Arezzo è una delle più belle città della Toscana, ad un ora di auto da Siena e facilmente raggiungibile anche da Orvieto. Tappa imperdibile se si viaggia on the road sulle strade della regione, è una città calda e accogliente, leggermente fuori dalla ressa turistica che opprime le altre città Toscane, come Siena o Firenze. In questo articolo trovi curiosità e consigli su cosa vedere ad Arezzo con i bambini, rimanendo nel centro storico.
Arezzo, cosa vedere
Proprio per la sua peculiare riservatezza, Arezzo incanta chiunque voglia passeggiare tra le sue viuzze ricche di storia e arte. Accogliente, silenziosa e ben organizzata, con i suoi preziosi monumenti, i graziosi parchi, le incantevoli chiese e le grandi piazze Arezzo sembra essersi fermata nel tempo. Facilmente visitabile a piedi, Arezzo è una città a misura d’uomo e soprattutto ideale per chi viaggia con i bambini.
Dove dormire ad Arezzo
Per il nostro week end ad Arezzo abbiamo scelto di soggiornare al Vogue Hotel. una struttura ricettiva dall’atmosfera tipica aretina. Rispecchia infatti nel design e nell’arredamento la vita della città, fatta di mercatini e negozi di antiquariato, per la quale è famosa in tutta Italia. La nostra stanza era spaziosa, ben arredata con mobili spaiati ma antichi, con rifiniture preziose. Ma il dettaglio che più ci è piaciuto è stata la vasca da bagno in stanza. La posizione dell’hotel poi è ottima. E’ praticamente immerso nel centro storico. Tutti i principali luoghi di interesse sono raggiungibili con una bella passeggiata di pochi minuti.
Passeggia in Piazza Grande
In pochi puoi raggiungere a piedi Piazza Grande,cuore pulsante della città di Arezzo e una delle piazze più belle d’Italia, sia per la sua forma che per la sua composizione di edifici. Chiese, palazzi storici, antiche botteghe d’arte e loggiati delimitano il perimetro di questa enorme piazza a forma trapezoidale, che ospita mensilmente la famosa Fiera dell’Antiquariato. Nonostante la ripida salita, non semplice da affrontare con un passeggino, una volta arrivati in cima la piazza si apre nella sua meravigliosa bellezza, e si lascia esplorare in sicurezza da grandi e piccini perchè completamente chiusa al traffico.
Piazza Grande è il cuore pulsante di Arezzo, luogo di ritrovo dei cittadini e tappa preferita dai viaggiatori.
Arezzo, cosa vedere. Vai in Piazza Grande
Questa piazza ospita, oltre agli innumerevoli edifici storici, diversi negozi e ristorantini con tavoli e sedie all’aperto. La maggior parte di essi si trova sotto il Palazzo delle Loggie, progettato dal Vasari, che accoglie i visitatori con le sue meravigliose arcate. La peculiarità di Piazza Grande è la sua inclinazione, ossia la sua particolare pendenza con un dislivello di circa dieci metri. Questo per permettere all’acqua piovana di incanalarsi e scendere a valle. Costruita su un antico foro romano, oggi ospita uno dei più famosi mercati d’Antiquariato d’Europa. Perdersi tra gli oggetti antichi, tra legni, ottoni, quadri e vetusti gingilli è stata davvero una bellissima esperienza.
La Pieve di Santa Maria in Piazza Grande
Su questa piazza si affacciano edifici storici di grande valore artistico e architettonico, come la Pieve di Santa Maria. Il suo Campanile è detto “delle cento buche” per la particolare lavorazione delle bifore, ed è una colonna portante di Piazza Grande, alla quale dona una particolare atmosfera d’altri tempi. Questa piazza infatti, proprio per questa sua quiete e per la sua elegante e antica fattura, è stata scelta per diversi set cinematografici, compreso quello de “La vita è bella” di Roberto Benigni. Altro edificio degno di nota, assieme al Palazzo Lappoli con il particolare ballatoio in legno, è il Palazzo della Fraternità dei Laici, che mostra con orgoglio sulla facciata il suo orologio astronomico ancora perfettamente funzionante.
Il Duomo di Arezzo
Il magnifico ed imponente Duomo di San Donato è la chiesa più importante per i cittadini di Arezzo. Costruita sulle rovine dell’antica acropoli, grazie alla sua posizione dominante sulla città, rimane uno uno degli edifici ricchi di fascino e tra i più belli da visitare ad Arezzo. All’interno custodisce preziosi dipinti di Piero della Francesca, e all’esterno le vetrate colorate di Guillame de Marcilllat la rendono davvero molto particolare. Nel Museo Diocesano inoltre, sono conservate diverse opere del Vasari e di altri artisti minori.
Il Duomo di Arezzo si distingue per il suo elegante campanile.
Arezzo, cosa vedere. Visita la Fortezza Medicea
Il Duomo di Arezzo nasconde una delle più belle aree verdi della zona. Alle sue spalle infatti, si trova un grazioso parco in stile francese che, oltre a fare sfoggio di una imponente statua dedicata al Petrarca, artista rappresentativo della città, offre uno spettacolo unico dai suoi belvedere. Affacciandosi dalla balaustra della Fortezza Medicea infatti è possibile rimanere abbagliati dal paesaggio circostante, che spazia sui vigneti e sugli oliveti della valle del Casentino, fino a chiudersi sul bellissimo centro storico della città.
La Fortezza Medicea, costruita per volere di Cosimo I de Medici, ha la forma di una stella a cinque punte ed è stata realizzata con le pietre estratte dall’anfiteatro romano preesistente ai piedi della città.
Siediti al Caffè dei Costanti
Passeggiando tra le vie della città, si arriva a Piazza San Francesco che custodisce due icone storiche di Arezzo. La Pieve di san Francesco, che ospita tra le sue mura uno degli affreschi più famosi di Piero della Francesca, la Leggenda della Croce, e il Caffè dei Costanti, testimone di varie epoche storiche della città.
Aperto nel 1804 ad uso esclusivo dei soci accademici fondatori e dei membri delle famiglie nobili locali, il Caffè dei Costanti ha attraversato indenne la storia della regione, accompagnando silenziosamente la città di Arezzo dal regno dei Granduchi all’Unità d’Italia. E proprio con l’Unita d’Italia il Caffè apre le porte a tutta la cittadinanza, facendo cadere la sua esclusività. Alla sua gestione si sono susseguite diverse famiglie, e i preziosi arredi in legno esaltati dal marmo rosso dei tavoli hanno fatto di questo caffè un vero e proprio punto di riferimento per i cittadini e per i turisti, attratti dalla sua atmosfera aretina e dal piacevole aroma del caffè che si espande intorno.
Anche il Caffè dei Costanti viene scelto come ambientazione del film “La vita è bella” di Benigni, esportando nel mondo la sua elegante struttura e uno scorcio bellissimo della città di Arezzo
A Gaeta, nel cuore del borgo antico dei pescatori, c’è una scalinata suggestiva, ricca di fascino e avvolta da un atmosfera magica: la Salita degli Scalzi. Si inerpica fino alla Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo e da sempre è un punto di riferimento degli abitanti del quartiere. Un luogo dove lasciarsi trasportare dal vento delle emozioni e lasciarsi avvolgere dalla cura del tempo.
La Salita degli Scalzi a Gaeta
Scorci di vita vissuta nel borgo
Passeggiando nel vecchio budello gaetano, fatto di antichi basoli e botteghe tipiche, è piacevole passeggiare vicolo dopo vicolo ripercorrendo la storia della città. Una storia con radici ben salde e molto antiche, fatta di tradizioni forti legate a vecchi mestieri e gloriosi mestieranti.
Alcuni vicoletti caratteristici sono stati riportati a nuovo splendore dall’Associazione Abbelliamo Gaeta e da tanti cittadini desiderosi di tramandare ai posteri le tradizioni e le storie dei personaggi del borgo. Arnesi ed attrezzi del passato hanno ripreso vita in prossimità dei vicoli, creando angoli deliziosi, dal sapore retrò, che rimandano alle antiche abitudini del borgo.
Il vicolo del sarto, in dialetto ” gliu cusutor”. un tempo era impensabile che un abito venisse acquistato in un negozio. Si soleva affidarsi al sarto, anche solo per apportare riparazione al “vestito buono”. Questo vico Si trova in via dell’Indipendenza a Gaeta.
Il piccolo museo del vino a Gaeta, in via dell’Indipendenza. Qui pare ci fosse una cantinella vinicola, dove i cittadini del borgo potevano acquistare giare di vino locale.
La Salita degli Scalzi a Gaeta
All’improvviso, nel bel mezzo della passeggiata nel budello gaetano, si scorge una scalinata, rustica ed elegante al tempo stesso. E’ la salita detta “degli Scalzi”. In cima ad essa si trova la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, che un tempo era annessa al convento dei frati dell’Ordine degli agostiniani scalzi, dal quale questo scorcio ha preso il nome.
La chiesa di Santa Maria di Porto Salvo
Annessa alla chiesa, che presenta una facciata di una semplicità estrema, c’è la cappella della congrega di S.Maria di Porto Salvo, un tempo usata dai confratelli come sala consiliare. La Madonna di Porto Salvo è una delle icone religiose più adorate ed acclamate dalla gente del borgo. É’ considerata infatti la protettrice dei marittimi, che a lei si affidano per il rientro a terra.
La Chiesa della Madonna di Porto Salvo è un punto di riferimento per gli abitanti del borgo.
L’autenticità della Salita degli Scalzi a Gaeta
In tempi più recenti o forse da sempre, è luogo di ritrovo delle persone del quartiere e di giochi di bambini. Un luogo fortemente legato alla mia infanzia, fatta di salti a due gradoni alla volta e a percorsi di biglie scavati negli anfratti delle scalinate. Rimane uno dei luoghi più fascinosi da vedere a Gaeta, avvolto da misteriose leggende e legato saldamente alla tradizione marinara della città. Cuore pulsante del borgo, sfoggia ai suoi lati incantevoli portoncini d’epoca, alcuni rimasti intatti nel tempo, altri ristrutturati finemente.
Ai lati della salita degli scalzi fanno bella mostra di se gli autentici portoncini in legno, tipici della storia del borgo di Gaeta.
Alcuni portoncini della salita degli Scalzi non hanno subito modifiche nel tempo, rimanendo ancorati al passato nella struttura e nella composizione.
Via dell’Indipendenza è il cuore pulsante della città di Gaeta. Qui si concentrano le botteghe artigianali, le casette caratteristiche con le facciate colorate e il via vai degli abitanti è sempre attivo e frizzante.
Ricordi e nuovi punti di vista
La Salita degli Scalzi è posto che evoca ricordi meravigliosi nelle persone che hanno avuto modo di vivere questo luogo durante l’infanzia e l’adolescenza, partecipando agli eventi che si susseguono in paese nell’arco dell’anno. Un luogo che attira subito occhi nuovi in cerca di scorci caratteristici, sguardi curiosi su piccoli angoli di mondo rurale. E sembra di vedere, come sospesi nel tempo, corpi di massaie attente, bambini scalzi attorno ad una trottola. E ancora panni stesi al primo sole del mattino, gonfi di vento leggero e profumati di brezza marina.
In cima alla salita degli Scalzi si nota subito la candida facciate, umile e semplice nella sua fattura, della chiesa della Madonna di porto Salvo, icona particolarmente cara alle persone del borgo.
Dall’incantevole architettura barocca alle acque cristalline dell’Adriatico e dello Ionio, il Salento offre un viaggio indimenticabile attraverso tradizioni storiche, meraviglie naturali e sapori autentici. Ecco un itinerario personalizzato per esplorare il meglio di questa splendida regione del sud Italia. Preparati a un’avventura unica nel suo genere!
Scoprire il Salento. 10 perle imperdibili
Lecce e l’Antico Monastero degli Olivetani
Inizia il tuo viaggio a Lecce, il cuore pulsante del Salento, dove la bellezza del Barocco locale ti avvolge. Passeggia tra le strade del centro storico, ammirando le raffinate facciate delle chiese e degli edifici costruiti con la tipica pietra leccese. Non perderti il Monastero degli Olivetani, un’impressionante struttura religiosa risalente al XII secolo, oggi convertita in sede universitaria. I suoi due chiostri e il pozzo centrale sono esempi magnifici dell’arte sacra che ancora oggi affascina visitatori e studiosi.
Grotta della Poesia, Melendugno
Visita la Grotta della Poesia a Melendugno, considerata una delle piscine naturali più spettacolari al mondo. Qui, il blu intenso dell’Adriatico si scontra con la roccia calcarea, creando un contrasto visivo straordinario. Secondo la leggenda, una principessa di rara bellezza si bagnava in queste acque, attirando poeti da tutto il mondo per la sua fama. La grotta offre non solo panorami mozzafiato ma anche un tuffo nella storia e nella mitologia locale.
Otranto, la “Porta d’Oriente”
Prosegui verso Otranto, il punto più orientale d’Italia, circondato da mura storiche e bagnato da acque trasparenti. La città, con il suo borgo antico, è un labirinto di vicoli e piazze dove si respira la storia delle dominazioni greche, bizantine e aragonesi. Il Castello Aragonese e la Cattedrale di Santa Maria Annunziata sono solo alcuni dei gioielli architettonici che narrano secoli di storia marittima e culturale, rendendo Otranto un sito di straordinario interesse storico e artistico.
Castello di Corigliano d’Otranto
Scopri il Castello di Corigliano d’Otranto, un’imponente fortezza medievale con torri circolari e una pianta quadrata che testimonia le strategie difensive del passato. Ristrutturato nel Cinquecento, il castello oggi offre un affascinante mix di storia e leggenda, con narrazioni di apparizioni spettrali che aggiungono un tocco di mistero alla visita. Una parte del castello è stata trasformata in alloggi per turisti, offrendo un’esperienza unica per coloro che desiderano pernottare in un luogo carico di storia. Per maggiori info, clicca qui: https://ilcastellovolante.it/
Masseria Appidé, Corigliano d’Otranto
A Masseria Appidé, l’esperienza culinaria si fonde con la storia. Qui puoi assaporare il pasticciotto leccese, un dolce tradizionale che incanta con il suo ripieno di crema e la crosta dorata. La masseria stessa è un esempio di architettura rurale salentina, con ampie corti e stanze che raccontano storie di agricoltura e tradizione. Un luogo dove gusto e cultura si incontrano, rendendo ogni visita un ricordo indimenticabile.
Castro Marina
Dal comune di Castro Marina, il panorama si estende fino al borgo di Castro Alta, arroccata sulle colline e circondata dal mare. Questo sito offre una vista unica sul paesaggio costiero salentino, con le sue case bianche che brillano sotto il sole. Castro è anche ricco di storia, con riferimenti all’Eneide che ne attestano l’importanza come porto di approdo di Enea nel suo viaggio verso Roma.
Specchia
Il borgo di Specchia è un tesoro nascosto tra le colline del Salento, dove il tempo sembra essersi fermato. Passeggiando tra le sue strade lastricate, scoprirai angoli pittoreschi e architetture caratteristiche, testimoni di una lunga e ricca storia locale. Specchia è il luogo ideale per immergersi nell’autentica atmosfera salentina, esplorando la cultura e le tradizioni di uno dei borghi più belli d’Italia.
Da non perdere la Notte Bianca, che di solito si tiene il 12 Agosto di ogni anno:Clicca Qui
Presicce-Acquarica
Scopri Presicce-Acquarica, un borgo affascinante che conserva un ricco patrimonio storico e culturale.
Sotto la Piazza del Popolo si nasconde una città sotterranea di antichi frantoi oleari, testimonianza dell’intensa attività di produzione dell’olio che ha caratterizzato questa zona per secoli. La visita offre un tuffo nel passato, rivelando come la vita e il lavoro si sviluppavano in condizioni particolari, tra storia e tradizione.
Mercato del Pesce e Spiaggia della Purità, Gallipoli
Visita Gallipoli, rinomata per le sue spiagge sabbiose e la vibrante vita marina. Non perdere il Mercato del Pesce, dove l’asta giornaliera diventa un teatro di voci e colori, con pescatori che vendono il loro pescato fresco, aprendo molluschi direttamente al banco per i passanti. Passeggia poi per il centro storico, un labirinto di vicoli bianchi che si affacciano sul mare, fino a raggiungere la Spiaggia della Purità. Questa incantevole spiaggia offre una vista mozzafiato sul mare Ionio e rappresenta un luogo ideale per rilassarsi e godere della bellezza naturale del Salento.
Lido Marinelli, Santa Maria di Leuca
Concludi il tuo viaggio in Salento a Santa Maria di Leuca, dove il Lido Marinelliti accoglie con la sua eleganza. Questa località, situata al punto più meridionale del Salento, è celebre per i suoi tramonti spettacolari, dove il sole sembra fondersi con il mare in uno spettacolo di colori. Lido Marinelli è il luogo perfetto per contemplare il panorama, rilassarsi e riflettere sulle avventure vissute durante il tuo viaggio.
Il Salento, con i suoi paesaggi mozzafiato, la ricca storia e le tradizioni culinarie, offre un’esperienza di viaggio senza eguali. Ogni tappa di questo itinerario è stata scelta per mostrare la diversità e la bellezza di questa regione, garantendo un’avventura ricca di scoperte e momenti indimenticabili. Dal barocco di Lecce alle acque cristalline di Otranto, ogni angolo del Salento aspetta solo di essere esplorato. Parti per questa avventura italiana e lasciati sorprendere dalla magia del Salento.
Partire per un viaggio in Patagonia on the road significa concretizzare l’assoluto del viaggio. La Patagonia è per molti di noi la metafora dell’estremo, una terra singolare fatta di pionieri rudi, di leggende epiche, di spazi sconfinati. Un viaggio on the road lungo strade dai nomi leggendari come la Carretera Austral o la Ruta 40 è un’esperienza che non ha uguali.
Patagonia on the road
La Patagonia è una punta di terra dove il continente sudamericano si restringe e si spezzetta nell’arcipelago della Terra del Fuoco, tanto che il confine tra Cile e Argentina è stranamente labile. Il nostro itinerario è iniziato in Cile con una sosta a Puerto Natales, la visita del Parco del Torres del Paine per poi passare in Argentina. Da li abbiamo raggiunto El Calafate, base per le escursioni ai ghiacciai del Parque National Los Glaciares e a El Chalten. Siamo arrivati a Ushuaia, la città più meridionale del mondo per poi ritornare in Cile attraversando lo Stretto di Magellano. I paesaggi mutevoli della Patagonia, i silenzi di percorsi infiniti, il sibilo costante del vento, restano tra i miei ricordi di viaggio più belli.
Viaggio in Patagonia: tra i fiordi e le montagne del lato cileno
Pochi istanti dopo essere atterrati a Punta Arenas e aver preso l’auto a noleggio, questa regione all’estremo Sud del mondo, si svela in tutta la sua aspra bellezza. Il tragitto lungo il tratto di Carretera Austral, la R9, conosciuto come Ruta del Fin del Mundo è di per se stesso un viaggio. Davanti a noi si aprono spazi aperti di praterie battute dal vento, qualche rara estancia e i colori cangianti della primavera. Puerto Natales, di fronte all’intrico di fiordi e canali che ha fatto impazzire i marinai, appare come una città di frontiera. Dal lungomare, costantemente battuto da un vento gelido, i resti di un vecchio molo si protendono verso i ghiacciai: sono l’emblema del Viaggio in Patagonia.
La cittadina è la base per i trekking al Torres del Paine ma, nonostante sia molto turistica, conserva un’atmosfera autentica di posto di frontiera. Chi, come me, ha sognato il viaggio in Patagonia sulle pagine del libro di Bruce Chatwin, all’entrata della città troverà la riproduzione del Milodon . E’ il grosso mammifero preistorico vissuto a Puerto Natales che spinge l’autore a fare il suo epico viaggio in Patagonia,
Il Parco Nazionale Torres del Paine
Siccome non abbiamo alcuna intenzione di cimentarci in un trekking – quello famosissimo del W richiede cinque giorni – consideriamo una intera giornata sufficiente per la scoperta del parco. L’entrata è a pagamento e presso l’ufficio ci dotiamo di una mappa dove sono indicati i possibili percorsi in auto. Lo spettacolo davanti ai nostri occhi è di una bellezza unica e indescrivibile. Laghi di un colore azzurro intenso, cascate e praterie popolate di guanachi , i tipici mammiferi patagonici. E’ la fine di novembre, nell’emisfero australe inizia la primavera, e non è raro incontrare animali con i piccoli. Le cime delle tre imponenti torri di granito che danno il nome al parco, ci accompagnano imponenti, ma sempre avvolte da una coltre di nubi.
All’improvviso il vento le disperde in un soffio rivelando le cime innevate che si specchiano in un lago color cobalto. E’ solo un istante, ma da togliere il fiato. Dicono che in Patagonia ci siano le quattro stagioni nell’arco della stessa giornata, ed è così: il tempo muta rapidamente e i panorami sono in continua evoluzione. Quando raggiungiamo la sponda del Lago Grey il cielo è plumbeo e il vento sferzante ma non è possibile resistere alla passeggiata solitaria osservando gli iceberg staccati dal ghiacciaio che navigano verso la riva. Stiamo per abbandonare questo lembo di terra cilena stretto tra l’Oceano e le Ande. Il nostro viaggio in Patagonia prosegue oltre la frontiera con l’Argentina che attraversiamo ai piedi del Cerro Castillo in un avamposto sperduto nel nulla.
Patagonia on the road: gli straordinari ghiacciai del Lago Argentino
Il paesaggio argentino è completamente diverso, la steppa pianeggiante e monotona ci sfila accanto mentre raggiungiamo El Calafate. I cieli, in compenso, sono spettacolari e indimenticabili. Il giorno che decidiamo di navigare il Lago Argentino il meteo è dalla nostra parte: l’aria è freddissima ma il cielo è terso e soleggiato. L’arrivo sotto al fronte del ghiacciaio Spegazzini ci lascia senza parole e restiamo un tempo infinito sul ponte della barca a osservare in silenzio la sua magnificenza. Costeggiamo anche piccoli iceberg solitari con incredibili sfumature blu che fendono il ghiaccio più profondo. El Calafate è la nostra base di partenza per le escursioni ai ghiacciai; si tratta di una località estremamente turistica ma che comunque ha un certo fascino, affollata com’è da viaggiatori da tutto il mondo.
Perito Moreno, il re dei ghiacciai
Credo che la vista del Perito Moreno possa essere considerata il culmine del viaggio in Patagonia. Decidiamo di avvicinarlo con il rispetto che si deve ai giganti e, dopo essere entrati nel Parco Nazionale Los Glaciares, scendiamo lentamente lungo le passerelle in legno che consentono di arrivare al suo cospetto. Ci sono parecchi turisti che, come noi, sfidano il freddo e il vento per ammirare il re dei ghiacciai. Eppure il solo suono che riesco a sentire è il boato profondo dei blocchi di ghiaccio che si staccano improvvisi e precipitano nel lago. La natura è così grande e così potente che mi vengono le lacrime e non riesco a staccare gli occhi da quella montagna di ghiaccio azzurro, alta come un grattacielo, che impercettibilmente, avanza il suo fronte.
Patagonia on the road. Alla fine del mondo
Arrivare a Ushuaia, la città più australe del mondo, significa raggiungere la meta simbolica di un confine mentale. Siamo arrivati davvero alla fine del mondo, oltre quel braccio di mare che è il canale di Beagle, ci sono i ghiacci eterni dell’Antartide! Inutile dire che il vento gelido e sferzante continua ad essere una costante del viaggio in Patagonia e renderà la navigazione a vela nel canale di Beagle una vera esperienza da pionieri. La città si trova all’estremità meridionale della Isla Grande, nella parte argentina della Terra del Fuoco. Le alte montagne che la circondano con le cime perennemente innevate la rendono particolarmente suggestiva. Per tornare in Cile occorre affrontare un lunghissimo viaggio che culmina con l’emozione fortissima di attraversare lo Stretto di Magellano. Sul traghetto, il mitico Crux Austral , restiamo sul ponte incuranti della pioggia per sentire sulla faccia quel vento che ha incantato gli esploratori e ha reso la Patagonia il simbolo stesso del viaggio.
Una delle tappe più pittoresche di un viaggio on the roadin Puglia è sicuramente Polignano a Mare. Le coste stupende, la gente allegra, gioviale e accogliente, il centro storico poetico e avvolgente fanno di questa cittadina un vero gioiello della regione, da visitare a passo lento alla scoperta dei suoi scorci più suggestivi. In questo articolo trovi qualche consiglio su cosa vedere a Polignano a Mare in 1 giorno, per non perderti nemmeno uno scorcio di questo pittoresco borgo a picco sul mare.
Polignano a Mare, cosa vedere in 1 giorno
Polignano a Mare è un borgo meraviglioso in provincia di Bari, poco distante da altre bellissime cittadine della regione, come Alberobello e Ostuni. La sua posizione privilegiata a strapiombo sul mare e le sue grotte marine naturali sono un vanto per l’intera regione e sono meta di migliaia di turisti ogni anno. La città ha una zona più moderna, che volge nell’entroterra, e un centro storico letteralmente a picco sul mare, sicuramente più pittoresco e soprattutto..molto poetico!
Passeggia tre le poesie del centro storico
Il centro storico di Polignano a Mare è davvero un incanto. Il dedalo di viuzze che lo contraddistingue, con pavimenti lastricati in pietra e facciate bianche, è il cuore pulsante della città. Sulle sue terrazze e nelle piazzette si riversano turisti provenienti da ogni parte del mondo, alla ricerca delle peculiarità naturali ed artistiche che hanno resa famosa la Puglia nel mondo. Ogni angolo del centro storico di Polignano poi è addolcito da preziose poesie, versi in rima firmati da Guido il Falneur.
Questo artista di natali baresi ha scritto meravigliosi versi su scalinate, facciate e muretti, regalando a Polignano a Mare un’altro punto di forza, che va ad amplificare le già esistenti meraviglie naturali e architetoniche della città. Lasciati quindi incantare da questi versi poetici e segui la loro scia, perdendoti nei vicoli e nelle piccole stradine del centro storico di Polignano a Mare. Diversi negozi e ristoranti invitanti si mischiano alle deliziose casette che costeggiano i vicoli, e il passo rallenta per permettere agli occhi di riempirsi di balconi fioriti, terrazzini soleggiati e portoncini appena pitturati.
Passa sotto l’Arco Marchesale
Per entrare nel centro storico di Polignano a Mare devi oltrepassare la vecchia porta della città: L’Arco Marchesale. Conosciuto anche come Arco della Porta o Porta Grande questo ingresso divide la parte nuova di Polignano da quella vecchia ed è incastonata una cinta muraria del 1500. L’Arco Marchesale è sormontato inoltre da un piccolo edificio di culto, una chiesetta che prende il nome dalla Confraternità di San Giuseppe.
Una volta oltrepassato l’Arco della Porta ti trovi catapultato nell’atmosfera gioviale della città di Polignano a Mare. Diverse sono le piazze del centro storico in cui poter passeggiare, ma la principale rimane Piazza Garibaldi. Qui, oltre a trovare edifici di grande interesse storico, come il Palazzo Marchesale e il Monumento ai Caduti, trovi anche la maggior parte dei locali e dei ristoranti della città.
Cerca la Torre dell’Orologio
In Piazza Vittorio Emanuele II invece trovi la Cattedrale di Polignano e la Torre dell’Orologio. In passato questa torre esibiva un orologio solare, sostituito in tempi più moderni da un sistema che permette di caricare le ore manualmente, tutt’oggi in funzione. Ad occuparsi dell’orologio e dello scandire del tempo di Polignano a Mare è la custode della Torre. In una nicchia posta sopra l’orologio poi è contenuta una statua di San Vito, patrono di Polignano a Mare.
Nelle vicinanze della Torre dell’Orologio trovi la Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, dalla facciata molto spoglia che vanta in unico portale rinascimentale. Gli interni invece sono ricchi di opere d’arte preziose, come il pulpito in legno intarsiato del 1500 e una pala d’altare raffigurante la Madonna con bambino del Vivarini. Inoltre le mura della Chiesa di Santa Maria Assunta custodiscono le spoglie del Santo patrono della città, San Vito.
Polignano a Mare, cosa vedere. Lama Monachile
A Polignano a Mare trovi una delle spiagge più famose e fotografate del mondo: Lama Monachile. E’ un arenile molto piccolo ma a suo modo incantevole, incastonato tra due imponenti rocce e a pochi passi dal centro storico. Si trova precisamente lungo la Via Traiana, la strada costruita dall’Imperatore Traiano per collegare Roma a Brindisi, porto di approdo delle navi mercantili provenienti dall’Oriente. Dal Ponte Borbonico di Polignano a Mare puoi avere una vista straordinaria su Lama Monachile, sul mare e su una porzione di centro storico.
Affacciati dal belvedere
Sul lungomare della città trovi anche la statua dedicata a Domenico Modugno. Pare proprio che il famoso cantautore italiano si sia lasciato ispirare proprio dal mare di Polignano per scrivere la sua celeberrima canzona “Nel blu dipinto di blu”. La statua è ricoperta di bronzo ed è alta quasi 3 metri, e sembra riprodurre Modugno nell’atto di cantare, con la bocca aperta e le braccia spalancate…Dietro l’imponente statua di bronzo trovi delle scalette che portano ad una terrazza panoramica che da una vista spettacolare su Cala Monachile, sulla scogliera e sul centro storico sovrastante. Forse quando Modugno scrisse “ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare…” si trovava su questi scogli. Voglio immaginarlo seduto su questa terrazza che sfiora l’acqua intento a scrivere i suoi versi.
Dove mangiare a Polignano a Mare?
Se hai a disposizione un considerevole budget puoi avere la fortuna di pranzare o cenare nella Grotta Palazzese, ristorante extra lusso che non è visibile da nessuna parte del paese, in quanto ospitato da una cavità a picco sul mare. E’ uno dei 25 più famosi ristoranti del mondo ed è davvero una location pazzesca in cui celebrare la tua visita a Polignano. Ci sono però tantissimi locali in città in cui provare ad assaggiare le prelibatezze tipiche della zona, accessibili a tutte le tasche.
N’Euro” ad esempio è un ristorante-pizzeria molto cool, con piatti con nomi particolari cucinati espressi e ben presentati. Tra le prelibatezze servite trovi la frittura di pesce locale e pizze dai nomi stravaganti, come la pizza Demente, con pomodoro, mozzarella, prosciutto cotto, funghi freschi, carciofi e olive. Se sei tipo da streetfood invece a Polignano a Mare trovila focaccia pugliese, farcita in tanti diversi modi e puoi gustarla passeggiando in ogni angolo di questo piccolo ma prezioso paradiso.
Sempre vista in spettacolari foto, in documentari, come set di famosi film ( tra cui Lawrence D’Arabia e Star Wars ), Plaza de Espana a Siviglia riesce ad incantare anche i più scettici viaggiatori. Un tripudio di arte, un mix di culture, sopraffino artigianato autoctono. Colorata, brillante sotto i raggi del sole, accogliente e calda come un abbraccio. Ti avvolge tra i suoi azulejos come una mamma apprensiva, ti stringe tra le sue braccia lasciando, al di fuori di esse, il caos della città.
Plaza de Espana a Siviglia
Conosci la sua storia?
Plaza de España è stata costruita fra il 1914 e il 1928, in occasione dell’esposizione ibero-americana di Siviglia del 1929. E’ quindi una piazza di recente fattura e non ha secoli di storia alle spalle. L’architetto a cui si deve questa opera di straordinaria bellezza è Anibal González, anche se i lavori dal furono poi terminati dall’architetto Vicente Traver. E’ quest’ultimo, invece, ad inserire nella progettazione la splendida fontana che si trova al centro della piazza. Una volta terminata l’esposizione, la piazza sarebbe dovuta essere agglomerata dall’Università di Siviglia, ma il governo ne cambiò la destinazione d’uso, facendone la sede della Capitaneria Generale di Sevilla e del Museo Militare. Infatti, tuttora ci sono diversi uffici governativi ubicati nei palazzi che affacciano sulla grande piazza.
Cosa vedere a Plaza de Espana a Siviglia
Plaza de Espana ha una forma semicircolare il cui diametro raggiunge 170 metri. Essendo stata creata per l’Esposizione ibero-americana che si doveva tenere nel 1929, l’architetto la ideò con questa forma per rappresentare l’abbraccio della madre patria Spagna verso le sue antiche colonie. Il lato aperto guarda verso il fiume Guadalquivir e verso l’America. All’estremità della Piazza si trovano due bellissime torri, la Torre Norte e la Torre Sur, ricoperte da azulejos nei loro colori tipici. Plaza de Espana rimane unica nel suo genere proprio per la fusione di stili che la compongono. Mattoni, ceramiche, azulejos, si mescolano ad elementi rinascimentali e a tratti barocchi, per completarsi in dettagli moreschi.
Passeggia nella piccola Venezia
La particolarità più suggestiva di plaza de Espana a Siviglia è la presenza di quattro ponti che solcano come piccoli arcobaleni il canale navigabile della piazza. Rappresentano, nella loro perfezione, i quattro regni storici di Spagna. Le 48 Province spagnole sono rappresentate invece da altrettanti medaglioni, affiancati da busti di personaggi illustri, e da altrettante panche decorate da preziose ceramiche decorate. Le province sono in ordine alfabetico, quindi queste preziose panchine in marmo decorato sono facili da trovare. Infatti, molti turisti spagnoli vanno subito alla ricerca dello stemma della propria provincia per potervi scattare una foto ricordo.
La piazza è percorsa dunque da un canale navigabile lungo circa 500 metri. Questa particolarità ha fatto si che la Piazza venisse paragonata ad una ‘piccola Venezia’. Il canale è navigabile sia con barche a remi che con barchette a motore, che si possono noleggiare all’entrata della piazza, permettendo così ai turisti di godersi Plaza de Espana in navigazione.
Scatta foto nella piazza più instagrammabile d’Europa
Plaza de Espana rimane una delle piazze più incantevoli e instagrammabili d’Europa. Ti incanta con le sue tonalità decise, con le sue piastrelle finemente e deliziosamente decorate, con il caldo ocra dei suoi mattoni. Ti rapisce i sensi, portandoti in una dimensione nuova, sprazzi di passato in angoli di futuro. Graziose barchette navigano sul canale ozioso che gira intorno alla piazza, acqua cheta spostata da forti remi di legno. Gioia negli occhi dei bambini, romanticismo allo stato puro per le coppiette in vacanza.
Lo sguardo vaga deciso da una torre all’altra, scrutandone i dettagli, cercando di imprimere nelle mente anche i particolari meno rilevanti.
Perchè visitare Plaza de Espana
Se ti trovi a Siviglia in estate e il caldo diventa davvero insopportabile cerca ristoro sotto le fronde degli alberi del Parque de Maria Luisa, il polmone verde della città, in cui è stata edificata Plaza de Espana. Puoi trovare così pò di refrigerio tra un gelato e un artista di strada a distrarre qualche turista curioso con magici effetti sonori. Tutto scorre in maniera lenta. Il tempo, le persone. Ecco. Plaza de Espana è una sensazione, un emozione da vivere con calma. Non merita un giro distratto tra le sue mura dipinte, non merita uno scatto fatto a caso, da esibire su instagram per qualche pugno di like. Plaza de Espana va vissuta con le emozioni. Va capita, interpretata, va amata nella sua peculiarità.
Orari e costi delle imbarcazioni
Plaza de Espana è sempre aperta e l’ingresso è gratuito. E’ stato deciso, solo recentemente, di chiudere l’accesso alle 22 e d’estate alle 24 per evitare atti vandalici notturni.
Noleggiare la barca a remi per navigare il canale costa 5 euro, mentre noleggiare la barca a motore costa 11 euro. Il noleggio è possibile dalle 10 alle 22 in estate e dalle 10 alle 20 in inverno.
Anima e cuore dell’Andalusia Siviglia incarna perfettamente lo stile di vita della regione. Un vero e proprio mood che avvolge il viaggiatore trasportandolo in un vortice di musica, cibo, vino e strepitosa movida. Elegante ed eccentrica Siviglia ammalia anche i più scettici, regalando momenti di straordinaria pienezza ed esperienze sensoriali davvero uniche. Ti porto in viaggio nel bellissimo capoluogo dell’Andalusia consigliandoti cosa vedere a Siviglia durante la tua vacanza in città.
Cosa vedere a Siviglia
Meta imperdibile di un viaggio on the road nella penisola iberica Siviglia accoglie ogni anno milioni di visitatori, attratti non solo dal clima sempre mite e dai bellissimi monumenti che la città custodisce, ma soprattutto dalla sua filosofia di vita. Un vero e proprio modo di godersi le giornate tra passeggiate, aperitivi, balli improvvisati in strada e siesta. Tutto si concentra intorno al fiume che passa nella città, il Guadalquivir. E l’unico porto fluviale della Spagna e divide in due zone Siviglia. D’estate la movida si sposta lungo le sue sponde dove è possibile godere di un aria più fresca, mentre in inverno è possibile rintanarsi nelle taverne tipiche che costeggiano il lungofiume, a gustare tapas e cerveza gelata. Siviglia è una città giovane e viva in ogni stagione e le bellezze da vedere sono davvero molte.
Raggiungi Triana, il quartiere delle ceramiche
Puoi partire proprio dalle sponde del Giadalquivir per esplorare Siviglia. In questa zona infatti antico e moderno si fondono lasciando trapelare la sua storia millenaria fatta di marinai e ceramisti. Numerose sono le botteghe in cui poter acquistare ceramiche realizzate a mano dagli esperti artigiani. Il quartiere poi pullula di bar e ristoranti e la sera diventa un palcoscenico a cielo aperto. Tra musica live e artisti di strada non c’è pericolo di annoiarsi.
A Triana si trova anche un famoso mercato dove è possibile acquistare prodotti tipici del territorio oppure degustare direttamente in loco i piatti caratteristici della gastronomia andalusa. Sotto al mercato si trovano i resti del Castello di San Jorge, sede dell’antico tribunale dell’inquisizione spagnola.
Visita il Real Alcazar di Siviglia
Andiamo ora nel cuore della città di Siviglia, dove si concentrano gli edifici più straordinari di tutta l’Andalusia. Tra questi indubbiamente i Real Alcazar, patrimonio UNESCO, sono i più imponenti e suggestivi. I Palazzi Reali sono caratterizzati da una vivace mescolanza di stili e di colori derivanti dalla forte presenza araba e islamica nella zona durante le dominazioni passate. L’Alcazar è infatti una maestosa fortezza araba che custodisce al suo interno preziose sale e incantevoli giardini disposti su vari terrazzamenti. Gli spazi esterni sono adornati da una varietà incredibile di piante e alberi provenienti da ogni parte del mondo e sono abbelliti da fontane e gazebi. Ti consiglio di acquistare in anticipo Alcazar Siviglia biglietti perchè essendo uno dei monumenti più famosi della Spagna è sempre sold out.
Uno dei palazzi più suggestivi e caratteristici di Siviglia è il Real Alcazar. Il Palazzo Reale resta uno dei migliori esempi di architettura mudéjar, stile sviluppatosi durante il regno cristiano della Spagna.
Sali sulla Giralda
La Giralda è la famosa torre campanaria della Cattedrale di Siviglia. Dalla sua altezza di bel 96 metri domina tutto il centro storico e dalla sua cima è possibile vedere tutta la città dall’alto. Semplice ed elegante, qualità proprie ai suoi costruttori, gli Almohadi, famosi per essere nemici dello sfarzo, deve il suo nome alla statua che svetta sulla sua parte più alta, il Giraldillo: la Statua della Fede. Quest’ultima ha la particolarità di riuscire a girarsi in base alla direzione del vento.
Visita la Cattedrale di Siviglia
La Cattedrale di Santa Maria di Siviglia risulta essere ancora oggi l’edificio cattolico più imponente e suggestivo del mondo. Gli esterni sono di una bellezza disarmante e di una raffinatezza unica. Il suo stile gotico è ingentilito da preziosi dettagli rinascimentali ed è impossibile rimanere indifferenti dinanzi alle sue facciate. Strepitosi sono anche gli interni, caratterizzati da cinque navate in stile gotico e da due cappelle di grande interesse storico e artistico: la Cappella Reale e la Cappella Maggiore.
Plaza de Espana. Cosa vedere a Siviglia
Costruita totalmente nel 1929 in occasione dell’Esposizione Ibero-Americana Plaza de Espana è un capolavoro architettonico che lascia senza fiato gli avventori. E’ incastonata perfettamente all’interno del Parque de Maria Luisa, un’area verde della città di particolare bellezza, e la sua forma semicircolare decorata da marmi preziosi e ceramiche colorate attira ogni anno milioni di turisti. La sua particolare conformazione sta a simboleggiare l’abbraccio della Spagna alle sue colonie e le 58 panchine presenti nella piazza rappresentano tutte le province spagnole. E’ una delle piazze più belle d’Europa, se non del mondo, ed è uno dei posti da vedere assolutamente se ti trovi in vacanza in Andalusia.
Plaza de Espana è indubbiamente una delle più belle piazze europee e proprio per la sua particolare bellezza è stata più volte scelta come location per famose pellicole cinematografiche.
Entra nella Casa di Pilato
Un’altro edificio di particolare interesse da vedere a Siviglia è la Casa di Pilato, un edificio rinascimentale fortemente ispirato alla vera casa di Ponzio Pilato a Gerusalemme. Opera su commissione di un devoto marchese, Don Fadrique, il quale si rese conto che la distanza della sua abitazione dalla chiesa più vicina era uguale alla distanza rilevata tra la residenza di Pilato e il luogo in cui Gesù venne crocifisso. Lungo il tratto da lui delineato fece installare le 14 fermate della Via Crucis, facendo coincidere la prima fermata sulla sua casa e l’ultima appunto sulla Casa di Pilato. L’edificio racchiude diverse tipologie stilistiche che vanno dal rinascimentale al fiammingo e custodisce al suo interno bellissime statue romane protette da pareti decorate in stile mudejar.
Perchè fermarsi a Siviglia durante un viaggio on the road in Andalusia
Siviglia è una città eclettica e sempre in fermento, a prescindere dalle stagioni. Le strade brulicano di persone anche in inverno, grazie anche alle temperature sempre miti di queste zone. Gli abitanti sono gioviali e accoglienti e la movida si concentra soprattutto nella zona del Barrio de Santa Cruz. Qui si trovano la maggior parte dei locali e delle discoteche della città.
La visita a Siviglia non si limita ad essere un’esplorazione del territorio fine a se stessa ma è un vero e proprio catapultarsi nello stile di vita locale in un turbinio di tapas, cerveza e flamenco. Numerosi inoltre sono gli artisti di strada, per lo più ballerini, che si protraggono fino a tarda notte nelle strade e nelle piazze della città coinvolgendo i passanti nel folklore locale e sfoggiando le loro capacità artistiche. Siviglia non è solo una città da visitare distrattamente per poter dire: ” ci sono stato”. E’ un luogo da vivere spiritualmente, a passo lento, lasciandoti trasportare dalle emozioni e dalle sensazioni che solo la Spagna più autentica riesce a trasmettere.
Marbella è una delle città più movimentate della Costa del Sol ed è una delle località balneari più frequentate della Spagna. Famosa infatti per le sue grandissime spiaggia di sabbia fine dove confort e divertimento la fanno da padroni, Marbella riesce ad offrire esperienze e attività ad ogni tipologia di viaggiatore. E’ la meta ideale anche per le famiglie con bambini, visti i numerosi lidi e hotel attrezzati per tutte le esigenze dei più piccini e, al di la delle spiagge, riesce a catturare l’attenzione del turista anche con numerosi monumenti storici inseriti in un contesto architettonico e sociale degno di nota. Scopri quindi in questo articolo cosa vedere a Marbella in 1 giorno, tra movida sfrenata e momenti di grande relax.
Marbella, cosa vedere in 1 giorno
Marbella si trova a circa metà strada tra Malaga e lo stretto di Gibilterra ed è uno dei centri abitati più popolati dell’intera zona. Il suo centro storico pullula di casette bianche, le tipiche abitazioni andaluse imbiancate a calce, e non mancano scorci pittoreschi in cui scattare foto. Plaza de Los Naranjos è il cuore della città e prende il nome dai tanti alberi che circondano la grande fontana del XVI secolo che troneggia nel suo centro.
Marbella è la meta perfetta per le famiglie con bambini, sia per il centro storico chiuso al traffico che per le tante attività che si possono svolgere in spiaggia o sul lungomare.
Buttati nella Movida di Plaza de Los Naranjos
Numerosi sono i locali che costeggiano questa piazza, occupata per la maggior parte della sua estensione da tavolini e ombrelloni di bar e di ristoranti. Qui si concentra la vita sociale ed economica di Marbella ed è il posto in cui confluisce la maggior parte delle persone dopo il tramonto, per fare un aperitivo o cenare all’aperto a ritmo di flamenco.
Plaza de Los Naranjos è un concentrato di risate, di musica gitana e di profumo di spezie! Puoi percorrere i calienti vicoletti di Marbella avanti e indietro fino allo sfinimento, e non troverai mai le stesse persone, la stessa musica e gli stessi odori di quando sei passato in precedenza. Le temperature sono alte anche a fine ottobre ed è piacevole sedersi su uno sgabello a sorseggiare un bicchiere di vino tinto, lasciandoti incantare dal vociare delle comitive sparse nei locali, dal suono delle nacchere e dall’odore dei churros appena fritti.
Dopo il tramonto il centro storico viene preso d’assalto dalle persone desiderose di svago. Numerosi sono i locali in cui fermarsi per un aperitivo o per una cena tipica.
Passeggia nel centro storico
Il centro storico di Marbella è delizioso da esplorare a piedi o in bici, anche in tarda sera. E’ caratterizzato da stradine strette e colorate, casette bianche con balconcini carichi di fiori, botteghe e ristoranti, piazzette piene di bar e negozietti. E’ un agglomerato di allegria, che sprizza prepotente da ogni scorcio. La sua atmosfera poi, vivace e cordiale, ti mette subito a tuo agio, guidandoti nei suoi angoli più belli alla scoperta delle sue peculiarità.
Poco distante da Plaza de Los Naranjos trovi uno dei monumenti più famosi della città, la chiesa di Nostra Signora dell’Incarnazione. Noti subito il maestoso edificio con la facciata imbiancata a calce, costruito tra il 1500 e il 1600. E’ la cattedrale di Marbella, meta di molto fedeli, e la sua particolarità sta nella posizione privilegiata di cui gode. La cattedrale infatti si affaccia su una deliziosa piazzetta ricca di piante profumate, dove puoi rilassarti sulle panchine all’ombra degli alberi scrutando il via vai della città.
Marbella, cosa vedere. Raggiungi Avenida del Mar
Lascia il centro storico e dirigiti verso la costa. Ti troverai su Avenida del mar, una grande piazza rettangolare, più moderna, che si affaccia sul lungomare e sul Puerto Deportivo de Marbella, il porto più antico della città. La piazza ospita meravigliose sculture di Salvador Dalì e di Eduardo Soriano e sfoggia nel centro una bellissima fontana a forma di piramide. Anche qui trovi numerosi locali in cui sorseggiare drink al tramonto e ristoranti in cui assaggiare i piatti tipici della tradizione andalusa.
Marbella, cosa vedere. Affacciati dal lungomare
Dopo aver visitato il museo a cielo aperto di Avenida sul Mar dirigiti sul famoso lungomare di Marbella, il Paseo Maritimo. E’ lungo circa sette chilometri e arriva fino a Puerto Banus. E’ costeggiato da locali molto alla moda e da boutique di ogni tipologia ed è il luogo ideale per fare una passeggiata all’ombra delle palme, a piedi o in bicicletta.
Rimane una delle zone più frequentate di Marbella per via della sua anima vivace. Fino al tardo autunno i locali del lungomare sono pieni di persone, di musica live e di barman pronti a creare il cocktail più adatto a te. Inoltre sia sulla spiaggia che negli slarghi del marciapiede trovi diversi playground dove i bambini possono divertirsi su scivoli e castelli di plastica. Se sei fortunato e l’aria è rarefatta puoi scorgere all’orizzonte la costa africana e Gibilterra.
Alla fine del lungomare trovi Puerto Banus, un delizioso porto turistico dove il lusso non si fa certo scrupoli. Locali cool e boutique di alta moda riempiono il quartiere, frequentato da molte celebrità nazionali e straniere. Qui trovi le discoteche più gettonate della Costa del Sol, come il Sinatra’s. Puerto Banus è la meta ideale se hai voglia di divertirti senza badare a spese.
Dove mangiare a Marbella
Se vuoi assaggiare i piatti tipici della Costa del Sol rimanendo nel centro storico di Marbella puoi chieder un tavolo presso El patio de Mariscal. L’ambiente all’interno è davvero molto accogliente, in stile moresco, e puoi scegliere di accomodarti anche in uno dei tavoli all’aperto, direttamente sul vicoletto. Qui puoi provare un’ottima paella de mariscos accompagnata da cerveza ghiacciata, osservando il via vai del centro. La vera chicca? La cuoca, che appare ogni tanto nel locale intonando bellissime canzoni! In molti locali trovi inoltre le tapas, piccoli spuntini variegati che possono diventare una vera e propria cena, dandoti la possibilità di assaggiare più portate a dimensioni ridotte. Spiedini di salumi e formaggi, calamari e pesce fritto, chorizo e verdure…sono solo alcune delle varianti di tapas che possono accompagnare il tuo aperitivo a Marbella. Non lesinare dunque nemmeno sui drink e assaggia la famosa sangria, i vini locali e le birre artigianali.
Dove dormire nei dintorni di Marbella
Per il nostro soggiorno a Marbella abbiamo scelto un hotel a Puerto Banus, il Melia Marbella Banus. E’ una struttura in perfetto stile mediterraneo, con grandi piscine esterne, una vasca interna e camere davvero molto confortevoli. La struttura comprende un paio di ristoranti, di cui uno a buffet, e il cibo è preparato davvero in maniera eccelsa. Tutte le zone sono accessibili ai bambini, tranne una, riservata solamente agli adulti che desiderano stare nel più completo relax. Inoltre la posizione del Melia Marbella Banus permette in pochi minuti di raggiungere il centro di Puerto Banus a piedi.
Se stai pensando di fare un viaggio on the road nel centro Italia, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per organizzare al meglio la tua avventura. Scoprirai quali sono le migliori destinazioni da visitare e i luoghi da non perdere, con suggerimenti su come pianificare il tuo itinerario. Questa zona offre infatti una vasta gamma di luoghi da esplorare, tra cui città storiche, borghi medievali, paesaggi naturali e siti archeologici.
Viaggio on the road nel centro Italia
Una tappa imperdibile del tuo viaggio on the road nel centro Italia è sicuramente la città di Firenze, con i suoi capolavori artistici, ma anche Pisa è un’altra meta da tenere in considerazione. Se sei appassionato di storia invece, non puoi perderti certo la città di Roma. Altre attrazioni da visitare includono Siena, con la sua famosa Piazza del Campo, e la città di Perugia, con i suoi suggestivi vicoli medievali. Non tralasciare mete naturalistiche ricche di folklore e scorci naturalistici pittoreschi, come l’Aquila e il Parco nazionale del Gran Sasso. Assicurati di pianificare il tuo itinerario in modo da poter visitare tutte queste meraviglie durante la tua avventura su strada.
Comincia la tua avventura partendo da Pisa
Piazza dei Miracoli è uno dei luoghi più iconici di Pisa ed è una tappa imperdibile di un viaggio on the road nel centro Italia. Questo complesso monumentale include la famosa Torre di Pisa, con la sua caratteristica inclinazione, il maestoso Duomo, il Battistero e il Camposanto Monumentale. Ogni edificio ha una storia unica da raccontare e offre una vista mozzafiato sulla piazza. Assicurati di dedicare abbastanza tempo per esplorare questo affascinante complesso e ammirare l’architettura e l’arte che lo caratterizzano.
Il Duomo di Pisa è una magnifica cattedrale che si trova all’interno della Piazza dei Miracoli. La sua facciata è meravigliosa, con dettagli intricati e una combinazione di marmo bianco e colorato. Gli interni sono riccamente decorati con affreschi, sculture e opere d’arte che rappresentano la storia e la spiritualità di Pisa. Non perdere l’opportunità di salire sulla torre del campanile per goderti una vista panoramica della città e dei suoi dintorni.
Piazza dei Miracoli è facile da raggiungere e semplice da visitare, ed è il posto ideale in cui fermarsi qualche ora durante un viaggio on the road nel centro Italia. Non si trova nel centro storico, così come può sembrare, ma proprio fuori le mura e vicinissima all’uscita dell’autostrada.
Raggiungi Firenze, la culla del rinascimento
Uno dei luoghi più iconici da visitare a Firenze è la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Questa imponente cattedrale è un capolavoro dell’architettura gotica. Puoi inoltre salire sulla sua cupola per goderti un panorama pazzesco di Firenze. Non dimenticare di visitare anche il Battistero di San Giovanni e il Campanile di Giotto. Anch’essi si trovano in Piazza del Duomo.
Anche la Galleria degli Uffizi è una tappa obbligatoria durante una tua visita a Firenze. Questo museo ospita una vasta collezione di opere d’arte, tra cui capolavori di artisti come Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello. Potrai ammirare dipinti, sculture, affreschi e altre opere d’arte che rappresentano il Rinascimento italiano.
Uno dei simboli iconici della città è il Ponte Vecchio. Camminando lungo il ponte, potrai ammirare le vetrine delle botteghe e magari acquistare un pezzo unico di gioielleria. Inoltre, dal Ponte Vecchio si può godere di una splendida vista sul fiume e sui palazzi circostanti.
Anche la Basilica di Santa Croce è un’altra delle principali attrazioni di Firenze ed è una delle più grandi chiese francescane del mondo. Dopo averla visitata raggiungi Palazzo Pitti, un’imponente residenza storica situata nel cuore di Firenze, dimora di varie famiglie nobiliari che oggi ospita diversi musei e gallerie d’arte. Per visitare il centro storico di Firenze puoi lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi a pagamento che trovi nelle vicinanze, come quelli di Piazza Ghiberti o Piazza Beccaria.
Viaggio on the road nel centro Italia. Siena è sempre un’ottima idea
Il centro storico di Siena è una zona a traffico limitato e quindi è obbligatorio parcheggiare nelle zone esterne. Ci sono numerosi parcheggi vicini al centro storico che offrono tariffe giornaliere scontate. Lascia dunque la tua auto al sicuro e dirigiti verso Piazza del Campo, il cuore pulsante di Siena e una delle piazze più famose d’Italia.
È conosciuta per la sua forma a conchiglia e per essere il luogo in cui si svolge il celebre Palio di Siena, una tradizionale corsa di cavalli che si tiene due volte all’anno. Al centro della piazza si trova la Torre del Mangia, alta 88 metri, da cui si può godere di una vista panoramica mozzafiato sulla città. La piazza è circondata da edifici storici, caffè e ristoranti, ed è il luogo ideale per passeggiare, rilassarsi e ammirare l’architettura medievale. Poi visita il Duomo di Siena, considerato uno dei capolavori dell’architettura gotica italiana. La sua facciata esterna è imponente e riccamente decorata con sculture e mosaici. All’interno, si possono ammirare opere d’arte di famosi artisti come Michelangelo, Donatello e Bernini.
Il Palazzo Pubblico e Museo Civico è un altro importante punto di interesse a Siena. Questo palazzo storico è situato nella famosa Piazza del Campo ed è sede del governo della città fin dal Medioevo. All’interno del palazzo Si trova il Museo Civico, che ospita una vasta collezione di opere d’arte e affreschi. Non lasciare la città senza aver visto l’iconico Palazzo Salimbeni. E’ la sede storica del Monte dei Paschi di Siena, la più antica banca del mondo ancora in attività.
Tuffati nel cuore di Perugia
Per accedere al centro storico di Perugia ci sono diverse entrate, ma il modo più suggestivo per farlo è utilizzando le scale mobili. Sono un sistema di trasporto moderno e gratuito che ti permette di accedere in maniera veloce alla parte alta della città, in un contesto scenografico da togliere il fiato. Infatti le scale mobili ti portano nel cuore sotterraneo di Perugia, esattamente nella Rocca Paolina. Qui, oltre a perderti nelle meraviglie dei sotterranei dalle altissime volte, puoi assistere ad una video installazione immersiva della storia del borgo.
La Fontana Maggiore è una delle principali attrazioni di Perugia. Situata nella piazza principale della città questa fontana risale al XIII secolo ed è considerata un capolavoro dell’arte medievale. La fontana è composta da tre vasche sovrapposte, decorate con sculture e rilievi che rappresentano scene mitologiche e storiche.
Il Duomo di San Lorenzo è un’altra imperdibile attrazione di Perugia. Questa maestosa cattedrale risale al XIV secolo ed è considerata uno dei migliori esempi di architettura gotica in Italia. Visita inoltre il Palazzo dei Priori, un imponente edificio che risale al XIII secolo ed è considerato uno dei più antichi municipi d’Italia. All’interno del palazzo potrai ammirare affreschi, sculture e altre opere d’arte che rappresentano la storia e la cultura di Perugia. Inoltre, potrai salire sulla Torre del Palazzo dei Priori per godere di una vista a 360° sulla città.
Guida verso L’Aquila
Uno dei luoghi più iconici da visitare a L’Aquila è il Castello di Rocca Calascio. Situato nelle vicinanze della città, questo castello medievale offre una vista mozzafiato sulle montagne circostanti. Costruito nel X secolo, il Castello di Rocca Calascio è uno dei castelli più alti d’Europa e ha una storia affascinante da scoprire. È possibile esplorare le sue antiche mura, salire sulla torre di guardia e ammirare il panorama spettacolare.
Un’altra attrazione imperdibile a L’Aquila è la Fontana delle 99 Cannelle. Questa fontana storica è situata nel centro della città ed è un simbolo importante della sua storia e cultura. La fontana è composta da 99 piccole cannelle, ognuna delle quali rappresenta una delle antiche famiglie nobiliari dell’Aquila. Si dice che bere dall’acqua di una di queste cannelle porti fortuna.
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è una delle principali attrazioni naturali nei dintorni di L’Aquila. Situato nelle montagne dell’Appennino centrale, il parco offre paesaggi mozzafiato, flora e fauna uniche e numerose attività all’aria aperta. Puoi esplorare sentieri escursionistici, fare passeggiate a cavallo, praticare arrampicata su roccia o semplicemente goderti la bellezza della natura. Il parco è anche sede di diversi borghi pittoreschi, come Santo Stefano di Sessanio, famoso per le sue case in pietra e l’atmosfera medievale.
Viaggio on the road nel centro Italia.Concludi a Roma la tua avventura
Nel centro storico di Roma ci sono diverse opzioni di parcheggio a pagamento disponibili. Una delle opzioni più convenienti è il parcheggio sotterraneo presso il Colosseo, che offre un ampio spazio per le auto e una posizione centrale. Altre opzioni includono il parcheggio presso il Vaticano, che è comodo per visitare la Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani. È anche possibile trovare parcheggi a pagamento lungo le strade principali del centro storico, ma è importante prestare attenzione alle restrizioni di parcheggio e ai tempi di pagamento. Una volta trovata la sistemazione ideale per la tua auto dirigi verso il Colosseo, il monumento più famoso del mondo.
Questo antico anfiteatro è stato costruito nel I secolo d.C. ed è stato utilizzato per gli spettacoli dei gladiatori e altri eventi pubblici. La vista panoramica sulla città dal Colosseo è semplicemente mozzafiato e ti farà sentire come se fossi tornato indietro nel tempo.
Nel centro di Roma trovi anche l’iconica Fontana di Trevi. È famosa per la sua imponente cascata di acqua e per la sua straordinaria bellezza. Secondo la tradizione, se lanci una moneta nella fontana, tornerai di nuovo a Roma.
Raggiungi poi Piazza di Spagna, una delle piazze più famose del Lazio. È circondata da negozi di lusso, boutique e caffè alla moda. Al centro della piazza si trova la famosa Fontana della Barcaccia, una fontana a forma di barca che è diventata un simbolo della città. Dalla piazza, puoi anche salire le Scalinata di Trinità dei Monti, una scalinata monumentale che porta alla Chiesa di Trinità dei Monti.
Se ti trovi a Roma non puoi perderti certo una la Basilica di San Pietro. E’ un capolavoro dell’architettura rinascimentale e barocca e al suo interno si trovano opere d’arte di artisti famosi come Michelangelo, Bernini e Raffaello. Puoi inoltre visitare la cupola della basilica per goderti una vista panoramica sulla città.
I Musei Vaticani sono un’altra tappa obbligata per gli amanti dell’arte e della storia. Qui potrai ammirare una vasta collezione di opere d’arte, tra cui dipinti, sculture, arazzi e manoscritti antichi. La Cappella Sistina, con il suo celebre soffitto affrescato da Michelangelo, è sicuramente uno dei punti salienti dei Musei Vaticani. Potrai ammirare da vicino i dettagli e la maestosità di questo capolavoro artistico. Inoltre, i Musei Vaticani offrono anche la possibilità di visitare le Stanze di Raffaello, che ospitano affreschi realizzati dal famoso artista rinascimentale.
Perchè fare un viaggio on the road nel centro Italia
Il Centro Italia è rinomato, oltre che per le sue stupende città d’arte e per la sua natura incantevole, anche per la sua cucina tradizionale e i suoi vini pregiati. In Toscana ad esempio, puoi assaporare il famoso Chianti, mentre l’Umbria è conosciuta per il suo tartufo nero e le sue salsicce. Ogni regione offre specialità culinarie che rendono ogni pasto un’esperienza indimenticabile.
Lungo le strade secondarie poi, si trovano numerosi borghi medievali che sembrano usciti da una cartolina. Luoghi come San Gimignano, Volterra, Orvieto e Cortona offrono un tuffo nel passato con le loro strade acciottolate, le torri antiche e le mura fortificate.
Il Centro Italia è ricco inoltre di eventi culturali e tradizioni locali. Sagre, festival medievali, e rievocazioni storiche sono frequenti e offrono un’ottima occasione per immergersi nella cultura locale. Palio di Siena, Umbria Jazz, e la Giostra della Quintana sono solo alcuni esempi.
Il viaggio on the road permette di esplorare percorsi meno battuti e scoprire gemme nascoste. Puoi fermarti in agriturismi per degustare prodotti locali, fare escursioni in parchi naturali come i Monti Sibillini o il Parco Nazionale del Gran Sasso, e goderti il relax delle terme naturali, come quelle di Saturnia. Viaggiare in auto ti offre la massima flessibilità. Puoi creare il tuo itinerario, fermarti dove e quando vuoi, e scoprire posti che non avresti mai potuto raggiungere con i mezzi pubblici. Ogni deviazione può diventare un’avventura.
Una delle attività più belle da fare con i bambini è passeggiare all’aria aperta. Il contatto con la natura incontaminata rende più forte il fisico e stimola la creatività, portando un reale beneficio sull’organismo di grandi e piccini. Praticare con regolarità attività outdoor, come trekking, rafting e mountain bike, soprattutto in viaggio, porta i bambini ad acuire i sensi che, magari stanchi della routine quotidiana fatta di scuola e studio, si attivano e tornano vigili. Ogni piccolo cambiamento dell’ambiente circostante, ogni piccolo fruscio, l’odore delle piante e dei fiori restituisce al piccoli esploratori l’istinto primordiale della ricerca e della scoperta. In viaggio poi è sempre bene fare esperienze utili all’apprendimento, visitando non solo poli museali o città d’arte, ma esplorando i parchi faunistici d’Italia con i bambini, che sono davvero tantissimi e, soprattutto, tutti a misura dei più piccini.
Parchi faunistici d’Italia con i bambini
Fai un vero safari allo zoo di Fasano, in Puglia
Se ti trovi nel Salento fai una visita alla zoo di Fasano. E’ un meraviglioso parco faunistico dove, oltre a passeggiare tra i vari ecosistemi, puoi fare un vero e proprio safari nella Savana. A bordo della tua auto puoi percorrere lo sterrato che passa tra leoni, tigri, elefanti e giraffe e vedere da vicino gli animali in tutta la loro bellezza. Allo zoo di Fasano trovi anche delfini e otarie nonchè numerosi musei dove conoscere i dinosauri e scoprire gli antichi mestieri.
Passeggiando nei parchi faunistici i bambini non solo imparano a conoscere le varie specie e ad associarle alla loro zona di origine, ma imparano soprattutto a rispettare gli equilibri della natura.
Puoi anche fare un salto nella fattoria didattica e nella voliera degli uccelli tropicali per ammirare le loro piume variopinte mentre svolazzano tra i rami. Qui trovi anche un bellissimo parco divertimenti, Fasanolandia, dove i bambini possono scorazzare e salire sulle giostre per completare la visita in allegria.
Trovi lo zoo di Fasano in Via dello Zoosafari, a Fasano (BR). Per informazioni puoi chiamare il numero +39 080 441 4455 o mandare una mail a info@zoosafari.it
Aiuta a preservare le specie rare al Parco le Cornelle, in Val Brembana
Il Parco Faunistico Le Cornelle si trova sulla sponda del fiume Brembo e accoglie diverse specie di animali in spazi enormi, dove sono liberi di muoversi e di relazionarsi con l’uomo. Proprio per questo motivo le recinzioni sono basse e non ostacolano la visita, tanto da permettere agli avventori di avvicinarsi il più possibile agli animali ospitati. Seguendo il percorso puoi vivere un’emozione dopo l’altra incontrando animali che arrivano da ogni parte del mondo.
Le aree tematiche sono sei e spaziano dalla selva Tropicale alla Savana, dall’oasi dei ghepardi a quella degli elefanti, fino ad arrivare nel rettilario e sull’isola delle testuggini e delle tartarughe. Al Parco Le Cornelle ti permettono anche di festeggiare il tuo compleanno, con menù dedicati e tante sorprese.
Trovi il Parco Faunistico Le Cornelle a Valbrembo (BG) in via Cornelle 16. Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 035527640
Parchi faunistici d’Italia con i bambini. Scala la collina del Parco Natura Viva
Se ti trovi on the road sul lago di Garda prendi in considerazione una vista al Parco Natura Viva di Bussolengo. Passeggiare a stretto contatto con la natura e con le tante specie faunistiche ospitate all’interno delle aree geografiche è davvero un’esperienza meravigliosa. Il parco è diviso in aree tematiche e si sviluppa su una grande collina. Qui puoi vedere gli animali nelle loro oasi naturali, puoi imparare a distinguere le varie zone di origine delle specie ospitate e le loro abitudini.
La parte più divertente per i bambini è la piccola fattoria dove, tra belati e dispetti, si può dare da mangiare alle caprette, alle pecorelle e ai porcellini d’India. Prendi il tuo sacchetto di cibo dal distributore automatico e divertiti con i bimbi a rifocillare i piccoli animali da cortile!
Concludi la visita al Parco Natura Viva dando da mangiare alle tantissime caprette della fattoria didattica. Sono una più affamata dell’altra!
Trovi il Parco Natura Viva in Località Quercia, a Bussolengo (VR). Per info e prenotazioni puoi chiamare al numero 045 7170113 o mandare una mail a info@parconaturaviva.it
Alla ricerca di camosci nel Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise
Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise puoi imparare quanto sia essenziale e importante la convivenza umana con la natura selvaggia. Ne è uno straordinario esempio la Camosciara, un oasi naturale che si estende a valle fino il fiume Sangro e che racchiude una Riserva Integrale che ha permesso la sopravvivenza negli anni del Camoscio d’Abruzzo e dell’Orso Bruno Marsicano. Il parco riserva diversi itinerari in cui passeggiare o fare trekking, di facile, media e difficile percorrenza.
Il più comodo con i bambini è il sentiero che porta alle Cascate delle Ninfe e delle Tre Cannelle, in uno scenario fiabesco ricco di incontri preziosi. Funghetti, muschi profumati, libellule e piccoli insetti sono sempre presenti durante il percorso, lungo il quale puoi imparare a conoscere anche le diverse specie di piante e arbusti che popolano questa zona del parco.
Vedere i camosci nel proprio habitat naturale è davvero un’esperienza impagabile. Rispetta il loro ambiente. Non urlare, non dare cibo e non sporcare con i rifiuti le aree della riserva.
Nelle aree faunistiche del parco gli animali vivono in stato di semilibertà ed è possibile osservare diverse specie, nel rispetto del territorio. In queste aree puoi imparare a conoscere e a rispettare la fauna autoctona che comprende lupi, orsi bruni, cervi e camosci. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei più grandi parchi faunistici d’Italia facilmente accessibile con i bambini.
Trovi l’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in Viale Santa Lucia, a Pescasseroli (AQ). Per informazioni puoi chiamare il numero 0863/91131 o mandare una mail ainfo@parcoabruzzo.it