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Nel cuore dell’incantevole isola di Ventotene, immersa tra le acque cristalline del Mar Tirreno, sorge un luogo speciale che incanta residenti e visitatori con il suo fascino unico e la sua atmosfera accogliente. Stiamo parlando di Ultima Spiaggia, la libreria di Ventotene  che, nonostante le sue modeste dimensioni, è diventata un faro culturale e letterario dell’isola. Questa libreria, con le sue pareti piene di libri, offre non solo un rifugio per gli amanti della lettura ma anche un punto di incontro per la comunità locale e i turisti curiosi.

Ultima Spiaggia, la libreria di Ventotene

Ultima Spiaggia non è una libreria qualsiasi. E’ un luogo dove ogni libro racconta una storia, non solo attraverso le parole stampate sulle sue pagine, ma anche attraverso il viaggio che ha compiuto per arrivare qui. Fondata negli anni ’80, la libreria è stata sin dall’inizio un punto di riferimento per chi cerca un rifugio dal caos della vita moderna. Passeggiando tra gli scaffali, si percepisce subito l’attenzione e l’amore con cui ogni libro è stato scelto e posizionato.

Dietro il successo di Ultima Spiaggia c’è il carismatico proprietario, Fabio Masi. Nato e cresciuto a Ventotene, Fabio è un appassionato lettore e un profondo conoscitore della letteratura italiana e internazionale. La sua passione per i libri è palpabile in ogni conversazione, e il suo entusiasmo è contagioso. Fabio ha trasformato Ultima Spiaggia in un luogo dove le storie prendono vita, dove i lettori possono trovare non solo libri, ma anche ispirazione e conforto.

Fabio è noto per il suo approccio personale e attento. Ogni cliente che entra nella libreria viene accolto con un sorriso e una parola gentile. E’ sempre pronto a consigliare un libro, a raccontare aneddoti letterari o semplicemente a chiacchierare di letteratura e vita. La sua profonda conoscenza dei libri e il suo amore per la lettura rendono ogni visita a Ultima Spiaggia un’esperienza unica.

Annusa il profumo dei libri

Entrare in Ultima Spiaggia è come entrare in un mondo incantato. Le pareti della libreria sono coperte da scaffali di legno scuro, pieni di libri di ogni genere e dimensione. L’odore della carta stampata si mescola con quello della salsedine portata dal vento marino, creando un’atmosfera unica e irripetibile. Piccole lampade da lettura illuminano gli angoli più nascosti, creando un ambiente intimo e accogliente.

Tra i libri, si trovano comode poltrone e sedie dove i lettori possono sedersi e immergersi nelle pagine di un buon libro. Non è raro vedere bambini seduti per terra, persi nelle storie dei loro libri preferiti, o adulti che sfogliano con attenzione le ultime novità editoriali. Ultima Spiaggia è un luogo dove il tempo sembra fermarsi, permettendo ai visitatori di prendersi una pausa dal mondo esterno e di perdersi tra le pagine di un buon libro.

Ultima Spiaggia, la libreria di Ventotene che accende la passione per la letturaConosci il Festival “Gita al Faro di Ventotene”?

Uno degli eventi più attesi e amati dai frequentatori di Ultima Spiaggia è il festival “Gita al Faro di Ventotene”. Questo festival letterario, che si tiene ogni estate, è diventato un appuntamento fisso per gli amanti della letteratura e per chi cerca un’esperienza culturale unica.

Il festival prende il nome dal celebre romanzo di Virginia Woolf, “Gita al Faro”, e come il libro, invita i partecipanti a intraprendere un viaggio di scoperta e riflessione. Durante il festival, Ventotene si trasforma in un grande salotto letterario, con incontri con autori, letture pubbliche, laboratori di scrittura e dibattiti su temi letterari e culturali. Alcuni scrittori vengono “confinati” sull’isola per una settimana e, ispirati dall’atmosfera di Ventotene e dalla vista del carcere di Santo Stefano, devono scrivere un racconto inedito. Presso la Libreria Ultima spiaggia avvengono i momenti di maggiore condivisione e confronto tra gli autori, con riflessioni riguardanti la cultura, la letteratura, la storia e la vita sociale dell’isola. Nel fine settimana poi il festival raggiunge il suo apice e accoglie il pubblico per la lettura dei racconti scritti a picco sul mare. Racconti che ogni anno vengono raccolti in piccoli e preziosi opuscoli, “L’isola delle storie”, acquistabili all’interno della libreria. 

Ultima spiaggia, la libreria di Ventotene. Un vero e proprio faro Culturale

Ultima Spiaggia non è solo una libreria, ma un vero e proprio faro culturale per l’isola di Ventotene. Grazie alla passione di Fabio Masi e alla partecipazione attiva della comunità, la libreria ospita regolarmente eventi culturali, presentazioni di libri, incontri con autori e laboratori per bambini e adulti.

Uno degli aspetti più apprezzati di Ultima Spiaggia è la cura con cui viene selezionata la collezione di libri. Il proprietario dedica infatti molto tempo alla scelta dei titoli, assicurandosi che ogni libro rispecchi la filosofia della sua libreria. La selezione comprende una vasta gamma di generi, dalla narrativa contemporanea alla saggistica, dalla poesia ai libri per bambini. Per gli appassionati di gatti poi c’è un intero scaffale contenente tomi, romanzi e albi illustrati dedicati a questi meravigliosi felini. 

Particolare attenzione è riservata ai libri che raccontano storie legate al mare e alle isole. Non mancano, infatti, titoli di autori come Erri De Luca, che con la sua scrittura evocativa e poetica riesce a catturare l’essenza della vita insulare, o i romanzi di Elsa Morante, che con “L’isola di Arturo” ha regalato alla letteratura italiana una delle sue opere più intense e appassionanti.

Ultima Spiaggia, la libreria di Ventotene che accende la passione per la letturaPerchè fare una visita alla libreria Ultima spiaggia

Ultima Spiaggia è diventata, nel corso degli anni, un punto di riferimento per la comunità di Ventotene. Non è solo un luogo dove acquistare libri, ma un vero e proprio spazio di aggregazione e condivisione. I residenti dell’isola considerano la libreria come una seconda casa, un luogo dove incontrarsi, chiacchierare e condividere la propria passione per la lettura.

I turisti che visitano l’isola non possono fare a meno di fermarsi da Ultima Spiaggia, attratti dall’atmosfera accogliente e dalla bellezza del luogo. Molti di loro tornano ogni anno, diventando parte di quella comunità di lettori e amanti dei libri che rende Ultima Spiaggia così speciale. La visione di Fabio Masi per Ultima Spiaggia d’altronde è chiara e appassionata. Voleva creare un luogo dove i libri e la cultura fossero accessibili a tutti, dove ogni lettore potesse sentirsi accolto e ispirato. E ci è riuscito. Fabio crede fermamente nel potere che hanno i libri di cambiare le persone e di arricchire le loro vite, e lavora instancabilmente per diffondere questa passione.

Visitare Ultima Spiaggia è un’esperienza che va al di là del semplice acquisto di un libro. È un viaggio in un mondo dove la passione per la lettura è al centro di tutto, dove ogni libro è una porta aperta verso nuovi orizzonti, e dove ogni lettore è accolto come un amico.

Il calore dell’accoglienza, la bellezza del luogo e la qualità della selezione di libri fanno di Ultima Spiaggia un luogo unico, capace di lasciare un segno profondo nel cuore di chiunque lo visiti. Che siate alla ricerca di un romanzo che vi tenga compagnia nelle sere d’estate, di un saggio che vi apra nuovi orizzonti, o di un libro per bambini da leggere in barca, Ultima Spiaggia ha sempre qualcosa da offrire. 

Viaggiare attraverso i siti UNESCO è come intraprendere un viaggio nel tempo e nello spazio, esplorando le meraviglie del nostro pianeta che rappresentano il meglio della cultura, della storia e della natura umana. Ogni sito racconta una storia unica e affascinante, che merita di essere vissuta almeno una volta nella vita. In questo articolo ti accompagno in un viaggio emozionale attraverso i siti UNESCO da vedere almeno una volta nella vita, ognuno con il suo particolare fascino e significato.

I siti UNESCO da vedere almeno una volta nella vita

L’Acropoli di Atene, Grecia

Cominciamo il nostro viaggio nel cuore della civiltà occidentale: l’Acropoli di Atene. Questo sito iconico non è solo un simbolo della Grecia antica, ma anche della democrazia e della filosofia. Camminare tra le rovine del Partenone, dell’Eretteo e del Tempio di Atena Nike significa immergersi in una storia millenaria che ha influenzato profondamente la cultura occidentale.

La Grande Muraglia Cinese, Cina

Proseguendo verso l’Oriente, incontriamo una delle più grandi meraviglie architettoniche del mondo: la Grande Muraglia Cinese. Questo colossale sistema di fortificazioni si estende per oltre 21.000 chilometri, attraversando montagne, deserti e pianure. Camminare lungo la Grande Muraglia significa non solo ammirare una straordinaria opera ingegneristica, ma anche riflettere sulla storia di una delle più antiche civiltà del mondo.

I siti UNESCO da vedere almeno una volta nella vita

Le Piramidi di Giza, Egitto

Nessun viaggio attraverso i siti UNESCO sarebbe completo senza una visita alle Piramidi di Giza in Egitto. Questi antichi monumenti funerari, costruiti per i faraoni Khufu, Khafre e Menkaure, sono tra le strutture più riconoscibili e affascinanti del pianeta. Stare di fronte alla Grande Piramide, una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico ancora esistente, è un’esperienza che lascia senza fiato e suscita meraviglia per l’ingegno umano.

Machu Picchu, Perù

Dalle sabbie del deserto egiziano ci spostiamo alle vette delle Ande peruviane, dove si trova Machu Picchu, l’antica città inca. Scoperta solo nel 1911, Machu Picchu è un capolavoro di ingegneria e architettura, incastonato tra le montagne e avvolto dal mistero. La vista delle terrazze verdi che si fondono con le rovine di pietra, con le montagne sacre che si ergono in lontananza, crea un’atmosfera magica e spirituale che rimane impressa nella memoria.

Petra, Giordania

Nascosta tra le sabbie della Giordania meridionale, Petra è un sito archeologico che sembra uscito da un racconto di fiabe. Conosciuta come la “Città Rosa” per via del colore delle sue rocce, Petra fu la capitale dei Nabatei e un importante centro di commercio. Il Tesoro di Petra, Al-Khazneh, è la struttura più famosa, scolpita direttamente nella roccia e circondata da un’aura di mistero e bellezza che cattura l’immaginazione di ogni visitatore.

I siti UNESCO da vedere almeno una volta nella vita

I siti UNESCO da vedere almeno una volta nella vita. Angkor Wat, Cambogia

Nel cuore della giungla cambogiana, Angkor Wat rappresenta uno dei complessi religiosi più grandi e suggestivi del mondo. Costruito nel XII secolo, questo tempio è un capolavoro dell’architettura khmer, con i suoi intricati bassorilievi e le maestose torri che si riflettono nelle acque circostanti. Visitare Angkor Wat significa immergersi in un’atmosfera di spiritualità e magnificenza, che trasporta indietro nel tempo e nello spazio.

La Città Vecchia di Gerusalemme, Israele

Gerusalemme è una città che racchiude in sé millenni di storia, religione e cultura. La Città Vecchia, con i suoi quattro quartieri (ebraico, cristiano, musulmano e armeno), è un luogo di straordinaria importanza spirituale per le principali religioni monoteiste. Passeggiare per le sue strade antiche, visitare il Muro del Pianto, la Chiesa del Santo Sepolcro e la Cupola della Roccia significa vivere un’esperienza profonda e toccante, che risuona nel cuore e nell’anima.

Il Parco Nazionale di Yellowstone, Stati Uniti

Non tutti i siti UNESCO sono monumenti storici; alcuni sono meraviglie naturali, come il Parco Nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti. Questo parco è famoso per i suoi geyser, sorgenti termali, e una fauna incredibilmente variegata. Old Faithful, uno dei geyser più noti, erutta regolarmente, offrendo uno spettacolo naturale straordinario. Esplorare Yellowstone significa connettersi con la bellezza e la potenza della natura, un’esperienza rigenerante e mozzafiato.

I siti UNESCO da vedere almeno una volta nella vita. Venezia e la sua Laguna, Italia

Venezia è una città unica al mondo, costruita su una laguna e attraversata da canali che la rendono un vero e proprio labirinto acquatico. La Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale e il Ponte di Rialto sono solo alcune delle meraviglie che questa città offre. Navigare sui canali in gondola o semplicemente passeggiare tra le sue calli è un’esperienza romantica e affascinante, che incanta chiunque vi metta piede.

Il Taj Mahal, India

Il Taj Mahal è un simbolo eterno di amore e bellezza. Costruito dall’imperatore Mughal Shah Jahan in memoria della sua amata moglie Mumtaz Mahal, questo mausoleo di marmo bianco è uno degli edifici più riconoscibili e visitati al mondo. Ammirare il Taj Mahal all’alba, quando la luce del sole lo fa brillare di una luce dorata, è un’esperienza che lascia un’impressione indelebile.

Le Cinque Terre, Italia

Le Cinque Terre, con i loro colorati villaggi affacciati sul Mar Ligure, sono una delle gemme più preziose d’Italia. Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono i cinque borghi che compongono questa area, ognuno con il suo carattere unico e il suo fascino. Camminare lungo i sentieri che collegano questi villaggi, ammirando i panorami mozzafiato del mare e delle colline terrazzate, è un’esperienza di pura bellezza e serenità.

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Il Complesso di Alhambra, Generalife e Albaicín a Granada, Spagna

L’Alhambra di Granada è uno dei migliori esempi di architettura islamica in Europa. Questo complesso di palazzi e giardini, con le sue intricate decorazioni e la sua storia affascinante, è un capolavoro di arte e ingegneria. Passeggiare tra i cortili dell’Alhambra, visitare il Generalife con i suoi giardini lussureggianti e esplorare il quartiere Albaicín con le sue stradine strette e case bianche, è un’esperienza che trasporta indietro nel tempo e immerge nella cultura moresca.

Il Palazzo di Versailles, Francia

Il Palazzo di Versailles è un simbolo del potere e della grandiosità della monarchia francese. Questo magnifico palazzo, con i suoi giardini immensi e le sue stanze riccamente decorate, è uno dei siti più visitati al mondo. La Sala degli Specchi, in particolare, è un esempio di opulenza e bellezza che lascia senza fiato. Visitare Versailles è un viaggio nella storia della Francia e nella vita della corte reale.

I siti UNESCO da vedere almeno una volta nella vitaIl Sito Archeologico di Pompei, Italia

Pompei è una finestra unica sulla vita quotidiana dell’antica Roma. Seppellita dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., questa città è rimasta congelata nel tempo, offrendo uno straordinario spaccato della vita antica. Camminare tra le strade di Pompei, visitare le case, i templi e i teatri, è un’esperienza educativa ed emozionante che permette di immergersi nella storia romana come in nessun altro luogo al mondo.

Il Tempio di Borobudur, Indonesia

Borobudur è il più grande tempio buddista del mondo e un capolavoro dell’architettura e dell’arte indonesiana. Costruito nel IX secolo, questo tempio a terrazze è ornato da migliaia di bassorilievi e statue di Buddha. Visitare Borobudur all’alba, quando i primi raggi del sole illuminano il tempio e la nebbia si dissolve, è un’esperienza spirituale e visivamente mozzafiato.

Il Sito Archeologico di Teotihuacan, Messico

Teotihuacan, situato vicino a Città del Messico, è uno dei siti archeologici più importanti del continente americano. Questa antica città precolombiana è famosa per le sue imponenti piramidi, in particolare la Piramide del Sole e la Piramide della Luna. Camminare lungo il Viale dei Morti e esplorare i templi e le residenze di Teotihuacan è un viaggio nel mistero e nella grandiosità di una delle civiltà più enigmatiche del mondo antico.

Perchè visitare i siti UNESCO almeno una volta nella vita

Visitare i siti UNESCO significa intraprendere un viaggio attraverso il meglio della nostra storia, cultura e natura. Ogni sito racconta una storia unica, che merita di essere vissuta e condivisa. Che si tratti di monumenti storici, meraviglie naturali o capolavori architettonici, questi luoghi ci ricordano la ricchezza e la diversità del patrimonio dell’umanità. Organizzare un viaggio per visitare questi siti non è solo un’avventura emozionante, ma anche un modo per connettersi profondamente con il nostro passato e apprezzare la bellezza del nostro mondo.

Se non sai cosa fare a Città della Pieve con i bambini prova a seguire i percorsi colorati che ti trasportano in itinerari dedicati, tra gastronomia, architettura e affacci paesaggistici. Proprio grazie al percorso monumentale e museale, contrassegnato dal colore rosso, abbiamo scoperto la biblioteca comunale “Francesco Melosio”, ubicata in uno degli edifici storici della cittadina: Palazzo della Corgna. Città della Pieve infatti non è solo uno dei borghi medievali più belli dell’Umbria ma anche una meta perfetta per le famiglie con i bambini perchè, oltre ad avere una biblioteca fornitissima, il centro storico è chiuso al traffico e c’è sempre qualcosa da fare e da scoprire, grazie ai percorsi tematici da seguire.

Cosa fare a Città della Pieve

Entra nella biblioteca comunale

La sede della biblioteca comunale di Città della Pieve si trova al pian terreno del Palazzo della Corgna ed è divisa in due sezioni. C’è una parte contenente tomi e libri per lettori adulti ed un’area dedicata alle letture per bambini e ragazzi, dai 3 ai 14 anni. La biblioteca comunale di Città della Pieve ospita ben 48 mila volumi, una gran parte dei quali va a costituire il Fondo Antico, ossia una sezione che comprende testi e manoscritti molto datati. Il Fondo Antico purtroppo non è consultabile perchè chiuso al pubblico ma puoi girare tra gli scaffali e cercare il libro che fa per te, che tu sia adulto o bambino, e dedicare una mezz’ora della tua vacanza a Città della Pieve alla lettura di testi meravigliosi. 

cosa fare a Città della Pieve con i bambini. Visita alla biblioteca comunale di Palazzo Corgna.
La biblioteca comunale di città della Pieve conserva numerosi testi, storici e moderni. Passeggiare tra gli scaffali ti porta indietro nel tempo.

Passeggia nella Sezione Adulti 

Nella biblioteca di Città della Pieve i testi sono egregiamente divisi secondo la materia trattata e quindi facilmente rintracciabili. Nella Sezione Adulti trovi numerosi libri dedicati alla letteratura, all’arte, alla psicologia, ma anche al cinema e all’economia. Puoi muoverti tranquillamente tra gli scaffali e scegliere il testo che desideri consultare in pochi minuti oppure chiedere il prezioso aiuto della signora Roberta Patrizi, che cataloga pazientemente ogni libro contenuto nella biblioteca e conosce l’edificio come le sue tasche. 

Roberta inoltre ti può accompagnare nella visita in biblioteca raccontandoti aneddoti relativi ai libri o alle esperienze che è possibile fare in loco. Da lei abbiamo saputo infatti che, nel 1978, la biblioteca ha avuto in dono più di 4,500 volumi appartenenti alla collezione personale dell’avvocato Osvaldo Fabietti. 

Divertiti con i bambini nella sezione dedicata ai più piccoli

Durante la nostra visita alla biblioteca comunale di Città della Pieve abbiamo avuto modo di consultare insieme ai bambini diversi albi illustrati e alcuni libri di fiabe, grazie anche ai preziosi consigli della signora Roberta. E’ stato davvero piacevole passare del tempo tra gli scaffali e puntare l’attenzione su alcuni testi in particolare, attratti dai colori o dagli autori. Una volta selezionati i volumi i bambini hanno potuto consultarli in una delle postazioni dedicate ai visitatori dell’edificio. 

Dai uno sguardo all’emeroteca

Sai cos’è un’emeroteca? E’ una sezione della biblioteca in cui sono raccolte e catalogate per data riviste, quotidiani e periodici. Una cosa da fare a Città della Pieve è proprio consultare giornali di epoche diverse o riviste di viaggio, come le vecchie collezioni del National Geographic. 

Usufruisci dei servizi per i visitatori

Nella biblioteca di Città della Pieve puoi prendere in prestito qualsiasi testo, anche se non sei residente, e puoi tenerlo fino a 30 giorni. In sede invece puoi approfittare delle diverse postazioni di lettura, per puro svago o per effettuare ricerche mirate se ti trovi in città per lavoro. A tua disposizione c’è anche una rete wireless e due postazioni fisse per poterti connettere al computer. 

cosa fare a Città della Pieve con i bambini. Visita alla biblioteca comunale di Palazzo Corgna.
Visitare le biblioteche in viaggio è sempre un’occasione di scoperta. Aprire un libro e leggere anche a casaccio un paio di righe è sempre piacevole e Si rivela spesso un’opportunità di crescita culturale, soprattutto per i più piccini.

Orari e informazioni utili alla visita

Trovi la biblioteca comunale “Francesco Melosio” presso Palazzo Corgna. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 0578/291405 oppure mandare una mail a biblioteca@cittadellapieve.org
La biblioteca è aperta dal lunedì al sabato dalle 08:00 alle 13:00. In inverno l’apertura pomeridiana va dalle 15:30 alle 18:00 mentre in estate slitta alle 16:00 per chiudere alle 19:00.

 

Immerso nelle acque tranquille del Lago di Bracciano, Anguillara Sabazia è un borgo incantevole che unisce il fascino della storia antica con la bellezza naturale del Lazio. Ogni angolo di questo luogo offre una nuova scoperta, dai vicoli medievali ai panorami mozzafiato, dai monumenti storici alle attività all’aria aperta. E’ una destinazione che conquista il cuore di chi la visita, offrendo un’esperienza indimenticabile e unica. In questo articolo puoi scoprire Anguillara Sabazia, e cosa vedere nel borgo tra natura, storia e magia.

Anguillara Sabazia, cosa vedere tra storia, natura e magia

La storia di Anguillara Sabazia è lunga e affascinante, risalendo a tempi molto antichi. Le prime tracce di insediamenti umani nella zona risalgono all’età del bronzo, ma è con l’epoca romana che la regione inizia a svilupparsi significativamente. Durante il Medioevo, Anguillara diviene un importante centro strategico e militare, grazie alla sua posizione elevata e alla vicinanza al lago. Il nome “Anguillara” sembra derivare dalla forma allungata della penisola su cui sorge il borgo, simile a un’anguilla, mentre “Sabazia” è stato aggiunto nel 1872 per onorare l’antica appartenenza al territorio dei Sabini.

Entra nel centro storico

Il cuore di Anguillara Sabazia è il suo affascinante centro storico, un dedalo di vicoli acciottolati, case in pietra e piazzette nascoste. Passeggiare per queste stradine è come fare un tuffo nel passato, tra antiche chiese, palazzi nobiliari e scorci pittoreschi. Ogni angolo del borgo racconta una storia, dalle mura medievali ai resti di antiche fortificazioni.

Anguillara Sabazia, cosa vedere tra storia, natura e magiaUna delle principali attrazioni di Anguillara Sabazia è la Chiesa di San Francesco, un edificio religioso risalente al XIII secolo. La chiesa, con la sua facciata semplice e l’interno riccamente decorato, è un esempio perfetto dell’architettura medievale. Al suo interno, si possono ammirare affreschi e opere d’arte che testimoniano la devozione e la maestria degli artisti locali.

Passeggia sul Lungolago

Il lungolago di Anguillara è il luogo ideale per una passeggiata rilassante, godendo della vista sul lago e delle fresche brezze che soffiano dalle acque. La passeggiata è costellata di bar, ristoranti e gelaterie dove fermarsi per una pausa ristoratrice. I riflessi del sole sul lago e i colori del tramonto rendono questo luogo particolarmente suggestivo e romantico.

Anguillara Sabazia, cosa vedere tra storia, natura e magiaAnguillara Sabazia, cosa vedere. Visita il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”

Per chi è interessato alla storia locale, il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” è una tappa imperdibile. Il museo espone una vasta collezione di strumenti agricoli, oggetti di uso quotidiano e costumi tradizionali che raccontano la vita rurale di un tempo. La collezione di oggetti conservata nel museo è stata costruita nell’arco delgi anni grazie alle donazioni dei cittadini di Anguillara, che hanno offerto manufatti e attrezzi da lavoro relativi alle loro attività di pastorizia, agricoltura, pesca e artigianato, che raccontano perfettamente la vita sociale che un tempo si svolgeva in questa zona. Il Museo della Civiltà Contadina fa parte del Parco Naturale Regionale di Bracciano Martigiano ed è un viaggio affascinante nella storia e nelle tradizioni della comunità locale.

Info e orari: Il Museo è aperto, nel periodo invernale, il sabato e la domenica, dalle ore 10:00 alle ore 17:00. In estate invece dalle ore 10:00 alle ore 20:00. L’ingresso è gratuito.
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Anguillara Sabazia, cosa vedere. Rilassati sulle spiaggie del lago di Bracciano

Anguillara Sabazia è anche famosa per le sue spiagge sul Lago di Bracciano. Le acque limpide e tranquille del lago offrono un’opportunità perfetta per nuotare, fare kayak o semplicemente rilassarsi sulla riva. Le spiagge più popolari sono Spiaggia del Martignano e Spiaggia di Vigna di Valle, entrambe facilmente raggiungibili e ben attrezzate per i visitatori.

Dedicati alle attività outdoor

Per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta, Anguillara Sabazia offre numerose opportunità. I sentieri che circondano il lago sono ideali per escursioni a piedi o in bicicletta, permettendo di esplorare la flora e la fauna locali. Le colline circostanti offrono panorami mozzafiato e un contatto diretto con la natura incontaminata del Lazio.

Il Lago di Bracciano inoltre è perfetto per una vasta gamma di sport acquatici. I visitatori possono cimentarsi nel windsurf, nella vela, nel canottaggio e nel kayak, godendo delle acque tranquille e delle splendide viste sul lago. Per chi preferisce un’attività più rilassante, è possibile noleggiare una barca e fare una piacevole gita sul lago. Qui trovi anche il Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, un’oasi di biodiversità dove è possibile fare birdwatching e avvistare una varietà di specie animali. Puoi esplorare i sentieri del parco e scoprire la flora e la fauna locali, immergendosi nella tranquillità e nella bellezza della natura.

Lasciati coccolare dalla cucina locale

Anguillara è famosa per la Sagra del pesce, un evento culinario che si tiene ogni anno in città. Durante la sagra, vengono preparati e serviti piatti a base di pesce fresco del Lago di Bracciano, accompagnati da vini locali e musica dal vivo. È un’opportunità imperdibile per assaporare i sapori del lago e vivere un’esperienza autentica.

La cucina di Anguillara Sabazia è una parte fondamentale dell’esperienza di visita. Il borgo offre una vasta gamma di ristoranti, trattorie e caffè dove è possibile assaporare piatti tipici della tradizione culinaria laziale. Il pesce di lago qui è un grande protagonista della tavola. Tra i primi caratteristici ti consiglio di assaggiare l’anguilla alla cacciatora, la pasta al sugo di pesce di lago, il latterino fritto e il luccio fritto dorato.

Il Lazio poi è una regione vinicola con una lunga tradizione. I vini locali sono perfetti per accompagnare i piatti tipici e offrire un’esperienza culinaria completa. Tra i vini da provare ci sono il Frascati, il Cesanese del Piglio e l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone.

Anguillara Sabazia, cosa vedere tra storia, natura e magiaAnguillara Sabazia, come arrivare e dove dormire

Anguillara Sabazia è facilmente raggiungibile da Roma, sia in auto che in treno. La stazione ferroviaria di Anguillara è collegata alla capitale tramite la linea regionale FL3, che parte dalla stazione di Roma Ostiense. In auto, il borgo si trova a circa 30 chilometri da Roma, percorrendo la SS2 Via Cassia o la SS493 Via Braccianese.

Anguillara Sabazia offre diverse opzioni di alloggio, dai bed & breakfast agli agriturismi, dagli hotel ai campeggi. Per chi desidera un’esperienza autentica, è possibile soggiornare in una delle strutture storiche del borgo, godendo della calda ospitalità locale e della splendida vista sul lago.

Consigli utili alla visita

Il periodo migliore per visitare Anguillara Sabazia è la primavera o l’autunno, quando il clima è mite e le giornate sono soleggiate. In estate, il borgo si anima di turisti e le spiagge del lago diventano un luogo ideale per rilassarsi e godere delle acque fresche. Anche l’inverno ha il suo fascino, con le feste natalizie e l’atmosfera tranquilla del borgo.

Quando visiti Anguillara Sabazia, è consigliabile portare abbigliamento comodo e scarpe adatte per camminare, soprattutto se intendi esplorare i sentieri naturali. Non dimenticare la macchina fotografica per catturare imeravigliosi paesaggi e i momenti speciali della tua visita.

Anguillara sabazia, cosa vedere e perchè fermarsi sul Lago di Bracciano

Anguillara Sabazia è un luogo che incanta con la sua bellezza naturale, il suo fascino storico e la sua ricchezza culturale. Che tu sia un amante della storia, della natura, della cucina o semplicemente alla ricerca di un luogo dove rilassarti e godere di paesaggi mozzafiato, Anguillara Sabazia saprà conquistarti e regalarti momenti di pura magia. Ogni visita è un viaggio nel tempo e nello spazio, un’esperienza unica che lascia un’impronta indelebile nel cuore di chi la vive.

Ti invito a scoprire questo borgo straordinario e a lasciarti trasportare dalla sua atmosfera incantevole. Anguillara Sabazia ti aspetta, pronta a svelarti i suoi segreti e a offrirti un’accoglienza calorosa e autentica. 

Parlare di Benevento significa narrare non solo di storia e monumenti, ma anche di riti misteriosi e magici che le hanno dato il nome di “Città delle Streghe”. Questa leggenda, che ha radici antichissime, risale al periodo longobardo, quando ancora erano in voga riti pagani e alcune sacerdotesse venivano considerate streghe che uscivano durante la notte e scomparivano al sorgere del sole.

Benevento, cosa vedere e dove dormire

Ancora oggi la loro leggenda aleggia sulla città, dando il nome a un suo famoso liquore.Anche la fondazione di Benevento si perde nella leggenda e risale a Diomede che, vittima dell’infedeltà della moglie, lasciò la Grecia per venire in Italia dove fondò diverse città, fra cui, appunto, Benevento.

Benevento: una città ricca di storia e bellezza

Benevento, fondata nella terra dei Sanniti, dei Longobardi e dei Romani, è inizialmente conosciuta con il nome di Maleventum a causa della sconfitta subita da Romani a opera dei Sanniti. E’ una città interessante anche dal punto di vista enogastronomico, grazie alla sua preziosa produzione vinicola e alla sua ottima cucina. Offre inoltre anche numerosi spunti di visita, come l’arco di Traiano, un maestoso monumento celebrativo che si presenta in tutta la sua bellezza e che risale al 114 d.C.

Benevento, cosa vedere e dove dormire
L’arco di Traiano di Benevento è un arco celebrativo dedicato all’imperatore Traiano in occasione dell’apertura della via Traiana, una variante della via Appia che accorciava il cammino tra Roma e Brindisi.

Passeggia tra i monumenti

Degno di nota anche il Teatro Romano, risalente agli inizi del II secolo, costruito da Adriano e ampliato da Caracalla. A Benevento trovi anche il fascinoso Palazzo Paolo V, una struttura manieristica di grande rilevanza storica poichè è stata sede municipale sotto la dominazione pontificia. La sua costruzione risale al 1598 su commissione del pontefice Paolo Borghese, futuro Paolo V.

Fai un salto anche a Rocca dei Rettori che coniuga l’arte romana, sannitica e quella medievale in un’unica struttura. Interessante anche la chiesa di Santa Sofia, di origine longobarda e l’Hortus Conclusus, un museo a cielo aperto contenente pregevoli opere di artisti contemporanei.

Visita il Duomo e il Museo del Sannio

Importanti monumenti sono poi il Duomo di Benevento, intitolato a Santa Maria de Episcopio, che è stata la prima chiesa eretta in città. Purtroppo i bombardamenti del secondo conflitto mondiale ne hanno distrutto alcune testimonianze monumentali del VII secolo. 

Benevento, cosa vedere e dove dormire
Nel corso dei secoli è stato però ripetutamente rimaneggiato, in parte da interventi di riparazione di danni inferti da eventi sismici (1456, 1688, 1702), in parte da interventi di ampliamento (XII e XVII sec.) volti ad arricchire il complesso che, in ultimo, venne gravemente danneggiato dai bombardamenti angloamericani del 1943.

Visita anche il meraviglioso Museo del Sannio, che raccoglie tutta la storia di Benevento e provincia, partendo dalla preistoria fino ad arrivare all’età moderna. Si sviluppa in quattro sezioni: Archeologia, Medievalistica, Arte e Storia, di cui una parte si trova nello splendido chiostro di Santa Sofia. 

Tornando ai giorni nostri però troviamo una Benevento moderna, ricca di storia e molto predisposta all’accoglienza turistica. Questo grazie anche a strutture ricettive prestigiose che offrono innanzitutto qualità. Una possibilità per chi volesse una vacanza rilassante, con ogni comfort ed elegante, è rappresentata dalla scelta di un boutique Hotel a Benevento.

Boutique Hotel a Benevento

Soggiornare in una struttura del genere, infatti, assicura di ottenere un’ospitalità raffinata e confortevole, grazie a una sistemazione prestigiosa, unita ad un personale preparato e gentile. Le camere dal raffinato design offrono un soggiorno di comfort e relax e ogni loro dettaglio è stato elaborato per fornire la migliore esperienza possibile. L’ospite è coccolato fin dalla mattina, con una colazione ricca di prodotti locali.

Eleganti e dotati di grandi spazi e sale splendide i Boutique Hotel sono perfetti anche come location per matrimoni ed eventi. All’interno inoltre hanno spesso delle vere e proprie SPA con ogni tipo di servizio, dal bagno turco alla doccia emozionale, dalla sauna finlandese alla vasca idromassaggio interna e riscaldata. Non manca l’area massaggi e la zona fitness Technogym.

Spesso sono ubicati anche in posizione strategiche e perfette per poter girare e scoprire la città, come ad esempio, per l’appunto, la bellissima Benevento. 

 

 

Il Lago di Bracciano, con le sue acque placide e i panorami mozzafiato, è uno dei gioielli nascosti del Lazio e si trova a soli 40 minuti di macchina da Roma. Ma c’è un altro tesoro che si erge maestoso sulle sue rive, un luogo dove la storia prende vita e la bellezza regna sovrana: il Castello Orsini Odescalchi. Questa imponente fortezza, con la sua architettura medievale e i suoi ricchi interni, è una destinazione imperdibile per chiunque desideri immergersi nel fascino di epoche lontane.

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano

Il Castello Orsini Odescalchi non è solo una delle più grandi e meglio conservate dimore feudali d’Europa, ma è anche un luogo dove la storia e la leggenda si intrecciano. Costruito nel XV secolo dalla potente famiglia Orsini e successivamente acquisito dagli Odescalchi, il castello ha visto passare nelle sue sale papi, nobili e grandi personaggi della storia italiana. Camminare tra le sue mura è come fare un salto indietro nel tempo. Le torri imponenti, i merli che si stagliano contro il cielo e le sale affrescate raccontano storie di battaglie, intrighi e passioni amorose. Ogni pietra trasuda storia, ogni angolo nasconde un segreto.

Visitare il Castello Orsini Odescalchi è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Appena varcata la soglia, l’odore della pietra antica e del legno secolare ti avvolge, trasportandoti in un’altra epoca. Gli occhi sono rapiti dalla bellezza degli affreschi, dai dettagli architettonici e dai panorami mozzafiato sul lago che si possono ammirare dalle terrazze. Le sale del castello sono arredate con mobili d’epoca, armi antiche e arazzi preziosi, che raccontano la vita quotidiana di chi vi abitava. Ogni stanza ha una storia da raccontare, dalle camere da letto nobiliari agli imponenti saloni di rappresentanza.

Oltrepassa l’Arco di Paolo Giordano Orsini

La tua visita al Castello Orsini Odescalchi di Bracciano inizia varcando il maestoso arco di Paolo Giordano Orsini, che porta scolpito il suo nome sulla sommità. Paolo Giordano, figlio di Francesca Sforza, era nipote di Costanza Farnese e di papa Paolo III, Girolamo Orsini. Il suo carisma ha fatto si che diventasse uno dei più noti e affascinanti personaggi del Risorgimento Italiano. Egli stesso, sul portale d’ingresso, fece iscrivere una frase che potesse accogliere i visitatori del castello, parlando in prima persona. L’iscrizione latina dice: 

Fui fondato da Napoleone Orsini, capitano della Chiesa. Difendo i buoni e respingo i colpevoli

Le origini del Castello risalgono infatti alla fine del 1400. I veri fondatori dello stabile erano effettivamente l’antenato di Napoleone e suo figlio Gentil Virginio.

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Guida alla visitaEntra nel vivo della vita di corte

Lascia alle tue spalle il portale di ingresso e dirigiti nel cuore della vita di corte. Nel vestibolo sarai accolto da un orsa in pietra che sorregge uno stemma e una rosa. E’ il simbolo degli Orsini, creato avvalendosi dell’anagramma tra la parola orsa e la parola rosa. Gli Orsini inoltre si vantavano della loro discendenza da Ursus, un personaggio mistico allattato da un’orsa, così come Romolo e Remo vennero allattati da una lupa. Il tutto confluisce nello stemma della casata. Dal vestibolo, fulcro vitale del castello, si accede alle diverse stanze della dimora, alla Loggia, alle cucine e alla Torre Panoramica. 

Castello Orsini Odescalchi di Bracciano

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Guida alla visitaRaggiungi la Corte d’Onore

La corte si presenta come una piazza di cittadella, e domina lo spazio con le sue imponenti arcate, poste su due piani. La scalinata porta ai Piani Nobili del Palazzo, dove gli Orsini intrattenevano i visitatori. Qui si è svolto uno dei fatti più significativi dell’intera dinastia. Nella primavera del 1553 infatti, il Cardinale tutore di Paolo Giordano e l’ambasciatore di Cosimo de Medici, concludono la trattativa per un matrimonio, quello tra Paolo Giordano e Isabella de Medici, allora undicenni. Pochi anni più tardi i due ragazzi si unirono ufficialmente in un matrimonio puramente politico, ma sicuramente sfarzoso.

Dalle cucine del Castello, visitabili entrando nella porta adiacente all’antico pozzo della corte, numerose e opulente portate a base di cacciagione avranno senz’altro deliziato gli ospiti illustri delle nozze. Le cucine allora fungevano anche da macelleria, e puoi appurarlo personalmente ammirando il lavabo in pietra che trovi alla sinistra della grande stanza. Le cucine erano anche il fulcro della vita di servizio del castello e ancora oggi conservano gli originali camini, i tegami e le pentole di rame con lo stemma della famiglia Odescalchi e i trofei di caccia imbalsamati, posti su ogni parete della stanza. 

Entra nella Sale del Piano Nobile

La Sala dei Cesari è una delle più grandi del Piano Nobile e oltre a preziosi busti dei più famosi imperatori romani, vanta grandi finestre da cui ammirare il lago sottostante. In questa sala, sotto lo sguardo vigile dei Dodici Cesari, gli ospiti del Castello partecipavano a tornei, giochi e balli in maschera. Proprio lungo il percorso di visita trovi la sala Orsini Medici, che ospita i ritratti di alcuni dei personaggi protagonisti della storia del Castello, come Cosimo de Medici e Paolo Giordano Orsini. Avanzando nel percorso invece, nella Sala della diplomazia, trovi ben quattro dipinti raffiguranti Nicola III Orsini, conte di Pitigliano.

Passeggia tra le stanze da letto

Nell’adiacente Sala del Fregio Orsini invece puoi ammirare un soffitto a cassettoni decorato da rose, speroni e monogrammi di famiglia, unico nel suo genere. Era anticamente la camera da letto di Isabella de Medici, dove sembra sia stata uccisa dal marito per vendicare i suoi numerosi tradimenti. Altra leggenda vuole che su questo maestoso letto a baldacchino Isabella ricevesse i suoi amanti, facendoli poi uccidere gettandoli in un pozzo. Sulla sinistra del grande letto trovi la scala a chiocciola che ti condurrà nella Sala del Letto Siciliano e poi nella Sala Gotica, appartenuta agli Odescalchi.

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Guida alla visitaDopo aver oltrepassato la Sala D’Ercole, dal soffitto raffigurante le 18 fatiche e dove, nel centro esatto, trovi un cavallo con figura in armatura da parata, dirigiti nella Sala di Felice della Rovere, figlia illegittima di Papa Giulio II. Su scelta del padre accettò di sposare Gian Giordano Orsini, erede di Bracciano, ma non rimase mai nei confini del territorio. Donna colta e astuta, incontrò personalmente Bramante, Leonardo da Vinci, Raffaello e Michelangelo. Riscattò inoltre il Castello di Palo innalzandosi a governatrice delle terre degli Orsini. Il trono che svetta in questa sala conferma il suo potere politico e amministrativo. Qui si trova anche una collezione di cassoni nuziali usati per il trasporto dei corredi.

Entra nella sala Armi Odescalchi

In quetsa maestosa sala, ben illuminata, trovi una parte della collezione di armi privata appartenuta agli Odescalchi. Le armi erano considerate dalla famiglia dei veri e propri gioielli, tanto da riprendere con fregi preziosi gli eroi della cultura clasisca e i paladini di Alessandro Magno, a cui gli Odescalchi appartenevano per discendenza. Alcune armi sembrano addirittura riprendere i drappeggi di stoffe eleganti, proprio ad enfatizzare la cura che la famiglia dedicava ad esse. 

Passa dalla Rocca dei Vico e sali sulla Torre Panoramica

La Rocca dei Vico è un tratto dell’edificio preesistente, parzialmente in rovina. In origine era un castello medievale con funzione difensiva. Oltrepassando la Rocca e salendo i gradini che portano al camminamento delle mura ( al momento chiuso ), puoi raggiungere la Torre Panoramica. Qui lo sguardo viene rapito dal panorama circostante che si apre a 360 ° dal belvedere. Sotto di te il Lago di Bracciano, alla tua destra puoi ammirare il campanile della chiesa di Santo Stefano e l’antica via Clodia che porta a Roma. 

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Guida alla visitaIl Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Consigli utili per la visita

Il castello è aperto tutto l’anno, ma gli orari di visita possono variare. È consigliabile controllare il sito ufficiale per aggiornamenti sugli orari e sui giorni di apertura. Durante l’estate, il castello ospita eventi speciali e visite guidate notturne che offrono un’esperienza ancora più suggestiva. Le visite guidate sono altamente consigliate, poiché le guide esperte possono svelare dettagli affascinanti e aneddoti storici che arricchiscono l’esperienza. Inoltre, alcune parti del castello sono accessibili solo tramite visita guidata.

Non dimenticare di passeggiare nei giardini del castello. Ben curati e con una vista spettacolare sul Lago di Bracciano, offrono un luogo perfetto per rilassarsi e godere della tranquillità del paesaggio. Porta con te una borraccia e un cappellino, se hai intenzione di visitare il castello nel periodo estivo. Nei giardini, nella corte e negli altri spazi all’aperto può fare molto caldo.

Specialmente durante i periodi di alta stagione inoltre, è consigliabile prenotare i biglietti in anticipo per evitare lunghe code e garantirsi l’accesso immediato. 

Orari e prezzi

L’Accesso al castello è in Via Giulio Volpi n.12, nel cuore del borgo di Bracciano. Il castello è aperto dal lunedì al venerdi, dalle 10:00 alle 17:00, in inverno. Il sabato, la domenica e i festivi l’apertura si protre fino alle 18:00. L’orario estivo invece è dalle 10:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì. mentre nei week end e nei giorni festivi la chiusura è prevista alle 19:00, con ultimo ingresso alle 18:00 ( la biglietteria chiude un’ora prima!) 
Il costo del biglietto intero è di 10,00 €

Vuoi organizzare un matrimonio da sogno?

Il Castello Orsini-Odescalchi è anche una location molto ambita per eventi e matrimoni. La sua bellezza e il suo fascino senza tempo lo rendono il luogo perfetto per celebrare occasioni speciali. Immagina di pronunciare il tuo sì in una delle sale affrescate o nei giardini con vista sul lago: un’esperienza da fiaba che rimarrà impressa nella memoria per sempre.

Perchè visitare il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano

Dopo aver visitato il castello, una passeggiata lungo le rive del Lago di Bracciano è il modo perfetto per completare la giornata. Il borgo di Bracciano offre deliziosi ristoranti dove gustare la cucina locale e affascinanti stradine dove perdersi tra negozi di artigianato e gelaterie.

Il lago stesso è un’oasi di pace, ideale per una gita in barca o semplicemente per rilassarsi ammirando il panorama. Le acque cristalline riflettono il cielo e il castello, creando una visione da cartolina che rimarrà impressa nella mente di chiunque la contempli.

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano non è solo una meraviglia architettonica, ma un luogo dove la storia prende vita e la bellezza regna sovrana. Ogni visita è un tuffo nel passato, un viaggio emozionante tra mura antiche e panorami mozzafiato. Che tu sia un appassionato di storia, un romantico sognatore o semplicemente in cerca di una fuga dalla quotidianità, questo castello saprà regalarti momenti indimenticabili.

Porterai con te non solo il ricordo di un luogo incantevole, ma anche la sensazione di aver vissuto un’esperienza magica, dove ogni pietra, ogni affresco e ogni scorcio raccontano una storia di bellezza e passione. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, permettendoti di vivere un sogno ad occhi aperti.

Visitare i campi di lavanda in Italia è un’esperienza che offre una meravigliosa fuga dalla routine quotidiana. Tuttavia, dietro queste affascinanti distese viola, ci sono aspetti pratici che è utile conoscere per pianificare al meglio la tua visita. Scopriamo in questo articolo cosa si cela dietro le visite dei campi di lavanda in Italia, tra costi, parcheggi e consigli utili alla visita.

Campi di lavanda in Italia

Uno degli aspetti che molti visitatori si chiedono riguarda il costo dell’ingresso ai campi di lavanda. In generale, l’accesso ai campi di lavanda può variare a seconda della località e della gestione. In alcune località, i campi di lavanda sono parte del paesaggio naturale e non richiedono alcun biglietto d’ingresso. Questo è spesso il caso in aree rurali o parchi naturali dove la lavanda cresce spontaneamente o viene coltivata in modo tradizionale. Alcuni campi di lavanda, specialmente quelli gestiti da aziende agricole o destinati a eventi turistici, potrebbero richiedere un biglietto d’ingresso. Questi campi offrono spesso servizi aggiuntivi come visite guidate, laboratori e degustazioni di prodotti a base di lavanda.

Dove parcheggiare

Il parcheggio è un altro aspetto fondamentale da considerare. Fortunatamente, la maggior parte delle destinazioni turistiche con campi di lavanda offrono soluzioni pratiche. In molte aree rurali o naturali, i parcheggi sono gratuiti. Di solito, ci sono spazi designati vicino ai campi di lavanda, ma è sempre bene arrivare presto, specialmente nei periodi di alta stagione, per assicurarsi un posto. In località più organizzate o durante eventi speciali, potrebbe essere richiesto un piccolo contributo per il parcheggio. Questo avviene spesso in aziende agricole o in luoghi molto visitati.

È utile controllare in anticipo le informazioni sul parcheggio nelle vicinanze del campo di lavanda che intendi visitare. Alcuni siti web ufficiali o pagine social dei luoghi possono fornire dettagli utili.

Campi di lavanda in Italia, costi, parcheggi, consigli utili alla visita.Meglio le visite guidate?

Visitare un campo di lavanda può essere un’esperienza ancora più arricchente grazie ai vari servizi aggiuntivi offerti. Molti campi di lavanda infatti offrono visite guidate che permettono di scoprire la storia, le tecniche di coltivazione e i benefici della lavanda. Le guide esperte possono svelare dettagli affascinanti che rendono la visita educativa oltre che visivamente piacevole. Alcune aziende agricole organizzano laboratori dove è possibile imparare a distillare oli essenziali, creare sacchetti profumati o persino preparare ricette a base di lavanda. Queste attività sono perfette per chi vuole vivere un’esperienza pratica e creativa.

È comune trovare negozi o bancarelle che vendono prodotti a base di lavanda come oli essenziali, saponi, candele, cosmetici e molto altro. Acquistare questi prodotti non solo supporta le aziende locali, ma permette anche di portare a casa un po’ della magia della lavanda.

Alcuni campi di lavanda offrono inoltre aree picnic dove è possibile rilassarsi e godere della bellezza circostante. Altri potrebbero avere piccoli punti di ristoro o caffetterie che servono bevande e snack, spesso a base di lavanda.

Campi di lavanda in Italia, costi, parcheggi, consigli utili. Pianifica la visita

La lavanda fiorisce generalmente tra giugno e agosto, con il picco di fioritura che varia a seconda della regione e delle condizioni climatiche. Informarsi in anticipo sulle date di fioritura è fondamentale per non perdere lo spettacolo. Indossa abiti leggeri e comodi, proteggiti dal sole con un cappello e crema solare, e porta con te acqua per rimanere idratato. Se hai intenzione di passeggiare tra i campi, scarpe comode sono un must.

I campi di lavanda sono un sogno per i fotografi. Se hai una passione per la fotografia, assicurati di portare con te la tua macchina fotografica o uno smartphone con una buona fotocamera. Ricorda di rispettare le indicazioni dei proprietari dei campi per non danneggiare le piante. È importante infatti rispettare la natura e l’ambiente circostante. Non calpestare i fiori, non lasciare rifiuti e segui le indicazioni fornite dai proprietari o dalle guide.

Visitare i campi di lavanda in Italia è un’esperienza magica che offre uno spettacolo di colori e profumi indimenticabili. Con una buona pianificazione e alcuni accorgimenti pratici, la tua visita sarà non solo piacevole ma anche rispettosa dell’ambiente e delle tradizioni locali. Che tu scelga un campo libero o una visita organizzata, la bellezza della lavanda saprà conquistarti e regalarti momenti di pura serenità.

Nel cuore della Basilicata la città di Matera, con i suoi antichi Sassi e paesaggi mozzafiato, rappresenta una delle mete più affascinanti d’Italia. Ma Matera non è solo una destinazione da visitare, è anche un punto di partenza per una serie di itinerari straordinari: i Cammini Materani. Questi percorsi di trekking e pellegrinaggio permettono di esplorare la regione in modo profondo e autentico, attraversando villaggi pittoreschi, aree naturali incontaminate e siti storici di grande rilevanza. In questo articolo, esploreremo i Cammini Materani in dettaglio, scoprendo le loro origini, le caratteristiche principali, le tappe significative e le esperienze uniche che offrono ai viaggiatori.

I Cammini Materani

I Cammini Materani traggono origine dai percorsi di pellegrinaggio che, nel corso dei secoli, hanno collegato Matera con altri importanti centri religiosi e culturali del sud Italia. Questi cammini erano battuti da pellegrini, commercianti e viaggiatori che, oltre a cercare devozione e spiritualità, scambiavano merci, idee e culture, contribuendo così alla ricchezza storica e culturale della regione.

Uno dei cammini più antichi e significativi è il Cammino di San Nicola, che collegava Bari, luogo in cui si trovano le reliquie di San Nicola, a Matera. Questo percorso rappresentava non solo un viaggio di fede, ma anche un importante asse commerciale e culturale.

Negli ultimi anni, grazie a iniziative di promozione turistica e culturale, i Cammini Materani hanno vissuto una nuova primavera. Numerose associazioni e enti locali hanno lavorato per riscoprire, mappare e valorizzare questi percorsi, rendendoli accessibili ai viaggiatori moderni che desiderano scoprire il territorio in modo lento e sostenibile.

I Cammini Materani.Le caratteristiche dei Cammini Materani

I Cammini Materani comprendono una varietà di percorsi che si differenziano per lunghezza, difficoltà e tematiche. Questo permette ai viaggiatori di scegliere l’itinerario più adatto alle proprie esigenze e interessi, che si tratti di un pellegrinaggio spirituale, un trekking naturalistico o un viaggio culturale.

Il Cammino Materano è uno dei percorsi più rappresentativi. Si sviluppa lungo circa 150 km, attraversando paesaggi rurali, colline ondulate e piccoli borghi fino a raggiungere Matera. È suddiviso in diverse tappe che permettono di esplorare a fondo la cultura e la storia della regione. Una delle principali attrattive dei Cammini Materani è la possibilità di immergersi nella natura incontaminata della Basilicata. I percorsi attraversano parchi naturali, aree protette e riserve, offrendo panorami mozzafiato e un’intensa esperienza di contatto con l’ambiente.

Il Parco della Murgia Materana ad esempio è una delle aree naturali più spettacolari attraversate dai Cammini Materani. Caratterizzato da gravine profonde, altopiani carsici e una ricca biodiversità, il parco offre numerose opportunità di escursioni e avvistamenti faunistici.

I Cammini Materani.Esplora il patrimonio culturale dei Cammini Materani

Lungo i Cammini Materani, i viaggiatori possono visitare una moltitudine di siti storici e culturali, tra cui chiese rupestri, castelli medievali, masserie e antichi borghi. Ogni tappa è un’occasione per scoprire la ricca storia della regione e le sue tradizioni. Le chiese rupestri sono uno dei tesori più preziosi lungo i Cammini Materani. Scavate nella roccia dai monaci bizantini, queste chiese custodiscono affreschi millenari e offrono un affascinante spaccato della spiritualità e dell’arte del passato.

I principali Cammini Materani

La Via Peuceta

La Via Peuceta è uno dei cammini più antichi e importanti che collegano Matera a Bari. Il percorso, lungo circa 170 km, si snoda attraverso la campagna pugliese e lucana, toccando città storiche come Altamura e Gravina in Puglia. Una delle tappe più suggestive della Via Peuceta è quella che collega Altamura a Gravina in Puglia. Questa tratta permette di esplorare il famoso Pulo di Altamura, una grande dolina carsica, e le suggestive gravine di Gravina, con i loro antichi insediamenti rupestri.

Lungo la Via Peuceta, i viaggiatori possono godere di esperienze enogastronomiche uniche, assaggiando prodotti tipici come il pane di Altamura, famoso in tutto il mondo, e visitando cantine vinicole dove si producono pregiati vini locali. A metà della tappa Altamura-Gravina, una sosta obbligata è in una delle storiche panetterie di Altamura. Qui è possibile degustare il celebre pane di Altamura, preparato secondo l’antica tradizione, accompagnato da olio extravergine di oliva e formaggi locali.

La Via Ellenica

La Via Ellenica collega Matera con Taranto, passando attraverso la suggestiva area della Magna Grecia. Questo percorso è lungo circa 130 km e attraversa siti archeologici di grande importanza storica. Una delle tappe principali della Via Ellenica è quella che conduce da Ginosa a Taranto. Questo tratto permette di visitare il Parco delle Gravine di Ginosa e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, dove sono conservati reperti dell’antica città greca di Taras.

Ginosa, cosa vedere e cosa fare in 1 giornoLungo la Via Ellenica, i viaggiatori possono esplorare le antiche colonie greche della regione, scoprendo la loro storia e cultura attraverso visite guidate e laboratori didattici. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il MARTA, offre inoltre un viaggio nel tempo, con una collezione straordinaria di reperti che vanno dall’età della pietra all’epoca romana. Tra i pezzi più celebri ci sono gli ori di Taranto, gioielli raffinati che testimoniano l’abilità degli artigiani greci.

La Via Dauna

La Via Dauna parte da Matera e attraversa la Daunia, una regione storica della Puglia settentrionale. Questo percorso di circa 180 km conduce attraverso paesaggi rurali e città storiche come Lucera e Troia. La tappa che collega Lucera a Troia è particolarmente ricca di storia e cultura. A Lucera, i viaggiatori possono visitare l’antico anfiteatro romano e la cattedrale gotica, mentre a Troia possono ammirare la celebre Cattedrale di Santa Maria Assunta, con il suo magnifico rosone.

Lungo la Via Dauna, i viaggiatori possono immergersi nelle tradizioni locali, partecipando a sagre e feste popolari, e scoprire la cucina tipica della Daunia, caratterizzata da piatti semplici ma gustosi. Una delle esperienze culinarie più autentiche lungo la Via Dauna è la Sagra del Caciocavallo Podolico, un formaggio pregiato prodotto con latte di vacche di razza podolica. Durante la sagra, è possibile degustare questo formaggio unico e altri prodotti tipici della regione.

Come prepararsi ai Cammini Materani

Affrontare i Cammini Materani richiede una buona preparazione fisica e un equipaggiamento adeguato. È importante indossare scarpe da trekking comode, abbigliamento adatto alle diverse condizioni climatiche e portare con sé una scorta sufficiente di acqua e cibo.

Prima di partire, è utile preparare una checklist dell’equipaggiamento necessario. Tra gli elementi essenziali ci sono una mappa del percorso, una bussola o un GPS, un kit di pronto soccorso, una torcia elettrica e un sacco a pelo leggero.

Esistono numerose risorse utili per pianificare il proprio cammino, tra cui guide cartacee, app e siti web dedicati. Inoltre, le associazioni locali offrono supporto e informazioni dettagliate sui percorsi, le tappe e le strutture ricettive.

Il sito web ufficiale dei Cammini Materani offre una vasta gamma di informazioni, tra cui mappe dettagliate, descrizioni delle tappe, consigli pratici e contatti utili per organizzare il viaggio. È una risorsa indispensabile per chi desidera affrontare questi percorsi.

Perchè provare a fare l’esperienza dei Cammini Materani

I Cammini Materani rappresentano un’opportunità unica per esplorare la Basilicata e la Puglia in modo autentico e profondo. Attraverso questi percorsi, i viaggiatori possono scoprire paesaggi naturali mozzafiato, immergersi nella storia millenaria della regione e vivere esperienze culturali indimenticabili. Affrontare questi cammini significa non solo scoprire nuovi luoghi, ma anche intraprendere un viaggio interiore che arricchisce e trasforma.

 

Per informazioni e prenotazioni contattare l’associazione Cammino Materano ETS


Via Tenente Birardi n. 62
70027 – Palo del Colle (BA), Italy

Mail: camminomaterano@gmail.com

Nella pittoresca regione della Puglia, tra l’azzurro del Mare Adriatico e il verdeggiante entroterra, sorge il Parco Rurale di Monopoli. Questo angolo di paradiso, che si estende su una vasta area rurale, rappresenta una sintesi perfetta tra la ricca storia locale, l’incantevole paesaggio naturale e le tradizioni storiche e culturali. Il Parco Rurale di Monopoli ingloba una delle più antiche masserie pugliesi: Masseria Spina. E’ qui che hanno origine i primissimi insediamenti di civiltà rupestre della zona, nel periodo che va dal’ 800 a,C. al 1100 d.C. Scopriamo insieme questo pittoresco angolo di Puglia, dove il passato e il presente si fondono, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e indimenticabile.

Il Parco Rurale di Monopoli

Storia della Masseria Spina

Masseria Spina è una delle masserie più antiche e affascinanti della Puglia. Le sue origini risalgono al XVI secolo, quando fu costruita come fortificazione agricola a scopo di difesa dalle incursioni dei pirati saraceni. Nel corso dei secoli, la masseria si è evoluta da struttura difensiva a centro agricolo, diventando il fulcro della vita rurale locale. La masseria prende il nome dalla nobile famiglia Spina, che ha posseduto la struttura per molti anni e che ha contribuito a modellarne l’aspetto attuale.

Il Parco Rurale di Monopoli. Guida alla visitaLa struttura di Masseria Spina è un tipico esempio dell’architettura rurale pugliese, caratterizzata da mura possenti, torri di avvistamento, ampi cortili e stanze arredate nello stile tipico della regione. Tra gli elementi più suggestivi vi è la cappella privata, che custodisce affreschi e opere d’arte di grande valore storico e artistico. La masseria è circondata da un vasto parco, un tempo utilizzato per l’agricoltura e l’allevamento, oggi trasformato in un luogo di scoperta e relax per i visitatori.

Un Parco Rurale tra natura e cultura

Il Parco Rurale di Monopoli, che si estende attorno alla Masseria Spina, è un’oasi di biodiversità e bellezza paesaggistica. Il parco è attraversato da sentieri che si snodano tra uliveti secolari, vigneti rigogliosi, campi di grano e macchia mediterranea, offrendo uno spettacolo naturale di rara bellezza. La flora e la fauna del parco sono particolarmente ricche e variegate, con specie autoctone che trovano qui il loro habitat ideale.

Una delle principali attrazioni del parco è l’antico uliveto, che ospita alberi plurisecolari dalle forme scultoree. Questi ulivi, alcuni dei quali risalenti a oltre mille anni fa, rappresentano un patrimonio inestimabile e testimoniano la lunga tradizione olivicola della regione. Passeggiando tra questi giganti verdi puoi percepire il legame profondo tra l’uomo e la terra, un rapporto che per secoli ha modellato il paesaggio e la cultura locale. Puoi anche vedere, durante il percorso, gli antichissimi insediamenti rupestri che raccontano la storia del popolo pugliese, nonchè le necropoli e la Chiesa Minore, che raccontano anch’esse un capitolo della storia della regione, relativo alle funzioni religiose e alle tradizioni funerarie del passato. 

Il Parco Rurale di Monopoli. Guida alla visitaIl parco offre anche numerosi itinerari tematici che permettono di esplorare diversi aspetti della vita rurale pugliese. Tra questi, il percorso dell’olio d’oliva, che guida i visitatori alla scoperta dei segreti della produzione di uno degli oli più pregiati del mondo, e il percorso del vino, che invita a degustare i vini locali e a conoscere le tecniche di vinificazione tradizionali.

Attività e esperienze per tutti i gusti

Il Parco Rurale di Monopoli è un luogo ideale per chi cerca un’esperienza autentica e immersiva nella natura e nella cultura pugliese. Le attività proposte sono molteplici e adatte a tutti i gusti e le età. Gli amanti della natura possono partecipare a escursioni guidate, birdwatching, passeggiate a cavallo e tour in bicicletta, mentre chi è interessato alla cultura e alla storia può visitare la masseria, partecipare a laboratori didattici e assistere a spettacoli folkloristici.

Una delle esperienze più apprezzate è la visita alla masseria e ai suoi dintorni con una guida esperta. Durante il tour puoi scoprire i segreti della vita contadina, visitare gli antichi frantoi ipogei, ammirare i reperti archeologici e ascoltare storie e leggende che si tramandano di generazione in generazione. Per i più piccoli sono organizzati laboratori didattici che permettono di imparare giocando, come la raccolta delle olive, la pigiatura dell’uva e la preparazione di prodotti tipici.

Il Parco Rurale di Monopoli. Guida alla visita

Balli e degustazioni

Un’altra attività molto popolare è la degustazione dei prodotti locali. La Masseria Spina produce olio d’oliva, vino, formaggi, salumi e altre prelibatezze, che possono essere assaporate durante le degustazioni organizzate nel parco. Questi momenti conviviali permettono di apprezzare i sapori autentici della cucina pugliese e di conoscere inoltre le tecniche di produzione tradizionali, che rispettano l’ambiente e valorizzano le risorse del territorio.

Piene di magia sono le lezioni di pizzica a taranta, le danze tradizionali del territorio, che grazie al ritmo coinvolgente e ritmato trasportano chiunque in un vortice di musica e allegria. Degno di nota è anche l’Apiario del Parco Rurale di Monopoli, che oltre a produrre ottimo miele ha un ruolo fondamentale nella conservazione della biodiversità e nella promozione e divulgazione di pratiche agricole sostenibili. 

Un centro di cultura e tradizioni

Il Parco Rurale di Monopoli presso Masseria Spina non è solo un luogo di bellezza naturale, ma anche un importante centro di cultura e tradizioni. Durante tutto l’anno vengono organizzati eventi e manifestazioni che celebrano la ricca eredità culturale della Puglia. Tra questi, le feste popolari, le sagre gastronomiche, i concerti di musica tradizionale e le rievocazioni storiche, che attirano visitatori da ogni parte del mondo.

Il parco ospita anche numerosi corsi e workshop dedicati alle arti e ai mestieri tradizionali. Tra questi, i corsi di cucina pugliese, che insegnano a preparare le ricette tipiche con ingredienti locali e di stagione, e i corsi di artigianato, che permettono di apprendere le tecniche di lavorazione della ceramica, del legno e della tessitura. Queste attività offrono un’opportunità unica di immergersi nella cultura locale e di portare a casa un pezzo di Puglia.

Il Parco Rurale di Monopoli. Un impegno per la sostenibilità

Il Parco Rurale di Monopoli è anche un esempio di turismo sostenibile e di rispetto per l’ambiente. La gestione del parco si basa su principi di sostenibilità e responsabilità, con l’obiettivo di preservare il patrimonio naturale e culturale per le future generazioni. Tra le iniziative messe in atto, vi sono l’uso di energie rinnovabili, la riduzione dei rifiuti, la valorizzazione delle risorse locali e la promozione di pratiche agricole ecocompatibili.

Un aspetto fondamentale della sostenibilità è la valorizzazione della biodiversità. Il parco è impegnato nella tutela delle specie autoctone e degli habitat naturali, attraverso progetti di conservazione e di ripristino ecologico. Tra questi, vi sono il recupero delle varietà di piante e di animali locali, la creazione di aree protette per la fauna selvatica e la promozione dell’agricoltura biologica. Queste iniziative contribuiscono a mantenere l’equilibrio ecologico e a garantire la qualità dell’ambiente.

Il parco promuove anche un turismo lento e consapevole, invitando i visitatori a scoprire il territorio in modo rispettoso e a vivere esperienze autentiche. Le attività proposte sono pensate per ridurre l’impatto ambientale e per favorire il contatto diretto con la natura e con la cultura locale. In questo modo, il Parco Rurale di Monopoli alla Masseria Spina si propone come un modello di sviluppo sostenibile e di valorizzazione del patrimonio rurale.

Perchè visitare il Parco Rurale di Monopoli

Il Parco Rurale di Monopoli alla Masseria Spina è un luogo unico, dove la storia, la natura e la cultura si intrecciano per offrire un’esperienza indimenticabile. Immerso nella bellezza del paesaggio pugliese, il parco è un invito a riscoprire i valori della tradizione, del rispetto per l’ambiente e della convivialità. Che siate amanti della natura, appassionati di storia o semplici curiosi, una visita al Parco Rurale di Monopoli vi permetterà di vivere un viaggio autentico e coinvolgente, alla scoperta di un territorio ricco di fascino e di sorprese.

In un mondo sempre più frenetico e globalizzato, il Parco Rurale di Monopoli rappresenta un rifugio di pace e di bellezza, dove il tempo sembra essersi fermato e dove è possibile ritrovare il contatto con la terra e con le proprie radici. Un luogo dove ogni visita diventa un viaggio nel passato, ma anche una scoperta del presente e una speranza per il futuro. Perché la vera ricchezza sta nella capacità di preservare e valorizzare ciò che abbiamo di più prezioso: la nostra storia, la nostra natura e la nostra cultura.

 

Se ti trovi in viaggio sulla costa laziale pianifica una tappa a Gaeta, accogliente cittadina della Riviera di Ulisse. Spiagge assolate, mare cristallino e macchia mediterranea fanno di questo borgo un vero gioiello del Lazio, incastonato in una delle baie più belle dell’intera penisola. Ti aspetta la sua storia millenaria, la sua architettura preziosa, le tradizioni antiche e la deliziosa gastronomia locale. Se vuoi fare un vero viaggio esperenziale in questa cittadina, esplorando luoghi meno turistici, di seguito trovi consigli utili su cosa fare a Gaeta come un vero local.

Cosa fare a Gaeta come un vero local

Leggi un libro in Piazza Goliarda Sapienza

Inizia la tua passeggiata a Gaeta camminando nel vecchio borgo dei pescatori. Il budello gaetano regala scorci meravigliosi, tra vicoletti antichi e botteghe artigiane. Qui trovi Piazza Goliarda Sapienza, une delle zone più instagrammabili della città, intima, accogliente, coloratissima e totalmente dedicata alla letteratura e alla poesia. Siediti su una delle tante panchine a forma di libro e contempla la vita del borgo che scorre lenta, tra i panni stesi al sole ad asciugare e le massaie che si affrettano a fare la spesa.

Cosa fare a Gaeta come un vero local
Nel borgo dei pescatori a Gaeta trovi una piazza dedicata ai libri e alla cultura. Puoi sederti sulle panchine a forma di libro e leggere le poesie e i versi scritti sui muri ..

Cosa fare a Gaeta come un local. Ammira il tramonto dalla baia dei pescatori

Proseguendo fino alla fine di Via dell’Indipendenza arriva in una delle zone più antiche e caratteristiche della città di Gaeta. Qui i vicoletti diventano scalinate che da un lato si inerpicano verso l’alto, dall’altro scendono verso il mare. Seguendo il profumo della salsedine dirigiti verso il porto delle “paranze”, i tipici pescherecci del golfo. Questa è la zona in cui è racchiusa l’essenza della storia cittadina, fatta di pesca e di cibo fresco e verace. Cerca di arrivare qui al tramonto, quando i pescherecci tornano in porto con il loro bottino. Il volo dei gabbiani, le scie delle imbarcazioni sull’acqua, la vista spettacolare su Gaeta Medievale ( il quartiere antico della città ) e i raggi del sole che iniziano a ritirarsi dietro il promontorio rendono questo luogo altamente romantico. 

Cosa fare a Gaeta come un vero local
Il porto delle paranze è una delle zone più pittoresche di Gaeta. Al tramonto poi diventa anche romantico…
Credit @shttps://www.stefanoviola.net/

Scendi nei meandri di una montagna

Gaeta è famosa per la Montagna Spaccata, una fenditura del promontorio dalla storia mistica e suggestiva. Pare che la montagna si sia aperta in due nel momento in cui Cristo è morto sulla croce. La leggenda narra anche che un turco miscredente, poco dopo l’accaduto, abbia infilato la mano nella roccia perchè incredulo e che quest’ultima si sia sciolta attorno alle sue dita come burro caldo. Puoi trovare infatti la mano del turco lungo la scalinata che porta al belvedere della Montagna Spaccata, indicata da una targa che riporta le seguenti parole: “Un incredulo si rifiutò di credere a ciò che la tradizione riferisce, lo prova questa roccia rammollitasi al tocco delle sue dita”

Cosa fare a Gaeta come un vero local
Uno dei luoghi più mistici di Gaeta è la famosa Montagna Spaccata. La leggenda narra che la roccia si sia aperta in due nel momento in cui Cristo ha esalato l’ultimo respiro.

Affacciati dalle falesie a picco sul mare

Lascia ora questo particolarissimo sito storico e inizia la tua passeggiata sul Promontorio di Monte Orlando, tra falesie spettacolari ricoperte di folta macchia mediterranea. Le pareti rocciose, dai colori tenui, si specchiano elegantemente nel mare turchese del Golfo di Gaeta. La natura rigogliosa nasconde numerosi siti archeologici di rilevante interesse storico, come il Mausoleo di Lucio Munazio Planco, risalente al 22 a. C. Trovi inoltre sparse nel parco diverse postazioni belliche risalenti agli ultimi due conflitti mondiali.

 

Spiccano fra queste tre polveriere, anche se non tutte sono aperte al pubblico: la Carolina, la Ferdinando e la Trabacco. Numerosi sono poi i sentieri di trekking in cui camminare alla scoperta delle peculiarità della riserva regionale, tra vegetazione mediterranea e fantastici belvedere. La visita al Parco di Monte Orlando è una cosa da fare assolutamente a Gaeta, soprattutto con i bambini.

Cosa fare a Gaeta come un vero local
Una vista mozzafiato sulla falesia della Montagna Spaccata di Gaeta.

Cerca le cento chiese

Gaeta è stata nel corso dei secoli presidio papale e vescovile. Questo ha fatto si che venissero edificati numerosi luoghi di culto, molti dei quali ancora accessibili. Porzioni di chiese sono state assorbite nel tempo da palazzi o edifici successivamente eretti, altre invece sono state distrutte da bombardamenti durante la seconda guerra mondiale mentre molte sono purtroppo chiuse, in attesa di restauro. passeggiando sul lungomare ti capiterà di notare proprio sotto il promontorio di Monte Orlando la meravigliosa Cattedrale di San Francesco, dallo stile gotico, mentre proprio al di sotto di quest’ultima trovi il Complesso della S.S Annunziata. Custodisce al suo interno una cappella completamente ricoperta d’oro, ritiro spirituale di Papa Pio IX.

Assaggia i prodotti tipici locali

In ogni periodo dell’anno Gaeta riesce ad accogliere turisti e viaggiatori vogliosi di relax e curiosi di fare esperienze, anche sportive, in un contesto naturale idilliaco. Non lasciare la città senza assaggiare i suoi piatti tipici, eccellenze del territorio conosciute in tutto il mondo. Assaggia dunque la tiella in tutte le sue varianti, farcita con polpo o verdure. Prova poi la votapiatto, uno dei piatti che ti porta proprio nella tradizione culinaria gaetana. Questi piccoli calamari vengono scottati in padella e rigirati in un piatto come una frittata. Hanno un gusto davvero delizioso, morbida croccantezza da addentare vista mare.. Non dimenticare di provare anche le cozze del golfo, le alici salate e le olive nostrane. 

Ti ho incuriosito con questo articolo? Non ti resta che fare un salto a Gaeta per vedere e assaggiare di persona le sue meraviglie.

 

 

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