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Viaggiare on the road

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Carcassone è una delle tappe più pittoresche da tenere in considerazione se stai organizzando un  viaggio on the road in Francia E’ un meraviglioso borgo medievale ancora oggi abitato, situato nella regione della Languedoc, nel sud della nazione. Patrimonio dell’UNESCO, Carcassone è famosa per la sua cittadella, la quale vanta numerose fortificazioni murarie e diverse torri perfettamente conservate. Se sei di passaggio in queste zone dedica una visita a questa Citè. In questo articolo trovi informazioni utili alla visita di Carcassone e cosa vedere nel borgo medievale più bello della Francia.

Carcassone, cosa vedere

Stupenda è la vista di Carcassone dalla piazzola dell’autostrada sovrastante. Se puoi, fermati qui per fare delle foto dall’alto alla città fortificata, prima di inoltrarti nel suo centro storico. Le sue cinta murarie sono letteralmente incastrate nell’orizzonte e le 52 torri, baluardi di difesa della cittadella, si stagliano verso il cielo con la loro forma elegante e austera al tempo stesso. Lascia volare la fantasia e catapultati al suo interno, viaggiando indietro nel tempo, e immagina di passeggiare tra i suoi vicoletti antichi e la sua gente durante il periodo medievale. 

Entra da Porta Narbonne

Entrando dal ponte levatoio di Carcassone puoi accedere al vecchio centro storico, chiamato “intra muros”. Nella cinta muraria di Carcassone trovi ben quattro porte che, nell’arco dei secoli, hanno permesso sia all’esercito che ai cittadini del borgo di entrare e uscire, mantenendosi comunque al sicuro. La più pittoresca tra queste è Porta Narbonne. Si apre tra due torri gemelle e per arrivarci devi oltrepassare un piccolo ponte levatoio in pietra e legno al di sotto del quale puoi vedere il vecchio fossato. Porta Narbonnaise deve il nome alla sua posizione strategica. Uscendo dalla porta infatti, se hai una buona vista e l’aria è rarefatta, potresti riuscire a vedere la città di Narbonne. 

Carcassone, cosa vedere nella città medievale della Francia
Fermarsi a Carcassone significa fare un viaggio nel tempo. Passerai il tempo ad immaginare soldati nascosti dietro i merli delle mura, le dame in passeggiata e le donne della borghesia intente a fare il bucato.

Visita la Basilica di Saint Nazaire

Una volta entrato nel bellissimo borgo medievale, oltre a goderti l’atmosfera suggestiva delle antiche stradine e delle botteghe tipiche, non perderti assolutamente una visita alla Basilica di Saint Nazaire. E’ un edifico dei primi del Novecento edificato in stile romanico ma contornato da vari richiami gotici, come le vetrate riccamente colorate o gli intarsi della navata.

Carcassone, cosa vedere nel borgo medievale della Francia
Inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO nel 1997, oggi Carcassone è una piccola cittadina della provincia francese, abitata da circa 50.000 abitanti, ma visitata ogni anno da ben 2.000.000 di turisti.

Entra nello Chateau Comtal

La Chateau Comtal invece è uno dei monumenti più famosi di Carcassone. E’ un prezioso castello commissionato nei primi del ‘900, circondato da 14 torri poste nelle mura esterne e addirittura 24 torri all’interno. Comprende anche una basilica e una piccola chiesa. Al suo interno si trova il Musee Lapidaire, che ospita raccolte di scavi effettuati sul territorio della città e nei dintorni. Non meno importante, anzi, fortemente suggestivo, è il Théàtre de la citè. Si trova proprio alle spalle della basilica di Saint Nazaire ed è un anfiteatro all’aperto che ospita grandi eventi, soprattutto durante la stagione estiva. 

Fai un salto al Museo dell’Inquisizione

Una visita al Museo dell’Inquisizione è immancabile se ti trovi in visita a Carcassone. E’ un’atroce testimonianza della brutale repressione da parte degli enti ecclesiastici medievali verso eretici, streghe e disertori. Al suo interno custodisce strumenti di tortura usati dai tribunali religiosi dell’epoca, alcuni dei quali davvero raccapriccianti. Ogni reperto è accompagnato da un’accurata didascalia che ne racconta l’uso e la funzione. Puoi addirittura percorrere il percorso riservato agli eretici, dal processo alle torture, fino ai più infidi metodi di uccisione. Non è un museo adatto a persone facilmente impressionabili, ne tantomeno ai bambini. Con i più piccini puoi visitare invece il Museo della Scuola, che ricostruisce le antiche aule scolastiche francesi. Al suo interno puoi vedere calamai e libri antichi, nonchè cimentarti con la scrittura con la piuma d’oca. 

carcassone, cosa vedere con i bambini nel borgo medievale della Francia
Lo sapevi che il famoso film “Robin Hood, principe dei ladri” con Kevin Costner fu girato proprio qui? Il Museo della cavalleria e delle armi Medievali, conserva anche le armi utilizzate durante le riprese. Facci un salto!

Vai ad ammirare il Pont Vieux

Dal Pont Vieux, il ponte vecchio, puoi avere una prospettiva meravigliosa su Cacassone. Per arrivare al punto panoramico devi percorrere il ponte per la sua lunghezza, ossia per 225 metri, oltrepassando così il fiume Aude, dalle sfumature turchesi. 

Il Pont Vieux è monumento nazionale dal 1926 ed è composto da 12 arcate che, nel tempo, hanno subito diversi crolli e altrettanti restauri, perdendo dunque la conformazione originaria. E’ anche un tratto dell’itinerario del Cammino di Santiago de Compostela, motivo per cui ti capiterà di incontrare sul ponte numerosi pellegrini, in ogni stagione.

Raggiungi la chiesa di Notre Dame de la Santè

Percorrendo Pont Vieux noterai immediatamente la chiesa di Notre Dame de la Santè, anch’essa tappa fugace del Cammino di Santiago. Anticamente era la cappella dell’ospedale di Carcassone e la sua costruzione pare risalga al periodo rinascimentale. Le parti basse dell’edificio sono rovinate dalle inondazioni del fiume sottostante, ma nonostante la sua facciata austera e dismessa custodisce tra le mura deliziose decorazioni, come la statua raffigurante la Madonna con bambino. Fermati in questa chiesa e rispettane il silenzio, reso poetico dalla luce del sole che, filtrata dalle vetrate colorate, crea un’atmosfera ovattata e misteriosa. 

Non tralasciare la Bastide Saint-Louis, la Città Bassa

Al di la delle cittadella fortificata, pittoresca e intrigante, Carcassone vanta una zona fuori le mura altrettanto fascinosa che vale la pena visitare. Fuori dal nucleo medievale infatti la città si apre su stradine acciottolate, costeggiate da eleganti abitazioni e da numerose botteghe. Fortemente voluta da re Luigi IX, dal quale prende il nome, la Bastide Saint-Louis ha iniziato ad ampliarsi sulle rive del fiume Aude nei primi anni del 1200. Presenta una pianta regolare che si sviluppa intorno a Place Carnot, fulcro della vita sociale e economica della città. Qui infatti va in scena un delizioso mercato cittadino e anticamente era meta di artisti illustri, come Balzac e Stendhal, in cerca di ispirazioni. Al centro della piazza trovi una bellissima fontana in marmo che sfoggia una magnifica statua del Dio Nettuno. Puoi ammirarla da uno dei tanti dehors sparsi sulla piazza, mentre ti delizi con caffè caldo e piccola pasticceria francese. 

Consigli per la visita a Carcassone

Per calarti completamente nell’atmosfera medievale di Carcassone ti comnsiglio di trovare un albergo “intra muros”, e dormire dentro la cinta muraria.

I periodo ideali per visitare il borgo medievale sono la primavera e l’autunno, stagioni in cui grazie al clima mite puoi riuscire a passeggiare in tranquillità per le sue strade. In estate il flusso turistico diventa enorme e difficilmente riusciresti a vedere tutto in un giorno. Se hai a disposizione solo il periodo estivo per viaggiare sappi che il 14 luglio a Carcassone si festeggia la presa della Bastiglia, per cui la città si veste a festa regalando spettacoli pirotecnici, meravigliose illuminazioni ed eventi a tema. 

A Natale invece Carcassone si riempie di lucine colorate e di mercatini tipici e diventa un grande presepe a cielo aperto. le temperature però sono spesso proibitive, quindi se viaggi con i bambini e temi il freddo non è la meta adatta a te. 

carcassone, cosa vedere con i bambini nel borgo medievale della Francia
Carcassone è piena di graziose botteghe, bar e taverne, avvolte in un’ atmosfera antica sospesa nel tempo.

Cosa mangiare a Carcassone

In questo magico borgo medievale ci sono numerose brasserie dove hai il piacere ( o il dispiacere?) di divedere il tavolo con degli sconosciuti. Nel borgo di Carcassone si consumano molto piatti a base di lepre e di patè d’anatra e, nonostante io non sia un amante della carne in generale, devo dire che sono preparati in maniera eccelsa. Il Cassoulet è il piatto tipico di questa regione. Viene preparato con fagioli bianchi, confit d’anatra (o oca, a seconda dei casi), stinchi e costine di maiale, salsicce di Tolosa e cotenne. Lo puoi gustare in tutti i ristoranti del borgo. Da non perdere assolutamente!

Dove parcheggiare per visitare Carcassone

Se arrivi in auto a Carcassone puoi usufruire del grande parcheggio a pagamento che si trova proprio all’ingresso della Porta Narbonne. Il parcheggio, data la vicinanza alla città, è abbastanza caro. Ma se hai voglia di fare quattro passi puoi invece parcheggiare nella città bassa, a ridosso del monte, e fare una bella passeggiata lungo le mura della città antica.

 

Verona racchiude testimonianze storiche, culturali ed artistiche di grande rilevanza, avvolte da un’allure decisamente romantica. Da secoli infatti Verona è catalogata come “città dell’amore” grazie alle famose vicende shakespeariane di Romeo e Giulietta. La città però è altresì chiamata “Porta d’Italia” poichè, grazie alla sua favorevole posizione, è al centro delle principali vie di comunicazione non solo nazionali ma anche europee. Gran parte dell’economia di questa città si basa proprio su queste bellezze monumentali e sul turismo romantico che, inevitabilmente, si concentra attorno alla storia dei due sfortunati amanti, Romeo e Giulietta. Scopriamo insieme quindi cosa vedere a Verona in 1 giorno, passeggiando con i bambini.

Cosa vedere a Verona in 1 giorno

Non credere che a Verona ci sia da vedere solo il balcone della cara Giulietta. La città riesce ad avvolgere il visitatore con altre attrazioni, portandolo tra le sue caratteristiche viuzze, nelle grandi piazze affollate, nei locali in cui degustare i piatti della cucina tipica locale accompagnati dagli ottimi vini prodotti nei territori circostanti.

Sei mai stato al Vinitaly?

A Verona infatti ogni anno si svolge una delle manifestazioni dedicate al mondo del vino più importanti del mondo: il Vinitaly. Questa famosa fiera internazionale di vino e di enologia si tiene ogni anno proprio a Verona, presso Veronafiere. Puoi partecipare al Vinitaly includendo questo evento nel tuo itinerario a Verona, visto che puoi spostarti dalla città verso il centro fieristico  sia in auto che con le navette gratuite messe a disposizione per l’occasione, oppure utilizzando gli autobus di linea ATV. Quest’anno la 55esima edizione del Vinitaly partirà il 2 aprile per concludersi il 5 aprile. La fiera sarà aperta dalle 9.30 alle 18.00. Per mantenere lo standard professionale di questa manifestazione, l’accesso è consentito solamente ad operatori specializzati e maggiorenni.

Vai a vedere l’Arena di Verona

La famosa Arena di Verona è il monumento simbolo della città, assieme alla casa di Giulietta, ed è sicuramente la prima cosa che vorrai vedere una volta arrivato in città. Questo Anfiteatro Romano, costruito attorno al I secolo d.C., era destinato agli spettacoli tra gladiatori e animali e prende il nome dalla sabbia, la “rena” appunto, che si trova nella parte centrale della struttura, ossia sul campo dove si svolgevano gli spettacoli. L’esterno è completamente rivestito di mattoni e pietra di Verona, un granito di colorazione rossastra prevalentemente argilloso, che viene estratto proprio in questi territori. I maestosi interni, con gradinate concentriche, danno un meraviglioso effetto visivo e acustico per cui tuttora l’Arena è uno dei più richiesti palcoscenici mondiali. 

Pranza al sole in Piazza Bra

L’Arena di Verona troneggia in Piazza Bra, una delle piazze più grandi d’Europa. Il nome Bra infatti deriva dal tedesco breit, che significa appunto “largo”. In questa piazza, caratterizzata da eleganti pavimenti di marmo rosa della Valpolicella, i local amano passeggiare, ritrovarsi nei bar, usufruire delle panchine al fresco degli alberi. Piazza Bra è costeggiata da molti locali in cui fermarsi a prendere un caffè o a fare un aperitivo, ma anche di ristoranti in cui provare piatti tipici del territorio. Alcuni sono forse troppo turistici, pensati per gli stranieri, con menù classici contenenti lasagne e pasta al ragù, piatti tipici della penisola fortemente apprezzati all’estero. Ma se cerchi bene puoi riuscire a trovare anche bistrot che propongono prelibatezze locali. 

In Piazza Bra trovi anche la sede del Municipio di Verona, Palazzo Barbieri, e il Palazzo della Gran Guardia dove spesso vengono organizzate mostre temporanee e eventi. 

Cosa vedere a Verona in 1 giorno

Tocca la tetta di Giulietta

Un altro posto gettonatissimo di Verona è sicuramente il balcone di Giulietta, custode di una delle scene più belle della tragica vicenda dei due amanti nati dal genio di William Shakespeare. L’edificio si trova proprio nel cuore del centro storico della città, in un delizioso cortile dove troneggia la statua in bronzo di Giulietta. Pare che toccare un seno della celeberrima eroina shakespiriana porti molta fortuna in amore. L’unico neo è la fila da affrontare per poter arrivare alla statua e scattare la foto di rito. Sul cortile si affaccia anche il famoso balcone dal quale i due amanti si scambiavano promesse d’amore. La casa è visitabile ed è una tappa quasi obbligata se ti trovi in vacanza a Verona, nonostante sia diventata una specie di trappola per turisti. 

Meno famosa invece è la casa di Romeo, ad oggi abitazione privata, che si trova invece nelle vicinanze delle Arche Scaligere. 

Visita le Arche Scaligere

Le Arche Scaligere rappresentano un complesso funerario edificato nelle vicinanze della Chiesa di Santa Maria Antica, a Verona. Sono una straordinaria testimonianza di architettura gotica e sono state create per accogliere le spoglie di alcuni membri della famiglia scaligera. Le Arche infatti sono le tombe monumentali di alcuni rappresentanti di spicco della famosa casata, tra le quali si trova quella dedicata al più famoso Signore di Verona, Cangrande. Visitare le Arche Scaligere è un’esperienza da fare assolutamente se ti trovi a Verona, poichè sono ritenute delle opere d’arte monumentali più significative dell’arte gotica in Italia. 

Passeggia in Piazza dei Signori

Poco distante dalle Arche Scaligere trovi Piazza dei Signori, da sempre fulcro della vita sociale ed economica della città. La piazza è circondata da edifici monumentali collegati tra loro tramite portici e meravigliose arcate e nel centro si innalza la statua dedicata a Dante Alighieri, che trovò rifugio proprio a Verona dopo essere stato esiliato dalla sua città natale, Firenze. Puoi provare a percorrere la piazza lungo il suo perimetro per incontrare man mano i vari palazzi che la rendono così popolare.

Entrando dall’Arco della Costa infatti trovi subito la Domus Nova, oggi sede civile nota come Palazzo dei Giudici, per poi incontrare la Loggia del Consiglio, il Palazzo degli Scaligeri e il Palazzo del Capitanio, collegato da un arco al Palazzo della Ragione.

Qui puoi salire anche sulla famosa Torre dei Lamberti e raggiungere le sue terrazze panoramiche e la cella campanaria, salendo per ben 368 scalini! Per i più pigri invece c’è un comodo ascensore panoramico che permette ugualmente di ammirare le meraviglie architettoniche della torre. Anch’esso arriva sulla terrazza panoramica dalla quale puoi avere una strepitosa vista sulla città. 

Vai al mercato di Piazza delle Erbe

Piazza delle Erbe è la più antica piazza di Verona, fulcro della vita economica e sociale della città. Ospita un folkloristico mercato di frutta e verdura e diventa un luogo di incontro per i veronesi che qui si recano per fare la spesa, ma anche per regalarsi qualche momento di relax sfruttando i numerosi locali che attorniano la piazza. La sera poi questo posto diventa il salotto per eccellenza della città, tra musica e aperitivi. 

Qui trovi Palazzo Maffei, un edificio barocco che sfoggia meravigliose statue di dei greci, come Ercole e Minerva. Merita una visita anche la Casa dei Mercanti, che adesso è la sede della Banca Popolare di Verona. Al centro della piazza puoi ammirare il Capitello, una Tribuna usata in passato per le cerimonie di insediamento dei nuovi podestà o dei pretori. 

cosa vedere a Verona in 1 giorno con i bambini
Il mercato di Piazza delle Erbe è un punto di incontro cittadino. I residenti, così come i turisti, amano visitare Piazza delle Erbe ogni mattina. Qui trovi infatti un’ampia scelta di souvenir ma anche verdura e frutta fresca di stagione!

Visita Castelvecchio, l’antica fortezza della città

Castelvecchio è l’antica fortezza di Verona, fatta edificare da Cangrande II della Scala per proteggere la sua Signoria dai pericoli esterni o da sollevazioni popolari. Dopo la caduta degli Scaligeri diventa un deposito di armi di dominio veneziano, per poi diventare una caserma durante la dominazione francese della zona. Restaurato completamente nei primi decenni del 1900 Castelvecchio si divide in due importanti nuclei: la Piazza d’armi e la loggia signorile, reggia degli Scaligeri. Al centro del grande cortile si innalza la Torre del Mastio, punto di accesso al Ponte Scaligero sull’Adige. Pare infatti che Cangrande, facendo costruire questo ponte, si fosse assicurato una via di fuga verso le campagne in caso di assalti improvvisi. 

Oggi puoi visitare Castelvecchio e il suo museo d’arte medievale, rinascimentale e moderna. La visita è interessante poichè tra le mura del castello sono custoditi capolavori come la Sacra famiglia del Mantegna e il Ritratto femminile di Rubens, oltre a regalare affacci panoramici sui ponti più belli di Verona. 

Cosa vedere a Verona in 1 giorno

Affacciati sui ponti della città

Verona è letteralmente tagliata in due sezioni dal fiume Adige e quindi i ponti sono sempre stati essenziali per potersi muovere da un capo all’altro della città. Affacciandoti da Castelvecchio hai una visuale stupenda sul Ponte Scaligero, costruito nelle seconda metà del 1300 con tre arcate diverse tra loro, voluto come già detto da Cangrande II per assicurare una via di fuga alla sua corte in caso di attacchi. Distrutto durante i bombardamenti dei nazisti in ritirata, è stato ricostruito nel dopoguerra con pietre e mattoni originali recuperati nel fiume. Stesso destino è stato riservato ad altri sette ponti di Verona che, distrutti dalle bombe, sono stati rialzati con materiali recuperati sui fondali dell’Adige. Il Ponte più antico della città è il Ponte di Pietra, risalente all’epoca romana, che ancora oggi collega il teatro Romano con il centro di Verona. 

cosa vedere a Verona in 1 giorno con i bambini
Dagli affacci di Castelvecchio puoi avere una visuale straordinaria non sono sulla città, ma anche sui suoi ponti, primo tra tutti quello Scaligero.

Perchè vedere Verona con i bambini

Verona è la città perfetta da visitare con i bambini, in ogni stagione e in ogni giorno della settimana. Il centro storico è completamente chiuso al traffico e ci sono tantissime piazze, aree verdi e molti musei che è possibile vedere insieme ai più piccoli, facendo esperienze che coinvolgono dunque tutta la famiglia. Passeggiando tra le viuzze caratteristiche di Verona e tra i suoi più importanti edifici possono scoprire e imparare la storia millenaria della città, focalizzando l’attenzione anche sui piccoli dettagli che spesso passano inosservati. Fai aguzzare loro la vista aiutandoli a cercare stemmi di famiglia e iscrizioni sulle facciate dei palazzi, sui tombini, nei vicoli. La città ne è piena. Verona ha tante cose da raccontare a chiunque voglia ascoltare le sue storie millenarie. Un motivo in più per esplorare questa meravigliosa città a passo lento, mano nella mano. 

 

Cannes deve la sua fama al Festival del Cinema che ogni anno fa confluire sul suo red carpet registi e attori celebri in tutto il mondo, acclamati da migliaia di fan. La cittadina però ha ben altro da offrire ai viaggiatori, al di la del cinema e del turismo di lusso. La sua posizione privilegiata lungo la popolare Costa Azzurra e la sua storia millenaria la rendono una meta perfetta per ogni tipologia di viaggiatore. Per di più il suo clima, quasi sempre mite anche in inverno, la rende perfetta da visitare in ogni stagione. Allora, tra le varie attrattive di Cannes, cosa vedere in 1 giorno per scoprire i posti più interessanti della città? Lo vediamo in questo articolo. 

Cannes, cosa vedere

Passeggia sulla Croisette

Il primo posto in cui ci si fionda una volta arrivati a Cannes è senza dubbio la Promenade de la Croisette, il famoso lungomare della città.  E’ costeggiato da bellissime palme proiettate verso il cielo, famoso per i grandi hotel a cinque stelle che costeggiano la passeggiata e per le luccicanti boutique di lusso, con le migliori griffe di moda francese e internazionale. La lunga spiaggia di sabbia fine e dorata é la cornice ideale per una passeggiata romantica, al tramonto, o per una corsetta mattutina. 

Cannes, cosa vedere i 1 giorno. Viaggio on the road in Francia.
Famosa sia per le sue spiagge che per i lussuosi hotel che ospitano ogni anno star del cinema, Cannes è divenuta col tempo la località più chic e lussuosa della Francia.

Fai un salto al Palais du Festival et des Congres

La Promenade de la Croisette si allunga fino al famigerato red carpet del Palais des Festivals et des Congrès, dove ogni anno, a maggio, si svolge il celebre Festival del Cinema. La famosa kermesse cinematografica riunisce a Cannes celebrità di ogni parte del mondo, facendola diventare un palcoscenico a cielo aperto. Se non hai modo di capitare a Cannes a maggio, puoi comunque scattarti un selfie sul tappeto rosso del Palais du Festival e divertirvi a cercare le impronte delle mani delle stelle del cinema, impresse sulla Walk of Fame di Cannes, che si snoda tutta intorno all’edificio.

Cannes, cosa vedere in 1 giorno. Viaggio on the road in Francia.
Cannes è in fermento soprattutto nel periodo dedicato al Festival del Cinema, ma in questo teatro sono tanti gli eventi in programma a cui poter assistere lungo l’arco dell’anno.

Visita Le Suquet 

Il quartiere più bello di Cannes è indubbiamente Le Suquet, un quartiere molto lontano dal lusso sfrenato della Croisette. Lasciati quindi alle spalle le eleganti vetrine griffate e le stelle del cinema e raggiungi questa pittoresca zona della città, ricca di tradizioni e di angoli meravigliosi. La collina del Suquet è dominata dal castello medievale dei monaci dell’Abbazia di Lerino, che ospita il Museo de la Castre, dove trovi interessanti collezioni archeologiche provenienti da ogni parte del mondo. Molto suggestiva è anche la Chiesa di Notre-Dame d’Espérance, in stile gotico provenzale, che sicuramente merita una visita. Dal quartiere Le Suquet puoi inoltre avere una spettacolare vista sul porto e su Cannes, visto che si trova in una zona collinare della città.

Passeggia per le vie dello shopping

Città dello shopping per eccellenza, piena di famose boutique di alta moda, Cannes è il paradiso di chi ama spendere e spandere. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma non necessariamente bisogna essere miliardari per riuscire a comprare qualcosa. Ci sono negozi accessibili a tutte le tasche e non solo griffe. Su Rue d’Antibes trovate tanti negozietti con marche low cost di fama internazionale e botteghe artigianali davvero carine, dove trovare piccoli souvenir a prezzi abbordabili.

Scendi al Vieux Port

Ai piedi della colline de Le Suquet trovi il Vieux Port, meta perfetta per una passeggiata serale. Pullula di locali e di ristoranti dove rilassarti per un aperitivo o dove cenare in un clima hollywodiano. E’ un rione sempre affollato soprattutto perchè il porto ospita imbarcazioni da diporto e yacht di lusso. Ogni anno, a settembre, ospita anche lo Yachting Festival di Cannes, uno dei saloni nautici più importanti d’Europa. 

Cosa mangiare a Cannes

Nella città di Cannes non mancano certo le specialità gastronomiche da assaporare, tra le più apprezzate delle Costa Azzurra.  Assaggia assolutamente la Salade de chevre chaud, un insalata verde coperta da gustosissimi tomini di capra caldi, serviti su crostini croccanti. Non può mancare poi nel tuo toor culinario a Cannes un piatto di Moules et Frites, cozze in guazzetto accompagnate da un’abbondante porzione di patatine fritte. Io le ho assaggiate in ogni parte della Francia, come antipasto o come portata, non rimanendo mai delusa dalle diverse interpretazioni locali del piatto. Ovviamente non farti mancare una fresca insalata Nizzarda, il tipico piatto della Costa Azzurra, a base di lattuga tonno e uova, con aggiunta di patate, olive e verdure come i fagiolini. 

Non solo spiagge ma anche movida! A Cannes Si vive sia di giorno che di notte, complici i tantissimi locali sparsi sul lungomare o nel centro storico, dove fare un aperitivo o scatenarsi a ballare.
Non solo spiagge ma anche movida! A Cannes Si vive sia di giorno che di notte, complici i tantissimi locali sparsi sul lungomare o nel centro storico, dove fare un aperitivo o scatenarsi a ballare.

Dove dormire low cost a Cannes

Anche a Cannes, nonostante la nomea, ci sono hotel e b&b accessibili a tutti. A 5 minuti a piedi dalla spiaggia de La Croisette e dal Palais des Festivals ad esempio trovi L’Ibis Cannes Centre. E’ situato proprio nei pressi di Rue d’Antibes, il quartiere dello shopping di Cannes ed è uno dei tanti alberghi appartenenti alla catena Accor Hotels, popolare in Francia. Accor propone diverse tipologie di alberghi in tutta la nazione. Dall’hotel economico, Ibis appunto, allo stellato Mercury. Ce ne sono milioni e di diverse tipologie. Quindi se hai intenzione di viaggiare on the road in Francia ti consiglio di fare il Programma Fedeltà della Accor, che offre diverse promozioni ai soci. 

Uno dei borghi più autentici da visitare in Umbria è indubbiamente Foligno. Una cittadina in provincia di Perugia che merita di essere esplorata a piedi o in bicicletta, in modalità lenta, alla scoperta dei tesori medievali e rinascimentali che custodisce nel suo centro storico. In questo articolo trovi tanti consigli utili su cosa vedere a Foligno in 1 giorno, anche con i bambini.

Foligno. Cosa vedere in 1 giorno

Foligno si trova a metà strada tra Assisi e Spoleto e per la sua posizione privilegiata anticamente veniva considerata come il “centro del mondo”. Ovviamente considerando il mondo conosciuto nel periodo romano e medioevale, ossia relativo al bacino mediterraneo. Rientra tra le città più grandi della regione ed è uno dei borghi medievali più belli in cui fermarsi durante un viaggio on the road in Umbria. Meta perfetta, tra l’altro, per chi ama i luoghi poco turistici e desidera passeggiare indisturbato tra storia e arte.

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di Foligno racchiude monumenti di grande interesse che svettano su vie e piazze di particolare bellezza. La chiesa più importante della città è la Cattedrale di San Feliciano. Edificata in stile barocco vanta preziosi dettagli neoclassici, e custodisce al suo interno opere del Corraduccio e di Canova. Sulla facciata spiccano decorazioni rappresentanti i segni zodiacali, i quattro evangelisti e una statua di Federico Barbarossa protetto da due grifoni. In Piazza della Repubblica, cuore pulsante della città di Foligno, si trovano poi il Duomo, il Palazzo Comunale e il Palazzo Trinci, che merita assolutamente una visita.

Entra a Palazzo Trinci

Palazzo Trinci è una delle dimore storiche più importanti d’Italia ed è il risultato di una serie di ristrutturazioni realizzate verso la fine del 1300 da Ugolino Trinci su palazzi preesistenti. La Loggia affrescata che riproduce la fondazione di Roma si raggiunge tramite un’antica scala gotica e da qui è possibile poi raggiungere le diverse sale dell’edificio. Nella Sala delle Arti e dei Pianeti ad esempio, bellissima da visitare con i bambini, sono rappresentate le arti liberali, ossia la Gramatica, l’Aritmetica, l’Astronomia etc.., i sette pianeti e le sette età dell’uomo ognuna delle quali influenzata da uno specifico pianeta e predisposta all’apprendimento di un’arte. Attualmente Palazzo Trinci ospita la Pinacoteca, il Museo Archeologico e il Museo Multimediale delle Giostre e Tornei.

Foligno, cosa vedere. Visita Palazzo Orfini

Palazzo Orfini è un elegante edificio del 1500 che oltre ad ospitare il Museo della Stampa raccoglie numerose testimonianze relative alla produzione della carta a partire dal 1400 ad oggi. Originariamente sede della famiglia Orfini, ricchi zecchieri pontifici, divenne sede della prima tipografia italiana. Qui venne stampata la prima edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri, nel 1472.

Ammira Palazzo del Podestà

Altro edificio storico di grande interesse è il Palazzo del Podestà, che si trova proprio nelle vicinanze del Duomo di Foligno. L’edificio presenta una loggia dotata di cinque archi in cui sono incastonati dei dipinti ritraenti la Giustizia, la Temperanza, la Prudenza e la Fortezza: le quattro virtù che un buon podestà avrebbe dovuto avere per poter governare al meglio la città. In passato il Palazzo del Podestà era unito a Palazzo Trinci da un arco in pietra e dinanzi ad esso è ancora possibile ammirare, protetto da una vetrata, il vecchio Pozzo dei Miracoli risalente al periodo medievale. 

Foligno, cosa vedere i 1 giorno. Visita le sue chiese

Numerose sono le chiese di Foligno e difficilmente si riesce a vederle tutte nell’arco di una giornata. La più antica della città è la Basilica di Santa Maria Infraportis che risale all’anno mille. Edificata in pietra bianca e rosa la sua facciata è arricchita da un portico al quale negli anni successivi sono state aggiunte quattro colonne. L’interno è caratterizzato da tre navate e sulle colonne e sulla pareti sono ben visibili antichi affreschi.  Il Santuario della Madonna del Pianto invece, situato in via Garibaldi, costituisce il Duomo vicario. La sua facciata è in stile neoclassico ed ha annesso un convento neogotico che fu sede di frati Agostiniani. Fuori dal centro storico invece trovi l’Abbazia di Sassovivo, fondata da monaci benedettini nel XI secolo e immersa in una cornice naturale davvero molto particolare. E’ una cosa da vedere a Foligno per vivere la sua storia millenaria. 

Hai mai sentito parlare della Calamita Cosmica?

A Foligno, precisamente nella ex Chiesa della SS. Trinità in Annunziata, è custodita una delle opere d’arte più stravaganti e inquietanti del Novecento: la Calamita Cosmica.

E’ la riproduzione di uno scheletro umano, con un particolare naso a becco. Il suo nome deriva molto probabilmente dall’asta dorata che parte dalla falange della mano, che dovrebbe rappresentare un magnete che collega la scultura al Cosmo. E’ il luogo perfetto da visitare con i bambini, attratti dalla mole della struttura e dalla storia che le ronza attorno. Se ti trovi in vacanza a Foligno devi necessariamente farci un salto.. ah! Puoi girare tra le sue ossa, ma miraccomando a non saltarci intorno!

La Calamita Cosmica Cosa vedere a Foligno
La Calamita Cosmica è un’opera monumentale di Gino de Dominicis, uno dei più emblematici esponenti dell’arte contemporanea del Novecento.

Perchè fermarsi a Foligno con i bambini

Foligno è una delle città più importanti dell’Umbria ed è letteralmente incastonata in una deliziosa vallata della regione, attraversata dal fiume Topino. Rispetto ai restanti borghi dell’Umbria Foligno si trova in pianura ed è quindi facilmente visitabile a piedi o addirittura in bicicletta. Il centro storico è chiuso al traffico e ideale se si viaggia con i bambini. Anche se poco turistica la cittadina è molto animata, soprattutto la sera quando nelle piazze si riversano gli abitanti e i turisti alla ricerca di locali dove fare un aperitivo o cenare. Ai monumenti storici si alternano suggestive strade ed eleganti piazze costeggiate da ristoranti, negozi e botteghe tipiche. Foligno è la meta ideale se desideri passare una giornata immerso nella cultura millenaria non tralasciando lo svago e il divertimento. 

 

Se hai intenzione di fare un viaggio on the road in Umbria ti consiglio di fare una tappa a Montefalco, piccolo borgo della regione immerso tra vigneti e uliveti centenari. Grazie alla sua favorevole posizione panoramica è possibile avere, dai vari belvedere che si incontrano durante la passeggiata, una fantastica vista a 360 ° sulla verdeggiantevallata tra Perugia e  Spoleto. 

Montefalco è una una vera chicca per gli amanti della storia e della cultura locale, nonchè meta di grande interesse eno-gastronomico. Qui infatti trovi il ristorante di Giorgione “Orto e cucina”, La via di mezzo, dove puoi provare la cucina tradizionale umbra e regalarti una pausa deliziosa, tra sapori e profumi tipici. 

Giorgione Orto e Cucina

Il ristorante La via di Mezzo

La via di Mezzo, a Montefalco, è il ristorante del cuoco più simpatico della tv. Protagonista indiscusso del programma culinario di Sky, Giorgione “Orto e cucina”, Giorgio Barchiesi fa trovare nei suoi piatti la stessa cucina genuina, regionale e tradizionale che hai visto tante volte preparare nella sua trasmissione.

All’entrata ti accoglie la moglie di Giorgione, Marianna, magnifica padrona di casa. La mise en place è semplice e casereccia. I sottopiatti consumati e lievemente sbeccati, tutti differenti tra loro, danno alla tavola una nota allegra e conviviale.

Giorgione “Orto e cucina”. Tuffati sul buffet di antipasti.

Prendi posto nel mitico ristorante di Giorgione Orto e Cucina e, dopo aver brindato con un ottimo Montefalco Riserva, tuffati lettaralmente sul buffet degli antipasti. A La via di mezzo Giorgio Barchiesi propone da sempre un menù fisso che comprende appunto una grandissima scelta di antipasti a buffet, seguiti da assaggi di due primi e di due secondi piatti, rigorosamente preparati secondo la stagionalità degli ingredienti. Il tutto seguito da deliziosi bocconcini di torte fatte in casa.

Inutile parlare di abbondanza. Formaggi tipici locali si alternano a sublimi prodotti caseari italiani e francesi. Deliziose mostarde e marmellate accompagnano cotanta bontà. I salumi sono di primissima scelta e si sciolgono in bocca.

Numerosi contenitori di coccio contengono le più svariate delizie gastronomiche locali, come pappa al pomodoro, fagioli in umido, trippa e testine, lampredotto. Olive, insalatine fredde di cereali e legumi saziano la vista prima dello stomaco. Un mix di sapori, profumi deliziosi e colori caldi rapiscono i sensi.

 Giorgione "Orto e cucina". Al ristorante "La via di mezzo" a Montefalco.
I deliziosi e abbondanti antipasti alla Via di mezzo sono in bellavista su un caratteristico buffet, e sono una prelibatezza.

Al ristorante “La via di mezzo” trovi sempre Giorgio Barchiesi

Una volta a tavola ecco che arriva il simpatico Giorgione, con il suo inconfondibile maglione rosso e la salopette di jeans che ormai contraddistingue il suo personaggio. Saluta con enfasi tutti i commensali da buon padrone di casa, consiglia cosa assaggiare, i vini da abbinare. E’ incline alla risata e molto socievole con tutti. Disponibilissimo a farsi fotografare.

Il menù della serata da Giorgione “Orto e cucina”

E’ difficile continuare dopo aver spizzicato tutte le deliziose pietanze del buffet, ma ci sono i primi piatti da degustare. Il menù è fisso ma varia spesso, e ti potrà capitare di trovare un assaggio di strangozzi con peperoni, guanciale e pomodorini o pasta al sugo di paljata. Ma anche tagliatelle al ragù di cinghiale e gnocchi alla norcina. I sapori dei piatti sono comunque sempre bilanciati, mai invadenti, nonostante tutte le portate siano a base di carne.

Uno dei secondi piatti più apprezzati de “La via di mezzo” è la faraona al forno, seguita dallo stracotto di manzo. Il gusto di entrambe le portate è deciso e la carne morbida e polposa.

Sai che Giorgione Orto e Cucina ha anche un’altro ristorante in zona?

Giorgione a metà serata saluta tutti e si dirige al nuovo ristorante che ha aperto assieme ai figli, il Villa Selva Country House. Si sente in dovere di fare una comparsata anche li per non deludere gli ospiti. Perché diciamocelo, prima ancora della sua cucina, in molti, noi compresi, vogliono conoscere lui.

Concludi dunque la tua serata o il tuo pranzo con una degustazione di torte fatte in casa con ingredienti semplici e genuini. I dessert sono classici, come la torta di mele e la torta di cioccolato e ricotta, sezionate in deliziosi bocconcini uno tira l’altro. 

Perché cenare da Giorgione “orto e cucina”

Il locale de “La via di mezzo” è semplice ed accogliente, una classica osteria a conduzione familiare. Pochi ma essenziali arredi e come già detto, una tavola apparecchiata in maniera semplice, casalinga. La gentilezza è una costante. Dai padroni di casa ai camerieri tutti hanno sempre una parola gentile, un sorriso e un accortezza, nonostante il locale sia sempre colmo di persone. Le porzioni sono abbondanti. Ti consiglio di non esagerare con gli antipasti perchè vale la pena assaggiare ogni portata. La semplicità paga sempre e questo posto ne è la prova. Giorgione non stupisce con piatti gourmet, elaborati e graziosamente impiattati. Giorgione nel piatto ci mette la genuinità. 

Giorgione "Orto e cucina" a La via di mezzo di Montefalco
Il mitico Giorgione non manca certo di simpatia! Si diverte a servire i clienti presentando ogni portata del buffet e non Si tira mai indietro per foto e autografi!

Informazioni e prezzi

Il menù de “La via di mezzo” è fisso, come già specificato. Si spende sui 35,00 € a persona, bevande escluse. Considerando la quantità delle porzioni e soprattutto la qualità degli ingredienti direi che il rapporto qualità prezzo è più che equilibrato.

Ti consiglio di prenotare almeno un paio di mesi prima se hai intenzione di assaggiare la cucina tipica di Giorgio Barchiesi. La lista d’attesa è molto lunga. Soprattutto nei week end è quasi impossibile trovare un tavolo. 

La Via di Mezzo inoltre è un locale pet-friendly. Gli animali sono ammessi, sempre accompagnati da padroni educati.

Giorgione Alla Via di Mezzo | Montefalco (Pg) | Via Santa Chiara da Montefalco, 52 | tel. 0742.362074 | email: allaviadimezzo@libero.it

Il Lago di Garda è una meta che riesce ad accontentare ogni tipologia di viaggiatore ma, in special modo, le famiglie con bambiniin cerca di relax e divertimento. Spesso questa zona viene presa in considerazione solo per dei week end veloci o per via dei famosi parchi tematici che ospita. Ti assicuro invece che questi territori riescono a regalare emozioni uniche, emozioni che puoi vivere semplicemente organizzando un road trip in famiglia alla scoperta delle sue meraviglie paesaggistiche. Il modo migliore per non perderti nulla? Guidare lungo le sue strade, costeggiandone le colline cariche di vitigni tra pittoreschi borghi e meravigliosi parchi naturali. Puoi scoprire curva dopo curva la sua bellezza straordinaria vivendo insieme alla tua famiglia momenti indimenticabili.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda

Le strade del Garda si stagliano per circa 200 chilometri tracciando un itinerario pazzesco tra pianure, vigneti, colline e strepitosi affacci panoramici. Puoi partire dalla località di Peschiera del Garda e proseguire sul lungolago verso Lazise, Bardolino e la bellissima Garda, costeggiando pendici coltivate ad ulivi, piccoli paesini caratteristici con le facciate colorate e porticcioli carichi di barche, infilandoti in pittoresche deviazioni fino ad arrivare alla costa di Malcesine.

Guida da Peschiera del Garda verso Bardolino

Inizia il tuo road trip sul Lago di Garda da Peschiera, non prima di esserti fermato a fare una passeggiata nel suo centro storico. E’ uno dei borghi più intriganti del lago e ogni anno accoglie migliaia di turisti nel suo intreccio di viuzze caratteristiche. Il centro storico è chiuso al traffico e quindi è la tappa ideale per le famiglie con bambini. In più vanta un porticciolo turistico dal quale partono traghetti diretti verso le altre cittadine del lago. Peschiera del Garda è vicinissima ad un’altro paese di grande interesse, sia storico che paesaggistico: Lazise. 

Facilmente raggiungibile in auto Lazise accoglie i turisti entro le sue mura, entro le quali si sviluppa la vita sociale ed economica del borgo. Puoi lasciare la tua auto in uno dei grandi parcheggi a pagamento posti proprio a due passi dalla porta cittadina. Il posto più bello di Lazise è senza dubbio il porticciolo, sul quale svetta una bellissima Torre Campanaria che, elegantemente, si riflette nelle acque del lago. Una volta ammirate le bellezze di questo borgo rimettiti in viaggio e raggiungi l’incantevole Bardolino, famosa per la sua produzione vinicola. Per la sua vicinanza a Verona e Venezia è una delle mete più frequentate del Lago di Garda. Piacevole è la passeggiata lungo i porticcioli colmi di barchette colorate, gustosi i suoi piatti tipici locali. Il posto ideale in cui fermarsi per una sosta rigeneratrice. 

Dirigiti verso il Garda Trentino

Lascia ora la sponda veneta e ammira i repentini cambiamenti del paesaggio. Con l’auto puoi goderti il continuo susseguirsi di gallerie scavate nel costone roccioso del Garda Trentino, fermandoti quando possibile nella piazzole panoramiche a bordo strada che regalano scorci pazzeschi sulle sponde opposte del lago, dominate dal Monte Baldo.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Come noleggiare l'auto più adatta alle tue esigenze con Discover Cars
Le sponde del lago di Garda regalano scenari fiabeschi in ogni stagione. I colori caldi dell’autunno si alternano a quelli gioviali dell’estate in un tripudio di colori naturali davvero sorprendenti.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Goditi gli scorci paesaggistici.

Ora parcheggia e passeggia per le viuzze di Limone sul Garda, pittoresco borgo della costa occidentale, lasciando giocare i bambini nelle sue piazze fiorite, tra distese di limonaie profumate. Continua poi il tuo road trip in famiglia scendendo dalla parte opposta del lago, guidando verso Gardone Riviera e Salò. Nuovi paesaggi e nuovi colori scorrono fuori dal tuo finestrino. Adessovitigni e distese di ulivi ti accompagnano a Desenzano del Garda, sulla riva meridionale, fino a raggiungere uno dei borghi più magici del lago, Sirmione.

Adagiata su una penisola del versante lombardo del Lago di Garda, Sirmione è la meta ideale per una sosta culturale e rilassante. Sfrutta la sua posizione strategica, il suo centro storico completamente chiuso al traffico e i suoi impianti termali, regalandoti un paio d’ore in completo relax dopo aver guidato sulle coste del lago. Le gelaterie di Sirmione sono le preferite dai bambini perchè le vetrine strabordano di vaschette colme di gelati colorati e gustosi, ad ogni ora del giorno e della notte. Un motivo in più per concludere in questo borgo il tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda.
Sirmione è una tappa imperdibile del tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda. Fermati e passeggia nel suo centro storico, ammirando il famoso Castello Scaligero che si erge fiero sul promontorio lacustre.

Noleggia l’auto per il tuo road trip in famiglia comodamente da casa con Discover Cars

Per provare questa meravigliosa esperienza di viaggio in famiglia sul Lago di Garda puoi optare per un noleggio auto con Discover Cars prenotando la vettura che fa al caso tuo direttamente da casa. Il sito è semplice da navigare e molto intuitivo. Puoi trovare quindi l’auto che più si adatta alle tue esigenze di viaggio con un semplice click. Discovercar.com è facilmente utilizzabile sia da pc che da mobile e ti permette di trovare in pochi secondi tutte le offerte di noleggio disponibili, confrontandole per tipologia di auto e per prezzo. Grazie ai filtri inoltre puoi selezionare le caratteristiche della vettura, come aria condizionata e cambio manuale, e aggiungere servizi extra, come seggiolini per neonati.

Come funziona Discover Cars? 

Vai sul sito Discovercars.com e indica la località che hai scelto per il ritiro dell’auto e le date in cui dovrai usufruirne. Inserisci anche l’orario in cui, indicativamente, ritirerai e riconsegnerai la vettura, fondamentale per non incorrere in spese aggiuntive. Dopo aver inserito queste informazioni di base la piattaforma ti presenta tutte le offerte di noleggio disponibili. Le auto sono divise in sei categorie, tra le quali trovi anche SUV e familiari. Puoi scegliere dunque quella che più si addice alle tue esigenze di viaggio filtrandone le caratteristiche.

Dopo aver valutato l’offerta più interessante e dopo aver verificato bene anche le condizioni di noleggio puoi confermare con un click l’auto da te scelta. Ma attenzione! Per dare un’ulteriore garanzia al cliente Discover Cars ti riepiloga nuovamente i dettagli del noleggio in una nuova pagina, nella quale ti sarà ancora permesso di aggiungere alcuni extra e sottoscrivere la copertura totale aggiuntiva, dandoti chiare indicazioni sulle spese.

Per noleggiare l’auto che ti porterà sulle strade panoramiche del Lago di Garda ti serve solo una patente di guida valida, una carta di credito o debito ( Mastercard o Visa ) per il pagamento e per la quota del deposito, e il voucher che hai ricevuto via mail al momento della prenotazione. La carta di credito per il deposito dovrà essere intestata al guidatore principale. Non è richiesta un età minima ma la maggior parte delle imprese di autonoleggio addebita un supplemento ai conducenti di età inferiore ai 25 anni. Inserendo la tua età prima di avviare la ricerca sul sito, Discover Cars includerà il supplemento nel prezzo totale, in modo tale da confrontare bene le offerte.

Con pochi e semplici passi prenoti l’auto che fa al caso tuo

Le strade del Lago di Garda formano un perimetro affascinante, facile da esplorare in auto. Il percorso si divide in due arterie principali, la Gardesana Occidentale, più pittoresca ma anche più tortuosa, e la Gardesana Orientale, fluida e scorrevole. Viaggiando con la famiglia necessiti di un’auto che possa garantire spazio a tutti i membri, con un’abitacolo ampio e sedute comode. Un’ottima soluzione potrebbe essere un SUV con un bagagliaio capiente, oppure una station vagon, ideale per affrontare lunghi viaggi su strada per via del minore consumo di carburante. 

Una volta trovata la tua auto ideale inserisci i dati del conducente su Discovercars.com e indica l’orario del volo di arrivo, se hai deciso di noleggiare l’auto in prossimità di un aeroporto. Puoi anche indicare gli orari del tuo volo e fornire quindi un ulteriore informazione al tuo noleggiatore, che potrà dunque sapere di eventuali ritardi dell’aereo mantenendoti l’auto in garage. Scegli ora il pagamento che più ti è consono, selezionando tra bonifico, Google Pay o PayPal. Ti arriverà subito una mail di conferma con tutti i dettagli del noleggio e le indicazioni per il ritiro della tua autovettura, con relativo Voucher.Ora non ti resta che rilassarti, in attesa di poter mettere in pratica il tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda con la tua nuova compagna di viaggio fornita da Discover Cars.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Come noleggiare l'auto più adatta alle tue esigenze con Discover Cars
Come non innamorarti di un borgo simile? Il Lago di Garda regala scorci fotografici imperdibili. Peschiera del Garda ne è l’esempio più lampante.

Suggerimenti utili per il tuo primo road trip in famiglia sul Lago di Garda

Viaggiare on the road richiede concentrazione e riflessi pronti. Programma già da casa un itinerario cercando di non esagerare con le ore di guida. Seleziona più tappe intermedie che ti permettano di sgranchire un po le gambe e di riposare gli occhi. Studia in anticipo il percorso aiutandoti con Google Maps e seleziona le mete che vuoi visitare strada facendo. E’ bene poi che ogni membro della famiglia abbia con se un bagaglio essenziale, poco ingombrante e soprattutto semplice da trasportare. Cambiando ogni sera alloggio le valigie saliranno e scenderanno spesso dal bagagliaio, quindi devono essere soprattutto leggere.

Come tutte le strade di scorrimento, anche la Gardesana ha diversi limiti di velocità ed è dislocata per tutto il perimetro da autovelox. Non ci sono strade pericolose da percorrere ma lungo la costa trentina le curve diventano più strette e si intervallano a gallerie scavate nella roccia. Per la tua incolumità e per quella di chi ti sta a fianco rispetta sempre i limiti di velocità e non fermarti all’improvviso se vedi un panorama da fotografare. Cerca invece una piazzola di sosta nelle vicinanze e prenditi il tempo che ti occorre per goderti il paesaggio. In fondo hai scelto il Lago di Garda proprio per i suoi pittoreschi scorci no? Allora allaccia le cinture di sicurezza della tua auto e fai buon viaggio! 

 

 

L’Algarve è una regione straordinaria, tappa immancabile di un viaggio on the road nella Penisola Iberica. Spiagge selvagge si alternano a falesie di una bellezza disarmante che, elegantemente, si specchiano nelle acque dell’Oceano Atlantico. Guidando per 300 chilometri di costa selvaggia e incontaminata scopri borghi marinari sospesi nel tempo e calette paradisiache, grotte forgiate nelle rocce e fari battuti dalle onde e dal vento, come quello di Cabo di Sao Vicente. 

Cabo de Sao Vicente

Il faro di Cabo de Sao Vicente si trova a Sagres, sull’estrema punta occidentale della regione dell’Algarve. Questi territori aridi e quasi deserti sono continuamente battuti dai forti venti oceanici e vantano straordinarie falesie levigate dalle onde, che in questa zona increspano perennemente il mare.

Cabo de Sao Vicente, cosa vedere in Algarve  con i bambini
Cabo de Sao Vicente, chiamato Promontorium Sacrum dai romani, deve il suo nome attuale a un sacerdote spagnolo che fu martirizzato dai romani. Alla sua estremità sorgono un faro rosso spazzato dal vento e un convento in disuso.

Esplora Cabo di Sao Vicente in Algarve

Su questo promontorio brullo, a Sagres, trovi il Faro di Sao Vicente, uno dei fari più potenti del Portogallo. E’ posto all’estrema punta occidentale d’Europa, per millenni considerata come la “fine del mondo”, il punto in cui l’emisfero terrestre secondo le teorie del tempo, terminava. Oggi vanta un piccolo comprensorio in cui, oltre a un bar molto glamour e alle tipiche bancarelle di souvenir, è possibile affacciarsi dal belvedere e godersi l’odore della salsedine che sale dalle scogliere sottostanti, sempre battute da onde pazzesche. Il faro di Sao Vicente ospita inoltre il piccolo Museo dos Faròis, dove puoi scoprire i segreti della cittadina di Sagres capendone il ruolo strategico che ha avuto la città nel corso degli anni. Il Museo dos Farois è aperto solo il mercoledì pomeriggio.

Entra nel faro di Sao Vicente

Il faro di Cabo di Sao Vicente è alto 24 metri ed è stato costruito sul sito di un ex convento francescano. Ancora oggi vigila su uno degli approdi navali più importanti di tutto il mondo. E’ visitabile e non approfittare di queste aperture al pubblico sarebbe una follia. L’entrata è gratuita e basta aspettare il proprio turno proprio fuori la porta del guardiano del faro. A riguardo non trovi ne indicazioni, ne orari. Cerca con lo sguardo una piccola porta rossa e mettiti in fila aspettando il tuo turno. La visita dura una mezz’ora. Il guardiano ti guida attraverso la sua postazione di guardia fino a condurti in cima alla lente del faro. Durante la salita, non semplice da affrontare con bambini molto piccoli viste le scalinate a chiocciola strette e consumate dal tempo, rimani senz’altro incuriosito dal funzionamento degli ingranaggi, continuamente in movimento.

Ammira la lente del faro in funzione

Grazie ad una scala di ferro puoi accedere alla gabbia della lanterna, una sala dalle enormi pareti di vetro. Al centro di questo ambiente c’è la piattaforma rotante con la gigantesca lente del faro. Sembra quasi di essere sulla plancia di una nave e, guardando verso il promontorio che scende verso Sagres, riesci ad avere la percezione immediata di come cambi velocemente il tempo. Le nuvole si susseguono quasi impietose spinte dai venti oceanici e cambiando continuamente il colore del cielo e dei dintorni. La vista sulle falesie poi è pazzesca.

La lente è enorme e gira a meno di 5 cm da te. In questa stanza del faro bisogna fare molta attenzione, soprattutto ai bambini. La sensazione è di claustrofobia e di meraviglia insieme. Lo spazio è davvero ridotto ma girando, la lente emana meravigliosi luccichii che ipnotizzano i visitatori. Nel frattempo il guardiano continua la sua narrazione sulla storia e sul funzionamento del faro. Purtroppo parla solo portoghese e inglese. Il momento più suggestivo per visitare Cabo de Sao Vicente è sicuramente il tramonto quando, in un’atmosfera quasi surreale, puoi ammirare i bellissimi colori del sole che scompare nell’oceano, oltre le falesie.

Perché fermarsi a visitare Cabo di Sao Vicente

Su questo promontorio aspro e sperduto, dalla lente di un faro, impari a captare l’arrivo di una tempesta, ad ascoltare il vento, a scoprire dove gli uccelli trovano riparo, a ritrovare il piacere per le piccole cose. Entri in contatto con tutti gli elementi naturali vivendo il mare, respirando la salsedine, lasciandoti accarezzare dal tiepido vento della sera, assaporando il “qui e ora” come in nessun altro posto nel mondo. Una vacanza che diventa anche esperienze di vita è una vacanza che i bambini porteranno con sé per sempre.

Consigli utili per la visita

Per visitare Cabo di Sao Vicente non c’è bisogno di prenotazione. L’accesso è gratuito, così come i parcheggi all’esterno della struttura. Solo per visitare il Museo dos Farois c’è bisogno di pagare un ticket ma la cifra è davvero irrisoria. Il vento in questa zona è sempre molto forte quindi, sia d’estate che d’inverno, porta con te un cappello, una sciarpa e un golfino. Per i bambini è necessario un cappellino con visiera, un K-Way, una borraccia con l’acqua e una merenda. Ti consiglio di indossare scarpe comode, poichè le superfici sono scivolose e quindi pericolose, soprattutto per i bambini. 

Mangia in un locale tipico di Sagres

Come già detto Sagres è una città molto selvaggia. Non ci sono dunque locali chic ma alcune trattorie tipiche, per lo più frequentate dai surfisti. Se vuoi provare la cucina verace dell’Algarve raggiungi l’Adega dos Arcos, un piccolo locale in periferia molto spartano, con tavolacci in legno e pesce fresco sui banconi da scegliere a peso.

cabo de sao Vicente in Algarve, cosa vedere a Sagres con i bambini
L’Adega dos Arcos è stata una piacevole scoperta. Tutto viene cucinato solo ed esclusivamente sulla griglia e il rapporto qualità/ prezzo è davvero ottimo.

Come arrivare a Cabo di Sao Vicente

Il modo più rapido e comodo per raggiungere Cabo de Sao Vicente è sicuramente l’auto. Se non hai un mezzo a disposizione ti consiglio di noleggiarlo. C’è solo un autobus che collega Sagres a Lagos ma il servizio non è sempre attivo. Se hai la necessita di usare l’autobus informati bene sui costi e sugli orari presso la compagnia EVA. La zona infatti non è raggiungibile a piedi. 

 

Find Your Rental Car

Viaggiare con altre famiglie risulta essere una bellissima esperienza, soprattutto per i bambini che, in questo modo, hanno compagni di viaggio ideali per divertirsi senza stressare i genitori. E’ una modalità di viaggio in cui, grazie al supporto e alla presenza di altre persone, trovi terra fertile per il confronto e per la condivisone, sia di esperienze negative che positive. L’esperienza diventa dunque più intensa sia a livello emotivo che a livello conoscitivo.

Per i bambini poi è un vero toccasana poter viaggiare in compagnia, imparando a rispettare le regole del gruppo e a condividere attività ed esperienze, mettendosi quindi continuamente alla prova. Non sempre però questa esperienza di viaggio si rivela positiva. Basta infatti non avere punti di forza in comune o lo stesso budget a disposizione per trasformare una vacanza in un vero e proprio incubo. 

viaggiare con altre famiglie. Consigli per la sopravvivenza
Quando si viaggia in gruppo l’affiatamento è importante. Inutile organizzare viaggi con famiglie che non hanno nessun punto in comune con la tua. La vacanza non andrebbe sicuramente a buon fine.

Viaggiare con altre famiglie

Sviluppi l’empatia

Viaggiando con altre famiglie impari a sviluppare l’empatia, ossia la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia che di disagio. Ti capiterà più volte di vedere con gli occhi di un altro, di ascoltare con le orecchie di un altro o di sentire con il cuore di un altro. I bambini soprattutto imparano a rispettare i tempi e le ansie degli altri membri del gruppo. Si mettono in discussione ampliando il loro spettro di conoscenza. Si fanno coraggio dandosi la mano, come se dalle loro mani passasse solo energia positiva, e per mano sfidano le loro paure riuscendo a fare un’attività che magari da soli non avrebbero avuto il coraggio di fare, come il rafting.

Sperimenti la condivisione

In vacanza con altre famiglie impari a condividere tutto: gli spazi, i pranzi, le cene, le attività da fare. Il momento del pasto diventa un momento di esternazione delle emozioni ma anche di pianificazione. Davanti ad una pizza puoi organizzare l’itinerario per il pomeriggio, scegliere quali musei preferire rispetto ad altri, quali parchi visitare, decidere cosa fare in caso di pioggia improvvisa.

Impari ad avere pazienza

Fai scacco matto alla pazienza! Ebbene si, la pazienza è la prima a mancare quando si è in viaggio con i bambini. Ma chi meglio di un altro genitore può consigliarti su qualcosa o aiutarti a gestire qualche piccolo imprevisto? Qualche capriccio dovuto alla stanchezza o alla fame ci può stare, ma per il resto i bimbi riescono senza problemi a fare gruppo e ad affiatarsi. Se non riesci a gestire una crisi non ti scoraggiare e punta sul gruppo. Distrai il bambini puntando la sua attenzione su tutto quello che si sta perdendo in quel momento a causa della sua ostinazione. Vedere gli altri componenti in fase di divertimento sicuramente lo distoglierà dalla sua improvvisa scenata. 

Cerca di tollerare anche i figli altrui, più di quanto tu riesca a fare con i tuoi. Ogni bambino, ma anche ogni adulto, ha una sua indole che va rispettata ma anche contrastata quando serve. Usa sempre parole gentili per esprimere il tuo punto di vista e, quando serve, cerca di far rispettare anche le tue preferenze. 

Viaggiando con altre famiglie impari a fare gruppo

In una vacanza simile non sei mai solo. La supervisione degli adulti raddoppia e in caso di bisogno c’è sempre una persona pronta a mantenerti un figlio mentre porti l’altro in bagno. Inoltre avere altre mamme o altri papà che aiutano nella gestione dei bambini durante il viaggio rende la vacanza meno stressante per tutti. Anche per visitare attrazioni, monumenti ( come la Torre di Pisa) e musei dove i bambini non possono entrare, puoi organizzare due turni. Prima i papà, con le mamme che si occupano dei bambini, e poi il contrario.

viaggiare con altre famiglie. Consigli per la sopravvivenza
Per viaggiare serenamente con altre famiglie è fondamentale essere flessibili. La meta, l’itinerario, il budget e le attività da fare vanno decise insieme, senza prevaricare nessuno.

Impari ad adattarti

Durante una vacanza con altre famiglie impari ad essere accomodante. Non è semplice mettere d’accordo tante teste, ma con qualche accortezza si può riuscire a raggiungere un buon livello di affiatamento. Bisogna essere flessibili su dove mangiare, su cosa vedere o sulle ore da dedicare allo shopping, evitando i musi lunghi e cercando di rispettare i budget a disposizione di tutte le altre famiglie. Ciò non toglie che non è necessario stare sempre tutti insieme. Anzi! Mantenere i propri spazi e ritagliarsi qualche momento solo per la propria famiglia aiuta a “sopportarsi” meglio.

Viaggiare con altre famiglie. Riscopri la flessibilità

Un’altra cosa che puoi imparare in viaggio con altre famiglie è la flessibilità. In vacanza non sempre è possibile mantenere la routine domestica, quindi può variare l’orario del pranzo, del pisolino etc. Ma ricorda che i bambini riescono ad adattarsi meglio degli adulti ai cambiamenti. Stai sicuro che in vacanza riusciranno a fare anche le ore piccole supportati dal gruppo di amichetti, anche se a casa vanno a dormire alle nove. Noi genitori invece sicuramente cominceremo ad avere qualche cenno di cedimento già all’ora dell’aperitivo 🙂

Ricorda sempre di rispettare la privacy altrui e di pensare positivo, trascorrendo i giorni della tua vacanza con altre famiglia in tutta serenità. Il modo migliore per farlo è riscoprendoti un pò bambino anche tu. Lascia la confort zone e riempi lo zaino di colori e spensieratezza e vedrai che la gioia dello stare insieme ti travolgerà come un tornado. 

 

 

Non è detto che per viaggiare da sola on the road bisogna necessariamente essere single. Anche un compagno o una famiglia si può lasciare per qualche giorno, per potersi regalare del tempo prezioso per se stesse. Metterti alla prova, lasciare la confort zone e conoscere nuovi posti e nuove persone pensando solo alle tue esigenze è il modo migliore per rigenerarti, per forgiare ancora di più la tua personalità.

Terrore? Senso di spaesamento? Può essere la reazione iniziale. Ma appena sarai seduta al posto di guida l’adrenalina comincerà a farsi sentire e, con il piede sull’accelleratore, darai inizio ad una delle esperienze più entusiasmanti della tua vita, e la regista sarai solo tu!

Viaggiare da sola on the road

Se sei alla tua primissima esperienza di viaggio in solitaria ti consiglio di scegliere una meta non troppo lontana. Tre, quattro ore di guida possono bastare per iniziare, considerando che il tuo sarà comunque un viaggio itinerante e ogni giorno dovrai spostarti per raggiungere un’altra tappa, aggiungendo sempre più tempo da passare in auto. 

Potresti optare per un week end lungo in una regione italiana non molto distante da quella in cui risiedi ad esempio, pianificando bene l’itinerario, i tempi, i soggiorni, il budget e soprattutto..organizzando la tua auto, che sarà la tua unica compagna di viaggio. 

Scegli la meta

Se non ami andare all’avventura e preferisci già avere un quadro chiaro del tuo viaggio da sola on the road non ti resta che pianificare l’itinerario nel dettaglio. Cerca allora la meta che più si addice alle tue preferenze e valuta bene le tappe da fare. Sei un tipo da trekking? Potresti optare per il Trentino o per l’Abruzzo. Ami passeggiare sulla spiaggia anche d’Inverno? Lazio e Puglia sono le regioni che fanno per te.

Se preferisci invece il sole e il folklore isolano e vuoi fare un’esperienza on the road in Sicilia o in Sardegna, ricorda che dovrai programmare bene anche gli imbarchi sui traghetti. Portando con te l’auto inoltre avrai costi nettamente superiori rispetto all’imbarco del solo passeggero. Ma niente paura, se il budget che hai messo a disposizione riesce a coprirti spese extra, prova a fare anche una traversata in mare portando con te la tua macchina.

viaggiare da sola on the road. consigli utili per organizzare e vivere il viaggio in solitaria
Viaggiando da sola e senza alcun tipo di costrizioni sarai tu a scegliere quanto restare in un posto e, se non ti piace, nessuno ti vieta di andare via e puntare verso un’altra meta.

Organizza gli spostamenti

Se scegli di visitare una città d’arte sicuramente avrai bisogno di alloggiare nelle vicinanze di musei o punti di interesse e dovrai necessariamente prenotare un hotel in centro. Cerca allora strutture che abbiano il parcheggio incluso nel prezzo e assicurati che ci siano parcheggi anche nelle vicinanze dei posti che hai deciso di vedere. In alternativa puoi lasciare l’auto in hotel e muoverti a piedi o con i mezzi pubblici. Segna già da casa sul tuo cellulare tutti gli orari e gli indirizzi, nonchè i numeri utili di cui potresti aver bisogno. Tieni in considerazione anche le varie zone a traffico limitato e chiedi sempre al tuo host se può farti avere il permesso per arrivare fino alla struttura, qualora si trovasse in una ZTL.

Se il tuo itinerario di viaggio comprende altre tappe valuta bene il tempo che ti occorre per raggiungerle, considerando le varie strade che puoi percorrere. Non sempre il percorso più breve segnalato dal navigatore è quello più semplice da fare. Controlla se comprende strade di campagna, se sono strade di facile scorrimento e se sono raggiunte dal segnale GPS o dalla linea del tuo operatore telefonico. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo e potresti trovarti con il motore in panne in una zona isolata e non raggiunta dalla linea satellitare. 

Prepara un bagaglio essenziale

Anche se la voglia di riempire la valigia di ogni cosa possibile prende il sopravvento tieni presente che, essendo sola, sarai solamente tu a farti carico del tuo bagaglio. “Essenziale” è la parola d’ordine. Riempi la valigia con pochi capi, scambiabili tra loro. Cerca di optare per abiti comodi, come leggings e jeans, e abbinali con t-shirt e cardigan in modo da poterti vestire a “cipolla”. E’ un metodo valido in ogni stagione e avere una giacca morbida sempre a portata di mano, anche d’estate, ti protegge dall’aria condizionata dei locali.

Inoltre sei in viaggio per fare un’esperienza personale, a nessuno interessa che tu sia vestita all’ultima moda, tanto meno deve interessare a te e porti dei limiti. 

viaggiare da sola on the road. consigli utili per organizzare e vivere il viaggio in solitaria
Non riempire il sedile posteriore di giubbini di emergenza, scarpe e borse di riserva. Più viaggi leggere meglio è.

Viaggiare da sola on the road. Cosa tenere in borsa?

Viaggiando da sola non avrai a disposizione persone a cui lasciare la borsa, soprattutto per andare in bagno. Preferisci allora uno zaino, capiente e leggero, da poter tenere sempre sulla schiena. Opta per un modello con spalline imbottite, in modo tale da non avere fastidio sulle spalle. Tieni sempre a portata di mano i documenti, metti il portafoglio in una tasca di non facile accesso, e porta sempre con te dei power banks, oltre ai normali carica batteria da parete. Stando da sola è essenziale non rimanere mai senza telefono.

In un piccolo astuccio metti le medicine che usi spesso o specifiche per eventuali problemi, come allergie ( bentelan) o punture di insetti.

Porta con te la doppia chiave dell’auto

Porta la doppia chiave della macchina e tienila in un taschino dello zaino poichè, se dovessi smarrire l’originale, avrai sempre una risorsa in più e non sarai costretta a chiamare l’assistenza. 

Se la tua auto prevede chiavi elettriche poi, prima di partire, controlla che le batterie siano cariche onde evitare di rimanere in panne all’improvviso per mancato funzionamento delle stesse. Con la chiave di riserva in tasca sei sicura di averne almeno una funzionante. 

Viaggiare da sola on the road. Prepara la tua compagna di viaggio: l’automobile

Prima di partire, e considerando che sarai sola alla guida, porta l’auto a fare un controllo di routine. Non devono mancare olio nel motore e acqua nel tergicristallo, fai gonfiare le gomme e controllare i freni. Pulisci bene il vetro del parabrezza perchè, in caso di appannamento, faresti fatica a vedere la strada. In auto devi tenere il necessario per il pronto soccorso e il kit di emergenza in caso di avaria, contenente triangolo di segnalazione e giubbino catarifrangente. Porta con te un carica batteria per auto portatile, necessario se la macchina dovesse per qualche motivo ( luci dimenticate accese ) scaricarsi. E’ semplicissimo da usare e non ingombra il portabagagli. Prepara una playlist con la musica che più ti piace ascoltare, porta con te qualche snack e una borraccia con acqua da ricaricare all’occorrenza e parti per il tuo viaggio on the road in solitaria!

Perchè fare un viaggio on the road da sola?

Uno dei motivi principali per cui dovresti provare questa esperienza di viaggio in solitaria è il senso di libertà che trasmette. Senza orari da mantenere, rotte obbligate da seguire e persone a cui dover dar conto sarai padrona del tuo tempo, almeno per qualche giorno. Stando da sola svilupperai l’empatia, e riuscirai a rimuovere quei blocchi emozionali spesso causati dai pregiudizi. Liberati dalla paura del diverso. Anche se ti hanno insegnato a non dar retta agli sconosciuti non aver timore di chiedere aiuto, di parlare, di relazionarti con le persone che ti capiterà di incontrare durante il tuo viaggio. Ti renderai conto che il mondo non è poi così infido e cattivo e che c’è ancora qualcuno pronto a tenderti una mano nel momento del bisogno.

viaggiare da sola on the road. consigli utili per organizzare e vivere il viaggio in solitaria
Fidati degli altri, ma con cautela, Non appartarti con nessuno, cerca sempre di restare lucida e evita posti isolati, soprattutto di notte.

Liberati dai preconcetti che la società ti ha imposto. Mangiare da sola al ristorante non è avvilente come sembra, nessuno ti guarderà con pietà, nessuno penserà che tu sia una disadattata, nessuno farà caso a te..soprattutto in una grande città. Imparerai inoltre a cavartela da sola in ogni situazione, risolvendo problemi piccoli e grandi che ti si porranno davanti. Da una ruota bucata ad una prenotazione sbagliata..ogni piccolo intoppo non sarà altro che benefico per la tua crescita personale e per la tua autostima. Lasciati guidare dall’istinto, senza badare al tempo che passa, ma pensando solo a soddisfare i tuoi bisogni di viaggiatrice: esplora, impara e porta a casa ricordi meravigliosi. 

 

 

Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano! E per berlo dove è stato creato, tra profumi originari e sapori fermi nel tempo, devi andare a Pisticci, piccolo borgo della Basilicata in provincia di Matera. In questo paese immerso nei calanchi trovi infatti la fabbrica museo dell’Amaro Lucano. Una piccola oasi dedicata alle origini e alla sublimazione di questo prodotto, punta di diamante della regione e dell’Italia intera. 

 

Amaro lucano

Fai un viaggio multisensoriale nell’area museale di Essenza Lucano

La sede di Essenza Lucano di Pisticci viene inaugurata nel 2019. Lo scopo? Ricreare all’interno di uno spazio museale diverse aree dedicate alla storia del marchio Amaro Lucano. Qui puoi fare infatti un vero e proprio viaggio nella storia della produzione dell’Amaro e puoi farlo attraversando cinque aree tematiche che ne ricostruiscono la nascita, la produzione e l’espansione, passando dalle antiche tradizioni dell’azienda fino ad arrivare alle nuova gestione produttiva tra nuove e moderne tecnologie.

Conosci la storia dell’Amaro Lucano?

L’Amaro Lucano ha una storia incredibile da raccontare, una storia fatta di piante aromatiche e di antiche tradizioni rurali che inizia nel 1984 ed arriva fino ai giorni nostri, in un crescendo di successi e popolarità. Il Lucano nasce grazie a Pasquale Vena, pasticcere di una bottega di Pisticci, vicino Matera. Nel cercare di creare un liquore con note equilibrate che andasse a bagnare le sue deliziose preparazioni dolciarie, è riuscito ad ottenere una miscela di erbe ( ben 30!) dal gusto particolare, deciso e aromatico, ideale da degustare a fine pasto per aiutare la digestione. Nasce così l’Amaro Lucano, un pregiato liquore che ottiene subito un successo inaspettato.

La sua fama supera infatti i confini regionali e raggiunge con il suo sapore intenso i consumatori dell’intera nazione, arrivando persino nella Casa Reale dei Savoia. Tale diventa il rapporto di stima tra Pasquale Vena e il regnante sabaudo, che quest’ultimo decide di insignirlo con il titolo di Cavaliere. 

Amaro Lucano. Quando uno slogan diventa virale

Durante il secondo conflitto mondiale la produzione dell’Amaro Lucano subisce un’arresto, dovuto principalmente alla carenza di materie prime. Negli anni ’50 però, grazie al lavoro di Giuseppe e Leonardo, figli del Cavalier Vena, il piccolo laboratorio di Pisticci diventa una vera e propria azienda. Questa produzione a livello industriale inoltre permette alla famiglia Vena di registrare il brevetto dell’Amaro Lucano presso la Camera di Commercio. La bottiglia del liquore esibisce già la famosa etichetta che raffigura la pacchiana, la contadina lucana, e un’aquila che regge una fascia su cui è scritto “Lavoro e Onestà”, due parole chiave molto care alla famiglia Vena che hanno portato al successo questo prodotto distintivo della Basilicata.

Con l’avvento della pubblicità sui nuovi mezzi di comunicazione come radio e tv, la visibilità dell’Amaro Lucano aumenta a livelli esponenziali. Grazie infatti ad un’importante campagna di comunicazione fortemente voluta dai due fratelli Vena la fama del liquore arriva anche oltreoceano, con uno slogan che ancora oggi rappresenta l’Amaro Lucano in ogni parte del mondo: “Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano!” 

Passeggia nelle aree tematiche di Essenza Lucano

Per rivivere la storia dell’Amaro Lucano, partendo dalle sue radici fino ad arrivare alle sperimentazioni odierne, percorri le aree tematiche di Essenza Lucano. Parti dal giardino esterno e fai una passeggiata sensoriale tra le 30 erbe aromatiche usate nell’amaro. Qui puoi annusare le essenze e ammirarne forme e colori, in un tripudio di profumazioni tipicamente mediterranee. Poi entra nell’area interattiva e lasciati travolgere dai racconti dei personaggi virtuali. Ripercorrono la storia dell’azienda, accompagnandoti in un percorso multisensoriale che passa tra macchinari antichi, usi e costumi regionali, essenze aromatiche e progetti futuri. 

Scopri la ricetta segreta di Amaro Lucano

Il gusto di Amaro Lucano è ancora oggi fedele alla versione del 1894. L’accurata selezione di erbe aromatiche pregiate è racchiusa in una ricetta segreta, accessibile solo alla famiglia Vena. Sono erbe officinali provenienti da diverse zone del mondo, selezionate ed essiccate naturalmente per poi essere lavorate fino a creare l’equilibrio aromatico perfetto che ancora oggi contraddistingue l’Amaro Lucano. Assenzio, salvia, achillea, sambuco e arancia amara sono solo alcune delle preziose erbe che vanno a comporre questa deliziosa miscela. Vengono essiccate e immerse in soluzioni idroalcoliche, per poi essere sottoposte a infusione a 55° per una notte intera. Le erbe sono poi pressate a caldo con i torchi, fino ad ottenere gli infusi che saranno mescolati tra loro per creare un estratto.

A questo punto della lavorazione entra in scena il detentore della ricetta originale ereditata dal Cavalier Vena, che aggiunge gli ingredienti segreti utili a dare vita all’Amaro Lucano. Compito che oggi spetta al nipote del Cavaliere, l’omonimo Pasquale Vena. L’estratto è controllato in laboratorio dove matura per cinque mesi. Solo dopo la maturazione l’estratto viene miscelato ad alcool puro, oli essenziali, zucchero, caramello e acqua per dar vita all’inimitabile Amaro Lucano. 

Fermati al bar per degustare cocktails a base di Amaro Lucano

Lo spazio espositivo di Essenza Lucano comprende anche un bar e una bottega dove poter acquistare prodotti del brand Amaro Lucano. Trovi simpatiche idee regalo e pack originali contenenti prodotti esclusivi del marchio. Nella bottega puoi acquistare persino cosmetici, ideali sia per il corpo che per la cura del viso. Insomma un’area espositiva a tutto tondo dove la priorità è la soddisfazione del cliente. 

Nel Bar Essenza poi puoi usufruire dei servizi di caffetteria e degustare deliziosi cocktails, tutti rigorosamente preparati con una base di Amaro Lucano o con prodotti del brand, come la Limoncetta e la Sambuca Lucano. Si, perchè oltre a produrre l’inconfondibile Amaro l’azienda è riuscita a lanciare sul mercato anche altre tipologie di liquori, sempre made in Basilicata. La Limoncetta ad esempio, ottenuta dalla fermentazione di scorze di limoni di Sorrento IGP, è ottima da bere fredda oppure per dare una marcia in più a macedonie e dessert. 

Perchè visitare Essenza Lucano a Pisticci

Essenza Lucano è un grande spazio espositivo dedicato non solo agli amanti dell’Amaro ma a chiunque voglia conoscere la storia e le peculiarità dalla regione Basilicata. Una visita all’area museale ti porta a scoprire il territorio della regione e ti permette di conoscere uno dei suoi prodotti di maggior successo attraverso una stimolante passeggiata tra le specie botaniche utilizzate per la miscela dell’Amaro Lucano e la metodologia di produzione dello stesso. E’ un posto perfetto anche per le famiglie con bambini poichè la visita guidata ti permette di fare un viaggio sensoriale nella storia del brand con parole semplici e discorsi coinvolgenti. Divertente poi la parte interattiva, dove è possibile relazionarsi virtualmente con i personaggi storici del marchio. L’accoglienza dello staff e la disponibilità dell’azienda sono il non plus ultra della visita da Essenza Lucano, meta da tenere in considerazione durante un viaggio di scoperta della regione Basilicata. 

Trovi Essenza Lucano in Viale Cv. Pasquale Vena a Pisticci Scalo, in provincia di Matera
Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero +39 0835469207 o mandare una mail ainfo@essenzalucano.it


Ho avuto modo di esplorare i meravigliosi territori della regione basilicata e di Essenza Lucano con il blog tour Basilicata Esperenziale organizzato da Martulli Viaggi e I viaggi del Milione grazie al bando Parti Basilicata di Basilicata Turistica e con il patrocinio gratuito ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo Italia.it

 

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