Se stai cercando un’attività adatta alle famiglie che sia allo stesso tempo divertente ed educativa, prenota una visita all’Acquario di Genova. La sua enorme struttura ospita la più grande esposizione di biodiversità acquatica d’Europa. Vanta infatti grandi spazi espositivi e ambienti marini in grado di offrire ai visitatori esperienze uniche ed emozionanti. Squali, delfini, pesci colorati e pinguini sono distribuiti in più di 70 vasche e puoi persino fare un tuffo virtuale negli abissi dell’oceano. Esplora le barriere coralline e i relitti che giacciono sui fondali! Un esperienza indimenticabile per i bambini e per tutta la famiglia!
Acquario di Genova
Per sfruttare al meglio la tua visita all’Aquario Genova è importante pianificare in anticipo il percorso. Innanzitutto, considera di acquistare i biglietti online per evitare lunghe code all’ingresso. Una volta dentro, prenditi il tuo tempo per esplorare le varie mostre e non aver paura di porre qualsiasi domanda al personale esperto. Assicurati di assistere agli spettacoli di alimentazione quotidiana e controlla il programma per eventuali eventi o attività speciali. Infine, non dimenticare di fermarti al negozio di articoli da regalo per comprare un souvenir che ricordi la tua visita all’Acquario di Genova.
Scopri le meraviglie dell’oceano
All’Acquario di Genova puoi conoscere da vicino una grande varietà di animali marini, e non solo. Guarda i delfini eseguire acrobazie, ammira i pinguini che si aggirano nel loro habitat e accarezza alcune specie di razza nella vasca tattile. L’acquario offre anche esperienze interattive come l’alimentazione dei pesci e le tartarughe marine. In più puoi partecipare ad una mostra di realtà virtuale dove puoi nuotare con gli squali ed esplorare il fondo dell’oceano, stando completamente all’asciutto. È un modo unico ed educativo per conoscere la vita marina.
Interagisci con la vita marina dell’Acquario di Genova
All’Acquario di Genova ci sono più di 400 vasche diverse che ospitano circa 15.000 animali, tra pesci e rettili. Un viaggio nelle profondità del mare e una passeggiata tra le biodiversità terrestri. L’itinerario si sviluppa in diverse aree tematiche. Entra nel Pianeta blu, qui inizia il percorso espositivo. Un’esperienza immersiva che ti porta a riflettere sull’importanza dell’acqua per la nostra Terra. Il video mapping è proiettato su un planisfero dei fondali marini e ti mostra come sono distribuite le riserve di acqua nel mondo. Ti fa capire inoltre quanto il mare sia necessario come mezzo di comunicazione e scoperta.
Entra nella Grotta delle Murene
Il percorso vero e proprio all’interno dell’Acquario di Genova inizia con la Grotta delle Murene, una straordinaria sala ben strutturata, dove puoi ammirare non solo le murene ma anche scorfani, polpi e cavallucci marini. Qui puoi scoprire come vivono le murene nelle acque del Mediterraneo, nell’Adriatico e nell’Oceano Atlantico, di cosa si cibano, dove si nascondono e come vanno a caccia.
La murena è un pesce notturno, e molto territoriale. Trascorre le ore di luce nascosta nella sua tana. Caccia di notte, cercando le sue prede tramite l’olfatto, molto sviluppato.
Visita la Laguna delle Sirene
La Laguna delle Sirene ospita i famosi lamantini, mammiferi acquatici erbivori dalla forma alquanto particolare. Fanno parte della specie dei Sirenidi, molto simili agli elefanti marini e alle foche. Hanno il corpo voluminoso e usano le pinne pettorali per portarsi il cibo alla bocca ma anche per accarezzare i propri simili. Ebbene si! I lamantini sono dei veri coccoloni! Sono mammiferi molto socievoli e per loro le coccole sono essenziali per le relazioni sociali. Il loro modo di muoversi, lento e sinuoso, incanta il visitatore. La loro figura invece, a metà tra corpo di donna e di pesce, lascia veramente immaginare un legame antico con la figura mitologica delle sirene.
I lamantini sono chiamati anche mucche di mare perché appaiono come grossi animali dall’aspetto placido e si nutrono tuto il giorno di alghe e vegetali vari che trovano nel mare…proprio come mucche al pascolo!
Attenzione. Pericolo squali!!
All’Acquario di Genova puoi vedere inoltre anche bellissimi esemplari di squali, i famosi predatori marini tanto temuti dall’uomo. Paura ingiustificata poichè, secondo le statistiche, è molto più facile morire per una puntura di ape che per l’attacco di uno squalo. Esistono circa 500 specie di squali nel mondo e alcune di queste sono presenti anche nel Mediterraneo, come la ventresca e lo squalo blu.
Ma niente paura! Nella dieta degli squali non sono inclusi gli esseri umani. Molte specie sono innocue e solo alcuni esemplari sono potenzialmente pericolosi per l’uomo, ma solo perchè spesso gli uomini stessi vengono scambiati per pesci. Un esempio? La maggior parte degli attacchi degli squali è spesso rivolta ai surfisti. Questo perchè, visti dal basso, le loro sagome somigliano molto a quelle delle foche, prede preferite degli squali. Lo sapevi?
A proposito di foche…
Dopo aver lasciato la vasca dei predatori del mare immergiti negli oceani per ammirare le foche. All’Acquario di Genova trovi diversi esemplari di foche comuni provenienti da varie zone dell’emisfero. Alcune di loro sono state abbandonate in natura dalle proprie madri e prese quindi in custodia dall’uomo, mentre altre sono nate proprio nell’Acquario. La vasca in cui nuotano ti permette di ammirarle sia sott’acqua che quando emergono a galla. Prova a salutarle!
Visita il Regno dei ghiacci
Ora passa nel Regno dei ghiacci, la sala dell’Antartide in cui vivono i pinguini. Sono curiosi e buffi nei movimenti e i bambini ne rimarranno affascinati senz’altro. In quest’area la temperatura è leggermente più bassa e le vasche riproducono fedelmente l’habitat naturale dei pinguini che, completamente a loro agio, saltellano, giocano tra loro e fanno tuffi acrobatici, nuotando tra le gelide acque dell’Antartide.
All’Acquario di Genova puoi vivere un’esperienza a tu per tu con i pinguini. Una guida ti illustra le attività di preparazione del cibo, ti presenta la vasca espositiva dei pinguini e ti racconta il lavoro relativo alla gestione di questi animali. Puoi accedere alla vasca e assistere alla distribuzione del pasto pomeridiano da parte del personale specializzato.
Esplora il mondo dei cetacei dell’Acquario di Genova
Il padiglione dei cetacei è il corpo principale dell’Acquario di Genova e ospita i delfini tursiopi, una specie in grave pericolo di estinzione. Puoi ammirare le loro acrobazie sia sott’acqua che nella parte superiore della vasca, dove si dilettano in tuffi spettacolari e giochi con la palla. Puoi inoltre camminare in un tunnel di vetro della lunghezza di 15 metri ed emozionarti con le sinuose nuotate dei delfini, che si muovono tutt’intorno a te.
Accarezza una razza!
Nella vasca tattile dell’Acquario di Genova puoi fare una bellissima esperienza sensoriale, accarezzando il manto delle razze. Ce ne sono di diverse specie e, allungando la manina, puoi addirittura toccare la razza chiodata o quella ondulata, ma anche la gallinella di mare. In questa zona, chiamata Nave Blu, trovi anche gli storioni, il pesce palla, lo squalo zebra e piccole specie di coralli tropicali. Puoi infatti scoprire la vita della barriera corallina ammirandone la fedele ricostruzione fatta nelle vasche.
Continua il tuo viaggio nei tropici passeggiando tra porzioni di foreste equatoriali. Ti trovi ancora nel padiglione delle Biodiversità, ma adesso puoi ammirare le specie animali e le piante che vivono nelle foreste tropicali. Puoi vedere le biodiversità del Malawi, delle foreste del sud America e del Rio delle Amazzoni, ma anche delle Isole Eolie. Puoi ammirare il boa, le testuggini e persino le iguane.
La magia delle meduse all’Acquario di Genova
Sei arrivato alla fine del percorso. Ora davanti a te fluttuano milioni di meduse come fossero ectoplasmi colorati. Sei completamente immerso nel buio, illuminato solo dalle luci meravigliose delle meduse, questi esseri così antichi e misteriosi ma anche molto temuti. In questa zona l’atmosfera si fa quasi fiabesca, complici le luci e le musiche di sottofondo.
La tua attenzione è catturata solo dai movimenti morbidi e sinuosi delle meduse, sparse in grandi vasche, Qui puoi conoscerne il ciclo vitale continuando ad ammirare la loro danza scenografica. Quest’area ospita anche tre piccole vasche dedicate all’ecosistema marino, dove puoi contemplare il fenomeno della fluorescenza dei coralli. A nuotare attorno a questi preziosi gioielli del mare trovi pesci pagliaccio ed altre specie tropicali.
All’Acquario di Genova puoi vedere danzare milioni di meduse immerso in un’atmosfera davvero fiabesca.
Organizza la tua visita all’Acquario di Genova
Se stai programmando una visita all’Acquario di Genova prendi subito informazioni riguardanti gli orari di apertura e i prezzi dei biglietti. Ti consiglio di prenotare i ticket di ingresso on line, in modo da evitare le lunghe file di attesa all’ingresso. Valuta bene le esperienza che vuoi fare all’interno dell’Acquario di Genova con largo anticipo e provvedi subito alla prenotazione di quelle che più ti incuriosiscono.
Quando arrivi goditi l’itinerario ma cerca di assistere anche agli spettacoli interattivi, alle mostre e al momento dell’alimentazione degli animali. All’interno dell’Acquario di Genova trovi anche negozi di souvenir dove comprare piccoli ricordi della tua visita in struttura. Perciò non farti scappare i pinguini di peluche e le t-shirt in tema. Trovi inoltre due aree ristoro dove fare un piccolo break durante il tuo percorso. Se hai bimbi molto piccoli invece puoi usufruire dei Baby Corner, le toilette con i fasciatoi che trovi lungo il percorso di visita.
Perchè visitare l’Acquario di Genova con i bambini
L’Acquario di Genova offre un’esperienza non solo educativa, ma anche dinamica e divertente, a tutta la famiglia. La visita insieme ai bambini diventa un momento di crescita e di scoperta, tra fondali marini e foreste equatoriali. Un bimbo curioso non smetterà di fare domande e non si stancherà di ascoltare le risposte.
Gli animali che popolano questa struttura sono quasi tutti nati in cattività o trovati in condizioni di non poter più essere lasciati soli in natura. Ragion per cui l’Aquario di Genova è da considerare una specie di santuario del mare, una nuova casa dove gli ospiti sono amati e protetti, e non una gabbia con finalità turistiche.
A tal proposito non dimenticare che l’Acquario di Genova è impegnato in vari progetti a favore della conservazione delle specie marine nei propri habitat di appartenenza. Puoi conoscere le attività di salvaguardia dell’ambiente nelle mostre e nei programmi educativi dell’Acquario. Puoi dare anche tu un contributo alla causa. Come?? Attraverso una piccola donazione o facendo addirittura volontariato. Uno sforzo importante, da parte di tutti, per contribuire al sostentamento di questi progetti di tutela ambientale.
La Cattedrale di Aix-en-Provence, in Francia, è un magnifico edificio situato nel cuore della città vecchia dedicato a Saint Sauveur, il Santo Salvatore. Con la sua ricca storia e la straordinaria architettura, questa cattedrale è una tappa obbligata per chiunque visiti la zona. In questo articolo puoi fare un viaggio attraverso il passato e il presente della Cattedrale di Aix en Provence. Puoi inoltre scoprire la sua bellezza e il significato di questo monumento così iconico della Provenza.
La Cattedrale di Aix-en-Provence
Le origini della Cattedrale di Aix-en-Provence risalgono al V secolo, quando nell’area in cui è tuttora ubicata viene costruita una piccola cappella. Nel corso dei secoli, la cappella viene ampliata e ricostruita più volte. Ogni nuova integrazione riflette gli stili architettonici relativi all’epoca. Nel XII secolo ad esempio la cattedrale è ricostruita in stile romanico, con i suoi caratteristici archi a tutto sesto e robusti pilastri. Aggiunte successive hanno dato inoltre carattere e significativa bellezza a questa chiesa. Ne sono l’esempio il campanile in stile gotico e le cappelle in stile barocco. Oggi la Cattedrale di Aix-en-Provence si erge a testimonianza del potere duraturo della religione e dell’architettura.
Scopri i segreti dell’architettura gotica della cattedrale di Saint Sauveur
Una delle caratteristiche più sorprendenti della Cattedrale di Aix-en-Provence è il suo campanile in stile gotico, aggiunto nel 1300. La torre è alta oltre 67 metri ed è adornata con intricati intagli e sculture. All’interno della cattedrale puoi ammirare ben tre navate, la più alta delle quali raggiunge i 20 metri di altezza. All’interno della navata romanica puoi visitare il Battistero, in una piccola cappella semi nascosta nella chiesa. E’ sormontato da una preziosa cupola risalente al periodo romano, sostenuta da meravigliose colonne. Sotto il pavimento, attorno all’antica vasca battesimale, trovi i sepolcri di alcuni vescovi dell’arcidiocesi.
Nell’abside puoi ammirare un magnifico decoro in stile neogotico risalente al 1800. Dello stesso periodo sono le pittoresche vetrate che filtrano i raggi del sole. I loro decori lasciano gli interni della cattedrale avvolti in una luce morbida e vellutata.
Lo stile gotico è caratterizzato dall’uso di archi a sesto acuto, volte a vela e archi rampanti, che consentivano di edificare strutture più alte ed elaborate. Caratteristica è anche la cappella del Corpus Domini dove fa mostra di se un maestoso affresco della Trasfigurazione di Cristo, risalente al XVII secolo. Gli elementi gotici della Cattedrale di Aix-en-Provence si aggiungono alla sua grandezza e ne fanno una meta imperdibile per gli appassionati di architettura.
Il significato delle opere d’arte e dei manufatti della Cattedrale di Aix-en-Provence
La Cattedrale di Aix-en-Provence ospita una ricchezza di opere d’arte e manufatti che offrono uno spaccato della storia locale e della struttura. Uno dei pezzi più notevoli è la pala d’altare trittico, che risale al XV secolo e raffigura scene della vita di Cristo. La cattedrale ospita anche una collezione di arazzi, tra cui il famoso “Tenture de l’Apocalypse”, che raffigura scene del Libro dell’Apocalisse. Altri manufatti degni di nota includono l’organo della cattedrale, che risale al 1700, e il pulpito ornato, che presenta intricati intagli e sculture. Questi manufatti offrono uno sguardo sul passato della cattedrale nonchè sul ruolo svolto nella vita religiosa e culturale di Aix-en-Provence.
Ascolta la musica dell’organo principale della Cattedrale
L’organo principale della Cattedrale di Aix-en-Provence è stato completato nel 1855. E’ stato ricostruito su un precedente strumento, risalente forse al 1400, del quale è stata conservata la cassa d’organo. La facciata era di stagno ed entrambe le casse d’organo erano dipinte in finto legno. Solo alla fine del 1800 lo strumento viene modificato per adeguarsi allo stile dell’epoca. Vengono dunque aggiunti una macchina Barker e nuove tastiere e consolle.
Nel 2001 inoltre, una ditta di costruzione di organi, la ManufactureLangusdocienne des grandes orgues, è incaricata di eseguire un nuovo restauro. Il costo è di 3 milioni di franchi. Puoi vedere entrambe le casse d’organo posizionate su una galleria del presbiterio, una di fronte all’altra. Sono in legno di pino e hanno le medesime dimensioni. Sono decorate in stile Luigi XV, con dettagli dipinti e scolpiti. La cassa d’organo dal lato sinistro della navata ospita l’organo completo mentre quella che si trova di fronte è vuota.
Passeggia nel chiostro della Cattedrale di Aix-en-Provence
Dalla Cattedrale di Saint Sauveur puoi raggiungere il chiostro, servendoti di una porta di comunicazione. E’ soggetto ad orari e aperture diverse da quelli della Cattedrale. Informati prima di raggiungere questo punto di interesse di Aix-en-Provence. Il chiostro è particolarmente rilevante poichè vanta delle pittoresche colonne decorate, tutte differenti tra loro per dettagli. Le colonne inoltre sorreggono i porticati che si affacciano sul cortile interno. Il chiostro è di origine romanica mentre i quattro pilastri angolari raffigurano i quattro animali del Libro della Rivelazione: Il leone, l’Aquila, il Toro e l’Uomo.
Perditi nel Vecchio e nel Nuovo Testamento
La scultura del Leone indica l’ala nord del chiostro, dedicata al Nuovo Testamento. Puoi notare infatti che le scene scolpite sui capitelli narrano alcune delle scene salienti del libro. Trovi scolpita l’annunciazione dell’Angelo Gabriele, la nascita di Gesù, l’adorazione dei Magi e la fuga in Egitto della Sacra Famiglia. Continuando a scrutare i capitelli puoi inoltre ammirare le scene della lavanda dei piedi, della Crocifissione, e ancora della Morte e della Resurrezione di Cristo.
L’Aquila invece ti introduce nell’ala est, dedicata al vangelo di Giovanni. Qui trovi sculture simboliche che rappresentano le parabole e una preziosa colonna che esibisce il volto di una donna: una metafora della chiesa cattolica. Un altro capitello è invece dedicato all’Imperatore Costantino in atto di sconfiggere il paganesimo. Degna di nota e ricca di dettagli anche la scultura che rappresenta Sansone mentre strangola un leone a mani nude.
A sud trovi poi la scultura del Toro, che simboleggia Luca l’Evangelista. Le sculture in questa zona rappresentano le piante e gli alberi del paradiso, come il fico, l’ulivo e la palma. L’intero giardino simboleggia quindi Gerusalemme, la città eterna, con la quale Aix-en-Provence sembra gemellarsi.
Ecco finalmente l’ovest, dove trovi raccontate le storie del Vecchio Testamento. Il Vangelo di Matteo qui si concretizza nelle sculture dei capitelli. Due di questi rappresentano i quattro viventi di Ezechiele e Noè in atto di lasciare l’arca dopo il diluvio. Trovi inoltre il capitello che simboleggia la conquista della Terra promessa degli Ebrei e il capitello che racconta la scena cruenta della decapitazione di Golia.
Perchè visitare la Cattedrale di Aix-en-Provence
Esternamente la Cattedrale di Aix-en-Provence può inizialmente spiazzarti per la sua confusione di stili. La sua maestosa possenza però ti porta subito una sensazione di curiosità, che puoi soddisfare una volta varcata la soglia della chiesa. Gli interni sono un insieme scomposto di elementi classicheggianti che ben si amalgamano all’atmosfera gotica. Questo rende la cattedrale unica nel suo genere e un monumento imperdibile durante il tuo viaggio in Provenza. L’organo poi è il cuore pulsante della struttura e riuscire a sentirlo suonare durante una messa è davvero un emozione pazzesca. La musica si libra leggera e sinuosa tra le navate della cattedrale, deliziando fedeli e viaggiatori curiosi.
Il chiostro è inoltre una fedele rappresentazione del messaggio ecclesiastico, un luogo dedicato al riposo e alla meditazione. Un area commemorativa delle Sacre Scritture che vale la pena esplorare in modalità lenta, alla scoperta dei suoi più preziosi segreti.
Orari e costi
Trovi la Cattedrale di Aix-en-Provence in Place des Martyrs de la Resistance, al numero 34. E’ aperta tutti i giorni, dalle ore 08:00 alle ore 19:00. Trovi tutte le informazioni utili alla visita e gli orari delle Sante Messe sul sito ufficiale.
Il chiostro è accessibile solo con visita guidata, che parte ogni venti minuti circa, a partire dalle ore 10:00 e fino alle ore 16:30. La visita guidata è solo in francese.
Aix-en-Provence è una pittoresca città situata nel sud della Francia, rinomata per la sua straordinaria architettura, il ricco patrimonio culturale e la deliziosa cucina. Che tu sia un appassionato di storia, un buongustaio o semplicemente in cerca di una vacanza rilassante, questa affascinante città ha qualcosa da offrirti. In questo articolo trovi una guida su cosa vedere ad Aix-en-Provence, con le migliori attrazioni e i luoghi imperdibili.
Cosa vedere ad Aix-en-Provence
Esplora il centro storico
Aix-en-Provence è la città più importante della Provenza, la regione francese famosa per i violacei campi di lavanda in fiore. Il suo centro storico è in continuo fermento, grazie anche alla presenza di numerosi universitari che frequentano gli Atenei locali. E’ famosa inoltre per le sue fontane artistiche, dislocate nelle strade e nelle piazze, facilmente visibili durante una passeggiata in centro.
Il centro storico di Aix-en-Provence infatti è una tappa obbligata per chiunque visiti la città. Passeggia per le stradine e ammira la splendida architettura del XVII e XVIII secolo. Assicurati di visitare l’iconico Cours Mirabeau, un viale alberato pieno di caffè, ristoranti e negozi. Da non perdere la splendida Fontaine de la Rotonde, una fontana alla fine del Cours Mirabeau che esibisce tre statue che rappresentano la giustizia, l’agricoltura e le arti.
La Fontaine de la Rotonde è enorme e si trova nel mezzo di una rotatoria. Fu costruita nel 1860 diventando in breve uno dei monumenti più famosi di tutta Aix en Provence. Le sculture raggiungono i 12 metri di altezza.
Cosa vedere ad Aix-en-Provence. Cerca le fontane insieme ai bambini
Il centro storico di Aix-en-Provence è chiuso al traffico, puoi approfittare quindi per organizzare una caccia al tesoro con i bambini. Procurati una mappa cartacea della città e divertitevi insieme a cercare tutte le fontane della cittadina. Ad Aix-en-Provence sono presenti circa 40 fontane, tutte preziosamente decorate.
Cerca quindi la Fontaine de la Mairie, vicina al mercato del grano e alla Torre dell’orologio, e la Fontaine des 4 dauphins, risalente al 1667 e circondata da meravigliosi palazzi signorili. Poi dirigiti alla Fontaine d’Albertas, che prende il nome dal suo ideatore, il marchese d’Albertas appunto, che chiese una fontana in stile barocco e rococò per seguire la moda parigina di Versailles. E ancora cerca la Fontaine des 9 canons e la Fontaine d’eau chaude, la famosa fontana “muschiosa” dalla quale sgorga l’acqua termale della sorgente di Les Baigners. .
Proprio per il suo forte legame con l’acqua e per le sue ricche sorgenti termali Aix en Provence era chiamata dagli antichi romani AcquaeSextiae. Lo sapevi?
Cosa vedere ad Aix-en-Provence. Visita la città vecchia
Adiacente a Cours Mirabeau trovi la Città vecchia di Aix-en-Provence. Qui vivono gli studenti universitari e questo lo si evince soprattutto dai tanti ristoranti e dalle catene di fast food che incontri lungo i vicoli caratteristici, sempre pullulanti di ragazzi. La città vecchia è un delizioso susseguirsi di piazzette, caffè, atelier di artisti locali e ..fontane! E’ in questa zona che trovi inoltre due dei monumenti più importanti della città: la Cattedrale di Saint-Sauveur e la Torre dell’orologio dell’Hotel de Ville.
La Cattedrale di Saint-Sauveur, o del santo Salvatore, è una maestosa chiesa cattolica in stile gotico e romanico. E’ stata edificata sul sito di un antico foro romano, nei pressi della vecchia strada di collegamento tra Liguria e Francia: la via Julia Augusta. La Torre dell’Orologio invece spicca accanto all’Hotel de Ville, il Municipio di Aix-en-Provence, e oltre ad indicare l’ora ti mostra anche la stagione in cui ti trovi.
Fai visita alla Casa Natale e all’Atelier di Paul Cezanne
Il centro storico è disseminato di tombini in ottone che creano un piccolo percorso da seguire sulle orme di un grande pittore, natio di Aix-en-Provence: Paul Cezanne. Seguendo queste borchie puoi ripercorrere i luoghi tanto amati e frequentati in città dal grande artista. La presenza di Cezanne in città è molto sentita e qui puoi visitare sia l’atelier dove il pittore creò le sue più belle opere, che la casa natale. Trovi l’edificio in cui visse la maggior parte della sua vita in Rue de l’Opera, ma puoi limitarti a scattare qualche foto dall’esterno poichè gli interni non sono visitabili.
L’atelier Cezanne invece si trova fuori dalle mura cittadine, a circa 500 metri di distanza dalla cattedrale. L’edificio comprende un bellissimo giardino ed è rimasto esattamente uguale a come è stato lasciato dal famoso pittore. Sembra che i suoi attrezzi siano in procinto di rimettersi all’opera da un momento all’altro.
Concediti la cucina e i mercati locali
Aix-en-Provence è nota per la sua deliziosa cucina e non c’è modo migliore per sperimentarla che visitando i mercati locali. Il Marché d’Aix-en-Provence è assolutamente da visitare, con bancarelle che vendono prodotti freschi, formaggi, salumi e tanto altro ancora. Assicurati di provare alcune delle specialità locali, come i calissons, le caramelle dolci di pasta di mandorle, e il vino rosé. Se preferisci rilassarti e goderti un pranzo in una delle tradizionali brasserie francesi recati in uno dei tanti ristoranti della città, dove puoi concederti piatti tradizionali provenzali come la bouillabaisse, un delizioso stufato di pesce, e la ratatouille, il famoso sformato di verdure.
Molto bello anche il mercato dei fiori, che trovi in Place de l’Hotel de Ville ogni martedì, giovedì e sabato. Un tripudio di colori e profumi da non perdere. Mentre se sei amante della lettura ogni prima domenica del mese, nella stessa piazza, puoi annusare la fragranza della carta antica nel mercato dei libri e delle occasioni.
Perchè visitare Aix-en-Provence
Aix-en-Provence è avvolta da un’atmosfera particolare, intrisa di storie antiche. Passeggiare nelle sue stradine, alla ricerca delle fontane e alla scoperta del cibo locale, è un’esperienza da fare assolutamente se ti trovi in viaggio in Provenza.
La città è facile da visitare anche con i bambini poichè la maggior parte del centro storico è chiuso al traffico cittadino. Non è un piccolo borgo ma una vera e propria cittadina, per cui la passeggiata può risultare a tratti faticosa soprattutto se hai bambini molto piccoli. Ad Aix-en-Provence inoltre soffia sempre il maestrale, vento che spesso raggiunge raffiche molto forti e fastidiose.
Per la tua visita in città, che sia estate o inverno, porta sempre con te una giacca a vento e una sciarpa. Per il resto basta seguire la scia dell’arte e della cultura, di cui questa cittadina è un vero e proprio scrigno contenitore, e lasciarsi trasportare dalle emozioni e dalle sensazioni che Aix-en-Provence riesce a far scaturire nel viaggiatore curioso e attento.
Casa Battlò è uno splendido esempio di architettura modernista, opera del grande architetto catalano Antoni Gaudì. E’ situata nel cuore di Barcellona, sul famoso Passeig de Gracia, il viale più importante della città dichiarato patrimonio dell’Umanità per via dei monumentali edifici che lo costeggiano. Casa Battlò è una tappa quasi obbligata se ti trovi in visita a Barcellona, perfetta anche per le famiglie con bambini. In questo articolo puoi conoscere la storia, l’architettura e i segreti che rendono questo edificio un punto di riferimento così affascinante e iconico.
Scopri i segreti di Casa Battlò
Nei primi anni del 1900 un imprenditore locale, Joseph Battlò, proprietario di diverse fabbriche tessili di Barcellona, acquista un edificio in Passeig de Gracia. L’idea iniziale era di demolirlo e ricostruirlo ma poi, grazia all’audacia di Antoni Gaudì, l’architetto incaricato dei lavori, il progetto è stato rivisto. Accantonata l’idea iniziale della demolizione totale Gaudì elaborò e mise in pratica uno dei progetti più estasianti della sua vita artistica, rendendo un anonimo edificio di Barcellona una vera e propria opera d’arte. Al di la del suo valore artistico, l’edificio è caratterizzato da notevoli funzionalità, tutte all’avanguardia rispetto al periodo storico in atto.
La storia di Casa Battlò e del suo architetto, Antoni Gaudí
Come già accennato Casa Battlò è stata restaurata agli inizi del ‘900, periodo in cui Barcellona stava vivendo una straordinaria rivoluzione culturale e artistica. Antoni Gaudì, massimo esponente del movimento modernista, staccandosi dagli stili architettonici tradizionali e abbracciando nuovi concetti, riversando questi ultimi in nuove forme e materiali, ha incentrato in Casa Battlò il suo design innovativo e una pignola attenzione per i dettagli. L’opera finale risulta essere da subito un autentico capolavoro, un universo a se stante che mescola genio architettonico, richiami diretti alla natura e un aspetto onirico che va oltre l’immaginazione.
Fermati ad ammirare la facciata
La visione surreale e sognante di Gaudì ha la sua massima espressione nella facciata di Casa Battlò. Le sue decorazioni strabilianti sembrano prendere vita sotto i raggi del sole e il suo movimento ondulato, supportato da tinte di un azzurro intenso, sembra riprodurre il moto delle onde del mare. Il primo richiamo alla natura parte proprio dall’esterno dunque, dove tutti gli elementi decorativi sembrano amplificare questo magico omaggio alla forma di vita primordiale: l’acqua.
Tutta la superficie della facciata è impreziosita da pezzi di ceramica e vetro colorato. Per creare questo effetto Gaudì ha utilizzato la tecnica del trencadìs, che significa “frantumato”, un tipo di applicazione ornamentale che impiega frammenti di ceramica, già usata in alcune delle sue creazioni. Park Guell forse è quella che rappresenta di più questo stile, ben visibile sulle panche ondulate del parco e sulla sua iconica salamandra.
Scopri i segreti di Casa Battlò. Cosa nasconde?
Oltre all’ambiente marino pare che l’intero edificio di Casa Battlò racconti con molteplici simboli la storia di Sant Jordi, il santo patrono della Catalogna. Leggenda narra che a Montblanc, un borgo vicino Tarragona, gli abitanti solevano donare ogni giorno un essere umano in pasto al temibile drago che terrorizzava il paese, per poter calmare le sue ire. Finchè non toccò alla principessa. Per salvarla Sant Jordi sfidò il drago con la sola forza della sua spada, sconfiggendolo e salvando il paese dalla sua supremazia. Gaudì ha rappresentato la mole del drago nell’andamento curvo del tetto, ricoperto da tante scaglie di maiolica colorata. Anche le tonalità usate, che sfumano dal viola, al verde e all’azzurro, sembrano effettivamente i colori del manto di un drago. Se noti bene sul tetto puoi vedere inoltre una grande croce a quattro braccia. Rappresenta la spada di Sant Jordi conficcata sulla schiena del drago. Ma vediamo insieme il simbolismo di Gaudì nel dettaglio.
La casa delle Ossa
Sempre all’esterno di Casa Battlò, precisamente sulla facciata, puoi vedere un unico balcone a forma di fiore. Questo rappresenterebbe la principessa tratta in salvo da Sant Jordi. I restanti balconi sono modellati sulla forma di un teschio, a raffigurare le restanti vittime del drago. Le loro ossa sono anche intorno alle finestre, scolpite nelle colonne incorniciano i balconi. Per via di questa tetra ma estasiante rappresentazione Casa Battlò è anche nota come “Casa delle ossa”. Avevi fatto caso a questi particolari?
La simbologia continua all’interno
La leggenda di Sant Jordi continua anche all’interno di Casa Battlò. Se aguzzi i sensi avrai la sensazione di camminare nella pancia di un drago. Tutto comincia nell’atrio. Qui trovi una scala con i terminali che ricordano in maniera impressionante la parte finale della spina dorsale del drago: la coda. Sei altresì circondato da continue suggestioni marine, evocate da preziose piastrelle azzurre e luminosi lucernari a forma di gusci di tartaruga. La natura e la leggenda come vedi vanno di pari passo e ti accompagnano lungo tutto il tragitto. Continuando a seguire la coda del drago, ossia seguendo le scale, puoi arrivare al piano nobile, l’effettiva dimora della famiglia Battlò. Ora il soffitto diventa mare in tempesta, contenuto da eleganti porte in rovere decorate con vetri colorati. Ogni dettaglio ondeggia come le onde del mare e non devi fare altro che seguirne il flusso…l’atmosfera si fa sempre più magica, quasi incantata.
Affacciati dalla grande finestra
Qui puoi affacciarti dalla grande veranda che inonda la stanza di luce e puoi vedere dall’alto Passeig de Gracia. Il salone si trova infatti al centro della facciata principale di Casa Battlò. La grande finestra che ti trovi davanti ha forme sinuose e nella parte superiore porta deliziose decorazioni a forma di cerchio, nei toni del blu. Se ti avvicini puoi vedere che le vetrate si aprono con un’ingegnoso sistema a ghigliottina e si muovono mediante contrappesi.
Casa Battlò. Il Patio delle luci
Lascia le fluide onde del mare e prosegui la tua visita nel Patio delle Luci. E’ un meraviglioso cortile interno strutturato in modo da far arrivare la luce del sole in maniera uniforme su ogni piano. Le pareti del Patio sono rivestite da maioliche blu e azzurre. Se noti bene però le piastrelle più scure sono collocate nella parte alta del Patio mentre quelle più chiare ne tappezzano la parte bassa. Anche le finestre seguono lo stesso principio, aumentando man mano di dimensione verso i piani inferiori. Grazie alla luce naturale che proviene dall’alto si crea un’illusione ottica per cui il visitatore vede sempre lo stesso colore, a di la del punto in cui si trova. Un sistema perfetto ( e geniale! ) per ottimizzare l’illuminazione naturale all’interno dell’edificio.
Accedi al cortile interno
Ora goditi i raggi del sole uscendo nel cortile esterno di Casa Battlò, un piccolo gioiello marino nel cuore di Barcellona. Tutto richiama il movimento del mare, dallo splendido pavimento in ceramica bianca e blu ai preziosi mosaici che ospitano le fontane laterali. Da questa postazione puoi ammirare la facciata interna di Casa Battlò che, a differenza di tutti gli edifici vicini, risulta essere stupefacente come la facciata principale, anche se meno in vista. Anche qui trovi la tecnica del trecandis, con piastrelle che vanno a formare ghirlande di fiori che si arrampicano sulla facciata, partendo dalla base fino ad arrivare al tetto.
Ora raggiungi la soffitta, l’ala che anticamente era predisposta all’accoglienza delle lavanderie. Anche qui il simbolismo di Gaudì prende il sopravvento e si manifesta in una serie di archi a catena che rievocano la cassa toracica del drago. Lo stile è più lineare e pulito rispetto al resto della casa e predomina il colore bianco. Grazie alla sua luminosità e alla sua ispirazione mediterranea questa zona sembra rievocare le antiche abitazioni dei pescatori delle isole catalane. Alcuni sostengono che abbia preso ispirazione dalle costole delle balene.
Casa Battlò. Goditi la terrazza sul tetto
Ora ti trovi nel punto più bello di Casa Battlò: il tetto. Qui hai modo di trascorrere il tuo tempo ammirando il panorama circostante o concentrandoti sui numerosi dettagli sparsi sulla terrazza. In questo spazio aperto si concentra tutto l’estro creativo di Gaudì e qui si conclude la leggenda di Sant Jordi e del temibile drago. Se nell’atrio hai cominciato a seguire la coda della terribile creatura mitologia, passando poi per la sua gabbia toracica, ora ti trovi sulla sua cresta. La terrazza di Casa Battlò sembra il dehor di un locale alla moda. Trovi infatti diversi tavolini e sedie su cui riposarti ammirando Barcellona dalla tua posizione privilegiata. In questo spazio aperto puoi notare una piccola stanza che ospita una fontana, che un tempo era utilizzata per immagazzinare acqua, e i camini.
Questi ultimi sono stati studiati per divenire anche un vezzo della casa e sono delle ingegnose opere d’arte con semplice funzione di far defluire il fumo all’esterno di Casa Battlò. La torretta invece, che mostra fiera la croce di Sant Jordi, rappresenta la spada con la quale è stato sconfitto il drago. Sul tetto di Casa Battlò puoi quindi accarezzare il suo dorso, fatto di squame di ceramica e vetro, senza averne timore.
Concludi la tua visita con il Gaudì Cube
Alla fine del percorso ti troverai chiuso in una cubo grigio. Niente paura, ti trovi nella Gaudì Cube, una stanza immersiva che presenta un cubo LED a sei facce, capace di cambiare la percezione della realtà. Al suo interno è proiettata l’opera Nella mente di Gaudì dell’artista Refik Anadol. Un meraviglioso viaggio 3D nel più grande archivio digitale dedicato all’architetto catalano. Non adatto ai claustrofobici.
Suggerimenti per visitare Casa Battlò, comprese informazioni su biglietti e visite guidate.
Se stai programmando una visita a Casa Battlò, ci sono alcune cose che dovresti sapere. Innanzitutto, ti consiglio di acquistare i biglietti in anticipo per evitare lunghe code. Puoi farlo online con un netto risparmio. Sono inoltre disponibili visite guidate in più lingue, che forniscono una comprensione più profonda della storia e del design dell’edificio. Questi tour durano in genere circa un’ora e sono tenuti da guide esperte. All’ingresso puoi avere l’audio guida della realtà virtuale, altrettanto utile alla visita in autonomia di Casa Battlò. E’ compresa nel prezzo del biglietto ed è disponibile in ben 15 lingue.
Il biglietto a prezzo intero costa 35 euro. La tariffa è ridotta con uno sconto di 9,00 € per ragazzi dai 13 ai 17 anni e per gli studenti. Le persone sopra i 65 anni di età hanno 3,00 € di sconto. Può essere chiesto un documento di riconoscimento all’ingresso. I bambini al di sotto dei 12 anni entrano gratis.
Casa Battlò è aperta tutto l’anno. Dal lunedì al giovedì apre al pubblico dalle ore 9:00 alle ore 17:00 mentre dal venerdì alla domenica dalle 9:00 alle 20:00.
Perchè visitare Casa Battlò con i bambini
Casa Battlò non è una semplice casa museo, Casa Battlò è pura magia. Come tutte le opere straordinarie di Gaudì rappresenta egregiamente il suo genio, la sua energia positiva, la sua fierezza. Gli ambienti sono così fiabeschi che sembra di passeggiare in un albo illustrato. Che sia una storia popolata da draghi cattivi o una favola ambientata nelle viscere dell’oceano sarai tu a scoprirlo. Ogni dettaglio di Casa Battlò è un piacevole invito a decifrarne le origini, i materiali e i segreti. E’ un luogo che trasmette innanzitutto serenità, che desta immediata meraviglia al visitatore attento, indifferentemente dall’età. Adulti e bambini camminano con il naso all’insù alla scoperta delle sue peculiarità, cercando di decifrarne le linee morbide, di carpire qualche dettaglio sfuggito ai più, di capire le ingegnose opere meccaniche che si trovano al suo interno. Casa Battlò è un tripudio di eleganza e bellezza, reso ancor più poetico dai giochi di luce e dai misteri che si celano dietro ogni dettaglio ornamentale. Una tappa immancabile nel bagaglio di un viaggiatore.
Palma di Maiorca è un’affascinante città ricca di storia, cultura e splendida architettura. La capitale dell’isola di Maiorca è una delle mete preferite dai viaggiatori che cercano un mix di relax e avventura. Con così tante cose da vedere e da fare però, può essere difficile iniziare il viaggio perfetto. Non temere, perché grazie a questa guida completa, ti accompagno in un tour vorticoso dei migliori luoghi, suoni e sapori che Palma di Maiorca ha da offrire in 1 solo giorno. Dai monumenti storici alle gemme nascoste, ti mostro come sfruttare al meglio il tuo tempo in questa splendida città. Quindi prendi la macchina fotografica, indossa le scarpe da trekking e preparati a scoprire cosa vedere a Palma di Maiorca in 1 giorno!
Cosa vedere a Palma di Maiorca in 1 giorno
Palma de Maiorca è un’isola di dimensioni contenute, facilmente visitabile anche in un solo giorno. Il suo clima mite e soleggiato ti permette di visitarla in ogni stagione dell’anno senza particolari problemi. La vita a Palma de Maiorca si concentra sulle sue spiagge e nella movida serale, per finire nei locali alla moda, nelle botteghe tipiche, nei grandiosi monumenti simbolo della sua storia millenaria. La sua fondazione risale infatti all 123 a.C. ad opera del popolo romano, grazie al quale diviene subito il cuore della vita commerciale del Mediterraneo. Nel corso dei millenni la sua funzione non è cambiata, restando il cuore pulsante del commercio orientale e occidentale fino ai nostri giorni.
Se Palma de Maiorca è una tappa della tua crociera nel Mediterraneo questo itinerario fa al caso tuo, poichè ti permette di vedere i luoghi iconici e i monumenti più belli in meno di 7 ore. Puoi visitare il centro storico a piedi, ma se tu volessi ammirare anche le sue spiagge o i dintorni della capitale, dovrai necessariamente spostarti in taxi, in autobus o con un’auto a noleggio.
Passeggia nel centro storico, il Passeig de Born
Il centro storico di Palma de Maiorca è tipicamente isolano, caratterizzato da viuzze che si intersecano tra loro costeggiate da una miriade di locali, tra cui bar, ristoranti e negozi di alta moda. La strada principale è il Passeig de Born, conosciuto anche come Rambla de las flores. Seguendo la strada puoi incontrare boutique e botteghe artigiane, come quelle che confezionano le famose espadrillas maiorchine.
Al di la dello shopping, se alzi gli occhi, puoi vedere che la Rambla vanta edifici e dimore storiche degne di nota, frutto di una corrente di rinnovamento culturale sorta agli inizi del 1900: il Modernismo. Nel primo decennio del secolo dunque l’aspetto di Palma de Maiorca cambia radicalmente, prendendo un aspetto coloniale, elegante ma discreto. Nel centro storico sono numerosi i bar dove concedersi una pausa rilassante perdendosi nel via vai della Rambla, e deliziose sono le piazzette in cui rifugiarti per un aperitivo al fresco. Placa del Mercat e Placa Major sono le due più caratteristiche.
Percorrendo i vicoli lastricati del centro storico puoi incontrare famosi palazzi e monumenti storici. Sono l’eredità dei popoli che si sono susseguiti alla guida di Palma de Maiorca nel corso dei secoli, come Romani, Mori e Cristiani. Gli edifici più interessanti sono il Palazzo reale di La Almudaina, i Bagni Arabi e la Lonja (il palazzo della Borsa).
Plaza major è il fulcro della vita socio culturale di Palma de Maiorca. La zona è frequentata da artisti di strada, musicisti e giocolieri che intrattengono i passanti con le loro esibizioni e contribuiscono a creare un’atmosfera festosa e vivace.
Ammira il Grand Hotel
Uno degli edifici storici più importanti di Palma de Maiorca è indubbiamente il Grand Hotel, il primo stabile ad essere edificato seguendo l’impronta modernista. E’ stato inoltre il primo palazzo in città ad avere l’elettricità e un ascensore al suo interno. Il Grand Hotel subisce una chiusura forzata durante la guerra civile spagnola ma, nel 1993, diventa sede della Fundacion la Caixa e di un importante centro culturale. Al suo interno puoi visitare la mostra permanente di Herman Anglada Camarasa, noto pittore catalano, mentre periodicamente è possibile accedere a mostre temporanee, concerti o a cicli cinematografici.
Altri edifici da tenere in considerazione per la tua visita a Palma de Maiorca sono il Forn Teatre, che si trova proprio di fronte al Grand Hotel ed è uno strepitoso esempio di modernismo catalano, e Can Corbella, in stile Neomudejar, un’imitazione dell’arte musulmana realizzata in territorio cristiano.
Can Corbella, nel cuore di Palma de Maiorca, ha due caratteristiche particolari, una alla sommità dell’edificio e una alla sua base: la torre ottagonale che corona l’edificio e le vetrate policrome incorniciate da archi a ferro di cavallo.
Entra nella Cattedrale
Proprio nel cuore di palma de Maiorca trovi l’imponente Cattedrale di Santa Maria, o Catedral la Seu. E’ un maestoso edificio risalente al 1300, costruito in pietra arenaria d’oro, che rappresenta una delle strutture gotiche più grandi e alte dell’Europa intera. La sua posizione strategica, arroccata sopra Parc de la Mar, le rende visibile anche da chi arriva via mare.
Meglio conosciuta come la Cattedrale della Luce per via delle sue 61 vetrate che permettono ai raggi del sole di inondare gli interni dell’edificio, deve la sua costruzione a Giacomo I d’Aragona. Dopo la conquista delle Baleari nel 1229, il re decide infatti di demolire una vecchia moschea per trasformarla in una cattedrale dedicata a Santa Maria. Il suo stile gotico maiorchino è impreziosito da un grande rosone centrale che sfrutta le prime luci del mattino per illuminare l’interno con fasci di luce colorata.
La Cattedrale è stata costruita a partire dal 1230 dove originariamente sorgeva la moschea principale della città e comprende la Cappella Reale dove si trovano le tombe di re Giacomo II e di re Giacomo I.
Le sue volte sono tra le più alte al mondo, raggiungendo un’altezza di ben 44 metri. Anche i pilastri che sostengono il soffitto detengono il primato di più sottili al mondo. L’edificio si regge in piedi soprattutto grazie ai contrafforti esterni ornati. Se ti trovi a Palma de Maiorca la Catedral la Seul è una cosa da vedere assolutamente durante la tua visita in città.
Cosa vedere a Palma di Maiorca in 1 giorno. Il Parc de la mar
Proprio dinanzi la Cattedrale c’è un prezioso spazio pubblico che comprende un parco e uno splendido laghetto artificiale. E’ stato realizzato per sostituire la mancanza del mare, che un tempo arrivava fin sotto la Catedral la Seu. Come un enorme specchio il mare rifletteva l’immagine della maestosa chiesa creando un magnifico effetto ottico. Con la costruzione della nuova strada, negli anni ’60, l’assetto naturale della zona è cambiato. E’ stato quindi deciso di ricreare uno specchio d’acqua, stavolta artificiale, che permettesse nuovamente alla cattedrale di specchiarsi e di vedersi riflessa nell’acqua.
Parc de la mar vanta un grande lago di acqua salata con uno sbocco al centro. Questo lago cerca di sostituire il mare che, fino a prima della costruzione dell’autostrada, lambiva e bagnava il muro della Cattedrale e permetteva di vederla riflessa in esso. Intorno al lago c’è un’ampia spianata lastricata, con fasseros (palme) e alberi vari; all’estremità orientale del parco si trova la parte più verde, con aiuole, alberi e area giochi per bambini e tavolo da ping pong.
Il parco che gira attorno al lago è preso d’assalto dai local e dai turisti vogliosi di godersi il fresco delle palme ammirando il panorama circostante. Qui trovi un bellissimo murales donato alla città da Joan Mirò e una galleria d’arte incastonata nelle mura della città vecchia.
Cosa vedere a Palma di Maiorca in 1 giorno. Esplora le spiagge
L’isola di Maiorca soprattutto per le sue paradisiache spiagge, bagnate dall’acqua cristallina del Mar Mediterraneo. Sono circa 300 e ognuna ha un fascino particolare. Una delle spiagge più pittoresche è Calas de Mallorca, un insieme di piccole baie che si susseguono dove il mare è color turchese e, se la giornata è tersa, è possibile riuscire a vedere la vicina Minorca.
Una delle più frequentate, considerato arenile cittadino, è Cala Major. Si trova nella parte occidentale dell’isola, a circa 4 chilometri dal centro di Palma di Maiorca. Cala Major è molto frequentata dai local, vanta sabbia fine e dorata e un lungomare pullulante di locali in cui ritrovarsi a mangiare. La spiaggia è libera ma se desideri il confort di una sdraio o il fresco di un ombrellone puoi noleggiare il tutto presso i rivenditori autorizzati. In primavera e in autunno questa caletta è davvero spettacolare perchè poco frequentata e baciata dal sole per tutta la giornata.
Cala Major è una località balneare per famiglie con un ampio litorale sabbioso affacciato sulla Baia di Palma. Accanto alla spiaggia con palme e ombrelloni ci sono vari “chiringuitos” (chioschi) informali che servono sangria e tapas.
Dove mangiare a Cala Major
Proprio sulla spiaggia di Cala Major trovi uno splendido locale in stile mediterraneo, dove mangiare piatti tipici locali direttamente sulla sabbia. Da KoKomo puoi fare colazione, pranzo e cena in un ambiente informale e rilassato, in perfetto stile isolano e con vista su tutta la baia. Ha un menù molto vario che accontenta ogni tipologia di viaggiatore e una cocktail list davvero fantastica.
Se dopo esserti goduto il sole hai ancora tempo disponibile fai un salto alla residenza di Jean Mirò. E’ un famoso artista catalano che ha passato la maggior parte della sua vita a Palma de Maiorca. Sulla strada che porta il suo nome trovi inoltre il Palazzo Marivent, la residenza estiva dei reali di Spagna.
Aspetta il tramonto sul Paseo Maritimo
Se vuoi vedere il tramonto a Palma de Maiorca scendi sul Paseo Maritimo, il famoso lungomare della città. Si estende per circa 3 chilometri ed è costeggiato da moltissime palme di un verde intenso, che donano al paesaggio un aspetto esotico. Dopo il tramonto la parte finale del Paseo Maritimo diventa il fulcro della movida maiorchina. In questa zona infatti si concentrano le migliori discoteche della città ed è sempre pullulante di persone fino a notte fonda.
Hai appena prenotato la tua prima crociera sulla nave Costa Smeralda? Il primo pensiero che avrai fatto sarà sicuramente stato “Cosa porto in valigia?”. I dubbi sugli abiti e gli accessori da portare a bordo per una settimana in crociera, al di la della stagione, assalgono chiunque provi questa esperienza per la prima volta. Basta sapersi organizzare per tempo. Come in tutti i viaggi bastano pochi capi, ma versatili, e qualche vestito da sera da sfoggiare durante le serate a tema. Vediamo insieme gli step necessari per preparare una valigia perfetta per una crociera nel Mediterraneo, adatta alla vita di bordo della nave Costa Smeralda.
Cosa portare in crociera nel Mediterraneo
La data del tuo imbarco su Costa Smeralda si avvicina ed è arrivato il momento di cominciare a preparare la valigia. In crociera, si sa, sono diverse le attività da poter fare, sia indoor che outdoor. Bisogna quindi valutare bene i capi essenziali da portare a bordo in modo tale da non riempire la cabina di cose inutili e inutilizzabili. Lo spazio è già abbastanza ristretto ed è difficile trovare il posto per tutto. Vediamo quindi, passo dopo passo, cosa portare in crociera su Costa Smeralda e, soprattutto, cosa non portare!
Consigli per fare la valigia per una crociera su Costa Smeralda
Per preparare la valigia perfetta per la tua crociera devi tener conto di diversi fattori, primi fra tutti le stagioni e le destinazioni. Devi riuscire a creare già da casa il viaggio ideale, ben comprendendo quanto tempo dedicherai alla navigazione e all’esplorazione della nave e quanto alle escursioni. Se già ha deciso di scendere a terra solo due o tre volte, dedicando gli altri giorni alla vita e agli eventi a bordo, inutile riempire la valigia di snackers, di tute e di golfini. Se hai deciso invece di passare più tempo possibile esplorando le città d’arte allora devi fare il gioco inverso, prediligendo più abiti confortevoli e meno costumi e parei.
Ovviamente il tutto è deciso sempre e comunque dalle destinazioni in cui farai scalo e dal periodo scelto per la tua crociera. A Marzo non troverai certo un clima caraibico a Palma de Mallorca e quindi sarebbe inutile scendere in costume e ciabatte. Dovrai portare con te capi e scarpe comode ( e soprattutto una giacca a vento!), che ti permettano di visitare i punti di interesse della città in tutta serenità. Vestirsi “a cipolla” rimane un rimedio infallibile in ogni viaggio, in ogni stagione e in ogni posto.
Per le escursioni prediligi abiti comodi, come jeans e t-shirt. Ma porta sempre con te una giacca a vento. Gli sbalzi di temperatura sono sempre in agguato.
Prepara la borsa personale
Al di la dei capi d’abbigliamento, che vedremo in seguito nel dettaglio, prima di salire a bordo di Costa Smeralda devi fare una lista delle cose essenziali da avere nella tua borsa personale o nello zaino. Sarai, sette giorni su sette, su un villaggio galleggiante vero e proprio, senza connessione internet e senza possibilità di scendere ( se non all’arrivo in un porto). Devi quindi attrezzarti per ogni possibile emergenza, soprattutto se hai bambini con te.
Metti dunque in borsa
I tuoi documenti personali, come passaporto, carta d’identità.
I documenti dei bambini. Se non hanno il passaporto controlla che la loro carta d’identità sia valida per l’espatrio. Inoltre deve avere la scadenza a più di sei mesi dalla data del tuo imbarco.
I documenti di viaggio
La carta di credito o soldi in contanti
Medicine che usi di solito ( anticoncezionali, cortisone..) e medicinali di cui potresti aver bisogno ( xamamina, collirio, aspirine, antibiotici..), antizanzare e dopopuntura.
Carica batterie per i tuoi dispositivi
Salviettine umidificate
Fazzoletti per il naso
Ombrello e/o impermeabile
Un powerbank per caricare il cellulare durante le escursioni
Dovendo lasciare le valigie al terminal della Costa prepara un piccolo bagaglio a mano da portare in nave. Ti servirà anche il giorno dello sbarco per inserirci i pigiami, visto che i bagagli vengono ritirati dalle cabine la notte prima. Troverai le tue valigie fuori la porta della cabina assegnata entro del 14:00 del pomeriggio.
Cosa trovi già a bordo
In cabina troverai tutto l’occorrente per passare la tua vacanza a bordo della nave Costa Smeralda in completo relax. Tutte le cabine dispongono di un tv color, di una scrivania, di un piccolo armadio e di uno spazioso wc con box doccia. Alcune hanno anche un’ariosa veranda che mette in comunicazione la cabina con il balcone e ospita un tavolino e due eleganti chaise longue. In bagno trovi sapone, shampoo e asciugamani. Non aspettarti kit di cortesia. Il phon lo trovi nel cassetto della scrivania. Sul letto trovi invece i teli per la piscina, uno per ogni membro della famiglia. La parte alta dell’armadio è occupata dai giubbotti di salvataggio. Al suo interno trovi anche la cassaforte. In cabina non c’è il frigobar. Lo trovi solo nelle cabine superior e nelle suite. In fase di prenotazione puoi richiedere, a seconda della disponibilità, culle, seggioloni e scaldabiberon.
Cosa non devi portare a bordo
A bordo non sono ammessi animali, ad eccezione dei cani guida. Non puoi portare cibi e bevande, a meno che non siano prodotti dedicati ai neonati. E’ severamente vietato portare in valigia piccoli elettrodomestici, come ferri da stiro, piastre per capelli, bollitori etc.. Non puoi portare a bordo rasoi aperti e forbici di grandi dimensioni. Sono vietati giocattoli come hoverboard, monocicli e droni telecomandati. Al terminal i bagagli vengono controllati con lo scanner, così come le borse personali. Se trovano oggetti non consoni alla vita di bordo li perquisiscono. Passerai anche sotto un metal detector e, se dovesse suonare, sarai perquisito a mano per un ulteriore controllo di sicurezza.
Cosa portare in crociera Costa Smeralda?
Come già detto per andare in crociera su Costa Smeralda basta mettere in valigia dei capi essenziali, comodi e interscambiabili tra loro. In inverno la nave è riscaldata, quindi puoi girare a maniche corte e in sandali tranquillamente. In estate invece è super raffreddata. In entrambi i casi ti servirà uno scialle o una giacca per riparare le spalle da eventuali sbalzi di temperatura. Diciamo che una pashmina o un pareo sono un must have per la crociera. Risolvono più situazioni. Puoi usarli infatti anche come copricostumi in piscina, come teli sui lettini, come sciarpe. Inoltre occupano pochissimo spazio in valigia e se i tessuti o le fantasie sono eleganti puoi esibirli anche sugli abiti da sera. Mettine in valigia almeno tre.
Per quanto riguarda la vita a bordo di Costa Smeralda, numerose sono le attività a cui potresti partecipare. Yoga, balli di gruppo, camminata veloce sul ponte, palestra, balli latino americani. A seconda delle esperienze che vuoi fare in navigazione provvedi a scegliere capi adatti da mettere in valigia. Inutile portare tute e scarpe da ginnastica se intendi solo poltrire o goderti il sole e le piscine. Porta pantalone e t-shirt o un vestito pratico per la colazione, ma soprattutto scarpe comode con cui muoverti avanti e indietro sui ponti e nel ristorante a buffet. Macinerai chilometri involontariamente.
Cosa portare in crociera. Abiti casual per il giorno
Di giorno la vita a bordo di Costa Smeralda è molto easy. Se non vai in escursione puoi partecipare alle attività che vengono organizzate in nave, che sono piuttosto varie. Se sei un tipo sportivo puoi approfittare della palestra, dei corsi di fitness o delle lezioni di ballo. Metti quindi in valigia un leggings ( o una tuta) e qualche t-shirt, un golfino per proteggerti dagli sbalzi di temperatura dei vari ambienti. Un paio di scarpe da ginnastica sono essenziali. Puoi usarle anche per le escursioni senza necessariamente portare un altro paio di sneackers. Se sei pigro invece puoi rilassarti nelle varie aree relax della nave, a bordo piscina o nella SPA.
Qualunque cosa tu scelga di fare ricorda che in nave non è concesso girare in costume. Le donne possono optare per un caftano comodo o per un completo sportivo da sfruttare per muoversi da una zona all’altra della nave o per accedere ai bar e ai ristoranti. Per gli uomini basta una t shirt e un pantaloncino. Porta dunque almeno due costumi, una borsa mare ripiegabile da tenere in valigia e da usare all’occorrenza nella quale puoi mettere i teli che trovi in cabina, il telefono e la Costa Card, la carta di bordo che vale anche come chiave della stanza.
E la sera? Il dress code te lo dice il giornale di bordo
La sera Costa Smeralda diventa una lussuosa location, luccicante e pullulante di persone. Il dress Code? Lo trovi consigliato sul giornale di bordo che ogni sera ti viene recapitato in camera, e che vale per il giorno seguente. Trovi sul deplian tutti gli eventi in programma, gli orari degli spettacoli e delle escursioni e il dress code suggerito per la serata successiva.
A bordo della nave ogni sera c’è un tema sfizioso o ricercato da seguire. Cosa portare dunque in valigia? Per le donne è consigliato un abito floreale, uno elegante/stravagante, uno rosso, uno classico nero, uno casual, uno dorato e un abito bianco per il White Party, la serata più attesa della nave. Se non ami gli abiti puoi optare per completi o per piccoli dettagli. In nave fa caldo quindi porta con te abiti estivi o primaverili, sui quali abbinare un piccolo scialle utile per passare da un’ ambiente all’altro.
Scarpe? Rigorosamente aperte e con il tacco. Un paio di sandali dorati fanno al caso tuo poichè si abbinano ad ogni tipologia di outfit. Per gli uomini basta portare un paio di pantaloni eleganti o/e un jeans, sul quale abbinare una camicia o una polo in tema. A fiori, rossa, bianca…La giacca? Un peso inutile. Seguire il dress code non è assolutamente obbligatorio, ma consigliato. E’ bello contribuire insieme agli altri ospiti a creare un’atmosfera particolare a bordo di Costa Smeralda.
Cosa portare in crociera per le escursioni
Ora dedichiamo un angolo della valigia agli abiti da portare in valigia per le escursioni nel Mediterraneo. Al di la del periodo scelto per la crociera, che sia estate, inverno o mezza stagione, è sempre bene vestirsi a strati. La mattina presto fa sempre fresco mentre a mezzogiorno il sole si scalda e diventa più piacevole passeggiare. Facendo però movimento potresti sentire caldo anche in inverno. Cosa mettere dunque in valigia? Uno zaino capiente, di quelli di stoffa che si appiattiscono su ste stessi quando sono vuoti, in cui portare con te documenti personali e documenti di bordo, acqua, cellulari etc.. Lo zaino torna utile per riporre eventuali giacche, golfini o sciarpe che cominciano a dar fastidio addosso durante l’escursione oppure, al contrario, che possono servire in caso di improvviso calo termico.
Il capo essenziale per le escursioni è un K-Way, una giacca a vento leggera e ripiegabile, che occupi poco spazio nello zaino e nella valigia ma che all’occorrenza protegge dal vento e dal freddo. Altro must have per le escursioni sono un paio di scarpe ultracomode, come quelle da ginnastica, da trekking o le snackers. Evita di camminare molto con sandali o infradito. La schiena ne risentirebbe. Quindi ricapitolando…Metti in valigia un jeans, magliette leggere sulle quali poter indossare all’occorrenza un golfino, una giacca a vento e un foulard, per riparare la gola del vento. Se sei freddoloso anche un cappellino con la visiera può tornarti utile, che ti protegga sia dal sole che dal freddo.
Riempiamo insieme la valigia con una lista ben precisa
Abbiamo visto in linea di massima cosa portare in una crociera nel Mediterraneo con Costa Smeralda. Abbiamo già fatto una lista di cosa è importante tenere sempre nella borsa personale, ora stiliamo un elenco per poter fare la valigia perfetta per una settimana di vacanza a bordo della nave adatto sia agli uomini che alle donne.
Pigiama
Intimo
Costumi
Pareo, almeno 2
Scialle o pashmina
Borsa da mare ultrapiatta
Infradito
Caftano
1 abito elegante nero
1 abito elegante rosso
1 abito elegante floreale
1 abito casual per le donne, polo e t-shirt da abbinare ai jeans per gli uomini
1 abito bianco per le donne, 1 camicia o una polo bianca per gli uomini
1 abito stravagante ( magari con pailletes)
Sandali con il tacco per le donne, snackers per gli uomini
1 pochette
Jeans o pantaloni cargo comodi per le escursioni
1 paio di short
T-shirt o maglie a manica lunga a seconda della stagione
Golfino che sta bene su tutto
Un legging o una tuta
Canotta sportiva
Scarpe da ginnastica
K-way
Zaino ultra leggero
Cappello con visiera
Cosa portare in crociera. Prepara il beauty case
Anche il beauty case, così come la valigia, deve essere essenziale e poco ingombrante. Porta con te il make up essenziale, con qualche palette glitterata da usare per le serate a tema. Non dimenticare latte detergente, tonico, crema viso e soprattutto crema solare. Porta una crema idratante per il corpo, carta igienica umidificata per ovviare all’assenza del bidet ( da non gettare assolutamente nel wc!!), e prodotti che usi di solito per i capelli, come shampoo, balsamo, spuma o lacca. A bordo non puoi portare la piastra, quindi armati di spazzole idonee a rendere i capelli lisci e perfetti. Il phon lo trovi nel cassetto della scrivania.
Hai bambini? Ecco qualche consiglio utile per preparare la loro valigia
Cosa portare in crociera per i bambini? Anche per loro bisogna preparare un bagaglio essenziale, portando capi interscambiali. Per le bambine occorre qualche abito elegante per le serate a tema, di cui uno bianco. Per il resto metti in valigia solo abiti comodi, come legging e t-shirt, a cui abbinare un paio di golfini. Stessa cosa per i maschietti. Un completo sfizioso per le serate a bordo e pantaloni e maglie comode per le escursioni e per il mini club. I bambini sicuramente avranno piacere a partecipare alle attività dello Squok, il mini club di Costa Smeralda, e necessiteranno di vestiti comodi per muoversi in libertà. Aggiungi costumi per fare il bagno in piscina, accappatoio e infradito.
Ecco la lista completa per fare la valigie ai più piccini:
2/3 abitini eleganti per le bimbe. Pantalone e un paio di camicie casual per i maschietti
Leggins e t-shirt, un paio di short e un paio di golfini, sia per i bimbi che per le bimbe
Sneackers, sandali e ciabatte per la piscina
Costumi
Accappatoio
Giacca a vento
Cappello con visiera, sciarpa
Ora non ti resta che salire a bordo di Costa Smeralda e salpare per la tua crociera nel Mediterraneo.
Hai appena prenotato la tua prima crociera e non sai come muoverti? Ogni nave è un mondo a se e l’offerta è davvero vastissima. Puoi scegliere tra diverse compagnie di navigazione in base alle destinazioni, ai tipi di nave, alla durata del viaggio e alle esperienze di bordo. E’ importante inoltre valutare i costi, poichè ogni compagnia ha dei pacchetti speciali, a volte con grandi scontistiche, soprattutto se prenoti con largo anticipo. Se per la tua prima crociera hai scelto la nave Costa Smeralda sei nel posto giusto. In questo articolo trovi una mini guida per capire la vita di bordo prima di imbarcarti.
Crociera Costa Smeralda. Guida alla vita di bordo.
La nave Costa Smeralda è la più grande della flotta di Costa Crociere, gemella della Toscana. E’ enorme e vanta 1550 cabine, 11 ristoranti, 19 bar & lounge, una piscina coperta e diverse all’aperto, tra le quali una riservata esclusivamente agli adulti. Dislocati sui vari ponti, ben 16, trovi una SPA, i teatri dove vanno in scena gli spettacoli, lo Squock, il mini club per bambini e ragazzi, la palestra e il casinò. A bordo trovi anche negozi, un piccolo museo dedicato alle eccellenze italiane e un centro estetico. Sul ponte più alto trovi un acquapark con divertenti scivoli, e uno skywalk da dove ammirare la nave dall’alto, dal quale puoi vedere il campo da basket, da ping pong e le aree relax, con amache e lettini, oltre ad ammirare magnifici tramonti sul mare.
Costa Smeralda è anche una nave rispettosa dell’ambiente e dell’ecosistema marino. E’ infatti alimentata con gas naturale liquefatto, uno dei combustibili più green del mondo, a basso impatto di emissioni inquinanti e particolati. Un motivo in più per sceglierla per la tua crociera.
Cosa devi sapere sull’imbarco
Nel momento della prenotazione ti vengono assegnati e inviati via mail dei ticket di riferimento da applicare ai tuoi bagagli. Stampali e mettili sui manici delle valigie. Una volta arrivato al terminal della Costa lascia le valigie e porta con te a bordo solo il bagaglio a mano e la borsa personale con i documenti. Il bagaglio a mano ti sarà utile anche il giorno dello sbarco, poichè le valigie vengono ritirate dalla cabina la notte prima. Puoi usarlo dunque per infilarci i pigiami. Puoi salire sulla nave da quando è in porto, al di la dell’orario che ti hanno assegnato. Hai così modo di girare i ponti, di ritirare la Costa Card e di chiedere informazioni sulla vita a bordo e sulle escursioni, se non l’hai già fatto on line. La cabina di solito è pronta intorno alle 14:00. Se però ti hanno già dato la Costa Card puoi usufruire subito dei ristoranti di bordo scegliendo tra quello assegnato, che trovi scritto dietro la card, o il buffet.
Entra in cabina
Puoi accedere alla tua cabina a partire dalle ore 14:00. Trovi le tue valigie fuori la porta. Le nuove cabine di Costa Smeralda hanno una veranda meravigliosa chiamata Giardino d’inverno, uno spazio tra la cabina tradizionale e il balcone caratterizzato da grandi superfici vetrate e da comode chaise-longue. Aprendo il letto per il terzo passeggero rimane però poco spazio per muoversi e non c’è un posto in cui mettere le valigie una volta svuotate. Puoi metterle sotto il letto, se l’altezza lo permette, o usare la veranda come cabina armadio, come ho fatto io. I letti sono molto comodi e la biancheria viene cambiata due volte alla settimana. La pulizia giornaliera della cabina è eccelsa. Ricorda che a bordo non si possono portare piastre per i capelli e phon, per via dei possibili sbalzi di elettricità. Il phon in dotazione si trova nel cassetto della scrivania e non è possibile spostarlo. Questo per evitare che venga in contatto con il vapore che si crea nel bagno dopo la doccia. Nella cabina non c’è il frigo bar. Se necessiti di un frigorifero per medicine speciali o per pappe dei bebè informati prima di prenotare.
Nel bagno non trovi il bidet! Se decidi di usare le salviettine umidificate per ovviare alla mancanza del bidet sappi che non puoi gettarle nella tazza del water, che puoi accogliere solo ed esclusivamente la carta igienica che trovi in dotazione e quindi ne fazzoletti, ne dischetti per il trucco, ne altro.. Ogni possibile danno allo scarico ti viene subito addebitato. Sei costretto a pagare 60,00 € più 20,00 € per ogni altro bagno del corridoio danneggiato dal tuo sbagliato utilizzo del wc.
Sicurezza
Il giorno dell’imbarco sarai chiamato a fare una esercitazione di emergenza. Devi prendere dall’armadio della tua cabina i giubbotti di salvataggio, uno per ogni membro, e recarti all’ora stabilita presso il punto di incontro interno alla nave che ti verrà comunicato dall’altoparlante. L’incontro dura una mezz’ora, durante la quale ti sarà spiegato cosa fare in caso di emergenza e come indossare in modo corretto i giubbotti di salvataggio. Ti sarà mostrato inoltre un piccolo e divertente video tutorial sugli atteggiamenti da mantenere in caso di pericolo. L’incontro è obbligatorio e al suo termine ti sarà convalidata la tua Costa Card, dandoti quindi il permesso di rimanere a bordo. Se non ti presenti all’incontro la tua card viene automaticamente disattivata, impedendoti ogni movimento possibile a bordo di Costa Smeralda.
Cos’è la Costa Card?
Ad ogni membro della famiglia è assegnata una Costa Card nominativa, da usare come chiave della cabina, come bancomat ( a bordo non si usano contanti!), per lo sbarco e per le escursioni. In ogni situazione ti sarà chiesta e scannerizzata, che sia al bar o al casinò. E’ un vero e proprio documento di riconoscimento di bordo e puoi caricarlo con contanti una volta arrivato sulla nave o associarlo a una carta di credito alle apposite colonnine che trovi al ponte 6, chiamate Totem. Ti sarà utile per pagare gli extra, come le foto e i conti dei ristoranti tematici, o le bibite non incluse nei tuoi pacchetti. Tienila sempre a portata di mano e non smarrirla, perchè senza la Costa Card non ti fanno ritornare sulla nave. I controlli per il rientro sono molto serrati.
Crociera Costa Smeralda. Scarica l’App My Costa
A bordo, a meno che tu non voglia attivare i pacchetti social o whatsapp ( a pagamento), non hai linea telefonica. Scaricando l’App My Costa e utilizzando il WI.Fi di bordo puoi però utilizzare la speciale chat dell’App per comunicare con amici o familiari che sono in vacanza con te sulla nave. Sull’App trovi ogni giorno la tua To do list, ossia gli orari delle escursioni, gli spettacoli, i menù e le varie attività a cui partecipare in quel giorno. L’App ti permette anche di vedere dove si trova la nave in qualsiasi momento, grazie allo Ship locator, e ti segnala il meteo delle località che raggiungerai. L’App My Costa ti permette anche di fare prenotazioni per le attività di bordo, come le escursioni e la SPA. Ti consiglia inoltre quali spettacoli vedere e a quali attività partecipare, mettendole in evidenza.
In cabina ti viene consegnato ogni sera il cartaceo relativo alle attività e alle escursioni del giorno successivo. Per chi non ha dimestichezza con l’App è una buona alternativa. In più sul cartaceo trovi il dress code consigliato per la serata a tema. Ogni sera puoi sbizzarrirti con abiti stravaganti, rossi, floreali, total black.. in attesa del White Party, l’evento più atteso in navigazione.
Valuta bene i pacchetti bevande
Dall’App My Costa puoi vedere anche i menù dei ristoranti e dei bar. Puoi notare che le varie bibite sono contrassegnate da pallini colorati. Perchè questi pallini? Il rosso indica le bibite incluse nel pacchetto My drink plus, il giallo è associato al pacchetto My drinks e l’arancio al My soft drink, dedicato ai minorenni e quindi non comprensivo di bevande alcoliche.
Sull’App My Costa ogni giorno trovi la selezione degli venti e delle attività che Si svolgono a bordo. Sono diversi i party tematici, come quello all’Aperol Bar, ai quali partecipare.
Il pacchetto My drinks è il più gettonato poiché è utilizzabile in tutti i bar della nave, esclusi quelli di prestigio come il Ferrari Bar. Ma allo stesso Ferrari Bar puoi scegliere tutti gli altri cocktail associati al pallino giallo. Praticamente non puoi avere prosecco firmato Ferrari. Sono gli stessi barman a darti aiuto nella scelta del tuo drink incluso nel pacchetto.
Il pacchetto My drink plus invece ha in più cocktail molecolari e marchi di prestigio. Ma anch’esso è limitato nei bar tematici. Tutti i pacchetti comprendono acqua e vino a mescita illimitati ai ristoranti. In più hai diritto ad una bottiglietta d’acqua al giorno per ogni membro della famiglia. Puoi ritirarle con la Costa Card in ogni bar della nave e puoi utilizzarle per le escursioni. Tieni d’occhio i pallini colorati per non incorrere in extra.
Ristorante assegnato?
Al momento della prenotazione ti viene assegnato il ristorante per le cene a bordo. I sei ristoranti principali sono ispirati alle maschere della commedia d’arte italiana. Trovi quindi l’Arlecchino, il Colombina, il Meneghino e il Rugantino. Offrono servizio a tavola e menù diversi ogni sera, ispirati ai grandi classici italiani. I menù sono uguali in tutti i ristoranti, cambia solo l’ambientazione. I piatti sono ben preparati e sono abbastanza gustosi, considerando la mole di lavoro che c’è dietro.
Il Ristorante Arlecchino è uno dei più belli, ma i menù sono uguali per ogni locale della nave.
Se invece preferisci un ambiente meno formale puoi approfittare dei due ristoranti a buffet, La sagra dei sapori e Tutti a tavola, che non necessitano di prenotazione e hanno orari più gestibili, perfetti quindi se hai bambini.
Al ristorante assegnato invece ci sono solo due turni, uno alle 18:45, l’ultimo alle 09:15. Puoi scegliere l’orario a te più consono al momento della prenotazione o cambiarlo a bordo se non ti soddisfa. Trovi il tuo ristorante con l’orario assegnato dietro la tua Costa Card e sull’App, dalla quale ogni giorno puoi controllare il menù. Per la colazione puoi optare per il tuo ristorante assegnato, dove verrai servito e riverito, o per il buffet, dove nella frenesia mattutina dovrai fare file anche per acqua e caffè. Tutto sommato però la scelta è di gran lunga superiore a quella del ristorante.
Crociera Costa Smeralda. Prova i ristoranti a tema ( pagando extra!)
Su Costa Smeralda puoi fare diverse esperienze eno-gastronomiche e tutte molto particolari. I due ristoranti Panorama e Bellavista sono riservati agli ospiti delle suite e del Club Diamante. Gli altri sono accessibili a tutti previo prenotazione e pagando ovviamente l’extra. Puoi mangiare la pizza da Pummid’oro, o provare l’esperienza di una cena spettacolo giapponese da Teppanyaki. Se invece vuoi metterti alla prova ai fornelli puoi prenotare la tua esperienza gastronomica da Ristorante Lab, Chef for a day. Sarai tu a preparare, con l’aiuto di chef qualificati, il tuo menù della serata.
Hai voglia di sushi? Su Costa Smeralda trovi Sushino at Costa, il primo sushi bistrot sul mare. E’ aperto a pranzo e a cena e puoi prendere il sushi anche da asporto, per consumarlo in intimità sul balcone vista mare della tua cabina.
Al Sushino at Costa puoi fare anche un aperitivo mentre guardi lo spettacolo al Teatro del Colosseo. Ha i tavoli proiettati proprio sul palco più importante della nave Costa Smeralda.
Uno dei ristoranti più quotati della nave è Archipelago. Una location davvero sorprendente dal design moderno e innovativo, ma sempre in linea con lo stile marinaro della Crociera Costa Smeralda. Vanta tre menù studiati da altrettanti chef di fama mondiale, tra cui Bruno Barbieri. Purtroppo i menù di Archipelago non possono essere modificati per gli intolleranti e per gli allergici. Quindi non è adatto ai celiaci, agli intolleranti al lattosio e a chi ha allergie alimentari.
Archipelago è un capolavoro di design, un locale di un eleganza pazzesca. vale la pena provare uno dei suoi menù tematici prima di lasciare la nave.
Bar & lounge. Come funzionano?
Sulla nave da Crociera Costa Smeralda trovi ben 19 bar, uno più bello dell’altro. Puoi bere un drink al Mastroianni e assistere a una lezione di ballo latino americano oppure partecipare allo Spritz party all’Aperol Bar, con tanto di dj-set. Se vuoi un esperienza più formale puoi provare i drink di Spazio Bollicine in Piazza Colosseo, che offre una selezione di etichette delle Cantine Ferrari e Lunelli.
Nella stessa piazza, ma un ponte più sotto, trovi un altro bar dedicato ad un eccellenza italiana nel mondo: il Campari. Ambiente elegante e cocktails predinner di qualità ti faranno compagnia mentre guardi gli spettacoli nel teatro del Colosseo. A bordo trovi anche Caffè Illy e Caffè Vergnano, una gelateria artigianale e diversi lounge dove finire la serata in bellezza ascoltando musica jazz. Per i bar non è prevista prenotazione, basta rispettare le file.
Non perderti gli spettacoli a bordo della Crociera Costa Smeralda
Ogni sera al teatro Colosseo o al teatro Sanremo vanno in scena spettacoli emozionanti e bellissimi concerti live. Se hai il turno di cena alle 19:00 puoi vedere gli spettacoli delle 21:00, mentre se hai la cena alle 21:15 puoi optare per gli spettacoli delle 19:00 e delle 20:00. Sono replicati apposta due volte per permettere a chiunque di vederli. L’unico neo è che bisogna essere sul posto almeno mezz’ora prima dell’inizio, per poter prendere un posto a sedere.
Entrambi i teatri sono strutturati davvero male, poichè diverse postazioni hanno colonne giganti davanti che non permettono di vedere bene il palco. Fatto sta che ci sono tv sparse ovunque dove puoi seguire gli show e puoi rivederli anche in camera sui canali di Costa Crociere. I musical, gli acrobati e i concerti live sono davvero pazzeschi e vale la pena vederli.
Sfida la fortuna al Casinò
Dopo aver passeggiato tra i negozi e sorseggiato drink puoi sfidare la fortuna ai tavoli del Casinò di Costa Smeralda. Ovviamente ti sarà chiesta la Costa Card per il riconoscimento e per i pagamenti. Puoi giocare la sorte alla roulette e alle slot, ma non perderti una partita adrenalinica al tavolo del black jack. In caso di vincita le fiches ti vengono cambiate in denaro alla reception del casinò. In questa zona è assolutamente vietato fare foto e video.
Lascia i ragazzi allo Squok
Lo Squok è il vero punto di forza della nave da Crociera Costa Smeralda. I ragazzi dell’animazione sono talmente gentili e coinvolgenti che saranno i bambini stessi ad insistere per andare al mini club. A sere alternate è possibile cenare con gli animatori e sono numerose le attività proposte. Il Club è diviso per fasce di età. I bambini al di sotto dei sei anni giocano nel mondo colorato di Peppa Pig mentre i ragazzi dai 12 ai 17 anni hanno un Teens Club dedicato, con attività adatte alla loro età.
lo Squok Club è gestito da animatori davvero molto coinvolgenti. Un vero uragano di energie e di allegria.
Scegli tu quando portarli e quando riprenderli. I bambini vanno però sempre accompagnati. Se preferisci invece che escano da soli puoi fare assegnare alla loro Costa Card la modalità Self. Con questa dicitura possono uscire dallo Squok in autonomia.
Lo Squok è aperto dalle 9:00 a mezzanotte. L’unica pecca è che i genitori, in caso di necessità, non possono essere contattati sul cellulare ( nemmeno se autorizzi dicendo che hai attivato il pacchetto chiamate o whatsapp), ma solo chiamati in camera. Sfido chiunque a passare la crociera in cabina. Dovrebbero trovare un sistema più consono per avvisare i genitori in caso di emergenze.
Vuoi rilassarti alla SPA?
Sulla nave da Crociera Costa Smeralda c’è anche una bellissima SPA con vista mare. Il pacchetto MySPA costa circa 140,00 € per una settimana e ti dà l’opportunità di accedere quando vuoi e per quanto tempo desideri nelle aree dedicate alla cura del corpo. Non sono compresi i massaggi, ma solo sauna, bagno turco, idromassaggio, stanza del sale, stanza della neve e docce emozionali. L’attivazione del pacchetto non garantisce la prenotazione e l’esclusività delle esperienze.
Come in tutte le aree della nave anche qui devi fare la fila o aspettare il tuo turno per la Jacuzzi. Nessuno controlla i tempi e gli orari per cui, se chi è entrato prima di te vuole restare immerso tutta la giornata, non puoi fare altro che trovare un’altra cosa da fare all’interno della SPA. Purtroppo, come nelle piscine esterne fruibili da tutti, spesso la maleducazione delle persone la fa da padrona. Puoi anche fare l’entrata giornaliera al costa di 40:00 € a persona, ma valuta sempre bene l’affluenza all’interno della SPA prima di pagare.
Crociera Costa Smeralda. Parliamo delle escursioni
Se hai intenzione di fare tutte le esperienze escursionistiche di Costa Smeralda ti consiglio di attivare il pacchetto MyExploration. Include 4 tour da mezza giornata. Di solito un escursione puoi farla liberamente, se il porto è vicino al centro storico della città che visiterai, come Palermo. A soli dieci minuti dallo sbarco puoi passeggiare nel folklore siciliano in completa autonomia e senza pagare la discesa o il transfer.
Se non hai già prenotato in anticipo i tuoi pacchetti escursioni, a bordo della nave trovi un office dedicato. Puoi decidere anche giornalmente se scendere o meno. Ovviamente i tour più gettonati vanno via subito e devi poi accontentarti di quello che è rimasto. In ogni modo, pagando di solito 13,00 o 16,00 € circa a persona, puoi prendere le navette Costa che ti portano al punto di interesse da te scelto, per poi venirti a riprendere mezz’ora prima dell’imbarco. Sei così libero di girare in autonomia la località prescelta, senza guide.
Attenzione. L’orario di rientro è rigidissimo. Se non ti trovi all’orario stabilito al punto di ritrovo della navetta, sappi che verrai lasciato a terra. Le norme sugli orari di rientro sono molto rigide per cui, se manca una persona o più all’appello all’orario indicato, la navetta è costretta a partire comunque. Dovrai arrangiarti con altri mezzi per tornare alla nave. La nave stessa chiude gli imbarchi all’orario stabilito, non un minuto di più. Se scendi in autonomia e non sei in nave in orario rischi di rimanere a terra!
Prima di lasciare la nave
Prima di lasciare la nave da crociera Costa Smeralda devi regolare i conti, ritirare le foto ( qualora tu abbia acconsentito a fare un servizio fotografico a bordo), ritirare il contante rimasto sulla Costa Card. Se hai invece hai associato alla card la tua carta di credito o la tua PostePay Evolution, queste si disattiveranno da sole al momento dello sbarco. Per ritirare il contante rimasto sulla tua Costa Card invece basta andare ai Totem che hai utilizzato all’inizio per caricarla. Questa operazione però puoi farla solo il giorno dello sbarco e non la sera prima.
Valuta il pacchetto All you can foto per i tuoi ricordi a bordo di Costa Smeralda
Per le tue foto di bordo, se non hai acquistato il pacchetto All you can photo al costo di 99€, spenderai una somma spropositata. Se intendi fare più servizi fotografici su Costa Smeralda questo pacchetto è l’opzione più consigliata. Grazie a My Moments, uno spazio che trovi a bordo attrezzato con monitor accessibili 24 ore su 24, puoi visualizzare i tuoi momenti magici scattati dai fotografi della nave durante la tua crociera.
Inserisci la tua Costa Card nel monitor in basso, scattati un selfie e magicamente vedrai comparire sullo schermo tutte le foto che ti sono state scattate in navigazione. Puoi scegliere quali prendere e in che formato, con la possibilità di averle anche solo in digitale. Da questo servizio sono escluse però le foto del My photo Shades, ossia le foto scattate nei set fotografici allestiti a bordo da personale qualificato che trovi già stampate presso il My Moments.
Crociera Costa Smeralda. Eccoci arrivati allo sbarco
Sei arrivato alla fine della tua crociera? La sera prima dello sbarco ti saranno recapitati in camera i ticket da applicare nuovamente ai tuoi bagagli i quali dovranno essere lasciati fuori la cabina entro le ore 01:00 della notte. Chiudi quindi le valigie e lascia solo l’essenziale per passare la notte, come il pigiama e il beauty case, che potrai scendere come bagaglio a mano.
La cabina va lasciata entro le ore 8:00 ma hai la possibilità di fare colazione prima sbarcare dalla nave. Sui ticket da attaccare alle valigie trovi anche un tagliandino da staccare e conservare sul quale trovi scritto l’orario di sbarco e il punto di incontro al quale recarti sulla nave, contrassegnato da un colore e da una lettera.
Esempio:
Nero T
09:15
Gran Bar Mastroianni, Ponte 6.
Dovrai recarti al Ponte 6 prima dell’orario stabilito e attendere le indicazioni del personale di bordo addetto allo sbarco. Una volta a terra troverai le tue valigie al terminal della Costa Crociere, facilmente rintracciabili grazie al codice che hai precedentemente staccato dai ticket la sera prima.
Aprire una casa vacanze è un ottimo metodo per creare un’entrata passiva: a fronte di un investimento iniziale, dovrai solo occuparti della gestione degli aspetti burocratici e, in una città turistica come Verona, gli ospiti faranno la fila per alloggiare da te.
Come aprire una casa vacanze a Verona nel 2023
Scegli un immobile adeguato
Non tutti gli edifici sono adatti ad essere utilizzati come case vacanze. Ad esempio, devi assicurarti che non ci siano barriere architettoniche che impediscono l’accessibilità alle persone con limitazioni nei movimenti: corridoi molto stretti e gradini possono essere un ostacolo insormontabile per chi utilizza la sedia a rotelle.
Anche per le persone che possono camminare, alcune caratteristiche della casa vacanze potrebbero essere dei limiti:
una persone che fatica a salire troppe scale potrebbe trovarsi in difficoltà in un edificio senza ascensore
un soggetto piuttosto corpulento potrebbe non riuscire ad utilizzare box doccia molto stretti o bagni angusti
Considera questi aspetti quando scegli l’edificio o l’appartamento che affitterai come casa vacanze. Se la casa che hai a disposizione ha queste limitazioni, ricordati di inserire la specifica ben in evidenza nella tua inserzione.
Un altro aspetto da tenere in considerazione è la zona della città in cui aprirai la tua casa vacanze. Alcune zone più prestigiose come quelle vicino all’arena o all’arsenale offrono la possibilità di ottenere ottimi guadagni dagli affitti a breve termine.
Al contrario, una casa vacanze in zone più periferiche e poco servite dai mezzi pubblici potrebbe essere più complicata da mantenere “piena” durante tutta la stagione turistica.
Controlla il regolamento del condominio
Se vuoi trasformare in casa vacanze un appartamento in un condominio, un residence o un cortile, controlla bene il regolamento per assicurarti che i tuoi ospiti non violino inavvertitamente le regole.
Alcune regole infatti sono imposte per garantire una civile convivenza di tutti gli inquilini ma si adattano più ad una vita regolare che non alle abitudini di chi affitta una casa vacanze. Chi è in vacanza potrebbe scegliere di rientrare tardi la sera, fare festa con gli amici e causare un viavai che potrebbe disturbare gli altri inquilini.
Alcune regole che spesso fanno parte dei regolamenti condominiali e che potrebbero non combaciare con le abitudini dei tuoi ospiti sono:
non fumare nelle aree comuni, anche se esterne
evitare di utilizzare la doccia o la lavatrice oltre un certo orario
non fare rumore negli spazi comuni e in casa oltre un certo orario, specialmente durante la settimana quando gli altri inquilini lavorano e hanno bisogno di riposare
Alcuni regolamenti vietano addirittura l’utilizzo degli appartamenti come case vacanze, è sempre opportuno controllare quindi prima di lanciarti nella tua nuova avventura imprenditoriale.
Ottieni tutti i permessi
Una volta che avrai scelto l’appartamento o l’abitazione da trasformare in casa vacanze, dovrai ottenere tutti i permessi e le certificazioni.
Le regole che la regione Veneto ha definito per le case vacanze sono:
l’immobile deve avere destinazione turistico ricettiva (salvo diversa destinazione autorizzata prima del 24.4.2015)
locale comune per prima colazione/sala da pranzo
locale lavanderia ad uso degli ospiti
servizio di ricevimento e/o recapito
linee telefoniche esterne
Per essere in regola con la tua casa vacanze dovrai anche:
presentare domanda di classificazione alla regione
presentare una SCIA al Comune, nel caso di nuovo gestore
comunicare i dati statistici sugli arrivi e presenze ospiti, in forma aggregata per provenienza, attraverso l’accesso ad un portale internet MT Web
Sfrutta le piattaforme per le prenotazioni
Il passo successivo è quello di farsi trovare dai clienti, per farlo, puoi sfruttare le piattaforme di prenotazione online come AirBnB e Booking.com.
Crea un’inserzione che metta in evidenza i punti di forza della tua casa vacanze, mostrando gli ambienti al meglio. Ecco alcuni accorgimenti per scattare le foto da pubblicare:
riordina le stanze
mostra le stanze da diverse angolazioni
scatta e foto di giorno e possibilmente in una giornata di sole
apri le tende
fai i letti e metti la biancheria in bagno
Nella tua inserzione, parla anche della zona in cui si trova la casa, se è servita dal trasporto pubblico, quali servizi o luoghi d’interesse ha intorno, quanto dista a piedi dai maggiori monumenti.
Come aprire una casa vacanze a Verona: gli aspetti fiscali
Per gestire la tua casa vacanze dovrai aprire la Partita IVAutilizzando il codice ATECO 55.20.21 – affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence; dovrai iscriverti alla camera di commercio e inviare la pratica SCIA allo sportello SUAP del comune di Verona.
Per aiutarti a gestire queste e altre pratiche fiscali e lasciarti più tempo ed energie per dedicarti alla gestione della tua casa vacanze, sono nati diversi servizi online comeFiscozenche mette a disposizione dei suoi iscritti un commercialista dedicato, un software chiaro e intuitivo per la gestione della fatturazione elettronica e una dashboard che si aggiorna in tempo reale con costi e adempimenti.
Nel cuore del territorio del Lazio, tra le colline della provincia di Latina, si trova Itri, un affascinante borgo medievale ricco di storia, cultura e tradizioni. Tra le molte festività che animano l’anno nella vita di questa comunità, i Fuochi di San Giuseppe occupano un posto di rilievo, rappresentando un momento di gioia, devozione e condivisione per gli abitanti e i visitatori di questo incantevole paese. Una serata magica, quella dedicata ai Fuochi di San Giuseppe di Itri, durante la quale vengono accesi enormi falò in diversi punti del paese, per celebrare l’arrivo della primavera.
I Fuochi di san Giuseppe a Itri
I Fuochi di San Giuseppe a Itri hanno radici antiche, risalenti a secoli di storia e tradizione. La festa è dedicata a San Giuseppe, patrono del paese, e si tiene ogni anno il 19 marzo, giorno in cui la Chiesa cattolica celebra la festa del Santo. San Giuseppe è venerato come patrono dei lavoratori, dei carpentieri e dei padri di famiglia, e la sua festa è occasione di devozione e festeggiamenti in molte comunità italiane.
I preparativi per i Fuochi di San Giuseppe iniziano giorni, se non settimane, prima dell’evento. Le strade del centro storico vengono addobbate con bandiere colorate, luminarie e decorazioni tradizionali, mentre le case si aprono per accogliere parenti e amici per festeggiare insieme. Nei giorni che precedono la festa, si svolgono anche processioni religiose, concerti, spettacoli teatrali e altre manifestazioni culturali per animare il paese e coinvolgere la comunità.
Inizia il tour
Il momento culminante dei festeggiamenti è la Notte dei Fuochi, che si tiene nella serata del 19 marzo. Dopo il tramonto, le strade e le piazze di Itri si riempiono di gente che si prepara a festeggiare con canti, balli e, ovviamente, con grandi fuochi accesi in ogni rione. Le famiglie si riuniscono intorno a tavole imbandite di specialità locali e piatti tradizionali, mentre i bambini giocano e si divertono tra le luci e i colori dei falò.
Colorati fuochi d’artificio alle otto in punto danno il via all’accensione dei fuochi, e tutto il paese inizia a scaldarsi, ad animarsi, a ballare attorno ai grandi falò.
Inizia il tuo tour gastronomico dal rione Gianni Rodari degustando dell’ottima polenta al sugo di cinghiale e spezzatino di capra. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso.
Prosegui verso il castello di Itri,passeggiando tra bancarelle di artigianato locale, e arrampicati sulle bellissime scalinate del centro storico. Strada facendo fermati ad ammiarre il fuoco più pittoresco della manifestazione.
Rimasto intatto nel corso degli anni, al fuoco del rione San Martino, piccolo e accogliente, ancora si servono fagioli e cotiche sapientemente preparati nelle case dei paesani. Assaggia queste prelibatezze seduto sulle bianche scalinate, getta qualche ramo di ulivo nel falò sperando che porti fortuna e continua la scalata verso la bellissima terrazza panoramica del rione Sant’Angelo.
Raggiungi la terrazza panoramica da cui vedere i Fuochi di San Giuseppe di Itri
Una volta arrivato in cima sarai accolto da una coinvolgente musica popolare e da un odore di salsiccia nostrana alla brace.
Il falò prende quasi tutta la piazza, e i bambini si divertono ad attizzare il fuoco con i rami di ulivo, accatastati in un angolo e disponibili per chiunque voglia partecipare a rimpinzare il falò.
Qui puoi assaggiare le “tiritelle”, fagotti di pasta di pane impastati con le olive e poi fritti nell’olio bollente. Una vera chicca culinaria di Itri. Assieme alle buonissime tiritelle, prova la salsiccia e il marzolino, un tipico formaggio che si produce nel mese di marzo, fatto con latte di capra, pecora e mucca miscelati fra loro.
Lascia poi l’affollata terrazza e dirigiti verso il fuoco di Porta Mamurra, dove nonostante la fila consistente, puoi riuscire a prendere qualche vassoio con maialino arrosto, patate al forno e olive. Ovviamente tutto accompagnato da un bicchiere di vinello rosso locale.
Prova le zeppole itrane
Se vuoi provare un prodotto caratteristico della festività di San Giuseppe a Itri prova le tipiche zeppole del rione Straccio.
Differenti dalle classiche zeppole farcite di crema , le zeppole itrane sono palline di pasta lievitata, fritte nell’olio e passate ancora bollenti nello zucchero semolato. Mangiate calde sono una vera delizia.
La musica e gli artisti di strada sono il non plus ultra della manifestazione. Le melodie popolari e il suono delle castagnette e dei tamburelli riecheggia in ogni rione, coinvolgendo le persone in balli improvvisati.
Perchè partecipare ai Fuochi di san Giuseppe a Itri
Questa festa ha origini molto antiche e coinvolge da sempre tutta la comunità locale. L’affiatamento dei cittadini è l’ingrediente principale della manifestazione. Grazie soprattutto al loro impegno, all’organizzazione dei rioni, del comune e della Pro Loco che la festa di San Giuseppe è riuscita a crescere e a farsi conoscere nel corso degli anni. Ormai la città di Itri accoglie egregiamente e senza intoppi migliaia di persone durante lo svolgimento della tradizionale manifestazione.
Uno spettacolo bellissimo e alla portata di tutti, all’insegna della degustazione dei prodotti tipici locali e della buona musica popolare. Un occasione per visitare la splendida città di Itri, perdersi nelle sue caratteristiche viuzze e assaporarne la veracità.
Il borgo di Fumone, incastonato tra i Monti Ernici e i Monti Lepini, è uno dei più pittoreschi della provincia di Frosinone, nel Lazio. La sua particolare posizione e la conformazione urbana del centro storico lo rendono fascinoso e facile da passeggiare. E’ infatti completamente chiuso al traffico e quindi visitabile solo a piedi, ideale per le famiglie con bambini.Il silenzio che lo avvolge regala al visitatore un’esperienza surreale poichè i soli suoni che si odono tra i suoi vicoletti sono il fruscio del vento e il cinguettio degli uccelli. Continuando la lettura puoi scoprire le peculiarità del piccolo borgo di Fumone, e cosa vedere nel centro storico.
Fumone, cosa vedere
Il centro storico di Fumone è arroccato su una collina a circa 800 metri di altitudine. Una posizione di grande importanza strategica, che domina la valle del Sacco e la Via Latina, la strada di collegamento tra Roma e Napoli. Il nome Fumone deriva proprio dal fatto che, vista l’altezza, veniva usata come centro di segnalazioni nemiche tramite l’accensione di fuochi nella parte più alta del borgo. Queste colonne di fumo facevano partire un sistema di segnali a catena che coinvolgevano anche i borghi vicini e quindi, di paese in paese, l’avvertimento di un invasione nemica arrivava nella Capitale.
Il borgo medievale di Fumone ti avvolge in un’atmosfera unica, quasi derma nel tempo, e ti regala straordinari scorci da fotografare.
Le abitazioni, completamente fatte di pietra bianca, sono rifinite da piccoli portoncini in legno e balconi fioriti. Passeggiando nel silenzio austero del centro storico ti sembrerà di essere tornato indietro nel tempo, a quando la cittadina era una vera e propria fortezza inespugnabile. Fumone ha una storia molto particolare e a tratti misteriosa, per lo più racchiusa tra le mura del Castello Longhi De Paolis. Questo castello era un tempo adibito a prigione e uno dei suoi più famosi detenuti è stato Papa Clemente V, che non ha retto il duro regime carcerario ed è deceduto dopo pochi mesi dal suo arresto.
Il misterioso fantasma del Castello di Fumone
Storie e leggende straordinarie ruotano attorno al famoso Castello Longhi De Paolis di Fumone. Una di questa narra che il rosso con il quale sono state dipinte alcune delle stanze del maniero sia dovuto ai corpi sepolti vivi tra le sue mura, appartenenti a molti nemici del regime nostrano. La Sala dell’Archivio invece è legata ad un’altra leggenda popolare che narra le gesta di alcuni fantasmi che tuttora pare girino indisturbati all’interno del Castello. La Sala ospita infatti la teca funerario di un bambino, il Marchesino Francesco Longhi, morto a solo 5 anni. Pare che il bambino, unico erede maschio, sia stato avvelenato con dell’arsenico dalle sette sorelle.
La madre del marchesino, affranta e sconvolta dalla perdita precoce del figlio, decide dunque di vestire a lutto anche il castello. Fa quindi ridipingere tutti i quadri raffiguranti scene di vita gioiosa con colori scuri e inquietanti, spesso con il volto del figlio in primo piano. Il tutto è reso ancora più inquietante dall’imbalsamazione del corpicino, fortemente voluta dalla madre accecata dal dolore per poter continuare a prendersi cura del figlio morto fino alla fine dei suoi giorni. Tuttora il fantasma della povera madre gira inconsolabile tra le mura dell’edificio e i suoi lamenti, a detta delle persone del posto, si sentirebbero in ogni vicoletto del borgo. Anche l’anima del bambino sembra non trovare conforto nella morte e si aggira nel castello per spostare e giocare con oggetti a lui appartenuti.
Il Castello Longhi di Fumone è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00 Il biglietto intero costa € 10,00, e puoi scegliere di usufruire delle visite guidate.
Fumone, cosa vedere. Attento al Pozzo delle Vergini
All’entrata del Castello di Fumone trovi il terrificante Pozzo delle Vergini. E’ famoso per la sua profondità e per la sua angusta e stretta cavità, lungo la quale in passato erano infilzate lame aguzze. Era uno strumento di tortura pensato per punire le ragazze non vergini al momento del matrimonio. A Fumone nel periodo medievale, come in tutto il territorio nazionale, esisteva lo Ius Primae Noctis, il Diritto alla prima notte, secondo il quale le donne appena sposate dovevano trascorrere la prima notte di nozze con il Signore del paese e non con il rispettivo marito. Le ragazze che arrivavano nel suo letto e venivano reputate non più vergini venivano torturate e condannate a morte. Questo pozzo, oltre a ucciderle, ne nascondeva i cadaveri.
Annesso al Castello di Fumone trovi un delizioso Giardino Pensile che, per estensione, è ritenuto uno dei più grandi d’Europa. La sua altitudine inoltre, a ben 800 metri sopra il livello del mare, gli è valso il nome di “Terrazza della Ciociaria”.
Misteri e ancora misteri..
Molte altre leggende ruotano attorno al Castello di Fumone, tutte tramandate di generazione in generazione dalla gente del posto e mai smentite. Si racconta che il maniero è stato anche sede, in passato, di spaventose sedute spiritiche e che invece, ancora oggi, le luci si accendono da sole o i mobili cambiano posto in maniera inspiegabile. Molti oggetti vengono stranamente ritrovati in posti insoliti, lontani dalla loro sede d’origine. Passato e presente che si rincorrono con episodi aventi un unico filo conduttore: il mistero.
L’atmosfera del Castello d’altronde lascia presagire l’arcano già all’ingresso, forse per l’austerità degli ambienti, o forse proprio per via delle leggende che ancora fanno tanto scalpore nel vecchio borgo di Fumone.
Fumone, cosa vedere. Gira nel centro storico
Ora lascia alla tue spalle spiriti e fantasmi e inizia ad esplorare il centro storico di Fumone. Tra le sue stradine caratteristiche, ferme nel tempo, puoi ammirare deliziose palazzine, torri, affacci panoramici, pozzi e cisterne. Una delle chiese più prestigiose del centro storico è quella della SS. Maria Annunziata, risalente al 1100, che vanta un bellissimo campanile all’esterno e protegge al suo interno una tela del Buttaragi e l ‘affresco raffigurante la morte di papa Celestino V. E’ abbellita da un bellissimo organo a canne e da una fonte battesimale realizzata in pietra calcarea locale.
Diversi slarghi hanno affacci panoramici dai quali ammirare il panorama sottostante. Il belvedere principale però è deturpato da un’enorme antenna di 32 metri che impedisce di godere delle bellezze circostanti e rovina anche la bellezza della città vista dal basso. Le piazzette sono arricchite da dettagli medievali, come fontane e abbeveratoi ed è piacevole passeggiare nei vicoletti, ricchi di scalette e di scorci da fotografare.
Compra i prodotti tipici del borgo
Non trovi negozi nel borgo di Fumone, ma solo alcune botteghe tipiche. Seguendo il dolce profumo di vaniglia e limone arrivi ad un piccolo forno, Fantasia del dolce, dove preparano biscotti e ciambelline dal gusto unico, prodotte con ingredienti genuini e a km zero. I gusti tra cui scegliere sono molti e per aiutarti nella scelta la proprietaria ti lascia degustare le sue specialità. Non andrai via da Fumone senza aver comprato uno dei suoi pacchi di biscotti, che siano al limone, al coccolato o alla vaniglia. Proprio accanto al forno trovi un piccolo ma ben fornito negozio di souvenir locali, mentre nella parte superiore puoi degustare salumi e formaggi locali da Antichi sapori. un piccolo ma delizioso negozio in cui comprare prodotti del territorio dai sapori e profumi unici.
Fumone, perchè fermarsi nel borgo dei misteri
Fumone è una meta perfetta per gli amanti della storia locale e della tranquillità. Il piccolo borgo medievale regala panorami meravigliosi e passeggiando tra le case, le torri e le scalinate in pietra calcarea ti sembrerà di fare un tuffo nel passato, ai tempi in cui questa piccola cittadina era abitata da dame, cavalieri e contadini. Per la sua straordinaria posizione è stata definita “Olimpo della Ciociaria” dallo scrittore Curcio Malaparte, nei primi anni del ‘900, appellativo che ancora oggi gli rende giustizia. Al di la del misterioso Castello Longhi e dell’incantevole centro storico, Fumone è una tappa perfetta anche per gli amanti delle escursioni, che in questa zona possono godere di tutte le bellezze naturali del territorio.