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Casa Battlò è uno splendido esempio di architettura modernista, opera del grande architetto catalano Antoni Gaudì. E’ situata nel cuore di Barcellona, sul famoso Passeig de Gracia, il viale più importante della città dichiarato patrimonio dell’Umanità per via dei monumentali edifici che lo costeggiano. Casa Battlò è una tappa quasi obbligata se ti trovi in visita a Barcellona, perfetta anche per le famiglie con bambini. In questo articolo puoi conoscere la storia, l’architettura e i segreti che rendono questo edificio un punto di riferimento così affascinante e iconico. 

Scopri i segreti di Casa Battlò

Nei primi anni del 1900 un imprenditore locale, Joseph Battlò, proprietario di diverse fabbriche tessili di Barcellona, acquista un edificio in Passeig de Gracia. L’idea iniziale era di demolirlo e ricostruirlo ma poi, grazia all’audacia di Antoni Gaudì, l’architetto incaricato dei lavori, il progetto è stato rivisto. Accantonata l’idea iniziale della demolizione totale Gaudì elaborò e mise in pratica uno dei progetti più estasianti della sua vita artistica, rendendo un anonimo edificio di Barcellona una vera e propria opera d’arte. Al di la del suo valore artistico, l’edificio è caratterizzato da notevoli funzionalità, tutte all’avanguardia rispetto al periodo storico in atto. 

 

La storia di Casa Battlò e del suo architetto, Antoni Gaudí

Come già accennato Casa Battlò è stata restaurata agli inizi del ‘900, periodo in cui Barcellona stava vivendo una straordinaria rivoluzione culturale e artistica. Antoni Gaudì, massimo esponente del movimento modernista, staccandosi dagli stili architettonici tradizionali e abbracciando nuovi concetti, riversando questi ultimi in nuove forme e materiali, ha incentrato in Casa Battlò il suo design innovativo e una pignola attenzione per i dettagli. L’opera finale risulta essere da subito un autentico capolavoro, un universo a se stante che mescola genio architettonico, richiami diretti alla natura e un aspetto onirico che va oltre l’immaginazione.

Fermati ad ammirare la facciata

La visione surreale e sognante di Gaudì ha la sua massima espressione nella facciata di Casa Battlò. Le sue decorazioni strabilianti sembrano prendere vita sotto i raggi del sole e il suo movimento ondulato, supportato da tinte di un azzurro intenso, sembra riprodurre il moto delle onde del mare. Il primo richiamo alla natura parte proprio dall’esterno dunque, dove tutti gli elementi decorativi sembrano amplificare questo magico omaggio alla forma di vita primordiale: l’acqua.

Tutta la superficie della facciata è impreziosita da pezzi di ceramica e vetro colorato. Per creare questo effetto Gaudì ha utilizzato la tecnica del trencadìs, che significa “frantumato”, un tipo di applicazione ornamentale che impiega frammenti di ceramica, già usata in alcune delle sue creazioni. Park Guell forse è quella che rappresenta di più questo stile, ben visibile sulle panche ondulate del parco e sulla sua iconica salamandra.

Scopri i segreti di Casa Battlò. Cosa nasconde?

Oltre all’ambiente marino pare che l’intero edificio di Casa Battlò racconti con molteplici simboli la storia di Sant Jordi, il santo patrono della Catalogna. Leggenda narra che a Montblanc, un borgo vicino Tarragona, gli abitanti solevano donare ogni giorno un essere umano in pasto al temibile drago che terrorizzava il paese, per poter calmare le sue ire. Finchè non toccò alla principessa. Per salvarla Sant Jordi sfidò il drago con la sola forza della sua spada, sconfiggendolo e salvando il paese dalla sua supremazia. Gaudì ha rappresentato la mole del drago nell’andamento curvo del tetto, ricoperto da tante scaglie di maiolica colorata. Anche le tonalità usate, che sfumano dal viola, al verde e all’azzurro, sembrano effettivamente i colori del manto di un drago. Se noti bene sul tetto puoi vedere inoltre una grande croce a quattro braccia. Rappresenta la spada di Sant Jordi conficcata sulla schiena del drago. Ma vediamo insieme il simbolismo di Gaudì nel dettaglio. 

La casa delle Ossa

Sempre all’esterno di Casa Battlò, precisamente sulla facciata, puoi vedere un unico balcone a forma di fiore. Questo rappresenterebbe la principessa tratta in salvo da Sant Jordi. I restanti balconi sono modellati sulla forma di un teschio, a raffigurare le restanti vittime del drago. Le loro ossa sono anche intorno alle finestre, scolpite nelle colonne incorniciano i balconi. Per via di questa tetra ma estasiante rappresentazione Casa Battlò è anche nota come “Casa delle ossa”. Avevi fatto caso a questi particolari?

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La simbologia continua all’interno

La leggenda di Sant Jordi continua anche all’interno di Casa Battlò. Se aguzzi i sensi avrai la sensazione di camminare nella pancia di un drago. Tutto comincia nell’atrio. Qui trovi una scala con i terminali che ricordano in maniera impressionante la parte finale della spina dorsale del drago: la coda. Sei altresì circondato da continue suggestioni marine, evocate da preziose piastrelle azzurre e luminosi lucernari a forma di gusci di tartaruga. La natura e la leggenda come vedi vanno di pari passo e ti accompagnano lungo tutto il tragitto. Continuando a seguire la coda del drago, ossia seguendo le scale, puoi arrivare al piano nobile, l’effettiva dimora della famiglia Battlò. Ora il soffitto diventa mare in tempesta, contenuto da eleganti porte in rovere decorate con vetri colorati. Ogni dettaglio ondeggia come le onde del mare e non devi fare altro che seguirne il flusso…l’atmosfera si fa sempre più magica, quasi incantata. 

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Affacciati dalla grande finestra

Qui puoi affacciarti dalla grande veranda che inonda la stanza di luce e puoi vedere dall’alto Passeig de Gracia. Il salone si trova infatti al centro della facciata principale di Casa Battlò. La grande finestra che ti trovi davanti ha forme sinuose e nella parte superiore porta deliziose decorazioni a forma di cerchio, nei toni del blu. Se ti avvicini puoi vedere che le vetrate si aprono con un’ingegnoso sistema a ghigliottina e si muovono mediante contrappesi.

Casa Battlò. Il Patio delle luci

Lascia le fluide onde del mare e prosegui la tua visita nel Patio delle Luci. E’ un meraviglioso cortile interno strutturato in modo da far arrivare la luce del sole in maniera uniforme su ogni piano. Le pareti del Patio sono rivestite da maioliche blu e azzurre. Se noti bene però le piastrelle più scure sono collocate nella parte alta del Patio mentre quelle più chiare ne tappezzano la parte bassa. Anche le finestre seguono lo stesso principio, aumentando man mano di dimensione verso i piani inferiori. Grazie alla luce naturale che proviene dall’alto si crea un’illusione ottica per cui il visitatore vede sempre lo stesso colore, a di la del punto in cui si trova. Un sistema perfetto ( e geniale! ) per ottimizzare l’illuminazione naturale all’interno dell’edificio. 

Accedi al cortile interno

Ora goditi i raggi del sole uscendo nel cortile esterno di Casa Battlò, un piccolo gioiello marino nel cuore di Barcellona. Tutto richiama il movimento del mare, dallo splendido pavimento in ceramica bianca e blu ai preziosi mosaici che ospitano le fontane laterali. Da questa postazione puoi ammirare la facciata interna di Casa Battlò che, a differenza di tutti gli edifici vicini, risulta essere stupefacente come la facciata principale, anche se meno in vista. Anche qui trovi la tecnica del trecandis, con piastrelle che vanno a formare ghirlande di fiori che si arrampicano sulla facciata, partendo dalla base fino ad arrivare al tetto.

Ora raggiungi la soffitta, l’ala che anticamente era predisposta all’accoglienza delle lavanderie. Anche qui il simbolismo di Gaudì prende il sopravvento e si manifesta in una serie di archi a catena che rievocano la cassa toracica del drago. Lo stile è più lineare e pulito rispetto al resto della casa e predomina il colore bianco. Grazie alla sua luminosità e alla sua ispirazione mediterranea questa zona sembra rievocare le antiche abitazioni dei pescatori delle isole catalane. Alcuni sostengono che abbia preso ispirazione dalle costole delle balene. 

Casa Battlò. Goditi la terrazza sul tetto

Ora ti trovi nel punto più bello di Casa Battlò: il tetto. Qui hai modo di trascorrere il tuo tempo ammirando il panorama circostante o concentrandoti sui numerosi dettagli sparsi sulla terrazza. In questo spazio aperto si concentra tutto l’estro creativo di Gaudì e qui si conclude la leggenda di Sant Jordi e del temibile drago. Se nell’atrio hai cominciato a seguire la coda della terribile creatura mitologia, passando poi per la sua gabbia toracica, ora ti trovi sulla sua cresta. La terrazza di Casa Battlò sembra il dehor di un locale alla moda. Trovi infatti diversi tavolini e sedie su cui riposarti ammirando Barcellona dalla tua posizione privilegiata. In questo spazio aperto puoi notare una piccola stanza che ospita una fontana, che un tempo era utilizzata per immagazzinare acqua, e i camini.

Questi ultimi sono stati studiati per divenire anche un vezzo della casa e sono delle ingegnose opere d’arte con semplice funzione di far defluire il fumo all’esterno di Casa Battlò. La torretta invece, che mostra fiera la croce di Sant Jordi, rappresenta la spada con la quale è stato sconfitto il drago. Sul tetto di Casa Battlò puoi quindi accarezzare il suo dorso, fatto di squame di ceramica e vetro, senza averne timore.

Concludi la tua visita con il Gaudì Cube

Alla fine del percorso ti troverai chiuso in una cubo grigio. Niente paura, ti trovi nella Gaudì Cube, una stanza immersiva che presenta un cubo LED a sei facce, capace di cambiare la percezione della realtà. Al suo interno è proiettata l’opera Nella mente di Gaudì dell’artista Refik Anadol. Un meraviglioso viaggio 3D nel più grande archivio digitale dedicato all’architetto catalano. Non adatto ai claustrofobici.

Suggerimenti per visitare Casa Battlò, comprese informazioni su biglietti e visite guidate.

Se stai programmando una visita a Casa Battlò, ci sono alcune cose che dovresti sapere. Innanzitutto, ti consiglio di acquistare i biglietti in anticipo per evitare lunghe code. Puoi farlo online con un netto risparmio. Sono inoltre disponibili visite guidate in più lingue, che forniscono una comprensione più profonda della storia e del design dell’edificio. Questi tour durano in genere circa un’ora e sono tenuti da guide esperte. All’ingresso puoi avere l’audio guida della realtà virtuale, altrettanto utile alla visita in autonomia di Casa Battlò. E’ compresa nel prezzo del biglietto ed è disponibile in ben 15 lingue. 

Il biglietto a prezzo intero costa 35 euro. La tariffa è ridotta con uno sconto di 9,00 € per ragazzi dai 13 ai 17 anni e per gli studenti. Le persone sopra i 65 anni di età hanno 3,00 € di sconto. Può essere chiesto un documento di riconoscimento all’ingresso. I bambini al di sotto dei 12 anni entrano gratis. 

Casa Battlò è aperta tutto l’anno. Dal lunedì al giovedì apre al pubblico dalle ore 9:00 alle ore 17:00 mentre dal venerdì alla domenica dalle 9:00 alle 20:00.

Perchè visitare Casa Battlò con i bambini

Casa Battlò non è una semplice casa museo, Casa Battlò è pura magia. Come tutte le opere straordinarie di Gaudì rappresenta egregiamente il suo genio, la sua energia positiva, la sua fierezza. Gli ambienti sono così fiabeschi che sembra di passeggiare in un albo illustrato. Che sia una storia popolata da draghi cattivi o una favola ambientata nelle viscere dell’oceano sarai tu a scoprirlo. Ogni dettaglio di Casa Battlò è un piacevole invito a decifrarne le origini, i materiali e i segreti. E’ un luogo che trasmette innanzitutto serenità, che desta immediata meraviglia al visitatore attento, indifferentemente dall’età. Adulti e bambini camminano con il naso all’insù alla scoperta delle sue peculiarità, cercando di decifrarne le linee morbide, di carpire qualche dettaglio sfuggito ai più, di capire le ingegnose opere meccaniche che si trovano al suo interno. Casa Battlò è un tripudio di eleganza e bellezza, reso ancor più poetico dai giochi di luce e dai misteri che si celano dietro ogni dettaglio ornamentale. Una tappa immancabile nel bagaglio di un viaggiatore. 

Palma di Maiorca è un’affascinante città ricca di storia, cultura e splendida architettura. La capitale dell’isola di Maiorca è una delle mete preferite dai viaggiatori che cercano un mix di relax e avventura. Con così tante cose da vedere e da fare però, può essere difficile iniziare il viaggio perfetto. Non temere, perché grazie a questa guida completa, ti accompagno in un tour vorticoso dei migliori luoghi, suoni e sapori che Palma di Maiorca ha da offrire in 1 solo giorno. Dai monumenti storici alle gemme nascoste, ti mostro come sfruttare al meglio il tuo tempo in questa splendida città. Quindi prendi la macchina fotografica, indossa le scarpe da trekking e preparati a scoprire cosa vedere a Palma di Maiorca in 1 giorno!

Cosa vedere a Palma di Maiorca in 1 giorno

Palma de Maiorca è un’isola di dimensioni contenute, facilmente visitabile anche in un solo giorno. Il suo clima mite e soleggiato ti permette di visitarla in ogni stagione dell’anno senza particolari problemi. La vita a Palma de Maiorca si concentra sulle sue spiagge e nella movida serale, per finire nei locali alla moda, nelle botteghe tipiche, nei grandiosi monumenti simbolo della sua storia millenaria. La sua fondazione risale infatti all 123 a.C. ad opera del popolo romano, grazie al quale diviene subito il cuore della vita commerciale del Mediterraneo. Nel corso dei millenni la sua funzione non è cambiata, restando il cuore pulsante del commercio orientale e occidentale fino ai nostri giorni. 

Se Palma de Maiorca è una tappa della tua crociera nel Mediterraneo questo itinerario fa al caso tuo, poichè ti permette di vedere i luoghi iconici e i monumenti più belli in meno di 7 ore. Puoi visitare il centro storico a piedi, ma se tu volessi ammirare anche le sue spiagge o i dintorni della capitale, dovrai necessariamente spostarti in taxi, in autobus o con un’auto a noleggio.

Passeggia nel centro storico, il Passeig de Born

Il centro storico di Palma de Maiorca è tipicamente isolano, caratterizzato da viuzze che si intersecano tra loro costeggiate da una miriade di locali, tra cui bar, ristoranti e negozi di alta moda. La strada principale è il Passeig de Born, conosciuto anche come Rambla de las flores. Seguendo la strada puoi incontrare boutique e botteghe artigiane, come quelle che confezionano le famose espadrillas maiorchine.

Al di la dello shopping, se alzi gli occhi, puoi vedere che la Rambla vanta edifici e dimore storiche degne di nota, frutto di una corrente di rinnovamento culturale sorta agli inizi del 1900: il Modernismo. Nel primo decennio del secolo dunque l’aspetto di Palma de Maiorca cambia radicalmente, prendendo un aspetto coloniale, elegante ma discreto. Nel centro storico sono numerosi i bar dove concedersi una pausa rilassante perdendosi nel via vai della Rambla, e deliziose sono le piazzette in cui rifugiarti per un aperitivo al fresco. Placa del Mercat e Placa Major sono le due più caratteristiche. 

Percorrendo i vicoli lastricati del centro storico puoi incontrare famosi palazzi e monumenti storici. Sono l’eredità dei popoli che si sono susseguiti alla guida di Palma de Maiorca nel corso dei secoli, come Romani, Mori e Cristiani. Gli edifici più interessanti sono il Palazzo reale di La Almudaina, i Bagni Arabi e la Lonja (il palazzo della Borsa).

Palma de Maiorca, cosa vedere nella città più grande delle Baleari.
Plaza major è il fulcro della vita socio culturale di Palma de Maiorca. La zona è frequentata da artisti di strada, musicisti e giocolieri che intrattengono i passanti con le loro esibizioni e contribuiscono a creare un’atmosfera festosa e vivace.

 

Ammira il Grand Hotel

Uno degli edifici storici più importanti di Palma de Maiorca è indubbiamente il Grand Hotel, il primo stabile ad essere edificato seguendo l’impronta modernista. E’ stato inoltre il primo palazzo in città ad avere l’elettricità e un ascensore al suo interno. Il Grand Hotel subisce una chiusura forzata durante la guerra civile spagnola ma, nel 1993, diventa sede della Fundacion la Caixa e di un importante centro culturale. Al suo interno puoi visitare la mostra permanente di Herman Anglada Camarasa, noto pittore catalano, mentre periodicamente è possibile accedere a mostre temporanee, concerti o a cicli cinematografici. 

Altri edifici da tenere in considerazione per la tua visita a Palma de Maiorca sono il Forn Teatre, che si trova proprio di fronte al Grand Hotel ed è uno strepitoso esempio di modernismo catalano, e Can Corbella, in stile Neomudejar, un’imitazione dell’arte musulmana realizzata in territorio cristiano. 

Palma de Maiorca. cosa vedere in 1 giorno
Can Corbella, nel cuore di Palma de Maiorca, ha due caratteristiche particolari, una alla sommità dell’edificio e una alla sua base: la torre ottagonale che corona l’edificio e le vetrate policrome incorniciate da archi a ferro di cavallo.

Entra nella Cattedrale

Proprio nel cuore di palma de Maiorca trovi l’imponente Cattedrale di Santa Maria, o Catedral la Seu. E’ un maestoso edificio risalente al 1300, costruito in pietra arenaria d’oro, che rappresenta una delle strutture gotiche più grandi e alte dell’Europa intera. La sua posizione strategica, arroccata sopra Parc de la Mar, le rende visibile anche da chi arriva via mare. 

Meglio conosciuta come la Cattedrale della Luce per via delle sue 61 vetrate che permettono ai raggi del sole di inondare gli interni dell’edificio, deve la sua costruzione a Giacomo I d’Aragona. Dopo la conquista delle Baleari nel 1229, il re decide infatti di demolire una vecchia moschea per trasformarla in una cattedrale dedicata a Santa Maria. Il suo stile gotico maiorchino è impreziosito da un grande rosone centrale che sfrutta le prime luci del mattino per illuminare l’interno con fasci di luce colorata.

 

Palma de maiorca, cosa vedere in 1 giorno
La Cattedrale è stata costruita a partire dal 1230 dove originariamente sorgeva la moschea principale della città e comprende la Cappella Reale dove si trovano le tombe di re Giacomo II e di re Giacomo I.

 

Le sue volte sono tra le più alte al mondo, raggiungendo un’altezza di ben 44 metri. Anche i pilastri che sostengono il soffitto detengono il primato di più sottili al mondo. L’edificio si regge in piedi soprattutto grazie ai contrafforti esterni ornati. Se ti trovi a Palma de Maiorca la Catedral la Seul è una cosa da vedere assolutamente durante la tua visita in città. 

Cosa vedere a Palma di Maiorca in 1 giorno. Il Parc de la mar

Proprio dinanzi la Cattedrale c’è un prezioso spazio pubblico che comprende un parco e uno splendido laghetto artificiale. E’ stato realizzato per sostituire la mancanza del mare, che un tempo arrivava fin sotto la Catedral la Seu. Come un enorme specchio il mare rifletteva l’immagine della maestosa chiesa creando un magnifico effetto ottico. Con la costruzione della nuova strada, negli anni ’60, l’assetto naturale della zona è cambiato. E’ stato quindi deciso di ricreare uno specchio d’acqua, stavolta artificiale, che permettesse nuovamente alla cattedrale di specchiarsi e di vedersi riflessa nell’acqua.
Palma de Maiorca, cosa vedere in 1 giorno alle isole Baleari
Parc de la mar vanta un grande lago di acqua salata con uno sbocco al centro. Questo lago cerca di sostituire il mare che, fino a prima della costruzione dell’autostrada, lambiva e bagnava il muro della Cattedrale e permetteva di vederla riflessa in esso. Intorno al lago c’è un’ampia spianata lastricata, con fasseros (palme) e alberi vari; all’estremità orientale del parco si trova la parte più verde, con aiuole, alberi e area giochi per bambini e tavolo da ping pong.
Il parco che gira attorno al lago è preso d’assalto dai local e dai turisti vogliosi di godersi il fresco delle palme ammirando il panorama circostante. Qui trovi un bellissimo murales donato alla città da Joan Mirò e una galleria d’arte incastonata nelle mura della città vecchia.

Cosa vedere a Palma di Maiorca in 1 giorno. Esplora le spiagge

L’isola di Maiorca soprattutto per le sue paradisiache spiagge, bagnate dall’acqua cristallina del Mar Mediterraneo. Sono circa 300 e ognuna ha un fascino particolare. Una delle spiagge più pittoresche è Calas de Mallorca, un insieme di piccole baie che si susseguono dove il mare è color turchese e, se la giornata è tersa, è possibile riuscire a vedere la vicina Minorca.

Una delle più frequentate, considerato arenile cittadino, è Cala Major. Si trova nella parte occidentale dell’isola, a circa 4 chilometri dal centro di Palma di Maiorca. Cala Major è molto frequentata dai local, vanta sabbia fine e dorata e un lungomare pullulante di locali in cui ritrovarsi a mangiare. La spiaggia è libera ma se desideri il confort di una sdraio o il fresco di un ombrellone puoi noleggiare il tutto presso i rivenditori autorizzati. In primavera e in autunno questa caletta è davvero spettacolare perchè poco frequentata e baciata dal sole per tutta la giornata.

Palma de Maiorca cosa vedere in 1 giorno nella città delle Baleari
Cala Major è una località balneare per famiglie con un ampio litorale sabbioso affacciato sulla Baia di Palma. Accanto alla spiaggia con palme e ombrelloni ci sono vari “chiringuitos” (chioschi) informali che servono sangria e tapas.

Dove mangiare a Cala Major

Proprio sulla spiaggia di Cala Major trovi uno splendido locale in stile mediterraneo, dove mangiare piatti tipici locali direttamente sulla sabbia. Da KoKomo puoi fare colazione, pranzo e cena in un ambiente informale e rilassato, in perfetto stile isolano e con vista su tutta la baia. Ha un menù molto vario che accontenta ogni tipologia di viaggiatore e una cocktail list davvero fantastica. 

Se dopo esserti goduto il sole hai ancora tempo disponibile fai un salto alla residenza di Jean Mirò. E’ un famoso artista catalano che ha passato la maggior parte della sua vita a Palma de Maiorca. Sulla strada che porta il suo nome trovi inoltre il Palazzo Marivent, la residenza estiva dei reali di Spagna.

Aspetta il tramonto sul Paseo Maritimo

Se vuoi vedere il tramonto a Palma de Maiorca scendi sul Paseo Maritimo, il famoso lungomare della città. Si estende per circa 3 chilometri ed è costeggiato da moltissime palme di un verde intenso, che donano al paesaggio un aspetto esotico. Dopo il tramonto la parte finale del Paseo Maritimo diventa il fulcro della movida maiorchina. In questa zona infatti si concentrano le migliori discoteche della città ed è sempre pullulante di persone fino a notte fonda. 

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Hai appena prenotato la tua prima crociera sulla nave Costa Smeralda? Il primo pensiero che avrai fatto sarà sicuramente stato “Cosa porto in valigia?”. I dubbi sugli abiti e gli accessori da portare a bordo per una settimana in crociera, al di la della stagione, assalgono chiunque provi questa esperienza per la prima volta. Basta sapersi organizzare per tempo. Come in tutti i viaggi bastano pochi capi, ma versatili, e qualche vestito da sera da sfoggiare durante le serate a tema. Vediamo insieme gli step necessari per preparare una valigia perfetta per una crociera nel Mediterraneo, adatta alla vita di bordo della nave Costa Smeralda. 

Cosa portare in crociera nel Mediterraneo

La data del tuo imbarco su Costa Smeralda si avvicina ed è arrivato il momento di cominciare a preparare la valigia. In crociera, si sa, sono diverse le attività da poter fare, sia indoor che outdoor. Bisogna quindi valutare bene i capi essenziali da portare a bordo in modo tale da non riempire la cabina di cose inutili e inutilizzabili. Lo spazio è già abbastanza ristretto ed è difficile trovare il posto per tutto. Vediamo quindi, passo dopo passo, cosa portare in crociera su Costa Smeralda e, soprattutto, cosa non portare!

Consigli per fare la valigia per una crociera su Costa Smeralda

Per preparare la valigia perfetta per la tua crociera devi tener conto di diversi fattori, primi fra tutti le stagioni e le destinazioni. Devi riuscire a creare già da casa il viaggio ideale, ben comprendendo quanto tempo dedicherai alla navigazione e all’esplorazione della nave e quanto alle escursioni. Se già ha deciso di scendere a terra solo due o tre volte, dedicando gli altri giorni alla vita e agli eventi a bordo, inutile riempire la valigia di snackers, di tute e di golfini. Se hai deciso invece di passare più tempo possibile esplorando le città d’arte allora devi fare il gioco inverso, prediligendo più abiti confortevoli e meno costumi e parei.

Ovviamente il tutto è deciso sempre e comunque dalle destinazioni in cui farai scalo e dal periodo scelto per la tua crociera. A Marzo non troverai certo un clima caraibico a Palma de Mallorca e quindi sarebbe inutile scendere in costume e ciabatte. Dovrai portare con te capi e scarpe comode ( e soprattutto una giacca a vento!), che ti permettano di visitare i punti di interesse della città in tutta serenità. Vestirsi “a cipolla” rimane un rimedio infallibile in ogni viaggio, in ogni stagione e in ogni posto.

Cosa portare in crociera nel Mediterraneo
Per le escursioni prediligi abiti comodi, come jeans e t-shirt. Ma porta sempre con te una giacca a vento. Gli sbalzi di temperatura sono sempre in agguato.

Prepara la borsa personale

Al di la dei capi d’abbigliamento, che vedremo in seguito nel dettaglio, prima di salire a bordo di Costa Smeralda devi fare una lista delle cose essenziali da avere nella tua borsa personale o nello zaino. Sarai, sette giorni su sette, su un villaggio galleggiante vero e proprio, senza connessione internet e senza possibilità di scendere ( se non all’arrivo in un porto). Devi quindi attrezzarti per ogni possibile emergenza, soprattutto se hai bambini con te. 

Metti dunque in borsa

  • I tuoi documenti personali, come passaporto, carta d’identità.
  • I documenti dei bambini. Se non hanno il passaporto controlla che la loro carta d’identità sia valida per l’espatrio. Inoltre deve avere la scadenza a più di sei mesi dalla data del tuo imbarco.
  • I documenti di viaggio
  • La carta di credito o soldi in contanti
  • Medicine che usi di solito ( anticoncezionali, cortisone..) e medicinali di cui potresti aver bisogno ( xamamina, collirio, aspirine, antibiotici..), antizanzare e dopopuntura.
  • Carica batterie per i tuoi dispositivi
  • Salviettine umidificate
  • Fazzoletti per il naso
  • Ombrello e/o impermeabile
  • Un powerbank per caricare il cellulare durante le escursioni

Dovendo lasciare le valigie al terminal della Costa prepara un piccolo bagaglio a mano da portare in nave. Ti servirà anche il giorno dello sbarco per inserirci i pigiami, visto che i bagagli vengono ritirati dalle cabine la notte prima. Troverai le tue valigie fuori la porta della cabina assegnata entro del 14:00 del pomeriggio. 

Cosa trovi già a bordo

In cabina troverai tutto l’occorrente per passare la tua vacanza a bordo della nave Costa Smeralda in completo relax. Tutte le cabine dispongono di un tv color, di una scrivania, di un piccolo armadio e di uno spazioso wc con box doccia. Alcune hanno anche un’ariosa veranda che mette in comunicazione la cabina con il balcone e ospita un tavolino e due eleganti chaise longue. In bagno trovi sapone, shampoo e asciugamani. Non aspettarti kit di cortesia. Il phon lo trovi nel cassetto della scrivania. Sul letto trovi invece i teli per la piscina, uno per ogni membro della famiglia. La parte alta dell’armadio è occupata dai giubbotti di salvataggio. Al suo interno trovi anche la cassaforte. In cabina non c’è il frigobar. Lo trovi solo nelle cabine superior e nelle suite. In fase di prenotazione puoi richiedere, a seconda della disponibilità, culle, seggioloni e scaldabiberon. 

Cosa non devi portare a bordo

A bordo non sono ammessi animali, ad eccezione dei cani guida. Non puoi portare cibi e bevande, a meno che non siano prodotti dedicati ai neonati. E’ severamente vietato portare in valigia piccoli elettrodomestici, come ferri da stiro, piastre per capelli, bollitori etc.. Non puoi portare a bordo rasoi aperti e forbici di grandi dimensioni. Sono vietati giocattoli come hoverboard, monocicli e droni telecomandati. Al terminal i bagagli vengono controllati con lo scanner, così come le borse personali. Se trovano oggetti non consoni alla vita di bordo li perquisiscono. Passerai anche sotto un metal detector e, se dovesse suonare, sarai perquisito a mano per un ulteriore controllo di sicurezza. 

Cosa portare in crociera Costa Smeralda?

Come già detto per andare in crociera su Costa Smeralda basta mettere in valigia dei capi essenziali, comodi e interscambiabili tra loro. In inverno la nave è riscaldata, quindi puoi girare a maniche corte e in sandali tranquillamente. In estate invece è super raffreddata. In entrambi i casi ti servirà uno scialle o una giacca per riparare le spalle da eventuali sbalzi di temperatura. Diciamo che una pashmina o un pareo sono un must have per la crociera. Risolvono più situazioni. Puoi usarli infatti anche come copricostumi in piscina, come teli sui lettini, come sciarpe. Inoltre occupano pochissimo spazio in valigia e se i tessuti o le fantasie sono eleganti puoi esibirli anche sugli abiti da sera. Mettine in valigia almeno tre.

Per quanto riguarda la vita a bordo di Costa Smeralda, numerose sono le attività a cui potresti partecipare. Yoga, balli di gruppo, camminata veloce sul ponte, palestra, balli latino americani. A seconda delle esperienze che vuoi fare in navigazione provvedi a scegliere capi adatti da mettere in valigia. Inutile portare tute e scarpe da ginnastica se intendi solo poltrire o goderti il sole e le piscine. Porta pantalone e t-shirt o un vestito pratico per la colazione, ma soprattutto scarpe comode con cui muoverti avanti e indietro sui ponti e nel ristorante a buffet. Macinerai chilometri involontariamente.

 

Cosa portare in crociera. Abiti casual per il giorno

Di giorno la vita a bordo di Costa Smeralda è molto easy. Se non vai in escursione puoi partecipare alle attività che vengono organizzate in nave, che sono piuttosto varie. Se sei un tipo sportivo puoi approfittare della palestra, dei corsi di fitness o delle lezioni di ballo. Metti quindi in valigia un leggings ( o una tuta) e qualche t-shirt, un golfino per proteggerti dagli sbalzi di temperatura dei vari ambienti. Un paio di scarpe da ginnastica sono essenziali. Puoi usarle anche per le escursioni senza necessariamente portare un altro paio di sneackers. Se sei pigro invece puoi rilassarti nelle varie aree relax della nave, a bordo piscina o nella SPA. 

Qualunque cosa tu scelga di fare ricorda che in nave non è concesso girare in costume. Le donne possono optare per un caftano comodo o per un completo sportivo da sfruttare per muoversi da una zona all’altra della nave o per accedere ai bar e ai ristoranti. Per gli uomini basta una t shirt e un pantaloncino. Porta dunque almeno due costumi, una borsa mare ripiegabile da tenere in valigia e da usare all’occorrenza nella quale puoi mettere i teli che trovi in cabina, il telefono e la Costa Card, la carta di bordo che vale anche come chiave della stanza. 

E la sera? Il dress code te lo dice il giornale di bordo

La sera Costa Smeralda diventa una lussuosa location, luccicante e pullulante di persone. Il dress Code? Lo trovi consigliato sul giornale di bordo che ogni sera ti viene recapitato in camera, e che vale per il giorno seguente. Trovi sul deplian tutti gli eventi in programma, gli orari degli spettacoli e delle escursioni e il dress code suggerito per la serata successiva.

A bordo della nave ogni sera c’è un tema sfizioso o ricercato da seguire. Cosa portare dunque in valigia? Per le donne è consigliato un abito floreale, uno elegante/stravagante, uno rosso, uno classico nero, uno casual, uno dorato e un abito bianco per il White Party, la serata più attesa della nave. Se non ami gli abiti puoi optare per completi o per piccoli dettagli. In nave fa caldo quindi porta con te abiti estivi o primaverili, sui quali abbinare un piccolo scialle utile per passare da un’ ambiente all’altro. 

Scarpe? Rigorosamente aperte e con il tacco. Un paio di sandali dorati fanno al caso tuo poichè si abbinano ad ogni tipologia di outfit. Per gli uomini basta portare un paio di pantaloni eleganti o/e un jeans, sul quale abbinare una camicia o una polo in tema. A fiori, rossa, bianca…La giacca? Un peso inutile. Seguire il dress code non è assolutamente obbligatorio, ma consigliato. E’ bello contribuire insieme agli altri ospiti a creare un’atmosfera particolare a bordo di Costa Smeralda. 

Cosa portare in crociera per le escursioni

Ora dedichiamo un angolo della valigia agli abiti da portare in valigia per le escursioni nel Mediterraneo. Al di la del periodo scelto per la crociera, che sia estate, inverno o mezza stagione, è sempre bene vestirsi a strati. La mattina presto fa sempre fresco mentre a mezzogiorno il sole si scalda e diventa più piacevole passeggiare. Facendo però movimento potresti sentire caldo anche in inverno. Cosa mettere dunque in valigia? Uno zaino capiente, di quelli di stoffa che si appiattiscono su ste stessi quando sono vuoti, in cui portare con te documenti personali e documenti di bordo, acqua, cellulari etc.. Lo zaino torna utile per riporre eventuali giacche, golfini o sciarpe che cominciano a dar fastidio addosso durante l’escursione oppure, al contrario, che possono servire in caso di improvviso calo termico.

Il capo essenziale per le escursioni è un K-Way, una giacca a vento leggera e ripiegabile, che occupi poco spazio nello zaino e nella valigia ma che all’occorrenza protegge dal vento e dal freddo. Altro must have per le escursioni sono un paio di scarpe ultracomode, come quelle da ginnastica, da trekking o le snackers. Evita di camminare molto con sandali o infradito. La schiena ne risentirebbe. Quindi ricapitolando…Metti in valigia un jeans, magliette leggere sulle quali poter indossare all’occorrenza un golfino, una giacca a vento e un foulard, per riparare la gola del vento. Se sei freddoloso anche un cappellino con la visiera può tornarti utile, che ti protegga sia dal sole che dal freddo. 

Riempiamo insieme la valigia con una lista ben precisa

Abbiamo visto in linea di massima cosa portare in una crociera nel Mediterraneo con Costa Smeralda. Abbiamo già fatto una lista di cosa è importante tenere sempre nella borsa personale, ora stiliamo un elenco per poter fare la valigia perfetta per una settimana di vacanza a bordo della nave adatto sia agli uomini che alle donne.

  • Pigiama
  • Intimo
  • Costumi
  • Pareo, almeno 2
  • Scialle o pashmina
  • Borsa da mare ultrapiatta
  • Infradito
  • Caftano
  • 1 abito elegante nero
  • 1 abito elegante rosso
  • 1 abito elegante floreale
  • 1 abito casual per le donne, polo e t-shirt da abbinare ai jeans per gli uomini
  • 1 abito bianco per le donne, 1 camicia o una polo bianca per gli uomini
  • 1 abito stravagante ( magari con pailletes) 
  • Sandali con il tacco per le donne, snackers per gli uomini
  • 1 pochette
  • Jeans o pantaloni cargo comodi per le escursioni
  • 1 paio di short
  • T-shirt o maglie a manica lunga a seconda della stagione
  • Golfino che sta bene su tutto
  • Un legging o una tuta
  • Canotta sportiva
  • Scarpe da ginnastica
  • K-way 
  • Zaino ultra leggero
  • Cappello con visiera

Cosa portare in crociera. Prepara il beauty case

Anche il beauty case, così come la valigia, deve essere essenziale e poco ingombrante. Porta con te il make up essenziale, con qualche palette glitterata da usare per le serate a tema. Non dimenticare latte detergente, tonico, crema viso e soprattutto crema solare. Porta una crema idratante per il corpo, carta igienica umidificata per ovviare all’assenza del bidet ( da non gettare assolutamente nel wc!!), e prodotti che usi di solito per i capelli, come shampoo, balsamo, spuma o lacca. A bordo non puoi portare la piastra, quindi armati di spazzole idonee a rendere i capelli lisci e perfetti. Il phon lo trovi nel cassetto della scrivania. 

Hai bambini? Ecco qualche consiglio utile per preparare la loro valigia

Cosa portare in crociera per i bambini? Anche per loro bisogna preparare un bagaglio essenziale, portando capi interscambiali. Per le bambine occorre qualche abito elegante per le serate a tema, di cui uno bianco. Per il resto metti in valigia solo abiti comodi, come legging e t-shirt, a cui abbinare un paio di golfini. Stessa cosa per i maschietti. Un completo sfizioso per le serate a bordo e pantaloni e maglie comode per le escursioni e per il mini club. I bambini sicuramente avranno piacere a partecipare alle attività dello Squok, il mini club di Costa Smeralda, e necessiteranno di vestiti comodi per muoversi in libertà. Aggiungi costumi per fare il bagno in piscina, accappatoio e infradito. 

Ecco la lista completa per fare la valigie ai più piccini:

  • 2/3 abitini eleganti per le bimbe. Pantalone e un paio di camicie casual per i maschietti
  • Leggins e t-shirt, un paio di short e un paio di golfini, sia per i bimbi che per le bimbe
  • Sneackers, sandali e ciabatte per la piscina
  • Costumi
  • Accappatoio
  • Giacca a vento
  • Cappello con visiera, sciarpa

Ora non ti resta che salire a bordo di Costa Smeralda e salpare per la tua crociera nel Mediterraneo. 

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Cosa mettere in valigia per una crociera nel Mediterraneo con Costa Smeralda

Hai appena prenotato la tua prima crociera e non sai come muoverti? Ogni nave è un mondo a se e l’offerta è davvero vastissima. Puoi scegliere tra diverse compagnie di navigazione in base alle destinazioni, ai tipi di nave, alla durata del viaggio e alle esperienze di bordo. E’ importante inoltre valutare i costi, poichè ogni compagnia ha dei pacchetti speciali, a volte con grandi scontistiche, soprattutto se prenoti con largo anticipo. Se per la tua prima crociera hai scelto la nave Costa Smeralda sei nel posto giusto. In questo articolo trovi una mini guida per capire la vita di bordo prima di imbarcarti.

Crociera Costa Smeralda. Guida alla vita di bordo.

La nave Costa Smeralda è la più grande della flotta di Costa Crociere, gemella della Toscana. E’ enorme e vanta 1550 cabine, 11 ristoranti, 19 bar & lounge, una piscina coperta e diverse all’aperto, tra le quali una riservata esclusivamente agli adulti. Dislocati sui vari ponti, ben 16, trovi una SPA, i teatri dove vanno in scena gli spettacoli, lo Squock, il mini club per bambini e ragazzi, la palestra e il casinò. A bordo trovi anche negozi, un piccolo museo dedicato alle eccellenze italiane e un centro estetico. Sul ponte più alto trovi un acquapark con divertenti scivoli, e uno skywalk da dove ammirare la nave dall’alto, dal quale puoi vedere il campo da basket, da ping pong e le aree relax, con amache e lettini, oltre ad ammirare magnifici tramonti sul mare.

Costa Smeralda è anche una nave rispettosa dell’ambiente e dell’ecosistema marino. E’ infatti alimentata con gas naturale liquefatto, uno dei combustibili più green del mondo, a basso impatto di emissioni inquinanti e particolati. Un motivo in più per sceglierla per la tua crociera. 

Cosa devi sapere sull’imbarco

Nel momento della prenotazione ti vengono assegnati e inviati via mail dei ticket di riferimento da applicare ai tuoi bagagli. Stampali e mettili sui manici delle valigie. Una volta arrivato al terminal della Costa lascia le valigie e porta con te a bordo solo il bagaglio a mano e la borsa personale con i documenti. Il bagaglio a mano ti sarà utile anche il giorno dello sbarco, poichè le valigie vengono ritirate dalla cabina la notte prima. Puoi usarlo dunque per infilarci i pigiami. Puoi salire sulla nave da quando è in porto, al di la dell’orario che ti hanno assegnato. Hai così modo di girare i ponti, di ritirare la Costa Card e di chiedere informazioni sulla vita a bordo e sulle escursioni, se non l’hai già fatto on line. La cabina di solito è pronta intorno alle 14:00. Se però ti hanno già dato la Costa Card puoi usufruire subito dei ristoranti di bordo scegliendo tra quello assegnato, che trovi scritto dietro la card, o il buffet. 

Entra in cabina

Puoi accedere alla tua cabina a partire dalle ore 14:00. Trovi le tue valigie fuori la porta. Le nuove cabine di Costa Smeralda hanno una veranda meravigliosa chiamata Giardino d’inverno, uno spazio tra la cabina tradizionale e il balcone caratterizzato da grandi superfici vetrate e da comode chaise-longue. Aprendo il letto per il terzo passeggero rimane però poco spazio per muoversi e non c’è un posto in cui mettere le valigie una volta svuotate. Puoi metterle sotto il letto, se l’altezza lo permette, o usare la veranda come cabina armadio, come ho fatto io. I letti sono molto comodi e la biancheria viene cambiata due volte alla settimana. La pulizia giornaliera della cabina è eccelsa. Ricorda che a bordo non si possono portare piastre per i capelli e phon, per via dei possibili sbalzi di elettricità. Il phon in dotazione si trova nel cassetto della scrivania e non è possibile spostarlo. Questo per evitare che venga in contatto con il vapore che si crea nel bagno dopo la doccia. Nella cabina non c’è il frigo bar. Se necessiti di un frigorifero per medicine speciali o per pappe dei bebè informati prima di prenotare. 

Nel bagno non trovi il bidet! Se decidi di usare le salviettine umidificate per ovviare alla mancanza del bidet sappi che non puoi gettarle nella tazza del water, che puoi accogliere solo ed esclusivamente la carta igienica che trovi in dotazione e quindi ne fazzoletti, ne dischetti per il trucco, ne altro.. Ogni possibile danno allo scarico ti viene subito addebitato. Sei costretto a pagare 60,00 € più 20,00 € per ogni altro bagno del corridoio danneggiato dal tuo sbagliato utilizzo del wc. 

Sicurezza

Il giorno dell’imbarco sarai chiamato a fare una esercitazione di emergenza. Devi prendere dall’armadio della tua cabina i giubbotti di salvataggio, uno per ogni membro, e recarti all’ora stabilita presso il punto di incontro interno alla nave che ti verrà comunicato dall’altoparlante. L’incontro dura una mezz’ora, durante la quale ti sarà spiegato cosa fare in caso di emergenza e come indossare in modo corretto i giubbotti di salvataggio. Ti sarà mostrato inoltre un piccolo e divertente video tutorial sugli atteggiamenti da mantenere in caso di pericolo. L’incontro è obbligatorio e al suo termine ti sarà convalidata la tua Costa Card, dandoti quindi il permesso di rimanere a bordo. Se non ti presenti all’incontro la tua card viene automaticamente disattivata, impedendoti ogni movimento possibile a bordo di Costa Smeralda. 

Cos’è la Costa Card?

Ad ogni membro della famiglia è assegnata una Costa Card nominativa, da usare come chiave della cabina, come bancomat ( a bordo non si usano contanti!), per lo sbarco e per le escursioni. In ogni situazione ti sarà chiesta e scannerizzata, che sia al bar o al casinò. E’ un vero e proprio documento di riconoscimento di bordo e puoi caricarlo con contanti una volta arrivato sulla nave o associarlo a una carta di credito alle apposite colonnine che trovi al ponte 6, chiamate Totem. Ti sarà utile per pagare gli extra, come le foto e i conti dei ristoranti tematici, o le bibite non incluse nei tuoi pacchetti. Tienila sempre a portata di mano e non smarrirla, perchè senza la Costa Card non ti fanno ritornare sulla nave. I controlli per il rientro sono molto serrati. 

Crociera Costa Smeralda. Scarica l’App My Costa

A bordo, a meno che tu non voglia attivare i pacchetti social o whatsapp ( a pagamento), non hai linea telefonica. Scaricando l’App My Costa e utilizzando il WI.Fi di bordo puoi però utilizzare la speciale chat dell’App per comunicare con amici o familiari che sono in vacanza con te sulla nave. Sull’App trovi ogni giorno la tua To do list, ossia gli orari delle escursioni, gli spettacoli, i menù e le varie attività a cui partecipare in quel giorno. L’App ti permette anche di vedere dove si trova la nave in qualsiasi momento, grazie allo Ship locator, e ti segnala il meteo delle località che raggiungerai. L’App My Costa ti permette anche di fare prenotazioni per le attività di bordo, come le escursioni e la SPA. Ti consiglia inoltre quali spettacoli vedere e a quali attività partecipare, mettendole in evidenza. 

In cabina ti viene consegnato ogni sera il cartaceo relativo alle attività e alle escursioni del giorno successivo. Per chi non ha dimestichezza con l’App è una buona alternativa. In più sul cartaceo trovi il dress code consigliato per la serata a tema. Ogni sera puoi sbizzarrirti con abiti stravaganti, rossi, floreali, total black.. in attesa del White Party, l’evento più atteso in navigazione. 

Valuta bene i pacchetti bevande

Dall’App My Costa puoi vedere anche i menù dei ristoranti e dei bar. Puoi notare che le varie bibite sono contrassegnate da pallini colorati. Perchè questi pallini? Il rosso indica le bibite incluse nel pacchetto My drink plus, il giallo è associato al pacchetto My drinks e l’arancio al My soft drink, dedicato ai minorenni e quindi non comprensivo di bevande alcoliche.

Crociera Costa Smeralda. Guida alla vita di bordo.
Sull’App My Costa ogni giorno trovi la selezione degli venti e delle attività che Si svolgono a bordo. Sono diversi i party tematici, come quello all’Aperol Bar, ai quali partecipare.

Il pacchetto My drinks è il più gettonato poiché è utilizzabile in tutti i bar della nave, esclusi quelli di prestigio come il Ferrari Bar. Ma allo stesso Ferrari Bar puoi scegliere tutti gli altri cocktail associati al pallino giallo. Praticamente non puoi avere prosecco firmato Ferrari. Sono gli stessi barman a darti aiuto nella scelta del tuo drink incluso nel pacchetto.

Il pacchetto My drink plus invece ha in più cocktail molecolari e marchi di prestigio. Ma anch’esso è limitato nei bar tematici. Tutti i pacchetti comprendono acqua e vino a mescita illimitati ai ristoranti. In più hai diritto ad una bottiglietta d’acqua al giorno per ogni membro della famiglia. Puoi ritirarle con la Costa Card in ogni bar della nave e puoi utilizzarle per le escursioni. Tieni d’occhio i pallini colorati per non incorrere in extra.

Ristorante assegnato?

Al momento della prenotazione ti viene assegnato il ristorante per le cene a bordo. I sei ristoranti principali sono ispirati alle maschere della commedia d’arte italiana. Trovi quindi l’Arlecchino, il Colombina, il Meneghino e il Rugantino. Offrono servizio a tavola e menù diversi ogni sera, ispirati ai grandi classici italiani. I menù sono uguali in tutti i ristoranti, cambia solo l’ambientazione. I piatti sono ben preparati e sono abbastanza gustosi, considerando la mole di lavoro che c’è dietro.

Crociera Costa Smeralda. Guida alla vita di bordo.
Il Ristorante Arlecchino è uno dei più belli, ma i menù sono uguali per ogni locale della nave.

Se invece preferisci un ambiente meno formale puoi approfittare dei due ristoranti a buffet, La sagra dei sapori e Tutti a tavola, che non necessitano di prenotazione e hanno orari più gestibili, perfetti quindi se hai bambini.

Al ristorante assegnato invece ci sono solo due turni, uno alle 18:45, l’ultimo alle 09:15. Puoi scegliere l’orario a te più consono al momento della prenotazione o cambiarlo a bordo se non ti soddisfa. Trovi il tuo ristorante con l’orario assegnato dietro la tua Costa Card e sull’App, dalla quale ogni giorno puoi controllare il menù. Per la colazione puoi optare per il tuo ristorante assegnato, dove verrai servito e riverito, o per il buffet, dove nella frenesia mattutina dovrai fare file anche per acqua e caffè. Tutto sommato però la scelta è di gran lunga superiore a quella del ristorante.

Crociera Costa Smeralda. Prova i ristoranti a tema ( pagando extra!)

Su Costa Smeralda puoi fare diverse esperienze eno-gastronomiche e tutte molto particolari. I due ristoranti Panorama e Bellavista sono riservati agli ospiti delle suite e del Club Diamante. Gli altri sono accessibili a tutti previo prenotazione e pagando ovviamente l’extra. Puoi mangiare la pizza da Pummid’oro, o provare l’esperienza di una cena spettacolo giapponese da Teppanyaki. Se invece vuoi metterti alla prova ai fornelli puoi prenotare la tua esperienza gastronomica da Ristorante Lab, Chef for a day. Sarai tu a preparare, con l’aiuto di chef qualificati, il tuo menù della serata.

Hai voglia di sushi? Su Costa Smeralda trovi Sushino at Costa, il primo sushi bistrot sul mare. E’ aperto a pranzo e a cena e puoi prendere il sushi anche da asporto, per consumarlo in intimità sul balcone vista mare della tua cabina. 

Crociera Costa Smeralda. Guida alla vita di bordo.
Al Sushino at Costa puoi fare anche un aperitivo mentre guardi lo spettacolo al Teatro del Colosseo. Ha i tavoli proiettati proprio sul palco più importante della nave Costa Smeralda.

Uno dei ristoranti più quotati della nave è Archipelago. Una location davvero sorprendente dal design moderno e innovativo, ma sempre in linea con lo stile marinaro della Crociera Costa Smeralda. Vanta tre menù studiati da altrettanti chef di fama mondiale, tra cui Bruno Barbieri. Purtroppo i menù di Archipelago non possono essere modificati per gli intolleranti e per gli allergici. Quindi non è adatto ai celiaci, agli intolleranti al lattosio e a chi ha allergie alimentari. 

Crociera Costa Smeralda. Guida alla vita di bordo.
Archipelago è un capolavoro di design, un locale di un eleganza pazzesca. vale la pena provare uno dei suoi menù tematici prima di lasciare la nave.

Bar & lounge. Come funzionano?

Sulla nave da Crociera Costa Smeralda trovi ben 19 bar, uno più bello dell’altro. Puoi bere un drink al Mastroianni e assistere a una lezione di ballo latino americano oppure partecipare allo Spritz party all’Aperol Bar, con tanto di dj-set. Se vuoi un esperienza più formale puoi provare i drink di Spazio Bollicine in Piazza Colosseo, che offre una selezione di etichette delle Cantine Ferrari e Lunelli.

Nella stessa piazza, ma un ponte più sotto, trovi un altro bar dedicato ad un eccellenza italiana nel mondo: il Campari. Ambiente elegante e cocktails predinner di qualità ti faranno compagnia mentre guardi gli spettacoli nel teatro del Colosseo. A bordo trovi anche Caffè Illy e Caffè Vergnano, una gelateria artigianale e diversi lounge dove finire la serata in bellezza ascoltando musica jazz. Per i bar non è prevista prenotazione, basta rispettare le file. 

Non perderti gli spettacoli a bordo della Crociera Costa Smeralda

Ogni sera al teatro Colosseo o al teatro Sanremo vanno in scena spettacoli emozionanti e bellissimi concerti live. Se hai il turno di cena alle 19:00 puoi vedere gli spettacoli delle 21:00, mentre se hai la cena alle 21:15 puoi optare per gli spettacoli delle 19:00 e delle 20:00. Sono replicati apposta due volte per permettere a chiunque di vederli. L’unico neo è che bisogna essere sul posto almeno mezz’ora prima dell’inizio, per poter prendere un posto a sedere.

Entrambi i teatri sono strutturati davvero male, poichè diverse postazioni hanno colonne giganti davanti che non permettono di vedere bene il palco. Fatto sta che ci sono tv sparse ovunque dove puoi seguire gli show e puoi rivederli anche in camera sui canali di Costa Crociere. I musical, gli acrobati e i concerti live sono davvero pazzeschi e vale la pena vederli. 

Sfida la fortuna al Casinò

Dopo aver passeggiato tra i negozi e sorseggiato drink puoi sfidare la fortuna ai tavoli del Casinò di Costa Smeralda. Ovviamente ti sarà chiesta la Costa Card per il riconoscimento e per i pagamenti. Puoi giocare la sorte alla roulette e alle slot, ma non perderti una partita adrenalinica al tavolo del black jack. In caso di vincita le fiches ti vengono cambiate in denaro alla reception del casinò. In questa zona è assolutamente vietato fare foto e video.

Lascia i ragazzi allo Squok

Lo Squok è il vero punto di forza della nave da Crociera Costa Smeralda. I ragazzi dell’animazione sono talmente gentili e coinvolgenti che saranno i bambini stessi ad insistere per andare al mini club. A sere alternate è possibile cenare con gli animatori e sono numerose le attività proposte. Il Club è diviso per fasce di età. I bambini al di sotto dei sei anni giocano nel mondo colorato di Peppa Pig mentre i ragazzi dai 12 ai 17 anni hanno un Teens Club dedicato, con attività adatte alla loro età.

Crociera Costa Smeralda. Guida alla vita di bordo.
lo Squok Club è gestito da animatori davvero molto coinvolgenti. Un vero uragano di energie e di allegria.

Scegli tu quando portarli e quando riprenderli. I bambini vanno però sempre accompagnati. Se preferisci invece che escano da soli puoi fare assegnare alla loro Costa Card la modalità Self. Con questa dicitura possono uscire dallo Squok in autonomia.

Lo Squok è aperto dalle 9:00 a mezzanotte. L’unica pecca è che i genitori, in caso di necessità, non possono essere contattati sul cellulare ( nemmeno se autorizzi dicendo che hai attivato il pacchetto chiamate o whatsapp), ma solo chiamati in camera. Sfido chiunque a passare la crociera in cabina. Dovrebbero trovare un sistema più consono per avvisare i genitori in caso di emergenze. 

Vuoi rilassarti alla SPA?

Sulla nave da Crociera Costa Smeralda c’è anche una bellissima SPA con vista mare. Il pacchetto MySPA costa circa 140,00 € per una settimana e ti dà l’opportunità di accedere quando vuoi e per quanto tempo desideri nelle aree dedicate alla cura del corpo. Non sono compresi i massaggi, ma solo sauna, bagno turco, idromassaggio, stanza del sale, stanza della neve e docce emozionali. L’attivazione del pacchetto non garantisce la prenotazione e l’esclusività delle esperienze.

Come in tutte le aree della nave anche qui devi fare la fila o aspettare il tuo turno per la Jacuzzi. Nessuno controlla i tempi e gli orari per cui, se chi è entrato prima di te vuole restare immerso tutta la giornata, non puoi fare altro che trovare un’altra cosa da fare all’interno della SPA. Purtroppo, come nelle piscine esterne fruibili da tutti, spesso la maleducazione delle persone la fa da padrona. Puoi anche fare l’entrata giornaliera al costa di 40:00 € a persona, ma valuta sempre bene l’affluenza all’interno della SPA prima di pagare. 

Crociera Costa Smeralda. Parliamo delle escursioni

Se hai intenzione di fare tutte le esperienze escursionistiche di Costa Smeralda ti consiglio di attivare il pacchetto MyExploration. Include 4 tour da mezza giornata. Di solito un escursione puoi farla liberamente, se il porto è vicino al centro storico della città che visiterai, come Palermo. A soli dieci minuti dallo sbarco puoi passeggiare nel folklore siciliano in completa autonomia e senza pagare la discesa o il transfer.
Se non hai già prenotato in anticipo i tuoi pacchetti escursioni, a bordo della nave trovi un office dedicato. Puoi decidere anche giornalmente se scendere o meno. Ovviamente i tour più gettonati vanno via subito e devi poi accontentarti di quello che è rimasto. In ogni modo, pagando di solito 13,00 o 16,00 € circa a persona, puoi prendere le navette Costa che ti portano al punto di interesse da te scelto, per poi venirti a riprendere mezz’ora prima dell’imbarco. Sei così libero di girare in autonomia la località prescelta, senza guide. 
Attenzione. L’orario di rientro è rigidissimo. Se non ti trovi all’orario stabilito al punto di ritrovo della navetta, sappi che verrai lasciato a terra. Le norme sugli orari di rientro sono molto rigide per cui, se manca una persona o più all’appello all’orario indicato, la navetta è costretta a partire comunque. Dovrai arrangiarti con altri mezzi per tornare alla nave. La nave stessa chiude gli imbarchi all’orario stabilito, non un minuto di più. Se scendi in autonomia e non sei in nave in orario rischi di rimanere a terra!

Prima di lasciare la nave

Prima di lasciare la nave da crociera Costa Smeralda devi regolare i conti, ritirare le foto ( qualora tu abbia acconsentito a fare un servizio fotografico a bordo), ritirare il contante rimasto sulla Costa Card. Se hai invece hai associato alla card la tua carta di credito o la tua PostePay Evolution, queste si disattiveranno da sole al momento dello sbarco. Per ritirare il contante rimasto sulla tua Costa Card invece basta andare ai Totem che hai utilizzato all’inizio per caricarla. Questa operazione però puoi farla solo il giorno dello sbarco e non la sera prima. 

Valuta il pacchetto All you can foto per i tuoi ricordi a bordo di Costa Smeralda

Per le tue foto di bordo, se non hai acquistato il pacchetto All you can photo al costo di 99€, spenderai una somma spropositata. Se intendi fare più servizi fotografici su Costa Smeralda questo pacchetto è l’opzione più consigliata. Grazie a My Moments, uno spazio che trovi a bordo attrezzato con monitor accessibili 24 ore su 24, puoi visualizzare i tuoi momenti magici scattati dai fotografi della nave durante la tua crociera.

Inserisci la tua Costa Card nel monitor in basso, scattati un selfie e magicamente vedrai comparire sullo schermo tutte le foto che ti sono state scattate in navigazione. Puoi scegliere quali prendere e in che formato, con la possibilità di averle anche solo in digitale. Da questo servizio sono escluse però le foto del My photo Shades, ossia le foto scattate nei set fotografici allestiti a bordo da personale qualificato che trovi già stampate presso il My Moments.

 

Crociera Costa Smeralda. Eccoci arrivati allo sbarco

Sei arrivato alla fine della tua crociera? La sera prima dello sbarco ti saranno recapitati in camera i ticket da applicare nuovamente ai tuoi bagagli i quali dovranno essere lasciati fuori la cabina entro le ore 01:00 della notte. Chiudi quindi le valigie e lascia solo l’essenziale per passare la notte, come il pigiama e il beauty case, che potrai scendere come bagaglio a mano.

La cabina va lasciata entro le ore 8:00 ma hai la possibilità di fare colazione prima sbarcare dalla nave. Sui ticket da attaccare alle valigie trovi anche un tagliandino da staccare e conservare sul quale trovi scritto l’orario di sbarco e il punto di incontro al quale recarti sulla nave, contrassegnato da un colore e da una lettera. 

Esempio:

Nero T

09:15

Gran Bar Mastroianni, Ponte 6.

Dovrai recarti al Ponte 6 prima dell’orario stabilito e attendere le indicazioni del personale di bordo addetto allo sbarco. Una volta a terra troverai le tue valigie al terminal della Costa Crociere, facilmente rintracciabili grazie al codice che hai precedentemente staccato dai ticket la sera prima. 

La tua crociera volge così al termine! 

Aprire una casa vacanze è un ottimo metodo per creare un’entrata passiva: a fronte di un investimento iniziale, dovrai solo occuparti della gestione degli aspetti burocratici e, in una città turistica come Verona, gli ospiti faranno la fila per alloggiare da te.

Come aprire una casa vacanze a Verona nel 2023

Scegli un immobile adeguato

Non tutti gli edifici sono adatti ad essere utilizzati come case vacanze. Ad esempio, devi assicurarti che non ci siano barriere architettoniche che impediscono l’accessibilità alle persone con limitazioni nei movimenti: corridoi molto stretti e gradini possono essere un ostacolo insormontabile per chi utilizza la sedia a rotelle.

Anche per le persone che possono camminare, alcune caratteristiche della casa vacanze potrebbero essere dei limiti:

  • una persone che fatica a salire troppe scale potrebbe trovarsi in difficoltà in un edificio senza ascensore
  • un soggetto piuttosto corpulento potrebbe non riuscire ad utilizzare box doccia molto stretti o bagni angusti

Considera questi aspetti quando scegli l’edificio o l’appartamento che affitterai come casa vacanze. Se la casa che hai a disposizione ha queste limitazioni, ricordati di inserire la specifica ben in evidenza nella tua inserzione.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la zona della città in cui aprirai la tua casa vacanze. Alcune zone più prestigiose come quelle vicino all’arena o all’arsenale offrono la possibilità di ottenere ottimi guadagni dagli affitti a breve termine.

Al contrario, una casa vacanze in zone più periferiche e poco servite dai mezzi pubblici potrebbe essere più complicata da mantenere “piena” durante tutta la stagione turistica.

Come aprire una casa vacanze a Verona nel 2023

Controlla il regolamento del condominio

Se vuoi trasformare in casa vacanze un appartamento in un condominio, un residence o un cortile, controlla bene il regolamento per assicurarti che i tuoi ospiti non violino inavvertitamente le regole.

Alcune regole infatti sono imposte per garantire una civile convivenza di tutti gli inquilini ma si adattano più ad una vita regolare che non alle abitudini di chi affitta una casa vacanze. Chi è in vacanza potrebbe scegliere di rientrare tardi la sera, fare festa con gli amici e causare un viavai che potrebbe disturbare gli altri inquilini.

Alcune regole che spesso fanno parte dei regolamenti condominiali e che potrebbero non combaciare con le abitudini dei tuoi ospiti sono:

  • non fumare nelle aree comuni, anche se esterne
  • evitare di utilizzare la doccia o la lavatrice oltre un certo orario
  • non fare rumore negli spazi comuni e in casa oltre un certo orario, specialmente durante la settimana quando gli altri inquilini lavorano e hanno bisogno di riposare

Alcuni regolamenti vietano addirittura l’utilizzo degli appartamenti come case vacanze, è sempre opportuno controllare quindi prima di lanciarti nella tua nuova avventura imprenditoriale.

Ottieni tutti i permessi

Una volta che avrai scelto l’appartamento o l’abitazione da trasformare in casa vacanze, dovrai ottenere tutti i permessi e le certificazioni.

Le regole che la regione Veneto ha definito per le case vacanze sono:

  • l’immobile deve avere destinazione turistico ricettiva (salvo diversa destinazione autorizzata prima del 24.4.2015)
  • locale comune per prima colazione/sala da pranzo
  • locale lavanderia ad uso degli ospiti
  • servizio di ricevimento e/o recapito
  • linee telefoniche esterne

Per essere in regola con la tua casa vacanze dovrai anche:

  • presentare domanda di classificazione alla regione
  • presentare una SCIA al Comune, nel caso di nuovo gestore
  • comunicare i dati statistici sugli arrivi e presenze ospiti, in forma aggregata per provenienza, attraverso l’accesso ad un portale internet MT Web

Come aprire una casa vacanze a Verona nel 2023

Sfrutta le piattaforme per le prenotazioni

Il passo successivo è quello di farsi trovare dai clienti, per farlo, puoi sfruttare le piattaforme di prenotazione online come AirBnB e Booking.com.

Crea un’inserzione che metta in evidenza i punti di forza della tua casa vacanze, mostrando gli ambienti al meglio. Ecco alcuni accorgimenti per scattare le foto da pubblicare:

  • riordina le stanze
  • mostra le stanze da diverse angolazioni
  • scatta e foto di giorno e possibilmente in una giornata di sole
  • apri le tende
  • fai i letti e metti la biancheria in bagno

Nella tua inserzione, parla anche della zona in cui si trova la casa, se è servita dal trasporto pubblico, quali servizi o luoghi d’interesse ha intorno, quanto dista a piedi dai maggiori monumenti.

Come aprire una casa vacanze a Verona: gli aspetti fiscali

Per gestire la tua casa vacanze dovrai aprire la Partita IVA utilizzando il codice ATECO 55.20.21 – affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence; dovrai iscriverti alla camera di commercio e inviare la pratica SCIA allo sportello SUAP del comune di Verona.

Per aiutarti a gestire queste e altre pratiche fiscali e lasciarti più tempo ed energie per dedicarti alla gestione della tua casa vacanze, sono nati diversi servizi online comeFiscozen che mette a disposizione dei suoi iscritti un commercialista dedicato, un software chiaro e intuitivo per la gestione della fatturazione elettronica e una dashboard che si aggiorna in tempo reale con costi e adempimenti.

Nel cuore del territorio del Lazio, tra le colline della provincia di Latina, si trova Itri, un affascinante borgo medievale ricco di storia, cultura e tradizioni. Tra le molte festività che animano l’anno nella vita di questa comunità, i Fuochi di San Giuseppe occupano un posto di rilievo, rappresentando un momento di gioia, devozione e condivisione per gli abitanti e i visitatori di questo incantevole paese. Una serata magica, quella dedicata ai Fuochi di San Giuseppe di Itri, durante la quale vengono accesi enormi falò in diversi punti del paese, per celebrare l’arrivo della primavera. 

I Fuochi di san Giuseppe a Itri

I Fuochi di San Giuseppe a Itri hanno radici antiche, risalenti a secoli di storia e tradizione. La festa è dedicata a San Giuseppe, patrono del paese, e si tiene ogni anno il 19 marzo, giorno in cui la Chiesa cattolica celebra la festa del Santo. San Giuseppe è venerato come patrono dei lavoratori, dei carpentieri e dei padri di famiglia, e la sua festa è occasione di devozione e festeggiamenti in molte comunità italiane.

I fuochi di San Giuseppe a Itri. Eventi nel LazioI preparativi per i Fuochi di San Giuseppe iniziano giorni, se non settimane, prima dell’evento. Le strade del centro storico vengono addobbate con bandiere colorate, luminarie e decorazioni tradizionali, mentre le case si aprono per accogliere parenti e amici per festeggiare insieme. Nei giorni che precedono la festa, si svolgono anche processioni religiose, concerti, spettacoli teatrali e altre manifestazioni culturali per animare il paese e coinvolgere la comunità.

Inizia il tour

Il momento culminante dei festeggiamenti è la Notte dei Fuochi, che si tiene nella serata del 19 marzo. Dopo il tramonto, le strade e le piazze di Itri si riempiono di gente che si prepara a festeggiare con canti, balli e, ovviamente, con grandi fuochi accesi in ogni rione. Le famiglie si riuniscono intorno a tavole imbandite di specialità locali e piatti tradizionali, mentre i bambini giocano e si divertono tra le luci e i colori dei falò. 

Colorati fuochi d’artificio alle otto in punto danno il via all’accensione dei fuochi, e tutto il paese inizia a scaldarsi, ad animarsi, a ballare attorno ai grandi falò.

Inizia il tuo tour gastronomico dal rione Gianni Rodari degustando dell’ottima polenta al sugo di cinghiale e spezzatino di capra. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso. 

Prosegui verso il castello di Itri, passeggiando tra bancarelle di artigianato locale, e arrampicati sulle bellissime scalinate del centro storico. Strada facendo fermati ad ammiarre il fuoco più pittoresco della manifestazione.

Rimasto intatto nel corso degli anni, al fuoco del rione San Martino, piccolo e accogliente, ancora si servono fagioli e cotiche sapientemente preparati nelle case dei paesani. Assaggia queste prelibatezze seduto sulle bianche scalinate, getta qualche ramo di ulivo nel falò sperando che porti fortuna e continua la scalata verso la bellissima terrazza panoramica del rione Sant’Angelo.

Raggiungi la terrazza panoramica da cui vedere i Fuochi di San Giuseppe di Itri

Una volta arrivato in cima sarai accolto da una coinvolgente musica popolare e da un odore di salsiccia nostrana alla brace.

Il falò prende quasi tutta la piazza, e i bambini si divertono ad attizzare il fuoco con i rami di ulivo, accatastati in un angolo e disponibili per chiunque voglia partecipare a rimpinzare il falò.

I fuochi di San Giuseppe a Itri. Eventi nel Lazio

Qui puoi assaggiare le “tiritelle”, fagotti di pasta di pane impastati con le olive e poi fritti nell’olio bollente. Una vera chicca culinaria di Itri. Assieme alle buonissime tiritelle, prova la salsiccia e il marzolino, un tipico formaggio che si produce nel mese di marzo, fatto con latte di capra, pecora e mucca miscelati fra loro.

Lascia poi l’affollata terrazza e dirigiti verso il fuoco di Porta Mamurra, dove nonostante la fila consistente, puoi riuscire a prendere qualche vassoio con maialino arrosto, patate al forno e olive. Ovviamente tutto accompagnato da un bicchiere di vinello rosso locale.

Prova le zeppole itrane

Se vuoi provare un prodotto caratteristico della festività di San Giuseppe a Itri prova le tipiche zeppole del rione Straccio. 

I fuochi di San Giuseppe a Itri. Eventi nel Lazio

Differenti dalle classiche zeppole farcite di crema , le zeppole itrane sono palline di pasta lievitata, fritte nell’olio e passate ancora bollenti nello zucchero semolato. Mangiate calde sono una vera delizia.

I fuochi di San Giuseppe a Itri. Eventi nel Lazio

La musica e gli artisti di strada sono il non plus ultra della manifestazione. Le melodie popolari e il suono delle castagnette e dei tamburelli riecheggia in ogni rione, coinvolgendo le persone in balli improvvisati.

Perchè partecipare ai Fuochi di san Giuseppe a Itri

Questa festa ha origini molto antiche e coinvolge da sempre tutta la comunità locale. L’affiatamento dei cittadini è l’ingrediente principale della manifestazione. Grazie soprattutto al loro impegno, all’organizzazione dei rioni, del comune e della Pro Loco che la festa di San Giuseppe è riuscita a crescere e a farsi conoscere nel corso degli anni. Ormai la città di Itri accoglie egregiamente e senza intoppi migliaia di persone durante lo svolgimento della tradizionale manifestazione.

Uno spettacolo bellissimo e alla portata di tutti, all’insegna della degustazione dei prodotti tipici locali e della buona musica popolare. Un occasione per visitare la splendida città di Itri, perdersi nelle sue caratteristiche viuzze e assaporarne la veracità.

 

Il borgo di Fumone, incastonato tra i Monti Ernici e i Monti Lepini, è uno dei più pittoreschi della provincia di Frosinone, nel Lazio. La sua particolare posizione e la conformazione urbana del centro storico lo rendono fascinoso e facile da passeggiare. E’ infatti completamente chiuso al traffico e quindi visitabile solo a piedi, ideale per le famiglie con bambini. Il silenzio che lo avvolge regala al visitatore un’esperienza surreale poichè i soli suoni che si odono tra i suoi vicoletti sono il fruscio del vento e il cinguettio degli uccelli. Continuando la lettura puoi scoprire le peculiarità del piccolo borgo di Fumone, e cosa vedere nel centro storico. 

Fumone, cosa vedere

Il centro storico di Fumone è arroccato su una collina a circa 800 metri di altitudine. Una posizione di grande importanza strategica, che domina la valle del Sacco e la Via Latina, la strada di collegamento tra Roma e Napoli. Il nome Fumone deriva proprio dal fatto che, vista l’altezza, veniva usata come centro di segnalazioni nemiche tramite l’accensione di fuochi nella parte più alta del borgo. Queste colonne di fumo facevano partire un sistema di segnali a catena che coinvolgevano anche i borghi vicini e quindi, di paese in paese, l’avvertimento di un invasione nemica arrivava nella Capitale.

Fumone, cosa vedere nel misterioso borgo della Ciociaria
Il borgo medievale di Fumone ti avvolge in un’atmosfera unica, quasi derma nel tempo, e ti regala straordinari scorci da fotografare.

Le abitazioni, completamente fatte di pietra bianca, sono rifinite da piccoli portoncini in legno e balconi fioriti. Passeggiando nel silenzio austero del centro storico ti sembrerà di essere tornato indietro nel tempo, a quando la cittadina era una vera e propria fortezza inespugnabile. Fumone ha una storia molto particolare e a tratti misteriosa, per lo più racchiusa tra le mura del Castello Longhi De Paolis. Questo castello era un tempo adibito a prigione e uno dei suoi più famosi detenuti è stato Papa Clemente V, che non ha retto il duro regime carcerario ed è deceduto dopo pochi mesi dal suo arresto.

Il misterioso fantasma del Castello di Fumone

Storie e leggende straordinarie ruotano attorno al famoso Castello Longhi De Paolis di Fumone. Una di questa narra che il rosso con il quale sono state dipinte alcune delle stanze del maniero sia dovuto ai corpi sepolti vivi tra le sue mura, appartenenti a molti nemici del regime nostrano. La Sala dell’Archivio invece è legata ad un’altra leggenda popolare che narra le gesta di alcuni fantasmi che tuttora pare girino indisturbati all’interno del Castello. La Sala ospita infatti la teca funerario di un bambino, il Marchesino Francesco Longhi, morto a solo 5 anni. Pare che il bambino, unico erede maschio, sia stato avvelenato con dell’arsenico dalle sette sorelle. 

La madre del marchesino, affranta e sconvolta dalla perdita precoce del figlio, decide dunque di vestire a lutto anche il castello. Fa quindi ridipingere tutti i quadri raffiguranti scene di vita gioiosa con colori scuri e inquietanti, spesso con il volto del figlio in primo piano. Il tutto è reso ancora più inquietante dall’imbalsamazione del corpicino, fortemente voluta dalla madre accecata dal dolore per poter continuare a prendersi cura del figlio morto fino alla fine dei suoi giorni. Tuttora il fantasma della povera madre gira inconsolabile tra le mura dell’edificio e i suoi lamenti, a detta delle persone del posto, si sentirebbero in ogni vicoletto del borgo. Anche l’anima del bambino sembra non trovare conforto nella morte e si aggira nel castello per spostare e giocare con oggetti a lui appartenuti.

Fumone, cosa vedere nel misterioso borgo della Ciociaria
Il Castello Longhi di Fumone è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00
Il biglietto intero costa € 10,00, e puoi scegliere di usufruire delle visite guidate.

Fumone, cosa vedere. Attento al Pozzo delle Vergini

All’entrata del Castello di Fumone trovi il terrificante Pozzo delle Vergini. E’ famoso per la sua profondità e per la sua angusta e stretta cavità, lungo la quale in passato erano infilzate lame aguzze. Era uno strumento di tortura pensato per punire le ragazze non vergini al momento del matrimonio. A Fumone nel periodo medievale, come in tutto il territorio nazionale, esisteva lo Ius Primae Noctis, il Diritto alla prima notte, secondo il quale le donne appena sposate dovevano trascorrere la prima notte di nozze con il Signore del paese e non con il rispettivo marito. Le ragazze che arrivavano nel suo letto e venivano reputate non più vergini venivano torturate e condannate a morte. Questo pozzo, oltre a ucciderle, ne nascondeva i cadaveri. 

Annesso al Castello di Fumone trovi un delizioso Giardino Pensile che, per estensione, è ritenuto uno dei più grandi d’Europa. La sua altitudine inoltre, a ben 800 metri sopra il livello del mare, gli è valso il nome di “Terrazza della Ciociaria”.

Misteri e ancora misteri..

Molte altre leggende ruotano attorno al Castello di Fumone, tutte tramandate di generazione in generazione dalla gente del posto e mai smentite. Si racconta che il maniero è stato anche sede, in passato, di spaventose sedute spiritiche e che invece, ancora oggi, le luci si accendono da sole o i mobili cambiano posto in maniera inspiegabile. Molti oggetti vengono stranamente ritrovati in posti insoliti, lontani dalla loro sede d’origine. Passato e presente che si rincorrono con episodi aventi un unico filo conduttore: il mistero. 

L’atmosfera del Castello d’altronde lascia presagire l’arcano già all’ingresso, forse per l’austerità degli ambienti, o forse proprio per via delle leggende che ancora fanno tanto scalpore nel vecchio borgo di Fumone.

Fumone, cosa vedere. Gira nel centro storico

Ora lascia alla tue spalle spiriti e fantasmi e inizia ad esplorare il centro storico di Fumone. Tra le sue stradine caratteristiche, ferme nel tempo, puoi ammirare deliziose palazzine, torri, affacci panoramici, pozzi e cisterne. Una delle chiese più prestigiose del centro storico è quella della SS. Maria Annunziata, risalente al 1100, che vanta un bellissimo campanile all’esterno e protegge al suo interno una tela del Buttaragi e l ‘affresco raffigurante la morte di papa Celestino V. E’ abbellita da un bellissimo organo a canne e da una fonte battesimale realizzata in pietra calcarea locale. 

Diversi slarghi hanno affacci panoramici dai quali ammirare il panorama sottostante. Il belvedere principale però è deturpato da un’enorme antenna di 32 metri che impedisce di godere delle bellezze circostanti e rovina anche la bellezza della città vista dal basso. Le piazzette sono arricchite da dettagli medievali, come fontane e abbeveratoi ed è piacevole passeggiare nei vicoletti, ricchi di scalette e di scorci da fotografare. 

Compra i prodotti tipici del borgo

Non trovi negozi nel borgo di Fumone, ma solo alcune botteghe tipiche. Seguendo il dolce profumo di vaniglia e limone arrivi ad un piccolo forno, Fantasia del dolce, dove preparano biscotti e ciambelline dal gusto unico, prodotte con ingredienti genuini e a km zero. I gusti tra cui scegliere sono molti e per aiutarti nella scelta la proprietaria ti lascia degustare le sue specialità. Non andrai via da Fumone senza aver comprato uno dei suoi pacchi di biscotti, che siano al limone, al coccolato o alla vaniglia. Proprio accanto al forno trovi un piccolo ma ben fornito negozio di souvenir locali, mentre nella parte superiore puoi degustare salumi e formaggi locali da Antichi sapori. un piccolo ma delizioso negozio in cui comprare prodotti del territorio dai sapori e profumi unici. 

Fumone, perchè fermarsi nel borgo dei misteri

Fumone è una meta perfetta per gli amanti della storia locale e della tranquillità. Il piccolo borgo medievale regala panorami meravigliosi e passeggiando tra le case, le torri e le scalinate in pietra calcarea ti sembrerà di fare un tuffo nel passato, ai tempi in cui questa piccola cittadina era abitata da dame, cavalieri e contadini. Per la sua straordinaria posizione è stata definita “Olimpo della Ciociaria” dallo scrittore Curcio Malaparte, nei primi anni del ‘900, appellativo che ancora oggi gli rende giustizia. Al di la del misterioso Castello Longhi e dell’incantevole centro storico, Fumone è una tappa perfetta anche per gli amanti delle escursioni, che in questa zona possono godere di tutte le bellezze naturali del territorio. 

 

 

 

Elegantemente adagiata su una delle scogliere più intriganti della costa meridionale del Portogallo, Albufeira accoglie ogni anno milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Situata nel distretto di Faro, nel cuore della regione dell’Algarve, è famosa non solo per le sue immense spiagge a ridosso di falesie straordinarie, ma soprattutto per la vivace movida del centro storico, pullulante di locali aperti ad ogni ora del giorno e della notte e continuamente in fermento. Cosa vedere ad Albufeira, nella piccola Las Vegas dell’Algarve? Scoprilo in questo articolo. 

Albufeira, cosa vedere in Algarve

Albufeira, cosa vedere

Fortezza del mare. Questo la traduzione dall’arabo del nome di Albufeira. E una fortezza sul mare lo è davvero. Le sue radici risalgono addirittura all’impero romano, e nei secoli ha subito forti influenze arabe che si notano soprattutto nell’architettura degli edifici. Tra le viuzze tortuose del borgo marinaro di Albufeira ogni scorcio cattura l’attenzione del viaggiatore, ammaliato dalla peculiarità dei colorati azuleyos che si trovano lungo il percorso, dalle facciate bianche tratteggiate da preziosi decori moreschi, dai balconi arabeggianti affacciati sull’oceano.

La piccola Las Vegas del Portogallo

Grazie alle sue spiagge, al clima sempre mite e al centro storico vivace e accogliente la città è frequentata ogni mese dell’anno da ogni tipologia di viaggiatore: famiglie con bambini, coppie, comitive di amici in cerca di avventure, viandanti solitari. Grazie a questa continua affluenza turistica e grazie alla quantità di locali che accolgono tra musica e spettacoli i turisti fino a notte fonda, Albufeira, da piccolo villaggio di pescatori che era, si è trasformata in una piccola Las Vegas con vista sull’Oceano, densa di colori, luci, musica e allegria.

La notte di Albufeira lungo “The strip”

Il centro storico di Albufeira è perennemente in fermento. La quantità di bar, ristoranti, gelaterie e negozi è impressionante. La città è molto frequentata soprattutto per la sua vita notturna. Lungo l’ Avenida Infante, strada ormai soprannominata “the Strip”, musica live, karaoke, luci al neon e tavoli carichi di drink sono i padroni assoluti. La mole di persone che si riversa su questa strada è davvero pazzesca e a volte si fa fatica persino a camminare.

Albufeira, cosa vedere. Buttati nella movida

Nonostante l’enorme flusso di persone e la grande quantità d’alcol consumata nei locali della strip, il centro storico è molto sicuro e adatto anche ai bambini. Non abbiamo mai avuto esperienze spiacevoli ma anzi, ci è capitato spesso di unirci a gruppi di amici che cantavano a squarciagola in qualche locale o a festeggiare con gruppi di ragazze euforiche gli addii al nubilato, che a quanto pare sia molto in voga organizzare in quel di Albufeira.

Albufeira, cosa vedere in Algarve

Visita Praia dos Pescatores

Le spiagge dell’Algarve sono dei veri e propri paradisi selvaggi in cui lasciarsi trasportare dal rumore delle onde e farsi riscaldare dalla calda sabbia fine. La spiaggia principale di Albufeira, la Praia dos Pescatores, è una delle più belle di tutta la regione. Una distesa sconfinata di sabbia dorata a ridosso delle falesie più suggestive di tutto il Portogallo. Proprio sulla sommità di queste falesie si affacciano inoltre i resort più belli della città, che vantano tra l’altro numerosi e rinomati bar e ristoranti.

Albufeira, cosa vedere. Goditi il tramonto sulle falesie

Tutti i locali dei resort affacciando sul mare e, dopo il tramonto, diventano piccole oasi ricche di fascino. Non farti mancare un drink al calar del sole, con lo sguardo rivolto verso le scogliere rosate, mentre gli ultimi timidi raggi si riflettono sulle pareti rocciose circostanti, creando un atmosfera unica al mondo. Praia dos Pescatores, per la sua facile accessibilità, è molto frequentata dai local e da famiglie con bambini, sia per la balneazione controllata e sicura sia per la vicinanza la centro storico.

Vai a Praia de Oura e a Praia di São Rafael

Se sei un surfista invece la spiaggia che fa per te è Praia da Oura, molto più selvaggia di Praia dos Pescatores e sempre battuta dai venti e dalle onde. Vanta tra l’altro scogliere altamente scenografiche e instagrammabili. Praia de São Rafael invece è uno degli arenili più belli dell’intera regione. Una piccola spiaggia di sabbia bianca circondata da scogliere frastagliate di una bellezza disarmante. Sulla sommità di queste, numerosi sono i sentieri da percorrere immersi nel verde, che offrono vista mozzafiato ad ogni passo percorso

Ammira la Torre do Relógio

Simbolo assoluto della città, la Torre dell’Orologio controlla la centralissima Rua dos Sinos, una delle stradine più caratteristiche di Albufeira. La particolarità di questa torre. oltre alla posizione dominante nel centro storico, sta nella campana circondata da una struttura in ferro battuto che si illumina durante ogni ricorrenza della città, sia civile che religiosa.

Albufeira, cosa vedere. Visita’Igreja Matriz, la chiesa madre

La Chiesa Madre si trova nel cuore del centro storico e la sua costruzione risale agli ultimi decenni del 1700. Nasce infatti sulle rovine di una struttura precedentemente esistita, andata distrutta da un devastante terremoto. Ricostruita in stile neoclassico ospita ben quattro cappelle laterali e un altare maggiore di particolare bellezza. Al suo fianco, con un altezza di ben 28 metri, si alza fiera la Torre Sineira, un altro simbolo della città assolutamente da visitare.

Passeggia a La Marina

Il porto turistico di Albufeira è la parte più frequentata sia dai local che dai turisti ed è uno dei quartieri più eleganti dell’intera regione dell’Algarve. I numerosi ristoranti tipici alternati a lussuosi locali in cui sorseggiare freschi drink, hanno una bellissima vista sul molo e offrono succulente specialità tipiche regionali. Una piacevole passeggiata tra caffè, negozi e bistrot, in un atmosfera tipicamente portoghese, fatta di scorci preziosi e di profumi unici al mondo.

Cosa mangiare ad Albufeira?

Durante il tuo soggiorno ad Albufeira dedicati anche alla degustazione dei prodotti tipici locali. Ogni viaggio che si rispetti coinvolge tutti i sensi, a partire proprio dal palato. Assaggia dunque le specialità della zona, che sono per la maggior parte a base di pesce.

Assaggia la caldeirada e la cataplana

Uno dei miei piatti preferiti è la caldeirada, una gustosa zuppa di pesce arricchita da verdure, molto speziata. Da assaggiare assolutamente anche la versione locale della cataplana, una zuppa tipica dell’Algarve che prende il nome dalla pentola in cui viene cucinata, che qui ad Albufeira viene preparata con carne di maiale e vongole. Un altra specialità da provare è il polpo fritto, spesso accompagnato da verdure, cipolle e salse gustose. L’Algarve saprà conquistare tutti i tuoi sensi. Cosa chiedere di più?

 

Perchè fermarsi ad Albufeira

Albufeira, situata nella splendida regione dell’Algarve, offre ai visitatori una combinazione perfetta di spiagge incantevoli, vivace vita notturna e affascinante storia locale. La sua costa mozzafiato, con spiagge come Praia da Oura e Praia dos Pescadores, invita al relax e alle avventure in mare, mentre il centro storico, con le sue stradine pittoresche e gli edifici di tradizione moresca, racconta storie del passato. Il carattere accogliente di Albufeira si riflette anche nella sua gastronomia, con piatti a base di pesce fresco e specialità locali che soddisfano ogni palato. E se tutto questo non bastasse, l’atmosfera vibrante dei bar, dei ristoranti e delle serate estive crea un ambiente che non smette mai di sorprendere.

Che tu sia alla ricerca di una vacanza rilassante o di un’esperienza culturale ricca e stimolante, Albufeira ha qualcosa da offrirti in ogni stagione. Una visita a questa perla dell’Algarve ti lascerà ricordi indimenticabili e la voglia di tornare.

Ogni continente ha la sua storia da raccontare e le sue bellezze naturali da mostrare attraverso esperienze uniche. L’Africa è da sempre una destinazione affascinante per chi cerca un pizzico di avventura ed esperienze ad alto impatto emotivo in una vacanza. Tra le tipologie di viaggio più richieste per questo continente c’è il safari e una delle mete più ambite per questo format è la Namibia, paese che ospita un’innumerevole quantità di parchi naturali e riserve. Naturalmente per questo tipo di vacanza suggerisco di rivolgerti a un tour operator affidabile e in questo sensoviaggiare in Namibia con Stograntour, agenzia specializzata in viaggi avventurosi, è sicuramente un’opzione interessante. Di seguito andremo a scoprire quali sono le mete più gettonate del momento e dove andare in vacanza in Africa.

Dove andare in vacanza in Africa?

Kilimangiaro, Tanzania

Situato nella Tanzania settentrionale, il Kilimangiaro è un imponente vulcano dormiente si tratta della vetta più alta dell’Africa e offre un’esperienza unica nel suo genere. La sua cima innevata, che si trova a un’altitudine di oltre 5.800 metri, rappresenta una delle sfide più stimolanti per gli alpinisti di tutto il mondo. Tuttavia, non è necessario essere degli esperti scalatori per godersi il fascino del Kilimangiaro. Le escursioni attraverso le sue pendici offrono viste mozzafiato sulla savana africana e l’opportunità di incontrare la fauna selvatica locale, come elefanti, zebre e antilopi. Inoltre, la regione circostante il Kilimangiaro è sede di numerose tribù Masai, che offrono ai visitatori un’esperienza culturale autentica.

Dove andare in vacanza in Africa? Queste le mete più gettonate del momento

Dove andare in vacanza in Africa. Mar Rosso, Egitto

Il Mar Rosso è una delle destinazioni turistiche più interessanti e affascinanti del mondo. Situato tra l’Africa e l’Asia, questo mare tropicale è famoso per le sue acque cristalline, i coralli multicolori e la sua incredibile varietà di vita marina.

È il luogo ideale per gli amanti del mare e offre l’opportunità di esplorare uno dei più ricchi ecosistemi del pianeta, con la possibilità di praticare una vasta gamma di attività acquatiche, come snorkeling, immersioni subacquee, windsurf e kite surfing. Oltre alla bellezza marina, il Mar Rosso offre anche un’esperienza culturale unica, con numerose città costiere che ospitano antichi siti archeologici, mercati tradizionali e locali notturni. La regione è anche famosa per la sua cucina deliziosa, basata su pesce fresco e spezie locali. Il clima è molto favorevole e offre ai visitatori una vacanza al sole tutto l’anno, con clima caldo e secco per gran parte dell’anno.

Deadvlei, Namibia

Il Deadvlei è uno dei luoghi più surreali e suggestivi del deserto del Namib, in Namibia. Questa area arida e remota è caratterizzata da enormi dune di sabbia rossa e da un cielo azzurro intenso, che creano uno spettacolo unico e spettacolare.

È particolarmente famoso per i suoi alberi morti, che risalgono a oltre 900 anni fa e si ergono come sculture scheletriche sulla sabbia rossa. La combinazione del rosso delle dune e del bianco degli alberi morti crea un’atmosfera surreale e quasi irreale. Si tratta di un luogo ideale per gli amanti della fotografia, degli paesaggi desertici e per coloro che cercano un’esperienza unica e indimenticabile. Inoltre, la vicina Sossusvlei offre un’esperienza simile, con dune di sabbia ancora più alte e viste panoramiche spettacolari del deserto.

Dove andare in vacanza in Africa? Queste le mete più gettonate del momento

Dove andare in vacanza in Africa. Spiaggia di Nungwi, Zanzibar

La Spiaggia di Nungwi, situata nell’isola di Zanzibar, in Tanzania, è una delle spiagge più belle e popolari dell’Africa. Con le sue acque cristalline, la sabbia bianca e fine e le palme che la circondano, la Spiaggia di Nungwi offre una vista mozzafiato sull’Oceano Indiano. Questa spiaggia è ideale per coloro che cercano relax e tranquillità, ma offre anche molte attività divertenti come lo snorkeling, la pesca, le escursioni in barca e il parasailing. Inoltre, la spiaggia è circondata da numerosi resort e ristoranti, dove è possibile gustare deliziosi piatti di pesce fresco e altre specialità locali.

La vicina città di Nungwi offre anche ai visitatori l’opportunità di conoscere la cultura e la storia dell’isola, con una vasta gamma di musei e mercati tradizionali.

Cascate Victoria, Zambia eZimbabwe

Le Cascate Victoria, situate lungo il fiume Zambezi al confine tra Zambia e Zimbabwe, sono una delle meraviglie naturali più impressionanti al mondo. Con una larghezza di oltre 1,7 km e una caduta di oltre 100 metri, sono spettacolari e incredibilmente maestose. Un’esperienza indimenticabile per i visitatori è quella di osservare le cascate dal lato dello Zambia o dello Zimbabwe, in cui la vista dell’acqua che cade nelle profondità del fiume offre una visione spettacolare.

Dove andare in vacanza in Africa? Queste le mete più gettonate del momento

È presente anche una natura incredibilmente bella, con una grande varietà di flora e fauna selvatica. Le cascate Victoria sono inoltre famose per le numerose attività che offrono ai visitatori, tra cui escursioni nella giungla, bungee jumping, rafting, voli panoramici e persino il nuoto nella piscina naturale chiamata “Devil’s Pool”.

 

Castelvecchioa Verona è un antico maniero fortificato fatto edificare da Cangrande II, Signore della città, a metà del 1300. Aveva la duplice funzione di residenza signorile e di presidio difensivo e per questo motivo presenta al suo interno due nuclei abitativi: la Piazza d’Armi e la Reggia Scaligera. Nel centro si innalza la Torre del Mastio, costruita qualche anno più tardi per poter accedere al Ponte Scaligero sull’Adige. Ma come mai Cangrande fece costruire una torre che collegasse Castelvecchio al ponte? Scopriamolo insieme in questo articolo. 

Castelvecchio a Verona. Visita al museo della Rocca Scaligera con i bambini
Il meraviglioso cortile di Castelvecchio vanta nel centro un solo vezzo: una fontana a forma di cane, simbolo di fedeltà.

Castelvecchio a Verona

Castelvecchio è una delle tappe più interessanti da fare in città, anche con i bambini al seguito. Si tratta di uno dei monumenti più imponenti di Verona e ha tante storie da raccontare. Il primo nome assegnato a questo maniero è San Martino in Aquaro, ispirato sicuramente alla vicinanza al fiume Adige. Il nome Castelvecchio arriva dopo il trasferimento della corte Viscontea sulla collina di San Pietro, in un nuovo castello più grande e più importante.

Conosci la storia di Castelvecchio?

A metà del 1300, in un’epoca di tumulti e di guerriglie, Cangrande II decide di far edificare una fortezza in cui trasferire la sua corte, per tenerla al sicuro. Aveva in mente un progetto ben definito, che comprendesse sia una dimora signorile che un sistema difensivo, che comprendesse una piazza d’armi. Fa proteggere la Reggia Scaligera da un cortile con doppie mura, al centro del quale fa erigere un’altissima torre, la famosa Torre del Mastio, che collega Castelvecchio al ponte Scaligero, assicurando così al regnante e alla sua corte una via di fuga verso le campagne in caso di attacchi nemici. 

Castelvecchio a Verona. Visita al museo della Rocca Scaligera con i bambini
Dai camminamenti di Castelvecchio puoi avere una bellissima visuale sull’Adige e sui suoi ponti, soprattutto su quello Scaligero.

L’unica vezzo del castello è una fontana a forma di cane, simbolo di fedeltà assoluta, che ancora oggi troneggia nel centro del cortile. 

Dopo la caduta degli Scaligeri Castelvecchio è adibito dai veneziani a deposito di armi per poi passare, qualche decennio più tardi, nelle mani dei dominatori francesi e austriaci che lo utilizzano come caserma militare. Agli inizi del 1900, con un importante restauro, si aggiungono elementi architettonici tardogotici e rinascimentali e si ripristinano anche le merlature e le coperture delle torri andate perse durante il periodo napoleonico. 

Il processo di Verona

Nel 1944 Castelvecchio diventa sede del famoso Processo di Verona, grazie al quale sono condannati a morte alcuni gerarchi fascisti e lo stesso Galezzo Ciano, genero di Benito Mussolini. Poco dopo il maniero viene bombardato e subisce importanti perdite. Negli anni ’50 l’architetto veneziano Carlo Scarpa lo riporta a nuova luce, recuperando i materiali originali del castello e sostenendo questi ultimi con strutture in cemento e acciaio, donando alla struttura una nuova invidiabile facciata.

Visita il museo civico di Castelvecchio a Verona

Ad oggi questo meraviglioso castello di epoca medievale ospita il museo civico e custodisce importanti collezioni di arte medievale, rinascimentale e moderna. Le sale che espongono le preziose opere d’arte e i numerosi reperti storici sono ben 29. Il museo accoglie anche monete, medaglie e stampe in gabinetti specializzati, nonchè dipinti e numerose sculture, bronzi, mobili e collezioni etnografiche di grande pregio. Oltre alle sale espositive Castelvecchio vanta fototeche, sale per mostre temporanee e per laboratori artigianali e un punto vendita con libri e cataloghi dedicati. La riapertura dei camminamenti di ronda della corte d’armi ha reso ancora più affascinante il percorso museale, portando il visitatore in una passeggiata immersiva tra storia, arte e architettura.

Perché visitare Castelvecchio con i bambini

Il percorso museale di Castelvecchio si snoda tra le sue mura merlate e i suoi camminamenti, tra il giardino e la Torre del Mastio. La visita è un’esperienza unica da fare anche con i bambini perchè le varie opere d’arte si integrano alla perfezione con il contesto strutturale dell’edificio, non risultando mai pesanti. Dalle sale luminose degli allestimenti è possibile uscire e proseguire sul percorso esterno in più punti, creando un itinerario dinamico che spazia dai panorami ai dipinti in un turbinio di colori e reperti preziosi. Le sculture medievali poi sono sempre fascinose agli occhi dei bambini, ammaliati da armature, affreschi imponenti e monete antiche. 

Informazioni utili e prezzi

Per accedere all’area museale di Castelvecchio bisogna pagare un biglietto di 6,00 € e non è necessaria la prenotazione. Il Museo è aperto tutti i giorni dalle ore 8:30 alle ore 19:30. Il Lunedì invece segue solo l’orario pomeridiano, ossia dalle or 13:30 alle ore 19:30

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