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Viaggiare con i bambini

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La Repubblica di San Marino è una piccola nazione situata completamente all’interno dell’Italia, conosciuta come una delle repubbliche più antiche ancora esistenti al mondo. Vanta una storia di oltre 1.700 anni e, nonostante le sue dimensioni ridotte, San Marino offre alcune attrazioni da visitare davvero interessanti, perfette per ogni tipologia di viaggiatore, e puoi scoprirle in questo articolo. Ti racconto infatti cosa vedere a San Marino con i bambini in mezza giornata, tra arte, storia e musei stravaganti.

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Questa piccola nazione pende il nome dal suo santo fondatore, Marino, che secondo la leggenda era un tagliapietre cristiano proveniente dalla Dalmazia, una regione dell’attuale Croazia. La leggenda narra che Marino, per sfuggire all’imperatore romano Diocleziano, ha trovato rifugio sul Monte Titano, dove nel 301 d.C. fonda una comunità cristiana. Il paese ha quindi preso il nome da questo santo in riconoscimento del suo ruolo nella fondazione della repubblica. La scelta di chiamare la nazione con il nome del suo fondatore santo riflette il legame tra la storia religiosa e la fondazione del paese.

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di San Marino è caratterizzata da strade acciottolate, affascinanti piazze e una vista spettacolare sulla campagna circostante. L’ordine e la pulizia sono le prime cose che noti durante la tua passeggiata, costeggiata da numerosi negozio Duty free, dove è possibile acquistare una varietà di prodotti senza dover pagare le tasse di importazione e dazi doganali. Puoi acquistare infatti sigarette, tabacco e liquori a prezzi competitivi ma puoi anche trovare numerose offerte sui cosmetici, sui gioielli e sugli occhiali da sole. Non mancano poi i classici negozi di souvenir, dove comprare piccoli regali legati alla storia della Repubblica di San Marino. Il centro storico di San Marino è completamente chiuso al traffico, perfetto quindi per passeggiare in tutta serenità con i bambini. 

Esplora Piazza della Libertà

Il fulcro della vita politica e sociale della Repubblica di San Marino è Piazza della Libertà, che ospita diversi edifici importanti, tra cui il Palazzo Pubblico, la Basilica di San Marino e la statua di San Marino. La Piazza della Libertà è anche un punto panoramico che offre viste spettacolari sulla campagna circostante e sulla costa adriatica. Al centro di essa svetta la Statua della Libertà, opera dell’artista Stefano Galletti e da sempre simbolo della grande indipendenza della Repubblica di San Marino.

Qui trovi il Palazzo Pubblico, risalente al 1894. E’ l’edificio che racchiude diverse sedi politiche, come il Consiglio Grande e Generale e il Congresso di Stato, nonchè il famoso Consiglio dei XII, l’organo istituzionale composto da dodici membri, responsabile dell’esecuzione delle leggi, della gestione degli affari esteri, della difesa e dell’ordine pubblico. Ha anche il compito di amministrare le finanze dello Stato. Il Consiglio dei XII è particolarmente coinvolto negli affari esteri e nella difesa del paese. San Marino, pur essendo un piccolo Stato, ha una lunga tradizione di neutralità e coopera con altre nazioni in diversi contesti internazionali. Durante la stagione estiva in questa piazza puoi assistere al Cambio della Guardia, ogni 30 minuti. Un evento imperdibile se viaggi con i bambini. 

Visita la Basilica di San Marino

La basilica di San Marino è la principale chiesa della città, situata nella Piazza della Libertà. E’ dedicata a San Marino, il fondatore della Repubblica, e contiene opere d’arte religiosa notevoli. Porta incisa sulla facciata, regale e maestosa, un’iscrizione latina dedicata proprio al fondatore della città, su cui c’è scritto: “Divo. Marino. Patrono. Et Libertatis. Avctori. Sen. PQ”. Gli interni della Basilica sono divisi in tre navate decorate da colonne corinzie e sull’altare principale è conservata la statua di San Marino. Le reliquie del santo invece sono conservate al di sotto dell’altare maggiore, nella pieve, in un ossario in argento che raffigura il volto del fondatore, Marino.

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Cosa vedere a San Marino con i bambini. Entra nel Museo di Stato

Il Museo di Stato, il più importante di San Marino, si trova in piazza Titano. Fondato nell’800 grazie a donazioni nazionali ed internazionali, conserva preziosi pezzi storici e artistici legati alla storia e alla leggenda di San Marino.  Il museo offre infatti una visione dettagliata della storia della Repubblica, dall’antichità fino ai giorni nostri. Attraverso reperti archeologici, documenti storici, mappe e oggetti d’arte, è possibile comprenderne l’evoluzione politica, economica e sociale nel corso dei secoli. Il Museo di Stato ospita inoltre una ricca collezione di opere d’arte, tra cui dipinti, sculture e manufatti artistici di varie epoche. Queste opere offrono un’interessante prospettiva sulla produzione artistica e culturale di San Marino e delle regioni circostanti.

Data la sua storia di difesa e indipendenza, San Marino ha una tradizione militare importante. Il museo presenta una vasta gamma di armi, armature e strumenti militari utilizzati nel corso dei secoli per proteggere la repubblica e difendere la sua sovranità. Offre anche una visione delle tradizioni popolari e del folclore di San Marino, compresi costumi tradizionali, oggetti rituali e strumenti musicali utilizzati nelle celebrazioni e nelle feste locali.

Oltre alla sua collezione permanente, il Museo di Stato ospita regolarmente mostre temporanee su una vasta gamma di temi, che possono includere arte contemporanea, storia locale, scienze e altro ancora.

Info e orari: Il Museo di Stato della Repubblica di San Marino è aperto tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle ore 17:00.  Il biglietto intero costa 6,00 €, ridotto 4,00 € ( over 65, bambini dai 6 ai 12 anni ) . E’ gratuito per i bambini sotto i 6 anni. 

Visita le Torri del Monte Titano

Le Torri del Monte Titano sono uno dei simboli più iconici e suggestivi della Repubblica di San Marino. Queste torri, che costituiscono parte del patrimonio storico e architettonico della città, offrono ai visitatori una vista panoramica mozzafiato sulla campagna circostante e sull’Adriatico. Ecco cosa dovresti sapere se desideri visitare le Torri di San Marino:

  • Torre Guaita: E’ la più antica delle tre torri e risale al XI secolo. È situata sulla cima del Monte Titano ed è la più accessibile. E’ stata costruita come parte del sistema difensivo della Repubblica di San Marino e, negli anni, ha contribuito a proteggere la città e a fornire un punto di osservazione strategico. Dai suoi merli infatti, i guardiani avvistavano i nemici in avvicinamento e davano l’allarme alla città. La Torre Guaita è aperta al pubblico e i visitatori possono salire fino alla sommità per godere di una vista panoramica mozzafiato sulla città di San Marino e sulla campagna circostante. Tuttavia, l’accesso può essere limitato durante certe ore o in determinati periodi dell’anno, quindi è consigliabile verificare gli orari di apertura prima di pianificare la visita.
  • Torre Cesta: La Torre Cesta è la seconda torre più antica di San Marino ed è posizionata su un picco più alto rispetto alla Torre Guaita. La Torre Cesta ospita un piccolo museo dedicato alle armi antiche e offre una vista spettacolare sulla città e sulla campagna circostante. Come la Torre Guaita, la Torre Cesta era utilizzata principalmente come torre di avvistamento e difesa. I guardiani potevano osservare l’orizzonte da posizioni elevate e dare l’allarme in caso di pericolo. All’interno della Torre Cesta è possibile trovare informazioni storiche, esposizioni e manufatti riguardanti la storia e l’architettura delle torri, nonché la storia della Repubblica di San Marino.
  • Torre Montale: La Torre Montale è la più recente delle tre torri e risale al XIV secolo. Fu costruita per rafforzare ulteriormente il sistema difensivo della Repubblica di San Marino e fornire un ulteriore punto di osservazione strategico. È situata su una roccia isolata ed è la meno accessibile delle tre. Tuttavia, la vista panoramica che offre è eccezionale.

È possibile visitare le Torri di San Marino seguendo i sentieri escursionistici che collegano le torri tra loro. Inoltre, è possibile partecipare a visite guidate che forniscono informazioni storiche e culturali sulle torri e sulla Repubblica di San Marino.

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Raggiungi il Passo delle streghe

Sulla cima del Monte Titano di San Marino, all’esterno della cinta muraia del centro storico, puoi andare a caccia di streghe! Esiste infatti un percorso scolpito nella pietra, posto tra la prima e la seconda torre, in cui puoi camminare nella tipica atmosfera medievale, tornando indietro nel tempo. Il Passo delle Streghe ha una storia molto particolare alle spalle. Pare infatti che su questo monte, ogni notte, la ragazza più bella del circondario si trasformasse in strega grazie ai raggi luminosi della luna. Attorno a lei si riunivano altre ragazze, attorno a grandi fuochi, per compiere misteriosi riti magici e per creare prodigiose pozioni.

Puoi raggiungere il Passo delle Streghe tranquillamente da centro storico, seguendo i cartelli con le indicazioni. Il percorso è accessibile anche ai bambini, sempre sotto la supervisione di un adulto, e regala straordinari panorami. 

 

Sei amante dele creature della notte? Allora visita il Museo dei Vampiri e dei Licantropi

A San Marino trovi un museo davvero molto particolare, dedicato alle creature della notte. Vampiri e licantropi ti aspettano nella sede ubicata nel centro storico, in un’atmosfera alquanto inquietante. Un viaggio alla scoperta delle figure più interessanti del regno delle tenebre, tra realtà e immaginazione. Nel Museo dei vampiri e dei Licantropi trovi una collezione di oggetti, statue, installazioni e reperti provenienti da ogni parte d’Europa, tutti relativi ai miti e alle leggende legate alla licantropia e al vampirismo. Il museo, nonostante la tematica particolare, è adatto anche ad un pubblico giovane. Un’esperienza insolita e stravagante da fare insieme a tutta la famiglia se visita la Repubblica di San Marino. 

Info e orari: Il Museo dei Vampiri e dei Licantropi apre solo il sabato e la domenica, dalle ore 10:00 alle ore 18:30. 

Fai il Pass per i musei

Con uno speciale pass puoi  accedere, con un solo biglietto, a ben 7 musei di Stato tra i quali trovi la Torre Guaita, il Museo di Stato, la Pinacoteca San Francesco, la Galleria Nazionale, il Museo del Francobollo e della Moneta. Puoi fare il pass in uno qualsiasi dei Musei o direttamente on line. 

Info e orari: Il San Marino Musei Pass ha un costo di  €10,00. Il biglietto ridotto, rirvato ai ragazzi da 6 a 18 anni, a universitari e a over 65, costa  € 8,00. 
L’orario di apertura dei musei è dalle ore 9:00 alle ore 17:00, mentre le casse per effettuare i ticket di ingresso chiudono alle 16:30.

 

Dove parcheggiare a San Marino?

Parcheggiare a San Marino è semplicissimo. I parcheggi sono numerati da 1 a 13 e si trovano tutti vicini al centro città. Munisciti di monete, poichè i parchimetri accettano quasi esclusivamente contanti. I primi parcheggi, P1 e P2, sono piccoli e abbastanza lontani dal centro storico, per cui prendi in considerazione le zone di sota a apartire dal numero 3. 

Se hai bambini piccoli o passeggini ti consiglio il multipiano P9, servito con ascensori che portano direttamente all’ingresso del centro storico di San Marino.  Il P10 invece è perfetto se viaggi in camper, così come il P13, che trovi bicinissimo alla stazione della funivia. L’area è perfettamente attrezzata per i camperisti, con servizi igienici e scarico acque grigie. 

Prima dell’ultima salita verso il Monte Titano trivi il parcheggio P11 della Funivia, in Piazzale Campo della Fiera, perfetto se vuoi proseguire la salita con la Funivia di San Marino.

Info e costi: Il parcheggio a San Marino costa 1,50 € l’ora. Da 3 a 5 ore paghi 4,50 €, 8,00 € se dicidi di sostare tutta la giornata. 

Fai un giro sulla funivia

La funivia  di San Marino parte dalla stazione a valle situata a Borgo Maggiore e arriva alla stazione a monte nel centro storico. La tratta è lunga circa 1,5 km e supera un dislivello di circa 450 metri. Le cabine offrono viste panoramiche spettacolari sulla campagna circostante e sulla Repubblica di San Marino. 

La durata del viaggio con la funivia è di circa 3-4 minuti e opera con regolarità durante il giorno, con orari che possono variare a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche. È consigliabile verificare gli orari di funzionamento prima di pianificare il viaggio. La funivia è accessibile a persone di tutte le età e condizioni fisiche, ed è un modo divertente per raggiungere il centro storico se hai bambini. La Funivia è  infatti una delle principali attrazioni turistiche della Repubblica di San Marino, e offre un modo comodo e affascinante per raggiungere la cima del Monte Titano.

Info e costi: Il biglietto di sola andata costa 2,50 €, andata e ritorno invece 4,50 €. I cani e i bambini sotto 1,20 cm di altezza entrano gratis. 

Cosa vedere a San Marino con i bambini

Perchè visitare San Marino con i bambini

Ci sono diverse ragioni per visitare San Marino con i bambini, e la piccola Repubblica offre una varietà di attività e attrazioni adatte ai più piccoli. San Marino è nota infatti per essere una destinazione sicura e accogliente, perfetta per le famiglie. Le sue dimensioni compatte e l’atmosfera tranquilla la rendono ideale da esplorare con i bambini senza preoccupazioni. San Marino offre inoltre molte opportunità per arricchire la loro educazione culturale. Attrazioni come le tre torri sulla cima del Monte Titano, il Museo di Stato, e le strade pittoresche della città vecchia offrono un’immersione nella storia, nell’arte e nella cultura. I bambini possono  poi godersi passeggiate panoramiche, fare escursioni e attività all’aria aperta lungo i sentieri dei monti, nei parchi naturali e lungo le mura antiche. 

Ricorda che la Repubblica di San Marino è piccola, e molte delle sue attrazioni possono essere esplorate a piedi. La sua atmosfera unica e la storia affascinante rendono la visita a San Marino un’esperienza indimenticabile.

 

Uno dei borghi più belli da vedere in Umbria con i bambini è senza dubbio Città della Pieve. Si trova in provincia di Perugia, immersa nella natura rigogliosa della regione, tra i vigneti e gli uliveti della Val di Chiana. Uno degli aspetti più importanti di questa città è che la sua conformazione urbana è stata valorizzata da deliziosi dettagli e divisa in percorsi ben definiti in cui perdersi, tra panorami mozzafiato e scorci romantici. 

Città della Pieve. Cosa vedere

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di città della Pieve è diviso in “terzieri”. Ciò significa che vanta diverse frazioni amministrative. Il terziere del Borgo Dentro era riservato un tempo all’alta borghesia, ai nobili e agli ecclesiastici, mentre nel terziere del Castello risiedevano i cavalieri e le forze armate. Il terziere del Casalino invece era popolato dai contadini e dalla gente comune, fulcro della vita cittadina. La conformazione urbana del centro storico è rimasta perfettamente la stessa del 1200, divisa dunque in terzieri e popolata da edifici costruiti con mattoni a vista, tetti in legno e antichi portoni con maniglie di ghisa. Come i palazzi anche le strade, le scalinate e i vicoli sono rimasti gli stessi che nel medioevo venivano calpestati a piedi nudi dai bambini o sui quali venivano trasportati i carretti pieni di prodotti degli orti, pronti per essere barattati o venduti al mercato. 

Cosa vedere a Città della Pieve con i bambini
Ogni angolo di Città della Pieve regala emozionanti sorprese. Non c’è uno scorcio che non rappresenti la sua storia o la sua architettura medievale.

Segui i “Percorsi” del borgo

Per facilitare la visita ai turisti e per far conoscere ogni angolo del borgo di Città della Pieve sono stati creati quattro percorsi tematici, ognuno contrassegnato da un colore. Divertiti a seguirli tutti. E’ un ottimo modo per non perderti nessuno scorcio caratteristico. Inoltre puoi divertirti a giocare con i bambini a cercare i più importanti punti di interesse come in una vera caccia al tesoro. Armati di mappa e via!

Parti dal percorso rosso

Parti dal percorso rosso, dedicato ai monumenti e alla storia architettonica della città. Puoi così scoprire i più importanti edifici di Città della Pieve, come la Rocca Perugina e la Torre del Pubblico. Il percorso ti porta dritto alla cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, che conserva al suo interno alcune opere del Perugino, uno dei più illustri artisti dell’Umbria, nato tra l’altro proprio in questo borgo. Altre opere di questo famoso pittore sono esposte nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi e nella Chiesa di San Pietro. Visita anche il Palazzo della Corgna e il Palazzo Vescovile, dove trovi la mostra permanente denominata ” Spazio Kossuth”.  

Città della Pieve cosa vedere in Umbria con i bambini
Prima di arrivare nel centro di Città della Pieve incontri la Chiesa di San Francesco. Al suo interno è situato il Santuario della Madonna di Fatima.
Esternamente è in stile romanico e all’interno oltre a contenere una nicchia con la Madonna dove il color cobalto è posto in evidenza, si trova un affresco con la crocifissione di Gesù risalente al trecento.

Tuffati nel percorso verde

Il verde non poteva che essere associato agli scorci paesaggistici ed è risaputo che l’Umbria è una delle regioni più verdeggianti d’Italia. Ti trovi infatti in una delle zone più pittoresche del territorio, dove abbondano prati, vigneti e colline rigogliose. Approfitta quindi dei belvedere di Città della Pieve per goderti lo spettacolo… I belvedere sono otto e alcuni sono molto semplici da trovare. Quello della Rocca ad esempio è il più centrale e quindi facilmente raggiungibile. Cerca però di arrivare a tutti gli altri affacci paesaggistici perchè ognuno di essi regala scenari da togliere il fiato. Dal belvedere di Via Case Basse puoi vedere addirittura Montepulciano mentre, se guardi in basso, trovi il dirupo di Sansalvatico, dove sono ben visibili sabbie e argille che già dal Medioevo venivano usate per produrre il laterizio con il quale è stata edificata Città della Pieve. 

Città della Pieve, cosa vedere. Segui il sentiero azzurro

Ora devi immergerti totalmente nell’atmosfera medievale di Città della Pieve e andare alla scoperta dei vicoli segreti del borgo. Il percorso azzurro ti porta verso i 19 punti più scenografici e instagrammabili della città. Strada facendo puoi ammirare gli splendidi palazzi in laterizio, con i caratteristici colori della terra bruciata. Cammina con la testa all’insù e lasciati ammaliare dagli antichi balconi e dalle iscrizioni che trovi sulle facciate. Tutto ti riporta indietro nel tempo, lasciandoti una sensazione di stupore e meraviglia addosso. Numerosi sono i vicoletti caratteristici in cui vagare, tra piante fiorite e portoni antichi, panni stesi al sole e vecchie insegne scolorite. Il più gettonato? Vicolo Baciadonne, il più stretto d’Italia. Fai attenzione a non rimanerci incastrato!

Ora lasciati guidare dai profumi del sentiero giallo

Dopo aver girovagato in lungo e in largo per Città della Pieve arriva il momento di dedicarsi ad una sana mangiata ristoratrice. E quale modo migliore di scoprire la gastronomia locale se non seguendo un percorso ad hoc? Seguendo il sentiero giallo farai un tuffo nei sapori della cucina tipica locale, provandone i prodotti autoctoni nei ristoranti del centro storico. Città della Pieve  inoltre è famosa nel mondo per la produzione di zafferano, ma anche di olio e vino pregiati. Le uve ad esempio sono classificate come DOC dei Colli del Trasimeno e i vitigni sono per lo più sangiovesi. Il vino rosso di Città della Pieve ha caratteristiche ben definite ed è particolarmente indicato per carni  rosse e verdure. Anche l’olio è un prodotto DOP ed ha un sapore piuttosto fruttato. Da provare assoluto sul pane caldo.

Conosci l”Oro rosso” di Città della Pieve?

Tornando allo zafferano, spezie pregiata, qui a Città della Pieve viene coltivato in piccoli campi e raccolto ancora a mano, tra ottobre e novembre, rigorosamente all’alba, quando i fiori sono ancora chiusi. Questo per non far perdere le proprietà nutritive presenti negli stimmi. Una tradizione millenaria tutelata e salvaguardata dai produttori della zona, che ne conservano in questo modo la tipicità e la qualità. E’ denominato “Oro rosso” proprio perchè nel corso dei secoli è diventato prezioso quanto l’oro e spesso riservato solo alle tavole dei nobili e delle persone più facoltose.  Per il colore che lo contraddistingue e per il prezzo, non certo basso, lo zafferano ha continuato nel tempo ad essere chiamato Oro rosso.

Prima di entrare nel centro storico di Città della Pieve trovi una deliziosa cabina telefonica che ha cambiato destinazione d’uso. Ora raccoglie tantissimi volumi dedicati a grandi e piccini ed è un punto di book crossing super colorato. Prendi il libro che più ti piace e lasciane un altro per chi arriva dopo di te!

Perchè visitare Città della Pieve

Passeggiare nella città del Perugino seguendo i percorsi arcobaleno è un modo meraviglioso di scoprirne la storia e la vita quotidiana. I sentieri sono pensati e strutturati in modo da orientare i visitatori verso la conoscenza del tessuto urbano, creando una dimensione unica in cui immergersi a capofitto. Un delizioso gioco non solo per i bambini, che si divertono a seguire le stradine colorate e ad individuare i percorsi grazie alla segnaletica, ma soprattutto per gli adulti, che non si sentono spaesati bensì guidati verso gli scorci più caratteristici del centro storico. 

 

I bambini dovrebbero passare più tempo possibile all’aria aperta, godendosi quello che di meglio la natura sa offrire. A prescindere dalla stagione giocare fuori casa permette al bambino di trarre enormi benefici sia a livello fisico che psichico.  Soprattutto in viaggio è bene proporre attività outdoor da fare con i bambini che siano non solo stimolanti ma che insegnino ai nostri figli a diventare più consapevoli e ad essere rispettosi verso il pianeta che ci ospita. 

Attività outdoor da fare in viaggio con i bambini

Perchè sono fondamentali per la crescita

Scuola, compiti, sport.. al di la dei normali impegni con i quali spesso si sovraccaricano i bambini bisogna capire che per poter apprendere in maniera sana e corretta è necessario stare il più possibile a contatto con la natura, respirando aria pulita ( anche se gelida) e ritrovando dunque uno spazio vitale per muoversi in libertà. Anche in viaggio è essenziale predisporre del tempo da dedicare ai bambini, non costringendoli solo a guardare monumenti o quadri nei musei. E’ bene gestire le giornate in maniera tale che ognuno abbia il suo momento di svago o di interesse. 

Attività outdoor adrenaliniche

Uno dei modi migliori per rendere unica ed emozionante una vacanza in famiglia è coinvolgere i bambini in esperienze outdoor. Le attività da inserire in un itinerario dii viaggio sono molteplici e variano da territorio a territorio. Se i tuoi bambini sono piccoli esploratori ed hanno una capacità innata di inserirsi in contesti selvaggi puoi provare a fare con loro una discesa su un fiume in canoa, alla scoperta degli scorci selvatici e della fauna fluviale. Se sono coraggiosi e audaci prova invece a farli divertire con il rafting, discendendo rapide e torrenti  con i gommoni.

attività outdoor da fare con i bambini in viaggio.
Il rafting è un’attività da fare con tutta la famiglia perchè serve coesione e coordinazione. In questo modo i bambini imparano a fidarsi dei compagni del gruppo aiutando attivamente alla buona riuscita della discesa.

Entrambi gli sport sono essenziali per lo sviluppo della socializzazione perchè si praticano in gruppo. Il bambino deve imparare quindi a fidarsi e a collaborare in stretta sintonia con gli altri membri dell’equipaggio. Il tutto condito dai profumi di sottobosco e dai colori unici dell’acqua fluviale. A contatto con la natura i piccoli viaggiatori imparano a classificare piante e animali, ad ascoltare con attenzione i versi degli uccelli, ad osservare insetti e a vivere l’ambiente che li circonda con stupore e curiosità crescente. Nella natura sono insite numerose opportunità di gioco che stimolano la fantasia e la creatività. L’osservazione, la scoperta. l’esplorazione solitaria o in gruppo permettono ai bambini di sviluppare sicurezza e fiducia in se stessi.

Attività per i bambini più riflessivi

Anche il trekking risulta essere un’esperienza outdoor adatta ai bambini, soprattutto per i più curiosi e riflessivi. Basta scegliere percorsi di basso o medio impatto, evitando salite ripide e scarpinate e lunghe percorrenze. Sono tantissimi in italia i Parchi Naturali Regionali dove imbattersi in sentieri di trekking in cui passeggiare alla scoperta di boschi e vallate. Rispetto agli adulti i bambini hanno un’altro modo di concepire la passeggiata e si concentrano sui dettagli piuttosto che sulla maestosità delle montagne circostanti. Si appassionano vedendo animali al pascolo, si stupiscono incontrando un formicaio o si fermano a raccogliere foglie e legnetti che diventano subito souvenir. Per incentivarli a camminare basta creare momenti di coinvolgimento e di gioco. Prova ad esempio a imbastire una gara a chi conta più funghi o a chi vede più nidi sugli alberi, dando un piccolo premio alla fine del percorso.

Attività all'aria aperta da fare in viaggio con i bambini
Per incentivare i bambini a percorrere i sentieri di trekking puoi provare ad organizzarti con altre famiglie. Con la giusta compagnia i bambini non sentiranno la fatica ma tenderanno ad organizzarsi in giochi che permetteranno loro di concludere la passeggiata senza grande sforzo.

Per i bambini amanti dell’esplorazione

Per i bambini patiti per la bici sono numerose le piste ciclabili da percorrere in sicurezza in Italia. Il bello della passeggiata su due ruote sta proprio nel fatto che ci si può fermare lungo il percorso e approfittare per esplorare gli scorci più suggestivi del territorio, per poi pedalare verso nuovi angoli da scoprire. Anche in questa esperienza la percezione del bambino è diversa da quella che ha l’adulto. I piccoli viaggiatori si concentrano sugli elementi ludici che trovano lungo il percorso, come tuffarsi in un lago o in un ruscello. E’ fondamentale però trovare percorsi che siano adatti alla fascia d’età e alla competenza del bambino.

Anche la passeggiata a cavallo è un’ottima attività outdoor da far fare ai bambini. Le escursioni in sella danno un enorme senso di libertà e aiutano il bambino ad aumentare il senso di responsabilità e l’equilibrio. Prendersi cura e affidarsi ad un animale come il cavallo o il pony poi stimola la loro concentrazione e la carica emozionale. 

Attività outdoor per gli amanti dell’acqua

Al mare o sul lago invece è importante che i bambini accrescano le loro capacità facendo degli sport che aiutino la coordinazione e l’attenzione. Il SUP è uno di questi. Per restare in equilibrio sulla tavola occorre tanta concentrazione, e pagaiare nell’acqua mette in movimento tutti i muscoli del corpo. Inoltre l’aria preziosa di cui si nutrono è un toccasana per i polmoni appesantiti dallo smog cittadino. Per i più audaci poi c’è il surf. Cavalcare le onde sprigiona una carica adrenalinica davvero pazzesca e molte sono le scuole in Italia dove poter imparare a praticare questo straordinario sport acquatico. 

attività outdoor da fare con i bambini in viaggio.
Il SUP è un attività adatta ad adulti e bambini, indipendentemente dalla preparazione fisica e dall’età.

Cosa portare per fare attività all’aperto con i bambini

A prescindere dall’esperienza che sceglierai di fare con i tuoi bambini hai bisogno di organizzare un piccolo kit di “sopravvivenza”, necessario per consentirti di passare l’intera giornata fuori. Non dimenticare mai un cambio di abiti e di biancheria ( anche per te), un asciugamano, una crema solare protettiva. Munisciti di borracce e di giacche a vento. Metti nello zaino dei cappellini che riparino dal sole o dal freddo se è inverno. Porta sempre uno spry antizanzare e una crema per eventuali punture di insetti. Non dimenticare gli impermeabili e delle salviette igienizzanti. 

Perchè coinvolgere i bambini in attività outdoor in viaggio

La natura è una fonte inesauribile di opportunità di gioco. Giocare con le foglie, arrampicarsi sugli alberi, attraversare ruscelli… sono tutte attività che portano i piccoli viaggiatori in una dimensione naturale fatta a loro misura, dove imparano a gestirsi in totale libertà. Stare all’aria aperta permette ai bambini di stimolare la loro creatività e la loro curiosità. Tutti i sensi si attivano e tornano vigili, attenti ai piccoli cambiamenti, ai versi degli animali, allo scrosciare dell’acqua, all’odore del muschio o dei funghi. Che sia mare, montagna, bosco o pianura ogni posto è ideale per permettere ai bambini di muoversi in libertà sviluppando sicurezza e fiducia in se stessi. 

 

Il Carnevale è una delle festività più affascinanti e colorate d’Italia, caratterizzato da una mescolanza di tradizioni secolari, costumi coloratissimi e divertimento contagioso. In ogni regione della penisola si celebrano carnevali unici e indimenticabili che attirano visitatori da tutto il mondo. Se stai cercando un posto dove andare a Carnevale sei nel posto giusto. In questo articolo trovi gli eventi più belli d’Italia che ti faranno immergere nella ricchezza culturale del paese e nelle tradizioni festose che li caratterizzano.

Dove andare a Carnevale in Italia

La ricercata eleganza del Carnevale di Venezia

IlCarnevale di Venezia è senza dubbio uno dei carnevali più famosi e affascinanti al mondo, noto per la sua atmosfera magica, le maschere elaborate e l’architettura romantica della città lagunare. Questa celebrazione così pittoresca attrae visitatori da secoli, trasformando Venezia in un palcoscenico di eleganza, mistero e tradizione.

Le origini del Carnevale di Venezia risalgono al Medioevo, quando la nobiltà veneziana organizzava feste sfarzose prima dell’inizio della Quaresima. La tradizione delle maschere era originariamente concepita per consentire ai nobili di mescolarsi liberamente con il popolo senza rivelare la propria identità. 

Uno degli elementi distintivi del Carnevale di Venezia sono infatti le maschere e i costumi elaborati, di un eleganza sopraffina. Le maschere veneziane sono vere opere d’arte, caratterizzate da dettagli finemente lavorati, ricami, piume e decorazioni dorate. La più iconica di tutte è la Maschera del Medico della Peste, con il suo naso allungato e il cappuccio nero, ma esistono molte altre varietà, ognuna con la sua storia e significato.

Dove andare a Carnevale. Gli eventi più belli d'Italia.

Le celebrazioni del Carnevale di Venezia culminano con “Il Volo dell’Angelo”: una giovane donna scende dalla torre campanaria di San Marco fino alla piazza sottostante, sospesa su un cavo, simboleggiando l’inizio ufficiale del Carnevale.

La magia delle maschere, la maestosità delle sfilate e l’atmosfera festosa rendono questo carnevale un evento imperdibile per coloro che desiderano immergersi nella elegante tradizione e nel mistero di Venezia.

La magia dei carri allegorici del Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio è uno dei carnevali più noti e spettacolari d’Italia. Celebre per i suoi grandiosi carri allegorici, attira visitatori da ogni angolo del mondo, desiderosi di immergersi nell’atmosfera unica di questa colorata celebrazione.

Il Carnevale di Viareggio ha radici profonde, risalenti al 1873, quando alcuni giovani della città decisero di organizzare una festa con carri allegorici trainati da cavalli. Nel corso degli anni, questa iniziativa si è evoluta fino a diventare uno degli eventi carnevaleschi più famosi d’Europa.

Dove andare a Carnevale. Gli eventi più belli d'Italia.

La caratteristica principale del Carnevale di Viareggio sono i maestosi carri allegorici. Enormi strutture mobili, spesso realizzate con grande maestria artistica, che attraversano le strade della città catturando l’attenzione di tutti. Questi carri sono vere opere d’arte che portano in scena caricature di personaggi famosi, politici o situazioni sociali in chiave ironica e satirica.

Ogni carro è il risultato di mesi di lavoro da parte di talentuosi artisti e artigiani. Il Carnevale di Viareggio è caratterizzato da una serie di sfilate che coinvolgono i colorati carri allegorici, gruppi mascherati e bande musicali. Le strade si riempiono di spettatori entusiasti, pronti a godersi lo spettacolo di creatività e fantasia che prende vita sotto i loro occhi. Durante le sfilate, le strade di Viareggio si trasformano in un caleidoscopio di colori, suoni e sorrisi.

Con i suoi carri allegorici spettacolari e la vibrante atmosfera di festa, il Carnevale di Viareggio rimane una tappa imprescindibile per chi desidera vivere appieno la magia e la creatività di un autentico carnevale italiano.

Dove andare a Carnevale. La battaglia di arance di Ivrea

Il Carnevale di Ivrea, pittoresca città piemontese, è una celebrazione carnascialesca unica e spettacolare, famosa per la particolare tradizione della “Battaglia delle Arance”. Le origini del Carnevale di Ivrea affondano le radici nella storia medievale, in particolare nella rivolta contro il dominio tirannico del Marchese di Monferrato nel XII secolo. La leggenda narra che una giovane donna, la cosiddetta Mugnaia, si ribellò uccidendo il tiranno. In memoria di questo evento, la popolazione di Ivrea celebra ogni anno il Carnevale, rievocando la rivolta e la lotta per la libertà.

La caratteristica più distintiva del Carnevale di Ivrea è quindi la “Battaglia delle Arance”, una sfida epica in cui i partecipanti si dividono in squadre e si lanciano arance gli uni contro gli altri per simulare la ribellione contro il potere oppressivo. Si dice che l’utilizzo delle arance rappresenta il lancio di pietre contro il tiranno, e questo evento è diventato un simbolo di resistenza e orgoglio per la comunità della città.

Stai pensando alla spreco di agrumi vero??

Ti rassicuro subito. Le arance lanciate durante i giorni del carnevale di Ivrea arrivano dalla Calabria e non hanno le caratteristiche adatte al consumo umano. In pratica, non sono buone da mangiare. In più, una volta terminata la manifestazione, diventano compost!

Il Carnevale di Ivrea è suddiviso in diverse giornate, con il culmine rappresentato dal “Corteo Storico”. Durante questo evento principale, carri allegorici, cavalli e partecipanti mascherati sfilano per le vie della città, raccontando la storia della rivolta e rendendo omaggio agli eroi del passato. I partecipanti indossano costumi tradizionali e mantengono viva la tradizione della ribellione attraverso canti e danze.

Il momento più bello del corteo è il passaggio della Mugnaia,  l’eroina delle festa. La donna designata ad impersonarla sfila su un carro dorato, indossando una lunga veste di lana bianca, attraversata da una fascia verde di seta sulla quale è appuntata una coccarda rossa con i simboli del Carnevale.

Partecipare al Carnevale di Ivrea significa immergersi in un’atmosfera ricca di entusiasmo, spirito di squadra e senso di appartenenza alla comunità. Le strade si animano di colori, suoni e profumi di arance, creando un’esperienza coinvolgente e indimenticabile per tutti i presenti. Il Carnevale di Ivrea è una tappa imperdibile per coloro che desiderano vivere un’esperienza carnevalesca fuori dal comune e ricca di tradizione.

Incontra la Farinella al Carnevale di Putignano

Il Carnevale di Putignano, vivace borgo della Puglia, è una festa straordinaria e ricca di tradizioni che affonda le sue radici in una storia secolare, risalente addirittura al XIV secolo. E’ infatti considerato uno dei carnevali più antichi d’Italia. Lo sapevi? Questo contribuisce a renderlo un evento unico e imperdibile. La festa ha subito varie trasformazioni nel corso dei secoli, ma ha sempre mantenuto il suo spirito festoso e il legame con le tradizioni popolari.

Uno degli elementi distintivi del Carnevale di Putignano sono le sfilate di carri allegorici. Questi carri sono veri capolavori artistici, decorati con maestria e spesso ispirati a temi storici, fiabeschi o satirici. Le sfilate attraversano le strade della città, coinvolgendo la comunità e catturando l’attenzione dei visitatori con i loro colori sgargianti e la creatività sfrenata.

Dove andare a Carnevale. Gli eventi più belli d'Italia.

Come in molti carnevali italiani, le maschere svolgono un ruolo cruciale nel Carnevale di Putignano. I partecipanti indossano costumi elaborati e maschere tradizionali, dando vita a un’affascinante varietà di personaggi. Le maschere, spesso dotate di significati storici o simbolici, aggiungono un tocco di mistero e fascino alla festa.

Sai chi è Farinella?

Un personaggio emblematico del Carnevale di Putignano è “Farinella”. Il suo nome deriva dal piatto simbolo della cucina di Putignano, una farina ricavata da ceci e orzo abbrustoliti e ridotti in polvere in mortai di pietra. Farinella simboleggiava in passato un povero ubriacone ma, nel corso degli anni, la maschera è stata modificata al fine di rappresentare al meglio l’essenza del carnevale di Putignano. Ora infatti ha le sembianze di un Jolly e un vestito colorato, come quello di Arlecchino, un cappello a tre punte ed un gonnellino rosso e blu, colori simbolo della città. Della maschera tradizionale resta solo il volto, arzillo e brillo, e il naso rosso da ubriacone. 

Ciò che rende davvero speciale il Carnevale di Putignano è il forte coinvolgimento della comunità. I locali partecipano attivamente alla preparazione delle sfilate, alla creazione dei costumi e al mantenimento delle tradizioni. Questo senso di partecipazione collettiva conferisce al carnevale un’energia unica e contagiosa.

Il solare Carnevale di Acireale

Il Carnevale di Acireale è uno dei carnevali più famosi e antichi d’Italia ed è celebrato nella città di Acireale, in Sicilia. Questa festa ha una lunga tradizione e affonda le radici nel XVII secolo. Il Carnevale di Acireale è noto per la sua vivacità, il suo sfarzo e la sua creatività, e da anni attira visitatori da tutto il mondo.

Le celebrazioni includono sfilate di carri allegorici decorati con elaborate sculture di cartapesta, accompagnate da bande musicali e gruppi mascherati. I carri sono spesso realizzati con maestria e raffigurano temi satirici, storici o fantastici. Le maschere indossate dai partecipanti sono anch’esse spesso elaborate e colorate, e aggiungono un tocco di mistero e allegria alla festa.

L’iconica Pupa siciliana va a spasso per le strade di Acireale

Una delle caratteristiche distintive del Carnevale di Acireale è la “pupa”, una grande figura di cartapesta che rappresenta una donna, spesso vestita con costumi tradizionali. Questa figura è portata in processione durante le sfilate. Il Carnevale di Acireale vanta poi un programma fittissimo, ricco di eventi dedicati a grandi e piccini. Dalla proclamazione della maschera più bella dei bambini ai concerti di cantanti famosi, passando per diverse performance recitate da volti noti della tv e dello spettacolo, a nessuno è permesso di annoiarsi, nemmeno ai nostri amici animali. Durante il Carnevale di Acireale infatti possono partecipare ad un concorso in maschera anche gli animali domestici, ovviamente travestiti. 

Il Carnevale di Acireale è una festa che mescola quindi tradizione e innovazione, offrendo un’esperienza unica e divertente per chiunque decida di parteciparvi. La sfilata dei carri si snoda lungo il circuito barocco della città e culmina in piazza Duomo dove ogni carro dà spettacolo con la propria esibizione.

Perchè partecipare al Carnevale nelle città italiane

In Italia il Carnevale non è solo una festa, ma un’occasione per esprimere creatività, allegria e tradizione. Ogni regione contribuisce con il suo tocco unico, rendendo ogni carnevale un’esperienza indimenticabile. Che si tratti delle maschere eleganti di Venezia, delle battaglie di arance ad Ivrea o delle sfilate artistiche di Viareggio, i carnevali italiani sono un viaggio affascinante attraverso la cultura e la gioia condivisa.

Le strade portoghesi offrono un’esperienza unica, che permette di assaporare la bellezza della natura e la ricchezza storica e culturale del Paese. Dai caldi raggi del sole che accarezzano le spiagge dell’Algarve, al fascino antico di città come Lisbona e Porto, fino alle verdi vallate del nord, ogni tratto di strada è intriso di fascino e tradizione.

Le spiagge più belle dell’Algarve

L’inizio di un viaggio on the road in Portogallo può trovarsi nelle stradine lastricate dei quartieri storici di Lisbona, dove il tramonto si riflette sulle facciate colorate delle case e i suoni del fado riempiono l’aria. Da qui poi ci si può lasciare guidare lungo la costa atlantica, in Algarve, alla scoperta delle spiagge più belle della regione.

L’Algarve infatti, con le sue coste mozzafiato bagnate dalle acque cristalline dell’Atlantico, è una delle gemme più preziose del Portogallo. Le sue spiagge, caratterizzate da sabbia dorata, scogliere imponenti e grotte nascoste, rappresentano un vero paradiso per i viaggiatori in cerca di bellezza naturale e relax.

Incantati davanti le scogliere di Praia da Marinha

Incorniciata da scogliere frastagliate e una sabbia morbida, Praia da Marinha è considerata una delle più belle spiagge del mondo. Le sue acque azzurre e cristalline sono ideali per il nuoto e lo snorkeling. Le formazioni rocciose invece regalano scorci pittoreschi e grotte marine da esplorare soprattutto via mare. 

Le più belle spiagge dell'Algarve, Portogallo on the road

Uno dei modi migliori per apprezzare Praia de Marina è infatti duranteun giro in barca lungo la costa. Solo così se ne assaporano le bellezze naturali e si possono incontrare i delfini. Questa spiaggia si trova tra Albufeira e Carvoeiro ed è caratterizzata dalla presenza di un doppio arco roccioso, perfetto scorcio per incantevoli fotografie.

Le falesie rosse precipitano nel blu dell’oceano in un contrasto unico e meraviglioso. Indubbiamente Praia da Marinha è una delle spiagge più particolari dell’Algarve, assolutamente da evitare però in alta stagione, per via della calca di bagnanti. 

Esplora la spiaggia di Benagil e la sua famosa grotta marina

Celebre per la grotta omonima raggiungibile via mare, Praia di Benagil incanta i visitatori con il suo arco naturale che illumina la grotta durante le ore di luce. Le acque calme e la sabbia dorata la rendono perfetta per una giornata di relax.

Il modo migliore per vedere la Grotta di Benagil sarebbe quello di raggiungerla a nuoto oppure con un paddle e/o kayak noleggiato in loco. Il problema sono le troppe imbarcazioni che entrano ed escono dalla cavità marina, creando onde non proprio gestibili con il sup. Proprio per questo è meglio optare per il tour in barca, soprattutto se viaggi con i bambini. Dalla piccola spiaggia di Benagil partono imbarcazioni più volte al giorno. L’ideale è arrivare in spiaggia la mattina presto, per evitare le file d’attesa chilometriche.

La Grotta marina di Benagil è, in assoluto, una delle più belle al mondo. Un luogo magico, con sabbia dorata e acqua cristallina. Un vero e proprio angolo di paradiso, che vanta tre incredibili finestre, due sull’oceano e una terza dall’alto che permette al sole di filtrare.  Gli odori, i colori, i suoni e le sensazioni derivanti da queste aperture nella roccia ne fanno davvero un luogo incantato. Peccato che sia diventata una meta troppa turistica. Anche in bassa stagione al suo interno si accumulano barche, gommoni e kayak, che non lasciano godere appieno della sua magnificenza. Per questo è preferibile raggiungerla in canoa la mattina presto, sperando di incontrare solo qualche gabbiano.

Le più belle spiagge dell'Algarve, Portogallo on the road

Goditi il sole su Praia da Falesia

Praia da Falesia si estende per diversi chilometri lungo la costa e si caratterizza per le sue alte falesie rosse che creano uno scenario unico. La sabbia dorata, le acque tranquille e la vastità della spiaggia offrono spazi perfetti per lunghe passeggiate.

Praia da Falesia è senz’altro la spiaggia più sfruttata, turisticamente parlando, dell’Algarve. L’antico paesino di pescatori, Albufeira, è diventato il fulcro del divertimento e del turismo di massa. La città si è completamente  votata all’accoglienza degli stranieri e quindi sono prolificati locali di ogni tipo e strutture alberghiere con ogni comodità.  Solo in periferia si può ancora trovare la parte selvaggia dell’Algarve, ancora non civilizzata. Piccoli insediamenti rurali dediti all’agricoltura e al pascolo, branchi di cani randagi, terre incolte e strade non bitumate, dove le massaie ancora stendono i panni sui fili attaccati agli alberi e i bimbi giocano nella terra o si rinfrescano nei ruscelli.

Praia da Falesia è sicuramente la spiaggia più grande e più bella della regione e vanta chilometri di spiaggia costeggiata da falesie dai colori spettacolari. Il mare è quasi sempre tranquillo e passeggiare sulla riva ti permette di ammirare lo straordinario allineamento delle falesie da diversi punti di vista. Non ci sono lidi attrezzati, se non quelli dei resort sovrastanti. Quindi si può godere di ogni punto della spiaggia in totale libertà.

Le più belle spiagge dell'Algarve, Portogallo on the road

Dall’alto il panorama è ancora più suggestivo. Il sole si staglia sulle pareti rocciose e si espande scaldando l’aria e facendo vibrare il mare con magiche scintille. Al tramonto l’arancio della base si fonde con il bianco delle vette, a creare un rosa incantevole ed un atmosfera da sogno.

Le spiagge più belle dell’Algarve. Praia de Sant’ Eulalìa

Sant’Eulalìa è una spiaggia lunga e sabbiosa dell’Algarve, a soli 4 chilometri ad est di Albufeira. Alle sue spalle si trovano splendide scogliere, facilmente raggiungibili in kayak o in paddleboard. L’acqua è pulita e soprattutto molto calma, ed è costantemente sorvegliata da bagnini. Inoltre la spiaggia è attrezzata con bagni e docce. Una delle migliori spiagge in Algarve per famiglie con bambini.

Praia Sao Rafael in Algarve

Una delle più belle spiagge del Portogallo, incastonata in falesie molto particolari, che rendono il paesaggio molto aspro e pittoresco, è Praia Sao Rafael. Un paradiso soprattutto per chi ama la fotografia e gli sport acquatici. Sulla spiaggia infatti, oltre ad un bel ristorante e ad una zona attrezzata con docce e wc,  si trova un associazione sportiva, dove è possibile prendere lezioni di surf o sup, e affittare kayak.

Il mare è cristallino e la temperatura dell’acqua quasi sempre mite. La parte occidentale è la più selvaggia, con grotte e cavità nelle falesie da esplorare con i bambini. 

Raggiungi Farol da Ponta d’Altar, una delle meraviglie d’Algarve

Guidando lungo la costa raggiungi il Faro da Ponta do Altar, che con le sue tegole rosse e le pietre a vista domina tutto il promontorio che va da Portiamo a Lagos. Da qui la vista sulle falesie è strepitosa. Ci sono diversi sentieri da percorrere a piedi, immersi nel verde, in assoluto relax. Il fruscìo del vento tra i cespugli si mescola al profumo della salsedine che sale dall’oceano. Abbandonati per qualche minuto su una delle panchine che incontri durante il percorso per assaporarne ogni sfumatura. Da qui la vista su Praya dos Caneros è sublime. L’ampia spiaggia di sabbia si trova sul lato orientale della costa. E’ un arenile adatto alle famiglie con bambini, con le sue acque sempre calme e le aree perfettamente attrezzate. 

Le spiagge più belle dell'Algarve

Consigli utili per visitare le spiagge dell’Algarve

Una delle opzioni più convenienti e flessibili per visitare in autonomia le spiagge dell’Algarve è noleggiare un’auto. Ciò ti consente di esplorare facilmente le diverse spiagge e luoghi di interesse nella regione. Assicurati di pianificare un itinerario in base alle tue preferenze e di includere le spiagge più rinomate come Praia da Marinha e Praia da Falésia.

Se non vuoi noleggiare un’auto, puoi utilizzare i trasporti pubblici come autobus o treni per spostarti tra le località dell’Algarve. Tuttavia, questi mezzi potrebbero non portarti direttamente alle spiagge, quindi potresti dover camminare o utilizzare taxi locali per raggiungere le destinazioni desiderate.

Molte agenzie turistiche offrono escursioni organizzate alle spiagge dell’Algarve. Questa potrebbe essere un’opzione comoda se desideri lasciare a qualcun altro l’organizzazione dei trasporti e della logistica. Controlla le recensioni delle agenzie per assicurarti che offrano un servizio affidabile.

Scegli un alloggio in una posizione strategica, come ad esempio una città vicina alle principali spiagge che desideri visitare. Questo ridurrà il tempo di viaggio e ti consentirà di concentrarti maggiormente sul goderti le spiagge invece che sugli spostamenti. L’Algarve poi offre una varietà di spiagge, da quelle più tranquille e appartate a quelle più vivaci e affollate. Pianifica la tua visita in base alle tue preferenze, tenendo conto del tipo di atmosfera che desideri sperimentare.

Se possibile, evita i periodi di alta stagione quando le spiagge sono più affollate. La primavera e l’autunno potrebbero essere periodi migliori per visitare l’Algarve, quando il clima è ancora piacevole ma le folle sono più ridotte. Ricorda sempre di rispettare l’ambiente naturale, seguendo le regole locali e mantenendo pulite le spiagge che visiti.

Perchè visitare le spiagge dell’Algarve

Le spiagge dell’Algarve non sono solo luoghi di bellezza naturale, ma offrono anche una vasta gamma di attività da fare. Dalle escursioni in barca per esplorare grotte marine alle lezioni di surf o kite surf, c’è un attività per ogni tipo di viaggiatore. Rappresentano un’ode alla bellezza naturale, offrendo paesaggi idilliaci in un’atmosfera che incanta e affascina chiunque abbia la fortuna di visitarle.

L’Epifania, celebrata il 6 gennaio in molte tradizioni cristiane, è una festa che porta con sé un significato profondo e molteplici interpretazioni culturali. Il termine stesso deriva dal greco “epiphaneia”, che significa “apparizione” o “manifestazione”. Questo giorno commemora infatti l’evento descritto nella tradizione cristiana in cui i Re Magi, seguendo la stella cometa, giungono a Betlemme per adorare il neonato Gesù e offrirgli doni simbolici: oro, incenso e mirra. In questo articolo trovi una selezione dei 6 borghi più belli del Lazio per festeggiare l’Epifania, immersi nella storia e nella tradizione locale.

Scopri i 6 borghi più belli del Lazio festeggiare l’Epifania

Le celebrazioni dell’Epifania variano da paese a paese e riflettono la ricchezza delle tradizioni culturali e religiose nel mondo. In Italia, ad esempio, la Befana è una figura popolare legata a questa festa. Si dice che la Befana, una vecchia signora, voli su una scopa nella notte tra il 5 e il 6 gennaio per portare doni ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi.

In molte altre culture, le celebrazioni dell’Epifania possono includere processioni, spettacoli teatrali che rievocano l’arrivo dei Re Magi, canti, balli e pasti tradizionali con piatti tipici. Oltre al suo significato religioso, l’Epifania ha un valore universale che trascende le barriere culturali e spirituali. Rappresenta la ricerca di significato, la scoperta della verità e l’accettazione delle diversità. È un momento per riflettere sulla propria ricerca interiore e per accogliere la diversità con apertura e compassione.

Festeggia l’Epifania a Civita di Bagnoregio

Conosciuta come “La Città che Muore”, Civita di Bagnoregio è un gioiello arroccato su una collina di tufo nel cuore della Tuscia. Durante l’Epifania, il borgo si anima con mercatini artigianali e celebrazioni religiose, offrendo una vista mozzafiato sulle valli circostanti.

Una volta oltrepassato il famoso ponte sospeso nel vuoto che conduce al centro storico di Bagnoregio ti trovi catapultato in un’atmosfera senza eguali. Puoi tornare indietro nel tempo e rivivere le scene che ricostruiscono la nascita di Gesù, ammirando l’emozionante presepe vivente che prende vita tra le stradine del borgo. Passeggia nel castrum romano, tra le residenze nobiliari e tra gli artigiani a lavoro. passo dopo passo lasciati condurre dai pastori o dai Re Magi davanti alla Natività. 

I 6 borghi più belli del Lazio per festeggiare l'Epifania

Aspetta i Re Magi Maranola

Sempre nel Lazio, in provincia di Latina, si svolge una delle rappresentazioni della Natività più emozionanti della regione. Il piccolo borgo di Maranola  accoglie un presepe vivente che conta più di trecento figuranti in costumi tipici che, tra cantine, vicoli e ipogei, ti porta nell’antica Betlemme. In un’atmosfera fiabesca puoi assistere all’arrivo dei Re Magi alla capanna della natività, accompagnati dal dolce suono delle “zampogne”.

6 borghi del Lazio per festeggiare l’epifania. Raggiungi Calcata, il borgo delle streghe

Immersa nella natura e circondata da canyon tufacei, Calcata è un borgo che conserva un’atmosfera bohemien. Secondo alcune leggende e tradizioni popolari, si narra che Calcata fosse un tempo considerata una “città stregata” o un luogo frequentato da streghe. Tali credenze si mescolano con la storia della città, che ha subito diverse vicissitudini nel corso dei secoli, incluso il suo abbandono e la successiva rioccupazione da parte di artisti e persone interessate alla spiritualità alternativa.

Calcata, cosa vedere nel borgo delle streghe

L’atmosfera particolare e il richiamo alla spiritualità e alla magia hanno contribuito a mantenere viva l’immagine di Calcata come luogo affascinante e suggestivo, anche per coloro che sono affascinati dalle leggende e dai misteri legati alle streghe e alla magia.

Le sue strade pittoresche, gli scorci caratteristici e l’atmosfera creativa rendono questa località un punto di riferimento per chi desidera trascorrere l’Epifania immerso in un’esperienza coinvolgente e fuori dall’ordinario. Se cerchi un luogo autentico e ricco di energia durante l’Epifania, Calcata nel Lazio è sicuramente da considerare. E chissà che tu non veda passare tra le sue viuzze anche una Befana!

Vai a conoscere la Befana di Sermoneta

Rinomata per il suo castello e il centro storico ben conservato, Sermoneta offre durante l’Epifania l’opportunità di partecipare a eventi tradizionali e culturali. Le sue stradine pittoresche e l’imponente Castello Caetani sono scenari ideali per celebrare questa festività.

Per il ponte della Befana si terranno infatti diversi eventi dedicati a grandi e piccini!  Dal 5 al 7 gennai puoi partecipare alla manifestazione “A casa della Befana”: una guida esperta ti porta a spasso per il borgo medievale in una divertente caccia al tesoro durante la quale dovrai decifrare un codice segreto che ti farà vincere il primo premio. La manifestazione è a cura dell’associazione Meraviglia, e puoi prenotare il tuo posto chiamando i numeri  -3248821981  o -333.2742716. 

Domenica 7 gennaio invece, alle ore 18,  all’abbazia di Valvisciolo la banda musicale Fabrizio Caroso da Sermoneta diretta dal maestro Michele Secci si esibirà nel tradizionale Concerto dell’Epifania.

6 borghi del Lazio per festeggiare l’epifania. A Gaeta la Befana arriva dal mare!

La celebrazione dell’Epifania è un momento di grande significato nella tradizione cristiana, commemorando la visita dei Re Magi a Gesù appena nato. A Gaeta, questa festa viene vissuta con grande fervore e coinvolgimento, dando vita a una serie di eventi e riti che coinvolgono la comunità e i visitatori.

A Gaeta il week end lungo dell’Epifania è tutto da vivere. Torna l’appuntamento con il “World Ice Art Championship”, il Campionato Mondiale di Sculture di ghiaccio promosso da Comune di Gaeta e Associazione Italiana Scultori di ghiaccio, inserito nel ricco programma di eventi organizzati per “Favole di Luce”, che stanno portando in Città migliaia di turisti e visitatori. Nel centro storico inoltre ti aspettano lo spettacolo della Fontana di San Francesco, tra giochi di luce e acqua, e le famose Luminarie d’artista.  

E ancora il 6 gennaio, presso il Teatro Ariston, alle 9:30, puoi assistere allo spettacolo “La Befana Gaetana 2024”, a cura dell’Associazione culturale “New Horizon”, con ospiti d’eccezione “I Ditelo Voi”.  Nel quartiere La Piaja inoltre, a partire dalle 10:00, “La Befana vien dal mare…”, accolta da un raduno di auto d’epoca. 

Vivi l’Epifania nel borgo fantasma di Celleno

Il Presepe Vivente di Celleno è un’affascinante manifestazione che trasporta i visitatori in un viaggio nel tempo, rivivendo la storia della natività in un contesto pittoresco nel cuore della Tuscia viterbese. Il borgo di Celleno, immerso nella sua atmosfera medievale e circondato da suggestivi paesaggi collinari, diventa il palcoscenico perfetto per questa straordinaria rappresentazione.

Il Presepe Vivente di Celleno coinvolge l’intera comunità, con centinaia di volontari che partecipano alla messa in scena della natività. Attraverso le vie del borgo, si ricreano gli antichi mestieri, le tradizioni e le atmosfere dell’epoca, portando in vita l’ambientazione storica della nascita di Gesù. Hai l’opportunità di percorrere le vie del borgo e di immergerti in un’esperienza coinvolgente, interagendo con gli abitanti che interpretano i personaggi della storia biblica. La falegnameria, la panetteria, le scene pastorali e l’arrivo dei Re Magi sono solo alcune delle affascinanti rappresentazioni che si trovano lungo il percorso del presepe vivente.

I 6 borghi più belli del Lazio per festeggiare l'Epifania

L’arrivo dell’Epifania, il 6 gennaio, aggiunge un tocco speciale alla festa. I festeggiamenti includono eventi religiosi, processioni e momenti di condivisione della tradizione della Befana, la figura mitica che porta doni ai bambini in questa giornata speciale. L’atmosfera di festa continua con spettacoli folkloristici, mercatini di prodotti artigianali e gastronomici, arricchendo l’esperienza dei visitatori e offrendo un’opportunità unica per assaporare la cucina e l’artigianato locali.

Perchè scegliere i borghi del Lazio per festeggiare l’epifania

L’Epifania è una festa ricca di simbolismo e significati profondi che abbracciano l’umanità nella sua diversità. Oltre alla sua radice religiosa, è un invito universale alla ricerca spirituale, alla comprensione delle differenze e alla condivisione di gioia e generosità. Che si tratti di una tradizione religiosa o di un momento di riflessione personale, l’Epifania offre un’occasione per celebrare l’incontro tra culture, credenze e la ricerca del significato più profondo della vita.

L’Epifania nei borghi del Lazio è un’esperienza coinvolgente che unisce tradizione, spiritualità e la bellezza dei luoghi storici. Ogni borgo offre una prospettiva unica delle celebrazioni, permettendo ai visitatori di immergersi nelle tradizioni locali e di vivere un’atmosfera magica e autentica. Che si tratti di eventi religiosi, manifestazioni culturali o semplicemente di esplorare la bellezza dei borghi, l’Epifania nel Lazio promette emozioni indimenticabili e un tuffo nella storia e nella cultura di questa affascinante regione italiana.

A soli 20 minuti da Verona e dal lago di Garda c’è un parco termale paradisiaco. Si chiama Aquardens e si trova nella Valpolicella, precisamente a Pescantina. Se ti trovi in vacanza  nelle vicinanze quindi, ti consiglio di passare almeno  mezza giornata in queste meravigliose terme, da tenere presenti sia perché  i bambini sono i benvenuti, sia perché possono diventare un buon rifugio  in caso di freddo e pioggia e non sai dove andare. 

Aquardens

Entra in un sogno

Aquardens è una struttura maestosa, incastonata tra le montagne piene di neve in inverno, tappezzate di prati verdissimi in estate. Dispone di grandi parcheggi e ha una sala d’accoglienza molto capiente e ordinata.  Trovi diverse tipologie di biglietti per gli ingressi, giornalieri, serali o di 4 ore. Sul sito o in loco trovi il prezzario completo. 

Aquardens. Alle terme di Verona con i bambini.

Ti consiglio di fare il biglietto on line perché, anche negli infrasettimanali, c’è sempre una gran coda alle casse. In questo modo potrai accedere direttamente alle piscine dopo aver ritirato il braccialetto elettronico. Il braccialetto serve per entrare dai tornelli, per aprire e chiudere gli armadietti, e per caricare eventuali spese che farai all’interno del parco.  Se non hai con te teli o accappatoi puoi richiederli a pagamento all’ingresso degli spogliatoi, dove vanno lasciati all’uscita. Puoi portare con te i braccioli per i bambini, ma non salvagenti ingombranti. Se ne sei sprovvisto puoi acquistarli nello shop a bordo vasca. Qui puoi anche trovare diversi prodotti, tra i quali costumi o creme solari. 

Usa gli spogliatoi colorati e rispetta le regole

La zona degli spogliatoi è molto ampia e può dare inizialmente idea di smarrimento. Le zone sono divise a colori, quindi scegline una e usufruisci delle apposite cabine, che sono abbastanza grandi da accogliere tutta la famiglia. Dopodiché puoi riporre i vestiti negli armadietti a disposizione del clienti, assieme alle borse e alle altre cose di valore che non si possono portare nella zona piscina. Lascia negli armadietti anche i cellulari e i portafogli poichè, tra una nuotata e l’altra,  rimarrebbero incustoditi. Non hai bisogno infatti di avere contanti al seguito perché qualsiasi spesa extra viene caricata sul braccialetto elettronico.   Ricordati quindi il colore dell’area in cui hai scelto l’armadietto e il numero di quest’ultimo. In ogni area ci sono bagni grandi e molto puliti.

Porta nella zona piscina solo gli asciugamani, che potrai lasciare in uno dei tanti box a disposizione a bordo vasca. Non puoi occupare lettini con i teli, né con le borse.  Se i bagnini vedono teli incustoditi sui lettini li portano via. Fai attenzione anche alla pavimentazione bagnata. Ci sono zone lisce in cui è facile scivolare. Le docce sono chiuse e ben pulite e puoi usare anche shampoo e bagnoschiuma. L’unica pecca sono gli asciugacapelli, poco funzionali. Per asciugare i capelli medio-lunghi si perde più di un ora.

Ora tuffati nelle piscine calde

L’acqua termale del parco Aquardens è di natura salso-bromoiodica e sgorga pura a 47°. Grazie alle alte temperature e alla ricchezza di minerali, stimola il sistema immunitario e sviluppa proprietà antinfiammatorie e antisettiche. La temperatura varia da piscina a piscina ed ogni vasca ha una sua peculiarità. Uscendo dagli spogliatoi puoi accedere immediatamente alla Zona Caracalla. Sono le uniche piscine interne alla struttura, con vasche comunicanti tra loro, arricchite da incantevoli cascate e diversi punti  idromassaggio. Al centro della vasca è posizionato un piccolo bar dove puoi sorseggiare tisane, centrifughe e succhi di frutta stando beatamente seduto su uno sgabello immerso in acqua. Meraviglioso.

aquardens. le terme di Verona con i bambini

 All’interno della montagna che si erge al centro della vasca principale trovi la grotta dell’ armonia. Qui puoi immergerti nelle acqua calde termali tra musicoterapia e cromoterapia. La temperatura in questa zona è sui 35°, quindi concediti massimo venti minuti di immersione, poi riposati sui lettini.

Prova l’area relax per gli adulti 

Dalla parte opposta alla piscina centrale trovi un’area esclusiva per adulti, con vasca  salina e bagno di vapore. Un toccasana per chi come me, soffre di allergie. I suoi vapori sono davvero benefici per le vie respiratorie. Inoltre il calore agisce sulla circolazione sanguigna e purifica la pelle. Nelle vicinanze c’è anche un fantastico percorso Kneipp, che ti consiglio assolutamente di fare.  Accanto al bar trovi la piscina idromassaggio dedicata ai più piccoli, 60 cm di profondità per garantire anche  a loro un momento di relax in tutta sicurezza.

Attraverso un tunnel poi puoi raggiungere la prima piscina esterna, la Laguna. Una meravigliosa piscina in cui rilassarti con i getti d’acqua assaporando ogni sfumatura del paesaggio circostante. Nuotare in quest’acqua calda circondati dalle montagne della Valpolicella innevate è un’esperienza inebriante. Da questa laguna centrale si diramano poi diverse vasche. Entra nella bellissima Grotta della Fonte, in cui sgorga l’acqua termale, e poi da qui muoviti verso le altre piscine. Puoi farti trasportare nelle acque del River, un torrente da fare anche controcorrente per tonificare il corpo, o  puoi nuotare nei laghi termali, riposandoti di tanto in tanto sui lettini a bordo vasca.

Concediti un extra al Sauna Village

Se ti è possibile concediti un extra al Sauna Village, un vero e proprio villaggio fatto esclusivamente di saune. Ogni sauna ha  la propria ambientazione, in modo da poter  rivivere le diverse esperienze saunistiche del mondo.  Anche quest’area è attrezzata con bar in acqua, lettini con vista panoramica e una spiaggia, disponibile solo nel periodo estivo. Puoi richiedere inoltre percorsi ad hoc,  facendoti seguire da  personale qualificato. L’ingresso in quest’area prevede un pagamento extra ed è riservata ai maggiori di 14 anni.

Regalati un massaggio di coppia

Presso la SPA di Aquardens, posta al piano superiore della struttura, trovi infinite proposte di massaggi e trattamenti viso e corpo, da fare da solo o in coppia. Ovviamente i prodotti usati per i trattamenti sono tutti a base di acqua termale. Puoi rilassarti e lasciarti coccolare dagli operatori professionisti, provando anche tecniche di relax innovative, come il massaggio di coppia abbinato alla musicoterapia. 

Presso la Spa trovi anche le esclusivissime Private Suite, delle speciali cabine riservate, a prova di privacy, dove fare idromassaggio, bagni di vapore, saune e massaggi su richiesta. Usufruibili sia in coppia che con i bambini. 

Ora prova i ristoranti di Aquardens

All’interno del parco termale Aquardens trovi due aree ristoro. Il ristorante alla carta si trova al primo piano e si affaccia su tutto il parco termale. E’ un ristorante vero e proprio con specialità locali, aperto anche agli esterni, dove degustare piatti tipici del territorio deliziosamente rivisitati. Nelle aree piscina invece trovi uno snack bar, con panini, tramezzini e insalate, e il Salus Restaurant, un self service con diversi piatti caldi e freddi. A entrambi si può accedere tranquillamente in accappatoio, così come nella nuova area gourmet. Una zona di Aquardens completamente dedicata alla ristorazione dove puoi assaggiare piatti tirolesi, pasta fatta in casa e deliziose pokè preparate al momento. 

aquardens. le terme di Verona con i bambini

Approfitta dell’area per i bambini

Ed ecco il punto clou del parco. L’area bambini. La piscina Coccola, con acqua bassa, due  scivoli e servizio Miniclub, è disponibile anche nel periodo invernale, a partire dalle ore 12.00 circa. Un’animatrice intrattiene anche i bimbi un po’ più grandi con giochi da tavolo, perline etc. Durante l’inverno l’area è coperta da una tensostruttura ed è facilmente accessibile dall’edificio principale. D’estate invece è scoperta. Di solito nei week end fanno capolino i personaggi dei cartoni animati. Noi  ad esempio abbiamo potuto scattare una foto con i Pat Patrol! Approfittando del fatto che tutte le piscine sono accessibili ai bambini, noi non abbiamo usufruito del baby park, se non per un breve tour.  Ma se hai intenzione di prenotare massaggi o di fare percorsi nelle aree dedicate agli adulti puoi approfittare di questo angolino attrezzato e del servizio di animazione.

Idea regalo! 

Il venerdì e il sabato le piscine sono aperte fino a mezzanotte e, se guardi sull’area eventi del sito, trovi tante idee per rendere ancora più piacevole il soggiorno. Un’idea regalo? Una festa di compleanno a sorpresa nelle piscine di Aquardens! Il festeggiato ha l’ingresso gratuito per tutta la settimana in cui compie gli anni e Aquardens propone diversi pacchetti per una giornata indimenticabile. Aperitivo o brindisi di benvenuto, massaggi, rituali personalizzati, o ingressi di gruppo al Sauna Village.
Per richiedere un preventivo puoi scrivere a:info@aquardens.it

Foto presa dal web. Credit @aquardens

Cosa portare per passare una giornata ad Aquardens

Per passare una giornata ad Aquardens porta con te un piccolo borsone contenente ciabatte in gomma, shampoo, spazzola, bagnoschiuma e un accappatoio. Se non vuoi avere il peso dell’accappatoio bagnato al ritorno ne puoi noleggiare uno presso lo shop. La cuffia non è obbligatoria ma è preferibile tenere i capelli raccolti, se lunghi. Per i bambini sotto i tre anni invece è obbligatorio il costume contenitivo. 

Per poter accedere alla Ritual Sauna è necessario un costume in TNT, acquistabile in loco a 1,50 €. In alternativa puoi usare un normale telo in spugna per coprirti, come in tutte le saune. 

Perchè passare una giornata ad Aquardens con i bambini?

Aquardens è il più grande parco termale italiano e per fortuna accoglie volentieri le famiglie con i bambini. Non è semplice trovare strutture simili che ammettono bimbi in acqua, e questo è possibile per due motivi. Le temperature e la composizione dell’acqua sono un toccasana anche per i piccoli ospiti e la vastità delle aree usufruibili è talmente ampia che disperde eventuali frastuoni provocati dai bambini. Ciò non toglie che, una volta entrati nell’area termale, i bambini debbano mantenere una condotta educata e rispettosa nei confronti degli altri avventori. I servizi offerti alle famiglie sono assolutamente perfetti, dagli spogliatoi extra large alle postazioni cambio pannolino nei bagni. Un motivo in più per scegliere Aquardens.

 

 

 

Monopoli è uno dei centri più importanti del territorio pugliese denominato “Terra di Bari”. Negli ultimi anni la città ha visto fiorire in maniera esponenziale il turismo, diventando una meta gettonata soprattutto in estate. Anche fuori stagione però, Monopoli regala straordinarie esperienza ai viaggiatori, soprattutto per gli amanti dell’architettura, del mare e della gastronomia locale. Il centro storico si espande infatti attorno al porto, districandosi in vicoli stretti e soleggiate piazze, arricchendosi di importanti edifici religiosi e tornando sulla costa, tra fondali rocciosi e spiagge bianche. Se hai in programma una visita in città in questo articolo trovi consigli utili su Monopoli e su cosa vedere e fare in 1 giorno in città.

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Monopoli è famosa soprattutto per le sue acque cristalline, che bagnano calette e spiagge di rara bellezza. E’ la meta perfetta per chi ha voglia di godersi il mare e l’armonia naturale che ne deriva, ma anche fuori stagione sa regalare emozioni autentiche. Monopoli infatti offre numerose cose da vedere, da fare e soprattutto da degustare. Questa frizzante cittadina, sempre in fermento, offre numerose attrattive ed è una destinazione perfetta anche per le famiglie con bambini. Il centro storico chiuso al traffico, le spiagge con fondale basso e la deliziosa cucina di mare sono solo alcune delle peculiarità che ogni anno attirano milioni di turisti da ogni parte del mondo.

Inizia la tua visita dal porto Vecchio

Non c’è posto migliore del Porto Vecchio per iniziare la tua passeggiata a Monopoli. E’ uno degli scenari più pittoreschi della città, sempre brulicante di persone, dove respiri la vera atmosfera marinaresca tra storie antiche e tradizioni locali. Questo porto risale alla vecchia civiltà messapica del V secolo a.C., che sfruttava il bacino per i commerci e per gli approvvigionamenti. Nel tempo poi la zona si è arricchita di fortificazioni, a protezione dell’economia e della popolazione. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

La rocca più imponente del Porto Vecchio è ancora visitabile ed è il castello Carlo V. Un altro importante edificio monumentale, adiacente al castello, è l’Arco del Porto, un arco di accesso alla città dove puoi ammirare l’affresco della Santa Patrona di Monopoli, la Madonna della Madia. Il paesaggio che regala il Porto Vecchio, tra barchette colorate e roccaforti, rimane nel cuore. Se di giorno il via vai dei pescherecci cattura l’attenzione dei passanti, la sera questa zona diventa pura poesia. Impossibile non innamorarsi di un tramonto sul Porto Vecchio. 

Entra nel Castello Carlo V

Ora entra nel vivo della storia e della cultura locale, visitando il Castello Carlo V. Si trova proprio nella zona del Porto Vecchio e prende il nome dal suo costruttore, Carlo V appunto, che l’ha fatto edificare per controllare e difendere la città di Monopoli da possibili attacchi esterni. E’ una delle rocche più importanti e massicce di tutta la Puglia tanto che, negli anni ’60, è stato utilizzato anche come carcere. Ad oggi puoi trovare al suo interno mostre temporanee o eventi culturali, che vanno ad abbellire le già preziose sale storiche dell’edificio. 

Tra le sale degne di nota trovi la Sala della Torre e la Sala della Batteria, così chiamata poichè in passato era utilizzata come deposito di armi e cannoni. Il Castello Carlo V porta sull’entrata una torre risalente alla dominazione normanna, dove un tempo era disposto il ponte levatoio. E’ da qui che si accede agli interni della fortezza.

Una volta all’interno visita i vecchi sotterranei del Castello. Qui trovi un edificio religioso dalla storia particolare: la chiesa basiliana di San Nicola della Pinna. Questa chiesa infatti è stata edificata sulla punta della penisola che si affaccia sul mare, simile appunto alla pinna di un pesce, dalla quale prende il nome. Ora risali all’esterno e punta al camminamento sulle mura. La vista da qui è davvero spettacolare e lo è ancora di più al tramonto, quando gli ultimi raggi del sole illuminano il Porto Vecchio, le sue barche ormeggiate e le facciate bianche delle case del centro.

Info e orari: Il Castello Carlo V è aperto tutti i giorni, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 21:00. L’entrata è gratuita. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare. Passeggia nella piazza più antica della città

Rimani ancora un po a contatto con l’autentica storia di Monopoli passeggiando in Piazza Palmieri, uno degli slarghi più antichi della città. Prende il nome dalla dimora nobiliare che svetta in fondo alla piazza, di proprietà della famiglia Palmieri, una delle più importanti dinastie dell’epoca settecentesca. Il palazzo, costruito dal Marchese Francesco Paolo, è stato abitato per un periodo dalla sua famiglia per poi passare alla Congregazione di Carità, la quale ne ha fatto un punto di ritrovo per la popolazione allestendo al suo interno asili, scuole d’arte  e scuole di mestieri. La facciata esterna è in stile barocco e presenta sulla parte più alta lo stemma nobiliare della famiglia Palmieri. Gli interni vantano invece magnifiche decorazioni, tra statue, affreschi e preziose opere d’arte. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Info e orari: Piazza Palmieri è sempre visitabile mentre per vedere il Palazzo bisogna capitare in città durante le aperture straordinarie, come le giornate del Fai o del PhEST, il Festival Internazionale della Fotografia. 

Monopoli, cosa vedere. Perditi nella città esoterica

Un edificio particolarmente inquietante di Monopoli è la Chiesa di Santa Maria del Suffragio. Se sei amante dell’occulto prova a farci un salto, non rimarrai deluso. L’edificio, edificato nel 1600,  si trova esattamente nel centro storico di Monopoli ed espone nove mummie e il corpo di una bambina imbalsamata, ma anche teschi e tetri scheletri. E’ una chiesa detta “del Purgatorio”, ossia un luogo di purificazione tra Inferno e Paradiso, sorta insieme ad altri edifici simili a seguito del Concilio di Trento del 1563. Tutte le chiese del Purgatorio sono caratterizzate da anguste decorazioni e conservano numerosi ossari e tombe. 

Tutto all’interno della Chiesa del Suffragio ruota attorno all’idea della morte. Teschi dall’aspetto sinistro sono sparsi ovunque, nelle nicchie e sui cornicioni, sulle scale e vicino i grandi finestroni. L’entrata poi è particolarmente tenebrosa. La porta è circondata da immagini raffiguranti grandi teschi che ammoniscono il visitatore con terribili frasi. La più raccapricciante?  “Memento mori” , ossia Ricordati che devi morire. Anche la statua dell’Arcangelo Gabriele, posta in una nicchia sull’architrave, è ovviamente circondata da ossa e teschi.

Visita gli interni

L’interno è anch’esso un covo di ossa e teschi ma, ancor più inquietanti, sono gli scheletri posti sulla cupola e l’altare maggiore che sorge su una lastra tombale. 

Come già anticipato, nella chiesa trovi una Cappella delle mummie, una stanza che custodisce nove teche contenenti corpi mummificati. Il processo di mummificazione avveniva nella chiesa stessa, negli ambienti sotterranei, dove i defunti venivano lasciati fino a quando il corpo non aveva perso tutti i liquidi. Se guardi bene, la cappella contiene un’altra piccola teca dove sembra custodita una bambola. E’ invece la mummia di Plautilla Indelli, morta nel 1800, ma che nella teca sembra essere ancora viva e vegeta. Il processo di mummificazione a cui è stata sottoposta infatti prevedeva diverse tecniche per far sembrare ancora vivo il cadavere. Ad oggi detiene il triste primato di unica bambina-mummia della Puglia. 

Entra nella basilica della Madonna della Madia

Lascia l’arcana atmosfera della chiesa del Purgatorio e raggiungi la solare basilica della Madonna della Madia, la Santa Patrona di Monopoli. L’edificio è uno dei più interessanti e scenografici dell’intera regione e la sua facciata è in stile tardo barocco. Il suo campanile è ben visibile da ogni zona del centro storico, vista la sua considerevole altezza, e le navate interne sono di una luminosità sorprendente. Ogni ornamento sembra splendere sotto la luce naturale e marmi, statue e dipinti stregano il visitatore con un luccichio innaturale. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

La cappella più bella è proprio quella in cui è custodita  l’icona bizantina della Madonna della Madia, raggiungibile tramite un’elegante scalinata che ti permette di avere una vista dall’alto di tutta la cattedrale. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Info e orari: L’entrata è gratuita.

Monopoli, cosa vedere e cosa fare. Raggiungi Piazza Garibaldi, il centro della movida

Dopo aver dato il giusto peso alle strutture storiche e architettoniche di Monopoli puoi concederti un drink in Piazza Garibaldi, il cuore pulsante del centro storico. Anticamente era il centro nevralgico dei commerci della zona, tanto che il suo nome era Piazza delle mercanzie. Su di essa si affacciano diversi palazzi e dimore storiche ma tra queste spicca la Torre Civica, con l’orologio e la campana che un tempo avvisava i cittadini dei pericoli provenienti dal mare. La peculiarità di questa torre è che porta alla sua base la “colonna infame”. Ne hai mai sentito parlare? A questa colonna erano incatenati i trasgressori della legge, lasciati alla pubblica gogna. 

La sera Piazza Garibaldi diventa invece teatro della movida locale e si anima con musica live e dj set. Impossibile non fermarsi per un aperitivo o per mangiare qualcosa in uno dei tanti ristoranti che costeggiano la piazza. C’è sempre atmosfera di festa e non mancano balli improvvisati per strada, con passi scanditi spesso dai ritmi della musica salentina.

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Scendi negli ipogei

In Piazza Garibaldi trovi anche la Biblioteca Civica Prospero Rendella dove, oltre a passeggiare tra preziosi volumi e meravigliosi affreschi, puoi scendere nei sotterranei del centro storico. Al di sotto dell’edificio infatti sono stati rinvenuti un ipogeo e una necropoli scavati nella roccia. Si tratta di antichi resti della chiesa di Santa Maria in Portu Aspero, una chiesa rupestre del 1100 che ingloba anche un sepolcreto e resti di primitive abitazioni abitazioni. 

A pochi metri da Piazza Garibaldi trovi anche la Chiesa Rupestre di Santa Maria degli Amalfitani, che nasconde nel sottosuolo un altra interessante cripta ipogea. Grazie ad una scala in pietra puoi scendere nel cuore della terra e visitare una delle chiese rupestri più antiche di Monopoli. E’ stata scavata sempre nei primi anni del 1100 da marinai napoletani scampati a un naufragio e donata come voto alla Vergine Maria. Sono ancora visibili sulle pareti alcuni frammenti di palinsesti risalenti allo stesso periodo. Le decorazioni sul soffitto invece sono del 1700. 

Degna di nota anche la Chiesa dello Spirito Santo, scavata nella roccia di tufo e risalente al 1200. Porta tre navate che lasciano presagire la sua funzione, in passato,  di piccola basilica rupestre. I resti dei primi affreschi bizantini sono ancora abbastanza visibili sulle pareti laterali. Questa chiesa si trova vicina al cimitero della città per cui ancora oggi, una settimana dopo Pasqua e per sette settimane, un gruppo di fedeli va in processione dal cimitero alla cripta ogni giovedì, recitando rosari in segno di voto. 

Sapevi dell’esistenza di una Monopoli sotterranea?

Fuori dal centro storico di Monopoli ci sono ancora tante cose da fare e da vedere. Un esempio? La grande Piazza Vittorio Emanuele. E’ chiamata il Borgo Nuovo, vista la sua costruzione avvenuta nella zona nuova della città, al di fuori del vecchio centro storico. E’ una delle Piazze più grandi della Puglia e per questo una tappa imperdibile del tuo viaggio a Monopoli. E’ divisa da un grande corridoio centrale ed è circondata da alberi di leccio su tutto il perimetro.  

Piazza Garibaldi nasconde però un segreto, custodito nel sottosuolo. Esiste infatti una Monopoli sotterranea che si sviluppa proprio sotto la grande piazza del Borgo Nuovo, composta da due grandi gallerie che potevano ospitare anche 4000 persone. Queste gallerie sono state scavate durante la Prima Guerra Mondiale e svolgevano la funzione di rifugi antiaerei.  

Info e costi: Per visitare la Monopoli sotterranea occorre prenotare un tour guidato presso l’Info Point di Via Garibaldi. Il Costo è di 2,00 € e l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i dieci anni.

Monopoli, cosa vedere e cosa fare. Goditi le spiagge caraibiche

Dopo aver vsito le meraviglie racchiuse nel centro storico di Monopoli non ti resta che rilassarti sulle sua spiagge, che nulla hanno da invidiare a quelle caraibiche. L’azzurro dell’acqua, le calette, le grotte marine e le insenature della costa sono il fiore all’occhiello della Puglia. 

A pochi passi dal centro storico trovi cala Porta Vecchia, che prende il nome dalla porta di ingresso della città. D’estate è molto affollata ma ha dalla sua parte che è facile da raggiungere. Se non hai l’automobile e dormi in centro è perfetta per te. La spiaggia è molto piccola ma è possibile sistemarsi anche sulla scogliera vicina. Se hai bambini è l’opzione migliore. I fondali infatti sono bassi, sabbiosi e facilmente accessibili, ideali per i bambini. 

Monopoli, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Un’altra spiaggia poco lontana dal centro storico è quella di Porto Bianco. Anche questo caletta è sabbiosa e raccolta tra due scogliere e quindi perfetta per le famiglie con i bambini.

Raggiungi le calette dei dintorni

Fuori dal centro storico trovi invece  La Scaletta, una spiaggia bagnata da acque verde smeraldo di una trasparenza unica. Puoi raggiungerla tramite un sentiero sterrato, dal quale poi diparte una scaletta che ti porta sull’arenile. In estate, se la marea è bassa, puoi raggiungere via mare la spiaggetta che si trova proprio a fianco a Le Scalette. Si tratta di Cala Tre Buchi, che prende il nome dalle tre grotte marine che caratterizzano questo tratto di costa. E’ una spiaggia altamente pittoresca ed è perfetta per gli amanti della natura e del mare. La straordinaria bellezza del paesaggio e la sua peculiare posizione la rendono una delle spiagge più belle della regione. 

Cala Tre Buchi è per i viaggiatori più temerari poichè, non solo non è dotata di servizi, ma è difficile da raggiungere via terra. Si trova infatti in una zona rocciosa non facile da attraversare. Forse però è proprio questo a renderla ancora più fascinosa, in quanto regala un’esperienza davvero autentica e primitiva.

Dove mangiare a Monopoli

Assaggiare i prodotti tipici locali è un’altra cosa che devi assolutamente fare a Monopoli. Se ami lo street food non rimarrai certo a bocca asciutta. Numerosi sono i locali dove trovi le delizie da asporto più popolari della regione. Puoi degustare la focaccia barese ad esempio, fare un’abbuffata di panzerotti fritti o assaggiare le famose bombette di carne, piccoli e deliziosi involtini ripieni di pancetta e caciocavallo, il tutto mentre passeggi beatamente nel centro storico.

Se invece vuoi fare un’esperienza culinaria basata sulla cucina tradizionale pugliese in un contesto privilegiato, puoi prenotare un tavolo da Apluvia. E’ un delizioso ristorante inserito nel cuore del centro storico, con un menù molto invitante che comprende sia piatti di terra che di mare, preparati con ingredienti stagionali e di ottima qualità.  Puoi optare per la sala interna, con rifiniture di design, o per i tavoli esterni, dove puoi degustare in tutta tranquillità le tue portate godendoti il via vai della città. 

Info e orari: Trovi il Ristorante Apluvia in Via Orazio Comes, 25, nel centro storico di Monopoli. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 080 21 93785 o mandare un messaggio WhatsApp al 351 548 0578. 

Perchè visitare Monopoli

Sapevi che il nome Monopoli deriva dal termine greco Μόνη Πόλις? Significa infatti Città unica, e unica Monopoli lo è davvero. La sua peculiare posizione, il centro storico ricco di monumenti preziosi e chiese rupestri, le spiagge paradisiache e il buon cibo la rendono la meta perfetta per gli amanti delle destinazioni italiane. La città sa offrire al viaggiatore innumerevoli esperienze che vanno al di la del semplice tuffo in mare. Inoltre Monopoli è un perfetto punto di partenza verso altre destinazioni meravigliose della Puglia, come Polignano a Mare, Castellaneta e Ostuni, paesi caratterizzati da casette bianche imbiancate a calce e gente gioviale, serena come i raggi del sole che invadono questi territori in ogni stagione. 

 

 

 

 

Marostica è una cittadina fortificata del Veneto, famosa in tutto il mondo perchè da vita ogni due anni ad un evento davvero particolare: la partita a scacchi con personaggi viventi. La preziosa Piazza degli Scacchi, cuore pulsante del borgo antico, diventa teatro di una delle storie più appassionanti e romantiche mai sentite. I 600 personaggi in costume infatti fanno rivivere le vicende amorose di Lionora, figlia del Castellano di Marostica, e dei suoi due contendenti, Rinaldo D’Angarano e Vieri da Vallonara. Marostica, la città degli Scacchi, ha però anche altre attrazioni invitanti da visitare e deliziosi manieri da esplorare. Continua a leggere per scoprirli..

Marostica, la città degli Scacchi

Il centro storico di Marostica è un piccolo scrigno ricco di tesori preziosi, raccolti tra le sue possenti mura di cinta. L’intero complesso è di epoca medievale, e lo si evince immediatamente oltrepassando Porta Vicenza. Tutto rievoca gli antichi sfarzi cavallereschi e nobiliari, molti dei quali si concentrano all’interno del Castello Inferiore, l’antica dimora scaligera che si affaccia sulla famosa Piazza degli Scacchi, un tempo chiamata Piazza Castello. Per capire e conoscere bene la storia di Marostica è bene che la tua visita parta proprio dal Castello Inferiore, punta di diamante del sistema difensivo scaligero risalente al 1300. 

Visita il Castello Inferiore

Il Castello Inferiore è legato al Castello Superiore di Marostica da una lunga cinta muraria, lunga quasi duemila metri. Il complesso difensivo risale al 1300, fatto costruire da Cangrande della Scala per difendere le attività artigianali e commerciali della città. Il Castello nasce quindi come rocca difensiva, diventando negli anni prima dimora nobiliare, sotto il dominio Veneziano, poi comando militare e sede di pubblici uffici. 

Marostica, la città degli Scacchi, cosa vedere e

Oggi al suo interno è possibile visitare le stanze e i loggiati, nonchè la mostra dedicata alle celebrazioni dei cent’anni della Partita a Scacchi. La prima partita con personaggi viventi avviene infatti nel 1923 e si ripete ogni due anni.

Marostica, la città degli Scacchi. Passeggia negli interni del castello

La visita al Castello Inferiore comincia con la passeggiata nella Piazza d’Armi e prosegue nel Loggiato, fino ad arrivare nelle sale del Piano Nobile. Qui puoi visitare la Sala Consiliare, l’elegante Sala del Camino, la Pretura e l’Astanteria, una piccola sala d’attesa in cui è esposta una rara scacchiera in porcellana e oro, ricca di dettagli preziosi. 

Nella Sala Podestarile puoi invece ammirare i pannelli che riportano ogni fase dell’organizzazione della famosa partita di scacchi viventi e gli abiti di scena delle dame, dei cortigiani e dei cavalieri. In fondo alla sala trovi inoltre i vestiti che indossano i personaggi reali della scacchiera durante l’evento. Seguendo il percorso ti troverai a passare dalle prigioni veneziane e dalle celle austriache, fino a raggiungere la Sala del Capitano. Sali poi sul cammino di ronda e goditi la vista sulla Piazza degli Scacchi e sulle colline circostanti. 

Marostica, la città degli Scacchi, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Info e orari: Il Castello Inferiore è aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30. E’ chiuso solo il 25 dicembre e il 1 gennaio. Il biglietto intero costa 8,00 €, il ridotto ( dedicato agli under 14 e agli over 65 ) 5,00 €. L’entrata è gratuita per i bambini da 0 a 6 anni e per le persone con disabilità. 

Cammina nella famosa Piazza degli Scacchi

La Piazza degli Scacchi ti attende proprio fuori dalle mura del Castello Inferiore. Per meglio capirne l’origine però dobbiamo fare qualche salto indietro nel tempo, nel lontano 1400. Pare infatti che la figlia del Castellano di Marostica, la bella Lionora, fosse contesa da due pretendenti, Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara. Per evitare una disputa a suon di spade il padre della ragazza, l’allora Castellano di Marostica, decise di concedere la sua mano a chi dei due avesse vinto una partita a scacchi, donando invece in sposa allo sconfitto la sorella di Lionora, Oldrada. L’incontro si svolse nella Piazza del Castello, con pezzi di scacchi viventi ai quali i due contendenti ordinavano le mosse di volta in volta, fino a decretare il vincitore della partita. Chi sarà stato?

Il grande evento si ripete, dal 1923, con lo stesso sfarzo e con la stessa passione di allora, in un tripudio di costumi d’epoca, di giocolieri e di sputafuoco, tra torri e alfieri, re, regine e pedoni. La Partita a Scacchi con personaggi viventi viene infatti giocata a Marostica ogni secondo week end di settembre, ma solo negli anni pari. Lo spettacolo prevede circa 600 figuranti in costume e dura circa due ore. 


Info e orari: La prossima edizione della Partita a Scacchi di Marostica è prevista per il 6/7/8 settembre 2024. Puoi prenotare il tuo posto  direttamente online, sul sito www.marosticascacchi.it. Il prezzo del biglietto parte da 50,00 €, ma varia a seconda del posto scelto. In tribuna Platinum arriva a 86,00 €.

 

Marostica, la città degli Scacchi. Visita la Chiesa di Sant’Antonio Abate

Per raggiungere il camminamento di ronda che porta al Castello Superiore dovrai fare una splendida passeggiata lungo il centro storico e dentro le mura di Marostica. Il primo edificio che incontri, laddove inizia il sentiero per salire al castello, è la Chiesa di Sant’Antonio Abate.

Questa struttura religiosa risale al 1383 ed è stata edificata durante il dominio scaligero sul sito di un vecchio ospizio per pellegrini. Sembra infatti che adiacente alla chiesa ci fosse un convento di francescani, passato nel Seicento sotto la direzione della Confraternita del Carmine. La peculiarità di questo edificio è senza dubbio il Campanile a forma di Torre, che porta una cella campanaria decorata da bifore a sesto acuto, enfatizzate da una cuspide conica. 

Accanto alla chiesa trovi un piccolo chiostro, appartenente al vecchio convento francescano. Al suo interno sono presenti diverse sculture appartenenti al 1400. 

Marostica, la città degli Scacchi, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Info e orari: La chiesa e il chiostro sono sempre visitabili in maniera gratuita.

Fermati alla Chiesa del Carmine

La tua visita a Marostica entra nel vivo proprio percorrendo il sentiero dei Carmini. Parte dalla scalinata omonima e ti porta fino alla cima della cinta muraria, al cospetto del Castello Superiore. Ma prima di intraprendere il percorso fermati ad ammirare la Chiesa della Madonna del Carmine,  che si trova proprio in cima alla scalinata. E’ un edificio religioso del 1600 e all’interno vanta un’unica navata e ben tre altari. Il più grande è in marmo, mentre i secondari sono in legno. Meravigliosi affreschi ornano il soffitto della navata e le pareti laterali. 

Marostica, la città degli Scacchi, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Info e orari: La Chiesa del Carmine è aperta tutti i giorni dalla 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00. L’ingresso è gratuito.

Ora inizia il percorso del camminamento di ronda

Da qui parte il sentiero che porta sul camminamento di ronda di Marostica e al castello Superiore. Il sentiero è abbastanza ripido, scivoloso in caso di pioggia, per cui bisogna avere abbigliamento comodo e scarpe adatte, possibilmente da trekking, In autunno e inverno ti consiglio di portare nello zaino anche un k-way, una borraccia con l’acqua e qualche snack. Se hai bambini con te tieni sempre loro la mano. Il terreno è sdrucciolevole. La durata del percorso è più o meno di venti minuti, ma la strada è tutta in salita. E’ impensabile salire con un passeggino, tantomeno con un bimbo in braccio per cui, se vuoi, puoi raggiungere il castello anche in auto. C’è un parcheggio gratuito in cima. Questa opzione però è sicuramente meno pittoresca. Una volta arrivato in cima al Castello Superiore puoi godere di una vista spettacolare su Marostica e sui territori circostanti. 

Sei temerario? Continua la scalata..

Dal Castello Superiore è possibile continuare la scarpinata fino al secondo rivellino della cinta muraria. Le guide dell’Associazione Pro Marostica ti accompagnano sul punto più alto della fortificazione, seguendo però un rigido protocollo di sicurezza. La salita infatti prevede circa 180 scalini ripidissimi e alti, per cui è necessario indossare un’imbracatura di protezione che ti permette di rimanere ancorato alla ringhiera laterale in caso di caduta. L’arrampicata è impegnativa, ma possibile da fare anche con bambini dai sei, sette anni in su ( devono essere almeno 1 metro e 20 cm di altezza!). Una volta arrivato in cima però davanti ai tuoi occhi si apre un panorama incredibile. La vista su Marostica e sui Colli Euganei ti lascia senza fiato.

Ancor più impegnativa però è la discesa, soprattutto in caso di pioggia o di umidità. I gradini diventano molto scivolosi per cui prenditi tutto il tempo che ti serve per fare il percorso a ritroso e, se hai bambini, falli camminare sempre tra due adulti. Una volta tolte le imbracature puoi scegliere se fare di nuovo il sentiero dei Carmini per tornare nel borgo medievale oppure puoi optare per una scorciatoia che passa nel bosco. Entrambi i percorsi sono molto scivolosi in discesa, cambiano solo le tempistiche per raggiungere il centro storico. 

Info e orari: Il biglietto per salire fino al rivellino della cinta muraria costa 5,00 €, il ridotto 3,00 €, e il percorso dura circa venti minuti. E’ aperto in autunno e in primavera dalle 10:30 alle 18:00 mentre in estate chiude alle 19:00. Da marzo a novembre invece il cammino di ronda è aperto solo la domenica e i festivi. Puoi optare anche per il biglietto combinato alla visita del Castello Inferiore, al costo totale di 11,00 €, 7,00 € per il ridotto.

Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare l’ Associazione Pro Marostica al numero  0424.72127 o mandare una mail a: info@marosticascacchi.it

Perchè visitare Marostica, la città degli Scacchi

Se ami i luoghi particolari, intrisi di storia e di magia, Marostica è il posto perfetto per te. Il borgo medievale è davvero incantevole, autentico come pochi, e le attività da fare sono altrettanto allettanti e interessanti. L’atmosfera rilassata del centro storico è un vero toccasana per chi ama il turismo lento e sostenibile. Le botteghe di Marostica infatti si tramandano di generazione in generazione, così come i ristoranti tipici e i deliziosi bar che costeggiano la Piazza degli Scacchi. I portici poi, che proteggono eleganti abitazioni dal sapore antico, sono il luogo perfetto per passeggiare riparati dal sole in estate o dalla pioggia in inverno. 

Marostica poi è anche famosa per essere tappa del Sentiero delle Ciliegie, una delle più romantiche passeggiate da fare in Veneto in primavera. Il percorso è lungo circa 10 chilometri, arriva a un dislivello di 350 metri, e comprende anche i territori di Pianezze, una città limitrofa. Un motivo in più per organizzare una visita a Marostica, la città degli Scacchi e non solo…

 

Sei mai stato a Castellaneta? Si trova alle pendici della Valle d’Itria, in provincia di Taranto. E’ immersa nel Parco Regionale delle Gravine di Puglia ed è famosa per aver dato i natali a Rodolfo Valentino, nota star del cinema muto del primo Novecento. Sono diverse le strade, i musei, le opere di street art dedicate, in città, a questo famoso latin lover del passato. Castellaneta però è anche natura incontaminata, storia millenaria, architettura meravigliosa e pura poesia. Poesia che si legge tra i monumenti preziosi, sulle chiese imponenti, negli antichi ipogei e sugli affacci panoramici mozzafiato. Con questo articolo ti porto a Castellaneta e ti do qualche consiglio utile su cosa vedere in città, anche con bambini al seguito.

Castellaneta, cosa vedere in 1 giorno

Castellaneta è una delle più belle città bianche della Valle d’Itria. Si trova incastonata nel territorio che si estende dalla Murgia tarantina fino allo Ionio. Paesaggi rurali si alternano dunque a scenografie marine ma, a rendere straordinario questo angolo di Puglia, sono le lame e le gravine. Le lame sono incisioni carsiche a carattere torrentizio, che convogliano le acqua di pioggia dalla Murgia verso il mare. Le gravine invece sono incisioni erosive molto profonde, dei veri e propri canyon scavati nella roccia calcarea dall’acqua piovana o fluviale.

Entrambi i siti naturali accolgono piante mediterranee, floridi arbusti e essenze botaniche preziose. Custodiscono inoltre gioielli di valore storico e archeologico inestimabile: le chiese rupestri e le case grotta dei primi insediamenti rurali pugliesi. 

Inizia la visita dal centro storico

Proprio sulla parte più alta della Gravina di Castellaneta sorge il centro storico della città. La sua conformazione, tipicamente medievale, comprende vicoli stretti e piccole piazze, sulle quali si affacciano i principali monumenti. Conosciuto anche come “paese vecchio”, il centro storico di Castellaneta è uno scrigno ricco di tesori preziosi. Un borgo delizioso dove il tempo sembra essersi fermato, dove passeggiare tra case imbiancate a calce, piccole installazioni artistiche, chiese barocche e dimore nobiliari, stando sempre con il naso all’insù. Un luogo perfetto da vivere a passo lento, rispettandone l’atmosfera rilassata e il religioso silenzio.

Castellaneta, cosa vedere. Visita la Cattedrale di San Nicola

Passo dopo passo, annusando il profumo dei fiori che sporgono dai balconi e che decorano i piccoli giardini, raggiungi la Cattedrale di San Nicola, un trionfo di architettura barocca e rinascimentale. L’esterno è riccamente decorato secondo lo stile del barocco ma anche gli interni non sono da meno. La Cattedrale vanta infatti un meraviglioso soffitto ligneo intagliato che sfoggia tre tele del 1700 e quattro di fine ‘800, tra le quali spicca Le nozze di Canan. 

La Cattedrale di San Nicola è attigua al Palazzo Vescovile, che oltre ad essere ancora sede del Vescovado conserva dipinti e sculture di grande valore artistico.

Castellaneta, cosa vedere in 1 giorno

Raggiungi il Palazzo Baronale

Il centro storico di Castellaneta ospita numerosi palazzi signorili, anticamente abitati dai feudatari della zona, e tra questi spicca per la sua privilegiata posizione il Palazzo Baronale. La sua prima destinazione d’uso è legata alla politica locale ma in seguito è divenuto prima seminario poi convento di Clarisse.  Questo palazzo fortificato si trova a strapiombo della gravina, in una pittoresca angolazione che regala fascino e mistero a questo angolo di Castellaneta. All’interno ospita inoltre un cortile decorato da raffinate cornici e da stemmi nobiliari, e un grande salone signorile, usato in passato come stanza di rappresentanza. Tra i Palazzi signorili degni di nota trovi anche Palazzo Catalano e Palazzo Sarapo, famoso per il suo grande portone in stile barocco. 

Castellaneta, cosa vedere. Scendi negli ipogei

Sotto il paese vecchio c’è una vera e propria città sotterranea, bellissima da esplorare anche con i bambini. Nonostante la sua inattività rimane un’arteria importantissima di Castellaneta, ancora viva e presente. La città attuale infatti è stata edificata proprio sull’antico impianto urbanistico di un arcaico villaggio rupestre, ricco di grotte naturali e passaggi segreti. 

Un mondo occulto e misterioso dove alloggi spartani, stalle, chiese e cisterne si rincorrono nell’umidità creando un gremito labirinto sotterraneo, rimasto per anni nascosto e inaccessibile.  I più importanti siti sotterranei di Castellaneta sono il Trappeto di San Domenico, un frantoio ipogeo, e il Palmento, una grande sala scavata nella roccia dove avveniva la pigiatura dell’uva, affinchè diventasse mosto.

Puoi scendere nel ventre della città avvalendoti delle guide turistiche dell’Associazione Amici delle Gravine di Castellaneta, che ti racconteranno i segreti di questi arcaici luoghi di lavoro e di vita, riportati alla luce grazie ad un grande lavoro di riqualificazione. 

Info e orari: Puoi contattare l’Associazione Amici delle Gravine di Castellaneta ai numeri tel. 339 8888933 – 3274963021 o mandare una mail a: info@amicidellegravinedicastellaneta.it

Entra nel Museo Rodolfo Valentino

Ed eccoci arrivati al Museo Rodolfo Valentino, una tappa immancabile durante una visita nella città di Castellaneta. E’ stato inaugurato nel 2010 e rende omaggio alla star più famosa del cinema muto, grande latin lover dei primi del ‘900: Rodolfo Valentino. All’interno del museo trovi pannelli espositivi, locandine, materiale fotografico e cinematografico riguardante questo grande attore del passato, natìo di Castellaneta. 

Anche se non sei un esperto cinefilo ti consiglio di fare una visita a questo museo. Racconta la storia di un mito apprezzato e conosciuto in tutto il mondo che, grazie alla sua bravura e alla sua ammaliante bellezza, è riuscito a trasformare la sua figura in leggenda, diventando motivo di orgoglio per Castellaneta, per la Puglia e per l’Italia intera.

Castellaneta, cosa vedere in 1 giorno

Info e orari: Trovi il Museo Rodolfo Valentino in Via Vittorio Emanuele 117/119, nell’ex Monastero di Santa Chiara. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare i numeri   099/8493192 – 347/5493021 o mandare una mail a : info@fondazionevalentino.it Il costo del biglietto è di 3,50 € a persona. 

Castellaneta, cosa vedere. Affacciati sulla Gravina

Continuando a passeggiare per le stradine del centro storico ti imbatterai in alcuni affacci panoramici. Da questi punti strategici puoi godere di una vista mozzafiato sullo strapiombo della Gravina di Castellaneta, profonda circa 145 metri. Questa gravina è una delle più grandi della Puglia, scavata negli anni dalle acqua meteoriche nella roccia calcarea. Come già detto in precedenza, questo sito naturale ospita numerose testimonianze del passato, come chiese rupestri, case grotta e cisterne d’acqua. Il tutto impreziosito dalla florida macchia mediterranea, che esplode nel suo massimo splendore negli arbusti e nelle piante aromatiche. Un tripudio di ginepro, corbezzolo, carrubo, fico d’India e ulivi millenari che fanno da cornice ai primi insediamenti rupestri della regione. 

Castellaneta, cosa vedere in 1 giorno

Arriva alla Chiesa di Santa Maria del Pesco

Un altro affaccio panoramico pazzesco si trova poco fuori dal centro storico di Castellaneta. E’ il giardino privato della Chiesa di Santa Maria del Pesco, oggi chiamata Chiesa dell’Assunta, un edificio del 1300 con una suggestiva storia alle spalle. Pare infatti che sia stata costruita da un capitano per grazia ricevuta.  La luce della Vergine Assunta gli avrebbe indicato la strada per la salvezza durante una terribile tempesta in mare. Proprio per questo motivo la chiesa, ammirandola da lontano, sembra avere la forma di una nave. La Chiesa di Santa Maria del Pesco è adagiata sul ciglio della Gravina di Castellaneta, da dove si ha una vista strepitosa del territorio circostante,  e conserva tesori di grande valore storico e artistico.

La facciata esterna è in calcare bianco mentre gli interni sono adornati da un bellissimo soffitto ligneo, decorato da numerose opere pittoriche che rappresentano l’Assunta e San Nicola, il santo patrono al quale era inizialmente dedicata questa chiesa. Di particolare importanza è il dipinto della Madonna del Bambino, risalente al 1200.

Perchè visitare Castellaneta

Per la sua peculiare posizione, a strapiombo sulla Gravina più grande della Puglia, e per i suoi tanti tesori storici e architettonici, Castellaneta è la metà perfetta in ogni stagione e per ogni tipologia di viaggiatore. Il centro storico è un piccolo scrigno stracolmo di tesori preziosi, bellissimo da esplorare sia nella parte visibile sia nella zona sotterranea. Inoltre il paese vecchio è abbellito da graziose tegole colorate, sparse sulle facciate dei palazzi, nei vicoli e nelle piazze.

Sono dipinte a mano e riportano deliziose illustrazioni accompagnate da proverbi locali. Divertiti a cercarle e a fotografarle tutte con i bambini! Non solo sono bellissime da vedere ma ti fanno scoprire usi e costumi della regione attraverso disegni e aforismi frutto della sapienza e della tradizione locale.

 

 

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