Tag

Viaggiare on the road

Browsing

L’Hotel NH Collection Piazza Carlina è una struttura di lusso situata nel cuore di Torino, vicino ai principali luoghi di interesse della città. L’Hotel a Torino centro offre un’esperienza di soggiorno di alta qualità, con camere eleganti e confortevoli, servizi di prima classe e un’atmosfera raffinata. Le camere sono spaziose, arredate con gusto e dotate di tutti i comfort moderni, tra cui connessione Wi-Fi gratuita, TV a schermo piatto, minibar e bagno privato con set di cortesia. La struttura dispone anche di una palestra ben attrezzata, di un ristorante gourmet e di un bar elegante, dove è possibile gustare drink e snack raffinati.

Hotel a Torino centro

Il centro storico di Torino è facilmente raggiungibile a piedi dall’Hotel NH Collection Piazza Carlina, che si trova in una posizione centrale e strategica. Basta uscire dall’hotel e iniziare a camminare lungo le strade del centro storico, dove avrai modo di ammirare i regali monumenti, i numerosi musei, i negozi e i ristoranti della città. Il centro storico è ricco di attrazioni turistiche. In pochi minuti puoi infatti raggiungere la Mole Antonelliana, Piazza Castello, la Galleria Sabauda e molti altri luoghi di interesse, tutti facilmente accessibili a piedi dall’hotel.

NH Collection Piazza Carlina

La hall dell’NH Collection di Piazza Carlina è un vero e proprio gioiello architettonico, nonchè un luogo accogliente in cui gli ospiti possono rilassarsi e godere dell’atmosfera calma ed elegante della struttura. L’ingresso si distingue per il suo raffinato design e per la sua architettura moderna, che ben si fonde con i dettagli storici dell’edificio. Le ampie vetrate, gli alti soffitti a volta e gli arredi eleganti creano una zona lussuosa e raffinata, che coccola gli ospiti con stile e confort. 

Sempre nella hall puoi approfittare dell’area lounge, arredata con comodissimi divani e poltrone. In questa zona puoi rilassarti leggendo un libro ma, visto il silenzio che la contraddistingue, puoi approfittare anche per lavorare al computer. L’atmosfera tranquilla e raffinata della lounge la rende anche un luogo ideale per incontri informali o per trascorrere piacevoli momenti in compagnia di eventuali ospiti. Nella hall dell’NH Collection Piazza Carlina è possibile ammirare anche alcune opere d’arte contemporanea, che arricchiscono ulteriormente l’atmosfera unica e sofisticata dell’ambiente. 

Hotel a Torino centro. NH Collection Piazza CarlinaAll’interno della hall si trova anche il bar dell’hotel, dove puoi gustare una selezione di cocktail, vini pregiati e snack leggeri in un ambiente elegante e rilassante. Il bar è il luogo ideale per socializzare con altri ospiti o per godersi un aperitivo prima di cena.

Hotel a Torino centro. Servizi di concierge

Il personale della reception e del servizio concierge è a disposizione degli ospiti per fornire assistenza e consigli su cosa fare e vedere a Torino, prenotare escursioni o prenotare tavoli nei ristoranti locali. La hall è quindi anche un punto di riferimento se necessiti di organizzare le tue attività in città durante il tuo soggiorno.

Scegli la tua stanza ideale

Le stanze dell’NH Collection Torino Piazza Carlina sono progettate per offrire agli ospiti un soggiorno confortevole e raffinato nel cuore della città. Sono caratterizzate da un design elegante e moderno, arricchito da dettagli raffinati e finiture di alta qualità. Gli arredi sono curati nei minimi dettagli e creano un ambiente accogliente e sofisticato, dove puoi sentirti a tuo agio durante il soggiorno.

Ogni stanza è dotata di tutti i comfort necessari per garantire un pernottamento piacevole e rilassante. Tra i servizi disponibili nelle stanze ci sono letti confortevoli con lenzuola di alta qualità, aria condizionata regolabile, TV a schermo piatto con canali satellitari, minibar, cassaforte, scrivania, telefono e connessione Wi-Fi gratuita.

I bagni delle stanze inoltre sono spaziosi e lussuosi, sono dotati di vasca da bagno o doccia con pioggia, asciugacapelli, set di cortesia di alta qualità e morbidi asciugamani e accappatoi. Alcune stanze ( consigliatissime! ) possono anche offrire una vista panoramica sulla città o sulla storica Piazza Carlina. Graditissimo il ripasso serale della stanza, e il cioccolatino della buonanotte che la governante fa trovare sul comodino, assieme ad una bottiglia d’acqua per la notte. 

L’NH Collection Piazza Carlina offre una varietà di tipologie di stanze per soddisfare le diverse esigenze degli ospiti. Tra le opzioni disponibili ci sono le camere standard, le camere superior con vista panoramica, le junior suite e le suite, che offrono spazi più ampi e comfort extra. Presso la struttura puoi usufruire del servizio in camera disponibile 24 ore su 24, che offre la possibilità di ordinare pasti leggeri, snack e bevande direttamente in stanza per un’esperienza di soggiorno ancora più personalizzata e confortevole.

Hotel a Torino centro. NH Collection Piazza CarlinaPrenditi il tempo per la colazione

La colazione presso l’NH Collection Torino Piazza Carlina è un’esperienza deliziosa e completa, pensata per soddisfare tutti i gusti e le esigenze degli ospiti. La colazione offre una vasta gamma di opzioni, che vanno dalle pietanze dolci a quelle salate, dai prodotti freschi e locali a quelli internazionali. Troverai una selezione di pane appena sfornato, croissant, cornetti, muffin, frutta fresca, yogurt, cereali, affettati, formaggi, uova, pancetta e molto altro ancora.

L’NH Collection Torino Piazza Carlina è noto per la sua cucina di alta qualità e questo si riflette anche nella colazione. Puoi infatti gustare prelibatezze preparate al momento, come crepes, frittate o waffle, serviti con una varietà di condimenti e accompagnamenti.

Hotel a Torino centro. NH Collection Piazza CarlinaPer coloro che seguono una dieta equilibrata o hanno esigenze alimentari specifiche, sono disponibili opzioni salutari come frutta fresca, yogurt magro, cereali integrali, pane integrale e una selezione di succhi di frutta e bevande senza zucchero aggiunto. Trovi anche prodotti adatti ai celiaci e torte, biscotti e croissant senza lattosio. 

Il personale del ristorante è attento alle esigenze degli ospiti e si assicura che la colazione venga servita in modo efficiente e cortese. Puoi richiedere caffè, tè o altre bevande calde direttamente al tavolo oppure servirti da solo presso il distributore automatico posto in sala. Il personale sarà lieto di assisterti con eventuali richieste aggiuntive.

L’hotel dispone di parcheggio?

L’NH Collection Piazza Carlina dispone di un parcheggio privato per i suoi ospiti, che rappresenta un vantaggio aggiuntivo per coloro che arrivano in auto. Tuttavia, è importante tenere presente che i posti auto potrebbero essere limitati e soggetti a disponibilità.

Il costo del parcheggio può variare in base alla durata del soggiorno e alla tipologia del veicolo. Generalmente, il costo giornaliero del parcheggio si aggira intorno ai 20-25 euro.

Se il parcheggio dell’hotel è pieno o se preferisci valutare altre opzioni, ci sono anche diverse alternative disponibili nelle vicinanze. Ad esempio, potresti trovare parcheggi pubblici o garage vicino l’hotel, anche se potrebbero essere soggetti a costi simili o leggermente superiori.

Come raggiungere il centro storico dall’hotel

L’NH Collection Torino Piazza Carlina si trova in una posizione centrale nel cuore di Torino, quindi raggiungere il centro della città è molto facile e conveniente.

La distanza tra l’NH Collection Torino Piazza Carlina e il centro della città è relativamente breve, quindi puoi scegliere di raggiungere il centro a piedi. Il tempo di percorrenza varia a seconda della destinazione esatta nel centro, ma in generale ci vogliono circa 10-15 minuti per raggiungere le principali attrazioni come Piazza Castello, Via Roma o la Mole Antonelliana.

La stazione di tram più vicina all’hotel è quella di Piazza Carlina, proprio di fronte alla hall, che è ben collegata al resto della città. Puoi prendere il tram numero 4 o 16 e scendere a Piazza Castello, da dove puoi facilmente esplorare il centro storico.

 L’NH Collection Torino Piazza Carlina è anche ben servito da diverse linee di autobus che ti porteranno direttamente nel centro della città. Puoi consultare gli orari e le fermate degli autobus presso la reception dell’hotel o utilizzare app e siti web di trasporto pubblico per pianificare il tuo viaggio.

Se preferisci muoverti in modo più rapido e diretto invece, puoi prendere un taxi direttamente dall’hotel fino al centro di Torino. Ci sono solitamente taxi disponibili presso l’hotel o puoi chiedere alla reception di prenotare un taxi per te.

Se disponi di un’auto o hai noleggiato un’auto durante il tuo soggiorno, puoi guidare fino al centro di Torino. Tieni presente che il traffico nel centro della città può essere intenso ed essere soggetto a ZTL, quindi assicurati di pianificare il percorso in anticipo e di considerare anche il parcheggio, che potrebbe essere limitato o a pagamento.

Come Arrivare all’ NH Collection Piazza Carlina

  • Dall’Aeroporto di Torino-Caselle: L’hotel dista circa 18 km dall’aeroporto di Torino-Caselle. È possibile raggiungerlo in taxi, con una corsa che dura circa 30-40 minuti, oppure utilizzando i servizi di trasporto pubblico, come il bus o il treno, con un tempo di percorrenza simile.
  • Dalla Stazione Ferroviaria di Torino Porta Nuova: La stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova dista circa 1,5 km dall’hotel. È possibile raggiungerla a piedi in circa 15-20 minuti o utilizzando i mezzi pubblici, come il tram o l’autobus, con un breve tragitto.
  • Dall’autostrada: Scegli l’uscita autostradale più adatta in base alla tua provenienza. Se provieni dall’A4, potresti uscire a Torino Sud o Torino Centro, mentre se provieni dall’A5, potresti uscire a Torino Nord. Una volta uscito dall’autostrada, segui le indicazioni stradali per il centro città di Torino. Segui la segnaletica che ti guiderà verso il centro storico o verso le zone centrali della città. Utilizza un navigatore satellitare per inserire l’indirizzo dell’NH Collection Torino Piazza Carlina, in Via XX Settembre nr 3, come destinazione finale. Questo ti permetterà di seguire un percorso ottimale per arrivare all’hotel.

Informazioni utili e prezzi

I prezzi delle camere presso l’Hotel NH Collection Torino Piazza Carlina possono variare a seconda della stagione, della tipologia di camera e delle offerte disponibili. Tuttavia, è una struttura di lusso, quindi i prezzi tendono ad essere più alti rispetto ad altri hotel della città. È consigliabile controllare il sito web ufficiale dell’hotel o utilizzare piattaforme di prenotazione online per ottenere informazioni aggiornate sui prezzi e le disponibilità.

Il piccolo e pittoresco borgo di Camogli si trova immerso tra le scogliere della splendida Riviera Ligure di Levante. E’ un autentico gioiello nascosto ( e spesso sottovalutato) della regione, che incanta i visitatori con il suo fascino marinaro, con i suoi palazzi dai colori vivaci e la sua atmosfera rilassata. Con le sue allegre case colorate, le sue spiagge di ciottoli e le tradizioni marinare secolari, Camogli ti offre un’esperienza unica che celebra non solo la bellezza ma anche l’autenticità della vita costiera ligure. In questo articolo puoi scoprire Camogli, cosa vedere e cosa fare per vivere appieno tutto ciò che questa affascinante cittadina ha da offrire.Camogli, cosa vedere nel borgo della Riviera Ligure

Camogli, cosa vedere nel borgo della Riviera Ligure

Il nome Camogli deriva probabilmente dalla divinità etrusca Camulio, dio della guerra, ma potrebbe anche essere riconducibile ad un espressione popolare, Cà a muggi, che significa “case a mucchi”, vista la caratteristica disposizione delle casette nel centro storico, una attaccata all’altra. 

Un’altra leggenda invece, dai toni più romantici, narra che il nome Camogli derivi da “casa delle mogli”. Questo perchè le mogli dei pescatori solevano guardare tristemente i mariti allontanarsi via mare sulle barche, mentre questi ultimi potevano osservare le proprie moglie alla finestra. Una peculiarità delle case di Camogli è infatti il colore. Sono tutte tonalità diverse tra loro, quelle della facciate, studiate appositamente per permettere ai pescatori di riconoscere la propria casa anche da lontano. 

Passeggia sul lungomare

Il cuore pulsante di Camogli è il suo incantevole porto, dove le barche da pesca colorate si riflettono nelle acque tranquille e i pescatori lavorano al loro mestiere secolare. Qui è possibile passeggiare sul lungomare, ammirando i gozzi e godendo della vista panoramica sul mare e sulle montagne circostanti. Lungo il porto, si trovano anche numerose trattorie e caffetterie dove è possibile gustare specialità locali e godersi l’atmosfera vibrante della città.Camogli, cosa vedere nel borgo della Riviera Ligure

Visita la Basilica di Santa Maria Assunta

La Basilica di Santa Maria Assunta di Camogli è un capolavoro dell’architettura romanico-gotica che risale al XII secolo. Al suo interno puoi ammirare preziose opere d’arte, tra le quali dipinti, sculture e meravigliosi affreschi che raccontano la storia religiosa e artistica della zona. Dalla piazza che si trova dinanzi la basilica inoltre puoi godere di un panorama mozzafiato sul borgo e sul mare di Camogli. 

Camogli, cosa vedere. Ammira Castel Dragone

Alle spalle della Basilica di santa Maria assunta trovi Castel Dragone. Si trova su un enorme scoglio che si proietta verso il cielo, esposto alle onde e al vento del Mar Ligure. Più che un castello è una vera e propria fortezza medievale, costruita intorno al XII secolo come struttura difensiva. Numerose erano infatti le incursioni piratesche nella zona, ragion per cui erano necessarie strutture difensive di questo tipo. Castel dragon eè uno dei punti fotografici più belli del borgo di Camogli. 

Camogli, cosa vedere nel borgo della Riviera Ligure

Fai un’escursione al Faro di Punta Chiappa

Per gli amanti delle escursioni e della natura, una visita al Faro di Punta Chiappa è un must assoluto. Situato su una scogliera rocciosa a est di Camogli, il faro offre una vista panoramica strepitosa sulla costa e sul mare. Puoi raggiungere il faro tramite un sentiero escursionistico che attraversa una riserva naturale protetta della regione, che ti offre non solo l’opportunità di raggiungere il faro ma anche quella di poterti immergere nella bellezza selvaggia e incontaminata della natura ligure.

Puoi raggiungere Punta Chiappa anche in battello, prendendo un traghetto da Camogli che però offre servizi regolari solo durante la stagione estiva. Gli orari dei traghetti possono variare a seconda del periodo dell’anno e delle previsioni meteo, per cui verifica sempre presso gli uffici locali le informazioni aggiornate. I costi del traghetto che va da Camogli a Punta Chiappa dipendono dalla compagnia di navigazione. I prezzi variano dai 10,00 ai 15,00 € a biglietto. Il viaggio in traghetto da Camogli a Punta Chiappa ha una durata di circa 15-20 minuti, a seconda delle condizioni del mare e della velocità dell’imbarcazione. Inoltre puoi acquistare un biglietto combinato che ti porta sia a Punta Chiappa che a San Fruttuoso, un altro tesoro nascosto della costa del Tigullio. 

Assaggia le specialità locali

Camogli è famosa per la sua cucina autentica, che celebra i sapori freschi e genuini del mare e della campagna circostante. Tra le specialità che devi assolutamente provare trovi la Pasta con il pesto, la focaccia ligure, il pesce pescato e i dolci tradizionali, come il pandolce. Sul lungomare trovi molti ristoranti che offrono piatti preparati con ingredienti locali e stagionali. Alcuni sono molto turistici ma hanno tutti una posizione meravigliosa, con una vista pazzesca sulla costa di Camogli.

Camogli, cosa vedere. Trascorri una giornata al mare

Le spiagge di ciottoli di Camogli offrono un’oasi di tranquillità e relax, dove è possibile prendere il sole, fare il bagno nelle acque cristalline del Mediterraneo e godersi la brezza marina. Molte spiagge sono attrezzate con ombrelloni, lettini e strutture per il noleggio di attrezzature per sport acquatici, garantendo un’esperienza confortevole e divertente per tutta la famiglia. Fuori stagione invece puoi goderti le spiagge in completa libertà, passeggiando sulla riva e raccogliendo sassolini e conchiglie colorate insieme ai bambini.

Partecipa alle tradizioni locali

Camogli è una città ricca di tradizioni marinare secolari, che vengono celebrate con fervore durante le feste e le sagre che si tengono durante tutto l’anno. Una delle feste più famose è la Sagra del Pesce, che si tiene ogni anno a maggio e celebra la ricchezza della pesca locale con bancarelle di pesce fresco, piatti tradizionali e spettacoli folcloristici. Questa sagra è famosa per la padella gigante che viene usata per friggere le 3 tonnellate di pesce fresco durante la manifestazione. Pesa 8 quintali, ha un diametro di 4 metri e un manico lungo sei metri.

Questa grande padella è oggetto di grande interesse e spesso viene esposta anche in altre città, a rappresentare le tradizioni della Liguria. Puoi ammirare una delle prime padelle utilizzate durante la Sagra del Pesce passeggiando per le strade di Camogli. La trovi infatti esposta sul muro dello slargo Luigi Simonetti. Puoi così renderti conto della sua grandezza e della sua capienza. La Sagra è dedicata a San Fortunato, patrono dei pescatori.

Camogli, cosa vedere nel borgo della Riviera Ligure. la sagra del pesce Dove parcheggiare a Camogli

A Camogli, come in molte località costiere italiane, il parcheggio può essere un po’ difficile durante i periodi di maggiore affluenza turistica. Tuttavia, ci sono diverse opzioni disponibili per parcheggiare in città. Ecco alcuni suggerimenti su dove parcheggiare a Camogli:

  1. Via Cuneo: Questo parcheggio si trova vicino al centro storico di Camogli, a pochi passi dalle principali attrazioni della città. È una buona opzione se vuoi esplorare il centro a piedi. E’ un parcheggio a pagamento.
  2. Parcheggio Stazione di Camogli-San Fruttuoso: Questo parcheggio è situato vicino alla stazione ferroviaria di Camogli-San Fruttuoso. È gratuito e abbastanza ampio, anche se può essere affollato durante i periodi di punta. Dalla stazione, è possibile raggiungere il centro di Camogli a piedi in pochi minuti.
  3. Parcheggio gratuito lungo la strada: Lungo le strade che portano a Camogli, soprattutto nelle zone periferiche, ci sono spazi di parcheggio gratuiti disponibili. Tuttavia, questi posti sono limitati, spesso riservati ai residenti, e potrebbero essere occupati durante i periodi di alta stagione
  4. Arriva presto: Durante i periodi di maggiore affluenza turistica, i parcheggi possono riempirsi rapidamente. È consigliabile arrivare presto per assicurarsi un posto.
  5. Utilizza i mezzi pubblici: Se possibile, considera l’opzione di utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere Camogli, specialmente se soggiorni nelle vicinanze o se vieni da un’altra località costiera della Liguria.
  6. Parcheggi a pagamento: Assicurati di avere contanti disponibili per pagare il parcheggio, poiché molte strutture potrebbero non accettare pagamenti con carta di credito.

Perchè visitare Camogli con i bambini

Camogli è una destinazione che incanta i visitatori con la sua bellezza naturale, la sua storia affascinante e la sua autenticità. Con una vasta gamma di attività da fare e luoghi da esplorare, questa affascinante cittadina costiera offre un’esperienza indimenticabile per coloro che desiderano scoprire tutto ciò che la Riviera Ligure ha da offrire. Il centro storico è chiuso al traffico per cui è perfetto per chi viaggia con i bambini. Camogli poi offre spiagge sabbiose e ciottolose, perfette per giocare e fare castelli di sabbia con i più piccini. Le acque cristalline del mare sono generalmente calme e sicure per il nuoto, garantendo quindi relax e divertimento a tutta la famiglia. I bambini poi possono divertirsi con una varietà di attività da fare in acqua, come snorkeling e SUP.

Puoi anche optare di noleggiare una barca per poter ammirare la costa da una prospettiva diversa, o di noleggiare canoe e pedalò per gironzolare nella baia. Camogli è una destinazione turistica accogliente e sicura, dove le famiglie possono sentirsi a loro agio e rilassarsi. La calorosa ospitalità dei residenti e la tranquillità della città rendono il soggiorno piacevole e stimolante per tutti.

 

 

Trascorrere un weekend nel Chianti è un’esperienza straordinaria che ti permetterà di immergerti nella bellezza della campagna toscana, di esplorare antichi borghi, assaporare prelibatezze enogastronomiche e visitare rinomate cantine vinicole. Il Chianti offre paesaggi mozzafiato, caratterizzati da colline ondulate, vigneti, uliveti secolari e pittoreschi borghi medievali. Le strade tortuose, tipiche di questa zona collinare, attraversano le campagne regalandoti straordinari scenari ad ogni curva, creando un’atmosfera magica che ti lascerà sicuramente senza fiato. 

Per muoversi nel Chianti è necessaria la macchina. Se non hai la possibilità di portare con te il tuo veicolo potresti pensare di affittarne uno in loco. La zona vanta infatti la strada più suggestiva del mondo, la via Chiantigiana. Percorrendola in auto, ma anche in bici, puoi riempire gli occhi di panorami meravigliosi e scenari da cartolina. Boschi e prati verdi, a tratti interrotti da vigneti, ulivi e casali in pietra sulle cime delle colline.

Week end nel Chianti

Il Chianti è ricco di storia e di cultura, e stupisce i viaggiatori con i suoi incantevoli borghi medievali, i maestosi castelli e le chiese romaniche che testimoniano il glorioso passato della regione. Trascorrere un week end nel Chianti significa dunque immergersi completamente nella storia millenaria della Toscana, tangibile esplorando antichi borghi come Greve in Chianti e Monteriggioni, e visitando musei, chiese, siti archeologicì che raccontano la storia millenaria della zona.

Il Chianti è famoso nel mondo per i suoi vini pregiati, in particolare per il Chianti Classico. Trascorrere quindi un week end in questa regione significa avere l’opportunità di degustare alcuni dei migliori vini toscani direttamente dalle cantine locali. Vini che sanno accompagnare alla perfezione i piatti tradizionali della cucina toscana, come la bistecca alla fiorentina, la ribollita o la pappa al pomodoro.

Visita le Cantine Antinori

Tappa obbligata, anche se non sei amante del vino. è l’iconica cantina Antinori. Una struttura gigantesca scavata all’interno di una collina, fatta di cemento, legno e terracotta. Un mondo sommerso, nascosto da terreni e vigneti, perfettamente integrato al paesaggio del Chianti. 

Questa cantina, un misto tra arte, storia e modernità, è stata fortemente voluta dal Marchese Piero Antinori. Al suo interno è possibile visitare le cantine attraverso un percorso che racconta la storia della famiglia e dei suoi vini. Il ristorante che si trova sul tetto è dedicato a Rinuccio Antinori, capostipite della dinastia, e da lui prende il nome. La vista panoramica sulle colline del Chianti ne fa un luogo davvero incantevole, e i piatti della tradizione toscana, rivisitati in chiave moderna, sono accompagnati da un ampia selezioni di vini.

Fai il tour delle cantine

La Cantina Antinori è una delle cantine vinicole più prestigiose della Toscana, diventata iconica in tutto il mondo per la sua lunga tradizione nella produzione di vini di eccellenza. Oltre alla produzione di bottiglie pregiate poi la cantina Antinori offre esperienze di visita e di degustazione che ti permettono di scoprire la storia, la cultura e i segreti della produzione vinicola toscana. Durante la visita, avrai l’opportunità di esplorare le cantine storiche, le sale di invecchiamento e le moderne strutture di produzione, accompagnato da esperti enologi che ti guideranno attraverso il processo di vinificazione, dalla vendemmia alla fermentazione, fino all’affinamento in bottiglia.

Degusta i vini della tradizione toscana

La degustazione di questi pregiati ed esclusivi vini è sicuramente l’esperienza più interessante da fare presso la Cantina Antinori. Puoi infatti assaggiare una selezione dei migliori vini prodotti dalla cantina, dai rossi ai bianchi, passando per i rosati e le bollicine. Vini che rappresentano il meglio della produzione vinicola toscana. Gli esperti sommelier sono a tua disposizione per guidarti in una degustazione multisensoriale e per fornirti informazioni dettagliate su ciascun vino presentato e sulle sue caratteristiche organolettiche. 

Una volta conclusa la tua esperienza in cantina fai una sosta presso il delizioso negozio di souvenir dell’azienda. Qui puoi acquistare una varietà di prodotti vinicoli, tra cui le più prestigiose bottiglie della Cantina Antinori, nonchè accessori per le degustazioni, libri o piccoli souvenir tematici. E’ un’ottima occasione per portare a casa un pezzo di storia e tradizione della produzione vinicola toscana. 

Raggiungi Greve in Chianti

Dopo aver degustato i migliori vini toscani presso le Cantine Antinori raggiungi uno dei borghi più caratteristici della zona: Greve in Chianti. La particolarità di questo borgo è la sua piazza triangolare, unica nel suo genere. Piazza Matteotti, delineata sui tre lati da bellissimi portici, ospita un caratteristico mercato in cui sono esposti prodotti gastronomici, oggetti in ceramica, vestiti fatti a mano e tanto ancora.

Sotto i portici, dietro le grandi fioriere colorate, si trovano i negozi, le botteghe artigiane, diversi ristoranti e rinomate enoteche. Bellissima la famosa Bottega dell’Artigianato, dove si realizzano ceste fatte a mano e particolari sculture in legno di ulivo. Una tappa obbligata è all’ Antica Macelleria Falorni, una tipica macelleria toscana dove è possibile acquistare vari tagli di carne, salumi e formaggi, oppure assaporarli nel loro bistrot, occupando i tavolini all’interno del locale o quelli sotto le arcate dei portici. Il tutto accompagnato da ottimi vini autoctoni. Si può anche solo entrate per fare un piccolo “tour”. I prodotti sono esposti in maniera eccelsa, e sono tutti molto disponibili a elargire informazioni sulla storia e sulla lavorazione degli insaccati o dei formaggi.

Dove parcheggiare

Se raggiungi Greve in Chianti in auto puoi trovare diverse opzioni di parcheggi. Proprio di fronte la piazza principale del paese trovi il parcheggio pubblico di Piazza Trento e Trieste. E’ il più vicino al centro storico ed è a pagamento solo durante i giorni feriali. Nei week end e durante le festività è gratuito. Sempre vicino il centro della cittadina, in Via Cesare Battisti, trovi un altro parcheggio gratuito.

Visita in borgo medievale di Monteriggioni

Monteriggioni invece è un affascinante borgo medievale situato in cima a una collina nella campagna toscana, famoso per le sue mura fortificate e il suo aspetto intatto nel tempo. Puoi visitarlo in mezza giornata, visto le sue dimensioni ridotte, e puoi iniziare il tour proprio da Piazza Roma, il fulcro del borgo. La piazza è circondata da edifici storici e caratteristiche botteghe, nonchè bar e ristoranti. Qui trovi anche la Chiesa di santa Maria Assunta, con il suo campanile in stile romanico. Fai poi una passeggiata sulle mura medievali di Monteriggioni, interrotte da 14 torri perfettamente conservate. Dall’alto delle mura puoi avere una vista spettacolare sulla campagna circostante.

Non perderti il Museo Monteriggioni in Arme, dedicato alla storia e alla cultura del borgo, con mostre che illustrano la vita e il folklore del borgo medievale e la sua importanza strategica nel tempo. Se viaggi con i bambini non farti scappare il Museo delle armature. Si gira in pochi minuti, costa poco ed è divertente perché si possono provare armi e armature. In più con lo stesso biglietto si può accedere alle mura. All’interno del museo ci sono anche numerosi cartelli che raccontano la storia del paese.week end nel Chianti, cosa vedere nella regione del vino toscano

Dove parcheggiare a Monteriggioni

Appena fuori le mura del borgo medievale di Monteriggioni, lungo la strada principale che conduce alla porta d’ingresso, trovi diverse aree di parcheggio, sia private che gratuite. 

 

Week end nel Chianti. Visita Colle Val d’Elsa

Un altro borgo del Chianti che vale la pena visitare durante un week end in zona è Colle val d’Elsa. E’ una graziosa cittadina situata nella provincia di Siena, nota per il suo centro storico medievale, il quartiere moderno conosciuto come “Colle Bassa” e la produzione di cristallo.

Cosa vedere a Colle Val d’Elsa

Il paese si distribuisce su tre livelli.

  • Il Borgo, con le sue viuzze tipiche caratterizzate da bellissimi palazzi del cinquecento. Su ognuno di essi è esposta la targa della famiglia che vi ha abitato contribuendo alla storia della città. Questa parte storica è un vero e proprio gioiello, curata e ben conservata. In fondo al Borgo si trova Palazzo Ranieri-Portigiani, che è sede del comune.
  • Il Castello, un nucleo fortificato molto antico. Vi si accede tramite una grande porta in muratura, e all’interno ci si perde nelle strade intervallate da piazze, ci si incanta davanti le sue chiese, le torri e i palazzi. Lo sguardo si perde sui cortili, sui pozzi e sui giardini curatissimi. In quest’area si trovano parti di strutture medievali ancora intatte. Molto particolare la Casa Torre, casa natìa del grande architetto Arnolfo di Cambio. Una bellissima e antica struttura in parte in pietra in parte in mattoni. Nelle vicinanze si trova il Baluardo, un ascensore comunale altissimo che collega la zona alta a quella sottostante. Da qui la vista sulla parte bassa è fantastica. Una volta arrivati al Piano, si raggiunge l’uscita camminando in una bellissima galleria d’epoca. In alcuni antri di quest’ultima si trovano alcune installazioni di artisti moderni.
  • Il Piano è la zona bassa, diventata ora la zona “moderna”. Qui un tempo si sfruttava l’energia delle acque dell’Elsa per lavorare la lana, la carta e il vetro. Ancora oggi Colle Val d’Elsa è un importante centro industriale, noto soprattutto per la produzione dei cristalli. Qui si sviluppa il paese vero e proprio, con scuole , uffici e negozi. 

Cosa fare a Colle Val d’Elsa?

Approfitta della tua visita in città per acquistare autentici pezzi di cristallo lavorati a mano presso le numerose botteghe artigianali della città. Assapora, prima di lasciare la cittadina, la cucina toscana autentica e deliziosa in uno dei ristoranti tradizionali di Colle Val d’Elsa, dove potrai gustare piatti preparati con ingredienti freschi e di stagione. Fai inoltre una sosta in una delle enoteche della città per una degustazione di vini locali, tra cui il famoso Chianti, e scopri i sapori e gli aromi della regione.

Colle Val d'Elsa. week end nel Chianti. I luoghi più iconici della ToscanaDove parcheggiare a Colle Val d’Elsa

Ci sono diversi parcheggi pubblici disponibili nel centro storico di Colle Val d’Elsa, tra cui il parcheggio situato vicino al Palazzo dei Priori. Se preferisci evitare il traffico del centro storico invece, ci sono parcheggi pubblici disponibili nella parte moderna della città, conosciuta come “Colle Bassa”. Questi parcheggi sono più ampi e generalmente meno affollati.

Week end nel Chianti. Dove alloggiare?

Immergersi nella bellezza mozzafiato della campagna toscana è un’esperienza che lascia un segno indelebile nel cuore di chiunque la viva. E se cerchi un luogo dove la tradizione, la bellezza e la tranquillità si fondono in un’unica esperienza, allora la Fattoria La Loggia a San Casciano in Val di Pesa è il posto perfetto. E’ un luogo molto particolare, nel cuore della regione, in posizione strategica per quanto riguarda la vicinanza alle città circostanti.

Questa meravigliosa struttura ricettiva, immersa nella natura, ospita sculture permanenti di grandi artisti contemporanei, che la rendono un piccolo museo a cielo aperto da esplorare. Trascorrere un weekend nel Chianti presso la Fattoria La Loggia è un’esperienza indimenticabile che ti permetterà di immergerti nella bellezza della campagna toscana, assaporare prelibatezze enogastronomiche e scoprire le tradizioni locali. 

San Casciano in Val di Pesa, Fattoria La Loggia, Toscana, trevaligie

 

Perchè scegliere la Fattoria La Loggia

La Fattoria La Loggia offre alloggi accoglienti e confortevoli, ideali per un weekend di relax e tranquillità nella campagna toscana. Potresti optare per una camera in stile rustico, arredata con mobili tradizionali e dotata di tutti i comfort moderni, oppure puoi soggiornare in una villa indipendente, perfetta per famiglie o gruppi di amici. Gli appartamenti e le camere sono arredati in stile toscano, con travi in legno, camini in pietra, e mobili d’epoca.

La Fattoria La Loggia si trova a San Casciano in Val di Pesa, a circa mezz’ora di auto da Firenze. È facilmente accessibile in auto o in autobus, con un’ampia disponibilità di parcheggio gratuito per gli ospiti.

Un soggiorno alla Fattoria La Loggia è molto più di una semplice vacanza in Toscana. E’ un’esperienza autentica e indimenticabile che ti permetterà di immergerti completamente nella bellezza e nella tradizione della campagna toscana. Che tu sia un appassionato di enogastronomia, un amante della natura o in cerca di relax, troverai tutto ciò di cui hai bisogno alla Fattoria La Loggia.

A pochi chilometri da Narni è possibile ammirare uno straordinario specchio d’acqua dai colori quasi ultraterreni, chiamato Le Mole di Narni. Si tratta di un paradisiaco tratto del fiume Nera che deve la sua fama non solo alla bellezza straordinaria del paesaggio e ai bellissimi colori dell’acqua, ma anche alla sua pericolosità. Ma perchè un posto dalla natura così meravigliosa può risultare più selvaggio e rischioso del previsto? 

Le Mole di Narni e il Porto Romano di Stifone

Una volta arrivati alle Mole di Narni non si può che rimanere stregati dalla straordinaria bellezza dell’acqua. La piscina naturale del Nera qui prende riflessi color smeraldo che virano al turchese intenso, in un turbinio di gradazioni bluastre che lasciano davvero senza fiato per la loro stupefacente brillantezza. La particolare bellezza di questo angolo di Valnerina ha ispirato addirittura Clive Stapies Lewis, che descrive quest’oasi naturale come “il lago dalle acque argentee” nella famosa trilogia “Le cronache di Narnia”.

Le Mole di Narni in Umbria. Viaggio on the road con i bambini.
Le Mole di Narni, in località Le Mole, sono tra le più suggestive piscine naturali in Italia, ma purtroppo non sono balneabili.

Attenzione ai cartelli però..

Questo paradiso terrestre è però soggetto ad alcune importanti restrizioni. Nelle Mole di Narni infatti la balneazione è vietata a causa delle pericolose inondazioni derivanti dall’apertura di una diga della vicina centrale idroelettrica. Con l’apertura delle paratie infatti, segnalata comunque da una sirena di avvertimento, la laguna viene letteralmente inondata dall’acqua e quindi diventa potenzialmente pericolosa per i bagnanti.

Le Mole di Narni. Curiosità

Le intense sfumature turchesi nei pressi delle Mole di Narni è dovuta all’altissima concentrazione di minerali nell’acqua. 

Come arrivare alle Mole di Narni

Non c’è alcuna segnalazione che porti alle Mole di Narni. Con l’aiuto dei local siamo arrivati presso il solarium che costeggia la laguna, ma un grande cartello posto al di sopra della zona ci indica la non balneabilità dell’acqua. A supporto del divieto ci sono due guardie che controllano in maniera meticolosa che nessuno acceda all’acqua. E’ possibile però rimanere sul solarium, prendere il sole e ammirare il meraviglioso panorama. Al suono delle sirene ( rarissimo a quanto pare) la zona viene fatta evacuare perchè il getto d’acqua è talmente violento da invadere anche il solarium. 

Le Mole di Narni si trovano in località Montoro, esattamente di fronte la centrale idroelettrica, in via dello Stabilimento. Basta quindi seguire le indicazioni stradali che portano a quest’ultima. Non c’è alcun punto di ristoro nelle vicinanze. Se hai intenzione di passare la giornata qui ti consiglio di optare per un pranzo al sacco. 

L’Antico Porto Romano di Stifone

Abbandonata l’idea di fare un tuffo presso le Mole di Narni puntiamo dunque su uno dei posti più segreti e inaccessibili dell’Umbria: l’antico Porto Romano di Stifone. E’ uno dei luoghi più incantevoli della Valnerina e un oasi naturale dalla bellezza disarmante. In epoca romana era un cantiere navale del porto fluviale di Stifone, ai tempi in cui il Nera era ancora navigabile. I suoi resti sono ben visibili sia in superficie che sotto l’acqua vista la peculiare trasparenza di quest’ultima. 

Le Mole di Narni in Umbria
Il Porto Romano di Stifone è stato da poco ripulito e riportato all’antico splendore. Anche se recintato è possibile scendere fino alle rovine per fare un bagno rigenerante, ma il posto non è in sicurezza e non è controllato.

Un tuffo dove l’acqua è più blu

La particolare bellezza dell’acqua che circonda il Porto Romano di Stifone è un richiamo anche per i più freddolosi. Irresistibile ma gelida, visto che la temperatura non supera quasi mai i 10/15 gradi, questo specchio d’acqua sembra essere una vera e propria calamita, capace di attrarre al suo interno chiunque arrivi al suo cospetto. Un tuffo nelle sue gradazioni cobalto è un toccasana per mente e corpo, un’immersione straordinaria tra antiche rovine circondate dalla natura incantevole della Valnerina. 

Mole di Narni e antico porto romano di Stifone.
La particolare bellezza dell’acqua fa di questo luogo un piccolo paradiso dell’Umbria.

Ma…

Anche questa zona in realtà è recintata soggetta anch’essa all’apertura delle paratie della diga appartenente alla centrale idroelettrica. E’ possibile scendere comunque presso il porto romano passando dal vecchio e quasi abbandonato borgo di Stifone. Qui, nel 2022, non abbiamo trovato controlli o cartelli, ma gli abitanti della zona ci hanno assicurato che la diga viene aperta una o due volte l’anno, e non certo durante la stagione estiva. Non è certo un luogo adatto ai bambini, vista la sua selvaticità e la difficoltà di raggiungerlo. Inoltre le correnti sono forti e le acque molto profonde. I nostri hanno fatto il bagno nella parte interna della piscina, sempre sotto la nostra sorveglianza. Il posto non è adatto a passeggini e a bambini sotto i sei/sette anni. 

A partire da giugno 2023 il Porto romano di Stifone è raggiungibile solo tramite prenotazione, da effettuare sul sito ufficiale pagando un ticket di 5,00 euro a persona, con garanzia di accesso limitato alle vasche. Puoi scegliere in fase di prenotazione la fascia oraria che preferisci. 

Come arrivare al Porto Romano di Stifone

Non è stato semplice trovare questo posto. Lungo il percorso non c’è nessuna indicazione che conduca a questa piccola oasi naturale. Per raggiungere questo paradiso devi seguire la strada per Narni e fermarti esattamente a Stifone. Non ci sono parcheggi nella zona. Noi abbiamo approfittato della collinetta antistante l’entrata del piccolo borgo per lasciare l’auto e proseguire a piedi verso l’antico Porto Romano. Il parcheggio qui è libero e non è sorvegliato. Una volta entrato nel borgo segui la viuzza fino al fiume. Il percorso è davvero suggestivo e tra le piccole casette in pietra viva scorrono diverse sorgenti che creano angolini davvero particolari dove sedersi al sole o dove scattare splendide foto. 

 

 

 

Lo sai che nel Lazio c’è il parco più tenero e puccioso d’Italia? Se non credi che un area naturale possa essere dolce e amorevole, dovrai ricrederti. Ti porto infatti ai Piani degli Alpaca, un posto magico dove la realtà si fonde con la magia, regalando attimi di meraviglia e stupore a grandi e piccini.

I Piani degli alpaca. attività da fare nel Lazio con i bambini.
Una volta varcato il cancello dei Piani degli Alpaca, immerso in un profumato mandorleto, lasciati trasportare dalla magia del posto, godendoti ogni scorcio e ogni attimo passato con gli alpaca.

I Piani degli alpaca

I Piani degli alpaca sorgono in una delle zone più pittoresche della maremma tosco-laziale, dove mare e natura si mescolano in perfetta armonia per dare vita a paesaggi strepitosi. Siamo a Tarquinia, in provincia di Viterbo, in una bellissima azienda agricola situata nel bel mezzo di campagne incontaminate, tra prati sconfinati e paesaggi bucolici che sembrano usciti da un albo illustrato. Qui, oltre a produrre orzo, fieno e girasoli, tra colture di oliveti e profumatissimi mandorleti, si allevano alpaca.

L’allevamento

Piani degli alpaca è l’allevamento più grande d’Italia, e inizia la sua attività nel 2015, con solo 11 esemplari. La passione e la dedizione degli allevatori hanno fatto di questo posto il fiore all’occhiello della zona, creando un attrattiva unica e originale non solo per i bambini, ma anche per gli adulti. Attualmente l’allevamento comprende ben 150 esemplari di alpaca di razza huacaya, di colori diversi e di una dolcezza unica. I loro musetti, che spuntano dal soffice ( e intoccabile!) ciuffo di peli che ricopre il loro capo, è una delle cose più dolci che si possano incontrare nella vita. Per noi è stato amore a prima vista!

Conosciamo meglio gli alpaca

Gli alpaca sono camelidi, fanno parte quindi della stessa famiglia di cammelli, dromedari e lama. Sono originari del Sud America, dove da più di 4.000 anni vengono allevati come animali domestici, per sfruttarne soprattutto la fibra. La loro pelliccia infatti non produce lana, ma fibra pregiatissima, chiamata dagli Inca ” lana degli dei”, ed era riservata in passato ai nobili e ai regnanti proprio per la sua eccellente qualità. Gli alpaca sono erbivori e vivono in branco. Si adattano facilmente ad ogni clima e ad ogni tipologia di habitat, e questo permette di poterli allevare in ogni zona del mondo. 

Esistono due tipologie di alpaca: Gli Huacaya e i Suri. 

Gli Huacaya, che si trovano ai Piani degli Alpaca, hanno un pelo densissimo, morbido e le orecchie appuntite. La loro fibra cresce perpendicolare al corpo, in maniera uniforme. I Suri invece sono più rari da trovare e la loro fibra, più sottile, cresce scendendo verso il basso. 

Piani degli alpaca
L’allevamento Piani degli Alpaca si è fortemente ampliato arrivando a contare oltre 150 esemplari huacaya di vari colori, accuratamente selezionati, provenienti dalle più importanti linee genealogiche del mondo.

Le attività da fare ai Piani degli alpaca

Immersi in una tenuta di una bellezza naturale unica e incontaminata, che comprende enormi praterie, mandorleti e uliveti, gli alpaca accolgono i visitatori con i loro buffi musetti, pronti a lasciarsi coccolare e accarezzare. La nostra guida, gentilissima e sempre pronta a rispondere ad ogni nostra domanda, prima di introdurci nel recinto degli alpaca ci ha dato qualche informazione utile alla vista.

La più importante?? Non toccare mai il ciuffo degli alpaca! Eh già… irresistibile, morbidissimo e riccioluto, il ciuffetto che ricopre la testa degli alpaca è intoccabile. Gli animali infatti non gradiscono assolutamente che venga loro accarezzata la testa. Inoltre non bisogna mai mettersi dietro di loro, perchè potrebbero scalciare all’improvviso, e quindi farti male involontariamente. Non bisogna correre, urlare o fare gesti che possano spaventare gli alpaca. Bisogna mantenere un atteggiamento rispettoso e delicato, nel rispetto della loro indole e della loro dimora.

Visita guidata

Una visita guidata ai Piani degli alpaca regala momenti di straordinaria tenerezza. Il contesto in cui il parco è inserito è davvero di una bellezza unica e lo sguardo si riempie dei meravigliosi paesaggi circostanti, prima ancora di concentrarsi sugli animali. Tutto è curato nei minimi dettagli, e nella sala d’attesa c’è anche un delizioso angolino dove prendere acqua, caffè o qualche snack. Dopo averci dato qualche nozione fondamentale per la visita, la nostra guida ci porta nel recinto degli alpaca, non prima di aver dato a ciascuno di noi una ciotola contenente del cibo da offrire agli animali. E infatti una volta varcata la soglia del paddock tutti gli alpaca ci sono corsi incontro festosi, desiderosi di fare amicizia e di prendere il cibo dalle nostre mani.

I piani degli alpaca, a Tarquinia, in provincia di Viterbo.
Prima di entrare nel paddock la nostra guida ci ha fornito un piccolo cesto con del cibo da offrire agli alpaca.

Tra coccole, carezze, curiosi selfie e piccole passeggiate con gli alpaca alla cavezza, abbiamo scoperto le loro abitudini e le loro attitudini. Abbiamo toccato la preziosa fibra dalla quale si ricavano maglioni, coperte e sciarpe dal valore economico molto alto, vista la loro qualità, e abbiamo accarezzato i manti appena tosati degli animali.

I piani degli alpaca. attività per famiglie nel Lazio.
La fibra degli alpaca è molto preziosa. In passato infatti, vista la sua resistenza e la sua capacità termica, era un prodotto che gli allevatori Inca riservavano solo alle famiglie nobili e ai regnanti.

Passeggiata con alpaca

Per quanto riguarda la passeggiata con gli alpaca, i partecipanti devono avere un età superiore agli otto anni. Si accompagnano gli alpaca in passeggiata tenendoli alla cavezza, e come nella visita guidata, si resta a stretto contatto con gli animali, scoprendone la storia e le abitudini. Un modo di familiarizzare particolare, dove si instaura un rapporto di fiducia tra animale e “guidatore”. 

Piani degli alpaca. esperienze nel Lazio con i bambini.
La passeggiata con gli alpaca è un modo di familiarizzare con l’animale, instaurando un bellissimo rapporto di fiducia.

Informazioni utili alla visita ai Piani degli Alpaca

Una visita ai Piani degli Alpaca è un esperienza da tenere in considerazione se sei on the road nel Lazio, o anche solo per un’escursione giornaliera se ti trovi nelle vicinanze. E’ un piacevole momento di socializzazione non solo con questi curiosi animali, ma anche con le persone che, come te, partecipano alla visita.

L’accesso ai Piani degli Alpaca è consentito a chiunque, senza alcun limite di età, ma bisogna prenotare on line. Basta andare sul sito www.pianideglialpaca.it e scegliere l’esperienza da fare, inserire il numero di partecipanti e scegliere giorno e ora tra quelli disponibili. Per procedere con la prenotazione bisogna che ci sia almeno un adulto durante la visita. I bambini sotto i sei anni non pagano.

La durata delle visita è di circa un’ora e non è possibile portare animali domestici nella fattoria. E’ vietato tra l’altro usare droni ( spaventerebbero gli animali), ne entrare con biciclette, monopattini etc. Nel rispetto dell’ambiente che ti ospita, evita che i tuoi bambini corrano, urlino o facciano gesti che possano compromettere la sicurezza e la tranquillità degli animali. 

Ti consiglio di vestirti comodo, con abiti sportivi, e di portare un’impermeabile in caso di mal tempo. Non puoi usare ombrelli nella fattoria. 

Ovviamente il personale, oltre a garantirti una splendida esperienza con gli alpaca, ti supporta anche per quanto riguarda le norme di distanziamento e sicurezza anti covid 19. Porta con te la mascherina, puoi toglierla solo per scattare foto, in assenza di altre persone nelle vicinanze. 

Ti ho convinto ad organizzare una visita ai Piani degli Alpaca?

 

Sei mai stato a Deruta? E’ un delizioso borghetto dell’Umbria, famoso nel mondo per la produzione di ceramiche artistiche. Si trova vicino Perugia, su una collina paesaggistica che guarda sulla piana del Tevere ed è inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia. E’ un piccolo scrigno pieno di tesori da scoprire, tra maioliche colorate, antiche chiese e botteghe artigiane. Scopriamo insieme cosa vedere a Deruta in un giorno insieme ai bambini.

Deruta. Cosa vedere nel borgo delle ceramiche

Passeggia nel borgo vecchio

Deruta è circondata da una cinta muraria perfettamente conservata, nella quale si aprono tre porte da cui è possibile accedere al centro storico: Porta Sant’Angelo, Porta Perugina e Porta del Borgo. Il centro storico di Deruta è tipicamente rinascimentale e lo testimoniano i resti delle vecchie fornaci, risalenti al 1500, che venivano utilizzate per la produzione della ceramica. Proprio nel centro del borgo trovi il Palazzo Comunale. Al suo interno c’è una pinacoteca che, oltre ad ospitare opere d’arte di famosi pittori e numerosi resti archeologici di diverse epoche storiche, custodisce alcuni dipinti del Perugino.

Nella piazza antistante invece puoi ammirare la fontana con pianta poligonale, risalente ai primi decenni del 1800. Passeggiando per le viuzze del centro storico puoi notare che ogni angolo è decorato con ceramiche artistiche, di ogni forma e colore. Ogni muro, facciata o vicolo è impreziosito da deliziose targhe in ceramica. Puoi acquistare queste meravigliose opere d’arte nelle botteghe artigiane di Deruta. 

Deruta. Cosa vedere. Entra nelle chiese del borgo

Uno degli edifici da vedere a Deruta è sicuramente la Chiesa della Madonna della Cerasa, chiamata dagli abitanti del borgo anche Chiesa del Divino Amore. La duplice denominazione deriva dal fatto che la prima immagine della Madonna del Divino Amore è stata in seguito sostituita da quella della Madonna della Cerasa. E’ un edificio di recente fattura, fortemente voluto dalla famiglia Ludovici e fatto edificare nella prima metà del 1800. Anche la Chiesa delle Piagge merita una visita. Risale al 1600 ed esibisce sulla facciata principale una maiolica in ceramica firmata da Amerigo Lunghi.

Magnifico inoltre è l’affresco che si trova sull’altare, che raffigura la Madonna col bambino, opera di un artista locale. La Chiesa principale di Deruta rimane comunque quella di San Francesco, dalle forme gotiche. Nella navata principale puoi vedere magnifici affreschi del XV secolo, opere di artisti umbri. .

Arrampicati su Via Ritorta

Ora dirigiti verso Via Ritorta. E’ una scalinata molto lunga ma decisamente pittoresca. Lungo i muri puoi vedere numerose mattonelle di ceramica, ognuna delle quali ti regala una frase o un saggio aforisma da leggere e contemplare. In primavera poi trovi anche deliziose cascate di glicine che rendono il percorso più gradevole e romantico. Ogni angolino di questa strada conserva il fascino dell’antica arte ceramista. 

 

Visita il Museo Regionale della Ceramica di Deruta

Tappa immancabile se ti trovi a Deruta è il Museo Regionale della Ceramica, delizioso da vedere anche con i bambini. Permette di conoscere la tradizione ceramista derutese esponendo opere artistiche ( più di seimila!) distribuite sui quattro piani dell’edificio. In particolare la mostra si concentra sulla produzione rinascimentale di ceramiche decorate, portando il visitatore nel cuore della tradizione artigiana.

Cosa vedere a Deruta in Umbria con i bambini
Nel Museo Regionale della Ceramiche di Deruta ogni teca è contrassegnata da un codice QR. Puoi usare il tuo cellulare per inquadrarlo ed avere subito a disposizione una guida virtuale che ti racconta la storia delle ceramiche che stai ammirando. I bambini si divertono molto ad ascoltare la voce registrata e imparano giocando le tradizioni dell’arte ceramista.

Visita la sezione contemporanea

La parte più pittoresca della mostra riguarda la sezione contemporanea dove è possibile ammirare opere in ceramica realizzate a partire dai primi decenni del 1900 per arrivare ai giorni nostri. Un tuffo nel passato più recente, che porta i bambini nei ricordi della nostra infanzia, fatta di pasta Buitoni e collezioni di contenitori di Baci Perugina. 

Trovi il Museo Regionale della Ceramica di Deruta in Piazza dei Consoli 12. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 075 9711000 o mandare una mail all’indirizzo deruta@sistemamuseo.it

Perchè visitare Deruta con i bambini

Una visita a Deruta insegna ai bambini ad immergersi nelle tradizioni secolari del borgo, imparando a rispettare il lavoro artigiano, fatto di tecnica e sacrifici. Tutto a Deruta racconta la nobile arte della lavorazione della ceramica e gli artigiani conservano la fierezza e la maestria tramandata loro dai maiolicari del passato. A Deruta casa e bottega sono un’unica realtà, fondamento della vita sociale della città. Ogni laboratorio, dal grande al piccolo, racconta la nobile arte ceramista, talmente intrisa di fascino da essere diventata famosa nel mondo.

Uno dei borghi più caratteristici dell’Umbria da poter visitare con i bambini è senza dubbio Deruta. La città è famosa nel mondo per la produzione di finissime ceramiche ma è anche un borgo in cui passeggiare in modalità lenta alla scoperta delle sue peculiarità. Tra le cose da fare vicino Perugia con i bambini c’è senza ombra di dubbio una visita al Museo Regionale delle ceramiche di Deruta, il più antico d’Italia, che conserva oltre seimila opere in ceramica di vari periodi storici.

Il Museo regionale della ceramica di Deruta

Entra nei depositi del museo

Il Museo Regionale della ceramica di Deruta è stato fondato nel 1898 e tuttora è ospitato nel complesso conventuale di San Francesco, risalente al 1300. Un delicato restauro ha permesso di installare all’interno di un’ala dell’edificio una torre metallica di quattro piani, tutti comunicanti tra loro. La struttura è riservata ai depositi e da alloggio alle numerose teche che conservano le preziose opere in ceramica. Ogni livello vanta anche spazi attrezzati per attività didattiche e laboratori tematici. Nella prima sala puoi apprendere le varie tecniche di lavorazione e le principali tipologie di argilla usate per creare, decorare, dipingere e cuocere le ceramiche. .

Visita le aree tematiche 

Il percorso museale si snoda dal piano terra ai due piani superiori della torre ed è organizzato in periodi storici ben definiti. Parti quindi dalla produzione antica della maiolica fino a raggiungere gli spazi espositivi che raccolgono tutte le opere del periodo moderno. Ogni teca contiene una collezione di oggetti dal valore inestimabile e porta affisso un codice QR da scannerizzare per poter avere accesso alla guida virtuale. Puoi coinvolgere i bambini in questo gioco di codici e permettere loro di usare il telefono come audio guida. Lasciati quindi condurre da loro lungo il percorso, ascoltando insieme le varie spiegazioni sulla fattura e la provenienza delle ceramiche che avete davanti gli occhi. L’utilizzo dei codici QR coinvolge i più piccoli rendendoli delle piccole guide turistiche e questo ti permette di partecipare attivamente alla visita che risulta sicuramente più piacevole e rilassante.

Il museo regionale della ceramica di Deruta. Visita con i bambini
Anche se può sembrare impegnativa la visita al Museo delle ceramiche di Deruta risulta essere invece un’ottima tappa, se ti trovi in vacanza vicino Perugia. Per i bambini è stimolante e molto istruttiva poichè imparano le varie tecniche di lavorazione e i materiali usati per creare queste meravigliose opere d’arte.

Il Museo Regionale della ceramica di Deruta. Esplora la sezione arcaica

Una delle più belle sezioni del Museo Regionale della ceramica di Deruta è sicuramente quella archeologica. Incuriosisce molto anche i bambini per via dei disegni grossolani e le forme imprecise degli oggetti esposti. Qui è conservata una meravigliosa collezione di vasellame antico, soprattutto ellenico, etrusco e romano. Questo percorso comprende anche la visita all’area archeologica delle Fornaci di San Salvatore, dove sono state recuperate ceramiche risalenti anche al 1200. Per accedere all’area archeologia devi passare in un tunnel sotterraneo che collega quest’ultima al museo. Un occasione in più di scoperta per i bambini. 

Al museo della ceramica di Deruta con i bambini. Viaggio in Umbria con la famiglia.
La sezione arcaica dei depositi del Museo delle ceramiche di Deruta vanta preziose collezioni, per lo più ritrovate durante scavi effettuati nei territori umbri.

Passeggia tra pavimenti antichi e pegni d’amore

Una delle sale tematiche dei depositi è adibita alla conservazione di antiche piastrelle per pavimentazioni. Qui puoi trovare anche il bellissimo pavimento che un tempo faceva mostra di sè nell’adiacente chiesa di San Francesco di Deruta. Le mattonelle si incastrano perfettamente tra loro come tanti pezzettini del tetris, sfoggiando motivi arabeschi e diverse figure pittoriche. Nella sala dedicata al periodo rinascimentale invece puoi estasiarti davanti a finissimi piatti da pompa, deliziosi pegni d’amore che gli uomini solevano regalare alle promesse spose. Su ogni piatto infatti puoi notare l’incisione del nome della donna a cui andava in dono, seguita da ” la bella”, proprio ad esaltare la beltà della propria amata. Altri pegni d’amore che puoi notare in questa sala sono le fuseruole, piccole perle che venivano applicate sul fuso per filare la lana. 

Il museo delle ceramiche di Deruta con i bambini.
Numerosi sono i piatti da pompa esposti nella sezione rinascimentale del museo. Erano preziosi piatti da mettere in mostra nelle occasioni di gala.

Vai a caccia di oggetti insoliti con i bambini

Durante la visita nei depositi ti capiterà di vedere nelle teche di vetro oggetti molto particolari e fantasiosi. I bambini ad esempio hanno scovato delle borracce dalle forme accattivanti, come quelle a forma di libro, e alcuni scaldamano in ceramica riservati un tempo alle nobildonne freddolose. Il più simpatico?? Quello a forma di scarpa!

Non mancano inoltre collezioni artistiche di grandi marchi italiani, come Buitoni e Perugina. Qui infatti sono conservati numerosi “packacing” del passato, rigorosamente creati e decorati secondo l’antica arte ceramista derutese. 

 

Perchè visitare il Museo Regionale della ceramica di Deruta con i bambini

L’Umbria vanta un patrimonio artistico e culturale degno di nota, che inizia a svilupparsi in questi territori a partire dal periodo etrusco. Questo grazie alla reperibilità degli ingredienti indispensabili alla creazione e alla trasformazione della ceramica, come i terreni argillosi e il legno per le fornaci. Nei secoli la tradizione ceramista derutese non ha perso piede ma anzi ne è uscita sempre più rafforzata grazie alla costanza dei maiolicari di tramandarne la passione e la tecnica alle generazioni future. Questa nobile arte è passata di famiglia in famiglia sviluppando tecniche sempre più raffinate e decorazioni riconoscibili nella forma, nei disegni e nel colore portando il piccolo borgo di Deruta a diventare uno dei principali centri di produzione della ceramica, in Umbria e in Italia.

La visita al museo regionale di Deruta è un viaggio nel passato, uno sguardo nel presente e una proiezione nel futuro. Visitare il Museo Regionale della ceramica di Deruta aiuta i bambini a sviluppare il senso del “bello”, affinando la loro cultura e sviluppando un buon senso creativo e critico. Tutto questo divertendosi!

Informazioni e costi

Trovi il Museo Regionale della ceramica a Deruta in Piazza dei Consoli 12. E’ chiuso solo il martedì e il mercoledì, aperto durante gli altri giorni compresi i festivi dalle ore 10:00 alle ore 13:00, e dalle 15:00 alle 18:00 nel pomeriggio. Il biglietto intero costa 7,00 € mentre i bambini fino a 5 anni entrano gratis. A partire dai 6 anni e fino ai 14 il biglietto ha un costo irrisorio di 2,00 €. Per in formazioni e prenotazioni puoi contattare il numero +39 075 9711000 o mandare una mail a deruta@sistemamuseo.it 

 

Per molti viaggiatori fare una pausa durante un lungo viaggio in autostrada è un momento atteso con ansia. E’ un’ottima opportunità per rilassarsi, ricaricare le energie e gustare un pasto delizioso tra un chilometro e l’altro. I ristoranti che trovi all’uscita dei caselli autostradali svolgono un ruolo importante in questo contesto. Offrono infatti una vasta gamma di opzioni gastronomiche che soddisfano i gusti di ogni viaggiatore, evitandogli di consumare pasti veloci e poco autentici nelle stazioni di sosta delle autostrade. Ecco perché sempre più di frequente, questi ristoranti diventano una sosta imperdibile lungo il percorso. Se stai guidando lungo l’autostrada e stai cercando ristoranti su A24 in cui fare una sosta sei nel posto giusto. Oggi ti porto a La casereccia da Noemi, in un piccolo viaggio tra i sapori abruzzesi. 

Ristoranti su A24

La Casereccia da Noemi

Se stai cercando un ristorante in cui fare una tappa gastronomica mentre sei in viaggio sull’autostrada A24, all’uscita ovest per L’aquila trovi l’osteria La casereccia da Noemi. E’ un piccolo tesoro gastronomico che incanta i palati dei viaggiatori con autentici sapori caserecci. Questo ristorante incarna l’essenza della cucina tradizionale abruzzese, offrendo un’esperienza culinaria memorabile che celebra la ricca tradizione gastronomica della regione.

La Casereccia da Noemi è rinomata per la sua cucina autentica e genuina, che si basa su ricette tramandate di generazione in generazione. Qui, ogni piatto è preparato con cura e passione, utilizzando ingredienti freschi e locali che catturano l’essenza del territorio abruzzese. Dai primi piatti della tradizione come pasta e fagioli o lasagna, ai secondi a base di carne come l’agnello o il maiale, ogni portata racconta una storia di tradizione e sapore.

Ristoranti sulla A24 Uscita Aquila. La casereccia da Noemi.
L’arredamento del La casereccia da Noemi è. molto folkloristico, ma rispecchia perfettamente l’autenticità della regione.

Ristoranti su A24. Assaggia i piatti tipici abruzzesi

Entrare nella Casereccia da Noemi significa essere accolti con calore e cordialità, come se si fosse ospiti a casa di amici di lunga data. L’atmosfera del ristorante è accogliente e familiare, con un’attenzione particolare ai dettagli che evocano il calore e l’ospitalità delle cucine di casa. I tavoli apparecchiati in maniera informale, le pareti decorate con immagini della regione e il profumo invitante che pervade l’ambiente, creano un’esperienza unica e coinvolgente per gli ospiti.

La Casereccia da Noemi pone la massima attenzione alla qualità e all’eccellenza dei suoi piatti portando avanti la tradizione culinaria abruzzese con maestria e creatività, offrendo piatti che deliziano i sensi e soddisfano i desideri dei palati più esigenti. Ogni ingrediente è selezionato con cura, garantendo freschezza e genuinità in ogni boccone. Il menù di Noemi cambia ogni giorno, in base alla reperibilità degli ingredienti e alla loro stagionalità. Il rapporto qualità prezzo poi è davvero eccezionale!

Ristoranti sulla A24 Uscita Aquila. La casereccia da Noemi.
Antipasto misto composto da trippa, coratella, cotica e fagioli.

Qui trovi gli arrosticini, uno dei piatti più iconici dell’Abruzzo, spiedini di carne di pecora tagliata a pezzettini e infilzata su piccole stecche di legno. Questi deliziosi spiedini vengono poi grigliati e conditi con olio extravergine d’oliva, sale e pepe, regalando un sapore unico e irresistibile. Le chitarrone sono un altro piatto tipico abruzzese che conquista i palati di chiunque li assaggi. Questa pasta fresca è fatta in casa e ottenuta facendo passare la sfoglia di pasta attraverso un attrezzo chiamato “chitarra”, che dona loro la caratteristica forma quadrata. Alla Casereccia da Noemi le trovi condite con un ragù di carne o all’amatriciana.

Ristoranti sulla A24 Uscita Aquila. La casereccia da Noemi.
Chitarrone all’Amatriciana, 9,00 € a porzione

Fai un autentico viaggio lampo nel cuore dell’Abruzzo

La cucina abruzzese è una festa per i sensi, con piatti che riflettono l’amore e la passione per le tradizioni culinarie della regione. Dai sapori robusti degli arrosticini alla delicatezza dei maccheroni alla chitarra, ogni piatto racconta una storia di terra, lavoro e autenticità. Se hai l’opportunità fermarti per una sosta gastronomica in Abruzzo, non perderti l’occasione di assaporare questi piatti tipici che ti regaleranno un viaggio indimenticabile tra i sapori della tradizione abruzzese. Mangiare alla Casereccia da Noemi, uno dei migliori ristoranti su A24 uscita per L’Aquila, è molto più di un semplice pasto. E’ un viaggio nel cuore della regione, attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e la sua storia culinaria.

Ristoranti sulla A24 Uscita Aquila. La casereccia da Noemi.
Il caffè è preparato con la moka e viene servito a tavola con un grazioso vassoio

Questa osteria tipica rappresenta un gioiello culinario nell’affascinante panorama gastronomico de L’Aquila. Con la sua cucina autentica, l’atmosfera accogliente e l’impegno per la qualità e l’eccellenza, questo ristorante incarna lo spirito dell’Abruzzo e celebra la sua ricca tradizione culinaria. Se desideri assaporare l’autentico gusto dell’Abruzzo, La Casereccia da Noemi è una tappa imprescindibile del tuo viaggio attraverso la regione.

 

Orvieto è una splendida città dell’Umbria, situata in cima a una rupe di tufo. Vanta un patrimonio artistico unico nel suo genere, con un centro storico che è un vero e proprio museo a cielo aperto, che racchiude storia, architettura e artigianato. Passeggia tra i caratteristici vicoli e assaporane ogni sfumatura, fermati nelle botteghe artigiane di ceramiche e terracotta, nei laboratori artistici del legno e del cuoio, respira il profumo degli elementi primordiali. In questo articolo trovi qualche consiglio utile per visitare Orvieto e su cosa vedere in 1 giorno nel suo centro storico. 

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno

Le zone centrali di Orvieto sono completamente pedonalizzate, perfette quindi se viaggi con i bambini. Girovagare per le strette strade medievali del centro storico è un’esperienza affascinante. Scoprirai palazzi antichi, cortili nascosti, chiese pittoresche e angoli suggestivi che raccontano la storia millenaria di Orvieto. Inizia la tua giornata visitando il maestoso Duomo di Orvieto. Questa cattedrale gotica è famosa per la sua facciata decorata con mosaici, sculture e intarsi di marmo.

Entra nel Duomo di Orvieto

Inizia la tua giornata visitando il maestoso Duomo di Orvieto. Questa cattedrale gotica è famosa per la sua facciata decorata con mosaici, sculture e intarsi di marmo. Assicurati di visitare anche l’interno, dove troverai capolavori artistici come il San Brizio Chapel, affrescato da Luca Signorelli. Il Duomo di Orvieto è una delle principali attrazioni della città e uno dei capolavori dell’architettura gotica italiana. 

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno

La sua costruzione inizia nel 1290 e continua per diversi secoli. E’ stato edificato per ospitare la reliquia del Corporale del miracolo di Bolsena, un evento miracoloso avvenuto nella città nel 1263. Questa reliquia è conservata in una teca di cristallo all’interno della Cappella del Corporale, nel transetto destro della chiesa. Il Duomo presenta una maestosa facciata in stile gotico, arricchita da sculture, mosaici e intarsi marmorei. È divisa in tre parti orizzontali e tre verticali, con sculture che raffigurano scene bibliche e motivi ornamentali intricati. Le sue dimensioni imponenti e la ricchezza dei dettagli lo rendono uno dei più belli d’Italia.

L’interno del Duomo è altrettanto impressionante. Le pareti sono decorate con affreschi e opere d’arte di artisti rinomati, tra cui Fra Angelico. La Cappella di San Brizio, affrescata da Luca Signorelli, è particolarmente celebre per la sua rappresentazione del Giudizio Universale.

L’edificio ospita numerosi tesori artistici, tra cui dipinti, sculture, reliquie e manufatti sacri. La sacrestia inoltre è adornata da un pregevole armadio rinascimentale intarsiato, noto come Armadio dei Monaci.

Il Duomo di Orvieto è non solo un luogo di culto, ma anche una testimonianza straordinaria della ricchezza artistica e spirituale dell’Umbria medievale. La sua visita è un’esperienza indimenticabile per chiunque ami l’arte, la storia e l’architettura.

Visita il Museo dell’Opera del Duomo e gli altri musei della città

Se hai tempo e interesse, visita alcuni dei musei di Orvieto, come il Museo dell’Opera del Duomo, che ospita una collezione di arte sacra e oggetti liturgici, o la Galleria Nazionale dell’Umbria, che presenta opere d’arte di artisti locali e internazionali.

Situato accanto al Duomo, il Museo dell’Opera ospita una ricca collezione di opere d’arte e manufatti sacri provenienti dalla cattedrale e da altre chiese della città. Tra le opere esposte vi sono dipinti, sculture, arazzi e paramenti liturgici di grande valore storico e artistico.

Nel Museo Archeologico Nazionale di Orvieto invece puoi farti un’idea sulla storia antica della regione, con particolare enfasi sull’epoca etrusca e romana. Le collezioni includono reperti archeologici, ceramiche, oggetti in bronzo e altre testimonianze dell’antica civiltà etrusca che ha prosperato nella zona.

Il Museo Faina, situato nel Palazzo Faina, è un’altro museo di Orvieto che vale la pena visitare. Conserva una vasta collezione di arte e manufatti, inclusi dipinti, sculture, arredi e oggetti d’arte applicata, che spazia dal Rinascimento al XIX secolo e offre una visione della storia dell’arte nella regione.

Interessante anche il Museo del Coccio, situato nell’ex convento di San Giovanni, vicino al Duomo. Esso ospita una vasta collezione di ceramiche etrusche, medievali e rinascimentali, provenienti principalmente dalle tombe etrusche della zona di Orvieto.

Raggiungi la Torre del Moro

La Torre del Moro è una delle attrazioni più emblematiche di Orvieto. Risale al XII secolo ed è stata parte integrante del sistema difensivo della città, rientrando nella sequenza di torri che punteggiavano il profilo della città medievale. Serviva sia a scopi di difesa che come punto di osservazione.

La Torre del Moro ha una struttura imponente e slanciata, con una base massiccia che si affina man mano che si innalza. La sua forma cilindrica e la robusta costruzione in pietra la rendono un elemento distintivo del panorama urbano di Orvieto. Si erge infatti per circa 47 metri sopra il livello del suolo e offre una vista panoramica spettacolare sulla città e sulla campagna circostante. È possibile salire fino alla cima della torre tramite una scalinata interna che conduce al campanile, il quale ospita una campana che suona regolarmente per segnare le ore e i momenti significativi della giornata.

Una volta in cima alla Torre del Moro, puoi godere di una vista mozzafiato su Orvieto e sui dintorni. È possibile ammirare il Duomo, i tetti delle case medievali, i vigneti e i paesaggi collinari che circondano la città.

La Torre del Moro è un simbolo iconico di Orvieto e una tappa imperdibile per chi visita questa affascinante città umbra. La sua storia, la sua architettura e la sua posizione la rendono una testimonianza straordinaria del patrimonio storico e culturale della regione.

Visita il Pozzo di San Patrizio

Prosegui la tua visita ammirando il Pozzo di San Patrizio, un’imponente opera di ingegneria idraulica risalente al XVI secolo. Puoi scendere i suoi 248 gradini a spirale per raggiungere il fondo e ammirare la sua struttura a doppia elica.

Questo pozzo è stato commissionato da papa Clemente VII durante il XVI secolo, quando Orvieto era minacciata da un potenziale assedio. Fu progettato infatti per garantire un accesso costante all’acqua potabile, essenziale per resistere a un lungo isolamento. Il pozzo, progettato dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, ha una struttura a doppia elica che consente a chi scende di non incontrare mai chi sta salendo, rendendo la discesa e la salita più agevoli e sicure.

Orvieto, cosa vedere in 1 giorno. il pozzo di San Patrizio

Ha una profondità di circa 53 metri e una larghezza di 13 metri. Durante i periodi di assedio o carestia, il pozzo garantiva un’adeguata riserva d’acqua potabile per la popolazione di Orvieto. Era un elemento essenziale per la sopravvivenza della città in tempi difficili.

Oggi, il Pozzo di San Patrizio è aperto ai visitatori che desiderano esplorare la sua struttura e scendere le scale elicoidali fino al fondo. È una delle attrazioni più popolari di Orvieto e offre un’esperienza unica ai visitatori.

Ma perche il pozzo è intitolato a San Patrizio? Il nome deriva da una leggenda secondo Patrizio, il santo patrono d’Irlanda, fu imprigionato a Orvieto e lavorò per far costruire il pozzo.

La visita al Pozzo di San Patrizio è un’opportunità unica per esplorare un capolavoro architettonico e ingegneristico del Rinascimento italiano e per immergersi nella storia e nelle leggende della città di Orvieto.

Scendi nell’Orvieto Sotterranea

Orvieto sotterranea è una delle attrazioni più affascinanti della città. Consiste in una serie di grotte, cisterne e passaggi segreti scavati nella roccia tufacea su cui sorge la città.

Orvieto infatti è attraversata da una rete intricata di gallerie e passaggi sotterranei che si estendono per chilometri sotto la città. Questi passaggi furono inizialmente scavati dagli abitanti di Orvieto per scopi difensivi e come vie di fuga durante gli assedi. Le cisterne sotterranee di Orvieto erano utilizzate per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua piovana, che veniva poi utilizzata durante i periodi di siccità o assedio. Alcune di queste cisterne sono ancora visibili e visitabili oggi.

La roccia tufacea su cui sorge Orvieto poi è stata scavata per secoli per estrarre il tufo, una pietra calcarea utilizzata per la costruzione. Le cave di tufo sotterranee offrono un’interessante prospettiva sulla storia dell’edilizia e sull’ingegneria mineraria nella regione. È possibile esplorare Orvieto sotterranea attraverso visite guidate organizzate da operatori turistici locali. Durante queste visite, i visitatori possono scoprire la storia e l’architettura dei sotterranei e apprendere interessanti aneddoti sulla vita quotidiana degli abitanti di Orvieto nel corso dei secoli.

A volte inoltre vengono organizzati eventi speciali e spettacoli teatrali nelle grotte e nei sotterranei di Orvieto. Queste rappresentazioni offrono un modo unico per immergersi nella storia e nella cultura della città.

Orvieto sotterranea è un’esperienza unica che ti consente di scoprire un lato nascosto e affascinante della città. Se visiti Orvieto, non perdere l’opportunità di esplorare questi antichi passaggi sotterranei e di immergerti nella sua storia millenaria.

Cosa mangiare a Orvieto?

Tra i piatti tipici di Orvieto meritano un assaggio la gallina ‘mbriaca, così chiamata perché viene cotta nel vino, e la minestra di ceci e castagne. Altro piatto tipico sono gli stringozzi al tartufo nero di Norcia, e la carne, che da queste parti è sublime. Ovviamente non può mancare il vino, perché i vini orvietani sono tra i migliori del’Umbria e d’Italia.

Concludi il pasto con alcuni dolci tradizionali umbri come la torta al testo, una focaccia tipica della regione, o i dolci ricchi di mandorle e noci come i biscotti cantucci o il torrone di cioccolato. Oltre a questi piatti e prodotti tipici, non dimenticare di esplorare i mercati locali e le botteghe alimentari di Orvieto, dove potrai trovare una varietà di prodotti locali, formaggi, salumi e specialità gastronomiche umbre da gustare e portare a casa come souvenir. Buon appetito!

Se guardando l’iconico film “Il favoloso mondo di Amélie” ti è venuta voglia di andare a visitare la Ville Lumiere, continua la lettura. Ti porto a fare una passeggiata nei luoghi di Parigi in cui sono state girate le scene più romantiche del film. E’ proprio a Parigi infatti, città superba e malinconica, a fare da sfondo a questo strepitoso film, uno dei più sognanti degli ultimi decenni. 

Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film

Il favoloso mondo di Amelie è un film del 2001 diretto da Jean-Pierre Jeunet e interpretato da Audrey Tautou nel ruolo principale di Amélie Poulain. La pellicola ha guadagnato una vasta popolarità e ha raccolto elogi da parte della critica e del pubblico per vari motivi.  Il film è noto per il suo stile visivo unico e la regia creativa di Jean-Pierre Jeunet. Le immagini vivide e i dettagli sorprendenti creano un mondo magico e surreale che cattura l’immaginazione dello spettatore.

“Il favoloso mondo di Amélie” racconta la storia di Amélie, una giovane donna dal cuore gentile che decide di fare del bene agli altri intorno a lei. I personaggi eccentrici e colorati che popolano il mondo di Amélie aggiungono profondità e umorismo alla trama.

Il film affronta inoltre temi come l’amore, l’amicizia, la gentilezza e la ricerca della felicità. La storia di Amélie ispira spettatori di tutte le età a vedere il mondo con occhi nuovi e a trovare la bellezza e la gioia nelle piccole cose della vita quotidiana.

Proprio per la sua autentica semplicità il film ha ottenuto un grande successo a livello internazionale e ha contribuito a far conoscere il cinema francese a un pubblico più ampio. Il film ha vinto numerosi premi e è diventato un classico del cinema contemporaneo.

Viaggio nella Parigi di Amelie Poulain

Jean Pierre Jeunet firma una meravigliosa favola moderna, con un Audrey Tatou strepitosa e ambientata in una Parigi stravagante e zuccherosa. La struttura narrativa del film incanta lo spettatore già dai primi minuti. Lo stile malinconico e solitario del regista si riversa in un incantevole storia intrisa di solitudine e di desideri da realizzare, caratterizzata da una scenografia grondante di colori caldi e soffici che proiettano lo spettatore in un mondo impalpabile e visionario, da cui è difficile rimanere distanti.

Il tutto condito da una colonna sonora delicata e a tratti struggente, dove prevalgono suoni di pianoforte e fisarmonica, enfatizzati da strumenti dai suoni dolci come il carillon e il mandolino. Melodie che rispecchiano esattamente l’animo altalenante della protagonista, sognante ed eccentrico. La pellicola si avvale poi, come già detto, di una delle ambientazioni più famose del mondo: Parigi.

Parigi con le sue strade fiorite, con i suoi monumenti maestosi. Parigi delle emozioni palpabili, dei baci rubati, delle crepes au sucre divorate sulle rive della Senna. Un film voluto e creato appositamente su Parigi stessa, fatto di persone, arte, amore e dolcezza. Un film che ti fa venire immediatamente una folle voglia di viaggiare, di catapultarti nella Francia della creme Brûleè, tra caffè dalle pareti rosse e negozi di frutta profumata, tra caroselli antichi e panchine di legno. Questo film racchiude tutta la dolcezza e l’eccentricità che solo la città di Parigi riesce a trasmettere. Profumi che ti porti dentro, che ti fanno sentire, in ogni parte del mondi in cui ti trovi, una piccola Amelie.

Rompi la crosta della creme brûlèè a Montmartre

Amelie Poulain ci accompagna in una Parigi tinta di colori pastello, bizzarra ed eccentrica, romantica ed armonica. Tutto parte proprio da Montmartre, il cuore pulsante della città, covo di artisti e di caffè letterari. Tra negozi di fiori e piccole boulangerie profumate si trova il bar in cui lavora la nostra protagonista: Il Cafè des deux Moulines. Divenuto famoso proprio grazie al film, il locale prende il nome dai due mulini storici che si trovano nel quartiere di Montmartre.

I luoghi di Parigi del film “Il favoloso mondo di Amelie"

Un vero e proprio luogo di culto per i fan della pellicola con Adrey Tatou, e al suo interno si trova, oltre ad una tematizzazione perfetta, il grazioso nano da giardino del padre di Amelie. Un delizioso bistrot avvolto nel rosso in cui prendere una cioccolata calda accompagnata da una di quelle creme brûlèè con la crosta croccante, da rompere con il dorso del cucchiaino.

  • Fermata della metro_Abesses

Aiuta le persone ad essere felici

Poco lontano dal Cafè des deux Moulines si trova la fermata della metro Lamark-Caulaincort, con il particolare ingresso incastonato tra due scalinate. E qui che Amelie lascia l’anziano cieco che ha aiutato ad attraversare la strada, descrivendogli le deliziose bancarelle con i polli arrosto, e “meloni di Peppone” e i famosi lecca-lecca della pasticceria di Pierrot Gourmand.

  • Fermata della metro_ Lamarke-Coulaincourt

Tuffa la mano in una sacca di legumi

Al numero 56 di Rue des Trois Frères invece, si trova il negozio di frutta e verdura del burbero signor Collignon, dove Amelie ama tuffare la mano nella sacca dei legumi. Au marche de La Butte è un vero e proprio negozio di alimentari, ormai luogo di pellegrinaggio di molti turisti che arrivano sul posto per scattare le foto di rito.

Partendo invece dalla romantica giostra di cavalli di Place Saint Pierre e salendo le scale in direzione della Basilica, si può percorrere la strada che fa Nino per ritrovare il suo album di foto-tessere, seguendo le frecce blu sul pavimento e le telefonate anonime di Amelie. Una volta arrivato sulla cima della collina di Montmartre, ai piedi del Sacro Cuore, prova ad inserire una monetina nel canocchiale posto sul belvedere. Scendi con lo sguardo sulle strade di Montmartre, tra i suoi angoli fioriti, sulle facciate dalle tinte pastello. Fermati sugli scorci più suggestivi della capitale francese, ammirandone i particolari dall’alto, come piccole rondini in volo.

  • Fermata della metro_Anverse 

Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film . Dalla Tour Eiffel a Rue Mouffetard 

Punta ora alla stazione della metro La Motte-Picquet-Grenelle, sulla linea 8, che si trova proprio nei pressi della Tour Eiffel. Qui Nino cerca di attirare l’attenzione di Amelie rubandole un appuntamento in una maniera davvero speciale. Piccoli poster con la scritta “Dove e quando?” coprono i muri della stazione del metrò, in attesa di un cenno. Spostandovi inoltre verso il centro città, non puoi evitare di fermarti a Notre-Dame, una delle chiese gotiche più belle del mondo, purtroppo recentemente distrutta da un incendio mostruoso. Per Amelie questo luogo è un punto dolente, perché qui perse la vita sua madre, vittima di un terribile incidente.

Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film

Andando più a sud poi, ci si trova in uno dei luoghi cult di tutto il film. Siamo in Rue Mouffetard, la suggestiva strada dove vengono girate diverse scene della pellicola. E’ infatti la via in cui abita il Signor Bretodeau, e dove Amelie fa ritrovare all’uomo la scatola dei suoi giochi di bambino. Una strada pittoresca, fatta di mercatini vintage, di negozietti di vinili, di vecchie librerie e altrettanto vecchie insegne di legno. Il bar in cui la ragazza si nasconde per vedere la scena del ritrovamento della scatola all’interno di una cabina telefonica esiste davvero, e si chiama Le Verre à Pied. 

  • Fermata della metro_Monge

Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film. Fai rimbalzare i sassi sul canale St.Martin

Tappa fondamentale per completare questo tour cinematografico è senza ombra di dubbio il Canal di St. Martin, a est di Parigi. Proprio su queste sponde viene girata una delle scene più belle e introspettive di tutta la pellicola. Qui, sul ponte metallico, prova anche tu a far rimbalzare i sassi sulla superficie dell’acqua. Una piccola oasi dove fermarsi a riflettere, quel tanto che basta per vedere le dighe in azione al passaggio dei battelli.

  • Stazione della metro_Jaures o Gare de l’Est

Il favoloso mondo di Amelie. Cogli quei particolari che nessuno noterà mai

Guardando Il meraviglioso mondo di Amelie non si può fare a meno di avere una voglia incredibile di andare o di tornare a Parigi. Amelie, con i suoi grandi occhi neri, il sorriso seducente e il caschetto scomposto, ci trascina letteralmente tra le strade della città, tra le viuzze di Montmartre, nei suoi caffè, tra i suoi monumenti grandiosi. Nel film persino le banali stazioni della metro sembrano prendere vita, riempirsi di un fascino surreale, quasi fiabesco.

Scene di vita fatte di strane manie, di piccole gioie, di incontri preziosi. Un film “confettoso”, una storia che si posa leggera sul cuore. Dedicato a chi sa gioire dei piccoli piaceri della vita, a chi ancora crede che qualcosa di bello c’è ancora e sa trovarlo tuffando la mano in un sacco di legumi, in un sassolino che rimbalza sull’acqua, in un cucchiaio che rompe la crosta di una creme brûleè.

Pin It
Verificato da MonsterInsights