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Viaggiare on the road

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Granada è una delle più belle località dell’Andalusia, fascinosa e accogliente. La sua peculiare conformazione, il clima sempre mite, la gente calorosa e i suoi preziosi monumenti la rendono una città dalle mille sfaccettature, ideale da girare a piedi alla scoperta degli scorci più caratteristici. Se stai pianificando un viaggio on the road in Spagna ti consiglio di inserire questa tappa nel tuo itinerario, dandoti qualche consiglio su cosa vedere a Granada durante la tua permanenza in città. 

Cosa vedere a Granada

Granada è una meta giovane, eclettica e dinamica. Numerosi sono infatti gli universitari che la animano, soprattutto di sera, riversandosi nelle piazze e nei locali della movida. E’ una città che avvolge ogni visitatore con un ampio abbraccio, trasportandolo nella tipica atmosfera del folklore gitano. 

Passeggia nell’Albayzin

Uno dei quartieri più seducenti di Granada è senza ombra di dubbio l’Albayzin. Fondato dai mori e divenuto Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, deve il suo nome dalla parola Bayyasin, che significa letteralmente “abitanti di Baeza”. Si trova sulla collina posta di fronte all’Alhambra e nei secoli è sempre stata una zona frequentata da persone benestanti. A testimonianza delle sua particolare ricchezza rimangono numerose ville e strabilianti palazzi nobiliari che si affacciano sul dedalo di viuzze del quartiere, tra casette intonacate a calce e giardini fioriti. La Chiesa di San Salvador rimane il monumento più importante dell’Albayzin. E’ stata costruita in stile mudejar e vanta un’accattivante belvedere dal quale puoi avere una vista unica su tutta la fortezza dell’Alhambra. 

Ammira la Cattedrale

A proposito di monumenti di straordinaria beltà ti consiglio di arrivare dinanzi alla meravigliosa facciata della Cattedrale, la chiesa più bella di Granada. Rimarrai senza dubbio estasiato dalla perfezione dei dettagli e dalla vivacità dei colori di questo edificio, considerato tuttora uno dei più importanti esempi di stile rinascimentale della Spagna. La facciata principale è stata perfezionata nel 1700 da Alonso Cano, che l’ha plasmata fino a renderla un capolavoro dell’arte barocca. Accanto alla Cattedrale è possibile visitare la Capilla Real, la piccola cappella che custodisce non solo le reliquie reali ma anche una rara collezione di opere d’arte appartenuta alla regina Isabella. 

Cammina tra tessuti e spezie nell’Alcaiceria

Se vuoi perderti tra tessuti e spezie come in un souk fai un salto all’Alcaiceira, l’antico mercato arabo di Granada. In origine in questo quartiere si produceva e vendeva la seta ed era un dedalo di viuzze comprese tra Plaza Nueva e Plaza Bib-Rambla. Oggi è rimasta solo la parte dove si concentrano i bazar, Calle Alcaiceria, dove è possibile comprare oggetti deliziosi e dai particolari orientali. Se sei in cerca di un souvenir che ti porti con la memoria in questo mercato compra una delle famose terracotte di Fajalauza o qualche oggetto di legno intarsiato. Bellissime sono anche le lampade colorate in stile arabo che illuminano le soffitte di tutti i bazar. E’ una delle zone più caratteristiche della città ma anche la più turistica. Le stradine sono sempre molto affollate.

granada, cosa vedere in Andalusia
Nei bazar che affollano l’Alcaiceria trovi tantissimi souvenir. Molte sono cineserie ma se cerchi bene puoi trovare deliziosi oggetti artigianali tipici della cultura moresca o andalusa.

Entra nel Corral del Carbon

Il Corral del Carbon è uno dei tanti gioielli di Granada. Era la zona in cui si svolgeva la fiera del grano e risale addirittura al 1300, periodo in cui la città era sotto il controllo del sultano moresco Yusuf I. Questo luogo era il cuore pulsante del borgo, un punto d’incontro tra commercianti e acquirenti che si scambiavano merci e si intrattenevano a passare qualche ora tra chiacchiere e cerveza. Dopo la conquista cattolica di Granada il grano viene sostituito dal carbone, ragion per cui oggigiorno è ancora chiamato Corrala del Carbon, Casa del carbone. Oggi l’edificio ospita diverse associazioni culturali e negozi di artigianato. La parte più caratteristica è il cortile, dove troneggia un antico bevitoio per gli animali. 

Granada, cosa vedere in Andalusia
Il Corral de Carbon è uno dei posti più pittoreschi di Granada e la sua origine risale ai primi anni del 1300, ad opera dei mori.

Fatti trasportare dalla musica gitana al Sacromonte

Sole e musica gitana fanno del quartiere Sacromonte una delle mete più apprezzate di Granada. E’ stato fondato da rom e gitani che qui hanno costruito le proprie abitazioni in maniera spartana e che oggi invece portano su questa collina milioni di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Il nome Sacromonte deriva dal ritrovamento dei resti di San Cecilio, il santo patrono della città, avvenuto in una delle grotte che caratterizzano questa montagna. Qui trovi la vera essenza andalusa, fatta di flamenco e folklore. Gli spettacoli di danza più belli vengono proprio organizzati all’interno di queste grotte rupestri e se di giorno puoi godere del sole e della vista che da Sacromonte hai sulla città di Granada, di sera devi lasciarti trasportare dalla caliente atmosfera andalusa che solo in questa zona puoi trovare.

cosa vedere a granada, in Andalusia
Uno dei rioni più legati al folklore gitano è il Sacromonte, patria del flamenco.

Raggiungi El Banuelo, l’antico bagno arabo

Uno dei punti di interesse più affascinati di Granada è El Banuelo, il bagno arabo. E’ uno dei più antichi stabilimenti termali dell’Andalusia ed era il luogo più importante e frequentato dalla comunità moresca. Era un luogo di pulizia ma anche il cuore delle relazioni sociali del periodo e ad oggi è possibile ancora ammirarne le stanze, riccamente decorate da preziosi archi e pilastri in marmo. I fori a forma di stella sul soffitto non sono puramente decorativi ma consentono allo stabilimento termale di ricevere luce e aria dall’esterno. Trovi i bagni arabi lungo il fiume Darro, sul lato opposto a quello dell’Alhambra.

Perditi nell’Alhambra

Simbolo indiscusso della città di Granada è l’Alhambra, uno dei monumenti spagnoli più famosi nel mondo. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO l’Alhambra era in origine una cittadella militare, negli anni impreziosita da palazzi, cortili, meravigliose fontane e rigogliosi giardini. Conosciuta anche come Fortezza Rossa, per via dei colori delle mura esterne, è collocata su una collina visibile da gran parte della città e custodisce al suo interno i magnifici Palazzi Nasridi e i giardini del Generalife.

Granada, cosa vedere nella perla dell'Andalusia
Non puoi lasciare Granada senza aver esplorato la Fortezza Rossa. L’Alhambra racchiude infatti i più preziosi monumenti dell’intera nazione.

Perchè vedere Granada

Granada è una delle città più eclettiche e coinvolgenti dell’Andalusia, resa tale dall’influenza delle numerose popolazioni che nel corso degli anni si sono susseguite al suo comando. Arabi, ebrei e cattolici hanno lasciato tracce della propria cultura, impregnando strade, edifici e giardini di profumi, decori e colori unici al mondo. La città poi, grazie all’influenza dei venti tiepidi del Mediterraneo, gode di un clima mite per la maggior parte dell’anno. E’ la meta ideale per chi vuole lasciarsi travolgere dalle emozioni e portare a casa ricordi di viaggio unici e straordinari. 

 

 

Se stai pianificando un viaggio on the road sulla costa oceanica francese e vuoi fermarti per qualche giorno a dormire a Biarritz, devi sapere che ci sono diverse zone della città da tenere in considerazione per cercare un hotel che soddisfi le tue esigenze.

Biarritz è infatti un elegante città di mare situata nel Golfo di Biscaglia che attira ogni tipologia di viaggiatore, soprattutto per via del suo clima mite tutto l’anno, Le bellissime onde oceaniche che si creano nel golfo portano a Biarritz numerosi surfisti da ogni parte del mondo, creando un turismo di nicchia diverso da quello che puoi trovare in centro città, più riservato e raffinato. 

Dove dormire a Biarritz

Atlanthal Hotel & Thalasso per le famiglie con bambini

Se stai cercando un luogo dove ritemprare corpo e mente, lontano dal caos e vicinissimo alla spiaggia, ti consiglio di soggiornare in uno degli hotel più belli e rilassanti della zona, l’Hotel Atlanthal. Si trova nella vicinissima cittadina di Anglet, su una delle spiagge più grandi e suggestive della costa basca: Plage des Cavaliers. La sua posizione privilegiata, a due passi dal mare e da alcune delle più belle attrazioni della zona, lo rende un hotel adatto anche alle famiglie con bambini e non solo alle coppie in cerca di relax. Tutte le camere sono dotate di servizi come TV a schermo piatto, aria condizionata e mini-bar e puoi approfittare della connessione Wi-Fi gratuita offerta dall’hotel.

Il Ristorante Le Golfo Stream

A rendere ancora più straordinario il tuo soggiorno all’Hotel Atlanthal è la bellissima vista sull’oceano che puoi avere non solo dal balcone della tua stanza ma da ogni locale della struttura, come la sala da pranzo e la piscina. Per i tuoi pasti puoi prenotare un tavolo al Le Golfo Stream, il rinomato ristorante dell’Hotel, e provare i piatti tipici della cucina tradizionale in un contesto scenografico e accogliente. Puoi infatti pranzare o cenare sulla deliziosa terrazza dal tetto di vetro e continuare a godere del paesaggio circostante fino a tarda sera. 

Il ristorante La Bodega

Se invece preferisci un’ambiente informale ma comunque con una straordinaria vista sul mare prenota un tavolo a La bodega, E’ un bar birreria dove puoi assaggiare numerosi cocktails per accompagnare insalatone, carne o pesce a la plancha. Spesso trovi anche dell’ottima musica dal vivo, con canti e melodie basche.

La piscina talasso Laguna

Il punto di forza dell’Hotel Atlanthal è la meravigliosa piscina di acqua di mare riscaldata a 33° collegata ad un ulteriore vasca esterna. Puoi rilassarti nelle sue acque terapeutiche nuotando controcorrente o lasciandoti massaggiare dai lettini a micro bolle con i loro getti energizzanti. In più puoi usufruire delle saune e dell’hammam, nonchè di un fornitissimo centro fitness. 

Dove dormire a Biarritz. Hotel Atlanthal talasso
Un buon motivo per scegliere l’Hotel Atlanthal di Anglet è la deliziosa piscina coperta in cui ritemprare corpo e spirito. Il posto ideale in cui rintanarsi soprattutto nei giorni di pioggia. Credit @https://www.atlanthal.com/fr/

Perchè scegliere l’Hotel Atlanthal

L’Hotel Atlanthal ha una posizione privilegiata con discesa sulla spiaggia, tra l’altro attrezzata per ogni tipo di sport. E’ il luogo ideale se cerchi relax ma allo stesso tempo attività da poter svolgere anche assieme ai bambini perchè vicinissimo ai più importanti punti di interesse di Biarritz e Anglet. Nelle immediate vicinanze della struttura trovi il Parc Ecologique Izadia, facilmente raggiungibile a piedi.

Dove dormire a Biarritz. Hotel de L’Ocean per le coppie

In piazza Sainte Eugenie, la più bella e romantica di Biarritz, trovi l’Hotel de L’Ocean, una struttura deliziosa posta in posizione privilegiata rispetto alla Grande Plage. La piazza sovrasta infatti sia l’arenile che il vecchio porto dei pescatori e dall’hotel è facilmente raggiungibile ogni attrazione della città. Ti trovi esattamente nel cuore del centro storico di Biarritz, a pochi passi dai luoghi più pittoreschi della cittadina. Da qui puoi facilmente muoverti a piedi e sei vicinissimo ai tanti negozi tipici e a numerosi bistrot e ristoranti del più raffinato quartiere della città.

Le camere dell’Hotel Ocean

L’hotel de L’Ocean rispecchia in pieno l’anima marinaresca di Biarritz. Le stanze conservano l’originale atmosfera dell’albergo ma solo alcune di esse hanno la straordinaria vista sull’oceano. Quindi al momento della prenotazione chiedi espressamente di avere una stanza con balcone panoramico. 

Ristorante de L’Ocean

Proprio affacciato su piazza Sainte Eugenie c’è il caratteristico ristorante in stile marinaresco dell’Hotel de L’Ocean. Dispone di una graziosa terrazza con vista sul centro storico e sul mare. Qui viene servita anche la colazione ( a pagamento) ed è possibile richiedere sia la mezza pensione che la pensione completa. Sia a pranzo che a cena hai la possibilità di assaggiare i manicaretti dello chef in un atmosfera esclusiva e rilassata, con piatti tradizionali della costa basca e soprattutto con prodotti freschi locali. 

Dove dormire a Biarritz. Hotel de L'Ocean
La soluzione perfetta per le coppie e per gli amanti delle passeggiate è sicuramente l’Hotel de L’Ocean. La sua posizione in pieno centro lo rende pratico e comodo, vicino ad ogni punto di interesse di Biarritz. Credit @https://www.biarritz-hotel-ocean.com/en/

Perchè scegliere l’Hotel de L’Ocean

Grazie alla speciale ubicazione nel centro storico e in una delle piazze più belle di Biarritz l’Hotel de L’Ocean è la location perfetta per chi vuole esplorare la città a piedi. Un location romantica ma al tempo stesso pratica, facilmente raggiungibile da ogni punto di interesse della cittadina. Il parcheggio è adiacente alla struttura e gli animali sono ben accetti. La location ideale se cerchi relax e charme senza rinunciare alla praticità. 

Dove dormire a Biarritz. Résidence Mer & Golf Eugénie per i giovani

L’opzione migliore per un pubblico più giovanile è senza dubbio un residence. Il Mer et Golf Eugenie si trova a soli tre minuti di auto dal centro di Biarritz e ha una grande piscina all’aperto incastonata in un giardino con vista sulla splendida spiaggia di Marbella. La struttura dispone di monolocali e appartamenti affacciati sull’oceano arredati in modo abbastanza spartano ma molto funzionali. Tutti hanno Tv, servizi privati e balcone. Il Residence si trova vicinissimo alla Citè dell’Ocean e a numerosi ristoranti e shop della zona. Se arrivi a Biarritz in auto, il Residence ha un parcheggio privato di cui puoi usufruire e mette a disposizione dei clienti la connessione Wi-Fi. 

Le camere del Residence Mer & Golf

Tutti gli appartamenti del Residence Mer & Gof Eugenie dispongono di una pratica cucina accessoriata in cui trovi un microonde, la lavastoviglie, il bollitore elettrico ed un tostapane, nonchè una macchina per il caffè. Tutte hanno un comodo divano e il balcone con vista sul mare. Alcune sistemazioni però dispongono di letto a castello quindi informati bene prima di prenotare la tua stanza. La biancheria è inclusa ma la pulizia della stanza non è giornaliera. Puoi però richiedere in reception dei kit aggiuntivi riguardanti pulizia e ulteriore biancheria. Presso il residence Mer & Golf è disponibile una colazione da asporto in camera.

Il Residence Mer & Golf Eugenie è la soluzione ideale per un pubblico più giovanile, vista la sua posizione privilegiata sulla spiaggia di Marbella e vicina ai locali della movida basca. @https://www.meretgolf.com/en.html

Perchè scegliere il residence Mer & Golf Eugenie

Questo residence rappresenta la soluzione migliore se si viaggia in compagnia di amici vista la vicinanza alla spiaggia e ai principali punti di interesse della città di Biarritz. Proprio vicino la struttura c’è la fermata della navetta gratuita che collega il Residence al centro città. Le camere sono spartane e non consigliabili per le famiglie con bambini anche se la struttura dispone di culle e servizi per i più piccoli. L’atmosfera è rilassata, facilmente condivisibile da un target più giovanile.

 

Vuoi viaggiare on the road in Francia? Prima di metterti alla guida ci sono alcune cose che dovresti sapere per organizzare un road trip sereno e sicuro sul territorio francese. Le norme nazionali infatti sono diverse da quelle italiane sia per quanto riguarda la viabilità, sia riguardo l’equipaggiamento di bordo. 

Viaggiare on the road in Francia

On the road in Francia. Cosa devi sapere prima di metterti in viaggio.

Cosa devi sapere sugli alloggi

In Francia le tariffe degli hotel sono quasi sempre più basse nei week-end, al contrario dell’Italia, ma la colazione non è quasi mai inclusa. Si paga sempre a parte e non costa meno di 15- 20,00 Euro a persona. Per i francesi è il pasto principale e amano farla abbondante. Gli animali sono ammessi ovunque. In Francia il voltaggio della corrente è 230V e per utilizzare anche solo il caricabatterie del cellulare occorre un’adattatore. Portane con te più di uno. 

Consigli utili per l’assistenza

Assicurati di avere con te le carte d’identità tue e dei bambini o il passaporto e porta le tessere sanitarie. In caso di necessità puoi esibirle ed avere assistenza gratuita dal Servizio Sanitario locale. Nel caso in cui ti venga chiesto un pagamento ricordati che puoi chiedere il rimborso all’ente predisposto. 

Impara a distinguere le strade francesi

 In Francia esistono diversi tipi di strade interurbane e dovresti conoscerle per evitare inutili pedaggi o varianti che ti facciano solo allungare il percorso. 

  • Autoroutes (A): sono strade a multicorsie a scorrimento veloce nelle quali si paga un pedaggio. Per queste strade non si prende il ticket in ingresso ma trovi barriere ogni tot chilometri nelle quali viene chiesto il pagamento di un pedaggio forfettario. Il Telepass italiano non viene accettato quindi tieni sempre a portata di mano monete o carta di credito.
  • Routes Nationales (N, RN): strade statali
  • Routes Départementales (D): strade regionali
  • Routes Communales (C, V): Stradine di campagna 

Se hai pianificato un itinerario on the road molto lungo però dovrai per forza muoverti in autostrada, soprattutto se hai poco tempo a disposizione. Il sistema autostradale francese è molto diverso da quello italiano ma soprattutto..è perfettamente funzionante. 

Le autostrade francesi 

Al contrario dell’Italia le autostrade sono indicate con segnali a sfondo blu, mentre tutte le altre strade hanno segnali a sfondo verde. Sulle strade a doppia carreggiata il limite è 110 km/h mentre in autostrada si può viaggiare fino a un massimo di 130 km/h , che scendono a 110 km/h in caso di condizioni meteo avverse. Osserva scrupolosamente le norme perché per i trasgressori c’è il ritiro immediato della patente. Sono raccomandate le luci di posizione accese anche di giorno e diventano obbligatorie in condizioni di scarsa visibilità. Dovrai abituarti a fermarti spesso ai caselli autostradali, che su alcune tratte sono molto ravvicinati.

On the road in Francia. Cosa devi sapere prima di metterti in viaggio.

Spesso i pedaggi si pagano addirittura in anticipo perchè sono a quota fissa. Tieni sempre a portata di mano monete o banconote di piccolo taglio, come le 5,00 €, oppure paga comodamente con il bancomat attivando il servizio contactless in modo tale da non perdere tempo ad inserire ogni volta il pin. 

Attento al cellulare!

In Francia vi sono norme restrittive e più severe rispetto a quelle italiane per quanto riguarda l’uso di smartphone al volante, severamente vietato anche con auricolare. La legge francese vieta di tenere in mano il cellulare e, in caso di infrazione, scatta una sanzione di 135 euro di multa e la decurtazione di 3 punti dalla patente.

Cosa devi avere in auto

Per guidare in Francia è necessaria la patente, la carta di circolazione e il certificato di assicurazione. A partire dal 1° luglio 2012  bisogna avere a bordo del veicolo un etilometro. Si possono facilmente reperire in farmacia o su Amazon. Un kit da 10 pezzi è in vendita a circa 6,00€. Non sono obbligatori né l’estintore né la valigetta del pronto soccorso mentre è consigliato avere in macchina delle lampadine di ricambio per i fari. Come in Italia, a bordo del veicolo è obbligatorio avere un gilet catarifrangente e un triangolo di segnalazione.

Sicurezza: come gestire bambini e animali

Le cinture di sicurezza vanno indossate obbligatoriamente su tutti i sedili, anteriori e posteriori. I bambini minori di 10 anni non possono viaggiare sul sedile anteriore a meno che i sedili posteriori siano già occupati da altri minori di 10 anni. Se il bambino viene fatto sedere davanti non può essere posizionato in modo contrario al senso di marcia se in auto è presente l’airbag, anche se quest’ultimo è stato disattivato. I bambini fino a 8-9 kg devono sedere su un apposito seggiolino, mentre quelli da 15 kg fino a 10 anni possono usare l’alzatina con le cinture di sicurezza. Se viaggi con un cane a bordo devi munirti di un certificato di buona salute e di un certificato di vaccinazione antirabbica. Il microchip o il tatuaggio sono obbligatori.

On the road in Francia. Cosa devi sapere prima di metterti in viaggio.

Piccola guida ai segnali stradali francesi

Sui cartelli autostradali trovi diversi messaggi di segnalazione. Ti lascio i più frequenti anche se sono tutti molto intuitivi. Aiutati con il traduttore se sei in difficoltà. Io ad esempio, durante il primo road trip in Francia, credevo che Rappel significasse Rallentare!

 Danger: Prioritè à Droite = precedenza a destra
• Vouz n’avez pas la priorité = non avete la precedenza 
Cèdez le passage = dare precedenza
 Toutes Directions or Autres Directions = Tutte le direzioni
Passage protégé = strada con precedenza
Péage = pedaggio
Rappel = promemoria, attenzione
Sortie = uscita

Viaggiare on the road in Francia. Piazzole di sosta e Autogrill

La Francia si presta benissimo ai viaggi su strada. L’asfalto è ben tenuto ovunque e le piazzole di sosta sono molto diverse da quelle italiane. Sono vere e proprie zone verdi, ampie, ben tenute, con aree pic-nic attrezzate con panchine e piccoli giochi per i bambini. In alcune piazzole abbiamo trovato anche attrezzi per il fitness. Sono sempre disponibili in ogni area dei bagni pubblici che vengono puliti più volte al giorno. Lo stesso vale per gli Autogrill.

Sono ben lontani da quelli a cui siamo abituati nel nostro paese e in quasi tutti i ristori trovi le macchinette self service da cui puoi erogare, oltre ai soliti caffè e cioccolate calde, anche zuppe calde di verdure! Le bibite e i panini li trovi già confezionati nei banchi frigo. Raramente troverai dei banconi dove bere caffè espresso, ma a disposizione dei viaggiatori ci sono bagni sempre ben puliti, docce e baby room attrezzate.

Attiva il Crit’Air, il bollino ambientale francese

Dal 2017 la Francia ha introdotto un ulteriore misura a tutela dell’ambiente e dell’atmosfera. Ogni conducente deve apporre un bollino sul veicolo per poter circolare liberamente nelle zone “ambientali” della nazione. Sempre più spesso infatti le città attivano zone ambientali temporanee con divieti di circolazione. Inoltre la limitazione della circolazione può essere stabilita in base ai picchi giornalieri di inquinamento.

Il bollino è disponibile in sei colori e distingue i veicoli vecchi da quelli nuovi delle classi EURO da 0 a 6. Se stai dunque organizzando un viaggio on the road in Francia ti consiglio di aggiornarti spesso sull’evolversi del regolamento nazionale. Il costo del bollino è più che accessibile e quindi sarebbe opportuno acquistarlo in anticipo onde evitare spiacevoli inconvenienti durante il viaggio, nonchè multe salate. 

Lo stato attuale e quotidiano dei diritti di accesso alle zone ambientali in Francia e in molti altri paesi europei può essere visualizzato in tempo reale – così come anteprima del giorno successivo – nella app di Green-Zones gratuita.

Link utili per il tuo viaggio on the road in Francia

Informazioni autostrada:

Informazioni ufficiali:

    • Informazioni stradali: www.route.equipement.gouv.fr
    • Dipartimento Sicurezza Stradale: www.securiteroutiere.gouv.fr

Non mi resta che augurarti bon vojage!

 

Se senti nominare Rimini pensi subito alla movida e al divertimento folle della Riviera Romagnola. Per quanto davvero incarni questa tipologia di turismo devi sapere che la città ha ben altro da offrire oltre ai locali in cui fare le ore piccole e le spiagge full optional. Rimini è una cittadina sempre in fermento, sia in estate che in inverno, ed incanta il visitatore con le sue piazze ricche di scorci archeologici e le sue viuzze caratteristiche brulicanti di persone ad ogni ora del giorno e della notte. Se ti trovi sulla Riviera Romagnola è una tappa da fare assolutamente. In questo articolo ti do qualche dritta su cosa fare e cosa vedere a Rimini in un week end.

Rimini. Cosa vedere nella capitale della movida romagnola

Vista la sua privilegiata posizione sulla costa Rimini è sempre stata una meta ambita nel corso dei secoli. Fondata dai Romani ha consolidato da subito la sua importanza strategica nel commercio, sia da terra che da mare. Proprio per sfruttare al meglio questa arteria commerciale il popolo romano ha fatto partire da qui due strade principali che collegano tuttora Rimini a Roma e a Piacenza: la via Flaminia e la via Emilia. Dopo i Romani numerosi sono stati i popoli che ne hanno preso possesso, partendo dai Bizantini, passando per i Longobardi fino ad arrivare alla dominazione veneziana. E ognuno di questi popoli ha lasciato tracce della propria presenza nell’architettura della città. 

Fai un salto nella storia visitando l’Anfiteatro Romano

Per visitare Rimini e capirne le dinamiche e le successioni storiche è bene partire visitando uno dei grandi edifici edificati in epoca romana: l’Anfiteatro. Poteva contenere ben 12.000 spettatori, i quali accorrevano tra le sue mura per assistere agli spettacoli tra gladiatori. Nel corso dei secoli è stato più volte saccheggiato, soprattutto per mano dei barbari. I danni più gravi però risalgono al secondo conflitto mondiale, opera dei bombardamenti nemici che hanno distrutto gran parte delle mura dell’Anfiteatro. Ad oggi purtroppo è possibile vedere solo poche sezioni dell’edificio, come la porta principale e qualche accesso alle balconate.

Attraversa il Ponte di Tiberio

Altra costruzione di origine romana è il grandioso Ponte di Tiberio, sul fiume Marecchia. Maestoso e imponente è stato costruito con pietra d’Istria e segna l’inizio della famosa via Emilia che collega Rimini a Piacenza. Il ponte collega inoltre il centro di Rimini al piccolo e delizioso borgo di San Giuliano, anticamente abitato dai pescatori della zona. Qui il tempo sembra essersi fermato ed è piacevole ammirare le piccole abitazioni colorate sulle quali svettano ancora le vecchie targhe con i nomi dei pescatori che vi abitavano. 

Rimini, cosa vedere in un week end.
Il Ponte di Tiberio è uno degli scorci più instagrammabili di Rimini e collega la città al borgo dei pescatori tanto caro a Fellini.

Ammira l’Arco di Augusto

Il Ponte di Tiberio è tuttora uno dei simboli di Rimini e forse lo scorcio più fotografato della città assieme all’Arco di Augusto. Quest’ultimo collega il ponte di Tiberio al centro storico ed è uno dei maggiori punti di riferimento della città. Realizzato anch ‘esso in pietra d’Ischia è uno degli archi più antichi dell’Italia Settentrionale. Sulla facciata principale porta raffigurate quattro importanti divinità: Giove, Apollo, Nettuno e la Dea di Roma. Su entrambi i lati invece è possibile ammirare due teste di bue che simboleggiano la potenza di Roma e di Rimini. Anticamente l’arco veniva chiuso con delle porte ma in seguito alla Pax Augustea sono state eliminate, vista l’assenza di possibili minacce nemiche. 

Rimini, cosa vedere in un week end.
Il maestoso Ponte di Augusto rappresentava la potenza economica e sociale della città di Rimini, conquistata e ampliata dal popolo romano.

Cosa vedere a Rimini. Passeggia nel centro storico

Dopo aver ammirato la straordinaria bellezza del Ponte di Tiberio e la magnificenza dell’Arco di Augusto tuffati a capofitto nel centro storico di Rimini. Cuore pulsante della città è Piazza Cavour ma tutto il centro vanta numerose viuzze e grandi piazze dove si concentra la vita cittadina e dove si riversano i turisti in ogni stagione. Il simbolo della piazza è la Fontana della Pigna che da sempre è punto di ritrovo per i cittadini. Numerosi sono gli edifici storici che incontrerai passeggiando nel borgo, come Palazzp dell’Arengo, dove si amministrava la giustizia cittadina, e il Palazzo del Podestà.

Visita la Domus del Chirurgo

In Piazza Ferrari trovi uno dei più preziosi siti archeologici della città, una vera e propria Domus Romana estesa su ben 700 mq di superficie e che comprende diverse costruzioni. Tra queste è possibile visitare la Casa del Chirurgo, resto di una domus romana del II secolo d.C. Al suo interno si trovano numerosi reperti storici e archeologici, come i lussuosi mosaici e una fornita collezione di strumenti chirurgici, grazie ai quali si è potuto ricostruire il passato del proprietario.

Entra nella vecchia pescheria..

Sempre nel centro storico di Rimini, adiacente a Piazza Cavour, puoi passeggiare o prendere un aperitivo nella Pescheria Vecchia. E’ un antico porticato dove ancora è possibile ammirare i lastricati di marmo che un tempo venivano usati per esporre il pesce da vendere. Oggi ospita numerosi locali, pub e ristoranti per lo più, dove assaggiare i piatti tipici locali in un atmosfera d’altri tempi. 

..e non dimenticare di vedere il tempio Malatestiano

Il Tempio Malatestiano è una tappa obbligata se ti trovi in vacanza a Rimini. Deve il suo nome al suo costruttore, Sigismondo Pandolfo Malatesta ed è uno dei monumenti più importati della città. Progettato da Leon Battista Alberti al suo interno cela diverse opere d’arte del Vasari, di Giotto e di altri famosi artisti e scultori. Nel 1809 è diventato una cattedrale a tutti gli effetti, con il titolo di Santa Colomba. Per i riminesi invece rimane “il Duomo” e, in contrasto con l’austera facciata esterna, gli interni spiccano per ricchezza e lusso.

Fai un salto al Castel Sismondo

Conosciuto anche come Rocca Malatestiana il Castel Sismondo prende vita dopo un accurata analisi astrologica voluta fortemente dal suo costruttore, Sigismondo Malatesta. Dopo un attenta consultazione di oroscopi e allineamenti tra pianeti ne fa iniziare la costruzione il 20 marzo del 1437, precisamente alle 18:48 del penultimo mercoledi di quaresima. E’ castello e fortezza allo stesso tempo e il progetto completo è ad opera dello stesso Sigismondo, che ne è stato non solo committente, ma anche architetto e coordinatore dei lavori, sostenuto da artisti e professionisti del settore come il Brunelleschi. Le grandi torri quadrate della fortezza si stagliano sulla maestosa muraglia che da un senso di maestosità all’edificio. L’ingresso era consentito tramite ponti levatoi e accanto allo stemma del casato, riccamente lavorato, c’è scritto in preziosi caratteri gotici ” Sigismondo Pandolfo”, a rappresentare il suo potere e il suo legame con la città. 

 

Rimini, cosa vedere e cosa fare con i bambini

Lasciato il centro storico e le sue peculiari bellezze spostati sul lungomare. Qui trovi le spiagge più famose della Riviera Romagnola, i famosi “bagni” di Rimini. Durante la stagione estiva sono molto affollate e soprattutto sempre in fermento. E’ impossibile davvero annoiarsi su queste spiagge e tra beach volley, tennis, fitness sfrenato e calcetto ognuno trova certamente qualcosa da fare, anche poltrire sui super confortevoli lettini e approfittare del caldo sole estivo. Per i bambini poi ci sono numerosi playgrounds e tantissime attività organizzate dai lidi, quindi è un ottima meta anche e soprattutto per le famiglie in cerca di relax e divertimento.

cosa vedere a Rimini in un week end. L'Italia in miniatura
Un tour della penisola in meno di dodici ore? E’ possibile all’Italia in miniatura, il parco vicino Rimini dove puoi camminare tra i più importanti monumenti italiani alla scoperta delle meraviglie della nostra nazione.

Tra le innumerevoli attività da fare a Rimini e dintorni rientra un giro all‘Italia in miniatura, il parco di Viserba dove ammirare le meraviglie della nostra penisola in formato pocket. Il miglior modo per viaggiare da nord a sud in un unico giorno alla scoperta delle più famose città italiane, riprodotte in scala. A partire da marzo 2022 inoltre il parco si arricchisce di aree tematiche sempre più sorprendenti, come l’AreAvventura. Un parco dedicato al movimento immersi nella natura, tra liane sospese tra gli alberi e ponti tibetani da attraversare come i più esperti esploratori. 

 

Se ti trovi in viaggio in Liguria fai una tappa Rapallo, uno dei borghi più caratteristici della provincia di Genova. Il suo fascino è discreto ma intrigante ed è una delle cittadine liguri in cui è più piacevole passeggiare a passo lento alla scoperta della vita locale. Le strade, i vicoli, gli edifici antichi e i monumenti del centro hanno un estimabile valore artistico e storico. Il lungomare si affaccia su uno degli angoli più belli del mare Ligure e la zona del porto conserva il suo charme marinaresco, retaggio di millenni dedicati alla pesca e al commercio via mare. La cittadina si gira facilmente a piedi e anche in un giorno è possibile vedere tutte le sue peculiare attrazioni e i suoi angoli caratteristici. 

Rapallo, cosa vedere in un giorno

Rapallo è un paese della costa ligure e si trova a pochi chilometri da Santa Margherita e Portofino. E’ piacevole da girare a piedi con i bambini perchè il centro storico è chiuso al traffico. Gli abitanti simpaticamente dividono la cittadina in due distinti momenti. Rapallo in passeggiata e Rapallo in carruggio. Scopriamo dunque cosa vedere a Rapallo in un giorno, tra storia e gastronomia locale.

Vai in passeggiata sul Lungomare Vittorio Veneto

Il Lungomare Vittorio Veneto è la prima zona che incontri entrando a Rapallo e forse la più ammaliante agli occhi del visitatore. E’ una delle tappe più incredibili da fare in città per via del suo elegante percorso impreziosito da numerose palme e soprattutto per la vista che regala ai passanti. Il paesaggio antistante si lascia ammirare nei suoi colori più belli e al tramonto da il meglio di se. Questa zona poi è la più viva della città essendo costeggiata da numerosi ristoranti, diversi hotel e negozi in cui fare shopping. Inizia la tua passeggiata sul lungomare Vittorio Veneto passando sotto il Ponte di Annibale, l’antico ponte in pietra di Rapallo che secondo la leggenda pare sia stato oltrepassato dal grande Annibale in persona.

Cosa vedere a Rapallo. Ammira l’antico castello sul mare

Arriva fino all’antico castello simbolo della città, costruito a difesa di Rapallo dopo una serie di eventi che l’hanno messa a soqquadro. La costruzione del Castello di Rapallo infatti è legata ai fatti che accaddero il 4 luglio del 1549, giorno in cui il borgo venne preso d’assalto da uno dei pirati più temuti della storia, Dragut. Per evitare dunque altre incursioni piratesche o altri attacchi è stato costruito questo castello la cui funzione è rimasta negli anni solo difensiva, per poi essere trasformato nel 1600 in carcere.

E’ uno degli scorci fotografici più belli della costa ligure. Lasciandoti il castello alle spalle continua la passeggiata fino ad arrivare a Villa Tigullio, sede del Museo del Merletto e della biblioteca comunale. Seguendo la strada incontri anche il parco giochi comunale, un’area meravigliosamente attrezzata con diversi playground in cui far giocare i bambini. Una volta arrivato sul belvedere goditi la vista spettacolare sulla baia di Portofino.

Cosa vedere a Rapallo. Passeggia in carruggio nel centro storico

Accogliente e tranquillo il centro storico di Rapallo ha diverse attrattive che vale la pena tenere in considerazione. Oltre ai bellissimi edifici storici che costeggiano le fascinose viuzze del borgo hai la possibilità di vedere, passeggiando, come si svolge la vita locale durante il giorno. Tra frutterie e negozi di souvenir, passando per le tipiche focaccerie e per i deliziosi bistrot del centro, puoi immergerti nel folklore locale e vivere l’esperienza in città proprio come un local. 

 

Mangia la focaccia come street food

Passeggiando per la stradine di Rapallo incontrerai diversi forni sempre in fermento. Segui il profumo e fermati a comprare la focaccia, il prodotto tipico locale per eccellenza. Alta e fragrante e allo stesso tempo morbida e soffice la focaccia di Rapallo è un ottimo street food, ideale anche per la merenda dei bambini. Oltre alla classica focaccia con olio e rosmarino trovi le varianti con cipolla o con olive taggiasche e pomodorini. Un pasto genuino da mangiare durante la passeggiata o ammirando il paesaggio da una panchina del lungomare.

Prova i pansotti alla crema di noci

Una delle specialità gastronomiche di Rapallo sono i pansotti alla salsa di noci. I pansotti sono un tipo di pasta fresca con la sfoglia molto sottile, quasi impalpabile, riempita di ricotta e spinaci, Sono fatti a mano uno ad uno e puoi vedere come vengono prodotti in ogni pastificio della città, dove vengono preparati a vista del cliente, Nei pastifici inoltre trovi già le salse pronte con cui condirli, come la salsa di noci o il pesto ligure. Se non hai la possibilità di cucinarli da te affacciati comunque in questi laboratori per vedere il lavoro certosino che svolgono i pastai durante la preparazione della pasta fresca. Allo stesso modo vengono preparati anche altri formati di pasta, come le famose trofie liguri. 

Perchè fermarsi a Rapallo durante un viaggio on the road in Liguria

Rapallo si trova in una posizione privilegiata della regione dal punto di vista turistico. E’ vicina ai più importanti punti di interesse della zona ed è il punto di partenza ideale per esplorare i territori circostanti. E’ una città ricca non solo di tradizioni gastronomiche degne di nota ma anche e soprattutto di una grande tradizione artigianale. Qui infatti si producono velluti, pizzi e damaschi preziosi e la produzione di merletti al tombolo di Rapallo e Zoagli è una delle più famose e richieste al mondo. Tradizioni che vengono tramandate nei secoli di generazione in generazione e sono la vera punta di diamante dell’artigianato locale. 


Una visita guidata all’Alhambra di Granada è assolutamente da includere durante un viaggio on the road in Andalusia. Riuscire ad entrare nel tessuto di questo luogo è davvero fondamentale per riuscire a capire la storia e la cultura di questa straordinaria regione della Spagna. E’ uno dei complessi monumentali più importanti della nazione e in assoluto il più visitato, che rientra tra l’altro nelle sette meraviglie del mondo. L’Alhambra, che significa “fortezza rossa”, è stata costruita ad opera degli arabi a partire dall’anno mille e include al suo interno lo spettacolare giardino del Generalife, entrambi entrati a far parte del Patrimonio Unesco e tra le sette meraviglie del mondo moderno. E’ tra l’altro una delle fortezze mussulmane meglio conservate d’Europa.

Visita guidata all’Alhambra in italiano

L’Alhambra di Granada è un vero e proprio gioiello dell’architettura moresca e nasconde tra le sue antiche mura scorci di rara bellezza. Il miglio modo per non perdersi nessuno di questi è affidarsi ad una guida certificata che ti faccia scoprire i suoi segreti grazie ad una visita guidata in italiano. E’ utile avere una guida di supporto per visitare questi monumenti perchè il sito è di dimensioni davvero pazzesche ed è difficile seguire i percorsi e capirne le dinamiche solo leggendo le informazioni sui depliants. Una guida invece è sempre pronta non solo ad illustrarti ogni angolo con dovizia di particolari ma può rispondere ad ogni tua domanda a riguardo. 

Alhambra. Visita guidata in Italiano.

Cosa vedere all’Alhambra di Granada

La visita guidata all’Alhambra ti porta a scoprirne la sua storia centenaria partendo proprio dalla parte più antica edificata nel complesso: l’Alcazaba. Sono edifici molto rigorosi e disadorni e servivano esclusivamente per la difesa della cittadella. Comprendono una massiccia cinta muraria su cui fanno capolino diverse torri da difesa e avvistamento. Oltrepassati i bastioni trovi il Palazzo di Carlos v, un imponente edificio rinascimentale cristiano con dettagli barocchi che sembra stonare leggermente nel contesto musulmano. Infatti la struttura è stata edificata per ospitare l’imperatore Carlo V e per ribadire la riconquista cristiana della zona ai danni dell’esercito nazride. 

I palazzi Nasridi

Lasciato l’edificio cristiano la guida ti introdurrà in uno dei complessi più incredibili della regione. I Palazzi Nasridi sono di una bellezza estasiante ma sono altrettanto delicati e quindi gli ingressi sono limitati ad un determinato numero di persona al giorno. Per questo è importante prenotare la visita con largo anticipo, per quanto ti sia possibile. I Palazzi Nasridi sono il cuore pulsante dell’intero complesso monumentale e lasciano il visitatore a bocca aperta per via delle lussuose decorazioni arabeggianti. La dinastia musulmana dei Nazari, vissuta in Andalusia nel tardo Medioevo, non fece che ribadire la propria supremazia e ricchezza riversandola in questi sontuosi edifici dalle sfarzose volte e dagli eleganti colonnati. Tra i marmi dorati e le cupole riccamente decorate trovi la famosa Place de Liones dove sicuramente rimarrai abbagliato dalla spettacolare fontana sostenuta da dodici leoni di pietra.

Alhambra. Visita guidata in italiano. I Giardini del Generalife

Prima di arrivare al clou della visita guidata all’Alhambra incontri il Partal, un elegante palazzo che deve il suo nome ai portici che lo caratterizzano. Da qui puoi avere una strepitosa vista sulla città prima di entrare nel meraviglioso palazzo estivo dell’Alhambra: il Generalife. E’ una dimora posta al di fuori delle mura dell’Alhambra, circondata da cipressi e fontane, dove solevano soggiornare i sultani durante i periodi di vacanza e di riposo immersi nel suono dolce degli zampilli d’acqua tra piante e fiori profumati. E’ uno dei siti più belli dell’intero complesso per via dei ricercati elementi decorativi e per la vista che hai sull’Alcazaba. 

Alhambra. Visita guidata in Italiano.

Alhambra. Guida in italiano

L’Alhambra di Granada regala scenari di regale bellezza ed è un luogo carico di mistero, avvolto da una fascinosa atmosfera d’altri tempi. Grazie alla tua guida in italiano potrai perderti nella sua storia fatta di tradizioni e leggende e immergerti a 360° nelle sue testimonianze architettoniche. L’Alhambra rimane uno dei complessi monumentali dove Medioevo e Rinascimento si fondono senza contrastarsi in bilico tra oriente e occidente, in un contesto artistico unico nel suo genere, da scoprire in ogni sua peculiatità sotto la supervisione di una guida certificata.

 

 

 

 

La Val di Fassa è la parte più a nord del Trentino Alto Adige ed è  circondata dai maestosi massicci montuosi delle Dolomiti, come il Sassolungo e la Marmolada. Questa vallata, ricca di scorci magici e fiabeschi, custodisce un patrimonio culturale e naturalistico unico e prezioso ed è la meta ideale per trascorrere le vacanze in ogni stagione dell’anno. Vista la sua peculiare conformazione e la vicinanza tra i borghi che la caratterizzano è una zona che si presta bene ad essere esplorata anche solo per un fine settimana, in coppia o in famiglia. In questo articolo ti do qualche consiglio su cosa vedere in Val di Fassa in un week end.

Val di Fassa. Cosa vedere in un week end

Panorami strepitosi e scorci di rara bellezza caratterizzano la Val di Fassa, meta perfetta per una vacanza all’insegna del benessere. La natura è la vera protagonista di questi territori, rigogliosa e florida. Proprio per questo motivo è una delle aree più apprezzate della regione, forte anche di una offerta turistica basata sull’avanguardia delle strutture ricettive e sull’accoglienza della popolazione ladina.

La Val di Fassa si estende per circa 20 chilometri e si trova a ben 1500 metri sopra il livello del mare. Nel suo comprensorio ospita sette comuni, tra i quali la famosa Moena e la pittoresca Canazei. Cittadine talmente perfette da sembrare finte o sbucate fuori da un libro di favole.

val di fassa cosa vedere in un week end
La Val di Fassa regala panorami pazzeschi, immersi nella staordinaria natura delle Dolomiti.

Assaggia il puzzone di Moena

Moena è una delle cittadine più note della Val di Fassa e fa parte del territorio della Ladinia, la storica regione trentina in cui si parlava l’antica lingua ladina. In questi territori regna la pace e la vita è perennemente intrisa di lentezza, in perfetta armonia con la natura circostante. Il piccolo centro storico di Moena è molto pittoresco e rispecchia l’anima ladina della città. Le viuzze sono costeggiate da casette tradizionali, fienili e giardinetti fioriti dove per la maggior parte dell’anno viene accatastata la legna da ardere nei camini e nei forni.

Sono diversi i prodotti tipici che hai la possibilità di assaggiare e comprare a Moena, ma il re indiscusso della gastronomia locale è il famoso puzzone, un formaggio locale dall’odore un pò particolare. Il puzzone di Moena è un formaggio DOP ed è prodotto esclusivamente con il latte di alpeggio e stagionato almeno 120 giorni. E’ un Presidio Slow Food e puoi mangiarlo in ogni momento della giornata. E’ ottimo anche come snack!

Attraversa Soraga in bici

Soraga è uno dei più antichi paesini della Val di Fassa. Il suo nome deriva dal ladino e significa “super acqua”, probabilmente per via della vicinanza al lago di Soraga, alimentato dal fiume Avisio. Proprio questo lago artificiale attira a Soraga numerosi turisti nel corso dell’anno, attratti non solo dalla natura lussureggiante della zona ma dalle numerose attività outdoor che qui è possibile praticare, come il trekking o la canoa. Da Soraga passa anche la famosa Pista Ciclabile delle Dolomiti che attraversa la Val di Fassa e la Val di Fiemme per un totale di 45 chilometri di percorso. 

Cosa vedere in Val di Fassa. Visita la chiesetta tra i boschi di Canazei

Canazei è uno dei borghi più alti d’Italia e si trova esattamente a 1465 metri d’altitudine. E’ una località turistica molto rinomata e nel suo delizioso centro storico è possibile passeggiare in modalità lenta assaporando non solo la cucina tradizionale ma soprattutto l’aria rarefatta e pulita della montagna. Numerosi sono i ristoranti e i rifugi della zona in cui rintanarsi in ogni stagione per ristorarsi dopo una sciata o una passeggiata nella natura.

Prova a raggiungere a piedi la Chiesa della Madonna della Neve, poco lontana da Canazei. Puoi addentrarti nel bosco e approfittare del pratico sentiero che porta direttamente alla chiesetta godendoti i bellissimi paesaggi naturali della zona. Tuttora, ogni 5 agosto, la madonna della Neve viene portata in processione per le strade del paese e secondo una leggenda del posto pare che la Marmolada si sia formata proprio perchè una vecchia signora avida si sia rifiutata di partecipare alla processione e sia stata punita con una colata di ghiaccio sulla sua baita. A Canazei puoi visitare anche la vecchia segheria idraulica di tipo veneziano della Val di Fassa, la Sia Penia. Prenotando la visita puoi accedere alla parte interna della segheria e vedere i meccanismi che ne consentono il funzionamento.

Fai un salto al Museo ladino di Vigo di Fassa

Per la sua privilegiata posizione Vigo di Fassa è il borgo ideale da cui partire per fare le più belle escursioni con i bambini tra le Dolomiti. E’ un delizioso borgo in stile ladino ed è sempre soleggiato. E’ circondato dalle più belle cime dolomitiche e ha una vista spettacolare sulla Marmolada. Rientra tra i borghi più belli d’Italia ed è una meta adatta ad ogni tipologia di viaggiatore viste le innumerevoli attività che si possono svolgere nei dintorni. Proprio per la sua vicinanza alla Marmolada Vigo di Fassa è frequentata dagli amanti delle escursioni e del trekking. Se invece sei amante della storia e della cultura locale visita il Museo ladino di Fassa. Qui puoi conoscere le varie tradizioni rurali della zona e imparare gli usi e i costumi della popolazione ladina. 

Esplora i sentieri di Campitello di Fassa

Anche Campitello di Fassa è un borgo appartenente all’antica Ladinia ed è stato uno dei primi centri turistici della Val di Fassa. E’ situato ai piedi del Sassolungo ad un’altitudine di 1448 metri sul livello del mare. A livello storico Campitello non ha molto da offrire ma è la meta ideale per gli amanti della natura incontaminata e delle escursioni. Da qui partono infatti numerosi sentieri che portano al Sassolungo, al Catinaccio e alla Marmolada. La zona è molto attrezzata per ogni tipologia di sport e qui puoi praticare anche il golf o il tiro con l’arco e se sei temerario puoi provare il parapendio o a volare con il deltaplano. Campitello ospita anche l’Adventure Park, il luogo ideale per passare una giornata di svago con i bambini tra piattaforme sospese e ponti tibetani immersi nel bosco. 

val di Fassa cosa vedere in un week end
In Val di Fassa è possibile vivere meravigliose esperienze outdoor. Oltre agli sport invernali approfitta dei percorsi di trekking per esplorare le montagne circostanti, alla scoperta delle loro peculiarità.

Perchè vedere la Val di Fassa in un week end

La Val di Fassa merita di essere esplorata con la calma che merita e non basterebbe una settimana per vedere i punti di maggior interesse della zona. E’ possibile però riuscire ad organizzare un viaggio abbastanza completo anche per chi ha poco più di un week end a disposizione. Naturalmente è fondamentale disporre dell’auto in modo da poterti muovere liberamente e più velocemente tra le varie località della Valle. Questi territori hanno poi il grande vantaggio di essere super organizzati a livello turistico e proprio per questo permettono una grande libertà di movimento e di organizzazione, anche in loco. Le persone del posto sono sempre disponibili, la gastronomia locale è davvero ricca di prodotti tipici a km zero e per i bambini ci sono numerose aree attrezzate o attività da poter svolgere a contatto con la natura, sia in estate che in inverno.

La Val di Fassa regala paesaggi di una bellezza disarmante, quasi surreali, e al tempo stesso ti regala momenti di straordinario benessere non solo stando a contatto con la natura circostante ma anche grazie alla preziosa offerta delle tante SPA degli hotel della zona. Le strutture ricettive della Val di Fassa sono confortevoli e create appositamente per offrire un soggiorno perfetto ai turisti. Non ti resta che scegliere quella che fa per te..

 

Una delle regioni più belle da girare on the road, vista la sua conformazione, è indubbiamente la Liguria. Territori di una bellezza disarmante che vantano montagne che si tuffano nel mare cristallinoe tanti piccoli borghi caratterizzati da una vita lenta e armoniosa. Ma la Liguria è anche una regione ricca di prodotti gastronomici tipici da scoprire e assaggiare con la calma che meritano. La cucina regionale è caratterizzata da prodotti semplici e genuini che provengono sia dal mare che dalla campagna e che, sapientemente preparati, danno vita a piatti gustosi e prelibati. Se ti stai chiedendo dunque cosa mangiare durante un viaggio in Liguria di seguito trovi una selezione dei piatti tipici da provare assolutamente in questi territori. 

Cosa mangiare in Liguria

La focaccia “genese”

La focaccia ligure è uno dei prodotti tipici della regione e forse il più conosciuto al mondo. In Liguria viene consumata praticamente durante ogni pasto. A colazione si inzuppa nel cappuccino o nel latte caldo oppure si mangia con una colata di miele sopra la crosta croccante accompagnata da un buon caffè. In ogni casa e in ogni ristorante affianca le portate come se fosse pane, sia a pranzo che a cena. E’ tra l’altro un’ottimo street food, ideale da gustare in ogni momento della giornata. Le panetterie da queste parti hanno sempre le vetrine cariche di focacce di ogni tipo. Oltre alla focaccia classica, alta qualche centimetro e spennellata in superficie con olio extra vergine di oliva, puoi trovare la variante con le cipolle o con le olive, oppure con patate e pomodori. Gli ingredienti poi vengono aggiunti solo sulla superficie e non all’interno. 

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La focaccia di Recco

La focaccia di Recco invece, famosissima da queste parti, non è da considerarsi una focaccia come tutte le altre perchè è prodotta con pasta non lievitata. La sua bontà è straordinaria e il suo sapore inconfondibile è difficilmente imitabile. Tra due strati di impasto a base di farina viene steso un cremoso ripieno di stracchino che in cottura si scioglie e crea una vera e propria opera d’arte culinaria. Va mangiata caldissima!

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Cosa mangiare in Liguria. La farinata

Un piatto da assaggiare assolutamente se ti trovi in vacanza in Liguria è la farinata. E’ una torta molto bassa simile ad una frittata che viene preparata con la farina di ceci. Per cuocerla occorrono delle teglie apposite in rame stagnato, facilmente reperibili nei negozi di queste zone. La cottura avviene ad alte temperature, circa 300°C, ma è molto veloce. Non appena si forma la crosticina croccante e dorata in superficie può essere sfornata e mangiata. 

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La panissa

La panissa ligure è simile alla farinata perchè anch’essa preparata con farina di ceci, acqua e sale. La differenza sta nella consistenza dell’impasto. Quello della panissa si rapprende in cottura e poi viene messo in appositi stampi a raffreddare. Una volta freddo si taglia a strisce sottili e si serve. La variante fritta è molto più saporita ed è un’ottimo street food, ideale soprattutto come aperitivo.

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Pansotti con la sala di noci

Uno dei piatti che più rappresenta la Liguria sono i famosi “pansotti” con la salsa di noci. Un primo piatto della tradizione regionale dal gusto autentico e corposo. I pansotti ricordano nella forma i classici tortelli, ma vengono preparati e farciti in maniera totalmente differente. La pasta viene stesa in una sfoglia davvero sottilissima, quasi impalpabile, e il loro ripieno è a base di erbe e ricotta. Sono conditi con la salsa di noci, un’altra specialità della tradizione ligure, preparata con frutta secca, latte e mollica di pane. Una vellutata dal sapore intenso che esalta in modo particolare il gusto fresco dei pansotti.

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Un grande classico. Il pesto alla genovese

Il pesto alla genovese non ha certo bisogno di presentazioni, ma c’è da dire che l’originale lo puoi mangiare solo in Liguria. Infatti sia la consistenza che il gusto del pesto fresco genovese sono molto diversi da quelli a cui siamo ormai abituati e che compriamo in ogni centro commerciale. La differenza sostanziale sta nel basilico che viene usato. In questa regione infatti pare che il basilico abbia un aroma esclusivo e inimitabile, dovuto quasi sicuramente alle condizioni climatiche in cui cresce. Fatto sta che questa salsa cruda è diventata uno dei condimenti più conosciuti e apprezzati nel mondo. Il pesto genovese va abbinato alle trofie o alle trenette, due formati di pasta tipici di queste zone. A completare il piatto spesso vengono aggiunti tocchi di patate e fagiolini bolliti.

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Il coniglio alla ligure

Un’altro piatto della cucina tradizionale di questa regione è il coniglio alla ligure. Una ricetta originaria della riviera di ponente dove sin da tempi antichi erano molto diffusi gli allevamenti di conigli. Oggi invece, sia per la facilità di preparazione sia per i pochi ingredienti che occorrono, viene preparato in tutta Italia. In questa ricetta il gusto della carne di coniglio viene enfatizzato dalle olive, rigorosamente taggiasche, e dagli aromi quali timo, maggiorana e salvia. Il sughetto corposo che si forma in cottura viene utilizzato per irrorare il coniglio una volta impiattato ed è così gustoso che è impossibile non fare la scarpetta!

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Cosa mangiare in Liguria. La cima alla genovese

Un’altro classico intramontabile della cucina ligure è la cima alla genovese. Un secondo piatto molto diffuso nella zona che viene preparato con carne di vitello tagliata a tasca. L’interno viene farcito con diversi ingredienti tra i quali spiccano per il sapore deciso le animelle e le cervella. A queste vengono aggiunti uova, aglio, polpa di vitello, pinoli, parmigiano, bieta, piselli, carote, mollica di pane e olio. La tasca viene cucita e bollita, poi tagliata a fette e servita. Insomma non è certo un piatto light, ma è una delle cose più particolari da mangiare assolutamente se ti trovi in viaggio in Liguria. 

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Il pandolce genovese

Bisogna concludere questa carrellata di delizie liguri con un dolce tipico della zona. Il pandolce alla genovese è il re della pasticceria della regione e viene consumato principalmente durante le festività natalizie. E’ un dolce che ha origine nel lontano ‘500, frutto di una gara tra maestri pasticceri indetta dal Doge della Repubblica di Genova, Andrea Doria, che voleva un dolce che rappresentasse nel mondo la ricchezza della città. Un dolce che fosse non solo nutriente ma che soprattutto durasse per più giorni, e che quindi fosse adatto ai lunghi viaggi in mare dei marinari liguri. Il pandolce viene ancora preparato secondo l’antica ricetta che prevede un impasto lievitato a base di farina e burro, arricchito con uva sultanina, zibibbo, anice, zucca e cedro canditi, pinoli e acqua di bergamotto. 

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Sono tantissime le specialità gastronomiche regionali da provare durante una vacanza in Liguria ed è impossibile racchiuderle in un unico articolo. Ogni piatto è l’espressione di una cucina semplice e genuina che prevede l’uso esclusivo di ingredienti legati al territorio, come l’olio extravergine di oliva e il rinomato basilico. Una cucina tradizionale non scontata, ricca di accostamenti genuini e mai banali. 

Se ti trovi a Gaeta per vedere le bellissime Luminarie della città non puoi perderti une delle esperienze sensoriali più belle dell’evento: The Van Gogh Virtual Experience. A partire dal 20 novembre infatti, in Piazza XIX Maggio, proprio vicino la grande pista di pattinaggio su ghiaccio, puoi fare una passeggiata virtuale nei sette più grandi capolavori di Vincent Van Gogh. 

Van Gogh Virtual Experience. Cosa vedere alle luminarie di Gaeta
La mostra virtuale dedicata al famoso artista olandese Vincent Van Gogh si trova proprio nella piazza del Comune, dove trovi anche altre attrazioni di Favole di Luce, le Luminarie di Gaeta.

Van Gogh Virtual Experience

Van Gogh Virtual Experience è una mostra da guardare con visori virtual reality. E’ un’esperienza sensoriale straordinaria perchè si passeggia tra i deliziosi paesaggi cari al pittore come se fosse realtà. Un tuffo nell’impressionismo, una nuotata nella vita e nei colori di Van Gogh in un oceano di proiezioni e suoni incredibili. Sei infatti catapultato ad Hales, in Francia, e ti muovi nel paesaggio a 360 gradi ammirando scorci di vita locale e i meravigliosi capolavori di Van Gogh. La voce narrante racconta in prima persona ogni piccolo scorcio e le parti salienti della vita dell’artista, tra emozioni straordinarie e sensazioni uniche. 

Dove ti porta il visore virtuale

La passeggiata nella vita di Van Gogh non può che iniziare dalla sua famosa stanza da letto, ritratta con i colori accesi e intensi cari al pittore. Scendi velocemente le scale e ti trovi esattamente all’esterno della casa. Qui inizi a passeggiare tra campi di grano profumati e grandi girasoli, tra suoni melodiosi e bellissime scenografie. Dopo aver lasciato dietro di te La Casa Bianca, tra le sue opere più famose, vai a zonzo tra le stradine di campagna. Qui incontri le contadine de La Siesta. Avanzando tra la viuzza campestre arrivi al Campo di grano con i corvi per poi passare al Campo di grano con i cipressi. Qui la velocità del tuo cammino si fa via via più sostenuta dandoti un leggero capogiro quando, lasciando la terraferma, ti tuffi nella Notte stellata.

Luminarie di Gaeta. Van Gogh virtual experience
Per avere una visuale a 360 gradi delle scenografie virtuali devi muoverti assecondando le piccole frecce luminose che appaiono nel visore. Prova anche a girare sulla sedia per scoprire il paesaggio che hai alle spalle.

La notte stellata

Ora sei davvero nel pieno della meravigliosa esperienza virtuale, nella Notte stellata, e ti muovi lasciandoti trasportare dalle emozionanti immagini in cui stai aleggiando, sospeso nel vuoto. L’oscurità prende il posto dei colori sgargianti del giorno. Stai librando nella notte come una stella e la carica emotiva è davvero pazzesca. Ti muovi lento tra le pennellate decise, avvolto dalle mille sfumature dell’opera più famosa al mondo. Purtroppo però sei anche alla fine del percorso e ti ritrovi all’improvviso li dove tutto è cominciato. Sei tornato ne La camera da letto di Van Gogh, rimanendo sempre fermo sulla tua sedia.

Van gogh experience a Gaeta. Cosa vedere alle luminarie di Gaeta.
La realtà virtuale ti porta in un mondo parallelo, alla scoperta delle meravigliose opere di Van Gogh. Un viaggio sensoriale straordinario, tra colori e musica, notte e giorno.

Perchè vedere Van Gogh Virtual Experience

La mostra su Van Gogh che trovi alle Luminarie di Gaeta 2021/2022 è un modo rivoluzionario di conoscere l’artista attraverso un innovativo sistema virtuale. Puoi fare un vero e proprio viaggio nel suo colorato mondo e nei luoghi immortalati più volte nelle sue tele. Osservi colori, tratteggi, forme e soggetti dipinti dal famoso artista olandese che prendono letteralmente forma e vita, dandoti la sensazione di essere davvero in quei campi profumati e tra la gente del posto. I dettagli sono vividi, passionali, e raccontano pensieri e stati d’animo di Van Gogh trasmettendoti un senso unico di serenità e pienezza. Una mostra che va al di là della semplice osservazione statica dell’opera ma diventa un’esperienza reale, tangibile, da vivere in maniera totale. Un viaggio visivo tra le immagini, un percorso uditivo nei suoni, una camminata sensoriale tra gli ambienti cari a Van Gogh perfettamente ricostruiti in 4D. 

Come funziona Van Gogh Virtual Experience

Il biglietto per accedere alla Van Gogh Vistual Experience costa 8,00 €. Una volta all’interno della struttura ti fanno accomodare su una sedia e ti danno una maschera di carta usa e getta da appoggiare sul viso prima di indossare gli occhiali per la realtà virtuale. Quando comincia la mostra devi assecondare le frecce che ti appaiono dinanzi agli occhi, portando il viso a destra e a sinistra per vedere la scenografia nella sua interezza. Considera che la mostra è a 360° e che anche girando sulla sedia puoi vedere il paesaggio che hai alle spalle. Le frecce che appaiono per qualche secondo sullo schermo sono un valido aiuto per seguire la virtual experience senza perderti nessun capolavoro di Van Gogh. La sedia asseconda i movimenti della passeggiata quindi avrai proprio l’impressione di essere trasportato, inerte, su una passerella. Il salto nella notte stellata è pura magia.

Se non hai mai avuto esperienze simili potresti accusare qualche fastidio, dovuto alla sensazione di perdita dell’orientamento. Una vertigine simile al mal di mare, che però è molto soggettiva. Se avverti un profondo senso di fastidio prova a chiudere gli occhi oppure alza il visore. 

Van Gogh virtual experience alle luminarie di Gaeta
Prima di lasciare lo stand della Virtual Experience puoi comprare gadget e souvenir con le stampe delle famose opere di Van Gogh.
Anche quest’anno le Luminarie di Gaeta illuminano l’intero Golfo del basso Lazio con proiezioni e installazioni straordinarie. Un’incantevole passeggiata tra storia e letteratura grazie alle novità di questa edizione che rende omaggio al sommo poeta Dante Alighieri e ad altre meravigliose opere letterarie, come “Il piccolo principe” di Antoine De Saint Exupery.

Le Luminare di Gaeta.

Fai un giro intorno al mondo

Le installazioni luminose della VI edizione di “Favole di Luce”, in programma a Gaeta dal 30 ottobre fino al 16 gennaio 2022, sono un’occasione per fare un breve viaggio intorno al mondo e un tuffo nella sua storia letteraria. Puoi passare da Parigi per scattare una foto sotto la Tour Eiffel illuminata da mille luci colorate e poi fare un salto nell’antico Egitto per metterti in posa davanti all’enorme piramide dorata e alle sue eleganti sfingi. Puoi fare infine una visita nel fascinoso oriente e passeggiare nel corpo sinuoso del Drago Zu, arrivato direttamente dalla Cina per farsi fotografare.
luminarie di gaeta. Cosa vedere e cosa fare alle luminarie di gaeta.
Trovi la Tour Eiffel presso Villa delle Sirene a Gaeta.

Vai a spasso con Dante

Nel settecentenario della morte di Dante Alighieri Gaeta celebra il sommo poeta con proiezioni artistiche spettacolari, che illuminano i monumenti storici più belli del borgo, a partire da Porta Carlo III, in Gaeta Medievale, passando per gli antichi bastioni fino ad arrivare al Castello Angioino. Dal castello poi, dove è proiettato il volto di Dante, parte un raggio luminoso che collega la torre al cielo. La luce completa il percorso celebrativo del settecentenario unendo simbolicamente il sommo poeta al paradiso celeste, proprio nel cielo di Gaeta. Il potente proiettore emana questo fascio di luce ogni giorno, ma solo dalle 18:15 alle 20:15. Inoltre ogni sabato, dalle 16:30 alle 17:30 va in scena un percorso teatralizzato in giro per la città a cura dell’Associazione culturale “Iniziative e progetto”, con la direzione artistica di Gianni Donati, autore tra l’altro della sigla originale di Favole di luce. Durante la passeggiata, scortato da Dante, Beatrice e San Bernardo, puoi scoprire le proiezioni artistiche luminose che celebrano il Sommo Poeta ed esaltano la bellezza dei monumenti storici di Gaeta Medievale. L’appuntamento è alle 16:30 nei pressi di Porta Carlo III.

Nel budello gaetano sono tante le proiezioni da guardare e fotografare, dedicate soprattuto ai bambini. Partendo da Piazza Goliarda Sapienza, dove incontri lo Scoiattolo Pasticcione, percorri tutta Via dell’Indipendenza e raggiungi Piazza Mare all’Arco, dove trovi le bellissime luminarie dedicate al libro di Antoine De Saint Exupery, “Il piccolo principe”. Sulle facciate dei palazzi vengono proiettate le frasi più belle del libro e i colorati disegni dei personaggi di una delle storie più amate al mondo da adulti e bambini.  A Piazza Mazzoccolo puoi saltare nello strambo mondo delle meraviglie di Alice, lasciandoti incantare dalle luminarie dedicate alla favola di Lewis Carrol. Nella Piazza centrale poi, dove ogni week end va in scena lo spettacolo della Fontana di San Francesco, con giochi di luce, suoni e fontane danzanti, trovi le proiezioni di “Un acquario da sogno”. 

Goditi lo spettacolo della fontana danzante

Ogni week end nel cuore della città la Fontana di San Francesco regala mezz’ora di pura allegria con i suoi giochi di luce. Accompagnata dalle più belle canzoni italiane e internazionali la fontana danzante crea meravigliose coreografie con i suoi getti d’acqua. Il sabato poi, alle 18:30,  le incantevoli principesse Disney incantano gli avventori danzando attorno alla fontana in un turbinio di brillantini e luci colorate. I balletti sono a cura di Rita Spinosa, direttrice artistica della scuola di danza “Il centro del movimento”. Lo spettacolo si conclude con un esplosione di fuochi pirotecnici che illuminano il lungomare. 

Entra nel magico villaggio di Babbo Natale

La casa di Babbo Natale di Gaeta è una delle attrazioni natalizie più belle del Lazio. La minuziosa ricerca dei particolari, la cura de preziosi dettagli e l’armoniosa disposizione degli arredi rendono l’ atmosfera del villaggio magica e accogliente. Un’esperienza indimenticabile anche per gli adulti perchè una volta varcata la soglia della casa di Babbo Natale la magia prende il sopravvento su ogni altra cosa. Quindi almeno per un’ora caccia via i cattivi pensieri e lo stress accumulato durante la settimana e goditi ogni angolo del villaggio con spensieratezza.

La casa di Babbo Natale a Gaeta
Nel villaggio di babbo Natale è possibile incontrare tanti simpatici personaggi e fare laboratori artistici in tema con le festività.

Gira tra le stanze della glaciale dimora, gioca con gli elfi e fai una foto con Babbo Natale, ma non dimenticare di passare a salutare la Befana. Inoltre quest’anno è possibile fare bellissimi laboratori creativi e assistere a spettacoli teatrali o partecipare a piccoli eventi. Per prenotare il tuo posto puoi chiamare al numero 3286759101. Irma sarà felice di rispondere alle tue domande. Ma le sorprese quest’anno sono tantissime. Nel villaggio di Babbo Natale ogni week end puoi trovare una principessa Disney che si divertirà a fare foto e autografi ai tuoi bambini. 

Trovi il Villaggio di Babbo Natale in via Annunziata 7. Per entrare è necessario il Green Pass e la mascherina è obbligatoria.

Fai un giro sulla ruota panoramica a Gaeta Medievale

Se non temi l’altezza fai un giro sulla ruota panoramica di Gaeta Medievale. Un modo di vedere le meraviglie del Golfo da una nuova prospettiva. Inoltre dall’alto puoi ammirare le splendide Luminarie e goderti Favole di Luce in modo romantico e alternativo. 

Fai una sosta al Teatro dei burattini

Dopo aver passeggiato per la città in lungo e in largo torna al punto di partenza, nella grande Piazza del Comune. Qui trovi il Teatro dei Burattini dei Fratelli Mercurio, che da anni rallegra adulti e bambini con le divertenti storie di Pulcinella e i suoi amici. Una tappa immancabile perchè il primo spettacolo dei fratelli Mercurio a Gaeta andò in scena in questa piazza nel lontano 1959. Da allora la tradizione non si è mai fermata. Un motivo in più per regalarti un momento di serenità con la tua famiglia. 

Pattina sul ghiaccio

Hai mai pattinato su una pista ghiacciata in riva al mare? A Gaeta puoi! Nella piazza principale, proprio sotto al Palazzo Comunale, trovi la grande pista di pattinaggio su ghiaccio di Favole di luce. Una tappa da fare assolutamente se sei amante dei pattini e del movimento. La pista è sempre in fermento ed è vicinissima a tutti i punti di maggiore interesse. 

luminarie di Gaeta, edizione 2021/2022
Nella piazza del Palazzo Comunale trovi la bellissima pista di pattinaggio su ghiaccio e le casette di legno dei mercatini di Natale, in un’atmosfera magica. Foto di Pina Pantaleo.

Compra un souvenir ai Mercatini di Natale delle Luminarie di Gaeta

Non potevano certo mancare le casette di legno dei Mercatini di Natale in perfetto stile tirolese ma…in riva al mare! Tra gli stand finemente decorati trovi tanti prodotti tipici locali o souvenir realizzati a mano da sapienti artigiani del posto. Non puoi andar via da Favole di luce senza un ricordo della città di Gaeta o senza un’oggetto natalizio da esibire in casa durante le feste. Sono tanti gli espositori che trovi nella piazza centrale o sul lungomare, e molti di loro propongono tradizionali street food da gustare caldi durante la passeggiata, come la tiella di Gaeta. 

Luminarie di Gaeta. Cosa vedere e cosa fare
Ai Mercatini di Natale di Favole di Luce trovi tantissime idee regalo, per te e per gli amici. Allo stand di Impronte di Gaeta poi trovi anche tanti gadget per il tuo amico a quattro zampe!

Perchè visitare le Luminarie di Gaeta

Uno dei motivi per cui dovresti visitare le Luminarie di Gaeta è senza dubbio l’atmosfera fiabesca che si respira in ogni angolo della città. Quest’anno poi le installazioni luminose accontentano sia gli adulti che i bambini, viste le varie tematiche trattate. I più piccoli amano passeggiare ammirando, carichi di stupore, i disegni sulle facciate dei palazzi e hanno tante attrazioni a cui dedicarsi. E’ un occasione anche per visitare gli splendidi monumenti della città, sia nel borgo dei pescatori che nel quartiere medievale. Tante sono le cose da fare a Gaeta prima che le luci si accendano, tra shopping, storia e tradizioni locali. 

Orari e App

Le Luminarie di Gaeta sono gratuite e vengono accese tutti i giorni a partire dalle ore 16:30. Se vuoi rimanere aggiornato sui percorsi e sugli eventi scarica l’app ufficiale di Favole di Luce. La trovi sia in versione iOS che Andoid.

 

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