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Annalisa Spinosa

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Cannes deve la sua fama al Festival del Cinema che ogni anno fa confluire sul suo red carpet registi e attori celebri in tutto il mondo, acclamati da migliaia di fan. La cittadina però ha ben altro da offrire ai viaggiatori, al di la del cinema e del turismo di lusso. La sua posizione privilegiata lungo la popolare Costa Azzurra e la sua storia millenaria la rendono una meta perfetta per ogni tipologia di viaggiatore. Per di più il suo clima, quasi sempre mite anche in inverno, la rende perfetta da visitare in ogni stagione. Allora, tra le varie attrattive di Cannes, cosa vedere  in 1 giorno per scoprire i posti più interessanti della città? Lo vediamo in questo articolo. 

Cannes, cosa vedere

Passeggia sulla Croisette

Il primo posto in cui ci si fionda una volta arrivati a Cannes è senza dubbio la Promenade de la Croisette, il famoso lungomare della città.  E’ costeggiato da bellissime palme proiettate verso il cielo, famoso per i grandi hotel a cinque stelle che costeggiano la passeggiata e per le luccicanti boutique di lusso, con le migliori griffe di moda francese e internazionale. La lunga spiaggia di sabbia fine e dorata é la cornice ideale per una passeggiata romantica, al tramonto, o per una corsetta mattutina. 

Cannes, cosa vedere i 1 giorno. Viaggio on the road in Francia.
Famosa sia per le sue spiagge che per i lussuosi hotel che ospitano ogni anno star del cinema, Cannes è divenuta col tempo la località più chic e lussuosa della Francia.

Fai un salto al Palais du Festival et des Congres

La Promenade de la Croisette si allunga fino al famigerato red carpet del Palais des Festivals et des Congrès, dove ogni anno, a maggio, si svolge il celebre Festival del Cinema. La famosa kermesse cinematografica riunisce a Cannes celebrità di ogni parte del mondo, facendola diventare un palcoscenico a cielo aperto. Se non hai modo di capitare a Cannes a maggio, puoi comunque scattarti un selfie sul tappeto rosso del Palais du Festival e divertirvi a cercare le impronte delle mani delle stelle del cinema, impresse sulla  Walk of Fame di Cannes, che si snoda tutta intorno all’edificio.

Cannes, cosa vedere in 1 giorno. Viaggio on the road in Francia.
Cannes è in fermento soprattutto nel periodo dedicato al Festival del Cinema, ma in questo teatro sono tanti gli eventi in programma a cui poter assistere lungo l’arco dell’anno.

Visita Le Suquet 

Il quartiere più bello di Cannes è indubbiamente Le Suquet, un quartiere molto lontano dal lusso sfrenato della Croisette. Lasciati quindi alle spalle le eleganti vetrine griffate e le stelle del cinema e raggiungi questa pittoresca zona della città, ricca di tradizioni e di angoli meravigliosi.  La collina del Suquet è dominata dal castello medievale dei monaci dell’Abbazia di Lerino, che ospita il Museo de la Castre, dove trovi interessanti collezioni archeologiche provenienti da ogni parte del mondo. Molto suggestiva è anche la Chiesa di Notre-Dame d’Espérance, in stile gotico provenzale, che sicuramente merita una visita. Dal quartiere Le Suquet puoi inoltre avere una spettacolare vista sul porto e su Cannes, visto che si trova in una zona collinare della città.

Passeggia per le vie dello shopping

Città dello shopping per eccellenza, piena di famose boutique di alta moda, Cannes è il paradiso di chi ama spendere e spandere. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma non necessariamente bisogna essere miliardari per riuscire a comprare qualcosa. Ci sono negozi accessibili a tutte le tasche e non solo griffe. Su Rue d’Antibes trovate tanti negozietti con marche low cost di fama internazionale e botteghe artigianali davvero carine, dove trovare piccoli souvenir a prezzi abbordabili.

Scendi al Vieux Port

Ai piedi della colline de Le Suquet trovi il Vieux Port, meta perfetta per una passeggiata serale. Pullula di locali e di ristoranti  dove rilassarti per un aperitivo o dove cenare in un clima hollywodiano. E’ un rione sempre affollato soprattutto perchè il porto ospita imbarcazioni da diporto e yacht di lusso. Ogni anno, a settembre, ospita anche lo Yachting Festival di Cannes, uno dei saloni nautici più importanti d’Europa. 

Cosa mangiare a Cannes

Nella città di Cannes non mancano certo le specialità gastronomiche da assaporare, tra le più apprezzate delle Costa Azzurra.  Assaggia assolutamente la Salade de chevre chaud, un insalata verde coperta da gustosissimi tomini di capra caldi, serviti su crostini croccanti. Non può mancare poi nel tuo toor culinario a Cannes un piatto di Moules et Frites, cozze in guazzetto accompagnate da un’abbondante porzione di patatine fritte. Io le ho assaggiate in ogni parte della Francia, come antipasto o come portata, non rimanendo mai delusa dalle diverse interpretazioni locali del piatto. Ovviamente non farti mancare una fresca insalata Nizzarda, il tipico piatto della Costa Azzurra, a base di lattuga tonno e uova, con aggiunta di patate, olive e verdure come i fagiolini. 

Non solo spiagge ma anche movida! A Cannes Si vive sia di giorno che di notte, complici i tantissimi locali sparsi sul lungomare o nel centro storico, dove fare un aperitivo o scatenarsi a ballare.
Non solo spiagge ma anche movida! A Cannes Si vive sia di giorno che di notte, complici i tantissimi locali sparsi sul lungomare o nel centro storico, dove fare un aperitivo o scatenarsi a ballare.

Dove dormire low cost a Cannes

Anche a Cannes, nonostante la nomea, ci sono hotel e b&b accessibili a tutti. A 5 minuti a piedi dalla spiaggia de La Croisette e dal Palais des Festivals ad esempio trovi  L’Ibis Cannes Centre. E’ situato proprio nei pressi di Rue d’Antibes, il quartiere dello shopping di Cannes  ed è uno dei tanti alberghi appartenenti  alla catena Accor Hotels, popolare in Francia. Accor  propone diverse tipologie di alberghi in tutta la nazione. Dall’hotel economico, Ibis appunto, allo stellato Mercury. Ce ne sono milioni e di diverse tipologie.  Quindi se hai intenzione di viaggiare on the road in Francia ti consiglio di fare il Programma Fedeltà della Accor, che offre diverse promozioni ai soci. 

Situatonel cuore di Foligno, in una delle piazze più importanti della città, Palazzo Trinci è un iconico edificio fatto costruire dalla famiglia di cui porta il nome. E’ stato edificato tra la fine del 1300 e gli inizi del 1400 per volere di Ugolino Trinci e per un centinaio di anni è stata la sede della signoria dei Trinci, allora governanti della città. Una visita a questo palazzo, finemente decorato, è obbligatoria se ti trovi a Foligno o nelle vicinanze poichè ospita anche importanti raccolte archeologiche e artistiche. Opere che sono custodite nel Museo che dal 2000 è ospitato nel Palazzo simbolo della città. 

Palazzo Trinci, cosa vedere a Foligno con i bambini

Palazzo Trinci

Una della peculiarità di Palazzo Trinci sono proprio i suoi interni decorati, meravigliose testimonianze tardogotiche che hanno caratterizzato l’edificio già ai tempi della sua costruzione. Il cortile interno non è da meno. Vanta una splendida scala gotica affrescata e decorata con deliziose geometrie che attira immediatamente l’attenzione del visitatore. Le diverse ristrutturazioni architettoniche che il palazzo ha ricevuto nel corso dei secoli sono tangibili in ogni ambiente, soprattutto nelle sale del secondo piano che custodiscono gli affreschi più belli e interessanti. 

Palazzo Trinci, cosa vedere a Foligno con i bambini
Palazzo Trinci si sviluppa intorno ad un grande cortile principale e due minori. La corte con pozzo presenta la Scala Gotica, raccordo verticale tra i tre livelli dell’edificio e perno strutturale attorno cui ruotano gli spazi decorati con disegni geometrici.

Conosci le Sette età dell’uomo?

Per dare un tocco di stile unico nel suo genere i Trinci hanno chiamato Gentile da Fabriano per decorare le sale del Palazzo. Della messa in opera del grande maestro la Sala delle Arti Liberali e dei Pianeti è senza dubbio la più pittoresca. In quest’area sono infatti rappresentate le personificazioni delle arti del Trivio, ossia la Grammatica, la Dialettica e la Retorica, e del Quadrivio, e quindi della Geometria, dell’Aritmetica, della Musica e dell’Astronomia. Preziose anche le raffigurazioni dei Sette Pianeti. Ma cosa stanno a significare?

Le sette arti rappresentano le sette età dell’uomo, ciascuna delle quali è influenzata da un pianeta e dedita all’apprendimento di un’arte. Il tema delle età dell’uomo continua nel lungo corridoio che collega Palazzo Trinci al Duomo, devi solo seguirne la scia.

Al secondo piano trovi anche la Sala dei Giganti. Qui sono raffigurati eroi della storia Romana, da Romolo a Traiano, passando per Cicerone e Catone, abbigliati però secondo lo stile rinascimentale. Rappresentano i grandi miti dell’Antica Roma, scelti da Ugolino Trinci come grandi esempi di governatori ideali, virtuosi e carismatici. 

Palazzo Trinci. Visita la Pinacoteca Civica e il Museo Archeologico

A Palazzo Trinci trovi anche la Pinacoteca Civica, articolata su tre sezioni dedicate rispettivamente al ‘300, al ‘400 e al ‘500. Raccoglie numerose reliquie provenienti da edifici ecclesiastici e da ex conventi, chiusi in seguito alla soppressione degli ordini religiosi del 1863. 

A due passi dalla Pinacoteca trovi il Museo Archeologico. L’area museale è molto piccola ma espone reperti molto importanti, risalenti all’epoca romana e appartenenti alla storia umbra, raccolti negli anni dalla famiglia Trinci. Altrettanto piccolo e interessante è il Museo multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi. Qui trovi anche notizie sulla Giostra della Quintana di Foligno, una rievocazione storica molto cara alla popolazione che sfocia in sontuose sfilate in abiti barocchi, in eventi gastronomici e, appunto, nella Giostra di cavalli e cavalieri che si contendono il Palio.

Passeggia nel cortile esterno

Le modifiche apportate a Palazzo Trinci nel corso degli anni sono visibili soprattutto all’esterno. La facciata ad esempio è stata ristrutturata a meta del 1800, dopo un forte terremoto che ha colpito la zona. Presenta colonne decorative ed una specie di cavalcavia che si protende alla cattedrale, sicuramente un accesso che metteva in comunicazione anticamente i due edifici.

Anche l’ampio cortile esterno, caratterizzato da una bellissima scala laterale, ha subito modifiche in seguito ai bombardamenti del secondo conflitto mondiale. E’ caratterizzato da bellissimi portici e da grandi volte a crociera. Ulteriori ristrutturazioni sono di recente fattura e sono seguite al terremoto che ha interessato la zona nel 1997. 

Perchè vedere Palazzo Trinci a Foligno

Palazzo Trinci è uno degli edifici più famosi di Foligno e risulta essere una delle dimore storiche tardogotiche più interessanti del centro Italia. Si trova in posizione centrale, nel fulcro del centro storico della città. Nelle vicinanze trovi il Duomo di San Feliciano, il Palazzo Comunale e il Palazzo del Podestà, risalente al 1200, nonchè la ex Chiesa della SS.Trinità, che custodisce una delle opere d’arte più straordinarie del tardo Novecento: la Calamita Cosmica. Gli interni di Palazzo Trinci sono davvero incantevoli e affascinano anche i bambini per la preziosità dei dettagli e per i colori usati. Inoltre tra le sue mura vengono spesso organizzate mostre temporanee.

Dal 7 dicembre al 4 giugno 2023 ad esempio a Palazzo Trinci puoi visitare la mostra I Love Lego, dedicata a tutti gli appassionati di mattoncini Lego. Nelle stanze del palazzo trovi sette enormi diorami contenenti riproduzioni in scala di diverse ambientazioni. Puoi passeggiare infatti tra pirati dei Caraibi e tornare indietro nel tempo, tuffandoti in un diorama dedicato alla Seconda Guerra Mondiale. Tutte le ambientazioni sono realizzate su decine di metri quadrati con oltre mezzo milione di mattoncini!

Prezzi e orari

Palazzo Trinci è visitabile da gennaio a giugno e da ottobre a dicembre, dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Nei mesi di luglio e settembre apre dal martedì alla domenica con orario continuato, a partire dalle 10:00 fino alle 19:00. Il mese di agosto segue gli stessi orari e rimane aperto tutta la settimana, lunedì compreso.

Il costo del biglietto intero è di 6,00 €, mentre il ridotto, per i bambini dai 6 ai 18 anni, è di 3,00 €. L’ingresso è gratuito per i bambini dai 0 ai 3 anni.
Per vedere  I love Lego invece il costo del biglietto è di 12, 50 € mentre il ridotto 10,00 €.

Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero +39 0742 330 584 /585

 

 

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Uno dei borghi più autentici da visitare in Umbria è indubbiamente Foligno. Una cittadina in provincia di Perugia che merita di essere esplorata a piedi o in bicicletta, in modalità lenta, alla scoperta dei tesori medievali e rinascimentali che custodisce nel suo centro storico. In questo articolo trovi tanti consigli utili su cosa vedere a Foligno in 1 giorno, anche con i bambini.

Foligno. Cosa vedere in 1 giorno

Foligno si trova a metà strada tra Assisi e Spoleto e per la sua posizione privilegiata anticamente veniva considerata come il “centro del mondo”. Ovviamente considerando il mondo conosciuto nel periodo romano e medioevale, ossia relativo al bacino mediterraneo. Rientra tra le città più grandi della regione ed è uno dei borghi medievali più belli in cui fermarsi durante un viaggio on the road in Umbria. Meta perfetta, tra l’altro, per chi ama i luoghi poco turistici e desidera passeggiare indisturbato tra storia e arte.

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di Foligno racchiude monumenti di grande interesse che svettano su vie e piazze di particolare bellezza. La chiesa più importante della città è la Cattedrale di San Feliciano. Edificata in stile barocco vanta preziosi dettagli neoclassici, e  custodisce al suo interno opere del Corraduccio e di Canova. Sulla facciata spiccano decorazioni rappresentanti i segni zodiacali, i quattro evangelisti e una statua di Federico Barbarossa protetto da due grifoni. In Piazza della Repubblica, cuore pulsante della città di Foligno, si trovano poi il Duomo, il Palazzo Comunale e il Palazzo Trinci, che merita assolutamente una visita.

Entra a Palazzo Trinci

Palazzo Trinci è una delle dimore storiche più importanti d’Italia ed è il risultato di una serie di ristrutturazioni realizzate verso la fine del 1300 da Ugolino Trinci su palazzi preesistenti. La Loggia affrescata che riproduce la fondazione di Roma si raggiunge tramite un’antica scala gotica e da qui è possibile poi raggiungere le diverse sale dell’edificio. Nella Sala delle Arti e dei Pianeti ad esempio, bellissima da visitare con i bambini, sono rappresentate le arti liberali, ossia la Gramatica, l’Aritmetica, l’Astronomia etc.., i sette pianeti e le sette età dell’uomo ognuna delle quali influenzata da uno specifico pianeta e predisposta all’apprendimento di un’arte. Attualmente Palazzo Trinci ospita la Pinacoteca, il Museo Archeologico e il Museo Multimediale delle Giostre e Tornei.

Foligno, cosa vedere. Visita Palazzo Orfini

Palazzo Orfini è un elegante edificio del 1500 che oltre ad ospitare il Museo della Stampa raccoglie numerose testimonianze relative alla produzione della carta a partire dal 1400 ad oggi. Originariamente sede della famiglia Orfini, ricchi zecchieri pontifici, divenne sede della prima tipografia italiana. Qui venne stampata la prima edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri, nel 1472.

Ammira Palazzo del Podestà

Altro edificio storico di grande interesse è il Palazzo del Podestà, che si trova proprio nelle vicinanze del Duomo di Foligno. L’edificio presenta una loggia dotata di cinque archi in cui sono incastonati dei dipinti ritraenti la Giustizia, la Temperanza, la Prudenza e la Fortezza: le quattro virtù che un buon podestà avrebbe dovuto avere per poter governare al meglio la città. In passato il Palazzo del Podestà era unito a Palazzo Trinci da un arco in pietra e dinanzi ad esso è ancora possibile ammirare, protetto da una vetrata, il vecchio Pozzo dei Miracoli risalente al periodo medievale. 

Foligno, cosa vedere i 1 giorno. Visita le sue chiese

Numerose sono le chiese di Foligno e difficilmente si riesce a vederle tutte nell’arco di una giornata. La più antica della città è la Basilica di Santa Maria Infraportis che risale all’anno mille. Edificata in pietra bianca e rosa la sua facciata è arricchita da un portico al quale negli anni successivi sono state aggiunte quattro colonne. L’interno è caratterizzato da tre navate e sulle colonne e sulla pareti sono ben visibili antichi affreschi.  Il Santuario della Madonna del Pianto invece, situato in via Garibaldi, costituisce il Duomo vicario. La sua  facciata è in stile neoclassico ed ha annesso un convento neogotico che fu sede di frati Agostiniani. Fuori dal centro storico invece trovi l’Abbazia di Sassovivo, fondata da monaci benedettini nel XI secolo e immersa in una cornice naturale davvero molto particolare. E’ una cosa da vedere a Foligno per vivere la sua storia millenaria. 

Hai mai sentito parlare della Calamita Cosmica?

A Foligno, precisamente nella ex Chiesa della SS. Trinità in Annunziata, è custodita una delle opere d’arte più stravaganti e inquietanti del Novecento: la Calamita Cosmica.

E’ la riproduzione di uno scheletro umano, con un particolare naso a becco. Il suo nome deriva molto probabilmente dall’asta dorata che parte dalla falange della mano, che dovrebbe rappresentare un magnete che collega la scultura al Cosmo. E’ il luogo perfetto da visitare con i bambini, attratti dalla mole della struttura e dalla storia che le ronza attorno. Se ti trovi in vacanza a Foligno devi necessariamente farci un salto.. ah! Puoi girare tra le sue ossa, ma miraccomando a non saltarci intorno!

La Calamita Cosmica Cosa vedere a Foligno
La Calamita Cosmica è un’opera monumentale di Gino de Dominicis, uno dei più emblematici esponenti dell’arte contemporanea del Novecento.

Perchè fermarsi a Foligno con i bambini

Foligno è una delle città più importanti dell’Umbria ed è letteralmente incastonata in una deliziosa vallata della regione, attraversata dal fiume Topino. Rispetto ai restanti borghi dell’Umbria Foligno si trova in pianura ed è  quindi facilmente visitabile a piedi o addirittura in bicicletta. Il centro storico è chiuso al traffico e ideale se si viaggia con i bambini. Anche se poco turistica la cittadina è molto animata, soprattutto la sera quando nelle piazze si riversano gli abitanti e i turisti alla ricerca di locali dove fare un aperitivo o cenare. Ai monumenti storici si alternano suggestive strade ed eleganti piazze costeggiate da ristoranti, negozi e botteghe tipiche. Foligno è la meta ideale se desideri passare una giornata immerso nella cultura millenaria non tralasciando lo svago e il divertimento. 

 

Se hai intenzione di fare un viaggio on the road in Umbria ti consiglio di fare una tappa a Montefalco, piccolo borgo della regione immerso tra vigneti e uliveti centenari. Grazie alla sua favorevole posizione panoramica è possibile avere, dai vari  belvedere che si incontrano durante la passeggiata, una fantastica vista a 360 ° sulla verdeggiantevallata tra Perugia e  Spoleto. 

Montefalco è una una vera chicca per gli amanti della storia e della cultura locale, nonchè meta di grande interesse eno-gastronomico. Qui infatti trovi il ristorante di Giorgione “Orto e cucina”, La via di mezzo, dove puoi provare la cucina tradizionale umbra e regalarti una pausa deliziosa, tra sapori e profumi tipici. 

Giorgione Orto e Cucina

Il ristorante La via di Mezzo

La via di Mezzo, a Montefalco, è il ristorante del cuoco più simpatico della tv.  Protagonista indiscusso del programma culinario di Sky, Giorgione “Orto e cucina”, Giorgio Barchiesi fa trovare nei suoi piatti la stessa cucina genuina, regionale  e  tradizionale  che hai visto tante volte preparare nella sua trasmissione.

All’entrata ti accoglie la moglie di Giorgione, Marianna, magnifica padrona di casa. La mise en place è semplice e casereccia. I sottopiatti consumati e lievemente sbeccati, tutti differenti tra loro, danno alla tavola una nota allegra e conviviale.

Giorgione “Orto e cucina”. Tuffati sul buffet di antipasti.

Prendi posto nel mitico ristorante di Giorgione Orto e Cucina e, dopo aver brindato con un ottimo Montefalco Riserva, tuffati lettaralmente sul buffet degli antipasti.  A La via di mezzo Giorgio Barchiesi propone da sempre un menù fisso che comprende appunto una grandissima scelta di antipasti a buffet, seguiti da assaggi di due primi e di due secondi piatti, rigorosamente preparati secondo la stagionalità degli ingredienti. Il tutto seguito da deliziosi bocconcini di torte fatte in casa.

Inutile parlare di abbondanza. Formaggi tipici locali si alternano a  sublimi prodotti caseari italiani e francesi. Deliziose mostarde e marmellate accompagnano cotanta bontà. I salumi sono di primissima scelta e si sciolgono in bocca.

Numerosi contenitori di coccio contengono le più svariate delizie gastronomiche locali, come pappa al pomodoro, fagioli in umido, trippa e testine, lampredotto. Olive, insalatine fredde di cereali e legumi saziano la vista prima dello stomaco. Un mix di sapori, profumi deliziosi e colori caldi rapiscono i sensi.

 Giorgione "Orto e cucina". Al ristorante "La via di mezzo" a Montefalco.
I deliziosi e abbondanti antipasti alla Via di mezzo sono in bellavista su un caratteristico buffet, e sono una prelibatezza.

Al ristorante “La via di mezzo” trovi sempre Giorgio Barchiesi

Una volta a tavola ecco che arriva il simpatico Giorgione, con il suo inconfondibile maglione rosso e la salopette di jeans che ormai contraddistingue il suo personaggio. Saluta con enfasi tutti i commensali da buon padrone di casa, consiglia cosa assaggiare, i vini da abbinare. E’ incline alla risata e molto socievole con tutti. Disponibilissimo a farsi fotografare.

Il menù della serata da Giorgione “Orto e cucina”

E’ difficile continuare dopo aver spizzicato tutte le deliziose pietanze del buffet, ma ci sono i primi piatti da degustare. Il menù è fisso ma varia spesso, e ti potrà capitare di trovare un assaggio di strangozzi con peperoni, guanciale e pomodorini o pasta al sugo di paljata. Ma anche tagliatelle al ragù di cinghiale e gnocchi alla norcina. I sapori dei piatti sono comunque sempre bilanciati, mai invadenti, nonostante tutte le portate siano a base di carne.

Uno dei secondi piatti più apprezzati de “La via di mezzo” è la faraona al forno, seguita dallo stracotto di manzo. Il gusto di entrambe le portate è deciso e la carne morbida e polposa.

Sai che Giorgione Orto e Cucina ha anche un’altro ristorante in zona?

Giorgione a metà serata saluta tutti e si dirige al nuovo ristorante che ha aperto assieme ai figli, il Villa Selva Country House. Si sente in dovere di fare una comparsata anche li per non deludere gli ospiti. Perché diciamocelo, prima ancora della sua cucina, in molti, noi compresi, vogliono conoscere lui.

Concludi dunque la tua serata o il tuo pranzo con una degustazione di torte fatte in casa con ingredienti semplici e genuini. I dessert sono classici, come la torta di mele e la torta di cioccolato e ricotta, sezionate in deliziosi bocconcini uno tira l’altro. 

Perché cenare da Giorgione “orto e cucina”

Il locale de “La via di mezzo” è semplice ed accogliente, una classica osteria a conduzione familiare. Pochi ma essenziali arredi e come già detto, una tavola apparecchiata in maniera semplice, casalinga. La gentilezza è una costante. Dai padroni di casa ai camerieri tutti hanno sempre una parola gentile, un sorriso e un accortezza, nonostante il locale sia  sempre colmo di persone. Le porzioni sono abbondanti. Ti consiglio di non esagerare con gli antipasti perchè vale la pena assaggiare ogni portata. La semplicità paga sempre e questo posto ne è la prova. Giorgione non stupisce con piatti gourmet, elaborati e graziosamente impiattati. Giorgione nel piatto ci mette la genuinità. 

Giorgione "Orto e cucina" a La via di mezzo di Montefalco
Il mitico Giorgione non manca certo di simpatia! Si diverte a servire i clienti presentando ogni portata del buffet e non Si tira mai indietro per foto e autografi!

Informazioni e prezzi

Il menù de “La via di mezzo” è fisso, come già specificato. Si spende sui 35,00 € a persona, bevande escluse. Considerando la quantità delle porzioni e soprattutto la qualità degli ingredienti direi che il rapporto qualità prezzo è più che equilibrato.

Ti consiglio di prenotare almeno un paio di mesi prima se hai intenzione di assaggiare la cucina tipica di Giorgio Barchiesi. La lista d’attesa è molto lunga. Soprattutto nei week end è quasi impossibile trovare un tavolo. 

La Via di Mezzo inoltre è un locale pet-friendly. Gli animali sono ammessi, sempre accompagnati da padroni educati.

Giorgione Alla Via di Mezzo | Montefalco (Pg) | Via Santa Chiara da Montefalco, 52 | tel. 0742.362074 | email: allaviadimezzo@libero.it

La Calamita Cosmica è una scultura monumentale che rappresenta un enorme scheletro umano, con una originale particolarità. Al posto del naso infatti porta un grande becco di uccello. Opera del più grande esponente dell’arte contemporanea italiana, Gino de Dominicis, artista provocatorio ed enigmatico, la Calamita Cosmica è esposta a Foligno in mostra permanente, nella locali della ex Chiesa  della Santissima Trinità in Annunziata.

La Calamita Cosmica

La Calamita Cosmica di de Dominicis è senza ombra di dubbio la scultura più importante dell’arte contemporanea italiana, un capolavoro eseguito in gran segreto, durante un ritiro dell’artista durato circa vent’anni. L’opera, lunga 24 metri, alta 4 e larga 9 metri, riproduce in maniera perfetta lo scheletro di un essere umano con un lungo naso a becco d’uccello. Perchè dunque si chiama Calamita Cosmica? Il nome deriva dall’asta dorata che parte da una delle falangi dello scheletro e si proietta verso il cielo, una specie di magnete indirizzato verso l’universo.

Scultura arcana?

La Calamita Cosmica è realizzata completamente in vetroresina, gesso e polistirolo, lavorati su una struttura di ferro. La sua terrificante possenza, la sua forma e la sua realizzazione  rimangono comunque avvolte in un mistero. Forse proprio per l’enigmatica indole dell’autore l’opera può provocare sensazione discordanti. Ammirazione certo, ma anche sgomento. Fatto sta che da anni la Calamita Cosmica è meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo. 

La struttura è molto particolare e ricca di dettagli curiosi, proprio come il naso a forma di becco. Dettaglio già riscontrato in alcune opere di de Dominicis che, forse, aveva piacere a rappresentare le mitiche figure ultraterrene dell’uomo-uccello. Un modo di tendere al divino e/o all’arcano, di connettersi forse con la sua parte più spirituale. La Calamita Cosmica lascia comunque spiazzati, un pò per via delle sue straordinarie dimensioni, un pò per la sua forma alquanto bizzarra. Al suo cospetto non puoi che sentirti minuscolo e farti decine di domande sulla sua creazione, nonchè sulle motivazioni che hanno portato l’artista alla sua realizzazione.

La Calamita Cosmica Cosa vedere a Foligno
Un particolare ricorrente in molte opere dell’artista Gino de Dominicis è il naso a forma di becco.

Chi era Gino de Dominicis

Nato ad Ancona nel 1947, Gino de Dominicis è uno degli artisti italiani più emblematici del Novecento. Pittore, scultore, architetto e provocatore, è stato pioniere di una visione non convenzionale dell’arte. Il suo obiettivo primario era riuscire a riprodurre l’immortalità realizzando opere impossibili, spesso legate ai culti antichi. Massima espressione della sua concezione artistica surreale e semi ironica sono proprio i grandi nasi a becco dei protagonisti delle sue opere. Ha sempre ritenuto il pubblico una presenza superflua, inutile e deleteria per l’arte, la quale aveva le basi per poter esistere anche senza sguardi curiosi o indiscreti. Per lo stesso motivo vietava di far fotografare le sue opere. 

La Seconda soluzione d’Immortalità

Tra i suoi lavori uno in particolare si rivela essere per lui un’arma a doppio taglio. Presenta infatti alla Biennale di Venezia del 1972 un’opera intitolata Seconda soluzione d’Immortalità, protagonista della quale è un ragazzo affetto da Sindrome di Down. Il giovane è seduto immobile in un angolo con davanti a se un cubo invisibile, un ritratto di una palla di gomma nell’atto del rimbalzare e una pietra in attesa di essere spostata. L’intento di de Dominicis non era quello di rappresentare un ragazzo con gravi difficoltà ma di figurare una soluzione di immortalità attraverso un uomo con l’aria di bambino, capace dunque di ingannare il tempo.

Sia il pubblico che la critica hanno accolto questa sua performance come indiscreta e sadica, sollevando non poca indignazione tra gli addetti ai lavori tanto che de Domincis e il suo assistente, Simone Carella, vengono querelati alla Procura della Repubblica di Venezia perché sospettati del reato di sottrazione di persona incapace. L’anno dopo sono assolti perché “il fatto non sussisteva”. 

Dove vedere le opere di Gino de Dominicis

L’autore era, come già detto, famoso per il suo forte rifiuto di far fotografare le proprie opere. Motivo per cui molte delle sue creazioni vengono tramandate esclusivamente tramite testimonianze di amici o di galleristi, senza essere supportate da documenti tangibili. 

Alcune sue opere sono esposte alla GNAM, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, altre le puoi visionare presso il Museo di Capodimonte di Napoli. Alcuni video di de Dominicis inoltre sono conservati nelle videoteche della GAM di Torino. La sua opera più famosa invece, la Calamita Cosmica, è esposta in maniera permanete a Foligno, nella ex Chiesa della Santissima Trinità. Nella stessa Chiesa puoi assistere ad  alcune video testimonianze storiche sulle opere e sulla vita dell’artista. Vale la pena prendersi una decina di minuti per conoscere meglio questo emblematico autore tramite i racconti dei critici e dei giornalisti che hanno avuto modo di assistere alle sue performance. 

La Calamita Cosmica e la Chiesa della Santissima Trinità

La Chiesa della Santissima Trinità, restaurata completamente nel 2011, è un vero e proprio gioiello in stile neoclassico, frutto dell’architetto Carlo Murena, allievo del Vanvitelli. Oggi rappresenta il secondo polo museale del Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno e ospita la Calamita Cosmica di Gino de Dominicis.  Prima di approdare in maniera permanente a Foligno questa suggestiva opera d’arte è stata esposta in diverse parti del mondo, nonostante la sua mole fosse difficile da gestire, sia nell’assemblaggio che nel trasporto. E’ stata ospite del MAC di Grenoble, del Museo di Capodimonte a Napoli, della Mole Vanvitelliana di Ancona e persino della Reggia di Versailles.

La Calamita Cosmica Cosa vedere a Foligno
La grandezza dello scheletro e i suoi dettagli lasciano il visitatore in un misto di stupore e curiosità.

Perchè vedere la Calamita Cosmica

Una visita alla Calamita Cosmica è assolutamente necessaria se ti trovi in viaggio a Foligno o nelle vicinanze. Hai la possibilità fare due esperienze in una, vista la sua collocazione in una delle Chiese più rinomate del neoclassicismo italiano. La conformazione dell’edificio ti permette inoltre di poter girare attorno allo scheletro e di poter scattare foto da diverse angolature, facendoti accedere anche ad una terrazza rialzata che da una vista a 360° sull’opera d’arte, posta al secondo piano della struttura. Hai modo così di visionare due realtà opposte, distanti nel tempo eppure così vicine, da essere quasi racchiuse in un’unica dimensione. Gli stili contrastanti, classico e innovativo, le due opposte destinazioni, sacro e profano, si sposano in maniera perfetta creando un’attrazione che va oltre le aspettative. 

Camminando accanto alla Calamita Cosmica hai la sensazione di trovarti al centro dell’universo, proiettato verso un punto indefinito del Cosmo che parte da una falange di gesso, posta nel centro di una chiesa del Settecento a forma circolare. La stessa Chiesa della SS, Trinità ha una storia irrequieta quanto quella dell’opera d’arte che ospita. Nata da un ambizioso progetto architettonico ma lasciata incompiuta, nel corso dei secoli è stata luogo di culto, magazzino, rifugio bellico e infine polo museale. Ora la sua destinazione d’uso finale è legata alla famosa Calamita Cosmica di Gino de Dominicis. 

La Calamita Cosmica. Orari e prezzi

Per vedere la Calamita Cosmica puoi acquistare il biglietto di ingresso direttamente presso il polo museale della ex Chiesa della Santissima Trinità. L’edificio si trova nel centro storico della città ed è facilmente raggiungibile a piedi dagli altri punti di maggiore interesse di Foligno.

Il costo del biglietto intero è di 6,00 €, il ridotto di 3,00 €. Puoi accedere alla grande sala che ospita la Calamita Cosmica, visionare le teche contenenti la sua storia e la biografia dell’artista e accedere alla sala dove sono proiettati i video sulle opere d’arte e sulla vita di de Dominicis.

Con lo stesso biglietto puoi accedere al CIAC, il Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno, che ha all’attivo ben 25 mostre e ospita la Collezione Permanente di Arte Contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, a pochi metri di distanza dalla ex Chiesa della SS.Trinità. 

  • Orari invernali: da novembre a marzo, sabato, domenica e festivi ore 10:30-13:00/15:00-18:00
  • Orari estivi: da aprile a ottobre, dal giovedì alla domenica e festivi ore 10:30-13:00/15:30-19:00

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La Val Pusteria è una delle più belle valli delle Alpi centro orientali, sita nell’accogliente Alto Adige. E’  una meta che puoi raggiungere sia durante il periodo estivo sia durante quello invernale. Ma è proprio quando la neve raggiunge le pendici delle Alpi che circondano la valle, che il turismo è più intenso. Puoi organizzare un viaggio in Val Pusteria poichè si presenta perfetta per gli amanti degli sport invernali, per le famiglie con i bambini, per i giovani e anche per coloro che vogliono fare un soggiorno rilassante, grazie alla presenza di tantissime strutture dotate di servizi destinati al relax come la SPA e piscine riscaldate.

Organizzare un viaggio in Val Pusteria

La Val Pusteria è anche famosa per i castelli, come il castello di Brunico e di Luson, e per i borghi medievali che la circondano. Da non perdere poi anche l’offerta enogastronomica tipica della zona che conquista il palato di tutti coloro che desiderano lasciarsi conquistare dai prodotti agricoli, caseari e tipici della zona. Ma come organizzare al meglio un viaggio in Val Pusteria? Lo scopriamo insieme in questa guida dedicata.

Organizzare un viaggio in Val Pusteria: consigli utili

Come organizzare un viaggio nella Val Pusteria: scegli il giusto periodo

Sicuramente la valle è molto bella da visitare sia durante il periodo estivo sia in quello invernale. Il consiglio, soprattutto se viaggi in famiglia o se vuoi fare una settimana bianca all’insegna dello sport, è quello di organizzare il tuo viaggio nei mesi invernali.

I mesi migliori per una vacanza in Val Pusteria sono da gennaio a marzo per il periodo invernale.

Se invece non ami la neve e preferisci godere della bellezza della montagna nel periodo primaverile o estivo, i mesi migliori sono quelli che vanno da aprile a luglio. Inoltre la Val Pusteria è meravigliosa anche nel mese di settembre. In questo periodo infatti si possono fare delle bellissime passeggiate, scoprire i borghi nelle vicinanze, organizzare attività di trekking.

Prenotare il giusto alloggio: cerca le offerte

Se hai deciso di fare una vacanza in Val Pusteria devi sicuramente andare alla ricerca delle migliori offerte valutando pacchetti all inclusive, hotel, B&B, residence e hotel con SPA.

Oggi ci sono diversi tour operator che operano anche online, che offrono pacchetti per le famiglie, per le coppie o per i gruppi di amici che voglio fare un viaggio in Val Pusteria all’insegna del divertimento e del relax, trovando il prezzo migliore nelle strutture più accoglienti della valle.

Grazie a una valutazione attenta dei pacchetti in offerta per questa destinazione potrai fare una vacanza rilassante, in una struttura dotata di tutti i comfort e perfetta sia per le famiglie, coppie o gruppi di amici.

Inoltre, all’interno di pacchetti vacanze oppure di offerte dedicate agli hotel si possono trovare strutture accoglienti, rilassanti e con servizi esclusivi come piscine riscaldate, sauna, bagno turco, docce emozionali. Si potranno valutare anche strutture pensate per tutta la famiglia con servizi esclusivi anche per i bambini, come attività per i più piccoli sulla neve o nelle piscine interne degli hotel.

Organizza il trasporto

La soluzione migliore per raggiungere comodamente la Val Pusteria è l’auto (che può essere anche noleggiata) oppure si può valutare un servizio di taxi, o l’uso dei mezzi pubblici come autobus e treni. In caso di viaggio in auto, l’unica accortezza è quella di avere o le gomme termiche o le catene a bordo, che nella zona sono obbligatorie dal mese di ottobre fino a fine marzo, in quanto si può trovare neve o ghiaccio su strada.

Organizzare un viaggio in Val Pusteria. Pianifica le tue attività

Che tu abbia scelto di fare un viaggio in famiglia oppure in coppia o con gli amici all’insegna dello sport devi pianificare attentamente le tue attività. Puoi organizzare direttamente con l’hotel oppure con le strutture presenti in loco, diverse attività sportive quali: sci in pista o di fondo, slittino, snowboarding, percorso in SPA, massaggi, pattinaggio sul ghiaccio.

Organizzare un viaggio in Val Pusteria: consigli utili

Inoltre, si possono pianificare attività come visite nei borghi circostanti, oppure degustazioni di vini e formaggi tipici nei locali della zona. Pianificando queste attività in anticipo, non solo avrai la possibilità di risparmiare sui costi, ma puoi farti già un’idea delle diverse attrazioni e cose da poter fare durante una rilassante vacanza in Val Pusteria.

Divertiti!

Una volta organizzato il viaggio nei minimi dettagli non ti resta che fare la valigia, ricordando di portare tutto il necessario per sopportare al meglio le temperature rigide invernali (non dimenticare magliette e pantaloni termici); inoltre ricorda di mettere in valigia tutto il necessario non solo per la neve ma anche per gli ambienti chiusi che solitamente sono molto caldi e temperati.

Una volta organizzato tutto nel minimo dettaglio non ti resta che partire verso una delle mete più accoglienti e magiche delle Alpi, alla volta del divertimento e del relax, tra le bellezze della neve oppure accolto dal verdeggiare delle montagne nel periodo estivo o primaverile.

 

Il Lago di Garda è una meta che riesce ad accontentare ogni tipologia di viaggiatore ma, in special modo, le famiglie con bambini  in cerca di relax e divertimento. Spesso questa zona viene presa in considerazione solo per dei week end veloci o per via dei famosi parchi tematici che ospita. Ti assicuro invece che questi territori riescono a regalare emozioni uniche, emozioni che puoi vivere semplicemente organizzando un road trip in famiglia alla scoperta delle sue meraviglie paesaggistiche. Il modo migliore per non perderti nulla? Guidare lungo le sue strade, costeggiandone le colline cariche di vitigni tra pittoreschi borghi e meravigliosi parchi naturali. Puoi scoprire curva dopo curva la sua bellezza straordinaria vivendo insieme alla tua famiglia momenti indimenticabili.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda

Le strade del Garda si stagliano per circa 200 chilometri tracciando un itinerario pazzesco tra pianure, vigneti, colline e strepitosi affacci panoramici. Puoi partire dalla località di Peschiera del Garda e proseguire sul lungolago verso Lazise, Bardolino e la bellissima Garda, costeggiando pendici coltivate ad ulivi, piccoli paesini caratteristici con le facciate colorate e porticcioli carichi di barche, infilandoti in pittoresche deviazioni fino ad arrivare alla costa di Malcesine.

Guida da Peschiera del Garda verso Bardolino

Inizia il tuo road trip sul Lago di Garda da Peschiera, non prima di esserti fermato a fare una passeggiata nel suo centro storico. E’ uno dei borghi più intriganti del lago e ogni anno accoglie migliaia di turisti nel suo intreccio di viuzze caratteristiche. Il centro storico è chiuso al traffico e quindi è la tappa ideale per le famiglie con bambini. In più vanta un porticciolo turistico dal quale partono traghetti diretti verso le altre cittadine del lago. Peschiera del Garda è vicinissima ad un’altro paese di grande interesse, sia storico che paesaggistico: Lazise. 

Facilmente raggiungibile in auto Lazise accoglie i turisti entro le sue mura, entro le quali si sviluppa la vita sociale ed economica del borgo. Puoi lasciare la tua auto in uno dei grandi parcheggi a pagamento posti proprio a due passi dalla porta cittadina. Il posto più bello di Lazise è senza dubbio il porticciolo, sul quale svetta una bellissima Torre Campanaria che, elegantemente, si riflette nelle acque del lago. Una volta ammirate le bellezze di questo borgo rimettiti in viaggio e raggiungi l’incantevole Bardolino, famosa per la sua produzione vinicola. Per la sua vicinanza a Verona e Venezia è una delle mete più frequentate del Lago di Garda. Piacevole è la passeggiata lungo i porticcioli colmi di barchette colorate, gustosi i suoi piatti tipici locali. Il posto ideale in cui fermarsi per una sosta rigeneratrice. 

Dirigiti verso il Garda Trentino

Lascia ora la sponda veneta e ammira i repentini cambiamenti del paesaggio. Con l’auto puoi goderti il continuo susseguirsi di gallerie scavate nel costone roccioso del Garda Trentino, fermandoti quando possibile nella piazzole panoramiche a bordo strada che regalano scorci pazzeschi sulle sponde opposte del lago, dominate dal Monte Baldo.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Come noleggiare l'auto più adatta alle tue esigenze con Discover Cars
Le sponde del lago di Garda regalano scenari fiabeschi in ogni stagione. I colori caldi dell’autunno si alternano a quelli gioviali dell’estate in un tripudio di colori naturali davvero sorprendenti.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Goditi gli scorci paesaggistici.

Ora parcheggia e passeggia per le viuzze di Limone sul Garda, pittoresco borgo della costa occidentale, lasciando giocare i bambini nelle sue piazze fiorite, tra distese di limonaie profumate. Continua poi il tuo road trip in famiglia scendendo dalla parte opposta del lago, guidando verso Gardone Riviera e Salò. Nuovi paesaggi e nuovi colori scorrono fuori dal tuo finestrino. Adesso  vitigni e distese di ulivi ti accompagnano a Desenzano del Garda, sulla riva meridionale, fino a raggiungere uno dei borghi più magici del lago, Sirmione.

Adagiata su una penisola del versante lombardo del Lago di Garda, Sirmione è la meta ideale per una sosta culturale e rilassante. Sfrutta la sua posizione strategica, il suo centro storico completamente chiuso al traffico e i suoi impianti termali, regalandoti un paio d’ore in completo relax dopo aver guidato sulle coste del lago. Le gelaterie di Sirmione sono le preferite dai bambini perchè le vetrine strabordano di vaschette colme di gelati colorati e gustosi, ad ogni ora del giorno e della notte. Un motivo in più per concludere in questo borgo il tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda.
Sirmione è una tappa imperdibile del tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda. Fermati e passeggia nel suo centro storico, ammirando il famoso Castello Scaligero che si erge fiero sul promontorio lacustre.

Noleggia l’auto per il tuo road trip in famiglia comodamente da casa con Discover Cars

Per provare questa meravigliosa esperienza di viaggio in famiglia sul Lago di Garda puoi optare per un noleggio auto con Discover Cars prenotando la vettura che fa al caso tuo direttamente da casa. Il sito è semplice da navigare e molto intuitivo. Puoi trovare quindi l’auto che più si adatta alle tue esigenze di viaggio con un semplice click. Discovercar.com è facilmente utilizzabile sia da pc che da mobile e ti permette di trovare in pochi secondi tutte le offerte di noleggio disponibili, confrontandole per tipologia di auto e per prezzo. Grazie ai filtri inoltre puoi selezionare le caratteristiche della vettura, come aria condizionata e cambio manuale, e aggiungere servizi extra, come seggiolini per neonati.

Come funziona Discover Cars? 

Vai sul sito Discovercars.com e indica la località che hai scelto per il ritiro dell’auto e le date in cui dovrai usufruirne. Inserisci anche l’orario in cui, indicativamente, ritirerai e riconsegnerai la vettura, fondamentale per non incorrere in spese aggiuntive. Dopo aver inserito queste informazioni di base la piattaforma ti presenta tutte le offerte di noleggio disponibili. Le auto sono divise in sei categorie, tra le quali trovi anche SUV e familiari.  Puoi scegliere dunque quella che più si addice alle tue esigenze di viaggio filtrandone le caratteristiche.

Dopo aver valutato l’offerta più interessante e dopo aver verificato bene anche le condizioni di noleggio puoi confermare con un click l’auto da te scelta. Ma attenzione! Per dare un’ulteriore garanzia al cliente Discover Cars ti riepiloga nuovamente i dettagli del noleggio in una nuova pagina, nella quale ti sarà ancora permesso di aggiungere alcuni extra e sottoscrivere la copertura totale aggiuntiva, dandoti chiare indicazioni sulle spese.

Per noleggiare l’auto che ti porterà sulle strade panoramiche del Lago di Garda ti serve solo una patente di guida valida, una carta di credito o debito ( Mastercard o Visa ) per il pagamento e per la quota del deposito, e il voucher che hai ricevuto via mail al momento della prenotazione. La carta di credito per il deposito dovrà essere intestata al guidatore principale. Non è richiesta un età minima ma la maggior parte delle imprese di autonoleggio addebita un supplemento ai conducenti di età inferiore ai 25 anni. Inserendo la tua età prima di avviare la ricerca sul sito, Discover Cars includerà il supplemento nel prezzo totale, in modo tale da confrontare bene le offerte.

Con pochi e semplici passi prenoti l’auto che fa al caso tuo

Le strade del Lago di Garda formano un perimetro affascinante, facile da esplorare in auto. Il percorso si divide in due arterie principali, la Gardesana Occidentale, più pittoresca ma anche più tortuosa, e la Gardesana Orientale, fluida e scorrevole. Viaggiando con la famiglia necessiti di un’auto che possa garantire spazio a tutti i membri, con un’abitacolo ampio e sedute comode. Un’ottima soluzione potrebbe essere un SUV con un bagagliaio capiente, oppure una station vagon, ideale per affrontare lunghi viaggi su strada per via del minore consumo di carburante. 

Una volta trovata la tua auto ideale inserisci i dati del conducente su Discovercars.com e indica l’orario del volo di arrivo, se hai deciso di noleggiare l’auto in prossimità di un aeroporto. Puoi anche indicare gli orari del tuo volo e fornire quindi un ulteriore informazione al tuo noleggiatore, che potrà dunque sapere di eventuali ritardi dell’aereo mantenendoti l’auto in garage. Scegli ora il pagamento che più ti è consono, selezionando tra bonifico, Google Pay o PayPal. Ti arriverà subito una mail di conferma con tutti i dettagli del noleggio e le indicazioni per il ritiro della tua autovettura, con relativo Voucher.  Ora non ti resta che rilassarti, in attesa di poter mettere in pratica il tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda con la tua nuova compagna di viaggio fornita da Discover Cars.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Come noleggiare l'auto più adatta alle tue esigenze con Discover Cars
Come non innamorarti di un borgo simile? Il Lago di Garda regala scorci fotografici imperdibili. Peschiera del Garda ne è l’esempio più lampante.

Suggerimenti utili per il tuo primo road trip in famiglia sul Lago di Garda

Viaggiare on the road richiede concentrazione e riflessi pronti. Programma già da casa un itinerario cercando di non esagerare con le ore di guida.  Seleziona più tappe intermedie che ti permettano di sgranchire un po le gambe e di riposare gli occhi. Studia in anticipo il percorso aiutandoti con Google Maps e seleziona le mete che vuoi visitare strada facendo. E’ bene poi che ogni membro della famiglia abbia con se un bagaglio essenziale, poco ingombrante e soprattutto semplice da trasportare.  Cambiando ogni sera alloggio le valigie saliranno e scenderanno spesso dal bagagliaio, quindi devono essere soprattutto leggere.

Come tutte le strade di scorrimento, anche la Gardesana ha diversi limiti di velocità ed è dislocata per tutto il perimetro da autovelox. Non ci sono strade pericolose da percorrere ma lungo la costa trentina le curve diventano più strette e si intervallano a gallerie scavate nella roccia. Per la tua incolumità e per quella di chi ti sta a fianco rispetta sempre i limiti di velocità e non fermarti all’improvviso se vedi un panorama da fotografare.  Cerca invece una piazzola di sosta nelle vicinanze e prenditi il tempo che ti occorre per goderti il paesaggio. In fondo hai scelto il Lago di Garda proprio per i suoi pittoreschi scorci no? Allora allaccia le cinture di sicurezza della tua auto e fai buon viaggio! 

 

 

L’Algarve è una regione straordinaria, tappa immancabile di un viaggio on the road nella Penisola Iberica. Spiagge selvagge si alternano a falesie di una bellezza disarmante che, elegantemente, si specchiano nelle acque dell’Oceano Atlantico. Guidando per 300 chilometri di costa selvaggia e incontaminata scopri borghi marinari sospesi nel tempo e calette paradisiache, grotte forgiate nelle rocce e fari battuti dalle onde e dal vento, come quello di Cabo di Sao Vicente. 

Cabo de Sao Vicente

Il faro di Cabo de Sao Vicente si trova a Sagres, sull’estrema punta occidentale della regione dell’Algarve. Questi territori aridi e quasi deserti sono continuamente battuti dai forti venti oceanici e vantano straordinarie falesie levigate dalle onde, che in questa zona increspano perennemente il mare.

Cabo de Sao Vicente, cosa vedere in Algarve  con i bambini
Cabo de Sao Vicente, chiamato Promontorium Sacrum dai romani, deve il suo nome attuale a un sacerdote spagnolo che fu martirizzato dai romani. Alla sua estremità sorgono un faro rosso spazzato dal vento e un convento in disuso.

Esplora Cabo di Sao Vicente in Algarve

Su questo promontorio brullo, a Sagres, trovi il Faro di Sao Vicente, uno dei fari più potenti del Portogallo. E’ posto all’estrema punta occidentale d’Europa, per millenni considerata come la “fine del mondo”, il punto in cui l’emisfero terrestre secondo le teorie del tempo, terminava. Oggi vanta un piccolo comprensorio in cui, oltre a un bar molto glamour e alle tipiche bancarelle di souvenir, è possibile affacciarsi dal belvedere e godersi l’odore della salsedine che sale dalle scogliere sottostanti, sempre battute da onde pazzesche. Il faro di Sao Vicente ospita inoltre il piccolo Museo dos Faròis, dove puoi scoprire i segreti della cittadina di Sagres capendone il ruolo strategico che ha avuto la città nel corso degli anni. Il Museo dos Farois è aperto solo il mercoledì pomeriggio.

Entra nel faro di Sao Vicente

Il faro di Cabo di Sao Vicente è alto 24 metri ed è stato costruito sul sito di un ex convento francescano. Ancora oggi vigila su uno degli approdi navali più importanti di tutto il mondo. E’ visitabile e non approfittare di queste aperture al pubblico sarebbe una follia.  L’entrata è gratuita e basta  aspettare il proprio turno proprio fuori la porta del guardiano del faro. A riguardo non trovi ne indicazioni, ne orari. Cerca con lo sguardo una piccola porta rossa e mettiti in fila aspettando il tuo turno. La visita dura una mezz’ora. Il guardiano ti guida attraverso la sua postazione di guardia fino a condurti in cima alla lente del faro. Durante la salita, non semplice da affrontare con bambini molto piccoli viste le scalinate a chiocciola strette e consumate dal tempo, rimani senz’altro incuriosito dal funzionamento degli ingranaggi, continuamente in movimento.

Ammira la lente del faro in funzione

Grazie ad una scala di ferro puoi accedere alla gabbia della lanterna, una sala dalle enormi pareti di vetro. Al centro di questo ambiente c’è la piattaforma rotante con la gigantesca lente del faro. Sembra quasi di essere sulla plancia di una nave e, guardando verso il promontorio che scende verso Sagres, riesci ad avere la percezione immediata di come cambi velocemente il tempo. Le nuvole si susseguono quasi impietose spinte dai venti oceanici e cambiando continuamente il colore del cielo e dei dintorni. La vista sulle falesie poi è pazzesca.

La lente è enorme e gira a meno di 5 cm da te. In questa stanza del faro bisogna fare molta attenzione, soprattutto ai bambini. La sensazione è di claustrofobia e di meraviglia insieme. Lo spazio è davvero ridotto ma girando, la lente emana meravigliosi luccichii che ipnotizzano i visitatori. Nel frattempo il guardiano continua la sua narrazione sulla storia e sul funzionamento del faro. Purtroppo parla solo portoghese e inglese.  Il momento più suggestivo per visitare Cabo de Sao Vicente è sicuramente il tramonto quando, in un’atmosfera quasi surreale, puoi ammirare i bellissimi colori del sole che scompare nell’oceano, oltre le falesie.

Perché fermarsi a visitare Cabo di Sao Vicente

Su questo promontorio aspro e sperduto, dalla lente di un faro, impari a captare l’arrivo di una tempesta, ad ascoltare il vento, a scoprire dove gli uccelli trovano riparo, a ritrovare il piacere per le piccole cose. Entri in contatto con tutti gli elementi naturali vivendo il mare, respirando la salsedine, lasciandoti accarezzare dal tiepido vento della sera, assaporando il “qui e ora” come in nessun altro posto nel mondo. Una vacanza che diventa anche esperienze di vita è una vacanza che i bambini porteranno con sé per sempre.

Consigli utili per la visita

Per visitare Cabo di Sao Vicente non c’è bisogno di prenotazione. L’accesso è gratuito, così come i parcheggi all’esterno della struttura. Solo per visitare il Museo dos Farois c’è bisogno di pagare un ticket ma la cifra è davvero irrisoria.  Il vento in questa zona è sempre molto forte quindi, sia d’estate che d’inverno, porta con te un cappello, una sciarpa e un golfino. Per i bambini è necessario un cappellino con visiera, un K-Way, una borraccia con l’acqua e una merenda. Ti consiglio di indossare scarpe comode, poichè le superfici sono scivolose e quindi pericolose, soprattutto per i bambini. 

Mangia in un locale tipico di Sagres

Come già detto Sagres è una città molto selvaggia. Non ci sono dunque locali chic ma alcune trattorie tipiche, per lo più frequentate dai surfisti. Se vuoi provare la cucina verace dell’Algarve raggiungi l’Adega dos Arcos, un piccolo locale in periferia molto spartano, con tavolacci in legno e pesce fresco sui banconi da scegliere a peso.

cabo de sao Vicente in Algarve, cosa vedere a Sagres con i bambini
L’Adega dos Arcos è stata una piacevole scoperta. Tutto viene cucinato solo ed esclusivamente sulla griglia e il rapporto qualità/ prezzo è davvero ottimo.

Come arrivare a Cabo di Sao Vicente

Il modo più rapido e comodo per raggiungere Cabo de Sao Vicente è sicuramente l’auto. Se non hai un mezzo a disposizione ti consiglio di noleggiarlo. C’è solo un autobus che collega Sagres a Lagos ma il servizio non è sempre attivo. Se hai la necessita di usare l’autobus informati bene sui costi e sugli orari presso la compagnia EVA. La zona infatti non è raggiungibile a piedi. 

 

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Viaggiare con altre famiglie risulta essere una bellissima esperienza, soprattutto per i bambini che, in questo modo, hanno  compagni di viaggio ideali per divertirsi senza stressare i genitori. E’ una modalità di viaggio in cui, grazie al supporto e alla presenza di altre persone, trovi terra fertile per il confronto e per la condivisone, sia di esperienze negative che positive. L’esperienza diventa dunque più intensa sia a livello emotivo che a livello conoscitivo.

Per i bambini poi è un vero toccasana poter viaggiare in compagnia, imparando a rispettare le regole del gruppo e a condividere attività ed esperienze, mettendosi quindi continuamente alla prova. Non sempre però questa esperienza di viaggio si rivela positiva. Basta infatti non avere punti di forza in comune o lo stesso budget a disposizione per trasformare una vacanza in un vero e proprio incubo. 

viaggiare con altre famiglie. Consigli per la sopravvivenza
Quando si viaggia in gruppo l’affiatamento è importante. Inutile organizzare viaggi con famiglie che non hanno nessun punto in comune con la tua. La vacanza non andrebbe sicuramente a buon fine.

Viaggiare con altre famiglie

Sviluppi l’empatia

Viaggiando con altre famiglie impari a sviluppare l’empatia, ossia la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia che di disagio. Ti capiterà più volte di vedere con gli occhi di un altro, di ascoltare con le orecchie di un altro o di sentire con il cuore di un altro. I bambini soprattutto imparano a rispettare i tempi e le ansie degli altri membri del gruppo. Si mettono in discussione ampliando il loro spettro di conoscenza. Si fanno coraggio dandosi la mano, come se dalle loro mani passasse solo energia positiva, e per mano sfidano le loro paure riuscendo a fare un’attività che magari da soli non avrebbero avuto il coraggio di fare, come il rafting.

Sperimenti la condivisione

In vacanza con altre famiglie impari a condividere tutto: gli spazi, i pranzi, le cene, le attività da fare. Il momento del pasto diventa  un momento di esternazione delle emozioni ma anche di pianificazione. Davanti ad una pizza puoi organizzare l’itinerario per il pomeriggio, scegliere quali musei preferire rispetto ad altri, quali parchi visitare, decidere cosa fare in caso di pioggia improvvisa.

Impari ad avere pazienza

Fai scacco matto alla pazienza! Ebbene si, la pazienza è la prima a mancare quando si è in viaggio con i bambini. Ma chi meglio di un altro genitore può consigliarti su qualcosa o aiutarti a gestire qualche piccolo imprevisto? Qualche capriccio dovuto alla stanchezza o alla fame ci può stare,  ma per il resto i bimbi riescono senza problemi a fare gruppo e ad affiatarsi. Se non riesci a gestire una crisi non ti scoraggiare e punta sul gruppo. Distrai il bambini puntando la sua attenzione su tutto quello che si sta perdendo in quel momento a causa della sua ostinazione. Vedere gli altri componenti in fase di divertimento sicuramente lo distoglierà dalla sua improvvisa scenata. 

Cerca di tollerare anche i figli altrui, più di quanto tu riesca a fare con i tuoi. Ogni bambino, ma anche ogni adulto, ha una sua indole che va rispettata ma anche contrastata quando serve. Usa sempre parole gentili per esprimere il tuo punto di vista e, quando serve, cerca di far rispettare anche le tue preferenze. 

Viaggiando con altre famiglie impari a fare gruppo

In una vacanza simile non sei mai solo.  La supervisione degli adulti raddoppia e in caso di bisogno c’è sempre una persona pronta a mantenerti un figlio mentre porti l’altro in bagno. Inoltre avere altre mamme o altri papà  che aiutano nella gestione dei bambini durante il viaggio rende la vacanza meno stressante per tutti. Anche per visitare attrazioni, monumenti ( come la Torre di Pisa)  e musei dove i bambini non possono entrare, puoi organizzare due turni.  Prima i papà, con le mamme che si occupano dei bambini, e poi il contrario.

viaggiare con altre famiglie. Consigli per la sopravvivenza
Per viaggiare serenamente con altre famiglie è fondamentale essere flessibili. La meta, l’itinerario, il budget e le attività da fare vanno decise insieme, senza prevaricare nessuno.

Impari ad adattarti

Durante una vacanza con altre famiglie impari ad essere accomodante. Non è semplice mettere d’accordo tante teste, ma con qualche accortezza si può riuscire a raggiungere un buon livello di affiatamento. Bisogna essere flessibili su dove mangiare, su cosa vedere o sulle ore da dedicare allo shopping, evitando i musi lunghi e cercando di rispettare i budget a disposizione di tutte le altre famiglie. Ciò non toglie che non è necessario stare sempre tutti insieme. Anzi!  Mantenere i propri spazi e ritagliarsi qualche momento solo per la propria famiglia aiuta a “sopportarsi” meglio.

Viaggiare con altre famiglie. Riscopri la flessibilità

Un’altra cosa che puoi imparare in viaggio con altre famiglie è la flessibilità. In vacanza non sempre è possibile mantenere la routine domestica, quindi può variare l’orario del pranzo, del pisolino etc. Ma ricorda che i bambini riescono ad adattarsi meglio degli adulti ai cambiamenti. Stai sicuro che in vacanza riusciranno a fare anche le ore piccole supportati dal gruppo di amichetti, anche se a casa vanno a dormire alle nove. Noi genitori invece sicuramente cominceremo ad avere qualche cenno di cedimento già all’ora dell’aperitivo 🙂

Ricorda sempre di rispettare la privacy altrui e di pensare positivo, trascorrendo i giorni della tua vacanza con altre famiglia in tutta serenità. Il modo migliore per farlo è riscoprendoti un pò bambino anche tu. Lascia la confort zone e riempi lo zaino di colori e spensieratezza e vedrai che la gioia dello stare insieme ti travolgerà come un tornado. 

 

 

A Napoli la cucina è pura poesia. Non c’è piatto che non avvolga con i suoi sapori intensi e saporiti. Una cucina, quella partenopea, da secoli caratterizzata da prodotti di umili origini, semplici e genuini, che vanno a comporre ricette gustose che si tramandano di generazione in generazione. Pasta patate e provola è uno di questi piatti della tradizione, una ricetta preparata con pochissimi ingredienti, poveri ma gustosi, che trovi spesso sulle tavole della famiglie napoletane e in quasi tutti i ristoranti tipici della città. 

Pasta patate e provola

Conosci la menuzzaglia?

La pasta utilizzata per preparare questo piatto della tradizione napoletana è da secoli la pasta mista. E’ un insieme di diversi formati di pasta molto in voga nel sud Italia che a Napoli è chiamata “menuzzaglia”. Sono avanzi della dispensa messi insieme per essere consumati invece di essere buttati. Era infatti abitudine della popolazione quella di recuperare i residui di cibo, in tempi in cui nessuno si poteva permettere il lusso di sprecare alimenti. Nella case di Napoli quindi i rimasugli di pasta rotta, che potevano essere ziti spezzati e piccoli pezzi curvi di formati più lunghi, erano sempre conservati per essere riutilizzati. Questi piccoli pezzi erano particolarmente graditi e apprezzati in cucina poichè, una volta cotti, riuscivano a rimanere consistenti attaccandosi bene al condimento.

pasta patate e provola. Curiosità e ricetta di uno dei piatti più famosi di Napoli
La pasta mista, detta menuzzaglia, è un formato che si sposa alla perfezione con le patate mantecate con la provola.

Storia e curiosità

La Campania è sempre stata, nei secoli, una buona produttrice di pasta. Un prodotto che, assieme alle patate, era venduto a prezzi contenuti e quindi accessibile a tutti. Le patate poi, arrivate in Italia dopo la scoperta dell’America, ben si sono adattate da subito al clima e ai terreni del meridione, permettendo la diffusione di grandi coltivazioni che garantivano un prodotto sempre fresco e a buon mercato. 

Sia la pasta dunque che le patate, poichè facilmente reperibili a prezzi modesti, sono sempre stati alla base della gastronomia partenopea. Pasta e patate quindi diventa da subito un piatto molto preparato e consumato dalla popolazione perchè fortemente energetico, vista la quantità di carboidrati presenti. Era il piatto ideale per sfamare e saziare le famiglie che allora erano molto numerose e non certo abbienti.

Ma quante varianti conosci di pasta e patate?

Pare che la prima ricetta scritta della pasta e patate napoletana risalga al 1700 e prevedeva pochissimi ingredienti: pasta, patate e Parmiggiano. Negli anni poi la ricetta si è arricchita di nuovi e gustosi elementi che hanno enfatizzano ancora di più il sapore gustoso di questo piatto. La provola ad esempio è uno dei prodotti tipici locali più usato oggigiorno nella preparazione di questa portata. Altre varianti prevedono l’aggiunta di pancetta oppure, modificandone anche la consistenza, in molti preferiscono preparare addirittura il timballo, sfornando un delizioso pasticcio di pasta e patate. Molti invece preferiscono la versione brodosa, sicuramente più gradevole al palato durante la stagione fredda. Anche l’aggiunta di croste di Parmiggiano in cottura o il concentrato di pomodoro al posto dell’ortaggio fresco sono varianti da tenere in considerazione.

Per rendere questo piatto perfetto è fondamentale la consistenza. Pasta patate e provola infatti deve essere “azzeccata”, ossia densa e ben amalgamata. pasta patate e provola. Cosa mangiare a NapoliIn alcune trattorie storiche di Napoli ancora oggi puoi assistere alla prova del piatto rovesciato. Una volta arrivata la portata a tavola il cameriere capovolge il piatto e se la pasta non cade…vuol dire che la consistenza è quella giusta!

Pasta patate e provola. Come prepararla secondo la tradizione napoletana

La preparazione di questo piatto è semplice come i suoi ingredienti. Basta fare un soffritto a base di cipolla, sedano, carota e qualche pomodorino al quale aggiungere in cottura le patate tagliate a dadini piccolissimi. Aggiungi poca acqua in modo da ricoprire gli ingredienti,  fai stufare lentamente le patate e unisci il sale. Aggiungi quindi la pasta e lascia cuocere il tutto per 15 minuti, o comunque fino a cottura desiderata. Il risultato deve essere una pasta cremosa e non brodosa. Prima di ultimare la cottura aggiungi i dadini di provola, precedentemente preparati, e dai la giusta carica al piatto! 

Il risultato finale? Una pasta filante e gustosa, da mangiare calda accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso del territorio. Buon appetito!

 

 

 

 

 

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