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Sei mai stato in Valle d’Itria? E’ un territorio meraviglioso della Puglia, dove si concentrano i borghi e gli scorci più autentici e pittoreschi della regione. E’ una suggestiva distesa di ulivi secolari, vigneti profumati, masserie tipiche, trulli e città bianche.  Tra queste, oltre alle più famose Ostuni e Alberobello, spicca per bellezza ed eleganza Martina Franca. E’ una cittadina di una raffinatezza unica, impreziosita da chiese sontuose e palazzi signorili. Per il suo peculiare stile architettonico infatti la città di Martina Franca è conosciuta anche come capitale del Barocco pugliese. In questo articolo trovi un itinerario per visitare il centro storico di Martina Franca in modalità lenta.

Martina Franca, cosa vedere in Valle d’Itria

Il nome di Martina Franca ha due derivazioni. Martina proviene da Martene, il nome del santo a cui i cittadini sono devoti, San Martino de Tours. L’aggettivo Franca invece è stato aggiunto nel 1300 da Filippo I D’Angiò, quando assegnò alla cittadina pugliese alcuni privilegi economici e commerciali.  Eliminò  tasse e donò la demanialità perenne agli abitanti. 

Esplora il centro storico

Nel centro storico di Martina Franca chiese maestose e palazzi storici sono perfettamente incastonati in un paesaggio caratteristico della Valle d’Itria. Dalla grande piazza principale, alla quale puoi arrivare oltrepassando il maestoso Arco di Sant’Antonio, si snodano labirinti di vicoletti e stradine. La pavimentazione chiara da un’aria pulita ed elegante al centro storico, arioso e soleggiato. I palazzi nobiliari poi sono un trionfo di barocco, con le facciate decorate da preziose balconate in ferro battuto. Inizia la tua visita a Martina Franca da Piazza Plebiscito, il cuore pulsante della città. Qui puoi ammirare i suoi monumenti più importanti, come l’imponente Basilica di San Martino, il Palazzo dell’Università e la Torre Civica. 

Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storico

Entra nella Basilica di San Martino de Tours

La vera protagonista di questo viaggio nel centro storico di Martina Franca è proprio la Basilica di San Martino de Tours. E’ un meraviglioso edificio edificato nel XVIII secolo in stile barocco e roccocò, che esplode in maniera prorompente nei ricchi dettagli della facciata principale. La basilica è alta ben 37 metri ed è stata costruita con pietra calcarea locale. Questa dona all’edificio un colore morbido e rosato. Gli elementi architettonici sono scolpiti in questa pietra locale e distribuiti in modo armonico sull’elegante facciata della basilica. Nel centro spicca per bellezza un gruppo scultoreo che raffigura San Martino che dona il mantello al povero, un prezioso capolavoro di Giuseppe Morgese.

Martina Franca. Cosa vedere in Valle d'Itria

Anche gli interni sono luminosi e anche in questa chiesa, come nella chiesa di San Cataldo di Taranto, c’è un opera marmorea di Giuseppe Sanmartino, autore del Cristo velato di Napoli. Opera che custodisce la scultura del Patrono della città, San Martino di Tours.  Dello stesso scultore sono anche gli angeli che sorreggono il Patrono e le due figure allegoriche femminili, Carità e Abbondanza, che sono ai lati del complesso marmoreo. 

Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storico

Martina Franca. Visita il Palazzo dell’Università

Il Palazzo dell’Università era un istituzione politica concessa a Martina Franca da Ferdinando d’Aragona, re di Napoli, al fine di garantire una giusta gestione delle risorse cittadine. Il termine “università”, nell’Italia meridionale dell’epoca medievale, stava ad indicare la sede del Municipio. Garantiva i diritti ai cittadini in egual misura, senza distinzioni economiche e sociali. Oggi il Palazzo dell’Università, che si affaccia su Piazza Plebiscito, è sede della Società Artigiana, un’associazione di mutuo soccorso di stampo mazziniano. 

Proprio accanto al Palazzo dell’Università puoi vedere la Torre Civica. Si innalza su quattro piani che hanno caratteristiche sia architettoniche che decorative completamente differenti tra loro.  Il piano terra ad esempio, il più visibile ai passanti, è ricco di decori e colonne arrotondate. Sul primo piano puoi invece notare un balcone centrale che ostenta decori vegetali. Sulla trabeazione inoltre puoi leggere un’iscrizione latina con cui viene ricordato il nome dell’artefice di questa torre: il sindaco “Ds Ambrosius Fanelli / Syndicus Erexit”. Altre iscrizioni in lingua latina sono visibili vicino l’orologio e sono, per un viaggiatore, una fonte di ispirazione. Tradotte significano:  L’orologio scandisce il tempo per il viaggio. Collocato per la misura, esso è compendio preciso della vita umana.

Martina Franca. Raggiungi il Palazzo Ducale

Un altro edificio nobiliare di grande interesse storico e architettonico è il Palazzo Ducale. La struttura, risalente alla seconda metà del 1600, presenta uno stile architettonico di tipo rinascimentale, spruzzato da elementi tipici del Barocco Leccese. E’ stato per molto tempo residenza dei duchi Caracciolo ma ora è sede del Municipio di Martina Franca. Le sue sale accolgono, oltre agli uffici comunali, il tribunale e la biblioteca.  Qui trovi anche il famoso centro artistico musicale “Paolo Grassi” che, dal 1974, organizza il Festival della Valle d’Itria, una delle manifestazioni liriche più apprezzate e famose nel mondo. Il festival si svolge proprio nell’atrio del Palazzo Ducale, donando ai visitatori un’acustica perfetta e uno scenario unico, raccolto e pittoresco.

Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storico

Non perderti la Chiesa di San Nicola in Montedoro

Una chicca per gli amanti del turismo lento è la Chiesa di San Nicola in Montedoro, meglio conosciuta come Chiesa dei Greci. Si raggiunge passeggiando nel centro storico ed è l’edificio di culto più antico di Martina Franca. Sembra infatti che la sua edificazione risalga al 1300. La piccola chiesa presenta un unico ambiente ma la sua caratteristica più interessante è il tetto a falde incrociate, rivestite da lastre di calcare locale, le cosiddette Chianche. All’interno sono ancora ben visibili due altari in pietra, la cui realizzazione sembra essere datata nel XVII secolo.  La parete centrale mostra una raffigurazione della Vergine Maria e una effigie di San Nicola. Atri decori pittorici sono sparsi sulle pareti laterali. 

Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storico

La chiesa attualmente è chiusa, ma se davvero vuoi vederla all’interno puoi suonare la campanella che si trova sulla facciata adiacente. Dal balcone sovrastante vedrai affacciarsi la signora Basile che, calando un cestino di paglia dalla sua ringhiera, ti darà le chiavi per accedere all’interno della chiesa di San Nicola. Da tempo infatti, ad occuparsi della cura di questo piccolo gioiello architettonico è la famiglia Basile, spinta solo dalla devozione e dall’amore per la propria città. 

Martina Franca. Fai passare i bambini nella Posterla

Un’altra piccola chicca, dedicata soprattutto a chi viaggia con i bambini, è la Posterla di Martina Franca.  E’ una stradina molto molto stretta che consente il passaggio di una sola persona per volta. Era usata anticamente come uscita segreta dalla cinta muraria ed era soggetta al controllo dell’Università, la quale autorizzava l’apertura straordinaria della porticina solo in situazioni di reale emergenza. Se alzi la testa puoi ancora vedere sopra la strettoia una sporgenza.  Veniva utilizzata per versare olio bollente sui saccheggiatori che provavano ad oltrepassare la Posterla. Prova a percorrerla in fila indiana con i tuoi bambini. E’ un bel modo di far conoscere loro la storia centenaria di Martina Franca 

Goditi un aperitivo in Piazza Maria Immacolata, sotto i “Portici”

Prima di lasciare Martina Franca dirigiti verso Piazza Maria Immacolata, meglio conosciuta dai local come “I portici”. E’ un elegante piazza dal sapore barocco, cuore pulsante della vita socio-economica della città. La sua peculiare forma a mezza luna avvolge in un abbraccio accogliente le preziose arcate, le grandi colonne e le tante decorazioni in stile barocco, creando un’atmosfera avvolgente laddove i dehors dei locali alla moda sfoggiano luci soffuse e centro tavola colorati. Martina Franca in Valle d'Itria. Cosa vedere nel centro storico

Il complesso dei portici di Martina Franca è stato progettato nella prima metà del 1800 per accogliere il mercato locale. Ogni arcata era dunque destinata ad un venditore e l’insieme visivo creava un vero e proprio centro commerciale dove recarsi per acquistare cibo, stoffe, olio e capi di bestiame. Oggi Piazza Maria Immacolata ha radicalmente cambiato destinazione d’uso diventando un punto di ritrovo per gli abitanti del borgo e un punto di riferimento per chi vuole degustare le specialità gastronomiche locali. Infatti numerosi sono i ristoranti, i bistro e i locali alla moda che si affacciano sui portici. 

Perchè visitare Martina Franca?

Martina Franca è una di quelle città che non cercano di stupire a tutti i costi, e forse è proprio questo il suo fascino più grande. Mentre molti viaggiatori concentrano il loro itinerario pugliese tra Alberobello, Ostuni e Polignano a Mare, questo elegante borgo della Valle d’Itria continua a custodire un’anima autentica fatta di vicoli silenziosi, palazzi barocchi, tradizioni gastronomiche e ritmi lenti.

Visitare Martina Franca significa scoprire una Puglia diversa, meno affollata e più genuina, dove ogni passeggiata regala scorci inaspettati e ogni piazza racconta una storia. La sua posizione strategica nel cuore della Valle d’Itria la rende inoltre una base perfetta per esplorare il territorio, alternando borghi, masserie, trulli e sapori tipici.

Se stai organizzando un viaggio in Puglia, non commettere l’errore di considerarla soltanto una tappa di passaggio. Martina Franca merita tempo, attenzione e uno sguardo curioso: è una di quelle destinazioni che non fanno rumore, ma che spesso finiscono per lasciare il ricordo più bello del viaggio.

Sei mai stato a Carovigno? E’ un bellissimo borgo in provincia di Brindisi, piccolo gioiello della Valle d’Itria. La sua storia e le sue leggende si intrecciano alle tante tradizioni popolari, tangibili nelle viuzze caratteristiche del centro storico e nei suoi monumenti più famosi. Tra uliveti millenari, distese sconfinate di vigneti e pittoreschi paesaggi tipicamente mediterranei ti porto a scoprire le sue bellezze, dandoti qualche consiglio su Carovigno e su cosa vedere nella città della ‘Nzegna. 

Carovigno, cosa vedere

Il nome Carovigno sembra arrivare dal greco “karpene”, che nel periodo medievale si trasforma in “Carvineo”, ossia “portatore di frutti”. Carovigno è infatti ancora nota come Città fruttifera, in quanto questi territori sono da sempre caratterizzati dall’abbondanza dei frutti e famosi per la fertilità del terreno. Un’altra teoria invece, ritiene che il nome Carovigno derivi dal termine messapico “karp”, che sta ad indicare l’altura sulla quale è stata edificata questa cittadina. Qualunque sia l’etimologia del suo nome, Carovigno affascina il visitatore con le sue tante attrattive, tra i quali spicca un elegante castello dalla storia appassionante.

Conosci la storia di Carovigno?

Carovigno ha origini antichissime, risalenti addirittura al periodo messapico, un momento storico molto particolare per le regioni meridionali d’Italia.  Tra il VI e il V secolo a.C. iniziano infatti a svilupparsi i primi insediamenti salentini grazie ad un flusso migratorio proveniente dalla costa illirica. Questo porta alla conseguente comparsa di un alfabeto greco, abitazioni più articolate e specifici rituali religiosi. Il nome dato a questa antica popolazione della Puglia deriva da Messapo, che probabilmente significa “popolo tra due mari”. Alcuni ritrovamenti recenti invece attestano che questa città è stata abitata anche nel Paleolito e nel Neolitico.

Nel Medioevo la città di Carovigno si fortifica con una imponente cinta muraria, sormontata da quattro torri: Torre del Civile, Torre Giranda, Torre delli Brandi e Torre del Prete. In questo periodo si arricchisce anche di una maestosa fortezza, che diventa nei primi anni del Novecento un elegante castello grazie ai Conti Dentice di Frasso. 

Carovigno, cosa vedere. Visita il Castello Dentice di Frasso

Il fascinoso castello di Carovigno si innalza fiero proprio nel centro storico della città, arroccato sulla parte più alta della collina. Edificato a scopo difensivo alla fine del XII secolo d.C. dai dominatori normanni, diviene residenza nobiliare solo nel 1700. Dopo un periodo di abbandono è donato come regalo di nozze del Conte Alfredo Dentice di Frasso e di Elisabetta Schlippenbach.  La presenza di questi due personaggi diventa una risorsa preziosa per la città di Carovigno. Puoi passeggiare nei giardini, nell’orto botanico e nelle segrete del castello il quale, dal 2014, è diventato proprietà comunale. Una volta varcata la soglia di questa nobile dimora sarà la bellissima storia d’amore tra i due conti a farti da guida, tra saloni, stanze da letto nobiliari, biblioteche e romantiche terrazze.

Carovigno, cosa vedere nella città della 'nzegna

Ammira la battitura della ‘nzegna

Carovigno è anche conosciuta come la città della ‘Nzegna. Ma cosa significa questa parola? Il termine ‘Nzegna deriva dal dialetto locale e significa letteralmente “insegna”. Rappresenta una tradizione folkloristica davvero molto suggestiva e tanto sentita ancora oggi dagli abitanti della città. E’ legata fortemente al culto della Madonna di SS. Maria di Belvedere, la cui icona religiosa si trova all’interno di una cripta edificata sull’omonimo colle.

Carovigno, cosa vedere. Scopri la leggenda della Madonna del Belvedere

La battitura della ‘Nzegna ha infatti origine da una leggenda popolare che vede protagonista un Signore di Conversano, gravemente malato, al quale appare in sogno una madonna vestita di stelle, che lo invita a recarsi a Carovigno per raggiungere la guarigione. A tal fine avrebbe dovuto cercare la sua immagine sacra dipinta nella grotta sul colle. Il nobile Signore si mette quindi in viaggio seguito dai suoi servi ma, ad un tratto, la carovana si perde nel fitto bosco. Viene però attratta da grida di alcuni pastori rimasti incastrati in un rovo insieme alla loro giovenca. Tagliando i rami per poter garantire loro la salvezza si trovano dinanzi la grotta della Madonna, davanti la quale il Signore guarisce immediatamente. 

Per festeggiare l’evento, una volta tornati in paese, uno dei pastori inizia ad agitare un drappo colorato legato ad un bastone, per attirare l’attenzione della folla sul miracolo appena avvenuto. Ecco quindi che il simbolo di Carovigno diventa la ‘Nzegna, un’enorme bandiera che ancora oggi, grazie al Gruppo Sbandieratori Battitori ‘Nzegna, viene agitata e lanciata in aria a ritmo di musica durante la processione pasquale o nelle esibizioni ufficiali del gruppo. 

Gli eventi legati alla ‘Nzegna

Le acrobazie del pastore vengono rievocate ogni anno, a Carovigno, in occasione del lunedì, del martedì e del sabato dopo Pasqua, proprio dinanzi la statua della Madonna del Belvedere. Due abili battitori ne ripetono le gesta al ritmo di musica popolare, creando un emozionante momento di devozione e di ammirazione. Il rito della battitura, profondamente legato al culto mariano, diviene nel corso dei secoli anche un atto propiziatorio per gli abitanti di Carovigno poichè, un eventuale caduta della ‘Nzegna,  sarebbe un segno di cattivo auspicio per la città. 

Carovigno, cosa vedere. Passeggia nel centro storico

Il centro storico di Carovigno è un intrigante dedalo di viuzze e di vicoli caratteristici, protetti dalle fortificazioni esterne. Le grandi porte di accesso, i torrioni, le chiese e l’enorme castello Dentice di Frasso, fulcro della città, la rendono nell’aspetto un perfetto borgo medievale. Le deliziose casette dipinte di bianco, le gradinate su cui spiccano poetiche frasi d’autore, i deliziosi dettagli che arredano facciate e piazze rendono questa città piacevole da esplorare in ogni stagione. Il centro storico è chiuso al traffico cittadino per cui è perfetto per le famiglie con bambini, liberi di passeggiare in tutta serenità alla scoperta dei suoi angolini deliziosi.

Su Corso Vittorio Emanuele, la strada principale del centro, trovi tanti locali dove assaggiare piatti tipici locali nella rilassante atmosfera del borgo. Poco più avanti invece trovi Piazza ‘Nzegna, il cuore pulsante della città di Carovigno. Qui si svolgono le manifestazioni legate al folklore locale. In questa piazza trovi anche due edifici di grande interesse storico e architettonico: la Chiesa del Carmine e l’ex convento dei Carmelitani, oggi chiamato Palazzo di Città. 

Fai attenzione ai simboli

Passeggiando nel centro storico ti ritrovi dinanzi al palazzo del Municipio di Carovigno. Sulla porta d’ingresso puoi notare lo stemma in pietra del Comune, risalente al 1929. Si tratta di uno scudo che accoglie al suo interno un delfino cavalcato da un putto che suona la cetra. Sotto di esso la scritta “Car Brun” ti ricorda il rapporto di intesa tra Carovigno e Brindisi. 

Trovi il simbolo del delfino in altri stemmi araldici della città poichè questo animale, considerato sacro al dio Nettuno, richiama il legame di Carovigno con il mare. 

Carovigno, cosa vedere

Fai una degustazione di prodotti tipici locali

Se cerchi esperienza da fare con i bambini a Carovigno prova la fattoria didattica dellaMasseria Correo. L’azienda accoglie chiunque voglia fare conoscenza del mondo rurale pugliese, organizzando laboratori dedicati alla produzione dei prodotti caseari, come latte e burro, oppure creando itinerari tra gli animali della fattoria, da accarezzare, conoscere e mungere! Puoi anche fare degustazioni dei prodotti dell’azienda e assaggiare i loro formaggi, le mozzarelle e le ricotte accompagnate da freselle al pomodoro e focacce calde. 

Sei un amante dell’olio di oliva? Raggiungi allora le Tenute Parco Piccolo di Carovigno. Qui, tra distese immense di ulivi secolari puoi degustare e acquistare i prodotti dell’azienda e partecipare, su prenotazione, a un tour nei frantoi dedicati alla lavorazione dell’olio EVO di Puglia. Per la tua beauty routine quotidiana puoi persino acquistare i prodotti naturali dell’azienda formulati per la cura del viso e del corpo, tutti rigorosamente a base di olio di oliva!

I wine lovers invece possono raggiungere le Cantine Due Palme e visitare i luoghi e i vigneti che hanno reso famosi i vini pugliesi nel mondo. Prenotando un tour presso l’azienda vinicola hai accesso alle cantine e a una degustazione di prodotti tipici locali, ovviamente abbinati ai vini classici delle Cantine Due Palme, come Il canonico Negramaro del Salento. 

Raggiungi Torre Guaceto, la Riserva Naturale del Salento

Da Carovigno puoi facilmente raggiungere una delle Riserve Naturali più preziose d’Italia: Torre Guaceto.  Il suo simbolo è appunto questa torre aragonese che, grazie alla sua peculiare posizione, riesce ad avere una vista spettacolare su ogni porzione di territorio circostante.

All’interno della riserva puoi fare numerose attività, come andare in bicicletta, fare snorkeling, bird watching..o semplicemente passeggiare tra i sentieri della macchia mediterranea e i tratturi, alla scoperta dei bellissimi panorami che questa zona regala.  Se vuoi rilassarti al sole puoi puntare sulla spiaggia di Punta Penna Grossa, perfetta per le famiglie poichè ha un chiosco e un lido dove poter trovare ogni comodità possibile.

Inoltre presso il Centro Visite Al Gawsit c’è il Museo della Riserva, un posto magico dove puoi ammirare virtualmente gli ambienti del parco. Puoi perderti tra acquari mediterranei, filmati e riproduzioni in scala della riserva. Se invece sei amante della natura programma una visita all’orto botanico che, tra profumi e colori intensi delle piante aromatiche officinali, diventa una vera e propria esperienza sensoriale.

Fai un giro sul Trenino del Mare

Un’attività perfetta per le famiglie da fare nella Riserva di Torre Guaceto è un giro sul Trenino del mare. Il Tour “ferroviario” parte dalla spiaggia di Punta Penna Grossa, passa nella zona umida e arriva alla Torre Aragonese. Al finire del tour è previsto anche un tuffo in mare, facendo base nella bellissima spiaggia delle conchiglie.

Nella riserva poi è possibile partecipare alle varie manifestazioni che si tengono in diversi periodi dell’anno. Tanti sono i percorsi gastronomici organizzati dove, tra stand e laboratori, si promuove la sostenibilità ambientale educando i consumatori all’acquisto consapevole. Ad agosto ad esempio trovi la bellissima Kermesse “Sogno di un pomodoro di mezza estate”, dedicata al pomodoro fiaschetto, eccellenza del territorio pugliese.

Conosci i presidi Slow Food del territorio?

La Riserva naturale di Torre Guaceto ospita infatti numerosi progetti di produzione gastronomica. Qui ad esempio viene prodotto L’Oro del Parco, un delizioso olio di oliva salentina da agricoltura biologica. L’Ente Parco si distingue anche per la valorizzazione delle coltivazioni storiche e, sostenuto dal presidio Slow Food dell’Alto Salento, promuove la produzione del pomodoro fiaschetto, tornato in auge grazie alla passione dell‘Azienda Agricola Calemone.

 

Perchè visitare Carovigno

Carovigno è la città perfetta da esplorare in ogni stagione dell’anno, sia per il suo clima mite sia per le numerose esperienze da fare in città o nei dintorni. Il mare meraviglioso, raggiungibile in pochi minuti dal centro, e la vasta produzione enogastronomica rendono questa cittadina una meta perfetta per ogni tipologia di viaggiatore. L’attenzione ai dettagli e alla qualità dei prodotti si riversa nelle cucine dei bistrot dove, tra prodotti a km zero, puoi fare esperienze culinarie davvero fantastiche. Il fatto poi che Carovigno sia facilmente raggiungibile da altri punti di interesse della Puglia, come Brindisi e la Valle d’Itria, rende questo borgo perfetto per chi ama spaziare tra diverse località regionali. Il centro storico poi è piacevole da esplorare a passo lento, godendo dell’atmosfera fiabesca che sembra avvolgere perennemente questa porzione di Puglia.

 

 

Sogni di trascorrere due giornate indimenticabili immergendoti nella magia di Disneyland Paris? Sei nel posto giusto! Questa guida ti proporrà l’itinerario perfetto per massimizzare il divertimento nel parco a tema più amato d’Europa. Con le sue attrazioni mozzafiato, gli adorabili personaggi Disney e la sua atmosfera incantevole, Disneyland Paris offre un’esperienza davvero unica per tutta la famiglia. In due giorni potrai esplorare sia il Parco Disneyland che il Parco Walt Disney Studios, scoprendo una miriade di meraviglie lungo il percorso. Preparati a vivere un’avventura indimenticabile con questo itinerario dettagliato, che ti garantirà di sfruttare al massimo ogni minuto del tuo soggiorno a Disneyland Paris.

Disneyland Paris in due giorni

Disneyland Paris, noto in precedenza come Euro Disney Resort, è un complesso di parchi a tema situato a Marne-la-Vallée, vicino a Parigi, in Francia. È composto da due parchi principali: Disneyland Park e Walt Disney Studios Park. Disneyland Park è il parco più antico e offre un’ampia varietà di attrazioni, mentre Walt Disney Studios Park è dedicato al mondo del cinema Disney. Entrambi i parchi offrono un’esperienza magica e avvincente che affascina visitatori di tutte le età.

Perché visitare Disneyland Paris?

Ci sono molti motivi per visitare Disneyland Paris. In primo luogo, il parco offre un’esperienza unica che combina l’eccitazione delle attrazioni con l’atmosfera incantevole del mondo Disney. I visitatori possono incontrare i loro personaggi preferiti, assistere a spettacoli indimenticabili e immergersi completamente nel magico universo di Disney. Inoltre Disneyland Paris è facilmente accessibile da Parigi e offre un’opportunità perfetta per una breve fuga dalla città. Infine, Disneyland Paris è adatto a visitatori di tutte le età, bambini e adulti, e offre un’esperienza divertente per tutta la famiglia.

Pianificazione del viaggio a Disneyland Paris

Prima di iniziare la tua avventura a Disneyland Paris, è importante pianificare il tuo viaggio per massimizzare il tuo tempo nel parco. Ecco alcuni suggerimenti utili per la pianificazione:

1. Scegli le date del tuo viaggio – Prima di tutto, decidi quando desideri visitare Disneyland Paris. Tieni conto delle stagioni e degli eventi speciali che potrebbero influire sulla tua esperienza, come Halloween o Natale.

2. Prenota i biglietti – Acquista i biglietti per Disneyland Paris in anticipo per evitare lunghe code alle casse. Puoi acquistare i biglietti online o tramite agenzie di viaggio.

3. Scegli un alloggio vicino al parco – Per massimizzare il tuo tempo nel parco, è consigliabile alloggiare in un hotel o una struttura vicina a Disneyland Paris. Ci sono molte opzioni di alloggio a diverse fasce di prezzo.

Giorno 1: esplorazione del Parco Disneyland

Il primo giorno del tuo itinerario è dedicato all’esplorazione di Disneyland Park. Questo parco è diviso in cinque terre tematiche: Main Street, U.S.A., Adventureland, Frontierland, Fantasyland e Discoveryland. Ogni quartiere offre un’esperienza unica e meravigliosa. Ecco cosa puoi fare:

Main Street

Main Street è la via principale di Disneyland Park, ispirata alle cittadine americane del periodo vittoriano. Qui puoi camminare lungo la strada, visitare negozi a tema e goderti l’atmosfera nostalgica. Non perderti la parata di apertura che si tiene ogni mattina e la meravigliosa parata serale con tutti i personaggi Disney più famosi.

Adventureland

Adventureland è un quartiere pieno di avventure esotiche e misteri. Qui puoi esplorare la giungla a bordo di una barca nel Pirates of the Caribbean, affrontare la Phantom Manor di Adventure Isle e partecipare a una caccia al tesoro vera e propria. 

Frontierland

Frontierland è una zona con un’ambientazione western strepitosa, che ti porterà nel selvaggio West americano. Qui puoi salire a bordo di una nave fluviale a vapore  e navigare nel Mark Twain Riverboat, affrontare la montagna russa più famosa del mondo, Big Thunder Mountain, e assistere a uno spettacolo di cowboy al Chaparral Theater.

Disneyland Paris in 2 giorni: l'itinerario perfetto per il massimo divertimento

Fantasyland

Fantasyland è la terra dei sogni e delle fiabe, dove puoi incontrare i personaggi Disney, salire su attrazioni classiche come It’s a Small World e volare con Dumbo l’elefante. Non perderti il castello della Bella Addormentata nel Bosco, uno degli iconici simboli di Disneyland Paris.

Discoveryland

Discoveryland è un omaggio al futuro e alla fantascienza. Qui puoi esplorare le profondità del mare a bordo del Nautilus, volare tra le stelle con Orbitron e sperimentare la corsa spaziale di Star Wars Hyperspace Mountain, una delle attrazioni più adrenaliniche del parco. 

Giorno 1: attrazioni e spettacoli da non perdere nel Parco Disneyland

Durante il tuo primo giorno a Disneyland Paris ci sono alcune attrazioni e spettacoli che non puoi assolutamente perdere. Ecco alcuni dei punti salienti:

1. Space Mountain – Questa celebre attrazione è una montagna russa spaziale che ti porta in un’avventura ad alta velocità nello spazio. Preparati per un’esperienza emozionante e mozzafiato.

2. Pirates of the Caribbean – Salta a bordo di una barca e viaggia attraverso una giungla infestata di pirati. Questa attrazione classica è un must per tutti i fan di Disney.

3. It’s a Small World – Questa attrazione ti porta in un viaggio intorno al mondo, tra meravigliose installazioni colorate, permettendoti di ammirare le tradizioni e le culture di diverse nazioni. La canzone orecchiabile ti rimarrà in testa per tutto il giorno.

4. Disney Illuminations – Ogni sera, Disneyland Park offre uno spettacolo di fuochi d’artificio mozzafiato con luci, musica e proiezioni sul castello. È un modo magico per concludere la tua giornata a Disneyland Paris.

Punti di ristoro nel Parco Disneyland

Durante la tua visita a Disneyland Park, è importante prendersi dei momenti di riposo per ricaricare le energie. Ecco alcuni luoghi dove puoi sederti, rilassarti e goderti l’atmosfera del parco degustanzo prelibatezze ispirate alle fiabe Disney

1. Auberge de Cendrillon – Questo è uno dei ristoranti tematici più quotati del parco Disneyland. Qui puoi assaggiare deliziose portate accompagnato dalle famose principesse Disney in persona, accompagnate dai loro principi! 

2.  Casa de Coco – Miguel è felice di darti il benvenuto in questa casa unica, dove potrai gustare piatti tradizionali messicani al suono di brani familiari, tra cui l’indimenticabile “Remember Me”.

Giorno 2: Alla scoperta del Parco Walt Disney Studios

Il secondo giorno del tuo itinerario è dedicato a Walt Disney Studios Park. Questo parco è dedicato al mondo del cinema Disney e offre una varietà di attrazioni e spettacoli che ti faranno sentire come una star del cinema. Ecco cosa puoi fare a Walt Disney Studios Park:

Front Lot

Front Lot è la prima area che incontrerai entrando in Walt Disney Studios Park. Qui puoi ammirare l’iconico Earffel Tower, il simbolo del parco, e visitare i negozi a tema. Questa zona è ideale per scattare foto e fare un po’ di shopping.

Production Courtyard

Production Courtyard è un’area che ti farà scoprire il dietro le quinte del mondo del cinema. Qui puoi assistere a spettacoli dal vivo, come il celebre Moteurs… Action! Stunt Show Spectacular, e visitare il cinema a 360 gradi CinéMagique.

Toy Story Playland

Toy Story Playland è un’area dedicata ai personaggi del film Toy Story. Qui puoi immergerti nel mondo dei giocattoli e salire su attrazioni come RC Racer, Slinky Dog Zigzag Spin e Toy Soldiers Parachute Drop.

Disneyland Paris in 2 giorni: l'itinerario perfetto per il massimo divertimento

Backlot

Backlot è un’area che ti farà sentire come una star del cinema. Qui puoi visitare il set di un film, assistere a uno spettacolo di effetti speciali al Studio Tram Tour: Behind the Magic e provare l’emozione di una corsa ad alta velocità sull’attrazione Avengers Assemble flight-force

Giorno 2: attrazioni e spettacoli da non perdere nel Parco Walt Disney Studios

Durante il tuo secondo giorno a Walt Disney Studios Park, ci sono alcune attrazioni e spettacoli che non puoi assolutamente perdere. Ecco alcuni dei punti salienti:

1. Ratatouille, The Adventure – Questa attrazione 4D ti porta nel mondo del film Disney-Pixar Ratatouille, permettendoti di vivere un’avventura culinaria emozionante a bordo di un’auto da cucina, facendoti diventare piccolo come un topolino. 

2. The Twilight Zone Tower of Terror – Preparati per un’esperienza spettrale e mozzafiato sulla Twilight Zone Tower of Terror. Salirai su un ascensore che ti porterà in cima alla torre, per poi precipitare nel vuoto in un’emozionante caduta libera.

3. Crush’s Coaster – Salta su una tartaruga e vivi un’avventura sottomarina insieme a Crush, il simpatico personaggio di Alla ricerca di Nemo. Questa attrazione ti farà girare e girare mentre ti immergi nel mondo marino di Nemo.

Giorno 2: Punti di ristoro nel Parco Walt Disney Studios

Durante la tua visita a Walt Disney Studios Park, è importante prendersi dei momenti di riposo per ricaricare le energie. Ecco alcuni luoghi dove puoi sederti, rilassarti e goderti l’atmosfera del parco:

1. Place de Rémy – Questa piazza è dedicata al film Ratatouille e offre un’area con panchine dove puoi sederti e goderti l’atmosfera parigina. Qui trovi uno dei ristoranti tematici più famosi del mondo, Chez Remy, dove puoi mangiare le famose pietanze cucinate nel film, sentendoti piccolo piccolo come un topolino.

2. Stark Factory – Hai voglia di pizza o di pasta? Qui alla Stark Factory trovi uno spazio di lavoro high-tech dove i Vendicatori si riuniscono per lavorare sui loro equipaggiamenti. Tu puoi unirti a loro mangiando dallo Stark Menù potente tra una missione e l’altra.

Metti il turbo alla tua giornata con Disney Premier Access!

Avendo solo 2 giorni a disposizione per visitare i parchi Disney ti consiglio di prenotare i Disney Premier Access. Sono i nuovi Fast pass, ma a pagamento, e ti permettono di saltare la fila in alcune delle maggiori attrazioni dei parchi. 

  1. Acquista tramite l’app Disneyland Paris o aggiungilo al Pacchetto Hotel+Biglietti tramite il sito Web 
  2. Crea o accedi al tuo account nell’app ufficiale Disneyland per visualizzare i tuoi codici QR
  3. Il giorno della tua visita, scansiona il tuo codice QR all’ingresso di ciascuna attrazione
  4. Raggiungi la corsia rapida e beneficia subita della magia Disney!

Conclusione e consigli finali per un’esperienza memorabile a Disneyland Paris

In conclusione, Disneyland Paris è un luogo magico che offre un’esperienza unica e indimenticabile per tutta la famiglia. Con il nostro itinerario dettagliato, hai tutte le informazioni necessarie per sfruttare al massimo ogni minuto del tuo soggiorno. Ricorda di pianificare in anticipo, prenderti dei momenti di riposo e goderti ogni istante nel parco. Buon divertimento a Disneyland Paris!

Bressanone è una delle città più antiche del Tirolo, fondata addirittura nel 900 dopo Cristo. Un vero e proprio gioiello dell’Alto Adige in cui fermarsi anche solo per un giorno durante un viaggio on the road verso le altre mete europee. Si trova a poco più di mezz’ora di auto da Bolzano, e a circa trenta chilometri da Vipiteno, quindi in posizione strategica se si decide di fare un vero e proprio tour  tra i borghi altoatesini. In questo articolo puoi scoprire Bressanone e cosa vedere in un giorno in città.

Bressanone, cosa vedere in un giorno

Visita Hofburg, la città fortificata di Bressanone

Bressanone, cosa vedere in un giorno
Il Duomo di Santa Maria Assunta e San Cassiano si trova nel centro storico di Bressanone, ed è il simbolo della città.

Cosa raccontare ai bambini su Bressanone?

Passeggiando per le viuzze amichevoli di Bressanone puoi coinvolgere i tuoi bambini con una storia alquanto bizzarra su questa città. Pare infatti che nel 1500, all’improvviso, apparve tra le strade del borgo un grosso elefante. Un elefante da queste parti è assai raro da incontrare! Invece era un dono per Massimiliano d’Austria da parte del re del Portogallo, ed era diretto a Vienna. Si riposò in quel di Bressanone per un po di tempo, vista la tanta strada percorsa. A testimonianza del suo passaggio c’è un grazioso disegno sulla facciata di un noto albergo della zona, che si chiama proprio Hotel Elefante!

Passeggia sotto i portici

Via dei Portici Maggiori incanta con i suoi antichi palazzi e con i negozietti che si susseguono al riparo dal freddo. Impossibile non comprare un souvenir nelle botteghe artigiane. Altrettanto impossibile resistere ai profumi dolci e persistenti delle sale da tè e dei panifici. Dopo aver percorso le bellissime stradine del centro storico di Bressanone arriva l’ora di gustare le specialità del Trentino Alto Adige.

Cosa mangiare a Bressanone

Non si può resistere ai gustosi piatti tipici della cucina altoatesina. Sono molti i locali carini in cui prendersi una pausa rilassante sorseggiando birra ghiacciata ( assolutamente locale ) accompagnando uno spatzle o un grösti, il famoso piatto tirolese fatto con  patate arrostite, carne, crauti e uovo all’occhio di bue! Da assaggiare, anche per un aperitivo veloce, un tagliere di salumi, concentrandosi soprattutto sullo speck. E per finire, un dolce strudel o una fetta di zelten,  il tipico dolce natalizio altoatesino a base di frutta secca.

Bressanone, cosa vedere in un giorno
Per una dolce pausa a Bressanone consiglio di assaggiare il famoso strudel altoatesino, e una fetta di zelten, il classico dolce natalizio della zona.

Pronto a vivere un Halloween fuori dal comune? Per festeggiare questa festività non occorre andare molto lontano. Anche in Italia infatti ci sono luoghi che offrono un’atmosfera da brivido per celebrare questa speciale occasione. Dimentica le solite feste in maschera: se vuoi davvero fare esperienze uniche e spaventose, questo è il posto giusto per te!

Dove festeggiare Halloween in Italia

Da nord a sud l’Italia offre una varietà di eventi e luoghi dove è possibile immergersi nell’atmosfera cupa e inquietante della notte delle streghe. Se sei amante dei teschi, delle zucche intagliate e dei vampiri, non puoi perderti queste incredibili celebrazioni. Inizia il tuo viaggio dell’orrore a Napoli, dove potrai partecipare a un tour nel Rione Sanità, famoso nel mondo per le sue storie di fantasmi e misteri. Intraprendi dunque un pauroso viaggio nella Napoli occulta, alla scoperta del Cimitero delle Fontanelle, un’antica grotta dove sono accumulati numerosi teschi chiamati Capuzzelle. 

Se invece preferisci qualcosa di più classico, Roma offre numerose feste in maschera e spettacoli a tema. In ogni città italiana troverai sicuramente qualcosa di inquietante che soddisferà la tua sete di avventure sovrannaturali. Preparati  dunque a scatenare il tuo lato oscuro e ad immergerti in ​​un Halloween indimenticabile in Italia!

Tradizioni popolari di Halloween in Italia

La festa di Halloween, conosciuta anche come la notte delle streghe, ha origini celtiche e si è diffusa in tutto il mondo grazie alla cultura popolare. In Italia l’influenza di Halloween è aumentata negli ultimi anni, portando a una crescita di eventi e celebrazioni a tema. Le tradizioni celtiche si mescolano con quelle locali, creando una miscela unica di festività. Una delle usanze più diffuse è quella intagliare le zucche per creare le famose “zucche di Halloween”. I bambini si divertono a scolpire volti spaventosi sulle zucche e a metterle fuori dalle loro porte per tenere lontani gli spiriti maligni.

Altre tradizioni includono la preparazione di dolci caratteristici a tema Halloween, come i “dolcetti o scherzetti”. Questi dolci sono piccole leccornie fatte in casa che vengono distribuite ai bambini che bussano alle porte durante la notte di Halloween.

Dove festeggiare Halloween in Italia

Dove festeggiare Halloween in Italia. Partecipa alle attrazioni spettrali di Roma

Roma, la capitale d’Italia, offre una vasta gamma di eventi e attrazioni spettrali per celebrare Halloween. Uno dei luoghi più famosi è il Castello di Lunghezza, che organizza visite guidate per esplorare i passaggi segreti e le storie di fantasmi che lo circondano. È un’esperienza unica per coloro che amano il brivido dell’ignoto, ma soprattutto è il posto ideale per le famiglie con bambini. 

Un altro evento imperdibile della Capitale è la “Festa del Diavolo”. Questa festa a tema Halloween offre spettacoli teatrali, concerti e una sfilata di costumi spaventosi. È un’occasione per immergersi completamente nell’atmosfera di Halloween e per mostrare la propria creatività nel creare costumi unici.

E vogliamo parlare di Gardaland? Il parco più famoso d’Italia apre in via eccezionale ogni week end, dal 6 ottobre al 5 novembre, per festeggiare la notte degli spiriti in un’atmosfera davvero raccapricciante. Puoi incontrare veri zombie, mangiare dolci stregati e partecipare al Gardaland Halloween Party. Il 31 ottobre infatti Piazza Jumanji diventa una grande discoteca a cielo aperto in cui ballare fino a notte fonda, aspettando spettacolari fuochi d’artificio. 

Dove festeggiare Halloween in Italia

Adori i castelli infestati? Ecco i tour dei fantasmi in Italia

Se sei appassionato di storia e avventura, non puoi certo perderti la possibilità di visitare i castelli infestati e partecipare ai tour dei fantasmi in Italia. Uno dei castelli più famosi è il Castello di Montebello nelle Marche, che è noto per essere abitato dal fantasma di una giovane donna. Le visite guidate permettono di esplorare i corridoi bui e di ascoltare le storie spettrali che si celano dietro le sue mura.

Un altro tour molto popolare è quello del Castello di Fénis in Valle d’Aosta, che offre un’esperienza unica nel cuore delle Alpi italiane. Durante il tour, si possono scoprire le leggende e le storie di fantasmi legate a questo antico castello. Chi ne è uscito vivo dice di aver sentito voci e lamenti provenire dai piani superiori del castello, interdetti al pubblico. Riuscirai a superare la paura del paranornale??

Feste di Halloween e concorsi in costume nelle principali città

Le principali città italiane offrono una vasta gamma di feste di Halloween e concorsi di costumi, dove puoi mostrare la tua creatività e partecipare a divertenti competizioni. Milano ad esempio, organizza una grande festa in centro città, con DJ, spettacoli e un concorso di costumi aperto a tutti.

Anche Torino offre una vasta gamma di eventi, tra cui feste in maschera, spettacoli teatrali e un grande concorso di costumi. È un’occasione per sfoggiare il tuo travestimento più spaventoso  e per divertirti con gli amici.

Feste di Halloween uniche nelle città e nei villaggi più piccoli

Non sono solo le grandi città a offrire feste di Halloween spettacolari. Anche i piccoli paesi e villaggi italiani sono famosi per le loro celebrazioni uniche. Un esempio è il paese di Corinaldo nelle Marche, che organizza ogni anno uno dei più grandi labirinti dell’orrore d’Europa. È un’esperienza indimenticabile che ti farà gridare di paura. Il Labirinto di Hort è infatti uno dei più grandi labirinti di mais del Centro Italia e per la festività di Ognissanti diventa un misterioso groviglio di sentieri paurosi.

Un altro villaggio da non perdere è Panicale in Umbria, dove organizzano un “caccia alle streghe” che coinvolge tutta la comunità. È un evento divertente e spaventoso allo stesso tempo, che ti farà immergere completamente nell’atmosfera di Halloween.

Consigli di sicurezza per festeggiare Halloween in Italia

Mentre ti diverti a celebrare Halloween in Italia è importante tenere presente alcune precauzioni per garantire la tua sicurezza e quella altrui. Ecco alcuni consigli utili:

1. Assicurati di essere visibile durante la notte indossando abiti o costumi con elementi riflettenti.

2. Evitata di accendere fuochi o candele all’aperto, soprattutto se sei in zone boschive o con vegetazione secca.

3. Fai attenzione ai dolci e alle caramelle che ricevono i bambini durante la raccolta dei dolcetti o scherzetti. Controlla che siano confezionati e non aperti.

4. Se partecipi a feste o eventi, assicurati di conoscere le vie di uscita e di avere un piano di emergenza in caso di necessità.

Conclusioni: I luoghi migliori per vivere l’atmosfera inquietante di Halloween in Italia

In questo articolo hai scoperto che in Italia ci sono molte destinazioni spaventose e affascinanti dove poter celebrare Halloween. Dalle grandi città come Roma e Milano, ai piccoli borghi e villaggi, la nostra penisola offre una vasta gamma di eventi, attrazioni e tradizioni per tutti i gusti.

Non importa se preferisci i castelli infestati, i tour dei fantasmi o le feste in maschera, l’importante è lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera unica e spettrale di Halloween. Preparati a vivere un’esperienza indimenticabile, dove il brivido e il divertimento si fondono per creare una festa unica al mondo.

Sei pronto quindi ad affrontare la notte delle streghe in Italia? Allora metti in valigia il tuo costume più spaventoso e preparati a vivere un Halloween che ti farà tremare le vene!

Sei pronto per un’avventura emozionante in un parco divertimenti che ti lascerà senza fiato? Gardaland è il luogo perfetto per trascorrere un’indimenticabile giornata all’insegna del divertimento. In questo articolo puoi trovare preziosi consigli su come sfruttare al meglio la tua visita a Gardaland in 1 giorno, senza perderti le attrazioni e le novità più importanti.

Gardaland in 1 giorno

Immergiti nelle attrazioni adrenaliniche come le montagne russe più veloci, cimentati con i giochi d’acqua o lasciati trasportare dalle attrazioni per tutta la famiglia. Grazie ai suggerimenti che trovi qui di seguito puoi organizzare al meglio il tuo itinerario, evitando lunghe code e assicurandoti di provare tutte le esperienze che Gardaland ha da offrire.

Ricordati di indossare abbigliamento comodo e preparati a camminare molto, poiché il parco è vasto e ci sono molte attrazioni da visitare. Non dimenticare inoltre di fare una pausa tra un’attrazione e l’altra per gustare uno snack o un pasto nel parco. Preparati quindi a vivere un’esperienza indimenticabile a Gardaland in 1 solo giorno. Leggi di più per scoprire i miei suggerimenti esclusivi al fine di rendere la tua visita unica e piena di divertimento.

Introduzione a Gardaland

Gardaland è il parco divertimenti più grande d’Italia e si trova sulle rive del Lago di Garda, uno dei luoghi più belli del nostro paese. Questo parco di divertimenti è famoso per le sue attrazioni adrenaliniche, i fantastici spettacoli e le aree tematiche che soddisfano le esigenze di tutte le età.

Perché vale la pena visitare Gardaland?

Gardaland offre una vasta gamma di attrazioni che accontentano sia gli amanti delle emozioni forti che le famiglie in cerca di divertimento. Qui puoi salire su montagne russe veloci e spaventose, provare giochi d’acqua emozionanti o lasciarti trasportare dalle attrazioni più soft, dedicate a tutta la famiglia. Gardaland inoltre è famoso per la sua attenzione ai dettagli e per l’atmosfera magica che si respira in ogni angolo del parco.

Consigli per pianificare la visita a Gardaland

Prima di iniziare la tua avventura a Gardaland, è importante pianificare la tua visita per sfruttare al meglio il tempo a disposizione. Ecco alcuni utili consigli per organizzare al meglio la tua giornata:

1. Prenota i biglietti online – Evita lunghe code all’ingresso del parco acquistando i biglietti online in anticipo. Questo ti permetterà di risparmiare tempo prezioso e di iniziare subito a divertirti.

2. Arriva presto – Gardaland è molto frequentato, quindi è consigliabile arrivare presto al parco per evitare le file più lunghe. In questo modo potrai goderti le attrazioni principali senza dover aspettare troppo e avrai l’occasione di assistere al fantastico spettacolo di apertura.

3. Studia la mappa del parco – Prima di iniziare la tua visita, prenditi qualche minuto per studiare la mappa del parco. In questo modo potrai pianificare il tuo percorso in base alle attrazioni che desideri visitare e ridurre al minimo gli spostamenti inutili.

4. Prediligi i giorni feriali – Se hai un solo giorno a disposizione per vivere la magia di Gardaland è preferibile che tu scelga un giorno feriale, piuttosto che un festivo. Nei week end il parco accoglie i visitatori nel pieno delle sue possibilità, quindi trovi file per fare qualsiasi cosa, anche per andare in bagno.

Gardaland in 1 giorno. Consigli per sfruttare al meglio il parco in soli 24 ore

Gardaland in 1 giorno. Parcheggio e ingresso

Una volta arrivato a Gardaland, è importante sapere come muoversi all’interno del parco e come organizzarsi per l’ingresso. Ecco alcuni consigli utili:

1. Parcheggio – Gardaland dispone di un ampio parcheggio a pagamento. È consigliabile arrivare presto per assicurarsi un posto vicino all’ingresso del parco. Ricorda di prendere nota del numero del tuo parcheggio per evitare di perderlo al momento del ritorno.

2. Ingresso – All’ingresso del parco presenta i tuoi biglietti o il codice QR dell’acquisto online. Assicurati di avere tutto il necessario per facilitare il processo di ingresso. Ricorda anche di controllare gli orari di apertura e chiusura del parco per organizzare al meglio la tua visita.

3. Armadietti – Se desideri lasciare i tuoi effetti personali al sicuro durante le attrazioni, Gardaland offre un servizio di armadietti a pagamento. Questa è un’ottima opzione per evitare di portare borse o zaini ingombranti durante la tua visita al parco.

Attrazioni imperdibili a Gardaland

Gardaland offre una vasta selezione di attrazioni che accontentano tutti i gusti. Ecco alcune delle attrazioni che non puoi assolutamente perdere durante la tua visita:

1. Blue Tornado – Questa montagna russa è una delle attrazioni più amate di Gardaland. Preparati a vivere un’esperienza ad alta velocità e adrenalinica mentre ti lanci attraverso loop e inversioni spettacolari.

2. Raptor –  Se sei un amante delle montagne russe, non puoi perdere Raptor. Questa attrazione ti farà volare a testa in giù e ti farà sentire come se stessi sfidando un vero dinosauro.

3. Kung Fu Panda Academy – Se stai visitando Gardaland con i più piccoli, assicurati di farli partecipare alla Kung Fu Panda Academy. Qui potranno imparare le mosse di Kung Fu insieme ai loro personaggi preferiti.

4- Jungle Rapids – Se ami le attrazioni acquatiche Jungle Rapids è quella giusta per te. A bordo di gommoni puoi circumnavigare l’area lasciandoti trasportare dalle correnti, passando sotto cascate  e spruzzi d’acqua. 

Consiglio!

Per le attrazioni acquatiche è necessario un impermeabile. Porta con te quelli usa e getta. Se lo hai dimenticato puoi acquistarlo in uno dei tanti erogatori che trovi nel parco, vicino le attrazioni acquatiche. Per i bambini è preferibile, oltre l’impermeabile, un cambio completo poichè ci si bagna dalla testa ai piedi. 

Gardaland in 1 giorno. Punti di ristoro e consigli

Durante la tua visita a Gardaland avrai sicuramente bisogno di fare delle soste per ristorarti e ricaricare le energie. Ecco alcuni consigli utili:

1. Porta una bottiglia d’acqua – Mantieniti idratato durante la tua visita a Gardaland portando con te una bottiglia d’acqua riutilizzabile. In questo modo potrai risparmiare denaro e restare fresco durante la giornata.

2. Ristoranti e punti di ristoro – Gardaland offre una varietà di ristoranti e punti di ristoro tematici, dislocati in ogni quartiere, dove potrai gustare cibi di diversi tipi. Assicurati però di prenotare un tavolo se desideri mangiare in uno dei ristoranti a tema.

3. Snack leggeri – Se preferisci fare uno spuntino veloce, Gardaland offre una selezione di punti vendita di cibo leggero come gelaterie e chioschi di popcorn. Approfitta di questi spuntini per ricaricare le energie senza perdere troppo tempo.

Massimizzare il tempo a Gardaland: Gestione delle code e fast pass

Gardaland può diventare molto affollato, soprattutto durante i periodi di punta, come il Gardaland Magic Winter.  Ecco alcuni consigli per massimizzare il tempo durante la tua visita:

1. Fast Pass – Gardaland offre un servizio di Fast Pass che ti permette di saltare la fila per alcune delle attrazioni più popolari. Questo servizio è a pagamento e ti consente di risparmiare tempo prezioso se devi visitare Gardaland in 1 giorno solo. Puoi scegliere il Fast Pass che fa per te ai botteghini che trovi all’interno del parco. 

2. Pianifica le attrazioni – Prima di iniziare la tua giornata a Gardaland, studia le attrazioni che desideri visitare e organizzale in base alla loro posizione nel parco. In questo modo potrai ridurre al minimo gli spostamenti e risparmiare tempo.

3. Ricorda gli orari degli spettacoli – Gardaland offre una varietà di spettacoli che si svolgono durante il giorno. Assicurati di prendere nota degli orari degli spettacoli che desideri vedere e pianifica la tua visita di conseguenza. Tieni in considerazione che per prendere un posto a sedere devi essere fuori dal teatro almeno mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. I posti sono limitati.

Spettacoli e intrattenimento a Gardaland

Oltre alle attrazioni emozionanti, Gardaland offre anche una varietà di spettacoli e intrattenimento per tutta la famiglia. Ecco alcuni spettacoli che non puoi perdere:

1. Il Mistero di Ramses – Questo spettacolo ti porterà indietro nel tempo nell’antico Egitto. Preparati a vivere un’avventura mozzafiato tra piramidi, mummie e enigmi da risolvere.

2. I Corsari – Ti piacerebbe essere catapultato nel mondo dei pirati? Preparati a vivere un’avventura piena di azione e divertimento mentre i pirati si sfidano in una spettacolare battaglia a bordo del meraviglioso galeone galleggiante. 

3. Fantasy Kingdom – Ecco uno spettacolo perfetto per i più piccoli. Nel quartiere della fantasia i bambini possono entrare in un mondo magico pieno di creature fantastiche e personaggi dei loro film preferiti.

Shopping e souvenir

Prima di lasciare Gardaland, non dimenticare di fare un giro nei negozi del parco per acquistare un souvenir o un ricordo della tua visita. Gardaland offre una varietà di negozi che vendono oggetti a tema, abbigliamento e giocattoli ispirati alle attrazioni del parco.

Gardaland in 1 giorno. Come arrivare

Se ti trovi già sul lago di Garda, magari per un road trip nella zona, puoi raggiungere Gardaland direttamente con la tua auto o con quella che hai noleggiato per l’occasione. Dall’autostrada prendi l’uscita per Peschiera del Garda. Il parco si trova poco distante ed è ben segnalato dai cartelloni stradali.

Arrivi in aereo? Per raggiungere il parco dall’aeroporto Catullo di Verona o dal Gabriele D’Annunzio di Montichiari necessiti di un taxi o di un bus di linea. In treno invece, una volta arrivato alla stazione di Peschiera del Garda, puoi usufruire della comoda navetta gratuita messa a disposizione da Gardaland. Passa ogni 30 minuti, a partire dalle 9:30 fino alle 18:30. 

Conclusioni: Sfruttare al meglio le 24 ore a Gardaland

Gardaland è un parco divertimenti che offre un’esperienza unica per tutte le età. Con i giusti consigli e una buona pianificazione, potrai sfruttare al massimo il tuo tempo nel parco e vivere un’indimenticabile giornata di divertimento. Ricorda di prenotare i biglietti online, arrivare presto, sfruttare i Fast Pass e fare delle soste ristoro per ricaricare le energie. Non dimenticare di goderti gli spettacoli e di fare un giro nei negozi per acquistare un ricordo della tua visita. Gardaland ti aspetta per un’avventura indimenticabile!

La natura regala scenari spettacolari in ogni momento della giornata e in ogni stagione. Chi non ha mai desiderato di trascorrere un vacanza in una località montanara abbracciata dalle Alpi, come quelle valdostane, godendo di un’aria pulita e di un sole caldo ma non
scottante? Un esperienza di viaggio da fare in Val d’Aosta soprattutto con i bambini.
in val d'Aosta con i bambini, vivere la montagna con la famiglia
Particolarmente indicato per le famiglie con bambini, la vacanza in Val d’Aosta può davvero cambiare la prospettiva di grandi e piccini perché la montagna non è solo aria pulita, pascoli, prati sempreverdi e clima mite, la montagna è VITA.

Val D’Aosta con i bambini

Come, dove e quando andare 

Personalmente, ogni viaggio in montagna, che sia stato da bambina o da adulta, l’ho fatto in auto, sostando per una notte a Roma o Firenze, perchè si sa, tutte quelle ore in auto sono davvero noiose e spossanti! Ovviamente ci sono altri mezzi per arrivarci, ma tutta l’attrezzatura che potrà servirti, da maglioni, scarponcini, borracce e anche qualche bella scorta di cibo, potrebbe arrecarti qualche fastidio nel trasporto, per questo, se munito di un auto abbastanza prestazionale, ti consiglio un bel tour on the road perché si sa, ciò che conta durante un viaggio non è la destinazione, ma il viaggio stesso!
in val d'Aosta con i bambini, vivere la montagna con la famiglia
Torgnon, Cogne, Les Combes sono solo alcune delle destinazioni che potete mettere in conto per le vacanze estive di quest’anno e dare ai tuoi figli un primo, se è la prima volta per loro, o un ulteriore impatto attivo, creativo e naturale della montagna
in tutto il suo splendore. Ma cerchiamo di capire meglio cosa possiamo fare in queste località!

Visitare la Valle d’Aosta con i bambini, è possibile?

Iniziamo con Torgnon, dove le famiglie possono giovare di tante attività all’aria aperta, come sentieri da percorrere con i loro bambini, gonfiabili e parchi giochi, insieme alle varie iniziative che ogni estate non mancano mai sia per grandi che per piccini, il tutto avendo alla spalle la maestosa presenza del Cervino. Poi c’è Cogne, situata ai piedi del Gran Paradiso, che vi immergerà in un misto di
tradizioni e attività ludiche per i vostri bimbi come la Festa della Transumanza, la Dévéteya, che segna la fine dell’estate e di tutte le attività collegate alla vita pastorale, di solito fissata entro fine Settembre.

Visita Les Combes

Alla fine della lista c’è Les Combes, un posto che porterai nel cuore se un pò a cuore ti è rimasto il tanto amato Papa Giovanni Paolo II che, proprio in quella zona, risiedeva ogni estate. Nei terreni vicini, si trova un parco giochi e un vasto campo da calcio dove i tuoi figli potranno arrampicarsi o giocare a pallone.
in val d'Aosta con i bambini, vivere la montagna con la famiglia

Le migliori attrattive a portata di bambino in Valle d’Aosta

E d’inverno? Con l’arrivo della neve i tuoi bimbi potranno divertirsi al Torgon Winter Park, un parco giochi preposto per la stagione invernale.Da non perdere anche lo Snow Park Rhemes-Notre-Dame, una vasta area giochi situata nella frazione di Bruil. La montagna offre anche attrattive per i più grandi, come snowbike, slitte e skifox. Altre località kids-friendly durante l’inverno sono Gressoney-Saint-Jean,  che offre skypark e seggiovie per grandi e piccini, e Brusson, dove ci sono tante piste da percorrere con i tuoi bimbi insieme a tante altre attività che metteranno alla prova i vostri muscoli!

in val d'Aosta con i bambini, cosa fare e cosa vedere

Perchè fare una vacanza in Val d’Aosta

Sarebbe riduttivo parlare della Valle d’Aosta solo nei termini di queste 3 città, ma ti consiglio vivamente di visitarle perchè è solo sul posto che potrai scoprire cosa hanno da offrire sia in inverno che in estate.
Si sa, rispetto all’estate, durante l’inverno le varie sagre o percorsi enogastronomici vengono più che altro svolti all’interno di edifici, anche molto belli, ma non è lo stesso di quando, con il caldo rovente delle città, si fugge in queste zone di montagna per refrigerarsi.  
Porto ancora nel cuore le vacanze fatte in montagna nei lontani anni ‘90 e ti assicuro che i tuoi figli ti ringrazieranno sempre per aver scelto di farli vivere nella natura, anche se solo per poco tempo!in val d'Aosta con i bambini, cosa fare e cosa vedere
Guest Post di Mariluce Latino 

Alberobello, la famosa città dei trulli, è un’esplosione di candido bagliore. Tappa essenziale se stai organizzando un viaggio on the road in Puglia, la città ti accoglie con le sue preziose facciate imbiancate a calce.  Strutture che sorreggono curiosi tetti dove il sole si specchia e si irradia tutt’intorno: i trulli.  Queste tipiche abitazioni in pietra calcarea risalgono all’epoca preistorica e nonostante si trovino sparsi in diverse zone della regione dell’Itria, la maggiore concentrazione di essi si trova ad Alberobello. In questa città tra l’altro si trovano gli esemplari meglio conservati, frutto di una costante manutenzione avvenuta nel corso dei secoli. I trulli altro non sono che capanne in pietra, con il tetto fatto di lastre chiamate “chianchiarelle”, che venivano usate come rifugio e riparo dai lavoratori agricoli o dai proprietari terrieri. Scopri Alberobello e cosa vedere nel suo centro storico in questo articolo. 

Alberobello, Cosa vedere con i bambini

Alberobello, cosa vedere

Visita il Rione Monti

La parte più antica della città è il Rione Monti. Una piccola collina dove si contano più di mille trulli, deliziosamente allineati lungo le caratteristiche stradine che si protendono verso la sommità dell’altura. Ogni trullo nasconde al suo interno una storia o una leggenda, come il bellissimo trullo siamese. Caratterizzato da due ingressi, il trullo siamese si affaccia su due strade e nasce da una storia fatta di amori e gelosie.  Fu infatti ereditato da due fratelli che, innamoratisi della stessa fanciulla, arrivarono ad odiarsi a tal unto da non potersi più vedere. Arrivati all’esasperazione, e non volendo nessuno dei due lasciare l’abitazione, deciso di sezionarla in due parti, ognuna indipendente dall’altra. 

Alberobello, Cosa vedere con i bambini

Conosci le caratteristiche dei trulli?

Ogni trullo ha quindi una sua caratteristica particolare, che sia un giardino interno, un terrazzo o un particolare focolaio, ognuno di essi racchiude una testimonianza affascinante del vissuto locale. In cima al colle poi, spicca la chiesa di Sant’ Antonio da Padova, più conosciuta come “chiesa a trullo”, che domina la vallata sottostante dalla sua posizione privilegiata. Il percorso che porta in cima alla collina è lievemente impegnativo da fare con i bambini, soprattutto con un passeggino, in quanto è tutto in salita. Ma ci si può riposare nei negozi di souvenir o nelle botteghe degli artisti, ricavate nei deliziosi trulli della città.

Alberobello, cosa vedere. Curiosità sui trulli

La calce bianca usata per dipingere gli strani simboli che si trovano sui tetti e  le pareti dei trulli è simbolo di purificazione. L’imbiancatura viene chiamata allattamento perchè fatta con latte di calce. Le persone che si occupano di ridipingere ogni anno i trulli vengono chiamati infatti lattator, in dialetto locale.

Alberobello, Cosa vedere con i bambini

Fai shopping ad Alberobello con i bambini

Una bottega che merita particolare attenzione è quella dei fischietti salentini: il gestore, tra l’altro, è così gentile da raccontarti tutta la storia che si cela dietro questi colorati fischietti di terracotta di diverse forme. Questi strani fischietti, fatti rigorosamente a mano e in terracotta, puoi trovarli in diversi posti della regione e sono frutto di una grande maestria degli artigiani locali. Hanno assunto nella storia diversi significati: si potevano donare alla persona amata come pegno d’amore, si potevano mettere nelle culle dei neonati per scacciare il malocchio e venivano suonati durante le processioni. Puoi comprarli, custodirli o regalarli come portafortuna. Ma non puoi andare via dalla Puglia senza averne comprato almeno uno.

Alberobello, Cosa vedere con i bambini

Alberobello, cosa vedere

Nel 1910  il Rione Monti fu dichiarato Monumento Nazionale, proteggendo così le bellissime e particolari costruzioni a trullo dalla cementificazione moderna ed evitando quindi una modifica paesaggistica, dato l’importante testimonianza storica della zona. Dal 1996 sono Patrimonio Unesco, fanno parte quindi delle meraviglie del mondo da tutelare e conservare. I trulli di Alberobello rappresentano infatti un patrimonio dal valore inestimabile, esempio di costruzione preistorica sopravvissuta intatta fino ai nostri giorni.

Entra nel Trullo Sovrano

Ti consiglio anche una passeggiata nella zona nuova, anch’essa in salita, in cima alla quale trovi la Chiesa dei S.S. Medici Cosma e Damiano. Alle spalle della chiesa si trova il Trullo Sovrano, l’unico trullo a due piani di Alberobello. Si può raggiungere dall’interno della costruzione tramite una scala in muratura, ed è stato uno dei primi trulli ad essere costruito con la malta. Nel centro, circondata da un gruppo di coni, si erge la maestosa cupola conica, alta circa 14 metri, che fa del Trullo Sovrano una delle costruzioni più scenografiche di Alberobello. E’ adesso adibito a casa Museo, ed è visitabile pagando un biglietto di 1,50 €. Prima di andar via affacciati dal belvedere, dal quale puoi guardare tutto il Rione Monti dall’alto e fare foto meravigliose.

Alberobello, Cosa vedere con i bambini

Alberobello, cosa fare con i bambini

Attratti dalle curiose casette con il tetto a cupola, che sembrano uscite da un cartone animato, i bambini sono invogliati alla visita della città e incuriositi dalla vita locale. I due quartieri principali sono chiusi al traffico e quindi ideali per passeggiare in totale libertà. Diversi sono i ristoranti in cui potersi fermare a mangiare, ma i menù sono abbastanza turistici. Se hai intenzione di visitare Alberobello nella stagione estiva, munisciti di cappellini parasole, scarpe comode e di borracce di acqua. Arrampicarsi sui colli sotto il sole può essere impegnativo, ma con la giusta attrezzatura si riesce a camminare in tutta serenità. In più, a pochi chilometri di distanza, si trova lo Zoo di Fasano. Un bellissimo parco all’aperto dove fare una piacevole esperienza con i bambini a contatto con la natura.

 

 

Monteriggioni appare all’improvviso, con le sue torri e le mura medievali, nel bel mezzo delle colline toscane.  Un piccolo, magico borgo sospeso nel tempo e nello spazio a pochi chilometri da Siena,  dove passeggiare per un paio d’ore in un atmosfera davvero unica e rilassante. In questo articolo trovi consigli utili su Monteriggioni e su cosa vedere nell’antico borgo medievale della Toscana in 1 giorno, insieme ai bambini, 

Monteriggioni, cosa vedere

Monteriggioni è un piccolo borgo che sembra uscito da un libro di favole, disegnato da abili mani di grandi illustratori. Dai colori tenui e dai profumi caratteristici delle terre toscane, Monteriggioni incanta subito il visitatore con le sue torri e le sue mura medievali. La grande piazza centrale poi, fulcro del paese, accoglie in un caldo abbraccio i turisti, con i deliziosi locali che ne costeggiano il perimetro. L’atmosfera di questo borgo, rude ma elegante al tempo stesso, incantò anche Dante Alighieri, tanto da nominarlo nel nono cerchio dell’Inferno per descrivere i tre giganti infissi nella voragine di Malebolge.

“Monteriggioni di torri si corona”

 

Monteriggioni, cosa vedere in 1 giorno con i bambini

Leggende del borgo da raccontare ai bambini

Secondo alcune leggende pare che Monteriggioni sia stata collegata alla città di Siena da cunicoli sotterranei. I passaggi segreti catturano subito l’attenzione dei bambini, e per coinvolgerli nella visita del borgo, puoi divertirti a cercare insieme gli ingressi di queste (inesistenti) grotte sotterranee. Una buca nel terreno e una fessura nel muro incendieranno comunque la loro fantasia, già accesa dall’atmosfera medievale fatta di dame e cavalieri.

Si narra inoltre che proprio in queste gallerie scavate nel terreno, vaghi ancora lo spirito di un capitano traditore, consumato dal rimorso. Pare che nelle notti di luna piena, dal pozzo posto nella piazza del borgo, si riescano a sentire cavalli al trotto e uno straziante lamento del cavaliere pentito in cerca di pace.

Un po di storia

Le mura di Monteriggioni sono un  grande esempio di architettura militare, tra l’altro sono ancora perfettamente conservate. Hanno un perimetro di 570 metri, e sono state costruite agli inizi del XIII secolo per proteggere il territorio senese dagli attacchi dei fiorentini. Le due città si contendevano infatti  il controllo della Toscana, e sia Siena che  Firenze  avevano grandi interessi di conquista verso Monteriggioni, già allora grande snodo commerciale e importante roccaforte militare.

Monteriggioni, cosa vedere in 1 giorno con i bambini

Monteriggioni, cosa vedere?

Per girare Monteriggioni basta una mezza giornata. Ci sono ampi parcheggi all’esterno, proprio sotto le mura. Da qui  è  possibile raggiungere a piedi il centro storico, subito dopo aver attraversato la magnifica porta principale. Nel borgo è facile lasciarsi trasportare dall’atmosfera rilassata e tranquilla. Botteghe artigiane si susseguono a localini tipici, e balconcini fioriti si affacciano su deliziose casette in pietra. E’ davvero piacevole ritagliarsi un momento di relax sedendosi in uno dei tanti tavolini che si trovano in piazza, sorseggiando caffè o assaggiando i piatti tipici locali, come le pappardelle al cinghiale. Su questa piazza si affaccia anche la Pieve di Santa Maria Assunta, una piccola chiesa che custodisce al suo interno due tabernacoli risalenti al 1400 e un famoso quadro della Madonna del Vanni.

Monteriggioni, cosa vedere in 1 giorno con i bambini

Visita il Museo delle armature

Per dare un tocco ancora più storico alla visita nel borgo di Monteriggioni basta fare un salto al Museo delle Armature. I bambini apprezzeranno molto la passeggiata tra riproduzioni di armi e armature rinascimentali e medievali. Saranno inoltre sicuramente attratti dai modellini che riportano le varie tecniche di assedio di diverse epoche storiche. Nel biglietto di ingresso è compresa anche la passeggiata sulle cinta murarie, dalle quali è possibile ammirare la vallata senese in tutto il suo splendore.

 

 

Il territorio di Portofino è un armonioso insieme di natura, storia e cultura sorprendente. Non è solo un attracco turistico, come spesso erroneamente si pensa, ma una culla naturale che accoglie un meraviglioso parco ambientale, un’incantevole area marina protetta e paesaggi da mozzare il fiato ad ogni curva. Attorno allo splendido borghetto marinaro si sviluppa un promontorio di grande splendore, che ingloba anche Santa Margherita Ligure, Camogli e la baia di San Fruttuoso.

Portofino

Cosa vedere nel porto della Riviera di Levante

Portofino è famosa in tutto il mondo per il suo porto turistico, dove approdano yacht e velieri di personaggi illustri. E’ la località più visitata della Riviera di Levante, e fa parte del Golfo del Tigullio e della sua naturale bellezza. E’ una preziosa insenatura sul mare, avvolta in un verde abbraccio dalla folta macchia mediterranea e baciata dalle acque cristalline del mar Ligure. Un vero e proprio gioiello, che incanta turisti di ogni nazionalità.

Portofino, cosa vedere nel golfo del Tigullio
Incastonata in una delle più belle baie del Golfo del Tigullio, Portofino è una delle mete italiane più famose al mondo.

Esplora il porticciolo di Portofino

Il porticciolo di Portofino accoglie il viaggiatore con le sue casette dalle facciate colorate e le finestre rivolte verso il mare. Formano un delizioso semicerchio che sembra proteggere la piazzetta centrale, che è il cuore pulsante del borgo. Passeggiare in questa baia, nella tipica atmosfera da dolce vita, fatta di caffè all’aperto e di foulard nei capelli, è davvero una piacevole esperienza. 

Passeggia a Portofino

Dopo aver preso un caffè in uno dei tanti locali adiacenti alla banchina, parti alla scoperta di Portofino. Una delle prime tappe da fare è senza dubbio la Chiesa di San Giorgio, posta in cima all’omonima salita. E’ un edificio in stile romanico, risalente addirittura all’epoca longobarda a quanto rilevato da alcuni scavi effettuati durante una ristrutturazione. Al suo interno sono custodite le reliquie di San Giorgio, santo patrono di Portofino, portate in Liguria dai marinai reduci dalle Crociate. 

Portofino, cosa vedere nel golfo del Tigullio
Passeggiare per Portofino vuol dire anche incantarsi dinanzi ai maestosi palazzi d’epoca e alle colorate casette che abbracciano la “piazzetta”.

Raggiungi il Castello Brown

Sempre su salita San Giorgio, virando verso il faro, è possibile arrivare a Castello Brown. Circondato da meravigliosi e rigogliosi giardini, custodisce all’interno bellissimi arredi in marmo e in ardesia, illuminati da finestre in stile gotico. Dalle terrazze laterali è possibile avere una strepitosa vista su tutto il Golfo del Tigullio e scattare bellissime fotografie al paesaggio circostante. Le origini di questo castello risalgono al 1200, e la sua funzione è sempre stata difensiva. Appartenuto a diversi Dogi della Repubblica di Genova, passa anche nelle mani di Napoleone Bonaparte, fino a quando ne acquista le mura un certo Sir Montague Brown. Grazie a quest’ultimo il castello viene ristrutturato e trasformato in uno degli edifici più esclusivi e affascinanti d’Italia. Attualmente il Castello Brown è di proprietà comunale e ospita mostre e numerosi eventi privati, ed è visitabile tutti i giorni.

Sdraiati sulle spiagge di Portofino

Dopo aver passeggiato tra i più importanti edifici storici e architettonici di Portofino punta alle sue deliziose spiagge per passare qualche ora in relax. Infatti nella suggestiva baia del Golfo del Tigullio, incastonate nella verde macchia mediterranea, è possibile accedere alle preziose spiagge della città: Niasca, baia Cannone e Olivetta.

La spiaggia di Niasca è un piccolo paradiso, riparata dal vento e dalle onde grazie al promontorio che la protegge e che scende fino al mare con la sua folta vegetazione. In queste acque cristalline, ospitate da poseidonie meravigliose, vivono migliaia di specie animali,  tutelate dall’Area Marina Protetta di Portofino. Baia Cannone invece è una spiaggia di ciottoli, ma altrettando bella da vedere. Essendo una baia protetta ci sono norme molto rigide, che vanno rispettate in ogni angolo naturale che vai a visitare. Ricordati quindi di non lasciare rifiuti, di non spaventare la fauna selvatica e di non raccogliere piante e fiori. Non portar via sabbia o ciottoli, ne tantomeno conchiglie. Rispetta sempre il patrimonio naturale che ti ospita.

La spiaggia dell’Olivetta

Piccola, ma non meno bella e interessante, è la spiaggia dell’Olivetta. Si trova poco oltre il Castello Brown, e vi si accede grazie ad una lunga scalinata. E’ letteralmente immersa nel verde, incastonata tra due scogliere che si specchiano nell’acqua dai riflessi smeraldo. Un piccolo angolo di paradiso, ma poco pratico per le famiglie con i bambini. Ad Olivetta infatti c’è poca sabbia e molti ciottoli, ed è  difficilmente raggiungibile con passeggini. Rimane comunque uno dei luoghi da vedere se ci si trova nel Golfo del Tigullio, vista la sua spettacolare conformazione che crea un’atmosfera quasi ultraterrena.

Conosci la passeggiata dei baci?

Non andar via prima di aver percorso uno dei sentieri che ci invidia il mondo intero. La passeggiata dei Baci è infatti un luogo imperdibile se ti trovi nel Golfo del Tigullio, perchè offre straordinari scorci della costa ligure e costeggia il promontorio di Portofino. Il percorso è davvero meraviglioso e altrettanto facile da percorrere. E’ lungo due chilometri ed è accessibile anche alle famiglie con i bambini. Le pendenze infatti sono minime e si incontrano piacevoli zone di ombra, dove riposarsi e scattare splendide fotografie. 

Portofino, cosa vedere nel golfo del Tigullio
Portofino non è solo una località di lusso o uno scalo per Yacht, ma vanta un promontorio protetto dove poter fare deliziose passeggiate immersi nella natura.

Dove parcheggiare a Portofino

Che Portofino non sia una meta low cost è risaputo. Tutto, dal caffè all’abbigliamento, ha un costo superiore alla media nazionale. Il costo del parcheggio soprattutto è molto oneroso, e in alta stagione la sosta di un ora ti costa più o meno 6,00 €. Indubbiamente non è un posto in cui tornerai due giorni di seguito, e in mezza giornata dovresti riuscire a vedere le cose più importanti. Se alloggi nei paraggi ti consiglio di raggiungere la baia di Portofino in bicicletta o con i mezzi pubblici. Potrai dedicare più tempo a visitare la zona senza stare con l’ansia del ticket che scade!

 

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