Tag

Turismo lento

Browsing

Se ti trovi in viaggio in Liguria fai una tappa Rapallo, uno dei borghi più caratteristici della provincia di Genova. Il suo fascino è discreto ma intrigante ed è una delle cittadine liguri in cui è più piacevole passeggiare a passo lento alla scoperta della vita locale. Le strade, i vicoli, gli edifici antichi e i monumenti del centro hanno un estimabile valore artistico e storico. Il lungomare si affaccia su uno degli angoli più belli del mare Ligure e la zona del porto conserva il suo charme marinaresco, retaggio di millenni dedicati alla pesca e al commercio via mare. La cittadina si gira facilmente a piedi e anche in un giorno è possibile vedere tutte le sue peculiare attrazioni e i suoi angoli caratteristici. 

Rapallo, cosa vedere in un giorno

Rapallo è un paese della costa ligure e si trova a pochi chilometri da Santa Margherita e Portofino. E’ piacevole da girare a piedi con i bambini perchè il centro storico è chiuso al traffico. Gli abitanti simpaticamente dividono la cittadina in due distinti momenti. Rapallo in passeggiata e Rapallo in carruggio. Scopriamo dunque cosa vedere a Rapallo in un giorno, tra storia e gastronomia locale.

Vai in passeggiata sul Lungomare Vittorio Veneto

Il Lungomare Vittorio Veneto è la prima zona che incontri entrando a Rapallo e forse la più ammaliante agli occhi del visitatore. E’ una delle tappe più incredibili da fare in città per via del suo elegante percorso impreziosito da numerose palme e soprattutto per la vista che regala ai passanti. Il paesaggio antistante si lascia ammirare nei suoi colori più belli e al tramonto da il meglio di se. Questa zona poi è la più viva della città essendo costeggiata da numerosi ristoranti, diversi hotel e negozi in cui fare shopping. Inizia la tua passeggiata sul lungomare Vittorio Veneto passando sotto il Ponte di Annibale, l’antico ponte in pietra di Rapallo che secondo la leggenda pare sia stato oltrepassato dal grande Annibale in persona.

Cosa vedere a Rapallo. Ammira l’antico castello sul mare

Arriva fino all’antico castello simbolo della città, costruito a difesa di Rapallo dopo una serie di eventi che l’hanno messa a soqquadro. La costruzione del Castello di Rapallo infatti è legata ai fatti che accaddero il 4 luglio del 1549, giorno in cui il borgo venne preso d’assalto da uno dei pirati più temuti della storia, Dragut. Per evitare dunque altre incursioni piratesche o altri attacchi è stato costruito questo castello la cui funzione è rimasta negli anni solo difensiva, per poi essere trasformato nel 1600 in carcere.

E’ uno degli scorci fotografici più belli della costa ligure. Lasciandoti il castello alle spalle continua la passeggiata fino ad arrivare a Villa Tigullio, sede del Museo del Merletto e della biblioteca comunale. Seguendo la strada incontri anche il parco giochi comunale, un’area meravigliosamente attrezzata con diversi playground in cui far giocare i bambini. Una volta arrivato sul belvedere goditi la vista spettacolare sulla baia di Portofino.

Cosa vedere a Rapallo. Passeggia in carruggio nel centro storico

Accogliente e tranquillo il centro storico di Rapallo ha diverse attrattive che vale la pena tenere in considerazione. Oltre ai bellissimi edifici storici che costeggiano le fascinose viuzze del borgo hai la possibilità di vedere, passeggiando, come si svolge la vita locale durante il giorno. Tra frutterie e negozi di souvenir, passando per le tipiche focaccerie e per i deliziosi bistrot del centro, puoi immergerti nel folklore locale e vivere l’esperienza in città proprio come un local. 

 

Mangia la focaccia come street food

Passeggiando per la stradine di Rapallo incontrerai diversi forni sempre in fermento. Segui il profumo e fermati a comprare la focaccia, il prodotto tipico locale per eccellenza. Alta e fragrante e allo stesso tempo morbida e soffice la focaccia di Rapallo è un ottimo street food, ideale anche per la merenda dei bambini. Oltre alla classica focaccia con olio e rosmarino trovi le varianti con cipolla o con olive taggiasche e pomodorini. Un pasto genuino da mangiare durante la passeggiata o ammirando il paesaggio da una panchina del lungomare.

Prova i pansotti alla crema di noci

Una delle specialità gastronomiche di Rapallo sono i pansotti alla salsa di noci. I pansotti sono un tipo di pasta fresca con la sfoglia molto sottile, quasi impalpabile, riempita di ricotta e spinaci, Sono fatti a mano uno ad uno e puoi vedere come vengono prodotti in ogni pastificio della città, dove vengono preparati a vista del cliente, Nei pastifici inoltre trovi già le salse pronte con cui condirli, come la salsa di noci o il pesto ligure. Se non hai la possibilità di cucinarli da te affacciati comunque in questi laboratori per vedere il lavoro certosino che svolgono i pastai durante la preparazione della pasta fresca. Allo stesso modo vengono preparati anche altri formati di pasta, come le famose trofie liguri. 

Perchè fermarsi a Rapallo durante un viaggio on the road in Liguria

Rapallo si trova in una posizione privilegiata della regione dal punto di vista turistico. E’ vicina ai più importanti punti di interesse della zona ed è il punto di partenza ideale per esplorare i territori circostanti. E’ una città ricca non solo di tradizioni gastronomiche degne di nota ma anche e soprattutto di una grande tradizione artigianale. Qui infatti si producono velluti, pizzi e damaschi preziosi e la produzione di merletti al tombolo di Rapallo e Zoagli è una delle più famose e richieste al mondo. Tradizioni che vengono tramandate nei secoli di generazione in generazione e sono la vera punta di diamante dell’artigianato locale. 


Una visita guidata all’Alhambra di Granada è assolutamente da includere durante un viaggio on the road in Andalusia. Riuscire ad entrare nel tessuto di questo luogo è davvero fondamentale per riuscire a capire la storia e la cultura di questa straordinaria regione della Spagna. E’ uno dei complessi monumentali più importanti della nazione e in assoluto il più visitato, che rientra tra l’altro nelle sette meraviglie del mondo. L’Alhambra, che significa “fortezza rossa”, è stata costruita ad opera degli arabi a partire dall’anno mille e include al suo interno lo spettacolare giardino del Generalife, entrambi entrati a far parte del Patrimonio Unesco e tra le sette meraviglie del mondo moderno. E’ tra l’altro una delle fortezze mussulmane meglio conservate d’Europa.

Visita guidata all’Alhambra in italiano

L’Alhambra di Granada è un vero e proprio gioiello dell’architettura moresca e nasconde tra le sue antiche mura scorci di rara bellezza. Il miglio modo per non perdersi nessuno di questi è affidarsi ad una guida certificata che ti faccia scoprire i suoi segreti grazie ad una visita guidata in italiano. E’ utile avere una guida di supporto per visitare questi monumenti perchè il sito è di dimensioni davvero pazzesche ed è difficile seguire i percorsi e capirne le dinamiche solo leggendo le informazioni sui depliants. Una guida invece è sempre pronta non solo ad illustrarti ogni angolo con dovizia di particolari ma può rispondere ad ogni tua domanda a riguardo. 

Alhambra. Visita guidata in Italiano.

Cosa vedere all’Alhambra di Granada

La visita guidata all’Alhambra ti porta a scoprirne la sua storia centenaria partendo proprio dalla parte più antica edificata nel complesso: l’Alcazaba. Sono edifici molto rigorosi e disadorni e servivano esclusivamente per la difesa della cittadella. Comprendono una massiccia cinta muraria su cui fanno capolino diverse torri da difesa e avvistamento. Oltrepassati i bastioni trovi il Palazzo di Carlos v, un imponente edificio rinascimentale cristiano con dettagli barocchi che sembra stonare leggermente nel contesto musulmano. Infatti la struttura è stata edificata per ospitare l’imperatore Carlo V e per ribadire la riconquista cristiana della zona ai danni dell’esercito nazride. 

I palazzi Nasridi

Lasciato l’edificio cristiano la guida ti introdurrà in uno dei complessi più incredibili della regione. I Palazzi Nasridi sono di una bellezza estasiante ma sono altrettanto delicati e quindi gli ingressi sono limitati ad un determinato numero di persona al giorno. Per questo è importante prenotare la visita con largo anticipo, per quanto ti sia possibile. I Palazzi Nasridi sono il cuore pulsante dell’intero complesso monumentale e lasciano il visitatore a bocca aperta per via delle lussuose decorazioni arabeggianti. La dinastia musulmana dei Nazari, vissuta in Andalusia nel tardo Medioevo, non fece che ribadire la propria supremazia e ricchezza riversandola in questi sontuosi edifici dalle sfarzose volte e dagli eleganti colonnati. Tra i marmi dorati e le cupole riccamente decorate trovi la famosa Place de Liones dove sicuramente rimarrai abbagliato dalla spettacolare fontana sostenuta da dodici leoni di pietra.

Alhambra. Visita guidata in italiano. I Giardini del Generalife

Prima di arrivare al clou della visita guidata all’Alhambra incontri il Partal, un elegante palazzo che deve il suo nome ai portici che lo caratterizzano. Da qui puoi avere una strepitosa vista sulla città prima di entrare nel meraviglioso palazzo estivo dell’Alhambra: il Generalife. E’ una dimora posta al di fuori delle mura dell’Alhambra, circondata da cipressi e fontane, dove solevano soggiornare i sultani durante i periodi di vacanza e di riposo immersi nel suono dolce degli zampilli d’acqua tra piante e fiori profumati. E’ uno dei siti più belli dell’intero complesso per via dei ricercati elementi decorativi e per la vista che hai sull’Alcazaba. 

Alhambra. Visita guidata in Italiano.

Alhambra. Guida in italiano

L’Alhambra di Granada regala scenari di regale bellezza ed è un luogo carico di mistero, avvolto da una fascinosa atmosfera d’altri tempi. Grazie alla tua guida in italiano potrai perderti nella sua storia fatta di tradizioni e leggende e immergerti a 360° nelle sue testimonianze architettoniche. L’Alhambra rimane uno dei complessi monumentali dove Medioevo e Rinascimento si fondono senza contrastarsi in bilico tra oriente e occidente, in un contesto artistico unico nel suo genere, da scoprire in ogni sua peculiatità sotto la supervisione di una guida certificata.

 

 

 

 

La Val di Fassa è la parte più a nord del Trentino Alto Adige ed è  circondata dai maestosi massicci montuosi delle Dolomiti, come il Sassolungo e la Marmolada. Questa vallata, ricca di scorci magici e fiabeschi, custodisce un patrimonio culturale e naturalistico unico e prezioso ed è la meta ideale per trascorrere le vacanze in ogni stagione dell’anno. Vista la sua peculiare conformazione e la vicinanza tra i borghi che la caratterizzano è una zona che si presta bene ad essere esplorata anche solo per un fine settimana, in coppia o in famiglia. In questo articolo ti do qualche consiglio su cosa vedere in Val di Fassa in un week end.

Val di Fassa. Cosa vedere in un week end

Panorami strepitosi e scorci di rara bellezza caratterizzano la Val di Fassa, meta perfetta per una vacanza all’insegna del benessere. La natura è la vera protagonista di questi territori, rigogliosa e florida. Proprio per questo motivo è una delle aree più apprezzate della regione, forte anche di una offerta turistica basata sull’avanguardia delle strutture ricettive e sull’accoglienza della popolazione ladina.

La Val di Fassa si estende per circa 20 chilometri e si trova a ben 1500 metri sopra il livello del mare. Nel suo comprensorio ospita sette comuni, tra i quali la famosa Moena e la pittoresca Canazei. Cittadine talmente perfette da sembrare finte o sbucate fuori da un libro di favole.

val di fassa cosa vedere in un week end
La Val di Fassa regala panorami pazzeschi, immersi nella staordinaria natura delle Dolomiti.

Assaggia il puzzone di Moena

Moena è una delle cittadine più note della Val di Fassa e fa parte del territorio della Ladinia, la storica regione trentina in cui si parlava l’antica lingua ladina. In questi territori regna la pace e la vita è perennemente intrisa di lentezza, in perfetta armonia con la natura circostante. Il piccolo centro storico di Moena è molto pittoresco e rispecchia l’anima ladina della città. Le viuzze sono costeggiate da casette tradizionali, fienili e giardinetti fioriti dove per la maggior parte dell’anno viene accatastata la legna da ardere nei camini e nei forni.

Sono diversi i prodotti tipici che hai la possibilità di assaggiare e comprare a Moena, ma il re indiscusso della gastronomia locale è il famoso puzzone, un formaggio locale dall’odore un pò particolare. Il puzzone di Moena è un formaggio DOP ed è prodotto esclusivamente con il latte di alpeggio e stagionato almeno 120 giorni. E’ un Presidio Slow Food e puoi mangiarlo in ogni momento della giornata. E’ ottimo anche come snack!

Attraversa Soraga in bici

Soraga è uno dei più antichi paesini della Val di Fassa. Il suo nome deriva dal ladino e significa “super acqua”, probabilmente per via della vicinanza al lago di Soraga, alimentato dal fiume Avisio. Proprio questo lago artificiale attira a Soraga numerosi turisti nel corso dell’anno, attratti non solo dalla natura lussureggiante della zona ma dalle numerose attività outdoor che qui è possibile praticare, come il trekking o la canoa. Da Soraga passa anche la famosa Pista Ciclabile delle Dolomiti che attraversa la Val di Fassa e la Val di Fiemme per un totale di 45 chilometri di percorso. 

Cosa vedere in Val di Fassa. Visita la chiesetta tra i boschi di Canazei

Canazei è uno dei borghi più alti d’Italia e si trova esattamente a 1465 metri d’altitudine. E’ una località turistica molto rinomata e nel suo delizioso centro storico è possibile passeggiare in modalità lenta assaporando non solo la cucina tradizionale ma soprattutto l’aria rarefatta e pulita della montagna. Numerosi sono i ristoranti e i rifugi della zona in cui rintanarsi in ogni stagione per ristorarsi dopo una sciata o una passeggiata nella natura.

Prova a raggiungere a piedi la Chiesa della Madonna della Neve, poco lontana da Canazei. Puoi addentrarti nel bosco e approfittare del pratico sentiero che porta direttamente alla chiesetta godendoti i bellissimi paesaggi naturali della zona. Tuttora, ogni 5 agosto, la madonna della Neve viene portata in processione per le strade del paese e secondo una leggenda del posto pare che la Marmolada si sia formata proprio perchè una vecchia signora avida si sia rifiutata di partecipare alla processione e sia stata punita con una colata di ghiaccio sulla sua baita. A Canazei puoi visitare anche la vecchia segheria idraulica di tipo veneziano della Val di Fassa, la Sia Penia. Prenotando la visita puoi accedere alla parte interna della segheria e vedere i meccanismi che ne consentono il funzionamento.

Fai un salto al Museo ladino di Vigo di Fassa

Per la sua privilegiata posizione Vigo di Fassa è il borgo ideale da cui partire per fare le più belle escursioni con i bambini tra le Dolomiti. E’ un delizioso borgo in stile ladino ed è sempre soleggiato. E’ circondato dalle più belle cime dolomitiche e ha una vista spettacolare sulla Marmolada. Rientra tra i borghi più belli d’Italia ed è una meta adatta ad ogni tipologia di viaggiatore viste le innumerevoli attività che si possono svolgere nei dintorni. Proprio per la sua vicinanza alla Marmolada Vigo di Fassa è frequentata dagli amanti delle escursioni e del trekking. Se invece sei amante della storia e della cultura locale visita il Museo ladino di Fassa. Qui puoi conoscere le varie tradizioni rurali della zona e imparare gli usi e i costumi della popolazione ladina. 

Esplora i sentieri di Campitello di Fassa

Anche Campitello di Fassa è un borgo appartenente all’antica Ladinia ed è stato uno dei primi centri turistici della Val di Fassa. E’ situato ai piedi del Sassolungo ad un’altitudine di 1448 metri sul livello del mare. A livello storico Campitello non ha molto da offrire ma è la meta ideale per gli amanti della natura incontaminata e delle escursioni. Da qui partono infatti numerosi sentieri che portano al Sassolungo, al Catinaccio e alla Marmolada. La zona è molto attrezzata per ogni tipologia di sport e qui puoi praticare anche il golf o il tiro con l’arco e se sei temerario puoi provare il parapendio o a volare con il deltaplano. Campitello ospita anche l’Adventure Park, il luogo ideale per passare una giornata di svago con i bambini tra piattaforme sospese e ponti tibetani immersi nel bosco. 

val di Fassa cosa vedere in un week end
In Val di Fassa è possibile vivere meravigliose esperienze outdoor. Oltre agli sport invernali approfitta dei percorsi di trekking per esplorare le montagne circostanti, alla scoperta delle loro peculiarità.

Perchè vedere la Val di Fassa in un week end

La Val di Fassa merita di essere esplorata con la calma che merita e non basterebbe una settimana per vedere i punti di maggior interesse della zona. E’ possibile però riuscire ad organizzare un viaggio abbastanza completo anche per chi ha poco più di un week end a disposizione. Naturalmente è fondamentale disporre dell’auto in modo da poterti muovere liberamente e più velocemente tra le varie località della Valle. Questi territori hanno poi il grande vantaggio di essere super organizzati a livello turistico e proprio per questo permettono una grande libertà di movimento e di organizzazione, anche in loco. Le persone del posto sono sempre disponibili, la gastronomia locale è davvero ricca di prodotti tipici a km zero e per i bambini ci sono numerose aree attrezzate o attività da poter svolgere a contatto con la natura, sia in estate che in inverno.

La Val di Fassa regala paesaggi di una bellezza disarmante, quasi surreali, e al tempo stesso ti regala momenti di straordinario benessere non solo stando a contatto con la natura circostante ma anche grazie alla preziosa offerta delle tante SPA degli hotel della zona. Le strutture ricettive della Val di Fassa sono confortevoli e create appositamente per offrire un soggiorno perfetto ai turisti. Non ti resta che scegliere quella che fa per te..

 

Bardolino si trova sul Lago di Garda, precisamente sulla sponda veneta e quindi molto vicina a Venezia e a Verona. E’ una delle più importanti e frequentate mete del lago e si trova ai piedi delle colline famose nel mondo per la coltura di importanti vigneti. Qui si produce infatti il rinomato vino rosso Bardolino e il Rosè Chiaretto e in ogni angolo della città si respira perennemente l’atmosfera della vendemmia. Ma la cittadina sul lago ha molto da offrire, sia paesaggisticamente che per quanto riguarda la storia locale. Bardolino, vista la sua peculiare conformazione, è una bellissima località da esplorare a passo lento anche con i bambini.

Bardolino

Segui i profumi del centro storico

La città di Bardolino si affaccia sulle rive del Garda con eleganza e compostezza. Il centro storico è molto caratteristico, una rete di viuzze che si intersecano tra loro e danno vita a piazze ariose ricche di locali e negozi. Sono molti i ristoranti che costeggiano le strade e la passeggiata è allietata da deliziosi profumi di piatti tipici o dall’aroma del caffè che si alza dai tanti bar che incontri lungo il percorso. Il centro storico è completamente chiuso al traffico e quindi l’ideale per le famiglie con bambini. La Chiesa di San Nicolò segue il via vai dei passanti di Piazza Matteotti ed è un pò il fulcro della vita sociale del borgo. La sua posizione privilegiata la rende tappa di turisti che, trovandosi di fronte l’enorme facciata non appena imboccata la piazza, accorrono curiosi al suo ingresso per scrutarne gli interni. Qui trovi anche i resti dell’antica torre merlata del castello Scaligero.
Bardolino sul lago di Garda, cosa vedere
La Chiesa di San Nicolò è uno dei luoghi di interesse religioso e culturale presenti nel Comune di Bardolino, nell’area turistica del Lago di Garda.

Passeggia sul lungolago

Bardolino vanta uno scenografico lungolago, impreziosito da piccoli porticcioli in cui trovano riparo barchette colorate. Il percorso comprende bellissime spiagge, sicuramente prese d’assalto durante la stagione estiva, e la nuovissima pista ciclopedonale che arriva fino a Lazise. Che sia a piedi o in bici i paesaggi che incontri costeggiando il lago sono davvero straordinari.

Bardolino sul lago di Garda, cosa vedere
I porticcioli di Bardolino sono davvero caratteristici e molto instagrammabili. I colori delle imbarcazioni danno allegria alla passeggiata.

Segui il Cammino di Bardolino sul lago di Garda

Se sei amante della natura e del buon vino prova a fare il Cammino di Bardolino. E’ un meraviglioso percorso ciclopedonale che dalle colline circostanti scende fino alle sponde del Lago di Garda attraversando i territori del veronese, dove si produce il Bardolino DOC. Il cammino prevede ben 18 percorsi differenti tra i quali scegliere. Coinvolgono sei comuni e circa sessanta aziende vinicole del territorio. Un’occasione unica e originale per scoprire la natura, la storia e l’enogastronomia locale.

Bardolino. Cosa vedere on the road sul lago di garda
Bardolino è una città molto sprint. Numerose sono le attività da fare con i bambini, tra canoa, sup, trekking e bicicletta. Hai solo l’imbarazzo della scelta.

Fai un giro sulla ruota panoramica di Bardolino sul Lago di Garda

Sul lungolago di Bardolino trovi la bellissima ruota panoramica della città sempre in movimento. Sia di giorno che di sera dall’alto della ruota puoi vedere lo straordinario paesaggio circostante da una prospettiva insolita. Dai suoi 30 metri di altezza è possibile scattare splendide foto o semplicemente godersi il panorama circostante. E’ aperta tutti i giorni dalle 10:00 a mezzanotte e due carrozze sono riservate agli amici a quattro zampe! 

Bardolino. Cosa vedere sul lago di Garda.
Se ti trovi a Bardolino fai un giro sulla ruota panoramica con i bambini. Un modo divertente di vedere la città e i dintorni dall’alto.

Degusta i piatti tipici accompagnandoli con il Bardolino

La cucina tipica del territorio prevede piatti a base di pesce di lago, come alici e anguilla. Prova il risotto con la tinca o gli spaghetti con le alici di lago, oppure la trota alla griglia. Questi piatti vanno rigorosamente accompagnati dal Bardolino DOC, il vino autoctono della zona. E’ il compagno ideale dei piatti tipici tradizionale del Garda ma si accosta perfettamente ai grandi classici della cucina italiana per il suo gusto versatile, fresco e fruttato.

 

Perchè fermarsi a Bardolino sul Lago di Garda

Bardolino è una delle cittadine del Lago Di Garda facilmente raggiungibili dall’autostrada e per questo è una delle mete più frequentate della zona, anche solo per una gita giornaliera. E’ vivibile in ogni stagione dell’anno e i paesaggi circostanti sono un continuo alternarsi di uliveti e vigneti. La sua particolare conformazione la rende adatta alle famiglie con i bambini perchè pianeggiante e chiusa al traffico. Una tappa imperdibile se ti trovi on the road sul Lago di Garda.

 

La città di Sabaudia si trova nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, a circa 14 chilometri dal borgo di San Felice Circeo e a meno di un’ora di macchina da Roma. E’ una delle cinque cittadine realizzate durante il periodo fascista con la bonifica dell’Agro Pontino e la sua conformazione urbana rappresenta egregiamente il razionalismo e la rigorosità di questo movimento politico. Gli spazi urbani sono infatti perfettamente strutturati a creare una rete di strade precisa e inquadrata. La natura che circonda Sabaudia invece è selvaggia e disordinata, di uno splendore tale da attirare ogni anno numerosi turisti sulle sue dune di sabbia fine e dorata. La peculiare trasparenza delle acque e le rinomate spiagge del litorale assicurano ogni anno la Bandiera Blu alla città. 

Sabaudia

Sabaudia nasce grazie ad un concorso bandito dall’Opera Nazionale Combattenti, l’ente che ha gestito i lavori di bonifica nella zona dell’Agro Pontino. Come già detto è stata pensata e progettata dagli architetti vincitori seguendo il classico rigore razionalista del Partito Fascista. Il centro storico della città ne rappresenta al meglio le caratteristiche.

https://www.instagram.com/p/CDoLcNTKfNg/?utm_source=ig_web_copy_link

Cosa vedere a Sabaudia

Tra i monumenti da visitare a Sabaudia spicca senza dubbio la Chiesa della Santissima Annunziata, donata alla città negli anni ’30 dalla Regina Margherita di Savoia. Custodisce al suo interno una meravigliosa Cappella Reale e sul soffitto svetta lo stemma del casato. All’esterno presenta una facciata rivestita di lastre in pietra di travertino sulla quale è stato creato un mosaico che rappresenta l’Annunciazione, inserita però nel contesto socio culturale del periodo di costruzione della struttura legato alla bonifica.

Alle figure di Maria e dell’arcangelo Gabriele infatti si affiancano le figure di Mussolini e di Valentino Orsolini Cencelli, commissario dell’Opera Nazionale Combattenti, con il chiaro intento di celebrare l’opera di Bonifica.

Sulla destra della chiesa si innalza il Battistero, di forma cilindrica, mentre sulla sinistra è possibile ammirare la torre campanaria alta ben 47 metri. 

Accanto al Palazzo Comunale svetta la Torre Civica, alta 46 metri. E’ possibile visitarne gli interni che ospitano una mostra permanente del Maestro Lorenzo Indrimi con illustrazioni della Divina Commedia create con varie tecniche pittoriche. E’ inoltre possibile raggiungerne il terrazzo dal quale si gode una vista sulla città e sui territori circostanti. Dalla torre si diramano le strade e le piazze costeggiate da edifici costruiti in stile razionalista.

Il Palazzo delle Poste

Poco distante dalla Torre Civica, in Via Emanuele III, si trova il caratteristico e curioso Palazzo delle Poste. Spicca per il suo colore blu ed è l’edificio simbolo dell’architettura futurista della città. Le tessere azzurre, colore della casa Savoia, ricoprono la gran parte della struttura. Le facciate presentano inoltre grandi finestre incorniciate da marmo rosso che illuminano l’ampia sala interna. E’ stato realizzato nei primi anni 30 su progetto di Angelo Mazzoni, esponente di spicco della corrente futurista di Marinetti, e recentemente restaurato dall’Amministrazione Comunale di Sabaudia. 

https://www.instagram.com/p/CFNhp5VMc3O/?utm_source=ig_web_copy_link

Cosa visitare nei dintorni di Sabaudia

Nei dintorni di Sabaudia è possibile visitare la Villa di Domiziano, un sito archeologico di grande interesse storico che si estende sulla penisola che arriva al lago di Sabaudia. Molto bella da fotografare è Torre Paola, una struttura di avvistamento posta su una caratteristica scogliera del Circeo a picco sul mare. Anche il Lago di Paola e il Lago di Fogliano sono assolutamente da visitare e rimangono i posti ideali per passeggiare nella natura anche con i bambini.

Una delle spiagge più famose del litorale laziale è indubbiamente quella di Anzio, vicino Roma. Su questo arenile di sabbia dorata e fine si concentrano angoli naturalistici e storici di rara bellezza e, protette dalle falesie levigate dal vento e dal mare, è possibile vedere le Grotte di Nerone, uno dei siti archeologici più importanti del Lazio. 

Le Grotte di Nerone di Anzio
Il parco archeologico delle Grotte di Nerone ha una vasta estensione e si dirama sul tratto di spiaggia che va dal faro fino alle falesie di Capo d’Anzio.

Le Grotte di Nerone di Anzio

Nel periodo imperiale Antium è stata la colonia più grande di Roma diventando subito meta esclusiva di villeggiatura della nobiltà romana e di numerosi politici che, approfittando della vicinanza alla Capitale, potevano godere in qualsiasi momento del clima mite della costa e delle sua refrigeranti acque cristalline.

La spiaggia di Anzio è caratterizzata dalla presenza delle Grotte di Nerone da più di duemila anni, situate sotto il promontorio di Capo d’Anzio. Comprendono due aree distinte ma attigue: il porto e la villa imperiale. L’area dei magazzini del porto, conosciute come Grotte di Nerone perchè da lui fatte edificare, è una costruzione in laterizio posta proprio sotto la rotonda belvedere su cui svetta il faro di Anzio. I ruderi della villa invece, anticamente estesa per ben 800 metri sulla spiaggia della città, lasciano immaginare quanto splendore si celasse nel periodo repubblicano e imperiale all’interno del palazzo. Le terrazze, i criptoportici e l’esedra avevano una privilegiata posizione a picco sul mare e gli interni custodivano preziose opere scultoree, tra le quali la famosa Fanciulla di Anzio.

La villa imperiale e le grotte do Nerone a Anzio
Il complesso architettonico della Villa imperiale e delle Grotte di Nerone Si estende per oltre 800 metri sulla spiaggia, a strapiombo sul mare.

Le Grotte di Nerone ad Anzio. I fasti del periodo repubblicano e imperiale

La costruzione della villa di Nerone, adagiata sull’arenile di Anzio, inizia nel II secolo a.C. Edificata seguendo un preciso schema simmetrico ancora ben visibile nel sito archeologico la villa presentava grandi stanze decorate con dettagli preziosi e pavimentate con eleganti mosaici. La struttura è voluta e usata per la prima volta da Augusto in epoca repubblicana, il quale la utilizza esclusivamente come dimora estiva. 

E’ con Nerone però che la villa di Anzio raggiunge il massimo prestigio ed è proprio per questo motivo che la dimora, nonostante sia stata costruita da un altro imperatore romano, da lui prende il nome. Grazie alla sua supervisione e alle sue manie di grandezza l’imperatore riesce a trasformare una ricca dimora in un vero e proprio palazzo imperiale. Fa costruire un complesso architettonico mai visto prima con un estensione vastissima e con edifici che, articolandosi su diversi livelli, arrivavano fino al mare. 

 

La villa imperiale e le grotte di Nerone ad Anzio
Del grande complesso della villa imperiale di Anzio si vedono attualmente solo resti di murature, di pavimentazioni a mosaico e delle terme e i criptoportici, affacciati sul mare.

L’ampliamento della villa imperiale

Sotto la supervisione di Nerone la villa è stata dunque ampliata a dismisura. L’imperatore fa costruire una serie di padiglioni affacciati sul mare, arricchendoli con meravigliose terrazze e rigogliosi giardini. Nel periodo di massimo splendore la villa imperiale ospita anche un impianto termale e diverse sale pensate per lo svolgimento di rappresentazioni teatrali e concerti. 

La famiglia imperiale di Domiziano e Adriano prende possesso della villa di Anzio dopo Nerone. Con loro subisce ulteriori ristrutturazioni, per di più estetiche, e viene dotata di una biblioteca, la diaeta. Per dare maggiore opulenza alla dimora vengono sistemate nelle stanze e negli atrii opere d’arte pittorica e meravigliose sculture marmoree. 

La villa imperiale e le grotte di Nerone di Anzio
Il sito archeologico della vIlla Imperiale di Nerone è perfettamente incastonato in una cornice naturale di straordinaria bellezza, tra falesie a picco sul mare.

Passeggiata nella storia 

Le famose Grotte di Nerone sono ancora ben visibili sotto al promontorio di Capo d’Anzio. A sud del faro invece è possibile vedere l’antico porto fatto costruire per portare provvigioni alla villa. Dell’intero complesso rimane in ottime condizioni il Calidarium e le bellissime pareti create con marmi disposti in stile geometrico. 

Dopo Settimio Severo la villa rimane completamente abbandonata e poi saccheggiata da Barbari e Saraceni. Più avanti nella storia Papa Innocenzo XII fa costruire un nuovo porto che aiuta la città a diventare un importante snodo commerciale. La costa di Anzio è famosa anche per un avvenimento storico di importanza mondiale. Il 22 gennaio del 1944 infatti questa spiaggia diventa teatro di una della più grandi azioni belliche del secondo conflitto mondiale: lo sbarco di Anzio. Le tracce dello sbarco e le postazioni dei militari sono ancora ben visibili negli spazi adiacenti alla villa romana di Nerone.

Questo rende la spiaggia di Anzio non solo una meta adatta al relax ma anche una destinazioni in cui perdersi nella grande storia italiana e nelle preziose risorse paesaggistiche della costa laziale. 

 

 

 

 

Durante la nostra esperienza di viaggio on the road in Umbria abbiamo spesso soggiornato in strutture ricettive tipiche del territorio, come agriturismi e casali di campagna. Una valida alternativa se cerchi l’autenticità della vita nostrana e la tranquillità di un posto immerso nella natura. Tra gli agriturismi a Norcia abbiamo scelto un delizioso casale dal carattere unico, recentemente ristrutturato, dove poter dormire nella quiete delle campagne umbre mangiando prodotti tipici del territorio sapientemente cucinati.

Infatti presso Il Casale degli amici a Norcia non solo abbiamo trovato una location dove poterci rilassare dopo le avventure outdoor provate nella Valnerina, ma abbiamo potuto soprattutto assaggiare i prodotti tipici del territorio nel meraviglioso ristorante del casale che vanta tra l’altro una strepitosa vista sulla vallata sottostante. 

Dove dormire a Norcia. Il casale degli Amici.
Il punto di forza de Il Casale degli Amici è proprio il fatto di poter godere della splendida vista panoramica da ogni parte della struttura.

Agriturismi a Norcia. Il Casale degli amici.

Il Casale degli amici è una struttura ricettiva immersa nella verdeggiante natura dell’Umbria, un’oasi di pace lontana dal caos dove potersi rilassare all’ombra degli alberi o assaggiare deliziosi manicaretti della cucina locale. Il casale è elegante e raffinato pur mantenendo il carattere rustico del classico agriturismo. L’accoglienza è molto calda e il personale gentile e premuroso verso gli ospiti. Gli spazi esterni sono tanti e tutti molto curati, con particolare attenzione verso i dettagli. Piacevole poi la compagnia dei tre cagnolini del podere, Timo, Pepe e Sally. I bambini si sono divertiti moltissimo a coccolarli e a seguirli in giro per la tenuta. Al Casale degli Amici ci sono anche due simpatici asinelli che si lasciano ammirare e accarezzare.

La piscina

A disposizione degli ospiti, oltre al parcheggio coperto, c’è una bellissima piscina in cui poter nuotare all’ombra degli alberi o dove prendere il sole ascoltando solo i suoni della natura. L’area dedicata al relax è provvista di ogni servizio, dai bagni alle docce calde.

Agriturismi a Norcia. Il Casale degli Amici.
Dopo aver esplorato i dintorni di Norcia è piacevole rientrare in struttura e fare un tuffo nella deliziosa piscina della struttura.

Le camere

Mobili in legno e pavimento in cotto, come da tradizione regionale, abbelliscono le stanze de Il Casale degli Amici. I soffitti hanno travi a vista e ogni stanza dispone di bagno privato, biancheria e set di cortesia. Nello specifico la camera che ci è stata assegnata, una standard, aveva forse bisogno di una sistemata in quanto due prese della corrente erano staccate dal muro e non funzionanti e dalla doccia fuoriusciva acqua. Situazione non proprio ideale se si viaggia con i bambini. Nel complesso, avendo usato la stanza solo per un notte, direi che è stata un’esperienza di soggiorno piacevole soprattutto per il silenzio che regnava fuori le finestre.

Agriturismi a Norcia. Il ristorante de Il Casale degli Amici.

Punta di diamante dell’agriturismo Il Casale degli Amici è senza ombra di dubbio il meraviglioso ristorante. Gli ambienti sono molto curati e ben arredati. L’attenzione al dettaglio non manca nemmeno sulla veranda panoramica, dove è possibile mangiare gustando deliziosi piatti tipici regionali con una vista mozzafiato sulle vallate della Valnerina. Ti consiglio di arrivarci al tramonto, quando il sole che si nasconde dietro le colline tinge con tonalità rosate prati e campagne circostanti. Il servizio è veloce e il personale molto attento alle richieste dei clienti. Le portate sono di una bontà unica e tutte ben presentate. Abbiamo potuto assaggiare deliziosi piatti a base di cinghiale, tartufo, capretto e carne bovina e nessuno di questi ci ha deluso. Porzioni abbondanti e cotture impeccabili. Nella mezza pensione, opzione che abbiamo scelto per il nostro soggiorno presso questa struttura, le bevande sono incluse. 

Anche la colazione viene servita in questa location. Ottimi i prodotti da forno e buoni i salumi, anche se sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio. Magari qualche dolce in più fatto in casa, frutta fresca di stagione e una maggiore attenzione agli intolleranti, presentando magari qualche snack senza glutine e senza lattosio. Tutto sommato è stata un’esperienza gradevole e soprattutto senza intoppi di ogni genere.

Perchè soggiornare presso Il Casale degli Amici

Da Il casale degli Amici è possibile raggiungere Norcia in auto in pochissimi minuti. A piedi invece si raggiunge la città in circa dieci minuti passeggiando su una strada campestre, ricca di molti scorci panoramici. Il ritorno è in salita e quindi forse sconsigliato con bimbi piccolissimi o con il passeggino. Inoltre il Casale è in posizione strategica per poter raggiungere in meno di un’ora altre località umbre, come Spoleto, Spello, Foligno o la vicinissima Castelluccio.

Dove mangiare a Norcia. Il casale degli Amici.
Presso Il casale degli Amici puoi avere un’esperienza di soggiorno indimenticabile, fatta di relax e di ottima gastronomia locale.

Al rientro in struttura puoi rilassarti in uno dei patii del casale e goderti il tramonto sorseggiando un buon bicchiere di vino locale, in attesa di poter gustare i piatti tipici proposti al ristorante. Il Casale degli Amici è il posto ideale per gli amanti della natura e del relax ma soprattutto per i buongustai. Una location da poter vivere a 360 gradi immersa nella natura della regione Umbria.

Trovi Il Casale degli Amici a Norcia, in via Vocabolo Cappuccini 157. Puoi contattare la struttura telefonicamente al numero 0039 0743 816811 oppure inviare una mail a info@ilcasaledegliamici.it

Non è più necessario procurarsi mappe cartacee della città di Gaeta per poterla visitare senza tralasciarne alcuno scorcio. On line è arrivata Gaeta in App, l’applicazione ufficiale del Comune di Gaeta. Una mappa interattiva, completamente gratuita, usufruibile non solo dai turisti ma anche dai cittadini che vogliono scoprire le bellezze nascoste, la storia della città e gli eventi in programma.

Gaeta-in-App

Gaeta in App è un’applicazione davvero innovativa che consente al visitatore di interagire con le varie attrattive della città semplicemente scansionando un codice QR, o cercando i contenuti all’interno dell’Applicazione tramite parole chiave o tag.

Perchè usare Gaeta in App

L’obiettivo dell’Applicazione è la valorizzazione del territorio. Includendo all’interno cards non solo dedicate alle  bellezze naturali e paesaggistiche della città, ma anche relative ai numerosi monumenti che ne fanno la storia, il visitatore viene accompagnato in questo tour virtuale alla scoperta delle tradizioni, dell’architettura e degli eventi che si svolgono nella bellissima Città di Gaeta.

Gaeta in app, l'Applicazione innovativa che ti auta ad orientarti tra i monumenti e gli eventi della città.

Come funziona Gaeta in App

Una volta scaricata sul cellulare l’Applicazione avrai a portata di mano tutte le informazione necessarie per esplorare la città in tutta serenità. Basta cercare i contenuti all’interno di Gaeta in App digitando un tag o una parola chiave, ad esempio #hotel o #eventi. Si apriranno così le schede relative alla ricerca, permettendoti di scegliere tra i vari contenuti. L’App infatti contiene tutti luoghi di interesse della città, raccontati da esperte guide turistiche. Natura, storia, architettura e gastronomia locale scorrono sullo schermo in base agli interessi digitati dal visitatore. Eventi ed esperienze che contribuiranno a rendere ogni tipologia di soggiorno nella città di Gaeta assolutamente indimenticabile.

Usa il codice QR

Accanto ad ogni luogo di interesse e vicino ad ogni chiesa o monumento della città di Gaeta trovi il codice Qr da scansionare con il cellulare, per avere all’istante ogni informazione utile per la tua visita. Inoltre puoi visualizzare in Gaeta in app tutti i punti di interesse intorno a te selezionando la modalità mappa o lista all’interno dell’applicazione.

Cosa trovi in Gaeta in App

Scarica qui la preziosa mappa virtuale in cui trovare contenuti utili al tuo soggiorno nella città di Gaeta. Oltre ai principali luoghi di interesse storico e paesaggistico all’interno dell’applicazione puoi trovare curiosità, notizie e indicazioni per raggiungere la città. Trovi inoltre i collegamenti di bus, treni, i servizi di car e bike sharing, le zone di sosta e gli orari dei traghetti diretti alle Isole Pontine. Ma anche gli hotel, i negozi e i ristoranti seguiti da recapiti e collegamenti social.

Gaeta medievale, cosa vedere a Gaeta. lazio, trevaligie

 

Post sponsorizzato da Innovation Project

C’è un luogo magico a Gaeta che, tra sacro e profano, attira da sempre migliaia di turisti: la Montagna Spaccata. Punta estrema del promontorio del parco di Monte Orlando, è incastonata tra le falesie della costa e domina imperiosa tutto il golfo di Gaeta.

La Montagna Spaccata a Gaeta

Il Santuario della S.S.Trinità

Collocato sulla parte alta della fenditura, gelosamente custodito per anni dai frati benedettini, si alza fiero e portentoso il Santuario della S.S.Trinità, costruito nel XI secolo. Il Santuario della Montagna Spaccata di Gaeta, nel corso dei millenni, ha accolto preghiere di grandi pontefici, di potenti sovrani e di santi, nonchè di milioni di pellegrini devoti, arrivati dinanzi al suo altare da ogni parte del mondo per chiedere grazie.

La Montagna Spaccata a Gaeta, cosa vedere nel Basso Lazio
Foto di Silvia Vinciguerra

La Grotta del Turco. La montagna Spaccata a Gaeta

Accanto al santuario, protetta da un cancello in ferro, vi è una delle fenditura più suggestive della montagna. Percorrendo i 300 gradini che portano verso il mare, scendendo nelle viscere della falesia, si arriva ad una delle grotte più incantevoli del Tirreno. Il suo nome è legato alle scorrerie piratesche del IX secolo, quando le imbarcazioni saracene cercavano rifugio in questi strategici antri per poi attaccare a sorpresa le navi in transito nel Golfo, depredandole dei loro preziosi carichi. I raggi del sole, entrando nella grotta del Turco da più punti e riflettendosi sulle pareti rocciose, creano strepitosi riflessi di un verde molto particolare, che varia dallo smeraldo al turchese.

La Montagna Spaccata a Gaeta, cosa vedere nel Basso Lazio
Nella grotta del Turco di Gaeta in Paddleboard

La Montagna Spaccata a Gaeta. Scendi nella Grotta del Turco

Lasciando a destra sia il riverente santuario che la meravigliosa Grotta del Turco, si può percorrere un lungo corridoio esterno, frutto della naturale spaccatura della montagna. Sulle pareti in pietra di questo percorso sono apposte delle bellissime maioliche rappresentanti le stazioni della via Crucis. Sono opera di R. Bruno, e sotto ogni quadro compaiono versi di Metastasio. Sono targhe di gran pregio e preziosa fattura, da ammirare con calma godendo dei colori e dei significati insiti nelle illustrazioni.

Al termine della scalinata, posto all’esterno della piccola cappella del Crocefisso, si trova il letto di San Filippo Neri. Pare che il santo abbia vissuto all’interno della Montagna Spaccata per un periodo della sua vita, dormendo su questo umile e scomodo giaciglio di pietra.

 

Ci troviamo ora nel cuore della montagna, esattamente nella famosa fenditura che secondo una leggenda cristiana si è creata dopo la morte di Cristo. Qui è possibile riuscire a percepire tutta la sacralità del luogo. Affacciandosi poi dallo spettacolare belvedere a strapiombo sul mare, si riesce a capire quanto ci si trovi all’interno della montagna, e quanto sia affascinante il mare sottostante. Pare che gettando un soldino dal belvedere si possano avverare i desideri.

 

Cerca la mano del Turco

Risalendo verso la superficie, a metà scalinata, lo sguardo viene catturato dalla Mano del Turco. Un marinaio turco, secondo la leggenda, poggiò la sua mano nella fenditura della roccia non credendo che la montagna si fosse spaccata a causa della morte di Gesù. Invece la pietra si plasmò sotto la pressione della sua mano, lasciandone così l’impronta. La targa posto sotto la mano del Turco porta questa inscrizione:

“Un incredulo si rifiutò di credere a ciò che la tradizione riferisce, lo prova questa roccia rammollitasi al tocco delle sue dita”

La Montagna Spaccata a Gaeta, cosa vedere nel Basso LazioCosa vedere nei dintorni della Montagna Spaccata

La Montagna Spaccata, luogo di incredibile bellezza, è parte integrante del parco naturale regionale urbano di Monte Orlando. Da qui infatti , si può continuare ad esplorare il parco circostante percorrendo svariati sentieri naturali. Seguendo i percorsi paesaggistici ci si imbatte nelle polveriere borboniche, in diversi esemplari di flora e fauna mediterranea e in graziosi belvedere, che offrono punti di vista differenti a seconda del versante in cui si trovano. La vista riesce quindi a spaziare dal Golfo di Napoli fino alle isole pontine, Ponza e Ventotene. Arrivando inoltre in cima alla riserva naturale ci si trova proprio sotto al Mausoleo di Lucio Munazio Planco, preziosa testimonianza della forte presenza dei Romani nella zona, risalente addirittura al 22 A.C. e rimasto intatto fino ad oggi.

 Sono diversi giorni che la sveglia non suona più alle sei e mezza. Ci svegliamo con calma, rigirandoci sotto le coperte più e più volte, senza fretta. La colazione ha un sapore nuovo, diventa colorata, invogliante. Possiamo prenderci tutto il tempo che vogliamo, sgranocchiando biscotti e torte fatte in casa, riscoprendo così il piacere della lentezza.

Il piacere della lentezza, slowtime, stare in casa con I bambini, andrà tutto bene, trevaligie

In un epoca in cui la fretta la fa da padrona e il tempo sembra non bastare mai, riscoprire il piacere della lentezza è una fortuna. Si, prendiamola come una fortuna e trattiamola come tale. Lasciamoci cullare dai suoni del mattino, alzandoci con calma, non avendo fretta di toglierci il pigiama. Teniamo in dosso per qualche minuto ancora il tepore della notte, del silenzio.

Facciamo colazione con calma

Possiamo prenderci il lusso di sorseggiare con calma il caffè, di gustare lentamente una fetta di torta, di sgranocchiare biscotti. Prepariamo deliziosi pan cakes da ricoprire con dolce sciroppo d’acero e soffice zucchero a velo. Parliamo dei sogni fatti, di come organizzare la giornata in casa. Apriamo le tende e facciamo entrare i tiepidi raggi del sole del mattino. Inebriamoci di luce.

Un buon make up e due gocce di profumo per partire con sprint

Non è facile stare tutto il giorno in casa, soprattutto per chi durante la settimana è abituato a correre a destra e a manca. Cerchiamo di mantenere il più possibile le consuetudini giornaliere. Se siamo abituate a truccarci, trucchiamoci anche in casa! L’autostima ne guadagnerà senz’altro e non dovremmo evitare gli specchi. Basta una linea di eye liner e un tocco di mascara per sentirsi decisamente meglio. Una spazzolata ai capelli e un goccio di profumo solleveranno il morale dando lo sprint giusto e la carica necessaria per affrontare una giornata tra le mura domestiche. E poi, c’è sempre una videochiamata da fare agli amici, ai parenti. Meglio farsi trovare preparate no?

Il piacere della lentezza, slowtime, stare in casa con I bambini, andrà tutto bene, trevaligie

Facciamo pulizie, ma con lentezza

Svuotiamo cassetti, sistemiamo la libreria, scartiamo il superfluo, eliminiamo il vecchio. Gettiamo via le cose che non abbiamo mai usato, le bomboniere inutili, suppellettili sgraditi e oggetti in disuso. Apriamo gli armadi, regaliamo gli abiti che non indossiamo da una vita alle associazioni che aiutano i bisognosi, facciamo spazio al nuovo, apriamoci alle novità. Scaviamo tra scarpe, sciarpe, ombrelli, vestiti per la neve e costumi per il mare. Approfittiamo per pulire le valigie alla perfezione, in attesa di poterle riutilizzare presto, molto presto, per nuove entusiasmanti avventure in giro per quel mondo che al momento ci è negato.

Manteniamo buone abitudini alimentari

In casa si tende spesso a mangiare di più e male. Invece questo è un periodo da sfruttare per cominciare a detossinarci. Riempiamo il frigorifero di frutta e verdura di stagione, di yogurt. Cerchiamo di prediligere carni bianche e pesce azzurro. Di tempo ce n’è in abbondanza quindi prepariamo centrifughe di frutta fresca arricchite con zenzero, per alzare le difese immunitarie. Prepariamo tisane drenanti, beviamo acqua naturale in grande quantità. La pelle ne trarrà giovamento, così come lo spirito. L’intestino in fondo è il nostro secondo cervello, capace di influenzare umore e psiche. Un aiuto per questi momenti di stress e stanchezza mentale può essere il magnesio supremo, un valido integratore alimentare che aiuta a mantenere regolare il metabolismo energetico e tutte le funzionalità del sistema nervoso. Un cucchiaino sciolto in acqua calda prima di andare a dormire aiuta la qualità del sonno, grazie al suo grande potere rilassante.

Il piacere di stare in casa, come passare le giornate in casa, trevaligie

Dedichiamo un ora al benessere fisico, con lentezza

Cerchiamo di non poltrire tutto il giorno, ma dedichiamo un’ora alla cura dei nostri muscoli e delle nostre ossa. Se non siamo espertissimi in materia, evitiamo workout movimentati senza l’ausilio di un trainer. Basta un esercizio sbagliato per prendere una brutta contrattura. Affidiamoci invece a pratiche dolci, come la meditazione o il pilates. Con pochi e semplici esercizi, una rilassante musica di sottofondo, possiamo mantenere costante la nostra muscolatura e funzionali le nostre ossa. Sebbene il pilates sia incentrato su esercizi apparentemente calmi e lenti, rimane un importante attività aerobica. Approfittiamo di queste lunghe giornate per praticare costantemente delle piccole o medie sessioni di esercizi. Perfetto per definire la silhouette, rimodellando fianchi e cosce e tonificando pancia e braccia, è anche un ottima disciplina per imparare a respirare correttamente. Già dopo dieci lezioni cominceremo a vedere i primi risultati, se eseguito con costanza e concentrazione.

Pilates a casa, allenarsi in quarantena, trevaligie

Diamo sfogo alla creatività, riscoprendo il piacere della lentezza!

Rispolveriamo vecchi strumenti musicali, album di fotografie, macchine da cucire abbandonate in soffitta. Strimpelliamo con la chitarra, cataloghiamo finalmente le fotografie per anno e per luogo, creiamo cuscini colorati o bambole di pezza per le bambine. Dal baule riportiamo alla luce i ferri per la lana, portiamo a termine la calda sciarpa mai finita. Da un vecchio jeans ricaviamo una borsa fashion, ricicliamo una tenda abbandonata trasformandola in una tovaglia. Orli, merlettti, bottoni di diversi materiali possono reinventarsi e creare oggetti particolari. Tele e acquerelli per dipingere uno scorcio del balcone o del giardino. Ascoltiamo musica classica, leggiamo un buon libro, guardiamo un film d’autore. Siamo nel paese della cultura per eccellenza, sfruttiamo questo punto a nostro favore riscoprendo i capolavori artistici, letterari e musicali della nostra Patria.


Cosa fare in casa durante la quarantena, creatività, homemade, trevaligie

Stiamo a casa per tornare in un mondo migliore

Non ci stanno chiedendo molto in fondo. Non ci hanno chiesto di indossare uniformi ne di imbracciare fucili, non ci hanno chiesto di scavare a mani nude in una miniera in cerca di preziosi minerali. Dobbiamo solo rimanere ancora un po’ protetti nel nostro nido, caldo e accogliente. Un grembo che ingloba ogni membro della famiglia. Quando tutto sarà finito troveremo un mondo nuovo ad aspettarci a braccia aperte. Aria meno inquinata, mari e fiumi trasparenti, persone migliori che hanno riscoperto il piacere delle piccole cose. Apprezzeremo ogni sottile filo d’erba nella sua splendida semplicità. Sarà una grande festa, ne sono sicura. Ci ubriacheremo di abbracci . 

#andratuttobene se #restiamoacasa

Pin It
Verificato da MonsterInsights