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Viaggiare on the road

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Una delle tappe immancabili, se hai intenzione di fare un viaggio on the road in Sicilia, è la Valle dei Templi di Agrigento. La Valle dei Templi è un sito archeologico della Sicilia orientale, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.  Era denominata Agrakas, dall’omonimo fiume che bagna la zona, ed è stata indubbiamente una delle più importanti città del mondo antico, sia dal punto di vista economico che politico e sociale. Sorge proprio sotto la città di Agrigento, su un altipiano in posizione privilegiata che domina tutta la vallata e si affaccia sul mare. I bellissimi templi si notano già dalla strada costiera che porta verso la valle, da dove si innalzano imperiosi nelle loro colonne dorate.  Ad oggi è uno dei siti archeologici più grandi del mondo, con i suoi 1300 ettari di estensione. In questo articolo trovi informazioni utili per visitare la Valle dei Templi di Agrigento con i bambini.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

La Valle dei Templi è stata l’ultima tappa del nostro road trip in Sicilia con i bambini. Il mese della nostra visita è stato Aprile, durante le vacanze di Pasqua, e nonostante il forte vento che batteva sulla valle, le temperature erano piuttosto alte. Consiglio comunque  di portare giacche a vento e cappellini, borracce con acqua e il pranzo a sacco ( il bar all’interno dell’area ha prezzi molto alti). Opta anche per calzature comode, tipo snackers, visto il terreno sabbioso.  Inoltre, se hai bimbi piccoli e un pò pigri, è il caso di portare il passeggino. Il percorso è lungo e impegnativo. Un altro consiglio che mi sento di darti è di prendere un audioguida all’ingresso, lasciando una cauzione di 5,00 €. Anche se ogni postazione è descritta in maniera ottimale e puntigliosa sui cartelli antistanti, la voce narrante aggiunge quel pizzico di storia romanzata che non guasta in un sito del genere. Noi non abbiamo pagato alcun biglietto, solo la cauzione per l’audio guida, in quanto siamo capitati nell’area archeologica della Valle dei Templi la prima domenica di Aprile. Ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.

Come visitare al meglio la Valle dei templi

E’ consigliabile visitare l’intero sito archeologico a piedi,  tuttavia è presente uno shuttle bus che effettua diverse fermate durante il percorso, al costo di 3 €. Alla Valle si accede da due ingressi. Il primo ad ovest, che affaccia sulla strada principale e  porta al quartiere romano, e l’ingresso di Porta V, che è praticamente l’entrata principale, adiacente al grande  parcheggio tra gli ulivi centenari. Il costo del parcheggio è di 3€ per l’auto, 2€ per la moto, 5€ per il camper.

Cosa vedere nella Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Una volta all’interno della Valle dei Templi, non necessariamente dovrai seguire un itinerario stabilito. Noi, ad esempio, abbiamo lasciato scegliere ai bambini, seppur in maniera confusionale, i siti da vedere, ma siamo comunque riusciti a vederli tutti. La Valle comprende 12 templi, tre santuari, una grande necropoli ( che è piaciuta moltissimo ai bambini) e due importanti Agorà, la superiore e l’inferiore, che ospitavano botteghe e zone sacre.

Il Tempio di Eracle

Partendo dalla passeggiata principale, dalla parte orientale del parco, trovi il tempio di Eracle, uno dei più antichi di Girgenti, risalente addirittura al VI secolo a.C.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Il tempio della Concordia e il Tempio di Giunone, i siti più appezzati dai bambini

Il più maestoso ed instagrammabile sito della Valle è sicuramente il Tempio della Concordia. Il più famoso di Agrigento, il più fotografato e uno dei meglio conservati dell’antichità. Inoltre, è una delle strutture più apprezzate dai bambini  per la sua maestosità. Ancora sono perfettamente visibili la cella interna e il colonnato, in ottimo stato. Nel VI secolo a.C. venne trasformato in chiesa, e quindi l’ingresso fu spostato ad occidente.
Nella parte più orientale dell’area archeologica si erge con le sue maestose colonne doriche, il Tempio di Giunone. Eretto nel 450 a.C. e ristrutturato 50 anni dopo dai Romani, perché distrutto da un incendio.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Il maestoso Tempio di Giove

Altro immancabile sito da visitare è quello riguardante il Tempio di Giove, costruito in seguito ad una vittoria di Girgenti sui Cartaginesi. Era uno dei templi più grandi e più imponenti dell’antichità, e tra le sue colonne erano posti due giganteschi telamoni, enormi statue rappresentanti uomini in pietra che fungevano da sostegno al tetto. Nell’area sottostante invece è possibile vedere il Tempio di Dioscuri, eretto in onore di Castore e Polluce, i gemelli nati da uno delle tante scappatelle di Giove. Non è il sito originale, ma una ricostruzione fatta nel 1800 con i resti del tempio. Delle 34 colonne originali, solo quattro furono ripulite e rimesse in piedi.

La Valle dei Templi di Agrigento con i bambini

Le Necropoli della Valle dei Templi

Sembrerà strano, ma le Necropoli sono state i luoghi più apprezzati dai bambini. Incuriositi dagli arcorsoli, le nicchie di sepoltura, si sono divertiti a girare tra i siti, spinti da una grande curiosità riguardo i riti e i luoghi di sepoltura. 

La Necropoli Paleocristiana della Valle dei Templi si trova più meno  fra il tempio di Giunone e il Tempio di Ercole. L’area  è articolata in diversi settori, e vi si possono trovare circa 130 tombe scavate nella roccia, dalla tipica forma trapezoidale. Dalla necropoli Paleocristiana si arriva al corridoio di accesso della più grande catacomba di Girgenti, la Grotta Fragapane. E’ una catacomba comunitaria, composta da corridoi, cubicoli e camere sepolcrali di rilevante grandezza, ricavate da vecchie cisterne risalenti all’età greca. Altri piccoli cimiteri si trovano anche sulla Via dei Sepolcri, un percorso ricavato da un canale di incanalamento dell’acqua, sempre risalente all’età greca. 

Un’altra Necropoli, la Giambertoni, è stata presa d’assalto dai bambini, forse incuriositi dalle sue nicchie di pietra calcarea. Di quest’area faceva parte la Tomba di Terone, che si trova a pochi passi dal Tempio di Ercole. 

 

La Valle dei Templi con i bambini a passo lento

Camminando nella Valle dei Templi di Agrigento, abbiamo potuto osservare, scoprire ed onorare la magnificenza dell’antica civiltà greca. E’ un luogo davvero suggestivo, valorizzato ancor di più dal contesto naturale in  cui  la Valle è inserita. La vista mozzafiato  che si ha dalla vallata poi, è davvero magica. Vale la pena trattenersi fino al tramonto, se possibile, quando gli ultimi, tiepidi raggi del sole si incanalano tra le colonne doriche dei templi, creando un atmosfera unica e incantata.

E’ un area archeologica dove camminare lentamente, nel silenzio dei propri pensieri, cercando di assaporare il più possibile l’atmosfera sognante che deriva dai millenni di storia di cui è intrisa questa terra. Anche con i bambini è possibile fare questa superba passeggiata nell’età greca in modalità slow, perché  attratti e affascinati  dalla magnificenza dei templi. Cercano inoltre di avere più informazioni  possibili su ogni sito visitato per poter fantasticare sulle battaglie, sui consoli, sulle discussioni e sui sacrifici che avvenivano nei Templi, rendendo reali, se pur per poco, le storie lette sui libri di scuola. 

Qualsiasi viaggio, per cominciare nel migliore dei modi, necessita di un attenta  organizzazione. Se stai dunque pensando ad un viaggio on the road sull’isola del sole, la Sicilia, devi tener conto di alcune informazione utili sui traghetti con la quale è collegata alla terraferma e sui porti da cui possibile imbarcarsi. Ecco una piccola guida per raggiungere la Sicilia con il traghetto.

Come raggiungere la Sicilia con il traghetto

Come raggiungere la Sicilia con il traghetto

Per raggiungere la Sicilia è possibile fare capo a sette porti principali. In base al tuo luogo di partenza puoi scegliere l’imbarco che più ti è comodo. Noi,partendo da Gaeta, nel Lazio, abbiamo percorso la Salerno-Reggio Calabria in cinque ore di viaggio, per imbarcarci poi a Villa San Giovanni, uno dei punti di collegamento più importanti tra la Sicilia e la Calabria. I traghetti da Villa San Giovanni a Messina, e viceversa, sono attivi 24 ore su 24, e impiegano circa venti minuti per l’intera traversata.

Spesso, soprattutto in periodi di alta stagione, ci sono lunghe code sia per erogare il biglietto che per l’imbarco. I possessori di Telepass invece,  possono passare direttamente senza dover fare tappa in biglietteria, perchè possono usufruire della corsia a loro riservata. Ciò non toglie che bisognerà comunque rispettare la fila per salire sul traghetto.

Dove imbarcarsi per raggiungere la Sicilia

E’ possibile raggiungere la Sicilia anche da altri porti italiani. Di seguito trovi i più importanti collegamenti con l’isola, oltre al già citato porto di Villa San Giovanni, che è il più rilevante e quello con maggiore afflusso di turisti.

  • Cagliari. Da qui partono i traghetti che arrivano a Palermo e a Trapani.
  • Civitavecchia. Essendo uno dei più importanti porti italiani, da qui, ogni giorno, partono traghetti per Palermo e per Termini Imerese.  Nei periodi di alta stagione le corse vengono duplicate.
  • Genova. Dal capoluogo ligure partono soprattutto i traghetti per Palermo: la traversata dura circa venti ore.
  • Napoli.  Dal porto campano è possibile arrivare alle più importanti destinazioni siciliane: in particolare ci sono, ogni giorno, diversi traghetti che portano a Catania, Palermo, Milazzo, Ustica e persino alle Eolie.
  • Salerno. Dal porto di Salerno è possibile raggiungere Catania, Palermo, Augusta e Siracusa.
  • Reggio Calabria. Affacciata sullo Stretto di Messina, Reggio Calabria è un importante punto di imbarco. I traghetti partono in direzione di Messina,  Vulcano,  Salina e  Lipari.

Come raggiungere la Sicilia con il traghetto

Quale traghetto conviene prendere?

Per poter prenotare un posto su uno dei traghetti per la Sicilia, è preferibile usare i vari sistemi di prenotazioni on line, che permettono di valutare tutte le compagnie che offrono il servizio di trasporto via mare. Prenotando anticipatamente on line è possibile confrontare i prezzi e gli orari di imbarco più consoni alle tue esigenze. I sistemi di prenotazioni on line sono facilissimi e comodi da usare, basta infatti compilare i campi richiesti, che comprendono anche la disponibilità sulle date, il numero dei passeggeri e la tipologia di automobile da imbarcare. In questo modo puoi prenotare i tuoi biglietti comodamente da casa per le date da te richieste, al prezzo più conveniente, pagandoli con carta di credito. I biglietti vengono spediti poi via mail.

Come raggiungere la Sicilia con il traghetto

Raggiungere la Sicilia con l’auto

Viaggiando spesso on the road abbiamo sempre avuto la necessita di portare con noi la nostra auto ovunque, e quindi anche sulle isole. Niente di più facile. Per imbarcare il proprio mezzo sui traghetti in partenza per la Sicilia ad esempio, basta semplicemente segnalare il veicolo nel sistema di prenotazione, specificando il modello, le dimensioni e la targa. Come con i voli aerei, bisogna arrivare in porto almeno due ore prima dell’imbarco.

Per potersi imbarcare servirà, oltre al documento di identità di ciascun passeggero a bordo, anche il libretto di circolazione dell’auto. Se il tuo veicolo è alimentato a GPL  va assolutamente segnalato prima, avvisando poi il personale una volta salito a bordo, il quale provvederà a farvi parcheggiare l’auto nei posti dedicati a questa categoria di mezzi. Una volta raggiunto il posto assegnato sul traghetto sappi che bisognerà lasciare l’auto per tutto il tempo della traversata nel parcheggio, senza possibilità di accedervi durante la navigazione. Porta quindi con te tutto quello di cui potresti aver bisogno a bordo, soprattutto borse, portafogli e il necessario per i bambini.

Documenti necessari per gli amici a quattro zampe

A seconda della compagnia di navigazione scelta, ci sono diverse condizioni di viaggio per quanto riguarda la necessità di imbarcare i tuoi animali domestici. Assicurati quindi, al momento della prenotazione, che la compagnia riservi il trattamento che più ti aggrada per il tuo pelosetto. In linea generale il cane deve avere, oltre al biglietto di imbarco, i documenti di vaccinazione, microchip e un certificato medico in corso di validità.

Muniti di guinzaglio e museruola ai tuoi cuccioli è concesso passeggiare sui ponti esterni, evitando le aree comuni, come ristoranti e sale per i passeggeri. Ricordati di premunirti di cibo e ciotole e soprattutto di palette per raccogliere eventuali bisognini. Sii rispettoso dell’ambiente che ti ospita. Se devi viaggiare di notte, sia Grimaldi Lines che Moby mettono a disposizione apposite cabine con cui pernottare in tutta serenità con propri amici a quattro zampe.

Come raggiungere la Sicilia con il traghetto

Cancellazione e modifica della prenotazione

Tutte le compagnie di navigazione dei traghetti per la Sicilia prevedono penali in caso di modifica o di cancellazione del viaggio fino a un giorno prima della partenza. Di solito viene applicata una penale di venti euro per ogni modifica. Stipulare un assicurazione di viaggio ( con qualche euro in più ) al momento della prenotazione potrebbe essere un valido aiuto in caso di disdetta o di modifica per qualsiasi motivo. Inoltre è bene sapere che nel caso in cui non ci si presenti all’imbarco secondo le modalità della prenotazione non si ha alcun diritto al rimborso dei costi dei biglietti.

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Buone vacanze in Sicilia

Qualsiasi sia la tua destinazione, sappi che la Sicilia riserva luoghi meravigliosi in ogni dove e, al di la delle più conosciute città d’arte, ci sono caratteristici borghi da scoprire. Se come noi hai intenzione di esplorarne ogni scorcio muovendoti in auto, è bene tenere presente che le linee autostradali principali sono in buone condizioni, e alcune tratte sono gratuite. Per alcune zone, soprattutto intorno all’Etna, dal 1 Dicembre al 31 Marzo, sono obbligatorie le catene a bordo. Per godere della suggestiva atmosfera dell’isola anche durante gli spostamenti in auto, ti consiglio di usare le strade secondarie, soprattutto costiere. Sono di scorrimento più lento, ma offrono un susseguirsi di panorami davvero da mozzare il fiato. 

 

La Sicilia è un isola dalle mille sfaccettature. Calda, accogliente, solare. Ricca di storia e pregna di cultura. Una regione da visitare almeno una volta nella vita, se possibile on the road, per deliziarsi con i meravigliosi paesaggi che man mano si incontrano durante il tragitto. In questo articolo ti porto alla scoperta della Sicilia orientale in un viaggio on the road perfetto se ti sposti con i bambini. 

Sicilia orientale on the road

Come raggiungere l’isola in auto

Abbiamo scelto la meravigliosa Sicilia per la vacanze pasquali e non ce ne siamo pentiti. Partiti da Gaeta abbiamo percorso la tanto demonizzata Salerno-Reggio Calabria, impiegando 5 ore per arrivare all’imbarco a Villa san Giovanni. La strada ormai è completamente finita e di facile scorrimento, l’unica pecca è che non ci sono autogrill, pertanto fai pipì prima di metterti in macchina e preparati dei panini se pensi di passare l’ora di pranzo viaggiando. L’unico punto di ristoro lo trovi oramai alla fine del percorso, ma non te lo raccomando. Usalo solo per le emergenze.

Sicilia orientale on the road con i bambini

Comincia il tour dai Giardini Naxos

Giardini Naxos è una splendida località sul mare, comoda sia per la praticità delle strade che per la logistica. Dovendo fare più spostamenti verso le altre città della Sicilia orientale puoi scegliere Giardini Naxos come meta di soggiorno del tuo road trip.  L’Hotel Hilton Giardini Naxos  potrebbe fare al caso tuo, anche perchè è uno dei pochi hotel aperti  fuori stagione e durante le festività pasquali, con spiaggia e piscina privata. Se vuoi scegliere tra più opzioni, controlla gli hotel con cozycozy, il motore di ricerca di alloggi che elenca tutte le opzioni disponibili per te da diverse piattaforme di prenotazione.

Giardini Naxos è una località prettamente turistica, con spiagge facilmente accessibili e locali che costeggiano il lungomare. Se vuoi rilassavi sulla spiaggia e godere della movida notturna  è il posto che fa per te. Ma non si sono altre cose da visitare.

Fai tappa a Taormina

Situata su una rocca a circa 200 mt dal mare, Taormina ha un patrimonio archeologico e architettonico di grande rilievo. E’ una tappa immancabile se hai intenzione di fare un viaggio on the road nella Sicilia orientale. Si può tranquillamente arrivare fino al centro storico in macchina e usufruire dei parcheggi a livello, o approfittare della caratteristica funivia che parte dal parcheggio di Isola bella e che ti permette di ammirare dall’alto l’incantevole costa sottostante. Altrimenti puoi muoverti con le navette pubbliche; in qualsiasi info point o nell’albergo stesso in cui soggiorni trovi biglietti, orari e cartine del posto.

A Taormina puoi visitare il Teatro antico, che vanta una vista fantastica sul golfo sottostante. Il biglietto costa 10,00 € a persona ed è gratuito per i bambini.

Il centro è completamente chiuso al traffico, quindi ideale se avete dei pargoli al seguito. Esci dal corso principale, che è molto commerciale,  e perdeti nei vicoli che si diramano su entrambi i lati. Nascondono interessanti scorci da fotografare, atelier di artisti, piccoli locali in cui fare un aperitivo in relax. Stai alla larga dai menù turistici,  anche se è molto difficile trovare qualche locale che offra piatti tipici. Piuttosto mangia un arancino strada facendo, ti sazierai di più e spenderai di meno. Inoltre è un prodotto tipico siciliano e vale davvero la pena assaggiarlo.  Piazza IX Aprile è un po il fulcro del paese, con i caratteristici bar all’aperto e la balconata che affaccia sul golfo.

Scopri Siracusa e Ortigia

Caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, la città di Siracusa è stata dichiarata dall’Unesco nel 2005 patrimonio dell’umanità. Siracusa è praticamente un isola nell’isola, in quanto la città si estende in parte sulla terraferma in parte sull’isola di Ortigia. Il centro storico si contraddistingue per il suo stile barocco, è chiuso al traffico quasi interamente, ben tenuto, pieno di locali e di negozi. Passeggiando si incontrano tutti i principali luoghi di interesse. Inoltre ci sono diverse mappe dislocate sui marciapiedi che ti aiuteranno ad individuare i siti storici e le chiese degne di una visita.

Partendo dal Tempio di Apollo si può percorrere tutta la strada costiera fino ad arrivare alla Fonte Aretusa, che è un po’ il cuore dell’isola. Una fonte di acqua dolce che riversa le sue acque nel mare.  Se sei appassionato di miti, leggi la leggenda di Aretusa e Alfeo. Da li si diramano diversi vicoletti, percorrendo i quali incontrerai  strada facendo il Museo dei pupi siciliani e il magnifico ed imponente Duomo di Siracusa.

Sicilia on the road. La Valle dei Templi ad Agrigento

Una delle tappe immancabili di un viaggio on the road in Sicilia, è la Valle dei Templi di Agrigento.  E’ un sito archeologico di  grande rilevanza storica e culturale, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.  Denominata Agrakas, fu indubbiamente una delle più importanti città del mondo antico, sia dal punto di vista economico che politico e sociale. Si trova in posizione strategica, proprio  sotto la città di Agrigento, su un altipiano che domina tutta la vallata e si affaccia sul mare.

I meravigliosi resti dei templi  si innalzano imperiosi verso il cielo, fieri e ben conservati, lasciandosi ammirare dalle migliaia di turisti che ogni anno visitano la Valle.  Ad oggi la Valle dei Templi è uno dei siti archeologici più grandi del mondo, estendendosi per 1300 ettari. Anche i bambini rimangono estasiati dinanzi a tanta bellezza. Inoltre, essendo il parco completamente chiuso al traffico, sono liberi di muoversi in tutta sicurezza in ogni direzione.

In più, per i più grandicelli, è preferibile prendere all’ingresso le audioguide, in modo tale da renderli partecipi e attivi nella visita. Ascoltare le storie dei monumenti e le gesta dei costruttori sono un valido supplemento alle normali lezioni che si trovano dei libri di scuola. Munitevi di borracce, scarpe comode e cappellini con visiera, nonchè di giacche a vento anche in estate.

Sicilia orientale on the road con i bambini

 

Perchè visitare la Sicilia orientale on the road con i bambini

La Sicilia è una regione incantevole e visitabile in ogni stagione dell’anno, anche in inverno, grazie al clima sempre mite. In primavera e in autunno si riesce a esplorare in maniera ottimale, perchè le temperature non sono eccessivamente calde. Le mezze stagioni sono da tenere presenti soprattutto se si viaggia con bambini al seguito. Evitando l’afa estiva saranno più invogliati a visitare le città e meno accaldati durante gli spostamenti in auto.

Ogni periodo regala paesaggi strepitosi, con colori che solo quest’isola riesce a mescolare tra loro in perfetta armonia. Le città e i siti archeologici sono tutti a misura di bambino, puliti e con zone chiuse al traffico.  Un occasione culturale di cui fare tesoro quindi, e un valido supporto per i compiti delle vacanze. Inoltre la gastronomia locale offre deliziosi piatti tipici di cui anche i più piccoli andranno matti, come gli arancini e la famosa granita siciliana. Un motivo in più per prenotare la tua vacanza in una delle isole più belle d’Italia.

 

Se stai programmando un viaggio on the road attraverso la costa meridionale della Sicilia fai una tappa nella città di Siracusa. E’ un vero gioiello della parte orientale dell’isola, facilmente visitabile a piedi anche con i bambini al seguito. Siracusa vanta ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, tanto da essere dichiarata nel 2005 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Scopri in questo articolo Siracusa e cosa vedere in città insieme ai bambini. 

Siracusa, cosa vedere

Passeggia sull’isola di Ortigia

Il centro storico della città di Siracusa è un isola. Si, una preziosa isola che risulta essere la parte più antica della città: Ortigia. E’ collegata alla terraferma da due piccoli ponti, il Ponte Umbertino e il ponte Santa Lucia, ed è un esplosione di arte, storia, cultura e gastronomia. In questo intreccio di viuzze caratteristiche e luminose si trovano moltissimi monumenti e famosi musei siciliani. Inoltre, oltre a graziose botteghe, qui si trovano bellissimi ristoranti e rinomati locali. Partendo dall’isola di Ortigia vai dunque alla scoperta delle meraviglie di Siracusa. Tutti i luoghi di interesse della città sono minuziosamente mappati nei cartelli che incontri lungo il percorso. 

Siracusa, cosa vedere con i bambini in Sicilia.
Il centro storico di Siracusa è un vero gioiello architettonico. Inoltre è chiuso al traffico e quindi ideale per le famiglie con i bambini.

Vai alla scoperta dei posti più belli come in una caccia al tesoro

Per i bambini il percorso da seguire diventa così una piccola caccia al tesoro. Ci sono diverse mappe dislocate sui marciapiedi che aiutano ad individuare i siti storici e le chiese degne di una visita. Se però i tuoi bambini sono molto piccoli, pigri e lagnosi, munisciti di passeggino o di qualsiasi dispositivo atto alla deambulazione coatta. Il tragitto è piacevole ma impegnativo e il caldo siciliano stancherebbe anche una gazzella del deserto.

Segui il percorso per visitare Siracusa

Partendo dal Tempio di Apollo puoi percorrere tutta la strada costiera fino ad arrivare alla Fonte Aretusa, che è un po’ il cuore dell’isola. E’ una fonte di acqua dolce che riversa le sue acque nel mare. A me è sembrate niente più che una grossa fontana con dei papiri al centro, ma se sei appassionato di miti, ti narro la leggenda di Aretusa e Alfeo. 

Aretusa, bellissima ninfa, per sfuggire alle attenzioni del dio Alfeo si rifugiò sull’isola di Ortigia, cercando protezione nella dea Artemide.  Quest’ultima, per salvarla, tramutò la meravigliosa ninfa in una fonte. Zeus però, toccato dal dolore di Alfeo, mutò anch’egli in un corso d’acqua, precisamente in un fiume del Peloponneso. In questo modo Alfeo avrebbe potuto raggiungere dalla Grecia la sua amata fonte percorrendo il Mar Ionio.

Questa fonte di acqua dolce a pochi metri dal mare è uno dei simboli per eccellenza di Siracusa. Da qui si diramano poi diversi vicoletti, percorrendo i quali incontrerai il Museo dei pupi siciliani e il magnifico ed imponente Duomo di Siracusa.

Siracusa, cosa vedere. Passeggia sul lungomare Alfeo

Passeggiando per Ortigia arrivi al Castello Maniace, posto sul bellissimo lungomare Alfeo. Quello che un tempo ospitava esclusivamente case di pescatori adesso vanta un cospicuo numero di locali, tra ristoranti e bar, che si affacciano sul mare straordinario della costa. Alla fine del percorso trovi il Castello Maniace, che prende il nome dal condottiero bizantino che ha conquistato Ortigia nei primi anni del millennio. Nel corso dei secoli diventa prima baluardo di reggenti siciliani, come Federico II, per poi divenire prigione e caserma dell’Esercito Italiano. 

Siracusa, cosa vedere con i bambini in Sicilia.
Il lungomare Alfeo porta dritto al Castello di Ortigia, uno dei monumenti più pittoreschi di Siracusa. Il mare che bagna questo tratto di costa ha dei magnifici riflessi turchesi.

Lasciati incantare dal Duomo di Siracusa

Stile barocco e rococò caratterizzano le facciate esterne di quello che inizialmente era un tempio dedicato ad Athena. Il Duomo di Siracusa fu chiesa cristiana e poi moschea, ma solo sotto l’impero normanno ritornò ad essere una chiesa cattolica. Sulle sue facciate e nei suoi interni restano segni indelebili dei vari stili dei popoli che si sono susseguiti. Collocato nella parte più alta dell’isola di Ortigia, questa meravigliosa cattedrale dedicata a Santa Maria della Natività sfoggia una delle facciate più belle della Sicilia. 

Siracusa, cosa vedere. Fai un salto al Teatro Greco

Il Teatro Greco di Siracusa ha subito diverse ristrutturazione da quando, nel V secolo Avanti Cristo, è stato costruito. Ad oggi è il fulcro del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa, nonchè uno dei siti storici più visitati della Sicilia orientale. Se vuoi visitare il teatro greco dovrai però riprendere la macchina perché è leggermente distante dal centro. Assicurati prima degli orari di apertura al pubblico. Noi purtroppo siamo  arrivati alle sei del pomeriggio ed il sito era già in chiusura. Mi hanno permesso di affacciarmi e devo dire che, dopo aver visto il teatro di Taormina, le quattro scalinate mi sono sembrate alquanto scialbe e trascurate nei secoli. Non so dire se vale la pena pagare 10,00 euro a persona per il biglietto d’ingresso. Ma i 50 centesimi per il bagno sono stati ben spesi.

Dove parcheggiare a Siracusa

Se hai scelto la Sicilia orientale come meta del tuo viaggio on the road e hai intenzione di fermarti una giornata a Siracusa, devi sapere innanzitutto dove lasciare l’auto. I parcheggi di Ortigia sono quasi tutti riservati ai residenti e l’isola è in gran parte pedonale. Una valida alternativa per parcheggiare l’auto quindi è il grande parcheggio a pagamento che si trova sul lungomare di Levante, il Parcheggio Talete. Dopo aver lasciato l’auto potrai passeggiare tranquillamente fino al ponte di ingresso ed entrare così ad Ortigia. La città, come già detto, è facilmente percorribile a piedi anche dai bambini. Non ci sono difficoltà nemmeno per i passeggini. Ci sono diverse navette elettriche a disposizione dei più pigri, ma ti consiglio vivamente di girare Siracusa a piedi per poterne cogliere le infinite sfumature e gli scorci più suggestivi. Spostandoti a piedi inoltre sarà piacevole fermarsi a sorseggiare un caffè o a degustare una granita in uno dei tanti bar della città. 

 

Se ti trovi in viaggio nella Riviera di Ulisse non puoi fare a meno di fermarti a San Felice Circeo, borgo marinaro di rara bellezza. E’ protetto dalla sua cinta muraria, ha origini antichissime e incarna perfettamente lo stile mediterraneo. Tra le sue viuzze di ciottoli si respira un’atmosfera molto particolare. Il profumo del mare avvolge ogni angolo e le casette imbiancate a calce rendono questo borgo un’oasi di pace dove passeggiare a passo lento alla scoperta delle sue peculiarità. 

San Felice Circeo

Passeggia nel centro storico

Sono molte le cose da vedere a San Felice Circeo ma il modo migliore di conoscere questa città è proprio passeggiando tra le stradine del centro storico. Il borgo di San Felice si trova a 100 metri sul livello del mare ed è incastonato sul Monte Circeo, avvolto dalla verde e rigogliosa macchia mediterranea. Per accedere al centro storico bisogna passare dal Ponte, una porta ad arco che un tempo era provvista di un ponte levatoio.

Una volta varcata la porta vieni subito avvolto dalla magica atmosfera del borgo e dal tranquillo via vai di piazza Lanzuisi. Qui si trova la famosa Torre dei Templari, costruita intorno al 1200 da una congregazione di monaci. Al suo interno è possibile ammirare la mostra permanente Homo sapiens et Habitat che aiuta a conoscere le origini di questa città e dei territori circostanti.  Sulla stessa piazza affaccia anche il Palazzo Baronale, un tempo proprietà della famiglia Caetani, che oggi è sede del comune di San Felice Circeo. 

Il viale principale del centro storico è costeggiato da deliziose botteghe artigiane che danno vita e colore alla passeggiata. Qui si trovano inoltre caratteristici ristoranti e molti locali dove, soprattutto durante l’estate, si concentrano i turisti e gli abitanti del paese. Da questa principale arteria si diramano incantevoli vicoletti  e tra balconi fioriti e caratteristiche scalinate puoi scorgere all’improvviso il mare con le sue mille sfumature. 

Cosa vedere a San Felice Circeo. Viaggio on the road nella Riviera di Ulisse.
Passeggiare nel centro storico di San Felice Circeo al tramonto permette di vedere il borgo illuminato da preziose sfumature di rosso.

Raggiungi la via del Faro

La strada che dal centro storico di San Felice porta alle batterie del Circeo è una delle più belle e panoramiche dell’intera regione. Si chiama Via del Faro e costeggia la scogliera regalando ad ogni curva paesaggi da mozzare il fiato. Lungo questa strada si trovano diversi belvedere in cui fermarsi a scattare splendide foto e a metà percorso incontri il bellissimo faro di Capo Circeo.

la via del faro a San felice Circeo
Il faro di San Felice Circeo si trova a circa e km dal centro storico della città ed è uno degli scorci più autentici della costa.

Guida i marinai dal lontano 1886 ed è praticamente circondato dalla meravigliosa e profumata macchia mediterranea, incastonato tra agavi e rovi di mirto. Questo scorcio del Circeo al tramonto da il meglio di se regalando sfumature e paesaggi di straordinaria bellezza. 

san Felice Circeo. Cosa vedere nel borgo della Riviera di Ulisse.
La Via del Faro regala scorci panoramici di grande bellezza che, se raggiunti al tramonto, diventano davvero emozionanti.

Conosci la leggenda della Maga Circe?

Pare che proprio in questa zona Ulisse sia stato incantato e sedotto dalla Maga Circe, innamoratasi di lui vedendolo passare con la sua nave mentre risaliva la costa italiana. Ulisse infatti, secondo la leggenda, una volta visitato il paese dei Lestrigoni arriva sull’isola Eea, credendola disabitata. Invia il fidato Euriloco in ricognizione con l’equipaggio ma una voce melodiosa attira tutti in un palazzo circondato da animali feroci.  Vengono accolti e viziati dalla padrona di casa che con un incantesimo li trasforma in animali a seconda dell’indole di ognuno.

Euriloco invece torna alla nave e racconta l’accaduto a Ulisse, che parte subito in aiuto dei suoi compagni. Durante il tragitto però incontra il dio Ermes, un messaggero degli dei, che gli svela il segreto per rimanere immune agli incantesimi della Maga Circe. Per evitare ogni possibile stregoneria deve mischiare un erba magica a qualsiasi piatto o bevanda che la maga potrebbe offrirgli. Sconfitta dal trucco di Ulisse Circe annulla l’incantesimo e decreta la sua sconfitta. Prima di lasciare l’isola però Ulisse rimane con la Maga Circe per un anno intero e dalla loro relazione nasce Telegono.

Visita il porto e le Grotte di San Felice Circeo

Per vivere al meglio questa città è bene conoscerne anche i territori circostanti. Lascia dunque il centro storico e dirigiti verso il mare. Qui puoi passeggiare nel grazioso porto di San Felice Circeo e se ne hai l’opportunità affitta una  barca con cui navigare lungo la costa alla scoperta delle bellissime Grotte Naturali di San Felice Circeo. Sono cavità scavate nella roccia di una bellezza disarmante, famose soprattutto per via di preziosi ritrovamenti archeologici rinvenuti al loro interno. La più suggestiva è la Grotta delle Capre mentre, visibile solo da mare, la Grotta della Maga Circe ammalia quanto la voce narrata nella leggenda. 

San felice Circeo. Cosa vedere nella Riviera di Ulisse, Lazio
Dal borgo di San Felice Circeo è possibile ammirare il panorama sottostante dai vari belvedere che si trovano lungo la strada.

Le spiagge e il Parco Nazionale di San Felice Circeo

San Felice Circeo è soprattutto una rinomata località balneare e offre grandi spiagge di sabbia fine adatte anche alle famiglie con i bambini. Sono ben servite da lidi attrezzati e l’acqua è pulita e cristallina. Gli arenili sono incastonati nel bellissimo promontorio del Parco Nazionale del Circeo, uno dei parchi naturali e paesaggistici più belli d’Italia. Vanta al suo interno ben quattro riserve naturali, tra dune, flora e fauna tipicamente mediterranee. Sono tante le attività da poter svolgere nel parco con i bambini. Ci sono numerosi sentieri da percorrere nel bosco tra pungitopo, profumate felci, asparagi, rosmarino, mirto e lentisco. Con un pò di fortuna puoi avvistare lepri, volpi e cinghiali passeggiare nel sottobosco mentre sulle falesie del Promontorio puoi facilmente avvistare i falchi pellegrini e gli aironi cenerini. 

L’ingresso al parco è gratuito ed è possibile accedere alle aree pic-nic e a tutti i sentieri in totale autonomia rispettando le poche e semplici regole in vigore in ogni parco italiano. Non accendere fuochi e falò, non lasciare rifiuti e non portare via nulla.

Situata sulla costa atlantica del Portogallo, Peniche è una località che combina in modo unico la bellezza della natura selvaggia, la ricchezza della storia e il fascino della vita marittima. Questo luogo incantevole, circondato da spiagge infinite e scogliere scolpite dal vento e dalle onde, rappresenta una destinazione perfetta per coloro che cercano un’esperienza autentica lontano dalle mete più turistiche del Portogallo. E’ un rifugio dove l’oceano è il protagonista, e ogni angolo offre qualcosa di unico e speciale. In questo articolo puoi scoprire Peniche e cosa vedere in 1 giorno in città.

Peniche, cosa vedere

Raggiungi Cabo Carvoeiro

Cabo Carvoeiro è un promontorio roccioso situato a Peniche, in Portogallo. È famoso per il suo faro che offre una vista mozzafiato sull’oceano. Questo promontorio è un luogo ideale per ammirare il tramonto o semplicemente godersi la bellezza del mare. Il faro di Cabo Carvoeiro è stato costruito nel XIX secolo ed è diventato un punto di riferimento per i marinai che navigano lungo la costa. Non perdere l’opportunità di visitare Cabo Carvoeiro e goderti la vista spettacolare durante il tuo viaggio a Peniche

Peniche, cosa vedere in Portogallo
L’oceano è ancora oggi una delle principali attrazioni e svolge un ruolo importante per lo sviluppo economico di Peniche, le sue spiagge sono molto apprezzate.

Lascia l’auto lungo la strada e percorri un tratto di strada a piedi. Solo così potrai riempire gli occhi di questo spettacolo quasi innaturale, con il vento che ti lasciava addosso l’odore buono della salsedine. Un continuo susseguirsi di scogli modellati dalle correnti, sfinati dai venti atlantici e battuti da onde perfette, che con i loro scrosci sembravano comporre una melodia. Un amante del mare non può che rimanere abbagliato da questo straordinario spettacolo  continuamente in evoluzione.

Peniche, cosa vedere in Portogallo
Le scogliere di Peniche, in Portogallo, sono delle vere e proprie opere d’arti naturali, a strapiombo sull’Oceano.

La vista dal promontorio che si estende sull’oceano è da togliere il fiato. Salendo sul punto più alto, Capo Carvoeiro, si può vedere Peniche e la vicina isola Berlengas. Da qui si possono fare foto divine, anche se non si è esperti di Nikon. La natura qui non ha bisogno di photoshop.

Il centro storico di Peniche

Il centro storico di Peniche è un luogo affascinante da esplorare durante la tua visita. Questo labirinto di strade strette e pittoresche è pieno di edifici colorati e tradizionali che ti faranno sentire come se fossi tornato indietro nel tempo. Puoi passeggiare lungo le strade acciottolate e ammirare l’architettura tradizionale, visitare le piccole botteghe artigianali e provare la deliziosa cucina locale nei ristoranti tradizionali.

Non perdere l’opportunità di immergerti nella storia e nella cultura di Peniche esplorando il suo affascinante centro storico, facile da esplorare a piedi. Peniche, oltre che per la pesca, che è sempre stata la fonte di reddito della popolazione, è famosa per la lavorazione del merletto a tombolo. Ancora oggi puoi trovare le famose merlettaie di Peniche radunate dinanzi la Scuola di Rendas de Bilros, e puoi vedere con i tuoi occhi con quanta abilità realizzano sofisticati merletti.  La pesca e il merletto hanno molto in comune. Questa antica lavorazione infatti, è stata perfezionata nel corso degli anni dalle donne della città, proprio mentre gli uomini si allontanavano in mare in cerca di fortuna con i pescherecci.

Peniche, cosa vedere in Portogallo

Entra nel Forte di Peniche

Il Forte di Peniche è una delle attrazioni più iconiche della zona. Questa fortezza storica offre una vista panoramica mozzafiato sulla città e sul mare circostante. Costruito nel XVI secolo, il forte ha una lunga storia e ha svolto un ruolo importante nella difesa della città. Oggi, i visitatori possono esplorare le sue mura antiche, ammirare la vista panoramica e immergersi nella storia di Peniche. Non perdere l’opportunità di visitare questa meravigliosa attrazione durante il tuo viaggio in Portogallo. 

Peniche, cosa vedere. Visita il Museo Municipale.

Il Museo Municipale di Peniche è una tappa imperdibile per tutti coloro che desiderano conoscere la storia e la cultura di questa affascinante città portoghese. Situato nel centro storico, il museo offre una vasta gamma di esposizioni e reperti che raccontano la storia di Peniche e della sua gente. Puoi ammirare antichi manufatti, opere d’arte e fotografie che ti faranno viaggiare indietro nel tempo e comprendere meglio le tradizioni e le influenze culturali che hanno plasmato la città nel corso dei secoli. Non perdere l’opportunità di visitare questo museo affascinante e arricchente durante la tua visita a Peniche

Le spiagge di Peniche. Praia dos Supertubos, nota per le sue onde perfette per il surf

Peniche è nota in tutto il mondo come una delle migliori destinazioni per il surf. Con il suo clima mite tutto l’anno e le onde perfette, è il paradiso per gli amanti di questo sport. Tra le spiagge più famose c’è la Praia dos Supertubos, considerata una delle migliori spiagge per il surf in Europa grazie alle sue onde tubolari perfette, amate anche dai surfisti professionisti.

Ogni ottobre, Supertubos ospita una tappa del campionato mondiale di surf, attirando i migliori surfisti del pianeta. Anche se non sei un surfista, assistere a uno spettacolo del genere è emozionante: le onde potenti che si infrangono sulla spiaggia, i surfisti che le sfidano con maestria e la comunità di appassionati che si raduna per celebrare questo sport rendono l’atmosfera vibrante.

Per chi invece preferisce una giornata di relax, ci sono altre spiagge meno affollate, come la tranquilla Praia da Consolação, ideale per lunghe passeggiate o per stendersi al sole, o la Praia do Baleal, un altro paradiso per i surfisti ma perfetto anche per chi vuole semplicemente ammirare il mare. Il fascino di queste spiagge sta nella loro natura selvaggia e incontaminata, dove il rumore delle onde e il profumo di salsedine ti fanno dimenticare ogni stress.

Raggiungi l’Isola delle Berlengas

Uno dei luoghi più spettacolari da visitare nei dintorni di Peniche è l’Isola delle Berlengas, un paradiso incontaminato situato a circa 10 chilometri dalla costa. Raggiungibile con un breve tragitto in barca, quest’isola rocciosa è un vero gioiello del Portogallo e un rifugio per la fauna selvatica. L’isola principale, Berlenga Grande, è una riserva naturale dove vivono diverse specie di uccelli marini, e le sue acque cristalline offrono opportunità eccezionali per lo snorkeling e le immersioni subacquee.

La principale attrazione dell’isola è il Forte di São João Baptista, una fortezza del XVII secolo situata su uno sperone roccioso collegato alla terraferma da un piccolo ponte di pietra. Questa fortezza ha difeso Peniche dai pirati per secoli, e oggi offre una vista spettacolare sull’oceano e una sensazione di isolamento quasi surreale. Passeggiare sull’isola, tra scogliere a picco, piccole insenature e acque turchesi, ti fa sentire come se fossi in un mondo a parte, lontano dal caos e dalla frenesia.

Cosa mangiare a Peniche

Peniche è intrinsecamente legata al mare, e questo legame è evidente non solo nelle sue spiagge, ma anche nella sua cultura e nelle tradizioni locali. La pesca è stata per secoli una delle principali attività economiche della città, e questo si riflette nella gastronomia locale.

Un piatto che non puoi perdere è la Caldeirada, una gustosa zuppa di pesce preparata con una varietà di pesci freschi, patate e pomodori. È un piatto semplice, ma racchiude tutta la ricchezza del mare. Nei ristoranti del porto, puoi assaggiare il pesce appena pescato, accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco locale. Il sapore del mare si mescola con l’ospitalità dei locali, creando un’esperienza culinaria che riflette l’anima autentica di Peniche.

Se sei un amante della storia marittima, non puoi perderti il Museo Municipale di Peniche, che offre uno sguardo sulla vita dei pescatori, sulla costruzione delle barche e sulle tradizioni che ancora oggi influenzano la vita della comunità.

Peniche, cosa vedere in Portogallo

Consigli di viaggio

Per quanto  le città portoghesi siano ben collegate alla costa da mezzi pubblici, il miglior modo per visitare il Portogallo è senza dubbio con l’automobile. Potersi fermare quando e dove si vuole, vista la vastità di paesaggi che offre la costa atlantica, è davvero molto importante se si vuole vivere appieno la magia di queste zone. Noi siamo abituati a girare on the road, ma capisco che non è uno stile di viaggio consono a chiunque. Se non hai né  la voglia né  il tempo a disposizione per partire dall’Italia con la tua auto, puoi sempre optare  affittarne una quando arrivi all’aeroporto di Lisbona, e percorrere così autonomamente la zona costiera. Solo così riuscirete a vedere gli scorci più pittoreschi, le scogliere più suggestive e i piccoli borghi caratteristici del Portogallo. 

Perchè visitare Peniche

Peniche è una destinazione che colpisce per la sua autenticità. Qui, la natura e il mare si fondono con la storia e le tradizioni in un modo che è difficile trovare altrove. Che tu sia un appassionato di surf, un amante della natura selvaggia, un viaggiatore curioso di scoprire la storia locale, o semplicemente alla ricerca di un luogo dove rilassarti e goderti la tranquillità, Peniche ha qualcosa da offrire a tutti.

Il suo fascino sta nella semplicità e nella bellezza naturale che la circonda, ma anche nella capacità di sorprendere con ogni angolo, con ogni vista sull’oceano, e con ogni incontro con i suoi abitanti. Peniche non è solo una meta turistica: è un luogo dove puoi sentire l’energia dell’oceano, vivere la storia del Portogallo e lasciarti ispirare dalla potenza della natura.

 

Affacciata sul Canale della Manica, Honfleur è una gemma normanna dal fascino senza tempo. Questa cittadina medievale, con le sue case a graticcio dai tetti appuntiti, le stradine acciottolate e il celebre porticciolo, sembra uscita da un dipinto impressionista. Non a caso ha ispirato generazioni di artisti, da Monet a Boudin, fino a Jongkind, che ne hanno catturato la luce cangiante e l’eleganza malinconica sulle loro tele, rendendola uno dei luoghi più amati della tradizione pittorica francese.

Passeggiare per Honfleur è come sfogliare le pagine di un romanzo illustrato. Ogni angolo svela un dettaglio architettonico, ogni scorcio riflette sull’acqua storie di marinai, pittori e mercanti. Il suo fascino risiede proprio nella capacità di coniugare arte, storia e poesia in un’atmosfera sospesa, quasi irreale, che incanta al primo sguardo.

In questo articolo trovi un itinerario perfetto per scoprire Honfleur, e cosa vedere in 1 giorno, dalle sue chiese in legno al cuore pulsante del Vieux Bassin, tra gallerie d’arte, caffè romantici e angoli nascosti che raccontano secoli di storia normanna. Un viaggio breve, ma ricco di emozioni, da vivere con lo sguardo curioso e il passo lento di chi ama lasciarsi sorprendere.

Honfleur cosa vedere in 1 giorno Honfleur è un prezioso gioiello, un fascinoso porto di mare e un seducente centro storico della Normandia, la suggestiva regione francese della vallata della Senna.

Honfleur, cosa vedere in 1 giorno

Varcare i confini di Honfleur è come entrare in un dipinto che prende vita, dove ogni angolo sembra tracciato con pennellate leggere e luminose. I riflessi dorati sull’acqua del porticciolo, le facciate colorate delle case antiche e il cielo che cambia umore con il vento creano un’atmosfera che ha incantato pittori per generazioni. Non sorprende che artisti di ogni epoca, affascinati da questo scenario quasi irreale, continuino a trovare ispirazione tra le vie di questa cittadina che, pur attraversando i secoli, conserva intatta la sua magia visiva e poetica.

Honfleur, viaggio on the road in francia, normandia, trevaligie

Visita il porto vecchio

Passeggia tra le strade del porto vecchio. Avrai la sensazione di camminare in una tela, saltellando tra  pennellate svelte e tra eccessi di pittura. Le Vieux Bassin, così è chiamato questo piccolo porto in stile normanno, è decisamente uno degli scorci più fotografati e dipinti di tutta la Francia. Dai tavolini all’aperto dei bar e dei ristoranti  che costeggiano la banchina puoi averne una splendida visuale. Lo sguardo è rapito dalle viuzze memori di una secolare tradizione marittima e dai velieri ancorati e cullati dalle acque calme dalla penetrante tonalità azzurra.

honfleur, cosa vedere in 1 giorno

Al tramonto poi, questa parte del borgo si trasforma in pura poesia. I raggi ormai tiepidi scendono lenti, fino a scomparire, ma non prima di aver donato ai tetti riflessi sanguigni e di essersi riflessi sulle vetrate dei palazzetti creando piccole rosee scintille che si irradiano tutt’attorno.

Honfelur, cosa vedere in 1 giorno. Passeggia nel centro storico

Dal porto di Honfleur puoi raggiungere, tramite viuzze caratteristiche, il suo centro storico. Le case a graticcio, i tetti in ardesia e i davanzali fioriti lo rendono molto elegante, donandogli un’atmosfera d’altri tempi. Qui trovi numerose botteghe e diverse gallerie d’arte. Anche se non sei appassionato del genere ti consiglio di visitarne qualcuna perchè è un ottimo modo per entrare nel tessuto storico e sociale di questo borgo marinaro. Siediti poi a fare le tue considerazioni sulle opere viste ad uno dei tanti dehors dei bar che incontri lungo la passeggiata. Accompagna il tuo caffè con un dolcetto locale o con una classica crepe au sucre. 

Nel centro storico di Honfleur trovi anche il famoso Musee Eugene Boudin, dedicato al famoso pittore impressionista. Al suo interno trovi numerosi dipinti che ritraggono scorci del Le Vieux Bassin e dei meravigliosi dintorni. Piccola chicca…tra le opere di questo museo ci sono anche alcune tele di Monet!

Entra nella Chiesa di Santa Caterina

Situata nel cuore di Honfleur la chiesa di Santa Caterina è un prezioso monumento storico risalente alla seconda metà del 1400. E’ una delle chiese in legno più grandi di tutta la Francia ed è frutto di un grande lavoro monumentale di maestri d’ascia dell’epoca, abilissimi nelle costruzioni navali. La sua meravigliosa possenza è una chiara testimonianza della creatività, della passione e della bravura di questi artisti del legno. La scelta del materiale di costruzione non poteva essere differente poichè il legno era l’unico materiale disponibile in quel periodo, proveniente della vicina foresta di Touques. Grazie alla loro competenza nel settore navale i maestri d’ascia sono riusciti a realizzare un autentico capolavoro. Il tetto infatti ricorda lo scafo di una nave rovesciata, ispirata alle antiche imbarcazioni vichinghe. 

Honfleur, cosa vedere in 1 giorno. Viaggio on the road in Normandia

Honfleur, cosa vedere in 1 giorno. Raggiungi la Chapelle Notre Dame de Grace

Poco distante da Honfleur, raggiungibile con una camminata a piedi di circa dieci minuti, trovi la Chapelle Notre-Dame de Grace. Il percorso è in salita ed è costeggiato da campi e boschi, non semplice da affrontare con bimbi piccoli. Puoi arrivare sulla collinetta anche in auto, senza grandi difficoltà. La mura  della cappella custodiscono ex voto di marinai, prevalentemente modellini di barche e dipinti, donati alla Madonna in cambio della salvezza ricevuta in mare. La particolarità di questa chiesa sono le campane poste all’esterno dell’edificio,incastonate in una costruzione di legno. Dall’alto della collina che ospita la Chapelle Notre Dame de Grace puoi avere inoltre una vista fantastica su Honfleur e sul modernissimo Pont de Normandie, che attraversa la Senna.

Passa sul Pont du Normandie

Una della maggiori attrazioni della piccola cittadina di Honfleur è appunto il Pont du Normandie.  Si tratta di un’ imponente struttura a tiranti, unica nel suo genere, che sfida i venti atlantici grazie alla sua particolare conformazione. Prova a percorrere il ponte in auto, soprattutto la sera, quando un gioco di luci appositamente creato per esaltarne la bellezza offre uno spettacolo da mozzare il fiato. Noleggiando un imbarcazione nel piccolo porto di Honfleur poi, hai la possibilità di vederne le meraviglie passandovi al di sotto.

Honfleur, cosa vedere in 1 giorno durante un viaggio on the road in Normandia

Perchè fermarsi a Honfleur

Tappa immancabile di un viaggio on the road sulle coste della Bretagna e della Normandia, Honfleur è uno di quei posti da vedere assolutamente almeno una volta nella vita. Un borgo ricco di fascino, dove il tempo sembra essersi fermato in epoca medievale, dove trovare serenità anche solo ascoltando il rumore del mare o guardando i pittori dedicarsi alla loro passione, con i cavalletti allineati sulla banchina del porto vecchio. Inoltre il delizioso borgo di Honfleur si trova a solo due ore di viaggio da Parigi, proprio vicino la foce della Senna, e vicinissimo ad altre località da visitare necessariamente nella regione della Normandia, come Etretat e Mont Saint Michel.

Biarritz è una bellissima ed elegante cittadina della costa basca francese, denominata California europea per via delle spiagge stupende che si trovano lungo la costa. E’ il gioiello della Francia oceanica e inizia a divenire famosa a partire dal 1700 grazie all’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III.  Eugenia scelse questa deliziosa cittadina della costa come meta delle sue vacanze estive e se ne innamorò a tal punto da far costruire su una rocca della Grande Plage, la più panoramica spiaggia di Biarritz, la sua maestosa dimora. E’ a mio parere la più bella cittadina della costa atlantica francese, con spiagge sabbiose e un elegante centro cittadino dove prendere un the o un’aperitivo nei tanti bar in stile belle époque. Scopri in questo articolo Biarritz e cosa vedere in città.

Biarritz. Cosa vedere 

A partire dagli anni ’60 Biarritz, rinomata località di lusso, diventa anche il paradiso dei surfisti per via delle onde perfette che si creano lungo questo tratto di costa. Quindi cominciano ad aprire locali e strutture di ricezione leggermente più economiche per poter accogliere nel migliore dei modi i giovani attratti dai cavalloni dell’Atlantico.  Al momento Biarritz è una località capace di ospitare ogni tipologia di viaggiatore, dal più esigente e raffinato al più giovane e squattrinato. Numerosi sono gli alberghi di lusso e le strutture ricettive della zona in cui lasciarsi tentare da ogni tipo di confort.  Altrettanto numerosi sono i B&b o gli ostelli dove poter soggiornare in economia dedicandosi al surf o alla movida locale. 

Biarritz. Cosa vedere nella cittadina basca della costa francese
Il pittoresco faro di Biarritz è facilmente raggiungibile sia in auto che a piedi, percorrendo la strada in direzione Anglet. E’ uno dei punti panoramici più strepitosi della città ed è incastonato in un contesto naturalistico e paesaggistico degno di nota.

Ammira la dimora dell’imperatrice Eugenia

Per il tuo tour a Biarritz parti proprio dalla Grande Plage, la spiaggia principale della città, e inizia ammirando lo splendido palazzo reale che sormonta l’arenile in tutto il suo splendore. Si tratta dell’Hotel du Palais, l’antica residenza estiva di Napoleone Bonaparte e di sua moglie Eugenia. E’ proprio grazie alle incursioni estive degli imperatori e del loro seguito nobiliare che Biarritz diventa una delle località più “in” della Francia già a partire dal 1700. Un centinaio di anni più tardi la villa viene venduta e quindi trasformata in un hotel di lusso con annesso un esclusivo casinò. Devastata da un terribile incendio nei primi anni del 1900 la struttura viene completamente ricostruita e ampliata con sontuosi dettagli e meravigliose rifiniture, attirando tra le sue mura confortevoli numerosi esponenti del jet set e dell’aristocrazia mondiale.

Cosa vedere a Biarritz
L’Hotel du Palais è un meraviglioso edificio che sovrasta la Grande Plage di Biarritz. I preziosi dettagli di lusso lo rendono tuttora uno degli alberghi più chic della costa atlantica francese.

L’ Hotel du Palais continua ad essere uno degli hotel più lussuosi d’Europa e meta molto frequentata da attori, artisti e stilisti. Sicuramente non è un albergo alla portata dei comuni mortali, ma anche se non riesci a passare un week end da Mille e una notte al suo interno puoi comunque fermarti ad ammirarne le bellezze dai punti panoramici dalla plage di Biarritz

Sorseggia un Kir Royal sulla Grande Plage

La Grande Plage è una delle mete più frequentate di Biarritz. In ogni stagione brulica di persone in cerca di sole e di relax, ma anche di divertimento. Sul lungomare puoi trovare diverse scuole di surf e una bellissima piscina comunale, nonchè bar e bistrot con tavolini all’aperto dove gustare un Kir Royal, il famoso aperitivo francese a base di champagne e creme de cassis. Su questa spiaggia si trova anche uno dei più famosi casinò della costa, il Casinò Barriere. Dalla terrazza dell’edificio è possibile ammirare Biarritz in tutto il suo splendore. Puoi entrare tranquillamente a visitarne gli interni anche senza giocare ai tavoli e in abiti informali. Qui trovi bar e ristoranti inseriti in un contesto ricco di fascino con numerose mescolanze di stili. 

Biarritz, cosa vedere. Passeggia nel borgo dei pescatori

Altra sosta immancabile se ti trovi a Biarritz è il vecchio porto dei pescatori, un piccolissimo quartiere che si trova accanto alla rimessa delle barche. Qui puoi cenare in romantici ristoranti con piatti locali e pesce fresco. Da questo caratteristico porticciolo un tempo partivano i cacciatori di balene e si respira tuttora tutto il profumo dell’oceano tra le reti stese al sole ad asciugare e le barche poggiate sulla sabbia in attesa che la marea le riporti a galleggiare. E’ il luogo ideale per fare una passeggiata romantica o per godersi semplicemente il tramonto sullo skyline della città.

Sali sullo scoglio della Vergine di Biarritz

Una delle cose da vedere assolutamente a Biarritz è lo Scoglio della Vergine, uno dei punti panoramici più strepitosi della costa basca francese. Il maestoso scoglio è raggiungibile a piedi tramite i bellissimi vialetti del paese ed è collegato alla terraferma da un ponte di ferro. Oltre ad essere un punto fotografico molto interessante lo Scoglio della Vergine regala emozioni uniche date soprattutto dalla sensazione di essere su un isola alla mercè delle onde e del vento. Dalla sua balconata poi puoi avere una visuale a 360° della cittadina.

Biarritz. Cosa vedere sulla costa basca francese
Lo Scoglio delle Vergine è un magnifico isolotto antistante la costa di Biarritz. Si raggiunge solo a piedi tramite il ponte di ferro che lo collega alla terraferma.

Ammira Villa Belza

Passeggiando sui caratteristici ponti e le diverse terrazze che si trovano lungo la costa di Biarritz arrivi ad uno degli scorci fotografici più straordinari della zona. Villa Belza appare in tutta la sua fierezza appena svoltato un angolo e ti travolge con la sua ammaliante architettura e per la sua straordinaria posizione arroccata sulla falesia. 

Costruita da Ange Dufresnay, direttore di una compagnia assicurativa, questa straordinaria villa in stile neo-medievale lascia davvero senza fiato per la sua particolare architettura.  La sua pittoresca conformazione e la sua posizione insolita a picco sul mare la rendono quasi mistica, ombrosa e le regala un fascino occulto. Belza tra l’altro nella lingua basca significa “nero” e ciò non fa altro che avvolgere la villa in un aurea leggendaria, alimentata da storie di streghe e fantasmi irrequieti. 

Biarritz. Cosa vedere sulla costa atlantica francese.
Villa Belza è avvolta da un fascino misterioso, in parte dovuto alla sua particolare architettura e alle sue torrette in stile gotico.

Cavalca le onde con il surf nella Côte des Basques

La Côte des Basques è il luogo di nascita della scena surfistica in Francia e in Europa in generale. Ancora oggi questo spot di Biarritz è molto popolare soprattutto per i longboarders (surfisti dalle tavole lunghe) che possono godere di onde  protette dai venti del nord. In questo quartiere puoi trovare diversi locali dedicati ad un pubblico più giovanile come il “Le surfing”, un ristorante molto carino arredato in tema con una strabiliante vista sulla costa. Ti consiglio di arrivare in questa zona per un aperitivo al tramonto. E’ il momento migliore per ammirare le scogliere a picco nell’oceano mentre la marea si ritira e i surfisti lasciano le onde per tornare sulla riva.

Cosa fare a Biarritz.
La Côte des Basques è il quartiere più giovanile di Biarritz. Qui si concentrano le strutture dedicate ai surfisti ma vale la pena fare una passeggiata nel quartiere e sulla sua spiaggia perchè è molto caratteristico.

Vai in apnea nel Museo del mare

Una vera apnea emozionale per gli amanti del mare è la visita al Musee de la Mer di Biarritz. La splendida struttura in stile Art Decò racchiude una meravigliosa collezione di animali e uccelli marini e nasconde nei sotterranei dei magnifici acquari dove puoi imparare a riconoscere le specie della flora e della fauna marina del golfo di Guascogna. 

Cosa puoi fare a Biarritz se piove

A Biarritz trovi altri due interessanti musei che puoi visitare anche insieme ai bambini, soprattutto se fuori piove e non sai cosa fare o dove andare. Al Museo della cioccolata ad esempio puoi scoprire la storia dell’alimento più famoso del mondo e nel prezzo del biglietto hai un coupon per poter assaggiare una calda cioccolata in tazza. Se invece vuoi immergerti nella cultura puoi recarti al Museo dell’Arte Orientale Asiatica, un concentrato di sculture, curiosità e installazioni dedicate all’arte asiatica. E’ meraviglioso da visitare anche con i bambini perchè c’è un percorso didattico ricco di informazioni utili e facilmente assimilabili dai più piccini.

Cosa vedere nei dintorni

Porta con te una giacca a vento, in qualsiasi stagione tu decida di visitare Biarritz. I venti atlantici possono diventare fastidiosi e spesso anche molto violenti, a prescindere dalle temperature. Tra le escursioni limitrofe vale la pena di visitare la città di Bayonne, che insieme ad Anglet forma un’unica area urbanistica. Sul litorale basco invece puoi raggiungere l’incantevole San Juan de Luz, borgo corsaro, e San Sebastian, nella costa basca spagnola. 

 

Étretat è una piccola città di quasi 1500 abitanti, situata nella costa settentrionale della Francia. Accoglie i turisti con le sue romantiche casette dai tetti blu, dalle graziose finestre rivolte verso la costa oceanica. Affacciano tutte sulla splendida Costa d’Alabastro, caratterizzata da imponenti falesie naturali di origine calcarea, oltre che da scogliere alte e bianche, fatte di gesso. Non un comune gesso però, parliamo di Turoniano, un materiale particolarmente forte in grado di resistere ai più aggressivi fenomeni di erosione. Le falesie a strapiombo sul mare di questa cittadina sono state d’ispirazione per molti artisti, tra cui Monet, rapiti dai profili intensi e dai colori sgargianti di questo angolo di Francia. E’ una cittadina da visitare in modalità lenta, lasciandoti affascinare dagli spettacolari scorci paesaggistici e dal piccolo centro storico. Se cerchi qualche consiglio su cosa vedere a Etretat in 1 giorno lo trovi in questo articolo.

Etretat, cosa vedere in 1 giorno

Étretat è una piccola città di quasi 1500 abitanti, dove ti accolgono romantiche casette dai tetti blu. Si trova nella costa settentrionale del paese, nella splendida Costa d’Alabastro. Per ammirare le falesie devi attraversare i sentieri a strapiombo, seguendo i cartelli che dal centro città smistano i due percorsi. A sinistra puoi raggiungere la falesia d’Aval, mentre dal lato opposto puoi arrampicarti sulla falesia d’Amont. Quest’ultima è raggiungibile anche in auto, quindi perfetta da vedere se hai bimbi piccoli o molto pigri. Puoi raggiungere le falesie di Etretat con passeggiate di breve e media intensità. I percorsi sono tutti in salita, immersi in prati verdeggianti battuti dal vento oceanico.

Etretat, cosa vedere in 1 giorno sulla Costa d'Alabastro francese
Étretat e i suoi paesaggi sono stati oggetto di numerose opere di artisti impressionisti del passato. Lo stesso Monet dipinse questo tratto di costa della Normandia in molte delle sue tele.

Arriva sulla Falesia D’Amont

La falesia d’Amont  è davvero suggestiva. Sulla sua cima trovi una chiesetta molto pittoresca,  la Chapelle Notre-Dame de la Garde e tutto intorno si espandono verdeggianti giardini di una bellezza disarmante. Molte sono le mucche che pascolano su questa collina rigogliosa, per nulla scocciate dai turisti che incominciano ad affluire nella tarda mattinata. Alla sommità della falesia inoltre c’è un bellissimo e scenografico campo da golf, cha affaccia proprio sulla porzione di oceano più bella della costa.  La particolarità della falesia d’Aval è la vista spettacolare che regala verso l’ imponente arco di Manneporte, un arco di gesso alto 90 metri.

Lasciati trasportare dal suono delle onde, dallo stridere dei gabbiani, dal sole che inizia a tramontare, e siediti sull’erba  a contemplare questo immenso regalo di madre natura.

Etretat, cosa vedere in 1 giorno sulla Costa d'Alabastro francese
Se hai poco tempo e devi scegliere su quale delle due famose falesie salire ti consiglio assolutamente di salire sulla falesia d’Aval. Se volgi lo sguardo verso il mare, la falesia d’Aval è quella alla tua sinistra verso il famoso arco di gesso.

Scala la Falesia d’Aval

La scogliera d’Aval  è famosa per il suo aspetto. Sembra infatti un elefante la cui proboscite si tuffa in acqua, alla ricerca di ristoro. Maupassant infatti definì questo costone roccioso proprio come “un elefante che beve dal mare”. Un altro grande artista che ha preso più volte ispirazione dalle falesie di Etretat è Monet, dedicando a quesit scorci numerose opere impressioniste.  Puoi raggiungere la falesia d’Aval tramite un sentiero che si inerpica tra incantevoli prati verdi e che regala magnifici scorci da immortalare o da godersi in silenzio.  

Se segui il percorso non hai nulla da temere, ma se decidi di  camminare sulla falesia cerca di fare molta attenzione. Lo strapiombo è davvero altissimo e basta poco, anche una raffica di vento, per perdere l’equilibrio e cascare nel vuoto. La vista dalla falesia d’Aval è strepitosa, e dalla sua sommità puoi ammirare anche l’Aiguille, una roccia con la cima talmente appuntita da sembrare un ago. L’Aguille è divenuta famosa grazie allo scrittore Maurice Leblanc, che ha legato a questa roccia il suo primo romanzo dedicato a Lupin, divenuto poi il più famoso ladro del mondo. Nel libro l’Aiguille Creuse l’autore fa credere al lettore che all’interno di questa roccia sia nascosto uno dei più ricchi tesori al mondo. 

Il percorso che porta alla falesia d’Aval, come già detto, è molto ripido e impegnativo per cui se hai bambini piccoli prova a raggiungere la cima con l’auto. Anche con i passeggini risulta abbastanza difficile da scalare. 

Etretat, cosa vedere in 1 giorno sulla Costa d'Alabastro francese
Entrambe le falesie non hanno protezioni per cui evita di far stare i bambini da soli nelle vicinanze dello strapiombo, soprattutto in condizioni meteo avverse.

Hai mai visto il covo di Arsenio Lupin?

Puoi farlo ad Etretat. Tra le cose da vedere in città infatti trovi la casa in cui lo Maurice Leblanc ha dato vita al personaggio di Arsenio Lupin. Nel corso degli anni la casa è diventata un vero e proprio museo dedicato al famoso ladro francese. Meta imperdibile per gli appassionati del genere, il museo in alcune giornate diventa un vero e proprio palcoscenico dove, durante la visita guidata,  viene messo in atto un piccolo spettacolo teatrale da bravissimi attori in costume. Questi si cimentano in varie scene tratte dalle opere di Leblanc, spesso coinvolgendo anche il pubblico. Le normali visite guidate invece, prevedono un audio guida in inglese o in francese. Alla biglietteria si trovano però opuscoli in italiano, che aiutano ad orientarsi nel museo. Bellissimi anche i giardini che girano intorno alla casa, visitabili gratuitamente. 

Aspetta le maree

Sulla costa atlantica francese il mare sale e scende circa due volte al giorno. In Bretagna e Normandia le maree più importanti e spettacolari avvengono durante gli equinozi, nei mesi di Marzo e di Settembre.  La costa della Manica, di cui Etretat fa parte, è teatro delle più grandi e forti maree d’Europa, che seguono un ritmo costante e possono essere previste.

L’alta marea cambia completamente la fisionomia del litorale, che il mare sommerge completamente. Quindi, prima di avventurarti sulle spiagge oceaniche dove il fenomeno è particolarmente evidente, controlla sempre gli orari delle maree. Li trovi disponibili presso ogni ente del turismo e sono spesso ben visibili anche in appositi cartelli nei luoghi di maggiore interesse turistico. Le maree più famose al mondo sono quelle della baia di Mont Saint Michel, che giornalmente salgono e scendono ad una velocità incredibile, trasformandola in un isola. 

Etretat, cosa vedere in 1 giorno sulla Costa d'Alabastro francese
La bassa marea ad Etretat è un fenomeno unico che si ripete un paio di volte durante l’arco della giornata e varia d’intensità a seconda del periodo e seguendo il calendario maree.

Etretat, cosa vedere in 1 giorno. Consigli utili

Etretat si trova a sole due ore di auto da Parigi. Se decidi di raggiungere la città in auto devi imboccare l’A13 e seguire la direzione Rouen-Caen, fino all’A131 dove trovi l’uscita per Etretat.

Una volta arrivato in città puoi lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento che dista circa 200 metri dal centro storico, oppure puoi provare a cercare parcheggio sul lungomare. Tieniti sempre aggiornato sull’orario delle maree perchè il mare sale improvvisamente. Cerca di non restare sulla spiaggia o vicino le scogliere nelle ore segnalate, perchè corri il rischio di venire intrappolato dal flusso dell’oceano. 

Una delle regioni più straordinarie del Portogallo è senza dubbio l’Algarve. Vanta territori meravigliosi e selvaggi in cui perdersi tra paesaggi spettacolari e tratti di costa unici al mondo. Una delle tappe da non perdere durante un viaggio in Algarve è senza ombra di dubbio la Grotta di Benagil. Ci sei mai stato?

La Grotta di Benagil in Algarve

La Grotta di Benagil si trova su uno dei tratti di costa più belli del Portogallo. Tra falesie dorate e mare turchese, poco distante dalla spiaggia del borgo di Benagil, questa splendida cavità naturale è considerata una delle grotte marine più belle del mondo. Benagil è un piccolo e delizioso borgo di pescatori, tra Carvoeiro e Armacao, due famose località turistiche dell’Algarve. E’ facilmente raggiungibile in auto da Lisbona, dalla quale dista circa due ore di viaggio.La grotta di Benagil in Algarve

La “Cattedrale” dell’Algarve

Chiamata anche la Cattedrale d’Algarve per via della conformazione interna delle rocce che la compongono, la Grotta di Benagil sembra davvero un’opera d’arte. Due imponenti archi di roccia segnalano l’entrata della grotta. Arenaria che con la luce del sole prende sfumature aranciate, e accoglie con piccoli luccichii i visitatori curiosi. Una volta arrivati al suo interno l’atmosfera, nonostante l’imponente flusso di turisti, si fa ovattata, lasciando spazio solo allo sciabordio delle onde che si infrangono deboli sugli scogli circostanti e arrivano delicate sulla sabbia.

L’azzurro dell’oceano si fa trasparente e cristallino, lasciando affiorare il colore dorato del fondale. A contrastare l’azzurro del mare arriva il blu cobalto del cielo, che si specchia nella grotta grazie ad una enorme finestra che si apre sul tetto. Caldi raggi di sole trafiggono l’aria e illuminano una porzione di spiaggia, creando un piccolo cerchio luminoso sulla sabbia.

La grotta di Benagil in Algarve
Dalla finestra sul cielo della Grotta di Benagil entra un fascio luminoso che si proietta sulla spiaggetta sottostante, e crea un cerchio magico che illumina di riflesso le mura della cavità marina.

Visita nella grotta di Benagil

La particolare conformazione rocciosa di questa grotta dell’Algarve si deve all’erosione causata dalle maree sulle splendide falesie di arenaria. La stessa arenaria millenaria che, negli interni lussuosi, definisce la grotta di Benagil con i suoi cerchi concentrici dalle delicate sfumature nei caldi toni dell’arancio. La spiaggetta, considerata una delle più suggestive del Portogallo, è una piccola oasi da cui guardare affascinati le tre finestre che si aprono nella roccia, inondando la cavità di giochi di luce.

Turismo selvaggio?

Purtroppo la grotta di Benagil è diventata troppo turistica e poco tutelata dalle istituzioni. Un afflusso selvaggio, senza regole e senza sosta, di turisti d’assalto rompe la magia del luogo, creando non poco scompiglio. Le stagioni migliore per dedicare una visita a Benagil sono senz’altro la primavera e l’autunno, periodi in cui in Portogallo le temperature sono già abbastanza alte da permettere ai viaggiatori un tuffo in mare. Infatti, il modo migliore per ammirare la grotta, è arrivando via mare con un kajak o a nuoto, preferendo le primissime ore della mattina. Ore in cui senz’altro non si trova lo stesso traffico delle ore di punta. 

Come raggiungere la Grotta di Benagil

Questa scenografica grotta, famosa per la sua “finestra sul cielo”, sarebbe facilmente raggiungibile anche a nuoto dalla spiaggia vicina, se non fosse per la grande mole di barche che si dirigono senza controllo al suo interno. Per lo stesso motivo abbiamo subito accantonato l’idea di raggiungerla in SUP o in canoa, perchè le correnti marine e le frequenti onde provocate dai natanti sono davvero d’intralcio alla pagaiata. La soluzione per noi più comoda, avendo la bimba con noi, è stata dunque di fare un tour organizzato a bordo di un imbarcazione.

Affidati ad un tour ben organizzato

Dalla spiaggetta di Benagil partono ogni mezz’ora diverse imbarcazioni cariche di turisti. Il tour prevede anche un giro sulla costa, alla scoperta delle meravigliose falesie a strapiombo sul mare, dalle forme spettacolari. Devo dire la nostra esperienza in barca è stata una mezza delusione perchè il pilota sfrecciava a velocità della luce, pur di fare più corse possibile durante l’arco della giornata. La barca poi, sballottata dalla velocità e dalle onde, non permetteva di godersi il panorama in maniera rilassata. Inoltre, non è possibile scendere dall’imbarcazione una volta entrati all’interno della grotta. Dunque, se hai intenzione di scattare foto spettacolari e di scendere sulla magica sabbia della grotta di Benagil, questa opzione non fa al caso tuo.

La grotta di Benagil in Algarve
La bellissima costa dell’Algarve vista dal mare è davvero strepitosa. le falesie a strapiombo sull’oceano sono vere e proprie opere d’arte, scolpite dal vento e dal mare.
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