Tag

organizzare il viaggio

Browsing

Non è detto che per viaggiare da sola on the road bisogna necessariamente essere single. Anche un compagno o una famiglia si può lasciare per qualche giorno, per potersi regalare del tempo prezioso per se stesse. Metterti alla prova, lasciare la confort zone e conoscere nuovi posti e nuove persone pensando solo alle tue esigenze è il modo migliore per rigenerarti, per forgiare ancora di più la tua personalità.

Terrore? Senso di spaesamento? Può essere la reazione iniziale. Ma appena sarai seduta al posto di guida l’adrenalina comincerà a farsi sentire e, con il piede sull’accelleratore, darai inizio ad una delle esperienze più entusiasmanti della tua vita, e la regista sarai solo tu!

Viaggiare da sola on the road

Se sei alla tua primissima esperienza di viaggio in solitaria ti consiglio di scegliere una meta non troppo lontana. Tre, quattro ore di guida possono bastare per iniziare, considerando che il tuo sarà comunque un viaggio itinerante e ogni giorno dovrai spostarti per raggiungere un’altra tappa, aggiungendo sempre più tempo da passare in auto. 

Potresti optare per un week end lungo in una regione italiana non molto distante da quella in cui risiedi ad esempio, pianificando bene l’itinerario, i tempi, i soggiorni, il budget e soprattutto..organizzando la tua auto, che sarà la tua unica compagna di viaggio. 

Scegli la meta

Se non ami andare all’avventura e preferisci già avere un quadro chiaro del tuo viaggio da sola on the road non ti resta che pianificare l’itinerario nel dettaglio. Cerca allora la meta che più si addice alle tue preferenze e valuta bene le tappe da fare. Sei un tipo da trekking? Potresti optare per il Trentino o per l’Abruzzo. Ami passeggiare sulla spiaggia anche d’Inverno? Lazio e Puglia sono le regioni che fanno per te.

Se preferisci invece il sole e il folklore isolano e vuoi fare un’esperienza on the road in Sicilia o in Sardegna, ricorda che dovrai programmare bene anche gli imbarchi sui traghetti. Portando con te l’auto inoltre avrai costi nettamente superiori rispetto all’imbarco del solo passeggero. Ma niente paura, se il budget che hai messo a disposizione riesce a coprirti spese extra, prova a fare anche una traversata in mare portando con te la tua macchina.

viaggiare da sola on the road. consigli utili per organizzare e vivere il viaggio in solitaria
Viaggiando da sola e senza alcun tipo di costrizioni sarai tu a scegliere quanto restare in un posto e, se non ti piace, nessuno ti vieta di andare via e puntare verso un’altra meta.

Organizza gli spostamenti

Se scegli di visitare una città d’arte sicuramente avrai bisogno di alloggiare nelle vicinanze di musei o punti di interesse e dovrai necessariamente prenotare un hotel in centro. Cerca allora strutture che abbiano il parcheggio incluso nel prezzo e assicurati che ci siano parcheggi anche nelle vicinanze dei posti che hai deciso di vedere. In alternativa puoi lasciare l’auto in hotel e muoverti a piedi o con i mezzi pubblici. Segna già da casa sul tuo cellulare tutti gli orari e gli indirizzi, nonchè i numeri utili di cui potresti aver bisogno. Tieni in considerazione anche le varie zone a traffico limitato e chiedi sempre al tuo host se può farti avere il permesso per arrivare fino alla struttura, qualora si trovasse in una ZTL.

Se il tuo itinerario di viaggio comprende altre tappe valuta bene il tempo che ti occorre per raggiungerle, considerando le varie strade che puoi percorrere. Non sempre il percorso più breve segnalato dal navigatore è quello più semplice da fare. Controlla se comprende strade di campagna, se sono strade di facile scorrimento e se sono raggiunte dal segnale GPS o dalla linea del tuo operatore telefonico. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo e potresti trovarti con il motore in panne in una zona isolata e non raggiunta dalla linea satellitare. 

Prepara un bagaglio essenziale

Anche se la voglia di riempire la valigia di ogni cosa possibile prende il sopravvento tieni presente che, essendo sola, sarai solamente tu a farti carico del tuo bagaglio. “Essenziale” è la parola d’ordine. Riempi la valigia con pochi capi, scambiabili tra loro. Cerca di optare per abiti comodi, come leggings e jeans, e abbinali con t-shirt e cardigan in modo da poterti vestire a “cipolla”. E’ un metodo valido in ogni stagione e avere una giacca morbida sempre a portata di mano, anche d’estate, ti protegge dall’aria condizionata dei locali.

Inoltre sei in viaggio per fare un’esperienza personale, a nessuno interessa che tu sia vestita all’ultima moda, tanto meno deve interessare a te e porti dei limiti. 

viaggiare da sola on the road. consigli utili per organizzare e vivere il viaggio in solitaria
Non riempire il sedile posteriore di giubbini di emergenza, scarpe e borse di riserva. Più viaggi leggere meglio è.

Viaggiare da sola on the road. Cosa tenere in borsa?

Viaggiando da sola non avrai a disposizione persone a cui lasciare la borsa, soprattutto per andare in bagno. Preferisci allora uno zaino, capiente e leggero, da poter tenere sempre sulla schiena. Opta per un modello con spalline imbottite, in modo tale da non avere fastidio sulle spalle. Tieni sempre a portata di mano i documenti, metti il portafoglio in una tasca di non facile accesso, e porta sempre con te dei power banks, oltre ai normali carica batteria da parete. Stando da sola è essenziale non rimanere mai senza telefono.

In un piccolo astuccio metti le medicine che usi spesso o specifiche per eventuali problemi, come allergie ( bentelan) o punture di insetti.

Porta con te la doppia chiave dell’auto

Porta la doppia chiave della macchina e tienila in un taschino dello zaino poichè, se dovessi smarrire l’originale, avrai sempre una risorsa in più e non sarai costretta a chiamare l’assistenza. 

Se la tua auto prevede chiavi elettriche poi, prima di partire, controlla che le batterie siano cariche onde evitare di rimanere in panne all’improvviso per mancato funzionamento delle stesse. Con la chiave di riserva in tasca sei sicura di averne almeno una funzionante. 

Viaggiare da sola on the road. Prepara la tua compagna di viaggio: l’automobile

Prima di partire, e considerando che sarai sola alla guida, porta l’auto a fare un controllo di routine. Non devono mancare olio nel motore e acqua nel tergicristallo, fai gonfiare le gomme e controllare i freni. Pulisci bene il vetro del parabrezza perchè, in caso di appannamento, faresti fatica a vedere la strada. In auto devi tenere il necessario per il pronto soccorso e il kit di emergenza in caso di avaria, contenente triangolo di segnalazione e giubbino catarifrangente. Porta con te un carica batteria per auto portatile, necessario se la macchina dovesse per qualche motivo ( luci dimenticate accese ) scaricarsi. E’ semplicissimo da usare e non ingombra il portabagagli. Prepara una playlist con la musica che più ti piace ascoltare, porta con te qualche snack e una borraccia con acqua da ricaricare all’occorrenza e parti per il tuo viaggio on the road in solitaria!

Perchè fare un viaggio on the road da sola?

Uno dei motivi principali per cui dovresti provare questa esperienza di viaggio in solitaria è il senso di libertà che trasmette. Senza orari da mantenere, rotte obbligate da seguire e persone a cui dover dar conto sarai padrona del tuo tempo, almeno per qualche giorno. Stando da sola svilupperai l’empatia, e riuscirai a rimuovere quei blocchi emozionali spesso causati dai pregiudizi. Liberati dalla paura del diverso. Anche se ti hanno insegnato a non dar retta agli sconosciuti non aver timore di chiedere aiuto, di parlare, di relazionarti con le persone che ti capiterà di incontrare durante il tuo viaggio. Ti renderai conto che il mondo non è poi così infido e cattivo e che c’è ancora qualcuno pronto a tenderti una mano nel momento del bisogno.

viaggiare da sola on the road. consigli utili per organizzare e vivere il viaggio in solitaria
Fidati degli altri, ma con cautela, Non appartarti con nessuno, cerca sempre di restare lucida e evita posti isolati, soprattutto di notte.

Liberati dai preconcetti che la società ti ha imposto. Mangiare da sola al ristorante non è avvilente come sembra, nessuno ti guarderà con pietà, nessuno penserà che tu sia una disadattata, nessuno farà caso a te..soprattutto in una grande città. Imparerai inoltre a cavartela da sola in ogni situazione, risolvendo problemi piccoli e grandi che ti si porranno davanti. Da una ruota bucata ad una prenotazione sbagliata..ogni piccolo intoppo non sarà altro che benefico per la tua crescita personale e per la tua autostima. Lasciati guidare dall’istinto, senza badare al tempo che passa, ma pensando solo a soddisfare i tuoi bisogni di viaggiatrice: esplora, impara e porta a casa ricordi meravigliosi. 

 

 

Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano! E per berlo dove è stato creato, tra profumi originari e sapori fermi nel tempo, devi andare a Pisticci, piccolo borgo della Basilicata in provincia di Matera. In questo paese immerso nei calanchi trovi infatti la fabbrica museo dell’Amaro Lucano. Una piccola oasi dedicata alle origini e alla sublimazione di questo prodotto, punta di diamante della regione e dell’Italia intera. 

 

Amaro lucano

Fai un viaggio multisensoriale nell’area museale di Essenza Lucano

La sede di Essenza Lucano di Pisticci viene inaugurata nel 2019. Lo scopo? Ricreare all’interno di uno spazio museale diverse aree dedicate alla storia del marchio Amaro Lucano. Qui puoi fare infatti un vero e proprio viaggio nella storia della produzione dell’Amaro e puoi farlo attraversando cinque aree tematiche che ne ricostruiscono la nascita, la produzione e l’espansione, passando dalle antiche tradizioni dell’azienda fino ad arrivare alle nuova gestione produttiva tra nuove e moderne tecnologie.

Conosci la storia dell’Amaro Lucano?

L’Amaro Lucano ha una storia incredibile da raccontare, una storia fatta di piante aromatiche e di antiche tradizioni rurali che inizia nel 1984 ed arriva fino ai giorni nostri, in un crescendo di successi e popolarità. Il Lucano nasce grazie a Pasquale Vena, pasticcere di una bottega di Pisticci, vicino Matera. Nel cercare di creare un liquore con note equilibrate che andasse a bagnare le sue deliziose preparazioni dolciarie, è riuscito ad ottenere una miscela di erbe ( ben 30!) dal gusto particolare, deciso e aromatico, ideale da degustare a fine pasto per aiutare la digestione. Nasce così l’Amaro Lucano, un pregiato liquore che ottiene subito un successo inaspettato.

La sua fama supera infatti i confini regionali e raggiunge con il suo sapore intenso i consumatori dell’intera nazione, arrivando persino nella Casa Reale dei Savoia. Tale diventa il rapporto di stima tra Pasquale Vena e il regnante sabaudo, che quest’ultimo decide di insignirlo con il titolo di Cavaliere. 

Amaro Lucano. Quando uno slogan diventa virale

Durante il secondo conflitto mondiale la produzione dell’Amaro Lucano subisce un’arresto, dovuto principalmente alla carenza di materie prime. Negli anni ’50 però, grazie al lavoro di Giuseppe e Leonardo, figli del Cavalier Vena, il piccolo laboratorio di Pisticci diventa una vera e propria azienda. Questa produzione a livello industriale inoltre permette alla famiglia Vena di registrare il brevetto dell’Amaro Lucano presso la Camera di Commercio. La bottiglia del liquore esibisce già la famosa etichetta che raffigura la pacchiana, la contadina lucana, e un’aquila che regge una fascia su cui è scritto “Lavoro e Onestà”, due parole chiave molto care alla famiglia Vena che hanno portato al successo questo prodotto distintivo della Basilicata.

Con l’avvento della pubblicità sui nuovi mezzi di comunicazione come radio e tv, la visibilità dell’Amaro Lucano aumenta a livelli esponenziali. Grazie infatti ad un’importante campagna di comunicazione fortemente voluta dai due fratelli Vena la fama del liquore arriva anche oltreoceano, con uno slogan che ancora oggi rappresenta l’Amaro Lucano in ogni parte del mondo: “Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano!” 

Passeggia nelle aree tematiche di Essenza Lucano

Per rivivere la storia dell’Amaro Lucano, partendo dalle sue radici fino ad arrivare alle sperimentazioni odierne, percorri le aree tematiche di Essenza Lucano. Parti dal giardino esterno e fai una passeggiata sensoriale tra le 30 erbe aromatiche usate nell’amaro. Qui puoi annusare le essenze e ammirarne forme e colori, in un tripudio di profumazioni tipicamente mediterranee. Poi entra nell’area interattiva e lasciati travolgere dai racconti dei personaggi virtuali. Ripercorrono la storia dell’azienda, accompagnandoti in un percorso multisensoriale che passa tra macchinari antichi, usi e costumi regionali, essenze aromatiche e progetti futuri. 

Scopri la ricetta segreta di Amaro Lucano

Il gusto di Amaro Lucano è ancora oggi fedele alla versione del 1894. L’accurata selezione di erbe aromatiche pregiate è racchiusa in una ricetta segreta, accessibile solo alla famiglia Vena. Sono erbe officinali provenienti da diverse zone del mondo, selezionate ed essiccate naturalmente per poi essere lavorate fino a creare l’equilibrio aromatico perfetto che ancora oggi contraddistingue l’Amaro Lucano. Assenzio, salvia, achillea, sambuco e arancia amara sono solo alcune delle preziose erbe che vanno a comporre questa deliziosa miscela. Vengono essiccate e immerse in soluzioni idroalcoliche, per poi essere sottoposte a infusione a 55° per una notte intera. Le erbe sono poi pressate a caldo con i torchi, fino ad ottenere gli infusi che saranno mescolati tra loro per creare un estratto.

A questo punto della lavorazione entra in scena il detentore della ricetta originale ereditata dal Cavalier Vena, che aggiunge gli ingredienti segreti utili a dare vita all’Amaro Lucano. Compito che oggi spetta al nipote del Cavaliere, l’omonimo Pasquale Vena. L’estratto è controllato in laboratorio dove matura per cinque mesi. Solo dopo la maturazione l’estratto viene miscelato ad alcool puro, oli essenziali, zucchero, caramello e acqua per dar vita all’inimitabile Amaro Lucano. 

Fermati al bar per degustare cocktails a base di Amaro Lucano

Lo spazio espositivo di Essenza Lucano comprende anche un bar e una bottega dove poter acquistare prodotti del brand Amaro Lucano. Trovi simpatiche idee regalo e pack originali contenenti prodotti esclusivi del marchio. Nella bottega puoi acquistare persino cosmetici, ideali sia per il corpo che per la cura del viso. Insomma un’area espositiva a tutto tondo dove la priorità è la soddisfazione del cliente. 

Nel Bar Essenza poi puoi usufruire dei servizi di caffetteria e degustare deliziosi cocktails, tutti rigorosamente preparati con una base di Amaro Lucano o con prodotti del brand, come la Limoncetta e la Sambuca Lucano. Si, perchè oltre a produrre l’inconfondibile Amaro l’azienda è riuscita a lanciare sul mercato anche altre tipologie di liquori, sempre made in Basilicata. La Limoncetta ad esempio, ottenuta dalla fermentazione di scorze di limoni di Sorrento IGP, è ottima da bere fredda oppure per dare una marcia in più a macedonie e dessert. 

Perchè visitare Essenza Lucano a Pisticci

Essenza Lucano è un grande spazio espositivo dedicato non solo agli amanti dell’Amaro ma a chiunque voglia conoscere la storia e le peculiarità dalla regione Basilicata. Una visita all’area museale ti porta a scoprire il territorio della regione e ti permette di conoscere uno dei suoi prodotti di maggior successo attraverso una stimolante passeggiata tra le specie botaniche utilizzate per la miscela dell’Amaro Lucano e la metodologia di produzione dello stesso. E’ un posto perfetto anche per le famiglie con bambini poichè la visita guidata ti permette di fare un viaggio sensoriale nella storia del brand con parole semplici e discorsi coinvolgenti. Divertente poi la parte interattiva, dove è possibile relazionarsi virtualmente con i personaggi storici del marchio. L’accoglienza dello staff e la disponibilità dell’azienda sono il non plus ultra della visita da Essenza Lucano, meta da tenere in considerazione durante un viaggio di scoperta della regione Basilicata. 

Trovi Essenza Lucano in Viale Cv. Pasquale Vena a Pisticci Scalo, in provincia di Matera
Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero +39 0835469207 o mandare una mail ainfo@essenzalucano.it


Ho avuto modo di esplorare i meravigliosi territori della regione basilicata e di Essenza Lucano con il blog tour Basilicata Esperenziale organizzato da Martulli Viaggi e I viaggi del Milione grazie al bando Parti Basilicata di Basilicata Turistica e con il patrocinio gratuito ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo Italia.it

 

Firenze, museo a cielo aperto, culla dell’arte e dell’architettura, luogo d’origine del Rinascimento e infine patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1982, ha dato i natali ad alcuni dei principali artisti e geni della storia italiana: Dante, Petrarca, Boccaccio, Giotto, Donatello, Leonardo da Vinci, Machiavelli, Galileo Galilei e molti altri.

Passeggiando lungo le sue strade si possono ammirare alcuni dei monumenti, chiese e palazzi più belli al mondo: le cose da vedere sono davvero tante e un minimo di programmazione sarà necessaria.
In questo articolo trovi tutte le informazioni utili per esplorare la città: spostamenti, costi e suggerimenti su cosa vedere a Firenze. 

Cosa vedere a Firenze. Costi e suggerimenti per organizzare al meglio la visita
Firenze incanta il visitatore con i suoi numerosi monumenti. Un museo a cielo aperto tra i più belli d’Europa.

Cosa vedere a Firenze

Come puoi spostarti

Muoversi in auto non è la scelta giusta poichè il centro storico di Firenze è praticamente tutto zona a traffico limitato (ZTL) e i parcheggi scarseggiano. Gli unici che possono accedervi sono i residenti, i taxi e gli autobus di linea. Avere un auto appresso sarà più un impegno che una comodità!

Firenze è una città a misura d’uomo, significa che il centro storico ha dimensioni abbastanza ridotte ed è molto facile visitarla a piedi. Per questo il primo consiglio è camminare il più possibile.

Prendi l’autobus o la tramvia

Ovviamente puoi spostarti in bus o con la tramvia, ma se rimani solo nel centro storico raramente userai i mezzi pubblici. Puoi muoverti praticamente sempre a piedi. Il biglietto del bus costa €1.50, ma esistono dei carnet da 10 corse per €14. E’ probabile che non ti serviranno 10 corse per un soggiorno breve, quindi valuta le zone che vuoi visitare prima di acquistare il carnet.

Prova i servizi di sharing

Come in molte città si stanno diffondendo sempre di più i cosiddetti servizi di sharing, facili, economici ed eco-friendly.
Mobike è il servizio di bike sharing presente a Firenze. In città non esistono piste ciclabili, ma essendo per buona parte chiusa al traffico, la bicicletta è molto piacevole. Il pass giornaliero ha un costo a partire da €4,99.
BIT Sharing invece è un nuovo mezzo, tutto ecologico, con cui spostarsi in città: il monopattino elettrico. Un mezzo molto economico e ideale per esplorare il centro. Esistono pacchetti giornalieri a partire da €3,99

Come le auto, anche gli scooter e i motorini non sono ammessi nelle zone ZTL, quindi non è una buona scelta se resti in città. Se però decidi di esplorare i dintorni, allora è un’opzione da tenere in considerazione!

Se sei pigro o viaggi con i bambini una buona alternativa per gli spostamenti è il servizio di bus “Hop-on Hop-off”, un bus turistico che ti porta vicino alle maggiori attrazioni. Il bus è provvisto di audio guida e puoi scendere e salire tutte le volte che vuoi nell’arco di 24 o 48 ore, fermandoti quanto tempo vorrai. Il costo per 24 ore parte da €23, mentre per 48 ore è di circa €26 (attenzione, ci sono spesso offerte promozionali!).

Dove lasciare i tuoi bagagli?

E’ importante non spostarti appesantito dai bagagli, quindi ti consigliamo di lasciarli in uno dei numerosi depositi bagagli presenti in città. Più leggero sarai e più avrai energia da dedicare alle visite! Inoltre, ricordati sempre che in diverse chiese e musei non è ammesso entrare con borse e borsoni.

Cosa vedere a Firenze e quanto costa?

Visita il complesso degli Uffizi

Il complesso degli Uffizi include le Gallerie degli Uffizi, il Corridoio Vasariano (oggi ancora chiuso alle visite), le collezioni di Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. Capisci bene che solo per visitare la struttura intera degli Uffizi non basterebbe una settimana, quindi dovrai fare delle scelte.
Visitare gli Uffizi è senz’altro una tappa obbligatoria, dato che è tra i musei più importanti al mondo per la qualità e la quantità delle opere.
Gli Uffizi sono chiusi il lunedì e l’ultimo ingresso è alle 17.30.
Il biglietto intero costa 20€, quello per visitare i Giardini di Boboli è di 10€ mentre l’ingresso singolo alle collezioni di Palazzo Pitti, che includono anche Galleria Palatina, Galleria d’Arte Moderna e il Tesoro dei Granduchi costa 16€.

Vale quindi la pena, se hai intenzione di visitare tutte e tre le strutture, considerare il biglietto cumulativo, che da marzo a ottobre costa 38€ mentre da novembre a febbraio solo 18€, inclusivo anche del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure. Ma attenzione, gli Uffizi devono essere il primo museo da visitare, recati almeno 15 minuti prima dell’orario previsto per l’ingresso alla porta numero 3 del palazzo.

Cosa vedere a Firenze. Costi e suggerimenti per organizzare al meglio la visita
Hai mai passeggiato lungo l’Arno? E’ un meraviglioso punto paesaggistico in cui puoi anche scattare splendide foto.

Cosa vedere a Firenze. Passeggia a Piazza Duomo

Piazza Duomo, probabilmente la più conosciuta tra le piazze fiorentine e una delle più belle piazze italiane, proprio perché ospita diversi capolavori tra i quali la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il museo dell’opera, il Battistero di San Giovanni, il Campanile di Giotto.
Anche in questo caso esistono dei pass che ti permettono di accedere a diversi monumenti a seconda del tempo che hai a disposizione e di ciò che vuoi visitare:

Il Brunelleschi Pass, che include le visite della Cupola, del Campanile, del Museo, del Battistero e di Santa Reparata, ha un costo di €30.
Il Giotto Pass invece ti permette di scoprire il Campanile, il Battistero, il Museo dell’Opera del Duomo e Santa Reparata ad una tariffa di €20
Fai il Ghiberti Pass se invece hai poco tempo ma vuoi comunque visitare il Museo, il Battistero e Santa Reparata. Quest’ultimo ha un costo di €15

Esistono visite gratuite a Firenze?

Anche solo passeggiando lungo le vie di Firenze puoi ammirare opere d’arte e palazzi di una bellezza mozzafiato, senza pagare alcun biglietto d’ingresso. Ad esempio in Piazza della Signoria puoi ammirare la storica Fontana di Nettuno e la copia del David di Michelangelo (non fatevi ingannare, la statua è perfetta ma l’originale è conservata alla Galleria dell’Accademia). Sulla piazza si erge anche il Palazzo Vecchio, sede del governo cittadino e, poco lontano, sotto la Loggia dei Lanzi, si può ammirare la statua di Perseo con la testa di Medusa, magnifica scultura bronzea di Benvenuto Cellini.

Cosa vedere a Firenze. Domenica al Museo

L’iniziativa “Domenica al Museo” prevede l’ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese in tutti i musei, gallerie, parchi e giardini monumentali del paese, e a Firenze sono inclusi:

-Galleria degli Uffizi
-Galleria dell’Accademia
-Museo delle Cappelle Medicee
-Musei di Palazzo Pitti (Galleria Palatina e Appartamenti Reali, Galleria d’Arte Moderna, Museo degli Argenti, Galleria del Costume

-Museo delle Porcellane, Giardino di Boboli)
-Museo Nazionale del Bargello
-Cenacolo di Andrea del Sarto
-Museo della Casa Fiorentina Antica di Palazzo Davanzati
-Museo Archeologico Nazionale
-Museo di Casa Martelli
-Museo di Orsanmichele

-Giardino della Villa Medicea di Castello
-Parco di Villa il Ventaglio
-Villa Corsini a Castello
-Villa Medicea della Petraia
-I Mercati

Spulcia nei mercati di Firenze

Meritano una visita infine i mercati di Firenze, in particolare il Mercato Nuovo (o del Porcellino), che si trova in piazza del Mercato Nuovo, dove viene allestito quotidianamente dalle 09.00 alle 18.30.
Visita anche il Mercato Centrale, aperto tutti i giorni dalle 9 a mezzanotte, dove trovi davvero di tutto e puoi anche assaporare alcuni dei piatti tipici fiorentini.

Cosa vedere a Firenze. Costi e suggerimenti per organizzare al meglio la visita
Non andar via da Firenze senza aver spulciato nei suoi mercati: sono così caratteristici!

Ponza è l’isola più grande dell’arcipelago pontino ed anche la più popolata. Il suo territorio è abbastanza vasto e difficile quindi da girare a piedi, come invece puoi fare a Ventotene, isola più piccola e contenuta. Non è certo la meta ideale per chi viaggia con i bambini, soprattutto se sono molto piccoli. Al di la degli spostamenti, anche i fondali e le calette dove poter passare una giornata al sole sono abbastanza difficili da gestire se viaggi in famiglia. Puoi però restringere il tuo tour turistico sull’isola optando per una Ponza che rispecchi le tue esigenze. Vediamo quindi insieme come muoversi a Ponza con i bambini in tutta sicurezza. 

Come muoversi a Ponza con i bambini
Spostarsi a Ponza con i bambini è impegnativo ma non impossibile. Basta organizzarsi per tempo e armarsi di pazienza!

Come muoversi a Ponza con i bambini

A Ponza puoi portare la tua auto, imbarcandola nel traghetto, ma tieni bene a mente che dovrai lasciarla in un parcheggio custodito nella zona del porto, oppure nel box del tuo hotel. La circolazione delle auto infatti è vietata ai non residenti, per cui ti consiglio di recarti a Ponza imbarcandoti senza automobile, di noleggiarla in loco, o di sfruttare i mezzi pubblici. 

DiscoverCars.com

Usa le navette pubbliche

Appena arrivi sull’isola puoi usufruire infatti delle navette pubbliche. I piccoli autobus di linea fanno tantissime corse al giorno, con una frequenza di circa 30 minuti l’una dall’altra. Gli spostamenti però sono abbastanza lunghi per cui, se devi raggiungere ad esempio Punta Incenso, devi considerare che impiegherai almeno mezz’ora partendo dalla fermata del porto, 15 minuti per recarti invece alle Piscine naturali. Il costo della navetta pubblica è di 2,00 € per i non residenti ma puoi fare un biglietto giornaliero al costo di 5,00 € a persona che ti permette di prendere il bus ogni volta che vuoi. 

Armati di pazienza

Nei periodi più affollati le navette si riempiono subito e ti capiterà di dover aspettare la corsa successiva. Con i bambini è abbastanza complicato muoversi in questo modo poichè, oltre a dover spesso aspettare le navette al sole, una volta arrivato a destinazione dovrai comunque camminare a piedi per poter raggiungere il tuo punto di interesse. Nonostante gli autobus abbiano le pedane per i passeggini e per le sedie a rotelle, non sempre riesci a trovare posto poichè spesso la pedana stessa è occupata da persone o bagagli. 

Puoi usare il taxi ma…

..attenzione alle tariffe! Essendo Ponza una località turistica dove le auto in circolazione sono davvero pochissime, i taxi hanno costi abbastanza sostenuti. Una corsa solo andata dal porto alle Piscine naturali costa circa venti euro! 

Puoi affittare bici e motocicli

Uno dei mezzi ecologici ed economici per muoverti sull’isola di Ponza è la bicicletta, che puoi affittare in loco. Noleggiando una due ruote puoi esplorare le strade di Ponza a ritmo lento, fermandoti dove hai più piacere. Pedalare assieme ai bambini per i vicoletti alla scoperta degli scorci più pittoreschi è un’esperienza davvero unica, e soprattutto non inquinante! Se hai bimbi piccoli puoi affittare anche il seggiolino per portarli a spasso in tutta sicurezza.

Come muoversi a Ponza con i bambini
Puoi fermarti ad aspettare il tramonto nella zona del porto, dove i bambini possono girare liberi. Le strade sono chiuse al traffico e ci sono un sacco di locali in cui fermarsi a mangiare o a fare un’aperitivo.

Cosa puoi fare a Ponza con i bambini

Per visitare Ponza in tutta serenità crea un itinerario a misura di bambino. L’unica spiaggia con sabbia e fondale basso è a Cala Feola, dove trovi anche un lido attrezzato e servizi adatti ad una famiglia. Se cerchi un luogo immerso nella natura invece puoi optare per una visita al giardino botanico, posto su un punto panoramico dell’isola. Su questo belvedere si sviluppa il giardino, che comprende tantissime specie vegetali appartenenti all’area naturalistica delle isole pontine.
Grazie alla navetta pubblica puoi arrivare anche a Punta Incenso e, dopo una passeggiata medio lunga, puoi raggiungere la punta della scogliera a picco sul mare e goderti il meraviglioso panorama dall’alto. Oppure puoi aspettare il tramonto nella zona del porto, la più pittoresca dell’isola. Qui i bambini sono liberi di scorazzare nelle viuzze e nelle piazzette poichè la zona è chiusa al traffico. La sera poi è bello cenare nell’atmosfera tipica isolana, con il rumore del mare di sottofondo. 

Musica, arte, spezie… Il Marocco racchiude nella sua storia millenaria numerose sfumature culturali che meravigliosamente si mescolano a panorami fiabeschi. Montagne rigogliose, spiagge assolate, falesie di una bellezza incredibile, città fortificate e piccoli villaggi rurali si susseguono in un turbinio di colori e profumi, lasciando estasiato ogni viaggiatore. Se stai pianificando una visita in questi territori devi prendere però alcune precauzioni, magari stipulando un’ assicurazione viaggio Marocco che ti permetta di tutelarti da ogni possibile imprevisto.

Viaggiare in Marocco

Cosa c’è da sapere

Per viaggiare sicuri in Marocco è bene prendere alcune precauzioni, prima e durante il viaggio stesso. Devi sapere che la Tessera Sanitaria Europea non ha alcuna validità in questo paese. Per di più i costi delle cure medico-sanitarie sono abbastanza onerosi. Uno dei principali motivi per cui ti potrebbe capitare di dover ricorrere ad un’aiuto medico potrebbe essere legato al cibo o all’acqua, spesso contaminati. Ecco perchè è consigliabile stipulare prima della partenza un’assicurazione di viaggio, la quale andrebbe a coprire eventuali costi sostenuti in loco per le prime cure e il rimpatrio laddove ce ne fosse bisogno. 

Viaggiare in marocco, consigli utili per la sicurezza.
Viaggia da Marrakech a Few con una sosta nel deserto lungo il percorso con una guida locale. Puoi visitare la Kasbah di Ait Ben Haddou e passare nella gola del Todra. Puoi fare anche un safari notturno in cammello in un accampamento nel deserto del Sahara.

L’assicurazione di viaggio copre anche i costi per il COVID

Stipulando la tua polizza per il Marocco hai anche un’ assicurazione viaggio COVId-19. La polizza prevede il rimborso delle spese mediche sostenute in seguito ad un’infezione da coronavirus, coprendoti anche il costo dei test PCR se presenti la prescrizione medica. Hai un indennizzo anche se sei costretto a prolungare il soggiorno a causa di una quarantena. Sottoscrivendo infatti la copertura facoltativa relativa all’annullamento del viaggio in caso di contagio, hai diritto ad un rimborso delle spese sostenute per le prenotazioni. 

Cosa vedere in Marocco

Dopo aver messo in sicurezza il tuo viaggio non ti resta che programmare in tutta serenità il tuo itinerario. Il Marocco è vasto ed è impossibile da esplorare in un’unica volta ma puoi creare un itinerario ad hoc che ti permetta di vedere i posti più importanti. Non puoi farti mancare ad esempio una visita nelle città più famose, come Marrakech e Tangeri. Fermati a Fez e passeggia tra bazar e riads, tra profumi di spezie e dialetti incomprensibili. Il caos delle grandi città all’inizio può spiazzare, ma le cose da fare sono talmente tante e così coinvolgenti che passa subito in secondo piano.

Viaggiare in Marocco. Dedicati alle escursioni

Il Marocco vanta una serie di territori straordinari in cui poter fare meravigliose escursioni. Affidati ad un’ esperta guida di viaggio e vai alla scoperta delle valli del Dades e del Draa oppure accodati ad una spedizione in montagna. Puoi fare trekking con i locals e salire sui sentieri grazie ad asini che portano zaini o bagagli. Il Marocco ha una varietà di paesaggi naturali davvero infinita e gli scenari cambiano ad ogni chilometro percorso.

Puoi attraversare fiabeschi deserti di dune e dormire sotto le stelle nelle tende beduine o arrampicarti sulla montagne dell’Atlante per ammirare dall’alto i paesaggi sottostanti. Le coste mediterranee poi offrono grandi spiagge sabbiose mentre, passando sulla costa atlantica invece, trovi tanti spot amati dai surfisti. 

Viaggiare in marocco, consigli utili per la sicurezza.
Opta per un tour nel deserto a bordo di una jeep o sulla groppa di un cammello. Potrai vedere un tramonto magico tra le dune…

Perchè fare un viaggio in Marocco

I territori del Marocco sono molto vasti e dispersivi, alcuni sono famosi per la loro architettura, altri per la storia millenaria e per i paesaggi naturali selvaggi. Una volta pianificato l’itinerario che fa al caso tuo, in base ai tuoi interessi, puoi finalmente dedicarti alla scoperta delle sue città, passeggiando tra pittoreschi mercati, visitando Medine e mangiando prodotti tipici affidandoti alle mani esperte dei ristoratori locali. Il Marocco è una destinazione perfetta se cerchi la magia delle favole, tra spezie profumate, tappeti ( volanti? ) e incantatori di serpenti. 

 

 

La capitale francese rimane nell’immaginario collettivo una delle città più romantiche del mondo. Elegante, sontuosa, in continuo fermento, Parigi affascina da sempre milioni di viaggiatori, curiosi di scoprirne i misteri e le meraviglie. Non basterebbe un mese per esplorarne ogni quartiere, ogni angolo, ogni edificio storico. Ti assicuro però che, con un pò di organizzazione, ‘è possibile stilare una lista di cose da vedere a Parigi in 1 giorno inserendo almeno le attrazioni più importanti. 

Cose da vedere a Parigi in 1 giorno

Sicuramente, con solo una giornata a disposizione non riuscirai a vedere i musei ma preparando in anticipo un itinerario dettagliato e servendoti della metro parigina, avrai modo di raggiungere i più importanti punti di interesse della città. Puoi approfittare per vedere Parigi anche se fai base a Disneyland, raggiungendo il centro città con la R.E.R in circa 40 minuti e scendendo a Nation. Da qui puoi cominciare il tuo tour della Ville Lumiere, utilizzando i mezzi pubblici e le tue gambe. 

Raggiungi Notre Dame da Nation

Da Nation puoi raggiungere Notre Dame de Paris in soli dieci minuti e cominciare da qui la tua visita in città. Dopo il dannoso incendio del 2019 la cattedrale è stata transennata ed è tuttora impossibile poter accedere all’interno. Puoi fare però una passeggiata lungo la Senna e fotografare la maestosa chiesa dalle sponde del fiume. Noterai comunque tutti i dettagli gotici rimasti in piedi miracolosamente e avrai una prospettiva meravigliosa sulle facciate principali. 

Cose da vedere a Parigi in 1 giorno
Uno dei monumenti più importanti della Francia è la cattedrale di Notre Dame. Al momento, dopo l’incendio che ne ha devastato la parte superiore, è chiusa al pubblico.

Fermata metro/RER: Citè (linea 4), St-Michel Notre-Dame (RER B e C)

Passeggia nel Quartiere latino

A cinque minuti a piedi da Notre Dame trovi il pittoresco Quartiere Latino di Parigi. Si trova sulla Rive Gauche della Senna e pullula non solo di stuedenti, dato che qui si trovano università e biblioteche, ma rappresenta una delle zone più pittoresche della città. Per visitare il Quartiere Latino occorrono un paio d’ore e puoi iniziare il tour da Rue la Bucherie, dove puoi fermarti in una delle librerie storiche più belle di Parigi: Shakespeare & Company.

La peculiarità di questa libreria è che ha sede in una dimora medievale ed è strutturata in modo che i visitatori possono sfogliare, leggere e acquistare libri passeggiando tra le sue stanze. Se hai abbastanza tempo a disposizione puoi fare un salto al Museo Nazionale del Medioevo e alla Chapelle de la Sorbone. Qui trovi anche i famosi Giardini del Lussemburgo. Se scegli di visitare il Quartiere Latino di sera invece fermati a Place Saint Michel. E’ il cuore pulsante del rione e la sera diventa un punto d’incontro tra studenti e viaggiatori. Se vuoi deliziare anche il palato qui trovi inoltre le più buone creperie di Parigi. 

Fermata metro/RER: Saint Michel-Notre Dame ( RER C e B) . Cluny, se vuoi iniziare il tour dalla Sorbonne, linea 10 (gialla) 

Cose da vedere a Parigi in 1 giorno. Visita la piramide del Louvre

Con un solo giorno a disposizione difficilmente riuscirai a visitare gli interni del Museo del Louvre ma puoi comunque approfittare per fare una camminata tra le sue famose piramidi di vetro. Si trovano all’esterno dell’edificio, di fronte all’ingresso e sono uno degli scorci più fotografati di Parigi. La più grande delle piramidi funge da ingresso e la sua struttura maestosa è costituita da ben 95 tonnellate di acciaio ed è ricoperta da 603 quadrati e 70 triangoli di vetro. Anche se fortemente in contrasto con gli edifici circostanti, eleganti e antichi, le piramidi hanno trovato un consenso straordinario tra i visitatori e ad oggi sono tra le opere più apprezzate del Museo del Louvre, seconde solo alla Gioconda. 

Cose da vedere a Parigi in 1 giorno
Il Museo del Louvre richiede una vista accurata e approfondita, impossibile da fare se hai solo una giornata a disposizione per vedere Parigi. Ma puoi passeggiare tra le sue piramidi e scattare foto straordinarie.

Fermata metro/RER: Palais-Royal–Musée du Louvre (linea 1).

Sali sulla Torre Eiffel

Simbolo indiscusso di Parigi e della Francia stessa è senza ombra di dubbio la Torre Eiffel. Impossibile non fare una sosta al suo cospetto, come è impossibile andare via dalla città senza aver visto almeno un piano di questa imponente struttura. Di giorno hai la possibilità di salire fino in cima e di poter ammirare tutta Parigi dall’alto, oppure puoi prenotare ( con largo anticipo ) un tavolo nella brasserie del primo piano o al ristorante Le Jules Verne dove, tra gustose portate, puoi ammirare la città da 125 metri d’altezza!

Cose da vedere a Parigi in 1 giorno
La Torre Eiffel regala scenari straordinari, da qualsiasi punto la Si guardi. Al tramonto da il meglio di sè, illuminata a giorno da luci che sembrano glitter.

Per fotografare la Torre Eiffel in tutta la sua magnificenza ti consiglio di andare sul Trocadero. E’ il punto più alto da cui ammirare la torre in tutto il suo splendore. Se capiti qui la sera poi ricordati che dopo il tramonto la torre si illumina per dieci minuti con meravigliosi giochi di luce e colori. Uno spettacolo imperdibile. 

Fermata metro/RER: Bir-Hakeim della linea 6, alla fermata Trocadéro della linea 9 o alla fermata Ecole Militaire della Linea 8. RER: Champ de Mars-Tour Eiffel della linea C.

Cose da vedere a Parigi in 1 giorno. Fai shopping sugli Champs-Élysées

Se dici Champs-Élysées dici moda. Una passeggiata sulla rue più famosa del mondo non può certo mancare se ti trovi a Parigi. Allora passeggia tra le enormi vetrine dei lussuosi brand e lasciati ammaliare dalle merci esposte. Qui trovi anche famosi ristoranti o pasticcerie, come Ladurèè, i produttori dei macarons. 

In fondo alla strada appare maestoso l’Arc de Triomphe, uno dei monumenti imperdibili di Parigi. Non è facile scattare una foto perfetta sotto l’arco perchè si trova proprio nel bel mezzo del traffico cittadino. L’importante però è aver visto quanta bellezza troneggia nel cuore della città. 

Cose da vedere a Parigi in 1 giorno
Imponente ed elegante l’Arco di Trionfo troneggia sugli Champs Elysees. Difficile fare una foto senza auto, autobus o persone intorno!

Fermata metro/RER: Charles-de-Gaulle-Etoile linea 1, 2 e 6. RER: linea A, fermata Charles-de-gaulle-Etoile

Ultima tappa. Montmartre

Uno dei quartieri più iconici e veraci di Parigi è Montmarte, punto di incontro di artisti e sicuramente uno dei luoghi più romantici del mondo. Le sue viuzze sono un incanto e ogni angolo è così meravigliosamente perfetto che sembra surreale. Puoi prendere un cappuccino seduto in uno dei tanti bar che costeggiano la piazza degli artisti oppure fare un giro sul trenino panoramico che ti porta fino a Pigalle, passando dal famoso Moulin Rouge. Non andar via senza aver visitato la Basilica du Sacre Coeur, il monumento più bianco del mondo. E’ stato completamente edificato in travertino calcareo che non trattiene polvere e smog e diventa sempre più brillante a contatto con la pioggia! Puoi arrivare su a Montmartre grazie alla comoda funicolare panoramica che arriva nel cuore del quartiere. 

Fermata metro/RER: Abbesses, linea 12 Porte de la Chapelle – Mairie d’Issy. Blanche, ligne 2 Porte Dauphine – Nation ( ti trovi di fronte al Moulin Rouge)

Cose da vedere a Parigi in un giorno usando i mezzi pubblici

Puoi girare comodamente tutta Parigi in un solo giorno usufruendo della metro e della RER, il sistema ferroviario veloce della nazione. I prezzi dei mezzi pubblici sono convenienti soprattutto se fai il biglietto giornaliero, il Mobilis. 

Il prezzo del Mobilis zona 1/2 in loco è di € 7,50, il prezzo del Mobilis zona 1/4 di € 12,40 ed il prezzo zona 1/5 è di € 17,80. Scegli l’abbonamento che fa per te e parti alla scoperta della Ville Lumiere in un unico giorno in tutta sicurezza.

Consigli pratici per visitare Parigi in un giorno

Parigi è una città molto grande, e potrebbe essere difficile visitare tutte le attrazioni in un solo giorno. Ecco alcuni consigli pratici per visitare Parigi in un giorno:

– Pianifica il tuo percorso in anticipo per evitare di perdere tempo.

– Prenota i biglietti in anticipo per evitare le lunghe code.

– Visita le attrazioni principali al mattino presto per evitare le folle.

– Utilizza la metropolitana per spostarti in città.

– Gusta la cucina francese in un caffè o in un ristorante locale.

– Porta con te una mappa della città e una bottiglia d’acqua.

Seguendo questi consigli, puoi vivere il meglio di Parigi in un solo giorno.

 

 

Anche tu, come me, prendi l’aereo principalmente da Roma Fiumicino o Ciampino? Per chi vive nel Lazio generalmente è molto comodo. Siccome credo che abbiamo molto in comune nel nostro modo di viaggiare, ti voglio dare qualche dritta utile per parcheggiare in aeroporto a Roma a Fiumicino e Ciampino senza spendere una fortuna ed evitando brutte sorprese.

Ricordo i viaggi in solitaria di quando ero una ragazzina. Arrivavo in aeroporto con i mezzi pubblici o con il passaggio in auto dell’amica di turno, con un bagaglio a mano striminzito, e appena si aprivano le porte dell’aerostazione mi sentivo già altrove. Oggi tante cose sono diverse. Per esempio scelgo quasi sempre di arrivare in aeroporto in auto perché più semplice per il nostro stile di viaggio.
Parcheggiare in aeroporto a Fiumicino e Ciampino senza problemi

Perché andare in aeroporto in macchina

Diciamoci la verità: quando inizi a viaggiare in coppia, in famiglia, e poi con i bambini, il trasporto verso l’aeroporto può diventare problematico. Amici e parenti non sono più tanto disponibili a darti un passaggio. Prende il treno o il bus è complicato con i bimbi in passeggino. I tempi si allungano e non si guadagna di certo in serenità. Quindi, secondo la mia esperienza, andare in aeroporto in auto è semplicemente più comodo. Si rivela una scelta azzeccatissima anche quando il volo di andata o ritorno è programmato a orari un po’ particolari, o quando ci sono ritardi significativi.
Ecco il perché di questo articolo: se come me oggi non viaggi più zaino in spalla, ma con almeno 3 valigie, è il caso di trovare un sistema comodo e conveniente per arrivare in aeroporto. Ma occhio a chi affidi la macchina!

Le tipologie di sosta a Fiumicino e Ciampino

Quali sono le opzioni a disposizione per chi cerca parcheggio aeroporto Fiumicino o Ciampino? Dunque, ogni aeroporto ha i suoi parcheggi ufficiali: probabilmente conoscerai il multipiano A-B-C-D-E del Leonardo Da Vinci, oppure il parcheggio P3 breve sosta del Pastine a Ciampino.
Di solito, le aree di sosta ufficiali offrono vicinanza ai terminal, accesso con telepass, assistenza a passeggeri con mobilità ridotta. Sulla carta, servizi utilissimi. Ma i prezzi tendono ad essere piuttosto elevati.
E se si pensa che in un hub aeroportuale molto vasto come Fiumicino in ogni caso bisogna camminare almeno 10 minuti dal parcheggio multipiano fino all’area partenze, sorge il dubbio se vale proprio la pena pagare una tariffa maggiorata. Perché, in effetti, si può risparmiare, come ci dimostra il comparatore di prezzi Vologio che mette a confronto i costi giornalieri dei parcheggi ufficiali e dei parcheggi indipendenti. Inoltre, proprio in queste aree di sosta private, è possibile trovare un livello di servizio sicuramente paragonabile (se non superiore) allo standard dei servizi di sosta gestiti dall’aeroporto. Ma dove si trovano questi parcheggi? Fuori dal perimetro dell’area aeroportuale, a breve distanza. Ma sono collegati ai terminal con il servizio navetta h24, oppure inviano i
parcheggiatori a ritirare la tua auto davanti alla tua area partenze.
Parcheggi con navetta negli aeroporti romani
Le aree di sosta con servizio transfer sono tendenzialmente più economiche, ma questo non significa rinunciare a qualità o comodità. Infatti, il minivan o bus navetta lascia i passeggeri proprio al terminal di riferimento e si è subito pronti ad entrare in aeroporto. Talvolta trovi anche un’aiuto per il carico e scarico bagagli.
Il tempo di percorrenza varia a seconda dell’ubicazione del parcheggio e il range è di 2-10 minuti. In genere occorre lasciare le chiavi al parcheggio, ma in alcuni casi è possibile portare le chiavi con sé pagando un piccolo sovrapprezzo (se si vuole la certezza che nessuno sposti l’auto).
Inoltre, il controllo dell’auto in entrata e uscita è d’obbligo. Lo staff è organizzato per constatare lo stato del veicolo e garantire la massima sicurezza. Se vuoi una maggiore tranquillità, scatta delle foto all’auto all’arrivo in parcheggio.

Car Valet: ritiro auto negli aeroporti

Un’alternativa ancora più comoda è il servizio car valet. Tu scegli il parcheggio, ma invece di consegnare la vettura all’area di sosta dovrai semplicemente arrivare in aeroporto, al tuo terminal. Lì un autista qualificato del parcheggio ritirerà la tua auto e la parcheggerà per te.
Lo stesso vale alla fine del viaggio: comunichi orario e terminal di arrivo, e troverai la tua macchina all’uscita del terminal.
Il valet spesso è utilizzato da famiglie che viaggiano con i bambini, o quando si va in giro con bagagli e attrezzature ingombranti. Lo apprezzano anche alcuni viaggiatori con mobilità ridotta. Questa opzione come puoi capire ti fa risparmiare tempo, e ti garantisce il massimo della praticità. Le tariffe sono leggermente più elevate rispetto ai parcheggi con navetta.
Tuttavia, vale la pena evidenziare che i parcheggi vicino gli aeroporti di Ciampino e
Fiumicino non hanno prezzi per niente esosi. Perciò, il risparmio è davvero assicurato.

Parcheggiare in aereoporto a Fiumicino e Ciampino

I dieci vantaggi che puoi aspettarti

Quando voli da Fiumicino o Ciampino, ricordati di controllare se ci sono parcheggi alternativi che soddisfano le tue esigenze. So già che facendo una ricerca online, o aiutandoti con una piattaforma specializzata, scoprirai molti vantaggi che non avevi mai considerato prima.

Ecco i 10 benefici extra che trovi di solito nei parcheggi privati:
1. Prezzi più bassi: risparmi fino al 50%
2. Servizio lavaggio auto interno ed esterno
3.Rifornimento carburante
4.Aiuto all’avviamento
5.Officina meccanica e riparazioni
6.Assicurazione furto e incendio
7.Possibilità di staff addetto alla sicurezza
8.Personale presente H24
9.Car moving tra aeroporto di Fiumicino e Ciampino
10.Parcheggi coperti o scoperti, con sala d’attesa e monitor voli
Parcheggiare in aeroporto a Fiumicino e Ciampino senza problemi
Insomma, questa è la mia esperienza sui parcheggi auto in aeroporto, che in realtà si estende ben oltre i confini del Lazio. Finora, non mi sono mai pentita della scelta!
Un ultimo consiglio per andare a colpo sicuro coi figli? Fai giocare i bambini durante il viaggio con qualcosa studiato appositamente per l’occasione. E se poi scegli di utilizzare il car valet o un parcheggio con navetta, rendi l’esperienza interessante anche per i piccini, come se fosse un’avventura.
Ti assicuro che funziona!

In questo articolo ti svelo i segreti su come utilizzare il pareo in viaggio, essendo un capo versatile da usare in moltissime occasioni ed essenziale per ridurre al minimo la valigia. Durante un viaggio on the road infattiè importante ridurre i bagagli al minimo per non avere ingombri inutili in auto. Quando prepari la valigia per un road trip quindi cerca di essere equilibrata, portando con te capi intercambiabili, usandoli con diversi accostamenti per più occasioni. Il pareo ad esempio ti permette di creare e reinventare un semplice pezzo di stoffa per arrivare ad una creazione del tutto personale e creativa.

Come utilizzare il pareo in viaggio

Come utilizzare il pareo in viaggio

Come usarlo in auto

Se ami viaggiare on the road puoi usare il pareo in auto utilizzandolo come cuscino per schiacciare un pisolino ( se non sei il guidatore!). Arrotola il pareo fino a creare un lungo serpente e poi chiudilo a metà. Diventa un cuscinetto da viaggio da avvolgere attorno al collo per non avere la testa penzolante sul sedile. Se hai bambini in auto invece puoi usarlo come tendina per schermare il sole, incastrandolo nel vetro del finestrino.

Oppure puoi utilizzarlo come copri seggiolino in estate per evitare che la pelle del bimbo si irriti a contatto con la stoffa. Il pareo inoltre ti torna utile per i cambi del pannolino. Basta stenderlo su un sedile o nel portabagagli per avere subito una postazione cambio pulita e organizzata. 

Come utilizzare il pareo in viaggio. Usalo negli hotel con SPA

Al mare o in montagna è sempre bene mettere in valigia uno o due pareo. Tornano utili quando soggiorni in hotel con SPA, e puoi utilizzarli sia come teli che come copricostume per gli spostamenti a bordo piscina. Puoi utilizzare il pareo anche per coprire poltrone o divani delle stanze d’albergo in cui soggiorni, per avere così maggiore igiene personale. Inoltre può essere utile come telo da usare sulle sdraio che spesso si trovano fuori i balconi delle strutture ricettive. 

Come utilizzare il pareo in viaggio come capo jolly

Il pareo torna utile soprattutto come copricostume, al mare o in piscina, e poi usarlo come telo sulla sdraio. In questo modo non dovrai portarti l’asciugamano, che è pesante e ingombrante, e non dovrai impazzire per trovare un gancio dove appendere i vestiti. La borsa sarà più leggere e potrai utilizzare il posto libero per portare con te un buon libro. Puoi anche usare il pareo come copri spalle la sera, a cena fuori o quando vai in discoteca all’aperto. Se invece ti trovi in un locale al chiuso e l’aria condizionata è troppo alta, il pareo può proteggere spalle e collo evitandoti freddure diventando un elegante scialle. 

Come utilizzare il pareo in viaggio
Per proteggerti dagli sbalzi di temperature porta sempre con te un pareo. Ha un ingombro minimo e sta anche nelle borse più piccole.

Il pareo è indispensabile se viaggi con i bambini

Sia in auto che a passeggio è sempre utile tenere un pareo a portata di mano se viaggi con i bambini. Puoi usarlo come tappetino per il cambio o addirittura come fascia per portare il bebè a spasso. Puoi anche trasformarlo in una fresca tovaglia da pic nic oppure in un’amaca per fare la nanna.

Come utilizzare il pareo in viaggio
Il pareo può risolvere piccole emergenze giornaliere. Se non puoi portare con te il passeggino puoi utilizzarlo come fascia porta bebè o come amaca da ninna.

Diventa all’occorrenza anche un comodo lenzuolino oppure una tendina para sole per il passeggino. Se viaggi sui mezzi pubblici puoi usarlo come copri sedile per garantire maggiore igiene ai bambini. Un’altra idea su come utilizzare il pareo in viaggio è facendolo diventare una borsa. Basta legare gli angoli della stoffa per creare una sporta super fashion in cui portare vestiti di ricambio, pranzo al sacco o asciugamani per il mare. 

Il Kenya è una delle destinazioni più ambite dal turismo italiano ed internazionale. Le ragioni per visitare questa bellissima terra sono tante, ma in generale quello che spinge i viaggiatori ad andare in Kenya sono le sue splendide spiagge e i parchi nazionali. Ma vediamo un pò di informazioni pratiche per visitare il paese.

Guest Post a cura di Teresa Torsello di NonniAvventura

Kenya. Consigli utili per il viaggio

Quando andare in Kenya 

Il Kenya è uno stato situato nel centro dell’Africa, più o meno all’Equatore, quindi il clima è caldo durante il corso di tutto l’anno, ma i mesi di febbraio, marzo e aprile sono i meno adatti ad un viaggio. Eh si, perchè in questo periodo si scatenano le piogge torrenziali che provocano gravi alluvioni e tutti i danni che ne conseguono.

kenya come organizzare il viaggio
Il Kenya ti sorprenderà con i suoi paesaggi selvaggi e incontaminati, dove fare escursioni a contatto con la natura meravigliosa di questi territori.

Documenti d’ingresso e vaccinazioni 

Per l’ingresso nel paese è necessario avere un passaporto con almeno sei mesi di validità residua, ma per gli italiani non è richiesto il visto. Per quanto riguarda le vaccinazioni, è consigliato il vaccino contro la febbre gialla e la profilassi contro la malaria. Io personalmente sconsiglio quest’ultima, perchè a volte fa più danni per i suoi effetti collaterali. E’ sufficiente utilizzare un buon repellente contro le zanzare e coprirsi gambe e braccia nelle ore critiche, cioè alba e tramonto. Negli hotel, di solito, ci sono le zanzariere che ti proteggono.

Valuta e carte di credito 

La moneta utilizzata è lo scellino kenyota. Ti consiglio di averne sempre un pò a portata di mano, per dare le mance o per fare acquisti nei mercatini. Infatti, le carte di credito sono accettate solo all’interno dei resort, mentre all’esterno puoi utilizzarle solo nei locali di un certo livello, per esempio nei ristoranti importanti di Malindi.

Sicurezza in Kenya 

Il Kenya è un paese sicuro? Lo è solo se adotterai alcune misure di sicurezza. Innanzitutto non girare con troppi contanti addosso e porta con te una copia del passaporto L’originale è meglio lasciarlo in camera. Evita di girare da solo. Per le escursioni rivolgiti al tuo resort perchè rischi di prendere delle gran fregature.

Passeggiando sulle spiagge sarai preso di mira dai beach boys che possono essere più appiccicosi di un chewing gum e che tenteranno di venderti di tutto, dalle escursioni alle statuine di legno. Di solito un secco no dovrebbe essere sufficiente a scaricarli, ma ahimè non è sempre così. Purtroppo, se mostri il minimo interesse nella loro mercanzia non ti molleranno più.

Come arrivare in Kenya 

Molti tour operator organizzano dei tour del Kenya comprensivi di volo charter e soggiorno. Di solito questa è la soluzione più economica ed è quella privilegiata da chi intende farsi una settimana di mare. In questo caso si atterra a Mombasa e si raggiunge la destinazione in autobus.

KeSe invece organizzi da te puoi anche volare con varie compagnie aeree, atterrando a Nairobi. Questa soluzione è quella preferita dai viaggiatori che vogliono visitare i grandi parchi nazionali del Kenya. Noi ci siamo trovati molto bene con la Ethiopian Airlines con scalo ad Addis Abeba. Se invece arrivi da terra, per esempio dalla Tanzania, è obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.

Cosa fare in Kenya 

Come dicevo, si va in Kenya per rilassarsi al mare o per fare dei safari. Ma il fascino del Kenya ti conquisterà da subito. La vegetazione intorno a te è lussureggiante, con enormi alberi di mango e giganteschi baobab. Noi abbiamo visto anche delle piantagioni di aloe vera e di ananas. Vogliamo parlare delle palme? Ce ne sono tante e creano un’atmosfera molto suggestiva!

Relax al mare 

Vediamo perchè andare al mare in Kenya. Sicuramente il motivo sono le sue bellissime spiagge e l’acqua dell’Oceano Indiano, che è incredibilmente tiepida. Inoltre la costa è soggetta al fenomeno delle maree che ogni sei ore ricoprono la spiaggia o, ritirandosi, lasciano chilometri di sabbia bianca e fine come borotalco. Una vera meraviglia! Le due destinazioni più popolari sono Watamu e Malindi. Personalmente preferisco Watamu perchè è piccola e raccolta, diciamo un pò più “selvaggia”, rispetto alla seconda che è piena di italiani che risiedono in Kenya. Inoltre qui il mare è più limpido, visto che nei pressi di Malindi sfocia un fiume che spesso rende l’acqua torbida.

Kenya come organizzare il viaggio
Uno degli spettacoli più entusiasmanti della costa kenyota è il fenomeno delle maree. Ogni sei ore regalano scenari straordinari.

Una raccomandazione: ricordateti che sei in Africa e il sole picchia forte, quindi dovrai proteggerti con una buona crema solare, altrimenti rischierai di scottarti e rovinarti la vacanza.

Safari in Kenya 

Il Kenya vanta alcuni dei parchi più belli dell’Africa, dove è possibile fare dei safari meravigliosi. In generale, molti visitatori si recano a Tsavo Est perchè è il più vicino alle spiagge e si limitano a fare una giornata nel parco.

Gli altri parchi sono Tsavo Ovest, Amboseli e il Masai Mara. L’Amboseli è noto per una caratteristica particolare: è il parco dal quale è possibile vedere meglio il Kilimanjaro, anche se l’antico vulcano è in Tanzania.

Il Masai Mara, invece, prende il nome dalla tribù dei Masai che lo abita. Inoltre, è il parco kenyota interessato dal fenomeno della grande migrazione degli gnu e delle zebre, un fenomeno naturale che si ripete annualmente e che coinvolge milioni di animali. Essi si spostano dalle pianure del Serengeti, in Tanzania, al Masai Mara e viceversa cercando erba fresca e seguendo quindi il ciclo delle piogge.

kenya cosa fare e cosa vedere
Il parco nazionale dello Tsavo è il più grande parco del Kenya perché da solo rappresenta il 30% delle aree protette dallo Stato.

Escursioni 

Due escursioni che mi sento di raccomandarti sono Marafa Canyon (detto la Cucina del Diavolo) e le rovine di Gede. Per quanto riguarda il primo, si tratta di un canyon che affascina qualunque visitatore con la sua roccia colore rosso acceso, che al tramonto si infiamma ancora di più. Gede invece è una antica città araba che dista pochissimo da Watamu. Ne rimangono solo i resti, ma il motivo per cui essa fu abbandonata non è mai stato svelato. Oggi ospita una tribù di cercopitechi; non sono molto amichevoli, quindi ti consiglio di evitarli.

kenya come organizzare il viaggio
Se ti trovi in viaggio in Kenya devi assolutamente visitare le rovine di Gede. Nascondono segreti millenari non ancora svelati..

Pin It
Verificato da MonsterInsights