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Napoli è sole, mare, poesia. I suoi vicoli chiassosi, l’incessante via vai delle persone, la gente calorosa del posto e i suoi bellissimi monumenti ne fanno una delle città più folkloristiche d’Italia. Napoli è una tappa obbligata soprattutto se sei amante della buona cucina, quella verace, fatta ancora di ingredienti semplici e genuini. Provare il cibo locale è un ottimo modo di conoscere la città partendo dalle sue radici, umili ma ricche di deliziose sfumature. Se vuoi sapere cosa mangiare a Napoli per viverla davvero nella sua autenticità continua la lettura.

Cosa mangiare a Napoli

Se sei un appassionato dello street food a Napoli trovi pane per i tuoi denti. E’ una delle mete più gettonate per gli amanti del cibi da strada. Puoi perderti nelle sue stradine e nei suoi vicoli caratteristici mentre assaggi le “sfiziosità” locali, come la pizza a “portafoglio” e il cuoppo fritto. Sei pronto per questo viaggio culinario?

Fai un aperitivo croccante con il cuoppo fritto

Inizia il tuo tour gastronomico a Napoli con il cuoppo fritto. E’ un cono in carta di paglia, dal tipico colore dorato, ripieno di croccanti bontà, tutte rigorosamente fritte. Trovi cuoppi di terra, con verdure pastellate, polenta e mozzarella e cuoppi di mare, ripieni di alici, gamberi, seppie e polpi. Indubbiamente il cuoppo di mare è una delle specialità più rinomate da assaggiare a Napoli, paese di mare e di pescatori. Questo curioso cartoccio pieno di preziosi ingredienti puoi mangiarlo ad ogni ora del giorno, per merenda o per un’aperitivo veloce, deliziandoti con la bontà e la freschezza degli ingredienti. Anche i bambini ne faranno incetta.

Deliziati con un piatto di pasta, patate e provola

Se vuoi provare un piatto tipico della tradizione partenopea siediti in uno dei tanti locali di Napoli e lasciati tentare da un piatto di pasta con patate e provola filante. E’ uno dei piatti più amati della tradizione gastronomica napoletana ed è un tripudio di bontà. Una minestra deliziosa preparata facendo soffriggere cipolla e pancetta con patate gialle. A fine cottura viene mantecata con l’acqua in cui è stata cotta la pasta, aggiungendo parmigiano a volontà e provola tagliata a dadini, che diventa di una scioglievolezza unica e super filante. Il risultato è una minestra irresistibile dal sapore unico, che ti fa entrare nella cucina delle case napoletane, tra i profumi e i movimenti lesti delle massaie. 

Cosa mangiare a Napoli
A Napoli devi assaggiare la pasta con le tre P: Pasta Patate e Provola. Un piatto povero legato alla tradizione contadina ma di una bontà unica.

 

 

Assaggia i crocchè, le palle ‘e riso e le pastacresciute

Se hai ancora voglia di fritto e di formaggi filanti assaggia il crocchè di riso, il re dello street food napoletano. E’ un panzerotto di patate arricchito da prosciutto e mozzarella, spruzzato di pepe e avvolto da una crosta croccante di uova e pangrattato. Il crocchè è arrivato a Napoli grazie ai conquistatori spagnoli, con il nome di croquetas de Jambon. Negli anni la ricetta iberica è stata rivisitata dai napoletani che l’hanno resa più stuzzicante da mangiare aggiungendo pepe, patate e prezzemolo. 

Trovi i crocchè nelle tante friggitorie della città e puoi testarne la fragranza continuando la tua passeggiata culinaria nel centro di Napoli. Ai crocchè puoi accostare anche le pall ‘e ris, ossia gli arancini di riso. A Napoli li preparano in due varianti: bianchi o rossi. La versione con il pomodoro racchiude anche altri deliziosi ingredienti, come piselli, carne e provola, a creare un delizioso ragù che rapisce i sensi. E se passeggiando senti ancora un languorino allo stomaco lasciati tentare anche dalle pastecresciute, delle gustosissime zeppole ( ovviamente fritte!) che trovi in versione dolce e salata.

Cosa mangiare a Napoli
Ideali come aperitivo questi croccanti stuzzichini fritti sono uno degli street food più goduriosi di Napoli

Cosa mangiare a Napoli. Prova la vera pizza napoletana…nel “portafoglio”!

Ovviamente non puoi lasciare Napoli senza aver provato la pizza, uno dei piatti più famosi del mondo. Sapevi che per la sua genuinità la pizza napoletana è stata proclamata dall’ Unesco Patrimonio culturale immateriale nel 2017?  A Napoli la pizza è un vero e proprio capolavoro culinario, un piatto che viene onorato e preparato in tantissime varianti. Dal cornicione alto e morbido in cui sprofondare i denti, al condimento fatto di ingredienti semplici e genuini, come il pomodoro fresco e la mozzarella di bufala, la pizza napoletana è una goduria pazzesca per il palato.

Provala in versione street food. Si chiama “pizza a portafoglio” ed è leggermente più piccola della classica pizza a piatto. Una volta sfornata viene chiusa su se stessa sui due lati prendendo le sembianze di un portafoglio, avvolta da carta di paglia. E’ fatta apposta per essere mangiata in passeggiata, ancora bollente, magari accompagnata da una bella birra ghiacciata. La trovi per lo più in versione margherita o marinara, con pomodoro e origano profumato, ed è una cosa da mangiare a Napoli per vivere la città come un vero local. 

Cosa mangiare a Napoli
Come resistere ad una pizza a portafoglio calda e fumante? Impossibile.

E come dessert..Vince il babà o la sfogliatella?

A Napoli il babà è un’istituzione, al pari della pizza. Questo dolce da passeggio è fatto di pasta lievitata intrisa di liquore, quasi sempre di rhum. Morbido e dorato al punto giusto il babà è un classico intramontabile da assaggiare se ti trovi in città. Puoi provarlo nella sua versione semplice, sempre ottima, oppure puoi farlo farcire da panna, crema o cioccolato. La sua forma particolare e il suo sapore sublime lo rendono inimitabile. Il vero babà infatti puoi mangiarlo solo a Napoli!

Cosa mangiare a Napoli
“il Babbà è ‘na cosa seria, col babbà non se pazzeja” dice una famosa canzone di Marisa Lautiro, napoletana DOC. E come darle torto?

Altro giro altra corsa… se hai ancora spazio nello stomaco prova la sfogliatella napoletana, famosa nel mondo quanto il babà. La sfogliatella a Napoli ha due versioni: riccia e frolla. Anche se esternamente sono completamente diverse, croccante una e morbida l’altra, sia la riccia che la frolla custodiscono al loro interno un godurioso ripieno di ricotta impreziosito da uova e zucchero e arricchito da canditi e spezie. Il tutto innaffiato di profumatissima acqua di fiori. Non hai che da scegliere …frolla o riccia?

Cosa mangiare a Napoli
Chiudi il tuo tour culinario a Napoli con una bella sfogliatella. Se sei in dubbio su quale delle due versioni scegliere, assaggiale entrambe!

 

 

Sei mai stato al FICO Eataly World di Bologna? E’ una meravigliosa factory dedicata al mondo del food dove, tra laboratori, musei interattivi e fattorie didattiche, puoi imparare tantissime cose sulla filiera alimentare dei più famosi prodotti tipici italiani. Il posto ideale per le famiglie con bambini poichè al FICO ( acronimo di Fabbrica Italiana Contadina ) tutto è progettato e strutturato per accogliere i piccoli clienti regalando loro esperienze divertenti ed educative. 

Fico di Bologna

Entrare al FICO di Bologna non è solo una semplice visita ad un centro Eataly World ma un’esperienza a 360 gradi ideale per adulti e bambini. Il FICO è diviso in aree tematiche e ogni quartiere è dedicato ad un prodotto alimentare italiano. Trovi non solo chioschi dove assaggiare le prelibatezze della penisola ma anche giostre, musei, piccole fattorie didattiche e installazioni vicino le quali scattare bellissime foto. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
A FICO puoi seguire anche tanti corsi sui più famosi prodotti tipici italiani. Nell’Arena del vino ad esempio puoi incontrare gli esperti della Bottega del Vino di Fontanafredda, scoprendo il percorso della bevanda dalla terra al bicchiere.

Entra nel magico mondo di FICO passeggiando nella fattoria

L’entrata del FICO è già un programma. L’ingresso infatti è costeggiato da stalle in cui vivono beati diversi animali da fattoria. Trovi mucche, cavalli, papere e maialini che si affacciano curiosi in cerca di coccole. Ci sono anche caprette e asinelli da accarezzare, e papere e tacchini dispettosi. Nella fattoria di FICO trovi anche tre piccoli alpaca: Pino, Ernesto e Ugo. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
I bambini saranno felicissimi di accarezzare e coccolare gli animali della fattoria didattica.

Partecipa al tour guidato del parco

Il biglietto di ingresso per FICO comprende il tour guidato del parco e una degustazione a tua scelta. Dura circa mezz’ora ed è guidato da personale specializzato di Eataly. I tour iniziano a partire dalle 11.00 a.m fino alle 18:00 p.m. in maniera continuativa e ti portano alla scoperta dei ristoranti, della fabbriche e dei chioschi del parco. Puoi scoprire così tutte le curiosità legate alle eccellenze italiane più famose nel mondo, come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto San Daniele, e degustarle in loco nei chioschi tematizzati. 

I tour sono attivi dal giovedì al sabato a partire dalle 13:15 mentre la domenica si anticipano alle 12:15.

Porta i bambini nelle rotonde Gira & Gioca

Il FICO è progettato soprattutto per dare spazio alla creatività e al divertimento dei bambini. Nel parco ci sono sei rotonde a tema food in cui i più piccoli possono divertirsi imparando qualcosa sul buon cibo. Una grande attrattiva è senza dubbio la grande rotonda del Parmigiano Reggiano, un’ enorme forma di formaggio in cui è possibile entrare e passeggiare in un piccolo labirinto proprio come un topino. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Ti piacerebbe passeggiare all’interno di un cunicolo scavato in una forma di Parmigiano Reggiano? A FICO di Bologna puoi farlo!

Nella rotonda della pasta invece i bambini possono scivolare e arrampicarsi su maccheroni e tagliatelle mentre nella rotonda dei dolci possono salire su un carosello e accomodarsi su sedili a forma di cannoli, croissant e e biscotti girando in tondo nel mondo dei dessert. La rotonda più spettacolare, dedicata sicuramente anche ad un pubblico adulto, è quella del vino. Un’incantevole cascata di vino rosso artificiale da ammirare e filmare. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
FICO di Bologna è un vero paradiso per i bambini. Tutte le attività e le attrazioni del parco sono progettate per permettere loro di imparare tantissime curiosità sul mondo del cibo giocando.

FICO di Bologna. Entra nelle giostre tematiche

Con il biglietto di FICO hai accesso a tutte le giostre multimediali, veri e propri musei didattici interattivi in cui impari tantissime cose giocando. Nella giostra del mare ad esempio, puoi navigare alla scoperta degli abitanti degli abissi e delle loro abitudini. Nella giostra degli animali invece puoi percorrere le tappe dell’evoluzione terrestre, a partire dalla preistoria fino ai giorni nostri. In più puoi misurare la tua altezza con un metro decisamente particolare. Avvicinati al pannello interattivo e prova a vedere quanti animali sei alto! Poi dirigiti nella giostra della Terra, della Bottiglia e del Fuoco per altre fantastiche avventure virtuali. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Le giostre interattive di Fico sono straordinarie. Un modo semplice ed efficace di imparare nozioni su vari argomenti legati alla terra, al mare, agli animali e al clima.

Sai come si produce la mortadella?

Ora prova a fare un viaggio esperenziale in almeno una delle 13 fabbriche del cibo di FICO Eataly World. Puoi conoscere la storia delle eccellenze gastronomiche italiane come la pasta, la birra, il sugo e la mozzarella. E la mortadella? Uno dei più gustosi salumi italiani ti aspetta a FICO garantendoti un assaggio della ricetta tradizionale del Consorzio Mortadella Bologna, semplice e genuina. Puoi scoprire le sue fasi di produzione partendo dalla preparazione, passando alla cottura fino al raffreddamento e l’insacco finale. 

FICO di Bologna. Il parco da de-gustare

Ora entriamo nel clou della vista al FICO di Bologna e passiamo dal cibo parlato al cibo degustato. Trovi in loco più di 60 food experience tra ristoranti, chioschi e negozi. Puoi cominciare con un aperitivo a base di prosciutto San Daniele DOP accompagnando le sue delicate fette con uno gnocco fritto e buon vino fiulano. Aggiungi un tocco di Parmigiano Reggiano DOP scegliendo tra le varie stagionature proposte al chiosco. Puoi assaggiare diverse tipologie di parmigiano, stagionato a partire dai 12 fino ai 70 mesi, oppure provare il Reggiano prodotto da vacche rosse o il DOP Kosher. La sua versatilità in cucina è straordinaria e da FICO trovi diverse proposte gourmet, a partire dall’antipasto per finire con un gustoso dessert, in cui il Parmigiano Reggiano è il protagonista assoluto.

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Al chiosco del Prosciutto San Daniele puoi degustare questo delizioso insaccato, fiore all’occhiello della produzione italiana, accostandolo allo gnocco fritto alla tigella bolognese e ad un buon calice di vino rosso!

Tanti sono i ristoranti dedicati alle eccellenze italiane, come la pasta, la pizza, gli arrosticini abruzzesi, le piadine e il gelato. Impossibile scoprirli tutti in un giorno solo, ma se vuoi avere un riassunto dei migliori piatti italiani fermati all’Osteria dei Borghi più belli d’Italia. Un locale in cui assaggiare i piatti tipici della penisola in un viaggio culinario degno di nota. Puoi passare dalla Liguria al Piemonte, dal Lazio al Molise semplicemente degustando le loro pietanze più famose. 

Passeggia nelle aree esterne insieme ai bambini

Non solo cibo al FICO di Bologna ma anche tante passeggiate nella natura. Come? Basta accedere agli spazi esterni per tuffarti insieme ai bambini in frutteti, uliveti, vigneti e agrumeti. Nel frutteto poi puoi divertirti sulle tante altalene a disposizione volteggiando tra i rami degli alberi e divertendoti con gli amici. Nel vigneto invece puoi degustare ottimi vini in un’atmosfera bucolica, tra grappoli d’uva e profumi inebrianti, sorseggiando un delizioso calice di rosso mentre passeggi tra i tralicci. 

E ora fai shopping!

Non puoi lasciare il FICO senza aver comprato almeno un prodotto tra i tanti esposti nelle aree dedicate allo shopping. Puoi comprare tante prelibatezze, come i confetti di Sulmona e gli Amarelli, oppure lasciarti tentare dalle Tipicherie regionali. Puoi portare a casa prodotti tipici siciliani o calabresi, barattoli di amarene Fabbri e boccette di aceto balsamico modenese. Insomma da FICO hai tutta l’Italia a portata di mano, con le sue eccellenze culinarie che il mondo intero invidia. 

FICO di Bologna. Organizzare la visita con i bambini
Quanto sei goloso? Scoprilo al FICO di Bologna galoppando su cannoli e croissant nella giostra dei dolci.

FICO di Bologna. Info e costi

I biglietti per entrare a FICO sono di diverse tipologie. Puoi scegliere di fare solo l’ingresso giornaliero pagando in cassa 10,00 € ( on line paghi 8,00 € ) oppure optare per uno dei tanti pacchetti disponibili, come Ingresso+degustazione o Ingresso+menù. Se prenoti il biglietto on line hai un leggero risparmio. Se invece hai poco tempo a disposizione e preferisci vedere il FICO solo la sera puoi fare il biglietto a 5,00 €, entrando alle 18:00 fino a chiusura. I bambini sotto i 90 cm entrano gratis!

Come arrivo a FICO di Bologna?

FICO Eataly World è in Via Paolo Canali 8 a Bologna.

Nel biglietto per FICO è incluso il servizio navetta attivo nei giorni festivi e nei week end. La Navetta parte dalla stazione centrale di Bologna alle 10:30, alle 11:30 3 alle 17:30.

Se arrivi in auto dall’autostrada A14 prendi l’uscita per Bologna Fiera, continua su Viale Europa e segui la strada in direzione Via Paolo Canali. A FICO hai il parcheggio gratuito e trovi anche le colonnine di ricarica per le auto elettriche. 

Se stai pianificando un soggiorno a Ischia con i bambini ti consiglio di visitare il comune di Forio. E’ uno dei più grandi agglomerati urbani dell’isola ed è facilmente visitabile a piedi, quindi ideale per le famiglie. Se poi cerchi anche un posto dove dormire a Ischia che sia non solo caratteristico ma anche comodo e dotato di ogni confort prenota il tuo soggiorno all’Hotel Tritone di Forio. E’ una delle strutture più belle dell’isola e vanta non solo una posizione straordinaria sulla costa ma anche bellissime piscine esterne, una spiaggia privata e un piccolo impianto termale. 

Dove dormire a Ischia

L’isola di Ischia è la più grande dell’arcipelago napoletano e sparse tra i suoi comuni ci sono tantissime strutture ricettive, una più bella dell’altra. Devi solo scegliere la tipologia di soggiorno che più si addice alla tua vacanza. Se hai intenzione di spostarti a piedi o con i mezzi pubblici, con spostamenti brevi per non stressare i bambini, l’Hotel Tritone di Forio fa al caso tuo. E’ in posizione privilegiata, nella baia di San Francesco, e ha una bellissima e attrezzatissima spiaggia privata. Le terrazze della struttura ospitano diverse piscine di acqua riscaldata, quindi utilizzabili anche in autunno se il clima è mite. Inoltre hai a disposizione un centro termale e una SPA in cui ritagliarti momenti di straordinario benessere. 

Dove dormire a Ischia. Hotel Tritone a Forio
La Baia di San Francesco a Forio è uno splendido punto panoramico ed è l’ideale per le famiglie con i bambini per via della sabbia fine e del fondale basso.

Soggiorna all’Hotel Tritone Terme Resort e SPA

L’Hotel Tritone è immerso nella natura meravigliosa della macchia mediterranea e i suoi giardini sono una splendida oasi verde in cui passeggiare. Puoi perderti tra scalinate e viottoli costeggiati da ulivi, da profumati alberi di agrumi e da piante aromatiche. Le palme poi regalano un’atmosfera quasi esotica a questo angolo di isola. Dalle terrazze dell’Hotel Tritone Terme e Resort poi puoi ammirare i più bei tramonti di Ischia. In questa zona infatti il sole tramonta più tardi e puoi godere degli ultimi tiepidi raggi che salutano il mare regalandoti spettacoli davvero magici.

Dormi sogni tranquilli nell’oasi verde

Le camere dell’Hotel Tritone Terme e Resort sono tutte immerse nel verde dei suoi parchi. Molte hanno vista mare, mentre la maggior parte delle stanze è a piano giardino. Sono arredate in stile mediterraneo e ogni terrazzo dispone di sedie, tavolo e sdraio, per permetterti di goderti l’aria isolana in ogni momento della giornata. Ogni terrazzo ha a disposizione anche uno stendino, sul quale puoi lasciare asciugare teli e costumi utilizzati durante il giorno nelle piscine dell’hotel. Nel bagno trovi asciugacapelli, set di cortesia, ciabattine, accappatoio e teli mare, che puoi quindi evitare di portare da casa. In omaggio nel frigo bar trovi due bottigliette d’acqua.

Dove dormire a Ischia. Hotel Tritone a Forio
L’Hotel Tritone vanta dei giardini rigogliosi in cui poter passeggiare e rilassarsi all’ombra delle palme.

Tuffati nel mare della baia di San Francesco

Una delle baie più belle della costa di Forio è quella di San Francesco. Incastonata in un costone roccioso vanta sabbia fine e fondali bassi, ideale quindi se viaggi con i bambini. La spiaggia dell’Hotel Tritone Terme e Resort è privata e si raggiunge facilmente da ogni stanza dell’albergo. Apre alle 9:00 e chiude alle 19:00. Non è possibile riservare lettini e ombrelloni, ma ce ne sono davvero tantissimi sparsi tra spiaggia e terrazze che non rimarrai senza. Per sdraiarti al sole puoi utilizzare i teli mari che trovi in camera, morbidi e colorati.

Dove dormire a Ischia. Nuota nel blu delle piscine dell’Hotel Tritone

Nei giardini dell’Hotel Tritone Terme e Resort ci sono ben sette piscine dislocate sulle varie terrazze, immerse nel verde della vegetazione locale. Hanno tutte degli affacci spettacolari sul mare e contengono acqua calda o a temperatura ambiente. All’interno invece trovi un delizioso parco termale studiato nei minimi dettagli. Hai a disposizione tre piscine con acque a diversa temperatura e un bel percorso Kneipp in cui riattivare la circolazione. In ogni piscina trovi una particolarità e puoi quindi scegliere tra idromassaggio, cascate cervicali o massaggio plantare. L’acqua termale utilizzata è salso-alcalina, quindi ha un grande effetto detossinante e rigenerante. 
Dove dormire a Ischia. Hotel Tritone a Forio
Ogni piscina dell’Hotel Tritone di Forio ha una splendida vista sulla baia di San Francesco. Devi solo scegliere quella che fa per te ..
Questa zona welness dispone anche di un bagno turco. La zona termale è accessibile anche ai bambini seppur per pochi minuti. L’accesso è compreso nel prezzo del soggiorno. Puoi anche prenotare massaggi e trattamenti termali nella SPA dell’hotel. In camera trovi la brochure con tutte le proposte del centro benessere. Devi solo scegliere quella che fa per te e prenotare. Puoi sfruttare infatti i benefici dell’acqua termale in ambito cosmetico, su viso e corpo, grazie a massaggi e trattamenti mirati. 

Prendi un cocktail sulla terrazza con vista

La terrazza del bar principale è uno dei punti panoramici più belli dell’Hotel Tritone a Ischia. E’ letteralmente adagiata sul mare e i suoi arredi eleganti hanno ogni sfumatura del blu che avvolge l’isola. Puoi sorseggiare ottimi drink o prendere un caffè in totale relax in uno dei suoi angoli, al sole o al fresco. Se poi vuoi fermarti a cena prova i piatti tipici isolani nel ristorante dell’hotel. Il menù, a pensione o a la carte, ha portate variegate con ingredienti di terra e di mare. La colazione a buffet è abbondante, con prodotti genuini dolci e salati, ed in personale molto gentile ed attento alle esigenze del cliente. Un motivo in più per scegliere Hotel Tritone Terme e Resort se stai cercando un posto dove dormire a Ischia.

Dove dormire a Ischia. Hotel Tritone a Forio
Aspetta il tramonto su una delle terrazze panoramiche dell’Hotel Tritone. Su questo lato della baia regala sfumature sensazionali.

Firenze, museo a cielo aperto, culla dell’arte e dell’architettura, luogo d’origine del Rinascimento e infine patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1982, ha dato i natali ad alcuni dei principali artisti e geni della storia italiana: Dante, Petrarca, Boccaccio, Giotto, Donatello, Leonardo da Vinci, Machiavelli, Galileo Galilei e molti altri.

Passeggiando lungo le sue strade si possono ammirare alcuni dei monumenti, chiese e palazzi più belli al mondo: le cose da vedere sono davvero tante e un minimo di programmazione sarà necessaria.
In questo articolo trovi tutte le informazioni utili per esplorare la città: spostamenti, costi e suggerimenti su cosa vedere a Firenze. 

Cosa vedere a Firenze. Costi e suggerimenti per organizzare al meglio la visita
Firenze incanta il visitatore con i suoi numerosi monumenti. Un museo a cielo aperto tra i più belli d’Europa.

Cosa vedere a Firenze

Come puoi spostarti

Muoversi in auto non è la scelta giusta poichè il centro storico di Firenze è praticamente tutto zona a traffico limitato (ZTL) e i parcheggi scarseggiano. Gli unici che possono accedervi sono i residenti, i taxi e gli autobus di linea. Avere un auto appresso sarà più un impegno che una comodità!

Firenze è una città a misura d’uomo, significa che il centro storico ha dimensioni abbastanza ridotte ed è molto facile visitarla a piedi. Per questo il primo consiglio è camminare il più possibile.

Prendi l’autobus o la tramvia

Ovviamente puoi spostarti in bus o con la tramvia, ma se rimani solo nel centro storico raramente userai i mezzi pubblici. Puoi muoverti praticamente sempre a piedi. Il biglietto del bus costa €1.50, ma esistono dei carnet da 10 corse per €14. E’ probabile che non ti serviranno 10 corse per un soggiorno breve, quindi valuta le zone che vuoi visitare prima di acquistare il carnet.

Prova i servizi di sharing

Come in molte città si stanno diffondendo sempre di più i cosiddetti servizi di sharing, facili, economici ed eco-friendly.
Mobike è il servizio di bike sharing presente a Firenze. In città non esistono piste ciclabili, ma essendo per buona parte chiusa al traffico, la bicicletta è molto piacevole. Il pass giornaliero ha un costo a partire da €4,99.
BIT Sharing invece è un nuovo mezzo, tutto ecologico, con cui spostarsi in città: il monopattino elettrico. Un mezzo molto economico e ideale per esplorare il centro. Esistono pacchetti giornalieri a partire da €3,99

Come le auto, anche gli scooter e i motorini non sono ammessi nelle zone ZTL, quindi non è una buona scelta se resti in città. Se però decidi di esplorare i dintorni, allora è un’opzione da tenere in considerazione!

Se sei pigro o viaggi con i bambini una buona alternativa per gli spostamenti è il servizio di bus “Hop-on Hop-off”, un bus turistico che ti porta vicino alle maggiori attrazioni. Il bus è provvisto di audio guida e puoi scendere e salire tutte le volte che vuoi nell’arco di 24 o 48 ore, fermandoti quanto tempo vorrai. Il costo per 24 ore parte da €23, mentre per 48 ore è di circa €26 (attenzione, ci sono spesso offerte promozionali!).

Dove lasciare i tuoi bagagli?

E’ importante non spostarti appesantito dai bagagli, quindi ti consigliamo di lasciarli in uno dei numerosi depositi bagagli presenti in città. Più leggero sarai e più avrai energia da dedicare alle visite! Inoltre, ricordati sempre che in diverse chiese e musei non è ammesso entrare con borse e borsoni.

Cosa vedere a Firenze e quanto costa?

Visita il complesso degli Uffizi

Il complesso degli Uffizi include le Gallerie degli Uffizi, il Corridoio Vasariano (oggi ancora chiuso alle visite), le collezioni di Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. Capisci bene che solo per visitare la struttura intera degli Uffizi non basterebbe una settimana, quindi dovrai fare delle scelte.
Visitare gli Uffizi è senz’altro una tappa obbligatoria, dato che è tra i musei più importanti al mondo per la qualità e la quantità delle opere.
Gli Uffizi sono chiusi il lunedì e l’ultimo ingresso è alle 17.30.
Il biglietto intero costa 20€, quello per visitare i Giardini di Boboli è di 10€ mentre l’ingresso singolo alle collezioni di Palazzo Pitti, che includono anche Galleria Palatina, Galleria d’Arte Moderna e il Tesoro dei Granduchi costa 16€.

Vale quindi la pena, se hai intenzione di visitare tutte e tre le strutture, considerare il biglietto cumulativo, che da marzo a ottobre costa 38€ mentre da novembre a febbraio solo 18€, inclusivo anche del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure. Ma attenzione, gli Uffizi devono essere il primo museo da visitare, recati almeno 15 minuti prima dell’orario previsto per l’ingresso alla porta numero 3 del palazzo.

Cosa vedere a Firenze. Costi e suggerimenti per organizzare al meglio la visita
Hai mai passeggiato lungo l’Arno? E’ un meraviglioso punto paesaggistico in cui puoi anche scattare splendide foto.

Cosa vedere a Firenze. Passeggia a Piazza Duomo

Piazza Duomo, probabilmente la più conosciuta tra le piazze fiorentine e una delle più belle piazze italiane, proprio perché ospita diversi capolavori tra i quali la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il museo dell’opera, il Battistero di San Giovanni, il Campanile di Giotto.
Anche in questo caso esistono dei pass che ti permettono di accedere a diversi monumenti a seconda del tempo che hai a disposizione e di ciò che vuoi visitare:

Il Brunelleschi Pass, che include le visite della Cupola, del Campanile, del Museo, del Battistero e di Santa Reparata, ha un costo di €30.
Il Giotto Pass invece ti permette di scoprire il Campanile, il Battistero, il Museo dell’Opera del Duomo e Santa Reparata ad una tariffa di €20
Fai il Ghiberti Pass se invece hai poco tempo ma vuoi comunque visitare il Museo, il Battistero e Santa Reparata. Quest’ultimo ha un costo di €15

Esistono visite gratuite a Firenze?

Anche solo passeggiando lungo le vie di Firenze puoi ammirare opere d’arte e palazzi di una bellezza mozzafiato, senza pagare alcun biglietto d’ingresso. Ad esempio in Piazza della Signoria puoi ammirare la storica Fontana di Nettuno e la copia del David di Michelangelo (non fatevi ingannare, la statua è perfetta ma l’originale è conservata alla Galleria dell’Accademia). Sulla piazza si erge anche il Palazzo Vecchio, sede del governo cittadino e, poco lontano, sotto la Loggia dei Lanzi, si può ammirare la statua di Perseo con la testa di Medusa, magnifica scultura bronzea di Benvenuto Cellini.

Cosa vedere a Firenze. Domenica al Museo

L’iniziativa “Domenica al Museo” prevede l’ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese in tutti i musei, gallerie, parchi e giardini monumentali del paese, e a Firenze sono inclusi:

-Galleria degli Uffizi
-Galleria dell’Accademia
-Museo delle Cappelle Medicee
-Musei di Palazzo Pitti (Galleria Palatina e Appartamenti Reali, Galleria d’Arte Moderna, Museo degli Argenti, Galleria del Costume

-Museo delle Porcellane, Giardino di Boboli)
-Museo Nazionale del Bargello
-Cenacolo di Andrea del Sarto
-Museo della Casa Fiorentina Antica di Palazzo Davanzati
-Museo Archeologico Nazionale
-Museo di Casa Martelli
-Museo di Orsanmichele

-Giardino della Villa Medicea di Castello
-Parco di Villa il Ventaglio
-Villa Corsini a Castello
-Villa Medicea della Petraia
-I Mercati

Spulcia nei mercati di Firenze

Meritano una visita infine i mercati di Firenze, in particolare il Mercato Nuovo (o del Porcellino), che si trova in piazza del Mercato Nuovo, dove viene allestito quotidianamente dalle 09.00 alle 18.30.
Visita anche il Mercato Centrale, aperto tutti i giorni dalle 9 a mezzanotte, dove trovi davvero di tutto e puoi anche assaporare alcuni dei piatti tipici fiorentini.

Cosa vedere a Firenze. Costi e suggerimenti per organizzare al meglio la visita
Non andar via da Firenze senza aver spulciato nei suoi mercati: sono così caratteristici!

Ischia è la più grande delle isole del Golfo di Napoli ed è perfetta in ogni stagione. E’ molto grande, quindi è suddivisa in ben sei comuni. Tra i più grandi e popolosi c’è il comune di Forio, dove trovi alcuni dei monumenti più importanti dell’isola e nel quale si concentrano le spiagge più belle della costa. Forio di Ischia è uno dei comuni più semplici da esplorare con i bambini poichè si gira facilmente a piedi o con i mezzi pubblici. 

Forio di Ischia con i bambini

Forio di Ischia è il posto ideale per passare qualche giorno in relax con la famiglia. Trovi tutto quello che occorre per un soggiorno all’insegna del relax e del divertimento, senza tralasciare la cultura e la gastronomia. Da queste parti infatti il cibo è ottimo, ci sono diversi monumenti storici che vale la pena visitare e trovi bellissime spiagge di sabbia fine con il fondale marino basso. Trovi poi nella zona di Citara i giardini termali che, anche se con qualche limitazione rivolta ai bambini, sono il non plus ultra della vacanza sull’isola.

Prendi il sole sulla spiaggia di Chiaia

La spiaggia di Chiaia si trova vicinissima al centro abitato, adiacente al porto turistico. Ha sabbia fine e dorata ed è libera, ma se preferisci avere le comodità di un lido qui ne trovi diversi tra cui scegliere. Il fondale è basso e sabbioso quindi perfetto per le famiglie con i bambini. E’ protetta da scogliere che puoi divertirti a raggiungere a nuoto, armandoti di maschera e pinne per poterne esplorare il sottofondo marino.

Passeggia nei giardini La Mortella

Se ami passeggiare nella natura Forio è il posto che fa per te. Puoi fare un trekking leggero con i bambini nel Giardino La Mortella, in località Zaro. Il Giardino nasce nel 1958 grazie a un’idea di Lady Susana Walton, una signora argentina amante delle piante tropicali. Avendo a disposizione un terreno nel rione chiamato Le Mortelle, nome derivante dai cespugli di mirto che crescevano spontanei tra le rocce del posto, ha pensato di creare uno spazio dedicato alla natura con l’intento di incentivare la conoscenza della musica, visto che il marito era un famoso compositore inglese. Al suo interno infatti vengono organizzati eventi e concerti in un contesto naturale armonico e profumato. Avvalendosi quindi di un famoso paesaggista, Russell Page, ha dato il via alla realizzazione di uno dei più bei giardini privati d’Europa. 

Il Giardino La Mortella è aperto al pubblico da Aprile fino ad Ottobre. Il biglietto di ingresso costa 12,00 €. Per i ragazzi dai 12 ai 18 anni il biglietto costa 10,00 €, 8,00 € per i bambini dai 6 agli 8 anni. L’ingresso è gratuito per i minori di 5 anni. 

Puoi raggiungere il Giardino La Mortella a piedi o servendoti del bus pubblico partendo dal centro abitato, in pochi minuti. E’ collegato al centro dalle linee 1 e 2 dell’autobus e il biglietto per una corsa costa 1,60 € a persona.

Raggiungi la Chiesa del Soccorso

La Chiesa del Soccorso è l’icona per eccellenza del comune di Forio. Troneggia sul centro storico adagiandosi su una falesia a picco sul mare. Il suo bianco candido è enfatizzato dal blu del mare e dall’azzurro del cielo ed emana, forse proprio per la sua posizione privilegiata e in parte per la sue elegante fattura, un fascino indescrivibile. E’ stata edificata sulla vetta del promontorio proprio per favorire i marinai dell’isola, i quali avevano così modo di vederla da lontana ed avere sempre un punto di riferimento a terra per il ritorno. Infatti all’interno della chiesa trovi diversi ex voto di pescatori e delle loro famiglie, lasciati come segni di ringraziamento per aver avuto la salvezza in mare durante le tempeste e le avversità.

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
La Chiesa del Soccorso è ben visibile dalla spiaggia di Chiaia e dal porto, vista la sua posizione privilegiata. E’ posta sulla cima del promontorio ed è uno dei punti paesaggistici più belli di Forio.

Nelle vicinanze della Chiesa del Soccorso trovi il Torrione di Forio, un altro luogo molto caro agli ischitani. Nel corso dei secoli infatti questa roccaforte è stata fondamentale per avvistare i nemici in arrivo dal mare. Al suo interno trovi oggi un piccolo museo comunale e una deliziosa galleria d’arte. 

Forio di Ischia con i bambini. Fai l’aperitivo in padella

Forio è uno dei comuni più caratteristici di Ischia e permette di fare piacevoli passeggiate nelle sue viuzze storiche, che si alternano a piazzette brulicanti di persone e di negozietti in cui fare shopping. Dopo aver girato nel centro storico a caccia di souvenir siediti al Gran Caffè Giordano e ordina un aperitivo in padella. Si, in questo locale puoi accompagnare i tuoi drink con un gustoso aperitivo ricco di prodotti tipici locali servito proprio in una padella. Un’idea simpatica anche per i bambini che possono assaggiare i salumi, i formaggi locali, il casatiello e i famosi taralli “nzugna e pepe”, deliziosi taralli preparati con la sugna e ricchi di mandorle croccanti.

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
Non perderti l’aperitivo in padella se ti trovi nel centro storico di Forio. E’ un’idea simpatica che piace molto anche ai bambini.

Assaggia la “zingara”

A Forio puoi anche assaggiare la “zingara”, un panino tipicamente ischitano preparato con il pane cafone prodotto sull’isola. Pare che la zingara sia stata creata da due ragazzi, proprietari di un pub, e che il nome assegnatole non si riferisca a nessun episodio in particolare. Semplicemente hanno scelto per questo delizioso panino un nome semplice, breve e nostrano, che ben si sposa con le caratteristiche del prodotto. Tra due fette di pane cafone hanno inserito un velo di maionese, mozzarella di bufala campana, prosciutto crudo e pomodoro. Fatto tostare il pane da entrambe le parti ecco che la zingara è pronta per essere morsa e gustata in tutta la sua bontà. E’ ottima sia per un pranzo veloce che per una merenda genuina e i bambini ne andranno sicuramente matti!

Fai le terme nei Giardini Poseidon. A Forio di Ischia con i bambini

Frequentate già dagli antichi romani, i quali amavano concedersi vacanze lussuose e rilassanti, le acque termali di Ischia sono tuttora famose nel mondo soprattutto per le loro scenografiche location. Immerse nella verdeggiante macchia mediterranea e pullulanti di piscine e percorsi dedicati al benessere queste oasi del welness sono una meta assolutamente da visitare se ti trovi a Ischia. A Forio trovi i Giardini Poseidon, un parco termale dove puoi rigenerare corpo e spirito tra passeggiate nel verde, saune, bagni e trattamenti termali. Sorgono e si sviluppano sulla baia di Citara in un contesto naturale degno di nota. Vantano ben 20 piscine di acqua termale che va dai 16 ai 40 gradi, un centro benessere, tre punti di ristoro e una bellissima spiaggia privata. 

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
Oltre alle venti vasche termali ai Giardini Poseidon trovi anche una bellissima piscina olimpionica dove poterti allenare. In questa piscina è consentito l’accesso anche ai bambini.

Non sono adatte ai bambini, i quali hanno però a disposizione tre piscine di acqua di mare riscaldate a 30 gradi ( anche se penalizzate dall’ombra della montagna sovrastante ). Hanno inoltre accesso alla spiaggia e possono usufruire di lettini e ombrelloni, purchè non dislocati nelle zone termali. Basta alternarsi alla custodia dei bambini per potersi godere il parco e le sue piscine curative. Noi riusciamo a fare tutti i percorsi prendendoci, ad ogni cambio, almeno 40 minuti a testa.

I prezzi dei biglietti variano a seconda del periodo di alta o bassa stagione. È prevista una cauzione di € 5 per il braccialetto-pass d’ingresso, che ti verrà restituita all’uscita. Non è prevista la prenotazione.

Puoi raggiungere i Giardini Poseidon dal centro di Forio prendendo il bus di linea numero 2.

Sfrutta le terme libere della Baia di Sorgeto

Puoi anche approfittare delle terme della Baia di Sorgeto, dove l’acqua calda termale si mescola naturalmente a quella del mare creando una piscina thalasso gratuita. Vista la sua temperatura elevata l’acqua è accessibile anche in inverno. La Baia di Sorgeto è una caletta circondata da costoni rocciosi e non è semplice da raggiungere. Per arrivare sulla spiaggia bisogna scendere ben 250 gradini, e risalirli al ritorno, quindi sconsigliata ai bambini molto piccoli. Inoltre non c’è sabbia ma solo scogli su cui poggiarsi a prendere il sole dopo l’immersione termale. 

Puoi raggiungere la baia in autobus con le linee 1 o 23, che partono dal centro cittadino. L’autobus però ti lascia ad un chilometro di distanza dalle scalette, il resto del percorso devi farlo a piedi. Porta con te le scarpette da scoglio, acqua da bere e cappellini. Nella baia trovi un piccolo ristoro, con servizio di bar, servizi igienici e cabine per poterti cambiare. 

Come arrivare a Forio di Ischia e come spostarti

Puoi arrivare direttamente a Forio Porto con l’aliscafo partendo da Napoli o da Pozzuoli. La traversata dura mezz’ora più o meno ma i collegamenti sono più frequenti in estate che in inverno. Sugli aliscafi Alilauro e Caremar puoi imbarcare anche la tua auto, che ti consiglio di portare con te se hai intenzione di vedere anche altri comuni dell’isola. Se invece preferisci spostarti con i mezzi pubblici puoi avere gli orari delle corse scannerizzando il codice QR che trovi ad ogni fermata del bus. I biglietti degli autobus invece puoi acquistarli nei tabacchi o in alcuni supermercati al costo di 1,60 €. Puoi fare il biglietto anche a bordo ma con una maggiorazione di 0,50 € a ticket. 

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
A Forio di Ischia trovi anche tramonti spettacolari. Non perdertene nemmeno uno perchè i colori che trovi sull’isola sono davvero spettacolari.

 

Conosci il borgo lucano di Sasso di Castalda? Si trova nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, in provincia di Potenza. E’ un piccolo gioiello della Val d’Angri e il suo centro storico pullula di casette in pietra viva costeggiate da scalinate, queste ultime impreziosite da balconcini e giardinetti fioriti. Un posto da visitare in maniera lenta, per una vacanza all’insegna del relax e del contatto primordiale con la natura del territorio,  ma che sa regalare anche momenti di pura adrenalina. Scopriamo insieme perchè..

Sasso di Castalda

Passeggia nel centro storico

Il borgo di Sasso di Castalda regala scorci pittoreschi, spesso comprensivi di affacci meravigliosi. Nel centro storico trovi una piazza triangolare, Piazza del Popolo, dove si svolge principalmente la vita cittadina. C’è solo un bar, un tabacchi e una graziosa bottega dove degustare e acquistare prodotti tipici locali: Terra del Sasso. Da Angelo puoi scoprire sapori e profumi della terra lucana e comprare deliziose conserve, pasta, vini locali ma soprattutto i famosi peperoni cruschi, uno dei prodotti tipici più conosciuti della Basilicata. Trovi inoltre due piccole chiese, quella di Sant’Antonio e la Chiesa di San Rocco, dalla quale spicca un imponente campanile risalente al 1658.

Cosa fare a Sasso di Castalda in Basilicata con i bambini
Il Quartiere della Manca è la parte più antica di Sasso di Castalda e, oltre alla Chiesetta della Madonna delle Grazie, comprende un bellissimo albergo diffuso con dimore di charme: Borgo Manca Suites.

Esplora il Geosito di Sasso di Castalda

Sasso di Castalda è letteralmente immersa nella natura. Al di fuori del borgo trovi i sentieri di trekking più belli della regione e puoi fare escursioni libere nel canyon del Geosito, una delle più belle testimonianze dello scontro tra due zolle, l’eurasiatica e l’africana, avvenuto milioni di anni fa. Tale collisione ha determinato la chiusura del bacino di Lagonegro e la formazione della catena appenninica lucana. Il percorso nel canyon, da fare possibilmente con guide esperte che ti possano raccontare la storia geologica della zona, è ricco di affioramenti rocciosi significativi nonchè di moltissimi fossili che testimoniano l’antica presenza del mare.

Prova a oltrepassare i ponti tibetani

La cittadina di Sasso di Castalda è famosa anche per il percorso dei ponti tibetani. Si sviluppa all’interno del geosito, sulle sponde del fiume Arenazzo, a due passi dal centro storico. Se vuoi provare un’esperienza wild e un’attività a dir poco alternativa prova a percorrere i vari ponti che si stagliano da una parte all’altra della montagna. Inizia con il Ponte Petracca, lungo 95 metri e alto 30, con il quale puoi raggiungere il versante opposto del geosito. Percorri poi in salita il sentiero che porta al Ponte alla Luna, uno dei ponti a campata unica più impressionanti d’Italia.

Passeggia a 300 metri sospeso nel vuoto, in balia delle correnti ventose, a 102 metri di altezza! Un’esperienza unica e super adrenalinica! Sfida la paura e cammina fino al punto di arrivo, altamente panoramico come tutto il percorso sospeso nel vuoto. La sky-walk in vetro ti attende a fine traversata, regalandoti scenari pazzeschi completamente immersi nella natura della Basilicata. E dopo aver ripreso fiato raggiungi la vicinissima Rocca medievale. Al suo interno ti aspettano graziose panchine in legno dove poeti di strada hanno lasciato romantiche parole.. 

Sasso di Castalda. Cosa fare con i bambini in Basilicata
I ponti tibetani sono accessibili a persone in buono stato di salute psico-fisica e ai ragazzi dai 13 anni in sù. I bambini dai 9 ai 12 anni possono accedere solo se accompagnati da un genitore.

Esplora i sentieri naturalistici

​Il piccolo borgo di Sasso di Castalda è completamente immerso nella natura più selvaggia della Basilicata. E’ il luogo ideale per gli amanti del trekking e delle escursioni, ideale soprattutto per le famiglie con i bambini. I più piccini infatti possono giocare a fare gli esploratori nei numerosi sentieri naturalistici e, nel meraviglioso Bosco della Costara, possono addirittura abbracciare un faggio di oltre 300 anni! Altro sentiero che sicuramente stuzzicherà la curiosità dei bambini è quello dedicato a Maria Le Ventre, la fondatrice del Piccolo Coro dell’Antoniano, natia di Sasso di Castalda. La passeggiata collega il centro storico al comune di Marsico Nuovo, sviluppandosi sulla scia di una vecchia mulattiera. Il sentiero è intrigante perchè è diviso in quattro zone, ognuna della quali è dedicata ad una canzone scritta da Maria Le Ventre. 

Se i tuoi bambini amano l’atmosfera del far west invece dirigiti verso il sentiero di San Cosmo e Damiano. E’ una delle passeggiate più suggestive della Basilicata e i paesaggi, selvaggi e aridi, ricordano molto le scenografie dei vecchi film western.

Vai alla ricerca dei cervi

Un’altro posto di Sasso di Castalda da vedere insieme ai bambini è l’Area faunistica del cervo. Si trova poco fuori il borgo antico ed è una deliziosa oasi naturale dove questi splendidi animali vivono in totale libertà, tutelati e accuditi da personale qualificato. Con un pò di fortuna e sempre rispettando il silenzio della natura puoi avvistare i cervi in passeggiata e ammirarli in tutta la loro bellezza. 

Coma raggiungere Sasso di Castalda

In Basilicata è preferibile spostarsi con la propria auto visti i pochissimi collegamenti da un centro all’altro. Se arrivi con l’auto da Roma o Napoli devi prendere l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, prendere lo svincolo per Atena Lucana e proseguire per la SS 598 direzione Taranto fino all’uscita per Sasso di Castalda. 

Arrivando da Bari invece devi prendere l’uscita per Tito dopo aver percorso l’autostrada Potenza-Sicignano. Prosegui poi lungo la SS 95 Tito-Brienza fino ad arrivare allo svincolo per Sasso di Castalda. 

sasso di castalda. Cosa fare in Basilicata con i bambini
Nel centro storico ci sono alcuni parcheggi gratuiti di cui puoi usufruire, oppure puoi lasciare la macchina nelle aree parcheggio ( a pagamento ) poco fuori il borgo.

Dove dormire nel borgo

Stai cercando strutture che ti permettano di vivere esperienze autentiche nel borgo di Sasso di Castalda? Posso consigliarti due alloggi molto diversi tra loro ma altrettanto belli e accoglienti, situati proprio nel centro storico. Se vuoi avere una vista strepitosa sulla rocca medievale e avere una stanza elegante, completa di ogni confort possibile e situata nel quartiere della Manca, prenota il tuo soggiorno a Terra del Sasso Suites. La dimora di charme vanta due splendide camere di design, ariose e molto grandi, in cui passare momenti di straordinario relax dopo le tue escursioni nei dintorni.

Se invece preferisci una vacanza all’insegna dell’adrenalina puoi optare per un’appartamento che ospiti tutta la famiglia, a due passi dai ponti tibetani. Guarda che luna B&b dispone infatti di due camere matrimoniali con bagni privati e di un’area colazione in comune, ideale quindi se viaggi con i bambini. La struttura è in stile country e sembra essere sospesa nel vuoto, così come i ponti che puoi vedere affacciandoti dal romantico oblò che illumina una delle due stanze. 

Perchè visitare Sasso di Castalda

Il piccolo borgo di Sasso di Castalda dona al visitatore emozioni diverse. Se da una parte il silenzio e la calma regnano incontrastati nel centro storico, dall’altra la cittadina friccica di attività adrenaliniche da sperimentare. Passeggiare nel piccolo agglomerato urbano porta via un’oretta e ti fa scoprire angolini di una bellezza autentica, mai cambiati nel corso degli anni. Nel provare le esperienze outdoor invece, come l’attraversamento dei ponti tibetani, puoi scoprire l’anima selvaggia della zona, immersa nella natura incontaminata della regione, regalandoti emozioni forti che porterai con te per il resto della vita. 

 

 

Uno dei borghi più pittoreschi della Basilicata è Sant’Angelo Le Fratte, famoso per i bellissimi murales che rallegrano il suo centro storico. Il paese è un piccolo gioiello della Valle del Melandro ed è immerso nella natura meravigliosa degli appennini lucani. Distrutto dal sisma del 1980 che ha colpito tutta la regione dell’Irpinia, ultimamente è riuscito a tornare al suo antico splendore anche grazie a queste riproduzioni artistiche che ne abbelliscono le case e le strade conferendogli un’intrigante conformazione urbana. 

Sant’Angelo le Fratte

Vai alla scoperta dei murales del borgo

Sant’Angelo le Fratte è ormai noto come il paese dei murales. Ne trovi oltre 150 che vanno ad abbellire le case, le strade ed i vicoli del paese. Sono stati realizzati da artisti esperti a partire dal 1997 e raccontano, come libri ben strutturati, la storia e le tradizioni del borgo. Ogni angolo è impreziosito da autentici disegni, colorati e molto pittoreschi, che spiccano per la perfezione dei dettagli. Passeggiando per le stradine del borgo inoltre, tra case di pietra e balconi fioriti, potrai incontrare anche delle bellissime statue di bronzo e marmo. Sono riproduzioni a grandezza naturale di scene di vita popolare, attuale e del passato. Un grande progetto artistico che va ad integrarsi a quello dei murales e ne enfatizza la peculiarità, rendendo Sant’angelo le Fratte un vero e proprio museo a cielo aperto.

Sant'Angelo le Fratte. 5 cose da vedere nel borgo dei murales della Basilicata
Ogni murale di Sant’Angelo le Fratte è una vera e propria opera d’arte che va ad impreziosire questo enorme museo a cielo aperto.

Sant’Angelo Le Fratte. Scatta una foto davanti al palazzo azzurro

Uno dei palazzi più belli di Sant’Angelo le Fratte porta dipinti sulla facciata principale fiabeschi personaggi femminili. Lo sfondo azzurro, impreziosito da porte e finestre blu e dalla pietra viva, crea un effetto visivo davvero molto particolare catapultandoti in un’atmosfera romantica ed incantata. Da ogni angolazione è possibile scattare bellissime foto. Lo trovi un Rue dei Fiori, imboccando uno scenografico arco in pietra.
Sant'Angelo le Fratte. 5 cose da vedere nel borgo dei murales della Basilicata
Uno dei murales più belli del borgo di Sant’Angelo le Fratte si trova in Rue dei Fiori e rappresenta romantiche ragazze che sembrano popolare un bosco di favole.

Fai il percorso delle cantine

Il borgo di Sant’Angelo le Fratte ha un legame fortissimo con la tradizione vinicola della zona e nel centro storico trovi l’espressione per eccellenza di questa passione: le cantine. Sono costruzioni ricavate nella roccia viva del monte Carpineto e, vista la loro temperatura perfetta, sono usate per la conservazione del vino ma anche di salumi e formaggi tipici prodotti in loco. Puoi scoprirle attraverso un percorso ad hoc che comprende circa 100 cantine e che porta, per concludere in bellezza, ad un punto panoramico che affaccia su tutta la Valle del Melandro. 

Visita la Pinacoteca Civica

Il Municipio di Sant’Angelo le Fratte ha sede in una dimora storica regalata al comune dalla famiglia Galasso, risalente al diciannovesimo secolo. All’interno del Municipio trovi la meravigliosa Pinacoteca Civica, intitolata a “Michele Antonio Saverio Cancro”, famoso artista di Sant’Angelo, che raccoglie al suo interno ben 243 opere delle 1600 da lui realizzate. La maggior parte di esse sono ritratti fatti ad ogni singolo abitante del borgo e le trovi esposte all’ultimo piano dell’edificio, quest’ultimo ricostruito dopo il terremoto dell’80 integrando parte della vecchia struttura in pietra ad un’architettura moderna che ben valorizza gli scorci storici del sito. 

Sant'Angelo le Fratte. 5 cose da vedere nel borgo dei murales della Basilicata
L’edificio che ospita la Pinacoteca Civica di Sant’Angelo le Fratte è stato ristrutturato in chiave moderna dopo il terremoto del 1980, sui resti del vecchio edificio pre-esistente.

Samt’Angelo Le Fratte. Cena dallo Chef Narrante

Se ti trovi a Sant’Angelo le Fratte devi assolutamente fermarti a pranzo o a cena da Emilio Pompeo, famoso Chef Narrante. Assaggiando i suoi piatti puoi fare un vero viaggio sensoriale nella cucina della tradizione lucana, rivisitata in maniera sorprendente. La cucina di Emilio è racconto. Così come le sue narrazioni incantano il cliente durante il convivio, altrettanto il cliente rimarrà stupito dalla bontà dei suoi piatti. 

Trovi la Puteja in Via Umberto I

Perchè visitare Sant’Angelo le Fratte

Una visita a Sant’Angelo le Fratte apre il cuore alle emozioni incantandoti con le sue antiche tradizioni che ben si integrano alle recenti innovazioni. Il centro storico è così pittoresco da farti stare perennemente a testa in su, alla ricerca dei disegni sparsi sui muri, sulle facciate, nei vicoli, sulle scalinate. Il sindaco della città, Michele Laurino, ha riportato all’antico splendore questo borgo della Basilicata dedicandosi completamente alla sua valorizzazione. L’amore per la sua terra traspare in ogni angolo del centro storico, nella cura dei dettagli, nella realizzazione di opere pubbliche di grande valenza sociale.

Sant'Angelo le Fratte. 5 cose da vedere nel borgo dei murales della Basilicata

Una sosta a Sant’Angelo le Fratte è un tuffo nella Basilicata più verace, alla scoperta delle peculiarità di questi territori aspri e selvaggi ingentiliti dalla mano dell’uomo, che per una volta non è stata distruttrice ma fortemente edificante, ponendo basi solide per un’eccellente vivibilità e aprendo queste realtà ad un sano turismo di qualità. 

 

 

Ponza è l’isola più grande dell’arcipelago pontino ed anche la più popolata. Il suo territorio è abbastanza vasto e difficile quindi da girare a piedi, come invece puoi fare a Ventotene, isola più piccola e contenuta. Non è certo la meta ideale per chi viaggia con i bambini, soprattutto se sono molto piccoli. Al di la degli spostamenti, anche i fondali e le calette dove poter passare una giornata al sole sono abbastanza difficili da gestire se viaggi in famiglia. Puoi però restringere il tuo tour turistico sull’isola optando per una Ponza che rispecchi le tue esigenze. Vediamo quindi insieme come muoversi a Ponza con i bambini in tutta sicurezza. 

Come muoversi a Ponza con i bambini
Spostarsi a Ponza con i bambini è impegnativo ma non impossibile. Basta organizzarsi per tempo e armarsi di pazienza!

Come muoversi a Ponza con i bambini

A Ponza puoi portare la tua auto, imbarcandola nel traghetto, ma tieni bene a mente che dovrai lasciarla in un parcheggio custodito nella zona del porto, oppure nel box del tuo hotel. La circolazione delle auto infatti è vietata ai non residenti, per cui ti consiglio di recarti a Ponza imbarcandoti senza automobile, di noleggiarla in loco, o di sfruttare i mezzi pubblici. 

DiscoverCars.com

Usa le navette pubbliche

Appena arrivi sull’isola puoi usufruire infatti delle navette pubbliche. I piccoli autobus di linea fanno tantissime corse al giorno, con una frequenza di circa 30 minuti l’una dall’altra. Gli spostamenti però sono abbastanza lunghi per cui, se devi raggiungere ad esempio Punta Incenso, devi considerare che impiegherai almeno mezz’ora partendo dalla fermata del porto, 15 minuti per recarti invece alle Piscine naturali. Il costo della navetta pubblica è di 2,00 € per i non residenti ma puoi fare un biglietto giornaliero al costo di 5,00 € a persona che ti permette di prendere il bus ogni volta che vuoi. 

Armati di pazienza

Nei periodi più affollati le navette si riempiono subito e ti capiterà di dover aspettare la corsa successiva. Con i bambini è abbastanza complicato muoversi in questo modo poichè, oltre a dover spesso aspettare le navette al sole, una volta arrivato a destinazione dovrai comunque camminare a piedi per poter raggiungere il tuo punto di interesse. Nonostante gli autobus abbiano le pedane per i passeggini e per le sedie a rotelle, non sempre riesci a trovare posto poichè spesso la pedana stessa è occupata da persone o bagagli. 

Puoi usare il taxi ma…

..attenzione alle tariffe! Essendo Ponza una località turistica dove le auto in circolazione sono davvero pochissime, i taxi hanno costi abbastanza sostenuti. Una corsa solo andata dal porto alle Piscine naturali costa circa venti euro! 

Puoi affittare bici e motocicli

Uno dei mezzi ecologici ed economici per muoverti sull’isola di Ponza è la bicicletta, che puoi affittare in loco. Noleggiando una due ruote puoi esplorare le strade di Ponza a ritmo lento, fermandoti dove hai più piacere. Pedalare assieme ai bambini per i vicoletti alla scoperta degli scorci più pittoreschi è un’esperienza davvero unica, e soprattutto non inquinante! Se hai bimbi piccoli puoi affittare anche il seggiolino per portarli a spasso in tutta sicurezza.

Come muoversi a Ponza con i bambini
Puoi fermarti ad aspettare il tramonto nella zona del porto, dove i bambini possono girare liberi. Le strade sono chiuse al traffico e ci sono un sacco di locali in cui fermarsi a mangiare o a fare un’aperitivo.

Cosa puoi fare a Ponza con i bambini

Per visitare Ponza in tutta serenità crea un itinerario a misura di bambino. L’unica spiaggia con sabbia e fondale basso è a Cala Feola, dove trovi anche un lido attrezzato e servizi adatti ad una famiglia. Se cerchi un luogo immerso nella natura invece puoi optare per una visita al giardino botanico, posto su un punto panoramico dell’isola. Su questo belvedere si sviluppa il giardino, che comprende tantissime specie vegetali appartenenti all’area naturalistica delle isole pontine.
Grazie alla navetta pubblica puoi arrivare anche a Punta Incenso e, dopo una passeggiata medio lunga, puoi raggiungere la punta della scogliera a picco sul mare e goderti il meraviglioso panorama dall’alto. Oppure puoi aspettare il tramonto nella zona del porto, la più pittoresca dell’isola. Qui i bambini sono liberi di scorazzare nelle viuzze e nelle piazzette poichè la zona è chiusa al traffico. La sera poi è bello cenare nell’atmosfera tipica isolana, con il rumore del mare di sottofondo. 
Una delle più belle calette dell’isola di Ponza, nel Mar Tirreno, è sicuramente quella di “Fontone”. Una baia scolpita nella roccia vulcanica, ricca di anfratti e grotte meravigliose, dove i fondali regalano scenari di straordinaria bellezza e l’acqua vanta tutte le tonalità dell’azzurro. Proprio per la luminosità e la limpidezza dell’acqua la baia di Fontone sembra essere una piscina artificiale, motivo per cui negli anni queste insenature della costa hanno preso il nome di Piscine Naturali di Ponza.
Le piscine naturali di Ponza. Viaggio nelle isole pontine.
Il colore dell’acqua antistante la baia delle piscine naturali è indescrivibile. Il mare è talmente pulito e trasparente che puoi vedere il fondale anche dalla barca.

Le piscine naturali di Ponza

L’acqua cristallina, i fondali rocciosi e la ricca vegetazione marina fanno di questa baia una delle mete più visitate dell’isola. Le insenature, letteralmente scolpite nella roccia dalla forza del mare e del vento, rendono le Piscine naturali di Ponza un vero paradiso agli occhi dei viaggiatori.

Come raggiungere le piscine naturali

Le Piscine naturali di Ponza si trovano in località Le Forna. Puoi raggiungerle via terra tramite un sentiero di circa trecento gradini. La discesa non è adatta ai passeggini, così come le piscine stesse non sono adatte, a mio parere, a bambini al di sotto dei sei, sette anni. Non c’è sabbia e le discese a mare sono inesistenti. L’unico modo per raggiungere l’acqua è tuffandosi dagli scogli. Se invece sei in barca puoi raggiungere le piscine a nuoto oppure con un gommone a remi. In molti si spostano con i SUP da una caletta all’altra. 

Cosa devi sapere

Sulla scogliera delle Piscine naturali c’è un solo bagno chimico e due piccoli bar dove comprare da bere o qualcosa da mangiare. Non ci sono i confort di un lido ma puoi affittare lettini e ombrelloni, sistemandoti alla meglio sui pavimenti scoscesi della caletta. Se hai intenzione di rimanere alle Piscine naturali tutto il giorno un riparo dal sole è d’obbligo. Qui i raggi battono dalle prime luci del mattino fino al tramonto, senza tregua, e l’ombra naturale è davvero pochissima. Opta quindi per un ombrellone o porta con te cappelli per tutta la famiglia. Munisciti di scarpette da scoglio, assolutamente fondamentali per poterti muovere da una zona all’altra del costone senza rovinarti i piedi e senza sentire dolore. Sono utili anche per accedere al mare, impedendoti di scivolare sulle alghe. 

Ora..apri il cuore alla bellezza

Una volta imboccato il sentiero che porta alle piscine naturali segui le frecce disegnate sul pavimento e arriverai dritto in paradiso. I gradini costeggiano la baia regalandoti paesaggi pazzeschi ad ogni curva del sentiero e, una volta raggiunto il livello del mare, rimarrai incantato dalla naturale bellezza della baia illuminata dai raggi del sole. La prima piscina naturale si trova incastonata nelle rocce vulcaniche, per cui è più riparata dalle correnti e dal vento. La trovi subito alla tua sinistra. La seconda invece si affaccia sul mare, da cui attinge le meravigliose sfumature cobalto. Il fondale, ricco di fauna e flora variopinta, merita di essere esplorato con maschera e boccaglio.

La luce naturale che si irradia nel mare raggiunge gli scogli di tufo e caolino, rendendo splendente ogni singolo scorcio. Pesci curiosi, ricci di mare, alghe colorate e qualche piccola medusa diventano i tuoi compagni di escursione, regalandoti un’esperienza davvero unica. Hai la sensazione di nuotare in un enorme acquario, curato in ogni dettaglio.

Perchè visitare le Piscine naturali di Ponza

Ponza è una delle isole del Tirreno maggiormente prese d’assalto durante la stagione estiva. Le sue incantevoli coste frastagliate, le grotte sottomarine e le pittoresche scogliere richiamano ogni anno migliaia di appassionati di escursioni subacquee. Le scenografie sottomarine più belle le trovi proprio qui, alle Piscine naturali, uno dei luoghi più suggestivi e particolari dell’isola. Sono il posto ideale per chi ama il mare e le variegate opportunità che regala, tra immersioni, gite in barca e deliziose ore di relax al sole, in una cornice naturale unica al mondo.

 

 

Dopo un periodo complicato come quello della pandemia che ha bloccato il mondo intero, una delle cose che tutti sono tornati a fare con gioia è sicuramente viaggiare. Per due anni è stato complicato spostarsi all’interno della propria città, perciò farlo fuori regione o addirittura fuori dall’Italia sembrava essere diventato un’utopia. Eppure l’estate 2022 ha riportato quella voglia di muoversi oltre i confini per scoprire nuove realtà e culture. Ovviamente per fare ciò è molto importante conoscere le lingue: si tratta del biglietto da visita fondamentale per riuscire a “sopravvivere” in un Paese estero, senza la necessità di trovare escamotage per farsi capire a gesti o con Google Translate.

Inoltre, è molto importanteviaggiare con i bambini fin da piccoli per mostrare tutte le meraviglie che si trovano su questa Terra. Per questo motivo una delle lauree che consigliamo a tutte le persone che intendono esplorare il mondo oppure trovare lavoro all’estero è la laurea in lingue.

Laurea in lingue: le opportunità di lavoro

Con questo titolo di studio è possibile trovare occupazione nella comunicazione, nel turismo, negli affari esteri, ma anche nel campo della consulenza legale e amministrativa. Senza dimenticare che i titoli di studio ottenuti in Italia sono validi anche all’estero per svolgere la propria professione di riferimento: in alcuni casi è solo necessario fare degli esami integrativi per poter essere in regola.

Nelle università italiane le classi di laurea che fanno riferimento alla facoltà di Lingue sono di tipo triennale e di tipo magistrale. Per quanto riguarda la laurea breve afferiscono alle classi in Lingue e culture moderne (L-11) e Mediazione linguistica (L-12). Per quanto riguarda la laurea specialistica invece afferiscono alle classi in Lingue e letterature moderne europee e americane (LM-37) e Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale (LM-38).

Laurea in lingue: quanto è importante per poter viaggiareTra gli sbocchi lavorativi più ambiti in questa area di studio troviamo certamente gli interpreti e traduttori. Non esiste un vero e proprio albo professionale per queste professioni. Tuttavia durante gli studi o appena ottenuto il diploma di laurea è necessario cercare uno stage o una esperienza lavorativa. Magari in una casa editrice (nel caso di traduttori) e un ente governativo (nel caso di interpreti).

Ovviamente il consiglio è quello di mettere in pratica tutte le nozioni imparate sui libri, praticando la lingua e quindi facendo un viaggio all’estero. Ma come fare a viaggiare e studiare contemporaneamente? Una soluzione arriva dalle università telematiche.

Studiare online: tutti i vantaggi

Visto che nelle università telematiche non c’è l’obbligo di presenza, è possibile iscriversi a un corso di laurea in Lingue online, studiando da qualsiasi parte del mondo. Questo permette di poter organizzare lo studio in maniera autonoma, con l’opportunità di poter viaggiare e mettere in pratica quello che si studia dalle video lezioni online.

Laurea in lingue: quanto è importante per poter viaggiare

Le università per via telematica sono perfette proprio per le che non hanno il tempo necessario per stare sui libri a causa di altri impegni. Per questo motivo possono visionare le registrazioni delle lezioni direttamente sul portale dell’ateneo in qualsiasi momento della giornata.

Ovviamente è possibile anche mettersi in contatto con tutor e docenti per chiedere qualsiasi tipo di chiarimento sul programma di esame. In realtà c’è un unico caso in cui è obbligatorio recarsi in sede, ossia per svolgere proprio gli esami di profitto.

Chi si trova all’estero può approfittare di un breve rientro in Italia per visitare amici e parenti e per svolgere le verifiche necessarie per proseguire con gli studi. Ricordiamo che gli atenei online hanno diverse succursali sparse su tutto il territorio italiano. Quindi non ci sono delle sessioni prestabilite come accade nelle università statali, ma ci si può iscrivere ai test ogni mese.

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