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Sai che esiste un luogo magico in Luguria, intriso di storia e magia, raggiungibile solo via mare? E’ San Fruttuoso di Camogli, un piccolo scrigno di tesori naturalistici e architettonici, incastonato in una spettacolare baia della Riviera di Levante. Questo piccolo ma affascinante borghetto marinaro è divenuto famoso per la sua abbazia benedettina, ma soprattutto per la sua posizione esclusiva nascosta in una delle insenature più spettacolari d’Italia. Scopriamo insieme la storia di San Fruttuoso di Camogli, cosa vedere nell’iconica baia ligure e come arrivare al cospetto della sua millenaria abbazia. 

San Fruttuoso di Camogli

Il pittoresco borgo marinaro di San Fruttuoso è incastonato in una delle baie più belle del parco Nazionale di Portofino. Comprende una piccola spiaggetta di sassolini, un’abbazia, caratteristiche casette di pescatori, un ristorante esclusivo, un B&b e la Torre dei Doria. Il tutto circondato e reso luminoso dai riflessi cangianti del sole che si riflettono nel mare antistante. L’Abbazia religiosa conserva le ceneri del santo a cui fu dedicata, San Fruttuoso di Tarragona, vescovo catalano. Secondo la tradizione infatti pare che l’abbazia fu fondata nel IX secolo da alcuni monaci benedettini che, in seguito a una visione divina, decisero di costruire un monastero in onore di San Fruttuoso, questo vescovo e martire cristiano del III secolo. La leggenda narra inoltre che il corpo di San Fruttuoso fu trasportato miracolosamente dal mare e depositato sulla spiaggia di Capodimonte, dove venne eretta poi l’abbazia.

Le prime testimonianze storiche riguardanti la costruzioni di questa struttura risalgono al X secolo, quando l’edificio fu costruito in stile romanico. La posizione remota e isolata dell’abbazia, situata lungo la costa ligure e accessibile solo via mare o tramite un sentiero escursionistico, ha contribuito alla sua protezione e alla sua conservazione nel corso dei secoli.

San Fruttuoso di Camogli. Cosa vedere e come arrivareGran parte dell’attuale struttura invece è databile al X-XI secolo e pare sia stata voluta dall’imperatrice Adelaide di Borgona. Successivamente la famiglia Doria, una delle più influenti famiglie nobiliari della Repubblica di Genova, diventa patrona dell’Abbazia di San Fruttuoso, contribuendo finanziariamente alla sua costruzione e assumendo un ruolo importante nella sua amministrazione e gestione. Il loggiato a due ordine di trifore, che è ancora la parte più bella della facciata dell’abbazia, è opera dei Doria. L’abbazia diventa così un importante centro religioso e spirituale, oltre che una base per le attività marittime della famiglia. I Doria rafforzano quindi le difese della baia di San Fruttuoso, costruendo torri di avvistamento e fortificazioni lungo la costa per proteggere la regione dagli attacchi dei pirati e dei rivali. 

Il declino dell’Abbazia e la rinascita con il FAI

L’Abbazia di San Fruttuoso ha svolto un ruolo fondamentale nella vita religiosa e sociale della regione. I monaci che vi risiedevano si dedicavano alla preghiera, alla meditazione e alla vita contemplativa, ma erano anche attivi nell’assistenza ai pellegrini, nella cura dei malati e nella gestione delle attività agricole e marinare.

L’abbazia subìsce periodi di prosperità ma anche di declino, a causa di fattori come le incursioni corsare, le epidemie e i cambiamenti politici ed economici. Verso la fine del XVIII secolo, l’abbazia cade definitivamente in rovina e viene abbandonata dai monaci, diventando una romantica meta per artisti e poeti dell’epoca.

Nel corso del 1900, l’abbazia di San Fruttuoso diventa oggetto di vari interventi di restauro e recupero, soprattutto grazie agli sforzi del FAI (Fondo Ambiente Italiano) che ne ha acquisito la proprietà nel 1983. Grazie a questi interventi, l’abbazia è stata riportata al suo antico splendore e aperta al pubblico per visite guidate e eventi culturali.

Oggi, l’Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte è una delle attrazioni più suggestive della Riviera Ligure di Levante e attira visitatori da tutto il mondo con la sua bellezza architettonica, la sua storia millenaria e il suo fascino misterioso. L’abbazia continua a essere un luogo di preghiera, di riflessione e di contemplazione, oltre che una testimonianza preziosa del patrimonio culturale e religioso dell’Italia.

Conosci la leggenda del Cristo degli Abissi?

San Fruttuoso non è solo un prezioso gioiello naturalistico della Riviera Ligure, ma anche un luogo intriso di storia e magia. Il suo fascino misterioso è legato alla leggenda del Cristo degli Abissi, una statua bronzea che si trova sul fondale marino, proprio nella baia che accoglie questo imponente edificio religioso. La leggenda in questione narra la storia di un pescatore in difficoltà, che nell’affrontare le condizioni avverse del mare proprio in prossimità della baia di San Fruttuoso, iniziò a pregare di essere salvato.

Pare proprio che la sua richiesta non sia passata inosservata e, nella furia delle onde e del vento, sia apparso Gesù Cristo mettendolo in salvo con il suo sostegno. Una volta raggiunta la costa e scampato il pericolo, il pescatore in segno di riconoscenza, supportato dalla piccola comunità di San Fruttuoso, fece erigere una statua in bronzo del Cristo suo salvatore e la fece depositare sul fondale marino, nel punto in cui era avvenuto il miracolo. 

La sacralità del Cristo degli Abissi di San Fruttuoso

Da allora la statua del Cristo degli Abissi è diventata un simbolo di protezione per i marinai della zona, e i visitatori curiosi si immergono nelle acque della baia per toccare e vedere la statua che sembrerebbe portare fortuna e protezione. Al di la della mera superstizione questa statua, protetta dagli abissi marini, conferisce al luogo un fascino misterioso e magico.

Ogni anno infatti, migliaia di persone visitano San Fruttuoso per ammirare il Cristo degli Abissi e per partecipare a cerimonie e celebrazioni che rendono omaggio a questa figura spirituale. La storia del pescatore e del suo incontro miracoloso con il Cristo degli Abissi continua a ispirare e a incantare coloro che visitano questo luogo magico lungo la Riviera Ligure.

Visita la famosa Abbazia di San Fruttuoso di Camogli

Nell’Abbazia di San Fruttuoso ci sono diverse attrazioni e tesori da scoprire. La chiesa di San Fruttuoso è senza dubbio il fulcro dell’abbazia e rappresenta uno dei migliori esempi di architettura romanica nella regione. Risalente al X secolo, la chiesa presenta una facciata semplice ma elegante e un interno riccamente decorato con affreschi medievali e opere d’arte sacra. Ammira gli altari barocchi, le colonne scolpite e gli elementi architettonici che raccontano la storia millenaria di questo luogo sacro. Lasciati trasportare dall’atmosfera mistica che trovi al suo interno. Passeggiando nella parte superiore dell’Abbazia puoi contemplare una preziosa collezione di reperti archeologici, puoi ammirare alcuni modelli di imbarcazioni storiche e strumenti di navigazione che raccontano la storia della navigazione e della pesca lungo la costa ligure e scoprire come si articolava la vita dei pescatori e dei marinai che hanno abitato questa zona per secoli.

San Fruttuoso di Camogli. Cosa vedere e come arrivareSotto la chiesa di San Fruttuoso si trova la cripta, un ambiente suggestivo e misterioso decorato con affreschi antichi e arredi sacri. La cripta ospita anche le tombe di nobili e membri dell’ordine religioso che hanno avuto un ruolo importante nella storia dell’abbazia. 

Visita il chiostro e il giardino

Il chiostro dell’Abbazia di San Fruttuoso è caratterizzato dall’architettura romanica tipica dell’epoca in cui è stata costruito l’edificio. Le colonne in pietra e gli archi a tutto sesto creano un ambiente solenne e maestoso, che invita alla contemplazione e alla riflessione. Le colonne del chiostro sono decorate con capitelli scolpiti, ognuno dei quali presenta motivi ornamentali e simbolici. I capitelli rappresentano scene bibliche, figure mitologiche, simboli cristiani e elementi naturali, testimonianza del ricco patrimonio artistico e culturale dell’abbazia.

Al centro del chiostro si trova una fontana in pietra, che rappresenta un punto focale del cortile. La fontana era utilizzata dai monaci per raccogliere acqua per i loro bisogni quotidiani e simboleggia la vita e la spiritualità che animano l’abbazia. Lungo le pareti del chiostro inoltre, si possono trovare vari elementi decorativi, come bassorilievi, stemmi araldici e iscrizioni incise nella pietra. Questi dettagli aggiungono fascino e carattere a quest’area dell’edificio. Il chiostro infatti offre un ambiente tranquillo e sereno, lontano dal trambusto del mondo esterno. Puoi approfittare di questa calma e di questo silenzio per passeggiare tra le colonne, ammirare gli elementi architettonici e immergerti nella bellezza e nella spiritualità di questo luogo sacro.

All’esterno, lungo la costa rocciosa, si trova il Giardino dell’Abbazia, un’oasi verde con alberi secolari, piante aromatiche e fiori colorati. Questo giardino offre un rifugio dalla calura estiva ed è un luogo tranquillo per passeggiare e contemplare la bellezza della natura circostante.

Sei appassionato di trekking? Prendi il Sentiero del Pellegrino

Dal giardino dell’Abbazia di San Fruttuoso puoi incamminarti per il Sentiero dei Pellegrini. E’ un antico percorso escursionistico che collega la baia ai paesi lungo la costa ligure. Questo sentiero, ricco di storia e di bellezze naturali, offre ai visitatori l’opportunità di immergersi nella natura selvaggia e di scoprire antiche tradizioni religiose. Il Sentiero dei Pellegrini ha infatti origini antichissime, poichè era utilizzato dai monaci e dai pellegrini che si recavano all’Abbazia di San Fruttuoso per scopi religiosi e spirituali. Lungo il percorso i pellegrini solevano sostare presso le cappelle e le croci votive poste lungo il sentiero, pregando e meditando nel silenzio assoluto. 

Il Sentiero dei Pellegrini è lungo circa 3-4 chilometri e richiede almeno un paio d’ore per essere completato, a seconda del ritmo e delle soste che potresti voler fare lungo il percorso. Il sentiero è di difficoltà moderata e presenta tratti ripidi e accidentati, quindi è consigliabile indossare scarpe comode e portare acqua e cibo leggero durante l’escursione.

Prima di intraprendere il Sentiero dei Pellegrini, è consigliabile informarsi sulle condizioni del percorso e sulle previsioni meteorologiche, in quanto alcune sezioni del sentiero potrebbero essere scivolose o pericolose in caso di pioggia o umidità. È inoltre consigliabile portare con sé una mappa o un’app di navigazione e rispettare l’ambiente naturale circostante durante l’escursione.

Assapora la cucina locale

A San Fruttuoso trovi anche un ristorante, “Da Giovanni”, un’incantevole oasi culinaria immersa nella bellezza naturale di questa baia incantata. Gode di una posizione privilegiata, affacciandosi direttamente sulla baia di San Fruttuoso e offrendo agli ospiti una vista mozzafiato sul mare e sulle montagne circostanti. La sua atmosfera poi è informale e accogliente, con tavoli all’aperto che ti consentono di godere appieno della bellezza del paesaggio circostante.

Il menu del ristorante “Da Giovanni” è un viaggio culinario attraverso la tradizione gastronomica ligure. I piatti infatti sono preparati con ingredienti freschi e di alta qualità provenienti dalla regione. Tra le specialità ci sono i frutti di mare freschi pescati localmente, come il pesce spada, il tonno e le acciughe, accompagnati da contorni di verdure di stagione e conditi con olio d’oliva extravergine ligure.

Grazie alla sua posizione isolata e alla sua atmosfera intima, il ristorante “Da Giovanni” è il luogo ideale per un pranzo o una cena romantica o per una serata speciale con amici e familiari. La luce delle candele, il suono delle onde che si infrangono sulla spiaggia e l’odore del mare creano un’atmosfera magica e indimenticabile.

Il ristorante “Da Giovanni” inoltre è impegnato nella promozione della sostenibilità ambientale e della valorizzazione dei prodotti locali. Utilizza ingredienti biologici e a chilometro zero, riducendo al minimo l’impatto ambientale e contribuendo alla conservazione dell’ecosistema marino della baia di San Fruttuoso.

Cosa devi sapere sull’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli

  • Una delle caratteristiche più sorprendenti dell’abbazia di San Fruttuoso di Camogli è che è raggiungibile solo via mare o tramite un sentiero escursionistico che parte da Portofino o da Camogli. Questo isolamento contribuisce alla sua atmosfera suggestiva e la rende ancora più speciale per chi la visita.
  • Dal 1983, l’abbazia è di proprietà del Fondo Ambiente Italiano (FAI), un’organizzazione no-profit che si occupa della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale italiano. Grazie al lavoro del FAI, l’abbazia è stata restaurata e aperta al pubblico per visite guidate.
  • Nei fondali marini di fronte all’abbazia si trova un misterioso relitto sommerso, noto come il “Relitto di San Fruttuoso”. Si ritiene che si tratti di un’antica nave romana che trasportava merci preziose e che affondò nei pressi della baia. Il relitto è ora un’attrazione per gli appassionati di immersioni.
  • San Fruttuoso di Camogli. Cosa vedere e come arrivareSecondo una leggenda locale, l’abbazia di San Fruttuoso custodisce un tesoro nascosto, sepolto dai monaci durante le incursioni dei pirati. Molti cercatori di tesori hanno tentato di trovare questa ricchezza leggendaria, ma fino ad oggi nessuno ha avuto successo nel trovarla. Vuoi provarci tu?
  • L’abbazia di San Fruttuoso è stata utilizzata come location per diversi film e produzioni cinematografiche, tra cui “Enchanted April” del 1991 e “Ocean’s Twelve” del 2004. Le sue atmosferiche architetture e il suo scenario mozzafiato la rendono una scelta accattivante per registi e cineasti.
  • Nel corso dei secoli, l’abbazia di San Fruttuoso ha ispirato numerosi artisti e pittori, che hanno dipinto le sue architetture suggestive e il suo paesaggio incantevole. Le opere d’arte ispirate a San Fruttuoso si trovano in collezioni private e musei in tutto il mondo.

Come arrivare a San Fruttuoso

Per raggiungere San Fruttuoso ci sono diverse opzioni. Il sentiero escursionistico, che collega la baia a Portofino, offre panorami mozzafiato sulla costa ma richiede circa 2 ore di cammino. Se scegli questa opzione ti consiglio di indossare scarpe comode e di portare acqua e cibo leggero in uno zaino.

Il modo più comune per raggiungere San Fruttuoso è invece prendendo un traghetto da Camogli. Camogli è facilmente raggiungibile in treno o in auto da Genova o altre città della Liguria. I traghetti partono regolarmente dal porto di Camogli e impiegano circa 15-20 minuti per raggiungere San Fruttuoso. Il prezzo del biglietto è di 16,00 € a persona andata e ritorno. 

È anche possibile raggiungere San Fruttuoso con una barca privata. Ci sono servizi di noleggio barche disponibili al porto di Camogli e in altre città costiere della zona.

Perchè visitare San Fruttuoso di Camogli e la sua Abbazia

San Fruttuoso è immersa in un paesaggio naturale mozzafiato, con una baia protetta dalle montagne circostanti e acque cristalline che si tuffano nel Mar Ligure. La vegetazione lussureggiante e gli scogli che circondano la baia creano un ambiente incantevole e selvaggio, perfetto per una pausa dalla frenesia della vita quotidiana. La bellezza architettonica dell’iconica Abbazia poi la rende un luogo di grande interesse per i visitatori interessati alla storia e alla cultura.

Essendo accessibile solo via mare o tramite il sentiero escursionistico inoltre, San Fruttuoso offre un’oasi di tranquillità lontana dalla confusione e dal rumore delle città. La sua posizione remota e isolata la rende un luogo ideale per rilassarsi, meditare e riconnettersi con la natura. San Fruttuoso offre una varietà di attività ricreative per i visitatori, tra cui snorkeling, immersioni subacquee, kayak, escursioni e passeggiate lungo la costa. Puoi esplorare le grotte marine, fare snorkeling tra i pesci colorati o semplicemente goderti il sole sulla spiaggia.

 

Maggio è il mese perfetto per esplorare i magnifici giardini, i caratteristici borghi e i tanti parchi d’Italia. In questo mese infatti il clima nella penisola è generalmente mite e piacevole. Le temperature cominciano a salire, ma non sono ancora troppo calde: è il momento perfetto per godersi il sole senza il caldo eccessivo dell’estate. In questo mese inoltre, molti luoghi turistici non sono ancora affollati come durante i mesi estivi. Questo significa che è possibile visitare monumenti, musei e attrazioni senza lunghe code e godersi un’esperienza più autentica e rilassata. Inoltre, i prezzi degli alloggi e dei trasporti tendono ad essere più convenienti rispetto alla stagione alta. Vediamo quindi dove andare a maggio in Italia, alla scoperta dei paesaggi più incantevoli, dalle coste bagnate dal mare cristallino alle colline punteggiate di vigneti e uliveti. Ogni regione del Bel Paese offre panorami mozzafiato che vale la pena esplorare.

Dove andare a maggio in Italia

Rilassati a Borghetto sul Mincio, nel Veneto

Se stai cercando un posto in cui passeggiare a passo lento godendoti meravigliosi scorci paesaggistici Borghetto sul Mincio è la meta perfetta per te. E’ un piccolo e affascinante borgo situato al confine tra Veneto e Lombardia. Nonostante le dimensioni ridotte, offre diverse attività e attrazioni interessanti da sperimentare durante il mese di maggio.

Il paesaggio intorno a Borghetto sul Mincio è caratterizzato dalla presenza del fiume Mincio e dalla sua rigogliosa vegetazione. Puoi affittare una bicicletta per te e per i membri della tua famiglia ed esplorare i sentieri ciclabili che seguono il corso del fiume, godendoti la tranquillità della natura e i panorami pittoreschi lungo il percorso. A pochi chilometri da Borghetto poi si trova Valeggio sul Mincio, un incantevole borgo medievale famoso per il suo ponte visconteo, per i suoi mulini ad acqua e i suoi canali pittoreschi. Fai una passeggiata lungo le rive del fiume, ammira i mulini meravigliosamente restaurati e assapora le specialità locali presso i ristoranti lungo l’acqua. Perdersi tra le strette stradine del centro storico di Valeggio sul Mincio è un’esperienza affascinante, fiabesca come poche. 

Esplora il Parco del Mincio

Nelle vicinanze trovi il Parco del Mincio, un’area naturale protetta che offre una grande varietà di habitat, dalla campagna aperta alle zone umide e ai boschi. Organizza un’escursione a piedi lungo i sentieri del parco, osservando la fauna selvatica e ammirando gli antichi mulini e i borghi medievali lungo il fiume.

La regione intorno a Borghetto sul Mincio è famosa poi per la produzione di ottimi vini, formaggi e salumi. Puoi approfittare della tua visita per degustare i prodotti locali presso le cantine vinicole e le fattorie della zona, scoprendo in questo modo i sapori autentici della cucina regionale.

Nei dintorni di Borghetto sul Mincio si trovano diversi castelli medievali che testimoniano la storia ricca e affascinante della regione. Non perderti il Castello di Valeggio sul Mincio o il Castello di Monzambano poichè esplorando le loro imponenti strutture e ammirando i panorami circostanti potrai fare incetta di cultura, storia e folklore locale.. A breve distanza da Borgetto sul Mincio trovi inoltre il Parco Giardino Sigurtà, perfetto per essere esplorato a maggio. In questo mese infatti la fioritura primaverile raggiunge il suo apice, colorando ogni angolo di tonalità meravigliose. Incontri infatti infatti i campi di tulipani, le aiuole di rose, i laghetti tranquilli e gli alberi secolari in fiore mentre passeggi per questo magnifico giardino.

Ammira la fioritura della piana di Castelluccio, in Umbria

La primavera in Italia porta con sé una fioritura spettacolare. I paesaggi si riempiono di colori con campi fioriti, giardini in fiore e alberi rigogliosi. È il momento ideale per ammirare la bellezza della natura e fare passeggiate tra i parchi, i giardini e le campagne italiane. Castelluccio di Norcia in questo periodo ti può regalare un’esperienza straordinaria e indimenticabile. Situato nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, questo piccolo borgo incantato è famoso per i suoi vasti campi fioriti, che si trasformano in un mare di colori durante la stagione primaverile. Tra la fine di maggio e l’inizio di luglio, i campi di Castelluccio di Norcia si riempiono di fiori selvatici, creando uno spettacolo mozzafiato. Papaveri, margherite, ranuncoli e dei campi coltivati a lenticchie dipingono la campagna con sfumature vibranti, attirando fotografi, artisti e amanti della natura da tutto il mondo.

La primavera è il momento perfetto per esplorare la bellezza naturale dei Monti Sibillini e dei dintorni di Castelluccio. Numerosi sentieri escursionistici conducono attraverso valli, creste e laghi alpini, offrendo panorami mozzafiato e l’opportunità di avvistare la flora e la fauna locali. Tra le escursioni più popolari sono quella al Lago di Pilato e quella alla Sibilla.

Dove andare a maggio in ItaliaTra maggio e giugno poi Castelluccio e i paesi circostanti celebrano le loro tradizioni e la loro cultura con una serie di eventi folkloristici e festività locali. La Festa della Fioritura ovviamente è uno degli eventi più attesi. I residenti celebrano l’arrivo della primavera con sfilate, musica dal vivo e degustazioni di prodotti tipici.

La primavera è anche il momento ideale per assaggiare la cucina tradizionale dell’Umbria e Castelluccio eccelle in campo gastronomico. Dai formaggi pecorini alle zuppe di legumi, passando per i salumi locali e i piatti a base di funghi, i ristoranti e le trattorie della zona offrono un’ampia selezione di prelibatezze culinarie da gustare. 

Se sei amante della fotografia e dell’arte, Castelluccio di Norcia offre infinite opportunità per catturare immagini mozzafiato e ispirare la creatività. I colori vivaci dei campi fioriti, combinati con la luce soffusa e i paesaggi suggestivi, forniscono uno scenario ideale per scatti indimenticabili.

Dove andare a maggio in Italia. E se la meta fosse la costa dei Trabocchi?

La costa dei trabocchi, situata lungo la costa adriatica dell’Abruzzo, è una delle zone più suggestive e affascinanti della regione. In primavera, questa zona si risveglia con il tepore del sole e offre una miriade di esperienze da vivere e luoghi da visitare. Questa costa prende il nome dalle costruzioni tipiche di legno che si protendono sul mare, anticamente utilizzate dai pescatori locali per la pesca: i trabocchi. Oggi queste caratteristiche strutture, completamente restaurate e portate a nuovo splendore, sono diventate deliziosi ristoranti panoramici, che offrono ai turisti esperienze gastronomiche degne di nota. Cosa c’è di più entusiasmante che gustare un piatto a base di pesce fresco in riva al mare? 

Visita la Riserva Naturale di Punta Aderci

La costa dei trabocchi inoltre è circondata da riserve naturali e parchi che offrono una vasta gamma di habitat naturali da esplorare. La Riserva Naturale di Punta Aderci, ad esempio, è un’area protetta con spiagge incontaminate, scogliere rocciose e una ricca flora e fauna. In primavera, i colori vivaci della natura si risvegliano e rendono queste riserve ancora più affascinanti.

La costa dei trabocchi infine è punteggiata da incantevoli borghi e città costiere che meritano una visita. Borghi come Vasto, Ortona e San Vito Chietino sono ricchi di storia, cultura e tradizioni locali. Passeggiare per le strette vie medievali, esplorare antichi castelli e ammirare l’architettura costiera sono solo alcune delle attività da fare in questi affascinanti luoghi.

Nel mese di maggio la costa dei trabocchi offre numerose opportunità per fare attività all’aria aperta, perfette per le famiglie con bambini. Puoi fare escursioni lungo i sentieri della costa, organizzare gite in bicicletta lungo le piste ciclabili panoramiche e puoi cimentarti in sport acquatici come il surf e il kayak. 

Raggiungi la Riviera dei Cedri, in Calabria

La Riviera dei Cedri, situata lungo la costa tirrenica della Calabria, è una delle gemme nascoste più preziose della regione. Le spiagge della Riviera dei Cedri, con la loro sabbia dorata e le acque cristalline, sono perfette per rilassarsi e prendere il sole in primavera. Da Praia a Mare a Scalea, ci sono numerose spiagge da scegliere, alcune delle quali offrono anche servizi come lettini, ombrelloni e in cui è possibile noleggiare attrezzature per praticare sport acquatici.

La Riviera dei Cedri è punteggiata da borghi e città storiche ricche di fascino e storia. Diamante, con i suoi murales colorati e le strette vie medievali, è un luogo da non perdere. Anche Belvedere Marittimo e Santa Maria del Cedro offrono scorci incantevoli e una lunga storia da scoprire, passo dopo passo. La Calabria poi è una terra ricca di natura incontaminata e paesaggi mozzafiato, e maggio è il mese perfetto per esplorarli. Lungo la Riviera dei Cedri ad esempio ci sono numerosi sentieri escursionistici che offrono viste spettacolari sul mare e sulle montagne circostanti. Il Parco Nazionale del Pollino, a breve distanza, offre una vasta gamma di percorsi escursionistici in cui camminare a stretto contatto con. la natura della zona. 

Dove andare a maggio in ItaliaLa cucina calabrese inoltre è famosa per la sua semplicità e autenticità, e la Riviera dei Cedri offre numerose opportunità per assaggiare le specialità locali. Non farti mancare portate a base di pesce fresco, come la frittura e la pasta con le sarde, e assaggia i formaggi e i salumi tipici dell’entroterra, accompagnati da buon vino locale. 

Vola ( nel vero senso della parola ) a Castelmezzano, in Basilicata

Sei mai stato a Castelmezzano? E’ un incantevole borgo situato tra le Dolomiti Lucane, in Basilicata, e offre non solo paesaggi naturali spettacolari ma anche una varietà di attività e esperienze uniche da fare. Una delle attrazioni più famose di Castelmezzano è infatti il “Volo dell’Angelo”. Questa emozionante esperienza ti permette di volare attraverso le valli e le montagne della regione sospeso su una fune d’acciaio, fino a raggiungere Pietrapertosa, un altro piccolo borgo incastonato nelle Dolomiti Lucane. Per effettuare il volo hai a disposizione due linee, una di 118 l’altra di 130 metri di lunghezza. Tutti e due i percorsi si trovano a una quota di 1020 metri di altezza. Inoltre durante il tragitto riesci a volare a circa 120 km orari, godendo di una vista mozzafiato dei panorami circostanti. È un’esperienza unica e indimenticabile da provare se sei un amante dell’avventura e degli sport adrenalinici. 

Le Dolomiti Lucane offrono poi numerosi sentieri escursionistici che permettono di esplorare la bellezza naturale della zona. A maggio, con la natura che si risveglia dalla stagione invernale, è il momento perfetto per fare escursioni e trekking tra le montagne, godendo dei panorami spettacolari e della ricchezza della flora e della fauna locali. Perdersi tra le strette stradine del borgo antico di Castelmezzano è un’esperienza affascinante.

Dove andare a maggio in Italia. Cerca i simboli dei Templari

Ammira quindi l’architettura tradizionale delle case di pietra, esplora le antiche chiese e scopri i segreti di questa località, legati all’Ordine dei Templari. Eh già…nel centro storico di Castelmezzano trovi numerose tracce del passaggio di questi famosi cavalieri, soprattutto raggiungendo la Rocca Templare, posta proprio sulla vetta della montagna su cui sorge il piccolo borgo medievale. La scalata è impegnativa ma una volta in cima puoi godere di una vista mozzafiato sulla vallata. 

La cucina lucana inoltre è ricca di sapori autentici e genuini, e Castelmezzano offre numerose opportunità per assaggiare le specialità locali. Dai piatti a base di carne alla ricca varietà di formaggi e salumi, passando per i dolci tradizionali, c’è qualcosa per soddisfare ogni palato, di grandi e piccini. Castelmezzano ospita anche un rinomato ristorante, suggerito dalla guida Michelin: Al becco della civetta. Qui puoi assaporare i piatti della tradizione lucana tramandati di generazione in generazione, preparati dalle mani di Antonietta Santoro, chef di fama nazionale.

Dove andare a maggio in Italia? A Siracusa!

Anche a Siracusa, città siciliana ricca di storia, cultura e bellezze naturali, ci sono molte cose interessanti da vedere e fare durante il mese di maggio. Il Parco Archeologico della Neapolis ad esempio è una delle principali attrazioni della città, e comprende il celebre Teatro Greco, l’Orecchio di Dionisio, l’Anfiteatro Romano e la Tomba di Archimede. In maggio, il clima mite rende piacevole visitare questi antichi siti e ammirare la ricchezza storica della città. Ortigia poi, il cuore pulsante di Siracusa, è un labirinto di strade medievali, piazze affascinanti e antichi monumenti. Passeggiare per le sue strette vie è un’esperienza unica, e qui puoi scoprire la vera essenza della Sicilia, tra tesori architettonici come il Duomo di Siracusa, la Fonte Aretusa e il Castello Maniace. In maggio il clima temperato rende ancora più piacevole esplorare questa affascinante isola.

A pochi chilometri da Siracusa si trova invece la Riserva Naturale di Vendicari, un’oasi di biodiversità che offre spiagge incontaminate, lagune costiere e una ricca fauna e flora. In maggio, è il momento perfetto per fare escursioni tra i sentieri naturali della riserva e godersi il mare cristallino e le spiagge di sabbia dorata.

dove andare a maggio in ItaliaRaggiungi la Riserva Naturale Cavagrande del Cassibile

Sempre nel siracusano puoi raggiungere la Riserva Naturale Cavagrande del Cassibile, un’area protetta situata nella parte sud-orientale della Sicilia. Questo paesaggio mozzafiato, inciso dal fiume Cassibile nel corso di millenni, offre uno spettacolo naturale unico caratterizzato da canyon profondi, pareti rocciose, cascate, laghetti e vegetazione rigogliosa. La riserva è caratterizzata dalla presenza dei canyon del Cassibile, che si estendono per circa 10 chilometri e raggiungono profondità fino a 300 metri. Questi canyon, scolpiti dall’azione erosiva del fiume nel corso di milioni di anni, creano uno spettacolo naturale suggestivo e selvaggio. Le pareti rocciose sono caratterizzate da stratificazioni geologiche che testimoniano l’antica storia della regione.

Una delle attrazioni principali della riserva sono le piscine naturali che si formano lungo il corso del fiume. Queste pozze d’acqua cristallina, circondate da pareti rocciose, offrono l’opportunità di fare il bagno in un ambiente naturale spettacolare e rinfrescante. Molte di queste piscine sono accessibili solo attraverso sentieri escursionistici che attraversano il canyon.

La riserva offre una serie di sentieri escursionistici che consentono ai visitatori di esplorare il canyon, scoprire le sue attrazioni naturali e godere dei panorami spettacolari. Tra i sentieri più famosi vi sono il Sentiero delle Grotte, che conduce alle grotte scavate nella roccia, e il Sentiero delle Vasche, che permette di raggiungere le piscine naturali e le cascate.

L’accesso alla Riserva Cavagrande del Cassibile avviene attraverso diverse entrate, tra cui quella principale situata nei pressi del paese di Avola Antica. Ti consiglio di informarti anticipatamente sulle condizioni dei sentieri e delle piscine prima della visita, in quanto alcuni percorsi possono essere impegnativi e richiedere una buona preparazione fisica.

 

Nel cuore del Piemonte, a pochi chilometri daTorino, si erge un monumento alla grandezza e al lusso dei regnanti sabaudi: la Reggia di Venaria Reale. Questo sontuoso complesso architettonico, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1997, rappresenta uno dei più importanti esempi di residenza reale barocca in Europa. Con i suoi vasti giardini, le sue lussuose sale e la sua ricca storia, la Reggia di Venaria Reale attrae visitatori da tutto il mondo desiderosi di immergersi nella magnificenza dell’antica corte sabauda.

La Reggia di Venaria Reale

La storia della Reggia di Venaria Reale inizia nel XVII secolo, quando il Duca Carlo Emanuele II di Savoia decise di trasformare un modesto castello medievale in una residenza regale all’avanguardia. Il progetto di trasformazione fu affidato all’architetto Amedeo di Castellamonte, che iniziò i lavori nel 1658. Nel corso dei secoli successivi, la reggia subì numerosi interventi di ampliamento e ristrutturazione, diventando una delle più grandi e lussuose residenze reali d’Europa.

Il complesso architettonico della Reggia di Venaria Reale si estende su una vasta area di 80.000 metri quadrati e comprende la reggia stessa, i giardini alla francese, le scuderie, le serre, la cappella reale e molto altro ancora. La reggia, con la sua imponente facciata barocca, presenta una serie di sale magnificamente decorate, tra cui la Galleria di Diana, la Sala di Diana, la Sala delle Battaglie e la Camera di Lettura di Vittorio Amedeo II. Le sale sono ornate con affreschi, stucchi, arazzi e mobili d’epoca che testimoniano il gusto e lo sfarzo della corte sabauda.

Esplora le stanze della Reggia di Venaria Reale

La Sala di Diana è uno dei gioielli architettonici e artistici più interessanti della Reggia di Venaria Reale, situata nel piano nobile del complesso. Questa sala, ricca di decorazioni e simbolismi, rappresenta uno dei momenti più significativi e raffinati dell’intero percorso di visita della reggia. E’ stata realizzata durante i lavori di ampliamento e trasformazione dell’edificio avviati nel XVII secolo sotto la direzione dell’architetto Amedeo di Castellamonte. Questa sala, originariamente concepita come uno spazio di rappresentanza e ricevimento per la corte sabauda,  è caratterizzata da un’elegante armonia di forme e colori tipici dello stile barocco. Le pareti sono decorate con affreschi raffiguranti scene mitologiche e allegoriche, mentre il soffitto è adornato da una sontuosa volta a botte decorata con stucchi dorati e dipinti.

La caccia e la natura nella mitologia romana

Il tema principale di questa sala è legato alla dea Diana, divinità della caccia e della natura nella mitologia romana. Le pareti sono infatti decorate con affreschi raffiguranti scene di caccia e di vita campestre, mentre statue e bassorilievi rappresentano la figura della dea e dei suoi seguaci.

Oltre al tema della caccia però, la Sala di Diana è anche arricchita da numerosi simbolismi legati alla natura, all’armonia e alla grandezza della reggia stessa. Le decorazioni sono studiate nei minimi dettagli per trasmettere un senso di magnificenza e potere, tipico dell’arte barocca. Durante il periodo di massimo splendore della reggia, la Sala di Diana era utilizzata per ricevimenti, banchetti e feste di corte. Qui, nobili, aristocratici e ospiti illustri si riunivano per celebrare eventi importanti e per intrattenere gli ospiti con spettacoli di musica, danza e teatro.

Entra nella Galleria Grande

La Galleria Grande è un’altra sala dal grande valore storico e architettonico della Reggia di Venaria Reale. E’ stata realizzata durante i lavori di ampliamento e trasformazione della reggia avviati nel XVII secolo sotto la direzione dell’architetto Amedeo di Castellamonte. Questa sala, concepita come uno spazio di rappresentanza e ricevimento per la corte sabauda, doveva impressionare i visitatori con la sua grandiosità e la sua bellezza.

La Reggia di Venaria Reale a Torino. Consigli utili alla visitaL’architettura della Galleria Grande è caratterizzata da una maestosa volta a botte decorata con stucchi dorati, affreschi e dipinti. Le pareti sono adornate da colonne corinzie, statue marmoree e specchiere che riflettono la luce e creano un senso di profondità e grandezza. Le 44 finestre e le 22 aperture ovali che si trovano sulla volta a botte inoltre riempiono la Galleria di fasci di luce che esaltano i decori sulle pareti e si riflettono sui pavimenti lucidi di marmo posti a scacchiera. Il pavimento attuale non è quello originale, smontato e riutilizzato per la Galleria del Beaumont a Torino, ma ne riprende perfettamente il disegno, realizzato nel 1995 da Juvarra. 

La Galleria Grande rappresenta non solo un capolavoro dell’arte barocca, ma anche un importante testimonianza della storia e della cultura del Piemonte. Attraverso le sue decorazioni e le sue opere d’arte, la sala ci offre infatti uno sguardo privilegiato sulla vita e le aspirazioni della corte sabauda nel periodo barocco.

Visita la Cappella di Sant’Uberto

La Cappella di Sant’Uberto è il luogo di culto della Reggia di Venaria Reale, gioiello architettonico di Filippo Juvarra, e si trova al piano nobile dell’edificio. Questa cappella, dedicata a Sant’Uberto, patrono dei cacciatori, è ricca di storia, curiosità e dettagli artistici, tra cui alcuni interessanti effetti ottici. La Cappella è stata costruita nel XVII secolo come parte integrante della Reggia di Venaria Reale, durante il periodo di ampliamento e trasformazione del complesso sotto la direzione dell’architetto Amedeo di Castellamonte. Era originariamente concepita come luogo di culto per la famiglia reale sabauda e la corte, fornendo loro uno spazio dedicato alla preghiera e alla devozione religiosa.

Una delle curiosità più interessanti della cappella è legata agli effetti ottici presenti nelle sue decorazioni. Grazie all’uso sapiente di prospettive e illusioni ottiche, gli artisti sono riusciti a creare una sensazione di profondità e tridimensionalità nelle opere d’arte, dando l’impressione che le figure si muovano o che gli spazi si estendano oltre i confini fisici della cappella. Dopo esserti concentrato sulla tridimensionalità della statue e sulla bellezza degli stucchi dirigiti nel centro della cappella. Alza la testa e guarda attentamente la cupola sopra di te. Noti qualcosa di strano?? La cupola è finta! E’ dipinta con un effetto ottico che la fa sembrare vera. 

La Reggia di Venaria Reale a Torino. Consigli utili alla visitaFai un giro nella Regia Scuderia, il Bucintoro e le carrozze regali

La Scuderia Grande è un edificio storico situato all’interno della Reggia di Venaria Reale, nel complesso architettonico del Parco della Mandria. Questo imponente edificio, originariamente costruito per ospitare le scuderie reali, oggi ospita esposizioni temporanee e permanenti incentrate sull’arte, la storia e la cultura. E’ stata costruita nel XVII secolo come parte integrante della Reggia di Venaria Reale. Originariamente concepito come scuderie per i cavalli della corte sabauda, l’edificio è stato progettato dall’architetto Amedeo di Castellamonte seguendo uno stile architettonico barocco.

La Scuderia Grande presenta una facciata imponente e regale, caratterizzata da linee eleganti e proporzioni armoniose. Le sue dimensioni monumentali e la sua architettura sontuosa testimoniano il lusso e lo sfarzo della corte sabauda.

All’interno della Scuderia Grande trovi lo splendido Bucintoro, una lussuosa imbarcazione da parata, fatta realizzare a Venezia da Vittorio Amedeo agli inizi del 1700. Ad oggi è l’unico esemplare rimasto al mondo ed è presentato al pubblico per intero, con alberi, vele e remi originali dell’epoca. Puoi poi ammirare, passeggiando, le sontuose carrozze reali dei Savoia, nonchè la famosa Carrozza di Napoleone, accuratamente restaurata. 

Passeggia nei giardini reali

I giardini alla francese della Reggia di Venaria Reale, progettati dal celebre paesaggista André Le Nôtre, sono un altro punto forte del complesso. Con le loro geometrie perfette, le loro fontane, le loro statue e i loro viali alberati, i giardini offrono agli visitatori un’esperienza di bellezza e tranquillità. Sono suddivisi in Parco Alto e Parco Basso, ed entrambi ti offrono un’esperienza unica immersa nella natura e nella bellezza paesaggistica della Reggia, pur avendo caratteristiche e atmosfere leggermente diverse. Al loro interno trovi preziose installazioni artistiche, una deliziosa gelateria e un fornito ristorante con annesso bar, che vanta tavolini anche all’aperto. 

Esplora il Parco Alto

Il Parco Alto è il nome dato alla vasta area verde che circonda la Reggia di Venaria Reale. È caratterizzato da ampi prati, alberi secolari e percorsi pedonali che si estendono su un’area di circa 60 ettari. Parte del Parco Alto è costituito dai magnifici Giardini alla Francese, progettati dal su citato André Le Nôtre, famoso paesaggista di corte. Questi giardini si distinguono per le geometrie perfette, le fontane e le sculture che li decorano. Oltre ai giardini formali, il Parco Alto include anche ampie aree boschive e sentieri naturalistici che si snodano tra gli alberi, e ti permettono di esplorare la flora e la fauna locali. Dall’alto del Parco Alto è possibile godere di splendide vedute panoramiche sulla Reggia e sui dintorni circostanti. 

La Reggia di Venaria Reale a Torino. Consigli utili alla visitaScendi nel Parco Basso

Il Parco Basso, invece, si estende lungo il lato sud della Reggia di Venaria Reale ed è caratterizzato da un’atmosfera più tranquilla e intima. E’ punteggiato da boschetti, laghetti e ruscelli che contribuiscono a creare un ambiente naturale suggestivo e rilassante. È un luogo ideale per una passeggiata tranquilla o per una pausa all’ombra degli alberi. Il Parco Basso offre inoltre una serie di percorsi pedonali che permettono ai visitatori di esplorare l’area e di scoprire angoli nascosti e suggestivi. Questi percorsi sono ideali per chi desidera immergersi nella natura e godere della tranquillità del luogo. All’interno del Parco Basso si trovano anche alcuni giardini tematici, come il Giardino delle Piante Aromatiche e il Giardino delle Rose, che offrono una varietà di piante e fiori da ammirare e scoprire, nonchè una serie di piscine rettangolari, chiamate “Peschiera”, in cui stagnano cigni e papere. 

Ammira la Fontana d’Ercole

Nel Parco Basso non puoi non rimanere abbagliato dalla maestosità della Fontana d’Ercole. La monumentale struttura, realizzata tra 1669 e 1672 su progetto di Amedeo di Castellamonte, collegava il Parco Alto con il parco sottostante. Sono ancora ben visibili le mura antiche, in cui sono scavate piccole nicchie e grotte che contengono sculture in marmo, decorate con mosaici di conchiglie, coralli e cristalli. Le statue circondavano la grande vasca originale in cui confluiva l’acqua proveniente da diverse fonti naturali, e che creava giochi ed effetti sonori accattivanti. Anticamente la fontana portava nel centro una statua che rappresentava una testa dell’Idra imprigionata tra le caviglie di Ercole, opera di Bernardo Falconi. Non mancavano altre figure mitologiche. La fontana è stata poi demolita a metà del 1700, restaurata e riaperta nel 2022. 

La Reggia di Venaria Reale a Torino. Consigli utili alla visitaCome raggiungere la Reggia di Venaria da Torino

La Reggia di Venaria Reale si trova a circa 10 km a nord-ovest di Torino. Puoi arrivarci in auto, prendendo la tagenziale nord di Torino, A55, uscendo in direzione di Venaria Reale. Proprio all’ingresso del paese trovi un grande parcheggio a pagamento dove lasciare l’auto.

Se vuoi raggioungere la Reggia di Venaria in treno invece, dalla stazione di Torino Porta Nuova o da Porta Susa puoi prendere la linea SFM3, direzione Ceres e scendere alla stazione di Venaria Reale. Da qui puoi raggiungere il palazzo a piedi in pochi minuti. Sempre dalla stazione di Porta Susa puoi inoltre prendere l’autobus numero 11 o 72 GTT che ti porta fino alla fermata “Venaria Reale-Reggia”.

Se sei uno sportivo puoi optare per raggiungere la Reggia in bicicletta. Venaria Reale infatti fa parte del percorso ciclabile dedicato alle residenze Reali del Piemonte.

Orari e prezzi

Il biglietto d’ingresso alla Reggia di Venaria Reale include l’accesso alla reggia, ai giardini e alle mostre temporanee. I prezzi variano a seconda della tipologia di visita e della disponibilità di riduzioni per studenti, anziani e gruppi.

La Reggia di Venaria Reale è aperta dal martedì alla domenica, dalle 9:30 alle 17:00. Il giorno di chiusura ufficiale è il lunedì. Il sabato e la domenica e nei giorni festivi la chiusura è alle 18:30. Gli orari di apertura possono variare a seconda della stagione e degli eventi in corso, quindi è consigliabile controllare il sito web ufficiale della Reggia di Venaria per gli orari aggiornati prima della visita. 

Consigli per la visita e punti di ristoro

Pianifica la tua visita alla reggia di Venaria con anticipo per assicurarti di vedere tutto ciò che ti interessa. La Reggia e i suoi giardini sono estesi e richiedono tempo per essere esplorati.

Indossa quindi scarpe comode poiché potresti dover camminare parecchio per visitare tutti i siti all’interno e all’esterno della Reggia e dei giardini. Porta con te acqua e protezione solare durante i mesi estivi, poiché il sole può essere forte. Non dimenticare cappellini per i bambini. Nella Reggia inoltre trovi due bar dove fare uno spuntino ristoratore, uno dei quali vanta una bellissima terrazza affacciata proprio sui giardini reali. Se sei amante del buon cibo invece puoi prenotare un tavolo presso Il dolce Stil Novo, uno dei ristoranti più famosi d’Italia segnalato con una stella Michelin, che si trova proprio nella Reggia sabauda. 

Alla Reggia di Venaria è consentito l’accesso agli amici a 4 zampe. I cani possono visitare i giardini insieme ai padroni se tenuti a guinzaglio. Possono accedere alla Reggia invece se tenuti nel trasportino. Nella Reggia trovi anche una sala dedicata alle famiglie e all’allattamento, un luogo tranquillo dedicato alla cura e al benessere dei bambini. Trovi all’interno stazioni per il cambio pannnolino, poltrone per allattare in tranquillità, libri e piccoli giochi per intrattenere i bambini più grandicelli. 

Perchè visitare la Reggia di Venaria Reale

Durante il suo periodo di massimo splendore, la Reggia di Venaria Reale era il centro della vita sociale e politica della corte sabauda. Qui, nobili e aristocratici si riunivano per balli, ricevimenti, cene sontuose e spettacoli teatrali. La reggia ospitava anche importanti eventi politici e diplomatici, come i congressi internazionali e le visite di capi di stato stranieri.

La Reggia di Venaria Reale è oggi un importante luogo culturale e turistico, con migliaia di visitatori che affollano le sue sale e i suoi giardini ogni anno. Il complesso offre una vasta gamma di visite guidate, mostre temporanee, eventi culturali e attività per famiglie, che permettono ai visitatori di immergersi completamente nella storia e nell’arte della reggia. 

La Reggia di Venaria Reale è molto più di una semplice residenza reale: è un monumento alla grandezza e al potere dei regnanti sabaudi, un capolavoro dell’architettura e del design barocco e un luogo di bellezza e ispirazione per generazioni di visitatori. Con la sua storia affascinante, la sua architettura maestosa e i suoi meravigliosi giardini, la Reggia di Venaria Reale rimane un simbolo di orgoglio e identità per il popolo piemontese e una destinazione imperdibile per chiunque desideri scoprire il fascino della regione.

Nel cuore della vivace città di Torino, tra il maestoso fiume Po e le storiche vie del centro, si estende un’oasi di tranquillità e bellezza: il Parco del Valentino. Con i suoi paesaggi incantevoli, le sue attrazioni culturali e le sue numerose attività all’aperto, questo parco secolare offre agli abitanti della città e ai visitatori un rifugio perfetto per una pausa rilassante e rigenerante dalla frenesia della vita urbana. In questo articolo puoi conoscere nel dettaglio cosa fare e cosa vedere nel Parco del Valentino, scoprendo le sue bellezze naturali, storiche e culturali.

 

Il Parco del Valentino a Torino

Il Parco del Valentino, situato lungo la riva sinistra del fiume Po, è uno dei più antichi e grandi parchi pubblici della città di Torino. La sua storia risale al XVII secolo, quando nasce come parco di caccia per la famiglia reale dei Savoia. Nel corso dei secoli successivi, il parco subisce numerosi interventi di ristrutturazione e ampliamento, diventando un luogo amato dai torinesi e un’importante attrazione turistica per i visitatori della città.

Visita il Castello del Valentino

Una delle attrazioni più iconiche del parco è indubbiamente il Castello del Valentino, un maestoso palazzo rinascimentale che risale al XVI secolo. Attualmente sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, il castello è aperto al pubblico durante eventi speciali e offre visite guidate che permettono ai visitatori di esplorare le sue sale affrescate, i suoi giardini storici e la sua architettura mozzafiato.

L’edificio risale al XVI secolo ed è stato commissionato dal Duca Emanuele Filiberto di Savoia al fine di usarlo come residenza estiva. La costruzione del castello inizia nel 1630 sotto la supervisione dell’architetto Carlo di Castellamonte, ma è completata solo sotto la guida di Amedeo di Castellamonte. Negli anni ha subito diverse modifiche e numerosi ampliamenti, alcuni dei quali progettati e supervisionati dal famoso architetto Filippo Juvarra. 

Nel corso dei secoli il castello ha ospitato diversi membri della famiglia reale dei Savoia e ha svolto diverse funzioni, tra cui quella di residenza reale. E’ stato inoltre sede del Collegio dei Nobili e poi sede della Facoltà di Agraria e Veterinaria dell’Università di Torino. Oggi il Castello del Valentino è parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Perchè si chiama Castello del Valentino?

Il Castello del Valentino prende il nome dal Duca Emanuele Filiberto di Savoia, soprannominato appunto “Valentino”. Emanuele Filiberto di Savoia fu Duca di Savoia dal 1553 al 1580 e Principe di Piemonte dal 1563 al 1580. Durante il suo regno, il Duca decise di costruire una residenza estiva nei pressi del fiume Po, che poi divenne il Castello del Valentino. Il soprannome “Valentino” era un termine di affetto e rispetto utilizzato dai suoi sudditi e seguaci, e venne adottato anche per identificare il castello da lui commissionato e quindi il parco che lo contiene.

Il Parco del Valentino a Torino. Cosa fare, cosa vedere, come arrivare.Orari e informazioni utili alla visita

Il Castello del Valentino è aperto al pubblico solo in occasioni speciali, durante eventi e mostre. Durante tali occasioni, è possibile visitare le sale affrescate del castello, ammirare gli splendidi giardini all’italiana circostanti e scoprire la storia e l’architettura della struttura attraverso visite guidate.

Ti consiglio di verificare in anticipo il programma degli eventi sul sito ufficiale del Politecnico di Torino o presso l’ufficio del turismo locale per essere aggiornato sulle date e gli orari di apertura al pubblico del castello.

Passeggia tra i giardini e i laghetti del parco

Il Parco del Valentino è attraversato da pittoreschi sentieri, vialetti alberati e ampi prati verdi, ideali per passeggiate rilassanti, picnic in famiglia e sessioni di yoga all’aperto. Il laghetto artificiale, circondato da salici piangenti e piante acquatiche, è un luogo perfetto per rilassarsi e per godersi la tranquillità della natura. I Giardini del Parco del Valentino a Torino sono un’oasi di verde nel cuore della città, ricchi di una varietà di piante e animali che contribuiscono a creare un ambiente naturale e piacevole per i visitatori.

Puoi passeggiare tra numerosi alberi secolari, tra cui platani, olmi, querce e tigli, che offrono ombra e frescura durante le calde giornate estive. Lungo i viali e nei giardini del parco inoltre è possibile trovare una vasta gamma di piante ornamentali, tra cui fiori colorati, arbusti decorativi e piante rampicanti, che aggiungono colore e bellezza al paesaggio. Il parco include anche giardini all’italiana, caratterizzati da disegni geometrici e bordure di siepi, con piante come cipressi, lavanda e cespugli di rose che contribuiscono a creare un’atmosfera elegante e raffinata. Lungo le rive del fiume Po e nei laghetti artificiali del parco è invece possibile trovare una varietà di piante acquatiche, come ninfee, giunchi e canne, che forniscono habitat e cibo per una varietà di animali acquatici.

Il Parco del valentino a Torino. come arrivare, cosa fare e cosa vedere con i bambini. Ammira le specie animali che popolano il parco

I giardini del Parco del Valentino sono abitati da tante varietà di uccelli, tra cui piccioni, merli, pettirossi e cince, che si possono osservare mentre volano tra gli alberi e si posano sui rami. Nei laghetti è comune avvistare anatre, germani reali e cigni che nuotano placidamente nelle acque o si riposano sulle rive.

Il parco è anche popolato da una varietà di insetti, tra cui farfalle, api e coleotteri, che svolgono un ruolo importante nell’impollinazione delle piante e nell’equilibrio degli ecosistemi. Nei laghetti e nei canali del parco è possibile trovare diverse specie di pesci, come carpe e persici reali, che popolano le acque e contribuiscono alla biodiversità dell’ambiente acquatico, nonchè tartarughe in cerca di pietre calde su cui fare incetta di vitamina D. 

Passeggiando nel parco ti capiterà di incontrare numerosi scoiattoli, acciottolati sugli alberi o in cerca di ghiande. Sono abituati alle persone e molto socievoli, ma attenzione ai morsetti! Se indispettiti possono diventare leggermente aggressivi. 

Scatta foto nei luoghi iconici del Parco del Valentino a Torino

Il Parco del Valentino a Torino è ricco di punti fotografici suggestivi, che offrono l’opportunità di catturare la bellezza e l’atmosfera unica di questo luogo incantevole. Ecco alcuni dei punti fotografici più iconici all’interno del parco:

  • Fontana dei 12 mesi: Questa imponente fontana neoclassica è circondata da statue allegoriche che rappresentano i dodici mesi dell’anno, è impreziosita da bellissime cascate e vasche d’acqua. Puoi scattare foto della fontana giocando con le luci e le ombre che si riflettono sull’acqua oppure posizionarti davanti la statua che rappresenta il tuo mese di nascita, e lasciarti scattare una foto super instagrammabile!
  • Giardini all’italiana: I giardini all’italiana, con i loro disegni geometrici, le siepi e le aiuole fiorite, offrono molti spunti fotografici interessanti. Puoi scattare foto dei colorati fiori e delle piante ornamentali, così come degli eleganti sentieri e dei giochi d’acqua presenti nei giardini.
  • Laghetto e Ponte dell’Amore: Il laghetto artificiale e il Ponte dell’Amore offrono uno sfondo romantico e pittoresco per le tue foto. Puoi scattare foto delle acque tranquille del laghetto, dei cigni che nuotano o del ponte decorato con luci e decorazioni.
  • Pozzo del ranocchio innamorato: Passeggiando tra i giardini del parco incontrerai un simpatico ranocchio in cerca di baci d’amore che possano trasformarlo in un principe. Si trova nel secchio d’acciaio sul pozzo del giardino ed è un perfetto angolino in cui scattare foto simpatiche. Guarda attentamente nella bocca del rospo…vedrai che la sua lingua è composta da petali di rose rosse!
  • Lampioni innamorati: Vicino il pozzo del ranocchio trovi una panchina davvero molto particolare. Comodamente seduti a guardare il via vai del parco infatti ci sono due lampioni! Sembrano proprio due piccioncini in cerca di privacy! Ti permettono però di scattare qualche foto seduto accanto a loro, quindi approfitta!
  • Veduta sul fiume Po: Il Parco del Valentino offre anche vedute panoramiche sul fiume Po, che possono essere catturate da diversi punti all’interno del parco. Puoi scattare foto delle acque del fiume, dei ponti che lo attraversano e delle sponde alberate che lo contornano.

Parco del Valentino a Torino. Visita il borgo medievale

Uno dei gioielli nascosti del Parco del Valentino è il Borgo Medievale, una fedele ricostruzione di un antico borgo medievale piemontese. Con le sue case in pietra, le strade lastricate e le botteghe artigianali, il borgo offre ai visitatori l’opportunità di fare un viaggio nel tempo e di immergersi nella vita quotidiana del Medioevo.

Questa affascinante ricostruzione di un antico borgo medievale cattura l’immaginazione e l’interesse di chiunque lo visiti, offrendo un’esperienza unica e coinvolgente ricca di storia, architettura e cultura. Varcando infatti le porte del Borgo Medievale sei trasportato indietro nel tempo, al periodo medievale, quando le città erano circondate da mura, le strade erano lastricate di ciottoli e le case erano costruite in pietra. La ricostruzione accurata e dettagliata del borgo offre un’opportunità unica di immergerti nella vita quotidiana del Medioevo, esplorando le stradine tortuose, le botteghe artigianali e le dimore dei contadini e dei mercanti.

Il Borgo Medievale è stato progettato e costruito all’inizio del XX secolo in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1884. L’architetto Alfredo d’Andrade fu incaricato di creare una fedele ricostruzione di un borgo medievale piemontese, utilizzando materiali e tecniche tradizionali dell’epoca. Il risultato è dunque un complesso architettonico affascinante e autentico, caratterizzato da case in pietra, torri di guardia, stradine lastricate e mura fortificate.

Cosa puoi vedere all’interno del borgo medievale?

All’interno del Borgo Medievale puoi esplorare numerose attrazioni e punti di interesse. Trovi ad esempio la Casa del Fabbro, che è una delle case più caratteristiche del borgo. Ospita una bottega artigianale dove è possibile vedere il fabbro all’opera mentre oggetti di metallo con tecniche tradizionali. Lungo le strade del borgo si trovano altre botteghe artigianali dove è possibile acquistare oggetti fatti a mano, come ceramiche, tessuti, gioielli e oggetti in legno intagliato. La chiesa romanica del borgo rappresenta invece un punto focale, con la sua architettura semplice ma suggestiva e gli affreschi medievali che adornano le pareti interne. Puoi inoltre visitare le torri di guardia del borgo, che offrono una vista panoramica sui paesaggi circostanti, consentendoti di immaginare la vita dei guardiani medievali che sorvegliavano il territorio.

Il Borgo Medievale ospita regolarmente eventi e attività che coinvolgono i visitatori e li trasportano ancora di più nel periodo medievale. Tra le attività più popolari vi sono le rappresentazioni teatrali, i tornei cavallereschi, i mercatini medievali e le feste a tema, che offrono un’opportunità unica di vivere e respirare l’atmosfera del Medioevo.

Orari e informazioni utili alla visita

Al momento il Borgo Medievale del parco del Valentino è chiuso al pubblico per via dei lavori di riqualificazione del “Progetto Torino, il suo parco, il fiume: memoria e futuro”. La chiusura dei cantieri è prevista per giugno 2026. Puoi però ammirare qualche scorcio del borgo passeggiando nel Parco.

Ammira la Fontana dei dodici mesi

Al centro del parco si trova la Fontana dei 12 Mesi, un’imponente fontana neoclassica che rappresenta i dodici mesi dell’anno. Circondata da statue allegoriche, vasche e giochi d’acqua, la fontana è una delle attrazioni più suggestive del parco e offre uno spettacolo incantevole soprattutto durante i caldi mesi estivi.

La Fontana dei Dodici Mesi è stata realizzata nel 1856 dall’architetto Carlo Ceppi, su commissione di Vittorio Emanuele II di Savoia, durante i lavori di abbellimento del Parco del Valentino. L’ispirazione per la fontana venne dalla Fontana dei Dodici Mesi situata nel Parco di Schönbrunn a Vienna, in Austria. 

Il Parco del Valentino a Torino. Cosa fare, cosa vedere, come arrivare.La Fontana dei Dodici Mesi è costituita da una grande vasca circolare, al centro della quale si erge una colonna ornata con sculture allegoriche e dodici figure che rappresentano ciascun mese dell’anno. Le dodici figure, scolpite in marmo bianco di Carrara, sono caratterizzate da abiti e attrezzi tipici di ogni stagione e mese, dalle foglie autunnali di ottobre ai fiori primaverili di aprile. Le statue sono disposte in modo che ciascuna guardi verso il punto cardinale corrispondente al mese che rappresenta, con la figura di gennaio che guarda a nord e quella di dicembre che guarda a sud. Le sculture inoltre sono accompagnate da simboli che rappresentano le attività e le caratteristiche tipiche di ciascun mese, come frutta, fiori, strumenti agricoli e animali.

Entra nell’orto botanico

Nel cuore del Parco del Valentino trovi inoltre un tesoro ricco di biodiversità: l’Orto Botanico. La sua è una lunga storia, che risale al XIX secolo. E’ stato fondato infatti nel 1729 dal Re Vittorio Amedeo II di Savoia, con lo scopo di coltivare piante medicinali per le esigenze della corte reale. Nel corso dei secoli successivi, l’orto botanico ha subito diversi cambiamenti e trasformazioni. E’ diventato in fine un centro di ricerca scientifica e conservazione della biodiversità vegetale.

L’Orto Botanico del Parco del Valentino svolge infatti un ruolo fondamentale nella conservazione e nello studio delle piante. Contribuisce inoltre alla preservazione della biodiversità vegetale e alla promozione della ricerca scientifica. La sua missione principale è quella di collezionare, conservare, studiare e divulgare le piante, sia quelle native che quelle esotiche, al fine di promuovere la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza della natura e della biodiversità.

Cosa vedere al suo interno?

  • Serre Tropicali: Le serre tropicali ospitano una vasta gamma di piante esotiche provenienti dalle regioni tropicali del mondo. Qui è possibile ammirare piante come orchidee, felci, palme e piante carnivore, immergendosi in un ambiente lussureggiante e ricco di colori.
  • Giardino delle Piante Medicinali: Questo giardino presenta una collezione di piante medicinali, utilizzate tradizionalmente per scopi terapeutici e curativi. Attraverso pannelli informativi e tour guidati, puoi imparare di più sulle proprietà delle piante e sui loro usi nella medicina tradizionale.
  • Giardino delle Piante Alpine: In questo giardino puoi imparare a riconoscere una vasta varietà di piante che crescono nelle regioni alpine del mondo. Tra le rocce e i ruscelli artificiali, è possibile ammirare piante alpine come edelweiss, rododendri e genziane, scoprendo l’ecosistema unico e delicato delle montagne.
  • Sentieri e Percorsi: L’Orto Botanico ha anche sentieri e percorsi panoramici che ti permettono di esplorare l’area circostante e di godere di viste panoramiche sulla città di Torino.

Orari e informazioni per la visita

L’Orto Botanico del Parco del Valentino è aperto al pubblico solo il sabato, la domenica e i festivi a partire dal primo fine settimana di aprile fino al primo fine settimana di novembre.

Il Biglietto di ingresso costa 5,00 € a persona. Per i bambini dai 6 ai 12 anni, per i disabili e per gli over 65, nonchè per i possessori di Torino+Piemonte Card vale il biglietto ridotto, al costo di 3,00 €. Entrano gratuitamente i possessori dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte, i bimbi sotto i 6 anni e gli accompagnatori dei disabili. 

Il pagamento può essere effettuato solo in contanti!

 

Il Parco del Valentino di Torino. Cosa fare con i bambini

Oltre a esplorare le sue attrazioni storiche e culturali, il Parco del Valentino offre numerose attività ricreative adatte ai visitatori di tutte le età. Ecco alcune delle attività più popolari da fare nel parco, adatte anche ai bambini.

Puoi noleggiare bici e fare passeggiate

Il parco è perfetto per essere esplorato in bicicletta o a piedi. Vanta una rete di sentieri e piste ciclabili che attraversano il paesaggio naturale e offrono viste panoramiche sul fiume Po e sulla città di Torino. È possibile noleggiare biciclette presso i numerosi noleggi presenti all’interno del parco o portare la propria bicicletta e partire per un’avventura all’aria aperta.

Puoi fare un Picnic 

Con le sue ampie distese di prati verdi e zone ombreggiate, il Parco del Valentino è il luogo ideale per organizzare un picnic in famiglia, un pranzo al sacco con gli amici o semplicemente distendersi sull’erba e godersi il sole. Numerose panchine e aree attrezzate sono disponibili per rilassarsi e prendersi una pausa dal trambusto della città. Tanti i chioschi in cui prendere un gelato o mangiare un panino con vista sul fiume Po. 

Puoi noleggiare un risciò

Nel Parco del Valentino puoi noleggiare i risciò, le famose bici a tre o a sei posti perfette per chi viaggia con la famiglia. Oltre ai classici modelli a pedali nel parco trovi anche i risciò ad energia elettrica, con pedalata assistita. Perfetti per i pigroni e per chi ha difficoltà motorie, nonchè per trasportare i bambini con estrema facilità. 

Partecipa agli eventi e alle manifestazioni in programma

Il Parco del Valentino è anche il luogo di numerosi eventi culturali, concerti, mostre e manifestazioni che si svolgono durante tutto l’anno. Tra gli eventi più popolari vi sono il Salone dell’Auto di Torino, il Salone del Libro, il Torino Comics e il Festival della Creatività. Un motivo in più per programmare la tua visita a Torino in anticipo, tenendo conto della manifestazione che più si adatta alle tue esigenze!

Il Parco del Valentino a Torino. Come arrivare

Il Parco del Valentino è facilmente accessibile da diverse parti di Torino grazie ai numerosi mezzi di trasporto disponibili nella città. Il tram è il mezzo più comodo per raggiungere quest’area verde. Le linee di tram 9 e 16 passano vicino al parco lungo il corso Vittorio Emanuele II, con fermate vicine all’ingresso principale del parco.

Ci sono poi diverse linee di autobus che servono il Parco del Valentino. Le linee 6, 18, 42 e 61 hanno fermate vicine al parco lungo viale Virgilio. Anche se non c’è una stazione della metropolitana direttamente vicino al Parco, è possibile utilizzare la metropolitana per raggiungere le fermate più vicine e poi prendere un tram o un autobus per raggiungere il parco.

In Bicicletta

Torino è una città molto bike-friendly e offre numerose piste ciclabili che conducono al Parco del Valentino. È possibile noleggiare biciclette in diverse stazioni bike-sharing presenti in città o utilizzare il proprio mezzo per raggiungere il parco. Una volta arrivati, ci sono anche punti di ancoraggio per le biciclette all’interno del parco.

In Auto

Se preferisci utilizzare l’auto, è possibile raggiungere il Parco del Valentino attraverso le principali strade che attraversano la città. Il parco dispone di ampi parcheggi lungo le strade circostanti e in prossimità dell’ingresso principale. Tuttavia, è importante tenere presente che il traffico può essere intenso in determinati momenti della giornata e che il parcheggio potrebbe essere limitato durante eventi speciali o festività.

A Piedi

Infine, per chi si trova nelle vicinanze, il Parco del Valentino è facilmente accessibile a piedi da diverse parti della città, visto che non è lontano dal centro storico. È possibile raggiungere il parco attraverso i numerosi sentieri pedonali che lo attraversano o passeggiando lungo le strade circostanti. 

In generale, ci sono molte opzioni per arrivare al Parco del Valentino di Torino, che si tratti di trasporto pubblico, bicicletta, auto o a piedi. Scegliere il metodo più adatto dipende dalle proprie preferenze personali, dalla distanza da percorrere e dalle condizioni del traffico.

Nel cuore del Lazio, tra colline ondulate, uliveti secolari e paesaggi mozzafiato, si trova un’incantevole oasi di tranquillità, dove la semplicità e l’autenticità la fanno da padrone. E’ un agriturismo a Itri, La Torre Rossa. Immerso nella natura incontaminata e circondato dalla ricca storia e cultura della zona, questo agriturismo offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile di relax, scoperta e benessere.

Agriturismo a Itri. La Torre Rossa

L’Agriturismo La Torre Rossa è situato nel comune di Itri, una pittoresca cittadina medievale nella provincia di Latina, nel sud del Lazio. Questo affascinante agriturismo è ospitato all’interno di un antico casale rurale, sapientemente restaurato e trasformato in un confortevole rifugio per coloro che desiderano sfuggire al caos della vita quotidiana e immergersi nella bellezza e nella tranquillità della campagna.

Fin dal momento in cui si varca la soglia dell’Agriturismo La Torre Rossa si è accolti con un caloroso benvenuto e da un’ospitalità genuina. I proprietari e il personale, cordiale e attento, si impegnano per assicurare che ogni ospite si senta a casa e abbia un soggiorno piacevole e rilassante.

Scopri la storia dell’agriturismo

La Torre Rossa è una piccola azienda a conduzione familiare e la sua filosofia di gestione si basa sui principi della semplicità e della genuinità. I membri della famiglia proprietaria del casale si occupano personalmente della coltivazione degli orti, dei frutteti e degli uliveti della tenuta, nonchè della ristorazione e del servizio di accoglienza del B&B. Fiorella e Rodrigo e i loro due figli, Mauro e Ernesto, sono riusciti, con dedizione e passione, a trasformare un vecchio rudere in un’oasi di pace.

Agriturismo a Itri. La Torre RossaLa struttura originale infatti era un’antico palmento in cui venivano prodotti olio e vino, risalente addirittura al 1300. All’interno di questo locale era collocata una macina in pietra utilizzata per la spremitura delle olive, ancora perfettamente visibile in quello che ora è diventato un accogliente ristorante a conduzione familiare. Accanto, nella torre quadrangolare dall’atipico colore rosso, venivano conservati questi preziosi prodotti della terra: l’olio e il vino. Adesso la torre ospita alcune deliziose stanze in cui poter soggiornare immersi nell’atmosfera campestre di questo agriturismo a Itri. L’edificio originariamente comprendeva anche anche una chiesa rupestre, di cui rimangono tracce preziose nei resti dell’affresco di Santo Stefano, ancora in parte visibile su una parete interna.

L’edificio è stato completamente restaurato rispettando l’originale destinazione d’uso, esaltandone le caratteristiche dei vari ambienti e ingentilendoli con arredi sobri ma eleganti, provenienti da epoche lontane e riadattati all’atmosfera campestre dell’agriturismo. 

Agriturismo a Itri. La Torre RossaPasseggia nello stazzo

Lo “stazzo” è un termine che deriva dal latino “statio” ( stazione ), utilizzato principalmente in Italia, soprattutto nelle regioni del Sud. Indica una tipica abitazione rurale di campagna e rappresenta un elemento importante della cultura italiana. Testimonia quindi le tradizioni agricole e il legame profondo delle comunità locali con la terra e la natura circostante..

Lo stazzo de La Torre Rossa è una struttura rurale all’aperto situata proprio alle spalle delle camere. Puoi raggiungerlo oltrepassando il grande arco che delimita la zona residenziale e la zona campestre. L’area dello stazzo vanta un antico focolare, che è posto nella parte coperta, arredata in maniera spartana da tavoli e panche di legno in perfetto stile country. Lo spazio aperto invece, vista la sua caratteristica forma ad anfiteatro, viene usato per organizzare eventi musicali e teatrali.

Agriturismo a Itri. La Torre RossaTi consiglio vivamente di partecipare ad una festa nello stazzo de La Torre Rossa, dove tra musiche e balli popolari puoi immergerti completamente nell’inebriante folklore locale. La cucina dello stazzo poi è differente da quella che trovi nel ristorante principale de La Torre Rossa. Qui infatti, utilizzando l’antico focolare del podere, puoi assaggiare i piatti della cucina contadina di un tempo, preparati con ingredienti semplici e genuini utilizzando metodi di cottura del passato. Sul focolare bollono infatti cocci di legumi e sulle braci cuociono carni autoctone e rigorosamente biologiche, dal sapore autentico. Puoi degustarle all’aria aperta, tra i profumi inebrianti della Macchia Mediterranea e degli ulivi, seduto su caratteristiche balle di fieno in un’atmosfera tipicamente rurale.

Prova la cucina casereccia

Una delle attrazioni principali dell’Agriturismo La Torre Rossa è senza dubbio la sua deliziosa cucina casereccia. I pasti sono preparati con ingredienti freschi e locali, come verdure spesso provenienti direttamente dall’orto dell’agriturismo o da produttori locali della zona. Le ricette proposte si ispirano alla tradizione secolare della regione, con un’attenzione particolare alla selezione degli ingredienti, sempre di qualità. Trovi quindi brasati, ragù ricchi, formaggi marzolini di diverse stagionature, conserve fatte in casa, salumi certificati e legumi biologici, come le famose lenticchie di Ventotene. Preferisci un menù di pesce? Allora puoi provare la frittura di paranza oppure puoi degustare insalate di polpi, seppie e deliziosi frutti di mare provenienti dal Golfo di Gaeta

Agriturismo a Itri. La Torre RossaNon mancano, per accompagnare piatti corposi o pietanze fresche, i vini provenienti dai vitigni autoctoni come Abbuoto, Moscato e Cecubo. 

Agriturismo a Itri. Soggiorna in una delle stanze de La Torre Rossa

Le camere dell’Agriturismo La Torre Rossa sono arredate con gusto e offrono comfort e tranquillità. Ogni camera è un rifugio accogliente e caratteristico, dotato di tutti i comfort moderni, tra cui aria condizionata, TV satellitare, connessione Wi-Fi gratuita e bagno privato. Alcune camere offrono anche una vista mozzafiato sulla campagna circostante. Nel prezzo è compresa la prima colazione, ovviamente preparata in casa con prodotti tipici della tenuta agricola. 

Perchè soggiornare presso La Torre Rossa

La Torre Rossa ti offre pittoresche esperienze immersive nella natura della campagna itrana. Ti lascia entrare nel cuore della tenuta, trattenendoti nel sua ambiente tranquillo, incuriosendoti con le sue storie leggendarie, incantandoti con i sapori della cucina locale. Ogni scorcio sembra respirare e sussurrare aneddoti, raccontare favole centenarie. Ogni albero emana energia positiva, ogni arbusto diventa guida perfetta e ti scorta tra i sentieri naturali del Lazio, tra ulivi secolari e querce da sughero, lasciandoti respirare i freschi profumi delle piante aromatiche tipiche della Macchia Mediterranea, 

Passeggiando nei giardini de La Torre Rossa riesci a dimenticare lo stress cittadino trovando giovamento nei cicli naturali della natura. Se cerchi dunque un’esperienza unica, a stretto contatto con l’ambiente rupestre e alla scoperta delle tradizioni locali, La Torre Rossa è il posto perfetto in cui soggiornare.

Agriturismo a Itri. Cosa fare nelle vicinanze

Itri e i suoi dintorni offrono una varietà di attrazioni e attività da esplorare durante il soggiorno all’Agriturismo La Torre Rossa. La città medievale di Itri è rinomata per il suo fascino storico, le sue stradine tortuose e il suo patrimonio culturale. Puoi visitare il suo Castello Medievale, passeggiare per le sue antiche mura e visitare la Chiesa di San Michele Arcangelo, risalente al X secolo.

Nei dintorni inoltre trovi anche altre città e villaggi pittoreschi da esplorare, tra cui Sperlonga, Gaeta e Formia, oasi costiere famose per le loro spiagge sabbiose, le acque cristalline e le affascinanti tradizioni locali.

Contatti

“La Torre Rossa” Società Agricola Semplice di Bastoni Ernesto

Strada provinciale Itri-Sperlonga Km 4,600 Loc. S.Stefano

Tel: 0771-729107 | Cel: 3663544715 | P.Iva 02633580598 | E-mail: latorrerossa@hotmail.com

Lo sai che nel Lazio c’è il parco più tenero e puccioso d’Italia? Se non credi che un area naturale possa essere dolce e amorevole, dovrai ricrederti. Ti porto infatti ai Piani degli Alpaca, un posto magico dove la realtà si fonde con la magia, regalando attimi di meraviglia e stupore a grandi e piccini.

I Piani degli alpaca. attività da fare nel Lazio con i bambini.
Una volta varcato il cancello dei Piani degli Alpaca, immerso in un profumato mandorleto, lasciati trasportare dalla magia del posto, godendoti ogni scorcio e ogni attimo passato con gli alpaca.

I Piani degli alpaca

I Piani degli alpaca sorgono in una delle zone più pittoresche della maremma tosco-laziale, dove mare e natura si mescolano in perfetta armonia per dare vita a paesaggi strepitosi. Siamo a Tarquinia, in provincia di Viterbo, in una bellissima azienda agricola situata nel bel mezzo di campagne incontaminate, tra prati sconfinati e paesaggi bucolici che sembrano usciti da un albo illustrato. Qui, oltre a produrre orzo, fieno e girasoli, tra colture di oliveti e profumatissimi mandorleti, si allevano alpaca.

L’allevamento

Piani degli alpaca è l’allevamento più grande d’Italia, e inizia la sua attività nel 2015, con solo 11 esemplari. La passione e la dedizione degli allevatori hanno fatto di questo posto il fiore all’occhiello della zona, creando un attrattiva unica e originale non solo per i bambini, ma anche per gli adulti. Attualmente l’allevamento comprende ben 150 esemplari di alpaca di razza huacaya, di colori diversi e di una dolcezza unica. I loro musetti, che spuntano dal soffice ( e intoccabile!) ciuffo di peli che ricopre il loro capo, è una delle cose più dolci che si possano incontrare nella vita. Per noi è stato amore a prima vista!

Conosciamo meglio gli alpaca

Gli alpaca sono camelidi, fanno parte quindi della stessa famiglia di cammelli, dromedari e lama. Sono originari del Sud America, dove da più di 4.000 anni vengono allevati come animali domestici, per sfruttarne soprattutto la fibra. La loro pelliccia infatti non produce lana, ma fibra pregiatissima, chiamata dagli Inca ” lana degli dei”, ed era riservata in passato ai nobili e ai regnanti proprio per la sua eccellente qualità. Gli alpaca sono erbivori e vivono in branco. Si adattano facilmente ad ogni clima e ad ogni tipologia di habitat, e questo permette di poterli allevare in ogni zona del mondo. 

Esistono due tipologie di alpaca: Gli Huacaya e i Suri. 

Gli Huacaya, che si trovano ai Piani degli Alpaca, hanno un pelo densissimo, morbido e le orecchie appuntite. La loro fibra cresce perpendicolare al corpo, in maniera uniforme. I Suri invece sono più rari da trovare e la loro fibra, più sottile, cresce scendendo verso il basso. 

Piani degli alpaca
L’allevamento Piani degli Alpaca si è fortemente ampliato arrivando a contare oltre 150 esemplari huacaya di vari colori, accuratamente selezionati, provenienti dalle più importanti linee genealogiche del mondo.

Le attività da fare ai Piani degli alpaca

Immersi in una tenuta di una bellezza naturale unica e incontaminata, che comprende enormi praterie, mandorleti e uliveti, gli alpaca accolgono i visitatori con i loro buffi musetti, pronti a lasciarsi coccolare e accarezzare. La nostra guida, gentilissima e sempre pronta a rispondere ad ogni nostra domanda, prima di introdurci nel recinto degli alpaca ci ha dato qualche informazione utile alla vista.

La più importante?? Non toccare mai il ciuffo degli alpaca! Eh già… irresistibile, morbidissimo e riccioluto, il ciuffetto che ricopre la testa degli alpaca è intoccabile. Gli animali infatti non gradiscono assolutamente che venga loro accarezzata la testa. Inoltre non bisogna mai mettersi dietro di loro, perchè potrebbero scalciare all’improvviso, e quindi farti male involontariamente. Non bisogna correre, urlare o fare gesti che possano spaventare gli alpaca. Bisogna mantenere un atteggiamento rispettoso e delicato, nel rispetto della loro indole e della loro dimora.

Visita guidata

Una visita guidata ai Piani degli alpaca regala momenti di straordinaria tenerezza. Il contesto in cui il parco è inserito è davvero di una bellezza unica e lo sguardo si riempie dei meravigliosi paesaggi circostanti, prima ancora di concentrarsi sugli animali. Tutto è curato nei minimi dettagli, e nella sala d’attesa c’è anche un delizioso angolino dove prendere acqua, caffè o qualche snack. Dopo averci dato qualche nozione fondamentale per la visita, la nostra guida ci porta nel recinto degli alpaca, non prima di aver dato a ciascuno di noi una ciotola contenente del cibo da offrire agli animali. E infatti una volta varcata la soglia del paddock tutti gli alpaca ci sono corsi incontro festosi, desiderosi di fare amicizia e di prendere il cibo dalle nostre mani.

I piani degli alpaca, a Tarquinia, in provincia di Viterbo.
Prima di entrare nel paddock la nostra guida ci ha fornito un piccolo cesto con del cibo da offrire agli alpaca.

Tra coccole, carezze, curiosi selfie e piccole passeggiate con gli alpaca alla cavezza, abbiamo scoperto le loro abitudini e le loro attitudini. Abbiamo toccato la preziosa fibra dalla quale si ricavano maglioni, coperte e sciarpe dal valore economico molto alto, vista la loro qualità, e abbiamo accarezzato i manti appena tosati degli animali.

I piani degli alpaca. attività per famiglie nel Lazio.
La fibra degli alpaca è molto preziosa. In passato infatti, vista la sua resistenza e la sua capacità termica, era un prodotto che gli allevatori Inca riservavano solo alle famiglie nobili e ai regnanti.

Passeggiata con alpaca

Per quanto riguarda la passeggiata con gli alpaca, i partecipanti devono avere un età superiore agli otto anni. Si accompagnano gli alpaca in passeggiata tenendoli alla cavezza, e come nella visita guidata, si resta a stretto contatto con gli animali, scoprendone la storia e le abitudini. Un modo di familiarizzare particolare, dove si instaura un rapporto di fiducia tra animale e “guidatore”. 

Piani degli alpaca. esperienze nel Lazio con i bambini.
La passeggiata con gli alpaca è un modo di familiarizzare con l’animale, instaurando un bellissimo rapporto di fiducia.

Informazioni utili alla visita ai Piani degli Alpaca

Una visita ai Piani degli Alpaca è un esperienza da tenere in considerazione se sei on the road nel Lazio, o anche solo per un’escursione giornaliera se ti trovi nelle vicinanze. E’ un piacevole momento di socializzazione non solo con questi curiosi animali, ma anche con le persone che, come te, partecipano alla visita.

L’accesso ai Piani degli Alpaca è consentito a chiunque, senza alcun limite di età, ma bisogna prenotare on line. Basta andare sul sito www.pianideglialpaca.it e scegliere l’esperienza da fare, inserire il numero di partecipanti e scegliere giorno e ora tra quelli disponibili. Per procedere con la prenotazione bisogna che ci sia almeno un adulto durante la visita. I bambini sotto i sei anni non pagano.

La durata delle visita è di circa un’ora e non è possibile portare animali domestici nella fattoria. E’ vietato tra l’altro usare droni ( spaventerebbero gli animali), ne entrare con biciclette, monopattini etc. Nel rispetto dell’ambiente che ti ospita, evita che i tuoi bambini corrano, urlino o facciano gesti che possano compromettere la sicurezza e la tranquillità degli animali. 

Ti consiglio di vestirti comodo, con abiti sportivi, e di portare un’impermeabile in caso di mal tempo. Non puoi usare ombrelli nella fattoria. 

Ovviamente il personale, oltre a garantirti una splendida esperienza con gli alpaca, ti supporta anche per quanto riguarda le norme di distanziamento e sicurezza anti covid 19. Porta con te la mascherina, puoi toglierla solo per scattare foto, in assenza di altre persone nelle vicinanze. 

Ti ho convinto ad organizzare una visita ai Piani degli Alpaca?

 

Viaggiare è un’esperienza straordinaria che ti permette di scoprire la bellezza e la diversità del nostro pianeta. Tra le molte meraviglie che il mondo ha da offrire, ci sono paesaggi così pittoreschi che sembrano usciti da un libro di fiabe, luoghi magici che lasciano senza parole e che rimangono impressi nella memoria per sempre. In questo articolo trovi alcuni di questi incredibili paesaggi incantati che vale assolutamente la pena vedere almeno una volta nella vita. Sei pronto?

Paesaggi incantati da vedere una volta nella vita

Ammira l’ aurora boreale in Lapponia, Finlandia

L’aurora boreale, conosciuta anche come “luci del nord”, è uno degli spettacoli naturali più straordinari e affascinanti che la Terra ha da offrire. E non c’è luogo migliore per ammirare questo fenomeno celeste unico al mondo della Lapponia, situata nelle fredde terre del nord della Scandinavia. 

L’aurora boreale è causata dall’interazione tra particelle cariche provenienti dal Sole e il campo magnetico terrestre. Quando queste particelle entrano nell’atmosfera terrestre e interagiscono con gli atomi di gas nell’aria, si verifica uno spettacolo di luci colorate che danzano nel cielo notturno. I colori tipici includono il verde, il viola, il rosa e l’azzurro, creando un vero e proprio balletto di colori nel cielo polare.

La Lapponia è uno dei luoghi migliori al mondo per osservare l’aurora boreale, e la migliore stagione per farlo è durante i mesi invernali, da settembre ad aprile. Durante questo periodo, le notti sono più lunghe e il cielo è più scuro, creando le condizioni ideali per ammirare lo spettacolo delle luci del nord. Tuttavia, è importante tenere presente che l’aurora boreale è un fenomeno naturale e non c’è alcuna garanzia di vederla durante il proprio viaggio.

I migliori luoghi per avvistare l’aurora boreale in Lapponia

La Lapponia offre una vasta gamma di luoghi spettacolari per ammirare l’aurora boreale. Tra i più popolari ci sono:

  • Rovaniemi: La capitale della Lapponia finlandese, situata proprio sul circolo polare artico, è un ottimo punto di partenza per cacciare l’aurora boreale. Numerosi tour e attività sono disponibili per gli avventurieri in cerca delle luci del nord.
  • Inari: Questa piccola città è situata sulle rive del lago Inari, uno dei più grandi laghi della Finlandia, e offre un’atmosfera tranquilla e intima per osservare l’aurora boreale.
  • Abisko: Situato nella Lapponia svedese, il Parco Nazionale di Abisko è famoso per essere uno dei migliori luoghi al mondo per avvistare l’aurora boreale, grazie al suo clima secco e alla scarsità di nuvole.

Oltre all’aurora boreale, la Lapponia offre una vasta gamma di esperienze uniche e indimenticabili. Dalle escursioni con le slitte trainate dai cani all’incontro con le renne, dai safari in motoslitta alle notti passate in un igloo di ghiaccio, c’è qualcosa da fare per tutti i gusti e per tutte le età.

Passseggia nel Parco Nazionale di Zhangjiajie, Cina

Situato nella provincia cinese di Hunan, il Parco Nazionale di Zhangjiajie è uno dei luoghi più iconici e spettacolari del paese. Celebre per le sue imponenti formazioni rocciose, i picchi scoscesi, le fitte foreste e le incredibili viste panoramiche, questo parco offre un’esperienza unica nel cuore della natura cinese.

Il Parco Nazionale di Zhangjiajie è famoso per le sue formazioni rocciose uniche al mondo, che sembrano emergere dal terreno come pilastri giganti. Le più iconiche di queste formazioni sono conosciute come “colonne di quartzite”, e sono caratterizzate da picchi scoscesi e pareti verticali che si ergono per centinaia di metri sopra la foresta sottostante. Tra le formazioni più famose ci sono il “Picco del Re dei Picchi” e il “Ponte dei Pattini di Ghiaccio”, che offrono viste mozzafiato e opportunità fotografiche senza pari.

Paesaggi incantati da vedere una volta nella vitaOltre alle formazioni rocciose spettacolari, il Parco Nazionale di Zhangjiajie è anche sede di una ricca varietà di flora e fauna. Le sue fitte foreste sono abitate da una vasta gamma di specie vegetali e animali, tra cui rare orchidee, maestose betulle bianche e curiose scimmie dal dorso bianco. Esplorare i sentieri del parco offre l’opportunità di immergersi nella bellezza naturale e di scoprire la straordinaria diversità biologica di questa regione.

Luoghi iconici da non perdere nel Parco Nazionale di Zhangjiajie

Tra i luoghi più iconici del Parco Nazionale di Zhangjiajie ci sono:

  • Montagna Tianzi: Conosciuta anche come “Montagna dell’Imperatore Celeste”, questa maestosa formazione offre alcune delle viste più spettacolari del parco, con picchi che si ergono in mezzo alle nuvole e valli profonde che si estendono all’infinito.
  • Gola del Diavolo: Questa stretta gola rocciosa è una delle attrazioni più impressionanti del parco, con pareti verticali che si ergono per oltre 300 metri di altezza. Un sentiero panoramico consente ai visitatori di ammirare da vicino la bellezza selvaggia della zona e la grandiosità della natura circostante.
  • Ponte di Vetro del Parco Nazionale di Zhangjiajie: Per i più coraggiosi, il Parco Nazionale di Zhangjiajie offre anche l’opportunità di camminare su uno dei ponti di vetro più lunghi e alti del mondo. Sospeso tra le cime delle montagne, questo ponte offre viste spettacolari e un’esperienza unica al di sopra del vuoto. Avresti il coraggio di salirci?

Paesaggi incantati da vedere una volta nella vita. Esplora il Salar de Uyuni, Bolivia

Il Salar de Uyuni è uno dei luoghi più straordinari e iconici della Bolivia, e offre una serie di attrazioni e punti di interesse unici al mondo. Situato nella parte sud-ovest del paese, il Salar de Uyuni è la più grande distesa di sale del mondo che si estende su oltre 10.000 chilometri quadrati. 

Luoghi iconici da non perdere nel Salar de Uyuni

  1. Paesaggio Lunare: Il paesaggio del Salar de Uyuni è spettacolare e surreale. La distesa bianca e piatta di sale, che si estende all’infinito, crea un’atmosfera unica che sembra provenire da un altro pianeta. Qui puoi passeggiare sul sale, creando illusioni ottiche incredibili e fotografie mozzafiato.
  2. Isla Incahuasi (Isola del Pescatore): Situata al centro del Salar de Uyuni, l’Isla Incahuasi è un’isola vulcanica ricoperta di cactus giganti. Dall’alto della sua cima, puoi godere di viste panoramiche spettacolari del salar circostante. L’isola è anche un ottimo punto di osservazione per il tramonto, quando i colori del cielo si riflettono sulla distesa di sale sottostante creando straordinari riflessi di luce.
  3. Hotel di Sale: Lungo il bordo del Salar de Uyuni, ci sono alcune strutture costruite interamente di sale, tra cui diversi hotel. Queste strutture offrono un’esperienza unica, permettendoti di dormire in camere e letti realizzati interamente con blocchi di sale.
  4. Spiaggia di Sale: Durante i mesi piovosi, quando lo strato di sale si trasforma temporaneamente in una superficie riflettente, il Salar de Uyuni crea l’illusione di una spiaggia di sale infinita. Questa è un’ottima opportunità per fotografie creative, che catturano immagini che sembrano sospese tra il cielo e la terra.
  5. Laguna Colorada e Laguna Verde: Anche se non si trovano direttamente nel Salar de Uyuni, queste lagune spettacolari sono spesso incluse nei tour che partono dalla vicina città di Uyuni. La Laguna Colorada è famosa per il suo colore rosso intenso, causato dalla presenza di alghe e plancton, mentre la Laguna Verde è nota per il suo colore verde smeraldo, che cambia in base alla luce solare e alle condizioni meteorologiche.

Paesaggi incantati da vedere una volta nella vitaAttività da fare nel Salar de Uyuni

Esplorare il Salar de Uyuni è un’esperienza unica e indimenticabile che offre una serie di attività emozionanti e avventure. Tra le attività più popolari ci sono:

  • Escursioni in 4×4: Guidare attraverso il deserto di sale in un veicolo 4×4 è un’esperienza eccitante che ti permette di esplorare i paesaggi mozzafiato e di scoprire i luoghi più iconici del Salar de Uyuni, tra cui l’Isola Incahuasi e l’Isola Pescado.
  • Fotografia: Il Salar de Uyuni è un paradiso per i fotografi, con le sue distese bianche che offrono un’infinità di opportunità per scattare foto straordinarie. Dai riflessi dello specchio naturale alle illusioni ottiche create dalla distesa di sale, ci sono infinite possibilità per catturare la bellezza unica di questo paesaggio.
  • Notte sotto le Stelle: Passare una notte nel deserto di sale è un’esperienza magica che ti permette di godere della bellezza del cielo stellato sopra di te. Con le stelle che brillano luminose e il silenzio del deserto che ti avvolge, questa è un’esperienza che ti lascerà senza parole.

Paesaggi incantati da vedere una volta nella vita. Naviga tra i Fiordi Norvegesi

I fiordi norvegesi sono tra le meraviglie naturali più spettacolari del mondo e offrono paesaggi mozzafiato, viste panoramiche indimenticabili e una vasta gamma di attività perfette per ogni tipologia di viaggiatore. Ecco una lista di cose da vedere e fare nei fiordi norvegesi, uno dei paesaggi incantati da vedere una volta nella vita.

Attività da fare tra i Fiordi Norvegesi

1. Crociera sui fiordi: Una delle migliori esperienze da fare nei fiordi norvegesi è una crociera in barca o in traghetto lungo i fiordi. Questo ti permetterà di ammirare i paesaggi mozzafiato da una prospettiva unica e di esplorare luoghi altrimenti inaccessibili via terra.

2. Escursioni panoramiche: Goditi escursioni panoramiche lungo i sentieri escursionistici che si snodano lungo i bordi dei fiordi. Queste escursioni offrono viste spettacolari sulle scogliere, sulle cascate e sui villaggi pittoreschi lungo la costa.

3. Visita ai villaggi costieri: Esplora i pittoreschi villaggi costieri lungo i fiordi, come Geiranger, Flam, Bergen e Aurland. Questi affascinanti villaggi sono ricchi di storia, cultura e architettura tradizionale norvegese.

4. Tour in kayak: Esplora i fiordi da vicino con un tour in kayak. Questa è un’opportunità unica per esplorare le baie nascoste, le grotte marine e le piccole isole che punteggiano il paesaggio dei fiordi.

5. Train Flam: Goditi un viaggio in treno con il celebre “Flam Railway”, considerato uno dei viaggi in treno più spettacolari al mondo. Questo treno ti porterà lungo pendii ripidi, attraverso valli profonde e passando per cascate spettacolari.

6. Escursioni in barca a vapore: Prendi una barca a vapore storica lungo il fiordo di Geiranger, considerato uno dei fiordi più belli del mondo. Questo ti permetterà di esplorare il fiordo da vicino e di ammirare alcune delle sue attrazioni più famose, come le cascate “Seven Sisters” e “Bridal Veil”.

Paesaggi incantati da vedere una volta nella vita. Cerca l’Aurora boreale in Norvegia

Esplora i parchi nazionali che circondano i fiordi, come il Parco Nazionale dei Fiordi di Norvegia e il Parco Nazionale di Jostedalsbreen. Questi parchi offrono una vasta gamma di attività da praticare all’aria aperta, come escursioni, trekking, arrampicate e birdwatching.

Se visiti i fiordi norvegesi durante i mesi invernali, non perdere l’opportunità di fare una caccia all’aurora boreale. I fiordi offrono un ambiente spettacolare per osservare questo fenomeno naturale unico al mondo.

Esplora il Parco Nazionale di Plitvice, Croazia

Il Parco Nazionale di Plitvice è uno dei gioielli naturali più straordinari della Croazia e uno dei parchi nazionali più visitati del paese. Situato nella regione montuosa della Lika, il parco è famoso per i suoi magnifici laghi di colore turchese, le cascate spettacolari e la lussureggiante vegetazione circostante. Passeggiare lungo i sentieri del parco e ammirare la bellezza mozzafiato dei laghi e delle cascate è un’esperienza magica che ti riempirà di meraviglia e stupore. Il Parco Nazionale di Plitivice è un’altro di quei paesaggi incantati da vedere una volta nella vita.

Cosa vedere nel Parco Nazionale di Plitvice

1. Laghi Inferiori e Superiori: Il parco è diviso in due parti principali, i Laghi Inferiori (Donji jezera) e i Laghi Superiori (Gornji jezera). Entrambe le aree offrono una serie di percorsi escursionistici e passerelle panoramiche che ti permetteranno di esplorare i laghi e le cascate da vicino.

2. Cascatelle e Cascate: Il parco è punteggiato da numerose cascatelle e cascate spettacolari, che offrono spettacoli mozzafiato durante tutto l’anno. La cascata più famosa del parco è la Grande Cascata (Veliki slap), che si trova nei Laghi Inferiori e si precipita da una altezza di 78 metri.

3. Grotte e Formazioni Calcari: Esplora le grotte e le formazioni calcaree del parco, che sono state formate dall’azione erosiva dell’acqua nel corso di migliaia di anni. Alcune delle grotte più famose includono la Grotta di Supljara e la Grotta di Golubnjaca.

4. Passeggiate panoramiche: Il parco offre una rete di sentieri escursionistici ben segnalati che ti permetteranno di esplorare la bellezza naturale del parco in tutta la sua magnificenza. I sentieri sono adatti a tutti i livelli di abilità e offrono viste spettacolari sui laghi, sulle cascate e sulla vegetazione circostante.

Cosa fare nel Parco Nazionale di Plitvice

1. Traghetti elettrici e barche a remi: Goditi un viaggio rilassante sui laghi con uno dei traghetti elettrici che attraversano i laghi Inferiori e Superiori. In alternativa, puoi noleggiare una barca a remi e esplorare i laghi in autonomia, godendoti la pace e la tranquillità dell’ambiente circostante.

2. Osservazione della fauna selvatica: Il parco è sede di una varietà di specie animali, tra cui cervi, orsi, linci e una vasta gamma di uccelli. Fai attenzione durante le tue passeggiate escursionistiche e aguzzo la vista! Potresti avere la fortuna di avvistare alcuni di questi meravigliosi animali nel loro habitat naturale.

3. Punti di vista panoramici: Raggiungi alcuni dei punti di vista panoramici del parco, che offrono viste mozzafiato sui laghi, sulle cascate e sui boschi circostanti. Alcuni dei punti di vista più famosi includono Pogledalo, Veliki Prstavac e Kozjak.

Prima di iniziare la tua esplorazione del parco, fermati al centro visitatori per ottenere informazioni utili sulla flora, la fauna e la geologia del parco. Puoi anche visitare il museo del parco, che offre una panoramica dettagliata della storia e dell’ecologia della regione.

Paesaggi incantati da vedere una volta nella vitaPaesaggi incantati da vedere una volta nella vita

Questi sono solo alcuni esempi dei tanti paesaggi incantati che il nostro pianeta ha da offrire. Esplorare questi luoghi straordinari è un’esperienza che va oltre il semplice viaggiare: è un’opportunità per connettersi con la bellezza della natura, per stupirsi di fronte alla sua grandiosità e per creare ricordi che dureranno per sempre. Che tu sia un appassionato di avventura, un amante della natura o semplicemente un curioso viaggiatore, questi paesaggi incantati meritano assolutamente di essere visitati almeno una volta nella vita.

Sei mai stato a Deruta? E’ un delizioso borghetto dell’Umbria, famoso nel mondo per la produzione di ceramiche artistiche. Si trova vicino Perugia, su una collina paesaggistica che guarda sulla piana del Tevere ed è inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia. E’ un piccolo scrigno pieno di tesori da scoprire, tra maioliche colorate, antiche chiese e botteghe artigiane. Scopriamo insieme cosa vedere a Deruta in un giorno insieme ai bambini.

Deruta. Cosa vedere nel borgo delle ceramiche

Passeggia nel borgo vecchio

Deruta è circondata da una cinta muraria perfettamente conservata, nella quale si aprono tre porte da cui è possibile accedere al centro storico: Porta Sant’Angelo, Porta Perugina e Porta del Borgo. Il centro storico di Deruta è tipicamente rinascimentale e lo testimoniano i resti delle vecchie fornaci, risalenti al 1500, che venivano utilizzate per la produzione della ceramica. Proprio nel centro del borgo trovi il Palazzo Comunale. Al suo interno c’è una pinacoteca che, oltre ad ospitare opere d’arte di famosi pittori e numerosi resti archeologici di diverse epoche storiche, custodisce alcuni dipinti del Perugino.

Nella piazza antistante invece puoi ammirare la fontana con pianta poligonale, risalente ai primi decenni del 1800. Passeggiando per le viuzze del centro storico puoi notare che ogni angolo è decorato con ceramiche artistiche, di ogni forma e colore. Ogni muro, facciata o vicolo è impreziosito da deliziose targhe in ceramica. Puoi acquistare queste meravigliose opere d’arte nelle botteghe artigiane di Deruta. 

Deruta. Cosa vedere. Entra nelle chiese del borgo

Uno degli edifici da vedere a Deruta è sicuramente la Chiesa della Madonna della Cerasa, chiamata dagli abitanti del borgo anche Chiesa del Divino Amore. La duplice denominazione deriva dal fatto che la prima immagine della Madonna del Divino Amore è stata in seguito sostituita da quella della Madonna della Cerasa. E’ un edificio di recente fattura, fortemente voluto dalla famiglia Ludovici e fatto edificare nella prima metà del 1800. Anche la Chiesa delle Piagge merita una visita. Risale al 1600 ed esibisce sulla facciata principale una maiolica in ceramica firmata da Amerigo Lunghi.

Magnifico inoltre è l’affresco che si trova sull’altare, che raffigura la Madonna col bambino, opera di un artista locale. La Chiesa principale di Deruta rimane comunque quella di San Francesco, dalle forme gotiche. Nella navata principale puoi vedere magnifici affreschi del XV secolo, opere di artisti umbri. .

Arrampicati su Via Ritorta

Ora dirigiti verso Via Ritorta. E’ una scalinata molto lunga ma decisamente pittoresca. Lungo i muri puoi vedere numerose mattonelle di ceramica, ognuna delle quali ti regala una frase o un saggio aforisma da leggere e contemplare. In primavera poi trovi anche deliziose cascate di glicine che rendono il percorso più gradevole e romantico. Ogni angolino di questa strada conserva il fascino dell’antica arte ceramista. 

 

Visita il Museo Regionale della Ceramica di Deruta

Tappa immancabile se ti trovi a Deruta è il Museo Regionale della Ceramica, delizioso da vedere anche con i bambini. Permette di conoscere la tradizione ceramista derutese esponendo opere artistiche ( più di seimila!) distribuite sui quattro piani dell’edificio. In particolare la mostra si concentra sulla produzione rinascimentale di ceramiche decorate, portando il visitatore nel cuore della tradizione artigiana.

Cosa vedere a Deruta in Umbria con i bambini
Nel Museo Regionale della Ceramiche di Deruta ogni teca è contrassegnata da un codice QR. Puoi usare il tuo cellulare per inquadrarlo ed avere subito a disposizione una guida virtuale che ti racconta la storia delle ceramiche che stai ammirando. I bambini si divertono molto ad ascoltare la voce registrata e imparano giocando le tradizioni dell’arte ceramista.

Visita la sezione contemporanea

La parte più pittoresca della mostra riguarda la sezione contemporanea dove è possibile ammirare opere in ceramica realizzate a partire dai primi decenni del 1900 per arrivare ai giorni nostri. Un tuffo nel passato più recente, che porta i bambini nei ricordi della nostra infanzia, fatta di pasta Buitoni e collezioni di contenitori di Baci Perugina. 

Trovi il Museo Regionale della Ceramica di Deruta in Piazza dei Consoli 12. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 075 9711000 o mandare una mail all’indirizzo deruta@sistemamuseo.it

Perchè visitare Deruta con i bambini

Una visita a Deruta insegna ai bambini ad immergersi nelle tradizioni secolari del borgo, imparando a rispettare il lavoro artigiano, fatto di tecnica e sacrifici. Tutto a Deruta racconta la nobile arte della lavorazione della ceramica e gli artigiani conservano la fierezza e la maestria tramandata loro dai maiolicari del passato. A Deruta casa e bottega sono un’unica realtà, fondamento della vita sociale della città. Ogni laboratorio, dal grande al piccolo, racconta la nobile arte ceramista, talmente intrisa di fascino da essere diventata famosa nel mondo.

Uno dei borghi più caratteristici dell’Umbria da poter visitare con i bambini è senza dubbio Deruta. La città è famosa nel mondo per la produzione di finissime ceramiche ma è anche un borgo in cui passeggiare in modalità lenta alla scoperta delle sue peculiarità. Tra le cose da fare vicino Perugia con i bambini c’è senza ombra di dubbio una visita al Museo Regionale delle ceramiche di Deruta, il più antico d’Italia, che conserva oltre seimila opere in ceramica di vari periodi storici.

Il Museo regionale della ceramica di Deruta

Entra nei depositi del museo

Il Museo Regionale della ceramica di Deruta è stato fondato nel 1898 e tuttora è ospitato nel complesso conventuale di San Francesco, risalente al 1300. Un delicato restauro ha permesso di installare all’interno di un’ala dell’edificio una torre metallica di quattro piani, tutti comunicanti tra loro. La struttura è riservata ai depositi e da alloggio alle numerose teche che conservano le preziose opere in ceramica. Ogni livello vanta anche spazi attrezzati per attività didattiche e laboratori tematici. Nella prima sala puoi apprendere le varie tecniche di lavorazione e le principali tipologie di argilla usate per creare, decorare, dipingere e cuocere le ceramiche. .

Visita le aree tematiche 

Il percorso museale si snoda dal piano terra ai due piani superiori della torre ed è organizzato in periodi storici ben definiti. Parti quindi dalla produzione antica della maiolica fino a raggiungere gli spazi espositivi che raccolgono tutte le opere del periodo moderno. Ogni teca contiene una collezione di oggetti dal valore inestimabile e porta affisso un codice QR da scannerizzare per poter avere accesso alla guida virtuale. Puoi coinvolgere i bambini in questo gioco di codici e permettere loro di usare il telefono come audio guida. Lasciati quindi condurre da loro lungo il percorso, ascoltando insieme le varie spiegazioni sulla fattura e la provenienza delle ceramiche che avete davanti gli occhi. L’utilizzo dei codici QR coinvolge i più piccoli rendendoli delle piccole guide turistiche e questo ti permette di partecipare attivamente alla visita che risulta sicuramente più piacevole e rilassante.

Il museo regionale della ceramica di Deruta. Visita con i bambini
Anche se può sembrare impegnativa la visita al Museo delle ceramiche di Deruta risulta essere invece un’ottima tappa, se ti trovi in vacanza vicino Perugia. Per i bambini è stimolante e molto istruttiva poichè imparano le varie tecniche di lavorazione e i materiali usati per creare queste meravigliose opere d’arte.

Il Museo Regionale della ceramica di Deruta. Esplora la sezione arcaica

Una delle più belle sezioni del Museo Regionale della ceramica di Deruta è sicuramente quella archeologica. Incuriosisce molto anche i bambini per via dei disegni grossolani e le forme imprecise degli oggetti esposti. Qui è conservata una meravigliosa collezione di vasellame antico, soprattutto ellenico, etrusco e romano. Questo percorso comprende anche la visita all’area archeologica delle Fornaci di San Salvatore, dove sono state recuperate ceramiche risalenti anche al 1200. Per accedere all’area archeologia devi passare in un tunnel sotterraneo che collega quest’ultima al museo. Un occasione in più di scoperta per i bambini. 

Al museo della ceramica di Deruta con i bambini. Viaggio in Umbria con la famiglia.
La sezione arcaica dei depositi del Museo delle ceramiche di Deruta vanta preziose collezioni, per lo più ritrovate durante scavi effettuati nei territori umbri.

Passeggia tra pavimenti antichi e pegni d’amore

Una delle sale tematiche dei depositi è adibita alla conservazione di antiche piastrelle per pavimentazioni. Qui puoi trovare anche il bellissimo pavimento che un tempo faceva mostra di sè nell’adiacente chiesa di San Francesco di Deruta. Le mattonelle si incastrano perfettamente tra loro come tanti pezzettini del tetris, sfoggiando motivi arabeschi e diverse figure pittoriche. Nella sala dedicata al periodo rinascimentale invece puoi estasiarti davanti a finissimi piatti da pompa, deliziosi pegni d’amore che gli uomini solevano regalare alle promesse spose. Su ogni piatto infatti puoi notare l’incisione del nome della donna a cui andava in dono, seguita da ” la bella”, proprio ad esaltare la beltà della propria amata. Altri pegni d’amore che puoi notare in questa sala sono le fuseruole, piccole perle che venivano applicate sul fuso per filare la lana. 

Il museo delle ceramiche di Deruta con i bambini.
Numerosi sono i piatti da pompa esposti nella sezione rinascimentale del museo. Erano preziosi piatti da mettere in mostra nelle occasioni di gala.

Vai a caccia di oggetti insoliti con i bambini

Durante la visita nei depositi ti capiterà di vedere nelle teche di vetro oggetti molto particolari e fantasiosi. I bambini ad esempio hanno scovato delle borracce dalle forme accattivanti, come quelle a forma di libro, e alcuni scaldamano in ceramica riservati un tempo alle nobildonne freddolose. Il più simpatico?? Quello a forma di scarpa!

Non mancano inoltre collezioni artistiche di grandi marchi italiani, come Buitoni e Perugina. Qui infatti sono conservati numerosi “packacing” del passato, rigorosamente creati e decorati secondo l’antica arte ceramista derutese. 

 

Perchè visitare il Museo Regionale della ceramica di Deruta con i bambini

L’Umbria vanta un patrimonio artistico e culturale degno di nota, che inizia a svilupparsi in questi territori a partire dal periodo etrusco. Questo grazie alla reperibilità degli ingredienti indispensabili alla creazione e alla trasformazione della ceramica, come i terreni argillosi e il legno per le fornaci. Nei secoli la tradizione ceramista derutese non ha perso piede ma anzi ne è uscita sempre più rafforzata grazie alla costanza dei maiolicari di tramandarne la passione e la tecnica alle generazioni future. Questa nobile arte è passata di famiglia in famiglia sviluppando tecniche sempre più raffinate e decorazioni riconoscibili nella forma, nei disegni e nel colore portando il piccolo borgo di Deruta a diventare uno dei principali centri di produzione della ceramica, in Umbria e in Italia.

La visita al museo regionale di Deruta è un viaggio nel passato, uno sguardo nel presente e una proiezione nel futuro. Visitare il Museo Regionale della ceramica di Deruta aiuta i bambini a sviluppare il senso del “bello”, affinando la loro cultura e sviluppando un buon senso creativo e critico. Tutto questo divertendosi!

Informazioni e costi

Trovi il Museo Regionale della ceramica a Deruta in Piazza dei Consoli 12. E’ chiuso solo il martedì e il mercoledì, aperto durante gli altri giorni compresi i festivi dalle ore 10:00 alle ore 13:00, e dalle 15:00 alle 18:00 nel pomeriggio. Il biglietto intero costa 7,00 € mentre i bambini fino a 5 anni entrano gratis. A partire dai 6 anni e fino ai 14 il biglietto ha un costo irrisorio di 2,00 €. Per in formazioni e prenotazioni puoi contattare il numero +39 075 9711000 o mandare una mail a deruta@sistemamuseo.it 

 

La Finlandia è universalmente riconosciuta come uno dei paesi con la migliore qualità della vita al mondo. Questo status è il risultato di diversi fattori che contribuiscono al benessere complessivo dei suoi cittadini. Situata nell’estremo nord dell’Europa, la Finlandia ha guadagnato la reputazione di essere il paese più felice del mondo, e ci sono molte ragioni dietro a questo titolo. Scopriamo allora perché questa nazione riesce ad essere un’incarnazione dell’armonia, del benessere e della gioia di vivere.

Ecco perchè la Finlandia è il paese più felice del mondo

Il Concetto di “Sisu” 

Una delle chiavi del benessere finlandese è il concetto di “sisu”, una parola che non ha un corrispondente esatto in molte altre lingue, ma che rappresenta una combinazione di determinazione, coraggio e resilienza. Può essere descritta come una forza interiore che permette alle persone di affrontare sfide difficili e di perseverare nonostante le difficoltà.

Il sisu è una qualità che è profondamente radicata nella mentalità finlandese e nella storia del paese. Durante i periodi difficili della storia della Finlandia, come le guerre e le condizioni climatiche estreme, il sisu è stato un elemento chiave per la sopravvivenza e la resilienza del popolo finlandese.

Il concetto di sisu si manifesta in molte sfaccettature della vita quotidiana. Può essere visto nei momenti di lavoro duro e dedizione al proprio mestiere, nella determinazione di perseguire gli obiettivi personali nonostante le difficoltà e nella capacità di sopportare il freddo e il buio dell’inverno nordico. Il sisu poi è spesso considerato un tratto distintivo del carattere finlandese e viene celebrato come una qualità positiva che contribuisce al successo e al benessere individuale e collettivo. Per i finlandesi, il sisu rappresenta una vera e propria fonte di orgoglio nazionale e un’ispirazione per affrontare le sfide della vita con coraggio e determinazione.

Ecco perchè la Finlandia è il paese più felice del mondo

Ecco perchè la Finlandia è il paese più felice del mondo. Eccellenza nell’istruzione e nella salute

La Finlandia è rinomata per il suo sistema educativo di alto livello e per il suo sistema sanitario efficiente e accessibile. L’istruzione di qualità e l’accesso alle cure mediche sono fattori chiave che contribuiscono al benessere dei cittadini finlandesi, garantendo loro opportunità di crescita personale e assistenza sanitaria di alta qualità. Questi fattori sono fondamentali per la felicità complessiva della popolazione, poiché offrono una solida base su cui costruire una vita soddisfacente e appagante.

L’importanza della Sauna

La sauna è una parte integrante della cultura finlandese e viene considerata una pratica benefica per la salute e il benessere. L’uso regolare della sauna può migliorare la circolazione, alleviare lo stress e favorire il rilassamento muscolare. Integrare la sauna nella propria routine può portare a una migliore salute generale e a una maggiore sensazione di benessere.

Ecco perchè la Finlandia è il paese più felice del mondo. La natura come fonte di ispirazione

La Finlandia è una terra di bellezza naturale mozzafiato, con foreste lussureggianti, laghi cristallini e paesaggi innevati che si estendono all’infinito. La connessione con la natura è profondamente radicata nella cultura finlandese e gli abitanti del paese trascorrono molto tempo all’aria aperta, godendosi le attività all’aperto in tutte le stagioni. Questo rapporto armonioso con la natura è una fonte di gioia e ispirazione per i finlandesi, contribuendo alla loro felicità e al loro benessere generale.

Equilibrio tra vita lavorativa e vita privata

La Finlandia è nota anche per il suo equilibrio tra vita lavorativa e vita privata. Con un sistema lavorativo che promuove la flessibilità e il benessere dei dipendenti, i finlandesi godono di una buona qualità della vita e di un tempo libero sufficiente per dedicarsi alle proprie passioni e interessi. Questo equilibrio tra lavoro e vita privata è essenziale per il benessere e la felicità complessiva dei cittadini finlandesi, consentendo loro di godere appieno della vita e di trarre soddisfazione da tutte le sfere della loro esistenza.

Ecco perchè la Finlandia è il paese più felice del mondo

Approccio alla Salute Mentale

La Finlandia ha un approccio aperto e progressista alla salute mentale, con un’attenzione particolare alla prevenzione e al trattamento delle malattie psichiche. La nazione promuove un dialogo aperto sulla salute mentale e l’accesso a servizi di supporto, il che contribuisce a ridurre lo stigma e migliorare il benessere psicologico della popolazione.

Ecco perchè la Finlandia è il paese più felice del mondo

La Finlandia è un esempio luminoso di come un paese possa raggiungere l’apice del benessere e della felicità attraverso una combinazione di fattori chiave. Con la sua mentalità di “sisu”, il suo sistema educativo di alto livello, la sua connessione con la natura e il suo equilibrio tra lavoro e vita privata, la Finlandia si distingue come una delle nazioni più felici e prospere del mondo. Che tu sia un viaggiatore curioso o un cercatore di felicità, la Finlandia è sicuramente un luogo da esplorare e da cui trarre ispirazione per una vita più piena e soddisfacente. Prendere esempio dallo stile di vita finlandese può offrire numerosi vantaggi e ispirazioni per migliorare la propria qualità della vita.

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