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Sei mai stato a Deruta? E’ un delizioso borghetto dell’Umbria, famoso nel mondo per la produzione di ceramiche artistiche. Si trova vicino Perugia, su una collina paesaggistica che guarda sulla piana del Tevere ed è inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia. E’ un piccolo scrigno pieno di tesori da scoprire, tra maioliche colorate, antiche chiese e botteghe artigiane. Scopriamo insieme cosa vedere a Deruta in un giorno insieme ai bambini.

Deruta. Cosa vedere nel borgo delle ceramiche

Passeggia nel borgo vecchio

Deruta è circondata da una cinta muraria perfettamente conservata, nella quale si aprono tre porte da cui è possibile accedere al centro storico: Porta Sant’Angelo, Porta Perugina e Porta del Borgo. Il centro storico di Deruta è tipicamente rinascimentale e lo testimoniano i resti delle vecchie fornaci, risalenti al 1500, che venivano utilizzate per la produzione della ceramica. Proprio nel centro del borgo trovi il Palazzo Comunale. Al suo interno c’è una pinacoteca che, oltre ad ospitare opere d’arte di famosi pittori e numerosi resti archeologici di diverse epoche storiche, custodisce alcuni dipinti del Perugino.

Nella piazza antistante invece puoi ammirare la fontana con pianta poligonale, risalente ai primi decenni del 1800. Passeggiando per le viuzze del centro storico puoi notare che ogni angolo è decorato con ceramiche artistiche, di ogni forma e colore. Ogni muro, facciata o vicolo è impreziosito da deliziose targhe in ceramica. Puoi acquistare queste meravigliose opere d’arte nelle botteghe artigiane di Deruta. 

Deruta. Cosa vedere. Entra nelle chiese del borgo

Uno degli edifici da vedere a Deruta è sicuramente la Chiesa della Madonna della Cerasa, chiamata dagli abitanti del borgo anche Chiesa del Divino Amore. La duplice denominazione deriva dal fatto che la prima immagine della Madonna del Divino Amore è stata in seguito sostituita da quella della Madonna della Cerasa. E’ un edificio di recente fattura, fortemente voluto dalla famiglia Ludovici e fatto edificare nella prima metà del 1800. Anche la Chiesa delle Piagge merita una visita. Risale al 1600 ed esibisce sulla facciata principale una maiolica in ceramica firmata da Amerigo Lunghi.

Magnifico inoltre è l’affresco che si trova sull’altare, che raffigura la Madonna col bambino, opera di un artista locale. La Chiesa principale di Deruta rimane comunque quella di San Francesco, dalle forme gotiche. Nella navata principale puoi vedere magnifici affreschi del XV secolo, opere di artisti umbri. .

Arrampicati su Via Ritorta

Ora dirigiti verso Via Ritorta. E’ una scalinata molto lunga ma decisamente pittoresca. Lungo i muri puoi vedere numerose mattonelle di ceramica, ognuna delle quali ti regala una frase o un saggio aforisma da leggere e contemplare. In primavera poi trovi anche deliziose cascate di glicine che rendono il percorso più gradevole e romantico. Ogni angolino di questa strada conserva il fascino dell’antica arte ceramista. 

 

Visita il Museo Regionale della Ceramica di Deruta

Tappa immancabile se ti trovi a Deruta è il Museo Regionale della Ceramica, delizioso da vedere anche con i bambini. Permette di conoscere la tradizione ceramista derutese esponendo opere artistiche ( più di seimila!) distribuite sui quattro piani dell’edificio. In particolare la mostra si concentra sulla produzione rinascimentale di ceramiche decorate, portando il visitatore nel cuore della tradizione artigiana.

Cosa vedere a Deruta in Umbria con i bambini
Nel Museo Regionale della Ceramiche di Deruta ogni teca è contrassegnata da un codice QR. Puoi usare il tuo cellulare per inquadrarlo ed avere subito a disposizione una guida virtuale che ti racconta la storia delle ceramiche che stai ammirando. I bambini si divertono molto ad ascoltare la voce registrata e imparano giocando le tradizioni dell’arte ceramista.

Visita la sezione contemporanea

La parte più pittoresca della mostra riguarda la sezione contemporanea dove è possibile ammirare opere in ceramica realizzate a partire dai primi decenni del 1900 per arrivare ai giorni nostri. Un tuffo nel passato più recente, che porta i bambini nei ricordi della nostra infanzia, fatta di pasta Buitoni e collezioni di contenitori di Baci Perugina. 

Trovi il Museo Regionale della Ceramica di Deruta in Piazza dei Consoli 12. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 075 9711000 o mandare una mail all’indirizzo deruta@sistemamuseo.it

Perchè visitare Deruta con i bambini

Una visita a Deruta insegna ai bambini ad immergersi nelle tradizioni secolari del borgo, imparando a rispettare il lavoro artigiano, fatto di tecnica e sacrifici. Tutto a Deruta racconta la nobile arte della lavorazione della ceramica e gli artigiani conservano la fierezza e la maestria tramandata loro dai maiolicari del passato. A Deruta casa e bottega sono un’unica realtà, fondamento della vita sociale della città. Ogni laboratorio, dal grande al piccolo, racconta la nobile arte ceramista, talmente intrisa di fascino da essere diventata famosa nel mondo.

Uno dei borghi più caratteristici dell’Umbria da poter visitare con i bambini è senza dubbio Deruta. La città è famosa nel mondo per la produzione di finissime ceramiche ma è anche un borgo in cui passeggiare in modalità lenta alla scoperta delle sue peculiarità. Tra le cose da fare vicino Perugia con i bambini c’è senza ombra di dubbio una visita al Museo Regionale delle ceramiche di Deruta, il più antico d’Italia, che conserva oltre seimila opere in ceramica di vari periodi storici.

Il Museo regionale della ceramica di Deruta

Entra nei depositi del museo

Il Museo Regionale della ceramica di Deruta è stato fondato nel 1898 e tuttora è ospitato nel complesso conventuale di San Francesco, risalente al 1300. Un delicato restauro ha permesso di installare all’interno di un’ala dell’edificio una torre metallica di quattro piani, tutti comunicanti tra loro. La struttura è riservata ai depositi e da alloggio alle numerose teche che conservano le preziose opere in ceramica. Ogni livello vanta anche spazi attrezzati per attività didattiche e laboratori tematici. Nella prima sala puoi apprendere le varie tecniche di lavorazione e le principali tipologie di argilla usate per creare, decorare, dipingere e cuocere le ceramiche. .

Visita le aree tematiche 

Il percorso museale si snoda dal piano terra ai due piani superiori della torre ed è organizzato in periodi storici ben definiti. Parti quindi dalla produzione antica della maiolica fino a raggiungere gli spazi espositivi che raccolgono tutte le opere del periodo moderno. Ogni teca contiene una collezione di oggetti dal valore inestimabile e porta affisso un codice QR da scannerizzare per poter avere accesso alla guida virtuale. Puoi coinvolgere i bambini in questo gioco di codici e permettere loro di usare il telefono come audio guida. Lasciati quindi condurre da loro lungo il percorso, ascoltando insieme le varie spiegazioni sulla fattura e la provenienza delle ceramiche che avete davanti gli occhi. L’utilizzo dei codici QR coinvolge i più piccoli rendendoli delle piccole guide turistiche e questo ti permette di partecipare attivamente alla visita che risulta sicuramente più piacevole e rilassante.

Il museo regionale della ceramica di Deruta. Visita con i bambini
Anche se può sembrare impegnativa la visita al Museo delle ceramiche di Deruta risulta essere invece un’ottima tappa, se ti trovi in vacanza vicino Perugia. Per i bambini è stimolante e molto istruttiva poichè imparano le varie tecniche di lavorazione e i materiali usati per creare queste meravigliose opere d’arte.

Il Museo Regionale della ceramica di Deruta. Esplora la sezione arcaica

Una delle più belle sezioni del Museo Regionale della ceramica di Deruta è sicuramente quella archeologica. Incuriosisce molto anche i bambini per via dei disegni grossolani e le forme imprecise degli oggetti esposti. Qui è conservata una meravigliosa collezione di vasellame antico, soprattutto ellenico, etrusco e romano. Questo percorso comprende anche la visita all’area archeologica delle Fornaci di San Salvatore, dove sono state recuperate ceramiche risalenti anche al 1200. Per accedere all’area archeologia devi passare in un tunnel sotterraneo che collega quest’ultima al museo. Un occasione in più di scoperta per i bambini. 

Al museo della ceramica di Deruta con i bambini. Viaggio in Umbria con la famiglia.
La sezione arcaica dei depositi del Museo delle ceramiche di Deruta vanta preziose collezioni, per lo più ritrovate durante scavi effettuati nei territori umbri.

Passeggia tra pavimenti antichi e pegni d’amore

Una delle sale tematiche dei depositi è adibita alla conservazione di antiche piastrelle per pavimentazioni. Qui puoi trovare anche il bellissimo pavimento che un tempo faceva mostra di sè nell’adiacente chiesa di San Francesco di Deruta. Le mattonelle si incastrano perfettamente tra loro come tanti pezzettini del tetris, sfoggiando motivi arabeschi e diverse figure pittoriche. Nella sala dedicata al periodo rinascimentale invece puoi estasiarti davanti a finissimi piatti da pompa, deliziosi pegni d’amore che gli uomini solevano regalare alle promesse spose. Su ogni piatto infatti puoi notare l’incisione del nome della donna a cui andava in dono, seguita da ” la bella”, proprio ad esaltare la beltà della propria amata. Altri pegni d’amore che puoi notare in questa sala sono le fuseruole, piccole perle che venivano applicate sul fuso per filare la lana. 

Il museo delle ceramiche di Deruta con i bambini.
Numerosi sono i piatti da pompa esposti nella sezione rinascimentale del museo. Erano preziosi piatti da mettere in mostra nelle occasioni di gala.

Vai a caccia di oggetti insoliti con i bambini

Durante la visita nei depositi ti capiterà di vedere nelle teche di vetro oggetti molto particolari e fantasiosi. I bambini ad esempio hanno scovato delle borracce dalle forme accattivanti, come quelle a forma di libro, e alcuni scaldamano in ceramica riservati un tempo alle nobildonne freddolose. Il più simpatico?? Quello a forma di scarpa!

Non mancano inoltre collezioni artistiche di grandi marchi italiani, come Buitoni e Perugina. Qui infatti sono conservati numerosi “packacing” del passato, rigorosamente creati e decorati secondo l’antica arte ceramista derutese. 

 

Perchè visitare il Museo Regionale della ceramica di Deruta con i bambini

L’Umbria vanta un patrimonio artistico e culturale degno di nota, che inizia a svilupparsi in questi territori a partire dal periodo etrusco. Questo grazie alla reperibilità degli ingredienti indispensabili alla creazione e alla trasformazione della ceramica, come i terreni argillosi e il legno per le fornaci. Nei secoli la tradizione ceramista derutese non ha perso piede ma anzi ne è uscita sempre più rafforzata grazie alla costanza dei maiolicari di tramandarne la passione e la tecnica alle generazioni future. Questa nobile arte è passata di famiglia in famiglia sviluppando tecniche sempre più raffinate e decorazioni riconoscibili nella forma, nei disegni e nel colore portando il piccolo borgo di Deruta a diventare uno dei principali centri di produzione della ceramica, in Umbria e in Italia.

La visita al museo regionale di Deruta è un viaggio nel passato, uno sguardo nel presente e una proiezione nel futuro. Visitare il Museo Regionale della ceramica di Deruta aiuta i bambini a sviluppare il senso del “bello”, affinando la loro cultura e sviluppando un buon senso creativo e critico. Tutto questo divertendosi!

Informazioni e costi

Trovi il Museo Regionale della ceramica a Deruta in Piazza dei Consoli 12. E’ chiuso solo il martedì e il mercoledì, aperto durante gli altri giorni compresi i festivi dalle ore 10:00 alle ore 13:00, e dalle 15:00 alle 18:00 nel pomeriggio. Il biglietto intero costa 7,00 € mentre i bambini fino a 5 anni entrano gratis. A partire dai 6 anni e fino ai 14 il biglietto ha un costo irrisorio di 2,00 €. Per in formazioni e prenotazioni puoi contattare il numero +39 075 9711000 o mandare una mail a deruta@sistemamuseo.it 

 

La primavera è un momento magico. La natura si risveglia ovunque dal suo letargo invernale e i paesaggi si riempiono di colori e profumi meravigliosi. Tra gli spettacoli più suggestivi e affascinanti di questa stagione vi è sicuramente la fioritura dei ciliegi, un fenomeno che attira visitatori da tutto il mondo desiderosi di ammirare la bellezza effimera di questi alberi in fiore. Non è pero necessario arrivare in Giappone per osservare i cosiddetti “Sakura”, o alberi di ciliegio in fiore. Anche in Italia infatti è possibile godere di questo affascinante spettacolo, e in questo articolo trovi ben 7 posti della penisola che vale la pena raggiungere per vederne la fioritura.

Dove vedere la fioritura dei ciliegi in Italia

Con l’arrivo della primavera, la penisola italiana si trasforma in un quadro vivente dipinto da una miriade di petali rosa e bianchi. Dai pendii delle colline alle rive dei fiumi, dai parchi cittadini alle campagne remote, i ciliegi in fiore si ergono come simboli di rinascita e speranza, catturando l’attenzione e l’immaginazione di coloro che li osservano.

La Valle dei Ciliegi di Vignola, in Emilia-Romagna

Uno dei luoghi più iconici per ammirare la fioritura dei ciliegi in Italia è la Valle dei Ciliegi di Vignola, nell’Emilia-Romagna. Questo incantevole angolo di campagna, situato nella provincia di Modena, offre un panorama mozzafiato di colline verdi punteggiate da alberi carichi di fiori rosa e bianchi. La fioritura dei ciliegi a Vignola è uno spettacolo che non ha eguali, che trasforma la valle in un mare di petali profumati e suscita un senso di meraviglia e stupore in chiunque vi ponga lo sguardo. Il modo migliore per ammirare i ciliegi in fiore di Vignola è percorrere la strada ciclopedonale che costeggia il Panaro. Dalla Rocca di Vignola si scende una rampa di scalini e si raggiunge il livello del fiume. Non è possibile però entrare nei campi e camminare tra i filari di ciliegi, poichè sono ubicati in diverse proprietà private delimitate da recinzioni. 

Dove vedere la fioritura dei ciliegi in Italia.

Il Parco del Castello di Trauttmansdorff a Merano 

Nel cuore delle Alpi italiane, il Parco del Castello di Trauttmansdorff, situato a Merano in Trentino-Alto Adige, è un altro luogo straordinario dove vedere la fioritura dei ciliegi in Italia. Il percorso è diviso in quattro aree tematiche, che ospitano una grande varietà di piante provenienti da ogni angolo del mondo. All’interno di questo parco botanico puoi passeggiare tra una vasta collezione di ciliegi giapponesi, che in primavera si coprono di fiori rosa e bianchi creando uno spettacolo mozzafiato di colori e profumi. Il contrasto tra le cime innevate delle montagne e i ciliegi in fiore rende questo luogo ancora più suggestivo e incantevole.

Il Parco della Villa Reale di Monza, in Lombardia

Il Parco della Villa Reale di Monza è un’altra destinazione imperdibile per gli amanti della fioritura dei ciliegi. Questo parco storico, situato nel comune di Monza, è famoso per i suoi magnifici ciliegi giapponesi, che in primavera si trasformano in una cascata di fiori dai toni delicati. Passeggiare sotto i ciliegi in fiore è un’esperienza che riempie il cuore di gioia e serenità, offrendo un momento di pace e contemplazione nella frenesia della vita quotidiana. Dove vedere la fioritura dei ciliegi in ItaliaSempre in Brianza, in località Vergo Zoccorino, puoi raggiungere il meraviglioso ciliegio secolare, conosciuto come Magico ciliegio. Questo straordinario albero monumentale ha circa 200 anni e raggiunge un’altezza di ben 18 metri. Durante il periodo di fioritura è un vero e proprio spettacolo della natura. Tra l’altro vanta anche il primato di ciliegio più grande d’Italia! Lo sapevi? 

Dove vedere la fioritura dei ciliegi in Italia. La Reggia di Venaria, a Torino

La Reggia di Venaria, situata nei pressi di Torino, è una delle residenze sabaude più imponenti e maestose d’Italia, circondata da un vasto parco che offre uno scenario perfetto per ammirare la fioritura dei ciliegi durante la primavera.

Durante il periodo della fioritura dei ciliegi, il parco della Reggia di Venaria si trasforma in un vero e proprio spettacolo di colori e profumi. Questi delicati alberi dipingono il paesaggio con tonalità di rosa e bianco, creando un’atmosfera incantata e un susseguirsi di nuvole rosa dal profumo inebriante. I petali delicati e vibranti dei ciliegi creano uno sfondo incantevole per scatti romantici, panoramici e artistici, che catturano la bellezza fugace di questo momento magico.

La Reggia di Venaria organizza spesso eventi e manifestazioni legate alla fioritura dei ciliegi, offrendoti l’opportunità di vivere esperienze uniche e coinvolgenti. Tra le attività proposte ci sono visite guidate ai giardini, laboratori artistici e culturali, concerti all’aperto e molto altro ancora. La fioritura dei ciliegi alla Reggia di Venaria è un’esperienza unica e indimenticabile che ti permette di connetterti con la natura e di apprezzare la bellezza e la delicatezza della vita primaverile.

La Valle dei Ciliegi di Sarno, in Campania

Nel sud Italia, la Valle dei Ciliegi di Sarno, situata nella provincia di Salerno in Campania, è rinomata per la sua fioritura dei ciliegi. Durante il periodo della fioritura, la Valle dei Ciliegi di Sarno si trasforma in un mare di colori e profumi. I ciliegi, carichi di fiori rosa e bianchi, creano uno scenario incantato che attira visitatori da ogni parte del mondo. I pendii collinari si tingono di rosa, offrendo uno spettacolo visivo indimenticabile che riempie il cuore di gioia e meraviglia.

La Valle dei Ciliegi è il luogo ideale per piacevoli passeggiate tra la natura durante la fioritura. Puoi percorrere i sentieri che attraversano i terrazzamenti della valle, respirando l’aria fresca e profumata e godendoti la bellezza dei ciliegi in fiore. Le passeggiate offrono anche splendide viste panoramiche sulla valle e sulle montagne circostanti, regalando momenti di serenità e contemplazione.

I Giardini di Ninfa, nel Lazio

I Giardini di Ninfa, situati nella provincia di Latina nel Lazio, sono uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi dove ammirare la fioritura dei ciliegi durante la primavera. Questo giardino botanico è celebre per la sua bellezza e la sua ricchezza botanica, e la fioritura dei ciliegi aggiunge un ulteriore elemento di magia e spettacolarità a questo luogo magico.

Durante il periodo della fioritura, i Giardini di Ninfa si trasformano in uno scenario incantato, popolato da ciliegi in fiore che tingono il paesaggio di rosa e bianco. I petali delicati e vibranti dei ciliegi creano un’atmosfera di fiaba, trasportando i visitatori in un mondo di bellezza e poesia.

I Giardini di Ninfa ti offrono l’opportunità perfetta per piacevoli passeggiate tra la natura durante la fioritura dei ciliegi. Puoi infatti percorrere i sentieri che attraversano il giardino, ammirare la bellezza dei ciliegi in fiore e goderti la tranquillità e la serenità del luogo. Le passeggiate offrono anche splendide viste panoramiche sulle rovine medievali e sulla campagna circostante, regalando momenti di pace e contemplazione.

Il Parco Nazionale del Circeo, nel Lazio

Nel cuore del Lazio meridionale, il Parco Nazionale del Circeo si erge come un’oasi di bellezza naturale, ricca di flora e fauna protetta e incontaminata. Ma è durante la primavera che questo angolo di paradiso assume una dimensione magica, quando i ciliegi selvatici iniziano a sbocciare, trasformando il paesaggio in uno spettacolo di colori e profumi indimenticabile.

Quando la primavera fa il suo ingresso nel Parco Nazionale del Circeo infatti, i ciliegi selvatici si risvegliano dal letargo invernale e iniziano a fiorire, coprendo le colline e le valli del parco con un tappeto di petali rosa e bianchi. Questo fenomeno naturale crea uno scenario mozzafiato, che attira visitatori da ogni parte del mondo desiderosi di immergersi nella bellezza della fioritura dei ciliegi.

Il Parco Nazionale del Circeo offre numerose opportunità per piacevoli passeggiate tra la natura durante la fioritura dei ciliegi. Puoi avere inoltre l’opportunità di avvistare la ricca fauna selvatica del parco, tra cui cervi, cinghiali e numerosi uccelli migratori.

Dove vedere la fioritura dei ciliegi in Italia

Perchè vedere i ciliegi in fiore in italia

La fioritura dei ciliegi in Italia è uno spettacolo affascinante e suggestivo che attira visitatori da tutto il mondo. Dai paesaggi rurali delle campagne alle oasi verdi delle città, i ciliegi in fiore trasformano l’Italia in un vero e proprio paradiso primaverile. La fioritura dei ciliegi poi non coinvolge solo la vista, ma anche gli altri sensi. L’aria fresca e profumata, il suono leggero del vento tra i rami e il dolce profumo dei fiori creano un’esperienza sensoriale unica e coinvolgente che lascia un’impronta indelebile nella memoria.

Ammirare la fioritura dei ciliegi è quindi un modo meraviglioso per connettersi con la natura e apprezzare la bellezza e la delicatezza della vita primaverile. Questo spettacolo naturale offre l’opportunità di rallentare il ritmo frenetico della vita quotidiana e di godersi momenti di pace e contemplazione nella bellezza del mondo naturale.Vedere i ciliegi in fiore in Italia è un’esperienza straordinaria che incanta quindi tutti i sensi e nutre l’anima. Con la loro bellezza mozzafiato e il loro profumo delicato, i ciliegi in fiore offrono un momento di pace e meraviglia che rimarrà impresso nella memoria per sempre.

L’Aquila, situata nel cuore dell’Abruzzo, è una città ricca di storia, arte e cultura che risale a tempi antichi. Pur avendo subito gravi danni a causa del terremoto del 2009, la città ha dimostrato una notevole resilienza e determinazione nel preservare e promuovere il suo patrimonio culturale. Ecco perché L’Aquila è da sempre associata alla cultura. La nomina a capitale della cultura 2026 rappresenta un’opportunità eccezionale per la città di continuare il suo percorso di rinascita e valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico. Questo riconoscimento non solo celebra la ricchezza culturale della città, ma anche il suo impegno nel promuovere la cultura come motore di sviluppo e coesione sociale. 

L’Aquila, Capitale della Cultura 2026

L’Aquila ha compiuto grandi progressi nella ricostruzione delle aree colpite dal terremoto e nella riapertura di importanti siti culturali e storici. La nomina come capitale della cultura offre ulteriori opportunità per accelerare questo processo e per continuare a trasformare la città in un polo culturale di rilievo.

La città ha infatti un ricco patrimonio culturale che include chiese medievali, palazzi rinascimentali, musei e siti archeologici. La nomina come capitale della cultura 2026 permetterà di valorizzare ulteriormente questi tesori, attirando l’attenzione nazionale e internazionale e incoraggiando la conservazione e la promozione di questa preziosa eredità.

L’Aquila. Capitale della Cultura 2026. Eventi e innovazione

L’Aquila vanta un patrimonio storico e artistico ricco e diversificato, che riflette secoli di storia e cultura. Monumenti, chiese, palazzi e musei testimoniano l’importanza e la grandezza della città nel corso dei secoli. La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, il Castello Cinquecentesco, il Palazzo Ardinghelli e il Museo Nazionale d’Abruzzo sono solo alcune delle gemme culturali che L’Aquila offre ai visitatori.

Dopo il terremoto del 2009, L’Aquila si è impegnata nella ricostruzione e nella rinascita della sua identità culturale. Attraverso progetti di recupero, restauri e iniziative culturali, la città sta lentamente recuperando il suo splendore e la sua vitalità. Nuovi spazi culturali, come il Centro Multimediale di Cultura, il Museo delle Genti d’Abruzzo e la Casa Museo di Gabriele d’Annunzio, stanno emergendo per arricchire l’offerta culturale della città.

L'Aquila è la nuova Capitale della Cultura 2026

L’Università degli Studi dell’Aquila, fiore all’occhiello d’Abruzzo

L’Università degli Studi dell’Aquila, fondata nel 1596, rappresenta inoltre un punto di riferimento importante per la cultura e l’istruzione nella città. Con le sue facoltà, i suoi dipartimenti e i suoi centri di ricerca, l’Università contribuisce alla diffusione della conoscenza e all’innovazione nel campo della scienza, dell’arte e della cultura.

L’Aquila avrà l’opportunità di organizzare una serie di eventi e manifestazioni culturali di risonanza internazionale. Concerti, spettacoli teatrali, mostre d’arte, performance artistiche, proiezioni cinematografiche e conferenze potranno animare la città, coinvolgendo residenti e visitatori e contribuendo alla sua rinascita culturale.

La nomina come capitale della cultura può fungere da catalizzatore per l’innovazione e la creatività. Attraverso programmi educativi, laboratori artistici, residenze creative e progetti collaborativi, L’Aquila può diventare un centro dinamico per l’arte, la cultura e l’innovazione, ispirando nuove idee e collaborazioni.

Nuove opportunità per lo sviluppo di un turismo sostenibile

L’Aquila può promuovere il turismo sostenibile, che rispetta l’ambiente, la cultura e le comunità locali. Attraverso politiche di sviluppo turistico responsabile, la città può attrarre visitatori interessati al patrimonio culturale, alla natura, all’enogastronomia e alla storia, contribuendo al benessere economico e sociale della città e della regione circostante.

La nomina di L’Aquila come capitale della cultura 2026 è un’opportunità unica per la città di consolidare il suo ruolo come centro culturale e artistico di rilievo. Attraverso la valorizzazione del suo patrimonio, l’organizzazione di eventi e manifestazioni e l’incentivazione dell’innovazione e della creatività, L’Aquila può guardare al futuro con fiducia e speranza, continuando il suo percorso di rinascita e crescita.

La Puglia, con il suo ricco patrimonio culinario e la sua antica tradizione gastronomica, offre una vasta gamma di esperienze che ti permettono di immergerti nell’arte della cucina locale. Le cooking class in Puglia offrono infatti un’opportunità unica di scoprire la ricchezza e la diversità della cucina regionale. Attraverso lezioni pratiche, ingredienti freschi e autentici e grazie all’ospitalità pugliese, queste esperienze culinarie promettono di essere memorabili e gratificanti per tutti gli appassionati di cucina.

Cooking class in Puglia

Nel cuore della Puglia, tra uliveti rigogliosi e paesaggi mozzafiato, trovi Casa Mama, un’autentica oasi culinaria che offre un viaggio indimenticabile nel mondo della cucina regionale. Situata nel suggestivo comune di Ginosa, Casa Mama è molto più di una semplice cooking class. E’ un viaggio nell’anima della Puglia attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e la sua ospitalità.

Casa Mama a Ginosa

Casa Mama, l’info point di Ginosa e Ginosa Marina, si affaccia sulla gravina pugliese. Ha una splendida vista sui villaggi rurali della zona, popolati da case grotta e da antiche chiese rupestri. L’affaccio spettacolare sulla gravina di Ginosa rende questo posto una vera chicca per gli amanti del viaggio e dell’avventura. Il canyon è completamente scavato nella roccia calcarenitica ed è ricco di piante profumate, tipiche della macchia mediterranea. Il profumo inebriante delle piante aromatiche, come salvia e rosmarino, l’odore piacevole dei fichi d’India e i colori caldi della terra sono fonte di ispirazione per i piatti preparati a Casa Mama. Partecipare ad una cooking class con una vista simile non ha prezzo. 

Cooking class in Puglia. Casa Mama a Ginosa.
Foto di Isabella Bello

Casa Mama inoltre si trova proprio nel cuore di Ginosa vecchia, piccolo borgo ormai quasi disabitato. Qui puoi passeggiare a passo lento seguendo solo la dolce brezza dei venti del sud. Non è un semplice punto di informazioni, bensì una casa accogliente, arredata con dettagli di stile tipici della regione in cui, a richiesta, è possibile pranzare con prodotti tipici del territorio o partecipare appunto a coinvolgenti cooking class. Isabella Bello, sua madre Rosa e suo figlio Francesco regalano esperienze gastronomiche davvero incredibili, che spaziano dalla realizzazione di pasta fresca regionale, come le famose orecchiette, fino alla degustazione di prelibatezze tipiche pugliesi, come i taralli e il vino.

Partecipa ad una cooking class a Casa Mama

A Casa Mama puoi provare a fare con le tue mani la pasta fresca pugliese, come le orecchiette o i cavatelli, partendo proprio dall’impasto, secondo l’antica ricetta della signora Rosa. Con maestria Rosa ti insegna a creare questi piccoli riccioli di pasta dorata facendoti seguire gli antichi movimenti delle massaie del posto. La sua missione è quella di preservare le ricette tradizionali della Puglia e di diffondere l’amore per la cucina pugliese tra i viaggiatori provenienti da tutto il mondo. 

Le cooking class di Casa Mama offrono un’esperienza immersiva e autentica nella cucina e nella cultura pugliese. I partecipanti vengono accolti a braccia aperte nella casa di Mama e invitati a partecipare a un viaggio culinario che li condurrà alla scoperta di antiche ricette e tradizioni tramandate di generazione in generazione. 

Cooking class in Puglia. Casa Mama a Ginosa.
Foto di Isabella Bello

Sai riconoscere un’ingrediente di qualità?

Un elemento fondamentale delle cooking class di Casa Mama è l’uso di ingredienti freschi e locali. Ingredienti spesso provenienti direttamente dall’orto di famiglia o dalle fattorie circostanti. Qui puoi fare infatti imparare a conoscere le materie prime, a scoprire i profumi primordiali degli alimenti, ad acquisire la manualità nel preparare gli impasti. 

Uno dei momenti più memorabili delle cooking class di Casa Mama poi è il momento in cui tutti si riuniscono intorno alla tavola. Non c’è gratificazione più grande di gustare i frutti del proprio lavoro. La condivisione di un pasto preparato con amore e dedizione crea un legame speciale tra i partecipanti e permette loro di vivere appieno l’ospitalità e la convivialità pugliese.

Le cooking class. Il nuovo trend del turismo enogastronomico italiano
Foto di Isabella Bello

Cooking class in Puglia. Perchè scegliere Casa Mama a Ginosa

Le cooking class di Casa Mama a Ginosa offrono molto più di una semplice lezione di cucina. Sono un’esperienza di immersione totale nella cultura e nella tradizione della Puglia. Attraverso le lezioni pratiche, l’uso di ingredienti locali e la condivisione di momenti conviviali, puoi scoprire l’autenticità e il calore umano che caratterizzano la cucina pugliese. Casa Mama rappresenta un ponte tra le tradizioni del passato e le esperienze culinarie contemporanee, offrendo un viaggio indimenticabile nel cuore della Puglia.

L’Italia è rinomata per la sua cultura culinaria straordinaria: dai piatti regionali alle prelibatezze locali, ogni angolo del paese offre un viaggio gastronomico unico e accattivante. Tuttavia, negli ultimi anni, c’è stata una tendenza emergente nel settore del turismo italiano che va oltre il semplice assaggio dei piatti tradizionali: le cooking class. Queste lezioni di cucina non solo permettono ai visitatori di gustare autentici piatti italiani, ma offrono anche un’esperienza pratica e coinvolgente da sperimentare nel cuore delle cucine del Bel Paese.

Le cooking class

Le cooking class offrono ai turisti l’opportunità di immergersi completamente nella cultura e nella tradizione culinaria italiana. Sono più di una semplice lezione di cucina e permettono ai partecipanti di scoprire i segreti degli ingredienti locali, di apprendere tecniche di preparazione autentiche e di vivere il piacere di condividere un pasto con nuovi amici.

Offrire agli ospiti, sia stranieri che italiani, un’esperienza autentica ai fornelli è un buon modo per divulgare i genuini sapori italiani. Sapori da assaggiare e imparare addirittura a fare. Considerato un “bene culturale immateriale” dalle Nazioni Unite infatti, il patrimonio gastronomico aumenta in questo modo l’attrattiva di una determinata destinazione. 

Dove partecipare alle cooking class?

Molte cooking class hanno luogo in fattorie, vigneti o agriturismi, dove i partecipanti possono raccogliere ingredienti freschi direttamente dal campo o dal giardino. Questo collegamento diretto con la terra e con i produttori locali aggiunge un livello di autenticità e di apprezzamento molto gradito all’ esperienza culinaria. Il fatto di associare cibo e bevande autoctone con il viaggio fa si che il turismo enogastronomico offra ai viaggiatori un assaggio genuino del luogo scelto per la vacanza. In questo modo si contribuisce alla crescita dell’economia sostenibile e allo sviluppo delle piccole realtà locali. 

Le cooking class in Italia offrono una vasta gamma di opzioni per soddisfare tutti i gusti e le preferenze culinarie, dai corsi di cucina tradizionale italiana, che insegnano a preparare piatti iconici come la pasta fatta in casa e la pizza napoletana, alle lezioni specializzate su cucine regionali specifiche, come la cucina toscana o la cucina pugliese.

Le cooking class. Il nuovo trend del turismo enogastronomico italiano
Cooking class presso Casa Mama, Ginosa. Foto di Isabella Bello

Partecipare a una cooking class offre anche l’opportunità di interagire con la comunità locale in un ambiente intimo e accogliente. Gli chef e gli istruttori condividono non solo le loro conoscenze culinarie, ma anche le loro storie personali, le loro tradizioni familiari e la loro passione per il cibo. Questo scambio culturale arricchisce l’esperienza di viaggio, permettendo ai partecipanti di stabilire connessioni significative e di fare amicizia con persone provenienti da tutto il mondo.

Perchè partecipare alle cooking class in viaggio

Viaggiare infatti non è solo visitare luoghi iconici o ammirare paesaggi mozzafiato. Si tratta anche di immergersi completamente nella cultura locale, scoprendo le tradizioni, i sapori e gli aromi unici di una regione. In questo contesto, partecipare a una cooking class durante un viaggio può essere un’esperienza incredibilmente gratificante e significativa. Ecco perché sempre più viaggiatori stanno abbracciando l’opportunità di mettersi ai fornelli e imparare direttamente dalle mani esperte degli chef locali.

Partecipare a una cooking class durante un viaggio offre un’esperienza culturale autentica e senza pari. Ogni regione ha le sue tradizioni culinarie, i suoi piatti distintivi e i suoi ingredienti locali. Una cooking class è il modo perfetto per immergersi in questa ricchezza culturale. Attraverso le lezioni di cucina, i partecipanti hanno l’opportunità di scoprire la storia che si nasconde dietro i piatti, imparare tecniche tradizionali e conoscere l’importanza dei prodotti locali nella cucina regionale.

Puoi approfondire la conoscenza culinaria locale

Per gli amanti del cibo poi, partecipare alle cooking class è un modo eccellente per approfondire la propria conoscenza culinaria e migliorare le proprie abilità in cucina. Gli chef esperti forniscono preziosi consigli e trucchi del mestiere, insegnando tecniche di preparazione e presentazione che possono essere facilmente replicate a casa. Inoltre, i partecipanti hanno l’opportunità di sperimentare ingredienti locali freschi e imparare a utilizzarli in modi creativi e innovativi.

Partecipare a una cooking class durante un viaggio è molto più di una semplice attività culinaria. E’ un’esperienza che celebra la diversità e la bellezza della cultura e della gastronomia locale. Attraverso le lezioni di cucina, l’interazione con la comunità locale, l’approfondimento della conoscenza culinaria, i partecipanti sono invitati a esplorare i sapori e le tradizioni di una destinazione in modo autentico e coinvolgente. Che si tratti di imparare a fare la pasta fresca in Italia o di cucinare il curry tailandese in Thailandia, le cooking class durante un viaggio sono un’esperienza che sicuramente lascerà un’impronta indelebile nella memoria di ogni viaggiatore.

Le cooking class. Il nuovo trend del turismo enogastronomico italiano
Cooking class presso Casa Mama, Ginosa. Foto di Isabella Bello

Cooking class. Scopri l’importanza di mettere le “mani in pasta”

Partecipare a una cooking class è un’esperienza interattiva e coinvolgente che incoraggia i turisti a mettere le mani in pasta, letteralmente. Guidati da chef esperti e appassionati, i partecipanti imparano a impastare, tagliare, mescolare e cucinare sotto la supervisione attenta degli istruttori. Questo approccio pratico alla cucina aiuta i partecipanti a migliorare le proprie abilità culinarie. Crea inoltre un’atmosfera di condivisione e divertimento che rimane nel proprio bagaglio culturale ed esperenziale.

Le cooking class offrono infatti molto più di una semplice lezione di cucina. Sono un’occasione per creare ricordi duraturi e condividere momenti speciali con amici e familiari. Dalla preparazione dei piatti al tavolo imbandito, ogni passo del viaggio culinario diventa un’opportunità per connettersi con la cultura e la gente del luogo.

Attraverso le lezioni pratiche, l’interazione con gli chef locali e l’esplorazione dei sapori e dei profumi autentici, i partecipanti vivono un’esperienza culinaria indimenticabile. Che si tratti di appassionati di cucina esperti o di semplici amanti del cibo, le cooking class offrono un’opportunità unica di esplorare e celebrare la ricca diversità della cucina italiana.

 

 

Orvieto è una splendida città dell’Umbria, situata in cima a una rupe di tufo. Vanta un patrimonio artistico unico nel suo genere, con un centro storico che è un vero e proprio museo a cielo aperto, che racchiude storia, architettura e artigianato. Passeggia tra i caratteristici vicoli e assaporane ogni sfumatura, fermati nelle botteghe artigiane di ceramiche e terracotta, nei laboratori artistici del legno e del cuoio, respira il profumo degli elementi primordiali. In questo articolo trovi qualche consiglio utile per visitare Orvieto e su cosa vedere in 1 giorno nel suo centro storico. 

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno

Le zone centrali di Orvieto sono completamente pedonalizzate, perfette quindi se viaggi con i bambini. Girovagare per le strette strade medievali del centro storico è un’esperienza affascinante. Scoprirai palazzi antichi, cortili nascosti, chiese pittoresche e angoli suggestivi che raccontano la storia millenaria di Orvieto. Inizia la tua giornata visitando il maestoso Duomo di Orvieto. Questa cattedrale gotica è famosa per la sua facciata decorata con mosaici, sculture e intarsi di marmo.

Entra nel Duomo di Orvieto

Inizia la tua giornata visitando il maestoso Duomo di Orvieto. Questa cattedrale gotica è famosa per la sua facciata decorata con mosaici, sculture e intarsi di marmo. Assicurati di visitare anche l’interno, dove troverai capolavori artistici come il San Brizio Chapel, affrescato da Luca Signorelli. Il Duomo di Orvieto è una delle principali attrazioni della città e uno dei capolavori dell’architettura gotica italiana. 

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno

La sua costruzione inizia nel 1290 e continua per diversi secoli. E’ stato edificato per ospitare la reliquia del Corporale del miracolo di Bolsena, un evento miracoloso avvenuto nella città nel 1263. Questa reliquia è conservata in una teca di cristallo all’interno della Cappella del Corporale, nel transetto destro della chiesa. Il Duomo presenta una maestosa facciata in stile gotico, arricchita da sculture, mosaici e intarsi marmorei. È divisa in tre parti orizzontali e tre verticali, con sculture che raffigurano scene bibliche e motivi ornamentali intricati. Le sue dimensioni imponenti e la ricchezza dei dettagli lo rendono uno dei più belli d’Italia.

L’interno del Duomo è altrettanto impressionante. Le pareti sono decorate con affreschi e opere d’arte di artisti rinomati, tra cui Fra Angelico. La Cappella di San Brizio, affrescata da Luca Signorelli, è particolarmente celebre per la sua rappresentazione del Giudizio Universale.

L’edificio ospita numerosi tesori artistici, tra cui dipinti, sculture, reliquie e manufatti sacri. La sacrestia inoltre è adornata da un pregevole armadio rinascimentale intarsiato, noto come Armadio dei Monaci.

Il Duomo di Orvieto è non solo un luogo di culto, ma anche una testimonianza straordinaria della ricchezza artistica e spirituale dell’Umbria medievale. La sua visita è un’esperienza indimenticabile per chiunque ami l’arte, la storia e l’architettura.

Visita il Museo dell’Opera del Duomo e gli altri musei della città

Se hai tempo e interesse, visita alcuni dei musei di Orvieto, come il Museo dell’Opera del Duomo, che ospita una collezione di arte sacra e oggetti liturgici, o la Galleria Nazionale dell’Umbria, che presenta opere d’arte di artisti locali e internazionali.

Situato accanto al Duomo, il Museo dell’Opera ospita una ricca collezione di opere d’arte e manufatti sacri provenienti dalla cattedrale e da altre chiese della città. Tra le opere esposte vi sono dipinti, sculture, arazzi e paramenti liturgici di grande valore storico e artistico.

Nel Museo Archeologico Nazionale di Orvieto invece puoi farti un’idea sulla storia antica della regione, con particolare enfasi sull’epoca etrusca e romana. Le collezioni includono reperti archeologici, ceramiche, oggetti in bronzo e altre testimonianze dell’antica civiltà etrusca che ha prosperato nella zona.

Il Museo Faina, situato nel Palazzo Faina, è un’altro museo di Orvieto che vale la pena visitare. Conserva una vasta collezione di arte e manufatti, inclusi dipinti, sculture, arredi e oggetti d’arte applicata, che spazia dal Rinascimento al XIX secolo e offre una visione della storia dell’arte nella regione.

Interessante anche il Museo del Coccio, situato nell’ex convento di San Giovanni, vicino al Duomo. Esso ospita una vasta collezione di ceramiche etrusche, medievali e rinascimentali, provenienti principalmente dalle tombe etrusche della zona di Orvieto.

Raggiungi la Torre del Moro

La Torre del Moro è una delle attrazioni più emblematiche di Orvieto. Risale al XII secolo ed è stata parte integrante del sistema difensivo della città, rientrando nella sequenza di torri che punteggiavano il profilo della città medievale. Serviva sia a scopi di difesa che come punto di osservazione.

La Torre del Moro ha una struttura imponente e slanciata, con una base massiccia che si affina man mano che si innalza. La sua forma cilindrica e la robusta costruzione in pietra la rendono un elemento distintivo del panorama urbano di Orvieto. Si erge infatti per circa 47 metri sopra il livello del suolo e offre una vista panoramica spettacolare sulla città e sulla campagna circostante. È possibile salire fino alla cima della torre tramite una scalinata interna che conduce al campanile, il quale ospita una campana che suona regolarmente per segnare le ore e i momenti significativi della giornata.

Una volta in cima alla Torre del Moro, puoi godere di una vista mozzafiato su Orvieto e sui dintorni. È possibile ammirare il Duomo, i tetti delle case medievali, i vigneti e i paesaggi collinari che circondano la città.

La Torre del Moro è un simbolo iconico di Orvieto e una tappa imperdibile per chi visita questa affascinante città umbra. La sua storia, la sua architettura e la sua posizione la rendono una testimonianza straordinaria del patrimonio storico e culturale della regione.

Visita il Pozzo di San Patrizio

Prosegui la tua visita ammirando il Pozzo di San Patrizio, un’imponente opera di ingegneria idraulica risalente al XVI secolo. Puoi scendere i suoi 248 gradini a spirale per raggiungere il fondo e ammirare la sua struttura a doppia elica.

Questo pozzo è stato commissionato da papa Clemente VII durante il XVI secolo, quando Orvieto era minacciata da un potenziale assedio. Fu progettato infatti per garantire un accesso costante all’acqua potabile, essenziale per resistere a un lungo isolamento. Il pozzo, progettato dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, ha una struttura a doppia elica che consente a chi scende di non incontrare mai chi sta salendo, rendendo la discesa e la salita più agevoli e sicure.

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno. il pozzo di San Patrizio

Ha una profondità di circa 53 metri e una larghezza di 13 metri. Durante i periodi di assedio o carestia, il pozzo garantiva un’adeguata riserva d’acqua potabile per la popolazione di Orvieto. Era un elemento essenziale per la sopravvivenza della città in tempi difficili.

Oggi, il Pozzo di San Patrizio è aperto ai visitatori che desiderano esplorare la sua struttura e scendere le scale elicoidali fino al fondo. È una delle attrazioni più popolari di Orvieto e offre un’esperienza unica ai visitatori.

Ma perche il pozzo è intitolato a San Patrizio? Il nome deriva da una leggenda secondo Patrizio, il santo patrono d’Irlanda, fu imprigionato a Orvieto e lavorò per far costruire il pozzo.

La visita al Pozzo di San Patrizio è un’opportunità unica per esplorare un capolavoro architettonico e ingegneristico del Rinascimento italiano e per immergersi nella storia e nelle leggende della città di Orvieto.

Scendi nell’Orvieto Sotterranea

Orvieto sotterranea è una delle attrazioni più affascinanti della città. Consiste in una serie di grotte, cisterne e passaggi segreti scavati nella roccia tufacea su cui sorge la città.

Orvieto infatti è attraversata da una rete intricata di gallerie e passaggi sotterranei che si estendono per chilometri sotto la città. Questi passaggi furono inizialmente scavati dagli abitanti di Orvieto per scopi difensivi e come vie di fuga durante gli assedi. Le cisterne sotterranee di Orvieto erano utilizzate per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua piovana, che veniva poi utilizzata durante i periodi di siccità o assedio. Alcune di queste cisterne sono ancora visibili e visitabili oggi.

La roccia tufacea su cui sorge Orvieto poi è stata scavata per secoli per estrarre il tufo, una pietra calcarea utilizzata per la costruzione. Le cave di tufo sotterranee offrono un’interessante prospettiva sulla storia dell’edilizia e sull’ingegneria mineraria nella regione. È possibile esplorare Orvieto sotterranea attraverso visite guidate organizzate da operatori turistici locali. Durante queste visite, i visitatori possono scoprire la storia e l’architettura dei sotterranei e apprendere interessanti aneddoti sulla vita quotidiana degli abitanti di Orvieto nel corso dei secoli.

A volte inoltre vengono organizzati eventi speciali e spettacoli teatrali nelle grotte e nei sotterranei di Orvieto. Queste rappresentazioni offrono un modo unico per immergersi nella storia e nella cultura della città.

Orvieto sotterranea è un’esperienza unica che ti consente di scoprire un lato nascosto e affascinante della città. Se visiti Orvieto, non perdere l’opportunità di esplorare questi antichi passaggi sotterranei e di immergerti nella sua storia millenaria.

Cosa mangiare a Orvieto?

Tra i piatti tipici di Orvieto meritano un assaggio la gallina ‘mbriaca, così chiamata perché viene cotta nel vino, e la minestra di ceci e castagne. Altro piatto tipico sono gli stringozzi al tartufo nero di Norcia, e la carne, che da queste parti è sublime. Ovviamente non può mancare il vino, perché i vini orvietani sono tra i migliori del’Umbria e d’Italia.

Concludi il pasto con alcuni dolci tradizionali umbri come la torta al testo, una focaccia tipica della regione, o i dolci ricchi di mandorle e noci come i biscotti cantucci o il torrone di cioccolato. Oltre a questi piatti e prodotti tipici, non dimenticare di esplorare i mercati locali e le botteghe alimentari di Orvieto, dove potrai trovare una varietà di prodotti locali, formaggi, salumi e specialità gastronomiche umbre da gustare e portare a casa come souvenir. Buon appetito!

La Repubblica di San Marino è una piccola nazione situata completamente all’interno dell’Italia, conosciuta come una delle repubbliche più antiche ancora esistenti al mondo. Vanta una storia di oltre 1.700 anni e, nonostante le sue dimensioni ridotte, San Marino offre alcune attrazioni da visitare davvero interessanti, perfette per ogni tipologia di viaggiatore, e puoi scoprirle in questo articolo. Ti racconto infatti cosa vedere a San Marino con i bambini in mezza giornata, tra arte, storia e musei stravaganti.

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Questa piccola nazione pende il nome dal suo santo fondatore, Marino, che secondo la leggenda era un tagliapietre cristiano proveniente dalla Dalmazia, una regione dell’attuale Croazia. La leggenda narra che Marino, per sfuggire all’imperatore romano Diocleziano, ha trovato rifugio sul Monte Titano, dove nel 301 d.C. fonda una comunità cristiana. Il paese ha quindi preso il nome da questo santo in riconoscimento del suo ruolo nella fondazione della repubblica. La scelta di chiamare la nazione con il nome del suo fondatore santo riflette il legame tra la storia religiosa e la fondazione del paese.

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di San Marino è caratterizzata da strade acciottolate, affascinanti piazze e una vista spettacolare sulla campagna circostante. L’ordine e la pulizia sono le prime cose che noti durante la tua passeggiata, costeggiata da numerosi negozio Duty free, dove è possibile acquistare una varietà di prodotti senza dover pagare le tasse di importazione e dazi doganali. Puoi acquistare infatti sigarette, tabacco e liquori a prezzi competitivi ma puoi anche trovare numerose offerte sui cosmetici, sui gioielli e sugli occhiali da sole. Non mancano poi i classici negozi di souvenir, dove comprare piccoli regali legati alla storia della Repubblica di San Marino. Il centro storico di San Marino è completamente chiuso al traffico, perfetto quindi per passeggiare in tutta serenità con i bambini. 

Esplora Piazza della Libertà

Il fulcro della vita politica e sociale della Repubblica di San Marino è Piazza della Libertà, che ospita diversi edifici importanti, tra cui il Palazzo Pubblico, la Basilica di San Marino e la statua di San Marino. La Piazza della Libertà è anche un punto panoramico che offre viste spettacolari sulla campagna circostante e sulla costa adriatica. Al centro di essa svetta la Statua della Libertà, opera dell’artista Stefano Galletti e da sempre simbolo della grande indipendenza della Repubblica di San Marino.

Qui trovi il Palazzo Pubblico, risalente al 1894. E’ l’edificio che racchiude diverse sedi politiche, come il Consiglio Grande e Generale e il Congresso di Stato, nonchè il famoso Consiglio dei XII, l’organo istituzionale composto da dodici membri, responsabile dell’esecuzione delle leggi, della gestione degli affari esteri, della difesa e dell’ordine pubblico. Ha anche il compito di amministrare le finanze dello Stato. Il Consiglio dei XII è particolarmente coinvolto negli affari esteri e nella difesa del paese. San Marino, pur essendo un piccolo Stato, ha una lunga tradizione di neutralità e coopera con altre nazioni in diversi contesti internazionali. Durante la stagione estiva in questa piazza puoi assistere al Cambio della Guardia, ogni 30 minuti. Un evento imperdibile se viaggi con i bambini. 

Visita la Basilica di San Marino

La basilica di San Marino è la principale chiesa della città, situata nella Piazza della Libertà. E’ dedicata a San Marino, il fondatore della Repubblica, e contiene opere d’arte religiosa notevoli. Porta incisa sulla facciata, regale e maestosa, un’iscrizione latina dedicata proprio al fondatore della città, su cui c’è scritto: “Divo. Marino. Patrono. Et Libertatis. Avctori. Sen. PQ”. Gli interni della Basilica sono divisi in tre navate decorate da colonne corinzie e sull’altare principale è conservata la statua di San Marino. Le reliquie del santo invece sono conservate al di sotto dell’altare maggiore, nella pieve, in un ossario in argento che raffigura il volto del fondatore, Marino.

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Cosa vedere a San Marino con i bambini. Entra nel Museo di Stato

Il Museo di Stato, il più importante di San Marino, si trova in piazza Titano. Fondato nell’800 grazie a donazioni nazionali ed internazionali, conserva preziosi pezzi storici e artistici legati alla storia e alla leggenda di San Marino.  Il museo offre infatti una visione dettagliata della storia della Repubblica, dall’antichità fino ai giorni nostri. Attraverso reperti archeologici, documenti storici, mappe e oggetti d’arte, è possibile comprenderne l’evoluzione politica, economica e sociale nel corso dei secoli. Il Museo di Stato ospita inoltre una ricca collezione di opere d’arte, tra cui dipinti, sculture e manufatti artistici di varie epoche. Queste opere offrono un’interessante prospettiva sulla produzione artistica e culturale di San Marino e delle regioni circostanti.

Data la sua storia di difesa e indipendenza, San Marino ha una tradizione militare importante. Il museo presenta una vasta gamma di armi, armature e strumenti militari utilizzati nel corso dei secoli per proteggere la repubblica e difendere la sua sovranità. Offre anche una visione delle tradizioni popolari e del folclore di San Marino, compresi costumi tradizionali, oggetti rituali e strumenti musicali utilizzati nelle celebrazioni e nelle feste locali.

Oltre alla sua collezione permanente, il Museo di Stato ospita regolarmente mostre temporanee su una vasta gamma di temi, che possono includere arte contemporanea, storia locale, scienze e altro ancora.

Info e orari: Il Museo di Stato della Repubblica di San Marino è aperto tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle ore 17:00.  Il biglietto intero costa 6,00 €, ridotto 4,00 € ( over 65, bambini dai 6 ai 12 anni ) . E’ gratuito per i bambini sotto i 6 anni. 

Visita le Torri del Monte Titano

Le Torri del Monte Titano sono uno dei simboli più iconici e suggestivi della Repubblica di San Marino. Queste torri, che costituiscono parte del patrimonio storico e architettonico della città, offrono ai visitatori una vista panoramica mozzafiato sulla campagna circostante e sull’Adriatico. Ecco cosa dovresti sapere se desideri visitare le Torri di San Marino:

  • Torre Guaita: E’ la più antica delle tre torri e risale al XI secolo. È situata sulla cima del Monte Titano ed è la più accessibile. E’ stata costruita come parte del sistema difensivo della Repubblica di San Marino e, negli anni, ha contribuito a proteggere la città e a fornire un punto di osservazione strategico. Dai suoi merli infatti, i guardiani avvistavano i nemici in avvicinamento e davano l’allarme alla città. La Torre Guaita è aperta al pubblico e i visitatori possono salire fino alla sommità per godere di una vista panoramica mozzafiato sulla città di San Marino e sulla campagna circostante. Tuttavia, l’accesso può essere limitato durante certe ore o in determinati periodi dell’anno, quindi è consigliabile verificare gli orari di apertura prima di pianificare la visita.
  • Torre Cesta: La Torre Cesta è la seconda torre più antica di San Marino ed è posizionata su un picco più alto rispetto alla Torre Guaita. La Torre Cesta ospita un piccolo museo dedicato alle armi antiche e offre una vista spettacolare sulla città e sulla campagna circostante. Come la Torre Guaita, la Torre Cesta era utilizzata principalmente come torre di avvistamento e difesa. I guardiani potevano osservare l’orizzonte da posizioni elevate e dare l’allarme in caso di pericolo. All’interno della Torre Cesta è possibile trovare informazioni storiche, esposizioni e manufatti riguardanti la storia e l’architettura delle torri, nonché la storia della Repubblica di San Marino.
  • Torre Montale: La Torre Montale è la più recente delle tre torri e risale al XIV secolo. Fu costruita per rafforzare ulteriormente il sistema difensivo della Repubblica di San Marino e fornire un ulteriore punto di osservazione strategico. È situata su una roccia isolata ed è la meno accessibile delle tre. Tuttavia, la vista panoramica che offre è eccezionale.

È possibile visitare le Torri di San Marino seguendo i sentieri escursionistici che collegano le torri tra loro. Inoltre, è possibile partecipare a visite guidate che forniscono informazioni storiche e culturali sulle torri e sulla Repubblica di San Marino.

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Raggiungi il Passo delle streghe

Sulla cima del Monte Titano di San Marino, all’esterno della cinta muraia del centro storico, puoi andare a caccia di streghe! Esiste infatti un percorso scolpito nella pietra, posto tra la prima e la seconda torre, in cui puoi camminare nella tipica atmosfera medievale, tornando indietro nel tempo. Il Passo delle Streghe ha una storia molto particolare alle spalle. Pare infatti che su questo monte, ogni notte, la ragazza più bella del circondario si trasformasse in strega grazie ai raggi luminosi della luna. Attorno a lei si riunivano altre ragazze, attorno a grandi fuochi, per compiere misteriosi riti magici e per creare prodigiose pozioni.

Puoi raggiungere il Passo delle Streghe tranquillamente da centro storico, seguendo i cartelli con le indicazioni. Il percorso è accessibile anche ai bambini, sempre sotto la supervisione di un adulto, e regala straordinari panorami. 

 

Sei amante dele creature della notte? Allora visita il Museo dei Vampiri e dei Licantropi

A San Marino trovi un museo davvero molto particolare, dedicato alle creature della notte. Vampiri e licantropi ti aspettano nella sede ubicata nel centro storico, in un’atmosfera alquanto inquietante. Un viaggio alla scoperta delle figure più interessanti del regno delle tenebre, tra realtà e immaginazione. Nel Museo dei vampiri e dei Licantropi trovi una collezione di oggetti, statue, installazioni e reperti provenienti da ogni parte d’Europa, tutti relativi ai miti e alle leggende legate alla licantropia e al vampirismo. Il museo, nonostante la tematica particolare, è adatto anche ad un pubblico giovane. Un’esperienza insolita e stravagante da fare insieme a tutta la famiglia se visita la Repubblica di San Marino. 

Info e orari: Il Museo dei Vampiri e dei Licantropi apre solo il sabato e la domenica, dalle ore 10:00 alle ore 18:30. 

Fai il Pass per i musei

Con uno speciale pass puoi accedere, con un solo biglietto, a ben 7 musei di Stato tra i quali trovi la Torre Guaita, il Museo di Stato, la Pinacoteca San Francesco, la Galleria Nazionale, il Museo del Francobollo e della Moneta. Puoi fare il pass in uno qualsiasi dei Musei o direttamente on line. 

Info e orari: Il San Marino Musei Pass ha un costo di €10,00. Il biglietto ridotto, rirvato ai ragazzi da 6 a 18 anni, a universitari e a over 65, costa € 8,00. 
L’orario di apertura dei musei è dalle ore 9:00 alle ore 17:00, mentre le casse per effettuare i ticket di ingresso chiudono alle 16:30.

 

Dove parcheggiare a San Marino?

Parcheggiare a San Marino è semplicissimo. I parcheggi sono numerati da 1 a 13 e si trovano tutti vicini al centro città. Munisciti di monete, poichè i parchimetri accettano quasi esclusivamente contanti. I primi parcheggi, P1 e P2, sono piccoli e abbastanza lontani dal centro storico, per cui prendi in considerazione le zone di sota a apartire dal numero 3. 

Se hai bambini piccoli o passeggini ti consiglio il multipiano P9, servito con ascensori che portano direttamente all’ingresso del centro storico di San Marino. Il P10 invece è perfetto se viaggi in camper, così come il P13, che trovi bicinissimo alla stazione della funivia. L’area è perfettamente attrezzata per i camperisti, con servizi igienici e scarico acque grigie. 

Prima dell’ultima salita verso il Monte Titano trivi il parcheggio P11 della Funivia, in Piazzale Campo della Fiera, perfetto se vuoi proseguire la salita con la Funivia di San Marino.

Info e costi: Il parcheggio a San Marino costa 1,50 € l’ora. Da 3 a 5 ore paghi 4,50 €, 8,00 € se dicidi di sostare tutta la giornata. 

Fai un giro sulla funivia

La funivia di San Marino parte dalla stazione a valle situata a Borgo Maggiore e arriva alla stazione a monte nel centro storico. La tratta è lunga circa 1,5 km e supera un dislivello di circa 450 metri. Le cabine offrono viste panoramiche spettacolari sulla campagna circostante e sulla Repubblica di San Marino. 

La durata del viaggio con la funivia è di circa 3-4 minuti e opera con regolarità durante il giorno, con orari che possono variare a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche. È consigliabile verificare gli orari di funzionamento prima di pianificare il viaggio. La funivia è accessibile a persone di tutte le età e condizioni fisiche, ed è un modo divertente per raggiungere il centro storico se hai bambini. La Funivia è infatti una delle principali attrazioni turistiche della Repubblica di San Marino, e offre un modo comodo e affascinante per raggiungere la cima del Monte Titano.

Info e costi: Il biglietto di sola andata costa 2,50 €, andata e ritorno invece 4,50 €. I cani e i bambini sotto 1,20 cm di altezza entrano gratis. 

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Perchè visitare San Marino con i bambini

Ci sono diverse ragioni per visitare San Marino con i bambini, e la piccola Repubblica offre una varietà di attività e attrazioni adatte ai più piccoli. San Marino è nota infatti per essere una destinazione sicura e accogliente, perfetta per le famiglie. Le sue dimensioni compatte e l’atmosfera tranquilla la rendono ideale da esplorare con i bambini senza preoccupazioni. San Marino offre inoltre molte opportunità per arricchire la loro educazione culturale. Attrazioni come le tre torri sulla cima del Monte Titano, il Museo di Stato, e le strade pittoresche della città vecchia offrono un’immersione nella storia, nell’arte e nella cultura. I bambini possono poi godersi passeggiate panoramiche, fare escursioni e attività all’aria aperta lungo i sentieri dei monti, nei parchi naturali e lungo le mura antiche. 

Ricorda che la Repubblica di San Marino è piccola, e molte delle sue attrazioni possono essere esplorate a piedi. La sua atmosfera unica e la storia affascinante rendono la visita a San Marino un’esperienza indimenticabile.

 

Bari, una delle gemme più brillanti del sud Italia, è una città ricca di storia, cultura e di bellezze architettoniche straordinarie. Situata lungo la costa adriatica, è famosa soprattutto per la sua autenticità, per la sua cucina deliziosa e per le sue tradizioni uniche. Se stai pianificandouna visita in Puglia in questo articolo trovi consigli utili su cosa vedere a Bari, alla scoperta di questa affascinante città del sud Italia.

Cosa vedere a Bari

Passeggia sul lungomare 

Il lungomare di Bari è un gioiello affacciato sul Mar Adriatico che cattura l’essenza autentica di questa vivace città pugliese. Questa striscia costiera, lunga diversi chilometri, offre non solo panorami mozzafiato sul mare ma anche un affascinante mix di storia, cultura e intrattenimento. Il lungomare di Bari, oltre ad essere uno dei luoghi più caratteristici in assoluto della città, è anche considerato tra i più belli d’Italia e tra i più lunghi d’Europa. Lo sapevi?

La sua costruzione risale alla prima metà del 1900 e la sua peculiarità sta nella schiera di lampioni di ghisa nera che si susseguono in una fila armonica e pittoresca. Sono circa 200 e sono i veri protagonisti di questa zona della città, divenuti iconici nel tempo. 

La passeggiata sul lungomare inizia dalla famosissima spiaggia della città pugliese, denominata Pane e Pomodoro, e prosegue per circa tre chilometri fino ad arrivare al muro di cinta del porto di Bari. Questa zona è molto frequentata ad ogni ora del giorno e della sera, complice la bellezza del paesaggio e l’atmosfera marinaresca che la avvolge. Non lasciarti scappare l’occasione di immortalare uno scorcio del lungomare di Bari in una splendida foto ricordo. Le sfumature turchesi del mare che si contrappongono al nero dei lampioni e all’azzurro del cielo creano un vero e proprio quadro d’autore. 

Visita il Castello Svevo

Il Castello Svevo di Bari è un’imponente fortezza nonchè uno dei monumenti più significativi e affascinanti del patrimonio storico italiano. Costruito nel XII secolo, il castello ha attraversato secoli di storia, fungendo da testimone silenzioso delle vicende che hanno plasmato la regione di Puglia e l’intera Italia.

La storia del Castello Svevo risale al periodo normanno, precisamente al 1131, anno in cui su ordine di Ruggero II di Sicilia cominciano i lavori di costruzione dell’edificio. Tuttavia, l’aspetto attuale del castello è principalmente dovuto all’opera di Federico II di Svevia, che nel 1200 ne ha fatto potenziare la struttura. 

La struttura originale era caratterizzata da una pianta quadrangolare, con torri angolari e un mastio centrale che dominava l’intera area circostante. Le mura spesse e le feritoie per gli arcieri testimoniano la funzione difensiva del castello in un’epoca in cui le minacce erano frequenti. Nel corso dei secoli, il castello ha subito diverse modifiche architettoniche, mantenendo però sempre la sua aura regale e maestosa. La fortezza sveva si innalza imponente sulla costa, con le sue torri maestose e le mura massicce che ne fanno un esempio eloquente di architettura militare medievale.

Il Castello Svevo di Bari ha giocato un ruolo cruciale in molte fasi della storia italiana. Durante il Medioevo, ha ospitato numerosi sovrani, tra cui Federico II di Svevia, Carlo I d’Angiò e Isabella d’Aragona. La sua posizione strategica sul Mare Adriatico lo ha reso un importante centro amministrativo e commerciale.

Oggi, la fortezza è aperta al pubblico, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare le sue sale affascinanti, le prigioni medievali e godere di una vista panoramica sulla città e sul mare circostante.

Oltrepassando l’entrata puoi immergerti nell’atmosfera di un’epoca passata esplorando le sale decorate, ammirando le collezioni di reperti storici e passeggiando lungo le mura che una volta difesero la città. Il Castello Svevo è anche il luogo ideale per eventi culturali, mostre e manifestazioni che celebrano la ricca storia e cultura della regione.

Info e costi: Il Castello Svevo di Bari è aperto dal martedì al sabato, dalle ore 9:00 alle ore 19:00. La domenica e i festivi invece apre alle 9:00 e chiude alle 13:30. La biglietteria chiude alle ore 18:00 durante la settimana, la domenica e i festivi alle 12:30. Il biglietto intero costa 10,00 €, il ridotto 2,00 €. 

Cosa vedere a Bari. Lasciati ammaliare da Palazzo Petruzzelli

Situato nel cuore della città di Bari, il Palazzo Petruzzelli è una magnifica testimonianza dell’architettura neobarocca e un’icona culturale che incarna l’arte e lo spirito della città. Celebre per il suo teatro, il Teatro Petruzzelli, questo maestoso palazzo ha svolto un ruolo centrale nella vita culturale e sociale di Bari sin dalla sua inaugurazione.

Il Palazzo Petruzzelli è stato progettato dall’architetto Angelo Cicciomessere e costruito tra il 1899 e il 1903. La sua architettura neobarocca, con dettagli ornamentali riccamente decorati, si distingue per eleganza e imponenza. Il palazzo è stato originariamente concepito come un edificio multifunzionale, con negozi, uffici e appartamenti residenziali, ma è principalmente noto per il suo teatro.

Cosa vedere a Bari. 5 posti imperdibili. Palazzo petruzzelli.

Il Teatro Petruzzelli infatti, all’interno del palazzo, è una delle sale da concerto più grandi d’Europa. Con una capacità di oltre 2.000 posti a sedere, il teatro è stato inaugurato nel 1903 con l’opera “Iris” di Pietro Mascagni e ha continuato a essere il fulcro delle esibizioni artistiche di Bari. Ha ospitato negli anni una vasta gamma di spettacoli, tra cui opere liriche, balletti, concerti e rappresentazioni teatrali. Celebri artisti nazionali e internazionali hanno calcato il palcoscenico, contribuendo a consolidare la reputazione del teatro come luogo di eccellenza artistica mondiale.

Tuttavia, la storia del Teatro Petruzzelli non è stata priva di tragedie. Nel 1991 infatti, un incendio devastante distrusse gran parte del teatro, causando un danno irreparabile alla struttura. Dopo anni di restauro e ricostruzione, è stato riaperto al pubblico nel 2009, tornando ad essere il cuore pulsante della scena culturale di Bari.

Il Palazzo Petruzzelli non è solo un luogo di spettacolo, ma anche un’icona che testimonia la storia e l’evoluzione di Bari. La sua facciata imponente si staglia nel panorama cittadino, riflettendo l’importanza che questo edificio ha avuto nel corso dei decenni. Le luci notturne che illuminano la facciata del palazzo aggiungono un tocco di magia, creando un’atmosfera incantevole che si sposa perfettamente con lo spirito artistico della città.

Immergiti nell’atmosfera locale di Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile

Se Palazzo Petruccelli è il fulcro della vita culturale e artistica di Bari, Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile sono i centri cardine della vita sociale della città. Circondate da caffè, ristoranti e negozi, sono luoghi ideali per immergersi nella vivace cultura locale.

Piazza Mercantile è particolarmente affascinante con la sua fontana e le facciate colorate degli edifici circostanti. La piazza, dalla forma irregolare, ha sempre giocato un ruolo centrale nelle attività commerciali, svolgendo la funzione di mercato principale della città fin dall’epoca della Repubblica di Bari, nel medioevo.

Circondata da edifici storici, tra cui la Chiesa di San Giorgio e la Torre degli Ammiragli, Piazza Mercantile è uno splendido viaggio nel tempo. Gli antichi palazzi, con le loro facciate di pietra, e le insegne storiche delle attività commerciali, ti portano indietro nel tempo, mentre l’atmosfera vivace e le attività moderne creano un connubio affascinante tra passato e presente.

La piazza è il punto di incontro preferito per i residenti e i turisti, con numerosi caffè e ristoranti che offrono la possibilità di gustare prelibatezze locali all’aperto.

Inoltre, Piazza Mercantile offre un accesso diretto al mare. Il porto di Bari è a breve distanza, consentendoti di passeggiare lungo il lungomare e godere della brezza marina e della vista sul mare Adriatico.

In Piazza del Ferrarese invece trovi il Teatro Margherita, un edificio storico di grande bellezza architettonica. Anche se attualmente non è in funzione come teatro, è comunque una destinazione interessante da visitare per ammirare la sua struttura esterna. Piazza del Ferrarese diventa animata con locali e bar che offrono musica dal vivo e intrattenimento. È un ottimo posto per immergersi nella vita notturna di Bari e fare nuove conoscenze. 

Inoltre, Piazza del Ferrarese è un punto di partenza ideale per esplorare altre attrazioni e quartieri di Bari, grazie alla sua posizione centrale e alla vicinanza ai mezzi di trasporto pubblici. E’ situata infatti proprio all’ingresso del centro storico di Bari, noto come Bari Vecchia. Qui puoi passeggiare tra le stradine strette e pittoresche, visitare la Basilica di San Nicola, la Cattedrale di San Sabino e il Castello Svevo.

Cosa vedere a Bari. Passeggia nei vicoli della Bari Vecchia

Il cuore storico di Bari è una labirintica rete di stradine lastricate, chiamate “vicoli,” che si intrecciano tra antichi edifici di pietra bianca. Passeggiando attraverso Bari Vecchia, potrai scoprire la vita quotidiana dei residenti locali, assaporare l’autenticità dei mercati locali e visitare la Basilica di San Nicola, un importante luogo di culto che conserva le spoglie del santo patrono di Bari.

Questa basilica infatti è una delle principali attrazioni di Bari Vecchia. Costruita nell’XI secolo, è dedicata a San Nicola, il santo patrono della città e ne ospita le reliquie. E’ un importante luogo di pellegrinaggio, molto conosciuto tra i fedeli. 

Bari Vecchia è circondata dalla Muraglia, una parte importante della storia e dell’architettura della città. Si tratta di un sistema difensivo che circonda il quartiere antico, che ha offerto protezione e sicurezza agli abitanti nel corso dei secoli. Ha origini molto antiche e le sue prime tracce risalgono al periodo romano. Tuttavia, la struttura che vediamo oggi è in gran parte il risultato delle modifiche e degli ampliamenti apportati durante il periodo medievale. La muraglia è costruita principalmente in pietra calcarea locale e presenta torri di avvistamento lungo il perimetro. La sua struttura è stata progettata per resistere agli attacchi esterni e proteggere la città dagli invasori.

Cosa vedere a Bari. 5 posti imperdibili

La muraglia è attraversata da diverse porte d’accesso, alcune delle quali sono ancora visibili oggi. Queste porte erano controllate dagli eserciti e consentivano il passaggio dentro e fuori dalle mura della città. Nel corso dei secoli, la muraglia di Bari Vecchia è stata oggetto di restauri e interventi di conservazione per preservarne l’integrità storica. Oggi, rappresenta una delle attrazioni principali del quartiere antico e attrae numerosi visitatori interessati alla storia e all’architettura della città.

Non puoi lasciare Bari Vecchia senza essere passato dalla signora Nunzia, diventata un’icona della città per via delle sue famose orecchiette. La Signora Nunzia, con il suo tavolo e il suo banco improvvisati fuori l’uscio di casa in via dell’Arco Basso, prepara e vende orecchiette fatte a mano, una delle specialità della cucina pugliese.Incontrare la Signora Nunzia delle Orecchiette è un’esperienza autentica e memorabile per molti visitatori di Bari Vecchia, poiché rappresenta la tradizione culinaria e l’ospitalità della regione. Se visiti Bari Vecchia, non perdere l’opportunità di comprare le sue orecchiette fatte a mano e di immergerti nell’atmosfera unica di questo quartiere storico.

Perchè visitare Bari

Bari è una città ricca di tradizioni culturali e eventi folkloristici, che si manifestano attraverso feste religiose, festival gastronomici, musiche e danze tradizionali. Questi eventi offrono ai visitatori un’opportunità unica per immergersi nella vita e nelle tradizioni locali. Bari offre inoltre una vivace vita notturna, con numerosi bar, pub e locali che animano le serate dei residenti e dei turisti. Inoltre, la città è un ottimo centro per lo shopping, con negozi che offrono una varietà di prodotti artigianali, prodotti locali e negozi di moda.

Queste sono solo alcune delle ragioni per visitare Bari. La città offre un mix affascinante di storia, cultura, natura e gastronomia che la rendono una meta ideale per i viaggiatori che desiderano esplorare il sud Italia.

 

Cosa vedere in Umbria? Natura, cultura e storia millenaria fanno dell’Umbria una delle regioni più suggestive d’Italia. I suoi territori sembrano fatti apposta per essere esplorati on the road viste le famose strade paesaggistiche e le numerose tappe da poter fare lungo il tragitto. Non solo borghi medievali di rara bellezza ma anche colline verdeggianti, campi colorati dal grano e dai girasoli e tradizioni preziose fanno di questa regione una vera chicca da girare in auto.

Cosa vedere in Umbria

Sono moltissime le cose da vedere e da fare in Umbria ed il modo migliore di esplorarla è indubbiamente pianificando un itinerario ad hoc da percorrere in auto. Spostandoti con la macchina avrai modo di creare un viaggio su misura per te, avventuroso e dinamico, riuscendo forse a vedere l’intera regione in una sola volta. Sei pronto a vivere questo road trip?

Spoleto, la città d’arte

Una delle più seducenti città d’arte dell’Umbria è senza dubbio Spoleto. Si sviluppa sul colle Sant’Elia e il suo centro storico mantiene intatte le origini medievali e paleocristiane. Ne sono testimonianza l’Arco di Druso e Germanico, il Teatro Romano e la basilica di San Salvatore. Il Duomo di Spoleto rimane uno dei monumenti più importanti della città e deve la sua straordinaria bellezza alle forme romaniche ingentilite nel corso degli anni da un tocco di stile rinascimentale. La sua facciata è adornata da un grande mosaico di ispirazione bizantina e conserva al suo interno grandi opere d’arte, come il busto in bronzo di Urbano VIII del Bernini.

Cosa vedere in Umbria on the road
Spoleto è una città eclettica, sempre all’avanguardia. Nonostante i numerosi festival che vengono organizzati tra le sue mure riesce a mantenere una compostezza unica, mai caotica.

Di grande interesse storico e paesaggistico è il Ponte delle Torri, costruito nel 1300 con funzioni di acquedotto. Dai suoi ottanta metri di altezza collega la città alla Rocca Albornoziana. Ad oggi Spoleto ospita eventi nazionali ed internazionali di grande qualità, come Il festival dei due mondi.

Norcia, terra di San Benedetto

Nonostante il devastante terremoto del 2016 Norcia continua fieramente ad essere uno dei borghi più suggestivi e accattivanti dell’Umbria. Terra natale di San Benedetto e patria del tartufo questa elegante cittadina vanta un centro storico affascinante nel quale si concentrano i monumenti più importanti. Piazza San Benedetto è il cuore pulsante del borgo e qui si trova la Castellina, una residenza fortificata del 1500 appartenente al prefetto pontificio, oggi sede del Museo Diocesano.

Cosa vedere in Umbria viaggiando on the road
Nonostante il devastante terremoto del 2016 Norcia ospita ogni anno numerosi turisti attratti non solo dai monumenti storici che si spera vengano recuperati al più presto, ma soprattutto per i prodotti tipici locali, come i salumi e il tartufo.

Da Norcia è possibile raggiungere in pochi minuti Castelluccio, la patria delle lenticchie, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il fiume Corno, dove praticaresport acquatici come il rafting! 

Le Cascate delle Marmore in Valnerina

Le Cascate delle Marmore sono letteralmente immerse nella natura meravigliosa dell’Umbria. Sono le cascate più suggestive e famose d’Italia e si trovano nella Valnerina, a poca distanza da Terni e Spoleto. Classificate tra le più alte d’Europa le Cascate delle Marmore si dividono in tre salti spettacolari che con tutta la loro potenza si lanciano dal fiume Velino per tuffarsi nel Nera. Il nome Marmore deriva dai sali di carbonato di calcio che si sedimentano all’interno delle rocce circostanti. Marmore però è anche il nome del paese in cui si trovano le cascate, un bellissimo borgo medievale della Valnerina.

Cosa vedere in Umbria on the road
Le Cascate delle Marmore sono una delle tappe da fare assolutamente durante un road trip in Umbria. Oltre ai percorsi immersi nella natura della Valnerina è possibile praticare numerose attività outdoor con tutta la famiglia.

Numerose sono le attività da poter fare all’interno del parco delle cascate delle Marmore, come il rafting e il canyoning. Con i bambini invece è possibile visitare le grotte naturali che si aprono nella rupe della Cascata delle Marmore attraverso l’area escursionistica del parco. Un esperienza da non perdere per conoscere i segreti del mondo sotterraneo delle cascate.

Le Mole di Narni e il Porto Romano di Stifone

Nel cuore della Valnerina e a pochi chilometri da Narni esiste un luogo paradisiaco ma molto pericoloso. Le Mole di Narni sono infatti le piscine naturali più belle d’Italia, uno specchio d’acqua dal color cobalto di straordinaria bellezza. Non sono però balneabili perchè soggette all’apertura della diga di una vicina centrale idroelettrica. Un tuffo nel fume Nera è invece ( quasi) consentito presso l’Antico Porto Romano di Stifone, tra i resti del cantiere navale da poco riqualificato e tornato al vecchio splendore. L’acqua gelida e le sue spettacolari gradazioni di colore sono irresistibili. L’area è recintata ma non controllata e i local assicurano che non c’è pericolo a fare un tuffo in questa zona poichè l’apertura della diga è segnalata da una sirena e soprattutto molto rara.

Cosa vedere in Umbria on the road
Il Porto Romano di Stifone è stato da poco ripulito e riportato all’antico splendore. Anche se recintato è possibile scendere fino alle rovine per fare un bagno rigenerante, ma il posto non è in sicurezza e non è controllato.

Assisi, la città di San Francesco

Borgo umbro di straordinaria bellezza Assisi incanta il visitatore con la sua gioiosa tranquillità. Arroccato su una collina che domina la vallata sottostante è uno dei posti imperdibili della regione e la sua fama è legata al santo protettore degli animali: San Francesco. A testimoniarne il passaggio restano numerose chiese che attirano ogni anno milioni di visitatori.

La basilica di San Francesco è una meta molto ambita non solo dai pellegrini ma anche dai turisti affascinati dall’architettura e della storia che rappresenta. Ma al di là della religiosità del paese Assisi vanta monumenti di straordinaria bellezza e di grande interesse storico e culturale, come il Tempio della Minerva e la Rocca Maggiore. 

Cosa vedere in Umbria. Montefalco, terra di vini DOC

Il borgo medievale di Montefalco domina la vallata del Clitunno regalando panorami pazzeschi. Viene infatti chiamata anche “ringhiera dell’Umbria” proprio per la spettacolari viste che si hanno dalle sue balconate. La cittadina è immersa in profumati uliveti e in vigneti che producono vini d’eccellenza come il famoso Sagrantino di Montefalco, una DOCG prodotta con sole uve sagrantino del territorio.

Il borgo racchiude tra le sue mura duecentesche preziosi tesori artistici e storici come la Chiesa Museo di San Francesco. Al suo interno si trova uno dei più celebri cicli pittorici italiani raffigurante la vita di San Francesco in dodici scene, dipinte da Benozzo Gozzoli nel 1452. Montefalco è un borgo da esplorare con ritmi lenti e interessati perdendosi tra le botteghe tipiche e le caratteristiche enoteche. 

Cosa vedere in Umbria. Foligno, il centro del mondo

Foligno si trova esattamente a metà strada tra Spoleto e Assisi e, a differenza degli altro borghi umbri collocati in zone collinari, si trova in pianura ed è piacevole da girare a piedi o in bici. Viene considerata il “centro del mondo” da epoca medievale perchè si trova esattamente al centro della penisola italiana, a lungo reputata il centro d’Europa e quindi del mondo. Il centro storico di Foligno è un gioiello medievale e qui si concentrano tutti i monumenti più importanti come il Duomo di San Feliciano e la chiesa di San Giacomo in Piazza del Grano, edificata nel 1200 in stile gotico e riconoscibile per le bande rosse e bianche che si alternano sulla facciata.

Cosa vedere in Umbria on the road

La storia illustre del borgo è testimoniata da Palazzo Trinci, un’edificio dalla meravigliosa architettura medievale e rinascimentale. Si trova in Piazza della Repubblica ed è sede della Pinacoteca di Foligno e del Museo Archeologico. 

Perugia, la patria del cioccolato

Il borgo medievale fortificato di Perugia è un vero gioiello dell’Umbria. Custodisce tra le sue mura preziosi tesori che sono testimonianza del suo passato ricco di storia. E’ una cittadina da esplorare in modalità lenta alla scoperta dei suoi monumenti più prestigiosi, come il Pozzo Etrusco e la Galleria Nazionale. Al di la della sua apparente tranquillità Perugia è una città viva e sempre in movimento, soprattutto per via delle suoi poli universitari che garantiscono una notevole affluenza di giovani provenienti da ogni angolo del mondo.

Perugia è anche la patria natale dei famosi Baci Perugina, i famosi cioccolatini con la dedica all’interno. E’ possibile visitare la fabbrica della Perugina per scoprire ogni curiosità legata alla produzione dei baci e degli altri prodotti di cioccolato. La visita si conclude sempre con una dolce degustazione dei prodotti delle Perugina! 

Orvieto e il pozzo. Cosa vedere in Umbria.

Orvieto è un piccolo e prezioso gioiello e rientra tra le cose da vedere in Umbria viaggiando on the road. Arroccata su una rupe di tufo domina tutta la vallata sottostante e sembra stringere amicizia con le nuvole di passaggio. Tra le sue mura racchiude opere di grande valore storico e architettonico ed è famosa in Italia e nel mondo soprattutto per il Duomo, edificio in stile gotico dalla perfezione assoluta. Orvieto vanta anche un opera idraulica dal valore inestimabile: il Pozzo di San Patrizio.

Capolavoro di ingegneria il Pozzo di San Patrizio è profondo 62 metri ed è scavato completamente nelle rocce di tufo. Viene chiamato il pozzo perfetto perchè le sue doppie scale elicoidali sono completamente indipendenti e permettono di scendere senza incontrare chi sale. Questo per rendere i rifornimenti di acqua alla città molto più semplici e veloci. Il pozzo è illuminato da ben 72 finestre e ha 258 scalini da affrontare, sia in discesa che in risalita. 

Perchè fare un viaggio on the road in Umbria

L’Umbria è la regione ideale per chi ama il turismo lento e di qualità. Ogni borgo è ricco di tesori artistici, storici e architettonici affascinanti che conservano tutta l’essenza della storia italiana. L’Umbria va leggermente controcorrente rispetto alle restanti regioni della penisola puntando su un turismo di qualità che rimane al di fuori di ogni possibile traccia di industrializzazione. La regione accoglie i visitatori portando l’attenzione sulle manifestazioni folkloristiche e sulle tradizioni locali fatte anche e soprattutto di ottima gastronomia. Tutela inoltre la propria biodiversità alimentando un turismo di prossimità, ad oggi rivelatosi una vera carta vincente.

Il clima sempre mite e la gioviale accoglienza della gente locale fanno dell’Umbria una meta da visitare in ogni stagione dell’anno. Le sue strade paesaggistiche, i numerosi belvedere e le vallate che vengono interrotte da rocche e colline verdeggianti la rendono una delle regioni italiane da esplorare rigorosamente on the road. Uno stile di viaggio che ti permette di provare quel senso di libertà e appagamento che solo la natura meravigliosa, in tutte le sue sfumature più belle, riesce a dare. 

 

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