Tag

Viaggiare con i bambini

Browsing

A circa mezz’ora di macchina da Sirmione, sul Lago di Garda, c’è un altra città a cui vale la pena dedicare una mezza giornata in passeggiata: Desenzano del Garda. Mentre l’estate chiama folle di turisti per godere delle sue spiagge e della vivacità del lago, l’inverno regala a questa perla del Lago di Garda un fascino più intimo e magico. Camminare per le sue vie acciottolate, con il profumo del vin brulè nell’aria e le luci natalizie che riflettono sull’acqua placida, è un’esperienza che tocca il cuore.

Desenzano del Garda in inverno

A Desenzano del Garda inverno è sinonimo di quiete e bellezza. Le giornate più corte regalano tramonti mozzafiato. Il cielo si tinge di arancione e rosa specchiandosi nelle acque cristalline del lago, regalando al visitatore emozioni uniche. Il lungolago, con i suoi eleganti palazzi storici, si trasforma in uno scenario da cartolina, ideale per una passeggiata mano nella mano o per riflettere in solitudine.

Passeggia nel centro storico

Il cuore del borgo, Piazza Malvezzi, pulsa anche nei mesi più freddi. Qui si respira un’atmosfera calda e accogliente, tra caffè storici che servono cioccolata calda e boutique che offrono prodotti artigianali unici, perfetti per un regalo natalizio. Durante il periodo delle festività, la piazza si anima con mercatini di Natale, dove bancarelle decorate vendono addobbi, dolci tradizionali e oggetti d’arte locale. 

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

All’improvviso il monumento a Sant’Angela Merici attira gli sguardi, distogliendoli dalle vetrine addobbate. Costruito nel 1782, è dedicato ad una donna davvero speciale.

Fermati da Sant’Angela Merici, patrona di Desenzano

Religiosa, originaria proprio di Desenzano del Garda, suor Angela Merici passò i suoi anni cercando di far aprire le scuole anche alle donne. Era il 1400, e per l’epoca la sua idea era totalmente rivoluzionaria. La cultura era ancora un privilegio riservato ai maschi, ma con la sua tenacia riuscì a fondare l’ordine delle Orsoline, all’interno del quale tratteggiò le linee di base del suo innovativo metodo educativo, basato sulla libertà e sull’amore rispettoso tra educatore ed educando, e soprattutto creando un varco verso la scolarizzazione delle donne. 

Ammira il porto vecchio

Il porto vecchio di Desenzano del Garda, in inverno, è uno di quei posti dove ti perdi tra i pensieri. Lo sguardo va oltre il piccolo ponte che recinta la darsena, sull’orizzonte in cui, ben visibili, si affacciano le altre località del lago.

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

Il porto vecchio ha origini molto lontane. Pare che ebbe il suo massimo sviluppo addirittura nel 1200, per via dell’imponente commercio di grano che si intensificò proprio in quel periodo, durante la dominazione veneta. Durante la stagione natalizia, sulle acque calme del porticciolo viene allestito uno splendido presepe. Le statue, ad altezza naturale, sembrano vivere davvero l’emozione della nascita del piccolo bambin Gesù, raccolte attorno alla capanna di legno costruita sul lago.

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

Dalla parte esterna invece, è possibile passeggiare sul molo fino ad arrivare al vecchio faro, tra imbarcazioni ormeggiate e cigni in cerca di cibo. Al tramonto l’atmosfera è davvero suggestiva, ed e piacevole sedersi sul muretto della banchina ad ammirare il sole che si nasconde dietro i colli circostanti.

Passeggia sul lungolago di Desenzano del Garda in inverno

Dal porto poi, verso la parte esterna, si protrae un bellissimo lungolago, completamente pedonabile. Ideale da percorrere con i bambini, il lungolago di Desenzano del Garda ospita anche un bel playground dove scorrazzare felici tra scivoli e altalene, e un piccolo carosello, per i bimbi più piccoli. 

Desenzano del Garda in Inverno, cosa vedere con i bambini

Raggiungi la sponda opposta del lago con il traghetto

Dal molo di Desenzano inoltre, è possibile prendere il traghetto per raggiungere Sirmione, evitando di percorrere in macchina il tragitto, e di pagare a caro prezzo i parcheggi della città limitrofa. Con soli 6,00 a/r a persona e in meno di mezz’ora, si può comodamente raggiungere la riva opposta. La traversata sul lago poi, al tramonto, è a dir poco fantastica.

Tra cigni, nuvole rosse, e incredibili panorami, puoi la banchina di Sirmione per esplorare il suggestivo centro storico e il pittoresco Castello Scaligero, che si specchia nelle acque calme del lago.

Prova la gastronomia locale

Desenzano è anche una destinazione perfetta per i buongustai, e l’inverno offre un’opportunità unica per assaporare i piatti tipici della cucina gardesana in un’atmosfera più intima e raccolta. Ristoranti e osterie propongono specialità locali come il luccio in salsa, i tortellini di Valeggio e i risotti con il pesce persico, accompagnati dai vini del territorio, come il Lugana. Un’esperienza imperdibile è una cena panoramica in uno dei raffinati ristoranti del lungolago, magari accanto a un caminetto acceso. 

Goditi il relax sul Lago di Garda

L’inverno a Desenzano è perfetto anche per chi cerca relax e benessere. I centri termali della zona offrono momenti di puro piacere, con piscine calde e trattamenti rigeneranti affacciati sul lago. Per chi ama l’attività fisica invece, i sentieri che circondano Desenzano sono ideali per trekking invernali o passeggiate tranquille, e sono ricchi di scorci naturali che emozionano a ogni passo.

E per i più romantici niente di meglio che una crociera sul lago, anche in inverno. A bordo dei battelli il silenzio è rotto solo dal lieve sciabordio dell’acqua e dalla brezza fresca che accarezza il viso, mentre il paesaggio circostante si svela in tutta la sua magia.

Partecipa agli eventi in programma

Durante il periodo natalizio, Desenzano si anima con eventi e tradizioni che rendono il soggiorno ancora più speciale. Dal presepe vivente alle rassegne musicali, fino ai concerti nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria Maddalena, ogni momento è un’occasione per immergersi nella cultura locale. Uno degli appuntamenti più attesi è il Capodanno sul lago, quando Piazza Malvezzi diventa il centro dei festeggiamenti, tra musica dal vivo, luci scintillanti e spettacoli pirotecnici che illuminano il cielo e si riflettono sull’acqua.

Insomma, Desenzano del Garda in inverno è una destinazione che sorprende e incanta. La sua atmosfera tranquilla e accogliente, unita alla bellezza senza tempo del lago e alla ricchezza delle sue tradizioni, rende questo luogo perfetto per chi cerca un rifugio dallo stress quotidiano o un’opportunità per vivere momenti di autentica magia. Se sei in cerca di un’esperienza unica da vivere o regalare, lasciati ispirare da Desenzano. Perché qui, anche in inverno, ogni giornata è una poesia.

 

 

Sospeso tra cielo e mare, il Tempio di Giove Anxur domina maestosamente la costa di Terracina, una sentinella silenziosa che veglia da secoli su un paesaggio senza tempo. Salire fino a questo antico santuario non è solo un viaggio fisico, ma un’immersione profonda in una dimensione dove storia, mito e natura si fondono, regalando emozioni che toccano l’anima.

Il Tempio di Giove Anxur a Terracina

La strada che conduce al tempio sembra un ponte tra passato e presente. Man mano che si sale, lasciandosi alle spalle il rumore della città e il profumo del mare, si avverte la sensazione di entrare in un luogo sacro, dove ogni pietra racconta di antichi riti e preghiere sussurrate al vento. Costruito nel I secolo a.C., il tempio era dedicato a Giove Anxur, Giove Fanciullo, divinità protettrice della città e del suo porto, che in epoca romana rappresentava un punto strategico lungo la Via Appia. Questo santuario, con le sue imponenti arcate e la vista mozzafiato, era un punto di riferimento per i viaggiatori e i marinai, un faro spirituale in un mondo in continuo movimento.

Il Tempio di Giove Anxur a Terracina. Guida alla visitaGoditi gli affacci paesaggistici

Arrivati in cima, lo sguardo si perde in un panorama che sembra infinito. Da un lato, il blu profondo del Mar Tirreno si estende all’orizzonte, punteggiato dalle Isole Pontine. Dall’altro la costa si snoda sinuosa, tra insenature dorate e scogliere selvagge, e la vista spazia sull’orizzonte andando dal Circeo fino a Sperlonga. Questo è uno di quei luoghi dove il tempo sembra fermarsi, dove il silenzio è rotto solo dal soffio del vento e dal richiamo dei gabbiani che volteggiano liberi tutt’intorno.

[mkdf_button size=”huge” type=”” text=”Richiedi il tuo itinerario personalizzato nel Lazio” custom_class=”” icon_pack=”font_awesome” fa_icon=”” link=”https://annalisaspinosa.com/” target=”_self” color=”Arancione” hover_color=”” background_color=”” hover_background_color=”” border_color=”” hover_border_color=”” font_size=”” font_weight=”” margin=””]

Il Tempio di Giove Anxur a Terracina. Guida alla visitaIl Tempio di Giove Anxur a Terracina. Scopri la sua architettura

Il tempio colpisce per la sua imponenza e la perfezione delle sue linee. Gli antichi resti sono dislocati su due livelli. Sul primo puoi notare il Castrum, il campo trincerato, un tempo dedicato alle attività militari. Nella parte inferiore, chiamata Terrazza Monumentale, trovi invece il grande tempio, edificato nei primi decenni del I secolo a.C. e dedicato appunto a Giove Anxur.

Raggiungi il Piccolo tempio

Secondo alcune leggende il tempio era soprattutto un luogo di oracoli. Si dice che qui i sacerdoti praticassero la divinazione, interpretando i segni degli dei per guidare la vita della comunità. Ancora oggi il tempio conserva un’aura di mistero, un’energia che sembra vibrare nelle sue pietre antiche. Leggermente in disparte rispetto alla struttura principale puoi notare infatti la Roccia Oracolare, una struttura che forse un tempo doveva rivestire una notevole importanza, poichè protetta da un robusto muretto di cinta. Sulla sommità di questo piccolo ma prezioso edificio si trova un piccolo buco che, grazie alla risalita delle correnti marine, permetteva agli oracoli di praticare riti sacerdotali.

La devozione era certamente una valvola di salvezza per i frequentatori del Tempio di Giove Anxur, e di questo se ne ha la certezza per la presenza di un deposito votivo, emerso durante gli scavi a fine ‘800. In questa piccola area sono stati ritrovati ex voto, lucerne, statuette, unguentari e diversi suppellettili. Alcuni di questi ritrovamenti sono esposti, ad oggi, presso il Museo Nazionale Romano. 

Scendi nel Criptoportico

Scendendo sulla terrazza inferiore trovi le bellissime arcate di sostegno, ben visibili dal lungomare di Terracina, che sono la parte monumentale più stupefacente dell’intero complesso. Il Criptoportico, così è chiamata questa serie di solenni arcate, è un corridoio addossato alla roccia della montagna, coperta da una volta a botte. La sua lunghezza raggiunge i 60 metri ed è illuminato da due grandi finestroni laterali, dai quali puoi avere una vista panoramica sulla costa della Riviera di Ulisse, e da porte che si alternano lungo la facciata principale, che da sul mare. Le arcate, perfettamente conservate, creano un gioco di luci e ombre che cattura lo sguardo e stimola l’immaginazione. Ogni dettaglio architettonico racconta della maestria degli antichi Romani, capaci di costruire strutture che sfidano il tempo ed esaltano la bellezza naturale dei luoghi. 

Il Tempio di Giove Anxur a Terracina. Guida alla visitaEntra a contatto con la natura della Macchia Mediterranea

Oltre alla bellezza storica e architettonica il Tempio di Giove Anxur di Terracina è un luogo dove la natura regna sovrana. Le antiche mura sono avvolte da folta macchia mediterranea, profumata di mirto e rosmarino. Il canto delle cicale accompagna la visita, creando un sottofondo naturale che amplifica il senso di pace e di connessione con l’ambiente circostante. Una passeggiata lungo i sentieri che circondano il tempio è consigliatissima. Ogni passo è un’immersione nella storia e nella natura, un’occasione per lasciarsi alle spalle la frenesia quotidiana e ritrovare se stessi.

Il Tempio di Giove Anxur a Terracina. Guida alla visita

Partecipa agli eventi serali 

Quando il sole tramonta e il cielo si tinge di stelle, il Tempio di Giove Anxur si trasforma. Le luci della città si accendono in lontananza, mentre la collina rimane avvolta in un silenzio magico. Questo è il momento perfetto per una visita serale, magari approfittando di uno degli eventi che vengono organizzati in estate, quando la musica e l’arte riportano in vita l’antico splendore del tempio. Di notte, quando il buio avvolge ogni rovina, la luce della luna illumina le antiche rovine creando un’atmosfera surreale. Ogni ombra, ogni pietra, ogni suono sembra sussurrare ai visitatori storie dimenticate.

Il Tempio di Giove Anxur a Terracina. Consigli utili alla visita

Al di la della stagione di visita, per esplorare le bellezze del Tempio di Giove Anxur a Terracina cerca di indossare abiti comodi. Se hai intenzione di raggiungere il sito archeologico dal centro della città di Terracina, approfittando della vicinissima Via Francigena, indossa scarpe da trekking o comunque delle snackers adatte a lunghe passeggiate. Porta con te una borraccia con dell’acqua e una giacca a vento. Sul sito non ci sono punti di ristoro per cui, se hai bambini, porta con te qualche snack. La visita dell’intero sito dura circa una quarantina di minuti, ma se hai tempo sosta sulle sue terrazze, siedi sulla panchine panoramiche e respira a pieni polmoni quest’aria intrisa di storia e magia, lasciandoti ammaliare dal panorama che hai di fronte. 

Sei mai stato a Venezia in inverno? Anche nei mesi invernali la città lagunare riesce ad incantare ogni tipologia di viaggiatore. La leggera foschia mattutina che ricopre come un velo la Serenissima regala un’atmosfera davvero magica. Nelle ore di punta la nebbiolina si dissolve, lasciando trapelare le maggiori attrazioni di Venezia e i suoi scorci iconici. Inoltre in inverno la ressa turistica diminuisce, lasciandoti passeggiare senza difficoltà tra calli e botteghe. Sono tante le cose da fare e da vedere a Venezia e anche in inverno puoi godere delle meraviglie della laguna con un itinerario a piedi che comprende le più famose attrazioni. Scoprilo in questo articolo. 

Visitare Venezia in inverno

Dove parcheggiare a Venezia

Se scegli di arrivare a Venezia in auto devi tenere presente che c’è sempre molto traffico per entrare, indipendentemente dai giorni. Prova a trovare un posto auto al parcheggio comunale, che si trova a due minuti a piedi dal centro della città. I costi sono molto alti in tutti i parcheggi. 22,00/ 30,00 € sono la media di spesa per tenere la macchina in un parcheggio custodito per tutta la giornata. Altrimenti si può parcheggiare al Tronchetto, che si trova in un isoletta che è la sede dell’azienda dei trasporti pubblici. Qui, oltre al parcheggio, trovi il terminal turistico. Inoltre da qui partono i vaporetti per raggiungere le principali attrazioni di Venezia, come San Marco e Rialto. Quindi parcheggia e organizza uno zaino con l’essenziale per stare tutto il giorno a zonzo: acqua, un cambio per i bambini, qualche snack (a Venezia costa tutto il triplo), la copertina per il passeggino, un ombrello etc.

Visitare Venezia in inverno

L’intramontabile fascino della laguna

Per visitare Venezia puoi entrare passando dal ponte di Calatrava, un installazione di recente costruzione, che sinceramente stona con tutto il resto ed è anche poco funzionale. Con l’umidità la parte di vetro della pavimentazione diventa scivolosa e procura non poche cadute agli avventori. Ai bordi del ponte ci sono le scale di cemento, ma con un passeggino sono improponibili.

Poi all’improvviso l’incanto. I canali, le gondole, le calli che ti accolgono con la loro storia millenaria: le facciate intarsiate, umide, dei palazzi antichi, le cancellate che danno sui canali consumate dalla salsedine, le maschere del carnevale che ti guardano da ogni vetrina..

Immagina di rivivere la storia della Serenissima

La fantasia vola subito ai tempi dei dogi, e camminando, prova ad immaginare quei palazzi finemente decorati diventare palcoscenico di feste mondane, gran balli di dame e cavalieri. Ascolta il fruscìo dei mantelli sui marciapiedi, tra centinaia di abiti tessuti con fini stoffe indiane che si incamminano verso le serata di gala, nella penombra delle calli. Immagina i gondolieri indaffarati, veloci e discreti, scortare i nobili da un canale all’altro. I miei pensieri sono interrotti da una comitiva (quasi cento persone) di giapponesi che mi hanno sorpassato a gran velocità.

Visitare Venezia in inverno

Visitare Venezia in inverno. Fai un giro in gondola 

Per visitare Venezia con i bambini piccoli occorre senz’altro il passeggino, anche se il tragitto è abbastanza impegnativo perché si incontrano infinite scale su infiniti ponti. A Venezia ce ne sono ben 354.
Perditi comunque a fare foto in ogni scorcio ma non farti mancare un caratteristico giro in gondola. Costa 80€ l’ora, ma volendo si può salire in più persone (massimo sei), e dividere il costo. A stabilire i prezzi dei giri in gondola è il Comune, in accordo con le cooperative di gondolieri. In ogni luogo di sosta quindi trovi le tariffe esposte. 80,00€ il giro diurno e 100,00 € il notturno, entrambi della durata di 40 minuti. Ma volendo si può prolungare il giro pagando dei supplementi. Noi abbiamo preso gondola e gondoliere in esclusiva, e devo dire che navigare sui canali è stata davvero un esperienza indimenticabile. Nostra figlia aveva uno sguardo carico di stupore e meraviglia. 

Visitare venezia in inverno
I sensi di marcia da rispettare, i semafori, le barche parcheggiate sotto le case… Impagabile. Abbiamo fatto il giro che comprendeva la casa di Magellano e il Canal grande. Un emozione unica. 

Visitare Venezia in inverno: Piazza San Marco

Raggiungi Piazza San Marco seguendo il flusso dei turisti, poichè i cartelli di segnalazione sono davvero pochi o del tutto assenti. Una volta arrivato sul grande piazzale con la Basilica di San Marco al centro, goditi la meraviglia che ti circonda.

Scattare foto esclusive spesso si rivela impossibile, vista la grande quantità di turisti che coprono ogni scorcio possibile. Per visitare i principali monumenti ti consiglio di prenotare i biglietti on line, meglio se con accesso prioritario, perchè le file per entrare nei palazzi storici sono interminabili anche in inverno.

La piazza è delineata dalle Procuratie, degli edifici rinascimentali che ospitano, oltre a eleganti e costosissimi bar, anche le Mercerie, botteghe commerciali che un tempo erano un arteria economica molto importante della Serenissima, e che tutt’ora sono sede di attività commerciali varie, soprattutto di prodotti in vetro di Murano, e dei famosi merletti di Burano.

venezia in inverno, Italia, viaggio on the road con bambini, trevaligie
Le Procuratie

Visitare Venezia: Il Ponte dei Sospiri 

Incamminati poi verso il Ponte dei Sospiri,  una delle opere artistiche più famose di Venezia. Il nome deriva dall’ultimo sospiro che i carcerati potevano fare nel mondo esterno prima di essere condannati. Il ponte fu realizzato per collegare il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, con lo scopo di mandare i prigionieri direttamente negli uffici degli inquisitori, evitando di farli passare dall’esterno. Si può ammirare dal ponte della Canonica, o meglio in gondola. E’ tradizione degli innamorati passarvi sotto e baciarsi, in segno di buon augurio.

Entra nella Libreria Acqua Alta

Verso Calle Lunga Santa Maria Formosa, non molto lontano dal Ponte dei sospiri, trovi una delle tappe più ioniche della laguna. La Libreria Acqua Alta, famosa nel mondo, è una tappa imperdibile se ti trovi a Venezia e non solo per gli amanti dei libri ma anche per chiunque voglia arricchire la visita in città con una tappa insolita. Respira il profumo dei libri messi un po’ alla rinfusa, in un attento disordine. Passeggia tra pile di riviste, dischi in vinile, grandi classici e fumetti, romanzi e libri di poesie. Ma prova a curiosare anche tra cartoline, storiche e attuali, e guide turistiche o racconti di viaggi. Assieme ai libri trovi bellissimi gatti a fare da Ciceroni. Alcuni sonnecchiano sullo scaffale dei romanzi storici, alcuni saltano da una gondola all’altra, cercando un posto più alla portata delle coccole dei clienti. La particolarità di questa libreria è che i volumi sono disposti in modo da non essere toccati dal mare nelle giornate di acqua alta e quindi accatastati su gondole, canoe, e addirittura vasche da bagno che, oltre a contenere i volumi, li riparano dall’acqua.

 

La parte più fascinosa è l’ affaccio sul retro. Una scritta sul muro ti invita a salire sulla scala fatta interamente di libri, per permetterti di posare lo sguardo sui canali sottostanti. 

Non sarà facile lasciarti alle spalle quell’atmosfera fatta di racconti, pensieri, poesie e fusa. Ma manca ancora una tappa prima di lasciare la laguna.

Visitare Venezia: Il Ponte di Rialto

Incamminati quindi in cerca del ponte di Rialto. Famosissimo in tutto il mondo, il Ponte di Rialto sovrasta il Canal Grande ed è il vero simbolo della città e meta immancabile se decidete di visitare Venezia.

Importanti scalinate ti portano sul ponte per poterti permettere di scattare una foto dalla balaustra, ma lo sguardo non è rapito dalle gioiellerie e dalle loro vetrine scintillanti, bensì dal tiepido sole che tramonta sul canale e su una delle città che tutto il mondo ci invidia. 

Cosa mangiare a Venezia?

Scegli di pranzare in locale piccolo e intimo, ben lontano dalla ressa e dai menù turistici. Se c’è un piatto che devi assaggiare a Venezia sono le famose sarde in saor, con cipolla, aceto, uvetta e pinoli. Altro piatto della tradizione lagunare è il baccala mantecato. Una versione insolita del baccalà che siamo abituati a mangiare. Il pesce viene cotto nel latte e poi trasformato in una  mousse,  accompagnata solitamente da polenta. Il gusto è molto raffinato, piacevole e non stucchevole. Un altro piatto da degustare assolutamente è il fegato alla veneziana, cotto con olio, burro e abbondante cipolla.

Perchè visitare Venezia in inverno

L’inverno a Venezia è una stagione di contrasti: il freddo pungente delle calli si contrappone al calore delle osterie; la nebbia che avvolge i canali sembra sfumare i confini tra sogno e realtà. Le calli deserte e i campi illuminati da luci soffuse creano un’atmosfera quasi surreale, lontana dal frenetico turismo estivo.

Camminare per Venezia in inverno significa scoprire angoli nascosti, entrare in contatto con la vera essenza della città e dei suoi abitanti. Senza l’assedio delle folle, i dettagli architettonici e artistici emergono con una forza nuova: ogni ponte, ogni facciata di palazzo sembra raccontare storie dimenticate. Venezia in inverno non è solo una destinazione, è un viaggio nell’anima della città. Tra nebbia, arte e sapori autentici, la Serenissima si svela in tutta la sua poesia. Un viaggio per chi cerca la vera essenza di Venezia, lontano dai cliché, in un’atmosfera che solo la stagione fredda può regalare.

Se stai pianificando una visita a Taormina, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie su cosa vedere e fare in questa splendida città siciliana. Scoprirai i luoghi imperdibili da visitare con i bambini e le attività da non perdere durante il tuo soggiorno a Taormina.

Taormina, cosa vedere

Situata su una rocca, a circa 200 mt dal mare, Taormina ha un patrimonio antico di grande rilievo. Puoi tranquillamente arrivare fino all’entrata del centro storico in macchina e usufruire dei parcheggi a livello o sotto le mura oppure approfittare della caratteristica funivia che parte dal parcheggio di Isola bella e che ti permette di ammirare dall’alto l’incantevole costa sottostante. Altrimenti puoi muoverti con le navette pubbliche. In qualsiasi info point o nell’albergo stesso in cui soggiorni puoi trovare biglietti, orari e cartine del posto.

Fai una visita al Teatro Antico

Il Teatro Antico di Taormina vanta non solo un patrimonio storico e architettonico di straordinaria bellezza, perfettamente conservato, ma regala un panorama mozzafiato sul golfo sottostante. E’ il monumento storico antico meglio conservato in Italia e pare che la sua costruzione risalga al III secolo Avanti Cristo. E’ stato poi ridimensionato in epoca romana ad opera di Cesare Augusto. Inizialmente infatti il teatro era destinato a rappresentazioni musicali o teatrali ma diventa sotto l’impero romano una vera e propria arena per gladiatori. 

 La sua posizione strategica, la natura da cui è circondato e la vista sulla splendida costa ionica ne fanno un incredibile terrazza panoramica. Siediti anche solo per 5 minuti sui suoi scaloni ad ammirare incantato  la sua bellezza.

Taormina. Cosa vedere con i bambini in Sicilia.
Il Teatro Antico di Taormina è una delle tappe più interessanti che puoi fare in città. Oltre a portarti indietro nel tempo grazie ai numerosi display illustrativi ti regala una vista spettacolare sul golfo circostante.

Taormina, cosa vedere. Passeggia nel centro storico

Il centro di Taormina è completamente chiuso al traffico, quindi ideale se viaggi con i bambini. Esci dal corso principale, che è molto commerciale, e perditi nei vicoli che si diramano su entrambi i lati. Nascondono interessanti scorci da fotografare, atelier di artisti e piccoli locali in cui fare un aperitivo in relax. Stai alla larga dai menù turistici anche se è davvero molto difficile trovare qualche locale che offra piatti tipici del posto. Piuttosto mangia un arancino strada facendo, ti sazierà di più e spenderai di meno. Inoltre è un prodotto tipico siciliano e vale davvero la pena assaggiarlo.

Taormina, cosa vedere con i bambini in Sicilia
Il centro storico di Taormina è ricco di negozi, bar e botteghe artigianali. Non lasciare la città senza aver comprato un souvenir caratteristico.

Affacciati al belvedere

Piazza IX Aprile è un po il fulcro del paese, con i caratteristici bar all’aperto e la balconata che affaccia sul golfo. In questa splendida piazza svetta la bellissima chiesa di San Giuseppe. Si tratta di una tra le più belle e caratteristiche chiese di Taormina e racchiude al suo interno numerose opere d’arte. Dalla sua scalinata puoi avere una visuale unica su Piazza IX Aprile dove troneggia anche la splendida Torre dell’Orologio, facente parte della vecchia cinta muraria medievale e aveva funzioni difensive. Oggi invece è il simbolo della città, punto d’incontro e di passeggio, e caratterizza la movimentata vita del centro cittadino. I bambini si sono divertiti tantissimo a giocare a “Un, due, tre stella” in quest’area pedonale, mentre noi ci siamo goduti il fantastico panorama sorseggiando un buon caffè siciliano.

 

Taorrmina. Viaggio on the road in Sicilia con i bambini
Quando cala il sole Taormina diventa un tripudio di luci. Numerosi sono i locali in cui poter fare un aperitivo o cenare a lume di candela.

Raggiungi Isola Bella

Raggiungibile in tutte le stagioni, ma da evitare assolutamente in estate, Isola Bella è un pittoresco isolotto che mantiene intatta la sua bellezza naturale. La sua vecchia proprietaria, Lady Trevelan, fece piantare su questa piccola isola piante tropicali rare e di gran valore che, unendosi alla già esistente macchia mediterranea, hanno dato a questo posto un fascino indescrivibile. Dopo diverse successioni nel 1998 Isola Bella viene finalmente dichiarata Riserva Naturale e passa sotto la gestione del WWF, che ha contrinuito negli anni a far restare questo posto un paradiso naturale. Sull’isola è possibile visitare anche il Museo Naturalistico Regionale, sorto nell’unica abitazione costruita sull’isola. 

Perchè fermarsi a Taormina

Taormina è meravigliosa in ogni stagione, ma ti consiglio di prendere in considerazione questa meta per una vacanza primaverile o autunnale. I prezzi scendono, anche se di poco, e puoi permetterti di passeggiare in completa tranquillità perchè la maggior parte dell’affluenza si concentra nei mesi estivi. Tra l’altro nei periodi di bassa stagione anche le temperature sono più sopportabili, ben lontane dalla tipica afa estiva di queste zone. Se capiti a Taormina in inverno o in tardo autunno inoltre puoi trovare l’Etna innevato e ti assicuro che è uno spettacolo strepitoso. 

 

Immerso tra le acque cristalline del Lago di Garda e le pendici imponenti del Monte Baldo, Malcesine è un borgo che sembra uscito da una fiaba. Le sue stradine acciottolate, le case color pastello, i balconi fioriti e il maestoso Castello Scaligero creano un’atmosfera magica, che conquista il cuore di ogni visitatore. Malcesine però non è solo una destinazione romantica: è anche un luogo perfetto per le famiglie, dove grandi e piccini possono vivere avventure indimenticabili. Dalle passeggiate in natura alle gite in barca, dalle attrazioni culturali alle golosità gastronomiche, Malcesine offre un’esperienza completa per tutte le età. Scoprile in questo articolo.

Malcesine, cosa vedere con i bambiniMalcesine, cosa vedere con i bambini

Malcesine è uno di quei borghi che invita a perdersi tra i suoi vicoli. Ogni angolo nasconde una sorpresa. Un piccolo negozio di artigianato, una piazzetta con una fontana, una vista mozzafiato sul lago, un arco fiorito.

Il cuore pulsante del borgo è senza dubbio il Castello Scaligero, una fortezza medievale che domina il paesaggio. La visita al castello è un’avventura che affascina anche i bambini, che possono sentirsi piccoli cavalieri o principesse esplorando le torri e le mura merlate. Dalla cima della torre, il panorama è spettacolare. Il lago si stende come un tappeto blu, incorniciato dalle montagne e dai tetti rossi del borgo.

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniUn’altra tappa imperdibile è il Palazzo dei Capitani, un elegante edificio veneziano affacciato sul porto. Qui, tra gli affreschi e i giardini, si può respirare l’atmosfera dei tempi in cui Malcesine era governata dalla Serenissima. Passeggiando nel centro storico alza il naso all’insù. Molti sono i balconi sui quali si arrampicano tronchi di vite che, una volta in cima, si riempiono di tralci che creano veri e propri parasole naturali. In autunno sono pieni di foglie e di grappoli, e diventano un modo curioso per spiegare ai bambini la vita dell’uva e la forza di questa pianta meravigliosa. 

Scopri le attività da fare con i bambini

Malcesine è un vero paradiso per le famiglie. Oltre alle attrazioni storiche, ci sono molte attività pensate per i più piccoli. Una delle esperienze più amate è la salita con la Funivia Malcesine-Monte Baldo. Questa moderna funivia, con cabine rotanti, regala una vista mozzafiato durante la salita verso il Monte Baldo, noto come il Giardino d’Europa per la sua straordinaria biodiversità.

Arrivati in cima, i bambini possono correre liberi nei prati, osservare le mucche al pascolo e magari incontrare qualche marmotta. Per le famiglie più avventurose, ci sono sentieri facili e ben segnalati, perfetti per una passeggiata immersi nella natura. In inverno poi, la zona si trasforma in una piccola stazione sciistica, dove i più piccoli possono muovere i primi passi sugli sci.

Un’altra attività amata dai bambini è la gita in barca. Dal porto di Malcesine partono battelli e traghetti che collegano il borgo ad altre località del lago, come Limone sul Garda e Sirmione. Navigare sul lago è un’esperienza emozionante per i più piccoli, che potranno ammirare il paesaggio da una prospettiva diversa e sentire il vento tra i capelli. 

Malcesine, cosa vedere con i bambini. Prova i piatti del territorio

Dopo una giornata di esplorazioni, è il momento di concedersi una pausa gustosa. Non credi? Malcesine vanta una ricca tradizione culinaria, che combina i sapori del lago con quelli della montagna.

Tra i piatti da non perdere c’è il pesce di lago, come la trota, il lavarello e il coregone, spesso serviti alla griglia o in carpione. Per chi preferisce la carne, il Monte Baldo offre ottimi prodotti, come la carne di manzo e i salumi locali.

Uno dei piatti simbolo della zona è il Risotto al Pesce Persico, delicato e saporito, perfetto per chi vuole assaporare il lago in ogni boccone. Sei pastaiolo? Non perderti i bigoli con le sarde, un piatto rustico ma ricco di gusto.

Se visiti Malcesine in autunno, sappi che è il momento ideale per gustare il tartufo nero del Baldo, utilizzato per arricchire piatti di pasta, risotti e carni. E per concludere in dolcezza, la sbrisolona, una torta croccante a base di mandorle, è la scelta perfetta.

Malcesine, cosa vedere. Entra nella cabina telefonica e fai book crossing

Nel centro storico di Malcesine trovi una bellissima cabina telefonica British Style. Non è una semplice installazione artistica, bensì una straordinaria stazione Book Crossing! Cosa significa? Il Book Crossing è un modo insolito per scambiarsi libri e consente così di non sprecarli e di condividerli, incentivando la lettura e le occasioni di convivialità. Entra nella cabina, prendi pure il libro che più ti piace, ma lasciane un’altro a disposizione dei passanti. Non c’è modo migliore di far circolare la cultura! 

Malcesine, cosa vedere con i bambiniEntra nella Chiesa della Disciplina

Nella parte alta del borgo di Malcesine troverai la Chiesa della Disciplina, una piccolo edificio risalente al 1500. Il nome “Disciplina” deriva dalla parola Flagello, un mazzo di funi usate dai Confratelli durante il medioevo per percuotersi in segno di penitenza. E’ dedicata a Benigno e Caro, i Santi di Malcesine. L’interno, perfettamente conservato, è composto da un unica navata e conserva un prezioso dipinto rinascimentale che raffigura la guarigione di un cicco dovuta ad un miracolo dei santi Benigno e Caro. 

Malcesine, cosa vedere con i bambiniMalcesine, cosa vedere con i bambini la sera

Quando il sole tramonta e le luci del borgo si riflettono sul lago, Malcesine si trasforma in un luogo ancora più suggestivo. Le piazze si animano, i ristoranti si riempiono di voci e risate, e le note di qualche musicista di strada risuonano nell’aria. Per le famiglie, una passeggiata serale lungo il lago è un momento di pura magia. I bambini possono divertirsi a osservare le barche illuminate nel porto o a scoprire le gelaterie che offrono gusti creativi e irresistibili.

Perchè visitare Malcesine 

Malcesine è un luogo che sa incantare chiunque lo visiti. È un borgo che unisce la bellezza della natura alla ricchezza della storia, il fascino della tradizione alla vivacità del presente. Per le famiglie è una destinazione che offre avventura, divertimento e momenti di condivisione unici e magici. Malcesine è una bellissima scoperta: un nuovo sapore da gustare, un panorama da ammirare, un ricordo da custodire. Se c’è un luogo che riesce a unire la tranquillità del lago con l’emozione della montagna, la quiete del borgo con l’energia della scoperta, quel luogo è Malcesine. E una volta visitato, sarà difficile non desiderare di tornarci ancora.

Lazise, ​​un incantevole borgo sulla sponda orientale del Lago di Garda, è una destinazione perfetta per una giornata in famiglia. Con il suo centro storico medievale, il lungolago affascinante e numerose attività adatte ai più piccoli, Lazise offre una combinazione unica di storia, natura e divertimento. Se hai solo 1 giorno per esplorare questo gioiello, non temere: c’è tanto da vedere e fare, e i tuoi bambini non avranno certo tempo di annoiarsi, anzi!! In questo articolo trovi un itinerario di un giorno a Lazise, ​​pensato per le famiglie con bambini, per vivere un’esperienza memorabile tra scoperte e risate.

Lazise, cosa vedere in 1 giorno con i bambini

Il nome Lazise deriva dal latino “lacus”, che significa “villaggio lacustre”. E’ una delle località turistiche più rinomate del nord Italia, famosa e frequentata soprattutto per il clima sempre mite e per la bellissima passeggiata che dal centro storico porta fino al porticciolo e, in estate, alle bellissime spiagge del lungolago.

Conosci la sua storia?

La storia di Lazise è senza dubbio molto interessante, e i suoi bellissimi monumenti ne sono una forte testimonianza. Impossibile non notare, imponenti, le mura di cinta che proteggono ancora oggi il piccolo borgo. Testimonianze risalenti all’età del bronzo riportano Lazise come centro abitato da rudimentali palafitte e preistorico punto di commercio. In epoca romana poi, ebbe un ulteriore slancio nel settore commerciale.

A partire del 1200 Lazise divenne territorio scaligero, e proprio durante questa dominazione vennero innalzate le mura di cinta, e costruite la Rocca e la Darsena. La cittadina subì numerosi assedi e altrettanti saccheggi sotto la Repubblica di Venezia, alla quale rimase unita fino a quando Napoleone Bonaparte riuscì ad annetterla alla repubblica Cisalpina prima, e in seguito al Regno d’Italia. Solo nel 1866, dopo la terza guerra d’indipendenza, Lazise tornò ad essere territorio italiano.

Cosa vedere sul lago di Garda, laziale con i bambini, trevaligie

Lazise, cosa vedere in 1 giorno con i bambini. Passeggia nel centro storico

Entrando dalla porta principale si accede alla grande piazza del centro storico, con la sua bellissima pavimentazione a scacchi. Nei vicoli poi, il pavimento si trasforma in fantasiose fantasie geometriche, esaltando così le botteghe d’arte e i molteplici bar e ristoranti che costeggiano le viuzze. Al tramonto è piacevole sedersi in uno dei locali che affacciano sul lungolago, e fare un aperitivo mente il sole si nasconde dietro le colline circostanti, ammirando i voli dei cigni che cercano riparo per la notte.

Visita il porticciolo di Lazise e la Torre Campanaria

Nell’elegante e raffinato borgo di Lazise spicca la bellissima Torre Campanaria, che si affaccia sul porticciolo e da al centro storico una nota ancora più suggestiva. Non può mancare una visita alla Dogana Veneta, nelle vicinanze, costruita nel 1300 e ospitata in un edificio recentemente restaurato che si specchia nelle acque calme del lago di Garda. 

Lazise, cosa vedere in 1 giorno con i bambini

Entra nella chiesa di San Zenone e San Martino

L’incantevole chiesa di San Zenone si trova proprio a due passi dall’entrata di Lazise. Costruita all’interno delle mura del borgo, al posto di quella dedicata a San Zeno distrutta dai Lanzichenecchi, fu ampliata alla fine del settecento in stile neoclassico. L’imponente facciata non passa di certo inosservata, e gli interni non sono da meno. Stupisce il senso di spazio che viene enfatizzato dal colore chiaro delle pareti e spicca l’altare con il grande organo sullo sfondo.

Fai un salto al Castello Scaligero

Fra le cose da vedere a Lazise c’è il Castello Scaligero, edificato attorno all’anno mille come baluardo contro gli Ungari. Situato nella parte nord del centro storico, si affaccia sul lago e lo domina, sorretto dalle mura cittadine. Tutto intorno un delizioso giardino, fortemente voluto dal conte Buri nella seconda metà dell’800. A dare un tocco romantico a quest’oasi naturale ci pensa un prezioso ruscello, che raccoglie le acque delle colline circostanti, facendole defluire nel lago.

Sebbene non sia sempre aperto al pubblico, il solo passeggiare intorno alle sue mura e raccontare ai bambini le storie di cavalieri e principesse è un’avventura emozionante. Accanto al castello, le antiche mura scaligere offrono un’ottima occasione per una passeggiata suggestiva. I bambini saranno entusiasti di correre lungo i bastioni e immaginare di essere piccoli esploratori alla scoperta di segreti nascosti.

Lazise con i bambini? E’ possibile 

Il centro storico di Lazise è completamente chiuso la traffico, ideale quindi se si viaggia con bambini al seguito. Il borgo ospita in diversi periodi dell’anno golosi mercatini, con prodotti gastronomici regionali ed esclusive creazioni artigianali. Preziosa poi è la presenza della ludoteca itinerante il Soffione, che trasforma un qualsiasi angolo della cittadina in un piccolo covo dedicato ai giochi antichi.

Giochi da tavolo interamente costruiti in legno, molto arcaici, costruiti e assemblati con tappi di sughero, piccoli scarti di falegnameria e materiali di riciclo. Ci siamo spesso fermati per usufruire di questi giochi “intelligenti”, capaci di sviluppare non solo strategia, tattica e ingegno, ma di riunire famiglie o gruppi di amici attorno ad un tavolo, interagendo e divertendosi nella semplicità dei giochi di una volta.

Lazise, cosa vedere in 1 giorno con i bambini. Esplora i dintorni.

Da Lazise è possibile raggiungere i vicini borghi del lago di Garda, come Bardolino, Salò e Peschiera. Inoltre, grazie alla presenza di sorgenti termali, nella vicina Colà è possibile immergersi in laghetti caldi e curativi ammirando gli splendidi paesaggi delle colline circostanti. Grazie alle sue spiagge facilmente accessibili è possibile praticare diversi sport acquatici, come il paddleboard e la canoa. Nelle vicinanze poi si trovano i più famosi parchi divertimento d’Italia, tra cui Gardaland, e diverse aree naturalistiche, come il Parco Giardino Sigurtà e ilParco Natura Viva di Bussolengo. Lazise risulta essere, proprio per le sue molteplici attrazioni, una delle mete ideali per i turisti di ogni fascia d’età, visitabile in ogni stagione dell’anno.

Perchè vedere Lazise con i bambini?

Anche con solo un giorno a disposizione, Lazise riesce a regalare momenti indimenticabili a tutta la famiglia. Il mix perfetto di storia, natura e divertimento rende questo borgo una destinazione ideale per chi viaggia con bambini.

Dall’esplorazione delle mura medievali al relax sul lungolago, dalle emozioni di una gita in barca al divertimento nei parchi tematici, ogni momento a Lazise è un’opportunità per creare ricordi preziosi. E alla fine della giornata, mentre il sole si tuffa nel Lago di Garda, non potrai fare a meno di pensare che Lazise è un luogo in cui vorrai tornare. Se stai pianificando una gita di un giorno con i bambini, non esitare: Lazise ti aspetta con il suo fascino senza tempo e la sua calda ospitalità.

Il Parco Giardino Sigurtà è uno dei giardini più belli d’Italia, e si trova nel comune di Valeggio sul Mincio, a pochi chilometri da Verona. Vanta ben 360 ettari di prati, in cui sono incastonati laghetti, boschi e deliziose aiuole fiorite, che regalano al visitatore un’esperienza immersiva straordinaria. E’ il posto perfetto per entrare a contatto con la natura meravigliosa del Lago di Garda e ideale da visitare con i bambini. Dai vasti tappeti erbosi ai labirinti, ogni angolo del parco è un invito alla scoperta, al gioco e alla meraviglia.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini

Il Parco Giardino Sigurtà ha una storia antica che affonda le radici nel lontano 1407, quando il terreno venne acquistato dalla famiglia Contarini. Dopo diversi passaggi di proprietà, il parco fu acquistato nel 1941 dalla famiglia Sigurtà, che lo trasformò in un giardino botanico d’incredibile bellezza. Grazie al sistema di irrigazione che sfrutta le acque del vicino fiume Mincio il parco è una straordinaria oasi verde, e nel corso degli anni ha ottenuto premi internazionali per la sua eccezionale biodiversità e per la cura con cui viene mantenuto.

Oggi, il Parco Sigurtà è una meta apprezzata da persone di tutte le età, soprattutto dai bambini. Ogni angolo del giardino è pensato per offrire esperienze uniche, dalle fioriture coloratissime alle attrazioni ideali per i piccoli esploratori.

Il Parco Sigurtà è suddiviso in aree tematiche, ognuna delle quali offre una prospettiva unica sulla natura e invita a esplorare la bellezza di questo luogo incantato. 

Guida alla visita a piedi del Parco Giardino Sigurtà

Esplorare il Parco Giardino Sigurtà con i bambini è un’avventura emozionante. Tutte le aree sono perfette da visitare per le famiglie, dove natura, divertimento e curiosità si incontrano per creare un’esperienza coinvolgente.

Passeggia nel Viale delle Rose

l Viale delle Rose è senza dubbio una delle attrazioni più iconiche del parco. Questo lungo viale, fiancheggiato da oltre 30.000 rose delle varietà Queen Elizabeth e Hybrid Polyanta & Floribunda, offre uno spettacolo mozzafiato da aprile a maggio, quando le rose sono in piena fioritura. Passeggiando lungo questo viale, circondato dai colori e dal profumo intenso delle rose, ti senti avvolto da un’atmosfera romantica e fiabesca. Il viale si estende per più di un chilometro e termina con una vista spettacolare sul Castello Scaligero, che emerge all’orizzonte come in una scena da cartolina.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini, guida alla visita con informazioni utili sui prezzi e sugli orari.Passeggiare in questo viale con i bambini è un’esperienza affascinante. I piccoli possono ammirare la bellezza delle rose e apprendere qualcosa di nuovo sulla botanica, osservando da vicino la varietà dei petali e dei colori. È anche una fantastica opportunità per fare foto ricordo in un ambiente incantevole.

Prova ad uscire dal labirinto

Uno dei luoghi più amati dai bambini è senza dubbio il Labirinto. Costruito con oltre 1.500 piante di tasso, è una sfida avventurosa che stimola la curiosità dei più piccoli e diverte anche gli adulti. In questo labirinto vegetale, i bambini possono muoversi liberamente, cercando di trovare la strada giusta per raggiungere la torretta centrale, dove li aspetta una vista spettacolare sul parco. Questa esperienza non solo è divertente, ma aiuta anche a sviluppare il senso dell’orientamento e a vivere un momento di pura gioia.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini, guida alla visita con informazioni utili sui prezzi e sugli orari.

Corri nel grande tappeto erboso

Il Grande Tappeto Erboso è una vasta distesa di prato perfettamente curato, circondata da alberi secolari e laghetti. È uno dei luoghi più rilassanti del parco, dove è possibile fare un picnic, rilassarsi all’ombra di un albero, o semplicemente godersi la tranquillità del luogo. Al centro del tappeto erboso si trovano due laghetti fioriti di ninfee, con carpe koi che nuotano pigramente nelle acque. Questo angolo di paradiso è ideale per le famiglie, i bambini possono correre e giocare liberamente in sicurezza, mentre gli adulti si godono il panorama e la pace.

Nella parte alta della collina trovi la Meridiana Orizzontale, che rappresenta una visione simbolica del sole come sorgente di vita. Fatta costruire dalla signora Magda e da Giuseppe Sigurtà, attuali proprietari del parco, questo orologio solare stuzzica la curiosità di adulti e bambini ed è un omaggio a Galileo Galilei. 

Raggiungi l’Eremo di Laura e il Cimitero dei cani

L’Eremo di Laura, questo è il nome originario, è opera del Marchese Antonio Maffei e risale ai primi anni del 1800. Percorrendo la scalinata panoramica e attraversando la porta di ingresso puoi accedere alla statua raffigurante la Madonna. Nelle vicinanze dell’Eremo trovi inoltre l’emozionante Cimitero dei cani, uno dei luoghi più silenziosi e introspettivi del parco. Qui riposano. fedeli amici appartenuti alla famiglia Sigurtà. Il cimitero è segnalato da uno splendido laghetto in cui galleggiano ninfee bianche e dalla statua di un pastore belga, realizzata dall’artista Dante Carpigiani. 

Parco Giardino Sigurtà con i bambini, guida alla visita con informazioni utili sui prezzi e sugli orari.Parco Giardino Sigurtà con i bambini. Annusa i profumi del Giardino delle piante officinali

Un’altra area che i bambini troveranno affascinante è il Giardino delle Piante Officinali. Qui sono coltivate oltre 40 specie di piante aromatiche e medicinali, come lavanda, rosmarino, timo e salvia. Passeggiando tra le aiuole, i bambini possono annusare i diversi profumi e imparare a riconoscere alcune piante comuni. È un luogo didattico, dove i piccoli possono apprendere il valore delle piante nella vita quotidiana e la loro applicazione in cucina e nella medicina naturale. Lavanda, rosmarino, timo, salvia e tante altre erbe aromatiche sono coltivate qui, creando un’armonia di colori e profumi che rilassano i sensi. È un luogo didattico, perfetto quindi per imparare a riconoscere le piante e per scoprire i loro benefici. Questa zona è anche ideale per chi desidera immergersi nella natura in modo contemplativo, lasciandosi avvolgere dai profumi e dalla pace del luogo.

Abbraccia le querce e i cipressi del bosco

Addentrarsi nel Bosco delle Querce e dei Cipressi è un po’ come entrare in una favola. Gli alberi secolari, che si ergono maestosi verso il cielo, creano un’atmosfera misteriosa e avvolgente. Passeggiare tra questi giganti verdi dà un senso di pace e di rispetto per la natura. Il bosco offre un ambiente ombreggiato, ideale per le calde giornate estive, e si presta perfettamente per una passeggiata rigenerante. Qui si trovano anche alcune specie di alberi rare, che aggiungono un tocco speciale a questo angolo nascosto del parco. Abbraccia i tronchi degli alberi per rigenerare la mente e per ritrovare il contatto con la natura primordiale.

Ammira il Giardino Acquatico delle Ninfee

Il Giardino Acquatico delle Ninfee è un’area magica, soprattutto per i più piccoli. I laghetti sono ricoperti da ninfee colorate e fiori di loto che galleggiano sull’acqua, creando un ambiente quasi fiabesco. I bambini rimangono affascinati dal delicato movimento delle foglie e dei fiori, e possono osservare i pesci che nuotano pacificamente sotto la superficie. Questo laghetto infatti è abitato da pesci e tartarughe, che completano l’armonia dell’ecosistema. Il Giardino Acquatico è un ottimo luogo per scattare fotografie e per trascorrere qualche minuto in contemplazione della quiete circostante. E’ un angolo del parco perfetto per un momento di quiete e per insegnare ai bambini l’importanza della biodiversità e del rispetto per l’ambiente.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini. Gioca con gli animali della fattoria didattica

Un’attrazione imperdibile per le famiglie con bambini è la Fattoria Didattica, dove i piccoli possono vedere da vicino animali come caprette, asini, pecore e galline. Questa area è pensata per offrire ai bambini un’esperienza educativa, avvicinandoli alla vita degli animali da fattoria. È un modo divertente e istruttivo per imparare a conoscere le specie animali e il loro ruolo nell’ecosistema. Durante la visita, i bambini possono partecipare a laboratori didattici, apprendendo nozioni di base sull’alimentazione degli animali e sull’importanza della sostenibilità.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini, guida alla visita con informazioni utili sui prezzi e sugli orari.Non perderti la passeggiata panoramica

La Passeggiata Panoramica è un sentiero che offre viste spettacolari sul fiume Mincio e sulla vallata circostante. È un percorso ideale per chi ama la fotografia e per chi desidera ammirare il paesaggio da un punto di vista privilegiato. La passeggiata si snoda tra i colli e permette di apprezzare la ricchezza della flora e della fauna della zona. Durante la camminata, si possono incontrare numerosi punti di sosta, perfetti per fermarsi e godere del panorama, magari scattando qualche foto ricordo.

Partecipa agli eventi in programma

Durante l’anno, il Parco Giardino Sigurtà organizza numerosi eventi, tra cui la famosa Tulipanomania in primavera, quando oltre un milione di tulipani colorano il parco, creando uno spettacolo indimenticabile. Puoi trovare inoltre mostre floreali, giornate dedicate alla scoperta della botanica e numerose attività per famiglie. Consulta il calendario eventi sul sito ufficiale del parco per avere tutte le inform in quanto le attività variano durante l’anno e alcune aree del parco possono essere decorate o allestite in modo speciale per l’occasione.

Costi e orari

Il costo del biglietto per il Parco Giardino Segutrà è di 16,50 € a persona. I ragazzi dai 5 ai 14 anni pagano 10,50 €, mentre i bambini al di sotto dei 5 anni entrano gratis. 

Informazioni utili alla visita

All’interno del parco, presso la biglietteria, puoi optare per il noleggio di go-cart e di biciclette elettriche, mentre presso il bar trovi la fermata del trenino panoramico che, al costo di 5,00 € a persona, ti porta a spasso per il parco. I go-cart invece hanno un costo di 20,00 € l’ora, le bici elettriche 6,50 € l’ora. L’itinerario a piedi è sempre super consigliato, poichè non perdi scorci nascosti che solo passeggiando puoi scovare e visitare. 

Altre informazioni utili:

  • Nella stagione estiva è consigliabile portare un cappellino per il sole e uno spry per le zanzare.
  • E’ consigliato un abbigliamento comodo, e scarpe da trekking. Il terreno erboso, umido a prima mattina, può risultare scivoloso.
  • Purtroppo non è permesso l’accesso agli animali, se non ai cani guida per non vedenti.
  • Se hai intenzione di utilizzare un drone per filmare la tua visita al Parco Giardino Sigurtà hai bisogno di un’autorizzazione scritta da parte della direzione. Per cui è necessario richiederla prima del tuo arrivo.
  • In caso di pioggia il biglietto non verrà rimborsato.
  • All’interno del parco ci sono diversi punti di ristoro, ma non tutti sono aperti nella bassa stagione. Per cui se hai bambini porta con te snack e pranzo al sacco.
  • Nel parco trovi molte fontane da cui attingere acqua potabile, per cui porta con te la borraccia e fai una scelta ecologia ricaricandola nei vari punti messi a disposizione del visitatori.

Parco Giardino Sigurtà con i bambini, guida alla visita con informazioni utili sui prezzi e sugli orari.Scarica l’App game Sigurtà, i giardini incantati

Il parco mette a disposizione dei visitatori anche un’App gratuita, Sigurtà Giardini incantati, utile se esplori il parco con i bambini. Scaricandola potrai aiutare lo scoiattolo Tà a raccogliere le ghiande dorate, utili a piantare nuove querce nel parco.
Grazie all’utilizzo di QR Code posizionati lungo il percorso, i partecipanti potranno divertirsi nel risolvere gli indovinelli, in un gioco formativo che approfondisce diverse tematiche educative, dall’orienteering alla scoperta della natura, ma soprattuto legate al tema dell’ambiente!

Perchè visitare il Parco giardino Sigurtà con i bambini

Il Parco Giardino Sigurtà è un luogo che ispira, rilassa e affascina. La sua bellezza cambia con le stagioni, offrendo ogni volta un nuovo spettacolo di fiori e paesaggi. È un angolo di paradiso che invita a rallentare, a immergersi nella natura e a riscoprire il piacere della quiete e della contemplazione.

Il Castello di Malcesine, con le sue imponenti torri e il panorama mozzafiato sul Lago di Garda, non è solo un monumento di grande valore architettonico, ma un vero e proprio scrigno di storie e leggende. Questo castello, che si erge fiero e maestoso sulla sponda veneta del lago, rappresenta una fusione perfetta tra natura e storia, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Ma cosa rende il Castello Scaligero di Malcesine così speciale? In questo testo scoprirai non solo la storia di questa magnifica struttura, ma anche le emozioni e le esperienze che essa suscita in chi la visita.

Il Castello Scaligero di Malcesine

Per comprendere appieno l’importanza del Castello di Malcesine, è necessario fare un passo indietro nella storia. Costruito nel X secolo, il castello è stato eretto in un periodo in cui le regioni alpine erano teatro di conflitti e rivalità tra signori locali e potenze straniere. La sua posizione strategica, affacciata sul Lago di Garda e circondata da montagne, lo ha reso un avamposto fondamentale per il controllo della via d’acqua e delle terre circostanti.

Nel corso dei secoli poi, il castello è passato sotto il controllo di diverse famiglie nobili, tra cui gli Scaligeri, Signori di Verona e di gran parte del Lago di Garda. Questo periodo vede la costruzione di importanti opere di difesa, che contribuiscono a trasformare il castello in una vera e propria roccaforte. Gli Scaligeri erano noti infatti per la loro determinazione e per la loro abilità strategica, e il Castello di Malcesine divenne in poco tempo un prezioso simbolo del loro potere.

Con l’avvento del Rinascimento, il castello subisce ulteriori modifiche, adattandosi alle nuove esigenze e ai cambiamenti architettonici dell’epoca. La sua bellezza e la sua imponente struttura attirano anche artisti e scrittori, diventando una fonte d’ispirazione per opere letterarie e artistiche. Tra questi, il famoso scrittore tedesco Goethe, che visitò il castello nel 1786 e ne rimase profondamente colpito, scrivendo delle sue impressioni nel suo diario di viaggio.

Visita la Sala Goethe

La sala dedicata a Johann Wolfgang von Goethe racconta il breve ma intenso soggiorno del celebre poeta tedesco a Malcesine e il suo entusiasmo per il paesaggio mozzafiato che ha ispirato i suoi scritti. La mostra ad egli dedicata è stata allestita nella vecchia polveriera del maniero, opera degli Austriaci, dove sono esposte immagini e scritti che il poeta ha narrato ispirandosi ai panorami del lago. Prenditi il tempo necessario per leggere le sue parole e per ammirare i suoi disegni. Questa sala offre ai genitori un momento culturale, mentre i bambini possono osservare disegni e scoprire storie curiose legate ai viaggiatori del passato. 

Dirigiti poi al cospetto del busto del poeta, collocato in un delizioso angolo fiorito proprio fuori la Sala Goethe. Da qui puoi iniziare la visita al Castello Scaligero di Malcesine, accedendo al secondo cortile, chiamato “Rivellino”. Quest’ultimo è protetto da imponenti mura merlate, raggiungendo le quali è possibile ammirare il meraviglioso panorama che si estende da nord a sud del lago, impreziosito dalla spettacolare presenza del Monte Baldo.

Scopri l’architettura del castello

L’architettura del Castello Scaligero di Malcesine è un perfetto esempio di come le esigenze militari e le influenze artistiche possano convivere armoniosamente. La struttura è caratterizzata da un mix di elementi romanici e gotici, con torri merlate, mura imponenti e una grande porta d’ingresso che accoglie i visitatori. Ogni dettaglio architettonico racconta una storia e riflette le diverse epoche che il castello ha attraversato.

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniSali sulla Torre o Mastio

La Torre del castello, alta e maestosa, offre una vista panoramica spettacolare sul lago e sulle montagne circostanti. La Torre sovrasta infatti, con la sua forma pentagonale irregolare, il borgo di Malcesine, erigendosi sul lago per 70 metri. Salire fino su in cima è un’esperienza che lascia senza fiato: l’azzurro del lago si fonde con il verde delle colline, creando un quadro naturale da cartolina. Una volta raggiunta la cima, con il vento che soffia leggero e il sole che illumina il paesaggio, puoi ascoltate il sussurro delle onde che lambiscono la riva. È un momento che invita alla riflessione e all’immaginazione.

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniEntra nel Castello Scaligero di Malcesine e visita i musei

Dai pressi del cortile, dove svetta un antico pozzo, si può accedere anche al piano terra del castello. Qui è possibile visitare il Museo delle Galee veneziane, e passeggiare tra piccoli e colorati modellini di navi di ogni tipologia, che navigano abilmente sulle pareti laterali della sala. Sotto la pavimentazione puoi notare due vani illuminati, delimitati da balaustre. Pare che siano gli antichi accessi alle segrete del castello e sono collegati tra loro. Entrambi poi si collegano alla Torre tramite un corridoio sotterraneo.

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniAl piano superiore è disposta una Sala Congressi, che oltre ad ospitare mostre temporanee, accoglie anche convegni e cerimonie. 

Scopri il Museo di Storia Naturale

Dopo aver oltrepassato il portone d’uscita, adiacente alla Sala Goethe, puoi riposarti su una panchina che vanta la migliore posizione panoramica del Garda. Siediti ed ammira le acque cristalline del lago, e le barche che veleggiano verso i porti della lunga e variegata costa. Dopo esserti goduto questo straordinario momento di relax, dirigiti al piano terra, dove è situato il Museo di Storia Naturale. 

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniIl percorso storico e naturalistico è suddiviso in nove sale. Quattro di esse sono dedicate al Lago di Garda mentre le restanti al paesaggio e alla montagna. Qui puoi conoscere il patrimonio archeologico e naturale del territorio, partendo dalla formazione geologica fino all’evoluzione della fauna e della flora locale, arrivando al clima e alla preziosa biodiversità del Monte Baldo e del Lago di Garda.

Le esposizioni del Museo di Storia Naturale del Castello Scaligero di Malcesine sono progettate per essere comprensibili a visitatori di tutte le età. Durante la visita puoi coinvolgere i tuoi sensi e quelli dei tuoi bambini in postazioni interattive multimediali, sonore, video e touch screen. Potete toccare le rocce, annusare i fiori del Monte Baldo, osservare e ascoltare i rumori del Lago, classificare gli uccelli e gli animali dell’ecosistema lacustre. 

Perchè fare una tappa al Castello Scaligero di Malcesine

Visitare il Castello di Malcesine è un’esperienza che suscita emozioni profonde. Non è solo la bellezza del luogo a colpire, ma anche il senso di connessione con il passato. Camminando tra le antiche mura infatti si possono quasi sentire le voci dei cavalieri e delle dame, i suoni delle armature che si scontrano e i sussurri delle storie d’amore che si intrecciano. È un viaggio nel tempo che stimola la fantasia e invita alla contemplazione.

Un altro aspetto che rende il castello speciale è la sua posizione privilegiata. Affacciato sul Lago di Garda, offre una vista spettacolare che cambia con le stagioni. In primavera il lago si riempie di colori vibranti mentre, in estate, è un luogo di vita e di festa. L’autunno invece dona alla zona sfumature dorate che creano un’atmosfera incantata, e in inverno, con la neve che si posa sulle montagne, tutto diventa magico e silenzioso. Ogni stagione può rivelare un nuovo aspetto di questo luogo, rendendolo un’esperienza unica ogni volta.

Il Castello Scaligero di Malcesine, guida alla visita con i bambiniUn altro aspetto che affascina i visitatori sono le leggende legate al castello. Raccontare ai bambini storie di cavalieri, draghi e magie può trasformare una semplice visita in un’avventura emozionante. Il Castello di Malcesine, con i suoi musei, non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere. La ricchezza delle collezioni e l’approccio interattivo delle esposizioni rendono i musei una tappa imperdibile per chi desidera conoscere meglio la storia e l’ecologia della zona. Che si tratti di esplorare reperti storici o di scoprire la biodiversità locale, i musei del Castello di Malcesine offrono un’opportunità unica di apprendimento e divertimento.

Cosa fare nei dintorni del Castello Scaligero di Malcesine

Il Castello di Malcesine è immerso in un contesto naturale di straordinaria bellezza. Le montagne che circondano il lago offrono numerosi sentieri per escursioni, e il clima mite rende il luogo ideale per attività all’aria aperta. Famiglie, coppie e gruppi possono esplorare il parco che circonda il castello, fare pic-nic e godere della natura in tutta la sua bellezza.

Le escursioni nei dintorni sono perfette per i bambini, che possono avventurarsi in esplorazioni della flora e della fauna locali, dopo averla conosciuta nel Museo di Storia Naturale. Imparare a riconoscere piante e animali diventa così un gioco educativo, e i più piccoli possono scoprire i segreti della natura stando a contatto diretto con l’ambiente circostante. Questo stimola la loro curiosità e insegna loro l’importanza della salvaguardia della natura.

Inoltre, la zona intorno a Malcesine offre molte opportunità sportive. Dall’arrampicata al trekking, dal ciclismo alle passeggiate in barca sul lago, ci sono attività per tutti i gusti. Queste esperienze attive possono rafforzare il legame tra genitori e figli, creando ricordi indimenticabili da condividere.

Informazioni e prezzi

L’apertura del Castello Scaligero di Malcesine varia a seconda della stagione, per cui è sempre consigliabile visitare il sito ufficiale per avere informazioni dettagliate a riguardo. Nei mesi di marzo, aprile, ottobre e novembre l’orario di ingresso è a partire dalle 9:30 e fino alle 18:30, con ultimo ingresso alle 18:00, mentre da maggio a novembre chiude alle 19:30 ( ultimo ingresso ore 19:00 ). Il venerdi e il sabato, da maggio a settembre invece, l’ingresso è consentito fino alle 22:00. 

Il prezzo del biglietto è di 6,00 €. I bambini dai 3 ai 6 anni pagano 3,00 € mentre i bambini al di sotto dei 5 anni entrano gratis.

Sei alla ricerca di una destinazione autunnale suggestiva che racchiuda tutte le sfumature della stagione? Le campagne italiane in autunno trasformano il paesaggio con le loro sfumature calde e vibranti, e i campi di zucche sono un vero tripudio cromatico. Questa guida ti porterà in un viaggio attraverso i campi di zucche in Italia, per ammirare il loro fascino autunnale e scoprirne il loro significato nella tradizione italiana.

Campi di zucche in Italia

L’autunno è il momento perfetto per immergersi nella natura della penisola e per godere dei suoi paesaggi mozzafiato. L’Italia offre molte zone rurali pittoresche, dove i campi di zucche adornano le colline con le loro tante sfumature di arancione, rosso e giallo.

Questi campi sono più di un semplice spettacolo per gli occhi e rappresentano infatti una parte importante della cultura italiana. Le zucche sono tradizionalmente associate al periodo di Halloween, ma in Italia hanno un significato più ampio, legato alla festa di Ognissanti e al momento della raccolta dei frutti dell’autunno.

Pronto per un’avventura autunnale tra i colori e i profumi delle zucche? 

Campi di zucche in ItaliaIl significato della zucca nella cultura italiana

L’Italia è un paese ricco di tradizioni e bellezze naturali e i campi di zucche sono un esempio perfetto di entrambi. Questi campi si trovano principalmente nelle regioni del nord e del centro Italia, dove il clima e il terreno sono ideali per la coltivazione delle zucche. I contadini italiani hanno coltivato per generazioni queste preziose verdure, che sono diventate poi un simbolo dell’autunno e delle tradizioni italiane.

I campi di zucche in Italia sono un’attrazione turistica sempre più popolare, grazie alla loro bellezza e alla loro importanza culturale. Oltre ad offrire panorami mozzafiato, questi campi sono anche il luogo ideale per scoprire la varietà di zucche coltivate in Italia e per imparare le tradizioni associate alla loro coltivazione e raccolta.

Esplora gli splendidi paesaggi dei campi di zucche italiani

I campi di zucche italiani offrono un’esperienza di visita spettacolare, poichè sembrano uscita direttamente da un quadro autunnale. I pendii collinari sono coperti da una distesa di zucche di diverse forme, dimensioni e colori, che creano un vero e proprio arcobaleno dalle tonalità caldi e forti.

I toni arancioni, rossi e gialli si mescolano tra loro, creando una sinfonia di colori che cattura l’attenzione di chiunque li ammiri. Le colline italiane si tingono di colori caldi e vibranti, mentre gli alberi si preparano per l’inverno regalando uno spettacolare foliage e creando uno spettacolo naturale unico. Camminare tra i campi di zucche è come immergersi in un dipinto vivente, dove la natura si manifesta in tutta la sua maestosità autunnale.

Campi di zucche in Italia

Conosci le diverse varietà coltivate in Italia?

L’Italia è famosa per la sua varietà di zucche, ognuna con le sue caratteristiche uniche e il suo scopo culinario. Dalle classiche zucche arancioni alle zucche bianche e blu, c’è una vasta gamma di varietà che vengono coltivate in tutto il paese.

La zucca mantovana, ad esempio, è una varietà tipica della regione Lombardia, con la sua forma tondeggiante e la buccia verde scuro. È una zucca versatile, ideale per zuppe, risotti e dolci.

La zucca trombetta invece è una varietà originaria della regione Campania, con la sua forma allungata e la buccia di un intenso colore giallo. È perfetta per essere grigliata o utilizzata per preparare sformati e torte salate.

Ogni regione italiana ha le sue varietà di zucche, ognuna con il suo sapore e il suo utilizzo culinario specifico. 

Il processo di raccolta nei campi di zucche 

La raccolta delle zucche è un momento di grande importanza in Italia e segna la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. I contadini italiani si preparano per la raccolta durante tutto l’anno, curando le loro colture e aspettando con ansia il momento in cui le zucche saranno mature e pronte per essere raccolte.

Il processo di raccolta delle zucche è fatto a mano, garantendo così la massima cura e attenzione per le verdure. I contadini utilizzano coltelli affilati per staccare con delicatezza le zucche dai loro steli, assicurandosi di non danneggiarle durante il processo. Ogni zucca viene poi pulita e controllata per assicurarsi che sia in perfette condizioni prima di essere venduta o utilizzata per la preparazione di piatti tradizionali.

La raccolta delle zucche è un momento di grande festa in molte comunità italiane. Nelle campagne infatti i contadini si riuniscono per celebrare il raccolto appena concluso, con canti, balli e festeggiamenti.

Campi di zucche in ItaliaDelizie culinarie: ricette tradizionali italiane a base di zucca

Le zucche sono un ingrediente versatile e amato nella cucina italiana, soprattutto durante l’autunno. Le ricette tradizionali a base di zucche sono numerose e offrono una vasta gamma di sapori e aromi.

La zuppa di zucca è una delle ricette più amate e conosciute in Italia. Preparata con zucca, cipolle, patate e un mix di spezie autunnali, questa zuppa è un comfort food ideale per le fredde serate autunnali. La zucca può anche essere utilizzata per preparare gnocchi, risotti, lasagne e dolci come la famosa torta di zucca.

Inoltre, le zucche possono essere utilizzate per preparare conserve, marmellate e liquori, che sono molto popolari durante l’autunno e le festività natalizie. Ogni regione italiana ha le sue ricette tradizionali a base di zucche, che riflettono la diversità culinaria del paese. Le ricette tradizionali a base di zucche sono un modo per gustare i sapori dell’autunno e immergersi nella cultura italiana. 

Feste ed eventi sulla zucca in Italia

Le zucche sono così importanti nella cultura italiana che vengono celebrate con feste e eventi in tutto il paese. Queste occasioni sono un’opportunità per conoscere meglio la tradizione delle zucche e per godersi una giornata all’insegna del divertimento e della gastronomia.

Una delle feste più famose è il “Festival delle Zucche” a Venzone, in Friuli Venezia Giulia. Questo festival attira migliaia di visitatori ogni anno, che possono ammirare le zucche giganti esposte per le vie del paese, partecipare a concorsi di intaglio delle zucche e assaggiare piatti tradizionali a base di zucca.

Altre feste dedicate alle zucche si tengono in diverse regioni italiane, come il “Palio delle Zucche” a Tavullia, nelle Marche, dove i partecipanti gareggiano per trasportare le zucche lungo un percorso cittadino, o il “Festival della Zucca” a Mantova, dove i visitatori possono gustare piatti a base di zucca e partecipare a spettacoli e concerti.

Visita i Pumpkin Patch in Italia

Se invece vuoi partecipare ad un Pumpkin Patch vero e proprio puoi visitare il Villaggio delle zucche di Nonno Andrea a Villorba, in provincia di Treviso, nel Veneto, Un vero e proprio paradsio per gli amanti dell’autunno e delle attività da fare in famiglia. Qui, oltre a raccogliere la tua zucca da portare a casa, puoi degustare ottimi piatti a base di zucca.

Se ti trovi nel centro Italia invece puoi raggiungere Le zucche di Barbabianca, a Torrimpietra, nell’Azienda Agricola Torre in Pietra Carandini. Dal 23 settembre al 31 ottobre puoi raccogliere la tua zucca e partecipare ai laboratori di intaglio e di pittura organizzati proprio per le famiglie di visitatori.

Immergiti nell’atmosfera country degli States..restando in Italia

In Campania invece, in provincia di Caserta, trovi il famoso Giardino delle zucche, un autentico pumpkin patch in perfetto stile americano. Una volta varcata la soglia di questo giardino autunnale quasi ti dimentichi di essere in Italia e ti trovi catapultato negli States, in un’atmosfera molto country.

Qui puoi prendere la tua piccola carriola rossa, scegliere la tua zucca da intagliare e recarti presso i laboratori tematici. La tua fantasia farà il resto. Inoltre presso Il giardino delle zucche puoi assaggiare piatti tipici autunnali, fare shopping e scattare splendide foto nei vari Photo Point tematici!

L’impatto dei campi di zucca sulle economie locali

I campi di zucche in Italia non solo offrono bellezza e cultura, ma hanno anche un impatto significativo sull’economia locale e sul turismo. Questi luoghi attirano visitatori da tutto il mondo, che contribuiscono all’economia locale attraverso il turismo e l’acquisto di prodotti locali.

I contadini che coltivano zucche beneficiano dell’aumento del turismo, vendendo i loro prodotti ai visitatori e creando opportunità di lavoro per la comunità locale.

Inoltre, i campi di zucche sono spesso parte di itinerari turistici che includono anche altre attrazioni locali, come borghi storici, cantine vinicole e produttori di formaggi. L’impatto dei campi di zucche sull’economia locale è significativo e contribuisce alla sostenibilità delle comunità rurali italiane. Inoltre, questi luoghi promuovono il turismo responsabile e l’apprezzamento della natura e delle tradizioni locali.

Una delle tappe immancabili, se hai intenzione di fare un viaggio on the road in Sicilia, è la Valle dei Templi di Agrigento. La Valle dei Templi è un sito archeologico della Sicilia orientale, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Era denominata Agrakas, dall’omonimo fiume che bagna la zona, ed è stata indubbiamente una delle più importanti città del mondo antico, sia dal punto di vista economico che politico e sociale. Sorge proprio sotto la città di Agrigento, su un altipiano in posizione privilegiata che domina tutta la vallata e si affaccia sul mare. I bellissimi templi si notano già dalla strada costiera che porta verso la valle, da dove si innalzano imperiosi nelle loro colonne dorate. Ad oggi è uno dei siti archeologici più grandi del mondo, con i suoi 1300 ettari di estensione. In questo articolo trovi informazioni utili per visitare la Valle dei Templi di Agrigento con i bambini.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

La Valle dei Templi è stata l’ultima tappa del nostro road trip in Sicilia con i bambini. Il mese della nostra visita è stato Aprile, durante le vacanze di Pasqua, e nonostante il forte vento che batteva sulla valle, le temperature erano piuttosto alte. Consiglio comunque di portare giacche a vento e cappellini, borracce con acqua e il pranzo a sacco ( il bar all’interno dell’area ha prezzi molto alti). Opta anche per calzature comode, tipo snackers, visto il terreno sabbioso. Inoltre, se hai bimbi piccoli e un pò pigri, è il caso di portare il passeggino. Il percorso è lungo e impegnativo. Un altro consiglio che mi sento di darti è di prendere un audioguida all’ingresso, lasciando una cauzione di 5,00 €. Anche se ogni postazione è descritta in maniera ottimale e puntigliosa sui cartelli antistanti, la voce narrante aggiunge quel pizzico di storia romanzata che non guasta in un sito del genere. Noi non abbiamo pagato alcun biglietto, solo la cauzione per l’audio guida, in quanto siamo capitati nell’area archeologica della Valle dei Templi la prima domenica di Aprile. Ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.

Come visitare al meglio la Valle dei templi

E’ consigliabile visitare l’intero sito archeologico a piedi, tuttavia è presente uno shuttle bus che effettua diverse fermate durante il percorso, al costo di 3 €. Alla Valle si accede da due ingressi. Il primo ad ovest, che affaccia sulla strada principale e porta al quartiere romano, e l’ingresso di Porta V, che è praticamente l’entrata principale, adiacente al grande parcheggio tra gli ulivi centenari. Il costo del parcheggio è di 3€ per l’auto, 2€ per la moto, 5€ per il camper.

Cosa vedere nella Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Una volta all’interno della Valle dei Templi, non necessariamente dovrai seguire un itinerario stabilito. Noi, ad esempio, abbiamo lasciato scegliere ai bambini, seppur in maniera confusionale, i siti da vedere, ma siamo comunque riusciti a vederli tutti. La Valle comprende 12 templi, tre santuari, una grande necropoli ( che è piaciuta moltissimo ai bambini) e due importanti Agorà, la superiore e l’inferiore, che ospitavano botteghe e zone sacre.

Il Tempio di Eracle

Partendo dalla passeggiata principale, dalla parte orientale del parco, trovi il tempio di Eracle, uno dei più antichi di Girgenti, risalente addirittura al VI secolo a.C.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Il tempio della Concordia e il Tempio di Giunone, i siti più appezzati dai bambini

Il più maestoso ed instagrammabile sito della Valle è sicuramente il Tempio della Concordia. Il più famoso di Agrigento, il più fotografato e uno dei meglio conservati dell’antichità. Inoltre, è una delle strutture più apprezzate dai bambini per la sua maestosità. Ancora sono perfettamente visibili la cella interna e il colonnato, in ottimo stato. Nel VI secolo a.C. venne trasformato in chiesa, e quindi l’ingresso fu spostato ad occidente.
Nella parte più orientale dell’area archeologica si erge con le sue maestose colonne doriche, il Tempio di Giunone. Eretto nel 450 a.C. e ristrutturato 50 anni dopo dai Romani, perché distrutto da un incendio.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Il maestoso Tempio di Giove

Altro immancabile sito da visitare è quello riguardante il Tempio di Giove, costruito in seguito ad una vittoria di Girgenti sui Cartaginesi. Era uno dei templi più grandi e più imponenti dell’antichità, e tra le sue colonne erano posti due giganteschi telamoni, enormi statue rappresentanti uomini in pietra che fungevano da sostegno al tetto. Nell’area sottostante invece è possibile vedere il Tempio di Dioscuri, eretto in onore di Castore e Polluce, i gemelli nati da uno delle tante scappatelle di Giove. Non è il sito originale, ma una ricostruzione fatta nel 1800 con i resti del tempio. Delle 34 colonne originali, solo quattro furono ripulite e rimesse in piedi.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Le Necropoli della Valle dei Templi

Sembrerà strano, ma le Necropoli sono state i luoghi più apprezzati dai bambini. Incuriositi dagli arcorsoli, le nicchie di sepoltura, si sono divertiti a girare tra i siti, spinti da una grande curiosità riguardo i riti e i luoghi di sepoltura. 

La Necropoli Paleocristiana della Valle dei Templi si trova più meno fra il tempio di Giunone e il Tempio di Ercole. L’area è articolata in diversi settori, e vi si possono trovare circa 130 tombe scavate nella roccia, dalla tipica forma trapezoidale. Dalla necropoli Paleocristiana si arriva al corridoio di accesso della più grande catacomba di Girgenti, la Grotta Fragapane. E’ una catacomba comunitaria, composta da corridoi, cubicoli e camere sepolcrali di rilevante grandezza, ricavate da vecchie cisterne risalenti all’età greca. Altri piccoli cimiteri si trovano anche sulla Via dei Sepolcri, un percorso ricavato da un canale di incanalamento dell’acqua, sempre risalente all’età greca. 

Un’altra Necropoli, la Giambertoni, è stata presa d’assalto dai bambini, forse incuriositi dalle sue nicchie di pietra calcarea. Di quest’area faceva parte la Tomba di Terone, che si trova a pochi passi dal Tempio di Ercole. 

 

La Valle dei Templi con i bambini a passo lento

Camminando nella Valle dei Templi di Agrigento, abbiamo potuto osservare, scoprire ed onorare la magnificenza dell’antica civiltà greca. E’ un luogo davvero suggestivo, valorizzato ancor di più dal contesto naturale in cui la Valle è inserita. La vista mozzafiato che si ha dalla vallata poi, è davvero magica. Vale la pena trattenersi fino al tramonto, se possibile, quando gli ultimi, tiepidi raggi del sole si incanalano tra le colonne doriche dei templi, creando un atmosfera unica e incantata.

E’ un area archeologica dove camminare lentamente, nel silenzio dei propri pensieri, cercando di assaporare il più possibile l’atmosfera sognante che deriva dai millenni di storia di cui è intrisa questa terra. Anche con i bambini è possibile fare questa superba passeggiata nell’età greca in modalità slow, perché attratti e affascinati dalla magnificenza dei templi. Cercano inoltre di avere più informazioni possibili su ogni sito visitato per poter fantasticare sulle battaglie, sui consoli, sulle discussioni e sui sacrifici che avvenivano nei Templi, rendendo reali, se pur per poco, le storie lette sui libri di scuola. 

Pin It
Verificato da MonsterInsights