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Castelmezzano è un piccolo borgo della Basilicata che, anche se conta poco più di 700 abitanti, è sempre brulicante di persone provenienti da ogni parte del mondo. D’altronde non potrebbe essere diversamente poichè il borgo medievale è incastonato in uno degli scorci più affascinanti delle Dolomiti Lucane. A Castelmezzano natura e architettura riescono a fondersi in una perfetta armonia cromatica e paesaggistica. La sua storia poi è legata all’ordine dei Templari e puoi scoprirla passeggiando attentamente nelle sue viuzze..

Castelmezzano

Hai mai visto le Dolomiti Lucane?

Le Dolomiti Lucane cingono il borgo di Castelmezzano in un morbido abbraccio, donando al paesaggio un allure magico, quasi sospeso nel tempo, dove natura e storia convergono per creare un piccolo capolavoro. Le montagne scavate nell’arenaria dalla pioggia e dal vento sembrano assumere forme particolari, soprattutto simili a sagome di animali. Puoi quindi cercare tra le vette la bocca di leone, l’aquila reale o il becco della civetta. Divertiti a farlo con i bambini! 

castelmezzano, cosa vedere nel borgo templare della Basilicata
Il borgo di Castelmezzano è incastonato nella parete rocciosa delle Dolomiti Lucane, dalle quali è protetto con un avvolgente abbraccio.

Visita il centro storico

Passeggiare a Castelmezzano è come prendere parte ad un presepe vivente. Il piccolo borgo infatti, proprio per la sua caratteristica conformazione, appare al viaggiatore come un piccolo e prezioso presepe incastonato nelle montagne circostanti. Il centro storico è costituito da piccole e graziose case incastrate nella parete rocciosa, spesso aventi per tetti lastre di pietra arenaria. Per la sua particolare conformazione e per il centro storico che si integra alla perfezione con il paesaggio naturale circostante, Castelmezzano è entrata a far parte del club de I borghi più belli d’Italia. Titolo meritatissimo. 

Il cuore pulsante del centro storico è la piccola piazza da cui si erge fiera la chiesa di Santa Maria dell’Olmo, in stile romanico. L’edificio ospita il santo protettore del paese, San Rocco. 

Scopri la storia del borgo

Le origini di Castelmezzano risalgono al VI secolo a.C.. Pare sia stata fondata da alcuni coloni greci che, entrati nella valle del Basento e trovandola fertile e sicura, l’hanno scelta per creare un agglomerato urbano dandogli il nome di Maudoro, ossia “Mondo d’oro”. In seguito alle invasioni saracene però questa popolazione è stata costretta a fuggire, trovando riparo tra le vette delle montagne circostanti. Dopo una serie di occupazioni i Normanni hanno ben pensato di costruire tra queste vette un castello, i cui resti sono ancora ben visibili tra le rocce delle Dolomiti Lucane. Probabilmente questo edificio era pensato come una rocca di avvistamento, un punto strategico dal quale scorgere i nemici in arrivo.

Sali sulla rocca templare

Lasciando il centro storico e seguendo la strada principale arrivi alla scalinata che porta alla rocca abbandonata, in cima alla vetta dolomitica. Anche se l’ipotesi più plausibile fa risalire questo Castruum all’epoca normanna le sue origini rimangono tutt’oggi abbastanza incerte. Una volta arrivato in cima se l’aria è rarefatta puoi avere una splendida visuale su tutta la vallata sottostante e sul centro storico di Castelmezzano. Con la nebbia invece riesci ad immergerti nell’atmosfera del posto, tipicamente medievale. Puoi camminare tra i ruderi nascosti dalla roccia e dalla vegetazione e provare ad immaginare la vita del posto ai tempi d’oro, tra fieri cavalieri e pellegrini in cerca di riparo. La lunga e ripida scalinata che porta alla rocca è difficile da percorrere con i passeggini, ma fattibile con bambini ben allenati e propensi alle esplorazioni. 

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La scalinata che porta ai resti della rocca normanna è abbastanza irta e impegnativa. Sconsigliata se hai i bambini troppo piccoli o nel passeggino.

Le tracce dei templari a Castelmezzano

Il principe d’Antiochia Boemondo D’Altavilla dunque, primo normanno arrivato in zona, ha scelto per Castelmezzano uno stemma che rappresenta due cavalieri partiti volontari per la crociata dell’anno Mille, fortemente voluta da Papa Giulio II. Questo e altri elementi accomunano Castelmezzano alla magione templare.

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L’icona dello stemma di Castelmezzano stilizza due cavalieri in assetto di guerra.Si narra che per la vittoria riportata in Terra Santa, Boemonte, Principe di Taranto, premiò i suoi due soli valorosi guerrieri Castelmezzanesi, fregiandoli con lo stemma con il quale avevano combattuto nelle Crociate

Alcune testimonianze sono custodite nella chiesa di Madre Santa Maria dove sono venuti alla luce una porta segreta e una croce templare a otto punte iscritta nella roccia. Qui è ancora ben visibile un’iscrizione che cita il salmo della Stella Mattutina, frase cara ai cavalieri templari. Sulla facciata compare anche la rosa pentalobata, altro simbolo templare, che lega l’ordine cavalleresco alla Vergine Maria.

La presenza a Castelmezzano dei cavalieri templari è quindi ben evidente. Sicuramente la magione, insediandosi tra le Dolomiti Lucane, ha creato una strada e un ricovero sicuro riservato ai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme e un punto di ristoro e accoglienza per i cavalieri in transito. 

Cosa puoi fare a Castelmezzano: Il Volo dell’Angelo

Se sei amante delle attività outdoor a Castelmezzano puoi fare meravigliose escursioni nella natura rigogliosa della Basilicata. I panorami della regione sono strepitosi e non mancano angoli paesaggistici in cui fermarti a respirare e ad ammirare i dintorni. Tra Castelmezzano e la vicina Pietrapertosa poi, nel cuore della regione, puoi provare a fare il volo dell’angelo. Puoi planare sospeso nel vuoto tra le vette dolomitiche per provare un’esperienza adrenalinica davvero da mozzare il fiato. Per effettuare il volo hai a disposizione due linee, una di 118 l’altra di 130 metri di lunghezza. Entrambi i percorsi sono a una quota di 1020 metri di altezza e durante il tragitto riesci a toccare i 120 km orari!

Info: Trovi la biglietteria del Volo dell’Angelo a Castelmezzano, in Via Roma nr 28. Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 0971 986042

Dove mangiare nel centro storico: Al becco della civetta

A Castelmezzano trovi uno dei ristoranti più quotati della Basilicata, menzionato da numerose guide gastronomiche tra le quali la famosa Michelin. Da Al becco della civetta puoi assaporare i piatti della tradizione lucana tramandati di generazione in generazione nelle mani di Antonietta Santoro, chef di fama nazionale. I suoi piatti sono frutto del territorio e delle sue usanze, di tecniche antiche apprese dalla cultura rurale della zona. Antonietta riprende in ogni sua portata tutti gli ingredienti e le preparazioni della tradizione lucana preservandone le procedure e i sapori autentici.

La qualità delle materie prime è palpabile e non mancano nei suoi manicaretti prodotti tipici del territorio come i peperoni cruschi, la carne podolica e i formaggi locali. Al becco della civetta è il posto ideale dove immergerti nella cultura culinaria della Basilicata vivendo il cibo non solo come appagamento del corpo ma anche come esperienza di viaggio. Un viaggio nella Basilicata più verace. 

Info: Trovi il ristorante Al becco della civetta a Castelmezzano, in Vico I Maglietta al nr 7. Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 0971 986249

Come arrivare a Castelmezzano

Ti consiglio di visitare la Basilicata in auto in modo tale da poterti muovere in tutta libertà tra i suoi maggiori punti di interesse. Per raggiungere Castelmezzano devi prendere la superstrada Basentana (SS 407) ed uscire ad Albano-Castelmezzano. Dall’uscita poi devi percorrere altri sette chilometri di strada, la maggior parte della quale è fatta da curve. Castelmezzano si trova subito dopo la galleria. 

castelmezzano, cosa vedere nel borgo templare della Basilicata
Castelmezzano si trova a 750 m d’altezza e a pochissimi km in linea d’aria da Pietrapertosa, entrambi in provincia di Potenza. La sua posizione è suggestiva tanto da trasformarlo, specie nei periodi invernali, in un vero e proprio presepe.

Perchè fermarsi a Castelmezzano

Una tappa a Castelmezzano è d’obbligo se ti trovi in viaggio nei territori della Basilicata. E’ un borgo da assaporare in maniera lenta, cercando di ripercorrere i sentieri del tempo. Affidati ad una guida esperta e lasciati trasportare nella dimensione storica del borgo, alla scoperta dei suoi più intimi segreti e delle sue peculiarità. Castelmezzano è il posto ideale per chi cerca il vero contatto con la natura e la storia di un territorio, fuori dal turismo di massa, tra paesaggi fiabeschi ed esperienze outdoor immerse nella natura. 

Nel cuore di Napoli, incastonato tra il mare e il Vesuvio, sorge un luogo che sembra uscito da una cartolina d’altri tempi: il Borgo Marinari. Questo angolo suggestivo della città, affacciato sul Golfo di Napoli e dominato dalla maestosa sagoma di Castel dell’Ovo, è una meta imperdibile per chiunque voglia vivere un’esperienza autentica in città. Il Borgo Marinari non è solo un pittoresco villaggio di pescatori, ma un luogo ricco di storia, leggende e vita quotidiana, dove il passato e il presente si incontrano in un’atmosfera senza tempo.

Borgo Marinari a Napoli, cosa vedere e cosa fare

Come Arrivare al Borgo Marinari

Raggiungere il Borgo Marinari è semplice, sia che tu venga dal centro città che dalle zone limitrofe.

  • A piedi: Se ti trovi in centro, una passeggiata sul Lungomare Caracciolo è il modo migliore per arrivare al Borgo Marinari. Partendo da Piazza del Plebiscito, in meno di 15 minuti di cammino raggiungerai il Castel dell’Ovo e il borgo annesso.
  • In autobus: Diverse linee di autobus, come la linea 151 o il C24, ti porteranno nei pressi di Via Partenope, da cui potrai proseguire a piedi.
  • In auto: Se viaggi in auto, puoi parcheggiare nei garage privati situati nelle vicinanze di Via Santa Lucia o Via Chiatamone, visto che l’accesso al borgo è limitato alle auto.
  • In bicicletta o monopattino: Grazie alle piste ciclabili del Lungomare, puoi arrivare al borgo in modo ecologico e divertente.

Visita Castel dell’ovo

Borgo Marinari si sviluppa attorno al Castel dell’Ovo, la più antica fortezza di Napoli, costruita su un isolotto di tufo. La leggenda narra che il poeta Virgilio nascose un uovo magico nelle fondamenta del castello, e da qui deriverebbe il suo nome. Oggi puoi visitare il castello gratuitamente e salire sulle terrazze per godere di una vista spettacolare sul golfo.

Passeggia tra le stradine del Borgo Marinari

Passeggiando tra le strette stradine del borgo, incontrerai vecchie barche da pesca ormeggiate, ristorantini con tavolini all’aperto e piccole botteghe che raccontano la storia marinara di Napoli. Ogni angolo è perfetto per scattare una fotografia, tra panni stesi al sole e il profumo del mare. Nel cuore del borgo sorge anche la piccola Chiesa di San Salvatore, una delle più antiche di Napoli, costruita in epoca normanna. Vale la pena fermarsi per ammirare la sua architettura semplice ma molto suggestiva.

Il borgo ospita poche abitazioni, molte delle quali sono adibite a strutture ricettive, come B&b e alloggi turistiici. Data la vocazione turistica, le attività commerciali sono per lo più bar e ristoranti, ma non mancano negozi ed officine per la nautica.

Pranza sul mare o fai un’aperitivo al tramonto nell’atmosfera del borgo

Borgo Marinari è famoso per i suoi ristoranti di pesce, dove puoi gustare piatti tipici partenopei come la frittura di paranza, gli spaghetti alle vongole o il polpo alla luciana. Tra i ristoranti più rinomati trovi La Bersagliera e Donna Luisella, che offrono tavoli con vista mare e un’atmosfera romantica, ma perfetta anche per le famiglie con bambini. Al calar del sole poi, Borgo Marinari si accende di magia. Sorseggiare un aperitivo con vista sul Vesuvio è un’esperienza da non perdere. Tra i locali più apprezzati ci sono quelli che offrono cocktail accompagnati da stuzzichini tipici.

Borgo Marinari a Napoli, cosa vedere e cosa fareFai un giro in barca

Dal piccolo porticciolo del borgo partono escursioni in barca che ti porteranno alla scoperta della costa napoletana. Puoi optare per una breve gita intorno a Castel dell’Ovo o un tour più lungo verso Posillipo e le sue grotte. Il porticciolo ingloba inoltre uno dei circoli nautici più importanti d’Italia, il Real Yacht Club Canottieri Savoya. Si torva sulla banchina Santa Lucia, dove sono ormeggiati numerosi motoscafi, yacht e barche a vela.

Borgo Marinari con i bambini

Se viaggi con bambini, Borgo Marinari è una meta perfetta. Oltre a essere una zona pedonale sicura, offre diverse attrazioni adatte ai più piccoli. I bambini infatti si divertiranno a scoprire le torri e i segreti di Castel dell’Ovo  Un’esperienza autentica per far conoscere ai più piccoli le tradizioni del mare è lasciarli ammirare i pescatori al lavoro, guardare ritirare le reti da pesca, sistemare il pescato nelle casse e ascoltare il loro dialetto mentre portano a termine la loro giornata in mare. A pochi passi dal borgo inoltre Si trova la grande area pedonale di Via Partenope, perfetta per far correre e giocare i bambini in libertà.

Perché visitare Borgo Marinari

Borgo Marinari non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere. Qui ogni passo racconta una storia, ogni angolo regala emozioni uniche e ogni istante si trasforma in un ricordo prezioso. Perditi nelle sue viuzze tra il profumo di salsedine, gusta un pranzo con vista mare o semplicemente ammira il tramonto lasciandoti abbracciare dal vento. Questo angolo di Napoli saprà comunque rapirti il cuore. 

Uno dei luoghi più straordinari visti in Umbria durante il nostro viaggio on the road nella regione è stato l’antico Porto Romano di Stifone. Un vero paradiso per gli amanti dei posti insoliti e poco conosciuti. Proprio grazie a questo porto, realizzato in epoca romana quando il fiume Nera era navigabile, si è costituito pian piano un borgo poco sopra di esso. Un paese che doveva ospitare i braccianti e gli operai della zona e che ora ospita solo 40 abitanti in un atmosfera d’altri tempi. 

Stifone sul fiume Nera. Umbria on the road con i bambini.
Il piccolo borgo di Stifone conta solo 40 abitanti ed è un vero gioiello dell’Umbria.

Stifone

Il borgo delle sorgenti

Stifone è un piccolo borgo semi abbandonato della Valnerina, in provincia di Terni. Si trova lungo la strada che costeggia il fiume Nera partendo da Narni. E’ tornato prepotentemente alla ribalta per via dell’ansa che il fiume crea proprio sotto di esso, alimentato da una misteriosa sorgente che riversa giornalmente in questo punto migliaia di litri d’acqua limpidissima. Il colore turchese di questo specchio d’acqua riesce a stregare chiunque e deriva dalla forte presenza di minerali al suo interno. Le sfumature bluastre che si creano alla base della sorgente e che alimentano il sito del Porto Romano sono di una bellezza estasiante, quasi innaturale. 

Stifone in Umbria. Il borgo delle sorgenti sul Nera.
Passeggiando tra le viuzze di Stifone e seguendo il suono dell’acqua surgiva si arriva all’Antico Porto Romano, uno dei luoghi più suggestivi d’Italia.

Cosa vedere a Stifone

Oltre ai resti dell’antico Porto Romano nel borgo di Stifone è possibile vedere i vecchi lavatoi, anch’essi alimentati dall’acqua surgiva, e le casette in pietra viva che nonostante l’età sono tenute in maniera egregia. Un borgo che sembra essere sospeso nel tempo, dove i gatti dormono beati sui davanzali fioriti e i cani fanno la guardia nei deliziosi giardini adiacenti alle dimore. Sui balconi pochi panni stesi al sole, scarpe da lavoro fuori gli usci di legno. A regnare indiscusso in questo piccolo borgo è il silenzio, rotto solo dal leggero gorgoglìo dell’acqua che scorre dalle sorgenti.

Stifone in Umbria. Il borgo delle sorgenti sul fiume Nera.
Nel borgo di Stifone sgorgano diverse sorgenti. Creano piccole pozze d’acqua in cui è possibile immergersi tra le viuzze del paese o alimentano vecchi lavatoi.

Come arrivare a Stifone

Non è semplice trovare questo piccolo borgo abbracciato dalla natura meravigliosa dell’Umbria. Sembra quasi nascondersi ai passanti, forse per preservare la sua autenticità. Ed è questo che un vero viaggiatore dovrebbe fare. Rispettare i luoghi che visita camminando in punta di piedi.

Si arriva a Stifone partendo da Orte e dirigendosi verso Narni. Una volta superato San Liberato c’è un piccolo cartello che indica il borgo di Stifone. Non ci sono parcheggi, quindi devi lasciare l’auto sulla zona di sosta di fronte al borgo o in una piazzola che si trova a qualche centinaio di metri prima di arrivare alla destinazione. Ci sono due stradine di accesso per Stifone ed entrambe portano sul letto del fiume Nera, sull’Antico Porto Romano dell’Umbria. 

 

Montagne meravigliose, strade antiche e natura incontaminata fanno di Vipiteno uno dei borghi più belli d’Italia. Accogliente, gioviale come le persone che vi abitano, caldo anche in inverno grazie alla sua atmosfera romantica, Vipiteno è un autentico gioiello della provincia di Bolzano. Merita una visita in ogni stagione dell’anno per poter godere appieno di ogni sua sfumatura, ma il fascino che avvolge questo prezioso borgo nella stagione invernale è difficile da raccontare. Se stai pensando di fare un salto in queste zone, in questo articolo trovi consigli utili su Vipiteno e su cosa vedere con i bambini in città.

Vipiteno, cosa vedere

Sei mai stato a Vipiteno in inverno?

In inverno a Vipiteno ti accoglie un profumo delizioso di vin brulèè e un’atmosfera prettamente natalizia,  fatta di mercatini deliziosi e musiche tirolesi. Le viuzze sono costeggiate da deliziose palazzine borghesi, un tempo dimore di grandi imprenditori locali. La zona in passato è stata infatti sfruttata per le miniere d’argento, lasciando arricchire diverse famiglie della borghesia locale, e portando in città numerosi minatori provenienti da ogni zona d’Europa. Questo enorme flusso di denaro e di persone ha contribuito a rendere questo borgo altoatesino un paese vivibile, ricco di case, locande ed edifici di gran pregio. 

Cosa vedere a Vipiteno

Ancora oggi Vipiteno è un paese elegante e fiorente, tanto da essere stato classificato tra i borghi più belli d’Italia. La bellissima passeggiata nel centro storico permette di ammirare le deliziose botteghe d’arte e i piccoli negozietti di souvenir. E come non parlare del profumo delizioso di torte appena sfornate nelle graziose pasticcerie che si incontrano lungo la strada! Pan di zenzero, torte al cioccolato e the fumanti e aromatizzati riscaldano piacevolmente le mani e il palato quando il sole comincia a calare e i piedi necessitano di tepore e riposo. Un buon motivo per visitare Vipiteno in Inverno.

Ammira la Torre dei Dodici

Simbolo indiscusso della cittadina è la Torre dei Dodici, che si trova esattamente a metà del borgo. Divide infatti Vipiteno in due zone distinte: il centro storico e la città nuova. Quest’ultima è di più recente fattura, perchè ricostruita a metà del 1400 dopo un devastante incendio. E’ l’edificio più alto della cittadina, e il suo nome deriva sicuramente dal fatto che la campana suonava ogni giorno alle dodici per avvisare gli abitanti della pausa pranzo. 

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
La Torre dei Dodici si erge nel centro della cittadina di VIpiteno, segnando il confine tra la zona vecchia e la zona nuova.

Visita la Chiesa dell’Ospedale di Santo Spirito

In Piazza Città, proprio dietro alla Torre dei Dodici, si trova la più antica chiesa gotica della Valle di Isarco. La sua storia è fortemente legata al via vai dei pellegrini e dei minatori nella zona. Infatti per poter dare alloggi e vitti alle tante persone che arrivavano in paese per lavorare, si rese necessario costruire un ospedale, inteso anche come alloggio. Verso la fine del 1300 dunque iniziarono i lavori per innalzare l’ospedale di Vipiteno e della sua chiesa annessa. La Chiesa di Santo Spirito ancora oggi è una delle chiese meglio conservate di tutto l’Alto Adige.

Vipiteno, cosa vedere.Fai acquisti nei mercatini di Natale

I mercatini di Natale di Vipiteno sono un’autentica favola da vivere. Passeggiando tra le casette di legno deliziosamente addobbate non si può certo rimanere indifferenti al fascino degli oggetti artigianali o dei prodotti gastronomici locali. Un tripudio di luci, colori natalizi, profumi accattivanti attirano ogni anno migliaia di turisti da ogni parte d’Europa. Il borgo viene avvolto da un’atmosfera d’altri tempi, diventa fiaba e incanta adulti e bambini. Bellissimi soprattutto i presepi intagliati a mano nel legno, preziose opere d’arte disponibili anche per la vendita.

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Vipiteno è il borgo ideale per una vacanza in famiglia. Chiuso al traffico e ricco di splendidi scorci, è vicinissimo a tutte gli altri punti di interesse dell’Alto Adige.

Fai un giro in carrozza

Un’emozionante attività da fare con i bambini a Vipiteno è un caratteristico giro in carrozza nel borgo. Un momento di gioco e di esplorazione assieme a tutta la famiglia, alla scoperta delle tipicità del borgo raccontate dal cocchiere. La carrozza si prende nei pressi dei Mercatini di Natale, e costa 3,00 € a persona. Il biglietto è ridotto per i bambini fino a 14 anni.

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Molto romantica, ma anche divertente da fare con i bambini, è una gita in carrozza nel centro storico di Vipiteno.

Visita la Latteria

Un’altra deliziosa attività da fare con i bambini è visitare la famosa latteria di Vipiteno. La latteria sociale del borgo è un rinomato centro di produzione di prodotti derivanti dal latte, come il burro e lo yogurt. Una visita al suo interno permette di scoprire la storia del famoso yogurt Sterzing dall’origine al confezionamento. Il tour, che dura più o meno un ora, costa 7,00 € a persona, ed è gratuito per i bambini sotto i 6 anni. Un motivo in più per andare. Si può prenotare la visita chiamando il numero 0472 978 818 oppure via e-mail: marketing@milchhof-sterzing.it.

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
La latteria storica del paese, che ha oltre cento anni, è uno dei posti da visitare con i bambini a Vipiteno.

Perchè visitare Vipiteno in inverno con i bambini

Vipiteno è una destinazione da non perdere, a prescindere dalla stagione. Questa incantevole cittadina altoatesina però in inverno si trasforma in un vero e proprio paese delle fiabe durante la stagione fredda. Le strade si vestono di luci scintillanti, i mercatini di Natale offrono sapori e artigianato tipico, e le montagne innevate creano uno sfondo mozzafiato. Visitare Vipiteno in inverno significa immergersi in un’atmosfera unica, fatta di tradizioni autentiche, paesaggi incantati e un’accoglienza calorosa che riscalda il cuore.

 

 

Cascais è una meravigliosa località balneare situata sul tratto più pittoresco della costa portoghese, a pochi chilometri da Lisbona. Questa deliziosa e affascinante cittadina, un tempo villaggio di pescatori, è oggi una delle destinazioni più accoglienti d’Europa, perfetta per le famiglie. Se stai quindi programmando una vacanza con i bambini, sei nel posto giusto! In questo articolo puoi scoprire Cascais, cosa vedere con i bambini in città e nei dintorni e le migliori attività da fare con i più piccoli, tra natura, cultura, gioco e relax. 

Cascais. Cosa vedere con i bambini

Esplora le spiagge dorate

Uno dei motivi più intriganti per scegliere Cascais come destinazione turistica per tutta la famiglia sono le sue spiagge spettacolari. Praia de Conceicao, situata a due passi dal centro storico, è perfetta per i bambini. Le sue acque calme e cristalline, prive di correnti e di cavalloni, sono ideali per giocare e nuotare in totale sicurezza. Sul litorale inoltre trovi numerosi bar e ristoranti in cui concederti una pausa gastronomica. Se i tuoi bambini sono esploratori in erba dirigiti verso Praia do Guincho, famosa per le sue dune selvagge di sabbia dorata. Qui il mare è certamente più mosso e forse meno sicuro ma l’arenile è perfetto per fare meravigliose passeggiate e per creare bellissime sculture di sabbia. Il vento poi, che batte spesso questo tratto di costa, può essere un elemento a tuo favore. Porta con te aquiloni da far volteggiare sopra le dune per intrattenere i ragazzi durante la giornata. 

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di Cascais è un vero gioiello, capace di incantare anche i più piccini. Le stradine acciottolate, le case colorate e l’atmosfera calma e rilassata rendono le passeggiate piacevoli e ricche di scorci caratteristici da scoprire con calma. Ci sono poi diverse piazze chiuse al traffico cittadino in cui i ragazzi possono sgranchire le gambe tra corse e nascondini, mentre tu ti godi un caffè in uno dei tanti bar all’aperto che si affacciano sugli spiazzi assolati. 

Cascais, cosa vedere e cosa fare con i bambini. Visita il Museo del mare

Il Museo do Mar Rei D. Carlos è una tappa obbligatoria se ti trovi in vacanza a Cascais. Perfetto per le famiglie con i bambini, questo museo racconta la storia marittima di Cascais tramite collezioni di reperti legati all’oceano. Non si può non rimanere affascinati dagli enormi scheletri di balene e dai tanti modellini di barche antiche. Numerose inoltre sono le curiosità sui pesci che popolano l’Atlantico che troverai lungo il percorso. Se vuoi che i tuoi bambini partecipino attivamente alle attività organizzate dal museo informati prima della visita. I laboratori cambiano di mese in mese, e sul sito ufficiale puoi valutare quello che più si adatta alle esigenze dei tuoi bambini, prenotandolo in anticipo. 

Raggiungi Parco Marechal Carmona

Un luogo perfetto per gli amanti della natura e del gioco all’aria aperta è Parco Marechal Carmona, un’oasi verde situata nel cuore di Cascais. Gli spazi naturali del parco sono ideali per corse, passeggiate, giochi e pic nic. Inoltre al suo interno trovi un delizioso playground con altalene, scivoli e strutture per arrampicarsi in tutta sicurezza. Il parco è perfetto anche per giocare a fare i piccoli esploratori. Qui infatti si possono osservare animali come anatre, pavoni e tartarughe, nonchè numerose specie di uccelli.

Cascais. Cosa vedere con i bambiniNel parco Marechal Carmona ha sede anche il Museu Condes de Castro Guimaraes, situato all’interno di una alquanto estrosa residenza d’epoca. Il suo chiostro in stile arabo e le sue torrette in stile medievale lo rendono un posto molto accattivante, perfetto per una visita in famiglia. Gli interni sono ricchi di arredi opulenti e insoliti, in stile settecentesco, e numerosi sono gli arazzi orientali esposti nelle diverse stanze del museo, che si alternano a bellissimi azulejos vecchi di secoli. 

Cascais. Cosa vedere con i bambiniSfida la Boca do Inferno

Nelle vicinanze del centro storico di Cascai trovi una delle attrazioni naturali più impressionanti della costa: Boca do Inferno. Il nome la dice lunga su questa formazione rocciosa, che crea uno spettacolo incredibile avvalendosi del potere delle correnti marine. Le onde infatti, infrangendosi con grande forza dentro questa grotta marina, creano una nebbiolina che viene spinta verso l’alto generando un suono stridente, simile ad un lamento. Boca do Inferno è un luogo davvero magico, dove adulti e bambini rimangono incantati dalla forza invincibile del mare e delle sue onde selvagge. Uno spettacolo unico e interessante, e per di più gratuito!

Cascais, cosa vedere con i bambini. Pedala lungo la costa

La nomea di Cascais come meta adatta alle famiglie è confermata dai numerosi percorsi ciclabili che si diramano lungo la costa. Uno degli itinerari più belli da percorrere con i bambini è sicuramente quello che collega Cascais alla Praia do Guincho. Il tragitto è costellato da paesaggi pazzeschi e da affacci paradisiaci sull’oceano, dove ti consiglio di sostare per riempire gli occhi di meraviglie e i polmoni di iodio. Pedalare lungo la costa è infatti un modo salutare e divertente di esplorare questi territori, godendosi i profumi del mare. Se non hai biciclette con te puoi affittarle in città, in uno dei tanti negozi di noleggio che offrono anche modelli per bambini e seggiolini per i più piccoli. 

Fai compere al Mercado da Vila

Se vuoi immergerti nei profumi e nei colori di Cascais dirigiti al Mercado da Vila. E’ ricco di banchi eterogenei dove trovare frutta fresca, dolciumi artigianali e oggettistica locale. I bambini adoreranno girare tra i vivaci stand, assaggiando dolci e comprando piccoli souvenir da portare a casa. Questo mercato poi è perfetto anche per una pausa pranzo insolita. Trovi infatti diversi banchi dove poter comprare street food locale, ma soprattutto qui puoi assaggiare le famose pasteis de nata, gli iconici dolcetti portoghesi ripieni di gustosa crema pasticcera. 

Cascais, cosa vedere con i bambini. Fai un escursione marina alla ricerca dei delfini

Vuoi fare un’esperienza autentica che lasci i bambini a bocca aperta? Prenota un’escursione in barca alla ricerca dei delfini! Sono diverse le compagnie locali che organizzano attività in mare aperto, perfette per le famiglie e per chiunque voglia ammirare Cascais da un’altra prospettiva. Durante questi tour, con un pò di fortuna, potrai osservare i delfini che nuotano e giocano nel loro habitat naturale. 

Raggiungi il faro di Santa Marta

Una delle attrazioni imperdibili di Cascais è senza ombra di dubbio il faro di Santa Marta, situato su una scogliera a picco sull’oceano. Raggiungendo il faro non solo potrai avere viste meravigliose della costa di Cascais, ma potrai visitare il piccolo museo al suo interno, che racconta con dovizia di particolari la storia della navigazione portoghese, I bambini impareranno inoltre il funzionamento del faro. 

Cascais. Cosa vedere con i bambiniCascais, cosa vedere con i bambini. Assaggia i prodotti tipici locali

Il cibo, si sa, è la vera essenza di un posto. Per cui non andar via da Cascais senza aver provato i piatti tipici della tradizione locale. Nei tanti ristoranti della città puoi trovare piatti semplici e gustosi, quelli veri della tradizione marinara, perfetti anche per i bambini. Il pesce fresco è il grande protagonista della cucina di Cascais e mangiarlo semplicemente cucinato alla griglia, cioè grelhado, è davvero ottimo. Il piatto carateristicoe dlla gastronomia di Cascais è invece la cataplana de marisco, una succulenta zuppa di pesce che spesso è accompagnata da riso bianco o patate bollite. La cataplana altro non è che il recipiente in cui questa zuppa viene cucinata, e da cui quindi prende il nome. Per le merende pomeridiane invece punta sui gelati. Quelli artigianali di Cascais, a quanto pare, sono tra i migliori del Portogallo. I bambini li adoreranno. 

Perchè scegliere Cascais come base di soggiorno in Portogallo

Cascais è una delle più belle e eleganti cittadine della costa portoghese ed è un luogo perfetto per le famiglie che cercano esperienze autentiche, lontane dal caos delle grandi metropoli. Più che una destinazione fine a se stessa, Cascais è un concentrato di meraviglia e di attività da fare con i bambini. Dalle semplici e genuine passeggiate sulla spiaggia alle gite in barca, ogni giorno in questa città diventa una piacevole avventura. Lisbona poi è a pochissimi chilometri di distanza e facilmente raggiungibile in giornata con i treni della linea 19001 che partono dalla stazione di Cascais. Il viaggio diretto dura circa 40 minuti e trovi il biglietto a partire dai 2,50 €, fino ai 14,00 € con tariffa flessibile.

Se stai pianificando quindi una vacanza in Portogallo con i bambini, non esitare. Cascais è perfetta come base per esplorare le varie cittadine dei dintorni, come Lisbona, Sintra e Estoril. Lasciati conquistare dalla sua semplicità, dal sua fascino marinaro e dall’accoglienza delle persone, nonchè dalle bellezze naturali e paesaggistiche di cui la zona è ricca. 

Sintra è una delle più suggestive cittadine del Portogallo, riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO per via della sua sontuosa architettura monumentale. Si trova a soli 30 chilometri da Lisbona ed è facilmente raggiungibile in auto. E’ quindi la tappa ideale se ti trovi on the road in Portogallo. La sua atmosfera autentica, quasi ferma nel tempo e nello spazio, i suoi colori accecanti e lo stile di vita slow caratterizzano questa cittadina, meta molto gettonata da chi è in visita nella nazione. Non basterebbe una settimana per godere di ogni meraviglia di Sintra, ma se hai solo un giorno a disposizione per dedicargli una visita, scegli bene cosa vedere tra le attrazioni più importanti. 

Cosa vedere a Sintra in un giorno

Gira nel centro storico

Sintra è una deliziosa cittadina da esplorare in modalità lenta, lasciandosi trasportare dalla sua atmosfera bucolica e dalla natura rigogliosa dalla quale è circondata. Non è una città molto grande, ma è molto poetica. Ci sono molti palazzi nobiliari e maestose ville in stile romantico, fatte costruire dai nobili portoghesi ed europei come residenze estive. Fermati su una delle terrazze del centro storico, respira l’odore del quartiere e gongolati qualche minuto su una panchina, magari con un pacchetto di queijadas sulle gambe. Sono i dolci tipici di Sintra, molto simili alle Pastis de Belem, ma con un sapore più particolare. Sono infatti farcite con crema di ricotta e cannella. 

Le scalinate, le corti e i palazzi sono tappezzati dagli azuleyos, le tipiche piastrelle in ceramica che insieme realizzano tanti disegni di un azzurro molto chiaro. Sono una particolarità della tradizione iberica, residuo della dominazione araba del paese.

Sintra, cosa vedere. Visita il famoso Palacio da Pena

Palacio da Pena, il Palazzo delle Piume, è un enorme e colorato edificio che, secondo il re che l’aveva commissionato, Fernando II, doveva rappresentare la magnificenza di un opera lirica. La sua costruzione iniziò nel 1836, e solo dopo la proclamazione della repubblica passò sotto la tutela statale. Il Palácio da Pena è stato classificato come Monumento Nazionale nel 1910 e fa parte del Paesaggio Culturale di Sintra. E’ stato inoltre classificato dall’UNESCO come sito del patrimonio mondiale nel 1995. Nel 2013 è entrato a far parte della rete delle Residenze Reali Europee.

Palacio da Pena è una delle attrazioni più visitate del Portogallo. Sembra essere uscito da un libro di favole per via dei suoi stravaganti dettagli e per i suoi colori vivi e sgargianti. Si trova poi in un contesto naturale unico, che enfatizza la romantica atmosfera che lo avvolge. Puoi passeggiare non solo tra le sue sontuose stanze, ripercorrendo la storia dei diversi sovrani e regine che l’hanno abitato, ma soprattutto puoi immergerti nel suo prezioso giardino all’inglese che ospita piante provenienti da ogni parte del mondo.

Sintra in un giorno. Cosa vedere in Portogallo.
Il Palacio da Pena di Sintra regala scorci architettonici davvero straordinari. Ogni angolo andrebbe fotografato o impresso nella memoria, per ricordare la grandezza e la bellezza di questo edificio.

Il palazzo racchiude un insieme di diversi stili, dal gotico al barocco, con molta contaminazione araba. Fernando II, fortemente influenzato dal romanticismo tedesco in auge in quel periodo, fece trasformare radicalmente un vecchio monastero diroccato su una delle colline più belle della regione, trasformandolo un un autentica opera d’arte.

Al fiabesco Palazzo delle Piume si accede dal maestoso arco d’ingresso che riprende fortemente lo stile di una moschea. Qui inizia una splendida passeggiata tra le stanze reali e tra le sale riccamente ammobiliate. Incantevole è la sala da ballo, ancora sontuosamente arredata. Non sono da meno le varie camere da letto e l’enorme cucina che ancora conserva le pentole e le stoviglie originali dell’epoca.

 

Cosa vedere a Sintra in un giorno. Viaggio on the road in Portogallo.
Il Palacio da Pena si trova in posizione collinare, circondato da una folta vegetazione e avvolto da un’atmosfera fiabesca e sognante.

La passeggiata sui bastioni non può mancare. Sono così decorati che sembra davvero di essere in un libro di favole. Un susseguirsi di torri e guglie dallo stile molto orientale si innalzano lungo la passeggiata, intervallate da figure mostruose, motivi vegetali e arabeschi che spiccano sulle mura gialle, rosa e viola creando uno scenario unico e ammaliante.

Cosa vedere a Sintra in un giorno. Passeggia nel Parque do Pena

Attorno a Palacio da Pena si trovano diversi ettari di terreno e una florida vegetazione in cui perdersi. Il Parque do Pena è estasiante. Armati di mappa e segui i sentieri tracciati. Troverai specie botaniche nordiche mescolate a piante esotiche, in mezzo alle quali spuntano con sorpresa caratteristiche costruzioni. Molto particolare la Fonte dos Passarninhos, in stile orientale, e la meravigliosa casetta delle anatre situata nella zona dei laghi. Lungo il percorso trovi anche la “Sedia della regina”, un piccola panca scolpita nel muro dalla quale la sovrana soleva guardare il palazzo durante le sue passeggiate solitarie. Infatti da qui la vista sul castello è da togliere il fiato.

Se eviti i periodi di alta stagione e i week end puoi goderti il verde rilassante di questo arioso parco e il suo silenzio, rotto solo dal suono del vento che si insinua tra gli alberi. Sembra di essere davvero in un bosco incantato.

Visita il Palacio Nacional

Un altro edificio di grande valore storico e architettonico da vedere a Sintra in un giorno è il Palacio Nacional. E’ una dimora reale di epoca medievale ed è uno dei simboli della città. Ora è di proprietà dello stato ma per millenni è stata sede di regnanti portoghesi. Conserva preziose decorazioni al suo interno, come gli splendidi azulejos risalenti al 1400.

Presenta due alti camini bianchi a forma di cono al di sopra delle facciate, alti ben 33 metri, che comunicano con i due enormi forni che si trovano nella cucina del palazzo. Gli ambienti interni sono decorati in stile moresco, a tratti contaminato da decori gotici. E’ impreziosito da bellissimi giardini, con cortili in stile arabo e numerose colonne che ricordano molto lo stile dell’Alhambra di Granada ed è uno dei posti da vedere assolutamente se ti trovi a Sintra.

Cosa vedere a Sintra in un giorno
I due scenografici camini del Palacio Nacional comunicano all’interno con i forni della cucina. All’interno della dimora sembra che il tempo non sia mai passato.

Come raggiungere Sintra in auto e dove parcheggiare

Partendo da Lisbona in auto puoi raggiungere Sintra seguendo l’autostrada A37. Sicuramente non è il metodo più comodo per raggiungere la città, perché i parcheggi nel centro sono davvero pochi e potresti ritrovarti a girare inutilmente tra le strette vie di Sintra. Una volta arrivato a destinazione cerca di arrivare al parcheggio di Palazzo Nazionale o a quello del Museo Teixeira, entrambi situati nel centro storico. Se non riesci a trovare posto puoi optare per l’area di sosta che si trova nella zona residenziale della città, Parque Estacionamento Portela. Per raggiungere Palazzo da Pena ci sono mini bus e trenini turistici. I biglietti si possono fare a bordo e le corse sono frequenti. 

A circa mezz’ora di macchina da Sirmione, sul Lago di Garda, c’è un altra città a cui vale la pena dedicare una mezza giornata in passeggiata: Desenzano del Garda. Mentre l’estate chiama folle di turisti per godere delle sue spiagge e della vivacità del lago, l’inverno regala a questa perla del Lago di Garda un fascino più intimo e magico. Camminare per le sue vie acciottolate, con il profumo del vin brulè nell’aria e le luci natalizie che riflettono sull’acqua placida, è un’esperienza che tocca il cuore.

Desenzano del Garda in inverno

A Desenzano del Garda inverno è sinonimo di quiete e bellezza. Le giornate più corte regalano tramonti mozzafiato. Il cielo si tinge di arancione e rosa specchiandosi nelle acque cristalline del lago, regalando al visitatore emozioni uniche. Il lungolago, con i suoi eleganti palazzi storici, si trasforma in uno scenario da cartolina, ideale per una passeggiata mano nella mano o per riflettere in solitudine.

Passeggia nel centro storico

Il cuore del borgo, Piazza Malvezzi, pulsa anche nei mesi più freddi. Qui si respira un’atmosfera calda e accogliente, tra caffè storici che servono cioccolata calda e boutique che offrono prodotti artigianali unici, perfetti per un regalo natalizio. Durante il periodo delle festività, la piazza si anima con mercatini di Natale, dove bancarelle decorate vendono addobbi, dolci tradizionali e oggetti d’arte locale. 

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

All’improvviso il monumento a Sant’Angela Merici attira gli sguardi, distogliendoli dalle vetrine addobbate. Costruito nel 1782, è dedicato ad una donna davvero speciale.

Fermati da Sant’Angela Merici, patrona di Desenzano

Religiosa, originaria proprio di Desenzano del Garda, suor Angela Merici passò i suoi anni cercando di far aprire le scuole anche alle donne. Era il 1400, e per l’epoca la sua idea era totalmente rivoluzionaria. La cultura era ancora un privilegio riservato ai maschi, ma con la sua tenacia riuscì a fondare l’ordine delle Orsoline, all’interno del quale tratteggiò le linee di base del suo innovativo metodo educativo, basato sulla libertà e sull’amore rispettoso tra educatore ed educando, e soprattutto creando un varco verso la scolarizzazione delle donne. 

Ammira il porto vecchio

Il porto vecchio di Desenzano del Garda, in inverno, è uno di quei posti dove ti perdi tra i pensieri. Lo sguardo va oltre il piccolo ponte che recinta la darsena, sull’orizzonte in cui, ben visibili, si affacciano le altre località del lago.

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

Il porto vecchio ha origini molto lontane. Pare che ebbe il suo massimo sviluppo addirittura nel 1200, per via dell’imponente commercio di grano che si intensificò proprio in quel periodo, durante la dominazione veneta. Durante la stagione natalizia, sulle acque calme del porticciolo viene allestito uno splendido presepe. Le statue, ad altezza naturale, sembrano vivere davvero l’emozione della nascita del piccolo bambin Gesù, raccolte attorno alla capanna di legno costruita sul lago.

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

Dalla parte esterna invece, è possibile passeggiare sul molo fino ad arrivare al vecchio faro, tra imbarcazioni ormeggiate e cigni in cerca di cibo. Al tramonto l’atmosfera è davvero suggestiva, ed e piacevole sedersi sul muretto della banchina ad ammirare il sole che si nasconde dietro i colli circostanti.

Passeggia sul lungolago di Desenzano del Garda in inverno

Dal porto poi, verso la parte esterna, si protrae un bellissimo lungolago, completamente pedonabile. Ideale da percorrere con i bambini, il lungolago di Desenzano del Garda ospita anche un bel playground dove scorrazzare felici tra scivoli e altalene, e un piccolo carosello, per i bimbi più piccoli. 

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

Raggiungi la sponda opposta del lago con il traghetto

Dal molo di Desenzano inoltre, è possibile prendere il traghetto per raggiungere Sirmione, evitando di percorrere in macchina il tragitto, e di pagare a caro prezzo i parcheggi della città limitrofa. Con soli 6,00 a/r a persona e in meno di mezz’ora, si può comodamente raggiungere la riva opposta. La traversata sul lago poi, al tramonto, è a dir poco fantastica.

Tra cigni, nuvole rosse, e incredibili panorami, puoi la banchina di Sirmione per esplorare il suggestivo centro storico e il pittoresco Castello Scaligero, che si specchia nelle acque calme del lago.

Prova la gastronomia locale

Desenzano è anche una destinazione perfetta per i buongustai, e l’inverno offre un’opportunità unica per assaporare i piatti tipici della cucina gardesana in un’atmosfera più intima e raccolta. Ristoranti e osterie propongono specialità locali come il luccio in salsa, i tortellini di Valeggio e i risotti con il pesce persico, accompagnati dai vini del territorio, come il Lugana. Un’esperienza imperdibile è una cena panoramica in uno dei raffinati ristoranti del lungolago, magari accanto a un caminetto acceso. 

Goditi il relax sul Lago di Garda

L’inverno a Desenzano è perfetto anche per chi cerca relax e benessere. I centri termali della zona offrono momenti di puro piacere, con piscine calde e trattamenti rigeneranti affacciati sul lago. Per chi ama l’attività fisica invece, i sentieri che circondano Desenzano sono ideali per trekking invernali o passeggiate tranquille, e sono ricchi di scorci naturali che emozionano a ogni passo.

E per i più romantici niente di meglio che una crociera sul lago, anche in inverno. A bordo dei battelli il silenzio è rotto solo dal lieve sciabordio dell’acqua e dalla brezza fresca che accarezza il viso, mentre il paesaggio circostante si svela in tutta la sua magia.

Partecipa agli eventi in programma

Durante il periodo natalizio, Desenzano si anima con eventi e tradizioni che rendono il soggiorno ancora più speciale. Dal presepe vivente alle rassegne musicali, fino ai concerti nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria Maddalena, ogni momento è un’occasione per immergersi nella cultura locale. Uno degli appuntamenti più attesi è il Capodanno sul lago, quando Piazza Malvezzi diventa il centro dei festeggiamenti, tra musica dal vivo, luci scintillanti e spettacoli pirotecnici che illuminano il cielo e si riflettono sull’acqua.

Insomma, Desenzano del Garda in inverno è una destinazione che sorprende e incanta. La sua atmosfera tranquilla e accogliente, unita alla bellezza senza tempo del lago e alla ricchezza delle sue tradizioni, rende questo luogo perfetto per chi cerca un rifugio dallo stress quotidiano o un’opportunità per vivere momenti di autentica magia. Se sei in cerca di un’esperienza unica da vivere o regalare, lasciati ispirare da Desenzano. Perché qui, anche in inverno, ogni giornata è una poesia.

 

 

Sei mai stato a Venezia in inverno? Anche nei mesi invernali la città lagunare riesce ad incantare ogni tipologia di viaggiatore. La leggera foschia mattutina che ricopre come un velo la Serenissima regala un’atmosfera davvero magica. Nelle ore di punta la nebbiolina si dissolve, lasciando trapelare le maggiori attrazioni di Venezia e i suoi scorci iconici. Inoltre in inverno la ressa turistica diminuisce, lasciandoti passeggiare senza difficoltà tra calli e botteghe. Sono tante le cose da fare e da vedere a Venezia e anche in inverno puoi godere delle meraviglie della laguna con un itinerario a piedi che comprende le più famose attrazioni. Scoprilo in questo articolo. 

Visitare Venezia in inverno

Dove parcheggiare a Venezia

Se scegli di arrivare a Venezia in auto devi tenere presente che c’è sempre molto traffico per entrare, indipendentemente dai giorni. Prova a trovare un posto auto al parcheggio comunale, che si trova a due minuti a piedi dal centro della città. I costi sono molto alti in tutti i parcheggi. 22,00/ 30,00 € sono la media di spesa per tenere la macchina in un parcheggio custodito per tutta la giornata. Altrimenti si può parcheggiare al Tronchetto, che si trova in un isoletta che è la sede dell’azienda dei trasporti pubblici. Qui, oltre al parcheggio, trovi il terminal turistico. Inoltre da qui partono i vaporetti per raggiungere le principali attrazioni di Venezia, come San Marco e Rialto. Quindi parcheggia e organizza uno zaino con l’essenziale per stare tutto il giorno a zonzo: acqua, un cambio per i bambini, qualche snack (a Venezia costa tutto il triplo), la copertina per il passeggino, un ombrello etc.

Visitare Venezia in inverno

L’intramontabile fascino della laguna

Per visitare Venezia puoi entrare passando dal ponte di Calatrava, un installazione di recente costruzione, che sinceramente stona con tutto il resto ed è anche poco funzionale. Con l’umidità la parte di vetro della pavimentazione diventa scivolosa e procura non poche cadute agli avventori. Ai bordi del ponte ci sono le scale di cemento, ma con un passeggino sono improponibili.

Poi all’improvviso l’incanto. I canali, le gondole, le calli che ti accolgono con la loro storia millenaria: le facciate intarsiate, umide, dei palazzi antichi, le cancellate che danno sui canali consumate dalla salsedine, le maschere del carnevale che ti guardano da ogni vetrina..

Immagina di rivivere la storia della Serenissima

La fantasia vola subito ai tempi dei dogi, e camminando, prova ad immaginare quei palazzi finemente decorati diventare palcoscenico di feste mondane, gran balli di dame e cavalieri. Ascolta il fruscìo dei mantelli sui marciapiedi, tra centinaia di abiti tessuti con fini stoffe indiane che si incamminano verso le serata di gala, nella penombra delle calli. Immagina i gondolieri indaffarati, veloci e discreti, scortare i nobili da un canale all’altro. I miei pensieri sono interrotti da una comitiva (quasi cento persone) di giapponesi che mi hanno sorpassato a gran velocità.

Visitare Venezia in inverno

Visitare Venezia in inverno. Fai un giro in gondola 

Per visitare Venezia con i bambini piccoli occorre senz’altro il passeggino, anche se il tragitto è abbastanza impegnativo perché si incontrano infinite scale su infiniti ponti. A Venezia ce ne sono ben 354.
Perditi comunque a fare foto in ogni scorcio ma non farti mancare un caratteristico giro in gondola. Costa 80€ l’ora, ma volendo si può salire in più persone (massimo sei), e dividere il costo. A stabilire i prezzi dei giri in gondola è il Comune, in accordo con le cooperative di gondolieri. In ogni luogo di sosta quindi trovi le tariffe esposte. 80,00€ il giro diurno e 100,00 € il notturno, entrambi della durata di 40 minuti. Ma volendo si può prolungare il giro pagando dei supplementi. Noi abbiamo preso gondola e gondoliere in esclusiva, e devo dire che navigare sui canali è stata davvero un esperienza indimenticabile. Nostra figlia aveva uno sguardo carico di stupore e meraviglia. 

Visitare venezia in inverno
I sensi di marcia da rispettare, i semafori, le barche parcheggiate sotto le case… Impagabile. Abbiamo fatto il giro che comprendeva la casa di Magellano e il Canal grande. Un emozione unica. 

Visitare Venezia in inverno: Piazza San Marco

Raggiungi Piazza San Marco seguendo il flusso dei turisti, poichè i cartelli di segnalazione sono davvero pochi o del tutto assenti. Una volta arrivato sul grande piazzale con la Basilica di San Marco al centro, goditi la meraviglia che ti circonda.

Scattare foto esclusive spesso si rivela impossibile, vista la grande quantità di turisti che coprono ogni scorcio possibile. Per visitare i principali monumenti ti consiglio di prenotare i biglietti on line, meglio se con accesso prioritario, perchè le file per entrare nei palazzi storici sono interminabili anche in inverno.

La piazza è delineata dalle Procuratie, degli edifici rinascimentali che ospitano, oltre a eleganti e costosissimi bar, anche le Mercerie, botteghe commerciali che un tempo erano un arteria economica molto importante della Serenissima, e che tutt’ora sono sede di attività commerciali varie, soprattutto di prodotti in vetro di Murano, e dei famosi merletti di Burano.

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Le Procuratie

Visitare Venezia: Il Ponte dei Sospiri 

Incamminati poi verso il Ponte dei Sospiri,  una delle opere artistiche più famose di Venezia. Il nome deriva dall’ultimo sospiro che i carcerati potevano fare nel mondo esterno prima di essere condannati. Il ponte fu realizzato per collegare il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, con lo scopo di mandare i prigionieri direttamente negli uffici degli inquisitori, evitando di farli passare dall’esterno. Si può ammirare dal ponte della Canonica, o meglio in gondola. E’ tradizione degli innamorati passarvi sotto e baciarsi, in segno di buon augurio.

Entra nella Libreria Acqua Alta

Verso Calle Lunga Santa Maria Formosa, non molto lontano dal Ponte dei sospiri, trovi una delle tappe più ioniche della laguna. La Libreria Acqua Alta, famosa nel mondo, è una tappa imperdibile se ti trovi a Venezia e non solo per gli amanti dei libri ma anche per chiunque voglia arricchire la visita in città con una tappa insolita. Respira il profumo dei libri messi un po’ alla rinfusa, in un attento disordine. Passeggia tra pile di riviste, dischi in vinile, grandi classici e fumetti, romanzi e libri di poesie. Ma prova a curiosare anche tra cartoline, storiche e attuali, e guide turistiche o racconti di viaggi. Assieme ai libri trovi bellissimi gatti a fare da Ciceroni. Alcuni sonnecchiano sullo scaffale dei romanzi storici, alcuni saltano da una gondola all’altra, cercando un posto più alla portata delle coccole dei clienti. La particolarità di questa libreria è che i volumi sono disposti in modo da non essere toccati dal mare nelle giornate di acqua alta e quindi accatastati su gondole, canoe, e addirittura vasche da bagno che, oltre a contenere i volumi, li riparano dall’acqua.

 

La parte più fascinosa è l’ affaccio sul retro. Una scritta sul muro ti invita a salire sulla scala fatta interamente di libri, per permetterti di posare lo sguardo sui canali sottostanti. 

Non sarà facile lasciarti alle spalle quell’atmosfera fatta di racconti, pensieri, poesie e fusa. Ma manca ancora una tappa prima di lasciare la laguna.

Visitare Venezia: Il Ponte di Rialto

Incamminati quindi in cerca del ponte di Rialto. Famosissimo in tutto il mondo, il Ponte di Rialto sovrasta il Canal Grande ed è il vero simbolo della città e meta immancabile se decidete di visitare Venezia.

Importanti scalinate ti portano sul ponte per poterti permettere di scattare una foto dalla balaustra, ma lo sguardo non è rapito dalle gioiellerie e dalle loro vetrine scintillanti, bensì dal tiepido sole che tramonta sul canale e su una delle città che tutto il mondo ci invidia. 

Cosa mangiare a Venezia?

Scegli di pranzare in locale piccolo e intimo, ben lontano dalla ressa e dai menù turistici. Se c’è un piatto che devi assaggiare a Venezia sono le famose sarde in saor, con cipolla, aceto, uvetta e pinoli. Altro piatto della tradizione lagunare è il baccala mantecato. Una versione insolita del baccalà che siamo abituati a mangiare. Il pesce viene cotto nel latte e poi trasformato in una  mousse,  accompagnata solitamente da polenta. Il gusto è molto raffinato, piacevole e non stucchevole. Un altro piatto da degustare assolutamente è il fegato alla veneziana, cotto con olio, burro e abbondante cipolla.

Perchè visitare Venezia in inverno

L’inverno a Venezia è una stagione di contrasti: il freddo pungente delle calli si contrappone al calore delle osterie; la nebbia che avvolge i canali sembra sfumare i confini tra sogno e realtà. Le calli deserte e i campi illuminati da luci soffuse creano un’atmosfera quasi surreale, lontana dal frenetico turismo estivo.

Camminare per Venezia in inverno significa scoprire angoli nascosti, entrare in contatto con la vera essenza della città e dei suoi abitanti. Senza l’assedio delle folle, i dettagli architettonici e artistici emergono con una forza nuova: ogni ponte, ogni facciata di palazzo sembra raccontare storie dimenticate. Venezia in inverno non è solo una destinazione, è un viaggio nell’anima della città. Tra nebbia, arte e sapori autentici, la Serenissima si svela in tutta la sua poesia. Un viaggio per chi cerca la vera essenza di Venezia, lontano dai cliché, in un’atmosfera che solo la stagione fredda può regalare.

Se stai pianificando una visita a Taormina, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie su cosa vedere e fare in questa splendida città siciliana. Scoprirai i luoghi imperdibili da visitare con i bambini e le attività da non perdere durante il tuo soggiorno a Taormina.

Taormina, cosa vedere

Situata su una rocca, a circa 200 mt dal mare, Taormina ha un patrimonio antico di grande rilievo. Puoi tranquillamente arrivare fino all’entrata del centro storico in macchina e usufruire dei parcheggi a livello o sotto le mura oppure approfittare della caratteristica funivia che parte dal parcheggio di Isola bella e che ti permette di ammirare dall’alto l’incantevole costa sottostante. Altrimenti puoi muoverti con le navette pubbliche. In qualsiasi info point o nell’albergo stesso in cui soggiorni puoi trovare biglietti, orari e cartine del posto.

Fai una visita al Teatro Antico

Il Teatro Antico di Taormina vanta non solo un patrimonio storico e architettonico di straordinaria bellezza, perfettamente conservato, ma regala un panorama mozzafiato sul golfo sottostante. E’ il monumento storico antico meglio conservato in Italia e pare che la sua costruzione risalga al III secolo Avanti Cristo. E’ stato poi ridimensionato in epoca romana ad opera di Cesare Augusto. Inizialmente infatti il teatro era destinato a rappresentazioni musicali o teatrali ma diventa sotto l’impero romano una vera e propria arena per gladiatori. 

 La sua posizione strategica, la natura da cui è circondato e la vista sulla splendida costa ionica ne fanno un incredibile terrazza panoramica. Siediti anche solo per 5 minuti sui suoi scaloni ad ammirare incantato  la sua bellezza.

Taormina. Cosa vedere con i bambini in Sicilia.
Il Teatro Antico di Taormina è una delle tappe più interessanti che puoi fare in città. Oltre a portarti indietro nel tempo grazie ai numerosi display illustrativi ti regala una vista spettacolare sul golfo circostante.

Taormina, cosa vedere. Passeggia nel centro storico

Il centro di Taormina è completamente chiuso al traffico, quindi ideale se viaggi con i bambini. Esci dal corso principale, che è molto commerciale, e perditi nei vicoli che si diramano su entrambi i lati. Nascondono interessanti scorci da fotografare, atelier di artisti e piccoli locali in cui fare un aperitivo in relax. Stai alla larga dai menù turistici anche se è davvero molto difficile trovare qualche locale che offra piatti tipici del posto. Piuttosto mangia un arancino strada facendo, ti sazierà di più e spenderai di meno. Inoltre è un prodotto tipico siciliano e vale davvero la pena assaggiarlo.

Taormina, cosa vedere con i bambini in Sicilia
Il centro storico di Taormina è ricco di negozi, bar e botteghe artigianali. Non lasciare la città senza aver comprato un souvenir caratteristico.

Affacciati al belvedere

Piazza IX Aprile è un po il fulcro del paese, con i caratteristici bar all’aperto e la balconata che affaccia sul golfo. In questa splendida piazza svetta la bellissima chiesa di San Giuseppe. Si tratta di una tra le più belle e caratteristiche chiese di Taormina e racchiude al suo interno numerose opere d’arte. Dalla sua scalinata puoi avere una visuale unica su Piazza IX Aprile dove troneggia anche la splendida Torre dell’Orologio, facente parte della vecchia cinta muraria medievale e aveva funzioni difensive. Oggi invece è il simbolo della città, punto d’incontro e di passeggio, e caratterizza la movimentata vita del centro cittadino. I bambini si sono divertiti tantissimo a giocare a “Un, due, tre stella” in quest’area pedonale, mentre noi ci siamo goduti il fantastico panorama sorseggiando un buon caffè siciliano.

 

Taorrmina. Viaggio on the road in Sicilia con i bambini
Quando cala il sole Taormina diventa un tripudio di luci. Numerosi sono i locali in cui poter fare un aperitivo o cenare a lume di candela.

Raggiungi Isola Bella

Raggiungibile in tutte le stagioni, ma da evitare assolutamente in estate, Isola Bella è un pittoresco isolotto che mantiene intatta la sua bellezza naturale. La sua vecchia proprietaria, Lady Trevelan, fece piantare su questa piccola isola piante tropicali rare e di gran valore che, unendosi alla già esistente macchia mediterranea, hanno dato a questo posto un fascino indescrivibile. Dopo diverse successioni nel 1998 Isola Bella viene finalmente dichiarata Riserva Naturale e passa sotto la gestione del WWF, che ha contrinuito negli anni a far restare questo posto un paradiso naturale. Sull’isola è possibile visitare anche il Museo Naturalistico Regionale, sorto nell’unica abitazione costruita sull’isola. 

Perchè fermarsi a Taormina

Taormina è meravigliosa in ogni stagione, ma ti consiglio di prendere in considerazione questa meta per una vacanza primaverile o autunnale. I prezzi scendono, anche se di poco, e puoi permetterti di passeggiare in completa tranquillità perchè la maggior parte dell’affluenza si concentra nei mesi estivi. Tra l’altro nei periodi di bassa stagione anche le temperature sono più sopportabili, ben lontane dalla tipica afa estiva di queste zone. Se capiti a Taormina in inverno o in tardo autunno inoltre puoi trovare l’Etna innevato e ti assicuro che è uno spettacolo strepitoso. 

 

La Valle d’Itria, nel cuore della Puglia, è una delle destinazioni più affascinanti del Sud Italia. Conosciuta anche come la Valle dei Trulli, questa regione si estende tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, offrendo un paesaggio unico fatto di colline dolci, campi di ulivi secolari e i caratteristici trulli, le tipiche abitazioni coniche in pietra bianca. Percorrere la Valle d’Itria on the road è un’esperienza indimenticabile: ogni curva svela borghi incantati, masserie storiche e panorami mozzafiato. Pronto a partire? Ecco un itinerario emozionale che ti guiderà alla scoperta di questa terra magica.

Valle d’Itria on the road

Inizia il tuo viaggio da Alberobello

Un viaggio in Valle d’Itria non può che iniziare da Alberobello, Patrimonio dell’Umanità UNESCO e simbolo della Puglia nel mondo. Questo borgo è un vero e proprio museo a cielo aperto, dove centinaia di trulli si susseguono lungo i vicoli acciottolati, creando un paesaggio fiabesco. La parte più suggestiva del borgo è il Rione Monti, con i suoi trulli trasformati in botteghe artigiane, ristoranti e case vacanza. Dopo aver passeggiato tra queste casette tipiche fai una visita al Trullo Sovrano, l’unico trullo a due piani che oggi ospita un museo dedicato all’antica vita rurale della zona. Non dimenticare di salire sul Belvedere di Santa Lucia. E’ un meraviglioso punto panoramico dal quale puoi ammirare la distesa di trulli sottostante. 

Dove parcheggiare:

  • Parcheggio Centro Storico Via Monte San Gabriele, via Monte San Gabriele 105
  • Parcheggio Viale Indipendenza 3 – Trulli Parking Area

 

Passa da Locorotondo, il balcone della Valle d’Itria

Locorotondo, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, è famoso per la sua pianta circolare e le sue cummerse, le tipiche case bianche dal tetto spiovente. Passeggiando per le sue viuzze strette, rimarrai incantato dalle facciate delle case adornate da fiori colorati e dai deliziosi dettagli architettonici. Da non perdere una visita alla Chiesa di san Giorgio Martire, capolavoro barocco, e al Belvedere, dal quale puoi avere una vista pazzesca sugli uliveti e sui vigneti della campagna circostante. Locorotondo è infatti molto conosciuta per il suo olio e il suo vino DOC, un bianco fresco e leggero perfetto da abbinare con i piatti tipici della zona. 
Dove parcheggiare: 
  • Parcheggio Largo Piazza Guglielmo Marconi, SP162, 1. Aperto 24 ore su 24
  • Parcheggio pubblico a Pagamento, Piazza Aldo Moro, 40. Aperto 24 ore su 24
  • Parcheggio sotterraneo a pagamento Piazza Aldo Moro, 31

Valle d'Itria on the roadRaggiungi Cisternino, capitale della griglia

Cisternino è un altro gioiello della Valle d’Itria, noto per il suo centro storico intatto e l’atmosfera accogliente. Questo borgo è un labirinto di vicoli bianchi, archi, cortili nascosti e deliziose logge fiorite. Cisternino è rinomato per le sue macellerie con fornello pronto, dove potrai scegliere la carne direttamente dal bancone per poi gustarla, cotta alla brace, sul posto. I vicoli del borgo sono animati da locali e botteghe dove assaporare piatti tipici e godersi il ritmo lento della vita di paese.

Dove parcheggiare:

  • Parcheggio gratuito, SP17, 29. Aperto 24 ore su 24
  • Nuovo parcheggio. Parcheggio gratuito, Via Martina Franca, 28

Fai una tappa intermedia a Martina Franca 

Martina Franca, con il suo stile barocco, è un borgo che sorprende per la sua eleganza. Passeggiare nel suo centro storico significa immergersi in un’atmosfera di altri tempi, tra meravigliosi palazzi signorili e chiese maestose. Visita la Basilica di San Martino, facilmente identificabile nel centro storico per la sua meravigliosa facciata barocca, finemente decorata. Poi raggiungi il Palazzo Ducale, uno dei più importanti edifici storici della città, spesso sede di mostre ed eventi, e concludi la tua visita in città con un aperitivo in Piazza Maria Immacolata, cuore pulsante di Martina Franca.

Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storicoDa sempre centro nevralgico del commercio e della comunità locale, vanta dei portici dai dettagli unici, sotto i quali passeggiare alla scoperta delle botteghe tipiche. Martina Franca è famosa per il suo capocollo, un salume dal sapore inconfondibile, prodotto ancora con gli antichi metodi tradizionali pugliesi. Non andar via senza assaggiare quindi un tagliere che includa questo gioiello culinario della zona. 

Dove parcheggiare:

  • Area di parcheggio Martina Franca, Via Fratelli Caramia, 10
  • Parcheggio comunale Orti del duca, Via Giacomo Puccini, 19. Aperto 24 ore su 24

Dirigiti ad Ostuni, la città bianca

Sebbene sia situata leggermente fuori dalla Valle d’Itria, Ostuni è una tappa imperdibile di un viaggio on the road in Puglia. La famosa Città Bianca, con le sue case dipinte a calce, si erge su una collina che domina il mare. Il suo centro storico è un dedalo di viuzze, scalinate e terrazze panoramiche, dove ogni angolo regala scorci da cartolina. Visita la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che ammalia con il suo stile gotico frammentato da dettagli romanici, e tuffati in Piazza della Libertà, cuore del borgo, dove puoi ammirare la Colonna di sant’Oronzo. Al tramonto rilassati in uno dei tanti bar o ristoranti terrazzati che trovi nel centro storico e goditi la straorinaria vista sul Mar Adriatico. 

Valle d'Itria on the roadDove parcheggiare:

  • Ostuni parcheggio Tenente Specchia, Via Antonio Specchia, 43
  • Parcheggio Roma Ostuni, Contrada Sant’Eligio
  • Parcheggio area Genco

Gusta i sapori della Valle d’Itria

La cucina della Valle d’Itria è un inno alla semplicità e ai sapori genuini. Tra i piatti imperdibili trovi le orecchiette con le cime di rapa, piatto simbolo della Puglia, condito con acciughe, aglio e peperoncino. Prova anche fave e cicoria, un piatto povero ma ricco di gusto, perfetto con un filo d’olio extravergine locale. Non farti mancare un assaggio di panzerotti, fritti o al forno, ripieni di pomodoro e mozzarella. Sono un’esplosione di bontà.
Accompagna il tutto con un calice di Primitivo di Manduria o di Locorotondo DOC,  per esaltare il gusto di ogni boccone.

Valle d’Itria on the road. Fai esperienze autentiche

Vuoi fare un’esperienza davvero unica durante il tuo viaggio on the road in Valle d’Itria? Soggiorna in un trullo! Molte di queste antiche costruzioni sono state restaurate e trasformate in alloggi di charme, offrendo un mix perfetto di tradizione e comfort moderno. Potrai svegliarti circondato dalla quiete della campagna pugliese e goderti colazioni a base di prodotti tipici locali, con vista su ulivi secolari.

La Valle d’Itria è anche un paradiso per gli amanti della bicicletta. Numerosi percorsi ciclabili ti permetteranno di esplorare la campagna, tra muretti a secco, uliveti secolari e vigneti rigogliosi. Uno dei percorsi più suggestivi è la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, che attraversa la valle offrendo panorami mozzafiato. Lungo il tragitto, potrai fermarti in masserie per degustare olio extravergine d’oliva e vino locale.

Partecipa ad una cooking class

Vuoi portare a casa un pezzo di Puglia? Partecipa a un corso di cucina locale. Imparerai a preparare le orecchiette fatte a mano, i taralli e altri piatti tipici, sotto la guida di cuoche esperte che condivideranno con te i segreti della tradizione. Al termine del corso poi, potrai gustare i tuoi piatti in compagnia, in un’atmosfera conviviale e autentica. Molte masserie offrono esperienze di cooking class seguite da degustazioni e pranzi conviviali. Cuore pulsante della tradizione agricola pugliese, molte di queste antiche fattorie offrono infatti visite guidate e degustazioni di prodotti a km 0, come olio d’oliva, formaggi, salumi e conserve.

Una delle esperienze più autentiche da fare nella zona è la visita a un frantoio, dove potrai assistere alla produzione dell’olio extravergine d’oliva e degustarlo su una semplice fetta di pane caldo.

Perchè fare un viaggio on the road nella Valle d’Itria

La Valle d’Itria è molto più di una destinazione turistica: è un luogo dove il tempo sembra rallentare, permettendoti di assaporare ogni momento e di goderti ogni singola emozione. I suoi borghi bianchi, i paesaggi incantevoli e i sapori autentici ti lasceranno ricordi indelebili. Che tu stia cercando una fuga romantica, un’avventura in famiglia o semplicemente un viaggio all’insegna del relax e della buona cucina, la Valle d’Itria saprà sorprenderti e conquistarti. Lasciati guidare dal fascino di questa terra e vivi un’esperienza che ti arricchirà nel profondo.

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