Il Carnevale è una delle festività più affascinanti e colorate d’Italia, caratterizzato da una mescolanza di tradizioni secolari, costumi coloratissimi e divertimento contagioso. In ogni regione della penisola si celebrano carnevali unici e indimenticabili che attirano visitatori da tutto il mondo. Se stai cercando un posto dove andare a Carnevale sei nel posto giusto. In questo articolo trovi gli eventi più belli d’Italia che ti faranno immergere nella ricchezza culturale del paese e nelle tradizioni festose che li caratterizzano.
Dove andare a Carnevale in Italia
La ricercata eleganza del Carnevale di Venezia
IlCarnevale di Venezia è senza dubbio uno dei carnevali più famosi e affascinanti al mondo, noto per la sua atmosfera magica, le maschere elaborate e l’architettura romantica della città lagunare. Questa celebrazione così pittoresca attrae visitatori da secoli, trasformando Venezia in un palcoscenico di eleganza, mistero e tradizione.
Le origini del Carnevale di Venezia risalgono al Medioevo, quando la nobiltà veneziana organizzava feste sfarzose prima dell’inizio della Quaresima. La tradizione delle maschere era originariamente concepita per consentire ai nobili di mescolarsi liberamente con il popolo senza rivelare la propria identità.
Uno degli elementi distintivi del Carnevale di Venezia sono infatti le maschere e i costumi elaborati, di un eleganza sopraffina. Le maschere veneziane sono vere opere d’arte, caratterizzate da dettagli finemente lavorati, ricami, piume e decorazioni dorate. La più iconica di tutte è la Maschera del Medico della Peste, con il suo naso allungato e il cappuccio nero, ma esistono molte altre varietà, ognuna con la sua storia e significato.
Le celebrazioni del Carnevale di Venezia culminano con “Il Volo dell’Angelo”: una giovane donna scende dalla torre campanaria di San Marco fino alla piazza sottostante, sospesa su un cavo, simboleggiando l’inizio ufficiale del Carnevale.
La magia delle maschere, la maestosità delle sfilate e l’atmosfera festosa rendono questo carnevale un evento imperdibile per coloro che desiderano immergersi nella elegante tradizione e nel mistero di Venezia.
Il Carnevale di Viareggio è uno dei carnevali più noti e spettacolari d’Italia. Celebre per i suoi grandiosi carri allegorici, attira visitatori da ogni angolo del mondo, desiderosi di immergersi nell’atmosfera unica di questa colorata celebrazione.
Il Carnevale di Viareggio ha radici profonde, risalenti al 1873, quando alcuni giovani della città decisero di organizzare una festa con carri allegorici trainati da cavalli. Nel corso degli anni, questa iniziativa si è evoluta fino a diventare uno degli eventi carnevaleschi più famosi d’Europa.
La caratteristica principale del Carnevale di Viareggio sono i maestosi carri allegorici. Enormi strutture mobili, spesso realizzate con grande maestria artistica, che attraversano le strade della città catturando l’attenzione di tutti. Questi carri sono vere opere d’arte che portano in scena caricature di personaggi famosi, politici o situazioni sociali in chiave ironica e satirica.
Ogni carro è il risultato di mesi di lavoro da parte di talentuosi artisti e artigiani. Il Carnevale di Viareggio è caratterizzato da una serie di sfilate che coinvolgono i colorati carri allegorici, gruppi mascherati e bande musicali. Le strade si riempiono di spettatori entusiasti, pronti a godersi lo spettacolo di creatività e fantasia che prende vita sotto i loro occhi. Durante le sfilate, le strade di Viareggio si trasformano in un caleidoscopio di colori, suoni e sorrisi.
Con i suoi carri allegorici spettacolari e la vibrante atmosfera di festa, il Carnevale di Viareggio rimane una tappa imprescindibile per chi desidera vivere appieno la magia e la creatività di un autentico carnevale italiano.
Dove andare a Carnevale. La battaglia di arance di Ivrea
Il Carnevale di Ivrea, pittoresca città piemontese, è una celebrazione carnascialesca unica e spettacolare, famosa per la particolare tradizione della “Battaglia delle Arance”. Le origini del Carnevale di Ivrea affondano le radici nella storia medievale, in particolare nella rivolta contro il dominio tirannico del Marchese di Monferrato nel XII secolo. La leggenda narra che una giovane donna, la cosiddetta Mugnaia, si ribellò uccidendo il tiranno. In memoria di questo evento, la popolazione di Ivrea celebra ogni anno il Carnevale, rievocando la rivolta e la lotta per la libertà.
La caratteristica più distintiva del Carnevale di Ivrea è quindi la “Battaglia delle Arance”, una sfida epica in cui i partecipanti si dividono in squadre e si lanciano arance gli uni contro gli altri per simulare la ribellione contro il potere oppressivo. Si dice che l’utilizzo delle arance rappresenta il lancio di pietre contro il tiranno, e questo evento è diventato un simbolo di resistenza e orgoglio per la comunità della città.
Stai pensando alla spreco di agrumi vero??
Ti rassicuro subito. Le arance lanciate durante i giorni del carnevale di Ivrea arrivano dalla Calabria e non hanno le caratteristiche adatte al consumo umano. In pratica, non sono buone da mangiare. In più, una volta terminata la manifestazione, diventano compost!
Il Carnevale di Ivrea è suddiviso in diverse giornate, con il culmine rappresentato dal “Corteo Storico”. Durante questo evento principale, carri allegorici, cavalli e partecipanti mascherati sfilano per le vie della città, raccontando la storia della rivolta e rendendo omaggio agli eroi del passato. I partecipanti indossano costumi tradizionali e mantengono viva la tradizione della ribellione attraverso canti e danze.
Il momento più bello del corteo è il passaggio della Mugnaia, l’eroina delle festa. La donna designata ad impersonarla sfila su un carro dorato, indossando una lunga veste di lana bianca, attraversata da una fascia verde di seta sulla quale è appuntata una coccarda rossa con i simboli del Carnevale.
Partecipare al Carnevale di Ivrea significa immergersi in un’atmosfera ricca di entusiasmo, spirito di squadra e senso di appartenenza alla comunità. Le strade si animano di colori, suoni e profumi di arance, creando un’esperienza coinvolgente e indimenticabile per tutti i presenti. Il Carnevale di Ivrea è una tappa imperdibile per coloro che desiderano vivere un’esperienza carnevalesca fuori dal comune e ricca di tradizione.
Incontra la Farinella al Carnevale di Putignano
Il Carnevale di Putignano, vivace borgo della Puglia, è una festa straordinaria e ricca di tradizioni che affonda le sue radici in una storia secolare, risalente addirittura al XIV secolo. E’ infatti considerato uno dei carnevali più antichi d’Italia. Lo sapevi? Questo contribuisce a renderlo un evento unico e imperdibile. La festa ha subito varie trasformazioni nel corso dei secoli, ma ha sempre mantenuto il suo spirito festoso e il legame con le tradizioni popolari.
Uno degli elementi distintivi del Carnevale di Putignano sono le sfilate di carri allegorici. Questi carri sono veri capolavori artistici, decorati con maestria e spesso ispirati a temi storici, fiabeschi o satirici. Le sfilate attraversano le strade della città, coinvolgendo la comunità e catturando l’attenzione dei visitatori con i loro colori sgargianti e la creatività sfrenata.
Come in molti carnevali italiani, le maschere svolgono un ruolo cruciale nel Carnevale di Putignano. I partecipanti indossano costumi elaborati e maschere tradizionali, dando vita a un’affascinante varietà di personaggi. Le maschere, spesso dotate di significati storici o simbolici, aggiungono un tocco di mistero e fascino alla festa.
Sai chi è Farinella?
Un personaggio emblematico del Carnevale di Putignano è “Farinella”. Il suo nome deriva dal piatto simbolo della cucina di Putignano, una farina ricavata da ceci e orzo abbrustoliti e ridotti in polvere in mortai di pietra. Farinella simboleggiava in passato un povero ubriacone ma, nel corso degli anni, la maschera è stata modificata al fine di rappresentare al meglio l’essenza del carnevale di Putignano. Ora infatti ha le sembianze di un Jolly e un vestito colorato, come quello di Arlecchino, un cappello a tre punte ed un gonnellino rosso e blu, colori simbolo della città. Della maschera tradizionale resta solo il volto, arzillo e brillo, e il naso rosso da ubriacone.
Ciò che rende davvero speciale il Carnevale di Putignano è il forte coinvolgimento della comunità. I locali partecipano attivamente alla preparazione delle sfilate, alla creazione dei costumi e al mantenimento delle tradizioni. Questo senso di partecipazione collettiva conferisce al carnevale un’energia unica e contagiosa.
Il solare Carnevale di Acireale
Il Carnevale di Acireale è uno dei carnevali più famosi e antichi d’Italia ed è celebrato nella città di Acireale, in Sicilia. Questa festa ha una lunga tradizione e affonda le radici nel XVII secolo. Il Carnevale di Acireale è noto per la sua vivacità, il suo sfarzo e la sua creatività, e da anni attira visitatori da tutto il mondo.
Le celebrazioni includono sfilate di carri allegorici decorati con elaborate sculture di cartapesta, accompagnate da bande musicali e gruppi mascherati. I carri sono spesso realizzati con maestria e raffigurano temi satirici, storici o fantastici. Le maschere indossate dai partecipanti sono anch’esse spesso elaborate e colorate, e aggiungono un tocco di mistero e allegria alla festa.
L’iconica Pupa siciliana va a spasso per le strade di Acireale
Una delle caratteristiche distintive del Carnevale di Acireale è la “pupa”, una grande figura di cartapesta che rappresenta una donna, spesso vestita con costumi tradizionali. Questa figura è portata in processione durante le sfilate. Il Carnevale di Acireale vanta poi un programma fittissimo, ricco di eventi dedicati a grandi e piccini. Dalla proclamazione della maschera più bella dei bambini ai concerti di cantanti famosi, passando per diverse performance recitate da volti noti della tv e dello spettacolo, a nessuno è permesso di annoiarsi, nemmeno ai nostri amici animali. Durante il Carnevale di Acireale infatti possono partecipare ad un concorso in maschera anche gli animali domestici, ovviamente travestiti.
Il Carnevale di Acireale è una festa che mescola quindi tradizione e innovazione, offrendo un’esperienza unica e divertente per chiunque decida di parteciparvi. La sfilata dei carri si snoda lungo il circuito barocco della città e culmina in piazza Duomo dove ogni carro dà spettacolo con la propria esibizione.
Perchè partecipare al Carnevale nelle città italiane
In Italia il Carnevale non è solo una festa, ma un’occasione per esprimere creatività, allegria e tradizione. Ogni regione contribuisce con il suo tocco unico, rendendo ogni carnevale un’esperienza indimenticabile. Che si tratti delle maschere eleganti di Venezia, delle battaglie di arance ad Ivrea o delle sfilate artistiche di Viareggio, i carnevali italiani sono un viaggio affascinante attraverso la cultura e la gioia condivisa.
Le strade portoghesi offrono un’esperienza unica, che permette di assaporare la bellezza della natura e la ricchezza storica e culturale del Paese. Dai caldi raggi del sole che accarezzano le spiagge dell’Algarve, al fascino antico di città come Lisbona e Porto, fino alle verdi vallate del nord, ogni tratto di strada è intriso di fascino e tradizione.
Le spiagge più belle dell’Algarve
L’inizio di un viaggio on the road in Portogallo può trovarsi nelle stradine lastricate dei quartieri storici di Lisbona, dove il tramonto si riflette sulle facciate colorate delle case e i suoni del fado riempiono l’aria. Da qui poi ci si può lasciare guidare lungo la costa atlantica, in Algarve, alla scoperta delle spiagge più belle della regione.
L’Algarve infatti, con le sue coste mozzafiato bagnate dalle acque cristalline dell’Atlantico, è una delle gemme più preziose del Portogallo. Le sue spiagge, caratterizzate da sabbia dorata, scogliere imponenti e grotte nascoste, rappresentano un vero paradiso per i viaggiatori in cerca di bellezza naturale e relax.
Incantati davanti le scogliere di Praia da Marinha
Incorniciata da scogliere frastagliate e una sabbia morbida, Praia da Marinha è considerata una delle più belle spiagge del mondo. Le sue acque azzurre e cristalline sono ideali per il nuoto e lo snorkeling. Le formazioni rocciose invece regalano scorci pittoreschi e grotte marine da esplorare soprattutto via mare.
Uno dei modi migliori per apprezzare Praia de Marina è infatti duranteun giro in barca lungo la costa.Solo così se ne assaporano le bellezze naturali e si possono incontrare i delfini. Questa spiaggia si trova tra Albufeira e Carvoeiro ed è caratterizzata dalla presenza di un doppio arco roccioso, perfetto scorcio per incantevoli fotografie.
Le falesie rosse precipitano nel blu dell’oceano in un contrasto unico e meraviglioso. Indubbiamente Praia da Marinha è una delle spiagge più particolari dell’Algarve, assolutamente da evitare però in alta stagione, per via della calca di bagnanti.
Esplora la spiaggia di Benagil e la sua famosa grotta marina
Celebre per la grotta omonima raggiungibile via mare, Praia di Benagil incanta i visitatori con il suo arco naturale che illumina la grotta durante le ore di luce. Le acque calme e la sabbia dorata la rendono perfetta per una giornata di relax.
Il modo migliore per vedere la Grotta di Benagil sarebbe quello di raggiungerla a nuoto oppure con un paddle e/o kayak noleggiato in loco. Il problema sono le troppe imbarcazioni che entrano ed escono dalla cavità marina, creando onde non proprio gestibili con il sup. Proprio per questo è meglio optare per il tour in barca, soprattutto se viaggi con i bambini. Dalla piccola spiaggia di Benagil partono imbarcazioni più volte al giorno. L’ideale è arrivare in spiaggia la mattina presto, per evitare le file d’attesa chilometriche.
La Grotta marina di Benagil è, in assoluto, una delle più belle al mondo. Un luogo magico, con sabbia dorata e acqua cristallina. Un vero e proprio angolo di paradiso, che vanta tre incredibili finestre, due sull’oceano e una terza dall’alto che permette al sole di filtrare. Gli odori, i colori, i suoni e le sensazioni derivanti da queste aperture nella roccia ne fanno davvero un luogo incantato. Peccato che sia diventata una meta troppa turistica. Anche in bassa stagione al suo interno si accumulano barche, gommoni e kayak, che non lasciano godere appieno della sua magnificenza. Per questo è preferibile raggiungerla in canoa la mattina presto, sperando di incontrare solo qualche gabbiano.
Goditi il sole su Praia da Falesia
Praia da Falesia si estende per diversi chilometri lungo la costa e si caratterizza per le sue alte falesie rosse che creano uno scenario unico. La sabbia dorata, le acque tranquille e la vastità della spiaggia offrono spazi perfetti per lunghe passeggiate.
Praia da Falesia è senz’altro la spiaggia più sfruttata, turisticamente parlando, dell’Algarve. L’antico paesino di pescatori, Albufeira, è diventato il fulcro del divertimento e del turismo di massa. La città si è completamente votata all’accoglienza degli stranieri e quindi sono prolificati locali di ogni tipo e strutture alberghiere con ogni comodità. Solo in periferia si può ancora trovare la parte selvaggia dell’Algarve, ancora non civilizzata. Piccoli insediamenti rurali dediti all’agricoltura e al pascolo, branchi di cani randagi, terre incolte e strade non bitumate, dove le massaie ancora stendono i panni sui fili attaccati agli alberi e i bimbi giocano nella terra o si rinfrescano nei ruscelli.
Praia da Falesia è sicuramente la spiaggia più grande e più bella della regione e vanta chilometri di spiaggia costeggiata da falesie dai colori spettacolari. Il mare è quasi sempre tranquillo e passeggiare sulla riva ti permette di ammirare lo straordinario allineamento delle falesie da diversi punti di vista. Non ci sono lidi attrezzati, se non quelli dei resort sovrastanti. Quindi si può godere di ogni punto della spiaggia in totale libertà.
Dall’alto il panorama è ancora più suggestivo. Il sole si staglia sulle pareti rocciose e si espande scaldando l’aria e facendo vibrare il mare con magiche scintille. Al tramonto l’arancio della base si fonde con il bianco delle vette, a creare un rosa incantevole ed un atmosfera da sogno.
Le spiagge più belle dell’Algarve. Praia de Sant’ Eulalìa
Sant’Eulalìa è una spiaggia lunga e sabbiosa dell’Algarve, a soli 4 chilometri ad est di Albufeira. Alle sue spalle si trovano splendide scogliere, facilmente raggiungibili in kayak o in paddleboard. L’acqua è pulita e soprattutto molto calma, ed è costantemente sorvegliata da bagnini. Inoltre la spiaggia è attrezzata con bagni e docce. Una delle migliori spiagge in Algarve per famiglie con bambini.
Praia Sao Rafael in Algarve
Una delle più belle spiagge del Portogallo, incastonata in falesie molto particolari, che rendono il paesaggio molto aspro e pittoresco, è Praia Sao Rafael. Un paradiso soprattutto per chi ama la fotografia e gli sport acquatici. Sulla spiaggia infatti, oltre ad un bel ristorante e ad una zona attrezzata con docce e wc, si trova un associazione sportiva, dove è possibile prendere lezioni di surf o sup, e affittare kayak.
Il mare è cristallino e la temperatura dell’acqua quasi sempre mite. La parte occidentale è la più selvaggia, con grotte e cavità nelle falesie da esplorare con i bambini.
Raggiungi Farol da Ponta d’Altar, una delle meraviglie d’Algarve
Guidando lungo la costa raggiungi il Faro da Ponta do Altar, che con le sue tegole rosse e le pietre a vista domina tutto il promontorio che va da Portiamo a Lagos. Da qui la vista sulle falesie è strepitosa. Ci sono diversi sentieri da percorrere a piedi, immersi nel verde, in assoluto relax. Il fruscìo del vento tra i cespugli si mescola al profumo della salsedine che sale dall’oceano. Abbandonati per qualche minuto su una delle panchine che incontri durante il percorso per assaporarne ogni sfumatura. Da qui la vista su Praya dos Caneros è sublime. L’ampia spiaggia di sabbia si trova sul lato orientale della costa. E’ un arenile adatto alle famiglie con bambini, con le sue acque sempre calme e le aree perfettamente attrezzate.
Consigli utili per visitare le spiagge dell’Algarve
Una delle opzioni più convenienti e flessibili per visitare in autonomia le spiagge dell’Algarve è noleggiare un’auto. Ciò ti consente di esplorare facilmente le diverse spiagge e luoghi di interesse nella regione. Assicurati di pianificare un itinerario in base alle tue preferenze e di includere le spiagge più rinomate come Praia da Marinha e Praia da Falésia.
Se non vuoi noleggiare un’auto, puoi utilizzare i trasporti pubblici come autobus o treni per spostarti tra le località dell’Algarve. Tuttavia, questi mezzi potrebbero non portarti direttamente alle spiagge, quindi potresti dover camminare o utilizzare taxi locali per raggiungere le destinazioni desiderate.
Molte agenzie turistiche offrono escursioni organizzate alle spiagge dell’Algarve. Questa potrebbe essere un’opzione comoda se desideri lasciare a qualcun altro l’organizzazione dei trasporti e della logistica. Controlla le recensioni delle agenzie per assicurarti che offrano un servizio affidabile.
Scegli un alloggio in una posizione strategica, come ad esempio una città vicina alle principali spiagge che desideri visitare. Questo ridurrà il tempo di viaggio e ti consentirà di concentrarti maggiormente sul goderti le spiagge invece che sugli spostamenti. L’Algarve poi offre una varietà di spiagge, da quelle più tranquille e appartate a quelle più vivaci e affollate. Pianifica la tua visita in base alle tue preferenze, tenendo conto del tipo di atmosfera che desideri sperimentare.
Se possibile, evita i periodi di alta stagione quando le spiagge sono più affollate. La primavera e l’autunno potrebbero essere periodi migliori per visitare l’Algarve, quando il clima è ancora piacevole ma le folle sono più ridotte. Ricorda sempre di rispettare l’ambiente naturale, seguendo le regole locali e mantenendo pulite le spiagge che visiti.
Perchè visitare le spiagge dell’Algarve
Le spiagge dell’Algarve non sono solo luoghi di bellezza naturale, ma offrono anche una vasta gamma di attività da fare. Dalle escursioni in barca per esplorare grotte marine alle lezioni di surf o kite surf, c’è un attività per ogni tipo di viaggiatore. Rappresentano un’ode alla bellezza naturale, offrendo paesaggi idilliaci in un’atmosfera che incanta e affascina chiunque abbia la fortuna di visitarle.
L’Epifania, celebrata il 6 gennaio in molte tradizioni cristiane, è una festa che porta con sé un significato profondo e molteplici interpretazioni culturali. Il termine stesso deriva dal greco “epiphaneia”, che significa “apparizione” o “manifestazione”. Questo giorno commemora infatti l’evento descritto nella tradizione cristiana in cui i Re Magi, seguendo la stella cometa, giungono a Betlemme per adorare il neonato Gesù e offrirgli doni simbolici: oro, incenso e mirra. In questo articolo trovi una selezione dei 6 borghi più belli del Lazio per festeggiare l’Epifania, immersi nella storia e nella tradizione locale.
Scopri i 6 borghi più belli del Lazio festeggiare l’Epifania
Le celebrazioni dell’Epifania variano da paese a paese e riflettono la ricchezza delle tradizioni culturali e religiose nel mondo. In Italia, ad esempio, la Befana è una figura popolare legata a questa festa. Si dice che la Befana, una vecchia signora, voli su una scopa nella notte tra il 5 e il 6 gennaio per portare doni ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi.
In molte altre culture, le celebrazioni dell’Epifania possono includere processioni, spettacoli teatrali che rievocano l’arrivo dei Re Magi, canti, balli e pasti tradizionali con piatti tipici. Oltre al suo significato religioso, l’Epifania ha un valore universale che trascende le barriere culturali e spirituali. Rappresenta la ricerca di significato, la scoperta della verità e l’accettazione delle diversità. È un momento per riflettere sulla propria ricerca interiore e per accogliere la diversità con apertura e compassione.
Festeggia l’Epifania a Civita di Bagnoregio
Conosciuta come “La Città che Muore”, Civita di Bagnoregio è un gioiello arroccato su una collina di tufo nel cuore della Tuscia. Durante l’Epifania, il borgo si anima con mercatini artigianali e celebrazioni religiose, offrendo una vista mozzafiato sulle valli circostanti.
Una volta oltrepassato il famoso ponte sospeso nel vuoto che conduce al centro storico di Bagnoregio ti trovi catapultato in un’atmosfera senza eguali. Puoi tornare indietro nel tempo e rivivere le scene che ricostruiscono la nascita di Gesù, ammirando l’emozionante presepe vivente che prende vita tra le stradine del borgo. Passeggia nel castrum romano, tra le residenze nobiliari e tra gli artigiani a lavoro. passo dopo passo lasciati condurre dai pastori o dai Re Magi davanti alla Natività.
Aspetta i Re Magi Maranola
Sempre nel Lazio, in provincia di Latina, si svolge una delle rappresentazioni della Natività più emozionanti della regione. Il piccolo borgo di Maranola accoglie un presepe vivente che conta più di trecento figuranti in costumi tipici che, tra cantine, vicoli e ipogei, ti porta nell’antica Betlemme. In un’atmosfera fiabesca puoi assistere all’arrivo dei Re Magi alla capanna della natività, accompagnati dal dolce suono delle “zampogne”.
6 borghi del Lazio per festeggiare l’epifania. Raggiungi Calcata, il borgo delle streghe
Immersa nella natura e circondata da canyon tufacei, Calcata è un borgo che conserva un’atmosfera bohemien. Secondo alcune leggende e tradizioni popolari, si narra che Calcata fosse un tempo considerata una “città stregata” o un luogo frequentato da streghe. Tali credenze si mescolano con la storia della città, che ha subito diverse vicissitudini nel corso dei secoli, incluso il suo abbandono e la successiva rioccupazione da parte di artisti e persone interessate alla spiritualità alternativa.
L’atmosfera particolare e il richiamo alla spiritualità e alla magia hanno contribuito a mantenere viva l’immagine di Calcata come luogo affascinante e suggestivo, anche per coloro che sono affascinati dalle leggende e dai misteri legati alle streghe e alla magia.
Vai a conoscere la Befana di Sermoneta
Rinomata per il suo castello e il centro storico ben conservato, Sermoneta offre durante l’Epifania l’opportunità di partecipare a eventi tradizionali e culturali. Le sue stradine pittoresche e l’imponente Castello Caetani sono scenari ideali per celebrare questa festività.
Per il ponte della Befana si terranno infatti diversi eventi dedicati a grandi e piccini! Dal 5 al 7 gennai puoi partecipare alla manifestazione “A casa della Befana”: una guida esperta ti porta a spasso per il borgo medievale in una divertente caccia al tesoro durante la quale dovrai decifrare un codice segreto che ti farà vincere il primo premio. La manifestazione è a cura dell’associazione Meraviglia, e puoi prenotare il tuo posto chiamando i numeri -3248821981 o -333.2742716.
Domenica 7 gennaio invece, alle ore 18, all’abbazia di Valvisciolo la banda musicale Fabrizio Caroso da Sermoneta diretta dal maestro Michele Secci si esibirà nel tradizionale Concerto dell’Epifania.
6 borghi del Lazio per festeggiare l’epifania. A Gaeta la Befana arriva dal mare!
La celebrazione dell’Epifania è un momento di grande significato nella tradizione cristiana, commemorando la visita dei Re Magi a Gesù appena nato. A Gaeta, questa festa viene vissuta con grande fervore e coinvolgimento, dando vita a una serie di eventi e riti che coinvolgono la comunità e i visitatori.
A Gaeta il week end lungo dell’Epifania è tutto da vivere. Torna l’appuntamento con il “World Ice Art Championship”, il Campionato Mondiale di Sculture di ghiaccio promosso da Comune di Gaeta e Associazione Italiana Scultori di ghiaccio, inserito nel ricco programma di eventi organizzati per “Favole di Luce”, che stanno portando in Città migliaia di turisti e visitatori. Nel centro storico inoltre ti aspettano lo spettacolo della Fontana di San Francesco, tra giochi di luce e acqua, e le famose Luminarie d’artista.
E ancora il 6 gennaio, presso il Teatro Ariston, alle 9:30, puoi assistere allo spettacolo “La Befana Gaetana 2024”, a cura dell’Associazione culturale “New Horizon”, con ospiti d’eccezione “I Ditelo Voi”. Nel quartiere La Piaja inoltre, a partire dalle 10:00, “La Befana vien dal mare…”, accolta da un raduno di auto d’epoca.
Vivi l’Epifania nel borgo fantasma di Celleno
Il Presepe Vivente di Celleno è un’affascinante manifestazione che trasporta i visitatori in un viaggio nel tempo, rivivendo la storia della natività in un contesto pittoresco nel cuore della Tuscia viterbese. Il borgo di Celleno, immerso nella sua atmosfera medievale e circondato da suggestivi paesaggi collinari, diventa il palcoscenico perfetto per questa straordinaria rappresentazione.
Il Presepe Vivente di Celleno coinvolge l’intera comunità, con centinaia di volontari che partecipano alla messa in scena della natività. Attraverso le vie del borgo, si ricreano gli antichi mestieri, le tradizioni e le atmosfere dell’epoca, portando in vita l’ambientazione storica della nascita di Gesù. Hai l’opportunità di percorrere le vie del borgo e di immergerti in un’esperienza coinvolgente, interagendo con gli abitanti che interpretano i personaggi della storia biblica. La falegnameria, la panetteria, le scene pastorali e l’arrivo dei Re Magi sono solo alcune delle affascinanti rappresentazioni che si trovano lungo il percorso del presepe vivente.
L’arrivo dell’Epifania, il 6 gennaio, aggiunge un tocco speciale alla festa. I festeggiamenti includono eventi religiosi, processioni e momenti di condivisione della tradizione della Befana, la figura mitica che porta doni ai bambini in questa giornata speciale. L’atmosfera di festa continua con spettacoli folkloristici, mercatini di prodotti artigianali e gastronomici, arricchendo l’esperienza dei visitatori e offrendo un’opportunità unica per assaporare la cucina e l’artigianato locali.
Perchè scegliere i borghi del Lazio per festeggiare l’epifania
L’Epifania è una festa ricca di simbolismo e significati profondi che abbracciano l’umanità nella sua diversità. Oltre alla sua radice religiosa, è un invito universale alla ricerca spirituale, alla comprensione delle differenze e alla condivisione di gioia e generosità. Che si tratti di una tradizione religiosa o di un momento di riflessione personale, l’Epifania offre un’occasione per celebrare l’incontro tra culture, credenze e la ricerca del significato più profondo della vita.
L’Epifania nei borghi del Lazio è un’esperienza coinvolgente che unisce tradizione, spiritualità e la bellezza dei luoghi storici. Ogni borgo offre una prospettiva unica delle celebrazioni, permettendo ai visitatori di immergersi nelle tradizioni locali e di vivere un’atmosfera magica e autentica. Che si tratti di eventi religiosi, manifestazioni culturali o semplicemente di esplorare la bellezza dei borghi, l’Epifania nel Lazio promette emozioni indimenticabili e un tuffo nella storia e nella cultura di questa affascinante regione italiana.
A soli 20 minuti da Verona e dal lago di Garda c’è un parco termale paradisiaco. Si chiama Aquardens e si trova nella Valpolicella, precisamente a Pescantina. Se ti trovi in vacanza nelle vicinanze quindi, ti consiglio di passare almeno mezza giornata in queste meravigliose terme, da tenere presenti sia perché i bambini sono i benvenuti, sia perché possono diventare un buon rifugio in caso di freddo e pioggia e non sai dove andare.
Aquardens
Entra in un sogno
Aquardens è una struttura maestosa, incastonata tra le montagne piene di neve in inverno, tappezzate di prati verdissimi in estate. Dispone di grandi parcheggi e ha una sala d’accoglienza molto capiente e ordinata. Trovi diverse tipologie di biglietti per gli ingressi, giornalieri, serali o di 4 ore. Sul sito o in loco trovi il prezzario completo.
Ti consiglio di fare il biglietto on line perché, anche negli infrasettimanali, c’è sempre una gran coda alle casse. In questo modo potrai accedere direttamente alle piscine dopo aver ritirato il braccialetto elettronico. Il braccialetto serve per entrare dai tornelli, per aprire e chiudere gli armadietti, e per caricare eventuali spese che farai all’interno del parco.Se non hai con te teli o accappatoi puoi richiederli a pagamento all’ingresso degli spogliatoi, dove vanno lasciati all’uscita. Puoi portare con te i braccioli per i bambini, ma non salvagenti ingombranti. Se ne sei sprovvisto puoi acquistarli nello shop a bordo vasca. Qui puoi anche trovare diversi prodotti, tra i quali costumi o creme solari.
Usa gli spogliatoi colorati e rispetta le regole
La zona degli spogliatoi è molto ampia e può dare inizialmente idea di smarrimento. Le zone sono divise a colori, quindi scegline una e usufruisci delle apposite cabine, che sono abbastanza grandi da accogliere tutta la famiglia. Dopodiché puoi riporre i vestiti negli armadietti a disposizione del clienti, assieme alle borse e alle altre cose di valore che non si possono portare nella zona piscina. Lascia negli armadietti anche i cellulari e i portafogli poichè, tra una nuotata e l’altra, rimarrebbero incustoditi. Non hai bisogno infatti di avere contanti al seguito perché qualsiasi spesa extra viene caricata sul braccialetto elettronico. Ricordati quindi il colore dell’area in cui hai scelto l’armadietto e il numero di quest’ultimo. In ogni area ci sono bagni grandi e molto puliti.
Porta nella zona piscina solo gli asciugamani, che potrai lasciare in uno dei tanti box a disposizione a bordo vasca. Non puoi occupare lettini con i teli, né con le borse. Se i bagnini vedono teli incustoditi sui lettini li portano via. Fai attenzione anche alla pavimentazione bagnata. Ci sono zone lisce in cui è facile scivolare. Le docce sono chiuse e ben pulite e puoi usare anche shampoo e bagnoschiuma. L’unica pecca sono gli asciugacapelli, poco funzionali. Per asciugare i capelli medio-lunghi si perde più di un ora.
Ora tuffati nelle piscine calde
L’acqua termale del parco Aquardens è di natura salso-bromoiodica e sgorga pura a 47°. Grazie alle alte temperature e alla ricchezza di minerali, stimola il sistema immunitario e sviluppa proprietà antinfiammatorie e antisettiche. La temperatura varia da piscina a piscina ed ogni vasca ha una sua peculiarità. Uscendo dagli spogliatoi puoi accedere immediatamente alla Zona Caracalla. Sono le uniche piscine interne alla struttura, con vasche comunicanti tra loro, arricchite da incantevoli cascate e diversi punti idromassaggio. Al centro della vasca è posizionato un piccolo bar dove puoi sorseggiare tisane, centrifughe e succhi di frutta stando beatamente seduto su uno sgabello immerso in acqua. Meraviglioso.
All’interno della montagna che si erge al centro della vasca principale trovi la grotta dell’ armonia. Qui puoi immergerti nelle acqua calde termali tra musicoterapia e cromoterapia. La temperatura in questa zona è sui 35°, quindi concediti massimo venti minuti di immersione, poi riposati sui lettini.
Prova l’area relax per gli adulti
Dalla parte opposta alla piscina centrale trovi un’area esclusiva per adulti, con vasca salina e bagno di vapore. Un toccasana per chi come me, soffre di allergie. I suoi vapori sono davvero benefici per le vie respiratorie. Inoltre il calore agisce sulla circolazione sanguigna e purifica la pelle. Nelle vicinanze c’è anche un fantastico percorso Kneipp, che ti consiglio assolutamente di fare. Accanto al bar trovi la piscina idromassaggio dedicata ai più piccoli, 60 cm di profondità per garantire anche a loro un momento di relax in tutta sicurezza.
Attraverso un tunnel poi puoi raggiungere la prima piscina esterna, la Laguna. Una meravigliosa piscina in cui rilassarti con i getti d’acqua assaporando ogni sfumatura del paesaggio circostante. Nuotare in quest’acqua calda circondati dalle montagne della Valpolicella innevate è un’esperienza inebriante. Da questa laguna centrale si diramano poi diverse vasche. Entra nella bellissima Grotta della Fonte, in cui sgorga l’acqua termale, e poi da qui muoviti verso le altre piscine. Puoi farti trasportare nelle acque del River, un torrente da fare anche controcorrente per tonificare il corpo, o puoi nuotare nei laghi termali, riposandoti di tanto in tanto sui lettini a bordo vasca.
Concediti un extra al Sauna Village
Se ti è possibile concediti un extra al Sauna Village, un vero e proprio villaggio fatto esclusivamente di saune. Ogni sauna ha la propria ambientazione, in modo da poter rivivere le diverse esperienze saunistiche del mondo. Anche quest’area è attrezzata con bar in acqua, lettini con vista panoramica e una spiaggia, disponibile solo nel periodo estivo. Puoi richiedere inoltre percorsi ad hoc, facendoti seguire da personale qualificato. L’ingresso in quest’area prevede un pagamento extra ed è riservata ai maggiori di 14 anni.
Regalati un massaggio di coppia
Presso la SPA di Aquardens, posta al piano superiore della struttura, trovi infinite proposte di massaggi e trattamenti viso e corpo, da fare da solo o in coppia. Ovviamente i prodotti usati per i trattamenti sono tutti a base di acqua termale. Puoi rilassarti e lasciarti coccolare dagli operatori professionisti, provando anche tecniche di relax innovative, come il massaggio di coppia abbinato alla musicoterapia.
Presso la Spa trovi anche le esclusivissime Private Suite, delle speciali cabine riservate, a prova di privacy, dove fare idromassaggio, bagni di vapore, saune e massaggi su richiesta. Usufruibili sia in coppia che con i bambini.
Ora prova i ristoranti di Aquardens
All’interno del parco termale Aquardens trovi due aree ristoro. Il ristorante alla carta si trova al primo piano e si affaccia su tutto il parco termale. E’ un ristorante vero e proprio con specialità locali, aperto anche agli esterni, dove degustare piatti tipici del territorio deliziosamente rivisitati. Nelle aree piscina invece trovi uno snack bar, con panini, tramezzini e insalate, e il Salus Restaurant, un self service con diversi piatti caldi e freddi. A entrambi si può accedere tranquillamente in accappatoio, così come nella nuova area gourmet. Una zona di Aquardens completamente dedicata alla ristorazione dove puoi assaggiare piatti tirolesi, pasta fatta in casa e deliziose pokè preparate al momento.
Approfitta dell’area per i bambini
Ed ecco il punto clou del parco. L’area bambini. La piscina Coccola, con acqua bassa, due scivoli e servizio Miniclub, è disponibile anche nel periodo invernale, a partire dalle ore 12.00 circa. Un’animatrice intrattiene anche i bimbi un po’ più grandi con giochi da tavolo, perline etc. Durante l’inverno l’area è coperta da una tensostruttura ed è facilmente accessibile dall’edificio principale. D’estate invece è scoperta. Di solito nei week end fanno capolino i personaggi dei cartoni animati. Noi ad esempio abbiamo potuto scattare una foto con i Pat Patrol! Approfittando del fatto che tutte le piscine sono accessibili ai bambini, noi non abbiamo usufruito del baby park, se non per un breve tour. Ma se hai intenzione di prenotare massaggi o di fare percorsi nelle aree dedicate agli adulti puoi approfittare di questo angolino attrezzato e del servizio di animazione.
Idea regalo!
Il venerdì e il sabato le piscine sono aperte fino a mezzanotte e, se guardi sull’area eventi del sito, trovi tante idee per rendere ancora più piacevole il soggiorno. Un’idea regalo? Una festa di compleanno a sorpresa nelle piscine di Aquardens! Il festeggiato ha l’ingresso gratuito per tutta la settimana in cui compie gli anni e Aquardens propone diversi pacchetti per una giornata indimenticabile. Aperitivo o brindisi di benvenuto, massaggi, rituali personalizzati, o ingressi di gruppo al Sauna Village. Per richiedere un preventivo puoi scrivere a:info@aquardens.it
Foto presa dal web. Credit @aquardens
Cosa portare per passare una giornata ad Aquardens
Per passare una giornata ad Aquardens porta con te un piccolo borsone contenente ciabatte in gomma, shampoo, spazzola, bagnoschiuma e un accappatoio. Se non vuoi avere il peso dell’accappatoio bagnato al ritorno ne puoi noleggiare uno presso lo shop. La cuffia non è obbligatoria ma è preferibile tenere i capelli raccolti, se lunghi. Per i bambini sotto i tre anni invece è obbligatorio il costume contenitivo.
Per poter accedere alla Ritual Sauna è necessario un costume in TNT, acquistabile in loco a 1,50 €. In alternativa puoi usare un normale telo in spugna per coprirti, come in tutte le saune.
Perchè passare una giornata ad Aquardens con i bambini?
Aquardens è il più grande parco termale italiano e per fortuna accoglie volentieri le famiglie con i bambini. Non è semplice trovare strutture simili che ammettono bimbi in acqua, e questo è possibile per due motivi. Le temperature e la composizione dell’acqua sono un toccasana anche per i piccoli ospiti e la vastità delle aree usufruibili è talmente ampia che disperde eventuali frastuoni provocati dai bambini. Ciò non toglie che, una volta entrati nell’area termale, i bambini debbano mantenere una condotta educata e rispettosa nei confronti degli altri avventori. I servizi offerti alle famiglie sono assolutamente perfetti, dagli spogliatoi extra large alle postazioni cambio pannolino nei bagni. Un motivo in più per scegliere Aquardens.
Monopoli è uno dei centri più importanti del territorio pugliese denominato “Terra di Bari”. Negli ultimi anni la città ha visto fiorire in maniera esponenziale il turismo, diventando una meta gettonata soprattutto in estate. Anche fuori stagione però, Monopoli regala straordinarie esperienza ai viaggiatori, soprattutto per gli amanti dell’architettura, del mare e della gastronomia locale. Il centro storico si espande infatti attorno al porto, districandosi in vicoli stretti e soleggiate piazze, arricchendosi di importanti edifici religiosi e tornando sulla costa, tra fondali rocciosi e spiagge bianche. Se hai in programma una visita in città in questo articolo trovi consigli utili su Monopoli e su cosa vedere e fare in 1 giorno in città.
Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno
Monopoli è famosa soprattutto per le sue acque cristalline, che bagnano calette e spiagge di rara bellezza. E’ la meta perfetta per chi ha voglia di godersi il mare e l’armonia naturale che ne deriva, ma anche fuori stagione sa regalare emozioni autentiche. Monopoli infatti offre numerose cose da vedere, da fare e soprattutto da degustare. Questa frizzante cittadina, sempre in fermento, offre numerose attrattive ed è una destinazione perfetta anche per le famiglie con bambini. Il centro storico chiuso al traffico, le spiagge con fondale basso e la deliziosa cucina di mare sono solo alcune delle peculiarità che ogni anno attirano milioni di turisti da ogni parte del mondo.
Inizia la tua visita dal porto Vecchio
Non c’è posto migliore del Porto Vecchio per iniziare la tua passeggiata a Monopoli. E’ uno degli scenari più pittoreschi della città, sempre brulicante di persone, dove respiri la vera atmosfera marinaresca tra storie antiche e tradizioni locali. Questo porto risale alla vecchia civiltà messapica del V secolo a.C., che sfruttava il bacino per i commerci e per gli approvvigionamenti. Nel tempo poi la zona si è arricchita di fortificazioni, a protezione dell’economia e della popolazione.
La rocca più imponente del Porto Vecchio è ancora visitabile ed è il castello Carlo V. Un altro importante edificio monumentale, adiacente al castello, è l’Arco del Porto, un arco di accesso alla città dove puoi ammirare l’affresco della Santa Patrona di Monopoli, la Madonna della Madia. Il paesaggio che regala il Porto Vecchio, tra barchette colorate e roccaforti, rimane nel cuore. Se di giorno il via vai dei pescherecci cattura l’attenzione dei passanti, la sera questa zona diventa pura poesia. Impossibile non innamorarsi di un tramonto sul Porto Vecchio.
Entra nel Castello Carlo V
Ora entra nel vivo della storia e della cultura locale, visitando il Castello Carlo V. Si trova proprio nella zona del Porto Vecchio e prende il nome dal suo costruttore, Carlo V appunto, che l’ha fatto edificare per controllare e difendere la città di Monopoli da possibili attacchi esterni. E’ una delle rocche più importanti e massicce di tutta la Puglia tanto che, negli anni ’60, è stato utilizzato anche come carcere. Ad oggi puoi trovare al suo interno mostre temporanee o eventi culturali, che vanno ad abbellire le già preziose sale storiche dell’edificio.
Tra le sale degne di nota trovi la Sala della Torre e la Sala della Batteria, così chiamata poichè in passato era utilizzata come deposito di armi e cannoni. Il Castello Carlo V porta sull’entrata una torre risalente alla dominazione normanna, dove un tempo era disposto il ponte levatoio. E’ da qui che si accede agli interni della fortezza.
Una volta all’interno visita i vecchi sotterranei del Castello. Qui trovi un edificio religioso dalla storia particolare: la chiesa basiliana di San Nicola della Pinna. Questa chiesa infatti è stata edificata sulla punta della penisola che si affaccia sul mare, simile appunto alla pinna di un pesce, dalla quale prende il nome. Ora risali all’esterno e punta al camminamento sulle mura. La vista da qui è davvero spettacolare e lo è ancora di più al tramonto, quando gli ultimi raggi del sole illuminano il Porto Vecchio, le sue barche ormeggiate e le facciate bianche delle case del centro.
Info e orari: Il Castello Carlo V è aperto tutti i giorni, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 21:00. L’entrata è gratuita.
Monopoli, cosa vedere e cosa fare. Passeggia nella piazza più antica della città
Rimani ancora un po a contatto con l’autentica storia di Monopoli passeggiando in Piazza Palmieri, uno degli slarghi più antichi della città. Prende il nome dalla dimora nobiliare che svetta in fondo alla piazza, di proprietà della famiglia Palmieri, una delle più importanti dinastie dell’epoca settecentesca. Il palazzo, costruito dal Marchese Francesco Paolo, è stato abitato per un periodo dalla sua famiglia per poi passare alla Congregazione di Carità, la quale ne ha fatto un punto di ritrovo per la popolazione allestendo al suo interno asili, scuole d’arte e scuole di mestieri. La facciata esterna è in stile barocco e presenta sulla parte più alta lo stemma nobiliare della famiglia Palmieri. Gli interni vantano invece magnifiche decorazioni, tra statue, affreschi e preziose opere d’arte.
Info e orari: Piazza Palmieri è sempre visitabile mentre per vedere il Palazzo bisogna capitare in città durante le aperture straordinarie, come le giornate del Fai o del PhEST, il Festival Internazionale della Fotografia.
Monopoli, cosa vedere. Perditi nella città esoterica
Un edificio particolarmente inquietante di Monopoli è la Chiesa di Santa Maria del Suffragio. Se sei amante dell’occulto prova a farci un salto, non rimarrai deluso. L’edificio, edificato nel 1600, si trova esattamente nel centro storico di Monopoli ed espone nove mummie e il corpo di una bambina imbalsamata, ma anche teschi e tetri scheletri. E’ una chiesa detta “del Purgatorio”, ossia un luogo di purificazione tra Inferno e Paradiso, sorta insieme ad altri edifici simili a seguito del Concilio di Trento del 1563. Tutte le chiese del Purgatorio sono caratterizzate da anguste decorazioni e conservano numerosi ossari e tombe.
Tutto all’interno della Chiesa del Suffragio ruota attorno all’idea della morte. Teschi dall’aspetto sinistro sono sparsi ovunque, nelle nicchie e sui cornicioni, sulle scale e vicino i grandi finestroni. L’entrata poi è particolarmente tenebrosa. La porta è circondata da immagini raffiguranti grandi teschi che ammoniscono il visitatore con terribili frasi. La più raccapricciante? “Memento mori” , ossia Ricordati che devi morire. Anche la statua dell’Arcangelo Gabriele, posta in una nicchia sull’architrave, è ovviamente circondata da ossa e teschi.
Visita gli interni
L’interno è anch’esso un covo di ossa e teschi ma, ancor più inquietanti, sono gli scheletri posti sulla cupola e l’altare maggiore che sorge su una lastra tombale.
Come già anticipato, nella chiesa trovi una Cappella delle mummie, una stanza che custodisce nove teche contenenti corpi mummificati. Il processo di mummificazione avveniva nella chiesa stessa, negli ambienti sotterranei, dove i defunti venivano lasciati fino a quando il corpo non aveva perso tutti i liquidi. Se guardi bene, la cappella contiene un’altra piccola teca dove sembra custodita una bambola. E’ invece la mummia di Plautilla Indelli, morta nel 1800, ma che nella teca sembra essere ancora viva e vegeta. Il processo di mummificazione a cui è stata sottoposta infatti prevedeva diverse tecniche per far sembrare ancora vivo il cadavere. Ad oggi detiene il triste primato di unica bambina-mummia della Puglia.
Entra nella basilica della Madonna della Madia
Lascia l’arcana atmosfera della chiesa del Purgatorio e raggiungi la solare basilica della Madonna della Madia, la Santa Patrona di Monopoli. L’edificio è uno dei più interessanti e scenografici dell’intera regione e la sua facciata è in stile tardo barocco. Il suo campanile è ben visibile da ogni zona del centro storico, vista la sua considerevole altezza, e le navate interne sono di una luminosità sorprendente. Ogni ornamento sembra splendere sotto la luce naturale e marmi, statue e dipinti stregano il visitatore con un luccichio innaturale.
La cappella più bella è proprio quella in cui è custodita l’icona bizantina della Madonna della Madia, raggiungibile tramite un’elegante scalinata che ti permette di avere una vista dall’alto di tutta la cattedrale.
Info e orari: L’entrata è gratuita.
Monopoli, cosa vedere e cosa fare. Raggiungi Piazza Garibaldi, il centro della movida
Dopo aver dato il giusto peso alle strutture storiche e architettoniche di Monopoli puoi concederti un drink in Piazza Garibaldi, il cuore pulsante del centro storico. Anticamente era il centro nevralgico dei commerci della zona, tanto che il suo nome era Piazza delle mercanzie. Su di essa si affacciano diversi palazzi e dimore storiche ma tra queste spicca la Torre Civica, con l’orologio e la campana che un tempo avvisava i cittadini dei pericoli provenienti dal mare. La peculiarità di questa torre è che porta alla sua base la “colonna infame”. Ne hai mai sentito parlare? A questa colonna erano incatenati i trasgressori della legge, lasciati alla pubblica gogna.
La sera Piazza Garibaldi diventa invece teatro della movida locale e si anima con musica live e dj set. Impossibile non fermarsi per un aperitivo o per mangiare qualcosa in uno dei tanti ristoranti che costeggiano la piazza. C’è sempre atmosfera di festa e non mancano balli improvvisati per strada, con passi scanditi spesso dai ritmi della musica salentina.
Scendi negli ipogei
In Piazza Garibaldi trovi anche la Biblioteca Civica Prospero Rendella dove, oltre a passeggiare tra preziosi volumi e meravigliosi affreschi, puoi scendere nei sotterranei del centro storico. Al di sotto dell’edificio infatti sono stati rinvenuti un ipogeo e una necropoli scavati nella roccia. Si tratta di antichi resti della chiesa di Santa Maria in Portu Aspero, una chiesa rupestre del 1100 che ingloba anche un sepolcreto e resti di primitive abitazioni abitazioni.
A pochi metri da Piazza Garibaldi trovi anche la Chiesa Rupestre di Santa Maria degli Amalfitani, che nasconde nel sottosuolo un altra interessante cripta ipogea. Grazie ad una scala in pietra puoi scendere nel cuore della terra e visitare una delle chiese rupestri più antiche di Monopoli. E’ stata scavata sempre nei primi anni del 1100 da marinai napoletani scampati a un naufragio e donata come voto alla Vergine Maria. Sono ancora visibili sulle pareti alcuni frammenti di palinsesti risalenti allo stesso periodo. Le decorazioni sul soffitto invece sono del 1700.
Degna di nota anche la Chiesa dello Spirito Santo, scavata nella roccia di tufo e risalente al 1200. Porta tre navate che lasciano presagire la sua funzione, in passato, di piccola basilica rupestre. I resti dei primi affreschi bizantini sono ancora abbastanza visibili sulle pareti laterali. Questa chiesa si trova vicina al cimitero della città per cui ancora oggi, una settimana dopo Pasqua e per sette settimane, un gruppo di fedeli va in processione dal cimitero alla cripta ogni giovedì, recitando rosari in segno di voto.
Sapevi dell’esistenza di una Monopoli sotterranea?
Fuori dal centro storico di Monopoli ci sono ancora tante cose da fare e da vedere. Un esempio? La grande Piazza Vittorio Emanuele. E’ chiamata il Borgo Nuovo, vista la sua costruzione avvenuta nella zona nuova della città, al di fuori del vecchio centro storico. E’ una delle Piazze più grandi della Puglia e per questo una tappa imperdibile del tuo viaggio a Monopoli. E’ divisa da un grande corridoio centrale ed è circondata da alberi di leccio su tutto il perimetro.
Piazza Garibaldi nasconde però un segreto, custodito nel sottosuolo. Esiste infatti una Monopoli sotterranea che si sviluppa proprio sotto la grande piazza del Borgo Nuovo, composta da due grandi gallerie che potevano ospitare anche 4000 persone. Queste gallerie sono state scavate durante la Prima Guerra Mondiale e svolgevano la funzione di rifugi antiaerei.
Info e costi: Per visitare la Monopoli sotterranea occorre prenotare un tour guidato presso l’Info Point di Via Garibaldi. Il Costo è di 2,00 € e l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i dieci anni.
Monopoli, cosa vedere e cosa fare. Goditi le spiagge caraibiche
Dopo aver vsito le meraviglie racchiuse nel centro storico di Monopoli non ti resta che rilassarti sulle sua spiagge, che nulla hanno da invidiare a quelle caraibiche. L’azzurro dell’acqua, le calette, le grotte marine e le insenature della costa sono il fiore all’occhiello della Puglia.
A pochi passi dal centro storico trovi cala Porta Vecchia, che prende il nome dalla porta di ingresso della città. D’estate è molto affollata ma ha dalla sua parte che è facile da raggiungere. Se non hai l’automobile e dormi in centro è perfetta per te. La spiaggia è molto piccola ma è possibile sistemarsi anche sulla scogliera vicina. Se hai bambini è l’opzione migliore. I fondali infatti sono bassi, sabbiosi e facilmente accessibili, ideali per i bambini.
Un’altra spiaggia poco lontana dal centro storico è quella di Porto Bianco. Anche questo caletta è sabbiosa e raccolta tra due scogliere e quindi perfetta per le famiglie con i bambini.
Raggiungi le calette dei dintorni
Fuori dal centro storico trovi invece La Scaletta, una spiaggia bagnata da acque verde smeraldo di una trasparenza unica. Puoi raggiungerla tramite un sentiero sterrato, dal quale poi diparte una scaletta che ti porta sull’arenile. In estate, se la marea è bassa, puoi raggiungere via mare la spiaggetta che si trova proprio a fianco a Le Scalette. Si tratta di Cala Tre Buchi, che prende il nome dalle tre grotte marine che caratterizzano questo tratto di costa. E’ una spiaggia altamente pittoresca ed è perfetta per gli amanti della natura e del mare. La straordinaria bellezza del paesaggio e la sua peculiare posizione la rendono una delle spiagge più belle della regione.
Cala Tre Buchi è per i viaggiatori più temerari poichè, non solo non è dotata di servizi, ma è difficile da raggiungere via terra. Si trova infatti in una zona rocciosa non facile da attraversare. Forse però è proprio questo a renderla ancora più fascinosa, in quanto regala un’esperienza davvero autentica e primitiva.
Dove mangiare a Monopoli
Assaggiare i prodotti tipici locali è un’altra cosa che devi assolutamente fare a Monopoli. Se ami lo street food non rimarrai certo a bocca asciutta. Numerosi sono i locali dove trovi le delizie da asporto più popolari della regione. Puoi degustare la focaccia barese ad esempio, fare un’abbuffata di panzerotti fritti o assaggiare le famose bombette di carne, piccoli e deliziosi involtini ripieni di pancetta e caciocavallo, il tutto mentre passeggi beatamente nel centro storico.
Se invece vuoi fare un’esperienza culinaria basata sulla cucina tradizionale pugliese in un contesto privilegiato, puoi prenotare un tavolo da Apluvia. E’ un delizioso ristorante inserito nel cuore del centro storico, con un menù molto invitante che comprende sia piatti di terra che di mare, preparati con ingredienti stagionali e di ottima qualità. Puoi optare per la sala interna, con rifiniture di design, o per i tavoli esterni, dove puoi degustare in tutta tranquillità le tue portate godendoti il via vai della città.
Info e orari: Trovi il Ristorante Apluvia in Via Orazio Comes, 25, nel centro storico di Monopoli. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 080 21 93785 o mandare un messaggio WhatsApp al 351 548 0578.
Perchè visitare Monopoli
Sapevi che il nome Monopoli deriva dal termine greco Μόνη Πόλις? Significa infatti Città unica, e unica Monopoli lo è davvero. La sua peculiare posizione, il centro storico ricco di monumenti preziosi e chiese rupestri, le spiagge paradisiache e il buon cibo la rendono la meta perfetta per gli amanti delle destinazioni italiane. La città sa offrire al viaggiatore innumerevoli esperienze che vanno al di la del semplice tuffo in mare. Inoltre Monopoli è un perfetto punto di partenza verso altre destinazioni meravigliose della Puglia, come Polignano a Mare, Castellaneta e Ostuni, paesi caratterizzati da casette bianche imbiancate a calce e gente gioviale, serena come i raggi del sole che invadono questi territori in ogni stagione.
Marostica è una cittadina fortificata del Veneto, famosa in tutto il mondo perchè da vita ogni due anni ad un evento davvero particolare: la partita a scacchi con personaggi viventi. La preziosa Piazza degli Scacchi, cuore pulsante del borgo antico, diventa teatro di una delle storie più appassionanti e romantiche mai sentite. I 600 personaggi in costume infatti fanno rivivere le vicende amorose di Lionora, figlia del Castellano di Marostica, e dei suoi due contendenti, Rinaldo D’Angarano e Vieri da Vallonara. Marostica, la città degli Scacchi, ha però anche altre attrazioni invitanti da visitare e deliziosi manieri da esplorare. Continua a leggere per scoprirli..
Marostica, la città degli Scacchi
Il centro storico di Marostica è un piccolo scrigno ricco di tesori preziosi, raccolti tra le sue possenti mura di cinta. L’intero complesso è di epoca medievale, e lo si evince immediatamente oltrepassando Porta Vicenza. Tutto rievoca gli antichi sfarzi cavallereschi e nobiliari, molti dei quali si concentrano all’interno del Castello Inferiore, l’antica dimora scaligera che si affaccia sulla famosa Piazza degli Scacchi, un tempo chiamata Piazza Castello. Per capire e conoscere bene la storia di Marostica è bene che la tua visita parta proprio dal Castello Inferiore, punta di diamante del sistema difensivo scaligero risalente al 1300.
Visita il Castello Inferiore
Il Castello Inferiore è legato al Castello Superiore di Marostica da una lunga cinta muraria, lunga quasi duemila metri. Il complesso difensivo risale al 1300, fatto costruire da Cangrande della Scala per difendere le attività artigianali e commerciali della città. Il Castello nasce quindi come rocca difensiva, diventando negli anni prima dimora nobiliare, sotto il dominio Veneziano, poi comando militare e sede di pubblici uffici.
Oggi al suo interno è possibile visitare le stanze e i loggiati, nonchè la mostra dedicata alle celebrazioni dei cent’anni della Partita a Scacchi. La prima partita con personaggi viventi avviene infatti nel 1923 e si ripete ogni due anni.
Marostica, la città degli Scacchi. Passeggia negli interni del castello
La visita al Castello Inferiore comincia con la passeggiata nella Piazza d’Armi e prosegue nel Loggiato, fino ad arrivare nelle sale del Piano Nobile. Qui puoi visitare la Sala Consiliare, l’elegante Sala del Camino, la Pretura e l’Astanteria, una piccola sala d’attesa in cui è esposta una rara scacchiera in porcellana e oro, ricca di dettagli preziosi.
Nella Sala Podestarile puoi invece ammirare i pannelli che riportano ogni fase dell’organizzazione della famosa partita di scacchi viventi e gli abiti di scena delle dame, dei cortigiani e dei cavalieri. In fondo alla sala trovi inoltre i vestiti che indossano i personaggi reali della scacchiera durante l’evento. Seguendo il percorso ti troverai a passare dalle prigioni veneziane e dalle celle austriache, fino a raggiungere la Sala del Capitano. Sali poi sul cammino di ronda e goditi la vista sulla Piazza degli Scacchi e sulle colline circostanti.
Info e orari: Il Castello Inferiore è aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30. E’ chiuso solo il 25 dicembre e il 1 gennaio. Il biglietto intero costa 8,00 €, il ridotto ( dedicato agli under 14 e agli over 65 ) 5,00 €. L’entrata è gratuita per i bambini da 0 a 6 anni e per le persone con disabilità.
Cammina nella famosa Piazza degli Scacchi
La Piazza degli Scacchi ti attende proprio fuori dalle mura del Castello Inferiore. Per meglio capirne l’origine però dobbiamo fare qualche salto indietro nel tempo, nel lontano 1400. Pare infatti che la figlia del Castellano di Marostica, la bella Lionora, fosse contesa da due pretendenti, Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara. Per evitare una disputa a suon di spade il padre della ragazza, l’allora Castellano di Marostica, decise di concedere la sua mano a chi dei due avesse vinto una partita a scacchi, donando invece in sposa allo sconfitto la sorella di Lionora, Oldrada. L’incontro si svolse nella Piazza del Castello, con pezzi di scacchi viventi ai quali i due contendenti ordinavano le mosse di volta in volta, fino a decretare il vincitore della partita. Chi sarà stato?
Il grande evento si ripete, dal 1923, con lo stesso sfarzo e con la stessa passione di allora, in un tripudio di costumi d’epoca, di giocolieri e di sputafuoco, tra torri e alfieri, re, regine e pedoni. La Partita a Scacchi con personaggi viventi viene infatti giocata a Marostica ogni secondo week end di settembre, ma solo negli anni pari. Lo spettacolo prevede circa 600 figuranti in costume e dura circa due ore.
Info e orari: La prossima edizione della Partita a Scacchi di Marostica è prevista per il 6/7/8 settembre 2024. Puoi prenotare il tuo posto direttamente online, sul sito www.marosticascacchi.it. Il prezzo del biglietto parte da 50,00 €, ma varia a seconda del posto scelto. In tribuna Platinum arriva a 86,00 €.
Marostica, la città degli Scacchi. Visita la Chiesa di Sant’Antonio Abate
Per raggiungere il camminamento di ronda che porta al Castello Superiore dovrai fare una splendida passeggiata lungo il centro storico e dentro le mura di Marostica. Il primo edificio che incontri, laddove inizia il sentiero per salire al castello, è la Chiesa di Sant’Antonio Abate.
Questa struttura religiosa risale al 1383 ed è stata edificata durante il dominio scaligero sul sito di un vecchio ospizio per pellegrini. Sembra infatti che adiacente alla chiesa ci fosse un convento di francescani, passato nel Seicento sotto la direzione della Confraternita del Carmine. La peculiarità di questo edificio è senza dubbio il Campanile a forma di Torre, che porta una cella campanaria decorata da bifore a sesto acuto, enfatizzate da una cuspide conica.
Accanto alla chiesa trovi un piccolo chiostro, appartenente al vecchio convento francescano. Al suo interno sono presenti diverse sculture appartenenti al 1400.
Info e orari: La chiesa e il chiostro sono sempre visitabili in maniera gratuita.
Fermati alla Chiesa del Carmine
La tua visita a Marostica entra nel vivo proprio percorrendo il sentiero dei Carmini. Parte dalla scalinata omonima e ti porta fino alla cima della cinta muraria, al cospetto del Castello Superiore. Ma prima di intraprendere il percorso fermati ad ammirare la Chiesa della Madonna del Carmine, che si trova proprio in cima alla scalinata. E’ un edificio religioso del 1600 e all’interno vanta un’unica navata e ben tre altari. Il più grande è in marmo, mentre i secondari sono in legno. Meravigliosi affreschi ornano il soffitto della navata e le pareti laterali.
Info e orari: La Chiesa del Carmine è aperta tutti i giorni dalla 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00. L’ingresso è gratuito.
Ora inizia il percorso del camminamento di ronda
Da qui parte il sentiero che porta sul camminamento di ronda di Marostica e al castello Superiore. Il sentiero è abbastanza ripido, scivoloso in caso di pioggia, per cui bisogna avere abbigliamento comodo e scarpe adatte, possibilmente da trekking, In autunno e inverno ti consiglio di portare nello zaino anche un k-way, una borraccia con l’acqua e qualche snack. Se hai bambini con te tieni sempre loro la mano. Il terreno è sdrucciolevole. La durata del percorso è più o meno di venti minuti, ma la strada è tutta in salita. E’ impensabile salire con un passeggino, tantomeno con un bimbo in braccio per cui, se vuoi, puoi raggiungere il castello anche in auto. C’è un parcheggio gratuito in cima. Questa opzione però è sicuramente meno pittoresca. Una volta arrivato in cima al Castello Superiore puoi godere di una vista spettacolare su Marostica e sui territori circostanti.
Sei temerario? Continua la scalata..
Dal Castello Superiore è possibile continuare la scarpinata fino al secondo rivellino della cinta muraria. Le guide dell’Associazione Pro Marostica ti accompagnano sul punto più alto della fortificazione, seguendo però un rigido protocollo di sicurezza. La salita infatti prevede circa 180 scalini ripidissimi e alti, per cui è necessario indossare un’imbracatura di protezione che ti permette di rimanere ancorato alla ringhiera laterale in caso di caduta. L’arrampicata è impegnativa, ma possibile da fare anche con bambini dai sei, sette anni in su ( devono essere almeno 1 metro e 20 cm di altezza!). Una volta arrivato in cima però davanti ai tuoi occhi si apre un panorama incredibile. La vista su Marostica e sui Colli Euganei ti lascia senza fiato.
Ancor più impegnativa però è la discesa, soprattutto in caso di pioggia o di umidità. I gradini diventano molto scivolosi per cui prenditi tutto il tempo che ti serve per fare il percorso a ritroso e, se hai bambini, falli camminare sempre tra due adulti. Una volta tolte le imbracature puoi scegliere se fare di nuovo il sentiero dei Carmini per tornare nel borgo medievale oppure puoi optare per una scorciatoia che passa nel bosco. Entrambi i percorsi sono molto scivolosi in discesa, cambiano solo le tempistiche per raggiungere il centro storico.
Info e orari: Il biglietto per salire fino al rivellino della cinta muraria costa 5,00 €, il ridotto 3,00 €, e il percorso dura circa venti minuti. E’ aperto in autunno e in primavera dalle 10:30 alle 18:00 mentre in estate chiude alle 19:00. Da marzo a novembre invece il cammino di ronda è aperto solo la domenica e i festivi. Puoi optare anche per il biglietto combinato alla visita del Castello Inferiore, al costo totale di 11,00 €, 7,00 € per il ridotto.
Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare l’ Associazione Pro Marostica al numero 0424.72127 o mandare una mail a: info@marosticascacchi.it
Perchè visitare Marostica, la città degli Scacchi
Se ami i luoghi particolari, intrisi di storia e di magia, Marostica è il posto perfetto per te. Il borgo medievale è davvero incantevole, autentico come pochi, e le attività da fare sono altrettanto allettanti e interessanti. L’atmosfera rilassata del centro storico è un vero toccasana per chi ama il turismo lento e sostenibile. Le botteghe di Marostica infatti si tramandano di generazione in generazione, così come i ristoranti tipici e i deliziosi bar che costeggiano la Piazza degli Scacchi. I portici poi, che proteggono eleganti abitazioni dal sapore antico, sono il luogo perfetto per passeggiare riparati dal sole in estate o dalla pioggia in inverno.
Marostica poi è anche famosa per essere tappa del Sentiero delle Ciliegie, una delle più romantiche passeggiate da fare in Veneto in primavera. Il percorso è lungo circa 10 chilometri, arriva a un dislivello di 350 metri, e comprende anche i territori di Pianezze, una città limitrofa. Un motivo in più per organizzare una visita a Marostica, la città degli Scacchi e non solo…
Sei mai stato a Castellaneta? Si trova alle pendici della Valle d’Itria, in provincia di Taranto. E’ immersa nel Parco Regionale delle Gravine di Pugliaed è famosa per aver dato i natali a Rodolfo Valentino, nota star del cinema muto del primo Novecento. Sono diverse le strade, i musei, le opere di street art dedicate, in città, a questo famoso latin lover del passato. Castellaneta però è anche natura incontaminata, storia millenaria, architettura meravigliosa e pura poesia. Poesia che si legge tra i monumenti preziosi, sulle chiese imponenti, negli antichi ipogei e sugli affacci panoramici mozzafiato. Con questo articolo ti porto a Castellaneta e ti do qualche consiglio utile su cosa vedere in città, anche con bambini al seguito.
Castellaneta, cosa vedere in 1 giorno
Castellaneta è una delle più belle città bianche della Valle d’Itria. Si trova incastonata nel territorio che si estende dalla Murgia tarantina fino allo Ionio. Paesaggi rurali si alternano dunque a scenografie marine ma, a rendere straordinario questo angolo di Puglia, sono le lame e le gravine. Le lame sono incisioni carsiche a carattere torrentizio, che convogliano le acqua di pioggia dalla Murgia verso il mare. Le gravine invece sono incisioni erosive molto profonde, dei veri e propri canyon scavati nella roccia calcarea dall’acqua piovana o fluviale.
Entrambi i siti naturali accolgono piante mediterranee, floridi arbusti e essenze botaniche preziose. Custodiscono inoltre gioielli di valore storico e archeologico inestimabile: le chiese rupestri e le case grotta dei primi insediamenti rurali pugliesi.
Inizia la visita dal centro storico
Proprio sulla parte più alta della Gravina di Castellaneta sorge il centro storico della città. La sua conformazione, tipicamente medievale, comprende vicoli stretti e piccole piazze, sulle quali si affacciano i principali monumenti. Conosciuto anche come “paese vecchio”, il centro storico di Castellaneta è uno scrigno ricco di tesori preziosi. Un borgo delizioso dove il tempo sembra essersi fermato, dove passeggiare tra case imbiancate a calce, piccole installazioni artistiche, chiese barocche e dimore nobiliari, stando sempre con il naso all’insù. Un luogo perfetto da vivere a passo lento, rispettandone l’atmosfera rilassata e il religioso silenzio.
Castellaneta, cosa vedere. Visita la Cattedrale di San Nicola
Passo dopo passo, annusando il profumo dei fiori che sporgono dai balconi e che decorano i piccoli giardini, raggiungi la Cattedrale di San Nicola, un trionfo di architettura barocca e rinascimentale. L’esterno è riccamente decorato secondo lo stile del barocco ma anche gli interni non sono da meno. La Cattedrale vanta infatti un meraviglioso soffitto ligneo intagliato che sfoggia tre tele del 1700 e quattro di fine ‘800, tra le quali spicca Le nozze di Canan.
La Cattedrale di San Nicola è attigua al Palazzo Vescovile, che oltre ad essere ancora sede del Vescovado conserva dipinti e sculture di grande valore artistico.
Raggiungi il Palazzo Baronale
Il centro storico di Castellaneta ospita numerosi palazzi signorili, anticamente abitati dai feudatari della zona, e tra questi spicca per la sua privilegiata posizione il Palazzo Baronale. La sua prima destinazione d’uso è legata alla politica locale ma in seguito è divenuto prima seminario poi convento di Clarisse. Questo palazzo fortificato si trova a strapiombo della gravina, in una pittoresca angolazione che regala fascino e mistero a questo angolo di Castellaneta. All’interno ospita inoltre un cortile decorato da raffinate cornici e da stemmi nobiliari, e un grande salone signorile, usato in passato come stanza di rappresentanza. Tra i Palazzi signorili degni di nota trovi anche Palazzo Catalano e Palazzo Sarapo, famoso per il suo grande portone in stile barocco.
Castellaneta, cosa vedere. Scendi negli ipogei
Sotto il paese vecchio c’è una vera e propria città sotterranea, bellissima da esplorare anche con i bambini. Nonostante la sua inattività rimane un’arteria importantissima di Castellaneta, ancora viva e presente. La città attuale infatti è stata edificata proprio sull’antico impianto urbanistico di un arcaico villaggio rupestre, ricco di grotte naturali e passaggi segreti.
Un mondo occulto e misterioso dove alloggi spartani, stalle, chiese e cisterne si rincorrono nell’umidità creando un gremito labirinto sotterraneo, rimasto per anni nascosto e inaccessibile. I più importanti siti sotterranei di Castellaneta sono il Trappeto di San Domenico, un frantoio ipogeo, e il Palmento, una grande sala scavata nella roccia dove avveniva la pigiatura dell’uva, affinchè diventasse mosto.
Puoi scendere nel ventre della città avvalendoti delle guide turistiche dell’Associazione Amici delle Gravine di Castellaneta, che ti racconteranno i segreti di questi arcaici luoghi di lavoro e di vita, riportati alla luce grazie ad un grande lavoro di riqualificazione.
Info e orari: Puoi contattare l’Associazione Amici delle Gravine di Castellaneta ai numeri tel. 339 8888933 – 3274963021 o mandare una mail a: info@amicidellegravinedicastellaneta.it
Entra nel Museo Rodolfo Valentino
Ed eccoci arrivati al Museo Rodolfo Valentino, una tappa immancabile durante una visita nella città di Castellaneta. E’ stato inaugurato nel 2010 e rende omaggio alla star più famosa del cinema muto, grande latin lover dei primi del ‘900: Rodolfo Valentino. All’interno del museo trovi pannelli espositivi, locandine, materiale fotografico e cinematografico riguardante questo grande attore del passato, natìo di Castellaneta.
Anche se non sei un esperto cinefilo ti consiglio di fare una visita a questo museo. Racconta la storia di un mito apprezzato e conosciuto in tutto il mondo che, grazie alla sua bravura e alla sua ammaliante bellezza, è riuscito a trasformare la sua figura in leggenda, diventando motivo di orgoglio per Castellaneta, per la Puglia e per l’Italia intera.
Info e orari: Trovi il Museo Rodolfo Valentino in Via Vittorio Emanuele 117/119, nell’ex Monastero di Santa Chiara. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare i numeri 099/8493192 – 347/5493021 o mandare una mail a :info@fondazionevalentino.it Il costo del biglietto è di 3,50 € a persona.
Castellaneta, cosa vedere. Affacciati sulla Gravina
Continuando a passeggiare per le stradine del centro storico ti imbatterai in alcuni affacci panoramici. Da questi punti strategici puoi godere di una vista mozzafiato sullo strapiombo della Gravina di Castellaneta, profonda circa 145 metri. Questa gravina è una delle più grandi della Puglia, scavata negli anni dalle acqua meteoriche nella roccia calcarea. Come già detto in precedenza, questo sito naturale ospita numerose testimonianze del passato, come chiese rupestri, case grotta e cisterne d’acqua. Il tutto impreziosito dalla florida macchia mediterranea, che esplode nel suo massimo splendore negli arbusti e nelle piante aromatiche. Un tripudio di ginepro, corbezzolo, carrubo, fico d’India e ulivi millenari che fanno da cornice ai primi insediamenti rupestri della regione.
Arriva alla Chiesa di Santa Maria del Pesco
Un altro affaccio panoramico pazzesco si trova poco fuori dal centro storico di Castellaneta. E’ il giardino privato della Chiesa di Santa Maria del Pesco, oggi chiamata Chiesa dell’Assunta, un edificio del 1300 con una suggestiva storia alle spalle. Pare infatti che sia stata costruita da un capitano per grazia ricevuta. La luce della Vergine Assunta gli avrebbe indicato la strada per la salvezza durante una terribile tempesta in mare. Proprio per questo motivo la chiesa, ammirandola da lontano, sembra avere la forma di una nave. La Chiesa di Santa Maria del Pesco è adagiata sul ciglio della Gravina di Castellaneta, da dove si ha una vista strepitosa del territorio circostante, e conserva tesori di grande valore storico e artistico.
La facciata esterna è in calcare bianco mentre gli interni sono adornati da un bellissimo soffitto ligneo, decorato da numerose opere pittoriche che rappresentano l’Assunta e San Nicola, il santo patrono al quale era inizialmente dedicata questa chiesa. Di particolare importanza è il dipinto della Madonna del Bambino, risalente al 1200.
Perchè visitare Castellaneta
Per la sua peculiare posizione, a strapiombo sulla Gravina più grande della Puglia, e per i suoi tanti tesori storici e architettonici, Castellaneta è la metà perfetta in ogni stagione e per ogni tipologia di viaggiatore. Il centro storico è un piccolo scrigno stracolmo di tesori preziosi, bellissimo da esplorare sia nella parte visibile sia nella zona sotterranea. Inoltre il paese vecchio è abbellito da graziose tegole colorate, sparse sulle facciate dei palazzi, nei vicoli e nelle piazze.
Sono dipinte a mano e riportano deliziose illustrazioni accompagnate da proverbi locali. Divertiti a cercarle e a fotografarle tutte con i bambini! Non solo sono bellissime da vedere ma ti fanno scoprire usi e costumi della regione attraverso disegni e aforismi frutto della sapienza e della tradizione locale.
Sei mai stato in Valle d’Itria? E’ un territorio meraviglioso della Puglia, dove si concentrano i borghi e gli scorci più autentici e pittoreschi della regione. E’ una suggestiva distesa di ulivi secolari, vigneti profumati, masserie tipiche, trulli e città bianche. Tra queste, oltre alle più famose Ostuni e Alberobello, spicca per bellezza ed eleganza Martina Franca. E’ una cittadina di una raffinatezza unica, impreziosita da chiese sontuose e palazzi signorili. Per il suo peculiare stile architettonico infatti la città di Martina Franca è conosciuta anche come capitale del Barocco pugliese. In questo articolo trovi un itinerario per visitare il centro storico di Martina Franca in modalità lenta.
Martina Franca
Il nome di Martina Franca ha due derivazioni. Martina proviene da Martene, il nome del santo a cui i cittadini sono devoti, San Martino de Tours. L’aggettivo Franca invece è stato aggiunto nel 1300 da Filippo I D’Angiò, quando assegnò alla cittadina pugliese alcuni privilegi economici e commerciali. Eliminò tasse e donò la demanialità perenne agli abitanti.
Esplora il centro storico
Nel centro storico di Martina Franca chiese maestose e palazzi storici sono perfettamente incastonati in un paesaggio caratteristico della Valle d’Itria. Dalla grande piazza principale, alla quale puoi arrivare oltrepassando il maestoso Arco di Sant’Antonio, si snodano labirinti di vicoletti e stradine. La pavimentazione chiara da un’aria pulita ed elegante al centro storico, arioso e soleggiato. I palazzi nobiliari poi sono un trionfo di barocco, con le facciate decorate da preziose balconate in ferro battuto. Inizia la tua visita a Martina Franca da Piazza Plebiscito, il cuore pulsante della città. Qui puoi ammirare i suoi monumenti più importanti, come l’imponente Basilica di San Martino, il Palazzo dell’Università e la Torre Civica.
Entra nella Basilica di San Martino de Tours
La vera protagonista di questo viaggio nel centro storico di Martina Franca è proprio la Basilica di San Martino de Tours. E’ un meraviglioso edificio edificato nel XVIII secolo in stile barocco e roccocò, che esplode in maniera prorompente nei ricchi dettagli della facciata principale. La basilica è alta ben 37 metri ed è stata costruita con pietra calcarea locale. Questa dona all’edificio un colore morbido e rosato. Gli elementi architettonici sono scolpiti in questa pietra locale e distribuiti in modo armonico sull’elegante facciata della basilica. Nel centro spicca per bellezza un gruppo scultoreo che raffigura San Martino che dona il mantello al povero, un prezioso capolavoro di Giuseppe Morgese.
Anche gli interni sono luminosi e anche in questa chiesa, come nella chiesa di San Cataldo di Taranto, c’è un opera marmorea di Giuseppe Sanmartino, autore del Cristo velato di Napoli. Opera che custodisce la scultura del Patrono della città, San Martino di Tours. Dello stesso scultore sono anche gli angeli che sorreggono il Patrono e le due figure allegoriche femminili, Carità e Abbondanza, che sono ai lati del complesso marmoreo.
Martina Franca. Visita il Palazzo dell’Università
Il Palazzo dell’Università era un istituzione politica concessa a Martina Franca da Ferdinando d’Aragona, re di Napoli, al fine di garantire una giusta gestione delle risorse cittadine. Il termine “università”, nell’Italia meridionale dell’epoca medievale, stava ad indicare la sede del Municipio. Garantiva i diritti ai cittadini in egual misura, senza distinzioni economiche e sociali. Oggi il Palazzo dell’Università, che si affaccia su Piazza Plebiscito, è sede della Società Artigiana, un’associazione di mutuo soccorso di stampo mazziniano.
Proprio accanto al Palazzo dell’Università puoi vedere la Torre Civica. Si innalza su quattro piani che hanno caratteristiche sia architettoniche che decorative completamente differenti tra loro. Il piano terra ad esempio, il più visibile ai passanti, è ricco di decori e colonne arrotondate. Sul primo piano puoi invece notare un balcone centrale che ostenta decori vegetali. Sulla trabeazione inoltre puoi leggere un’iscrizione latina con cui viene ricordato il nome dell’artefice di questa torre: il sindaco “Ds Ambrosius Fanelli / Syndicus Erexit”. Altre iscrizioni in lingua latina sono visibili vicino l’orologio e sono, per un viaggiatore, una fonte di ispirazione. Tradotte significano: L’orologio scandisce il tempo per il viaggio. Collocato per la misura, esso è compendio preciso della vita umana.
Martina Franca. Raggiungi il Palazzo Ducale
Un altro edificio nobiliare di grande interesse storico e architettonico è il Palazzo Ducale. La struttura, risalente alla seconda metà del 1600, presenta uno stile architettonico di tipo rinascimentale, spruzzato da elementi tipici del Barocco Leccese. E’ stato per molto tempo residenza dei duchi Caracciolo ma ora è sede del Municipio di Martina Franca. Le sue sale accolgono, oltre agli uffici comunali, il tribunale e la biblioteca. Qui trovi anche il famoso centro artistico musicale “Paolo Grassi” che, dal 1974, organizza il Festival della Valle d’Itria, una delle manifestazioni liriche più apprezzate e famose nel mondo. Il festival si svolge proprio nell’atrio del Palazzo Ducale, donando ai visitatori un’acustica perfetta e uno scenario unico, raccolto e pittoresco.
Non perderti la Chiesa di San Nicola in Montedoro
Una chicca per gli amanti del turismo lento è la Chiesa di San Nicola in Montedoro, meglio conosciuta come Chiesa dei Greci. Si raggiunge passeggiando nel centro storico ed è l’edificio di culto più antico di Martina Franca. Sembra infatti che la sua edificazione risalga al 1300. La piccola chiesa presenta un unico ambiente ma la sua caratteristica più interessante è il tetto a falde incrociate, rivestite da lastre di calcare locale, le cosiddette Chianche. All’interno sono ancora ben visibili due altari in pietra, la cui realizzazione sembra essere datata nel XVII secolo. La parete centrale mostra una raffigurazione della Vergine Maria e una effigie di San Nicola. Atri decori pittorici sono sparsi sulle pareti laterali.
La chiesa attualmente è chiusa, ma se davvero vuoi vederla all’interno puoi suonare la campanella che si trova sulla facciata adiacente. Dal balcone sovrastante vedrai affacciarsi la signora Basile che, calando un cestino di paglia dalla sua ringhiera, ti darà le chiavi per accedere all’interno della chiesa di San Nicola. Da tempo infatti, ad occuparsi della cura di questo piccolo gioiello architettonico è la famiglia Basile, spinta solo dalla devozione e dall’amore per la propria città.
Martina Franca. Fai passare i bambini nella Posterla
Un’altra piccola chicca, dedicata soprattutto a chi viaggia con i bambini, è la Posterla di Martina Franca. E’ una stradina molto molto stretta che consente il passaggio di una sola persona per volta. Era usata anticamente come uscita segreta dalla cinta muraria ed era soggetta al controllo dell’Università, la quale autorizzava l’apertura straordinaria della porticina solo in situazioni di reale emergenza. Se alzi la testa puoi ancora vedere sopra la strettoia una sporgenza. Veniva utilizzata per versare olio bollente sui saccheggiatori che provavano ad oltrepassare la Posterla. Prova a percorrerla in fila indiana con i tuoi bambini. E’ un bel modo di far conoscere loro la storia centenaria di Martina Franca
Goditi un aperitivo in Piazza Maria Immacolata, sotto i “Portici”
Prima di lasciare Martina Franca dirigiti verso Piazza Maria Immacolata, meglio conosciuta dai local come “I portici”. E’ un elegante piazza dal sapore barocco, cuore pulsante della vita socio-economica della città. La sua peculiare forma a mezza luna avvolge in un abbraccio accogliente le preziose arcate, le grandi colonne e le tante decorazioni in stile barocco, creando un’atmosfera avvolgente laddove i dehors dei locali alla moda sfoggiano luci soffuse e centro tavola colorati.
Il complesso dei portici di Martina Franca è stato progettato nella prima metà del 1800 per accogliere il mercato locale. Ogni arcata era dunque destinata ad un venditore e l’insieme visivo creava un vero e proprio centro commerciale dove recarsi per acquistare cibo, stoffe, olio e capi di bestiame. Oggi Piazza Maria Immacolata ha radicalmente cambiato destinazione d’uso diventando un punto di ritrovo per gli abitanti del borgo e un punto di riferimento per chi vuole degustare le specialità gastronomiche locali. Infatti numerosi sono i ristoranti, i bistro e i locali alla moda che si affacciano sui portici.
Sei mai stato a Carovigno? E’ un bellissimo borgo in provincia di Brindisi, piccolo gioiello della Valle d’Itria. La sua storia e le sue leggende si intrecciano alle tante tradizioni popolari, tangibili nelle viuzze caratteristiche del centro storico e nei suoi monumenti più famosi. Tra uliveti millenari, distese sconfinate di vigneti e pittoreschi paesaggi tipicamente mediterranei ti porto a scoprire le sue bellezze, dandoti qualche consiglio su Carovigno e su cosa vedere nella città della ‘Nzegna.
Carovigno, cosa vedere
Il nome Carovigno sembra arrivare dal greco “karpene”, che nel periodo medievale si trasforma in “Carvineo”, ossia “portatore di frutti”. Carovigno è infatti ancora nota come Città fruttifera, in quanto questi territori sono da sempre caratterizzati dall’abbondanza dei frutti e famosi per la fertilità del terreno. Un’altra teoria invece, ritiene che il nome Carovigno derivi dal termine messapico “karp”, che sta ad indicare l’altura sulla quale è stata edificata questa cittadina. Qualunque sia l’etimologia del suo nome, Carovigno affascina il visitatore con le sue tante attrattive, tra i quali spicca un elegante castello dalla storia appassionante.
Conosci la storia di Carovigno?
Carovigno ha origini antichissime, risalenti addirittura al periodo messapico, un momento storico molto particolare per le regioni meridionali d’Italia. Tra il VI e il V secolo a.C. iniziano infatti a svilupparsi i primi insediamenti salentini grazie ad un flusso migratorio proveniente dalla costa illirica. Questo porta alla conseguente comparsa di un alfabeto greco, abitazioni più articolate e specifici rituali religiosi. Il nome dato a questa antica popolazione della Puglia deriva da Messapo, che probabilmente significa “popolo tra due mari”. Alcuni ritrovamenti recenti invece attestano che questa città è stata abitata anche nel Paleolito e nel Neolitico.
Nel Medioevo la città di Carovigno si fortifica con una imponente cinta muraria, sormontata da quattro torri: Torre del Civile, Torre Giranda, Torre delli Brandi e Torre del Prete. In questo periodo si arricchisce anche di una maestosa fortezza, che diventa nei primi anni del Novecento un elegante castello grazie ai Conti Dentice di Frasso.
Carovigno, cosa vedere. Visita il Castello Dentice di Frasso
Il fascinoso castello di Carovigno si innalza fiero proprio nel centro storico della città, arroccato sulla parte più alta della collina. Edificato a scopo difensivo alla fine del XII secolo d.C. dai dominatori normanni, diviene residenza nobiliare solo nel 1700. Dopo un periodo di abbandono è donato come regalo di nozze del Conte Alfredo Dentice di Frasso e di Elisabetta Schlippenbach. La presenza di questi due personaggi diventa una risorsa preziosa per la città di Carovigno. Puoi passeggiare nei giardini, nell’orto botanico e nelle segrete del castello il quale, dal 2014, è diventato proprietà comunale. Una volta varcata la soglia di questa nobile dimora sarà la bellissima storia d’amore tra i due conti a farti da guida, tra saloni, stanze da letto nobiliari, biblioteche e romantiche terrazze.
Ammira la battitura della ‘nzegna
Carovigno è anche conosciuta come la città della ‘Nzegna. Ma cosa significa questa parola? Il termine ‘Nzegna deriva dal dialetto locale e significa letteralmente “insegna”. Rappresenta una tradizione folkloristica davvero molto suggestiva e tanto sentita ancora oggi dagli abitanti della città. E’ legata fortemente al culto della Madonna di SS. Maria di Belvedere, la cui icona religiosa si trova all’interno di una cripta edificata sull’omonimo colle.
Carovigno, cosa vedere. Scopri la leggenda della Madonna del Belvedere
La battitura della ‘Nzegna ha infatti origine da una leggenda popolare che vede protagonista un Signore di Conversano, gravemente malato, al quale appare in sogno una madonna vestita di stelle, che lo invita a recarsi a Carovigno per raggiungere la guarigione. A tal fine avrebbe dovuto cercare la sua immagine sacra dipinta nella grotta sul colle. Il nobile Signore si mette quindi in viaggio seguito dai suoi servi ma, ad un tratto, la carovana si perde nel fitto bosco. Viene però attratta da grida di alcuni pastori rimasti incastrati in un rovo insieme alla loro giovenca. Tagliando i rami per poter garantire loro la salvezza si trovano dinanzi la grotta della Madonna, davanti la quale il Signore guarisce immediatamente.
Per festeggiare l’evento, una volta tornati in paese, uno dei pastori inizia ad agitare un drappo colorato legato ad un bastone, per attirare l’attenzione della folla sul miracolo appena avvenuto. Ecco quindi che il simbolo di Carovigno diventa la ‘Nzegna, un’enorme bandiera che ancora oggi, grazie al Gruppo Sbandieratori Battitori ‘Nzegna, viene agitata e lanciata in aria a ritmo di musica durante la processione pasquale o nelle esibizioni ufficiali del gruppo.
Gli eventi legati alla ‘Nzegna
Le acrobazie del pastore vengono rievocate ogni anno, a Carovigno, in occasione del lunedì, del martedì e del sabato dopo Pasqua, proprio dinanzi la statua della Madonna del Belvedere. Due abili battitori ne ripetono le gesta al ritmo di musica popolare, creando un emozionante momento di devozione e di ammirazione. Il rito della battitura, profondamente legato al culto mariano, diviene nel corso dei secoli anche un atto propiziatorio per gli abitanti di Carovigno poichè, un eventuale caduta della ‘Nzegna, sarebbe un segno di cattivo auspicio per la città.
Carovigno, cosa vedere. Passeggia nel centro storico
Il centro storico di Carovigno è un intrigante dedalo di viuzze e di vicoli caratteristici, protetti dalle fortificazioni esterne. Le grandi porte di accesso, i torrioni, le chiese e l’enorme castello Dentice di Frasso, fulcro della città, la rendono nell’aspetto un perfetto borgo medievale. Le deliziose casette dipinte di bianco, le gradinate su cui spiccano poetiche frasi d’autore, i deliziosi dettagli che arredano facciate e piazze rendono questa città piacevole da esplorare in ogni stagione. Il centro storico è chiuso al traffico cittadino per cui è perfetto per le famiglie con bambini, liberi di passeggiare in tutta serenità alla scoperta dei suoi angolini deliziosi.
Su Corso Vittorio Emanuele, la strada principale del centro, trovi tanti locali dove assaggiare piatti tipici locali nella rilassante atmosfera del borgo. Poco più avanti invece trovi Piazza ‘Nzegna, il cuore pulsante della città di Carovigno. Qui si svolgono le manifestazioni legate al folklore locale. In questa piazza trovi anche due edifici di grande interesse storico e architettonico: la Chiesa del Carmine e l’ex convento dei Carmelitani, oggi chiamato Palazzo di Città.
Fai attenzione ai simboli
Passeggiando nel centro storico ti ritrovi dinanzi al palazzo del Municipio di Carovigno. Sulla porta d’ingresso puoi notare lo stemma in pietra del Comune, risalente al 1929. Si tratta di uno scudo che accoglie al suo interno un delfino cavalcato da un putto che suona la cetra. Sotto di esso la scritta “Car Brun” ti ricorda il rapporto di intesa tra Carovigno e Brindisi.
Trovi il simbolo del delfino in altri stemmi araldici della città poichè questo animale, considerato sacro al dio Nettuno, richiama il legame di Carovigno con il mare.
Carovigno, cosa vedere
Fai una degustazione di prodotti tipici locali
Se cerchi esperienza da fare con i bambini a Carovigno prova la fattoria didattica dellaMasseria Correo. L’azienda accoglie chiunque voglia fare conoscenza del mondo rurale pugliese, organizzando laboratori dedicati alla produzione dei prodotti caseari, come latte e burro, oppure creando itinerari tra gli animali della fattoria, da accarezzare, conoscere e mungere! Puoi anche fare degustazioni dei prodotti dell’azienda e assaggiare i loro formaggi, le mozzarelle e le ricotte accompagnate da freselle al pomodoro e focacce calde.
Sei un amante dell’olio di oliva? Raggiungi allora le Tenute Parco Piccolo di Carovigno. Qui, tra distese immense di ulivi secolari puoi degustare e acquistare i prodotti dell’azienda e partecipare, su prenotazione, a un tour nei frantoi dedicati alla lavorazione dell’olio EVO di Puglia. Per la tua beauty routine quotidiana puoi persino acquistare i prodotti naturali dell’azienda formulati per la cura del viso e del corpo, tutti rigorosamente a base di olio di oliva!
I wine lovers invece possono raggiungere le Cantine Due Palme e visitare i luoghi e i vigneti che hanno reso famosi i vini pugliesi nel mondo. Prenotando un tour presso l’azienda vinicola hai accesso alle cantine e a una degustazione di prodotti tipici locali, ovviamente abbinati ai vini classici delle Cantine Due Palme, come Il canonico Negramaro del Salento.
Raggiungi Torre Guaceto, la Riserva Naturale del Salento
Da Carovigno puoi facilmente raggiungere una delle Riserve Naturali più preziose d’Italia: Torre Guaceto. Il suo simbolo è appunto questa torre aragonese che, grazie alla sua peculiare posizione, riesce ad avere una vista spettacolare su ogni porzione di territorio circostante.
All’interno della riserva puoi fare numerose attività, come andare in bicicletta, fare snorkeling, bird watching..o semplicemente passeggiare tra i sentieri della macchia mediterranea e i tratturi, alla scoperta dei bellissimi panorami che questa zona regala. Se vuoi rilassarti al sole puoi puntare sulla spiaggia di Punta Penna Grossa, perfetta per le famiglie poichè ha un chiosco e un lido dove poter trovare ogni comodità possibile.
Inoltre presso il Centro Visite Al Gawsit c’è il Museo della Riserva, un posto magico dove puoi ammirare virtualmente gli ambienti del parco. Puoi perderti tra acquari mediterranei, filmati e riproduzioni in scala della riserva. Se invece sei amante della natura programma una visita all’orto botanico che, tra profumi e colori intensi delle piante aromatiche officinali, diventa una vera e propria esperienza sensoriale.
Fai un giro sul Trenino del Mare
Un’attività perfetta per le famiglie da fare nella Riserva di Torre Guaceto è un giro sul Trenino del mare. Il Tour “ferroviario” parte dalla spiaggia di Punta Penna Grossa, passa nella zona umida e arriva alla Torre Aragonese. Al finire del tour è previsto anche un tuffo in mare, facendo base nella bellissima spiaggia delle conchiglie.
Nella riserva poi è possibile partecipare alle varie manifestazioni che si tengono in diversi periodi dell’anno. Tanti sono i percorsi gastronomici organizzati dove, tra stand e laboratori, si promuove la sostenibilità ambientale educando i consumatori all’acquisto consapevole. Ad agosto ad esempio trovi la bellissima Kermesse “Sogno di un pomodoro di mezza estate”, dedicata al pomodoro fiaschetto, eccellenza del territorio pugliese.
Conosci i presidi Slow Food del territorio?
La Riserva naturale di Torre Guaceto ospita infatti numerosi progetti di produzione gastronomica. Qui ad esempio viene prodotto L’Oro del Parco, un delizioso olio di oliva salentina da agricoltura biologica. L’Ente Parco si distingue anche per la valorizzazione delle coltivazioni storiche e, sostenuto dal presidio Slow Food dell’Alto Salento, promuove la produzione del pomodoro fiaschetto, tornato in auge grazie alla passione dell‘Azienda Agricola Calemone.
Perchè visitare Carovigno
Carovigno è la città perfetta da esplorare in ogni stagione dell’anno, sia per il suo clima mite sia per le numerose esperienze da fare in città o nei dintorni. Il mare meraviglioso, raggiungibile in pochi minuti dal centro, e la vasta produzione enogastronomica rendono questa cittadina una meta perfetta per ogni tipologia di viaggiatore. L’attenzione ai dettagli e alla qualità dei prodotti si riversa nelle cucine dei bistrot dove, tra prodotti a km zero, puoi fare esperienze culinarie davvero fantastiche. Il fatto poi che Carovigno sia facilmente raggiungibile da altri punti di interesse della Puglia, come Brindisi e la Valle d’Itria, rende questo borgo perfetto per chi ama spaziare tra diverse località regionali. Il centro storico poi è piacevole da esplorare a passo lento, godendo dell’atmosfera fiabesca che sembra avvolgere perennemente questa porzione di Puglia.
Sogni di trascorrere due giornate indimenticabili immergendoti nella magia di Disneyland Paris? Sei nel posto giusto! Questa guida ti proporrà l’itinerario perfetto per massimizzare il divertimento nel parco a tema più amato d’Europa. Con le sue attrazioni mozzafiato, gli adorabili personaggi Disney e la sua atmosfera incantevole, Disneyland Paris offre un’esperienza davvero unica per tutta la famiglia. In due giorni potrai esplorare sia il Parco Disneyland che il Parco Walt Disney Studios, scoprendo una miriade di meraviglie lungo il percorso. Preparati a vivere un’avventura indimenticabile con questo itinerario dettagliato, che ti garantirà di sfruttare al massimo ogni minuto del tuo soggiorno a Disneyland Paris.
Disneyland Paris in due giorni
Disneyland Paris, noto in precedenza come Euro Disney Resort, è un complesso di parchi a tema situato a Marne-la-Vallée, vicino a Parigi, in Francia. È composto da due parchi principali: Disneyland Park e Walt Disney Studios Park. Disneyland Park è il parco più antico e offre un’ampia varietà di attrazioni, mentre Walt Disney Studios Park è dedicato al mondo del cinema Disney. Entrambi i parchi offrono un’esperienza magica e avvincente che affascina visitatori di tutte le età.
Perché visitare Disneyland Paris?
Ci sono molti motivi per visitare Disneyland Paris. In primo luogo, il parco offre un’esperienza unica che combina l’eccitazione delle attrazioni con l’atmosfera incantevole del mondo Disney. I visitatori possono incontrare i loro personaggi preferiti, assistere a spettacoli indimenticabili e immergersi completamente nel magico universo di Disney. Inoltre Disneyland Paris è facilmente accessibile da Parigi e offre un’opportunità perfetta per una breve fuga dalla città. Infine, Disneyland Paris è adatto a visitatori di tutte le età, bambini e adulti, e offre un’esperienza divertente per tutta la famiglia.
Pianificazione del viaggio a Disneyland Paris
Prima di iniziare la tua avventura a Disneyland Paris, è importante pianificare il tuo viaggio per massimizzare il tuo tempo nel parco. Ecco alcuni suggerimenti utili per la pianificazione:
1. Scegli le date del tuo viaggio – Prima di tutto, decidi quando desideri visitare Disneyland Paris. Tieni conto delle stagioni e degli eventi speciali che potrebbero influire sulla tua esperienza, come Halloween o Natale.
2. Prenota i biglietti – Acquista i biglietti per Disneyland Paris in anticipo per evitare lunghe code alle casse. Puoi acquistare i biglietti online o tramite agenzie di viaggio.
3. Scegli un alloggio vicino al parco – Per massimizzare il tuo tempo nel parco, è consigliabile alloggiare in un hotel o una struttura vicina a Disneyland Paris. Ci sono molte opzioni di alloggio a diverse fasce di prezzo.
Giorno 1: esplorazione del Parco Disneyland
Il primo giorno del tuo itinerario è dedicato all’esplorazione di Disneyland Park. Questo parco è diviso in cinque terre tematiche: Main Street, U.S.A., Adventureland, Frontierland, Fantasyland e Discoveryland. Ogni quartiere offre un’esperienza unica e meravigliosa. Ecco cosa puoi fare:
Main Street
Main Street è la via principale di Disneyland Park, ispirata alle cittadine americane del periodo vittoriano. Qui puoi camminare lungo la strada, visitare negozi a tema e goderti l’atmosfera nostalgica. Non perderti la parata di apertura che si tiene ogni mattina e la meravigliosa parata serale con tutti i personaggi Disney più famosi.
Adventureland
Adventureland è un quartiere pieno di avventure esotiche e misteri. Qui puoi esplorare la giungla a bordo di una barca nel Pirates of the Caribbean, affrontare la Phantom Manor di Adventure Isle e partecipare a una caccia al tesoro vera e propria.
Frontierland
Frontierland è una zona con un’ambientazione western strepitosa, che ti porterà nel selvaggio West americano. Qui puoi salire a bordo di una nave fluviale a vapore e navigare nel Mark Twain Riverboat, affrontare la montagna russa più famosa del mondo, Big Thunder Mountain, e assistere a uno spettacolo di cowboy al Chaparral Theater.
Fantasyland
Fantasyland è la terra dei sogni e delle fiabe, dove puoi incontrare i personaggi Disney, salire su attrazioni classiche come It’s a Small World e volare con Dumbo l’elefante. Non perderti il castello della Bella Addormentata nel Bosco, uno degli iconici simboli di Disneyland Paris.
Discoveryland
Discoveryland è un omaggio al futuro e alla fantascienza. Qui puoi esplorare le profondità del mare a bordo del Nautilus, volare tra le stelle con Orbitron e sperimentare la corsa spaziale di Star Wars Hyperspace Mountain, una delle attrazioni più adrenaliniche del parco.
Giorno 1: attrazioni e spettacoli da non perdere nel Parco Disneyland
Durante il tuo primo giorno a Disneyland Paris ci sono alcune attrazioni e spettacoli che non puoi assolutamente perdere. Ecco alcuni dei punti salienti:
1. Space Mountain – Questa celebre attrazione è una montagna russa spaziale che ti porta in un’avventura ad alta velocità nello spazio. Preparati per un’esperienza emozionante e mozzafiato.
2. Pirates of the Caribbean – Salta a bordo di una barca e viaggia attraverso una giungla infestata di pirati. Questa attrazione classica è un must per tutti i fan di Disney.
3. It’s a Small World – Questa attrazione ti porta in un viaggio intorno al mondo, tra meravigliose installazioni colorate, permettendoti di ammirare le tradizioni e le culture di diverse nazioni. La canzone orecchiabile ti rimarrà in testa per tutto il giorno.
4. Disney Illuminations – Ogni sera, Disneyland Park offre uno spettacolo di fuochi d’artificio mozzafiato con luci, musica e proiezioni sul castello. È un modo magico per concludere la tua giornata a Disneyland Paris.
Punti di ristoro nel Parco Disneyland
Durante la tua visita a Disneyland Park, è importante prendersi dei momenti di riposo per ricaricare le energie. Ecco alcuni luoghi dove puoi sederti, rilassarti e goderti l’atmosfera del parco degustanzo prelibatezze ispirate alle fiabe Disney
1. Auberge de Cendrillon – Questo è uno dei ristoranti tematici più quotati del parco Disneyland. Qui puoi assaggiare deliziose portate accompagnato dalle famose principesse Disney in persona, accompagnate dai loro principi!
2. Casa de Coco – Miguel è felice di darti il benvenuto in questa casa unica, dove potrai gustare piatti tradizionali messicani al suono di brani familiari, tra cui l’indimenticabile “Remember Me”.
Giorno 2: Alla scoperta del Parco Walt Disney Studios
Il secondo giorno del tuo itinerario è dedicato a Walt Disney Studios Park. Questo parco è dedicato al mondo del cinema Disney e offre una varietà di attrazioni e spettacoli che ti faranno sentire come una star del cinema. Ecco cosa puoi fare a Walt Disney Studios Park:
Front Lot
Front Lot è la prima area che incontrerai entrando in Walt Disney Studios Park. Qui puoi ammirare l’iconico Earffel Tower, il simbolo del parco, e visitare i negozi a tema. Questa zona è ideale per scattare foto e fare un po’ di shopping.
Production Courtyard
Production Courtyard è un’area che ti farà scoprire il dietro le quinte del mondo del cinema. Qui puoi assistere a spettacoli dal vivo, come il celebre Moteurs… Action! Stunt Show Spectacular, e visitare il cinema a 360 gradi CinéMagique.
Toy Story Playland
Toy Story Playland è un’area dedicata ai personaggi del film Toy Story. Qui puoi immergerti nel mondo dei giocattoli e salire su attrazioni come RC Racer, Slinky Dog Zigzag Spin e Toy Soldiers Parachute Drop.
Backlot
Backlot è un’area che ti farà sentire come una star del cinema. Qui puoi visitare il set di un film, assistere a uno spettacolo di effetti speciali al Studio Tram Tour: Behind the Magic e provare l’emozione di una corsa ad alta velocità sull’attrazione Avengers Assemble flight-force
Giorno 2: attrazioni e spettacoli da non perdere nel Parco Walt Disney Studios
Durante il tuo secondo giorno a Walt Disney Studios Park, ci sono alcune attrazioni e spettacoli che non puoi assolutamente perdere. Ecco alcuni dei punti salienti:
1. Ratatouille, The Adventure – Questa attrazione 4D ti porta nel mondo del film Disney-Pixar Ratatouille, permettendoti di vivere un’avventura culinaria emozionante a bordo di un’auto da cucina, facendoti diventare piccolo come un topolino.
2. The Twilight Zone Tower of Terror – Preparati per un’esperienza spettrale e mozzafiato sulla Twilight Zone Tower of Terror. Salirai su un ascensore che ti porterà in cima alla torre, per poi precipitare nel vuoto in un’emozionante caduta libera.
3. Crush’s Coaster – Salta su una tartaruga e vivi un’avventura sottomarina insieme a Crush, il simpatico personaggio di Alla ricerca di Nemo. Questa attrazione ti farà girare e girare mentre ti immergi nel mondo marino di Nemo.
Giorno 2: Punti di ristoro nel Parco Walt Disney Studios
Durante la tua visita a Walt Disney Studios Park, è importante prendersi dei momenti di riposo per ricaricare le energie. Ecco alcuni luoghi dove puoi sederti, rilassarti e goderti l’atmosfera del parco:
1. Place de Rémy – Questa piazza è dedicata al film Ratatouille e offre un’area con panchine dove puoi sederti e goderti l’atmosfera parigina. Qui trovi uno dei ristoranti tematici più famosi del mondo, Chez Remy, dove puoi mangiare le famose pietanze cucinate nel film, sentendoti piccolo piccolo come un topolino.
2. Stark Factory – Hai voglia di pizza o di pasta? Qui alla Stark Factory trovi uno spazio di lavoro high-tech dove i Vendicatori si riuniscono per lavorare sui loro equipaggiamenti. Tu puoi unirti a loro mangiando dallo Stark Menù potente tra una missione e l’altra.
Metti il turbo alla tua giornata con Disney Premier Access!
Avendo solo 2 giorni a disposizione per visitare i parchi Disney ti consiglio di prenotare i Disney Premier Access. Sono i nuovi Fast pass, ma a pagamento, e ti permettono di saltare la fila in alcune delle maggiori attrazioni dei parchi.
Acquista tramite l’app Disneyland Paris o aggiungilo al Pacchetto Hotel+Biglietti tramite il sito Web
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Il giorno della tua visita, scansiona il tuo codice QR all’ingresso di ciascuna attrazione
Raggiungi la corsia rapida e beneficia subita della magia Disney!
Conclusione e consigli finali per un’esperienza memorabile a Disneyland Paris
In conclusione, Disneyland Paris è un luogo magico che offre un’esperienza unica e indimenticabile per tutta la famiglia. Con il nostro itinerario dettagliato, hai tutte le informazioni necessarie per sfruttare al massimo ogni minuto del tuo soggiorno. Ricorda di pianificare in anticipo, prenderti dei momenti di riposo e goderti ogni istante nel parco. Buon divertimento a Disneyland Paris!