Bressanone è una delle città più antiche del Tirolo, fondata addirittura nel 900 dopo Cristo. Un vero e proprio gioiello dell’Alto Adige in cui fermarsi anche solo per un giorno durante un viaggio on the road verso le altre mete europee. Si trova a poco più di mezz’ora di auto da Bolzano, e a circa trenta chilometri da Vipiteno, quindi in posizione strategica se si decide di fare un vero e proprio tour tra i borghi altoatesini. In questo articolo puoi scoprire Bressanone e cosa vedere in un giorno in città.
Bressanone, cosa vedere in un giorno
Bressanone è una delle più intriganti cittadine dell’Alto Adige, fortemente legata alle tradizioni millenarie della zona e con un grande potenziale turistico e culturale. A partire dall’anno mille e fino agli inizi del 1800 è stata sotto il dominio di principi vescovi, sovrani a tutti gli effetti. Solo dopo l’occupazione del territorio da parte di Napoleone Bonaparte è stato possibile rivoltare lo status quo dell’intera zona, anche se architettonicamente parlando la presenza dello stato ecclesiastico si nota e non poco.
Visita Hofburg, la città fortificata di Bressanone
La visita in città infatti potrebbe partire proprio da Hofburg, la città fortificata che custodisce gli appartamenti vescovili e imperiali, e una bellissima cancelleria con fregi araldici. In passato era possibile entrare a Hofburg solo tramite un ponte levatoio, che sovrastava l’enorme fossato che circonda l’intera area. Le facciate barocche sono l’essenza dell’intero palazzo, e il cortile interno, in stile rinascimentale, è un piccolo capolavoro. Al suo interno, oltre al Museo Diocesano che ospita opere d’arte soprattutto medievali e rinascimentali, è possibile ammirare la mostra dei presepi, una delle più grandi collezioni al mondo di arte presepiale.
Sulla Piazza Palazzo Vescovile, adiacente a Piazza Duomo, si trova l’antica residenza dei vescovi principi conosciuta anche come Hofburg. Una tappa immancabile durante una visita a Bressanone.
Bressanone, cosa vedere. Passeggia in Piazza del Duomo e tra i Mercatini di Natale
In Piazza del Duomo, nel periodo dell’avvento, prendono forma graziosi mercatini di Natale. Anche se non sono i più belli dell’Alto Adige vale la pena fare una passeggiata tra le casette in legno colme di addobbi e opere artigianali.
La piazza prende il nome dal Duomo che la sovrasta, completato nel 1754 in stile barocco italiano, ben lontano dallo stile tirolese delle restanti chiese altoatesine. Si notano subito le due torri campanarie, che si innalzano oltre i tetti della cittadina. Gli interni sono altrettanto maestosi. Preziosi candelabri di vetro di Murano illuminano le volte affrescate e la statua della Madonna risalente al 1520. La piazza del Duomo ha un fascino davvero molto particolare, fatto di passeggiate lente e di profumi deliziosi. Assieme al grazioso centro storico e i portici illuminati rende Bressanone la destinazione ideale per chi ama l’atmosfera natalizia tipica dei paesi del Nord.
Il Duomo di Santa Maria Assunta e San Cassiano si trova nel centro storico di Bressanone, ed è il simbolo della città.
Cosa raccontare ai bambini su Bressanone?
Passeggiando per le viuzze amichevoli di Bressanone puoi coinvolgere i tuoi bambini con una storia alquanto bizzarra su questa città. Pare infatti che nel 1500, all’improvviso, apparve tra le strade del borgo un grosso elefante. Un elefante da queste parti è assai raro da incontrare! Invece era un dono per Massimiliano d’Austria da parte del re del Portogallo, ed era diretto a Vienna. Si riposò in quel di Bressanone per un po di tempo, vista la tanta strada percorsa. A testimonianza del suo passaggio c’è un grazioso disegno sulla facciata di un noto albergo della zona, che si chiama proprio Hotel Elefante!
Passeggia sotto i portici
Via dei Portici Maggiori incanta con i suoi antichi palazzi e con i negozietti che si susseguono al riparo dal freddo. Impossibile non comprare un souvenir nelle botteghe artigiane. Altrettanto impossibile resistere ai profumi dolci e persistenti delle sale da tè e dei panifici. Dopo aver percorso le bellissime stradine del centro storico di Bressanone arriva l’ora di gustare le specialità del Trentino Alto Adige.
Cosa mangiare a Bressanone
Non si può resistere ai gustosi piatti tipici della cucina altoatesina. Sono molti i locali carini in cui prendersi una pausa rilassante sorseggiando birra ghiacciata ( assolutamente locale ) accompagnando uno spatzle o un grösti, il famoso piatto tirolese fatto con patate arrostite, carne, crauti e uovo all’occhio di bue! Da assaggiare, anche per un aperitivo veloce, un tagliere di salumi, concentrandosi soprattutto sullo speck. E per finire, un dolce strudel o una fetta di zelten, il tipico dolce natalizio altoatesino a base di frutta secca.
Per una dolce pausa a Bressanone consiglio di assaggiare il famoso strudel altoatesino, e una fetta di zelten, il classico dolce natalizio della zona.
Pronto a vivere un Halloween fuori dal comune? Per festeggiare questa festività non occorre andare molto lontano. Anche in Italia infatti ci sono luoghi che offrono un’atmosfera da brivido per celebrare questa speciale occasione. Dimentica le solite feste in maschera: se vuoi davvero fare esperienze uniche e spaventose, questo è il posto giusto per te!
Dove festeggiare Halloween in Italia
Da nord a sud l’Italia offre una varietà di eventi e luoghi dove è possibile immergersi nell’atmosfera cupa e inquietante della notte delle streghe. Se sei amante dei teschi, delle zucche intagliate e dei vampiri, non puoi perderti queste incredibili celebrazioni. Inizia il tuo viaggio dell’orrore a Napoli, dove potrai partecipare a un tour nel Rione Sanità, famoso nel mondo per le sue storie di fantasmi e misteri. Intraprendi dunque un pauroso viaggio nella Napoli occulta, alla scoperta del Cimitero delle Fontanelle, un’antica grotta dove sono accumulati numerosi teschi chiamati Capuzzelle.
Se invece preferisci qualcosa di più classico, Roma offre numerose feste in mascherae spettacoli a tema. In ogni città italiana troverai sicuramente qualcosa di inquietante che soddisferà la tua sete di avventure sovrannaturali. Preparati dunque a scatenare il tuo lato oscuro e ad immergerti in un Halloween indimenticabile in Italia!
Tradizioni popolari di Halloween in Italia
La festa di Halloween, conosciuta anche come la notte delle streghe, ha origini celtiche e si è diffusa in tutto il mondo grazie alla cultura popolare. In Italia l’influenza di Halloween è aumentata negli ultimi anni, portando a una crescita di eventi e celebrazioni a tema. Le tradizioni celtiche si mescolano con quelle locali, creando una miscela unica di festività. Una delle usanze più diffuse è quella intagliare le zucche per creare le famose “zucche di Halloween”. I bambini si divertono a scolpire volti spaventosi sulle zucche e a metterle fuori dalle loro porte per tenere lontani gli spiriti maligni.
Altre tradizioni includono la preparazione di dolci caratteristici a tema Halloween, come i “dolcetti o scherzetti”. Questi dolci sono piccole leccornie fatte in casa che vengono distribuite ai bambini che bussano alle porte durante la notte di Halloween.
Dove festeggiare Halloween in Italia. Partecipa alle attrazioni spettrali di Roma
Roma, la capitale d’Italia, offre una vasta gamma di eventi e attrazioni spettrali per celebrare Halloween. Uno dei luoghi più famosi è il Castello di Lunghezza, che organizza visite guidate per esplorare i passaggi segreti e le storie di fantasmi che lo circondano. È un’esperienza unica per coloro che amano il brivido dell’ignoto, ma soprattutto è il posto ideale per le famiglie con bambini.
Un altro evento imperdibile della Capitale è la “Festa del Diavolo”. Questa festa a tema Halloween offre spettacoli teatrali, concerti e una sfilata di costumi spaventosi. È un’occasione per immergersi completamente nell’atmosfera di Halloween e per mostrare la propria creatività nel creare costumi unici.
E vogliamo parlare di Gardaland? Il parco più famoso d’Italia apre in via eccezionale ogni week end, dal 6 ottobre al 5 novembre, per festeggiare la notte degli spiriti in un’atmosfera davvero raccapricciante. Puoi incontrare veri zombie, mangiare dolci stregati e partecipare al Gardaland Halloween Party. Il 31 ottobre infatti Piazza Jumanji diventa una grande discoteca a cielo aperto in cui ballare fino a notte fonda, aspettando spettacolari fuochi d’artificio.
Adori i castelli infestati? Ecco i tour dei fantasmi in Italia
Se sei appassionato di storia e avventura, non puoi certo perderti la possibilità di visitare i castelli infestati e partecipare ai tour dei fantasmi in Italia. Uno dei castelli più famosi è il Castello di Montebello nelle Marche, che è noto per essere abitato dal fantasma di una giovane donna. Le visite guidate permettono di esplorare i corridoi bui e di ascoltare le storie spettrali che si celano dietro le sue mura.
Un altro tour molto popolare è quello del Castello di Fénis in Valle d’Aosta, che offre un’esperienza unica nel cuore delle Alpi italiane. Durante il tour, si possono scoprire le leggende e le storie di fantasmi legate a questo antico castello. Chi ne è uscito vivo dice di aver sentito voci e lamenti provenire dai piani superiori del castello, interdetti al pubblico. Riuscirai a superare la paura del paranornale??
Feste di Halloween e concorsi in costume nelle principali città
Le principali città italiane offrono una vasta gamma di feste di Halloween e concorsi di costumi, dove puoi mostrare la tua creatività e partecipare a divertenti competizioni. Milano ad esempio, organizza una grande festain centro città, con DJ, spettacoli e un concorso di costumi aperto a tutti.
Anche Torino offre una vasta gamma di eventi, tra cui feste in maschera, spettacoli teatrali e un grande concorso di costumi. È un’occasione per sfoggiare il tuo travestimento più spaventoso e per divertirti con gli amici.
Feste di Halloween uniche nelle città e nei villaggi più piccoli
Non sono solo le grandi città a offrire feste di Halloween spettacolari. Anche i piccoli paesi e villaggi italiani sono famosi per le loro celebrazioni uniche. Un esempio è il paese di Corinaldo nelle Marche, che organizza ogni anno uno dei più grandi labirinti dell’orrore d’Europa. È un’esperienza indimenticabile che ti farà gridare di paura. Il Labirinto di Hort è infatti uno dei più grandi labirinti di mais del Centro Italia e per la festività di Ognissanti diventa un misterioso groviglio di sentieri paurosi.
Un altro villaggio da non perdere è Panicale in Umbria, dove organizzano un “caccia alle streghe” che coinvolge tutta la comunità. È un evento divertente e spaventoso allo stesso tempo, che ti farà immergere completamente nell’atmosfera di Halloween.
Consigli di sicurezza per festeggiare Halloween in Italia
Mentre ti diverti a celebrare Halloween in Italia è importante tenere presente alcune precauzioni per garantire la tua sicurezza e quella altrui. Ecco alcuni consigli utili:
1. Assicurati di essere visibile durante la notte indossando abiti o costumi con elementi riflettenti.
2. Evitata di accendere fuochi o candele all’aperto, soprattutto se sei in zone boschive o con vegetazione secca.
3. Fai attenzione ai dolci e alle caramelle che ricevono i bambini durante la raccolta dei dolcetti o scherzetti. Controlla che siano confezionati e non aperti.
4. Se partecipi a feste o eventi, assicurati di conoscere le vie di uscita e di avere un piano di emergenza in caso di necessità.
Conclusioni: I luoghi migliori per vivere l’atmosfera inquietante di Halloween in Italia
In questo articolo hai scoperto che in Italia ci sono molte destinazioni spaventose e affascinanti dove poter celebrare Halloween. Dalle grandi città come Roma e Milano, ai piccoli borghi e villaggi, la nostra penisola offre una vasta gamma di eventi, attrazioni e tradizioni per tutti i gusti.
Non importa se preferisci i castelli infestati, i tour dei fantasmi o le feste in maschera, l’importante è lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera unica e spettrale di Halloween. Preparati a vivere un’esperienza indimenticabile, dove il brivido e il divertimento si fondono per creare una festa unica al mondo.
Sei pronto quindi ad affrontare la notte delle streghe in Italia? Allora metti in valigia il tuo costume più spaventoso e preparati a vivere un Halloween che ti farà tremare le vene!
Sei pronto per un’avventura emozionante in un parco divertimenti che ti lascerà senza fiato? Gardaland è il luogo perfetto per trascorrere un’indimenticabile giornata all’insegna del divertimento. In questo articolo puoi trovare preziosi consigli su come sfruttare al meglio la tua visita a Gardaland in 1 giorno, senza perderti le attrazioni e le novità più importanti.
Gardaland in 1 giorno
Immergiti nelle attrazioni adrenaliniche come le montagne russe più veloci, cimentati con i giochi d’acqua o lasciati trasportare dalle attrazioni per tutta la famiglia. Grazie ai suggerimenti che trovi qui di seguito puoi organizzare al meglio il tuo itinerario, evitando lunghe code e assicurandoti di provare tutte le esperienze che Gardaland ha da offrire.
Ricordati di indossare abbigliamento comodo e preparati a camminare molto, poiché il parco è vasto e ci sono molte attrazioni da visitare. Non dimenticare inoltre di fare una pausa tra un’attrazione e l’altra per gustare uno snack o un pasto nel parco. Preparati quindi a vivere un’esperienza indimenticabile a Gardaland in 1 solo giorno. Leggi di più per scoprire i miei suggerimenti esclusivi al fine di rendere la tua visita unica e piena di divertimento.
Introduzione a Gardaland
Gardaland è il parco divertimenti più grande d’Italia e si trova sulle rive del Lago di Garda, uno dei luoghi più belli del nostro paese. Questo parco di divertimenti è famoso per le sue attrazioni adrenaliniche, i fantastici spettacoli e le aree tematiche che soddisfano le esigenze di tutte le età.
Perché vale la pena visitare Gardaland?
Gardaland offre una vasta gamma di attrazioni che accontentano sia gli amanti delle emozioni forti che le famiglie in cerca di divertimento. Qui puoi salire su montagne russe veloci e spaventose, provare giochi d’acqua emozionanti o lasciarti trasportare dalle attrazioni più soft, dedicate a tutta la famiglia. Gardaland inoltre è famoso per la sua attenzione ai dettagli e per l’atmosfera magica che si respira in ogni angolo del parco.
Consigli per pianificare la visita a Gardaland
Prima di iniziare la tua avventura a Gardaland, è importante pianificare la tua visita per sfruttare al meglio il tempo a disposizione. Ecco alcuni utili consigli per organizzare al meglio la tua giornata:
1. Prenota i biglietti online – Evita lunghe code all’ingresso del parco acquistando i biglietti online in anticipo. Questo ti permetterà di risparmiare tempo prezioso e di iniziare subito a divertirti.
2. Arriva presto – Gardaland è molto frequentato, quindi è consigliabile arrivare presto al parco per evitare le file più lunghe. In questo modo potrai goderti le attrazioni principali senza dover aspettare troppo e avrai l’occasione di assistere al fantastico spettacolo di apertura.
3. Studia la mappa del parco – Prima di iniziare la tua visita, prenditi qualche minuto per studiare la mappa del parco. In questo modo potrai pianificare il tuo percorso in base alle attrazioni che desideri visitare e ridurre al minimo gli spostamenti inutili.
4. Prediligi i giorni feriali – Se hai un solo giorno a disposizione per vivere la magia di Gardaland è preferibile che tu scelga un giorno feriale, piuttosto che un festivo. Nei week end il parco accoglie i visitatori nel pieno delle sue possibilità, quindi trovi file per fare qualsiasi cosa, anche per andare in bagno.
Gardaland in 1 giorno. Parcheggio e ingresso
Una volta arrivato a Gardaland, è importante sapere come muoversi all’interno del parco e come organizzarsi per l’ingresso. Ecco alcuni consigli utili:
1. Parcheggio – Gardaland dispone di un ampio parcheggio a pagamento. È consigliabile arrivare presto per assicurarsi un posto vicino all’ingresso del parco. Ricorda di prendere nota del numero del tuo parcheggio per evitare di perderlo al momento del ritorno.
2. Ingresso – All’ingresso del parco presenta i tuoi biglietti o il codice QR dell’acquisto online. Assicurati di avere tutto il necessario per facilitare il processo di ingresso. Ricorda anche di controllare gli orari di apertura e chiusura del parco per organizzare al meglio la tua visita.
3. Armadietti – Se desideri lasciare i tuoi effetti personali al sicuro durante le attrazioni, Gardaland offre un servizio di armadietti a pagamento. Questa è un’ottima opzione per evitare di portare borse o zaini ingombranti durante la tua visita al parco.
Attrazioni imperdibili a Gardaland
Gardaland offre una vasta selezione di attrazioni che accontentano tutti i gusti. Ecco alcune delle attrazioni che non puoi assolutamente perdere durante la tua visita:
1. Blue Tornado – Questa montagna russa è una delle attrazioni più amate di Gardaland. Preparati a vivere un’esperienza ad alta velocità e adrenalinica mentre ti lanci attraverso loop e inversioni spettacolari.
2. Raptor – Se sei un amante delle montagne russe, non puoi perdere Raptor. Questa attrazione ti farà volare a testa in giù e ti farà sentire come se stessi sfidando un vero dinosauro.
3. Kung Fu Panda Academy – Se stai visitando Gardaland con i più piccoli, assicurati di farli partecipare alla Kung Fu Panda Academy. Qui potranno imparare le mosse di Kung Fu insieme ai loro personaggi preferiti.
4- Jungle Rapids – Se ami le attrazioni acquatiche Jungle Rapids è quella giusta per te. A bordo di gommoni puoi circumnavigare l’area lasciandoti trasportare dalle correnti, passando sotto cascate e spruzzi d’acqua.
Consiglio!
Per le attrazioni acquatiche è necessario un impermeabile. Porta con te quelli usa e getta. Se lo hai dimenticato puoi acquistarlo in uno dei tanti erogatori che trovi nel parco, vicino le attrazioni acquatiche. Per i bambini è preferibile, oltre l’impermeabile, un cambio completo poichè ci si bagna dalla testa ai piedi.
Gardaland in 1 giorno. Punti di ristoro e consigli
Durante la tua visita a Gardaland avrai sicuramente bisogno di fare delle soste per ristorarti e ricaricare le energie. Ecco alcuni consigli utili:
1. Porta una bottiglia d’acqua – Mantieniti idratato durante la tua visita a Gardaland portando con te una bottiglia d’acqua riutilizzabile. In questo modo potrai risparmiare denaro e restare fresco durante la giornata.
2. Ristoranti e punti di ristoro – Gardaland offre una varietà di ristoranti e punti di ristoro tematici, dislocati in ogni quartiere, dove potrai gustare cibi di diversi tipi. Assicurati però di prenotare un tavolo se desideri mangiare in uno dei ristoranti a tema.
3. Snack leggeri – Se preferisci fare uno spuntino veloce, Gardaland offre una selezione di punti vendita di cibo leggero come gelaterie e chioschi di popcorn. Approfitta di questi spuntini per ricaricare le energie senza perdere troppo tempo.
Massimizzare il tempo a Gardaland: Gestione delle code e fast pass
Gardaland può diventare molto affollato, soprattutto durante i periodi di punta, come il Gardaland Magic Winter. Ecco alcuni consigli per massimizzare il tempo durante la tua visita:
1. Fast Pass – Gardaland offre un servizio di Fast Pass che ti permette di saltare la fila per alcune delle attrazioni più popolari. Questo servizio è a pagamento e ti consente di risparmiare tempo prezioso se devi visitare Gardaland in 1 giorno solo. Puoi scegliere il Fast Pass che fa per te ai botteghini che trovi all’interno del parco.
2. Pianifica le attrazioni – Prima di iniziare la tua giornata a Gardaland, studia le attrazioni che desideri visitare e organizzale in base alla loro posizione nel parco. In questo modo potrai ridurre al minimo gli spostamenti e risparmiare tempo.
3. Ricorda gli orari degli spettacoli – Gardaland offre una varietà di spettacoli che si svolgono durante il giorno. Assicurati di prendere nota degli orari degli spettacoli che desideri vedere e pianifica la tua visita di conseguenza. Tieni in considerazione che per prendere un posto a sedere devi essere fuori dal teatro almeno mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. I posti sono limitati.
Spettacoli e intrattenimento a Gardaland
Oltre alle attrazioni emozionanti, Gardaland offre anche una varietà di spettacoli e intrattenimento per tutta la famiglia. Ecco alcuni spettacoli che non puoi perdere:
1. Il Mistero di Ramses – Questo spettacolo ti porterà indietro nel tempo nell’antico Egitto. Preparati a vivere un’avventura mozzafiato tra piramidi, mummie e enigmi da risolvere.
2. I Corsari – Ti piacerebbe essere catapultato nel mondo dei pirati? Preparati a vivere un’avventura piena di azione e divertimento mentre i pirati si sfidano in una spettacolare battaglia a bordo del meraviglioso galeone galleggiante.
3. Fantasy Kingdom – Ecco uno spettacolo perfetto per i più piccoli. Nel quartiere della fantasia i bambini possono entrare in un mondo magico pieno di creature fantastiche e personaggi dei loro film preferiti.
Shopping e souvenir
Prima di lasciare Gardaland, non dimenticare di fare un giro nei negozi del parco per acquistare un souvenir o un ricordo della tua visita. Gardaland offre una varietà di negozi che vendono oggetti a tema, abbigliamento e giocattoli ispirati alle attrazioni del parco.
Gardaland in 1 giorno. Come arrivare
Se ti trovi già sul lago di Garda, magari per un road trip nella zona, puoi raggiungere Gardaland direttamente con la tua auto o con quella che hai noleggiatoper l’occasione. Dall’autostrada prendi l’uscita per Peschiera del Garda. Il parco si trova poco distante ed è ben segnalato dai cartelloni stradali.
Arrivi in aereo? Per raggiungere il parco dall’aeroporto Catullo di Verona o dal Gabriele D’Annunzio di Montichiari necessiti di un taxi o di un bus di linea. In treno invece, una volta arrivato alla stazione di Peschiera del Garda, puoi usufruire della comoda navetta gratuita messa a disposizione da Gardaland. Passa ogni 30 minuti, a partire dalle 9:30 fino alle 18:30.
Conclusioni: Sfruttare al meglio le 24 ore a Gardaland
Gardaland è un parco divertimenti che offre un’esperienza unica per tutte le età. Con i giusti consigli e una buona pianificazione, potrai sfruttare al massimo il tuo tempo nel parco e vivere un’indimenticabile giornata di divertimento. Ricorda di prenotare i biglietti online, arrivare presto, sfruttare i Fast Pass e fare delle soste ristoro per ricaricare le energie. Non dimenticare di goderti gli spettacoli e di fare un giro nei negozi per acquistare un ricordo della tua visita. Gardaland ti aspetta per un’avventura indimenticabile!
La natura regala scenari spettacolari in ogni momento della giornata e in ogni stagione. Chi non ha mai desiderato di trascorrere un vacanza in una località montanara abbracciata dalle Alpi, come quelle valdostane, godendo di un’aria pulita e di un sole caldo ma non
scottante? Un esperienza di viaggio da fare in Val d’Aosta soprattutto con i bambini.
Particolarmente indicato per le famiglie con bambini, la vacanza in Val d’Aosta può davvero cambiare la prospettiva di grandi e piccini perché la montagna non è solo aria pulita, pascoli, prati sempreverdi e clima mite, la montagna è VITA.
Val D’Aosta con i bambini
Come, dove e quando andare
Personalmente, ogni viaggio in montagna, che sia stato da bambina o da adulta, l’ho fatto in auto, sostando per una notte a Roma o Firenze, perchè si sa, tutte quelle ore in auto sono davvero noiose e spossanti! Ovviamente ci sono altri mezzi per arrivarci, ma tutta l’attrezzatura che potrà servirti, da maglioni, scarponcini, borracce e anche qualche bella scorta di cibo, potrebbe arrecarti qualche fastidio nel trasporto, per questo, se munito di un auto abbastanza prestazionale, ti consiglio un bel tour on the road perché si sa, ciò che conta durante un viaggio non è la destinazione, ma il viaggio stesso!
Torgnon, Cogne, Les Combes sono solo alcune delle destinazioni che potete mettere in conto per le vacanze estive di quest’anno e dare ai tuoi figli un primo, se è la prima volta per loro, o un ulteriore impatto attivo, creativo e naturale della montagna
in tutto il suo splendore. Ma cerchiamo di capire meglio cosa possiamo fare in queste località!
Visitare la Valle d’Aosta con i bambini, è possibile?
Iniziamo con Torgnon, dove le famiglie possono giovare di tante attività all’aria aperta, come sentieri da percorrere con i loro bambini, gonfiabili e parchi giochi, insieme alle varie iniziative che ogni estate non mancano mai sia per grandi che per piccini, il tutto avendo alla spalle la maestosa presenza del Cervino. Poi c’è Cogne, situata ai piedi del Gran Paradiso, che vi immergerà in un misto di
tradizioni e attività ludiche per i vostri bimbi come la Festa della Transumanza, la Dévéteya, che segna la fine dell’estate e di tutte le attività collegate alla vita pastorale, di solito fissata entro fine Settembre.
Visita Les Combes
Alla fine della lista c’è Les Combes, un posto che porterai nel cuore se un pò a cuore ti è rimasto il tanto amato Papa Giovanni Paolo II che, proprio in quella zona, risiedeva ogni estate. Nei terreni vicini, si trova un parco giochi e un vasto campo da calcio dove i tuoi figli potranno arrampicarsi o giocare a pallone.
Le migliori attrattive a portata di bambino in Valle d’Aosta
E d’inverno? Con l’arrivo della neve i tuoi bimbi potranno divertirsi al Torgon Winter Park, un parco giochi preposto per la stagione invernale.Da non perdere anche lo Snow Park Rhemes-Notre-Dame, una vasta area giochi situata nella frazione di Bruil. La montagna offre anche attrattive per i più grandi, come snowbike, slitte e skifox. Altre località kids-friendly durante l’inverno sono Gressoney-Saint-Jean, che offre skypark e seggiovie per grandi e piccini, e Brusson, dove ci sono tante piste da percorrere con i tuoi bimbi insieme a tante altre attività che metteranno alla prova i vostri muscoli!
Perchè fare una vacanza in Val d’Aosta
Sarebbe riduttivo parlare della Valle d’Aosta solo nei termini di queste 3 città, ma ti consiglio vivamente di visitarle perchè è solo sul posto che potrai scoprire cosa hanno da offrire sia in inverno che in estate.
Si sa, rispetto all’estate, durante l’inverno le varie sagre o percorsi enogastronomici vengono più che altro svolti all’interno di edifici, anche molto belli, ma non è lo stesso di quando, con il caldo rovente delle città, si fugge in queste zone di montagna per refrigerarsi.
Porto ancora nel cuore le vacanze fatte in montagna nei lontani anni ‘90 e ti assicuro che i tuoi figli ti ringrazieranno sempre per aver scelto di farli vivere nella natura, anche se solo per poco tempo!
Alberobello, la famosa città dei trulli, è un’esplosione di candido bagliore. Tappa essenziale se stai organizzando un viaggio on the road in Puglia, la città ti accoglie con le sue preziose facciate imbiancate a calce. Strutture che sorreggono curiosi tetti dove il sole si specchia e si irradia tutt’intorno: i trulli. Queste tipiche abitazioni in pietra calcarea risalgono all’epoca preistorica e nonostante si trovino sparsi in diverse zone della regione dell’Itria, la maggiore concentrazione di essi si trova ad Alberobello. In questa città tra l’altro si trovano gli esemplari meglio conservati, frutto di una costante manutenzione avvenuta nel corso dei secoli. I trulli altro non sono che capanne in pietra, con il tetto fatto di lastre chiamate “chianchiarelle”, che venivano usate come rifugio e riparo dai lavoratori agricoli o dai proprietari terrieri. Scopri Alberobello e cosa vedere nel suo centro storico in questo articolo.
Alberobello, cosa vedere
Visita il Rione Monti
La parte più antica della città è il Rione Monti. Una piccola collina dove si contano più di mille trulli, deliziosamente allineati lungo le caratteristiche stradine che si protendono verso la sommità dell’altura. Ogni trullo nasconde al suo interno una storia o una leggenda, come il bellissimo trullo siamese. Caratterizzato da due ingressi, il trullo siamese si affaccia su due strade e nasce da una storia fatta di amori e gelosie. Fu infatti ereditato da due fratelli che, innamoratisi della stessa fanciulla, arrivarono ad odiarsi a tal unto da non potersi più vedere. Arrivati all’esasperazione, e non volendo nessuno dei due lasciare l’abitazione, deciso di sezionarla in due parti, ognuna indipendente dall’altra.
Conosci le caratteristiche dei trulli?
Ogni trullo ha quindi una sua caratteristica particolare, che sia un giardino interno, un terrazzo o un particolare focolaio, ognuno di essi racchiude una testimonianza affascinante del vissuto locale. In cima al colle poi, spicca la chiesa di Sant’ Antonio da Padova, più conosciuta come “chiesa a trullo”, che domina la vallata sottostante dalla sua posizione privilegiata. Il percorso che porta in cima alla collina è lievemente impegnativo da fare con i bambini, soprattutto con un passeggino, in quanto è tutto in salita. Ma ci si può riposare nei negozi di souvenir o nelle botteghe degli artisti, ricavate nei deliziosi trulli della città.
Alberobello, cosa vedere. Curiosità sui trulli
La calce bianca usata per dipingere gli strani simboli che si trovano sui tetti e le pareti dei trulli è simbolo di purificazione. L’imbiancatura viene chiamata allattamento perchè fatta con latte di calce. Le persone che si occupano di ridipingere ogni anno i trulli vengono chiamati infatti lattator, in dialetto locale.
Fai shopping ad Alberobello con i bambini
Una bottega che merita particolare attenzione è quella dei fischietti salentini: il gestore, tra l’altro, è così gentile da raccontarti tutta la storia che si cela dietro questi colorati fischietti di terracotta di diverse forme. Questi strani fischietti, fatti rigorosamente a mano e in terracotta, puoi trovarli in diversi posti della regione e sono frutto di una grande maestria degli artigiani locali. Hanno assunto nella storia diversi significati: si potevano donare alla persona amata come pegno d’amore, si potevano mettere nelle culle dei neonati per scacciare il malocchio e venivano suonati durante le processioni. Puoi comprarli, custodirli o regalarli come portafortuna. Ma non puoi andare via dalla Puglia senza averne comprato almeno uno.
Alberobello, cosa vedere
Nel 1910 il Rione Monti fu dichiarato Monumento Nazionale, proteggendo così le bellissime e particolari costruzioni a trullo dalla cementificazione moderna ed evitando quindi una modifica paesaggistica, dato l’importante testimonianza storica della zona.Dal 1996 sono Patrimonio Unesco, fanno parte quindi delle meraviglie del mondo da tutelare e conservare. I trulli di Alberobello rappresentano infatti un patrimonio dal valore inestimabile, esempio di costruzione preistorica sopravvissuta intatta fino ai nostri giorni.
Entra nel Trullo Sovrano
Ti consiglio anche una passeggiata nella zona nuova, anch’essa in salita, in cima alla quale trovi la Chiesa dei S.S. Medici Cosma e Damiano. Alle spalle della chiesa si trova il Trullo Sovrano, l’unico trullo a due piani di Alberobello. Si può raggiungere dall’interno della costruzione tramite una scala in muratura, ed è stato uno dei primi trulli ad essere costruito con la malta. Nel centro, circondata da un gruppo di coni, si erge la maestosa cupola conica, alta circa 14 metri, che fa del Trullo Sovrano una delle costruzioni più scenografiche di Alberobello. E’ adesso adibito a casa Museo, ed è visitabile pagando un biglietto di 1,50 €. Prima di andar via affacciati dal belvedere, dal quale puoi guardare tutto il Rione Monti dall’alto e fare foto meravigliose.
Alberobello, cosa fare con i bambini
Attratti dalle curiose casette con il tetto a cupola, che sembrano uscite da un cartone animato, i bambini sono invogliati alla visita della città e incuriositi dalla vita locale. I due quartieri principali sono chiusi al traffico e quindi ideali per passeggiare in totale libertà. Diversi sono i ristoranti in cui potersi fermare a mangiare, ma i menù sono abbastanza turistici. Se hai intenzione di visitare Alberobello nella stagione estiva, munisciti di cappellini parasole, scarpe comode e di borracce di acqua. Arrampicarsi sui colli sotto il sole può essere impegnativo, ma con la giusta attrezzatura si riesce a camminare in tutta serenità. In più, a pochi chilometri di distanza, si trova lo Zoo di Fasano. Un bellissimo parco all’aperto dove fare una piacevole esperienza con i bambini a contatto con la natura.
Monteriggioni appare all’improvviso, con le sue torri e le mura medievali, nel bel mezzo delle colline toscane. Un piccolo, magico borgo sospeso nel tempo e nello spazio a pochi chilometri da Siena, dove passeggiare per un paio d’ore in un atmosfera davvero unica e rilassante. In questo articolo trovi consigli utili su Monteriggioni e su cosa vedere nell’antico borgo medievale della Toscana in 1 giorno, insieme ai bambini,
Monteriggioni, cosa vedere
Monteriggioni è un piccolo borgo che sembra uscito da un libro di favole, disegnato da abili mani di grandi illustratori. Dai colori tenui e dai profumi caratteristici delle terre toscane, Monteriggioni incanta subito il visitatore con le sue torri e le sue mura medievali. La grande piazza centrale poi, fulcro del paese, accoglie in un caldo abbraccio i turisti, con i deliziosi locali che ne costeggiano il perimetro. L’atmosfera di questo borgo, rude ma elegante al tempo stesso, incantò anche Dante Alighieri, tanto da nominarlo nel nono cerchio dell’Inferno per descrivere i tre giganti infissi nella voragine di Malebolge.
“Monteriggioni di torri si corona”
Leggende del borgo da raccontare ai bambini
Secondo alcune leggende pare che Monteriggioni sia stata collegata alla città di Siena da cunicoli sotterranei. I passaggi segreti catturano subito l’attenzione dei bambini, e per coinvolgerli nella visita del borgo, puoi divertirti a cercare insieme gli ingressi di queste (inesistenti) grotte sotterranee. Una buca nel terreno e una fessura nel muro incendieranno comunque la loro fantasia, già accesa dall’atmosfera medievale fatta di dame e cavalieri.
Si narra inoltre che proprio in queste gallerie scavate nel terreno, vaghi ancora lo spirito di un capitano traditore, consumato dal rimorso. Pare che nelle notti di luna piena, dal pozzo posto nella piazza del borgo, si riescano a sentire cavalli al trotto e uno straziante lamento del cavaliere pentito in cerca di pace.
Un po di storia
Le mura di Monteriggioni sono un grande esempio di architettura militare, tra l’altro sono ancora perfettamente conservate. Hanno un perimetro di 570 metri, e sono state costruite agli inizi del XIII secolo per proteggere il territorio senese dagli attacchi dei fiorentini. Le due città si contendevano infatti il controllo della Toscana, e sia Siena che Firenze avevano grandi interessi di conquista verso Monteriggioni, già allora grande snodo commerciale e importante roccaforte militare.
Monteriggioni, cosa vedere?
Per girare Monteriggioni basta una mezza giornata. Ci sono ampi parcheggi all’esterno, proprio sotto le mura. Da qui è possibile raggiungere a piedi il centro storico, subito dopo aver attraversato la magnifica porta principale. Nel borgo è facile lasciarsi trasportare dall’atmosfera rilassata e tranquilla. Botteghe artigiane si susseguono a localini tipici, e balconcini fioriti si affacciano su deliziose casette in pietra. E’ davvero piacevole ritagliarsi un momento di relax sedendosi in uno dei tanti tavolini che si trovano in piazza, sorseggiando caffè o assaggiando i piatti tipici locali, come le pappardelle al cinghiale. Su questa piazza si affaccia anche la Pieve di Santa Maria Assunta, una piccola chiesa che custodisce al suo interno due tabernacoli risalenti al 1400 e un famoso quadro della Madonna del Vanni.
Visita il Museo delle armature
Per dare un tocco ancora più storico alla visita nel borgo di Monteriggioni basta fare un salto al Museo delle Armature. I bambini apprezzeranno molto la passeggiata tra riproduzioni di armi e armature rinascimentali e medievali. Saranno inoltre sicuramente attratti dai modellini che riportano le varie tecniche di assedio di diverse epoche storiche. Nel biglietto di ingresso è compresa anche la passeggiata sulle cinta murarie, dalle quali è possibile ammirare la vallata senese in tutto il suo splendore.
Il territorio di Portofino è un armonioso insieme di natura, storia e cultura sorprendente. Non è solo un attracco turistico, come spesso erroneamente si pensa, ma una culla naturale che accoglie un meraviglioso parco ambientale, un’incantevole area marina protetta e paesaggi da mozzare il fiato ad ogni curva. Attorno allo splendido borghetto marinaro si sviluppa un promontorio di grande splendore, che ingloba anche Santa Margherita Ligure, Camogli e la baia di San Fruttuoso.
Portofino
Cosa vedere nel porto della Riviera di Levante
Portofino è famosa in tutto il mondo per il suo porto turistico, dove approdano yacht e velieri di personaggi illustri. E’ la località più visitata della Riviera di Levante, e fa parte del Golfo del Tigullio e della sua naturale bellezza. E’ una preziosa insenatura sul mare, avvolta in un verde abbraccio dalla folta macchia mediterranea e baciata dalle acque cristalline del mar Ligure. Un vero e proprio gioiello, che incanta turisti di ogni nazionalità.
Incastonata in una delle più belle baie del Golfo del Tigullio, Portofino è una delle mete italiane più famose al mondo.
Esplora il porticciolo di Portofino
Il porticciolo di Portofino accoglie il viaggiatore con le sue casette dalle facciate colorate e le finestre rivolte verso il mare. Formano un delizioso semicerchio che sembra proteggere la piazzetta centrale, che è il cuore pulsante del borgo. Passeggiare in questa baia, nella tipica atmosfera da dolce vita, fatta di caffè all’aperto e di foulard nei capelli, è davvero una piacevole esperienza.
Passeggia a Portofino
Dopo aver preso un caffè in uno dei tanti locali adiacenti alla banchina, parti alla scoperta di Portofino. Una delle prime tappe da fare è senza dubbio la Chiesa di San Giorgio, posta in cima all’omonima salita. E’ un edificio in stile romanico, risalente addirittura all’epoca longobarda a quanto rilevato da alcuni scavi effettuati durante una ristrutturazione. Al suo interno sono custodite le reliquie di San Giorgio, santo patrono di Portofino, portate in Liguria dai marinai reduci dalle Crociate.
Passeggiare per Portofino vuol dire anche incantarsi dinanzi ai maestosi palazzi d’epoca e alle colorate casette che abbracciano la “piazzetta”.
Raggiungi il Castello Brown
Sempre su salita San Giorgio, virando verso il faro, è possibile arrivare a Castello Brown. Circondato da meravigliosi e rigogliosi giardini, custodisce all’interno bellissimi arredi in marmo e in ardesia, illuminati da finestre in stile gotico. Dalle terrazze laterali è possibile avere una strepitosa vista su tutto il Golfo del Tigullio e scattare bellissime fotografie al paesaggio circostante. Le origini di questo castello risalgono al 1200, e la sua funzione è sempre stata difensiva. Appartenuto a diversi Dogi della Repubblica di Genova, passa anche nelle mani di Napoleone Bonaparte, fino a quando ne acquista le mura un certo Sir Montague Brown. Grazie a quest’ultimo il castello viene ristrutturato e trasformato in uno degli edifici più esclusivi e affascinanti d’Italia. Attualmente il Castello Brown è di proprietà comunale e ospita mostre e numerosi eventi privati, ed è visitabile tutti i giorni.
Sdraiati sulle spiagge di Portofino
Dopo aver passeggiato tra i più importanti edifici storici e architettonici di Portofino punta alle sue deliziose spiagge per passare qualche ora in relax. Infatti nella suggestiva baia del Golfo del Tigullio, incastonate nella verde macchia mediterranea, è possibile accedere alle preziose spiagge della città: Niasca, baia Cannone e Olivetta.
La spiaggia di Niasca è un piccolo paradiso, riparata dal vento e dalle onde grazie al promontorio che la protegge e che scende fino al mare con la sua folta vegetazione. In queste acque cristalline, ospitate da poseidonie meravigliose, vivono migliaia di specie animali, tutelate dall’Area Marina Protetta di Portofino. Baia Cannone invece è una spiaggia di ciottoli, ma altrettando bella da vedere. Essendo una baia protetta ci sono norme molto rigide, che vanno rispettate in ogni angolo naturale che vai a visitare. Ricordati quindi di non lasciare rifiuti, di non spaventare la fauna selvatica e di non raccogliere piante e fiori. Non portar via sabbia o ciottoli, ne tantomeno conchiglie. Rispetta sempre il patrimonio naturale che ti ospita.
La spiaggia dell’Olivetta
Piccola, ma non meno bella e interessante, è la spiaggia dell’Olivetta. Si trova poco oltre il Castello Brown, e vi si accede grazie ad una lunga scalinata. E’ letteralmente immersa nel verde, incastonata tra due scogliere che si specchiano nell’acqua dai riflessi smeraldo. Un piccolo angolo di paradiso, ma poco pratico per le famiglie con i bambini. Ad Olivetta infatti c’è poca sabbia e molti ciottoli, ed è difficilmente raggiungibile con passeggini. Rimane comunque uno dei luoghi da vedere se ci si trova nel Golfo del Tigullio, vista la sua spettacolare conformazione che crea un’atmosfera quasi ultraterrena.
Conosci la passeggiata dei baci?
Non andar via prima di aver percorso uno dei sentieri che ci invidia il mondo intero. La passeggiata dei Baci è infatti un luogo imperdibile se ti trovi nel Golfo del Tigullio, perchè offre straordinari scorci della costa ligure e costeggia il promontorio di Portofino. Il percorso è davvero meraviglioso e altrettanto facile da percorrere. E’ lungo due chilometri ed è accessibile anche alle famiglie con i bambini. Le pendenze infatti sono minime e si incontrano piacevoli zone di ombra, dove riposarsi e scattare splendide fotografie.
Portofino non è solo una località di lusso o uno scalo per Yacht, ma vanta un promontorio protetto dove poter fare deliziose passeggiate immersi nella natura.
Dove parcheggiare a Portofino
Che Portofino non sia una meta low cost è risaputo. Tutto, dal caffè all’abbigliamento, ha un costo superiore alla media nazionale. Il costo del parcheggio soprattutto è molto oneroso, e in alta stagione la sosta di un ora ti costa più o meno 6,00 €. Indubbiamente non è un posto in cui tornerai due giorni di seguito, e in mezza giornata dovresti riuscire a vedere le cose più importanti. Se alloggi nei paraggi ti consiglio di raggiungere la baia di Portofino in bicicletta o con i mezzi pubblici. Potrai dedicare più tempo a visitare la zona senza stare con l’ansia del ticket che scade!
Immersa tra le dolci colline umbre, Assisi è molto più di una semplice cittadina medievale. E’ un luogo in cui storia, arte e spiritualità si fondono in un’armonia perfetta. Ogni vicolo acciottolato, ogni pietra delle sue antiche mura racconta storie di santi, pellegrini e artisti che hanno lasciato il segno nei secoli. Visitare Assisi non è solo un’esperienza turistica, ma un viaggio nell’anima di un’Italia autentica e senza tempo. Scopri in questo articolo Assisi e cosa vedere in un giorno in città.
Assisi. Cosa vedere in un giorno
Strade ferme nel tempo costeggiate da facciate in pietra viva, deliziosi palazzi dalla storia centenaria. Assisi è un concentrato di bellezza, sparsa sulle loggie antiche, sulle scalinate consumate dal tempo, sui tetti di legno custodi di leggende. Bellezza racchiusa dietro pesanti portoni di legno scuro. Assisi è un meraviglioso borgo umbro, e domina la vallata dalla cima della collina. Una cittadina elegante ma umile, delicata e intrigante, ferma nel tempo e nello spazio. Da qui è partito San Francesco, rivoluzionario padre che con la sua filosofia di vita ha provato a cambiare le sorti della chiesa in Italia e nel mondo.
Visita il Santuario di San Francesco
Dopo la morte, San Francesco fu trasferito dai suoi confratelli nella chiesetta di San Giorgio, dentro le mura di Assisi. Nella stessa chiesa, Papa Gregorio IX nel 1228 lo proclamò santo, posando insieme al suo successore, frate Elia, la prima pietra della Basilica di San Francesco. Costruita in tempi record ( dopo 4 anni di lavori ,) la Basilica, famosa in tutto il mondo, è una meta ambita non solo da religiosi pellegrini, ma da viaggiatori di ogni tipologia. Anche se da lontano può sembrare un unica grande struttura, in realtà è composta da due chiese sovrapposte. Si divide infatti in Basilica Superiore e Inferiore, e ingloba la cripta con la tomba di San Francesco.
Il Santuario di San francesco è una delle basiliche più famose del mondo, soprattutto per le opere che custodisce al suo interno.
Ammira l’arte nella Basilica di San Francesco
Nelle due basiliche è stata scritta la storia dell’arte italiana. Artisti di grande calibro, come Cimabue, hanno lavorato al suo interno per creare capolavori inediti e meravigliosi. Tra le numerose opere che sono visibili all’interno della Basilica di San Francesco bisogna citare le Otto Storie dell’Infanzia di Cristo dipinte da Giotto, e il ciclo delle Storie di San Martino dipinto da Simone Martini. Menzione a parte va al dipinto della Cappella della Maddalena, del grande Giotto. La basilica inferiore, come già detto, ingloba la cripta in cui sono custoditi i resti del santo. Una piccola chiesa, semplice e circolare, che accoglie e protegge l’urna di pietra dove fu trovato il corpo di San Francesco.
Anche i bambini rimangono estasiati dinanzi ali meravigliosi affreschi custoditi nella Basilica di San Francesco ad Assisi.
Preziose decorazioni fanno della Basilica di San Francesco un patrimonio artistico e culturale dal valore inestimabile.
Curiosità da raccontare ai bambini
Sulla tomba di San Francesco, custodita nell’umile cripta della basilica, brucia perennemente una lampada ad olio. Ogni regione italiana partecipa a questa cerimonia, donando in maniera ciclica l’olio da utilizzare per illuminare la grotta.
Attraverso una scalinata ai lati dell’abside della Basilica inferiore, si esce all’aperto sul cosiddetto “Chiostro Grande”, o Chiostro di Sisto IV, dal nome del papa francescano che lo fece costruire. Qui si trova anche al museo della basilica che espone suppellettili e paramenti sacri, oltre che una collezione di dipinti.
Passeggia nel Bosco di San Francesco
Alla destra della basilica si trova il Bosco di San Francesco, uno splendido giardino di 64 ettari che lascia davvero capire quanto il lavoro del Santo sia stato importante per questi territori. E’ un vero è proprio cammino che, attraverso la meravigliosa natura di questi luoghi, lascia un messaggio ben definito al pellegrino che intraprende la visita. La perfetta armonia tra uomo e creato prende forma nel sentiero che, passando per la selva di San Francesco, attraversa boschi e campi coltivati, prati e oliveti. Un piccolo viaggio tra alberi secolari e chiesette rustiche, mulini, torri e opifici che testimoniano la presenza di un piccolissimo villaggio abitato da suore benedettine nel 1200.
Entra nella basilica di Santa Chiara di Assisi
Un altra grande guida spirituale legata ad Assisi è Santa Chiara. Fortemente affascinata da San Francesco, quasi stregata dalle sue predicazioni, decise di lasciare la famiglia ancora adolescente per unirsi alla sua congrega. Allora i primi frati francescani si riunivano presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli, chiamata Porziuncola. Ma ben presto Santa Chiara si trasferì, assieme alle sorelle e alla madre, nella chiesa di San Domenico, dove fondò l’ordine delle Clarisse.
Morì poco dopo aver compiuto quarant’anni, e in suo onore fu subito costruita una chiesa a lei dedicata. La chiesa di Santa Chiara, in stile gotico ingentilito da particolari umbri, fu consacrata nel 1265, anno in cui furono trasferite al suo interno le spoglie della santa. All’interno, delle scale poste al centro della Basilica portano alla Cripta che conserva i resti del corpo della Santa, custoditi in un sarcofago in pietra. .
Cosa vedere ad assisi: il Duomo di San Rufino
Il Duomo di San Rufino è la chiesa più antica di Assisi, ed è stata innalzata sui resti di quello che fu un antico foro romano. Costruita nel XII secolo, fu dedicata a San Rufino, vescovo e martire del 1200. Anche questo duomo è un luogo di culto francescano, in quanto la prima predicazione del santo avvenne proprio tra queste mura sacre. E’ la chiesa più frequentata dalle persone del borgo, e la sua facciata spicca al centro di una delle più belle piazze della città, mostrando i suoi tre rosoni sulla facciata in stile gotico-umbro.
Non solo luoghi di culto. Cosa vedere ad Assisi in un giorno
Altre chiese della città di Assisi sono testimonianza del passaggio di San Francesco e di Santa Chiara, e attirano ogni giorno milioni di fedeli, ma Assisi è anche altro. Non solo luoghi di culto, ma anche piazze caratteristiche, templi, rocche e musei.
Sono tanti i particolari che catturano l’attenzione durante una passeggiata ad Assisi.
Ogni angolo rimanda alle tipicità umbre. Terra, sabbia, legno, ferro battuto…
Raggiungi la Rocca maggiore di Assisi
La prima costruzione della Rocca Maggiore di Assisi è opera di Federico Barbarossa, e va inserita tra le cose da vedere ad Assisi in un giorno. Dal 1183 questo bastione domina il borgo e le colline circostanti e la sua tribolata storia, fatta di rivolte, distruzioni, ampliamenti e modifiche è arrivata fino ai nostri giorni testimoniata dalle sue mura secolari. Da qui si ha una visuale davvero pazzesca della città di Assisi e dei dintorni.
Dalla Rocca di Assisi Si ha una splendida visuale sulla città e sulle colline circostanti.
Il Tempio di Minerva
Il Tempio di Minerva conserva gli antichi fasti del passato. La struttura è perfettamente conservata, e le sei colonne che poggiano sulla bellissima scalinata sono sormontate da capitelli in stile corinzio. La bellezza di questo tempio incantò perfino Goethe, arrivato ad Assisi durante un suo viaggio in Italia. Edificato nel I secolo A.C, era inizialmente dedicato a Ercole, ma poi prese il nome di Minerva in seguito al ritrovamento al suo interno della statua di una donna. Il tempio negli anni ha cambiato diverse destinazioni d’uso. E’ stato casa privata, bottega, sede del consiglio cittadino e infine chiesa cattolica. E’ stato infatti ribattezzato Santa Maria sopra Minerva.
Il Tempio di Minerva è uno degli edifici storici meglio conservati arrivati ai giorni nostri.
Dopo aver cambiato diverse destinazioni d’uso il Tempio di Minerva è divenuto una chiesa cattolica.
Cammina nel borgo di San Francesco
Al di la dei preziosi monumenti storici e delle chiese in cui ancora oggi è possibile trovare segni del passaggio di Santa Chiara e di San Francesco, Assisi è un borgo che vale la pena visitare in modalità lenta, perdendosi nel dedalo delle sue viuzze. E’ bello perdersi tra gli antichi palazzi e scendere scalinate rustiche tra balconi fioriti e insegne storiche di vecchie botteghe. Rintanarsi poi in un bar, per un caffè o per un aperitivo, nell’atmosfera tipica umbra fatta di semplici cose, di accoglienza e serenità, per rilassarsi prima di proseguire il cammino. Seguire infine, con il naso all’insù, i profumi delle cucine che si espandono nell’aria già a metà mattinata. E con il naso all’insù perdersi nei sottotetti di legno scuro, tra gli anfratti di vecchie finestre in cui ora nidificano gli uccelli.
Assisi è un viaggio nelle emozioni
Assisi non è solo un viaggio emozionale, ma un continuo lasciarsi andare. Lasciarsi trasportare da i sapori del borgo, dalle leggende popolari, dai colori tipici delle terre umbre, dalla profonda spiritualità che trasuda da ogni angolo di questa meravigliosa cittadina.
Secolari scalinate si intersecano a viuzze caratteristiche, avvolte in un atmosfera d’altri tempi.
Assisi è una località da vivere lentamente, assaporando ogni angolo e camminando con il naso all’insù.
Animali non ammessi ??
Abbiamo intrapreso il nostro viaggio on the road nei territori umbri con i bambini e con il cane. Per quanto gli animali siano ben visti e accettati in diversi hotel e in tutti i ristoranti della regione, non possono accedere alle strutture religiose. Sembra un paradosso, ma il nostro cucciolo non ha potuto visitare nemmeno il Bosco di San Francesco, il santo amico degli animali. L’entrata ai cani è vietata.
Un intreccio di vicoli, scale e piccole piazze. Portoni antichi e finestre fiorite, palazzi storici e viste mozzafiato che si aprono sulle vallate sottostanti. Questa è Capalbio, borgo medievale al confine tra Lazio e Toscana, che per la sua privilegiata posizione è chiamata “Balcone della Maremma”.
Nella piazza antistante l’entrata del centro storico di Capalbio svetta una statua dai luccichii particolari e dai colori accesi. Si chiama “Nanà Fontaine” ed è opera della nota scultrice franco-americana Niki De Saint Phalle, ossia colei che ha dato vita al meraviglioso Giardino dei Tarocchi in località Pescia Fiorentina, poco distante.
Capalbio. Il balcone della Maremma
Capalbio è un borgo che regala al visitatore panorami da togliere il fiato, visibili dalla cinta muraria che circonda la cittadina come in un abbraccio. Immersa nella splendida zona della Maremma tosco laziale racchiude le più straordinarie bellezze di entrambe le regioni che tocca. Il verde incantevole della Toscanaincontra la macchia mediterranea e i profumi del Lazio, in un turbinio di emozioni e sapori che in questa zona riescono ad esprimere le note migliori.
La cinta muraria di Capalbio regala scenari meravigliosi, e da ogni lato del camminamento è possibile ammirare scorci di rara bellezza.
Passa sotto la Porta Senese
Giustamente chiamata Balcone della Maremma, Capalbio regala panoramici unici al viaggiatore, che passeggiando nel borgo e sulla cinta muraria viene travolto da improvvise ” finestre” che si aprono sui meravigliosi paesaggi della Toscana, tra vigneti e campi di girasole. Si accede al centro storico oltrepassando la maestosa Porta Senese, sormontata da una lapide risalente al 1400 dedicata al prezioso intervento dei senesi sulle mura. Gabriele D’annunzio tradusse l’iscrizione con le seguenti parole.
“Sono Capalbio felice, difeso dal leone senese dal quale sono protetto, e da queste prime mura restaurate a proprie spese e dalla altre mura che circondano le prime, correndo gli anni millequattrocentoquattro oltre i quali il mondo aveva girato dieci anni e più volte due”
Passeggia sulle mura merlate di Capalbio
Una volta raggiunte le mura merlate, dalle quali puoi avere una vista a 360° delle vallate sottostanti, seguine il percorso. Su un lato puoi ammirare piccoli scorci del centro storico dai piccoli balconi che incontri lungo la strada. Dall’altro lasciati incantare dai paesaggi toscani che si estendono fino all’orizzonte. Tetti rossi, facciate in pietra viva, campi di grano e colline verdeggianti rappresentano l’essenza stessa di queste zone. Costruita con pietre locali dal caratteristico color ocra la cinta muraria di Capalbio è costituita da due cerchie. Una cinta interna, più bassa, risalente al periodo medievale, ed una più alta fatta costruire più tardi, durante il Rinascimento.
Dalla cinta muraria di Capalbio è possibile avere una vista a 360° dei territori circostanti. Affacciandosi dalle mura merlate si scorge anche il borgo sottostante, con i suoi tetti rossi.
Sali sulla Torre Aldobrandesca
Anche dalla sommità della Torre Aldobrandesca è possibile avere una splendida vista sui dintorni di Capalbio. Situata infatti nel punto più alto del borgo è annessa lateralmente ad una dimora signorile, il Palazzo Colacchioni. Costruita nel corso del 1200 con funzione difensiva viene poi ampliata dalla famiglia Aldobrandeschi, e dopo una breve appartenenza agli Orsini, passa ai senesi nel 1400, diventando un avamposto della Repubblica di Siena. Al piano inferiore è situato l’ufficio informazioni e pagando un biglietto davvero irrisorio è possibile visitare gli interni della torre fino ad arrivare sulla sommità.
Salendo ai piani superiori si incontrano le stanze storiche della dimora, ancora finemente arredate con mobili d’epoca. Nell’enorme salotto sormontato da due splendidi camini in marmo e legno si trova un pianoforte molto famoso. E’ un Fortepiano Conrad Graf del 1823, usato dal grande Giacomo Puccini durante la sua breve permanenza nella città di Capalbio.
Gli interni della Torre Aldobrandesca di Capalbio proteggono tesori storici di rilevante importanza. Mobili e abiti d’epoca originali sono distribuiti nelle enormi stanze del palazzo, assieme al pianoforte che amava suonare Giacomo Puccini.
Arrampicandosi sull’ultimo tratto di scale, ripide e strette, si arriva sul belvedere della Torre Aldobrandesca. Da qui è possibile ammirare i dintorni di Capalbio nella loro pienezza.
Esplora il centro storico
Continuando a passeggiare tra le caratteristiche viuzze del centro storico è possibile ammirare palazzi antichi in pietra viva. Si riversano in piccole piazze dove vicoli e gradinate si intersecano a creare angoli di straordinario splendore. Piazza Magenta ne è un esempio. Balconi fioriti, portoncini in legno e panchine rivolte al sole fanno di questa piazza uno degli scorci più belli della città di Capalbio, e forse il più fotografato dai turisti.
Piazza Magenta è l’anima di Capalbio. Tra i suoi balconcini fioriti è possibile scattare bellissime fotografie per poi approfittare delle panchine in legno per godersi il panorama e rilassarsi al sole.
Qui si trova anche un grazioso ristorante dove mangiare specialità tipiche della zona, come l’acqua cotta, una zuppa di verdure simile alla ribollita. Presso la Trattoria da Carla infatti è possibile assaggiare diversi piatti del territorio in uno dei locali più antichi della città di Capalbio. Quella che ora è un’elegante trattoria che affaccia su una delle piazze più belle del borgo un tempo era una bettola frequentata da briganti. Ora è un prezioso luogo di ritrovo e ristoro per tutte le persone che amano mangiare prodotti tipici locali in angoli caratteristici del territorio.
Cosa vedere nei dintorni di Capalbio
Capalbio è una meta molto apprezzata soprattutto per la sua posizione strategia, vicina sia al mare che a luoghi di interesse storico e naturalistico. Oltre alle famose spiagge della riviera maremmana nei dintorni della cittadina è possibile visitare oasi naturali, come quella del Lago di Burano, o perdersi tra i luccichii del Giardino dei Tarocchi. Inoltre nelle immediate vicinanze si trova il piccolo borgo medievale di Montalto di Castro. Per rendere la tua gita in Maremma un’esperienza indimenticabile regalati anche una visita ai Piani degli Alpaca, l’allevamento di Alpaca più bello d’Italia.
Passeggiare nel centro storico di Capalbio è una vera e propria esperienza sensoriale. La tranquillità del borgo abbraccia il viaggiatore permettendogli di vivere la passeggiata in modalità lenta.
Se stai organizzando un viaggio on the road in Puglia con i bambini inserisci nel tuo itinerario lo Zoo di Fasano, in provincia di Brindisi. Si tratta di un enorme parco diviso in ecosistemi in cui passeggiare o fare un vero e proprio safari a bordo della tua auto, tra animali di ogni specie che vivono in piena (o quasi) libertà.
Lo Zoo di Fasano
Fai un vero Safari come nella savana
Una volta arrivato allo zoo di Fasano puoi catapultarti con la tua auto in un adrenalinico safari, proprio come nella savana. Questa è l’esperienza più entusiasmante della visita. Seguendo semplicemente lo sterrato incontri lungo il tragitto diversi animali della Savana e non solo, in completa libertà. Tigri, leoni, zebre ed elefanti si mischiano a orsi tibetani, cammelli e fenicotteri.
E’ bellissimo vedere questi stupendi animali dal vivo, scoprendone le abitudini e ammirandone la straordinaria possenza o bellezza. Le simpatiche giraffe sono molto amichevoli e si intrufolano con la testa nel finestrino, lasciandosi accarezzare il musetto bagnato. L’unico inconveniente che potresti avere con le signore giraffe è l’abitacolo sbavato. Fai anche attenzione ai movimenti bruschi. La testa della giraffa è davvero enorme, e se per caso si spaventa potrebbe procurarti dei danni al veicolo.
Gli animali sono ben tenuti ed abituati alla presenza dell’uomo, ma è fondamentale rimanere in auto fino alla fine del percorso e non uscire per nessuna ragione. Nell’area delle tigri e dei leoni hai l’obbligo di tenere i finestrini chiusi.
Passeggia tra le specie rare nell’area faunistica
Dopo aver provato il brivido del safari tra leoni e elefanti, lascia l’auto nel parcheggio e parti per una bellissima passeggiata a piedi tra gorilla, giaguari, iene a tanti altri animali della giungla. Ogni area è dedicata ad una specie, molte delle quali sono rare e protette. La zona dedicata ai lemuri è davvero molto curiosa. Piacerà soprattutto ai bambini che hanno visto il film Madagascar perchè qui trovano Re Julian con tutti i suoi sudditi.
A metà percorso trovi l’area tropicale, una tensostruttura che ospita coccodrilli, bellissime iguane, serpenti di ogni lunghezza e tanti ragnetti di ogni specie. Puoi camminare anche nella voliera delle farfalle, ma ahimè, noi non siamo riusciti a vederne nemmeno una!
Anche il laghetto dei grandi mammiferi è molto pittoresco. Qui incontri fochette giocherellone, grossi ippopotami, rinoceronti e un orso polare un po’ triste. Forse in estate risente un pò troppo della temperatura esterna. Noi lo abbiamo trovato adagiato sulla sua roccia con l’aria un po’ sofferente.
Vai alla scoperta dell’Oceania nello Zoo di Fasano
Finito il percorso puoi raggiungere a piedi il settore oceanico, in fondo al parco. Qui hai modo di incontrare i pinguini e alcuni meravigliosi uccelli esotici. In questa zona si trovano anche le vasche dei delfini e delle otarie dove, giornalmente, trovi degli spettacoli molto interessanti. Qui trovi anche il ristorante “Il coccodrillo”, dove puoi riposare un pò le gambe e rifocillare i bambini. Nel parco sono vietati i pic nic, ma oltre a questo ristorante trovi diverse aree di ristoro, come bar e paninerie.
Visita la fattoria didattica
Dopo aver ripreso le forze dirigiti alla fattoria didattica dello zoo di Fasano. Qui trovi caprette e gallinelle che gironzolano felici e tranquille per il parco. Nella grande sala ornitologica poi, puoi vedere diverse specie di uccelli esotici che svolazzano liberi tra i rami. C’è anche una sezione dedicata solamente ai pappagalli, di tutte le grandezze e di tutti i colori.
Allo zoo di Fasano è possibile anche girare nel villaggio delle scimmie. Per noi non è stata una bella esperienza in verità. Ti fanno accomodare su un trenino abbastanza inquietante che, una volta entrato nel villaggio, viene praticamente attaccato da tantissime scimmiette urlanti in cerca di cibo. La gabbia del treno ti protegge dagli attacchi, ma i bambini possono spaventarsi molto per via della ferocia e delle urla delle scimmie. Devo dire che anch’io non vedevo l’ora di uscire.
Le scimmiette dello zoo di Fasano sono molto dispettose e urlano tantissimo!
Perchè vedere lo Zoo di Fasano con i bambini
Lo zoo di Fasano comprende anche un parco giochi, Fasanolandia. Noi non siamo riusciti ad accedere al parco giochi perché la bimba era molto stanca e abbiamo preferito andar via, ma ci sono diverse attrazioni molto carine, come le montagne russe, il castello incantato e la ruota panoramica.
Anche se inizialmente il prezzo di ingresso ci è sembrato un po’ eccessivo, durante la giornata ci siamo resi conto di quanto potesse costare mantenere un parco così grande. Soprattutto di quanto dei guadagni fosse destinato al cibo dei carnivori ospitati. Vale la pena passare una giornata a contatto con la natura nello zoo di Fasano perchè i bambini si divertono tantissimo, soprattutto durante il Safari. Le mostre didattiche all’interno dei musei sono accurate e coinvolgenti e tra dinosauri e antichi mestieri puoi portare a casa un bellissimo ricordo della giornata.
Prezzi e consigli per la visita
Il biglietto costa 32,00 € a persona e da accesso a tutte le aree tematiche. I bambini dai 4 ai 10 anni pagano 24,00 €. I bambini sotto i 4 anni o inferiori al metro di altezza entrano gratis. Il biglietto comprende anche le visite alle mostre e ai musei all’interno del parco, l’accesso al Percorso Botanico e alla Puglia in miniatura. Il parcheggio ed il luna park hanno un costo a parte.
Se non hai un’auto perché sei arrivato al parco con i mezzi pubblici o altro, lo zoo mette a tua disposizione una navetta con un piccolo supplemento al biglietto, al costo di 2,00 €.
Porta con te uno zainetto con cappelli e bottigliette d’acqua soprattutto se visiti il parco in alta stagione. Nelle ore di punta può fare molto caldo e soprattutto i bambini vanno reidratati costantemente. Porta sempre un cambio per i più piccoli e degli impermeabili usa e getta. Indossa scarpe comode e traspiranti, e prediligi un’abbigliamento sportivo. Metti nello zaino qualche snack perchè la passeggiata è impegnativa e i bambini potrebbero aver fame in ogni momento.