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Viaggiare on the road

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Cascais ed Estoril sono due tappe fondamentali se stai pensando di fare un viaggio on the road in Portogallo. Situate sulla costa atlantica, sono in posizione strategica per raggiungere facilmente Sintra nell’entroterra, e Peniche, sulla punta più a ovest del Portogallo. Se non sai cosa vedere vicino Lisbona in questo articolo trovi informazioni utili per non perderti i dintorni di questa eclettica e solare città. 

Cosa vedere vicino Lisbona

Fai tappa a Cascais

Cascais è  Una piccola città, molto elegante, che accoglie i visitatori con una luce meravigliosa. Vanta due spiagge fantastiche e un centro storico davvero notevole sotto ogni punto di vista. Le spiagge sono  molto ampie, e alle loro spalle numerosi sono i bar e ristoranti, che ancora troviamo vitali nonostante la stagione appena trascorsa.

Cosa vedere vicino Lisbona, Cascais e Estoril
Foto di Stefano Viola

Affacciati dalla Boca do Inferno

Prima di arrivare in città fermati ad ammirare Boca do Inferno, una falesia erosa dal mare, con una  una serie di cavità a forma di “bocche” nelle quali si incanala l’acqua creando una specie di vortice. Il panorama è davvero mozzafiato. Il rumore delle onde che entrano nella cavità provocano un suono alquanto spaventoso. Potresti passare ore a guardare questo fenomeno della natura. Ti rapisce la vista, con gli splendidi colori dell’oceano, l’udito, con il violento rumore delle onde che si infrangono nella fenditura delle rocce, e l’olfatto,  con il profumo della salsedine che si espande nell’aria. Boca do Inferno si raggiunge percorrendo la lunghissima strada asfaltata che costeggia l’oceano, a piedi o in bicicletta. Da Cascais ci vogliono all’incirca 15 minuti.

Passeggia nel centro storico di Cascais

E’ difficile lasciarsi alle spalle lo spettacolo naturale di Boca do Inferno, ma c’ è molto altro da fare , quindi incamminati sulla via del ritorno, e fai subito un giro nel centro storico. 

Quello che era un vivo borgo  di pescatori, si è evoluto in maniera molto sofisticata. E’ cresciuto in maniera responsabile, senza avvalersi di casermoni per incrementare il turismo, ma mantenendo sempre lo stesso stile architettonico, con case basse tipiche e decorate. Le vie del centro brulicano di ristoranti e di negozi che vendono souvenir e prodotti locali:  graziosa  biancheria ricamata a mano , piastrelle finemente dipinte e altre ceramiche tipiche.

Cosa vedere vicino Lisbona. Visita il Farhol Museu e le splendide spiagge di Cascais

Passeggiando sulla spiaggia di Santa Marta di cascais puoi raggiungere il Farol Museu, un faro/museo dedicato alla vita del guardiano  e alla storia del luogo. Sul complesso svetta il faro originale del 1864, con la sua facciata ricoperta da piastrelle bianche e blu che risplendono sotto il sole di fine estate.

Cosa vedere vicino Lisbona, Cascais e Estoril
Tutte le spiagge si trovano a pochi passi dal centro, e hanno sabbia fine e mare calmo ma molto freddo. La migliore spiaggia per famiglie è senza dubbio Praia Duquesa, che assieme a Praia de Conceicao formano il principale arenile di Cascais. Qui si possono svolgere diverse attività con tutta la famiglia, e c’è la  continua sorveglianza dei bagnini, ideale quindi se viaggiate con bambini.

Se vuoi invece un luogo più caratteristico dove stenderti al sole in tutta tranquillità arriva a Praia da Rainha, con le sue rocce naturali che affiorano sulla sabbia. E’ molto piccola, ma è una delle più belle della costa.

Cosa vedere vicino Lisbona. Cabo da Roca

 A soli 15 chilometri di viaggio da Cascais, seguendo la panoramica N247, si trova Cabo da Roca, il promontorio più occidentale d’Europa. Il percorso è ben segnalato, ed è gratuita sia l’entrata che il parcheggio. Non ti aspettare una zona turistica. C’ e solo il faro, un negozio di souvenir e un piccolo bar. Il paesaggio è rimasto fortunatamente molto selvaggio. Queste scogliere meravigliose, battute sempre da un forte vento, offrono scorci spettacolari.

Cosa vedere vicino Lisbona. Cabo da Roca

Si possono percorrere tramite appositi sentieri, facendo molta attenzione alle zone che non sono recintate, che sono molte. Un paesaggio spettacolare, selvaggio e ricco di fascino. Onde arrabbiate, scogliere meravigliose da percorrere con attenti “fuori pista”, o tramite i sentieri appositi, costantemente spintonati dal forte vento che soffia sulla zona. Tenete sempre i bambini sotto controllo.  

Cosa vedere vicino Lisbona. Estoril: il casinò e le spiagge 

Dopo aver visitato la costa di Cascais vai a sfidare la sorte nel meraviglioso casinò di Estoril.  E’ uno dei casinò più famosi d’Europa, con i suoi bellissimi ristoranti, spettacoli serali coinvolgenti e la sua enorme sala da gioco.

Il casinò di Estoril non è la solita trappola per giocatori incalliti.  Si trova sulla strada litoranea che arriva da Lisbona, a pochissimi chilometri da Cascais. E’  ben visibile, data la sua facciata imponente, anche se si trova  all’interno  di un bellissimo parco. L’ingresso è libero e questo fa capire che non si tratta di un luogo ad alto rischio come i casinò di Montecarlo o di Biarritz. All’interno regna l’informalità, ed è un luogo ideale  per passare una serata all’insegna del divertimento. Non è assolutamente necessario sedersi ai tavoli da gioco.  C’è un auditorium dove quasi ogni sera viene organizzato un concerto, e anche le consumazioni hanno prezzi abbastanza abbordabili. Io, per puro divertimento, ho giocato cinque euro alle slot, vincendone sessanta. Con il bottino ci siamo pagati la cena!! L’importante è non lasciarsi prendere la mano.

Ma Estoril non è solo gioco d’azzardo. Le sue spiagge sono splendide e inoltre si trovano due passi dal centro. La spiaggia principale è la Praia do Tamariz,  ideale se viaggi con i bambini, perché il mare è sempre calmo e sono costantemente sorvegliate dai bagnini. Per gli amanti del surf c’è invece Praia do Guincho, leggermente più distante. La città è facilmente visitabile in mezza giornata a meno che tu non voglia passare le restanti ore “spaparanzato” su una di queste spiagge, o a giocare alle slot sorseggiando gli ottimi drink dei barman del casinò.

Un intreccio di vicoli, scale e piccole piazze. Portoni antichi e finestre fiorite, palazzi storici e viste mozzafiato che si aprono sulle vallate sottostanti. Questa è Capalbio, borgo medievale al confine tra Lazio e Toscana, che per la sua privilegiata posizione è chiamata “Balcone della Maremma”.

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale.
Nella piazza antistante l’entrata del centro storico di Capalbio svetta una statua dai luccichii particolari e dai colori accesi. Si chiama “Nanà Fontaine” ed è opera della nota scultrice franco-americana Niki De Saint Phalle, ossia colei che ha dato vita al meraviglioso Giardino dei Tarocchi in località Pescia Fiorentina, poco distante.

Capalbio. Il balcone della Maremma

Capalbio è un borgo che regala al visitatore panorami da togliere il fiato, visibili dalla cinta muraria che circonda la cittadina come in un abbraccio. Immersa nella splendida zona della Maremma tosco laziale racchiude le più straordinarie bellezze di entrambe le regioni che tocca. Il verde incantevole della Toscana incontra la macchia mediterranea e i profumi del Lazio, in un turbinio di emozioni e sapori che in questa zona riescono ad esprimere le note migliori.

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale.
La cinta muraria di Capalbio regala scenari meravigliosi, e da ogni lato del camminamento è possibile ammirare scorci di rara bellezza.

Passa sotto la Porta Senese

Giustamente chiamata Balcone della Maremma, Capalbio regala panoramici unici al viaggiatore, che passeggiando nel borgo e sulla cinta muraria viene travolto da improvvise ” finestre” che si aprono sui meravigliosi paesaggi della Toscana, tra vigneti e campi di girasole. Si accede al centro storico oltrepassando la maestosa Porta Senese, sormontata da una lapide risalente al 1400 dedicata al prezioso intervento dei senesi sulle mura. Gabriele D’annunzio tradusse l’iscrizione con le seguenti parole.

Sono Capalbio felice, difeso dal leone senese dal quale sono protetto, e da queste prime mura restaurate a proprie spese e dalla altre mura che circondano le prime, correndo gli anni millequattrocentoquattro oltre i quali il mondo aveva girato dieci anni e più volte due”

Capalbio. Cosa vedere nel centro storico.

Passeggia sulle mura merlate di Capalbio

Una volta raggiunte le mura merlate, dalle quali puoi avere una vista a 360° delle vallate sottostanti, seguine il percorso. Su un lato puoi ammirare piccoli scorci del centro storico dai piccoli balconi che incontri lungo la strada. Dall’altro lasciati incantare dai paesaggi toscani che si estendono fino all’orizzonte. Tetti rossi, facciate in pietra viva, campi di grano e colline verdeggianti rappresentano l’essenza stessa di queste zone.  Costruita con pietre locali dal caratteristico color ocra la cinta muraria di Capalbio è costituita da due cerchie. Una cinta interna, più bassa, risalente al periodo medievale, ed una più alta fatta costruire più tardi, durante il Rinascimento. 

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale con i bambini
Dalla cinta muraria di Capalbio è possibile avere una vista a 360° dei territori circostanti. Affacciandosi dalle mura merlate si scorge anche il borgo sottostante, con i suoi tetti rossi.

Sali sulla Torre Aldobrandesca

Anche dalla sommità della Torre Aldobrandesca è possibile avere una splendida vista sui dintorni di Capalbio. Situata infatti nel punto più alto del borgo è annessa lateralmente ad una dimora signorile, il Palazzo Colacchioni.  Costruita nel corso del 1200 con funzione difensiva viene poi ampliata dalla famiglia Aldobrandeschi, e dopo una breve appartenenza agli Orsini, passa ai senesi nel 1400, diventando  un avamposto della Repubblica di Siena. Al piano inferiore è situato l’ufficio informazioni e pagando un biglietto davvero irrisorio è possibile visitare gli interni della torre fino ad arrivare sulla sommità.

Salendo ai piani superiori si incontrano le stanze storiche della dimora, ancora finemente arredate con mobili d’epoca. Nell’enorme salotto sormontato da due splendidi camini in marmo e legno si trova un pianoforte molto famoso. E’ un Fortepiano Conrad Graf del 1823, usato dal grande Giacomo Puccini durante la sua breve permanenza nella città di Capalbio. 

La Torre aldobrandesca di capalbio
Gli interni della Torre Aldobrandesca di Capalbio proteggono tesori storici di rilevante importanza. Mobili e abiti d’epoca originali sono distribuiti nelle enormi stanze del palazzo, assieme al pianoforte che amava suonare Giacomo Puccini.

Arrampicandosi sull’ultimo tratto di scale, ripide e strette, si arriva sul belvedere della Torre Aldobrandesca. Da qui è possibile ammirare i dintorni di Capalbio nella loro pienezza. 

Se stai organizzando un viaggio on the road in Puglia con i bambini inserisci nel tuo itinerario lo  Zoo di Fasano, in provincia di Brindisi. Si tratta di un enorme parco diviso in ecosistemi in cui passeggiare o fare un vero e proprio safari a bordo della tua auto, tra animali di ogni specie che vivono in piena (o quasi) libertà.

Lo Zoo di Fasano

Fai un vero Safari come nella savana

Una volta arrivato allo zoo di Fasano puoi catapultarti con la tua auto in un adrenalinico safari, proprio come nella savana.  Questa è l’esperienza più entusiasmante della visita. Seguendo semplicemente lo sterrato incontri lungo il tragitto diversi animali della Savana e non solo, in completa libertà. Tigri, leoni, zebre ed  elefanti si mischiano a orsi tibetani, cammelli e fenicotteri.

E’ bellissimo vedere questi stupendi animali dal vivo, scoprendone le abitudini e ammirandone la straordinaria possenza o bellezza. Le simpatiche giraffe sono molto amichevoli e si intrufolano con la testa nel finestrino, lasciandosi accarezzare il musetto bagnato. L’unico inconveniente che potresti avere con le signore giraffe è l’abitacolo sbavato. Fai anche attenzione ai movimenti bruschi. La testa della giraffa è davvero enorme, e se per caso si spaventa potrebbe procurarti dei danni al veicolo. 

 

Gli animali sono ben tenuti ed abituati alla presenza dell’uomo, ma è fondamentale rimanere in auto fino alla fine del percorso e non uscire per nessuna ragione. Nell’area delle tigri e dei leoni hai l’obbligo di tenere i finestrini chiusi. 

Passeggia tra le specie rare nell’area faunistica

Dopo aver provato il brivido del safari tra leoni e elefanti, lascia l’auto nel parcheggio e parti per una bellissima passeggiata a piedi tra gorilla, giaguari, iene a tanti altri animali della giungla. Ogni area è dedicata ad una specie, molte delle quali sono rare e protette. La zona dedicata ai lemuri è davvero molto curiosa. Piacerà soprattutto ai bambini che hanno visto il film Madagascar perchè qui trovano Re Julian con tutti i suoi sudditi. 

A metà percorso trovi l’area tropicale, una tensostruttura che ospita coccodrilli, bellissime iguane, serpenti di ogni lunghezza e tanti ragnetti di ogni specie. Puoi camminare anche nella voliera delle farfalle, ma ahimè, noi non siamo riusciti a vederne nemmeno una!

Anche  il laghetto dei grandi mammiferi è molto pittoresco. Qui incontri fochette giocherellone, grossi ippopotami,  rinoceronti e un orso  polare un po’ triste. Forse in estate risente un pò troppo della temperatura esterna. Noi lo abbiamo trovato adagiato sulla sua roccia con l’aria un po’ sofferente.

Vai alla scoperta dell’Oceania nello Zoo di Fasano

Finito il percorso puoi raggiungere a piedi il settore oceanico, in fondo al parco. Qui hai modo di incontrare i pinguini e alcuni meravigliosi uccelli esotici. In questa zona si trovano anche le vasche dei delfini e delle otarie dove, giornalmente, trovi degli spettacoli molto interessanti.  Qui trovi anche il ristorante “Il coccodrillo”, dove puoi riposare un pò le gambe e rifocillare i bambini. Nel parco sono vietati i pic nic, ma oltre a questo ristorante trovi diverse aree di ristoro, come bar e paninerie.

Visita la fattoria didattica

Dopo aver ripreso le forze dirigiti alla fattoria didattica dello zoo di Fasano. Qui trovi caprette e gallinelle che gironzolano felici e tranquille per il parco. Nella grande sala ornitologica poi, puoi vedere diverse specie di uccelli esotici che svolazzano liberi tra i rami.  C’è anche una sezione dedicata solamente ai pappagalli, di tutte le grandezze e di tutti i colori. 

Allo zoo di Fasano è possibile anche girare nel villaggio delle scimmie. Per noi non è stata una bella esperienza in verità. Ti fanno accomodare su un trenino abbastanza inquietante che, una volta entrato nel villaggio, viene praticamente attaccato da tantissime scimmiette urlanti in cerca di cibo. La gabbia del treno ti protegge dagli attacchi, ma i bambini possono spaventarsi molto per via della ferocia e delle urla delle scimmie. Devo dire che anch’io non vedevo l’ora di uscire. 

Lo zoo di Fasano con i bambini
Le scimmiette dello zoo di Fasano sono molto dispettose e urlano tantissimo!

Perchè vedere lo Zoo di Fasano con i bambini

Lo zoo di Fasano comprende anche un parco giochi, Fasanolandia. Noi non siamo riusciti ad accedere al parco giochi perché la bimba era molto stanca e abbiamo preferito andar via, ma ci sono diverse attrazioni molto carine, come le montagne russe, il castello incantato e la ruota panoramica.

Anche se inizialmente il prezzo di ingresso ci è sembrato un po’ eccessivo, durante la giornata ci siamo resi conto di quanto potesse costare mantenere un parco così grande. Soprattutto di quanto dei guadagni fosse destinato al cibo dei carnivori ospitati. Vale la pena passare una giornata a contatto con la natura nello zoo di Fasano perchè i bambini si divertono tantissimo, soprattutto durante il Safari.  Le mostre didattiche all’interno dei musei sono accurate e coinvolgenti e tra dinosauri e antichi mestieri puoi portare a casa un bellissimo ricordo della giornata.

Prezzi e consigli per la visita

Il biglietto costa 32,00 € a persona e da accesso a tutte le aree tematiche. I bambini dai 4 ai 10 anni pagano 24,00 €. I bambini sotto i 4 anni o inferiori al metro di altezza entrano gratis. Il biglietto comprende anche le visite alle mostre e ai musei all’interno del parco, l’accesso al Percorso Botanico e alla Puglia in miniatura. Il parcheggio ed il luna park hanno un costo a parte.

Se non hai un’auto perché sei arrivato al parco con i mezzi pubblici o altro, lo zoo mette a tua disposizione una navetta con un piccolo supplemento al biglietto, al costo di 2,00 €.

Porta con te uno zainetto con cappelli e bottigliette d’acqua soprattutto se visiti il parco in alta stagione. Nelle ore di punta può fare molto caldo e soprattutto i bambini vanno reidratati costantemente. Porta sempre un cambio per i più piccoli e degli impermeabili usa e getta. Indossa scarpe comode e traspiranti, e prediligi un’abbigliamento sportivo. Metti nello zaino qualche snack perchè la passeggiata è impegnativa e i bambini potrebbero aver fame in ogni momento. 

 

Stai pianificando un viaggio on the road in Spagna? Non puoi perderti le 5 città più belle della nazione. In questa guida trovi tutte le informazioni necessarie per pianificare un viaggio perfetto. Prima della partenza ti consiglio di lasciare la tua auto in un parcheggio nei pressi dell’aeroporto da cui partirai, che potrai trovare nella web di Parkos. Se stai pensando di partire dal nord Italia con l’aereo basterà quindi selezionare il parcheggio aeroporto Venezia o di quello che è il tuo aeroporto di partenza, imbarcarti sull’aereo per Barcellona e di noleggiare poi un’auto una volta arrivato a destinazione. Invece se parti dal centro sud la migliore opzione è un volo che parte da Napoli Capodichino. Lascia dunque la tua auto in un parcheggio nei pressi dell’aeroporto e dai inizio al tuo viaggio verso la Spagna!  

Viaggio on the road in Spagna

Parti da Barcellona

Barcellona è una delle città più affascinanti e cosmopolite della Spagna. Con la sua combinazione unica di architettura modernista e spiagge meravigliose, offre una vasta gamma di esperienze da fare e di preziosi monumenti da vedere. Puoi visitare la famosa Sagrada Familia, progettata dall’architetto Antoni Gaudí, o passeggiare lungo il famoso viale La Rambla, pieno di negozi, ristoranti e artisti di strada. Non dimenticare di fare una passeggiata lungo la spiaggia di Barceloneta e  di goderti il sole e il mare del Mediterraneo.  Barcellona è davvero una città che non puoi perdere durante il tuo viaggio on the road in Spagna. Dopo di che rimettiti in macchina e raggiungi la capitale spagnola: Madrid!

Viaggio on the road in Spagna. Le 5 città da non perdere.

Raggiungi in auto Madrid

Madrid è una città che non puoi perdere durante il tuo viaggio on the road in Spagna. È la capitale del paese e vanta una ricca storia e una vivace scena culturale. Puoi visitare il famoso Museo del Prado, che ospita una vasta collezione di opere d’arte, tra cui capolavori di artisti come Goya, Velázquez e El Greco. Puoi anche esplorare il Palazzo Reale, che è la residenza ufficiale dei re di Spagna.

Madrid è inoltre conosciuta per la sua vivace vita notturna, con numerosi bar, club e ristoranti dove puoi goderti la buona musica e la cucina spagnola. Non dimenticare di fare una passeggiata nel Parco del Retiro, un’oasi verde nel cuore della città, dove puoi rilassarti e goderti la natura. Madrid è davvero una città che offre una vasta gamma di esperienze da scoprire durante il tuo viaggio on the road in Spagna.

Lasciati emozionare da Siviglia

Dopo aver lasciato la capitale spagnola guida verso Siviglia. È famosa per la sua antica storia e la sua cultura, fortemente influenzata dalla corrente moresca. Puoi visitare la Cattedrale di Siviglia, che è la più grande cattedrale gotica del mondo, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. All’interno della cattedrale si trova anche la Giralda, un campanile da cui avere una vista panoramica sulla città da mozzare il fiato.

Un’altra attrazione imperdibile è l’Alcázar di Siviglia, un palazzo reale con splendidi giardini e decorazioni moresche. Durante il tuo soggiorno a Siviglia, non puoi perderti uno spettacolo di flamenco, una forma di danza e musica tradizionale spagnola. Siviglia è davvero una città che ti immergerà a 360 ° nella sua storia e nella cultura spagnola.

Ammira Granada

Granada è un’altra città da non perdere durante un viaggio on the road in Spagna. È famosa per l’Alhambra, un’antica fortezza moresca che offre una vista spettacolare sulla città. All’interno dell’Alhambra puoi esplorare i suoi giardini lussureggianti e ammirare l’architettura moresca intricata e i  preziosi dettagli artistici. Questo sito, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è una testimonianza della ricca storia e della cultura della Spagna. Oltre all’Alhambra, puoi visitare anche il quartiere dell’Albaicín, un affascinante labirinto di strade strette e case bianche. Qui puoi immergerti nell’atmosfera tradizionale spagnola e goderti la vista panoramica dell’Alhambra. Granada è una città che ti lascerà senza fiato con la sua bellezza e il suo fascino. Sarà difficile lasciarla, ma hai ancora una tappa da fare: Valencia!

Viaggio on the road in Spagna. Le 5 città da non perdere.

Guida verso Valencia

Valencia è situata sulla costa orientale della Spagna ed è una tappa imperdibile durante un viaggio on the road. La città è conosciuta per la sua combinazione unica di architettura moderna e tradizionale. Puoi visitare la Città delle Arti e delle Scienze, un complesso architettonico futuristico che ospita un’opera d’arte moderna, un museo delle scienze interattivo e un acquario. Questo luogo è perfetto per gli amanti dell’architettura e della cultura.

Inoltre, Valencia è famosa per la sua cucina deliziosa. Puoi assaggiare la famosa paella valenciana, un piatto a base di riso e frutti di mare, che è originario di questa regione. Ci sono anche numerosi mercati alimentari e ristoranti dove puoi gustare altre specialità locali.

Non dimenticare di fare una passeggiata lungo le spiagge di Valencia. La città ha diverse spiagge bellissime, come la spiaggia di Malvarrosa e la spiaggia di El Cabanyal. Puoi rilassarti sulla sabbia, fare una nuotata nel mare o semplicemente goderti il sole. Valencia è una città che offre una combinazione perfetta di cultura, cucina e spiagge. Non perdere l’opportunità di visitarla durante il tuo viaggio on the road in Spagna.

 

Cosa vedere a Siena? Questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per scoprire le principali attrazioni della città e vivere un’esperienza indimenticabile. In questo articolo trovi infatti consigli utili per visitare i luoghi più iconici in 1 giorno, in modo da poter sfruttare al massimo il tuo breve soggiorno a Siena.

Piazza del Campo è il fulcro di Siena, circondata da edifici storici medievali, tutti senza balconi.
Piazza del Campo è il fulcro di Siena, circondata da edifici storici medievali, tutti senza balconi.

Cosa vedere a Siena con i bambini

Da buona animalista premetto che non amo il Palio di Siena, tantomeno sono mai accorsa per vedere i cavalli gareggiare nella famosa piazza della città. Amo Siena perchè la trovo una città fortemente poetica, non caotica, deliziosa in ogni angolo. Anche se il Palio rimane una delle manifestazioni più famose d’Italia, Siena offre altre numerose attrattive, sconosciute forse al turismo di massa, ma che vale assolutamente la pena tenere in considerazione per una visita. Iniziamo quindi la nostrapasseggiata a Siena con i bambini dalla bellissima Piazza del Campo.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Il centro storico di Siena è chiuso al traffico, e quindi a misura d’uomo e di bambino!

Affacciati in Piazza del Campo 

Piazza del Campo è una delle maggiori attrattive di Siena. La sua particolare forma a conchiglia la rende davvero molto particolare. E’ chiusa al traffico, come tutto il centro storico della città del resto, e quindi è un buon punto di inizio per far sgranchire le gambe ai bambini. Questa enorme piazza è affollata dai turisti in ogni periodo dell’anno, testimonianza ne sono le numerosissime brasserie e i graziosi negozi di souvenir che ne costeggiano il perimetro. Fu costruita nel 1300, al fine di contenere tutti gli abitanti di Siena durante gli eventi politici e sociali. Questo spazio enorme, in leggera discesa, accoglie i più importanti edifici storici della città, come il Palazzo Pubblico, ed è una cosa da vedere assolutamente se ti trovi a Siena.

Cosa vedere a Siena. Il Palazzo Pubblico di Siena

Il Palazzo Pubblico di Siena è un edificio in stile gotico tra i più importanti d’Italia. Da ben settecento anni è sede del governo della città e qui si è svolta la maggior parte della vita politica cittadina nel corso di questi anni. Il Palazzo Pubblico, che oggi è sede del Museo Civico di Siena, è in posizione predominante su Piazza del Campo, assieme alla Torre del Mangia.  Sulla sua facciata principale sono apposti tre stemmi. Il primo è dei Medici, seguito dal Monogramma di Cristo e dalla Lupa romana. Quest’ultima in ricordo della fondazione di Siena da parte dei nipoti di Romolo. 

Curiosità da raccontare ai bambini. La loggia dei Nove

I nove governanti di Siena non avevano possibilità di lasciare il Palazzo Pubblico per tutta la durata del loro mandato. Per sei mesi dunque, dovevano rimanere all’interno del Palazzo.   Per poter prendere una boccata d’aria fresca tra una consulta e l’altra fecero costruire quindi un balcone rivolto sulla Piazza del Mercato, chiamato appunto la Loggia dei Nove.

Cosa vedere a Siena. Sali sulla Torre del Mangia

La Torre del Mangia è una cosa da vedere a Siena assolutamente. Vanta ben 88 metri di altezza, arrivati in cima ai quali si riesce ad avere una vista eccezionale su tutta Siena e sulle colline che circondano la città. Dalla cima della Torre del Mangia lo spettacolo è davvero da mozzare il fiato. Durante la scalata puoi raccontare ai bambini che la Torre prende il nome dal suo antico custode, Giovanni di Duccio, che spendeva tutti i suoi soldini mangiando nelle osterie di Siena. La leggenda narra inoltre che durante la costruzione della Torre del Mangia, siano state seppellite ai suoi piedi delle monete portafortuna.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
La Torre del Mangia è alta 88 metri, se soffri di vertigini fai attenzione!

Visita il Duomo di Siena con i bambini

Un altro posto dove portare i bambini dopo aver visitato Piazza del Campo è il maestoso Duomo di Siena. Questo edificio dalla particolare facciata in bianco e nero custodisce al suo interno preziosi gioielli, a partire del pavimento, carico di simboli esoterici e religiosi. Nella navata a sinistra si trova la Libreria Piccolomini, seguita dall’omonima cappella, dove Michelangelo scolpì le quattro statue presenti al suo interno.  Dal Duomo si accede al Museo dell’Opera del Duomo che raccoglie numerose opere provenienti da tutta la diocesi della città. Tra i capolavori che troverai al suo interno c’è il Tondo di Donatello, raffigurante la Madonna con il bambino, e la Natività del Lorenzetti. 

Cosa vedere a Siena. Ammira gli interni della Basilica di San Domenico

Cosa vedere a Siena? La Basilica di San Domenico! E’ una chiesa gotica situata a Siena, famosa per ospitare il Santuario di Santa Caterina da Siena. Questa chiesa è un importante luogo di culto e pellegrinaggio per i fedeli, che vengono qui per venerare Santa Caterina, una delle sante più importanti della storia della Chiesa cattolica. All’interno della basilica, puoi ammirare l’altare principale, decorato con opere d’arte e affreschi, e visitare la cappella dedicata a Santa Caterina, dove sono conservate le sue reliquie. La Basilica di San Domenico è un luogo di grande spiritualità e bellezza architettonica, che merita sicuramente una visita durante il tuo giorno a Siena

Cosa mangiare a Siena?

Se ti trovi a Siena con i bambini prova i famosi cantucci come merenda, mangiandoli seduti a terra in Piazza del Campo. Ma anche ricciarelli e cavallucci possono allietare le tue passeggiate in centro diventando un ottimo snack da tenere sempre in borsa per le emergenze. I ristoranti della città sono davvero tantissimi, ma la maggior parte di essi è rivolta ad un turismo straniero e offre menù all’italiana, con lasagne e parmigiana.

Invece ti consiglio di cercare nei vicoletti della città locali tipici particolari, che offrono deliziosi piatti di carne, soprattutto a base di lepre e cinghiale, che usano non solo per condire la pasta ma anche da spalmare sui crostini di pane.  Da assaggiare assolutamente i fegatelli e la ribollita, uno dei piatti più famosi della zona, accompagnati da un bicchieri di Chianti o di Brunello di Montalcino. Il territorio di Siena infatti è ricco di prodotti tipici di qualità, come l’olio che accompagna la maggior parte dei piatti della cucina popolare.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
I dolcetti tipici della città di Siena sono diventati un ottima merenda per i bambini!

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Viaggiare on the road nel silenzio più assoluto, concentrandosi sui paesaggi che cambiano ad ogni curva, ad ogni chilometro, è una delle più belle sensazioni che ci siano per gli amanti dell’avventura.  Ma guidare ore e ore richiede non solo una giusta dose di concentrazione ma anche la carica giusta! Quindi, prima di metterti al volante, prepara una playlist da ascoltare durante il tuo viaggio on the road. Che sia verso nord o verso sud, che tu sia diretto a oriente o a occidente, non c’è canzone che non possa adattarsi al tuo ritmo di guida!

Playlist da viaggio. Musica da ascoltare durante un viaggio on the road.
Il bello del viaggiare on the road sta proprio nella libertà di muoversi in ogni direzione, senza dover dar conto a nessuno, se non al proprio istinto.

Playlist da viaggio on the road

I gusti musicali sono molto personali. Se sei solo o in coppia ti verrà più facile selezionare brani che possano accompagnarti durante il tuo viaggio.  Ma se ti sposti con altre persone, sappi che sarà molto difficile mettere d’accordo tutti, a meno che tra di voi non ci sia una complicità unica e un grande affiatamento. Ci sono però alcuni brani che da sempre sono sulle corde di tutti. 

Soprattutto le canzoni che parlano di vacanze sono una giusta via di mezzo per portare allegria nell’abitacolo e per dare la carica giusta al tuo viaggio, da solo o in compagnia. Se hai bambini poi, non dimenticare di selezionare una playlist anche per loro. Ci sono tantissime proposte per i più piccini, ma scegli in base alle loro attitudini e alle loro abitudini e crea qualcosa di veramente sensazionale in base ai loro gusti, per tenerli buoni almeno un paio d’ore sul sedile posteriore.

Playlist da viaggio. Musica da ascoltare durante un viaggio on the road.
Per tenere impegnati i bambini durante un viaggio on the road prova a creare una playlist con le colonne sonore dei loro cartoni animati preferiti.

Playlist di viaggio: on the road verso sud

Che tu stia organizzando un road trip verso il sud della penisola o sulle routes degli Stati Uniti non può mancare nella tua Playlist di viaggio Africa di Toto. Testo e strumenti semplicemente meravigliosi  che accompagnano una storia di amore e poesia. Passando a Rotolando verso sud dei Negrita o Buon Viaggio di Cremonini, da ascoltare a tutto volume se sei diretto in Sicilia o in Puglia, fino ad arrivare a California, dei Phantom Planet, che racconta proprio di un viaggio in auto sulla U.S. Route 101. E aggiungi alla tua playlist per gli States Californication dei Red Hot Chili Peppers e Paradise City dei Guns’n Roses. Non dimenticare Creep dei Radiohead!

Playlist da viaggio: on the road verso nord

Se stai per avventurarti nel nord Europa hai bisogno di musica forte, che scandisca le tue emozioni in viaggio. Allora premi play su The passenger di Iggy pop, e magari ascoltala in loop. Andando incontro ai Pirenei non puoi non ascoltare United States of Eurasia dei Muse o Tous Les Mêmes di Stromae. Se invece sei diretto nel profondo nord, prova a guidare con David Bowie di sottofondo, con Ziggy Stardust.

On the road in solitaria? Ecco la musica che fa per te

Se hai deciso di tuffarti a capofitto in un esperienza di viaggio on the road in solitaria alza il volume su  Boulevard of Broken Dreams dei Green Days, poi passa a Fast car di Tracy Chapman che con le note e le parole ti ricorda quanto possa essere liberatorio guidare lontano per ritrovare te stesso. Una strada vuota, la natura incontaminata, paesaggi meravigliosi e Highway Star dei Deep Purple a tenerti compagnia.

Playlist da viaggio. Musica da ascoltare durante un viaggio on the road.
Se stai pensando di fare un esperienza di viaggio on the road in solitaria crea una playlist che ti dia la giusta carica.

Playlist per un viaggio on the road in coppia

Se viaggi in coppia fai vibrare nell’abitacolo L’autostrada di Daniele Silvestri. Storie di mare, amore e poesia da ascoltare lungo le coste della penisola. Per restare nel cantautorato italiano aggiungi alla tua playlist Favola di Adamo ed EvaVento d’estate  di Max Gazzè. Atmosfere d’altri tempi per viaggi romantici e intriganti.

Playlist per bambini

Nei primi anni di vita per coinvolgere un bimbo in un viaggio on the road è meglio puntare su favole sonore o musiche dei cartoni animati. Le canzoni della Disney sono sempre ben gradite, e spesso canticchiate anche da noi adulti. Dopo i sei anni puoi provare a inserire anche qualche canzone rock molto orecchiabile.

Il nuovo film della pixar ad esempio, Trolls world tour,  ha una colonna sonora davvero pazzesca, e aiuta i bambini a capire le varie tipologie di musica. Con Poppy e Branch i bambini imparano a catalogare e ad apprezzare le varie categorie musicali: Funk, Country, Techno, Classica, Pop e Rock. Una compilation adatta a tutta la famiglia e a tutti i gusti, anche i più strong!

Evergreen da cantare in auto

La musica è un ingrediente fondamentale per rendere il viaggio davvero indimenticabile, per questo ho pensato di  proporti la colonna sonora perfetta per il tuo itinerario on the road. Le canzoni che ti ho proposto danno la carica giusta, fanno sognare e allo stesso tempo ti permettono di goderti i paesaggi che si susseguono lungo la strada e di scambiare quattro chiacchiere con i tuoi compagni di viaggio.

Se poi hai voglia di schiarirti la voce e sei uno di quelli che cantano  a squarciagola anche sotto la doccia ti consiglio di aggiungere Si viaggiare di Battisti, 50 special di Cremonini e Urlando contro il cielo di Ligabue. Ma anche Nord sud ovest est degli 883 rimane una canzone intramontabile. Ricorda che preparare la giusta playlist per un viaggio on the road è importante tanto quanto preparare la valigia!

Innsbruck sembra stringersi in un abbraccio con le montagne circostanti, accarezzata dal passaggio dell’Inn, il fiume dai riflessi candidi che bagna l’Austria. E’ una delle città più belle della nazione ed è continuamente meta di turisti da ogni parte del mondo, a prescindere dalla stagione e dalle temperature. Data la sua posizione privilegiata, in molti approfittano anche solo di un week end o di una gita fuori porta per fare meravigliose passeggiate tra le sue stradine caratteristiche. Scopri dunque in questo articolo cosa vedere a Innsbruck in un giorno.

Innsbruck, cosa vedere in un giorno

Innsbruck è una delle mete sciistiche più importanti d’Europa, ma la città offre attrattive imperdibili anche per i non amanti degli sport invernali. Lascia l’auto sul lungofiume, sul lato dove sorgono le deliziose casette colorate costantemente illuminate dal sole nell’arco della giornata.  Attraversando il grande ponte di collegamento con la zona esterna, ti ritrovi esattamente all’ingresso del centro storico. Ed è proprio tra queste stradine affollate, piene di bar e ristoranti, che verrai rapito dai profumi degli strudel e dalle intriganti facciate. Nel periodo natalizio poi, queste ultime diventano teatro di addobbi meravigliosi.

Innsbruck cosa vedere in un giorno

Ammira le Favole sui balconi

In Kiebachgasse, a dicembre, strani personaggi sembrano scrutare dall’alto turisti e passanti. Dall’alto degli eleganti balconi,  dagli angoli delle ricche finestre decorate  e dalle tettoie di legno intarsiato delle imponenti facciate, famosi personaggi delle fiabe sembrano scrutare curiosi il via vai dei passanti. Tieni spesso il naso all’insù, e divertiti a scovare  Biancaneve, Pinocchio e gli altri protagonisti delle favole assieme ai bambini, nascosti negli angoli più belli dei palazzi antichi di Innsbruck. Sono delle vere e proprie opere d’arte, particolari nei dettagli e bellissime da vedere o fotografare.

Passeggia tra i mercatini di Natale di Innsbruck

Nel centro storico di Innsbruck si respira un atmosfera davvero romantica. Tra gli eleganti  palazzi medievali, nel periodo natalizio, si fanno spazio le tipiche casette di legno dei mercatini tirolesi. Un vero e proprio  villaggio in cui dedicarsi allo shopping invernale, tra addobbi, opere di artisti locali, caldi prodotti in lana rigorosamente fatti a mano e preziose palline per l’albero di Natale in vetro soffiato.

Orari dei mercatini ed eventi a Innsbruck nel periodo natalizio

I mercatini di Natale del centro storico di Innsbruck sono aperti tutti i giorni, a partire dal 15 novembre e fino al 23 dicembre 2024. Il periodo dell’Avvento nel centro storico di Innsbruck è ricco di tradizione e romanticismo. Inoltre, su un piccolo palcoscenico posto proprio nella tradizionale piazza che ospita i mercatini, ogni giorno, alle 16:30 e alle 17:30, vanno in scena graziosi teatrini dedicati ai bambini. Sempre nello stesso periodo ci sono diverse sfilate, tra le viuzze del centro, della banda musicale del paese, nonchè  coinvolgenti spettacoli serali e interessanti concerti della Scuola di Musica di Innsbruck.

Prova lo street food 

Per una piacevole pausa inoltre, perchè non sedersi al sole e sorseggiare dell’ottimo vin brulè? Molti stand infatti, sono dedicati allo street food locale. Trovi quindi priezel caldi, punch fumanti e golose fette di sachertorte da mangiucchiare passeggiando. Deliziati anche con la famosa birra bavarese, che trovi in quasi tutte le postazioni culinarie. Da bere ghiacciata, accompagnandola a hot dog e crauti, o a salsicce arrostite. E se nel pomeriggio, con la temperatura che scende, cominci ad aver voglia di qualcosa di caldo, ai lati della piazza ci sono tantissimi caffè in cui rintanarsi a bere cioccolata calda e the aromatici.

Passeggia per le vie del centro storico e cerca il famoso tettuccio d’oro

Ingurgitati dalle bancarelle dei mercatini natalizi e inebriati dai profumi di salsicce e priezel, non ci siamo resi conto di essere proprio sotto il Tettuccio d’oro,  il simbolo di Innsbruck. Si trova sul palazzo dei conti del Tirolo, il Neuer Hof, costruito da Federico IV nei primi decenni del 1400. Il  tettuccio è completamente ricoperto da 13 chili di oro e, illuminato dal tiepido  sole invernale, emana riflessi caldi, riverberi avvolgenti.

Innsbruck cosa vedere in un giorno

Cosa mangiare a Innsbruck

La Sachertorte e lo Strudel sono i due dolci tipici tirolesi, e non si può andar via da Innsbruck senza averli assaggiati entrambi. Un trionfo di cioccolato la prima, un tripudio di mele e cannella il secondo.
Il pretzel, o meglio brezel, si trova praticamente ovunque in Austria, e soprattutto a Innsbruck si può definire il re dello street food. Crosta croccante e interno morbidissimo, il brezel accontenta ogni palato e si accompagna bene con ogni tipo di portata, ma è un ottimo stuzzichino anche assoluto. Un piatto della tradizione da provare assolutamente durante una visita a Innsbruck è senza dubbio la Wiener schnitzel, la braciola di maiale panata e accompagnata da patate croccanti e da una deliziosa salsa ai frutti rossi.
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Perché andare a Innsbruck in inverno

La città nel periodo natalizio è addobbata in ogni suo angolo e offre ai visitatori scorci caratteristici e diverse possibilità di svago. I mercatini di Innsbruck inoltre, sono un’ottima occasione per gustare le specialità tipiche del Tirolo in modalità “mordi e fuggi”, lasciando così il restante tempo a disposizione per vagabondare tra le strade del centro, tra negozi di noto brand e nelle botteghe tipiche. I bambini poi rimangono letteralmente incantati da questo clima perenne di festa, elegante e discreto, e hanno diversi eventi a loro dedicati a cui poter prendere parte. Se i bambini si divertono, anche i genitori possono godersi la vacanza in tutta serenità. 

Salò, paese ricco di storia, arte e cultura, ha la grande particolarità di avere uno dei lungolago più belli del Garda. Uno scenario unico, con una vista spettacolare su tutto il perimetro del lago e una passeggiata pulita, tranquilla, in cui godersi a pieni polmoni l’aria pulita, il sole che si riflette sullo specchio d’acqua e  lo sciabordio delle barche ancorate ai tralicci, ansiose di riprendere il largo. Se stai programmando un viaggio sulle sponde del Lago di Garda di seguito trovi consigli su cosa vedere a Salò.

Salò, cosa vedere sul Lago di Garda

Fai una passeggiata sul lungolago 

Il lungolago di Salò è completamente pedonale, ideale quindi se si viaggia con bambini. Oltre ad essere spazioso e completamente esposto al sole durante tutto l’arco della giornata, racchiude un pò quella che è l’essenza del paese. Calma, pulizia, charme. Elegante, con le sue panchine ben orientate verso il paesaggio circostante, modaiolo, con diversi locali in cui poter passare momenti piacevoli assaggiando le prelibatezze che la zona offre.

Bar, gelaterie, ristoranti e bistrot si susseguono ordinati, lasciando al visitatore solo l’imbarazzo della scelta. Negozi di grandi firme e atelier di pittura ne spezzano a volte la continuità, attirando sguardi sulle vetrine deliziosamente allestite e sui quadri che riproducono in maniera impeccabile lo scenario che ci si trova di fronte. L’aspetto più interessante del lungolago Zanardelli sono le 20 targhe che si trovano durante il percorso, sulle quali è incisa la storia e l’origine dei nomi delle contrade di Salò.   Un modo di scoprirne la storia, rimanendo all’aria aperta.

Saló,cosa vedere sul Lago di Garda

Salò, cosa vedere. Entra nel centro storico

Salò è un paese decisamente interessante sotto il punto di vista monumentale. In ogni angolo è possibile imbattersi in palazzi o in particolari strutture che riportano alla gloriosa dominazione veneziana. Un paese da visitare a piedi, in modalità slow, per poterne ammirare ogni scorcio tramandato dal passato. Lasciandosi il lungolago alle spalle ed entrando nel budello ci si immerge in un atmosfera ancora più elegante.

Anche se il sole viene coperto dagli antichi edifici, è piacevole perdersi tra le boutique di lusso e gli eleganti particolari dei palazzi medievali.  Il Palazzo della Magnifica Patria è il simbolo della cittadina, e lo si può già notare e ammirare dai Portici sul lungolago, dove si apre la loggia. Il Palazzo della Magnifica Patria racchiude diverse forme d’arte, di diversi periodi storici. Affreschi, lapidi del Regno d’Italia, stemmi di casati e uno dei Leoni di San Marco sono racchiusi tra le sue mura.  

Saló, cosa vedere sul Lago di Garda

Palazzo della magnifica Patria

Conosci le origini del nome Salò?

Non si sa precisamente da dove derivi il nome Salò. Secondo alcune scuole di pensiero pare che prenda il nome da una regina etrusca, Salodia, che regnava proprio ai piedi del Monte Bartolomeo, che si trova sulla sponda nord del paese. Molto più probabile invece che derivi dalla parola “sale”. Infatti, grazie al collegamento con il mare Adriatico tramite il fiume Mincio, la città di Salò disponeva di grandi magazzini in cui veniva stipato il sale, diventandone già da tempi remoti, un grande centro di smercio.

Saló, cosa vedere sul Lago di Garda

La repubblica di Salò

La città divenne famosa soprattutto dopo la costituzione della “Repubblica di Salò”. Mussolini scelse di portare i principali ministeri sul lago di Garda per la vicinanza fisica della Germania, e per via delle numerose strutture alberghiere che avrebbero potuto ospitare le ingombranti truppe.  Inoltre, e cosa assai più importante, nella zona di Salò l’attività partigiana era del tutto assente. Altro fattore che determinò la scelta di trasferire alcuni ministeri sul lago è stata senza dubbio la presenza in zona di importanti fabbriche di armi, tra cui la Beretta.  La Repubblica “fantoccio” di Salò cadde non appena l’esercito tedesco abbandonò l’Italia, nell’aprile del 1945. Durò solo 19 mesi, senza mai esercitare un potere di fatto.

Visita il Duomo di Salò

Il Duomo è uno dei monumenti più importanti della città, ed è dedicato a Santa Maria Annunziata. Progettato in stile gotico, non fu mai terminato. La facciata infatti è ancora incompleta, anche se esibisce con fierezza un portale rinascimentale in marmo di Antonio Della Porta. Custodisce al suo interno tele del Romanino, di Paolo Veneziano e di Zenon Veronese. La sua grande particolarità sta di fatto nell’essere una cattedrale in riva al lago. 

Saló, cosa vedere sul Lago di Garda

Salò. Cosa vedere. Godeti la città in modalità slow

Lasciando l’auto nel grande parcheggio comunale fuori la città, si può andare alla scoperta di Salò a piedi, o anche in bicicletta. Tutto è a misura d’uomo e soprattutto di bambino. Il fatto che il centro e il lungolago siano chiusi al traffico la rende una piccola oasi di pace, in cui preoccuparsi solamente di godersi il panorama. Per i bambini proprio all’inizio della passeggiata, c’è un grazioso parco giochi, tenuto benissimo, in cui poter giocare senza alcun pericolo perchè totalmente recintato e chiuso da un cancelletto.

Saló con i bambini, viaggio sul lago di Garda

Non manca nulla per poter passare una giornata in completo relax. Dopo aver passeggiato nel centro storico, al tramonto, è bellissimo godersi un “pirlo” in uno dei locali che si specchiano nelle acque del lungolago. Il Pirlo non è altro che la versione bresciana dello Spritz. Dal gusto leggero, aromatico, piacevole al gusto, sembra riflettere proprio lo spirito di questa città. Poetica, senza mai annoiare, romantica..senza essere stucchevole.

Se stai programmando un viaggio a Parma, in Italia, assicurati di non perdere nessuna delle principali attrazioni da vedere e delle esperienze da fare in città. Se hai poco tempo a disposizione questa guida fa al caso tuo. Ti aiuterà a sfruttare al massimo il tuo tempo in città con un elenco dettagliato su cosa vedere in un giorno a Parma.

Parma. Cosa vedere in un giorno

Passeggia nel centro storico

Parma è una città a misura d’uomo, e soprattutto a misura di bambino. Inoltre  è una città amante delle biciclette. Ci sono più piste ciclabili che marciapiedi e le persone si muovono esclusivamente su due ruote. Il centro storico poi, è facilmente passeggiabile perché in parte chiuso al traffico. Lascia l’auto al parcheggio Toschi e raggiungi il centro a piedi, passando sotto le pittoresche volte del Palazzo Pilotta, un complesso monumentale  che ospita il Museo Archeologico Nazionale e il Teatro Farnese.

La costruzione di Palazzo Pilotta risale al 1583, opera di Ottavio Farnese. E’ un grande complesso di palazzi che ospita numerosi musei e gallerie. La Galleria Nazionale ad esempio è assolutamente da vedere, con la sua impressionante collezione di arte rinascimentale italiana, tra cui opere di Correggio e Parmigianino. Merita una visita anche il Teatro Farnese, con la sua splendida architettura barocca e la sua ricca storia. Non dimenticare di visitare il Museo Archeologico e il Museo Bodoni, che espone l’opera del famoso tipografo Giambattista Bodoni. Con così tanto da vedere e da fare, potresti facilmente trascorrere un intero pomeriggio esplorando il Palazzo della Pilotta.

Piccola curiosità. Il Palazzo deve il suo nome al gioco della “pelota”, molto amato dai soldati spagnoli di stanza a Parma. 

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Raggiungi il Duomo di Parma e il Battistero

Dirigiti poi verso Piazza del Duomo. L’edificio, noto anche come Cattedrale di Parma, è uno straordinario esempio di architettura romanica. Costruita nel XII secolo, la cattedrale presenta intricati intagli e sculture, oltre a splendidi affreschi di artisti come Correggio. Non perdere l’occasione di salire in cima al campanile per una vista mozzafiato della città.

La Cattedrale si trova in pieno centro, in una zona molto amata sia dai turisti che dei parmensi. Qui trovi anche il famoso Battistero di San Giovanni, il quale spicca sulla piazza per la sua pianta ottagonale e per il suo rivestimento rosato, fatto in marmo pregiato proveniente dalla città di Verona. Il marmo, gli archi, le colonne e i decori fanno del Battistero un edificio di un eleganza unica.

Parma. Cosa vedere in un giorno e cosa mangiare.

Parma, cosa vedere. Passeggia nel Parco Ducale

Il Parco Ducale è un bellissimo parco situato nel cuore di Parma. Un tempo era il giardino privato del Duca di Parma, ma ora per fortuna è aperto al pubblico. Il parco presenta un’architettura straordinaria, e ospita edifici monumentali di gran pregio, come il Palazzo Ducale e il Teatro Farnese.  Vanta inoltre fontane ornamentali, deliziose sculture e giardini ben curati. È il luogo perfetto per rilassarsi e distendersi dopo un’intensa giornata di visite turistiche. 

Visita il Teatro Regio

Completa la tua visita a Parma esplorando un altro colosso del ricco patrimonio culturale della città: il famoso Teatro Regio. E’ uno straordinario teatro dell’opera che ha ospitato alcuni degli artisti più famosi del mondo. Fai una visita guidata al teatro per conoscere la sua storia e la sua architettura, oppure assisti a uno spettacolo se hai tempo a disposizione. L’acustica del teatro è famosa in tutto il mondo, il che lo rende una meta imperdibile per gli amanti della musica.

Cosa mangiare a Parma?

Non può mancare in quel di Parma un buon pasto fatto di prodotti tipici locali. Il centro storico pullula di localini e di trattorie tipiche, di enoteche e di prosciuttifici aperti fino a tarda notte, dove poter deliziare il palato  con le eccellenze del territorio.

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I prodotti da assaggiare sono davvero tantissimi, e certo non basta una cena per provarli tutti. Immancabile un assaggio del famosissimo Parmigiano-Reggiano, il formaggio che più rappresenta l’Italia nel mondo, e anche il più imitato. Segue una degustazione del prosciutto crudo di Parma, un altro DOP, da mangiare accompagnato da un altra specialità parmense: il pane fritto.

Come non cedere poi ad un primo piatto? La pasta ripiena qui la fa da padrona. Agnolotti, ravioli, cappelletti e tortelli di ogni forma e ripieno sono i protagonisti della tavola.

Il tutto va necessariamente accompagnato da un buon vino rosso, frizzante, vivace e conviviale come la città che ti ospita: il Lambrusco..

Ammirata in tutto il mondo per i suoi spazi dedicati all’arte e per l’architettura eclettica del suo lungofiume, Bilbao è una città originale e vivace 24 ore su 24, con una scena gastronomica fatta di semplicità, tradizione e prodotti di primissima qualità. Gusto, design, architettura e spazi verdi ti terranno compagnia in questo angolo verde dei Paesi Baschi.

Bilbao

Qual’è il periodo giusto per visitare Bilbao?

Tarda primavera e autunno sono le stagioni migliori per vivere il capoluogo della Biscaglia. Arrivarci è semplice, basta prenotare con i tempi giustivoli e hotel con eDreams: Roma e Milano sono le città più comode da cui partire per atterrare direttamente a Bilbao, altrimenti è possibile fare scalo a Barcellona e proseguire. D’estate le temperature restano generalmente contenute al punto da potersi concedere tranquillamente un tuffo nel mare a nord della Spagna, anche se i prezzi lievitano leggermente, come del resto in ogni zona balneare del mondo. Clima freddo d’inverno, con piogge estremamente frequenti. Ma le temperature non deve scoraggiare: la città merita di essere assolutamente vissuta, qualunque sia il colore del suo cielo!

Un intreccio di culture lungo 700 anni

Capiterà di vedere numerosi ciclisti che sfrecciano sotto i platani mentre il traffico avanza lento mentre tu passeggi tra le chiese barocche o sul lungofiume del Nevrìon, che scorre ampio e blu lungo il centro. La premura per l’ambiente è uno dei vanti della città, che soprattutto negli ultimi anni si è trasformata in uno degli esempi più invidiati di rigenerazione urbana. Preparati a vivere appieno il capoluogo deifieri Paesi Baschi, che sa essere appariscente e, a volte, persino fiammeggiante.Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

Il cambiamento degli ultimi decenni ha lasciato un’eredità molto forte, e un progetto su tutti ne è l’esempio più scintillante. Parliamo ovviamente del Guggenheim, inaugurato nel 1997 con la sua gigantesca e sinuosa struttura metallica, giudicata inizialmente un incrocio tra una reggia e una nave. Oggi il museo continua ad essere una imperdibile attrazione di livello mondiale, per l’architettura esterna e per il valore culturale delle opere esposte.

Passeggia nel centro storico

Ma camminare per Bilbao significa imbattersi anche in vivaci mercati e in una strepitosa vita notturna che riflette il carattere orgoglioso della popolazione basca, estremamente appassionata della sua squadra di calcio, l’Athletic. Premiata nel 2014 dall’UNESCO come Città creativa del Design, Bilbao  è dominata da grandi alberghi disseminati per viali perfettamente curati e interrotti ciclicamente dalle sinuose entrate della metropolitana, disegnate dall’architetto britannico Norman Foster.

La zona che si sviluppa nei pressi di Plaza Nueva è decisamente interessante. Sette strade di epoca medievale, note come Las Siete Calles, costituiscono il cuore della città vecchia, con edifici alti cinque piani i cui balconi in ferro battutto si affacciano su strade di acciottolato. Lungo una di esse, la Calle Carnicerìa Vieja, si trova la prima panetteria vegana di Bilbao, Bohemian Lane. La città vanta inoltre decine di edifici simbolo, dai 41 piani della Torre Iberdola alle forme neo-barocche del Teatro Arriaga. Prendi nota anche dell’Azkuna Zentroa, bizzarro centro culturale progettato nel 2010 dall’architetto e designer francese Philippe Starck. E’ un posto surreale, in penombra, coronato da una piscina in vetro all’ultimo piano dove fare anche il bagno. Un tempo era un enorme magazzino di vino.

Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

La storia e la geografia urbana della città sono modellate anche, e soprattutto, dalla posizione dell’estuario del Nevrìon. Dal 1300 è stata il punto di partenza e di arrivo di navigatori, mercanti e costruttori navali: un luogo felice di lasciarsi influenzare da tutti i punti cardinali. Le inevitabili contaminazioni con i popoli dei mari del nord e, successivamente, con le rotte del nuovo mondo, hanno modificato e arricchito i gusti e lo stile alimentare dei bilbaini. Per questo un delizioso focus e dedicato proprio al cibo e agli ingredienti che caratterizzano la straordinaria gastronomia della città.

Bilbao. Dove tutto è più semplice e buono

Gran parte del paesaggio urbano, dei monumenti e della vita bilbaina sembrano un richiamo al cibo e al vino. Un pò come lostreet food siciliano. A Bilbao la cucina è più semplice, a differenza di quanto succede invece a San Sebastian, l’altra città dei Paesi Baschi dove è più elaborata. E anche i vini sono diversi. Stesse uve ma differenti tipologie: dolce a Bilbao, frizzante a San Sebastian. Una bottiglia di txakoli ti introdurrà la differenza del buon bere in città. La gente del posto ama sorseggiare il kalimotxo, bevanda tipica della regione: una miscela apparentemente improbabile di coca cola e vino rosso, con il sapore che ci si aspetta da un intruglio del genere. Lo accompagnano con un pintxo, e in genere mai più di uno nello stesso bar, ma nessuno avrà da ridire se sceglierete di assaggiarne due o tre diversi.

Per quanto riguarda la gastronomia, a Bilbao semplice e buono sono sinonimi. I prodotti consumati nei bar e nei ristoranti cittadini provengono tutti dalla regione. Nasello, gamberi alla griglia, zuppe di sogliola e vongole, ravioli di anguilla. Sui banchi del Mercado de la Ribeira, un edificio sul lungo fiume che ha il primato del più grande mercato coperto d’Europa, si allineano montagne di molluschi, torri di pomodori, pareti di formaggio e cesti di piselli.

Bilbao, cosa vedere e cosa mangiare nella capitale dei Paesi Baschi

Tutto ciò appare un tantino turistico, al punto che la gente del posto consiglia di evitare i bar con “stile e poca sostanza”, eppure molti chef tra i più blasonati di Bilbao fanno spesa qui. Ad esempio, quelli di Los Fueros, in attività dal 1878.

Insomma, non farti frenare e parti subito alla scoperta della città e delle sue delizie.

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