Alla scoperta del Borgo di Gaeta: il piccolo museo del vino

Gaeta, la “Perla del Tirreno”, vanta due splendidi centri storici: il borgo di Elena e il centro storico di Gaeta Medievale. Sono molto diversi tra loro, culturalmente e stilisticamente parlando. Gaeta medievale sfoggia, all’interno del suo intreccio di stradine, vicoli e scalinate, importanti chiese e monumenti storici.

Il Borgo di Porto salvo

Il borgo di Elena invece, o borgo di Porto Salvo, è il “budello” gaetano, fatto di vicoli, portoncini antichissimi, negozietti tipici e vecchie piazzette

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La vecchia Elena, nota come Via dell’Indipendenza, con la sua pavimentazione di basoli, è ricca di vicoletti che si affacciano sia verso l’interno che verso il mare. Da sempre paese di mare e di campagna, dai vicoli interni i contadini raggiungevano i terreni coltivati, mentre i pescatori dalla parte esterna ormeggiavano le loro barche.  La passeggiata è lunga, nella prima parte si trovano i negozietti tipici, mentre nella parte finale, anch’essa ricca di storia, i vicoli si trasformano in scalinate, dette Castelli, dove si trovano le caratteristiche case  su più piani comunemente denominate case dei pescatori. Proprio in questa zona infatti, denominata “Peschiera”, si trova  il peculiare Mercato del Pesce, di fronte alla darsena di Porto Salvo. Qui  le paranze attraccano al tramonto, dopo le lunghe battute di pesca, portando con loro una scia di gabbiani in cerca di cibo.

I rioni storici

La nostra attenzione si concentrerà proprio su questo borgo di pescatori e contadini assieme, ricco di sfaccettature che spesso, distrattamente, non si riescono a cogliere. Passeggiando in Via dell’Indipendenza in maniera attenta invece, si riesce ancora a sentire l’odore del ragù preparato dalle massaie, il profumo delle tielle appena sfornate, l’aroma dei panni stesi ad asciugare al sole, l’odore dei broccoletti in inverno e delle fragole fresche in primavera, che le contadine vendono all’entrata dei vicoletti proprio come un centinaio di anni fa.

Il borgo di Elena si suddivide in tre rioni, che prendono il nome dalla parrocchia a cui appartengono. Il rione di San Giacomo, nella primissima parte, che è anche la più commerciale, il rione di San Cosma nella parte centrale, e il rione di San Carlo nella parte finale.

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Abbelliamo Gaeta

Iniziamo il nostro viaggio tra le piccole perle di Gaeta proprio dal rione San Giacomo, la parte più vissuta della città. Qui si concentrano la maggior parte delle attività commerciali, ed è una porzione di borgo molto frequentata sia dai cittadini che dai turisti. Per molto tempo questa zona è caduta nel dimenticatoio, usata per lo più come punto logistico, per spese e/o commissioni veloci. Grazie allAssociazione Abbelliamo Gaeta invece, si sta avendo una riabilitazione di questa porzione di territorio, cominciata proprio con la creazione del Piccolo Museo del Vino, un mini polo museale a cielo aperto, collocato nel vico 2 di Via Dell’Indipendenza.

Il piccolo Museo del Vino

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C’è un piccolo tratto di strada che unisce nella parte superiore i primi due vicoletti di Via dell’Indipendenza, denominato Via delle Grotte. Qui ancora sono visibili le antiche cisterne che venivano utilizzate per la vendemmia. Purtroppo sono chiuse al pubblico perché private. Provate a sbirciare dietro le cancellate di ferro che trovate in questa porzione di via… riuscirete a scorgere gli antichi archi e le mura originali delle vecchie vasche. Proprio per questo motivo è stato scelto il Vico numero 2, perché qui, in passato, i contadini appendevano una frasca di mirto ad un anello posto all’imboccatura del vicolo, per far capire ai passanti che vi era del vino  in vendita.

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Oltre all’anello dove veniva inserita la frasca, si potevano trovare nei capannelli dei vicoli, gli anelli in pietra ai quali venivano legati gli asini al ritorno dal lavoro nei campi. Grazie ai membri all’Associazione Abbelliamo Gaeta, sono stati valorizzati i due vecchi anelli esistenti nel vico, della frasca e delle bestie da soma, valorizzandoli con pannelli indicativi in cui si narra anche un pò di storia locale. Inoltre l’Associazione è riuscita a portare alla luce una porzione delle mura originali delle abitazioni.

Affacciandovi al Vico numero 2 di Via dell’Indipendenza, potrete ammirare tutti gli antichi arnesi che erano necessari alla pigiatura dell’uva. Botti, damigiane impagliate e cassette di legno fanno da cornice al grande torchio, esaltandone la presenza.

Curiosità

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Le sfumature azzurre che si vedono tinte sui particolari del vicoletto, si rifanno al colore tenue ed elegante del mantello della Madonna di Porto Salvo, custodita nella Chiesa degli Scalzi.

 

Ci saranno ulteriori iniziative come questa, volte a ripristinare la funzione storica e sociale del Borgo di Elena. Un progetto lungimirante, quello dell’Associazione Abbelliamo Gaeta presieduta da Gennaro Romanelli, che oltre a prevedere la riqualificazione dei rioni storici di Via dell’Indipendenza, mira alla realizzazione di un borgo più accogliente, dinamico e intraprendente, che possa stupire i turisti ma anche i cittadini stessi, creando un vero e proprio percorso didattico che esalti le origini, la storia, il vissuto quotidiano della nostra piccola grande cittadina.

Ringrazio Paolo Di Tucci per la collaborazione e vi invito a visitare la sua pagina Facebook per poter ammirare altre splendide foto di Gaeta.

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L’Abbazia di Fossanova e il suo borgo medievale

C’è un bellissimo borgo nel Lazio, sorto sui resti di una comunità benedettina, che vanta un patrimonio architettonico, storico e artistico di grande valore. E’ il Borgo di Fossanova, dove sembra di essere catapultati indietro nel tempo, dove la calma prende il posto del caos, dove la pace regna sovrana. Si cammina letteralmente nel Medioevo, si fa capolino nelle antiche botteghe artigiane, si respira spiritualità nel chiostro colmo di vegetazione, seguiti dallo sguardo fiero dell’antica Abbazia, che regna sovrana su quest’oasi di pace.

L’Abbazia di Fossanova

L’Abbazia di Fossanova svetta alta e imponente nell’unica piazza del borgo. E’ il più antico monumento italiano gotico-cistercense, ed è stata dichiarata “Monumento Nazionale”nel 1874. E’ stata costruita agli inizi del 1100 sui resti di un monastero benedettino ad opera dei padri cistercensi, dopo il risanamento della palude in cui si trovava. Questi scavarono una nuova fossa per far si che le acque del fiume Amaseno non interferissero con i lavori dell’Abbazia. Da qui il nome “Fossanova”.

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Gli interni rispettano pienamente le regole cistercensi. La chiesa appare quindi priva di ornamenti, arcana ed essenziale. Nonostante ciò, l’atmosfera è comunque elegante e la navata altissima rende l’ambiente molto suggestivo. L’unico “vezzo” è il magnifico rosone sulla facciata esterna, che lascia passare i raggi del sole all’interno dell’Abbazia, creando dei magnifici giochi di luce.

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Il chiostro è la parte più incantevole, con il suo lussureggiante giardino dai colori meravigliosi. Qui si trovano anche gli edifici più importanti dell’Abbazia, come la Sala Capitolare e il Refettorio.

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Il Borgo

Attorno all’Abbazia si snoda un piccolo borgo, con casette rosse e qualche bottega artigiana. Fate una visita al Museo Polo Medievale, ubicato nell’ex foresteria, dove potrete perdervi tra sculture e pitture in un atmosfera davvero fascinosa. Oltre ai racconti di vita e di preghiera dei frati cistercensi, abilmente illustrati con gli acquerelli, il percorso comprende anche fasi sulla storia di Priverno. Dopodiché rilassatevi all’ombra della pergola fiorita del Caffè dei Guitti. Tra un bicchiere di ottimo vino e una fetta di crostata fatta in casa perderete la cognizione del tempo. Godetevi i ritmi lenti del borgo, le fusa dei gatti che si avvicinano in cerca di qualche carezza, la brezza leggera che si alza nel pomeriggio.

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Il ristorante

La chicca del Borgo di Fossanova è senz’altro il ristorante.

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Il Forno del procoio è ubicato in un antico edificio accanto all’Abbazia. L’atmosfera è davvero incantevole. Rustico al punto giusto, accogliente ed elegante nella sua semplicità. Ogni dettaglio è curato in maniera impeccabile. Le pareti sono in pietra viva, i pavimenti sono originali dell’edificio medievale. Pensate quanti passi hanno solcato queste piastrelle nel corso dei secoli! Due sale scaldate da altrettanti camini, accolgono tavoli molto molto particolari. Sono creati infatti, con porte e portoncini antichi. Lo sguardo è rapito da tanta particolarità. D’estate poi il giardino prende vita con deliziose illuminazioni. Il menù non è da meno. I piatti serviti da Chiara, che gestisce il locale, sono di una raffinatezza unica. Gustose rivisitazioni dei piatti della tradizione pontina, che non perdono il gusto originario, lasciando piacevolmente sorpresi anche i palati più sopraffini. Anche la selezione dei vini si rifà alla tradizione dell’agro pontino, con etichette locali selezionate, nonché una vasta scelta di vini di ottime cantine italiane.

Consigli

I bambini possono girare liberamente nel Borgo, che è chiuso al traffico. Ma fate comunque attenzione ai veicoli che hanno il permesso di accedere per motivi logistici, come fornitori etc.. L’unico piccolo pericolo sono i san pietrini irregolari della pavimentazione, che potrebbero causare qualche storta durante le corse. Inoltre consiglio un abbigliamento comodo, sia per i bambini ma anche per gli adulti. Soprattutto le scarpe, devono essere basse e confortevoli. Evitate come la peste tacchi e zeppe, perché diventerebbe davvero difficile fare qualche passo. Cercate sempre di rispettare il luogo che vi ospita, evitando di urlare, di gettare cartacce e di giocare a pallone.

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Sono molti gli eventi che vengono organizzati annualmente nel Borgo di Fossanova. Degna di nota la bellissima Festa Medievale, che riporta in scena ogni anno, ad agosto, le antiche usanze  e i costumi del borgo. Ogni sera concerti, performance teatrali, spettacoli di circo medievale e cortei storici illuminati dai video mapping proiettati sulla facciata dell’Abbazia.

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Nel Borgo di Fossanova il tempo sembra di essersi fermato. La genuinità, la calma, i ritmi lenti ma mai noiosi… ne fanno un posto davvero incantevole. Non c’è mai la ressa turistica, si può godere di ogni angolo in completo relax. Inoltre è a pochi chilometri da altre bellissime cittadine laziali, come il Circeo, Sperlonga, Terracina e Gaeta.

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5 mete tutte italiane per festeggiare San Valentino

Ancora non sapete cosa fare nella notte degli innamorati? Beh sappiate che per stupire il proprio partner a volte basta davvero pochissimo. Ma se volete regalare una notte straordinaria alla persona che amate potete sempre puntare su un viaggetto romantico. E non sempre la scelta migliore è andare lontano. In Italia ci sono dei luoghi fiabeschi, ideali per le coppie che cercano intimità e relax. Volete scoprire con me le più belle mete italiane per San Valentino?

Guardare le stelle in Puglia.

La costa del Salento è di una bellezza disarmante. Perché non sfruttare la forza della natura a vostro favore?

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A Borgo Egnazia, a Savelletri, c’è un angolo del borgo in esclusiva per voi! Tutta la magia del Borgo riservata a due persone, solo per una notte! Dovete solo scegliere il vostro angolo preferito. La piazza, la chiesetta oppure la villa esclusiva. Un tavolo per due nell’angolino da voi scelto, due calici di vino, il cibo e la musica della tradizione pugliese, e il cielo stellato sopra di voi.

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Nella città degli innamorati: Verona

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Verona. La città degli innamorati famosa in tutto il mondo. La meta ideale per San Valentino no? Già da diversi anni Verona riserva tanti eventi, spettacoli e luminarie a tutti gli innamorati. Verona in love è ormai un dolcissimo appuntamento, al quale non potete non prendere parte se siete dei grandi romanticoni.

Dove dormire? All’Hotel Milano e Spa**ss, una struttura centralissima dove potervi immergere in una calda Jacuzzi sul tetto, al chiaro di luna, con vista sull’Arena di Verona. Se poi volete fare una piccola follia la sera di San Valentino e stupire il vostro partner con una fuga insolita, a pochi chilometri da Verona c’è il parco termale di Aquardens, dove potrete fare una bella scorta di coccole.

Cosa c’è di più bello che rimanere immersi nell’acqua calda di una piscina all’aperto? Se poi l’acqua è termale, c’è il doppio beneficio, sia sul fisico che sulla mente. Il parco termale di Aquardens inoltre, ha una magnifica vista sulle montagne innevate della Valpolicella.

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Alle terme di Aquardens hanno creato un pacchetto per gli innamorati, valido dal 9 al 17 febbraio. Il kit comprende l’ingresso serale al parco e alle aree sauna, e un cocktail dell’amore servito al bar che si trova nella piscina. Cosa aspettate a prenotare?

Per le vie dell’amore a Pienza

Pienza, nel cuore della Val d’orcia, vanta una serie di strade con nomi molto suggestivi come Via dell’Amore, del Bacio e della Fortuna. Oltre alla bellezza del borgo, con i suoi vicoli suggestivi e le sue botteghe artigianali, rimarrete senz’altro incantati dai panorami che incontrerete nella Val d’Orcia. Le verdi vallate con i loro casali isolati, i cipressi che delimitano i viali, il sole che tramonta dietro le colline creando riflessi turchesi sui prati.. cosa desiderare di più?

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Per vivere la Toscana vera, potete soggiornare in un agriturismo con la A maiuscola. Il Podere Santa Maria è una bellissima struttura in perfetto stile country, con una bellissima piscina ricavata da un vecchio pozzo e una piccola e graziosa fattoria! Inoltre tutti i cibi che trovate nell’accogliente ristorante tipico, sono preparati con le mani sapienti dell’oste. Per chi vuole godere della vera essenza della campagna toscana.

Al castello di Paolo e Francesca, a Gradara

Gradara è divenuta famosa grazie a Dante Alighieri, che nella Divina Commedia racconta le vicende dei due amanti, Paolo e Francesca, che hanno sacrificato la loro vita all’amore. Gradara è un piccolo ma curatissimo borgo medievale, a pochi chilometri da Pesaro, ed è il luogo perfetto per passare la sera di San Valentino. Qui si celebrano gli innamorati con eventi, serenate e gruppi musicali. Lasciatevi incantare dalla magia del borgo, ascoltate le storie e le leggende dalle persone del luogo e affacciatevi dalle mura del Castello Malatestiano per ammirare il bellissimo panorama che dalla campagna si estende fino al mare.

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Potete prendere una stanza al Relais La loggia di Gradara, un hotel di charme proprio dentro le mura del Castello. Ambienti caldi, camere curate in ogni dettaglio con docce cromoterapiche, per il vostro benessere psicofisico, e un panorama unico sull’orologio della piazza e i torrioni del Castello. Inoltre potete passare una giornata indimenticabile nel centro benessere, tra saune, docce di sale e trattamenti personalizzati.

Nell’isola del sole: la Sicilia

La Sicilia offre un infinita di luoghi davvero caratteristici dove poter festeggiare la festa degli innamorati. Per San Valentino potete optare per Taormina, un piccolo gioiello dell’isola. Le sue terrazze panoramiche con vista sull’Etna innevato e sul mare cristallino, potrebbero essere teatro di romantiche dichiarazioni. Lasciatevi tentare dai zuccherosi dolci tipici siciliani, dalle succose arance rosse e dai golosi arancini. Scivolate nelle vie del centro e perdetevi nei vicoletti che si diramano dalla stradina principale. Le scalinate, impreziosite al tramonto da comodi cuscini e colorate candele, nascondono atelier di artisti locali e graziosi bar dove prendere un aperitivo in completo relax. In questo periodo inoltre, le temperature sono gradevoli e le spiagge non sono affollate. Perché non approfittare per fare una romantica passeggiata in riva al mare? Se la marea lo permette raggiungete Isola Bella. L’acqua in questa baia è di una trasparenza unica.

 

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Potete soggiornare all’UnaHotel Capotaormina, che vanta un ottima posizione panoramica su tutta la baia. Potete rilassarvi nel bellissimo centro benessere o fare una nuotata rigenerante nell’esclusiva piscina d’acqua salata, per poi gustare l’autentica cucina siciliana nei ristoranti della struttura.

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Se volete ulteriori consigli per organizzare un viaggio super romantico per San Valentino, date uno guardo ai pacchetti vacanze di TravelTogheter. Con il codice Trevaligie_travelblog avrete a disposizione uno sconto del 10% sui pacchetti last minute per la notte degli innamorati.

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Un week end tra le colline del Chianti

Un week end in Toscana con altre famiglie? Perché no. Abbiamo trovato un posto favoloso dove soggiornare a San Casciano in Val di Pesa. Un agriturismo molto particolare, nel cuore del Chianti, in posizione strategica per quanto riguarda la vicinanza alle città circostanti. Questo piccolo e meraviglioso borgo immerso nella natura ospita sculture permanenti di grandi artisti contemporanei, che lo rendono un piccolo museo da esplorare.

San Casciano in Val di Pesa, Fattoria La Loggia, Toscana, trevaligie

  Da ogni angolo spunta una installazione particolare, che rende questo posto davvero accattivante. Il centro d’arte della Fattoria La Loggia non ha eguali.

San Casciano in Val di Pesa, Fattoria La Loggia, Toscana, trevaligie

 Fu fondato circa una ventina di anni fa da Giulio Barruffaldi, che ha voluto creare questo luogo di ispirazione e di incontro per gli artisti di tutto il mondo.

San Casciano in Val di Pesa, Fattoria La Loggia, Toscana, trevaligie

 Alloggi

Gli appartamenti e le camere sono arredati in stile toscano, con travi in legno, camini in pietra, e mobili d’epoca.
Essendo tre famiglie abbiamo optato per un unica villetta su tre piani, con tre camere ognuna con il proprio bagno, e una bellissima sala da pranzo in comune. Riunirsi la sera davanti al camino è stata davvero un esperienza fantastica. Ivana, la signora che gestisce il centro, ci ha accolti come se già ci conoscesse da una vita, e ci ha fatti sentire parte di una famiglia.

San Casciano in Val di Pesa, Fattoria La Loggia, Toscana, trevaligie
Foto di Silvia Vinciguerra

La zona del Chianti

Per muoversi nella zona è necessaria la macchina. La zona del Chianti vanta forse la strada più suggestiva del mondo, la via Chiantigiana. Percorrendola in auto, ma anche in bici, potrete riempire gli occhi di panorami meravigliosi e scenari da cartolina. Boschi e prati verdi, a tratti interrotti da vigneti, ulivi e casali in pietra sulle cime delle colline.

Greve in chianti

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La particolarità di questo borgo è la sua piazza triangolare, unica nel suo genere. Piazza Matteotti, delineata sui tre lati da bellissimi portici, ospita un particolare mercato. Bellissime bancarelle con prodotti gastronomici, oggetti in ceramica, vestiti fatti a mano e tanto ancora.

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Sotto i portici, dietro le grandi fioriere colorate, si trovano i negozi, le botteghe artigiane, diversi ristoranti e rinomate enoteche. Bellissima la famosa Bottega dell’Artigianato, dove si realizzano ceste fatte a mano e particolari sculture in legno di ulivo. Una tappa obbligata è           all’ Antica Macelleria Falorni, una tipica macelleria toscana, dove è possibile acquistare vari tagli di carne, salumi e formaggi, oppure assaporarli nel loro bistrot, occupando i tavolini all’interno del locale o quelli sotto le arcate dei portici. Il tutto accompagnato da ottimi vini autoctoni. Si può anche solo entrate per fare un piccolo “tour”. I prodotti sono esposti in maniera eccelsa, e sono tutti molto disponibili a elargire informazioni sulla storia e sulla lavorazione degli insaccati o dei formaggi.

 Monteriggioni

Appare all’improvviso nel bel mezzo delle colline toscane. Le sue torri e le sue mura suggestive si innalzano maestosamente dal verde circostante. Un luogo magico, incantevole. Un piccolo borgo medievale in cui sembra di essere tornati indietro nel tempo.

 Per girare Monteriggioni basta una mezz’ora. Ci sono ampi parcheggi all’esterno, proprio sotto le mura. Poi è possibile raggiungere a piedi il centro storico, subito dopo aver attraversato la magnifica porta principale.

Ci si ritrova in una piazza abbastanza ampia, il fulcro del borgo, dove si susseguono ristoranti e caffè con tavolini all’aperto. C’è un atmosfera tranquilla e molto rilassante, nonostante ci siano centinaia di turisti. 

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 Tutto sembra scorrere lentamente. Le case sono ancora abitate da persone del luogo, in queste palazzine basse, con mattoni a vista e  scalinate in pietra viva, colorate da vasi di  gerani sui davanzali.

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Monteriggioni. Foto di Silvia Vinciguerra

Non fatevi scappare il Museo delle armature, soprattutto se avete bimbi al seguito. Si gira in pochi minuti, costa poco ed è divertente perché si possono  provare armi e armature. In più con lo stesso biglietto si può accedere  alle mura. All’interno del museo ci sono anche  numerosi cartelli che raccontano la storia del paese.

Colle Val d’Elsa

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Colle Val d’Elsa. Foto di Silvia Vinciguerra.

Dalla maestosa Porta Nuova si accede a questo meraviglioso borgo toscano. Il paese si distribuisce su tre livelli.

  • Il Borgo, con le sue viuzze tipiche caratterizzate da bellissimi palazzi del cinquecento. Su ognuno di essi è esposta la targa della famiglia che vi ha abitato contribuendo alla storia della città. Questa parte storica è un vero e proprio gioiello, curata e ben conservata. In fondo al Borgo si trova Palazzo Ranieri-Portigiani, che è sede del comune.
  • Il Castello, un nucleo fortificato molto antico. Vi si accede tramite una grande porta in muratura, e all’interno ci si perde nelle strade intervallate da piazze, ci si incanta davanti le sue chiese, le torri e i palazzi. Lo sguardo si perde sui cortili, sui pozzi e sui giardini curatissimi. In quest’area si trovano parti di strutture medievali ancora intatte. Molto particolare la Casa Torre, casa natìa del grande architetto Arnolfo di Cambio. Una bellissima e antica struttura in parte in pietra in parte in mattoni.  Nelle vicinanze si trova il Baluardo, un ascensore comunale altissimo che collega la zona alta a quella sottostante. Da qui la vista sulla parte bassa è fantastica. Una volta arrivati al Piano, si raggiunge l’uscita camminando in una bellissima galleria d’epoca. In alcuni antri di quest’ultima si trovano alcune installazioni di artisti moderni.
  • Il Piano è la zona bassa, diventata ora la zona “moderna”. Qui un tempo si sfruttava l’energia delle acque dell’Elsa per lavorare la lana, la carta e il vetro. Ancora oggi Colle Val d’Elsa è un importante centro industriale, noto soprattutto per la produzione dei cristalli. Qui si sviluppa il paese vero e proprio, con scuole , uffici e negozi. 

Cantine Antinori

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Tappa obbligata, anche se non siete amanti del vino. Una struttura gigantesca scavata all’interno di una collina, fatta di cemento, legno  e  terracotta. Un mondo sommerso, nascosto da terreni e vigneti, perfettamente integrato al paesaggio del Chianti. Già all’ingresso si rimane senza parole. Un guardiano al cancello ci da il permesso di accedere ai parcheggi, ampissimi e dispersivi. All’uscita è stato difficoltoso ricordare dove fosse la macchina. Salendo una scala elicoidale si accede al nucleo della struttura.

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Il panorama che appare alla fine della salita lascia senza fiato. Filari di viti con colline verdi come sfondo. Anche con la pioggia riusciamo ad apprezzare l’essenza di questi luoghi unici al mondo. 

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Questa cantina, un misto tra arte, storia e modernità, è stata fortemente voluta dal Marchese Piero Antinori. Al suo interno è possibile visitare le cantine attraverso un percorso che racconta la storia della famiglia e dei suoi vini. Il ristorante che si trova sul tetto è dedicato a Rinuccio Antinori, capostipite della dinastia, e da lui prende il nome.  La vista panoramica sulle colline del Chianti ne fa un luogo davvero incantevole,  e i piatti della tradizione toscana, rivisitati in chiave moderna, sono accompagnati da un ampia selezioni di vini.

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Consiglio fortemente il tour guidato della cantina, da prenotare in anticipo. Se invece come noi, siete dei visitatori con bimbi al seguito, vi consiglio di fare un giro senza impegno. Lo spazio è strutturato in modo da accontentare tutti. Oltre al tour e al ristorante, c’è una bellissima bottega dove poter comprare o degustare previo pagamento le più famose etichette della casa. Inoltre allo shop si possono acquistare prodotti provenienti dalle diverse tenute della famiglia. Alcuni sono pezzi unici introvabili. Io e mia figlia ci siamo perse nella fantastica area lettura, una libreria che offre volumi e testi dedicati alla storia della famiglia Antinori, sui vini e sulla costruzione della struttura.

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Sei paesi da visitare sul Lago di Garda

Le rive del Lago di Garda sono piene di sorprese. Paesi di una bellezza unica, a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Non basterebbe un mese per scoprire tutte le meraviglie che si affacciano su queste acque trasparenti. Ci sono strutture ricettive per ogni tipo di viaggio, che sia un week end romantico o una settimana in camper con la famiglia. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra hotel extra lusso, b&b, campeggi attrezzatissimo e case vacanza.

Non vi resta solo che organizzare la vostra vacanza all’insegna del divertimento o del relax, o cercare di coniugare entrambe le cose.

Sirmione

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Uno dei paesi più belli d’Italia a mio parere. Perché visitarlo? Perché sembra una piccola bomboniera adagiata sulle rive del Garda, ed è uno dei pochi paesi in cui si accede passando da un ponte levatoio.

Il centro è completamente pedonabile, quindi  è preferibile lasciare l’auto fuori dal centro storico, nell’ area parcheggi Montebaldo, perché  l’area di sosta immediatamente sotto le mura è riservata ai residenti e ai dipendenti. Parcheggi un po’ cari, nella media del luogo.

Cosa vedere:

  1. Visitare la Rocca Scaligera. Si può girare intorno alle 4 Torri vedendo tutto il paesaggio circostante. Potete arrampicarvi sulla torre dalla quale potrete avere la vista sarà mozzafiato sul lago. Lo consiglio se avete i bambini anche se le scale sono un  po’ difficoltose. Serve cautela.
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  3. Una passeggiata fino alle grotte di Catullo. Si chiamano grotte ma in realtà  sono  i resti di una villa romana che è stata molto imponente. Peccato che ne resti ben poco.  La collocazione sulla collina permette di avere uno sguardo a 360 gradi sulle rive intorno, e sulle coste di gran parte del lago meridionale.
  4. Una serata alle terme di Aquaria. In questo parco termale organizzano i week end  all’insegna del romanticismo e del relax. E’ possibile stare nelle piscine fino a mezzanotte, godendo dell’acqua sulfurea in una scenografia spettacolare. Dal tramonto in poi si accendono le luci soft delle piscine all’aperto, creando uno spettacolo unico. Possono entrare i bambini solo dopo aver compiuto i tre anni, ed è obbligatorio l’uso dell’apposito pannolino. Sono molto rigidi verso i piccoli ospiti, e si riservano il diritto di allontanare chi disturba. Lo sconsiglio se avete dei bambini al seguito, ma lo consiglio vivamente se siete in coppia, o con figli grandi. Se non volete rinunciare ad un bagno nelle acque sulfuree, a venti minuti da Sirmone trovate le terme di Aquardens, dove invece i bambini sono i benvenuti.
  5. Il centro storico. Una via principale dalla quale si diramano in entrambe le direzioni vicoli che portano sulle rive del lago. Gelaterie, bar e negozi movimentano la passeggiata.  Sedetevi ad uno dei bar in Piazza Carducci e gustatevi uno spritz, che qui chiamano “pirlo”, e godetevi il via vai dei turisti e dei battelli in lontananza.

Peschiera del garda

Incantevole cittadina a est di Sirmione. Curatissima, accogliente, con molti locali in cui passare piacevoli momenti di relax. Si accede al centro storico passando su un incantevole ponte infiorato, e vi accolgono stradine piene di negozi e locali.

La passeggiata è piuttosto breve, ordinata e tranquilla, e si snoda in diversi vicoli molto caratteristici. Vi consiglio quindi di andare nel pomeriggio, sia per la facilità di trovare parcheggio, che per godervi il tramonto sorseggiando un drink su una chiatta nel lago. Anche da qui partono battelli turistici, dal porto immediatamente fuori il centro storico.

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Lazise

Piccolo borgo fortificato, chiuso da mura medievali, con una splendida torre campanaria che si specchia nel lago. Ricca di storia e cultura, elegante e ordinata.

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Cosa vedere:

  • Il porticciolo. Entrando dalla porta principale trovate il porticciolo, dal quale si innalza la torre campanaria.
    Qui è possibile noleggiare piccole imbarcazioni per poter fare un giro sul lago. Da notare l’enorme l’edificio della Dogana Veneta, edificato ai tempi della dominazione della Repubblica di Venezia, che si trova proprio in questo porto.Lazise, lago di Garda, viaggio con bambini on the road, trevaligie
  • Il centro storico. Seguendo la bellissima pavimentazione a scacchi, dopo la splendida e ariosa piazza principale,  si raggiunge il lungolago. Una passeggiata ampia accompagnata dai richiami dei cigni. Spesso ospita lungo queste sponde mercatini con prodotti regionali e oggetti artistici. Lungo i portici si affacciano case, bar, ristoranti e negozi che proseguono anche dentro i caratteristici vicoli.
  • Il Castello di Lazise.  Costruito prima dell’anno 1000 a difesa delle incursioni degli Ungari, resta uno dei castelli gardesani meglio conservati. Sono ancora ben visibili sugli ingressi gli stemmi degli Scaligeri.
  • Le Spiagge. Sono in parte sabbiose, e offrono ogni tipo di confort, e ampi spazi attrezzati. Diversi sono gli sport acquatici in cui potreste cimentarvi, dal wind surf alla canoa. La spiaggia La Quercia e la Spiaggia d’oro sono le più belle della zona.
  • La Cozzeria. Un locale troppo cool, situato nella parte interna rispetto al lungolago. Ovviamente il piatto forte sono le cozze, cucinate in ogni modo possibile. Ma hanno piatti accessibili anche ai bambini. Vi consiglio di prenotare perché è sempre strapieno.
  • L’ora del tramonto è bellissima, il cielo si tinge di mille colori e regala luci bellissime. Sedetevi su una panchina e godetevela.Lazise, lago di Garda, viaggio con bambini on the road, trevaligie

Valeggio

Il Borghetto più romantico d’Italia.

Valeggio sul Mincio, Borghetto, lago di Garda, trevaligie

E’ raggiungibile sia in macchina, che con la pista ciclabile del fiume Mincio. Letteralmente adagiato sul fiume, sembra davvero di essere in un quadro. Gli antichi mulini del 1400, restaurati in maniera eccelsa, oggi si sono convertiti in romantiche dimore. Altrettanto romantici i ristoranti, e le terrazze basse dove è possibile fare colazione ammirando il corso dell’acqua

L’atmosfera è davvero suggestiva. Il borgo è molto piccolo e una visita richiede mezza giornata, quindi per godere appieno dell’intrigante atmosfera vi consiglio di fermarvi in uno dei bellissimi locali per un pasto o un aperitivo.

Valeggio sul Mincio, Borghetto, lago di Garda, trevaligie

Cosa fare:

  1. Il Ponte Visconteo. Una diga fortificata, realizzata per difendere la città di Verona e costruita alla fine del 1300 da Gian Galeazzo Visconti. Maestoso e ricco di storia, il ponte è  attraversato da vari corsi d’acqua e strade. Da qui si può ammirare la stupenda cittadina e fare bellissime foto.
  2. Il castello Scaligero.Un edificio che da lontano appare bellissimo ed affascinante, quasi da cartolina. Ci si arriva dopo dieci minuti di camminata circa, ed il percorso è tutto in salita. Non è tenuto bene come meriterebbe, ma la visita è comunque consigliabile. L’ingresso nel cortile è gratuito, per salire sulla torre si paga 2,00 €. I bambini entrano gratuitamente. Del castello rimane ben poco, tre torri restaurate recentemente. Ma la vista a 360° sul panorama circostante merita l’arrampicata.
  3. Assaggiare gli “agnolin”. Tortellini ripieni di carne fatti a mano. A loro è dedicata anche una festa, il “Nodo d’Amore”, che si tiene ogni secondo martedì di giugno.

Salò

Il comune divenne famoso dopo la proclamazione della Repubblica di Salò, stato fantoccio fondato da Mussolini nel 1943. Paesaggisticamente offre scorci meravigliosi, l’ideale se volete passare un giornata in tutto relax immersi nella storia.

Cosa fare:

  1. Passeggiare sul lungolago Zanardelli. Punto di forza del paese, si distende lungo tutta la sponda del lago di Garda. Ben realizzato, pulito, ampio e ideale  per camminare oppure per andare in bicicletta, soprattutto per i bambini. Fantastico soprattutto al tramonto, quando i turisti cominciano ad andare via e si possono vedere i bellissimi palazzi monumentali specchiarsi nelle acque del lago.Salò, D'annunzio, Lago di G
  2. Visitare il Vittoriale degli Italiani.Una tappa che non può mancare per chi è appassionato di storia e di cultura. Il parco è sublime, con i sui monumenti e i suoi viali ombreggiati. La visita alla casa/museo di D’Annunzio poi è la ciliegina sulla torta. Eccentrica quanto il suo proprietario. Le guide sono molto preparate. Vi consiglio di vedere comunque il documentario che viene proposto nel testo, perché da una panoramica generale sulla struttura e può aiutare nell’orientamento.
  3. Visitare il MuSa. Il Museo di Salò. Di recente costruzione è stato inaugurato nel 2015. Magnifica struttura in cui è possibile ammirare mostre e allestimenti sulla storia e l’identità della città. Inoltre ospita collezioni  artistiche permanenti e mostre temporanee.
  4. Perdersi nel centro storico. E’ in gran parte zona pedonale. Vi si accede da un lato tramite la Torre dell’Orologio, con il suo suo monumentale arco di passaggio, dall’altra tramite la Porta del Carmine. Uno degli edifici più importanti di Salò è il Palazzo della Magnifica Patria, che si affaccia anche sul lungolago e che è sede del Comune. Conserva sotto i suoi portici le lapidi di personaggi storici come Vittorio Emanuele, Mazzini e Garibaldi. Purtroppo non è visitabile all’interno.

Desenzano

A pochi chilometri da Sirmione si trova la città più grande tra quelle che costeggiano il Lago di Garda. E’ un po’ la capitale della movida, famosa soprattutto per i locali che si animano la sera. Ha inoltre delle bellissime spiagge, che ne fanno un centro turistico molto frequentato.

Cosa fare:

  1. Visitare il Castello. Di questa antica costruzione restano le mura, le torri ed il mastio d’ingresso, ma dai suoi bastioni si ha una vista spettacolare sul lago e sul paese sottostante.
  2. Passeggiare nel centro. Si attraversano viuzze piene di fascino, purtroppo piene di negozio commerciali che rompono un po’ l’incanto del luogo. Concentratevi sulle abitazioni tipiche e sulle caratteristiche osterie.
  3. Passare una giornata sulla spiaggia di Rivoltella. La spiaggia di piccoli sassi, facile da raggiungere anche con una bella passeggiata lungo il lago.
    Qui l’acqua è molto bassa e c’è una spiaggia attrezzata. Ideale quindi per i bambini.

I parchi del Garda

Sul lago di Garda è impossibile annoiarsi. C’è sempre qualcosa da fare. I parchi a tema qui sono tanti e adatti tutta la famiglia.

  1. Gardaland.  Divertimento assicurato per tutta la famiglia. Attrazioni per grandi e piccini, con la nuova area dedicata a Peppa Pig. Ristoranti a tema, spettacoli strepitosi e parate per tutta la famiglia.
  2. Parco natura viva. Situato a Bussolengo, un parco dove immergersi nella natura alla scoperta delle specie animali di tutto il mondo. Con area piccola-nic e piccolo parco giochi per bambini.
  3. Movieland. Spettacolari attrazioni e spettacoli ispirati al mondo di Hollywood. Bellissimo lo stunt show di Rambo.
  4. Caneva World. Un attrezzato acquasplash, con scivoli strabilianti, piccole attrazioni e diverse aree relax.