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La Calamita Cosmica è una scultura monumentale che rappresenta un enorme scheletro umano, con una originale particolarità. Al posto del naso infatti porta un grande becco di uccello. Opera del più grande esponente dell’arte contemporanea italiana, Gino de Dominicis, artista provocatorio ed enigmatico, la Calamita Cosmica è esposta a Foligno in mostra permanente, nella locali della ex Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata.

La Calamita Cosmica

La Calamita Cosmica di de Dominicis è senza ombra di dubbio la scultura più importante dell’arte contemporanea italiana, un capolavoro eseguito in gran segreto, durante un ritiro dell’artista durato circa vent’anni. L’opera, lunga 24 metri, alta 4 e larga 9 metri, riproduce in maniera perfetta lo scheletro di un essere umano con un lungo naso a becco d’uccello. Perchè dunque si chiama Calamita Cosmica? Il nome deriva dall’asta dorata che parte da una delle falangi dello scheletro e si proietta verso il cielo, una specie di magnete indirizzato verso l’universo.

Scultura arcana?

La Calamita Cosmica è realizzata completamente in vetroresina, gesso e polistirolo, lavorati su una struttura di ferro. La sua terrificante possenza, la sua forma e la sua realizzazione rimangono comunque avvolte in un mistero. Forse proprio per l’enigmatica indole dell’autore l’opera può provocare sensazione discordanti. Ammirazione certo, ma anche sgomento. Fatto sta che da anni la Calamita Cosmica è meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo. 

La struttura è molto particolare e ricca di dettagli curiosi, proprio come il naso a forma di becco. Dettaglio già riscontrato in alcune opere di de Dominicis che, forse, aveva piacere a rappresentare le mitiche figure ultraterrene dell’uomo-uccello. Un modo di tendere al divino e/o all’arcano, di connettersi forse con la sua parte più spirituale. La Calamita Cosmica lascia comunque spiazzati, un pò per via delle sue straordinarie dimensioni, un pò per la sua forma alquanto bizzarra. Al suo cospetto non puoi che sentirti minuscolo e farti decine di domande sulla sua creazione, nonchè sulle motivazioni che hanno portato l’artista alla sua realizzazione.

La Calamita Cosmica Cosa vedere a Foligno
Un particolare ricorrente in molte opere dell’artista Gino de Dominicis è il naso a forma di becco.

Chi era Gino de Dominicis

Nato ad Ancona nel 1947, Gino de Dominicis è uno degli artisti italiani più emblematici del Novecento. Pittore, scultore, architetto e provocatore, è stato pioniere di una visione non convenzionale dell’arte. Il suo obiettivo primario era riuscire a riprodurre l’immortalità realizzando opere impossibili, spesso legate ai culti antichi. Massima espressione della sua concezione artistica surreale e semi ironica sono proprio i grandi nasi a becco dei protagonisti delle sue opere. Ha sempre ritenuto il pubblico una presenza superflua, inutile e deleteria per l’arte, la quale aveva le basi per poter esistere anche senza sguardi curiosi o indiscreti. Per lo stesso motivo vietava di far fotografare le sue opere. 

La Seconda soluzione d’Immortalità

Tra i suoi lavori uno in particolare si rivela essere per lui un’arma a doppio taglio. Presenta infatti alla Biennale di Venezia del 1972 un’opera intitolata Seconda soluzione d’Immortalità, protagonista della quale è un ragazzo affetto da Sindrome di Down. Il giovane è seduto immobile in un angolo con davanti a se un cubo invisibile, un ritratto di una palla di gomma nell’atto del rimbalzare e una pietra in attesa di essere spostata. L’intento di de Dominicis non era quello di rappresentare un ragazzo con gravi difficoltà ma di figurare una soluzione di immortalità attraverso un uomo con l’aria di bambino, capace dunque di ingannare il tempo.

Sia il pubblico che la critica hanno accolto questa sua performance come indiscreta e sadica, sollevando non poca indignazione tra gli addetti ai lavori tanto che de Domincis e il suo assistente, Simone Carella, vengono querelati alla Procura della Repubblica di Venezia perché sospettati del reato di sottrazione di persona incapace. L’anno dopo sono assolti perché “il fatto non sussisteva”. 

Dove vedere le opere di Gino de Dominicis

L’autore era, come già detto, famoso per il suo forte rifiuto di far fotografare le proprie opere. Motivo per cui molte delle sue creazioni vengono tramandate esclusivamente tramite testimonianze di amici o di galleristi, senza essere supportate da documenti tangibili. 

Alcune sue opere sono esposte alla GNAM, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, altre le puoi visionare presso il Museo di Capodimonte di Napoli. Alcuni video di de Dominicis inoltre sono conservati nelle videoteche della GAM di Torino. La sua opera più famosa invece, la Calamita Cosmica, è esposta in maniera permanete a Foligno, nella ex Chiesa della Santissima Trinità. Nella stessa Chiesa puoi assistere ad alcune video testimonianze storiche sulle opere e sulla vita dell’artista. Vale la pena prendersi una decina di minuti per conoscere meglio questo emblematico autore tramite i racconti dei critici e dei giornalisti che hanno avuto modo di assistere alle sue performance. 

La Calamita Cosmica e la Chiesa della Santissima Trinità

La Chiesa della Santissima Trinità, restaurata completamente nel 2011, è un vero e proprio gioiello in stile neoclassico, frutto dell’architetto Carlo Murena, allievo del Vanvitelli. Oggi rappresenta il secondo polo museale del Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno e ospita la Calamita Cosmica di Gino de Dominicis. Prima di approdare in maniera permanente a Foligno questa suggestiva opera d’arte è stata esposta in diverse parti del mondo, nonostante la sua mole fosse difficile da gestire, sia nell’assemblaggio che nel trasporto. E’ stata ospite del MAC di Grenoble, del Museo di Capodimonte a Napoli, della Mole Vanvitelliana di Ancona e persino della Reggia di Versailles.

La Calamita Cosmica Cosa vedere a Foligno
La grandezza dello scheletro e i suoi dettagli lasciano il visitatore in un misto di stupore e curiosità.

Perchè vedere la Calamita Cosmica

Una visita alla Calamita Cosmica è assolutamente necessaria se ti trovi in viaggio a Foligno o nelle vicinanze. Hai la possibilità fare due esperienze in una, vista la sua collocazione in una delle Chiese più rinomate del neoclassicismo italiano. La conformazione dell’edificio ti permette inoltre di poter girare attorno allo scheletro e di poter scattare foto da diverse angolature, facendoti accedere anche ad una terrazza rialzata che da una vista a 360° sull’opera d’arte, posta al secondo piano della struttura. Hai modo così di visionare due realtà opposte, distanti nel tempo eppure così vicine, da essere quasi racchiuse in un’unica dimensione. Gli stili contrastanti, classico e innovativo, le due opposte destinazioni, sacro e profano, si sposano in maniera perfetta creando un’attrazione che va oltre le aspettative. 

Camminando accanto alla Calamita Cosmica hai la sensazione di trovarti al centro dell’universo, proiettato verso un punto indefinito del Cosmo che parte da una falange di gesso, posta nel centro di una chiesa del Settecento a forma circolare. La stessa Chiesa della SS, Trinità ha una storia irrequieta quanto quella dell’opera d’arte che ospita. Nata da un ambizioso progetto architettonico ma lasciata incompiuta, nel corso dei secoli è stata luogo di culto, magazzino, rifugio bellico e infine polo museale. Ora la sua destinazione d’uso finale è legata alla famosa Calamita Cosmica di Gino de Dominicis. 

La Calamita Cosmica. Orari e prezzi

Per vedere la Calamita Cosmica puoi acquistare il biglietto di ingresso direttamente presso il polo museale della ex Chiesa della Santissima Trinità. L’edificio si trova nel centro storico della città ed è facilmente raggiungibile a piedi dagli altri punti di maggiore interesse di Foligno.

Il costo del biglietto intero è di 6,00 €, il ridotto di 3,00 €. Puoi accedere alla grande sala che ospita la Calamita Cosmica, visionare le teche contenenti la sua storia e la biografia dell’artista e accedere alla sala dove sono proiettati i video sulle opere d’arte e sulla vita di de Dominicis.

Con lo stesso biglietto puoi accedere al CIAC, il Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno, che ha all’attivo ben 25 mostre e ospita la Collezione Permanente di Arte Contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, a pochi metri di distanza dalla ex Chiesa della SS.Trinità. 

  • Orari invernali: da novembre a marzo, sabato, domenica e festivi ore 10:30-13:00/15:00-18:00
  • Orari estivi: da aprile a ottobre, dal giovedì alla domenica e festivi ore 10:30-13:00/15:30-19:00

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Il Lago di Garda è una meta che riesce ad accontentare ogni tipologia di viaggiatore ma, in special modo, le famiglie con bambiniin cerca di relax e divertimento. Spesso questa zona viene presa in considerazione solo per dei week end veloci o per via dei famosi parchi tematici che ospita. Ti assicuro invece che questi territori riescono a regalare emozioni uniche, emozioni che puoi vivere semplicemente organizzando un road trip in famiglia alla scoperta delle sue meraviglie paesaggistiche. Il modo migliore per non perderti nulla? Guidare lungo le sue strade, costeggiandone le colline cariche di vitigni tra pittoreschi borghi e meravigliosi parchi naturali. Puoi scoprire curva dopo curva la sua bellezza straordinaria vivendo insieme alla tua famiglia momenti indimenticabili.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda

Le strade del Garda si stagliano per circa 200 chilometri tracciando un itinerario pazzesco tra pianure, vigneti, colline e strepitosi affacci panoramici. Puoi partire dalla località di Peschiera del Garda e proseguire sul lungolago verso Lazise, Bardolino e la bellissima Garda, costeggiando pendici coltivate ad ulivi, piccoli paesini caratteristici con le facciate colorate e porticcioli carichi di barche, infilandoti in pittoresche deviazioni fino ad arrivare alla costa di Malcesine.

Guida da Peschiera del Garda verso Bardolino

Inizia il tuo road trip sul Lago di Garda da Peschiera, non prima di esserti fermato a fare una passeggiata nel suo centro storico. E’ uno dei borghi più intriganti del lago e ogni anno accoglie migliaia di turisti nel suo intreccio di viuzze caratteristiche. Il centro storico è chiuso al traffico e quindi è la tappa ideale per le famiglie con bambini. In più vanta un porticciolo turistico dal quale partono traghetti diretti verso le altre cittadine del lago. Peschiera del Garda è vicinissima ad un’altro paese di grande interesse, sia storico che paesaggistico: Lazise. 

Facilmente raggiungibile in auto Lazise accoglie i turisti entro le sue mura, entro le quali si sviluppa la vita sociale ed economica del borgo. Puoi lasciare la tua auto in uno dei grandi parcheggi a pagamento posti proprio a due passi dalla porta cittadina. Il posto più bello di Lazise è senza dubbio il porticciolo, sul quale svetta una bellissima Torre Campanaria che, elegantemente, si riflette nelle acque del lago. Una volta ammirate le bellezze di questo borgo rimettiti in viaggio e raggiungi l’incantevole Bardolino, famosa per la sua produzione vinicola. Per la sua vicinanza a Verona e Venezia è una delle mete più frequentate del Lago di Garda. Piacevole è la passeggiata lungo i porticcioli colmi di barchette colorate, gustosi i suoi piatti tipici locali. Il posto ideale in cui fermarsi per una sosta rigeneratrice. 

Dirigiti verso il Garda Trentino

Lascia ora la sponda veneta e ammira i repentini cambiamenti del paesaggio. Con l’auto puoi goderti il continuo susseguirsi di gallerie scavate nel costone roccioso del Garda Trentino, fermandoti quando possibile nella piazzole panoramiche a bordo strada che regalano scorci pazzeschi sulle sponde opposte del lago, dominate dal Monte Baldo.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Come noleggiare l'auto più adatta alle tue esigenze con Discover Cars
Le sponde del lago di Garda regalano scenari fiabeschi in ogni stagione. I colori caldi dell’autunno si alternano a quelli gioviali dell’estate in un tripudio di colori naturali davvero sorprendenti.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Goditi gli scorci paesaggistici.

Ora parcheggia e passeggia per le viuzze di Limone sul Garda, pittoresco borgo della costa occidentale, lasciando giocare i bambini nelle sue piazze fiorite, tra distese di limonaie profumate. Continua poi il tuo road trip in famiglia scendendo dalla parte opposta del lago, guidando verso Gardone Riviera e Salò. Nuovi paesaggi e nuovi colori scorrono fuori dal tuo finestrino. Adessovitigni e distese di ulivi ti accompagnano a Desenzano del Garda, sulla riva meridionale, fino a raggiungere uno dei borghi più magici del lago, Sirmione.

Adagiata su una penisola del versante lombardo del Lago di Garda, Sirmione è la meta ideale per una sosta culturale e rilassante. Sfrutta la sua posizione strategica, il suo centro storico completamente chiuso al traffico e i suoi impianti termali, regalandoti un paio d’ore in completo relax dopo aver guidato sulle coste del lago. Le gelaterie di Sirmione sono le preferite dai bambini perchè le vetrine strabordano di vaschette colme di gelati colorati e gustosi, ad ogni ora del giorno e della notte. Un motivo in più per concludere in questo borgo il tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda.
Sirmione è una tappa imperdibile del tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda. Fermati e passeggia nel suo centro storico, ammirando il famoso Castello Scaligero che si erge fiero sul promontorio lacustre.

Noleggia l’auto per il tuo road trip in famiglia comodamente da casa con Discover Cars

Per provare questa meravigliosa esperienza di viaggio in famiglia sul Lago di Garda puoi optare per un noleggio auto con Discover Cars prenotando la vettura che fa al caso tuo direttamente da casa. Il sito è semplice da navigare e molto intuitivo. Puoi trovare quindi l’auto che più si adatta alle tue esigenze di viaggio con un semplice click. Discovercar.com è facilmente utilizzabile sia da pc che da mobile e ti permette di trovare in pochi secondi tutte le offerte di noleggio disponibili, confrontandole per tipologia di auto e per prezzo. Grazie ai filtri inoltre puoi selezionare le caratteristiche della vettura, come aria condizionata e cambio manuale, e aggiungere servizi extra, come seggiolini per neonati.

Come funziona Discover Cars? 

Vai sul sito Discovercars.com e indica la località che hai scelto per il ritiro dell’auto e le date in cui dovrai usufruirne. Inserisci anche l’orario in cui, indicativamente, ritirerai e riconsegnerai la vettura, fondamentale per non incorrere in spese aggiuntive. Dopo aver inserito queste informazioni di base la piattaforma ti presenta tutte le offerte di noleggio disponibili. Le auto sono divise in sei categorie, tra le quali trovi anche SUV e familiari. Puoi scegliere dunque quella che più si addice alle tue esigenze di viaggio filtrandone le caratteristiche.

Dopo aver valutato l’offerta più interessante e dopo aver verificato bene anche le condizioni di noleggio puoi confermare con un click l’auto da te scelta. Ma attenzione! Per dare un’ulteriore garanzia al cliente Discover Cars ti riepiloga nuovamente i dettagli del noleggio in una nuova pagina, nella quale ti sarà ancora permesso di aggiungere alcuni extra e sottoscrivere la copertura totale aggiuntiva, dandoti chiare indicazioni sulle spese.

Per noleggiare l’auto che ti porterà sulle strade panoramiche del Lago di Garda ti serve solo una patente di guida valida, una carta di credito o debito ( Mastercard o Visa ) per il pagamento e per la quota del deposito, e il voucher che hai ricevuto via mail al momento della prenotazione. La carta di credito per il deposito dovrà essere intestata al guidatore principale. Non è richiesta un età minima ma la maggior parte delle imprese di autonoleggio addebita un supplemento ai conducenti di età inferiore ai 25 anni. Inserendo la tua età prima di avviare la ricerca sul sito, Discover Cars includerà il supplemento nel prezzo totale, in modo tale da confrontare bene le offerte.

Con pochi e semplici passi prenoti l’auto che fa al caso tuo

Le strade del Lago di Garda formano un perimetro affascinante, facile da esplorare in auto. Il percorso si divide in due arterie principali, la Gardesana Occidentale, più pittoresca ma anche più tortuosa, e la Gardesana Orientale, fluida e scorrevole. Viaggiando con la famiglia necessiti di un’auto che possa garantire spazio a tutti i membri, con un’abitacolo ampio e sedute comode. Un’ottima soluzione potrebbe essere un SUV con un bagagliaio capiente, oppure una station vagon, ideale per affrontare lunghi viaggi su strada per via del minore consumo di carburante. 

Una volta trovata la tua auto ideale inserisci i dati del conducente su Discovercars.com e indica l’orario del volo di arrivo, se hai deciso di noleggiare l’auto in prossimità di un aeroporto. Puoi anche indicare gli orari del tuo volo e fornire quindi un ulteriore informazione al tuo noleggiatore, che potrà dunque sapere di eventuali ritardi dell’aereo mantenendoti l’auto in garage. Scegli ora il pagamento che più ti è consono, selezionando tra bonifico, Google Pay o PayPal. Ti arriverà subito una mail di conferma con tutti i dettagli del noleggio e le indicazioni per il ritiro della tua autovettura, con relativo Voucher.Ora non ti resta che rilassarti, in attesa di poter mettere in pratica il tuo road trip in famiglia sul Lago di Garda con la tua nuova compagna di viaggio fornita da Discover Cars.

Road trip in famiglia sul Lago di Garda. Come noleggiare l'auto più adatta alle tue esigenze con Discover Cars
Come non innamorarti di un borgo simile? Il Lago di Garda regala scorci fotografici imperdibili. Peschiera del Garda ne è l’esempio più lampante.

Suggerimenti utili per il tuo primo road trip in famiglia sul Lago di Garda

Viaggiare on the road richiede concentrazione e riflessi pronti. Programma già da casa un itinerario cercando di non esagerare con le ore di guida. Seleziona più tappe intermedie che ti permettano di sgranchire un po le gambe e di riposare gli occhi. Studia in anticipo il percorso aiutandoti con Google Maps e seleziona le mete che vuoi visitare strada facendo. E’ bene poi che ogni membro della famiglia abbia con se un bagaglio essenziale, poco ingombrante e soprattutto semplice da trasportare. Cambiando ogni sera alloggio le valigie saliranno e scenderanno spesso dal bagagliaio, quindi devono essere soprattutto leggere.

Come tutte le strade di scorrimento, anche la Gardesana ha diversi limiti di velocità ed è dislocata per tutto il perimetro da autovelox. Non ci sono strade pericolose da percorrere ma lungo la costa trentina le curve diventano più strette e si intervallano a gallerie scavate nella roccia. Per la tua incolumità e per quella di chi ti sta a fianco rispetta sempre i limiti di velocità e non fermarti all’improvviso se vedi un panorama da fotografare. Cerca invece una piazzola di sosta nelle vicinanze e prenditi il tempo che ti occorre per goderti il paesaggio. In fondo hai scelto il Lago di Garda proprio per i suoi pittoreschi scorci no? Allora allaccia le cinture di sicurezza della tua auto e fai buon viaggio! 

 

 

Piazza dei Miracoli rientra nelle classifica dei posti più famosi d’Italia. La sua celebrità deriva soprattutto dalla Torre Pendente, simbolo indiscusso della città di Pisa e della Toscana intera. Da ormai 25 anni Piazza dei Miracoli, il cui vero nome è Piazza del Duomo, è considerata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. E’ stata costruita con il bottino ricavato dai pisani dopo la sconfitta dei musulmani in Sicilia e il primo monumento ad essere stato edificato in quest’area è stato appunto il Duomo, dedicato a Santa Maria Maggiore, la cui costruzione è iniziata nel 1063. Solo anni dopo sono spuntati il Battistero, la torre pendente e il Camposanto, altro monumento di straordinario interesse storico e architettonico di Piazza dei Miracoli. 

Piazza dei Miracoli

Piazza dei Miracoli è facile da raggiungere e semplice da visitare, ed è il posto ideale in cui fermarsi qualche ora con i bambini se ti trovi in viaggio dalle parti di Pisa. Non si trova nel centro storico, così come può sembrare, ma proprio fuori le mura e vicinissima all’uscita dell’autostrada. Questo perchè, già nel Medioevo, Pisa non disponeva di aree così grandi all’interno delle sue mura che permettessero la realizzazione di un simile complesso monumentale. 

Piazza dei Miracoli. Cosa vedere a Pisa con i bambini
Incorniciati dalle mura storiche della città e impreziositi da splendidi e curatissimi prati verdi, i monumenti di Piazza dei Miracoli spiccano da anni in tutta la loro bellezza.

Sapevi che Piazza dei Miracoli è oggetto di studi sulla simbologia?

Il complesso monumentale di Piazza dei Miracoli è composto da quattro monumenti di gran pregio architettonico, risalenti al medioevo. Oltre alla famosa Torre di Pisa in questa verdeggiante piazza trovi anche il Battistero, il Duomo e il Camposanto. Ognuno di questi edifici ha un suo particolare significato. Secondo una delle teorie più accreditate Piazza dei Miracoli simbolizza le tre fasi principali della vita di un uomo. E dunque il Battistero rappresenterebbe la nascita, la Cattedrale la vita e, in contrapposizione ad essa, il Camposanto incarnerebbe la morte.

Un’altra corrente di pensiero invece lascia presagire che la piazza sia stata strutturata in modo da rappresentare in terra le stelle della costellazione dell’Ariete, a simboleggiare la primavera e quindi, la rinascita spirituale. 

Sali sulla Torre di Pisa

La Torre Pendente, famosissima in ogni parte del mondo, altro non è che il Campanile del Duomo. Ovviamente il progetto originale non aveva previsto l’inclinazione, dovuta al terreno sabbioso sottostante. Già durante la costruzione la torre presenta infatti cedimenti strutturali a livello delle fondamenta, tra l’altro poco profonde rispetto all’altezza della Torre. Nessun architetto è riuscito a correggere tale pendenza nel corso della costruzione e negli anni la sua inclinazione è aumentata, nonostante i continui restauri. Rimane in piedi perchè il baricentro è ancora all’interno della sua base di appoggio. Ma proprio questa suo peculiare difetto ha reso la Torre pendente uno dei monumenti più visitati d’Italia e più famosi nel mondo. 

Puoi salire fino in cima alla Torre di Pisa scalando 294 gradini e ammirare i dintorni dai suoi 56 metri di altezza. Divertiti poi a scattare foto simpatiche con i bambini sfruttando la sua inclinazione. L’accesso al campanile è vietato ai minori di 8 anni.

Visita il Duomo

Il Duomo, costruito nei primi anni del 1600, è un tripudio di stili architettonici. Un capolavoro che mixa diversi stili, dal romanico toscano all’arabo e bizantino. Il progetto originale è stato più volte riconsiderato e rivisitato dai più illustri architetti dell’epoca, tra i quali Rainaldo e Guglielmo.

Gli interni del Duomo sono molto particolari poichè, entrando, hai la sensazione di essere in tre chiese differenti. Questo perchè sulle cinque navate frontali si aprono due transetti laterali con tre navate ciascuno, che sembrano formare altre due basiliche indipendenti. Le decorazioni interne poi sono stupefacenti e comprendono marmi e meravigliosi mosaici, come quello absidale, opera del Cimabue. Numerosi sono gli elementi in bronzo, provenienti dal bottino di guerra relativo alla vittoria pisana sui siciliani di cui abbiamo già parlato in precedenza. Inutile ribadire che il Duomo di Pisa è uno dei più importanti e interessanti monumenti medievali d’Italia. 

Piazza dei Miracoli. Cosa vedere a Pisa con i bambini
Piazza dei Miracoli è il posto migliore per passare qualche ora insieme ai bambini, scoprendo le caratteristiche dei suoi monumenti.

Ammira il simbolo della vita, il Battistero

Edificato a sud di Piazza dei Miracoli il Battistero è dedicato a San Giovanni, simbolo indiscusso della vita e della rinascita spirituale. La sua struttura, in stile romanico, è semplice e lineare ma vanta preziosi dettagli in stile gotico, posti in essere durante i restauri avvenuti negli anni. E’ tuttora il Battistero più grande d’Italia, con una circonferenza di ben 107 metri. Come l’esterno anche gli interni sono molto semplici ma conservano il Pulpito di Nicola Pisano, un capolavoro medievale scolpito nella seconda metà del 1200. La forma esagonale, unica nel suo genere, racchiude molti significati simbolici e diverse scene della vita di Cristo. 

Piazza dei Miracoli. Cosa vedere a Pisa con i bambini
Puoi fare anche una passeggiata sulla balconata superiore del Battistero e vedere la bellezza della sua cupola dall’interno. Non solo la torre è inclinata in Piazza dei Miracoli sai? Tutti i monumenti sono in pendenza, seppur in maniera minore!

Passeggia nel Camposanto

Il Camposanto è il cimitero monumentale di piazza dei Miracoli ed ha una caratteristica particolare, unica al mondo. Questa sua peculiarità è dovuta alla terra di cui è composto, proveniente infatti dalla Terrasanta, dalla quale è stata prelevata e trasportata a Pisa durante la quarta crociata. La sua costruzione risale alla fine del 1200 e la sua funzione era di accogliere le tombe che, in quell’epoca, erano sparse attorno al Duomo e necessitavano dunque di sepolture ordinate.

L’interno del Camposanto è ricco di decorazioni e splendidi affreschi che rappresentano temi relativi alla vita, alla morte e al Giudizio Universale. Le tele sono davvero ricche di particolari e se guardi attentamente riesci a scorgere attimi di vita trecentesca particolarmente curiosi. Ovviamente le tombe del Camposanto di Pisa sono vere e proprie opere d’arte monumentale, tra le quali trovi addirittura sarcofagi romani e medievali. Abbiamo già detto che nella simbologia di Piazza dei Miracoli il Camposanto vuole rappresentare la morte e, a dar maggior valore a questa supposizione, la sua posizione ne conferma la validità. E’ stato infatti edificato nel punto più freddo e buio della piazza, lontano dai raggi del sole. Lo sapevi?

Dove parcheggiare nelle vicinanze

Proprio fuori le mura di Piazza dei Miracoli trovi un comodo parcheggio a pagamento, riservato alle sole autovetture. Si trova esattamente in Via Cammeo n. 51, a soli 50 metri di distanza dalla piazza. E’ aperto tutti i giorni e puoi pagare alla cassa automatica. All’interno trovi anche i bagni, accessibili pagando 1 euro all’addetto. 

Prezzi, orari e consigli utili alla visita

In ogni stagione e in ogni giorno della settimana trovi tantissime persone in Piazza dei Miracoli, dunque prenotare i biglietti on line prima della partenza è un ottimo modo per risparmiare tempo e anche denaro. Ci sono infatti diverse tipologie di biglietti combinati, che puoi modulare secondo le tue esigenze, e che ti permettono di visitare i monumenti di Piazza dei Miracoli senza fare lunghe code di attesa.

Firenze, museo a cielo aperto, culla dell’arte e dell’architettura, luogo d’origine del Rinascimento e infine patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1982, ha dato i natali ad alcuni dei principali artisti e geni della storia italiana: Dante, Petrarca, Boccaccio, Giotto, Donatello, Leonardo da Vinci, Machiavelli, Galileo Galilei e molti altri.

Passeggiando lungo le sue strade si possono ammirare alcuni dei monumenti, chiese e palazzi più belli al mondo: le cose da vedere sono davvero tante e un minimo di programmazione sarà necessaria.
In questo articolo trovi tutte le informazioni utili per esplorare la città: spostamenti, costi e suggerimenti su cosa vedere a Firenze. 

Cosa vedere a Firenze. Costi e suggerimenti per organizzare al meglio la visita
Firenze incanta il visitatore con i suoi numerosi monumenti. Un museo a cielo aperto tra i più belli d’Europa.

Cosa vedere a Firenze

Come puoi spostarti

Muoversi in auto non è la scelta giusta poichè il centro storico di Firenze è praticamente tutto zona a traffico limitato (ZTL) e i parcheggi scarseggiano. Gli unici che possono accedervi sono i residenti, i taxi e gli autobus di linea. Avere un auto appresso sarà più un impegno che una comodità!

Firenze è una città a misura d’uomo, significa che il centro storico ha dimensioni abbastanza ridotte ed è molto facile visitarla a piedi. Per questo il primo consiglio è camminare il più possibile.

Prendi l’autobus o la tramvia

Ovviamente puoi spostarti in bus o con la tramvia, ma se rimani solo nel centro storico raramente userai i mezzi pubblici. Puoi muoverti praticamente sempre a piedi. Il biglietto del bus costa €1.50, ma esistono dei carnet da 10 corse per €14. E’ probabile che non ti serviranno 10 corse per un soggiorno breve, quindi valuta le zone che vuoi visitare prima di acquistare il carnet.

Prova i servizi di sharing

Come in molte città si stanno diffondendo sempre di più i cosiddetti servizi di sharing, facili, economici ed eco-friendly.
Mobike è il servizio di bike sharing presente a Firenze. In città non esistono piste ciclabili, ma essendo per buona parte chiusa al traffico, la bicicletta è molto piacevole. Il pass giornaliero ha un costo a partire da €4,99.
BIT Sharing invece è un nuovo mezzo, tutto ecologico, con cui spostarsi in città: il monopattino elettrico. Un mezzo molto economico e ideale per esplorare il centro. Esistono pacchetti giornalieri a partire da €3,99

Come le auto, anche gli scooter e i motorini non sono ammessi nelle zone ZTL, quindi non è una buona scelta se resti in città. Se però decidi di esplorare i dintorni, allora è un’opzione da tenere in considerazione!

Se sei pigro o viaggi con i bambini una buona alternativa per gli spostamenti è il servizio di bus “Hop-on Hop-off”, un bus turistico che ti porta vicino alle maggiori attrazioni. Il bus è provvisto di audio guida e puoi scendere e salire tutte le volte che vuoi nell’arco di 24 o 48 ore, fermandoti quanto tempo vorrai. Il costo per 24 ore parte da €23, mentre per 48 ore è di circa €26 (attenzione, ci sono spesso offerte promozionali!).

Dove lasciare i tuoi bagagli?

E’ importante non spostarti appesantito dai bagagli, quindi ti consigliamo di lasciarli in uno dei numerosi depositi bagagli presenti in città. Più leggero sarai e più avrai energia da dedicare alle visite! Inoltre, ricordati sempre che in diverse chiese e musei non è ammesso entrare con borse e borsoni.

Cosa vedere a Firenze e quanto costa?

Visita il complesso degli Uffizi

Il complesso degli Uffizi include le Gallerie degli Uffizi, il Corridoio Vasariano (oggi ancora chiuso alle visite), le collezioni di Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. Capisci bene che solo per visitare la struttura intera degli Uffizi non basterebbe una settimana, quindi dovrai fare delle scelte.
Visitare gli Uffizi è senz’altro una tappa obbligatoria, dato che è tra i musei più importanti al mondo per la qualità e la quantità delle opere.
Gli Uffizi sono chiusi il lunedì e l’ultimo ingresso è alle 17.30.
Il biglietto intero costa 20€, quello per visitare i Giardini di Boboli è di 10€ mentre l’ingresso singolo alle collezioni di Palazzo Pitti, che includono anche Galleria Palatina, Galleria d’Arte Moderna e il Tesoro dei Granduchi costa 16€.

Vale quindi la pena, se hai intenzione di visitare tutte e tre le strutture, considerare il biglietto cumulativo, che da marzo a ottobre costa 38€ mentre da novembre a febbraio solo 18€, inclusivo anche del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure. Ma attenzione, gli Uffizi devono essere il primo museo da visitare, recati almeno 15 minuti prima dell’orario previsto per l’ingresso alla porta numero 3 del palazzo.

Cosa vedere a Firenze. Costi e suggerimenti per organizzare al meglio la visita
Hai mai passeggiato lungo l’Arno? E’ un meraviglioso punto paesaggistico in cui puoi anche scattare splendide foto.

Cosa vedere a Firenze. Passeggia a Piazza Duomo

Piazza Duomo, probabilmente la più conosciuta tra le piazze fiorentine e una delle più belle piazze italiane, proprio perché ospita diversi capolavori tra i quali la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il museo dell’opera, il Battistero di San Giovanni, il Campanile di Giotto.
Anche in questo caso esistono dei pass che ti permettono di accedere a diversi monumenti a seconda del tempo che hai a disposizione e di ciò che vuoi visitare:

Il Brunelleschi Pass, che include le visite della Cupola, del Campanile, del Museo, del Battistero e di Santa Reparata, ha un costo di €30.
Il Giotto Pass invece ti permette di scoprire il Campanile, il Battistero, il Museo dell’Opera del Duomo e Santa Reparata ad una tariffa di €20
Fai il Ghiberti Pass se invece hai poco tempo ma vuoi comunque visitare il Museo, il Battistero e Santa Reparata. Quest’ultimo ha un costo di €15

Esistono visite gratuite a Firenze?

Anche solo passeggiando lungo le vie di Firenze puoi ammirare opere d’arte e palazzi di una bellezza mozzafiato, senza pagare alcun biglietto d’ingresso. Ad esempio in Piazza della Signoria puoi ammirare la storica Fontana di Nettuno e la copia del David di Michelangelo (non fatevi ingannare, la statua è perfetta ma l’originale è conservata alla Galleria dell’Accademia). Sulla piazza si erge anche il Palazzo Vecchio, sede del governo cittadino e, poco lontano, sotto la Loggia dei Lanzi, si può ammirare la statua di Perseo con la testa di Medusa, magnifica scultura bronzea di Benvenuto Cellini.

Cosa vedere a Firenze. Domenica al Museo

L’iniziativa “Domenica al Museo” prevede l’ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese in tutti i musei, gallerie, parchi e giardini monumentali del paese, e a Firenze sono inclusi:

-Galleria degli Uffizi
-Galleria dell’Accademia
-Museo delle Cappelle Medicee
-Musei di Palazzo Pitti (Galleria Palatina e Appartamenti Reali, Galleria d’Arte Moderna, Museo degli Argenti, Galleria del Costume

-Museo delle Porcellane, Giardino di Boboli)
-Museo Nazionale del Bargello
-Cenacolo di Andrea del Sarto
-Museo della Casa Fiorentina Antica di Palazzo Davanzati
-Museo Archeologico Nazionale
-Museo di Casa Martelli
-Museo di Orsanmichele

-Giardino della Villa Medicea di Castello
-Parco di Villa il Ventaglio
-Villa Corsini a Castello
-Villa Medicea della Petraia
-I Mercati

Spulcia nei mercati di Firenze

Meritano una visita infine i mercati di Firenze, in particolare il Mercato Nuovo (o del Porcellino), che si trova in piazza del Mercato Nuovo, dove viene allestito quotidianamente dalle 09.00 alle 18.30.
Visita anche il Mercato Centrale, aperto tutti i giorni dalle 9 a mezzanotte, dove trovi davvero di tutto e puoi anche assaporare alcuni dei piatti tipici fiorentini.

Cosa vedere a Firenze. Costi e suggerimenti per organizzare al meglio la visita
Non andar via da Firenze senza aver spulciato nei suoi mercati: sono così caratteristici!

Conosci il borgo lucano di Sasso di Castalda? Si trova nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, in provincia di Potenza. E’ un piccolo gioiello della Val d’Angri e il suo centro storico pullula di casette in pietra viva costeggiate da scalinate, queste ultime impreziosite da balconcini e giardinetti fioriti. Un posto da visitare in maniera lenta, per una vacanza all’insegna del relax e del contatto primordiale con la natura del territorio,  ma che sa regalare anche momenti di pura adrenalina. Scopriamo insieme perchè..

Sasso di Castalda

Passeggia nel centro storico

Il borgo di Sasso di Castalda regala scorci pittoreschi, spesso comprensivi di affacci meravigliosi. Nel centro storico trovi una piazza triangolare, Piazza del Popolo, dove si svolge principalmente la vita cittadina. C’è solo un bar, un tabacchi e una graziosa bottega dove degustare e acquistare prodotti tipici locali: Terra del Sasso. Da Angelo puoi scoprire sapori e profumi della terra lucana e comprare deliziose conserve, pasta, vini locali ma soprattutto i famosi peperoni cruschi, uno dei prodotti tipici più conosciuti della Basilicata. Trovi inoltre due piccole chiese, quella di Sant’Antonio e la Chiesa di San Rocco, dalla quale spicca un imponente campanile risalente al 1658.

Cosa fare a Sasso di Castalda in Basilicata con i bambini
Il Quartiere della Manca è la parte più antica di Sasso di Castalda e, oltre alla Chiesetta della Madonna delle Grazie, comprende un bellissimo albergo diffuso con dimore di charme: Borgo Manca Suites.

Esplora il Geosito di Sasso di Castalda

Sasso di Castalda è letteralmente immersa nella natura. Al di fuori del borgo trovi i sentieri di trekking più belli della regione e puoi fare escursioni libere nel canyon del Geosito, una delle più belle testimonianze dello scontro tra due zolle, l’eurasiatica e l’africana, avvenuto milioni di anni fa. Tale collisione ha determinato la chiusura del bacino di Lagonegro e la formazione della catena appenninica lucana. Il percorso nel canyon, da fare possibilmente con guide esperte che ti possano raccontare la storia geologica della zona, è ricco di affioramenti rocciosi significativi nonchè di moltissimi fossili che testimoniano l’antica presenza del mare.

Prova a oltrepassare i ponti tibetani

La cittadina di Sasso di Castalda è famosa anche per il percorso dei ponti tibetani. Si sviluppa all’interno del geosito, sulle sponde del fiume Arenazzo, a due passi dal centro storico. Se vuoi provare un’esperienza wild e un’attività a dir poco alternativa prova a percorrere i vari ponti che si stagliano da una parte all’altra della montagna. Inizia con il Ponte Petracca, lungo 95 metri e alto 30, con il quale puoi raggiungere il versante opposto del geosito. Percorri poi in salita il sentiero che porta al Ponte alla Luna, uno dei ponti a campata unica più impressionanti d’Italia.

Passeggia a 300 metri sospeso nel vuoto, in balia delle correnti ventose, a 102 metri di altezza! Un’esperienza unica e super adrenalinica! Sfida la paura e cammina fino al punto di arrivo, altamente panoramico come tutto il percorso sospeso nel vuoto. La sky-walk in vetro ti attende a fine traversata, regalandoti scenari pazzeschi completamente immersi nella natura della Basilicata. E dopo aver ripreso fiato raggiungi la vicinissima Rocca medievale. Al suo interno ti aspettano graziose panchine in legno dove poeti di strada hanno lasciato romantiche parole.. 

Sasso di Castalda. Cosa fare con i bambini in Basilicata
I ponti tibetani sono accessibili a persone in buono stato di salute psico-fisica e ai ragazzi dai 13 anni in sù. I bambini dai 9 ai 12 anni possono accedere solo se accompagnati da un genitore.

Esplora i sentieri naturalistici

​Il piccolo borgo di Sasso di Castalda è completamente immerso nella natura più selvaggia della Basilicata. E’ il luogo ideale per gli amanti del trekking e delle escursioni, ideale soprattutto per le famiglie con i bambini. I più piccini infatti possono giocare a fare gli esploratori nei numerosi sentieri naturalistici e, nel meraviglioso Bosco della Costara, possono addirittura abbracciare un faggio di oltre 300 anni! Altro sentiero che sicuramente stuzzicherà la curiosità dei bambini è quello dedicato a Maria Le Ventre, la fondatrice del Piccolo Coro dell’Antoniano, natia di Sasso di Castalda. La passeggiata collega il centro storico al comune di Marsico Nuovo, sviluppandosi sulla scia di una vecchia mulattiera. Il sentiero è intrigante perchè è diviso in quattro zone, ognuna della quali è dedicata ad una canzone scritta da Maria Le Ventre. 

Se i tuoi bambini amano l’atmosfera del far west invece dirigiti verso il sentiero di San Cosmo e Damiano. E’ una delle passeggiate più suggestive della Basilicata e i paesaggi, selvaggi e aridi, ricordano molto le scenografie dei vecchi film western.

Vai alla ricerca dei cervi

Un’altro posto di Sasso di Castalda da vedere insieme ai bambini è l’Area faunistica del cervo. Si trova poco fuori il borgo antico ed è una deliziosa oasi naturale dove questi splendidi animali vivono in totale libertà, tutelati e accuditi da personale qualificato. Con un pò di fortuna e sempre rispettando il silenzio della natura puoi avvistare i cervi in passeggiata e ammirarli in tutta la loro bellezza. 

Coma raggiungere Sasso di Castalda

In Basilicata è preferibile spostarsi con la propria auto visti i pochissimi collegamenti da un centro all’altro. Se arrivi con l’auto da Roma o Napoli devi prendere l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, prendere lo svincolo per Atena Lucana e proseguire per la SS 598 direzione Taranto fino all’uscita per Sasso di Castalda. 

Arrivando da Bari invece devi prendere l’uscita per Tito dopo aver percorso l’autostrada Potenza-Sicignano. Prosegui poi lungo la SS 95 Tito-Brienza fino ad arrivare allo svincolo per Sasso di Castalda. 

sasso di castalda. Cosa fare in Basilicata con i bambini
Nel centro storico ci sono alcuni parcheggi gratuiti di cui puoi usufruire, oppure puoi lasciare la macchina nelle aree parcheggio ( a pagamento ) poco fuori il borgo.

Dove dormire nel borgo

Stai cercando strutture che ti permettano di vivere esperienze autentiche nel borgo di Sasso di Castalda? Posso consigliarti due alloggi molto diversi tra loro ma altrettanto belli e accoglienti, situati proprio nel centro storico. Se vuoi avere una vista strepitosa sulla rocca medievale e avere una stanza elegante, completa di ogni confort possibile e situata nel quartiere della Manca, prenota il tuo soggiorno a Terra del Sasso Suites. La dimora di charme vanta due splendide camere di design, ariose e molto grandi, in cui passare momenti di straordinario relax dopo le tue escursioni nei dintorni.

Se invece preferisci una vacanza all’insegna dell’adrenalina puoi optare per un’appartamento che ospiti tutta la famiglia, a due passi dai ponti tibetani. Guarda che luna B&b dispone infatti di due camere matrimoniali con bagni privati e di un’area colazione in comune, ideale quindi se viaggi con i bambini. La struttura è in stile country e sembra essere sospesa nel vuoto, così come i ponti che puoi vedere affacciandoti dal romantico oblò che illumina una delle due stanze. 

Perchè visitare Sasso di Castalda

Il piccolo borgo di Sasso di Castalda dona al visitatore emozioni diverse. Se da una parte il silenzio e la calma regnano incontrastati nel centro storico, dall’altra la cittadina friccica di attività adrenaliniche da sperimentare. Passeggiare nel piccolo agglomerato urbano porta via un’oretta e ti fa scoprire angolini di una bellezza autentica, mai cambiati nel corso degli anni. Nel provare le esperienze outdoor invece, come l’attraversamento dei ponti tibetani, puoi scoprire l’anima selvaggia della zona, immersa nella natura incontaminata della regione, regalandoti emozioni forti che porterai con te per il resto della vita. 

 

 

Uno dei borghi più pittoreschi della Basilicata è Sant’Angelo Le Fratte, famoso per i bellissimi murales che rallegrano il suo centro storico. Il paese è un piccolo gioiello della Valle del Melandro ed è immerso nella natura meravigliosa degli appennini lucani. Distrutto dal sisma del 1980 che ha colpito tutta la regione dell’Irpinia, ultimamente è riuscito a tornare al suo antico splendore anche grazie a queste riproduzioni artistiche che ne abbelliscono le case e le strade conferendogli un’intrigante conformazione urbana. 

Sant’Angelo le Fratte

Vai alla scoperta dei murales del borgo

Sant’Angelo le Fratte è ormai noto come il paese dei murales. Ne trovi oltre 150 che vanno ad abbellire le case, le strade ed i vicoli del paese. Sono stati realizzati da artisti esperti a partire dal 1997 e raccontano, come libri ben strutturati, la storia e le tradizioni del borgo. Ogni angolo è impreziosito da autentici disegni, colorati e molto pittoreschi, che spiccano per la perfezione dei dettagli. Passeggiando per le stradine del borgo inoltre, tra case di pietra e balconi fioriti, potrai incontrare anche delle bellissime statue di bronzo e marmo. Sono riproduzioni a grandezza naturale di scene di vita popolare, attuale e del passato. Un grande progetto artistico che va ad integrarsi a quello dei murales e ne enfatizza la peculiarità, rendendo Sant’angelo le Fratte un vero e proprio museo a cielo aperto.

Sant'Angelo le Fratte. 5 cose da vedere nel borgo dei murales della Basilicata
Ogni murale di Sant’Angelo le Fratte è una vera e propria opera d’arte che va ad impreziosire questo enorme museo a cielo aperto.

Sant’Angelo Le Fratte. Scatta una foto davanti al palazzo azzurro

Uno dei palazzi più belli di Sant’Angelo le Fratte porta dipinti sulla facciata principale fiabeschi personaggi femminili. Lo sfondo azzurro, impreziosito da porte e finestre blu e dalla pietra viva, crea un effetto visivo davvero molto particolare catapultandoti in un’atmosfera romantica ed incantata. Da ogni angolazione è possibile scattare bellissime foto. Lo trovi un Rue dei Fiori, imboccando uno scenografico arco in pietra.
Sant'Angelo le Fratte. 5 cose da vedere nel borgo dei murales della Basilicata
Uno dei murales più belli del borgo di Sant’Angelo le Fratte si trova in Rue dei Fiori e rappresenta romantiche ragazze che sembrano popolare un bosco di favole.

Fai il percorso delle cantine

Il borgo di Sant’Angelo le Fratte ha un legame fortissimo con la tradizione vinicola della zona e nel centro storico trovi l’espressione per eccellenza di questa passione: le cantine. Sono costruzioni ricavate nella roccia viva del monte Carpineto e, vista la loro temperatura perfetta, sono usate per la conservazione del vino ma anche di salumi e formaggi tipici prodotti in loco. Puoi scoprirle attraverso un percorso ad hoc che comprende circa 100 cantine e che porta, per concludere in bellezza, ad un punto panoramico che affaccia su tutta la Valle del Melandro. 

Visita la Pinacoteca Civica

Il Municipio di Sant’Angelo le Fratte ha sede in una dimora storica regalata al comune dalla famiglia Galasso, risalente al diciannovesimo secolo. All’interno del Municipio trovi la meravigliosa Pinacoteca Civica, intitolata a “Michele Antonio Saverio Cancro”, famoso artista di Sant’Angelo, che raccoglie al suo interno ben 243 opere delle 1600 da lui realizzate. La maggior parte di esse sono ritratti fatti ad ogni singolo abitante del borgo e le trovi esposte all’ultimo piano dell’edificio, quest’ultimo ricostruito dopo il terremoto dell’80 integrando parte della vecchia struttura in pietra ad un’architettura moderna che ben valorizza gli scorci storici del sito. 

Sant'Angelo le Fratte. 5 cose da vedere nel borgo dei murales della Basilicata
L’edificio che ospita la Pinacoteca Civica di Sant’Angelo le Fratte è stato ristrutturato in chiave moderna dopo il terremoto del 1980, sui resti del vecchio edificio pre-esistente.

Samt’Angelo Le Fratte. Cena dallo Chef Narrante

Se ti trovi a Sant’Angelo le Fratte devi assolutamente fermarti a pranzo o a cena da Emilio Pompeo, famoso Chef Narrante. Assaggiando i suoi piatti puoi fare un vero viaggio sensoriale nella cucina della tradizione lucana, rivisitata in maniera sorprendente. La cucina di Emilio è racconto. Così come le sue narrazioni incantano il cliente durante il convivio, altrettanto il cliente rimarrà stupito dalla bontà dei suoi piatti. 

Trovi la Puteja in Via Umberto I

Perchè visitare Sant’Angelo le Fratte

Una visita a Sant’Angelo le Fratte apre il cuore alle emozioni incantandoti con le sue antiche tradizioni che ben si integrano alle recenti innovazioni. Il centro storico è così pittoresco da farti stare perennemente a testa in su, alla ricerca dei disegni sparsi sui muri, sulle facciate, nei vicoli, sulle scalinate. Il sindaco della città, Michele Laurino, ha riportato all’antico splendore questo borgo della Basilicata dedicandosi completamente alla sua valorizzazione. L’amore per la sua terra traspare in ogni angolo del centro storico, nella cura dei dettagli, nella realizzazione di opere pubbliche di grande valenza sociale.

Sant'Angelo le Fratte. 5 cose da vedere nel borgo dei murales della Basilicata

Una sosta a Sant’Angelo le Fratte è un tuffo nella Basilicata più verace, alla scoperta delle peculiarità di questi territori aspri e selvaggi ingentiliti dalla mano dell’uomo, che per una volta non è stata distruttrice ma fortemente edificante, ponendo basi solide per un’eccellente vivibilità e aprendo queste realtà ad un sano turismo di qualità. 

 

 

Nel cuore della Puglia, in Italia, si trova l’incantevole Valle d’Itria, una regione che non è così conosciuta come altre destinazioni popolari della penisola, ma che vale sicuramente la pena esplorare. Ricca di pittoresche cittadine collinari, di un’architettura straordinaria e di una deliziosa cucina locale, la Valle d’Itria è una gemma nascosta tutta da scoprire. Dalle iconiche case a trulli alle affascinanti strade di Cisternino e Ostuni, questa splendida regione offre un’infinità di esperienze da vivere. 

Che tu sia appassionato di storia, buongustaio o semplicemente in cerca di una fuga tranquilla dalla frenesia della vita quotidiana, la Valle d’Itria ha qualcosa da offrire a tutti. In questa guida completa ti illustro tutte le gemme nascoste della Valle d’Itria, in modo che tu possa iniziare la tua perfetta avventura italiana. Quindi siediti, rilassati e lascia che ti accompagni in un viaggio attraverso questa regione magica.

Cosa vedere in Valle d’Itria

Nella Valle d’Itria ci sono diverse città ormai divenute famose tra i viaggiatori, come Alberobello, Locorotondo, Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica. Questo borghi hanno tutti dei punti in comune, come il fatto di poter visitare i loro caratteristici centri storici a passo lento. Puoi inoltre degustare ottimi prodotti e piatti tipici, soggiornare almeno una volta nella vita in una masseria o dormire in un trullo e ammirare le campagne brulicanti di ulivi secolari. In più in molte occasioni la Valle d’Itria ha fatto da location per spot televisivie film cinematografici. Nel mese di Giugno 2022 infatti, a Martina Franca, sono state girate alcune scene del film di Angelina Jolie “Without Blood”. 

Anche i vip nazionali e internazionali scelgono sempre più spesso di andare in vacanza in Puglia, concedendosi anche una passeggiata per i borghi. I più schivi invece preferiscono alloggiare in una masseria alla periferia, evitando i fans. 

Passeggia tra i vicoli floreali di Locorotondo

Tra le città che devi assolutamente visitare in Valle d’Itria c’è Locorotondo. Si trova in provincia di Bari ed è famosa proprio per la sua forma rotonda, che puoi ammirare dall’alto o arrivando in città da Martina Franca. Locorotondo è inserita nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Il centro storico, caratterizzato da vicoli e da case bianche, è completamente ricoperto da piante e fiori che fanno capolino dai giardini o sui balconi. Per le vie della città puoi notare delle case imbiancate a calce con tetti spioventi. Sono chiamate le “cummerse”. Oltre a passeggiare nel centro storico puoi visitare le chiese, la torre dell’orologio e i palazzi antichi di Locorotondo.

Fai una tappa a Via Nardelli, dove si trova il lungomare. Dal belvedere puoi avere una splendida vista sulla valle d’Itria. Nel vigneto sottostante inoltre puoi fare un’autentica degustazione tra le vigne. Percorrendo questa strada trovi diversi locali dove puoi mangiare degli ottimi piatti tipici oppure semplicemente una pizza o un gelato da gustare in passeggiata.

Cosa vedere in Valle d'Itria. Viaggio on the road in Puglia con i bambini
Locorotondo deve il suo nome alla morfologia assunta dal primo centro abitato, sorto attorno all’anno mille.
Le prime case di un villaggio composto da agricoltori furono edificate su un altopiano attrezzato, addossate le une alle altre, a pianta circolare, quasi a voler cingere la terra per renderla coltivabile e fertile.

Puoi visitare Locorotondo sia in estate che in inverno perché l’amministrazione, col supporto delle associazioni locali, organizza sempre eventi e installazioni per le vie delle città.

Cosa fare in Valle d’Itria. Esplora il centro storico di Martina Franca

Martina Franca è situata in provincia di Taranto ed è la città del “Festival della Valle d’Itria”. Si tratta di un evento internazionale dedicato alla lirica. Passeggiando per le vie del centro puoi ammirare il Teatro Verdi, il palazzo ducale, sede degli uffici comunali, l’arco di Santo Stefano, la basilica di San Martino in stile Barocco, i portici e i vari vicoletti tipici.

Tra i prodotti caratteristici della gastronomia locale trovi il capocollo di Martina Franca e il bocconotto, una variante del famoso pasticciotto leccese.

In più a pochi chilometri dalla città c’è il Bosco delle pianelle, una riserva naturale dove è possibile ammirare flora e fauna o fare un picnic con la famiglia.

Cosa vedere in valle d'Itria
All’interno del centro storico di Martina Franca è possibile vedere diversi trulli. La loro struttura impreziosisce il paesaggio del borgo.

Gusta il buon cibo di Cisternino

Cisternino è una città della provincia di Brindisi. Qui non solo puoi esplorare il centro storico, le chiese e i monumenti ma puoi anche mangiare della buona carne. Infatti nel centro storico si trovano diversi ristoranti o bracerie dove mangiare piatti tipici a base di carne come le bombette, degli involtini da gustare accompagnati da ottimi vini locali.

Negli ultimi anni Cisternino è diventato il “borgo che dondola” perché l’amministrazione, supportata da alcune associazioni locali, ha installato delle altalene per le vie del centro storico. Molti turisti vanno alla ricerca di queste altalene per sedersi e scattare qualche foto per i social. Alcune di queste altalene sono state rimosse ma quelle rimaste sono diventate invece delle vere e proprie attrazioni della città.

Perchè fare una tappa in Valle d’Itria

In Valle d’Itria, oltre a questi tre splendidi borghi, c’è ancora tanto da vedere. Un’altra meta molto gettonata in estate ad esempio è Torre Canne, nella zona marina del comune di Fasano. Da queste parti poi c’è un posto molto instagrammabile, ovvero il Faro che illumina la costa e il mare.Sono gettonate anche le località turistiche del comune di Ostuni, come Villanova o Rosa Marina. Nel pianificare il tuo itinerario on the road nella Valle d’Itria hai solo l’imbarazzo della scelta.

Guest posti a cura di Angela Caponio, di www.angelacaponio.it

 

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Una delle più belle città dell’Umbria, incastonata in una cornice naturale di raro splendore, è Perugia. Il suo centro storico arroccato su una delle più rigogliose colline della regione racchiude importanti testimonianze storiche sotto forma di monumenti di straordinario interesse. Passeggiare per le strade del centro storico è piacevole e al tempo stesso rilassante.

Cosa fare a Perugia con i bambini

Perugia è una meta incantevole per ogni tipologia di viaggiatore, ideale anche per le famiglie vogliose di scoprirne la storia e le tradizioni. I numerosi negozi si alternano a bar e a deliziose pasticcerie. D’altronde ti trovi nella patria del cioccolato, dove ogni anno va in scena uno degli eventi più golosi d’Italia: l’Euro Chocolate. La cosa più bellada fare a Perugia con i bambini infatti è senza dubbio una scorpacciata di buon cioccolato!

Cosa fare a Perugia. Viaggio on the road in Umbria
Perugia accoglie ogni tipologia di viaggiatore offrendo numerose attività culturali. Dai musei ai poli archeologici ogni angolo di questa città è un ottimo spunto per conoscerne le tradizioni.

Ammira la Perugia Folgora

Per accedere al centro storico di Perugia ci sono diverse entrate, ma il modo più suggestivo per farlo è utilizzando le scale mobili. Sono un sistema di trasporto moderno e gratuito che ti permette di accedere in maniera veloce alla parte alta della città, in un contesto scenografico da togliere il fiato. Infatti le scale mobili ti portano nel cuore sotterraneo di Perugia, esattamente nella Rocca Paolina.

Qui, oltre a perderti nelle meraviglie dei sotterranei dalle altissime volte, puoi assistere ad una video installazione immersiva della storia del borgo. Nella Sala del Caminetto puoi vedere proiettata sui pavimenti e sulle pareti la ricostruzione storico-culturale di Perugia in un fantastico gioco di sovrapposizioni. Lo spettacolo ti trascina in epoche lontane, nelle vicende che hanno reso famosa la città nel corso dei millenni. Il video lascia incantati adulti e bambini ed è stato realizzato grazie ai contributi della Capitale Italiana della Cultura. E’ proiettato in maniera continua, quindi non hai obblighi di orari.

Cosa fare a Perugia con i bambini
Una delle attività più suggestive da fare con i bambini a Perugia è vedere le proiezioni video della Perugia Folgora. Un modo divertente e coinvolgente di conoscere la storia della città.

Affacciati nel Pozzo Etrusco

Proprio nel cuore pulsante del centro storico trovi Palazzo Sorbello, una dimora nobiliare che nasconde nei sotterranei uno dei più importanti capolavori di ingegneria idraulica del passato: il Pozzo Etrusco. Si trova nel punto più alto di Perugia e la sua costruzione risale al III secolo a.C.  E’ profondo 36 metri e vanta un diametro di ben 5 metri. In epoca etrusca e romana era uno dei serbatoi più grandi per l’acqua ad uso pubblico. Puoi scendere fino alla parte più profonda grazie alle scale che portano alla passerella di osservazione in vetro. Da qui la visuale è davvero fantastica e le illuminazioni creano un ‘atmosfera molto particolare. Ti trovi infatti nel ventre della terra e puoi vedere tutta la forza dell’acqua che trasuda dalle rocce e va ad alimentare in parte il pozzo sottostante. 

Trovi il Pozzo Etrusco in Piazza Danti n°18. Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 075 573 3669 oppure mandare una mail a pozzoetrusco@fondazioneranieri.org

Visita i monumenti del centro storico

Ora dirigiti in Piazza IV Novembre, il cuore pulsante della città. Qui trovi la Fontana Maggiore, simbolo indiscusso di Perugia, e la Cattedrale di San Lorenzo, risalente al XV. La sua facciata principale è decorata con un portale barocco, mentre sul lato è impreziosita da un portale del 1500. Gli interni sono elegantemente rifiniti e ricchi di ori e di stucchi, di marmi preziosi e di affreschi famosi. L’organo a canne colpisce in maniera particolare. Il corpo infatti si dirama dalla navata di sinistra su tutto l’abside, abbracciando l’altare principale in maniera armonica e imponente.

Cosa fare a Perugia con i bambini
La Cattedrale è uno dei più importanti e maestosi edifici di Perugia. Gli interni nascondono preziosi tesori, come le volte affrescate e i dipinti di grandi autori del passato.

Proprio di fronte alla cattedrale trovi il Palazzo dei Priori, facilmente riconoscibile per il suo stile gotico e per la grande scalinata che porta all’entrata. L’edificio, edificato tra il 1200 e il 1400, racchiude diverse sale al suo interno. La sala dei Notari è da vedere per via della sua volta, sostenuta da otto archi romanici e affrescata con figure allegoriche o storie bibliche. Il Palazzo è anche sede della Galleria Nazionale dell’Umbria, che conserva una delle più importanti raccolte di opere d’arte della regione. Se c’è una cosa da fare a Perugia con i bambini è senza dubbio vedere dal vivo i capolavori dei più grandi artisti italiani, tra cui quelli di Piero della Francesca e del Perugino, protetti in questo museo. 

Cosa fare a Perugia con i bambini
Se ti trovi a Perugia devi assolutamente entrare nel Palazzo dei Priori. Nasconde sale meravigliose, riccamente decorate, che affascinano anche i più piccini.

Scendi nella Rocca Paolina

La Rocca Paolina è una vera e propria città sotterranea ed è un’esperienza da fare assolutamente se ti trovi a Perugia con i bambini. La fortezza, eretta per volere di Papa Paolo III Farnese nel 1500, è il simbolo del potere pontificio che per secoli ha dominato la città. Puoi passeggiare nei sotterranei di Perugia in un’atmosfera medievale, tra mistero e stupore. Non solo, nella Rocca Paolina trovi numerosi spazi espositivi che ospitano mostre o attività culturali.

Per accedere alla Rocca ti consiglio di entrare dalla Porta Marzia. Puoi usare le scale mobili dopo aver parcheggiato l’auto in Piazza Partigiani e vivere un’autentica esperienza che ti lascerà a bocca aperta. Infatti una parte del percorso delle scale mobili attraversa la Rocca Paolina e durante la salita vieni letteralmente proiettato nel mondo sotterraneo di Perugia, tra antico e moderno, tra giochi di luci e mura antiche. 

Cosa vedere a Perugia con i bambini
Passeggiare nella Rocca Paolina è un’esperienza davvero unica, soprattutto per i bambini. Significa muoversi in una vera e propria città sotterranea e immergersi nell’atmosfera della Perugia medievale, tra mistero e magia.

Trovi Porta Marzia in via Bagliona, aperta dalle 7:00 alle 20:00, mentre le scale mobili sono aperte dalle 6:15 alle 2:00 di notte

Fai un giro sul Minimetrò

Non tutti sanno che Perugia vanta una metropolitana molto particolare: il Minimetrò. E’ un sistema di trasporto che collega il centro storico alla periferia, dove si trovano la maggior parte dei parcheggi. E’ innovativo e super ecologico, attivo tutti i giorni, e ti permette di entrare in città a bordo di una piccola carrozza ammirando lo splendido panorama circostante durante il percorso. Il Minimetrò è stato progettato e realizzato per inserirsi perfettamente nel contesto storico e naturale della città, non disturbandone il paesaggio ne devastandone la naturale armonia. E’ ormai diventata una delle attrattive più quotate di Perugia soprattutto per i bambini, perchè è possibile fare su e giù sui binari senza fermarsi alle stazioni e tornare al punto di partenza. Un modo carino di riposare le gambe ammirando il paesaggio che scorre lento dietro i finestrini. 

Entra nel Museo del Cioccolato Perugina

Perugia è famosa nel mondo per la produzione dei famosi Baci Perugina e in città puoi visitare il museo dedicato a questi deliziosi cioccolatini e al cioccolato in tutte le sue forme e i suoi gusti. Al suo interno puoi infatti scoprire la storia e le tradizioni legate al cioccolato nonchè le varie tecniche di lavorazione di questo gustoso prodotto dolciario. Prima di andar via puoi degustare tantissimi cioccolatini Perugina e portar via un dolcissimo ricordo del tuo viaggio a Perugia. 

Cosa fare a Perugia con i bambini
Non puoi andar via da Perugia senza visitare il Museo del Cioccolato Perugina, una vera e propria chicca per gli amanti del confort food per eccellenza.

Trovi la Casa del Cioccolato Perugina all’interno dello stabilimento di produzione in Viale San Sisto 207/C, a 15 minuti dal centro storico. E’ obbligatoria la prenotazione.

 

Se ti trovi a Perugia e stai cercando un posto dove mangiare devi fare assolutamente un salto a La pecora nera-polpette & co. E’ un locale che si trova proprio nel centro città, a due passi dai più importanti punti di interesse. La pecora nera è il luogo perfetto per chi vuole provare i sapori tipici della gastronomia umbra racchiusi in una polpetta!

Dove mangiare a Perugia

La pecora nera-polpette & co.

A La pecora nera trovi il confort food per eccellenza: la polpetta! E la trovi in ogni possibile variante. Al sugo, al Sagrantino, al maiale in salmì ma anche alla Parmigiana e al baccalà. Non puoi resistere alla selezione di polpette proposte nel menù e sarà difficile sceglierne solo una versione. Se sei in compagnia di amici ti consiglio di optare per più piatti da condividere, e poterle quindi assaggiare ( quasi ) tutte. Le materie prime sono fresche e di ottima qualità e i sapori perfettamente equilibrati. Le polpette poi vengono preparate davanti ai tuoi occhi nella cucina a vista. Una garanzia in più sulla freschezza delle portate. 

Dove mangiare a Perugia. La pecora nera polpette & co.
Una delle specialità de La pecora nera di Perugia sono le polpette al vino Sagrantino, con caprino e granella di pistacchio. Come resistere?

Perchè scegliere la Pecora nera-polpette & co. 

Riunirsi intorno ad un tavolo stracolmo di polpette di ogni tipologia è un delizioso momento di convivialità, che si viaggi in famiglia o in compagnia di amici. Le polpette de La pecora nera sono preparate con prodotti tipici del territorio umbro e quindi sono un modo alternativo di testare i sapori e i profumi della regione. Una rivisitazione dei piatti caratteristici dell’Umbria racchiusi in un una polpetta. Il personale è davvero molto gentile e non manca di elargire consigli sulla scelta dei piatti e sui possibili abbinamenti con birre e\o vino. L’atmosfera è tranquilla e informale e il locale è molto carino, ben arredato e soprattutto pulito e raccolto. In più è proprio nel centro storico, vicinissimo al Duomo e ai monumenti più importanti di Perugia.

Dove mangiare a Perugia, polpette & co. La pecora nera
Un grande classico della cucina italiana tradizionale: la polpetta con il sugo. A La pecora nera sono preparate con carne di vitello, passata di pomodoro biologica e erbe aromatiche, arricchite con Parmigiano Reggiano 24 mesi DOP

La pecora nera-polpette & co. è una polpetteria unica, capace di regalare momenti di straordinario relax gustando caratteristiche prelibatezze, ideale anche per le famiglie con i bambini. Le proposte gastronomiche sono davvero particolari e le variazioni sul tema “polpetta” assolutamente azzeccate. Lascerai il locale a malincuore promettendo di tornare presto.

Dove mangiare a Perugia. La pecora nera-polpette & co.
A La pecora nera-polpette & co. trovi anche la versione dolce! Questa è una rivisitazione di Tiramisù, grande classico della pasticceria italiana. E quindi polpette con caffè e pavesini ricoperte al cocco, con crema al mascarpone, pencils di cioccolato fondente e trucioli di cacao!
Trovi La pecora nera-polpette & co. a Perugia, in via Baldeschi 5. Per info e prenotazioni puoi chiamare il numero 075 572 2739

 

Il Lazio vanta una storia straordinaria e offre paesaggi naturali incontaminati in cui perdersi e di cui innamorarsi. Borghi abbandonati, campagne selvagge, città eclettiche e accoglienti fanno di questa regione una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, portando il visitatore a spaziare tra diverse tipologie di ambientazioni nell’arco di pochi chilometri. Stilare una lista dei posti imperdibili da visitare nel Lazio sarebbe impossibile perchè ogni angolo è pregno di storia, architettura e tradizioni straordinarie. Partendo dalla Capitale puoi però creare un itinerario ad hoc che ti porti tra i borghi del Lazio più belli da vedere con i bambini, alla scoperta delle unicità di questa regione.

Borghi del Lazio da vedere con i bambini

…Segui il profumo delle fragole e arriva a Nemi

Proprio a due passi da Roma, nella zona dei Colli Albani, c’è un piccolo borgo avvolto dall’intenso profumo delle fragole e dei fiori: Nemi. Oltre ad essere un delizioso paesino in cui passeggiare e degustare golose crostate alle fragoline di bosco, Nemi regala panorami pazzeschi sull’omonimo lago, dal quale partono inoltre numerosi sentieri naturalistici da percorrere con tutta la famiglia. Camminando camminando puoi raggiungere il Museo delle Navi Romane. Qui sono custodite diverse collezioni relative alle navi antiche e ai referti trovati negli anni sul fondo del lago di Nemi. Una vera chicca per i piccoli esploratori! Nemi è senza dubbio uno dei borghi imperdibili del Lazio!

Cinque borghi del Lazio da vedere con i bambini
Nemi è un borgo accogliente dei Colli Albani, famoso per la produzione di fragole e fiori. I bambini impazziranno quamdo assaggeranno le deliziose crostate con le fragoline di bosco.

Borghi del Lazio. Fai un tuffo dove l’acqua è più blu…a Gaeta

Hai mai pensato di fare un road trip sulla costa laziale? Nella Riviera di Ulisse trovi tutto quello di cui hai bisogno: sole, mare e natura incontaminata. Se ti fermi a Gaeta poi, oltre a passeggiare tra splendidi monumentie tra scorci panoramici di rara bellezza, puoi praticare tantissime attività all’aria aperta con i bambini. Nel Parco Naturale di Monte Orlando trovi diversi sentieri naturalistici da percorrere intrisi di storie e leggende antiche. Puoi arrivare fino alla cima del promontorio e affacciarti dalle alte falesie della costa, girare intorno al Mausoleo di Lucio Munazio Planco e infilarti nella fessura della Montagna Spaccata.Se sei amante dello sport invece a Gaeta puoi praticare surf, SUP, canoa, tennis, padel e tante altre attività adatte anche ai bambini.

Per concludere il tuo tour della città inoltrati nel borgo dei pescatori, il vecchio budello della città. Qui puoi passeggiare sui basoli antichi tra vicoletti caratteristici e botteghe artigiane. InPiazza Goliarda Sapienza puoi leggere poesie sulle facciate dei palazzi insieme ai tuoi bambini, oppure fermarti a leggere un albo illustrato sulle simpatiche panchine a forma di libro!

Cinque borghi del Lazio da vedere con i bambini
Nel borgo dei pescatori a Gaeta trovi una piazza dedicata ai libri e alla cultura. Puoi sederti sulle panchine a forma di libro e leggere le poesie e i versi scritti sui muri ..

Fermati a Montalto di Castro e passeggia con gli alpaca

Piccolo ma ricco di sorprese il centro storico di Montalto di Castro è un vero gioiello da esplorare con i bambini. I vicoletti sorretti da archi antichi si intersecano con piccole piazze e terrazze fiorite creando un delizioso labirinto in cui districarsi. Sulle facciate del borgo si aprono tante piccole porte di ogni forma e colore, tutte a misura di folletto. I bambini impazziranno a cercarle tutte per scattare simpatiche foto ricordo. Il borgo è dominato poi dal Castello Guglielmi, una costruzione risalente al 1400. L’edificio è completamente ricoperto di edere e piante rampicanti tanto da sembrare la torre di Raperonzolo.

Borghi del Lazio da vedere con i bambini
A Montalto di Castro puoi divertirti con i bambini a cercare le piccole porte dei palazzi e il castello ricoperto di edera, che sembra uscito da un libro di favole..

Non si può visitare all’interno ma è piacevole da vedere in passeggiata perchè si trova su una delle piazze principali di Montalto. A mezz’ora di auto dalla città trovi l’allevamento di alpaca più bello d’Italia, completamente immerso nella straordinaria maremma laziale. Ai Piani degli alpaca puoi passeggiare con questi simpatici animali, dar loro da mangiare e toccare la loro morbidissima lana!

Borghi del Lazio. Vai a spasso tra le fiabe a Sant’Angelo di Roccalvecce

Se cerchi un posto magico dove passeggiare con la famiglia fai un salto a Sant’Angelo di Roccalvecce, il famoso paese delle fiabe. Sulle facciate del borgo fanno bella mostra di se strepitosi murales ispirati alle più famose fiabe del mondo. Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio, I musicanti di Brema… sono solo alcune della favole disegnate sui muri di Sant’Angelo. Le gigantesche riproduzioni sono più di quaranta e puoi vederle tutte dopo esserti munito della mappa dei murales. La trovi in alcune delle botteghe del borgo. Se hai modo di pianificare la vista a Sant’Angelo con anticipo puoi portare con te libri e opuscoli dedicati al mondo delle favole e leggerli ai bambini durante la passeggiata, creando un vero e proprio itinerario narrato. E’ un modo davvero carino di coinvolgerli nella visita tra le illustrazioni colorate!

cosa vedere nel Lazio con i bambini
Hai mai immaginato di passeggiare in un libro di favole? Puoi farlo a Sant’Angelo di Roccalvecce.

Adotta un fantasma del borgo di Celleno!

Lascia il paese delle fiabe e vai nel vecchio borgo di Celleno alla ricerca di fantasmi. Si, fantasmi veri e propri. E se la tua ricerca non va a buon fine sappi che potrai comunque adottarne uno da portare a casa. Eh già… puoi portare con te un souvenir di viaggio molto particolare se visiti questo luogo magico e incantato. Un’idea davvero fantastica per i tanti visitatori, soprattutto per i bambini, che si recano ogni anno su questa rocca deserta. Celleno infatti poggia su uno sperone tufaceo soggetto a continui smottamenti del terreno e , come la vicina Civita di Bagnoreggio, potrebbe scomparire nel tempo.

Grazie ad uno straordinario lavoro di riqualificazione il vecchio borgo è diventato un bellissimo museo a cielo aperto in cui passeggiare alla scoperta delle antiche tradizioni e usanze agrarie della zona. Le grotte di tufo accolgono infatti utensili di arti e mestieri antichi. Puoi quindi vedere e capire come lavorava un tempo il ciabattino, il sarto, il fornaio o l’ostetrica. 

Borghi del Lazio da vedere con i bambini
A Celleno puoi divertirti a scovare fantasmi nelle grotte di Tufo. Se non riesci a trovarli puoi optare per adottarne uno presso lo shop del paese!

La vera chicca è il Museo delle macchine parlanti, graditissimo dai piccoli viaggiatori. Conserva al suo interno vecchi grammofoni, primi esemplari di radio e telefoni, vinili e fonografi, tutti ancora funzionanti. Ascolta le storie di questi oggetti del passato da Mario Valentini, il collezionista che si occupa della mostra, e non te ne pentirai. Celleno ti porta indietro nel tempo come nessun’altro posto riesce a fare. Ah.. non dimenticare il tuo fantasma! E una volta a a casa ricordati di agitarlo con cura la sera, prima di andare a dormire. Illuminerà la stanza con i suoi bagliori!

 

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