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Viaggiare con i bambini

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Arezzo è una delle più belle città della Toscana, ad un ora di auto da Siena e facilmente raggiungibile anche da Orvieto. Tappa imperdibile se si viaggia on the road sulle strade della regione, è una città calda e accogliente, leggermente fuori dalla ressa turistica che opprime le altre città Toscane, come Siena o Firenze. In questo articolo trovi curiosità e consigli su cosa vedere ad Arezzo con i bambini, rimanendo nel centro storico.

Arezzo, cosa vedere

Proprio per la sua peculiare riservatezza, Arezzo incanta chiunque voglia passeggiare tra le sue viuzze ricche di storia e arte. Accogliente, silenziosa e ben organizzata, con i suoi preziosi monumenti, i graziosi parchi, le incantevoli chiese e le grandi piazze Arezzo sembra essersi fermata nel tempo. Facilmente visitabile a piedi, Arezzo è una città a misura d’uomo e soprattutto ideale per chi viaggia con i bambini.

Dove dormire ad Arezzo

Per il nostro week end ad Arezzo abbiamo scelto di soggiornare al Vogue Hotel. una struttura ricettiva dall’atmosfera tipica aretina. Rispecchia infatti nel design e nell’arredamento la vita della città, fatta di mercatini e negozi di antiquariato, per la quale è famosa in tutta Italia. La nostra stanza era spaziosa, ben arredata con mobili spaiati ma antichi, con rifiniture preziose. Ma il dettaglio che più ci è piaciuto è stata la vasca da bagno in stanza. La posizione dell’hotel poi  è ottima. E’ praticamente  immerso nel centro storico. Tutti i principali luoghi di interesse sono raggiungibili con una bella passeggiata di pochi minuti.

Passeggia in Piazza Grande

In pochi puoi raggiungere a piedi Piazza Grande, cuore pulsante della città di Arezzo e una delle piazze più belle d’Italia, sia per la sua forma che per la sua composizione di edifici. Chiese, palazzi storici, antiche botteghe d’arte e loggiati delimitano il perimetro di questa enorme piazza a forma trapezoidale, che ospita mensilmente la famosa Fiera dell’Antiquariato. Nonostante la ripida salita, non semplice da affrontare con un passeggino, una volta arrivati in cima la piazza si apre nella sua meravigliosa bellezza, e si lascia esplorare in sicurezza da grandi e piccini perchè completamente chiusa al traffico.

Arezzo, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Piazza Grande è il cuore pulsante di Arezzo, luogo di ritrovo dei cittadini e tappa preferita dai viaggiatori.

Arezzo, cosa vedere. Vai in Piazza Grande

Questa piazza ospita, oltre agli innumerevoli edifici storici, diversi negozi e ristorantini con tavoli e sedie all’aperto. La maggior parte di essi si trova sotto il Palazzo delle Loggie, progettato dal Vasari, che accoglie i visitatori con le sue meravigliose arcate. La peculiarità di Piazza Grande è la sua inclinazione, ossia la sua particolare pendenza con un dislivello di circa dieci metri. Questo per permettere all’acqua piovana di incanalarsi e scendere a valle. Costruita su un antico foro romano, oggi ospita uno dei più famosi mercati d’Antiquariato d’Europa. Perdersi tra gli oggetti antichi, tra legni, ottoni, quadri e vetusti gingilli è stata davvero una bellissima esperienza.

La Pieve di Santa Maria in Piazza Grande 

Su questa piazza si affacciano edifici storici di grande valore artistico e architettonico, come la Pieve di Santa Maria. Il suo Campanile è detto “delle cento buche” per la particolare lavorazione delle bifore, ed è una colonna portante di Piazza Grande, alla quale dona una particolare atmosfera d’altri tempi. Questa piazza infatti, proprio per questa sua quiete e per la sua elegante e antica fattura, è stata scelta per diversi set cinematografici, compreso quello de “La vita è bella” di Roberto Benigni. Altro edificio degno di nota, assieme al Palazzo Lappoli con il particolare ballatoio in legno, è il Palazzo della Fraternità dei Laici, che mostra con orgoglio sulla facciata il suo orologio astronomico ancora perfettamente funzionante. 

Il Duomo di Arezzo

Il magnifico ed imponente Duomo di San Donato è la chiesa più importante per i cittadini di Arezzo. Costruita sulle rovine dell’antica acropoli, grazie alla sua posizione dominante sulla città, rimane uno uno degli edifici ricchi di fascino e tra i più belli da visitare ad Arezzo. All’interno custodisce preziosi dipinti di Piero della Francesca, e all’esterno le vetrate colorate di Guillame de Marcilllat la rendono davvero molto particolare. Nel Museo Diocesano inoltre, sono conservate diverse opere del Vasari e di altri artisti minori.

Arezzo, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Il Duomo di Arezzo si distingue per il suo elegante campanile.

Arezzo, cosa vedere. Visita la Fortezza Medicea

Il Duomo di Arezzo nasconde una delle più belle aree verdi della zona. Alle sue spalle infatti, si trova un grazioso parco in stile francese che, oltre a fare sfoggio di una imponente statua dedicata al Petrarca, artista rappresentativo della città, offre uno spettacolo unico dai suoi belvedere. Affacciandosi dalla balaustra della Fortezza Medicea infatti è possibile rimanere abbagliati dal paesaggio circostante, che spazia sui vigneti e sugli oliveti della valle del Casentino, fino a chiudersi sul bellissimo centro storico della città.

La Fortezza Medicea, costruita per volere di Cosimo I de Medici, ha la forma di una stella a cinque punte ed è stata realizzata con le pietre estratte dall’anfiteatro romano preesistente ai piedi della città.

Siediti al Caffè dei Costanti

Passeggiando tra le vie della città, si arriva a Piazza San Francesco che custodisce due icone storiche di Arezzo.  La Pieve di san Francesco, che ospita tra le sue mura uno degli affreschi più famosi di Piero della Francesca, la Leggenda della Croce,  e il Caffè dei Costanti, testimone di varie epoche storiche della città.

Aperto nel 1804 ad uso esclusivo dei soci accademici fondatori e dei membri delle famiglie nobili locali, il Caffè dei Costanti ha attraversato indenne la storia della regione, accompagnando silenziosamente la città di Arezzo dal regno dei Granduchi all’Unità d’Italia. E  proprio con l’Unita d’Italia il Caffè apre le porte a tutta la cittadinanza, facendo cadere la sua esclusività. Alla sua gestione si sono susseguite diverse famiglie, e i preziosi arredi in legno esaltati dal marmo rosso dei tavoli hanno fatto di questo caffè un vero e proprio punto di riferimento per i cittadini e per i turisti, attratti dalla sua atmosfera aretina e dal piacevole aroma del caffè che si espande intorno.

Anche il Caffè dei Costanti viene scelto come ambientazione del film “La vita è bella” di Benigni, esportando nel mondo la sua elegante struttura e uno scorcio bellissimo della città di Arezzo

Le vacanze al mare con i bambini sono un’opportunità meravigliosa per trascorrere del tempo di qualità in famiglia, esplorando la natura e rilassandosi sotto il sole. Tuttavia, l’esposizione al sole, alla sabbia e all’acqua salata richiede una cura particolare della pelle e dei capelli dei più piccoli. Preparare un beauty case ben organizzato e completo per i bambini è fondamentale per assicurare la loro protezione e benessere durante tutta la vacanza. Ecco una guida dettagliata su come mettere nel beauty case dei bambini per le vacanze al mare, con consigli utili per la loro cura quotidiana.

Cosa mettere nel beauty case dei  bambini per le vacanze al mare

La pelle dei bambini è molto sensibile ai raggi UV, quindi è fondamentale scegliere una crema solare specifica per bambini con un fattore di protezione (SPF) molto alto, preferibilmente 50+. Opta per una formula resistente all’acqua, senza profumi e parabeni, che sia adatta alla pelle delicata dei bambini. Applica la crema solare generosamente su tutte le parti esposte del corpo, riapplicandola ogni due ore o dopo ogni bagno.

Oltre alla crema solare, è importante proteggere i bambini con cappellini a tesa larga e abbigliamento leggero ma coprente. Esistono magliette e costumi da bagno con protezione UV integrata, ideali per garantire una protezione aggiuntiva.

Cosa mettere nel beauty case dei bambini per le vacanze al marePrenditi cura della loro pelle

Dopo una giornata sotto il sole, la pelle dei bambini può essere arrossata e disidratata. Una lozione doposole specifica per bambini, arricchita con aloe vera o camomilla, aiuta a lenire e idratare la pelle, riducendo eventuali irritazioni. Una crema idratante delicata è infatti essenziale per mantenere la pelle dei bambini morbida e nutrita. Scegli una formula senza profumi e coloranti, ideale per la pelle sensibile dei più piccoli. Applicala ogni sera dopo la doccia per assicurare una buona idratazione.

Usa prodotti delicati per i capelli

La salsedine e la sabbia possono rendere i capelli dei bambini secchi e difficili da pettinare. Porta con te uno shampoo e un balsamo delicati, specifici per bambini, che aiutino a mantenere i capelli morbidi e districati. Opta per prodotti senza lacrime per evitare fastidi durante il lavaggio. Uno spray districante può essere molto utile per pettinare i capelli dei bambini dopo una giornata in spiaggia. Scegli una formula delicata che faciliti la pettinatura e riduca la formazione di nodi.

Fai attenzione all’igiene

Le salviettine umidificate sono un must-have nel beauty case per i bambini. Sono pratiche per pulire mani e viso in qualsiasi momento, soprattutto in spiaggia dove sabbia e crema solare possono sporcare facilmente. Un gel igienizzante mani è utile per mantenere le mani dei bambini pulite, soprattutto prima dei pasti e dopo aver giocato sulla spiaggia.  Non dimenticare di includere uno spazzolino e un dentifricio specifici per bambini nel beauty case. Assicurati di scegliere un dentifricio al fluoro adatto all’età del bambino per una corretta igiene orale.

Se hai bambini molto piccoli che usano ancora il pannolino, porta con te una crema protettiva per rossori da pannolino. Questa crema aiuta a prevenire e trattare le irritazioni causate dal caldo e dalla sabbia.

Cosa mettere nel beauty case dei bambini per le vacanze al mare. Mai senza..

Uno spray rinfrescante a base di acqua termale. Può essere utile per rinfrescare la pelle dei bambini durante le giornate calde. È particolarmente piacevole da spruzzare sul viso e sul corpo per un sollievo immediato dal calore. Portare un termometro è sempre una buona idea quando si viaggia con i bambini. È utile per monitorare eventuali febbri o malesseri durante la vacanza.
Assicurati inoltre che i bambini bevano molta acqua durante la giornata per evitare la disidratazione. Porta sempre con te una bottiglia d’acqua e offrigliela frequentemente, soprattutto se giocano molto al sole.

Cosa mettere nel beauty case dei bambini per le vacanze al mareConsigli utili

Evita di esporre i bambini al sole nelle ore più calde della giornata, solitamente tra le 11 e le 15. Pianifica le attività in spiaggia al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando i raggi solari sono meno intensi. Porta con te un ombrellone o una tenda da spiaggia per garantire che i bambini abbiano sempre un’area ombreggiata dove riposarsi e proteggersi dal sole diretto.

Se i bambini non sanno nuotare bene, assicurati che indossino sempre braccioli o giubbotti di salvataggio quando sono in acqua. Sorvegliali attentamente e stai sempre vicino a loro durante il bagno.

Cosa mettere nel beauty case per i bambini per le vacanze al mare

Preparare un beauty case completo e ben organizzato per i bambini è essenziale per garantire una vacanza al mare sicura e piacevole per tutta la famiglia. Scegli prodotti di qualità, specifici per le esigenze della pelle e dei capelli dei più piccoli, e segui i consigli per una corretta cura quotidiana. Così facendo, potrai goderti il sole e il mare con la certezza di aver preso tutte le precauzioni necessarie per proteggere e coccolare i tuoi bambini. Buone vacanze!

Immagina una vacanza dove ogni giorno è un’avventura, ogni angolo nasconde una meraviglia e ogni momento diventa un ricordo indelebile. Ecco, sei a Formentera! Formentera, la più piccola delle Isole Baleari, è un paradiso mediterraneo ricco di spiagge caraibiche, bagnato da acque cristalline e in cui ammirare tramonti mozzafiato. Nell’immaginario collettivo è associata alla movida sfrenata, e quindi è ormai associata al turismo giovane, alle discoteche e ai locali in cui tardare fino a notte fonda a ritmo di musica dance. In realtà questa incantevole isola è una destinazione ideale anche per le famiglie e in questa guida dettagliata su cosa fare a Formentera con i bambini puoi scoprire il perchè. 

Cosa fare a Formentera con i bambini

Raggiungi le spiagge paradisiache

Le spiagge di Formentera sono tra le più belle del Mediterraneo, con sabbia bianca e fine e acque poco profonde e tranquille, perfette per i più piccoli. Ses Illetes ad esempio è perfetta per i bambini. Considerata una delle spiagge più belle del mondo, vanta un’acqua bassa, calma e tranquilla, che permette ai bimbi di giocare in sicurezza, mentre i genitori possono rilassarsi ammirando l’orizzonte o godendosi il sole caldo. Ci sono inoltre anche servizi di noleggio lettini e ombrelloni, bar e ristoranti dove poter fare una pausa. Qui trovi anche diversi Chiringuitos, bar sulla spiaggia, perfetti per le famiglie in vacanza. Il pù completo è El Tiburon, un beach club, a metà tra bar e ristorante, immerso in un bosco di ginepri, sulle dune di Es Cavall d’en Borràs. 

Un’altra spiaggia ideale per le famiglie è Cala Saona. Questa baia riparata offre acque turchesi e sabbia dorata. I bambini possono divertirsi a costruire castelli di sabbia, mentre i genitori possono godere della tranquillità e della bellezza del luogo, sorseggiando cocktail in totale relax. Ci sono anche piccole grotte da esplorare, rendendo la giornata in spiaggia ancora più avventurosa.

Cosa fare a Formentera con i bambiniEsplora l’isola in bicicletta

Formentera è famosa per essere una destinazione “green”, con molte piste ciclabili che attraversano l’isola. Noleggiare una bicicletta è un’ottima idea per esplorare Formentera in modo sostenibile e divertente, soprattutto con i bambini.

Il percorso che va da Sant Francesc Xavier a La Savina è facile e pianeggiante, quindi assolutamente perfetto per le famiglie. Lungo la strada, potrete ammirare il paesaggio rurale dell’isola, con i suoi muretti a secco, le case bianche e i campi di fichi d’india. Fermati con la tua famiglia a Sant Francesc Xavier, il capoluogo dell’isola, per visitare la chiesa e gustare un gelato in uno dei bar locali.

Un altro percorso adatto ai bambini è quello che va da Es Pujols a Punta Prima. Es Pujols è una delle località più animate dell’isola, con molti negozi e ristoranti. La strada per Punta Prima offre viste spettacolari sulla costa e sull’isola di Ibiza in lontananza. Una volta arrivati, potete fare una sosta per un picnic ammirando il panorama.

Prova le attività acquatiche

Formentera offre una vasta gamma di attività acquatiche che sono perfette per i bambini di tutte le età. Le acque cristalline di Formentera sono ideali per lo snorkeling. Es Caló de Sant Agustí ad esempio è un piccolo villaggio di pescatori con una baia tranquilla e protetta, perfetta per esplorare il mondo sottomarino. I bambini adoreranno nuotare tra i pesci colorati e scoprire la ricca vita marina.

Noleggiare un kayak è un’altra attività divertente e sicura per le famiglie. Potete esplorare le coste dell’isola, scoprendo calette nascoste e spiagge remote. Molte compagnie offrono anche tour guidati che includono soste per fare snorkeling e nuotare.

Rimani a contatto con la natura

Formentera è un’isola che offre molte opportunità per rimanere connessi nella natura. Puoi visitare il Parco Naturale di Ses Salines, una tappa obbligata per chi visita l’isola. Le saline di Formentera sono un habitat importante per molte specie di uccelli migratori, tra cui i fenicotteri rosa. Una passeggiata nel parco è un’ottima occasione per insegnare ai bambini l’importanza della conservazione della natura e per osservare da vicino la fauna locale.

Le Grotte di Can Marroig inoltre, situate vicino a La Savina, sono un’altra attrazione interessante per le famiglie. Queste grotte naturali sono facilmente accessibili e offrono un’esperienza avventurosa per i bambini. Portate con voi una torcia per esplorare le caverne e scoprire le formazioni rocciose. Nella pineta adiacente trovi un’area ricreazionale, con giochi per bambini e diversi tavoli da picnic sparsi tra i pini e le sabine, dove passare lieti momenti di svago e relax dopo l’escursione.

Non tralasciare le attività culturali

Oltre alla bellezza naturale, Formentera ha anche una ricca storia e cultura da scoprire. Puoi organizzare una visita al Museo Etnografico di Formentera, situato a Sant Francesc Xavier. Il museo offre una panoramica sulla storia e la cultura dell’isola e i bambini possono vedere come vivevano gli abitanti di Formentera in passato, osservando strumenti, abiti tradizionali e oggetti d’uso quotidiano. È un modo educativo e interessante per conoscere la storia locale.

Raggiungi poi il Faro de La Mola, situato sull’estremità orientale dell’isola. E’ uno dei luoghi più iconici di Formentera e una visita al suo interno è un’esperienza emozionante per i bambini, che potranno ammirare la vista spettacolare sul Mediterraneo dall’alto della scogliera. C’è anche un piccolo museo dedicato alla storia del faro e della navigazione.

Cosa fare a Formentera con i bambiniProva la cucina locale

Formentera offre una cucina deliziosa e variegata, con molti ristoranti adatti alle famiglie. Molti locali infatti offrono menu speciali per bambini e spazi all’aperto dove i più piccoli possono giocare in sicurezza.

Visita poi i mercati locali, come il Mercato di La Mola, per scoprire prodotti freschi e artigianali dell’isola. I bambini potranno assaggiare frutta fresca, formaggi locali e dolci tradizionali. È anche un’ottima occasione per acquistare souvenir unici e fatti a mano.

Cosa fare a Formentera con i bambini. Osserva le stelle

Formentera, grazie alla sua bassa contaminazione luminosa, è un luogo ideale per l’osservazione delle stelle. Lo sapevi? Prepara una coperta e porta i bambini in una zona poco illuminata, come il Faro de Barbaria o una spiaggia tranquilla, e godetevi insieme il cielo stellato. I bambini saranno affascinati dall’immensità del cielo e dalle storie mitologiche che potrai raccontare loro. 

Consigli utili per viaggiare con i bambini a Formentera

Per la tua vacanza a Formentera con i bambini assicurati di portare con te un kit di pronto soccorso con tutto il necessario per eventuali emergenze. È importante anche avere una buona protezione solare, cappelli e abiti leggeri per proteggere i bambini dal sole.

Per esplorare l’isola in tutta comodità, è consigliabile noleggiare un’auto o uno scooter. Ci sono molte agenzie di noleggio sia a La Savina che a Es Pujols. Se viaggi con bambini piccoli, assicurati di richiedere seggiolini auto adeguati.

Formentera offre inoltre una vasta gamma di alloggi adatti alle famiglie, dai resort di lusso alle case vacanza. Molti hotel offrono servizi specifici per i bambini, come piscine dedicate, aree gioco e baby club. Verifica in anticipo le recensioni e scegli la soluzione più adatta alle tue esigenze e a quelle della tua famiglia. Se hai dubbi o cerchi informazioni dettagliate utili alla tua visita sull’isola visita il sito allformentera.com.  Troverai tutte le notizie necessarie per organizzare una vacanza sull’isola.

Quando si viaggia con i bambini, è importante pianificare le attività in modo da avere sempre qualcosa di interessante da fare. Alternare momenti di relax a esplorazioni e avventure renderà il viaggio più piacevole per tutti. Assicurati anche di includere pause e momenti di riposo per evitare che i bambini si stanchino troppo.

Perchè visitare Formentera con i bambini

Formentera è un’isola che offre una combinazione perfetta di avventura, relax, cultura e bellezza naturale, rendendola una destinazione ideale per le famiglie. Ogni giorno sull’isola può essere un’avventura diversa, dalle spiagge paradisiache alle esplorazioni culturali, dalle attività acquatiche alle passeggiate nella natura. Con una buona pianificazione e la giusta preparazione, una vacanza a Formentera con i bambini può diventare un’esperienza indimenticabile, piena di ricordi preziosi e momenti di gioia condivisa. 

Una delle tappe più pittoresche di un viaggio on the road in Puglia è sicuramente Polignano a Mare.  Le coste stupende, la gente allegra, gioviale e accogliente, il centro storico poetico e avvolgente fanno di questa cittadina un vero gioiello della regione, da visitare a passo lento alla scoperta dei suoi scorci più suggestivi. In questo articolo trovi qualche consiglio su cosa vedere a Polignano a Mare in 1 giorno, per non perderti nemmeno uno scorcio di questo pittoresco borgo a picco sul mare.

 

Polignano a Mare, cosa vedere in 1 giorno

Polignano a Mare è un borgo meraviglioso in provincia di Bari, poco distante da altre bellissime cittadine della regione, come Alberobello e Ostuni. La sua posizione privilegiata a strapiombo sul mare e le sue grotte marine naturali sono un vanto per l’intera regione e sono meta di migliaia di turisti ogni anno. La città ha una zona più moderna, che volge nell’entroterra, e un centro storico letteralmente a picco sul mare, sicuramente più pittoresco e soprattutto..molto poetico!

Passeggia tre le poesie del centro storico

Il centro storico di Polignano a Mare è davvero un incanto. Il dedalo di viuzze che lo contraddistingue, con pavimenti lastricati in pietra e facciate bianche, è il cuore pulsante della città. Sulle sue terrazze e nelle piazzette si riversano turisti provenienti da ogni parte del mondo, alla ricerca delle peculiarità naturali ed artistiche che hanno resa famosa la Puglia nel mondo. Ogni angolo del centro storico di Polignano poi è addolcito da preziose poesie, versi in rima firmati da Guido il Falneur.

Questo artista di natali baresi ha scritto meravigliosi versi su scalinate, facciate e muretti, regalando a Polignano a Mare un’altro punto di forza, che va ad amplificare le già esistenti meraviglie naturali e architetoniche della città. Lasciati quindi incantare da questi versi poetici e segui la loro scia, perdendoti nei vicoli e nelle piccole stradine del centro storico di Polignano a Mare. Diversi negozi e ristoranti invitanti si mischiano alle deliziose casette che costeggiano i vicoli, e il passo rallenta per permettere agli occhi di riempirsi di balconi fioriti, terrazzini soleggiati e portoncini appena pitturati.

Polignano a Mare, cosa vedere con i bambini in Puglia

Passa sotto l’Arco Marchesale

Per entrare nel centro storico di Polignano a Mare devi oltrepassare la vecchia porta della città: L’Arco Marchesale. Conosciuto anche come Arco della Porta o Porta Grande questo ingresso divide la parte nuova di Polignano da quella vecchia ed è incastonata una cinta muraria del 1500. L’Arco Marchesale è sormontato inoltre da un piccolo edificio di culto, una chiesetta che prende il nome dalla Confraternità di San Giuseppe. 

Una volta oltrepassato l’Arco della Porta ti trovi catapultato nell’atmosfera gioviale della città di Polignano a Mare. Diverse sono le piazze del centro storico in cui poter passeggiare, ma la principale rimane Piazza Garibaldi. Qui, oltre a trovare edifici di grande interesse storico, come il Palazzo Marchesale e il Monumento ai Caduti, trovi anche la maggior parte dei locali e dei ristoranti della città. 

Cerca la Torre dell’Orologio

In Piazza Vittorio Emanuele II invece trovi la Cattedrale di Polignano e la Torre dell’Orologio. In passato questa torre esibiva un orologio solare, sostituito in tempi più moderni da un sistema che permette di caricare le ore manualmente, tutt’oggi in funzione. Ad occuparsi dell’orologio  e dello scandire del tempo di Polignano a Mare è la custode della Torre. In una nicchia posta sopra l’orologio poi è contenuta una statua di San Vito, patrono di Polignano a Mare. 

Nelle vicinanze della Torre dell’Orologio trovi la Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, dalla facciata molto spoglia che vanta in unico portale rinascimentale. Gli interni invece sono ricchi di opere d’arte preziose, come il pulpito in legno intarsiato del 1500 e una pala d’altare raffigurante la Madonna con bambino del Vivarini. Inoltre le mura della Chiesa di Santa Maria Assunta custodiscono le spoglie del Santo patrono della città, San Vito. 

Polignano a Mare, cosa vedere. Lama Monachile 

A Polignano a Mare trovi una delle spiagge più famose e fotografate del mondo: Lama Monachile. E’ un arenile molto piccolo ma a suo modo incantevole, incastonato tra due imponenti rocce e a pochi passi dal centro storico. Si trova precisamente lungo la Via Traiana, la strada costruita dall’Imperatore Traiano per collegare Roma a Brindisi, porto di approdo delle navi mercantili provenienti dall’Oriente. Dal Ponte Borbonico di Polignano a Mare puoi avere una vista straordinaria su Lama Monachile, sul mare e su una porzione di centro storico. 

Polignano a Mare, cosa vedere con i bambini in Puglia

Affacciati dal belvedere

Sul lungomare della città trovi anche la statua dedicata a Domenico Modugno. Pare proprio che il famoso cantautore italiano si sia lasciato ispirare proprio dal mare di Polignano per scrivere la sua celeberrima canzona “Nel blu dipinto di blu”. La statua è ricoperta di bronzo ed è alta quasi 3 metri, e sembra riprodurre Modugno nell’atto di cantare, con la bocca aperta e le braccia spalancate…Dietro l’imponente statua di bronzo trovi delle scalette che portano ad una terrazza panoramica che da una vista spettacolare su Cala Monachile, sulla scogliera e sul centro storico sovrastante. Forse quando Modugno scrisse “ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare…” si trovava su questi scogli. Voglio immaginarlo seduto su questa terrazza che sfiora l’acqua intento a scrivere i suoi versi.

Dove mangiare a Polignano a Mare?

Se hai a disposizione un considerevole budget puoi avere la fortuna di pranzare o cenare nella Grotta Palazzese, ristorante extra lusso che non è visibile da nessuna parte del paese, in quanto ospitato da una cavità a picco sul mare. E’ uno dei 25 più famosi ristoranti del mondo ed è davvero una location pazzesca in cui celebrare la tua visita a Polignano. Ci sono però tantissimi locali in città in cui provare ad assaggiare le prelibatezze tipiche della zona, accessibili a tutte le tasche.

N’Euro” ad esempio è un ristorante-pizzeria molto cool, con piatti con nomi particolari cucinati espressi e ben presentati. Tra le prelibatezze servite trovi la frittura di pesce locale e pizze dai nomi stravaganti, come la pizza Demente, con pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto, funghi freschi, carciofi e olive.  Se sei tipo da street food invece a Polignano a Mare trovi la focaccia pugliese, farcita in tanti diversi modi e puoi gustarla passeggiando in ogni angolo di questo piccolo ma prezioso paradiso.

Gaeta, giustamente nominata la perla del Tirreno, vanta due bellissimi centri storici, diversi tra loro ma entrambi di uno splendore unico. Dal borgo dei pescatori, il budello gaetano fatto di vicoletti caratteristici  e di piccole botteghe, puoi passeggiare sul lungomare panoramico fino ad arrivare a Gaeta Medievale, da tutti conosciuta come Gaeta “Vecchia”. Un insieme di stradine, scalinate, torri e campanili che sembra essersi fermato nel tempo.

Gaeta Medievale

Gaeta medievale, cosa vedere a Gaeta. lazio, trevaligie
Foto di Stefano Viola

La splendida passeggiata che porta a Gaeta Medievale è un incantevole punto paesaggistico da assaporare passo dopo passo. I colori accesi del mare fermo, il profilo della città che si specchia in esso, le barche con le loro vele candide che si nascondono dietro l’orizzonte vanno a comporre una splendida tela, dipinta dalla natura meravigliosa e fatta di piccoli pezzi di storia antica. Percorrendo questo romantico lungomare si incontrano infatti, mano a mano, le bellezze storiche e culturali della città vecchia, partendo dalla porta Carlo III, un tempo unico punto di accesso alla città medievale, fino ad arrivare al cospetto del Castello Angioino Aragonese, che si erge fiero e maestoso sul punto più alto del borgo vecchio.

Le chiese più importanti di Gaeta Medievale

Non si può non rimanere ammaliati dal fascinoso contesto del quartiere medievale, in cui le chiese sono le vere protagoniste. Delle più antiche, come la Chiesa di Santa Lucia e la chiesa di Santa Caterina, non passa certo inosservato il Tempio di San Francesco. Domina sul centro storico con la sua struttura neogotica, riccamente decorata, preceduta da una monumentale scalinata che porta al sagrato. Qui, al centro del piazzale,  si trova una preziosa statua raffigurante una donna con una grande croce tra le mani.

E’ una scultura di Luigi Persico, risalente al 1853 e rappresenta la Religione. il Tempio di San Francesco fu costruito verso la fine del 1200, grazie alle donazioni di Carlo II D’Angiò. Nella seconda metà del 1800 però fu radicalmente restaurato su commissione di Papa Pio IX e grazie ai finanziamenti di Ferdinando II delle Due Sicilie. La sua collocazione è altamente scenografica, perchè guarda sull’intero golfo sottostante. 

Gaeta medievale, cosa vedere a Gaeta. lazio, trevaligie
Foto di Stefano Viola

La Chiesa della S.S.Annunziata e la Cappella d’oro

Nella parte bassa, proprio adiacente al lungomare, si erge in tutta la sua straordinaria bellezza la Chiesa della S.S. Annunziata. Fu in passato uno stabile ospedaliero, con annessa chiesa-corsia. Costruita nei primi anni del 1300 in stile gotico venne poi decorata circa trecento anni più tardi in modalità barocca su indicazioni di antichi artisti del marmo partenopei, i Lazzari. Fa parte del complesso della S.S.Annunziata anche la Cappella dell’Immacolata Concezione, più conosciuta come Cappella d’Oro. Un vero e proprio gioiello in stile barocco risalente al XIV secolo, con un ingresso indipendente su via dell’Annunziata. Al suo interno le rifiniture in oro zecchino del soffitto, che sovrastano opere d’arte di grande rilevanza storica e artistica, hanno fatto si che la piccola chiesa prendesse la denominazione di Grotta o Capella d’Oro.

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Il Castello Angioino Aragonese

Percorrendo via Aragonese poi, si arriva allo splendido castello che si erge imponente su tutto il borgo medievale. Il Castello è composto da due edifici comunicanti costruiti in due momenti storici differenti. La parte più bassa è stata realizzata dai sovrani angioini, di cui porta il nome, mentre la parte più alta è detta “aragonese” perchè fatta costruire dai sovrani del Regno di Napoli. Grazie a Carlo V, che ne rafforzò la struttura, divenne una tra le più forti e munite opere di difesa militare d’Italia. Fino a qualche decennio fa è stato sede del famoso e temuto carcere militare di Gaeta, dove è stato per anni rinchiuso anche Herbert Kappler.

Gaeta Medievale. Il Duomo di Sant’Erasmo

Passeggiando nella parte finale del romantico lungomare Caboto, si incontra il fascinoso campanile del Duomo di Sant’Erasmo. Costruito tra il XII e il XIII secolo ha un altezza che raggiunge i 57 metri, mentre la sua base fu costruita con materiali provenienti dai monumenti romani della zona. La suggestiva scalinata centrale porta all’interno del duomo, ricco di affreschi, colonne e bassorilievi di grande pregio. Il campanile fu più volte danneggiato e prontamente restaurato, e rimane un tratto distintivo del paesaggio gaetano.

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Foto di Stefano Viola

La Chiesa di San Giovanni a Mare

Continuando a passeggiare sul molo, nella parte finale del lungomare, si trova la bellissima e particolare Chiesa di San Giovanni a Mare. La cupola araba è una caratteristica di questo luogo di culto, che la rende diversa nella struttura dalle altre chiese di Gaeta Medievale. La particolarità di questa chiesa inoltre è il pavimento inclinato rispetto al piano dell’assemblea. Secondo la tradizione popolare la conformazione scoscesa della pavimentazione serviva per far defluire le acque del mare che abitualmente riuscivano ad entrare nella cappella durante i periodi di alta marea.

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Foto di Stefano Viola

Perchè scegliere Gaeta come meta turistica

Gaeta Medievale è anche il centro della movida serale. Numerosi sono i locali trendy e i ristoranti sparsi nella zona  che attirano un notevole flusso di persone, soprattutto di giovani. La nuovissima pista ciclabile, i verdeggianti giardini pubblici, la possibilità di affittare barche per un giro lungo la costa e la zona chiusa al traffico nei periodi estivi ne fanno un ottimo punto di riferimento anche per le famiglie con i bambini. Una meta deliziosa da esplorare in modalità lenta e consapevole.

 

Sempre vista in spettacolari foto, in documentari, come set di famosi film ( tra cui Lawrence D’Arabia e Star Wars ), Plaza de Espana a Siviglia riesce ad incantare anche i più scettici viaggiatori. Un tripudio di arte, un mix di culture, sopraffino artigianato autoctono. Colorata, brillante sotto i raggi del sole, accogliente e calda come un abbraccio. Ti avvolge tra i suoi azulejos come una mamma apprensiva, ti stringe tra le sue braccia lasciando, al di fuori di esse, il caos della città.

Plaza de espana a Siviglia, cosa vedere

Plaza de Espana a Siviglia

Conosci la sua storia?

Plaza de España è stata costruita fra il 1914 e il 1928, in occasione dell’esposizione ibero-americana di Siviglia del 1929. E’ quindi una piazza di recente fattura e non ha secoli di storia alle spalle. L’architetto a cui si deve questa opera di straordinaria bellezza è Anibal González, anche se i lavori dal  furono poi terminati dall’architetto Vicente Traver. E’ quest’ultimo, invece, ad inserire nella progettazione  la splendida fontana che si trova al centro della piazza. Una volta terminata l’esposizione, la piazza sarebbe dovuta essere agglomerata dall’Università di Siviglia, ma il governo ne cambiò la destinazione d’uso, facendone la sede della Capitaneria Generale di Sevilla e del Museo Militare. Infatti, tuttora ci sono diversi uffici governativi ubicati nei palazzi che affacciano sulla grande piazza.

Plaza de espana a Siviglia, cosa vedere

Cosa vedere a Plaza de Espana a Siviglia

Plaza de Espana ha una forma semicircolare il cui diametro raggiunge 170 metri. Essendo stata creata per l’Esposizione ibero-americana che si doveva tenere nel 1929,  l’architetto la ideò con questa forma per rappresentare l’abbraccio della madre patria Spagna verso le sue antiche colonie. Il lato  aperto guarda verso il fiume Guadalquivir e  verso l’America. All’estremità della Piazza si trovano due bellissime torri, la Torre Norte e la Torre Sur, ricoperte da azulejos nei loro colori tipici. Plaza de Espana rimane unica nel suo genere proprio per la fusione di stili che la compongono. Mattoni, ceramiche, azulejos, si mescolano ad elementi rinascimentali e a tratti barocchi, per completarsi in dettagli moreschi.

Plaza de espana a Siviglia, cosa vedere

Passeggia nella piccola Venezia

La particolarità più suggestiva di plaza de Espana a Siviglia è la presenza di quattro ponti che solcano come piccoli arcobaleni il canale navigabile della piazza. Rappresentano, nella loro perfezione, i quattro regni storici di Spagna. Le 48 Province spagnole sono rappresentate invece da altrettanti medaglioni, affiancati da busti di personaggi illustri, e da altrettante panche decorate da preziose ceramiche decorate. Le province sono in ordine alfabetico, quindi queste preziose panchine in marmo decorato sono facili da trovare. Infatti, molti turisti spagnoli vanno subito alla ricerca dello stemma della propria provincia per potervi scattare una foto ricordo. 

La piazza è percorsa dunque da un canale navigabile lungo circa 500 metri. Questa particolarità ha fatto si che la Piazza venisse paragonata ad una ‘piccola Venezia’. Il canale è navigabile sia con barche a remi che con barchette a motore, che si possono noleggiare all’entrata della piazza,  permettendo così ai turisti di godersi Plaza de Espana in navigazione.

Scatta foto nella piazza più instagrammabile d’Europa 

Plaza de Espana rimane una delle piazze più incantevoli e instagrammabili d’Europa. Ti incanta con le sue tonalità decise, con le sue piastrelle finemente e deliziosamente decorate, con il caldo ocra dei suoi mattoni.  Ti rapisce i sensi, portandoti in una dimensione nuova, sprazzi di passato in angoli di futuro. Graziose barchette navigano sul canale  ozioso che gira intorno alla piazza, acqua cheta spostata da forti remi di legno. Gioia negli occhi dei bambini, romanticismo allo stato puro per le coppiette in vacanza.

Plaza de Espana a Siviglia, cosa vedere in 1 giorno

Lo sguardo vaga deciso da una torre all’altra, scrutandone i dettagli, cercando di imprimere nelle mente anche i particolari meno rilevanti.

Perchè visitare Plaza de Espana

Se ti trovi a Siviglia in estate e il caldo diventa davvero insopportabile cerca ristoro sotto le fronde degli alberi del Parque de Maria Luisa, il polmone verde della città, in cui è stata edificata Plaza de Espana. Puoi trovare così pò di refrigerio tra un gelato e un artista di strada a distrarre qualche turista curioso con magici effetti sonori. Tutto scorre in maniera lenta. Il tempo, le persone. Ecco. Plaza de Espana è  una sensazione, un emozione da vivere con calma. Non  merita un giro distratto tra le sue mura dipinte, non merita uno scatto fatto a caso, da esibire su instagram per qualche pugno di like. Plaza de Espana va vissuta con le emozioni. Va capita, interpretata, va amata nella sua peculiarità.

Plaza de Espana a Siviglia, cosa vedere in 1 giorno

Orari e costi delle imbarcazioni

Plaza de Espana è sempre aperta e l’ingresso è gratuito. E’ stato deciso, solo recentemente,  di chiudere l’accesso alle 22 e d’estate alle 24 per evitare atti vandalici notturni.

Noleggiare la barca a remi per navigare il canale costa 5 euro, mentre noleggiare la barca a motore costa 11 euro. Il noleggio è possibile dalle 10 alle 22 in estate e dalle 10 alle 20 in inverno.

Marbella è una delle città più movimentate della Costa del Sol ed è una delle località balneari più frequentate della Spagna. Famosa infatti per le sue grandissime spiaggia di sabbia fine dove confort e divertimento la fanno da padroni, Marbella riesce ad offrire esperienze e attività ad ogni tipologia di viaggiatore. E’ la meta ideale anche per le famiglie con bambini, visti i numerosi lidi e hotel attrezzati per tutte le esigenze dei più piccini e, al di la delle spiagge, riesce a catturare l’attenzione del turista anche con numerosi monumenti storici inseriti in un contesto architettonico e sociale degno di nota. Scopri quindi in questo articolo cosa vedere a Marbella in 1 giorno, tra movida sfrenata e momenti di grande relax.

 

 

Marbella, cosa vedere in 1 giorno

Marbella si trova a circa metà strada tra Malaga e lo stretto di Gibilterra ed è uno  dei centri abitati più popolati dell’intera zona. Il suo centro storico pullula di casette bianche, le tipiche abitazioni andaluse imbiancate a calce, e non mancano scorci pittoreschi in cui scattare foto. Plaza de Los Naranjos è il cuore della città e prende il nome dai tanti alberi che circondano la grande fontana del XVI secolo che troneggia nel suo centro.

Marbella, cosa vedere in 1 giorno nella città andalusa
Marbella è la meta perfetta per le famiglie con bambini, sia per il centro storico chiuso al traffico che per le tante attività che si possono svolgere in spiaggia o sul lungomare.

Buttati nella Movida di Plaza de Los Naranjos

Numerosi sono i locali che costeggiano questa piazza, occupata per la maggior parte della sua estensione da tavolini e ombrelloni di bar e di ristoranti. Qui si concentra la vita sociale ed economica di Marbella ed è il posto in cui confluisce la maggior parte delle persone dopo il tramonto, per fare un aperitivo o cenare all’aperto a ritmo di flamenco.

 

 

Plaza de Los Naranjos è un concentrato di risate, di musica gitana e di profumo di spezie! Puoi percorrere i calienti vicoletti di Marbella  avanti e indietro fino allo sfinimento, e non troverai mai le stesse persone, la stessa musica e gli stessi odori di quando sei passato in precedenza. Le temperature sono alte anche a fine ottobre ed è piacevole sedersi su uno sgabello a sorseggiare un bicchiere di vino tinto, lasciandoti incantare dal vociare delle comitive sparse nei locali, dal suono delle nacchere e dall’odore dei churros appena fritti. 

Marbella, cosa vedere in 1 giorno nella città andalusa
Dopo il tramonto il centro storico viene preso d’assalto dalle persone desiderose di svago. Numerosi sono i locali in cui fermarsi per un aperitivo o per una cena tipica.

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di Marbella è delizioso da esplorare a piedi o in bici, anche in tarda sera. E’ caratterizzato da stradine strette e colorate, casette bianche con balconcini carichi di fiori, botteghe e ristoranti, piazzette piene di bar e negozietti. E’ un agglomerato di allegria, che sprizza prepotente da ogni scorcio. La sua atmosfera poi, vivace e cordiale, ti mette subito a tuo agio, guidandoti nei suoi angoli più belli alla scoperta delle sue peculiarità.

 

 

 

Poco distante da Plaza de Los Naranjos trovi uno dei monumenti più famosi della città, la chiesa di Nostra Signora dell’Incarnazione. Noti subito il maestoso edificio con la facciata imbiancata a calce, costruito tra il 1500 e il 1600. E’ la cattedrale di Marbella, meta di molto fedeli, e la sua particolarità sta nella posizione privilegiata di cui gode. La cattedrale infatti si affaccia su una deliziosa piazzetta  ricca di piante profumate, dove puoi rilassarti sulle panchine all’ombra degli alberi scrutando il via vai della città.

Marbella, cosa vedere. Raggiungi Avenida del Mar

Lascia il centro storico e dirigiti verso la costa. Ti troverai su Avenida del mar, una grande piazza rettangolare, più moderna, che si affaccia sul lungomare e sul Puerto Deportivo de Marbella, il porto più antico della città. La piazza ospita meravigliose sculture di Salvador Dalì e di Eduardo Soriano e sfoggia nel centro una bellissima fontana a forma di piramide. Anche qui trovi numerosi locali in cui sorseggiare drink al tramonto e ristoranti in cui assaggiare i piatti tipici della tradizione andalusa. 

Marbella, cosa vedere. Affacciati dal lungomare

Dopo aver visitato il museo a cielo aperto di Avenida sul Mar dirigiti sul famoso lungomare di Marbella, il Paseo Maritimo. E’ lungo circa sette chilometri e arriva fino a Puerto Banus. E’ costeggiato da locali molto alla moda e da boutique di ogni tipologia ed è il luogo ideale per fare una passeggiata all’ombra delle palme, a piedi o in bicicletta.

Rimane una delle zone più frequentate di Marbella per via della sua anima vivace. Fino al tardo autunno i locali del lungomare sono pieni di persone, di musica live e di barman pronti a creare il cocktail più adatto a te. Inoltre sia sulla spiaggia che negli slarghi del marciapiede trovi diversi playground dove i bambini possono divertirsi su scivoli e castelli di plastica. Se sei fortunato e l’aria è rarefatta puoi scorgere all’orizzonte la costa africana e Gibilterra. 

Alla fine del lungomare trovi Puerto Banus, un delizioso porto turistico dove il lusso non si fa certo scrupoli. Locali cool e boutique di alta moda riempiono il quartiere, frequentato da molte celebrità nazionali e straniere. Qui trovi le discoteche più gettonate della Costa del Sol, come il Sinatra’s. Puerto Banus è la meta ideale se hai voglia di divertirti senza badare a spese.

Dove mangiare a Marbella

Se vuoi assaggiare i piatti tipici della Costa del Sol rimanendo nel centro storico di Marbella puoi chieder un tavolo presso El patio de Mariscal. L’ambiente all’interno è davvero molto accogliente, in stile moresco, e puoi scegliere di accomodarti anche in uno dei tavoli all’aperto, direttamente sul vicoletto.  Qui puoi provare un’ottima paella de mariscos accompagnata da cerveza ghiacciata, osservando il via vai del centro. La vera chicca? La cuoca, che appare ogni tanto nel locale intonando bellissime canzoni! In molti locali trovi inoltre le tapas, piccoli spuntini variegati che possono diventare una vera e propria cena, dandoti la possibilità di assaggiare più portate a dimensioni ridotte. Spiedini di salumi e formaggi, calamari  e pesce fritto, chorizo e verdure…sono solo alcune delle varianti di tapas che possono accompagnare il tuo aperitivo a Marbella. Non lesinare dunque nemmeno sui drink e assaggia la famosa sangria, i vini locali e le birre artigianali.  

Dove dormire nei dintorni di Marbella

Per il nostro soggiorno a Marbella abbiamo scelto un hotel a Puerto Banus, il Melia Marbella Banus. E’ una struttura in perfetto stile mediterraneo, con grandi piscine esterne, una vasca interna  e camere davvero molto confortevoli. La struttura comprende un paio di ristoranti, di cui uno a buffet, e il cibo è preparato davvero in maniera eccelsa.  Tutte le zone sono accessibili ai bambini, tranne una, riservata solamente agli adulti che desiderano stare nel più completo relax. Inoltre la posizione del Melia Marbella Banus permette in pochi minuti di raggiungere il centro di Puerto Banus a piedi. 

 

 

 

 

L’estate del 2024 si preannuncia ricca di novità e tendenze che promettono di ridefinire il concetto stesso di vacanza. In un mondo sempre più connesso ma desideroso di autenticità, i viaggiatori cercano esperienze che combinano esplorazione, relax, sostenibilità e un profondo contatto con la cultura locale. Questo articolo vuole accompagnarti in un viaggio emozionale attraverso i principali trend delle vacanze del 2024, per scoprire come le destinazioni e le modalità dei viaggi estivi si stanno evolvendo per offrire esperienze indimenticabili.

Viaggi estivi. Tutti i trend dell’estate 2024

Uno dei trend più forti del 2024 è la ricerca di autenticità. I viaggiatori desiderano andare oltre i circuiti turistici tradizionali per scoprire il vero cuore delle destinazioni. Questo significa immergersi nella cultura locale, vivere come la gente del posto, assaporare la cucina tradizionale e partecipare a eventi e feste tipiche. L’autenticità è diventata un valore fondamentale per chi viaggia, perché permette di creare connessioni genuine e di vivere esperienze che lasciano un segno profondo.

Visitare un mercato locale, partecipare alla vendemmia in un vigneto, prendere parte a lezioni di cucina tradizionale o a laboratori artigianali sono solo alcune delle esperienze che permettono ai viaggiatori di immergersi nella cultura locale. Ad esempio, in Italia, molte regioni offrono opportunità uniche come la raccolta delle olive in Toscana, la creazione di ceramiche in Umbria o la pesca tradizionale in Sicilia.

Il turismo sostenibile

La sostenibilità è un altro trend dominante nel 2024. I viaggiatori sono sempre più consapevoli dell’impatto ambientale e sociale delle loro vacanze e cercano soluzioni che minimizzino questo impatto. Questo significa preferire mezzi di trasporto meno inquinanti, scegliere alloggi eco-friendly, partecipare a progetti di turismo responsabile e supportare le economie locali.

Il turismo sostenibile si traduce in scelte concrete come viaggiare in treno anziché in aereo, optare per biciclette o mezzi di trasporto elettrici, soggiornare in eco-lodge o agriturismi che utilizzano energie rinnovabili e praticano il riciclo. In Europa, il treno sta diventando il mezzo di trasporto preferito per molti, grazie alla sua comodità, alla riduzione delle emissioni e alla possibilità di ammirare paesaggi mozzafiato durante il viaggio.

Viaggi estivi. Tutti i trend dell'estate 2024

Alla scoperta di destinazioni meno conosciute

Il 2024 vede l’emergere di nuove destinazioni e la riscoperta di luoghi nascosti e meno conosciuti. I viaggiatori sono sempre più attratti da mete fuori dai soliti itinerari turistici, che offrono esperienze uniche e autentiche senza la folla delle destinazioni più popolari. Regioni come l’Alentejo in Portogallo, la Transilvania in Romania, il Galles in Regno Unito e la Puglia in Italia stanno guadagnando popolarità grazie alla loro bellezza incontaminata e alla ricchezza culturale. Questi luoghi offrono un’esperienza di viaggio più rilassata e autentica, con la possibilità di scoprire tradizioni antiche, paesaggi mozzafiato e una cucina deliziosa.

La ricerca del benessere

Il benessere è al centro delle vacanze del 2024. I viaggiatori cercano destinazioni che offrono esperienze di relax, rigenerazione e cura del corpo e della mente. Le spa di lusso, i ritiri di yoga, i centri di meditazione e le terme naturali sono diventati luoghi di pellegrinaggio per chi desidera staccare dalla routine quotidiana e ritrovare l’equilibrio interiore.

Destinazioni come Bali, le Alpi Svizzere, la Costa Rica e le isole greche sono famose per i loro ritiri di benessere. Questi luoghi offrono programmi completi che combinano attività fisica, alimentazione sana, trattamenti spa e meditazione, permettendo ai viaggiatori di rigenerarsi completamente.

I viaggi d’avventura

Il desiderio di avventura e di contatto con la natura continua a crescere. Le vacanze all’aria aperta, che includono trekking, escursioni in montagna, sport acquatici e safari, sono sempre più popolari. Queste esperienze permettono di esplorare luoghi selvaggi e incontaminati, di mettersi alla prova e di vivere emozioni forti e indimenticabili.

Dai trekking sulle Dolomiti in Italia alle escursioni nel Parco Nazionale di Torres del Paine in Cile, dalle immersioni nelle acque cristalline delle Maldive ai safari nel Serengeti in Tanzania, le possibilità per gli amanti dell’avventura sono infinite. Le esperienze outdoor non solo permettono di vivere emozioni intense, ma anche di connettersi profondamente con la natura.

Viaggi estivi. Tutti i trend dell’estate 2024. I viaggi tematici.

I viaggi tematici, che si concentrano su interessi specifici come l’arte, la gastronomia, la storia o la fotografia, sono un altro trend in crescita. Questi viaggi permettono di approfondire una passione, di imparare qualcosa di nuovo e di vivere esperienze uniche legate a un tema specifico.

I viaggi culinari sono tra i più popolari. I tour enogastronomici, che permettono di scoprire i segreti della cucina locale, di degustare vini pregiati e di partecipare a corsi di cucina, sono esperienze molto richieste. Destinazioni come la Toscana, la Borgogna, il Giappone e la Spagna sono famose per le loro offerte culinarie di altissimo livello.

L’opportunità di viaggiare in famiglia

Le vacanze multigenerazionali, che coinvolgono nonni, genitori e figli, sono sempre più comuni. Questi viaggi permettono alle famiglie di trascorrere del tempo di qualità insieme, di rafforzare i legami e di creare ricordi condivisi. Le destinazioni devono quindi offrire attività che possano essere apprezzate da tutte le età. Le crociere, i villaggi turistici e le destinazioni che offrono una vasta gamma di attività per tutte le età sono particolarmente popolari per le vacanze multigenerazionali. Località come la Riviera Maya in Messico, le isole Canarie in Spagna e la Florida negli Stati Uniti offrono intrattenimento e attività per tutta la famiglia, dai parchi a tema agli sport acquatici, dai tour culturali alle spiagge paradisiache.

Viaggi estivi. Tutti i trend dell'estate 2024Come la tecnologia ha rivoluzionato il settore turistico

La tecnologia continua a rivoluzionare il modo di viaggiare. Le app per viaggi, le piattaforme di prenotazione online, la realtà aumentata e i dispositivi smart rendono i viaggi più semplici, sicuri e personalizzati. Nel 2024, la tecnologia sarà sempre più integrata nelle esperienze di viaggio, offrendo nuove possibilità di esplorazione e interazione. Le app di viaggio aiutano a pianificare l’itinerario, a trovare le migliori offerte e a scoprire luoghi nascosti. La realtà aumentata permette di esplorare virtualmente le destinazioni prima di partire, mentre i dispositivi smart, come i traduttori vocali e i localizzatori GPS, rendono i viaggi più sicuri e senza stress. Le piattaforme di social media continuano a essere una fonte di ispirazione e di condivisione di esperienze.

Viaggi estivi. Tutti i trend dell’estate 2024.Scopri il lusso accessibile

Il concetto di lusso nel 2024 è in evoluzione. I viaggiatori cercano esperienze di lusso accessibile, che offrono comfort e servizi di alta qualità senza necessariamente spendere una fortuna. Questo significa soggiornare in boutique hotel, partecipare a tour esclusivi e godere di esperienze personalizzate che offrono un tocco di esclusività a un prezzo ragionevole. Il lusso accessibile può significare una cena gourmet preparata da uno chef rinomato, un soggiorno in un hotel di charme con vista mozzafiato, o un tour privato di una città con una guida esperta. Destinazioni come il Sudafrica, la Thailandia e il Portogallo offrono esperienze di lusso accessibile che combinano comfort, cultura e autenticità.

Viaggia detox

In un mondo iperconnesso, sempre più persone cercano vacanze che permettano di disconnettersi completamente dalla tecnologia e di ritrovare un ritmo di vita più lento e naturale. I viaggi digital detox sono diventati una tendenza importante, offrendo esperienze che promuovono il benessere mentale e la connessione con se stessi e con la natura. Le destinazioni ideali per un digital detox sono luoghi remoti e incontaminati, come le isole della Polinesia, le montagne del Bhutan, le foreste del Canada e i deserti della Namibia. Questi luoghi offrono l’opportunità di staccare la spina, di immergersi nella natura e di ritrovare il proprio equilibrio interiore senza le distrazioni della vita moderna.

Viaggi estivi. Tutti i trend dell’estate 2024

Le vacanze del 2024 si preannunciano come un viaggio emozionale alla scoperta di nuove tendenze e di destinazioni affascinanti. L’autenticità, la sostenibilità, il benessere, l’avventura e la tecnologia sono i pilastri su cui si basano le nuove esperienze di viaggio. Ogni destinazione offre la possibilità di vivere emozioni intense e di creare ricordi indimenticabili, grazie a un’offerta sempre più diversificata e personalizzata.

Che si tratti di esplorare i borghi nascosti della Toscana, di rilassarsi in un ritiro di yoga a Bali, di partecipare a un tour enogastronomico in Borgogna o di avventurarsi nei parchi nazionali del Canada, le vacanze del 2024 promettono di essere un viaggio di emozioni, scoperta e crescita personale. I viaggiatori di oggi cercano esperienze che arricchiscono la loro vita, che li avvicinano alla natura e che li connettono profondamente con le culture locali. E l’anno prossimo, queste esperienze saranno più accessibili e più straordinarie che mai.

In definitiva, il 2024 si presenta come un anno di cambiamenti e di opportunità nel mondo del turismo. Le tendenze emergenti riflettono un desiderio crescente di autenticità, sostenibilità e benessere, promettendo di trasformare ogni viaggio in un’esperienza unica e memorabile. Con la giusta combinazione di destinazioni, attività e un pizzico di avventura, le vacanze del 2024 saranno un viaggio emozionale che lascerà un’impronta indelebile nel cuore di ogni viaggiatore.

Ischia è una meravigliosa perla dell’Italia del sud, facente parte dell’arcipelago delle isole Flegree. A poca distanza dal Golfo di Napoli e da Procida, è una delle mete più frequentate e conosciute dal turismo internazionale. E’ l’isola ideale per una vacanza con la famiglia, anche se potrebbe sembrare difficile muoversi nei suoi territori per via delle continue salite e discese e dei molti tornanti che bisogna percorrere in auto o in autobus. Ciò non toglie che sia un isola perfettamente a misura d’uomo, ed è possibile viverne ogni angolo senza tanto stress. Ischia è una bellissima isola felice in cui passare un piacevole week end anche con i bambini.

Fonte- One more trip

Ischia con i bambini

Come raggiungere l’isola?

E’ possibile raggiungere l’isola di Ischia grazie ai numerosi traghetti e aliscafi che ogni giorno garantiscono numerose partenze da diversi porti della Campania. Ci sono ben cinque compagnie di navigazione tra cui scegliere in base alle proprie esigenze. Sul portale Traghettilines  è possibile formulare preventivi personalizzati, che sia per gruppi, veicoli, camper o motocicli. Compilando il pratico modulo on line è possibile avere tariffe dedicate e offerte. I traghetti per Ischia trasportano infatti sia passeggeri che veicoli, ed impiegano in media un ora e mezza per la traversata. Gli aliscafi invece sono più veloci, ma non dispongono di garage e quindi non è possibile imbarcare mezzi.

Ischia con i bambini: le spiagge da vedere

Se siete abituati a fondali bassi e ad arenili facilmente accessibili con i bambini potete puntare sulla spiaggia di Forio o su quella di Lacco Ameno. Queste spiagge sono attrezzate con i lidi e con tutti i servizi necessari per passare una giornata con la famiglia in tutta serenità. Se invece siete amanti della tranquillità e dell’avventura potete optare per la spiaggia di Sant’Angelo, Cava Grado, o per la piccola spiaggia “degli inglesi di Ischia porto.

Ischia con i bambini. Come girare l'isola in un week end.

Le terme di Ischia con i bambini

L’isola di Ischia è una delle località termali più famose del mondo. Ma non tutti i centri termali sono accessibili ai bambini. I due più importanti centri termali di Ischia, il Poseidon e il Negombo, dispongono però di piscine adatte ai ragazzi. Non contengono acqua termale, ma per lo meno sono un ottimo intrattenimento per i più piccini. Ma le acque termali ischitane non sono solo un ottima occasione per rilassarsi ritemprando lo spirito e il corpo. Le terme sono infatti un toccasana per la cura delle patologie dell’apparato respiratorio, soprattutto dei bambini. Pertanto, volendo unire l’utile al dilettevole, sarebbe piacevole, ove necessario, sottoporre i bambini ad un ciclo di cure termali inalatorie, anche solo per riossigenare i tessuti affaticati dallo smog cittadino.

Ischia con i bambini. Come girare l'isola in un week end.

I Giardini Poseidon

Avendo solamente un week end a disposizione abbiamo pensato bene di unire mare e terme visitando i Giardini Poseidon. Infatti la grande struttura termale, oltre alle piscine e ai solarium, dispone di una piccola e suggestiva spiaggia, intima e raccolta. L’accesso all’arenile è consentito a tutti i visitatori del parco Poseidon, semplicemente usando il braccialetto elettronico fornito all’ingresso. Sullo stesso bracciale è possibile caricare ogni eventuale spesa fatta all’interno dei Giardini Poseidon, tra bar, ristoranti e boutique. Sui bellissimi solarium poi, è possibile godere dell’ombra della rafia naturale degli ombrelloni, gustando centrifughe in totale relax.

Al Poseidon con i bambini

Per quanto riguarda i bambini, al di sotto dei dodici anni è assolutamente proibito immergersi nelle acque termali, soprattutto per tutelare la loro salute. Ma i Giardini Poseidon mettono a disposizione dei piccoli ospiti piscine alimentate con acqua di mare in cui poter nuotare e divertirsi, nonchè l’acqua di mare stessa! La piccola spiaggia sottostante infatti è un vero paradiso dove poter correre, fare castelli di sabbia e giocare in tutta sicurezza. In alcuni punti poi l’acqua è molto calda, perchè incontra la corrente delle fonti termali. Nel parco poi, a disposizione di tutti i clienti ci sono docce, spogliatoi, aree relax e piccoli shop dove acquistare souvenir o creme solari.

Dove dormire a Ischia con i bambini

Per il nostro soggiorno a Ischia abbiamo scelto l’Hotel Sorriso Thermae Resort & SPA, una delle strutture a quattro stelle più belle dell’isola. Situato sulla baia di Citara, dispone di diverse tipologie di camere ed è famoso per la sua SPA super moderna. I colori predominanti dell’Hotel sono quelli inconfondibili dell’isola di Ischia. Un turbinio di bianchi e di blu sapientemente mixati tra loro che catturano lo sguardo e avvolgono gli ospiti nella tipica atmosfera isolana. L’Hotel Sorriso dispone di ben cinque piscine termali e di tre deliziosi ristoranti, dove degustare le ottime specialità locali. Le piscine sono sempre aperte, anche di notte, dando così l’opportunità ai clienti di gestire al meglio le ore a disposizione all’interno della struttura e lasciando assaporare ogni angolo senza restrizioni, regalando così esperienze uniche ed indimenticabili. Anche all’Hotel Sorriso le terme sono vietate ai minori di dodici anni, ma a loro disposizione c’è una piccola piscina  esterna di acqua calda, dove poter giocare e nuotare in libertà. 

Dove mangiare a Ischia

Una delle zone più caratteristiche dell’isola è senz’altro Ischia Porto.  La riva destra infatti è il cuore pulsante dell’isola, importante punto di incontro e zona molto frequentata dalla movida estiva. Punto di attracco di traghetti e di barche private, nonchè dei tipici pescherecci locali, Ischia Porto è costeggiata da numerosi ristoranti e bar, che attirano turisti in ogni ora del giorno e della notte. Qui è possibile degustare i piatti tipici ischitani, soprattutto a base di pesce fresco locale. 

E’ una delle zone in cui passeggiare con calma soprattutto al tramonto. Seduti nei dehors di uno dei rinomati locali che costeggiano il porto, è facile lasciarsi coccolare dall’ospitalità e dalla gentilezza dei gestori, sorseggiando ottimi drink mentre il sole si nasconde dietro i grandi yacht ormeggiati alla banchina. Anche a Ischia Ponte è possibile trovare deliziosi ristoranti dove cenare direttamente sul mare, o nella zona collinare di Campagnano, dove invece è possibile assaggiare uno dei piatti più famosi dell’isola: il coniglio alla Cacciatora.

Ischia con i bambini. Come girare l'isola in un week end.

Cosa mangiare a Ischia

Gli abitanti dell’isola sono sempre molto gentili e propensi a dare consigli ai turisti, soprattutto per quanto riguarda i ristoranti in cui andare. Lasciatevi quindi consigliare dalle persone del posto, piuttosto che stare le ore sul telefonino per cercare recensioni positive sui locali che si trovano nei vostri dintorni. Tra le tante prelibatezze che è possibile assaggiare sull’isola di Ischia spicca senza dubbio il famoso Coniglio all’ischitana, piatto della cucina locale campagnola. Ogni ristorante propone piatti tipici, soprattutto a base di pesce fresco. Dagli spaghetti alle vongole alle linguine con i crostacei, c’è davvero l’imbarazzo della scelta, e non basterebbe una settimana per poter assaggiare tutte le prelibatezze dell’isola.

La “zingara”

Non si può andar via da Ischia senza essersi calati nell’atmosfera locale assaggiando la Zingara. Prosciutto crudo e mozzarella, arricchiti con insalata, pomodoro e mayonese, racchiusi in due fette di pane sapientemente piastrate. Uno street food da portare in spiaggia, o da mangiare caldo per merenda, dopo aver passeggiato  per le viuzze del centro storico o dopo aver goduto del relax dei centri termali. Fa impazzire grandi e piccini con la sua croccantezza esterna e con la morbidezza filante che si nasconde tra le due fette di pane caldo.

 

Nel cuore della Puglia, tra il blu del Mar Adriatico e il verde delle colline, si trova un tesoro nascosto: il Parco Lama degli Ulivi. Situato a Monopoli, questo parco è una destinazione ideale per gli amanti della natura, della storia e della cultura. Con i suoi uliveti secolari, le grotte misteriose e le vestigia storiche, il Parco Lama degli Ulivi offre un’esperienza unica che affascina e incanta i visitatori. In questo articolo esploreremo in dettaglio le meraviglie del parco, le attività che offre, e perché rappresenta una tappa imperdibile per chiunque visiti la Puglia.

Parco Lama degli Ulivi a Monopoli

Il Parco Lama degli Ulivi si estende su una vasta area caratterizzata da una lama, una tipica formazione geologica della Puglia. Le lame sono solchi naturali creati dall’erosione dell’acqua nel corso di millenni, che hanno dato vita a paesaggi unici, ricchi di biodiversità e bellezze naturali. La lama di questo parco è particolarmente affascinante, con le sue profonde gole, le rocce calcaree e la vegetazione lussureggiante che si intrecciano in un mosaico naturale.

Il Parco Lama degli Ulivi a Monopoli: un'esperienza tra natura e storiaPasseggia tra gli ulivi monumentali

Una delle caratteristiche più distintive del parco sono i suoi uliveti secolari. Questi maestosi alberi, alcuni dei quali hanno più di mille anni, sono un simbolo della regione e rappresentano una connessione vivente con il passato. Camminare tra questi ulivi significa immergersi in un’atmosfera di pace e tranquillità, respirando l’aria carica di storia e tradizione.

Gli ulivi monumentali del Parco Lama degli Ulivi a Monopoli non sono solo alberi, ma vere e proprie opere d’arte naturali. Ogni tronco ha una forma unica, modellata dal tempo e dagli elementi, creando sculture viventi che raccontano storie antiche.

Parco Lama degli Ulivi a Monopoli. Esplora gli antichi insediamenti rupestri

Il Parco Lama degli Ulivi è anche ricco di testimonianze storiche e archeologiche. Le grotte presenti nel parco furono utilizzate sin dall’epoca preistorica come rifugi e abitazioni. Successivamente, durante il medioevo, queste grotte divennero luoghi di culto e di vita per le comunità monastiche. Una delle attrazioni principali del parco è un complesso di grotte utilizzate come chiese rupestri: la Chiesa di Iacovella e quella di Santa Cecilia. Qui si possono ancora vedere affreschi e iscrizioni risalenti a diversi secoli fa, che testimoniano l’importanza religiosa e sociale di questi luoghi. Risalgono al 1000 d.C. e sono state realizzate da alcuni monaci fuggiti alle persecuzioni cristiane ad opera degli ottomani. Una volta trovato asili in queste zone i monaci hanno trasformato le grotte preesistenti in piccoli luoghi di culto, al fine di diffondere il Cristianesimo in queste aree. 

Il Parco Lama degli Ulivi a Monopoli: un'esperienza tra natura e storiaAmmira la biodiversità della flora e della fauna

Il parco ospita una ricca varietà di piante mediterranee, che contribuiscono a creare un ecosistema variegato e affascinante. Tra le specie più comuni si trovano il leccio, il lentisco, il mirto e il rosmarino, insieme a numerose piante aromatiche e officinali. Il Parco Lama degli Ulivi offre diversi sentieri botanici che permettono ai visitatori di esplorare la biodiversità vegetale della regione. Questi percorsi sono dotati di pannelli informativi che descrivono le caratteristiche delle piante e il loro ruolo nell’ecosistema locale.

Anche la fauna del parco è molto variegata. Tra gli animali che si possono incontrare ci sono numerosi uccelli, come il falco pellegrino, il gufo reale e il barbagianni. Inoltre, il parco è popolato da piccoli mammiferi, rettili e insetti che contribuiscono alla ricchezza biologica dell’area. Il birdwatching è una delle attività più popolari tra i visitatori del parco. Grazie alla presenza di numerose specie di uccelli, il Parco Lama degli Ulivi è un vero paradiso per gli appassionati di ornitologia. Sono disponibili tour guidati che permettono di avvistare e riconoscere le diverse specie presenti.

Partecipa ai laboratori

Il Parco Lama degli Ulivi organizza numerose attività educative rivolte sia ai bambini che agli adulti. Queste attività includono laboratori didattici, visite guidate e workshop tematici, che permettono di approfondire la conoscenza della flora, della fauna e della storia del parco.

I laboratori di botanica offrono ai partecipanti l’opportunità di imparare a riconoscere e utilizzare le piante aromatiche e officinali del parco. Questi workshop sono condotti da esperti botanici e sono molto apprezzati per il loro approccio pratico e interattivo.

Il parco è anche sede inoltre di numerosi eventi e manifestazioni culturali, che spaziano dalle rievocazioni storiche alle mostre d’arte, dai concerti all’aperto alle degustazioni enogastronomiche. 

Parco Lama degli Ulivi a Monopoli. Progetti di conservazione

Il Parco Lama degli Ulivi è impegnato in numerosi progetti di conservazione che mirano a proteggere e valorizzare il patrimonio naturale e culturale dell’area. Questi progetti includono la tutela degli uliveti secolari, la conservazione delle grotte e delle masserie, e la promozione della biodiversità locale. Il Progetto Ulivo è un’iniziativa volta a preservare e valorizzare gli ulivi monumentali del parco. Attraverso interventi di manutenzione e cura, il progetto garantisce la sopravvivenza di questi alberi secolari e promuove la produzione sostenibile di olio d’oliva di alta qualità.

Il parco promuove un turismo sostenibile e responsabile, che rispetta l’ambiente e le comunità locali. Le strutture e le attività del parco sono progettate per minimizzare l’impatto ambientale e per educare i visitatori sull’importanza della conservazione.

Il Parco Lama degli Ulivi a Monopoli: un'esperienza tra natura e storiaInformazioni sulla visita

Il Parco Lama degli Ulivi è aperto tutto l’anno, con orari che variano a seconda della stagione. È consigliabile consultare il sito web ufficiale o contattare il centro visitatori per informazioni aggiornate sugli orari e le tariffe d’ingresso.

Durante la primavera e l’estate, il parco è aperto dalle 9:00 alle 19:00, mentre in autunno e inverno gli orari di apertura sono dalle 10:00 alle 17:00. È possibile prenotare visite guidate e partecipare alle attività educative previa prenotazione.

Il parco è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Dispone di un ampio parcheggio. Per chi arriva in auto, il parco si trova a pochi chilometri dal centro di Monopoli e può essere raggiunto facilmente seguendo le indicazioni stradali. Per chi preferisce i mezzi pubblici, ci sono autobus locali che collegano Monopoli al parco. E’ consigliato un abbigliamento comodo, con scarpe da trekking. Porta con te una borraccia, uno spry anti zanzare e un dopo puntura. 

Perchè visitare il parco Lama degli Ulivi a Monopoli

Il Parco Lama degli Ulivi è una gemma nascosta della Puglia, un luogo dove la natura, la storia e la cultura si incontrano per offrire un’esperienza unica e indimenticabile. Con i suoi paesaggi mozzafiato, le sue antiche testimonianze storiche e le sue attività coinvolgenti, questo parco rappresenta una destinazione imperdibile per chiunque visiti la Puglia.

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