Dalle falesie a strapiombo sul mare Si ha una vista pazzesca su tutto il Golfo di Gaeta e sulle isole pontine. Con l’aria rarefatta è possibile vedere anche Ischia e il Vesuvio all’orizzonte.
Archeotrekking nel Parco Regionale di Monte Orlando
Dopo aver passato la mattinata in acqua, alla scoperta della costa laziale in SUP, le blogger protagoniste di Gaetavventura hanno dato un ulteriore prova di resistenza partecipando alla visita archeologica nel Parco Regionale di Monte Orlando. Grazie alla preziosa supervisione e guida di Lino Sorabella, dell’Associazione culturale I tesori dell’arte, siamo andate alla scoperta dei sentieri naturalistici e dei siti storici e archeologici del bellissimo Parco della Riviera di Ulisse. Tra camminamenti sotterranei, antiche fortificazioni, cisterne e casematte abbiamo dedicato un intero pomeriggio all’archeotrekking nel Parco di Monte Orlando.
Il sentiero che ci ha portato alle polveriere borboniche già tinto d’autunno a inizio settembre.
Le falesie del parco di Monte Orlando
Dopo aver passeggiato all’interno della falesia, nella suggestiva Montagna Spaccata, e dopo averne conosciuto segreti e leggende, siamo partite alla scoperta della parte alta di Monte Orlando. Tra sentieri antichi e alberi secolari siamo riuscite ad arrivare sul picco della falesia a strapiombo sul mare. Da questa spettacolare postazione, non solo abbiamo potuto godere di una vista pazzesca sul Golfo di Gaeta,ma provare il brivido della vertigine. La presenza delle falesie influenza notevolmente anche l’aspetto faunistico del Parco Regionale. Il falco pellegrino ad esempio, che qui nidifica, rappresenta una delle specie più importanti presenti in questo territorio. La porzione di mare antistante inoltre, è un’oasi marina protetta data in gestione all’ente parco Riviera di Ulisse.
Una vista mozzafiato sulla falesia della Montagna Spaccata di Gaeta. Grazie all’ archeotrekking, con Gaetavventura e I tesori dell’arte siamo andate alla scoperta degli scorci più caratteristici del parco Regionale di Monte Orlando.
Le polveriere borboniche
Lasciate una delle più spettacolari falesie della regione, abbiamo proseguito verso i siti storici del parco regionale di Monte Orlando. Il nostro archeotrekking ci ha portato a visitare le polveriere borboniche, importanti testimonianze di edilizia militare risalenti al periodo della dominazione aragonese e borbonica. Un complesso di fortificazioni in cui, durante diversi periodi bellici, era custodita la polvere da sparo. Tre sono le polveriere che ancora oggi sono visibili, anche se non tutte visitabili: la Carolina, la Ferdinando e la Trabacco. La strategica posizione di questo promontorio ha sempre fatto si che, nel corso dei secoli, il parco fosse fulcro di importanti manovre di difesa militare.
La polveriera Carolina del Parco regionale di Monte Orlando è aperta al pubblico.
Il sentiero ornitologico, ex batteria anulare
Proseguendo sullo sterrato del parco di Monte Orlando, e seguendo la segnaletica, siamo arrivate al Sentiero Ornitologico. Qui, oltre ad ammirare le diverse specie di uccelli che popolano il parco, è possibile cimentarsi in un percorso di fitness all’aria aperta. Numerose sono le postazioni in cui fare piccole sessioni di esercizi, segnalate da appositi cartelli. Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco si trova sull’estremità di questa antica batteria anulare, vicinissimo al faro della città. Quest’ultimo, ancora perfettamente funzionante, segnala la presenza delle scogliere alle navi in transito. Da uno dei sentieri di questo percorso ornitologico si arriva ad uno dei belvedere più famosi della città. Da questa postazione infatti, dallo strapiombo di una delle falesie del parco, si ha una visuale eccezionale sul quartiere medievale di Gaeta. E su questa elegante cartolina, che rappresenta uno degli scorci più suggestivi della regione, concludiamo il nostro percorso di archeotrekking, lasciando il Parco di Monte Orlando per tornare a valle.
Deviando sulla destra, in un sentiero adiacente alla batteria anulare del Parco di Monte orlando, si arriva ad uno dei belvedere più famosi della regione.
A Formia, precisamente nella frazione di Gianola, c’è una riserva del Parco regionale della Riviera di Ulisse. Qui, all’ombra di querce secolari, si trova il Parco Sospeso, un parco avventura dove arrampicarsi in sicurezza sugli alberi divertendosi un mondo.
Il Parco Sospeso di Gianola
Il Parco Sospeso di Gianola e di Monte di Scauri è un parco avventura gestito dall’Ente Parco Riviera di Ulisse e l‘Associazione Gli equilibri naturali. Un parco dalle mille sfaccettature. Da un lato punta al percorso avventura, con un itinerario sospeso che permette di imparare a gestire l’equilibrio e la concentrazione, sfidando le proprie paure. Dall’altro cerca di avvicinare adulti e bambini ad una corretta gestione dell’ambiente, puntando sulla valorizzazione della natura nel suo essere primordiale e promuovendo una corretta educazione civica e ambientale. Questo parco dunque non è solo un luogo di ritrovo fine a se stesso, ma un posto in cui rafforzare l’autostima, dove fare gruppo è la priorità, un luogo in cui trovare stimoli per migliorarsi e migliorare nel rapporto con gli altri e con la natura circostante.
Grazie all’Associazione che gestisce il parco assieme al Parco regionale Riviera di Ulisse i bambini si divertono a fare i percorsi sugli alberi in tutta sicurezza.
Nel Parco di Gianola è piacevole anche fare piccole escursioni nella natura, basta non sporcare e non urlare, nel rispetto di tutti.
La nostra esperienza la Parco Sospeso di Gianola
Il Parco Sospeso di Gianola è un parco avventura davvero accogliente e completamente immerso nel verde. I percorsi acrobatici sospesi tra gli alberi sono costruiti con supporti naturali, fatti di materiale ecosostenibile, come il legno. Il percorso, che la prima volta può sembrare faticoso, risulta poi molto divertente, soprattutto perchè punta a sfidare le proprie paure per arrivare al traguardo. Il percorso si snoda tra i rami degli alberi, tramite cavi di acciaio, pedane e corde. La supervisione delle guide è necessaria a mio parere, perchè non tutti i bambini hanno le stesse capacità di adattamento a situazioni nuove come questa. Le guide inoltre insegnano ai bambini innanzitutto le tecniche di sicurezza, da mantenere durante tutto il tragitto. L’uso dei moschettoni di protezione infatti risulta essere assolutamente necessario ai fini dello svolgimento in sicurezza del percorso.
Al Parco Sospeso di Gianola ci sono percorsi differenti, per grandi e piccini.
I percorsi del Parco Sospeso hanno diverse difficoltà. Ma è proprio questo il bello, vincere le paure!
Il percorsi del Parco Sospeso
Il percorso del Parco Sospeso comprende 5 tipi di installazioni. Un avventuroso ponte tibetano, diverse liane di lancio, passerelle di collegamento, un ponte Indiano e un ponte tirolese. Ci sono due tipologie di percorsi: una per i bambini dai 3 ai 5 anni, l’altra per i ragazzi a partire dai sette anni, che abbiano un altezza superiore ai 130 cm.
Una volta indossata l’imbracatura di sicurezza i bambini tentano di scalare le varie postazioni per accedere ai pontili, rimanendo sempre ben saldi alle corde di collegamento tramite i moschettoni di sicurezza. La concentrazione è essenziale per riuscire a completare l’itinerario, ma anche una giusta dose di spregiudicatezza non guasta. Lanciarsi con la liana non è certo facile. Prevale il senso di vertigine, di fobia del vuoto ma una volta superata la paura, tutti i bambini chiederanno di fare il bis.
I percorsi del Parco Sospeso hanno diverse difficoltà. Ma è proprio questo il bello, vincere le paure!
Informazioni utili per passare una giornata al Parco Sospeso di Gianola
Il Parco sospeso è completamente all’aperto. Non ci sono zone chiuse ne ripari in caso di pioggia improvvisa. Non ci sono inoltre punti di ristoro, e l’unico bagno esistente è posizionato all’entrata del parco, ma non è sempre aperto al pubblico. Le chiavi sono custodite dai membri dell’associazione che collabora con l’Ente Parco. Basta chiedere a uno dei ragazzi per averle. Per salire sui percorsi tra gli alberi è necessario avere un abbigliamento comodo e scarpe chiuse.
In estate meglio portare un antizanzare e un dopo puntura. Ben vengano impermeabili di sicurezza se il tempo è incerto. Non dimenticare le borracce con l’acqua e qualche snack. E’ possibile anche fare pic nic all’interno dell’area protetta, ma bisogna assolutamente rispettare l’equilibrio naturale del parco e lasciare tutto pulito.
Al Parco Sospeso di Gianola ci Si diverte un mondo, stando a contatto con la natura e imparando a socializzare con il gruppo.
Orari di apertura
Il Parco Sospeso di Gianola è aperto, nel mese di settembre, il sabato dalle 16:00 alle 19:00 e la domenica dalle 10:00 alle 19:00 con orario continuato. E’ sempre meglio prenotare con anticipo o chiamare per verificare le aperture, soggette anche alle condizioni meteo. Le attività sono soggette a contributo, quindi per i costi e le prenotazioni è possibile inviare una mail all’Associazione Gli equilibri naturali, all’indirizzo seguente: gliequilibrinaturali@gmail.com o chiamare al numero 389 9306124
Passeggiando nel vecchio borgo di Gaeta, tra vicoletti tipici e caratteristiche piazzette, trovi La casa del Pescatore, uno degli scorci più instagrammati della città, dal sapore mediterraneo e dalla magica atmosfera. Lasciati affascinare dai meravigliosi contrasti di colore di questo vicoletto, con facciate imbiancate a calce tratteggiate da delicati toni di azzurro, in un’atmosfera tipicamente mediterranea. Ma chi c’è dietro questo splendido lavoro di riqualificazione di un vecchio vicoletto, abbandonato per anni a se stesso e alle intemperie? Sono andata alla scoperta dei segreti de La casa del Pescatoredi Gaeta, e sono riuscita a trovare gli autori di cotanta bellezza.
La Casa del Pescatore a Gaeta
Fabrizio e Viviana. Il sogno di vivere a Gaeta.
Ho fatto qualche domanda ai proprietari de La casa del Pescatore di Gaeta e sono rimasta affascinata dai loro racconti. Tanta fatica, a volte un po di scoraggiamento, ma alla fine hanno realizzato il loro sogno. Una casetta nel tratto più tipico del borgo, che avesse i colori del mare e mantello della Madonna di Porto Salvo, custodita nella chiesa adiacente. Site curiosi di scoprire i retroscena e i segreti de La casa del Pescatore di Gaeta?
Intervista ai proprietari de La casa del Pescatore
Chi c’è dietro questo angolo dal sapore medieterrraneo? Come mai avete scelto di valorizzare questo vicoletto, rendendolo uno degli scorci più instagrammabili della città?
Fabrizio e Viviana in posa sulla caratteristica scalinata de La casa del Pescatore a Gaeta, dopo aver terminato i lavori di riqualificazione.
Ciao a tutti, siamo Fabrizio e Viviana, una coppia di fidanzati, gaetani di adozione. Io sono Fabrizio, originario dell’alto casertano (Teano), ma per motivi lavorativi vivo nei pressi di Milano da circa 15 anni. Qui ho conosciuto Viviana, la mia compagna di vita. Quando ho portato Viviana a conoscere amici e parenti, non potevo non farle conoscere la meta delle mie estati giovanili: Gaeta. Ed è stato subito un colpo di fulmine. Da quel giorno è nata l’idea di comprare una casetta proprio qui. Dopo aver visto circa 25 case, ci siamo imbattuti in questo scorcio di Via dell’Indipendenza, che si presentava in condizioni abbastanza disastrose.
Vico 18 di Via dell’Indipendenza come era originariamente. Prima che Fabrizio e Viviana lo trasformassero in uno dei più belli scorci della città.
Nonostante il vicoletto non si presentasse al massimo del suo splendore, na abbiamo captato delle potenzialità… E proprio lì, al civico 22, c’era una casetta che faceva al caso nostro.
La vostra è un abitazione privata o una struttura ad uso vacanziero?
La nostra è una casa privata e ogni volta che abbiamo qualche giorno libero ci fiondiamo a Gaeta per trascorrere delle piccole vacanze di qualità, e scoprire sempre nuove spiagge, ristorantini, attività… Il nome “Casa del pescatore Gaeta” deriva dal fatto che, a dire dei vicini, proprio nei pressi di quel vicolo ci fosse la bottega di un pescatore. Questo nome non identifica una struttura ricettiva, noi nella vita ci occupiamo di altro. Viviana è una ginecologa, mentre io sono impiegato nel settore pubblico. La affittiamo però per brevi periodi, quando non è occupata da noi. Per soggiornare nella stagione estiva bisogna essere fortunati e prenotarsi con largo anticipo! Inoltre, in collaborazione con lo chef Gianfranco de Iorio, ci siamo inventati l’opzione “chef a domicilio”… Ovvero la possibilità di assaggiare dei prodotti tipici locali, comprati e preparati dallo chef e degustati nella cornice di Casa del pescatore...
Questo delizioso vicoletto, imbiancato a calce con deliziosi tocchi di vernice azzurra, è diventato famoso su Instagram in pochissimo tempo. I turisti ormai lo cercano non appena mettono piede a Gaeta, per scattare foto sulla scalinata. Quest’affluenza risulta fastidiosa o è un motivo in più per continuare a dare un tocco speciale a questo angolino di via Indipendenza?
Lo scorcio non è di nostra proprietà, ma solo la casetta al civico 22. Non essendo noi i proprietari, ma visto lo stato di abbandono, ci siamo armati di carta vetrata, spazzole in ferro (per rimuovere la muffa), calce per disinfettare e imbiancare. Un ultimo tocco di azzurro, e infine vasi, vasetti e fiori per abbellire il tutto. Alla fine dei lavori ci siamo resi conto della bellezza del risultato. Sin da subito abbiamo notato che le persone venivano a scattare fotografie. Allora abbiamo deciso di rendere visibile lo scorcio sui social, dando il nome “casadelpescatoregaeta”. Che i turisti vengano a farsi le foto per noi non è un problema, anzi… Ci piace scovare le foto di casa nostra sui social, questo ci rende orgogliosi del nostro operato. Inoltre ci dà il piacere di vedere le foto di “casa” quando noi siamo lontani!
Oltre a spiccare per i suoi colori, tipici di un borgo di pescatori, ad attirare turisti curiosi è la scritta “love” sul muro principale. Come mai questa scelta?
Nella realizzazione di questo scorcio ci siamo ispirati a ciò che ci è piaciuto di più nei nostri viaggi, gli scorci più belli, quelli che ti fanno sognare, e che vorresti fermarti lì per sempre. La Grecia, ma non solo. La Puglia, le Baleari, la costiera Amalfitana, il Marocco… Paesi che abbiamo visitato e amato.
Viviana in posa dinanzi la scalinata de La casa del Pescatore a Gaeta, orgogliosa dei risultati ottenuti grazie al lavoro di riqualificazione del vecchio vicolo.
La scritta “love”… l’abbiamo notata in un nostro viaggio in Grecia quando ancora la casa del pescatore era solo un sogno. Comunque Gaeta è unica, non ha bisogno di copiare nulla a nessuno. Infatti l’azzurro richiama i colori della Madonna di Porto Salvo.
A conti fatti e vivendo nel centro storico di Gaeta, avete notato un incremento dell’afflusso turistico quest’anno?
Purtroppo, per motivi di lavoro, non viviamo sempre a Gaeta, ma quello che possiamo dire è che quest’anno c’è stata una crescita esponenziale delle foto scattate a Casa del Pescatore. Vi invitiamo comunque a passare a trovarci. Ho in mente altre chicche che prossimamente andranno ad abbellire ancora di più lo scorcio.
Da amante della mia città, non potevo non andare a scattare qualche foto a La casa del Pescatore di Gaeta.
Affascinata da questo splendido angolo di paese, ho deciso di inserire la Casa del Pescatore nell’itinerario del blog tour Gaetavventura, da me ideato.
Vi ringrazio della disponibilità e di questa deliziosa intervista. Vi lascio con un ultima domanda. Avendone i mezzi e l’opportunità, vi piacerebbe trasformare anche qualche altro vicoletto seguendo lo stesso stile de La casa del pescatore?
Ovviamente sì! Proprio mentre visitavamo varie case alla ricerca di quella giusta per noi, abbiamo conosciuto Gennaro Romanelli, presidente dell’associazione “Abbelliamo Gaeta”, che ha l’obiettivo di abbellire i vicoli di via dell’Indipendenza. Naturalmente abbiamo sposato la causa, diventando soci e dando il nostro contributo, iniziando a lavorare nel nostro vicoletto nel tempo a disposizione… Ma siamo un vulcano di idee, molto spesso guardando gli altri vicoli ci viene in mente come potrebbero essere abbelliti. Ma non è facile, prima di tutto bisogna che i proprietari siano motivati. Questi cambiamenti richiedono non solo iniziativa, ma anche manutenzione costante, nonchè molto senso civico da parte di chi ci abita. Si sta già facendo tanto per i primi vicoli di via indipendenza e siamo convinti che col tempo tutto il borgo sarà riqualificato, e il senso del bello sarà predominante, come lo è già in molti punti.
La casa del pescatore di Gaeta è diventata una tappa imperdibile pr i turisti in vacanza nella zona.
Uno degli scorci più instagrammati della città è proprio questa scalinata bianca e azzurra, in vico 18 di Via dell’Indipendenza.
Il Campanile del Duomo di Sant’Erasmo e Marciano definisce il paesaggio della città di Gaeta, donando al quartiere medievale un tratto particolarmente distintivo. Dall’alto dei suoi 57 metri di altezza sovrasta il golfo nella sua interezza, proiettandosi verso il cielo con le sue decorazioni bizantine, luccicanti sotto i raggi del sole.
Il Campanile del Duomo di Sant’Erasmo a Gaeta
Prima tappa di Gaetavventura
La torre campanaria del Duomo di Sant’Erasmo è stata una delle tappe di Gaetavventura, il primo travel blog tour della città di Gaetaorganizzato da Trevaligie.com. Una chicca imperdibile, dato che ha riaperto al pubblico proprio nell’ultimo mese, dopo imponenti lavori di ristrutturazione. Situato in Piazza Gelasio, con la facciata principale rivolta verso il mare, il Campanile si distingue per le sue preziose decorazioni arabo-normanne.
Il Duomo di Sant’Erasmo
Quando, nel secolo VIII d.C., la diocesi di Gaetadiventa sede vescovile, la vecchia chiesa di Santa Maria del Parco viene elevata a cattedrale. Da allora il Duomo conserva le reliquie dei Santi Erasmo e Marciano, patroni della città. Reliquie che precedentemente erano custodite in una chiesa della vicina città di Formia. Nei primi decenni dell’anno mille inoltre, Pandolfo Palagrosio, un monaco devoto ai santi, regala alla diocesi un terreno adiacente alla cattedrale. Il dono permette dunque la costruzione di una torre campanaria. Inizia da qui la storia del Campanile.
Nel Campanile di Gaeta sono custodite le campane originali del Duomo.
Le quattro blogger protagoniste di Gaetavventura sono salite fin su la cima del Campanile del Duomo, rimanendo estasiate dalla meravigliosa vista a 360° sulla città di Gaeta.
La storia e la costruzione
Il basamento del Campanile è completamente rivestito di blocchi marmorei prelevati dal Mausoleo di Lucio Sempronio Atratino. La sua costruzione termina nel 1174. Soltanto un centinaio di anni dopo il Vescovo di Gaeta, Bartolomeo Maltacea, conclude i lavori facendo costruire anche un torrino apicale di coronamento. In stile moresco, arricchito da meravigliose maioliche smaltate provenienti dal lontano Oriente, il torrino del Campanile emana scintillii preziosi sotto i raggi del sole. Lungo la scala che porta all’entrata, ai lati del basamento, vengono posti inoltre due sarcofagi romani. Questi ultimi sono sormontati da rilievi che rappresentano la biblica storia di Giona.
Affacciarsi da una delle tante arcate del Campanile permette di avere una prospettiva diversa della città vista dall’alto.
Grazie all’associazione “I tesori dell’arte” le blogger di Gaetavventura sono entrate nel Campanile del DUomo per una meravigliosa visita guidata.
Visita al Duomo di Sant’Erasmo con Gaetavventura
Grazie alle nostre preziose guide, Lino e Maurizio dell’associazione culturale I tesori dell’arte, abbiamo avuto modo di visitare gli interni della torre campnaria del Duomo con Gaetavventura, il primo blog tour della città di Gaeta. Scalinate e balaustre paesaggistiche si alternano per dare al visitatore una visione della città a 360°, regalando scorci inediti e particolarmente suggestivi. Dalle arcate, a seconda dell’angolazione, lo sguardo è rapito dal Golfo di Gaeta e dall’autenticità del borgo medievale, con le sue facciate colorate e le chiese sconsacrate. Paesaggi fascinosi, impreziositi dai riflessi blu del mare e dai tiepidi raggi del sole settembrino.
Dalla cima del Campanile del Duomo di Gaeta Si ha una splendida visuale su tutta la città di Gaeta e sul golfo circostante.
Dalla parte interna, affacciandosi dalla cima del Campanile, si riesce a scorgere tutto il borgo medievale, con le sue facciate colorate e le chiese ormai sconsacrate.
Info utili
Il Campanile del Duomo è aperto al pubblico il sabato mattina e la domenica pomeriggio, con diversi turni di visita. Lo spazio limitato e le recenti normative anti Covid-19 infatti, richiedono che la partecipazione avvenga su prenotazione, inviando mail all’indirizzo ars@cattedralegaeta.it.
Per partecipare al prossimo blog tour Gaetavventura manda una mail a annalisa@trevaligie.com
COME PARTECIPARE AL PROSSIMO BLOG TOUR
Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.
Gaetavventura, il primo travel blog tour della città di Gaeta, si conclude con risultati inaspettati. Le quattro content creator protagoniste del tour, patrocinato dal Comune di Gaeta, sono state grandiose e temerarie. Per loro non solo visite guidate tra i preziosi monumenti della città, ma anche esperienze culinarie e sportive, in cui hanno dato grande prova di resistenza. Le loro testimonianze sui social hanno raggiunto in soli tre giorni milioni di visualizzazioni.
Gaetavventura
Le Travel Blogger protagoniste del tour
Le Travel Blogger protagoniste del tour GaetAvventura sono membri della community delle Travel Blogger Italiane, e sono arrivate a Gaeta cariche di aspettative. Roberta Isceri di In viaggio con Lollo, Sara Alessandrini di Itinerari religiosi, Liz Biella di Ragazza in Viaggio e Mariarita Persichetti di 24hourstrotter sono state selezionate tra venti candidate, e hanno avuto l’opportunità di scoprire con Gaetavventura l’autenticità del nostro territorio.
GaetAvventura è il primo travel blog tour della città di Gaeta, ideato e organizzato da Trevaligie.com
L’ accoglienza
Le Travel Blogger di Gaetavventura sono state accolte, per un esperienza di soggiorno unica ed indimenticabile, dal B&b Antica villa del Lido Ariana e dal Bahia Bianca Resort. Le splendide strutture, che si affacciano sulla spiaggia dell’Ariana, fanno parte del circuito ricettivo della città. Confort, relax, arenili di sabbia fine e mare cristallino hanno dato inizio alla loro avventura nella città di Gaeta.
Gli itinerari di Gaetavventura
Il Campanile del Duomo di Sant’Erasmo
La prima giornata di Gaetavventura è stata dedicata alquartiere medievale della città. Dopo una breve visita ai Bastioni La favorita, le fortificazioni risalenti al 1500 fortemente volute da Ferdinando II, le quattro blogger protagoniste del tour hanno avuto l’onore di visitare il famoso Campanile del Duomo di Sant’Erasmo. Riaperto al pubblico solo da poco dopo imponenti lavori di ristrutturazione, il Campanile del Duomo ha regalato emozioni uniche alle ragazze, permettendo loro di scattare splendide foto alla città da una prospettiva insolita e inaspettata.
Ne abbiamo fatte di scale per arrivare in cima al Campanile del Duomo!
Grazie ai suoi 57 metri di altezza infatti, dalle volte del Campanile si ha una vista a 360 gradi sull’intero borgo e sul golfo sottostante. Di grande interesse anche la vista al Duomo stesso, nonchè l’incursione nella cripta che si trova sotto il presbiterio. Qui, ammaliate dalle preziose decorazioni dei soffitti e dalle pavimentazioni tridimensionali ad opera di architetti napoletani, le blogger hanno conosciuto la storia dei patroni della città di Gaeta e le vicende ralative realizzazione della struttura religiosa.
Il Santuario della SS. Annunziata
Di particolare interesse anche la vista al complesso del Santuario della SS. Annunziata, dove oltre a rimanere estasiate dalle splendide decorazioni e dalle preziose pavimentazioni in marmo, le quattro ospiti del tour hanno potuto accedere alla preziosa Cappella d’Oro. Tra intarsi d’oro zecchino e dipinti di grande valore storico e artistico, le blogger hanno avuto modo di conoscere i luoghi più suggestivi della città, grazie alla preziosa guida di Lino Sorabella e Maurizio Rata dell’Associazione I tesori dell’Arte di Gaeta.
Le stories delle blogger raccontano la città
Passeggiata nel budello Gaetano
Nel tardo pomeriggio, dopo aver fatto scorta di nozioni storiche, architettoniche e religiose del quartiere medievale, siamo andate alla scoperta del budello gaetano. Un immersione nelle tradizioni del vecchio borgo di pescatori, tra vicoletti caratteristici e piazzette dal sapore antico.
Passeggiando nel budello gaetano, in Via dell’Indipendenza, si trovano vicoletti caratteristici, come questo!
Percorsa tutta via dell’Indipendenza, siamo arrivate al porto dei pescherecci, particolarmente caratteristico e molto instagrammabile. Qualche foto alle paranze attraccate al molo e via a cena da Come il mare, per degustare piatti tipici della cucina marinara.
Da Come il mare abbiamo avuto modo di assaggiare le famose cozze di Gaeta!
Esperienza sportiva in Sup con Gaetavventura
La seconda giornata del tour è stata senza dubbio carica di adrenalina. Le blogger si sono cimentate in un esperienza sportiva non certo facile, ma con grandi risultati. Le ragazze, nonostante la forte corrente ed il mare non proprio piatto, sono riuscite a pagaiare in SUP alla scoperta della meravigliosa Baia di San Vito. Una caletta sorprendente, dal mare turchese, incastonata tra due piccoli crostoni di roccia e avvolta dalla meravigliosa flora della macchia mediterranea. Grazie alla nuovissima scuola SUP del Grand Hotel Le rocce di Gaeta, le nostre blogger sono riuscite a partecipare ad una straordinaria esperienza sportiva con risultati davvero sorprendenti.
Grazie a Daniele, il nostro istruttore di SUP, abbiamo avuto un esperienza sportiva in mare davvero fantastica.
Roberta si è divertita moltissimo!
Brava Lisa! In posa da vera surfista.
Alla scoperta della villa romana di Gneo Fonteo
Dopo la pagaiata in Sup Sara, Roberta, Lisa e Mariarita sono state accolte da Giuseppe Valente a Gneo Fonteo. La meravigliosa spiaggia di Fontania ha fatto non solo da cornice ad un goloso pranzo a base di prodotti tipici del territorio, come la famosa tiella di polpo, ma anche ad una visita guidata all’interno della grotte dell’antica villa del console romano, Gneo Fonteo, i cui resti sono perfettamente conservati e monitorati da esperti geologi. Un insieme di cave che fungevano forse da impianto termale, dinanzi le quali erano state create vasche adibite allo stoccaggio del pesce. I resti di queste ultime sono ben visibili sulla riva della deliziosa spiaggetta, e creano meravigliosi contrasti di colore.
Una visita all’antica villa romana di Gneo Fonteo, sulla bellissima spiaggia di Fontania.
In mare sono ancora visibili i resti delle antiche vasche di stoccaggio del pesce.
La Montagna Spaccata, tra suggestioni e leggende
Nel pomeriggio, sempre grazie a Lino, la nostra preziosa guida, ci siamo immerse nelle leggende e nelle suggestive storie della Montagna Spaccata. Una meta immancabile durante un soggiorno nella città di Gaeta. Suggestioni, leggende, meravigliosi belvedere incastonati tra le falesie hanno permesso alle blogger di conoscere più approfonditamente le particolarità di questa parte di promontorio e di scattare splendide foto.
Il luogo più suggestivo del Lazio, la Montagna Soaccata. Siamo andate alla scoperta delle sue leggende e dei suoi scorci più belli.
Il luogo più suggestivo del Lazio, la Montagna Soaccata. Siamo andate alla scoperta delle sue leggende e dei suoi scorci più belli.
Archeotrekking nel Parco Regionale di Monte Orlando
Ci siamo poi arrampicate sui silenziosi sentieri di Monte Orlando per scoprirne la storia, la piccola fauna selvaggia e le innumerevoli piante della macchia mediterranea. Davvero illuminanti le visite alle polveriere borboniche. Polveriere rimaste in buono stato nonostante i bombardamenti dei vari conflitti mondiali che hanno visto proprio il Parco di Monte Orlando, data la sua posizione strategica, teatro di innumerevoli esercitazioni militari e battaglie. Verso la fine del tragitto abbiamo fatto una deviazione sul sentiero ornitologico e ci siamo trovati sull’incantevole belvedere posto su una delle falesie più suggestive dell’intero parco. Da qui si ha una bellissima inquadratura dall’alto di Gaeta Medievale, particolarmente bella sia all’alba che al tramonto, quando le luci regalano riflessi di una bellezza disarmante.
Uno degli scorci più fotografati della città, visibile dalla falesia a picco sul mare del Parco di Monte Orlando. Gaetavventura è anche questo.
Cena degustazione da Scirocco Bistrot
Dopo la passeggiata nel verde del parco di Monte Orlando, le quattro blogger hanno partecipato ad una cena degustazione presso Scirocco Bistrot, un locale a conduzione familiare perfettamente integrato nel quartiere più bello della città. La proprietaria, Giorgia, ha preparato un mix di antipasti tipici accompagnati dalla degustazione di tre particolari oli di olive di Gaeta dell’Azienda Cosmo di Russo. Deliziose le alici salate preparate amorevolmente dal papà, e il primo piatto a base di tonno pescato locale.
La nostra cena degustazione da Scirocco Bistrot, a base di prodotti tipici locali.
Le Ciammelle ellenesi! Una magica sorpresa..
Intervista con la Capitaneria di Porto di Gaeta
La giornata finale di Gaetavventura prevedeva un giro in costa sulla motovedetta della Capitaneria di Porto. Causa Covid e nuove restrizioni a riguardo, non ci è stato possibile fare l’escursione in mare precedentemente concordata con il Comandante Federico Giorgi. Ma il team del blog tour è stato calorosamente accolto nella sede principale della Capitaneria, a Gaeta Medievale, per una chiacchierata informale con il comandante in seconda, Massimo Lombardi. Il mare di Gaeta è da millenni la principale fonte di sostentamento della popolazione e vanta un porto commerciale di grande rilevanza logistica, per cui non potevamo non concludere il nostro viaggio nel territorio della città senza fare qualche domanda sulla tutela e sulla sicurezza in mare.
Un interessante chiacchierata sulla sicurezza in mare con il comandante in seconda Massimo Lombardi, presso la Capitaneria di Porto di Gaeta.
Abbiamo conosciuto da vicino l’operazione “Mare sicuro”
Giornata conclusiva presso lo Stabilimento Balneare Nave di Serapo
La consegna degli attestati di partecipazione è avvenuta allo Stabilimento Balneare Nave di Serapo, un eccellenza del territorio in fatto di ecosostenibilità e accoglienza. Fulvia, la proprietaria, ha ammaliato le blogger con racconti di vita vissuta nel borgo e racconti di donne meravigliose. Le stesse donne che negli anni hanno fatto si che lo stabilimento di famiglia diventasse un punto di riferimento della Spiaggia di Serapo. Salutare le protagoniste di Gaetavventura non è stato facile, donne meravigliose e sempre pronte a mettersi in gioco. Un esperienza davvero unica che sarà piacevole replicare il prossimo anno.
Presso lo stabilimento balneare la Nav di Serapo abbiamo concluso il blog tour di Gaetavventura. Fulvia, la proprietaria, ha recuperato e ristrutturato un juke boxe degli anni ’50, e l’ha fatto suonare per noi.
Un piatto davvero gustoso! Gnocchetti ai frutti di mare e pesto….mangiato sulla bellissima Spiaggia di Serapo.
COME PARTECIPARE AL PROSSIMO BLOG TOUR
Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.
Trovi l’evento anche sull’App Ufficiale del Comune di Gaeta- Scarica Gaeta in App
Non è più necessario procurarsi mappe cartacee della città di Gaeta per poterla visitare senza tralasciarne alcuno scorcio. On line è arrivata Gaeta in App, l’applicazione ufficiale del Comune di Gaeta. Una mappa interattiva, completamente gratuita, usufruibile non solo dai turisti ma anche dai cittadini che vogliono scoprire le bellezze nascoste, la storia della città e gli eventi in programma.
Gaeta-in-App
Gaeta in App è un’applicazione davvero innovativa che consente al visitatore di interagire con le varie attrattive della città semplicemente scansionando un codice QR, o cercando i contenuti all’interno dell’Applicazione tramite parole chiave o tag.
Perchè usare Gaeta in App
L’obiettivo dell’Applicazione è la valorizzazione del territorio. Includendo all’interno cards non solo dedicate alle bellezze naturali e paesaggistiche della città, ma anche relative ai numerosi monumenti che ne fanno la storia,ilvisitatore viene accompagnato in questo tour virtuale alla scoperta delle tradizioni, dell’architettura e degli eventi che si svolgono nella bellissima Città di Gaeta.
Come funziona Gaeta in App
Una volta scaricata sul cellulare l’Applicazione avrai a portata di mano tutte le informazione necessarie per esplorare la città in tutta serenità. Basta cercare i contenuti all’interno di Gaeta in App digitando un tag o una parola chiave, ad esempio #hotel o #eventi. Si apriranno così le schede relative alla ricerca, permettendoti di scegliere tra i vari contenuti. L’App infatti contiene tutti luoghi di interesse della città, raccontati da esperte guide turistiche. Natura, storia, architettura e gastronomia locale scorrono sullo schermo in base agli interessi digitati dal visitatore. Eventi ed esperienze che contribuiranno a rendere ogni tipologia di soggiorno nella città di Gaeta assolutamente indimenticabile.
Usa il codice QR
Accanto ad ogni luogo di interesse e vicino ad ogni chiesa o monumento della città di Gaeta trovi il codice Qr da scansionare con il cellulare, per avere all’istante ogni informazione utile per la tua visita. Inoltre puoi visualizzare in Gaeta in app tutti i punti di interesse intorno a te selezionando la modalità mappa o lista all’interno dell’applicazione.
Cosa trovi in Gaeta in App
Scarica qui la preziosa mappa virtuale in cui trovare contenuti utili al tuo soggiorno nella città di Gaeta. Oltre ai principali luoghi di interesse storico e paesaggistico all’interno dell’applicazione puoi trovare curiosità, notizie e indicazioni per raggiungere la città. Trovi inoltre i collegamenti di bus, treni, i servizi di car e bike sharing, le zone di sosta e gli orari dei traghetti diretti alle Isole Pontine. Ma anche gli hotel, i negozi e i ristoranti seguiti da recapiti e collegamenti social.
I Paesi Baschi sono per lo più di appartenenza spagnola, ma comprendono alcune località francesi, quelle che si affacciano sul Golfo di Biscaglia, che abbracciano totalmente le tradizioni basche, nella lingua soprattutto, estraniandosi quasi completamente dalla nazione francese. Un viaggio on the road nei Paesi baschi ti porta in una dimensione nuova, molto caratteristica, fatta di tradizioni locali radicate e di storie appassionanti.
I Paesi Baschi dispongono di un universo culturale molto complesso ma fortemente peculiare che è sopravvissuto ed è stato tramandato nel tempo.
On the road nei paesi baschi
I paesi baschi francesi
Bayonne è il capoluogo dei Paesi Baschi francesi, ma indubbiamente la città più famosa della regione rimane Biarritz. Territori conosciuti e molto frequentati soprattutto per il clima quasi sempre mite e le enormi spiagge di sabbia fine e dorata. Località che facilmente possono essere esplorate a piedi o in bicicletta, viste le tantissime e ben collegate piste ciclabili che si irradiano in tutta la regione. La costa basca francese è di una bellezza stravolgente, autentica, legata a tradizioni millenarie capaci di stregare chiunque.
Bayonne. Viaggio on the road nei Paesi Baschi
Il capoluogo dei Paesi Baschi francesi è divisa in tre zone: Grand Bayonne, la parte più antica, Saint Esprit, che si trova a nord del fiume Adour e la Petit Bayonne, il quartiere più autentico della città. Ci sono molte cose da fare, e non basta una sola giornata per vedere tutti i monumenti come meriterebbero di essere visitati. Non si possono però non includere nella visita lo Chateau Vieux, il vecchio castello risalente al XII secolo e la Cattedrale di Notre Dame de Ste Marie, uno splendido edificio religioso Patrimonio dell’Unesco dal 1998. Le facciate esterne della Cattedrale sono impreziosite da vetrate colorate e da alte guglie gotiche che danno un aria misteriosa all’intera struttura. Numerosi sono i bistrot che si affacciano sul fiume della città, dalle sedie dei quali è gradevole godersi il paesaggio e lo scorrere lento delle persone. Il vecchio centro storico è pedonabile, ed è avvolto dalla calma e colorata atmosfera basca.
Storicamente esistono tre spiegazioni del significato del nome di Bayonne: potrebbe trattarsi di una variazione guascona del latino Baia (vasta distesa d’acqua) o di un nome derivato dal basco Ibai ona ( buon fiume”). L’ultima spiegazione, la più plausibile, resta quella di Ibai gunea, ( luogo del fiume ), etimologia ormai accettata.
Biarritz. La piccola California europea.
Biarritz è conosciuta come la piccola California europea. Da sempre meta dell’alta borghesia e dei nobili francesi, è una cittadina arroccata sull’oceano che si distingue dalle altre località limitrofe per la sua raffinatezza. Ville, palazzi storici, negozi di lusso e casinò rendono questa deliziosa città una tappa imperdibile in un viaggio sulle coste francesi. La spiaggia principale di Biarritz è la Grand Plage, molto frequentata dai vip europei.
Oltre ad essere molto “in” e assolutamente modaiola, Biarritz è una meta conosciuta soprattutto per le sue onde da surf. E’ infatti un vero paradiso per i surfisti, che qui arrivano da ogni parte del mondo. Non bisogna lasciare la città senza aver visto lo Scoglio della Vergine. Una piccola isola in mezzo all’oceano a cui si accede tramite un ponte di ferro. Da qui il panorama è pazzesco. Oltre allo skyline della città, dal quale spicca la lussureggiante villa di Napoleone Bonaparte, ora divenuto un costosissimo hotel di lusso, si riesce benissimo a vedere Le Phare di Biarritz, il famoso faro simbolo della città.
Villa Belza si trova a Biarritz, tra la costa basca e il Porto Antico. Questo imponente edificio è stato costruito nel 1895, incastonato nella roccia. Una villa molto amata dai turisti e dalla gente del posto.
San Juan de Luz. La città corsara.
Saint-Jean-de-Luz è una delle più graziose località balneari della Costa Basca francese, celebre per la sua storia e per il suo patrimonio architettonico. La chiesa di Saint-Jean-Baptiste è un pò il fulcro di questo villaggio corsaro, ed è qui che fu celebrato, il 9 giugno 1660, il matrimonio di Luigi XIV con l’Infanta Maria Teresa di Spagna. Saint Jean-Baptiste è uno dei monumenti storici del paese, edificio dagli arredi eccezionali che custodisce una pala d’altare in stile barocco in legno dorato e scolpito, e tre piani di gallerie in legno di quercia. Un luogo davvero sorprendente che rimanda alla vita piratesca della città. Deliziosa la strada che fiancheggia la spiaggia, dalla quale si affacciano pittoresche ville in stile bretone.
Il simbolo dei Paesi Baschi è il famoso peperoncino di Espetelette. Questo incantevole borgo, con le facciate ornate di ghirlande di peperoncino rosso, è una meta molto gettonata della regione. Trovate ogni tipo di souvenir decorato con i famosi peperoncini di Espetelette.
Hendaye. Onde e surf.
Hendaye è la porta di Spagna, situata proprio all’ingresso della Corniche Basque, una riserva naturale protetta dei Paesi Baschi. Il lungomare della città, il Boulevard de la mer, è costeggiato da stupende ville basche e ospita l’ex Casinò Croisière, in stile moresco, che oggi è il centro nevralgico della cittadina. Al suo interno infatti si trovano caffè, negozi, bar e ristoranti. Ovviamente anche Hendaye è una delle mete surfistiche più gettonate d’Europa, e vanta spiagge immense di sabbia fine dalle quali è possibile ammirare due famosi scogli della regione, il Rochers des deux e le falesie della Corniche Basque.
I paesi baschi spagnoli
San Sebastian. La Baia de la Concha e i palazzi gotici.
Lasciando le meravigliose località francesi, ci spostiamo sulla costa basca spagnola, precisamente a San Sebastian, conosciuta come Donostia. La città vanta una splendida baia, la Concha, una delle spiagge più frequentate della nazione. La Concha abbraccia la spettacolare isola di Santa Clara, raggiungibile in barca o in canoa. Questa deliziosa isoletta ospita un faro, un bar, terrazze instagrammabili ed una piccola spiaggia. Dalla Concha poi si dipartono suggestive viuzze che portano al centro storico, delimitato dal Monte Urgull e dal fiume Urumea.
Passeggiando nel dedalo di vicoletti si raggiunge la Basilica di Santa Chiara, una delle chiese più importanti di San Sebastian. La città vecchia racchiude inoltre numerosi locali tra i quali è piacevole passeggiare, nonchè negozi di souvenir, botteghe artigiane, shop di surf. I bambini apprezzeranno molto l’Acquario di Donostia, una delle più famose attrazioni dei Paesi Baschi. La grandiosa struttura ospita le più importanti specie marine del Mar Cantabrico, molte delle quali si possono ammirare passeggiando in uno spettacolare tunnel di vetro.
Donostia sorge sul mar Cantabrico, alla foce del fiume Urumea, a circa 20 km dal confine con la Francia. Il pittoresco lungomare di San Sebastián, con le spiagge di Ondarreta, Zurriola e La Concha, la rendono una popolare località turistica.
On the road nei Pesi Baschi. Bilbao. Da potenza mercantile a città d’arte
Bilbao è sempre stata una città esclusivamente mercantile ed industriale, e solo dopo l’apertura del Museo Guggenheim è riuscita ad emergere a livello internazionale, attirando architetti e designer di fama mondiale. Oggi è la capitale della modernità, grazie a capolavori di arte urbana che l’hanno resa cosmopolita e futuristica. Ma Bilbao ha forti radici ben piantate nella storia, ben visibili nelle strade tra chiese e palazzi gotici e barocchi. E’ possibile poi raggiungere le spiagge più belle spiagge della costa tramite il Ponte di Vizcaya.
La straordinarietà di questo ponte sta nel fatto che “trasporta” le persone grazie ad una navetta basculante attaccata a due travi sull’estuario del fiume Nervion. E’ infatti il primo ponte trasportatore del mondo, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 2006. Il Ponte di Vizcava si trova precisamente a Portugalete, località medievale raggiungibile da Bilbao con la metro. Grazie a questo Puente Colgante ( ciondolante), come viene chiamato dagli abitanti del posto, è possibile volare sull’acqua e raggiungere in due minuti Getxo e Las Arenas.
Il Guggenheim Museum si è trasformato in un’importantissima attrazione turistica, richiamando visitatori da numerosi paesi del mondo, diventando così il simbolo della Città di Bilbao.
Perchè fare un viaggio on the road nei paesi baschi
Gli Euskadi, Paesi Baschi nella lingua originale, sono paesaggisticamente e socialmente ben lontani dalle restanti regioni francesi o spagnole. Il Golfo di Biscaglia regala scenari unici al mondo, caratterizzati da paesaggi selvaggi e variegati. Le suggestive coste rocciose alternate alla natura impervia dell’entroterra sorprendono il visitatore in un tripudio di stupore e adrenalina. In questa regione battuta dai venti oceanici c’è davvero molto da scoprire. Eleganti località balneari, antichi porticcioli corsari, riserve naturali e scogliere pazzesche ammaliano ogni tipologia di turista. Una regione da percorrere rigorosamente on the roadper non tralasciare nemmeno un piccolo scorcio di questi territori.
Nell’articolo precedente ho presentato ufficialmente Gaetavventura, il primo travel blog tour nella città di Gaeta. Prima di svelare il programma e le attività che andremo a intraprendere l’1-2 e 3 settembre nei territori della città, voglio presentarvi le protagoniste dell’evento e spiegare a grandi linee cos’è un blog tour.
Gaetavventura, mare, sport, cibo, cultura. Il primo blog tour della città di Gaeta.
Il ruolo delle travel blogger
Il blogger racconta il viaggio attraverso la sua esperienza personale, utilizzando gli strumenti ormai indispensabili per creare una buona rete pubblicitaria: i social network. Un bravo blogger attraverso la condivisione di articoli dedicati, post su Facebook o stories di Instagram raggiunge un enorme quantità di persone che amano viaggiare. Un travel blogger porta visibilità alla sua sezione di seguaci, persone che cercano luoghi in cui fare un determinato tipo di vacanza, strutture ricettive che rispondono alle loro esigenze, attività culturali e ricreative adatte al loro modo di vivere il soggiorno.
Le travel blogger di Gaetavventura
Le quattro travel blogger che parteciperanno a Gaetavventura sono tutte membri della Community delle Travel Blogger Italiane, e sono state selezionate tra venti candidate. Arrivano da diverse regioni italiane e hanno una gran voglia di scoprire le meraviglie della città di Gaeta, di assaggiare i piatti tipici locali e di cimentarsi sulla tavola da paddle alla scoperta della bellissima costa della Riviera di Ulisse. Ecco le protagoniste di Gaetavventura.
Roberta Isceri
Travel blogger, giornalista e social media manager, nel sul blog In viaggio con Lollo punta la sua attenzione soprattutto sull’Italia. Fermamente convinta che i viaggi nella nostra penisola siano una vera e propria cura per ogni tipologia di stato d’animo, una risposta a un desiderio, un modo per stare bene.
Instagram – In viaggio con Lollo
Roberta Isceri di In viaggio con Lollo,
Sara Alessandrini
Laureata in giornalismo e da tre anni autrice di un travel blog sul turismo religioso. Ama viaggiare e scoprire il territorio attraverso gli occhi degli abitanti del luogo. Santuari e luoghi sacri sono per lei una tappa fissa per rifocillare lo spirito e ritrovare la pace. Su Itinerari religiosiscrive di eventi, pellegrinaggi, chiese e santuari, musei di arte sacra.
Instagram – Itinerari religiosi
Sara Alessandrini di Itinerari religiosi,
Liz Biella
Appassionata da sempre di fotografia e esperta viaggiatrice ha esplorato 43 Paesi (e più di 143 città estere), messo piede in 5 continenti su 6, conosciuto più di mille persone da ogni parte del globo. Su Ragazza in viaggio racconta le sue esperienze in giro per il mondo.
Instagram – Ragazza in viaggio
Liz Biella di Ragazza in viaggio.
Mariarita Persichetti
Amante dei viaggi lampo, nata e cresciuta nella Riviera di Ulisse, ama parlarne sul suo blog 24hourstrotter per farne conoscere i tesori nascosti.
Instagram – 24hourstrotter
Mariarita Persichetti di 24hourstrotter
Come funziona un blog tour
All’insegna dell’hashtag ufficiale #gaetAvventura le travel blogger selezionate visiteranno e testeranno la variegata offerta turistica dei nostri territori: le splendide spiagge, le visite guidate, l’escursione in SUP lungo la costa, le esperienze culinarie. Le Blogger vivranno tre giorni densi di avventure che costituiranno materiale prezioso su cui lavorare. Seguite tutti i loro canali social per seguire le nostre avventure in diretta. Il nostro viaggio sarà infatti condiviso live con oltre 500.000 followers, attraverso fotografie e post su Facebook, Twitter, Instagram, sui nostri blog personali e su quelli ufficiali del progetto.
COME PARTECIPARE AL PROSSIMO BLOG TOUR
Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.
I giorni 1-2-3 Settembre 2020 Gaeta diventerà scenario del primo Blog Tour intitolato GaetAvventura. Un evento da me ideato e progettato, patrocinato dal Comune di Gaeta in collaborazione con l’Associazione culturale I tesori dell’arte
GaetAvventura: mare, sport, cibo e cultura.
Un selezionato gruppo di blogger appartenenti alla community delle Travel Blogger Italiane vivranno esperienze sportive, culturali e gastronomiche in alcune delle location più belle della città. Le loro testimonianze, condivise sui propri siti e sui social network, andranno a far conoscere ad una vasta fetta di utenti le bellezze e le opportunità che può offrire la Città di Gaeta dal punto di vista dell’accoglienza e della ricettività.
GaetAvventura, mare, sport, cibo e cultura. Il primo blog tour nella città di Gaeta. Locandina @wharholgrafica
GaetAvventura
All’insegna dell’hashtag ufficiale #gaetavventura le travel blogger selezionate visiteranno e testeranno la variegata offerta turistica dei nostri territori: le splendide spiagge, le visite guidate, l’escursione in SUP lungo la costa, le esperienze culinarie. Le Blogger vivranno tre giorni densi di avventure che costituiranno materiale prezioso su cui lavorare. Il loro viaggio sarà infatti condiviso in diretta con oltre 500.000 followers, attraverso fotografie e post su Facebook, Twitter, Instagram, sui loro blog personali e su quelli ufficiali del progetto:
Vi presento le Blogger protagoniste del tour GaetAvventura. Sono quattro membri appartenenti alla community delle Travel Blogger Italiane, il magazine on line tutto al femminile dedicato ai viaggi.
Mariarita Persichetti di 24hourstrotter,Amante dei viaggi lampo, nata e cresciuta nella Riviera di Ulisse, ama parlarne sul suo blog per farne conoscere i tesori nascosti.
Sara Alessandrini di Itinerari religiosi, Laureata in giornalismo e da tre anni autrice di un travel blog sul turismo religioso. Ama viaggiare e scoprire il territorio attraverso gli occhi degli abitanti del luogo. Santuari e luoghi sacri sono per lei una tappa fissa per rifocillare lo spirito e ritrovare la pace.
Liz Biella di Ragazza in viaggio, Appassionata da sempre di fotografia e esperta viaggiatrice ha esplorato 43 Paesi (e più di 143 città estere), messo piede in 5 continenti su 6, conosciuto più di mille persone da ogni parte del globo.
Roberta Isceri di In viaggio con Lollo, mTravel blogger, giornalista e social media manager. Punta la sua attenzione soprattutto sull’Italia, nella sua accezione terapeutica. Vede infatti i viaggi nella penisola come cura per diversi stati d’animo, come risposta a un desiderio, come modo per stare bene.
Un blog tour è una buona pubblicità
Un blog tour è un’ottima pubblicità e permette di vivere una determinata località, attraverso l’esperienza diretta, a persone appassionate di viaggi e che quindi, in maniera autentica, possano coglierne gli aspetti sia positivi che negativi. Allo stesso modo esprimono le emozioni e le sensazioni che quel luogo ha suscitato in loro, così chi legge potrà a sua volta essere ispirato a visitarne i territori. Il blog si fa quindi mezzo di promozione turistica autentica e, grazie al contributo dei social network, oggi raggiunge un pubblico potenzialmente immenso.
Tra i punti di forza della città di Gaeta, oltre la natura spettacolare e l’ambiente, c’è una vasta offerta culturale, fatta anche di tradizioni locali che vanno assolutamente preservate e promulgate, nonché un patrimonio artistico di valore inestimabile che deve essere valorizzato al fine di promuovere anche un turismo consapevole. Foto di Alfredo Reale
Seguici!
Segui @trevaligie_travelblog su instagram e su tutti i canali social per rimanere aggiornato sulle collaborazioni, le attività, gli sport e le visite guidate che faremo dall’ 1 al 3 settembre nella città di Gaeta! Ogni giorno trovi stories, live e articoli dedicati all’evento più avventuroso dell’anno.
Gaetavventura. Mare, sport, cibo, cultura. Il primo blog tour della città di Gaeta.
Come partecipare al prossimo blog tour
Se hai un attività, se vuoi promuovere il tuo locale o la tua associazione sportiva o culturale scrivimi a annalisa@trevaligie.com. Parteciperai alle selezioni del prossimo blog tour in programma a Gaeta. Il format è applicabile in ogni città della regione. Si accettano collaborazioni e proposte da Comuni, Enti del Turismo e privati.
Con grande meraviglia sono stata nominata da Moira di Food&Viaggiper il Sunshine Blogger Award 2020, un premio virtuale che si tramanda da blogger a blogger selezionando i migliori siti in base alla creatività, alla passione e alla qualità dei contenuti. È un modo per promuovere e dare visibilità a blogger meritevoli e con del potenziale.
Come funziona il Sunshine Blogger Award
Per partecipare non ci sono regole rigide, e la procedura da seguire si può riassumere in cinque semplici punti:
Ringraziare la persona che ha dato la nomination al nostro blog inserendo il link al suo sito web
Rispondere alle domande che ha preparato per noi
Nominare altri blogger che apprezziamo
Preparare per loro 10 nuove domande
Includere il logo del contest
La mia intervista per il Sunshine Blogger Award
Le domande di Moira di Food&viaggisono molto interessanti e ho cercato di rispondere in maniera breve e concisa, nello stile di Trevaligie.com.
– Quali sono le 3 cose che non possono mai mancare nel tuo bagaglio?
Negli anni ho imparato a selezionare poche cose da portare in valigia, ma assolutamente essenziali. Scelgo capi d’abbigliamento comodi e interscambiabili, riuscendo così a cambiare spesso outfit senza caricare eccessivamente il bagaglio. Non manca mai un leggings, pratico e confortevole, ne un pareo, che uso in tutti i modi possibili. Diventa scialle, tovaglia per pic nic, telo mare e all’occorrenza anche tenda para sole in auto!
– Raccontaci il più bel viaggio che hai fatto
Indubbiamente il primo viaggio on the road sulle coste francesi, quando ancora giravamo con le cartine geografiche nel cruscotto e cercavamo informazioni dai local per gestire imprevisti e cercare sistemazioni adeguate. La Bretagna e la Normandia ci hanno stregato a tal punto che appena possibile torniamo a sentire il rumore delle maree e a gustare ostricheguardando il tramonto.
– Quali sono le cose a cui non rinunci mai durante i tuoi viaggi?
Non ho mai rinunciato alla comodità, anche se nell’ultimo anno si è fatta sempre più forte la voglia di cominciare a viaggiare in van, godendo del viaggio on the road in tutta la sua pienezza.
– Se a sorpresa, ti concedessero di partire domani, quale sarebbe la tua destinazione e perché?
Domani? Credo che andrei a Instanbul. Un viaggio che sogno da una vita di fare in solitaria. Una città che mi ha sempre attratta, sin da bambina, quando leggevo romanzi ambientati nei suoi quartieri più tipici.
– Sei mai stato in Asia, se sì ti piacerebbe vivere lì per più di tre mesi?
Preferisco l’occidente all’oriente. Non mi sono mai lasciata tentare dalle destinazioni asiatiche. Non le sento mie e credo che non riuscirei ad integrarmi perfettamente allo stile di vita che adottano da quelle parti.
– Hai mai dormito di notte in aeroporto? E’ un’esperienza che rifaresti?
Io dormo ovunque!! Anche con la testa poggiata ad un palo della luce. ma sommariamente, non ho mai avuto emergenze che mi abbiano trattenuto a dormire in posti insoliti come le hall degli aereoporti.
– Secondo le tue esperienze di viaggio, qual è stato il luogo più pericoloso che hai visitato? E quale il più tranquillo e rilassante?
Il mondo è tutto potenzialmente pericoloso ma altrettanto accogliente e rilassante. Sta a noi imparare a riconoscere i pericoli, aggirandoli, e riuscire a vivere ogni esperienza con ottimismo.
– Ci sono dei viaggi che vorresti cancellare o rifare da capo con altre persone o con altri accorgimenti?
Rifarei esattamente tutti i viaggi che ho intrapreso con le stesse persone con cui ho deciso di partire. Ogni esperienza è stata a suo modo elettrizzante, divertente, a volte anche pesante, ma proprio per questo unica ed originale.
Ecco le domande per i tre blog da me scelti
1 Qual’è stato il tuo primo viaggio post lockdown?
2 Preferisci weekend brevi fuori porta o viaggi lunghi di due o più settimane ?
3 Hai mai fatto un viaggio on the road? Se si, cosa ti è rimasto più impresso di questa esperienza su strada?
4 Qual è stato il tramonto che più ti ha emozionato in viaggio ?
5 Sei più tipo da spiagge e relax o da escursioni e trekking?
6 Programmi il tuo viaggio nei minimi particolari già da casa o sei una persona che si lascia trasportare dagli eventi durante l’itinerario?
7 Quando viaggi con quale social ti piace coinvolgere maggiormente il tuo pubblico?
8 Qual’è il cibo migliore e il cibo peggiore che tu abbia mai assaggiato all’estero?
9 Qual’è il viaggio che hai sempre sognato fare ma che ancora non hai avuto modo di programmare?
10 Hai mai fatto un viaggio in solitaria? Se si, cosa ti ha trasmesso questa esperienza?
Ecco le mie nomination per il Sunshine Blogger Award 2020: