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Viaggiare significa anche rispettare l’ambiente che ti circonda e l’ecosistema in cui ti muovi. Bisogna innanzitutto prestare attenzione ai mezzi di trasporto con i quali ti sposti per raggiungere le mete stabilite nel tuo itinerario. A questo devi aggiungere comportamenti consapevoli e rispettosi, sia in strada che negli hotel in cui soggiorni. Quindi devi prestare anche attenzione a cosa porti in valigia e in borsa e dovresti riempire il tuo beauty case di prodotti ecosostenibili. Viaggiare green è possibile con poche ma essenziali attenzioni. 

Prodotti ecosostenibili da mettere nel beauty case

E’ bello trovare kit di benvenuto una volta arrivati in hotel. I piccoli flaconcini di shampoo e bagnoschiuma sono pratici e spesso di design, ma dopo un paio di utilizzi questi contenitori verranno gettati, ancora pieni di detersivi, nella spazzatura. Hai idea del danno che fai all’ambiente? 

Meglio quindi portare da casa i prodotti per l’igiene quotidiana personale, rendendo il tuo beauty case davvero eco-friendly. L’utilizzo di prodotti zero-waste, senza confezioni di plastica e con ingredienti bio certificati, non solo sono un valido aiuto per l’ambiente ma sono ottimi anche per la pelle perchè privi di sostanze tossiche e allergeni come parabeni e benzene. In più sono facili e leggeri da trasportare perchè puoi optare per la versione solida del cosmetico.

Prodotti ecosostenibili da mettere nel beauty case

Compra dischetti e panni in bambù per struccarti

Struccarsi la sera a volte è una vera e propria coccola. Ma i dischetti e le salviette usa e getta che ci sono in commercio sono una grande minaccia per l’ambiente. Prova ad utilizzare quindi prodotti ecosostenibili comepanni in cotone di bambù, lavabili in lavatrice e quindi riutilizzabili. I dischetti di bambù sono comodi da tenere anche in borsa per ogni emergenza e puoi utilizzarli anche per i bambini. In più sono un’ottima idea regalo per viaggiatori green|

 

Prodotti ecosotenibili. Prova i cotton fioc lavabili

Onde evitare di lasciare rifiuti difficilmente smaltibili quando sei in viaggio prova i cotton fioc lavabili di Habitat Wipes. Sono una valida alternativa degli originali ma sono realizzati in silicone igienico, lavabile e biodegradabile. Le punte sono realizzate con gel alimentare atossico, sicuro e molto resistente. Puoi pulirli con acqua e sapone e riporli nella pratica custodia di bambù per riutilizzarli all’infinito. Anche la custodia deriva da legno gestito in maniera responsabile!

Lava i denti con lo spazzolino in bambù

Lo spazzolino in bambù è una pratica alternativa per lavarsi i denti tutti i giorni e non solo in viaggio. E’ un prodotto biodegradabile, leggerissimo e compostabile e il bambù con il quale è prodotto non necessita di fertilizzanti e quindi non danneggia l’ambiente. Gli spazzolini Geenzla  hanno inoltre un bel design, resistono fino a 12 mesi di utilizzo e le setole morbide non aggrediscono le gengive. 

Il dentifricio in pastiglie

Anche il dentifricio è diventato green e la crema si è trasformata in capsule da masticare al momento del bisogno. Questo significa che invece del flacone in plastica da smaltire avrai solo un vasetto in vetro riutilizzabile all’infinito, pratico da tenere anche in borsa. Le pasticche di Hidro Phil sono naturali e certificate, contengono floruro e hanno un buonissimo gusto alle erbe aromatiche. In più non inquinano.

Prodotti ecosostenibili da mettere nel beauty case

Usa i pennelli per il make up ecosostenibili

Non solo i cosmetici hanno un animo bio. Anche gli accessori per il make up sono diventati ecosotenibili, spesso prodotti utilizzando materiale di riciclo e filati sintetici. Il set di Fily Duaiu comprende ben 15 pennelli  essenziali per il trucco con manici in bambù e setole di lana artificiale. Sono di alta qualità, super morbidi e adatti per applicare sia prodotti liquidi che in crema. Sono anche facilissimi da pulire, basta poca acqua e sapone per farli tonare come nuovi dopo ogni applicazione. 

Prodotti ecosostenibili. Prova i cosmetici solidi biologici

Facili da utilizzare e da trasportare i cosmetici solidi sono la vera rivoluzione della cosmesi zero-waste. Sensonaturale ad esempio ha una vasta gamma di prodotti ecosotenibili in formato solido, ideali per la detersione quotidiana di tutta la famiglia. Sono vegani e contengono principi attivi di origine naturale al 100% e sono arricchiti da oli essenziali e vitamine. Sono prodotti naturalmente senza plastiche perchè imbustati in packaging di carta riciclata e pergamena alimentare, stampata con colori biodegradabili. Inoltre i prodotti Sensonaturale sono senza parabeni, senza petrolati e non vengono testati su animali! 

Per i maschietti, il rasoio in legno di ulivo

Per una depilazione etica e consapevole, sia per le donne che per gli uomini, la soluzione è il rasoio in legno di ulivo di EcoYou. E’ l’alternativa ecologica ai normali rasoi in plastica usa e getta. Vengono prodotti con legno d’ulivo abbattuto solo in coltura controllata, quando l’albero non porta più frutti. Il set comprende 10 lamette universali e un pratico rasoio. E’ confezionato in una piccola scatola realizzata con materiale riciclato e all’interno trovi anche una pratica borsetta in cui tenerlo nel beauty case.

Perchè scegliere di usare prodotti ecosostenibili a casa e in viaggio

Nei prodotti ecosostenibili vengono utilizzati ingredienti e sostanze atossiche, garantendo in questo modo la qualità naturale e la genuinità del prodotto. Inoltre un packaging riciclabile ha un potere di conservazione superiore del prodotto stesso e non sviluppa sostanze che possano alterarne il contenuto. Scegliere di passare ad una cosmesi biologica, naturale ed ecologica è una forma di grande rispetto sia per noi stessi che per l’ambiente che ci circonda. 

 

Cosa vedere a Siena? Questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per scoprire le principali attrazioni della città e vivere un’esperienza indimenticabile. In questo articolo trovi infatti consigli utili per visitare i luoghi più iconici in 1 giorno, in modo da poter sfruttare al massimo il tuo breve soggiorno a Siena.

Piazza del Campo è il fulcro di Siena, circondata da edifici storici medievali, tutti senza balconi.
Piazza del Campo è il fulcro di Siena, circondata da edifici storici medievali, tutti senza balconi.

Cosa vedere a Siena con i bambini

Da buona animalista premetto che non amo il Palio di Siena, tantomeno sono mai accorsa per vedere i cavalli gareggiare nella famosa piazza della città. Amo Siena perchè la trovo una città fortemente poetica, non caotica, deliziosa in ogni angolo. Anche se il Palio rimane una delle manifestazioni più famose d’Italia, Siena offre altre numerose attrattive, sconosciute forse al turismo di massa, ma che vale assolutamente la pena tenere in considerazione per una visita. Iniziamo quindi la nostrapasseggiata a Siena con i bambini dalla bellissima Piazza del Campo.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Il centro storico di Siena è chiuso al traffico, e quindi a misura d’uomo e di bambino!

Affacciati in Piazza del Campo 

Piazza del Campo è una delle maggiori attrattive di Siena. La sua particolare forma a conchiglia la rende davvero molto particolare. E’ chiusa al traffico, come tutto il centro storico della città del resto, e quindi è un buon punto di inizio per far sgranchire le gambe ai bambini. Questa enorme piazza è affollata dai turisti in ogni periodo dell’anno, testimonianza ne sono le numerosissime brasserie e i graziosi negozi di souvenir che ne costeggiano il perimetro. Fu costruita nel 1300, al fine di contenere tutti gli abitanti di Siena durante gli eventi politici e sociali. Questo spazio enorme, in leggera discesa, accoglie i più importanti edifici storici della città, come il Palazzo Pubblico, ed è una cosa da vedere assolutamente se ti trovi a Siena.

Cosa vedere a Siena. Il Palazzo Pubblico di Siena

Il Palazzo Pubblico di Siena è un edificio in stile gotico tra i più importanti d’Italia. Da ben settecento anni è sede del governo della città e qui si è svolta la maggior parte della vita politica cittadina nel corso di questi anni. Il Palazzo Pubblico, che oggi è sede del Museo Civico di Siena, è in posizione predominante su Piazza del Campo, assieme alla Torre del Mangia. Sulla sua facciata principale sono apposti tre stemmi. Il primo è dei Medici, seguito dal Monogramma di Cristo e dalla Lupa romana. Quest’ultima in ricordo della fondazione di Siena da parte dei nipoti di Romolo. 

Curiosità da raccontare ai bambini. La loggia dei Nove

I nove governanti di Siena non avevano possibilità di lasciare il Palazzo Pubblico per tutta la durata del loro mandato. Per sei mesi dunque, dovevano rimanere all’interno del Palazzo. Per poter prendere una boccata d’aria fresca tra una consulta e l’altra fecero costruire quindi un balcone rivolto sulla Piazza del Mercato, chiamato appunto la Loggia dei Nove.

Cosa vedere a Siena. Sali sulla Torre del Mangia

La Torre del Mangia è una cosa da vedere a Siena assolutamente. Vanta ben 88 metri di altezza, arrivati in cima ai quali si riesce ad avere una vista eccezionale su tutta Siena e sulle colline che circondano la città. Dalla cima della Torre del Mangia lo spettacolo è davvero da mozzare il fiato. Durante la scalata puoi raccontare ai bambini che la Torre prende il nome dal suo antico custode, Giovanni di Duccio, che spendeva tutti i suoi soldini mangiando nelle osterie di Siena. La leggenda narra inoltre che durante la costruzione della Torre del Mangia, siano state seppellite ai suoi piedi delle monete portafortuna.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
La Torre del Mangia è alta 88 metri, se soffri di vertigini fai attenzione!

Visita il Duomo di Siena con i bambini

Un altro posto dove portare i bambini dopo aver visitato Piazza del Campo è il maestoso Duomo di Siena. Questo edificio dalla particolare facciata in bianco e nero custodisce al suo interno preziosi gioielli, a partire del pavimento, carico di simboli esoterici e religiosi. Nella navata a sinistra si trova la Libreria Piccolomini, seguita dall’omonima cappella, dove Michelangelo scolpì le quattro statue presenti al suo interno. Dal Duomo si accede al Museo dell’Opera del Duomo che raccoglie numerose opere provenienti da tutta la diocesi della città. Tra i capolavori che troverai al suo interno c’è il Tondo di Donatello, raffigurante la Madonna con il bambino, e la Natività del Lorenzetti. 

Cosa vedere a Siena. Ammira gli interni della Basilica di San Domenico

Cosa vedere a Siena? La Basilica di San Domenico! E’ una chiesa gotica situata a Siena, famosa per ospitare il Santuario di Santa Caterina da Siena. Questa chiesa è un importante luogo di culto e pellegrinaggio per i fedeli, che vengono qui per venerare Santa Caterina, una delle sante più importanti della storia della Chiesa cattolica. All’interno della basilica, puoi ammirare l’altare principale, decorato con opere d’arte e affreschi, e visitare la cappella dedicata a Santa Caterina, dove sono conservate le sue reliquie. La Basilica di San Domenico è un luogo di grande spiritualità e bellezza architettonica, che merita sicuramente una visita durante il tuo giorno a Siena

Cosa mangiare a Siena?

Se ti trovi a Siena con i bambini prova i famosi cantucci come merenda, mangiandoli seduti a terra in Piazza del Campo. Ma anche ricciarelli e cavallucci possono allietare le tue passeggiate in centro diventando un ottimo snack da tenere sempre in borsa per le emergenze. I ristoranti della città sono davvero tantissimi, ma la maggior parte di essi è rivolta ad un turismo straniero e offre menù all’italiana, con lasagne e parmigiana.

Invece ti consiglio di cercare nei vicoletti della città locali tipici particolari, che offrono deliziosi piatti di carne, soprattutto a base di lepre e cinghiale, che usano non solo per condire la pasta ma anche da spalmare sui crostini di pane. Da assaggiare assolutamente i fegatelli e la ribollita, uno dei piatti più famosi della zona, accompagnati da un bicchieri di Chianti o di Brunello di Montalcino. Il territorio di Siena infatti è ricco di prodotti tipici di qualità, come l’olio che accompagna la maggior parte dei piatti della cucina popolare.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
I dolcetti tipici della città di Siena sono diventati un ottima merenda per i bambini!

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Viaggiare on the road nel silenzio più assoluto, concentrandosi sui paesaggi che cambiano ad ogni curva, ad ogni chilometro, è una delle più belle sensazioni che ci siano per gli amanti dell’avventura. Ma guidare ore e ore richiede non solo una giusta dose di concentrazione ma anche la carica giusta! Quindi, prima di metterti al volante, prepara una playlist da ascoltare durante il tuo viaggio on the road. Che sia verso nord o verso sud, che tu sia diretto a oriente o a occidente, non c’è canzone che non possa adattarsi al tuo ritmo di guida!

Playlist da viaggio. Musica da ascoltare durante un viaggio on the road.
Il bello del viaggiare on the road sta proprio nella libertà di muoversi in ogni direzione, senza dover dar conto a nessuno, se non al proprio istinto.

Playlist da viaggio on the road

I gusti musicali sono molto personali. Se sei solo o in coppia ti verrà più facile selezionare brani che possano accompagnarti durante il tuo viaggio. Ma se ti sposti con altre persone, sappi che sarà molto difficile mettere d’accordo tutti, a meno che tra di voi non ci sia una complicità unica e un grande affiatamento. Ci sono però alcuni brani che da sempre sono sulle corde di tutti.

Soprattutto le canzoni che parlano di vacanze sono una giusta via di mezzo per portare allegria nell’abitacolo e per dare la carica giusta al tuo viaggio, da solo o in compagnia. Se hai bambini poi, non dimenticare di selezionare una playlist anche per loro. Ci sono tantissime proposte per i più piccini, ma scegli in base alle loro attitudini e alle loro abitudini e crea qualcosa di veramente sensazionale in base ai loro gusti, per tenerli buoni almeno un paio d’ore sul sedile posteriore.

Playlist da viaggio. Musica da ascoltare durante un viaggio on the road.
Per tenere impegnati i bambini durante un viaggio on the road prova a creare una playlist con le colonne sonore dei loro cartoni animati preferiti.

Playlist di viaggio: on the road verso sud

Che tu stia organizzando un road trip verso il sud della penisola o sulle routes degli Stati Uniti non può mancare nella tua Playlist di viaggio Africa di Toto. Testo e strumenti semplicemente meravigliosi che accompagnano una storia di amore e poesia. Passando a Rotolando verso sud dei Negrita o Buon Viaggio di Cremonini, da ascoltare a tutto volume se sei diretto in Sicilia o in Puglia, fino ad arrivare a California, dei Phantom Planet, che racconta proprio di un viaggio in auto sulla U.S. Route 101. E aggiungi alla tua playlist per gli States Californication dei Red Hot Chili Peppers e Paradise City dei Guns’n Roses. Non dimenticare Creep dei Radiohead!

Playlist da viaggio: on the road verso nord

Se stai per avventurarti nel nord Europa hai bisogno di musica forte, che scandisca le tue emozioni in viaggio. Allora premi play su The passenger di Iggy pop, e magari ascoltala in loop. Andando incontro ai Pirenei non puoi non ascoltare United States of Eurasia dei Muse o Tous Les Mêmes di Stromae. Se invece sei diretto nel profondo nord, prova a guidare con David Bowie di sottofondo, con Ziggy Stardust.

On the road in solitaria? Ecco la musica che fa per te

Se hai deciso di tuffarti a capofitto in un esperienza di viaggio on the road in solitaria alza il volume su Boulevard of Broken Dreams dei Green Days, poi passa a Fast car di Tracy Chapman che con le note e le parole ti ricorda quanto possa essere liberatorio guidare lontano per ritrovare te stesso. Una strada vuota, la natura incontaminata, paesaggi meravigliosi e Highway Star dei Deep Purple a tenerti compagnia.

Playlist da viaggio. Musica da ascoltare durante un viaggio on the road.
Se stai pensando di fare un esperienza di viaggio on the road in solitaria crea una playlist che ti dia la giusta carica.

Playlist per un viaggio on the road in coppia

Se viaggi in coppia fai vibrare nell’abitacolo L’autostrada di Daniele Silvestri. Storie di mare, amore e poesia da ascoltare lungo le coste della penisola. Per restare nel cantautorato italiano aggiungi alla tua playlist Favola di Adamo ed EvaVento d’estate di Max Gazzè. Atmosfere d’altri tempi per viaggi romantici e intriganti.

Playlist per bambini

Nei primi anni di vita per coinvolgere un bimbo in un viaggio on the road è meglio puntare su favole sonore o musiche dei cartoni animati. Le canzoni della Disney sono sempre ben gradite, e spesso canticchiate anche da noi adulti. Dopo i sei anni puoi provare a inserire anche qualche canzone rock molto orecchiabile.

Il nuovo film della pixar ad esempio, Trolls world tour, ha una colonna sonora davvero pazzesca, e aiuta i bambini a capire le varie tipologie di musica. Con Poppy e Branch i bambini imparano a catalogare e ad apprezzare le varie categorie musicali: Funk, Country, Techno, Classica, Pop e Rock. Una compilation adatta a tutta la famiglia e a tutti i gusti, anche i più strong!

Evergreen da cantare in auto

La musica è un ingrediente fondamentale per rendere il viaggio davvero indimenticabile, per questo ho pensato di proporti la colonna sonora perfetta per il tuo itinerario on the road. Le canzoni che ti ho proposto danno la carica giusta, fanno sognare e allo stesso tempo ti permettono di goderti i paesaggi che si susseguono lungo la strada e di scambiare quattro chiacchiere con i tuoi compagni di viaggio.

Se poi hai voglia di schiarirti la voce e sei uno di quelli che cantano a squarciagola anche sotto la doccia ti consiglio di aggiungere Si viaggiare di Battisti, 50 special di Cremonini e Urlando contro il cielo di Ligabue. Ma anche Nord sud ovest est degli 883 rimane una canzone intramontabile. Ricorda che preparare la giusta playlist per un viaggio on the road è importante tanto quanto preparare la valigia!

La Cattedrale di Palermo, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta, sorge proprio nel cuore della città. E’ uno splendido esempio di architettura normanna, con una ricca storia che risale al XII secolo. Questa cattedrale è un’attrazione da non perdere per chiunque visiti Palermo e la Sicilia stessa. Dai suoi intricati mosaici al suo imponente campanile, c’è molto da ammirare in questa chiesa di una bellezza disarmante. Esplora la storia e la bellezza della Cattedrale di Palermo in questa guida completa.

La Cattedrale di Palermo

Conosci la sua storia?

La Cattedrale di Palermo ha una storia ricca e affascinante che risale al XII secolo. Originariamente costruita come moschea durante la dominazione araba della Sicilia, è successivamente trasformata in chiesa cristiana dai Normanni. Nel corso dei secoli, la cattedrale subisce numerosi rifacimenti e aggiunte, fino a creare una miscela unica di stili architettonici. Il susseguirsi continuo di dominazioni straniere porta dunque l’edificio a continue modifiche che seguono lo stile e i canoni estetici dei nuovi conquistatori.

Nel 600 dopo Cristo ad esempio la chiesa è arricchita dal santuario dedicato alla Vergine Maria Assunta, edificato sui resti della basilica romana pre-esistente. Con l’arrivo dei saraceni invece la chiesa torna ad essere moschea, al fine di dare spazio e importanza al culto mussulmano sull’isola. Di questo periodo sono le colonne della navata centrale. 

Dopo l’anno Mille il potere e la guida della città passano di nuovo in mano normanna e la moschea torna ad essere luogo di culto cristiano. Vengono inoltre edificate in questo periodo le Tombe Imperiali, per dare degna sepoltura ai regnanti. Al loro interno sono conservati i resti di Federico II e della patrona della città di Palermo, Santa Rosalia. 

Oggi rappresenta una testimonianza del ricco patrimonio culturale della Sicilia ed è un’attrazione da non perdere per i visitatori di Palermo.

La Cattedrale di Palermo: guida completa alla visita

Scopri l’architettura e il design della Cattedrale di Palermo

La Cattedrale di Palermo è uno straordinario esempio di fusione di diversi stili architettonici. La moschea originaria fu costruita in stile arabo-normanno, caratterizzato dall’uso di fasce alternate di pietra rossa e bianca. Le aggiunte cristiane, compresa la navata e il transetto, sono state realizzate in stile gotico, con archi ogivali e volte a vela. Il periodo barocco ha visto invece l’aggiunta di decorazioni ornate, come le sculture in marmo e gli affreschi che impreziosiscono l’interno. L’esterno della cattedrale è altrettanto impressionante, con il suo imponente campanile e le intricate sculture. Una visita alla Cattedrale di Palermo è una festa per gli occhi e un viaggio nella storia dell’architettura siciliana.

Ammira gli interni

L’interno della Cattedrale di Palermo è uno scrigno di arte e decorazioni. La navata e il transetto sono adornati da splendidi affreschi, tra cui trovi le opere di Pietro Novelli e Giuseppe Velasquez. L’altare maggiore è un capolavoro dell’arte barocca, con i suoi intricati intagli e le decorazioni dorate. Il pavimento della navata centrale sfoggia una meridiana in marmo realizzata dall’astronomo Giuseppe Piazzi. L’opera è meravigliosamente intarsiata e rappresenta i segni zodiacali che, a seconda della stagione, sono irradiati e quindi illuminati dai raggi del sole che filtrano dalle vetrate.

La cattedrale custodisce, come già accennato, alcune importanti reliquie, tra cui il teschio di Santa Rosalia, patrona di Palermo. Al suo interno puoi ammirare inoltre le bellissime vetrate raffiguranti importanti scene della Bibbia e della vita dei santi. Una visita alla Cattedrale di Palermo è d’obbligo se sei un appassionato di arte e all’architettura.

Soffermati con lo sguardo sulla cupola

Dopo il terremoto che ha devastato quest’area della Sicilia, nel 1963, la Cattedrale è stata arricchita da una grande cupola. Col tempo questa cupola è diventata uno dei simboli iconici della città. Le sue arcate sorreggono un tamburo centrale sfruttando i grandi pilastri del presbiterio, che si trova in fondo alla navata centrale. Il tamburo è di forma cilindrica e vanta otto finestre, mentre il soffitto presenta volte a botte. Sulla cima della cupola è ben visibile una lanterna. Altre piccole lanterne sono incastonate in piccole cupolette, ben 16, che circondano la cupola centrale e che vanno a illuminare la altre cappelle laterali.

Suggerimenti per visitare la Cattedrale di Palermo

Per visitare la Cattedrale di Palermo è necessario vestirsi in modo appropriato. Si tratta di un importante sito religioso per cui ai visitatori è chiesto di vestirsi in modo rispettoso, magari coprendo le spalle e le ginocchia. Ti consiglio inoltre di arrivare la mattina presto per evitare la folla e per sfruttare la luce naturale che illumina l’interno della cattedrale per ammirarne i dettagli. Se sei un appassionato di arte e architettura ti consiglio di prenotare una visita guidata. In questo modo potrai apprezzare appieno la storia e il significato di questo straordinario edificio. Infine, non dimenticare di portare una macchina fotografica per catturare la bellezza degli intricati dettagli della cattedrale e delle sue straordinarie opere d’arte.

Orari e informazioni utili alla visita

La cattedrale di Palermo è visitabile tutto l’anno negli orari di apertura. Tuttavia, ti consiglio di organizzare il tuo viaggio tra in primavera o in autunno, quando le temperature sono ancora sopportabili.

La Cattedrale di Palermo è aperta dal Lunedì al Sabato, dalle ore 07:00 alle ore 19:00. La Domenica invece apre alle ore 08:00 per chiudere alle 13:00 per poi riaprire nel pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00.

L’accesso all’area di preghiera è gratuito, mentre il biglietto che comprende l’ingresso a tutte le aree restanti costa 10 euro. Ti consiglio comunque di rimanere sempre aggiornato sulle variazioni di prezzi e orari consultando il sito ufficiale di Palermo.

Cosa vedere vicino alla Cattedrale di Palermo

Mentre la Cattedrale è un‘attrazione da non perdere a Palermo, ci sono molti altri luoghi altrettanto interessanti che puoi esplorare nella zona circostante. A pochi passi si trova il Palazzo dei Normanni, uno splendido palazzo che risale al IX secolo. Puoi inoltre raggiungere  il vicino mercato di Ballarò, che offre uno sguardo vivace e colorato sulla vita locale. Qui puoi assaporare il vero street food siciliano. Se sei interessato alla storia e alla cultura locale invece, nelle vicinanze trovi il Museo Archeologico Regionale, che presenta un’affascinante collezione di reperti dell’antica Sicilia. 

Il viaggio è un’esperienza unica e indimenticabile. Ci permette di scoprire nuovi posti, conoscere culture diverse e imparare molto su noi stessi. Durante un viaggio possiamo allontanarci dalla nostra routine quotidiana, rilassarci e godere di momenti di pura bellezza. Che si tratti di un viaggio lungo o breve, in solitaria o in compagnia, di lavoro o di svago, il viaggio ci arricchisce sempre di nuove esperienze e ci fa sentire vivi.

Per goderlo appieno è fondamentale organizzarlo al meglio e spesso questa organizzazione passa anche dalla valigia giusta.

Se stai pensando di acquistare una nuova valigia per il tuo prossimo viaggio o se devi sostituire le valigie che hai utilizzato fino ad ora, sei nel posto giusto. Acquistare una valigia da viaggio, infatti, può sembrare un compito facile, ma ci sono diverse cose da considerare prima di fare la scelta finale.

Acquistare una valigia da viaggio

Prima di acquistare una valigia è fondamentale aver ben chiaro il tipo di uso che se ne vuole fare. Esistono infatti diversi tipi di borse e valigie da viaggio tra cui scegliere ed ognuno soddisfa a esigenze diverse.

Le borse da viaggio tra cui scegliere includono:

  • Borsa: una borsa piccola che di solito ha solo una tasca
  • Borsa per laptop: più grande di una borsa normale che può contenere computer portatili, libri di testo e quaderni e viene utilizzata per lo più per viaggi di lavoro.
  • Borsone: una borsa da viaggio multiuso che può trasportare vestiti, dispositivi elettronici e altri oggetti. Ha uno schienale imbottito che può essere utilizzato per trasportare e proteggere oggetti più pesanti. Le altre pareti invece sono morbide e permettono di adattarsi al contenuto. Il borsone è in genere abbastanza grande da poter adempiere da solo alle esigenze di viaggio più disparate e può essere riposto all’interno di un altro bagaglio quando non viene utilizzato.
  • Zaino: lo zaino è un contenitore facile da trasportare molto versatile, che si adatta a una vasta gamma di esigenze di viaggio e budget. Lo zaino è progettato per essere compatto. Per questo motivo è una buona scelta per i viaggiatori che hanno necessità di camminare con facilità. I migliori tipi di zaino da viaggio sono quelli con spallacci imbottiti e cinture sui fianchi dello zaino per aiutare a distribuire il peso e fornire stabilità.
  • Trolley: un tipo di valigia caratterizzato dalle ruote e da un manico retrattile che permettono di trasportare facilmente i propri bagagli. Solitamente è realizzato in materiali leggeri come il policarbonato o il nylon, ed è disponibile in diverse dimensioni e colori. Grazie alla sua praticità, il trolley è diventato uno dei modi più comuni per viaggiare, sia per motivi di lavoro che per vacanza. Viene spesso utilizzato come bagaglio a mano nei viaggi aerei, rendendolo ancora più diffuso tra i viaggiatori.

Ma cosa guardare quando è il momento di acquistare una valigia?

Ecco i 6 aspetti da tenere presente per l’acquisto di una valigia da viaggio:

  1. Dimensioni e capacità: scegli una valigia che rispetti i limiti di peso e dimensioni delle compagnie aeree che utilizzerai durante il viaggio. La dimensione e la capacità della valigia sono importanti per assicurarsi che ci sia abbastanza spazio per tutti i tuoi vestiti e oggetti personali. Tuttavia, è anche importante considerare le restrizioni di peso e dimensioni delle compagnie aeree che prenderai durante il tuo viaggio. Ti consigliamo di scegliere una valigia che sia leggera ma abbia abbastanza spazio per tutti i tuoi oggetti.
  2. Materiali: valuta la resistenza e la leggerezza dei materiali, come il policarbonato, l’ABS o il nylon balistico.
    Ognuno di questi materiali ha i suoi vantaggi e svantaggi, ma è importante sapere qual è il materiale e cosa può sopportare. Soprattutto, assicurati che la tua custodia da viaggio sia abbastanza resistente ad un uso frequente e alle sollecitazioni che questi comporta.
  3. Ruote e maniglie: assicurati che le ruote siano resistenti e scorrevoli per facilitare il trasporto della valigia. E scegli una valigia con maniglie solide e ben posizionate per il sollevamento e il trasporto. Son due elementi spesso sottovalutati ma che in realtà si rivelano fondamentali soprattutto se viaggi spesso o se devi fare lunghi tratti a piedi con valigie al seguito.
  4. Capienza: può variare a seconda della marca e del modello. In genere, le valigie da cabina hanno una capienza di circa 30-40 litri, mentre quelle da stiva possono arrivare fino a 100-120 litri. È importante controllare le dimensioni e il peso massimo consentito dalle compagnie aeree prima di acquistare una valigia per assicurarsi di rispettare i limiti imposti.
  5. Sicurezza: controlla che la valigia abbia un sistema di chiusura e di sicurezza efficace per proteggere i tuoi effetti personali. Alcuni trolley sono dotati di un lucchetto conforme alla TSA che può essere sbloccato dal personale della compagnia aerea durante i controlli di sicurezza aeroportuali. È importante considerare tutte queste funzionalità prima di prendere la decisione finale.
  6. Comparti e tasche: valuta la presenza di scomparti e tasche per organizzare al meglio i tuoi abiti e gli oggetti personali durante il viaggio. Assicurati che la valigia scelta abbia scomparti regolabili o espandibili e tasche extra per poter organizzare al meglio tutti i tuoi effetti personali, per semplificare il tuo soggiorno e rendere il tuo viaggio, di vacanza o lavoro, più piacevole.

Analizzando bene le tue esigenze e tenendo conto di questi 6 aspetti non potrai sbagliarti e riuscirai a comprare la valigia da viaggio perfetta per te!

Se stai programmando un viaggio a Parma, in Italia, assicurati di non perdere nessuna delle principali attrazioni da vedere e delle esperienze da fare in città. Se hai poco tempo a disposizione questa guida fa al caso tuo. Ti aiuterà a sfruttare al massimo il tuo tempo in città con un elenco dettagliato su cosa vedere in un giorno a Parma.

Parma. Cosa vedere in un giorno

Passeggia nel centro storico

Parma è una città a misura d’uomo, e soprattutto a misura di bambino. Inoltre è una città amante delle biciclette. Ci sono più piste ciclabili che marciapiedi e le persone si muovono esclusivamente su due ruote. Il centro storico poi, è facilmente passeggiabile perché in parte chiuso al traffico. Lascia l’auto al parcheggio Toschi e raggiungi il centro a piedi, passando sotto le pittoresche volte del Palazzo Pilotta, un complesso monumentale che ospita il Museo Archeologico Nazionale e il Teatro Farnese.

La costruzione di Palazzo Pilotta risale al 1583, opera di Ottavio Farnese. E’ un grande complesso di palazzi che ospita numerosi musei e gallerie. La Galleria Nazionale ad esempio è assolutamente da vedere, con la sua impressionante collezione di arte rinascimentale italiana, tra cui opere di Correggio e Parmigianino. Merita una visita anche il Teatro Farnese, con la sua splendida architettura barocca e la sua ricca storia. Non dimenticare di visitare il Museo Archeologico e il Museo Bodoni, che espone l’opera del famoso tipografo Giambattista Bodoni. Con così tanto da vedere e da fare, potresti facilmente trascorrere un intero pomeriggio esplorando il Palazzo della Pilotta.

Piccola curiosità. Il Palazzo deve il suo nome al gioco della “pelota”, molto amato dai soldati spagnoli di stanza a Parma. 

Parma, cosa vedere a parma in una sera, cosa mangiare a parma, trevaligie

 

Raggiungi il Duomo di Parma e il Battistero

Dirigiti poi verso Piazza del Duomo. L’edificio, noto anche come Cattedrale di Parma, è uno straordinario esempio di architettura romanica. Costruita nel XII secolo, la cattedrale presenta intricati intagli e sculture, oltre a splendidi affreschi di artisti come Correggio. Non perdere l’occasione di salire in cima al campanile per una vista mozzafiato della città.

La Cattedrale si trova in pieno centro, in una zona molto amata sia dai turisti che dei parmensi. Qui trovi anche il famoso Battistero di San Giovanni, il quale spicca sulla piazza per la sua pianta ottagonale e per il suo rivestimento rosato, fatto in marmo pregiato proveniente dalla città di Verona. Il marmo, gli archi, le colonne e i decori fanno del Battistero un edificio di un eleganza unica.

Parma. Cosa vedere in un giorno e cosa mangiare.

Parma, cosa vedere. Passeggia nel Parco Ducale

Il Parco Ducale è un bellissimo parco situato nel cuore di Parma. Un tempo era il giardino privato del Duca di Parma, ma ora per fortuna è aperto al pubblico. Il parco presenta un’architettura straordinaria, e ospita edifici monumentali di gran pregio, come il Palazzo Ducale e il Teatro Farnese. Vanta inoltre fontane ornamentali, deliziose sculture e giardini ben curati. È il luogo perfetto per rilassarsi e distendersi dopo un’intensa giornata di visite turistiche. 

Visita il Teatro Regio

Completa la tua visita a Parma esplorando un altro colosso del ricco patrimonio culturale della città: il famoso Teatro Regio. E’ uno straordinario teatro dell’opera che ha ospitato alcuni degli artisti più famosi del mondo. Fai una visita guidata al teatro per conoscere la sua storia e la sua architettura, oppure assisti a uno spettacolo se hai tempo a disposizione. L’acustica del teatro è famosa in tutto il mondo, il che lo rende una meta imperdibile per gli amanti della musica.

Cosa mangiare a Parma?

Non può mancare in quel di Parma un buon pasto fatto di prodotti tipici locali. Il centro storico pullula di localini e di trattorie tipiche, di enoteche e di prosciuttifici aperti fino a tarda notte, dove poter deliziare il palato con le eccellenze del territorio.

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I prodotti da assaggiare sono davvero tantissimi, e certo non basta una cena per provarli tutti. Immancabile un assaggio del famosissimo Parmigiano-Reggiano, il formaggio che più rappresenta l’Italia nel mondo, e anche il più imitato. Segue una degustazione del prosciutto crudo di Parma, un altro DOP, da mangiare accompagnato da un altra specialità parmense: il pane fritto.

Come non cedere poi ad un primo piatto? La pasta ripiena qui la fa da padrona. Agnolotti, ravioli, cappelletti e tortelli di ogni forma e ripieno sono i protagonisti della tavola.

Il tutto va necessariamente accompagnato da un buon vino rosso, frizzante, vivace e conviviale come la città che ti ospita: il Lambrusco..

Se stai pianificando una vacanza alle Baleari dovresti conoscere in anticipo il modo migliore per muoverti sulle varie isole. Puoi infatti spostarti dalle spiagge più belle ai pittoreschi villaggi dell’arcipelago con diverse opzioni di trasporto disponibili. Scopri come muoversi a Ibiza e Formentera con questa guida pratica ai trasporti. 

Come muoversi a Ibiza e Formentera

Trasporto pubblico a Ibiza: auto o taxi?

A Ibiza ci sono diverse opzioni di trasporto pubblico, tra cui autobus e taxi. Gli autobus sono un’opzione economica e conveniente per spostarsi sull’isola, con numerose linee che collegano le principali città e le spiagge più famose. I taxi sono un’opzione più costosa ma comoda, soprattutto se viaggi in gruppo o se hai bisogno di raggiungere una destinazione specifica nel minor tempo possibile. Inoltre hai la possibilità di prenotare un taxi in anticipo o di trovarne uno subito disponibile nelle stazioni dei taxi sparse sull’isola.

Prova a noleggiare un’auto, uno scooter o una bici

Oltre ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi, un’altra opzione per muoversi a Ibiza è il noleggio di auto, moto o biciclette. Ci sono numerose agenzie di noleggio sull’isola, con una vasta gamma di veicoli disponibili. Noleggiare un’auto è un’ottima opzione se vuoi esplorare l’isola in modo indipendente e raggiungere luoghi più remoti. Il noleggio scooter a Ibiza invece è un’opzione più economica e adatta per spostarti in città o lungo le strade costiere. Le biciclette sono un’opzione ecologica e salutare per esplorare l’isola, ma tieni presente che le strade di Ibiza possono essere impegnative per i ciclisti meno esperti.

Come muoversi a Ibiza e Formentera: mezzi di trasporto e soluzioni pratiche

Raggiungi le isole vicine con i traghetti di linea

Se vuoi esplorare le isole vicine a Ibiza, ci sono diverse opzioni di traghetti e traghetti veloci disponibili. Ad esempio, puoi prendere un traghetto per Formentera, un’isola famosa per le sue spiagge di sabbia bianca e le acque cristalline. Ci sono anche traghetti per le isole di Mallorca e Menorca, se vuoi esplorare altre destinazioni nelle Baleari. I traghetti veloci sono un’opzione più rapida per raggiungere queste destinazioni, ma possono essere un po’ più costosi rispetto ai traghetti tradizionali.

Come muoversi a Formentera

Se vuoi raggiungere Formentera dall’isola di Ibiza la soluzione migliore è prendere un traghetto o un traghetto veloce. Ci sono diverse compagnie che offrono questo servizio, tra cui Trasmapi, Balearia e Mediterranea Pitiusa. I prezzi variano a seconda della compagnia e della stagione, ma in genere si aggirano intorno ai 20-30 euro a tratta. I traghetti veloci impiegano circa 30 minuti per raggiungere Formentera, mentre i traghetti tradizionali impiegano circa un’ora.

Se la tua meta è Formentera quindi è importante che tu sappia come muoverti sull’isola per goderti al meglio la tua vacanza. Ci sono diverse opzioni di trasporto disponibili, a seconda del tuo budget e delle tue esigenze. 

Noleggia uno scooter o una moto

Se hai bisogno di muoverti sull’isola rapidamente ti consiglio il noleggio scooter a Formentera. Ci sono diverse agenzie di noleggio disponibili, con prezzi che variano a seconda della durata del noleggio e della cilindrata del veicolo. È importante notare che, sebbene sia un’opzione conveniente e divertente, il noleggio di scooter o moto può essere pericoloso se non si ha esperienza nella guida di questi veicoli. Inoltre, è necessario indossare un casco protettivo e rispettare le regole della strada per garantire la sicurezza propria e degli altri.

Preferisci l’auto o la bici?

Oltre al noleggio di scooter o moto ci sono altre opzioni per muoverti sull’isola di Formentera. Ad esempio, è possibile noleggiare un’auto o una bicicletta. Il noleggio di auto può essere più costoso rispetto al noleggio di scooter o moto, ma può essere una buona opzione per gruppi più grandi o per coloro che preferiscono un veicolo più sicuro e confortevole. Il noleggio di biciclette è un’opzione ecologica e salutare, ma è importante tenere presente che l’isola ha molte colline e che potrebbe essere necessario avere una buona forma fisica per affrontare i percorsi più impegnativi.

Come muoversi a Ibiza e Formentera. Autobus e taxi

Oltre al noleggio di veicoli privati, ci sono anche servizi di autobus pubblici e taxi disponibili sull’isola di Formentera. Gli autobus coprono gran parte dell’isola e sono un’opzione economica per spostarsi. Tuttavia, i tempi di attesa possono essere lunghi e gli autobus possono essere affollati durante i periodi di punta. I taxi sono un’opzione più costosa, ma offrono maggiore flessibilità e comfort. È possibile prenotare un taxi in anticipo o chiamarlo direttamente quando si ha bisogno di un passaggio.

Come muoversi a Ibiza e Formentera: mezzi di trasporto e soluzioni pratiche

Consigli per scegliere il modo migliore per muoversi a Ibiza e Formentera

Quando si tratta di scegliere il modo migliore per muoversi a Ibiza e Formentera ci sono diverse cose da considerare. Se desideri risparmiare denaro gli autobus sono un’opzione economica, ma potrebbero non essere la scelta migliore se si ha poco tempo a disposizione. I taxi offrono maggiore flessibilità, ma possono essere costosi. Se invece vuoi esplorare l’isola in modo indipendente, il noleggio di un veicolo privato come lo scooter potrebbe essere la scelta migliore. Tuttavia, è importante tenere presente che le strade sull’isola possono essere strette e tortuose, quindi è necessario essere abili alla guida. Una volta scelto il tuo mezzo ideale non ti resta he andare alla scoperta delle isole più belle delle Baleari: Ibiza e Formentera!

Se stai pianificando un viaggio in Sicilia, non perderti questa guida completa su cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Scopri i monumenti storici, assapora la cucina locale e immergiti nella cultura siciliana. Palermo è una città ricca di storia, arte e tradizioni, e questa guida ti aiuterà a sfruttare al meglio il tuo tempo nella città.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.
Palermo è davvero una città ricca di luoghi unici. Se fai scalo in città con una crociera diventa essenziale individuare le migliori attrazioni da visitare, soprattutto in base ai tuoi interessi. Non hai bisogno di transfer poichè il porto è vicinissimo al centro storico, che raggiungi a piedi in meno di 5 minuti.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno

Visita la Cattedrale di Palermo

Le tue prime ore a Palermo dovresti dedicarle alla visita dei monumenti storici più importanti della città. Inizia la tua giornata al Teatro Massimo, uno dei teatri più grandi d’Europa. E’ famoso oltretutto per essere stato il set del film “Il Padrino III”. Poi dirigiti verso la Cattedrale di Palermo, un capolavoro dell’architettura normanna con influenze arabe e bizantine. 

La storia di questo edificio è abbastanza complessa. Nasce come basilica paleocristiana ma diventa moschea durante la dominazione araba dell’isola. Solo durante il periodo normanno torna ad essere chiesa cattolica. Nella seconda metà del ‘700 Carlo Borbone ne affida i lavori di restauro ad un suo architetto, Ferdinando Fuga, il quale dona alla cattedrale uno stile neo classico smorzando leggermente i toni gravi del gotico e del barocco. Toni che puoi ritrovare invece nell’abside e nel portale di ingresso e nella maestosa cupola della Cattedrale.

All’interno dell’edificio trovi anche le tombe reali, tra le quali puoi ammirare il sarcofago di Federico II e la tomba di Santa Rosalia, patrona di Palermo. Il mix eccessivo di stili architettonici può sembrare caotico all’inizio, creando spaesamento nel visitatore attento. Nell’insieme invece, dopo una dettagliata osservazione, traspare tutto lo splendore di questa mescolanza di stili.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Raggiungi il Palazzo dei Normanni

Il Palazzo dei Normanni è uno degli edifici più famosi della città di Palermo. Il perchè è presto detto. E’ stato edificato nel X secolo da emiri arabi, concepito per essere una robusta fortezza ma anche una elegante e raffinata dimora. Il gusto e la sontuosità della sua architettura ha dato dunque il via alla tendenza stilistica dell’arte Arabo-Normanna. Al suo interno puoi visitare la cappella Palatina e la Sala d’Ercole, quest’ultima così chiamata per via delle numerose rappresentazioni artistiche di Giuseppe Velasquez che rappresentano il famoso eroe mitologico. Incantevole anche la Sala del Duca e la Sala dei Vicerè, dove sono esposti numerosi ritratti di presidenti e luogotenenti del Regno delle due Sicilie. Il Palazzo dei Normanni ospita anche un Osservatorio Astronomico, situato nella Torre Pisana. Tutt’oggi è sede dell’Assemblea della Regione Sicilia. 

Punta il centro dei “Quattro canti della città”

Passeggiare nel centro storico di Palermo è pura poesia. Immergiti nell’atmosfera siciliana camminando su via Maqueda, la sua arteria principale. Durante il percorso ti troverai esattamente nel centro de “I quattro canti della città”. Chiamato anche Teatro del sole questo famoso incrocio, fulcro del centro storico di Palermo, ha una forma ottagonale e funge da punto di incontro tra i quattro quartieri principali dell’epoca in cui è stato realizzato. Parliamo degli inizi del 1600 e i cantoni allora avevano il nome di Kalsa, Loggia, Capo e Albergheria.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.

Le quattro facciate rappresentano i cantoni e sono decorate su più livelli. Ogni ornamento è sormontato da stemmi reali, senatori o vicerè. Puoi notare nella parte bassa di ogni facciata una fontana, ognuna a rappresentare un fiume che bagnava anticamente Palermo. Al di sopra delle fontane sono poste le figure allegoriche delle quattro stagioni, rappresentate da Venere, Eolo, Cerere e Bacco. Al di sopra di esse sono sistemate le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III. e Filippo IV, una per ogni cantone. Stessa cosa per le quattro sante della città. Trovi infatti nella parte più alta di ogni facciata l’effigie di Sant’Agata, di Santa Ninfa, di Sant’Oliva e di Santa Cristina. Tutte le patrone precedenti a Santa Rosalia.

A Palermo c’è una Piazza della Vergogna. Lo sapevi?

Poco distante da “I quattro canti della città” trovi Piazza Pretoria. E’ il punto centrale della città storica di Palermo ed è conosciuta come Piazza della Vergogna. Il motivo? Le statue che sovrastano la fontana centrale della piazza sono nude! Sono scolpite in marmo bianco, così come tutta la fontana che le ospita e sono opera di Francesco Camilliani. La fontana nasconde un’altro piccolo segreto. Non è stata infatti lavorata a Palermo, ma è stata realizzata a Firenze e poi acquistata dalla città siciliana nel 1554. 

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.

Rimane tuttora una delle fontane più suggestive d’Italia ed è composta da più anelli divisi da vasche d’acqua, sormontati da scalinate che fanno sia da ponti che da parapetti. Nel centro fa mostra di se un puttino che regge una cornucopia, simbolo di abbondanza. Divinità pagane, dei dell’Olimpo e teste di animali versano acqua nelle vasche con un ciclo continuo. La fontana è chiusa da una monumentale cancellata in ferro battuto che un pò ne limita la vista, opera di Giovanni Battista Basile. 

Piazza Pretoria è costeggiata sui lati da rinomati palazzi storici come la Chiesa di Santa Caterina e il Palazzo Senatorio, sede del comune. Qui trovi inoltre il Palazzo Bordonaro e Palazzo Bonocore. 

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Visita il Museo Archeologico Regionale

Dirigiti ora verso il Museo Archeologico Regionale. Qui puoi ammirare una vasta collezione di reperti archeologici pregni di storia siciliana, cha va dall’epoca preistorica fino all’epoca romana. Puoi vedere numerosi reperti risalenti al periodo punico, greco e bizantino. Degni di nota sono inoltre i manufatti appartenenti al popolo egizio e a quello etrusco. Nel Museo Archeologico Regionale è conservata anche la famosa Pietra di Palermo, un antico annale regale della civiltà egizia. Riporta sulle fiancate l’elenco dei faraoni partendo dalla prima dinastia fino ad arrivare alla quinta, l’elenco delle loro madri e addirittura il livello delle piene del Nilo raggiunto negli anni.

Un’altra chicca conservata all’interno del Museo Archeologico è la collezione dei tesori di Morgantina, città siciliana famosa per i suoi siti archeologici. Il prezioso tesoro comprende pezzi in argento risalenti al III secolo avanti Cristo, scoperti per puro caso nel 1978. 

Prova lo street food palermitano al mercato di Ballarò

Se ti trovi in visita a Palermo non puoi certo esimerti dall’assaggiare il suo famoso street food. Dirigiti quindi verso il mercato della Vucciria o a quello di Ballarò. Quest’ultimo è il più antico e il più importante della città e tra le sue bancarelle puoi assaporare la vera cucina palermitana, fatta di arancine, polpo verace e pane ca meusa. Una passeggiata tra i banconi pieni di primizie e delizie del mercato di Ballarò è un’esperienza culinaria davvero particolare. Per pochi euro puoi assaggiare tutti i più famosi manicaretti siciliani, immerso nell’atmosfera verace e gioviale della città. Oltre ai più famosi piatti isolani, come le già citate arancine di riso, prova quelli legati alla tradizione di Palermo, come la stigghiola. Non ti dirò di cosa si tratta nello specifico, ma ti consiglio di provare ad assaggiarla accompagnata da una bella birra ghiacciata.

Concludi il tuo tour culinario in città con l’altrettanto famosa brioche con la granita, con i cannoli ripieni di ricotta e cioccolato e con una bella cassata. 

Ammira Palazzo Politeama

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno? Palazzo Politeama, uno degli edifici più conosciuti e fotografati della città. Nato come anfiteatro e progettato a metà del 1800 da Giuseppe Damiani Almeyda, oggi è sede dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. L’edificio è in stile neoclassico e il suo ingresso è segnalato da un enorme arco trionfale sul quale svetta una quadriga che rappresenta il “Trionfo di Apollo ed Euterpe”. Ai due lati si ergono trionfali due statue di cavalli mentre la cupola di copertura, realizzata dalla fonderia Oretea, è realizzata in vetro e ferro, sempre su progetto di Almeyda. 

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno.Raggiungi la residenza della famiglia Florio

Se hai letto “I leoni di Sicilia” conoscerai senz’altro le gesta e i personaggi della famosa famiglia Florio, una delle più importanti della Sicilia. Ebbene a Palermo trovi una delle loro residenze, fatta creare da Antonio Florio nell’antica tonnara dell’Arenella, nota come “I Quattro Pizzi” per via delle sue quattro torri angolari. Lo stile della palazzina era per l’epoca talmente intrigante che la Zarina di Russia, durante il suo soggiorno a Palermo, se ne innamorò perdutamente e ne fece riprodurre una copia fedele a San Pietroburgo.

Perchè visitare Palermo

Palermo è una città dalla rara bellezza, che si affaccia sul mare e che è il risultato di mix di culture diverse. Ha radici greche e romane, infiltrazioni arabe e bizantine, contaminazioni barocche e profusioni liberty. I suoi monumenti, le residenze storiche, i giardini e i mercati abbracciano questa mescolanza di stili avvolgendo la città in un’atmosfera multietnica, rendendola unica nel suo genere. Palermo è una città adatta ad ogni tipologia di viaggiatore, grazie alla ricca offerta gastronomica, alla preziosa lista di monumenti storici da visitare e anche grazie al mare. Le bellezze paesaggistiche della costa sono infatti tra le più invidiate al mondo. 

Visitare Palermo in autonomia è pericoloso?

Come in tutte le grandi città il pericolo è dietro l’angolo. Anche a Palermo ti consiglio di avere qualche accortezza relativa alla tua sicurezza personale. Non sfoggiare gioielli vistosi, tieni il portafogli e gli oggetti costosi ( telefono, reflex) ben conservati all’interno di zaini e borse. Non allontanarti dai luoghi più iconici e dall’itinerario consigliato per il centro storico. Potresti trovarti in vicoletti malfamati, dove le intrusioni non sono gradite. Alcuni quartieri sono abbastanza turbolenti, soprattutto la sera, e quindi sconsigliati ai turisti solitari. Per il resto goditi la città come faresti in qualsiasi altra capitale europea, senza timore e soprattutto in totale relax. 

Ammirata in tutto il mondo per i suoi spazi dedicati all’arte e per l’architettura eclettica del suo lungofiume, Bilbao è una città originale e vivace 24 ore su 24, con una scena gastronomica fatta di semplicità, tradizione e prodotti di primissima qualità. Gusto, design, architettura e spazi verdi ti terranno compagnia in questo angolo verde dei Paesi Baschi.

Bilbao

Qual’è il periodo giusto per visitare Bilbao?

Tarda primavera e autunno sono le stagioni migliori per vivere il capoluogo della Biscaglia. Arrivarci è semplice, basta prenotare con i tempi giustivoli e hotel con eDreams: Roma e Milano sono le città più comode da cui partire per atterrare direttamente a Bilbao, altrimenti è possibile fare scalo a Barcellona e proseguire. D’estate le temperature restano generalmente contenute al punto da potersi concedere tranquillamente un tuffo nel mare a nord della Spagna, anche se i prezzi lievitano leggermente, come del resto in ogni zona balneare del mondo. Clima freddo d’inverno, con piogge estremamente frequenti. Ma le temperature non deve scoraggiare: la città merita di essere assolutamente vissuta, qualunque sia il colore del suo cielo!

Un intreccio di culture lungo 700 anni

Capiterà di vedere numerosi ciclisti che sfrecciano sotto i platani mentre il traffico avanza lento mentre tu passeggi tra le chiese barocche o sul lungofiume del Nevrìon, che scorre ampio e blu lungo il centro. La premura per l’ambiente è uno dei vanti della città, che soprattutto negli ultimi anni si è trasformata in uno degli esempi più invidiati di rigenerazione urbana. Preparati a vivere appieno il capoluogo deifieri Paesi Baschi, che sa essere appariscente e, a volte, persino fiammeggiante.Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

Il cambiamento degli ultimi decenni ha lasciato un’eredità molto forte, e un progetto su tutti ne è l’esempio più scintillante. Parliamo ovviamente del Guggenheim, inaugurato nel 1997 con la sua gigantesca e sinuosa struttura metallica, giudicata inizialmente un incrocio tra una reggia e una nave. Oggi il museo continua ad essere una imperdibile attrazione di livello mondiale, per l’architettura esterna e per il valore culturale delle opere esposte.

Passeggia nel centro storico

Ma camminare per Bilbao significa imbattersi anche in vivaci mercati e in una strepitosa vita notturna che riflette il carattere orgoglioso della popolazione basca, estremamente appassionata della sua squadra di calcio, l’Athletic. Premiata nel 2014 dall’UNESCO come Città creativa del Design, Bilbaoè dominata da grandi alberghi disseminati per viali perfettamente curati e interrotti ciclicamente dalle sinuose entrate della metropolitana, disegnate dall’architetto britannico Norman Foster.

La zona che si sviluppa nei pressi di Plaza Nueva è decisamente interessante. Sette strade di epoca medievale, note come Las Siete Calles, costituiscono il cuore della città vecchia, con edifici alti cinque piani i cui balconi in ferro battutto si affacciano su strade di acciottolato. Lungo una di esse, la Calle Carnicerìa Vieja, si trova la prima panetteria vegana di Bilbao, Bohemian Lane. La città vanta inoltre decine di edifici simbolo, dai 41 piani della Torre Iberdola alle forme neo-barocche del Teatro Arriaga. Prendi nota anche dell’Azkuna Zentroa, bizzarro centro culturale progettato nel 2010 dall’architetto e designer francese Philippe Starck. E’ un posto surreale, in penombra, coronato da una piscina in vetro all’ultimo piano dove fare anche il bagno. Un tempo era un enorme magazzino di vino.

Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

La storia e la geografia urbana della città sono modellate anche, e soprattutto, dalla posizione dell’estuario del Nevrìon. Dal 1300 è stata il punto di partenza e di arrivo di navigatori, mercanti e costruttori navali: un luogo felice di lasciarsi influenzare da tutti i punti cardinali. Le inevitabili contaminazioni con i popoli dei mari del nord e, successivamente, con le rotte del nuovo mondo, hanno modificato e arricchito i gusti e lo stile alimentare dei bilbaini. Per questo un delizioso focus e dedicato proprio al cibo e agli ingredienti che caratterizzano la straordinaria gastronomia della città.

Bilbao. Dove tutto è più semplice e buono

Gran parte del paesaggio urbano, dei monumenti e della vita bilbaina sembrano un richiamo al cibo e al vino. Un pò come lostreet food siciliano. A Bilbao la cucina è più semplice, a differenza di quanto succede invece a San Sebastian, l’altra città dei Paesi Baschi dove è più elaborata. E anche i vini sono diversi. Stesse uve ma differenti tipologie: dolce a Bilbao, frizzante a San Sebastian. Una bottiglia di txakoli ti introdurrà la differenza del buon bere in città. La gente del posto ama sorseggiare il kalimotxo, bevanda tipica della regione: una miscela apparentemente improbabile di coca cola e vino rosso, con il sapore che ci si aspetta da un intruglio del genere. Lo accompagnano con un pintxo, e in genere mai più di uno nello stesso bar, ma nessuno avrà da ridire se sceglierete di assaggiarne due o tre diversi.

Per quanto riguarda la gastronomia, a Bilbao semplice e buono sono sinonimi. I prodotti consumati nei bar e nei ristoranti cittadini provengono tutti dalla regione. Nasello, gamberi alla griglia, zuppe di sogliola e vongole, ravioli di anguilla. Sui banchi del Mercado de la Ribeira, un edificio sul lungo fiume che ha il primato del più grande mercato coperto d’Europa, si allineano montagne di molluschi, torri di pomodori, pareti di formaggio e cesti di piselli.

Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

Tutto ciò appare un tantino turistico, al punto che la gente del posto consiglia di evitare i bar con “stile e poca sostanza”, eppure molti chef tra i più blasonati di Bilbao fanno spesa qui. Ad esempio, quelli di Los Fueros, in attività dal 1878.

Insomma, non farti frenare e parti subito alla scoperta della città e delle sue delizie.

Se stai cercando un’avventura da fare in Liguria assieme ai bambini non perderti il Galeone dei Pirati a Genova. Questa replica perfetta di una nave pirata si trova nel Porto Antico della città, vicinissima all’Acquario. La nave offre un’esperienza unica e coinvolgente che ti trasporterà indietro nel tempo all’età d’oro della pirateria. Preparati a issare la Jolly Roger, la bandiera tradizionale della pirateria, e a salpare in alto mare a bordo della nave Neptune!

Il Galeone dei Pirati a Genova

Il Galeone dei Pirati è la fedele riproduzione di una nave corsara, ed è situato nel Porto Antico di Genova, in Italia. Ti offre la possibilità di sperimentare com’era la vita dei bucanieri durante l’età d’oro della pirateria. Lo scafo è stato progettato per sembrare una vera nave pirata, completa sia di cannoni che di corde, vele e timone. Puoi esplorare la nave, conoscere la storia dei pirati e persino partecipare ad attività interattive come il combattimento con la spada e la caccia al tesoro.

Il galeone dei Pirati a Genova, cosa fare con i bambini vicino l'acquario di Genova

Sperimenta la vita dei pirati

Il Galeone dei Pirati di Genova pesa ben 1500 tonnellate ed è lungo 65 metri. La parte più pittoresca di questo grande scafo è indubbiamente la polena di prua. Rappresenta il dio del mare, Nettuno, in tutto il suo splendore. Il Galeone dei Pirati ha tre grandi alberi maestri, bellissimi dettagli in legno nonchè bellissimi stucchi dorati sui ponti. Questi ultimi lo rendono particolarmente elegante e realistico. A poppa puoi vedere due balconi, ingentiliti da ringhiere decorative, dai quali affacciarti con attenzione. Deliziose sono le statue che sorreggono il soffitto a creare un ambiente davvero molto convincente. 

Puoi persino scendere nei meandri del galeone. Qui infatti sono custoditi i materiali usati dai corsari per le loro incursioni piratesche, come corde, cannoni e petardi. 

Una volta salito sul Galeone dei Pirati puoi quindi immaginarti di tornare indietro nel tempo e sperimentare la vita di un vero corsaro. La nave offre inoltre una vista mozzafiato non solo sul porto ma anche sulla costa di Genova.  Questo la rende quindi un’attrazione imperdibile per chiunque sia interessato alla storia e alle avventure dei pirati. 

Conosci la storia del Galeone dei Pirati?

Il Galeone dei Pirati, il Neptune, è una replica di un galeone spagnolo del XVII secolo utilizzato dai pirati nel Mar Mediterraneo. La struttura è stata costruita negli anni ’80 per diventare la scenografia del film “Pirati” di Roman Polanski. La nave è vera, si trova in perfette condizioni e per di più può davvero navigare. Questo grazie ad un moderno motore montato in Tunisia, dove è stata costruita.

Il galeone Neptune ha dunque veramente navigato in mare, precisamente in acque francesi, per la promozione del film a Cannes. In seguito è stato definitivamente ormeggiato al molo di Genova al fine di essere usato come attrazione turistica. Da allora la nave è diventata una destinazione popolare per chi desidera sperimentare il mondo dei pirati e conoscere la storia della pirateria nel Mediterraneo.

Informazioni utili alla visita

Puoi acquistare i biglietti per il Galeone dei Pirati di Genova presso la biglietteria situata vicino alla nave. L’attrazione è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00. Il costo del biglietto è di 6,00 euro per gli adulti e 4,00 euro per i bambini. La durata della visita è libera, puoi stare sul galeone tutto il tempo che vuoi. 

Come è stato detto in precedenza, il Galeone dei Pirati è una fedele riproduzione di un set cinematografico per cui, se i tuoi bambini sono appassionati del genere, regala loro un’esperienza unica a bordo di questo possente vascello. E’ possibile anche effettuare visite guidate della nave, disponibili in più lingue, per conoscere al meglio la storia e la cultura della pirateria nel Mediterraneo.

Cosa puoi vedere nelle vicinanze

Il Galeone dei Pirati si trova nel cuore della storica città portuale di Genova, che ospita molte altre famose attrazioni turistiche. Puoi visitare ad esempio l’Acquario di Genova, che è uno dei più grandi acquari d’Europa, e il Palazzo Ducale. Si tratta di un antico palazzo dei Dogi di Genova e si trova proprio nelle vicinanze del galeone. Infine, puoi approfittare della tua tappa a Genova per visitarne la Cattedrale e la famosa Piazza De Ferrari. Sono entrambe raggiungibili a piedi e per di più sono i posti iconici della città. Qui puoi respirare l’atmosfera locale passeggiando tra le stradine del centro storico, alla scoperta delle tipicità liguri. 

Puoi fare infine una visita alla Città dei bambini e dei ragazzi, un centro didattico sulla scienza e sulla tecnologia. L’area di visita supera i 3,000 metri quadrati e al suo interno i bimbi tra i 2 e i 12 anni possono mettersi alla prova interagendo con installazioni multimediali dedicate al mondo scientifico e tecnologico. 

 

 

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