Una strada contornata da uliveti centenari, che si inerpica su per la collina. Il sole che si posa sulle foglie d’ulivo creando dei riflessi argentati. Fiori primaverili fanno capolino dall’erba dei vigneti, peschi e mandorli ravvivano lo scenario con i loro boccioli dai colori tenui. Bianco e rosa si alternano, dando un tocco romantico al paesaggio campestre.
Nelle campagne di Montefalco ci accolgono i primi segni dell’arrivo della bella stagione.
Montefalco. La “ringhiera”dell’Umbria
Proseguiamo in auto questa strada paesaggistica, fino alle mura della città. Ci troviamo nella “ringhiera dell’Umbria“, così chiamata per i suoi diversi punti panoramici, che permettono di avere una visuale a 360° sulle vallate sottostanti. L’aria è ancora fresca e soffia una leggera brezza che ci scorta per tutta la passeggiata.
La porta di Sant’Agostino è l’accesso principale alla Città. All’interno, l’antico stradone, tutto in salita, è costeggiato da vinerie deliziose e diversi negozi di filati.
L’artigianato locale
Sono proprio i filati e le tessiture il cardine dell’artigianato locale umbro, in particolare di Montefalco. Si possono trovare prodotti di straordinaria bellezza realizzati con antiche tecniche tramandate di generazione in generazione. Bellissime tovaglie, pregiati tendaggi, lenzuola o asciugamani meravigliosamente lavorati. Proprio lungo questa strada si trova il rivenditore esclusivo dei prodotti della Tessitura Pardi, l’eccellenza in fatto di tessuti di qualità made in Umbria
La chiesa di Sant’Agostino a Montefalco
All’improvviso, tra una macelleria e un enoteca, spunta la chiesa di Sant’Agostino. La sua facciata è semplice e discreta, in stile gotico. Costruita nel 1275 a cura dei frati agostinianiani ha una grande navata interna sostenuta da diverse strutture lignee e conserva meravigliosi affreschi risalenti agli inizi del XV secolo.
La navata minore comprende una serie di cappelle deliziosamente affrescate e in una nicchia sono conservati i resti del Presepio di Giovanni di Corraduccio.
Il belvedere del centro storico
La salita è ancora ripida e lo sguardo si perde sui balconi fioriti, sui tetti baciati dai raggi dell’ultimo sole, sulle facciate in pietra viva e sulle scale di legno scuro che si arrampicano sui piani alti dei palazzi. Ogni tanto una panchina ricavata da vecchie botti ci permette di riposare e di ammirare le lanterne che adornano le vecchie mura e ascoltare il canto gli uccelli al riparo sotto le grondaie.
Una volta in cima il panorama ripaga di ogni passo fatto. La vallata si estende ampia al di sotto della città, uliveti e vigne si susseguono a perdita d’occhio. Montefalco infatti è famosa anche per il suo Sagrantino, un vino autoctono che rispecchia i profumi e i sapori più veri di questa collina umbra.
Il vitigno Sagrantino è coltivato solo sui poggi attorno a Montefalco e Bevagna. Un vino millenario che, grazie alla passione e al lavoro quotidiano dei produttori montefalchesi, è diventato un’eccellenza assoluta capace di rappresentare l’Umbria e l’Italia nel mondo e ad ottenere la DOCG.
Curiosità
Pare che fu l’Imperatore Federico II di Svezia a cambiare il nome a questo borgo, essendosi accorto del grande numero di falchi che si aggiravano nei paraggi durante le sue visite. Alla città quindi, già denominata Coccorone, fù dato il nome Montefalco.
Dove mangiare
Siete nella zona del Sagrantino e del cibo buono. Difficilmente mangerete male. Anche nelle enoteche offrono taglieri di salumi e formaggi di ottima qualità. Noi siamo riusciti a prenotare un tavolo alla Via di Mezzo, l’osteria del famoso chef di Sky Gambero Rosso, Giorgio Barchiesi, alias Giorgione orto e cucina. Ristorante a conduzione familiare, accogliente, casereccio, con un buon rapporto qualità prezzo.
Bambini e animali
Non ci sono molte cose da fare con i bambini nel centro storico di Montefalco, se non passeggiare per negozi e fermarsi per qualche minuto al parco giochi del paese, piccolo ma ben attrezzato. Gli animali sono ben accetti ovunque nei locali.
C’è un bellissimo borgo, nel Lazio, sorto sui resti di una comunità benedettina, che vanta un patrimonio architettonico, storico e artistico di grande valore. E’ il Borgo di Fossanova, dove sembra di essere catapultati indietro nel tempo, dove la calma prende il posto del caos, dove la pace regna sovrana. Si cammina letteralmente nel Medioevo, si fa capolino nelle antiche botteghe artigiane, si respira spiritualità nel chiostro colmo di vegetazione, seguiti dallo sguardo fiero dell’antica Abbazia, che regna sovrana su quest’oasi di pace. In questo articolo puoi scoprire cosa fare e cosa vedere nel piccolo borgo di Fossanova, luogo incantato del Lazio.
Il Borgo di Fossanova
Visita l’Abbazia
L’Abbazia di Fossanova svetta alta e imponente nell’unica piazza del borgo. E’ il più antico monumento italiano gotico-cistercense, ed è stata dichiarata “Monumento Nazionale”nel 1874. E’ stata costruita agli inizi del 1100 sui resti di un monastero benedettino ad opera dei padri cistercensi, dopo il risanamento della palude in cui si trovava. Questi scavarono una nuova fossa per far si che le acque del fiume Amaseno non interferissero con i lavori dell’Abbazia. Da qui il nome “Fossanova”.
Gli interni rispettano pienamente le regole cistercensi. La chiesa appare quindi priva di ornamenti, arcana ed essenziale. Nonostante ciò, l’atmosfera è comunque elegante e la navata altissima rende l’ambiente molto suggestivo. L’unico “vezzo” è il magnifico rosone sulla facciata esterna, che lascia passare i raggi del sole all’interno dell’Abbazia, creando dei magnifici giochi di luce.
Passeggia nel chiostro
Il chiostro è la parte più incantevole, con il suo lussureggiante giardino dai colori meravigliosi. Qui si trovano anche gli edifici più importanti dell’Abbazia, come la Sala Capitolare e il Refettorio.
Il Borgo di Fossanova, cosa vedere
Attorno all’Abbazia si snoda un piccolo borgo, con casette rosse e qualche bottega artigiana. Fai una visita al Museo Polo Medievale, ubicato nell’ex foresteria, dove puoi perderti tra sculture e pitture in un atmosfera davvero fascinosa. Oltre ai racconti di vita e di preghiera dei frati cistercensi, abilmente illustrati con gli acquerelli, il percorso comprende anche fasi sulla storia di Priverno. Dopodiché rilassati all’ombra della pergola fiorita del Caffè dei Guitti. Tra un bicchiere di ottimo vino e una fetta di crostata fatta in casa perderai la cognizione del tempo. Goditi i ritmi lenti del borgo, le fusa dei gatti che si avvicinano in cerca di qualche carezza, la brezza leggera che si alza nel pomeriggio.
Mangia al ristorante “Il forno del Procoio”
La chicca del Borgo di Fossanova è senz’altro il ristorante. Il Forno del procoio è ubicato in un antico edificio accanto all’Abbazia. L’atmosfera è davvero incantevole. Rustico al punto giusto, accogliente ed elegante nella sua semplicità. Ogni dettaglio è curato in maniera impeccabile. Le pareti sono in pietra viva, i pavimenti sono originali dell’edificio medievale. Pensa quanti passi hanno solcato queste piastrelle nel corso dei secoli! Due sale scaldate da altrettanti camini, accolgono tavoli molto molto particolari. Sono creati infatti, con porte e portoncini antichi.
Lo sguardo è rapito da tanta particolarità. D’estate poi il giardino prende vita con deliziose illuminazioni. Il menù non è da meno. I piatti serviti da Chiara, che gestisce il locale, sono di una raffinatezza unica. Gustose rivisitazioni dei piatti della tradizione pontina, che non perdono il gusto originario, lasciando piacevolmente sorpresi anche i palati più sopraffini. Anche la selezione dei vini si rifà alla tradizione dell’agro pontino, con etichette locali selezionate, nonché una vasta scelta di vini di ottime cantine italiane.
Consigli utili alla visita
I bambini possono girare liberamente nel Borgo, che è chiuso al traffico. Ma fai comunque attenzione ai veicoli che hanno il permesso di accedere per motivi logistici, come fornitori etc.. L’unico piccolo pericolo sono i san pietrini irregolari della pavimentazione, che potrebbero causare qualche storta durante le corse. Inoltre consiglio un abbigliamento comodo, per i bambini ma anche per gli adulti. Soprattutto le scarpe, devono essere basse e confortevoli. Evita tacchi e zeppe, perché diventerebbe davvero difficile fare qualche passo. Cerca sempre di rispettare il luogo che ti ospita, evitando di urlare, di gettare cartacce e di giocare a pallone.
Partecipa agli eventi del borgo
Sono molti gli eventi che vengono organizzati annualmente nel Borgo di Fossanova. Degna di nota la bellissima Festa Medievale, che riporta in scena ogni anno, ad agosto, le antiche usanze e i costumi del borgo. Ogni sera concerti, performance teatrali, spettacoli di circo medievale e cortei storici illuminati dai video mapping proiettati sulla facciata dell’Abbazia.
Perchè visitare il borgo di Fossanova, nel Lazio
Nel Borgo di Fossanova il tempo sembra di essersi fermato. La genuinità, la calma, i ritmi lenti ma mai noiosi… ne fanno un posto davvero incantevole. Non c’è mai la ressa turistica, si può godere di ogni angolo in completo relax. Inoltre è a pochi chilometri da altre bellissime cittadine laziali, come il Circeo, Sperlonga, Terracina e Gaeta.
Con questo articolo sfatiamo il mito che Borgo Egnazia sia un hotel esclusivamente dedicato ad un pubblico adulto e selezionato. Posso assicurarvi che non è così, anzi! C’è un’attenzione particolare verso i piccoli ospiti e tante coccole per i loro genitori. Vi racconto la nostra esperienza di soggiorno nell’Albergo più “in” della Puglia.
Borgo Egnazia
Arriviamo a Savelletri nel primo pomeriggio. Le temperature sono miti, nonostante siano ancora gli ultimi giorni di marzo. Siamo diretti a Borgo Egnazia, dove abbiamo prenotato tramite un offerta di Booking.com. Borgo Egnazia è un hotel, si, ma strutturato come un vero e proprio borgo, costruito rispettando i colori ed il silenzio dei luoghi circostanti. Borgo Egnazia è un vero e proprio villaggio, con le sue stradine rurali, gli angoli fioriti, i dettagli architettonici definiti e tipici di un antico villaggio pugliese. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, in un paese dell’Apulia abitato da contadini e pescatori, un oasi di pace sobria ma elegante, la cui cura dei particolari è sorprendente.
La struttura
Borgo Egnazia comprende una Corte, che è l’edificio principale, un Borgo, che con le sue piazze è un pò il centro pulsante di tutta la struttura, e diverse Ville, meravigliose, che danno un valore aggiunto al paesaggio che ci troviamo davanti. Tutto il complesso è fascinoso e molto imponente, e anche se l’arredamento sembra essere alquanto lussuoso, con piccole punte di modernità, non mancano certo richiami alla tradizione pugliese. Un mix convincente, uno stile raffinato e rustico insieme, esaltato dalla scelta delle tonalità calde e rilassanti usate per la tappezzeria.
All’arrivo ci si sente quasi in soggezione, candele e silenzio regnano in ogni angolo. La cura dei dettagli è disarmante: artisti e artigiani locali hanno rispettato i colori caldi della Puglia, nelle installazioni e nell’arredo.
La corte di Borgo Egnazia
La Corte è l’edificio centrale. Qui si trovano molti dei servizi di Borgo Egnazia tra cui la hall, il ristorante Due Camini e la spa Vair. E’ un edificio maestoso, curato nei minimi particolari. Tutto è così perfetto che sembra quasi surreale. Ricco di sculture, installazioni, decorazioni perfettamente in tono con la regione in cui ci troviamo: l’Apulia.
Il Borgo
Il Borgo costituisce ilcentro vivo della struttura. Ospita alcuni dei servizi di Borgo Egnazia, tra cui i ristoranti La Frasca e la trattoria Mia Cucina dove si svolgono anche le lezioni di cucina. Qui si trova anche il favoloso Trullalleri Kids Club. Durante i mesi estivi la piazza del Borgo è il cuore dell’intera struttura, ospita eventi, mercatini, feste e numerose attività adatte anche ai più piccoli.
Le stanze di Borgo Egnazia
Abbiamo soggiornato, per comodità, in una standard della Corte. La colazione è servita proprio in questo edificio, inoltre da qui si raggiunge facilmente la piscina coperta. Con una bimba piccola abbiamo preferito non fare troppi spostamenti nel borgo. Le camere sono stilisticamente parlando, tutte simili negli arredi. Si differenziano solamente nella metratura, e in qualche confort in più. La nostra camera, denominata La corte bella, vanta un letto matrimoniale king size, una bellissima scrivania in pietra viva, un bagno comodo e ampio. Su richiesta ci è stata portata la culla per la bambina, anch’esse nello stile di Borgo Egnazia. In elementi naturali: faggio per la struttura, lino per le lenzuola.
Cosa fare con i bambini a Borgo Egnazia
Nonostante l’atmosfera seriosa, i bambini sono ben accetti e coccolati. Ci sono delle restrizioni solo sugli orari della piscina interna. La fascia oraria consentita ai bambini, sempre accompagnati da uno dei genitori, è dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.45. E’ obbligatorio l’apposito pannolino se i bimbi sono molto piccoli. Inoltre per loro c’è una fantastica ludoteca, il Trillalleri Kids Club. Per i bambini dagli 8 mesi ai 12 anni il Kids club è aperto giornalmente dalle 9.30 alle 18.30. Il Club comprende la nursery, le ludoteche, un’area relax con attività per i più piccoli e addirittura delle piscine dedicate a loro. Vengono organizzati inoltre interessanti laboratori, come quello di cucina, e diverse attività sportive. Su richiesta poi, è possibile avere una baby sitter privata. Il personale è davvero preparato e molto gentile.
Ulteriori servizi per i bambini
A Borgo Egnazia cii sono seggioloni a disposizione sia a colazione che nel ristorante principale. Inoltre il personale è così gentile da esaudire ogni richiesta, che sia latte da scaldare o una minestrina da preparare. Nonostante l’atmosfera altezzosa devo dire che i bimbi sono ben visti e coccolati. Per loro è stato addirittura creato un coloratissimo ristorante, completamente a misura di bambino. Il Ristorante da Puccetta è stata davvero una bellissima scoperta. Piatti sempre vari, e personale qualificato che accompagna i bambini, oltre che nel pranzo, anche in spensierati momenti di gioco. Cliccate su Borgoegnazia.it per avere tutte le informazioni sui menù e sui prezzi.
Per i più grandicelli….
Noi abbiamo usufruito solo del Trullalleri Club, ma Borgo Egnazia ha pensato bene di dedicare alcuni spazi ed eventi anche ai ragazzi un pò più grandicelli. Per i teenagers infatti, a partire dai 12 anni, sono a disposizione postazioni Wii, playstation, un’area multimediale con PC e rete wi-fi, e vengono organizzati eventi ad hoc per loro.
Cosa fare a Borgo Egnazia
A Borgo Egnazia davvero non ci si può mai annoiare. Sono infinite le attività a disposizione dei clienti. Potete passare dallo shopping nelle sontuose boutique agli aperitivi nei bar a bordo vasca, per poi immergervi nella cultura culinaria dei suoi ristoranti tipici, che sono ben sette! Avete solo l’imbarazzo della scelta. Inoltre se siete amanti degli sport all’aria aperta, potete perdervi nell’enorme campo da golf con una vista straordinaria sul mare di Savelletri, fare una partita a tennis o una nuotata in una delle tre grandi piscine esterne. Ma ce n’è anche per i più pigri. Se siete amanti del dolce far niente per voi c’è la stanza dei sigari, dove potete perdervi tra gli aromi del tabacco, del cioccolato e dei distillati scelti per voi. Per i più esigenti invece c’è a disposizione una sala lettura, dove è possibile leggere un volume in tutta tranquillità o prendersi una mezz’ora per leggere i quotidiani nazionali ed internazionali.
La spiaggia
A soli dieci minuti a piedi da Borgo Egnazia c’è La Fonte, una spiaggia concepita per le famiglie. Ha infatti un’area giochi per i più piccoli, lettini, gazebo e un bar. Il mare è bellissimo, l’acqua trasparente e poco profonda, ed il fondale è di sabbia fine. I bambini quindi possono giocare in tutta sicurezza mentre i genitori possono godersi i colori dell’Apulia sorseggiando cocktails sui comodi lettini.
Insomma si potrebbe passare l’intera vacanza nel Borgo, e si avrebbe ogni giorno qualcosa da fare. Ma non potete assolutamente perdervi i dintorni di Savelletri. Noi siamo riusciti a fare un bel giro sulla costa pugliese, riuscendo a visitare addirittura Gallipoli sulla costa ionica, oltre ad aver passato giornate indimenticabili a Otranto, a Monopoli, a Polignano,a Ostuni e nella spettacolare Alberobello. Per la felicità della bimba abbiamo dedicato anche una giornata allo Zoodi Fasano, facendo un Safari proprio come nei film.
Per affrontare e organizzare un viaggio on the road con i bambini serve innanzitutto grande spirito di adattamento. Devi spostarti giornalmente o a cadenza di due o tre giorni. Non è quindi una vacanza statica e bisogna avere molto spirito di adattamento.
Puoi partire da un preciso e dettagliato tour organizzato a tavolino ma può capitare di ritrovarti in luoghi completamente diversi da quelli preventivati. E’ possibile anche che tu cambi idea per via di svariati motivi, come le avverse condizioni meteo. Ma se hai scelto di viaggiare in questa modalità è proprio per avere pieno potere delle tue azioni, in totale libertà. Quindi nessuno ti vieta di fare deviazioni dell’ultimo minuto. Cediamo quindi come organizzare un viaggio on the road con i bambini in maniera semplice e senza intoppi.
Organizzare un viaggio on the road con i bambini
Per organizzare un viaggio on the road con i bambini bisogna programmare in anticipo almeno una bozza di itinerario, a seconda di quanti giorni hai a disposizione. Calcola bene i chilometri e i tempi di percorrenza tra una sosta e l’altra. Se hai bambini in auto non esagerare con le ore di viaggio. Meglio fare più soste. Questo però dipende anche dallo spirito di adattamento dei tuoi figli. La nostra ad esempio preferisce fare più ore di macchina piuttosto che cambiare albergo ogni notte. Quindi riusciamo a viaggiare anche dieci\dodici ore di seguito, con varie soste pappa-pipì. Cerca di organizzare le partenze di notte in modo da recuperare ore di viaggio sfruttando le restanti ore di sonno dei bambini. E’ anche un modo per il traffico sulle arterie principali. Inoltre arriverai quasi sicuramente alla prima destinazione con l’intero pomeriggio da poter sfruttare.
Viaggiare su strada con i bambini è più facile di quanto possa sembrare. Bastano poche accortezze per vivere un avventura memorabile.
Cosa mettere in valigia per un viaggio on the road
Per viaggiare on the road bisogna caricare il meno possibile la macchina. Una valigia a testa deve bastare. A prescindere dalla meta che hai scelto non devono mai mancare almeno un paio di scarpe di ricambio, delle galosce e un impermeabile a testa per le piogge improvvise.
Se hai in programma di fare una sosta solo per una notte puoi predisporre una borsa con l’essenziale per dormire. Pigiami, intimo di ricambio e beauty case essenziale. Eviterai di scendere dall’auto le valigie di tutta la famiglia. Porta con te sempre abiti comodi e versatili. Jeans, leggings, tute e t_shirt. Cerca di portare vestiti che possano sovrapporsi “a cipolla”. In inverno, anche se fa molto freddo all’esterno, nei musei o nei locali chiusi puoi trovare temperature estive e diventa difficile muoversi con una felpona di lana merinos addosso. D’estate la valigia è ridotta al minimo. Bastano dei pantaloncini e delle infradito ma non deve mai mancare un coprispalle per i venti serali e per i locali climatizzati e una sciarpina di cotone per i bambini.
Porta solo l’essenziale
Stai facendo un esperienza itinerante, non un week end romantico, quindi lascia gli abiti griffati a casa. Porta un abito elegante solo se sai di averne veramente bisogno, per esempio se hai intenzione di entrare in un casinò o se devi partecipare ad una serata di gala nella città che hai scelto (teatro,eventi particolari etc..). Soprattuto per le bambine, evita gonnelline, collant e ballerine. Devono potersi muovere in totale libertà, senza inutili fronzoli. Ormai tutte le città hanno a disposizione le lavanderie a gettoni. Quindi una volta a settimana potrai lasciare i vestiti al lavaggio mentre te ne vai a zonzo in cerca di qualche belvedere. In un ora sono pronti e avrai evitato di caricarti di bagagli.
Cosa devi portare per i bambini piccoli
Se hai bambini molto piccoli non dimenticare biberon, pannolini ( anche quelli appositi per la piscina), ciucci, salviette e teli monouso per i cambi rapidi. Esistono in commercio anche dei vasini usa e getta che possono tornare molto utili quando si è in giro e non ci sono locali nelle vicinanze. Non dimenticare mai i loro peluche preferiti. Sono un collegamento con la propria casa, danno sicurezza e possono essere un supporto valido per farli ambientare al meglio negli hotel. Può tornare utile avere in auto un’amaca con supporto, da usare nei momenti ri relax per far dormire i bambini o per cambiarli, evitando di usare locali pubblici o muretti, spesso sporchi e scomodi.
Prepara un kit di sopravvivenza
Ecco una lista di cose essenziali che dovresti tenere sempre in valigia se viaggi on the road con i bambini:
Detersivo per i panni e qualche molletta. I bambini si sporcano spesso e in emergenza si può lavare qualcosa in hotel.
Detersivo per i piatti. Indispensabile per il biberon e per i termos.( io uso i kit per l’aereo, piccoli e funzionali si possono mettere anche in borsa)
Medicine. Almeno le essenziali. Tachipirina, moment, bentelan, spry per le zanzare, dopopuntura, aspirine, cerotti, un termometro.
Prepara la tua compagna di viaggio: l’automobile
Ricordati che viaggi in auto e che quindi il tuo mezzo avrà senz’altro bisogno di controlli prima della partenza, onde evitare di avere spiacevoli inconvenienti durante gli spostamenti. Olio, freni, pneumatici e persino impianto di aria condizionata sono fondamentali per la buona riuscita delle tue vacanze. Controlla e aggiorna le mappe dei navigatori ma tieni presente che in alcuni luoghi il segnale del satellite potrebbe non arrivare. Procuratevi quindi anche una cartina del posto, di quelle classiche ormai in disuso. Ti potrà essere d’aiuto laddove la tecnologia dovesse venir meno.
Cerca di avere sempre acqua e qualche snack a disposizione. Non sempre si trovano aree attrezzate. Oppure potresti trovarti in qualche ingorgo e non avere possibilità di scendere dall’auto. Tieni sempre sul sedile anche un plaid, soprattutto in inverno.
Prepara delle playlist per i bambini. Dallo zecchino d’oro alle colonne sonore della Disney. Li terranno impegnati per un pò. Preparane una anche per te perché prima o poi arriva il momento del pisolino e lo stereo torna ad essere di tua proprietà. Anche se per poco.
Organizzare un viaggio on the road con i bambini. Tieni pronto lo zaino per le uscite
In viaggio cerca di evitare le borse a tracolla che ti staccano la spalla e le shopping bag. Sono belle e capienti ma molto dispersive. Armati di uno zaino di media misura. Trovi ormai in commercio modelli molto carini. Nelle tasche dello zaino c’è posto per ogni cosa.
Assicurati di avere al suo interno:
Fazzoletti di carta
Salviette imbevute disinfettanti
Amuchina
Un piccolo sacchetto con i medicinali di emergenza ( potete tagliare i blister e sistemarne un po’in un sacchetto, lasciando i restanti in auto)
Documenti e tessere sanitarie, passaporti
Impermeabili monouso
Un cambio per i bimbi, che sudano e si sporcano facilmente. Io metto sottovuoto, in un unico sacchetto, una canotta, una mutanda, un paio di calzini, una maglietta e un legging. (Occupa meno spazio)
Un kit di colori e un piccolo album da colorare. Indispensabili se volete cenare al ristorante. O qualcosa che possa intrattenere i vostri pupi. Evitate i tablet.
Carica batterie portatile per cellulare o tablet
Acqua
Burrocacao, essenziale per me 🙂
In viaggio prediligi la praticità. Niente vezzi e merletti ma usa zaini utili in cui mettere gli essenziali per passare la giornata fuori.
Come abbiamo organizzato la nostra auto per viaggiare on the road
Per i nostri viaggi on the road abbiamo optato per un Wolkswagen Multivan, al quale mio marito ha apportato delle modifiche importanti e molto funzionali. Ha ricreato gli agi di un camper, montando una struttura nel bagagliaio che comprende un piccolo fornello, cassetti contenitori per accogliere stoviglie, un doccino, un materassino per le ninne e un frigorifero-freezer. Nell’abitacolo invece ha fatto montare una tv a discesa, da usare nelle emergenze e un tavolino d’appoggio per i sedili posteriori.
Agli inizi, soprattutto durante lo svezzamento, ci portavamo dietro salse preparate da noi e successivamente congelate, sistemandole nel piccolo freezer e usandole al bisogno.
Al di fuori dell’Italia non c’è molta attenzione al menù dei bambini, e soprattutto non si trova la PASTA, di cui mia figlia non riesce a fare a meno. Essendo anche un po’ fanatici dell’alimentazione abbiamo voluto evitarle, soprattutto i primi anni, di propinarle cibi di indubbia provenienza.
Come intrattenere i bambini durante il viaggio
Durante il viaggio cerca di intrattenere i bambini con playlist adatte a loro, magari inerenti al viaggio che state affrontando. Canzoni di Gardaland ad esempio, se stai per passare un week end sul lago di Gardache comprenda una visita al parco. Tra giochini di legno e album da colorare su un apposito tavolino si riesce ad impegnare la maggior parte del tempo. Quando la stanchezza e la pazienza di tutti inizia a scarseggiare puoi ricorrere alla tv o al tablet, ma per un breve periodo.
Insegna ai tuoi bambini a relazionarsi con persone di altre lingue, con usi e costumi diversi dai loro, stimolandoli ad abituarsi precocemente ai cambiamenti. Nostra figlia non ha problemi a dormire ogni notte in un posto nuovo, ma non per tutti i bambini è così semplice. Al di là del fattore abitudine, potrebbe subentrare un fattore caratteriale non compatibile alle continue novità.
Ultimo consiglio per viaggiare on the road con i bambini
Non stai facendo una rilassante vacanza in villaggio turistico. Non hai mini club a disposizione. I bambini saranno la tua ombra 24 ore su 24. Potrà capitare di perdere la pazienza, di non riuscire a gestire urla e capricci. Non farti prendere dal panico o dalla rabbia. Allontanati col soggetto sbraitante onde evitare di arrecare disturbo ad altre persone se ti trovi in un locale pubblico. Cerca di affrontare tutto con calma e con il sorriso. Prova a distrarre il bambino magari promettendo un gelato o un giochino. I bambini sono una spugna. Assorbono le nostre emozioni e ce le rigettano contro più violente. Se riesci a mantenerti calmo anche i bambini sentiranno un clima di distensione attorno. Coinvolgili in ogni cosa, che sia parco giochi o museo. Abituali da subito ad avere un atteggiamento di rispetto per i monumenti, per i quadri di un esposizione, per il paese che li ospita. Un buon senso civico sta alla base di ogni viaggiatore.
Se stai pianificando una visita a Gardaland, il parco divertimenti più famoso d’Italia, questa guida dettagliata ti aiuterà a scoprire tutte le attrazioni e a non perdere neanche un’emozione. Scopri i migliori percorsi, le attrazioni più popolari e i consigli per goderti al meglio la tua visita a Gardaland.
Gardaland, guida alla visita
Gardaland è il parco divertimenti più famoso d’Italia, situato sulle rive del Lago di Garda. Con oltre 40 attrazioni, tra cui montagne russe, giostre per bambini, spettacoli e aree tematiche, Gardaland offre un’esperienza unica per tutta la famiglia. In questa guida dettagliata, trovi tutte le informazioni necessarie per pianificare la tua visita e goderti al meglio il parco.
Dove dormire: il Gardaland Resort
Noi soggiorniamo al Gardaland Resort Hotel, che dista a soli due km da Gardaland ( dieci minuti a piedi ) e che mette a disposizione ogni mezz’ora una navetta che fa da spola tra albergo e parco. L’Hotel è a misura di bambino, con animazione sia a colazione che a cena, e questo è uno dei motivi per cui preferiamo soggiornare in questa struttura.
La cerimonia dell’incoronazione delle principesse e dei corsari
Allo shop che si trova nella hall, puoi prenotare il truccabimbi, e iscrivere con 25,00 € i bambini alla cerimonia dell’incoronazione delle principesse e dei corsari, che si tiene ogni sera nel salone centrale. Ogni bambino viene chiamato sul trono dalla principessa Aurora ( la moglie di Prezzemolo, per intenderci) e riceve mantello, corona e diploma di Gardaland. Per i maschietti al posto della corona è prevista sciabola del corsaro nero. Un esperienza bellissima per i bimbi, che si sentono protagonisti di una piccola favola. Ti consiglio di prenotare ameno per una serata: la cerimonia si svolge nel bel mezzo dell’animazione e il tuo bambino potrebbe sentirsi escluso. Se non hai intenzione di partecipare spiega loro il perché, o portali via…ho visto molti bimbi aspettare invano di essere chiamati sul trono, e devo dire che un faccino deluso non si scorda facilmente. E non lo scordano nemmeno loro.
Gardaland, guida alla visita
Se hai intenzione di passare più di due giorni al parco ti consiglio di optare per l’abbonamento, o fare il comodo biglietto “salta la coda”. Alle dieci Prezzemolo da inizio allo show di apertura e aprono i tornelli.
Se alloggi in uno degli hotel del parco inoltre, c’è sulla destra una corsia preferenziale, che ti permette di evitare file infinite, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza.
Il parco e suddiviso in quartieri, ognuno con ristorante, store a tema e servizi igienici ( sempre pulitissimi). Non ti aspettate cibo da ristorante stellato. Sono tutti fast food. Gli unici ristoranti dove servono pietanze decenti e menù bambini che prevedano pasta sono la Locanda del Corsaro Nero, nel quartiere dei pirati, e il self service in piazza Ramses. Li abbiamo girati tutti, i cibi sono gli stessi ovunque.
Per i bambini più piccoli a Fantasyland c’è una carinissima nursery a disposizione, con bagnetti a misura di bambino, fasciatoi, scaldalatte e distributori automatici di prodotti per neonati, come omogeneizzati, succhi di frutta etc.
Consigli di sopravvivenza
Di solito con un solo giorno a disposizione difficilmente si riesce a fare tutto. Nel week end e nelle festività trovi file per le attrazioni anche di un ora e mezza. Quindi se puoi, cerca di usufruire degli infrasettimanali, e delega una giornata solo per gli spettacoli, che devo dire sono sempre bellissimi e coinvolgenti e cambiano spesso, per cui non troverai mai lo stesso show nel corso dell’anno.
Un altra giornata ti servirà solo per salire sule attrazioni. Prima di metterti in fila controlla sempre il limite di altezza per i bambini. Sono molto fiscali, dunque inutile fare la fila se manca anche un cm al limite massimo, perché ( a noi è successo) non ti fanno salire. Se vuoi evitare le file informati sui Gardaland Express, un sistema a pagamento che consente di accorciare il tempo di attesa alle maggiori attrazioni del parco evitando lunghe attese.
Il Single Gardaland express, invece, può essere acquistato al costo di 5,00 € a persona all’ingresso della coda dell’attrazione su cui hai scelto di salire. Vale per un solo giro. Sulla mappa che trovi all’entrata e negli info point ti daranno tutti gli orari degli spettacoli e tutte le info di cui hai bisogno.
Gardaland, guida alla visita. Scopri il nuovo quartiere di Peppa Pig
La nuova area dedicata a Peppa Pig si trova esattamente all’entrata del parco, sulla destra. Veramente ben fatta,ed è possibile salire sul trenino Gertrude di Nonno Pig e sulla giostra delle mongolfiere. I personaggi sono quasi sempre a disposizione per le foto nell’area dedicata. Nelle postazioni c’è sempre il fotografo ufficiale che ti rilascerà il ticket per il ritiro.
Non c’è emozione più grande, per un bambino, di vedere i personaggi della TV dal vivo. A Gardaland puoi incontrare Peppa Pig e la sua famiglia.
Gardaland, guida alla visita. Inizia da Fantasyland
Se riesci a strappare via i pargoli dal paese dei maialini felici scendi verso Fantasy land, il quartiere storico del parco, dove si trova la casa di Prezzemolo. A prima vista un’attrazione semplice e facile da visitare, ma non sempre i bambini riescono a sopportarla quindi fai attenzione..non è cos’ innocua come sembra.
Cimentati nei giochi liberi del parco
Un quartiere davvero gradito dai piccoli è l’area giochi dietro la stazione del trenino panoramico, nel quartiere di Merlin. Diversi playground, castelli con spruzzi d’acqua, scivoli, altalene, jumping e play set sono a disposizione di tutti i bambini che vogliono sbizzarrirsi e consumare energie. Fai sempre attenzione al passaggio a livello, che si rova proprio nel centro di questo quartiere. I bambini possono non comprendere il segnale di non attraversamento. Le transenne con garantiscono l’incolumità.
Gardaland. Guida alla visita. Prova attrazioni acquatiche
Munisciti di impermeabile se intendi salire sulle attrazioni acquatiche, soprattutto se la temperatura non è mite. Se puoi portali da casa, perché nello store dell’attrazione costano 5,00€ l’uno. All’uscita, e sparsi nel parco, trovi i Dryers, che ti asciugheranno per intero al costo di 2,00 €. Porta sempre in borsa o nello zaino un cambio per i bambini. Qui trovi fuga da Atlantide, bello tosto e non adatto se soffri di vertigini perché sei legati alla zattera solo da un esile cordino, che non ti da l’idea di protezione, e jungle rapid, più soft, adatto anche ai bambini più alti di un metro e venti.
Passa poi a Colorado Boat, un’altro gioco d’acqua, molto carino, ma spesso chiuso in inverno. Anche qui munisciti di impermeabile, perché oltre alle cascate sotto cui sarai costretto a passare, ci sono delle postazione esterne che permettono alle persone di spararti con getti d’acqua! E non finisce qui…Continua ad esplorare Gardaland con questa guida alla visita perfetta!
Il quartiere dei corsari
Scendendo invece verso sinistra ti trovi catapultato nel quartiere dei corsari. Di solito anche qui c’è uno spettacolo in costume, più o meno a ora di pranzo. Controlla sempre gli orari sulla mappa. La discesa nel galeone è davvero molto realistica, gli interni sono molto scuri però, la luce scarseggia e mia figlia ad esempio ha avuto molta paura. Valuta in base al coraggio dei tuoi bambini se entrare o meno. Altrimenti fate i turni. La fila è scorrevole perché si sale su delle zattere che passano di continuo. Il ristorante di questa zona, come già detto, è il migliore del parco, ma ci sono anche diversi fast food.
Le attrazioni più gettonate di Gardaland
Ti consiglio anche una passeggiata dentro Ramses, l’imponente struttura che si innalza nella piazza principale. Una grande attrazione interattiva, ambientata nell’antico Egitto. Sarai trasportato nelle viscere del tempio, e armato di pistola laser dovrai combattere contro gli alieni invasori, accumulando punti.
Subito dopo trovi il nuovo quartiere dedicato a Kung Fu Panda. Per quanto non ami il personaggio e il genere in sé, devo dire che corrisponde perfettamente al film, con giostre però non molto adatte a bimbi sotto i sei anni. Molto realistico e curato nei minimi particolari, apre però a mezzogiorno e bisogna fare le corse per accaparrarsi un posto nella lunga fila per salire su Master, l’attrazione più gettonata del parco. C’è anche il sushi restaurant, e la palestra dove i bambini hanno la possibilità di allenarsi con Po e Shifu durante lo spettacolo giornaliero.
In fondo trovi altre tre giostrine per bambini, tra cui il famoso Ortobruco, la montagna russa dei più piccoli!
Gardaland. Guida alla visita. Elettrizzati con le Roller Coaster
Non puoi poi non salire su Shaman! La prima montagna russa del parco, ma la migliore. Diversi giri a testa in giù e accellerazioni in discesa la rendono da “urlo”.
Attraversa il far west e comincia a farti il segno della croce. A parte la stazione Flying Island, qui trovi due attrazioni che, dopo il Blue tornado, sono davvero da brividi.
Uno di questi è Raptor, l’unica montagna russa alata d’Italia. Appeso fuori dalle rotaie, gambe penzoloni vivrai 50 secondi di adrenalina allo stato puro. Gli effetti speciali danno la sensazione di evitare all’ultimo momento alcuni ostacoli. Particolarmente d’effetto è la simulazione di sfioramento delle acque della palude.
Infine prova Oblivion, the black Hole. E si capisce già dal nome che ti troverai il fegato al posto delle tonsille. Quello che sembra iniziare con una piacevole passeggiata ai piani alti diventa in un attimo una discesa da infarto triplo. Completamente in verticale a velocità folle, entrerai in un buco nero uscendone con un doppio giro della morte. Dura solo 50 secondi… ma sembra una vita. Mettere i piedi a terra ti sembrerà una benedizione. Adatto a pochi, pochissimi davvero coraggiosi.
Per i bambini alti almeno 1,20 cm c’è Mammut, un velocissimo treno che attraversa i territori siberiani. Una veloce fuga tra rocce, cunicoli, neve e tre divertenti discese per sfuggire al Mammut e ritornare alla base degli esploratori russi!
Sea Life Aquarium
Nel biglietto è compreso l’ingresso al Sea life Aquarium, un esperienza carina da fare soprattutto se la giornata è uggiosa, perché è completamente al coperto. E’ un percorso educativo che permette sia agli adulti che ai bambini di conoscere abitudini e curiosità sugli animali marini che ospita, e soprattutto come tutelarli. Non è grandissimo, anzi. In un paio d’ore si riesce a visitarlo tutto. Due volte al giorno fanno assistere all’alimentazione dei pesci nella vasca principale, con spiegazioni e curiosità sulle specie che ospita. I bambini rimangono davvero incantati. Si trova a due minuti a piedi dal parco, e c’è anche un trenino che fa da spola. I passeggini non possono entrare, e ti consiglio di lasciare giacche e giubbini nel guardaroba onde evitare di tenerli sottobraccio per tutto il tragitto. All’interno fa molto molto caldo! Alla fine del percorso trovi un piccolo ristoro e i bagni, che sono molto attrezzati per i bambini.
Granada è l’Albaycin, l’anima moresca. Stradine strette e contorte, in epoca lontana contornate da moschee, ora piene di grandi ville e giardini arabeggianti, alti e bianchi muri ad isolarle dal mondo.
Granada è il Sacromonte, il quartiere gitano. E’ la musica della guitarra trasportata dal vento caldo dell’Africa. E’ il Flamenco, il passo deciso che scandisce il ritmo della danza, il movimento elegante e fluido del corpo, sensualità degli sguardi. E’ una sangria sul Mirador de San Nicolas, con La Sierra Nevada che, imponente, nasconde il sole ma ne irradia gli ultimi raggi.
Granada da vivere
Il silenzio dell’Alhambra di Granada
Granada è silenzio, è il riflesso dell’Alhambra, l’ombra dei sultani Nasridi che ti guida, che ti trasporta nella lussuosa quotidianità dell’ultimo regno musulmano di Spagna. La fortezza incanta con i suggestivi mosaici islamici che si fondono con l’architettura andalusa, le curve morbide delle colonne e i color caldi degli arabeschi. In chi osserva permane un senso di serenità, e quasi di devozione.
Una successione di giardini perfettamente curati, labirinti di siepi. Musica dolce e lieve dei getti d’acqua che si incrociano nei cortili del Generalife. E’ il cortile della Sultana, il profumo dei gelsomini che ti avvolge , i fiabeschi roseti a preservarne l’immortalità.
Granada è profumi e sapori
Granada è introspezione, respiro lieve, una cerveza al tramonto, una tapas al jamón iberico. E’ una coppia che accenna un passo di ballo sull’uscio di un locale, lui che le tiene la mano, la guida e la sostiene, lei lo asseconda e sorride felice.
Il profumo dolce dei narghilè, dei the aromatizzati. E’ l’odore deciso della cannella, fresco della menta. O il profumo intenso del tabacco che si espande su Calle Caldererìa Nueva. La calda atmosfera delle teterie, i pasticcini al miele, una chiacchierata con uno sconosciuto.
E’ il fruscio delle stoffe arabe in Calle Elvira, i colori dei ventagli e le ceste di nacchere messe li, per attirare turisti.
Granada è tradizione
Granada è il passo pesante degli incappucciati in Paseo de los Tristes, il rumore delle catene sul pavimento e il commovente silenzio di chi assiste. Le luci fioche, i respiri lunghi e stanchi. Lo stupore misto a rispetto, per il rito più suggestivo della settimana santa.
Granada è la movida di Plaza Isabella, gli artisti di strada, il vocio dei ragazzi che si radunano dopo le lezioni universitarie.
Un insieme di sensazioni, di emozioni, di sapori e di profumi. E’ il caldo vento che arriva dalla vicina Africa, pulito, secco. Un vento che si poggia sulla pelle come la polvere di un fard.
Granada non è una città da visitare. Granada è una città da vivere.
Dove dormire a Granada
Hotel Vincci Albaycin, una struttura dalle geometrie andaluse, dove si fondono modernità e tradizione in un ambiente accogliente e rilassante. Comodo per la vicinanza a tutti i punti di interesse più importanti. Camere dotate di ogni confort, personale gentile, parcheggio convenzionato a pochi passi dalla struttura.
Hotel Saray, hotel molto carino, perfetto per un fine settimana di relax. In estate inoltre, si può usufruire della piscina ubicata nel cortile. La posizione è buona a 10 min dal centro, con parcheggi gratuiti lungo la strada.
Cosa mangiare a Granada
I Churros: delle sfiziose stecche di pastella fritta da immergere nella cioccolata calda. E’ il loro rito a colazione, e se non doveste trovarli nell’hotel che vi ospita non vi preoccupate. Potrete trovarli un pò ovunque nelle pasticcerie di Granada.
Il Gazpacho: un piatto che i granaini mangiano soprattutto in estate. E’ una zuppa fredda di verdure crude, servita anche con l’arroz caldoso, una specie di riso in brodo di coniglio o pollo.
Il Salchicon e il chorizo iberico, i due salumi spagnoli per eccellenza. A Granada potete inoltre trovare una variante di Salchicon, detto cocido, dall’aspetto rosato. Li trovate in tutti i ristoranti, ma anche da portar via come souvenir gastronomico.
Le tapas: credo che per questa specialità scriverò un articolo a parte. Mi limito a dire che le tapas rappresentano più un modo di mangiare che una pietanza. Sono degli stuzzichini che accompagnano il bicchiere di vino o di birra, e soprattutto sono comprese nel prezzo della bevanda!
Cosa bere
La sangría: la bevanda nazionale spagnola. Si prepara con vino rosso, cognac, zucchero, pezzi di limone, di arancia e anche di altri frutti in infusione. Da bere ghiacciata. Ci sono inoltre le varianti al vino bianco, ma non rendono quanto la classica sangria con vino tinto. .
La cerveza Alhambra: prodotta da una compagnia birraia spagnola fondata nel 1925 proprio nella città di Granada. Per la produzione vengono utilizzate diverse varietà di luppolo, malto, lievito e acqua proveniente dalle montagne della Sierra Nevada. Se siete a Granada non fatevela scappare in versione “alla spina”.
Viaggiare in nave è necessario per chi come noi predilige gli spostamenti on the road, e quindi necessita di trasportare l’automobile da un paese all’altro. Il nostro viaggio on the road tra Spagna e Portogallocomincia infatti sulla Grimaldi Cruises, che parte da Civitavecchia e arriva a Barcellona dopo 20 ore di navigazione. In questo caso il viaggio in nave ci ha permesso di risparmiare circa 1550 chilometri su strada, dove comunque avremmo dovuto fare una sosta per una notte, e di abbattere un pochino i costi di benzina e autostrade.
Viaggiare in nave con Grimaldi Cruises
La nave Grimaldi Cruises vanta circa 400 cabine tra interne ed esterne e 50 junior suite con letto matrimoniale, frigobar e tv. Ovviamente si tratta sempre di cabine di un traghetto, non ti aspettare bagni enormi e letti a baldacchino. Se cerchi una soluzione più economica invece puoi scegliere il passaggio ponte e dormire sulle poltrone disposte nelle sale centrali. Avendo una bambina di 5 anni abbiamo deciso di prenotare una cabina ad uso esclusivo con televisore. Abbiamo scaricato dei film sul cellulare prima della partenza per poi guardarli in cabina grazie ad un cavo HDMI. Una volta partiti dal porto infatti non c’è più campo e non c’è nemmeno linea per i cellulari. La nave dispone di una linea wifi, ma il costo è molto alto.
Sono diversi i ponti di affaccio della Grimaldi Cruises. Se hai bimbi piccoli fai sempre attenzione a non lasciarli correre da solo. Per via dell’umidità e della salsedine i pavimenti esterni sono molto scivolosi.
Le camere della Grimaldi Cruises
Se scegli di soggiornare in una junior suite o una owner suite hai l’ingresso gratuito al centro benessere e la colazione standard compresa nel prezzo, anche in cabina. Il centro benessere dispone di una vasca idromassaggio vista mare, di una sauna e un bagno turco. Ci sono anche due sale dedicate ai massaggi e ai trattamenti estetici. Se sei un patito dell’abbronzatura il centro benessere dispone anche di una doccia solare. Inoltre per gli amanti dello sport c’è una piccola palestra con diversi attrezzi. Ovviamente se hai intenzione di approfittare del centro benessere o della palestra porta con te a bordo un cambio adeguato.
Consiglio!
Per non portare in cabina tutte le valigie prepara una piccola borsa da salire in nave per passare la notte. Metti al suo interno un cambio di biancheria intima, il pigiama e delle pantofole usa e getta per ogni membro della famiglia. Porta con te solo questa borsa e il beauty case. Ricordati che una volta a bordo non potrai più scendere nei garage per accede all’automobile, quindi cerca di prendere tutto quello che ti occorre per la traversata.
Il ponte della Grimaldi Cruises è l’ideale per passeggiare all’aria aperta e per far sgranchire le gambe ai bambini.
Sul ponte principale trovi anche una piscina scoperta e un ristorante informale dove mangiare pizza e panini all’aperto.
Prova i ristoranti della Grimaldi Cruises
Sulla Grimaldi Cruises ci sono due ristoranti: un self service, con servizio molto veloce, e un ristorante à la carte. Sul ponte all’aperto c’è un fast food a bordo piscina, e trovi altri bar all’interno della nave. Tra questi c’è lo Smaila’s, un delizioso locale dove la sera puoi passare qualche ora bevendo un drink e ascoltando musica live. Se come me hai problemi di intolleranze, segnalalo al momento della prenotazione. Provvederanno ad un menù personalizzato.
Viaggiare in nave. Perchè scegliere Grimaldi Cruises
Viaggiare in Grimaldi Cruises è una buona soluzione anche per chi ha paura di volare. L’unico inconveniente potrebbe essere il mal di mare. Non sempre il mare è piatto e calmo durante la traversata e all’altezza delle bocche di Bonifacio, tra Sardegna e Corsica, le correnti si incanalano e incrementano la loro violenza. Se è la tua prima esperienza in nave ti consiglio di portare con te qualche rimedio per la chinetosi. In commercio trovi diverse soluzioni non farmacologiche che puoi usare anche con i bambini, come i bracciali anti nausea. Questi bracciali sono privi di effetti collaterali perché non basano la loro azione sull’uso di sostanza attive, ma su di un principio meccanico, ossia la pressione che viene esercitata su di un punto del polso.
Consiglio!
La nave Grimaldi Cruises è ferma in porto la domenica. Partendo il lunedì non sarai quindi soggetto ai ritardi che invece la nave accumula negli altri giorni della settimana. Il venerdì che siamo sbarcati a Barcellona ad esempio la Cruises aveva un ritardo di un paio d’ore rispetto alla tabella di marcia.
Gli Azulejos del Portogallo sono meravigliose piastrelle di ceramica, caratterizzate da una superficie decorata e smaltata. I colori di base sono il bianco e il blu, coppia cromatica usata soprattutto per la creazione dei pannelli, veri e propri quadri di ogni forma e dimensione, raffiguranti soggetti, paesaggi, vite di santi, usi e costumi locali.
Gli Azulejos del Portogallo
L’Azulejo è il successore dell’Alicado spagnolo. Gli alicados erano piccole lastre di forme geometriche varie. Queste piccole lastre di argilla venivano colorate, lucidate e tagliate con delle pinze dette alicates. Sono stati gli arabi a portare questa tecnica decorativa nella penisola iberica. I vasai spagnoli e portoghesi ne subirono l’influenza e, una volta imparata la tecnica, cominciarono a produrli in autonomia. In origine il costo di queste decorazioni, proprio per via della manualità che richiedevano e per la difficoltà nel taglio, era molto elevato. Per questo quindi venivano usate solo in edifici lussuosi. Nel corso degli anni gli artigiani perfezionarono la tecnica del taglio, impiegando degli stampi quadrati nell’argilla ancora fresca. Nacquero cosi gli Azulejos, dalla parola araba al-zulayi, che significa “lastra di forma regolare”.
Dove ammirare gli azulejos del Portogallo
A Sintra ad esempio, nel Palacio de Vila, puoi vedere come l’arte degli azulejos si sia trasformata nel corso dei secoli a seconda dei gusti dei diversi sovrani che vi abitarono. A partire dal 1700 i disegni geometrici e le raffigurazioni degli azulejos iniziarono ad invadere chiese, palazzi, fontane e giardini, a colorare paesini di provincia e grandi città. I pannelli di azulejos divennero quindi il principale elemento decorativo portoghese.
In tutto il Portogallo è possibile ammirare queste meravigliose maioliche, che rappresentano nei disegni e nei colori , le tradizioni e i paesaggi del luogo in cui si trovano. Ogni città, ogni borgo, ogni piazza è adornata da azulejos di ogni forma e dimensione.
Gli azulejos sono stati i protagonisti di quasi tutte le mie foto nel giro on the road fatto tra Spagna e Portogallo. Mi affascinano i loro colori brillanti, e le meravigliose raffigurazioni sui pannelli.
La Busy Bag è una borsa, o uno zainetto, che contiene piccoli giochi, colori, album di stickers e tutto quello che può intrattenere intrattenere il bambino durante il viaggio, sia in macchina che in treno o in aereo.
Deve contenere piccoli giochi, possibilmente non da montare. I piccoli pezzi si spargerebbero ovunque in auto.
Deve contenere il peluche del cuore e il giocattolo preferito. Che sia una barbie o una macchinina, il gioco preferito ha anche un effetto tranquillizzante sul bambino. Crea una continuità con la casa e lo rassicura soprattutto se si cambia ogni giorno posto o albergo.
Deve contenere album, stickers, colori e figurine. Cose che con poco ingombro danno una grande resa.
Deve variare in base all’età e al viaggio. Ogni partenza necessita di giochi nuovi, che devono creare interesse e attirare l’attenzione del bambino.
Busy bag da 1 a 5 anni.
Nei primi anni di vita bastano libricini sensoriali, sonaglietti e il peluche preferito. A 4 anni invece il bambino diventa più curioso e creativo quindi nello zainetto devi introdurre qualcosa di più stimolante. Prova con i set di personaggi da animare o con una lavagnetta magnetica, aggiungi sempre album da colorare e un quaderno su cui disegnare liberamente o attaccare stickers. In questo periodo gli stickers sono una vera manna dal cielo.
Dopo i 5 anni prova ad inserire nella Busy bag dei quaderni didattici e giochi e attività per imparare a scrivere e a contare divertendosi. Sono sempre ben accetti i classici giochini in legno, che stimolano l’attenzione e la creatività. Aggiungi inoltre una lavagnetta grafica molto utile per disegnare ovunque anche senza bisogno di carta e penna, e un sapientino portatile.
Abbina i giochi e le attività alle destinazioni scelte
Puoi aiutare il bambino aiutandolo a prepararsi al viaggio che dovete intraprendere. Puoi coinvolgerlo ad esempio in ogni attività relativa alla destinazione da te scelta, che sia nella preparazione della sua valigia o nella scelta della playlist per il viaggio in auto.
Un esempio pratico: in previsione di uno zoo safari, comincia i giorni prima della partenza a leggere libri sugli animali. Il bimbo potrà così distinguere da solo le varie specie una volta arrivati al parco. Nella Busy bag puoi inoltre inserire un kit del piccolo esploratore/ esploratrice. Con una torcia, una bussola e la mappa del parco si sentirà partecipe al 100% e giocherà a farvi addirittura da guida.
Viaggiare on the road significa anche cambiare meta all’ultimo minuto. Ti ritrovi con una bozza di itinerario che comprende paesi del nord, tipo Colmar, o Amsterdam ma due giorni prima della partenza pensi che non ancora sei pronto per il freddo , e che forse un road trip che porti verso una spiaggia dell‘Algarve sarebbe decisamente una scelta migliore. Allora prepari un altra piccola bozza, con qualche tappa intermedia. Questa è la parte più bella di un viaggio on the road. Poter scegliere liberamente come e dove andare, e quanto stare.
Road trip: come preparare una bozza di itinerario
Ti spiego come organizzare una mappa per un road trip in poche semplici mosse
Scegli la destinazione finale, o la città in cui vorresti passare più tempo.
Pensa a quante tappe vorreste fare prima di arrivare alla meta, calcolando i giorni che hai a disposizione e i chilometri che vuoi/puoi percorrere guidando.
Valuta il meteo, anche giornalmente. Inutile andare in un luogo se è prevista pioggia battente. A meno che il tuo interesse in quel luogo non sia un week end di relax in una Spa.
Evidenzia i luoghi di interesse delle città che visiterai, in modo tale da riuscire a fare il giro delle attrazioni in un solo giorno.
“Smanetta” su booking.com per trovare le tariffe migliori degli alberghi o dei b&b. Anche se non prenoti dal sito ma direttamente in loco, avrete un idea più chiara della struttura, in termini di vicinanza dal centro ad esempio.
Prepara la valigia in modo tale da avere abiti adatti sia per il caldo che per il fresco improvviso.
Prepara, a prescindere dalla meta, l’automobile. Fai fare una manutenzione ordinaria al mezzo per non avere brutte sorprese in viaggio. Lascia in macchina sempre alcune bottiglie d’acqua e qualche snack per le emergenze.
Aiutati con Google Map per calcolare i tempi di percorrenza, le strade più veloci o le strade panoramiche.
Ecco un esempio di itinerario
Questo è l’itinerario provvisorio e modificabile del road trip che stiamo per intraprendere.
Giorni a disposizione: 15.
I giorni sono indicativi, nessuno ci vieta di tornare prima o, se possibile, di prolungare la vacanza. Se viaggiate con i bambini cercate di mettere almeno un luogo di svago dedicato esclusivamente a loro. Una vacanza fatta solo di musei e passeggiate nei centri storici li sfinirebbe subito.
Luogo di partenza: Roma
Destinazione: Albufeira, Algarve, Portogallo
Bozza di itinerario
Per tagliare qualche chilometro ci imbarchiamo sulla Grimaldi Cruises, che dopo venti ore di navigazione ci porterà in Spagna.
Tappe intermedie:
Barcellona, cosa vedere:
PortAventura World. Pernottamento di due notti.
Granada, cosa vedere:
Basilica di San Juan, Cattedrale, Cappella reale, Calle Navas per pranzo, Alcazaba, Alhambra, quartiere Albazyn
Albufeira, cosa fare:
Relax sulla spiaggia
Scoprire le falesie e le grotte con il paddleboard, grotta di Benagil
Vedere Portimao
Zoomarine in Algarve
Siviglia, cosa vedere:
Reales Alcazares, Cattedrale, la Giralda, quartiere di Triana, barrio de San Bartolomè, Plaza de Espana, casa di Pilato
Ritorno a Barcellona per l’imbarco sulla Grimaldi che ci riporterà in Italia.
Bene, procurati carta e penna e prepara il tuo road trip con un itinerario personalizzato!