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Nel cuore della vivace città di Torino, tra il maestoso fiume Po e le storiche vie del centro, si estende un’oasi di tranquillità e bellezza: il Parco del Valentino. Con i suoi paesaggi incantevoli, le sue attrazioni culturali e le sue numerose attività all’aperto, questo parco secolare offre agli abitanti della città e ai visitatori un rifugio perfetto per una pausa rilassante e rigenerante dalla frenesia della vita urbana. In questo articolo puoi conoscere nel dettaglio cosa fare e cosa vedere nel Parco del Valentino, scoprendo le sue bellezze naturali, storiche e culturali.

 

Il Parco del Valentino a Torino

Il Parco del Valentino, situato lungo la riva sinistra del fiume Po, è uno dei più antichi e grandi parchi pubblici della città di Torino. La sua storia risale al XVII secolo, quando nasce come parco di caccia per la famiglia reale dei Savoia. Nel corso dei secoli successivi, il parco subisce numerosi interventi di ristrutturazione e ampliamento, diventando un luogo amato dai torinesi e un’importante attrazione turistica per i visitatori della città.

Visita il Castello del Valentino

Una delle attrazioni più iconiche del parco è indubbiamente il Castello del Valentino, un maestoso palazzo rinascimentale che risale al XVI secolo. Attualmente sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, il castello è aperto al pubblico durante eventi speciali e offre visite guidate che permettono ai visitatori di esplorare le sue sale affrescate, i suoi giardini storici e la sua architettura mozzafiato.

L’edificio risale al XVI secolo ed è stato commissionato dal Duca Emanuele Filiberto di Savoia al fine di usarlo come residenza estiva. La costruzione del castello inizia nel 1630 sotto la supervisione dell’architetto Carlo di Castellamonte, ma è completata solo sotto la guida di Amedeo di Castellamonte. Negli anni ha subito diverse modifiche e numerosi ampliamenti, alcuni dei quali progettati e supervisionati dal famoso architetto Filippo Juvarra. 

Nel corso dei secoli il castello ha ospitato diversi membri della famiglia reale dei Savoia e ha svolto diverse funzioni, tra cui quella di residenza reale. E’ stato inoltre sede del Collegio dei Nobili e poi sede della Facoltà di Agraria e Veterinaria dell’Università di Torino. Oggi il Castello del Valentino è parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Perchè si chiama Castello del Valentino?

Il Castello del Valentino prende il nome dal Duca Emanuele Filiberto di Savoia, soprannominato appunto “Valentino”. Emanuele Filiberto di Savoia fu Duca di Savoia dal 1553 al 1580 e Principe di Piemonte dal 1563 al 1580. Durante il suo regno, il Duca decise di costruire una residenza estiva nei pressi del fiume Po, che poi divenne il Castello del Valentino. Il soprannome “Valentino” era un termine di affetto e rispetto utilizzato dai suoi sudditi e seguaci, e venne adottato anche per identificare il castello da lui commissionato e quindi il parco che lo contiene.

Il Parco del Valentino a Torino. Cosa fare, cosa vedere, come arrivare.Orari e informazioni utili alla visita

Il Castello del Valentino è aperto al pubblico solo in occasioni speciali, durante eventi e mostre. Durante tali occasioni, è possibile visitare le sale affrescate del castello, ammirare gli splendidi giardini all’italiana circostanti e scoprire la storia e l’architettura della struttura attraverso visite guidate.

Ti consiglio di verificare in anticipo il programma degli eventi sul sito ufficiale del Politecnico di Torino o presso l’ufficio del turismo locale per essere aggiornato sulle date e gli orari di apertura al pubblico del castello.

Passeggia tra i giardini e i laghetti del parco

Il Parco del Valentino è attraversato da pittoreschi sentieri, vialetti alberati e ampi prati verdi, ideali per passeggiate rilassanti, picnic in famiglia e sessioni di yoga all’aperto. Il laghetto artificiale, circondato da salici piangenti e piante acquatiche, è un luogo perfetto per rilassarsi e per godersi la tranquillità della natura. I Giardini del Parco del Valentino a Torino sono un’oasi di verde nel cuore della città, ricchi di una varietà di piante e animali che contribuiscono a creare un ambiente naturale e piacevole per i visitatori.

Puoi passeggiare tra numerosi alberi secolari, tra cui platani, olmi, querce e tigli, che offrono ombra e frescura durante le calde giornate estive. Lungo i viali e nei giardini del parco inoltre è possibile trovare una vasta gamma di piante ornamentali, tra cui fiori colorati, arbusti decorativi e piante rampicanti, che aggiungono colore e bellezza al paesaggio. Il parco include anche giardini all’italiana, caratterizzati da disegni geometrici e bordure di siepi, con piante come cipressi, lavanda e cespugli di rose che contribuiscono a creare un’atmosfera elegante e raffinata. Lungo le rive del fiume Po e nei laghetti artificiali del parco è invece possibile trovare una varietà di piante acquatiche, come ninfee, giunchi e canne, che forniscono habitat e cibo per una varietà di animali acquatici.

Il Parco del valentino a Torino. come arrivare, cosa fare e cosa vedere con i bambini. Ammira le specie animali che popolano il parco

I giardini del Parco del Valentino sono abitati da tante varietà di uccelli, tra cui piccioni, merli, pettirossi e cince, che si possono osservare mentre volano tra gli alberi e si posano sui rami. Nei laghetti è comune avvistare anatre, germani reali e cigni che nuotano placidamente nelle acque o si riposano sulle rive.

Il parco è anche popolato da una varietà di insetti, tra cui farfalle, api e coleotteri, che svolgono un ruolo importante nell’impollinazione delle piante e nell’equilibrio degli ecosistemi. Nei laghetti e nei canali del parco è possibile trovare diverse specie di pesci, come carpe e persici reali, che popolano le acque e contribuiscono alla biodiversità dell’ambiente acquatico, nonchè tartarughe in cerca di pietre calde su cui fare incetta di vitamina D. 

Passeggiando nel parco ti capiterà di incontrare numerosi scoiattoli, acciottolati sugli alberi o in cerca di ghiande. Sono abituati alle persone e molto socievoli, ma attenzione ai morsetti! Se indispettiti possono diventare leggermente aggressivi. 

Scatta foto nei luoghi iconici del Parco del Valentino a Torino

Il Parco del Valentino a Torino è ricco di punti fotografici suggestivi, che offrono l’opportunità di catturare la bellezza e l’atmosfera unica di questo luogo incantevole. Ecco alcuni dei punti fotografici più iconici all’interno del parco:

  • Fontana dei 12 mesi: Questa imponente fontana neoclassica è circondata da statue allegoriche che rappresentano i dodici mesi dell’anno, è impreziosita da bellissime cascate e vasche d’acqua. Puoi scattare foto della fontana giocando con le luci e le ombre che si riflettono sull’acqua oppure posizionarti davanti la statua che rappresenta il tuo mese di nascita, e lasciarti scattare una foto super instagrammabile!
  • Giardini all’italiana: I giardini all’italiana, con i loro disegni geometrici, le siepi e le aiuole fiorite, offrono molti spunti fotografici interessanti. Puoi scattare foto dei colorati fiori e delle piante ornamentali, così come degli eleganti sentieri e dei giochi d’acqua presenti nei giardini.
  • Laghetto e Ponte dell’Amore: Il laghetto artificiale e il Ponte dell’Amore offrono uno sfondo romantico e pittoresco per le tue foto. Puoi scattare foto delle acque tranquille del laghetto, dei cigni che nuotano o del ponte decorato con luci e decorazioni.
  • Pozzo del ranocchio innamorato: Passeggiando tra i giardini del parco incontrerai un simpatico ranocchio in cerca di baci d’amore che possano trasformarlo in un principe. Si trova nel secchio d’acciaio sul pozzo del giardino ed è un perfetto angolino in cui scattare foto simpatiche. Guarda attentamente nella bocca del rospo…vedrai che la sua lingua è composta da petali di rose rosse!
  • Lampioni innamorati: Vicino il pozzo del ranocchio trovi una panchina davvero molto particolare. Comodamente seduti a guardare il via vai del parco infatti ci sono due lampioni! Sembrano proprio due piccioncini in cerca di privacy! Ti permettono però di scattare qualche foto seduto accanto a loro, quindi approfitta!
  • Veduta sul fiume Po: Il Parco del Valentino offre anche vedute panoramiche sul fiume Po, che possono essere catturate da diversi punti all’interno del parco. Puoi scattare foto delle acque del fiume, dei ponti che lo attraversano e delle sponde alberate che lo contornano.

Parco del Valentino a Torino. Visita il borgo medievale

Uno dei gioielli nascosti del Parco del Valentino è il Borgo Medievale, una fedele ricostruzione di un antico borgo medievale piemontese. Con le sue case in pietra, le strade lastricate e le botteghe artigianali, il borgo offre ai visitatori l’opportunità di fare un viaggio nel tempo e di immergersi nella vita quotidiana del Medioevo.

Questa affascinante ricostruzione di un antico borgo medievale cattura l’immaginazione e l’interesse di chiunque lo visiti, offrendo un’esperienza unica e coinvolgente ricca di storia, architettura e cultura. Varcando infatti le porte del Borgo Medievale sei trasportato indietro nel tempo, al periodo medievale, quando le città erano circondate da mura, le strade erano lastricate di ciottoli e le case erano costruite in pietra. La ricostruzione accurata e dettagliata del borgo offre un’opportunità unica di immergerti nella vita quotidiana del Medioevo, esplorando le stradine tortuose, le botteghe artigianali e le dimore dei contadini e dei mercanti.

Il Borgo Medievale è stato progettato e costruito all’inizio del XX secolo in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1884. L’architetto Alfredo d’Andrade fu incaricato di creare una fedele ricostruzione di un borgo medievale piemontese, utilizzando materiali e tecniche tradizionali dell’epoca. Il risultato è dunque un complesso architettonico affascinante e autentico, caratterizzato da case in pietra, torri di guardia, stradine lastricate e mura fortificate.

Cosa puoi vedere all’interno del borgo medievale?

All’interno del Borgo Medievale puoi esplorare numerose attrazioni e punti di interesse. Trovi ad esempio la Casa del Fabbro, che è una delle case più caratteristiche del borgo. Ospita una bottega artigianale dove è possibile vedere il fabbro all’opera mentre oggetti di metallo con tecniche tradizionali. Lungo le strade del borgo si trovano altre botteghe artigianali dove è possibile acquistare oggetti fatti a mano, come ceramiche, tessuti, gioielli e oggetti in legno intagliato. La chiesa romanica del borgo rappresenta invece un punto focale, con la sua architettura semplice ma suggestiva e gli affreschi medievali che adornano le pareti interne. Puoi inoltre visitare le torri di guardia del borgo, che offrono una vista panoramica sui paesaggi circostanti, consentendoti di immaginare la vita dei guardiani medievali che sorvegliavano il territorio.

Il Borgo Medievale ospita regolarmente eventi e attività che coinvolgono i visitatori e li trasportano ancora di più nel periodo medievale. Tra le attività più popolari vi sono le rappresentazioni teatrali, i tornei cavallereschi, i mercatini medievali e le feste a tema, che offrono un’opportunità unica di vivere e respirare l’atmosfera del Medioevo.

Orari e informazioni utili alla visita

Al momento il Borgo Medievale del parco del Valentino è chiuso al pubblico per via dei lavori di riqualificazione del “Progetto Torino, il suo parco, il fiume: memoria e futuro”. La chiusura dei cantieri è prevista per giugno 2026. Puoi però ammirare qualche scorcio del borgo passeggiando nel Parco.

Ammira la Fontana dei dodici mesi

Al centro del parco si trova la Fontana dei 12 Mesi, un’imponente fontana neoclassica che rappresenta i dodici mesi dell’anno. Circondata da statue allegoriche, vasche e giochi d’acqua, la fontana è una delle attrazioni più suggestive del parco e offre uno spettacolo incantevole soprattutto durante i caldi mesi estivi.

La Fontana dei Dodici Mesi è stata realizzata nel 1856 dall’architetto Carlo Ceppi, su commissione di Vittorio Emanuele II di Savoia, durante i lavori di abbellimento del Parco del Valentino. L’ispirazione per la fontana venne dalla Fontana dei Dodici Mesi situata nel Parco di Schönbrunn a Vienna, in Austria. 

Il Parco del Valentino a Torino. Cosa fare, cosa vedere, come arrivare.La Fontana dei Dodici Mesi è costituita da una grande vasca circolare, al centro della quale si erge una colonna ornata con sculture allegoriche e dodici figure che rappresentano ciascun mese dell’anno. Le dodici figure, scolpite in marmo bianco di Carrara, sono caratterizzate da abiti e attrezzi tipici di ogni stagione e mese, dalle foglie autunnali di ottobre ai fiori primaverili di aprile. Le statue sono disposte in modo che ciascuna guardi verso il punto cardinale corrispondente al mese che rappresenta, con la figura di gennaio che guarda a nord e quella di dicembre che guarda a sud. Le sculture inoltre sono accompagnate da simboli che rappresentano le attività e le caratteristiche tipiche di ciascun mese, come frutta, fiori, strumenti agricoli e animali.

Entra nell’orto botanico

Nel cuore del Parco del Valentino trovi inoltre un tesoro ricco di biodiversità: l’Orto Botanico. La sua è una lunga storia, che risale al XIX secolo. E’ stato fondato infatti nel 1729 dal Re Vittorio Amedeo II di Savoia, con lo scopo di coltivare piante medicinali per le esigenze della corte reale. Nel corso dei secoli successivi, l’orto botanico ha subito diversi cambiamenti e trasformazioni. E’ diventato in fine un centro di ricerca scientifica e conservazione della biodiversità vegetale.

L’Orto Botanico del Parco del Valentino svolge infatti un ruolo fondamentale nella conservazione e nello studio delle piante. Contribuisce inoltre alla preservazione della biodiversità vegetale e alla promozione della ricerca scientifica. La sua missione principale è quella di collezionare, conservare, studiare e divulgare le piante, sia quelle native che quelle esotiche, al fine di promuovere la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza della natura e della biodiversità.

Cosa vedere al suo interno?

  • Serre Tropicali: Le serre tropicali ospitano una vasta gamma di piante esotiche provenienti dalle regioni tropicali del mondo. Qui è possibile ammirare piante come orchidee, felci, palme e piante carnivore, immergendosi in un ambiente lussureggiante e ricco di colori.
  • Giardino delle Piante Medicinali: Questo giardino presenta una collezione di piante medicinali, utilizzate tradizionalmente per scopi terapeutici e curativi. Attraverso pannelli informativi e tour guidati, puoi imparare di più sulle proprietà delle piante e sui loro usi nella medicina tradizionale.
  • Giardino delle Piante Alpine: In questo giardino puoi imparare a riconoscere una vasta varietà di piante che crescono nelle regioni alpine del mondo. Tra le rocce e i ruscelli artificiali, è possibile ammirare piante alpine come edelweiss, rododendri e genziane, scoprendo l’ecosistema unico e delicato delle montagne.
  • Sentieri e Percorsi: L’Orto Botanico ha anche sentieri e percorsi panoramici che ti permettono di esplorare l’area circostante e di godere di viste panoramiche sulla città di Torino.

Orari e informazioni per la visita

L’Orto Botanico del Parco del Valentino è aperto al pubblico solo il sabato, la domenica e i festivi a partire dal primo fine settimana di aprile fino al primo fine settimana di novembre.

Il Biglietto di ingresso costa 5,00 € a persona. Per i bambini dai 6 ai 12 anni, per i disabili e per gli over 65, nonchè per i possessori di Torino+Piemonte Card vale il biglietto ridotto, al costo di 3,00 €. Entrano gratuitamente i possessori dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte, i bimbi sotto i 6 anni e gli accompagnatori dei disabili. 

Il pagamento può essere effettuato solo in contanti!

 

Il Parco del Valentino di Torino. Cosa fare con i bambini

Oltre a esplorare le sue attrazioni storiche e culturali, il Parco del Valentino offre numerose attività ricreative adatte ai visitatori di tutte le età. Ecco alcune delle attività più popolari da fare nel parco, adatte anche ai bambini.

Puoi noleggiare bici e fare passeggiate

Il parco è perfetto per essere esplorato in bicicletta o a piedi. Vanta una rete di sentieri e piste ciclabili che attraversano il paesaggio naturale e offrono viste panoramiche sul fiume Po e sulla città di Torino. È possibile noleggiare biciclette presso i numerosi noleggi presenti all’interno del parco o portare la propria bicicletta e partire per un’avventura all’aria aperta.

Puoi fare un Picnic 

Con le sue ampie distese di prati verdi e zone ombreggiate, il Parco del Valentino è il luogo ideale per organizzare un picnic in famiglia, un pranzo al sacco con gli amici o semplicemente distendersi sull’erba e godersi il sole. Numerose panchine e aree attrezzate sono disponibili per rilassarsi e prendersi una pausa dal trambusto della città. Tanti i chioschi in cui prendere un gelato o mangiare un panino con vista sul fiume Po. 

Puoi noleggiare un risciò

Nel Parco del Valentino puoi noleggiare i risciò, le famose bici a tre o a sei posti perfette per chi viaggia con la famiglia. Oltre ai classici modelli a pedali nel parco trovi anche i risciò ad energia elettrica, con pedalata assistita. Perfetti per i pigroni e per chi ha difficoltà motorie, nonchè per trasportare i bambini con estrema facilità. 

Partecipa agli eventi e alle manifestazioni in programma

Il Parco del Valentino è anche il luogo di numerosi eventi culturali, concerti, mostre e manifestazioni che si svolgono durante tutto l’anno. Tra gli eventi più popolari vi sono il Salone dell’Auto di Torino, il Salone del Libro, il Torino Comics e il Festival della Creatività. Un motivo in più per programmare la tua visita a Torino in anticipo, tenendo conto della manifestazione che più si adatta alle tue esigenze!

Il Parco del Valentino a Torino. Come arrivare

Il Parco del Valentino è facilmente accessibile da diverse parti di Torino grazie ai numerosi mezzi di trasporto disponibili nella città. Il tram è il mezzo più comodo per raggiungere quest’area verde. Le linee di tram 9 e 16 passano vicino al parco lungo il corso Vittorio Emanuele II, con fermate vicine all’ingresso principale del parco.

Ci sono poi diverse linee di autobus che servono il Parco del Valentino. Le linee 6, 18, 42 e 61 hanno fermate vicine al parco lungo viale Virgilio. Anche se non c’è una stazione della metropolitana direttamente vicino al Parco, è possibile utilizzare la metropolitana per raggiungere le fermate più vicine e poi prendere un tram o un autobus per raggiungere il parco.

In Bicicletta

Torino è una città molto bike-friendly e offre numerose piste ciclabili che conducono al Parco del Valentino. È possibile noleggiare biciclette in diverse stazioni bike-sharing presenti in città o utilizzare il proprio mezzo per raggiungere il parco. Una volta arrivati, ci sono anche punti di ancoraggio per le biciclette all’interno del parco.

In Auto

Se preferisci utilizzare l’auto, è possibile raggiungere il Parco del Valentino attraverso le principali strade che attraversano la città. Il parco dispone di ampi parcheggi lungo le strade circostanti e in prossimità dell’ingresso principale. Tuttavia, è importante tenere presente che il traffico può essere intenso in determinati momenti della giornata e che il parcheggio potrebbe essere limitato durante eventi speciali o festività.

A Piedi

Infine, per chi si trova nelle vicinanze, il Parco del Valentino è facilmente accessibile a piedi da diverse parti della città, visto che non è lontano dal centro storico. È possibile raggiungere il parco attraverso i numerosi sentieri pedonali che lo attraversano o passeggiando lungo le strade circostanti. 

In generale, ci sono molte opzioni per arrivare al Parco del Valentino di Torino, che si tratti di trasporto pubblico, bicicletta, auto o a piedi. Scegliere il metodo più adatto dipende dalle proprie preferenze personali, dalla distanza da percorrere e dalle condizioni del traffico.

Lo sai che nel Lazio c’è il parco più tenero e puccioso d’Italia? Se non credi che un area naturale possa essere dolce e amorevole, dovrai ricrederti. Ti porto infatti ai Piani degli Alpaca, un posto magico dove la realtà si fonde con la magia, regalando attimi di meraviglia e stupore a grandi e piccini.

I Piani degli alpaca. attività da fare nel Lazio con i bambini.
Una volta varcato il cancello dei Piani degli Alpaca, immerso in un profumato mandorleto, lasciati trasportare dalla magia del posto, godendoti ogni scorcio e ogni attimo passato con gli alpaca.

I Piani degli alpaca

I Piani degli alpaca sorgono in una delle zone più pittoresche della maremma tosco-laziale, dove mare e natura si mescolano in perfetta armonia per dare vita a paesaggi strepitosi. Siamo a Tarquinia, in provincia di Viterbo, in una bellissima azienda agricola situata nel bel mezzo di campagne incontaminate, tra prati sconfinati e paesaggi bucolici che sembrano usciti da un albo illustrato. Qui, oltre a produrre orzo, fieno e girasoli, tra colture di oliveti e profumatissimi mandorleti, si allevano alpaca.

L’allevamento

Piani degli alpaca è l’allevamento più grande d’Italia, e inizia la sua attività nel 2015, con solo 11 esemplari. La passione e la dedizione degli allevatori hanno fatto di questo posto il fiore all’occhiello della zona, creando un attrattiva unica e originale non solo per i bambini, ma anche per gli adulti. Attualmente l’allevamento comprende ben 150 esemplari di alpaca di razza huacaya, di colori diversi e di una dolcezza unica. I loro musetti, che spuntano dal soffice ( e intoccabile!) ciuffo di peli che ricopre il loro capo, è una delle cose più dolci che si possano incontrare nella vita. Per noi è stato amore a prima vista!

Conosciamo meglio gli alpaca

Gli alpaca sono camelidi, fanno parte quindi della stessa famiglia di cammelli, dromedari e lama. Sono originari del Sud America, dove da più di 4.000 anni vengono allevati come animali domestici, per sfruttarne soprattutto la fibra. La loro pelliccia infatti non produce lana, ma fibra pregiatissima, chiamata dagli Inca ” lana degli dei”, ed era riservata in passato ai nobili e ai regnanti proprio per la sua eccellente qualità. Gli alpaca sono erbivori e vivono in branco. Si adattano facilmente ad ogni clima e ad ogni tipologia di habitat, e questo permette di poterli allevare in ogni zona del mondo. 

Esistono due tipologie di alpaca: Gli Huacaya e i Suri. 

Gli Huacaya, che si trovano ai Piani degli Alpaca, hanno un pelo densissimo, morbido e le orecchie appuntite. La loro fibra cresce perpendicolare al corpo, in maniera uniforme. I Suri invece sono più rari da trovare e la loro fibra, più sottile, cresce scendendo verso il basso. 

Piani degli alpaca
L’allevamento Piani degli Alpaca si è fortemente ampliato arrivando a contare oltre 150 esemplari huacaya di vari colori, accuratamente selezionati, provenienti dalle più importanti linee genealogiche del mondo.

Le attività da fare ai Piani degli alpaca

Immersi in una tenuta di una bellezza naturale unica e incontaminata, che comprende enormi praterie, mandorleti e uliveti, gli alpaca accolgono i visitatori con i loro buffi musetti, pronti a lasciarsi coccolare e accarezzare. La nostra guida, gentilissima e sempre pronta a rispondere ad ogni nostra domanda, prima di introdurci nel recinto degli alpaca ci ha dato qualche informazione utile alla vista.

La più importante?? Non toccare mai il ciuffo degli alpaca! Eh già… irresistibile, morbidissimo e riccioluto, il ciuffetto che ricopre la testa degli alpaca è intoccabile. Gli animali infatti non gradiscono assolutamente che venga loro accarezzata la testa. Inoltre non bisogna mai mettersi dietro di loro, perchè potrebbero scalciare all’improvviso, e quindi farti male involontariamente. Non bisogna correre, urlare o fare gesti che possano spaventare gli alpaca. Bisogna mantenere un atteggiamento rispettoso e delicato, nel rispetto della loro indole e della loro dimora.

Visita guidata

Una visita guidata ai Piani degli alpaca regala momenti di straordinaria tenerezza. Il contesto in cui il parco è inserito è davvero di una bellezza unica e lo sguardo si riempie dei meravigliosi paesaggi circostanti, prima ancora di concentrarsi sugli animali. Tutto è curato nei minimi dettagli, e nella sala d’attesa c’è anche un delizioso angolino dove prendere acqua, caffè o qualche snack. Dopo averci dato qualche nozione fondamentale per la visita, la nostra guida ci porta nel recinto degli alpaca, non prima di aver dato a ciascuno di noi una ciotola contenente del cibo da offrire agli animali. E infatti una volta varcata la soglia del paddock tutti gli alpaca ci sono corsi incontro festosi, desiderosi di fare amicizia e di prendere il cibo dalle nostre mani.

I piani degli alpaca, a Tarquinia, in provincia di Viterbo.
Prima di entrare nel paddock la nostra guida ci ha fornito un piccolo cesto con del cibo da offrire agli alpaca.

Tra coccole, carezze, curiosi selfie e piccole passeggiate con gli alpaca alla cavezza, abbiamo scoperto le loro abitudini e le loro attitudini. Abbiamo toccato la preziosa fibra dalla quale si ricavano maglioni, coperte e sciarpe dal valore economico molto alto, vista la loro qualità, e abbiamo accarezzato i manti appena tosati degli animali.

I piani degli alpaca. attività per famiglie nel Lazio.
La fibra degli alpaca è molto preziosa. In passato infatti, vista la sua resistenza e la sua capacità termica, era un prodotto che gli allevatori Inca riservavano solo alle famiglie nobili e ai regnanti.

Passeggiata con alpaca

Per quanto riguarda la passeggiata con gli alpaca, i partecipanti devono avere un età superiore agli otto anni. Si accompagnano gli alpaca in passeggiata tenendoli alla cavezza, e come nella visita guidata, si resta a stretto contatto con gli animali, scoprendone la storia e le abitudini. Un modo di familiarizzare particolare, dove si instaura un rapporto di fiducia tra animale e “guidatore”. 

Piani degli alpaca. esperienze nel Lazio con i bambini.
La passeggiata con gli alpaca è un modo di familiarizzare con l’animale, instaurando un bellissimo rapporto di fiducia.

Informazioni utili alla visita ai Piani degli Alpaca

Una visita ai Piani degli Alpaca è un esperienza da tenere in considerazione se sei on the road nel Lazio, o anche solo per un’escursione giornaliera se ti trovi nelle vicinanze. E’ un piacevole momento di socializzazione non solo con questi curiosi animali, ma anche con le persone che, come te, partecipano alla visita.

L’accesso ai Piani degli Alpaca è consentito a chiunque, senza alcun limite di età, ma bisogna prenotare on line. Basta andare sul sito www.pianideglialpaca.it e scegliere l’esperienza da fare, inserire il numero di partecipanti e scegliere giorno e ora tra quelli disponibili. Per procedere con la prenotazione bisogna che ci sia almeno un adulto durante la visita. I bambini sotto i sei anni non pagano.

La durata delle visita è di circa un’ora e non è possibile portare animali domestici nella fattoria. E’ vietato tra l’altro usare droni ( spaventerebbero gli animali), ne entrare con biciclette, monopattini etc. Nel rispetto dell’ambiente che ti ospita, evita che i tuoi bambini corrano, urlino o facciano gesti che possano compromettere la sicurezza e la tranquillità degli animali. 

Ti consiglio di vestirti comodo, con abiti sportivi, e di portare un’impermeabile in caso di mal tempo. Non puoi usare ombrelli nella fattoria. 

Ovviamente il personale, oltre a garantirti una splendida esperienza con gli alpaca, ti supporta anche per quanto riguarda le norme di distanziamento e sicurezza anti covid 19. Porta con te la mascherina, puoi toglierla solo per scattare foto, in assenza di altre persone nelle vicinanze. 

Ti ho convinto ad organizzare una visita ai Piani degli Alpaca?

 

C’è un regno magico e sorprendente vicino Roma, dove non si incontrano dame e cavalieri, ma tanti personaggi dei cartoni animati. Al Castello di Lunghezza, nel Fantastico Mondo del Fantastico, potrai vivere una giornata all’insegna del divertimento e di romantici incantesimi, tra divertenti spettacoli e incontri spaventosi. Sei pronto per passare un week end con i bambini in questo mondo creativo e colorato?

Il Castello di Lunghezza e Il Fantastico Mondo del fantastico

Situato nella località di Lunghezza, vicino Roma,  il grande castello del Fantastico Mondo del Fantastico è un vero e proprio parco a tema dedicato ai bambini. Non paragonabile certo ad altri grandi parchi italiani, ma in quest’area c’è tutto quello che un bambino possa desiderare. Tutti i personaggi più famosi della fantasia e della televisione vivono tra le sue mura e si esibiscono nei suoi immensi giardini per la gioia dei piccini, ma anche per deliziare con graziosi e divertenti spettacoli i loro genitori. Un grande, colorato villaggio in cui prendono vita i più bei personaggi dei cartoni animati, da Elsa e Anna di Frozen, ai piccoli Puffi blu, per i più nostalgici. Lascia quindi da parte quindi i cattivi pensieri, e prendendo esempio dai tuoi bambini, lasciati guidare dall’immaginazione e dalle emozioni, perché al Castello di Lunghezza anche i genitori si divertono alla grande.

castello di lunghezza, week end a roma con i bambini

Guarda la sfilata dei personaggi nella Piazza principale del Castello di Lunghezza

I cancelli del Castello di Lunghezza aprono alle dieci in punto. L’ingresso dove sono ubicate le casse appare un pò spartano, ma subito vieni catapultato tra i suoi magici viali, che ti portano dritti dritti all’entrata del castello. Squillano le trombe e le grandi e impotenti ante di legno dell’antica dimora si aprono, lasciando uscire in un ordinata sfilata tutti i personaggi che abitano nel parco. Sfilano nei loro abiti più belli tra esplosioni di gioia e forti applausi. Le bambine sono euforiche per la presenza delle più importanti principesse Disney. Arrivano infatti Anna, Elsa, Cenerentola e Biancaneve, seguite dalle perfide Grimilde e Malefica. Ma anche Belle al braccio della sua Bestia, e tanti altri personaggi famosi dei cartoni animati, come Vaiana e Masha e Orso. Ce n’è anche per i maschietti al Fantastico Mondo del Fantastico. A bordo della sua Batmobile infatti, Batman fa strada a tutti i supereroi. Ecco che arrivano Spiderman, Thor e Hulk. Nonché il cattivissimo Jocker e l’intrepido Zorro, a cavallo del suo fedele destriero! 

castello di lunghezza, week end a roma con i bambini,

Partecipa agli spettacoli nelle stanze interne del Castello

Una volta conosciuti tutti i personaggi, affidati alla guida del parco. Ti conduce attraverso le porta del Castello di Lunghezza e ti guida fino alle stanze in cui vengono allestiti gli spettacoli più spaventosi del Fantastico Mondo del Fantastico. Dopo un breve tour tra gli ambienti originali del castello, ancora elegantemente ammobiliati, ti fanno accomodare nella grande sala dei banchetti, dove un tempo le belle dame del regno si esibivano in armoniosi balli con i loro cavalieri.

Ora invece la grande sala ospita lo spettacolo più romantico del parco. Si susseguono infatti, tra dolci musiche ( originali dei film) e luci soffuse le storie delle più famose principesse Disney. Cenerentola, Aurora e Belle vengono finalmente prese in spose dai loro principi, dopo tante peripezie e perfidi incantesimi. Con il loro ballo più bello, le principesche coppie ci salutano, invitandoci a proseguire il percorso.

Al cospetto di Dracula nel Castello di Lunghezza 

Arrivi poi in una sala dall’aspetto un pò tetra, accolto da Mortisia Addams in persona. Donna macabra e meravigliosa al tempo stesso, ti introduce con i suoi modi burberi e distaccati nella sala dove dorme beato il Conte Dracula. Beh, la guida avvisa gli ospiti che lo spettacolo non era adatto ai bambini sotto gli otto anni, ma se i tuoi bambini sono abituati a spettacoli simili portali dinanzi alla bara del perfido conte sanguinario. Per quanto possa sembrare uno spettacolino innocuo per gli adulti, i bambini si spaventano facilmente, poiché il Conte Dracula si sveglia all’arrivo del pubblico, e con fare lento e pericoloso, si alza dalla sua bara per succhiare il sangue di una della mamme spettatrici. 

Castello di lunghezza, cosa vedere nei dintorni di roma con i bambini

Paura del Dottor Frankestein?

Un altro spettacolo che vale la pena vedere assieme a i bambini è Il Laboratorio di Frankestain. Qui, nel laboratorio del folle dottore, aiutato dal valido e inquietante aiutante Igor, prenderà vita la creatura di sua invenzione, tra esilaranti colpi di scena e simpaticissimi sketch che fanno ridere grandi e piccini a crepapelle. Nel chiostro centrale del castello di Lunghezza puoi addirittura infilarti nella Batcaverna, per curiosare tra gli oggetti dell’eroe mascherato più famoso di sempre e fare addirittura una foto con lui.

Castello di lunghezza, cosa vedere nei dintorni di roma con i bambini

Gli spettacoli nel giardino del Castello: Oceania, Frozen

Finito il tour all’interno delle stanze del castello di Lunghezza, corri a vedere i meravigliosi e simpatici spettacoli che vengono messi in scena sui vari palchi del giardino. Gli spettacoli durano in media una ventina di minuti, e vengono riprodotti continuamente. Quindi non corri il rischio di saltarne qualcuno. Inizia proprio dallo spettacolo della bella Vaiana, la protagonista del Film Oceania. Non ti aspettare scene noiose tratte dal film, anzi! Gli attori sono bravissimi ad interagire con il pubblico, creando momenti di grande divertimento, tra comiche battute e improvvisati balletti. Una risata ci scappa sempre, statene certi.

L’Arena dei supereroi

Raggiungi poi l’arena dei supereroi, dove si sfidano tra acrobatiche mosse i famosi miti dei bambini. Jocker, Batman, Catwoman nel suo aderente e provocante costume, Spiderman ed altri personaggi dei fumetti e della tv si sfidano nel grande campo deliziando i bambini e i loro papà. La sfida finisce a tarallucci e vino, perché viene improvvisato un simpatico matrimonio tra Batman e Catwoman. Nel Fantastico mondo del Fantastico i personaggi non si prendono mai sul serio, hanno sempre esilaranti colpi di scena per rallegrare il loro pubblico. Nel frattempo stanno cambiando la scenografia del palco principale del giardino per ospitare il team glaciale di Frozen. Riuscirà la principessa Anna a trovare il vero amore? Non ti svelo nulla…

Castello di lunghezza, cosa vedere nei dintorni di roma con i bambini

Le avventure da Mille e una notte di Aladin

Ad Agrabah intanto Jasmine aspetta con ansia il rientro del suo Alladin, in compagnia di un simpatico genio della lampada. Tra gag divertentissime finalmente Aladdin esaudirà il suo ultimo desidero, liberando il genio in questione dalla prigione della sua lampada. E lui non se la manda certo a dire! Non perde tempo e abbigliato in stile hawaiano prende immediatamente il volo per le sue prime vacanze da genio libero!

Castello di lunghezza, cosa vedere nei dintorni di roma con i bambini

Ci sono anche Masha e Orso

Non perdere inoltre l’appuntamento con Masha e Orso, nel delizioso villaggio della steppa russa. Orso e la sua piccola amica ti aspettano per farsi fotografare con te nel delizioso giardino pieno di fragole e carote. Attenzione ai coniglietti che cercheranno di rubarle!

Castello di lunghezza, cosa vedere nei dintorni di roma con i bambini

Biancaneve e i Puffi

Nella selva incantata c’è fermento. Pare che una strega cattiva abbia avvelenato la dolce Biancaneve e che ora occorra l’aiuto di un principe azzurro per risvegliarla. Il cacciatore giocherellone interagisce col pubblico scegliendo sette nanetti che possano aiutarlo a scovare un principe adatto, e credimi, anche qui il finale è più divertente che nel film!

Ultimo, ma non meno entusiamante, un ballo nel villaggio dei funghetti dalla testa rossa. I Puffi ti fanno ballare con le musiche di Cristina D’Avena, e i bambini si divertono tantissimo a fare il girotondo con la graziosa puffetta.

Castello di lunghezza, cosa vedere nei dintorni di roma con i bambini

Termina quindi la giornata nel fantastico Mondo del Fantastico. Saturo di allegria e pieno di gioia fai un ultimo saluto a tutti i personaggi presenti nel parco, che aspettano i bimbi per fare foto ricordo, ognuno nella sua postazione.

Curiosità

Il Castello di Lunghezza non è certo una struttura di recente costruzione, anzi! E’ un monumento nazionale con una lunga storia alle spalle. Pare che fu addirittura teatro della cacciata da Roma di Tarquinio il Superbo, e tra le sue mura, nei secoli, ha accolto personaggi illustri del calibro di Bonifacio VIII, Caterina de Medici e il dotto Michelangelo Buonarroti.

Dove mangiare al Castello di Lunghezza

Ci sono diversi punti di ristoro nel parco, che noi non abbiamo provato. Abbiamo invece usufruito dei comodi tavoli da pic-nic situati in una zona del giardino, all’ombra degli alberi secolari. Si può infatti consumare il proprio pranzo a sacco all’esterno del Castello.

Castello di lunghezza, cosa vedere nei dintorni di roma con i bambini

Orari e prezzi

Il castello di Lunghezza non è sempre aperto, ma ha date che vengono definite di mese in mese. Di solito apre il sabato e la domenica, ma possono esserci variazioni nel calendario, anche di carattere metereologico. Essendo gli spettacoli prevalentemente all’aperto, in caso di pioggia il Castello non apre i battenti. Prima di partire chiama sempre i numeri di telefono che trovi sul sito ufficiale o in fondo alla pagina, in modo da avere in tempo reale informazioni sulle visite al castello.

Nei week end il Fantastico Mondo del Fantastico apre alle 10:00 e chiude alle 16:30. Non disperare se arrivi più tardi dell’orario di apertura! Si può entrare in qualsiasi momento della giornata perché gli eventi si ripetono più volte consentendo di personalizzare il proprio percorso nel Fantastico Mondo del Fantastico, e di non perdere nemmeno uno!

Per quanto riguarda i biglietti è preferibile farli on line sul sito ufficiale, per evitare la fila al chiosco d’entrata. 

  • Intero adulto (dai 12 compiuti) € 18,00
  • Ridotto bambino (dai 3 a 11 anni compiuti) € 16,00
  • Bambini sotto i 3 anni e disabili non autosufficienti: GRATUITO

Gli animali sono ammessi se muniti di museruola, guinzaglio e padroni responsabili.

Contatti

Il Fantastico Mondo del Fantastico – Castello di Lunghezza

Via Tenuta del Cavaliere, 230

00132 Lunghezza (Roma)

Tel.: 06 2262880

Tel.: 06 2261270

Sei mai stato a Deruta? E’ un delizioso borghetto dell’Umbria, famoso nel mondo per la produzione di ceramiche artistiche. Si trova vicino Perugia, su una collina paesaggistica che guarda sulla piana del Tevere ed è inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia. E’ un piccolo scrigno pieno di tesori da scoprire, tra maioliche colorate, antiche chiese e botteghe artigiane. Scopriamo insieme cosa vedere a Deruta in un giorno insieme ai bambini.

Deruta. Cosa vedere nel borgo delle ceramiche

Passeggia nel borgo vecchio

Deruta è circondata da una cinta muraria perfettamente conservata, nella quale si aprono tre porte da cui è possibile accedere al centro storico: Porta Sant’Angelo, Porta Perugina e Porta del Borgo. Il centro storico di Deruta è tipicamente rinascimentale e lo testimoniano i resti delle vecchie fornaci, risalenti al 1500, che venivano utilizzate per la produzione della ceramica. Proprio nel centro del borgo trovi il Palazzo Comunale. Al suo interno c’è una pinacoteca che, oltre ad ospitare opere d’arte di famosi pittori e numerosi resti archeologici di diverse epoche storiche, custodisce alcuni dipinti del Perugino.

Nella piazza antistante invece puoi ammirare la fontana con pianta poligonale, risalente ai primi decenni del 1800. Passeggiando per le viuzze del centro storico puoi notare che ogni angolo è decorato con ceramiche artistiche, di ogni forma e colore. Ogni muro, facciata o vicolo è impreziosito da deliziose targhe in ceramica. Puoi acquistare queste meravigliose opere d’arte nelle botteghe artigiane di Deruta. 

Deruta. Cosa vedere. Entra nelle chiese del borgo

Uno degli edifici da vedere a Deruta è sicuramente la Chiesa della Madonna della Cerasa, chiamata dagli abitanti del borgo anche Chiesa del Divino Amore. La duplice denominazione deriva dal fatto che la prima immagine della Madonna del Divino Amore è stata in seguito sostituita da quella della Madonna della Cerasa. E’ un edificio di recente fattura, fortemente voluto dalla famiglia Ludovici e fatto edificare nella prima metà del 1800. Anche la Chiesa delle Piagge merita una visita. Risale al 1600 ed esibisce sulla facciata principale una maiolica in ceramica firmata da Amerigo Lunghi.

Magnifico inoltre è l’affresco che si trova sull’altare, che raffigura la Madonna col bambino, opera di un artista locale. La Chiesa principale di Deruta rimane comunque quella di San Francesco, dalle forme gotiche. Nella navata principale puoi vedere magnifici affreschi del XV secolo, opere di artisti umbri. .

Arrampicati su Via Ritorta

Ora dirigiti verso Via Ritorta. E’ una scalinata molto lunga ma decisamente pittoresca. Lungo i muri puoi vedere numerose mattonelle di ceramica, ognuna delle quali ti regala una frase o un saggio aforisma da leggere e contemplare. In primavera poi trovi anche deliziose cascate di glicine che rendono il percorso più gradevole e romantico. Ogni angolino di questa strada conserva il fascino dell’antica arte ceramista. 

 

Visita il Museo Regionale della Ceramica di Deruta

Tappa immancabile se ti trovi a Deruta è il Museo Regionale della Ceramica, delizioso da vedere anche con i bambini. Permette di conoscere la tradizione ceramista derutese esponendo opere artistiche ( più di seimila!) distribuite sui quattro piani dell’edificio. In particolare la mostra si concentra sulla produzione rinascimentale di ceramiche decorate, portando il visitatore nel cuore della tradizione artigiana.

Cosa vedere a Deruta in Umbria con i bambini
Nel Museo Regionale della Ceramiche di Deruta ogni teca è contrassegnata da un codice QR. Puoi usare il tuo cellulare per inquadrarlo ed avere subito a disposizione una guida virtuale che ti racconta la storia delle ceramiche che stai ammirando. I bambini si divertono molto ad ascoltare la voce registrata e imparano giocando le tradizioni dell’arte ceramista.

Visita la sezione contemporanea

La parte più pittoresca della mostra riguarda la sezione contemporanea dove è possibile ammirare opere in ceramica realizzate a partire dai primi decenni del 1900 per arrivare ai giorni nostri. Un tuffo nel passato più recente, che porta i bambini nei ricordi della nostra infanzia, fatta di pasta Buitoni e collezioni di contenitori di Baci Perugina. 

Trovi il Museo Regionale della Ceramica di Deruta in Piazza dei Consoli 12. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 075 9711000 o mandare una mail all’indirizzo deruta@sistemamuseo.it

Perchè visitare Deruta con i bambini

Una visita a Deruta insegna ai bambini ad immergersi nelle tradizioni secolari del borgo, imparando a rispettare il lavoro artigiano, fatto di tecnica e sacrifici. Tutto a Deruta racconta la nobile arte della lavorazione della ceramica e gli artigiani conservano la fierezza e la maestria tramandata loro dai maiolicari del passato. A Deruta casa e bottega sono un’unica realtà, fondamento della vita sociale della città. Ogni laboratorio, dal grande al piccolo, racconta la nobile arte ceramista, talmente intrisa di fascino da essere diventata famosa nel mondo.

Guardando on line le fotografie del fiume Tirino la prima cosa che viene in mente è che siano meravigliosamente ritoccate. E invece dovrai ricrederti, proprio come ho fatto io. Le stupende sfumature di blu e di turchese delle acque, il verde acceso degli alberi ed il cielo ricoperto di nuvole bianche che sembrano zucchero filato sono pura realtà. 

In canoa sul Tirino, viaggio in Abruzzo con i bambini
L’acqua del fiume Tirino ha delle splendide tonalità smeraldo, che abbracciate dal verde brillante della vegetazione crea una vera e propria opera d’arte naturale.

Sul fiume Tirino in canoa

Il fiume Tirino è il fiume più pulito d’Italia e le sue acque scorrono lievi e trasparenti dall’Appennino abruzzese. Sorge infatti a Campo Imperatore, dal Massiccio del Gran Sasso. Il percorso iniziale del fiume è sotterraneo e sgorga in superficie nei pressi del borgo di Capestrano. E’ alimentato da tre sorgenti: Capo d’Acqua, Presciano e il Lago. Proprio per questa peculiarità il nome del fiume è Tirino, dal greco “tritano” che significa triplice sorgente. 

Tra paesaggi fiabeschi e sfumature cobalto

Questo fiume dalle sfumature color smeraldo può essere guardato da diverse prospettive. E’ bello percorrere le sue coste in bicicletta o a cavallo, ma anche passeggiando a piedi. Puoi approfittare dei ponti che lo sormontano in diversi punti per ammirare la corrente che scorre lieve e maestosa tra la flora verdeggiante d’Abruzzo. Ma il modo più emozionante e coinvolgente per scoprire le meraviglie del Tirino è esplorandolo in canoa. Le sue acque sono tranquille e sicure ed è quindi un’ esperienza adatta anche a famiglie con bambini. Si può quindi navigare senza fretta, pagaiando di tanto in tanto lasciandosi trasportare dal flusso della corrente, ascoltando solo i suoni della natura incontaminata e selvaggia.

Fiume Tirino in canoa con i bambini
Il fiume Tirino scorre lento nel suo letto partendo da Campo Imperatore ed è alimentato lungo il percorso da tre sorgenti fredde. La temperatura dell’acqua è sempre a 10 gradi.

A contatto con la natura dell’Abruzzo

Le acque del fiume Tirino sono tra le più limpide d’Italia ed è facile quindi scorgerne i fondali. Molti sono i tappeti verdi che affiorano in superficie. Nel Tirino cresce anche la “sedanina”, una pianta autoctona commestibile dal sapore molto simile a quello del sedano. Lungo il corso del fiume si incontrano pioppi secolari e salici ed è facile vedere, protetti da i rami a pelo d’acqua, i nidi delle gallinelle d’acqua. Lungo le sponde è facile incontrare la folaga o l’airone cenerino. Grazie alla purezza dell’acqua numerose sono le specie rare che qui i riproducono e vivono, come il gambero di fiume. E’ anche la dimora stabile della trota Fario, per via della temperatura costante dell’acqua a dieci gradi e dell’abbondante ossigenazione. 

In canoa sul fiume Tirino con i bambini
Uno dei modi migliori per esplorare il fiume Tirino è percorrerlo in canoa. Anche per i bambini è una meravigliosa esperienza perchè oltre a stare a contatto diretto con la natura dell’Abruzzo praticano sport all’aria aperta.

Escursione in canoa sul fiume Tirino

Come già detto il metodo migliore per godere di ogni meraviglia del fiume Tirino è percorrerlo in canoa. Grazie all’accoglienza del parco equituristico “Cavalcando la Valle del Tirino” e alla preziosa guida di Guglielmo dell’Asd Natura Abruzzo abbiamo infatti percorso il letto del fiume in canoa assieme ai bambini, lasciandoci portare dalla corrente alla scoperta dei suoi angoli più caratteristici.

In canoa sul fiume Tirino con i bambini
L’acqua fresca e cristallina del fiume Tirino regala scenari straordinari, con colori strabilianti, quasi surreali.

Il corso d’acqua regala scenari davvero straordinari, immersi nel verde brillante della vegetazione e nelle sfumature smeraldo dell’acqua. Il percorso non è impegnativo. In discesa si può anche evitare di pagaiare e approfittare delle mani libere per scattare splendide foto agli scorci fiabeschi del Tirino. Anche la risalita non risulta pesante e non richiede alcun tipo di preparazione sportiva. L’escursione dura circa un ora e mezza e al rientro puoi approfittare dell’area pic nic del parco equituristico, o fare addirittura un barbecue nelle zone attrezzate. Tante sono le amache in cui riposarsi al fresco degli alberi, mentre i bambini possono divertirsi con gli animali da cortile o facendo una passeggiata a cavallo. Il parco ha anche un bar dove prendere gelati e caffè. 

Perchè fare un escursione sul Tirino

Uno dei motivi per cui dovresti pensare di organizzare un escursione sul Tirino è sicuramente la bellezza del paesaggio, unica e travolgente. Inoltre il contatto con la natura, grande maestra di vita, aiuterà te e i tuoi bambini a riscoprire il piacere dello stare insieme, di condividere emozioni e passioni, di ritrovare la giusta sinergia tra mente e corpo. Lo sport poi è un prezioso alleato di benessere e se praticato all’aria aperta, in luoghi incontaminati e ricchi di fascino, diventa un esperienza paradisiaca da tenere stretta nei ricordi. 

Contatti

Per info e prezzi riguardo l’escursione in canoa sul fiume Tirino puoi contattare Guglielmo Di Camillo, dell’ASD Natura Abruzzo al numero 339 5279716 o mandare una mail a: grotteforreabruzzo@alice.it

Per trascorrere una giornata tra canoa, natura e relax in Abruzzo puoi prenotare il tuo posto al Parco equituristico “Cavalcando la valle del Tirino” mandando una mail a: info@cavalcandolavalledeltirino.it oppure chiamando ai numeri 328 0564282 | 328 1215261 

Quando si ha in mente di organizzare un viaggio per tutta la famiglia la prima cosa che si fa è cercare una destinazione che sia davvero adatta per tutti, grandi e piccini. Di norma si scelgono luoghi tranquilli, località turistiche e posti che offrono tantissimi servizi per il divertimento dei bambini. Tuttavia, anche isole selvagge e dalla natura straordinaria come la Corsica possono diventare perfette per una vacanza del genere, a patto che la si pianifichi per bene in ogni sua parte.

Tips per organizzare un viaggio in Corsica in famiglia

Da Genova a Bastia

La Corsica può decisamente essere considerata una buona alternativa a tutte le classiche mete per famiglie: qui si possono trovare tranquillità, natura, mare e spiagge incantevoli, attrazioni interessanti per i più piccoli e moltissime piccole cittadine tutte da scoprire. Perciò, chi vuole organizzare una vacanza in Corsica, può star certo che qui troverà tutto quello che serve per rendere memorabili i giorni di ferie insieme. Il tour non dovrebbe essere inferiore ai 5-7 giorni: in questo modo si ha il tempo di visitare tutte le località più iconiche e godersi anche delle ore al mare. A queste giornate bisogna poi sommare i due giorni di viaggio, andata e ritorno, in traghetto.

Dall’Italia, il traghetto è il mezzo più agevole e pratico per arrivare sull’isola. Partendo da Genova, per esempio, ci vorranno una decina di ore per le partenze notturne, con il vantaggio di poter viaggiare di notte e in tutta comodità. Le tratte dei traghetti da Genova a Bastia sono presenti anche di giorno e più volte durante la settimana, per cui non si avranno difficoltà nell’organizzare il viaggio da questo punto di vista.

Le tappe per un viaggio in Corsica con i bambini

Arrivando da Genova a Bastia, quindi, quest’ultima sarà la città di partenza per un itinerario dal nord al sud della Corsica con i bambini. Ovviamente tra una tappa e l’altra bisogna prevedere diverse soste per non stancare troppo i più piccoli.

Bastia

Bastia è la città non solo più comoda per iniziare il viaggio, ma anche più indicata, vista la posizione del porto. Qui, infatti, ci sono diversi modi per passare il tempo tutti insieme, sia via terra sia via mare. Si può per esempio:

  • visitare il Museo che racconta la storia di Bastia;
  • trascorrere del tempo in spiaggia ad Arinella, Miomo o Marana;
  • decidere di visitare il vicino Parco Naturale Marino di Cap Corse, conosciuto come il “dito della Corsica” per via della sua forma particolare.

Viaggio in Corsica in famiglia: le tappe da Bastia a Bonifacio

Ajaccio

Scendendo verso sud, nella parte ovest della Corsica, si trova Ajaccio. Si tratta di una località molto amata dai turisti per via delle sue spiagge e il suo grazioso centro storico. Ma non solo. Chi si trova in viaggio con i bambini non può non visitare l’unico parco europeo dedicato all’allevamento e alla protezione delle tartarughe terrestri e acquatiche del mondo. Il Parco degli animali si chiama A Cupulatta e ospita più di 100 specie; un buon modo per tenere impegnati i bambini e trascorrere una giornata diversa rispetto alle solite mattine al mare.

Viaggio in Corsica in famiglia: le tappe da Bastia a Bonifacio

Porto Vecchio

Spostandoci sempre più sud si raggiunge Porto Vecchio. Oltre al suo centro, che merita indubbiamente una visita, le sue chicche principali sono le spiagge. Una delle più celeberrime è la Palombaggia, a meno di una dozzina di chilometri di distanza dalla città. Si tratta di una striscia di sabbia fine e chiara lunga due chilometri che digrada lentamente. I suoi bassi fondali e la pulizia delle acque la rendono perfetta e sicura per i bambini.

Bonifacio

Bonifacio è l’ultima tappa del viaggio in Corsica con i bambini. É la capitale dell’isola ed è celebre per le sue meravigliose coste frastagliate e le candide falesie sul mare. Il pezzo forte di questa città sono le gite in barca alla volta delle grotte e delle famose Bocche di Bonifacio, lo stretto che divide la Corsica dalla Sardegna. Tra le Bocche e la Maddalena, si trova infine l’isoletta Lavezzi, che si può anche visitare.

Orvieto è una splendida città dell’Umbria, situata in cima a una rupe di tufo. Vanta un patrimonio artistico unico nel suo genere, con un centro storico che è un vero e proprio museo a cielo aperto, che racchiude storia, architettura e artigianato. Passeggia tra i caratteristici vicoli e assaporane ogni sfumatura, fermati nelle botteghe artigiane di ceramiche e terracotta, nei laboratori artistici del legno e del cuoio, respira il profumo degli elementi primordiali. In questo articolo trovi qualche consiglio utile per visitare Orvieto e su cosa vedere in 1 giorno nel suo centro storico. 

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno

Le zone centrali di Orvieto sono completamente pedonalizzate, perfette quindi se viaggi con i bambini. Girovagare per le strette strade medievali del centro storico è un’esperienza affascinante. Scoprirai palazzi antichi, cortili nascosti, chiese pittoresche e angoli suggestivi che raccontano la storia millenaria di Orvieto. Inizia la tua giornata visitando il maestoso Duomo di Orvieto. Questa cattedrale gotica è famosa per la sua facciata decorata con mosaici, sculture e intarsi di marmo.

Entra nel Duomo di Orvieto

Inizia la tua giornata visitando il maestoso Duomo di Orvieto. Questa cattedrale gotica è famosa per la sua facciata decorata con mosaici, sculture e intarsi di marmo. Assicurati di visitare anche l’interno, dove troverai capolavori artistici come il San Brizio Chapel, affrescato da Luca Signorelli. Il Duomo di Orvieto è una delle principali attrazioni della città e uno dei capolavori dell’architettura gotica italiana. 

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno

La sua costruzione inizia nel 1290 e continua per diversi secoli. E’ stato edificato per ospitare la reliquia del Corporale del miracolo di Bolsena, un evento miracoloso avvenuto nella città nel 1263. Questa reliquia è conservata in una teca di cristallo all’interno della Cappella del Corporale, nel transetto destro della chiesa. Il Duomo presenta una maestosa facciata in stile gotico, arricchita da sculture, mosaici e intarsi marmorei. È divisa in tre parti orizzontali e tre verticali, con sculture che raffigurano scene bibliche e motivi ornamentali intricati. Le sue dimensioni imponenti e la ricchezza dei dettagli lo rendono uno dei più belli d’Italia.

L’interno del Duomo è altrettanto impressionante. Le pareti sono decorate con affreschi e opere d’arte di artisti rinomati, tra cui Fra Angelico. La Cappella di San Brizio, affrescata da Luca Signorelli, è particolarmente celebre per la sua rappresentazione del Giudizio Universale.

L’edificio ospita numerosi tesori artistici, tra cui dipinti, sculture, reliquie e manufatti sacri. La sacrestia inoltre è adornata da un pregevole armadio rinascimentale intarsiato, noto come Armadio dei Monaci.

Il Duomo di Orvieto è non solo un luogo di culto, ma anche una testimonianza straordinaria della ricchezza artistica e spirituale dell’Umbria medievale. La sua visita è un’esperienza indimenticabile per chiunque ami l’arte, la storia e l’architettura.

Visita il Museo dell’Opera del Duomo e gli altri musei della città

Se hai tempo e interesse, visita alcuni dei musei di Orvieto, come il Museo dell’Opera del Duomo, che ospita una collezione di arte sacra e oggetti liturgici, o la Galleria Nazionale dell’Umbria, che presenta opere d’arte di artisti locali e internazionali.

Situato accanto al Duomo, il Museo dell’Opera ospita una ricca collezione di opere d’arte e manufatti sacri provenienti dalla cattedrale e da altre chiese della città. Tra le opere esposte vi sono dipinti, sculture, arazzi e paramenti liturgici di grande valore storico e artistico.

Nel Museo Archeologico Nazionale di Orvieto invece puoi farti un’idea sulla storia antica della regione, con particolare enfasi sull’epoca etrusca e romana. Le collezioni includono reperti archeologici, ceramiche, oggetti in bronzo e altre testimonianze dell’antica civiltà etrusca che ha prosperato nella zona.

Il Museo Faina, situato nel Palazzo Faina, è un’altro museo di Orvieto che vale la pena visitare. Conserva una vasta collezione di arte e manufatti, inclusi dipinti, sculture, arredi e oggetti d’arte applicata, che spazia dal Rinascimento al XIX secolo e offre una visione della storia dell’arte nella regione.

Interessante anche il Museo del Coccio, situato nell’ex convento di San Giovanni, vicino al Duomo. Esso ospita una vasta collezione di ceramiche etrusche, medievali e rinascimentali, provenienti principalmente dalle tombe etrusche della zona di Orvieto.

Raggiungi la Torre del Moro

La Torre del Moro è una delle attrazioni più emblematiche di Orvieto. Risale al XII secolo ed è stata parte integrante del sistema difensivo della città, rientrando nella sequenza di torri che punteggiavano il profilo della città medievale. Serviva sia a scopi di difesa che come punto di osservazione.

La Torre del Moro ha una struttura imponente e slanciata, con una base massiccia che si affina man mano che si innalza. La sua forma cilindrica e la robusta costruzione in pietra la rendono un elemento distintivo del panorama urbano di Orvieto. Si erge infatti per circa 47 metri sopra il livello del suolo e offre una vista panoramica spettacolare sulla città e sulla campagna circostante. È possibile salire fino alla cima della torre tramite una scalinata interna che conduce al campanile, il quale ospita una campana che suona regolarmente per segnare le ore e i momenti significativi della giornata.

Una volta in cima alla Torre del Moro, puoi godere di una vista mozzafiato su Orvieto e sui dintorni. È possibile ammirare il Duomo, i tetti delle case medievali, i vigneti e i paesaggi collinari che circondano la città.

La Torre del Moro è un simbolo iconico di Orvieto e una tappa imperdibile per chi visita questa affascinante città umbra. La sua storia, la sua architettura e la sua posizione la rendono una testimonianza straordinaria del patrimonio storico e culturale della regione.

Visita il Pozzo di San Patrizio

Prosegui la tua visita ammirando il Pozzo di San Patrizio, un’imponente opera di ingegneria idraulica risalente al XVI secolo. Puoi scendere i suoi 248 gradini a spirale per raggiungere il fondo e ammirare la sua struttura a doppia elica.

Questo pozzo è stato commissionato da papa Clemente VII durante il XVI secolo, quando Orvieto era minacciata da un potenziale assedio. Fu progettato infatti per garantire un accesso costante all’acqua potabile, essenziale per resistere a un lungo isolamento. Il pozzo, progettato dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, ha una struttura a doppia elica che consente a chi scende di non incontrare mai chi sta salendo, rendendo la discesa e la salita più agevoli e sicure.

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno. il pozzo di San Patrizio

Ha una profondità di circa 53 metri e una larghezza di 13 metri. Durante i periodi di assedio o carestia, il pozzo garantiva un’adeguata riserva d’acqua potabile per la popolazione di Orvieto. Era un elemento essenziale per la sopravvivenza della città in tempi difficili.

Oggi, il Pozzo di San Patrizio è aperto ai visitatori che desiderano esplorare la sua struttura e scendere le scale elicoidali fino al fondo. È una delle attrazioni più popolari di Orvieto e offre un’esperienza unica ai visitatori.

Ma perche il pozzo è intitolato a San Patrizio? Il nome deriva da una leggenda secondo Patrizio, il santo patrono d’Irlanda, fu imprigionato a Orvieto e lavorò per far costruire il pozzo.

La visita al Pozzo di San Patrizio è un’opportunità unica per esplorare un capolavoro architettonico e ingegneristico del Rinascimento italiano e per immergersi nella storia e nelle leggende della città di Orvieto.

Scendi nell’Orvieto Sotterranea

Orvieto sotterranea è una delle attrazioni più affascinanti della città. Consiste in una serie di grotte, cisterne e passaggi segreti scavati nella roccia tufacea su cui sorge la città.

Orvieto infatti è attraversata da una rete intricata di gallerie e passaggi sotterranei che si estendono per chilometri sotto la città. Questi passaggi furono inizialmente scavati dagli abitanti di Orvieto per scopi difensivi e come vie di fuga durante gli assedi. Le cisterne sotterranee di Orvieto erano utilizzate per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua piovana, che veniva poi utilizzata durante i periodi di siccità o assedio. Alcune di queste cisterne sono ancora visibili e visitabili oggi.

La roccia tufacea su cui sorge Orvieto poi è stata scavata per secoli per estrarre il tufo, una pietra calcarea utilizzata per la costruzione. Le cave di tufo sotterranee offrono un’interessante prospettiva sulla storia dell’edilizia e sull’ingegneria mineraria nella regione. È possibile esplorare Orvieto sotterranea attraverso visite guidate organizzate da operatori turistici locali. Durante queste visite, i visitatori possono scoprire la storia e l’architettura dei sotterranei e apprendere interessanti aneddoti sulla vita quotidiana degli abitanti di Orvieto nel corso dei secoli.

A volte inoltre vengono organizzati eventi speciali e spettacoli teatrali nelle grotte e nei sotterranei di Orvieto. Queste rappresentazioni offrono un modo unico per immergersi nella storia e nella cultura della città.

Orvieto sotterranea è un’esperienza unica che ti consente di scoprire un lato nascosto e affascinante della città. Se visiti Orvieto, non perdere l’opportunità di esplorare questi antichi passaggi sotterranei e di immergerti nella sua storia millenaria.

Cosa mangiare a Orvieto?

Tra i piatti tipici di Orvieto meritano un assaggio la gallina ‘mbriaca, così chiamata perché viene cotta nel vino, e la minestra di ceci e castagne. Altro piatto tipico sono gli stringozzi al tartufo nero di Norcia, e la carne, che da queste parti è sublime. Ovviamente non può mancare il vino, perché i vini orvietani sono tra i migliori del’Umbria e d’Italia.

Concludi il pasto con alcuni dolci tradizionali umbri come la torta al testo, una focaccia tipica della regione, o i dolci ricchi di mandorle e noci come i biscotti cantucci o il torrone di cioccolato. Oltre a questi piatti e prodotti tipici, non dimenticare di esplorare i mercati locali e le botteghe alimentari di Orvieto, dove potrai trovare una varietà di prodotti locali, formaggi, salumi e specialità gastronomiche umbre da gustare e portare a casa come souvenir. Buon appetito!

La Repubblica di San Marino è una piccola nazione situata completamente all’interno dell’Italia, conosciuta come una delle repubbliche più antiche ancora esistenti al mondo. Vanta una storia di oltre 1.700 anni e, nonostante le sue dimensioni ridotte, San Marino offre alcune attrazioni da visitare davvero interessanti, perfette per ogni tipologia di viaggiatore, e puoi scoprirle in questo articolo. Ti racconto infatti cosa vedere a San Marino con i bambini in mezza giornata, tra arte, storia e musei stravaganti.

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Questa piccola nazione pende il nome dal suo santo fondatore, Marino, che secondo la leggenda era un tagliapietre cristiano proveniente dalla Dalmazia, una regione dell’attuale Croazia. La leggenda narra che Marino, per sfuggire all’imperatore romano Diocleziano, ha trovato rifugio sul Monte Titano, dove nel 301 d.C. fonda una comunità cristiana. Il paese ha quindi preso il nome da questo santo in riconoscimento del suo ruolo nella fondazione della repubblica. La scelta di chiamare la nazione con il nome del suo fondatore santo riflette il legame tra la storia religiosa e la fondazione del paese.

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di San Marino è caratterizzata da strade acciottolate, affascinanti piazze e una vista spettacolare sulla campagna circostante. L’ordine e la pulizia sono le prime cose che noti durante la tua passeggiata, costeggiata da numerosi negozio Duty free, dove è possibile acquistare una varietà di prodotti senza dover pagare le tasse di importazione e dazi doganali. Puoi acquistare infatti sigarette, tabacco e liquori a prezzi competitivi ma puoi anche trovare numerose offerte sui cosmetici, sui gioielli e sugli occhiali da sole. Non mancano poi i classici negozi di souvenir, dove comprare piccoli regali legati alla storia della Repubblica di San Marino. Il centro storico di San Marino è completamente chiuso al traffico, perfetto quindi per passeggiare in tutta serenità con i bambini. 

Esplora Piazza della Libertà

Il fulcro della vita politica e sociale della Repubblica di San Marino è Piazza della Libertà, che ospita diversi edifici importanti, tra cui il Palazzo Pubblico, la Basilica di San Marino e la statua di San Marino. La Piazza della Libertà è anche un punto panoramico che offre viste spettacolari sulla campagna circostante e sulla costa adriatica. Al centro di essa svetta la Statua della Libertà, opera dell’artista Stefano Galletti e da sempre simbolo della grande indipendenza della Repubblica di San Marino.

Qui trovi il Palazzo Pubblico, risalente al 1894. E’ l’edificio che racchiude diverse sedi politiche, come il Consiglio Grande e Generale e il Congresso di Stato, nonchè il famoso Consiglio dei XII, l’organo istituzionale composto da dodici membri, responsabile dell’esecuzione delle leggi, della gestione degli affari esteri, della difesa e dell’ordine pubblico. Ha anche il compito di amministrare le finanze dello Stato. Il Consiglio dei XII è particolarmente coinvolto negli affari esteri e nella difesa del paese. San Marino, pur essendo un piccolo Stato, ha una lunga tradizione di neutralità e coopera con altre nazioni in diversi contesti internazionali. Durante la stagione estiva in questa piazza puoi assistere al Cambio della Guardia, ogni 30 minuti. Un evento imperdibile se viaggi con i bambini. 

Visita la Basilica di San Marino

La basilica di San Marino è la principale chiesa della città, situata nella Piazza della Libertà. E’ dedicata a San Marino, il fondatore della Repubblica, e contiene opere d’arte religiosa notevoli. Porta incisa sulla facciata, regale e maestosa, un’iscrizione latina dedicata proprio al fondatore della città, su cui c’è scritto: “Divo. Marino. Patrono. Et Libertatis. Avctori. Sen. PQ”. Gli interni della Basilica sono divisi in tre navate decorate da colonne corinzie e sull’altare principale è conservata la statua di San Marino. Le reliquie del santo invece sono conservate al di sotto dell’altare maggiore, nella pieve, in un ossario in argento che raffigura il volto del fondatore, Marino.

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Cosa vedere a San Marino con i bambini. Entra nel Museo di Stato

Il Museo di Stato, il più importante di San Marino, si trova in piazza Titano. Fondato nell’800 grazie a donazioni nazionali ed internazionali, conserva preziosi pezzi storici e artistici legati alla storia e alla leggenda di San Marino.  Il museo offre infatti una visione dettagliata della storia della Repubblica, dall’antichità fino ai giorni nostri. Attraverso reperti archeologici, documenti storici, mappe e oggetti d’arte, è possibile comprenderne l’evoluzione politica, economica e sociale nel corso dei secoli. Il Museo di Stato ospita inoltre una ricca collezione di opere d’arte, tra cui dipinti, sculture e manufatti artistici di varie epoche. Queste opere offrono un’interessante prospettiva sulla produzione artistica e culturale di San Marino e delle regioni circostanti.

Data la sua storia di difesa e indipendenza, San Marino ha una tradizione militare importante. Il museo presenta una vasta gamma di armi, armature e strumenti militari utilizzati nel corso dei secoli per proteggere la repubblica e difendere la sua sovranità. Offre anche una visione delle tradizioni popolari e del folclore di San Marino, compresi costumi tradizionali, oggetti rituali e strumenti musicali utilizzati nelle celebrazioni e nelle feste locali.

Oltre alla sua collezione permanente, il Museo di Stato ospita regolarmente mostre temporanee su una vasta gamma di temi, che possono includere arte contemporanea, storia locale, scienze e altro ancora.

Info e orari: Il Museo di Stato della Repubblica di San Marino è aperto tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle ore 17:00.  Il biglietto intero costa 6,00 €, ridotto 4,00 € ( over 65, bambini dai 6 ai 12 anni ) . E’ gratuito per i bambini sotto i 6 anni. 

Visita le Torri del Monte Titano

Le Torri del Monte Titano sono uno dei simboli più iconici e suggestivi della Repubblica di San Marino. Queste torri, che costituiscono parte del patrimonio storico e architettonico della città, offrono ai visitatori una vista panoramica mozzafiato sulla campagna circostante e sull’Adriatico. Ecco cosa dovresti sapere se desideri visitare le Torri di San Marino:

  • Torre Guaita: E’ la più antica delle tre torri e risale al XI secolo. È situata sulla cima del Monte Titano ed è la più accessibile. E’ stata costruita come parte del sistema difensivo della Repubblica di San Marino e, negli anni, ha contribuito a proteggere la città e a fornire un punto di osservazione strategico. Dai suoi merli infatti, i guardiani avvistavano i nemici in avvicinamento e davano l’allarme alla città. La Torre Guaita è aperta al pubblico e i visitatori possono salire fino alla sommità per godere di una vista panoramica mozzafiato sulla città di San Marino e sulla campagna circostante. Tuttavia, l’accesso può essere limitato durante certe ore o in determinati periodi dell’anno, quindi è consigliabile verificare gli orari di apertura prima di pianificare la visita.
  • Torre Cesta: La Torre Cesta è la seconda torre più antica di San Marino ed è posizionata su un picco più alto rispetto alla Torre Guaita. La Torre Cesta ospita un piccolo museo dedicato alle armi antiche e offre una vista spettacolare sulla città e sulla campagna circostante. Come la Torre Guaita, la Torre Cesta era utilizzata principalmente come torre di avvistamento e difesa. I guardiani potevano osservare l’orizzonte da posizioni elevate e dare l’allarme in caso di pericolo. All’interno della Torre Cesta è possibile trovare informazioni storiche, esposizioni e manufatti riguardanti la storia e l’architettura delle torri, nonché la storia della Repubblica di San Marino.
  • Torre Montale: La Torre Montale è la più recente delle tre torri e risale al XIV secolo. Fu costruita per rafforzare ulteriormente il sistema difensivo della Repubblica di San Marino e fornire un ulteriore punto di osservazione strategico. È situata su una roccia isolata ed è la meno accessibile delle tre. Tuttavia, la vista panoramica che offre è eccezionale.

È possibile visitare le Torri di San Marino seguendo i sentieri escursionistici che collegano le torri tra loro. Inoltre, è possibile partecipare a visite guidate che forniscono informazioni storiche e culturali sulle torri e sulla Repubblica di San Marino.

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Raggiungi il Passo delle streghe

Sulla cima del Monte Titano di San Marino, all’esterno della cinta muraia del centro storico, puoi andare a caccia di streghe! Esiste infatti un percorso scolpito nella pietra, posto tra la prima e la seconda torre, in cui puoi camminare nella tipica atmosfera medievale, tornando indietro nel tempo. Il Passo delle Streghe ha una storia molto particolare alle spalle. Pare infatti che su questo monte, ogni notte, la ragazza più bella del circondario si trasformasse in strega grazie ai raggi luminosi della luna. Attorno a lei si riunivano altre ragazze, attorno a grandi fuochi, per compiere misteriosi riti magici e per creare prodigiose pozioni.

Puoi raggiungere il Passo delle Streghe tranquillamente da centro storico, seguendo i cartelli con le indicazioni. Il percorso è accessibile anche ai bambini, sempre sotto la supervisione di un adulto, e regala straordinari panorami. 

 

Sei amante dele creature della notte? Allora visita il Museo dei Vampiri e dei Licantropi

A San Marino trovi un museo davvero molto particolare, dedicato alle creature della notte. Vampiri e licantropi ti aspettano nella sede ubicata nel centro storico, in un’atmosfera alquanto inquietante. Un viaggio alla scoperta delle figure più interessanti del regno delle tenebre, tra realtà e immaginazione. Nel Museo dei vampiri e dei Licantropi trovi una collezione di oggetti, statue, installazioni e reperti provenienti da ogni parte d’Europa, tutti relativi ai miti e alle leggende legate alla licantropia e al vampirismo. Il museo, nonostante la tematica particolare, è adatto anche ad un pubblico giovane. Un’esperienza insolita e stravagante da fare insieme a tutta la famiglia se visita la Repubblica di San Marino. 

Info e orari: Il Museo dei Vampiri e dei Licantropi apre solo il sabato e la domenica, dalle ore 10:00 alle ore 18:30. 

Fai il Pass per i musei

Con uno speciale pass puoi accedere, con un solo biglietto, a ben 7 musei di Stato tra i quali trovi la Torre Guaita, il Museo di Stato, la Pinacoteca San Francesco, la Galleria Nazionale, il Museo del Francobollo e della Moneta. Puoi fare il pass in uno qualsiasi dei Musei o direttamente on line. 

Info e orari: Il San Marino Musei Pass ha un costo di €10,00. Il biglietto ridotto, rirvato ai ragazzi da 6 a 18 anni, a universitari e a over 65, costa € 8,00. 
L’orario di apertura dei musei è dalle ore 9:00 alle ore 17:00, mentre le casse per effettuare i ticket di ingresso chiudono alle 16:30.

 

Dove parcheggiare a San Marino?

Parcheggiare a San Marino è semplicissimo. I parcheggi sono numerati da 1 a 13 e si trovano tutti vicini al centro città. Munisciti di monete, poichè i parchimetri accettano quasi esclusivamente contanti. I primi parcheggi, P1 e P2, sono piccoli e abbastanza lontani dal centro storico, per cui prendi in considerazione le zone di sota a apartire dal numero 3. 

Se hai bambini piccoli o passeggini ti consiglio il multipiano P9, servito con ascensori che portano direttamente all’ingresso del centro storico di San Marino. Il P10 invece è perfetto se viaggi in camper, così come il P13, che trovi bicinissimo alla stazione della funivia. L’area è perfettamente attrezzata per i camperisti, con servizi igienici e scarico acque grigie. 

Prima dell’ultima salita verso il Monte Titano trivi il parcheggio P11 della Funivia, in Piazzale Campo della Fiera, perfetto se vuoi proseguire la salita con la Funivia di San Marino.

Info e costi: Il parcheggio a San Marino costa 1,50 € l’ora. Da 3 a 5 ore paghi 4,50 €, 8,00 € se dicidi di sostare tutta la giornata. 

Fai un giro sulla funivia

La funivia di San Marino parte dalla stazione a valle situata a Borgo Maggiore e arriva alla stazione a monte nel centro storico. La tratta è lunga circa 1,5 km e supera un dislivello di circa 450 metri. Le cabine offrono viste panoramiche spettacolari sulla campagna circostante e sulla Repubblica di San Marino. 

La durata del viaggio con la funivia è di circa 3-4 minuti e opera con regolarità durante il giorno, con orari che possono variare a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche. È consigliabile verificare gli orari di funzionamento prima di pianificare il viaggio. La funivia è accessibile a persone di tutte le età e condizioni fisiche, ed è un modo divertente per raggiungere il centro storico se hai bambini. La Funivia è infatti una delle principali attrazioni turistiche della Repubblica di San Marino, e offre un modo comodo e affascinante per raggiungere la cima del Monte Titano.

Info e costi: Il biglietto di sola andata costa 2,50 €, andata e ritorno invece 4,50 €. I cani e i bambini sotto 1,20 cm di altezza entrano gratis. 

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Perchè visitare San Marino con i bambini

Ci sono diverse ragioni per visitare San Marino con i bambini, e la piccola Repubblica offre una varietà di attività e attrazioni adatte ai più piccoli. San Marino è nota infatti per essere una destinazione sicura e accogliente, perfetta per le famiglie. Le sue dimensioni compatte e l’atmosfera tranquilla la rendono ideale da esplorare con i bambini senza preoccupazioni. San Marino offre inoltre molte opportunità per arricchire la loro educazione culturale. Attrazioni come le tre torri sulla cima del Monte Titano, il Museo di Stato, e le strade pittoresche della città vecchia offrono un’immersione nella storia, nell’arte e nella cultura. I bambini possono poi godersi passeggiate panoramiche, fare escursioni e attività all’aria aperta lungo i sentieri dei monti, nei parchi naturali e lungo le mura antiche. 

Ricorda che la Repubblica di San Marino è piccola, e molte delle sue attrazioni possono essere esplorate a piedi. La sua atmosfera unica e la storia affascinante rendono la visita a San Marino un’esperienza indimenticabile.

 

Uno dei borghi più belli da vedere in Umbria con i bambini è senza dubbio Città della Pieve. Si trova in provincia di Perugia, immersa nella natura rigogliosa della regione, tra i vigneti e gli uliveti della Val di Chiana. Uno degli aspetti più importanti di questa città è che la sua conformazione urbana è stata valorizzata da deliziosi dettagli e divisa in percorsi ben definiti in cui perdersi, tra panorami mozzafiato e scorci romantici. 

Città della Pieve. Cosa vedere

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di città della Pieve è diviso in “terzieri”. Ciò significa che vanta diverse frazioni amministrative. Il terziere del Borgo Dentro era riservato un tempo all’alta borghesia, ai nobili e agli ecclesiastici, mentre nel terziere del Castello risiedevano i cavalieri e le forze armate. Il terziere del Casalino invece era popolato dai contadini e dalla gente comune, fulcro della vita cittadina. La conformazione urbana del centro storico è rimasta perfettamente la stessa del 1200, divisa dunque in terzieri e popolata da edifici costruiti con mattoni a vista, tetti in legno e antichi portoni con maniglie di ghisa. Come i palazzi anche le strade, le scalinate e i vicoli sono rimasti gli stessi che nel medioevo venivano calpestati a piedi nudi dai bambini o sui quali venivano trasportati i carretti pieni di prodotti degli orti, pronti per essere barattati o venduti al mercato. 

Cosa vedere a Città della Pieve con i bambini
Ogni angolo di Città della Pieve regala emozionanti sorprese. Non c’è uno scorcio che non rappresenti la sua storia o la sua architettura medievale.

Segui i “Percorsi” del borgo

Per facilitare la visita ai turisti e per far conoscere ogni angolo del borgo di Città della Pieve sono stati creati quattro percorsi tematici, ognuno contrassegnato da un colore. Divertiti a seguirli tutti. E’ un ottimo modo per non perderti nessuno scorcio caratteristico. Inoltre puoi divertirti a giocare con i bambini a cercare i più importanti punti di interesse come in una vera caccia al tesoro. Armati di mappa e via!

Parti dal percorso rosso

Parti dal percorso rosso, dedicato ai monumenti e alla storia architettonica della città. Puoi così scoprire i più importanti edifici di Città della Pieve, come la Rocca Perugina e la Torre del Pubblico. Il percorso ti porta dritto alla cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, che conserva al suo interno alcune opere del Perugino, uno dei più illustri artisti dell’Umbria, nato tra l’altro proprio in questo borgo. Altre opere di questo famoso pittore sono esposte nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi e nella Chiesa di San Pietro. Visita anche il Palazzo della Corgna e il Palazzo Vescovile, dove trovi la mostra permanente denominata ” Spazio Kossuth”.

Città della Pieve cosa vedere in Umbria con i bambini
Prima di arrivare nel centro di Città della Pieve incontri la Chiesa di San Francesco. Al suo interno è situato il Santuario della Madonna di Fatima.
Esternamente è in stile romanico e all’interno oltre a contenere una nicchia con la Madonna dove il color cobalto è posto in evidenza, si trova un affresco con la crocifissione di Gesù risalente al trecento.

Tuffati nel percorso verde

Il verde non poteva che essere associato agli scorci paesaggistici ed è risaputo che l’Umbria è una delle regioni più verdeggianti d’Italia. Ti trovi infatti in una delle zone più pittoresche del territorio, dove abbondano prati, vigneti e colline rigogliose. Approfitta quindi dei belvedere di Città della Pieve per goderti lo spettacolo… I belvedere sono otto e alcuni sono molto semplici da trovare. Quello della Rocca ad esempio è il più centrale e quindi facilmente raggiungibile. Cerca però di arrivare a tutti gli altri affacci paesaggistici perchè ognuno di essi regala scenari da togliere il fiato. Dal belvedere di Via Case Basse puoi vedere addirittura Montepulciano mentre, se guardi in basso, trovi il dirupo di Sansalvatico, dove sono ben visibili sabbie e argille che già dal Medioevo venivano usate per produrre il laterizio con il quale è stata edificata Città della Pieve. 

Città della Pieve, cosa vedere. Segui il sentiero azzurro

Ora devi immergerti totalmente nell’atmosfera medievale di Città della Pieve e andare alla scoperta dei vicoli segreti del borgo. Il percorso azzurro ti porta verso i 19 punti più scenografici e instagrammabili della città. Strada facendo puoi ammirare gli splendidi palazzi in laterizio, con i caratteristici colori della terra bruciata. Cammina con la testa all’insù e lasciati ammaliare dagli antichi balconi e dalle iscrizioni che trovi sulle facciate. Tutto ti riporta indietro nel tempo, lasciandoti una sensazione di stupore e meraviglia addosso. Numerosi sono i vicoletti caratteristici in cui vagare, tra piante fiorite e portoni antichi, panni stesi al sole e vecchie insegne scolorite. Il più gettonato? Vicolo Baciadonne, il più stretto d’Italia. Fai attenzione a non rimanerci incastrato!

Ora lasciati guidare dai profumi del sentiero giallo

Dopo aver girovagato in lungo e in largo per Città della Pieve arriva il momento di dedicarsi ad una sana mangiata ristoratrice. E quale modo migliore di scoprire la gastronomia locale se non seguendo un percorso ad hoc? Seguendo il sentiero giallo farai un tuffo nei sapori della cucina tipica locale, provandone i prodotti autoctoni nei ristoranti del centro storico. Città della Pieve inoltre è famosa nel mondo per la produzione di zafferano, ma anche di olio e vino pregiati. Le uve ad esempio sono classificate come DOC dei Colli del Trasimeno e i vitigni sono per lo più sangiovesi. Il vino rosso di Città della Pieve ha caratteristiche ben definite ed è particolarmente indicato per carni rosse e verdure. Anche l’olio è un prodotto DOP ed ha un sapore piuttosto fruttato. Da provare assoluto sul pane caldo.

Conosci l”Oro rosso” di Città della Pieve?

Tornando allo zafferano, spezie pregiata, qui a Città della Pieve viene coltivato in piccoli campi e raccolto ancora a mano, tra ottobre e novembre, rigorosamente all’alba, quando i fiori sono ancora chiusi. Questo per non far perdere le proprietà nutritive presenti negli stimmi. Una tradizione millenaria tutelata e salvaguardata dai produttori della zona, che ne conservano in questo modo la tipicità e la qualità. E’ denominato “Oro rosso” proprio perchè nel corso dei secoli è diventato prezioso quanto l’oro e spesso riservato solo alle tavole dei nobili e delle persone più facoltose. Per il colore che lo contraddistingue e per il prezzo, non certo basso, lo zafferano ha continuato nel tempo ad essere chiamato Oro rosso.

Prima di entrare nel centro storico di Città della Pieve trovi una deliziosa cabina telefonica che ha cambiato destinazione d’uso. Ora raccoglie tantissimi volumi dedicati a grandi e piccini ed è un punto di book crossing super colorato. Prendi il libro che più ti piace e lasciane un altro per chi arriva dopo di te!

Perchè visitare Città della Pieve

Passeggiare nella città del Perugino seguendo i percorsi arcobaleno è un modo meraviglioso di scoprirne la storia e la vita quotidiana. I sentieri sono pensati e strutturati in modo da orientare i visitatori verso la conoscenza del tessuto urbano, creando una dimensione unica in cui immergersi a capofitto. Un delizioso gioco non solo per i bambini, che si divertono a seguire le stradine colorate e ad individuare i percorsi grazie alla segnaletica, ma soprattutto per gli adulti, che non si sentono spaesati bensì guidati verso gli scorci più caratteristici del centro storico. 

 

I bambini dovrebbero passare più tempo possibile all’aria aperta, godendosi quello che di meglio la natura sa offrire. A prescindere dalla stagione giocare fuori casa permette al bambino di trarre enormi benefici sia a livello fisico che psichico. Soprattutto in viaggio è bene proporre attività outdoor da fare con i bambini che siano non solo stimolanti ma che insegnino ai nostri figli a diventare più consapevoli e ad essere rispettosi verso il pianeta che ci ospita. 

Attività outdoor da fare in viaggio con i bambini

Perchè sono fondamentali per la crescita

Scuola, compiti, sport.. al di la dei normali impegni con i quali spesso si sovraccaricano i bambini bisogna capire che per poter apprendere in maniera sana e corretta è necessario stare il più possibile a contatto con la natura, respirando aria pulita ( anche se gelida) e ritrovando dunque uno spazio vitale per muoversi in libertà. Anche in viaggio è essenziale predisporre del tempo da dedicare ai bambini, non costringendoli solo a guardare monumenti o quadri nei musei. E’ bene gestire le giornate in maniera tale che ognuno abbia il suo momento di svago o di interesse. 

Attività outdoor adrenaliniche

Uno dei modi migliori per rendere unica ed emozionante una vacanza in famiglia è coinvolgere i bambini in esperienze outdoor. Le attività da inserire in un itinerario dii viaggio sono molteplici e variano da territorio a territorio. Se i tuoi bambini sono piccoli esploratori ed hanno una capacità innata di inserirsi in contesti selvaggi puoi provare a fare con loro una discesa su un fiume in canoa, alla scoperta degli scorci selvatici e della fauna fluviale. Se sono coraggiosi e audaci prova invece a farli divertire con il rafting, discendendo rapide e torrenti con i gommoni.

attività outdoor da fare con i bambini in viaggio.
Il rafting è un’attività da fare con tutta la famiglia perchè serve coesione e coordinazione. In questo modo i bambini imparano a fidarsi dei compagni del gruppo aiutando attivamente alla buona riuscita della discesa.

Entrambi gli sport sono essenziali per lo sviluppo della socializzazione perchè si praticano in gruppo. Il bambino deve imparare quindi a fidarsi e a collaborare in stretta sintonia con gli altri membri dell’equipaggio. Il tutto condito dai profumi di sottobosco e dai colori unici dell’acqua fluviale. A contatto con la natura i piccoli viaggiatori imparano a classificare piante e animali, ad ascoltare con attenzione i versi degli uccelli, ad osservare insetti e a vivere l’ambiente che li circonda con stupore e curiosità crescente. Nella natura sono insite numerose opportunità di gioco che stimolano la fantasia e la creatività. L’osservazione, la scoperta. l’esplorazione solitaria o in gruppo permettono ai bambini di sviluppare sicurezza e fiducia in se stessi.

Attività per i bambini più riflessivi

Anche il trekking risulta essere un’esperienza outdoor adatta ai bambini, soprattutto per i più curiosi e riflessivi. Basta scegliere percorsi di basso o medio impatto, evitando salite ripide e scarpinate e lunghe percorrenze. Sono tantissimi in italia i Parchi Naturali Regionali dove imbattersi in sentieri di trekking in cui passeggiare alla scoperta di boschi e vallate. Rispetto agli adulti i bambini hanno un’altro modo di concepire la passeggiata e si concentrano sui dettagli piuttosto che sulla maestosità delle montagne circostanti. Si appassionano vedendo animali al pascolo, si stupiscono incontrando un formicaio o si fermano a raccogliere foglie e legnetti che diventano subito souvenir. Per incentivarli a camminare basta creare momenti di coinvolgimento e di gioco. Prova ad esempio a imbastire una gara a chi conta più funghi o a chi vede più nidi sugli alberi, dando un piccolo premio alla fine del percorso.

Attività all'aria aperta da fare in viaggio con i bambini
Per incentivare i bambini a percorrere i sentieri di trekking puoi provare ad organizzarti con altre famiglie. Con la giusta compagnia i bambini non sentiranno la fatica ma tenderanno ad organizzarsi in giochi che permetteranno loro di concludere la passeggiata senza grande sforzo.

Per i bambini amanti dell’esplorazione

Per i bambini patiti per la bici sono numerose le piste ciclabili da percorrere in sicurezza in Italia. Il bello della passeggiata su due ruote sta proprio nel fatto che ci si può fermare lungo il percorso e approfittare per esplorare gli scorci più suggestivi del territorio, per poi pedalare verso nuovi angoli da scoprire. Anche in questa esperienza la percezione del bambino è diversa da quella che ha l’adulto. I piccoli viaggiatori si concentrano sugli elementi ludici che trovano lungo il percorso, come tuffarsi in un lago o in un ruscello. E’ fondamentale però trovare percorsi che siano adatti alla fascia d’età e alla competenza del bambino.

Anche la passeggiata a cavallo è un’ottima attività outdoor da far fare ai bambini. Le escursioni in sella danno un enorme senso di libertà e aiutano il bambino ad aumentare il senso di responsabilità e l’equilibrio. Prendersi cura e affidarsi ad un animale come il cavallo o il pony poi stimola la loro concentrazione e la carica emozionale. 

Attività outdoor per gli amanti dell’acqua

Al mare o sul lago invece è importante che i bambini accrescano le loro capacità facendo degli sport che aiutino la coordinazione e l’attenzione. Il SUP è uno di questi. Per restare in equilibrio sulla tavola occorre tanta concentrazione, e pagaiare nell’acqua mette in movimento tutti i muscoli del corpo. Inoltre l’aria preziosa di cui si nutrono è un toccasana per i polmoni appesantiti dallo smog cittadino. Per i più audaci poi c’è il surf. Cavalcare le onde sprigiona una carica adrenalinica davvero pazzesca e molte sono le scuole in Italia dove poter imparare a praticare questo straordinario sport acquatico. 

attività outdoor da fare con i bambini in viaggio.
Il SUP è un attività adatta ad adulti e bambini, indipendentemente dalla preparazione fisica e dall’età.

Cosa portare per fare attività all’aperto con i bambini

A prescindere dall’esperienza che sceglierai di fare con i tuoi bambini hai bisogno di organizzare un piccolo kit di “sopravvivenza”, necessario per consentirti di passare l’intera giornata fuori. Non dimenticare mai un cambio di abiti e di biancheria ( anche per te), un asciugamano, una crema solare protettiva. Munisciti di borracce e di giacche a vento. Metti nello zaino dei cappellini che riparino dal sole o dal freddo se è inverno. Porta sempre uno spry antizanzare e una crema per eventuali punture di insetti. Non dimenticare gli impermeabili e delle salviette igienizzanti. 

Perchè coinvolgere i bambini in attività outdoor in viaggio

La natura è una fonte inesauribile di opportunità di gioco. Giocare con le foglie, arrampicarsi sugli alberi, attraversare ruscelli… sono tutte attività che portano i piccoli viaggiatori in una dimensione naturale fatta a loro misura, dove imparano a gestirsi in totale libertà. Stare all’aria aperta permette ai bambini di stimolare la loro creatività e la loro curiosità. Tutti i sensi si attivano e tornano vigili, attenti ai piccoli cambiamenti, ai versi degli animali, allo scrosciare dell’acqua, all’odore del muschio o dei funghi. Che sia mare, montagna, bosco o pianura ogni posto è ideale per permettere ai bambini di muoversi in libertà sviluppando sicurezza e fiducia in se stessi. 

 

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