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La Cattedrale di Palermo, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta, sorge proprio nel cuore della città. E’ uno splendido esempio di architettura normanna, con una ricca storia che risale al XII secolo. Questa cattedrale è un’attrazione da non perdere per chiunque visiti Palermo e la Sicilia stessa. Dai suoi intricati mosaici al suo imponente campanile, c’è molto da ammirare in questa chiesa di una bellezza disarmante. Esplora la storia e la bellezza della Cattedrale di Palermo in questa guida completa.

La Cattedrale di Palermo

Conosci la sua storia?

La Cattedrale di Palermo ha una storia ricca e affascinante che risale al XII secolo. Originariamente costruita come moschea durante la dominazione araba della Sicilia, è successivamente trasformata in chiesa cristiana dai Normanni. Nel corso dei secoli, la cattedrale subisce numerosi rifacimenti e aggiunte, fino a creare una miscela unica di stili architettonici. Il susseguirsi continuo di dominazioni straniere porta dunque l’edificio a continue modifiche che seguono lo stile e i canoni estetici dei nuovi conquistatori.

Nel 600 dopo Cristo ad esempio la chiesa è arricchita dal santuario dedicato alla Vergine Maria Assunta, edificato sui resti della basilica romana pre-esistente. Con l’arrivo dei saraceni invece la chiesa torna ad essere moschea, al fine di dare spazio e importanza al culto mussulmano sull’isola. Di questo periodo sono le colonne della navata centrale. 

Dopo l’anno Mille il potere e la guida della città passano di nuovo in mano normanna e la moschea torna ad essere luogo di culto cristiano. Vengono inoltre edificate in questo periodo le Tombe Imperiali, per dare degna sepoltura ai regnanti. Al loro interno sono conservati i resti di Federico II e della patrona della città di Palermo, Santa Rosalia. 

Oggi rappresenta una testimonianza del ricco patrimonio culturale della Sicilia ed è un’attrazione da non perdere per i visitatori di Palermo.

La Cattedrale di Palermo: guida completa alla visita

Scopri l’architettura e il design della Cattedrale di Palermo

La Cattedrale di Palermo è uno straordinario esempio di fusione di diversi stili architettonici. La moschea originaria fu costruita in stile arabo-normanno, caratterizzato dall’uso di fasce alternate di pietra rossa e bianca. Le aggiunte cristiane, compresa la navata e il transetto, sono state realizzate in stile gotico, con archi ogivali e volte a vela. Il periodo barocco ha visto invece l’aggiunta di decorazioni ornate, come le sculture in marmo e gli affreschi che impreziosiscono l’interno. L’esterno della cattedrale è altrettanto impressionante, con il suo imponente campanile e le intricate sculture. Una visita alla Cattedrale di Palermo è una festa per gli occhi e un viaggio nella storia dell’architettura siciliana.

Ammira gli interni

L’interno della Cattedrale di Palermo è uno scrigno di arte e decorazioni. La navata e il transetto sono adornati da splendidi affreschi, tra cui trovi le opere di Pietro Novelli e Giuseppe Velasquez. L’altare maggiore è un capolavoro dell’arte barocca, con i suoi intricati intagli e le decorazioni dorate. Il pavimento della navata centrale sfoggia una meridiana in marmo realizzata dall’astronomo Giuseppe Piazzi. L’opera è meravigliosamente intarsiata e rappresenta i segni zodiacali che, a seconda della stagione, sono irradiati e quindi illuminati dai raggi del sole che filtrano dalle vetrate.

La cattedrale custodisce, come già accennato, alcune importanti reliquie, tra cui il teschio di Santa Rosalia, patrona di Palermo. Al suo interno puoi ammirare inoltre le bellissime vetrate raffiguranti importanti scene della Bibbia e della vita dei santi. Una visita alla Cattedrale di Palermo è d’obbligo se sei un appassionato di arte e all’architettura.

Soffermati con lo sguardo sulla cupola

Dopo il terremoto che ha devastato quest’area della Sicilia, nel 1963, la Cattedrale è stata arricchita da una grande cupola. Col tempo questa cupola è diventata uno dei simboli iconici della città. Le sue arcate sorreggono un tamburo centrale sfruttando i grandi pilastri del presbiterio, che si trova in fondo alla navata centrale. Il tamburo è di forma cilindrica e vanta otto finestre, mentre il soffitto presenta volte a botte. Sulla cima della cupola è ben visibile una lanterna. Altre piccole lanterne sono incastonate in piccole cupolette, ben 16, che circondano la cupola centrale e che vanno a illuminare la altre cappelle laterali.

Suggerimenti per visitare la Cattedrale di Palermo

Per visitare la Cattedrale di Palermo è necessario vestirsi in modo appropriato. Si tratta di un importante sito religioso per cui ai visitatori è chiesto di vestirsi in modo rispettoso, magari coprendo le spalle e le ginocchia. Ti consiglio inoltre di arrivare la mattina presto per evitare la folla e per sfruttare la luce naturale che illumina l’interno della cattedrale per ammirarne i dettagli. Se sei un appassionato di arte e architettura ti consiglio di prenotare una visita guidata. In questo modo potrai apprezzare appieno la storia e il significato di questo straordinario edificio. Infine, non dimenticare di portare una macchina fotografica per catturare la bellezza degli intricati dettagli della cattedrale e delle sue straordinarie opere d’arte.

Orari e informazioni utili alla visita

La cattedrale di Palermo è visitabile tutto l’anno negli orari di apertura. Tuttavia, ti consiglio di organizzare il tuo viaggio tra in primavera o in autunno, quando le temperature sono ancora sopportabili.

La Cattedrale di Palermo è aperta dal Lunedì al Sabato, dalle ore 07:00 alle ore 19:00. La Domenica invece apre alle ore 08:00 per chiudere alle 13:00 per poi riaprire nel pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00.

L’accesso all’area di preghiera è gratuito, mentre il biglietto che comprende l’ingresso a tutte le aree restanti costa 10 euro. Ti consiglio comunque di rimanere sempre aggiornato sulle variazioni di prezzi e orari consultando il sito ufficiale di Palermo.

Cosa vedere vicino alla Cattedrale di Palermo

Mentre la Cattedrale è un‘attrazione da non perdere a Palermo, ci sono molti altri luoghi altrettanto interessanti che puoi esplorare nella zona circostante. A pochi passi si trova il Palazzo dei Normanni, uno splendido palazzo che risale al IX secolo. Puoi inoltre raggiungere  il vicino mercato di Ballarò, che offre uno sguardo vivace e colorato sulla vita locale. Qui puoi assaporare il vero street food siciliano. Se sei interessato alla storia e alla cultura locale invece, nelle vicinanze trovi il Museo Archeologico Regionale, che presenta un’affascinante collezione di reperti dell’antica Sicilia. 

Il viaggio è un’esperienza unica e indimenticabile. Ci permette di scoprire nuovi posti, conoscere culture diverse e imparare molto su noi stessi. Durante un viaggio possiamo allontanarci dalla nostra routine quotidiana, rilassarci e godere di momenti di pura bellezza. Che si tratti di un viaggio lungo o breve, in solitaria o in compagnia, di lavoro o di svago, il viaggio ci arricchisce sempre di nuove esperienze e ci fa sentire vivi.

Per goderlo appieno è fondamentale organizzarlo al meglio e spesso questa organizzazione passa anche dalla valigia giusta.

Se stai pensando di acquistare una nuova valigia per il tuo prossimo viaggio o se devi sostituire le valigie che hai utilizzato fino ad ora, sei nel posto giusto. Acquistare una valigia da viaggio, infatti, può sembrare un compito facile, ma ci sono diverse cose da considerare prima di fare la scelta finale.

Acquistare una valigia da viaggio

Prima di acquistare una valigia è fondamentale aver ben chiaro il tipo di uso che se ne vuole fare. Esistono infatti diversi tipi di borse e valigie da viaggio tra cui scegliere ed ognuno soddisfa a esigenze diverse.

Le borse da viaggio tra cui scegliere includono:

  • Borsa: una borsa piccola che di solito ha solo una tasca
  • Borsa per laptop: più grande di una borsa normale che può contenere computer portatili, libri di testo e quaderni e viene utilizzata per lo più per viaggi di lavoro.
  • Borsone: una borsa da viaggio multiuso che può trasportare vestiti, dispositivi elettronici e altri oggetti. Ha uno schienale imbottito che può essere utilizzato per trasportare e proteggere oggetti più pesanti. Le altre pareti invece sono morbide e permettono di adattarsi al contenuto. Il borsone è in genere abbastanza grande da poter adempiere da solo alle esigenze di viaggio più disparate e può essere riposto all’interno di un altro bagaglio quando non viene utilizzato.
  • Zaino: lo zaino è un contenitore facile da trasportare molto versatile, che si adatta a una vasta gamma di esigenze di viaggio e budget. Lo zaino è progettato per essere compatto. Per questo motivo è una buona scelta per i viaggiatori che hanno necessità di camminare con facilità. I migliori tipi di zaino da viaggio sono quelli con spallacci imbottiti e cinture sui fianchi dello zaino per aiutare a distribuire il peso e fornire stabilità.
  • Trolley: un tipo di valigia caratterizzato dalle ruote e da un manico retrattile che permettono di trasportare facilmente i propri bagagli. Solitamente è realizzato in materiali leggeri come il policarbonato o il nylon, ed è disponibile in diverse dimensioni e colori. Grazie alla sua praticità, il trolley è diventato uno dei modi più comuni per viaggiare, sia per motivi di lavoro che per vacanza. Viene spesso utilizzato come bagaglio a mano nei viaggi aerei, rendendolo ancora più diffuso tra i viaggiatori.

Ma cosa guardare quando è il momento di acquistare una valigia?

Ecco i 6 aspetti da tenere presente per l’acquisto di una valigia da viaggio:

  1. Dimensioni e capacità: scegli una valigia che rispetti i limiti di peso e dimensioni delle compagnie aeree che utilizzerai durante il viaggio. La dimensione e la capacità della valigia sono importanti per assicurarsi che ci sia abbastanza spazio per tutti i tuoi vestiti e oggetti personali. Tuttavia, è anche importante considerare le restrizioni di peso e dimensioni delle compagnie aeree che prenderai durante il tuo viaggio. Ti consigliamo di scegliere una valigia che sia leggera ma abbia abbastanza spazio per tutti i tuoi oggetti.
  2. Materiali: valuta la resistenza e la leggerezza dei materiali, come il policarbonato, l’ABS o il nylon balistico.
    Ognuno di questi materiali ha i suoi vantaggi e svantaggi, ma è importante sapere qual è il materiale e cosa può sopportare. Soprattutto, assicurati che la tua custodia da viaggio sia abbastanza resistente ad un uso frequente e alle sollecitazioni che questi comporta.
  3. Ruote e maniglie: assicurati che le ruote siano resistenti e scorrevoli per facilitare il trasporto della valigia. E scegli una valigia con maniglie solide e ben posizionate per il sollevamento e il trasporto. Son due elementi spesso sottovalutati ma che in realtà si rivelano fondamentali soprattutto se viaggi spesso o se devi fare lunghi tratti a piedi con valigie al seguito.
  4. Capienza: può variare a seconda della marca e del modello. In genere, le valigie da cabina hanno una capienza di circa 30-40 litri, mentre quelle da stiva possono arrivare fino a 100-120 litri. È importante controllare le dimensioni e il peso massimo consentito dalle compagnie aeree prima di acquistare una valigia per assicurarsi di rispettare i limiti imposti.
  5. Sicurezza: controlla che la valigia abbia un sistema di chiusura e di sicurezza efficace per proteggere i tuoi effetti personali. Alcuni trolley sono dotati di un lucchetto conforme alla TSA che può essere sbloccato dal personale della compagnia aerea durante i controlli di sicurezza aeroportuali. È importante considerare tutte queste funzionalità prima di prendere la decisione finale.
  6. Comparti e tasche: valuta la presenza di scomparti e tasche per organizzare al meglio i tuoi abiti e gli oggetti personali durante il viaggio. Assicurati che la valigia scelta abbia scomparti regolabili o espandibili e tasche extra per poter organizzare al meglio tutti i tuoi effetti personali, per semplificare il tuo soggiorno e rendere il tuo viaggio, di vacanza o lavoro, più piacevole.

Analizzando bene le tue esigenze e tenendo conto di questi 6 aspetti non potrai sbagliarti e riuscirai a comprare la valigia da viaggio perfetta per te!

Se stai programmando un viaggio a Parma, in Italia, assicurati di non perdere nessuna delle principali attrazioni da vedere e delle esperienze da fare in città. Se hai poco tempo a disposizione questa guida fa al caso tuo. Ti aiuterà a sfruttare al massimo il tuo tempo in città con un elenco dettagliato su cosa vedere in un giorno a Parma.

Parma. Cosa vedere in un giorno

Passeggia nel centro storico

Parma è una città a misura d’uomo, e soprattutto a misura di bambino. Inoltre è una città amante delle biciclette. Ci sono più piste ciclabili che marciapiedi e le persone si muovono esclusivamente su due ruote. Il centro storico poi, è facilmente passeggiabile perché in parte chiuso al traffico. Lascia l’auto al parcheggio Toschi e raggiungi il centro a piedi, passando sotto le pittoresche volte del Palazzo Pilotta, un complesso monumentale che ospita il Museo Archeologico Nazionale e il Teatro Farnese.

La costruzione di Palazzo Pilotta risale al 1583, opera di Ottavio Farnese. E’ un grande complesso di palazzi che ospita numerosi musei e gallerie. La Galleria Nazionale ad esempio è assolutamente da vedere, con la sua impressionante collezione di arte rinascimentale italiana, tra cui opere di Correggio e Parmigianino. Merita una visita anche il Teatro Farnese, con la sua splendida architettura barocca e la sua ricca storia. Non dimenticare di visitare il Museo Archeologico e il Museo Bodoni, che espone l’opera del famoso tipografo Giambattista Bodoni. Con così tanto da vedere e da fare, potresti facilmente trascorrere un intero pomeriggio esplorando il Palazzo della Pilotta.

Piccola curiosità. Il Palazzo deve il suo nome al gioco della “pelota”, molto amato dai soldati spagnoli di stanza a Parma. 

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Raggiungi il Duomo di Parma e il Battistero

Dirigiti poi verso Piazza del Duomo. L’edificio, noto anche come Cattedrale di Parma, è uno straordinario esempio di architettura romanica. Costruita nel XII secolo, la cattedrale presenta intricati intagli e sculture, oltre a splendidi affreschi di artisti come Correggio. Non perdere l’occasione di salire in cima al campanile per una vista mozzafiato della città.

La Cattedrale si trova in pieno centro, in una zona molto amata sia dai turisti che dei parmensi. Qui trovi anche il famoso Battistero di San Giovanni, il quale spicca sulla piazza per la sua pianta ottagonale e per il suo rivestimento rosato, fatto in marmo pregiato proveniente dalla città di Verona. Il marmo, gli archi, le colonne e i decori fanno del Battistero un edificio di un eleganza unica.

Parma. Cosa vedere in un giorno e cosa mangiare.

Parma, cosa vedere. Passeggia nel Parco Ducale

Il Parco Ducale è un bellissimo parco situato nel cuore di Parma. Un tempo era il giardino privato del Duca di Parma, ma ora per fortuna è aperto al pubblico. Il parco presenta un’architettura straordinaria, e ospita edifici monumentali di gran pregio, come il Palazzo Ducale e il Teatro Farnese. Vanta inoltre fontane ornamentali, deliziose sculture e giardini ben curati. È il luogo perfetto per rilassarsi e distendersi dopo un’intensa giornata di visite turistiche. 

Visita il Teatro Regio

Completa la tua visita a Parma esplorando un altro colosso del ricco patrimonio culturale della città: il famoso Teatro Regio. E’ uno straordinario teatro dell’opera che ha ospitato alcuni degli artisti più famosi del mondo. Fai una visita guidata al teatro per conoscere la sua storia e la sua architettura, oppure assisti a uno spettacolo se hai tempo a disposizione. L’acustica del teatro è famosa in tutto il mondo, il che lo rende una meta imperdibile per gli amanti della musica.

Cosa mangiare a Parma?

Non può mancare in quel di Parma un buon pasto fatto di prodotti tipici locali. Il centro storico pullula di localini e di trattorie tipiche, di enoteche e di prosciuttifici aperti fino a tarda notte, dove poter deliziare il palato con le eccellenze del territorio.

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I prodotti da assaggiare sono davvero tantissimi, e certo non basta una cena per provarli tutti. Immancabile un assaggio del famosissimo Parmigiano-Reggiano, il formaggio che più rappresenta l’Italia nel mondo, e anche il più imitato. Segue una degustazione del prosciutto crudo di Parma, un altro DOP, da mangiare accompagnato da un altra specialità parmense: il pane fritto.

Come non cedere poi ad un primo piatto? La pasta ripiena qui la fa da padrona. Agnolotti, ravioli, cappelletti e tortelli di ogni forma e ripieno sono i protagonisti della tavola.

Il tutto va necessariamente accompagnato da un buon vino rosso, frizzante, vivace e conviviale come la città che ti ospita: il Lambrusco..

Se stai pianificando una vacanza alle Baleari dovresti conoscere in anticipo il modo migliore per muoverti sulle varie isole. Puoi infatti spostarti dalle spiagge più belle ai pittoreschi villaggi dell’arcipelago con diverse opzioni di trasporto disponibili. Scopri come muoversi a Ibiza e Formentera con questa guida pratica ai trasporti. 

Come muoversi a Ibiza e Formentera

Trasporto pubblico a Ibiza: auto o taxi?

A Ibiza ci sono diverse opzioni di trasporto pubblico, tra cui autobus e taxi. Gli autobus sono un’opzione economica e conveniente per spostarsi sull’isola, con numerose linee che collegano le principali città e le spiagge più famose. I taxi sono un’opzione più costosa ma comoda, soprattutto se viaggi in gruppo o se hai bisogno di raggiungere una destinazione specifica nel minor tempo possibile. Inoltre hai la possibilità di prenotare un taxi in anticipo o di trovarne uno subito disponibile nelle stazioni dei taxi sparse sull’isola.

Prova a noleggiare un’auto, uno scooter o una bici

Oltre ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi, un’altra opzione per muoversi a Ibiza è il noleggio di auto, moto o biciclette. Ci sono numerose agenzie di noleggio sull’isola, con una vasta gamma di veicoli disponibili. Noleggiare un’auto è un’ottima opzione se vuoi esplorare l’isola in modo indipendente e raggiungere luoghi più remoti. Il noleggio scooter a Ibiza invece è un’opzione più economica e adatta per spostarti in città o lungo le strade costiere. Le biciclette sono un’opzione ecologica e salutare per esplorare l’isola, ma tieni presente che le strade di Ibiza possono essere impegnative per i ciclisti meno esperti.

Come muoversi a Ibiza e Formentera: mezzi di trasporto e soluzioni pratiche

Raggiungi le isole vicine con i traghetti di linea

Se vuoi esplorare le isole vicine a Ibiza, ci sono diverse opzioni di traghetti e traghetti veloci disponibili. Ad esempio, puoi prendere un traghetto per Formentera, un’isola famosa per le sue spiagge di sabbia bianca e le acque cristalline. Ci sono anche traghetti per le isole di Mallorca e Menorca, se vuoi esplorare altre destinazioni nelle Baleari. I traghetti veloci sono un’opzione più rapida per raggiungere queste destinazioni, ma possono essere un po’ più costosi rispetto ai traghetti tradizionali.

Come muoversi a Formentera

Se vuoi raggiungere Formentera dall’isola di Ibiza la soluzione migliore è prendere un traghetto o un traghetto veloce. Ci sono diverse compagnie che offrono questo servizio, tra cui Trasmapi, Balearia e Mediterranea Pitiusa. I prezzi variano a seconda della compagnia e della stagione, ma in genere si aggirano intorno ai 20-30 euro a tratta. I traghetti veloci impiegano circa 30 minuti per raggiungere Formentera, mentre i traghetti tradizionali impiegano circa un’ora.

Se la tua meta è Formentera quindi è importante che tu sappia come muoverti sull’isola per goderti al meglio la tua vacanza. Ci sono diverse opzioni di trasporto disponibili, a seconda del tuo budget e delle tue esigenze. 

Noleggia uno scooter o una moto

Se hai bisogno di muoverti sull’isola rapidamente ti consiglio il noleggio scooter a Formentera. Ci sono diverse agenzie di noleggio disponibili, con prezzi che variano a seconda della durata del noleggio e della cilindrata del veicolo. È importante notare che, sebbene sia un’opzione conveniente e divertente, il noleggio di scooter o moto può essere pericoloso se non si ha esperienza nella guida di questi veicoli. Inoltre, è necessario indossare un casco protettivo e rispettare le regole della strada per garantire la sicurezza propria e degli altri.

Preferisci l’auto o la bici?

Oltre al noleggio di scooter o moto ci sono altre opzioni per muoverti sull’isola di Formentera. Ad esempio, è possibile noleggiare un’auto o una bicicletta. Il noleggio di auto può essere più costoso rispetto al noleggio di scooter o moto, ma può essere una buona opzione per gruppi più grandi o per coloro che preferiscono un veicolo più sicuro e confortevole. Il noleggio di biciclette è un’opzione ecologica e salutare, ma è importante tenere presente che l’isola ha molte colline e che potrebbe essere necessario avere una buona forma fisica per affrontare i percorsi più impegnativi.

Come muoversi a Ibiza e Formentera. Autobus e taxi

Oltre al noleggio di veicoli privati, ci sono anche servizi di autobus pubblici e taxi disponibili sull’isola di Formentera. Gli autobus coprono gran parte dell’isola e sono un’opzione economica per spostarsi. Tuttavia, i tempi di attesa possono essere lunghi e gli autobus possono essere affollati durante i periodi di punta. I taxi sono un’opzione più costosa, ma offrono maggiore flessibilità e comfort. È possibile prenotare un taxi in anticipo o chiamarlo direttamente quando si ha bisogno di un passaggio.

Come muoversi a Ibiza e Formentera: mezzi di trasporto e soluzioni pratiche

Consigli per scegliere il modo migliore per muoversi a Ibiza e Formentera

Quando si tratta di scegliere il modo migliore per muoversi a Ibiza e Formentera ci sono diverse cose da considerare. Se desideri risparmiare denaro gli autobus sono un’opzione economica, ma potrebbero non essere la scelta migliore se si ha poco tempo a disposizione. I taxi offrono maggiore flessibilità, ma possono essere costosi. Se invece vuoi esplorare l’isola in modo indipendente, il noleggio di un veicolo privato come lo scooter potrebbe essere la scelta migliore. Tuttavia, è importante tenere presente che le strade sull’isola possono essere strette e tortuose, quindi è necessario essere abili alla guida. Una volta scelto il tuo mezzo ideale non ti resta he andare alla scoperta delle isole più belle delle Baleari: Ibiza e Formentera!

Se stai pianificando un viaggio in Sicilia, non perderti questa guida completa su cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Scopri i monumenti storici, assapora la cucina locale e immergiti nella cultura siciliana. Palermo è una città ricca di storia, arte e tradizioni, e questa guida ti aiuterà a sfruttare al meglio il tuo tempo nella città.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.
Palermo è davvero una città ricca di luoghi unici. Se fai scalo in città con una crociera diventa essenziale individuare le migliori attrazioni da visitare, soprattutto in base ai tuoi interessi. Non hai bisogno di transfer poichè il porto è vicinissimo al centro storico, che raggiungi a piedi in meno di 5 minuti.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno

Visita la Cattedrale di Palermo

Le tue prime ore a Palermo dovresti dedicarle alla visita dei monumenti storici più importanti della città. Inizia la tua giornata al Teatro Massimo, uno dei teatri più grandi d’Europa. E’ famoso oltretutto per essere stato il set del film “Il Padrino III”. Poi dirigiti verso la Cattedrale di Palermo, un capolavoro dell’architettura normanna con influenze arabe e bizantine. 

La storia di questo edificio è abbastanza complessa. Nasce come basilica paleocristiana ma diventa moschea durante la dominazione araba dell’isola. Solo durante il periodo normanno torna ad essere chiesa cattolica. Nella seconda metà del ‘700 Carlo Borbone ne affida i lavori di restauro ad un suo architetto, Ferdinando Fuga, il quale dona alla cattedrale uno stile neo classico smorzando leggermente i toni gravi del gotico e del barocco. Toni che puoi ritrovare invece nell’abside e nel portale di ingresso e nella maestosa cupola della Cattedrale.

All’interno dell’edificio trovi anche le tombe reali, tra le quali puoi ammirare il sarcofago di Federico II e la tomba di Santa Rosalia, patrona di Palermo. Il mix eccessivo di stili architettonici può sembrare caotico all’inizio, creando spaesamento nel visitatore attento. Nell’insieme invece, dopo una dettagliata osservazione, traspare tutto lo splendore di questa mescolanza di stili.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Raggiungi il Palazzo dei Normanni

Il Palazzo dei Normanni è uno degli edifici più famosi della città di Palermo. Il perchè è presto detto. E’ stato edificato nel X secolo da emiri arabi, concepito per essere una robusta fortezza ma anche una elegante e raffinata dimora. Il gusto e la sontuosità della sua architettura ha dato dunque il via alla tendenza stilistica dell’arte Arabo-Normanna. Al suo interno puoi visitare la cappella Palatina e la Sala d’Ercole, quest’ultima così chiamata per via delle numerose rappresentazioni artistiche di Giuseppe Velasquez che rappresentano il famoso eroe mitologico. Incantevole anche la Sala del Duca e la Sala dei Vicerè, dove sono esposti numerosi ritratti di presidenti e luogotenenti del Regno delle due Sicilie. Il Palazzo dei Normanni ospita anche un Osservatorio Astronomico, situato nella Torre Pisana. Tutt’oggi è sede dell’Assemblea della Regione Sicilia. 

Punta il centro dei “Quattro canti della città”

Passeggiare nel centro storico di Palermo è pura poesia. Immergiti nell’atmosfera siciliana camminando su via Maqueda, la sua arteria principale. Durante il percorso ti troverai esattamente nel centro de “I quattro canti della città”. Chiamato anche Teatro del sole questo famoso incrocio, fulcro del centro storico di Palermo, ha una forma ottagonale e funge da punto di incontro tra i quattro quartieri principali dell’epoca in cui è stato realizzato. Parliamo degli inizi del 1600 e i cantoni allora avevano il nome di Kalsa, Loggia, Capo e Albergheria.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.

Le quattro facciate rappresentano i cantoni e sono decorate su più livelli. Ogni ornamento è sormontato da stemmi reali, senatori o vicerè. Puoi notare nella parte bassa di ogni facciata una fontana, ognuna a rappresentare un fiume che bagnava anticamente Palermo. Al di sopra delle fontane sono poste le figure allegoriche delle quattro stagioni, rappresentate da Venere, Eolo, Cerere e Bacco. Al di sopra di esse sono sistemate le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III. e Filippo IV, una per ogni cantone. Stessa cosa per le quattro sante della città. Trovi infatti nella parte più alta di ogni facciata l’effigie di Sant’Agata, di Santa Ninfa, di Sant’Oliva e di Santa Cristina. Tutte le patrone precedenti a Santa Rosalia.

A Palermo c’è una Piazza della Vergogna. Lo sapevi?

Poco distante da “I quattro canti della città” trovi Piazza Pretoria. E’ il punto centrale della città storica di Palermo ed è conosciuta come Piazza della Vergogna. Il motivo? Le statue che sovrastano la fontana centrale della piazza sono nude! Sono scolpite in marmo bianco, così come tutta la fontana che le ospita e sono opera di Francesco Camilliani. La fontana nasconde un’altro piccolo segreto. Non è stata infatti lavorata a Palermo, ma è stata realizzata a Firenze e poi acquistata dalla città siciliana nel 1554. 

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.

Rimane tuttora una delle fontane più suggestive d’Italia ed è composta da più anelli divisi da vasche d’acqua, sormontati da scalinate che fanno sia da ponti che da parapetti. Nel centro fa mostra di se un puttino che regge una cornucopia, simbolo di abbondanza. Divinità pagane, dei dell’Olimpo e teste di animali versano acqua nelle vasche con un ciclo continuo. La fontana è chiusa da una monumentale cancellata in ferro battuto che un pò ne limita la vista, opera di Giovanni Battista Basile. 

Piazza Pretoria è costeggiata sui lati da rinomati palazzi storici come la Chiesa di Santa Caterina e il Palazzo Senatorio, sede del comune. Qui trovi inoltre il Palazzo Bordonaro e Palazzo Bonocore. 

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Visita il Museo Archeologico Regionale

Dirigiti ora verso il Museo Archeologico Regionale. Qui puoi ammirare una vasta collezione di reperti archeologici pregni di storia siciliana, cha va dall’epoca preistorica fino all’epoca romana. Puoi vedere numerosi reperti risalenti al periodo punico, greco e bizantino. Degni di nota sono inoltre i manufatti appartenenti al popolo egizio e a quello etrusco. Nel Museo Archeologico Regionale è conservata anche la famosa Pietra di Palermo, un antico annale regale della civiltà egizia. Riporta sulle fiancate l’elenco dei faraoni partendo dalla prima dinastia fino ad arrivare alla quinta, l’elenco delle loro madri e addirittura il livello delle piene del Nilo raggiunto negli anni.

Un’altra chicca conservata all’interno del Museo Archeologico è la collezione dei tesori di Morgantina, città siciliana famosa per i suoi siti archeologici. Il prezioso tesoro comprende pezzi in argento risalenti al III secolo avanti Cristo, scoperti per puro caso nel 1978. 

Prova lo street food palermitano al mercato di Ballarò

Se ti trovi in visita a Palermo non puoi certo esimerti dall’assaggiare il suo famoso street food. Dirigiti quindi verso il mercato della Vucciria o a quello di Ballarò. Quest’ultimo è il più antico e il più importante della città e tra le sue bancarelle puoi assaporare la vera cucina palermitana, fatta di arancine, polpo verace e pane ca meusa. Una passeggiata tra i banconi pieni di primizie e delizie del mercato di Ballarò è un’esperienza culinaria davvero particolare. Per pochi euro puoi assaggiare tutti i più famosi manicaretti siciliani, immerso nell’atmosfera verace e gioviale della città. Oltre ai più famosi piatti isolani, come le già citate arancine di riso, prova quelli legati alla tradizione di Palermo, come la stigghiola. Non ti dirò di cosa si tratta nello specifico, ma ti consiglio di provare ad assaggiarla accompagnata da una bella birra ghiacciata.

Concludi il tuo tour culinario in città con l’altrettanto famosa brioche con la granita, con i cannoli ripieni di ricotta e cioccolato e con una bella cassata. 

Ammira Palazzo Politeama

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno? Palazzo Politeama, uno degli edifici più conosciuti e fotografati della città. Nato come anfiteatro e progettato a metà del 1800 da Giuseppe Damiani Almeyda, oggi è sede dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. L’edificio è in stile neoclassico e il suo ingresso è segnalato da un enorme arco trionfale sul quale svetta una quadriga che rappresenta il “Trionfo di Apollo ed Euterpe”. Ai due lati si ergono trionfali due statue di cavalli mentre la cupola di copertura, realizzata dalla fonderia Oretea, è realizzata in vetro e ferro, sempre su progetto di Almeyda. 

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno.Raggiungi la residenza della famiglia Florio

Se hai letto “I leoni di Sicilia” conoscerai senz’altro le gesta e i personaggi della famosa famiglia Florio, una delle più importanti della Sicilia. Ebbene a Palermo trovi una delle loro residenze, fatta creare da Antonio Florio nell’antica tonnara dell’Arenella, nota come “I Quattro Pizzi” per via delle sue quattro torri angolari. Lo stile della palazzina era per l’epoca talmente intrigante che la Zarina di Russia, durante il suo soggiorno a Palermo, se ne innamorò perdutamente e ne fece riprodurre una copia fedele a San Pietroburgo.

Perchè visitare Palermo

Palermo è una città dalla rara bellezza, che si affaccia sul mare e che è il risultato di mix di culture diverse. Ha radici greche e romane, infiltrazioni arabe e bizantine, contaminazioni barocche e profusioni liberty. I suoi monumenti, le residenze storiche, i giardini e i mercati abbracciano questa mescolanza di stili avvolgendo la città in un’atmosfera multietnica, rendendola unica nel suo genere. Palermo è una città adatta ad ogni tipologia di viaggiatore, grazie alla ricca offerta gastronomica, alla preziosa lista di monumenti storici da visitare e anche grazie al mare. Le bellezze paesaggistiche della costa sono infatti tra le più invidiate al mondo. 

Visitare Palermo in autonomia è pericoloso?

Come in tutte le grandi città il pericolo è dietro l’angolo. Anche a Palermo ti consiglio di avere qualche accortezza relativa alla tua sicurezza personale. Non sfoggiare gioielli vistosi, tieni il portafogli e gli oggetti costosi ( telefono, reflex) ben conservati all’interno di zaini e borse. Non allontanarti dai luoghi più iconici e dall’itinerario consigliato per il centro storico. Potresti trovarti in vicoletti malfamati, dove le intrusioni non sono gradite. Alcuni quartieri sono abbastanza turbolenti, soprattutto la sera, e quindi sconsigliati ai turisti solitari. Per il resto goditi la città come faresti in qualsiasi altra capitale europea, senza timore e soprattutto in totale relax. 

Ammirata in tutto il mondo per i suoi spazi dedicati all’arte e per l’architettura eclettica del suo lungofiume, Bilbao è una città originale e vivace 24 ore su 24, con una scena gastronomica fatta di semplicità, tradizione e prodotti di primissima qualità. Gusto, design, architettura e spazi verdi ti terranno compagnia in questo angolo verde dei Paesi Baschi.

Bilbao

Qual’è il periodo giusto per visitare Bilbao?

Tarda primavera e autunno sono le stagioni migliori per vivere il capoluogo della Biscaglia. Arrivarci è semplice, basta prenotare con i tempi giustivoli e hotel con eDreams: Roma e Milano sono le città più comode da cui partire per atterrare direttamente a Bilbao, altrimenti è possibile fare scalo a Barcellona e proseguire. D’estate le temperature restano generalmente contenute al punto da potersi concedere tranquillamente un tuffo nel mare a nord della Spagna, anche se i prezzi lievitano leggermente, come del resto in ogni zona balneare del mondo. Clima freddo d’inverno, con piogge estremamente frequenti. Ma le temperature non deve scoraggiare: la città merita di essere assolutamente vissuta, qualunque sia il colore del suo cielo!

Un intreccio di culture lungo 700 anni

Capiterà di vedere numerosi ciclisti che sfrecciano sotto i platani mentre il traffico avanza lento mentre tu passeggi tra le chiese barocche o sul lungofiume del Nevrìon, che scorre ampio e blu lungo il centro. La premura per l’ambiente è uno dei vanti della città, che soprattutto negli ultimi anni si è trasformata in uno degli esempi più invidiati di rigenerazione urbana. Preparati a vivere appieno il capoluogo deifieri Paesi Baschi, che sa essere appariscente e, a volte, persino fiammeggiante.Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

Il cambiamento degli ultimi decenni ha lasciato un’eredità molto forte, e un progetto su tutti ne è l’esempio più scintillante. Parliamo ovviamente del Guggenheim, inaugurato nel 1997 con la sua gigantesca e sinuosa struttura metallica, giudicata inizialmente un incrocio tra una reggia e una nave. Oggi il museo continua ad essere una imperdibile attrazione di livello mondiale, per l’architettura esterna e per il valore culturale delle opere esposte.

Passeggia nel centro storico

Ma camminare per Bilbao significa imbattersi anche in vivaci mercati e in una strepitosa vita notturna che riflette il carattere orgoglioso della popolazione basca, estremamente appassionata della sua squadra di calcio, l’Athletic. Premiata nel 2014 dall’UNESCO come Città creativa del Design, Bilbaoè dominata da grandi alberghi disseminati per viali perfettamente curati e interrotti ciclicamente dalle sinuose entrate della metropolitana, disegnate dall’architetto britannico Norman Foster.

La zona che si sviluppa nei pressi di Plaza Nueva è decisamente interessante. Sette strade di epoca medievale, note come Las Siete Calles, costituiscono il cuore della città vecchia, con edifici alti cinque piani i cui balconi in ferro battutto si affacciano su strade di acciottolato. Lungo una di esse, la Calle Carnicerìa Vieja, si trova la prima panetteria vegana di Bilbao, Bohemian Lane. La città vanta inoltre decine di edifici simbolo, dai 41 piani della Torre Iberdola alle forme neo-barocche del Teatro Arriaga. Prendi nota anche dell’Azkuna Zentroa, bizzarro centro culturale progettato nel 2010 dall’architetto e designer francese Philippe Starck. E’ un posto surreale, in penombra, coronato da una piscina in vetro all’ultimo piano dove fare anche il bagno. Un tempo era un enorme magazzino di vino.

Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

La storia e la geografia urbana della città sono modellate anche, e soprattutto, dalla posizione dell’estuario del Nevrìon. Dal 1300 è stata il punto di partenza e di arrivo di navigatori, mercanti e costruttori navali: un luogo felice di lasciarsi influenzare da tutti i punti cardinali. Le inevitabili contaminazioni con i popoli dei mari del nord e, successivamente, con le rotte del nuovo mondo, hanno modificato e arricchito i gusti e lo stile alimentare dei bilbaini. Per questo un delizioso focus e dedicato proprio al cibo e agli ingredienti che caratterizzano la straordinaria gastronomia della città.

Bilbao. Dove tutto è più semplice e buono

Gran parte del paesaggio urbano, dei monumenti e della vita bilbaina sembrano un richiamo al cibo e al vino. Un pò come lostreet food siciliano. A Bilbao la cucina è più semplice, a differenza di quanto succede invece a San Sebastian, l’altra città dei Paesi Baschi dove è più elaborata. E anche i vini sono diversi. Stesse uve ma differenti tipologie: dolce a Bilbao, frizzante a San Sebastian. Una bottiglia di txakoli ti introdurrà la differenza del buon bere in città. La gente del posto ama sorseggiare il kalimotxo, bevanda tipica della regione: una miscela apparentemente improbabile di coca cola e vino rosso, con il sapore che ci si aspetta da un intruglio del genere. Lo accompagnano con un pintxo, e in genere mai più di uno nello stesso bar, ma nessuno avrà da ridire se sceglierete di assaggiarne due o tre diversi.

Per quanto riguarda la gastronomia, a Bilbao semplice e buono sono sinonimi. I prodotti consumati nei bar e nei ristoranti cittadini provengono tutti dalla regione. Nasello, gamberi alla griglia, zuppe di sogliola e vongole, ravioli di anguilla. Sui banchi del Mercado de la Ribeira, un edificio sul lungo fiume che ha il primato del più grande mercato coperto d’Europa, si allineano montagne di molluschi, torri di pomodori, pareti di formaggio e cesti di piselli.

Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

Tutto ciò appare un tantino turistico, al punto che la gente del posto consiglia di evitare i bar con “stile e poca sostanza”, eppure molti chef tra i più blasonati di Bilbao fanno spesa qui. Ad esempio, quelli di Los Fueros, in attività dal 1878.

Insomma, non farti frenare e parti subito alla scoperta della città e delle sue delizie.

Se stai cercando un’avventura da fare in Liguria assieme ai bambini non perderti il Galeone dei Pirati a Genova. Questa replica perfetta di una nave pirata si trova nel Porto Antico della città, vicinissima all’Acquario. La nave offre un’esperienza unica e coinvolgente che ti trasporterà indietro nel tempo all’età d’oro della pirateria. Preparati a issare la Jolly Roger, la bandiera tradizionale della pirateria, e a salpare in alto mare a bordo della nave Neptune!

Il Galeone dei Pirati a Genova

Il Galeone dei Pirati è la fedele riproduzione di una nave corsara, ed è situato nel Porto Antico di Genova, in Italia. Ti offre la possibilità di sperimentare com’era la vita dei bucanieri durante l’età d’oro della pirateria. Lo scafo è stato progettato per sembrare una vera nave pirata, completa sia di cannoni che di corde, vele e timone. Puoi esplorare la nave, conoscere la storia dei pirati e persino partecipare ad attività interattive come il combattimento con la spada e la caccia al tesoro.

Il galeone dei Pirati a Genova, cosa fare con i bambini vicino l'acquario di Genova

Sperimenta la vita dei pirati

Il Galeone dei Pirati di Genova pesa ben 1500 tonnellate ed è lungo 65 metri. La parte più pittoresca di questo grande scafo è indubbiamente la polena di prua. Rappresenta il dio del mare, Nettuno, in tutto il suo splendore. Il Galeone dei Pirati ha tre grandi alberi maestri, bellissimi dettagli in legno nonchè bellissimi stucchi dorati sui ponti. Questi ultimi lo rendono particolarmente elegante e realistico. A poppa puoi vedere due balconi, ingentiliti da ringhiere decorative, dai quali affacciarti con attenzione. Deliziose sono le statue che sorreggono il soffitto a creare un ambiente davvero molto convincente. 

Puoi persino scendere nei meandri del galeone. Qui infatti sono custoditi i materiali usati dai corsari per le loro incursioni piratesche, come corde, cannoni e petardi. 

Una volta salito sul Galeone dei Pirati puoi quindi immaginarti di tornare indietro nel tempo e sperimentare la vita di un vero corsaro. La nave offre inoltre una vista mozzafiato non solo sul porto ma anche sulla costa di Genova.  Questo la rende quindi un’attrazione imperdibile per chiunque sia interessato alla storia e alle avventure dei pirati. 

Conosci la storia del Galeone dei Pirati?

Il Galeone dei Pirati, il Neptune, è una replica di un galeone spagnolo del XVII secolo utilizzato dai pirati nel Mar Mediterraneo. La struttura è stata costruita negli anni ’80 per diventare la scenografia del film “Pirati” di Roman Polanski. La nave è vera, si trova in perfette condizioni e per di più può davvero navigare. Questo grazie ad un moderno motore montato in Tunisia, dove è stata costruita.

Il galeone Neptune ha dunque veramente navigato in mare, precisamente in acque francesi, per la promozione del film a Cannes. In seguito è stato definitivamente ormeggiato al molo di Genova al fine di essere usato come attrazione turistica. Da allora la nave è diventata una destinazione popolare per chi desidera sperimentare il mondo dei pirati e conoscere la storia della pirateria nel Mediterraneo.

Informazioni utili alla visita

Puoi acquistare i biglietti per il Galeone dei Pirati di Genova presso la biglietteria situata vicino alla nave. L’attrazione è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00. Il costo del biglietto è di 6,00 euro per gli adulti e 4,00 euro per i bambini. La durata della visita è libera, puoi stare sul galeone tutto il tempo che vuoi. 

Come è stato detto in precedenza, il Galeone dei Pirati è una fedele riproduzione di un set cinematografico per cui, se i tuoi bambini sono appassionati del genere, regala loro un’esperienza unica a bordo di questo possente vascello. E’ possibile anche effettuare visite guidate della nave, disponibili in più lingue, per conoscere al meglio la storia e la cultura della pirateria nel Mediterraneo.

Cosa puoi vedere nelle vicinanze

Il Galeone dei Pirati si trova nel cuore della storica città portuale di Genova, che ospita molte altre famose attrazioni turistiche. Puoi visitare ad esempio l’Acquario di Genova, che è uno dei più grandi acquari d’Europa, e il Palazzo Ducale. Si tratta di un antico palazzo dei Dogi di Genova e si trova proprio nelle vicinanze del galeone. Infine, puoi approfittare della tua tappa a Genova per visitarne la Cattedrale e la famosa Piazza De Ferrari. Sono entrambe raggiungibili a piedi e per di più sono i posti iconici della città. Qui puoi respirare l’atmosfera locale passeggiando tra le stradine del centro storico, alla scoperta delle tipicità liguri. 

Puoi fare infine una visita alla Città dei bambini e dei ragazzi, un centro didattico sulla scienza e sulla tecnologia. L’area di visita supera i 3,000 metri quadrati e al suo interno i bimbi tra i 2 e i 12 anni possono mettersi alla prova interagendo con installazioni multimediali dedicate al mondo scientifico e tecnologico. 

 

 

Se stai cercando un’attività adatta alle famiglie che sia allo stesso tempo divertente ed educativa, prenota una visita all’Acquario di Genova. La sua enorme struttura ospita la più grande esposizione di biodiversità acquatica d’Europa. Vanta infatti grandi spazi espositivi e ambienti marini in grado di offrire ai visitatori esperienze uniche ed emozionanti. Squali, delfini, pesci colorati e pinguini sono distribuiti in più di 70 vasche e puoi persino fare un tuffo virtuale negli abissi dell’oceano. Esplora le barriere coralline e i relitti che giacciono sui fondali! Un esperienza indimenticabile per i bambini e per tutta la famiglia!

Acquario di Genova

Per sfruttare al meglio la tua visita all’Aquario Genova è importante pianificare in anticipo il percorso. Innanzitutto, considera di acquistare i biglietti online per evitare lunghe code all’ingresso. Una volta dentro, prenditi il ​​tuo tempo per esplorare le varie mostre e non aver paura di porre qualsiasi domanda al personale esperto. Assicurati di assistere agli spettacoli di alimentazione quotidiana e controlla il programma per eventuali eventi o attività speciali. Infine, non dimenticare di fermarti al negozio di articoli da regalo per comprare un souvenir che ricordi la tua visita all’Acquario di Genova. 

Scopri le meraviglie dell’oceano

All’Acquario di Genova puoi conoscere da vicino una grande varietà di animali marini, e non solo. Guarda i delfini eseguire acrobazie, ammira i pinguini che si aggirano nel loro habitat e accarezza alcune specie di razza nella vasca tattile. L’acquario offre anche esperienze interattive come l’alimentazione dei pesci e le tartarughe marine. In più puoi partecipare ad una mostra di realtà virtuale dove puoi nuotare con gli squali ed esplorare il fondo dell’oceano, stando completamente all’asciutto. È un modo unico ed educativo per conoscere la vita marina.

Interagisci con la vita marina dell’Acquario di Genova

All’Acquario di Genova ci sono più di 400 vasche diverse che ospitano circa 15.000 animali, tra pesci e rettili. Un viaggio nelle profondità del mare e una passeggiata tra le biodiversità terrestri. L’itinerario si sviluppa in diverse aree tematiche. Entra nel Pianeta blu, qui inizia il percorso espositivo. Un’esperienza immersiva che ti porta a riflettere sull’importanza dell’acqua per la nostra Terra. Il video mapping è proiettato su un planisfero dei fondali marini e ti mostra come sono distribuite le riserve di acqua nel mondo. Ti fa capire inoltre quanto il mare sia necessario come mezzo di comunicazione e scoperta. 

Entra nella Grotta delle Murene

Il percorso vero e proprio all’interno dell’Acquario di Genova inizia con la Grotta delle Murene, una straordinaria sala ben strutturata, dove puoi ammirare non solo le murene ma anche scorfani, polpi e cavallucci marini. Qui puoi scoprire come vivono le murene nelle acque del Mediterraneo, nell’Adriatico e nell’Oceano Atlantico, di cosa si cibano, dove si nascondono e come vanno a caccia. 

Acquario di Genova. Guida alla visita con i bambini
La murena è un pesce notturno, e molto territoriale. Trascorre le ore di luce nascosta nella sua tana. Caccia di notte, cercando le sue prede tramite l’olfatto, molto sviluppato. 

Visita la Laguna delle Sirene

La Laguna delle Sirene ospita i famosi lamantini, mammiferi acquatici erbivori dalla forma alquanto particolare. Fanno parte della specie dei Sirenidi, molto simili agli elefanti marini e alle foche. Hanno il corpo voluminoso e usano le pinne pettorali per portarsi il cibo alla bocca ma anche per accarezzare i propri simili. Ebbene si! I lamantini sono dei veri coccoloni! Sono mammiferi molto socievoli e per loro le coccole sono essenziali per le relazioni sociali. Il loro modo di muoversi, lento e sinuoso, incanta il visitatore. La loro figura invece, a metà tra corpo di donna e di pesce, lascia veramente immaginare un legame antico con la figura mitologica delle sirene. 
Acquario di Genova. Guida alla visita con i bambini
I lamantini sono chiamati anche mucche di mare perché appaiono come grossi animali dall’aspetto placido e si nutrono tuto il giorno di alghe e vegetali vari che trovano nel mare…proprio come mucche al pascolo!

Attenzione. Pericolo squali!!

All’Acquario di Genova puoi vedere inoltre anche bellissimi esemplari di squali, i famosi predatori marini tanto temuti dall’uomo. Paura ingiustificata poichè, secondo le statistiche, è molto più facile morire per una puntura di ape che per l’attacco di uno squalo. Esistono circa 500 specie di squali nel mondo e alcune di queste sono presenti anche nel Mediterraneo, come la ventresca e lo squalo blu.

Ma niente paura! Nella dieta degli squali non sono inclusi gli esseri umani. Molte specie sono innocue e solo alcuni esemplari sono potenzialmente pericolosi per l’uomo, ma solo perchè spesso gli uomini stessi vengono scambiati per pesci. Un esempio? La maggior parte degli attacchi degli squali è spesso rivolta ai surfisti. Questo perchè, visti dal basso, le loro sagome somigliano molto a quelle delle foche, prede preferite degli squali. Lo sapevi?

A proposito di foche…

Dopo aver lasciato la vasca dei predatori del mare immergiti negli oceani per ammirare le foche. All’Acquario di Genova trovi diversi esemplari di foche comuni provenienti da varie zone dell’emisfero. Alcune di loro sono state abbandonate in natura dalle proprie madri e prese quindi in custodia dall’uomo, mentre altre sono nate proprio nell’Acquario. La vasca in cui nuotano ti permette di ammirarle sia sott’acqua che quando emergono a galla. Prova a salutarle! 

Visita il Regno dei ghiacci

Ora passa nel Regno dei ghiacci, la sala dell’Antartide in cui vivono i pinguini. Sono curiosi e buffi nei movimenti e i bambini ne rimarranno affascinati senz’altro. In quest’area la temperatura è leggermente più bassa e le vasche riproducono fedelmente l’habitat naturale dei pinguini che, completamente a loro agio, saltellano, giocano tra loro e fanno tuffi acrobatici, nuotando tra le gelide acque dell’Antartide. 

Cosa vedere e cosa fare all'Acquario di Genova con i bambini
All’Acquario di Genova puoi vivere un’esperienza a tu per tu con i pinguini. Una guida ti illustra le attività di preparazione del cibo, ti presenta la vasca espositiva dei pinguini e ti racconta il lavoro relativo alla gestione di questi animali. Puoi accedere alla vasca e assistere alla distribuzione del pasto pomeridiano da parte del personale specializzato.

Esplora il mondo dei cetacei dell’Acquario di Genova

Il padiglione dei cetacei è il corpo principale dell’Acquario di Genova e ospita i delfini tursiopi, una specie in grave pericolo di estinzione. Puoi ammirare le loro acrobazie sia sott’acqua che nella parte superiore della vasca, dove si dilettano in tuffi spettacolari e giochi con la palla. Puoi inoltre camminare in un tunnel di vetro della lunghezza di 15 metri ed emozionarti con le sinuose nuotate dei delfini, che si muovono tutt’intorno a te. 

Accarezza una razza!

Nella vasca tattile dell’Acquario di Genova puoi fare una bellissima esperienza sensoriale, accarezzando il manto delle razze. Ce ne sono di diverse specie e, allungando la manina, puoi addirittura toccare la razza chiodata o quella ondulata, ma anche la gallinella di mare. In questa zona, chiamata Nave Blu, trovi anche gli storioni, il pesce palla, lo squalo zebra e piccole specie di coralli tropicali. Puoi infatti scoprire la vita della barriera corallina ammirandone la fedele ricostruzione fatta nelle vasche. 

Continua il tuo viaggio nei tropici passeggiando tra porzioni di foreste equatoriali. Ti trovi ancora nel padiglione delle Biodiversità, ma adesso puoi ammirare le specie animali e le piante che vivono nelle foreste tropicali. Puoi vedere le biodiversità del Malawi, delle foreste del sud America e del Rio delle Amazzoni, ma anche delle Isole Eolie. Puoi ammirare il boa, le testuggini e persino le iguane. 

La magia delle meduse all’Acquario di Genova

Sei arrivato alla fine del percorso. Ora davanti a te fluttuano milioni di meduse come fossero ectoplasmi colorati. Sei completamente immerso nel buio, illuminato solo dalle luci meravigliose delle meduse, questi esseri così antichi e misteriosi ma anche molto temuti. In questa zona l’atmosfera si fa quasi fiabesca, complici le luci e le musiche di sottofondo.

La tua attenzione è catturata solo dai movimenti morbidi e sinuosi delle meduse, sparse in grandi vasche, Qui puoi conoscerne il ciclo vitale continuando ad ammirare la loro danza scenografica. Quest’area ospita anche tre piccole vasche dedicate all’ecosistema marino, dove puoi contemplare il fenomeno della fluorescenza dei coralli. A nuotare attorno a questi preziosi gioielli del mare trovi pesci pagliaccio ed altre specie tropicali. 

All’Acquario di Genova puoi vedere danzare milioni di meduse immerso in un’atmosfera davvero fiabesca.

Organizza la tua visita all’Acquario di Genova

Se stai programmando una visita all’Acquario di Genova prendi subito informazioni riguardanti gli orari di apertura e i prezzi dei biglietti. Ti consiglio di prenotare i ticket di ingresso on line, in modo da evitare le lunghe file di attesa all’ingresso. Valuta bene le esperienza che vuoi fare all’interno dell’Acquario di Genova con largo anticipo e provvedi subito alla prenotazione di quelle che più ti incuriosiscono.

Quando arrivi goditi l’itinerario ma cerca di assistere anche agli spettacoli interattivi, alle mostre e al momento dell’alimentazione degli animali. All’interno dell’Acquario di Genova trovi anche negozi di souvenir dove comprare piccoli ricordi della tua visita in struttura. Perciò non farti scappare i pinguini di peluche e le t-shirt in tema. Trovi inoltre due aree ristoro dove fare un piccolo break durante il tuo percorso. Se hai bimbi molto piccoli invece puoi usufruire dei Baby Corner, le toilette con i fasciatoi che trovi lungo il percorso di visita.

Perchè visitare l’Acquario di Genova con i bambini

L’Acquario di Genova offre un’esperienza non solo educativa, ma anche dinamica e divertente, a tutta la famiglia. La visita insieme ai bambini diventa un momento di crescita e di scoperta, tra fondali marini e foreste equatoriali. Un bimbo curioso non smetterà di fare domande e non si stancherà di ascoltare le risposte.

Gli animali che popolano questa struttura sono quasi tutti nati in cattività o trovati in condizioni di non poter più essere lasciati soli in natura. Ragion per cui l’Aquario di Genova è da considerare una specie di santuario del mare, una nuova casa dove gli ospiti sono amati e protetti, e non una gabbia con finalità turistiche.

A tal proposito non dimenticare che l’Acquario di Genova è impegnato in vari progetti a favore della conservazione delle specie marine nei propri habitat di appartenenza. Puoi conoscere le attività di salvaguardia dell’ambiente nelle mostre e nei programmi educativi dell’Acquario. Puoi dare anche tu un contributo alla causa. Come?? Attraverso una piccola donazione o facendo addirittura volontariato. Uno sforzo importante, da parte di tutti, per contribuire al sostentamento di questi progetti di tutela ambientale. 

 

La Cattedrale di Aix-en-Provence, in Francia, è un magnifico edificio situato nel cuore della città vecchia dedicato a Saint Sauveur, il Santo Salvatore. Con la sua ricca storia e la straordinaria architettura, questa cattedrale è una tappa obbligata per chiunque visiti la zona. In questo articolo puoi fare un viaggio attraverso il passato e il presente della Cattedrale di Aix en Provence. Puoi inoltre scoprire la sua bellezza e il significato di questo monumento così iconico della Provenza.

La Cattedrale di Aix-en-Provence

Le origini della Cattedrale di Aix-en-Provence risalgono al V secolo, quando nell’area in cui è tuttora ubicata viene costruita una piccola cappella. Nel corso dei secoli, la cappella viene ampliata e ricostruita più volte. Ogni nuova integrazione riflette gli stili architettonici relativi all’epoca. Nel XII secolo ad esempio la cattedrale è ricostruita in stile romanico, con i suoi caratteristici archi a tutto sesto e robusti pilastri. Aggiunte successive hanno dato inoltre carattere e significativa bellezza a questa chiesa. Ne sono l’esempio il campanile in stile gotico e le cappelle in stile barocco. Oggi la Cattedrale di Aix-en-Provence si erge a testimonianza del potere duraturo della religione e dell’architettura.

Scopri i segreti dell’architettura gotica della cattedrale di Saint Sauveur

Una delle caratteristiche più sorprendenti della Cattedrale di Aix-en-Provence è il suo campanile in stile gotico, aggiunto nel 1300. La torre è alta oltre 67 metri ed è adornata con intricati intagli e sculture. All’interno della cattedrale puoi ammirare ben tre navate, la più alta delle quali raggiunge i 20 metri di altezza. All’interno della navata romanica puoi visitare il Battistero, in una piccola cappella semi nascosta nella chiesa. E’ sormontato da una preziosa cupola risalente al periodo romano, sostenuta da meravigliose colonne. Sotto il pavimento, attorno all’antica vasca battesimale, trovi i sepolcri di alcuni vescovi dell’arcidiocesi.

La Cattedrale di Aix en Provence: guida alla visita del Duomo di Saint Sauveur

Nell’abside puoi ammirare un magnifico decoro in stile neogotico risalente al 1800. Dello stesso periodo sono le pittoresche vetrate che filtrano i raggi del sole. I loro decori lasciano gli interni della cattedrale avvolti in una luce morbida e vellutata.

Lo stile gotico è caratterizzato dall’uso di archi a sesto acuto, volte a vela e archi rampanti, che consentivano di edificare strutture più alte ed elaborate. Caratteristica è anche la cappella del Corpus Domini dove fa mostra di se un maestoso affresco della Trasfigurazione di Cristo, risalente al XVII secolo. Gli elementi gotici della Cattedrale di Aix-en-Provence si aggiungono alla sua grandezza e ne fanno una meta imperdibile per gli appassionati di architettura.

Il significato delle opere d’arte e dei manufatti della Cattedrale di Aix-en-Provence

La Cattedrale di Aix-en-Provence ospita una ricchezza di opere d’arte e manufatti che offrono uno spaccato della storia locale e della struttura. Uno dei pezzi più notevoli è la pala d’altare trittico, che risale al XV secolo e raffigura scene della vita di Cristo. La cattedrale ospita anche una collezione di arazzi, tra cui il famoso “Tenture de l’Apocalypse”, che raffigura scene del Libro dell’Apocalisse. Altri manufatti degni di nota includono l’organo della cattedrale, che risale al 1700, e il pulpito ornato, che presenta intricati intagli e sculture. Questi manufatti offrono uno sguardo sul passato della cattedrale nonchè sul ruolo svolto nella vita religiosa e culturale di Aix-en-Provence.

Ascolta la musica dell’organo principale della Cattedrale

L’organo principale della Cattedrale di Aix-en-Provence è stato completato nel 1855. E’ stato ricostruito su un precedente strumento, risalente forse al 1400, del quale è stata conservata la cassa d’organo. La facciata era di stagno ed entrambe le casse d’organo erano dipinte in finto legno. Solo alla fine del 1800 lo strumento viene modificato per adeguarsi allo stile dell’epoca. Vengono dunque aggiunti una macchina Barker e nuove tastiere e consolle.

La Cattedrale di Aix en Provence: guida alla visita del Duomo di Saint Sauveur

Nel 2001 inoltre, una ditta di costruzione di organi, la ManufactureLangusdocienne des grandes orgues, è incaricata di eseguire un nuovo restauro. Il costo è di 3 milioni di franchi. Puoi vedere entrambe le casse d’organo posizionate su una galleria del presbiterio, una di fronte all’altra. Sono in legno di pino e hanno le medesime dimensioni. Sono decorate in stile Luigi XV, con dettagli dipinti e scolpiti. La cassa d’organo dal lato sinistro della navata ospita l’organo completo mentre quella che si trova di fronte è vuota.

Passeggia nel chiostro della Cattedrale di Aix-en-Provence

Dalla Cattedrale di Saint Sauveur puoi raggiungere il chiostro, servendoti di una porta di comunicazione. E’ soggetto ad orari e aperture diverse da quelli della Cattedrale. Informati prima di raggiungere questo punto di interesse di Aix-en-Provence. Il chiostro è particolarmente rilevante poichè vanta delle pittoresche colonne decorate, tutte differenti tra loro per dettagli. Le colonne inoltre sorreggono i porticati che si affacciano sul cortile interno. Il chiostro è di origine romanica mentre i quattro pilastri angolari raffigurano i quattro animali del Libro della Rivelazione: Il leone, l’Aquila, il Toro e l’Uomo. 

Perditi nel Vecchio e nel Nuovo Testamento

La scultura del Leone indica l’ala nord del chiostro, dedicata al Nuovo Testamento. Puoi notare infatti che le scene scolpite sui capitelli narrano alcune delle scene salienti del libro. Trovi scolpita l’annunciazione dell’Angelo Gabriele, la nascita di Gesù, l’adorazione dei Magi e la fuga in Egitto della Sacra Famiglia. Continuando a scrutare i capitelli puoi inoltre ammirare le scene della lavanda dei piedi, della Crocifissione, e ancora della Morte e della Resurrezione di Cristo. 

L’Aquila invece ti introduce nell’ala est, dedicata al vangelo di Giovanni. Qui trovi sculture simboliche che rappresentano le parabole e una preziosa colonna che esibisce il volto di una donna: una metafora della chiesa cattolica. Un altro capitello è invece dedicato all’Imperatore Costantino in atto di sconfiggere il paganesimo. Degna di nota e ricca di dettagli anche la scultura che rappresenta Sansone mentre strangola un leone a mani nude.

A sud trovi poi la scultura del Toro, che simboleggia Luca l’Evangelista. Le sculture in questa zona rappresentano le piante e gli alberi del paradiso, come il fico, l’ulivo e la palma. L’intero giardino simboleggia quindi Gerusalemme, la città eterna, con la quale Aix-en-Provence sembra gemellarsi. 

Ecco finalmente l’ovest, dove trovi raccontate le storie del Vecchio Testamento. Il Vangelo di Matteo qui si concretizza nelle sculture dei capitelli. Due di questi rappresentano i quattro viventi di Ezechiele e Noè in atto di lasciare l’arca dopo il diluvio. Trovi inoltre il capitello che simboleggia la conquista della Terra promessa degli Ebrei e il capitello che racconta la scena cruenta della decapitazione di Golia. 

Perchè visitare la Cattedrale di Aix-en-Provence

Esternamente la Cattedrale di Aix-en-Provence può inizialmente spiazzarti per la sua confusione di stili. La sua maestosa possenza però ti porta subito una sensazione di curiosità, che puoi soddisfare una volta varcata la soglia della chiesa. Gli interni sono un insieme scomposto di elementi classicheggianti che ben si amalgamano all’atmosfera gotica. Questo rende la cattedrale unica nel suo genere e un monumento imperdibile durante il tuo viaggio in Provenza. L’organo poi è il cuore pulsante della struttura e riuscire a sentirlo suonare durante una messa è davvero un emozione pazzesca. La musica si libra leggera e sinuosa tra le navate della cattedrale, deliziando fedeli e viaggiatori curiosi.

Il chiostro è inoltre una fedele rappresentazione del messaggio ecclesiastico, un luogo dedicato al riposo e alla meditazione. Un area commemorativa delle Sacre Scritture che vale la pena esplorare in modalità lenta, alla scoperta dei suoi più preziosi segreti. 

Orari e costi

Trovi la Cattedrale di Aix-en-Provence in Place des Martyrs de la Resistance, al numero 34. E’ aperta tutti i giorni, dalle ore 08:00 alle ore 19:00. Trovi tutte le informazioni utili alla visita e gli orari delle Sante Messe sul sito ufficiale.

Il chiostro è accessibile solo con visita guidata, che parte ogni venti minuti circa, a partire dalle ore 10:00 e fino alle ore 16:30. La visita guidata è solo in francese.

Aix-en-Provence è una pittoresca città situata nel sud della Francia, rinomata per la sua straordinaria architettura, il ricco patrimonio culturale e la deliziosa cucina. Che tu sia un appassionato di storia, un buongustaio o semplicemente in cerca di una vacanza rilassante, questa affascinante città ha qualcosa da offrirti. In questo articolo trovi una guida su cosa vedere ad Aix-en-Provence, con le migliori attrazioni e i luoghi imperdibili.

Cosa vedere ad Aix-en-Provence

Esplora il centro storico

Aix-en-Provence è la città più importante della Provenza, la regione francese famosa per i violacei campi di lavanda in fiore. Il suo centro storico è in continuo fermento, grazie anche alla presenza di numerosi universitari che frequentano gli Atenei locali. E’ famosa inoltre per le sue fontane artistiche, dislocate nelle strade e nelle piazze, facilmente visibili durante una passeggiata in centro.

Il centro storico di Aix-en-Provence infatti è una tappa obbligata per chiunque visiti la città. Passeggia per le stradine e ammira la splendida architettura del XVII e XVIII secolo. Assicurati di visitare l’iconico Cours Mirabeau, un viale alberato pieno di caffè, ristoranti e negozi. Da non perdere la splendida Fontaine de la Rotonde, una fontana alla fine del Cours Mirabeau che esibisce tre statue che rappresentano la giustizia, l’agricoltura e le arti.

Cosa vedere ad Aix-en-Provence: guida alle migliori attrazioni della città
La Fontaine de la Rotonde è enorme e si trova nel mezzo di una rotatoria. Fu costruita nel 1860 diventando in breve uno dei monumenti più famosi di tutta Aix en Provence. Le sculture raggiungono i 12 metri di altezza.

Cosa vedere ad Aix-en-Provence. Cerca le fontane insieme ai bambini

Il centro storico di Aix-en-Provence è chiuso al traffico, puoi approfittare quindi per organizzare una caccia al tesoro con i bambini. Procurati una mappa cartacea della città e divertitevi insieme a cercare tutte le fontane della cittadina. Ad Aix-en-Provence sono presenti circa 40 fontane, tutte preziosamente decorate. 

Cerca quindi la Fontaine de la Mairie, vicina al mercato del grano e alla Torre dell’orologio, e la Fontaine des 4 dauphins, risalente al 1667 e circondata da meravigliosi palazzi signorili. Poi dirigiti alla Fontaine d’Albertas, che prende il nome dal suo ideatore, il marchese d’Albertas appunto, che chiese una fontana in stile barocco e rococò per seguire la moda parigina di Versailles. E ancora cerca la Fontaine des 9 canons e la Fontaine d’eau chaude, la famosa fontana “muschiosa” dalla quale sgorga l’acqua termale della sorgente di Les Baigners. .

Proprio per il suo forte legame con l’acqua e per le sue ricche sorgenti termali Aix en Provence era chiamata dagli antichi romani AcquaeSextiae. Lo sapevi?

Cosa vedere ad Aix-en-Provence. Visita la città vecchia

Adiacente a Cours Mirabeau trovi la Città vecchia di Aix-en-Provence. Qui vivono gli studenti universitari e questo lo si evince soprattutto dai tanti ristoranti e dalle catene di fast food che incontri lungo i vicoli caratteristici, sempre pullulanti di ragazzi. La città vecchia è un delizioso susseguirsi di piazzette, caffè, atelier di artisti locali e ..fontane! E’ in questa zona che trovi inoltre due dei monumenti più importanti della città: la Cattedrale di Saint-Sauveur e la Torre dell’orologio dell’Hotel de Ville. 

La Cattedrale di Saint-Sauveur, o del santo Salvatore, è una maestosa chiesa cattolica in stile gotico e romanico. E’ stata edificata sul sito di un antico foro romano, nei pressi della vecchia strada di collegamento tra Liguria e Francia: la via Julia Augusta. La Torre dell’Orologio invece spicca accanto all’Hotel de Ville, il Municipio di Aix-en-Provence, e oltre ad indicare l’ora ti mostra anche la stagione in cui ti trovi.

Fai visita alla Casa Natale e all’Atelier di Paul Cezanne

Il centro storico è disseminato di tombini in ottone che creano un piccolo percorso da seguire sulle orme di un grande pittore, natio di Aix-en-Provence: Paul Cezanne. Seguendo queste borchie puoi ripercorrere i luoghi tanto amati e frequentati in città dal grande artista. La presenza di Cezanne in città è molto sentita e qui puoi visitare sia l’atelier dove il pittore creò le sue più belle opere, che la casa natale. Trovi l’edificio in cui visse la maggior parte della sua vita in Rue de l’Opera, ma puoi limitarti a scattare qualche foto dall’esterno poichè gli interni non sono visitabili. 

L’atelier Cezanne invece si trova fuori dalle mura cittadine, a circa 500 metri di distanza dalla cattedrale. L’edificio comprende un bellissimo giardino ed è rimasto esattamente uguale a come è stato lasciato dal famoso pittore. Sembra che i suoi attrezzi siano in procinto di rimettersi all’opera da un momento all’altro. 

Concediti la cucina e i mercati locali

Aix-en-Provence è nota per la sua deliziosa cucina e non c’è modo migliore per sperimentarla che visitando i mercati locali. Il Marché d’Aix-en-Provence è assolutamente da visitare, con bancarelle che vendono prodotti freschi, formaggi, salumi e tanto altro ancora. Assicurati di provare alcune delle specialità locali, come i calissons, le caramelle dolci di pasta di mandorle, e il vino rosé. Se preferisci rilassarti e goderti un pranzo in una delle tradizionali brasserie francesi recati in uno dei tanti ristoranti della città, dove puoi concederti piatti tradizionali provenzali come la bouillabaisse, un delizioso stufato di pesce, e la ratatouille, il famoso sformato di verdure. 

Cosa vedere ad Aix-en-Provence: guida alle migliori attrazioni della città

Molto bello anche il mercato dei fiori, che trovi in Place de l’Hotel de Ville ogni martedì, giovedì e sabato. Un tripudio di colori e profumi da non perdere. Mentre se sei amante della lettura ogni prima domenica del mese, nella stessa piazza, puoi annusare la fragranza della carta antica nel mercato dei libri e delle occasioni. 

Perchè visitare Aix-en-Provence

Aix-en-Provence è avvolta da un’atmosfera particolare, intrisa di storie antiche. Passeggiare nelle sue stradine, alla ricerca delle fontane e alla scoperta del cibo locale, è un’esperienza da fare assolutamente se ti trovi in viaggio in Provenza. 

La città è facile da visitare anche con i bambini poichè la maggior parte del centro storico è chiuso al traffico cittadino. Non è un piccolo borgo ma una vera e propria cittadina, per cui la passeggiata può risultare a tratti faticosa soprattutto se hai bambini molto piccoli. Ad Aix-en-Provence inoltre soffia sempre il maestrale, vento che spesso raggiunge raffiche molto forti e fastidiose.

Per la tua visita in città, che sia estate o inverno, porta sempre con te una giacca a vento e una sciarpa. Per il resto basta seguire la scia dell’arte e della cultura, di cui questa cittadina è un vero e proprio scrigno contenitore, e lasciarsi trasportare dalle emozioni e dalle sensazioni che Aix-en-Provence riesce a far scaturire nel viaggiatore curioso e attento.

 

 

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