Polignano a Mare è un delizioso borgo pugliese che si affaccia sulle acque turchesi del Mar Adriatico. La sua straordinaria posizione a strapiombo sul mare, le grotte marine e il poetico centro storico caratterizzano questa cittadina rendendola appetibile in ogni periodo dell’anno. Scopriamo insieme cosa vedere a Polignano a Mare durante un viaggio on the road sulla costa pugliese.
Polignano a Mare. Cosa vedere
Cerca le poesie nel centro storico
La cittadina di Polignano a Mare vanta una parte più moderna nettamente in contrasto con la veracità del centro storico. Il nucleo antico del borgo si distingue per le sue casette imbiancate a calce e per i suoi affacci diretti dalla scogliera sulla quale il paese si poggia in maniera discreta ed elegante. Il centro storico di Polignano è un delizioso intreccio di viuzze e scalinate, intervallate da logge, giardini fioriti e terrazzi che lasciano spaziare la vista sulla bellissima costa sottostante. Alla preziosa bellezza del contesto architettonico e naturale si aggiunge una vena poetica che ha dello straordinario. In ogni angolo del borgo puoi trovare infatti versi di incantevoli poesie.
Il centro storico di Polignano a Mare è chiuso al traffico e quindi ideale per le famiglie con i bambini. Divertiti con i tuoi figlia cercare le poesie del Flaneur. Puoi fotografarle o trascriverle su un taccuino per tenerne ricordo.
Sono frutto di un autore di origini baresi, un certo “Guido il Flaneur”, che ora sembra essere parte integrante della comunità locale. Grazie al minuzioso lavoro di questo artista puoi leggere versi e poesie mentre passeggi beatamente nel centro storico. Trovi le sue parole sui muri delle abitazioni e sulle scalinate e non puoi fare altro che lasciarti condurre dai versi in questo labirinto di stradine dal fascino antico. Per accedere al centro storico devi passare sotto l’Arco Marchesale, chiamato anche Porta Grande. Divide la parte nuova da quella vecchia e faceva parte di un’antica cinta muraria del 1500.
Ammira la Torre dell’Orologio
Nella piazza principale del centro storico di Polignano a Mare trovi il famoso Palazzo dell’Orologio, un tempo sede universitaria. La torre portava sulla facciata un orologio solare poi sostituito da un orologio con sistema a funi che, ancora oggi, viene caricato manualmente dalla proprietaria dell’edificio. Al di sopra dell’orologio puoi vedere la statua di San Vito, il santo patrono del borgo di Polignano.
Cosa vedere a Polignano a Mare. Visita Lama Monachile
Lama Monachile è lo scorcio fotografico più famoso della Puglia. E’ la spiaggia di Polignano a Mare, dai local chiamata Cala Porto. E’ incastonata in una spettacolare insenatura della costa, tra due poderose falesie a strapiombo sul mare ed è sempre affollatissima, soprattutto in alta stagione. Anticamente era un punto di approdo che accoglieva le merci in arrivo dall’Oriente e dirette a fornire l’Impero Romano durante il periodo di Traiano. Puoi avere una bellissima visuale di Lama Monachile affacciandoti dal ponte borbonico che la sovrasta.
Lama Monachile è una delle spiagge italiane più famose nel mondo per via della sua caratteristica conformazione. La piccola spiaggia si trova tra due falesie rocciose di straordinaria bellezza.
Esplora le grotte marine di Polignano a Mare
La natura selvaggia e rigogliosa di questo tratto di costa è un’altro motivo per visitare Polignano a Mare. Tra le cose da vedere in questa zona infatti ci sono le magnifiche grotte marine naturali, formatesi nel corso degli anni con l’erosione del mare e del vento. Ce ne sono circa 70 lungo questo tratto di costa e per riuscire a vederle è necessario affittare un imbarcazione o partecipare ai tanti tour in barca disponibili in loco. Tra tutte ti consiglio di vedere la Grotta Azzurra e la Grotta Palazzese, famosa per dare ospitalità ad uno dei più lussuosi ristoranti della penisola.
Vai a salutare Domenico Modugno
Polignano a Mare è la città natale di Domenico Modugno, famoso cantautore italiano. Pare che proprio il colore acceso del mare di questa costa abbia ispirato la sua canzone più popolare, “Nel blu dipinto di blu”. Gli abitanti di Polignano, per ringraziarlo e per onorare il suo lavoro, hanno dedicato a Modugno una statua in bronzo alta tre metri. La puoi facilmente trovare passeggiando sul lungomare della cittadina. Proprio alle spalle di questa statua commemorativa trovi una scalinata che porta alla terrazza panoramica dalla quale è possibile avere una bellissima visuale su Polignano a Mare e su Lama Monachile. Forse luno degli scorci più instagrammabili della Puglia.
Perchè fermarsi a Polignano a Mare
La sua straordinaria posizione sulla costa adriatica e il suo fascinoso centro storico fanno di Polignano a Mare una meta imperdibile durante un viaggio on the road nei territori pugliesi. Vicinissima a molti altri punti di interesse della regione, come Alberobello, Polignano incanta il viaggiatore con i suoi colori naturali e con la sua tranquilla atmosfera marinara. Una città poetica e romantica, ma altrettanto vivace ed eclettica, capace di regalare emozioni uniche con i suoi meravigliosi paesaggi naturalistici e gli scorci poetici del centro storico.
Il Lago di Garda è una destinazione che riesce ad accontentare ogni tipologia di viaggiatore. Nelle sue acque cristalline si specchiano montagne e colline di straordinaria bellezza e le sue sponde bagnano ben tre regione del Nord Italia: Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia. Il clima mite inoltre rende queste zone perfette in ogni stagione. Se stai pensando di organizzare una vacanza con la tua famiglia da queste parti nell’articolo trovi qualche consiglio su cosa fare e cosa vedere sul Lago di Garda con i bambini.
Lago di Garda. Cosa vedere
Il miglior modo per esplorare i territori del Garda è organizzando un road trip ricco di tappe interessanti e di attività da fare anche con i bambini. Puoi infatti creare un itinerario ad hoc che comprenda non solo passeggiate naturalistiche ma anche visite mirate o attività dedicate a grandi e piccini ad alto grado di coinvolgimento. Il miglio modo di muoverti in queste zone è con la tua automobile, in modo tale da poterti spostare in totale autonomia da un borgo all’altro senza dover perdere tempo prezioso ad aspettare mezzi pubblici.
Parti dal Garda Trentino
La sponda trentina del Lago di Garda regala paesaggi spettacolari, quasi nordici. Le montagne che si tuffano nelle sue acque ricordano molto i fiordi norvegesi e l’atmosfera che si respira è molto hygge, rilassata e spensierata. Non mancano certo le attività da poter fare all’aria aperta, come il trekking, le passeggiate a cavallo o le lezioni di vela o canoa sul lago. Tanti sono i luoghi da visitare per vivere straordinarie avventure con i bambini. Il parco Cascate del Varone ad esempio, vicinissimo a Riva del Garda, è una tappa da tenere in considerazione durante un viaggio in questi territori. Il parco vanta una straordinaria cascata che leviga le rocce creando uno scenario quasi surreale, enfatizzato da splendidi giochi di luce. A completare il percorso trovi un ricco orto botanico che accoglie piante e fiori provenienti da ogni parte del mondo e un giardino zen dove rilassarti ascoltando il suono dell’acqua che scende a valle.
Fai una tappa a Riva del Garda
Incastonata tra le maestose pareti rocciose del Monte Rocchetta trovi la cittadina più fascinosa della riva trentina del Garda. Riva gode dell’atmosfera rarefatta delle Dolomiti che ben si adatta alle bianche spiagge sabbiose che costeggiano il lungolago, tra filari di alberi e parchi naturali. E’ una delle località più frequentate del lago sia per le sue bellezze naturali e paesaggistiche sia per la quantità di attività outdoor che si possono praticare in loco e nei dintorni.
Sci, trekking, passeggiate a cavallo, mountain bike, canoa, SUP … a Riva del Garda non puoi certo annoiarti, nemmeno passeggiando nel centro storico. Gli edifici sono uno più bello dell’altro e il centro città è sormontato dalla Torre Apponale, un palazzo risalente al 1200. Proprio di fronte trovi il Reptiland, il museo dedicato agli insetti e ai rettili dove passare qualche ora con i bambini, soprattutto in caso di pioggia improvvisa.
Riva del Garda vanta spiagge lunghissime costeggiate da piste ciclabili e percorsi pedonali. E’ il luogo ideale per le famiglie con i bambini.
Scopri il Vittoriale di Gardone Riviera
Lascia Riva del Garda e prosegui per Gardone Riviera, altra splendida località che si affaccia sul lago. Ti trovi ora sulla sponda lombarda, in provincia di Brescia, nel paese famoso per la sua rigogliosa vegetazione che abbraccia non solo piante della macchia mediterranea ma anche esemplari tropicali e del nord Europa.
Qui trovi uno degli edifici storici più famosi della penisola, il Vittoriale degli Italiani. Dimora e luogo di sepoltura del famoso vate Gabriele D’Annunzio, il Vittoriale è una vera e propria cittadella da visitare all scoperta dei suoi tesori. Oltre alla casa museo del poeta, che ospita oggetti storici, giardini e preziose statue, trovi un grande auditorium adibito per mostre ed eventi. Nei sotterranei dell’anfiteatro invece puoi visitare il Museo D’Annunzio Segreto che custodisce tutti gli oggetti personali dell’artista. In cima alla collina spicca il Mausoleo, l’edificio che protegge le sue spoglie e dove fa bella mostra di se la Nave Puglia. Si. D’Annunzio aveva una nave nel suo giardino, immersa nel verde del Vittoriale e con la prua rivolta verso il Mar Adriatico. Da questa posizione puoi avere una straordinaria vista a 360° del Lago di Garda.
Passeggia sul lungolago di Salò. Cosa vedere sul lago di Garda
Se ti trovi on the road sul Lago di Garda devi assolutamente fermarti a Salòe fare una passeggiata sul suo lungolago. E’ costeggiato da numerosi locali in cui fermarti a prendere un caffè o fare un aperitivo e la vista da qui è davvero unica, difficile da descrivere. Gli occhi spaziano su tutta la costa lacustre fino al Monte Baldo, che illuminato dai raggi del sole fa da cornice ad uno dei paesaggi più straordinari del territorio. Si affaccia sul lungolago uno degli edifici storici più importanti della zona, il Palazzo del Podestà, edificato a metà del 1500 sotto il dominio della Repubblica di Venezia.
Al suo interno ospita il Municipio di Salò e opere d’arte di grande valore, come il ritratto del Provveditore di Andrea Bertanza. Il lungolago ospita anche un delizioso parco giochi per i bambini, i quali possono divertirsi sui playground in autonomia perchè chiuso da un cancelletto automatico.
Prendi il battello a Desenzano…
Il lungolago di Desenzano scorre parallelo al centro storico, dove numerosi sono gli edifici rinascimentali da ammirare passeggiando a testa in su. La zona più pittoresca è la vecchia darsena, una piccola insenatura del lago attorno alla quale è stata costruita una delle piazze più belle della città. Sono tante le attività da fare con i bambini a Desenzano, sia in estate, quando è possibile sguazzare nell’acqua tiepida del lago e usufruire delle spiagge, che in inverno, quando viene montata la pista di pattinaggio su ghiaccio. Dal porto partono tanti traghetti che collegano i borghi che si affacciano sul lago. Sali sul battello che porta a Sirmione ammirando il panorama durante la navigazione.
Dal lungolago puoi ammirare il bellissimo castello di Desenzano. dalla parte opposta invece puoi raggiungere il porto dei traghetti.
…e approda a Sirmione.
Il Castello Scaligero di Sirmionesvetta sulle sponde del lago regalando al visitatore uno scenario quasi fiabesco, sospeso nel tempo. Una volta approdato nel centro storico fai un salto tra le sue mura e arriva fino alla torre più alta. Da qui si ha una vista fantastica sul castello stesso e sulla costa del Garda. Con i bambini piccoli bisogna fare più attenzione perchè le scale sono strette e tortuose ma con una buona dose di cautela puoi arrivare in cima senza grandi difficoltà. Nel centro storico trovi tantissimi bar con le vetrine cariche di gelati colorati, gonfi e spumosi. Crea il tuo cono e continua a camminare fino alle Terme di Catullo, un sito archeologico che vale la pena visitare per la sua storia millenaria e per il panorama mozzafiato che regala dalla sua posizione collinare.
Sirmione è una delle più belle cittadine del Lago di Garda e il Castello Scaligero dona al centro storico un fascino antico, sospeso nel tempo.
Vai a Gardaland!
Vicinissimo a Sirmione, precisamente a Castelnuovo del Garda, trovi il parco divertimenti più grande d’Italia: Gardaland. E’ uno dei parchi tematici più irresistibili della penisola e tutti i bambini sognano di avere una foto con la sua mascotte, Prezzemolo. Se ti trovi on the road sul Garda devi necessariamente fare una vista al parco e immergerti nella sua festosa atmosfera, che tra l’altro cambia tematizzazione a seconda delle festività. Il parco è diviso in quartieri tematici e le attrazioni da provare sono davvero tantissime, dalle più adrenaliniche a quelle pensate per i più piccini ( e per i paurosi!). Una visita a Gardaland è una delle cose da fare assolutamente, con e senza bambini, se ti trovi sul Lago di Garda.
Gardaland è il più grande parco divertimenti d’Italia ed è una tappa da fare assolutamente se ti trovi nelle vicinanze.
Lago di Garda con i bambini. Da Peschiera del Garda arriva a Lazise
In un unica giornata puoi fare tappa in due cittadine molto suggestive del lago. Peschiera del Garda è un delizioso borgo che concentra tutte le sue peculiarità nel centro storico. Viene chiamata anche Piccola Venezia per via dei canali che scorrono tra le sue mura medievali, molti dei quali sono sormontati da ponti carichi di vasi fioriti. Da Peschiera parte la famosa pista ciclabile del Garda, lunga circa 40 chilometri, che collega tutti i borghi più belli del territorio. Puoi percorrerla anche a piedi per un solo tratto assieme ai bambini.
Puoi raggiungere per esempio la vicina Lazise, una delle località più gettonate della zona per via delle sue bellissime spiagge e per la bellissima passeggiata che dal centro storico porta fino al vecchio porticciolo. Lazise ospita spesso mercatini che espongono prodotti regionali e creazioni artigianali. La vera chicca della cittadina è l’Associazione Il Soffione, che trasforma un angolo qualsiasi del centro storico in un prezioso centro di antichi giochi in legno. Tutti possono utilizzarli e ce ne sono diversi dedicati ai bambini più piccoli.
Lazise regala scorci straordinari. Nella piazza principale, poco dopo l’entrata, trovi il porticciolo sul quale svetta la Torre del’Orologio.
Vai a Bardolino, sulla sponda veneta del Lago di Garda con i bambini
Vicinissima sia a Venezia che a Verona la città di Bardolinoè una delle mete più frequentate del Lago di Garda soprattutto per la sua rinomata produzione vinicola. E’ circondata infatti da colline verdeggianti dove si susseguono ordinati filari di vigneti e con le uve prodotte viene realizzato uno dei vini rossi più apprezzati d’Italia: il Bardolino DOC. Nella cittadina si respira perennemente un’atmosfera di vendemmia. Non mancano però attrattive storiche e architettoniche, nonchè scorci naturalistici e percorsi di trekking da poter fare con i bambini. Passeggia nel borgo di Bardolino a passo lento e goditi l’aria pulita del lago e i suoi scorci caratteristici. La zona del porticciolo, con le sue barchette colorate, è davvero molto romantica ed è uno dei borghi da vedere assolutamente sul lago di Garda, anche con i bambini.
Sei mai stato a Frascati? Si trova a pochi chilometri da Roma, precisamente nell’area del Parco dei Castelli Romani. E’ una delle cittadine più frequentate dei Colli Albani vista la sua vicinanza alla Capitale ed è quindi molto gettonata dai romani, soprattutto nei week end. Se ti trovi on the road nel Lazio e stai cercando borghi affascinanti dove passeggiare inserisci Frascati nel tuo itinerario di viaggio. Ci sono molte cose da fare e da vedere in questa località situata ai piedi del Monte Tuscolo, ricca di edifici storici di grande rilevanza e di un centro storico sempre in fermento.
Frascati. Cosa vedere
Vai in cerca delle Ville Tuscolane
Una delle cose da fare appena arrivati a Frascati è quella di andare in cerca delle bellissime Ville Tuscolane, ben 12, situate in diversi punti del territorio. Queste dimore di epoca rinascimentale erano destinate al soggiorno estivo della corte pontificia. Sono dunque palazzi signorili edificati dai più grandi architetti del periodo e arricchite da preziosi decori da altrettanto famosi artisti e pittori.
Conosci Villa Aldobrandini?
La prima Villa Tuscolana che incontri non appena arrivato a Frascati è Villa Aldobrandini, situata sul Colle Tuscolano, proprio all’ingresso della città. La maestosa dimora è tuttora di proprietà della famiglia Aldobrandini quindi non è visitabile. Dovrai accontentarti di ammirare le sue imponenti forme dall’esterno. Vista la sua privilegiata posizione è anche chiamata Villa Belvedere, poichè dall’edificio è possibile vedere persino la vicina Roma. Gli interni sono arredati in stile cinquecentesco e nelle stanze, disposte su quattro piani, abbondano opere d’arte e dipinti preziosi. Tra questi si trovano alcuni affreschi del Cavalier D’Arpino, famoso maestro di Caravaggio. I giardini sono davvero enormi e arrivano fino al centro di Frascati. Qui trovi infatti il maestoso cancello d’entrata al parco, che non passa certo inosservato.
Il grande cancello di ingresso di Villa Aldobrandini non passa certo inosservato. E’ ben visibile all’entrata della città e lascia intravedere una parte dei giardini e la famosa villa posta alla sommità della collina.
Frascati, cosa vedere. Le Scuderie Aldobrandine
Sempre di proprietà della famiglia Aldobrandini sono le Scuderie, un grande esempio di ingegneria seicentesca ristrutturate recentemente dall’architetto Fuksas. Seppur non abbiano mantenuto la destinazione d’uso iniziale oggi sono un polo museale degno di nota e ospitano una mostra archeologica permanente ed eventi culturali. Al primo piano inoltre è stato realizzato un grande auditorium dove si tengono concerti, eventi culturali e rappresentazioni teatrali.
Vai alla scoperta di Villa Torlonia
Immersa nel parco comunale di Frascati trovi Villa Torlonia. Tra le sue mura il drammaturgo Annibal Caro ha terminato uno dei suoi lavori più importanti: la traduzione dell’Eneide. Dopo la sua morte la proprietà della dimora passa al cardinale Tolomeo Galli e in seguito a Scipione Borghese, il quale riesce a portare a termine ingenti lavori di restauro. Trovi Villa Torlonia poco fuori il centro storico di Frascati. La riconosci dalle rampe di scale che portano ad una fontana su cui troneggiano un aquila e un mascherone, simbolo della famiglia Conti. Il parco che circonda la villa è ricco di piante, di sentieri alberati e di numerose fontane zampillanti.
Le Ville Tuscolane di Frascati sono ben dodici. Divertiti a cercarle tutte. Alcune Si trovano però fuori il perimetro del centro storico. Divertiti a cercarle tutte.
Cerca Villa Falconieri e Villa Tuscolana
Villa Falconieri è la dimora più antica di Frascati. E’ stata edificata a metà del 1500 ed è divenuta residenza degli Sforza qualche secolo più tardi. Contesa da diverse famiglie nobiliari per la sua straordinaria bellezza è stata poi donata all’imperatore di Prussia Guglielmo II. Dopo un importante restauro oggi la villa è aperta al pubblico ed è sede dell’Accademia Vivarium Novum, un centro per gli studi delle lingue classiche. Villa Falconieri ha ospitato anche le riprese di una fiction per la TV molto famosa, Elisa di Rivombrosa, andata in onda nel 2005. Anche la costruzione di Villa Tuscolana risale al 1500, voluta dal Cardinale Alessandro Rufini. Nel corso dei secoli ha visto cambiare numerosi proprietari fino a quando, nel 1966, passa dalle mani di Elisabetta Aldobrandini all’ordine dei salesiani, che ne sono tuttora i proprietari.
Entra nella Cattedrale di San Pietro
Situata proprio nel centro storico di Frascati la Cattedrale di San Pietro è stata commissionata da Clemente VIII Aldobrandini. La preziosa facciata in stile barocco, dai colori caldi e decisi, è arricchita da un altorilievo raffigurante Gesù che rimprovera San Pietro, opera di Bernardino Cametti. Oltrepassa il portone centrale e ammirane gli interni, sobri ma eleganti. Conserva tra le sue mura un crocifisso in bronzo che ne contiene un altro in legno, dono di Papa Pio IV al Cardinale Stuart, le cui spoglie sono ancora conservate nella Cattedrale.
Visita il Palazzo Vescovile di Frascati
Il Palazzo Vescovile è la sede della Diocesi Tuscolana ed è stato edificato sulla rocca dove si è sviluppato il primo nucleo abitativo di Frascati. Fortemente voluto da Papa Pio II Piccolomini questo edificio conserva l’aspetto di un castello medievale ed è impreziosito da torri, due delle quali ben visibili dalla facciata principale. Palazzo Vescovile è attualmente visitabile in maniera parziale. L’ingresso è gratuito ed è uno degli edifici che vale la pena vedere a Frascati.
Passeggia nel centro storico come un local
Il centro storico di Frascati è il fulcro della vita sociale cittadina. Qui si concentrano i locali più carini, i bar e i negozi. Dalla piazza principale si snodano diverse viuzze, alcune delle quali ti portano al belvedere che da sulla vallata sottostante. Passeggia nel piccolo labirinto di stradine e goditi la serenità del borgo prendendo un caffè in uno dei tanti dehor sparsi nel centro storico. Se arrivi a Frascati nel pomeriggio puoi approfittare per fare un aperitivo e goderti il tramonto, ammirando i tetti e le facciate che si tingono di rosa con gli ultimi caldi raggi del sole.
Perchè fermarti a Frascati, la città del Vino Tusculum
Il centro storico di Frascati racconta la storia del posto con le sue chiese secolari e le Ville Tuscolane ne amplificano il fascino. La passeggiata prevede scorci di particolare bellezza e panorami da mozzare il fiato. Oltre alle bellezze paesaggistiche e architettoniche la città offre una selezione di prodotti enogastronomici di grande qualità. Il Frascati DOC ad esempio, anticamente chiamato “il vino dei Papi”, è un eccellenza laziale ed è prodotto esclusivamente con uve locali. Il suo sapore persistente, il colore giallo paglierino, le note minerali tipiche di questo uvaggio per secoli hanno trovato consenso non solo nella popolazione locale ma anche nei centri abitati circostanti, fino a divenire famoso in ogni parte della penisola. Un bicchiere di Frascati DOC ben si accompagna ad un panino con la porchetta, altro prodotto tipico della zona dei Castelli Romani.
Aggiungi un tramonto, la lieve brezza del ponentino e l’atmosfera caratteristica che si respira in centro città o lungo i belvedere e non ti sarà facile salutare Frascati.
Immerso nel verde della Tuscia viterbese, su una magica collina dove batte sempre il sole, c’è un piccolo borgo avvolto da un’atmosfera fatata. Si chiama Sant’Angelo di Roccalvecce ma da tutti è ormai conosciuto come “Il paese delle Fiabe”.
Il Paese delle Fiabe
Conosci Sant’Angelo di Roccalvecce?
Il piccolo e delizioso borgo di Sant’Angelo di Roccalvecce si trova in provincia di Viterbo, vicinissimo alla famosa città che muore, Civita di Bagnoregio e a poco più di un’ora d’auto da Roma. E’ il posto ideale per una passeggiata domenicale in compagnia di amici o della famiglia. Per un lungo periodo di tempo il paese è stato semi disabitato, quasi abbandonato a se stesso. Nel 2017 invece, grazie all’associazione culturale locale ACAS, il borgo ha ripreso vita ricoprendosi di coloratissimi murales dedicati alle favole e alle leggende più famose della letteratura e della cultura popolare.
La prima opera murale, una meravigliosa riproduzione di Alice nel paese delle meraviglie, è stata creata nel novembre dello stesso anno dando inizio ad un importante lavoro di riqualificazione di Sant’Angelo. Molte attività commerciali hanno infatti riaperto le saracinesche grazie al numeroso afflusso di turisti attratti dalla novità, dando una nuova opportunità di crescita alla piccola cittadina.
Passeggia tra i murales del paese delle fiabe
Le riproduzioni murali di Sant’Angelo di Roccalvecce sono più di quaranta e sono sparse sulle facciate e sui muri del borgo. Procurati una mappa dei murales e parti alla scoperta delle fiabe più famose del mondo rappresentate con disegni di straordinaria bellezza. Tutto il paese è una preziosa galleria d’arte a cielo aperto dove perderti tra colori, leggende e storie fantastiche. Pinocchio, Peter Pan, I tre porcellini sono solo alcune delle favole realizzate su muro dagli artisti che hanno partecipato al progetto. I murales sono veri e propri set fotografici, unici nel loro genere e ricchi di dettagli.
“Vieni con me dove nascono i sogni e dove il tempo non è programmato, pensa solo cose felici e il tuo cuore volerà sulle ali per sempre”
Su una scalinata del borgo, appartenente ad un’abitazione privata, trovi questa splendida poesie dipinta sui gradini. Vuole essere un augurio e un segno di speranza dopo il periodo buio degli ultimi anni, passati tra lockdown e restrizioni. E’ uno dei posti più instagrammabilidel paese delle fiabe e non puoi andar via da Sant’Angelo senza aver scattato una foto su questi gradini azzurri. Per rendere la visita un’esperienza ineguagliabile puoi coinvolgere i bambini raccontando o leggendo loro le favole illustrate sui muri del borgo, creando un vero e proprio itinerario narrato. Porta con te qualche libro in formato tascabile e divertiti a fare da Cicerone tra le illustrazioni colorate.
Perchè fermarti a Sant’Angelo di Roccalvecce, il paese delle fiabe
Uno dei motivi fondamentali per cui dovresti fermarti a Sant’Angelo di Roccalvecce, il paese delle fiabe, è per riprenderti la spensieratezza dell’infanzia. Goditi l’armoniosa atmosfera del borgo lasciandoti trasportare dai colori e dalle figure dipinte sulle facciate. Leggi le iscrizioni, i sunti dei poemi cavallereschi, entra nel mondo dei fratelli Grimm e nei fatati racconti di Andersen. Lasciati travolgere dalla magia dei vicoli e delle piazze dipinte. Respira, chiudi gli occhi e fai prendere vita ai personaggi delle fiabe nella tua fantasia. Tuffati come Alice in un mondo fantastico passeggiando sui bizzarri sentieri del tempo. Non sei troppo piccolo per immaginare, ne troppo grande per sognare.
Non serve andare lontano per trovare il Paese delle Meraviglie. A Sant’Angelo di Roccalvecce, nella provincia di Viterbo e a circa 1 ora e mezzo d’auto da Roma, puoi tuffarti in un libro di favole dove il protagonista sei tu..
Nemi è un piccolo e grazioso borgo dei Castelli Romani, una rinomata meta di villeggiatura che domina dalla sua posizione i boschi circostanti e l’omonimo lago. Grazie alla sua peculiare conformazione, fortemente paesaggistica, e al suo clima mite in ogni periodo dell’anno, Nemi è uno dei borghi più frequentati del Lazio. La città inoltre è ricca di tradizioni culturali e gastronomiche eccezionali e vanta una gran quantità di prodotti tipici locali di qualità eccelsa, come le famose fragoline di bosco, tipiche di questa zona. Tra le cose da vedere a Nemi infatti rientra la Sagra delle Fragole, un evento imperdibile se ti trovi da queste parti a giugno.
Il piccolo borgo di Nemi si trova in posizione collinare e vanta una spettacolare vista sulla vallata sottostante e sull’omonimo lago.
Nemi, cosa vedere nel paese delle fragole
Passeggia nel centro storico
Il centro storico di Nemi sembra essere uscito da un libro di favole. Le facciate colorate sono impreziosite da balconcini fioriti e le viuzze di ciottoli si intersecano tra loro guidando il visitatore verso gli scorci più pittoreschi del borgo. La passeggiata è breve e bellissima da fare anche con i bambini. Parte dal viale panoramico e gira tutt’intorno al palazzo comunale, che si trova proprio nel cuore del paese. Tante sono le botteghe artigiane che espongono i prodotti del territorio e molti i bar in cui sedersi ad assaggiare le famose crostate con le fragoline di bosco. Il belvedere si affaccia sul lago di Nemi, uno specchio d’acqua di particolare bellezza incastonato nella vallata sottostante e circondato da fitti boschi.
Nella piazza principale di Nemi è ben visibile il Palazzo Ruspoli, dal quale spunta la torre detta Saracena. Questo complesso comincia a svilupparsi tra il XI e il X secolo d.C. fino a divenire un castello in epoca medievale sotto i Conti di Tuscolo. Purtroppo ad oggi la struttura è in stato di abbandono ed è possibile ammirarne solo le mura esterne.
La via principale di Nemi è un tripudio di colori ed è costeggiata da numerosi locali in cui fermarsi per bere una cioccolata calde e assaggiare le famose crostate con le fragoline di bosco.
Nemi, cosa vedere. Fontana della Medusa
In questa piazza, prima dell’arco che porta al belvedere, puoi notare una straordinaria fontana sulla quale spicca vistosamente una scultura in bronzo della Gorgone Medusa. E’ un opera del 2008, frutto della maestria di Luciano Mastrolorenzi che, per realizzarla, prende ispirazione dalla decorazione bronzea di due navi di Caligola rinvenute sui fondali del lago di Nemi nei primi decenni del 1900. La particolare iscrizione che si trova sulla fontana è in caratteri runici, una tipologia di scrittura in simboli usata nell’Europa settentrionale a partire dal II secolo d.C. I caratteri sono formati da linee dritte, adatte quindi per essere incise su superfici dure, come marmo e metallo. L’iscrizione rimanda alle antiche origini di Nemi e al suo folklore ricco di racconti mitologici.
Sotto all’imponente viso di Medusa trovi una targa con caratteri runici che riporta alle origini e alle leggende di Nemi. Mi raccomando, non guardarla negli occhi, altrimenti diventerai una statua di pietra!
Arrampicati fino alla chiesa di Santa Maria del Pozzo
Lascia la piazzetta del borgo ed esplora i vicoletti interni. Il paese si sviluppa in salita ed è nella parte alta che trovi gli scorci più caratteristici, tra portoncini in legno e improvvisi belvedere. Passeggiando nel dedalo di viuzze arrivi alla chiesa di Santa Maria del Pozzo, una costruzione risalente al 1600 fortemente voluta dai governanti di Nemi, Mario e Pompeo Frangipane. Realizzata su una precedente struttura appartenuta ai monaci cistercensi deve il suo particolare nome al fatto che l’edificio fosse collocato al di sopra di un pozzo molto caro alla popolazione locale. La facciata esterna è stata restaurata nel 1800 mentre le bellissime volte decorate che si trovano all’interno sono opera dell’artista Antonio Rufa. Risalgono ai primi anni del 1900 e sono state effettuate con la tecnica della tempera a stucco.
Nemi, cosa vedere. Affacciati dalla Terrazza degli Innamorati
La Terrazza degli Innamorati è il punto panoramico più bello e romantico di Nemi. Affaccia sulla sponda più suggestiva del lago, sui boschi rigogliosi e sui riflessi turchesi dell’acqua. Prende il nome dagli amori mitologici di cui è intrisa questa superba vallata lacustre, in particolar modo dal legame tra Numa Pompilio e la Ninfa Egeria. E’ stata inaugurata nel 2015 e si trova al di fuori delle mura fortificate del borgo. Da qui inizia un percorso archeologico che costeggia le pendici della collina vulcanica sulla quale è situata la città di Nemi. La passeggiata è breve e piacevole, non impegnativa e adatta anche ai bambini per via delle ampie scale che permettono di scendere in totale sicurezza.
Uno degli scorci paesaggistici più sorprendenti di Nemi è possibile ammirarlo affacciandosi dalla Terrazza degli Innamorati.
Assaggia le famose fragoline di Nemi
Non puoi lasciare Nemi senza aver assaggiato le famose fragoline di bosco, eccellenza del territorio già a partire dall’Impero romano. Questi succosi frutti venivano consumati nell’antica Roma per omaggiare Adone, alle idi di Giugno. Secondo la leggenda infatti questi deliziosi frutti sono nati dalle lacrime di Venere per la morte di Adone, lacrime trasformate in piccoli e succosi cuori rossi. A questi frutti sono sempre stati associati poteri magici, protettivi e positivi. La tradizione nel tempo non si è mai persa ma anzi, è arrivata fino ad oggi diventando la Sagra delle Fragole, che si svolge tuttora a fine giugno in un trionfo di sapori e colori.
Le fragoline di Nemi hanno un colore intenso ed un gusto molto dolce e zuccherino. Vengono utilizzate per preparare numerosi prodotti tipici locali come confetture, tortine e liquori. Passeggiando nel borgo le noti ovunque, soprattutto sulle crostatine esposte nei tanti locali di Nemi, dove spiccano per la vivacità del colore sulla crema pasticcera. Porta via con te un souvenir a base di fragole, come il liquore fragolino. L’antica ricetta di questa bevanda alcolica prevede che le fragoline siano raccolte rigorosamente a mano, una ad una, per dare al liquore il suo caratteristico sapore dolce e aromatico.
Nemi, cosa vedere. Informazioni utili alla visita
Il modo migliore per raggiungere il borgo di Nemi è con l’automobile. Purtroppo però non è facile trovare parcheggio, soprattutto se arrivi negli orari di punta. Il centro storico è chiuso al traffico e quindi adatto anche alle passeggiate della famiglie con bambini. Non ci sono particolari attrazioni da poter visitare ma trovi tante botteghe tipiche artigianali dove assaggiare i prodotti tipici o comprare graziosi souvenir gastronomici. Vista la sua particolare conformazione Nemi è sempre protetta dai venti freddi e quindi visitabile in ogni periodo dell’anno, anche se il momento migliore è la primavera, quando nel borgo cominciano i preparativi per la Sagra della Fragola.
Si avvicina febbraio, il mese più freddo dell’anno ma anche il più romantico. E’ il periodo ideale per programmare un viaggio dedicato al relax e al benessere di coppia e per stupire il tuo partner puoi optare tra diverse tipologie di soggiorno, meglio se in Italia. Se vuoi regalare una straordinaria esperienza alla persona che ami, nella nostra penisola ci sono tanti luoghi fiabeschi in cui poter andare, ideali per le coppie che cercano intimità e relax. Scopriamo insieme le più belle mete italiane dove festeggiare San Valentino.
Dove festeggiare San Valentino
A Verona con Romeo e Giulietta
Verona è la città degli innamoratiper antonomasia.Famosa in tutto il mondo rimane la meta migliore per festeggiare San Valentino. Già da diversi anni Verona riserva tanti eventi, spettacoli e luminarie a tutti gli innamorati. Verona in love è ormai un dolcissimo appuntamento, al quale non puoi non prendere parte se hai al tuo fianco una persona super romantica.
Dove dormire? All’Hotel Milano e Spa**ss, una struttura centralissima dove poterti immergere in una calda Jacuzzi sul tetto, al chiaro di luna, con vista sull’Arena di Verona. Se poi vuoi stupire il tuo partner con una fuga insolita a pochi chilometri da Verona c’è il parco termale Aquardens dove potrete fare entrambi una bella scorta di coccole. Non c’è niente di più bello che rimanere immersi nell’acqua calda di una piscina all’aperto. Se poi l’acqua è termale, c’è il doppio beneficio, sia sul fisico che sulla mente. Il parco termale di Aquardens inoltre ha una magnifica vista sulle montagne innevate della Valpolicella.
Verona è la città romantica per eccellenza, dove è ambientata la famosissima storia d’amore senza tempo di Romeo e Giulietta. Visita i luoghi e i quartieri più emblematici della città per ripercorrere la narrazione di quella tormentata passione. Dai un’occhiata alla statua di Giulietta e al balcone della sua casa, dove potrete anche leggere le commoventi lettere inviate dai fan di tutto il mondo.
Per le vie dell’amore a Pienza
Pienza, nel cuore della Val d’Orcia, vanta una serie di strade con nomi molto suggestivi come Via dell’Amore, del Bacio e della Fortuna. Oltre alla bellezza del borgo, con i suoi vicoli caratteristici e le sue botteghe artigianali, rimarrai senz’altro incantato dai panorami che incontrerai nella Val d’Orcia. Le verdi vallate con i loro casali isolati, i cipressi che delimitano i viali, il sole che tramonta dietro le colline creando riflessi turchesi sui prati.. cosa desiderare di più?
Percorrete Via del Bacio. Sembra un vicolo anonimo, quasi buio, ma percorrendolo fino in fondo vi troverete dinanzi ad uno spettacolo paesaggistico unico nel suo genere. E qui un bacio è d’obbligo.
Per vivere la Toscana vera e genuina puoi prenotare un soggiorno in un agriturismo con la A maiuscola. Il Podere Santa Maria è una bellissima struttura in perfetto stile country, con una caratteristica piscina ricavata da un vecchio pozzo e una piccola e graziosa fattoria! Inoltre tutti i cibi che trovi nell’accogliente ristorante sono preparati con le mani sapienti dell’oste. Il luogo ideale per chi vuole godere della vera essenza della campagna toscana.
Nel castello di Paolo e Francesca a Gradara
Gradara è divenuta famosa grazie alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Nell’Inferno infatti il sommo poeta racconta le vicende dei due amanti, Paolo e Francesca, che hanno sacrificato la loro vita all’amore. Gradara è un piccolo ma curatissimo borgo medievale e si trova a pochi chilometri da Pesaro. E’ il luogo perfetto per passare la sera di San Valentino perchè qui si celebrano gli innamorati con eventi, serenate e gruppi musicali. Lasciati incantare dalla magia del borgo, ascolta le storie e le leggende dalle persone del luogo e affacciati dalle mura del Castello Malatestiano per ammirare il bellissimo panorama che dalla campagna si estende fino al mare.
Puoi prendere una stanza al Relais La loggia di Gradara, un hotel di charme proprio dentro le mura del Castello. Qui trovi ambienti caldi, camere curate in ogni dettaglio con docce cromoterapiche e un panorama unico sull’orologio della piazza e i torrioni del Castello. Inoltre puoi passare insieme alla tua dolce metà una giornata indimenticabile nel centro benessere, tra saune, docce di sale e trattamenti personalizzati.
Il Castello di Gradara ed il suo borgo fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia. Inoltre, le due cinte murarie che proteggono la fortezza, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri, la rendono anche una delle più imponenti della penisola.
Dove festeggiare San Valentino. Sulla terrazza di Taormina per guardare il tramonto
La Sicilia offre un infinità di luoghi davvero caratteristici dove poter festeggiare la festa degli innamorati. Per sorprendere il tuo partner puoi optare per un week end a Taormina, il piccolo gioiello dell’isola. Le sue terrazze panoramiche con vista sull’Etna innevato e sul mare cristallino potrebbero essere teatro di romantiche dichiarazioni. Lasciati quindi tentare dai zuccherosi dolci tipici siciliani, dalle succose arance rosse e dai golosi arancini. Scivola nelle vie del centro e perditi nei vicoletti che si diramano a destra e a sinistra dalla stradina principale.
Le scalinate, impreziosite al tramonto da comodi cuscini e colorate candele, nascondono atelier di artisti locali e graziosi bar dove prendere un aperitivo in completo relax. In questo periodo inoltre le temperature sono gradevoli e le spiagge non sono affollate. Perché non approfittare per fare una una romantica passeggiata in riva al mare? Se la marea lo permette raggiungi Isola Bella. L’acqua in questa baia è di una trasparenza unica. Puoi soggiornare all’UnaHotel Capotaormina, che vanta un ottima posizione panoramica su tutta la baia. Puoi rilassarti nel bellissimo centro benessere o fare una nuotata rigenerante nell’esclusiva piscina d’acqua salata, per poi gustare l’autentica cucina siciliana nei ristoranti della struttura.
Taormina è il luogo ideale per una fuga d’amore. Puoi brindare all’amore presso uno dei tanti locali che trovi nel centro storico
Se senti nominare Rimini pensi subito alla movida e al divertimentofolle della Riviera Romagnola. Per quanto davvero incarni questa tipologia di turismo devi sapere che la città ha ben altro da offrire oltre ai locali in cui fare le ore piccole e le spiagge full optional. Rimini è una cittadina sempre in fermento, sia in estate che in inverno, ed incanta il visitatore con le sue piazze ricche di scorci archeologici e le sue viuzze caratteristiche brulicanti di persone ad ogni ora del giorno e della notte. Se ti trovi sulla Riviera Romagnola è una tappa da fare assolutamente. In questo articolo ti do qualche dritta su cosa fare e cosa vedere a Rimini in un week end.
Rimini. Cosa vedere nella capitale della movida romagnola
Vista la sua privilegiata posizione sulla costa Rimini è sempre stata una meta ambita nel corso dei secoli. Fondata dai Romani ha consolidato da subito la sua importanza strategica nel commercio, sia da terra che da mare. Proprio per sfruttare al meglio questa arteria commerciale il popolo romano ha fatto partire da qui due strade principali che collegano tuttora Rimini a Roma e a Piacenza: la via Flaminia e la via Emilia. Dopo i Romani numerosi sono stati i popoli che ne hanno preso possesso, partendo dai Bizantini, passando per i Longobardi fino ad arrivare alla dominazione veneziana. E ognuno di questi popoli ha lasciato tracce della propria presenza nell’architettura della città.
Fai un salto nella storia visitando l’Anfiteatro Romano
Per visitare Rimini e capirne le dinamiche e le successioni storiche è bene partire visitando uno dei grandi edifici edificati in epoca romana: l’Anfiteatro. Poteva contenere ben 12.000 spettatori, i quali accorrevano tra le sue mura per assistere agli spettacoli tra gladiatori. Nel corso dei secoli è stato più volte saccheggiato, soprattutto per mano dei barbari. I danni più gravi però risalgono al secondo conflitto mondiale, opera dei bombardamenti nemici che hanno distrutto gran parte delle mura dell’Anfiteatro. Ad oggi purtroppo è possibile vedere solo poche sezioni dell’edificio, come la porta principale e qualche accesso alle balconate.
Attraversa il Ponte di Tiberio
Altra costruzione di origine romana è il grandioso Ponte di Tiberio, sul fiume Marecchia. Maestoso e imponente è stato costruito con pietra d’Istria e segna l’inizio della famosa via Emilia che collega Rimini a Piacenza. Il ponte collega inoltre il centro di Rimini al piccolo e delizioso borgo di San Giuliano, anticamente abitato dai pescatori della zona. Qui il tempo sembra essersi fermato ed è piacevole ammirare le piccole abitazioni colorate sulle quali svettano ancora le vecchie targhe con i nomi dei pescatori che vi abitavano.
Il Ponte di Tiberio è uno degli scorci più instagrammabili di Rimini e collega la città al borgo dei pescatori tanto caro a Fellini.
Ammira l’Arco di Augusto
Il Ponte di Tiberio è tuttora uno dei simboli di Rimini e forse lo scorcio più fotografato della città assieme all’Arco di Augusto. Quest’ultimo collega il ponte di Tiberio al centro storico ed è uno dei maggiori punti di riferimento della città. Realizzato anch ‘esso in pietra d’Ischia è uno degli archi più antichi dell’Italia Settentrionale. Sulla facciata principale porta raffigurate quattro importanti divinità: Giove, Apollo, Nettuno e la Dea di Roma. Su entrambi i lati invece è possibile ammirare due teste di bue che simboleggiano la potenza di Roma e di Rimini. Anticamente l’arco veniva chiuso con delle porte ma in seguito alla Pax Augustea sono state eliminate, vista l’assenza di possibili minacce nemiche.
Il maestoso Ponte di Augusto rappresentava la potenza economica e sociale della città di Rimini, conquistata e ampliata dal popolo romano.
Cosa vedere a Rimini. Passeggia nel centro storico
Dopo aver ammirato la straordinaria bellezza del Ponte di Tiberio e la magnificenza dell’Arco di Augusto tuffati a capofitto nel centro storico di Rimini. Cuore pulsante della città è Piazza Cavour ma tutto il centro vanta numerose viuzze e grandi piazze dove si concentra la vita cittadina e dove si riversano i turisti in ogni stagione. Il simbolo della piazza è la Fontana della Pigna che da sempre è punto di ritrovo per i cittadini. Numerosi sono gli edifici storici che incontrerai passeggiando nel borgo, come Palazzp dell’Arengo, dove si amministrava la giustizia cittadina, e il Palazzo del Podestà.
Visita la Domus del Chirurgo
In Piazza Ferrari trovi uno dei più preziosi siti archeologici della città, una vera e propria Domus Romana estesa su ben 700 mq di superficie e che comprende diverse costruzioni. Tra queste è possibile visitare la Casa del Chirurgo, resto di una domus romana del II secolo d.C. Al suo interno si trovano numerosi reperti storici e archeologici, come i lussuosi mosaici e una fornita collezione di strumenti chirurgici, grazie ai quali si è potuto ricostruire il passato del proprietario.
Entra nella vecchia pescheria..
Sempre nel centro storico di Rimini, adiacente a Piazza Cavour, puoi passeggiare o prendere un aperitivo nella Pescheria Vecchia. E’ un antico porticato dove ancora è possibile ammirare i lastricati di marmo che un tempo venivano usati per esporre il pesce da vendere. Oggi ospita numerosi locali, pub e ristoranti per lo più, dove assaggiare i piatti tipici locali in un atmosfera d’altri tempi.
..e non dimenticare di vedere il tempio Malatestiano
Il Tempio Malatestiano è una tappa obbligata se ti trovi in vacanza a Rimini. Deve il suo nome al suo costruttore, Sigismondo Pandolfo Malatesta ed è uno dei monumenti più importati della città. Progettato da Leon Battista Alberti al suo interno cela diverse opere d’arte del Vasari, di Giotto e di altri famosi artisti e scultori. Nel 1809 è diventato una cattedrale a tutti gli effetti, con il titolo di Santa Colomba. Per i riminesi invece rimane “il Duomo” e, in contrasto con l’austera facciata esterna, gli interni spiccano per ricchezza e lusso.
Fai un salto al Castel Sismondo
Conosciuto anche come Rocca Malatestiana il Castel Sismondo prende vita dopo un accurata analisi astrologica voluta fortemente dal suo costruttore, Sigismondo Malatesta. Dopo un attenta consultazione di oroscopi e allineamenti tra pianeti ne fa iniziare la costruzione il 20 marzo del 1437, precisamente alle 18:48 del penultimo mercoledi di quaresima. E’ castello e fortezza allo stesso tempo e il progetto completo è ad opera dello stesso Sigismondo, che ne è stato non solo committente, ma anche architetto e coordinatore dei lavori, sostenuto da artisti e professionisti del settore come il Brunelleschi. Le grandi torri quadrate della fortezza si stagliano sulla maestosa muraglia che da un senso di maestosità all’edificio. L’ingresso era consentito tramite ponti levatoi e accanto allo stemma del casato, riccamente lavorato, c’è scritto in preziosi caratteri gotici ” Sigismondo Pandolfo”, a rappresentare il suo potere e il suo legame con la città.
Rimini, cosa vedere e cosa fare con i bambini
Lasciato il centro storico e le sue peculiari bellezze spostati sul lungomare. Qui trovi le spiagge più famose della Riviera Romagnola, i famosi “bagni” di Rimini. Durante la stagione estiva sono molto affollate e soprattutto sempre in fermento. E’ impossibile davvero annoiarsi su queste spiagge e tra beach volley, tennis, fitness sfrenato e calcetto ognuno trova certamente qualcosa da fare, anche poltrire sui super confortevoli lettini e approfittare del caldo sole estivo. Per i bambini poi ci sono numerosi playgrounds e tantissime attività organizzate dai lidi, quindi è un ottima meta anche e soprattutto per le famiglie in cerca di relax e divertimento.
Un tour della penisola in meno di dodici ore? E’ possibile all’Italia in miniatura, il parco vicino Rimini dove puoi camminare tra i più importanti monumenti italiani alla scoperta delle meraviglie della nostra nazione.
Tra le innumerevoli attività da fare a Rimini e dintorni rientra un giro all‘Italia in miniatura, il parco di Viserba dove ammirare le meraviglie della nostra penisola in formato pocket. Il miglior modo per viaggiare da nord a sud in un unico giorno alla scoperta delle più famose città italiane, riprodotte in scala. A partire da marzo 2022 inoltre il parco si arricchisce di aree tematiche sempre più sorprendenti, come l’AreAvventura. Un parco dedicato al movimento immersi nella natura, tra liane sospese tra gli alberi e ponti tibetani da attraversare come i più esperti esploratori.
Se ti trovi in viaggio in Liguria fai una tappa Rapallo, uno dei borghi più caratteristici della provincia di Genova. Il suo fascino è discreto ma intrigante ed è una delle cittadine liguri in cui è più piacevole passeggiare a passo lento alla scoperta della vita locale. Le strade, i vicoli, gli edifici antichi e i monumenti del centro hanno un estimabile valore artistico e storico. Il lungomare si affaccia su uno degli angoli più belli del mare Ligure e la zona del porto conserva il suo charme marinaresco, retaggio di millenni dedicati alla pesca e al commercio via mare. La cittadina si gira facilmente a piedi e anche in un giorno è possibile vedere tutte le sue peculiare attrazioni e i suoi angoli caratteristici.
Rapallo, cosa vedere in un giorno
Rapallo è un paese della costa ligure e si trova a pochi chilometri da Santa Margherita e Portofino. E’ piacevole da girare a piedi con i bambini perchè il centro storico è chiuso al traffico. Gli abitanti simpaticamente dividono la cittadina in due distinti momenti. Rapallo in passeggiata e Rapallo in carruggio. Scopriamo dunque cosa vedere a Rapallo in un giorno, tra storia e gastronomia locale.
Vai in passeggiata sul Lungomare Vittorio Veneto
Il Lungomare Vittorio Veneto è la prima zona che incontri entrando a Rapallo e forse la più ammaliante agli occhi del visitatore. E’ una delle tappe più incredibili da fare in città per via del suo elegante percorso impreziosito da numerose palme e soprattutto per la vista che regala ai passanti. Il paesaggio antistante si lascia ammirare nei suoi colori più belli e al tramonto da il meglio di se. Questa zona poi è la più viva della città essendo costeggiata da numerosi ristoranti, diversi hotel e negozi in cui fare shopping. Inizia la tua passeggiata sul lungomare Vittorio Veneto passando sotto il Ponte di Annibale, l’antico ponte in pietra di Rapallo che secondo la leggenda pare sia stato oltrepassato dal grande Annibale in persona.
Cosa vedere a Rapallo. Ammira l’antico castello sul mare
Arriva fino all’antico castello simbolo della città, costruito a difesa di Rapallo dopo una serie di eventi che l’hanno messa a soqquadro. La costruzione del Castello di Rapallo infatti è legata ai fatti che accaddero il 4 luglio del 1549, giorno in cui il borgo venne preso d’assalto da uno dei pirati più temuti della storia, Dragut. Per evitare dunque altre incursioni piratesche o altri attacchi è stato costruito questo castello la cui funzione è rimasta negli anni solo difensiva, per poi essere trasformato nel 1600 in carcere.
E’ uno degli scorci fotografici più belli della costa ligure.Lasciandoti il castello alle spalle continua la passeggiata fino ad arrivare a Villa Tigullio, sede del Museo del Merletto e della biblioteca comunale. Seguendo la strada incontri anche il parco giochi comunale, un’area meravigliosamente attrezzata con diversi playground in cui far giocare i bambini. Una volta arrivato sul belvedere goditi la vista spettacolare sulla baia di Portofino.
Cosa vedere a Rapallo. Passeggia in carruggio nel centro storico
Accogliente e tranquillo il centro storico di Rapallo ha diverse attrattive che vale la pena tenere in considerazione. Oltre ai bellissimi edifici storici che costeggiano le fascinose viuzze del borgo hai la possibilità di vedere, passeggiando, come si svolge la vita locale durante il giorno. Tra frutterie e negozi di souvenir, passando per le tipiche focaccerie e per i deliziosi bistrot del centro, puoi immergerti nel folklore locale e vivere l’esperienza in città proprio come un local.
Mangia la focaccia come street food
Passeggiando per la stradine di Rapallo incontrerai diversi forni sempre in fermento. Segui il profumo e fermati a comprare la focaccia, il prodotto tipico locale per eccellenza. Alta e fragrante e allo stesso tempo morbida e soffice la focaccia di Rapallo è un ottimo street food, ideale anche per la merenda dei bambini. Oltre alla classica focaccia con olio e rosmarino trovi le varianti con cipolla o con olive taggiasche e pomodorini. Un pasto genuino da mangiare durante la passeggiata o ammirando il paesaggio da una panchina del lungomare.
Prova i pansotti alla crema di noci
Una delle specialità gastronomichedi Rapallo sono i pansotti alla salsa di noci. I pansotti sono un tipo di pasta fresca con la sfoglia molto sottile, quasi impalpabile, riempita di ricotta e spinaci, Sono fatti a mano uno ad uno e puoi vedere come vengono prodotti in ogni pastificio della città, dove vengono preparati a vista del cliente, Nei pastifici inoltre trovi già le salse pronte con cui condirli, come la salsa di noci o il pesto ligure. Se non hai la possibilità di cucinarli da te affacciati comunque in questi laboratori per vedere il lavoro certosino che svolgono i pastai durante la preparazione della pasta fresca. Allo stesso modo vengono preparati anche altri formati di pasta, come le famose trofie liguri.
Perchè fermarsi a Rapallo durante un viaggio on the road in Liguria
Rapallo si trova in una posizione privilegiata della regione dal punto di vista turistico. E’ vicina ai più importanti punti di interesse della zona ed è il punto di partenza ideale per esplorare i territori circostanti. E’ una città ricca non solo di tradizioni gastronomiche degne di nota ma anche e soprattutto di una grande tradizione artigianale. Qui infatti si producono velluti, pizzi e damaschi preziosi e la produzione di merletti al tombolo di Rapallo e Zoagli è una delle più famose e richieste al mondo. Tradizioni che vengono tramandate nei secoli di generazione in generazione e sono la vera punta di diamante dell’artigianato locale.
La Val di Fassa è la parte più a nord del Trentino Alto Adige ed è circondata dai maestosi massicci montuosi delle Dolomiti, come il Sassolungo e la Marmolada. Questa vallata, ricca di scorci magici e fiabeschi, custodisce un patrimonio culturale e naturalistico unico e prezioso ed è la meta ideale per trascorrere le vacanze in ogni stagione dell’anno. Vista la sua peculiare conformazione e la vicinanza tra i borghi che la caratterizzano è una zona che si presta bene ad essere esplorata anche solo per un fine settimana, in coppia o in famiglia. In questo articolo ti do qualche consiglio su cosa vedere in Val di Fassa in un week end.
Val di Fassa. Cosa vedere in un week end
Panorami strepitosi e scorci di rara bellezza caratterizzano la Val di Fassa, meta perfetta per una vacanza all’insegna del benessere. La natura è la vera protagonista di questi territori, rigogliosa e florida. Proprio per questo motivo è una delle aree più apprezzate della regione, forte anche di una offerta turistica basata sull’avanguardia delle strutture ricettive e sull’accoglienza della popolazione ladina.
La Val di Fassa si estende per circa 20 chilometri e si trova a ben 1500 metri sopra il livello del mare. Nel suo comprensorio ospita sette comuni, tra i quali la famosa Moena e la pittoresca Canazei. Cittadine talmente perfette da sembrare finte o sbucate fuori da un libro di favole.
La Val di Fassa regala panorami pazzeschi, immersi nella staordinaria natura delle Dolomiti.
Assaggia il puzzone di Moena
Moena è una delle cittadine più note della Val di Fassa e fa parte del territorio della Ladinia, la storica regione trentina in cui si parlava l’antica lingua ladina. In questi territori regna la pace e la vita è perennemente intrisa di lentezza, in perfetta armonia con la natura circostante. Il piccolo centro storico di Moena è molto pittoresco e rispecchia l’anima ladina della città. Le viuzze sono costeggiate da casette tradizionali, fienili e giardinetti fioriti dove per la maggior parte dell’anno viene accatastata la legna da ardere nei camini e nei forni.
Sono diversi i prodotti tipici che hai la possibilità di assaggiare e comprare a Moena, ma il re indiscusso della gastronomia locale è il famoso puzzone, un formaggio locale dall’odore un pò particolare. Il puzzone di Moena è un formaggio DOP ed è prodotto esclusivamente con il latte di alpeggio e stagionato almeno 120 giorni. E’ un Presidio Slow Food e puoi mangiarlo in ogni momento della giornata. E’ ottimo anche come snack!
Attraversa Soraga in bici
Soraga è uno dei più antichi paesini della Val di Fassa. Il suo nome deriva dal ladino e significa “super acqua”, probabilmente per via della vicinanza al lago di Soraga, alimentato dal fiume Avisio. Proprio questo lago artificiale attira a Soraga numerosi turisti nel corso dell’anno, attratti non solo dalla natura lussureggiante della zona ma dalle numerose attività outdoor che qui è possibile praticare, come il trekking o la canoa. Da Soraga passa anche la famosa Pista Ciclabile delle Dolomiti che attraversa la Val di Fassa e la Val di Fiemme per un totale di 45 chilometri di percorso.
Cosa vedere in Val di Fassa. Visita la chiesetta tra i boschi di Canazei
Canazei è uno dei borghi più alti d’Italia e si trova esattamente a 1465 metri d’altitudine. E’ una località turistica molto rinomata e nel suo delizioso centro storico è possibile passeggiare in modalità lenta assaporando non solo la cucina tradizionale ma soprattutto l’aria rarefatta e pulita della montagna. Numerosi sono i ristoranti e i rifugi della zona in cui rintanarsi in ogni stagione per ristorarsi dopo una sciata o una passeggiata nella natura.
Prova a raggiungere a piedi la Chiesa della Madonna della Neve, poco lontana da Canazei. Puoi addentrarti nel bosco e approfittare del pratico sentiero che porta direttamente alla chiesetta godendoti i bellissimi paesaggi naturali della zona. Tuttora, ogni 5 agosto, la madonna della Neve viene portata in processione per le strade del paese e secondo una leggenda del posto pare che la Marmolada si sia formata proprio perchè una vecchia signora avida si sia rifiutata di partecipare alla processione e sia stata punita con una colata di ghiaccio sulla sua baita. A Canazei puoi visitare anche la vecchia segheria idraulica di tipo veneziano della Val di Fassa, la Sia Penia. Prenotando la visita puoi accedere alla parte interna della segheria e vedere i meccanismi che ne consentono il funzionamento.
Fai un salto al Museo ladino di Vigo di Fassa
Per la sua privilegiata posizione Vigo di Fassa è il borgo ideale da cui partire per fare le più belle escursioni con i bambini tra le Dolomiti. E’ un delizioso borgo in stile ladino ed è sempre soleggiato. E’ circondato dalle più belle cime dolomitiche e ha una vista spettacolare sulla Marmolada. Rientra tra i borghi più belli d’Italia ed è una meta adatta ad ogni tipologia di viaggiatore viste le innumerevoli attività che si possono svolgere nei dintorni. Proprio per la sua vicinanza alla Marmolada Vigo di Fassa è frequentata dagli amanti delle escursioni e del trekking. Se invece sei amante della storia e della cultura locale visita il Museo ladino di Fassa. Qui puoi conoscere le varie tradizioni rurali della zona e imparare gli usi e i costumi della popolazione ladina.
Esplora i sentieri di Campitello di Fassa
Anche Campitello di Fassa è un borgo appartenente all’antica Ladinia ed è stato uno dei primi centri turistici della Val di Fassa. E’ situato ai piedi del Sassolungo ad un’altitudine di 1448 metri sul livello del mare. A livello storico Campitello non ha molto da offrire ma è la meta ideale per gli amanti della natura incontaminata e delle escursioni. Da qui partono infatti numerosi sentieri che portano al Sassolungo, al Catinaccio e alla Marmolada. La zona è molto attrezzata per ogni tipologia di sport e qui puoi praticare anche il golf o il tiro con l’arco e se sei temerario puoi provare il parapendio o a volare con il deltaplano. Campitello ospita anche l’Adventure Park, il luogo ideale per passare una giornata di svago con i bambini tra piattaforme sospese e ponti tibetani immersi nel bosco.
In Val di Fassa è possibile vivere meravigliose esperienze outdoor. Oltre agli sport invernali approfitta dei percorsi di trekking per esplorare le montagne circostanti, alla scoperta delle loro peculiarità.
Perchè vedere la Val di Fassa in un week end
La Val di Fassa merita di essere esplorata con la calma che merita e non basterebbe una settimana per vedere i punti di maggior interesse della zona. E’ possibile però riuscire ad organizzare un viaggio abbastanza completo anche per chi ha poco più di un week end a disposizione. Naturalmente è fondamentale disporre dell’auto in modo da poterti muovere liberamente e più velocemente tra le varie località della Valle. Questi territori hanno poi il grande vantaggio di essere super organizzati a livello turistico e proprio per questo permettono una grande libertà di movimento e di organizzazione, anche in loco. Le persone del posto sono sempre disponibili, la gastronomia locale è davvero ricca di prodotti tipici a km zero e per i bambini ci sono numerose aree attrezzate o attività da poter svolgere a contatto con la natura, sia in estate che in inverno.
La Val di Fassa regala paesaggi di una bellezza disarmante, quasi surreali, e al tempo stesso ti regala momenti di straordinario benessere non solo stando a contatto con la natura circostante ma anche grazie alla preziosa offerta delle tante SPA degli hotel della zona. Le strutture ricettive della Val di Fassa sono confortevoli e create appositamente per offrire un soggiorno perfetto ai turisti. Non ti resta che scegliere quella che fa per te..
Una delle regioni più belle da girare on the road, vista la sua conformazione, è indubbiamente la Liguria. Territori di una bellezza disarmante che vantano montagne che si tuffano nel mare cristallinoe tanti piccoli borghi caratterizzati da una vita lenta e armoniosa. Ma la Liguria è anche una regione ricca di prodotti gastronomici tipici da scoprire e assaggiare con la calma che meritano. La cucina regionale è caratterizzata da prodotti semplici e genuini che provengono sia dal mare che dalla campagna e che, sapientemente preparati, danno vita a piatti gustosi e prelibati. Se ti stai chiedendo dunque cosa mangiare durante un viaggio in Liguria di seguito trovi una selezione dei piatti tipici da provare assolutamente in questi territori.
Cosa mangiare in Liguria
La focaccia “genese”
La focaccia ligure è uno dei prodotti tipici della regione e forse il più conosciuto al mondo. In Liguria viene consumata praticamente durante ogni pasto. A colazione si inzuppa nel cappuccino o nel latte caldo oppure si mangia con una colata di miele sopra la crosta croccante accompagnata da un buon caffè. In ogni casa e in ogni ristorante affianca le portate come se fosse pane, sia a pranzo che a cena. E’ tra l’altro un’ottimo street food, ideale da gustare in ogni momento della giornata. Le panetterie da queste parti hanno sempre le vetrine cariche di focacce di ogni tipo. Oltre alla focaccia classica, alta qualche centimetro e spennellata in superficie con olio extra vergine di oliva, puoi trovare la variante con le cipolle o con le olive, oppure con patate e pomodori. Gli ingredienti poi vengono aggiunti solo sulla superficie e non all’interno.
La focaccia di Recco invece, famosissima da queste parti, non è da considerarsi una focaccia come tutte le altre perchè è prodotta con pasta non lievitata. La sua bontà è straordinaria e il suo sapore inconfondibile è difficilmente imitabile. Tra due strati di impasto a base di farina viene steso un cremoso ripieno di stracchino che in cottura si scioglie e crea una vera e propria opera d’arte culinaria. Va mangiata caldissima!
Un piatto da assaggiare assolutamente se ti trovi in vacanza in Liguria è la farinata. E’ una torta molto bassa simile ad una frittata che viene preparata con la farina di ceci. Per cuocerla occorrono delle teglie apposite in rame stagnato, facilmente reperibili nei negozi di queste zone. La cottura avviene ad alte temperature, circa 300°C, ma è molto veloce. Non appena si forma la crosticina croccante e dorata in superficie può essere sfornata e mangiata.
La panissa ligure è simile alla farinata perchè anch’essa preparata con farina di ceci, acqua e sale. La differenza sta nella consistenza dell’impasto. Quello della panissa si rapprende in cottura e poi viene messo in appositi stampi a raffreddare. Una volta freddo si taglia a strisce sottili e si serve. La variante fritta è molto più saporita ed è un’ottimo street food, ideale soprattutto come aperitivo.
Uno dei piatti che più rappresenta la Liguria sono i famosi “pansotti” con la salsa di noci. Un primo piatto della tradizione regionale dal gusto autentico e corposo. I pansotti ricordano nella forma i classici tortelli, ma vengono preparati e farciti in maniera totalmente differente. La pasta viene stesa in una sfoglia davvero sottilissima, quasi impalpabile, e il loro ripieno è a base di erbe e ricotta. Sono conditi con la salsa di noci, un’altra specialità della tradizione ligure, preparata con frutta secca, latte e mollica di pane. Una vellutata dal sapore intenso che esalta in modo particolare il gusto fresco dei pansotti.
Il pesto alla genovese non ha certo bisogno di presentazioni, ma c’è da dire che l’originale lo puoi mangiare solo in Liguria. Infatti sia la consistenza che il gusto del pesto fresco genovese sono molto diversi da quelli a cui siamo ormai abituati e che compriamo in ogni centro commerciale. La differenza sostanziale sta nel basilico che viene usato. In questa regione infatti pare che il basilico abbia un aroma esclusivo e inimitabile, dovuto quasi sicuramente alle condizioni climatiche in cui cresce. Fatto sta che questa salsa cruda è diventata uno dei condimenti più conosciuti e apprezzati nel mondo. Il pesto genovese va abbinato alle trofie o alle trenette, due formati di pasta tipici di queste zone. A completare il piatto spesso vengono aggiunti tocchi di patate e fagiolini bolliti.
Un’altro piatto della cucina tradizionale di questa regione è il coniglio alla ligure. Una ricetta originaria della riviera di ponente dove sin da tempi antichi erano molto diffusi gli allevamenti di conigli. Oggi invece, sia per la facilità di preparazione sia per i pochi ingredienti che occorrono, viene preparato in tutta Italia. In questa ricetta il gusto della carne di coniglio viene enfatizzato dalle olive, rigorosamente taggiasche, e dagli aromi quali timo, maggiorana e salvia. Il sughetto corposo che si forma in cottura viene utilizzato per irrorare il coniglio una volta impiattato ed è così gustoso che è impossibile non fare la scarpetta!
Un’altro classico intramontabile della cucina ligure è la cima alla genovese. Un secondo piatto molto diffuso nella zona che viene preparato con carne di vitello tagliata a tasca. L’interno viene farcito con diversi ingredienti tra i quali spiccano per il sapore deciso le animelle e le cervella. A queste vengono aggiunti uova, aglio, polpa di vitello, pinoli, parmigiano, bieta, piselli, carote, mollica di pane e olio. La tasca viene cucita e bollita, poi tagliata a fette e servita. Insomma non è certo un piatto light, ma è una delle cose più particolari da mangiare assolutamente se ti trovi in viaggio in Liguria.
Bisogna concludere questa carrellata di delizie liguri con un dolce tipico della zona. Il pandolce alla genovese è il re della pasticceria della regione e viene consumato principalmente durante le festività natalizie. E’ un dolce che ha origine nel lontano ‘500, frutto di una gara tra maestri pasticceri indetta dal Doge della Repubblica di Genova, Andrea Doria, che voleva un dolce che rappresentasse nel mondo la ricchezza della città. Un dolce che fosse non solo nutriente ma che soprattutto durasse per più giorni, e che quindi fosse adatto ai lunghi viaggi in mare dei marinari liguri. Il pandolce viene ancora preparato secondo l’antica ricetta che prevede un impasto lievitato a base di farina e burro, arricchito con uva sultanina, zibibbo, anice, zucca e cedro canditi, pinoli e acqua di bergamotto.
Sono tantissime le specialità gastronomiche regionali da provare durante una vacanza in Liguria ed è impossibile racchiuderle in un unico articolo. Ogni piatto è l’espressione di una cucina semplice e genuina che prevede l’uso esclusivo di ingredienti legati al territorio, come l’olio extravergine di oliva e il rinomato basilico. Una cucina tradizionale non scontata, ricca di accostamenti genuini e mai banali.