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Viaggiare on the road

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Alberobello, la famosa città dei trulli, è un’esplosione di candido bagliore. Tappa essenziale se stai organizzando un viaggio on the road in Puglia, la città ti accoglie con le sue preziose facciate imbiancate a calce. Strutture che sorreggono curiosi tetti dove il sole si specchia e si irradia tutt’intorno: i trulli.  Queste tipiche abitazioni in pietra calcarea risalgono all’epoca preistorica e nonostante si trovino sparsi in diverse zone della regione dell’Itria, la maggiore concentrazione di essi si trova ad Alberobello. In questa città tra l’altro si trovano gli esemplari meglio conservati, frutto di una costante manutenzione avvenuta nel corso dei secoli. I trulli altro non sono che capanne in pietra, con il tetto fatto di lastre chiamate “chianchiarelle”, che venivano usate come rifugio e riparo dai lavoratori agricoli o dai proprietari terrieri. Scopri Alberobello e cosa vedere nel suo centro storico in questo articolo. 

Alberobello, Cosa vedere con i bambini

Alberobello, cosa vedere

Visita il Rione Monti

La parte più antica della città è il Rione Monti. Una piccola collina dove si contano più di mille trulli, deliziosamente allineati lungo le caratteristiche stradine che si protendono verso la sommità dell’altura. Ogni trullo nasconde al suo interno una storia o una leggenda, come il bellissimo trullo siamese. Caratterizzato da due ingressi, il trullo siamese si affaccia su due strade e nasce da una storia fatta di amori e gelosie. Fu infatti ereditato da due fratelli che, innamoratisi della stessa fanciulla, arrivarono ad odiarsi a tal unto da non potersi più vedere. Arrivati all’esasperazione, e non volendo nessuno dei due lasciare l’abitazione, deciso di sezionarla in due parti, ognuna indipendente dall’altra. 

Alberobello, Cosa vedere con i bambini

Conosci le caratteristiche dei trulli?

Ogni trullo ha quindi una sua caratteristica particolare, che sia un giardino interno, un terrazzo o un particolare focolaio, ognuno di essi racchiude una testimonianza affascinante del vissuto locale. In cima al colle poi, spicca la chiesa di Sant’ Antonio da Padova, più conosciuta come “chiesa a trullo”, che domina la vallata sottostante dalla sua posizione privilegiata. Il percorso che porta in cima alla collina è lievemente impegnativo da fare con i bambini, soprattutto con un passeggino, in quanto è tutto in salita. Ma ci si può riposare nei negozi di souvenir o nelle botteghe degli artisti, ricavate nei deliziosi trulli della città.

Alberobello, cosa vedere. Curiosità sui trulli

La calce bianca usata per dipingere gli strani simboli che si trovano sui tetti e le pareti dei trulli è simbolo di purificazione. L’imbiancatura viene chiamata allattamento perchè fatta con latte di calce. Le persone che si occupano di ridipingere ogni anno i trulli vengono chiamati infatti lattator, in dialetto locale.

Alberobello, Cosa vedere con i bambini

Fai shopping ad Alberobello con i bambini

Una bottega che merita particolare attenzione è quella dei fischietti salentini: il gestore, tra l’altro, è così gentile da raccontarti tutta la storia che si cela dietro questi colorati fischietti di terracotta di diverse forme. Questi strani fischietti, fatti rigorosamente a mano e in terracotta, puoi trovarli in diversi posti della regione e sono frutto di una grande maestria degli artigiani locali. Hanno assunto nella storia diversi significati: si potevano donare alla persona amata come pegno d’amore, si potevano mettere nelle culle dei neonati per scacciare il malocchio e venivano suonati durante le processioni. Puoi comprarli, custodirli o regalarli come portafortuna. Ma non puoi andare via dalla Puglia senza averne comprato almeno uno.

Alberobello, Cosa vedere con i bambini

Alberobello, cosa vedere

Nel 1910 il Rione Monti fu dichiarato Monumento Nazionale, proteggendo così le bellissime e particolari costruzioni a trullo dalla cementificazione moderna ed evitando quindi una modifica paesaggistica, dato l’importante testimonianza storica della zona. Dal 1996 sono Patrimonio Unesco, fanno parte quindi delle meraviglie del mondo da tutelare e conservare. I trulli di Alberobello rappresentano infatti un patrimonio dal valore inestimabile, esempio di costruzione preistorica sopravvissuta intatta fino ai nostri giorni.

Entra nel Trullo Sovrano

Ti consiglio anche una passeggiata nella zona nuova, anch’essa in salita, in cima alla quale trovi la Chiesa dei S.S. Medici Cosma e Damiano. Alle spalle della chiesa si trova il Trullo Sovrano, l’unico trullo a due piani di Alberobello. Si può raggiungere dall’interno della costruzione tramite una scala in muratura, ed è stato uno dei primi trulli ad essere costruito con la malta. Nel centro, circondata da un gruppo di coni, si erge la maestosa cupola conica, alta circa 14 metri, che fa del Trullo Sovrano una delle costruzioni più scenografiche di Alberobello. E’ adesso adibito a casa Museo, ed è visitabile pagando un biglietto di 1,50 €. Prima di andar via affacciati dal belvedere, dal quale puoi guardare tutto il Rione Monti dall’alto e fare foto meravigliose.

Alberobello, Cosa vedere con i bambini

Alberobello, cosa fare con i bambini

Attratti dalle curiose casette con il tetto a cupola, che sembrano uscite da un cartone animato, i bambini sono invogliati alla visita della città e incuriositi dalla vita locale. I due quartieri principali sono chiusi al traffico e quindi ideali per passeggiare in totale libertà. Diversi sono i ristoranti in cui potersi fermare a mangiare, ma i menù sono abbastanza turistici. Se hai intenzione di visitare Alberobello nella stagione estiva, munisciti di cappellini parasole, scarpe comode e di borracce di acqua. Arrampicarsi sui colli sotto il sole può essere impegnativo, ma con la giusta attrezzatura si riesce a camminare in tutta serenità. In più, a pochi chilometri di distanza, si trova lo Zoo di Fasano. Un bellissimo parco all’aperto dove fare una piacevole esperienza con i bambini a contatto con la natura.

 

 

Monteriggioni appare all’improvviso, con le sue torri e le mura medievali, nel bel mezzo delle colline toscane. Un piccolo, magico borgo sospeso nel tempo e nello spazio a pochi chilometri da Siena, dove passeggiare per un paio d’ore in un atmosfera davvero unica e rilassante. In questo articolo trovi consigli utili su Monteriggioni e su cosa vedere nell’antico borgo medievale della Toscana in 1 giorno, insieme ai bambini, 

Monteriggioni, cosa vedere

Monteriggioni è un piccolo borgo che sembra uscito da un libro di favole, disegnato da abili mani di grandi illustratori. Dai colori tenui e dai profumi caratteristici delle terre toscane, Monteriggioni incanta subito il visitatore con le sue torri e le sue mura medievali. La grande piazza centrale poi, fulcro del paese, accoglie in un caldo abbraccio i turisti, con i deliziosi locali che ne costeggiano il perimetro. L’atmosfera di questo borgo, rude ma elegante al tempo stesso, incantò anche Dante Alighieri, tanto da nominarlo nel nono cerchio dell’Inferno per descrivere i tre giganti infissi nella voragine di Malebolge.

“Monteriggioni di torri si corona”

 

Monteriggioni, cosa vedere in 1 giorno con i bambini

Leggende del borgo da raccontare ai bambini

Secondo alcune leggende pare che Monteriggioni sia stata collegata alla città di Siena da cunicoli sotterranei. I passaggi segreti catturano subito l’attenzione dei bambini, e per coinvolgerli nella visita del borgo, puoi divertirti a cercare insieme gli ingressi di queste (inesistenti) grotte sotterranee. Una buca nel terreno e una fessura nel muro incendieranno comunque la loro fantasia, già accesa dall’atmosfera medievale fatta di dame e cavalieri.

Si narra inoltre che proprio in queste gallerie scavate nel terreno, vaghi ancora lo spirito di un capitano traditore, consumato dal rimorso. Pare che nelle notti di luna piena, dal pozzo posto nella piazza del borgo, si riescano a sentire cavalli al trotto e uno straziante lamento del cavaliere pentito in cerca di pace.

Un po di storia

Le mura di Monteriggioni sono un grande esempio di architettura militare, tra l’altro sono ancora perfettamente conservate. Hanno un perimetro di 570 metri, e sono state costruite agli inizi del XIII secolo per proteggere il territorio senese dagli attacchi dei fiorentini. Le due città si contendevano infatti il controllo della Toscana, e sia Siena che Firenze avevano grandi interessi di conquista verso Monteriggioni, già allora grande snodo commerciale e importante roccaforte militare.

Monteriggioni, cosa vedere in 1 giorno con i bambini

Monteriggioni, cosa vedere?

Per girare Monteriggioni basta una mezza giornata. Ci sono ampi parcheggi all’esterno, proprio sotto le mura. Da qui è possibile raggiungere a piedi il centro storico, subito dopo aver attraversato la magnifica porta principale. Nel borgo è facile lasciarsi trasportare dall’atmosfera rilassata e tranquilla. Botteghe artigiane si susseguono a localini tipici, e balconcini fioriti si affacciano su deliziose casette in pietra. E’ davvero piacevole ritagliarsi un momento di relax sedendosi in uno dei tanti tavolini che si trovano in piazza, sorseggiando caffè o assaggiando i piatti tipici locali, come le pappardelle al cinghiale. Su questa piazza si affaccia anche la Pieve di Santa Maria Assunta, una piccola chiesa che custodisce al suo interno due tabernacoli risalenti al 1400 e un famoso quadro della Madonna del Vanni.

Monteriggioni, cosa vedere in 1 giorno con i bambini

Visita il Museo delle armature

Per dare un tocco ancora più storico alla visita nel borgo di Monteriggioni basta fare un salto al Museo delle Armature. I bambini apprezzeranno molto la passeggiata tra riproduzioni di armi e armature rinascimentali e medievali. Saranno inoltre sicuramente attratti dai modellini che riportano le varie tecniche di assedio di diverse epoche storiche. Nel biglietto di ingresso è compresa anche la passeggiata sulle cinta murarie, dalle quali è possibile ammirare la vallata senese in tutto il suo splendore.

 

 

Il territorio di Portofino è un armonioso insieme di natura, storia e cultura sorprendente. Non è solo un attracco turistico, come spesso erroneamente si pensa, ma una culla naturale che accoglie un meraviglioso parco ambientale, un’incantevole area marina protetta e paesaggi da mozzare il fiato ad ogni curva. Attorno allo splendido borghetto marinaro si sviluppa un promontorio di grande splendore, che ingloba anche Santa Margherita Ligure, Camogli e la baia di San Fruttuoso.

Portofino

Cosa vedere nel porto della Riviera di Levante

Portofino è famosa in tutto il mondo per il suo porto turistico, dove approdano yacht e velieri di personaggi illustri. E’ la località più visitata della Riviera di Levante, e fa parte del Golfo del Tigullio e della sua naturale bellezza. E’ una preziosa insenatura sul mare, avvolta in un verde abbraccio dalla folta macchia mediterranea e baciata dalle acque cristalline del mar Ligure. Un vero e proprio gioiello, che incanta turisti di ogni nazionalità.

Portofino, cosa vedere nel golfo del Tigullio
Incastonata in una delle più belle baie del Golfo del Tigullio, Portofino è una delle mete italiane più famose al mondo.

Esplora il porticciolo di Portofino

Il porticciolo di Portofino accoglie il viaggiatore con le sue casette dalle facciate colorate e le finestre rivolte verso il mare. Formano un delizioso semicerchio che sembra proteggere la piazzetta centrale, che è il cuore pulsante del borgo. Passeggiare in questa baia, nella tipica atmosfera da dolce vita, fatta di caffè all’aperto e di foulard nei capelli, è davvero una piacevole esperienza. 

Passeggia a Portofino

Dopo aver preso un caffè in uno dei tanti locali adiacenti alla banchina, parti alla scoperta di Portofino. Una delle prime tappe da fare è senza dubbio la Chiesa di San Giorgio, posta in cima all’omonima salita. E’ un edificio in stile romanico, risalente addirittura all’epoca longobarda a quanto rilevato da alcuni scavi effettuati durante una ristrutturazione. Al suo interno sono custodite le reliquie di San Giorgio, santo patrono di Portofino, portate in Liguria dai marinai reduci dalle Crociate

Portofino, cosa vedere nel golfo del Tigullio
Passeggiare per Portofino vuol dire anche incantarsi dinanzi ai maestosi palazzi d’epoca e alle colorate casette che abbracciano la “piazzetta”.

Raggiungi il Castello Brown

Sempre su salita San Giorgio, virando verso il faro, è possibile arrivare a Castello Brown. Circondato da meravigliosi e rigogliosi giardini, custodisce all’interno bellissimi arredi in marmo e in ardesia, illuminati da finestre in stile gotico. Dalle terrazze laterali è possibile avere una strepitosa vista su tutto il Golfo del Tigullio e scattare bellissime fotografie al paesaggio circostante. Le origini di questo castello risalgono al 1200, e la sua funzione è sempre stata difensiva. Appartenuto a diversi Dogi della Repubblica di Genova, passa anche nelle mani di Napoleone Bonaparte, fino a quando ne acquista le mura un certo Sir Montague Brown. Grazie a quest’ultimo il castello viene ristrutturato e trasformato in uno degli edifici più esclusivi e affascinanti d’Italia. Attualmente il Castello Brown è di proprietà comunale e ospita mostre e numerosi eventi privati, ed è visitabile tutti i giorni.

Sdraiati sulle spiagge di Portofino

Dopo aver passeggiato tra i più importanti edifici storici e architettonici di Portofino punta alle sue deliziose spiagge per passare qualche ora in relax. Infatti nella suggestiva baia del Golfo del Tigullio, incastonate nella verde macchia mediterranea, è possibile accedere alle preziose spiagge della città: Niasca, baia Cannone e Olivetta.

La spiaggia di Niasca è un piccolo paradiso, riparata dal vento e dalle onde grazie al promontorio che la protegge e che scende fino al mare con la sua folta vegetazione. In queste acque cristalline, ospitate da poseidonie meravigliose, vivono migliaia di specie animali, tutelate dall’Area Marina Protetta di Portofino. Baia Cannone invece è una spiaggia di ciottoli, ma altrettando bella da vedere. Essendo una baia protetta ci sono norme molto rigide, che vanno rispettate in ogni angolo naturale che vai a visitare. Ricordati quindi di non lasciare rifiuti, di non spaventare la fauna selvatica e di non raccogliere piante e fiori. Non portar via sabbia o ciottoli, ne tantomeno conchiglie. Rispetta sempre il patrimonio naturale che ti ospita.

La spiaggia dell’Olivetta

Piccola, ma non meno bella e interessante, è la spiaggia dell’Olivetta. Si trova poco oltre il Castello Brown, e vi si accede grazie ad una lunga scalinata. E’ letteralmente immersa nel verde, incastonata tra due scogliere che si specchiano nell’acqua dai riflessi smeraldo. Un piccolo angolo di paradiso, ma poco pratico per le famiglie con i bambini. Ad Olivetta infatti c’è poca sabbia e molti ciottoli, ed è difficilmente raggiungibile con passeggini. Rimane comunque uno dei luoghi da vedere se ci si trova nel Golfo del Tigullio, vista la sua spettacolare conformazione che crea un’atmosfera quasi ultraterrena.

Conosci la passeggiata dei baci?

Non andar via prima di aver percorso uno dei sentieri che ci invidia il mondo intero. La passeggiata dei Baci è infatti un luogo imperdibile se ti trovi nel Golfo del Tigullio, perchè offre straordinari scorci della costa ligure e costeggia il promontorio di Portofino. Il percorso è davvero meraviglioso e altrettanto facile da percorrere. E’ lungo due chilometri ed è accessibile anche alle famiglie con i bambini. Le pendenze infatti sono minime e si incontrano piacevoli zone di ombra, dove riposarsi e scattare splendide fotografie. 

Portofino, cosa vedere nel golfo del Tigullio
Portofino non è solo una località di lusso o uno scalo per Yacht, ma vanta un promontorio protetto dove poter fare deliziose passeggiate immersi nella natura.

Dove parcheggiare a Portofino

Che Portofino non sia una meta low cost è risaputo. Tutto, dal caffè all’abbigliamento, ha un costo superiore alla media nazionale. Il costo del parcheggio soprattutto è molto oneroso, e in alta stagione la sosta di un ora ti costa più o meno 6,00 €. Indubbiamente non è un posto in cui tornerai due giorni di seguito, e in mezza giornata dovresti riuscire a vedere le cose più importanti. Se alloggi nei paraggi ti consiglio di raggiungere la baia di Portofino in bicicletta o con i mezzi pubblici. Potrai dedicare più tempo a visitare la zona senza stare con l’ansia del ticket che scade!

 

Immersa tra le dolci colline umbre, Assisi è molto più di una semplice cittadina medievale. E’ un luogo in cui storia, arte e spiritualità si fondono in un’armonia perfetta. Ogni vicolo acciottolato, ogni pietra delle sue antiche mura racconta storie di santi, pellegrini e artisti che hanno lasciato il segno nei secoli. Visitare Assisi non è solo un’esperienza turistica, ma un viaggio nell’anima di un’Italia autentica e senza tempo. Scopri in questo articolo Assisi e cosa vedere in un giorno in città. 

Assisi. Cosa vedere in un giorno

Strade ferme nel tempo costeggiate da facciate in pietra viva, deliziosi palazzi dalla storia centenaria. Assisi è un concentrato di bellezza, sparsa sulle loggie antiche, sulle scalinate consumate dal tempo, sui tetti di legno custodi di leggende. Bellezza racchiusa dietro pesanti portoni di legno scuro. Assisi è un meraviglioso borgo umbro, e domina la vallata dalla cima della collina. Una cittadina elegante ma umile, delicata e intrigante, ferma nel tempo e nello spazio. Da qui è partito San Francesco, rivoluzionario padre che con la sua filosofia di vita ha provato a cambiare le sorti della chiesa in Italia e nel mondo.

Visita il Santuario di San Francesco

Dopo la morte, San Francesco fu trasferito dai suoi confratelli nella chiesetta di San Giorgio, dentro le mura di Assisi. Nella stessa chiesa, Papa Gregorio IX nel 1228 lo proclamò santo, posando insieme al suo successore, frate Elia, la prima pietra della Basilica di San Francesco. Costruita in tempi record ( dopo 4 anni di lavori ,) la Basilica, famosa in tutto il mondo, è una meta ambita non solo da religiosi pellegrini, ma da viaggiatori di ogni tipologia. Anche se da lontano può sembrare un unica grande struttura, in realtà è composta da due chiese sovrapposte. Si divide infatti in Basilica Superiore e Inferiore, e ingloba la cripta con la tomba di San Francesco.

Assisi, cosa vedere in 1 giorno
Il Santuario di San francesco è una delle basiliche più famose del mondo, soprattutto per le opere che custodisce al suo interno.

Ammira l’arte nella Basilica di San Francesco

Nelle due basiliche è stata scritta la storia dell’arte italiana. Artisti di grande calibro, come Cimabue, hanno lavorato al suo interno per creare capolavori inediti e meravigliosi. Tra le numerose opere che sono visibili all’interno della Basilica di San Francesco bisogna citare le Otto Storie dell’Infanzia di Cristo dipinte da Giotto, e il ciclo delle Storie di San Martino dipinto da Simone Martini. Menzione a parte va al dipinto della Cappella della Maddalena, del grande Giotto. La basilica inferiore, come già detto, ingloba la cripta in cui sono custoditi i resti del santo. Una piccola chiesa, semplice e circolare, che accoglie e protegge l’urna di pietra dove fu trovato il corpo di San Francesco.

Curiosità da raccontare ai bambini

Sulla tomba di San Francesco, custodita nell’umile cripta della basilica, brucia perennemente una lampada ad olio. Ogni regione italiana partecipa a questa cerimonia, donando in maniera ciclica l’olio da utilizzare per illuminare la grotta. 

Assisi, cosa vedere in 1 giorno
Attraverso una scalinata ai lati dell’abside della Basilica inferiore, si esce all’aperto sul cosiddetto “Chiostro Grande”, o Chiostro di Sisto IV, dal nome del papa francescano che lo fece costruire. Qui si trova anche al museo della basilica che espone suppellettili e paramenti sacri, oltre che una collezione di dipinti.

Passeggia nel Bosco di San Francesco

Alla destra della basilica si trova il Bosco di San Francesco, uno splendido giardino di 64 ettari che lascia davvero capire quanto il lavoro del Santo sia stato importante per questi territori. E’ un vero è proprio cammino che, attraverso la meravigliosa natura di questi luoghi, lascia un messaggio ben definito al pellegrino che intraprende la visita. La perfetta armonia tra uomo e creato prende forma nel sentiero che, passando per la selva di San Francesco, attraversa boschi e campi coltivati, prati e oliveti. Un piccolo viaggio tra alberi secolari e chiesette rustiche, mulini, torri e opifici che testimoniano la presenza di un piccolissimo villaggio abitato da suore benedettine nel 1200.

Entra nella basilica di Santa Chiara di Assisi

Un altra grande guida spirituale legata ad Assisi è Santa Chiara. Fortemente affascinata da San Francesco, quasi stregata dalle sue predicazioni, decise di lasciare la famiglia ancora adolescente per unirsi alla sua congrega. Allora i primi frati francescani si riunivano presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli, chiamata Porziuncola. Ma ben presto Santa Chiara si trasferì, assieme alle sorelle e alla madre, nella chiesa di San Domenico, dove fondò l’ordine delle Clarisse.

Morì poco dopo aver compiuto quarant’anni, e in suo onore fu subito costruita una chiesa a lei dedicata. La chiesa di Santa Chiara, in stile gotico ingentilito da particolari umbri, fu consacrata nel 1265, anno in cui furono trasferite al suo interno le spoglie della santa. All’interno, delle scale poste al centro della Basilica portano alla Cripta che conserva i resti del corpo della Santa, custoditi in un sarcofago in pietra. .

Cosa vedere ad assisi: il Duomo di San Rufino

Il Duomo di San Rufino è la chiesa più antica di Assisi, ed è stata innalzata sui resti di quello che fu un antico foro romano. Costruita nel XII secolo, fu dedicata a San Rufino, vescovo e martire del 1200. Anche questo duomo è un luogo di culto francescano, in quanto la prima predicazione del santo avvenne proprio tra queste mura sacre. E’ la chiesa più frequentata dalle persone del borgo, e la sua facciata spicca al centro di una delle più belle piazze della città, mostrando i suoi tre rosoni sulla facciata in stile gotico-umbro.

 

Non solo luoghi di culto. Cosa vedere ad Assisi in un giorno

Altre chiese della città di Assisi sono testimonianza del passaggio di San Francesco e di Santa Chiara, e attirano ogni giorno milioni di fedeli, ma Assisi è anche altro. Non solo luoghi di culto, ma anche piazze caratteristiche, templi, rocche e musei.

Raggiungi la Rocca maggiore di Assisi

La prima costruzione della Rocca Maggiore di Assisi è opera di Federico Barbarossa, e va inserita tra le cose da vedere ad Assisi in un giorno. Dal 1183 questo bastione domina il borgo e le colline circostanti e la sua tribolata storia, fatta di rivolte, distruzioni, ampliamenti e modifiche è arrivata fino ai nostri giorni testimoniata dalle sue mura secolari. Da qui si ha una visuale davvero pazzesca della città di Assisi e dei dintorni.

Assisi, cosa vedere in 1 giorno
Dalla Rocca di Assisi Si ha una splendida visuale sulla città e sulle colline circostanti.

Il Tempio di Minerva

Il Tempio di Minerva conserva gli antichi fasti del passato. La struttura è perfettamente conservata, e le sei colonne che poggiano sulla bellissima scalinata sono sormontate da capitelli in stile corinzio. La bellezza di questo tempio incantò perfino Goethe, arrivato ad Assisi durante un suo viaggio in Italia. Edificato nel I secolo A.C, era inizialmente dedicato a Ercole, ma poi prese il nome di Minerva in seguito al ritrovamento al suo interno della statua di una donna. Il tempio negli anni ha cambiato diverse destinazioni d’uso. E’ stato casa privata, bottega, sede del consiglio cittadino e infine chiesa cattolica. E’ stato infatti ribattezzato Santa Maria sopra Minerva. 

Cammina nel borgo di San Francesco

Al di la dei preziosi monumenti storici e delle chiese in cui ancora oggi è possibile trovare segni del passaggio di Santa Chiara e di San Francesco, Assisi è un borgo che vale la pena visitare in modalità lenta, perdendosi nel dedalo delle sue viuzze. E’ bello perdersi tra gli antichi palazzi e scendere scalinate rustiche tra balconi fioriti e insegne storiche di vecchie botteghe. Rintanarsi poi in un bar, per un caffè o per un aperitivo, nell’atmosfera tipica umbra fatta di semplici cose, di accoglienza e serenità, per rilassarsi prima di proseguire il cammino. Seguire infine, con il naso all’insù, i profumi delle cucine che si espandono nell’aria già a metà mattinata. E con il naso all’insù perdersi nei sottotetti di legno scuro, tra gli anfratti di vecchie finestre in cui ora nidificano gli uccelli.

Assisi è un viaggio nelle emozioni

Assisi non è solo un viaggio emozionale, ma un continuo lasciarsi andare. Lasciarsi trasportare da i sapori del borgo, dalle leggende popolari, dai colori tipici delle terre umbre, dalla profonda spiritualità che trasuda da ogni angolo di questa meravigliosa cittadina.

 

Animali non ammessi ??

Abbiamo intrapreso il nostro viaggio on the road nei territori umbri con i bambini e con il cane. Per quanto gli animali siano ben visti e accettati in diversi hotel e in tutti i ristoranti della regione, non possono accedere alle strutture religiose. Sembra un paradosso, ma il nostro cucciolo non ha potuto visitare nemmeno il Bosco di San Francesco, il santo amico degli animali. L’entrata ai cani è vietata. 

 

Mont Saint Michel è un pittoresco comune insularedella Normandia, in Francia. Con la sua splendida architettura medievale, la sua storia affascinante e i suoi panorami mozzafiato, Mont Saint Michel è una meta imperdibile per ogni avventuriero. Questa incantevole isola, circondata da vaste acque di marea, offre un’esperienza unica che ti trasporterà indietro nel tempo. In questa guida completa, ti accompagno in un viaggio attraverso le strette strade acciottolate, tra le attrazioni imperdibili e le gemme nascoste che ti aspettano in questo sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Che tu sia appassionato di storia, amante della natura o semplicemente in cerca di una fuga magica, ho stilato per te un elenco su cosa vedere in 1 giorno a Mont Sain Michel, per aiutarti a sfruttare al meglio la tua visita. Fai le valigie e preparati a esplorare le meraviglie di Mont Saint Michel, una destinazione straordinaria che ti lascerà ricordi da conservare per tutta la vita.

Mont saint Michel, cosa vedere in 1 giorno

Mont Saint Michel, cosa vedere in 1 giorno

Mont Saint Michel è una delle destinazioni più iconiche e affascinanti in Francia. Situato al confine tra Bretagna e Normandia, questo comune isolano è famoso per la sua abbazia medievale e il paesaggio mozzafiato. Quest’isola affonda le sue radici nell’VIII secolo, quando è stato eretto un santuario in onore di San Michele Arcangelo. Nel corso dei secoli, Mont Saint Michel è cresciuto e si è sviluppato, diventando un importante centro religioso e un’importante attrazione turistica, un pittoresco luogo di culto che richiama tuttora fedeli da tutte le parti del mondo, pronti a sfidare ancheanche le temibili maree e le pericolose sabbie mobili pur di pregare e chiedere una grazia ai piedi del prezioso altare sito nel santuario.

 

Conosci la storia di Mont Saint Michel?

La storia di Mont Saint Michel è intrisa di leggende e miti che si intrecciano con la sua importanza religiosa. La sua costruzione risale all’VIII secolo, quando un eremita di nome Aubert fu ispirato da un’apparizione dell’arcangelo Michele a costruire un santuario sull’isola. Nel corso dei secoli, l’abbazia è stata ampliata e ristrutturata, diventando un importante centro religioso e culturale. Durante la guerra dei cent’anni, Mont Saint Michel è stato utilizzato come fortezza difensiva e ha resistito a numerosi assedi. Oggi, l’isola attira visitatori da tutto il mondo che vengono a scoprire la sua storia affascinante e ammirare la sua architettura unica. La sua posizione isolata sulla cima del monte, con l’accesso influenzato dalle maree, ha contribuito a far crescere la sua fama nel mondo come luogo di spiritualità e riflessione.

L’abbazia di Mont Saint Michel è un capolavoro dell’architettura gotica. Le sue imponenti torri, i chiostri silenziosi e le maestose sale sono un tripudio di arte e bellezza. Oltre all’abbazia, Mont Saint Michel ospita una serie di edifici storici, tra cui la chiesa parrocchiale di Saint-Pierre, che risale al XV secolo, e la prigione, che fu utilizzata fino al XIX secolo. Questi edifici raccontano la storia ricca e variegata di Mont Saint Michel e offrono un’opportunità unica di immergersi nel passato.

Raggiungi la famosa Abbazia

Mont Saint Michel vanta una serie di attrazioni che meritano una visita, possibile da attuare anche in 1 solo giorno. Uno dei principali punti di interesse è l’abbazia stessa. Sali le strette scale e passeggia per i corridoi dell’abbazia, nella quale puoi avere una prospettiva unica sulla storia e l’architettura di Mont Saint Michel. Dalle sue terrazze panoramiche inoltre puoi godere di una vista spettacolare sulla baia circostante e ammirare il panorama mozzafiato che ti si staglia dinanzi, fino all’orizzonte.

Questa magnifica struttura gotica domina il panorama ed è un’imponente un’opera d’arte architettonica. Costruita su diversi livelli, l’abbazia offre una serie di sale e stanze da esplorare. Durante la visita puoi ammirare la straordinaria architettura gotica, gli affreschi medievali e gli arredi antichi che adornano le sue stanze. I punti salienti della visita includono la sala dei cavalieri, la cappella di Sainte-Madeleine e la cripta, che ospita le spoglie di antichi monaci.

Mont saint Michel, cosa vedere in 1 giorno

Mentre esplori l’abbazia puoi approfittare dei diversi punti panoramici per avere una vista mozzafiato sulla baia e sulla campagna circostante. Le terrazze che incontri lungo il percorso infatti offrono uno spettacolo indimenticabile e sono il luogo ideale per scattare fotografie spettacolari. Non dimenticare di visitare anche il giardino dell’abbazia, un’oasi di tranquillità che offre una pausa dal trambusto turistico che puoi trovare nelle stradine di Mont Saint Michel.

Mont Saint Michel, cosa vedere. Passeggia nel suo centro storico

Oltre all’abbazia, anche le stradine e le scalinate diMont Saint Michel ti avvolgono in un’atmosfera affascinante e pittoresca, quasi misteriosa. Le strade strette e tortuose sono fiancheggiate da case in pietra, negozi di souvenir e ristoranti accoglienti. Perdersi tra le strade di Mont Saint Michel è un’esperienza unica, che ti permette di scoprire angoli nascosti e di immergerti nell’atmosfera medievale dell’isola.

Durante la tua visita a Mont Saint Michel, non puoi perderti l’opportunità di assaporare la cucina locale. I ristoranti dell’isola offrono una varietà di piatti deliziosi, tra cui frutti di mare freschi, specialità regionali e dolci tradizionali, come le famose Madeleines. Non lasciare Mont Saint Michel senza aver assaggiato l’omelette, uno dei piatti più famosi dell’isola. Preparata con uova, burro e prezzemolo, l’omelette di Mont Saint Michel è un vero e proprio piacere per il palato.

Quando visitare Mont Sain Michel?

Il momento migliore per visitare Mont Saint Michel dipende dalle tue preferenze personali. Durante i mesi estivi, l’isola è affollata di turisti, ma offre anche un’atmosfera vivace e una serie di eventi speciali. Se preferisci evitare le folle, i mesi autunnali e primaverili sono una buona scelta. Durante l’inverno, Mont Saint Michel è più tranquillo e offre un’atmosfera più intima.

Dove alloggiare a Mont Saint Michel

Mont Saint Michel offre una varietà di opzioni di alloggio, dalle pensioni tradizionali alle strutture di lusso. Se desideri un’esperienza autentica, puoi optare per un alloggio in uno dei pittoreschi hotel o bed and breakfast dell’isola. Altrimenti, ci sono anche hotel di lusso che offrono comfort e servizi di alta qualità. Ricorda di prenotare il tuo alloggio in anticipo per garantire la disponibilità durante il tuo viaggio.

Mont Saint Michel oggi

Purtroppo, per esigenze turistiche, qualche anno fa è stato costruito un ponte carrabile in cemento che collega Mont Saint Michel ai nuovi parcheggi che si trovano sulla terraferma. Una navetta fa continuamente da spola tra abbazia e parcheggio, lasciando una scia rumorosa al suo passaggio. Per rendere forse la traversata più caratteristica hanno scomodato anche i cavalli, costretti a fare avanti e indietro infinite volte per scarrozzare i turisti in visita.

Sicuramente il ponte è più pratico se viaggi con la famiglia e hai la necessità di portare un carrozzino. Ma questa imponente colata di cemento ha fatto completamente sparire l’incanto delle maree. La parte più fascinosa infatti era proprio poter aspettare l’orario dell’alta marea prima di andar via, sfidandola quasi. Ora invece si può beatamente assistere allo spettacolo stando affacciati dal nuovo luccicante ponte. E’ svanita soprattutto la magia della rocca che diventa un isolotto irraggiungibile, circondato dal mare e dalle sabbie mobili. Al suo posto purtroppo un nuovo, un altro, fenomeno da baraccone.

Consigli utili per visitare Mont Saint Michel

Prima di visitare Mont Saint Michel, è importante prendere in considerazione alcuni consigli pratici. Innanzitutto, assicurati di indossare scarpe comode, poiché ci sono molte scale e strade acciottolate sull’isola. Inoltre, porta con te una giacca leggera o un ombrello, perchè il clima da queste parti può essere imprevedibile. È anche consigliabile prenotare in anticipo il tuo alloggio sull’isola, poiché può essere molto affollato durante i periodi di punta. Infine, ricorda di rispettare l’ambiente e di seguire le regole dell’abbazia durante la tua visita. Vestiti in maniera consona e usa un tono di voce rispettoso. 

Una passeggiata nella storia, un tuffo nel passato, un viaggio nella memoria. Siamo a Gaeta, la “città delle cento chiese”. Imponenti e maestose, diroccate, sconsacrate o inglobate in palazzi storici, le numerose chiese della città sono un patrimonio artistico e culturale di grande rilevanza storica e architettonica, un vero e proprio museo a cielo aperto in cui passeggiare ammirandone le meraviglie.

Gaeta.La città delle cento chiese

Gaeta, città prediletta nei secoli da vescovi e papi, è stata baluardo del Cattolicesimo già a partire dall’anno Mille, diventando sede di preziosi luoghi di culto e dimora di notevoli esponenti della Chiesa Cattolica Romana. La “città delle cento chiese” conserva autentiche testimonianze del suo passato fortemente legato alla religiosità, con un numero consistente di santuari e cappelle che ancora oggi sono parte di un prestigioso patrimonio architettonico del basso Lazio. 

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Le più imponenti tra le Cento chiese della città di Gaeta. La Cattedrale di San Francesco in alto, e il Santuario della SS. Annunziata. Foto di Alfredo Reale.

Alla scoperta delle cento chiese di Gaeta

Ma è possibile scovare e vedere tutte le cento chiese della città di Gaeta? Diciamo subito che il numero dei siti attualmente visitabili è nettamente minore al centinaio. Porzioni di chiese sono state assorbite nel corso dei millenni da palazzi o edifici successivamente eretti, altre invece sono state distrutte da bombardamenti bellici, molte sono chiuse, in attesa di restauro. 

Le chiese del quartiere medievale

Impossibile non notare immediatamente durante la nostra passeggiata, imponente e guardinga, la Cattedrale di San Francesco. Sovrasta il borgo medievale con le sue facciate gotiche, protetta da una maestosa scalinata e incorniciata dalla macchia mediterranea del Parco Regionale di Monte Orlando. Al di sotto, pregiato e solenne, il Santuario della SS. Annunziata si affaccia sul Golfo di Gaeta in tutta la sua magnificenza. Al suo interno custodisce un gioiello prezioso, la Cappella d’Oro, la cui storia è legata a papa Pio XI, che ne fu fondatore ed estimatore.

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Il Campanile del Duomo di Gaeta Si alza imponente nel quartiere medievale. Foto di Alfredo Reale.

Il Duomo di Gaeta

Il campanile del Duomo definisce e tratteggia il panorama di Gaeta Medievale. Guarda, dai suoi 57 metri di altezza, l’orizzonte che si delinea dietro Punta Stendardo, e protegge il Duomo di Sant’Erasmo all’interno del quale sono custodite preziose opere d’arte e i corpi dei santi patroni della città, Erasmo e Marciano. A chiudere la passeggiate nella zona bassa c’è inoltre la piccola, ma suggestiva, chiesa di San Giovanni a Mare. Una delle chiese più caratteristiche del borgo medievale, sia per gli stili architettonici che la compongono sia per il peculiare pavimento realizzato in pendenza, per permettere alle acque che arrivavano in passato fin sull’altare di defluire durante i periodi di alta marea.

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La suggestiva chiesa di San Giovanni a Mare, a Gaeta Medievale. Foto di Alfredo Reale

Quattro passi nella storia

Tra viuzze, scalinate, giardini fioriti e scorci deliziosi andiamo all scoperta della chiesa di Santa Lucia, una delle più antiche di Gaeta, citata addirittura in una pergamena risalente al 976. Attualmente sconsacrata, è però sipario di incantevoli concerti o di eventi culturali. E poi incontriamo la Chiesa della Sorresca, nata per volere popolare e divenuta deposito della “sorra”, la pancia del tonno salata, dalla quale prende il nome.

E ancora la chiesa di San Domenico, a picco sul mare, e il piccolo monastero di Santa Caterina poco distante, ma anche la chiesa di San Michele Arcangelo, trasformata in Reclusorio Militare dopo l’Unita d’Italia. La fama invece precede la famosa Montagna Spaccata, che custodisce al suo interno il Santuario della SS. Trinità e la cappella di San Filippo Neri.

L'imponente facciata della Cattedrale di San Francesco domina l'intero Golfo di Gaeta dalla sua privilegiata posizione.
L’imponente facciata della Cattedrale di San Francesco domina l’intero Golfo di Gaeta dalla sua privilegiata posizione. Foto di Alfredo Reale.

Gaeta, la città delle Cento Chiese. Il borgo dei pescatori.

Una delle chiese più fascinose che caratterizzano il borgo di Gaeta è la chiesa di Santa Maria di Porto Salvo. Icona adorata dai cittadini del quartiere, a lei è dedicata una pittoresca e sentita processione in mare. All’interno della chiesa, detta anche degli Scalzi, sono inoltre conservate le statute dei santi medici Cosma e Damiano. Statue precedentemente protette nella piccola e caratteristica chiesa di San Cosma Vecchio, particolarmente cara agli abitanti, ma bombardata durante il secondo conflitto mondiale e mai più ricostruita. Un piccolo tesoro custodito nel borgo in attesa di restauro.

Sempre nel budello gaetano si trova la chiesa di San Giacomo, di più recente costruzione, sul tetto della quale è stata posata una statua bronzea della Madonna Immacolata del Sabbatani, alta circa quattro metri e pesante una tonnellata, che domina il lungomare. Ma sono ancora moltissime le chiese degne di nota sparse nei vari quartieri della città. 

gaeta, cosa vedere nella città delle cento chiese
Il maestoso Santuario della SS. Annunziata, affacciato sul Golfo di Gaeta. Foto di Alfredo Reale.

La cappelle mariane rurali

Nella zona rurale, in passato dimora di contadini e braccianti, numerose sono le cappelle votive sparse lungo le campagne e i sentieri. L’eremo della Catena è uno di questi. Sito al di sopra della spiaggia di Fontania, nel luogo dove la tradizione religiosa vuole che sia comparsa la Madonna con il bambino, con in mano una catena, simbolo del peccato da spezzare. Le cappelle votive sorte sui sentieri di campagna sono veri e propri luoghi dedicati al culto della Vergine Maria, alla quale la popolazione del borgo era molto devota e riconoscente. Chiamate Madonnelle per distinguerle delle Madonne di grandi dimensioni situate nelle chiese più importanti, ricoprono una importante funzione storica e culturale.

Cascais ed Estoril sono due tappe fondamentali se stai pensando di fare un viaggio on the road in Portogallo. Situate sulla costa atlantica, sono in posizione strategica per raggiungere facilmente Sintra nell’entroterra, e Peniche, sulla punta più a ovest del Portogallo. Se non sai cosa vedere vicino Lisbona in questo articolo trovi informazioni utili per non perderti i dintorni di questa eclettica e solare città. 

Cosa vedere vicino Lisbona

Fai tappa a Cascais

Cascais è Una piccola città, molto elegante, che accoglie i visitatori con una luce meravigliosa. Vanta due spiagge fantastiche e un centro storico davvero notevole sotto ogni punto di vista. Le spiagge sono molto ampie, e alle loro spalle numerosi sono i bar e ristoranti, che ancora troviamo vitali nonostante la stagione appena trascorsa.

Cosa vedere vicino Lisbona, Cascais e Estoril
Foto di Stefano Viola

Affacciati dalla Boca do Inferno

Prima di arrivare in città fermati ad ammirare Boca do Inferno, una falesia erosa dal mare, con una una serie di cavità a forma di “bocche” nelle quali si incanala l’acqua creando una specie di vortice. Il panorama è davvero mozzafiato. Il rumore delle onde che entrano nella cavità provocano un suono alquanto spaventoso. Potresti passare ore a guardare questo fenomeno della natura. Ti rapisce la vista, con gli splendidi colori dell’oceano, l’udito, con il violento rumore delle onde che si infrangono nella fenditura delle rocce, e l’olfatto, con il profumo della salsedine che si espande nell’aria. Boca do Inferno si raggiunge percorrendo la lunghissima strada asfaltata che costeggia l’oceano, a piedi o in bicicletta. Da Cascais ci vogliono all’incirca 15 minuti.

Passeggia nel centro storico di Cascais

E’ difficile lasciarsi alle spalle lo spettacolo naturale di Boca do Inferno, ma c’ è molto altro da fare , quindi incamminati sulla via del ritorno, e fai subito un giro nel centro storico. 

Quello che era un vivo borgo di pescatori, si è evoluto in maniera molto sofisticata. E’ cresciuto in maniera responsabile, senza avvalersi di casermoni per incrementare il turismo, ma mantenendo sempre lo stesso stile architettonico, con case basse tipiche e decorate. Le vie del centro brulicano di ristoranti e di negozi che vendono souvenir e prodotti locali: graziosa biancheria ricamata a mano , piastrelle finemente dipinte e altre ceramiche tipiche.

Cosa vedere vicino Lisbona. Visita il Farhol Museu e le splendide spiagge di Cascais

Passeggiando sulla spiaggia di Santa Marta di cascais puoi raggiungere il Farol Museu, un faro/museo dedicato alla vita del guardiano e alla storia del luogo. Sul complesso svetta il faro originale del 1864, con la sua facciata ricoperta da piastrelle bianche e blu che risplendono sotto il sole di fine estate.

Cosa vedere vicino Lisbona, Cascais e Estoril
Tutte le spiagge si trovano a pochi passi dal centro, e hanno sabbia fine e mare calmo ma molto freddo. La migliore spiaggia per famiglie è senza dubbio Praia Duquesa, che assieme a Praia de Conceicao formano il principale arenile di Cascais. Qui si possono svolgere diverse attività con tutta la famiglia, e c’è la continua sorveglianza dei bagnini, ideale quindi se viaggiate con bambini.

Se vuoi invece un luogo più caratteristico dove stenderti al sole in tutta tranquillità arriva a Praia da Rainha, con le sue rocce naturali che affiorano sulla sabbia. E’ molto piccola, ma è una delle più belle della costa.

Cosa vedere vicino Lisbona. Cabo da Roca

 A soli 15 chilometri di viaggio da Cascais, seguendo la panoramica N247, si trova Cabo da Roca, il promontorio più occidentale d’Europa. Il percorso è ben segnalato, ed è gratuita sia l’entrata che il parcheggio. Non ti aspettare una zona turistica. C’ e solo il faro, un negozio di souvenir e un piccolo bar. Il paesaggio è rimasto fortunatamente molto selvaggio. Queste scogliere meravigliose, battute sempre da un forte vento, offrono scorci spettacolari.

Cosa vedere vicino Lisbona. Cabo da Roca

Si possono percorrere tramite appositi sentieri, facendo molta attenzione alle zone che non sono recintate, che sono molte. Un paesaggio spettacolare, selvaggio e ricco di fascino. Onde arrabbiate, scogliere meravigliose da percorrere con attenti “fuori pista”, o tramite i sentieri appositi, costantemente spintonati dal forte vento che soffia sulla zona. Tenete sempre i bambini sotto controllo.

Cosa vedere vicino Lisbona. Estoril: il casinò e le spiagge 

Dopo aver visitato la costa di Cascais vai a sfidare la sorte nel meraviglioso casinò di Estoril. E’ uno dei casinò più famosi d’Europa, con i suoi bellissimi ristoranti, spettacoli serali coinvolgenti e la sua enorme sala da gioco.

Il casinò di Estoril non è la solita trappola per giocatori incalliti. Si trova sulla strada litoranea che arriva da Lisbona, a pochissimi chilometri da Cascais. E’ ben visibile, data la sua facciata imponente, anche se si trova all’interno di un bellissimo parco. L’ingresso è libero e questo fa capire che non si tratta di un luogo ad alto rischio come i casinò di Montecarlo o di Biarritz. All’interno regna l’informalità, ed è un luogo ideale per passare una serata all’insegna del divertimento. Non è assolutamente necessario sedersi ai tavoli da gioco. C’è un auditorium dove quasi ogni sera viene organizzato un concerto, e anche le consumazioni hanno prezzi abbastanza abbordabili. Io, per puro divertimento, ho giocato cinque euro alle slot, vincendone sessanta. Con il bottino ci siamo pagati la cena!! L’importante è non lasciarsi prendere la mano.

Ma Estoril non è solo gioco d’azzardo. Le sue spiagge sono splendide e inoltre si trovano due passi dal centro. La spiaggia principale è la Praia do Tamariz, ideale se viaggi con i bambini, perché il mare è sempre calmo e sono costantemente sorvegliate dai bagnini. Per gli amanti del surf c’è invece Praia do Guincho, leggermente più distante. La città è facilmente visitabile in mezza giornata a meno che tu non voglia passare le restanti ore “spaparanzato” su una di queste spiagge, o a giocare alle slot sorseggiando gli ottimi drink dei barman del casinò.

Un intreccio di vicoli, scale e piccole piazze. Portoni antichi e finestre fiorite, palazzi storici e viste mozzafiato che si aprono sulle vallate sottostanti. Questa è Capalbio, borgo medievale al confine tra Lazio e Toscana, che per la sua privilegiata posizione è chiamata “Balcone della Maremma”.

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale.
Nella piazza antistante l’entrata del centro storico di Capalbio svetta una statua dai luccichii particolari e dai colori accesi. Si chiama “Nanà Fontaine” ed è opera della nota scultrice franco-americana Niki De Saint Phalle, ossia colei che ha dato vita al meraviglioso Giardino dei Tarocchi in località Pescia Fiorentina, poco distante.

Capalbio. Il balcone della Maremma

Capalbio è un borgo che regala al visitatore panorami da togliere il fiato, visibili dalla cinta muraria che circonda la cittadina come in un abbraccio. Immersa nella splendida zona della Maremma tosco laziale racchiude le più straordinarie bellezze di entrambe le regioni che tocca. Il verde incantevole della Toscana incontra la macchia mediterranea e i profumi del Lazio, in un turbinio di emozioni e sapori che in questa zona riescono ad esprimere le note migliori.

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale.
La cinta muraria di Capalbio regala scenari meravigliosi, e da ogni lato del camminamento è possibile ammirare scorci di rara bellezza.

Passa sotto la Porta Senese

Giustamente chiamata Balcone della Maremma, Capalbio regala panoramici unici al viaggiatore, che passeggiando nel borgo e sulla cinta muraria viene travolto da improvvise ” finestre” che si aprono sui meravigliosi paesaggi della Toscana, tra vigneti e campi di girasole. Si accede al centro storico oltrepassando la maestosa Porta Senese, sormontata da una lapide risalente al 1400 dedicata al prezioso intervento dei senesi sulle mura. Gabriele D’annunzio tradusse l’iscrizione con le seguenti parole.

Sono Capalbio felice, difeso dal leone senese dal quale sono protetto, e da queste prime mura restaurate a proprie spese e dalla altre mura che circondano le prime, correndo gli anni millequattrocentoquattro oltre i quali il mondo aveva girato dieci anni e più volte due”

Capalbio. Cosa vedere nel centro storico.

Passeggia sulle mura merlate di Capalbio

Una volta raggiunte le mura merlate, dalle quali puoi avere una vista a 360° delle vallate sottostanti, seguine il percorso. Su un lato puoi ammirare piccoli scorci del centro storico dai piccoli balconi che incontri lungo la strada. Dall’altro lasciati incantare dai paesaggi toscani che si estendono fino all’orizzonte. Tetti rossi, facciate in pietra viva, campi di grano e colline verdeggianti rappresentano l’essenza stessa di queste zone. Costruita con pietre locali dal caratteristico color ocra la cinta muraria di Capalbio è costituita da due cerchie. Una cinta interna, più bassa, risalente al periodo medievale, ed una più alta fatta costruire più tardi, durante il Rinascimento. 

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale con i bambini
Dalla cinta muraria di Capalbio è possibile avere una vista a 360° dei territori circostanti. Affacciandosi dalle mura merlate si scorge anche il borgo sottostante, con i suoi tetti rossi.

Sali sulla Torre Aldobrandesca

Anche dalla sommità della Torre Aldobrandesca è possibile avere una splendida vista sui dintorni di Capalbio. Situata infatti nel punto più alto del borgo è annessa lateralmente ad una dimora signorile, il Palazzo Colacchioni. Costruita nel corso del 1200 con funzione difensiva viene poi ampliata dalla famiglia Aldobrandeschi, e dopo una breve appartenenza agli Orsini, passa ai senesi nel 1400, diventando un avamposto della Repubblica di Siena. Al piano inferiore è situato l’ufficio informazioni e pagando un biglietto davvero irrisorio è possibile visitare gli interni della torre fino ad arrivare sulla sommità.

Salendo ai piani superiori si incontrano le stanze storiche della dimora, ancora finemente arredate con mobili d’epoca. Nell’enorme salotto sormontato da due splendidi camini in marmo e legno si trova un pianoforte molto famoso. E’ un Fortepiano Conrad Graf del 1823, usato dal grande Giacomo Puccini durante la sua breve permanenza nella città di Capalbio. 

La Torre aldobrandesca di capalbio
Gli interni della Torre Aldobrandesca di Capalbio proteggono tesori storici di rilevante importanza. Mobili e abiti d’epoca originali sono distribuiti nelle enormi stanze del palazzo, assieme al pianoforte che amava suonare Giacomo Puccini.

Arrampicandosi sull’ultimo tratto di scale, ripide e strette, si arriva sul belvedere della Torre Aldobrandesca. Da qui è possibile ammirare i dintorni di Capalbio nella loro pienezza. 

Se stai organizzando un viaggio on the road in Puglia con i bambini inserisci nel tuo itinerario lo Zoo di Fasano, in provincia di Brindisi. Si tratta di un enorme parco diviso in ecosistemi in cui passeggiare o fare un vero e proprio safari a bordo della tua auto, tra animali di ogni specie che vivono in piena (o quasi) libertà.

Lo Zoo di Fasano

Fai un vero Safari come nella savana

Una volta arrivato allo zoo di Fasano puoi catapultarti con la tua auto in un adrenalinico safari, proprio come nella savana. Questa è l’esperienza più entusiasmante della visita. Seguendo semplicemente lo sterrato incontri lungo il tragitto diversi animali della Savana e non solo, in completa libertà. Tigri, leoni, zebre ed elefanti si mischiano a orsi tibetani, cammelli e fenicotteri.

E’ bellissimo vedere questi stupendi animali dal vivo, scoprendone le abitudini e ammirandone la straordinaria possenza o bellezza. Le simpatiche giraffe sono molto amichevoli e si intrufolano con la testa nel finestrino, lasciandosi accarezzare il musetto bagnato. L’unico inconveniente che potresti avere con le signore giraffe è l’abitacolo sbavato. Fai anche attenzione ai movimenti bruschi. La testa della giraffa è davvero enorme, e se per caso si spaventa potrebbe procurarti dei danni al veicolo. 

 

Gli animali sono ben tenuti ed abituati alla presenza dell’uomo, ma è fondamentale rimanere in auto fino alla fine del percorso e non uscire per nessuna ragione. Nell’area delle tigri e dei leoni hai l’obbligo di tenere i finestrini chiusi. 

Passeggia tra le specie rare nell’area faunistica

Dopo aver provato il brivido del safari tra leoni e elefanti, lascia l’auto nel parcheggio e parti per una bellissima passeggiata a piedi tra gorilla, giaguari, iene a tanti altri animali della giungla. Ogni area è dedicata ad una specie, molte delle quali sono rare e protette. La zona dedicata ai lemuri è davvero molto curiosa. Piacerà soprattutto ai bambini che hanno visto il film Madagascar perchè qui trovano Re Julian con tutti i suoi sudditi. 

A metà percorso trovi l’area tropicale, una tensostruttura che ospita coccodrilli, bellissime iguane, serpenti di ogni lunghezza e tanti ragnetti di ogni specie. Puoi camminare anche nella voliera delle farfalle, ma ahimè, noi non siamo riusciti a vederne nemmeno una!

Anche il laghetto dei grandi mammiferi è molto pittoresco. Qui incontri fochette giocherellone, grossi ippopotami, rinoceronti e un orso polare un po’ triste. Forse in estate risente un pò troppo della temperatura esterna. Noi lo abbiamo trovato adagiato sulla sua roccia con l’aria un po’ sofferente.

Vai alla scoperta dell’Oceania nello Zoo di Fasano

Finito il percorso puoi raggiungere a piedi il settore oceanico, in fondo al parco. Qui hai modo di incontrare i pinguini e alcuni meravigliosi uccelli esotici. In questa zona si trovano anche le vasche dei delfini e delle otarie dove, giornalmente, trovi degli spettacoli molto interessanti. Qui trovi anche il ristorante “Il coccodrillo”, dove puoi riposare un pò le gambe e rifocillare i bambini. Nel parco sono vietati i pic nic, ma oltre a questo ristorante trovi diverse aree di ristoro, come bar e paninerie.

Visita la fattoria didattica

Dopo aver ripreso le forze dirigiti alla fattoria didattica dello zoo di Fasano. Qui trovi caprette e gallinelle che gironzolano felici e tranquille per il parco. Nella grande sala ornitologica poi, puoi vedere diverse specie di uccelli esotici che svolazzano liberi tra i rami. C’è anche una sezione dedicata solamente ai pappagalli, di tutte le grandezze e di tutti i colori. 

Allo zoo di Fasano è possibile anche girare nel villaggio delle scimmie. Per noi non è stata una bella esperienza in verità. Ti fanno accomodare su un trenino abbastanza inquietante che, una volta entrato nel villaggio, viene praticamente attaccato da tantissime scimmiette urlanti in cerca di cibo. La gabbia del treno ti protegge dagli attacchi, ma i bambini possono spaventarsi molto per via della ferocia e delle urla delle scimmie. Devo dire che anch’io non vedevo l’ora di uscire. 

Lo zoo di Fasano con i bambini
Le scimmiette dello zoo di Fasano sono molto dispettose e urlano tantissimo!

Perchè vedere lo Zoo di Fasano con i bambini

Lo zoo di Fasano comprende anche un parco giochi, Fasanolandia. Noi non siamo riusciti ad accedere al parco giochi perché la bimba era molto stanca e abbiamo preferito andar via, ma ci sono diverse attrazioni molto carine, come le montagne russe, il castello incantato e la ruota panoramica.

Anche se inizialmente il prezzo di ingresso ci è sembrato un po’ eccessivo, durante la giornata ci siamo resi conto di quanto potesse costare mantenere un parco così grande. Soprattutto di quanto dei guadagni fosse destinato al cibo dei carnivori ospitati. Vale la pena passare una giornata a contatto con la natura nello zoo di Fasano perchè i bambini si divertono tantissimo, soprattutto durante il Safari. Le mostre didattiche all’interno dei musei sono accurate e coinvolgenti e tra dinosauri e antichi mestieri puoi portare a casa un bellissimo ricordo della giornata.

Prezzi e consigli per la visita

Il biglietto costa 32,00 € a persona e da accesso a tutte le aree tematiche. I bambini dai 4 ai 10 anni pagano 24,00 €. I bambini sotto i 4 anni o inferiori al metro di altezza entrano gratis. Il biglietto comprende anche le visite alle mostre e ai musei all’interno del parco, l’accesso al Percorso Botanico e alla Puglia in miniatura. Il parcheggio ed il luna park hanno un costo a parte.

Se non hai un’auto perché sei arrivato al parco con i mezzi pubblici o altro, lo zoo mette a tua disposizione una navetta con un piccolo supplemento al biglietto, al costo di 2,00 €.

Porta con te uno zainetto con cappelli e bottigliette d’acqua soprattutto se visiti il parco in alta stagione. Nelle ore di punta può fare molto caldo e soprattutto i bambini vanno reidratati costantemente. Porta sempre un cambio per i più piccoli e degli impermeabili usa e getta. Indossa scarpe comode e traspiranti, e prediligi un’abbigliamento sportivo. Metti nello zaino qualche snack perchè la passeggiata è impegnativa e i bambini potrebbero aver fame in ogni momento. 

 

Stai pianificando un viaggio on the road in Spagna? Non puoi perderti le 5 città più belle della nazione. In questa guida trovi tutte le informazioni necessarie per pianificare un viaggio perfetto. Prima della partenza ti consiglio di lasciare la tua auto in un parcheggio nei pressi dell’aeroporto da cui partirai, che potrai trovare nella web di Parkos. Se stai pensando di partire dal nord Italia con l’aereo basterà quindi selezionare il parcheggio aeroporto Venezia o di quello che è il tuo aeroporto di partenza, imbarcarti sull’aereo per Barcellona e di noleggiare poi un’auto una volta arrivato a destinazione. Invece se parti dal centro sud la migliore opzione è un volo che parte da Napoli Capodichino. Lascia dunque la tua auto in un parcheggio nei pressi dell’aeroporto e dai inizio al tuo viaggio verso la Spagna!

Viaggio on the road in Spagna

Parti da Barcellona

Barcellona è una delle città più affascinanti e cosmopolite della Spagna. Con la sua combinazione unica di architettura modernista e spiagge meravigliose, offre una vasta gamma di esperienze da fare e di preziosi monumenti da vedere. Puoi visitare la famosa Sagrada Familia, progettata dall’architetto Antoni Gaudí, o passeggiare lungo il famoso viale La Rambla, pieno di negozi, ristoranti e artisti di strada. Non dimenticare di fare una passeggiata lungo la spiaggia di Barceloneta e di goderti il sole e il mare del Mediterraneo. Barcellona è davvero una città che non puoi perdere durante il tuo viaggio on the road in Spagna. Dopo di che rimettiti in macchina e raggiungi la capitale spagnola: Madrid!

Viaggio on the road in Spagna. Le 5 città da non perdere.

Raggiungi in auto Madrid

Madrid è una città che non puoi perdere durante il tuo viaggio on the road in Spagna. È la capitale del paese e vanta una ricca storia e una vivace scena culturale. Puoi visitare il famoso Museo del Prado, che ospita una vasta collezione di opere d’arte, tra cui capolavori di artisti come Goya, Velázquez e El Greco. Puoi anche esplorare il Palazzo Reale, che è la residenza ufficiale dei re di Spagna.

Madrid è inoltre conosciuta per la sua vivace vita notturna, con numerosi bar, club e ristoranti dove puoi goderti la buona musica e la cucina spagnola. Non dimenticare di fare una passeggiata nel Parco del Retiro, un’oasi verde nel cuore della città, dove puoi rilassarti e goderti la natura. Madrid è davvero una città che offre una vasta gamma di esperienze da scoprire durante il tuo viaggio on the road in Spagna.

Lasciati emozionare da Siviglia

Dopo aver lasciato la capitale spagnola guida verso Siviglia. È famosa per la sua antica storia e la sua cultura, fortemente influenzata dalla corrente moresca. Puoi visitare la Cattedrale di Siviglia, che è la più grande cattedrale gotica del mondo, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. All’interno della cattedrale si trova anche la Giralda, un campanile da cui avere una vista panoramica sulla città da mozzare il fiato.

Un’altra attrazione imperdibile è l’Alcázar di Siviglia, un palazzo reale con splendidi giardini e decorazioni moresche. Durante il tuo soggiorno a Siviglia, non puoi perderti uno spettacolo di flamenco, una forma di danza e musica tradizionale spagnola. Siviglia è davvero una città che ti immergerà a 360 ° nella sua storia e nella cultura spagnola.

Ammira Granada

Granada è un’altra città da non perdere durante un viaggio on the road in Spagna. È famosa per l’Alhambra, un’antica fortezza moresca che offre una vista spettacolare sulla città. All’interno dell’Alhambra puoi esplorare i suoi giardini lussureggianti e ammirare l’architettura moresca intricata e i preziosi dettagli artistici. Questo sito, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è una testimonianza della ricca storia e della cultura della Spagna. Oltre all’Alhambra, puoi visitare anche il quartiere dell’Albaicín, un affascinante labirinto di strade strette e case bianche. Qui puoi immergerti nell’atmosfera tradizionale spagnola e goderti la vista panoramica dell’Alhambra. Granada è una città che ti lascerà senza fiato con la sua bellezza e il suo fascino. Sarà difficile lasciarla, ma hai ancora una tappa da fare: Valencia!

Viaggio on the road in Spagna. Le 5 città da non perdere.

Guida verso Valencia

Valencia è situata sulla costa orientale della Spagna ed è una tappa imperdibile durante un viaggio on the road. La città è conosciuta per la sua combinazione unica di architettura moderna e tradizionale. Puoi visitare la Città delle Arti e delle Scienze, un complesso architettonico futuristico che ospita un’opera d’arte moderna, un museo delle scienze interattivo e un acquario. Questo luogo è perfetto per gli amanti dell’architettura e della cultura.

Inoltre, Valencia è famosa per la sua cucina deliziosa. Puoi assaggiare la famosa paella valenciana, un piatto a base di riso e frutti di mare, che è originario di questa regione. Ci sono anche numerosi mercati alimentari e ristoranti dove puoi gustare altre specialità locali.

Non dimenticare di fare una passeggiata lungo le spiagge di Valencia. La città ha diverse spiagge bellissime, come la spiaggia di Malvarrosa e la spiaggia di El Cabanyal. Puoi rilassarti sulla sabbia, fare una nuotata nel mare o semplicemente goderti il sole. Valencia è una città che offre una combinazione perfetta di cultura, cucina e spiagge. Non perdere l’opportunità di visitarla durante il tuo viaggio on the road in Spagna.

 

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