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Viaggiare con i bambini

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Dopo aver viaggiato on the road in Italia con i bambini, usciamo dai confini nazionali e andiamo alla scoperta di mete europee raggiungibili in auto con la famiglia. Ci spostiamo in Europa quindi, ma sempre con le Travel Blogger Italiane, che continuano a raccontarci le loro esperienze di viaggio con i bambini, rigorosamente on the road! 

Viaggiare on the road con i bambini in Europa

In Germania con Paola Bertoni

di PastaPizzaScones

L’estate 2020, tra un lockdown e l’altro, sono riuscita ad andare in Germania per incontrare degli amici che non vedevo da tempo. Quando ho deciso di partire in auto per un viaggio di circa 1800 chilometri con mio figlio quasi duenne la prima reazione di amici e parenti è stata di stupore. In realtà viaggiare da mamma single non è complicato come sembra, serve solo tanta organizzazione e flessibilità.

Esperienze di viaggio on the road con i bambini a confronto: il racconto di Paola Bertoni, mamma single che ha sperimentato il suo primo viaggio su strada in Germania.
L’esperienza di Paola: “Dopo qualche difficoltà iniziale sono tornata a essere una viaggiatrice minimalista anche con mio figlio e nel viaggio in Germania sono riuscita a far stare comodamente i nostri bagagli di dieci giorni tutti nel baule di una Volkswagen Up!”

Consiglio utile!

Prima di partire per un viaggio così lungo comunque abbiamo fatto parecchie gite di un giorno o con qualche notte fuori vicino a casa, per poter rientrare in caso di difficoltà. Abituando i bambini a viaggiare fin da piccoli sono loro che non vedono l’ora di salire in auto e partire per scoprire posti nuovi. Come genitori quello che possiamo fare è rendere il viaggio più comodo possibile per i nostri piccoli. Non significa però necessariamente riempire la macchina di giochi. In Germania per esempio abbiamo portato con noi solo una macchinina Lego Duplo, un rimorchio e tre mattoncini, e sono stati sufficienti per giocare in hotel per due settimane. C’erano talmente tante cose nuove da vedere che non c’è stata la necessità di fare gli stessi giochi di casa!

Approfitta del pisolino!

Durante il viaggio invece mio figlio aveva con sé un pupazzo a forma di auto. Tuttavia anche in questo caso non è stato molto utilizzato: quando non dormiva era molto interessato a guardare le altre vetture e i camion fuori dal finestrino. In Germania abbiamo costeggiato il Lago di Costanza prima di dirigerci a Monaco di Baviera quindi si sono susseguiti paesaggi sempre diversi e interessanti da vedere.

Per non farlo annoiare troppo mi sono sempre fermata regolarmente ogni due ore massimo per mangiare e giocare. Un buon consiglio è quello di viaggiare nell’orario del pisolino, specialmente se sei un genitore single. In questo caso puoi concentrarti sulla strada e fare anche tappe più lunghe. Il percorso più lungo che abbiamo coperto in un solo giorno è durato 8 ore, da Monaco di Baviera attraverso la Svizzera, per poi tornare dritti a Torino.

Non era programmato, ci era saltata una prenotazione a causa di un imprevisto e non avevo voglia di fermarmi in un posto che non mi interessava solo per spezzare il viaggio. Ero un po’ preoccupata, ma alla fine è andata benissimo nonostante avessimo trovato numerosi lavori in corso che ci avevano rallentato il viaggio!

A Capo Nord con Rossella

di FamigliaEsploraMondo

Il Nord Europa, una passione sfrenata per i paesaggi sconfinati, le lunghe strade deserte e le renne che docili attraversano la strada. Come affrontare un viaggio così lungo con due bambini di 7 e 4 anni?

La scelta del mezzo di trasporto

Diverse sono le motivazioni che ci hanno portato alla scelta di partire in camper dall’Italia. In primo luogo, il costo: il noleggio non è economico e occorrono diversi giorni per raggiungere la Scandinavia, ma la spesa in Italia costa decisamente meno: fondamentale riempire il gavone del camper con cibo sufficiente per tutto il viaggio!

Anche i campeggi sono molto più belli ed economici degli hotel. In camper, inoltre, si assapora la libertà, quel senso di potersi perdere lungo le strade infinite del Nord e fermarsi dove si vuole, senza rinunciare alla comodità. In camper occorre rispettare alcune norme: si resta seduti, allacciati con le cinture come in auto; il tavolo però per disegnare e giocare insieme è pratico e aiuta i bambini a non annoiarsi, lo spazio è maggiore e loro non si sentono limitati nei movimenti. Anche fare la nanna non è un problema!

Rossella e la sua famiglia hanno ragggiunto Capo Nord partendo dall'Italia, viaggiando in Camper. Il suo consiglio: "In camper occorre rispettare alcune norme: si resta seduti, allacciati con le cinture come in auto; il tavolo però per disegnare e giocare insieme è pratico e aiuta i bambini a non annoiarsi."
Rossella e la sua famiglia hanno raggiunto Capo Nord partendo dall’Italia, viaggiando in Camper. Il suo consiglio: “In camper occorre rispettare alcune norme: si resta seduti, allacciati con le cinture come in auto; il tavolo però per disegnare e giocare insieme è pratico e aiuta i bambini a non annoiarsi.”

L’itinerario

Un viaggio a Capo Nord permette di toccare luoghi imperdibili con i bambini:

  • SANTA CLAUS VILLAGE, dove incontrare Babbo Natale e spedirsi una cartolina per Natale dall’Ufficio Postale. Qui si trova anche il Circolo Polare Artico.
  • SANTA PARK, un parco divertimenti con laboratori didattici per bambini, spettacoli a tema e la casa della Principessa dei Ghiacci
  • MUSEI SAMI, per conoscere la vita dei Lapponi
  • RANUA ZOO, dove si trovano animali endemici, tra cui dei bellissimi orsi polari
  • CAPO NORD, per osservare il sole di mezzanotte e fare birdwatching a Gjesvaer
  • TROMSO e il POLARIA, per ammirare le foche
  • ALTA, per passeggiare nella natura e scoprire le incisioni rupestri
  • ISOLE LOFOTEN per il whale watching e l’escursione al Trollfjord, il fiordo più piccolo della Norvegia, abitato dalle aquile di mare

Un viaggio che rifaremmo altre cento volte e che si è rivelato più facile del previsto.

Viaggiare on the road con i bambini in Europa. In Islanda con Carlotta

di PiccoleAvventureDiFamiglia

Se avete immaginato di concedervi un viaggio alla scoperta di un paese senza eguali, scegliendo l’Islanda come meta, avete fatto bene. Una volta acquistati i biglietti e scelto un numero di giorni – il mio suggerimento è quello di prevederne almeno 10! – occorre organizzare l’itinerario. Come fare quando si viaggia con bambini?

La parola d’ordine per un road trip di successo è anticipare! Per prima cosa sarà importante prevedere la locazione dell’auto, specialmente se decideste di andare in alta stagione la scelta in loco sarà minima e questo potrebbe rallentare il vostro viaggio, o, peggio ancora, modificarlo all’ultimo minuto. Assicuratevi quanto prima di affittare un’auto e di richiedere un seggiolino dopo aver acquistato i biglietti.

Le strade islandesi

L’Islanda ha il vantaggio di avere una statale, conosciuta come Ring, che ripercorre in modo circolare, l’intera isola. La maggior parte delle mete si trovano lungo il percorso: non resta che scegliere quali vedere, prenotando i pernottamenti nei centri abitati più grandi, questo vi permetterà di poter accedere a supermercati e ristoranti con maggiore facilità. Quando si viaggia con bambini è preferibile appoggiarsi per lo più ad appartamenti ed airbnb per poter cucinare un pasto caldo a loro gusto e risparmiare un po’ rispetto ai prezzi esorbitanti del carovita islandese.

Carlotta e la sua famiglia sono riusciti a fare uno splendido viaggio on the road in Islanda, senza intoppi. Il suo consiglio: "Durante il roadtrip occorre non dimenticare dei pranzi a sacco: non sempre lungo il percorso si troveranno punti ristoro. Meglio essere prudenti! Se optaste per delle notti in appartamento, non dimenticate qualche pacco di pasta, vi sarà utile!"
Carlotta e la sua famiglia sono riusciti a fare uno splendido viaggio on the road in Islanda, senza intoppi. Il suo consiglio: “Durante il roadtrip occorre non dimenticare dei pranzi a sacco: non sempre lungo il percorso si troveranno punti ristoro. Meglio essere prudenti! Se optaste per delle notti in appartamento, non dimenticate qualche pacco di pasta, vi sarà utile!”

Le mete naturalistiche si prestano tantissimo alle famiglie: i bambini adorano i geyser, le cascate, i porti e le escursioni in barca per vedere foche e balene nuotare libere nel loro habitat, come lo Jokulsarlon o Husavik. Da non perdere le soste nelle stazioni termali, dalla più celebre vasca del Blue Lagoon alla più spartana del lago Myvatn. Nelle grandi città, Reykjavik e Akureyri, non mancano musei e attrazioni destinate all’infanzia.

Nonostante i cambi frequenti di sistemazione, i bambini sopportano facilmente il viaggio, sempre pronti a scoprire cosa riserverà loro il giorno successivo! Questo road trip è particolarmente suggerito qualora voleste rigenerarvi in mezzo alla natura.

Sei pronto per esplorare l’Europa on the road con i bambini?

Grazie alle esperienze delle Travel Blogger Italiane in giro per l’Europa avrai senz’altro capito quanto sia entusiasmante e assolutamente liberatorio il viaggio on the road. Con questa tipologia di spostamento sarai sempre padrone del tuo spazio, non avrai orari da rispettare ne file da fare, tantomeno dovrai pesare i bagagli per poterli caricare in auto. Fatto sta che dovrai imparare a gestire gli spazi a disposizione, e a fare di ogni problema una risorsa. Un road trip ti insegna che devi innanzitutto fidarti di te stesso e di chi ti sta a fianco, e a seguire le tue sensazioni. Ti perderai con la tua famiglia in tramonti sempre diversi, in spiagge meravigliose e luoghi sorprendenti, in esperienze di vita che ricorderai e ricorderete per il resto della vita.

 

 

 

Il viaggio on the road da sempre affascina, attira, intriga. Il senso di libertà che si respira mettendosi alla guida di un’auto o di un camper, dedicandosi ad un viaggio itinerante e spesso senza tappe fisse programmate, non ha eguali. A prescindere dall’età dei viaggiatori la ritengo un’avventura da non precludersi, adatta a grandi e piccini. Tuttavia è innegabile che viaggiare in macchina possa essere faticoso per i più piccoli, ma abituare i bambini a viaggiare sin dalla più tenera età è un toccasana per loro stessi e per i genitori. Ti dimostro quanto sia bello, e più semplice del previsto, raccontandoti le esperienze di viaggio delle Travel Blogger Italiane. Prendi spunto e lasciati guidare da loro, alla scoperta dell’Italia on the road con i bambini.

Viaggiare on the road con i bambini in Italia

In Basilicata con Anna

di Posh Backpackers

Abbiamo sempre amato i viaggi on the road e la nascita del nostro bimbo non ci ha frenato. Anzi.. l’idea di muoverci in auto è sembrata davvero la scelta più adatta.

Abbiamo portato con noi un lettino da viaggio, comodo da utilizzare nelle strutture non munite di culla, l’ovetto del trio, da utilizzare per andare in giro col passeggino e come seggiolino auto.

Organizzare un road trip con i bambini è più semplice di quanto Si pensi. L'esperienza di Anna:"Indispensabile per il nostro viaggio anche il marsupio porta bebè, super comodo per visitare gli scavi archeologici, i centri storici e per l’escursione di trekking che avevamo in programma."
Organizzare un road trip con i bambini è più semplice di quanto si pensi. Il consiglio di Anna:”Indispensabile per il nostro viaggio anche il marsupio porta bebè, super comodo per visitare gli scavi archeologici, i centri storici e per l’escursione di trekking che avevamo in programma.”

Siamo partiti dalla nostra Puglia per raggiungere con un breve tragitto la città di Melfi, prima tappa del nostro on the road di 6 giorni in Basilicata dove abbiamo alloggiato per 2 notti. Di particolare rilievo il castello che ospita l’interessantissimo Museo Archeologico Nazionale. A breve distanza da Melfi abbiamo visitato Venosa, i suoi scavi, l’Incompiuta e Ripacandida.

La terza notte ci siamo fermati nei pressi dei laghi di Monticchio in un bell’agriturismo. Particolarmente interessante per chi viaggia con i bambini il Museo di storia naturale del Vulture ospitato dall’Abbazia di San Michele Arcangelo. Bello anche il giro del lago grande, fattibile a piedi con passeggino al seguito e la possibilità di escursioni in barca e di fare pic-nic.

Trascorriamo le ultime 2 notti a Pietrapertosa, un paese incastrato tra le montagne delle Dolomiti Lucane. Di qui decidiamo di seguire il percorso di trekking che unisce Pietrapertosa al vicino paese di Castelmezzano. L’utilizzo del marsupio porta bebè è indispensabile ed il percorso è molto bello anche se a tratti abbastanza impegnativo. Impieghiamo un’ora e mezza all’andata ed altrettanto al ritorno fermandoci naturalmente per una pausa a Castelmezzano. I bello del percorso è stato potersi fermare all’ombra per allattare e fare un piccolo pic-nic.

L’ultima giornata, dopo aver risolto un imprevisto con la gomma dell’auto, facciamo tappa a Campomaggiore Vecchio un paese abbandonato prima di rientrare a casa.

In Sardegna con Raffaella

di Raf around the world

Un on the road nel sud della Sardegna con un bimbo di cinque mesi è una di quelle esperienze che rimangono impresse per sempre nei ricordi di una famiglia. Per avere successo, questo tipo di viaggio, impegnativo ma davvero emozionante, richiede un’attenta organizzazione. Il percorso, le soste, le sistemazioni e le attività da fare non devono essere lasciate al caso, ma pianificate tenendo sempre ben presenti le necessità di un piccolo viaggiatore.

La prima parte dell’itinerario di questo viaggio parte da Cagliari, passa per Villasimius nell’estremo lembo sud-orientale dell’isola e arriva a Baunei tra il blu del mare e il verde del Supramonte.
Dopo un’irrinunciabile puntatina a Cala Gonone con la celebre Grotta del Bue Marino, il percorso si trasferisce dalla parte orientale della Sardegna alla sua costa occidentale. A partire dalle magiche Dune di Piscinas, si scende lungo il litorale fino a raggiungere due isole davvero uniche: l’Isola di Sant’Antioco e l’Isola di San Pietro con le sue tonnare. Prima di chiudere il cerchio e tornare a Cagliari, è altamente consigliata una sosta sulle bellissime spiagge che circondano Chia.

Per percorrere questo itinerario con un bimbo di pochi mesi è innanzitutto necessario scegliere bene il periodo: maggio e settembre sono i mesi più adatti. Inoltre, per rendere meno faticosa l’esperienza, il consiglio è di evitare di dormire ogni sera in un luogo diverso, molto meglio scegliere dei paesi da usare come base per le diverse escursioni giornaliere in cui fermarsi più notti.

Raffaella ha fatto un bellissimo road trip in Sardegna in famiglia. Il suo consiglio:"Nel bagaglio, immancabile un abbigliamento “a cipolla” per far fronte ai repentini cambi di temperatura e al vento, compagno di viaggio sempre presente."
Raffaella ha fatto un bellissimo road trip in Sardegna in famiglia. Il suo consiglio:”Nel bagaglio, immancabile un abbigliamento “a cipolla” per far fronte ai repentini cambi di temperatura e al vento, compagno di viaggio sempre presente.”

Per il piccolo della famiglia sarebbe buona norma attrezzarsi con diversi strumenti di trasporto. In questo viaggio passeggino e marsupio sono entrambi indispensabili: il primo per le lunghe camminate, il secondo per raggiungere le spiagge più remote e per le eventuali escursioni in barca.

In Sicilia con Paola

di Family in fuga

Qualche anno fa abbiamo fatto un bellissimo on the road in Sicilia con le nostre allora bimbe di 2 e 7 anni.
Partendo dal Veneto non ci siamo sentiti di fare tutto il viaggio in macchina, anche per i pochi giorni di ferie a disposizione, per cui abbiamo volato con Easyjet da Venezia a Palermo.

Arrivati a Palermo abbiamo ritirato l’auto a noleggio prenotata on line e ci siamo diretti a Castellamare del Golfo, dove abbiamo alloggiato presso un’abitazione privata, ed è stata una bella esperienza per l’accoglienza dei proprietari e dei vicini che ci salutavano come fossimo di casa.

Viaggiare on the road con i bambini è un'esperienza gratificante, che unisce la famiglia in un momento unico di condivisione. Il consiglio di Paola: "Nei nostri viaggi con le bambine abbiamo sempre cercato il compromesso tra la nostra voglia di visitare e l'attenzione al fatto che Andrea e Ambra stessero bene e si divertissero."
Viaggiare on the road con i bambini è un’esperienza gratificante, che unisce la famiglia in un momento unico di condivisione. Il consiglio di Paola: “Nei nostri viaggi con le bambine abbiamo sempre cercato il compromesso tra la nostra voglia di visitare e l’attenzione al fatto che Andrea e Ambra stessero bene e si divertissero.”

A Palermo abbiamo noleggiato un’ape per vedere la città da un punto di vista diverso ed è stata un’esperienza divertente per tutti e 4, e visto il caldo di agosto, anche un po’ meno pesante da girare.
A Monreale non può mancare la visita del Duomo, con i suoi interni in mosaico bizantino.

La costa e il mare non hanno bisogno della mia recensione, ma quello che mi è rimasto impresso sono gli scorci della tonnara di Scopello e le sfumature del mare di San Vito lo Capo, colori al pari del Mar dei Caraibi. Super consigliata, poi, la visita al Borgo di Erice, davvero incantevole. Qui ricordo di aver mangiato il mio primo cannolo, che come si sa, non si scorda mai e, infine, la visita del tempio di Segesta.

E’ stato un viaggio davvero bello

con tanti posti incredibili da scoprire, ricco di paesaggi, storia, cultura. Un viaggio nella bontà della cucina siciliana e dell’ospitalità della sua gente. Un viaggio semplice anche con bambini a seguito. Basta tenere dei ritmi che non li stanchino eccessivamente e comprendere qualche attività particolare per loro, o lasciare qualche giorno per il relax in spiaggia, momenti che i bimbi apprezzano sempre.

Sei pronto per il tuo primo viaggio on the road con i bambini in Italia?

Durante un viaggio on the road i bambini sono con te 24 ore su 24. Ti capiterà di spazientirti, o di non riuscire a gestire i capricci. Ma fa parte del gioco. Niente panico però. Affronta tutto con calma e con il sorriso. I bambini hanno bisogno di tempo per adattarsi a nuove situazioni. Se non sono abituati sin da piccoli a viaggiare in macchina poi, non puoi pretendere miracoli. Cerca di coinvolgerli il più possibile nell’esperienza, proprio come hanno fatto le Travel Blogger Italiane nei loro viaggi. Partendo da piccoli spostamenti in Italia, riuscirai poi a spostarti anche in Europa, sempre on the road, alla scoperta di luoghi meravigliosi con la tua famiglia. 

 

 

Incorniciata dai Monti Ausoni e vicina al Parco Naturale dei Monti Aurunci, la città di Fondi è una tappa perfetta per chi si trova in vacanza sulle coste laziali. Meta imperdibile per chi, viaggiando on the road nella Riviera di Ulisse, abbia necessita di passeggiare in angoli ricchi di storia o di ricaricarsi immergendosi nel verde della macchia mediterranea. Se viaggi con i bambini poi, ti consiglio di fermarti alla Tenuta di Davide, una delle più carine fattorie didattiche del Lazio. Qui puoi sgranchire le gambe tra playgrounds immersi negli uliveti, o facendo mangiare gli animali della tenuta.

La Tenuta di Davide. Fattorie didattiche nel Lazio. Se cerchi una fattoria didattica dove fare attività all’aria aperta con i bambini, visita la Tenuta di Davide, a Fondi.

La Tenuta di Davide. Fattorie didattiche nel Lazio

La Tenuta di Davide si trova a Fondi, immersa nella folta macchia mediterranea della zona. Tra uliveti centenari, aranceti e bellissimi alberi di melograno è possibile ritrovare il contatto con la natura e per far divertire i bambini all’aria aperta. Nella fattoria è possibile regalarsi momenti piacevoli con la famiglia e con gli amici, poltrendo al sole su una delle panchine artigianali sparse nei giardini o pranzando nelle aree pic nic. Inoltre puoi far divertire i bambini sui numerosi giochi a disposizione dei clienti, oppure organizzare con loro una partita a calcetto nell’enorme prato dotato di due porte professionali. Ma la Tenuta offre ai visitatori anche un percorso didattico tra gli animali della fattoria.

La Tenuta di Davide. Fattorie didattiche nel Lazio. Alla Fattoria di Davide è possibile passeggiare nel verde, tra uliveti e melograni, ricaricando le energie.

Un pò di storia della Tenuta di Davide

La Tenuta di Davide trova radici su un piccolo terreno, lasciato in eredita a Shana e al suo papà dai nonni. Ma ha un significato molto più profondo, legato alla famiglia Parisella che ormai da anni ha investito anima e corpo in questa terra. E’ intitolata infatti a Davide, figlio del proprietario, scomparso improvvisamente dopo un tragico incidente. La sua volontà era sempre stata quella di creare un agriturismo tutto suo, ma la cattiva sorte ha stroncato la sua vita e il suo più grande sogno. Sogno che invece sono riusciti a coronare i suoi familiari, non con poco lavoro, creando nel 2018 un azienda agricola, tra le più carine fattorie didattiche del Lazio, e dedicandola a Davide. 

I prodotti della Tenuta di Davide

L’agri-fattoria è immersa nel verde, e vanta numerosi alberi di ulivo, sparsi nel terreno come a decorarne ogni angolo. Dalle olive che generosamente crescono su questi alberi viene prodotto un corposo olio, che trovi in vendita in tenuta. I proprietari si occupano anche di curare gli orti, in cui stagionalmente crescono frutta e verdura del territorio, come arance e lattuga. Meravigliosi sono i melograni, che in autunno regalano deliziose sfumature di rosso. I frutti poi, sono vere e proprie fonti di benessere, grazie alle loro preziose proprietà organolettiche. 

La Tenuta di Davide. Fattorie didattiche nel Lazio. Cosa c’è di meglio che passare una giornata all’aria aperta con i bambini? Alla Tenuta di Davide ogni angolo è pensato anche e soprattutto per loro.

Gli animali della fattoria didattica

Dopo aver passeggiato tra gli ulivi, e ammirato il piccolo museo degli antichi strumenti di lavoro, è ora di andare a trovare gli animali della fattoria. Caprette, pecore e maialini nani si fanno subito notare, e ti vengono incontro in cerca di carezze e carote da mangiare. I pony e i cavalli invece ti salutano tra ciuffi di fieno, mostrando coda e criniera. Ma in fattoria trovi anche mucche, conigli, ochette e paperelle, cani e gatti in quantità in cerca di coccole e visibilità. E ancora cigni, pecore, pavoni reali e tartarughe. Un vero paradiso per i bambini che amano la natura. 

 

Attività della fattoria

La fattoria ospita scuole e/o gruppi, ai quali dedica laboratori personalizzati. E’ possibile scegliere se seminare ortaggi, fare il formaggio, raccogliere le arance o partecipare alla vendemmia. Ma anche mettere le mani in pasta sfornando biscotti o pizza croccante. Tra l’altro è anche il luogo ideale per organizzare letture all’aria aperta, dopo ovviamente aver fatto visita agli animali della fattoria. In tenuta poi non mancano di certo le aree gioco, e i bambini hanno a disposizione altalene, scivoli, casette di legno sulle quali arrampicarsi e tanto spazio per rincorrersi…

Gazebo e barbecue

Per passare una piacevole giornata all’aria aperta ti consiglio di organizzarti per un pranzo in loco, affittando una delle tante aree barbecue della fattoria. Ci sono diversi gazebo in cui poter pranzare godendo del silenzio circostante e dell’aria pulita, in un atmosfera familiare e accogliente. Inoltre puoi approfittare del servizio ristorazione, oppure organizzare eventi speciali nel bellissimo parco naturale. 

La Tenuta di Davide. Fattorie didattiche nel Lazio. Ogni angolo della Tenuta è attrezzato per permetterti di passare momenti di piacevole relax.

Contatti

Trovi la Tenuta di Davide a Fondi, in provincia di Latina, in Via Capocroce 93. 

Per tutte le informazioni riguardanti i prezzi, gli eventi e le attività dell’agri-fattoria puoi contattare Shana Parisella al numero 393 3186038

 

 

Segna la fine della leggendaria Route 66 ed è il vero simbolo della movida californiana. Il molo di Santa Monica è l’icona indiscussa di Los Angeles e rimane una delle attrazioni più visitate degli States. Impossibile non aggiungerlo come tappa di un viaggio on the road in California, impossibile non scattare una foto ricordo sotto il cartello famoso in tutto il mondo: The end of the Trail. Andiamo a conoscere questa accattivante zona della contea di Los Angeles, tra negozi strepitosi, attività da fare e boutique alla moda.

Il molo di Santa Monica in California

Iniziare dall’esplorare in lungo e in largo il famoso pier è un buon modo per conoscere Santa Monica, una delle mete californiane più frequentate da turisti e surfisti, ma anche da tantissimi local che ne hanno fatto un punto di riferimento della comunità.

Il molo di Santa Monica è uno dei più grandi d’America, e ha diverse entrate, parcheggi e addirittura un luna park che si affaccia sul mare. Una delle entrate è caratterizzata dal cartello blu del Santa Monica Yacht Harbor, risalente ai primi anni ’40. Fungeva allora da segnaletica per consentire alle imbarcazioni di attraccare al molo. Uno dei primi acquirenti di uno spazio per la barca a Santa Monica pare sia stato il famoso Charlie Chaplin.

Il Cartello che segna l'entrata del pier di Sant Monica risale agli anni '40, ed era la segnaletica del vecchio attracco delle imbarcazioni.
Il Cartello che segna l’entrata del pier di Sant Monica risale agli anni ’40, ed era la segnaletica del vecchio attracco delle imbarcazioni.

Passeggiare sul molo di Santa Monica

Oltrepassato l’arco vintage dello Yacht Harbor si entra nella vera atmosfera californiana. La grande piattaforma che si espande sull’oceano è un concentrato di adrenalina, di divertimento e di colori, ma riesce ad offrire anche romantici tramonti quando la luce del sole inizia a calare e la spiaggia si irradia di tiepidi raggi dorati. 

Il molo di Santa Monica ospita un vero e proprio parco divertimenti, adatto soprattutto alle famiglie con bambini. La famosa ruota panoramica che svetta sulla punta finale del pier è un vanto per la comunità, non solo perchè è ormai famosa in tutto il mondo, ma anche perchè, nonostante sia alimentata a pannelli solari, quando è illuminata è visibile da ogni punto della costa. 

La ruota panoramica di Santa Monica è diventata l'icona di tutta la California. E' alimentata a pannelli solari, e da il meglio di se quando viene illuminata la sera.
La ruota panoramica di Santa Monica è diventata l’icona di tutta la California. E’ alimentata a pannelli solari, e da il meglio di se quando viene illuminata la sera.

Le attrazioni del molo

Oltre alla bellissima ruota panoramica, sul molo è possibile cavalcare un colorato destriero su un carosello vintage, risalente agli anni ’20. La Santa Monica Merry Go Round è una classica giostra di cavalli che, nonostante l’età e piccole ristrutturazioni, ancora richiama orde di famiglie al suo cospetto, attratte dal suo fascino intramontabile. Ma su questa grande piattaforma adagiata sul mare è possibile fare un infinita serie di attività. Tanti sono i negozi, i bar, i deliziosi pub e i ristoranti che si susseguono lungo la passeggiata, ed è davvero impossibile annoiarsi da queste parti. 

L’Acquario del molo di Santa Monica

L’Heal the Bay Aquarium è un punto di interesse molto frequentato del molo di Santa Monica. E’ gestito dal Dipartimento delle spiagge e dei porti della contea di Los Angeles e si trova nella parte sottostante del pier, avvolto dalle acque dell’oceano Pacifico. Come tutti gli acquari è aperto al pubblico come centro per l’educazione marina e ambientale, e attrae ogni anno migliaia di visitatori. All’interno è possibile partecipare ad eventi dedicati alla conservazione delle specie marine, e aderire a programmi educativi e ad altre simpatiche attività. Un luogo perfetto per chi si trova in vacanza sulla costa californiana con i bambini. 

Bubba Gump Shrimp & Co.

Sul molo di Santa Monica è possibile anche mangiare i famosi gamberi di Forrest Gump. Al Bubba Guamp Shrimp & Co. infatti, ristorante ispirato proprio al famoso film con Tom Hanks, è possibile immergersi appieno nell’atmosfera della pellicola cinematografica, ed oltre a mangiare ottimi frutti di mare e gamberi preparati in ogni modo possibile, puoi scattare divertenti foto ricordo e comprare calamite e gadget del Bubba Gump!

Al Bubba Gump Shrimps & co. del molo di Santa Monica, oltre a provare gamberi cucinati in ogni modo possibile, ci sono tanti punti dove scattare curiose foto ricordo.
Al Bubba Gump Shrimp & co. del molo di Santa Monica, oltre a provare gamberi cucinati in ogni modo possibile, ci sono tanti punti dove scattare curiose foto ricordo.

The end of the Trail. La fine della Route 66

Dopo aver assaggiato i gamberi di Bubba Gump è ora di scattare qualche foto ad uno dei cartelli più famosi al mondo: Route 66, end of the Trail. Questo molo infatti è da sempre l’ultima fermata della Route 66, la celeberrima strada che da Chicago porta appunto a Santa Monica, dopo aver attraversato ben otto stati.

Arrivare al molo di Santa Monica dopo aver attraversato Nevada e California on the road è stata un emozione unica.
Arrivare al molo di Santa Monica dopo aver attraversato Nevada e California on the road è stata un emozione unica.

Perchè vedere il molo di Santa Monica

Oltre ad essere un luogo iconico della California, il molo di Santa Monica è anche il più antico della costa pacifica. Proprio questa sua particolare atmosfera, tra il retrò e il moderno, lo rende un luogo dal fascino unico ed inimitabile. Il continuo vocio dei passanti, le onde che si infrangono sulla spiaggia, i suoni che arrivano dalla sala giochi o dal luna park rendono questo posto un piccolo grande mondo, a tratti anche familiare, dove perdersi ad ammirare gli artisti di strada e il panorama mozzafiato che si apre da ogni lato. Prova ad ammirarlo di sera dalla spiaggia sottostante. Le luci che ne illuminano i contorni e che si specchiano nel mare lo rendono un luogo magico, quasi fatato, di quelli da vedere almeno una volta nella vita.

Tappa immancabile durante un viaggio on the road negli States, il molo di Santa Monica rimane un icona indiscussa della costa californiana. Ideale anche per famiglie con bambini.
Tappa immancabile durante un viaggio on the road negli States, il molo di Santa Monica rimane un icona indiscussa della costa californiana. Ideale anche per famiglie con bambini.

 

Sei mai stato a Rovereto? E’ un bellissimo borgo incastonato tra il lago di Garda e le Dolomiti trentine, bellissimo da girare anche solo in un giorno. Scelto come tappa per i suoi mercatini di Natale, i più belli del nord Italia, abbiamo invece scoperto un luogo meraviglioso, ricco di storia, arte e cultura, e ce ne siamo innamorati subito.

Cosa vedere a Rovereto

Cuore pulsante della cittadina di Rovereto è la piazza che ospita ogni anno, nel periodo natalizio, i bellissimi mercatini di Natale, fiore all’occhiello di tutta la zona. Ma su piazza Rosmini, il cui centro è occupato da una graziosa fontana che sprizza curiosi zampilli d’acqua, si affaccia anche il palazzo Del Ben-Conti d’Arco. Una struttura rinascimentale che vanta una loggia decorata niente meno che da August Sezanne. Fuori dai mercatini non viene meno l’atmosfera natalizia, che anzi abbraccia anche le viuzze che portano a via dei Portici, costeggiate da graziose botteghe artigiane e deliziosi negozietti dove acquistare piccoli souvenir.

Rovereto, cosa fare e cosa vedere in Trentino Alto Adige
Rovereto incanta i visitatori con il suo centro storico, accogliente e pittoresco, ricco di botteghe e di locali in cui rintanarsi a bere una cioccolata calda.

Visita il castello di Rovereto e il Museo storico italiano della guerra

Alla fine di via dei Portici si trova il castello di Rovereto, che dagli inizi del 1900 ospita il Museo Storico Italiano della Guerra, il più grande in Italia. All’interno è possibile vedere foto d’epoca, divise storiche, armi e manifesti bellici risalenti al 15-18. Una tappa immancabile per gli appassionati della storia d’Italia e soprattutto della Grande Guerra. Inoltre, dalle sue mura, si ha una bellissima visuale sulla città di Rovereto.

Rovereto e la Serenissima

Tornando nel centro città non si può non notare la Torre Civica, risalente al 1500. Costruita su una delle porte di accesso alla città, aperte sulle cinta muraria di protezione, è una tappa imperdibile se si è a passeggio a Rovereto. La vicina Chiesa di San Marco invece, con il vezzoso leone in bella mostra sulla facciata, ricorda ai viaggiatori che la città è stata per anni sotto il dominio della Serenissima, prima di passare all’impero austriaco, al quale poi è rimasta legata per circa tre secoli.

Visita il MART

Noi non siamo riusciti a visitare il MART, ma se ti trovi a Rovereto ti consiglio di farci un salto. E’ il Museo di Arte Moderna e Contemporanea più importante d’Europa, e al suo interno ospita spesso mostre tematiche d’eccezione. Custodisce inoltre circa 20.000 opere appartenenti ai più famosi movimenti artistici dello scorso secolo.

I mercatini di Natale di Rovereto

A Rovereto abbiamo trovato un’atmosfera natalizia da fiaba. Attorno al grande abete di Piazza Rosmini, che simboleggia l’unione tra i popoli, tantissime casette addobbate sono riuscite ad incantare noi e migliaia di visitatori. Gustosi prodotti locali, piccoli oggetti di artigianato tipico, meravigliose opere d’arte in legno e tanto altro ancora è quello che si può trovare ai mercatini di Natale di Rovereto. Bellissima poi la zona dedicata allo street food! Tra profumi meravigliosi, piatti tipici locali e deliziose birre artigianali, abbiamo pranzato in compagnia di sconosciuti accorsi da ogni parte d’Europa, ma è sembrato di essere a tavola con una grande famiglia. Vin brulè, strudel, crauti e wurstel, sono stati il collante della manifestazione, assieme alla calda accoglienza degli espositori. 

I Mercatini di Natale di Rovereto sono tra i più belli del Nord Italia, visitabili anche con i bambini al seguito.
I Mercatini di Natale di Rovereto sono tra i più belli del Nord Italia, visitabili anche con i bambini al seguito.

Rovereto per i bambini

Ma nella bellissima cittadina di Rovereto hanno pensato anche ai piccoli viaggiatori. Nel Villaggio di Babbo Natale è possibile partecipare a tanti laboratori creativi, grazie alla pazienza degli aiutanti elfi. Un occasione unica per scrivere la letterina a Santa Claus e per ascoltare le storie e le leggende che ruotano intorno alla sua figura.

In questi ultimi mesi, viaggiare in camper ha riscontrato tantissimo successo. E questo non dovrebbe sorprendere, perché viaggiare in camper è il modo migliore per viaggiare, per motivi di sicurezza, praticità, ma soprattutto di libertà. Viaggiare in camper apre un nuovo mondo di possibilità, combina il classico viaggio su strada con l’esplorazione della natura.

Viaggiare in camper con Goboony

Fortunatamente, al giorno d’oggi non è necessario possedere un camper per provare questa fantastica esperienza, ma basta poter noleggiare un camper su una piattaforma di sharing come quella diGoboony per poter sperimentare la sensazione massima di libertà. Ma scopriamo insieme 5 motivi per i quali viaggiare in camper dovrebbe essere la tua scelta per la tua prossima vacanza.

Viaggiare in camper com Goboony
Grazie a Goboony puoi affittare un camper per provare questa fantastica esperienza di viaggio, senza impegnarti economicamente per comprarne uno.

Il camper ti permette di viaggiare comodo

Il campeggio è fantastico, tutti noi amiamo il campeggio e lo stesso vale per i viaggi on the road. Ma penso che possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che l’unico aspetto negativo è … il comfort. Anche il sacco a pelo o la sedia più morbida spesso non risultano essere proprio efficaci. Ma i camper risolvono tutto questo. Sebbene siano disponibili in molte dimensioni e design diversi, ciò che hanno tutti in comune è il massimo comfort, esattamente come se fossi a casa tua. Molti camper sono anche dotati di vari servizi moderni come doccia, cucina, frigorifero e riscaldamento. Sono una piccola casa su ruote, così puoi esplorare e viaggiare mantenendo l’atmosfera di casa. Grazie a piattaforme di sharing come Goboony puoi scegliere di noleggiare camper di lusso o un piccolo van per portare con te lo stretto indispensabile.

Viaggiare in camper con Goboony è economico

Non importa quanti soldi abbiamo in banca, se possiamo risparmiare qualcosa è sicuramente meglio! E il noleggio economico garantisce che il tuo viaggio possa iniziare nel modo giusto. Un camper soddisfa questo desiderio, il desiderio di spendere abbastanza per divertirsi ma non troppo. Per un camper il trasporto e l’alloggio sono combinati. Con un camper puoi campeggiare liberamente (dove consentito) che è gratuito, o sostare in un campeggio che sarà sicuramente più economico di una camera d’albergo. 

In camper c’è spazio per tutto

Quando vai in vacanza in macchina o in aereo, hai spesso il problema di non poter portare tutto con te. Un camper offre spazio sufficiente per portare con te tutti gli oggetti che desideri, come un tavolo esterno, attrezzature da cucina o persino le biciclette. Puoi portare spezie per cucinare, coperte extra per la sera e altro ancora! Inoltre, le tue cose sono con te in un posto per tutto il viaggio, quindi non dovrai fare e disfare le valigie in ogni nuova destinazione in cui vai. Insomma, hai tutto a portata di mano! 

Viaggiare in camper per godersi il mondo

Viaggiare in camper ti permette di vivere veramente il mondo e tutto ciò che ha da offrire. Puoi guidare ovunque tu voglia, sulle montagne, sulle colline o sulla semplice strada aperta. Puoi fermarti ovunque tu voglia, sia per sederti e divertirti, sia per allestire la tua area di campeggio. Puoi dormire sotto il cielo notturno e il suono dei grilli in lontananza. Puoi goderti la bellezza di un temporale sotto la tua tenda e ascoltare la pioggia sul tuo tetto. Puoi preparare una tazza di caffè fresco, per poi sederti e guardarti intorno. Puoi trascorrere le tue giornate esplorando percorsi naturalistici e poi tornare a casa. Appassionato di ciclismo? Pedala lungo i sentieri più belli che l’Europa ha da offrire e tieni le bici sul retro del camper. Le opportunità sono infinite.

Viaggiare in camper ti permette di esplorare il mondo in tutta libertà, rispettando i tuoi tempi e regalandoti esperienze uniche e indimenticabili.
Viaggiare in camper ti permette di esplorare il mondo in tutta libertà, rispettando i tuoi tempi e regalandoti esperienze uniche e indimenticabili.

Con Goboony viaggi in tutta sicurezza

Stiamo vivendo un periodo molto critico dove viaggiare risulta essere davvero difficile. Nonostante ciò il viaggio in camper ti permette di goderti la tua vacanza al massimo. Infatti, il camper è il mezzo più sicuro per viaggiare durante l’emergenza covid: non dovrai usare altri mezzi con altre persone e non dovrai alloggiare in un albergo pieno di gente. Ci sarete solo tu e il camper, e tutto ciò rende il vostro viaggio il più sicuro di sempre tanto non dover rinunciare a una delle cose più belle del mondo: essere liberi. 

Non sei ancora convinto se viaggiare in camper fa per te? Allora puoi noleggiarne uno la prima volta! Provalo e vedi come ti si addice. Il noleggio di un camper su piattaforme di sharing ti permette di provare e assaporare la libertà prima di impegnarti. È la piattaforma perfetta per questo, che collega viaggiatori desiderosi con proprietari di camper per creare le vacanze in camper perfette.

 

Greve in Chianti è un borgo stupendo della Toscana, famoso e frequentato soprattutto per i suoi rinomati prodotti autoctoni, tra i quali eccelle il vino rosso. Dall’alto della sua collina, circondata da preziosi vigneti, Greve in Chianti è dunque una tappa obbligata per chi vuole acquistare o degustare il nettare di Bacco che si produce da millenni in questi territori.

Greve in Chianti, cosa vedere in 1 giorno

In posizione privilegiatatra le colline del Chianti, Greve è toccata dalle più importanti vie di comunicazione d’Italia: la via Volterrana, la Chiantigiana e la famosa via Francigena. Grazie alla vicinanza di queste importanti vie di comunicazione è da sempre una meta di scambio commerciale. Tuttora è frequentata soprattutto per il suo caratteristico mercato, che si svolge nella piazza principale del borgo, e che oltre ad ospitare mercanzie, alimenti, tessili e oggettistica varia, lascia esporre anche capi di bestiame.

Greve in Chianti. Cosa vedere con i bambini
La posizione strategica di Greve in Chianti è stata sempre preziosa per la città. Grazie alla vicinanza delle tre strade principali del centro Italia, è da sempre importante snodo commerciale.

Cosa vedere a Greve in Chianti in un giorno

Il primo posto in cui ci siamo fiondati arrivati a Greve in Chianti è stata la particolarissima Piazza Matteotti o Piazza del Mercato. I carruggi sono davvero deliziosi e sono vivacizzati da botteghe tipiche, soprattutto enoteche o macellerie. I negozietti catturano subito l’attenzione dei passanti, sia per la particolare cura con la quale i gestori adornano vetrine e usci, sia per la qualità dei prodotti offerti. Una tappa da fare assolutamente è all’ Antica Macelleria Falorni, che dal 1806 continua a deliziare con i prodotti tipici del territorio i propri clienti e i viaggiatori curiosi, in un locale in stile prettamente toscano, tra prosciutti penzolanti e stridenti affettatrici, antiche e moderne. 

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Cosa comprare in città

Dopo aver assaggiato insaccati e formaggi tipici della zona, ed essersi inebriati con i profumi del buon cibo locale, bisogna fare un salto alla Bottega dell’Artigianato. Un vero e proprio regno per gli amanti delle cose fatte dalle abili mani degli artigiani del luogo. Qui, tra cestini intrecciati e sfiziose ( ma anche preziose ) opere d’arte intagliate nel legno d’ulivo, è piacevole intrattenersi a scrutare ogni singolo oggetto in mostra, deliziando non solo la vista ma anche l’olfatto, dato il caratteristico odore del legno e della paglia. E quindi porta via come souvenir un mestolo di legno d’ulivo o una cesta per il pane da mostrare agli amici una volta tornato a casa.

Greve in Chianti. Cosa vedere con i bambini
Passeggiando per Greve in Chianti noterai senz’altro le botteghe artigiane, dove comprare preziosi e originali souvenir, come gli oggetti creati con il legno di ulivo.

Curiosità

Piazza Matteotti è cuore pulsante della città di Greve. La sua particolarità sta nella forma. Non è ne tonda ne quadrata, come ci si aspetta che sia una piazza, ma triangolare. I portici che ne delineano il perimetro infatti, sono disposti a cono, dando una forma asimmetrica all’insieme. Tutto si concentra ai lati di questa piazza. Una delle peculiarità di Greve infatti sta proprio nel fatto che è facilmente visitabile a piedi, e soprattutto è ideale per le famiglie con i bambini perchè risulta semplice spostarsi anche con il passeggino.

Greve in Chianti. Cosa vedere con i bambini
I portici di Greve in Chianti sono punto d’incontro delle persone del borgo, e sono pieni di osterie e botteghe tipiche in cui fermarsi a comprare deliziosi souvenir, anche gastronomici.

Perché fermarsi a Greve in Chianti durante un viaggio on the road in Toscana

Greve è una piccola città del Chianti, ma molto molto attiva. Anche se a prima vista potrebbe sembrare il tipico borgo da visita veloce, ti stupirai nel veder passare il tempo mentre assapori i profumi del paese o chiacchieri con gli ambulanti del mercato. A Greve non ci sono problemi di parcheggio, ve ne sono diversi e in diverse zone, ed è ben collegata alle restanti città da strade facilmente percorribili e molto panoramiche. E’ un luogo da scoprire con calma, passo dopo passo, bottega dopo bottega. Un borgo dove la calma e lo scorrere lento del tempo la fanno da padroni, dove ti scopri a parlare con gli abitanti e finisci a brindare con loro seduto ai tavoli delle enoteche o delle osterie.

Greve in Chianti. Cosa vedere con i bambini
La zona del Chianti è da sempre territorio di vigne. I vigneti di Greve danno vita al Chianti Classico, un vino corposo dal color rubino, famoso in tutto il mondo.

La terra del Chianti Classico

Una delle eccellenze italiane più conosciute al mondo è senza ombra di dubbio il Chianti Classico. Un vino rosso prodotto nella zona centrale della Toscana, ricca di terre particolarmente idonee alla coltura di questo vitigno La maggior parte della produzione avviene proprio nella zona di Greve in Chianti, zona che negli ultimi anni ha dato origine ad alcune delle migliori etichette toscane. Il Chianti Classico si contraddistingue per il suo colore rosso rubino e per suo sapore asciutto, profumato di violetta. E’ un vino che va bevuto giovane, ma si adatta bene anche ad un medio invecchiamento, quando prende una tonalità granato, un odore ancora più intenso e un sapore inconfondibile. Da provare con i piatti tipici della cucina toscana, dei quali esalta il gusto e la struttura, come il lampredotto o i crostini con i fegatini.

 

Greve in Chianti. Cosa vedere con i bambini
Il Chianti Classico è una delle eccellenze italiane più esportate nel mondo, e viene prodotto nei territori di Greve in Chianti.

Ogni anno, all’arrivo dell’autunno, un luogo speciale in Italia si trasforma in un tripudio di colori caldi, profumi inebrianti e atmosfere fiabesche. Questo luogo è il Giardino delle Zucche di Pignataro Maggiore, situato in provincia di Caserta, dove la magia dell’autunno prende vita in un evento che cattura i cuori di grandi e piccini. In questo straordinario giardino, la zucca diventa la protagonista assoluta di un’esperienza unica che unisce tradizioni antiche, divertimento e momenti di pura meraviglia.

Il Giardino delle Zucche è diventato negli ultimi anni una delle mete autunnali più amate in Campania e non solo, attirando famiglie, coppie e gruppi di amici da tutta Italia. Questo incantevole luogo non è solo una semplice esposizione di zucche: è una vera e propria festa dell’autunno, un’occasione per immergersi in un’atmosfera che richiama le antiche tradizioni del raccolto e celebra la bellezza della natura in uno dei suoi momenti più affascinanti.

Il Giardino delle zucche di Pignataro Maggiore, Pumpkin patch halloween in Italia
Il Giardino delle zucche di Pignataro Maggiore è il luogo ideale per passare un paio d’ore all’aria aperta divertendosi!

Il Giardino delle Zucche

La tradizione del Pumpkin Patch

In America, nel mese di Ottobre, ogni famiglia dedica una giornata da trascorrere in un Pumpkin Patch, per scegliere la propria zucca da dipingere o intagliare per la festa di Halloween. In questi campi colorati, pieni di zucche in ogni dove, è possibile caricare la propria zucca, dopo averla abilmente selezionata tra milioni di esemplari, sul mitico carrellino rosso visto in tanti film americani. Si partecipa poi ai laboratori creativi, dove è possibile decorare la propria zucca seguendo la propria creatività. L’opera d’arte andrà poi ad addobbare i giardini per Halloween o a dare un tocco autunnale nei saloni di casa.

Il Giardino delle zucche di Pignataro Maggiore, Pumpkin patch halloween in Italia
Nel campo del giardino delle zucche ci sono deliziose postazioni dove scattare fantastiche foto, ispirate ai Pumpkin Patch americani.

La raccolta delle zucche: un momento di gioia per i bambini

Una delle attività più amate dai bambini (e non solo) è la raccolta delle zucche. I piccoli visitatori, muniti di carriole colorate, possono girare per il giardino alla ricerca della loro zucca perfetta. È un’esperienza che richiama le tradizioni rurali e offre ai bambini la possibilità di entrare in contatto con la natura, imparando a riconoscere le diverse varietà di zucca e a scegliere quella che preferiscono.

Una volta raccolta la zucca, i bambini possono portarla a casa o partecipare a laboratori creativi dove, sotto la guida di esperti, possono decorarla e trasformarla in una piccola opera d’arte. Questa attività, oltre a stimolare la creatività, permette ai più piccoli di vivere un’esperienza autentica e educativa.

Il Giardino delle zucche di Pignataro Maggiore, Pumpkin patch halloween in Italia
I laboratori del giardino delle zucche sono davvero divertenti e lasciano spazio alla fantasia di adulti e bambini.

Scenografie autunnali e spettacoli per tutta la famiglia

Il Giardino delle Zucche è anche un luogo di spettacoli e scenografie che incantano grandi e piccini. Durante il periodo di apertura, vengono organizzati spettacoli dal vivo che includono performance teatrali, racconti e animazioni a tema autunnale. Le scenografie, curate nei minimi dettagli, contribuiscono a creare un’atmosfera magica, rendendo ogni visita un’esperienza immersiva e indimenticabile.

Le famiglie possono scattare foto ricordo in cornici di zucche giganti, oppure in carrozze e installazioni che sembrano uscite direttamente da una fiaba. Per i più piccoli, ci sono anche simpatici personaggi in costume che girano per il giardino, pronti a intrattenere e a far sorridere i bambini.

Il Labirinto di Fieno: un’avventura coinvolgente

Tra le attrazioni più divertenti del Giardino delle Zucche c’è il labirinto di fieno. Questo intricato percorso, costruito con balle di paglia, rappresenta una vera e propria sfida per i più piccoli, che possono perdersi (e ritrovarsi) tra i vicoli stretti del labirinto. L’avventura del labirinto è una delle attività più attese dai bambini, che si divertono a cercare la via d’uscita in un contesto sicuro e immerso nella natura.

Per i bambini più piccoli, c’è un’area giochi attrezzata dove possono divertirsi in libertà. Qui, su tappeti di paglia, i bimbi possono saltare, correre e giocare in sicurezza, mentre i genitori si godono un momento di relax immersi nell’atmosfera tranquilla del giardino.

Il gusto dell’Autunno al Giardino delle Zucche

L’esperienza al Giardino delle Zucche non sarebbe completa senza assaporare i piatti tipici dell’autunno, preparati con cura e passione utilizzando ingredienti stagionali e locali. La zucca, naturalmente, è l’ingrediente principe di molti piatti, ma non mancano altre specialità legate alla tradizione culinaria campana e autunnale.

All’interno del Giardino delle Zucche è possibile fermarsi nelle aree ristoro per gustare prelibatezze a base di zucca e altri prodotti tipici del territorio. Tra le specialità proposte ci sono zuppe di zucca, torte salate, pasta alla crema di zucca e, per chi ama i dolci, torte di zucca e biscotti speziati che evocano i sapori e i profumi dell’autunno.

Le degustazioni non si limitano solo alla zucca: tra le proposte ci sono anche formaggi locali, miele artigianale, salumi e altre delizie campane, che esaltano i sapori autentici della tradizione. Gli adulti possono accompagnare i loro pasti con un bicchiere di vino locale o una bevanda calda, come il sidro o il vin brulé, perfetto per riscaldarsi nelle giornate più fresche.

 

Il Giardino delle Zucche. Il mercato d’autunno

Oltre alla gastronomia, il Giardino delle Zucche ospita anche un mercato dell’autunno, dove è possibile acquistare prodotti tipici locali e artigianato a tema. Qui, tra bancarelle colorate, si possono trovare marmellate, conserve, spezie, candele profumate, decorazioni autunnali e, naturalmente, zucche di ogni tipo, pronte per essere portate a casa e decorate.

Il Giardino delle zucche di Pignataro Maggiore, Pumpkin patch halloween in Italia
Nella bottega trovi tante zucche particolari da comprare e portare a casa.

Come visitare il Giardino delle Zucche

Se stai pianificando una visita al Giardino delle Zucche di Pignataro Maggiore, ecco alcune informazioni utili per organizzare al meglio la tua esperienza. Ti consiglio di indossare abbigliamento comodo e scarpe adatte per camminare su terreni naturali, come erba e paglia. Durante le giornate più fresche, è utile portare una giacca o una felpa. Il giardino è particolarmente adatto alle famiglie con bambini, quindi assicurati di partecipare alle attività pensate per i più piccoli, come la raccolta delle zucche e i laboratori creativi.

Porta con te una macchina fotografica o uno smartphone per immortalare i momenti più belli della giornata: il Giardino delle Zucche offre scorci meravigliosi, perfetti per scattare foto ricordo.

Il Giardino delle zucche di Pignataro Maggiore, Pumpkin patch halloween in Italia
Divertiti a cercare le panchine giganti sparse nel giardino delle zucche!

Come raggiungere il Giardino delle Zucche

Il Giardino delle Zucche si trova a Pignataro Maggiore, un comune in provincia di Caserta, in Campania. È facilmente raggiungibile sia in auto che in treno.

  • In auto: Il Giardino delle Zucche è situato a circa 40 minuti da Napoli e a 30 minuti da Caserta. Per chi arriva in auto, l’indirizzo preciso è Strada Statale 7 Appia, Km 191, e nelle vicinanze sono disponibili ampie aree di parcheggio.
  • In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sparanise, a pochi chilometri dal giardino. Dalla stazione è possibile prendere un taxi o un autobus locale per raggiungere la destinazione finale.

Il Giardino delle Zucche è aperto durante la stagione autunnale, generalmente da fine settembre fino alla fine di ottobre. Gli orari di apertura variano, ma solitamente il giardino è accessibile dalle 9:00 alle 18:00 nei fine settimana, con aperture straordinarie durante le festività.

I biglietti d’ingresso possono essere acquistati online o direttamente in loco, ma è consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto nei fine settimana e durante i giorni festivi, poiché l’affluenza può essere elevata. Il costo del biglietto varia a seconda delle attività incluse, con tariffe ridotte per i bambini e pacchetti famiglia disponibili. Consulta il sito ufficiale per tutte le informazioni a riguardo.

Perchè passare una giornata al Giardino delle zucche

Il Giardino delle Zucche di Pignataro Maggiore è molto più di un semplice evento stagionale: è un’occasione per riscoprire il piacere delle piccole cose, come il contatto con la natura, i colori dell’autunno, e la magia di una tradizione che celebra il raccolto e la generosità della terra.

Che tu sia un amante dell’autunno, un appassionato di decorazioni a tema, o semplicemente in cerca di un’esperienza divertente e coinvolgente per tutta la famiglia, il Giardino delle Zucche ti regalerà momenti indimenticabili, facendoti immergere in un mondo di fiaba dove la zucca è la regina incontrastata.

 

 

 

 

 

 

Dopo una mattinata passata a passeggiare nel grazioso centro storico di Sperlonga, abbiamo pensato di esplorare anche il versante di ponente di questo splendido borgo. Qui, tra dune di sabbia e folta macchia mediterranea, sono concentrate le spiagge più grandi della costa laziale e deliziosi lidi in cui passare piacevoli giornate tra sport e relax. Su Lago Lungo inoltre, è possibile pranzare sulle verande degli stabilimenti balneari posti sulle dune di sabbia dorata. Abbiamo scelto, tra i ristoranti a Sperlonga, Mareduna, un bel posticino accogliente a gestione familiare. Il posto ideale in cui assaggiare piatti tipici della cucina locale perdendosi nel blu del cielo e del mare.

Mareduna è uno stabilimento balneare a gestione familiare, con un delizioso ristorante con vista panoramica e piatti tipici locali.
Mareduna è uno stabilimento balneare a gestione familiare, con un delizioso ristorante con vista panoramica e piatti tipici locali.

Ristoranti a Sperlonga

La zona di Lago Lungo a Sperlonga è caratterizzata dalla presenza di due laghi, vicinissimi al mare. Il Lago di San Puoto, molto frequentato dagli appassionati di sci nautico, è affiancato dal Lago Lungo, che costeggia la spiaggia per circa due chilometri. Si trovano immersi in un contesto naturale quasi selvaggio, incontaminato, dove è possibile ammirare anche diverse specie di uccelli acquatici. Una passerella in legno attraversa le grandi dune di sabbia bianca e fine. Costeggia tutta la spiaggia, ed è possibile percorrerla anche in bici o con i passeggini, senza tante difficoltà. Su Lago Lungo ampi spazi di spiaggia libera si alternano a lidi attrezzati, quasi tutti dotati di deliziosi chioschetti o verande, adibiti a ristorantini.

Curiosità per intrattenere i bambini in passeggiata

Ad un tratto, passeggiando su Lago Lungo, appare immersa nel verde, una struttura in abbandono. Dallo stile mediterraneo, con le facciate bianche ricoperte ormai da vegetazione incolta, la vecchia villa della contessa Visconti sembra quasi una casa fantasma. Edificata nei pressi del lago dalla famiglia viscontea, è stata a suo tempo un vero e proprio luogo di ritrovo di personaggi nobili e/o famosi. Si narra che nel lussuoso ingresso la contessa era solita intrattenere gli ospiti, tra agi e pettegolezzi. La splendida posizione a picco sul mare inoltre garantiva a questi ultimi un panorama fiabesco, e una vista accattivante su una delle più belle porzioni di Mar Tirreno. Molti personaggi famosi, come Alain Delon e Zeffirelli, sono stati ospiti della contessa Visconti e di suo fratello Luchino, ammaliati dall’eccellente ospitalità della famiglia. Fermatevi un attimo dinanzi a questa vetusta dimora, e provate ad immaginarne gli antichi fasti. Abiti di seta che frusciano sulle verande illuminate, fumi di sigari che si alzano dalle eleganti poltrone del patio, musica classica che si irradia dal grammofono in ottone… 

Sul lungomare di lago ;lungo è possibile scorgere, nella folta vegetazione, la vecchia villa della famiglia Visconti.
Sul lungomare di Lago Lungo è possibile scorgere, nella folta vegetazione, la vecchia villa della famiglia Visconti.

Ristoranti a Sperlonga. Mareduna

Dalla passerella panoramica di Lago Lungo si arriva a Mareduna, uno stabilimento balneare a conduzione familiare molto carino, in tema con l’ambiente circostante. Legno scuro e tavoli colorati, nonchè piccole installazioni costruite con materiale riciclato dal mare, fanno di questo luogo una vera chicca del litorale. Ci accoglie il proprietario, Roberto, che insieme alla moglie Ines gestisce questo suggestivo stabilimento e il ristorante annesso. Cordialità e simpatia ci colpiscono subito. Dal nostro tavolo poi, la vista su buona parte della Riviera di Ulisse ci lascia senza parole.

Il menù di Mareduna. Ristoranti a Sperlonga

Dalla sua posizione privilegiata, sulla duna del Lago Lungo, Mareduna offre ai suoi ospiti non solo relax in riva al mare, ma deliziosi piatti della cucina tipica locale nel grazioso patio del ristorante. Il menù è semplice, genuino, con scelta tra due primi piatti, due secondi e diversi contorni, prevalentemente fatti di verdure dell’orto personale dei proprietari. Infatti succulenti ortaggi di stagione accompagnano piatti preparati con ingredienti genuini e freschi, come le alici del Tirreno.

Perchè pranzare da Mareduna. Ristoranti a Sperlonga

Roberto rende con la sua simpatia tutto molto familiare, mente Ines prepara con grande attenzione non solo le portate principali, ma anche i dolci succulenti, come la sbriciolata di mele e cannella, che ho trovato davvero divina. Una menzione particolare va fatta alle colonne portanti di Mareduna. Grazie infatti alla dedizione di nonno Noce e nonna Lilli è stato possibile portare avanti questa struttura, una delle più caratteristiche tra i ristoranti a Sperlonga. La posizione privilegiata poi, ne fa un punto panoramico davvero pazzesco. Ideale anche per un caffè o un aperitivo al tramonto, o per passare una piacevole giornata tra spiaggia, mare e cibo con tutta la famiglia.

Dopo aver assaggiato i piatti proposti da Roberto e Ines ci siamo lasciati coccolare dal dessert. Io ho scelto una sbriciolata con mele e cannella, dal gusto dolce e deciso, preparata dalla padrona di casa.
Dopo aver assaggiato i piatti proposti da Roberto e Ines ci siamo lasciati coccolare dal dessert. Io ho scelto una sbriciolata con mele e cannella, dal gusto dolce e deciso, preparata dalla padrona di casa.

 

A Formia, precisamente nella frazione di Gianola, c’è una riserva del Parco regionale della Riviera di Ulisse. Qui, all’ombra di querce secolari, si trova il Parco Sospeso, un parco avventura dove arrampicarsi in sicurezza sugli alberi divertendosi un mondo.

Parco sospeso di Gianola con i bambini

Il Parco Sospeso di Gianola

Il Parco Sospeso di Gianola e di Monte di Scauri è un parco avventura gestito dall’Ente Parco Riviera di Ulisse e l‘Associazione Gli equilibri naturali. Un parco dalle mille sfaccettature. Da un lato punta al percorso avventura, con un itinerario sospeso che permette di imparare a gestire l’equilibrio e la concentrazione, sfidando le proprie paure. Dall’altro cerca di avvicinare adulti e bambini ad una corretta gestione dell’ambiente, puntando sulla valorizzazione della natura nel suo essere primordiale e promuovendo una corretta educazione civica e ambientale. Questo parco dunque non è solo un luogo di ritrovo fine a se stesso, ma un posto in cui rafforzare l’autostima, dove fare gruppo è la priorità, un luogo in cui trovare stimoli per migliorarsi e migliorare nel rapporto con gli altri e con la natura circostante.

La nostra esperienza la Parco Sospeso di Gianola

Il Parco Sospeso di Gianola è un parco avventura davvero accogliente e completamente immerso nel verde. I percorsi acrobatici sospesi tra gli alberi sono costruiti con supporti naturali, fatti di materiale ecosostenibile, come il legno. Il percorso, che la prima volta può sembrare faticoso, risulta poi molto divertente, soprattutto perchè punta a sfidare le proprie paure per arrivare al traguardo. Il percorso si snoda tra i rami degli alberi, tramite cavi di acciaio, pedane e corde. La supervisione delle guide è necessaria a mio parere, perchè non tutti i bambini hanno le stesse capacità di adattamento a situazioni nuove come questa. Le guide inoltre insegnano ai bambini innanzitutto le tecniche di sicurezza, da mantenere durante tutto il tragitto. L’uso dei moschettoni di protezione infatti risulta essere assolutamente necessario ai fini dello svolgimento in sicurezza del percorso.

Il percorsi del Parco Sospeso

Il percorso del Parco Sospeso comprende 5 tipi di installazioni. Un avventuroso ponte tibetano, diverse liane di lancio, passerelle di collegamento, un ponte Indiano e un ponte tirolese. Ci sono due tipologie di percorsi: una per i bambini dai 3 ai 5 anni, l’altra per i ragazzi a partire dai sette anni, che abbiano un altezza superiore ai 130 cm.

Una volta indossata l’imbracatura di sicurezza i bambini tentano di scalare le varie postazioni per accedere ai pontili, rimanendo sempre ben saldi alle corde di collegamento tramite i moschettoni di sicurezza. La concentrazione è essenziale per riuscire a completare l’itinerario, ma anche una giusta dose di spregiudicatezza non guasta. Lanciarsi con la liana non è certo facile. Prevale il senso di vertigine, di fobia del vuoto ma una volta superata la paura, tutti i bambini chiederanno di fare il bis.

Parco sospeso di Gianola con i bambini
I percorsi del Parco Sospeso hanno diverse difficoltà. Ma è proprio questo il bello, vincere le paure!

Informazioni utili per passare una giornata al Parco Sospeso di Gianola

Il Parco sospeso è completamente all’aperto. Non ci sono zone chiuse ne ripari in caso di pioggia improvvisa. Non ci sono inoltre punti di ristoro, e l’unico bagno esistente è posizionato all’entrata del parco, ma non è sempre aperto al pubblico. Le chiavi sono custodite dai membri dell’associazione che collabora con l’Ente Parco. Basta chiedere a uno dei ragazzi per averle. Per salire sui percorsi tra gli alberi è necessario avere un abbigliamento comodo e scarpe chiuse.

In estate meglio portare un antizanzare e un dopo puntura. Ben vengano impermeabili di sicurezza se il tempo è incerto. Non dimenticare le borracce con l’acqua e qualche snack. E’ possibile anche fare pic nic all’interno dell’area protetta, ma bisogna assolutamente rispettare l’equilibrio naturale del parco e lasciare tutto pulito. 

Parco sospeso di Gianola con i bambini
Al Parco Sospeso di Gianola ci Si diverte un mondo, stando a contatto con la natura e imparando a socializzare con il gruppo.

Orari di apertura

Il Parco Sospeso di Gianola è aperto, nel mese di settembre, il sabato dalle 16:00 alle 19:00 e la domenica dalle 10:00 alle 19:00 con orario continuato. E’ sempre meglio prenotare con anticipo o chiamare per verificare le aperture, soggette anche alle condizioni meteo. Le attività sono soggette a contributo, quindi per i costi e le prenotazioni è possibile inviare una mail all’Associazione Gli equilibri naturali, all’indirizzo seguente:  gliequilibrinaturali@gmail.com o chiamare al numero 389 9306124 

 

 

 

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