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Viaggiare on the road

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Cosa vedere a Siena? Questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per scoprire le principali attrazioni della città e vivere un’esperienza indimenticabile. In questo articolo trovi infatti consigli utili per visitare i luoghi più iconici in 1 giorno, in modo da poter sfruttare al massimo il tuo breve soggiorno a Siena.

Piazza del Campo è il fulcro di Siena, circondata da edifici storici medievali, tutti senza balconi.
Piazza del Campo è il fulcro di Siena, circondata da edifici storici medievali, tutti senza balconi.

Cosa vedere a Siena con i bambini

Da buona animalista premetto che non amo il Palio di Siena, tantomeno sono mai accorsa per vedere i cavalli gareggiare nella famosa piazza della città. Amo Siena perchè la trovo una città fortemente poetica, non caotica, deliziosa in ogni angolo. Anche se il Palio rimane una delle manifestazioni più famose d’Italia, Siena offre altre numerose attrattive, sconosciute forse al turismo di massa, ma che vale assolutamente la pena tenere in considerazione per una visita. Iniziamo quindi la nostrapasseggiata a Siena con i bambini dalla bellissima Piazza del Campo.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Il centro storico di Siena è chiuso al traffico, e quindi a misura d’uomo e di bambino!

Affacciati in Piazza del Campo 

Piazza del Campo è una delle maggiori attrattive di Siena. La sua particolare forma a conchiglia la rende davvero molto particolare. E’ chiusa al traffico, come tutto il centro storico della città del resto, e quindi è un buon punto di inizio per far sgranchire le gambe ai bambini. Questa enorme piazza è affollata dai turisti in ogni periodo dell’anno, testimonianza ne sono le numerosissime brasserie e i graziosi negozi di souvenir che ne costeggiano il perimetro. Fu costruita nel 1300, al fine di contenere tutti gli abitanti di Siena durante gli eventi politici e sociali. Questo spazio enorme, in leggera discesa, accoglie i più importanti edifici storici della città, come il Palazzo Pubblico, ed è una cosa da vedere assolutamente se ti trovi a Siena.

Cosa vedere a Siena. Il Palazzo Pubblico di Siena

Il Palazzo Pubblico di Siena è un edificio in stile gotico tra i più importanti d’Italia. Da ben settecento anni è sede del governo della città e qui si è svolta la maggior parte della vita politica cittadina nel corso di questi anni. Il Palazzo Pubblico, che oggi è sede del Museo Civico di Siena, è in posizione predominante su Piazza del Campo, assieme alla Torre del Mangia. Sulla sua facciata principale sono apposti tre stemmi. Il primo è dei Medici, seguito dal Monogramma di Cristo e dalla Lupa romana. Quest’ultima in ricordo della fondazione di Siena da parte dei nipoti di Romolo. 

Curiosità da raccontare ai bambini. La loggia dei Nove

I nove governanti di Siena non avevano possibilità di lasciare il Palazzo Pubblico per tutta la durata del loro mandato. Per sei mesi dunque, dovevano rimanere all’interno del Palazzo. Per poter prendere una boccata d’aria fresca tra una consulta e l’altra fecero costruire quindi un balcone rivolto sulla Piazza del Mercato, chiamato appunto la Loggia dei Nove.

Cosa vedere a Siena. Sali sulla Torre del Mangia

La Torre del Mangia è una cosa da vedere a Siena assolutamente. Vanta ben 88 metri di altezza, arrivati in cima ai quali si riesce ad avere una vista eccezionale su tutta Siena e sulle colline che circondano la città. Dalla cima della Torre del Mangia lo spettacolo è davvero da mozzare il fiato. Durante la scalata puoi raccontare ai bambini che la Torre prende il nome dal suo antico custode, Giovanni di Duccio, che spendeva tutti i suoi soldini mangiando nelle osterie di Siena. La leggenda narra inoltre che durante la costruzione della Torre del Mangia, siano state seppellite ai suoi piedi delle monete portafortuna.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
La Torre del Mangia è alta 88 metri, se soffri di vertigini fai attenzione!

Visita il Duomo di Siena con i bambini

Un altro posto dove portare i bambini dopo aver visitato Piazza del Campo è il maestoso Duomo di Siena. Questo edificio dalla particolare facciata in bianco e nero custodisce al suo interno preziosi gioielli, a partire del pavimento, carico di simboli esoterici e religiosi. Nella navata a sinistra si trova la Libreria Piccolomini, seguita dall’omonima cappella, dove Michelangelo scolpì le quattro statue presenti al suo interno. Dal Duomo si accede al Museo dell’Opera del Duomo che raccoglie numerose opere provenienti da tutta la diocesi della città. Tra i capolavori che troverai al suo interno c’è il Tondo di Donatello, raffigurante la Madonna con il bambino, e la Natività del Lorenzetti. 

Cosa vedere a Siena. Ammira gli interni della Basilica di San Domenico

Cosa vedere a Siena? La Basilica di San Domenico! E’ una chiesa gotica situata a Siena, famosa per ospitare il Santuario di Santa Caterina da Siena. Questa chiesa è un importante luogo di culto e pellegrinaggio per i fedeli, che vengono qui per venerare Santa Caterina, una delle sante più importanti della storia della Chiesa cattolica. All’interno della basilica, puoi ammirare l’altare principale, decorato con opere d’arte e affreschi, e visitare la cappella dedicata a Santa Caterina, dove sono conservate le sue reliquie. La Basilica di San Domenico è un luogo di grande spiritualità e bellezza architettonica, che merita sicuramente una visita durante il tuo giorno a Siena

Cosa mangiare a Siena?

Se ti trovi a Siena con i bambini prova i famosi cantucci come merenda, mangiandoli seduti a terra in Piazza del Campo. Ma anche ricciarelli e cavallucci possono allietare le tue passeggiate in centro diventando un ottimo snack da tenere sempre in borsa per le emergenze. I ristoranti della città sono davvero tantissimi, ma la maggior parte di essi è rivolta ad un turismo straniero e offre menù all’italiana, con lasagne e parmigiana.

Invece ti consiglio di cercare nei vicoletti della città locali tipici particolari, che offrono deliziosi piatti di carne, soprattutto a base di lepre e cinghiale, che usano non solo per condire la pasta ma anche da spalmare sui crostini di pane. Da assaggiare assolutamente i fegatelli e la ribollita, uno dei piatti più famosi della zona, accompagnati da un bicchieri di Chianti o di Brunello di Montalcino. Il territorio di Siena infatti è ricco di prodotti tipici di qualità, come l’olio che accompagna la maggior parte dei piatti della cucina popolare.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
I dolcetti tipici della città di Siena sono diventati un ottima merenda per i bambini!

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Viaggiare on the road nel silenzio più assoluto, concentrandosi sui paesaggi che cambiano ad ogni curva, ad ogni chilometro, è una delle più belle sensazioni che ci siano per gli amanti dell’avventura. Ma guidare ore e ore richiede non solo una giusta dose di concentrazione ma anche la carica giusta! Quindi, prima di metterti al volante, prepara una playlist da ascoltare durante il tuo viaggio on the road. Che sia verso nord o verso sud, che tu sia diretto a oriente o a occidente, non c’è canzone che non possa adattarsi al tuo ritmo di guida!

Playlist da viaggio. Musica da ascoltare durante un viaggio on the road.
Il bello del viaggiare on the road sta proprio nella libertà di muoversi in ogni direzione, senza dover dar conto a nessuno, se non al proprio istinto.

Playlist da viaggio on the road

I gusti musicali sono molto personali. Se sei solo o in coppia ti verrà più facile selezionare brani che possano accompagnarti durante il tuo viaggio. Ma se ti sposti con altre persone, sappi che sarà molto difficile mettere d’accordo tutti, a meno che tra di voi non ci sia una complicità unica e un grande affiatamento. Ci sono però alcuni brani che da sempre sono sulle corde di tutti.

Soprattutto le canzoni che parlano di vacanze sono una giusta via di mezzo per portare allegria nell’abitacolo e per dare la carica giusta al tuo viaggio, da solo o in compagnia. Se hai bambini poi, non dimenticare di selezionare una playlist anche per loro. Ci sono tantissime proposte per i più piccini, ma scegli in base alle loro attitudini e alle loro abitudini e crea qualcosa di veramente sensazionale in base ai loro gusti, per tenerli buoni almeno un paio d’ore sul sedile posteriore.

Playlist da viaggio. Musica da ascoltare durante un viaggio on the road.
Per tenere impegnati i bambini durante un viaggio on the road prova a creare una playlist con le colonne sonore dei loro cartoni animati preferiti.

Playlist di viaggio: on the road verso sud

Che tu stia organizzando un road trip verso il sud della penisola o sulle routes degli Stati Uniti non può mancare nella tua Playlist di viaggio Africa di Toto. Testo e strumenti semplicemente meravigliosi che accompagnano una storia di amore e poesia. Passando a Rotolando verso sud dei Negrita o Buon Viaggio di Cremonini, da ascoltare a tutto volume se sei diretto in Sicilia o in Puglia, fino ad arrivare a California, dei Phantom Planet, che racconta proprio di un viaggio in auto sulla U.S. Route 101. E aggiungi alla tua playlist per gli States Californication dei Red Hot Chili Peppers e Paradise City dei Guns’n Roses. Non dimenticare Creep dei Radiohead!

Playlist da viaggio: on the road verso nord

Se stai per avventurarti nel nord Europa hai bisogno di musica forte, che scandisca le tue emozioni in viaggio. Allora premi play su The passenger di Iggy pop, e magari ascoltala in loop. Andando incontro ai Pirenei non puoi non ascoltare United States of Eurasia dei Muse o Tous Les Mêmes di Stromae. Se invece sei diretto nel profondo nord, prova a guidare con David Bowie di sottofondo, con Ziggy Stardust.

On the road in solitaria? Ecco la musica che fa per te

Se hai deciso di tuffarti a capofitto in un esperienza di viaggio on the road in solitaria alza il volume su Boulevard of Broken Dreams dei Green Days, poi passa a Fast car di Tracy Chapman che con le note e le parole ti ricorda quanto possa essere liberatorio guidare lontano per ritrovare te stesso. Una strada vuota, la natura incontaminata, paesaggi meravigliosi e Highway Star dei Deep Purple a tenerti compagnia.

Playlist da viaggio. Musica da ascoltare durante un viaggio on the road.
Se stai pensando di fare un esperienza di viaggio on the road in solitaria crea una playlist che ti dia la giusta carica.

Playlist per un viaggio on the road in coppia

Se viaggi in coppia fai vibrare nell’abitacolo L’autostrada di Daniele Silvestri. Storie di mare, amore e poesia da ascoltare lungo le coste della penisola. Per restare nel cantautorato italiano aggiungi alla tua playlist Favola di Adamo ed EvaVento d’estate di Max Gazzè. Atmosfere d’altri tempi per viaggi romantici e intriganti.

Playlist per bambini

Nei primi anni di vita per coinvolgere un bimbo in un viaggio on the road è meglio puntare su favole sonore o musiche dei cartoni animati. Le canzoni della Disney sono sempre ben gradite, e spesso canticchiate anche da noi adulti. Dopo i sei anni puoi provare a inserire anche qualche canzone rock molto orecchiabile.

Il nuovo film della pixar ad esempio, Trolls world tour, ha una colonna sonora davvero pazzesca, e aiuta i bambini a capire le varie tipologie di musica. Con Poppy e Branch i bambini imparano a catalogare e ad apprezzare le varie categorie musicali: Funk, Country, Techno, Classica, Pop e Rock. Una compilation adatta a tutta la famiglia e a tutti i gusti, anche i più strong!

Evergreen da cantare in auto

La musica è un ingrediente fondamentale per rendere il viaggio davvero indimenticabile, per questo ho pensato di proporti la colonna sonora perfetta per il tuo itinerario on the road. Le canzoni che ti ho proposto danno la carica giusta, fanno sognare e allo stesso tempo ti permettono di goderti i paesaggi che si susseguono lungo la strada e di scambiare quattro chiacchiere con i tuoi compagni di viaggio.

Se poi hai voglia di schiarirti la voce e sei uno di quelli che cantano a squarciagola anche sotto la doccia ti consiglio di aggiungere Si viaggiare di Battisti, 50 special di Cremonini e Urlando contro il cielo di Ligabue. Ma anche Nord sud ovest est degli 883 rimane una canzone intramontabile. Ricorda che preparare la giusta playlist per un viaggio on the road è importante tanto quanto preparare la valigia!

Innsbruck sembra stringersi in un abbraccio con le montagne circostanti, accarezzata dal passaggio dell’Inn, il fiume dai riflessi candidi che bagna l’Austria. E’ una delle città più belle della nazione ed è continuamente meta di turisti da ogni parte del mondo, a prescindere dalla stagione e dalle temperature. Data la sua posizione privilegiata, in molti approfittano anche solo di un week end o di una gita fuori porta per fare meravigliose passeggiate tra le sue stradine caratteristiche. Scopri dunque in questo articolo cosa vedere a Innsbruck in un giorno.

Innsbruck, cosa vedere in un giorno

Innsbruck è una delle mete sciistiche più importanti d’Europa, ma la città offre attrattive imperdibili anche per i non amanti degli sport invernali. Lascia l’auto sul lungofiume, sul lato dove sorgono le deliziose casette colorate costantemente illuminate dal sole nell’arco della giornata. Attraversando il grande ponte di collegamento con la zona esterna, ti ritrovi esattamente all’ingresso del centro storico. Ed è proprio tra queste stradine affollate, piene di bar e ristoranti, che verrai rapito dai profumi degli strudel e dalle intriganti facciate. Nel periodo natalizio poi, queste ultime diventano teatro di addobbi meravigliosi.

Innsbruck cosa vedere in un giorno

Ammira le Favole sui balconi

In Kiebachgasse, a dicembre, strani personaggi sembrano scrutare dall’alto turisti e passanti. Dall’alto degli eleganti balconi, dagli angoli delle ricche finestre decorate e dalle tettoie di legno intarsiato delle imponenti facciate, famosi personaggi delle fiabe sembrano scrutare curiosi il via vai dei passanti. Tieni spesso il naso all’insù, e divertiti a scovare Biancaneve, Pinocchio e gli altri protagonisti delle favole assieme ai bambini, nascosti negli angoli più belli dei palazzi antichi di Innsbruck. Sono delle vere e proprie opere d’arte, particolari nei dettagli e bellissime da vedere o fotografare.

Passeggia tra i mercatini di Natale di Innsbruck

Nel centro storico di Innsbruck si respira un atmosfera davvero romantica. Tra gli eleganti palazzi medievali, nel periodo natalizio, si fanno spazio le tipiche casette di legno dei mercatini tirolesi. Un vero e proprio villaggio in cui dedicarsi allo shopping invernale, tra addobbi, opere di artisti locali, caldi prodotti in lana rigorosamente fatti a mano e preziose palline per l’albero di Natale in vetro soffiato.

Orari dei mercatini ed eventi a Innsbruck nel periodo natalizio

I mercatini di Natale del centro storico di Innsbruck sono aperti tutti i giorni, a partire dal 15 novembre e fino al 23 dicembre 2024. Il periodo dell’Avvento nel centro storico di Innsbruck è ricco di tradizione e romanticismo. Inoltre, su un piccolo palcoscenico posto proprio nella tradizionale piazza che ospita i mercatini, ogni giorno, alle 16:30 e alle 17:30, vanno in scena graziosi teatrini dedicati ai bambini. Sempre nello stesso periodo ci sono diverse sfilate, tra le viuzze del centro, della banda musicale del paese, nonchè coinvolgenti spettacoli serali e interessanti concerti della Scuola di Musica di Innsbruck.

Prova lo street food 

Per una piacevole pausa inoltre, perchè non sedersi al sole e sorseggiare dell’ottimo vin brulè? Molti stand infatti, sono dedicati allo street food locale. Trovi quindi priezel caldi, punch fumanti e golose fette di sachertorte da mangiucchiare passeggiando. Deliziati anche con la famosa birra bavarese, che trovi in quasi tutte le postazioni culinarie. Da bere ghiacciata, accompagnandola a hot dog e crauti, o a salsicce arrostite. E se nel pomeriggio, con la temperatura che scende, cominci ad aver voglia di qualcosa di caldo, ai lati della piazza ci sono tantissimi caffè in cui rintanarsi a bere cioccolata calda e the aromatici.

Passeggia per le vie del centro storico e cerca il famoso tettuccio d’oro

Ingurgitati dalle bancarelle dei mercatini natalizi e inebriati dai profumi di salsicce e priezel, non ci siamo resi conto di essere proprio sotto il Tettuccio d’oro, il simbolo di Innsbruck. Si trova sul palazzo dei conti del Tirolo, il Neuer Hof, costruito da Federico IV nei primi decenni del 1400. Il tettuccio è completamente ricoperto da 13 chili di oro e, illuminato dal tiepido sole invernale, emana riflessi caldi, riverberi avvolgenti.

Innsbruck cosa vedere in un giorno

Cosa mangiare a Innsbruck

La Sachertorte e lo Strudel sono i due dolci tipici tirolesi, e non si può andar via da Innsbruck senza averli assaggiati entrambi. Un trionfo di cioccolato la prima, un tripudio di mele e cannella il secondo.
Il pretzel, o meglio brezel, si trova praticamente ovunque in Austria, e soprattutto a Innsbruck si può definire il re dello street food. Crosta croccante e interno morbidissimo, il brezel accontenta ogni palato e si accompagna bene con ogni tipo di portata, ma è un ottimo stuzzichino anche assoluto. Un piatto della tradizione da provare assolutamente durante una visita a Innsbruck è senza dubbio la Wiener schnitzel, la braciola di maiale panata e accompagnata da patate croccanti e da una deliziosa salsa ai frutti rossi.
Cosa mangiare a Innsbruck, viaggio a Innsbruck con i bambini, trevaligie

Perché andare a Innsbruck in inverno

La città nel periodo natalizio è addobbata in ogni suo angolo e offre ai visitatori scorci caratteristici e diverse possibilità di svago. I mercatini di Innsbruck inoltre, sono un’ottima occasione per gustare le specialità tipiche del Tirolo in modalità “mordi e fuggi”, lasciando così il restante tempo a disposizione per vagabondare tra le strade del centro, tra negozi di noto brand e nelle botteghe tipiche. I bambini poi rimangono letteralmente incantati da questo clima perenne di festa, elegante e discreto, e hanno diversi eventi a loro dedicati a cui poter prendere parte. Se i bambini si divertono, anche i genitori possono godersi la vacanza in tutta serenità. 

Salò, paese ricco di storia, arte e cultura, ha la grande particolarità di avere uno dei lungolago più belli del Garda. Uno scenario unico, con una vista spettacolare su tutto il perimetro del lago e una passeggiata pulita, tranquilla, in cui godersi a pieni polmoni l’aria pulita, il sole che si riflette sullo specchio d’acqua e lo sciabordio delle barche ancorate ai tralicci, ansiose di riprendere il largo. Se stai programmando un viaggio sulle sponde del Lago di Garda di seguito trovi consigli su cosa vedere a Salò.

Salò, cosa vedere sul Lago di Garda

Fai una passeggiata sul lungolago 

Il lungolago di Salò è completamente pedonale, ideale quindi se si viaggia con bambini. Oltre ad essere spazioso e completamente esposto al sole durante tutto l’arco della giornata, racchiude un pò quella che è l’essenza del paese. Calma, pulizia, charme. Elegante, con le sue panchine ben orientate verso il paesaggio circostante, modaiolo, con diversi locali in cui poter passare momenti piacevoli assaggiando le prelibatezze che la zona offre.

Bar, gelaterie, ristoranti e bistrot si susseguono ordinati, lasciando al visitatore solo l’imbarazzo della scelta. Negozi di grandi firme e atelier di pittura ne spezzano a volte la continuità, attirando sguardi sulle vetrine deliziosamente allestite e sui quadri che riproducono in maniera impeccabile lo scenario che ci si trova di fronte. L’aspetto più interessante del lungolago Zanardelli sono le 20 targhe che si trovano durante il percorso, sulle quali è incisa la storia e l’origine dei nomi delle contrade di Salò. Un modo di scoprirne la storia, rimanendo all’aria aperta.

Saló,cosa vedere sul Lago di Garda

Salò, cosa vedere. Entra nel centro storico

Salò è un paese decisamente interessante sotto il punto di vista monumentale. In ogni angolo è possibile imbattersi in palazzi o in particolari strutture che riportano alla gloriosa dominazione veneziana. Un paese da visitare a piedi, in modalità slow, per poterne ammirare ogni scorcio tramandato dal passato. Lasciandosi il lungolago alle spalle ed entrando nel budello ci si immerge in un atmosfera ancora più elegante.

Anche se il sole viene coperto dagli antichi edifici, è piacevole perdersi tra le boutique di lusso e gli eleganti particolari dei palazzi medievali. Il Palazzo della Magnifica Patria è il simbolo della cittadina, e lo si può già notare e ammirare dai Portici sul lungolago, dove si apre la loggia. Il Palazzo della Magnifica Patria racchiude diverse forme d’arte, di diversi periodi storici. Affreschi, lapidi del Regno d’Italia, stemmi di casati e uno dei Leoni di San Marco sono racchiusi tra le sue mura.

Saló, cosa vedere sul Lago di Garda

Palazzo della magnifica Patria

Conosci le origini del nome Salò?

Non si sa precisamente da dove derivi il nome Salò. Secondo alcune scuole di pensiero pare che prenda il nome da una regina etrusca, Salodia, che regnava proprio ai piedi del Monte Bartolomeo, che si trova sulla sponda nord del paese. Molto più probabile invece che derivi dalla parola “sale”. Infatti, grazie al collegamento con il mare Adriatico tramite il fiume Mincio, la città di Salò disponeva di grandi magazzini in cui veniva stipato il sale, diventandone già da tempi remoti, un grande centro di smercio.

Saló, cosa vedere sul Lago di Garda

La repubblica di Salò

La città divenne famosa soprattutto dopo la costituzione della “Repubblica di Salò”. Mussolini scelse di portare i principali ministeri sul lago di Garda per la vicinanza fisica della Germania, e per via delle numerose strutture alberghiere che avrebbero potuto ospitare le ingombranti truppe. Inoltre, e cosa assai più importante, nella zona di Salò l’attività partigiana era del tutto assente. Altro fattore che determinò la scelta di trasferire alcuni ministeri sul lago è stata senza dubbio la presenza in zona di importanti fabbriche di armi, tra cui la Beretta. La Repubblica “fantoccio” di Salò cadde non appena l’esercito tedesco abbandonò l’Italia, nell’aprile del 1945. Durò solo 19 mesi, senza mai esercitare un potere di fatto.

Visita il Duomo di Salò

Il Duomo è uno dei monumenti più importanti della città, ed è dedicato a Santa Maria Annunziata. Progettato in stile gotico, non fu mai terminato. La facciata infatti è ancora incompleta, anche se esibisce con fierezza un portale rinascimentale in marmo di Antonio Della Porta. Custodisce al suo interno tele del Romanino, di Paolo Veneziano e di Zenon Veronese. La sua grande particolarità sta di fatto nell’essere una cattedrale in riva al lago. 

Saló, cosa vedere sul Lago di Garda

Salò. Cosa vedere. Godeti la città in modalità slow

Lasciando l’auto nel grande parcheggio comunale fuori la città, si può andare alla scoperta di Salò a piedi, o anche in bicicletta. Tutto è a misura d’uomo e soprattutto di bambino. Il fatto che il centro e il lungolago siano chiusi al traffico la rende una piccola oasi di pace, in cui preoccuparsi solamente di godersi il panorama. Per i bambini proprio all’inizio della passeggiata, c’è un grazioso parco giochi, tenuto benissimo, in cui poter giocare senza alcun pericolo perchè totalmente recintato e chiuso da un cancelletto.

Saló con i bambini, viaggio sul lago di Garda

Non manca nulla per poter passare una giornata in completo relax. Dopo aver passeggiato nel centro storico, al tramonto, è bellissimo godersi un “pirlo” in uno dei locali che si specchiano nelle acque del lungolago. Il Pirlo non è altro che la versione bresciana dello Spritz. Dal gusto leggero, aromatico, piacevole al gusto, sembra riflettere proprio lo spirito di questa città. Poetica, senza mai annoiare, romantica..senza essere stucchevole.

Se stai programmando un viaggio a Parma, in Italia, assicurati di non perdere nessuna delle principali attrazioni da vedere e delle esperienze da fare in città. Se hai poco tempo a disposizione questa guida fa al caso tuo. Ti aiuterà a sfruttare al massimo il tuo tempo in città con un elenco dettagliato su cosa vedere in un giorno a Parma.

Parma. Cosa vedere in un giorno

Passeggia nel centro storico

Parma è una città a misura d’uomo, e soprattutto a misura di bambino. Inoltre è una città amante delle biciclette. Ci sono più piste ciclabili che marciapiedi e le persone si muovono esclusivamente su due ruote. Il centro storico poi, è facilmente passeggiabile perché in parte chiuso al traffico. Lascia l’auto al parcheggio Toschi e raggiungi il centro a piedi, passando sotto le pittoresche volte del Palazzo Pilotta, un complesso monumentale che ospita il Museo Archeologico Nazionale e il Teatro Farnese.

La costruzione di Palazzo Pilotta risale al 1583, opera di Ottavio Farnese. E’ un grande complesso di palazzi che ospita numerosi musei e gallerie. La Galleria Nazionale ad esempio è assolutamente da vedere, con la sua impressionante collezione di arte rinascimentale italiana, tra cui opere di Correggio e Parmigianino. Merita una visita anche il Teatro Farnese, con la sua splendida architettura barocca e la sua ricca storia. Non dimenticare di visitare il Museo Archeologico e il Museo Bodoni, che espone l’opera del famoso tipografo Giambattista Bodoni. Con così tanto da vedere e da fare, potresti facilmente trascorrere un intero pomeriggio esplorando il Palazzo della Pilotta.

Piccola curiosità. Il Palazzo deve il suo nome al gioco della “pelota”, molto amato dai soldati spagnoli di stanza a Parma. 

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Raggiungi il Duomo di Parma e il Battistero

Dirigiti poi verso Piazza del Duomo. L’edificio, noto anche come Cattedrale di Parma, è uno straordinario esempio di architettura romanica. Costruita nel XII secolo, la cattedrale presenta intricati intagli e sculture, oltre a splendidi affreschi di artisti come Correggio. Non perdere l’occasione di salire in cima al campanile per una vista mozzafiato della città.

La Cattedrale si trova in pieno centro, in una zona molto amata sia dai turisti che dei parmensi. Qui trovi anche il famoso Battistero di San Giovanni, il quale spicca sulla piazza per la sua pianta ottagonale e per il suo rivestimento rosato, fatto in marmo pregiato proveniente dalla città di Verona. Il marmo, gli archi, le colonne e i decori fanno del Battistero un edificio di un eleganza unica.

Parma. Cosa vedere in un giorno e cosa mangiare.

Parma, cosa vedere. Passeggia nel Parco Ducale

Il Parco Ducale è un bellissimo parco situato nel cuore di Parma. Un tempo era il giardino privato del Duca di Parma, ma ora per fortuna è aperto al pubblico. Il parco presenta un’architettura straordinaria, e ospita edifici monumentali di gran pregio, come il Palazzo Ducale e il Teatro Farnese. Vanta inoltre fontane ornamentali, deliziose sculture e giardini ben curati. È il luogo perfetto per rilassarsi e distendersi dopo un’intensa giornata di visite turistiche. 

Visita il Teatro Regio

Completa la tua visita a Parma esplorando un altro colosso del ricco patrimonio culturale della città: il famoso Teatro Regio. E’ uno straordinario teatro dell’opera che ha ospitato alcuni degli artisti più famosi del mondo. Fai una visita guidata al teatro per conoscere la sua storia e la sua architettura, oppure assisti a uno spettacolo se hai tempo a disposizione. L’acustica del teatro è famosa in tutto il mondo, il che lo rende una meta imperdibile per gli amanti della musica.

Cosa mangiare a Parma?

Non può mancare in quel di Parma un buon pasto fatto di prodotti tipici locali. Il centro storico pullula di localini e di trattorie tipiche, di enoteche e di prosciuttifici aperti fino a tarda notte, dove poter deliziare il palato con le eccellenze del territorio.

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I prodotti da assaggiare sono davvero tantissimi, e certo non basta una cena per provarli tutti. Immancabile un assaggio del famosissimo Parmigiano-Reggiano, il formaggio che più rappresenta l’Italia nel mondo, e anche il più imitato. Segue una degustazione del prosciutto crudo di Parma, un altro DOP, da mangiare accompagnato da un altra specialità parmense: il pane fritto.

Come non cedere poi ad un primo piatto? La pasta ripiena qui la fa da padrona. Agnolotti, ravioli, cappelletti e tortelli di ogni forma e ripieno sono i protagonisti della tavola.

Il tutto va necessariamente accompagnato da un buon vino rosso, frizzante, vivace e conviviale come la città che ti ospita: il Lambrusco..

Ammirata in tutto il mondo per i suoi spazi dedicati all’arte e per l’architettura eclettica del suo lungofiume, Bilbao è una città originale e vivace 24 ore su 24, con una scena gastronomica fatta di semplicità, tradizione e prodotti di primissima qualità. Gusto, design, architettura e spazi verdi ti terranno compagnia in questo angolo verde dei Paesi Baschi.

Bilbao

Qual’è il periodo giusto per visitare Bilbao?

Tarda primavera e autunno sono le stagioni migliori per vivere il capoluogo della Biscaglia. Arrivarci è semplice, basta prenotare con i tempi giustivoli e hotel con eDreams: Roma e Milano sono le città più comode da cui partire per atterrare direttamente a Bilbao, altrimenti è possibile fare scalo a Barcellona e proseguire. D’estate le temperature restano generalmente contenute al punto da potersi concedere tranquillamente un tuffo nel mare a nord della Spagna, anche se i prezzi lievitano leggermente, come del resto in ogni zona balneare del mondo. Clima freddo d’inverno, con piogge estremamente frequenti. Ma le temperature non deve scoraggiare: la città merita di essere assolutamente vissuta, qualunque sia il colore del suo cielo!

Un intreccio di culture lungo 700 anni

Capiterà di vedere numerosi ciclisti che sfrecciano sotto i platani mentre il traffico avanza lento mentre tu passeggi tra le chiese barocche o sul lungofiume del Nevrìon, che scorre ampio e blu lungo il centro. La premura per l’ambiente è uno dei vanti della città, che soprattutto negli ultimi anni si è trasformata in uno degli esempi più invidiati di rigenerazione urbana. Preparati a vivere appieno il capoluogo deifieri Paesi Baschi, che sa essere appariscente e, a volte, persino fiammeggiante.Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

Il cambiamento degli ultimi decenni ha lasciato un’eredità molto forte, e un progetto su tutti ne è l’esempio più scintillante. Parliamo ovviamente del Guggenheim, inaugurato nel 1997 con la sua gigantesca e sinuosa struttura metallica, giudicata inizialmente un incrocio tra una reggia e una nave. Oggi il museo continua ad essere una imperdibile attrazione di livello mondiale, per l’architettura esterna e per il valore culturale delle opere esposte.

Passeggia nel centro storico

Ma camminare per Bilbao significa imbattersi anche in vivaci mercati e in una strepitosa vita notturna che riflette il carattere orgoglioso della popolazione basca, estremamente appassionata della sua squadra di calcio, l’Athletic. Premiata nel 2014 dall’UNESCO come Città creativa del Design, Bilbaoè dominata da grandi alberghi disseminati per viali perfettamente curati e interrotti ciclicamente dalle sinuose entrate della metropolitana, disegnate dall’architetto britannico Norman Foster.

La zona che si sviluppa nei pressi di Plaza Nueva è decisamente interessante. Sette strade di epoca medievale, note come Las Siete Calles, costituiscono il cuore della città vecchia, con edifici alti cinque piani i cui balconi in ferro battutto si affacciano su strade di acciottolato. Lungo una di esse, la Calle Carnicerìa Vieja, si trova la prima panetteria vegana di Bilbao, Bohemian Lane. La città vanta inoltre decine di edifici simbolo, dai 41 piani della Torre Iberdola alle forme neo-barocche del Teatro Arriaga. Prendi nota anche dell’Azkuna Zentroa, bizzarro centro culturale progettato nel 2010 dall’architetto e designer francese Philippe Starck. E’ un posto surreale, in penombra, coronato da una piscina in vetro all’ultimo piano dove fare anche il bagno. Un tempo era un enorme magazzino di vino.

Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

La storia e la geografia urbana della città sono modellate anche, e soprattutto, dalla posizione dell’estuario del Nevrìon. Dal 1300 è stata il punto di partenza e di arrivo di navigatori, mercanti e costruttori navali: un luogo felice di lasciarsi influenzare da tutti i punti cardinali. Le inevitabili contaminazioni con i popoli dei mari del nord e, successivamente, con le rotte del nuovo mondo, hanno modificato e arricchito i gusti e lo stile alimentare dei bilbaini. Per questo un delizioso focus e dedicato proprio al cibo e agli ingredienti che caratterizzano la straordinaria gastronomia della città.

Bilbao. Dove tutto è più semplice e buono

Gran parte del paesaggio urbano, dei monumenti e della vita bilbaina sembrano un richiamo al cibo e al vino. Un pò come lostreet food siciliano. A Bilbao la cucina è più semplice, a differenza di quanto succede invece a San Sebastian, l’altra città dei Paesi Baschi dove è più elaborata. E anche i vini sono diversi. Stesse uve ma differenti tipologie: dolce a Bilbao, frizzante a San Sebastian. Una bottiglia di txakoli ti introdurrà la differenza del buon bere in città. La gente del posto ama sorseggiare il kalimotxo, bevanda tipica della regione: una miscela apparentemente improbabile di coca cola e vino rosso, con il sapore che ci si aspetta da un intruglio del genere. Lo accompagnano con un pintxo, e in genere mai più di uno nello stesso bar, ma nessuno avrà da ridire se sceglierete di assaggiarne due o tre diversi.

Per quanto riguarda la gastronomia, a Bilbao semplice e buono sono sinonimi. I prodotti consumati nei bar e nei ristoranti cittadini provengono tutti dalla regione. Nasello, gamberi alla griglia, zuppe di sogliola e vongole, ravioli di anguilla. Sui banchi del Mercado de la Ribeira, un edificio sul lungo fiume che ha il primato del più grande mercato coperto d’Europa, si allineano montagne di molluschi, torri di pomodori, pareti di formaggio e cesti di piselli.

Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

Tutto ciò appare un tantino turistico, al punto che la gente del posto consiglia di evitare i bar con “stile e poca sostanza”, eppure molti chef tra i più blasonati di Bilbao fanno spesa qui. Ad esempio, quelli di Los Fueros, in attività dal 1878.

Insomma, non farti frenare e parti subito alla scoperta della città e delle sue delizie.

Il borgo di Fumone, incastonato tra i Monti Ernici e i Monti Lepini, è uno dei più pittoreschi della provincia di Frosinone, nel Lazio. La sua particolare posizione e la conformazione urbana del centro storico lo rendono fascinoso e facile da passeggiare. E’ infatti completamente chiuso al traffico e quindi visitabile solo a piedi, ideale per le famiglie con bambini. Il silenzio che lo avvolge regala al visitatore un’esperienza surreale poichè i soli suoni che si odono tra i suoi vicoletti sono il fruscio del vento e il cinguettio degli uccelli. Continuando la lettura puoi scoprire le peculiarità del piccolo borgo di Fumone, e cosa vedere nel centro storico. 

Fumone, cosa vedere

Il centro storico di Fumone è arroccato su una collina a circa 800 metri di altitudine. Una posizione di grande importanza strategica, che domina la valle del Sacco e la Via Latina, la strada di collegamento tra Roma e Napoli. Il nome Fumone deriva proprio dal fatto che, vista l’altezza, veniva usata come centro di segnalazioni nemiche tramite l’accensione di fuochi nella parte più alta del borgo. Queste colonne di fumo facevano partire un sistema di segnali a catena che coinvolgevano anche i borghi vicini e quindi, di paese in paese, l’avvertimento di un invasione nemica arrivava nella Capitale.

Fumone, cosa vedere nel misterioso borgo della Ciociaria
Il borgo medievale di Fumone ti avvolge in un’atmosfera unica, quasi derma nel tempo, e ti regala straordinari scorci da fotografare.

Le abitazioni, completamente fatte di pietra bianca, sono rifinite da piccoli portoncini in legno e balconi fioriti. Passeggiando nel silenzio austero del centro storico ti sembrerà di essere tornato indietro nel tempo, a quando la cittadina era una vera e propria fortezza inespugnabile. Fumone ha una storia molto particolare e a tratti misteriosa, per lo più racchiusa tra le mura del Castello Longhi De Paolis. Questo castello era un tempo adibito a prigione e uno dei suoi più famosi detenuti è stato Papa Clemente V, che non ha retto il duro regime carcerario ed è deceduto dopo pochi mesi dal suo arresto.

Il misterioso fantasma del Castello di Fumone

Storie e leggende straordinarie ruotano attorno al famoso Castello Longhi De Paolis di Fumone. Una di questa narra che il rosso con il quale sono state dipinte alcune delle stanze del maniero sia dovuto ai corpi sepolti vivi tra le sue mura, appartenenti a molti nemici del regime nostrano. La Sala dell’Archivio invece è legata ad un’altra leggenda popolare che narra le gesta di alcuni fantasmi che tuttora pare girino indisturbati all’interno del Castello. La Sala ospita infatti la teca funerario di un bambino, il Marchesino Francesco Longhi, morto a solo 5 anni. Pare che il bambino, unico erede maschio, sia stato avvelenato con dell’arsenico dalle sette sorelle. 

La madre del marchesino, affranta e sconvolta dalla perdita precoce del figlio, decide dunque di vestire a lutto anche il castello. Fa quindi ridipingere tutti i quadri raffiguranti scene di vita gioiosa con colori scuri e inquietanti, spesso con il volto del figlio in primo piano. Il tutto è reso ancora più inquietante dall’imbalsamazione del corpicino, fortemente voluta dalla madre accecata dal dolore per poter continuare a prendersi cura del figlio morto fino alla fine dei suoi giorni. Tuttora il fantasma della povera madre gira inconsolabile tra le mura dell’edificio e i suoi lamenti, a detta delle persone del posto, si sentirebbero in ogni vicoletto del borgo. Anche l’anima del bambino sembra non trovare conforto nella morte e si aggira nel castello per spostare e giocare con oggetti a lui appartenuti.

Fumone, cosa vedere nel misterioso borgo della Ciociaria
Il Castello Longhi di Fumone è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00
Il biglietto intero costa € 10,00, e puoi scegliere di usufruire delle visite guidate.

Fumone, cosa vedere. Attento al Pozzo delle Vergini

All’entrata del Castello di Fumone trovi il terrificante Pozzo delle Vergini. E’ famoso per la sua profondità e per la sua angusta e stretta cavità, lungo la quale in passato erano infilzate lame aguzze. Era uno strumento di tortura pensato per punire le ragazze non vergini al momento del matrimonio. A Fumone nel periodo medievale, come in tutto il territorio nazionale, esisteva lo Ius Primae Noctis, il Diritto alla prima notte, secondo il quale le donne appena sposate dovevano trascorrere la prima notte di nozze con il Signore del paese e non con il rispettivo marito. Le ragazze che arrivavano nel suo letto e venivano reputate non più vergini venivano torturate e condannate a morte. Questo pozzo, oltre a ucciderle, ne nascondeva i cadaveri. 

Annesso al Castello di Fumone trovi un delizioso Giardino Pensile che, per estensione, è ritenuto uno dei più grandi d’Europa. La sua altitudine inoltre, a ben 800 metri sopra il livello del mare, gli è valso il nome di “Terrazza della Ciociaria”.

Misteri e ancora misteri..

Molte altre leggende ruotano attorno al Castello di Fumone, tutte tramandate di generazione in generazione dalla gente del posto e mai smentite. Si racconta che il maniero è stato anche sede, in passato, di spaventose sedute spiritiche e che invece, ancora oggi, le luci si accendono da sole o i mobili cambiano posto in maniera inspiegabile. Molti oggetti vengono stranamente ritrovati in posti insoliti, lontani dalla loro sede d’origine. Passato e presente che si rincorrono con episodi aventi un unico filo conduttore: il mistero. 

L’atmosfera del Castello d’altronde lascia presagire l’arcano già all’ingresso, forse per l’austerità degli ambienti, o forse proprio per via delle leggende che ancora fanno tanto scalpore nel vecchio borgo di Fumone.

Fumone, cosa vedere. Gira nel centro storico

Ora lascia alla tue spalle spiriti e fantasmi e inizia ad esplorare il centro storico di Fumone. Tra le sue stradine caratteristiche, ferme nel tempo, puoi ammirare deliziose palazzine, torri, affacci panoramici, pozzi e cisterne. Una delle chiese più prestigiose del centro storico è quella della SS. Maria Annunziata, risalente al 1100, che vanta un bellissimo campanile all’esterno e protegge al suo interno una tela del Buttaragi e l ‘affresco raffigurante la morte di papa Celestino V. E’ abbellita da un bellissimo organo a canne e da una fonte battesimale realizzata in pietra calcarea locale. 

Diversi slarghi hanno affacci panoramici dai quali ammirare il panorama sottostante. Il belvedere principale però è deturpato da un’enorme antenna di 32 metri che impedisce di godere delle bellezze circostanti e rovina anche la bellezza della città vista dal basso. Le piazzette sono arricchite da dettagli medievali, come fontane e abbeveratoi ed è piacevole passeggiare nei vicoletti, ricchi di scalette e di scorci da fotografare. 

Compra i prodotti tipici del borgo

Non trovi negozi nel borgo di Fumone, ma solo alcune botteghe tipiche. Seguendo il dolce profumo di vaniglia e limone arrivi ad un piccolo forno, Fantasia del dolce, dove preparano biscotti e ciambelline dal gusto unico, prodotte con ingredienti genuini e a km zero. I gusti tra cui scegliere sono molti e per aiutarti nella scelta la proprietaria ti lascia degustare le sue specialità. Non andrai via da Fumone senza aver comprato uno dei suoi pacchi di biscotti, che siano al limone, al coccolato o alla vaniglia. Proprio accanto al forno trovi un piccolo ma ben fornito negozio di souvenir locali, mentre nella parte superiore puoi degustare salumi e formaggi locali da Antichi sapori. un piccolo ma delizioso negozio in cui comprare prodotti del territorio dai sapori e profumi unici. 

Fumone, perchè fermarsi nel borgo dei misteri

Fumone è una meta perfetta per gli amanti della storia locale e della tranquillità. Il piccolo borgo medievale regala panorami meravigliosi e passeggiando tra le case, le torri e le scalinate in pietra calcarea ti sembrerà di fare un tuffo nel passato, ai tempi in cui questa piccola cittadina era abitata da dame, cavalieri e contadini. Per la sua straordinaria posizione è stata definita “Olimpo della Ciociaria” dallo scrittore Curcio Malaparte, nei primi anni del ‘900, appellativo che ancora oggi gli rende giustizia. Al di la del misterioso Castello Longhi e dell’incantevole centro storico, Fumone è una tappa perfetta anche per gli amanti delle escursioni, che in questa zona possono godere di tutte le bellezze naturali del territorio. 

 

 

 

Elegantemente adagiata su una delle scogliere più intriganti della costa meridionale del Portogallo, Albufeira accoglie ogni anno milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Situata nel distretto di Faro, nel cuore della regione dell’Algarve, è famosa non solo per le sue immense spiagge a ridosso di falesie straordinarie, ma soprattutto per la vivace movida del centro storico, pullulante di locali aperti ad ogni ora del giorno e della notte e continuamente in fermento. Cosa vedere ad Albufeira, nella piccola Las Vegas dell’Algarve? Scoprilo in questo articolo. 

Albufeira, cosa vedere in Algarve

Albufeira, cosa vedere

Fortezza del mare. Questo la traduzione dall’arabo del nome di Albufeira. E una fortezza sul mare lo è davvero. Le sue radici risalgono addirittura all’impero romano, e nei secoli ha subito forti influenze arabe che si notano soprattutto nell’architettura degli edifici. Tra le viuzze tortuose del borgo marinaro di Albufeira ogni scorcio cattura l’attenzione del viaggiatore, ammaliato dalla peculiarità dei colorati azuleyos che si trovano lungo il percorso, dalle facciate bianche tratteggiate da preziosi decori moreschi, dai balconi arabeggianti affacciati sull’oceano.

La piccola Las Vegas del Portogallo

Grazie alle sue spiagge, al clima sempre mite e al centro storico vivace e accogliente la città è frequentata ogni mese dell’anno da ogni tipologia di viaggiatore: famiglie con bambini, coppie, comitive di amici in cerca di avventure, viandanti solitari. Grazie a questa continua affluenza turistica e grazie alla quantità di locali che accolgono tra musica e spettacoli i turisti fino a notte fonda, Albufeira, da piccolo villaggio di pescatori che era, si è trasformata in una piccola Las Vegas con vista sull’Oceano, densa di colori, luci, musica e allegria.

La notte di Albufeira lungo “The strip”

Il centro storico di Albufeira è perennemente in fermento. La quantità di bar, ristoranti, gelaterie e negozi è impressionante. La città è molto frequentata soprattutto per la sua vita notturna. Lungo l’ Avenida Infante, strada ormai soprannominata “the Strip”, musica live, karaoke, luci al neon e tavoli carichi di drink sono i padroni assoluti. La mole di persone che si riversa su questa strada è davvero pazzesca e a volte si fa fatica persino a camminare.

Albufeira, cosa vedere. Buttati nella movida

Nonostante l’enorme flusso di persone e la grande quantità d’alcol consumata nei locali della strip, il centro storico è molto sicuro e adatto anche ai bambini. Non abbiamo mai avuto esperienze spiacevoli ma anzi, ci è capitato spesso di unirci a gruppi di amici che cantavano a squarciagola in qualche locale o a festeggiare con gruppi di ragazze euforiche gli addii al nubilato, che a quanto pare sia molto in voga organizzare in quel di Albufeira.

Albufeira, cosa vedere in Algarve

Visita Praia dos Pescatores

Le spiagge dell’Algarve sono dei veri e propri paradisi selvaggi in cui lasciarsi trasportare dal rumore delle onde e farsi riscaldare dalla calda sabbia fine. La spiaggia principale di Albufeira, la Praia dos Pescatores, è una delle più belle di tutta la regione. Una distesa sconfinata di sabbia dorata a ridosso delle falesie più suggestive di tutto il Portogallo. Proprio sulla sommità di queste falesie si affacciano inoltre i resort più belli della città, che vantano tra l’altro numerosi e rinomati bar e ristoranti.

Albufeira, cosa vedere. Goditi il tramonto sulle falesie

Tutti i locali dei resort affacciando sul mare e, dopo il tramonto, diventano piccole oasi ricche di fascino. Non farti mancare un drink al calar del sole, con lo sguardo rivolto verso le scogliere rosate, mentre gli ultimi timidi raggi si riflettono sulle pareti rocciose circostanti, creando un atmosfera unica al mondo. Praia dos Pescatores, per la sua facile accessibilità, è molto frequentata dai local e da famiglie con bambini, sia per la balneazione controllata e sicura sia per la vicinanza la centro storico.

Vai a Praia de Oura e a Praia di São Rafael

Se sei un surfista invece la spiaggia che fa per te è Praia da Oura, molto più selvaggia di Praia dos Pescatores e sempre battuta dai venti e dalle onde. Vanta tra l’altro scogliere altamente scenografiche e instagrammabili. Praia de São Rafael invece è uno degli arenili più belli dell’intera regione. Una piccola spiaggia di sabbia bianca circondata da scogliere frastagliate di una bellezza disarmante. Sulla sommità di queste, numerosi sono i sentieri da percorrere immersi nel verde, che offrono vista mozzafiato ad ogni passo percorso

Ammira la Torre do Relógio

Simbolo assoluto della città, la Torre dell’Orologio controlla la centralissima Rua dos Sinos, una delle stradine più caratteristiche di Albufeira. La particolarità di questa torre. oltre alla posizione dominante nel centro storico, sta nella campana circondata da una struttura in ferro battuto che si illumina durante ogni ricorrenza della città, sia civile che religiosa.

Albufeira, cosa vedere. Visita’Igreja Matriz, la chiesa madre

La Chiesa Madre si trova nel cuore del centro storico e la sua costruzione risale agli ultimi decenni del 1700. Nasce infatti sulle rovine di una struttura precedentemente esistita, andata distrutta da un devastante terremoto. Ricostruita in stile neoclassico ospita ben quattro cappelle laterali e un altare maggiore di particolare bellezza. Al suo fianco, con un altezza di ben 28 metri, si alza fiera la Torre Sineira, un altro simbolo della città assolutamente da visitare.

Passeggia a La Marina

Il porto turistico di Albufeira è la parte più frequentata sia dai local che dai turisti ed è uno dei quartieri più eleganti dell’intera regione dell’Algarve. I numerosi ristoranti tipici alternati a lussuosi locali in cui sorseggiare freschi drink, hanno una bellissima vista sul molo e offrono succulente specialità tipiche regionali. Una piacevole passeggiata tra caffè, negozi e bistrot, in un atmosfera tipicamente portoghese, fatta di scorci preziosi e di profumi unici al mondo.

Cosa mangiare ad Albufeira?

Durante il tuo soggiorno ad Albufeira dedicati anche alla degustazione dei prodotti tipici locali. Ogni viaggio che si rispetti coinvolge tutti i sensi, a partire proprio dal palato. Assaggia dunque le specialità della zona, che sono per la maggior parte a base di pesce.

Assaggia la caldeirada e la cataplana

Uno dei miei piatti preferiti è la caldeirada, una gustosa zuppa di pesce arricchita da verdure, molto speziata. Da assaggiare assolutamente anche la versione locale della cataplana, una zuppa tipica dell’Algarve che prende il nome dalla pentola in cui viene cucinata, che qui ad Albufeira viene preparata con carne di maiale e vongole. Un altra specialità da provare è il polpo fritto, spesso accompagnato da verdure, cipolle e salse gustose. L’Algarve saprà conquistare tutti i tuoi sensi. Cosa chiedere di più?

 

Perchè fermarsi ad Albufeira

Albufeira, situata nella splendida regione dell’Algarve, offre ai visitatori una combinazione perfetta di spiagge incantevoli, vivace vita notturna e affascinante storia locale. La sua costa mozzafiato, con spiagge come Praia da Oura e Praia dos Pescadores, invita al relax e alle avventure in mare, mentre il centro storico, con le sue stradine pittoresche e gli edifici di tradizione moresca, racconta storie del passato. Il carattere accogliente di Albufeira si riflette anche nella sua gastronomia, con piatti a base di pesce fresco e specialità locali che soddisfano ogni palato. E se tutto questo non bastasse, l’atmosfera vibrante dei bar, dei ristoranti e delle serate estive crea un ambiente che non smette mai di sorprendere.

Che tu sia alla ricerca di una vacanza rilassante o di un’esperienza culturale ricca e stimolante, Albufeira ha qualcosa da offrirti in ogni stagione. Una visita a questa perla dell’Algarve ti lascerà ricordi indimenticabili e la voglia di tornare.

Nella capitale francese, al 29 Avenue Rapp del 7° arrondisement, trovi il più grande capolavoro dell’Art Noveau. Costruito agli inizi del novecento, questo straordinario palazzo progettato da Jules Lavirotte rientra assolutamente nelle cose insolite da vedere a Parigi. Tra l’altro è poco distante dalla Tour Eiffel e strega chiunque con la sua architettura ricca di dettagli particolari e ambiziosi.

Cose insolite da vedere a Parigi

Parigi è famosa per le bellezze architettoniche dell’Art Noveau. Molte strutture, eleganti e sontuose, sono state erette all’inizio del 1900 in occasione dell’ Esposizione Universale. Questo stile liberty per anni è stato il filo conduttore delle costruzioni parigine e le sue espressioni migliori le trovi agli ingressi delle Metropolitane, come quella di Abesses. Numerosi però sono i luoghi in cui puoi ammirare queste splendide strutture dell’Art Noveau, tra i quali trovi appunto il palazzo di 29 Avenue Rapp. 

Cerca il palazzo in 29 Avenue Rapp

In 29 Avenue Rapp trovi l’edificio progettato e edificato da uno dei maggiori esponenti dell’Art Noveau a Parigi: Jules Lavirotte. Un edificio eccentrico, ingentilito da morbide forme e strambe immagini, davvero molto fantasiose. Casa Lavirotte, per la dovizia dei dettagli, ha vinto nel 1901 il premio di “Facciate parigine”, consacrandosi come l’edificio più bello della capitale francese. Il committente di tale splendore era un ceramista molto conosciuto dell’epoca, un certo Alexandre Bigot, che creava ceramiche architetturali, ossia opere utili a decorare la facciate dei palazzi. La sua espressione artistica, unita alla genialità di Lavirotte, ha dato vita a questo fantasioso e lussurioso palazzo, punta di diamante dell’Art noveau parigina. .
Parigi, francia, luoghi nascosti, trevaligie

Ammira i dettagli di casa Lavirotte

Casa Lavirotte al 29 Rue App è un maestoso edificio di sette piani simbolo della più estrema espressione dell’Art Noveau francese. Per coglierne tutti i dettagli occorre tempo e attenzione. La facciata decorata nasconde molti particolari erotici espressi con pavoni, tori e rettili, che simboleggiano la sessualità nelle sue più diverse forme. 

Questo eccentrico edificio di sette piani rappresenta una visione molto personale della passione tra Adamo ed Eva, e questo tormento prende forma nella pietra lavorata in motivi astratti e simboli figurativi. Eva, che con le sue curve stuzzica l’amante, e Adamo che ha difficoltà a nascondere la sua virilità. L’enorme lucertola di bronzo che funge da maniglia sulla porta d’ingresso è il simbolo dei genitali maschili. La stessa porta di legno è stata progettata per apparire come un gigantesco fallo rovesciato.

Cose insolite da vedere a Parigi. Segui la scia dell’Art Noveau

A pochi metri di distanza da 29 Avenue Rapp trovi un altro capolavoro architettonico di Lavirotte. Si tratta dell’edificio in cui l’artista ha abitato per una parte della sua vita e la facciata vanta delle decorazioni straordinarie. Impossibile non notare i deliziosi dettagli del palazzo e le sue creative rifiniture, simbolo di una delle epoche più fruttuose in campo edile della capitale francese. Un altro punto di grande interesse che vale la pena visitare nell’ambito di una passeggiata tra monumenti storici è il Ponte Alessandro III. Anch’esso realizzato per l’Esposizione Universale del 1900 è un altro esempio di Art Noveau ed è uno dei ponti più belli di Parigi. Attraversandolo arrivi al Gran Palais, anch’esso creatura dell’Expo, edificato proprio per essere una sede espositiva e polo museale. Da allora ospita eventi e mostre, nonchè ristoranti in cui degustare le specialità della cucina francese in un atmosfera Liberty. 

Cose insolite da vedere a Parigi sulla scia dell'Art Noveau

Entra nella Galleria Lafayette

Se invece preferisci fare shopping puoi raggiungere la Galleria Lafayette, uno dei più famosi centri commerciali della Francia intera. L’edificio rispecchia perfettamente lo stile dell’Art Noveau, sia negli esterni che negli interni. La hall ad esempio è sormontata da un’enorme cupola in vetri e metallo e vale la pena fare anche solo un giro nel magazzino anche senza comprare nulla, allo scopo di ammirarne gli arredi e i dettaglia architettonici. Inoltre dalla terrazza all’ultimo piano della Galleria Lafayette puoi accedere alla terrazza panoramica che regala una vista straordinaria sulla Ville Lumiere.

Cose insolite da vedere a Parigi sulla scia dell'Art Noveau

Cerca le fermate dell’Art Metrò

A Parigi non ci sono solo edifici e monumenti in stile Liberty, ma puoi ammirare le forme sinuose di questa scia artistica anche nelle “bouche de metro”. Ben 87 entrate delle metropolitane parigine infatti conservano ancora le insegne originali del 1900, opera di Hector Guimard. Sono modellate nel ferro e vantano curve morbide e affascinanti decori, segnalando l’accesso alla Parigi sotterranea con lo stile elegante soprannominato Art Metrò. cose insolite da vedere a Parigi sulla scia dell'Art NoveauCon la metro poi puoi raggiungere un altro monumento di grande rilevanza storica di Parigi, il Museo d’Orsay. L’edificio, sorto sullo scheletro di una vecchia stazione ferroviaria, è stato ristrutturato nei primi anni ’80 da Gae Aulenti, famoso architetto italiano, che ha mantenuto intatta la struttura architettonica originale del 1800. All’interno, al di la delle mostre permanenti e temporanee, custodisce numerosi arredi e suppellettili Art Decò.

 

 

 

Visitare l’Andalusia senza passare da Ronda è impensabile. E’ una città aspra ma accogliente e la sua particolare posizione la rende un luogo speciale, quasi magico. Si trova in provincia di Malaga, in una zona montuosa della Sierra de Las Nieves, letteralmente arroccata sulla gola “El tajo” scavata dal torrente Guadalevin. Puoi raggiungerla facilmente sia da Marbella, dalla quale dista circa quaranta minuti di auto, che da Siviglia, dalla quale impiegheresti un’ora e mezza alla guida. Se ti ho convinto a raggiungere Ronda, in questo articolo trovi alcuni consigli su cosa vedere e cosa fare in città in 1 giorno. 

Ronda, cosa vedere

Guida prudentemente sulla Carretera de Ronda

La strada che porta a Ronda da Marbella, la Carretera de Ronda, è una strada molto panoramica ma è anche una delle strade più insidiose della Spagna date le pareti franose e i continui strapiombi che trovi durante il tragitto. Ti raccomando ad una guida prudente. La strada è percorsa anche da camion o tir che in salita ti faranno rallentare di non poco la corsa, e in discesa possono piombarti dinanzi a velocità sostenuta. Una volta arrivato alla meta sarai senz’altro premiato dalla vista stupenda del Ponte Nuevo, illuminato dai raggi del sole di mezzogiorno. I parcheggi sono nella città nuova, che ti consiglio di lasciare immediatamente per tuffarti a capofitto nella Ciudad.

Oltrepassa il Ponte Nuevo 

La Ciudad è la vera essenza di Ronda, l’antico centro moresco che racchiude tutti i punti di interesse della città. Per accedervi devi passare sul punto più suggestivo del paese, ossia il Ponte Nuevo, che unisce le due città, la vecchia e la nuova, divise dalla gola del El Tajo. Il ponte è stato completato solo nel 1793, dopo quasi 40 anni di lavori e regala un panorama unico, impressionante ed affascinante al tempo stesso.

I colori delle rocce della gola si fondono con le tonalità calde delle colonne che sorreggono il ponte. Lo scroscio dell’acqua sottostante che echeggia nella gola e il vento fresco ti accolgono e rendono il momento idilliaco. Cerca di scattare qualche foto dall’alto alla gola del El tajo, anche se la profondità è talmente evidente che è facile avere un attacco di vertigini. Dopodichè oltrepassa il ponte affollato e immergiti nella pittoresca Ciudad.

Ronda, cosa vedere. Plaza de Toros 

Percorrendo Calle Espinel raggiungi la luminosa Plaza del Socorro, la più frequentata dagli abitanti di Ronda. Qui si concentrano infatti negozi, bar e ristoranti. Poco distante trovi Plaza de Toros, la piazza più famosa dell’Andalusia e della Spagna stessa. Il perché è presto detto. Qui è stata fondata la Maestranza, un antichissimo ordine di cavalieri specializzati nella Corrida, ed è stato qui che ha avuto luogo la prima Corrida della storia. 

Annualmente a settembre, nella Real Maestranza, l’arena più grande di tutta la Spagna con ben 14 mila posti a sedere, si svolge la Corrida Goyesca, una manifestazione che rievoca le corride storiche. Tutti, dai toreri ai cittadini, indossano i tipici abiti Goyeschi portando in scena le usanze della borghesia spagnola del 1700.

Affacciati dal Mirador di Ronda

Lascia Plaza de Toros e dirigiti verso il Mirador di Ronda. E’ uno strepitoso balcone panoramico sospeso nel vuoto e regala una spettacolare veduta sul Tajo e sul Ponte Nuevo. L’aria è fresca e rarefatta e l’altezza considerevole. Se soffri di vertigini puoi invece optare per l’Almeda del Tajo, uno spazio nelle vicinanze del Mirador, immerso nel verde, che permette di ammirare lo spettacolo da una simile prospettiva.

Ronda, cosa vedere in 1 giorno

Cerca il Mirador di Ponte Nuevo

Superata Plaza Duquesa de Parcent, avviati verso l’uscita dalla Ciudad e raggiungi la Carretera de los Molinos. Da qui si diramano alcuni sentieri che portano a diversi punti di osservazione sul Ponte Nuevo.

Prima di lasciare la città prova a raggiungere il Mirador de Ponte Nuevo, il punto panoramico dove vengono scattate le foto più suggestive di Ronda. Dalla Ciudad la strada non è molto facile da percorrere, soprattutto con i bambini. Puoi però optare per il percorso in auto. Anche con la macchina non è semplice raggiungere il punto panoramico perché sembra più una mulattiera che una strada carrabile, ma facendo molta attenzione è possibile scendere in pianura fino a raggiungere il punto migliore per scattare qualche foto. Io mi sono arrampicata da sola per un sentiero un pò pericoloso, perché sdrucciolevole, ma ho visto che sulla cima vi erano già due giapponesi e ho pensato che avrei potuto farcela anch’io. Infatti una volta arrivata a destinazione, sana e salva, ho chiesto loro di farmi una foto col ponte alle spalle.

La vista da qui è a dir poco spettacolare. Da questo punto si riesce ad ammirare la magnificenza del Ponte Nuevo, che domina tutta la vallata tenendosi stretto le due cittadine, la vecchia e la nuova.

Conosci la storia del Ponte Nuevo di Ronda?

Il maestoso Ponte Nuevo di Ronda è stato costruito alla fine del 1700. La prima versione del ponte, forse costruita in maniera approssimativa, è crollata su se stessa, causando la morte di circa 50 persone. Dopo questo grave incidente il Ponte Nuevo è stato rialzato con le dovute precauzioni e correzioni, per essere inaugurato nel 1793. Presenta un enorme arco centrale, lungo e stretto, e due archi laterali più piccoli nella parte inferiore mentre, nella parte superiore puoi vedere le cellette, che un tempo erano adibite a prigioni. 

Sai che a Ronda c’è il Museo del Bandolero?

Ebbene si, a Ronda hai la possibilità di visitare un vero e proprio museo dedicato ai banditi della zona. Lo trovi in calle Arminan e al suo interno puoi scoprirne le gesta attraverso l’esposizione di foto, documenti storici e leggende legate alla vita dei più grandi contrabbandieri di Ronda. Il biglietto di ingresso costa 3,00 € e ti da l’accesso al museo, dove trovi arnesi e armi legate al mondo del banditismo, e alle sale tematiche che raccolgono libri, abiti e fumetti dedicati al mondo dei bandoleri. 

Entra nella Casa del Rey Moro

Una delle cose da vedere assolutamente se ti trovi a Ronda è la Casa del Rey Moro. Trovi l’edificio alla Cuesta de Santo Domingo, nel centro storico della città, e puoi notarlo subito grazie alle due torri di altezze diverse che lo caratterizzano. Perchè queste due torri sono differenti in altezza? Per adattarsi perfettamente al dislivello del terreno di questo quartiere. Del palazzo, purtroppo ancora chiuso al pubblico, puoi ammirare i meravigliosi giardini e la Mina, una galleria scavata nella roccia sottostante destinata non solo a portare acqua al palazzo ma anche come nascondiglio in caso di attacchi nemici.

I giardini sono suddivisi su terrazze e sono uniti tra loro da scalinate. Il giardino che circonda la casa è in stile andaluso e sfoggia nel centro una bellissima fontana. Panchine e pavimenti sono rivestiti di olambrillas, particolari piastrelle smaltate a scopo decorativo. La scalinata inferiore porta ad un’altra fontana alimentata da un canale che percorre tutta la terrazza mentre al livello superiore trovi un delizioso giardino ricco di aiuole e siepi, e i sentieri ti conducono al pozzo situato nella parte più alta dalla quale puoi avere una vista spettacolare su tutta la vallata sottostante e sulla città di Ronda. 

Visita i Bagni Arabi

I Bagni arabi di Ronda sono situati presso calle Molino de Alarcon, un antico quartiere della città, e anticamente erano alimentati dalle acque di un ruscello vicino attraverso un complesso e sofisticato sistema idraulico, secondo la tradizionale ruota araba. Ancora oggi, anche se in disuso, puoi apprezzarne lo stile architettonico e ingegneristico, che riprende quello dei famosi Bagni dell’Alhambra di Granada. 

Al suo interno ci sono tre zone di tipo termale: le sale d’acqua fredda, tiepida e calda. La sala centrale è quella più ampia e vanta straordinari archi a forma di ferro di cavallo che sostengono volte a botte. Sulle volte si aprono deliziosi lucernari vetrati. Ogni area è perfettamente conservata, anche quella in cui erano stipate le caldaie che servivano per scaldare l’acqua dell’impianto. 

Assaggia i prodotti tipici locali

Ci sono molte specialità e piatti tipici nella zona di Ronda. Puoi provare i panini di Casa del Jamon, dove preparano pane ripieno davvero superlativo e accedere alla loro area riservata alla degustazione dei prodotti tipici. Invece una volta lasciata Ronda, puoi fermati nell’unico locale che trovi su questa strada di montagna, una trattoria rustica come poche.

La trovi in un piazzale polveroso che comprende il parcheggio e la gestione è familiare nel vero senso della parola: madre cuoca, marito oste, figli adolescenti camerieri. Hai davvero la sensazione di mangiare nel salone di casa loro. Qui puoi assaggiare le specialità della casa, ossia un entrèè di Jamon iberico, uno cosciotto di agnello egregiamente cotto al forno, e attenzione…una coda di toro! E non puoi capire che bontà sia!

Se hai più giorni a disposizione da dedicare alle degustazioni, prova la zuppa di mandorle e carciofi, la famosa salsiccia Rondeña, il formaggio di capra, e la caldereta de chivo, uno spezzatino aromatizzato alla paprika fatto con carne di capra.

Ronda. Informazioni utili

Se visiti Ronda in alta stagione, porta con te abbondante acqua, occhiali da sole e cappello. Il sole scotta parecchio da queste parti. Non dimenticare però una giacca a vento, perché nel pomeriggio arrivano raffiche anche abbastanza forti, vista l’altitudine. Porta sempre un cambio per i bambini e falli bere spesso. Molte zone, come i sentieri che portano ai Mirador, non sono adatti ai passeggini. Ma ci sono strade alternative che permettono di raggiungere non tutti ma i più pittoreschi affacci panoramici. 

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