Guardando on line le fotografie del fiume Tirino la prima cosa che viene in mente è che siano meravigliosamente ritoccate. E invece dovrai ricrederti, proprio come ho fatto io. Le stupende sfumature di blu e di turchese delle acque, il verde acceso degli alberi ed il cielo ricoperto di nuvole bianche che sembrano zucchero filato sono pura realtà.
L’acqua del fiume Tirino ha delle splendide tonalità smeraldo, che abbracciate dal verde brillante della vegetazione crea una vera e propria opera d’arte naturale.
Sul fiume Tirino in canoa
Il fiume Tirino è il fiume più pulito d’Italia e le sue acque scorrono lievi e trasparenti dall’Appennino abruzzese. Sorge infatti a Campo Imperatore, dal Massiccio del Gran Sasso. Il percorso iniziale del fiume è sotterraneo e sgorga in superficie nei pressi del borgo di Capestrano. E’ alimentato da tre sorgenti: Capo d’Acqua, Presciano e il Lago. Proprio per questa peculiarità il nome del fiume è Tirino, dal greco “tritano” che significa triplice sorgente.
Tra paesaggi fiabeschi e sfumature cobalto
Questo fiume dalle sfumature color smeraldo può essere guardato da diverse prospettive. E’ bello percorrere le sue coste in bicicletta o a cavallo, ma anche passeggiando a piedi. Puoi approfittare dei ponti che lo sormontano in diversi punti per ammirare la corrente che scorre lieve e maestosa tra la flora verdeggiante d’Abruzzo. Ma il modo più emozionante e coinvolgente per scoprire le meraviglie del Tirino è esplorandolo in canoa. Le sue acque sono tranquille e sicure ed è quindi un’ esperienza adatta anche a famiglie con bambini. Si può quindi navigare senza fretta, pagaiando di tanto in tanto lasciandosi trasportare dal flusso della corrente, ascoltando solo i suoni della natura incontaminata e selvaggia.
Il fiume Tirino scorre lento nel suo letto partendo da Campo Imperatore ed è alimentato lungo il percorso da tre sorgenti fredde. La temperatura dell’acqua è sempre a 10 gradi.
A contatto con la natura dell’Abruzzo
Le acque del fiume Tirino sono tra le più limpide d’Italia ed è facile quindi scorgerne i fondali. Molti sono i tappeti verdi che affiorano in superficie. Nel Tirino cresce anche la “sedanina”, una pianta autoctona commestibile dal sapore molto simile a quello del sedano. Lungo il corso del fiume si incontrano pioppi secolari e salici ed è facile vedere, protetti da i rami a pelo d’acqua, i nidi delle gallinelle d’acqua. Lungo le sponde è facile incontrare la folaga o l’airone cenerino. Grazie alla purezza dell’acqua numerose sono le specie rare che qui i riproducono e vivono, come il gambero di fiume. E’ anche la dimora stabile della trota Fario, per via della temperatura costante dell’acqua a dieci gradi e dell’abbondante ossigenazione.
Uno dei modi migliori per esplorare il fiume Tirino è percorrerlo in canoa. Anche per i bambini è una meravigliosa esperienza perchè oltre a stare a contatto diretto con la natura dell’Abruzzo praticano sport all’aria aperta.
Escursione in canoa sul fiume Tirino
Come già detto il metodo migliore per godere di ogni meraviglia del fiume Tirino è percorrerlo in canoa. Grazie all’accoglienza del parco equituristico “Cavalcando la Valle del Tirino” e alla preziosa guida di Guglielmo dell’Asd Natura Abruzzo abbiamo infatti percorso il letto del fiume in canoa assieme ai bambini, lasciandoci portare dalla corrente alla scoperta dei suoi angoli più caratteristici.
L’acqua fresca e cristallina del fiume Tirino regala scenari straordinari, con colori strabilianti, quasi surreali.
Il corso d’acqua regala scenari davvero straordinari, immersi nel verde brillante della vegetazione e nelle sfumature smeraldo dell’acqua. Il percorso non è impegnativo. In discesa si può anche evitare di pagaiare e approfittare delle mani libere per scattare splendide foto agli scorci fiabeschi del Tirino. Anche la risalita non risulta pesante e non richiede alcun tipo di preparazione sportiva. L’escursione dura circa un ora e mezza e al rientro puoi approfittare dell’area pic nic del parco equituristico, o fare addirittura un barbecue nelle zone attrezzate. Tante sono le amache in cui riposarsi al fresco degli alberi, mentre i bambini possono divertirsi con gli animali da cortile o facendo una passeggiata a cavallo. Il parco ha anche un bar dove prendere gelati e caffè.
Perchè fare un escursione sul Tirino
Uno dei motivi per cui dovresti pensare di organizzare un escursione sul Tirino è sicuramente la bellezza del paesaggio, unica e travolgente. Inoltre il contatto con la natura, grande maestra di vita, aiuterà te e i tuoi bambini a riscoprire il piacere dello stare insieme, di condividere emozioni e passioni, di ritrovare la giusta sinergia tra mente e corpo. Lo sport poi è un prezioso alleato di benessere e se praticato all’aria aperta, in luoghi incontaminati e ricchi di fascino, diventa un esperienza paradisiaca da tenere stretta nei ricordi.
Contatti
Per info e prezzi riguardo l’escursione in canoa sul fiume Tirino puoi contattare Guglielmo Di Camillo, dell’ASD Natura Abruzzo al numero 339 5279716 o mandare una mail a: grotteforreabruzzo@alice.it
Per trascorrere una giornata tra canoa, natura e relax in Abruzzo puoi prenotare il tuo posto al Parco equituristico “Cavalcando la valle del Tirino” mandando una mail a: info@cavalcandolavalledeltirino.it oppure chiamando ai numeri 328 0564282 | 328 1215261
Quando si ha in mente di organizzare un viaggio per tutta la famiglia la prima cosa che si fa è cercare una destinazione che sia davvero adatta per tutti, grandi e piccini. Di norma si scelgono luoghi tranquilli, località turistiche e posti che offrono tantissimi servizi per il divertimento dei bambini. Tuttavia, anche isole selvagge e dalla natura straordinaria come la Corsica possono diventare perfette per una vacanza del genere, a patto che la si pianifichi per bene in ogni sua parte.
Tips per organizzare un viaggio in Corsica in famiglia
Da Genova a Bastia
La Corsica può decisamente essere considerata una buona alternativa a tutte le classiche mete per famiglie: qui si possono trovare tranquillità, natura, mare e spiagge incantevoli, attrazioni interessanti per i più piccoli e moltissime piccole cittadine tutte da scoprire. Perciò, chi vuole organizzare una vacanza in Corsica, può star certo che qui troverà tutto quello che serve per rendere memorabili i giorni di ferie insieme. Il tour non dovrebbe essere inferiore ai 5-7 giorni: in questo modo si ha il tempo di visitare tutte le località più iconiche e godersi anche delle ore al mare. A queste giornate bisogna poi sommare i due giorni di viaggio, andata e ritorno, in traghetto.
Dall’Italia, il traghetto è il mezzo più agevole e pratico per arrivare sull’isola. Partendo da Genova, per esempio, ci vorranno una decina di ore per le partenze notturne, con il vantaggio di poter viaggiare di notte e in tutta comodità. Le tratte dei traghetti da Genova a Bastiasono presenti anche di giorno e più volte durante la settimana, per cui non si avranno difficoltà nell’organizzare il viaggio da questo punto di vista.
Le tappe per un viaggio in Corsica con i bambini
Arrivando da Genova a Bastia, quindi, quest’ultima sarà la città di partenza per un itinerario dal nord al sud della Corsica con i bambini. Ovviamente tra una tappa e l’altra bisogna prevedere diverse soste per non stancare troppo i più piccoli.
Bastia
Bastia è la città non solo più comoda per iniziare il viaggio, ma anche più indicata, vista la posizione del porto. Qui, infatti, ci sono diversi modi per passare il tempo tutti insieme, sia via terra sia via mare. Si può per esempio:
visitare il Museo che racconta la storia di Bastia;
trascorrere del tempo in spiaggia ad Arinella, Miomo o Marana;
decidere di visitare il vicino Parco Naturale Marino di Cap Corse, conosciuto come il “dito della Corsica” per via della sua forma particolare.
Ajaccio
Scendendo verso sud, nella parte ovest della Corsica, si trova Ajaccio. Si tratta di una località molto amata dai turisti per via delle sue spiagge e il suo grazioso centro storico. Ma non solo. Chi si trova in viaggio con i bambini non può non visitare l’unico parco europeo dedicato all’allevamento e alla protezione delle tartarughe terrestri e acquatiche del mondo. Il Parco degli animali si chiama A Cupulatta e ospita più di 100 specie; un buon modo per tenere impegnati i bambini e trascorrere una giornata diversa rispetto alle solite mattine al mare.
Porto Vecchio
Spostandoci sempre più sud si raggiunge Porto Vecchio. Oltre al suo centro, che merita indubbiamente una visita, le sue chicche principali sono le spiagge. Una delle più celeberrime è la Palombaggia, a meno di una dozzina di chilometri di distanza dalla città. Si tratta di una striscia di sabbia fine e chiara lunga due chilometri che digrada lentamente. I suoi bassi fondali e la pulizia delle acque la rendono perfetta e sicura per i bambini.
Bonifacio
Bonifacio è l’ultima tappa del viaggio in Corsica con i bambini. É la capitale dell’isola ed è celebre per le sue meravigliose coste frastagliate e le candide falesie sul mare. Il pezzo forte di questa città sono le gite in barca alla volta delle grotte e delle famose Bocche di Bonifacio, lo stretto che divide la Corsica dalla Sardegna. Tra le Bocche e la Maddalena, si trova infine l’isoletta Lavezzi, che si può anche visitare.
Orvieto è una splendida città dell’Umbria, situata in cima a una rupe di tufo. Vanta un patrimonio artistico unico nel suo genere, con un centro storico che è un vero e proprio museo a cielo aperto, che racchiude storia, architettura e artigianato. Passeggia tra i caratteristici vicoli e assaporane ogni sfumatura, fermati nelle botteghe artigiane di ceramiche e terracotta, nei laboratori artistici del legno e del cuoio, respira il profumo degli elementi primordiali. In questo articolo trovi qualche consiglio utile per visitare Orvieto e su cosa vedere in 1 giorno nel suo centro storico.
Orvieto, cosa vedere in 1 giorno
Le zone centrali di Orvieto sono completamente pedonalizzate, perfette quindi se viaggi con i bambini. Girovagare per le strette strade medievali del centro storico è un’esperienza affascinante. Scoprirai palazzi antichi, cortili nascosti, chiese pittoresche e angoli suggestivi che raccontano la storia millenaria di Orvieto. Inizia la tua giornata visitando il maestoso Duomo di Orvieto. Questa cattedrale gotica è famosa per la sua facciata decorata con mosaici, sculture e intarsi di marmo.
Entra nel Duomo di Orvieto
Inizia la tua giornata visitando il maestoso Duomo di Orvieto. Questa cattedrale gotica è famosa per la sua facciata decorata con mosaici, sculture e intarsi di marmo. Assicurati di visitare anche l’interno, dove troverai capolavori artistici come il San Brizio Chapel, affrescato da Luca Signorelli. Il Duomo di Orvieto è una delle principali attrazioni della città e uno dei capolavori dell’architettura gotica italiana.
La sua costruzione inizia nel 1290 e continua per diversi secoli. E’ stato edificato per ospitare la reliquia del Corporale del miracolo di Bolsena, un evento miracoloso avvenuto nella città nel 1263. Questa reliquia è conservata in una teca di cristallo all’interno della Cappella del Corporale, nel transetto destro della chiesa. Il Duomo presenta una maestosa facciata in stile gotico, arricchita da sculture, mosaici e intarsi marmorei. È divisa in tre parti orizzontali e tre verticali, con sculture che raffigurano scene bibliche e motivi ornamentali intricati. Le sue dimensioni imponenti e la ricchezza dei dettagli lo rendono uno dei più belli d’Italia.
L’interno del Duomo è altrettanto impressionante. Le pareti sono decorate con affreschi e opere d’arte di artisti rinomati, tra cui Fra Angelico. La Cappella di San Brizio, affrescata da Luca Signorelli, è particolarmente celebre per la sua rappresentazione del Giudizio Universale.
L’edificio ospita numerosi tesori artistici, tra cui dipinti, sculture, reliquie e manufatti sacri. La sacrestia inoltre è adornata da un pregevole armadio rinascimentale intarsiato, noto come Armadio dei Monaci.
Il Duomo di Orvieto è non solo un luogo di culto, ma anche una testimonianza straordinaria della ricchezza artistica e spirituale dell’Umbria medievale. La sua visita è un’esperienza indimenticabile per chiunque ami l’arte, la storia e l’architettura.
Visita il Museo dell’Opera del Duomo e gli altri musei della città
Se hai tempo e interesse, visita alcuni dei musei di Orvieto, come il Museo dell’Opera del Duomo, che ospita una collezione di arte sacra e oggetti liturgici, o la Galleria Nazionale dell’Umbria, che presenta opere d’arte di artisti locali e internazionali.
Situato accanto al Duomo, il Museo dell’Opera ospita una ricca collezione di opere d’arte e manufatti sacri provenienti dalla cattedrale e da altre chiese della città. Tra le opere esposte vi sono dipinti, sculture, arazzi e paramenti liturgici di grande valore storico e artistico.
Nel Museo Archeologico Nazionale di Orvieto invece puoi farti un’idea sulla storia antica della regione, con particolare enfasi sull’epoca etrusca e romana. Le collezioni includono reperti archeologici, ceramiche, oggetti in bronzo e altre testimonianze dell’antica civiltà etrusca che ha prosperato nella zona.
Il Museo Faina, situato nel Palazzo Faina, è un’altro museo di Orvieto che vale la pena visitare. Conserva una vasta collezione di arte e manufatti, inclusi dipinti, sculture, arredi e oggetti d’arte applicata, che spazia dal Rinascimento al XIX secolo e offre una visione della storia dell’arte nella regione.
Interessante anche il Museo del Coccio, situato nell’ex convento di San Giovanni, vicino al Duomo. Esso ospita una vasta collezione di ceramiche etrusche, medievali e rinascimentali, provenienti principalmente dalle tombe etrusche della zona di Orvieto.
Raggiungi la Torre del Moro
La Torre del Moro è una delle attrazioni più emblematiche di Orvieto. Risale al XII secolo ed è stata parte integrante del sistema difensivo della città, rientrando nella sequenza di torri che punteggiavano il profilo della città medievale. Serviva sia a scopi di difesa che come punto di osservazione.
La Torre del Moro ha una struttura imponente e slanciata, con una base massiccia che si affina man mano che si innalza. La sua forma cilindrica e la robusta costruzione in pietra la rendono un elemento distintivo del panorama urbano di Orvieto. Si erge infatti per circa 47 metri sopra il livello del suolo e offre una vista panoramica spettacolare sulla città e sulla campagna circostante. È possibile salire fino alla cima della torre tramite una scalinata interna che conduce al campanile, il quale ospita una campana che suona regolarmente per segnare le ore e i momenti significativi della giornata.
Una volta in cima alla Torre del Moro, puoi godere di una vista mozzafiato su Orvieto e sui dintorni. È possibile ammirare il Duomo, i tetti delle case medievali, i vigneti e i paesaggi collinari che circondano la città.
La Torre del Moro è un simbolo iconico di Orvieto e una tappa imperdibile per chi visita questa affascinante città umbra. La sua storia, la sua architettura e la sua posizione la rendono una testimonianza straordinaria del patrimonio storico e culturale della regione.
Visita il Pozzo di San Patrizio
Prosegui la tua visita ammirando il Pozzo di San Patrizio, un’imponente opera di ingegneria idraulica risalente al XVI secolo. Puoi scendere i suoi 248 gradini a spirale per raggiungere il fondo e ammirare la sua struttura a doppia elica.
Questo pozzo è stato commissionato da papa Clemente VII durante il XVI secolo, quando Orvieto era minacciata da un potenziale assedio. Fu progettato infatti per garantire un accesso costante all’acqua potabile, essenziale per resistere a un lungo isolamento. Il pozzo, progettato dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, ha una struttura a doppia elica che consente a chi scende di non incontrare mai chi sta salendo, rendendo la discesa e la salita più agevoli e sicure.
Ha una profondità di circa 53 metri e una larghezza di 13 metri. Durante i periodi di assedio o carestia, il pozzo garantiva un’adeguata riserva d’acqua potabile per la popolazione di Orvieto. Era un elemento essenziale per la sopravvivenza della città in tempi difficili.
Oggi, il Pozzo di San Patrizio è aperto ai visitatori che desiderano esplorare la sua struttura e scendere le scale elicoidali fino al fondo. È una delle attrazioni più popolari di Orvieto e offre un’esperienza unica ai visitatori.
Ma perche il pozzo è intitolato a San Patrizio? Il nome deriva da una leggenda secondo Patrizio, il santo patrono d’Irlanda, fu imprigionato a Orvieto e lavorò per far costruire il pozzo.
La visita al Pozzo di San Patrizio è un’opportunità unica per esplorare un capolavoro architettonico e ingegneristico del Rinascimento italiano e per immergersi nella storia e nelle leggende della città di Orvieto.
Scendi nell’Orvieto Sotterranea
Orvieto sotterranea è una delle attrazioni più affascinanti della città. Consiste in una serie di grotte, cisterne e passaggi segreti scavati nella roccia tufacea su cui sorge la città.
Orvieto infatti è attraversata da una rete intricata di gallerie e passaggi sotterranei che si estendono per chilometri sotto la città. Questi passaggi furono inizialmente scavati dagli abitanti di Orvieto per scopi difensivi e come vie di fuga durante gli assedi. Le cisterne sotterranee di Orvieto erano utilizzate per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua piovana, che veniva poi utilizzata durante i periodi di siccità o assedio. Alcune di queste cisterne sono ancora visibili e visitabili oggi.
La roccia tufacea su cui sorge Orvieto poi è stata scavata per secoli per estrarre il tufo, una pietra calcarea utilizzata per la costruzione. Le cave di tufo sotterranee offrono un’interessante prospettiva sulla storia dell’edilizia e sull’ingegneria mineraria nella regione. È possibile esplorare Orvieto sotterranea attraverso visite guidate organizzate da operatori turistici locali. Durante queste visite, i visitatori possono scoprire la storia e l’architettura dei sotterranei e apprendere interessanti aneddoti sulla vita quotidiana degli abitanti di Orvieto nel corso dei secoli.
A volte inoltre vengono organizzati eventi speciali e spettacoli teatrali nelle grotte e nei sotterranei di Orvieto. Queste rappresentazioni offrono un modo unico per immergersi nella storia e nella cultura della città.
Orvieto sotterranea è un’esperienza unica che ti consente di scoprire un lato nascosto e affascinante della città. Se visiti Orvieto, non perdere l’opportunità di esplorare questi antichi passaggi sotterranei e di immergerti nella sua storia millenaria.
Cosa mangiare a Orvieto?
Tra i piatti tipici di Orvieto meritano un assaggio la gallina ‘mbriaca, così chiamata perché viene cotta nel vino, e la minestra di ceci e castagne. Altro piatto tipico sono gli stringozzi al tartufo nero di Norcia, e la carne, che da queste parti è sublime. Ovviamente non può mancare il vino, perché i vini orvietani sono tra i migliori del’Umbria e d’Italia.
Concludi il pasto con alcuni dolci tradizionali umbri come la torta al testo, una focaccia tipica della regione, o i dolci ricchi di mandorle e noci come i biscotti cantucci o il torrone di cioccolato. Oltre a questi piatti e prodotti tipici, non dimenticare di esplorare i mercati locali e le botteghe alimentari di Orvieto, dove potrai trovare una varietà di prodotti locali, formaggi, salumi e specialità gastronomiche umbre da gustare e portare a casa come souvenir. Buon appetito!
Se guardando l’iconico film “Il favoloso mondo di Amélie” ti è venuta voglia di andare a visitare la Ville Lumiere, continua la lettura. Ti porto a fare una passeggiata nei luoghi di Parigi in cui sono state girate le scene più romantiche del film. E’ proprio a Parigi infatti, città superba e malinconica, a fare da sfondo a questo strepitoso film, uno dei più sognanti degli ultimi decenni.
Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film
Il favoloso mondo di Amelie è un film del 2001 diretto da Jean-Pierre Jeunet e interpretato da Audrey Tautou nel ruolo principale di Amélie Poulain. La pellicola ha guadagnato una vasta popolarità e ha raccolto elogi da parte della critica e del pubblico per vari motivi. Il film è noto per il suo stile visivo unico e la regia creativa di Jean-Pierre Jeunet. Le immagini vivide e i dettagli sorprendenti creano un mondo magico e surreale che cattura l’immaginazione dello spettatore.
“Il favoloso mondo di Amélie” racconta la storia di Amélie, una giovane donna dal cuore gentile che decide di fare del bene agli altri intorno a lei. I personaggi eccentrici e colorati che popolano il mondo di Amélie aggiungono profondità e umorismo alla trama.
Il film affronta inoltre temi come l’amore, l’amicizia, la gentilezza e la ricerca della felicità. La storia di Amélie ispira spettatori di tutte le età a vedere il mondo con occhi nuovi e a trovare la bellezza e la gioia nelle piccole cose della vita quotidiana.
Proprio per la sua autentica semplicità il film ha ottenuto un grande successo a livello internazionale e ha contribuito a far conoscere il cinema francese a un pubblico più ampio. Il film ha vinto numerosi premi e è diventato un classico del cinema contemporaneo.
Viaggio nella Parigi di Amelie Poulain
Jean Pierre Jeunet firma una meravigliosa favola moderna, con un Audrey Tatou strepitosa e ambientata in una Parigi stravagante e zuccherosa. La struttura narrativa del film incanta lo spettatore già dai primi minuti. Lo stile malinconico e solitario del regista si riversa in un incantevole storia intrisa di solitudine e di desideri da realizzare, caratterizzata da una scenografia grondante di colori caldi e soffici che proiettano lo spettatore in un mondo impalpabile e visionario, da cui è difficile rimanere distanti.
Il tutto condito da una colonna sonora delicata e a tratti struggente, dove prevalgono suoni di pianoforte e fisarmonica, enfatizzati da strumenti dai suoni dolci come il carillon e il mandolino. Melodie che rispecchiano esattamente l’animo altalenante della protagonista, sognante ed eccentrico. La pellicola si avvale poi, come già detto, di una delle ambientazioni più famose del mondo: Parigi.
Parigi con le sue strade fiorite, con i suoi monumenti maestosi. Parigi delle emozioni palpabili, dei baci rubati, delle crepes au sucre divorate sulle rive della Senna. Un film voluto e creato appositamente su Parigi stessa, fatto di persone, arte, amore e dolcezza. Un film che ti fa venire immediatamente una folle voglia di viaggiare, di catapultarti nella Francia della creme Brûleè, tra caffè dalle pareti rosse e negozi di frutta profumata, tra caroselli antichi e panchine di legno. Questo film racchiude tutta la dolcezza e l’eccentricità che solo la città di Parigi riesce a trasmettere. Profumi che ti porti dentro, che ti fanno sentire, in ogni parte del mondi in cui ti trovi, una piccola Amelie.
Rompi la crosta della creme brûlèè a Montmartre
Amelie Poulain ci accompagna in una Parigi tinta di colori pastello, bizzarra ed eccentrica, romantica ed armonica. Tutto parte proprio da Montmartre, il cuore pulsante della città, covo di artisti e di caffè letterari. Tra negozi di fiori e piccole boulangerie profumate si trova il bar in cui lavora la nostra protagonista: Il Cafè des deux Moulines. Divenuto famoso proprio grazie al film, il locale prende il nome dai due mulini storici che si trovano nel quartiere di Montmartre.
Un vero e proprio luogo di culto per i fan della pellicola con Adrey Tatou, e al suo interno si trova, oltre ad una tematizzazione perfetta, il grazioso nano da giardino del padre di Amelie. Un delizioso bistrot avvolto nel rosso in cui prendere una cioccolata calda accompagnata da una di quelle creme brûlèè con la crosta croccante, da rompere con il dorso del cucchiaino.
Fermata della metro_Abesses
Aiuta le persone ad essere felici
Poco lontano dal Cafè des deux Moulines si trova la fermata della metro Lamark-Caulaincort, con il particolare ingresso incastonato tra due scalinate. E qui che Amelie lascia l’anziano cieco che ha aiutato ad attraversare la strada, descrivendogli le deliziose bancarelle con i polli arrosto, e “meloni di Peppone” e i famosi lecca-lecca della pasticceria di Pierrot Gourmand.
Fermata della metro_ Lamarke-Coulaincourt
Tuffa la mano in una sacca di legumi
Al numero 56 di Rue des Trois Frères invece, si trova il negozio di frutta e verdura del burbero signor Collignon, dove Amelie ama tuffare la mano nella sacca dei legumi. Au marche de La Butte è un vero e proprio negozio di alimentari, ormai luogo di pellegrinaggio di molti turisti che arrivano sul posto per scattare le foto di rito.
Partendo invece dalla romantica giostra di cavalli di Place Saint Pierre e salendo le scale in direzione della Basilica, si può percorrere la strada che fa Nino per ritrovare il suo album di foto-tessere, seguendo le frecce blu sul pavimento e le telefonate anonime di Amelie. Una volta arrivato sulla cima della collina di Montmartre, ai piedi del Sacro Cuore, prova ad inserire una monetina nel canocchiale posto sul belvedere. Scendi con lo sguardo sulle strade di Montmartre, tra i suoi angoli fioriti, sulle facciate dalle tinte pastello. Fermati sugli scorci più suggestivi della capitale francese, ammirandone i particolari dall’alto, come piccole rondini in volo.
Fermata della metro_Anverse
Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film . Dalla Tour Eiffel a Rue Mouffetard
Punta ora alla stazione della metro La Motte-Picquet-Grenelle, sulla linea 8, che si trova proprio nei pressi della Tour Eiffel. Qui Nino cerca di attirare l’attenzione di Amelie rubandole un appuntamento in una maniera davvero speciale. Piccoli poster con la scritta “Dove e quando?” coprono i muri della stazione del metrò, in attesa di un cenno. Spostandovi inoltre verso il centro città, non puoi evitare di fermarti a Notre-Dame, una delle chiese gotiche più belle del mondo, purtroppo recentemente distrutta da un incendio mostruoso. Per Amelie questo luogo è un punto dolente, perché qui perse la vita sua madre, vittima di un terribile incidente.
Andando più a sud poi, ci si trova in uno dei luoghi cult di tutto il film. Siamo in Rue Mouffetard, la suggestiva strada dove vengono girate diverse scene della pellicola. E’ infatti la via in cui abita il Signor Bretodeau, e dove Amelie fa ritrovare all’uomo la scatola dei suoi giochi di bambino. Una strada pittoresca, fatta di mercatini vintage, di negozietti di vinili, di vecchie librerie e altrettanto vecchie insegne di legno. Il bar in cui la ragazza si nasconde per vedere la scena del ritrovamento della scatola all’interno di una cabina telefonica esiste davvero, e si chiama Le Verre à Pied.
Fermata della metro_Monge
Il favoloso mondo di Amelie, tour nei luoghi iconici del film. Fai rimbalzare i sassi sul canale St.Martin
Tappa fondamentale per completare questo tour cinematografico è senza ombra di dubbio il Canal di St. Martin, a est di Parigi. Proprio su queste sponde viene girata una delle scene più belle e introspettive di tutta la pellicola. Qui, sul ponte metallico, prova anche tu a far rimbalzare i sassi sulla superficie dell’acqua. Una piccola oasi dove fermarsi a riflettere, quel tanto che basta per vedere le dighe in azione al passaggio dei battelli.
Stazione della metro_Jaures o Gare de l’Est
Il favoloso mondo di Amelie. Cogli quei particolari che nessuno noterà mai
Guardando Il meraviglioso mondo di Amelie non si può fare a meno di avere una voglia incredibile di andare o di tornare a Parigi. Amelie, con i suoi grandi occhi neri, il sorriso seducente e il caschetto scomposto, ci trascina letteralmente tra le strade della città, tra le viuzze di Montmartre, nei suoi caffè, tra i suoi monumenti grandiosi. Nel film persino le banali stazioni della metro sembrano prendere vita, riempirsi di un fascino surreale, quasi fiabesco.
Scene di vita fatte di strane manie, di piccole gioie, di incontri preziosi. Un film “confettoso”, una storia che si posa leggera sul cuore. Dedicato a chi sa gioire dei piccoli piaceri della vita, a chi ancora crede che qualcosa di bello c’è ancora e sa trovarlo tuffando la mano in un sacco di legumi, in un sassolino che rimbalza sull’acqua, in un cucchiaio che rompe la crosta di una creme brûleè.
La Repubblica di San Marino è una piccola nazione situata completamente all’interno dell’Italia, conosciuta come una delle repubbliche più antiche ancora esistenti al mondo. Vanta una storia di oltre 1.700 anni e, nonostante le sue dimensioni ridotte, San Marino offre alcune attrazioni da visitare davvero interessanti, perfette per ogni tipologia di viaggiatore, e puoi scoprirle in questo articolo. Ti racconto infatti cosa vedere a San Marino con i bambini in mezza giornata, tra arte, storia e musei stravaganti.
Cosa vedere a San Marino con i bambini
Questa piccola nazione pende il nome dal suo santo fondatore, Marino, che secondo la leggenda era un tagliapietre cristiano proveniente dalla Dalmazia, una regione dell’attuale Croazia. La leggenda narra che Marino, per sfuggire all’imperatore romano Diocleziano, ha trovato rifugio sul Monte Titano, dove nel 301 d.C. fonda una comunità cristiana. Il paese ha quindi preso il nome da questo santo in riconoscimento del suo ruolo nella fondazione della repubblica. La scelta di chiamare la nazione con il nome del suo fondatore santo riflette il legame tra la storia religiosa e la fondazione del paese.
Passeggia nel centro storico
Il centro storico di San Marino è caratterizzata da strade acciottolate, affascinanti piazze e una vista spettacolare sulla campagna circostante. L’ordine e la pulizia sono le prime cose che noti durante la tua passeggiata, costeggiata da numerosi negozio Duty free, dove è possibile acquistare una varietà di prodotti senza dover pagare le tasse di importazione e dazi doganali. Puoi acquistare infatti sigarette, tabacco e liquori a prezzi competitivi ma puoi anche trovare numerose offerte sui cosmetici, sui gioielli e sugli occhiali da sole. Non mancano poi i classici negozi di souvenir, dove comprare piccoli regali legati alla storia della Repubblica di San Marino. Il centro storico di San Marino è completamente chiuso al traffico, perfetto quindi per passeggiare in tutta serenità con i bambini.
Esplora Piazza della Libertà
Il fulcro della vita politica e sociale della Repubblica di San Marino è Piazza della Libertà, che ospita diversi edifici importanti, tra cui il Palazzo Pubblico, la Basilica di San Marino e la statua di San Marino. La Piazza della Libertà è anche un punto panoramico che offre viste spettacolari sulla campagna circostante e sulla costa adriatica. Al centro di essa svetta la Statua della Libertà, opera dell’artista Stefano Galletti e da sempre simbolo della grande indipendenza della Repubblica di San Marino.
Qui trovi il Palazzo Pubblico, risalente al 1894. E’ l’edificio che racchiude diverse sedi politiche, come il Consiglio Grande e Generale e il Congresso di Stato, nonchè il famoso Consiglio dei XII, l’organo istituzionale composto da dodici membri, responsabile dell’esecuzione delle leggi, della gestione degli affari esteri, della difesa e dell’ordine pubblico. Ha anche il compito di amministrare le finanze dello Stato. Il Consiglio dei XII è particolarmente coinvolto negli affari esteri e nella difesa del paese. San Marino, pur essendo un piccolo Stato, ha una lunga tradizione di neutralità e coopera con altre nazioni in diversi contesti internazionali. Durante la stagione estiva in questa piazza puoi assistere al Cambio della Guardia, ogni 30 minuti. Un evento imperdibile se viaggi con i bambini.
Visita la Basilica di San Marino
La basilica di San Marino è la principale chiesa della città, situata nella Piazza della Libertà. E’ dedicata a San Marino, il fondatore della Repubblica, e contiene opere d’arte religiosa notevoli. Porta incisa sulla facciata, regale e maestosa, un’iscrizione latina dedicata proprio al fondatore della città, su cui c’è scritto: “Divo. Marino. Patrono. Et Libertatis. Avctori. Sen. PQ”. Gli interni della Basilica sono divisi in tre navate decorate da colonne corinzie e sull’altare principale è conservata la statua di San Marino. Le reliquie del santo invece sono conservate al di sotto dell’altare maggiore, nella pieve, in un ossario in argento che raffigura il volto del fondatore, Marino.
Cosa vedere a San Marino con i bambini. Entra nel Museo di Stato
Il Museo di Stato, il più importante di San Marino, si trova in piazza Titano. Fondato nell’800 grazie a donazioni nazionali ed internazionali, conserva preziosi pezzi storici e artistici legati alla storia e alla leggenda di San Marino. Il museo offre infatti una visione dettagliata della storia della Repubblica, dall’antichità fino ai giorni nostri. Attraverso reperti archeologici, documenti storici, mappe e oggetti d’arte, è possibile comprenderne l’evoluzione politica, economica e sociale nel corso dei secoli. Il Museo di Stato ospita inoltre una ricca collezione di opere d’arte, tra cui dipinti, sculture e manufatti artistici di varie epoche. Queste opere offrono un’interessante prospettiva sulla produzione artistica e culturale di San Marino e delle regioni circostanti.
Data la sua storia di difesa e indipendenza, San Marino ha una tradizione militare importante. Il museo presenta una vasta gamma di armi, armature e strumenti militari utilizzati nel corso dei secoli per proteggere la repubblica e difendere la sua sovranità. Offre anche una visione delle tradizioni popolari e del folclore di San Marino, compresi costumi tradizionali, oggetti rituali e strumenti musicali utilizzati nelle celebrazioni e nelle feste locali.
Oltre alla sua collezione permanente, il Museo di Stato ospita regolarmente mostre temporanee su una vasta gamma di temi, che possono includere arte contemporanea, storia locale, scienze e altro ancora.
Info e orari: Il Museo di Stato della Repubblica di San Marino è aperto tutti i giorni, dalle ore 9:00 alle ore 17:00. Il biglietto intero costa 6,00 €, ridotto 4,00 € ( over 65, bambini dai 6 ai 12 anni ) . E’ gratuito per i bambini sotto i 6 anni.
Visita le Torri del Monte Titano
Le Torri del Monte Titano sono uno dei simboli più iconici e suggestivi della Repubblica di San Marino. Queste torri, che costituiscono parte del patrimonio storico e architettonico della città, offrono ai visitatori una vista panoramica mozzafiato sulla campagna circostante e sull’Adriatico. Ecco cosa dovresti sapere se desideri visitare le Torri di San Marino:
Torre Guaita: E’ la più antica delle tre torri e risale al XI secolo. È situata sulla cima del Monte Titano ed è la più accessibile. E’ stata costruita come parte del sistema difensivo della Repubblica di San Marino e, negli anni, ha contribuito a proteggere la città e a fornire un punto di osservazione strategico. Dai suoi merli infatti, i guardiani avvistavano i nemici in avvicinamento e davano l’allarme alla città. La Torre Guaita è aperta al pubblico e i visitatori possono salire fino alla sommità per godere di una vista panoramica mozzafiato sulla città di San Marino e sulla campagna circostante. Tuttavia, l’accesso può essere limitato durante certe ore o in determinati periodi dell’anno, quindi è consigliabile verificare gli orari di apertura prima di pianificare la visita.
Torre Cesta: La Torre Cesta è la seconda torre più antica di San Marino ed è posizionata su un picco più alto rispetto alla Torre Guaita. La Torre Cesta ospita un piccolo museo dedicato alle armi antiche e offre una vista spettacolare sulla città e sulla campagna circostante. Come la Torre Guaita, la Torre Cesta era utilizzata principalmente come torre di avvistamento e difesa. I guardiani potevano osservare l’orizzonte da posizioni elevate e dare l’allarme in caso di pericolo. All’interno della Torre Cesta è possibile trovare informazioni storiche, esposizioni e manufatti riguardanti la storia e l’architettura delle torri, nonché la storia della Repubblica di San Marino.
Torre Montale: La Torre Montale è la più recente delle tre torri e risale al XIV secolo. Fu costruita per rafforzare ulteriormente il sistema difensivo della Repubblica di San Marino e fornire un ulteriore punto di osservazione strategico. È situata su una roccia isolata ed è la meno accessibile delle tre. Tuttavia, la vista panoramica che offre è eccezionale.
È possibile visitare le Torri di San Marino seguendo i sentieri escursionistici che collegano le torri tra loro. Inoltre, è possibile partecipare a visite guidate che forniscono informazioni storiche e culturali sulle torri e sulla Repubblica di San Marino.
Raggiungi il Passo delle streghe
Sulla cima del Monte Titano di San Marino, all’esterno della cinta muraia del centro storico, puoi andare a caccia di streghe! Esiste infatti un percorso scolpito nella pietra, posto tra la prima e la seconda torre, in cui puoi camminare nella tipica atmosfera medievale, tornando indietro nel tempo. Il Passo delle Streghe ha una storia molto particolare alle spalle. Pare infatti che su questo monte, ogni notte, la ragazza più bella del circondario si trasformasse in strega grazie ai raggi luminosi della luna. Attorno a lei si riunivano altre ragazze, attorno a grandi fuochi, per compiere misteriosi riti magici e per creare prodigiose pozioni.
Puoi raggiungere il Passo delle Streghe tranquillamente da centro storico, seguendo i cartelli con le indicazioni. Il percorso è accessibile anche ai bambini, sempre sotto la supervisione di un adulto, e regala straordinari panorami.
Sei amante dele creature della notte? Allora visita il Museo dei Vampiri e dei Licantropi
A San Marino trovi un museo davvero molto particolare, dedicato alle creature della notte. Vampiri e licantropi ti aspettano nella sede ubicata nel centro storico, in un’atmosfera alquanto inquietante. Un viaggio alla scoperta delle figure più interessanti del regno delle tenebre, tra realtà e immaginazione. Nel Museo dei vampiri e dei Licantropi trovi una collezione di oggetti, statue, installazioni e reperti provenienti da ogni parte d’Europa, tutti relativi ai miti e alle leggende legate alla licantropia e al vampirismo. Il museo, nonostante la tematica particolare, è adatto anche ad un pubblico giovane. Un’esperienza insolita e stravagante da fare insieme a tutta la famiglia se visita la Repubblica di San Marino.
Info e orari: Il Museo dei Vampiri e dei Licantropi apre solo il sabato e la domenica, dalle ore 10:00 alle ore 18:30.
Fai il Pass per i musei
Con uno speciale pass puoi accedere, con un solo biglietto, a ben 7 musei di Stato tra i quali trovi la Torre Guaita, il Museo di Stato, la Pinacoteca San Francesco, la Galleria Nazionale, il Museo del Francobollo e della Moneta. Puoi fare il pass in uno qualsiasi dei Musei o direttamente on line.
Info e orari: Il San Marino Musei Pass ha un costo di €10,00. Il biglietto ridotto, rirvato ai ragazzi da 6 a 18 anni, a universitari e a over 65, costa € 8,00. L’orario di apertura dei musei è dalle ore 9:00 alle ore 17:00, mentre le casse per effettuare i ticket di ingresso chiudono alle 16:30.
Dove parcheggiare a San Marino?
Parcheggiare a San Marino è semplicissimo. I parcheggi sono numerati da 1 a 13 e si trovano tutti vicini al centro città. Munisciti di monete, poichè i parchimetri accettano quasi esclusivamente contanti. I primi parcheggi, P1 e P2, sono piccoli e abbastanza lontani dal centro storico, per cui prendi in considerazione le zone di sota a apartire dal numero 3.
Se hai bambini piccoli o passeggini ti consiglio il multipiano P9, servito con ascensori che portano direttamente all’ingresso del centro storico di San Marino. Il P10 invece è perfetto se viaggi in camper, così come il P13, che trovi bicinissimo alla stazione della funivia. L’area è perfettamente attrezzata per i camperisti, con servizi igienici e scarico acque grigie.
Prima dell’ultima salita verso il Monte Titano trivi il parcheggio P11 della Funivia, in Piazzale Campo della Fiera, perfetto se vuoi proseguire la salita con la Funivia di San Marino.
Info e costi: Il parcheggio a San Marino costa 1,50 € l’ora. Da 3 a 5 ore paghi 4,50 €, 8,00 € se dicidi di sostare tutta la giornata.
Fai un giro sulla funivia
La funivia di San Marino parte dalla stazione a valle situata a Borgo Maggiore e arriva alla stazione a monte nel centro storico. La tratta è lunga circa 1,5 km e supera un dislivello di circa 450 metri. Le cabine offrono viste panoramiche spettacolari sulla campagna circostante e sulla Repubblica di San Marino.
La durata del viaggio con la funivia è di circa 3-4 minuti e opera con regolarità durante il giorno, con orari che possono variare a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche. È consigliabile verificare gli orari di funzionamento prima di pianificare il viaggio. La funivia è accessibile a persone di tutte le età e condizioni fisiche, ed è un modo divertente per raggiungere il centro storico se hai bambini. La Funivia è infatti una delle principali attrazioni turistiche della Repubblica di San Marino, e offre un modo comodo e affascinante per raggiungere la cima del Monte Titano.
Info e costi: Il biglietto di sola andata costa 2,50 €, andata e ritorno invece 4,50 €. I cani e i bambini sotto 1,20 cm di altezza entrano gratis.
Perchè visitare San Marino con i bambini
Ci sono diverse ragioni per visitare San Marino con i bambini, e la piccola Repubblica offre una varietà di attività e attrazioni adatte ai più piccoli. San Marino è nota infatti per essere una destinazione sicura e accogliente, perfetta per le famiglie. Le sue dimensioni compatte e l’atmosfera tranquilla la rendono ideale da esplorare con i bambini senza preoccupazioni. San Marino offre inoltre molte opportunità per arricchire la loro educazione culturale. Attrazioni come le tre torri sulla cima del Monte Titano, il Museo di Stato, e le strade pittoresche della città vecchia offrono un’immersione nella storia, nell’arte e nella cultura. I bambini possono poi godersi passeggiate panoramiche, fare escursioni e attività all’aria aperta lungo i sentieri dei monti, nei parchi naturali e lungo le mura antiche.
Ricorda che la Repubblica di San Marino è piccola, e molte delle sue attrazioni possono essere esplorate a piedi. La sua atmosfera unica e la storia affascinante rendono la visita a San Marino un’esperienza indimenticabile.
Bari, una delle gemme più brillanti del sud Italia, è una città ricca di storia, cultura e di bellezze architettoniche straordinarie. Situata lungo la costa adriatica, è famosa soprattutto per la sua autenticità, per la sua cucina deliziosa e per le sue tradizioni uniche. Se stai pianificandouna visita in Pugliain questo articolo trovi consigli utili su cosa vedere a Bari, alla scoperta di questa affascinante città del sud Italia.
Cosa vedere a Bari
Passeggia sul lungomare
Il lungomare di Bari è un gioiello affacciato sul Mar Adriatico che cattura l’essenza autentica di questa vivace città pugliese. Questa striscia costiera, lunga diversi chilometri, offre non solo panorami mozzafiato sul mare ma anche un affascinante mix di storia, cultura e intrattenimento. Il lungomare di Bari, oltre ad essere uno dei luoghi più caratteristici in assoluto della città, è anche considerato tra i più belli d’Italia e tra i più lunghi d’Europa. Lo sapevi?
La sua costruzione risale alla prima metà del 1900 e la sua peculiarità sta nella schiera di lampioni di ghisa nera che si susseguono in una fila armonica e pittoresca. Sono circa 200 e sono i veri protagonisti di questa zona della città, divenuti iconici nel tempo.
La passeggiata sul lungomare inizia dalla famosissima spiaggia della città pugliese, denominata Pane e Pomodoro, e prosegue per circa tre chilometri fino ad arrivare al muro di cinta del porto di Bari. Questa zona è molto frequentata ad ogni ora del giorno e della sera, complice la bellezza del paesaggio e l’atmosfera marinaresca che la avvolge. Non lasciarti scappare l’occasione di immortalare uno scorcio del lungomare di Bari in una splendida foto ricordo. Le sfumature turchesi del mare che si contrappongono al nero dei lampioni e all’azzurro del cielo creano un vero e proprio quadro d’autore.
Visita il Castello Svevo
Il Castello Svevo di Bari è un’imponente fortezza nonchè uno dei monumenti più significativi e affascinanti del patrimonio storico italiano. Costruito nel XII secolo, il castello ha attraversato secoli di storia, fungendo da testimone silenzioso delle vicende che hanno plasmato la regione di Puglia e l’intera Italia.
La storia del Castello Svevo risale al periodo normanno, precisamente al 1131, anno in cui su ordine di Ruggero II di Sicilia cominciano i lavori di costruzione dell’edificio. Tuttavia, l’aspetto attuale del castello è principalmente dovuto all’opera di Federico II di Svevia, che nel 1200 ne ha fatto potenziare la struttura.
La struttura originale era caratterizzata da una pianta quadrangolare, con torri angolari e un mastio centrale che dominava l’intera area circostante. Le mura spesse e le feritoie per gli arcieri testimoniano la funzione difensiva del castello in un’epoca in cui le minacce erano frequenti. Nel corso dei secoli, il castello ha subito diverse modifiche architettoniche, mantenendo però sempre la sua aura regale e maestosa. La fortezza sveva si innalza imponente sulla costa, con le sue torri maestose e le mura massicce che ne fanno un esempio eloquente di architettura militare medievale.
Il Castello Svevo di Bari ha giocato un ruolo cruciale in molte fasi della storia italiana. Durante il Medioevo, ha ospitato numerosi sovrani, tra cui Federico II di Svevia, Carlo I d’Angiò e Isabella d’Aragona. La sua posizione strategica sul Mare Adriatico lo ha reso un importante centro amministrativo e commerciale.
Oggi, la fortezza è aperta al pubblico, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare le sue sale affascinanti, le prigioni medievali e godere di una vista panoramica sulla città e sul mare circostante.
Oltrepassando l’entrata puoi immergerti nell’atmosfera di un’epoca passata esplorando le sale decorate, ammirando le collezioni di reperti storici e passeggiando lungo le mura che una volta difesero la città. Il Castello Svevo è anche il luogo ideale per eventi culturali, mostre e manifestazioni che celebrano la ricca storia e cultura della regione.
Info e costi: Il Castello Svevo di Bari è aperto dal martedì al sabato, dalle ore 9:00 alle ore 19:00. La domenica e i festivi invece apre alle 9:00 e chiude alle 13:30. La biglietteria chiude alle ore 18:00 durante la settimana, la domenica e i festivi alle 12:30. Il biglietto intero costa 10,00 €, il ridotto 2,00 €.
Cosa vedere a Bari. Lasciati ammaliare da Palazzo Petruzzelli
Situato nel cuore della città di Bari, il Palazzo Petruzzelli è una magnifica testimonianza dell’architettura neobarocca e un’icona culturale che incarna l’arte e lo spirito della città. Celebre per il suo teatro, il Teatro Petruzzelli, questo maestoso palazzo ha svolto un ruolo centrale nella vita culturale e sociale di Bari sin dalla sua inaugurazione.
Il Palazzo Petruzzelli è stato progettato dall’architetto Angelo Cicciomessere e costruito tra il 1899 e il 1903. La sua architettura neobarocca, con dettagli ornamentali riccamente decorati, si distingue per eleganza e imponenza. Il palazzo è stato originariamente concepito come un edificio multifunzionale, con negozi, uffici e appartamenti residenziali, ma è principalmente noto per il suo teatro.
Il Teatro Petruzzelli infatti, all’interno del palazzo, è una delle sale da concerto più grandi d’Europa. Con una capacità di oltre 2.000 posti a sedere, il teatro è stato inaugurato nel 1903 con l’opera “Iris” di Pietro Mascagni e ha continuato a essere il fulcro delle esibizioni artistiche di Bari. Ha ospitato negli anni una vasta gamma di spettacoli, tra cui opere liriche, balletti, concerti e rappresentazioni teatrali. Celebri artisti nazionali e internazionali hanno calcato il palcoscenico, contribuendo a consolidare la reputazione del teatro come luogo di eccellenza artistica mondiale.
Tuttavia, la storia del Teatro Petruzzelli non è stata priva di tragedie. Nel 1991 infatti, un incendio devastante distrusse gran parte del teatro, causando un danno irreparabile alla struttura. Dopo anni di restauro e ricostruzione, è stato riaperto al pubblico nel 2009, tornando ad essere il cuore pulsante della scena culturale di Bari.
Il Palazzo Petruzzelli non è solo un luogo di spettacolo, ma anche un’icona che testimonia la storia e l’evoluzione di Bari. La sua facciata imponente si staglia nel panorama cittadino, riflettendo l’importanza che questo edificio ha avuto nel corso dei decenni. Le luci notturne che illuminano la facciata del palazzo aggiungono un tocco di magia, creando un’atmosfera incantevole che si sposa perfettamente con lo spirito artistico della città.
Immergiti nell’atmosfera locale di Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile
Se Palazzo Petruccelli è il fulcro della vita culturale e artistica di Bari, Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile sono i centri cardine della vita sociale della città. Circondate da caffè, ristoranti e negozi, sono luoghi ideali per immergersi nella vivace cultura locale.
Piazza Mercantile è particolarmente affascinante con la sua fontana e le facciate colorate degli edifici circostanti. La piazza, dalla forma irregolare, ha sempre giocato un ruolo centrale nelle attività commerciali, svolgendo la funzione di mercato principale della città fin dall’epoca della Repubblica di Bari, nel medioevo.
Circondata da edifici storici, tra cui la Chiesa di San Giorgio e la Torre degli Ammiragli, Piazza Mercantile è uno splendido viaggio nel tempo. Gli antichi palazzi, con le loro facciate di pietra, e le insegne storiche delle attività commerciali, ti portano indietro nel tempo, mentre l’atmosfera vivace e le attività moderne creano un connubio affascinante tra passato e presente.
La piazza è il punto di incontro preferito per i residenti e i turisti, con numerosi caffè e ristoranti che offrono la possibilità di gustare prelibatezze locali all’aperto.
Inoltre, Piazza Mercantile offre un accesso diretto al mare. Il porto di Bari è a breve distanza, consentendoti di passeggiare lungo il lungomare e godere della brezza marina e della vista sul mare Adriatico.
In Piazza del Ferrarese invece trovi il Teatro Margherita, un edificio storico di grande bellezza architettonica. Anche se attualmente non è in funzione come teatro, è comunque una destinazione interessante da visitare per ammirare la sua struttura esterna. Piazza del Ferrarese diventa animata con locali e bar che offrono musica dal vivo e intrattenimento. È un ottimo posto per immergersi nella vita notturna di Bari e fare nuove conoscenze.
Inoltre, Piazza del Ferrarese è un punto di partenza ideale per esplorare altre attrazioni e quartieri di Bari, grazie alla sua posizione centrale e alla vicinanza ai mezzi di trasporto pubblici. E’ situata infatti proprio all’ingresso del centro storico di Bari, noto come Bari Vecchia. Qui puoi passeggiare tra le stradine strette e pittoresche, visitare la Basilica di San Nicola, la Cattedrale di San Sabino e il Castello Svevo.
Cosa vedere a Bari. Passeggia nei vicoli della Bari Vecchia
Il cuore storico di Bari è una labirintica rete di stradine lastricate, chiamate “vicoli,” che si intrecciano tra antichi edifici di pietra bianca. Passeggiando attraverso Bari Vecchia, potrai scoprire la vita quotidiana dei residenti locali, assaporare l’autenticità dei mercati locali e visitare la Basilica di San Nicola, un importante luogo di culto che conserva le spoglie del santo patrono di Bari.
Questa basilica infatti è una delle principali attrazioni di Bari Vecchia. Costruita nell’XI secolo, è dedicata a San Nicola, il santo patrono della città e ne ospita le reliquie. E’ un importante luogo di pellegrinaggio, molto conosciuto tra i fedeli.
Bari Vecchia è circondata dalla Muraglia, una parte importante della storia e dell’architettura della città. Si tratta di un sistema difensivo che circonda il quartiere antico, che ha offerto protezione e sicurezza agli abitanti nel corso dei secoli. Ha origini molto antiche e le sue prime tracce risalgono al periodo romano. Tuttavia, la struttura che vediamo oggi è in gran parte il risultato delle modifiche e degli ampliamenti apportati durante il periodo medievale. La muraglia è costruita principalmente in pietra calcarea locale e presenta torri di avvistamento lungo il perimetro. La sua struttura è stata progettata per resistere agli attacchi esterni e proteggere la città dagli invasori.
La muraglia è attraversata da diverse porte d’accesso, alcune delle quali sono ancora visibili oggi. Queste porte erano controllate dagli eserciti e consentivano il passaggio dentro e fuori dalle mura della città. Nel corso dei secoli, la muraglia di Bari Vecchia è stata oggetto di restauri e interventi di conservazione per preservarne l’integrità storica. Oggi, rappresenta una delle attrazioni principali del quartiere antico e attrae numerosi visitatori interessati alla storia e all’architettura della città.
Non puoi lasciare Bari Vecchia senza essere passato dalla signora Nunzia, diventata un’icona della città per via delle sue famose orecchiette. La Signora Nunzia, con il suo tavolo e il suo banco improvvisati fuori l’uscio di casa in via dell’Arco Basso, prepara e vende orecchiette fatte a mano, una delle specialità della cucina pugliese.Incontrare la Signora Nunzia delle Orecchiette è un’esperienza autentica e memorabile per molti visitatori di Bari Vecchia, poiché rappresenta la tradizione culinaria e l’ospitalità della regione. Se visiti Bari Vecchia, non perdere l’opportunità di comprare le sue orecchiette fatte a mano e di immergerti nell’atmosfera unica di questo quartiere storico.
Perchè visitare Bari
Bari è una città ricca di tradizioni culturali e eventi folkloristici, che si manifestano attraverso feste religiose, festival gastronomici, musiche e danze tradizionali. Questi eventi offrono ai visitatori un’opportunità unica per immergersi nella vita e nelle tradizioni locali. Bari offre inoltre una vivace vita notturna, con numerosi bar, pub e locali che animano le serate dei residenti e dei turisti. Inoltre, la città è un ottimo centro per lo shopping, con negozi che offrono una varietà di prodotti artigianali, prodotti locali e negozi di moda.
Queste sono solo alcune delle ragioni per visitare Bari. La città offre un mix affascinante di storia, cultura, natura e gastronomia che la rendono una meta ideale per i viaggiatori che desiderano esplorare il sud Italia.
Cosa vedere in Umbria? Natura, cultura e storia millenaria fanno dell’Umbria una delle regioni più suggestive d’Italia. I suoi territori sembrano fatti apposta per essere esplorati on the roadviste le famose strade paesaggistiche e le numerose tappe da poter fare lungo il tragitto. Non solo borghi medievali di rara bellezza ma anche colline verdeggianti, campi colorati dal grano e dai girasoli e tradizioni preziose fanno di questa regione una vera chicca da girare in auto.
Cosa vedere in Umbria
Sono moltissime le cose da vedere e da fare in Umbria ed il modo migliore di esplorarla è indubbiamente pianificando un itinerario ad hoc da percorrere in auto. Spostandoti con la macchina avrai modo di creare un viaggio su misura per te, avventuroso e dinamico, riuscendo forse a vedere l’intera regione in una sola volta. Sei pronto a vivere questo road trip?
Spoleto, la città d’arte
Una delle più seducenti città d’arte dell’Umbria è senza dubbio Spoleto. Si sviluppa sul colle Sant’Eliae il suo centro storico mantiene intatte le origini medievali e paleocristiane. Ne sono testimonianza l’Arco di Druso e Germanico, il Teatro Romano e la basilica di San Salvatore. Il Duomo di Spoleto rimane uno dei monumenti più importanti della città e deve la sua straordinaria bellezza alle forme romaniche ingentilite nel corso degli anni da un tocco di stile rinascimentale. La sua facciata è adornata da un grande mosaico di ispirazione bizantina e conserva al suo interno grandi opere d’arte, come il busto in bronzo di Urbano VIII del Bernini.
Spoleto è una città eclettica, sempre all’avanguardia. Nonostante i numerosi festival che vengono organizzati tra le sue mure riesce a mantenere una compostezza unica, mai caotica.
Di grande interesse storico e paesaggistico è il Ponte delle Torri, costruito nel 1300 con funzioni di acquedotto. Dai suoi ottanta metri di altezza collega la città alla Rocca Albornoziana. Ad oggi Spoleto ospita eventi nazionali ed internazionali di grande qualità, come Il festival dei due mondi.
Norcia, terra di San Benedetto
Nonostante il devastante terremoto del 2016 Norcia continua fieramente ad essere uno dei borghi più suggestivi e accattivanti dell’Umbria. Terra natale di San Benedetto e patria del tartufo questa elegante cittadina vanta un centro storico affascinante nel quale si concentrano i monumenti più importanti. Piazza San Benedetto è il cuore pulsante del borgo e qui si trova la Castellina, una residenza fortificata del 1500 appartenente al prefetto pontificio, oggi sede del Museo Diocesano.
Nonostante il devastante terremoto del 2016 Norcia ospita ogni anno numerosi turisti attratti non solo dai monumenti storici che si spera vengano recuperati al più presto, ma soprattutto per i prodotti tipici locali, come i salumi e il tartufo.
Da Norcia è possibile raggiungere in pochi minuti Castelluccio, la patria delle lenticchie, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il fiume Corno, dove praticaresport acquatici come il rafting!
Le Cascate delle Marmore in Valnerina
Le Cascate delle Marmore sono letteralmente immerse nella natura meravigliosa dell’Umbria. Sono le cascate più suggestive e famose d’Italia e si trovano nella Valnerina, a poca distanza da Terni e Spoleto. Classificate tra le più alte d’Europa le Cascate delle Marmore si dividono in tre salti spettacolari che con tutta la loro potenza si lanciano dal fiume Velino per tuffarsi nel Nera. Il nome Marmore deriva dai sali di carbonato di calcio che si sedimentano all’interno delle rocce circostanti. Marmore però è anche il nome del paese in cui si trovano le cascate, un bellissimo borgo medievale della Valnerina.
Le Cascate delle Marmore sono una delle tappe da fare assolutamente durante un road trip in Umbria. Oltre ai percorsi immersi nella natura della Valnerina è possibile praticare numerose attività outdoor con tutta la famiglia.
Numerose sono le attività da poter fare all’interno del parco delle cascate delle Marmore, come il rafting e il canyoning. Con i bambini invece è possibile visitare le grotte naturali che si aprono nella rupe della Cascata delle Marmore attraverso l’area escursionistica del parco. Un esperienza da non perdere per conoscere i segreti del mondo sotterraneo delle cascate.
Le Mole di Narni e il Porto Romano di Stifone
Nel cuore della Valnerina e a pochi chilometri da Narni esiste un luogo paradisiaco ma molto pericoloso. Le Mole di Narni sono infatti le piscine naturali più belle d’Italia, uno specchio d’acqua dal color cobalto di straordinaria bellezza. Non sono però balneabili perchè soggette all’apertura della diga di una vicina centrale idroelettrica. Un tuffo nel fume Nera è invece ( quasi) consentito presso l’Antico Porto Romano di Stifone, tra i resti del cantiere navale da poco riqualificato e tornato al vecchio splendore. L’acqua gelida e le sue spettacolari gradazioni di colore sono irresistibili. L’area è recintata ma non controllata e i local assicurano che non c’è pericolo a fare un tuffo in questa zona poichè l’apertura della diga è segnalata da una sirena e soprattutto molto rara.
Il Porto Romano di Stifone è stato da poco ripulito e riportato all’antico splendore. Anche se recintato è possibile scendere fino alle rovine per fare un bagno rigenerante, ma il posto non è in sicurezza e non è controllato.
Assisi, la città di San Francesco
Borgo umbro di straordinaria bellezza Assisi incanta il visitatore con la sua gioiosa tranquillità. Arroccato su una collina che domina la vallata sottostante è uno dei posti imperdibili della regione e la sua fama è legata al santo protettore degli animali: San Francesco. A testimoniarne il passaggio restano numerose chiese che attirano ogni anno milioni di visitatori.
La basilica di San Francesco è una meta molto ambita non solo dai pellegrini ma anche dai turisti affascinati dall’architettura e della storia che rappresenta. Ma al di là della religiosità del paese Assisi vanta monumenti di straordinaria bellezza e di grande interesse storico e culturale, come il Tempio della Minerva e la Rocca Maggiore.
Cosa vedere in Umbria. Montefalco, terra di vini DOC
Il borgo medievale di Montefalcodomina la vallata del Clitunno regalando panorami pazzeschi. Viene infatti chiamata anche “ringhiera dell’Umbria” proprio per la spettacolari viste che si hanno dalle sue balconate. La cittadina è immersa in profumati uliveti e in vigneti che producono vini d’eccellenza come il famoso Sagrantino di Montefalco, una DOCG prodotta con sole uve sagrantino del territorio.
Il borgo racchiude tra le sue mura duecentesche preziosi tesori artistici e storici come la Chiesa Museo di San Francesco. Al suo interno si trova uno dei più celebri cicli pittorici italiani raffigurante la vita di San Francesco in dodici scene, dipinte da Benozzo Gozzoli nel 1452. Montefalco è un borgo da esplorare con ritmi lenti e interessati perdendosi tra le botteghe tipiche e le caratteristiche enoteche.
Cosa vedere in Umbria. Foligno, il centro del mondo
Foligno si trova esattamente a metà strada tra Spoleto e Assisi e, a differenza degli altro borghi umbri collocati in zone collinari, si trova in pianura ed è piacevole da girare a piedi o in bici. Viene considerata il “centro del mondo” da epoca medievale perchè si trova esattamente al centro della penisola italiana, a lungo reputata il centro d’Europa e quindi del mondo. Il centro storico di Foligno è un gioiello medievale e qui si concentrano tutti i monumenti più importanti come il Duomo di San Feliciano e la chiesa di San Giacomo in Piazza del Grano, edificata nel 1200 in stile gotico e riconoscibile per le bande rosse e bianche che si alternano sulla facciata.
La storia illustre del borgo è testimoniata da Palazzo Trinci, un’edificio dalla meravigliosa architettura medievale e rinascimentale. Si trova in Piazza della Repubblica ed è sede della Pinacoteca di Foligno e del Museo Archeologico.
Perugia, la patria del cioccolato
Il borgo medievale fortificato di Perugia è un vero gioiello dell’Umbria. Custodisce tra le sue mura preziosi tesori che sono testimonianza del suo passato ricco di storia. E’ una cittadina da esplorare in modalità lenta alla scoperta dei suoi monumenti più prestigiosi, come il Pozzo Etrusco e la Galleria Nazionale. Al di la della sua apparente tranquillità Perugia è una città viva e sempre in movimento, soprattutto per via delle suoi poli universitari che garantiscono una notevole affluenza di giovani provenienti da ogni angolo del mondo.
Perugia è anche la patria natale dei famosi Baci Perugina, i famosi cioccolatini con la dedica all’interno. E’ possibile visitare la fabbrica della Perugina per scoprire ogni curiosità legata alla produzione dei baci e degli altri prodotti di cioccolato. La visita si conclude sempre con una dolce degustazione dei prodotti delle Perugina!
Orvieto e il pozzo. Cosa vedere in Umbria.
Orvieto è un piccolo e prezioso gioiello e rientra tra le cose da vedere in Umbria viaggiando on the road.Arroccata su una rupe di tufo domina tutta la vallata sottostante e sembra stringere amicizia con le nuvole di passaggio. Tra le sue mura racchiude opere di grande valore storico e architettonico ed è famosa in Italia e nel mondo soprattutto per il Duomo, edificio in stile gotico dalla perfezione assoluta. Orvieto vanta anche un opera idraulica dal valore inestimabile: il Pozzo di San Patrizio.
Capolavoro di ingegneria il Pozzo di San Patrizio è profondo 62 metri ed è scavato completamente nelle rocce di tufo. Viene chiamato il pozzo perfetto perchè le sue doppie scale elicoidali sono completamente indipendenti e permettono di scendere senza incontrare chi sale. Questo per rendere i rifornimenti di acqua alla città molto più semplici e veloci. Il pozzo è illuminato da ben 72 finestre e ha 258 scalini da affrontare, sia in discesa che in risalita.
Perchè fare un viaggio on the road in Umbria
L’Umbria è la regione ideale per chi ama il turismo lento e di qualità. Ogni borgo è ricco di tesori artistici, storici e architettonici affascinanti che conservano tutta l’essenza della storia italiana. L’Umbria va leggermente controcorrente rispetto alle restanti regioni della penisola puntando su un turismo di qualità che rimane al di fuori di ogni possibile traccia di industrializzazione. La regione accoglie i visitatori portando l’attenzione sulle manifestazioni folkloristiche e sulle tradizioni locali fatte anche e soprattutto di ottima gastronomia. Tutela inoltre la propria biodiversità alimentando un turismo di prossimità, ad oggi rivelatosi una vera carta vincente.
Il clima sempre mite e la gioviale accoglienza della gente locale fanno dell’Umbria una meta da visitare in ogni stagione dell’anno. Le sue strade paesaggistiche, i numerosi belvedere e le vallate che vengono interrotte da rocche e colline verdeggianti la rendono una delle regioni italiane da esplorare rigorosamente on the road. Uno stile di viaggio che ti permette di provare quel senso di libertà e appagamento che solo la natura meravigliosa, in tutte le sue sfumature più belle, riesce a dare.
Viaggiare durante le vacanze di Pasqua può essere una scelta piacevole per diverse ragioni. Pasqua cade generalmente in primavera, il che significa che molte destinazioni offrono temperature miti, accompagnate da giornate più lunghe, perfette per esplorare e godersi il territorio all’aria aperta. Pasqua poi è un’importante festa religiosa e viaggiare durante questo periodo può offrire l’opportunità di partecipare alle tradizioni e alle celebrazioni locali in diversi paesi. Molte persone godono inoltre di una pausa più lunga durante le festività pasquali, e possono scegliere quindi questo periodo per staccare la spina e concedersi una vacanza. Approfitta quindi delle prime tiepide giornate di primavera per prenotare le tue vacanze di Pasqua 2024 al caldo in una delle 5 destinazioni europee che ho selezionato per te in questo articolo.
Vacanze di Pasqua 2024 al caldo
La primavera è una stagione perfetta per ammirare la rinascita della natura, con fioriture di fiori e paesaggi verdi che si risvegliano dopo l’inverno. Questo può rendere il viaggio a Pasqua particolarmente piacevole per coloro che amano la natura e le attività all’aperto. Viaggiare in questo periodo quindi può offrire una combinazione vincente di relax e avventura rendendo questa festività un momento ideale per scoprire nuove destinazioni e creare esperienze memorabili.
Se preferisci rimanere in Europa per Pasqua e cerchi destinazioni calde, ecco cinque opzioni per te.
Vola alle Canarie, in Spagna
Le Isole Canarie, situate al largo della costa nord-occidentale dell’Africa, offrono un’opportunità unica per trascorrere una Pasqua indimenticabile immersi nella bellezza naturale, nella cultura vibrante e nel clima favoloso dell’arcipelago.
Le Canarie, con il loro clima subtropicale, vantano una temperatura media di circa 22-25°C durante il mese di aprile, rendendole una destinazione ideale per chi cerca una fuga di primavera. Le spiagge di sabbia bianca, le acque cristalline e le spettacolari formazioni vulcaniche offrono uno sfondo mozzafiato per una vacanza rilassante ma anche avventurosa.
Durante la settimana santa poi, le Canarie si animano con una serie di eventi culturali e religiosi che riflettono la profonda tradizione cattolica dell’arcipelago. Processioni sacre, concerti e feste popolari sono solo alcune delle attività a cui puoi partecipare durante il periodo pasquale. Tra le più note processioni trovi quella di La Laguna, sull’isola di Tenerife, chiamata “Processione del Silenzio”. Si svolge di notte, nel silenzio più assoluto, e si sente solo il passaggio dei nazareni che accompagnano l’immagine del Cristo defunto.
Se desideri una Pasqua più dinamica invece, le Canarie offrono una vasta gamma di attività all’aria aperta. Dalle escursioni lungo i sentieri vulcanici del Parco Nazionale del Teide, il vulcano attivo più alto di Spagna, al surf sulle onde dell’Oceano Atlantico, c’è qualcosa per soddisfare ogni tipo di avventuriero. Gli amanti della natura possono esplorare le riserve naturali e i parchi marini dell’arcipelago. Se cerchi un po’ di relax invece può goderti una giornata di sole e mare sulle spiagge mozzafiato delle Canarie.
La cucina canaria inoltre è essa stessa un viaggio culinario che celebra l’influenza spagnola, africana e latinoamericana. Dai piatti a base di pesce fresco, come le tipiche papas arrugadas con mojo, alle specialità a base di carne e verdure locali, come il famoso gofio, un alimento tradizionale a base di cereali tostati, puoi deliziare il palato con sapori unici e autentici.
Vacanze di Pasqua 2024 al caldo. Naviga verso la Sicilia
La Pasqua in Sicilia è una festività carica di significato religioso e culturale. Le celebrazioni iniziano già dalla Settimana Santa, con processioni solenni che si svolgono in molte città e paesi dell’isola. Tra le più famose c’è la processione dei “Misteri” a Trapani, una delle più antiche e suggestive d’Italia, dove statue sacre vengono portate in processione per le strade della città.
A Palermo, la Settimana Santa è caratterizzata dalle tradizionali “Vare”: la vara del Cristo morto e la statua della Madonna. Le due statue partono, nel primo pomeriggio, dalla Chiesa della Madonna dell’Itria, nel quartiere della Kalsa, e sono portate a turno da 32 persone, scortate da figuranti che indossano armature tardo-medievali.. Le processioni notturne inoltre, illuminate da candele e accompagnate da canti sacri, creano un’atmosfera unica e commovente.
Oltre alle celebrazioni religiose, la Sicilia offre un ricco patrimonio artistico e culturale da esplorare durante la Pasqua. Dai maestosi templi greci di Agrigento alle affascinanti città barocche della Val di Noto, l’isola è un vero e proprio museo all’aperto. I visitatori possono immergersi nella storia millenaria della Sicilia visitando antiche rovine, musei e siti archeologici.
La Pasqua è anche un’occasione per gustare le prelibatezze della cucina siciliana. Dai dolci tradizionali come la cassata e i pupi di zucchero ai piatti a base di pesce fresco, come la pasta con le sarde e il baccalà alla messinese, la Sicilia offre una varietà di sapori autentici e genuini che delizieranno il palato di ogni viaggiatore.
Per coloro che desiderano una Pasqua all’insegna del relax e della natura, la Sicilia non delude. L’isola vanta una costa mozzafiato, con spiagge di sabbia dorata, calette nascoste e acque cristalline. Dai panorami spettacolari della Riserva Naturale dello Zingaro alla maestosità dell’Etna, il vulcano attivo più grande d’Europa, la Sicilia offre paesaggi unici e indimenticabili.
E se la meta fosse l’Algarve?
Festeggiare Pasqua nell’Algarve, la bellissima regione costiera del Portogallo, può essere un’esperienza unica e indimenticabile. L’Algarve è infatti famosa per le sue spiagge mozzafiato e il clima mite. Durante la Pasqua poi, potresti approfittare del bel tempo primaverile per fare una passeggiata lungo la costa, rilassarti sulla spiaggia o persino fare un tuffo nell’oceano se le condizioni lo consentono.
La regione è ricca di storia e cultura e vanta città affascinanti, castelli medievali e villaggi pittoreschi da poter visitare. Puoi raggiungere ad esempio luoghi di interesse culturale come la città vecchia di Faro, il castello di Silves o il villaggio tradizionale di Alte.
Verifica, prima della partenza, se ci sono eventi speciali organizzati nelle città e nei villaggi dell’Algarve durante la Pasqua, come concerti di musica tradizionale, spettacoli teatrali o fiere locali. Partecipare a queste manifestazioni può essere un ottimo modo per immergersi nell’atmosfera festosa della Pasqua portoghese.
Come in tutto il Portogallo, anche nell’Algarve la Pasqua è un momento in cui vengono preparati e consumati piatti tradizionali. Prova il folar, un pane dolce pasquale, e l’agnello, che è uno dei piatti principali della cena pasquale. Inoltre, non dimenticare di assaggiare altre prelibatezze locali che potrebbero essere preparate per l’occasione.
Vacanze di Pasqua 2024 al caldo. Goditi il caldo della Costa del Sol, in Spagna
La Costa del Sol, situata nella regione meridionale della Spagna, è una destinazione molto richiesta per le vacanze, comprese quelle di Pasqua. La Settimana Santa infatti è una festa religiosa molto importante in Spagna e lungo la Costa del Sol molte città e villaggi organizzano spettacolari processioni religiose. Malaga, ad esempio, è famosa per le sue manifestazioni, con statue sacre portate in processione per le strade, accompagnate da bande musicali e fiaccole. Puoi poi raggiungere Marbella, la capitale del lusso dell’Andalusia, dove puoi incontrare VIP, fare shopping e partecipare alla movida notturna, molto intensa sia nel centro storico che sul lungomare della città.
Durante la Pasqua puoi inoltre trovare in molte pasticcerie e ristoranti lungo la Costa del Sol specialità pasquali come la torrija, una specie di french toast spagnolo, i pestiños, dolci fritti aromatizzati con miele e liquore, e rosquillas , deliziose ciambelle dolci. Assaggiare queste prelibatezze localiè una delizia per il palato e un’esperienza culinaria da non perdere.
La Costa del Sol è famosa per le sue splendide spiagge e il clima sempre caldo, quindi la Pasqua potrebbe essere un’ottima occasione per trascorrere del tempo all’aria aperta. Molte persone si dirigono verso la spiaggia per godersi il sole primaverile, fare una passeggiata lungo la costa o persino fare il primo bagno dell’anno. Lungo la Costa del Sol ci sono molte città e villaggi affascinanti da esplorare.
Esplora Cipro, un’isola tutta da scoprire
Le vacanze di Pasqua a Cipro offrono un’opportunità unica di immergerti nella cultura e nelle tradizioni dell’isola, che mescolano influenze greche, turche e mediterranee. Cipro è un paese prevalentemente ortodosso, quindi la Pasqua è una festa religiosa molto significativa. Durante la Settimana Santa infatti ci sono molte processioni religiose e celebrazioni liturgiche alle quali potresti voler partecipare per vivere appieno l’atmosfera pasquale. Cipro è disseminata di pittoreschi villaggi che mantengono vive le tradizioni locali. E’ un isola ricca di storia e con un enorme patrimonio culturale, e vanta tantissimi siti religiosi e storici da visitare, come ad esempio il sito archeologico di Salamina, poco distante da Famagosta Durante le vacanze di Pasqua potresti dunque visitare le chiese antiche, i monasteri e i gli altri siti archeologici sparsi per l’isola per apprezzare la sua ricca eredità culturale.
Verifica se ci sono eventi speciali organizzati nelle città e nei villaggi di Cipro durante le vacanze di Pasqua. Potresti trovare concerti di musica tradizionale, spettacoli folkloristici, fiere pasquali o altre attività che ti consentiranno di immergerti completamente nell’atmosfera festosa. Cipro offre una bellezza naturale mozzafiato, con spiagge, montagne, foreste e parchi nazionali in cui poter fare trekking o andare in bicicletta.
Durante le vacanze di Pasqua poi le famiglie cipriote e i ristoranti locali preparano una varietà di piatti tradizionali. Assicurati di assaggiare il tsoureki, un pane dolce pasquale simile al panettone, e l’avgolemono, una zuppa di pollo con limone e uova, che è una vera prelibatezza primaverile.
Perchè festeggiare Pasqua 2024 in Europa
Le celebrazioni della Pasqua in Europa affondano le radici nell’antica cultura e nella storia del continente, e il motivo per festeggiarla varia da persona a persona e da comunità a comunità. Per molte nazioni europee la Pasqua è una festa religiosa importante, che commemora la resurrezione di Gesù Cristo secondo la tradizione cristiana. Questo è particolarmente significativo per le persone di fede cattolica, che celebrano la Pasqua con cerimonie, messe speciali e altre pratiche religiose.
La Pasqua inoltre cade in primavera nell’emisfero settentrionale, un periodo associato alla rinascita della natura dopo l’inverno. Questo aspetto della Pasqua è evidente nelle tradizioni legate all’usanza di dipingere e decorare le uova, simboli di nuova vita, così come nell’immagine del coniglio pasquale che porta doni, che ha le sue radici nelle antiche celebrazioni pagane della fertilità.
In molte città europee, la Pasqua è anche un periodo di grande afflusso turistico. Le città e i villaggi spesso organizzano eventi speciali e attrazioni turistiche legate alla Pasqua, come fiere e concerti, per attirare visitatori da tutto il mondo. Perchè dunque non approfittare?
Uno dei borghi più belli da vedere in Umbria con i bambini è senza dubbio Città della Pieve. Si trova in provincia di Perugia, immersa nella natura rigogliosa della regione, tra i vigneti e gli uliveti della Val di Chiana. Uno degli aspetti più importanti di questa città è che la sua conformazione urbana è stata valorizzata da deliziosi dettagli e divisa in percorsi ben definiti in cui perdersi, tra panorami mozzafiato e scorci romantici.
Città della Pieve. Cosa vedere
Passeggia nel centro storico
Il centro storico di città della Pieve è diviso in “terzieri”. Ciò significa che vanta diverse frazioni amministrative. Il terziere del Borgo Dentro era riservato un tempo all’alta borghesia, ai nobili e agli ecclesiastici, mentre nel terziere del Castello risiedevano i cavalieri e le forze armate. Il terziere del Casalino invece era popolato dai contadini e dalla gente comune, fulcro della vita cittadina. La conformazione urbana del centro storico è rimasta perfettamente la stessa del 1200, divisa dunque in terzieri e popolata da edifici costruiti con mattoni a vista, tetti in legno e antichi portoni con maniglie di ghisa. Come i palazzi anche le strade, le scalinate e i vicoli sono rimasti gli stessi che nel medioevo venivano calpestati a piedi nudi dai bambini o sui quali venivano trasportati i carretti pieni di prodotti degli orti, pronti per essere barattati o venduti al mercato.
Ogni angolo di Città della Pieve regala emozionanti sorprese. Non c’è uno scorcio che non rappresenti la sua storia o la sua architettura medievale.
Segui i “Percorsi” del borgo
Per facilitare la visita ai turisti e per far conoscere ogni angolo del borgo di Città della Pieve sono stati creati quattro percorsi tematici, ognuno contrassegnato da un colore. Divertiti a seguirli tutti. E’ un ottimo modo per non perderti nessuno scorcio caratteristico. Inoltre puoi divertirti a giocare con i bambini a cercare i più importanti punti di interesse come in una vera caccia al tesoro. Armati di mappa e via!
Parti dal percorso rosso
Parti dal percorso rosso, dedicato ai monumenti e alla storia architettonica della città. Puoi così scoprire i più importanti edifici di Città della Pieve, come la Rocca Perugina e la Torre del Pubblico. Il percorso ti porta dritto alla cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, che conserva al suo interno alcune opere del Perugino, uno dei più illustri artisti dell’Umbria, nato tra l’altro proprio in questo borgo. Altre opere di questo famoso pittore sono esposte nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi e nella Chiesa di San Pietro. Visita anche il Palazzo della Corgna e il Palazzo Vescovile, dove trovi la mostra permanente denominata ” Spazio Kossuth”.
Prima di arrivare nel centro di Città della Pieve incontri la Chiesa di San Francesco. Al suo interno è situato il Santuario della Madonna di Fatima. Esternamente è in stile romanico e all’interno oltre a contenere una nicchia con la Madonna dove il color cobalto è posto in evidenza, si trova un affresco con la crocifissione di Gesù risalente al trecento.
Tuffati nel percorso verde
Il verde non poteva che essere associato agli scorci paesaggistici ed è risaputo che l’Umbria è una delle regioni più verdeggianti d’Italia. Ti trovi infatti in una delle zone più pittoresche del territorio, dove abbondano prati, vigneti e colline rigogliose. Approfitta quindi dei belvedere di Città della Pieve per goderti lo spettacolo… I belvedere sono otto e alcuni sono molto semplici da trovare. Quello della Rocca ad esempio è il più centrale e quindi facilmente raggiungibile. Cerca però di arrivare a tutti gli altri affacci paesaggistici perchè ognuno di essi regala scenari da togliere il fiato. Dal belvedere di Via Case Basse puoi vedere addirittura Montepulciano mentre, se guardi in basso, trovi il dirupo di Sansalvatico, dove sono ben visibili sabbie e argille che già dal Medioevo venivano usate per produrre il laterizio con il quale è stata edificata Città della Pieve.
Città della Pieve, cosa vedere. Segui il sentiero azzurro
Ora devi immergerti totalmente nell’atmosfera medievale di Città della Pieve e andare alla scoperta dei vicoli segreti del borgo. Il percorso azzurro ti porta verso i 19 punti più scenografici e instagrammabili della città. Strada facendo puoi ammirare gli splendidi palazzi in laterizio, con i caratteristici colori della terra bruciata. Cammina con la testa all’insù e lasciati ammaliare dagli antichi balconi e dalle iscrizioni che trovi sulle facciate. Tutto ti riporta indietro nel tempo, lasciandoti una sensazione di stupore e meraviglia addosso. Numerosi sono i vicoletti caratteristici in cui vagare, tra piante fiorite e portoni antichi, panni stesi al sole e vecchie insegne scolorite. Il più gettonato? Vicolo Baciadonne, il più stretto d’Italia. Fai attenzione a non rimanerci incastrato!
Ora lasciati guidare dai profumi del sentiero giallo
Dopo aver girovagato in lungo e in largo per Città della Pieve arriva il momento di dedicarsi ad una sana mangiata ristoratrice. E quale modo migliore di scoprire la gastronomia locale se non seguendo un percorso ad hoc? Seguendo il sentiero giallo farai un tuffo nei sapori della cucina tipica locale, provandone i prodotti autoctoni nei ristoranti del centro storico. Città della Pieve inoltre è famosa nel mondo per la produzione di zafferano, ma anche di olio e vino pregiati. Le uve ad esempio sono classificate come DOC dei Colli del Trasimeno e i vitigni sono per lo più sangiovesi. Il vino rosso di Città della Pieve ha caratteristiche ben definite ed è particolarmente indicato per carni rosse e verdure. Anche l’olio è un prodotto DOP ed ha un sapore piuttosto fruttato. Da provare assoluto sul pane caldo.
Conosci l”Oro rosso” di Città della Pieve?
Tornando allo zafferano, spezie pregiata, qui a Città della Pieve viene coltivato in piccoli campi e raccolto ancora a mano, tra ottobre e novembre, rigorosamente all’alba, quando i fiori sono ancora chiusi. Questo per non far perdere le proprietà nutritive presenti negli stimmi. Una tradizione millenaria tutelata e salvaguardata dai produttori della zona, che ne conservano in questo modo la tipicità e la qualità. E’ denominato “Oro rosso” proprio perchè nel corso dei secoli è diventato prezioso quanto l’oro e spesso riservato solo alle tavole dei nobili e delle persone più facoltose. Per il colore che lo contraddistingue e per il prezzo, non certo basso, lo zafferano ha continuato nel tempo ad essere chiamato Oro rosso.
Prima di entrare nel centro storico di Città della Pieve trovi una deliziosa cabina telefonica che ha cambiato destinazione d’uso. Ora raccoglie tantissimi volumi dedicati a grandi e piccini ed è un punto di book crossing super colorato. Prendi il libro che più ti piace e lasciane un altro per chi arriva dopo di te!
Perchè visitare Città della Pieve
Passeggiare nella città del Perugino seguendo i percorsi arcobaleno è un modo meraviglioso di scoprirne la storia e la vita quotidiana. I sentieri sono pensati e strutturati in modo da orientare i visitatori verso la conoscenza del tessuto urbano, creando una dimensione unica in cui immergersi a capofitto. Un delizioso gioco non solo per i bambini, che si divertono a seguire le stradine colorate e ad individuare i percorsi grazie alla segnaletica, ma soprattutto per gli adulti, che non si sentono spaesati bensì guidati verso gli scorci più caratteristici del centro storico.
I bambini dovrebbero passare più tempo possibile all’aria aperta, godendosi quello che di meglio la natura sa offrire. A prescindere dalla stagione giocare fuori casa permette al bambino di trarre enormi benefici sia a livello fisico che psichico. Soprattutto in viaggio è bene proporre attività outdoor da fare con i bambini che siano non solo stimolanti ma che insegnino ai nostri figli a diventare più consapevoli e ad essere rispettosi verso il pianeta che ci ospita.
Attività outdoor da fare in viaggio con i bambini
Perchè sono fondamentali per la crescita
Scuola, compiti, sport.. al di la dei normali impegni con i quali spesso si sovraccaricano i bambini bisogna capire che per poter apprendere in maniera sana e corretta è necessario stare il più possibile a contatto con la natura, respirando aria pulita ( anche se gelida) e ritrovando dunque uno spazio vitale per muoversi in libertà. Anche in viaggio è essenziale predisporre del tempo da dedicare ai bambini, non costringendoli solo a guardare monumenti o quadri nei musei. E’ bene gestire le giornate in maniera tale che ognuno abbia il suo momento di svago o di interesse.
Attività outdoor adrenaliniche
Uno dei modi migliori per rendere unica ed emozionante una vacanza in famiglia è coinvolgere i bambini in esperienze outdoor. Le attività da inserire in un itinerario dii viaggio sono molteplici e variano da territorio a territorio. Se i tuoi bambini sono piccoli esploratori ed hanno una capacità innata di inserirsi in contesti selvaggi puoi provare a fare con loro una discesa su un fiume in canoa, alla scoperta degli scorci selvatici e della fauna fluviale. Se sono coraggiosi e audaci prova invece a farli divertire con il rafting, discendendo rapide e torrenti con i gommoni.
Il rafting è un’attività da fare con tutta la famiglia perchè serve coesione e coordinazione. In questo modo i bambini imparano a fidarsi dei compagni del gruppo aiutando attivamente alla buona riuscita della discesa.
Entrambi gli sport sono essenziali per lo sviluppo della socializzazione perchè si praticano in gruppo. Il bambino deve imparare quindi a fidarsi e a collaborare in stretta sintonia con gli altri membri dell’equipaggio. Il tutto condito dai profumi di sottobosco e dai colori unici dell’acqua fluviale. A contatto con la natura i piccoli viaggiatori imparano a classificare piante e animali, ad ascoltare con attenzione i versi degli uccelli, ad osservare insetti e a vivere l’ambiente che li circonda con stupore e curiosità crescente. Nella natura sono insite numerose opportunità di gioco che stimolano la fantasia e la creatività. L’osservazione, la scoperta. l’esplorazione solitaria o in gruppo permettono ai bambini di sviluppare sicurezza e fiducia in se stessi.
Attività per i bambini più riflessivi
Anche il trekking risulta essere un’esperienza outdoor adatta ai bambini, soprattutto per i più curiosi e riflessivi. Basta scegliere percorsi di basso o medio impatto, evitando salite ripide e scarpinate e lunghe percorrenze. Sono tantissimi in italia i Parchi Naturali Regionalidove imbattersi in sentieri di trekking in cui passeggiare alla scoperta di boschi e vallate. Rispetto agli adulti i bambini hanno un’altro modo di concepire la passeggiata e si concentrano sui dettagli piuttosto che sulla maestosità delle montagne circostanti. Si appassionano vedendo animali al pascolo, si stupiscono incontrando un formicaio o si fermano a raccogliere foglie e legnetti che diventano subito souvenir. Per incentivarli a camminare basta creare momenti di coinvolgimento e di gioco. Prova ad esempio a imbastire una gara a chi conta più funghi o a chi vede più nidi sugli alberi, dando un piccolo premio alla fine del percorso.
Per incentivare i bambini a percorrere i sentieri di trekking puoi provare ad organizzarti con altre famiglie. Con la giusta compagnia i bambini non sentiranno la fatica ma tenderanno ad organizzarsi in giochi che permetteranno loro di concludere la passeggiata senza grande sforzo.
Per i bambini amanti dell’esplorazione
Per i bambini patiti per la bici sono numerose le piste ciclabili da percorrere in sicurezza in Italia. Il bello della passeggiata su due ruote sta proprio nel fatto che ci si può fermare lungo il percorso e approfittare per esplorare gli scorci più suggestivi del territorio, per poi pedalare verso nuovi angoli da scoprire. Anche in questa esperienza la percezione del bambino è diversa da quella che ha l’adulto. I piccoli viaggiatori si concentrano sugli elementi ludici che trovano lungo il percorso, come tuffarsi in un lago o in un ruscello. E’ fondamentale però trovare percorsi che siano adatti alla fascia d’età e alla competenza del bambino.
Anche la passeggiata a cavallo è un’ottima attività outdoor da far fare ai bambini. Le escursioni in sella danno un enorme senso di libertà e aiutano il bambino ad aumentare il senso di responsabilità e l’equilibrio. Prendersi cura e affidarsi ad un animale come il cavallo o il pony poi stimola la loro concentrazione e la carica emozionale.
Attività outdoor per gli amanti dell’acqua
Al mare o sul lago invece è importante che i bambini accrescano le loro capacità facendo degli sport che aiutino la coordinazione e l’attenzione. Il SUP è uno di questi. Per restare in equilibrio sulla tavola occorre tanta concentrazione, e pagaiare nell’acqua mette in movimento tutti i muscoli del corpo. Inoltre l’aria preziosa di cui si nutrono è un toccasana per i polmoni appesantiti dallo smog cittadino. Per i più audaci poi c’è il surf. Cavalcare le onde sprigiona una carica adrenalinica davvero pazzesca e molte sono le scuole in Italia dove poter imparare a praticare questo straordinario sport acquatico.
Il SUP è un attività adatta ad adulti e bambini, indipendentemente dalla preparazione fisica e dall’età.
Cosa portare per fare attività all’aperto con i bambini
A prescindere dall’esperienza che sceglierai di fare con i tuoi bambini hai bisogno di organizzare un piccolo kit di “sopravvivenza”, necessario per consentirti di passare l’intera giornata fuori. Non dimenticare mai un cambio di abiti e di biancheria ( anche per te), un asciugamano, una crema solare protettiva. Munisciti di borracce e di giacche a vento. Metti nello zaino dei cappellini che riparino dal sole o dal freddo se è inverno. Porta sempre uno spry antizanzare e una crema per eventuali punture di insetti. Non dimenticare gli impermeabili e delle salviette igienizzanti.
Perchè coinvolgere i bambini in attività outdoor in viaggio
La natura è una fonte inesauribile di opportunità di gioco. Giocare con le foglie, arrampicarsi sugli alberi, attraversare ruscelli… sono tutte attività che portano i piccoli viaggiatori in una dimensione naturale fatta a loro misura, dove imparano a gestirsi in totale libertà. Stare all’aria aperta permette ai bambini di stimolare la loro creatività e la loro curiosità. Tutti i sensi si attivano e tornano vigili, attenti ai piccoli cambiamenti, ai versi degli animali, allo scrosciare dell’acqua, all’odore del muschio o dei funghi. Che sia mare, montagna, bosco o pianura ogni posto è ideale per permettere ai bambini di muoversi in libertà sviluppando sicurezza e fiducia in se stessi.