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Viaggiare on the road

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Il borgo di Fumone, incastonato tra i Monti Ernici e i Monti Lepini, è uno dei più pittoreschi della provincia di Frosinone, nel Lazio. La sua particolare posizione e la conformazione urbana del centro storico lo rendono fascinoso e facile da passeggiare. E’ infatti completamente chiuso al traffico e quindi visitabile solo a piedi, ideale per le famiglie con bambini. Il silenzio che lo avvolge regala al visitatore un’esperienza surreale poichè i soli suoni che si odono tra i suoi vicoletti sono il fruscio del vento e il cinguettio degli uccelli. Continuando la lettura puoi scoprire le peculiarità del piccolo borgo di Fumone, e cosa vedere nel centro storico. 

Fumone, cosa vedere

Il centro storico di Fumone è arroccato su una collina a circa 800 metri di altitudine. Una posizione di grande importanza strategica, che domina la valle del Sacco e la Via Latina, la strada di collegamento tra Roma e Napoli. Il nome Fumone deriva proprio dal fatto che, vista l’altezza, veniva usata come centro di segnalazioni nemiche tramite l’accensione di fuochi nella parte più alta del borgo. Queste colonne di fumo facevano partire un sistema di segnali a catena che coinvolgevano anche i borghi vicini e quindi, di paese in paese, l’avvertimento di un invasione nemica arrivava nella Capitale.

Fumone, cosa vedere nel misterioso borgo della Ciociaria
Il borgo medievale di Fumone ti avvolge in un’atmosfera unica, quasi derma nel tempo, e ti regala straordinari scorci da fotografare.

Le abitazioni, completamente fatte di pietra bianca, sono rifinite da piccoli portoncini in legno e balconi fioriti. Passeggiando nel silenzio austero del centro storico ti sembrerà di essere tornato indietro nel tempo, a quando la cittadina era una vera e propria fortezza inespugnabile. Fumone ha una storia molto particolare e a tratti misteriosa, per lo più racchiusa tra le mura del Castello Longhi De Paolis. Questo castello era un tempo adibito a prigione e uno dei suoi più famosi detenuti è stato Papa Clemente V, che non ha retto il duro regime carcerario ed è deceduto dopo pochi mesi dal suo arresto.

Il misterioso fantasma del Castello di Fumone

Storie e leggende straordinarie ruotano attorno al famoso Castello Longhi De Paolis di Fumone. Una di questa narra che il rosso con il quale sono state dipinte alcune delle stanze del maniero sia dovuto ai corpi sepolti vivi tra le sue mura, appartenenti a molti nemici del regime nostrano. La Sala dell’Archivio invece è legata ad un’altra leggenda popolare che narra le gesta di alcuni fantasmi che tuttora pare girino indisturbati all’interno del Castello.  La Sala ospita infatti la teca funerario di un bambino, il Marchesino Francesco Longhi, morto a solo 5 anni. Pare che il bambino, unico erede maschio, sia stato avvelenato con dell’arsenico dalle sette sorelle. 

La madre del marchesino, affranta e sconvolta dalla perdita precoce del figlio, decide dunque di vestire a lutto anche il castello. Fa quindi ridipingere tutti i quadri raffiguranti scene di vita gioiosa con colori scuri e inquietanti, spesso con il volto del figlio in primo piano.  Il tutto è reso ancora più inquietante dall’imbalsamazione del corpicino, fortemente voluta dalla madre accecata dal dolore per poter continuare a prendersi cura del figlio morto fino alla fine dei suoi giorni. Tuttora il fantasma della povera madre gira inconsolabile tra le mura dell’edificio e i suoi lamenti, a detta delle persone del posto, si sentirebbero in ogni vicoletto del borgo. Anche l’anima del bambino sembra non trovare conforto nella morte e si aggira nel castello per spostare e giocare con oggetti a lui appartenuti.

Fumone, cosa vedere nel misterioso borgo della Ciociaria
Il Castello Longhi di Fumone è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00
Il biglietto intero costa € 10,00, e puoi scegliere di usufruire delle visite guidate.

Fumone, cosa vedere. Attento al Pozzo delle Vergini

All’entrata del Castello di Fumone trovi il terrificante Pozzo delle Vergini. E’ famoso per la sua profondità e per la sua angusta e stretta cavità, lungo  la quale in passato erano infilzate lame aguzze. Era uno strumento di tortura pensato per punire le ragazze non vergini al momento del matrimonio. A Fumone nel periodo medievale, come in tutto il territorio nazionale, esisteva lo Ius Primae Noctis, il Diritto alla prima notte, secondo il quale le donne appena sposate dovevano trascorrere la prima notte di nozze con il Signore del paese e non con il rispettivo marito. Le ragazze che arrivavano nel suo letto e venivano reputate non più vergini venivano torturate e condannate a morte. Questo pozzo, oltre a ucciderle,  ne nascondeva i cadaveri. 

Annesso al Castello di Fumone trovi un delizioso Giardino Pensile che, per estensione, è ritenuto uno dei più grandi d’Europa. La sua altitudine inoltre, a ben 800 metri sopra il livello del mare, gli è valso il nome di “Terrazza della Ciociaria”.   

Misteri e ancora misteri..

Molte altre leggende ruotano attorno al Castello di Fumone, tutte tramandate di generazione in generazione dalla gente del posto e mai smentite. Si racconta che il maniero è stato anche sede, in passato,  di spaventose sedute spiritiche e che invece, ancora oggi, le luci si accendono da sole o i mobili cambiano posto in maniera inspiegabile. Molti oggetti vengono stranamente ritrovati in posti insoliti, lontani dalla loro sede d’origine. Passato e presente che si rincorrono con episodi aventi un unico filo conduttore: il mistero. 

L’atmosfera del Castello d’altronde lascia presagire l’arcano già all’ingresso, forse per l’austerità degli ambienti, o forse proprio per via delle leggende che ancora fanno tanto scalpore nel vecchio borgo di Fumone.

Fumone, cosa vedere. Gira nel centro storico

Ora lascia alla tue spalle spiriti e fantasmi e inizia ad esplorare il centro storico di Fumone. Tra le sue stradine caratteristiche, ferme nel tempo, puoi ammirare deliziose palazzine, torri, affacci panoramici, pozzi e cisterne. Una delle chiese più prestigiose del centro storico è quella della SS. Maria Annunziata, risalente al 1100,  che vanta un bellissimo campanile all’esterno e protegge al suo interno una tela del Buttaragi e l ‘affresco raffigurante la morte di papa Celestino V. E’ abbellita da un bellissimo organo a canne e da una fonte battesimale realizzata in pietra calcarea locale. 

Diversi slarghi hanno affacci panoramici dai quali ammirare il panorama sottostante. Il belvedere principale però è deturpato da un’enorme antenna di 32 metri che impedisce di godere delle bellezze circostanti e rovina anche la bellezza della città vista dal basso.  Le piazzette sono arricchite da dettagli medievali, come fontane e abbeveratoi ed è piacevole passeggiare nei vicoletti, ricchi di scalette e di scorci da fotografare. 

Compra i prodotti tipici del borgo

Non trovi negozi nel borgo di Fumone, ma solo alcune botteghe tipiche. Seguendo il dolce profumo di vaniglia e limone arrivi ad un piccolo forno, Fantasia del dolce, dove preparano biscotti e ciambelline dal gusto unico, prodotte con ingredienti genuini e a km zero. I gusti tra cui scegliere sono molti e per aiutarti nella scelta la proprietaria ti lascia degustare le sue specialità. Non andrai via da Fumone senza aver comprato uno dei suoi pacchi di biscotti, che siano al limone, al coccolato o alla vaniglia. Proprio accanto al forno trovi un piccolo ma ben fornito negozio di souvenir locali, mentre nella parte superiore puoi degustare salumi e formaggi locali da Antichi sapori. un piccolo ma delizioso negozio in cui comprare prodotti del territorio dai sapori e profumi unici. 

Fumone, perchè fermarsi nel borgo dei misteri

Fumone è una meta perfetta per gli amanti della storia locale e della tranquillità. Il piccolo borgo medievale regala panorami meravigliosi e passeggiando tra le case, le torri e le scalinate in pietra calcarea ti sembrerà di fare un tuffo nel passato, ai tempi in cui questa piccola cittadina era abitata da dame, cavalieri e contadini. Per la sua straordinaria posizione è stata definita “Olimpo della Ciociaria” dallo scrittore Curcio Malaparte, nei primi anni del ‘900, appellativo che ancora oggi gli rende giustizia. Al di la del misterioso Castello Longhi e dell’incantevole centro storico, Fumone è una tappa perfetta anche per gli amanti delle escursioni, che in questa zona possono godere di tutte le bellezze naturali del territorio. 

 

 

 

Elegantemente adagiata su una delle scogliere più intriganti della costa meridionale del Portogallo, Albufeira accoglie ogni anno milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Situata nel distretto di Faro, nel cuore della regione dell’Algarve, è famosa non solo per le sue immense spiagge a ridosso di falesie straordinarie, ma soprattutto per la vivace movida del centro storico, pullulante di locali aperti ad ogni ora del giorno e della notte e continuamente in fermento. Cosa vedere ad Albufeira, nella piccola Las Vegas dell’Algarve? Scoprilo in questo articolo. 

Albufeira, cosa vedere in Algarve

Albufeira, cosa vedere

Fortezza del mare. Questo la traduzione dall’arabo del nome di Albufeira. E una fortezza sul mare lo è davvero. Le sue radici risalgono addirittura all’impero romano, e nei secoli ha subito forti influenze arabe che si notano soprattutto nell’architettura degli edifici. Tra le viuzze tortuose del borgo marinaro di Albufeira ogni scorcio cattura l’attenzione del viaggiatore, ammaliato dalla peculiarità dei colorati azuleyos che si trovano lungo il percorso, dalle facciate bianche tratteggiate da preziosi decori moreschi, dai balconi arabeggianti affacciati sull’oceano.

La piccola Las Vegas del Portogallo

Grazie alle sue spiagge, al clima sempre mite e al centro storico vivace e accogliente la città è frequentata ogni mese dell’anno da ogni tipologia di viaggiatore: famiglie con bambini, coppie, comitive di amici in cerca di avventure, viandanti solitari. Grazie a questa continua affluenza turistica e grazie alla quantità di locali che accolgono tra musica e spettacoli i turisti fino a notte fonda,  Albufeira, da piccolo villaggio di pescatori che era, si è trasformata in una piccola Las Vegas con vista sull’Oceano, densa di colori, luci, musica e allegria.

La notte di Albufeira lungo “The strip”

Il centro storico di Albufeira è perennemente in fermento. La quantità di bar, ristoranti, gelaterie e negozi è impressionante. La città è molto frequentata soprattutto per la sua vita notturna. Lungo l’ Avenida Infante, strada ormai soprannominata “the Strip”, musica live, karaoke, luci al neon e tavoli carichi di drink sono i padroni assoluti. La mole di persone che si riversa su questa strada è davvero pazzesca e a volte si fa fatica persino a camminare.

Albufeira, cosa vedere. Buttati nella movida

Nonostante l’enorme flusso di persone e la grande quantità d’alcol consumata nei locali della strip, il centro storico è molto sicuro e adatto anche ai bambini. Non abbiamo mai avuto esperienze spiacevoli ma anzi, ci è capitato spesso di unirci a gruppi di amici che cantavano a squarciagola in qualche locale o a festeggiare con gruppi di ragazze euforiche gli addii al nubilato, che a quanto pare sia molto in voga organizzare in quel di Albufeira.

Albufeira, cosa vedere in Algarve

Visita Praia dos Pescatores

Le spiagge dell’Algarve sono dei veri e propri paradisi selvaggi in cui lasciarsi trasportare dal rumore delle onde e farsi riscaldare dalla calda sabbia fine. La spiaggia principale di Albufeira, la Praia dos Pescatores,  è una delle più belle di tutta la regione. Una distesa sconfinata di sabbia dorata a ridosso delle falesie più suggestive di tutto il Portogallo. Proprio sulla sommità di queste falesie si affacciano inoltre i resort più belli della città, che vantano tra l’altro  numerosi e rinomati bar e ristoranti.

Albufeira, cosa vedere. Goditi il tramonto sulle falesie

Tutti i locali dei resort affacciando sul mare e, dopo il tramonto,  diventano piccole oasi ricche di fascino. Non farti mancare un drink al calar del sole, con lo sguardo rivolto verso le scogliere rosate, mentre gli ultimi timidi raggi si riflettono sulle pareti rocciose circostanti, creando un atmosfera unica al mondo. Praia dos Pescatores, per la sua facile accessibilità, è molto frequentata dai local e da famiglie con bambini, sia per la balneazione controllata e sicura sia per la vicinanza la centro storico.

Vai a Praia de Oura e a Praia di São Rafael

Se sei un surfista invece la spiaggia che fa per te è Praia da Oura, molto più selvaggia di Praia dos Pescatores e sempre battuta dai venti e dalle onde. Vanta tra l’altro scogliere altamente scenografiche e instagrammabili. Praia de São Rafael invece è uno degli arenili più belli dell’intera regione. Una piccola spiaggia di sabbia bianca circondata da scogliere frastagliate di una bellezza disarmante. Sulla sommità di queste, numerosi sono i sentieri da percorrere immersi nel verde, che offrono vista mozzafiato ad ogni passo percorso

Ammira la Torre do Relógio

Simbolo assoluto della città, la Torre dell’Orologio controlla la centralissima Rua dos Sinos, una delle stradine più caratteristiche di Albufeira. La particolarità di questa torre. oltre alla posizione dominante nel centro storico, sta nella campana circondata da una struttura in ferro battuto che si illumina durante ogni ricorrenza della città, sia civile che religiosa.

Albufeira, cosa vedere. Visita’Igreja Matriz, la chiesa madre

La Chiesa Madre  si trova nel cuore del centro storico e la sua costruzione risale agli ultimi decenni del 1700. Nasce infatti sulle rovine di una struttura precedentemente esistita, andata distrutta da un devastante terremoto. Ricostruita in stile neoclassico ospita ben quattro cappelle laterali e un altare maggiore di particolare bellezza. Al suo fianco, con un altezza di ben 28 metri, si alza fiera la Torre Sineira, un altro simbolo della città assolutamente da visitare.

Passeggia a La Marina

Il porto turistico di Albufeira è la parte più frequentata sia dai local che dai turisti ed è uno dei quartieri più eleganti dell’intera regione dell’Algarve. I numerosi ristoranti tipici alternati a lussuosi locali in cui sorseggiare freschi drink, hanno una bellissima vista sul molo e offrono succulente specialità tipiche regionali. Una piacevole passeggiata tra caffè, negozi e bistrot, in un atmosfera tipicamente portoghese, fatta di scorci preziosi e di profumi unici al mondo.

Cosa mangiare ad Albufeira?

Durante il tuo soggiorno ad Albufeira dedicati anche alla degustazione dei prodotti tipici locali. Ogni viaggio che si rispetti coinvolge tutti i sensi, a partire proprio dal palato. Assaggia dunque le specialità della zona, che sono per la maggior parte a base di pesce. 

Assaggia la caldeirada e la cataplana

Uno dei miei piatti preferiti è la caldeirada, una gustosa zuppa di pesce arricchita da verdure, molto speziata. Da assaggiare assolutamente anche la versione locale della cataplana, una zuppa tipica dell’Algarve che prende il nome dalla pentola in cui viene cucinata, che qui ad Albufeira viene preparata con carne di maiale e vongole. Un altra specialità da provare è il polpo fritto, spesso accompagnato da verdure, cipolle e salse gustose. L’Algarve saprà conquistare tutti i tuoi sensi. Cosa chiedere di più?

 

Perchè fermarsi ad Albufeira

Albufeira, situata nella splendida regione dell’Algarve, offre ai visitatori una combinazione perfetta di spiagge incantevoli, vivace vita notturna e affascinante storia locale. La sua costa mozzafiato, con spiagge come Praia da Oura e Praia dos Pescadores, invita al relax e alle avventure in mare, mentre il centro storico, con le sue stradine pittoresche e gli edifici di tradizione moresca, racconta storie del passato. Il carattere accogliente di Albufeira si riflette anche nella sua gastronomia, con piatti a base di pesce fresco e specialità locali che soddisfano ogni palato. E se tutto questo non bastasse, l’atmosfera vibrante dei bar, dei ristoranti e delle serate estive crea un ambiente che non smette mai di sorprendere.

Che tu sia alla ricerca di una vacanza rilassante o di un’esperienza culturale ricca e stimolante, Albufeira ha qualcosa da offrirti in ogni stagione. Una visita a questa perla dell’Algarve ti lascerà ricordi indimenticabili e la voglia di tornare.

Nella capitale francese, al 29 Avenue Rapp del 7° arrondisement, trovi il più grande  capolavoro dell’Art Noveau. Costruito agli inizi del novecento, questo straordinario palazzo progettato da Jules Lavirotte rientra assolutamente nelle cose insolite da vedere a Parigi. Tra l’altro è poco distante dalla Tour Eiffel e strega chiunque con la sua architettura ricca di dettagli particolari e ambiziosi.

Cose insolite da vedere a Parigi

Parigi è famosa per le bellezze architettoniche dell’Art Noveau. Molte strutture, eleganti e sontuose, sono state erette all’inizio del 1900 in occasione dell’ Esposizione Universale. Questo stile liberty per anni è stato il filo conduttore delle costruzioni parigine e le sue espressioni migliori le trovi agli ingressi delle Metropolitane, come quella di Abesses. Numerosi però sono i luoghi in cui puoi ammirare queste splendide strutture dell’Art Noveau, tra i quali trovi appunto il palazzo di 29 Avenue Rapp. 

Cerca il palazzo in 29 Avenue Rapp

In 29 Avenue Rapp trovi l’edificio progettato e edificato da uno dei maggiori esponenti dell’Art Noveau a Parigi: Jules Lavirotte. Un edificio eccentrico, ingentilito da morbide forme e strambe immagini, davvero molto fantasiose. Casa Lavirotte, per la dovizia dei dettagli, ha vinto nel 1901 il premio di “Facciate parigine”, consacrandosi come l’edificio più bello della capitale francese. Il committente di tale splendore era un ceramista molto conosciuto dell’epoca, un certo Alexandre Bigot, che creava ceramiche architetturali, ossia opere utili a decorare la facciate dei palazzi. La sua espressione artistica, unita alla genialità di Lavirotte, ha dato vita a questo fantasioso e lussurioso palazzo, punta di diamante dell’Art noveau parigina. .
Parigi, francia, luoghi nascosti, trevaligie

Ammira i dettagli di casa Lavirotte

Casa Lavirotte al 29 Rue App è un maestoso edificio di sette piani simbolo della più estrema espressione dell’Art Noveau francese. Per coglierne tutti i dettagli occorre tempo e attenzione. La facciata decorata nasconde molti particolari erotici espressi con pavoni, tori e rettili, che simboleggiano la sessualità nelle sue più diverse forme. 

Questo eccentrico edificio di sette piani rappresenta una visione molto personale della passione tra Adamo ed Eva, e questo tormento prende forma  nella  pietra lavorata in motivi astratti e simboli figurativi. Eva, che con le sue curve stuzzica l’amante, e Adamo che ha difficoltà a nascondere la sua virilità. L’enorme lucertola di bronzo che funge da maniglia sulla porta d’ingresso è il simbolo dei genitali maschili. La stessa porta di legno è stata progettata per apparire come un gigantesco fallo rovesciato.

Cose insolite da vedere a Parigi. Segui la scia dell’Art Noveau

A pochi metri di distanza da 29 Avenue Rapp trovi un altro capolavoro architettonico di Lavirotte. Si tratta dell’edificio in cui l’artista ha abitato per una parte della sua vita e la facciata vanta delle decorazioni straordinarie. Impossibile non notare i deliziosi dettagli del palazzo e le sue creative rifiniture, simbolo di una delle epoche più fruttuose in campo edile della capitale francese. Un altro punto di grande interesse che vale la pena visitare nell’ambito di una passeggiata tra monumenti storici è il Ponte Alessandro III. Anch’esso realizzato per l’Esposizione Universale del 1900 è un altro esempio di Art Noveau ed è uno dei ponti più belli di Parigi. Attraversandolo arrivi al Gran Palais, anch’esso creatura dell’Expo, edificato proprio per essere una sede espositiva e polo museale. Da allora ospita eventi e mostre, nonchè ristoranti in cui degustare le specialità della cucina francese in un atmosfera Liberty. 

Cose insolite da vedere a Parigi sulla scia dell'Art Noveau

Entra nella Galleria Lafayette

Se invece preferisci fare shopping puoi raggiungere la Galleria Lafayette, uno dei più famosi centri commerciali della Francia intera. L’edificio rispecchia perfettamente lo stile dell’Art Noveau, sia negli esterni che negli interni. La hall ad esempio è sormontata da un’enorme cupola in vetri e metallo e vale la pena fare anche solo un giro nel magazzino anche senza comprare nulla, allo scopo di ammirarne gli arredi e i dettaglia architettonici. Inoltre dalla terrazza all’ultimo piano della Galleria Lafayette puoi accedere alla terrazza panoramica che regala una vista straordinaria sulla Ville Lumiere.

Cose insolite da vedere a Parigi sulla scia dell'Art Noveau

Cerca le fermate dell’Art Metrò

A Parigi non ci sono solo edifici e monumenti in stile Liberty, ma puoi ammirare le forme sinuose di questa scia artistica anche nelle “bouche de metro”. Ben 87 entrate delle metropolitane parigine infatti conservano ancora le insegne originali del 1900, opera di Hector Guimard. Sono modellate nel ferro e vantano curve morbide e affascinanti decori, segnalando l’accesso alla Parigi sotterranea con lo stile elegante soprannominato Art Metrò. cose insolite da vedere a Parigi sulla scia dell'Art NoveauCon la metro poi puoi raggiungere un altro monumento di grande rilevanza storica di Parigi, il Museo d’Orsay. L’edificio, sorto sullo scheletro di una vecchia stazione ferroviaria, è stato ristrutturato nei primi anni ’80 da Gae Aulenti, famoso architetto italiano, che ha mantenuto intatta la struttura architettonica originale del 1800. All’interno, al di la delle mostre permanenti e temporanee, custodisce numerosi arredi e suppellettili Art Decò.

 

 

 

Visitare l’Andalusia senza passare da Ronda è impensabile. E’ una città aspra ma accogliente e la sua particolare posizione la rende un luogo speciale, quasi magico. Si trova in provincia di Malaga, in una zona montuosa della  Sierra de Las Nieves, letteralmente arroccata sulla gola “El tajo” scavata dal torrente Guadalevin. Puoi raggiungerla facilmente sia da Marbella, dalla quale dista circa quaranta minuti di auto, che da Siviglia, dalla quale impiegheresti un’ora e mezza alla guida. Se ti ho convinto a raggiungere Ronda, in questo articolo trovi alcuni consigli su cosa vedere e cosa fare in città in 1 giorno. 

Ronda, cosa vedere

Guida prudentemente sulla Carretera de Ronda

La strada che porta a Ronda da Marbella, la Carretera de Ronda,  è una strada molto panoramica ma è anche una delle strade più insidiose della Spagna date le pareti franose e i continui  strapiombi che trovi durante il tragitto. Ti raccomando ad una guida prudente. La strada è percorsa anche da camion o tir che in salita ti faranno rallentare di non poco la corsa, e in discesa possono piombarti dinanzi a velocità sostenuta. Una volta arrivato alla meta sarai senz’altro premiato dalla vista stupenda del Ponte Nuevo, illuminato dai raggi del sole di mezzogiorno. I parcheggi sono nella città nuova, che ti consiglio di lasciare immediatamente per tuffarti a capofitto nella Ciudad.

Oltrepassa il Ponte Nuevo 

La Ciudad è la vera essenza di Ronda, l’antico centro moresco che racchiude tutti i punti di interesse della città. Per accedervi devi passare sul punto più suggestivo del paese, ossia il Ponte Nuevo, che unisce le due città, la vecchia e la nuova, divise dalla gola del El Tajo. Il ponte è stato completato solo nel 1793, dopo quasi 40 anni di lavori e regala un panorama unico, impressionante ed affascinante al tempo stesso.

I colori delle rocce della gola  si fondono con le tonalità calde delle colonne che sorreggono il ponte. Lo scroscio dell’acqua sottostante che echeggia nella gola e il vento fresco ti accolgono e rendono il  momento idilliaco. Cerca di scattare qualche foto dall’alto alla gola del El tajo, anche se la  profondità è talmente evidente che è facile avere un attacco di vertigini. Dopodichè oltrepassa il ponte affollato e  immergiti  nella pittoresca Ciudad.

Ronda, cosa vedere. Plaza de Toros 

Percorrendo Calle Espinel raggiungi la luminosa Plaza del Socorro, la più frequentata dagli abitanti di Ronda. Qui si concentrano infatti negozi, bar e ristoranti. Poco distante trovi Plaza de Toros, la piazza più famosa dell’Andalusia e della Spagna stessa. Il perché è presto detto. Qui è stata fondata la Maestranza, un antichissimo ordine di cavalieri specializzati nella Corrida, ed è stato qui che ha avuto luogo la prima Corrida della storia. 

Annualmente a settembre, nella Real Maestranza, l’arena più grande di tutta la Spagna con ben 14 mila posti a sedere, si svolge la Corrida Goyesca, una manifestazione che rievoca le corride storiche. Tutti, dai toreri ai cittadini, indossano i tipici abiti Goyeschi portando in scena le usanze della borghesia spagnola del 1700.

Affacciati dal Mirador di Ronda

Lascia Plaza de Toros e dirigiti verso il Mirador di Ronda. E’ uno strepitoso balcone panoramico sospeso nel vuoto e regala una spettacolare veduta sul Tajo e sul Ponte Nuevo. L’aria è fresca e rarefatta e l’altezza considerevole. Se soffri di vertigini puoi invece optare per l’Almeda del Tajo, uno spazio nelle vicinanze del Mirador, immerso nel verde, che permette di ammirare lo spettacolo da una simile prospettiva.

Ronda, cosa vedere in 1 giorno

Cerca il Mirador di Ponte Nuevo

Superata Plaza Duquesa de Parcent, avviati verso l’uscita dalla Ciudad e raggiungi la Carretera de los Molinos. Da qui si diramano alcuni sentieri che portano a diversi punti di osservazione sul Ponte Nuevo.

Prima di lasciare la città prova a raggiungere  il Mirador de Ponte Nuevo, il punto panoramico dove vengono scattate le foto più suggestive di Ronda.  Dalla Ciudad la strada non è molto facile da percorrere, soprattutto con i bambini.  Puoi però optare per il percorso in auto.  Anche con la macchina non è semplice raggiungere il punto panoramico perché sembra più una mulattiera che una strada carrabile, ma facendo molta attenzione è possibile scendere in pianura fino a raggiungere il punto migliore per scattare qualche foto. Io mi sono arrampicata da sola per un sentiero un pò pericoloso, perché sdrucciolevole, ma ho visto che sulla cima vi erano già due giapponesi e ho pensato che avrei potuto farcela anch’io. Infatti una volta arrivata a destinazione, sana e salva, ho chiesto loro di farmi una foto col ponte alle spalle.

La vista da qui è a dir poco spettacolare. Da questo punto si riesce ad ammirare la magnificenza del Ponte Nuevo, che domina tutta la vallata tenendosi stretto le due cittadine, la vecchia e la nuova.

Conosci la storia del Ponte Nuevo di Ronda?

Il maestoso Ponte Nuevo di Ronda è stato costruito alla fine del 1700. La prima versione del ponte, forse costruita in maniera approssimativa, è crollata su se stessa, causando la morte di circa 50 persone. Dopo questo grave incidente il Ponte Nuevo è stato rialzato con le dovute precauzioni e correzioni, per essere inaugurato nel 1793. Presenta un enorme arco centrale, lungo e stretto, e due archi laterali più piccoli nella parte inferiore mentre, nella parte superiore puoi vedere le cellette, che un tempo erano adibite a prigioni. 

Sai che a Ronda c’è il Museo del Bandolero?

Ebbene si, a Ronda hai la possibilità di visitare un vero e proprio museo dedicato ai banditi della zona. Lo trovi in calle Arminan e al suo interno puoi scoprirne le gesta attraverso l’esposizione di foto, documenti storici e leggende legate alla vita dei più grandi contrabbandieri di Ronda.  Il biglietto di ingresso costa 3,00 € e ti da l’accesso al museo, dove trovi arnesi e armi legate al mondo del banditismo, e alle sale tematiche che raccolgono libri, abiti e fumetti dedicati al mondo dei bandoleri. 

Entra nella Casa del Rey Moro

Una delle cose da vedere assolutamente se ti trovi a Ronda è la Casa del Rey Moro. Trovi l’edificio alla Cuesta de Santo Domingo, nel centro storico della città, e puoi notarlo subito grazie alle due torri di altezze diverse che lo caratterizzano. Perchè queste due torri sono differenti in altezza? Per adattarsi perfettamente al dislivello del terreno di questo quartiere. Del palazzo, purtroppo ancora chiuso al pubblico, puoi ammirare i meravigliosi giardini e la Mina, una galleria scavata nella roccia sottostante destinata non solo a portare acqua al palazzo ma anche come nascondiglio in caso di attacchi nemici.

I giardini sono suddivisi su terrazze e sono uniti tra loro da scalinate. Il giardino che circonda la casa è in stile andaluso e sfoggia nel centro una bellissima fontana. Panchine e pavimenti sono rivestiti di olambrillas, particolari piastrelle smaltate a scopo decorativo. La scalinata inferiore porta ad un’altra fontana alimentata da un canale che percorre tutta la terrazza mentre al livello superiore trovi un delizioso giardino ricco di aiuole e siepi, e i sentieri ti conducono al pozzo situato nella parte più alta dalla quale puoi avere una vista spettacolare su tutta la vallata sottostante e sulla città di Ronda. 

Visita i Bagni Arabi

I Bagni arabi di Ronda sono situati presso calle Molino de Alarcon, un antico quartiere della città, e anticamente erano alimentati dalle acque di un ruscello vicino attraverso un complesso e sofisticato sistema idraulico, secondo la tradizionale ruota araba. Ancora oggi, anche se in disuso, puoi apprezzarne lo stile architettonico e ingegneristico, che riprende quello dei famosi Bagni dell’Alhambra di Granada. 

Al suo interno ci sono tre zone di tipo termale: le sale d’acqua fredda, tiepida e calda. La sala centrale è quella più ampia e vanta straordinari archi a forma di ferro di cavallo che sostengono volte a botte. Sulle volte si aprono deliziosi lucernari vetrati. Ogni area è perfettamente conservata, anche quella in cui erano stipate le caldaie che servivano per scaldare l’acqua dell’impianto. 

Assaggia i prodotti tipici locali

Ci sono molte specialità e piatti tipici nella zona di Ronda. Puoi provare i panini di Casa del Jamon, dove preparano pane ripieno davvero superlativo e accedere alla loro area riservata alla degustazione dei prodotti tipici.  Invece una volta lasciata Ronda, puoi fermati nell’unico locale che trovi su questa strada di montagna, una trattoria rustica come poche.

La trovi in un piazzale polveroso che comprende il parcheggio e la gestione è familiare nel vero senso della parola: madre cuoca, marito oste, figli adolescenti camerieri. Hai davvero la sensazione di mangiare nel salone di casa loro. Qui puoi assaggiare le specialità della casa, ossia un entrèè di Jamon iberico, uno cosciotto di agnello egregiamente  cotto al forno, e attenzione…una coda di toro! E non puoi capire che bontà sia!

Se hai più giorni a disposizione da dedicare alle degustazioni, prova la zuppa di mandorle e carciofi, la famosa salsiccia Rondeña, il formaggio di capra, e la caldereta de chivo, uno spezzatino aromatizzato alla paprika fatto con carne di capra.

Ronda. Informazioni utili

Se visiti Ronda in alta stagione, porta con te abbondante acqua, occhiali da sole e cappello. Il sole scotta parecchio da queste parti. Non dimenticare però una giacca a vento, perché nel pomeriggio arrivano raffiche anche abbastanza forti, vista l’altitudine. Porta sempre un cambio per i bambini e falli bere spesso. Molte zone, come i sentieri che portano ai Mirador, non sono adatti ai passeggini. Ma ci sono strade alternative che permettono di raggiungere non tutti ma i più pittoreschi affacci panoramici. 

Carcassone è una delle tappe più pittoresche da tenere in considerazione se stai organizzando un  viaggio on the road in Francia E’ un meraviglioso borgo medievale ancora oggi abitato, situato nella regione della Languedoc, nel sud della nazione. Patrimonio dell’UNESCO, Carcassone è  famosa per la sua cittadella, la quale vanta numerose fortificazioni murarie e diverse torri perfettamente conservate. Se sei di passaggio in queste zone dedica una visita a questa Citè. In questo articolo trovi informazioni utili alla visita di Carcassone e cosa vedere nel borgo medievale più bello della Francia.

Carcassone, cosa vedere

Stupenda è la vista di Carcassone dalla piazzola dell’autostrada sovrastante. Se puoi, fermati qui per fare delle foto dall’alto alla città fortificata, prima di inoltrarti nel suo centro storico. Le sue cinta murarie sono letteralmente incastrate nell’orizzonte e le 52 torri, baluardi di difesa della cittadella, si stagliano verso il cielo con la loro forma elegante e austera al tempo stesso. Lascia volare la fantasia e catapultati al suo interno, viaggiando indietro nel tempo, e immagina di passeggiare tra i suoi vicoletti antichi e la sua gente durante il periodo medievale. 

Entra da Porta Narbonne

Entrando dal ponte levatoio di Carcassone puoi accedere al vecchio centro storico, chiamato “intra muros”. Nella cinta muraria di Carcassone trovi ben quattro porte che, nell’arco dei secoli, hanno permesso sia all’esercito che ai cittadini del borgo di entrare e uscire, mantenendosi comunque al sicuro. La più pittoresca tra queste è Porta Narbonne. Si apre tra due torri gemelle e per arrivarci devi oltrepassare un piccolo ponte levatoio in pietra e legno al di sotto del quale puoi vedere il vecchio fossato. Porta Narbonnaise deve il nome alla sua posizione strategica. Uscendo dalla porta infatti, se hai una buona vista e l’aria è rarefatta, potresti riuscire a vedere la città di Narbonne. 

Carcassone, cosa vedere nella città medievale della Francia
Fermarsi a Carcassone significa fare un viaggio nel tempo. Passerai il tempo ad immaginare soldati nascosti dietro i merli delle mura, le dame in passeggiata e le donne della borghesia intente a fare il bucato.

Visita la Basilica di Saint Nazaire

Una volta entrato nel bellissimo borgo medievale, oltre a goderti l’atmosfera suggestiva delle antiche stradine  e delle botteghe tipiche, non perderti assolutamente una visita alla Basilica di Saint Nazaire. E’ un edifico dei primi del Novecento edificato in stile romanico ma contornato da vari richiami gotici, come le vetrate riccamente colorate o gli intarsi della navata.

Carcassone, cosa vedere nel borgo medievale della Francia
Inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO nel 1997, oggi Carcassone è una piccola cittadina della provincia francese, abitata da circa 50.000 abitanti, ma visitata ogni anno da ben 2.000.000 di turisti.

Entra nello Chateau Comtal

La Chateau Comtal invece è uno dei monumenti più famosi di Carcassone.  E’ un prezioso castello commissionato nei primi del ‘900, circondato da 14 torri poste nelle mura esterne e addirittura 24  torri all’interno. Comprende anche una basilica e una piccola chiesa. Al suo interno si trova il Musee Lapidaire, che ospita raccolte di scavi effettuati sul territorio della città e nei dintorni.  Non meno importante, anzi, fortemente suggestivo, è il Théàtre de la citè. Si trova proprio alle spalle della basilica di Saint Nazaire ed è un anfiteatro all’aperto che ospita grandi eventi, soprattutto durante la stagione estiva. 

Fai un salto al Museo dell’Inquisizione

Una visita al Museo dell’Inquisizione è immancabile se ti trovi in visita a Carcassone. E’ un’atroce testimonianza della brutale repressione da parte degli enti ecclesiastici medievali verso eretici, streghe e disertori. Al suo interno custodisce strumenti di tortura usati dai tribunali religiosi dell’epoca, alcuni dei quali davvero raccapriccianti. Ogni reperto è accompagnato da un’accurata didascalia che ne racconta l’uso e la funzione. Puoi addirittura percorrere il percorso riservato agli eretici, dal processo alle torture, fino ai più infidi metodi di uccisione.  Non è un museo adatto a persone facilmente impressionabili, ne tantomeno ai bambini. Con i più piccini puoi visitare invece il Museo della Scuola, che ricostruisce le antiche aule scolastiche francesi. Al suo interno puoi vedere calamai e libri antichi, nonchè cimentarti con la scrittura con la piuma d’oca. 

carcassone, cosa vedere con i bambini nel borgo medievale della Francia
Lo sapevi che il famoso film “Robin Hood, principe dei ladri” con Kevin Costner fu girato proprio qui? Il Museo della cavalleria e delle armi Medievali, conserva anche le armi utilizzate durante le riprese. Facci un salto!

Vai ad ammirare il Pont Vieux

Dal Pont Vieux, il ponte vecchio, puoi avere una prospettiva meravigliosa su Cacassone. Per arrivare al punto panoramico devi percorrere il ponte per la sua lunghezza, ossia per 225 metri, oltrepassando così il fiume Aude, dalle sfumature turchesi. 

Il Pont Vieux è monumento nazionale dal 1926 ed è composto da 12 arcate che, nel tempo, hanno subito diversi crolli e altrettanti restauri, perdendo dunque la conformazione originaria. E’ anche un tratto dell’itinerario del Cammino di Santiago de Compostela, motivo per cui ti capiterà di incontrare sul ponte numerosi pellegrini, in ogni stagione.

Raggiungi la chiesa di Notre Dame de la Santè

Percorrendo Pont Vieux noterai immediatamente la chiesa di Notre Dame de la Santè, anch’essa tappa fugace del Cammino di Santiago. Anticamente era la cappella dell’ospedale di Carcassone e la sua costruzione pare risalga al periodo rinascimentale. Le parti basse dell’edificio sono rovinate dalle inondazioni del fiume sottostante, ma nonostante la sua facciata austera e dismessa custodisce tra le mura deliziose decorazioni, come la statua raffigurante la Madonna con bambino. Fermati in questa chiesa e rispettane il silenzio, reso poetico dalla luce del sole che, filtrata dalle vetrate colorate, crea un’atmosfera ovattata e misteriosa. 

Non tralasciare la Bastide Saint-Louis, la Città Bassa

Al di la delle cittadella fortificata, pittoresca e intrigante, Carcassone vanta una zona fuori le mura altrettanto fascinosa che vale la pena visitare. Fuori dal nucleo medievale infatti la città si apre su stradine acciottolate, costeggiate da eleganti abitazioni e da numerose botteghe. Fortemente voluta da re Luigi IX, dal quale prende il nome, la Bastide Saint-Louis ha iniziato ad ampliarsi sulle rive del fiume Aude nei primi anni del 1200. Presenta una pianta regolare che si sviluppa intorno a Place Carnot, fulcro della vita sociale e economica della città. Qui infatti va in scena un delizioso mercato cittadino e anticamente era meta di artisti illustri, come Balzac e Stendhal, in cerca di ispirazioni. Al centro della piazza trovi una bellissima fontana in marmo che sfoggia una magnifica statua del Dio Nettuno. Puoi ammirarla da uno dei tanti dehors sparsi sulla piazza, mentre ti delizi con caffè caldo e piccola pasticceria francese. 

Consigli per la visita a Carcassone

Per calarti completamente nell’atmosfera medievale di Carcassone ti comnsiglio di trovare un albergo “intra muros”, e dormire dentro la cinta muraria.

I periodo ideali per visitare il borgo medievale sono la primavera e l’autunno, stagioni in cui grazie al clima mite puoi riuscire a passeggiare in tranquillità per le sue strade.  In estate il flusso turistico diventa enorme e difficilmente riusciresti a vedere tutto in un giorno. Se hai a disposizione solo il periodo estivo per viaggiare sappi che il 14 luglio a Carcassone si festeggia la presa della Bastiglia, per cui la città si veste a festa regalando spettacoli pirotecnici, meravigliose illuminazioni ed eventi a tema. 

A Natale invece Carcassone si riempie di lucine colorate e di mercatini tipici e diventa un grande presepe a cielo aperto. le temperature però sono spesso proibitive, quindi se viaggi con i bambini e temi il freddo non è la meta adatta a te. 

carcassone, cosa vedere con i bambini nel borgo medievale della Francia
Carcassone è piena di graziose botteghe, bar e taverne, avvolte in un’ atmosfera antica sospesa nel tempo.

Cosa mangiare a Carcassone

In questo magico borgo medievale ci sono numerose  brasserie dove hai il piacere ( o il dispiacere?) di divedere il tavolo con degli sconosciuti. Nel borgo di Carcassone si consumano molto piatti a base di lepre e di patè d’anatra e, nonostante io non sia un amante della carne in generale, devo dire che sono preparati in maniera eccelsa. Il Cassoulet è il piatto tipico di questa regione. Viene preparato con fagioli bianchi, confit d’anatra (o oca, a seconda dei casi), stinchi e costine di maiale, salsicce di Tolosa e cotenne. Lo puoi gustare in tutti i ristoranti del borgo. Da non perdere assolutamente!

Dove parcheggiare per visitare Carcassone

Se arrivi in auto a Carcassone puoi usufruire del grande parcheggio a pagamento che si trova proprio all’ingresso della Porta Narbonne. Il parcheggio, data la vicinanza alla città, è abbastanza caro. Ma se hai voglia di fare quattro passi puoi invece parcheggiare nella città bassa, a ridosso del monte, e fare una bella passeggiata lungo le mura della città antica.

 

Verona racchiude testimonianze storiche, culturali ed artistiche di grande rilevanza, avvolte da un’allure decisamente romantica. Da secoli infatti Verona è catalogata come “città dell’amore” grazie alle famose vicende shakespeariane di Romeo e Giulietta. La città però è altresì chiamata “Porta d’Italia” poichè, grazie alla sua favorevole posizione, è al centro delle principali vie di comunicazione non solo nazionali ma anche europee.  Gran parte dell’economia di questa città si basa proprio su queste bellezze monumentali e sul turismo romantico che, inevitabilmente, si concentra attorno alla storia dei due sfortunati amanti, Romeo e Giulietta. Scopriamo insieme quindi cosa vedere a Verona in 1 giorno, passeggiando con i bambini.

Cosa vedere a Verona in 1 giorno

Non credere che a Verona ci sia da vedere solo il balcone della cara Giulietta. La città riesce ad avvolgere il visitatore con altre attrazioni, portandolo tra le sue caratteristiche viuzze, nelle grandi piazze affollate, nei locali in cui degustare i piatti della cucina tipica locale accompagnati dagli ottimi vini prodotti nei territori circostanti.

Sei mai stato al Vinitaly?

A Verona infatti ogni anno si svolge una delle manifestazioni dedicate al mondo del vino più importanti del mondo: il Vinitaly. Questa famosa fiera internazionale di vino e di enologia si tiene ogni anno proprio a Verona, presso Veronafiere. Puoi partecipare al Vinitaly includendo questo evento nel tuo itinerario a Verona, visto che puoi spostarti dalla città verso il centro fieristico  sia in auto che con le navette gratuite messe a disposizione per l’occasione, oppure utilizzando gli autobus di linea ATV.  Quest’anno la 55esima edizione del Vinitaly partirà il 2 aprile per concludersi il 5 aprile. La fiera sarà aperta dalle 9.30 alle 18.00. Per mantenere lo standard professionale di questa manifestazione, l’accesso è consentito solamente ad operatori specializzati e maggiorenni.

Vai a vedere l’Arena di Verona

La famosa Arena di Verona è il monumento simbolo della città, assieme alla casa di Giulietta, ed è sicuramente la prima cosa che vorrai vedere una volta arrivato in città. Questo Anfiteatro Romano, costruito attorno al I secolo d.C., era destinato agli spettacoli tra gladiatori e animali e prende il nome dalla sabbia,  la “rena” appunto, che si trova nella parte centrale della struttura, ossia sul campo dove si svolgevano gli spettacoli. L’esterno è completamente rivestito di mattoni e pietra di Verona, un granito di colorazione rossastra prevalentemente argilloso, che viene estratto proprio in questi territori. I maestosi interni, con gradinate concentriche, danno un meraviglioso effetto visivo e acustico per cui tuttora l’Arena è uno dei più richiesti palcoscenici mondiali. 

Pranza al sole in Piazza Bra

L’Arena di Verona troneggia in Piazza Bra, una delle piazze più grandi d’Europa. Il nome Bra infatti deriva dal tedesco breit, che significa appunto “largo”. In questa piazza, caratterizzata da eleganti pavimenti di marmo rosa della Valpolicella, i local amano passeggiare, ritrovarsi nei bar, usufruire delle panchine al fresco degli alberi. Piazza Bra è costeggiata da molti locali in cui fermarsi a prendere un caffè o a fare un aperitivo, ma anche di ristoranti in cui provare piatti tipici del territorio. Alcuni sono forse troppo turistici, pensati per gli stranieri, con menù classici contenenti lasagne e pasta al ragù, piatti tipici della penisola fortemente apprezzati all’estero. Ma se cerchi bene puoi riuscire a trovare anche bistrot che propongono prelibatezze locali. 

In Piazza Bra trovi anche la sede del Municipio di Verona, Palazzo Barbieri, e il Palazzo della Gran Guardia dove spesso vengono organizzate mostre temporanee e eventi. 

Cosa vedere a Verona in 1 giorno

Tocca la tetta di Giulietta

Un altro posto gettonatissimo di Verona è sicuramente il balcone di Giulietta, custode di una delle scene più belle della tragica vicenda dei due amanti nati dal genio di William Shakespeare. L’edificio si trova proprio nel cuore del centro storico della città, in un delizioso cortile dove troneggia la statua in bronzo di Giulietta. Pare che toccare un seno della celeberrima eroina shakespiriana porti molta fortuna in amore. L’unico neo è la fila da affrontare per poter arrivare alla statua e scattare la foto di rito. Sul cortile si affaccia anche il famoso balcone dal quale i due amanti si scambiavano promesse d’amore. La casa è visitabile ed è una tappa quasi obbligata se ti trovi in vacanza a Verona, nonostante sia diventata una specie di trappola per turisti. 

Meno famosa invece è la casa di Romeo, ad oggi abitazione privata, che si trova invece nelle vicinanze delle Arche Scaligere. 

Visita le Arche Scaligere

Le Arche Scaligere rappresentano un complesso funerario edificato nelle vicinanze della Chiesa di Santa Maria Antica, a Verona. Sono una straordinaria testimonianza di architettura gotica e sono state create per accogliere le spoglie di alcuni membri della famiglia scaligera. Le Arche infatti sono le tombe monumentali di alcuni rappresentanti di spicco della famosa casata, tra le quali si trova quella dedicata al più famoso Signore di Verona, Cangrande. Visitare le Arche Scaligere è un’esperienza da fare assolutamente se ti trovi a Verona, poichè sono ritenute delle opere d’arte monumentali più significative dell’arte gotica in Italia. 

Passeggia in Piazza dei Signori

Poco distante dalle Arche Scaligere trovi Piazza dei Signori, da sempre fulcro della vita sociale ed economica della città. La piazza è circondata da edifici monumentali collegati tra loro tramite portici e meravigliose arcate e nel centro si innalza la statua dedicata a Dante Alighieri, che trovò rifugio proprio a Verona dopo essere stato esiliato dalla sua città natale, Firenze. Puoi provare a percorrere la piazza lungo il suo perimetro per incontrare man mano i vari palazzi che la rendono così popolare.

Entrando dall’Arco della Costa infatti  trovi subito la Domus Nova, oggi sede civile nota come Palazzo dei Giudici, per poi incontrare la Loggia del Consiglio, il Palazzo degli Scaligeri e il Palazzo del Capitanio, collegato da un arco al Palazzo della Ragione.

Qui puoi salire anche sulla famosa Torre dei Lamberti e raggiungere le sue terrazze panoramiche e la cella campanaria, salendo per ben 368 scalini! Per i più pigri invece c’è un comodo ascensore panoramico che permette ugualmente di ammirare le meraviglie architettoniche della torre. Anch’esso arriva sulla terrazza panoramica dalla quale puoi avere una strepitosa vista sulla città. 

Vai al mercato di Piazza delle Erbe

Piazza delle Erbe è la più antica piazza di Verona, fulcro della vita economica e sociale della città. Ospita un folkloristico mercato di frutta e verdura e diventa un luogo di incontro per i veronesi che qui si recano per fare la spesa, ma anche per regalarsi qualche momento di relax sfruttando i numerosi locali che attorniano la piazza. La sera poi questo posto diventa il salotto per eccellenza della città, tra musica e aperitivi. 

Qui trovi Palazzo Maffei, un edificio barocco che sfoggia meravigliose statue di dei greci, come Ercole e Minerva. Merita una visita anche la Casa dei Mercanti, che adesso è la sede della Banca Popolare di Verona.  Al centro della piazza puoi ammirare il Capitello, una Tribuna usata in passato per le cerimonie di insediamento dei nuovi podestà o dei pretori. 

cosa vedere a Verona in 1 giorno con i bambini
Il mercato di Piazza delle Erbe è un punto di incontro cittadino. I residenti, così come i turisti, amano visitare Piazza delle Erbe ogni mattina. Qui trovi infatti un’ampia scelta di souvenir ma anche verdura e frutta fresca di stagione!

Visita Castelvecchio, l’antica fortezza della città

Castelvecchio è l’antica fortezza di Verona, fatta edificare da Cangrande II della Scala per proteggere la sua Signoria dai pericoli esterni o da sollevazioni popolari. Dopo la caduta degli Scaligeri diventa un deposito di armi di dominio veneziano, per poi diventare una caserma durante la dominazione francese della zona. Restaurato completamente nei primi decenni del 1900 Castelvecchio si divide in due importanti nuclei: la Piazza d’armi e la loggia signorile, reggia degli Scaligeri. Al centro del grande cortile si innalza la Torre del Mastio, punto di accesso al Ponte Scaligero sull’Adige. Pare infatti che Cangrande, facendo costruire questo ponte, si fosse assicurato una via di fuga verso le campagne in caso di assalti improvvisi. 

Oggi puoi visitare Castelvecchio e il suo museo d’arte medievale, rinascimentale e moderna. La visita è interessante poichè tra le mura del castello sono custoditi capolavori come la Sacra famiglia del Mantegna e il Ritratto femminile di Rubens, oltre a regalare affacci panoramici sui ponti più belli di Verona. 

Cosa vedere a Verona in 1 giorno

Affacciati sui ponti della città

Verona è letteralmente tagliata in due sezioni dal fiume Adige e quindi i ponti sono sempre stati essenziali per potersi muovere da un capo all’altro della città. Affacciandoti da Castelvecchio hai una visuale stupenda sul Ponte Scaligero, costruito nelle seconda metà del 1300 con tre arcate diverse tra loro, voluto come già detto da Cangrande II per assicurare una via di fuga alla sua corte in caso di attacchi. Distrutto durante i bombardamenti dei nazisti in ritirata, è stato ricostruito nel dopoguerra  con pietre e mattoni originali recuperati nel fiume. Stesso destino è stato riservato ad altri sette ponti di Verona che, distrutti dalle bombe, sono stati rialzati con materiali recuperati sui fondali dell’Adige. Il Ponte più antico della città è il Ponte di Pietra, risalente all’epoca romana, che ancora oggi collega il teatro Romano con il centro di Verona. 

cosa vedere a Verona in 1 giorno con i bambini
Dagli affacci di Castelvecchio puoi avere una visuale straordinaria non sono sulla città, ma anche sui suoi ponti, primo tra tutti quello Scaligero.

Perchè vedere Verona con i bambini

Verona è la città perfetta da visitare con i bambini, in ogni stagione e in ogni giorno della settimana. Il centro storico è completamente chiuso al traffico e ci sono tantissime piazze, aree verdi e molti musei che è possibile vedere insieme ai più piccoli, facendo esperienze che coinvolgono dunque tutta la famiglia. Passeggiando tra le viuzze caratteristiche di Verona e tra i suoi più importanti edifici possono scoprire e imparare la storia millenaria della città, focalizzando l’attenzione anche sui piccoli dettagli che spesso passano inosservati. Fai aguzzare loro la vista aiutandoli a cercare stemmi di famiglia e iscrizioni sulle facciate dei palazzi, sui tombini, nei vicoli. La città ne è piena. Verona ha tante cose da raccontare a chiunque voglia ascoltare le sue storie millenarie. Un motivo in più per esplorare questa meravigliosa città a passo lento, mano nella mano. 

 

Cannes deve la sua fama al Festival del Cinema che ogni anno fa confluire sul suo red carpet registi e attori celebri in tutto il mondo, acclamati da migliaia di fan. La cittadina però ha ben altro da offrire ai viaggiatori, al di la del cinema e del turismo di lusso. La sua posizione privilegiata lungo la popolare Costa Azzurra e la sua storia millenaria la rendono una meta perfetta per ogni tipologia di viaggiatore. Per di più il suo clima, quasi sempre mite anche in inverno, la rende perfetta da visitare in ogni stagione. Allora, tra le varie attrattive di Cannes, cosa vedere  in 1 giorno per scoprire i posti più interessanti della città? Lo vediamo in questo articolo. 

Cannes, cosa vedere

Passeggia sulla Croisette

Il primo posto in cui ci si fionda una volta arrivati a Cannes è senza dubbio la Promenade de la Croisette, il famoso lungomare della città.  E’ costeggiato da bellissime palme proiettate verso il cielo, famoso per i grandi hotel a cinque stelle che costeggiano la passeggiata e per le luccicanti boutique di lusso, con le migliori griffe di moda francese e internazionale. La lunga spiaggia di sabbia fine e dorata é la cornice ideale per una passeggiata romantica, al tramonto, o per una corsetta mattutina. 

Cannes, cosa vedere i 1 giorno. Viaggio on the road in Francia.
Famosa sia per le sue spiagge che per i lussuosi hotel che ospitano ogni anno star del cinema, Cannes è divenuta col tempo la località più chic e lussuosa della Francia.

Fai un salto al Palais du Festival et des Congres

La Promenade de la Croisette si allunga fino al famigerato red carpet del Palais des Festivals et des Congrès, dove ogni anno, a maggio, si svolge il celebre Festival del Cinema. La famosa kermesse cinematografica riunisce a Cannes celebrità di ogni parte del mondo, facendola diventare un palcoscenico a cielo aperto. Se non hai modo di capitare a Cannes a maggio, puoi comunque scattarti un selfie sul tappeto rosso del Palais du Festival e divertirvi a cercare le impronte delle mani delle stelle del cinema, impresse sulla  Walk of Fame di Cannes, che si snoda tutta intorno all’edificio.

Cannes, cosa vedere in 1 giorno. Viaggio on the road in Francia.
Cannes è in fermento soprattutto nel periodo dedicato al Festival del Cinema, ma in questo teatro sono tanti gli eventi in programma a cui poter assistere lungo l’arco dell’anno.

Visita Le Suquet 

Il quartiere più bello di Cannes è indubbiamente Le Suquet, un quartiere molto lontano dal lusso sfrenato della Croisette. Lasciati quindi alle spalle le eleganti vetrine griffate e le stelle del cinema e raggiungi questa pittoresca zona della città, ricca di tradizioni e di angoli meravigliosi.  La collina del Suquet è dominata dal castello medievale dei monaci dell’Abbazia di Lerino, che ospita il Museo de la Castre, dove trovi interessanti collezioni archeologiche provenienti da ogni parte del mondo. Molto suggestiva è anche la Chiesa di Notre-Dame d’Espérance, in stile gotico provenzale, che sicuramente merita una visita. Dal quartiere Le Suquet puoi inoltre avere una spettacolare vista sul porto e su Cannes, visto che si trova in una zona collinare della città.

Passeggia per le vie dello shopping

Città dello shopping per eccellenza, piena di famose boutique di alta moda, Cannes è il paradiso di chi ama spendere e spandere. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma non necessariamente bisogna essere miliardari per riuscire a comprare qualcosa. Ci sono negozi accessibili a tutte le tasche e non solo griffe. Su Rue d’Antibes trovate tanti negozietti con marche low cost di fama internazionale e botteghe artigianali davvero carine, dove trovare piccoli souvenir a prezzi abbordabili.

Scendi al Vieux Port

Ai piedi della colline de Le Suquet trovi il Vieux Port, meta perfetta per una passeggiata serale. Pullula di locali e di ristoranti  dove rilassarti per un aperitivo o dove cenare in un clima hollywodiano. E’ un rione sempre affollato soprattutto perchè il porto ospita imbarcazioni da diporto e yacht di lusso. Ogni anno, a settembre, ospita anche lo Yachting Festival di Cannes, uno dei saloni nautici più importanti d’Europa. 

Cosa mangiare a Cannes

Nella città di Cannes non mancano certo le specialità gastronomiche da assaporare, tra le più apprezzate delle Costa Azzurra.  Assaggia assolutamente la Salade de chevre chaud, un insalata verde coperta da gustosissimi tomini di capra caldi, serviti su crostini croccanti. Non può mancare poi nel tuo toor culinario a Cannes un piatto di Moules et Frites, cozze in guazzetto accompagnate da un’abbondante porzione di patatine fritte. Io le ho assaggiate in ogni parte della Francia, come antipasto o come portata, non rimanendo mai delusa dalle diverse interpretazioni locali del piatto. Ovviamente non farti mancare una fresca insalata Nizzarda, il tipico piatto della Costa Azzurra, a base di lattuga tonno e uova, con aggiunta di patate, olive e verdure come i fagiolini. 

Non solo spiagge ma anche movida! A Cannes Si vive sia di giorno che di notte, complici i tantissimi locali sparsi sul lungomare o nel centro storico, dove fare un aperitivo o scatenarsi a ballare.
Non solo spiagge ma anche movida! A Cannes Si vive sia di giorno che di notte, complici i tantissimi locali sparsi sul lungomare o nel centro storico, dove fare un aperitivo o scatenarsi a ballare.

Dove dormire low cost a Cannes

Anche a Cannes, nonostante la nomea, ci sono hotel e b&b accessibili a tutti. A 5 minuti a piedi dalla spiaggia de La Croisette e dal Palais des Festivals ad esempio trovi  L’Ibis Cannes Centre. E’ situato proprio nei pressi di Rue d’Antibes, il quartiere dello shopping di Cannes  ed è uno dei tanti alberghi appartenenti  alla catena Accor Hotels, popolare in Francia. Accor  propone diverse tipologie di alberghi in tutta la nazione. Dall’hotel economico, Ibis appunto, allo stellato Mercury. Ce ne sono milioni e di diverse tipologie.  Quindi se hai intenzione di viaggiare on the road in Francia ti consiglio di fare il Programma Fedeltà della Accor, che offre diverse promozioni ai soci. 

Uno dei borghi più autentici da visitare in Umbria è indubbiamente Foligno. Una cittadina in provincia di Perugia che merita di essere esplorata a piedi o in bicicletta, in modalità lenta, alla scoperta dei tesori medievali e rinascimentali che custodisce nel suo centro storico. In questo articolo trovi tanti consigli utili su cosa vedere a Foligno in 1 giorno, anche con i bambini.

Foligno. Cosa vedere in 1 giorno

Foligno si trova a metà strada tra Assisi e Spoleto e per la sua posizione privilegiata anticamente veniva considerata come il “centro del mondo”. Ovviamente considerando il mondo conosciuto nel periodo romano e medioevale, ossia relativo al bacino mediterraneo. Rientra tra le città più grandi della regione ed è uno dei borghi medievali più belli in cui fermarsi durante un viaggio on the road in Umbria. Meta perfetta, tra l’altro, per chi ama i luoghi poco turistici e desidera passeggiare indisturbato tra storia e arte.

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di Foligno racchiude monumenti di grande interesse che svettano su vie e piazze di particolare bellezza. La chiesa più importante della città è la Cattedrale di San Feliciano. Edificata in stile barocco vanta preziosi dettagli neoclassici, e  custodisce al suo interno opere del Corraduccio e di Canova. Sulla facciata spiccano decorazioni rappresentanti i segni zodiacali, i quattro evangelisti e una statua di Federico Barbarossa protetto da due grifoni. In Piazza della Repubblica, cuore pulsante della città di Foligno, si trovano poi il Duomo, il Palazzo Comunale e il Palazzo Trinci, che merita assolutamente una visita.

Entra a Palazzo Trinci

Palazzo Trinci è una delle dimore storiche più importanti d’Italia ed è il risultato di una serie di ristrutturazioni realizzate verso la fine del 1300 da Ugolino Trinci su palazzi preesistenti. La Loggia affrescata che riproduce la fondazione di Roma si raggiunge tramite un’antica scala gotica e da qui è possibile poi raggiungere le diverse sale dell’edificio. Nella Sala delle Arti e dei Pianeti ad esempio, bellissima da visitare con i bambini, sono rappresentate le arti liberali, ossia la Gramatica, l’Aritmetica, l’Astronomia etc.., i sette pianeti e le sette età dell’uomo ognuna delle quali influenzata da uno specifico pianeta e predisposta all’apprendimento di un’arte. Attualmente Palazzo Trinci ospita la Pinacoteca, il Museo Archeologico e il Museo Multimediale delle Giostre e Tornei.

Foligno, cosa vedere. Visita Palazzo Orfini

Palazzo Orfini è un elegante edificio del 1500 che oltre ad ospitare il Museo della Stampa raccoglie numerose testimonianze relative alla produzione della carta a partire dal 1400 ad oggi. Originariamente sede della famiglia Orfini, ricchi zecchieri pontifici, divenne sede della prima tipografia italiana. Qui venne stampata la prima edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri, nel 1472.

Ammira Palazzo del Podestà

Altro edificio storico di grande interesse è il Palazzo del Podestà, che si trova proprio nelle vicinanze del Duomo di Foligno. L’edificio presenta una loggia dotata di cinque archi in cui sono incastonati dei dipinti ritraenti la Giustizia, la Temperanza, la Prudenza e la Fortezza: le quattro virtù che un buon podestà avrebbe dovuto avere per poter governare al meglio la città. In passato il Palazzo del Podestà era unito a Palazzo Trinci da un arco in pietra e dinanzi ad esso è ancora possibile ammirare, protetto da una vetrata, il vecchio Pozzo dei Miracoli risalente al periodo medievale. 

Foligno, cosa vedere i 1 giorno. Visita le sue chiese

Numerose sono le chiese di Foligno e difficilmente si riesce a vederle tutte nell’arco di una giornata. La più antica della città è la Basilica di Santa Maria Infraportis che risale all’anno mille. Edificata in pietra bianca e rosa la sua facciata è arricchita da un portico al quale negli anni successivi sono state aggiunte quattro colonne. L’interno è caratterizzato da tre navate e sulle colonne e sulla pareti sono ben visibili antichi affreschi.  Il Santuario della Madonna del Pianto invece, situato in via Garibaldi, costituisce il Duomo vicario. La sua  facciata è in stile neoclassico ed ha annesso un convento neogotico che fu sede di frati Agostiniani. Fuori dal centro storico invece trovi l’Abbazia di Sassovivo, fondata da monaci benedettini nel XI secolo e immersa in una cornice naturale davvero molto particolare. E’ una cosa da vedere a Foligno per vivere la sua storia millenaria. 

Hai mai sentito parlare della Calamita Cosmica?

A Foligno, precisamente nella ex Chiesa della SS. Trinità in Annunziata, è custodita una delle opere d’arte più stravaganti e inquietanti del Novecento: la Calamita Cosmica.

E’ la riproduzione di uno scheletro umano, con un particolare naso a becco. Il suo nome deriva molto probabilmente dall’asta dorata che parte dalla falange della mano, che dovrebbe rappresentare un magnete che collega la scultura al Cosmo. E’ il luogo perfetto da visitare con i bambini, attratti dalla mole della struttura e dalla storia che le ronza attorno. Se ti trovi in vacanza a Foligno devi necessariamente farci un salto.. ah! Puoi girare tra le sue ossa, ma miraccomando a non saltarci intorno!

La Calamita Cosmica Cosa vedere a Foligno
La Calamita Cosmica è un’opera monumentale di Gino de Dominicis, uno dei più emblematici esponenti dell’arte contemporanea del Novecento.

Perchè fermarsi a Foligno con i bambini

Foligno è una delle città più importanti dell’Umbria ed è letteralmente incastonata in una deliziosa vallata della regione, attraversata dal fiume Topino. Rispetto ai restanti borghi dell’Umbria Foligno si trova in pianura ed è  quindi facilmente visitabile a piedi o addirittura in bicicletta. Il centro storico è chiuso al traffico e ideale se si viaggia con i bambini. Anche se poco turistica la cittadina è molto animata, soprattutto la sera quando nelle piazze si riversano gli abitanti e i turisti alla ricerca di locali dove fare un aperitivo o cenare. Ai monumenti storici si alternano suggestive strade ed eleganti piazze costeggiate da ristoranti, negozi e botteghe tipiche. Foligno è la meta ideale se desideri passare una giornata immerso nella cultura millenaria non tralasciando lo svago e il divertimento. 

 

Se hai intenzione di fare un viaggio on the road in Umbria ti consiglio di fare una tappa a Montefalco, piccolo borgo della regione immerso tra vigneti e uliveti centenari. Grazie alla sua favorevole posizione panoramica è possibile avere, dai vari  belvedere che si incontrano durante la passeggiata, una fantastica vista a 360 ° sulla verdeggiantevallata tra Perugia e  Spoleto. 

Montefalco è una una vera chicca per gli amanti della storia e della cultura locale, nonchè meta di grande interesse eno-gastronomico. Qui infatti trovi il ristorante di Giorgione “Orto e cucina”, La via di mezzo, dove puoi provare la cucina tradizionale umbra e regalarti una pausa deliziosa, tra sapori e profumi tipici. 

Giorgione Orto e Cucina

Il ristorante La via di Mezzo

La via di Mezzo, a Montefalco, è il ristorante del cuoco più simpatico della tv.  Protagonista indiscusso del programma culinario di Sky, Giorgione “Orto e cucina”, Giorgio Barchiesi fa trovare nei suoi piatti la stessa cucina genuina, regionale  e  tradizionale  che hai visto tante volte preparare nella sua trasmissione.

All’entrata ti accoglie la moglie di Giorgione, Marianna, magnifica padrona di casa. La mise en place è semplice e casereccia. I sottopiatti consumati e lievemente sbeccati, tutti differenti tra loro, danno alla tavola una nota allegra e conviviale.

Giorgione “Orto e cucina”. Tuffati sul buffet di antipasti.

Prendi posto nel mitico ristorante di Giorgione Orto e Cucina e, dopo aver brindato con un ottimo Montefalco Riserva, tuffati lettaralmente sul buffet degli antipasti.  A La via di mezzo Giorgio Barchiesi propone da sempre un menù fisso che comprende appunto una grandissima scelta di antipasti a buffet, seguiti da assaggi di due primi e di due secondi piatti, rigorosamente preparati secondo la stagionalità degli ingredienti. Il tutto seguito da deliziosi bocconcini di torte fatte in casa.

Inutile parlare di abbondanza. Formaggi tipici locali si alternano a  sublimi prodotti caseari italiani e francesi. Deliziose mostarde e marmellate accompagnano cotanta bontà. I salumi sono di primissima scelta e si sciolgono in bocca.

Numerosi contenitori di coccio contengono le più svariate delizie gastronomiche locali, come pappa al pomodoro, fagioli in umido, trippa e testine, lampredotto. Olive, insalatine fredde di cereali e legumi saziano la vista prima dello stomaco. Un mix di sapori, profumi deliziosi e colori caldi rapiscono i sensi.

 Giorgione "Orto e cucina". Al ristorante "La via di mezzo" a Montefalco.
I deliziosi e abbondanti antipasti alla Via di mezzo sono in bellavista su un caratteristico buffet, e sono una prelibatezza.

Al ristorante “La via di mezzo” trovi sempre Giorgio Barchiesi

Una volta a tavola ecco che arriva il simpatico Giorgione, con il suo inconfondibile maglione rosso e la salopette di jeans che ormai contraddistingue il suo personaggio. Saluta con enfasi tutti i commensali da buon padrone di casa, consiglia cosa assaggiare, i vini da abbinare. E’ incline alla risata e molto socievole con tutti. Disponibilissimo a farsi fotografare.

Il menù della serata da Giorgione “Orto e cucina”

E’ difficile continuare dopo aver spizzicato tutte le deliziose pietanze del buffet, ma ci sono i primi piatti da degustare. Il menù è fisso ma varia spesso, e ti potrà capitare di trovare un assaggio di strangozzi con peperoni, guanciale e pomodorini o pasta al sugo di paljata. Ma anche tagliatelle al ragù di cinghiale e gnocchi alla norcina. I sapori dei piatti sono comunque sempre bilanciati, mai invadenti, nonostante tutte le portate siano a base di carne.

Uno dei secondi piatti più apprezzati de “La via di mezzo” è la faraona al forno, seguita dallo stracotto di manzo. Il gusto di entrambe le portate è deciso e la carne morbida e polposa.

Sai che Giorgione Orto e Cucina ha anche un’altro ristorante in zona?

Giorgione a metà serata saluta tutti e si dirige al nuovo ristorante che ha aperto assieme ai figli, il Villa Selva Country House. Si sente in dovere di fare una comparsata anche li per non deludere gli ospiti. Perché diciamocelo, prima ancora della sua cucina, in molti, noi compresi, vogliono conoscere lui.

Concludi dunque la tua serata o il tuo pranzo con una degustazione di torte fatte in casa con ingredienti semplici e genuini. I dessert sono classici, come la torta di mele e la torta di cioccolato e ricotta, sezionate in deliziosi bocconcini uno tira l’altro. 

Perché cenare da Giorgione “orto e cucina”

Il locale de “La via di mezzo” è semplice ed accogliente, una classica osteria a conduzione familiare. Pochi ma essenziali arredi e come già detto, una tavola apparecchiata in maniera semplice, casalinga. La gentilezza è una costante. Dai padroni di casa ai camerieri tutti hanno sempre una parola gentile, un sorriso e un accortezza, nonostante il locale sia  sempre colmo di persone. Le porzioni sono abbondanti. Ti consiglio di non esagerare con gli antipasti perchè vale la pena assaggiare ogni portata. La semplicità paga sempre e questo posto ne è la prova. Giorgione non stupisce con piatti gourmet, elaborati e graziosamente impiattati. Giorgione nel piatto ci mette la genuinità. 

Giorgione "Orto e cucina" a La via di mezzo di Montefalco
Il mitico Giorgione non manca certo di simpatia! Si diverte a servire i clienti presentando ogni portata del buffet e non Si tira mai indietro per foto e autografi!

Informazioni e prezzi

Il menù de “La via di mezzo” è fisso, come già specificato. Si spende sui 35,00 € a persona, bevande escluse. Considerando la quantità delle porzioni e soprattutto la qualità degli ingredienti direi che il rapporto qualità prezzo è più che equilibrato.

Ti consiglio di prenotare almeno un paio di mesi prima se hai intenzione di assaggiare la cucina tipica di Giorgio Barchiesi. La lista d’attesa è molto lunga. Soprattutto nei week end è quasi impossibile trovare un tavolo. 

La Via di Mezzo inoltre è un locale pet-friendly. Gli animali sono ammessi, sempre accompagnati da padroni educati.

Giorgione Alla Via di Mezzo | Montefalco (Pg) | Via Santa Chiara da Montefalco, 52 | tel. 0742.362074 | email: allaviadimezzo@libero.it

Il Lago di Garda è una meta che riesce ad accontentare ogni tipologia di viaggiatore ma, in special modo, le famiglie con bambini  in cerca di relax e divertimento. Spesso questa zona viene presa in considerazione solo per dei week end veloci o per via dei famosi parchi tematici che ospita. Ti assicuro invece che questi territori riescono a regalare emozioni uniche, emozioni che puoi vivere semplicemente organizzando un road trip in famiglia alla scoperta delle sue meraviglie paesaggistiche. Il modo migliore per non perderti nulla? Guidare lungo le sue strade, costeggiandone le colline cariche di vitigni tra pittoreschi borghi e meravigliosi parchi naturali. Puoi scoprire curva dopo curva la sua bellezza straordinaria vivendo insieme alla tua famiglia momenti indimenticabili.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda

Le strade del Garda si stagliano per circa 200 chilometri tracciando un itinerario pazzesco tra pianure, vigneti, colline e strepitosi affacci panoramici. Puoi partire dalla località di Peschiera del Garda e proseguire sul lungolago verso Lazise, Bardolino e la bellissima Garda, costeggiando pendici coltivate ad ulivi, piccoli paesini caratteristici con le facciate colorate e porticcioli carichi di barche, infilandoti in pittoresche deviazioni fino ad arrivare alla costa di Malcesine.

Guida da Peschiera del Garda verso Bardolino

Inizia il tuo road trip sul Lago di Garda da Peschiera, non prima di esserti fermato a fare una passeggiata nel suo centro storico. E’ uno dei borghi più intriganti del lago e ogni anno accoglie migliaia di turisti nel suo intreccio di viuzze caratteristiche. Il centro storico è chiuso al traffico e quindi è la tappa ideale per le famiglie con bambini. In più vanta un porticciolo turistico dal quale partono traghetti diretti verso le altre cittadine del lago. Peschiera del Garda è vicinissima ad un’altro paese di grande interesse, sia storico che paesaggistico: Lazise. 

Facilmente raggiungibile in auto Lazise accoglie i turisti entro le sue mura, entro le quali si sviluppa la vita sociale ed economica del borgo. Puoi lasciare la tua auto in uno dei grandi parcheggi a pagamento posti proprio a due passi dalla porta cittadina. Il posto più bello di Lazise è senza dubbio il porticciolo, sul quale svetta una bellissima Torre Campanaria che, elegantemente, si riflette nelle acque del lago. Una volta ammirate le bellezze di questo borgo rimettiti in viaggio e raggiungi l’incantevole Bardolino, famosa per la sua produzione vinicola. Per la sua vicinanza a Verona e Venezia è una delle mete più frequentate del Lago di Garda. Piacevole è la passeggiata lungo i porticcioli colmi di barchette colorate, gustosi i suoi piatti tipici locali. Il posto ideale in cui fermarsi per una sosta rigeneratrice. 

Dirigiti verso il Garda Trentino

Lascia ora la sponda veneta e ammira i repentini cambiamenti del paesaggio. Con l’auto puoi goderti il continuo susseguirsi di gallerie scavate nel costone roccioso del Garda Trentino, fermandoti quando possibile nella piazzole panoramiche a bordo strada che regalano scorci pazzeschi sulle sponde opposte del lago, dominate dal Monte Baldo.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Come noleggiare l'auto più adatta alle tue esigenze con Discover Cars
Le sponde del lago di Garda regalano scenari fiabeschi in ogni stagione. I colori caldi dell’autunno si alternano a quelli gioviali dell’estate in un tripudio di colori naturali davvero sorprendenti.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Goditi gli scorci paesaggistici.

Ora parcheggia e passeggia per le viuzze di Limone sul Garda, pittoresco borgo della costa occidentale, lasciando giocare i bambini nelle sue piazze fiorite, tra distese di limonaie profumate. Continua poi il tuo road trip in famiglia scendendo dalla parte opposta del lago, guidando verso Gardone Riviera e Salò. Nuovi paesaggi e nuovi colori scorrono fuori dal tuo finestrino. Adesso  vitigni e distese di ulivi ti accompagnano a Desenzano del Garda, sulla riva meridionale, fino a raggiungere uno dei borghi più magici del lago, Sirmione.

Adagiata su una penisola del versante lombardo del Lago di Garda, Sirmione è la meta ideale per una sosta culturale e rilassante. Sfrutta la sua posizione strategica, il suo centro storico completamente chiuso al traffico e i suoi impianti termali, regalandoti un paio d’ore in completo relax dopo aver guidato sulle coste del lago. Le gelaterie di Sirmione sono le preferite dai bambini perchè le vetrine strabordano di vaschette colme di gelati colorati e gustosi, ad ogni ora del giorno e della notte. Un motivo in più per concludere in questo borgo il tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda.
Sirmione è una tappa imperdibile del tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda. Fermati e passeggia nel suo centro storico, ammirando il famoso Castello Scaligero che si erge fiero sul promontorio lacustre.

Noleggia l’auto per il tuo road trip in famiglia comodamente da casa con Discover Cars

Per provare questa meravigliosa esperienza di viaggio in famiglia sul Lago di Garda puoi optare per un noleggio auto con Discover Cars prenotando la vettura che fa al caso tuo direttamente da casa. Il sito è semplice da navigare e molto intuitivo. Puoi trovare quindi l’auto che più si adatta alle tue esigenze di viaggio con un semplice click. Discovercar.com è facilmente utilizzabile sia da pc che da mobile e ti permette di trovare in pochi secondi tutte le offerte di noleggio disponibili, confrontandole per tipologia di auto e per prezzo. Grazie ai filtri inoltre puoi selezionare le caratteristiche della vettura, come aria condizionata e cambio manuale, e aggiungere servizi extra, come seggiolini per neonati.

Come funziona Discover Cars? 

Vai sul sito Discovercars.com e indica la località che hai scelto per il ritiro dell’auto e le date in cui dovrai usufruirne. Inserisci anche l’orario in cui, indicativamente, ritirerai e riconsegnerai la vettura, fondamentale per non incorrere in spese aggiuntive. Dopo aver inserito queste informazioni di base la piattaforma ti presenta tutte le offerte di noleggio disponibili. Le auto sono divise in sei categorie, tra le quali trovi anche SUV e familiari.  Puoi scegliere dunque quella che più si addice alle tue esigenze di viaggio filtrandone le caratteristiche.

Dopo aver valutato l’offerta più interessante e dopo aver verificato bene anche le condizioni di noleggio puoi confermare con un click l’auto da te scelta. Ma attenzione! Per dare un’ulteriore garanzia al cliente Discover Cars ti riepiloga nuovamente i dettagli del noleggio in una nuova pagina, nella quale ti sarà ancora permesso di aggiungere alcuni extra e sottoscrivere la copertura totale aggiuntiva, dandoti chiare indicazioni sulle spese.

Per noleggiare l’auto che ti porterà sulle strade panoramiche del Lago di Garda ti serve solo una patente di guida valida, una carta di credito o debito ( Mastercard o Visa ) per il pagamento e per la quota del deposito, e il voucher che hai ricevuto via mail al momento della prenotazione. La carta di credito per il deposito dovrà essere intestata al guidatore principale. Non è richiesta un età minima ma la maggior parte delle imprese di autonoleggio addebita un supplemento ai conducenti di età inferiore ai 25 anni. Inserendo la tua età prima di avviare la ricerca sul sito, Discover Cars includerà il supplemento nel prezzo totale, in modo tale da confrontare bene le offerte.

Con pochi e semplici passi prenoti l’auto che fa al caso tuo

Le strade del Lago di Garda formano un perimetro affascinante, facile da esplorare in auto. Il percorso si divide in due arterie principali, la Gardesana Occidentale, più pittoresca ma anche più tortuosa, e la Gardesana Orientale, fluida e scorrevole. Viaggiando con la famiglia necessiti di un’auto che possa garantire spazio a tutti i membri, con un’abitacolo ampio e sedute comode. Un’ottima soluzione potrebbe essere un SUV con un bagagliaio capiente, oppure una station vagon, ideale per affrontare lunghi viaggi su strada per via del minore consumo di carburante. 

Una volta trovata la tua auto ideale inserisci i dati del conducente su Discovercars.com e indica l’orario del volo di arrivo, se hai deciso di noleggiare l’auto in prossimità di un aeroporto. Puoi anche indicare gli orari del tuo volo e fornire quindi un ulteriore informazione al tuo noleggiatore, che potrà dunque sapere di eventuali ritardi dell’aereo mantenendoti l’auto in garage. Scegli ora il pagamento che più ti è consono, selezionando tra bonifico, Google Pay o PayPal. Ti arriverà subito una mail di conferma con tutti i dettagli del noleggio e le indicazioni per il ritiro della tua autovettura, con relativo Voucher.  Ora non ti resta che rilassarti, in attesa di poter mettere in pratica il tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda con la tua nuova compagna di viaggio fornita da Discover Cars.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Come noleggiare l'auto più adatta alle tue esigenze con Discover Cars
Come non innamorarti di un borgo simile? Il Lago di Garda regala scorci fotografici imperdibili. Peschiera del Garda ne è l’esempio più lampante.

Suggerimenti utili per il tuo primo road trip in famiglia sul Lago di Garda

Viaggiare on the road richiede concentrazione e riflessi pronti. Programma già da casa un itinerario cercando di non esagerare con le ore di guida.  Seleziona più tappe intermedie che ti permettano di sgranchire un po le gambe e di riposare gli occhi. Studia in anticipo il percorso aiutandoti con Google Maps e seleziona le mete che vuoi visitare strada facendo. E’ bene poi che ogni membro della famiglia abbia con se un bagaglio essenziale, poco ingombrante e soprattutto semplice da trasportare.  Cambiando ogni sera alloggio le valigie saliranno e scenderanno spesso dal bagagliaio, quindi devono essere soprattutto leggere.

Come tutte le strade di scorrimento, anche la Gardesana ha diversi limiti di velocità ed è dislocata per tutto il perimetro da autovelox. Non ci sono strade pericolose da percorrere ma lungo la costa trentina le curve diventano più strette e si intervallano a gallerie scavate nella roccia. Per la tua incolumità e per quella di chi ti sta a fianco rispetta sempre i limiti di velocità e non fermarti all’improvviso se vedi un panorama da fotografare.  Cerca invece una piazzola di sosta nelle vicinanze e prenditi il tempo che ti occorre per goderti il paesaggio. In fondo hai scelto il Lago di Garda proprio per i suoi pittoreschi scorci no? Allora allaccia le cinture di sicurezza della tua auto e fai buon viaggio! 

 

 

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