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Annalisa Spinosa

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Dall’Irlanda al mondo intero, la festa di San Patrizio ha fatto il giro del mondo portando con sé l’entusiasmo disarmante del popolo nord europeo. Tradizioni intrise di leggende celtiche e celebrazioni folkloristiche si tingono di verde e avvolgono diversi angolo del globo in un atmosfera decisamente coinvolgente. Una festa che in Italia è poco sentita, ma che nel resto del mondo è festeggiata in maniera totalizzante, non lasciando nulla al caso, ma soprattutto sfoggiando in ogni modo possibile il colore verde e il trifoglio, simbolo del Paddy’s Day.

Per celebrare degnamente la festa di San Patrizio, come detto, non può mancare il colore verde. Non esiste alcun dress code, ognuno può indossare ciò che preferisce.
Per celebrare degnamente la festa di San Patrizio, come detto, non può mancare il colore verde. Non esiste alcun dress code, ognuno può indossare ciò che preferisce.

San Patrizio nel mondo, storie e leggende

Il Saint Patrick Day, chiamato più semplicemente Paddy’s Day, è una festa di origine cristiana, che viene celebrata il 17 marzo. In questa giornata viene commemorato l’arrivo del cristianesimo in Irlanda, nel 400 d.C., ad opera di un vescovo missionario, Patrizio. E’ una festa nazionale talmente entusiasmante che viene celebrata anche in altri luoghi del mondo, in particolar modo nelle nazioni dove in passato vi è stata una cospicua immigrazione di persone irlandesi. L’allegria che trasmette questa celebrazione ha fatto si che venisse abbracciata anche da popoli di diverse origini, e quindi già a partire dalla settimana che precede il 17 marzo, in diverse nazioni,  trionfano outfit verdi, musiche folkloristiche, decorazioni tematiche e soprattutto… fiumi di birra! 

La festa di San Patrizio nel mondo

Dublino si tinge di verde

Ovviamente nella capitale irlandese i festeggiamenti per il santo patrono superano ogni aspettativa. Tutto si tinge di verde ed è un costante tripudio di calze, parrucche, gioielli carichi di trifogli, simboli della festività e portatori di fortuna.  La città si riempie di luminarie, e l’evento si protrae dalla settimana antecedente al 17 marzo. Dublino diventa per l’occasione un enorme palco a cielo aperto dove artisti di strada e gruppi musicali improvvisano coinvolgenti esibizioni, creando momenti di aggregazione e condivisione davvero divertenti. Durante i festeggiamenti di San Patrizio Dublino è un concentrato di energia e di adrenalina. Tra parate tematiche, spettacolari fuochi d’artificio, musica local e fiumi di Guinnes è impossibile non essere trascinati in questo verde vortice di allegria. 

Durante i festeggiamenti di San Patrizio, oltre alla dominanza del verde, è possibile lasciarsi coinvolgere dai ritmi celtici della musica folkloristica. Molte band si esibiscono nelle piazze e nelle strade, trascinando tutti in un vortice di allegria.
Durante i festeggiamenti di San Patrizio, oltre alla dominanza del verde, è possibile lasciarsi coinvolgere dai ritmi celtici della musica folkloristica. Molte band si esibiscono nelle piazze e nelle strade, trascinando tutti in un vortice di allegria.

San Patrizio nel mondo

Al di fuori dell’Irlanda sono molte le nazioni e le città che si animano per la festa di San Patrizio, soprattutto i luoghi in cui è forte la componente irlandese. San Patrizio ad esempio è anche patrono della città di Boston, e nella bandiera di Montreal, città del Canada, è rappresentato un trifoglio, a testimoniare la forte presenza della popolazione irlandese nel territorio.

Ormai è possibile partecipare alle celebrazioni di Saint Patrick in quasi tutto il mondo, e la costanti sono sempre le stesse: verde, trifoglio e birra! Ogni decorazione e ogni outfit contiene almeno uno dei tre elementi, ma soprattutto è usanza indossare il trifoglio, che sia stampato su una t-shirt o sotto forma di collane. Secondo la tradizione infatti, l’uso del trifoglio come simbolo della festa  deriva dal  mistero della santissima trinità, spiegato agli Irlandesi dal vescovo Patrizio, proprio tramite questa pianta a tre foglie.

Ogni anno, durante i festeggiamenti del giorno di San Patrizio, le acque del fiume Chicago, che scorre nell'omonima città, vengono tinte di verde.
Ogni anno, durante i festeggiamenti del giorno di San Patrizio, le acque del fiume Chicago, che scorre nell’omonima città, vengono tinte di verde.

Come si svolgono i festeggiamenti del Paddy’s day

Una volta indossato qualcosa di verde è ora di buttarsi nella mischia e omaggiare il patrono irlandese come tradizione vuole. In ogni località in cui viene celebrata questa festa si seguono veri e propri rituali.

Le parate

Le parate sono gli eventi più seguiti e più coinvolgenti della festa di San Patrizio. Migliaia di persone si ritrovano nelle principali piazze in cui si festeggia il santo per assistere a queste colorate sfilate di carri allegorici, con esibizioni itineranti di artisti, ballerini, musicisti provenienti da ogni parte del mondo. Uno spettacolo unico, che coinvolge grandi e piccini a suon di musica e colori.  Un modo per celebrare San Patrizio facendosi coinvolgere nelle danze popolari irlandesi basate sui ritmi celtici.

Le parate di San Patrizio sono gli eventi più attesi della festa, e vengono organizzate non solo in Irlanda, ma in ogni città che celebra il santo.
Le parate di San Patrizio sono gli eventi più attesi della festa, e vengono organizzate non solo in Irlanda, ma in ogni città che celebra il santo.

I Crawls

Letteralmente i crawls sono i giri dei pub durante i festeggiamenti di San Patrizio, in Irlanda e nel mondo. Una tradizione antichissima, da mettere in pratica indossando qualcosa di verde e trifogli in quantità, che siano disegnati su buffi cappelli o su stravaganti gioielli. Si gironzola tra i pub delle città bevendo birra alla spina, a volte tinta anche di verde per l’occasione. Ma per entrare nella vera atmosfera Irish, tra una bionda e una rossa, puoi anche assaggiare il buon whiskey irlandese, non tralasciando i cocktails appositamente creati per questo evento. Primo fra tutti, l‘Emerald Isle, a base di pinot grigio e cetriolo! Per i più golosi invece c’è l’alternativa dolce: lo Shamrocker. Un cocktail a base di whiskey e gelato alla vaniglia, al quale viene aggiunta essenza di menta per renderlo verde. 

La birra verde si ottiene inserendo tra gli ingredienti il Blu curaçao, un liquore azzurro che, mescolato al giallo della birra, produce l'effetto smeraldo. Ma attenzione, perché a volte sono semplici sciroppi o coloranti alimentari a far comparire questo colore.
La birra verde si ottiene inserendo tra gli ingredienti il Blu curaçao, un liquore azzurro che, mescolato al giallo della birra, produce l’effetto smeraldo. Ma attenzione, perché a volte sono semplici sciroppi o coloranti alimentari a far comparire questo colore.

Cosa si mangia a San Patrizio

Il verde e la birra sono i protagonisti anche dei piatti tipici di San Patrizio. Lo spezzatino alla Guinnes è una della specialità caratteristiche di questa festa, e la ricetta tradizionale vuole che la carne di agnello sia cotta lentamente in un soffritto di cipolla, con aggiunta di patate, carote , spezie e birra stout, dal sapore robusto e deciso. Lo spezzatino viene accompagnato dal soda bread, un pane preparato con farina integrale e fatto lievitare con il  bicarbonato di sodio. Altro protagonista della tavola di San Patrizio è il Colcannon, uno squisito contorno composto da purea di patate e cavolo verza, da servire caldissimo. Viene impiattato infatti ricreando un vulcano, e nel cratere vengono inseriti pezzi di burro, che si sciolgono all’interno del piatto fondendosi con gli altri ingredienti. 

I dolci della festa

Anche i dolci sono davvero pazzeschi e richiamano lo stile irish dei festeggiamenti. La torta più famosa rimane la Guinnes cake, fatta con cioccolato e birra stout, e ricoperta di irresistibile glassa al burro. Assolutamente invitanti sono anche le Irish Potatoes candy, che di patate non hanno nulla, se non il nome. Sono dei piccoli bocconcini di crema al formaggio, zucchero a velo e farina di cocco, spolverati di cannella, tipici della città di Philadelphia.  Deliziosi ed incredibilmente facili da preparare. 

Gli irish potatoes sono deliziosi bocconcini di Philadelphia amalgamato con zucchero a velo e farina di cocco. Vengono poi rotolati nella polvere di cannella. Sono una vera bontà.
Gli irish potatoes sono deliziosi bocconcini di Philadelphia amalgamato con zucchero a velo e farina di cocco. Vengono poi rotolati nella polvere di cannella. Sono una vera bontà.

San Patrizio in Italia

Anche in Italia si omaggia San Patrizio con fiumi di Guinness. Molti sono infatti i pub irlandesi presenti sul nostro territorio che organizzano serate a tema, proponendo persino i piatti tipici di Dublino. Inoltre la sera del 17 marzo, in molte città d’Italia, vengono illuminati di verde alcuni monumenti, tra i più famosi della nazione, come il Colosseo, la Torre del Moro e il Pozzo di San Patrizio a Orvieto.

 

Incorniciata dai Monti Ausoni  e vicina al Parco Naturale dei Monti Aurunci, la città di Fondi è una tappa perfetta per chi si trova in vacanza sulle coste laziali.  Meta imperdibile per chi, viaggiando on the road nella Riviera di Ulisse, abbia necessita di passeggiare in angoli ricchi di storia o di ricaricarsi immergendosi nel verde della macchia mediterranea. Se viaggi con i bambini poi, ti consiglio di fermarti alla Tenuta di Davide, una delle più carine fattorie didattiche del Lazio. Qui puoi sgranchire le gambe tra playgrounds immersi negli uliveti, o facendo mangiare gli animali della tenuta.

La Tenuta di Davide. Fattorie didattiche nel Lazio. Se cerchi una fattoria didattica dove fare attività all’aria aperta con i bambini, visita la Tenuta di Davide, a Fondi.

La Tenuta di Davide. Fattorie didattiche nel Lazio

La Tenuta di Davide si trova a Fondi, immersa nella folta macchia mediterranea della zona. Tra uliveti centenari, aranceti e bellissimi alberi di melograno è possibile ritrovare il contatto con la natura e per far divertire i bambini all’aria aperta. Nella fattoria è possibile regalarsi momenti piacevoli con la famiglia e con gli amici, poltrendo al sole su una delle panchine artigianali sparse nei giardini o pranzando nelle aree pic nic.  Inoltre puoi far divertire i bambini sui numerosi giochi a disposizione dei clienti, oppure organizzare con loro una partita a calcetto nell’enorme prato dotato di due porte professionali. Ma la Tenuta offre ai visitatori anche un percorso didattico tra gli animali della fattoria.

La Tenuta di Davide. Fattorie didattiche nel Lazio. Alla Fattoria di Davide è possibile passeggiare nel verde, tra uliveti e melograni, ricaricando le energie.

Un pò di storia della Tenuta di Davide

La Tenuta di Davide trova radici su un piccolo terreno, lasciato in eredita a Shana e al suo papà dai nonni. Ma ha un significato molto più profondo, legato alla famiglia Parisella che ormai da anni ha investito anima e corpo in questa terra. E’ intitolata infatti a Davide, figlio del proprietario, scomparso improvvisamente dopo un tragico incidente. La sua volontà era sempre stata quella di creare un agriturismo tutto suo, ma la cattiva sorte ha stroncato la sua vita e il suo più grande sogno. Sogno che invece sono riusciti a coronare i suoi familiari, non con poco lavoro, creando nel 2018 un azienda agricola, tra le più carine fattorie didattiche del Lazio, e dedicandola a Davide. 

I prodotti della Tenuta di Davide

L’agri-fattoria è immersa nel verde, e vanta numerosi alberi di ulivo, sparsi nel terreno come a decorarne ogni angolo. Dalle olive che generosamente crescono su questi alberi viene prodotto un corposo olio, che trovi in vendita in tenuta. I proprietari si occupano anche di curare gli orti, in cui stagionalmente crescono frutta e verdura del territorio, come arance e lattuga. Meravigliosi sono i melograni, che in autunno regalano deliziose sfumature di rosso. I frutti poi, sono vere e proprie fonti di benessere, grazie alle loro preziose proprietà organolettiche. 

La Tenuta di Davide. Fattorie didattiche nel Lazio. Cosa c’è di meglio che passare una giornata all’aria aperta con i bambini? Alla Tenuta di Davide ogni angolo è pensato anche e soprattutto per loro.

Gli animali della fattoria didattica

Dopo aver passeggiato tra gli ulivi, e ammirato il piccolo museo degli antichi strumenti di lavoro, è ora di andare a trovare gli animali della fattoria. Caprette, pecore e maialini nani si fanno subito notare, e ti vengono incontro in cerca di carezze e carote da mangiare. I pony e i cavalli invece ti salutano tra ciuffi di fieno, mostrando coda e criniera. Ma in fattoria trovi anche mucche, conigli,  ochette e paperelle, cani e gatti in quantità in cerca di coccole e visibilità. E ancora cigni, pecore, pavoni reali e tartarughe.  Un vero paradiso per i bambini che amano la natura. 

 

Attività della fattoria

La fattoria ospita scuole e/o gruppi, ai quali dedica laboratori personalizzati. E’ possibile scegliere se seminare ortaggi, fare il formaggio, raccogliere le arance o partecipare alla vendemmia. Ma anche mettere le mani in pasta sfornando biscotti o pizza croccante. Tra l’altro è anche il luogo ideale per organizzare letture all’aria aperta, dopo ovviamente aver fatto visita agli animali della fattoria. In tenuta poi non mancano di certo le aree gioco, e i bambini hanno a disposizione altalene, scivoli, casette di legno sulle quali arrampicarsi e tanto spazio per rincorrersi…

Gazebo e barbecue

Per passare una piacevole giornata all’aria aperta ti consiglio di organizzarti per un pranzo in loco, affittando una delle tante aree barbecue della fattoria. Ci sono diversi gazebo in cui poter pranzare godendo del silenzio circostante e dell’aria pulita, in un atmosfera familiare e accogliente. Inoltre puoi approfittare del servizio ristorazione, oppure organizzare eventi speciali nel bellissimo parco naturale. 

La Tenuta di Davide. Fattorie didattiche nel Lazio. Ogni angolo della Tenuta è attrezzato per permetterti di passare momenti di piacevole relax.

Contatti

Trovi la Tenuta di Davide a Fondi, in provincia di Latina, in Via Capocroce 93. 

Per tutte le informazioni riguardanti i prezzi, gli eventi e le attività dell’agri-fattoria puoi contattare Shana Parisella al numero 393 3186038

 

 

Bretagna, terra di corsari, di spiagge battute dal vento sferzante dell’Atlantico, di fari maestosi e soprattutto di ottime specialità gastronomiche. Nota come Finistere, “fine della terra”, la Bretagna è un territorio da visitare assolutamente durante un road trip sulle coste della Francia. Una regione ricca di fascino e mistero, come testimoniano i numerosi siti di menhir, opera forse del popolo celtico. Ma anche una zona da “gustare”, per via delle sue tradizioni culinarie caratterizzate da piatti di terra e di mare dal sapore inconfondibile. Andiamo quindi a scoprire insieme cosa mangiare in Bretagna, in un viaggio tra i prodotti della gastronomia locale.

 

Cosa mangiare in Bretagna

I prodotti del mare

I plateaux des fruit del mer

Come già accennato la Bretagna francese vanta tradizioni antichissime, molte addirittura risalenti al periodo celtico. La pesca è tuttora una delle principali risorse economiche del territorio e nei ristoranti della costa è possibile trovare davvero pesce freschissimo e frutti di mare dal sapore tipico dell’oceano. Se decidi di onorare la tavola bretone devi assolutamente provare un Plateaux des fruit de mer, un delizioso piatto di crostacei e frutti di mare.

Le Huitres

In tutti i ristoranti dei borghi marinari, soprattutto in quelli che si affacciano direttamente sui porti o sugli allevamenti, puoi degustare freschissime huitre, le ostriche francesi. Ve ne sono di diverse tipologie e tutte con caratteristiche e sapori diversi. Le ostriche Belon ad esempio, più piccole e compatte, hanno un gusto leggermente dolciastro, mentre le ostriche degli allevamenti di Cancale hanno un profumo estasiante ed un gusto deciso. Spesso sono vendute come street food, in piccole bancarelle poste dinanzi gli allevamenti, aperte all’istante e servite alla buona in piatti di plastica o tovaglioli di carta.

Cosa mangiare in Bretagna francese Le ostriche della costa bretone hanno un gusto deciso, e un profumo meraviglioso. Vengono allevate nella baia di Saint Malò, precisamente a Cancale, piccolo borgo marinaro.

Le coquille Saint Jacques

Le coquille Saint Jacques sono la vera specialità della zona e le troverai nel menù di ogni ristorante o bistrot. Sono capesante, ma pescate nell’oceano hanno un sapore più rotondo rispetto a quelle allevate nel Mediterraneo e spesso le trovi bollite e servite in insalate, accompagnate da salse a base di yogurt o burro. Anche la versione gratinata è speciale e gustosa, soprattutto se accompagnata da una fetta di baguette croccante.

Cosa mangiare in Bretagna francese Le coquille Saint Jacques, le capesante francesi, vengono preparate per lo più bollite o stufate, e servite assieme ad intingoli a base di burro e spezie.

Cosa mangiare in Bretagna. Gli assiette de coquillage

Letteralmente tradotto in “vassoio di conchiglie”, l‘assiette breton prevede una grande selezione di prodotti marini, di ogni misura e sapore. Capesante, lumache di mare, crostacei, ostriche, granseole e gamberi sono serviti in grandi spelunche ghiacciate, su letti di alghe profumate e accompagnati solamente da ottimo burro e pane croccante. 

Le moules marinieres o frites

Una vasta sezione dei menù bretoni è dedicata alle cozze, preparate in ogni modo possibile. Con il pomodoro, gratinate, addirittura cotte nella panna, le cozze francesi sono assolutamente da assaggiare. Le mie preferite rimangono le moules a la marinieres, ossia un sautè delizioso di cozze saltate con scalogno, sfumate con vin bianco e fatte stufare nel burro. Sono servite nella tipica pentola bretone che prevede un grande coperchio in cui buttare i gusci. Deliziose anche le moules frites, cozze sfumate con vino e servite con tantissime patatine fritte. 

Le moules marinieres sono tra le cose da assaggiare assolutamente in Bretagna. Prodotto tipico della costa francese, le cozze vengono preparate in tutti i modi possibili. Le moules marinieres sono tra le cose da assaggiare assolutamente in Bretagna. Prodotto tipico della costa francese, le cozze vengono preparate in tutti i modi possibili.

Cosa mangiare in Bretagna

Le carni

L’agneau de pres salè

Gli allevamenti di carne in Bretagna seguono metodologie ben precise e gli animali sono lasciati liberi al pascolo. Questo fa si che le carni prendano un gusto particolare, sapido e gustoso. Famosi sono infatti gli agneau de pres salè, gli agnelli di pascolo salato, che mangiano l’erba salmastra della baia di Mont Saint Michel. La carne viene cucinate in tanti modi diversi, soprattutto in pierrade, ossia su pietre bollenti.

Cosa mangiare in Bretagna francese Il particolare sapore delle carni bretoni sta nel fatto che gli animali vengono allevati all’aria aperta, e cresciuti nei pascoli salmastri, come quelli della baia di Mont Saint Michel.

Il Kig Ha Farz

Simbolo assoluto della cucina bretone il Kig ha Farz è un piatto che prevede un mix di carni bollite per più di tre ore assieme a verdure e semolino bianco e nero. La particolarità di questa portata sta nel fatto che l’insieme di ingredienti viene cotto in una “manica” di tessuto e  servito poi con una speciale salsa a base di burro e di ciccioli di maiale, chiamata lipic. La tradizione vuole che, dopo aver mangiato il Kig Ha Farz, si debba fare un pisolino di un paio d’ore!

Rillette e Andouille

Un altro piatto bretone da assaggiare è l’ Andouille, una salsiccia preparata con budella di maiale e affumicata nel legno di faggio, da assaggiare sia fredda che calda su fette di baguette tostate, spalmate con abbondante burro salato. Anche la Rilette va spalmata su pane e burro, ma la sua consistenza è lievemente diversa. E’ infatti facilmente spalmabile e può essere sia a base di carne, di maiale, pollo o oca, che a base di pesce, di solito salmone. Si trova anche in terrine da portare via come souvenir. 

Le crepes e le gallette

Dolce simbolo della Bretagna sono le crepes e le gallette. Spesso viene fatta confusione tra le due portate oppure si pensa erroneamente che siano la stessa cosa. Nulla di più sbagliato. Le crepes sono preparate in maniera semplice, con farina di frumento e farcite con creme e marmellate. La mia variante preferita rimane invece la crepe au sucre, una crepes calda cosparsa solo di croccante zucchero di canna.  Le gallette invece sono preparate con grano saraceno, più corposo, e vengono preparate e farcite esclusivamente con prodotti salati.

Cosa mangiare in Bretagna francese Tra i dolci da mangiare in Bretagna consiglio vivamente le famose crepes. Semplici e genuine, farcite con creme deliziose o marmellate di frutta, sono uno dei dolci tipici della zona.

Cosa mangiare in Bretagna. Le bon bon au burre

Da comprare a quintali e da mangiare passeggiando nei borghi più belli della Bretagna, le bon bon au burre sono caramelle preparate con burro salato, spesso con aggiunta di noci, nocciole o mandorle tritate finemente. Sono tra le cosa da mangiare assolutamente in Bretagna e sono davvero gustose. Una volta assaggiate non si può più fare a meno di averle a portata di borsa! 

Il Far Breton

Il burro viene usati in quasi tutte le preparazioni bretoni e lo si trova anche in uno dei prodotti più caratteristici della regione: il Far Breton. E’ un delizioso dessert preparato con latte, uova, zucchero, farina e….burro in quantità! Spesso si trovano varianti con prugne e/o con uvetta, ed è consigliabile accompagnarlo con un bel bicchiere di Calvados!

Le Palets Breton

Burrosi quanto basta anche i famosi biscotti della Bretagna, preparati ancora secondo la ricetta tradizionale. Le Palets Breton sono preparate sia con burro normale che con burro salato. Dorate e spesse, sono particolarmente adatte per accompagnare un caffè o da mangiare a merenda. Si trovano in confezioni coloratissime e sono un ottima idea regalo.

Insomma vale la pena provare i prodotti tipici della Bretagna, per immergersi pienamente nelle tradizioni locali, fatte di cose semplici e genuine. Tradizioni culinarie che vengono portate avanti da millenni e che, nonostante il progresso, rimangono fedeli alla loro terra e agli usi e costumi locali. 

 

Segna la fine della leggendaria Route 66 ed è il vero simbolo della movida californiana. Il molo di Santa Monica  è l’icona indiscussa di Los Angeles e rimane una delle attrazioni più visitate degli States. Impossibile non aggiungerlo come tappa di un viaggio on the road in California, impossibile non scattare una foto ricordo sotto il cartello famoso in tutto il mondo: The end of the Trail.  Andiamo a conoscere questa accattivante zona della contea di Los Angeles, tra negozi strepitosi, attività da fare  e boutique alla moda.

Il molo di Santa Monica in California

Iniziare dall’esplorare in lungo e in largo il famoso pier è un buon modo per conoscere Santa Monica, una delle mete californiane più frequentate da turisti e surfisti, ma anche da tantissimi local che ne hanno fatto un punto di riferimento della comunità.

Il molo di Santa Monica è uno dei più grandi d’America, e ha diverse entrate, parcheggi e addirittura un luna park che si affaccia sul mare. Una delle entrate è caratterizzata dal cartello blu del Santa Monica Yacht Harbor,  risalente ai primi anni ’40. Fungeva allora da segnaletica per consentire alle imbarcazioni di attraccare al molo. Uno dei primi acquirenti di uno spazio per la barca a Santa Monica pare sia stato il famoso Charlie Chaplin.

Il Cartello che segna l'entrata del pier di Sant Monica risale agli anni '40, ed era la segnaletica del vecchio attracco delle imbarcazioni.
Il Cartello che segna l’entrata del pier di Sant Monica risale agli anni ’40, ed era la segnaletica del vecchio attracco delle imbarcazioni.

Passeggiare sul molo di Santa Monica

Oltrepassato l’arco vintage dello Yacht Harbor si entra nella vera atmosfera californiana. La grande piattaforma che si espande sull’oceano è un concentrato di adrenalina, di divertimento  e di colori, ma riesce ad offrire anche romantici tramonti quando la luce del sole inizia a calare e la spiaggia si irradia di tiepidi raggi dorati. 

Il molo di Santa Monica ospita un vero e proprio parco divertimenti, adatto soprattutto alle famiglie con bambini. La famosa ruota panoramica che svetta sulla punta finale del pier è un vanto per la comunità, non solo perchè è ormai famosa in tutto il mondo, ma anche perchè, nonostante sia alimentata a pannelli solari, quando è illuminata è visibile da ogni punto della costa. 

La ruota panoramica di Santa Monica è diventata l'icona di tutta la California. E' alimentata a pannelli solari, e da il meglio di se quando viene illuminata la sera.
La ruota panoramica di Santa Monica è diventata l’icona di tutta la California. E’ alimentata a pannelli solari, e da il meglio di se quando viene illuminata la sera.

Le attrazioni del molo

Oltre alla bellissima ruota panoramica, sul molo è possibile cavalcare un colorato destriero su un carosello vintage, risalente agli anni ’20.  La Santa Monica Merry Go Round è una classica giostra di cavalli che, nonostante l’età e piccole ristrutturazioni, ancora richiama orde di famiglie al suo cospetto, attratte dal suo fascino intramontabile. Ma su questa grande piattaforma adagiata sul mare è possibile fare un infinita serie di attività. Tanti sono i negozi, i bar, i deliziosi pub e i ristoranti che si susseguono lungo la passeggiata, ed è davvero impossibile annoiarsi da queste parti. 

L’Acquario del molo di Santa Monica

L’Heal the Bay Aquarium  è un punto di interesse molto frequentato del molo di Santa Monica. E’ gestito dal Dipartimento delle spiagge e dei porti della contea di Los Angeles e si trova nella parte sottostante del pier, avvolto dalle acque dell’oceano Pacifico. Come tutti gli acquari è aperto al pubblico come centro per l’educazione marina e ambientale, e attrae ogni anno migliaia di visitatori. All’interno è possibile partecipare ad eventi dedicati alla conservazione delle specie marine, e aderire a programmi educativi e ad altre simpatiche attività. Un luogo perfetto per chi si trova in vacanza sulla costa californiana con i bambini. 

Bubba Gump Shrimp & Co.

Sul molo di Santa Monica è possibile anche  mangiare i famosi gamberi di Forrest Gump. Al Bubba Guamp Shrimp & Co. infatti, ristorante ispirato proprio al famoso film con Tom Hanks, è possibile immergersi appieno nell’atmosfera della pellicola cinematografica, ed oltre a mangiare ottimi frutti di mare e gamberi preparati in ogni modo possibile, puoi scattare divertenti foto ricordo e comprare calamite e gadget del Bubba Gump!

Al Bubba Gump Shrimps & co. del molo di Santa Monica, oltre a provare gamberi cucinati in ogni modo possibile, ci sono tanti punti dove scattare curiose foto ricordo.
Al Bubba Gump Shrimp & co. del molo di Santa Monica, oltre a provare gamberi cucinati in ogni modo possibile, ci sono tanti punti dove scattare curiose foto ricordo.

The end of the Trail. La fine della Route 66

Dopo aver assaggiato i gamberi di Bubba Gump è ora di scattare qualche foto ad uno dei cartelli più famosi al mondo: Route 66, end of the Trail. Questo molo  infatti è da sempre l’ultima fermata della Route 66, la celeberrima strada che da Chicago porta appunto a Santa Monica, dopo aver attraversato ben otto stati.

Arrivare al molo di Santa Monica dopo aver attraversato Nevada e California on the road è stata un emozione unica.
Arrivare al molo di Santa Monica dopo aver attraversato Nevada e California on the road è stata un emozione unica.

Perchè vedere il molo di Santa Monica

Oltre ad essere un luogo iconico della California, il molo di Santa Monica è anche il più antico della costa pacifica. Proprio questa sua particolare atmosfera, tra il retrò e il moderno, lo rende un luogo dal fascino unico ed inimitabile. Il continuo vocio dei passanti, le onde che si infrangono sulla spiaggia, i suoni che arrivano dalla sala giochi o dal luna park rendono questo posto un piccolo grande mondo, a tratti anche familiare, dove perdersi ad ammirare gli artisti di strada e il panorama mozzafiato che si apre da ogni lato. Prova ad ammirarlo di sera dalla spiaggia sottostante. Le luci che ne illuminano i contorni e che si specchiano nel mare lo rendono un luogo magico,  quasi fatato, di quelli da vedere almeno una volta nella vita.

Tappa immancabile durante un viaggio on the road negli States, il molo di Santa Monica rimane un icona indiscussa della costa californiana. Ideale anche per famiglie con bambini.
Tappa immancabile durante un viaggio on the road negli States, il molo di Santa Monica rimane un icona indiscussa della costa californiana. Ideale anche per famiglie con bambini.

 

Durante il nostro viaggio on the road negli States abbiamo fatto diverse tappe non programmate, scoprendo quindi luoghi insoliti o poco battuti dai turisti. Vicino San Diego ad esempio, ci siamo fermati a Coronado, incuriositi dalla bellissima spiaggia che costeggiava la strada. E  in questa meravigliosa baia abbiamo scoperto una delle strutture più famose d’America e del mondo, l’Hotel del Coronado, punto di riferimento storico della California.

L’Hotel del Coronado

L’Hotel del Coronado, noto anche come Hotel Del, è la seconda struttura in legno più grande degli Stati Uniti, in perfetto stile vittoriano.  All’epoca della sua inaugurazione, nel 1888, era il resort di lusso più grande del mondo e, data la sua fama, ha attirato nel corso degli anni non solo politici, ma soprattutto personaggi dello spettacolo, come attori e cantanti. Tra le sue mura infatti sono stati girati alcuni film famosi, come “A qualcuno piace caldo” con Marylin Monroe.

Hotel del Coronado. Cosa vedere nei dintorni di San Diego.

Conosci la storia della sua costruzione?

Prima di ospitare questo enorme resort di lusso la baia di Coronado era una semplice laguna popolata da animali selvatici. Per poterlo costruire quindi, vi era necessariamente bisogno di manodopera e di molto legname.  La zona di Coronado, deserta e completamente disabitata, non poteva garantire certo ne l’una ne l’altra.

Per portare avanti il progetto si è reso dunque necessario costruire innanzitutto dei laboratori in loco, come mulini per la piallatura del legno e fornaci in grado di produrre mattoni, cemento, ferro e ogni arnese utile alla costruzione del resort. Il legno, arrivato dal nord della California, viene dunque lavorato e modellato direttamente nella baia a seconda delle esigenze degli ingegneri. Per la manodopera inoltre i costruttori si sono avvalsi di immigrati, soprattutto cinesi di stanza a San Francisco e Oakland.

La pomposa inaugurazione dell’Hotel Del

Il grande Hotel del Coronado apre finalmente i battenti nel febbraio del 1888. All’inaugurazione, in pompa magna, prendono parte più di duemila persone. La struttura allora comprendeva grandissimi e strabilianti giardini, tra i quali spiccava un elegante giardino del tè in stile giapponese, una piscina olimpionica d’acqua salata, campi da tennis e uno yacht club.

Tra struzzi e battute di caccia

Ma gli ospiti potevano inoltre usufruire delle piste da bowling e delle sale da biliardo, nonchè passeggiare  nell’allevamento di struzzi e dilettarsi in battute di caccia o di pesca d’altura. Insomma un vero e proprio resort dotato di ogni confort in grado di esaudire ogni desiderio e di togliere ogni capriccio ai suoi ospiti.

Hotel del Coronado. Il ritrovo di star e personaggi famosi degli anni venti

Dopo aver ospitato i più grandi presidenti degli Stati Uniti, tra i quali Harrison e Wilson, l’Hotel del Coronado negli anni venti viene preso d’assalto dalle star di Hollywood. Tra le sue mura soggiornano attori come Charlie Chaplin, Rudolph Valentino e Clarke Gable, nonchè Katharine Hepburn, icone del cinema mondiale di quel periodo. Questa forte e continua affluenza di personaggi famosi rende il resort uno dei posti più gettonati dall’alta borghesia e dal jet set internazionale. 

Riqualificazione e gestione dell’Hotel Del nel corso degli anni

Durante il secondo conflitto mondiale anche l’Hotel Del diventa alloggio e ospedale militare, ma non perde il suo splendore, che avviene invece a guerra terminata. Dopo varie acquisizioni, negli anni ’90 l’Hotel del Coronado passa alla Travellers, una grande compagnia di assicurazioni americana. Lo acquista poi la famiglia Blackstone, che ancora oggi ne è proprietaria. Nel 2017 la gestione dell’Hotel Del passa invece alla Hilton Hotels and Resorts, che inizia un lavoro di riqualificazione davvero importante, aggiungendo nuovi ingressi, nuove camere e diversi ristoranti.

L’Hotel del Coronado oggi

L’imponente Hotel Del si estende sulla penisola al largo della baia di San Diego, alla quale è collegato dal Coronado Bridge. E’ ancora uno dei resort più esclusivi del mondo, e tuttora ospita numerose star di fama mondiale e l’alta borghesia americana. Oltre ai meravigliosi giardini e ai ristoranti e bar di gran classe, l’Hotel Del dispone di numerose boutique e ospita addirittura atelier e gallerie d’arte. Esiste perfino un Club at The Del, per soli membri, che vanta una sezione separata di ville sulla spiaggia.

Perchè vedere l’Hotel Del

Una piccola grande città, visitabile anche da chi non alloggia nelle sue stanze. Passeggiare nei suoi patii con vista sulla spiaggia sottostante e sull’oceano è davvero un esperienza fantastica, quasi d’altri tempi. Al Coronado si respira un atmosfera unica, ovattata e magica, intrisa oggi come ieri di  eleganza e di gran classe. 

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Durante il nostro viaggio on the road in California abbiamo scoperto l’Hotel del Coronado, nella baia di San Diego. Uno dei resort più grandi e più famosi del mondo, dall’inconfondibile stile vittoriano.

Curiosità

L’Hotel Del è rimasto chiuso solo una volta durante i suoi 132 anni di attività. Non è stata una guerra, ma la pandemia di Covid-19, a tenere serrate le sue porte. Dopo un breve periodo di chiusura forzata oggi il resort è di nuovo aperto al pubblico.

Soggiornare alll’Hotel Venetian di Las Vegas è davvero un’esperienza unica e sorprendente. E’ la copia perfetta della bellissima città italiana, con riproduzioni in scala dei luoghi più affascinanti della Serenissima. Il Venetian è in effetti una città vera e propria, e le sue dimensioni sono strabilianti. Basti pensare che si più addirittura affittare gondola e gondoliere, in abiti tipici, e fare un romantico giro dei canali con serenata di sottofondo. 

The Venetian a Las Vegas

Insomma, L’Hotel Venetian di Las Vegas è stato costruito proprio per lasciare le persone a bocca aperta.  Non solo un esperienza di soggiorno fine a se stessa, ma una vera e propria vacanza nella vacanza. Infatti Venezia è fedelmente riprodotta, e direi che supera quasi le bellezze dell’originale. E’ possibile passeggiare lungo il Canal Grande, e arrivare in Piazza San Marco per dedicarsi allo shopping più sfrenato, oppure sedersi ai tavolini all’aperto dei tanti ristoranti che si affacciano sulla piazza e assaggiare piatti di ogni nazionalità. La particolarità di questa piazza poi, accuratamente riprodotta, sta nel fatto di avere un tetto artificiale, dall’effetto incantevole. A qualsiasi ora del giorno e della notte, grazie a questa copertura, è come se fosse sempre mezzogiorno, lasciando il turista nell’eterna atmosfera veneziana da cartolina.

The Venetian, hotel a Las Vegas
L’Hotel Venetian di Las Vegas è davvero strepitoso, una cittè vera e propria in cui perdersi tra boutique e ristoranti, casinò e locali chic.

Lusso e capricci al Venetian

L’Hotel Venetian è senza dubbio uno dei resort più strepitosi di Las Vegas, e supera di gran lunga anche il Caesar Palace, che è sempre stato la punta di diamante della Strip. E’ un hotel a basso impatto ambientale, e vanta ben dieci piscine all’aperto, tra cui anche un’area adult only: la Tao Beach Beach pool. Inoltre a bordo vasche è possibile concedersi il lusso di prenotare un gazebo personale, una specie di zona VIP in cui togliersi ogni capriccio, tra cui cocktail e massaggi. Inoltre, per gli amanti del fitness è possibile accedere allo SPA Club, e usufruire in maniera gratuita di tutti i servizi dedicati al benessere, come le lezioni di Yoga, oppure sfogarsi sugli attrezzi super tecnologici delle palestre. 

I ristoranti dell’hotel Venetian a Las Vegas

E’ davvero impossibile riuscire a mangiare in tutti i ristoranti e bistrot presenti nel Venetian. L’offerta gastronomica è davvero ampia e sorprendente. E’ possibile infatti assaggiare ogni tipologia di piatto, locale, nazionale e intercontinentale. Tre sono i più importanti locali in cui assaporare cibo italiano, in tema con la location: il Matteo’s Ristorante, la Brera Osteria, il Canaletto e il Tintoretto. Ovviamente non mancano le pizzerie, ma non aspettarti la pizza italiana. Al Venetian c’è addirittura il ristorante di Buddy Valastro, il famoso pasticcere di Real Time. Da lui è possibile assaggiare piatti tipici italiani, tra cui la pizza, la pasta e i suoi famosi cannoli siciliani. 

The Venetian, hotel a Las Vegas Per mangiare al Venetian hai solo l’imbarazzo della scelta. I ristoranti sono tantissimi, e offrono ogni tipologia di cibo, dal messicano all’italiano, e ci sono anche due ristoranti stellati.

La movida notturna al Venetian

Siamo nel cuore della strip e in uno degli alberghi più stratosferici di Las Vegas. La sua atmosfera tipicamente italiana richiama orde di persone da ogni parte della città, anche e soprattutto per i locali notturni in cui scatenarsi a ballare e sorseggiare drink. Al Venetian ce ne sono ben sei, e tutti sono sempre affollatissimi. Il più caratteristico è senza dubbio il Tao, che vanta una bellissima terrazza esterna, che si affaccia direttamente sulle luci della Strip.

The Venetian, hotel a Las Vegas All’Hotel Venetian sono tanti i locali e i casinò in cui perdersi tra slot, musica dal vivo, spettacoli e drinks!

I Casinò

Se ti piace giocare Las Vegas è il posto che fa per te. Sono migliaia i casinò sparsi negli hotel della città, e hai solo l’imbarazzo della scelta. Al Venetian ne trovi due, e sono il trionfo dell’opulenza in fatto di stile. Enormi, lussuosi e frequentatissimi soprattutto per l’atmosfera italiana che si respira tra i tavoli da gioco e le slot. 

Le camere dell’Hotel Venetian a Las Vegas

Se dici Venetian dici lusso sfrenato. Le stanze non sono da meno, e si integrano perfettamente allo stile sontuoso della struttura. Le suite sono davvero strepitose, quasi degli appartamenti dotati di ogni confort. Un ampio letto king size si affaccia sull’enorme salotto, arricchito di  preziosi tendaggi e soffici divani. Tutto è telecomandato, e nella stanza ci sono ben quattro televisori. Due solo nel lussuosissimo bagno, progettato per soddisfare contemporaneamente le esigenze di due persone.

The Venetian, hotel a Las Vegas Le suite dell’Hotel Venetian dispongono di king size bed, soffici e con fortevoli. Ideali per riposarsi dopo aver passato la notte nella movida della Strip.

I bagni 

Due wc, due lavandini in marmo rosato su cui troneggia un televisore, e una vasca da bagno pazzesca sopra la quale si trova il quarto schermo. Nella hall del bagno c’è anche un area dedicata alle signore, con specchio, luci e poltroncina dove dedicarsi al make up. Insomma il sogno di ogni donna. Il set di cortesia non ha nulla a che vedere con i classici omaggi a cui si è abituati. In bagno ad esempio, assieme a saponi e detergenti, trovi boccette di profumo, talco, creme di famosi brand e addirittura cioccolata italiana, da spiluccare durante la seduta di trucco. Gli asciugamani sono morbidissimi, e la stanza viene rifatta più volte al giorno. 

E ancora…

All’Hotel Venetian non smetti mai di stupirti, e non basta una settimana per visitarne ogni scorcio. Ovviamente se il tuo soggiorno a Las Vegas dura poco più di un week end, ti consiglio di visitare ogni hotel della strip molto sommariamente, altrimenti non riuscirai e vedere nulla di quanto la città ha da offrire. Il Venetian rimane per ora uno dei resort migliori direttamente sulla Strip, sicuramente il più elegante e pomposo, con dettagli di gran classe sia all’interno che all’esterno. Anche i Casinò sembrano essere meno affollati e maggiormente distinti, una scala più in alto rispetto agli altri. L’offerta degli shop è altissima e di gran qualità, così come la quantità di ristoranti in cui poter assaggiare specialità da tutto il mondo. Inoltre la struttura ospita il museo delle cere Madame Tussauds . Insomma l’hotel Venetian è una tappa imperdibile durante il tuo soggiorno a Las Vegas.

Newport Beach è un elegante cittadina della contea di Orange, vicino Los Angeles. E’ una piccola oasi paradisiaca, fatta di palazzine di gran classe con splendide vetrate proiettate sull’Oceano. Non è un luogo battuto da turisti, ma è imperdibile se si è on the road in California. Ideale per una passeggiata rigenerante e soprattutto sognante, dato che a Newport Beach sono state girate numerose serie televisive degli anni novanta e dei primi duemila, come The O.C. Quindi se come me ti sei emozionato con le storie di Marissa e Ryan e ti trovi da queste parti, ti consiglio di farci un salto.

Newport Beach. L'elegante cittadina dell'Orange County.
Newport Beach è un luogo davvero sorprendente, in cui Si mescolano diversi stili, soprattutto architettonici. Se da un lato le moderne ville la fanno da padrone, dall’altro ti incanterai dinanzi ai cottage storici, dallo stile coloniale.

Newport Beach

Newport beach non è molto grande, ed effettivamente oltre che ammirare le splendide ville sul lungomare e mangiare in qualche localino tipico, non c’è granchè da fare. Ma la sua atmosfera tranquilla, quasi retrò, è molto accattivante, e anche una semplice passeggiata diventa un esperienza unica nel suo genere.

Newport Beach. L'elegante cittadina dell'Orange County.
Newport Beach è il fiore all’occhiello di Orange County. Una cittadina lussuosa ma altrettanto accogliente, in cui passeggiare in modalità lenta, godendo del paesaggio circostante.

Passeggia sul lungomare di Newport Beach

Si capisce dalla quantità di surf shop che Newport è uno spot molto frequentato dai surfisti della zona. Ma quello che cattura subito lo sguardo del visitatore è senza dubbio la distesa di ville strepitose che si trovano sull’elegante stradina che costeggia la spiaggia. Passeggiando tra palme e lussuosi giardini si arriva alla penisola Balboa, dove il Pier, il molo dal quale si ha una vista meravigliosa sull’intera cittadina, accoglie in passeggiata turisti e gente del posto.

Il porto, cuore pulsante della città

La vita cittadina ruota attorno al porto, che si espande in due bacini differenti. Se da un lato trovi l’Upper Newport Bay, la riserva naturale per appassionati di birdwatching e sport all’aperto, dall’altra puoi tuffarti nella movida locale. A Lower  Newport Bay infatti puoi divertirti tra locali cool e numerosi ristoranti, e puoi darti allo shopping più sfrenato. La qualità della vita a Newport Beach è molto alta, e lo si evince dagli splendidi yacht attraccati alle banchine. Non è dunque una località economica, ma vale la pena riempirsi gli occhi più che le borse trotterellando da Cannery Village a Balboa Island, i due quartieri più chic.

Perchè fermarti a Newport Beach

Ti consiglio una tappa a Newport Beach, se sei on the road in California, semplicemente perchè è una cittadina accogliente e molto instagrammabile. Il contrasto tra lussuose ville e boutique alla moda, e deliziosi cottage su spiagge di una bellezza disarmante è assolutamente intrigante. Sugli arenili si trovano diversi playground dedicati ai bambini, e se hai voglia di sgranchirti le gambe intorpidite dal viaggio in auto hai distese immense di prati in cui camminare o pedalare in libertà. Newport Beach racchiude tutta l’essenza della California, in formato pocket! Provare per credere.

Newport Beach. L'elegante cittadina dell'Orange County.
A Newport  trovi un atmosfera rilassante, e le sue boutique, alternate a locali cool in cui Si concentra la movida della zona, sono un buon motivo per fermarsi.

 

 

 

Durante il nostro viaggio on the Road negli States abbiamo avuto modo di visitare i dintorni di Los Angeles e i suoi quartieri più famosi. Alcuni di questi sono vere e proprie città nella città, come Hollywood e Beverly Hills. Impossibile poi non fare tappa a Venice Beach, una delle zone più famose della contea, frequentata soprattutto da artisti bizzarri e amanti del fitness.

Venice Beach

Non è solo una spiaggia

Bisogna subito precisare che Venice Beach non è solo una spiaggia fighissima, ma è un grande quartiere che si espande in due zone ben definite: un’area residenziale, abitata soprattutto dagli artisti,  e il famoso lungomare visto in tante serie tv o in diversi videoclip di cantanti famosi. A Venice si respira un’atmosfera davvero molto particolare, a tratti eccentrica, ma senza dubbio indimenticabile.

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles.
Veniche Beach è il quartiere più eclettico della contea di Los Angeles. Un mix di etnie e culture in cui immergersi, lasciandosi trasportare dall’atmosfera hippy che si respira.

Conosci la storia di Venice Beach?

Il nome Venice richiama ovviamente la nostra Venezia, e questo perchè l’architetto che ha avuto modo di progettare questo particolare quartiere si è ispirato alla Serenissima creando addirittura una rete di canali simile all’ originale. Ma anche se nel nome ricorda una delle città italiane più eleganti del mondo, possiamo affermare che Venice Beach ha uno stile decisamente diverso, anticonformista e molto hippy style. Gli edifici e i tantissimi murales presenti sulle facciate e in ogni angolo del quartiere hanno dato un allure molto bizzarro  a questa piccola cittadina di mare.

Cosa vedere a Venice Beach

Si vede immediatamente che Venice è una zona multiculturale. Qui infatti si incontrano persone persone provenienti da ogni parte del mondo. Il suo lungomare è il più frequentato di tutta Los Angeles, ed è una meta assolutamente imperdibile se ci si trova in viaggio da queste parti.

Il Venice Beach Boardwalk

Lungo il Boardwalk, cos’ chiamano questo litorale, ci sono tantissimi negozi, molte trappole per turisti con cineserie varie, ma anche tanti locali in cui fermarsi a mangiare i piatti tipici del posto, o in cui fare un aperitivo vista oceano. Ma ti assicuro che rimarrai più incantato dalla massa di persone che si riversano su questa striscia di lungomare che sul resto, molte delle quali davvero strambe e curiose. Venice è infatti frequentata da molti artisti di strada, e tra questi abbiamo avuto modo di trovare anche un vero incantatore di serpenti! Che dire, dopo i cobra addomesticati ogni acrobata, giocoliere, mangiatore di fuoco o cosplayer sembra noioso da guardare. 

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles. A Venice Beach si trovano persone di ogni tipologia e cultura. Gli artisti di strada superano di gran lunga gli avventori. Sono tantissimi e creano un atmosfera davvero sopra le righe.

Vai a Muscle Beach

Venice è famosa anche per Muscle Beach, la spiaggia dotata di una gigantesca palestra all’aperto dove molti body builder fanno sfoggio dei loro muscoli. Ma su questa spiaggia trovi anche un bellissimo skate park e diverse aree gioco per i bambini. Ci sono inoltre spazi dedicati ad ogni tipo di sport, come il basket o il beach volley, e tutti gli sportivi sono davvero piacevoli da guardare in azione. La spiaggia è immensa e super attrezzata, ma il mare non è granchè. Troppe alghe gigantesche in cui rimanere intrappolati! 🙂

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles. La spiaggia di Venice Beach è davvero enorme, ed oltre a essere frequentata dagli amanti della tintarella, ospita numerose aree dedicate al fitness.

Passeggia nel Venice Canal Historic District

In Venice Canal Historic District è la famosa zona in cui il fondatore del quartiere, Abbot Kinney, fece realizzare una rete di canali simile a quella veneziana. E’ una zona residenziale, direi quasi lussuosa, dove tra palme e deliziosi edifici dall’elegante stile architettonico è possibile passeggiare e raggiungere i graziosi ponti posti in più punti del rione. 

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles. I canali di Venice Beach sono navigabili. Eè consentito il passaggio di piccole imbarcazioni, canoe e SUP.

Abbott Kinney Boulevard, la strada dello shopping

Dopo aver passeggiato sul lungomare e dopo aver attraversato i ponti dell’Historic District devi assolutamente fare un salto sulla Abbott Kinney Boulevard, la strada che onora il fondatore di Venice. E’ in lungo viale alberato, piacevole da esplorare, ed è il luogo perfetto per fare un pò di shopping. Inoltre è qui che si trovano i ristoranti più carini e gallerie d’arte, ed è il posto più frequentato dai VIP americani. Se hai fortuna potresti incontare uno dei tuoi attori preferiti proprio passeggiando su questo marciapiede. 

Perchè fermarsi a Venice Beach

Avrai senz’altro capito che Venice Beach non è solo una spiaggia da vedere al volo, ma è un luogo pazzesco in cui fermarti almeno per una giornata. E’ un posto eclettico, molto movimentato, e di certo in questo quartiere non è possibile trovare il tempo di annoiarsi.  Stravagante, eccentrico, multirazziale e multiculturale, Venice Beach ti avvolge all’istante con la sua carica adrenalinica, in un vortice strambo, ai limiti della bizzaria. 

Una delle tappe più belle del nostro viaggio on the road negli States è stata Redondo Beach. Una cittadina costiera dalle mille sfaccettature, che vanta splendide spiagge di sabbia fine e straordinarie onde per gli amanti del surf. Sicuramente, se sei della mia generazione, avrai visto e sussultato insieme a Ryan e Marissa nella serie tv The O.C. Bene, sappi che Redondo Beach è stata una delle principali location del telefilm, anche se risulta ambientato a Newport. Su queste spiagge, sul molo e nei locali di Redondo sono state girate le scene più belle, romantiche ed emozionanti della serie tv. 

Redondo Beach

Redondo Beach sfoggia uno degli arenili più belli della costa di Hollywood. Il lungomare si estende per ben tre chilometri ed è qui che si concentra la vita cittadina, punto nevralgico per gli appassionati di sport e della vita all’aria aperta. Infatti è possibile praticare su questa vastissima spiaggia tantissime attività, dal beach volley al surf, dalla pesca alla passeggiata in bicicletta. Diverse sono le aree pic-nic attrezzate non solo con tavolini, ma anche con docce e servizi igienici gratuiti. Inoltre i bambini hanno a disposizione prati con aree gioco in cui divertirsi in tutta sicurezza. Insomma una vera pacchia anche per chi è in vacanza a Redondo Beach con la propria famiglia. 

Sali sul Pier di Redondo

Se sei in vacanza a Redondo Beach o se sei in zona solo per una visita veloce, non puoi non andare a fare una passeggiata sul molo municipale. Qui si concentra la movida locale, per via dei suoi locali trendy con vista sull’oceano, circondati da boutique e negozi di ogni tipo. Al Pier di Redondo è possibile non solo affittare  kayak, canoe o SUP per esplorare la costa circostante, ma vista la sua posizione strategica consente anche di osservare le balene in transito durante gli spostamenti stagionali.

Vai al mercato del pesce e da Captain Kidd

L’esperienza più caratteristica da fare a Redondo Beach, nella contea di Los Angeles,  è una visita al mercato del pesce. Oltre a rimanere estasiati dalla qualità e dalla quantità di aragoste e frutti di mare freschi d’oceano come cozze, gamberi e granchi enormi,  è possibile provare una delle più tipiche esperienze culinarie locali. Da Captain Kidd infatti il menù è a base di pescato del giorno, e puoi scegliere direttamente sul banco della pescheria quello che vuoi mangiare e come farlo cucinare. Oltre al lobster roll, a base di freschissima aragosta, è assolutamente da provare la clam chowder, una speciale zuppa di vongole e panna servita in una pagnotta di pane caldo. E’ sensazionale provare questi piatti sentendo il rumore dell’oceano e guardando lo skyline della città. 

Una delle cose da assaggiare assolutamente da Captain Kidds è il Lobster Roll. Un delizioso panino farcito con morbida e cremosa aragosta. Foto @https://hedonistshedonist.com/

Fai una cena gourmet al Kincaid’s

Redondo Beach, cosa vedere sulla costa di Los Angeles
Al Kinkaids puoi provarei prodotti tipici locali rivisitati in chiave gourmet.

Il Kincaid’s è una vera e proprio istituzione a Redondo Beach, e non è semplice riuscire a trovare un tavolo senza aver prenotato prima. L’atmosfera che si respira in questo locale è davvero magica. Dall’arredamento al cibo, passando alla sublime vista che si ha sull’oceano e sul pier di Redondo, il Kincaid’s sublima l’esperienza di soggiorno su questa costa meravigliosa. La terrazza del Kincaid’s permette di vivere un’esperienza super, con il rumore in sottofondo  delle onde che si infrangono sulla spiaggia  e i piatti gourmet che vengono preparati dagli chef del ristorante. Deliziosa la salsa di granchi e carciofi e le fettuccine Alfredo, preparate con bacon, asparagi, crema di aglio, parmigiano, e gamberoni grigliati. Assolutamente divine. 

Ti ho convinto a fare una tappa a Redondo Beach durante tuo prossimo viaggio negli States?

 

Chi, nella vita, non ha mai assaggiato una fetta di Cheesecake, la dolce e cremosa torta fatta con biscotti croccanti e Philadelphia? Tutti ne conosciamo il gusto, ma nessuno si è mai chiesto da dove iniziasse la sua storia. 

La Cheesecake

Conosci le sue origini?

Per il fatto di essere famosa nel mondo anglosassone, tutti credono che la ricetta originale della Cheesecake sia inglese.  Ma questa super calorica preparazione ha origini antichissime, e pare che la sua prima apparizione è stata durante i giochi olimpici dell’Antica Grecia. La prima Cheesecake infatti, a base di formaggio di pecora e miele, viene servita agli atleti olimpionici nel 776 a.C. Da allora la diffusione di questo dolce dal sapore così particolare non si è mai fermata, e in quasi i tutti i continenti se ne trova una golosa variante.

La Cheesecake. storie e ricetta originale
Della Cheesecake esistono numerose varianti, ma la più buona rimane quella americana, fatta con formaggio Philadelphia e Graham Crackers.

L’inventore del formaggio Philadelphia

Quella più famosa rimane però la Cheesecake con fondo di croccante biscotto e crema al formaggio, frutto della creatività di un produttore caseario, un certo James L. Kraft. Il signor Kraft, nel 1872, cercò di riprodurre un celebre formaggio francese, il Neufchatel, ma il suo esperimento non andò, per fortuna, a buon fine. Perchè per fortuna? Perché grazie ai suoi insuccessi è riuscito a creare una ricetta alternativa di crema al formaggio, ugualmente gustosa, registrata con il nome di Philadelphia, ad oggi uno dei formaggi spalmabili più famosi del mondo. 

Come fare la Cheesecake originale made in USA

La Philadelphia è infatti l’ingrediente di base della moderna Cheesecake made in USA. Per ottenere una torta perfetta, come l’originale americana,  bastano pochi e semplici trucchi. Gli ingredienti sono pochi e sono facilmente reperibili, anche on line, e in casa uno stampo a cerniera non manca mai.  Quindi procura il necessario e prova a realizzare l’Original Philadelphia Cheesecake.

I grahams crackers: i biscotti per la base della Cheesecake

La base originale della Cheesecake è fatta di Grahams Crackers, dei biscotti di farina bianca e germe di grano dal gusto veramente unico.  Puoi trovare delle basi di cracker Grahams già pronte  in negozi specializzati o sui siti dedicati ai prodotti americani.  Puoi anche sostituirli con dei biscotti secchi tipo Digestive ( io le preferisco) o di pasta frolla, per avere un gusto più ricco e “burroso”. Una volta trovati gli ingredienti ideali per creare la base non ti resta che realizzare il tuo Philadelphia Cheesecake, proprio come si fa negli States!

La ricetta originale americana

Ingredienti

  • 250 gr di biscotti secchi
  • 80 grammi di burro

Per la crema

  • 1 kg di formaggio cremoso Philadelphia
  • 240 gr di panna acida
  • 200 gr di zucchero
  • 5 uova

Preparazione

Prepara il Crust, ossia la base per la Cheesecake, unendo 50 grammi di biscotti sbriciolati e 80 grammi di burro fuso. Amalgama tutto e metti l’impasto in uno stampo a cerniera, pressando bene in modo da creare  una base liscia e compatta.

La Cheesecake. storie e ricetta originale
Per creare una cheesecake eccezionale bisogna puntare sul crust: la base di biscotti croccanti.

Ovviamente non hai bisogno di imburrare la tortiera, vista la quantità di burro presente nell’impasto. Fai cuocere la base in forno per dieci minuti. Nel mentre prepara la crema di formaggio, impastando quest’ultimo con le uova, lo zucchero e la panna acida. Fai raffreddare qualche minuto il crust, e versaci su la crema di Philadelphia. Poi rimetti tutto in forno per circa trenta minuti. 

La Cheesecake. storie e ricetta originale
Monta bene la crema di Philadelphia, poi versala sul crust e inforna…

Consigli per la buona riuscita della cheesecake

Essendo una preparazione molto delicata, per evitare che la Cheesecake esca con delle crepe sulla superficie, non toglierla subito dal forno una volta terminata la cottura. Il forte sbalzo di temperatura può rovinarne la superficie. Apri dunque il forno e aspetta che si raffreddi con il dolce all’interno per almeno dieci minuti. Lascia il dolce a raffreddare almeno una mezz’ora prima di gustarlo..deve essere a temperatura ambiente.

Non mi resta che augurarti buon appetito!

Grazie a Kristin, americana di Filadelfia, per aver preparato questa Cheesecake divina e per avermi concesso di diffondere la sua ricetta.

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