Se stai programmando un viaggio on the road attraverso la costa meridionale della Sicilia fai una tappa nella città di Siracusa. E’ un vero gioiello della parte orientale dell’isola, facilmente visitabile a piedi anche con i bambini al seguito. Siracusa vanta ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, tanto da essere dichiarata nel 2005 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Scopri in questo articolo Siracusa e cosa vedere in città insieme ai bambini.
Siracusa, cosa vedere
Passeggia sull’isola di Ortigia
Il centro storico della città di Siracusa è un isola. Si, una preziosa isola che risulta essere la parte più antica della città: Ortigia. E’ collegata alla terraferma da due piccoli ponti, il Ponte Umbertino e il ponte Santa Lucia, ed è un esplosione di arte, storia, cultura e gastronomia. In questo intreccio di viuzze caratteristiche e luminose si trovano moltissimi monumenti e famosi musei siciliani. Inoltre, oltre a graziose botteghe, qui si trovano bellissimi ristoranti e rinomati locali. Partendo dall’isola di Ortigia vai dunque alla scoperta delle meraviglie di Siracusa. Tutti i luoghi di interesse della città sono minuziosamente mappati nei cartelli che incontri lungo il percorso.

Vai alla scoperta dei posti più belli come in una caccia al tesoro
Per i bambini il percorso da seguire diventa così una piccola caccia al tesoro. Ci sono diverse mappe dislocate sui marciapiedi che aiutano ad individuare i siti storici e le chiese degne di una visita. Se però i tuoi bambini sono molto piccoli, pigri e lagnosi, munisciti di passeggino o di qualsiasi dispositivo atto alla deambulazione coatta. Il tragitto è piacevole ma impegnativo e il caldo siciliano stancherebbe anche una gazzella del deserto.
Segui il percorso per visitare Siracusa
Partendo dal Tempio di Apollo puoi percorrere tutta la strada costiera fino ad arrivare alla Fonte Aretusa, che è un po’ il cuore dell’isola. E’ una fonte di acqua dolce che riversa le sue acque nel mare. A me è sembrate niente più che una grossa fontana con dei papiri al centro, ma se sei appassionato di miti, ti narro la leggenda di Aretusa e Alfeo.
Aretusa, bellissima ninfa, per sfuggire alle attenzioni del dio Alfeo si rifugiò sull’isola di Ortigia, cercando protezione nella dea Artemide. Quest’ultima, per salvarla, tramutò la meravigliosa ninfa in una fonte. Zeus però, toccato dal dolore di Alfeo, mutò anch’egli in un corso d’acqua, precisamente in un fiume del Peloponneso. In questo modo Alfeo avrebbe potuto raggiungere dalla Grecia la sua amata fonte percorrendo il Mar Ionio.
Questa fonte di acqua dolce a pochi metri dal mare è uno dei simboli per eccellenza di Siracusa. Da qui si diramano poi diversi vicoletti, percorrendo i quali incontrerai il Museo dei pupi siciliani e il magnifico ed imponente Duomo di Siracusa.
Siracusa, cosa vedere. Passeggia sul lungomare Alfeo
Passeggiando per Ortigia arrivi al Castello Maniace, posto sul bellissimo lungomare Alfeo. Quello che un tempo ospitava esclusivamente case di pescatori adesso vanta un cospicuo numero di locali, tra ristoranti e bar, che si affacciano sul mare straordinario della costa. Alla fine del percorso trovi il Castello Maniace, che prende il nome dal condottiero bizantino che ha conquistato Ortigia nei primi anni del millennio. Nel corso dei secoli diventa prima baluardo di reggenti siciliani, come Federico II, per poi divenire prigione e caserma dell’Esercito Italiano.

Lasciati incantare dal Duomo di Siracusa
Stile barocco e rococò caratterizzano le facciate esterne di quello che inizialmente era un tempio dedicato ad Athena. Il Duomo di Siracusa fu chiesa cristiana e poi moschea, ma solo sotto l’impero normanno ritornò ad essere una chiesa cattolica. Sulle sue facciate e nei suoi interni restano segni indelebili dei vari stili dei popoli che si sono susseguiti. Collocato nella parte più alta dell’isola di Ortigia, questa meravigliosa cattedrale dedicata a Santa Maria della Natività sfoggia una delle facciate più belle della Sicilia.
Siracusa, cosa vedere. Fai un salto al Teatro Greco
Il Teatro Greco di Siracusa ha subito diverse ristrutturazione da quando, nel V secolo Avanti Cristo, è stato costruito. Ad oggi è il fulcro del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa, nonchè uno dei siti storici più visitati della Sicilia orientale. Se vuoi visitare il teatro greco dovrai però riprendere la macchina perché è leggermente distante dal centro. Assicurati prima degli orari di apertura al pubblico. Noi purtroppo siamo arrivati alle sei del pomeriggio ed il sito era già in chiusura. Mi hanno permesso di affacciarmi e devo dire che, dopo aver visto il teatro di Taormina, le quattro scalinate mi sono sembrate alquanto scialbe e trascurate nei secoli. Non so dire se vale la pena pagare 10,00 euro a persona per il biglietto d’ingresso. Ma i 50 centesimi per il bagno sono stati ben spesi.
Dove parcheggiare a Siracusa
Se hai scelto la Sicilia orientale come meta del tuo viaggio on the road e hai intenzione di fermarti una giornata a Siracusa, devi sapere innanzitutto dove lasciare l’auto. I parcheggi di Ortigia sono quasi tutti riservati ai residenti e l’isola è in gran parte pedonale. Una valida alternativa per parcheggiare l’auto quindi è il grande parcheggio a pagamento che si trova sul lungomare di Levante, il Parcheggio Talete. Dopo aver lasciato l’auto potrai passeggiare tranquillamente fino al ponte di ingresso ed entrare così ad Ortigia. La città, come già detto, è facilmente percorribile a piedi anche dai bambini. Non ci sono difficoltà nemmeno per i passeggini. Ci sono diverse navette elettriche a disposizione dei più pigri, ma ti consiglio vivamente di girare Siracusa a piedi per poterne cogliere le infinite sfumature e gli scorci più suggestivi. Spostandoti a piedi inoltre sarà piacevole fermarsi a sorseggiare un caffè o a degustare una granita in uno dei tanti bar della città.






















































