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Viaggiare on the road

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Se ti trovi in viaggio nella Riviera di Ulisse non puoi fare a meno di fermarti a San Felice Circeo, borgo marinaro di rara bellezza. E’ protetto dalla sua cinta muraria, ha origini antichissime e incarna perfettamente lo stile mediterraneo. Tra le sue viuzze di ciottoli si respira un’atmosfera molto particolare. Il profumo del mare avvolge ogni angolo e le casette imbiancate a calce rendono questo borgo un’oasi di pace dove passeggiare a passo lento alla scoperta delle sue peculiarità. 

San Felice Circeo

Passeggia nel centro storico

Sono molte le cose da vedere a San Felice Circeo ma il modo migliore di conoscere questa città è proprio passeggiando tra le stradine del centro storico. Il borgo di San Felice si trova a 100 metri sul livello del mare ed è incastonato sul Monte Circeo, avvolto dalla verde e rigogliosa macchia mediterranea. Per accedere al centro storico bisogna passare dal Ponte, una porta ad arco che un tempo era provvista di un ponte levatoio.

Una volta varcata la porta vieni subito avvolto dalla magica atmosfera del borgo e dal tranquillo via vai di piazza Lanzuisi. Qui si trova la famosa Torre dei Templari, costruita intorno al 1200 da una congregazione di monaci. Al suo interno è possibile ammirare la mostra permanente Homo sapiens et Habitat che aiuta a conoscere le origini di questa città e dei territori circostanti. Sulla stessa piazza affaccia anche il Palazzo Baronale, un tempo proprietà della famiglia Caetani, che oggi è sede del comune di San Felice Circeo. 

Il viale principale del centro storico è costeggiato da deliziose botteghe artigiane che danno vita e colore alla passeggiata. Qui si trovano inoltre caratteristici ristoranti e molti locali dove, soprattutto durante l’estate, si concentrano i turisti e gli abitanti del paese. Da questa principale arteria si diramano incantevoli vicoletti e tra balconi fioriti e caratteristiche scalinate puoi scorgere all’improvviso il mare con le sue mille sfumature. 

Cosa vedere a San Felice Circeo. Viaggio on the road nella Riviera di Ulisse.
Passeggiare nel centro storico di San Felice Circeo al tramonto permette di vedere il borgo illuminato da preziose sfumature di rosso.

Raggiungi la via del Faro

La strada che dal centro storico di San Felice porta alle batterie del Circeo è una delle più belle e panoramiche dell’intera regione. Si chiama Via del Faro e costeggia la scogliera regalando ad ogni curva paesaggi da mozzare il fiato. Lungo questa strada si trovano diversi belvedere in cui fermarsi a scattare splendide foto e a metà percorso incontri il bellissimo faro di Capo Circeo.

la via del faro a San felice Circeo
Il faro di San Felice Circeo si trova a circa e km dal centro storico della città ed è uno degli scorci più autentici della costa.

Guida i marinai dal lontano 1886 ed è praticamente circondato dalla meravigliosa e profumata macchia mediterranea, incastonato tra agavi e rovi di mirto. Questo scorcio del Circeo al tramonto da il meglio di se regalando sfumature e paesaggi di straordinaria bellezza. 

san Felice Circeo. Cosa vedere nel borgo della Riviera di Ulisse.
La Via del Faro regala scorci panoramici di grande bellezza che, se raggiunti al tramonto, diventano davvero emozionanti.

Conosci la leggenda della Maga Circe?

Pare che proprio in questa zona Ulisse sia stato incantato e sedotto dalla Maga Circe, innamoratasi di lui vedendolo passare con la sua nave mentre risaliva la costa italiana. Ulisse infatti, secondo la leggenda, una volta visitato il paese dei Lestrigoni arriva sull’isola Eea, credendola disabitata. Invia il fidato Euriloco in ricognizione con l’equipaggio ma una voce melodiosa attira tutti in un palazzo circondato da animali feroci. Vengono accolti e viziati dalla padrona di casa che con un incantesimo li trasforma in animali a seconda dell’indole di ognuno.

Euriloco invece torna alla nave e racconta l’accaduto a Ulisse, che parte subito in aiuto dei suoi compagni. Durante il tragitto però incontra il dio Ermes, un messaggero degli dei, che gli svela il segreto per rimanere immune agli incantesimi della Maga Circe. Per evitare ogni possibile stregoneria deve mischiare un erba magica a qualsiasi piatto o bevanda che la maga potrebbe offrirgli. Sconfitta dal trucco di Ulisse Circe annulla l’incantesimo e decreta la sua sconfitta. Prima di lasciare l’isola però Ulisse rimane con la Maga Circe per un anno intero e dalla loro relazione nasce Telegono.

Visita il porto e le Grotte di San Felice Circeo

Per vivere al meglio questa città è bene conoscerne anche i territori circostanti. Lascia dunque il centro storico e dirigiti verso il mare. Qui puoi passeggiare nel grazioso porto di San Felice Circeo e se ne hai l’opportunità affitta una barca con cui navigare lungo la costa alla scoperta delle bellissime Grotte Naturali di San Felice Circeo. Sono cavità scavate nella roccia di una bellezza disarmante, famose soprattutto per via di preziosi ritrovamenti archeologici rinvenuti al loro interno. La più suggestiva è la Grotta delle Capre mentre, visibile solo da mare, la Grotta della Maga Circe ammalia quanto la voce narrata nella leggenda. 

San felice Circeo. Cosa vedere nella Riviera di Ulisse, Lazio
Dal borgo di San Felice Circeo è possibile ammirare il panorama sottostante dai vari belvedere che si trovano lungo la strada.

Le spiagge e il Parco Nazionale di San Felice Circeo

San Felice Circeo è soprattutto una rinomata località balneare e offre grandi spiagge di sabbia fine adatte anche alle famiglie con i bambini. Sono ben servite da lidi attrezzati e l’acqua è pulita e cristallina. Gli arenili sono incastonati nel bellissimo promontorio del Parco Nazionale del Circeo, uno dei parchi naturali e paesaggistici più belli d’Italia. Vanta al suo interno ben quattro riserve naturali, tra dune, flora e fauna tipicamente mediterranee. Sono tante le attività da poter svolgere nel parco con i bambini. Ci sono numerosi sentieri da percorrere nel bosco tra pungitopo, profumate felci, asparagi, rosmarino, mirto e lentisco. Con un pò di fortuna puoi avvistare lepri, volpi e cinghiali passeggiare nel sottobosco mentre sulle falesie del Promontorio puoi facilmente avvistare i falchi pellegrini e gli aironi cenerini. 

L’ingresso al parco è gratuito ed è possibile accedere alle aree pic-nic e a tutti i sentieri in totale autonomia rispettando le poche e semplici regole in vigore in ogni parco italiano. Non accendere fuochi e falò, non lasciare rifiuti e non portare via nulla.

Situata sulla costa atlantica del Portogallo, Peniche è una località che combina in modo unico la bellezza della natura selvaggia, la ricchezza della storia e il fascino della vita marittima. Questo luogo incantevole, circondato da spiagge infinite e scogliere scolpite dal vento e dalle onde, rappresenta una destinazione perfetta per coloro che cercano un’esperienza autentica lontano dalle mete più turistiche del Portogallo. E’ un rifugio dove l’oceano è il protagonista, e ogni angolo offre qualcosa di unico e speciale. In questo articolo puoi scoprire Peniche e cosa vedere in 1 giorno in città.

Peniche, cosa vedere

Raggiungi Cabo Carvoeiro

Cabo Carvoeiro è un promontorio roccioso situato a Peniche, in Portogallo. È famoso per il suo faro che offre una vista mozzafiato sull’oceano. Questo promontorio è un luogo ideale per ammirare il tramonto o semplicemente godersi la bellezza del mare. Il faro di Cabo Carvoeiro è stato costruito nel XIX secolo ed è diventato un punto di riferimento per i marinai che navigano lungo la costa. Non perdere l’opportunità di visitare Cabo Carvoeiro e goderti la vista spettacolare durante il tuo viaggio a Peniche

Peniche, cosa vedere in Portogallo
L’oceano è ancora oggi una delle principali attrazioni e svolge un ruolo importante per lo sviluppo economico di Peniche, le sue spiagge sono molto apprezzate.

Lascia l’auto lungo la strada e percorri un tratto di strada a piedi. Solo così potrai riempire gli occhi di questo spettacolo quasi innaturale, con il vento che ti lasciava addosso l’odore buono della salsedine. Un continuo susseguirsi di scogli modellati dalle correnti, sfinati dai venti atlantici e battuti da onde perfette, che con i loro scrosci sembravano comporre una melodia. Un amante del mare non può che rimanere abbagliato da questo straordinario spettacolo continuamente in evoluzione.

Peniche, cosa vedere in Portogallo
Le scogliere di Peniche, in Portogallo, sono delle vere e proprie opere d’arti naturali, a strapiombo sull’Oceano.

La vista dal promontorio che si estende sull’oceano è da togliere il fiato. Salendo sul punto più alto, Capo Carvoeiro, si può vedere Peniche e la vicina isola Berlengas. Da qui si possono fare foto divine, anche se non si è esperti di Nikon. La natura qui non ha bisogno di photoshop.

Il centro storico di Peniche

Il centro storico di Peniche è un luogo affascinante da esplorare durante la tua visita. Questo labirinto di strade strette e pittoresche è pieno di edifici colorati e tradizionali che ti faranno sentire come se fossi tornato indietro nel tempo. Puoi passeggiare lungo le strade acciottolate e ammirare l’architettura tradizionale, visitare le piccole botteghe artigianali e provare la deliziosa cucina locale nei ristoranti tradizionali.

Non perdere l’opportunità di immergerti nella storia e nella cultura di Peniche esplorando il suo affascinante centro storico, facile da esplorare a piedi. Peniche, oltre che per la pesca, che è sempre stata la fonte di reddito della popolazione, è famosa per la lavorazione del merletto a tombolo. Ancora oggi puoi trovare le famose merlettaie di Peniche radunate dinanzi la Scuola di Rendas de Bilros, e puoi vedere con i tuoi occhi con quanta abilità realizzano sofisticati merletti. La pesca e il merletto hanno molto in comune. Questa antica lavorazione infatti, è stata perfezionata nel corso degli anni dalle donne della città, proprio mentre gli uomini si allontanavano in mare in cerca di fortuna con i pescherecci.

Peniche, cosa vedere in Portogallo

Entra nel Forte di Peniche

Il Forte di Peniche è una delle attrazioni più iconiche della zona. Questa fortezza storica offre una vista panoramica mozzafiato sulla città e sul mare circostante. Costruito nel XVI secolo, il forte ha una lunga storia e ha svolto un ruolo importante nella difesa della città. Oggi, i visitatori possono esplorare le sue mura antiche, ammirare la vista panoramica e immergersi nella storia di Peniche. Non perdere l’opportunità di visitare questa meravigliosa attrazione durante il tuo viaggio in Portogallo. 

Peniche, cosa vedere. Visita il Museo Municipale.

Il Museo Municipale di Peniche è una tappa imperdibile per tutti coloro che desiderano conoscere la storia e la cultura di questa affascinante città portoghese. Situato nel centro storico, il museo offre una vasta gamma di esposizioni e reperti che raccontano la storia di Peniche e della sua gente. Puoi ammirare antichi manufatti, opere d’arte e fotografie che ti faranno viaggiare indietro nel tempo e comprendere meglio le tradizioni e le influenze culturali che hanno plasmato la città nel corso dei secoli. Non perdere l’opportunità di visitare questo museo affascinante e arricchente durante la tua visita a Peniche

Le spiagge di Peniche. Praia dos Supertubos, nota per le sue onde perfette per il surf

Peniche è nota in tutto il mondo come una delle migliori destinazioni per il surf. Con il suo clima mite tutto l’anno e le onde perfette, è il paradiso per gli amanti di questo sport. Tra le spiagge più famose c’è la Praia dos Supertubos, considerata una delle migliori spiagge per il surf in Europa grazie alle sue onde tubolari perfette, amate anche dai surfisti professionisti.

Ogni ottobre, Supertubos ospita una tappa del campionato mondiale di surf, attirando i migliori surfisti del pianeta. Anche se non sei un surfista, assistere a uno spettacolo del genere è emozionante: le onde potenti che si infrangono sulla spiaggia, i surfisti che le sfidano con maestria e la comunità di appassionati che si raduna per celebrare questo sport rendono l’atmosfera vibrante.

Per chi invece preferisce una giornata di relax, ci sono altre spiagge meno affollate, come la tranquilla Praia da Consolação, ideale per lunghe passeggiate o per stendersi al sole, o la Praia do Baleal, un altro paradiso per i surfisti ma perfetto anche per chi vuole semplicemente ammirare il mare. Il fascino di queste spiagge sta nella loro natura selvaggia e incontaminata, dove il rumore delle onde e il profumo di salsedine ti fanno dimenticare ogni stress.

Raggiungi l’Isola delle Berlengas

Uno dei luoghi più spettacolari da visitare nei dintorni di Peniche è l’Isola delle Berlengas, un paradiso incontaminato situato a circa 10 chilometri dalla costa. Raggiungibile con un breve tragitto in barca, quest’isola rocciosa è un vero gioiello del Portogallo e un rifugio per la fauna selvatica. L’isola principale, Berlenga Grande, è una riserva naturale dove vivono diverse specie di uccelli marini, e le sue acque cristalline offrono opportunità eccezionali per lo snorkeling e le immersioni subacquee.

La principale attrazione dell’isola è il Forte di São João Baptista, una fortezza del XVII secolo situata su uno sperone roccioso collegato alla terraferma da un piccolo ponte di pietra. Questa fortezza ha difeso Peniche dai pirati per secoli, e oggi offre una vista spettacolare sull’oceano e una sensazione di isolamento quasi surreale. Passeggiare sull’isola, tra scogliere a picco, piccole insenature e acque turchesi, ti fa sentire come se fossi in un mondo a parte, lontano dal caos e dalla frenesia.

Cosa mangiare a Peniche

Peniche è intrinsecamente legata al mare, e questo legame è evidente non solo nelle sue spiagge, ma anche nella sua cultura e nelle tradizioni locali. La pesca è stata per secoli una delle principali attività economiche della città, e questo si riflette nella gastronomia locale.

Un piatto che non puoi perdere è la Caldeirada, una gustosa zuppa di pesce preparata con una varietà di pesci freschi, patate e pomodori. È un piatto semplice, ma racchiude tutta la ricchezza del mare. Nei ristoranti del porto, puoi assaggiare il pesce appena pescato, accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco locale. Il sapore del mare si mescola con l’ospitalità dei locali, creando un’esperienza culinaria che riflette l’anima autentica di Peniche.

Se sei un amante della storia marittima, non puoi perderti il Museo Municipale di Peniche, che offre uno sguardo sulla vita dei pescatori, sulla costruzione delle barche e sulle tradizioni che ancora oggi influenzano la vita della comunità.

Peniche, cosa vedere in Portogallo

Consigli di viaggio

Per quanto le città portoghesi siano ben collegate alla costa da mezzi pubblici, il miglior modo per visitare il Portogallo è senza dubbio con l’automobile. Potersi fermare quando e dove si vuole, vista la vastità di paesaggi che offre la costa atlantica, è davvero molto importante se si vuole vivere appieno la magia di queste zone. Noi siamo abituati a girare on the road, ma capisco che non è uno stile di viaggio consono a chiunque. Se non hai né la voglia né il tempo a disposizione per partire dall’Italia con la tua auto, puoi sempre optare affittarne una quando arrivi all’aeroporto di Lisbona, e percorrere così autonomamente la zona costiera. Solo così riuscirete a vedere gli scorci più pittoreschi, le scogliere più suggestive e i piccoli borghi caratteristici del Portogallo. 

Perchè visitare Peniche

Peniche è una destinazione che colpisce per la sua autenticità. Qui, la natura e il mare si fondono con la storia e le tradizioni in un modo che è difficile trovare altrove. Che tu sia un appassionato di surf, un amante della natura selvaggia, un viaggiatore curioso di scoprire la storia locale, o semplicemente alla ricerca di un luogo dove rilassarti e goderti la tranquillità, Peniche ha qualcosa da offrire a tutti.

Il suo fascino sta nella semplicità e nella bellezza naturale che la circonda, ma anche nella capacità di sorprendere con ogni angolo, con ogni vista sull’oceano, e con ogni incontro con i suoi abitanti. Peniche non è solo una meta turistica: è un luogo dove puoi sentire l’energia dell’oceano, vivere la storia del Portogallo e lasciarti ispirare dalla potenza della natura.

 

Affacciata sul Canale della Manica, Honfleur è una gemma normanna dal fascino senza tempo. Questa cittadina medievale, con le sue case a graticcio dai tetti appuntiti, le stradine acciottolate e il celebre porticciolo, sembra uscita da un dipinto impressionista. Non a caso ha ispirato generazioni di artisti, da Monet a Boudin, fino a Jongkind, che ne hanno catturato la luce cangiante e l’eleganza malinconica sulle loro tele, rendendola uno dei luoghi più amati della tradizione pittorica francese.

Passeggiare per Honfleur è come sfogliare le pagine di un romanzo illustrato. Ogni angolo svela un dettaglio architettonico, ogni scorcio riflette sull’acqua storie di marinai, pittori e mercanti. Il suo fascino risiede proprio nella capacità di coniugare arte, storia e poesia in un’atmosfera sospesa, quasi irreale, che incanta al primo sguardo.

In questo articolo trovi un itinerario perfetto per scoprire Honfleur, e cosa vedere in 1 giorno, dalle sue chiese in legno al cuore pulsante del Vieux Bassin, tra gallerie d’arte, caffè romantici e angoli nascosti che raccontano secoli di storia normanna. Un viaggio breve, ma ricco di emozioni, da vivere con lo sguardo curioso e il passo lento di chi ama lasciarsi sorprendere.

Honfleur cosa vedere in 1 giorno Honfleur è un prezioso gioiello, un fascinoso porto di mare e un seducente centro storico della Normandia, la suggestiva regione francese della vallata della Senna.

Honfleur, cosa vedere in 1 giorno

Varcare i confini di Honfleur è come entrare in un dipinto che prende vita, dove ogni angolo sembra tracciato con pennellate leggere e luminose. I riflessi dorati sull’acqua del porticciolo, le facciate colorate delle case antiche e il cielo che cambia umore con il vento creano un’atmosfera che ha incantato pittori per generazioni. Non sorprende che artisti di ogni epoca, affascinati da questo scenario quasi irreale, continuino a trovare ispirazione tra le vie di questa cittadina che, pur attraversando i secoli, conserva intatta la sua magia visiva e poetica.

Honfleur, viaggio on the road in francia, normandia, trevaligie

Visita il porto vecchio

Passeggia tra le strade del porto vecchio. Avrai la sensazione di camminare in una tela, saltellando tra pennellate svelte e tra eccessi di pittura. Le Vieux Bassin, così è chiamato questo piccolo porto in stile normanno, è decisamente uno degli scorci più fotografati e dipinti di tutta la Francia. Dai tavolini all’aperto dei bar e dei ristoranti che costeggiano la banchina puoi averne una splendida visuale. Lo sguardo è rapito dalle viuzze memori di una secolare tradizione marittima e dai velieri ancorati e cullati dalle acque calme dalla penetrante tonalità azzurra.

honfleur, cosa vedere in 1 giorno

Al tramonto poi, questa parte del borgo si trasforma in pura poesia. I raggi ormai tiepidi scendono lenti, fino a scomparire, ma non prima di aver donato ai tetti riflessi sanguigni e di essersi riflessi sulle vetrate dei palazzetti creando piccole rosee scintille che si irradiano tutt’attorno.

Honfelur, cosa vedere in 1 giorno. Passeggia nel centro storico

Dal porto di Honfleur puoi raggiungere, tramite viuzze caratteristiche, il suo centro storico. Le case a graticcio, i tetti in ardesia e i davanzali fioriti lo rendono molto elegante, donandogli un’atmosfera d’altri tempi. Qui trovi numerose botteghe e diverse gallerie d’arte. Anche se non sei appassionato del genere ti consiglio di visitarne qualcuna perchè è un ottimo modo per entrare nel tessuto storico e sociale di questo borgo marinaro. Siediti poi a fare le tue considerazioni sulle opere viste ad uno dei tanti dehors dei bar che incontri lungo la passeggiata. Accompagna il tuo caffè con un dolcetto locale o con una classica crepe au sucre. 

Nel centro storico di Honfleur trovi anche il famoso Musee Eugene Boudin, dedicato al famoso pittore impressionista. Al suo interno trovi numerosi dipinti che ritraggono scorci del Le Vieux Bassin e dei meravigliosi dintorni. Piccola chicca…tra le opere di questo museo ci sono anche alcune tele di Monet!

Entra nella Chiesa di Santa Caterina

Situata nel cuore di Honfleur la chiesa di Santa Caterina è un prezioso monumento storico risalente alla seconda metà del 1400. E’ una delle chiese in legno più grandi di tutta la Francia ed è frutto di un grande lavoro monumentale di maestri d’ascia dell’epoca, abilissimi nelle costruzioni navali. La sua meravigliosa possenza è una chiara testimonianza della creatività, della passione e della bravura di questi artisti del legno. La scelta del materiale di costruzione non poteva essere differente poichè il legno era l’unico materiale disponibile in quel periodo, proveniente della vicina foresta di Touques. Grazie alla loro competenza nel settore navale i maestri d’ascia sono riusciti a realizzare un autentico capolavoro. Il tetto infatti ricorda lo scafo di una nave rovesciata, ispirata alle antiche imbarcazioni vichinghe. 

Honfleur, cosa vedere in 1 giorno. Viaggio on the road in Normandia

Honfleur, cosa vedere in 1 giorno. Raggiungi la Chapelle Notre Dame de Grace

Poco distante da Honfleur, raggiungibile con una camminata a piedi di circa dieci minuti, trovi la Chapelle Notre-Dame de Grace. Il percorso è in salita ed è costeggiato da campi e boschi, non semplice da affrontare con bimbi piccoli. Puoi arrivare sulla collinetta anche in auto, senza grandi difficoltà. La mura della cappella custodiscono ex voto di marinai, prevalentemente modellini di barche e dipinti, donati alla Madonna in cambio della salvezza ricevuta in mare. La particolarità di questa chiesa sono le campane poste all’esterno dell’edificio,incastonate in una costruzione di legno. Dall’alto della collina che ospita la Chapelle Notre Dame de Grace puoi avere inoltre una vista fantastica su Honfleur e sul modernissimo Pont de Normandie, che attraversa la Senna.

Passa sul Pont du Normandie

Una della maggiori attrazioni della piccola cittadina di Honfleur è appunto il Pont du Normandie. Si tratta di un’ imponente struttura a tiranti, unica nel suo genere, che sfida i venti atlantici grazie alla sua particolare conformazione. Prova a percorrere il ponte in auto, soprattutto la sera, quando un gioco di luci appositamente creato per esaltarne la bellezza offre uno spettacolo da mozzare il fiato. Noleggiando un imbarcazione nel piccolo porto di Honfleur poi, hai la possibilità di vederne le meraviglie passandovi al di sotto.

Honfleur, cosa vedere in 1 giorno durante un viaggio on the road in Normandia

Perchè fermarsi a Honfleur

Tappa immancabile di un viaggio on the road sulle coste della Bretagna e della Normandia, Honfleur è uno di quei posti da vedere assolutamente almeno una volta nella vita. Un borgo ricco di fascino, dove il tempo sembra essersi fermato in epoca medievale, dove trovare serenità anche solo ascoltando il rumore del mare o guardando i pittori dedicarsi alla loro passione, con i cavalletti allineati sulla banchina del porto vecchio. Inoltre il delizioso borgo di Honfleur si trova a solo due ore di viaggio da Parigi, proprio vicino la foce della Senna, e vicinissimo ad altre località da visitare necessariamente nella regione della Normandia, come Etretat e Mont Saint Michel.

Biarritz è una bellissima ed elegante cittadina della costa basca francese, denominata California europea per via delle spiagge stupende che si trovano lungo la costa. E’ il gioiello della Francia oceanica e inizia a divenire famosa a partire dal 1700 grazie all’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III. Eugenia scelse questa deliziosa cittadina della costa come meta delle sue vacanze estive e se ne innamorò a tal punto da far costruire su una rocca della Grande Plage, la più panoramica spiaggia di Biarritz, la sua maestosa dimora. E’ a mio parere la più bella cittadina della costa atlantica francese, con spiagge sabbiose e un elegante centro cittadino dove prendere un the o un’aperitivo nei tanti bar in stile belle époque. Scopri in questo articolo Biarritz e cosa vedere in città.

Biarritz. Cosa vedere 

A partire dagli anni ’60 Biarritz, rinomata località di lusso, diventa anche il paradiso dei surfisti per via delle onde perfette che si creano lungo questo tratto di costa. Quindi cominciano ad aprire locali e strutture di ricezione leggermente più economiche per poter accogliere nel migliore dei modi i giovani attratti dai cavalloni dell’Atlantico. Al momento Biarritz è una località capace di ospitare ogni tipologia di viaggiatore, dal più esigente e raffinato al più giovane e squattrinato. Numerosi sono gli alberghi di lusso e le strutture ricettive della zona in cui lasciarsi tentare da ogni tipo di confort. Altrettanto numerosi sono i B&b o gli ostelli dove poter soggiornare in economia dedicandosi al surf o alla movida locale. 

Biarritz. Cosa vedere nella cittadina basca della costa francese
Il pittoresco faro di Biarritz è facilmente raggiungibile sia in auto che a piedi, percorrendo la strada in direzione Anglet. E’ uno dei punti panoramici più strepitosi della città ed è incastonato in un contesto naturalistico e paesaggistico degno di nota.

Ammira la dimora dell’imperatrice Eugenia

Per il tuo tour a Biarritz parti proprio dalla Grande Plage, la spiaggia principale della città, e inizia ammirando lo splendido palazzo reale che sormonta l’arenile in tutto il suo splendore. Si tratta dell’Hotel du Palais, l’antica residenza estiva di Napoleone Bonaparte e di sua moglie Eugenia. E’ proprio grazie alle incursioni estive degli imperatori e del loro seguito nobiliare che Biarritz diventa una delle località più “in” della Francia già a partire dal 1700. Un centinaio di anni più tardi la villa viene venduta e quindi trasformata in un hotel di lusso con annesso un esclusivo casinò. Devastata da un terribile incendio nei primi anni del 1900 la struttura viene completamente ricostruita e ampliata con sontuosi dettagli e meravigliose rifiniture, attirando tra le sue mura confortevoli numerosi esponenti del jet set e dell’aristocrazia mondiale.

Cosa vedere a Biarritz
L’Hotel du Palais è un meraviglioso edificio che sovrasta la Grande Plage di Biarritz. I preziosi dettagli di lusso lo rendono tuttora uno degli alberghi più chic della costa atlantica francese.

L’ Hotel du Palais continua ad essere uno degli hotel più lussuosi d’Europa e meta molto frequentata da attori, artisti e stilisti. Sicuramente non è un albergo alla portata dei comuni mortali, ma anche se non riesci a passare un week end da Mille e una notte al suo interno puoi comunque fermarti ad ammirarne le bellezze dai punti panoramici dalla plage di Biarritz

Sorseggia un Kir Royal sulla Grande Plage

La Grande Plage è una delle mete più frequentate di Biarritz. In ogni stagione brulica di persone in cerca di sole e di relax, ma anche di divertimento. Sul lungomare puoi trovare diverse scuole di surf e una bellissima piscina comunale, nonchè bar e bistrot con tavolini all’aperto dove gustare un Kir Royal, il famoso aperitivo francese a base di champagne e creme de cassis. Su questa spiaggia si trova anche uno dei più famosi casinò della costa, il Casinò Barriere. Dalla terrazza dell’edificio è possibile ammirare Biarritz in tutto il suo splendore. Puoi entrare tranquillamente a visitarne gli interni anche senza giocare ai tavoli e in abiti informali. Qui trovi bar e ristoranti inseriti in un contesto ricco di fascino con numerose mescolanze di stili. 

Biarritz, cosa vedere. Passeggia nel borgo dei pescatori

Altra sosta immancabile se ti trovi a Biarritz è il vecchio porto dei pescatori, un piccolissimo quartiere che si trova accanto alla rimessa delle barche. Qui puoi cenare in romantici ristoranti con piatti locali e pesce fresco. Da questo caratteristico porticciolo un tempo partivano i cacciatori di balene e si respira tuttora tutto il profumo dell’oceano tra le reti stese al sole ad asciugare e le barche poggiate sulla sabbia in attesa che la marea le riporti a galleggiare. E’ il luogo ideale per fare una passeggiata romantica o per godersi semplicemente il tramonto sullo skyline della città.

Sali sullo scoglio della Vergine di Biarritz

Una delle cose da vedere assolutamente a Biarritz è lo Scoglio della Vergine, uno dei punti panoramici più strepitosi della costa basca francese. Il maestoso scoglio è raggiungibile a piedi tramite i bellissimi vialetti del paese ed è collegato alla terraferma da un ponte di ferro. Oltre ad essere un punto fotografico molto interessante lo Scoglio della Vergine regala emozioni uniche date soprattutto dalla sensazione di essere su un isola alla mercè delle onde e del vento. Dalla sua balconata poi puoi avere una visuale a 360° della cittadina.

Biarritz. Cosa vedere sulla costa basca francese
Lo Scoglio delle Vergine è un magnifico isolotto antistante la costa di Biarritz. Si raggiunge solo a piedi tramite il ponte di ferro che lo collega alla terraferma.

Ammira Villa Belza

Passeggiando sui caratteristici ponti e le diverse terrazze che si trovano lungo la costa di Biarritz arrivi ad uno degli scorci fotografici più straordinari della zona. Villa Belza appare in tutta la sua fierezza appena svoltato un angolo e ti travolge con la sua ammaliante architettura e per la sua straordinaria posizione arroccata sulla falesia.

Costruita da Ange Dufresnay, direttore di una compagnia assicurativa, questa straordinaria villa in stile neo-medievale lascia davvero senza fiato per la sua particolare architettura. La sua pittoresca conformazione e la sua posizione insolita a picco sul mare la rendono quasi mistica, ombrosa e le regala un fascino occulto. Belza tra l’altro nella lingua basca significa “nero” e ciò non fa altro che avvolgere la villa in un aurea leggendaria, alimentata da storie di streghe e fantasmi irrequieti. 

Biarritz. Cosa vedere sulla costa atlantica francese.
Villa Belza è avvolta da un fascino misterioso, in parte dovuto alla sua particolare architettura e alle sue torrette in stile gotico.

Cavalca le onde con il surf nella Côte des Basques

La Côte des Basques è il luogo di nascita della scena surfistica in Francia e in Europa in generale. Ancora oggi questo spot di Biarritz è molto popolare soprattutto per i longboarders (surfisti dalle tavole lunghe) che possono godere di onde protette dai venti del nord. In questo quartiere puoi trovare diversi locali dedicati ad un pubblico più giovanile come il “Le surfing”, un ristorante molto carino arredato in tema con una strabiliante vista sulla costa. Ti consiglio di arrivare in questa zona per un aperitivo al tramonto. E’ il momento migliore per ammirare le scogliere a picco nell’oceano mentre la marea si ritira e i surfisti lasciano le onde per tornare sulla riva.

Cosa fare a Biarritz.
La Côte des Basques è il quartiere più giovanile di Biarritz. Qui si concentrano le strutture dedicate ai surfisti ma vale la pena fare una passeggiata nel quartiere e sulla sua spiaggia perchè è molto caratteristico.

Vai in apnea nel Museo del mare

Una vera apnea emozionale per gli amanti del mare è la visita al Musee de la Mer di Biarritz. La splendida struttura in stile Art Decò racchiude una meravigliosa collezione di animali e uccelli marini e nasconde nei sotterranei dei magnifici acquari dove puoi imparare a riconoscere le specie della flora e della fauna marina del golfo di Guascogna. 

Cosa puoi fare a Biarritz se piove

A Biarritz trovi altri due interessanti musei che puoi visitare anche insieme ai bambini, soprattutto se fuori piove e non sai cosa fare o dove andare. Al Museo della cioccolata ad esempio puoi scoprire la storia dell’alimento più famoso del mondo e nel prezzo del biglietto hai un coupon per poter assaggiare una calda cioccolata in tazza. Se invece vuoi immergerti nella cultura puoi recarti al Museo dell’Arte Orientale Asiatica, un concentrato di sculture, curiosità e installazioni dedicate all’arte asiatica. E’ meraviglioso da visitare anche con i bambini perchè c’è un percorso didattico ricco di informazioni utili e facilmente assimilabili dai più piccini.

Cosa vedere nei dintorni

Porta con te una giacca a vento, in qualsiasi stagione tu decida di visitare Biarritz. I venti atlantici possono diventare fastidiosi e spesso anche molto violenti, a prescindere dalle temperature. Tra le escursioni limitrofe vale la pena di visitare la città di Bayonne, che insieme ad Anglet forma un’unica area urbanistica. Sul litorale basco invece puoi raggiungere l’incantevole San Juan de Luz, borgo corsaro, e San Sebastian, nella costa basca spagnola. 

 

Étretat è una piccola città di quasi 1500 abitanti, situata nella costa settentrionale della Francia. Accoglie i turisti con le sue romantiche casette dai tetti blu, dalle graziose finestre rivolte verso la costa oceanica. Affacciano tutte sulla splendida Costa d’Alabastro, caratterizzata da imponenti falesie naturali di origine calcarea, oltre che da scogliere alte e bianche, fatte di gesso. Non un comune gesso però, parliamo di Turoniano, un materiale particolarmente forte in grado di resistere ai più aggressivi fenomeni di erosione. Le falesie a strapiombo sul mare di questa cittadina sono state d’ispirazione per molti artisti, tra cui Monet, rapiti dai profili intensi e dai colori sgargianti di questo angolo di Francia. E’ una cittadina da visitare in modalità lenta, lasciandoti affascinare dagli spettacolari scorci paesaggistici e dal piccolo centro storico. Se cerchi qualche consiglio su cosa vedere a Etretat in 1 giorno lo trovi in questo articolo.

Etretat, cosa vedere in 1 giorno

Étretat è una piccola città di quasi 1500 abitanti, dove ti accolgono romantiche casette dai tetti blu. Si trova nella costa settentrionale del paese, nella splendida Costa d’Alabastro. Per ammirare le falesie devi attraversare i sentieri a strapiombo, seguendo i cartelli che dal centro città smistano i due percorsi. A sinistra puoi raggiungere la falesia d’Aval, mentre dal lato opposto puoi arrampicarti sulla falesia d’Amont. Quest’ultima è raggiungibile anche in auto, quindi perfetta da vedere se hai bimbi piccoli o molto pigri. Puoi raggiungere le falesie di Etretat con passeggiate di breve e media intensità. I percorsi sono tutti in salita, immersi in prati verdeggianti battuti dal vento oceanico.

Etretat, cosa vedere in 1 giorno sulla Costa d'Alabastro francese
Étretat e i suoi paesaggi sono stati oggetto di numerose opere di artisti impressionisti del passato. Lo stesso Monet dipinse questo tratto di costa della Normandia in molte delle sue tele.

Arriva sulla Falesia D’Amont

La falesia d’Amont è davvero suggestiva. Sulla sua cima trovi una chiesetta molto pittoresca, la Chapelle Notre-Dame de la Garde e tutto intorno si espandono verdeggianti giardini di una bellezza disarmante. Molte sono le mucche che pascolano su questa collina rigogliosa, per nulla scocciate dai turisti che incominciano ad affluire nella tarda mattinata. Alla sommità della falesia inoltre c’è un bellissimo e scenografico campo da golf, cha affaccia proprio sulla porzione di oceano più bella della costa. La particolarità della falesia d’Aval è la vista spettacolare che regala verso l’ imponente arco di Manneporte, un arco di gesso alto 90 metri.

Lasciati trasportare dal suono delle onde, dallo stridere dei gabbiani, dal sole che inizia a tramontare, e siediti sull’erba a contemplare questo immenso regalo di madre natura.

Etretat, cosa vedere in 1 giorno sulla Costa d'Alabastro francese
Se hai poco tempo e devi scegliere su quale delle due famose falesie salire ti consiglio assolutamente di salire sulla falesia d’Aval. Se volgi lo sguardo verso il mare, la falesia d’Aval è quella alla tua sinistra verso il famoso arco di gesso.

Scala la Falesia d’Aval

La scogliera d’Aval è famosa per il suo aspetto. Sembra infatti un elefante la cui proboscite si tuffa in acqua, alla ricerca di ristoro. Maupassant infatti definì questo costone roccioso proprio come “un elefante che beve dal mare”. Un altro grande artista che ha preso più volte ispirazione dalle falesie di Etretat è Monet, dedicando a quesit scorci numerose opere impressioniste. Puoi raggiungere la falesia d’Aval tramite un sentiero che si inerpica tra incantevoli prati verdi e che regala magnifici scorci da immortalare o da godersi in silenzio.

Se segui il percorso non hai nulla da temere, ma se decidi di camminare sulla falesia cerca di fare molta attenzione. Lo strapiombo è davvero altissimo e basta poco, anche una raffica di vento, per perdere l’equilibrio e cascare nel vuoto. La vista dalla falesia d’Aval è strepitosa, e dalla sua sommità puoi ammirare anche l’Aiguille, una roccia con la cima talmente appuntita da sembrare un ago. L’Aguille è divenuta famosa grazie allo scrittore Maurice Leblanc, che ha legato a questa roccia il suo primo romanzo dedicato a Lupin, divenuto poi il più famoso ladro del mondo. Nel libro l’Aiguille Creuse l’autore fa credere al lettore che all’interno di questa roccia sia nascosto uno dei più ricchi tesori al mondo. 

Il percorso che porta alla falesia d’Aval, come già detto, è molto ripido e impegnativo per cui se hai bambini piccoli prova a raggiungere la cima con l’auto. Anche con i passeggini risulta abbastanza difficile da scalare. 

Etretat, cosa vedere in 1 giorno sulla Costa d'Alabastro francese
Entrambe le falesie non hanno protezioni per cui evita di far stare i bambini da soli nelle vicinanze dello strapiombo, soprattutto in condizioni meteo avverse.

Hai mai visto il covo di Arsenio Lupin?

Puoi farlo ad Etretat. Tra le cose da vedere in città infatti trovi la casa in cui lo Maurice Leblanc ha dato vita al personaggio di Arsenio Lupin. Nel corso degli anni la casa è diventata un vero e proprio museo dedicato al famoso ladro francese. Meta imperdibile per gli appassionati del genere, il museo in alcune giornate diventa un vero e proprio palcoscenico dove, durante la visita guidata, viene messo in atto un piccolo spettacolo teatrale da bravissimi attori in costume. Questi si cimentano in varie scene tratte dalle opere di Leblanc, spesso coinvolgendo anche il pubblico. Le normali visite guidate invece, prevedono un audio guida in inglese o in francese. Alla biglietteria si trovano però opuscoli in italiano, che aiutano ad orientarsi nel museo. Bellissimi anche i giardini che girano intorno alla casa, visitabili gratuitamente. 

Aspetta le maree

Sulla costa atlantica francese il mare sale e scende circa due volte al giorno. In Bretagna e Normandia le maree più importanti e spettacolari avvengono durante gli equinozi, nei mesi di Marzo e di Settembre.  La costa della Manica, di cui Etretat fa parte, è teatro delle più grandi e forti maree d’Europa, che seguono un ritmo costante e possono essere previste.

L’alta marea cambia completamente la fisionomia del litorale, che il mare sommerge completamente. Quindi, prima di avventurarti sulle spiagge oceaniche dove il fenomeno è particolarmente evidente, controlla sempre gli orari delle maree. Li trovi disponibili presso ogni ente del turismo e sono spesso ben visibili anche in appositi cartelli nei luoghi di maggiore interesse turistico. Le maree più famose al mondo sono quelle della baia di Mont Saint Michel, che giornalmente salgono e scendono ad una velocità incredibile, trasformandola in un isola. 

Etretat, cosa vedere in 1 giorno sulla Costa d'Alabastro francese
La bassa marea ad Etretat è un fenomeno unico che si ripete un paio di volte durante l’arco della giornata e varia d’intensità a seconda del periodo e seguendo il calendario maree.

Etretat, cosa vedere in 1 giorno. Consigli utili

Etretat si trova a sole due ore di auto da Parigi. Se decidi di raggiungere la città in auto devi imboccare l’A13 e seguire la direzione Rouen-Caen, fino all’A131 dove trovi l’uscita per Etretat.

Una volta arrivato in città puoi lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento che dista circa 200 metri dal centro storico, oppure puoi provare a cercare parcheggio sul lungomare. Tieniti sempre aggiornato sull’orario delle maree perchè il mare sale improvvisamente. Cerca di non restare sulla spiaggia o vicino le scogliere nelle ore segnalate, perchè corri il rischio di venire intrappolato dal flusso dell’oceano. 

Una delle regioni più straordinarie del Portogallo è senza dubbio l’Algarve. Vanta territori meravigliosi e selvaggi in cui perdersi tra paesaggi spettacolari e tratti di costa unici al mondo. Una delle tappe da non perdere durante un viaggio in Algarve è senza ombra di dubbio la Grotta di Benagil. Ci sei mai stato?

La Grotta di Benagil in Algarve

La Grotta di Benagil si trova su uno dei tratti di costa più belli del Portogallo. Tra falesie dorate e mare turchese, poco distante dalla spiaggia del borgo di Benagil, questa splendida cavità naturale è considerata una delle grotte marine più belle del mondo. Benagil è un piccolo e delizioso borgo di pescatori, tra Carvoeiro e Armacao, due famose località turistiche dell’Algarve. E’ facilmente raggiungibile in auto da Lisbona, dalla quale dista circa due ore di viaggio.La grotta di Benagil in Algarve

La “Cattedrale” dell’Algarve

Chiamata anche la Cattedrale d’Algarve per via della conformazione interna delle rocce che la compongono, la Grotta di Benagil sembra davvero un’opera d’arte. Due imponenti archi di roccia segnalano l’entrata della grotta. Arenaria che con la luce del sole prende sfumature aranciate, e accoglie con piccoli luccichii i visitatori curiosi. Una volta arrivati al suo interno l’atmosfera, nonostante l’imponente flusso di turisti, si fa ovattata, lasciando spazio solo allo sciabordio delle onde che si infrangono deboli sugli scogli circostanti e arrivano delicate sulla sabbia.

L’azzurro dell’oceano si fa trasparente e cristallino, lasciando affiorare il colore dorato del fondale. A contrastare l’azzurro del mare arriva il blu cobalto del cielo, che si specchia nella grotta grazie ad una enorme finestra che si apre sul tetto. Caldi raggi di sole trafiggono l’aria e illuminano una porzione di spiaggia, creando un piccolo cerchio luminoso sulla sabbia.

La grotta di Benagil in Algarve
Dalla finestra sul cielo della Grotta di Benagil entra un fascio luminoso che si proietta sulla spiaggetta sottostante, e crea un cerchio magico che illumina di riflesso le mura della cavità marina.

Visita nella grotta di Benagil

La particolare conformazione rocciosa di questa grotta dell’Algarve si deve all’erosione causata dalle maree sulle splendide falesie di arenaria. La stessa arenaria millenaria che, negli interni lussuosi, definisce la grotta di Benagil con i suoi cerchi concentrici dalle delicate sfumature nei caldi toni dell’arancio. La spiaggetta, considerata una delle più suggestive del Portogallo, è una piccola oasi da cui guardare affascinati le tre finestre che si aprono nella roccia, inondando la cavità di giochi di luce.

Turismo selvaggio?

Purtroppo la grotta di Benagil è diventata troppo turistica e poco tutelata dalle istituzioni. Un afflusso selvaggio, senza regole e senza sosta, di turisti d’assalto rompe la magia del luogo, creando non poco scompiglio. Le stagioni migliore per dedicare una visita a Benagil sono senz’altro la primavera e l’autunno, periodi in cui in Portogallo le temperature sono già abbastanza alte da permettere ai viaggiatori un tuffo in mare. Infatti, il modo migliore per ammirare la grotta, è arrivando via mare con un kajak o a nuoto, preferendo le primissime ore della mattina. Ore in cui senz’altro non si trova lo stesso traffico delle ore di punta. 

Come raggiungere la Grotta di Benagil

Questa scenografica grotta, famosa per la sua “finestra sul cielo”, sarebbe facilmente raggiungibile anche a nuoto dalla spiaggia vicina, se non fosse per la grande mole di barche che si dirigono senza controllo al suo interno. Per lo stesso motivo abbiamo subito accantonato l’idea di raggiungerla in SUP o in canoa, perchè le correnti marine e le frequenti onde provocate dai natanti sono davvero d’intralcio alla pagaiata. La soluzione per noi più comoda, avendo la bimba con noi, è stata dunque di fare un tour organizzato a bordo di un imbarcazione.

Affidati ad un tour ben organizzato

Dalla spiaggetta di Benagil partono ogni mezz’ora diverse imbarcazioni cariche di turisti. Il tour prevede anche un giro sulla costa, alla scoperta delle meravigliose falesie a strapiombo sul mare, dalle forme spettacolari. Devo dire la nostra esperienza in barca è stata una mezza delusione perchè il pilota sfrecciava a velocità della luce, pur di fare più corse possibile durante l’arco della giornata. La barca poi, sballottata dalla velocità e dalle onde, non permetteva di godersi il panorama in maniera rilassata. Inoltre, non è possibile scendere dall’imbarcazione una volta entrati all’interno della grotta. Dunque, se hai intenzione di scattare foto spettacolari e di scendere sulla magica sabbia della grotta di Benagil, questa opzione non fa al caso tuo.

La grotta di Benagil in Algarve
La bellissima costa dell’Algarve vista dal mare è davvero strepitosa. le falesie a strapiombo sull’oceano sono vere e proprie opere d’arte, scolpite dal vento e dal mare.

Arezzo è una delle più belle città della Toscana, ad un ora di auto da Siena e facilmente raggiungibile anche da Orvieto. Tappa imperdibile se si viaggia on the road sulle strade della regione, è una città calda e accogliente, leggermente fuori dalla ressa turistica che opprime le altre città Toscane, come Siena o Firenze. In questo articolo trovi curiosità e consigli su cosa vedere ad Arezzo con i bambini, rimanendo nel centro storico.

Arezzo, cosa vedere

Proprio per la sua peculiare riservatezza, Arezzo incanta chiunque voglia passeggiare tra le sue viuzze ricche di storia e arte. Accogliente, silenziosa e ben organizzata, con i suoi preziosi monumenti, i graziosi parchi, le incantevoli chiese e le grandi piazze Arezzo sembra essersi fermata nel tempo. Facilmente visitabile a piedi, Arezzo è una città a misura d’uomo e soprattutto ideale per chi viaggia con i bambini.

Dove dormire ad Arezzo

Per il nostro week end ad Arezzo abbiamo scelto di soggiornare al Vogue Hotel. una struttura ricettiva dall’atmosfera tipica aretina. Rispecchia infatti nel design e nell’arredamento la vita della città, fatta di mercatini e negozi di antiquariato, per la quale è famosa in tutta Italia. La nostra stanza era spaziosa, ben arredata con mobili spaiati ma antichi, con rifiniture preziose. Ma il dettaglio che più ci è piaciuto è stata la vasca da bagno in stanza. La posizione dell’hotel poi è ottima. E’ praticamente immerso nel centro storico. Tutti i principali luoghi di interesse sono raggiungibili con una bella passeggiata di pochi minuti.

Passeggia in Piazza Grande

In pochi puoi raggiungere a piedi Piazza Grande, cuore pulsante della città di Arezzo e una delle piazze più belle d’Italia, sia per la sua forma che per la sua composizione di edifici. Chiese, palazzi storici, antiche botteghe d’arte e loggiati delimitano il perimetro di questa enorme piazza a forma trapezoidale, che ospita mensilmente la famosa Fiera dell’Antiquariato. Nonostante la ripida salita, non semplice da affrontare con un passeggino, una volta arrivati in cima la piazza si apre nella sua meravigliosa bellezza, e si lascia esplorare in sicurezza da grandi e piccini perchè completamente chiusa al traffico.

Arezzo, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Piazza Grande è il cuore pulsante di Arezzo, luogo di ritrovo dei cittadini e tappa preferita dai viaggiatori.

Arezzo, cosa vedere. Vai in Piazza Grande

Questa piazza ospita, oltre agli innumerevoli edifici storici, diversi negozi e ristorantini con tavoli e sedie all’aperto. La maggior parte di essi si trova sotto il Palazzo delle Loggie, progettato dal Vasari, che accoglie i visitatori con le sue meravigliose arcate. La peculiarità di Piazza Grande è la sua inclinazione, ossia la sua particolare pendenza con un dislivello di circa dieci metri. Questo per permettere all’acqua piovana di incanalarsi e scendere a valle. Costruita su un antico foro romano, oggi ospita uno dei più famosi mercati d’Antiquariato d’Europa. Perdersi tra gli oggetti antichi, tra legni, ottoni, quadri e vetusti gingilli è stata davvero una bellissima esperienza.

La Pieve di Santa Maria in Piazza Grande 

Su questa piazza si affacciano edifici storici di grande valore artistico e architettonico, come la Pieve di Santa Maria. Il suo Campanile è detto “delle cento buche” per la particolare lavorazione delle bifore, ed è una colonna portante di Piazza Grande, alla quale dona una particolare atmosfera d’altri tempi. Questa piazza infatti, proprio per questa sua quiete e per la sua elegante e antica fattura, è stata scelta per diversi set cinematografici, compreso quello de “La vita è bella” di Roberto Benigni. Altro edificio degno di nota, assieme al Palazzo Lappoli con il particolare ballatoio in legno, è il Palazzo della Fraternità dei Laici, che mostra con orgoglio sulla facciata il suo orologio astronomico ancora perfettamente funzionante. 

Il Duomo di Arezzo

Il magnifico ed imponente Duomo di San Donato è la chiesa più importante per i cittadini di Arezzo. Costruita sulle rovine dell’antica acropoli, grazie alla sua posizione dominante sulla città, rimane uno uno degli edifici ricchi di fascino e tra i più belli da visitare ad Arezzo. All’interno custodisce preziosi dipinti di Piero della Francesca, e all’esterno le vetrate colorate di Guillame de Marcilllat la rendono davvero molto particolare. Nel Museo Diocesano inoltre, sono conservate diverse opere del Vasari e di altri artisti minori.

Arezzo, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Il Duomo di Arezzo si distingue per il suo elegante campanile.

Arezzo, cosa vedere. Visita la Fortezza Medicea

Il Duomo di Arezzo nasconde una delle più belle aree verdi della zona. Alle sue spalle infatti, si trova un grazioso parco in stile francese che, oltre a fare sfoggio di una imponente statua dedicata al Petrarca, artista rappresentativo della città, offre uno spettacolo unico dai suoi belvedere. Affacciandosi dalla balaustra della Fortezza Medicea infatti è possibile rimanere abbagliati dal paesaggio circostante, che spazia sui vigneti e sugli oliveti della valle del Casentino, fino a chiudersi sul bellissimo centro storico della città.

La Fortezza Medicea, costruita per volere di Cosimo I de Medici, ha la forma di una stella a cinque punte ed è stata realizzata con le pietre estratte dall’anfiteatro romano preesistente ai piedi della città.

Siediti al Caffè dei Costanti

Passeggiando tra le vie della città, si arriva a Piazza San Francesco che custodisce due icone storiche di Arezzo. La Pieve di san Francesco, che ospita tra le sue mura uno degli affreschi più famosi di Piero della Francesca, la Leggenda della Croce, e il Caffè dei Costanti, testimone di varie epoche storiche della città.

Aperto nel 1804 ad uso esclusivo dei soci accademici fondatori e dei membri delle famiglie nobili locali, il Caffè dei Costanti ha attraversato indenne la storia della regione, accompagnando silenziosamente la città di Arezzo dal regno dei Granduchi all’Unità d’Italia. E proprio con l’Unita d’Italia il Caffè apre le porte a tutta la cittadinanza, facendo cadere la sua esclusività. Alla sua gestione si sono susseguite diverse famiglie, e i preziosi arredi in legno esaltati dal marmo rosso dei tavoli hanno fatto di questo caffè un vero e proprio punto di riferimento per i cittadini e per i turisti, attratti dalla sua atmosfera aretina e dal piacevole aroma del caffè che si espande intorno.

Anche il Caffè dei Costanti viene scelto come ambientazione del film “La vita è bella” di Benigni, esportando nel mondo la sua elegante struttura e uno scorcio bellissimo della città di Arezzo

A Gaeta, nel cuore del borgo antico dei pescatori, c’è una scalinata suggestiva, ricca di fascino e avvolta da un atmosfera magica: la Salita degli Scalzi. Si inerpica fino alla Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo e da sempre è un punto di riferimento degli abitanti del quartiere. Un luogo dove lasciarsi trasportare dal vento delle emozioni e lasciarsi avvolgere dalla cura del tempo.

La Salita degli Scalzi a Gaeta

Scorci di vita vissuta nel borgo

Passeggiando nel vecchio budello gaetano, fatto di antichi basoli e botteghe tipiche, è piacevole passeggiare vicolo dopo vicolo ripercorrendo la storia della città. Una storia con radici ben salde e molto antiche, fatta di tradizioni forti legate a vecchi mestieri e gloriosi mestieranti.

Alcuni vicoletti caratteristici sono stati riportati a nuovo splendore dall’Associazione Abbelliamo Gaeta e da tanti cittadini desiderosi di tramandare ai posteri le tradizioni e le storie dei personaggi del borgo. Arnesi ed attrezzi del passato hanno ripreso vita in prossimità dei vicoli, creando angoli deliziosi, dal sapore retrò, che rimandano alle antiche abitudini del borgo.

La Salita degli Scalzi a Gaeta 

All’improvviso, nel bel mezzo della passeggiata nel budello gaetano, si scorge una scalinata, rustica ed elegante al tempo stesso. E’ la salita detta “degli Scalzi”. In cima ad essa si trova la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, che un tempo era annessa al convento dei frati dell’Ordine degli agostiniani scalzi, dal quale questo scorcio ha preso il nome.

La chiesa di Santa Maria di Porto Salvo

Annessa alla chiesa, che presenta una facciata di una semplicità estrema, c’è la cappella della congrega di S.Maria di Porto Salvo, un tempo usata dai confratelli come sala consiliare. La Madonna di Porto Salvo è una delle icone religiose più adorate ed acclamate dalla gente del borgo. É’ considerata infatti la protettrice dei marittimi, che a lei si affidano per il rientro a terra.

La salita degli Scalzi a gaeta. passeggiata nel borgo dei pescatori.
La Chiesa della Madonna di Porto Salvo è un punto di riferimento per gli abitanti del borgo.

L’autenticità della Salita degli Scalzi a Gaeta

In tempi più recenti o forse da sempre, è luogo di ritrovo delle persone del quartiere e di giochi di bambini. Un luogo fortemente legato alla mia infanzia, fatta di salti a due gradoni alla volta e a percorsi di biglie scavati negli anfratti delle scalinate. Rimane uno dei luoghi più fascinosi da vedere a Gaeta, avvolto da misteriose leggende e legato saldamente alla tradizione marinara della città. Cuore pulsante del borgo, sfoggia ai suoi lati incantevoli portoncini d’epoca, alcuni rimasti intatti nel tempo, altri ristrutturati finemente.

Da qui si diramano i vicoletti che portano al porticciolo delle paranze, al mercato del pesce e al bellissimo lungomare che regala una vista meravigliosa su Gaeta Medievale.

La salita degli Scalzi a gaeta. passeggiata nel borgo dei pescatori.
Via dell’Indipendenza è il cuore pulsante della città di Gaeta. Qui si concentrano le botteghe artigianali, le casette caratteristiche con le facciate colorate e il via vai degli abitanti è sempre attivo e frizzante.

Ricordi e nuovi punti di vista

La Salita degli Scalzi è posto che evoca ricordi meravigliosi nelle persone che hanno avuto modo di vivere questo luogo durante l’infanzia e l’adolescenza, partecipando agli eventi che si susseguono in paese nell’arco dell’anno. Un luogo che attira subito occhi nuovi in cerca di scorci caratteristici, sguardi curiosi su piccoli angoli di mondo rurale. E sembra di vedere, come sospesi nel tempo, corpi di massaie attente, bambini scalzi attorno ad una trottola. E ancora panni stesi al primo sole del mattino, gonfi di vento leggero e profumati di brezza marina.

La salita degli Scalzi a gaeta. passeggiata nel borgo dei pescatori.
In cima alla salita degli Scalzi si nota subito la candida facciate, umile e semplice nella sua fattura, della chiesa della Madonna di porto Salvo, icona particolarmente cara alle persone del borgo.

Dall’incantevole architettura barocca alle acque cristalline dell’Adriatico e dello Ionio, il Salento offre un viaggio indimenticabile attraverso tradizioni storiche, meraviglie naturali e sapori autentici. Ecco un itinerario personalizzato per esplorare il meglio di questa splendida regione del sud Italia. Preparati a un’avventura unica nel suo genere!

Scoprire il Salento. 10 perle imperdibili

Lecce e l’Antico Monastero degli Olivetani

Inizia il tuo viaggio a Lecce, il cuore pulsante del Salento, dove la bellezza del Barocco locale ti avvolge. Passeggia tra le strade del centro storico, ammirando le raffinate facciate delle chiese e degli edifici costruiti con la tipica pietra leccese. Non perderti il Monastero degli Olivetani, un’impressionante struttura religiosa risalente al XII secolo, oggi convertita in sede universitaria. I suoi due chiostri e il pozzo centrale sono esempi magnifici dell’arte sacra che ancora oggi affascina visitatori e studiosi.

Scoprire il Salento. 10 perle imperdibiliGrotta della Poesia, Melendugno

Visita la Grotta della Poesia a Melendugno, considerata una delle piscine naturali più spettacolari al mondo. Qui, il blu intenso dell’Adriatico si scontra con la roccia calcarea, creando un contrasto visivo straordinario. Secondo la leggenda, una principessa di rara bellezza si bagnava in queste acque, attirando poeti da tutto il mondo per la sua fama. La grotta offre non solo panorami mozzafiato ma anche un tuffo nella storia e nella mitologia locale.

Otranto, la “Porta d’Oriente”

Prosegui verso Otranto, il punto più orientale d’Italia, circondato da mura storiche e bagnato da acque trasparenti. La città, con il suo borgo antico, è un labirinto di vicoli e piazze dove si respira la storia delle dominazioni greche, bizantine e aragonesi. Il Castello Aragonese e la Cattedrale di Santa Maria Annunziata sono solo alcuni dei gioielli architettonici che narrano secoli di storia marittima e culturale, rendendo Otranto un sito di straordinario interesse storico e artistico.

Scoprire il Salento. 10 perle imperdibiliCastello di Corigliano d’Otranto

Scopri il Castello di Corigliano d’Otranto, un’imponente fortezza medievale con torri circolari e una pianta quadrata che testimonia le strategie difensive del passato. Ristrutturato nel Cinquecento, il castello oggi offre un affascinante mix di storia e leggenda, con narrazioni di apparizioni spettrali che aggiungono un tocco di mistero alla visita. Una parte del castello è stata trasformata in alloggi per turisti, offrendo un’esperienza unica per coloro che desiderano pernottare in un luogo carico di storia. Per maggiori info, clicca qui: https://ilcastellovolante.it/

Masseria Appidé, Corigliano d’Otranto

A Masseria Appidé, l’esperienza culinaria si fonde con la storia. Qui puoi assaporare il pasticciotto leccese, un dolce tradizionale che incanta con il suo ripieno di crema e la crosta dorata. La masseria stessa è un esempio di architettura rurale salentina, con ampie corti e stanze che raccontano storie di agricoltura e tradizione. Un luogo dove gusto e cultura si incontrano, rendendo ogni visita un ricordo indimenticabile.

Castro Marina

Dal comune di Castro Marina, il panorama si estende fino al borgo di Castro Alta, arroccata sulle colline e circondata dal mare. Questo sito offre una vista unica sul paesaggio costiero salentino, con le sue case bianche che brillano sotto il sole. Castro è anche ricco di storia, con riferimenti all’Eneide che ne attestano l’importanza come porto di approdo di Enea nel suo viaggio verso Roma.

Specchia

Il borgo di Specchia è un tesoro nascosto tra le colline del Salento, dove il tempo sembra essersi fermato. Passeggiando tra le sue strade lastricate, scoprirai angoli pittoreschi e architetture caratteristiche, testimoni di una lunga e ricca storia locale. Specchia è il luogo ideale per immergersi nell’autentica atmosfera salentina, esplorando la cultura e le tradizioni di uno dei borghi più belli d’Italia.

Da non perdere la Notte Bianca, che di solito si tiene il 12 Agosto di ogni anno:Clicca Qui

Presicce-Acquarica

Scopri Presicce-Acquarica, un borgo affascinante che conserva un ricco patrimonio storico e culturale.

Sotto la Piazza del Popolo si nasconde una città sotterranea di antichi frantoi oleari, testimonianza dell’intensa attività di produzione dell’olio che ha caratterizzato questa zona per secoli. La visita offre un tuffo nel passato, rivelando come la vita e il lavoro si sviluppavano in condizioni particolari, tra storia e tradizione.

Mercato del Pesce e Spiaggia della Purità, Gallipoli

Visita Gallipoli, rinomata per le sue spiagge sabbiose e la vibrante vita marina. Non perdere il Mercato del Pesce, dove l’asta giornaliera diventa un teatro di voci e colori, con pescatori che vendono il loro pescato fresco, aprendo molluschi direttamente al banco per i passanti. Passeggia poi per il centro storico, un labirinto di vicoli bianchi che si affacciano sul mare, fino a raggiungere la Spiaggia della Purità. Questa incantevole spiaggia offre una vista mozzafiato sul mare Ionio e rappresenta un luogo ideale per rilassarsi e godere della bellezza naturale del Salento.

Lido Marinelli, Santa Maria di Leuca

Concludi il tuo viaggio in Salento a Santa Maria di Leuca, dove il Lido Marinelli ti accoglie con la sua eleganza. Questa località, situata al punto più meridionale del Salento, è celebre per i suoi tramonti spettacolari, dove il sole sembra fondersi con il mare in uno spettacolo di colori. Lido Marinelli è il luogo perfetto per contemplare il panorama, rilassarsi e riflettere sulle avventure vissute durante il tuo viaggio.Scoprire il Salento. 10 perle imperdibili

Il Salento, con i suoi paesaggi mozzafiato, la ricca storia e le tradizioni culinarie, offre un’esperienza di viaggio senza eguali. Ogni tappa di questo itinerario è stata scelta per mostrare la diversità e la bellezza di questa regione, garantendo un’avventura ricca di scoperte e momenti indimenticabili. Dal barocco di Lecce alle acque cristalline di Otranto, ogni angolo del Salento aspetta solo di essere esplorato. Parti per questa avventura italiana e lasciati sorprendere dalla magia del Salento.

Partire per un viaggio in Patagonia on the road significa concretizzare l’assoluto del viaggio. La Patagonia è per molti di noi la metafora dell’estremo, una terra singolare fatta di pionieri rudi, di leggende epiche, di spazi sconfinati.
Un viaggio on the road lungo strade dai nomi leggendari come la Carretera Austral o la Ruta 40 è un’esperienza che non ha uguali.

Patagonia on the road

La Patagonia è una punta di terra dove il continente sudamericano si restringe e si spezzetta nell’arcipelago della Terra del Fuoco, tanto che il confine tra Cile e Argentina è stranamente labile.
Il nostro itinerario è iniziato in Cile con una sosta a Puerto Natales, la visita del Parco del Torres del Paine per poi passare in Argentina. Da li abbiamo raggiunto El Calafate, base per le escursioni ai ghiacciai del Parque National Los Glaciares e a El Chalten. Siamo arrivati a Ushuaia, la città più meridionale del mondo per poi ritornare in Cile attraversando lo Stretto di Magellano.
I paesaggi mutevoli della Patagonia, i silenzi di percorsi infiniti, il sibilo costante del vento, restano tra i miei ricordi di viaggio più belli.

Viaggio in Patagonia: tra i fiordi e le montagne del lato cileno

Pochi istanti dopo essere atterrati a Punta Arenas e aver preso l’auto a noleggio, questa regione all’estremo Sud del mondo, si svela in tutta la sua aspra bellezza. Il tragitto lungo il tratto di Carretera Austral, la R9, conosciuto come Ruta del Fin del Mundo è di per se stesso un viaggio.
Davanti a noi si aprono spazi aperti di praterie battute dal vento, qualche rara estancia e i colori cangianti della primavera.
Puerto Natales, di fronte all’intrico di fiordi e canali che ha fatto impazzire i marinai, appare come una città di frontiera. Dal lungomare, costantemente battuto da un vento gelido, i resti di un vecchio molo si protendono verso i ghiacciai: sono l’emblema del Viaggio in Patagonia.

Patagonia on the road
La cittadina è la base per i trekking al Torres del Paine ma, nonostante sia molto turistica, conserva un’atmosfera autentica di posto di frontiera. Chi, come me, ha sognato il viaggio in Patagonia sulle pagine del libro di Bruce Chatwin, all’entrata della città troverà la riproduzione del Milodon . E’ il grosso mammifero preistorico vissuto a Puerto Natales che spinge l’autore a fare il suo epico viaggio in Patagonia,

Il Parco Nazionale Torres del Paine

Siccome non abbiamo alcuna intenzione di cimentarci in un trekking – quello famosissimo del W richiede cinque giorni – consideriamo una intera giornata sufficiente per la scoperta del parco.
L’entrata è a pagamento e presso l’ufficio ci dotiamo di una mappa dove sono indicati i possibili percorsi in auto. Lo spettacolo davanti ai nostri occhi è di una bellezza unica e indescrivibile. Laghi di un colore azzurro intenso, cascate e praterie popolate di guanachi , i tipici mammiferi patagonici. E’ la fine di novembre, nell’emisfero australe inizia la primavera, e non è raro incontrare animali con i piccoli. Le cime delle tre imponenti torri di granito che danno il nome al parco, ci accompagnano imponenti, ma sempre avvolte da una coltre di nubi.

All’improvviso il vento le disperde in un soffio rivelando le cime innevate che si specchiano in un lago color cobalto. E’ solo un istante, ma da togliere il fiato. Dicono che in Patagonia ci siano le quattro stagioni nell’arco della stessa giornata, ed è così: il tempo muta rapidamente e i panorami sono in continua evoluzione.
Quando raggiungiamo la sponda del Lago Grey il cielo è plumbeo e il vento sferzante ma non è possibile resistere alla passeggiata solitaria osservando gli iceberg staccati dal ghiacciaio che navigano verso la riva.
Stiamo per abbandonare questo lembo di terra cilena stretto tra l’Oceano e le Ande. Il nostro viaggio in Patagonia prosegue oltre la frontiera con l’Argentina che attraversiamo ai piedi del Cerro Castillo in un avamposto sperduto nel nulla.

Patagonia on the road: gli straordinari ghiacciai del Lago Argentino

Il paesaggio argentino è completamente diverso, la steppa pianeggiante e monotona ci sfila accanto mentre raggiungiamo El Calafate. I cieli, in compenso, sono spettacolari e indimenticabili.
Il giorno che decidiamo di navigare il Lago Argentino il meteo è dalla nostra parte: l’aria è freddissima ma il cielo è terso e soleggiato. L’arrivo sotto al fronte del ghiacciaio Spegazzini ci lascia senza parole e restiamo un tempo infinito sul ponte della barca a osservare in silenzio la sua magnificenza. Costeggiamo anche piccoli iceberg solitari con incredibili sfumature blu che fendono il ghiaccio più profondo.
El Calafate è la nostra base di partenza per le escursioni ai ghiacciai; si tratta di una località estremamente turistica ma che comunque ha un certo fascino, affollata com’è da viaggiatori da tutto il mondo.

Patagonia on the roadPerito Moreno, il re dei ghiacciai

Credo che la vista del Perito Moreno possa essere considerata il culmine del viaggio in Patagonia. Decidiamo di avvicinarlo con il rispetto che si deve ai giganti e, dopo essere entrati nel Parco Nazionale Los Glaciares, scendiamo lentamente lungo le passerelle in legno che consentono di arrivare al suo cospetto. Ci sono parecchi turisti che, come noi, sfidano il freddo e il vento per ammirare il re dei ghiacciai. Eppure il solo suono che riesco a sentire è il boato profondo dei blocchi di ghiaccio che si staccano improvvisi e precipitano nel lago.
La natura è così grande e così potente che mi vengono le lacrime e non riesco a staccare gli occhi da quella montagna di ghiaccio azzurro, alta come un grattacielo, che impercettibilmente, avanza il suo fronte.

Patagonia on the roadPatagonia on the road. Alla fine del mondo

Arrivare a Ushuaia, la città più australe del mondo, significa raggiungere la meta simbolica di un confine mentale. Siamo arrivati davvero alla fine del mondo, oltre quel braccio di mare che è il canale di Beagle, ci sono i ghiacci eterni dell’Antartide!
Inutile dire che il vento gelido e sferzante continua ad essere una costante del viaggio in Patagonia e renderà la navigazione a vela nel canale di Beagle una vera esperienza da pionieri.
La città si trova all’estremità meridionale della Isla Grande, nella parte argentina della Terra del Fuoco. Le alte montagne che la circondano con le cime perennemente innevate la rendono particolarmente suggestiva.
Per tornare in Cile occorre affrontare un lunghissimo viaggio che culmina con l’emozione fortissima di attraversare lo Stretto di Magellano. Sul traghetto, il mitico Crux Austral , restiamo sul ponte incuranti della pioggia per sentire sulla faccia quel vento che ha incantato gli esploratori e ha reso la Patagonia il simbolo stesso del viaggio.

Guest post a cura di Antonella Maiocchi. www.iviaggidellanto.com

 

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