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Viaggiare on the road

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Bardolino si trova sul Lago di Garda, precisamente sulla sponda veneta e quindi molto vicina a Venezia e a Verona. E’ una delle più importanti e frequentate mete del lago e si trova ai piedi delle colline famose nel mondo per la coltura di importanti vigneti. Qui si produce infatti il rinomato vino rosso Bardolino e il Rosè Chiaretto e in ogni angolo della città si respira perennemente l’atmosfera della vendemmia. Ma la cittadina sul lago ha molto da offrire, sia paesaggisticamente che per quanto riguarda la storia locale. Bardolino, vista la sua peculiare conformazione, è una bellissima località da esplorare a passo lento anche con i bambini.

Bardolino

Segui i profumi del centro storico

La città di Bardolino si affaccia sulle rive del Garda con eleganza e compostezza. Il centro storico è molto caratteristico, una rete di viuzze che si intersecano tra loro e danno vita a piazze ariose ricche di locali e negozi. Sono molti i ristoranti che costeggiano le strade e la passeggiata è allietata da deliziosi profumi di piatti tipici o dall’aroma del caffè che si alza dai tanti bar che incontri lungo il percorso. Il centro storico è completamente chiuso al traffico e quindi l’ideale per le famiglie con bambini. La Chiesa di San Nicolò segue il via vai dei passanti di Piazza Matteotti ed è un pò il fulcro della vita sociale del borgo. La sua posizione privilegiata la rende tappa di turisti che, trovandosi di fronte l’enorme facciata non appena imboccata la piazza, accorrono curiosi al suo ingresso per scrutarne gli interni. Qui trovi anche i resti dell’antica torre merlata del castello Scaligero.
Bardolino sul lago di Garda, cosa vedere
La Chiesa di San Nicolò è uno dei luoghi di interesse religioso e culturale presenti nel Comune di Bardolino, nell’area turistica del Lago di Garda.

Passeggia sul lungolago

Bardolino vanta uno scenografico lungolago, impreziosito da piccoli porticcioli in cui trovano riparo barchette colorate. Il percorso comprende bellissime spiagge, sicuramente prese d’assalto durante la stagione estiva, e la nuovissima pista ciclopedonale che arriva fino a Lazise. Che sia a piedi o in bici i paesaggi che incontri costeggiando il lago sono davvero straordinari.

Bardolino sul lago di Garda, cosa vedere
I porticcioli di Bardolino sono davvero caratteristici e molto instagrammabili. I colori delle imbarcazioni danno allegria alla passeggiata.

Segui il Cammino di Bardolino sul lago di Garda

Se sei amante della natura e del buon vino prova a fare il Cammino di Bardolino. E’ un meraviglioso percorso ciclopedonale che dalle colline circostanti scende fino alle sponde del Lago di Garda attraversando i territori del veronese, dove si produce il Bardolino DOC. Il cammino prevede ben 18 percorsi differenti tra i quali scegliere. Coinvolgono sei comuni e circa sessanta aziende vinicole del territorio. Un’occasione unica e originale per scoprire la natura, la storia e l’enogastronomia locale.

Bardolino. Cosa vedere on the road sul lago di garda
Bardolino è una città molto sprint. Numerose sono le attività da fare con i bambini, tra canoa, sup, trekking e bicicletta. Hai solo l’imbarazzo della scelta.

Fai un giro sulla ruota panoramica di Bardolino sul Lago di Garda

Sul lungolago di Bardolino trovi la bellissima ruota panoramica della città sempre in movimento. Sia di giorno che di sera dall’alto della ruota puoi vedere lo straordinario paesaggio circostante da una prospettiva insolita. Dai suoi 30 metri di altezza è possibile scattare splendide foto o semplicemente godersi il panorama circostante. E’ aperta tutti i giorni dalle 10:00 a mezzanotte e due carrozze sono riservate agli amici a quattro zampe! 

Bardolino. Cosa vedere sul lago di Garda.
Se ti trovi a Bardolino fai un giro sulla ruota panoramica con i bambini. Un modo divertente di vedere la città e i dintorni dall’alto.

Degusta i piatti tipici accompagnandoli con il Bardolino

La cucina tipica del territorio prevede piatti a base di pesce di lago, come alici e anguilla. Prova il risotto con la tinca o gli spaghetti con le alici di lago, oppure la trota alla griglia. Questi piatti vanno rigorosamente accompagnati dal Bardolino DOC, il vino autoctono della zona. E’ il compagno ideale dei piatti tipici tradizionale del Garda ma si accosta perfettamente ai grandi classici della cucina italiana per il suo gusto versatile, fresco e fruttato.

 

Perchè fermarsi a Bardolino sul Lago di Garda

Bardolino è una delle cittadine del Lago Di Garda facilmente raggiungibili dall’autostrada e per questo è una delle mete più frequentate della zona, anche solo per una gita giornaliera. E’ vivibile in ogni stagione dell’anno e i paesaggi circostanti sono un continuo alternarsi di uliveti e vigneti. La sua particolare conformazione la rende adatta alle famiglie con i bambini perchè pianeggiante e chiusa al traffico. Una tappa imperdibile se ti trovi on the road sul Lago di Garda.

 

La città di Sabaudia si trova nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, a circa 14 chilometri dal borgo di San Felice Circeo e a meno di un’ora di macchina da Roma. E’ una delle cinque cittadine realizzate durante il periodo fascista con la bonifica dell’Agro Pontino e la sua conformazione urbana rappresenta egregiamente il razionalismo e la rigorosità di questo movimento politico. Gli spazi urbani sono infatti perfettamente strutturati a creare una rete di strade precisa e inquadrata. La natura che circonda Sabaudia invece è selvaggia e disordinata, di uno splendore tale da attirare ogni anno numerosi turisti sulle sue dune di sabbia fine e dorata. La peculiare trasparenza delle acque e le rinomate spiagge del litorale assicurano ogni anno la Bandiera Blu alla città. 

Sabaudia

Sabaudia nasce grazie ad un concorso bandito dall’Opera Nazionale Combattenti, l’ente che ha gestito i lavori di bonifica nella zona dell’Agro Pontino. Come già detto è stata pensata e progettata dagli architetti vincitori seguendo il classico rigore razionalista del Partito Fascista. Il centro storico della città ne rappresenta al meglio le caratteristiche.

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Cosa vedere a Sabaudia

Tra i monumenti da visitare a Sabaudia spicca senza dubbio la Chiesa della Santissima Annunziata, donata alla città negli anni ’30 dalla Regina Margherita di Savoia. Custodisce al suo interno una meravigliosa Cappella Reale e sul soffitto svetta lo stemma del casato. All’esterno presenta una facciata rivestita di lastre in pietra di travertino sulla quale è stato creato un mosaico che rappresenta l’Annunciazione, inserita però nel contesto socio culturale del periodo di costruzione della struttura legato alla bonifica.

Alle figure di Maria e dell’arcangelo Gabriele infatti si affiancano le figure di Mussolini e di Valentino Orsolini Cencelli, commissario dell’Opera Nazionale Combattenti, con il chiaro intento di celebrare l’opera di Bonifica.

Sulla destra della chiesa si innalza il Battistero, di forma cilindrica, mentre sulla sinistra è possibile ammirare la torre campanaria alta ben 47 metri. 

Accanto al Palazzo Comunale svetta la Torre Civica, alta 46 metri. E’ possibile visitarne gli interni che ospitano una mostra permanente del Maestro Lorenzo Indrimi con illustrazioni della Divina Commedia create con varie tecniche pittoriche. E’ inoltre possibile raggiungerne il terrazzo dal quale si gode una vista sulla città e sui territori circostanti. Dalla torre si diramano le strade e le piazze costeggiate da edifici costruiti in stile razionalista.

Il Palazzo delle Poste

Poco distante dalla Torre Civica, in Via Emanuele III, si trova il caratteristico e curioso Palazzo delle Poste. Spicca per il suo colore blu ed è l’edificio simbolo dell’architettura futurista della città. Le tessere azzurre, colore della casa Savoia, ricoprono la gran parte della struttura. Le facciate presentano inoltre grandi finestre incorniciate da marmo rosso che illuminano l’ampia sala interna. E’ stato realizzato nei primi anni 30 su progetto di Angelo Mazzoni, esponente di spicco della corrente futurista di Marinetti, e recentemente restaurato dall’Amministrazione Comunale di Sabaudia. 

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Cosa visitare nei dintorni di Sabaudia

Nei dintorni di Sabaudia è possibile visitare la Villa di Domiziano, un sito archeologico di grande interesse storico che si estende sulla penisola che arriva al lago di Sabaudia. Molto bella da fotografare è Torre Paola, una struttura di avvistamento posta su una caratteristica scogliera del Circeo a picco sul mare. Anche il Lago di Paola e il Lago di Fogliano sono assolutamente da visitare e rimangono i posti ideali per passeggiare nella natura anche con i bambini.

Una delle spiagge più famose del litorale laziale è indubbiamente quella di Anzio, vicino Roma. Su questo arenile di sabbia dorata e fine si concentrano angoli naturalistici e storici di rara bellezza e, protette dalle falesie levigate dal vento e dal mare, è possibile vedere le Grotte di Nerone, uno dei siti archeologici più importanti del Lazio. 

Le Grotte di Nerone di Anzio
Il parco archeologico delle Grotte di Nerone ha una vasta estensione e si dirama sul tratto di spiaggia che va dal faro fino alle falesie di Capo d’Anzio.

Le Grotte di Nerone di Anzio

Nel periodo imperiale Antium è stata la colonia più grande di Roma diventando subito meta esclusiva di villeggiatura della nobiltà romana e di numerosi politici che, approfittando della vicinanza alla Capitale, potevano godere in qualsiasi momento del clima mite della costa e delle sua refrigeranti acque cristalline.

La spiaggia di Anzio è caratterizzata dalla presenza delle Grotte di Nerone da più di duemila anni, situate sotto il promontorio di Capo d’Anzio. Comprendono due aree distinte ma attigue: il porto e la villa imperiale. L’area dei magazzini del porto, conosciute come Grotte di Nerone perchè da lui fatte edificare, è una costruzione in laterizio posta proprio sotto la rotonda belvedere su cui svetta il faro di Anzio. I ruderi della villa invece, anticamente estesa per ben 800 metri sulla spiaggia della città, lasciano immaginare quanto splendore si celasse nel periodo repubblicano e imperiale all’interno del palazzo. Le terrazze, i criptoportici e l’esedra avevano una privilegiata posizione a picco sul mare e gli interni custodivano preziose opere scultoree, tra le quali la famosa Fanciulla di Anzio.

La villa imperiale e le grotte do Nerone a Anzio
Il complesso architettonico della Villa imperiale e delle Grotte di Nerone Si estende per oltre 800 metri sulla spiaggia, a strapiombo sul mare.

Le Grotte di Nerone ad Anzio. I fasti del periodo repubblicano e imperiale

La costruzione della villa di Nerone, adagiata sull’arenile di Anzio, inizia nel II secolo a.C. Edificata seguendo un preciso schema simmetrico ancora ben visibile nel sito archeologico la villa presentava grandi stanze decorate con dettagli preziosi e pavimentate con eleganti mosaici. La struttura è voluta e usata per la prima volta da Augusto in epoca repubblicana, il quale la utilizza esclusivamente come dimora estiva. 

E’ con Nerone però che la villa di Anzio raggiunge il massimo prestigio ed è proprio per questo motivo che la dimora, nonostante sia stata costruita da un altro imperatore romano, da lui prende il nome. Grazie alla sua supervisione e alle sue manie di grandezza l’imperatore riesce a trasformare una ricca dimora in un vero e proprio palazzo imperiale. Fa costruire un complesso architettonico mai visto prima con un estensione vastissima e con edifici che, articolandosi su diversi livelli, arrivavano fino al mare. 

 

La villa imperiale e le grotte di Nerone ad Anzio
Del grande complesso della villa imperiale di Anzio si vedono attualmente solo resti di murature, di pavimentazioni a mosaico e delle terme e i criptoportici, affacciati sul mare.

L’ampliamento della villa imperiale

Sotto la supervisione di Nerone la villa è stata dunque ampliata a dismisura. L’imperatore fa costruire una serie di padiglioni affacciati sul mare, arricchendoli con meravigliose terrazze e rigogliosi giardini. Nel periodo di massimo splendore la villa imperiale ospita anche un impianto termale e diverse sale pensate per lo svolgimento di rappresentazioni teatrali e concerti. 

La famiglia imperiale di Domiziano e Adriano prende possesso della villa di Anzio dopo Nerone. Con loro subisce ulteriori ristrutturazioni, per di più estetiche, e viene dotata di una biblioteca, la diaeta. Per dare maggiore opulenza alla dimora vengono sistemate nelle stanze e negli atrii opere d’arte pittorica e meravigliose sculture marmoree. 

La villa imperiale e le grotte di Nerone di Anzio
Il sito archeologico della vIlla Imperiale di Nerone è perfettamente incastonato in una cornice naturale di straordinaria bellezza, tra falesie a picco sul mare.

Passeggiata nella storia 

Le famose Grotte di Nerone sono ancora ben visibili sotto al promontorio di Capo d’Anzio. A sud del faro invece è possibile vedere l’antico porto fatto costruire per portare provvigioni alla villa. Dell’intero complesso rimane in ottime condizioni il Calidarium e le bellissime pareti create con marmi disposti in stile geometrico. 

Dopo Settimio Severo la villa rimane completamente abbandonata e poi saccheggiata da Barbari e Saraceni. Più avanti nella storia Papa Innocenzo XII fa costruire un nuovo porto che aiuta la città a diventare un importante snodo commerciale. La costa di Anzio è famosa anche per un avvenimento storico di importanza mondiale. Il 22 gennaio del 1944 infatti questa spiaggia diventa teatro di una della più grandi azioni belliche del secondo conflitto mondiale: lo sbarco di Anzio. Le tracce dello sbarco e le postazioni dei militari sono ancora ben visibili negli spazi adiacenti alla villa romana di Nerone.

Questo rende la spiaggia di Anzio non solo una meta adatta al relax ma anche una destinazioni in cui perdersi nella grande storia italiana e nelle preziose risorse paesaggistiche della costa laziale. 

 

 

 

 

Uno dei modi migliori per scoprire l’Umbria è indubbiamente organizzandoun’itinerario on the road che ti permetta di esplorarne i territori in totale libertà. Questa regione, famosa per la sua natura rigogliosa e per i suoi bellissimi borghi medievali, vanta anche una serie di eccellenze gastronomiche famose nel mondo come il celebre tartufo nero di Norcia. Vediamo quindi cosa mangiare in Umbria partendo alla scoperta dei piatti tipici regionali. 

Cosa mangiare in Umbria

In Umbria trovi tantissimi prodotti tipici locali, alcuni dei quali molto conosciuti come le lenticchie di Castelluccio di Norcia, famose tra l’altro per la bellissima fioritura che regalano in primavera. Norcia è anche uno dei più importanti centri nazionali in cui viene lavorato il maiale e qui inizia in tempi immemori la tradizione del norcino, che definisce per l’appunto l’esperto nella lavorazioni delle carni suine. In Umbria si producono anche la porchetta e i budellacci, salumi preparati con il budello grasso del maiale ed essiccati nel camino. Ma la regione vanta anche un ottimo olio extravergine di oliva, un DOP dalle note delicate e fruttate, e numerosi prodotti caseari come il pecorino umbro.

Piatti tipici di Perugia

Per il tuo tour gastronomico nella regione parti da Perugia, polo universitario e ormai patria del cioccolato, protagonista nel mese di ottobre dell’ Eurochocolat, una delle manifestazioni più golose della penisola. Il piatto tipico della città è l’avortolo, una pizza fritta preparata con farina, olio e sale che ben accompagna i salumi umbri. Si trova anche in versione dolce, dove il sale viene sostituito con lo zucchero. Una delle specialità tradizionali perugine sono gli gnocchi con il sugo d’oca. Una vera prelibatezza a base di gnocchi di patate fatti a mano e condimento di pomodoro, carne di oca e pecorino semi stagionato. Spesso questo sugo si trova a condimento anche degli stringhiozzi, un’altro tipo di pasta preparata a mano tipica della zona. 

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Non lasciare Perugia senza aver assaggiato la parmigiana di gobbi, un delizioso piatto unico a base di cardi. Dopo esser stati marinati in olio, limone e prezzemolo i cardi vengono stesi in teglia alternati a sugo di carne e parmigiano. I gobbi alle perugina sono un classico delle festività natalizie, ma si trovano in diversi ristoranti di Perugia anche nelle altre stagioni. 

Cosa mangiare in Umbria. I piatti tipici di Assisi

Lascia Perugia e tuffati nell’atmosfera medievale della città di San Francesco: la meravigliosa Assisi. Dopo aver passeggiato nel suo centro storico e visitato le sue chiese più belle regalati un momento di relax assaggiando la rocciata, il dolce tipico della città che ricorda molto il gusto dello strudel trentino. Il nome rocciata deriva dalla parola dialettale “roccia” che non sta ad indicare una pietra ma una forma tonda arrotolata, che è proprio quella data a questo dessert. Nell’impasto sottile e croccante della rocciata si inseriscono mele, noci e frutta secca e sulla superficie si passa una spennellata di Alchermes.

Se sei invece un amante della pasta assaggia gli umbricelli, un formato di pasta tirata a mano molto simile agli spaghetti, che ad Assisi viene condita con pancetta, sugo, maggiorana e pecorino grattugiato. Anche la torta al testo ha un suo perchè. Questo piatto ha lontanissime origini ed è conosciuto anche come crescia. E’ simile ad una piadina preparata con semplici ingredienti come farina, sale, acqua e bicarbonato. Nasce come un alternativa al pane ma si può anche farcire all’interno con verdure, salumi e formaggi. 

Foligno e la Valle Umbra

Altra località dove assaggiare piatti tipici del territorio è Foligno, incastonala nella splendida Valle Umbra. Qui puoi provare i famosi spaghetti con il rancetto, una specialità che trovi in quasi tutti i ristoranti della città. Questo primo piatto è preparato con ingredienti autoctoni, come il pecorino e la pancetta e, anche se a prima vista può sembrare un’amatriciana, ti assicuro che il gusto è molto diverso. A dargli un tocco fresco e molto gradito c’è la maggiorana.

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I piatti tipici di Narni e della provincia di Terni. Cosa mangiare in Umbria.

Se hai intenzione di fare un giro nella Valnerina e concederti anche qualche attività all’aria aperta, come il rafting, per ricaricare le energie fai il pieno brustengolo. Si tratta di un pane dolce a base di mais arricchito all’interno con sottilissime fette di mela e frutta secca. A cena poi prova i manfricoli, il classico piatto della tradizione di Narni. Sono spaghetti grossolani, rigorosamente fatti a mano, preparati con un impasto di acqua e farina di grano duro. Vengono impastati con l’acqua delle sorgenti di Stifone, il bellissimo borgo sul fiume Nera, perchè queste acque incontaminate danno un sapore molto particolare all’impasto. Solitamente li trovi conditi con semplice sugo di pomodoro o con l’accoppiata vincente di salsiccia e tartufo.

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Norcia, capoluogo culinario dell’Umbria

Norcia è una della città più suggestive della regione, apprezzata dai turisti non solo per i meravigliosi edifici storici e religiosi che custodisce tra le sue mura, ma soprattutto per i suoi prodotti tipici ormai famosi in tutto il mondo. Se sei un buongustaio aggiungi questa meta nel tuo itinerario in Umbria e non te ne pentirai. Le tradizioni gastronomiche della città sono davvero tante e molto intriganti e passeggiare nel borgo alla scoperta delle norcinerie è davvero un esperienza unica. Questi locali, frutto di una tradizione millenaria, sono destinati in maniera esclusiva alla lavorazione e poi alla vendita di carne suina. I profumi che si sprigionano tra le mura delle norcinerie sono indescrivibili. Tra gli insaccati più buoni c’è il prosciutto di Norcia, una delizia assoluta che non ha eguali in scioglievolezza e gusto.

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Devi necessariamente provare anche la pasta alla norcina, il piatto tipico della città che vede cipolla e salsiccia come protagonisti. Il condimento infatti prevede un sugo fatto con cipolla, aglio, salsiccia e ricotta fresca di pecora e alcune varianti prevedono l’aggiunta di pepe e tartufo nero locale. 

Spoleto. Cosa mangiare in Umbria.

Spoleto incanta il visitatore con i suoi edifici maestosi e la bellezza del centro storico. La sua cucina tipica è un ulteriore ragione per inserire questa città tra le tappe del tuo viaggio in Umbria. Tra i piatti tipici spoletini trovi gli strangozzi, una pasta stesa a mano e tagliata a sezioni rettangolari e irregolari. Sono molto spessi e per questo motivo si accompagnano in maniera divina a sughi corposi, come quello alla norcina. Se capiti da queste parti in primavera puoi trovare come piatto del giorno in molti ristoranti il risotto con gli strigoli. Si prepara con erbe campestri della zona, chiamate strigoli, e viene mantecato con abbondante parmigiano. 

Per dessert puoi optare per una fetta di crescionda, dolce tipico di Spoleto che ha origini nel lontano Medioevo. Viene preparata con amaretti e cioccolato fondente e la sua consistenza è morbida e leggera. Si prepara a strati creando un fondo di farina e amaretti, un ripieno di morbida cioccolata e colando altrettanto golosa cioccolata a ricoprirne la superficie. Ancora oggi è uno dei dolci più popolari della zona.

Orvieto e la cucina tradizionale. Cosa mangiare in Umbria.

La cucina orvietana ancora oggi prevede ricette dal sapore antico, tramandate di generazione in generazione. I piatti tipici locali vengono preparati con materie prime del territorio provenienti da allevamenti e terreni della zona. Il piatto che più racchiude l’essenza della gastronomia di Orvieto è la zuppa di ceci e castagne, un piatto di origini contadine dal sapore estasiante. I due ingredienti principali danno un sapore intenso e allo stesso tempo delicato al piatto e il suo profumo richiama la terra umbra come nessun altro piatto della regione. 

Altro piatto tipico di Orvieto sono le lumachelle, rustici salati e fragranti che in tempi antichi erano pranzo per i contadini nei campi. Una specie di street food d’altri tempi che con gli anni non ha perso valore ma anzi continua ad essere tramandato con straordinaria tenacia di generazione in generazione L’impasto delle lumachelle è a base di pane ma il ripieno varia a seconda della stagione. Sostanzialmente vengono preparate con strutto, prosciutto o pecorino, e arrotolate per dare ai panetti la forma arrotolata, simile a quella della chiocciola. 

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Perchè fare un viaggio alla scoperta dei prodotti gastronomici dell’Umbria

Un viaggio alla scoperta della gastronomia regionale permette di imparare e di scoprire tantissime cose riguardanti i territori visitati. Al di la della tradizione culinaria provare i piatti tipici locali ti permette di inserirti nel contesto sociale di una città, di apprezzarne le abitudini e di viverne la quotidianità fatta di gesti lenti e sapienti. 

La gastronomia umbra in special modo è fatta di piatti genuini frutto di tradizioni radicate che ruotano per lo più attorno ai due prodotti tipici del territorio: il tartufo e la carne di maiale. In ogni cittadina umbra è facile trovare ristoranti e taverne che preparano i piatti della tradizione. Perdersi nei profumi e nei sapori della zona è un’esperienza di viaggio da provare almeno una volta nella vita. 

 

 

La Valle del Tirino è uno dei luoghi più magici e suggestivi d’Italia. Tra natura meravigliosa, scorci fiabeschi e colori accesi è uno dei territori più preziosi dell’Abruzzo, tappa imperdibile se stai organizzando un viaggio on the road nella regione. Enormi distese di verde si alternano a fitti boschi dal profumo estasiante di muschio e fiori selvatici, il tutto illuminato dalle tonalità intense del fiume Tirino, turchese come pochi, ad ora uno dei flussi d’acqua più incontaminati della penisola. 

La Valle del Tirino

Cuore verde d’Abruzzo la Valle del Tirino abbraccia i comuni di Bussi, Capestrano e Ofena, compresi tra le due province di Pescara e L’Aquila. E’ incastonata nel Parco Nazionale del Gran Sasso e protetta dai Monti della Laga, circondata da rilievi ed alture di origine calcarea comeRocca Calascio e Castel del Monte.

La Valle del Tirino. Viaggio on the road in Abruzzo
Uno dei più suggestivi percorsi di trekking da intraprendere nella Valle del Tirino in Abruzzo parte da Santo Stefano di Sessanio e arriva a Rocca Calascio. Dall’altura si ha una bellissima visuale della Vallata a 360°.

Al di la delle bellezze naturali questa zona è da considerarsi anche uno scrigno di tesori storici e culturali non indifferenti. Un esempio è il Castello Piccolomini di Capestrano, che sorge nella parte più alta del borgo con la facciata che domina il centro abitato. E’ un edificio costruito sui resti di una fortificazione medievale e sfoggia lo stemma della famiglia Piccolomini, alla quale è stato donato verso la fine del 1400 da re Ferdinando. In questa zona inoltre è stato ritrovato il “Guerriero di Capestrano”, ormai divenuto simbolo dell’Abruzzo in Italia e nel mondo. E’ la statua di un re, Nevio Pompuledio, che era a guardia di un tumulo sepolcrale di una necropoli del territorio. La statua è esposta nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo, a Chieti.

Il fiume Tirino

Questa fiabesca vallata è attraversata da uno dei fiumi più belli della penisola, il Tirino, e da questo prende il nome. Il fiume è alimentato da tre sorgenti principali: il Lago, Capo d’Acqua e Presciano. Queste sorgenti hanno caratterizzato anche il nome del fiume, che deriva infatti dal greco “Tritano”, e cioè triplice sorgente. La temperature delle sue acque è costante nell’arco dell’anno ed è di circa 11°C. Scorre in tutta la sua straordinaria bellezza in un letto lungo circa 16 chilometri e va a tuffarsi, alla fine del suo viaggio, nel fiume Pescara.

La Valle del Tirino. Viaggio on the road in Abruzzo con i bambini
Il fiume Tirino regala spettacolari paesaggi intrisi di colori e di profumi unici nel loro genere. L’acqua del fiume è di una particolare tonalità cobalto, quasi irreale.

Flora e fauna del territorio

La vegetazione rigogliosa fa di questa zona una meta imperdibile durante un viaggio in Abruzzo. Il Tirino è costeggiato da salici cenerini, pioppi, piante di palude e siepi. Grazie alla disponibilità d’acqua la zona presenta una grande varietà di colture. Particolari sono gli orti che costeggiano il fiume, chiamati “cannavine” perchè alimentati da particolari sistemi di irrigazione composti da canali scavati nel terreno. Ricca è anche la vegetazione sommersa. Grazie alle acque trasparenti è possibile vedere nel letto del fiume enormi ciuffi di sedano d’acqua, pianta anticamente utilizzata come alimento principale delle comunità locali. 

La bassa temperatura dell’acqua e una ricca ossigenazione permettono alla trota fario e ai gamberi di fiume, entrambe specie autoctone, di popolare il Tirino. Numerosi sono poi gli uccelli che abitano la zona, approfittando dei numerosi alberi e canneti presenti lungo le sponde del fiume. E’ facile incontrare folaghe e gallinelle, mentre più difficile è avvistare gli aironi cenerini che nidificano sui salici secolari. Il tutto allietato e reso romantico dal continuo svolazzare di libellule multicolore che, illuminate dai raggi del sole, sembrano lasciare con il loro delicato volo piccole pagliuzze iridescenti nell’aria.

Cosa fare nella Valle del Tirino

Sono tantissime le attività da poter fare nella Valle del Tirino, in coppia o con la famiglia. Trekking, mountain bike e passeggiate a cavallo sono una valida opzione per vivere la magia di questi posti stando a stretto contatto con la natura. Per esplorare il fiume Tirino e perderti nelle sue meravigliose tonalità di azzurro ti consiglio invece di organizzare un’ escursione in canoa. Al Parco Equituristico Cavalcando la Valle del Tirino puoi trovare diverse attività da poter svolgere all’aria aperta alla scoperta dei territori circostanti. Mentre se desideri esplorare il fiume in canoa e scoprirne gli angoli più caratteristici puoi contattare l’ASD Natura Abruzzo. 

la Valle del Tirino. Viaggio on the road in Abruzzo.
Numerose sono le attività outdoor da fare con tutta la famiglia nella Valle del Tirino. Ci sono sentieri di trekking immersi nella natura ed è possibile fare splendide passeggiate a cavallo o in bicicletta. Sul fiume è possibile scendere in canoa e perdersi tra scorci fiabeschi dai colori incantevoli.

Perchè fermarsi nella Valle del Tirino

Durante la nostra esperienza di viaggio on the road in Umbria abbiamo spesso soggiornato in strutture ricettive tipiche del territorio, come agriturismi e casali di campagna. Una valida alternativa se cerchi l’autenticità della vita nostrana e la tranquillità di un posto immerso nella natura. Tra gli agriturismi a Norcia abbiamo scelto un delizioso casale dal carattere unico, recentemente ristrutturato, dove poter dormire nella quiete delle campagne umbre mangiando prodotti tipici del territorio sapientemente cucinati.

Infatti presso Il Casale degli amici a Norcia non solo abbiamo trovato una location dove poterci rilassare dopo le avventure outdoor provate nella Valnerina, ma abbiamo potuto soprattutto assaggiare i prodotti tipici del territorio nel meraviglioso ristorante del casale che vanta tra l’altro una strepitosa vista sulla vallata sottostante. 

Dove dormire a Norcia. Il casale degli Amici.
Il punto di forza de Il Casale degli Amici è proprio il fatto di poter godere della splendida vista panoramica da ogni parte della struttura.

Agriturismi a Norcia. Il Casale degli amici.

Il Casale degli amici è una struttura ricettiva immersa nella verdeggiante natura dell’Umbria, un’oasi di pace lontana dal caos dove potersi rilassare all’ombra degli alberi o assaggiare deliziosi manicaretti della cucina locale. Il casale è elegante e raffinato pur mantenendo il carattere rustico del classico agriturismo. L’accoglienza è molto calda e il personale gentile e premuroso verso gli ospiti. Gli spazi esterni sono tanti e tutti molto curati, con particolare attenzione verso i dettagli. Piacevole poi la compagnia dei tre cagnolini del podere, Timo, Pepe e Sally. I bambini si sono divertiti moltissimo a coccolarli e a seguirli in giro per la tenuta. Al Casale degli Amici ci sono anche due simpatici asinelli che si lasciano ammirare e accarezzare.

La piscina

A disposizione degli ospiti, oltre al parcheggio coperto, c’è una bellissima piscina in cui poter nuotare all’ombra degli alberi o dove prendere il sole ascoltando solo i suoni della natura. L’area dedicata al relax è provvista di ogni servizio, dai bagni alle docce calde.

Agriturismi a Norcia. Il Casale degli Amici.
Dopo aver esplorato i dintorni di Norcia è piacevole rientrare in struttura e fare un tuffo nella deliziosa piscina della struttura.

Le camere

Mobili in legno e pavimento in cotto, come da tradizione regionale, abbelliscono le stanze de Il Casale degli Amici. I soffitti hanno travi a vista e ogni stanza dispone di bagno privato, biancheria e set di cortesia. Nello specifico la camera che ci è stata assegnata, una standard, aveva forse bisogno di una sistemata in quanto due prese della corrente erano staccate dal muro e non funzionanti e dalla doccia fuoriusciva acqua. Situazione non proprio ideale se si viaggia con i bambini. Nel complesso, avendo usato la stanza solo per un notte, direi che è stata un’esperienza di soggiorno piacevole soprattutto per il silenzio che regnava fuori le finestre.

Agriturismi a Norcia. Il ristorante de Il Casale degli Amici.

Punta di diamante dell’agriturismo Il Casale degli Amici è senza ombra di dubbio il meraviglioso ristorante. Gli ambienti sono molto curati e ben arredati. L’attenzione al dettaglio non manca nemmeno sulla veranda panoramica, dove è possibile mangiare gustando deliziosi piatti tipici regionali con una vista mozzafiato sulle vallate della Valnerina. Ti consiglio di arrivarci al tramonto, quando il sole che si nasconde dietro le colline tinge con tonalità rosate prati e campagne circostanti. Il servizio è veloce e il personale molto attento alle richieste dei clienti. Le portate sono di una bontà unica e tutte ben presentate. Abbiamo potuto assaggiare deliziosi piatti a base di cinghiale, tartufo, capretto e carne bovina e nessuno di questi ci ha deluso. Porzioni abbondanti e cotture impeccabili. Nella mezza pensione, opzione che abbiamo scelto per il nostro soggiorno presso questa struttura, le bevande sono incluse. 

Anche la colazione viene servita in questa location. Ottimi i prodotti da forno e buoni i salumi, anche se sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio. Magari qualche dolce in più fatto in casa, frutta fresca di stagione e una maggiore attenzione agli intolleranti, presentando magari qualche snack senza glutine e senza lattosio. Tutto sommato è stata un’esperienza gradevole e soprattutto senza intoppi di ogni genere.

Perchè soggiornare presso Il Casale degli Amici

Da Il casale degli Amici è possibile raggiungere Norcia in auto in pochissimi minuti. A piedi invece si raggiunge la città in circa dieci minuti passeggiando su una strada campestre, ricca di molti scorci panoramici. Il ritorno è in salita e quindi forse sconsigliato con bimbi piccolissimi o con il passeggino. Inoltre il Casale è in posizione strategica per poter raggiungere in meno di un’ora altre località umbre, come Spoleto, Spello, Foligno o la vicinissima Castelluccio.

Dove mangiare a Norcia. Il casale degli Amici.
Presso Il casale degli Amici puoi avere un’esperienza di soggiorno indimenticabile, fatta di relax e di ottima gastronomia locale.

Al rientro in struttura puoi rilassarti in uno dei patii del casale e goderti il tramonto sorseggiando un buon bicchiere di vino locale, in attesa di poter gustare i piatti tipici proposti al ristorante. Il Casale degli Amici è il posto ideale per gli amanti della natura e del relax ma soprattutto per i buongustai. Una location da poter vivere a 360 gradi immersa nella natura della regione Umbria.

Trovi Il Casale degli Amici a Norcia, in via Vocabolo Cappuccini 157. Puoi contattare la struttura telefonicamente al numero 0039 0743 816811 oppure inviare una mail a info@ilcasaledegliamici.it

La Riviera di Ulisse abbraccia la verdeggiante macchia mediterranea affacciandosi sulle splendide acque del mar Tirreno. Vanta inoltre deliziosi borghi che godono di paesaggi pazzeschi e di atmosfere idilliache, come Sperlonga e Gaeta. Se ti trovi ad esplorare questi territori on the road non puoi certo tralasciare nessuno scorcio e se hai bisogno di ricaricare le energie in una dimora di charme, a contatto con la florida natura della zona, puoi soggiornare presso la Collina degli Ulivi, un b&b di design immerso tra le colline itrane. Il luogo ideale per le tue vacanze nel Lazio.

collina degli Ulivi. Dove dormire nel Lazio.
Nella meravigliosa cornice della macchia mediterranea Collina degli Ulivi, b&b di charme, regala straordinari momenti di relax.

Collina degli Ulivi, Charme b&b per le tue vacanze nel Lazio

Il b&b di charme e design Collina degli Ulivi si trova a Itri, in località Campanaro, a pochi chilometri da Sperlonga, Gaeta e dalle restanti cittadine della Riviera di Ulisse. Il centro storico di Itri poi, facilmente raggiungibile dalla struttura, ingloba uno splendido castello medievale da visitare assolutamente. Tra antiche scalinate e scorci di rara bellezza si raggiunge la sommità del borgo, da dove è possibile ammirare un panorama strepitoso su tutto il Golfo di Gaeta. 

Collina degli Ulivi. La struttura

Immersa tra i meravigliosi uliveti famosi in tutto il mondo, produttori della famosa oliva itrana, Collina degli Ulivi regala momenti di spensierato benessere in un oasi naturale incontaminata, lontana dal traffico e dal caos. Nasce per volere della famiglia Cupolino, che dal nulla crea una struttura che si adatta perfettamente all’ambiente in cui è costruita, in una delle vallate più caratteristiche delle colline di Itri.
L’attenzione al dettaglio, la calorosa accoglienza, la presenza costante dei proprietari sono solo alcuni dei motivi per i quali soggiornare presso questa deliziosa struttura per le tue vacanze nel Lazio.
Collina degli Ulivi. Dove dormire nel Lazio.
Collina degli Ulivi è il luogo ideale dove ritemprarsi, tra mare e montagna. L’elegante struttura dispone di una Villa e di un B&b di charme.

Le stanze di Collina degli Ulivi

Collina degli Ulivi comprende un b&b e un’incantevole Villa, che può essere chiesta anche come casa vacanze. Le stanze sono tutte arredate con gusto e non mancano preziosi dettagli di design. Per il nostro soggiorno di charme abbiamo scelto la Suite Panoramica della Villa, in grado di ospitare in maniera eccelsa due persone con un bambino. Il letto comodo, le deliziose finiture degli arredi e la meravigliosa terrazza privata panoramica rendono la permanenza perfetta, in un contesto idilliaco. L’attenzione al cliente e la meticolosa pulizia giornaliera poi sono il non plus ultra del soggiorno. 

 

Passeggiare tra gli ulivi e tuffarsi nella piscina di acqua salata

Durante il soggiorno presso Collina degli Ulivi puoi rilassarti leggendo un libro nel delizioso patio raccolto tra gli alberi secolari oppure rigenerarti nella piscina di acqua salata, fiore all’occhiello della struttura. La meravigliosa piscina a sfioro della Villa infatti regala momenti di straordinario benessere, dandoti la sensazione di essere sospeso nella vallata. Lo sguardo spazia dalle colline itrane fino al Golfo di Gaeta e nelle giornate limpide puoi addirittura vedere le isole pontine in lontananza. La peculiarità della piscina a sfioro di Collina degli Ulivi sta nell’assenza di cloro a favore dell’acqua salata. Tutt’intorno un prato curatissimo accoglie lettini e sdraio, per darti un esperienza di soggiorno indimenticabile. 

Collina degli Ulivi nel Lazio
L’incantevole piscina a sfioro di Collina degli Ulivi da la sensazione di essere sospesi nel vuoto e regala straordinari panorami, soprattutto al tramonto.

 

I servizi

I servizi di Collina degli Ulivi vanno bel oltre gli standard del classico b&b. Oltre al wifi e al parcheggio gratuito la struttura riesce a garantire il massimo del confort, come la colazione inclusa e la pulizia quotidiana. Tutte le stanze sono dotate di patio o di terrazzo in modo da regalare al cliente una vacanza all’insegna dell’aria aperta, lontano dallo smog. La piscina è sempre a disposizione dei clienti, come l’area attrezzata sul prato e i vari patii dei giardini.

Collina degli Ulivi, b&b di Charme nel Lazio
Ogni angolo del b&b Collina degli Ulivi è curato nei minimi particolari, con dettagli unici ed eleganti, in perfetta sintonia con l’ambiente circostante.

Perchè scegliere la Collina degli Ulivi per le tue vacanze nel Lazio

L’elegante B&B di charme Collina degli Ulivi sorge nella parte più bella della campagna laziale, a 15 minuti d’auto dalle località balneari di Sperlonga e Gaeta e quindi vicina a tutti i maggiori punti di interesse della zona. Tutte le stanze sono luminose e ben arredate, dando subito un immediato senso di benessere al visitatore. Consumare la colazione nelle verande degli appartamenti e delle suite è la parte più bella del soggiorno. Prodotti semplici e genuini danno il buongiorno mentre la natura circostante si risveglia lenta. Ideale soprattutto per una vacanza romantica, Collina degli Ulivi regala subito la bellissima sensazione di essere come a casa, ma viziati e coccolati.

Collina degli ulivi. Vacanze nel Lazio
Collina degli Ulivi regala un’esperienza di soggiorno straordinaria, tra natura, coccole e relax. Il luogo perfetto per ricaricare le energie durante il tuo viaggio nella Riviera di Ulisse.

Info e contatti

Collina degli Ulivi si trova a Itri, in località Campanaro, al n°50.Per ogni informazione puoi contattare Collina degli Ulivi via mail all’indirizzo info@collinadegliulivi.com

Se preferisci un contatto diretto ed immediato chiama ai numeri

+39 0771.72.71.94 | +39 334.92.12.300

 

 

Se stai programmando un viaggio on the road in Francia non dimenticare di aggiungere nell’itinerario la bellissima città di Rennes. E’ il capoluogo della Bretagna ed è la culla di tesori meravigliosi risalenti a diversi periodi storici. Ti porto in passeggiata nei suoi luoghi più belli, tra mercati tipici e monumenti di grande valore storico e architettonico. 

Rennes. Il centro storico

Iniziamo il nostro viaggio partendo dal centro storico di Rennes. Qui puoi scoprire le sue deliziose case a graticcio con le facciate colorate. Pensa che ce ne sono ben 286! Qui puoi trovare non solo le stradine più caratteristiche (Chapitre, Psalette e Saint-Sauveur), ma anche la maggior parte dei monumenti più importanti di Rennes, come il municipio, il teatro e la cattedrale. Non mancano inoltre bar e ristoranti in cui fermarti ad assaggiare prodotti tipici locali. 

Rennes. cosa vedere nel centro storico della città.
Il centro storico di Rennes racchiude tutta l’essenza del capoluogo bretone, tra facciate colorate e suggestive viuzze.

Prosegui dunque verso la Cattedrale di Rennes. E’ stata ricostruita più volte e ora il suo il suo stile è molto classico. All’interno puoi ammirare le sue vetrate colorate, un altare romano, organi e diverse decorazioni e dipinti. Questo è un edificio molto importante per la Francia, in quanto è qui che sono avvenuti alcuni degli eventi chiave della storia della nazione.

La porta della città

Nel centro storico trovi anche la Porta Mordelaises, ovvero quello che un tempo era l’ingresso principale della città. Questa struttura, situata vicino la cattedrale, è caratterizzata da una grande porta utilizzata per il passaggio dei veicoli e da una porta più piccola adibita al passaggio pedonale. Ai lati possiede due suggestive torri. Una vera perla, uno dei pochissimi resti ancora in vita a Rennes.

Il mercato di Place del Lices

Se dovessi trovarti a Rennes di sabato mattina, non perderti il mercato di Place des Lices, il secondo mercato alimentare più grande di tutta la Francia. Ospita quasi trecento produttori locali che vendono frutta, verdura, pesce fresco, carne e formaggio. Un ottimo posto in cui acquistare cibo di qualità a prezzi convenienti. D’altronde anche il cibo fa parte dell’identità di una città.

Il Municipio e il Teatro dell’Opera

La Piazza del Municipio di Rennes è la piazza più bella della città e racchiude due importanti monumenti storici: il Municipio e il Teatro dell’Opera.

Per quanto riguarda il Municipio, il suo architetto decise di raggruppare tre monumenti in un unica struttura. Comprende infatti non solo il Municipio ma anche un tribunale giudiziario con la torre dell’orologio al centro. Questo raggruppamento crea un unico edificio a forma concava con un’architettura molto particolare. Il Municipio è aperto al pubblico.

Il teatro dell’Opera invece è situato proprio di fronte al Municipio. La sua forma arrotondata è stata progettata per adattarsi in modo perfetto alla forma curva dell’edificio, donando alla piazza una certa originalità.

Teatro dell'Opera di Rennes
Il Teatro dell’Opera di Rennes è stato costruito nel 1968 in uno stile contemporaneo ed è il più importante teatro della Francia.

Il Parlamento di Bretagna

Il Parlamento di Bretagna è uno dei simboli della nazione. Ospitala Corte d’Appello di Bretagna e la Corte d’Assise di Ille-et-Vilaine. Il Parlamento si può tranquillamente visitare, ma per farlo devi recarti presso l’Ufficio Informazioni Turistiche, in quanto le visite vengono organizzate da questo ente. La visita ti permetterà di ammirare la sala più famosa del Parlamento, la Grand Chambre.

Il Parco Thabor di Rennes

Il Parco Thabor è sicuramente il luogo ideale per rilassarsi ed uno dei posti da vedere assolutamente se ti trovi a Rennes. Questo parco riunisce un giardino francese, uno all’Inglese, una grotta e una cascata nonchè un giardino botanico con numerose specie di fiori e piante. In estate poi, il parco ospita diversi spettacoli di musica e di danza. Sono tante le attività che ogni anno offre questo meraviglioso polmone verde della città.

Cosa vedere a Rennes
Il Parco Thabor è situato sulla zona collinare di Rennes ed è il luogo perfetto per brevi escursioni e picnic, perchè permette di immergersi completamente nella natura pur rimanendo all’interno della città, di cui rappresenta il polmone verde.

Gli Champs Libres

Gli Champs Libres sono un famoso centro culturale della città. Qui trovi un sacco di cose da vedere e tante attività da svolgere. Il complesso comprende il museo di Bretagna, lo Science Center ed il suo planetario nonchè un’enorme libreria di sei piani che ospita anche alcune mostre temporanee. La struttura è stupenda ed è realizzata con facciate in vetro.

Il Museo delle Belle Arti

Il Museo delle Belle Arti è un’altro posto imperdibile se ti trovi a Rennes. Ospita al suo interno numerose opere d’arte di alto calibro di artisti quali Leonardo da Vinci, Rembrandt e Donatello. Le collezioni spaziano dalle arti egiziane alle contemporanee. 

Passeggiare sul fiume Vilaine di Rennes

Rennes è attraversata dal fiume Vilaine, ottimo punto da cui iniziare una splendida passeggiata per la città. Percorrendo la via François Mitterrand puoi raggiungere le banchine di La Vilaine, a piedi o in bici. Se continui a camminare verso sud invece puoi riuscire a raggiungere castelli e i mulini. Inoltre puoi fare tante attività sul fiume Vilaine, anche con i bambini, come la canoa. Beh, sicuramente un’esperienza da non perdere!

 

Guest post a cura di Hang Around The World

 

Uno dei posti più stravaganti e affascinanti della maremma toscana è senza ombra di dubbio il famoso Giardino dei Tarocchi. E’ un estroso parco en plain air, situato in una frazione di Capalbio, Pescia Fiorentina, nella provincia di Grosseto.

Il Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi è la massima espressione artistica di Niki de Saint Phalle, una donna eclettica e creativa, pittrice, scultrice e regista di origini francesi. Con l’aiuto del marito riesce a realizzare, a partire dal 1979, questo luccicante giardino popolato di statue raffiguranti gli arcani maggiori dei tarocchi, palesemente ispirato a Parc Guell di Gaudì.

Il Giardino dei tarocchi. viaggio on the road nella maremma tosco laziale

I lavori per la realizzazione di questo spettacolare museo a cielo aperto sono durati parecchi anni. Terminato nel 1996, a autofinanziato dall’artista stessa con una spesa totale che si aggira attorno ai 10 miliardi di lire, apre al pubblico solo due anni più tardi, nel 1998. Qui mi trovo all’interno del Papa, struttura caratterizzata da colori sgargianti e maioliche specchiate.

Passeggia tra gli arcani maggiori

Per la creazione di queste imponenti statue l’artista Niki de Saint Phalle si è avvalsa di numerosi collaboratori, creando lei stessa le strutture portanti con installazioni metalliche rivestite di cemento. Le opere poi vengono decorate con maioliche di specchi, ceramiche colorate e mosaici meravigliosi. 

Il parco racchiude non solo le imponenti statue ma anche una florida vegetazione tra la quale cercare messaggi simbolici, addirittura esoterici, molti dei quali incisi sui sentieri. La porta d’ingresso è un apertura circolare intagliata in una muraglia di tufo creata da due importanti architetti italiani, Roberto Aureli e Mario Botta. La sua forma e la sua misura, che ricrea l’entrata di un tunnel, sottolineano il passaggio dal mondo reale quello onirico del Giardino dei Tarocchi. 

Ammira l’imponenza dell’Imperatore

I richiami del parco di Barcellona sono ben visibili soprattutto passeggiando tra le colonne maiolicate dell’Imperatore, la figura più complessa e intrigante del Giardino dei Tarocchi.

L’Imperatore è anche una delle prime figure architettoniche che rapiscono lo sguardo una volta arrivati nella grande piazza centrale del giardino. Da qui poi si diramano viuzze su ogni lato, dalle quali è possibile raggiungere ogni postazione degli arcani e delle statue minori. 

Esplorando il ventre dell’Imperatore, tra le sue colonne maiolicate di un’accecante bellezza, è possibile raggiungere la scalinata che porta alla terrazza panoramica del giardino.

Il giardino dei tarocchi, rappresentazione degli arcani maggiori

Questo tarocco rappresenta la figura maschile e la sua potenza, che trova espressione nel razzo rosso che si protende verso il cielo, chiaro riferimento alla virilità.

Passa dal Mago e dalla Papessa

Le due figure più impressionanti del parco, poste nel centro della piazza e incastrate l’una nell’altra, sono il Mago e la Papessa. Sono entrambe ricoperte di maioliche a specchio e la loro brillantezza crea un alone di luce tutt’intorno sotto il riflesso del sole. Il Mago ha sul volto un sorriso beffardo e sembra nascondere la mano dietro la sua testa, simbolo delle sua abilità di giocoliere. E’ la carta dell’intelligenza e dell’energia.

La Papessa invece è la carta dell’intuizione femminile, della logica e del ragionamento. Si trova sotto il Mago e dalla sua bocca sgorga l’acqua che riempie la fontana circolare della piazza. Riprende nella forma l’orco di Bomarzo, altro parco dal quale l’artista si è ispirata per dar vita alle sue statue. 

Giardino dei tarocchi, viaggio on the road con i bambini nella maremma tosco laziale

Il Mago sovrasta la Papessa, dando vita ad una scenografica fontana posta nel centro del Giardino dei tarocchi.

Imperatrice o Sfinge?

Sempre in posizione predominante rispetto alla piazza centrale si trova l’Imperatrice-Sfinge. Con le sue forme sinuose domina il parco nascondendo nel suo interno una vera e propria abitazione ricoperta completamente di specchi. Cucina, bagno, sala da pranzo e camera da letto rivestite di maioliche specchiate sono state per un periodo le stanze di Niki de Saint Phalle. Accecante ma di una bellezza davvero disarmante questa dimora rimane una delle più pittoresche creazioni del Giardino.

Sfida la Ruota della Fortuna

La Ruota della Fortuna è praticamente immersa nella piscina alimentata della Papessa ed è una struttura meccanica che permette all’acqua di fare il suo percorso. Simboleggia il ciclo vitale. 

La Torre di Babele, il Papa e il Sole

La Torre di Babele è uno dei simboli più importanti dei tarocchi e rappresenta la falsità, la superbia e la presunzione, che vengono inevitabilmente punite con il castigo. Lungo le sue pareti si trovano tantissime finestre di forme differenti ma non è possibile visitarne gli interni. E’ ricoperta totalmente di specchi e dalla sua cima fuoriesce una stramba struttura metallica, che dovrebbe rappresentare il fulmine divino che punisce l’arroganza. 

La statua del Sole fa da arco alla scalinata che porta alla parte superiore del giardino. E’ il tarocco della forza vitale e l’artista lo rappresenta tramite la figura di un uccello di fuoco, dalle piume colorate. Dal Sole si arriva al Papa, tarocco della saggezza spirituale, rappresentata da linee esili e sottili e da colori decisi. 

L’Impiccato e la Giustizia

Questa installazione è davvero particolare e si presenta come un albero, con un tronco dal quale si diramano teste di serpente dalle diverse decorazioni. Uno squarcio nel tronco permette di vederne gli interni, lasciando scoprire così la figura dell’Impiccato. Questo esile uomo di ferro a testa in giù suggerisce ai passanti di guardare il mondo da un’altra prospettiva. 

Il giardino dei tarocchi a Grosseto

Sebbene la carta dell’Impiccato descriva un supplizio, il giovane appeso viene raffigurato con un volto sereno. Uno dei significati simbolici associati a questo tarocco in cartomanzia è l’accettazione, l’armonia interiore e la capacità di trascendere le convenzioni e osservare il mondo da un punto di vista più spirituale.

La grande statua della Giustizia invece, rappresentata da una donna che sorregge tra i seni una bilancia, nasconde al suo interno un meccanismo progettato da Jean Tinguely, che con i suoi inquietanti particolari e il suo macabro cigolio rappresenta l’Ingiustizia. 

Il simbolismo dell’Eremita e della Stella

La Stella rappresenta il rinnovamento, e per questo motivo è rappresentata da una donna felice rivestita di specchi e di stelle colorate. E’ posta al centro di una deliziosa fontana che alimenta dalle brocche che tiene tra le braccia. L’eremita invece si trova nettamente in disparte rispetto agli altri tarocchi, ed è anche meno appariscente. La sua struttura infatti è molto semplice, e sembra quasi uno scarabocchio. 

il giardino dei tarocchi. Viaggio on the road in toscana

La stella è in contatto con la natura e la riflette in tutta la sua abbondanza. Sembra correre felice vero l’avvenire.

La Scelta e la Luna

La statua della Scelta o degli Innamorati rappresenta una coppia colorata che fa un dolce pic nic ed è bellissima da guardare e da fotografare. Mentre la carta della Luna, rappresentata da una luna d’argento sostenuta da un granchio rosso, simboleggia la vita interiore.

Il Gatto, l’Oracolo e il Profeta

Queste statue fanno parte delle sculture minori del parco ma sono altrettanto belle e suggestive. Il Gatto Ricardo è un omaggio al collega di Niki de Saint Phalle, Ricardo Menon. L’ Oracolo invece, a differenza della solarità del Gatto, sembra essere inespressivo e minaccioso. Sul suo corpo si arrampicano inquietanti serpenti. Il fantasma ricoperto di specchi invece è il Profeta. 

La Morte e il Diavolo

Su una base ricoperta di specchi troneggia la Morte, una sorridente figura che sembra cavalcare un cavallo. Ai suoi piedi persone e animali deceduti ne decretano il passaggio. Non potevo lasciare il Diavolo senza aver scattato una foto sotto la sua ala protettiva. Le sue lunghe corna e i suoi fianchi abbondanti ricordano che questo è il tarocco del sesso e dell’energia. Pare che l’artista avesse trovato difficoltà nel creare questa statua, lasciandosi intimidire da strane visioni. 

 

 

 

Il giardino dei tarocchi a grosseto

Il Diavolo nei tarocchi è simbolo di un forte turbamento che si è verificato nello scorrere tranquillo della vita. La persona viene invasa da forze istintive primordiali e ne diventa dipendente. Come un assetato, l’individuo agisce per il soddisfacimento e l’appagamento dei propri sensi.

Il Mondo e la Forza

Il Mondo simboleggia la realizzazione di un progetto e dunque il raggiungimento di un obiettivo. Questa statua infatti è abbastanza difficile da interpretare perchè comprende un meccanismo di ferro sul quale ruota un mondo che sorregge una donna. Anche la Forza è rappresentata da una donna, che tiene sotto controllo un drago dal corpo ricoperto di maioliche verde smeraldo. Rappresenta la dominazione dei demoni interiori. 

La Temperanza

Lascio per ultimo il tarocco della Temperanza, a mio parere il più emozionante del Giardino dei Tarocchi. E’ un piccolo igloo su cui svetta un angelo che sembra stia facendo bella mostra di sè.

Il giardino dei tarocchi a Grosseto

Il Tarocco della Temperanza simboleggia l’equilibrio, l’armonia, la giusta misura nelle cose. Ha inoltre un grande pregio, e cioè quello di diminuire l’influsso negativo delle carte vicine. Annuncia cambiamenti positivi, sia in amore che in ambito professionale, riequilibrio e riassetto delle finanze.

Racchiude al suo interno pareti rivestite di specchi che custodiscono un altare con le effigi di una Madonna Nera. Qui è possibile vedere anche diverse foto che ritraggono i colleghi e gli amici di Niki de Saint Phalle: Ricardo Menon e Jean Tinguely. La sua accecante bellezza e i tesori custoditi tra le sue mura ne fanno uno dei tarocchi più suggestivi del parco. 

Il giardino dei tarocchi con i bambini

La Temperanza racchiude al suo interno un’emozionante effigie di una Madonna nera. Circondata da specchi che emanano bagliori in ogni dove è una delle strutture più suggestive del parco. Per vedere gli interni bisogna rispettare la fila, e incanalarsi nel sentiero segnalato dal cartello.

Informazioni utili alla prenotazione

Il Giardino dei Tarocchi non è accessibile durante tutto l’anno ma è aperto dal 1 Aprile al 15 Ottobre. Inoltre è aperto solo in orario pomeridiano dalle 14.30 alle 19.30. Al momento è possibile accedere al Parco solo ed esclusivamente con prenotazione on line obbligatoria. In loco non è possibile fare biglietti. Questo per poter gestire in anticipo il flusso di persone e garantire una buona conservazione delle opere d’arte esposte. 

I biglietti sono validi esclusivamente per la data e la fascia oraria selezionata. L’accesso viene negato ai ritardatari o agli anticipatari. I biglietti non sono rimborsabili, nemmeno a causa di condizioni meteo avverse. In caso di pioggia il Giardino è regolarmente aperto. I cani possono entrare se tenuti al guinzaglio.

La durata media della visita presso il Giardino dei Tarocchi è di circa 1 ora e 30 minuti e il parcheggio antistante la struttura è gratuito per i visitatori.

 

Durante il nostro piccolo week end on the road tra le colline della maremma tosco laziale abbiamo esplorato borghi bellissimi, riempiendoci gli occhi di panorami pazzeschi. Tra le numerose strutture ricettive della zona abbiamo scelto di soggiornare ai Piani della Marina, un agriturismo nella provincia di Viterbo, vicino alla città di Tarquinia. Piani della Marina fa parte della tenuta dei Piani degli Alpaca, l’allevamento più grande d’Italia dove trascorrere momenti indimenticabili a contatto con questi animali curiosi. 

Piani della marina, dove dormire per visitare I piani degli alpaca
Immersa nella campagne del viterbese la tenuta Piani della Marina è il luogo ideale per ricaricare le energie, lontani dal caos cittadino, e per raggiungere a piedi l’allevamento dei Piani degli Alpaca

Piani della Marina

La tenuta Piani della Marina si trova nella zona più pittoresca della maremma tosco-laziale. E’ letteralmente immersa in paesaggi di rara bellezza tra meravigliosi prati di girasoli e profumati mandorleti. L’agriturismo è una vera e propria oasi naturale dove ricaricare le energie e concedersi rilassanti momenti a contatto con la natura. 

Piani della Marina, agriturismo a Tarquinia.
Sono diversi gli angoli dedicati al relax presso la tenuta Piani della Marina. Puoi approfittare dell’ombra degli alberi per poltrire, leggere o fare passeggiate.

Prati curatissimi, un solarium circondato da centenari uliveti e una piscina che vanta una strepitosa vista sulla vallata circostante ti danno il benvenuto, avvolgendoti con i colori tipici della maremma e con i profumi intensi di piante mediterranee, come ginestre, mirto e rosmarino.

Puoi alternare rilassanti passeggiate a momenti dedicati alla lettura, come abbiamo fatto noi, per poi cominciare ad esplorare i territori circostanti tra borghi medievali e giardini incantati.

L’agriturismo

Dotato di diversi appartamenti, l’agriturismo Piani della Marina è ideale per ogni tipologia di viaggiatore, dai single alle famiglie. Le casette sono molto accoglienti, ben arredate e rifinite nei dettagli. Ogni appartamento ha il suo ingresso privato, con bellissimi patii al piano terra o con splendidi balconi ai piani superiori. Tutti gli spazi all’aperto sono arredati con graziosi divanetti che creano preziosi angoli dedicati al relax. Ogni appartamento può ospitare dalle quattro alle dieci persone e tutti hanno una cucina attrezzata completa di microonde, un salotto con tv e caminetto. Tra gli spazi comuni attrezzati trovi, oltre ad un delizioso parco giochi per i bambini, diverse postazioni con barbecue e un grande forno a legna!

Piani della marina, dove dormire per visitare I piani degli alpaca
Ai Piani della Marina trovi un enorme prato dove i bambini possono correre e giocare.

Consigli utili al soggiorno

Il nostro appartamento “Erica”, dotato di ingresso indipendente a piano giardino, ha un bel soggiorno abitabile con camino. Due sono le stanze da letto, una matrimoniale con bagno proprio e una doppia. Il bagno in comune ha doccia, phon e lavatrice. La cucina, ben arredata e molto spaziosa invece, dispone di un forno a microonde, frigorifero ed è completa di piatti, pentole e caffettiera per la moka. Se non vuoi portare però il caffè da casa, puoi trovarlo nell’area ristoro che si trova di fronte la piscina. Ogni cialda ha un costo di 50,00 centesimi ed è possibile prendere anche snack e bibite fredde. Noi abbiamo portato l’essenziale per la colazione da casa, come polvere di caffè, latte a lunga conservazione e biscotti, ma la cucina non è completa di lavastoviglie, quindi abbiamo dovuto lavare tutto a mano. 

Ai Piani della Marina, a disposizione degli ospiti c'è una bellissima piscina dove rilassarsi e prendere il sole, che vanta una vista pazzesca sui territori circostanti.
Ai Piani della Marina, a disposizione degli ospiti c’è una bellissima piscina dove rilassarsi e prendere il sole, che vanta una vista pazzesca sui territori circostanti.

Servizi inclusi

Sono incluse nel servizio le utenze (acqua, gas, luce), la biancheria e l’aria condizionata. La pulizia però è settimanale. Avendo pernottato ai Piani della Marina solo due notti noi abbiamo potuto fare a meno delle pulizie e del ripasso della biancheria. Porta con te asciugamani in più, se ne hai bisogno, e teli per la piscina. 

Piani della Marina, agriturismo a Tarquinia
Puoi approfittare anche dell’idromassaggio, che Si trova a fianco alla piscina principale della tenuta.

Puoi comunque richiedere la pulizia giornaliera a 15,00 € e i teli per la piscina a 5,00 € al giorno. Stessa cosa per il cambio della biancheria. Puoi richiedere asciugamani puliti al costo di 5,00 € a persona.

Sono ben accetti gli animali domestici di piccola taglia, pagando un supplemento di 10,00 € a notte.

Le attività da fare nei dintorni dei Piani della Marina

Oltre a vedere il bellissimo allevamento dei Piani degli alpaca, nelle vicinanze della tenuta trovi pittoreschi borghi medievali, come Capalbio e Montalto di Castro. A soli venti minuti di auto poi, puoi raggiungere il bellissimo Giardino dei Tarocchi, meta imperdibile se ti trovi in zona. 

I piani degli alpaca. il meraviglioso parco della maremma tosco laziale, in provincia di Viterbo. Attività con i bambini da fare nel Lazio.
I piani degli alpaca. il meraviglioso parco della maremma tosco laziale, in provincia di Viterbo.

Puoi inoltre esplorare i territori circostanti in mountain bike o semplicemente lasciandoti trasportare in bellissime passeggiate tra la natura, guidato delle emozioni e dai profumi che solo questi territori riescono a dare. 

Contatti

La tenuta Piani della Marina si trova in  Località Pian d’ Arcione – 01016 Tarquinia (Viterbo)
Telefono: 0766.814 159
Cell: 373.50 80 029
E-mail: info@pianidellamarina.it

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