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Viaggiare con i bambini

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Nel cuore di Torino, città storicamente legata all’innovazione tecnologica e alla comunicazione, si trova un luogo capace di affascinare visitatori di ogni età: il Museo della Radio e della Televisione della Rai. Questo spazio unico offre un viaggio attraverso la storia dei mezzi di comunicazione di massa, dalla nascita della radio fino all’era della televisione digitale. Con una ricca collezione di apparecchiature, documenti, oggetti di scena e testimonianze audiovisive, il museo è una tappa imperdibile per chiunque voglia scoprire l’evoluzione della Rai e il suo impatto sulla società italiana.

Il Museo della Radio e della Televisione della Rai di Torino

Un po di storia del Museo

Il museo nasce dall’esigenza di preservare e valorizzare il patrimonio tecnologico e culturale legato alla radio e alla televisione. Le radici del progetto risalgono al 1939, quando l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche (EIAR), predecessore della Rai, iniziò a raccogliere apparecchiature e documenti storici. Tuttavia, a causa della Seconda Guerra Mondiale, l’iniziativa fu accantonata e ripresa solo negli anni ’60, grazie al lavoro di ingegneri ed esperti del settore.

Nel 1984, in occasione dei sessant’anni della radio in Italia, fu allestita una mostra che riscosse un grande successo, consolidando l’idea di creare un museo permanente. Fu così che, nel 1993, nacque ufficialmente il Museo della Radio e della Televisione, ospitato presso il Centro di Produzione Rai di Torino. Negli anni, il museo ha subito numerosi aggiornamenti, arricchendosi di nuovi contenuti e percorsi interattivi.

Segui in percorso espositivo

Il museo è strutturato in tre sezioni principali, che raccontano in modo dettagliato l’evoluzione della comunicazione attraverso tecnologie, programmi e personaggi iconici.

Le prime forme di comunicazione a distanza

Questa sezione introduce alle origini della trasmissione del suono a distanza. Puoi infatti ammirare strumenti pionieristici come il telegrafo di Samuel Morse, il telefono di Alexander Graham Bell e i primi esperimenti di trasmissione senza fili realizzati da Guglielmo Marconi. Un pezzo particolarmente interessante è il detector di Marconi, il dispositivo che ha permesso le prime comunicazioni radio transatlantiche all’inizio del XX secolo.

Il Museo della Radio e della Televisione della Rai di TorinoIl Museo della Radio e della Televisione della Rai di Torino. La nascita e l’evoluzione della radio

Entrando in questa parte del museo, sei avvolto da un’atmosfera che richiama gli anni d’oro della radio. Qui sono esposti i primi apparecchi radiofonici, alcuni risalenti agli anni ’20, fino a modelli più evoluti del dopoguerra. Sono inoltre presenti microfoni d’epoca, consolle di trasmissione e materiali legati a trasmissioni radiofoniche celebri, come “Il Giornale Radio” e le radiocronache sportive di Nicolò Carosio.

La storia della televisione

La sezione più affascinante del museo è dedicata alla televisione e alla sua evoluzione dagli albori fino all’epoca moderna. Qui si trovano alcuni dei primi televisori a scansione elettronica, trasmettitori storici e le prime telecamere utilizzate negli studi Rai.

Un’area speciale è dedicata ai programmi cult della Rai, con oggetti di scena originali, tra cui la storica cabina del “Rischiatutto”, le poltrone di “Quelli che il calcio” e ricordi di trasmissioni che hanno fatto la storia della televisione italiana, come “Arrivi e Partenze” condotto da Mike Bongiorno.

Gli abiti di scena

Un’altra sezione particolarmente suggestiva è quella dedicata agli abiti di scena, che hanno contribuito a creare l’immaginario televisivo italiano. Qui è possibile ammirare alcuni costumi originali indossati da personaggi iconici della Rai, tra cui gli scintillanti abiti di Raffaella Carrà, simbolo di eleganza e spettacolarità. Sono esposti anche costumi utilizzati in varietà celebri come “Fantastico” e “Carramba! Che Sorpresa”, oltre a vestiti di scena di grandi showgirl e conduttori che hanno segnato la storia della televisione italiana.

Piccole curiosità sul Museo della Radio e della Televisione della Rai di Torino

Il Museo della Radio e della Televisione custodisce una serie di oggetti curiosi e rari che affascinano gli appassionati e i visitatori occasionali. Tra questi trovi il primo televisore Rai, un esemplare che trasmise le prime immagini sperimentali nel 1953, l‘Albero Azzurro e Dodò, i pupazzi originali della storica trasmissione per bambini, e lo studio televisivo “Museo On Air”, un vero e proprio set funzionante, utilizzato ancora oggi per trasmissioni in diretta.

Il Museo della Radio e della Televisione della Rai di TorinoInformazioni utili per la visita

Il museo si trova presso il Centro di Produzione Rai di Torino, in via Giuseppe Verdi 16, a pochi passi dalla Mole Antonelliana. L’ingresso è gratuito e il percorso espositivo è adatto a visitatori di tutte le età. Il Museo della Radio e della Televisione della Rai è aperto tutti i giorno dalle ore 9:00 alle 18:30, ed è chiuso il martedì. L’ingresso è gratuito. 

Come arrivare:

  • In metro: Linea 1, fermata Porta Nuova
  • In tram: Linea 16, fermata Rossini
  • In auto: Parcheggio consigliato in Piazza Vittorio Veneto

Perchè visitare il Museo della Radio e della Televisione della Rai di Torino

Il Museo della Radio e della Televisione della Rai di Torino è una straordinaria finestra sul passato, capace di emozionare e ispirare chiunque lo visiti. Attraverso le sue esposizioni, il museo racconta la storia di un’epoca e di un Paese, celebrando il ruolo centrale della Rai nella cultura italiana. Se sei appassionato di tecnologia, storia o semplicemente curioso di scoprire il dietro le quinte dei media, questa è una visita che non puoi proprio perdere!

Se stai programmando un viaggio on the road in Umbria con i bambini inserisci nel tuo itinerario La città della domenica. E’ uno dei primi parchi faunistici nati in Italia, realizzato alla fine degli anni ’50 dal figlio della famosa stilista Luisa Spagnoli, Mario. Si trova a pochi minuti di auto da Perugia e racchiude non solo un meraviglioso e popolato percorso faunistico, ma accoglie genitori e bambini con installazioni fiabesche e misteriosi boschi parlanti. 

La città della domenica

Conosci la storia del parco?

La rigogliosa collina sulla quale si espande La città della domenica un tempo era chiamata “Monte Pulito” perchè era completamente priva di ogni forma di vegetazione. Per poterla trasformare in un parco faunistico e renderla dunque produttiva ha dovuto subire diverse operazioni di dissodamento, avvenute con l’utilizzo di cariche esplosive. Inizialmente è stata popolata da un uliveto e utilizzata come punto di ritrovo domenicale ( da qui deriva il nome ), grazie alla creazione di una Country House e di un centro di tiro a piattello. Un passo alla volta però il parco si è riempito di attrazioni per bambini, di ristoranti e di percorsi dedicati, aprendo definitivamente al pubblico nel 1963.

cosa fare a perugia con i bambini. la città della domenica
Uno dei posti più belli da vedere con i bambini nei dintorni di Perugia è La città della domenica, un parco completo dove passeggiare tra i sentieri faunistici e giocare tra le divertenti attrazioni tematiche.

Segui il percorso faunistico de La città della domenica

Una volta varcata la soglia de La città della domenica vieni catapultato in un’atmosfera d’altri tempi. All’ingresso trovi il benvenuto della mascotte del parco, l’asinello Burro, che assieme al Capo Apache dà inizio al tour della giornata. Inizia quindi la tua passeggiata seguendo il percorso faunistico. Le specie animali che vivono all’interno del parco sono davvero tantissime. Puoi incontrare daini, cervi, lama o bufali americani ma anche cincillà e pappagalli. La vegetazione del parco inoltre è più che florida. Pioppi, ippocastani, cedri e cipressi popolano i sentieri del parco creando un’ambiente naturale in cui ristorare i polmoni e la mente. 

Fai una visita in fattoria

Presso la Città della domenica trovi anche una deliziosa fattoria dove incontrare animali da cortile come galli, papere e asini. La mission del parco è anche il ripopolamento di specie italiche in via di estinzione, come la capra di Montecristo e l’asinello sardo. Queste sono solo alcune delle specie salvate dalla struttura che, grazie anche all’intervento della facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia, qui sono protette e monitorate. Alla Città della domenica gli animali godono di ampi recinti e si adattano facilmente alle condizioni ambientali e climatiche del territorio umbro. 

La città della domenica. Cosa fare a Perugia con i bambini.
Nella fattoria ci sono tanti esemplari di animali da cortile, ma anche un lama! Gli asinelli sardi sono una delle specie protette della Città della domenica.

Cerca il Bosco delle Fiabe

Passeggiando tra i percorsi del parco incontri poco per volta le varie attrazioni, tra le quali trovi anche un maneggio, una pista di go-kart e un laghetto dove i bambini possono divertirsi a pilotare un gommone. Puoi inoltre perderti in un magico labirinto e giocare in un vero fortino Apache, cercando pepite d’oro nel villaggio dei Pellerossa. E perchè non leggere insieme un libro di favole? Nel Bosco delle Fiabe puoi entrare nella casetta di Cappuccetto Rosso e scovare il lupo che cerca di mangiarsi la nonnina, mentre nel cottage dei sette nani Biancaneve mette in ordine e prepara da mangiare per i suoi amici. Passa poi a trovare Pinocchio e sbircia all’interno della bottega di Mastro Geppetto! Nella Città della domenica trovi anche il grande castello della Bella Addormentata, ma è nascosto nella folta vegetazione. Divertiti a cercare le sue guglie rosa! 

Hai mai visto un albero parlante?

Nella Città delle Domenica trovi anche un magico bosco pieno di alberi parlanti. Non è facile vederli, ma per trovarli puoi utilizzare i canocchiali sparsi tra i sentieri. Noi siamo stati attenti a sentirne le vocine che, portate dal vento, ci hanno guidato ad ogni albero parlante. Siediti al fresco delle fronde e ascolta cos’hanno da dirti…

Sei quasi alla fine del percorso quindi prenditi tutto il tempo che ti occorre per goderti la preziosa amicizia degli alberi parlanti. 

Partecipa agli eventi in programma alla Città delle Domenica

Nelle aree del parco ci sono numerosi eventi in programma, ideali per tutti i membri della famiglia. Puoi divertirti a fare una caccia al tesoro o a raccogliere pepite d’oro con il Capo Apache, ma puoi anche vedere i falconieri all’opera. Infatti nel parco vanno in scena aquile, grifoni, falchi e gufi con spettacolari coreografie aeree. Prima di andar via arrampicati nel Missile USA che si trova proprio in cima alla collina. E’ uno dei punti panoramici più alti di Perugia e regala una vista spettacolare su tutto il territorio circostante.

La città della domenica. Parco giochi di Perugia.
Non lasciare La Città della domenica senza aver comprato un souvenir del parco. Puoi trovare il peluche della mascotte Burro e tanti oggetti in legno con cui giocare.

Perchè visitare la Città della Domenica con i bambini

La Città della Domenica offre momenti di straordinario stupore. I sentieri faunistici sono una continua scoperta e gli animali sono abituati alla presenza dell’uomo tanto da lasciarsi accarezzare. Le attrazioni sono poche ma ben fatte ed essendo immerse nel fitto bosco creano un’atmosfera molto particolare. Sembra davvero di essere in un libro di fiabe soprattutto perchè le riproduzioni dei villaggi sono a misura di bambino. All’interno del parco puoi fare un pic nic o approfittare delle aree ristoro tematizzate sparse sulla collina, per pranzare e riposarti. Il percorso è molto lungo, ma essendo ben coperto dagli alberi anche in estate regala frescura e permette di passeggiare in tutta serenità. La Città della domenica ha anche un Rettilario, uno dei più importanti in Europa. Al suo interno sono riprodotti veri e propri habitat naturali per i piccoli ospiti e puoi quindi scoprire le abitudini di alligatori, caimani e serpenti. Per i patiti dei dinosauri poi c’è un percorso evoluzionistico dedicato ai fossili e alla preistoria. Il biglietto di entrata al Rettilario è compreso nel biglietto di ingresso.

Trovi La città della Domenica in Via Col di Tenda 140, Ferro di Cavallo – 06125 Perugia – Italia

La Tuscia è una regione meravigliosa, posta nel cuore dell’Italia centrale, e offre un’esperienze di viaggio uniche per le famiglie. E’ incorniciata infatti da paesaggi mozzafiato, vanta meravigliosi borghi incantati e ti avvolge con la sua atmosfera fiabesca. Se stai pianificando un viaggio on the road con i bambini, la Tuscia saprà regalarti momenti indimenticabili, guidandoti tra antiche rovine, città sospese nel tempo e luoghi magici. In questo itinerario trovi alcune delle destinazioni più affascinanti per visitare la Tuscia laziale con i bambini, perfette per coinvolgerli e stupirli.

Visitare la Tuscia con i bambini

Celleno, il Borgo Fantasma

Celleno, conosciuto come il “borgo fantasma”, è una destinazione affascinante e misteriosa, perfetta per una gita in famiglia. Se stai cercando un’avventura che coinvolga i tuoi bambini, tra esplorazioni di antichi borghi e passeggiate nella natura, Celleno è il posto giusto. Non solo offre un’atmosfera magica e ricca di storia, ma è anche il punto di partenza ideale per percorrere sentieri che collegano il borgo a Sant’Angelo di Roccalvecce, il famoso “Paese delle Fiabe”. Visitare Celleno è come fare un salto indietro nel tempo. Il borgo abbandonato, con le sue rovine pittoresche e le strette stradine acciottolate, è un vero e proprio parco giochi per l’immaginazione dei bambini.

Il borgo è un vero e proprio museo a cielo aperto. poichè dalla piazza principale puoi accedere alle vecchie botteghe artigiane, perfettamente conservate, che conservano arnesi e utensili dei vecchi mestieranti di Celleno. In queste bellissime grotte di tufo, un tempo, gli abitanti solevano lavorare il pane, ricamare, fare l’olio o il vino. Segui il percorso e non perdertene nemmeno una!

Esplora il Castello Orsini

Il Castello Orsini, al centro del borgo, è una tappa imperdibile. Le sue rovine maestose offrono un’opportunità perfetta per i bambini di immaginare battaglie medievali e cavalieri in armatura. I più piccoli si divertiranno a scoprire i resti delle antiche torri e delle mura difensive, mentre gli adulti potranno godere di una vista spettacolare sulla valle circostante. Racconta ai tuoi figli storie di principesse e draghi per rendere la visita ancora più emozionante! Celleno infatti è un luogo magico per i bambini, che possono vagare per le stradine silenziose e scoprire gli angoli più nascosti del borgo. Ogni vecchia casa, con le finestre vuote e le facciate di pietra, racconta una storia che i più piccoli possono inventare mentre esplorano.

Partecipa ai laboratori creativi

Durante la visita a Celleno potresti trovare eventi o laboratori creativi organizzati per i bambini, soprattutto nei giorni festivi. Questi possono includere attività come la pittura o la creazione di piccoli oggetti artigianali utilizzando materiali naturali. Questi momenti educativi permettono ai più giovani di imparare e divertirsi allo stesso tempo, sperimentando la cultura locale in maniera interattiva, e sono curati da associazioni no profit locali. Dopo l’esplorazione del borgo, una delle attività migliori da fare con i bambini è un pic-nic all’aperto. Nel borgo non ci sono punti di ristoro, se non un ristorante ( sempre affollato ) e un piccolo bar dove prendere un aperitivo o un caffè. Nelle vicinanze di Celleno però, ci sono diversi punti panoramici dove è possibile stendere una coperta e godersi il panorama mozzafiato. Porta quindi con te un pranzo al sacco e rilassati mentre i bambini corrono e giocano in sicurezza tra le colline verdi. E ricordati, prima di andar via, di adottare un fantasma!! Puoi farlo in una delle botteghe del borgo, vicino l’uscita. Qui puoi scegliere il tuo fantasmino da portare a casa in una comodissima boccetta di vetro. 

Borghi del Lazio da vedere con i bambini

Percorri il sentiero delle fiabe 

Una delle esperienze più belle da vivere con i bambini è percorrere il sentiero che collega Celleno a Sant’Angelo di Roccalvecce, il famoso “Paese delle Fiabe”. Questa passeggiata nella natura è perfetta per far scoprire ai più piccoli la bellezza della campagna laziale, tra colline, boschi e antichi sentieri. Il sentiero che collega Celleno a Sant’Angelo è un percorso escursionistico adatto alle famiglie, con una lunghezza di circa 6-7 km, perfetto per una passeggiata di mezza giornata. Il tragitto non è troppo impegnativo, con dolci salite e discese, e offre viste spettacolari sulla campagna della Tuscia. Durante la passeggiata, i bambini potranno ammirare la natura circostante, con prati fioriti, ruscelli e alberi secolari. Porta con te un binocolo per osservare gli uccelli e insegnare loro a riconoscere gli animali e le piante del territorio. Inoltre, il sentiero è ben segnalato e sicuro, ideale per una passeggiata rilassante in famiglia.

Durata: Circa 2-3 ore ( solo andata), a seconda del ritmo e delle soste.
Difficoltà: Facile, adatto anche a bambini di età superiore ai 5-6 anni, purché siano abituati a camminare per periodi più lunghi.

Viaggio on the road nella Tuscia con i bambini. Sant’Angelo, Il Paese delle Fiabe

Dopo la piacevole camminata, la ricompensa finale sarà l’arrivo a Sant’Angelo di Roccalvecce, un piccolo borgo incantato nel cuore della Tuscia viterbese, diventato famoso per i suoi meravigliosi murales ispirati alle fiabe più amate. Il paese ha trasformato le sue strade in un percorso magico che incanta sia i bambini che gli adulti, rendendolo una destinazione perfetta per una giornata all’insegna della fantasia e del divertimento in famiglia. Il vero cuore di Sant’Angelo sono i murales che raccontano le storie delle fiabe più amate di sempre. Passeggiare per il borgo è come entrare in un libro di favole, con scene vivaci e colorate dipinte sulle case, pronte a catturare l’immaginazione dei bambini.

Il paese delle favole. Cosa vedere a Sant'angelo di Castelvecce con i bambini.

Vai alla ricerca dei murales

Uno dei murales più celebri è quello dedicato a Alice nel Paese delle Meraviglie, un disegno incantevole che rappresenta Alice che scende nella tana del Bianconiglio, con dettagli che fanno rivivere la magia della storia.
I bambini poi adoreranno il murale di Cappuccetto rosso, che ritrae la scena del Lupo che incontra la bimba nel bosco, riprodotta con colori vividi e uno stile artistico che sembra uscito direttamente dalla fiaba. Un’altra immagine divenuta iconica e famosa sui social è quella che cattura il momento in cui la Bella addormentata viene svegliata dal bacio del principe.

Oltre ai murales principali, l’intero borgo è costellato di scene minori, personaggi e momenti magici, che fanno vivere ai bambini un’avventura da una storia all’altra. Ogni angolo riserva una sorpresa, con nuove fiabe da scoprire e dettagli che raccontano storie classiche e moderne.

Giochi all’aperto e botteghe tipiche

Sant’Angelo offre anche numerosi spazi verdi dove i bambini possono correre e giocare all’aperto. Le famiglie possono fare una pausa nelle piccole piazze o nei parchi per un picnic, magari circondati dalle figure fiabesche che popolano i murales. Una volta esplorato il paese inoltre, una sosta nelle botteghe artigianali è d’obbligo. Alcune di queste offrono piccole opere d’arte ispirate ai murales, come souvenir dipinti a mano o creazioni che raffigurano i personaggi delle fiabe. Per i bambini, è possibile trovare piccoli giocattoli artigianali e dolcetti fatti in casa.

Una giornata a Sant’Angelo di Roccalvecce, il Paese delle Fiabe, è un’esperienza unica per i bambini e per tutta la famiglia. Camminare tra le strade del borgo, scoprendo i murales che riportano in vita le favole, è come fare un tuffo nella fantasia e nella magia. La combinazione di arte, cultura e divertimento all’aria aperta rende questa meta una tappa imperdibile per chi organizza un viaggio on the road nella Tuscia con i bambini.

Consigli partici per la visita

Sant’Angelo è facilmente accessibile in auto, con parcheggi disponibili nelle vicinanze. Il borgo è piccolo e può essere esplorato in mezza giornata, quindi è ideale per una visita rilassante con i bambini. Non dimenticare di portare la macchina fotografica: ogni angolo è perfetto per una foto ricordo!

Visitare la Tuscia laziale con i bambini

Civita di Bagnoregio, la città che muore

Uno dei luoghi più straordinari e magici di tutta la Tuscia è senza dubbio Civita di Bagnoregio, spesso definita “la città che muore”. Questo borgo si erge su una collina di tufo, collegato al resto del mondo da un lungo ponte pedonale. Anche Civita, come Sant’Angelo, sembra uscire direttamente da una fiaba, con le sue case in pietra, le stradine acciottolate e i panorami mozzafiato sulla valle circostante.

Per i bambini, attraversare il ponte che conduce a Civita è un’avventura emozionante. Una volta arrivati, esplorare il borgo sarà come entrare in un altro mondo, lontano dal caos e dalla modernità.  L’attraversamento del ponte è infatti uno dei momenti più emozionanti della visita. Per i più piccoli è come entrare in una città sospesa nel tempo, dove le auto non possono entrare e il silenzio regna sovrano.

Visitare la Tuscia laziale con i bambini. Passeggia nel centro storico

Passeggiando per le strade di Civita, ti troverai di fronte a case medievali perfettamente conservate, piazzette nascoste e panorami mozzafiato. È il luogo perfetto per una passeggiata tranquilla e per far volare l’immaginazione dei bambini.
Un’esperienza educativa per i più piccoli è indubbiamente una visita al Museo Geologico e delle Frane, dove possono scoprire perché Civita è conosciuta come la “città che muore” a causa dei fenomeni di erosione del suolo. Il museo è piccolo ma interessante e offre una prospettiva unica sulla storia e la geologia del luogo. Durante il periodo estivo poi, i bambini possono partecipare a tour in asinello intorno al borgo, un’esperienza divertente e istruttiva che li avvicina alla natura e alla storia locale.

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Consigli pratici per la visita

L’accesso a Civita richiede una camminata piuttosto lunga lungo il ponte, quindi assicurati che i bambini abbiano scarpe comode e siano pronti per una piccola avventura a piedi. Il borgo non ha molte strutture moderne, quindi è consigliabile portare con te tutto il necessario per una giornata tranquilla e rilassante.

Visitare la Tuscia laziale con i bambini. Cosa fare nei dintorni

Oltre a questi meravigliosi borghi, la Tuscia offre numerose altre attrazioni che renderanno il tuo viaggio on the road con i bambini un’avventura indimenticabile. Puoi raggiungere in poco tempo il Parco dei Mostri di Bomarzo, che si trova a pochi chilometri da Sant’Angelo. E’ un luogo unico al mondo dove enormi statue scolpite nella pietra raffigurano creature mitologiche e mostruose. I bambini saranno affascinati dalle sculture e dalle storie fantastiche che le circondano. Se stai cercando invece un po’ di relax a contatto con la natura, il Lago di Bolsena fa al caso tuo. Con le sue acque cristalline e le spiagge tranquille, è perfetto per una giornata all’aperto in famiglia, tra giochi d’acqua e picnic.

Visitare la Tuscia laziale con i bambini. Consigli utili alla visita

La Tuscia è una regione ricca di piccoli borghi e attrazioni naturali. Pianifica con cura le tappe del tuo viaggio per ottimizzare i tempi e goderti al massimo ogni luogo. Assicurati che i bambini indossino abbigliamento comodo e scarpe adatte per camminare. Molti borghi hanno stradine acciottolate e ripide salite. Porta con te acqua e snack, soprattutto quando visiti borghi più piccoli dove le opzioni per mangiare potrebbero essere limitate.
Fai partecipare i bambini alla pianificazione del viaggio, chiedendo loro quali borghi o attrazioni vorrebbero vedere. Coinvolgerli renderà l’esperienza più entusiasmante per loro.

Perchè visitare la Tuscia con i bambini

Un viaggio on the road nella Tuscia è un’avventura magica per tutta la famiglia. Dai borghi misteriosi come Celleno, alle città sospese nel tempo come Civita di Bagnoregio, fino al mondo delle fiabe di Sant’Angelo, ogni tappa offre un’esperienza unica e incantevole. La Tuscia è il luogo perfetto per creare ricordi indelebili, dove la storia si mescola alla fantasia, e ogni angolo nasconde una nuova storia da raccontare.

Paesaggi lunari, calette naturali, spiagge argentate, fondali di una bellezza da mozzare il fiato. Questa è Ventotene, isola selvaggia, accogliente e dalle caratteristiche morfologiche così particolari da rimanere incantati ad ogni scorcio. Ventotene sembra essersi fermata nel tempo e ti avvolge in un’atmosfera davvero unica, tipicamente mediterranea. Archi di tufo, antiche saline, piastrelle sbeccate e portoncini corrosi dalla salsedine, finestre tinte di blu, viuzze costeggiate da palazzetti colorati, panni stesi al sole ad asciugare. Ogni angolo di Ventotene trasmette l’autenticità e la genuinità della vita di mare, fatta di piccole e semplici cose. Su quest’isola non hai bisogno di vestiti griffati, di messa in piega, di WI-FI. Puoi viverla solo con le emozioni. Quindi zaino in spalla, vediamo insieme cosa fare a Ventotene con i bambini in meno di 24 ore.

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Ventotene è un’isola molto piccola, ideale da girare a piedi. La passeggiata non è impegnativa e basta una giornata per vederla quasi tutta.

Cosa fare a Ventotene

Ventotene fa parte dell’arcipelago pontino ed è davvero un’isola piacevole da esplorare, anche con i bambini al seguito. Era famosa già in epoca greca sotto il nome di Pandataria, che significa letteralmente “portatrice di ogni bene”, e con i suoi 700 abitanti detiene il primato di comune più piccolo del centro Italia. 

Sdraiati sulla sabbia argentata delle spiagge

Appena arrivi a Ventotene viene istintivo il desiderio di cercare subito una spiaggia dove poterti sdraiare e fare un tuffo rigenerante. Quest’isola vanta numerose calette, alcune delle quali sono raggiungibili solo via mare. Tutte le spiagge fanno parte dell’Area Marina Protetta e sono bagnate da un acqua talmente cristallina da riuscire a vedere il fondale anche stando sotto l’ombrellone. La spiaggia più famosa, e senza dubbio anche la più frequentata, è Cala Nave, un arenile che puoi raggiungere facilmente a piedi. Si affaccia sui costoni di tufo della baia ed è la spiaggia ideale per le famiglie con i bambini. Qui puoi noleggiare lettini e ombrelloni, ma ti consiglio di vivere l’isola in maniera più selvaggia sdraiandoti direttamente sulla sabbia o sugli scogli. 

Cala Rossano invece è più piccola ma altrettanto pittoresca. Si affaccia sul porto e la sua sabbia è mista a sassolini. L’acqua qui ha delle sfumature quasi ultraterrene, che variano dall’indaco al turchese. Puoi poi raggiungere Parata Grande grazie agli scalini scavati nel tufo oppure, se prediligi gli scogli invece della sabbia, puoi optare per Parata della Postina. E’ una baia di sassolini incastonata in due archi naturali di tufo, ideale anche per fare snorkeling.

Esplora i fondali marini

Una delle attività più emozionanti da fare a Ventotene è sicuramente un’immersione nei suoi variegati fondali. Anche solo con la maschera puoi nuotare verso i costoni di tufo o vicino gli scogli più piccoli per ammirare la splendida fauna marina dell’isola. I pesci non hanno paura di avvicinarsi e una volta immerso vieni praticamente avvolto da pinne curiose di ogni forma e dimensione. La Riserva dell’Area Marina Protetta è riuscita a preservare gli habitat dell’isola in maniera eccelsa, motivo per cui hai la grande opportunità di scorgere posidonie, cernie e tonnetti che vagano tranquilli sui fondali. Per i bambini è un vero paradiso subaqueo in cui imparare a rispettare l’ecosistema ammirandone le straordinarie varietà.

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Non puoi andare via da Ventotene senza averne esplorato prima i fondali marini. L’acqua è di una purezza unica e la visibilità eccezionale.

Visita il Museo della Migrazione e l’Osservatorio Ornitologico

Una delle esperienze più belle da fare con i bambini a Ventotene è una vista al piccolo Museo delle Migrazioni. Fa parte dell’Area Marina Protetta dell’isola e ospita tanti modelli a grandezza naturali degli uccelli migratori che frequentano il Mediterraneo. Passeggiare nel Museo è un’ottimo modo per conoscere curiosità e particolari sul fenomeno migratorio e per imparare a riconoscere le varie specie di uccelli. 

Annesso al Museo trovi l’Osservatorio Ornitologico, un centro di osservazione e monitoraggio degli uccelli che, dall’Africa, si trasferiscono periodicamente in Europa. Vanta una bellissima terrazza panoramica a picco sul mare dove, se sei fortunato, puoi scorgere uno degli uccelli che hai appena conosciuto all’interno del Museo. 

Immergiti nel paesaggio lunare delle antiche saline romane

Vicino al Porto Vecchio trovi le antiche saline, risalenti al periodo romano. Le saline erano indispensabili per la popolazione e queste in particolare riuscivano a produrre abbastanza sale da poter rifornire gran parte della penisola, e non solo la Capitale. Il paesaggio sembra lunare, per via delle tante buche scavate nella roccia di tufo, e da qui non solo è possibile avere una vista straordinaria sulla costa e sul faro di Ventotene ma puoi anche accedere al mare tramite delle scalette scavate nella roccia. L’acqua in questa zona è talmente trasparente e cristallina che è possibile vedere a occhio nudo il fondale.

Accanto alle saline trovi l’antica peschiera, anch’essa risalente all’epoca romana. E’ completamente scavata nella roccia e sul fondo è ancora visibile il canale per il ricambio delle acque. E’ possibile passeggiare nella vasca superiore poichè l’acqua arriva alle caviglie, ma il fondale è scivoloso. Munisciti di scarpette per gli scogli soprattutto per la sicurezza dei bambini. Siccome il grosso della costruzione si trova sommerso dal mare, se hai voglia di scoprirlo porta con te maschera e boccaglio e immergiti per vederne i dettagli. A mio parere la vecchia peschiera è uno degli scorci più instagrammabili dell’isola. 

Passeggia nel Porto Romano

I resti dell’antico Porto Romano sono la prima cosa che incontri a Ventotene quando arrivi con il traghetto. E’ il cuore pulsante dell’isola e qui, inseriti nelle grotte di tufo del molo, trovi graziosi ristoranti, negozietti e uffici turistici nonchè diversi centri per le immersioni subacquee. Il tutto perfettamente inglobato nel costone di tufo tanto da diventarne parte integrante. La sera è piacevole cenare all’interno delle grotte e godersi il via vai dei turisti e il rientro dei piccoli pescherecci che riforniscono l’isola. 

Cosa comprare a Ventotene

Sull’isola di Ventotene puoi fare incetta di souvenir. Qui vengono prodotte pregiate lenticchie e numerosi sono i prodotti gastronomici che puoi comprare a base di questi legumi, come i biscotti freschi. Simbolo dell’isola è la mongolfiera, che trovi su bracciali, ceramiche e sottoforma di lampade. Se cerchi un prodotto originale fermati da Levante, in Via Roma. Oltre ai classici souvenir qui trovi le Duck Sail, delle simpaticissime papere in legno meravigliosamente abbigliate in perfetto stile isolano. Le trovi di diverse misure e in tantissimi colori e sono davvero un regalo originale da fare e da farsi.

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Le Duck Sails sono delle originali papere in legno, molto fashion. Non puoi andare via da Ventotene senza averne comprata una!

Altro brand iconico dell’isola è EVASO, una linea di t-shirt e prodotti ispirati al carcere di Santo Stefano, famoso proprio per l’impossibilità di fuggire. Invece grazie a queste magliette chiunque può vantarsi con gli amici di una epica evasione.

Perchè visitare Ventotene con i bambini

L’isola di Ventotene è riuscita a rimanere molto selvaggia, poco tecnologica e abbastanza fuori dalla ressa turistica incontrollata. E’ frequentata per lo più da turisti di passaggio e da velisti, che in questa acque possono stare tranquillamente in rada. E’ un posto fuori dal tempo, dove regna la calma e la tranquillità che solo un’isola così piccola riesce a dare. Il centro storico è ricco di negozi di souvenir e di locali deliziosi, incastonati sotto portici di bouganville e facciate colorate. I bambini possono girare tranquillamente da soli perchè le auto si contano sulle dita di una mano, e le poche che circolano hanno la grande accortezza di andare sempre pianissimo.

 

Cosa fare a Ventotene con i bambini in 24 ore
Il mare a Ventotene non ha bisogno di presentazioni. In qualsiasi punto dell’isola trovi specchi d’acqua dai riverberi turchesi.
Di fronte a Ventotene poi troneggia l’isola di Santo Stefano, sede ormai in disuso di una delle più famose colonie penali d’Italia. Non è possibile visitare il vecchio carcere ma puoi ammirare la sua maestosità da ogni angolo dell’isola. Ventotene è un vero e proprio paradiso per i veri amanti del mare e delle immersioni. L’isola ideale per chi ama passeggiare a passo lento, con il naso all’insù, godendosi piccoli attimi di vita locale senza stress.

 

Le Cascate delle Marmore, immerse nel verde dell’Umbria, sono tra le più suggestive e famose cascate d’Italia. Situate nella Valnerina, a poca distanza da Terni e Spoleto, sono considerate tra le più alte d’Europa. La Cascata delle Marmore si divide infatti in tre salti spettacolari che si lanciano dal fiume Velino, gettandosi con tutta la loro potenza nel Nera, che fluisce calmo dal lago di Piediluco.

Le Cascate delle Marmore con i bambini

Scopri le origini del nome

Il nome Marmore deriva dai caratteristici sali di carbonato di calcio che si sedimentano sulle rocce della montagna circostante. Ma Marmore è anche il nome del paese in cui si trovano le cascate. Uno dei più suggestivi borghi medievali della Valnerina.

Il paese, attraversato dal fiume Velino, si trova in corrispondenza delle Marmore, uno stretto varco tra le montagne che separano la Piana di Rieti dalla Valnerina. Questo varco era anticamente attraversato dal fiume Velino, ma negli anni le sue sue acque fortemente calcaree l’hanno ostruito del tutto, causando l’allagamento della Piana Reatina. In seguito alla conquista romana della Sabina, nel 290 a.C., il console Manio Curio Dentato bonificò la Piana facendo togliere i depositi rocciosi affinché il varco fosse riaperto. Diede così origine all’imponente Cascata delle Marmore. Dell’antico lago Velino rimangono alcuni piccoli specchi d’acqua, tra cui appunto il vicino Lago di Piediluco.

Perché visitare le Cascate delle Marmore

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Completamente immersi nella natura, protetti da una fitta vegetazione e affascinati dai riflessi cristallini dell’acqua che si espande nell’aria. Uno dei motivi per visitare il parco delle Cascate delle Marmore è proprio questo. Il sentirsi tutt’uno con l’ambiente circostante. Un immersione a pieni polmoni nel tessuto naturalistico del parco, una continua scoperta di specie floreali, un susseguirsi di emozioni date dall’incontro con le acque ruggenti del fiume che scorrono impetuose, fregandosene di chi cerca di fotografarle senza bagnarsi dalla testa ai piedi. Si ritrova in questo contesto una sensazione di libertà e pienezza, data dal fluire rigoglioso dei torrenti, che a tratti si incontrano diventando vortici, sprazzi con i quali formano piccoli arcobaleni che colorano l’area sovrastante.

Un susseguirsi di emozioni, di stupore. Dinanzi alla potenza dell’acqua ci si sente piccoli, incapaci nei movimenti. Si possono solo provare sensazioni di ammirazione e delizia verso una natura che corre fiera per la sua strada, imperiosa ed elegante al tempo stesso. Acqua che spinge, si tuffa fiera, rilascia zampilli ai comuni mortali come a renderli partecipi del suo flusso, del suo cammino deciso e imperioso.

L’impetuosità delle sue acque e il paesaggio in cui è incastonata, donano al corpo e alla mente forza ed energia nuova.

Esplora i percorsi naturali

Il parco delle Cascate delle Marmore è pieno di sentieri e percorsi adatti a tutti, anche alle famiglie con bambini. Noi abbiamo portato anche il nostro Whisky, il cucciolo di casa. I cani infatti possono entrare se tenuti al guinzaglio.

Per arrivare alla Cascata delle Marmore si può accedere sia dal Belvedere Inferiore che dal Belvedere Superiore, che consentono di godersi il parco da diverse prospettive. Noi siamo entrati dal Belvedere superiore, in modo tale da fare il percorso in discesa. Avendo una bimba di 5 anni ed un cucciolo di cane è stata la scelta migliore e meno faticosa. Col senno di poi posso dire però, che sarebbe stato comunque carino aspettare l’apertura dei getti delle cascate al belvedere inferiore.

Le Cascate infatti non sono in continuo scorrimento, ma hanno orari ben precisi. Una volta entrati, una guida fa una piccola introduzione alle Cascate, accompagnando gli ospiti fino al primo belvedere e suggerendo i vari percorsi disponibili. La guida racconta anche qualcosa sulla storia delle cascate, e sulla centrale idroelettrica che vanno ad alimentare le sue acque.

Tra i diversi percorsi proposti, sicuramente l’Anello della Ninfa è il più suggestivo e soprattutto il più adatto ai bambini. Inoltre percorrendo questo anello si ha modo di vedere la cascata davvero da molto vicino, percorrendo scalette e ponti in legno che arrivano fino all’acqua. Un altro percorso adatto alle famiglie è senza dubbio l’Incontro delle Acque, dove si può camminare tra incantevoli canyon scavati nella roccia dalle acque del fiume Nera, fino al punto in cui si incontra con il Velino. Ci sono poi altri percorsi in cui è possibile cimentarsi. ‘La maestosità’, ‘La rupe e l’uomo’ e i ‘Lecci sapienti’ sono altrettanto deliziosi da percorrere, ma più impegnativi.

Cosa non perdere all’interno del parco

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Dal primo sentiero si accede al Balcone degli Innamorati. Da qui, allungando il braccio, è possibile toccare l’acqua in caduta della cascata. Si passa attraverso un tunnel leggermente scivoloso a causa dell’umidità e della condensa che si formano al suo interno. Con i bambini bisogna prestare particolare attenzione sia nella discesa del tunnel, che al balcone stesso. Il getto dell’acqua è molto violento. All’estremità del Belvedere Superiore invece, affacciatevi dalla Specola, una torretta panoramica da cui è possibile ammirare il salto più alto delle cascate, dove si forma un bellissimo arcobaleno.

Attività da fare all’interno del parco

Se non ti basta una semplice e rilassante passeggiata tra gli zampilli e il sottobosco verdeggiante, puoi optare per le diverse attività che si possono provare all’interno del parco delle Cascate delle Marmore. Per i più avventurosi, infatti, è possibile cimentarsi in una serie di attività .

  • RAFTING -Il fiume Nera e i suoi affluenti sono particolarmente indicati per la pratica del rafting. Presso la Cascata delle Marmore, potendo sfruttare il potente flusso della cascata, si riesce a praticare rafting a livelli davvero adrenalinici.
  • SPELEOLOGIA – E’ possibile visitare le grotte naturali che si aprono nella rupe della Cascata delle Marmore, attraverso l’area escursionistica del parco. Un esperienza da non perdere, per conoscere i segreti del mondo sotterraneo delle Marmore.
  • CANYONING – Grazie ad un attrezzatura adeguata e alle guide specializzate che si trovano all’interno dell’area escursionistica, ci si può cimentare nel torrentismo. Il canyoning è una disciplina che consente di percorrere, con l’ausilio di ancoraggi di sicurezza, il corso dei torrenti attraverso i canyon. In questo modo è possibile non solo esplorare luoghi inaccessibili, ma divertirsi seguendo il corso dell’acqua.

Orari delle Cascate delle Marmore

È bene fare attenzione agli orari di visita della Cascata, che cambiano di mese in mese a seconda del rilascio dell’acqua. Essendo una cascata a flusso controllato, non sempre il salto dell’acqua è a pieno regime, perché viene deviato per produrre energia elettrica. Chiedete tutte le info all’entrata o visionate il sito ufficiale per accedere alla tabella degli orari a seconda delle stagioni.

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Costi e biglietti

Il costo del biglietto intero è di 12,00 € a persona. Il biglietto ridotto, per i bambini dai 5 ai 10 anni costa 10,00 €. Il cane entra gratis 🙂

Consigli utili per vivere serenamente il parco

Prima di inoltrarti nel bellissimo parco delle Cascate delle Marmore, organizzati per l’intera giornata da passare all’aperto. Lungo il tragitto inoltre non ci sono wc, quindi cerca di usufruire dei bagni posti alle entrate di entrambi i belvedere. Sempre alle due entrate, superiore e inferiore, si trovano snack bar, negozi di souvenir e gelaterie. Per passeggiare nel parco ti serviranno:

  • Impermeabili. Ci si bagna spesso, sia lungo il percorso che nei vari belvedere.
  • Acqua potabile. Porta con te una borraccia. Non ci sono fontane durante il tragitto.
  • Cappellino per il sole. Non sempre sarai protetto dal verde della vegetazione, ci sono zone dove il sole batte forte.
  • Antizanzare. Il clima umido potrebbe favorire la comparsa di fastidiosi insetti.
  • Cambio per i bambini. Non sempre l’ impermeabile riesce a coprire gli schizzi generati dalle cascate. Porta con te una maglietta e un paio di scarpe di ricambio, che sono le prime a bagnarsi.
  • Antistaminico, se soffri di allergie. 
  • Pranzo al sacco. Ci sono diverse zone adibite ai pin nic. Ricordati sempre di non lasciare sporco.

Una volta arrivati alla fine del percorso, un autobus (a pagamento) ti riporta da dove sei partito!

La leggenda delle cascate delle Marmore

Si narra che la figlia del Dio Appennino, una bellissima ninfa chiamata Nera, si fosse innamorata di un umile pastore, Velino. La Dea Giunone, punta dalla gelosia, portò la ninfa sul Monte Vettore, e la trasformò in un fiume. Il Nera per l’appunto. Le lacrime della dolce ninfa arrivarono a valle, nel punto in cui incontrò per la prima volta il suo amato Velino. Anch’egli quindi, straziato dal dolore di Nera, decise di buttarsi nelle acqua del fiume, per potersi riunire assieme alla sua amata per l’eternità.

Puoi raccontare questa bellissima leggenda sull’origine delle Cascate delle Marmore ai tuoi bambini, sia prima che durante il percorso, in modo da coinvolgerli anche emotivamente in questa deliziosa passeggiata immersi nella Valnerina.

Norcia è una delle città più intriganti dell’Umbria ed è famosa soprattutto per aver dato i natali a San Benedetto, fondatore dell’ordine dei frati benedettini. Nonostante il devastante terremoto del 2016, di cui ancora si vedono le tracce e i crolli, Norcia continua ad accogliere i turisti offrendo esperienze di soggiorno entusiasmanti. La città infatti non solo esibisce monumenti storici di grande rilievo ma dispone di numerose attività da praticare immersi nella natura della Valnerina. Menzione a parte va alla gastronomia locale che vanta prodotti tipici di alta qualità, come il tartufo nero e le lenticchie di Castelluccio. Scopriamo insieme Norcia e cosa vedere durante un viaggio on the road in Umbria.

Norcia. Cosa vedere

Passeggia nel centro storico

Norcia si trova immersa nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in provincia di Perugia. In origine il suo nome era Nursia, dall’etrusco Northia, nome appartenente alla dea della fortuna. Nell’ottobre del 2016, in seguito al fortissimo sisma che ha spazzato via interi paesi nella zona, il centro storico di Norcia e i suoi dintorni sono stati purtroppo gravemente danneggiati.

Norcia, cosa vedere durante un viaggio in Umbria.
Norcia è circondata da antiche mura sulle quali si aprono in 7 porte, che in passato erano le entrate dei 7 piccoli quartieri in cui era suddiviso il borgo.

Nonostante le impalcature e le zone rosse ancora inaccessibili la popolazione ha reso la città e soprattutto il centro storico in grado di poter accogliere turisti, riaprendo ove possibile le attività e le strutture ricettive.

Ammira la Piazza di San Benedetto

Le cicatrici del terremoto come già detto sono ancora da rimarginare. Nonostante ciò il centro storico di Norcia rimane affascinante come sempre e la sua bellezza si concentra proprio in Piazza San Benedetto. L’arte, la storia e la cultura della città pulsano in questa piazza dedicata al santo patrono, protettore del borgo e dei suoi abitanti. Gli edifici in stile rinascimentale conservano tutto il fascino del passato che rappresentano. In particolare qui trova sede la Castellina, una residenza fortificata edificata nel 1500 per diventare residenza stabile dei prefetti pontifici ad oggi divenuta sede del Museo Civico e Diocesano. 

Norcia, cosa vedere durante un viaggio in Umbria.
In centro storico di Norcia è ancora in fase di riordino. Numerose sono le impalcature che sorreggono gli edifici crollati durante il terremoto del 2016. Ma questo non rende il centro storico meno bello.

In Piazza San Benedetto rimangono da vedere anche i resti della basilica a lui intitolata, della quale è rimasta visibile solo la spettacolare facciata e parte del campanile. Una leggenda narra che questa basilica sia stata edificata proprio sui resti della casa natia del santo, ben visibili nella cripta dell’edificio.

Norcia, cosa vedere tra i monumenti più importanti?

Una cosa da vedere a Norcia è la Chiesa di Sant’Agostino, in stile gotico, e la Concattedrale di Santa Maria Argentea. Quest’ultima ospita dipinti di pittori fiamminghi e un trittico murario del XVI secolo. Altro monumento di grande interesse storico e artistico è il Tempietto. Si tratta di un’antica edicola in pietra rimasta miracolosamente intatta nonostante i numerosi terremoti che si sono susseguiti in questa zona. Sulle facciate sono ben visibili meravigliose decorazioni scultoree in stile longobardo con motivi geometrici e simbolici.

Il Criptoportico. Cosa vedere a Norcia

Passeggiando nel centro storico non è difficile incontrare la Porta Ascolana, nelle vicinanze della quale si trova il Criptoportico di Norcia. Al suo interno è conservata la più grande collezione di reperti archeologici della zona risalenti addirittura al IX secolo a.C. Nel periodo romano il Criptoportico era usato soprattutto per il passaggio dei carri e delle merci. Per via della sua funzione di servizio non è stato dunque particolarmente progettato con materiali nobili. Colpisce però per le sue dimensioni e per la bellezza della sua architettura.

Cosa vedere e cosa fare a Norcia e nei dintorni

Dopo aver camminato per le vie del centro storico di Norcia puoi cimentarti in adrenaliniche avventure a contatto con la natura della Valnerina. Sono tantissime le attività outdoor da poter fare in zona con infinite possibilità di divertimento. Puoi scegliere di passeggiare a cavallo tra i sentieri incontaminati dei Monti Sibillini oppure puoi optare per i percorsi da fare in mountain bike con i bambini.

Rafting in Umbria sul fiume Corno con i bambini
Il rafting sul fiume Corno è una delle tante attività da fare vicino Norcia. Una discesa sulle sua acque cristalline è davvero un’avventura meravigliosa da fare con tutta la famiglia.

Se sei amante del brivido puoi lanciarti in volo con il parapendio o con il deltaplano oppure discendere le rapide del fiume Corno con il gommone da rafting. In inverno invece puoi dedicarti ad ogni genere di sport da fare sulla neve, come sci e ciaspolate. Insomma da queste parti non puoi certo annoiarti. 

Cosa mangiare a Norcia. La gastronomia locale

Dopo aver fatto sport non ti resta che riprendere energia assaggiando i prodotti tipici della zona. Norcia vanta una tradizione enogastronomica fatta di sapori antichi, unici e genuini. I salumi sono la vera specialità di questi territori e la professione del “norcino” è legata alla città da tempi immemori. Il prosciutto crudo, i salami e “cojoni di mulo” sono le specialità più apprezzate ed esportate in ogni parte del mondo.

Il tartufo nero

Il re indiscusso della gastronomia nursina rimane il tartufo nero, intorno al quale ruota l’economia e la cucina tipica. Dalla vicina Castelluccio poi arrivano le preziose lenticchie, piccole e saporite, che oltre a deliziare il palato ogni anno incantano migliaia di visitatori con la loro spettacolare fioritura.

La birra Nursia

Da qualche anno è possibile anche degustare l’ottima birra artigianale Nursia, prodotta dalla congregazione dei monaci benedettini di Norcia. Un’impresa che produce circa milleduecento litri di birra al mese riuscendo ad esportarla anche negli States. La birra Nursia accompagna in maniera gradevole i piatti tipici della cucina locale e il ricavato finanzia le attività del monastero che aiuta pellegrini e le persone disagiate della zona. Una parte dei guadagni invece è destinata alla costruzione di un nuovo monastero anti-sismico fuori le mura.

Perchè fermarsi a Norcia durante un viaggio on the road in Umbria

Insomma Norcia propone una variegata offerta turistica fatta di storia, cultura ed intrattenimento. E’ una delle mete più apprezzate della Valnerina e accontenta davvero ogni tipologia di viaggiatore. Dalle numerose attività da praticare all’aria aperta alle innumerevoli fonti storiche del borgo Norcia incanta e coinvolge sia il viaggiatore solitario che le famiglie in cerca di avventura. Una tappa immancabile dell’Umbria dove ritrovare la giusta misura tra sport e relax per una vacanza all’insegna dell’italianità più verace. 

Nel cuore di Napoli, incastonato tra il mare e il Vesuvio, sorge un luogo che sembra uscito da una cartolina d’altri tempi: il Borgo Marinari. Questo angolo suggestivo della città, affacciato sul Golfo di Napoli e dominato dalla maestosa sagoma di Castel dell’Ovo, è una meta imperdibile per chiunque voglia vivere un’esperienza autentica in città. Il Borgo Marinari non è solo un pittoresco villaggio di pescatori, ma un luogo ricco di storia, leggende e vita quotidiana, dove il passato e il presente si incontrano in un’atmosfera senza tempo.

Borgo Marinari a Napoli, cosa vedere e cosa fare

Come Arrivare al Borgo Marinari

Raggiungere il Borgo Marinari è semplice, sia che tu venga dal centro città che dalle zone limitrofe.

  • A piedi: Se ti trovi in centro, una passeggiata sul Lungomare Caracciolo è il modo migliore per arrivare al Borgo Marinari. Partendo da Piazza del Plebiscito, in meno di 15 minuti di cammino raggiungerai il Castel dell’Ovo e il borgo annesso.
  • In autobus: Diverse linee di autobus, come la linea 151 o il C24, ti porteranno nei pressi di Via Partenope, da cui potrai proseguire a piedi.
  • In auto: Se viaggi in auto, puoi parcheggiare nei garage privati situati nelle vicinanze di Via Santa Lucia o Via Chiatamone, visto che l’accesso al borgo è limitato alle auto.
  • In bicicletta o monopattino: Grazie alle piste ciclabili del Lungomare, puoi arrivare al borgo in modo ecologico e divertente.

Visita Castel dell’ovo

Borgo Marinari si sviluppa attorno al Castel dell’Ovo, la più antica fortezza di Napoli, costruita su un isolotto di tufo. La leggenda narra che il poeta Virgilio nascose un uovo magico nelle fondamenta del castello, e da qui deriverebbe il suo nome. Oggi puoi visitare il castello gratuitamente e salire sulle terrazze per godere di una vista spettacolare sul golfo.

Passeggia tra le stradine del Borgo Marinari

Passeggiando tra le strette stradine del borgo, incontrerai vecchie barche da pesca ormeggiate, ristorantini con tavolini all’aperto e piccole botteghe che raccontano la storia marinara di Napoli. Ogni angolo è perfetto per scattare una fotografia, tra panni stesi al sole e il profumo del mare. Nel cuore del borgo sorge anche la piccola Chiesa di San Salvatore, una delle più antiche di Napoli, costruita in epoca normanna. Vale la pena fermarsi per ammirare la sua architettura semplice ma molto suggestiva.

Il borgo ospita poche abitazioni, molte delle quali sono adibite a strutture ricettive, come B&b e alloggi turistiici. Data la vocazione turistica, le attività commerciali sono per lo più bar e ristoranti, ma non mancano negozi ed officine per la nautica.

Pranza sul mare o fai un’aperitivo al tramonto nell’atmosfera del borgo

Borgo Marinari è famoso per i suoi ristoranti di pesce, dove puoi gustare piatti tipici partenopei come la frittura di paranza, gli spaghetti alle vongole o il polpo alla luciana. Tra i ristoranti più rinomati trovi La Bersagliera e Donna Luisella, che offrono tavoli con vista mare e un’atmosfera romantica, ma perfetta anche per le famiglie con bambini. Al calar del sole poi, Borgo Marinari si accende di magia. Sorseggiare un aperitivo con vista sul Vesuvio è un’esperienza da non perdere. Tra i locali più apprezzati ci sono quelli che offrono cocktail accompagnati da stuzzichini tipici.

Borgo Marinari a Napoli, cosa vedere e cosa fareFai un giro in barca

Dal piccolo porticciolo del borgo partono escursioni in barca che ti porteranno alla scoperta della costa napoletana. Puoi optare per una breve gita intorno a Castel dell’Ovo o un tour più lungo verso Posillipo e le sue grotte. Il porticciolo ingloba inoltre uno dei circoli nautici più importanti d’Italia, il Real Yacht Club Canottieri Savoya. Si torva sulla banchina Santa Lucia, dove sono ormeggiati numerosi motoscafi, yacht e barche a vela.

Borgo Marinari con i bambini

Se viaggi con bambini, Borgo Marinari è una meta perfetta. Oltre a essere una zona pedonale sicura, offre diverse attrazioni adatte ai più piccoli. I bambini infatti si divertiranno a scoprire le torri e i segreti di Castel dell’Ovo  Un’esperienza autentica per far conoscere ai più piccoli le tradizioni del mare è lasciarli ammirare i pescatori al lavoro, guardare ritirare le reti da pesca, sistemare il pescato nelle casse e ascoltare il loro dialetto mentre portano a termine la loro giornata in mare. A pochi passi dal borgo inoltre Si trova la grande area pedonale di Via Partenope, perfetta per far correre e giocare i bambini in libertà.

Perché visitare Borgo Marinari

Borgo Marinari non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere. Qui ogni passo racconta una storia, ogni angolo regala emozioni uniche e ogni istante si trasforma in un ricordo prezioso. Perditi nelle sue viuzze tra il profumo di salsedine, gusta un pranzo con vista mare o semplicemente ammira il tramonto lasciandoti abbracciare dal vento. Questo angolo di Napoli saprà comunque rapirti il cuore. 

A pochi chilometri da Roma, immerso nelle verdeggianti colline della maremma laziale, c’è un’oasi di pace dove ritrovare il primordiale contatto con la natura. E’ un agriturismo a Tolfa, L’Ottava goccia, un luogo dove il tempo sembra rallentare e la natura esplode portentosa per regalarti emozioni autentiche e privilegiate. 

Agriturismo a Tolfa. L’Ottava goccia

Basta poco a volte per creare legami indissolubili, e a L’Ottava goccia questo è possibile. L’accoglienza è il punto forte di questa struttura, assieme alla filosofia che hanno abbracciato i proprietari, una linea di pensiero e di gestione basata sulla stagionalità, sul riciclo creativo, sull’autenticità e sulla valorizzazione del territorio.

L’Ottava goccia è un’agriturismo con la A maiuscola, dove l’ospite è coccolato in ogni momento del soggiorno, dove i prodotti sono rigorosamente a km zero, biologici e biodinamici, e dove ti trovi a sorseggiare una tazzina di ottima moka in pantofole assieme ad altri visitatori. Momenti di pura convivialità, lontani dalla freddezza delle grandi strutture ricettive dove l’indifferenza vince sempre sulle relazioni umane. 

Agriturismo a Tolfa. L'Ottava gocciaLascia che ti racconti l’origine del nome

Una filosofia intrinseca già nel nome scelto per questo agriturismo a Tolfa: L’Ottava goccia. Il nome si ispira infatti alla legge di Gurdjieff, di cui non avevo mai sentito parlare prima, famosa anche come legge dell’ottava o legge dei sette. Secondo il suo ideatore e sostenitore questa legge regola tutti gli aspetti della natura e della vita. Sette sono le note musicali, sette sono i colori dell’arcobaleno, sette sono le ghiandole principali del corpo umano…questo dimostra che la natura segue schemi ciclici. Partendo dal sette si aspira a salire di un’ottava, cercando di intensificare l’energia legata all’emozione. La goccia invece richiama l’essenza del ciclo vitale, in questo caso rappresentata dall’acqua e dall’olio, due elementi vitali per l’agriturismo. L’acqua della sorgente incarna la forza rigeneratrice della natura, essenza di vita, e l’olio delle olive del casale simboleggia il frutto stesso della natura, che di acqua vive. 

Segui il filo della creatività e del riciclo

Al tuo arrivo sei subito accolto da sorrisi gioviali e da dolci scodinzolii di Goccia e Bachy, i due cani dell’agriturismo. Maria e Annarita ti mettono subito a tuo agio, tagliano fette di sapone naturale per la tua beauty routine quotidiana ( qui non trovi plastica! ) e mentre ti accompagnano in stanza raccontano un pò la loro mission e cosa è possibile fare sia in struttura che nei dintorni. Le camere sono dei veri e propri poli museali, ed ogni oggetto è in vendita. Dalle anticaglie ai quadri di artisti locali, dalle lampade ai tavolini, tutto è realizzato a mano con tessuti ed elementi naturali, come il legno, la canapa e il lino.

Perditi nei dettagli, perchè scoprirai pezzi unici frutto di una creatività geniale. Sono gli uomini di casa, Roberto e Vincenzo, amanti dei mercatini di antiquariato e del bricolage, a dare vita agli arredi e ai dettagli dell’agriturismo, La nostra stanza, oltre ad ospitare una lampada recuperata dalla cantina di Rita Levi Montalcini, portava una meravigliosa applique ricavata con una vecchia grattuggia! Insomma, niente qui è lasciato al caso e ogni dettaglio ti lascerà a bocca aperta. 

Prova la cucina a km 0

Uno dei punti di forza dell’Ottava Goccia è senza dubbio la cucina. Il ristorante della struttura propone piatti realizzati con ingredienti a chilometro zero, provenienti dal loro orto biologico e dalle fattorie locali. Il menu varia in base alle stagioni, garantendo sempre freschezza e autenticità. Dai formaggi locali alla pasta fatta in casa, passando per carni selezionate e dolci tradizionali, ogni portata racconta una storia di passione e il legame con il territorio.

La prima colazione è un tripudio di autentica bontà, e il profumo dei dolci in forno e del caffè inizia a spandersi nell’aria alle prime luci dell’alba. Non puoi resistere al richiamo dei plum cake artigianali, delle crostate ripiene di marmellata fatta in casa, dello yogurt fresco di pascolo e dei golosi biscotti appena sfornati. La chicca? La moka, fatta come ai vecchi tempi, e il servizio di porcellana antico, come quello delle nonne. Il fuoco del camino poi enfatizza tutte le emozioni del risveglio invernale: il tepore, la lentezza, l’ozio. Ecco perchè a L’Ottava Goccia il tempo sembra fermarsi.

Agriturismo a Tolfa. L'Ottava gocciaCosa puoi fare nell’agriturismo a Tolfa, L’Ottava Goccia

L’Ottava Goccia non è solo un luogo dove soggiornare, ma un punto di partenza per vivere esperienze indimenticabili. Se cerchi momenti di puro relax, puoi approfittare della piscina panoramica con vista sulle colline, circondata da un ampio solarium. Inoltre, è possibile prenotare massaggi e trattamenti benessere a base di prodotti naturali, da fare in una location molto caratteristica: la casa sull’albero. Potrai quindi goderti un momento di tranquillità e di coccole circondato solo dal dolce suono della natura. 

Agriturismo a Tolfa. L'Ottava gocciaProva i laboratori sensoriali

Cerchi esperienze autentica a contatto con la natura? Sei nel posto giusto. All’Ottava Goccia puoi infatti prenotare diverse esperienze sensoriali o culinarie. Puoi partecipare alle cooking class e preparare con le tue mani i piatti tipici del territorio laziale, come gli gnocchi o l’acquacotta, non prima di aver colto personalmente i prodotti necessari nell’orto biologico del casale. Se preferisci invece dedicare del tempo a te stesso prova a partecipare al pic nic con bagno sonoro. Grazie ai suoni e ai profumi della natura circostante e alle frequenze emesse dagli strumenti ancestrali, abilmente utilizzati da un esperta, potrai aiutare il tuo corpo a riequilibrare il campo energetico, ristabilendo un contatto primordiale con la natura. 

Agriturismo a Tolfa. L'Ottava gocciaAgriturismo a Tolfa L’Ottava Goccia. Partecipa alla raccolta delle olive

Se capiti in zona durante il periodo autunnale invece puoi partecipare alla raccolta delle olive, guidato da un esperto del settore. Grazie a questa esperienza apprenderai le antiche tecniche di raccolta e sarai coinvolto un una gustosa degustazione di olio EVO appena spremuto, accompagnato da prodotti tipici del territorio. 

Esperienze che puoi fare nei dintorni dell’agriturismo L’Ottava Goccia

La posizione dell’agriturismo è perfetta come punto di partenza per espIorare i numerosi sentieri che si snodano tra le colline circostanti. Sentieri che offrono panorami spettacolari e la possibilità di avvistare animali selvatici come volpi, cinghiali e numerose specie di uccelli. Gli amanti dell’equitazione hanno a disposizione numerosi maneggi attrezzati nell’area circostante, con la possibilità di partecipare a lezioni o a escursioni guidate tra i boschi e i prati della zona. L’emozione di cavalcare immersi in una natura incontaminata è difficile da descrivere a parole.

Dal casale poi è possibile intraprendere un bellissimo sentiero di trekking che ti conduce fino alla Rocca dei Frangipane, dove puoi ammirare le rovine del Castello della Rocca che dominano la collina di Tolfa. Il trekking che porta alla rocca è un’esperienza sensoriale che coinvolge ogni fibra del corpo e della mente. I sentieri che si snodano tra boschi di lecci e querce, tra colline ondulate e radure nascoste, ti invitano a rallentare, a percepire il terreno sotto i piedi, a cogliere il canto degli uccelli e il profumo della terra bagnata. Ogni curva del sentiero, ogni angolo della montagna, rivela nuovi panorami che si aprono come finestre su un paesaggio intatto, dove la bellezza della natura si fonde con la storia che si respira nell’aria.

Raggiungi Allumiere

A pochi chilometri dall’Ottava Goccia poi trovi Allumiere, un borgo famoso per le sue miniere di allume, materiale utilizzato nel Medioevo per la lavorazione dei tessuti. Nelle vicinanze c’è il Monumento Naturale Faggeto, tappa immancabile se sei amante della natura e delle sue meravigliose eccezioni. La peculiarità di questo faggeto è infatti la presenza dei faggi a bassa quota che, grazie alle condizioni climatiche favorevoli, riescono a sopravvivere “sotto quota” anche se avrebbero invece bisogno di climi freddi e di altitudini superiori ai 1000 metri. 

Se posso darti un consiglio, a prescindere dall’attività che hai scelto di fare, alzati presto e goditi una passeggiata all’alba, quando la campagna è avvolta da una luce dorata e il canto degli uccelli riempie l’aria.

Agriturismo a Tolfa, L’Ottava. Cosa puoi fare con i bambini

Ci tengo a sottolineare che l’agriturismo L’Ottava Goccia è un vero paradiso per i bambini. I più piccoli saranno sicuramente entusiasti di partecipare a laboratori creativi immersi nel verde, dove potranno esprimere la loro fantasia utilizzando materiali naturali raccolti sul posto. Queste attività non solo stimolano la creatività, ma rafforzano anche il legame con l’ambiente circostante, educandoli a un rapporto autentico e rispettoso con la natura. Madre natura, infatti, è una maestra straordinaria: insegna loro a osservare, a meravigliarsi e a rispettare il mondo che li circonda. In un’epoca dominata dalla tecnologia, il contatto diretto con la terra, gli alberi, gli animali e i suoni naturali aiuta i piccoli a sviluppare abilità fondamentali come la concentrazione, la pazienza e la capacità di ascolto. Camminando tra i sentieri, toccando le foglie, ascoltando il canto degli uccelli e osservando piccoli insetti, i bambini imparano il valore della vita in tutte le sue forme, sviluppando empatia e consapevolezza.

Per i giovani esploratori, le passeggiate naturalistiche nei dintorni del casale offrono l’opportunità di scoprire la flora e la fauna locali. Sentieri facilmente percorribili conducono a luoghi incantevoli come il Sasso della Strega, dove i bambini possono apprendere storie e leggende locali, vivendo avventure che ricorderanno a lungo. Un’ottima idea è anche sdraiarsi su un’ amaca Tropilex all’aperto, lasciandosi dondolare dolcemente mentre ci si gode l’aria fresca e il suono della natura.

 

Leggi un buon libro prima di andare a nanna

Storie che possono rivivere anche nei meravigliosi albi illustrati a disposizione nella sala principale dell’agriturismo, selezionati dalla maestra Giovanna de Il mondo in un albo illustrato. Una buona lettura prima di andare a dormire aiuta i bambini a rilassarsi dopo una giornata intensa. Le storie catturano la loro immaginazione, allontanano le preoccupazioni e favoriscono un senso di calma che li prepara al sonno. A differenza degli schermi, che possono stimolare e disturbare il ciclo circadiano, la lettura promuove un passaggio dolce dal giorno alla notte. Aiuta i bambini a spegnere la mente senza essere sovrastimolati. Ah dimenticavo di dirti che in questo agriturismo non ci sono televisioni per fortuna!Agriturismo per coppie e famiglie a Tolfa. L'Ottava Goccia

Cena in un atmosfera d’altri tempi

Dopo aver passato la giornata all’aria aperta, con i polmoni pieni di aria pulita e gli occhi straripanti di meraviglie, non c’è niente di meglio che cenare nella sala, o sulle terrazze del casale se è estate, de L’Ottava Goccia. Il camino acceso, l’atmosfera conviviale e i piatti preparati con i prodotti dell’orto bio sono il non plus ultra dell’esperienza di soggiorno. I ceppi che pian piano si consumano, arsi dal focolare, conciliano il relax e ti estraneano ulteriormente dalla frenetica vita quotidiana. I pensieri fluiscono leggeri, trasformandosi in nuvole di vapore, e attorno al tavolo commensali di diverse provenienze ti avvolgono in un turbinio di culture, tradizioni, accenti. Scambi di idee e di esperienze che, attraverso il calore del caminetto, diventano un potente strumento di condivisione e di accettazione del prossimo. Anche una cena a L’Ottava Goccia diventa esperienza sensoriale. 

Vivi l’esperienza di un vero agriturismo

La gestione familiare e l’attenzione al cliente sono i pilastri fondamentali per creare quel senso di meraviglia e appartenenza che trasforma una semplice vacanza in un ricordo indelebile. Immagina di arrivare in un luogo dove ogni dettaglio è curato con amore. La freschezza dei prodotti a chilometro zero che profumano la cucina, i sorrisi genuini che ti accolgono come fossi di famiglia, e l’armonia che si respira tra gli ospiti e l’ambiente circostante. Questo è ciò che un agriturismo ben gestito può offrire.

Agriturismo a Tolfa. L'Ottava gocciaPerchè soggiornare presso l’agriturismo a Tolfa, L’Ottava Goccia

La gestione attenta e rispettosa dei proprietari de L’Ottava Goccia si traduce in un valore aggiunto per ogni ospite. Significa garantire pulizia impeccabile, sicurezza, sostenibilità e servizi di qualità che rispettano non solo le normative, ma anche l’etica del territorio. È attraverso questa cura che gli ospiti si sentono coccolati in ogni momento. Ogni sorriso, ogni gesto di attenzione e ogni dettaglio ben calibrato raccontano una storia di passione e dedizione, rendendo l’esperienza autentica e speciale.

Un agriturismo che sa coccolare i suoi ospiti li fa sentire più di semplici visitatori. Li fa sentire parte di una famiglia, legati alla terra e alla cultura locale. Può essere il calore di una tazza di caffè fumante servita al mattino presto, il consiglio su una passeggiata tra i campi fioriti o la cura con cui viene preparato un pasto su misura per un’esigenza alimentare particolare. Ogni gesto, piccolo o grande, parla di un’attenzione al cliente che non conosce superficialità.

L’agriturismo L’Ottava Goccia di Tolfa è molto più di un semplice luogo dove soggiornare: è un’esperienza che tocca il cuore e nutre l’anima. Tra la bellezza del territorio, l’autenticità delle tradizioni e la cura per i dettagli, ogni momento trascorso qui diventa un ricordo prezioso.

 

Trovi l’Agriturismo L’Ottava Goccia sulla Strada Provinciale 3/B, km 18.300 Tolfa 00059 (RM). 

Telefono: + 39 3920526682 Email: info@ottavagoccia.it

Coordinate GPS
42°08’11.2″N 11°56’53.0″E

Montagne meravigliose, strade antiche e natura incontaminata fanno di Vipiteno uno dei borghi più belli d’Italia. Accogliente, gioviale come le persone che vi abitano, caldo anche in inverno grazie alla sua atmosfera romantica, Vipiteno è un autentico gioiello della provincia di Bolzano. Merita una visita in ogni stagione dell’anno per poter godere appieno di ogni sua sfumatura, ma il fascino che avvolge questo prezioso borgo nella stagione invernale è difficile da raccontare. Se stai pensando di fare un salto in queste zone, in questo articolo trovi consigli utili su Vipiteno e su cosa vedere con i bambini in città.

Vipiteno, cosa vedere

Sei mai stato a Vipiteno in inverno?

In inverno a Vipiteno ti accoglie un profumo delizioso di vin brulèè e un’atmosfera prettamente natalizia,  fatta di mercatini deliziosi e musiche tirolesi. Le viuzze sono costeggiate da deliziose palazzine borghesi, un tempo dimore di grandi imprenditori locali. La zona in passato è stata infatti sfruttata per le miniere d’argento, lasciando arricchire diverse famiglie della borghesia locale, e portando in città numerosi minatori provenienti da ogni zona d’Europa. Questo enorme flusso di denaro e di persone ha contribuito a rendere questo borgo altoatesino un paese vivibile, ricco di case, locande ed edifici di gran pregio. 

Cosa vedere a Vipiteno

Ancora oggi Vipiteno è un paese elegante e fiorente, tanto da essere stato classificato tra i borghi più belli d’Italia. La bellissima passeggiata nel centro storico permette di ammirare le deliziose botteghe d’arte e i piccoli negozietti di souvenir. E come non parlare del profumo delizioso di torte appena sfornate nelle graziose pasticcerie che si incontrano lungo la strada! Pan di zenzero, torte al cioccolato e the fumanti e aromatizzati riscaldano piacevolmente le mani e il palato quando il sole comincia a calare e i piedi necessitano di tepore e riposo. Un buon motivo per visitare Vipiteno in Inverno.

Ammira la Torre dei Dodici

Simbolo indiscusso della cittadina è la Torre dei Dodici, che si trova esattamente a metà del borgo. Divide infatti Vipiteno in due zone distinte: il centro storico e la città nuova. Quest’ultima è di più recente fattura, perchè ricostruita a metà del 1400 dopo un devastante incendio. E’ l’edificio più alto della cittadina, e il suo nome deriva sicuramente dal fatto che la campana suonava ogni giorno alle dodici per avvisare gli abitanti della pausa pranzo. 

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
La Torre dei Dodici si erge nel centro della cittadina di VIpiteno, segnando il confine tra la zona vecchia e la zona nuova.

Visita la Chiesa dell’Ospedale di Santo Spirito

In Piazza Città, proprio dietro alla Torre dei Dodici, si trova la più antica chiesa gotica della Valle di Isarco. La sua storia è fortemente legata al via vai dei pellegrini e dei minatori nella zona. Infatti per poter dare alloggi e vitti alle tante persone che arrivavano in paese per lavorare, si rese necessario costruire un ospedale, inteso anche come alloggio. Verso la fine del 1300 dunque iniziarono i lavori per innalzare l’ospedale di Vipiteno e della sua chiesa annessa. La Chiesa di Santo Spirito ancora oggi è una delle chiese meglio conservate di tutto l’Alto Adige.

Vipiteno, cosa vedere.Fai acquisti nei mercatini di Natale

I mercatini di Natale di Vipiteno sono un’autentica favola da vivere. Passeggiando tra le casette di legno deliziosamente addobbate non si può certo rimanere indifferenti al fascino degli oggetti artigianali o dei prodotti gastronomici locali. Un tripudio di luci, colori natalizi, profumi accattivanti attirano ogni anno migliaia di turisti da ogni parte d’Europa. Il borgo viene avvolto da un’atmosfera d’altri tempi, diventa fiaba e incanta adulti e bambini. Bellissimi soprattutto i presepi intagliati a mano nel legno, preziose opere d’arte disponibili anche per la vendita.

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Vipiteno è il borgo ideale per una vacanza in famiglia. Chiuso al traffico e ricco di splendidi scorci, è vicinissimo a tutte gli altri punti di interesse dell’Alto Adige.

Fai un giro in carrozza

Un’emozionante attività da fare con i bambini a Vipiteno è un caratteristico giro in carrozza nel borgo. Un momento di gioco e di esplorazione assieme a tutta la famiglia, alla scoperta delle tipicità del borgo raccontate dal cocchiere. La carrozza si prende nei pressi dei Mercatini di Natale, e costa 3,00 € a persona. Il biglietto è ridotto per i bambini fino a 14 anni.

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Molto romantica, ma anche divertente da fare con i bambini, è una gita in carrozza nel centro storico di Vipiteno.

Visita la Latteria

Un’altra deliziosa attività da fare con i bambini è visitare la famosa latteria di Vipiteno. La latteria sociale del borgo è un rinomato centro di produzione di prodotti derivanti dal latte, come il burro e lo yogurt. Una visita al suo interno permette di scoprire la storia del famoso yogurt Sterzing dall’origine al confezionamento. Il tour, che dura più o meno un ora, costa 7,00 € a persona, ed è gratuito per i bambini sotto i 6 anni. Un motivo in più per andare. Si può prenotare la visita chiamando il numero 0472 978 818 oppure via e-mail: marketing@milchhof-sterzing.it.

Vipiteno cosa vedere con i bambini in 1 giorno
La latteria storica del paese, che ha oltre cento anni, è uno dei posti da visitare con i bambini a Vipiteno.

Perchè visitare Vipiteno in inverno con i bambini

Vipiteno è una destinazione da non perdere, a prescindere dalla stagione. Questa incantevole cittadina altoatesina però in inverno si trasforma in un vero e proprio paese delle fiabe durante la stagione fredda. Le strade si vestono di luci scintillanti, i mercatini di Natale offrono sapori e artigianato tipico, e le montagne innevate creano uno sfondo mozzafiato. Visitare Vipiteno in inverno significa immergersi in un’atmosfera unica, fatta di tradizioni autentiche, paesaggi incantati e un’accoglienza calorosa che riscalda il cuore.

 

 

Cascais è una meravigliosa località balneare situata sul tratto più pittoresco della costa portoghese, a pochi chilometri da Lisbona. Questa deliziosa e affascinante cittadina, un tempo villaggio di pescatori, è oggi una delle destinazioni più accoglienti d’Europa, perfetta per le famiglie. Se stai quindi programmando una vacanza con i bambini, sei nel posto giusto! In questo articolo puoi scoprire Cascais, cosa vedere con i bambini in città e nei dintorni e le migliori attività da fare con i più piccoli, tra natura, cultura, gioco e relax. 

Cascais. Cosa vedere con i bambini

Esplora le spiagge dorate

Uno dei motivi più intriganti per scegliere Cascais come destinazione turistica per tutta la famiglia sono le sue spiagge spettacolari. Praia de Conceicao, situata a due passi dal centro storico, è perfetta per i bambini. Le sue acque calme e cristalline, prive di correnti e di cavalloni, sono ideali per giocare e nuotare in totale sicurezza. Sul litorale inoltre trovi numerosi bar e ristoranti in cui concederti una pausa gastronomica. Se i tuoi bambini sono esploratori in erba dirigiti verso Praia do Guincho, famosa per le sue dune selvagge di sabbia dorata. Qui il mare è certamente più mosso e forse meno sicuro ma l’arenile è perfetto per fare meravigliose passeggiate e per creare bellissime sculture di sabbia. Il vento poi, che batte spesso questo tratto di costa, può essere un elemento a tuo favore. Porta con te aquiloni da far volteggiare sopra le dune per intrattenere i ragazzi durante la giornata. 

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di Cascais è un vero gioiello, capace di incantare anche i più piccini. Le stradine acciottolate, le case colorate e l’atmosfera calma e rilassata rendono le passeggiate piacevoli e ricche di scorci caratteristici da scoprire con calma. Ci sono poi diverse piazze chiuse al traffico cittadino in cui i ragazzi possono sgranchire le gambe tra corse e nascondini, mentre tu ti godi un caffè in uno dei tanti bar all’aperto che si affacciano sugli spiazzi assolati. 

Cascais, cosa vedere e cosa fare con i bambini. Visita il Museo del mare

Il Museo do Mar Rei D. Carlos è una tappa obbligatoria se ti trovi in vacanza a Cascais. Perfetto per le famiglie con i bambini, questo museo racconta la storia marittima di Cascais tramite collezioni di reperti legati all’oceano. Non si può non rimanere affascinati dagli enormi scheletri di balene e dai tanti modellini di barche antiche. Numerose inoltre sono le curiosità sui pesci che popolano l’Atlantico che troverai lungo il percorso. Se vuoi che i tuoi bambini partecipino attivamente alle attività organizzate dal museo informati prima della visita. I laboratori cambiano di mese in mese, e sul sito ufficiale puoi valutare quello che più si adatta alle esigenze dei tuoi bambini, prenotandolo in anticipo. 

Raggiungi Parco Marechal Carmona

Un luogo perfetto per gli amanti della natura e del gioco all’aria aperta è Parco Marechal Carmona, un’oasi verde situata nel cuore di Cascais. Gli spazi naturali del parco sono ideali per corse, passeggiate, giochi e pic nic. Inoltre al suo interno trovi un delizioso playground con altalene, scivoli e strutture per arrampicarsi in tutta sicurezza. Il parco è perfetto anche per giocare a fare i piccoli esploratori. Qui infatti si possono osservare animali come anatre, pavoni e tartarughe, nonchè numerose specie di uccelli.

Cascais. Cosa vedere con i bambiniNel parco Marechal Carmona ha sede anche il Museu Condes de Castro Guimaraes, situato all’interno di una alquanto estrosa residenza d’epoca. Il suo chiostro in stile arabo e le sue torrette in stile medievale lo rendono un posto molto accattivante, perfetto per una visita in famiglia. Gli interni sono ricchi di arredi opulenti e insoliti, in stile settecentesco, e numerosi sono gli arazzi orientali esposti nelle diverse stanze del museo, che si alternano a bellissimi azulejos vecchi di secoli. 

Cascais. Cosa vedere con i bambiniSfida la Boca do Inferno

Nelle vicinanze del centro storico di Cascai trovi una delle attrazioni naturali più impressionanti della costa: Boca do Inferno. Il nome la dice lunga su questa formazione rocciosa, che crea uno spettacolo incredibile avvalendosi del potere delle correnti marine. Le onde infatti, infrangendosi con grande forza dentro questa grotta marina, creano una nebbiolina che viene spinta verso l’alto generando un suono stridente, simile ad un lamento. Boca do Inferno è un luogo davvero magico, dove adulti e bambini rimangono incantati dalla forza invincibile del mare e delle sue onde selvagge. Uno spettacolo unico e interessante, e per di più gratuito!

Cascais, cosa vedere con i bambini. Pedala lungo la costa

La nomea di Cascais come meta adatta alle famiglie è confermata dai numerosi percorsi ciclabili che si diramano lungo la costa. Uno degli itinerari più belli da percorrere con i bambini è sicuramente quello che collega Cascais alla Praia do Guincho. Il tragitto è costellato da paesaggi pazzeschi e da affacci paradisiaci sull’oceano, dove ti consiglio di sostare per riempire gli occhi di meraviglie e i polmoni di iodio. Pedalare lungo la costa è infatti un modo salutare e divertente di esplorare questi territori, godendosi i profumi del mare. Se non hai biciclette con te puoi affittarle in città, in uno dei tanti negozi di noleggio che offrono anche modelli per bambini e seggiolini per i più piccoli. 

Fai compere al Mercado da Vila

Se vuoi immergerti nei profumi e nei colori di Cascais dirigiti al Mercado da Vila. E’ ricco di banchi eterogenei dove trovare frutta fresca, dolciumi artigianali e oggettistica locale. I bambini adoreranno girare tra i vivaci stand, assaggiando dolci e comprando piccoli souvenir da portare a casa. Questo mercato poi è perfetto anche per una pausa pranzo insolita. Trovi infatti diversi banchi dove poter comprare street food locale, ma soprattutto qui puoi assaggiare le famose pasteis de nata, gli iconici dolcetti portoghesi ripieni di gustosa crema pasticcera. 

Cascais, cosa vedere con i bambini. Fai un escursione marina alla ricerca dei delfini

Vuoi fare un’esperienza autentica che lasci i bambini a bocca aperta? Prenota un’escursione in barca alla ricerca dei delfini! Sono diverse le compagnie locali che organizzano attività in mare aperto, perfette per le famiglie e per chiunque voglia ammirare Cascais da un’altra prospettiva. Durante questi tour, con un pò di fortuna, potrai osservare i delfini che nuotano e giocano nel loro habitat naturale. 

Raggiungi il faro di Santa Marta

Una delle attrazioni imperdibili di Cascais è senza ombra di dubbio il faro di Santa Marta, situato su una scogliera a picco sull’oceano. Raggiungendo il faro non solo potrai avere viste meravigliose della costa di Cascais, ma potrai visitare il piccolo museo al suo interno, che racconta con dovizia di particolari la storia della navigazione portoghese, I bambini impareranno inoltre il funzionamento del faro. 

Cascais. Cosa vedere con i bambiniCascais, cosa vedere con i bambini. Assaggia i prodotti tipici locali

Il cibo, si sa, è la vera essenza di un posto. Per cui non andar via da Cascais senza aver provato i piatti tipici della tradizione locale. Nei tanti ristoranti della città puoi trovare piatti semplici e gustosi, quelli veri della tradizione marinara, perfetti anche per i bambini. Il pesce fresco è il grande protagonista della cucina di Cascais e mangiarlo semplicemente cucinato alla griglia, cioè grelhado, è davvero ottimo. Il piatto carateristicoe dlla gastronomia di Cascais è invece la cataplana de marisco, una succulenta zuppa di pesce che spesso è accompagnata da riso bianco o patate bollite. La cataplana altro non è che il recipiente in cui questa zuppa viene cucinata, e da cui quindi prende il nome. Per le merende pomeridiane invece punta sui gelati. Quelli artigianali di Cascais, a quanto pare, sono tra i migliori del Portogallo. I bambini li adoreranno. 

Perchè scegliere Cascais come base di soggiorno in Portogallo

Cascais è una delle più belle e eleganti cittadine della costa portoghese ed è un luogo perfetto per le famiglie che cercano esperienze autentiche, lontane dal caos delle grandi metropoli. Più che una destinazione fine a se stessa, Cascais è un concentrato di meraviglia e di attività da fare con i bambini. Dalle semplici e genuine passeggiate sulla spiaggia alle gite in barca, ogni giorno in questa città diventa una piacevole avventura. Lisbona poi è a pochissimi chilometri di distanza e facilmente raggiungibile in giornata con i treni della linea 19001 che partono dalla stazione di Cascais. Il viaggio diretto dura circa 40 minuti e trovi il biglietto a partire dai 2,50 €, fino ai 14,00 € con tariffa flessibile.

Se stai pianificando quindi una vacanza in Portogallo con i bambini, non esitare. Cascais è perfetta come base per esplorare le varie cittadine dei dintorni, come Lisbona, Sintra e Estoril. Lasciati conquistare dalla sua semplicità, dal sua fascino marinaro e dall’accoglienza delle persone, nonchè dalle bellezze naturali e paesaggistiche di cui la zona è ricca. 

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