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Annalisa Spinosa

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Una passeggiata nella storia, un tuffo nel passato, un viaggio nella memoria. Siamo a Gaeta, la “città delle cento chiese”. Imponenti e maestose, diroccate, sconsacrate o inglobate in palazzi storici, le numerose chiese della città sono un patrimonio artistico e culturale di grande rilevanza storica e architettonica, un vero e proprio museo a cielo aperto in cui passeggiare ammirandone le meraviglie.

Gaeta.La città delle cento chiese

Gaeta, città prediletta nei secoli da vescovi e papi, è stata baluardo del Cattolicesimo già a partire dall’anno Mille, diventando sede di preziosi luoghi di culto e dimora di notevoli esponenti della Chiesa Cattolica Romana. La “città delle cento chiese” conserva autentiche testimonianze del suo passato fortemente legato alla religiosità, con un numero consistente di santuari e cappelle che ancora oggi sono parte di un prestigioso patrimonio architettonico del basso Lazio. 

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Le più imponenti tra le Cento chiese della città di Gaeta. La Cattedrale di San Francesco in alto, e il Santuario della SS. Annunziata. Foto di Alfredo Reale.

Alla scoperta delle cento chiese di Gaeta

Ma è possibile scovare e vedere tutte le cento chiese della città di Gaeta? Diciamo subito che il numero dei siti attualmente visitabili è nettamente minore al centinaio. Porzioni di chiese sono state assorbite nel corso dei millenni da palazzi o edifici successivamente eretti, altre invece sono state distrutte da bombardamenti bellici, molte sono chiuse, in attesa di restauro. 

Le chiese del quartiere medievale

Impossibile non notare immediatamente durante la nostra passeggiata, imponente e guardinga, la Cattedrale di San Francesco. Sovrasta il borgo medievale con le sue facciate gotiche, protetta da una maestosa scalinata e incorniciata dalla macchia mediterranea del Parco Regionale di Monte Orlando. Al di sotto, pregiato e solenne, il Santuario della SS. Annunziata si affaccia sul Golfo di Gaeta in tutta la sua magnificenza. Al suo interno custodisce un gioiello prezioso, la Cappella d’Oro, la cui storia è legata a papa Pio XI, che ne fu fondatore ed estimatore.

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Il Campanile del Duomo di Gaeta Si alza imponente nel quartiere medievale. Foto di Alfredo Reale.

Il Duomo di Gaeta

Il campanile del Duomo definisce e tratteggia il panorama di Gaeta Medievale. Guarda, dai suoi 57 metri di altezza, l’orizzonte che si delinea dietro Punta Stendardo, e protegge il Duomo di Sant’Erasmo all’interno del quale sono custodite preziose opere d’arte e i corpi dei santi patroni della città, Erasmo e Marciano. A chiudere la passeggiate nella zona bassa c’è inoltre la piccola, ma suggestiva, chiesa di San Giovanni a Mare. Una delle chiese più caratteristiche del borgo medievale, sia per gli stili architettonici che la compongono sia per il peculiare pavimento realizzato in pendenza, per permettere alle acque che arrivavano in passato fin sull’altare di defluire durante i periodi di alta marea.

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La suggestiva chiesa di San Giovanni a Mare, a Gaeta Medievale. Foto di Alfredo Reale

Quattro passi nella storia

Tra viuzze, scalinate, giardini fioriti e scorci deliziosi andiamo all scoperta della chiesa di Santa Lucia, una delle più antiche di Gaeta, citata addirittura in una pergamena risalente al 976. Attualmente sconsacrata, è però sipario di incantevoli concerti o di eventi culturali. E poi incontriamo la Chiesa della Sorresca, nata per volere popolare e divenuta deposito della “sorra”, la pancia del tonno salata, dalla quale prende il nome.

E ancora la chiesa di San Domenico, a picco sul mare, e il piccolo monastero di Santa Caterina poco distante, ma anche la chiesa di San Michele Arcangelo, trasformata in Reclusorio Militare dopo l’Unita d’Italia. La fama invece precede la famosa Montagna Spaccata, che custodisce al suo interno il Santuario della SS. Trinità e la cappella di San Filippo Neri.

L'imponente facciata della Cattedrale di San Francesco domina l'intero Golfo di Gaeta dalla sua privilegiata posizione.
L’imponente facciata della Cattedrale di San Francesco domina l’intero Golfo di Gaeta dalla sua privilegiata posizione. Foto di Alfredo Reale.

Gaeta, la città delle Cento Chiese. Il borgo dei pescatori.

Una delle chiese più fascinose che caratterizzano il borgo di Gaeta è la chiesa di Santa Maria di Porto Salvo. Icona adorata dai cittadini del quartiere, a lei è dedicata una pittoresca e sentita processione in mare. All’interno della chiesa, detta anche degli Scalzi, sono inoltre conservate le statute dei santi medici Cosma e Damiano. Statue precedentemente protette nella piccola e caratteristica chiesa di San Cosma Vecchio, particolarmente cara agli abitanti, ma bombardata durante il secondo conflitto mondiale e mai più ricostruita. Un piccolo tesoro custodito nel borgo in attesa di restauro.

Sempre nel budello gaetano si trova la chiesa di San Giacomo, di più recente costruzione, sul tetto della quale è stata posata una statua bronzea della Madonna Immacolata del Sabbatani, alta circa quattro metri e pesante una tonnellata, che domina il lungomare. Ma sono ancora moltissime le chiese degne di nota sparse nei vari quartieri della città. 

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Il maestoso Santuario della SS. Annunziata, affacciato sul Golfo di Gaeta. Foto di Alfredo Reale.

La cappelle mariane rurali

Nella zona rurale, in passato dimora di contadini e braccianti, numerose sono le cappelle votive sparse lungo le campagne e i sentieri. L’eremo della Catena è uno di questi. Sito al di sopra della spiaggia di Fontania, nel luogo dove la tradizione religiosa vuole che sia comparsa la Madonna con il bambino, con in mano una catena, simbolo del peccato da spezzare. Le cappelle votive sorte sui sentieri di campagna sono veri e propri luoghi dedicati al culto della Vergine Maria, alla quale la popolazione del borgo era molto devota e riconoscente. Chiamate Madonnelle per distinguerle delle Madonne di grandi dimensioni situate nelle chiese più importanti, ricoprono una importante funzione storica e culturale.

Cascais ed Estoril sono due tappe fondamentali se stai pensando di fare un viaggio on the road in Portogallo. Situate sulla costa atlantica, sono in posizione strategica per raggiungere facilmente Sintra nell’entroterra, e Peniche, sulla punta più a ovest del Portogallo. Se non sai cosa vedere vicino Lisbona in questo articolo trovi informazioni utili per non perderti i dintorni di questa eclettica e solare città. 

Cosa vedere vicino Lisbona

Fai tappa a Cascais

Cascais è Una piccola città, molto elegante, che accoglie i visitatori con una luce meravigliosa. Vanta due spiagge fantastiche e un centro storico davvero notevole sotto ogni punto di vista. Le spiagge sono molto ampie, e alle loro spalle numerosi sono i bar e ristoranti, che ancora troviamo vitali nonostante la stagione appena trascorsa.

Cosa vedere vicino Lisbona, Cascais e Estoril
Foto di Stefano Viola

Affacciati dalla Boca do Inferno

Prima di arrivare in città fermati ad ammirare Boca do Inferno, una falesia erosa dal mare, con una una serie di cavità a forma di “bocche” nelle quali si incanala l’acqua creando una specie di vortice. Il panorama è davvero mozzafiato. Il rumore delle onde che entrano nella cavità provocano un suono alquanto spaventoso. Potresti passare ore a guardare questo fenomeno della natura. Ti rapisce la vista, con gli splendidi colori dell’oceano, l’udito, con il violento rumore delle onde che si infrangono nella fenditura delle rocce, e l’olfatto, con il profumo della salsedine che si espande nell’aria. Boca do Inferno si raggiunge percorrendo la lunghissima strada asfaltata che costeggia l’oceano, a piedi o in bicicletta. Da Cascais ci vogliono all’incirca 15 minuti.

Passeggia nel centro storico di Cascais

E’ difficile lasciarsi alle spalle lo spettacolo naturale di Boca do Inferno, ma c’ è molto altro da fare , quindi incamminati sulla via del ritorno, e fai subito un giro nel centro storico. 

Quello che era un vivo borgo di pescatori, si è evoluto in maniera molto sofisticata. E’ cresciuto in maniera responsabile, senza avvalersi di casermoni per incrementare il turismo, ma mantenendo sempre lo stesso stile architettonico, con case basse tipiche e decorate. Le vie del centro brulicano di ristoranti e di negozi che vendono souvenir e prodotti locali: graziosa biancheria ricamata a mano , piastrelle finemente dipinte e altre ceramiche tipiche.

Cosa vedere vicino Lisbona. Visita il Farhol Museu e le splendide spiagge di Cascais

Passeggiando sulla spiaggia di Santa Marta di cascais puoi raggiungere il Farol Museu, un faro/museo dedicato alla vita del guardiano e alla storia del luogo. Sul complesso svetta il faro originale del 1864, con la sua facciata ricoperta da piastrelle bianche e blu che risplendono sotto il sole di fine estate.

Cosa vedere vicino Lisbona, Cascais e Estoril
Tutte le spiagge si trovano a pochi passi dal centro, e hanno sabbia fine e mare calmo ma molto freddo. La migliore spiaggia per famiglie è senza dubbio Praia Duquesa, che assieme a Praia de Conceicao formano il principale arenile di Cascais. Qui si possono svolgere diverse attività con tutta la famiglia, e c’è la continua sorveglianza dei bagnini, ideale quindi se viaggiate con bambini.

Se vuoi invece un luogo più caratteristico dove stenderti al sole in tutta tranquillità arriva a Praia da Rainha, con le sue rocce naturali che affiorano sulla sabbia. E’ molto piccola, ma è una delle più belle della costa.

Cosa vedere vicino Lisbona. Cabo da Roca

 A soli 15 chilometri di viaggio da Cascais, seguendo la panoramica N247, si trova Cabo da Roca, il promontorio più occidentale d’Europa. Il percorso è ben segnalato, ed è gratuita sia l’entrata che il parcheggio. Non ti aspettare una zona turistica. C’ e solo il faro, un negozio di souvenir e un piccolo bar. Il paesaggio è rimasto fortunatamente molto selvaggio. Queste scogliere meravigliose, battute sempre da un forte vento, offrono scorci spettacolari.

Cosa vedere vicino Lisbona. Cabo da Roca

Si possono percorrere tramite appositi sentieri, facendo molta attenzione alle zone che non sono recintate, che sono molte. Un paesaggio spettacolare, selvaggio e ricco di fascino. Onde arrabbiate, scogliere meravigliose da percorrere con attenti “fuori pista”, o tramite i sentieri appositi, costantemente spintonati dal forte vento che soffia sulla zona. Tenete sempre i bambini sotto controllo.

Cosa vedere vicino Lisbona. Estoril: il casinò e le spiagge 

Dopo aver visitato la costa di Cascais vai a sfidare la sorte nel meraviglioso casinò di Estoril. E’ uno dei casinò più famosi d’Europa, con i suoi bellissimi ristoranti, spettacoli serali coinvolgenti e la sua enorme sala da gioco.

Il casinò di Estoril non è la solita trappola per giocatori incalliti. Si trova sulla strada litoranea che arriva da Lisbona, a pochissimi chilometri da Cascais. E’ ben visibile, data la sua facciata imponente, anche se si trova all’interno di un bellissimo parco. L’ingresso è libero e questo fa capire che non si tratta di un luogo ad alto rischio come i casinò di Montecarlo o di Biarritz. All’interno regna l’informalità, ed è un luogo ideale per passare una serata all’insegna del divertimento. Non è assolutamente necessario sedersi ai tavoli da gioco. C’è un auditorium dove quasi ogni sera viene organizzato un concerto, e anche le consumazioni hanno prezzi abbastanza abbordabili. Io, per puro divertimento, ho giocato cinque euro alle slot, vincendone sessanta. Con il bottino ci siamo pagati la cena!! L’importante è non lasciarsi prendere la mano.

Ma Estoril non è solo gioco d’azzardo. Le sue spiagge sono splendide e inoltre si trovano due passi dal centro. La spiaggia principale è la Praia do Tamariz, ideale se viaggi con i bambini, perché il mare è sempre calmo e sono costantemente sorvegliate dai bagnini. Per gli amanti del surf c’è invece Praia do Guincho, leggermente più distante. La città è facilmente visitabile in mezza giornata a meno che tu non voglia passare le restanti ore “spaparanzato” su una di queste spiagge, o a giocare alle slot sorseggiando gli ottimi drink dei barman del casinò.

Con l’arrivo della primavera, iniziano a spuntare nei campi di Gaeta le “profumose” spagnolette. Succulenti pomodori che già dalla loro forma regalano attimi di dolcezza. Piccoli cuori rossi, pulsanti di bontà, ricchi di polpa gustosa. Spicchi sapidi, carnosi, dal profumo inconfondibile. Un prodotto tipico di questo territorio, simbolo della tradizione locale da oltre duecento anni, da valorizzare, da preservare e da tramandare alle generazioni future.

Spagnolette di Gaeta, i pomodori autoctoni di Gaeta

Le Spagnolette di Gaeta

La spagnoletta è il frutto di una pianta molto più bassa rispetto agli arbusti di pomodoro più comuni. Cresce bene in zone come quella di Gaeta, dove l’acqua di irrigazione è spesso salmastra per via della vicinanza al mare. Predilige dunque terreni abbastanza sabbiosi, dove viene piantata tra i mesi di Febbraio e Marzo. Grazie alle temperature sempre miti e ai venti di scirocco che soffiano spesso sulla costa, la pianta riesce a crescere rigogliosa in pochi mesi.

Gia a Giugno infatti, è possibile fare un primo raccolto di questi preziosi pomodori, denominati a ragione “oro del Golfo”. I terreni coltivati a spagnolette sono pochi e si trovano quasi tutti sulla piana di Sant’Agostino a Gaeta, famosa per le sue grandi spiagge bianche e le sue acque trasparenti. Nonostante la sua produzione sia a livello locale e sia portata avanti dai soli agricoltori della zona, la spagnoletta negli anni è diventata uno dei prodotti più famosi della cucina regionale.

Trovarle in vendita nelle cassette fuori i vicoletti del borgo vecchio o nei mercati rionali per i gaetani è una vera e propria festa. La spagnoletta declama l’inizio della stagione estiva, dei sughi veraci della tradizione.

Come preparare la spagnoletta di Gaeta

Raccolte ancora leggermente acerbe, le spagnolette sono perfette da mangiare in insalata, condite con olio e accompagnate da olive di Gaeta e abbondante basilico. Per esaltarne il sapore alcuni usano aggiungere lamelle sottili di cipollotto fresco e tonno sottolio, trasformando così quello che sembra un banale contorno in un prezioso piatto unico. Essendo un pomodoro molto ricco di acqua, la spagnoletta non è adatta per essere trasformata in conserva. Ma maturata al punto giusto riesce a creare un sugo eccezionale, ideale per condire soprattutto gli spaghetti. Il sugo che deriva dalla cottura di questi deliziosi pomodori è particolarmente “colloso”, polposo quanto basta per legarsi in maniera ottimale alla pasta.

 

Spaghetti con il sugo di spagnolette, la ricetta sciuè sciuè

Non è necessaria una grande manualità in cucina per preparare gli spaghetti con le spagnolette, anzi. Bastano pochi semplici ingredienti e pomodori maturi al punto giusto per creare uno dei piatti più amati dai gaetani.

Procurati quindi, appena possibile, delle spagnolette mature, sode e profumate. Lavale bene, asciugatele e tagliatele a spicchi. In una padella capiente lascia imbiondire ( anche se a me piace il termine “sfriggere”!) uno spicchio d’aglio su abbondante olio extravergine di oliva. Aggiungi le spagnolette tagliate e lasciando cuocere a fuoco vivo per qualche minuto, girandole spesso. Togli l’aglio, e quando i pomodori cominceranno ad essere appassiti, schiacciali con una forchetta, in modo da far fuoriuscire la polpa succosa. Lascia cuocere a fiamma bassa per qualche minuto ancora, aggiungi sale quanto basta e peperoncino fresco, se lo gradisci. Buttaa gli spaghetti al dente nella padella con il sugo di spagnolette, saltali a fuoco vivo per far aderire bene il sugo alla pasta e cospargili di basilico freschissimo, spezzettato con le mani. Un ultima saltata in padella e via …pronti per essere serviti a tavola. In dieci minuti hai creato un capolavoro culinario davvero invidiabile.

Spagnolette di Gaeta, i pomodori autoctoni di Gaeta

Curiosità sulla spagnoletta di Gaeta

Il pomodoro denominato spagnoletta viene coltivato nella zona di Gaeta da più di duecento anni. I suoi semi vengono prodotti esclusivamente dai contadini locali, ma non è una varietà autoctona. La coltivazione di questo pomodoro speciale venne importata nella zona dagli agricoltori di Pozzuoli, con uno scopo ben preciso. Essendo una pianta poco resistente, sfruttabile dunque solo per un raccolto, questi ultimi si assicuravano clienti costanti anche per gli anni successivi. Ma proprio per sospendere questo rapporto di dipendenza i coltivatori gaetani riuscirono a selezionare autonomamente una specie locale, e a creare un vero e proprio ecotipo: la nostra spagnoletta.

Un intreccio di vicoli, scale e piccole piazze. Portoni antichi e finestre fiorite, palazzi storici e viste mozzafiato che si aprono sulle vallate sottostanti. Questa è Capalbio, borgo medievale al confine tra Lazio e Toscana, che per la sua privilegiata posizione è chiamata “Balcone della Maremma”.

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale.
Nella piazza antistante l’entrata del centro storico di Capalbio svetta una statua dai luccichii particolari e dai colori accesi. Si chiama “Nanà Fontaine” ed è opera della nota scultrice franco-americana Niki De Saint Phalle, ossia colei che ha dato vita al meraviglioso Giardino dei Tarocchi in località Pescia Fiorentina, poco distante.

Capalbio. Il balcone della Maremma

Capalbio è un borgo che regala al visitatore panorami da togliere il fiato, visibili dalla cinta muraria che circonda la cittadina come in un abbraccio. Immersa nella splendida zona della Maremma tosco laziale racchiude le più straordinarie bellezze di entrambe le regioni che tocca. Il verde incantevole della Toscana incontra la macchia mediterranea e i profumi del Lazio, in un turbinio di emozioni e sapori che in questa zona riescono ad esprimere le note migliori.

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale.
La cinta muraria di Capalbio regala scenari meravigliosi, e da ogni lato del camminamento è possibile ammirare scorci di rara bellezza.

Passa sotto la Porta Senese

Giustamente chiamata Balcone della Maremma, Capalbio regala panoramici unici al viaggiatore, che passeggiando nel borgo e sulla cinta muraria viene travolto da improvvise ” finestre” che si aprono sui meravigliosi paesaggi della Toscana, tra vigneti e campi di girasole. Si accede al centro storico oltrepassando la maestosa Porta Senese, sormontata da una lapide risalente al 1400 dedicata al prezioso intervento dei senesi sulle mura. Gabriele D’annunzio tradusse l’iscrizione con le seguenti parole.

Sono Capalbio felice, difeso dal leone senese dal quale sono protetto, e da queste prime mura restaurate a proprie spese e dalla altre mura che circondano le prime, correndo gli anni millequattrocentoquattro oltre i quali il mondo aveva girato dieci anni e più volte due”

Capalbio. Cosa vedere nel centro storico.

Passeggia sulle mura merlate di Capalbio

Una volta raggiunte le mura merlate, dalle quali puoi avere una vista a 360° delle vallate sottostanti, seguine il percorso. Su un lato puoi ammirare piccoli scorci del centro storico dai piccoli balconi che incontri lungo la strada. Dall’altro lasciati incantare dai paesaggi toscani che si estendono fino all’orizzonte. Tetti rossi, facciate in pietra viva, campi di grano e colline verdeggianti rappresentano l’essenza stessa di queste zone. Costruita con pietre locali dal caratteristico color ocra la cinta muraria di Capalbio è costituita da due cerchie. Una cinta interna, più bassa, risalente al periodo medievale, ed una più alta fatta costruire più tardi, durante il Rinascimento. 

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale con i bambini
Dalla cinta muraria di Capalbio è possibile avere una vista a 360° dei territori circostanti. Affacciandosi dalle mura merlate si scorge anche il borgo sottostante, con i suoi tetti rossi.

Sali sulla Torre Aldobrandesca

Anche dalla sommità della Torre Aldobrandesca è possibile avere una splendida vista sui dintorni di Capalbio. Situata infatti nel punto più alto del borgo è annessa lateralmente ad una dimora signorile, il Palazzo Colacchioni. Costruita nel corso del 1200 con funzione difensiva viene poi ampliata dalla famiglia Aldobrandeschi, e dopo una breve appartenenza agli Orsini, passa ai senesi nel 1400, diventando un avamposto della Repubblica di Siena. Al piano inferiore è situato l’ufficio informazioni e pagando un biglietto davvero irrisorio è possibile visitare gli interni della torre fino ad arrivare sulla sommità.

Salendo ai piani superiori si incontrano le stanze storiche della dimora, ancora finemente arredate con mobili d’epoca. Nell’enorme salotto sormontato da due splendidi camini in marmo e legno si trova un pianoforte molto famoso. E’ un Fortepiano Conrad Graf del 1823, usato dal grande Giacomo Puccini durante la sua breve permanenza nella città di Capalbio. 

La Torre aldobrandesca di capalbio
Gli interni della Torre Aldobrandesca di Capalbio proteggono tesori storici di rilevante importanza. Mobili e abiti d’epoca originali sono distribuiti nelle enormi stanze del palazzo, assieme al pianoforte che amava suonare Giacomo Puccini.

Arrampicandosi sull’ultimo tratto di scale, ripide e strette, si arriva sul belvedere della Torre Aldobrandesca. Da qui è possibile ammirare i dintorni di Capalbio nella loro pienezza. 

La costa laziale è ricca di isole meravigliose, immerse nelle acque turchesi del Mar Tirreno e ricoperte dalla rigogliosa macchia mediterranea. Profumi primordiali e colori paradisiaci che nulla hanno da invidiare alle più rinomate mete estere. Le isole pontine, e in particolare Ventotene e Palmarola, sono ancora oasi selvagge e preservano la loro peculiare bellezza, immutata nel corso dei millenni, donandola a piccole gocce ai visitatori curiosi. Oggi andiamo alla scoperta di Palmarola, che deve il suo nome alle piccole palme nane che prosperano selvatiche sull’isola, piccola perla mediterranea letteralmente scolpita nella roccia.

Palmarola

Palmarola si trova nell’arcipelago delle isole pontine, nel Lazio, ed è facilmente raggiungibile da Ponza tramite imbarcazioni private o noleggiate. E’ un’isola di origine vulcanica ed è la più pittoresca dal punto di vista naturalistico. Per la sua conformazione infatti, ricca di insenature, faraglioni, calette misteriose e grotte naturali scavate nella roccia, è una delle isole più suggestive e selvagge del Mediterraneo. 

Approda sulla spiaggia di sassolini

Per godere a pieno delle bellezze selvagge dell’isola, e soprattutto per non danneggiare l’ecosistema, bisogna arrivare sulle spiagge con una piccola imbarcazione a remi oppure a nuoto. L’arenile più bello è Cala del Porto, dove la sabbia grossolana è ricoperta da bellissimi ciottoli dalle tonalità chiare e sfumate. Gli stessi ciottoli che ricoprono completamente il fondale antistante la spiaggia, dando all’acqua, già di per se cristallina a livelli esponenziali, un riflesso tra il turchese e lo smeraldo. Sulla spiaggia trovi alcune costruzioni basse, dai colori tipicamente isolani. Sono due piccoli ristori e una deliziosa villetta privata, pare appartenente alle sorelle Fendi. 

Palmarola. Cosa vedere con i bambini sull'isola
La spiaggia di cala al Porto è molto selvaggia. Non ci sono lidi attrezzati ma puoi prendere un caffè o pranzare presso O’Francese, l’unico ristorante che trovi sull’isola.

Un’altalena in legno troneggia sulla spiaggia tra tronchi levigati dall’acqua e dal vento. Nulla ha da invidiare alle famose altalene delle isole tropicali. Prenditi un minuto per dondolare nella magica atmosfera di Palmarola con la brezza marina che ti sfiora il viso, lasciandoti accarezzare dai raggi del sole. 

Raggiungi le “case grotta” di Palmarola

Se poi alzi la testa ti rendi conto che la parete rocciosa di Cala al Porto è cosparsa di piccole porticine azzurre. Sono le case grotta, piccole abitazioni rurali scavate dai ponzesi nei primi anni del 1700 e usate come rifugio o dimora durante le battute di pesca. Le case grotta sono molto spartane e hanno pochissime comodità, ma soggiornare al loro interno credo sia un’esperienza da fare assolutamente. Sono incastonate nella parete rocciosa e si notano solo grazie alle finestre azzurre, quasi a volersi nascondere dagli occhi curiosi dei turisti di passaggio. 

Palmarola. Cosa vedere con i bambini sull'isola
Seguendo un piccolo sentiero frondoso, seminascosto tra i due locali della spiaggia, puoi raggiungere le “case grotta”, le tipiche abitazioni di Palmarola.

Visita la cappella di San Silverio

Cala del Porto è protetta lateralmente dal faraglione di San Silverio, che prende il nome da un famoso ecclesiastico esiliato sull’isola: Papa Silverio. In cima al faraglione puoi trovare, salendo su una gradinata scavata nella roccia, la cappella dedicata al santo. All’interno del piccolo edificio puoi notare la statua di San Silverio ( patrono di Ponza ) ed una lampada ad olio tenuta perennemente accesa dai devoti. Numerosi infatti sono i pellegrini che raggiungono la cappella per ottenere grazie dal santo. 

 

Fai snorkeling tra i faraglioni

Palmarola è un autentico paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee e dello snorkeling. Le meravigliose tonalità dell’acqua e la sua lucentezza riescono a far innamorare chiunque. Qui il mare è talmente pulito e cristallino che fauna e flora marina sono ben visibili e facilmente fotografabili con una GO-PRO. Una delle grotte più pittoresche da esplorare è senza dubbio la Cattedrale, una falesia che nella forma ricorda molto le linee gotiche delle chiese.

Palmarola. Cosa vedere con i bambini sull'isola
Una delle attività da fare assolutamente a Palmarola è lo snorkeling. I fondali, che risaltano grazie alla lucentezza dell’acqua, sono di una bellezza mozzafiato.

Se sei curioso e hai un minimo di preparazione puoi raggiungere il relitto della nave risalente al secondo conflitto mondiale, affondato in queste acque e qui rimasto. I fondali di queste zone sono davvero strabilianti e nuotando verrai immediatamente circondato da pesci curiosi e coloratissimi, alcuni dei quali sembrano guidarti verso gli scorci più straordinari dell’isola. 

Come raggiungere Palmarola

Puoi raggiungere facilmente Palmarola tramiteun’escursione organizzata partendo da Ponza. Ovviamente con questa opzione avrai meno libertà di movimento poichè, con i tour in barca, ci sono tappe già stabilite. Se preferisci gestire da solo la tua giornata tra i faraglioni e le grotte marine dell’isola ti consiglio di affittare una piccola imbarcazione o un gommone, in modo da poterti gestire il tempo e i posti in totale autonomia. Ricorda di portare con te maschera, pinne e boccaglio per poterti immergere alla scoperta dei meravigliosi fondali di Palmarola. Se hai bambini fai indossare loro scarpette da scogli, così potranno camminare senza fatica sulle spiagge di sassolini e fare tuffi dalle scogliere senza scivolare.

Perchè visitare Palmarola

A Palmarola la natura è una continua esplosione di colori e profumi, partendo dalla vegetazione terrestre fino a raggiungere gli ecosistemi marini. La scenografica falesia di Cala al Porto sembra essere tessuta da merlettaie esperte, donando con il suo orlo bronzato un tocco di eleganza alla selvaticità dell’isola.

Palmarola. Cosa vedere con i bambini sull'isola
La parete rocciosa che sovrasta Cala al Porto sembra essere ricamata. Gli orli bronzati delle rocce regalano un allure davvero particolare a questo tratto di costa.

I fondali e le grotte in questa zona dell’arcipelago sono di una bellezza paradisiaca e regalano scenari da mozzare il fiato. E’ il posto ideale se vuoi staccare dallo stress e dal caos cittadino, dove lasciarti cullare dalla risacca ascoltando solo il canto dei gabbiani, tanti, che volteggiano sull’isola. Puoi vivere Palmarola con pochissime cose addosso. Un costume, una maschera per le immersioni e il cuore aperto ad ogni singola emozione

 

 

 

 

 

 

Quando si tratta di viaggiare, l’aeroporto può essere uno degli aspetti più stressanti dell’esperienza. Tuttavia, all’Aeroporto di Milano Malpensa, situato a circa 50 km a nord dalla città meneghina, i passeggeri possono godere di un’esperienza di viaggio di prima classe grazie alle sue moderne e lussuose lounge e ai servizi di alta qualità offerti dalle compagnie aeree. Inoltre, l’aeroporto dispone di parcheggi convenienti e sicuri per i viaggiatori che desiderano lasciare la propria auto mentre sono in viaggio.

Lounge e servizi all’Aeroporto di Malpensa

Le lounge e i servizi delle compagnie aeree all’Aeroporto di Malpensa sono dei veri e propri rifugi di pace e comfort. Dotate di servizi esclusivi, queste aree sono progettate per offrire una pausa rilassante e piacevole durante l’attesa dei voli.

Lounge e Servizi delle Compagnie Aeree all'Aeroporto di Malpensa

Alcune delle lounge di spicco dell’aeroporto offrono una vasta gamma di servizi come buffet con cibi prelibati, bevande raffinate, Wi-Fi gratuito, spazi di lavoro, servizi igienici impeccabili e persino aree dedicate ai bambini per intrattenerli prima del viaggio. Le lounge business e di prima classe possono offrire ulteriori servizi, come sale riunioni e aree private per i passeggeri che desiderano lavorare o rilassarsi in totale tranquillità.

Una caratteristica che rende queste lounge ancora più speciali è la vista panoramica delle piste dell’aeroporto. I viaggiatori possono godere dello spettacolo degli arrivi e della partenze degli aerei, rendendo l’attesa un’esperienza unica e affascinante.

Lounge e Servizi all’Aeroporto di Malpensa. Lusso e Comfort

Le compagnie aeree che operano all’Aeroporto di Malpensa sono note per il loro impegno a fornire servizi di alta qualità ai propri passeggeri. Dalle sistemazioni in volo ai servizi a terra, ogni aspetto dell’esperienza di viaggio è progettato per garantire comfort e soddisfazione.

Le compagnie offrono un servizio clienti eccellente e personale cortese, il che contribuisce a rendere l’intero viaggio un’esperienza piacevole sin dall’inizio. I viaggiatori possono godere di spaziose cabine con comodi posti a sedere, intrattenimento di bordo, pasti deliziosi e opzioni per soddisfare le esigenze dietetiche specifiche.

Inoltre, le compagnie aeree collaborano con l’aeroporto per offrire servizi di check-in veloci e agevoli, facilitando il passaggio dai controlli di sicurezza alle lounge e agli imbarchi senza intoppi.

Lounge e Servizi delle Compagnie Aeree all'Aeroporto di Malpensa

Parcheggi All’Aeroporto di Malpensa: Sicurezza e Convenienza con Vologio.it

L’aeroporto di Malpensa offre una serie di opzioni di parcheggio per i viaggiatori che desiderano lasciare la propria auto mentre sono in viaggio. I parcheggi dell’aeroporto Malpensa sono progettati per garantire la massima sicurezza e comodità per gli automobilisti.

I viaggiatori possono scegliere tra parcheggi coperti e scoperti, a seconda delle loro preferenze. I posteggi coperti offrono una protezione aggiuntiva dagli agenti atmosferici e dal sole, mentre i parcheggi scoperti sono spesso più convenienti. Oltre al servizio navetta i viaggiatori potranno optare per il car valet, leggermente più costoso ma estremamente comodo, vi basterà chiamare il parcheggio circa 30 minuti prima del vostro arrivo e un addetto del personale verrà a ritirare la vostra auto direttamente davanti al terminal.

Inoltre, l’aeroporto di Malpensa offre servizi di navetta gratuiti che collegano i parcheggi alle aree terminal. Questo significa che i viaggiatori non devono preoccuparsi di dover camminare per lunghe distanze con i bagagli, rendendo l’intera esperienza di parcheggio molto più agevole.

In conclusione, l’Aeroporto di Malpensa offre ai viaggiatori un’esperienza di viaggio di prima classe grazie alle sue lussuose lounge e ai servizi di alta qualità forniti dalle compagnie aeree. L’atmosfera rilassante delle lounge, l’attenzione al cliente e la comodità dei parcheggi rendono l’aeroporto un luogo ideale per iniziare e concludere un viaggio in modo piacevole e senza stress. Che tu sia in partenza o in arrivo, l’Aeroporto di Malpensa sarà sicuramente all’altezza delle aspettative dei viaggiatori più esigenti.

Se stai organizzando un viaggio on the road in Puglia con i bambini inserisci nel tuo itinerario lo Zoo di Fasano, in provincia di Brindisi. Si tratta di un enorme parco diviso in ecosistemi in cui passeggiare o fare un vero e proprio safari a bordo della tua auto, tra animali di ogni specie che vivono in piena (o quasi) libertà.

Lo Zoo di Fasano

Fai un vero Safari come nella savana

Una volta arrivato allo zoo di Fasano puoi catapultarti con la tua auto in un adrenalinico safari, proprio come nella savana. Questa è l’esperienza più entusiasmante della visita. Seguendo semplicemente lo sterrato incontri lungo il tragitto diversi animali della Savana e non solo, in completa libertà. Tigri, leoni, zebre ed elefanti si mischiano a orsi tibetani, cammelli e fenicotteri.

E’ bellissimo vedere questi stupendi animali dal vivo, scoprendone le abitudini e ammirandone la straordinaria possenza o bellezza. Le simpatiche giraffe sono molto amichevoli e si intrufolano con la testa nel finestrino, lasciandosi accarezzare il musetto bagnato. L’unico inconveniente che potresti avere con le signore giraffe è l’abitacolo sbavato. Fai anche attenzione ai movimenti bruschi. La testa della giraffa è davvero enorme, e se per caso si spaventa potrebbe procurarti dei danni al veicolo. 

 

Gli animali sono ben tenuti ed abituati alla presenza dell’uomo, ma è fondamentale rimanere in auto fino alla fine del percorso e non uscire per nessuna ragione. Nell’area delle tigri e dei leoni hai l’obbligo di tenere i finestrini chiusi. 

Passeggia tra le specie rare nell’area faunistica

Dopo aver provato il brivido del safari tra leoni e elefanti, lascia l’auto nel parcheggio e parti per una bellissima passeggiata a piedi tra gorilla, giaguari, iene a tanti altri animali della giungla. Ogni area è dedicata ad una specie, molte delle quali sono rare e protette. La zona dedicata ai lemuri è davvero molto curiosa. Piacerà soprattutto ai bambini che hanno visto il film Madagascar perchè qui trovano Re Julian con tutti i suoi sudditi. 

A metà percorso trovi l’area tropicale, una tensostruttura che ospita coccodrilli, bellissime iguane, serpenti di ogni lunghezza e tanti ragnetti di ogni specie. Puoi camminare anche nella voliera delle farfalle, ma ahimè, noi non siamo riusciti a vederne nemmeno una!

Anche il laghetto dei grandi mammiferi è molto pittoresco. Qui incontri fochette giocherellone, grossi ippopotami, rinoceronti e un orso polare un po’ triste. Forse in estate risente un pò troppo della temperatura esterna. Noi lo abbiamo trovato adagiato sulla sua roccia con l’aria un po’ sofferente.

Vai alla scoperta dell’Oceania nello Zoo di Fasano

Finito il percorso puoi raggiungere a piedi il settore oceanico, in fondo al parco. Qui hai modo di incontrare i pinguini e alcuni meravigliosi uccelli esotici. In questa zona si trovano anche le vasche dei delfini e delle otarie dove, giornalmente, trovi degli spettacoli molto interessanti. Qui trovi anche il ristorante “Il coccodrillo”, dove puoi riposare un pò le gambe e rifocillare i bambini. Nel parco sono vietati i pic nic, ma oltre a questo ristorante trovi diverse aree di ristoro, come bar e paninerie.

Visita la fattoria didattica

Dopo aver ripreso le forze dirigiti alla fattoria didattica dello zoo di Fasano. Qui trovi caprette e gallinelle che gironzolano felici e tranquille per il parco. Nella grande sala ornitologica poi, puoi vedere diverse specie di uccelli esotici che svolazzano liberi tra i rami. C’è anche una sezione dedicata solamente ai pappagalli, di tutte le grandezze e di tutti i colori. 

Allo zoo di Fasano è possibile anche girare nel villaggio delle scimmie. Per noi non è stata una bella esperienza in verità. Ti fanno accomodare su un trenino abbastanza inquietante che, una volta entrato nel villaggio, viene praticamente attaccato da tantissime scimmiette urlanti in cerca di cibo. La gabbia del treno ti protegge dagli attacchi, ma i bambini possono spaventarsi molto per via della ferocia e delle urla delle scimmie. Devo dire che anch’io non vedevo l’ora di uscire. 

Lo zoo di Fasano con i bambini
Le scimmiette dello zoo di Fasano sono molto dispettose e urlano tantissimo!

Perchè vedere lo Zoo di Fasano con i bambini

Lo zoo di Fasano comprende anche un parco giochi, Fasanolandia. Noi non siamo riusciti ad accedere al parco giochi perché la bimba era molto stanca e abbiamo preferito andar via, ma ci sono diverse attrazioni molto carine, come le montagne russe, il castello incantato e la ruota panoramica.

Anche se inizialmente il prezzo di ingresso ci è sembrato un po’ eccessivo, durante la giornata ci siamo resi conto di quanto potesse costare mantenere un parco così grande. Soprattutto di quanto dei guadagni fosse destinato al cibo dei carnivori ospitati. Vale la pena passare una giornata a contatto con la natura nello zoo di Fasano perchè i bambini si divertono tantissimo, soprattutto durante il Safari. Le mostre didattiche all’interno dei musei sono accurate e coinvolgenti e tra dinosauri e antichi mestieri puoi portare a casa un bellissimo ricordo della giornata.

Prezzi e consigli per la visita

Il biglietto costa 32,00 € a persona e da accesso a tutte le aree tematiche. I bambini dai 4 ai 10 anni pagano 24,00 €. I bambini sotto i 4 anni o inferiori al metro di altezza entrano gratis. Il biglietto comprende anche le visite alle mostre e ai musei all’interno del parco, l’accesso al Percorso Botanico e alla Puglia in miniatura. Il parcheggio ed il luna park hanno un costo a parte.

Se non hai un’auto perché sei arrivato al parco con i mezzi pubblici o altro, lo zoo mette a tua disposizione una navetta con un piccolo supplemento al biglietto, al costo di 2,00 €.

Porta con te uno zainetto con cappelli e bottigliette d’acqua soprattutto se visiti il parco in alta stagione. Nelle ore di punta può fare molto caldo e soprattutto i bambini vanno reidratati costantemente. Porta sempre un cambio per i più piccoli e degli impermeabili usa e getta. Indossa scarpe comode e traspiranti, e prediligi un’abbigliamento sportivo. Metti nello zaino qualche snack perchè la passeggiata è impegnativa e i bambini potrebbero aver fame in ogni momento. 

 

Stai pianificando un viaggio on the road in Spagna? Non puoi perderti le 5 città più belle della nazione. In questa guida trovi tutte le informazioni necessarie per pianificare un viaggio perfetto. Prima della partenza ti consiglio di lasciare la tua auto in un parcheggio nei pressi dell’aeroporto da cui partirai, che potrai trovare nella web di Parkos. Se stai pensando di partire dal nord Italia con l’aereo basterà quindi selezionare il parcheggio aeroporto Venezia o di quello che è il tuo aeroporto di partenza, imbarcarti sull’aereo per Barcellona e di noleggiare poi un’auto una volta arrivato a destinazione. Invece se parti dal centro sud la migliore opzione è un volo che parte da Napoli Capodichino. Lascia dunque la tua auto in un parcheggio nei pressi dell’aeroporto e dai inizio al tuo viaggio verso la Spagna!

Viaggio on the road in Spagna

Parti da Barcellona

Barcellona è una delle città più affascinanti e cosmopolite della Spagna. Con la sua combinazione unica di architettura modernista e spiagge meravigliose, offre una vasta gamma di esperienze da fare e di preziosi monumenti da vedere. Puoi visitare la famosa Sagrada Familia, progettata dall’architetto Antoni Gaudí, o passeggiare lungo il famoso viale La Rambla, pieno di negozi, ristoranti e artisti di strada. Non dimenticare di fare una passeggiata lungo la spiaggia di Barceloneta e di goderti il sole e il mare del Mediterraneo. Barcellona è davvero una città che non puoi perdere durante il tuo viaggio on the road in Spagna. Dopo di che rimettiti in macchina e raggiungi la capitale spagnola: Madrid!

Viaggio on the road in Spagna. Le 5 città da non perdere.

Raggiungi in auto Madrid

Madrid è una città che non puoi perdere durante il tuo viaggio on the road in Spagna. È la capitale del paese e vanta una ricca storia e una vivace scena culturale. Puoi visitare il famoso Museo del Prado, che ospita una vasta collezione di opere d’arte, tra cui capolavori di artisti come Goya, Velázquez e El Greco. Puoi anche esplorare il Palazzo Reale, che è la residenza ufficiale dei re di Spagna.

Madrid è inoltre conosciuta per la sua vivace vita notturna, con numerosi bar, club e ristoranti dove puoi goderti la buona musica e la cucina spagnola. Non dimenticare di fare una passeggiata nel Parco del Retiro, un’oasi verde nel cuore della città, dove puoi rilassarti e goderti la natura. Madrid è davvero una città che offre una vasta gamma di esperienze da scoprire durante il tuo viaggio on the road in Spagna.

Lasciati emozionare da Siviglia

Dopo aver lasciato la capitale spagnola guida verso Siviglia. È famosa per la sua antica storia e la sua cultura, fortemente influenzata dalla corrente moresca. Puoi visitare la Cattedrale di Siviglia, che è la più grande cattedrale gotica del mondo, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. All’interno della cattedrale si trova anche la Giralda, un campanile da cui avere una vista panoramica sulla città da mozzare il fiato.

Un’altra attrazione imperdibile è l’Alcázar di Siviglia, un palazzo reale con splendidi giardini e decorazioni moresche. Durante il tuo soggiorno a Siviglia, non puoi perderti uno spettacolo di flamenco, una forma di danza e musica tradizionale spagnola. Siviglia è davvero una città che ti immergerà a 360 ° nella sua storia e nella cultura spagnola.

Ammira Granada

Granada è un’altra città da non perdere durante un viaggio on the road in Spagna. È famosa per l’Alhambra, un’antica fortezza moresca che offre una vista spettacolare sulla città. All’interno dell’Alhambra puoi esplorare i suoi giardini lussureggianti e ammirare l’architettura moresca intricata e i preziosi dettagli artistici. Questo sito, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è una testimonianza della ricca storia e della cultura della Spagna. Oltre all’Alhambra, puoi visitare anche il quartiere dell’Albaicín, un affascinante labirinto di strade strette e case bianche. Qui puoi immergerti nell’atmosfera tradizionale spagnola e goderti la vista panoramica dell’Alhambra. Granada è una città che ti lascerà senza fiato con la sua bellezza e il suo fascino. Sarà difficile lasciarla, ma hai ancora una tappa da fare: Valencia!

Viaggio on the road in Spagna. Le 5 città da non perdere.

Guida verso Valencia

Valencia è situata sulla costa orientale della Spagna ed è una tappa imperdibile durante un viaggio on the road. La città è conosciuta per la sua combinazione unica di architettura moderna e tradizionale. Puoi visitare la Città delle Arti e delle Scienze, un complesso architettonico futuristico che ospita un’opera d’arte moderna, un museo delle scienze interattivo e un acquario. Questo luogo è perfetto per gli amanti dell’architettura e della cultura.

Inoltre, Valencia è famosa per la sua cucina deliziosa. Puoi assaggiare la famosa paella valenciana, un piatto a base di riso e frutti di mare, che è originario di questa regione. Ci sono anche numerosi mercati alimentari e ristoranti dove puoi gustare altre specialità locali.

Non dimenticare di fare una passeggiata lungo le spiagge di Valencia. La città ha diverse spiagge bellissime, come la spiaggia di Malvarrosa e la spiaggia di El Cabanyal. Puoi rilassarti sulla sabbia, fare una nuotata nel mare o semplicemente goderti il sole. Valencia è una città che offre una combinazione perfetta di cultura, cucina e spiagge. Non perdere l’opportunità di visitarla durante il tuo viaggio on the road in Spagna.

 

Viaggiare significa anche rispettare l’ambiente che ti circonda e l’ecosistema in cui ti muovi. Bisogna innanzitutto prestare attenzione ai mezzi di trasporto con i quali ti sposti per raggiungere le mete stabilite nel tuo itinerario. A questo devi aggiungere comportamenti consapevoli e rispettosi, sia in strada che negli hotel in cui soggiorni. Quindi devi prestare anche attenzione a cosa porti in valigia e in borsa e dovresti riempire il tuo beauty case di prodotti ecosostenibili. Viaggiare green è possibile con poche ma essenziali attenzioni. 

Prodotti ecosostenibili da mettere nel beauty case

E’ bello trovare kit di benvenuto una volta arrivati in hotel. I piccoli flaconcini di shampoo e bagnoschiuma sono pratici e spesso di design, ma dopo un paio di utilizzi questi contenitori verranno gettati, ancora pieni di detersivi, nella spazzatura. Hai idea del danno che fai all’ambiente? 

Meglio quindi portare da casa i prodotti per l’igiene quotidiana personale, rendendo il tuo beauty case davvero eco-friendly. L’utilizzo di prodotti zero-waste, senza confezioni di plastica e con ingredienti bio certificati, non solo sono un valido aiuto per l’ambiente ma sono ottimi anche per la pelle perchè privi di sostanze tossiche e allergeni come parabeni e benzene. In più sono facili e leggeri da trasportare perchè puoi optare per la versione solida del cosmetico.

Prodotti ecosostenibili da mettere nel beauty case

Compra dischetti e panni in bambù per struccarti

Struccarsi la sera a volte è una vera e propria coccola. Ma i dischetti e le salviette usa e getta che ci sono in commercio sono una grande minaccia per l’ambiente. Prova ad utilizzare quindi prodotti ecosostenibili comepanni in cotone di bambù, lavabili in lavatrice e quindi riutilizzabili. I dischetti di bambù sono comodi da tenere anche in borsa per ogni emergenza e puoi utilizzarli anche per i bambini. In più sono un’ottima idea regalo per viaggiatori green|

 

Prodotti ecosotenibili. Prova i cotton fioc lavabili

Onde evitare di lasciare rifiuti difficilmente smaltibili quando sei in viaggio prova i cotton fioc lavabili di Habitat Wipes. Sono una valida alternativa degli originali ma sono realizzati in silicone igienico, lavabile e biodegradabile. Le punte sono realizzate con gel alimentare atossico, sicuro e molto resistente. Puoi pulirli con acqua e sapone e riporli nella pratica custodia di bambù per riutilizzarli all’infinito. Anche la custodia deriva da legno gestito in maniera responsabile!

Lava i denti con lo spazzolino in bambù

Lo spazzolino in bambù è una pratica alternativa per lavarsi i denti tutti i giorni e non solo in viaggio. E’ un prodotto biodegradabile, leggerissimo e compostabile e il bambù con il quale è prodotto non necessita di fertilizzanti e quindi non danneggia l’ambiente. Gli spazzolini Geenzla  hanno inoltre un bel design, resistono fino a 12 mesi di utilizzo e le setole morbide non aggrediscono le gengive. 

Il dentifricio in pastiglie

Anche il dentifricio è diventato green e la crema si è trasformata in capsule da masticare al momento del bisogno. Questo significa che invece del flacone in plastica da smaltire avrai solo un vasetto in vetro riutilizzabile all’infinito, pratico da tenere anche in borsa. Le pasticche di Hidro Phil sono naturali e certificate, contengono floruro e hanno un buonissimo gusto alle erbe aromatiche. In più non inquinano.

Prodotti ecosostenibili da mettere nel beauty case

Usa i pennelli per il make up ecosostenibili

Non solo i cosmetici hanno un animo bio. Anche gli accessori per il make up sono diventati ecosotenibili, spesso prodotti utilizzando materiale di riciclo e filati sintetici. Il set di Fily Duaiu comprende ben 15 pennelli  essenziali per il trucco con manici in bambù e setole di lana artificiale. Sono di alta qualità, super morbidi e adatti per applicare sia prodotti liquidi che in crema. Sono anche facilissimi da pulire, basta poca acqua e sapone per farli tonare come nuovi dopo ogni applicazione. 

Prodotti ecosostenibili. Prova i cosmetici solidi biologici

Facili da utilizzare e da trasportare i cosmetici solidi sono la vera rivoluzione della cosmesi zero-waste. Sensonaturale ad esempio ha una vasta gamma di prodotti ecosotenibili in formato solido, ideali per la detersione quotidiana di tutta la famiglia. Sono vegani e contengono principi attivi di origine naturale al 100% e sono arricchiti da oli essenziali e vitamine. Sono prodotti naturalmente senza plastiche perchè imbustati in packaging di carta riciclata e pergamena alimentare, stampata con colori biodegradabili. Inoltre i prodotti Sensonaturale sono senza parabeni, senza petrolati e non vengono testati su animali! 

Per i maschietti, il rasoio in legno di ulivo

Per una depilazione etica e consapevole, sia per le donne che per gli uomini, la soluzione è il rasoio in legno di ulivo di EcoYou. E’ l’alternativa ecologica ai normali rasoi in plastica usa e getta. Vengono prodotti con legno d’ulivo abbattuto solo in coltura controllata, quando l’albero non porta più frutti. Il set comprende 10 lamette universali e un pratico rasoio. E’ confezionato in una piccola scatola realizzata con materiale riciclato e all’interno trovi anche una pratica borsetta in cui tenerlo nel beauty case.

Perchè scegliere di usare prodotti ecosostenibili a casa e in viaggio

Nei prodotti ecosostenibili vengono utilizzati ingredienti e sostanze atossiche, garantendo in questo modo la qualità naturale e la genuinità del prodotto. Inoltre un packaging riciclabile ha un potere di conservazione superiore del prodotto stesso e non sviluppa sostanze che possano alterarne il contenuto. Scegliere di passare ad una cosmesi biologica, naturale ed ecologica è una forma di grande rispetto sia per noi stessi che per l’ambiente che ci circonda. 

 

Cosa vedere a Siena? Questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per scoprire le principali attrazioni della città e vivere un’esperienza indimenticabile. In questo articolo trovi infatti consigli utili per visitare i luoghi più iconici in 1 giorno, in modo da poter sfruttare al massimo il tuo breve soggiorno a Siena.

Piazza del Campo è il fulcro di Siena, circondata da edifici storici medievali, tutti senza balconi.
Piazza del Campo è il fulcro di Siena, circondata da edifici storici medievali, tutti senza balconi.

Cosa vedere a Siena con i bambini

Da buona animalista premetto che non amo il Palio di Siena, tantomeno sono mai accorsa per vedere i cavalli gareggiare nella famosa piazza della città. Amo Siena perchè la trovo una città fortemente poetica, non caotica, deliziosa in ogni angolo. Anche se il Palio rimane una delle manifestazioni più famose d’Italia, Siena offre altre numerose attrattive, sconosciute forse al turismo di massa, ma che vale assolutamente la pena tenere in considerazione per una visita. Iniziamo quindi la nostrapasseggiata a Siena con i bambini dalla bellissima Piazza del Campo.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
Il centro storico di Siena è chiuso al traffico, e quindi a misura d’uomo e di bambino!

Affacciati in Piazza del Campo 

Piazza del Campo è una delle maggiori attrattive di Siena. La sua particolare forma a conchiglia la rende davvero molto particolare. E’ chiusa al traffico, come tutto il centro storico della città del resto, e quindi è un buon punto di inizio per far sgranchire le gambe ai bambini. Questa enorme piazza è affollata dai turisti in ogni periodo dell’anno, testimonianza ne sono le numerosissime brasserie e i graziosi negozi di souvenir che ne costeggiano il perimetro. Fu costruita nel 1300, al fine di contenere tutti gli abitanti di Siena durante gli eventi politici e sociali. Questo spazio enorme, in leggera discesa, accoglie i più importanti edifici storici della città, come il Palazzo Pubblico, ed è una cosa da vedere assolutamente se ti trovi a Siena.

Cosa vedere a Siena. Il Palazzo Pubblico di Siena

Il Palazzo Pubblico di Siena è un edificio in stile gotico tra i più importanti d’Italia. Da ben settecento anni è sede del governo della città e qui si è svolta la maggior parte della vita politica cittadina nel corso di questi anni. Il Palazzo Pubblico, che oggi è sede del Museo Civico di Siena, è in posizione predominante su Piazza del Campo, assieme alla Torre del Mangia. Sulla sua facciata principale sono apposti tre stemmi. Il primo è dei Medici, seguito dal Monogramma di Cristo e dalla Lupa romana. Quest’ultima in ricordo della fondazione di Siena da parte dei nipoti di Romolo. 

Curiosità da raccontare ai bambini. La loggia dei Nove

I nove governanti di Siena non avevano possibilità di lasciare il Palazzo Pubblico per tutta la durata del loro mandato. Per sei mesi dunque, dovevano rimanere all’interno del Palazzo. Per poter prendere una boccata d’aria fresca tra una consulta e l’altra fecero costruire quindi un balcone rivolto sulla Piazza del Mercato, chiamato appunto la Loggia dei Nove.

Cosa vedere a Siena. Sali sulla Torre del Mangia

La Torre del Mangia è una cosa da vedere a Siena assolutamente. Vanta ben 88 metri di altezza, arrivati in cima ai quali si riesce ad avere una vista eccezionale su tutta Siena e sulle colline che circondano la città. Dalla cima della Torre del Mangia lo spettacolo è davvero da mozzare il fiato. Durante la scalata puoi raccontare ai bambini che la Torre prende il nome dal suo antico custode, Giovanni di Duccio, che spendeva tutti i suoi soldini mangiando nelle osterie di Siena. La leggenda narra inoltre che durante la costruzione della Torre del Mangia, siano state seppellite ai suoi piedi delle monete portafortuna.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
La Torre del Mangia è alta 88 metri, se soffri di vertigini fai attenzione!

Visita il Duomo di Siena con i bambini

Un altro posto dove portare i bambini dopo aver visitato Piazza del Campo è il maestoso Duomo di Siena. Questo edificio dalla particolare facciata in bianco e nero custodisce al suo interno preziosi gioielli, a partire del pavimento, carico di simboli esoterici e religiosi. Nella navata a sinistra si trova la Libreria Piccolomini, seguita dall’omonima cappella, dove Michelangelo scolpì le quattro statue presenti al suo interno. Dal Duomo si accede al Museo dell’Opera del Duomo che raccoglie numerose opere provenienti da tutta la diocesi della città. Tra i capolavori che troverai al suo interno c’è il Tondo di Donatello, raffigurante la Madonna con il bambino, e la Natività del Lorenzetti. 

Cosa vedere a Siena. Ammira gli interni della Basilica di San Domenico

Cosa vedere a Siena? La Basilica di San Domenico! E’ una chiesa gotica situata a Siena, famosa per ospitare il Santuario di Santa Caterina da Siena. Questa chiesa è un importante luogo di culto e pellegrinaggio per i fedeli, che vengono qui per venerare Santa Caterina, una delle sante più importanti della storia della Chiesa cattolica. All’interno della basilica, puoi ammirare l’altare principale, decorato con opere d’arte e affreschi, e visitare la cappella dedicata a Santa Caterina, dove sono conservate le sue reliquie. La Basilica di San Domenico è un luogo di grande spiritualità e bellezza architettonica, che merita sicuramente una visita durante il tuo giorno a Siena

Cosa mangiare a Siena?

Se ti trovi a Siena con i bambini prova i famosi cantucci come merenda, mangiandoli seduti a terra in Piazza del Campo. Ma anche ricciarelli e cavallucci possono allietare le tue passeggiate in centro diventando un ottimo snack da tenere sempre in borsa per le emergenze. I ristoranti della città sono davvero tantissimi, ma la maggior parte di essi è rivolta ad un turismo straniero e offre menù all’italiana, con lasagne e parmigiana.

Invece ti consiglio di cercare nei vicoletti della città locali tipici particolari, che offrono deliziosi piatti di carne, soprattutto a base di lepre e cinghiale, che usano non solo per condire la pasta ma anche da spalmare sui crostini di pane. Da assaggiare assolutamente i fegatelli e la ribollita, uno dei piatti più famosi della zona, accompagnati da un bicchieri di Chianti o di Brunello di Montalcino. Il territorio di Siena infatti è ricco di prodotti tipici di qualità, come l’olio che accompagna la maggior parte dei piatti della cucina popolare.

Siena, cosa vedere con i bambini in 1 giorno
I dolcetti tipici della città di Siena sono diventati un ottima merenda per i bambini!

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