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Viaggiare con i bambini

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Il Parco Giardino Sigurtà è uno dei giardini più belli d’Italia, e si trova nel comune di Valeggio sul Mincio, a pochi chilometri da Verona. Vanta ben 360 ettari di prati, in cui sono incastonati laghetti, boschi e deliziose aiuole fiorite, che regalano al visitatore un’esperienza immersiva straordinaria. E’ il posto perfetto per entrare a contatto con la natura meravigliosa del Lago di Garda e ideale da visitare con i bambini. Dai vasti tappeti erbosi ai labirinti, ogni angolo del parco è un invito alla scoperta, al gioco e alla meraviglia.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini

Il Parco Giardino Sigurtà ha una storia antica che affonda le radici nel lontano 1407, quando il terreno venne acquistato dalla famiglia Contarini. Dopo diversi passaggi di proprietà, il parco fu acquistato nel 1941 dalla famiglia Sigurtà, che lo trasformò in un giardino botanico d’incredibile bellezza. Grazie al sistema di irrigazione che sfrutta le acque del vicino fiume Mincio il parco è una straordinaria oasi verde, e nel corso degli anni ha ottenuto premi internazionali per la sua eccezionale biodiversità e per la cura con cui viene mantenuto.

Oggi, il Parco Sigurtà è una meta apprezzata da persone di tutte le età, soprattutto dai bambini. Ogni angolo del giardino è pensato per offrire esperienze uniche, dalle fioriture coloratissime alle attrazioni ideali per i piccoli esploratori.

Il Parco Sigurtà è suddiviso in aree tematiche, ognuna delle quali offre una prospettiva unica sulla natura e invita a esplorare la bellezza di questo luogo incantato. 

Guida alla visita a piedi del Parco Giardino Sigurtà

Esplorare il Parco Giardino Sigurtà con i bambini è un’avventura emozionante. Tutte le aree sono perfette da visitare per le famiglie, dove natura, divertimento e curiosità si incontrano per creare un’esperienza coinvolgente.

Passeggia nel Viale delle Rose

l Viale delle Rose è senza dubbio una delle attrazioni più iconiche del parco. Questo lungo viale, fiancheggiato da oltre 30.000 rose delle varietà Queen Elizabeth e Hybrid Polyanta & Floribunda, offre uno spettacolo mozzafiato da aprile a maggio, quando le rose sono in piena fioritura. Passeggiando lungo questo viale, circondato dai colori e dal profumo intenso delle rose, ti senti avvolto da un’atmosfera romantica e fiabesca. Il viale si estende per più di un chilometro e termina con una vista spettacolare sul Castello Scaligero, che emerge all’orizzonte come in una scena da cartolina.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini, guida alla visita con informazioni utili sui prezzi e sugli orari.Passeggiare in questo viale con i bambini è un’esperienza affascinante. I piccoli possono ammirare la bellezza delle rose e apprendere qualcosa di nuovo sulla botanica, osservando da vicino la varietà dei petali e dei colori. È anche una fantastica opportunità per fare foto ricordo in un ambiente incantevole.

Prova ad uscire dal labirinto

Uno dei luoghi più amati dai bambini è senza dubbio il Labirinto. Costruito con oltre 1.500 piante di tasso, è una sfida avventurosa che stimola la curiosità dei più piccoli e diverte anche gli adulti. In questo labirinto vegetale, i bambini possono muoversi liberamente, cercando di trovare la strada giusta per raggiungere la torretta centrale, dove li aspetta una vista spettacolare sul parco. Questa esperienza non solo è divertente, ma aiuta anche a sviluppare il senso dell’orientamento e a vivere un momento di pura gioia.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini, guida alla visita con informazioni utili sui prezzi e sugli orari.

Corri nel grande tappeto erboso

Il Grande Tappeto Erboso è una vasta distesa di prato perfettamente curato, circondata da alberi secolari e laghetti. È uno dei luoghi più rilassanti del parco, dove è possibile fare un picnic, rilassarsi all’ombra di un albero, o semplicemente godersi la tranquillità del luogo. Al centro del tappeto erboso si trovano due laghetti fioriti di ninfee, con carpe koi che nuotano pigramente nelle acque. Questo angolo di paradiso è ideale per le famiglie, i bambini possono correre e giocare liberamente in sicurezza, mentre gli adulti si godono il panorama e la pace.

Nella parte alta della collina trovi la Meridiana Orizzontale, che rappresenta una visione simbolica del sole come sorgente di vita. Fatta costruire dalla signora Magda e da Giuseppe Sigurtà, attuali proprietari del parco, questo orologio solare stuzzica la curiosità di adulti e bambini ed è un omaggio a Galileo Galilei. 

Raggiungi l’Eremo di Laura e il Cimitero dei cani

L’Eremo di Laura, questo è il nome originario, è opera del Marchese Antonio Maffei e risale ai primi anni del 1800. Percorrendo la scalinata panoramica e attraversando la porta di ingresso puoi accedere alla statua raffigurante la Madonna. Nelle vicinanze dell’Eremo trovi inoltre l’emozionante Cimitero dei cani, uno dei luoghi più silenziosi e introspettivi del parco. Qui riposano. fedeli amici appartenuti alla famiglia Sigurtà. Il cimitero è segnalato da uno splendido laghetto in cui galleggiano ninfee bianche e dalla statua di un pastore belga, realizzata dall’artista Dante Carpigiani. 

Parco Giardino Sigurtà con i bambini, guida alla visita con informazioni utili sui prezzi e sugli orari.Parco Giardino Sigurtà con i bambini. Annusa i profumi del Giardino delle piante officinali

Un’altra area che i bambini troveranno affascinante è il Giardino delle Piante Officinali. Qui sono coltivate oltre 40 specie di piante aromatiche e medicinali, come lavanda, rosmarino, timo e salvia. Passeggiando tra le aiuole, i bambini possono annusare i diversi profumi e imparare a riconoscere alcune piante comuni. È un luogo didattico, dove i piccoli possono apprendere il valore delle piante nella vita quotidiana e la loro applicazione in cucina e nella medicina naturale. Lavanda, rosmarino, timo, salvia e tante altre erbe aromatiche sono coltivate qui, creando un’armonia di colori e profumi che rilassano i sensi. È un luogo didattico, perfetto quindi per imparare a riconoscere le piante e per scoprire i loro benefici. Questa zona è anche ideale per chi desidera immergersi nella natura in modo contemplativo, lasciandosi avvolgere dai profumi e dalla pace del luogo.

Abbraccia le querce e i cipressi del bosco

Addentrarsi nel Bosco delle Querce e dei Cipressi è un po’ come entrare in una favola. Gli alberi secolari, che si ergono maestosi verso il cielo, creano un’atmosfera misteriosa e avvolgente. Passeggiare tra questi giganti verdi dà un senso di pace e di rispetto per la natura. Il bosco offre un ambiente ombreggiato, ideale per le calde giornate estive, e si presta perfettamente per una passeggiata rigenerante. Qui si trovano anche alcune specie di alberi rare, che aggiungono un tocco speciale a questo angolo nascosto del parco. Abbraccia i tronchi degli alberi  per rigenerare la mente e per ritrovare il contatto con la natura primordiale.

Ammira il Giardino Acquatico delle Ninfee

Il Giardino Acquatico delle Ninfee è un’area magica, soprattutto per i più piccoli. I laghetti sono ricoperti da ninfee colorate e fiori di loto che galleggiano sull’acqua, creando un ambiente quasi fiabesco. I bambini rimangono affascinati dal delicato movimento delle foglie e dei fiori, e possono osservare i pesci che nuotano pacificamente sotto la superficie. Questo laghetto infatti è abitato da pesci e tartarughe, che completano l’armonia dell’ecosistema. Il Giardino Acquatico è un ottimo luogo per scattare fotografie e per trascorrere qualche minuto in contemplazione della quiete circostante. E’ un angolo del parco perfetto per un momento di quiete e per insegnare ai bambini l’importanza della biodiversità e del rispetto per l’ambiente.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini. Gioca con gli animali della fattoria didattica

Un’attrazione imperdibile per le famiglie con bambini è la Fattoria Didattica, dove i piccoli possono vedere da vicino animali come caprette, asini, pecore e galline. Questa area è pensata per offrire ai bambini un’esperienza educativa, avvicinandoli alla vita degli animali da fattoria. È un modo divertente e istruttivo per imparare a conoscere le specie animali e il loro ruolo nell’ecosistema. Durante la visita, i bambini possono partecipare a laboratori didattici, apprendendo nozioni di base sull’alimentazione degli animali e sull’importanza della sostenibilità.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini, guida alla visita con informazioni utili sui prezzi e sugli orari.Non perderti la passeggiata panoramica

La Passeggiata Panoramica è un sentiero che offre viste spettacolari sul fiume Mincio e sulla vallata circostante. È un percorso ideale per chi ama la fotografia e per chi desidera ammirare il paesaggio da un punto di vista privilegiato. La passeggiata si snoda tra i colli e permette di apprezzare la ricchezza della flora e della fauna della zona. Durante la camminata, si possono incontrare numerosi punti di sosta, perfetti per fermarsi e godere del panorama, magari scattando qualche foto ricordo.

Partecipa agli eventi in programma

Durante l’anno, il Parco Giardino Sigurtà organizza numerosi eventi, tra cui la famosa Tulipanomania in primavera, quando oltre un milione di tulipani colorano il parco, creando uno spettacolo indimenticabile. Puoi trovare inoltre mostre floreali, giornate dedicate alla scoperta della botanica e numerose attività per famiglie. Consulta il calendario eventi sul sito ufficiale del parco per avere tutte le inform in quanto le attività variano durante l’anno e alcune aree del parco possono essere decorate o allestite in modo speciale per l’occasione.

Costi  e orari

Il costo del biglietto per il Parco Giardino Segutrà è di 16,50 € a persona. I ragazzi dai 5 ai 14 anni pagano 10,50 €, mentre i bambini al di sotto dei 5 anni entrano gratis. 

Informazioni utili alla visita

All’interno del parco, presso la biglietteria, puoi optare per il noleggio di go-cart e di biciclette elettriche, mentre presso il bar trovi la fermata del trenino panoramico che, al costo di 5,00 € a persona, ti porta a spasso per il parco. I go-cart invece hanno un costo di 20,00 € l’ora, le bici elettriche 6,50 € l’ora. L’itinerario a piedi è sempre super consigliato, poichè non perdi scorci nascosti che solo passeggiando puoi scovare e visitare. 

Altre informazioni utili:

  • Nella stagione estiva è consigliabile portare un cappellino per il sole e uno spry per le zanzare.
  • E’ consigliato un abbigliamento comodo, e scarpe da trekking. Il terreno erboso, umido a prima mattina, può risultare scivoloso.
  • Purtroppo non è permesso l’accesso agli animali, se non ai cani guida per non vedenti.
  • Se hai intenzione di utilizzare un drone per filmare la tua visita al Parco Giardino Sigurtà hai bisogno di un’autorizzazione scritta da parte della direzione. Per cui è necessario richiederla prima del tuo arrivo.
  • In caso di pioggia il biglietto non verrà rimborsato.
  • All’interno del parco ci sono diversi punti di ristoro, ma non tutti sono aperti nella bassa stagione. Per cui se hai bambini porta con te snack e pranzo al sacco.
  • Nel parco trovi molte fontane da cui attingere acqua potabile, per cui porta con te la borraccia e fai una scelta ecologia ricaricandola nei vari punti messi a disposizione del visitatori.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini, guida alla visita con informazioni utili sui prezzi e sugli orari.Scarica l’App game Sigurtà, i giardini incantati

Il parco mette a disposizione dei visitatori anche un’App gratuita, Sigurtà Giardini incantati, utile se esplori il parco con i bambini. Scaricandola potrai aiutare lo scoiattolo Tà a raccogliere le ghiande dorate, utili a piantare nuove querce nel parco.  
Grazie all’utilizzo di QR Code posizionati lungo il percorso, i partecipanti potranno divertirsi nel risolvere gli indovinelli, in un gioco formativo che approfondisce diverse tematiche educative, dall’orienteering alla scoperta della natura, ma soprattuto legate al tema dell’ambiente!

Perchè visitare il Parco giardino Sigurtà con i bambini

Il Parco Giardino Sigurtà è un luogo che ispira, rilassa e affascina. La sua bellezza cambia con le stagioni, offrendo ogni volta un nuovo spettacolo di fiori e paesaggi. È un angolo di paradiso che invita a rallentare, a immergersi nella natura e a riscoprire il piacere della quiete e della contemplazione.

Il Castello di Malcesine, con le sue imponenti torri e il panorama mozzafiato sul Lago di Garda, non è solo un monumento di grande valore architettonico, ma un vero e proprio scrigno di storie e leggende. Questo castello, che si erge fiero e maestoso sulla sponda veneta del lago, rappresenta una fusione perfetta tra natura e storia, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Ma cosa rende il Castello Scaligero di Malcesine così speciale? In questo testo scoprirai non solo la storia di questa magnifica struttura, ma anche le emozioni e le esperienze che essa suscita in chi la visita.

Il Castello Scaligero di Malcesine

Per comprendere appieno l’importanza del Castello di Malcesine, è necessario fare un passo indietro nella storia. Costruito nel X secolo, il castello è stato eretto in un periodo in cui le regioni alpine erano teatro di conflitti e rivalità tra signori locali e potenze straniere. La sua posizione strategica, affacciata sul Lago di Garda e circondata da montagne, lo ha reso un avamposto fondamentale per il controllo della via d’acqua e delle terre circostanti.

Nel corso dei secoli poi, il castello è passato sotto il controllo di diverse famiglie nobili, tra cui gli Scaligeri, Signori di Verona e di gran parte del Lago di Garda. Questo periodo vede la costruzione di importanti opere di difesa, che contribuiscono a trasformare il castello in una vera e propria roccaforte. Gli Scaligeri erano noti infatti per la loro determinazione e per la loro abilità strategica, e il Castello di Malcesine divenne in poco tempo un prezioso simbolo del loro potere.

Con l’avvento del Rinascimento, il castello subisce ulteriori modifiche, adattandosi alle nuove esigenze e ai cambiamenti architettonici dell’epoca. La sua bellezza e la sua imponente struttura attirano anche artisti e scrittori, diventando una fonte d’ispirazione per opere letterarie e artistiche. Tra questi, il famoso scrittore tedesco Goethe, che visitò il castello nel 1786 e ne rimase profondamente colpito, scrivendo delle sue impressioni nel suo diario di viaggio.

Visita la Sala Goethe

La sala dedicata a Johann Wolfgang von Goethe racconta il  breve ma intenso soggiorno del celebre poeta tedesco a Malcesine e il suo entusiasmo per il paesaggio mozzafiato che ha ispirato i suoi scritti. La mostra ad egli dedicata è stata allestita nella vecchia polveriera del maniero, opera degli Austriaci, dove sono esposte immagini e scritti che il poeta ha narrato ispirandosi ai panorami del lago. Prenditi il tempo necessario per leggere le sue parole e per ammirare i suoi disegni. Questa sala offre ai genitori un momento culturale, mentre i bambini possono osservare disegni e scoprire storie curiose legate ai viaggiatori del passato. 

Dirigiti poi al cospetto del busto del poeta, collocato in un delizioso angolo fiorito proprio fuori la Sala Goethe. Da qui puoi iniziare la visita al Castello Scaligero di Malcesine, accedendo al secondo cortile, chiamato “Rivellino”. Quest’ultimo è protetto da imponenti mura merlate, raggiungendo le quali è possibile ammirare il meraviglioso panorama che si estende da nord a sud del lago, impreziosito dalla spettacolare presenza del Monte Baldo.

Scopri l’architettura del castello

L’architettura del Castello Scaligero di Malcesine è un perfetto esempio di come le esigenze militari e le influenze artistiche possano convivere armoniosamente. La struttura è caratterizzata da un mix di elementi romanici e gotici, con torri merlate, mura imponenti e una grande porta d’ingresso che accoglie i visitatori. Ogni dettaglio architettonico racconta una storia e riflette le diverse epoche che il castello ha attraversato.

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniSali sulla Torre o Mastio

La Torre del castello, alta e maestosa, offre una vista panoramica spettacolare sul lago e sulle montagne circostanti. La Torre sovrasta infatti, con la sua forma pentagonale irregolare, il borgo di Malcesine, erigendosi sul lago per 70 metri. Salire fino su in cima è un’esperienza che lascia senza fiato: l’azzurro del lago si fonde con il verde delle colline, creando un quadro naturale da cartolina. Una volta raggiunta la cima, con il vento che soffia leggero e il sole che illumina il paesaggio, puoi ascoltate il sussurro delle onde che lambiscono la riva. È un momento che invita alla riflessione e all’immaginazione.

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniEntra nel Castello Scaligero di Malcesine e visita i musei

Dai pressi del cortile, dove svetta un antico pozzo, si può accedere anche al piano terra del castello. Qui è possibile visitare il Museo delle Galee veneziane, e passeggiare  tra piccoli e colorati modellini di navi di ogni tipologia, che navigano abilmente sulle pareti laterali della sala. Sotto la pavimentazione puoi notare due vani illuminati, delimitati da balaustre. Pare che siano gli antichi accessi alle segrete del castello e sono collegati tra loro.  Entrambi poi si collegano alla Torre tramite un corridoio sotterraneo.

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniAl piano superiore è disposta una Sala Congressi, che oltre ad ospitare mostre temporanee, accoglie anche convegni e cerimonie. 

Scopri il Museo di Storia Naturale

Dopo aver oltrepassato il portone d’uscita, adiacente alla Sala Goethe, puoi riposarti su una panchina che vanta la migliore posizione panoramica del Garda. Siediti ed ammira le acque cristalline del lago, e le barche che veleggiano verso i porti della lunga e variegata costa. Dopo esserti goduto questo straordinario momento di relax, dirigiti al piano terra, dove è situato il Museo di Storia Naturale. 

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniIl percorso storico e naturalistico è suddiviso in nove sale. Quattro di esse sono dedicate al Lago di Garda mentre le restanti al paesaggio e alla montagna. Qui puoi conoscere il patrimonio archeologico e naturale del territorio, partendo dalla formazione geologica fino all’evoluzione della fauna e della flora locale, arrivando al clima e alla preziosa biodiversità del Monte Baldo e del Lago di Garda.

Le esposizioni del Museo di Storia Naturale del Castello Scaligero di Malcesine sono progettate per essere comprensibili a visitatori di tutte le età. Durante la visita puoi coinvolgere i tuoi sensi e quelli dei tuoi bambini in postazioni interattive multimediali, sonore, video e touch screen. Potete toccare le rocce, annusare i fiori del Monte Baldo, osservare e ascoltare i rumori del Lago, classificare gli uccelli e gli animali dell’ecosistema lacustre. 

Perchè fare una tappa al Castello Scaligero di Malcesine

Visitare il Castello di Malcesine è un’esperienza che suscita emozioni profonde. Non è solo la bellezza del luogo a colpire, ma anche il senso di connessione con il passato. Camminando tra le antiche mura infatti si possono quasi sentire le voci dei cavalieri e delle dame, i suoni delle armature che si scontrano e i sussurri delle storie d’amore che si intrecciano. È un viaggio nel tempo che stimola la fantasia e invita alla contemplazione.

Un altro aspetto che rende il castello speciale è la sua posizione privilegiata. Affacciato sul Lago di Garda, offre una vista spettacolare che cambia con le stagioni. In primavera il lago si riempie di colori vibranti mentre, in estate, è un luogo di vita e di festa.  L’autunno  invece dona alla zona sfumature dorate che creano un’atmosfera incantata, e in inverno, con la neve che si posa sulle montagne, tutto diventa magico e silenzioso. Ogni stagione può rivelare un nuovo aspetto di questo luogo, rendendolo un’esperienza unica ogni volta.

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniUn altro aspetto che affascina i visitatori sono le leggende legate al castello. Raccontare ai bambini storie di cavalieri, draghi e magie può trasformare una semplice visita in un’avventura emozionante. Il Castello di Malcesine, con i suoi musei, non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere. La ricchezza delle collezioni e l’approccio interattivo delle esposizioni rendono i musei una tappa imperdibile per chi desidera conoscere meglio la storia e l’ecologia della zona. Che si tratti di esplorare reperti storici o di scoprire la biodiversità locale, i musei del Castello di Malcesine offrono un’opportunità unica di apprendimento e divertimento.

Cosa fare nei dintorni del Castello Scaligero di Malcesine

Il Castello di Malcesine è immerso in un contesto naturale di straordinaria bellezza. Le montagne che circondano il lago offrono numerosi sentieri per escursioni, e il clima mite rende il luogo ideale per attività all’aria aperta. Famiglie, coppie e gruppi possono esplorare il parco che circonda il castello, fare pic-nic e godere della natura in tutta la sua bellezza.

Le escursioni nei dintorni sono perfette per i bambini, che possono avventurarsi in esplorazioni della flora e della fauna locali, dopo averla conosciuta nel Museo di Storia Naturale. Imparare a riconoscere piante e animali diventa così un gioco educativo, e i più piccoli possono scoprire i segreti della natura stando a contatto diretto con l’ambiente circostante. Questo stimola la loro curiosità e insegna loro l’importanza della salvaguardia della natura.

Inoltre, la zona intorno a Malcesine offre molte opportunità sportive. Dall’arrampicata al trekking, dal ciclismo alle passeggiate in barca sul lago, ci sono attività per tutti i gusti. Queste esperienze attive possono rafforzare il legame tra genitori e figli, creando ricordi indimenticabili da condividere.

Informazioni e prezzi

L’apertura del Castello Scaligero di Malcesine varia a seconda della stagione, per cui è sempre consigliabile visitare il sito ufficiale per avere informazioni dettagliate a riguardo. Nei mesi di marzo, aprile, ottobre e novembre l’orario di ingresso è a partire dalle 9:30 e fino alle 18:30, con ultimo ingresso alle 18:00, mentre da maggio a novembre chiude alle 19:30 ( ultimo ingresso ore 19:00 ). Il venerdi e il sabato, da maggio a settembre invece,  l’ingresso è consentito fino alle 22:00. 

Il prezzo del biglietto è di 6,00 €. I bambini dai 3 ai 6 anni pagano 3,00 € mentre i bambini al di sotto dei 5 anni entrano gratis.

Una delle tappe immancabili, se hai intenzione di fare un viaggio on the road in Sicilia, è la Valle dei Templi di Agrigento. La Valle dei Templi è un sito archeologico della Sicilia orientale, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.  Era denominata Agrakas, dall’omonimo fiume che bagna la zona, ed è stata indubbiamente una delle più importanti città del mondo antico, sia dal punto di vista economico che politico e sociale. Sorge proprio sotto la città di Agrigento, su un altipiano in posizione privilegiata che domina tutta la vallata e si affaccia sul mare. I bellissimi templi si notano già dalla strada costiera che porta verso la valle, da dove si innalzano imperiosi nelle loro colonne dorate.  Ad oggi è uno dei siti archeologici più grandi del mondo, con i suoi 1300 ettari di estensione. In questo articolo trovi informazioni utili per visitare la Valle dei Templi di Agrigento con i bambini.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

La Valle dei Templi è stata l’ultima tappa del nostro road trip in Sicilia con i bambini. Il mese della nostra visita è stato Aprile, durante le vacanze di Pasqua, e nonostante il forte vento che batteva sulla valle, le temperature erano piuttosto alte. Consiglio comunque  di portare giacche a vento e cappellini, borracce con acqua e il pranzo a sacco ( il bar all’interno dell’area ha prezzi molto alti). Opta anche per calzature comode, tipo snackers, visto il terreno sabbioso.  Inoltre, se hai bimbi piccoli e un pò pigri, è il caso di portare il passeggino. Il percorso è lungo e impegnativo. Un altro consiglio che mi sento di darti è di prendere un audioguida all’ingresso, lasciando una cauzione di 5,00 €. Anche se ogni postazione è descritta in maniera ottimale e puntigliosa sui cartelli antistanti, la voce narrante aggiunge quel pizzico di storia romanzata che non guasta in un sito del genere. Noi non abbiamo pagato alcun biglietto, solo la cauzione per l’audio guida, in quanto siamo capitati nell’area archeologica della Valle dei Templi la prima domenica di Aprile. Ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.

Come visitare al meglio la Valle dei templi

E’ consigliabile visitare l’intero sito archeologico a piedi,  tuttavia è presente uno shuttle bus che effettua diverse fermate durante il percorso, al costo di 3 €. Alla Valle si accede da due ingressi. Il primo ad ovest, che affaccia sulla strada principale e  porta al quartiere romano, e l’ingresso di Porta V, che è praticamente l’entrata principale, adiacente al grande  parcheggio tra gli ulivi centenari. Il costo del parcheggio è di 3€ per l’auto, 2€ per la moto, 5€ per il camper.

Cosa vedere nella Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Una volta all’interno della Valle dei Templi, non necessariamente dovrai seguire un itinerario stabilito. Noi, ad esempio, abbiamo lasciato scegliere ai bambini, seppur in maniera confusionale, i siti da vedere, ma siamo comunque riusciti a vederli tutti. La Valle comprende 12 templi, tre santuari, una grande necropoli ( che è piaciuta moltissimo ai bambini) e due importanti Agorà, la superiore e l’inferiore, che ospitavano botteghe e zone sacre.

Il Tempio di Eracle

Partendo dalla passeggiata principale, dalla parte orientale del parco, trovi il tempio di Eracle, uno dei più antichi di Girgenti, risalente addirittura al VI secolo a.C.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Il tempio della Concordia e il Tempio di Giunone, i siti più appezzati dai bambini

Il più maestoso ed instagrammabile sito della Valle è sicuramente il Tempio della Concordia. Il più famoso di Agrigento, il più fotografato e uno dei meglio conservati dell’antichità. Inoltre, è una delle strutture più apprezzate dai bambini  per la sua maestosità. Ancora sono perfettamente visibili la cella interna e il colonnato, in ottimo stato. Nel VI secolo a.C. venne trasformato in chiesa, e quindi l’ingresso fu spostato ad occidente.
Nella parte più orientale dell’area archeologica si erge con le sue maestose colonne doriche, il Tempio di Giunone. Eretto nel 450 a.C. e ristrutturato 50 anni dopo dai Romani, perché distrutto da un incendio.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Il maestoso Tempio di Giove

Altro immancabile sito da visitare è quello riguardante il Tempio di Giove, costruito in seguito ad una vittoria di Girgenti sui Cartaginesi. Era uno dei templi più grandi e più imponenti dell’antichità, e tra le sue colonne erano posti due giganteschi telamoni, enormi statue rappresentanti uomini in pietra che fungevano da sostegno al tetto. Nell’area sottostante invece è possibile vedere il Tempio di Dioscuri, eretto in onore di Castore e Polluce, i gemelli nati da uno delle tante scappatelle di Giove. Non è il sito originale, ma una ricostruzione fatta nel 1800 con i resti del tempio. Delle 34 colonne originali, solo quattro furono ripulite e rimesse in piedi.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Le Necropoli della Valle dei Templi

Sembrerà strano, ma le Necropoli sono state i luoghi più apprezzati dai bambini. Incuriositi dagli arcorsoli, le nicchie di sepoltura, si sono divertiti a girare tra i siti, spinti da una grande curiosità riguardo i riti e i luoghi di sepoltura. 

La Necropoli Paleocristiana della Valle dei Templi si trova più meno  fra il tempio di Giunone e il Tempio di Ercole. L’area  è articolata in diversi settori, e vi si possono trovare circa 130 tombe scavate nella roccia, dalla tipica forma trapezoidale. Dalla necropoli Paleocristiana si arriva al corridoio di accesso della più grande catacomba di Girgenti, la Grotta Fragapane. E’ una catacomba comunitaria, composta da corridoi, cubicoli e camere sepolcrali di rilevante grandezza, ricavate da vecchie cisterne risalenti all’età greca. Altri piccoli cimiteri si trovano anche sulla Via dei Sepolcri, un percorso ricavato da un canale di incanalamento dell’acqua, sempre risalente all’età greca. 

Un’altra Necropoli, la Giambertoni, è stata presa d’assalto dai bambini, forse incuriositi dalle sue nicchie di pietra calcarea. Di quest’area faceva parte la Tomba di Terone, che si trova a pochi passi dal Tempio di Ercole. 

 

La Valle dei Templi con i bambini a passo lento

Camminando nella Valle dei Templi di Agrigento, abbiamo potuto osservare, scoprire ed onorare la magnificenza dell’antica civiltà greca. E’ un luogo davvero suggestivo, valorizzato ancor di più dal contesto naturale in  cui  la Valle è inserita. La vista mozzafiato  che si ha dalla vallata poi, è davvero magica. Vale la pena trattenersi fino al tramonto, se possibile, quando gli ultimi, tiepidi raggi del sole si incanalano tra le colonne doriche dei templi, creando un atmosfera unica e incantata.

E’ un area archeologica dove camminare lentamente, nel silenzio dei propri pensieri, cercando di assaporare il più possibile l’atmosfera sognante che deriva dai millenni di storia di cui è intrisa questa terra. Anche con i bambini è possibile fare questa superba passeggiata nell’età greca in modalità slow, perché  attratti e affascinati  dalla magnificenza dei templi. Cercano inoltre di avere più informazioni  possibili su ogni sito visitato per poter fantasticare sulle battaglie, sui consoli, sulle discussioni e sui sacrifici che avvenivano nei Templi, rendendo reali, se pur per poco, le storie lette sui libri di scuola. 

La Sicilia è un isola dalle mille sfaccettature. Calda, accogliente, solare. Ricca di storia e pregna di cultura. Una regione da visitare almeno una volta nella vita, se possibile on the road, per deliziarsi con i meravigliosi paesaggi che man mano si incontrano durante il tragitto. In questo articolo ti porto alla scoperta della Sicilia orientale in un viaggio on the road perfetto se ti sposti con i bambini. 

Sicilia orientale on the road

Come raggiungere l’isola in auto

Abbiamo scelto la meravigliosa Sicilia per la vacanze pasquali e non ce ne siamo pentiti. Partiti da Gaeta abbiamo percorso la tanto demonizzata Salerno-Reggio Calabria, impiegando 5 ore per arrivare all’imbarco a Villa san Giovanni. La strada ormai è completamente finita e di facile scorrimento, l’unica pecca è che non ci sono autogrill, pertanto fai pipì prima di metterti in macchina e preparati dei panini se pensi di passare l’ora di pranzo viaggiando. L’unico punto di ristoro lo trovi oramai alla fine del percorso, ma non te lo raccomando. Usalo solo per le emergenze.

Sicilia orientale on the road con i bambini

Comincia il tour dai Giardini Naxos

Giardini Naxos è una splendida località sul mare, comoda sia per la praticità delle strade che per la logistica. Dovendo fare più spostamenti verso le altre città della Sicilia orientale puoi scegliere Giardini Naxos come meta di soggiorno del tuo road trip.  L’Hotel Hilton Giardini Naxos  potrebbe fare al caso tuo, anche perchè è uno dei pochi hotel aperti  fuori stagione e durante le festività pasquali, con spiaggia e piscina privata. Se vuoi scegliere tra più opzioni, controlla gli hotel con cozycozy, il motore di ricerca di alloggi che elenca tutte le opzioni disponibili per te da diverse piattaforme di prenotazione.

Giardini Naxos è una località prettamente turistica, con spiagge facilmente accessibili e locali che costeggiano il lungomare. Se vuoi rilassavi sulla spiaggia e godere della movida notturna  è il posto che fa per te. Ma non si sono altre cose da visitare.

Fai tappa a Taormina

Situata su una rocca a circa 200 mt dal mare, Taormina ha un patrimonio archeologico e architettonico di grande rilievo. E’ una tappa immancabile se hai intenzione di fare un viaggio on the road nella Sicilia orientale. Si può tranquillamente arrivare fino al centro storico in macchina e usufruire dei parcheggi a livello, o approfittare della caratteristica funivia che parte dal parcheggio di Isola bella e che ti permette di ammirare dall’alto l’incantevole costa sottostante. Altrimenti puoi muoverti con le navette pubbliche; in qualsiasi info point o nell’albergo stesso in cui soggiorni trovi biglietti, orari e cartine del posto.

A Taormina puoi visitare il Teatro antico, che vanta una vista fantastica sul golfo sottostante. Il biglietto costa 10,00 € a persona ed è gratuito per i bambini.

Il centro è completamente chiuso al traffico, quindi ideale se avete dei pargoli al seguito. Esci dal corso principale, che è molto commerciale,  e perdeti nei vicoli che si diramano su entrambi i lati. Nascondono interessanti scorci da fotografare, atelier di artisti, piccoli locali in cui fare un aperitivo in relax. Stai alla larga dai menù turistici,  anche se è molto difficile trovare qualche locale che offra piatti tipici. Piuttosto mangia un arancino strada facendo, ti sazierai di più e spenderai di meno. Inoltre è un prodotto tipico siciliano e vale davvero la pena assaggiarlo.  Piazza IX Aprile è un po il fulcro del paese, con i caratteristici bar all’aperto e la balconata che affaccia sul golfo.

Scopri Siracusa e Ortigia

Caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, la città di Siracusa è stata dichiarata dall’Unesco nel 2005 patrimonio dell’umanità. Siracusa è praticamente un isola nell’isola, in quanto la città si estende in parte sulla terraferma in parte sull’isola di Ortigia. Il centro storico si contraddistingue per il suo stile barocco, è chiuso al traffico quasi interamente, ben tenuto, pieno di locali e di negozi. Passeggiando si incontrano tutti i principali luoghi di interesse. Inoltre ci sono diverse mappe dislocate sui marciapiedi che ti aiuteranno ad individuare i siti storici e le chiese degne di una visita.

Partendo dal Tempio di Apollo si può percorrere tutta la strada costiera fino ad arrivare alla Fonte Aretusa, che è un po’ il cuore dell’isola. Una fonte di acqua dolce che riversa le sue acque nel mare.  Se sei appassionato di miti, leggi la leggenda di Aretusa e Alfeo. Da li si diramano diversi vicoletti, percorrendo i quali incontrerai  strada facendo il Museo dei pupi siciliani e il magnifico ed imponente Duomo di Siracusa.

Sicilia on the road. La Valle dei Templi ad Agrigento

Una delle tappe immancabili di un viaggio on the road in Sicilia, è la Valle dei Templi di Agrigento.  E’ un sito archeologico di  grande rilevanza storica e culturale, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.  Denominata Agrakas, fu indubbiamente una delle più importanti città del mondo antico, sia dal punto di vista economico che politico e sociale. Si trova in posizione strategica, proprio  sotto la città di Agrigento, su un altipiano che domina tutta la vallata e si affaccia sul mare.

I meravigliosi resti dei templi  si innalzano imperiosi verso il cielo, fieri e ben conservati, lasciandosi ammirare dalle migliaia di turisti che ogni anno visitano la Valle.  Ad oggi la Valle dei Templi è uno dei siti archeologici più grandi del mondo, estendendosi per 1300 ettari. Anche i bambini rimangono estasiati dinanzi a tanta bellezza. Inoltre, essendo il parco completamente chiuso al traffico, sono liberi di muoversi in tutta sicurezza in ogni direzione.

In più, per i più grandicelli, è preferibile prendere all’ingresso le audioguide, in modo tale da renderli partecipi e attivi nella visita. Ascoltare le storie dei monumenti e le gesta dei costruttori sono un valido supplemento alle normali lezioni che si trovano dei libri di scuola. Munitevi di borracce, scarpe comode e cappellini con visiera, nonchè di giacche a vento anche in estate.

Sicilia orientale on the road con i bambini

 

Perchè visitare la Sicilia orientale on the road con i bambini

La Sicilia è una regione incantevole e visitabile in ogni stagione dell’anno, anche in inverno, grazie al clima sempre mite. In primavera e in autunno si riesce a esplorare in maniera ottimale, perchè le temperature non sono eccessivamente calde. Le mezze stagioni sono da tenere presenti soprattutto se si viaggia con bambini al seguito. Evitando l’afa estiva saranno più invogliati a visitare le città e meno accaldati durante gli spostamenti in auto.

Ogni periodo regala paesaggi strepitosi, con colori che solo quest’isola riesce a mescolare tra loro in perfetta armonia. Le città e i siti archeologici sono tutti a misura di bambino, puliti e con zone chiuse al traffico.  Un occasione culturale di cui fare tesoro quindi, e un valido supporto per i compiti delle vacanze. Inoltre la gastronomia locale offre deliziosi piatti tipici di cui anche i più piccoli andranno matti, come gli arancini e la famosa granita siciliana. Un motivo in più per prenotare la tua vacanza in una delle isole più belle d’Italia.

 

Se stai programmando un viaggio on the road attraverso la costa meridionale della Sicilia fai una tappa nella città di Siracusa. E’ un vero gioiello della parte orientale dell’isola, facilmente visitabile a piedi anche con i bambini al seguito. Siracusa vanta ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, tanto da essere dichiarata nel 2005 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Scopri in questo articolo Siracusa e cosa vedere in città insieme ai bambini. 

Siracusa, cosa vedere

Passeggia sull’isola di Ortigia

Il centro storico della città di Siracusa è un isola. Si, una preziosa isola che risulta essere la parte più antica della città: Ortigia. E’ collegata alla terraferma da due piccoli ponti, il Ponte Umbertino e il ponte Santa Lucia, ed è un esplosione di arte, storia, cultura e gastronomia. In questo intreccio di viuzze caratteristiche e luminose si trovano moltissimi monumenti e famosi musei siciliani. Inoltre, oltre a graziose botteghe, qui si trovano bellissimi ristoranti e rinomati locali. Partendo dall’isola di Ortigia vai dunque alla scoperta delle meraviglie di Siracusa. Tutti i luoghi di interesse della città sono minuziosamente mappati nei cartelli che incontri lungo il percorso. 

Siracusa, cosa vedere con i bambini in Sicilia.
Il centro storico di Siracusa è un vero gioiello architettonico. Inoltre è chiuso al traffico e quindi ideale per le famiglie con i bambini.

Vai alla scoperta dei posti più belli come in una caccia al tesoro

Per i bambini il percorso da seguire diventa così una piccola caccia al tesoro. Ci sono diverse mappe dislocate sui marciapiedi che aiutano ad individuare i siti storici e le chiese degne di una visita. Se però i tuoi bambini sono molto piccoli, pigri e lagnosi, munisciti di passeggino o di qualsiasi dispositivo atto alla deambulazione coatta. Il tragitto è piacevole ma impegnativo e il caldo siciliano stancherebbe anche una gazzella del deserto.

Segui il percorso per visitare Siracusa

Partendo dal Tempio di Apollo puoi percorrere tutta la strada costiera fino ad arrivare alla Fonte Aretusa, che è un po’ il cuore dell’isola. E’ una fonte di acqua dolce che riversa le sue acque nel mare. A me è sembrate niente più che una grossa fontana con dei papiri al centro, ma se sei appassionato di miti, ti narro la leggenda di Aretusa e Alfeo. 

Aretusa, bellissima ninfa, per sfuggire alle attenzioni del dio Alfeo si rifugiò sull’isola di Ortigia, cercando protezione nella dea Artemide.  Quest’ultima, per salvarla, tramutò la meravigliosa ninfa in una fonte. Zeus però, toccato dal dolore di Alfeo, mutò anch’egli in un corso d’acqua, precisamente in un fiume del Peloponneso. In questo modo Alfeo avrebbe potuto raggiungere dalla Grecia la sua amata fonte percorrendo il Mar Ionio.

Questa fonte di acqua dolce a pochi metri dal mare è uno dei simboli per eccellenza di Siracusa. Da qui si diramano poi diversi vicoletti, percorrendo i quali incontrerai il Museo dei pupi siciliani e il magnifico ed imponente Duomo di Siracusa.

Siracusa, cosa vedere. Passeggia sul lungomare Alfeo

Passeggiando per Ortigia arrivi al Castello Maniace, posto sul bellissimo lungomare Alfeo. Quello che un tempo ospitava esclusivamente case di pescatori adesso vanta un cospicuo numero di locali, tra ristoranti e bar, che si affacciano sul mare straordinario della costa. Alla fine del percorso trovi il Castello Maniace, che prende il nome dal condottiero bizantino che ha conquistato Ortigia nei primi anni del millennio. Nel corso dei secoli diventa prima baluardo di reggenti siciliani, come Federico II, per poi divenire prigione e caserma dell’Esercito Italiano. 

Siracusa, cosa vedere con i bambini in Sicilia.
Il lungomare Alfeo porta dritto al Castello di Ortigia, uno dei monumenti più pittoreschi di Siracusa. Il mare che bagna questo tratto di costa ha dei magnifici riflessi turchesi.

Lasciati incantare dal Duomo di Siracusa

Stile barocco e rococò caratterizzano le facciate esterne di quello che inizialmente era un tempio dedicato ad Athena. Il Duomo di Siracusa fu chiesa cristiana e poi moschea, ma solo sotto l’impero normanno ritornò ad essere una chiesa cattolica. Sulle sue facciate e nei suoi interni restano segni indelebili dei vari stili dei popoli che si sono susseguiti. Collocato nella parte più alta dell’isola di Ortigia, questa meravigliosa cattedrale dedicata a Santa Maria della Natività sfoggia una delle facciate più belle della Sicilia. 

Siracusa, cosa vedere. Fai un salto al Teatro Greco

Il Teatro Greco di Siracusa ha subito diverse ristrutturazione da quando, nel V secolo Avanti Cristo, è stato costruito. Ad oggi è il fulcro del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa, nonchè uno dei siti storici più visitati della Sicilia orientale. Se vuoi visitare il teatro greco dovrai però riprendere la macchina perché è leggermente distante dal centro. Assicurati prima degli orari di apertura al pubblico. Noi purtroppo siamo  arrivati alle sei del pomeriggio ed il sito era già in chiusura. Mi hanno permesso di affacciarmi e devo dire che, dopo aver visto il teatro di Taormina, le quattro scalinate mi sono sembrate alquanto scialbe e trascurate nei secoli. Non so dire se vale la pena pagare 10,00 euro a persona per il biglietto d’ingresso. Ma i 50 centesimi per il bagno sono stati ben spesi.

Dove parcheggiare a Siracusa

Se hai scelto la Sicilia orientale come meta del tuo viaggio on the road e hai intenzione di fermarti una giornata a Siracusa, devi sapere innanzitutto dove lasciare l’auto. I parcheggi di Ortigia sono quasi tutti riservati ai residenti e l’isola è in gran parte pedonale. Una valida alternativa per parcheggiare l’auto quindi è il grande parcheggio a pagamento che si trova sul lungomare di Levante, il Parcheggio Talete. Dopo aver lasciato l’auto potrai passeggiare tranquillamente fino al ponte di ingresso ed entrare così ad Ortigia. La città, come già detto, è facilmente percorribile a piedi anche dai bambini. Non ci sono difficoltà nemmeno per i passeggini. Ci sono diverse navette elettriche a disposizione dei più pigri, ma ti consiglio vivamente di girare Siracusa a piedi per poterne cogliere le infinite sfumature e gli scorci più suggestivi. Spostandoti a piedi inoltre sarà piacevole fermarsi a sorseggiare un caffè o a degustare una granita in uno dei tanti bar della città. 

 

In un angolo del mondo che sembra uscito da un racconto di fantasia, nascosti tra formazioni rocciose scolpite dal tempo e dal vento, si trovano i Camini delle Fate. Questi misteriosi pinnacoli di roccia si elevano verso il cielo, come sentinelle silenziose di una storia millenaria e di leggende affascinanti. Sebbene spesso associati alla Cappadocia in Turchia, i Camini delle Fate esistono anche in Italia, in luoghi di rara bellezza, dove la natura ha lasciato la sua firma su paesaggi straordinari.

In questo articolo ti porto alla scoperta di questi luoghi magici, in un viaggio tra storia, geologia, leggende popolari e curiosità. Scopriremo dove si trovano in Italia, come si sono formati, e come puoi visitarli per vivere un’esperienza che ti farà sentire come se fossi entrato in un mondo incantato.

I Camini delle fate in Italia

Cosa sono i Camini delle Fate?

I Camini delle Fate, noti anche come piramidi di terra, sono formazioni geologiche straordinarie, create dall’erosione del vento e dell’acqua che ha scolpito il terreno nel corso di migliaia di anni. Si presentano come colonne di terra e roccia, spesso sormontate da un masso più grande che funge da “cappello”, proteggendo la colonna sottostante dall’erosione completa.

Queste formazioni sono il risultato di processi naturali lunghi e complessi. L’acqua, penetrando nel terreno durante le piogge, erode gradualmente la parte morbida della roccia, lasciando intatta quella più dura. Questo fenomeno si verifica solo in alcune aree specifiche dove il terreno è costituito da una combinazione di argilla e strati di roccia più resistente. Il risultato è una vera e propria opera d’arte della natura: pinnacoli che si stagliano contro il cielo, con forme bizzarre e affascinanti che sembrano essere opera di una forza misteriosa e soprannaturale.

La leggenda dei Camini delle Fate

Il nome stesso dei Camini delle Fate richiama il mondo delle leggende e della fantasia. Secondo antiche credenze popolari, queste strane formazioni rocciose sarebbero state create dalle fate, creature magiche che abitavano le montagne e le valli. Si racconta che le fate costruissero queste torri per nascondere i loro tesori o per erigere delle dimore dove vivere indisturbate dagli uomini.

In altre versioni della leggenda, i Camini delle Fate sarebbero stati rifugi o torri di guardia costruite dalle streghe per difendersi dagli spiriti maligni o per sorvegliare i viandanti che si avventuravano nelle valli montane. Qualunque sia la versione, l’immaginario popolare ha sempre attribuito a questi luoghi un’aura di mistero e magia, facendone una parte importante del folklore locale.

Anche se oggi sappiamo che la loro origine è puramente geologica, il fascino delle leggende legate ai Camini delle Fate rimane intatto, rendendo queste formazioni ancora più suggestive e interessanti per chi le visita.

Dove trovare i Camini delle Fate in Italia

Sebbene la Cappadocia sia la località più famosa al mondo per i Camini delle Fate, l’Italia può vantare alcuni luoghi dove la natura ha creato formazioni simili, altrettanto spettacolari e affascinanti. Vediamo dove puoi trovare questi straordinari pinnacoli rocciosi nel nostro Paese.

Le Piramidi di Segonzano, Trentino-Alto Adige

Uno dei luoghi più noti in Italia per ammirare i Camini delle Fate è il Trentino-Alto Adige, più precisamente nella valle di Cembra, dove si trovano le spettacolari Piramidi di Segonzano. Queste formazioni rocciose sono alte anche fino a 20 metri e si presentano come colonne di terra sormontate da grandi massi, che le proteggono dall’erosione.

Le Piramidi di Segonzano si sono formate circa 50.000 anni fa, in seguito alla glaciazione del periodo quaternario. Il lento scioglimento dei ghiacciai e il successivo processo di erosione hanno creato queste bizzarre colonne, che oggi attirano visitatori da tutto il mondo. Queste piramidi, con la loro imponenza e bellezza, sembrano davvero essere state modellate da una mano divina.

Dove trovare le Piramidi di Segonzano

Le Piramidi di Segonzano si trovano a circa 25 km da Trento, nel cuore della Valle di Cembra. Per raggiungerle, si può prendere l’autostrada A22 del Brennero e uscire a Trento, per poi seguire le indicazioni per la Valle di Cembra.

Una volta arrivati a Segonzano, un percorso ben segnalato ti condurrà fino alle piramidi, con diversi punti panoramici dove fermarsi ad ammirare queste straordinarie formazioni geologiche. Il percorso è adatto a tutti, anche se richiede un minimo di preparazione fisica, poiché ci sono alcune salite e tratti in pendenza.

Le Piramidi di Zone, Lombardia

Un’altra località italiana dove si possono ammirare i Camini delle Fate è Zone, un piccolo comune situato vicino al lago d’Iseo, in Lombardia. Le Piramidi di Zone sono state create dall’erosione dei depositi morenici lasciati dai ghiacciai e presentano colonne di terra sormontate da grandi massi.

Questa riserva naturale è un luogo di incredibile bellezza, dove la natura ha creato uno spettacolo geologico unico. Le piramidi si stagliano contro un cielo limpido, immerse in un paesaggio di boschi e prati. Camminare tra queste formazioni è un’esperienza che ti porta indietro nel tempo, quando forze primordiali hanno modellato il terreno creando queste straordinarie torri di terra.

Dove trovare le Piramidi di Zone

Le Piramidi di Zone si trovano a pochi chilometri dal lago d’Iseo, in provincia di Brescia. Il sito è facilmente raggiungibile in auto, seguendo le indicazioni per Zone e il Parco delle Piramidi. Una volta arrivati, troverai un percorso ad anello ben segnalato che ti permetterà di camminare tra queste maestose torri di terra.

Il sentiero è di facile percorrenza e adatto anche alle famiglie, con numerosi punti di osservazione panoramici. L’intero percorso richiede circa due ore per essere completato, ma ti consigliamo di prenderti tutto il tempo necessario per fermarti e ammirare il paesaggio mozzafiato.

Le Piramidi di Terra di Perca, Val Pusteria

In Val Pusteria, vicino al paese di Perca, si trovano le Piramidi di Terra di Plata, un altro straordinario esempio di Camini delle Fate in Italia. Queste formazioni si trovano in una valle secondaria, circondate da prati e boschi che contribuiscono a rendere l’atmosfera ancora più incantata.

I Camini delle fate in ItaliaLe Piramidi di Terra di Perca sono particolarmente suggestive durante l’autunno, quando i colori delle foglie che circondano le formazioni contrastano con il rosso e il marrone delle colonne di terra. Il paesaggio sembra quasi surreale, come se ci si trovasse all’interno di una fiaba. Questo luogo è una meta ideale per gli amanti della natura e per chi cerca un’esperienza di trekking in un contesto unico.

Come trovare le Piramidi di Terra di Perca

Per raggiungere le Piramidi di Terra di Perca si può partire da Brunico e seguire le indicazioni per il paese di Perca. Da qui, una breve escursione ti porterà fino alle piramidi. Il percorso è piuttosto semplice e adatto anche ai bambini, con tratti ombreggiati e punti di ristoro lungo il tragitto.

Questo luogo è particolarmente suggestivo durante i mesi autunnali, quando la luce dorata del sole al tramonto illumina le piramidi creando un’atmosfera magica. Tuttavia, le piramidi possono essere visitate in qualsiasi stagione dell’anno, offrendo sempre panorami spettacolari e un’esperienza immersiva nella natura.

Curiosità sui Camini delle Fate

Visitare i Camini delle Fate in Italia è un’esperienza emozionante e alla portata di tutti, purché si sia disposti a camminare lungo sentieri immersi nella natura. Ogni luogo ha percorsi ben segnalati e accessibili, adatti sia agli escursionisti più esperti che alle famiglie con bambini.

Oltre alla loro straordinaria bellezza, i Camini delle Fate nascondono anche alcune curiosità geologiche e storiche che li rendono ancora più affascinanti. I Camini delle Fate infatti non sono formazioni statiche, ma cambiano continuamente nel tempo. L’erosione continua a modellare le colonne, e il crollo di uno dei “cappelli” può portare alla scomparsa di un camino e alla formazione di uno nuovo.

 Anche se associati principalmente alla Cappadocia e all’Italia, i Camini delle Fate possono essere trovati in molte altre parti del mondo, tra cui gli Stati Uniti (Bryce Canyon), la Francia (Provenza) e la Svizzera. In alcune culture antiche inoltre, i Camini delle Fate erano considerati luoghi sacri e di culto. Si riteneva che fossero abitati da spiriti o divinità e che avvicinarsi a essi potesse portare fortuna o saggezza.

I Camini delle fate in Italia. Un Viaggio tra natura e magia

I Camini delle Fate sono molto più che semplici formazioni geologiche: sono testimonianze viventi della forza della natura, della sua capacità di scolpire paesaggi di incredibile bellezza e di creare luoghi che sembrano usciti da un sogno. Visitare questi siti in Italia è un’esperienza che ti permette di riconnetterti con la terra, di immergerti in storie antiche e di vivere la magia di luoghi che portano con sé millenni di storia. Che tu sia un amante della natura, un appassionato di geologia, o semplicemente in cerca di un’esperienza unica, i Camini delle Fate ti offriranno un viaggio emozionale indimenticabile. Lasciati affascinare dalle leggende che li circondano, ammira la loro bellezza selvaggia e lasciati ispirare da questi straordinari capolavori naturali.

La Costiera Amalfitana è uno dei luoghi più iconici d’Italia e del mondo, un tratto di costa che si estende lungo il Mar Tirreno, a sud di Napoli, nel cuore della Campania. Questo angolo di paradiso è noto per le sue scogliere mozzafiato, i suoi villaggi colorati abbarbicati sulle rocce, il mare cristallino e una storia che risale ai tempi dell’Antica Roma. Ogni angolo della Costiera racconta una storia, evoca emozioni e regala paesaggi che sembrano usciti da un dipinto. Questo articolo ti condurrà alla scoperta dei luoghi più iconici e imperdibili della Costiera Amalfitana, con consigli su cosa vedere in questo viaggio emozionale che ti farà sognare e desiderare di essere lì, ad assaporare la dolce vita italiana.

Costiera Amalfitana. Cosa vedere nei luoghi più iconici

Positano: la perla della Costiera

Positano è, senza dubbio, uno dei luoghi più famosi della Costiera Amalfitana e uno dei borghi più fotografati al mondo. Questo piccolo gioiello sembra essere scolpito nella roccia, con le sue case color pastello che scendono a cascata verso il mare. Le stradine strette e tortuose sono un labirinto di scale, boutique eleganti, ristoranti e gallerie d’arte, dove ogni angolo regala una vista mozzafiato. Passeggiare per Positano è come entrare in una cartolina vivente.

Ogni angolo offre una vista spettacolare: il mare blu intenso che si staglia contro le case colorate, le bouganville che esplodono di colore e profumo, e la chiesa di Santa Maria Assunta con la sua caratteristica cupola maiolicata. Una delle esperienze imperdibili è quella di rilassarsi sulla spiaggia di Spiaggia Grande, dove puoi affittare un lettino e goderti il sole, oppure prendere una barca per esplorare le grotte e le insenature nascoste lungo la costa.

Positano rappresenta l’essenza della Costiera Amalfitana: romantica, pittoresca e inebriante. È un luogo che sa affascinare con la sua bellezza senza tempo e con la sua atmosfera rilassata, che ti fa sentire parte di un mondo diverso, lontano dallo stress della vita quotidiana.Costiera Amalfitana. Cosa vedere nei luoghi più iconici

Amalfi: il cuore della Costiera

Amalfi, che dà il nome all’intera Costiera, è una città ricca di storia e cultura. Fondata nel IX secolo come una delle quattro Repubbliche Marinare, Amalfi era un importante centro commerciale nel Mediterraneo. Oggi, conserva il suo fascino antico, con il centro storico dominato dalla magnifica Cattedrale di Sant’Andrea, simbolo della città. Arrivare ad Amalfi significa immergersi in una città vibrante e affascinante. La Cattedrale di Sant’Andrea, con la sua maestosa scalinata, è un capolavoro dell’arte arabo-normanna, e all’interno custodisce meravigliose opere d’arte sacra e le reliquie di Sant’Andrea. Il Chiostro del Paradiso, accanto alla cattedrale, è un’oasi di pace e bellezza, con i suoi archi bianchi che incorniciano il cielo azzurro. Dopo aver esplorato il centro, dirigiti verso la Spiaggia di Amalfi, dove potrai rilassarti e fare una nuotata nel mare cristallino.

Amalfi è il cuore pulsante della Costiera, una città che riesce a coniugare la sua storia gloriosa con un’atmosfera accogliente e vivace. È un luogo dove la bellezza del passato si fonde perfettamente con il fascino mediterraneo del presente, regalando a ogni visitatore un’esperienza indimenticabile.

Ravello: un balcone sul paradiso

Arroccata su una collina che domina il mare, Ravello è famosa per le sue vedute spettacolari e per i suoi giardini lussureggianti. Questo tranquillo borgo ha ispirato poeti, musicisti e artisti per secoli, e continua a essere un rifugio di pace e bellezza per chiunque lo visiti. Ravello è anche la sede di uno dei festival di musica più prestigiosi d’Europa, il Ravello Festival, che si tiene ogni estate. Uno dei luoghi più magici di Ravello è Villa Cimbrone, un’antica dimora che ospita uno dei giardini più belli d’Italia.

Qui, passeggiando tra statue classiche e fiori profumati, arriverai al Terrazzo dell’Infinito, un balcone sospeso sopra il mare che offre una delle viste più mozzafiato della Costiera Amalfitana. Anche Villa Rufolo, con i suoi giardini fioriti e la sua architettura affascinante, è una tappa imperdibile. Non dimenticare di sederti in uno dei caffè panoramici per sorseggiare un bicchiere di limoncello mentre ammiri il panorama.

Ravello è un luogo magico e senza tempo, dove la bellezza naturale e l’eleganza si fondono per creare un’atmosfera unica. È un luogo che invita alla riflessione e all’ispirazione, con vedute che tolgono il fiato e giardini che sembrano usciti da un sogno. Ravello è una tappa obbligata per chi cerca la bellezza e la serenità.Costiera Amalfitana. Cosa vedere nei luoghi più iconici

 

Costiera Amalfitana, cosa vedere. Praiano: il fascino di un borgo autentico

Praiano è un borgo meno conosciuto rispetto a Positano e Amalfi, ma proprio per questo conserva un fascino autentico e rilassato. Situato tra Positano e Conca dei Marini, Praiano è il luogo ideale per chi cerca una fuga tranquilla, lontano dalle folle, senza rinunciare alla bellezza della Costiera Amalfitana. Praiano è famosa per i suoi tramonti spettacolari, che tingono il cielo e il mare di tonalità dorate e rosa. Uno dei luoghi migliori per godersi il tramonto è la Chiesa di San Gennaro, con la sua pittoresca piazza affacciata sul mare.

Le spiagge di Praiano, come Marina di Praia e Gavitella, sono piccole e tranquille, ideali per una giornata di relax. Inoltre da Praiano partono alcuni dei sentieri più belli della Costiera, come il celebre Sentiero degli Dei, che regala vedute spettacolari lungo tutto il percorso. Praiano è il luogo perfetto per chi desidera vivere la Costiera Amalfitana in modo più autentico e rilassato. Con le sue vedute incantevoli, le sue spiagge tranquille e la sua atmosfera genuina, Praiano rappresenta un rifugio perfetto per chi cerca la bellezza nella semplicità.

Costiera Amalfitana, cosa vedere. Furore: il fiordo segreto della Costiera

Furore è uno dei luoghi più singolari della Costiera Amalfitana, noto per il suo incredibile Fiordo di Furore, una stretta insenatura scavata dal mare che si insinua tra alte scogliere. Questo piccolo villaggio, che sembra scolpito nella roccia, è una delle gemme nascoste della Costiera e offre un paesaggio unico e selvaggio. Il Fiordo di Furore è uno dei luoghi più fotografati della Costiera Amalfitana, grazie alla sua bellezza naturale e alla sua atmosfera suggestiva. Qui puoi fare una nuotata nelle acque cristalline o semplicemente ammirare il paesaggio dalla strada sovrastante.

Ogni anno, Furore ospita una famosa competizione di tuffi dalle grandi altezze, che attira spettatori da tutto il mondo. Furore è noto anche come il “borgo dipinto” grazie ai murales che decorano le case del paese. Questi dipinti, realizzati da artisti di fama internazionale, raccontano storie di mare, di vita contadina e di tradizioni locali, creando un museo a cielo aperto che arricchisce il fascino del borgo.

Furore è un luogo di straordinaria bellezza naturale, dove il mare e la montagna si incontrano in un paesaggio mozzafiato. È un angolo nascosto della Costiera che incanta per la sua atmosfera selvaggia e incontaminata, un luogo che sembra fuori dal tempo e che regala emozioni intense.

Cetara: Ii fascino del borgo dei pescatori

Cetara è un piccolo borgo di pescatori situato all’estremità orientale della Costiera Amalfitana. Questo villaggio è famoso per la sua tradizione marinara e per la produzione di colatura di alici, un condimento tipico ottenuto dalla fermentazione delle alici. Cetara conserva un fascino autentico e genuino, lontano dal turismo di massa. Passeggia tra le strette stradine di Cetara, dove case color pastello si affacciano su vicoli acciottolati. Visita la Chiesa di San Pietro Apostolo, con la sua cupola maiolicata, e scopri la Torre Vicereale, un’antica torre di avvistamento sul mare.

Goditi poi una giornata di sole sulla spiaggia di Cetara, una piccola baia tranquilla e riparata. L’acqua cristallina e la sabbia dorata la rendono perfetta per un pomeriggio di relax. Partecipare a un tour in barca ti permette di scoprire la bellezza della Costiera dal mare. Potrai ammirare le scogliere, le calette nascoste e, magari, fare un tuffo in acque incontaminate.

Maiori e Minori: le gemelle della Costiera

Maiori e Minori sono due borghi vicini, situati lungo la costa, noti per le loro spiagge ampie e la loro atmosfera rilassata. Se cerchi una destinazione dove goderti il mare senza rinunciare alla bellezza dei borghi storici, Maiori e Minori sono il luogo perfetto per te. Maiori vanta la spiaggia più lunga della Costiera Amalfitana, un arenile ampio e sabbioso che si estende per oltre un chilometro. Qui, il mare è calmo e adatto alle famiglie, e lungo la passeggiata si trovano ristoranti e bar dove gustare una granita al limone o un gelato artigianale.

Una delle attrazioni più belle di questa zona è il Sentiero dei Limoni, un percorso panoramico che collega Maiori a Minori attraversando le colline coltivate a limoni. Camminare su questo sentiero è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: l’odore dei limoni, il suono delle cicale, la vista sul mare e sulle colline. È un itinerario che ti permette di scoprire il lato più autentico e rurale della Costiera.

Minori invece è un borgo piccolo ma ricco di storia. La Basilica di Santa Trofimena è il suo cuore spirituale, una chiesa che custodisce le reliquie della santa patrona e che rappresenta un importante luogo di culto per gli abitanti del borgo. Maiori e Minori sono destinazioni ideali per chi cerca una vacanza rilassante sulla Costiera Amalfitana. Qui, puoi goderti il mare, il sole e la tranquillità, immerso in un’atmosfera autentica e accogliente.

Costiera Amalfitana. Cosa vedere nei luoghi più iconici

La Costiera Amalfitana è un luogo che incanta e affascina, un angolo d’Italia dove la bellezza naturale si fonde con la storia e la cultura, creando un’esperienza di viaggio unica al mondo. Ogni borgo, ogni spiaggia, ogni sentiero racconta una storia, e visitare questi luoghi significa immergersi in un mondo di colori, profumi e sensazioni che ti rimangono nel cuore.

Se stai cercando una destinazione che ti offra paesaggi mozzafiato, borghi pittoreschi e un’accoglienza calorosa, la Costiera Amalfitana è il luogo che fa per te. Preparati a vivere un viaggio indimenticabile, un’esperienza che ti cambierà per sempre e che ti farà innamorare di questo angolo di paradiso.

L’estate è il momento perfetto per staccare la spina e dedicarsi al divertimento, e i parchi acquatici rappresentano una delle mete più amate da famiglie, gruppi di amici e chiunque voglia godere del sole e del fresco in un ambiente spensierato. Nel Lazio, regione che vanta una varietà di attrazioni naturali e culturali, i parchi acquatici offrono un rifugio perfetto per sfuggire al caldo estivo. In questo articolo ti guiderò alla scoperta dei migliori parchi acquatici del Lazio, con dettagli su come raggiungerli, su cosa aspettarsi e su come trascorrere una giornata indimenticabile tra scivoli, piscine e divertimento per tutte le età.

I migliori parchi acquatici del LazioI migliori parchi acquatici del Lazio

Zoomarine – Torvaianica (Roma)

Zoomarine è senza dubbio uno dei parchi acquatici più famosi del Lazio, e si trova a Torvaianica, a pochi chilometri da Roma. Oltre alle attrazioni acquatiche, Zoomarine offre un’esperienza unica grazie alla sua combinazione di parco divertimenti e parco tematico marino, con spettacoli di delfini, leoni marini e uccelli tropicali.

Tra le attrazioni principali trovi una vasta gamma di scivoli, da quelli più tranquilli e rilassanti a quelli ad alto tasso di adrenalina, come il Kamikaze, che ti farà sfrecciare a velocità vertiginose.
A Zoomarine trovi poi diverse piscine con onde e giochi d’acqua per tutte le età, perfette per rinfrescarsi e divertirsi, nonchè un’area dedicata ai bambini. Il parco acquatico è infatti ideale per le famiglie grazie all’area attrezzata per i più piccoli, con scivoli e giochi d’acqua sicuri.

Non mancano poi gli spettacoli con gli animali, come lo show del delfinario. E’ uno dei momenti clou della giornata e lo spettacolo dei delfini è un’esperienza emozionante che lascia grandi e piccini senza fiato. Puoi assistere anche allo show dei rapaci e degli uccelli tropicali, con esibizioni che affascinano con voli e acrobazie di aquile, falchi e coloratissimi pappagalli.

Come raggiungere Zoomarine

  • In auto. Da Roma, prendi la SS148 Pontina in direzione Pomezia-Torvaianica e segui le indicazioni per Zoomarine. Il parco dispone di un ampio parcheggio. 
  • In treno e autobus.  Dalla Stazione Termini di Roma, prendi il treno per Pomezia, poi l’autobus diretto per Zoomarine.

Consigli utili per visitare Zoomarine 

Arriva presto! Zoomarine è molto frequentato in estate, sopratutto nei week end, quindi è consigliabile arrivare presto per evitare code e assicurarsi un posto nei pressi delle attrazioni preferite. Prenota i biglietti online. Prenotando in anticipo, puoi ottenere sconti e eviti l’attesa alla biglietteria. Ricorda di portare costume, asciugamano, crema solare e ciabatte, oltre a un cambio asciutto per il rientro.

Aquafelix – Civitavecchia (Roma)

Aquafelix, situato a Civitavecchia, è uno dei parchi acquatici più grandi del Lazio, ed è perfetto per una giornata di svago e relax. Il parco offre una varietà di attrazioni acquatiche immerse in un ambiente curato e circondato dal verde, a pochi passi dal mare.

Tra le attrazioni di maggiore interesse trovi il Doppio Toboga, uno scivolo a doppia pista che regala un’esperienza mozzafiato, perfetto per chi cerca un po’ di adrenalina. Non perderti poi la piscina a onde, ideale per chi ama divertirsi tra le onde, con la possibilità di rilassarsi nelle aree circostanti tra una nuotata e l’altra.
Prova inoltre il Fiume lento, un fiume artificiale su cui si può galleggiare comodamente su ciambelle gonfiabili, per un momento di relax totale.

Come raggiungere Aquafelix

  • In auto. Da Roma, prendi l’autostrada A12 fino all’uscita Civitavecchia Sud, poi segui le indicazioni per Aquafelix.
  • In treno e autobus. Dalla stazione di Civitavecchia, prendi l’autobus locale che porta direttamente al parco.

Consigli utili per visitare Aquafelix

Organizza il pranzo. Aquafelix dispone di diverse aree pic-nic, ma è anche possibile pranzare nei ristoranti e chioschi del parco che offrono un’ampia scelta di piatti, dalla pizza al fast food. Acquista il Fast Pass, così eviterai le lunghe attese alle attrazioni più popolari. 

Hydromania – Roma

Hydromania è uno dei parchi acquatici più accessibili da Roma, situato a pochi chilometri dal centro. Il parco è noto per la varietà di scivoli e piscine, ed è la destinazione ideale per chi cerca un mix di divertimento e relax senza allontanarsi troppo dalla città. Tra le attrazioni più interessanti trovi Black Hole, un tubo chiuso che ti porta in una corsa adrenalinica tra curve e discese nel buio più totale.
Una delle attrazioni più amate è la piscina a onde, dove si può nuotare e divertirsi tra onde artificiali che simulano quelle del mare.
Se hai bambini piccoli portali nell’area a loro dedicata, con scivoli e giochi d’acqua sicuri e divertenti.

Come raggiungere Hydromania

  • In auto. Da Roma, prendi la via Aurelia in direzione Fiumicino e segui le indicazioni per Hydromania. Il parco dispone di un ampio parcheggio gratuito.
  • In autobus. Dalla stazione di Roma Termini, prendi la metro fino a Cornelia, poi prendi l’autobus 906 che porta direttamente al parco.

Consigli utili per visitare Hydromania

  • Prepara un cesto da picnic. Il parco dispone di aree picnic dove poter pranzare all’ombra degli alberi. In alternativa, ci sono diversi punti ristoro con offerte per tutti i gusti.
  • Noleggia ombrelloni e lettini. Per garantirti un angolo di relax, è possibile noleggiare ombrelloni e lettini. Ti consiglia di farlo appena  arrivi al parco, per evitare che siano esauriti.

Scivosplash – Latina

Scivosplash è un parco acquatico situato a Latina, perfetto per una giornata in famiglia. Con le sue attrazioni pensate per tutte le età, Scivosplash è il luogo ideale per divertirsi insieme ai più piccoli in un ambiente accogliente e sicuro. Qui trovi un’area interamente dedicata ai più piccoli, con scivoli e giochi d’acqua a misura di bambino. Se cerchi invece un momento di puro relax prova la piscina idromassaggio, con getti d’acqua che massaggiano dolcemente, ideali per una pausa rilassante. Anche il Lazy River ti permette di goderti la serenità e la calma, scendendo dolcemente a bordo  di ciambelle gonfiabili. 

Come raggiungere Scivolosplash

  • In auto. Da Roma, prendi la SS148 Pontina in direzione Latina e segui le indicazioni per Scivosplash
  • In autobus. Da Latina, sono disponibili autobus locali che portano direttamente al parco.

Consigli utili per visitare Scivolosplash

Porta i tuoi giochi d’acqua. Se hai bambini piccoli infatti puoi portare con te giochi d’acqua per rendere la giornata ancora più divertente.
Controlla gli orari degli spettacoli.  Durante la giornata, Scivosplash organizza spettacoli e animazione per i bambini, quindi è utile informarsi sugli orari per non perderli.

Miami Beach – Borgo Piave (Latina)

Miami Beach, situato a Borgo Piave, è una delle attrazioni acquatiche più grandi e complete del Lazio. Il parco è caratterizzato da una grande spiaggia artificiale con sabbia bianca, che ricrea l’atmosfera delle coste esotiche, offrendo un’esperienza unica nel cuore del Lazio. Prova Kamikaze e Anaconda, due scivoli tra i più emozionanti del parco, per gli amanti delle discese rapide e delle curve mozzafiato. Tuffati poi nella Laguna Relax, una vasta piscina con idromassaggio e zone relax, perfetta per chi cerca un po’ di tranquillità, e distenditi sulla Spiaggia Artificiale, un’ampia area di sabbia bianca, ideale per prendere il sole e rilassarsi come in riva al mare.

Come raggiungere Miami Beach

  • In auto: Da Roma, prendi la SS148 Pontina in direzione Latina, poi segui le indicazioni per Borgo Piave e Miami Beach.
  • In autobus: Da Latina, prendi l’autobus locale che ti porterà direttamente al parco.

Consigli utili per visitare Miami Beach

Se preferisci portare il pranzo da casa, una borsa frigo può essere utile per mantenere freschi i cibi e le bevande. Prenota in anticipo il lettino in spiaggia. La spiaggia artificiale è una delle attrazioni più popolari, quindi è consigliabile prenotare un lettino appena si arriva al parco. 

Hawaii Park- Cassino ( Frosinone )

Hawaii Park è un affascinante parco acquatico situato a Cassino, nel cuore del Lazio, che offre una giornata di puro divertimento e relax per tutta la famiglia. Questo parco è una vera e propria oasi estiva, perfetta per chi desidera sfuggire al caldo e trascorrere del tempo in un ambiente tropicale senza allontanarsi troppo da casa.

Una delle attrazioni più amate del parco è la piscina con onde, che ricrea l’effetto del mare, offrendo momenti di divertimento sia per i più piccoli che per gli adulti. Hawaii Park dispone inoltre di una serie di scivoli emozionanti, tra cui il Kamikaze e il Toboga, che regalano discese adrenaliniche e risate assicurate. Un’area interamente dedicata ai più piccoli, con scivoli a misura di bambino e giochi d’acqua sicuri, è la Laguna dei Bamnini, dove i genitori possono rilassarsi mentre i bambini si divertono in tutta sicurezza.

Hawaii Park mette a disposizione dei suoi ospiti un’area picnic ombreggiata, dove poter consumare il pranzo portato da casa o acquistato nei punti ristoro del parco. Per chi desidera rilassarsi tra un tuffo e l’altro, è possibile noleggiare lettini e ombrelloni, garantendo così un angolo di comfort durante tutta la giornata.

Come raggiungere Hawaii Park 

  • In auto.  Tramite l’Autostrada A1, prendi l’uscita per Cassino, e segui le indicazioni per Via Sferracavalli, 105. Il parco dispone di un ampio parcheggio gratuito.

Consigli utili per visitare Hawaii Park

Nel parco trovi ristorante, bar, docce calde e spogliatoi. Porta con te un cambio asciutto. Puoi fare un pic-nic nelle aree adibite dei boschi o scegliere di mangiare al ristorante. 

I migliori parchi acquatici del Lazio. Hawaii Park a CassinoI migliori parchi acquatici del Lazio

I parchi acquatici del Lazio offrono un’ampia varietà di esperienze, da quelle più adrenaliniche a quelle rilassanti, in contesti che spaziano dal mare alla campagna. Che tu stia cercando una giornata di pura adrenalina sugli scivoli o un momento di relax in piscina, troverai sicuramente il parco acquatico perfetto per te.

Queste destinazioni sono ideali per creare ricordi indimenticabili con la famiglia e gli amici, immergendoti in un mondo di divertimento e avventura. Preparati a tuffarti, scivolare e rilassarti sotto il sole del Lazio, godendo di tutto ciò che questi fantastici parchi acquatici hanno da offrire.

Una delle regioni più straordinarie del Portogallo è senza dubbio l’Algarve. Vanta territori meravigliosi e selvaggi in cui perdersi tra paesaggi spettacolari e tratti di costa unici al mondo. Una delle tappe da non perdere durante un viaggio in Algarve è senza ombra di dubbio la Grotta di Benagil. Ci sei mai stato?

La Grotta di Benagil in Algarve

La Grotta di Benagil si trova su uno dei tratti di costa più belli del Portogallo. Tra falesie dorate e mare turchese, poco distante dalla spiaggia del borgo di Benagil, questa splendida cavità naturale è considerata una delle grotte marine più belle del mondo. Benagil è un piccolo e delizioso borgo di pescatori, tra Carvoeiro e Armacao, due famose località turistiche dell’Algarve. E’ facilmente raggiungibile in auto da Lisbona, dalla quale dista circa due ore di viaggio.La grotta di Benagil in Algarve

La “Cattedrale” dell’Algarve

Chiamata anche la Cattedrale d’Algarve per via della conformazione interna delle rocce che la compongono, la Grotta di Benagil sembra davvero un’opera d’arte. Due imponenti archi di roccia segnalano l’entrata della grotta. Arenaria che con la luce del sole prende sfumature aranciate, e accoglie con piccoli luccichii i visitatori curiosi. Una volta arrivati al suo interno l’atmosfera, nonostante l’imponente flusso di turisti, si fa ovattata, lasciando spazio solo allo sciabordio delle onde che si infrangono deboli sugli scogli circostanti e arrivano delicate sulla sabbia.

L’azzurro dell’oceano si fa trasparente e cristallino, lasciando affiorare il colore dorato del fondale. A contrastare l’azzurro del mare arriva il blu cobalto del cielo, che si specchia nella grotta grazie ad una enorme finestra che si apre sul tetto. Caldi raggi di sole trafiggono l’aria e illuminano una porzione di spiaggia, creando un piccolo cerchio luminoso sulla sabbia.

La grotta di Benagil in Algarve
Dalla finestra sul cielo della Grotta di Benagil entra un fascio luminoso che si proietta sulla spiaggetta sottostante, e crea un cerchio magico che illumina di riflesso le mura della cavità marina.

Visita nella grotta di Benagil

La particolare conformazione rocciosa di questa grotta dell’Algarve si deve all’erosione causata dalle maree sulle splendide falesie di arenaria. La stessa arenaria millenaria che, negli interni lussuosi, definisce la grotta di Benagil con i suoi cerchi concentrici dalle delicate sfumature nei caldi toni dell’arancio. La spiaggetta, considerata una delle più suggestive del Portogallo, è una piccola oasi da cui guardare affascinati le tre finestre che si aprono nella roccia, inondando la cavità di giochi di luce.

Turismo selvaggio?

Purtroppo la grotta di Benagil è diventata troppo turistica e poco tutelata dalle istituzioni. Un afflusso selvaggio, senza regole e senza sosta, di turisti d’assalto rompe la magia del luogo, creando non poco scompiglio. Le stagioni migliore per dedicare una visita a Benagil sono senz’altro la primavera e l’autunno, periodi in cui in Portogallo le temperature sono già abbastanza alte da permettere ai viaggiatori un tuffo in mare. Infatti, il modo migliore per ammirare la grotta, è arrivando via mare con un kajak o a nuoto, preferendo le primissime ore della mattina. Ore in cui senz’altro non si trova lo stesso traffico delle ore di punta. 

Come raggiungere la Grotta di Benagil

Questa scenografica grotta, famosa per la sua “finestra sul cielo”, sarebbe facilmente raggiungibile anche a nuoto dalla spiaggia vicina, se non fosse per la grande mole di barche che si dirigono senza controllo al suo interno. Per lo stesso motivo abbiamo subito accantonato l’idea di raggiungerla in SUP o in canoa, perchè le correnti marine e le frequenti onde provocate dai natanti sono davvero d’intralcio alla pagaiata. La soluzione per noi più comoda, avendo la bimba con noi, è stata dunque di fare un tour organizzato a bordo di un imbarcazione.

Affidati ad un tour ben organizzato

Dalla spiaggetta di Benagil partono ogni mezz’ora diverse imbarcazioni cariche di turisti. Il tour prevede anche un giro sulla costa, alla scoperta delle meravigliose falesie a strapiombo sul mare, dalle forme spettacolari. Devo dire la nostra esperienza in barca è stata una mezza delusione perchè il pilota sfrecciava a velocità della luce, pur di fare più corse possibile durante l’arco della giornata. La barca poi, sballottata dalla velocità e dalle onde, non permetteva di godersi il panorama in maniera rilassata. Inoltre, non è possibile scendere dall’imbarcazione una volta entrati all’interno della grotta. Dunque, se hai intenzione di scattare foto spettacolari e di scendere sulla magica sabbia della grotta di Benagil, questa opzione non fa al caso tuo.

La grotta di Benagil in Algarve
La bellissima costa dell’Algarve vista dal mare è davvero strepitosa. le falesie a strapiombo sull’oceano sono vere e proprie opere d’arte, scolpite dal vento e dal mare.

Se stai programmando una visita all’Hawaii Park di Cassino o in centri simili, in questo articolo trovi qualche consiglio utile su come vestirti e cosa portare in borsa per andare in un parco acquatico. Spesso si prepara il borsone per stare un giorno fuori lasciando a casa oggetti fondamentali per la buona riuscita della gita fuori porta, prodotti che sicuramente non trovi poi all’interno dei parchi. Vediamo quindi insieme come organizzare abbigliamento e borsa per tutta la famiglia!

Hawaii Park a cassino. Cosa fare nel Lazio con i bambini
Abiti e ciabatte comode sono essenziali per vivere in maniera serena i parchi acquatici. La parola d’ordine è ” libertà di movimento”!

Come vestirti e cosa portare in borsa per andare in un parco acquatico

Metti abiti freschi e ciabatte idrorepellenti

L’abbigliamento è molto importante per poter passare una giornata in un parco acquatico, sia per gli adulti che per i bambini. Prepara abiti freschi, come pantaloncini e canottiere. Vestiti freschi e leggeri per mamma e figlie. Fondamentali sono le ciabatte. Devono essere idrorepellenti e facilmente sfilabili. Infatti per salire sulle attrazioni, come gli scivoli con i gommoni, dovrai lasciarle all’entrata per poi riprenderle a giro finito. Sono poi facilmente lavabili e ti permettono di girare nel parco e a bordo delle vasche senza scivolare. Porta cappellini per tutti, utili per proteggere te e i tuoi bambini dal sole cocente quando non sei in acqua. 

Usa costumi vecchi, ma soprattutto comodi

La scelta dei costumi è altrettanto fondamentale per riuscire a passare la giornata in un parco acquatico senza intoppi. Sulle attrazioni infatti spesso ti troverai con il sedere a terra, strisciando sugli scivoli. I costumi potrebbero irrimediabilmente rovinarsi. Motivo per cui è bene portare più cambi, da utilizzare anche per tornare a casa asciutti. Per le donna è meglio evitare bikini sensuali, preferendo mutande più larghe e contenitive. Con perizoma e laccetti laterali si corre il rischio di arrivare spogliate a fine percorso. Per le bambine il costume intero olimpionico sarebbe l’ideale, perchè lascia una grande libertà di movimento. 

Come vestirti e cosa portare in borsa per andare in un parco acquatico
Nei parchi acquatici si va per divertirsi e non per apparire.. scegli la comodità rispetto alla sensualità e non te ne pentirai.

Come vestirti e cosa portare in borsa per andare in un parco acquatico. Proteggi il cellulare

Un’altro consiglio che posso darti su cosa metterti e cosa portare in borsa per andare in un parco acquatico è senza dubbio una custodia protettiva per i cellulari. Anche se non puoi portarli sulle attrazioni la possibilità che si bagnino è davvero molto alta. Gli spruzzi d’acqua sono sempre in agguato! 

Evita di mettere orologi e gioielli

Orologi e gioielli, così come i costumi, corrono il rischio di rovinarsi, staccarsi ed essere smarriti nel via vai delle piscine e degli scivoli. Evita di indossare gioielli ingombranti, come orecchini a cerchio e bracciali preziosi. Anche le cavigliere sono a rischio rottura, per via degli sbalzi e delle forti scosse che prendono i gommoni in discesa. Lascia in borsa anche occhiali da sole e cappelli, che potrebbero volare via lungo il percorso, diventando tra l’altro pericolosi per gli altri avventori del parco. 

Come vestirsi e cosa mettere in borsa per andare in un parco acquatico

Per stare tutta la giornata fuori avrai bisogno di poche, ma fondamentali, cose da tenere in borsa. Porta un telo per ogni membro della famiglia, utile per asciugarti e per stendere sui lettini a bordo piscina. Porta un pareo da poter utilizzare nei momenti di relax, per un pic nic al fresco o da mettere sulle panche durante il pranzo. Non dimenticare la protezione solare molto alta, perchè il sole che riflette nelle piscine è micidiale e nel giro di mezz’ora potresti ritrovarti spalle e viso scottati.

Metti in borsa borracce per l’acqua, da riempire nelle fontane e nei punti di ristoro, e qualche snack secco, come crackers o grissini. Immancabile un anti zanzare e un dopo puntura. In ogni parco acquatico c’è un infermeria ben fornita ma ti consiglio di portare con te una pomata da poter usare immediatamente in caso di contusioni e lividi. 

 

 

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