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Viaggiare on the road

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Se stai programmando un viaggio on the road in Umbria con i bambini inserisci nel tuo itinerario La città della domenica. E’ uno dei primi parchi faunistici nati in Italia, realizzato alla fine degli anni ’50 dal figlio della famosa stilista Luisa Spagnoli, Mario. Si trova a pochi minuti di auto da Perugia e racchiude non solo un meraviglioso e popolato percorso faunistico, ma accoglie genitori e bambini con installazioni fiabesche e misteriosi boschi parlanti. 

La città della domenica

Conosci la storia del parco?

La rigogliosa collina sulla quale si espande La città della domenica un tempo era chiamata “Monte Pulito” perchè era completamente priva di ogni forma di vegetazione. Per poterla trasformare in un parco faunistico e renderla dunque produttiva ha dovuto subire diverse operazioni di dissodamento, avvenute con l’utilizzo di cariche esplosive. Inizialmente è stata popolata da un uliveto e utilizzata come punto di ritrovo domenicale ( da qui deriva il nome ), grazie alla creazione di una Country House e di un centro di tiro a piattello. Un passo alla volta però il parco si è riempito di attrazioni per bambini, di ristoranti e di percorsi dedicati, aprendo definitivamente al pubblico nel 1963.

cosa fare a perugia con i bambini. la città della domenica
Uno dei posti più belli da vedere con i bambini nei dintorni di Perugia è La città della domenica, un parco completo dove passeggiare tra i sentieri faunistici e giocare tra le divertenti attrazioni tematiche.

Segui il percorso faunistico de La città della domenica

Una volta varcata la soglia de La città della domenica vieni catapultato in un’atmosfera d’altri tempi. All’ingresso trovi il benvenuto della mascotte del parco, l’asinello Burro, che assieme al Capo Apache dà inizio al tour della giornata. Inizia quindi la tua passeggiata seguendo il percorso faunistico. Le specie animali che vivono all’interno del parco sono davvero tantissime. Puoi incontrare daini, cervi, lama o bufali americani ma anche cincillà e pappagalli. La vegetazione del parco inoltre è più che florida. Pioppi, ippocastani, cedri e cipressi popolano i sentieri del parco creando un’ambiente naturale in cui ristorare i polmoni e la mente. 

Fai una visita in fattoria

Presso la Città della domenica trovi anche una deliziosa fattoria dove incontrare animali da cortile come galli, papere e asini. La mission del parco è anche il ripopolamento di specie italiche in via di estinzione, come la capra di Montecristo e l’asinello sardo. Queste sono solo alcune delle specie salvate dalla struttura che,  grazie anche all’intervento della facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia, qui sono protette e monitorate. Alla Città della domenica gli animali godono di ampi recinti e si adattano facilmente alle condizioni ambientali e climatiche del territorio umbro. 

La città della domenica. Cosa fare a Perugia con i bambini.
Nella fattoria ci sono tanti esemplari di animali da cortile, ma anche un lama! Gli asinelli sardi sono una delle specie protette della Città della domenica.

Cerca il Bosco delle Fiabe

Passeggiando tra i percorsi del parco incontri poco per volta le varie attrazioni, tra le quali trovi anche un maneggio, una pista di go-kart e un laghetto dove i bambini possono divertirsi a pilotare un gommone. Puoi inoltre perderti in un magico labirinto e giocare in un vero fortino Apache, cercando pepite d’oro nel villaggio dei Pellerossa. E perchè non leggere insieme un libro di favole? Nel Bosco delle Fiabe puoi entrare nella casetta di Cappuccetto Rosso e scovare il lupo che cerca di mangiarsi la nonnina, mentre nel cottage dei sette nani Biancaneve mette in ordine e prepara da mangiare per i suoi amici. Passa poi a trovare Pinocchio e sbircia all’interno della bottega di Mastro Geppetto!  Nella Città della domenica trovi anche il grande castello della Bella Addormentata, ma è nascosto nella folta vegetazione. Divertiti a cercare le sue guglie rosa! 

Hai mai visto un albero parlante?

Nella Città delle Domenica trovi anche un magico bosco pieno di alberi parlanti. Non è facile vederli, ma per trovarli puoi utilizzare i canocchiali sparsi tra i sentieri. Noi siamo stati attenti a sentirne le vocine che, portate dal vento, ci hanno guidato ad ogni albero parlante. Siediti al fresco delle fronde e ascolta cos’hanno da dirti…

Sei quasi alla fine del percorso quindi prenditi tutto il tempo che ti occorre per goderti la preziosa amicizia degli alberi parlanti. 

Partecipa agli eventi in programma alla Città delle Domenica

Nelle aree del parco ci sono numerosi eventi in programma, ideali per tutti i membri della famiglia. Puoi divertirti a fare una caccia al tesoro o a raccogliere pepite d’oro con il Capo Apache, ma puoi anche vedere i falconieri all’opera. Infatti nel parco vanno in scena aquile, grifoni, falchi e gufi con spettacolari coreografie aeree. Prima di andar via arrampicati nel Missile USA che si trova proprio in cima alla collina.  E’ uno dei punti panoramici più alti di Perugia e regala una vista spettacolare su tutto il territorio circostante.

La città della domenica. Parco giochi di Perugia.
Non lasciare La Città della domenica senza aver comprato un souvenir del parco. Puoi trovare il peluche della mascotte Burro e tanti oggetti in legno con cui giocare.

Perchè visitare la Città della Domenica con i bambini

La Città della Domenica offre momenti di straordinario stupore. I sentieri faunistici sono una continua scoperta e gli animali sono abituati alla presenza dell’uomo tanto da lasciarsi accarezzare. Le attrazioni sono poche ma ben fatte ed essendo immerse nel fitto bosco creano un’atmosfera molto particolare. Sembra davvero di essere in un libro di fiabe soprattutto perchè le riproduzioni dei villaggi sono a misura di bambino. All’interno del parco puoi fare un pic nic o approfittare delle aree ristoro tematizzate sparse sulla collina, per pranzare e riposarti. Il percorso è molto lungo, ma essendo ben coperto dagli alberi anche in estate regala frescura e permette di passeggiare in tutta serenità. La Città della domenica ha anche un Rettilario, uno dei più importanti in Europa. Al suo interno sono riprodotti veri e propri habitat naturali per i piccoli ospiti e puoi quindi scoprire le abitudini di alligatori, caimani e serpenti. Per i patiti dei dinosauri poi c’è un percorso evoluzionistico dedicato ai fossili e alla preistoria. Il biglietto di entrata al Rettilario è compreso nel biglietto di ingresso.

Trovi La città della Domenica in Via Col di Tenda 140, Ferro di Cavallo – 06125 Perugia – Italia

Palermo, capoluogo della Sicilia, è una città ricca di storia, cultura e paesaggi straordinari. Passeggiando tra le sue strade si può ammirare un mix affascinante di influenze arabe, normanne e barocche che rendono questo luogo unico. Per esplorare al meglio la città e i suoi dintorni, il modo ideale è optare per un affitto auto Palermo, che permette di muoversi in libertà e scoprire ogni angolo nascosto della regione.

Palermo e i suoi dintorni

I tesori di Palermo

Palermo offre numerosi punti di interesse che meritano una visita. Tra i luoghi imperdibili trovi la Cattedrale di Palermo, un capolavoro architettonico che combina elementi normanni, gotici e barocchi. Al suo interno si trovano le tombe di diversi sovrani normanni. Visita anche il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, un sito UNESCO che racchiude straordinari mosaici bizantini e rappresenta uno dei simboli della città. Non perderti inoltre il Mercato di Ballarò, un’esperienza sensoriale unica, tra colori, profumi e sapori tipici della tradizione siciliana. Non lasciare la città senza aver visto il Teatro Massimo, uno dei più grandi teatri d’opera d’Europa, noto per la sua acustica straordinaria e la sua imponente struttura.

Palermo e i suoi dintorni. Cosa vedere in sicilia. Grazie a un affitto auto Palermo, è possibile visitare anche attrazioni meno centrali come il Santuario di Santa Rosalia, situato sul Monte Pellegrino, da cui si gode una vista spettacolare sulla città.

Escursioni nei dintorni di Palermo

Oltre alle bellezze della città, i dintorni di Palermo offrono paesaggi incredibili e borghi pittoreschi facilmente raggiungibili in auto:

  • Monreale: Situata a pochi chilometri da Palermo, è famosa per la sua Cattedrale con mosaici dorati di straordinaria bellezza.
  • Cefalù: Uno dei borghi più affascinanti della Sicilia, con una spiaggia incantevole e un centro storico ricco di fascino.
  • Riserva Naturale dello Zingaro: Un paradiso per gli amanti della natura, con sentieri panoramici e calette di acqua cristallina.
  • San Vito Lo Capo: Celebre per la sua spiaggia di sabbia bianca e il mare turchese, un luogo perfetto per rilassarsi e godersi il sole.
  • Segesta: Un’antica città greca che ospita un magnifico tempio dorico e un teatro con una vista spettacolare sulle colline siciliane.
  • Erice: Un borgo medievale situato su un monte, noto per le sue stradine in pietra, i panorami mozzafiato e i dolci tipici come le genovesi alla crema.

Palermo e i suoi dintorni. Cosa vedere in sicilia. I vantaggi di noleggiare un’auto a Palermo

Affittare un’auto a Palermo offre numerosi vantaggi. Oltre alla comodità di spostarsi senza vincoli di orario, permette di visitare luoghi difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Inoltre, si ha la libertà di organizzare il proprio itinerario su misura, scegliendo tappe e tempistiche in base alle proprie esigenze.

Come noleggiare un’auto a Palermo

Noleggiare un’auto a Palermo è semplice e veloce. Gli autonoleggi sono disponibili sia all’aeroporto Falcone-Borsellino che in diversi punti della città. Per ottenere il miglior servizio, è consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto in alta stagione. Di seguito trovi alcuni suggerimenti utili:

  • Confronta le offerte online su www.economybookings.com per trovare il miglior prezzo.
  • Verifica le condizioni del noleggio, come l’assicurazione e il chilometraggio incluso.
  • Scegli un’auto adatta alle tue esigenze, considerando la presenza di strade strette nei centri storici.
  • Controlla il serbatoio di carburante: alcune compagnie richiedono la restituzione con il pieno.
  • Informati sulle regole di parcheggio in città per evitare multe impreviste.

Grazie a un affitto auto Palermo, il viaggio diventa un’esperienza ancora più ricca e personalizzata, permettendo di scoprire la Sicilia in tutta la sua bellezza e autenticità.

Perchè visitare Palermo e i suoi dintorni

Palermo e i suoi dintorni rappresentano una destinazione perfetta per chi desidera un viaggio all’insegna della cultura, del buon cibo e dei panorami mozzafiato. Con un’auto a noleggio, si ha la libertà di esplorare ogni angolo di questa terra straordinaria senza limitazioni. Non resta che preparare l’itinerario e partire alla scoperta della Sicilia!

Non dimenticare di assaporare la cucina locale, con piatti tipici come le arancine, la pasta con le sarde e il cannolo siciliano. Palermo offre un’esperienza gastronomica senza pari, rendendo ogni viaggio un’avventura anche per il palato. Con un’auto a noleggio, potrai facilmente raggiungere i migliori ristoranti e pasticcerie della zona per gustare le specialità locali autentiche.

Norcia è una delle città più intriganti dell’Umbria ed è famosa soprattutto per aver dato i natali a San Benedetto, fondatore dell’ordine dei frati benedettini. Nonostante il devastante terremoto del 2016, di cui ancora si vedono le tracce e i crolli, Norcia continua ad accogliere i turisti offrendo esperienze di soggiorno entusiasmanti. La città infatti non solo esibisce monumenti storici di grande rilievo ma dispone di numerose attività da praticare immersi nella natura  della Valnerina. Menzione a parte va alla gastronomia locale che vanta prodotti tipici di alta qualità, come il tartufo nero e le lenticchie di Castelluccio. Scopriamo insieme Norcia e cosa vedere durante un viaggio on the road in Umbria.

Norcia. Cosa vedere

Passeggia nel centro storico

Norcia si trova immersa nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in provincia di Perugia. In origine il suo nome era Nursia, dall’etrusco Northia, nome appartenente alla dea della fortuna. Nell’ottobre del 2016, in seguito al fortissimo sisma che ha spazzato via interi paesi nella zona, il centro storico di Norcia e i suoi dintorni sono stati purtroppo gravemente danneggiati.

Norcia, cosa vedere durante un viaggio in Umbria.
Norcia è circondata da antiche mura sulle quali si aprono in 7 porte, che in passato erano le entrate dei 7 piccoli quartieri in cui era suddiviso il borgo.

Nonostante le impalcature e le zone rosse ancora inaccessibili la popolazione ha reso la città e soprattutto il centro storico in grado di poter accogliere turisti, riaprendo ove possibile le attività e le strutture ricettive.

Ammira la Piazza di San Benedetto

Le cicatrici del terremoto come già detto sono ancora da rimarginare. Nonostante ciò il centro storico di Norcia rimane affascinante come sempre e la sua bellezza si concentra proprio in Piazza San Benedetto. L’arte, la storia e la cultura della città pulsano in questa piazza dedicata al santo patrono, protettore del borgo e dei suoi abitanti.  Gli edifici in stile rinascimentale conservano tutto il fascino del passato che rappresentano. In particolare qui trova sede la Castellina, una residenza fortificata edificata nel 1500 per diventare residenza stabile dei prefetti pontifici ad oggi divenuta sede del Museo Civico e Diocesano. 

Norcia, cosa vedere durante un viaggio in Umbria.
In centro storico di Norcia è ancora in fase di riordino. Numerose sono le impalcature che sorreggono gli edifici crollati durante il terremoto del 2016. Ma questo non rende il centro storico meno bello.

In Piazza San Benedetto rimangono da vedere  anche i resti della basilica a lui intitolata, della quale è rimasta visibile solo la spettacolare facciata e parte del campanile. Una leggenda narra che questa basilica sia stata edificata proprio sui resti della casa natia del santo, ben visibili nella cripta dell’edificio.

Norcia, cosa vedere tra i monumenti più importanti?

Una cosa da vedere a Norcia è la Chiesa di Sant’Agostino, in stile gotico, e la Concattedrale di Santa Maria Argentea. Quest’ultima ospita dipinti di pittori fiamminghi e un trittico murario del XVI secolo. Altro monumento di grande interesse storico e artistico è il Tempietto. Si tratta di un’antica edicola in pietra rimasta miracolosamente intatta nonostante i numerosi terremoti che si sono susseguiti in questa zona. Sulle facciate sono ben visibili meravigliose decorazioni scultoree in stile longobardo con motivi geometrici e simbolici.

Il Criptoportico. Cosa vedere a Norcia

Passeggiando nel centro storico non è difficile incontrare la Porta Ascolana, nelle vicinanze della quale si trova il Criptoportico di Norcia. Al suo interno è conservata la più grande collezione di reperti archeologici della zona risalenti addirittura al IX secolo a.C. Nel periodo romano il Criptoportico era usato soprattutto per il passaggio dei carri e delle merci. Per via della sua funzione di servizio non è stato dunque particolarmente progettato con materiali nobili. Colpisce però per le sue dimensioni e per la bellezza della sua architettura.

Cosa vedere e cosa fare a Norcia e nei dintorni

Dopo aver camminato per le vie del centro storico di Norcia puoi cimentarti in adrenaliniche avventure a contatto con la natura della Valnerina. Sono tantissime le attività outdoor da poter fare in zona con infinite possibilità di divertimento. Puoi scegliere di passeggiare a cavallo tra i sentieri incontaminati dei Monti Sibillini oppure puoi optare per i percorsi da fare in mountain bike con i bambini.

Rafting in Umbria sul fiume Corno con i bambini
Il rafting sul fiume Corno è una delle tante attività da fare vicino Norcia. Una discesa sulle sua acque cristalline è davvero un’avventura meravigliosa da fare con tutta la famiglia.

Se sei amante del brivido puoi lanciarti in volo con il parapendio o con il deltaplano oppure discendere le rapide del fiume Corno con il gommone da rafting. In inverno invece puoi dedicarti ad ogni genere di sport da fare sulla neve, come sci e ciaspolate.  Insomma da queste parti non puoi certo annoiarti. 

Cosa mangiare a Norcia. La gastronomia locale

Dopo aver fatto sport non ti resta che riprendere energia assaggiando i prodotti tipici della zona. Norcia vanta una tradizione enogastronomica fatta di sapori antichi, unici e genuini. I salumi sono la vera specialità di questi territori e la professione del “norcino” è legata alla città da tempi immemori. Il prosciutto crudo, i salami e “cojoni di mulo” sono le specialità più apprezzate ed esportate in ogni parte del mondo.

Il tartufo nero

Il re indiscusso della gastronomia nursina rimane il tartufo nero, intorno al quale ruota l’economia e la cucina tipica. Dalla vicina Castelluccio poi arrivano le preziose lenticchie, piccole e saporite, che oltre a deliziare il palato ogni anno incantano migliaia di visitatori con la loro spettacolare fioritura.

La birra Nursia

Da qualche anno è possibile anche degustare l’ottima birra artigianale Nursia, prodotta dalla congregazione dei monaci benedettini di Norcia. Un’impresa che produce circa milleduecento litri di birra al mese riuscendo ad esportarla anche negli States. La birra Nursia accompagna in maniera gradevole i piatti tipici della cucina locale e il ricavato finanzia le attività del monastero che aiuta pellegrini e le persone disagiate della zona. Una parte dei guadagni invece è destinata alla costruzione di un nuovo monastero anti-sismico fuori le mura.

Perchè fermarsi a Norcia durante un viaggio on the road in Umbria

Insomma Norcia propone una variegata offerta turistica fatta di storia, cultura ed intrattenimento. E’ una delle mete più apprezzate della Valnerina e accontenta davvero ogni tipologia di viaggiatore. Dalle numerose attività da praticare all’aria aperta alle innumerevoli fonti storiche del borgo Norcia incanta e coinvolge sia il viaggiatore solitario che le famiglie in cerca di avventura. Una tappa immancabile dell’Umbria dove ritrovare la giusta misura tra sport e relax per una vacanza all’insegna dell’italianità più verace. 

Hai mai sentito parlare dei “ferricelli” di Viggiano? Sono tra i più famosi prodotti tipici lucani, frutto di un’antica tradizione contadina che ormai da millenni passa nelle mani sapienti delle massaie della zona. Il ferricello è un formato di pasta fresca dalla forma particolare, che prende il nome proprio dall’attrezzo con cui ogni singolo pezzo di pasta viene arrotolato durante la produzione. Se stai pianificando un viaggio on the road in Basilicata ricordati di inserire il borgo di Viggiano tra le tappe da fare. Qui, accolto dal calore degli abitanti,  puoi immergerti nell’atmosfera tipica lucana assaggiando i suoi migliori prodotti enogastronomici, tra i quali trovi proprio i ferricelli!

Viggiano

Visita il borgo in modalità lenta

Viggiano è un piccolo e grazioso borgo della Basilicata, in provincia di Potenza, che deve la sua fama alla produzione del vino, grazie al Consorzio di Tutela e Valorizzazione della DOC “Terre dell’Alta Val d’Agri”. Si affaccia sulla Val d’Agri e sembra adagiarsi sul costone roccioso che si trova ai piedi del Sacro Monte, avvolto dalla natura meravigliosa della zona. Il paese è piccolo e puoi girarlo in un paio d’ore ma merita davvero di essere esplorato con calma, dando ad ogni edificio e ad ogni scorcio paesaggistico il tempo che merita.

viggiano, cosa vedere nel borgo lucano dei ferricelli e della madonna nera
L’atmosfera del borgo è familiare e molto tranquilla, e passeggiare tra le stradine di Viggiano, costeggiate da palazzi storici e preziose chiese, è un’esperienza di viaggio davvero molto suggestiva.

Da sempre popolo dedito all’agricoltura e al pascolo i viggianesi hanno raggiunto un buon livello di benessere grazie all’artigianato locale, molto produttivo e soprattutto di nicchia. A Viggiano infatti si producono manualmente le arpe, strumenti musicali dal suono dolce e malinconico apprezzatissimi nel mondo. Le arpe dei musicanti girovaghi viggianesi sono strumenti di dimensioni ridotte rispetto agli originali, dunque più facili da trasportare. Questi arpisti infatti solevano girare la penisola con le loro arpe per far fortuna, servendosi della loro conoscenza musicale. 

Visita i luoghi di culto di Viggiano

In città trovi diversi edifici dedicati al culto cattolico. Il più pittoresco è senza dubbio il Convento di Santa Maria del Gesù, nato come convitto per ecclesiastici e pellegrini e diventato per un breve periodo sede dei Carabinieri di Viggiano. Rimane però la chiesa originale, ancora utilizzata per le sante messe. Un’altra ala del convento invece ospita il Museo delle Tradizioni Popolari. Anche l’ENI ha una sede in questo edificio poichè Viggiano ha la più grande piattaforma petrolifera d’Europa ed il sottosuolo è ricco di questa indispensabile miscela. Il piccolo borgo di Viggiano è quindi una grande risorsa nazionale!

Vai a vedere la Madonna Nera

Un altro famoso luogo di culto viggianese è il pittoresco Santuario della Madonna Nera. E’ situato in cima al Sacro Monte di Viggiano, a circa 1700 metri di altezza e puoi raggiungerlo seguendo un sentiero immerso nella natura. E’ uno dei santuari più famosi e frequentati della Basilicata, meta di milioni di fedeli che giungono in pellegrinaggio per venerare l’icona della Madonna Nera. Gli abitanti della zona celebrano due volte l’anno la Madonna di Viggiano: la prima domenica di maggio, quando la statua si trasferisce dal Santuario alla vetta, e la prima domenica di settembre, quando dal Sacro Monte ritorna in paese, dove ho avuto modo di ammirarla io. Nel 1890 Papa Leone XIII decise di nominare la Madonna del Monte di Viggiano Patrona della Basilicata.

 

viggiano, cosa vedere nel borgo lucano dei ferricelli e della madonna nera
La statua lignea della Madonna Nera è in stile bizantino, e durante la dominazione spagnola è stata ricoperta da oro zecchino. Il colore bruno invece è stato scelto dalla popolazione locale perchè si voleva rendere la Madonna madre protettrice sia di Oriente che di Occidente.

Prepara i “ferricelli”

A Viggiano non puoi fare a meno di assaggiare i ferricelli. Sono prodotti del territorio la cui ricetta si tramanda da millenni da madre a figlia, e che segue un preciso rituale per la preparazione a partire dall’impasto fino ad arrivare alla forma finale. Ancora oggi è una delle pietanze più preparate e consumate di Viggiano.

viggiano, cosa vedere nel borgo lucano dei ferricelli e della madonna nera
Nel 2017, il ferricello è diventato un prodotto a marchio De.C.O., una certificazione agroalimentare che tutela la produzione di un prodotto legato ad un particolare territorio comunale.

Ho avuto modo di preparare i ferricelli insieme all’Associazione ” I custodi delle tradizioni Viggianesi” durante il mio viaggio on the road in Basilicata, e ho imparato a fare l’impasto e a creare il formato di pasta fresca grazie all’apposito strumento, un sottile ferro lungo circa venti centimetri. Con la presenza e la supervisione del presidente dell’Associazione Mario Pisani e grazie al prezioso sussidio delle massaie della zona ho imparato non solo a preparare e stendere l’impasto ma anche a dargli forma. 

Conosci la ricetta dei ferricelli?

Per preparare l’impasto dei ferricelli servono pochi e genuini ingredienti. 

  • 800 gr di farina di semola di grano duro
  • 200 gr di farina di grano tenero
  • 3 uova frecshe a temperatura ambiente
  • acqua q.b.

Dopo aver dosato e miscelato tutti gli ingredienti bisogna lavorare perfettamente l’impasto con mani energiche, in modo da non avere nessuna grinza in superficie. Dopo di che puoi iniziare a tagliare la pasta in piccoli tocchetti, ricavandone dei bastoncini ( come i grissini!). Dividi ogni bastoncino in pezzi di pasta di circa 3-4 centimetri di lunghezza. Ora entra in scena il ferro che da la forma finale alla pasta. Metti il ferro su un tocchetto e premilo nel suo centro per tutta la lunghezza, senza esagerare. Poi fai un movimento rapidissimo, in avanti e indietro, aiutandoti con i palmi delle mani, facendo una piccola pressione. Hai creato il ferricello, con la sua forma leggermente arrotolata su se stessa che consente al successivo condimento di rimanere attaccato al suo interno. Ripeti il procedimento fino ad esaurire l’impasto. 

Come condire i ferricelli

Bastano pochi ingredienti per creare un condimento ad hoc che non vada ad alterare il gusto corposo dei ferricelli. Se gli ingredienti sono prodotti tipici lucani poi riesci a creare un vero capolavoro. Allora prova a condirli con mollica di pane, peperoni cruschi e noci. 

Sbriciola della mollica di pane e trita i gherigli di noce in modo molto grossolano. Friggi i peperoni, calandoli per pochi secondi nell’olio bollente, e lasciali asciugare su carta assorbente. Nello stesso olio soffriggi aglio, noci tritate e mollica di pane sbriciolata. Cuoci i ferricelli in abbondante acqua salata  per pochi minuti, scolali e versali nel delizioso soffritto. Sbriciola con le mani i peperoni cruschi precedentemente preparati e aggiungili alla pasta. Il tuo piatto di ferricelli viggianesi è servito!

Come raggiungere Viggiano

Viggiano è un borgo della Basilicata che ti consiglio di raggiungere in auto. Se arrivi da Roma o Napoli prendi l’autostrada Salerno -Reggio Calabria ed esci a Atena Lucana. Prosegui sulla SS 598 e una volta superata Villa D’Agri devia a nord per Viggiano. Se arrivi da Bari devi lasciare la statale 106 a Policoro e proseguire verso l’interno sulla SS 598. Costeggia il fiume Agri e, superato Montemurro, sei arrivato a Viggiano.

 

Castelmezzano è un piccolo borgo della Basilicata che, anche se conta poco più di 700 abitanti, è sempre brulicante di persone provenienti da ogni parte del mondo. D’altronde non potrebbe essere diversamente poichè il borgo medievale è incastonato in uno degli scorci più affascinanti delle Dolomiti Lucane. A Castelmezzano natura e architettura riescono a fondersi in una perfetta armonia cromatica e paesaggistica. La sua storia poi è legata all’ordine dei Templari e puoi scoprirla passeggiando attentamente nelle sue viuzze..

Castelmezzano

Hai mai visto le Dolomiti Lucane?

Le Dolomiti Lucane cingono il borgo di Castelmezzano in un morbido abbraccio, donando al paesaggio un allure magico, quasi sospeso nel tempo, dove natura e storia convergono per creare un piccolo capolavoro. Le montagne scavate nell’arenaria dalla pioggia e dal vento sembrano assumere forme particolari, soprattutto simili a sagome di animali. Puoi quindi cercare tra le vette la bocca di leone, l’aquila reale o il becco della civetta.  Divertiti a farlo con i bambini! 

castelmezzano, cosa vedere nel borgo templare della Basilicata
Il borgo di Castelmezzano è incastonato nella parete rocciosa delle Dolomiti Lucane, dalle quali è protetto con un avvolgente abbraccio.

Visita il centro storico

Passeggiare a Castelmezzano è come prendere parte ad un presepe vivente. Il piccolo borgo infatti, proprio per la sua caratteristica conformazione, appare al viaggiatore come un piccolo e prezioso presepe incastonato nelle montagne circostanti. Il centro storico è costituito da piccole e graziose case incastrate nella parete rocciosa, spesso aventi per tetti lastre di pietra arenaria. Per la sua particolare conformazione e per il centro storico che si integra alla perfezione con il paesaggio naturale circostante, Castelmezzano  è entrata a far parte del club de I borghi più belli d’Italia. Titolo meritatissimo. 

Il cuore pulsante del centro storico è la piccola piazza da cui si erge fiera la chiesa di Santa Maria dell’Olmo, in stile romanico. L’edificio ospita il santo protettore del paese, San Rocco. 

Scopri la storia del borgo

Le origini di Castelmezzano risalgono al VI secolo a.C.. Pare sia stata fondata da alcuni coloni greci che, entrati nella valle del Basento e trovandola fertile e sicura, l’hanno scelta per creare un agglomerato urbano dandogli il nome di Maudoro, ossia “Mondo d’oro”. In seguito alle invasioni saracene però questa popolazione è stata costretta a fuggire, trovando riparo tra le vette delle montagne circostanti. Dopo una serie di occupazioni i Normanni hanno ben pensato di costruire tra queste vette un castello, i cui resti sono ancora ben visibili tra le rocce delle Dolomiti Lucane. Probabilmente questo edificio era pensato come una rocca di avvistamento, un punto strategico dal quale scorgere i nemici in arrivo.

Sali sulla rocca templare

Lasciando il centro storico e seguendo la strada principale arrivi alla scalinata che porta alla rocca abbandonata, in cima alla vetta dolomitica. Anche se l’ipotesi più plausibile fa risalire questo Castruum all’epoca normanna le sue origini rimangono tutt’oggi abbastanza incerte. Una volta arrivato in cima se l’aria è rarefatta puoi avere una splendida visuale su tutta la vallata sottostante e sul centro storico di Castelmezzano. Con la nebbia invece riesci ad immergerti nell’atmosfera del posto, tipicamente medievale. Puoi camminare tra i ruderi nascosti dalla roccia e dalla vegetazione e provare ad immaginare la vita del posto ai tempi d’oro, tra fieri cavalieri e pellegrini in cerca di riparo. La lunga e ripida scalinata che porta alla rocca è difficile da percorrere con i passeggini, ma fattibile con bambini ben allenati e propensi alle esplorazioni. 

castelmezzano, cosa vedere nel borgo templare della Basilicata
La scalinata che porta ai resti della rocca normanna è abbastanza irta e impegnativa. Sconsigliata se hai i bambini troppo piccoli o nel passeggino.

Le tracce dei templari a Castelmezzano

Il principe d’Antiochia Boemondo D’Altavilla dunque, primo normanno arrivato in zona, ha scelto per Castelmezzano uno stemma che rappresenta due cavalieri partiti volontari per la crociata dell’anno Mille, fortemente voluta da Papa Giulio II. Questo e altri elementi  accomunano Castelmezzano alla magione templare.

castelmezzano, cosa vedere nel borgo templare della Basilicata
L’icona dello stemma di Castelmezzano stilizza due cavalieri in assetto di guerra.Si narra che per la vittoria riportata in Terra Santa, Boemonte, Principe di Taranto, premiò i suoi due soli valorosi guerrieri Castelmezzanesi, fregiandoli con lo stemma con il quale avevano combattuto nelle Crociate

Alcune testimonianze sono custodite nella chiesa di Madre Santa Maria dove sono venuti alla luce una porta segreta e una croce templare a otto punte iscritta nella roccia. Qui è ancora ben visibile un’iscrizione che cita il salmo della Stella Mattutina, frase cara ai cavalieri templari. Sulla facciata compare anche la rosa pentalobata, altro simbolo templare, che lega l’ordine cavalleresco alla Vergine Maria.

La presenza a Castelmezzano dei cavalieri templari è quindi ben evidente. Sicuramente la magione, insediandosi tra le Dolomiti Lucane, ha creato una strada e un ricovero sicuro riservato ai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme e un punto di ristoro e accoglienza per i cavalieri in transito. 

Cosa puoi fare a Castelmezzano: Il Volo dell’Angelo

Se sei amante delle attività outdoor a Castelmezzano puoi fare meravigliose escursioni nella natura rigogliosa della Basilicata. I panorami della regione sono strepitosi e non mancano angoli paesaggistici in cui fermarti a respirare e ad ammirare i dintorni. Tra Castelmezzano e la vicina Pietrapertosa poi, nel cuore della regione, puoi provare a fare il volo dell’angelo. Puoi planare sospeso nel vuoto tra le vette dolomitiche per provare un’esperienza adrenalinica davvero da mozzare il fiato. Per effettuare il volo hai a disposizione due linee, una di 118 l’altra di 130 metri di lunghezza. Entrambi i percorsi sono a una quota di 1020 metri di altezza e durante il tragitto riesci a toccare i 120 km orari!

Info: Trovi la biglietteria del Volo dell’Angelo a Castelmezzano, in Via Roma nr 28. Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 0971 986042

Dove mangiare nel centro storico: Al becco della civetta

A Castelmezzano trovi uno dei ristoranti più quotati della Basilicata, menzionato da numerose guide gastronomiche tra le quali la famosa Michelin. Da Al becco della civetta puoi assaporare i piatti della tradizione lucana tramandati di generazione in generazione nelle mani di Antonietta Santoro, chef di fama nazionale. I suoi piatti sono frutto del territorio e delle sue usanze, di tecniche antiche apprese dalla cultura rurale della zona.  Antonietta riprende in ogni sua portata tutti gli ingredienti e le preparazioni della tradizione lucana preservandone le procedure e i sapori autentici.

La qualità delle materie prime è palpabile e non mancano nei suoi manicaretti prodotti tipici del territorio come i peperoni cruschi, la carne podolica  e i formaggi locali. Al becco della civetta è il posto ideale dove immergerti nella cultura culinaria della Basilicata vivendo il cibo non solo come appagamento del corpo ma anche come esperienza di viaggio. Un viaggio nella Basilicata più verace. 

Info: Trovi il ristorante Al becco della civetta a Castelmezzano, in Vico I Maglietta al nr 7. Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 0971 986249

Come arrivare a Castelmezzano

Ti consiglio di visitare la Basilicata in auto in modo tale da poterti muovere in tutta libertà tra i suoi maggiori punti di interesse. Per raggiungere Castelmezzano devi prendere la superstrada Basentana (SS 407) ed uscire ad Albano-Castelmezzano. Dall’uscita  poi devi percorrere altri sette chilometri di strada, la maggior parte della quale è fatta da curve. Castelmezzano si trova subito dopo la galleria. 

castelmezzano, cosa vedere nel borgo templare della Basilicata
Castelmezzano si trova a 750 m d’altezza e a pochissimi km in linea d’aria da Pietrapertosa, entrambi in provincia di Potenza. La sua posizione è suggestiva tanto da trasformarlo, specie nei periodi invernali, in un vero e proprio presepe.

Perchè fermarsi a Castelmezzano

Una tappa a Castelmezzano è d’obbligo se ti trovi in viaggio nei territori della Basilicata. E’ un borgo da assaporare in maniera lenta, cercando di ripercorrere i sentieri del tempo. Affidati ad una guida esperta e lasciati trasportare nella dimensione storica del borgo, alla scoperta dei suoi più intimi segreti e delle sue peculiarità.  Castelmezzano è il posto ideale per chi cerca il vero contatto con la natura e la storia di un territorio, fuori dal turismo di massa, tra paesaggi fiabeschi ed esperienze outdoor immerse nella natura. 

Nel cuore di Napoli, incastonato tra il mare e il Vesuvio, sorge un luogo che sembra uscito da una cartolina d’altri tempi: il Borgo Marinari. Questo angolo suggestivo della città, affacciato sul Golfo di Napoli e dominato dalla maestosa sagoma di Castel dell’Ovo, è una meta imperdibile per chiunque voglia vivere un’esperienza autentica in città. Il Borgo Marinari non è solo un pittoresco villaggio di pescatori, ma un luogo ricco di storia, leggende e vita quotidiana, dove il passato e il presente si incontrano in un’atmosfera senza tempo.

Borgo Marinari a Napoli, cosa vedere e cosa fare

Come Arrivare al Borgo Marinari

Raggiungere il Borgo Marinari è semplice, sia che tu venga dal centro città che dalle zone limitrofe.

  • A piedi: Se ti trovi in centro, una passeggiata sul Lungomare Caracciolo è il modo migliore per arrivare al Borgo Marinari. Partendo da Piazza del Plebiscito, in meno di 15 minuti di cammino raggiungerai il Castel dell’Ovo e il borgo annesso.
  • In autobus: Diverse linee di autobus, come la linea 151 o il C24, ti porteranno nei pressi di Via Partenope, da cui potrai proseguire a piedi.
  • In auto: Se viaggi in auto, puoi parcheggiare nei garage privati situati nelle vicinanze di Via Santa Lucia o Via Chiatamone, visto che l’accesso al borgo è limitato alle auto.
  • In bicicletta o monopattino: Grazie alle piste ciclabili del Lungomare, puoi arrivare al borgo in modo ecologico e divertente.

Visita Castel dell’ovo

Borgo Marinari si sviluppa attorno al Castel dell’Ovo, la più antica fortezza di Napoli, costruita su un isolotto di tufo. La leggenda narra che il poeta Virgilio nascose un uovo magico nelle fondamenta del castello, e da qui deriverebbe il suo nome. Oggi puoi visitare il castello gratuitamente e salire sulle terrazze per godere di una vista spettacolare sul golfo.

Passeggia tra le stradine del Borgo Marinari

Passeggiando tra le strette stradine del borgo, incontrerai vecchie barche da pesca ormeggiate, ristorantini con tavolini all’aperto e piccole botteghe che raccontano la storia marinara di Napoli. Ogni angolo è perfetto per scattare una fotografia, tra panni stesi al sole e il profumo del mare. Nel cuore del borgo sorge anche la piccola Chiesa di San Salvatore, una delle più antiche di Napoli, costruita in epoca normanna. Vale la pena fermarsi per ammirare la sua architettura semplice ma molto suggestiva.

Il borgo ospita poche abitazioni, molte delle quali sono adibite a strutture ricettive, come B&b e alloggi turistiici. Data la vocazione turistica, le attività commerciali sono per lo più bar e ristoranti, ma non mancano negozi ed officine per la nautica.

Pranza sul mare o fai un’aperitivo al tramonto nell’atmosfera del borgo

Borgo Marinari è famoso per i suoi ristoranti di pesce, dove puoi gustare piatti tipici partenopei come la frittura di paranza, gli spaghetti alle vongole o il polpo alla luciana. Tra i ristoranti più rinomati trovi La Bersagliera e Donna Luisella, che offrono tavoli con vista mare e un’atmosfera romantica, ma perfetta anche per le famiglie con bambini. Al calar del sole poi, Borgo Marinari si accende di magia. Sorseggiare un aperitivo con vista sul Vesuvio è un’esperienza da non perdere. Tra i locali più apprezzati ci sono quelli che offrono cocktail accompagnati da stuzzichini tipici.

Borgo Marinari a Napoli, cosa vedere e cosa fareFai un giro in barca

Dal piccolo porticciolo del borgo partono escursioni in barca che ti porteranno alla scoperta della costa napoletana. Puoi optare per una breve gita intorno a Castel dell’Ovo o un tour più lungo verso Posillipo e le sue grotte.  Il porticciolo ingloba inoltre uno dei circoli nautici più importanti d’Italia, il Real Yacht Club Canottieri Savoya. Si torva sulla banchina Santa Lucia, dove sono ormeggiati numerosi motoscafi, yacht e barche a vela.

Borgo Marinari con i bambini

Se viaggi con bambini, Borgo Marinari è una meta perfetta. Oltre a essere una zona pedonale sicura, offre diverse attrazioni adatte ai più piccoli. I bambini infatti si divertiranno a scoprire le torri e i segreti di Castel dell’Ovo  Un’esperienza autentica per far conoscere ai più piccoli le tradizioni del mare è lasciarli ammirare i pescatori al lavoro, guardare ritirare le reti da pesca, sistemare il pescato nelle casse e ascoltare il loro dialetto mentre portano a termine la loro giornata in mare.  A pochi passi dal borgo inoltre Si trova la grande area pedonale di Via Partenope, perfetta per far correre e giocare i bambini in libertà.

Perché visitare Borgo Marinari

Borgo Marinari non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere. Qui ogni passo racconta una storia, ogni angolo regala emozioni uniche e ogni istante si trasforma in un ricordo prezioso. Perditi nelle sue viuzze tra il profumo di salsedine, gusta un pranzo con vista mare o semplicemente ammira il tramonto lasciandoti abbracciare dal vento. Questo angolo di Napoli saprà comunque rapirti il cuore. 

Uno dei luoghi più straordinari visti in Umbria durante il nostro viaggio on the road nella regione è stato l’antico Porto Romano di Stifone. Un vero paradiso per gli amanti dei posti insoliti e poco conosciuti. Proprio grazie a questo porto, realizzato in epoca romana quando il fiume Nera era navigabile, si è costituito pian piano un borgo poco sopra di esso. Un paese che doveva ospitare i braccianti e gli operai della zona e che ora ospita solo 40 abitanti in un atmosfera d’altri tempi. 

Stifone sul fiume Nera. Umbria on the road con i bambini.
Il piccolo borgo di Stifone conta solo 40 abitanti ed è un vero gioiello dell’Umbria.

Stifone

Il borgo delle sorgenti

Stifone è un piccolo borgo semi abbandonato della Valnerina, in provincia di Terni. Si trova lungo la strada che costeggia il fiume Nera partendo da Narni. E’ tornato prepotentemente alla ribalta per via dell’ansa che il fiume crea proprio sotto di esso, alimentato da una misteriosa sorgente che riversa giornalmente in questo punto migliaia di litri d’acqua limpidissima. Il colore turchese di questo specchio d’acqua riesce a stregare chiunque e deriva dalla forte presenza di minerali al suo interno. Le sfumature bluastre che si creano alla base della sorgente e che alimentano il sito del Porto Romano sono di una bellezza estasiante, quasi innaturale. 

Stifone in Umbria. Il borgo delle sorgenti sul Nera.
Passeggiando tra le viuzze di Stifone e seguendo il suono dell’acqua surgiva si arriva all’Antico Porto Romano, uno dei luoghi più suggestivi d’Italia.

Cosa vedere a Stifone

Oltre ai resti dell’antico Porto Romano nel borgo di Stifone è possibile vedere i vecchi lavatoi, anch’essi alimentati dall’acqua surgiva, e le casette in pietra viva che nonostante l’età sono tenute in maniera egregia. Un borgo che sembra essere sospeso nel tempo, dove i gatti dormono beati sui davanzali fioriti e i cani fanno la guardia nei deliziosi giardini adiacenti alle dimore. Sui balconi pochi panni stesi al sole, scarpe da lavoro fuori gli usci di legno. A regnare indiscusso in questo piccolo borgo è il silenzio, rotto solo dal leggero gorgoglìo dell’acqua che scorre dalle sorgenti.

Stifone in Umbria. Il borgo delle sorgenti sul fiume Nera.
Nel borgo di Stifone sgorgano diverse sorgenti. Creano piccole pozze d’acqua in cui è possibile immergersi tra le viuzze del paese o alimentano vecchi lavatoi.

Come arrivare a Stifone

Non è semplice trovare questo piccolo borgo abbracciato dalla natura meravigliosa dell’Umbria. Sembra quasi nascondersi ai passanti, forse per preservare la sua autenticità. Ed è questo che un vero viaggiatore dovrebbe fare. Rispettare i luoghi che visita camminando in punta di piedi.

Si arriva a Stifone partendo da Orte e dirigendosi verso Narni. Una volta superato San Liberato c’è un piccolo cartello che indica il borgo di Stifone. Non ci sono parcheggi, quindi devi lasciare l’auto sulla zona di sosta di fronte al borgo o in una piazzola che si trova a qualche centinaio di metri prima di arrivare alla destinazione. Ci sono due stradine di accesso per Stifone ed entrambe portano sul letto del fiume Nera, sull’Antico Porto Romano dell’Umbria. 

 

Montagne meravigliose, strade antiche e natura incontaminata fanno di Vipiteno uno dei borghi più belli d’Italia. Accogliente, gioviale come le persone che vi abitano, caldo anche in inverno grazie alla sua atmosfera romantica, Vipiteno è un autentico gioiello della provincia di Bolzano. Merita una visita in ogni stagione dell’anno per poter godere appieno di ogni sua sfumatura, ma il fascino che avvolge questo prezioso borgo nella stagione invernale è difficile da raccontare. Se stai pensando di fare un salto in queste zone, in questo articolo trovi consigli utili su Vipiteno e su cosa vedere con i bambini in città.

Vipiteno, cosa vedere

Sei mai stato a Vipiteno in inverno?

In inverno a Vipiteno ti accoglie un profumo delizioso di vin brulèè e un’atmosfera prettamente natalizia,  fatta di mercatini deliziosi e musiche tirolesi.  Le viuzze sono costeggiate da deliziose palazzine borghesi, un tempo dimore di grandi imprenditori locali. La zona in passato è stata infatti sfruttata per le miniere d’argento, lasciando arricchire diverse famiglie della borghesia locale, e portando in città numerosi minatori provenienti da ogni zona d’Europa. Questo enorme flusso di denaro e di persone ha contribuito a rendere questo borgo altoatesino un paese vivibile, ricco di case, locande ed edifici di gran pregio. 

Cosa vedere a Vipiteno

Ancora oggi Vipiteno è un paese elegante e fiorente, tanto da essere stato classificato tra i borghi più belli d’Italia. La bellissima passeggiata nel centro storico permette di ammirare le deliziose botteghe d’arte e i piccoli negozietti di souvenir. E come non parlare del profumo delizioso di torte appena sfornate nelle graziose pasticcerie che si incontrano lungo la strada! Pan di zenzero, torte al cioccolato e the fumanti e aromatizzati riscaldano piacevolmente le mani e il palato quando il sole comincia a calare e i piedi necessitano di tepore e riposo. Un buon motivo per visitare Vipiteno in Inverno.

Ammira la Torre dei Dodici

Simbolo indiscusso della cittadina è la Torre dei Dodici, che si trova esattamente a metà del borgo. Divide infatti Vipiteno in due zone distinte: il centro storico e la città nuova. Quest’ultima è di più recente fattura, perchè ricostruita a metà del 1400 dopo un devastante incendio. E’ l’edificio più alto della cittadina, e il suo nome deriva sicuramente dal fatto che la campana suonava ogni giorno alle dodici per avvisare gli abitanti della pausa pranzo. 

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
La Torre dei Dodici si erge nel centro della cittadina di VIpiteno, segnando il confine tra la zona vecchia e la zona nuova.

Visita la Chiesa dell’Ospedale di Santo Spirito

In Piazza Città, proprio dietro alla Torre dei Dodici, si trova la più antica chiesa gotica della Valle di Isarco. La sua storia è fortemente legata al via vai dei pellegrini e dei minatori nella zona. Infatti per poter dare alloggi e vitti alle tante persone che arrivavano in paese per lavorare, si rese necessario costruire un ospedale, inteso anche come alloggio. Verso la fine del 1300 dunque iniziarono i lavori per innalzare l’ospedale di Vipiteno e della sua chiesa annessa. La Chiesa di Santo Spirito ancora oggi è una delle chiese meglio conservate di tutto l’Alto Adige.

Vipiteno, cosa vedere.Fai acquisti nei mercatini di Natale

I mercatini di Natale di Vipiteno sono un’autentica favola da vivere. Passeggiando tra le casette di legno deliziosamente addobbate non si può certo rimanere indifferenti al fascino degli oggetti artigianali o dei prodotti gastronomici locali. Un tripudio di luci, colori natalizi, profumi accattivanti attirano ogni anno migliaia di turisti da ogni parte d’Europa. Il borgo viene avvolto da un’atmosfera d’altri tempi, diventa fiaba e incanta adulti e bambini. Bellissimi soprattutto i presepi intagliati a mano nel legno, preziose opere d’arte disponibili anche per la vendita.

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Vipiteno è il borgo ideale per una vacanza in famiglia. Chiuso al traffico e ricco di splendidi scorci, è vicinissimo a tutte gli altri punti di interesse dell’Alto Adige.

Fai un giro in carrozza

Un’emozionante attività da fare con i bambini a Vipiteno è un caratteristico giro in carrozza nel borgo. Un momento di gioco e di esplorazione assieme a tutta la famiglia, alla scoperta delle tipicità del borgo raccontate dal cocchiere. La carrozza si prende nei pressi dei Mercatini di Natale, e costa 3,00 € a persona. Il biglietto è ridotto per i bambini fino a 14 anni.

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Molto romantica, ma anche divertente da fare con i bambini, è una gita in carrozza nel centro storico di Vipiteno.

Visita la Latteria

Un’altra deliziosa attività da fare con i bambini è visitare la famosa latteria di Vipiteno. La latteria sociale del borgo è un rinomato centro di produzione di prodotti derivanti dal latte, come il burro e lo yogurt. Una visita al suo interno permette di scoprire la storia del famoso yogurt Sterzing dall’origine al confezionamento. Il tour, che dura più o meno un ora, costa 7,00 € a persona, ed è gratuito per i bambini sotto i 6 anni. Un motivo in più per andare. Si può prenotare la visita chiamando il numero 0472 978 818 oppure via e-mail:  marketing@milchhof-sterzing.it.

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
La latteria storica del paese, che ha oltre cento anni, è uno dei posti da visitare con i bambini a Vipiteno.

Perchè visitare Vipiteno in inverno con i bambini

Vipiteno è una destinazione da non perdere, a prescindere dalla stagione. Questa incantevole cittadina altoatesina però in inverno si trasforma in un vero e proprio paese delle fiabe durante la stagione fredda. Le strade si vestono di luci scintillanti, i mercatini di Natale offrono sapori e artigianato tipico, e le montagne innevate creano uno sfondo mozzafiato. Visitare Vipiteno in inverno significa immergersi in un’atmosfera unica, fatta di tradizioni autentiche, paesaggi incantati e un’accoglienza calorosa che riscalda il cuore.

 

 

Cascais è una meravigliosa località balneare situata sul tratto più pittoresco della costa portoghese, a pochi chilometri da Lisbona. Questa deliziosa e affascinante cittadina, un tempo villaggio di pescatori, è oggi una delle destinazioni più accoglienti d’Europa, perfetta per le famiglie. Se stai quindi programmando una vacanza con i bambini, sei nel posto giusto! In questo articolo puoi scoprire Cascais, cosa vedere con i bambini in città e nei dintorni e le migliori attività da fare con i più piccoli, tra natura, cultura, gioco e relax. 

Cascais. Cosa vedere con i bambini

Esplora le spiagge dorate

Uno dei motivi più intriganti per scegliere Cascais come destinazione turistica per tutta la famiglia sono le sue spiagge spettacolari. Praia de Conceicao, situata a due passi dal centro storico, è perfetta per i bambini. Le sue acque calme e cristalline, prive di correnti e di cavalloni, sono ideali per giocare e nuotare in totale sicurezza. Sul litorale inoltre trovi numerosi bar e ristoranti in cui concederti una pausa gastronomica. Se i tuoi bambini sono esploratori in erba dirigiti verso Praia do Guincho, famosa per le sue dune selvagge di sabbia dorata. Qui il mare è certamente più mosso e forse meno sicuro ma l’arenile è perfetto per fare meravigliose passeggiate e per creare bellissime sculture di sabbia. Il vento poi, che batte spesso questo tratto di costa, può essere un elemento a tuo favore. Porta con te aquiloni da far volteggiare sopra le dune per intrattenere i ragazzi durante la giornata. 

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di Cascais è un vero gioiello, capace di incantare anche i più piccini. Le stradine acciottolate, le case colorate e l’atmosfera calma e rilassata rendono le passeggiate piacevoli e ricche di scorci caratteristici da scoprire con calma. Ci sono poi diverse piazze chiuse al traffico cittadino in cui i ragazzi possono sgranchire le gambe tra corse e nascondini, mentre tu ti godi un caffè in uno dei tanti bar all’aperto che si affacciano sugli spiazzi assolati. 

Cascais, cosa vedere e cosa fare con i bambini. Visita il Museo del mare

Il Museo do Mar Rei D. Carlos è una tappa obbligatoria se ti trovi in vacanza a Cascais. Perfetto per le famiglie con i bambini, questo museo racconta la storia marittima di Cascais tramite collezioni di reperti legati all’oceano. Non si può non rimanere affascinati dagli enormi scheletri di balene e dai tanti modellini di barche antiche. Numerose inoltre sono le curiosità sui pesci che popolano l’Atlantico che troverai lungo il percorso. Se vuoi che i tuoi bambini partecipino attivamente alle attività organizzate dal museo informati prima della visita. I laboratori cambiano di mese in mese, e sul sito ufficiale puoi valutare quello che più si adatta alle esigenze dei tuoi bambini, prenotandolo in anticipo. 

Raggiungi Parco Marechal Carmona

Un luogo perfetto per gli amanti della natura e del gioco all’aria aperta è Parco Marechal Carmona, un’oasi verde situata nel cuore di Cascais. Gli spazi naturali del parco sono ideali per corse, passeggiate, giochi e pic nic. Inoltre al suo interno trovi un delizioso playground con altalene, scivoli e strutture per arrampicarsi in tutta sicurezza. Il parco è perfetto anche per giocare a fare i piccoli esploratori. Qui infatti si possono osservare  animali come anatre, pavoni e tartarughe, nonchè numerose specie di uccelli.

Cascais. Cosa vedere con i bambiniNel parco Marechal Carmona ha sede anche il Museu Condes de Castro Guimaraes, situato all’interno di una alquanto estrosa residenza d’epoca. Il suo chiostro in stile arabo e le sue torrette in stile medievale lo rendono un posto molto accattivante, perfetto per una visita in famiglia. Gli interni sono ricchi di arredi opulenti e insoliti, in stile settecentesco, e numerosi sono gli arazzi orientali esposti nelle diverse stanze del museo, che si alternano a bellissimi azulejos vecchi di secoli. 

Cascais. Cosa vedere con i bambiniSfida la Boca do Inferno

Nelle vicinanze del centro storico di  Cascai trovi una delle attrazioni naturali più impressionanti della costa: Boca do Inferno. Il nome la dice lunga su questa formazione rocciosa, che crea uno spettacolo incredibile avvalendosi del potere delle correnti marine. Le onde infatti, infrangendosi con grande forza dentro questa grotta marina, creano una nebbiolina che viene spinta verso l’alto generando un suono stridente, simile ad un lamento. Boca do Inferno è un luogo davvero magico, dove adulti e bambini rimangono incantati dalla forza invincibile del mare e delle sue onde selvagge. Uno spettacolo unico e interessante, e per di più gratuito!

Cascais, cosa vedere con i bambini. Pedala lungo la costa

La nomea di Cascais come meta adatta alle famiglie è confermata dai numerosi percorsi ciclabili che si diramano lungo la costa. Uno degli itinerari più belli da percorrere con i bambini è sicuramente quello che collega Cascais alla Praia do Guincho. Il tragitto è costellato da paesaggi pazzeschi e da affacci paradisiaci sull’oceano, dove ti consiglio di sostare per riempire gli occhi di meraviglie e i polmoni  di iodio. Pedalare lungo la costa è infatti un modo salutare e divertente di esplorare questi territori, godendosi i profumi del mare. Se non hai biciclette con te puoi affittarle in città, in uno dei tanti negozi di noleggio che offrono anche modelli per bambini e seggiolini per i più piccoli. 

Fai compere al Mercado da Vila

Se vuoi immergerti nei profumi e nei colori di Cascais dirigiti al Mercado da Vila. E’ ricco di banchi eterogenei dove trovare frutta fresca, dolciumi artigianali e oggettistica locale. I bambini adoreranno girare tra i vivaci stand, assaggiando dolci e comprando piccoli souvenir da portare a casa. Questo mercato poi è perfetto anche per una pausa pranzo insolita. Trovi infatti diversi banchi dove poter comprare street food locale, ma soprattutto qui puoi assaggiare le famose pasteis de nata, gli iconici dolcetti portoghesi ripieni di gustosa crema pasticcera. 

Cascais, cosa vedere con i bambini. Fai un escursione marina alla ricerca dei delfini

Vuoi fare un’esperienza autentica che lasci i bambini a bocca aperta? Prenota un’escursione in barca alla ricerca dei delfini! Sono diverse le compagnie locali che organizzano attività in mare aperto, perfette per le famiglie e per chiunque voglia ammirare Cascais da un’altra prospettiva. Durante questi tour, con un pò di fortuna, potrai osservare i delfini che nuotano e giocano nel loro habitat naturale. 

Raggiungi il faro di Santa Marta

Una delle attrazioni imperdibili di Cascais è senza ombra di dubbio il faro di Santa Marta, situato su una scogliera a picco sull’oceano. Raggiungendo il faro non solo potrai avere viste meravigliose della costa di Cascais, ma potrai visitare il piccolo museo al suo interno, che racconta con dovizia di particolari la storia della navigazione portoghese, I bambini impareranno inoltre il funzionamento del faro. 

Cascais. Cosa vedere con i bambiniCascais, cosa vedere con i bambini. Assaggia i prodotti tipici locali

Il cibo, si sa, è la vera essenza di un posto. Per cui non andar via da Cascais senza aver provato i piatti tipici della tradizione locale. Nei tanti ristoranti della città puoi trovare piatti semplici e gustosi, quelli veri della tradizione marinara, perfetti anche per i bambini. Il pesce fresco è il grande protagonista della cucina di Cascais e mangiarlo semplicemente cucinato alla griglia, cioè grelhado, è davvero ottimo. Il piatto carateristicoe dlla gastronomia di Cascais è invece la cataplana de marisco, una succulenta zuppa di pesce che spesso è accompagnata da riso bianco o patate bollite. La cataplana altro non è che il recipiente in cui questa zuppa viene cucinata, e da cui quindi prende il nome. Per le merende pomeridiane invece punta sui gelati. Quelli artigianali di Cascais, a quanto pare, sono tra i migliori del Portogallo. I bambini li adoreranno. 

Perchè scegliere Cascais come base di soggiorno in Portogallo

Cascais è una delle più belle e eleganti cittadine della costa portoghese ed è un luogo perfetto per le famiglie che cercano esperienze autentiche, lontane dal caos delle grandi metropoli. Più che una destinazione fine a se stessa, Cascais è un concentrato di meraviglia e di attività da fare con i bambini. Dalle semplici e genuine passeggiate sulla spiaggia alle gite in barca, ogni giorno in questa città diventa una piacevole avventura. Lisbona poi è a pochissimi chilometri di distanza e facilmente raggiungibile in giornata con i treni della linea 19001 che partono dalla stazione di Cascais.  Il viaggio diretto dura circa 40 minuti e trovi il biglietto a partire dai 2,50 €, fino ai 14,00 € con tariffa flessibile.

Se stai pianificando quindi una vacanza in Portogallo con i bambini, non esitare. Cascais è perfetta come base per esplorare le varie cittadine dei dintorni, come Lisbona, Sintra e Estoril. Lasciati conquistare dalla sua semplicità, dal sua fascino marinaro e dall’accoglienza delle persone, nonchè dalle bellezze naturali e paesaggistiche di cui la zona è ricca. 

A circa mezz’ora di macchina da Sirmione, sul Lago di Garda, c’è un altra città a cui vale la pena dedicare una mezza giornata in passeggiata: Desenzano del Garda. Mentre l’estate chiama folle di turisti per godere delle sue spiagge e della vivacità del lago, l’inverno regala a questa perla del Lago di Garda un fascino più intimo e magico. Camminare per le sue vie acciottolate, con il profumo del vin brulè nell’aria e le luci natalizie che riflettono sull’acqua placida, è un’esperienza che tocca il cuore.

Desenzano del Garda in inverno

A Desenzano del Garda inverno è sinonimo di quiete e bellezza. Le giornate più corte regalano tramonti mozzafiato. Il cielo si tinge di arancione e rosa specchiandosi nelle acque cristalline del lago, regalando al visitatore emozioni uniche.  Il lungolago, con i suoi eleganti palazzi storici, si trasforma in uno scenario da cartolina, ideale per una passeggiata mano nella mano o per riflettere in solitudine.

Passeggia nel centro storico

Il cuore del borgo, Piazza Malvezzi, pulsa anche nei mesi più freddi. Qui si respira un’atmosfera calda e accogliente, tra caffè storici che servono cioccolata calda e boutique che offrono prodotti artigianali unici, perfetti per un regalo natalizio. Durante il periodo delle festività, la piazza si anima con mercatini di Natale, dove bancarelle decorate vendono addobbi, dolci tradizionali e oggetti d’arte locale. 

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

All’improvviso il monumento a Sant’Angela Merici attira gli sguardi, distogliendoli dalle vetrine addobbate. Costruito nel 1782, è dedicato ad una donna davvero speciale.

Fermati da Sant’Angela Merici, patrona di Desenzano

Religiosa, originaria proprio di Desenzano del Garda, suor Angela Merici passò i suoi anni cercando di far aprire le scuole anche alle donne. Era il 1400, e per l’epoca la sua idea era totalmente rivoluzionaria. La cultura era ancora un privilegio riservato ai maschi, ma con la sua tenacia riuscì a fondare l’ordine delle Orsoline, all’interno del quale tratteggiò le linee di base del suo innovativo metodo educativo, basato sulla libertà e sull’amore rispettoso tra educatore ed educando, e soprattutto creando un varco verso la scolarizzazione delle donne. 

Ammira il porto vecchio

Il porto vecchio di Desenzano del Garda, in inverno, è uno di quei posti dove ti perdi tra i pensieri. Lo sguardo va oltre il piccolo ponte che recinta la darsena, sull’orizzonte in cui, ben visibili, si affacciano le altre località del lago.

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

Il porto vecchio ha origini molto lontane. Pare che ebbe il suo massimo sviluppo addirittura nel 1200, per via dell’imponente commercio di grano che si intensificò proprio in quel periodo, durante la dominazione veneta. Durante la stagione natalizia, sulle acque calme del porticciolo viene allestito uno splendido presepe. Le statue, ad altezza naturale, sembrano vivere davvero l’emozione della nascita del piccolo bambin Gesù, raccolte attorno alla capanna di legno costruita sul lago.

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

Dalla parte esterna invece, è  possibile passeggiare sul molo fino ad arrivare al vecchio faro, tra imbarcazioni ormeggiate e cigni in cerca di cibo. Al tramonto l’atmosfera è davvero suggestiva, ed e piacevole sedersi sul muretto della banchina ad ammirare il sole che si nasconde dietro i colli circostanti.

Passeggia sul lungolago di Desenzano del Garda in inverno

Dal porto poi, verso la parte esterna, si protrae un bellissimo lungolago, completamente pedonabile. Ideale da percorrere con i bambini, il lungolago di Desenzano del Garda ospita anche un bel playground dove scorrazzare felici tra scivoli e altalene, e un piccolo carosello, per i bimbi più piccoli. 

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

Raggiungi la sponda opposta del lago con il traghetto

Dal molo di Desenzano inoltre, è possibile prendere il traghetto per raggiungere Sirmione, evitando di percorrere in macchina il tragitto, e di pagare a caro prezzo i parcheggi della città limitrofa. Con soli 6,00 a/r a persona e in meno di mezz’ora, si può comodamente raggiungere la riva opposta.  La traversata sul lago poi, al tramonto, è a dir poco fantastica.

Tra cigni, nuvole rosse, e incredibili panorami, puoi la banchina di Sirmione per esplorare il suggestivo centro storico e il pittoresco Castello Scaligero, che si specchia nelle acque calme del lago.

Prova la gastronomia locale

Desenzano è anche una destinazione perfetta per i buongustai, e l’inverno offre un’opportunità unica per assaporare i piatti tipici della cucina gardesana in un’atmosfera più intima e raccolta. Ristoranti e osterie propongono specialità locali come il luccio in salsa, i tortellini di Valeggio e i risotti con il pesce persico, accompagnati dai vini del territorio, come il Lugana. Un’esperienza imperdibile è una cena panoramica in uno dei raffinati ristoranti del lungolago, magari accanto a un caminetto acceso. 

Goditi il relax sul Lago di Garda

L’inverno a Desenzano è perfetto anche per chi cerca relax e benessere. I centri termali della zona offrono momenti di puro piacere, con piscine calde e trattamenti rigeneranti affacciati sul lago. Per chi ama l’attività fisica invece, i sentieri che circondano Desenzano sono ideali per trekking invernali o passeggiate tranquille, e sono ricchi di scorci naturali che emozionano a ogni passo.

E per i più romantici niente di meglio che una crociera sul lago, anche in inverno. A bordo dei battelli il silenzio è rotto solo dal lieve sciabordio dell’acqua e dalla brezza fresca che accarezza il viso, mentre il paesaggio circostante si svela in tutta la sua magia.

Partecipa agli eventi in programma

Durante il periodo natalizio, Desenzano si anima con eventi e tradizioni che rendono il soggiorno ancora più speciale. Dal presepe vivente alle rassegne musicali, fino ai concerti nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria Maddalena, ogni momento è un’occasione per immergersi nella cultura locale. Uno degli appuntamenti più attesi è il Capodanno sul lago, quando Piazza Malvezzi diventa il centro dei festeggiamenti, tra musica dal vivo, luci scintillanti e spettacoli pirotecnici che illuminano il cielo e si riflettono sull’acqua.

Insomma, Desenzano del Garda in inverno è una destinazione che sorprende e incanta. La sua atmosfera tranquilla e accogliente, unita alla bellezza senza tempo del lago e alla ricchezza delle sue tradizioni, rende questo luogo perfetto per chi cerca un rifugio dallo stress quotidiano o un’opportunità per vivere momenti di autentica magia. Se sei in cerca di un’esperienza unica da vivere o regalare, lasciati ispirare da Desenzano. Perché qui, anche in inverno, ogni giornata è una poesia.

 

 

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