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Viaggiare con i bambini

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Piazza dei Miracoli rientra nelle classifica dei posti più famosi d’Italia. La sua celebrità deriva soprattutto dalla Torre Pendente, simbolo indiscusso della città di Pisa e della Toscana intera. Da ormai 25 anni Piazza dei Miracoli, il cui vero nome è Piazza del Duomo, è considerata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. E’ stata costruita con il bottino ricavato dai pisani dopo la sconfitta dei musulmani in Sicilia e il primo monumento ad essere stato edificato in quest’area è stato appunto il Duomo, dedicato a Santa Maria Maggiore, la cui costruzione è iniziata nel 1063. Solo anni dopo sono spuntati il Battistero, la torre pendente e il Camposanto, altro monumento di straordinario interesse storico e architettonico di Piazza dei Miracoli. 

Piazza dei Miracoli

Piazza dei Miracoli è facile da raggiungere e semplice da visitare, ed è il posto ideale in cui fermarsi qualche ora con i bambini se ti trovi in viaggio dalle parti di Pisa. Non si trova nel centro storico, così come può sembrare, ma proprio fuori le mura e vicinissima all’uscita dell’autostrada. Questo perchè, già nel Medioevo, Pisa non disponeva di aree così grandi all’interno delle sue mura che permettessero la realizzazione di un simile complesso monumentale. 

Piazza dei Miracoli. Cosa vedere a Pisa con i bambini
Incorniciati dalle mura storiche della città e impreziositi da splendidi e curatissimi prati verdi, i monumenti di Piazza dei Miracoli spiccano da anni in tutta la loro bellezza.

Sapevi che Piazza dei Miracoli è oggetto di studi sulla simbologia?

Il complesso monumentale di Piazza dei Miracoli è composto da quattro monumenti di gran pregio architettonico, risalenti al medioevo. Oltre alla famosa Torre di Pisa in questa verdeggiante piazza trovi anche il Battistero, il Duomo e il Camposanto. Ognuno di questi edifici ha un suo particolare significato. Secondo una delle teorie più accreditate Piazza dei Miracoli simbolizza le tre fasi principali della vita di un uomo. E dunque il Battistero rappresenterebbe la nascita, la Cattedrale la vita e, in contrapposizione ad essa, il Camposanto incarnerebbe la morte.

Un’altra corrente di pensiero invece lascia presagire che la piazza sia stata strutturata in modo da rappresentare in terra le stelle della costellazione dell’Ariete, a simboleggiare la primavera e quindi, la rinascita spirituale. 

Sali sulla Torre di Pisa

La Torre Pendente, famosissima in ogni parte del mondo, altro non è che il Campanile del Duomo. Ovviamente il progetto originale non aveva previsto l’inclinazione, dovuta al terreno sabbioso sottostante. Già durante la costruzione la torre presenta infatti cedimenti strutturali a livello delle fondamenta, tra l’altro poco profonde rispetto all’altezza della Torre. Nessun architetto è riuscito a correggere tale pendenza nel corso della costruzione e negli anni la sua inclinazione è aumentata, nonostante i continui restauri. Rimane in piedi perchè il baricentro è ancora all’interno della sua base di appoggio. Ma proprio questa suo peculiare difetto ha reso la Torre pendente uno dei monumenti più visitati d’Italia e più famosi nel mondo. 

Puoi salire fino in cima alla Torre di Pisa scalando 294 gradini e ammirare i dintorni dai suoi 56 metri di altezza. Divertiti poi a scattare foto simpatiche con i bambini sfruttando la sua inclinazione. L’accesso al campanile è vietato ai minori di 8 anni.

Visita il Duomo

Il Duomo, costruito nei primi anni del 1600, è un tripudio di stili architettonici. Un capolavoro che mixa diversi stili, dal romanico toscano all’arabo e bizantino. Il progetto originale è stato più volte riconsiderato e rivisitato dai più illustri architetti dell’epoca, tra i quali Rainaldo e Guglielmo.

Gli interni del Duomo sono molto particolari poichè, entrando, hai la sensazione di essere in tre chiese differenti. Questo perchè sulle cinque navate frontali si aprono due transetti laterali con tre navate ciascuno, che sembrano formare altre due basiliche indipendenti. Le decorazioni interne poi sono stupefacenti e comprendono marmi e meravigliosi mosaici, come quello absidale, opera del Cimabue. Numerosi sono gli elementi in bronzo, provenienti dal bottino di guerra relativo alla vittoria pisana sui siciliani di cui abbiamo già parlato in precedenza. Inutile ribadire che il Duomo di Pisa è uno dei più importanti e interessanti monumenti medievali d’Italia. 

Piazza dei Miracoli. Cosa vedere a Pisa con i bambini
Piazza dei Miracoli è il posto migliore per passare qualche ora insieme ai bambini, scoprendo le caratteristiche dei suoi monumenti.

Ammira il simbolo della vita, il Battistero

Edificato a sud di Piazza dei Miracoli il Battistero è dedicato a San Giovanni, simbolo indiscusso della vita e della rinascita spirituale. La sua struttura, in stile romanico, è semplice e lineare ma vanta preziosi dettagli in stile gotico, posti in essere durante i restauri avvenuti negli anni. E’ tuttora il Battistero più grande d’Italia, con una circonferenza di ben 107 metri. Come l’esterno anche gli interni sono molto semplici ma conservano il Pulpito di Nicola Pisano, un capolavoro medievale scolpito nella seconda metà del 1200. La forma esagonale, unica nel suo genere, racchiude molti significati simbolici e diverse scene della vita di Cristo. 

Piazza dei Miracoli. Cosa vedere a Pisa con i bambini
Puoi fare anche una passeggiata sulla balconata superiore del Battistero e vedere la bellezza della sua cupola dall’interno. Non solo la torre è inclinata in Piazza dei Miracoli sai? Tutti i monumenti sono in pendenza, seppur in maniera minore!

Passeggia nel Camposanto

Il Camposanto è il cimitero monumentale di piazza dei Miracoli ed ha una caratteristica particolare, unica al mondo. Questa sua peculiarità è dovuta alla terra di cui è composto, proveniente infatti dalla Terrasanta, dalla quale è stata prelevata e trasportata a Pisa durante la quarta crociata. La sua costruzione risale alla fine del 1200 e la sua funzione era di accogliere le tombe che, in quell’epoca, erano sparse attorno al Duomo e necessitavano dunque di sepolture ordinate.

L’interno del Camposanto è ricco di decorazioni e splendidi affreschi che rappresentano temi relativi alla vita, alla morte e al Giudizio Universale. Le tele sono davvero ricche di particolari e se guardi attentamente riesci a scorgere attimi di vita trecentesca particolarmente curiosi. Ovviamente le tombe del Camposanto di Pisa sono vere e proprie opere d’arte monumentale, tra le quali trovi addirittura sarcofagi romani e medievali. Abbiamo già detto che nella simbologia di Piazza dei Miracoli il Camposanto vuole rappresentare la morte e, a dar maggior valore a questa supposizione, la sua posizione ne conferma la validità. E’ stato infatti edificato nel punto più freddo e buio della piazza, lontano dai raggi del sole. Lo sapevi?

Dove parcheggiare nelle vicinanze

Proprio fuori le mura di Piazza dei Miracoli trovi un comodo parcheggio a pagamento, riservato alle sole autovetture. Si trova esattamente in Via Cammeo n. 51, a soli 50 metri di distanza dalla piazza. E’ aperto tutti i giorni e puoi pagare alla cassa automatica. All’interno trovi anche i bagni, accessibili pagando 1 euro all’addetto. 

Prezzi, orari e consigli utili alla visita

In ogni stagione e in ogni giorno della settimana trovi tantissime persone in Piazza dei Miracoli, dunque prenotare i biglietti on line prima della partenza è un ottimo modo per risparmiare tempo e anche denaro. Ci sono infatti diverse tipologie di biglietti combinati, che puoi modulare secondo le tue esigenze, e che ti permettono di visitare i monumenti di Piazza dei Miracoli senza fare lunghe code di attesa.

Hai mai sentito parlare del Palazzo Reale di Torino? E’ un maestoso edificio collocato proprio nel centro storico della città, dimora sabauda per ben tre secoli e dal 1997 divenuto Patrimonio dell’UNESCO. Una reggia a tutti gli effetti, che si innalza su Piazza Castello con la sua magnifica facciata barocca, e che per la bellezza dei suoi interni è paragonabile alle altre famose regge europee, come quella di Versailles. 

Palazzo Reale di Torino

Inizialmente edificato per divenire una dimora vescovile il Palazzo Reale di Torino fa parte del complesso dei Musei Reali, che comprende altri sette edifici storici. Tra questi trovi l’Armeria, la Cappella della Sacra Sindone, i Giardini Reali e la Galleria Sabauda. 

Palazzo Reale di Torino, guida alla visita della reggia sabauda.
Il percorso di visita del Palazzo Reale di Torino comprende anche i meravigliosi Giardini Reali. L’ingresso è gratuito.

Conosci la sua storia?

E’ stato Emanuele Filiberto di Savoia a trasformare il palazzo in una residenza nobiliare, spostando la sua sede ducale da Chambery a Torino e obbligando il Vescovo a trasferirsi nel Palazzo di San Giovanni. Grazie ad un importante progetto di riqualificazione Emanuele Filiberto riesce a modificare non solo la mole dell’edificio ma anche la conformazione urbana della zona, portando la dimora entro le mura.

Il Palazzo Reale ha subito continue evoluzioni nel corso dei decenni, ampliandosi grazie a nuovi progetti e arricchendosi di nuove creazioni architettoniche. Numerosi sono poi gli eventi celebrati tra le sue mura, come il meraviglioso matrimonio tra Carlo Emanuele e Cristina di Baviera. Ha conosciuto nell’arco della sua lunga vita solo un breve periodo buio, durante la dominazione napoleonica, quando è stato abbandonato per trasferire la residenza del re al Palazzo Reale di Cagliari.

Entra all’interno e sali lo Scalone d’Onore

Dopo l’Unità d’Italia il palazzo ritorna ad essere sede della monarchia, subendo ulteriori restauri. Per festeggiare la nascita della nuova nazione italiana Vittorio Emanuele II fa costruire uno splendido Scalone d’Onore, ricco di marmi preziosi, dipinti straordinari e statue imponenti. La scultura principale dello scalone è il Monumento Equestre di Vittorio Amedeo I, opera del 1619 di Andrea Rivalta. Le altre sculture che vedi all’interno delle nicchie sono invece del 1800. Tra queste puoi notare la statua di Emanuele Filiberto di Varni. 

Palazzo Reale di Torino, guida alla visita della reggia sabauda.
Le tele poste ai lati della facciata principale della scala sono un omaggio alla Dinastia Sabauda mentre, se alzi lo sguardo, puoi notare il meraviglioso affresco della volta, opera straordinaria di Paolo Emilio Morgari.

Ammira le stanze del Palazzo

Gli interni del Palazzo Reale di Torino sono un susseguirsi di stucchi, ritratti, marmi e intarsi. La prima stanza che trovi lungo il percorso è la Sala dei Corazzieri, che prende il nome dal corpo di guardia posto in passato a sorveglianza del Palazzo. Passa poi nell’anticamera di accesso all’Appartamento Reale. In passato era chiamata Sala delle Virtù, per via del soggetto raffigurato al centro del suo soffitto ligneo: La virtù incoronata da Pallade e tenente ai piedi incatenata una chimera. Le pareti di quest’ambiente sono ricoperte di grandi arazzi realizzati dalla Manifattura Reale di Torino, ben otto, che raffigurano la storia di Enea e Didone. Degno di nota il grande orologio posto sulla mensola del camino, opera della ditta Musy et Files di Torino, gioiellieri di Casa Savoia. Ai due lati fanno sfoggia di se due preziosi candelieri in bronzo dorato, di manifattura parigina. 

La Sala dei Paggi, anticamera della Sala del Trono, oltre a sfoggiare tele che raffigurano le vittoriose battaglie dei Principi di Casa Savoia, vanta uno splendido camino settecentesco, sormontato da una bellissima specchiera e impreziosito da un orologio proveniente da Parigi. Meravigliosa è la porta che divide questo ambiente dal successivo, chiamata “porta della sicurezza”. E stata realizzata in legno di noce scolpito e dorato, opera del piemontese Antonio Botto.

Palazzo Reale di Torino. Entra nella Sala del Trono

Una volta oltrepassata la Porta della Sicurezza ti ritrovi nell’ambiente più ricco e importante del Palazzo Reale di Torino. Questa stanza, che inizialmente era destinata al trono della regina, nel 1831 diventa Sala del Re, cuore pulsante della reggia di Carlo Alberto. Il soffitto seicentesco in legno dorato è opera della famiglia Botto. La deliziosa tappezzeria invece è ornata con lo scudo sabaudo e dal monogramma con le iniziali del sovrano. Il pavimento è un vero e proprio capolavoro. E’ di ebano intarsiato, opera di Gabriele Capello. Intorno al trono puoi notare una balaustra in legno scolpito e dorato, del 1700, che precedentemente contornava il letto della regina.

L’Armeria Reale

Ora dirigiti verso una delle gallerie monumentali più belle d’Italia, l’Armeria Reale. E’ un vero e proprio museo dedicato alle armi e alle armature fondato da Carlo Alberto nel 1832. Dopo aver fondato la Regia Pinacoteca inizia anche a riunire nella Galleria Beaumont, dopo averla svuotata dalla tele che ospitava, tutte le armi appartenenti a Casa Savoia. Pochi anni più tardi alla galleria vengono annessi anche i locali della Rotonda, progettati per ospitare la collezione più recente delle armi albertine, tra le quali la raccolta di quelle orientali. Straordinarie sono le volte affrescate della Galleria, opera di Claudio Francesco Beaumont. Rappresentano le storie di Enea con la tecnica dell’olio a muro, e sono incorniciate da eleganti stucchi intarsiati e dorati. Per portare a termine questo prezioso lavoro sono stati necessari ben 5 anni. 

Nel 1946, con l’avvento della Repubblica, l’Armeria Reale diventa museo statale. Ad oggi vanta più di 5.000 oggetti risalenti a diversi periodi storici, dalla Preistoria al Novecento. All’Armeria sono annessi anche il Medagliere, un’ambiente che ospita una vasta collezione di monete antiche, e la bellissima Biblioteca Reale. Quest’ultima ospita manoscritti e pergamene antiche ma anche una preziosa raccolta di disegni e bozze di Leonardo Da Vinci, compreso il suo celeberrimo autoritratto risalente al 1516.

Fermati ad ammirare la cappella della Sacra Sindone

Il percorso di visita del Palazzo Reale di Torino comprende anche la Cappella della Sacra Sindone. Qui è custodito il sudario in cui si presuppone sia avvolto il corpo di Cristo. E’ parte integrante del Palazzo, ma puoi accedere alla cappella anche dal Duomo, avendo le strutture due scalinate connesse. La Cappella, a pianta circolare, è sormontata da una meravigliosa cupola in pietra bigia di frabosa, una particolare pietra arenaria, e vanta meravigliose decorazioni a forme geometriche che formano un bellissimo gioco di luci e ombre. Il pavimento, realizzato in marmo bianco e grigio, porta intarsiate stelle in bronzo. 

Non 1997 la Cappella della Sacra Sindone è stata gravemente danneggiata da un incendio che ne ha distrutto gran parte degli arredi lignei, rendendo fortemente instabile anche l’intera struttura architettonica. Per i lavori di restauro sono stati impiegati più di venti anni e, nel 2018, la Cappella è ritornata al suo originale splendore, riaprendo finalmente al pubblico. L’accesso alla Cappella è compreso nel biglietto dei Musei Reali. 

Passeggia nei Giardini Reali

Non solo le sale interne ma anche i meravigliosi spazi esterni della reggia sabauda sono da visitare, possibilmente in modalità lenta. I Giardini Reali si sviluppano su una vasta area naturale, racchiusa nei bastioni. Fortemente voluti da Emanuele Filiberto di Savoia, i Giardini Reali abbracciano diversi settori, uno più bello dell’altro. Il percorso comprende il Giardino Ducale, il Giardino delle Arti e il Boschetto, quest’ultimo realizzato nel 1800. Il cuore dei Giardini Reali è segnalato dalla bellissima fontana dei Tritoni, opera di Simone Martinez. E’ circondata inoltre da numerose statue, busti di marmo e panchine dove fermarsi ad ammirare la natura circostante. 

Palazzo reale di Torino, guida alla visita.
La Fontana delle Nereidi e dei Tritoni nel Giardino di Levante, del muro di cinta dell’antica fortificazione, è uno dei luoghi più suggestivi di Torino. E soprattutto è di grande importanza per il suo alto valore storico e artistico.

Il Giardino delle Arti, generato dopo l’ampliamento della città voluto da Carlo Emanuele II, è opera dello stesso progettista dei giardini di Versailles, Andrè La Notre. Il Boschetto invece ospita una fitta rete di alberi, impreziosita da arbusti e profumate piante erbacee. Il complesso dei Giardini Reali è un luogo di ritrovo e di relax soprattutto per i torinesi, che qui vengono a passeggiare all’ombra degli alberi o a leggere un libro su una delle tante panchine sparse nel parco. E’ piacevole in ogni stagione, ma in primavera e in autunno, quando i colori diventano aranciati e inizia il foliage stagionale, da il meglio di se. 

L’entrata ai Giardini Reali è gratuita.

Perchè visitare il palazzo Reale di Torino

Il Palazzo Reale di Torino è il cuore pulsante dell’intero complesso dei Musei Reali. Gli interni sfarzosi ed eleganti, i preziosi dettagli d’arredo, le rifiniture di gran pregio e gli oggetti da collezione conservati al suo interno ti catapultano per un paio d’ore nella reale dimensione storica della reggia, portandoti nella vita di corte del Seicento. L’intero percorso di visita è un piccolo viaggio esperenziale, delizioso anche per i bambini, che va inserito nell’itinerario di visita della città di Torino per conoscere la storia centenaria non solo della città stessa ma dell’Italia intera. 

Orari di apertura del Palazzo Reale: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. Chiuso il lunedì.

Prezzi: il biglietto di ingresso ai Musei Reali comprende l’appartamento Dinastico, l’Armeria, la Cappella della Sacra Sindone e la Galleria Sabauda, nonchè il Museo di Antichità. La tariffa intera è di 15,00 € e l’ingresso è gratuito per bambini e ragazzi fino ai 18 anni. Dai 18 ai 25 il biglietto costa 2,00 €. 

La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata. Per informazioni puoi chiamare il numero +39 011 19560449 oppure mandare una mail ainfo.torino@coopculture.it

 

 

Elegante, raffinata, accogliente. Torino è una città straordinaria, armoniosa e piena di vita. Ogni edificio trasuda storia e cultura, in un dinamismo architettonico estasiante. Culla del Risorgimento e capitale sabauda, Torino è non solo città d’arte ma anche un polo industriale innovativo. Una “Piccola Parigi”, resa romantica dal fiume Po, in cui perdersi tra antichi monumenti, deliziosi musei, storiche caffetterie e negozi di alta moda. Se stai pianificando una visita a Torino, in questo articolo trovi qualche consiglio su cosa vedere in città in 1 week end.

Torino, cosa vedere

Torino offre infinite possibilità di visita avendo a disposizione numerosi musei, palazzi storici e blocchi monumentali di grande valore architettonico. Impossibile riuscire a vedere tutto in 1 week end, ma organizzando bene la visita e facendo attenzione alle tempistiche è possibile creare un itinerario ad hoc che comprenda i più famosi punti di interesse della città. Tra l’altro le maggiori attrazioni si concentrano nel centro storico e quindi sono facilmente raggiungibili a piedi. 

Passeggia in Piazza Castello 

Inizia la tua visita partendo proprio dal cuore pulsante della città: Piazza Castello. Qui si concentra la storia di Torino, che inizia nel 1584. L’allora Duca Carlo Emanuele I diede disposizioni all’architetto Ascanio Vitozzi affinchè progettasse, sulla piazza di epoca romana già esistente, un elegante punto di incontro in cui far confluire le principali vie della città: Via Roma, Via Po, Via Garibaldi e Via Pietri Micca. 

Su Piazza Castello si affacciano i più importanti edifici storici di Torino. Qui trovi il Palazzo della Giunta Regionale, il Palazzo del Governo e Palazzo Madama, antico castello della città da cui la piazza prende il nome. A rendere ancora più autorevole questo edificio ci sono tre preziosi monumenti, tra i quali spicca la statua di Emanuele Filiberto Duca di Savoia che si innalza tra la scultura dell’Alfiere dell’Esercito Sardo e il monumento equestre dei Cavalieri d’Italia. 

Ora siedi in un caffè storico di Piazza San Carlo

Un’altra piazza di grande importanza di Torino, ulteriore fulcro della vita cittadina, è Piazza San Carlo. E’ un vero e proprio salotto, con spazi enormi in cui muoversi, fontane ed eleganti carrugi. Al centro della piazza spicca, maestosa, una statua di Emanuele Filiberto. L’ampiezza di Piazza San Carlo, lunga ben 168 metri e larga circa 80, permette di vere una visuale completa del circondario. Ospita due chiese gemelle, in stile barocco, entrambe edificate agli inizi del 1600. Sotto i portici trovi numerosi negozi e ristoranti, nonchè due dei più famosi caffè storici della città: il Caffè San Carlo e il Caffè Torino, locali che hanno avuto come ospiti nel corso degli anni numerosi intellettuali, politici e artisti provenienti da ogni parte del mondo.

Prendi un cocktail al Caffè Torino

Uno dei locali iconici della città è il Caffè Torino e una sosta in questo bar è doverosa. A partire dalla sua inaugurazione, nel lontano 1903, questo caffè ha visto camminare sui suoi marmi i personaggi più illustri della storia italiana e internazionale. Salotto mondano, tra i frequentatori del quale troviamo anche Alcide De Gasperi e Cesare Pavese, Brigitte Bardot e Ava Gardner, vanta arredi preziosi che ben rispecchiano i gusti e le mode dell’epoca. Il lungo bancone di legno e marmo, la raffinata sala e le specchiere ricche di intarsi dorati ti catapultano nell’opulenza degli anni ’30, tra duchi, dive e principi, in un tripudio di sfarzi che nel tempo non hanno perso bellezza. 

Tuttora il Caffè Torino mantiene lo stile dei suoi anni d’oro, esibendo nelle sue vetrine gianduiotti su vassoio di argento e rilucendo nei suoi preziosi dettagli d’arredo. Approfitta dei tavolini nel dehors per sorseggiare una deliziosa cioccolata calda oppure per degustare uno dei suoi famosi cocktails a base Martini. 

Torino, cosa vedere in 1 week end
Il Caffè Torino ha un’insegna luminosa sponsorizzata dalla Martini. Impossibile non trovarlo passeggiando sotto i portici.

Calpesta i testicoli del toro di bronzo

Anche se i torinesi non sembrano avere le stesse credenze scaramantiche del sud, nessuno di loro passa vicino al Caffè Torino senza calpestare i testicoli del toro di bronzo intarsiato nel pavimento. Questo prezioso bassorilievo che rappresenta una figura taurina dalla maestosa possenza è stato realizzato nel 1930 ed è diventato il simbolo della città. Secondo una credenza popolare calpestare i testicoli del toro porta fortuna. Se ti trovi seduto al Caffè Torino puoi ammirare le persone che, in passeggiata, pestano il toro facendo un giro su se stessi, in modo molto discreto. Se anche tu sei in cerca di fortuna prova a seguire questa curiosa tradizione. 

Torino, cosa vedere in 1 week end
Se anche tu sei in cerca di fortuna prova a seguire questa curiosa tradizione. Calpesta i testicoli del toro!

Torino, cosa vedere in 1 week end. Il Palazzo Reale

Uno dei principali edifici storici di Torino è Palazzo Reale, che si affaccia su Piazza Castello. Residenza di Casa Savoia fino al 1865 questo edificio, progettato dall’architetto Amedeo di Castellamonte, vanta uno stile architettonico dagli eleganti dettagli che ricorda molto la Reggia di Caserta. Una vista al suo interno non può mancare. Le stanze, finemente arredate, hanno accolto nobili, ecclesiastici, personaggi politici italiani e stranieri. La bellezza dei suoi saloni, la regalità della sala del trono, l’opulenza della sala da pranzo e gli antichi arazzi che scaldano le pareti delle stanza da letto ti catapultano nella vita mondana dell’epoca. 

Torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
Meravigliosi affreschi, arazzi preziosi e volte dorate fanno del Palazzo Reale di Torino un vero gioiello dell’architettura italiana dell’epoca.

Il percorso di visita comprende anche l’ Armeria Reale, una straordinaria galleria dalle volte meravigliosamente affrescate che ospita le armature e le armi storiche di Casa Savoia, comprese le statue dei cavalli utilizzati durante le battaglie. Le strutture in legno, perfettamente modellate a dare forma ai più importanti destrieri del Palazzo, sono ricoperte di vera pelle equina e rendono l’aspetto delle statue assolutamente realistico. 

Il Palazzo Reale vanta anche un meraviglioso giardino esterno al quale è possibile accedere in maniera gratuita. E’ un delizioso spazio all’aperto che comprende prati verdi, meravigliose fontane ed un rigoglioso bosco in cui passeggiare. 

Orari di apertura:  aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 8.30 alle 18:00.

Costo del biglietto: € 15,00 intero, 13,00 € ridotto. Pacchetto famiglia: adulto: € 10 ridotto – bambino: € 6 – fino a 5 anni biglietto gratuito

Torino, cosa vedere. Visita la cappella della Sacra Sindone

Sapevi che la Sacra Sindone è custodita nel Duomo di Torino? La cappella dove è custodito il sudario in cui si presuppone sia avvolto il corpo di Cristo è stata danneggiata gravemente da un incendio nel 1997. Ora la reliquia si trova dietro l’altare maggiore del Duomo, dopo essere stata salvata dalle fiamme, ed è conservata in posizione orizzontale in una teca a tenuta stagna. Viene esposta al pubblico raramente, e quando accade viene spostata in un’altra teca.

Il Duomo di Torino, dedicato al patrono della città San Giovanni Battista, è un edificio barocco opera di Guarino Guarini. E’ stato edificato agli inizi del 1400 per volere del Cardinale della Rovere e la sua facciata in marmo bianco esibisce tre portali decorati da eleganti rilievi. Il bianco della facciata è in contrasto con i mattoni rossi della torre campanaria. 

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00

Costo del biglietto: entrata gratuita

Prendi l’ascensore panoramico della Mole Antonelliana

Simbolo indiscusso della città di Torino la Mole Antonelliana è un’imponente costruzione edificata nella metà del 1800 su un progetto di Alessandro Antonelli, dal quale ovviamente prende il nome. La sua funzione iniziale era religiosa, essendo stata creata come tempio israelitico. Qualche decennio più tardi invece viene ceduta al comune di Torino che ne ha subito fatto un monumento dedicato a Vittorio Emanuele II Re d’Italia. 

Alta 167 metri la Mole Antonelliana è sormontata da una cupola cuspidata che sfoggia su una guglia una stella a cinque punte, che è andata a sostituire la statua del genio alato posata a fine ‘800 per la sua inaugurazione. Per avere una vista a 360° della città prova a prendere l’ascensore panoramico. Ti porta a 85 metri di altezza, nel Tempietto, e ti permette di ammirare il circondario anche durante la salita grazie alle sue vetrate trasparenti. All’interno della Mole Antonelliana trovi il Museo del Cinema. Qui sono conservate le collezioni relative ai manifesti, alle macchine e all’archeologia del cinema italiano.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00. Chiude il martedì.

Costo del biglietto: 11.00 €

Entra nel Museo della RAI

Poco distante dalla Mole Antonelliana trovi il Museo della radio e della televisione RAI. L’entrata è gratuita e puoi fare un percorso esperenziale in cui cimentarti con i mestieri della tv, come il cameramen o il regista. E’ un delizioso percorso da fare soprattutto con i bambini, divertente ed istruttivo. Al suo interno trovi diverse ambientazioni degli studi redio-televisivi, con cimeli storici legati al mondo della tv. Puoi divertirti a fare il conduttore radiofonico, parlando in un vero microfono degli anni 30, oppure cimentarti al bancone della regia, divertendoti a mixare audio e video. Puoi controllare sullo schermo le inquadrature delle telecamere e gestire la messa in onda! 

torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
Il Museo della Rai è bellissimo da esplorare con la famiglia. Tra luci dei set e macchine d’epoca puoi provare a diventare per qualche ora conduttore radio-televisivo.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30. Chiuso il martedì.

Costo del biglietto: ingresso gratuito.

Immergiti nella storia millenaria del Museo Egizio

Il Museo Egizio è una delle attrazioni più famose d’Italia e la più visitata di Torino. E’ un area museale enorme, dedicata all’arte e alla cultura della civiltà egizia, inaugurata nel 1826 per volere del re di Sardegna Carlo Felice. Acquistando una prima collezione di opere dal console di Francia in Egitto, Bernardino Drovetti, ha dato inizio alla storia del Museo Egizio, uno dei più ricchi e autorevoli musei egiziani al mondo. La raccolta museale vanta al momento più di 30.000 pezzi, tra sarcofagi, statue, gioielli e mummie.

Qui è conservata la statua di Ramesse II e le tombe, perfettamente tenute, di Kha e Merit. Durante il percorso puoi addirittura entrare nell’originale Tempio rupestre di Thutmosi, prelevato da Assuan e ricomposto in loco. Uno spettacolo emozionante anche per i più piccini, appassionati del mondo egizio. 

Torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
Il Museo Egizio di Torino è il più importante al mondo, dopo quello del Cairo. E’ un privilegio enorme poterlo visitare se sei in visita in città.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 18:30. Lunedì apertura solo di mattina, dalle 9:00 alle 14:00.

Costo del biglietto: 15 €

Vai a conoscere la Dottoressa delle bambole

A Torino, in via Barbaroux 7, trovi la Dottoressa delle Bambole. Passando per questa stradina del centro storico non puoi non rimanere affascinato da questo piccolo ospedaletto per bambole, orsetti di peluche e giocattoli rotti. La Dottoressa Greta accoglie, coccola e ripara i piccoli amici dei bambini, quelli insostituibili, che spesso hanno un grande valore affettivo. A lei puoi affidare giochi di ogni misura e materiale e nella sua bottega puoi ammirare inoltre la sua collezione personale di bambole. Un posto magico per i bambini, che impareranno ad apprezzare i propri giocattoli prendendosene sicuramente più cura. 

Torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
La Dottoressa delle Bambole di Torino pratica sui suoi assistiti anche il Kintsugi . E’ un lavoro di restauro che evidenzia ed impreziosisce le fratture di un oggetto rotto. Rompendosi, un oggetto può quindi diventare ancora più pregiato grazie a quest’arte che vuole sottolineare che le cicatrici e le ferite possono trasformare un oggetto in qualcosa di unico.

Torino, cosa vedere. Passeggia nel Parco del Valentino

Lascia ora il centro storico e dirigiti al parco del Valentino, altro luogo iconico di Torino. Oggi il castello che si erge nel cuore dei suoi giardini è sede della Facoltà di Architettura del Politecnico ma in passato è stato la regale dimora della regina Maria Cristina di Francia. All’interno del parco del Valentino puoi passeggiare in un autentico Borgo Medievale, una fedele riproduzione di un villaggio del 1400 con case e botteghe dell’epoca. E’ stato costruito per rappresentare il patrimonio storico-artisctico del Piemonte durante l’Esposizione Generale Italiana Internazionale del 1884 e da allora, invece di essere demolito, è divenuto un luogo di forte interesse culturale che attrae giornalmente centinaia di turisti.

Orari di apertura: il Castello apre solo il sabato, con due visite guidate gratuite. Una alle 10:30 e una alle 11:30, alle quali è possibile unirsi solo tramite prenotazione. Il Borgo Medievale è sempre aperto e l’ingresso è libero.

Perchè visitare Torino con i bambini

La città di Torino vanta un patrimonio storico, artistico e culturale degno di nota. Uno scrigno carico di preziosi gioielli, tra Residenze Reali, musei e dimore storiche. Torino però è anche una città giovane, fatta e vissuta da giovani. Intere zone sono diventate punti di incontro della movida, come ad esempio il quartiere chiamato Quadrilatero Romano. Si trova nel centro storico e racchiude non solo gallerie d’arte e negozi ma soprattutto bar e ristoranti in cui spendere il tempo, aperti tra l’altro fino a tarda notte.

Torino è una città ricca, elegante e moderna allo stesso tempo, ampiamente attrezzata per ospitare il grande flusso turistico di eventi, fiere e convegni internazionali. Non bisogna poi dimenticare che la grande industria italiana si è sviluppata proprio in questi territori, apportando non poco benessere alla popolazione locale. Il lusso traspare dai tanti brand di alta moda che si affacciano sulle strade e le piazze della città, come Chanel e Gucci, o nei tanti locali che espongono i prodotti di qualità delle aziende locali, come Lavazza e Martini & Rossi. Anche la FIAT è nata a Torino, partendo nel 1899 con un piccolo investimento e diventando una delle più famose e produttive industrie automobilistiche del mondo.

Per i tifosi del calcio poi a Torino c’è uno degli stadi museo più belli d’Italia, l’Allianz Juventus Stadium, uno degli impianti tecnologici più avanzati del settore. Una visita a Torino è un viaggio a 360° nella storia non solo del Piemonte ma di tutta la penisola italiana, ricca di eccellenze in ogni campo, dallo sport alla cultura. 

 

Sei mai stato al FICO Eataly World di Bologna? E’ una meravigliosa factory dedicata al mondo del food dove, tra laboratori, musei interattivi e fattorie didattiche, puoi imparare tantissime cose sulla filiera alimentare dei più famosi prodotti tipici italiani. Il posto ideale per le famiglie con bambini poichè al FICO ( acronimo di Fabbrica Italiana Contadina ) tutto è progettato e strutturato per accogliere i piccoli clienti regalando loro esperienze divertenti ed educative. 

Fico di Bologna

Entrare al FICO di Bologna non è solo una semplice visita ad un centro Eataly World ma un’esperienza a 360 gradi ideale per adulti e bambini. Il FICO è diviso in aree tematiche e ogni quartiere è dedicato ad un prodotto alimentare italiano. Trovi non solo chioschi dove assaggiare le prelibatezze della penisola ma anche giostre, musei, piccole fattorie didattiche e installazioni vicino le quali scattare bellissime foto. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
A FICO puoi seguire anche tanti corsi sui più famosi prodotti tipici italiani. Nell’Arena del vino ad esempio puoi incontrare gli esperti della Bottega del Vino di Fontanafredda, scoprendo il percorso della bevanda dalla terra al bicchiere.

Entra nel magico mondo di FICO passeggiando nella fattoria

L’entrata del FICO è già un programma. L’ingresso infatti è costeggiato da stalle in cui vivono beati diversi animali da fattoria. Trovi mucche, cavalli, papere e maialini che si affacciano curiosi in cerca di coccole. Ci sono anche caprette e asinelli da accarezzare, e papere e tacchini dispettosi. Nella fattoria di FICO trovi anche tre piccoli alpaca: Pino, Ernesto e Ugo. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
I bambini saranno felicissimi di accarezzare e coccolare gli animali della fattoria didattica.

Partecipa al tour guidato del parco

Il biglietto di ingresso per FICO comprende il tour guidato del parco e una degustazione a tua scelta. Dura circa mezz’ora ed è guidato da personale specializzato di Eataly. I tour iniziano a partire dalle 11.00 a.m fino alle 18:00 p.m. in maniera continuativa e ti portano alla scoperta dei ristoranti, della fabbriche e dei chioschi del parco. Puoi scoprire così tutte le curiosità legate alle eccellenze italiane più famose nel mondo, come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto San Daniele, e degustarle in loco nei chioschi tematizzati. 

I tour sono attivi dal giovedì al sabato a partire dalle 13:15 mentre la domenica si anticipano alle 12:15.

Porta i bambini nelle rotonde Gira & Gioca

Il FICO è progettato soprattutto per dare spazio alla creatività e al divertimento dei bambini. Nel parco ci sono sei rotonde a tema food in cui i più piccoli possono divertirsi imparando qualcosa sul buon cibo. Una grande attrattiva è senza dubbio la grande rotonda del Parmigiano Reggiano, un’ enorme forma di formaggio in cui è possibile entrare e passeggiare in un piccolo labirinto proprio come un topino. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Ti piacerebbe passeggiare all’interno di un cunicolo scavato in una forma di Parmigiano Reggiano? A FICO di Bologna puoi farlo!

Nella rotonda della pasta invece i bambini possono scivolare e arrampicarsi su maccheroni e tagliatelle mentre nella rotonda dei dolci possono salire su un carosello e accomodarsi su sedili a forma di cannoli, croissant e e biscotti girando in tondo nel mondo dei dessert. La rotonda più spettacolare, dedicata sicuramente anche ad un pubblico adulto, è quella del vino. Un’incantevole cascata di vino rosso artificiale da ammirare e filmare. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
FICO di Bologna è un vero paradiso per i bambini. Tutte le attività e le attrazioni del parco sono progettate per permettere loro di imparare tantissime curiosità sul mondo del cibo giocando.

FICO di Bologna. Entra nelle giostre tematiche

Con il biglietto di FICO hai accesso a tutte le giostre multimediali, veri e propri musei didattici interattivi in cui impari tantissime cose giocando. Nella giostra del mare ad esempio, puoi navigare alla scoperta degli abitanti degli abissi e delle loro abitudini. Nella giostra degli animali invece puoi percorrere le tappe dell’evoluzione terrestre, a partire dalla preistoria fino ai giorni nostri. In più puoi misurare la tua altezza con un metro decisamente particolare. Avvicinati al pannello interattivo e prova a vedere quanti animali sei alto! Poi dirigiti nella giostra della Terra, della Bottiglia e del Fuoco per altre fantastiche avventure virtuali. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Le giostre interattive di Fico sono straordinarie. Un modo semplice ed efficace di imparare nozioni su vari argomenti legati alla terra, al mare, agli animali e al clima.

Sai come si produce la mortadella?

Ora prova a fare un viaggio esperenziale in almeno una delle 13 fabbriche del cibo di FICO Eataly World. Puoi conoscere la storia delle eccellenze gastronomiche italiane come la pasta, la birra, il sugo e la mozzarella. E la mortadella? Uno dei più gustosi salumi italiani ti aspetta a FICO garantendoti un assaggio della ricetta tradizionale del Consorzio Mortadella Bologna, semplice e genuina. Puoi scoprire le sue fasi di produzione partendo dalla preparazione, passando alla cottura fino al raffreddamento e l’insacco finale. 

FICO di Bologna. Il parco da de-gustare

Ora entriamo nel clou della vista al FICO di Bologna e passiamo dal cibo parlato al cibo degustato. Trovi in loco più di 60 food experience tra ristoranti, chioschi e negozi. Puoi cominciare con un aperitivo a base di prosciutto San Daniele DOP accompagnando le sue delicate fette con uno gnocco fritto e buon vino fiulano. Aggiungi un tocco di Parmigiano Reggiano DOP scegliendo tra le varie stagionature proposte al chiosco. Puoi assaggiare diverse tipologie di parmigiano, stagionato a partire dai 12 fino ai 70 mesi, oppure provare il Reggiano prodotto da vacche rosse o il DOP Kosher. La sua versatilità in cucina è straordinaria e da FICO trovi diverse proposte gourmet, a partire dall’antipasto per finire con un gustoso dessert, in cui il Parmigiano Reggiano è il protagonista assoluto.

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Al chiosco del Prosciutto San Daniele puoi degustare questo delizioso insaccato, fiore all’occhiello della produzione italiana, accostandolo allo gnocco fritto alla tigella bolognese e ad un buon calice di vino rosso!

Tanti sono i ristoranti dedicati alle eccellenze italiane, come la pasta, la pizza, gli arrosticini abruzzesi, le piadine e il gelato. Impossibile scoprirli tutti in un giorno solo, ma se vuoi avere un riassunto dei migliori piatti italiani fermati all’Osteria dei Borghi più belli d’Italia. Un locale in cui assaggiare i piatti tipici della penisola in un viaggio culinario degno di nota. Puoi passare dalla Liguria al Piemonte, dal Lazio al Molise semplicemente degustando le loro pietanze più famose. 

Passeggia nelle aree esterne insieme ai bambini

Non solo cibo al FICO di Bologna ma anche tante passeggiate nella natura. Come? Basta accedere agli spazi esterni per tuffarti insieme ai bambini in frutteti, uliveti, vigneti e agrumeti. Nel frutteto poi puoi divertirti sulle tante altalene a disposizione volteggiando tra i rami degli alberi e divertendoti con gli amici. Nel vigneto invece puoi degustare ottimi vini in un’atmosfera bucolica, tra grappoli d’uva e profumi inebrianti, sorseggiando un delizioso calice di rosso mentre passeggi tra i tralicci. 

E ora fai shopping!

Non puoi lasciare il FICO senza aver comprato almeno un prodotto tra i tanti esposti nelle aree dedicate allo shopping. Puoi comprare tante prelibatezze, come i confetti di Sulmona e gli Amarelli, oppure lasciarti tentare dalle Tipicherie regionali. Puoi portare a casa prodotti tipici siciliani o calabresi, barattoli di amarene Fabbri e boccette di aceto balsamico modenese. Insomma da FICO hai tutta l’Italia a portata di mano, con le sue eccellenze culinarie che il mondo intero invidia. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Quanto sei goloso? Scoprilo al FICO di Bologna galoppando su cannoli e croissant nella giostra dei dolci.

FICO di Bologna. Info e costi

I biglietti per entrare a FICO sono di diverse tipologie. Puoi scegliere di fare solo l’ingresso giornaliero pagando in cassa 10,00 € ( on line paghi 8,00 € ) oppure optare per uno dei tanti pacchetti disponibili, come Ingresso+degustazione o Ingresso+menù. Se prenoti il biglietto on line hai un leggero risparmio. Se invece hai poco tempo a disposizione e preferisci vedere il FICO solo la sera puoi fare il biglietto a 5,00 €, entrando alle 18:00 fino a chiusura. I bambini sotto i 90 cm entrano gratis!

Come arrivo a FICO di Bologna?

FICO Eataly World è in Via Paolo Canali 8 a Bologna.

Nel biglietto per FICO è incluso il servizio navetta attivo nei giorni festivi e nei week end. La Navetta parte dalla stazione centrale di Bologna alle 10:30, alle 11:30 3 alle 17:30.

Se arrivi in auto dall’autostrada A14 prendi l’uscita per Bologna Fiera, continua su Viale Europa e segui la strada in direzione Via Paolo Canali. A FICO hai il parcheggio gratuito e trovi anche le colonnine di ricarica per le auto elettriche. 

Ischia è la più grande delle isole del Golfo di Napoli ed è perfetta in ogni stagione. E’ molto grande, quindi è suddivisa in ben sei comuni. Tra i più grandi e popolosi c’è il comune di Forio, dove trovi alcuni dei monumenti più importanti dell’isola e nel quale si concentrano le spiagge più belle della costa. Forio di Ischia è uno dei comuni più semplici da esplorare con i bambini poichè si gira facilmente a piedi o con i mezzi pubblici. 

Forio di Ischia con i bambini

Forio di Ischia è il posto ideale per passare qualche giorno in relax con la famiglia. Trovi tutto quello che occorre per un soggiorno all’insegna del relax e del divertimento, senza tralasciare la cultura e la gastronomia. Da queste parti infatti il cibo è ottimo, ci sono diversi monumenti storici che vale la pena visitare e trovi bellissime spiagge di sabbia fine con il fondale marino basso. Trovi poi nella zona di Citara i giardini termali che, anche se con qualche limitazione rivolta ai bambini, sono il non plus ultra della vacanza sull’isola.

Prendi il sole sulla spiaggia di Chiaia

La spiaggia di Chiaia si trova vicinissima al centro abitato, adiacente al porto turistico. Ha sabbia fine e dorata ed è libera, ma se preferisci avere le comodità di un lido qui ne trovi diversi tra cui scegliere. Il fondale è basso e sabbioso quindi perfetto per le famiglie con i bambini. E’ protetta da scogliere che puoi divertirti a raggiungere a nuoto, armandoti di maschera e pinne per poterne esplorare il sottofondo marino.

Passeggia nei giardini La Mortella

Se ami passeggiare nella natura Forio è il posto che fa per te. Puoi fare un trekking leggero con i bambini nel Giardino La Mortella, in località Zaro. Il Giardino nasce nel 1958 grazie a un’idea di Lady Susana Walton, una signora argentina amante delle piante tropicali. Avendo a disposizione un terreno nel rione chiamato Le Mortelle, nome derivante dai cespugli di mirto che crescevano spontanei tra le rocce del posto, ha pensato di creare uno spazio dedicato alla natura con l’intento di incentivare la conoscenza della musica, visto che il marito era un famoso compositore inglese. Al suo interno infatti vengono organizzati eventi e concerti in un contesto naturale armonico e profumato. Avvalendosi quindi di un famoso paesaggista, Russell Page, ha dato il via alla realizzazione di uno dei più bei giardini privati d’Europa. 

Il Giardino La Mortella è aperto al pubblico da Aprile fino ad Ottobre. Il biglietto di ingresso costa 12,00 €. Per i ragazzi dai 12 ai 18 anni il biglietto costa 10,00 €, 8,00 € per i bambini dai 6 agli 8 anni. L’ingresso è gratuito per i minori di 5 anni. 

Puoi raggiungere il Giardino La Mortella a piedi o servendoti del bus pubblico partendo dal centro abitato, in pochi minuti. E’ collegato al centro dalle linee 1 e 2 dell’autobus e il biglietto per una corsa costa 1,60 € a persona.

Raggiungi la Chiesa del Soccorso

La Chiesa del Soccorso è l’icona per eccellenza del comune di Forio. Troneggia sul centro storico adagiandosi su una falesia a picco sul mare. Il suo bianco candido è enfatizzato dal blu del mare e dall’azzurro del cielo ed emana, forse proprio per la sua posizione privilegiata e in parte per la sue elegante fattura, un fascino indescrivibile. E’ stata edificata sulla vetta del promontorio proprio per favorire i marinai dell’isola, i quali avevano così modo di vederla da lontana ed avere sempre un punto di riferimento a terra per il ritorno. Infatti all’interno della chiesa trovi diversi ex voto di pescatori e delle loro famiglie, lasciati come segni di ringraziamento per aver avuto la salvezza in mare durante le tempeste e le avversità.

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
La Chiesa del Soccorso è ben visibile dalla spiaggia di Chiaia e dal porto, vista la sua posizione privilegiata. E’ posta sulla cima del promontorio ed è uno dei punti paesaggistici più belli di Forio.

Nelle vicinanze della Chiesa del Soccorso trovi il Torrione di Forio, un altro luogo molto caro agli ischitani. Nel corso dei secoli infatti questa roccaforte è stata fondamentale per avvistare i nemici in arrivo dal mare. Al suo interno trovi oggi un piccolo museo comunale e una deliziosa galleria d’arte. 

Forio di Ischia con i bambini. Fai l’aperitivo in padella

Forio è uno dei comuni più caratteristici di Ischia e permette di fare piacevoli passeggiate nelle sue viuzze storiche, che si alternano a piazzette brulicanti di persone e di negozietti in cui fare shopping. Dopo aver girato nel centro storico a caccia di souvenir siediti al Gran Caffè Giordano e ordina un aperitivo in padella. Si, in questo locale puoi accompagnare i tuoi drink con un gustoso aperitivo ricco di prodotti tipici locali servito proprio in una padella. Un’idea simpatica anche per i bambini che possono assaggiare i salumi, i formaggi locali, il casatiello e i famosi taralli “nzugna e pepe”, deliziosi taralli preparati con la sugna e ricchi di mandorle croccanti.

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
Non perderti l’aperitivo in padella se ti trovi nel centro storico di Forio. E’ un’idea simpatica che piace molto anche ai bambini.

Assaggia la “zingara”

A Forio puoi anche assaggiare la “zingara”, un panino tipicamente ischitano preparato con il pane cafone prodotto sull’isola. Pare che la zingara sia stata creata da due ragazzi, proprietari di un pub, e che il nome assegnatole non si riferisca a nessun episodio in particolare. Semplicemente hanno scelto per questo delizioso panino un nome semplice, breve e nostrano, che ben si sposa con le caratteristiche del prodotto. Tra due fette di pane cafone hanno inserito un velo di maionese, mozzarella di bufala campana, prosciutto crudo e pomodoro. Fatto tostare il pane da entrambe le parti ecco che la zingara è pronta per essere morsa e gustata in tutta la sua bontà. E’ ottima sia per un pranzo veloce che per una merenda genuina e i bambini ne andranno sicuramente matti!

Fai le terme nei Giardini Poseidon. A Forio di Ischia con i bambini

Frequentate già dagli antichi romani, i quali amavano concedersi vacanze lussuose e rilassanti, le acque termali di Ischia sono tuttora famose nel mondo soprattutto per le loro scenografiche location. Immerse nella verdeggiante macchia mediterranea e pullulanti di piscine e percorsi dedicati al benessere queste oasi del welness sono una meta assolutamente da visitare se ti trovi a Ischia. A Forio trovi i Giardini Poseidon, un parco termale dove puoi rigenerare corpo e spirito tra passeggiate nel verde, saune, bagni e trattamenti termali. Sorgono e si sviluppano sulla baia di Citara in un contesto naturale degno di nota. Vantano ben 20 piscine di acqua termale che va dai 16 ai 40 gradi, un centro benessere, tre punti di ristoro e una bellissima spiaggia privata. 

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
Oltre alle venti vasche termali ai Giardini Poseidon trovi anche una bellissima piscina olimpionica dove poterti allenare. In questa piscina è consentito l’accesso anche ai bambini.

Non sono adatte ai bambini, i quali hanno però a disposizione tre piscine di acqua di mare riscaldate a 30 gradi ( anche se penalizzate dall’ombra della montagna sovrastante ). Hanno inoltre accesso alla spiaggia e possono usufruire di lettini e ombrelloni, purchè non dislocati nelle zone termali. Basta alternarsi alla custodia dei bambini per potersi godere il parco e le sue piscine curative. Noi riusciamo a fare tutti i percorsi prendendoci, ad ogni cambio, almeno 40 minuti a testa.

I prezzi dei biglietti variano a seconda del periodo di alta o bassa stagione. È prevista una cauzione di € 5 per il braccialetto-pass d’ingresso, che ti verrà restituita all’uscita. Non è prevista la prenotazione.

Puoi raggiungere i Giardini Poseidon dal centro di Forio prendendo il bus di linea numero 2.

Sfrutta le terme libere della Baia di Sorgeto

Puoi anche approfittare delle terme della Baia di Sorgeto, dove l’acqua calda termale si mescola naturalmente a quella del mare creando una piscina thalasso gratuita. Vista la sua temperatura elevata l’acqua è accessibile anche in inverno. La Baia di Sorgeto è una caletta circondata da costoni rocciosi e non è semplice da raggiungere. Per arrivare sulla spiaggia bisogna scendere ben 250 gradini, e risalirli al ritorno, quindi sconsigliata ai bambini molto piccoli. Inoltre non c’è sabbia ma solo scogli su cui poggiarsi a prendere il sole dopo l’immersione termale. 

Puoi raggiungere la baia in autobus con le linee 1 o 23, che partono dal centro cittadino. L’autobus però ti lascia ad un chilometro di distanza dalle scalette, il resto del percorso devi farlo a piedi. Porta con te le scarpette da scoglio, acqua da bere e cappellini. Nella baia trovi un piccolo ristoro, con servizio di bar, servizi igienici e cabine per poterti cambiare. 

Come arrivare a Forio di Ischia e come spostarti

Puoi arrivare direttamente a Forio Porto con l’aliscafo partendo da Napoli o da Pozzuoli. La traversata dura mezz’ora più o meno ma i collegamenti sono più frequenti in estate che in inverno. Sugli aliscafi Alilauro e Caremar puoi imbarcare anche la tua auto, che ti consiglio di portare con te se hai intenzione di vedere anche altri comuni dell’isola. Se invece preferisci spostarti con i mezzi pubblici puoi avere gli orari delle corse scannerizzando il codice QR che trovi ad ogni fermata del bus. I biglietti degli autobus invece puoi acquistarli nei tabacchi o in alcuni supermercati al costo di 1,60 €. Puoi fare il biglietto anche a bordo ma con una maggiorazione di 0,50 € a ticket. 

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
A Forio di Ischia trovi anche tramonti spettacolari. Non perdertene nemmeno uno perchè i colori che trovi sull’isola sono davvero spettacolari.

 

Conosci il borgo lucano di Sasso di Castalda? Si trova nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, in provincia di Potenza. E’ un piccolo gioiello della Val d’Angri e il suo centro storico pullula di casette in pietra viva costeggiate da scalinate, queste ultime impreziosite da balconcini e giardinetti fioriti. Un posto da visitare in maniera lenta, per una vacanza all’insegna del relax e del contatto primordiale con la natura del territorio,  ma che sa regalare anche momenti di pura adrenalina. Scopriamo insieme perchè..

Sasso di Castalda

Passeggia nel centro storico

Il borgo di Sasso di Castalda regala scorci pittoreschi, spesso comprensivi di affacci meravigliosi. Nel centro storico trovi una piazza triangolare, Piazza del Popolo, dove si svolge principalmente la vita cittadina. C’è solo un bar, un tabacchi e una graziosa bottega dove degustare e acquistare prodotti tipici locali: Terra del Sasso. Da Angelo puoi scoprire sapori e profumi della terra lucana e comprare deliziose conserve, pasta, vini locali ma soprattutto i famosi peperoni cruschi, uno dei prodotti tipici più conosciuti della Basilicata. Trovi inoltre due piccole chiese, quella di Sant’Antonio e la Chiesa di San Rocco, dalla quale spicca un imponente campanile risalente al 1658.

Cosa fare a Sasso di Castalda in Basilicata con i bambini
Il Quartiere della Manca è la parte più antica di Sasso di Castalda e, oltre alla Chiesetta della Madonna delle Grazie, comprende un bellissimo albergo diffuso con dimore di charme: Borgo Manca Suites.

Esplora il Geosito di Sasso di Castalda

Sasso di Castalda è letteralmente immersa nella natura. Al di fuori del borgo trovi i sentieri di trekking più belli della regione e puoi fare escursioni libere nel canyon del Geosito, una delle più belle testimonianze dello scontro tra due zolle, l’eurasiatica e l’africana, avvenuto milioni di anni fa. Tale collisione ha determinato la chiusura del bacino di Lagonegro e la formazione della catena appenninica lucana. Il percorso nel canyon, da fare possibilmente con guide esperte che ti possano raccontare la storia geologica della zona, è ricco di affioramenti rocciosi significativi nonchè di moltissimi fossili che testimoniano l’antica presenza del mare.

Prova a oltrepassare i ponti tibetani

La cittadina di Sasso di Castalda è famosa anche per il percorso dei ponti tibetani. Si sviluppa all’interno del geosito, sulle sponde del fiume Arenazzo, a due passi dal centro storico. Se vuoi provare un’esperienza wild e un’attività a dir poco alternativa prova a percorrere i vari ponti che si stagliano da una parte all’altra della montagna. Inizia con il Ponte Petracca, lungo 95 metri e alto 30, con il quale puoi raggiungere il versante opposto del geosito. Percorri poi in salita il sentiero che porta al Ponte alla Luna, uno dei ponti a campata unica più impressionanti d’Italia.

Passeggia a 300 metri sospeso nel vuoto, in balia delle correnti ventose, a 102 metri di altezza! Un’esperienza unica e super adrenalinica! Sfida la paura e cammina fino al punto di arrivo, altamente panoramico come tutto il percorso sospeso nel vuoto. La sky-walk in vetro ti attende a fine traversata, regalandoti scenari pazzeschi completamente immersi nella natura della Basilicata. E dopo aver ripreso fiato raggiungi la vicinissima Rocca medievale. Al suo interno ti aspettano graziose panchine in legno dove poeti di strada hanno lasciato romantiche parole.. 

Sasso di Castalda. Cosa fare con i bambini in Basilicata
I ponti tibetani sono accessibili a persone in buono stato di salute psico-fisica e ai ragazzi dai 13 anni in sù. I bambini dai 9 ai 12 anni possono accedere solo se accompagnati da un genitore.

Esplora i sentieri naturalistici

​Il piccolo borgo di Sasso di Castalda è completamente immerso nella natura più selvaggia della Basilicata. E’ il luogo ideale per gli amanti del trekking e delle escursioni, ideale soprattutto per le famiglie con i bambini. I più piccini infatti possono giocare a fare gli esploratori nei numerosi sentieri naturalistici e, nel meraviglioso Bosco della Costara, possono addirittura abbracciare un faggio di oltre 300 anni! Altro sentiero che sicuramente stuzzicherà la curiosità dei bambini è quello dedicato a Maria Le Ventre, la fondatrice del Piccolo Coro dell’Antoniano, natia di Sasso di Castalda. La passeggiata collega il centro storico al comune di Marsico Nuovo, sviluppandosi sulla scia di una vecchia mulattiera. Il sentiero è intrigante perchè è diviso in quattro zone, ognuna della quali è dedicata ad una canzone scritta da Maria Le Ventre. 

Se i tuoi bambini amano l’atmosfera del far west invece dirigiti verso il sentiero di San Cosmo e Damiano. E’ una delle passeggiate più suggestive della Basilicata e i paesaggi, selvaggi e aridi, ricordano molto le scenografie dei vecchi film western.

Vai alla ricerca dei cervi

Un’altro posto di Sasso di Castalda da vedere insieme ai bambini è l’Area faunistica del cervo. Si trova poco fuori il borgo antico ed è una deliziosa oasi naturale dove questi splendidi animali vivono in totale libertà, tutelati e accuditi da personale qualificato. Con un pò di fortuna e sempre rispettando il silenzio della natura puoi avvistare i cervi in passeggiata e ammirarli in tutta la loro bellezza. 

Coma raggiungere Sasso di Castalda

In Basilicata è preferibile spostarsi con la propria auto visti i pochissimi collegamenti da un centro all’altro. Se arrivi con l’auto da Roma o Napoli devi prendere l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, prendere lo svincolo per Atena Lucana e proseguire per la SS 598 direzione Taranto fino all’uscita per Sasso di Castalda. 

Arrivando da Bari invece devi prendere l’uscita per Tito dopo aver percorso l’autostrada Potenza-Sicignano. Prosegui poi lungo la SS 95 Tito-Brienza fino ad arrivare allo svincolo per Sasso di Castalda. 

sasso di castalda. Cosa fare in Basilicata con i bambini
Nel centro storico ci sono alcuni parcheggi gratuiti di cui puoi usufruire, oppure puoi lasciare la macchina nelle aree parcheggio ( a pagamento ) poco fuori il borgo.

Dove dormire nel borgo

Stai cercando strutture che ti permettano di vivere esperienze autentiche nel borgo di Sasso di Castalda? Posso consigliarti due alloggi molto diversi tra loro ma altrettanto belli e accoglienti, situati proprio nel centro storico. Se vuoi avere una vista strepitosa sulla rocca medievale e avere una stanza elegante, completa di ogni confort possibile e situata nel quartiere della Manca, prenota il tuo soggiorno a Terra del Sasso Suites. La dimora di charme vanta due splendide camere di design, ariose e molto grandi, in cui passare momenti di straordinario relax dopo le tue escursioni nei dintorni.

Se invece preferisci una vacanza all’insegna dell’adrenalina puoi optare per un’appartamento che ospiti tutta la famiglia, a due passi dai ponti tibetani. Guarda che luna B&b dispone infatti di due camere matrimoniali con bagni privati e di un’area colazione in comune, ideale quindi se viaggi con i bambini. La struttura è in stile country e sembra essere sospesa nel vuoto, così come i ponti che puoi vedere affacciandoti dal romantico oblò che illumina una delle due stanze. 

Perchè visitare Sasso di Castalda

Il piccolo borgo di Sasso di Castalda dona al visitatore emozioni diverse. Se da una parte il silenzio e la calma regnano incontrastati nel centro storico, dall’altra la cittadina friccica di attività adrenaliniche da sperimentare. Passeggiare nel piccolo agglomerato urbano porta via un’oretta e ti fa scoprire angolini di una bellezza autentica, mai cambiati nel corso degli anni. Nel provare le esperienze outdoor invece, come l’attraversamento dei ponti tibetani, puoi scoprire l’anima selvaggia della zona, immersa nella natura incontaminata della regione, regalandoti emozioni forti che porterai con te per il resto della vita. 

 

 

Ponza è l’isola più grande dell’arcipelago pontino ed anche la più popolata. Il suo territorio è abbastanza vasto e difficile quindi da girare a piedi, come invece puoi fare a Ventotene, isola più piccola e contenuta. Non è certo la meta ideale per chi viaggia con i bambini, soprattutto se sono molto piccoli. Al di la degli spostamenti, anche i fondali e le calette dove poter passare una giornata al sole sono abbastanza difficili da gestire se viaggi in famiglia. Puoi però restringere il tuo tour turistico sull’isola optando per una Ponza che rispecchi le tue esigenze. Vediamo quindi insieme come muoversi a Ponza con i bambini in tutta sicurezza. 

Come muoversi a Ponza con i bambini
Spostarsi a Ponza con i bambini è impegnativo ma non impossibile. Basta organizzarsi per tempo e armarsi di pazienza!

Come muoversi a Ponza con i bambini

A Ponza puoi portare la tua auto, imbarcandola nel traghetto, ma tieni bene a mente che dovrai lasciarla in un parcheggio custodito nella zona del porto, oppure nel box del tuo hotel. La circolazione delle auto infatti è vietata ai non residenti, per cui ti consiglio di recarti a Ponza imbarcandoti senza automobile, di noleggiarla in loco, o di sfruttare i mezzi pubblici. 

DiscoverCars.com

Usa le navette pubbliche

Appena arrivi sull’isola puoi usufruire infatti delle navette pubbliche. I piccoli autobus di linea fanno tantissime corse al giorno, con una frequenza di circa 30 minuti l’una dall’altra. Gli spostamenti però sono abbastanza lunghi per cui, se devi raggiungere ad esempio Punta Incenso, devi considerare che impiegherai almeno mezz’ora partendo dalla fermata del porto, 15 minuti per recarti invece alle Piscine naturali. Il costo della navetta pubblica è di 2,00 € per i non residenti ma puoi fare un biglietto giornaliero al costo di 5,00 € a persona che ti permette di prendere il bus ogni volta che vuoi. 

Armati di pazienza

Nei periodi più affollati le navette si riempiono subito e ti capiterà di dover aspettare la corsa successiva. Con i bambini è abbastanza complicato muoversi in questo modo poichè, oltre a dover spesso aspettare le navette al sole, una volta arrivato a destinazione dovrai comunque camminare a piedi per poter raggiungere il tuo punto di interesse. Nonostante gli autobus abbiano le pedane per i passeggini e per le sedie a rotelle, non sempre riesci a trovare posto poichè spesso la pedana stessa è occupata da persone o bagagli. 

Puoi usare il taxi ma…

..attenzione alle tariffe! Essendo Ponza una località turistica dove le auto in circolazione sono davvero pochissime, i taxi hanno costi abbastanza sostenuti. Una corsa solo andata dal porto alle Piscine naturali costa circa venti euro! 

Puoi affittare bici e motocicli

Uno dei mezzi ecologici ed economici per muoverti sull’isola di Ponza è la bicicletta, che puoi affittare in loco. Noleggiando una due ruote puoi esplorare le strade di Ponza a ritmo lento, fermandoti dove hai più piacere. Pedalare assieme ai bambini per i vicoletti alla scoperta degli scorci più pittoreschi è un’esperienza davvero unica, e soprattutto non inquinante! Se hai bimbi piccoli puoi affittare anche il seggiolino per portarli a spasso in tutta sicurezza.

Come muoversi a Ponza con i bambini
Puoi fermarti ad aspettare il tramonto nella zona del porto, dove i bambini possono girare liberi. Le strade sono chiuse al traffico e ci sono un sacco di locali in cui fermarsi a mangiare o a fare un’aperitivo.

Cosa puoi fare a Ponza con i bambini

Per visitare Ponza in tutta serenità crea un itinerario a misura di bambino. L’unica spiaggia con sabbia e fondale basso è a Cala Feola, dove trovi anche un lido attrezzato e servizi adatti ad una famiglia. Se cerchi un luogo immerso nella natura invece puoi optare per una visita al giardino botanico, posto su un punto panoramico dell’isola. Su questo belvedere si sviluppa il giardino, che comprende tantissime specie vegetali appartenenti all’area naturalistica delle isole pontine.
Grazie alla navetta pubblica puoi arrivare anche a Punta Incenso e, dopo una passeggiata medio lunga, puoi raggiungere la punta della scogliera a picco sul mare e goderti il meraviglioso panorama dall’alto. Oppure puoi aspettare il tramonto nella zona del porto, la più pittoresca dell’isola. Qui i bambini sono liberi di scorazzare nelle viuzze e nelle piazzette poichè la zona è chiusa al traffico. La sera poi è bello cenare nell’atmosfera tipica isolana, con il rumore del mare di sottofondo. 

Se stai cercando un posto nel Lazio dove poter fare una gita fuori porta con i bambini sei nel posto giusto. Oggi ti porto sui Monti Aurunci, nella provincia di Latina. Più precisamente nel Woodpark a Itri, una riserva naturale in cui rilassarti sulle amache che dondolano tra alberi secolari, dove puoi organizzare una grigliata all’aria aperta con gli amici e la famiglia o passeggiare nel silenzio del bosco, ascoltando il fruscio del vento che scompiglia i rami. Il Woodpark però è anche adrenalina e divertimento! Scopriamolo insieme.

Woodpark a Itri

Gioca nel parco sospeso tra gli alberi

Al Woodpark trovi ben 12 percorsi sospesi tra gli alberi, immersi nella natura meravigliosa del bosco. I percorsi acrobatici sono di diverse difficoltà e lunghezza, proprio per permettere a chiunque di poter accedere. Sono contrassegnati da diversi colori, in base al grado di difficoltà. Basta seguire le indicazioni degli istruttori per effettuare la passeggiata sospesa tra gli alberi in tutta sicurezza. Prima di lasciarti accedere al parco infatti un istruttore qualificato ti spiega, in un briefing introduttivo, come utilizzare le corde, le imbracature di sicurezza e i cavi d’acciaio per poter iniziare e portare a termine i percorsi senza difficoltà e in completa autonomia. 

Wood Park a Itri, attività da fare con i bambini nel Lazio
Dopo aver messo l’imbrago vieni accompagnato all’area briefing. Qui conoscerai gli istruttori che ti seguiranno durante il percorso ed imparerai a gestire i dispositivi di sicurezza che ti verranno forniti. A questo punto sei pronto per goderti in tutta sicurezza i percorsi acrobatici.

Scopri i percorsi per i bambini piccoli

I bambini più piccoli possono cimentarsi nei due percorsi meno impegnativi, ossia quelli contrassegnati dal colore giallo, rosa e azzurro. Prevedono pedane, passerelle basculanti, ponti sospesi e carrucole finali a pochi metri dal suolo. Sono progettati per i bambini di almeno 1,10 cm di altezza. Un operatore è sempre presente durante lo svolgimento della passeggiata aerea proprio per aiutare i piccoli esploratori a portare a termine l’itinerario. 

Wood Park a Itri, attività da fare con i bambini nel Lazio
I percorsi sospesi del Woodpark sono costruiti secondo la normativa europea. Vengono adottati due differenti sistemi di sicurezza: il moschettone intelligente ed il vertige innovation.
In entrambi i casi i percorsi vengono definiti “a linea continua” perchè l’utente rimane sempre ancorato in totale sicurezza ad un cavo d’acciaio collegato agli alberi, chiamato linea di vita continua.

Aumenta la difficoltà nel Woodpark a Itri

I percorsi verdi ( chiaro e scuro), il blu e l’arancione sono i percorsi di media difficoltà. Sono accessibili ai bambini che superano 1,30 cm di altezza e agli adulti. Sono sospesi a sei metri dal suolo e comprendono carrucole, passerelle su tronchi, ponti tibetani e ponti oscillanti. I percorsi sono completamente immersi nella fitta rete di foglie e rami del Wood Park e mettono alla prova non solo il tuo equilibrio ma anche la tua concentrazione. 

Passa dal grigio all’arancione

Se vuoi aumentare la difficoltà opta per il percorso grigio per arrivare poi all’arancione. Entrambi sono sospesi a circa 11/14 metri e vantano labirinti di elastici, carrucole, funamboli e ponti tibetani. Percorrendo il traverso infernale del percorso arancione darai un ulteriore slancio adrenalinico al tuo percorso sospeso. Riuscirai ad oltrepassarlo?

Punta ai percorsi ad alta difficoltà

Se hai ancora forza e coraggio puoi sfidare i percorsi ad alta difficoltà, contrassegnati dal coloro rosso e marrone. Si trovano ad altezza considerevole, a circa 14 metri dal suolo. Comprendono una grande varietà di ostacoli da superare alternando passerelle, ponti e altalene basculanti, reti di arrampicata e ponti delle scimmie. Questi ultimi sono difficilissimi da attraversare per la mancanza di appoggi stabili su cui camminare. Se il tempo è ventoso aumenta anche la difficoltà..

Wood Park a Itri, attività da fare con i bambini nel Lazio
Alla fine di ogni percorso puoi scegliere di non accedere al successivo in base alle tue competenze e/o difficoltà. Il tempo di permanenza consentito all’interno dei percorsi è di 2 ore per i ragazzi adulti ed un’ora per i bambini.

Sei arrivato al percorso nero!

Se riesci ad arrivare al percorso nero vuol dire che sei un vero campione di arrampicata! Questo itinerario sospeso ti porta a camminare su tondelli, pali, staffe basculanti e corde a zig zag mettendoti davvero a dura prova. Dovrai inoltre utilizzare anche la forza delle braccia perchè lungo il tragitto incontri pezzi da percorrere solo servendoti di trapezi per le mani. Una vera sfida!

Ora goditi il panorama dal Woodpark a Itri

Ti trovi ora nella parte più pittoresca del Woodpark. Il percorso panoramico infatti, contrassegnato dal colore viola, si trova a ben 20 metri dal suolo e si inerpica nel bosco con 5 tratti dalla visuale spettacolare. Qui puoi ammirare la zona dalla tua postazione e respirare l’aria rarefatta del bosco per terminare il percorso con una spettacolare carrucola che ti porterà di nuovo a terra. 

Informazioni utili alla visita

Per accedere al Woodpark a Itri basta arrivare in struttura e acquistare il biglietto di ingresso. Devi compilare un modulo con i tuoi dati, prendendo visione del regolamento e accettando le regole del parco. I minorenni devono essere accompagnati. La prenotazione è consigliata se non vuoi fare lunghe file, soprattutto in periodi di maggiore affluenza. Puoi prenotare anche on line sul sito ufficiale del Woodpark. Opta per un abbigliamento sportivo e comodo. Sono obbligatorie scarpe chiuse, adatte all’attività outdoor. Se piove mentre sei sui percorsi da meno di un’ora hai diritto allo sconto, ma se piove dopo un’ora e dieci minuti non ti permettono più di finire il percorso anche se spiove. 

Bar e zona barbecue del Woodpark a Itri

A disposizione degli avventori al Woodpark c’è un piccolo bar dove acquistare bibite, snack o gelati. Nel parco trovi anche una zona Barbecue, attrezzata con tavoli e posti a sedere. Nel prezzo di affitto della tua postazione ( 5,00 € a persona in bassa stagione, 10,00 € in alta stagione ) sono compresi griglia, legna e utensili. Per i bambini al di sotto dei 110 cm l’area barbecue è gratuita. La postazione barbecue necessita di prenotazione. 

Se invece preferisci fare un pic nic e portare il pasto da casa puoi usufruire delle aree attrezzate con tavolini e ombrelloni, pagando un prezzo a persona di 2,00 €. 

E’ consentito l’accesso ai cani, sempre con guinzaglio.

Perchè passare una giornata al Woodpark a Itri

Stare all’aperto è sempre un toccasana sia per gli adulti che per i bambini. Al Woodpark puoi approfittare dell’aria pulita dei Monti Aurunci e passare una giornata all’insegna dell’adrenalina nel parco sospeso, unendo l’utile e il dilettevole. Un modo originale per integrarti nella natura rispettandone i tempi e capendone gli spazi, facendo un’avventura allo stesso tempo rilassante e energetica. Attraverso il gioco e l’esplorazione, con la giusta dose di attenzione e tenacia, puoi portare a termine i percorsi sospesi traendo beneficio sia fisico che mentale. Non ci sono limitazioni di accesso e questo tipo di attività è benefica per chiunque perchè stimola la curiosità e ti permette di metterti in gioco, sfidando le tue paure con accortezza.

Trovi il Woodpark a Itri ( Latina), in Via San Nicola.

 

Se il tuo obiettivo non è solo la meta ultima ma anche quello che viene nel mezzo, se ami i viaggi on the road, se hai bisogno di rallentare e sei pronto a lasciarti avvolgere dalle dolci atmosfere del passato, la zona della Valsesia in Piemonte è la destinazione perfetta per te. E’ Gattinara è la città ideale per passare un weekend all’insegna del relax e del buon cibo.

Gattinara

Percorri le strade che costeggiano i boschi

Arrivando da Biella e percorrendo la Strada Provinciale 142 Biellese in direzione Romagnano, passando per Candelo e Castellengo, puoi viaggiare su strade larghe e comode tra boschi e colline. Lungo il tragitto, se sarai fortunato, il tuo sguardo incrocerà quello di un timido Bambi che ti osserva da dietro un albero. Dovrai inoltre stare attento ad evitare intere famigliole di cinghiali che camminano indisturbate a bordo strada.

Passeggia nel borgo sospeso nel tempo

Nei pressi del fiume Sesia, nelle province di Biella, Vercelli e Novara, si avvicendano una serie di graziosi paesini medievali, per lo più caratterizzati da strutture basse e porticati, i cui centri sono ravvivati da negozietti che ben ricordano le antiche botteghe.

Gattinara, cosa vedere in Val di Sesia
Il centro storico di Gattinara Si presta a bellissime passeggiate, in coppia o con i bambini.

Tra questi trovi Gattinara, che per estensione e numero degli abitanti (circa 8000) è oggi il quinto comune della provincia di Vercelli.

Gattinara nasce nel 1242 come “borgo franco” per volontà del comune di Vercelli dal quale dipende in toto, distaccandosi da qualsiasi organizzazione di tipo feudale, e accoglie tutti gli abitanti delle zone limitrofe. La torre, che prende il nome dall’area circostante delle Castelle, è quello che resta della fortezza medievale: a circa dieci minuti dal centro, collocata sulla collina e attorniata da vitigni, la Torre delle Castelle è facilmente raggiungibile in auto, sebbene la strada sia stretta e sia consigliato di percorrerla a piedi nel rispetto e la quiete degli abitanti.

Gattinara. cosa vedere in Val Sesia
La chiesa della Madonna della Neve è stata completamente ricostruita negli anni ’50 a cura della sezione Alpini di Gattinara in ricordo degli Alpini caduti in tutte le guerre, sui resti dell’antica chiesa di origine medioevale dedicata a S. Giovanni Evangelista attestata già nel 1217.

Visita la Chiesa Bianca e siediti sulla Big Bench di Gattinara

Una volta in cima trovi una piccola Chiesa bianca dedicata alla Madonna della Neve, curata dagli Alpini di Gattinara, così come il rifugio. Sul retro della Chiesa, accanto ai tavoli da picnic, troneggia una “Big Bench”: una grande, grandissima panchina rossa dalla quale potrai perderti in un panorama mozzafiato e scorgere anche Novara in caso di cielo sereno…il tutto con i piedi rigorosamente penzoloni!

Gattinara, la Big Bench della Val di Sesia
Per molto tempo la Panchina Gigante di Gattinara è la numero 35 delle Panchine Giganti e la più vicina a Novara.
La Big Bench di Gattinara è di colore rosso ed è stata posizionata accanto al complesso fortificato delle Castelle, sulla collina che sovrasta la cittadina di circa 8.000 abitanti nella provincia di Vercelli.

Al ritorno dalla Torre e dotato di scarpe comode (ciottoli e tacco 12 non vanno propriamente d’accordo…) potrai facilmente esplorare il centro storico di Gattinara che si sviluppa su quattro strade principali. Qui puoi curiosare indisturbato tra i negozi che si trovano sotto i portici. Il centro è vivo ma non caotico, perfetto per una passeggiata romantica al tramonto o per mangiare un gelato con i bambini. Il traffico è minimo e regolare e i parcheggi sono soggetti a disco orario, per una durata di 3 ore.

Gattinara. Fai un aperitivo All’Usteria dla Pitta

A conclusione della perfetta giornata non puoi farti mancare un aperitivo con cena annessa presso l’Usteria dla Pitta, situata all’interno di un cortile nel centro del paese.

In perfetta armonia con la magica atmosfera del borgo, questo ristorantino ti catturerà con i suoi deliziosi dettagli. L’arredamento è interamente ricavato da materiali di recupero e il menu è ricco di antipasti e piatti tipici. Puoi accompagnare ogni portata con un buon vino della zona.

Dove mangiare a Gattinara, Usteria dla Pitta
Nel centro di Gattinara, città del vino, a pochi passi dai principali punti d’interesse del comune, c’è La Pitta Guest House, dove poter mangiare nello splendido cortile o dormire nella stanze finemente arredate.

E se a fine cena le ginocchia non dovessero reggere, puoi sempre decidere di mollare tutto e trattenerti per la notte in una delle stanze gestite dalla proprietaria della Pitta, la simpaticissima Simona.

A Gattinara, “città del vino, terra del riso e del buon vivere”, dove il tempo si ferma, la felicità è fatta dalle cose semplici…

 

Guest post a cura di Angela Giordano

 

L’Hawaii Park di Cassino è nato nel 1985 e nel giro di pochi anni è diventato uno dei più grandi parchi acquatici del centro Italia. E’ il luogo ideale per divertirti e rilassarti al tempo stesso, sia che tu viaggi con la famiglia che in gruppo. Situato in una delle zone di più grande interesse storico e culturale del Lazio, esattamente alle pendici della famosa Abbazia di Montecassino, l’Hawaii park è un’oasi dedicata al divertimento, facilmente raggiungibile sia da Roma che da Napoli in circa 60 minuti. 

Hawaii Park a Cassino

Gioca con i bambini nell’area dedicata

Una volta entrato all’Hawaii Park non avrai più tempo di annoiarti. Lo staff ti accoglie già all’entrata con sorrisi e informazioni utili per la visita. L’atmosfera poi è fresca, solare e rilassata e le aree ben suddivise. Ogni zona ha ombrelloni e lettini dove stenderti a prendere il sole e tante attrazioni in cui giocare, nuotare o divertirti tra spruzzi d’acqua e musica. Per i bambini è un vero paradiso. I playground sono ben strutturati e ricchi di giochi, scivoli e fontane in cui sguazzare ad ogni ora del giorno. 

Hawaii Park a Cassino
Gli spazi dedicati ai bambini sono coloratissimi e ricchi di giochi da fare immersi nell’acqua. Lo staff controlla con attenzione che tutto vada bene, sempre attento e disponibile verso ogni richiesta del cliente.

Per lo spasso dei più piccoli è attivo anche il Piccolo funghetto, con piscina e scivolo per i più coraggiosi. Nel primo pomeriggio poi è attiva la simpatica giostra del Brucomela, adatta a tutta la famiglia. Ma sono tantissime le attività da fare nel parco acquatico, dove puoi trovare oltre ai classici trampolini elastici anche altre attrazioni più adrenaliniche. 

Prova gli scivoli acquatici

Le sorprese infatti non mancano nemmeno per i più giovani e per le persone che vogliono vivere una giornata all’insegna del divertimento. Gli scivoli adrenalinici metteranno alla prova il tuo coraggio e nel multipista potrai sfidare i tuoi amici scendendo a tutta velocità nei gommoni colorati. Tra le attrazioni più spericolate trovi anche i Toboga classici e l’intramontabile Kamikaze, da provare solo se hai il coraggio di cimentarti in un salto nel vuoto a dir poco vertiginoso. Tra le attività acquatiche trovi poi il bellissimo River, un percorso immerso nella natura dove scendere lungo il letto di un fiume con i gommoni assieme ai tuoi amici. Qui trovi anche gommoni a due posti, ideali per affrontare la discesa insieme ai bambini meno coraggiosi. 

Partecipa ai giochi dell’animazione

Nella zona centrale dell’Hawaii Park è situata l’area con la piscina ad onde dove, sia la mattine che il pomeriggio, trovi l’animazione con giochi, fitness in acqua e balli. E’ il cuore pulsante del parco e in quest’area si svolgono la maggior parte delle attività in programma e diversi eventi, come lo spettacolo con il fantastico Flyboard. Per essere sempre aggiornato sui vari eventi in programma basta andare sul sito ufficiale e scaricare il biglietto. I ragazzi dello staff sono coinvolgenti e riescono a dare la giusta carica alla giornata. Hai anche la possibilità di fare dediche musicali alle persone che ami e che sono con te nel parco. Tra risate, onde artificiali e piccole sfide da affrontare il tempo vola! 

hawaii Park a Cassino
Nella piscina centrale dell’Hawaii Park c’è sempre un gran fermento. Gli animatori fanno ballare anche le persone più pigre e i bambini Si divertono tra le onde a giocare con gli animatori.

Fai una pausa pranzo all’ombra delle querce

L’Hawaii Park dispone di tantissime zone immerse nel verde dove poter passare la pausa pranzo, quando le piscine vengono chiuse per essere pulite. Le aree verdi sono curatissime e molto ampie e dispongono di numerosi tavoli da pic nic sui quali consumare il tuo pasto. Puoi optare per portare il pranzo a sacco o puoi approfittare del punto di ristoro del parco, dove trovi hamburger, tramezzini e pasta per i bambini. Nel menù trovi anche piatti vegan. Puoi fermarti al Bar ristoro anche per un’aperitivo o per un caffè, da gustare su uno dei tanti divanetti posti sul prato adiacente. 

Hawaii Park a Cassino
Le aree verdi dell’Hawaii Park sono davvero tantissime e la vegetazione è folta e curata. Puoi approfittare dei tanti angoli all’ombra degli alberi per leggere un libro o per fare un pisolino.

Prenditi una pausa tra le bollicine

Mentre i bambini sguazzano felici nei playground acquatici regalati una pausa. All’Hawaii Park infatti trovi diverse piscine con idromassaggio, dove immergerti tra bollicine frizzanti per rilassare corpo e mente. Se invece sei un tipo atletico puoi fare un tuffo nella piscina semi olimpionica, perfetta per nuotare in tutta serenità. E se hai ancora energia puoi prenotare il tuo campo da Padel per sfidare gli amici. 

Tariffe e orari

L’Hawaii Park di Cassino è aperto tutti i giorni, da giugno a settembre. Apre alle 9:00 e chiude alle 18:00. Gli scivoli e le attrazioni chiudono mezz’ora prima, alle 17:30. 

Le tariffe dei biglietti variano in base ai giorni e agli orari di entrata. Se vai nel parco durante i giorni feriali paghi 13,00 €, che diventano 10:00 € se entri solo per mezza giornata. I biglietti sono modulabili a seconda delle tue esigenze, proprio per permetterti la massima flessibilità nella visita. Trovi tutte le tariffe sul sito ufficiale del parco.

Hawaii Park a Cassino
Che sorpresa per i piccoli ospiti! All’uscita li aspetta la simpatica mascotte del parco con tanti palloncini colorati! Un ulteriore coccola per i piccoli ospiti.

Perchè passare una giornata all’Hawaii Park di Cassino

L’Hawaii Park è un parco acquatico in cui passare piacevoli momenti dedicati al relax e al sano divertimento. Negli anni è diventato un eccellenza del territorio offrendo sempre più servizi e sempre più aree dedicate all’intrattenimento, grazie alla dedizione di Cristian e del suo eccellente staff. Gli spazi sono equilibrati e puliti, le aree verdi tenute in maniera eccelsa e le piscine controllate a vista d’occhio. I bagni pubblici dispongono di docce e di spogliatoi e sono sempre pulitissimi. Le zone dedicate ai pic nic sono davvero molto vaste e permettono di consumare il pasto in maniera riservata, tra i suoni della natura. Dopo aver passato una giornata all’Hawaii Park possiamo dire che è un parco da 10 e lode!

Hawaii Park a cassino. Cosa fare nel Lazio con i bambini
Non solo i bambini, ma anche noi adulti abbiamo provato tutte le attrazioni del paro divertendoci un mondo.

 

Articolo sponsorizzato da Hawaii Park Cassino

Trovi Hawaii Park in Via Sferracavalli, 105 a Cassino 

Per informazioni puoi mandare una mail a hawaiiparkcassino@gmail.com 
o chiamare ai numeri +39 0776 313648 | 334 2203719 | Fax +39 0776 22531

 

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