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Viaggiare con i bambini

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Uno dei posti più stravaganti e affascinanti della maremma toscana è senza ombra di dubbio il famoso Giardino dei Tarocchi. E’ un estroso parco en plain air, situato in una frazione di Capalbio, Pescia Fiorentina, nella provincia di Grosseto.

Il Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi è la massima espressione artistica di Niki de Saint Phalle, una donna eclettica e creativa, pittrice, scultrice e regista di origini francesi. Con l’aiuto del marito riesce a realizzare, a partire dal 1979, questo luccicante giardino popolato di statue raffiguranti gli arcani maggiori dei tarocchi, palesemente ispirato a Parc Guell di Gaudì.

Il Giardino dei tarocchi. viaggio on the road nella maremma tosco laziale

I lavori per la realizzazione di questo spettacolare museo a cielo aperto sono durati parecchi anni. Terminato nel 1996, a autofinanziato dall’artista stessa con una spesa totale che si aggira attorno ai 10 miliardi di lire, apre al pubblico solo due anni più tardi, nel 1998. Qui mi trovo all’interno del Papa, struttura caratterizzata da colori sgargianti e maioliche specchiate.

Passeggia tra gli arcani maggiori

Per la creazione di queste imponenti statue l’artista Niki de Saint Phalle si è avvalsa di numerosi collaboratori, creando lei stessa le strutture portanti con installazioni metalliche rivestite di cemento. Le opere poi vengono decorate con maioliche di specchi, ceramiche colorate e mosaici meravigliosi. 

Il parco racchiude non solo le imponenti statue ma anche una florida vegetazione tra la quale cercare messaggi simbolici, addirittura esoterici, molti dei quali incisi sui sentieri. La porta d’ingresso è un apertura circolare intagliata in una muraglia di tufo creata da due importanti architetti italiani, Roberto Aureli e Mario Botta. La sua forma e la sua misura, che ricrea l’entrata di un tunnel, sottolineano il passaggio dal mondo reale quello onirico del Giardino dei Tarocchi. 

Ammira l’imponenza dell’Imperatore

I richiami del parco di Barcellona sono ben visibili soprattutto passeggiando tra le colonne maiolicate dell’Imperatore, la figura più complessa e intrigante del Giardino dei Tarocchi.

L’Imperatore è anche una delle prime figure architettoniche che rapiscono lo sguardo una volta arrivati nella grande piazza centrale del giardino. Da qui poi si diramano viuzze su ogni lato, dalle quali è possibile raggiungere ogni postazione degli arcani e delle statue minori. 

Esplorando il ventre dell’Imperatore, tra le sue colonne maiolicate di un’accecante bellezza, è possibile raggiungere la scalinata che porta alla terrazza panoramica del giardino.

Il giardino dei tarocchi, rappresentazione degli arcani maggiori

Questo tarocco rappresenta la figura maschile e la sua potenza, che trova espressione nel razzo rosso che si protende verso il cielo, chiaro riferimento alla virilità.

Passa dal Mago e dalla Papessa

Le due figure più impressionanti del parco, poste nel centro della piazza e incastrate l’una nell’altra, sono il Mago e la Papessa. Sono entrambe ricoperte di maioliche a specchio e la loro brillantezza crea un alone di luce tutt’intorno sotto il riflesso del sole. Il Mago ha sul volto un sorriso beffardo e sembra nascondere la mano dietro la sua testa, simbolo delle sua abilità di giocoliere. E’ la carta dell’intelligenza e dell’energia.

La Papessa invece è la carta dell’intuizione femminile, della logica e del ragionamento. Si trova sotto il Mago e dalla sua bocca sgorga l’acqua che riempie la fontana circolare della piazza. Riprende nella forma l’orco di Bomarzo, altro parco dal quale l’artista si è ispirata per dar vita alle sue statue. 

Giardino dei tarocchi, viaggio on the road con i bambini nella maremma tosco laziale

Il Mago sovrasta la Papessa, dando vita ad una scenografica fontana posta nel centro del Giardino dei tarocchi.

Imperatrice o Sfinge?

Sempre in posizione predominante rispetto alla piazza centrale si trova l’Imperatrice-Sfinge. Con le sue forme sinuose domina il parco nascondendo nel suo interno una vera e propria abitazione ricoperta completamente di specchi. Cucina, bagno, sala da pranzo e camera da letto rivestite di maioliche specchiate sono state per un periodo le stanze di Niki de Saint Phalle. Accecante ma di una bellezza davvero disarmante questa dimora rimane una delle più pittoresche creazioni del Giardino.

Sfida la Ruota della Fortuna

La Ruota della Fortuna è praticamente immersa nella piscina alimentata della Papessa ed è una struttura meccanica che permette all’acqua di fare il suo percorso. Simboleggia il ciclo vitale. 

La Torre di Babele, il Papa e il Sole

La Torre di Babele è uno dei simboli più importanti dei tarocchi e rappresenta la falsità, la superbia e la presunzione, che vengono inevitabilmente punite con il castigo. Lungo le sue pareti si trovano tantissime finestre di forme differenti ma non è possibile visitarne gli interni. E’ ricoperta totalmente di specchi e dalla sua cima fuoriesce una stramba struttura metallica, che dovrebbe rappresentare il fulmine divino che punisce l’arroganza. 

La statua del Sole fa da arco alla scalinata che porta alla parte superiore del giardino. E’ il tarocco della forza vitale e l’artista lo rappresenta tramite la figura di un uccello di fuoco, dalle piume colorate. Dal Sole si arriva al Papa, tarocco della saggezza spirituale, rappresentata da linee esili e sottili e da colori decisi. 

L’Impiccato e la Giustizia

Questa installazione è davvero particolare e si presenta come un albero, con un tronco dal quale si diramano teste di serpente dalle diverse decorazioni. Uno squarcio nel tronco permette di vederne gli interni, lasciando scoprire così la figura dell’Impiccato. Questo esile uomo di ferro a testa in giù suggerisce ai passanti di guardare il mondo da un’altra prospettiva. 

Il giardino dei tarocchi a Grosseto

Sebbene la carta dell’Impiccato descriva un supplizio, il giovane appeso viene raffigurato con un volto sereno. Uno dei significati simbolici associati a questo tarocco in cartomanzia è l’accettazione, l’armonia interiore e la capacità di trascendere le convenzioni e osservare il mondo da un punto di vista più spirituale.

La grande statua della Giustizia invece, rappresentata da una donna che sorregge tra i seni una bilancia, nasconde al suo interno un meccanismo progettato da Jean Tinguely, che con i suoi inquietanti particolari e il suo macabro cigolio rappresenta l’Ingiustizia. 

Il simbolismo dell’Eremita e della Stella

La Stella rappresenta il rinnovamento, e per questo motivo è rappresentata da una donna felice rivestita di specchi e di stelle colorate. E’ posta al centro di una deliziosa fontana che alimenta dalle brocche che tiene tra le braccia. L’eremita invece si trova nettamente in disparte rispetto agli altri tarocchi, ed è anche meno appariscente. La sua struttura infatti è molto semplice, e sembra quasi uno scarabocchio. 

il giardino dei tarocchi. Viaggio on the road in toscana

La stella è in contatto con la natura e la riflette in tutta la sua abbondanza. Sembra correre felice vero l’avvenire.

La Scelta e la Luna

La statua della Scelta o degli Innamorati rappresenta una coppia colorata che fa un dolce pic nic ed è bellissima da guardare e da fotografare. Mentre la carta della Luna, rappresentata da una luna d’argento sostenuta da un granchio rosso, simboleggia la vita interiore.

Il Gatto, l’Oracolo e il Profeta

Queste statue fanno parte delle sculture minori del parco ma sono altrettanto belle e suggestive. Il Gatto Ricardo è un omaggio al collega di Niki de Saint Phalle, Ricardo Menon. L’ Oracolo invece, a differenza della solarità del Gatto, sembra essere inespressivo e minaccioso. Sul suo corpo si arrampicano inquietanti serpenti. Il fantasma ricoperto di specchi invece è il Profeta. 

La Morte e il Diavolo

Su una base ricoperta di specchi troneggia la Morte, una sorridente figura che sembra cavalcare un cavallo. Ai suoi piedi persone e animali deceduti ne decretano il passaggio. Non potevo lasciare il Diavolo senza aver scattato una foto sotto la sua ala protettiva. Le sue lunghe corna e i suoi fianchi abbondanti ricordano che questo è il tarocco del sesso e dell’energia. Pare che l’artista avesse trovato difficoltà nel creare questa statua, lasciandosi intimidire da strane visioni. 

 

 

 

Il giardino dei tarocchi a grosseto

Il Diavolo nei tarocchi è simbolo di un forte turbamento che si è verificato nello scorrere tranquillo della vita. La persona viene invasa da forze istintive primordiali e ne diventa dipendente. Come un assetato, l’individuo agisce per il soddisfacimento e l’appagamento dei propri sensi.

Il Mondo e la Forza

Il Mondo simboleggia la realizzazione di un progetto e dunque il raggiungimento di un obiettivo. Questa statua infatti è abbastanza difficile da interpretare perchè comprende un meccanismo di ferro sul quale ruota un mondo che sorregge una donna. Anche la Forza è rappresentata da una donna, che tiene sotto controllo un drago dal corpo ricoperto di maioliche verde smeraldo. Rappresenta la dominazione dei demoni interiori. 

La Temperanza

Lascio per ultimo il tarocco della Temperanza, a mio parere il più emozionante del Giardino dei Tarocchi. E’ un piccolo igloo su cui svetta un angelo che sembra stia facendo bella mostra di sè.

Il giardino dei tarocchi a Grosseto

Il Tarocco della Temperanza simboleggia l’equilibrio, l’armonia, la giusta misura nelle cose. Ha inoltre un grande pregio, e cioè quello di diminuire l’influsso negativo delle carte vicine. Annuncia cambiamenti positivi, sia in amore che in ambito professionale, riequilibrio e riassetto delle finanze.

Racchiude al suo interno pareti rivestite di specchi che custodiscono un altare con le effigi di una Madonna Nera. Qui è possibile vedere anche diverse foto che ritraggono i colleghi e gli amici di Niki de Saint Phalle: Ricardo Menon e Jean Tinguely. La sua accecante bellezza e i tesori custoditi tra le sue mura ne fanno uno dei tarocchi più suggestivi del parco. 

Il giardino dei tarocchi con i bambini

La Temperanza racchiude al suo interno un’emozionante effigie di una Madonna nera. Circondata da specchi che emanano bagliori in ogni dove è una delle strutture più suggestive del parco. Per vedere gli interni bisogna rispettare la fila, e incanalarsi nel sentiero segnalato dal cartello.

Informazioni utili alla prenotazione

Il Giardino dei Tarocchi non è accessibile durante tutto l’anno ma è aperto dal 1 Aprile al 15 Ottobre. Inoltre è aperto solo in orario pomeridiano dalle 14.30 alle 19.30. Al momento è possibile accedere al Parco solo ed esclusivamente con prenotazione on line obbligatoria. In loco non è possibile fare biglietti. Questo per poter gestire in anticipo il flusso di persone e garantire una buona conservazione delle opere d’arte esposte. 

I biglietti sono validi esclusivamente per la data e la fascia oraria selezionata. L’accesso viene negato ai ritardatari o agli anticipatari. I biglietti non sono rimborsabili, nemmeno a causa di condizioni meteo avverse. In caso di pioggia il Giardino è regolarmente aperto. I cani possono entrare se tenuti al guinzaglio.

La durata media della visita presso il Giardino dei Tarocchi è di circa 1 ora e 30 minuti e il parcheggio antistante la struttura è gratuito per i visitatori.

 

Durante il nostro piccolo week end on the road tra le colline della maremma tosco laziale abbiamo esplorato borghi bellissimi, riempiendoci gli occhi di panorami pazzeschi. Tra le numerose strutture ricettive della zona abbiamo scelto di soggiornare ai Piani della Marina, un agriturismo nella provincia di Viterbo, vicino alla città di Tarquinia. Piani della Marina fa parte della tenuta dei Piani degli Alpaca, l’allevamento più grande d’Italia dove trascorrere momenti indimenticabili a contatto con questi animali curiosi. 

Piani della marina, dove dormire per visitare I piani degli alpaca
Immersa nella campagne del viterbese la tenuta Piani della Marina è il luogo ideale per ricaricare le energie, lontani dal caos cittadino, e per raggiungere a piedi l’allevamento dei Piani degli Alpaca

Piani della Marina

La tenuta Piani della Marina si trova nella zona più pittoresca della maremma tosco-laziale. E’ letteralmente immersa in paesaggi di rara bellezza tra meravigliosi prati di girasoli e profumati mandorleti. L’agriturismo è una vera e propria oasi naturale dove ricaricare le energie e concedersi rilassanti momenti a contatto con la natura. 

Piani della Marina, agriturismo a Tarquinia.
Sono diversi gli angoli dedicati al relax presso la tenuta Piani della Marina. Puoi approfittare dell’ombra degli alberi per poltrire, leggere o fare passeggiate.

Prati curatissimi, un solarium circondato da centenari uliveti e una piscina che vanta una strepitosa vista sulla vallata circostante ti danno il benvenuto, avvolgendoti con i colori tipici della maremma e con i profumi intensi di piante mediterranee, come ginestre, mirto e rosmarino.

Puoi alternare rilassanti passeggiate a momenti dedicati alla lettura, come abbiamo fatto noi, per poi cominciare ad esplorare i territori circostanti tra borghi medievali e giardini incantati.

L’agriturismo

Dotato di diversi appartamenti, l’agriturismo Piani della Marina è ideale per ogni tipologia di viaggiatore, dai single alle famiglie. Le casette sono molto accoglienti, ben arredate e rifinite nei dettagli. Ogni appartamento ha il suo ingresso privato, con bellissimi patii al piano terra o con splendidi balconi ai piani superiori. Tutti gli spazi all’aperto sono arredati con graziosi divanetti che creano preziosi angoli dedicati al relax. Ogni appartamento può ospitare dalle quattro alle dieci persone e tutti hanno una cucina attrezzata completa di microonde, un salotto con tv e caminetto. Tra gli spazi comuni attrezzati trovi, oltre ad un delizioso parco giochi per i bambini, diverse postazioni con barbecue e un grande forno a legna!

Piani della marina, dove dormire per visitare I piani degli alpaca
Ai Piani della Marina trovi un enorme prato dove i bambini possono correre e giocare.

Consigli utili al soggiorno

Il nostro appartamento “Erica”, dotato di ingresso indipendente a piano giardino, ha un bel soggiorno abitabile con camino. Due sono le stanze da letto, una matrimoniale con bagno proprio e una doppia. Il bagno in comune ha doccia, phon e lavatrice. La cucina, ben arredata e molto spaziosa invece, dispone di un forno a microonde, frigorifero ed è completa di piatti, pentole e caffettiera per la moka. Se non vuoi portare però il caffè da casa, puoi trovarlo nell’area ristoro che si trova di fronte la piscina. Ogni cialda ha un costo di 50,00 centesimi ed è possibile prendere anche snack e bibite fredde. Noi abbiamo portato l’essenziale per la colazione da casa, come polvere di caffè, latte a lunga conservazione e biscotti, ma la cucina non è completa di lavastoviglie, quindi abbiamo dovuto lavare tutto a mano. 

Ai Piani della Marina, a disposizione degli ospiti c'è una bellissima piscina dove rilassarsi e prendere il sole, che vanta una vista pazzesca sui territori circostanti.
Ai Piani della Marina, a disposizione degli ospiti c’è una bellissima piscina dove rilassarsi e prendere il sole, che vanta una vista pazzesca sui territori circostanti.

Servizi inclusi

Sono incluse nel servizio le utenze (acqua, gas, luce), la biancheria e l’aria condizionata. La pulizia però è settimanale. Avendo pernottato ai Piani della Marina solo due notti noi abbiamo potuto fare a meno delle pulizie e del ripasso della biancheria. Porta con te asciugamani in più, se ne hai bisogno, e teli per la piscina. 

Piani della Marina, agriturismo a Tarquinia
Puoi approfittare anche dell’idromassaggio, che Si trova a fianco alla piscina principale della tenuta.

Puoi comunque richiedere la pulizia giornaliera a 15,00 € e i teli per la piscina a 5,00 € al giorno. Stessa cosa per il cambio della biancheria. Puoi richiedere asciugamani puliti al costo di 5,00 € a persona.

Sono ben accetti gli animali domestici di piccola taglia, pagando un supplemento di 10,00 € a notte.

Le attività da fare nei dintorni dei Piani della Marina

Oltre a vedere il bellissimo allevamento dei Piani degli alpaca, nelle vicinanze della tenuta trovi pittoreschi borghi medievali, come Capalbio e Montalto di Castro. A soli venti minuti di auto poi, puoi raggiungere il bellissimo Giardino dei Tarocchi, meta imperdibile se ti trovi in zona. 

I piani degli alpaca. il meraviglioso parco della maremma tosco laziale, in provincia di Viterbo. Attività con i bambini da fare nel Lazio.
I piani degli alpaca. il meraviglioso parco della maremma tosco laziale, in provincia di Viterbo.

Puoi inoltre esplorare i territori circostanti in mountain bike o semplicemente lasciandoti trasportare in bellissime passeggiate tra la natura, guidato delle emozioni e dai profumi che solo questi territori riescono a dare. 

Contatti

La tenuta Piani della Marina si trova in  Località Pian d’ Arcione – 01016 Tarquinia (Viterbo)
Telefono: 0766.814 159
Cell: 373.50 80 029
E-mail: info@pianidellamarina.it

Il Lazio riserva tantissime sorprese, e vanta luoghi pittoreschi, quasi fiabeschi, che vanno al di la delle splendide spiagge e delle città d’arte. Ai piedi dei Monti Lepini ad esempio, vicino Sermoneta, c’è un bellissimo fiume dalle acque cristalline, che scorre lieve in una dolce e silenziosa vallata. Si chiama Cavata, e le sue acque sono talmente limpide e pulite che sono addirittura potabili. Non ci credi?

Escursione sul fiume Cavata in canoa e in SUP

Il fiume Cavata

Questo fiume dalle acque bevibili dai palmi delle mani si trova in uno dei territori più caratteristici del Lazio, vicinissimo alla città di Sermoneta e ai bellissimi Giardini di Ninfa. Nasce dai Monti Lepini, una delle catene montuose della regione, e confluisce lungo un letto immerso nella macchia mediterranea, tra boschi di pioppi e spumeggianti sorgenti. La sua peculiarità è la limpidezza dell’acqua, e navigandolo in SUP o in canoa è possibile vedere sul fondo le le verdissime alghe e gli scogli levigati dalla corrente. La temperatura dell’acqua è costante, sui 14°, ed è di natura sulfurea.

Escursione sul fiume Cavata in SUP e canoa

Un’escursione in SUP o in canoa sul Cavata, uno tra i fiumi più puliti d’Italia, è il modo migliore per rilassare mente e corpo e rigenerarsi stando a contatto con la natura meravigliosa. Ma è anche un buon modo per insegnare ai bambini a rispettare e ad apprezzare la natura, facendo loro vivere un avventura emozionante tra piccole cascate e animali curiosi, come gallinelle e fagiani. Lungo il tragitto infatti è possibile incontrare non solo piante e fiori spettacolari, ma anche e soprattutto piccoli animali, che spinti dalla curiosità si affacciano sul fiume e si lasciano fotografare! L’ambiente è talmente protetto e indisturbato che abbiamo incontrato anche diversi nidi di uccelli, posti addirittura su piccole isolette del fiume. Pagaiare poi tra libellule ( tantissime!) e farfalle svolazzanti non ha davvero prezzo. L’atmosfera è degna di un film di avventura. 

 

Il percorso del fiume

Siamo partiti dal pontile posto su un ramo principale del fiume, per arrivare al bivio più caratteristico del percorso, dove si ha una splendida visuale sulla città di Sermoneta, arroccata sulla collina a guardia del territorio sottostante. Qui un pioppo secolare sembra controllare le correnti, smistandole in due punti differenti.

Fiume Cavata escursione in SUP e canoa
Il percorso all’andata è piacevole e poco impegnativo. Lasciati trasportare dalla corrente e approfitta per fare foto al paesaggio. Il ritorno invece è impegnativo. Pagaiare contro corrente richiede un minimo di preparazione muscolare.

Scorci fiabeschi da esplorare con i bambini

La nostra guida, Gianluca Corea, ci ha scortato fino alla sorgente più grande del fiume, per poi farci vivere una meravigliosa esperienza all’interno di un bosco incantato, tra pioppi e fiori deliziosi. Qui l’acqua diventa di una trasparenza unica e sembra quasi di di scivolare su uno specchio. Sopra le nostre teste rigogliose chiome di alberi ci fanno ombra, per poi protendersi verso l’acqua, quasi a toccarla. Sul fondo invece pesciolini nuotano indisturbati tra le verdi alghe, e spuntano con la testolina fuori incuriositi dalle nostre voci. Un luogo che sembra uscito letteralmente da un libro di favole, dove sembra di veder spuntare da un momento all’altro graziose fatine e dispettosi folletti. Puoi immaginare la gioia che riempie gli occhi dei bambini.

 

Come organizzare una visita al fiume Cavata

Per navigare sulla acque cristalline del fiume Cavata hai bisogno di una guida o di un accompagnatore. Le correnti infatti possono essere molto forti in più punti, e gli scorci da visitare sono diversi e tutti imperdibili. Puoi scoprire il territorio grazie a Saverio e alla sua associazione sportiva, dove non solo puoi noleggiare le canoe e kayak, ma trovi personale qualificato che può supportarti durante l’escursione.

Ti consiglio un abbigliamento sportivo. Indossa se possibile il costume sotto i vestiti. Se la temperatura permette puoi approfittare per fare anche un bagno. Indossa un cappellino per il sole e abbonda di crema protettiva. Porta un cambio di abiti, necessario se dovessi bagnarti durante il tour, sia per te che per i tuoi bambini. Porta con te in canoa, in uno zaino impermeabile, acqua a volontà.

Il costo dell’escursione prevede il noleggio della canoa e dell’attrezzatura di sicurezza, una guida specializzata che ti accompagnerà nel percorso e un’assicurazione per gli infortuni.

Tutti possono praticare canoa nel fiume Cavata, anche i non esperti, ma il percorso in più punti può risultare impegnativo. Un minimo di predisposizione allo sport è richiesta. I bambini devono essere accompagnati da un adulto. 

Per informazioni e prenotazioni puoi telefonare a Saverio, al numero 3475839060

 

 

Il Costa Rica è un piccolo Paese dell’America Centrale dove la natura è rigogliosa e prorompente, quasi primitiva, e dove ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da scoprire. Grazie alla presenza di numerose foreste, di vulcani, del mare e dei laghi, questa terra vanta una grandissima varietà di specie di animali, come bradipi, scimmie, tucani, serpenti e molto altro. Qui il motto degli abitanti è “Pura Vida!” e la loro accoglienza calorosa. Daniela di Noi con le Valigie ti racconta il suo viaggio on the road in Costa Rica, dandoti preziosi consigli per organizzare la tua vacanza. 

Costa Rica on the road

Il modo migliore per visitare il Costa Rica è noleggiare un’auto e girare in autonomia tra le varie zone, alloggiando nei diversi lodge che si possono trovare il tutto il Paese. A volte i tragitti possono richiedere anche ore e le strade secondarie essere un po’ sconnesse, soprattutto nel periodo delle piogge. Il Costa Rica è un luogo perfetto per tutta la famiglia, sicuro e che incuriosirà anche i bambini. 

I territori del Costa Rica Si prestano benissimo ad essere esplorati on the road. E' una meta adatta a tutte le età, con esperienze entusiasmanti e accessibili anche ai più piccoli.
I territori del Costa Rica Si prestano benissimo ad essere esplorati on the road. E’ una meta adatta a tutte le età, con esperienze entusiasmanti e accessibili anche ai più piccoli. 

Cosa vedere in Costa Rica

Diverse possono essere le tappe di un viaggio in Costa Rica, da scegliere e suddividere in base al numero di giorni a disposizione.

Sulla costa atlantica si trovano le foreste del Tortuguero National Park, visitabili in barca, percorrendo i diversi corsi d’acqua che si insinuano tra la vegetazione. Qui è possibile avvistare animali come bradipi, iguane, scimmie, tucani, colibrì, caimani.

Non lontano dalla capitale San Josè si trova il Vulcano Poas, ancora attivo e fumante, la cui ultima eruzione risale al 2017. L’area è aperta ai visitatori ed è possibile raggiungere il grande cratere, uno spettacolo davvero emozionante.

Il Vulcano Poas si trova a circa 65 km dalla capitale del Costa Rica, San Josè. Si tratta di una delle zone più visitate del paese, sia per la sua bellezza, sia per la facilità di accesso.
Il Vulcano Poas si trova a circa 65 km dalla capitale del Costa Rica, San Josè. Si tratta di una delle zone più visitate del paese, sia per la sua bellezza, sia per la facilità di accesso.

Un altro vulcano da non perdere è l’Arenal, non più attivo. Qui non è possibile salire sulla montagna, ma ci sono diverse escursioni per scoprire la zona, la flora e la fauna del luogo. Inoltre nella zona sono sorti anche numerosi centri termali, grazie alle diverse sorgenti di acqua calda. Da non perdere un momento di relax e benessere in uno di questi luoghi.

Un bagno alle terme è una delle cose da fare assolutamente durante un viaggio on the road in Costa Rica, Ci sono molti impianti termali infatti, dove poter ricaricare le batterie e concedersi un pomeriggio di relax.
Un bagno alle terme è una delle cose da fare assolutamente durante un viaggio on the road in Costa Rica, Ci sono molti impianti termali infatti, dove poter ricaricare le batterie e concedersi un pomeriggio di relax.

Monteverde è invece famosa per i suoi ponti sospesi, le sue zip line e la Foresta Nebulosa, una foresta pluviale tropicale, caratterizzata da una cortina di nuvole a bassa quota, in genere a livello della chioma degli alberi. Diverse sono le esperienze che si possono fare in questa zona, sia diurne che notturne, per assaporare l’emozione di passeggiare nel buio della foresta, circondati dagli animali.

Poi c’è la zona di Manuel Antonio, sulla costa pacifica. Qui si trova il Manuel Antonio National Park, dimora di oltre 100 specie di mammiferi e 180 specie di uccelli. Non mancano poi lunghe e belle spiagge dove dedicarsi al relax e ai bagni in mare.

Costa Rica on the road. Organizza un tour con i ranger!

Un suggerimento importante che vogliamo dare a chi visita il Costa Rica è quello di approfittare il più possibile, per l’avvistamento degli animali, di tour guidati coi ranger competenti. Questa possibilità permette di vedere una quantità di animali decisamente superiore, che noi visitatori ci perderemmo senza l’aiuto di un occhio esperto che sa scovare anche la più piccola ranocchia che si mimetizza nel fitto della vegetazione. Inoltre le guide dispongono sempre di un cannocchiale ad alta risoluzione, per riuscire ad ammirare bene anche gli animali più piccoli e lontani, oltre a permettere di fare belle foto anche agli animali più lontani e anche con un semplice smartphone.

Sono tantissime le attività da fare con i bambini durante un viaggio on the road in Costa Rica. Daniela, assieme alla sua famiglia, ha provato l'adrenalinica passeggiata su un ponte tibetano!
Sono tantissime le attività da fare con i bambini durante un viaggio on the road in Costa Rica. Daniela, assieme alla sua famiglia, ha provato l’adrenalinica passeggiata su un ponte tibetano!

Insomma, il Costa Rica è sicuramente un luogo dove non ci si annoia, dove la natura regna sovrana e dove le esperienze emozionanti non mancano. Un luogo da visitare!

Una delle mete europee più caratteristiche da percorrere on the road è senza dubbio l’Andalusia. Una regione della Spagna caratterizzata dall’atmosfera eternamente vacanziera e da uno stile di vita lento e solare. Con un continuo susseguirsi di strepitosi paesaggi e di città intrise di storia, l’Andalusia racchiude la vera essenza della cultura spagnola, fatta di flamenco e cerveza, di dominazioni antiche e di architettura straordinaria. In questo articolo ti suggerisco come organizzare un viaggio on the road in Andalusia, in poche semplici mosse.

Andalusia on the road

Come organizzare il viaggio

Il nostro viaggio on the road ci ha permesso di esplorare in lungo e in largo la penisola iberica, spostandoci in tutta comodità tra Spagna e Portogallo, soffermandoci in Andalusia. Il tempo trascorso viaggiando, considerando che siamo partiti da Gaeta, nel Lazio, è stato su per giù di venti giorni. Solo l’imbarco a Civitavecchia ad esempio, approfittando della linea di traghetti della Grimaldi Lines, ci ha portato via due giorni, tra andata e ritorno. La nave infatti impiega 24 ore per concludere la tratta. Una volta sbarcati a Barcellona è iniziato il nostro viaggio alla scoperta delle peculiarità della penisola iberica, soffermandoci in una delle regioni spagnole più suggestive, l’Andalucia, per concludere la nostra trasferta sulle spiagge dell’Algarve.

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
L’Andalusia è la terra del flamenco. Troverai molti locali in cui vedere spettacoli di artisti e di ballerini, ma spesso le esibizioni vengono proposte soprattutto in strada e nelle piazze.

Le strade da percorrere in Andalusia

Non è necessario spendere una fortuna per visitare l’Andalusia, basta organizzare per tempo sia l’itinerario che le soste da fare. Viaggiando in auto è bene che tu conosca la differenza tra Autovia e Autopista, utile anche per calcolare i costi che dovrai sostenere per attraversare la regione. L’Autovia è una strada gratuita, tipo le nostre strade statali, mentre l’Autopista prevede caselli e pedaggi, ed è una vera e propria autostrada.

Spesso grazie all’Autopista risparmi tempo, ma usando le Autovie, soprattutto vicine alla costa, potrai esplorare in maniera verace e gratuita i territori che incontrerai durante il tragitto. Spesso l’Autovia si trasforma repentinamente in Autopista, quindi fai molta attenzione alla segnaletica stradale. Studia in anticipo le uscite per evitare i pedaggi. Ad esempio puoi immetterti sulla Carretera Nacional, che oltre ad essere gratuita è abbastanza scorrevole perchè, per gran parte, prevede due corsie di sorpasso.

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
I paesaggi dell’Andalusia riescono a travolgere il visitatore con la loro natura selvaggia, che si alterna elegantemente ai centri urbani fortemente influenzati dallo stile moresco.

Consigli utili per viaggiare on the road in Andalusia

L’Andalusia è la regione più tranquilla della Spagna, vivibile e accogliente, ideale anche e soprattutto per le famiglie con i bambini. Il clima è quasi sempre mite, ma se viaggi in estate è meglio approfittare dell’aria fresca delle prime ore del mattino per spostarti. E’ bene sempre tenere in auto comunque acqua fresca e qualche snack salutare, ma soprattutto tendine che proteggano dal sole diretto i bambini sul sedile posteriore. 

Tutte le strade andaluse hanno piazzole di sosta, ma non si incontrano molti punti di ristoro, dunque cerca di avere sempre in auto qualcosa da mangiare. 

I costi della benzina in Spagna sono simili a quelli dell’Italia, ma in Andalusia metano e GPL scarseggiano. Per fare rifornimento ad una macchina GPL avrai bisogno inoltre di un adattatore, che ti consiglio di acquistare prima della partenza. 

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
Le strade dell’Andalusia sono tutte facilmente percorribili, ma se hai tempo opta per le vie secondarie, che regalano paesaggi straordinari.

I tori dell’Andalusia

Lungo le strade dell’Andalusia ti capiterà di incontrare spesso i tori neri, le famose installazioni in acciao poste in cima alle alture della regione. Sono 22 per la precisione, e sono diventate negli anni il simbolo della Spagna. La prima di queste sagome è stata costruita negli anni ’50, ed era un cartellone pubblicitario di una nota marca di vino e brandy. Ma questa alternativa forma di pubblicità è piaciuta talmente tanto da diventare una vera e propria icona della nazione, una delle più riprodotte al mondo, che trovi anche su t-shirt, adesivi e calamite, ma anche sottoforma di peluche! Divertiti ad avvistarli e a fotografarli tutti durante il tragitto!

Come programmare i soggiorni

Quando siamo on the road non prenotiamo gli hotel dove fermarci con largo anticipo, proprio perchè con questo stile di viaggio possiamo fermarci dove e quando vogliamo, senza essere legati ad una prenotazione. Puoi utilizzare Booking. com per prenotare un letto anche all’ultimo minuto, e la maggior parte delle strutture hanno la cancellazione gratuita. Quindi se cambi idea e vuoi fermarti altrove non perdi la caparra. Sono tantissime le strutture in queste zone, e variano da strepitosi hotel dotati di ogni confort possibile a più umili b&b, ma sempre ricchi di fascino andaluso. Sta a te scegliere in base al budget a disposizione. 

 

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
Lasciati trasportare dalle sensazioni durante il tuo viaggio on the road in Andalusia, e fermati solo dove senti che il cuore inizia a palpitare. Lasciati travolgere dalla passione dei local per la vita lenta.

Andalusia on the road. Le tappe imperdibili

In Andalusia si concentra quasi tutto il bello della Spagna. Città meravigliose come Granada e Siviglia spalleggiano antichi borghi carichi di storia e architettura strepitosa, come Ronda. In ogni angolo si manifesta la preziosa cultura araba, che in eredità ha lasciato alla regione anche il nome. Infatti Andalusia deriva dall’arabo Al_andalus. Sono tantissimi gli esempi di architettura moresca sparsi in questi territori, come tante sono le tradizioni gastronomiche rimaste in auge dopo millenni passati dalle colonizzazioni orientali.

 

Spiagge meravigliose e movida, come quella di Marbella e Malaga, si alterano ai paesaggi selvaggi della Sierras, dove cariche di magia si ergono spavalde fortezze, retaggio di scorrerie e di dominazioni straniere. Tanti sono i parchi naturali della regione dove è possibile immergersi completamente nella natura rigogliosa, tante i locali dove ascoltare le dolci e sensuali note del flamenco e lasciarsi incantare dei movimenti fluidi e precisi dei ballerini. L’Andalusia è incanto travolgente, romanticismo e stupore. 

 

 

 

 

 

alla preziosa pista ciclabilePeschiera del Garda è uno dei borghi più romantici del territorio orientale del lago di Garda. E’ circondata da deliziosi canali, attraversati da caratteristici ponti fioriti e curati in ogni angolo. Le sue bellissime chiese, alternandosi a palazzi storici di enorme prestigio, ne fanno un luogo ideale da visitare a passo lento, tra fortificazioni antiche e caratteristici moli dove fermarsi a guardare le barche o a dar da mangiare ai cigni selvatici. 

Peschiera del Garda

Affacciata sulla sponda più intrigante del lago di Garda, la città lacustre di Peschiera è unica nel suo genere e ogni anno attira migliaia di turisti nel suo dedalo di suggestive viuzze. Si trova a pochi chilometri da Verona, e vicinissima ad altri deliziosi borghi del Garda, come Sirmione e Lazise. Data la sua ridotta estensione è facilmente visitabile anche in un unica giornata e con i bambini al seguito, poichè il centro storico è completamente chiuso al traffico e facilmente percorribile con i passeggini. 

Un po di storia da raccontare ai bambini

Pare che il primo insediamento umano di Peschiera del Garda risalga all’età del bronzo, ma è certo che nel 1500 a.C. questa zona fosse abitata dai Galli. Solo nel primo secolo a.C. diventa insediamento e possedimento dei Romani, che le danno il nome di Arilica. Da sempre importante e strategico snodo commerciale, nel periodo che va del 1300 al 1400 passa sotto le mani dei Visconti, dei Gonzaga e infine degli Sforza. Nel 1500 entra a far parte del famoso Quadrilatero, il sistema difensivo messo i pratica dagli austriaci, assieme a Verona, Mantova e Legnano. E’ ancora possibile visitare la sua fortezza, roccaforte di numerose battaglie. 

Cosa fare a Peschiera del Garda

Peschiera, da buon paese di lago, offre infinite possibilità di praticare sport acquatici, come barca a vela, canottaggio o windsurf. Ma grazie alla preziosa pista ciclabile che la collega alle città limitrofe, è anche il posto ideale per praticare ciclismo o lunghe passeggiate immersi nella sua natura meravigliosa. La pista ciclabile e pedonale infatti parte da Peschiera e arriva a Bardolino, alternando tratti di strada asfaltata a sterrati, e lungo i suoi 40 chilometri regala scenari pazzeschi, con viste mozzafiato sui borghi adiacenti. 

Peschiera del Garda, cosa vedere sul lago di Garda con i bambini
E’ facile imbattersi in oche e cigni che passeggiano nel centro storico di Peschiera del Garda. Sono abituati alle persone e i bambini Si divertiranno un mondo a dar loro del cibo.

Il suo clima, sempre mite, permette di stare all’aperto anche d’inverno e di esplorare serenamente le sue strade e le sue piazze, ricche di edifici storici degni di nota. Il porticciolo, uno dei posti più romantici del borgo, è cinto dalle mura veneziane, ed è piacevole sedersi sui gradini delle banchine per dar da mangiare alle papere o ai cigni, per poi fermarsi in uno dei tanti locali del centro a fare un aperitivo. 

Visita la piccola Venezia sul lago

Peschiera del Garda è una piccola Venezia, romantica e silenziosa, dipinta da bellissimi canali sormontati da ponti, che portano a loro volta su allegre piazzette intersecate a stradine caratteristiche. Il centro storico è racchiuso dalla maestosa cinta muraria d’epoca medievale, e donano alla cittadina una conformazione a forma pentagonale. Per queste caratteristiche Peschiera è stata inserita tra i patrimoni UNESCO. 

Peschiera del Garda, cosa vedere sul lago di Garda con i bambini

Raggiungi le spiagge di Peschiera del Garda

Se sei in vacanza a Peschiera con la famiglia non puoi perderti le sue spiagge, che sono tra le più belle del lago. Sia la spiaggia dei Cappuccini che dei Pioppi sono attrezzate con lettini e ombrelloni, bar e ristorante. L’unica differenza tra le due è che la prima è fatta di ghiaia e ciottolini, mentre ai Pioppi trovi sabbia fine. Anche fuori stagione i bambini possono divertirsi a lanciare sassi a fior di acqua o a fare castelli di sabbia. Inoltre se hai anche tu come noi un amico a quattro zampe, devi sapere che a Peschiera del Garda c’è una delle prime spiagge nate in Italia per accogliere i cani: Braccobaldo Bau Beach!

Cosa fare nei dintorni di pschiera del Garda

Peschiera del Garda si trova in posizione strategica, vicinissima a molti punti di interesse della zona e ai più famosi parchi divertimento del nord Italia. Tappa obbligata, con o senza bambini, è Gardaland, il più grande parco tematico italiano che vanta adrenaliniche attrazioni adatte ad ogni età, in meravigliose ambientazioni che vanno dal fantasy all’avventura. Adiacente al parco c’è il Sea Life, un mondo acquatico dove fare bellissimi percorsi educativi alla scoperta delle più importanti specie animali acquatiche, come meduse e leoni marini.

Peschiera del Garda, cosa vedere sul lago di Garda con i bambini
Vicinissimi a Peschiera del Garda ci sono i più famosi parchi tematici d’Italia, come Gardaland! Un vero paradiso del divertimento per adulti e piccini.

Se hai ancora voglia di divertirti con i bambini puoi fare un salto a Caneva World, che oltre ad essere un divertente acqua-park, racchiude nel suo circolo anche Movieland, The Hollywood park. Un posto immancabile se sei un appassionato cinefilo, perchè è possibile conoscere dal vivo i doppiatori di film e cartoni animati, oltre a poter partecipare a spettacoli sempre nuovi e coinvolgenti.

E se piove?

Se durante la tua vacanza a Peschiera del Garda dovessi trovare una giornata di maltempo, puoi sempre fare un tuffo nelle calde acqua di Aquardens, le Terme di Verona, che accolgono anche bambini con zone dedicate al gioco e all’intrattenimento. Se invece hai voglia di shopping, puoi passare la giornata al Centro Commerciale La Grande Mela, che tra tantissimi negozi ha anche a disposizione dei clienti un cinema e una pista da bowling!

 

 

Guest post di Claudia Arici, autrice del blog Diario dal mondo, che ci porta nel suo viaggio on the road in Nuova Zelanda

 

Con l’arrivo del primo figlio c’è sempre la paura di non poter più viaggiare, di dover cambiare stile di vita, e dover rinunciare a tutto quello che è divertente ed eccitante. Senza dubbio molte di queste preoccupazioni e timori sono in parte fondati: sicuramente un bambino cambia la vita, le abitudini e, indubbiamente, la routine di una famiglia. Ma con un minimo (sinonimo di minuziosa e lunga!) di preparazione, si può continuare a fare tanto di quello che si faceva prima avere figli.

Organizzare un viaggio on the road in Nuova Zelanda con i bambini
Organizzare un viaggio on the road in Nuova Zelanda è più semplice di quanto Si pensi. Ce lo racconta Claudia di Diario dal Mondo, che ha organizzato un bellissimo itinerario con la sua famiglia.

In particolare, un viaggio con un bimbo – anche piccolo – al seguito può essere molto bello e gratificante. Sicuramente un viaggio stanziale è più semplice da organizzare e da gestire con un bebè, ma l’on the road rimane sempre e comunque la mia tipologia di viaggio preferiti ed è fattibile anche con pargolo appresso.

Nuova Zelanda con i bambini

Per il nostro primo on the road con nostro figlio abbiamo scelto un breve viaggio (dall’Australia) in Nuova Zelanda quando il piccolo aveva circa 7 mesi. Da Sydney sono 3 ore di volo, che passano senza troppi problemi quando il bambino ancora non cammina, non gattona, e praticamente non sta neanche seduto. Poppata al decollo, poppata all’atterraggio e riposino nel mentre, et voilà siamo arrivati!

Consiglio #1

Programma eventuali voli (ma anche spostamenti lunghi in macchina) durante gli orari dei riposini dei bambini in modo da ottimizzare il tempo in cui puoi spostarti senza doverli intrattenere.

Diario di viaggio in Nuova Zelanda con i bambini

Tornando al nostro viaggio, essendo il nostro primo on the road con pupo al seguito non volevamo esagerare né essere troppo ambiziosi nel nostro itinerario, né volevamo cambiare hotel ogni sera, perciò abbiamo optato per un viaggio di una settimana soltanto intorno a Queenstown, nell’isola sud della Nuova Zelanda. Arrivati all’aeroporto abbiamo preso una macchina a noleggio con seggiolino fornito dall’agenzia, che ci ha evitato quindi di doverci portare il nostro da Sydney. Abbiamo suddiviso la settimana in 3 tappe principali, passando un paio di giorni in ogni destinazione/hotel, ovvero Arrowtown, Wanaka e Queenstown. Abbiamo scelto queste destinazioni perché sono relativamente vicine tra di loro, in modo da evitare lunghi spostamenti in macchina, che con un bimbo piccolo sono solitamente problematici.

Consiglio #2

Con un bambino piccolo è meglio evitare di cambiare alloggio ogni notte, perché questo comporta un livello di organizzazione e stress non indifferente per genitore e figlio. Se possibile, scegli di passare almeno un paio di notti nello stesso alloggio, spostandoti in giornata solamente.

Nuova Zelanda con i bambini. Come organizzare il soggiorno

In questo viaggio abbiamo dormito in hotel/motel che hanno avuto molta attenzione nei riguardi di nostro figlio, ad esempio fornendo gratuitamente il lettino da campeggio con lenzuola e coperta. In Australia e Nuova Zelanda praticamente tutti gli alloggi hanno un forno microonde, bollitore (oltre a thè e caffè), ed entrambi sono molto utili quando si viaggia con un bambino piccolo, per riscaldare pappe e latte. Nel nostro caso, avendo da poco cominciato con i solidi, mi sono portata una bella scorta di omogeneizzati da casa e questo ci è bastato per tutto il viaggio. Idem per pannolini e salviette. Stando via una sola settimana mi sono potuta portare tutto senza dover comprare niente. Ovviamente l’età del bambino e la destinazione del viaggio hanno un impatto significativo su quello che devi portarti da casa!

Organizzare un viaggio on the road in Nuova Zelanda con i bambini
La prima esperienza di viaggio on the road con un bambino all’inizio può spaventare. Ma basta organizzarsi per tempo, e seguire i ritmi del bebè, includendo anche attività divertenti e rilassanti nell’itinerario.

Consiglio #3

Controlla su Google Maps o chiedi a chi ti ospita dove si trova il supermercato più vicino, soprattutto se hai o avrai bisogno di comprare pappe, latte, pannolini e così via. In generale però, portati tutto l’occorrente necessario almeno per i primi giorni!

Adeguarsi alle esigenze del bimbo è fondamentale

Quello che abbiamo scoperto in questo nostro primo viaggio in macchina col pargolo è stato che nostro figlio odiava le tappe continue, il continuo essere tirato fuori dal seggiolino della macchina solo per esserci rimesso dentro dopo 5 minuti. Perciò se volevamo fermarci a un belvedere o una tappa veloce del genere, lui restava in macchina con uno di noi (spesso con il motore acceso se dormiva) mentre l’altro scendeva a fare un giro e a scattare foto, e poi ci davamo il cambio.

Consiglio # 4

Se hai un bimbo piccolo, pianifica solo un’attività per la mattina e una per il pomeriggio. Non pensare di riuscire a correre per 12 ore al giorno in giro per la città che stai visitando, perché i bambini hanno bisogno di down time dove potersi riposare, giocare e sfogare un po’.

Nuova Zelanda con i bambini. Le attività da fare con un bebè e da soli

In Nuova Zelanda abbiamo fatto esperienze davvero molto belle tutti insieme, come la crociera lungo il lago, il giro sulla funicolare, oltre che lunghe passeggiate in passeggino. Noi grandi poi ci siamo anche voluti regalare altre attività decisamente non adatte a un bebé (come la zip line sul canyon o il luge giù dalla montagna), e per queste abbiamo semplicemente fatto a turni. A questi momenti di intensa attività abbiamo alternato momenti di relax in hotel o al parco, oppure semplicemente alla guida per ammirare il paesaggio mentre il piccolo dormiva.

Consiglio #5

Goditi il viaggio! I tuoi bambini saranno piccoli solo una volta, e viaggiare con loro ti permette di vedere il mondo da un punto di vista completamente diverso. Viaggiare con i bambini ti costringe a prendertela con calma, a goderti la vacanza e a concentrarti sulle piccole cose invece che rincorrere un itinerario e impossibili liste di luoghi da vedere!

Nel complesso è stata una bellissima prima vacanza on the road di famiglia all’estero!

 

 

Che sia in viaggio, a lavoro o a passeggio è sempre utile tenere in borsa uno spuntino, soprattutto se si viaggia con i bambini. Ma quanta plastica, carta argentata o pellicola trasparente usiamo per avvolgere panini, toast, frutta e snack vari? Ora in vece, grazie a Roll’Eat e ai loro involucri riciclabili porta cibo, possiamo rendere il mondo meno inquinato e goderci in tutta libertà uno spuntino sano a naturale. 

Roll’Eat. Mangiare sano senza inquinare con i porta cibo riutilizzabili

Roll’Eat è un azienda creativa ed ecosostenibile, attenta alla qualità e all’ecosostenibilità. La sua missione è creare prodotti ecologici che sostituiscano gli involucri usa e getta, fatti di materiali potenzialmente inquinanti. Eliminando sacchetti di plastica, carta stagnola e pellicola trasparente è possibile infatti abbassare i livelli di inquinamento, aiutando l’ambiente e migliorando quindi la nostra salute e il nostro stile di vita. 

Grazie ai pratici porta snack di Rolll'Eat puoi portare il tuo cibo preferito fuori casa, senza inquinare con plastica e alluminio. La morbida stoffa colorata avvolge il tuo snack come una pellicola, ma è riutilizzabile all'infinito, perchè facilmente lavabile.
Grazie ai pratici porta snack di Rolll’Eat puoi portare il tuo cibo preferito fuori casa, senza inquinare con plastica e alluminio. La morbida stoffa colorata avvolge il tuo snack come una pellicola, ma è riutilizzabile all’infinito, perchè facilmente lavabile.

Perchè scegliere Roll’Eat

I colorati involucri alimentari di Roll’eat sono stati creati per essere riutilizzati più volte. Sono realizzati in tessuto lavabile, molto resistente, e sono facilissimi da pulire. La loro misura contenuta e la flessibilità del tessuto permettono di avere sempre a portata di mano, in borsa o nello zaino, uno spuntino salutare, evitandoti di mangiare prodotti confezionati presi da un distributore automatico. Quando si è fuori infatti è importante mangiare sano come a casa, ma poterlo fare dando un contributo all’ambiente ti da una marcia in più. I sacchetti Roll’Eat sono riutilizzabili infinite volte, e sono molto pratici. All’Interno puoi mettere anche frutta tagliata, oltre che biscotti, gallette, fette di torta fatta in casa, focaccine. 

 

Ricarica le energie salvaguardando il pianeta con i porta cibo riutilizzabili

Ideali per un pic nic, per avere sempre a portata di mano uno spuntino, in viaggio o a scuola, i porta cibo Roll’Eat non sono solo pratici ed ecologici, ma hanno fantasie allegre e divertenti. Ideali quindi quando hai bisogno di ricaricare le energie durante il giorno, evitando cibi spazzatura e non generando rifiuti non compostabili, fortemente inquinanti. I porta pranzo e i porta snack di Roll’Eat sono riutilizzabili perchè lavabili infinite volte. Il loro uso permette di risparmiare sugli imballaggi tradizionali, nemici del pianeta, contribuendo quindi a migliorare la qualità della vita, permettendoti di adottare abitudini alimentari più sane e consapevoli. E le fantasie colorate e divertenti ne fanno un prodotto davvero cool, da sfoggiare in ogni momento della giornata. Il nostro Snack’n go ha la nostra fantasia preferita, una stoffa con deliziosi unicorni portafortuna. Scegli la tua custodia ideale tra le tante fantasie disponibili! 

#suppliedby Roll’Eat

La Riviera Ligure si presta benissimo per essere esplorata on the road, anche con i bambini al seguito. Da Levante a Ponente sono tante le cittadine in cui fermarsi e nelle quali fare splendide passeggiate sul mare o trekking nella natura. E a proposito di mare, oggi facciamo una passeggiata virtuale in una delle località balneari più famose e frequentate del Golfo del Tigullio: Santa Margherita Ligure.

Santa Margherita Ligure. Cosa vedere nel Golfo del Tigullio.
Incastonata in un promontorio di rara bellezza, Santa Margherita Ligure è da sempre una delle mete più frequentate delle Riviera.

Santa Margherita Ligure

Santa Margherita Ligure comincia a diventare una famosa meta turistica negli anni venti, grazie alla costante presenza di famosi artisti internazionali, che sceglievano la costa ligure per passare le proprie vacanze in Italia. Negli anni sessanta poi, grazie al suo fascino e alla fama derivante dal passato hollywodiano, diviene meta preferita di milanesi e lombardi, che ancora oggi la scelgono per la loro villeggiatura estiva.

Rimane infatti una delle mete più gettonate del Golfo del Tigullio, non solo perchè eclettica e accogliente, ma soprattutto perchè vicina ad altre località esclusive della Riviera Ligure, facilmente raggiungibili, come Portofino.

Cosa fare e cosa vedere in un giorno

Per entrare appieno nel tessuto del posto, immergiti nelle viuzze chic di Santa Margherita Ligure come farebbe un local. Sono tanti i negozi in cui fare shopping, o di cui ammirare le vetrine ben addobbate, ma sono anche molti i locali in cui sedersi per un aperitivo al sole, godendosi il via vai delle persone. La zona più animata rimane quella del porto, anche in bassa stagione. Le meravigliose barche ormeggiate alle banchine diventano un bel contorno di lusso, e si lasciano ammirare dai turisti curiosi mentre la risacca del Mar Ligure le culla dolcemente.

Santa Margherita Ligure. Cosa vedere nel Golfo del Tigullio.
La zone del porto rimane una delle più frequentate di Santa Margherita Ligure. La passeggiata è piacevole, soprattutto durante le belle giornate di sole.

Il Castello cinquecentesco

Proprio di fronte al porto si erge il castello di Santa Margherita, un maniero cinquecentesco dal quale è possibile avere una vista mozzafiato sull’intera baia. Più che un castello è un fortino, e il suo scopo era di difesa del territorio dalle incursioni piratesche. Più volte distrutto e più volte restaurato, dopo la prima guerra mondiale viene dedicato ai Caduti di Guerra, e ora ospita eventi e mostre temporanee.

Il convento dei frati cappuccini

Poco distante dal castello cinquecentesco è possibile scorgere il Convento dei frati cappuccini, con la sua originale facciata dipinta a strisce. L’edificio è sorto su un area donata alla confraternita dal doge della Repubblica di Genova, Giovanni Luca Chiavari, nei primi anni del 1600. Fino alla dominazione di Napoleone Bonaparte, la presenza dei frati cappuccini era un punto di riferimento per gli abitanti del borgo, ma dopo la conquista francese dei territori liguri l’intero complesso conventuale viene confiscato, con annessa soppressione dell’ordine religioso.

Solo dopo il passaggio al regno di Sardegna il convento viene riaperto, e la confraternita diventa un sostegno attivo per i religiosi e i sacerdoti in difficoltà. Ospita ancora al suo interno un crocifisso ligneo di scuola francese, raffigurante la Madonna in trono, risalente al 1600.

San Fruttuoso e la sua abbazia

Raggiungibile a piedi, tramite i sentieri del Monte di Portofino, o via mare grazie ai traghetti, l’abbazia di San Fruttuoso è uno dei luoghi imperdibili del Golfo del Tigullio. Il complesso risale all’anno 1000 d.C. e secondo la leggenda il luogo di edificazione dell’abbazia è stato sognato dal Vescovo Fruttuoso, morto sul rogo in Spagna, e successivamente costruita da alcuni monaci suoi seguaci, nel luogo da lui indicato. La baia di San Fruttuoso è anche conosciuta per il Cristo negli Abissi, una statua in bronzo posta sul fondale marino, visibile quando il mare è calmo e limpido. Una copia dell’opera originale è esposta anche all’interno della chiesa dell’Abbazia.

Secondo la leggenda il vescovo Fruttuoso sognò il posto in cui edificare la sua abbazia prima di morire. In seguito alcuni monaci suoi seguaci girarono in lungo e in largo le coste luguri alla ricerca del luogo indicato nel sogno, e una volta trovato cominciarono ad edificare l'edificio.
Secondo la leggenda il vescovo Fruttuoso sognò il posto in cui edificare la sua abbazia prima di morire. In seguito alcuni monaci suoi seguaci girarono in lungo e in largo le coste liguri alla ricerca del luogo indicato nel sogno, e una volta trovato cominciarono ad edificare l’edificio.

Villa Durazzo-Centurione

Il bellissimo polo museale di Villa Durazzo-Centurione comprende due dimore storiche nobiliari, circondate da un meraviglioso giardino all’italiana. Inizialmente appartenente alla famiglia del Doge Giovanni Luca Chiavari, in seguito al matrimonio della figlia con il marchese Durazzo passa alla famiglia di quest’ultimo. Sarà lui a ristrutturare completamente il casato fino al passaggio di proprietà in favore dei principi Centurione. Verso la fine del 1800 la residenza diventa un grand hotel, e ospita numerosi personaggi illustri del periodo. Nel 1973 invece diventa proprietà comunale, e sia la villa che il parco danno tuttora sede a manifestazioni culturali e congressi.

Il Parco Regionale di Portofino

Da Santa Margherita Ligure è possibile partire alla scoperta dei sentieri escursionistici del Parco Regionale di Portofino. Il parco preserva territori di straordinaria bellezza, fatti di paesaggi mozzafiato, flora meravigliosa e fauna selvaggia. Dal 1935 infatti, il parco tutela la bellezza del territorio ligure e il suo patrimonio storico, architettonico e archeologico. Con ben 80 km di sentieri da percorrere è uno dei parchi paesaggistici più belli d’Italia, e comprende diversi siti aperti al pubblico, come il Semaforo Vecchio, le Batterie, il mulino di Gassetta e l’eremo di Niasca.

 

Perchè fermarsi a Santa Margherita Ligure

Il Golfo del Tigullio è un area particolarmente interessante, caratterizzata da coste frastagliate e falesie di straordinaria bellezza. Santa Margherita Ligure è incastonata in questi territori pregiati, tra terra e mare, in un susseguirsi di paesaggi che rendono la visita un’esperienza indimenticabile.

 

Grazie alle testimonianze delle Travel Blogger Italiane hai potuto captare l’essenza del vero viaggio on the road, in Italia e in Europa, con i bambini al seguito. Un esperienza di viaggio unica e avventurosa, quella del road trip, in cui puoi modificare i piani senza nessuna restrizione e vivere in autonomia la tua vacanza. Ma grazie ai consigli delle blogger hai anche potuto appurare che, per viaggiare on the road con i bambini, è sempre meglio avere un idea di itinerario, tenendo sempre ben presenti i tempi di percorrenza, che devono necessariamente tener conto delle esigenze dei più piccoli. Tenendo sempre ben a mente i preziosi consigli di viaggio delle mamme blogger, puoi intraprendere anche un viaggio on the road oltreoceano, andando in giro per il mondo con i tuoi bambini in tutta sicurezza.

Viaggiare on the road con i bambini nel mondo

In Australia con Federica 

di MyTravelPlanner

Il viaggio on the road nel Western Australia è stato sicuramente uno dei più belli fatti con la mia famiglia. Al momento del viaggio i miei figli avevano 2 e 6 anni, ma è stato molto facile viaggiare in Australia con loro. Il paese è infatti estremamente kid friendly. Ovunque ci sono aree verdi perfettamente curate dove correre scalzi imitando i bimbi australiani.

 

 

Federica ha scelto di viaggiare on the road nel Western Australia, in territori sconosciuti e selvaggi, immersi nella natura. Il suo consiglio:"In tutti i ristoranti vengono consegnati all’arrivo fogli e matite colorate e, per esempio a Margaret River, bellissima zona coltivata a vigneti, tutte le cantine hanno bellissimi ristoranti con una zona all’aperto munita di tanto spazio per correre e playground attrezzati. I genitori possono così mangiare e bere rilassandosi davvero."
Federica ha scelto di viaggiare on the road nel Western Australia, in territori sconosciuti e selvaggi, immersi nella natura. Il suo consiglio:“In tutti i ristoranti vengono consegnati all’arrivo fogli e matite colorate e, per esempio a Margaret River, bellissima zona coltivata a vigneti, tutte le cantine hanno bellissimi ristoranti con una zona all’aperto munita di tanto spazio per correre e playground attrezzati. I genitori possono così mangiare e bere rilassandosi davvero.”

Anche le attrazioni sono tutte estremamente interessanti per adulti e bambini. In quell’area ci sono tantissimi parchi naturali che colpiscono l’attenzione di tutti: alberi così giganteschi da poter entrare nelle spaccature del loro tronco e passerelle sopraelevate sulle foreste. E poi tante spiagge incontaminate bianchissime e onde alte con cui giocare sul bagnasciuga!

Un’altra cosa curiosa è stata la facilità con cui si potevano incontrare i canguri in libertà. Più di una volta li abbiamo visti intorno al cottage dove dormivamo ed è stata una grande emozione per tutti!

Scegliere l’itinerario per viaggiare on the road in Australia con i bambini

La cosa più difficile è stato decidere l’itinerario perché l’Australia ha tante attrattive, ma spesso molto distanti l’una dall’altra ed i miei figli non hanno mai amato stare troppo in auto. Ho quindi scelto un itinerarioche mi permettesse di non cambiare albergo tutte le notti e di non avere spostamenti troppo lunghi. Al massimo un paio d’ore da una tappa all’altra, tranne l’ultimo giorno in cui abbiamo sostenuto un viaggio più lungo per avvicinarci al punto di partenza. È stata una soluzione ottimale che ci ha permesso di vedere tante cose senza stancarci troppo.

Questo il nostro itinerario:

  • 3 giorni a Perth con escursione in giornata al Deserto dei Pinnacoli 
  • 1 giorno a Fremantle e Rottnest Island 
  • 4 giorni a Margaret River (visita all’area vinicola e costa )
  • 3 giorni a Pemberton (base per tanti parchi) 
  • 1 giorno a Albany (base per Green Pools,Rainbow Way e Two People Bay) 
  • 1 notte a metà del viaggio di ritorno a Perth.

Aggiungo che le strade sono larghe e poco trafficate e i prezzi, soprattutto per i pasti al ristorante, molto alti. In quasi tutte le strutture si ha a però a disposizione un barbecue all’aperto dove poter cucinare e risparmiare un po’.

 

In Namibia on the road con Arianna

di TropicalSpirit

La Namibia è un paese spettacolare dagli innumerevoli volti: dalle immense distese di bush africano alla sabbia rossa del deserto e a quella dorata delle spiagge, dall’esperienza del safari al canyon più grande d’Africa. Nel contempo un paese che può destare preoccupazione con bambini al seguito vista la sua immensità e la condizione delle strade spesso sterrate e non sempre agevoli.

In realtà il paese si presta benissimo perun on the road ricco di emozioni, un luogo sicuro con assenza di microcriminalità come in altri paesi africani, un clima ottimo e strutture confortevoli e in alcuni casi veramente splendide in contesti naturalistici pazzeschi.

Arianna e la sua famiglia hanno intrapreso un avventuroso viaggio on the road in Namibia. Il suo consiglio:"La situazione sanitaria è buona e non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Tenete solo conto che le distanze tra una località e l’altra sono notevoli, spesso non s’incontra nessuno per strada e che in certe strutture non accettano bambini di età inferiore agli 8 anni."
Arianna e la sua famiglia hanno intrapreso un avventuroso viaggio on the road in Namibia. Il suo consiglio:“La situazione sanitaria è buona e non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Tenete solo conto che le distanze tra una località e l’altra sono notevoli, spesso non s’incontra nessuno per strada e che in certe strutture non accettano bambini di età inferiore agli 8 anni.”

Occorre quindi una bella organizzazione per viaggiare in sicurezza e tranquillità. Il primo punto è la macchina, non risparmiate sulla macchina, possibilmente un fuoristrada ben accessoriato, con doppio serbatoio e possibilmente procuratevi un telefono satellitare nel caso malaugurato ce ne fosse bisogno, il paese è molto isolato e desertico e in caso d’ intoppi potreste non vedere nessuno nei paraggi per cui comodo avere un mezzo di comunicazione.

Per il resto è un on the road classico come potrebbe essere negli Stati Uniti, preparate quindi una valigia con abiti sportivi, qualche capo più pesante per le notti africane e pronti e via con bimbi entusiasti al seguito.

Programmare l’itinerario per viaggiare con i bambini in Namibia

Il vero protagonista del viaggio è la natura, immensa e selvaggia che farà impazzire i bambini a cominciare dall’esperienza del safari. Le emozioni negli occhi dei bimbi innanzi agli animali nel loro habitat naturale vi resterà per sempre nel cuore, sembra di essere in uno zoo safari nel Parco Etosha, prima riserva naturale al mondo, dove potrete vedere leoni, giraffe, elefanti, zebre e altri bellissimi animali.

Altra tappa imperdibile è il deserto del Namib, uno dei più antichi deserti della terra, dove sarà possibile ammirare grandi dune di sabbia, alcune alte fino a 300 mt. Scalare le dune da una parte all’altra sarà un divertimento unico per tutta la famiglia.

Dal deserto si passa al mare di Swakopmund, una deliziosa città coloniale. Qui le occasioni di divertimento non mancano! Si può fare sand board nelle dune che si gettano in mare ed escursioni in quad o kayak. Ma l’emozione più grande è l’escursione a Walvis Bay, dove si potranno osservare foche, delfini, pellicani.

Un concentrato di esperienze che vi resterà sicuramente nel cuore.

In Alaska con Daniela

di The Daz Box

Un viaggio on the road in Alaska è forse quanto di più lontano si possa immaginare per una vacanza con bambini a seguito. Noi lo abbiamo fatto, con nostro figlio che aveva quattro anni. L’Alaska è un territorio immenso, di cui solo una piccola porzione è facilmente raggiungibile nel contesto di un viaggio, diciamo, normale.

Vi racconto come ci siamo organizzati. Il nostro viaggio in Alaska è durato tre settimane, di cui due on the road più una terza in crociera, da Seward a Vancouver, passando per l’Inside Passage. Il volo è stato lungo e faticoso, ma mio figlio era già abituato a questo tipo di trasferte.

Le distanze in Alaska sono notevoli ma con la giusta organizzazione si riesce a non fare troppa strada nello stesso giorno.

Certo bisogna adattarsi e partire con la consapevolezza che spesso ci si ritroverà in mezzo al nulla, con pochissimi servizi a disposizione. Occorre dotarsi di una discreta scorta di generi alimentari nei centri abitati più grandi e prenotare alloggi che diano la possibilità di preparare i pasti.

Daniela e la sua famiglia hanno intrapreso un road trip meraviglioso in. Alaska. Il suo consiglio: " I prezzi in Alaska sono molto elevati, noi abbiamo dormito spesso in ostelli, campeggi, piccoli cottage. Quasi sempre con il bagno in comune. Una soluzione che spesso spaventa chi viaggia con bambini, ma noi non abbiamo mai avuto problemi."
Daniela e la sua famiglia hanno intrapreso un road trip meraviglioso in. Alaska. Il suo consiglio: ” I prezzi in Alaska sono molto elevati, noi abbiamo dormito spesso in ostelli, campeggi, piccoli cottage. Quasi sempre con il bagno in comune. Una soluzione che spesso spaventa chi viaggia con bambini, ma noi non abbiamo mai avuto problemi.”

Viaggiare on the road con i bambini in Alaska

L’Alaska per i bambini è comunque meravigliosa: natura selvaggia, animali e tante attività da fare all’aria aperta. Un viaggio come questo io lo consiglio a partire dai quattro o cinque anni, se non altro per avere la possibilità di intraprendere trekking ed escursioni in barca di una certa durata (imperdibile quella lungo il fiordo di Kenai).

Perchè viaggiare con i bambini on the road è un ottima scelta

I bambini hanno un ottima capacità di adattarsi in ogni situazione, e la loro grande curiosità li rende dei perfetti compagni di viaggio. Un esperienza on the road non farà altro che accrescere la loro voglia di esplorare e di sentirsi parte del mondo. Per coinvolgerli al meglio potresti inserire letture a tema prima di partire, e durante il viaggio cerca di inserire sempre un’attività divertente a cui possono dedicarsi, specifica per bambini. Lascia sempre delle mezze giornate libere, da dedicare ai parchi gioco, alla spiaggia, ad una passeggiata in relax. 

Un viaggio on the road con i bambini arricchisce tutti, anche se a volte può sembrare faticoso o imprevedibile. Ma senza dubbio rimane una delle esperienze di viaggio più belle da ricordare, fatta di stimoli continui e di meravigliose scoperte.

 

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