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Piazza dei Miracoli rientra nelle classifica dei posti più famosi d’Italia. La sua celebrità deriva soprattutto dalla Torre Pendente, simbolo indiscusso della città di Pisa e della Toscana intera. Da ormai 25 anni Piazza dei Miracoli, il cui vero nome è Piazza del Duomo, è considerata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. E’ stata costruita con il bottino ricavato dai pisani dopo la sconfitta dei musulmani in Sicilia e il primo monumento ad essere stato edificato in quest’area è stato appunto il Duomo, dedicato a Santa Maria Maggiore, la cui costruzione è iniziata nel 1063. Solo anni dopo sono spuntati il Battistero, la torre pendente e il Camposanto, altro monumento di straordinario interesse storico e architettonico di Piazza dei Miracoli. 

Piazza dei Miracoli

Piazza dei Miracoli è facile da raggiungere e semplice da visitare, ed è il posto ideale in cui fermarsi qualche ora con i bambini se ti trovi in viaggio dalle parti di Pisa. Non si trova nel centro storico, così come può sembrare, ma proprio fuori le mura e vicinissima all’uscita dell’autostrada. Questo perchè, già nel Medioevo, Pisa non disponeva di aree così grandi all’interno delle sue mura che permettessero la realizzazione di un simile complesso monumentale. 

Piazza dei Miracoli. Cosa vedere a Pisa con i bambini
Incorniciati dalle mura storiche della città e impreziositi da splendidi e curatissimi prati verdi, i monumenti di Piazza dei Miracoli spiccano da anni in tutta la loro bellezza.

Sapevi che Piazza dei Miracoli è oggetto di studi sulla simbologia?

Il complesso monumentale di Piazza dei Miracoli è composto da quattro monumenti di gran pregio architettonico, risalenti al medioevo. Oltre alla famosa Torre di Pisa in questa verdeggiante piazza trovi anche il Battistero, il Duomo e il Camposanto. Ognuno di questi edifici ha un suo particolare significato. Secondo una delle teorie più accreditate Piazza dei Miracoli simbolizza le tre fasi principali della vita di un uomo. E dunque il Battistero rappresenterebbe la nascita, la Cattedrale la vita e, in contrapposizione ad essa, il Camposanto incarnerebbe la morte.

Un’altra corrente di pensiero invece lascia presagire che la piazza sia stata strutturata in modo da rappresentare in terra le stelle della costellazione dell’Ariete, a simboleggiare la primavera e quindi, la rinascita spirituale. 

Sali sulla Torre di Pisa

La Torre Pendente, famosissima in ogni parte del mondo, altro non è che il Campanile del Duomo. Ovviamente il progetto originale non aveva previsto l’inclinazione, dovuta al terreno sabbioso sottostante. Già durante la costruzione la torre presenta infatti cedimenti strutturali a livello delle fondamenta, tra l’altro poco profonde rispetto all’altezza della Torre. Nessun architetto è riuscito a correggere tale pendenza nel corso della costruzione e negli anni la sua inclinazione è aumentata, nonostante i continui restauri. Rimane in piedi perchè il baricentro è ancora all’interno della sua base di appoggio. Ma proprio questa suo peculiare difetto ha reso la Torre pendente uno dei monumenti più visitati d’Italia e più famosi nel mondo. 

Puoi salire fino in cima alla Torre di Pisa scalando 294 gradini e ammirare i dintorni dai suoi 56 metri di altezza. Divertiti poi a scattare foto simpatiche con i bambini sfruttando la sua inclinazione. L’accesso al campanile è vietato ai minori di 8 anni.

Visita il Duomo

Il Duomo, costruito nei primi anni del 1600, è un tripudio di stili architettonici. Un capolavoro che mixa diversi stili, dal romanico toscano all’arabo e bizantino. Il progetto originale è stato più volte riconsiderato e rivisitato dai più illustri architetti dell’epoca, tra i quali Rainaldo e Guglielmo.

Gli interni del Duomo sono molto particolari poichè, entrando, hai la sensazione di essere in tre chiese differenti. Questo perchè sulle cinque navate frontali si aprono due transetti laterali con tre navate ciascuno, che sembrano formare altre due basiliche indipendenti. Le decorazioni interne poi sono stupefacenti e comprendono marmi e meravigliosi mosaici, come quello absidale, opera del Cimabue. Numerosi sono gli elementi in bronzo, provenienti dal bottino di guerra relativo alla vittoria pisana sui siciliani di cui abbiamo già parlato in precedenza. Inutile ribadire che il Duomo di Pisa è uno dei più importanti e interessanti monumenti medievali d’Italia. 

Piazza dei Miracoli. Cosa vedere a Pisa con i bambini
Piazza dei Miracoli è il posto migliore per passare qualche ora insieme ai bambini, scoprendo le caratteristiche dei suoi monumenti.

Ammira il simbolo della vita, il Battistero

Edificato a sud di Piazza dei Miracoli il Battistero è dedicato a San Giovanni, simbolo indiscusso della vita e della rinascita spirituale. La sua struttura, in stile romanico, è semplice e lineare ma vanta preziosi dettagli in stile gotico, posti in essere durante i restauri avvenuti negli anni. E’ tuttora il Battistero più grande d’Italia, con una circonferenza di ben 107 metri. Come l’esterno anche gli interni sono molto semplici ma conservano il Pulpito di Nicola Pisano, un capolavoro medievale scolpito nella seconda metà del 1200. La forma esagonale, unica nel suo genere, racchiude molti significati simbolici e diverse scene della vita di Cristo. 

Piazza dei Miracoli. Cosa vedere a Pisa con i bambini
Puoi fare anche una passeggiata sulla balconata superiore del Battistero e vedere la bellezza della sua cupola dall’interno. Non solo la torre è inclinata in Piazza dei Miracoli sai? Tutti i monumenti sono in pendenza, seppur in maniera minore!

Passeggia nel Camposanto

Il Camposanto è il cimitero monumentale di piazza dei Miracoli ed ha una caratteristica particolare, unica al mondo. Questa sua peculiarità è dovuta alla terra di cui è composto, proveniente infatti dalla Terrasanta, dalla quale è stata prelevata e trasportata a Pisa durante la quarta crociata. La sua costruzione risale alla fine del 1200 e la sua funzione era di accogliere le tombe che, in quell’epoca, erano sparse attorno al Duomo e necessitavano dunque di sepolture ordinate.

L’interno del Camposanto è ricco di decorazioni e splendidi affreschi che rappresentano temi relativi alla vita, alla morte e al Giudizio Universale. Le tele sono davvero ricche di particolari e se guardi attentamente riesci a scorgere attimi di vita trecentesca particolarmente curiosi. Ovviamente le tombe del Camposanto di Pisa sono vere e proprie opere d’arte monumentale, tra le quali trovi addirittura sarcofagi romani e medievali. Abbiamo già detto che nella simbologia di Piazza dei Miracoli il Camposanto vuole rappresentare la morte e, a dar maggior valore a questa supposizione, la sua posizione ne conferma la validità. E’ stato infatti edificato nel punto più freddo e buio della piazza, lontano dai raggi del sole. Lo sapevi?

Dove parcheggiare nelle vicinanze

Proprio fuori le mura di Piazza dei Miracoli trovi un comodo parcheggio a pagamento, riservato alle sole autovetture. Si trova esattamente in Via Cammeo n. 51, a soli 50 metri di distanza dalla piazza. E’ aperto tutti i giorni e puoi pagare alla cassa automatica. All’interno trovi anche i bagni, accessibili pagando 1 euro all’addetto. 

Prezzi, orari e consigli utili alla visita

In ogni stagione e in ogni giorno della settimana trovi tantissime persone in Piazza dei Miracoli, dunque prenotare i biglietti on line prima della partenza è un ottimo modo per risparmiare tempo e anche denaro. Ci sono infatti diverse tipologie di biglietti combinati, che puoi modulare secondo le tue esigenze, e che ti permettono di visitare i monumenti di Piazza dei Miracoli senza fare lunghe code di attesa.

Non è detto che per viaggiare da sola on the road bisogna necessariamente essere single. Anche un compagno o una famiglia si può lasciare per qualche giorno, per potersi regalare del tempo prezioso per se stesse. Metterti alla prova, lasciare la confort zone e conoscere nuovi posti e nuove persone pensando solo alle tue esigenze è il modo migliore per rigenerarti, per forgiare ancora di più la tua personalità.

Terrore? Senso di spaesamento? Può essere la reazione iniziale. Ma appena sarai seduta al posto di guida l’adrenalina comincerà a farsi sentire e, con il piede sull’accelleratore, darai inizio ad una delle esperienze più entusiasmanti della tua vita, e la regista sarai solo tu!

Viaggiare da sola on the road

Se sei alla tua primissima esperienza di viaggio in solitaria ti consiglio di scegliere una meta non troppo lontana. Tre, quattro ore di guida possono bastare per iniziare, considerando che il tuo sarà comunque un viaggio itinerante e ogni giorno dovrai spostarti per raggiungere un’altra tappa, aggiungendo sempre più tempo da passare in auto. 

Potresti optare per un week end lungo in una regione italiana non molto distante da quella in cui risiedi ad esempio, pianificando bene l’itinerario, i tempi, i soggiorni, il budget e soprattutto..organizzando la tua auto, che sarà la tua unica compagna di viaggio. 

Scegli la meta

Se non ami andare all’avventura e preferisci già avere un quadro chiaro del tuo viaggio da sola on the road non ti resta che pianificare l’itinerario nel dettaglio. Cerca allora la meta che più si addice alle tue preferenze e valuta bene le tappe da fare. Sei un tipo da trekking? Potresti optare per il Trentino o per l’Abruzzo. Ami passeggiare sulla spiaggia anche d’Inverno? Lazio e Puglia sono le regioni che fanno per te.

Se preferisci invece il sole e il folklore isolano e vuoi fare un’esperienza on the road in Sicilia o in Sardegna, ricorda che dovrai programmare bene anche gli imbarchi sui traghetti. Portando con te l’auto inoltre avrai costi nettamente superiori rispetto all’imbarco del solo passeggero. Ma niente paura, se il budget che hai messo a disposizione riesce a coprirti spese extra, prova a fare anche una traversata in mare portando con te la tua macchina.

viaggiare da sola on the road. consigli utili per organizzare e vivere il viaggio in solitaria
Viaggiando da sola e senza alcun tipo di costrizioni sarai tu a scegliere quanto restare in un posto e, se non ti piace, nessuno ti vieta di andare via e puntare verso un’altra meta.

Organizza gli spostamenti

Se scegli di visitare una città d’arte sicuramente avrai bisogno di alloggiare nelle vicinanze di musei o punti di interesse e dovrai necessariamente prenotare un hotel in centro. Cerca allora strutture che abbiano il parcheggio incluso nel prezzo e assicurati che ci siano parcheggi anche nelle vicinanze dei posti che hai deciso di vedere. In alternativa puoi lasciare l’auto in hotel e muoverti a piedi o con i mezzi pubblici. Segna già da casa sul tuo cellulare tutti gli orari e gli indirizzi, nonchè i numeri utili di cui potresti aver bisogno. Tieni in considerazione anche le varie zone a traffico limitato e chiedi sempre al tuo host se può farti avere il permesso per arrivare fino alla struttura, qualora si trovasse in una ZTL.

Se il tuo itinerario di viaggio comprende altre tappe valuta bene il tempo che ti occorre per raggiungerle, considerando le varie strade che puoi percorrere. Non sempre il percorso più breve segnalato dal navigatore è quello più semplice da fare. Controlla se comprende strade di campagna, se sono strade di facile scorrimento e se sono raggiunte dal segnale GPS o dalla linea del tuo operatore telefonico. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo e potresti trovarti con il motore in panne in una zona isolata e non raggiunta dalla linea satellitare. 

Prepara un bagaglio essenziale

Anche se la voglia di riempire la valigia di ogni cosa possibile prende il sopravvento tieni presente che, essendo sola, sarai solamente tu a farti carico del tuo bagaglio. “Essenziale” è la parola d’ordine. Riempi la valigia con pochi capi, scambiabili tra loro. Cerca di optare per abiti comodi, come leggings e jeans, e abbinali con t-shirt e cardigan in modo da poterti vestire a “cipolla”. E’ un metodo valido in ogni stagione e avere una giacca morbida sempre a portata di mano, anche d’estate, ti protegge dall’aria condizionata dei locali.

Inoltre sei in viaggio per fare un’esperienza personale, a nessuno interessa che tu sia vestita all’ultima moda, tanto meno deve interessare a te e porti dei limiti. 

viaggiare da sola on the road. consigli utili per organizzare e vivere il viaggio in solitaria
Non riempire il sedile posteriore di giubbini di emergenza, scarpe e borse di riserva. Più viaggi leggere meglio è.

Viaggiare da sola on the road. Cosa tenere in borsa?

Viaggiando da sola non avrai a disposizione persone a cui lasciare la borsa, soprattutto per andare in bagno. Preferisci allora uno zaino, capiente e leggero, da poter tenere sempre sulla schiena. Opta per un modello con spalline imbottite, in modo tale da non avere fastidio sulle spalle. Tieni sempre a portata di mano i documenti, metti il portafoglio in una tasca di non facile accesso, e porta sempre con te dei power banks, oltre ai normali carica batteria da parete. Stando da sola è essenziale non rimanere mai senza telefono.

In un piccolo astuccio metti le medicine che usi spesso o specifiche per eventuali problemi, come allergie ( bentelan) o punture di insetti.

Porta con te la doppia chiave dell’auto

Porta la doppia chiave della macchina e tienila in un taschino dello zaino poichè, se dovessi smarrire l’originale, avrai sempre una risorsa in più e non sarai costretta a chiamare l’assistenza. 

Se la tua auto prevede chiavi elettriche poi, prima di partire, controlla che le batterie siano cariche onde evitare di rimanere in panne all’improvviso per mancato funzionamento delle stesse. Con la chiave di riserva in tasca sei sicura di averne almeno una funzionante. 

Viaggiare da sola on the road. Prepara la tua compagna di viaggio: l’automobile

Prima di partire, e considerando che sarai sola alla guida, porta l’auto a fare un controllo di routine. Non devono mancare olio nel motore e acqua nel tergicristallo, fai gonfiare le gomme e controllare i freni. Pulisci bene il vetro del parabrezza perchè, in caso di appannamento, faresti fatica a vedere la strada. In auto devi tenere il necessario per il pronto soccorso e il kit di emergenza in caso di avaria, contenente triangolo di segnalazione e giubbino catarifrangente. Porta con te un carica batteria per auto portatile, necessario se la macchina dovesse per qualche motivo ( luci dimenticate accese ) scaricarsi. E’ semplicissimo da usare e non ingombra il portabagagli. Prepara una playlist con la musica che più ti piace ascoltare, porta con te qualche snack e una borraccia con acqua da ricaricare all’occorrenza e parti per il tuo viaggio on the road in solitaria!

Perchè fare un viaggio on the road da sola?

Uno dei motivi principali per cui dovresti provare questa esperienza di viaggio in solitaria è il senso di libertà che trasmette. Senza orari da mantenere, rotte obbligate da seguire e persone a cui dover dar conto sarai padrona del tuo tempo, almeno per qualche giorno. Stando da sola svilupperai l’empatia, e riuscirai a rimuovere quei blocchi emozionali spesso causati dai pregiudizi. Liberati dalla paura del diverso. Anche se ti hanno insegnato a non dar retta agli sconosciuti non aver timore di chiedere aiuto, di parlare, di relazionarti con le persone che ti capiterà di incontrare durante il tuo viaggio. Ti renderai conto che il mondo non è poi così infido e cattivo e che c’è ancora qualcuno pronto a tenderti una mano nel momento del bisogno.

viaggiare da sola on the road. consigli utili per organizzare e vivere il viaggio in solitaria
Fidati degli altri, ma con cautela, Non appartarti con nessuno, cerca sempre di restare lucida e evita posti isolati, soprattutto di notte.

Liberati dai preconcetti che la società ti ha imposto. Mangiare da sola al ristorante non è avvilente come sembra, nessuno ti guarderà con pietà, nessuno penserà che tu sia una disadattata, nessuno farà caso a te..soprattutto in una grande città. Imparerai inoltre a cavartela da sola in ogni situazione, risolvendo problemi piccoli e grandi che ti si porranno davanti. Da una ruota bucata ad una prenotazione sbagliata..ogni piccolo intoppo non sarà altro che benefico per la tua crescita personale e per la tua autostima. Lasciati guidare dall’istinto, senza badare al tempo che passa, ma pensando solo a soddisfare i tuoi bisogni di viaggiatrice: esplora, impara e porta a casa ricordi meravigliosi. 

 

 

Elegante, raffinata, accogliente. Torino è una città straordinaria, armoniosa e piena di vita. Ogni edificio trasuda storia e cultura, in un dinamismo architettonico estasiante. Culla del Risorgimento e capitale sabauda, Torino è non solo città d’arte ma anche un polo industriale innovativo. Una “Piccola Parigi”, resa romantica dal fiume Po, in cui perdersi tra antichi monumenti, deliziosi musei, storiche caffetterie e negozi di alta moda. Se stai pianificando una visita a Torino, in questo articolo trovi qualche consiglio su cosa vedere in città in 1 week end.

Torino, cosa vedere

Torino offre infinite possibilità di visita avendo a disposizione numerosi musei, palazzi storici e blocchi monumentali di grande valore architettonico. Impossibile riuscire a vedere tutto in 1 week end, ma organizzando bene la visita e facendo attenzione alle tempistiche è possibile creare un itinerario ad hoc che comprenda i più famosi punti di interesse della città. Tra l’altro le maggiori attrazioni si concentrano nel centro storico e quindi sono facilmente raggiungibili a piedi. 

Passeggia in Piazza Castello 

Inizia la tua visita partendo proprio dal cuore pulsante della città: Piazza Castello. Qui si concentra la storia di Torino, che inizia nel 1584. L’allora Duca Carlo Emanuele I diede disposizioni all’architetto Ascanio Vitozzi affinchè progettasse, sulla piazza di epoca romana già esistente, un elegante punto di incontro in cui far confluire le principali vie della città: Via Roma, Via Po, Via Garibaldi e Via Pietri Micca. 

Su Piazza Castello si affacciano i più importanti edifici storici di Torino. Qui trovi il Palazzo della Giunta Regionale, il Palazzo del Governo e Palazzo Madama, antico castello della città da cui la piazza prende il nome. A rendere ancora più autorevole questo edificio ci sono tre preziosi monumenti, tra i quali spicca la statua di Emanuele Filiberto Duca di Savoia che si innalza tra la scultura dell’Alfiere dell’Esercito Sardo e il monumento equestre dei Cavalieri d’Italia. 

Ora siedi in un caffè storico di Piazza San Carlo

Un’altra piazza di grande importanza di Torino, ulteriore fulcro della vita cittadina, è Piazza San Carlo. E’ un vero e proprio salotto, con spazi enormi in cui muoversi, fontane ed eleganti carrugi. Al centro della piazza spicca, maestosa, una statua di Emanuele Filiberto. L’ampiezza di Piazza San Carlo, lunga ben 168 metri e larga circa 80, permette di vere una visuale completa del circondario. Ospita due chiese gemelle, in stile barocco, entrambe edificate agli inizi del 1600. Sotto i portici trovi numerosi negozi e ristoranti, nonchè due dei più famosi caffè storici della città: il Caffè San Carlo e il Caffè Torino, locali che hanno avuto come ospiti nel corso degli anni numerosi intellettuali, politici e artisti provenienti da ogni parte del mondo.

Prendi un cocktail al Caffè Torino

Uno dei locali iconici della città è il Caffè Torino e una sosta in questo bar è doverosa. A partire dalla sua inaugurazione, nel lontano 1903, questo caffè ha visto camminare sui suoi marmi i personaggi più illustri della storia italiana e internazionale. Salotto mondano, tra i frequentatori del quale troviamo anche Alcide De Gasperi e Cesare Pavese, Brigitte Bardot e Ava Gardner, vanta arredi preziosi che ben rispecchiano i gusti e le mode dell’epoca. Il lungo bancone di legno e marmo, la raffinata sala e le specchiere ricche di intarsi dorati ti catapultano nell’opulenza degli anni ’30, tra duchi, dive e principi, in un tripudio di sfarzi che nel tempo non hanno perso bellezza. 

Tuttora il Caffè Torino mantiene lo stile dei suoi anni d’oro, esibendo nelle sue vetrine gianduiotti su vassoio di argento e rilucendo nei suoi preziosi dettagli d’arredo. Approfitta dei tavolini nel dehors per sorseggiare una deliziosa cioccolata calda oppure per degustare uno dei suoi famosi cocktails a base Martini. 

Torino, cosa vedere in 1 week end
Il Caffè Torino ha un’insegna luminosa sponsorizzata dalla Martini. Impossibile non trovarlo passeggiando sotto i portici.

Calpesta i testicoli del toro di bronzo

Anche se i torinesi non sembrano avere le stesse credenze scaramantiche del sud, nessuno di loro passa vicino al Caffè Torino senza calpestare i testicoli del toro di bronzo intarsiato nel pavimento. Questo prezioso bassorilievo che rappresenta una figura taurina dalla maestosa possenza è stato realizzato nel 1930 ed è diventato il simbolo della città. Secondo una credenza popolare calpestare i testicoli del toro porta fortuna. Se ti trovi seduto al Caffè Torino puoi ammirare le persone che, in passeggiata, pestano il toro facendo un giro su se stessi, in modo molto discreto. Se anche tu sei in cerca di fortuna prova a seguire questa curiosa tradizione. 

Torino, cosa vedere in 1 week end
Se anche tu sei in cerca di fortuna prova a seguire questa curiosa tradizione. Calpesta i testicoli del toro!

Torino, cosa vedere in 1 week end. Il Palazzo Reale

Uno dei principali edifici storici di Torino è Palazzo Reale, che si affaccia su Piazza Castello. Residenza di Casa Savoia fino al 1865 questo edificio, progettato dall’architetto Amedeo di Castellamonte, vanta uno stile architettonico dagli eleganti dettagli che ricorda molto la Reggia di Caserta. Una vista al suo interno non può mancare. Le stanze, finemente arredate, hanno accolto nobili, ecclesiastici, personaggi politici italiani e stranieri. La bellezza dei suoi saloni, la regalità della sala del trono, l’opulenza della sala da pranzo e gli antichi arazzi che scaldano le pareti delle stanza da letto ti catapultano nella vita mondana dell’epoca. 

Torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
Meravigliosi affreschi, arazzi preziosi e volte dorate fanno del Palazzo Reale di Torino un vero gioiello dell’architettura italiana dell’epoca.

Il percorso di visita comprende anche l’ Armeria Reale, una straordinaria galleria dalle volte meravigliosamente affrescate che ospita le armature e le armi storiche di Casa Savoia, comprese le statue dei cavalli utilizzati durante le battaglie. Le strutture in legno, perfettamente modellate a dare forma ai più importanti destrieri del Palazzo, sono ricoperte di vera pelle equina e rendono l’aspetto delle statue assolutamente realistico. 

Il Palazzo Reale vanta anche un meraviglioso giardino esterno al quale è possibile accedere in maniera gratuita. E’ un delizioso spazio all’aperto che comprende prati verdi, meravigliose fontane ed un rigoglioso bosco in cui passeggiare. 

Orari di apertura:  aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 8.30 alle 18:00.

Costo del biglietto: € 15,00 intero, 13,00 € ridotto. Pacchetto famiglia: adulto: € 10 ridotto – bambino: € 6 – fino a 5 anni biglietto gratuito

Torino, cosa vedere. Visita la cappella della Sacra Sindone

Sapevi che la Sacra Sindone è custodita nel Duomo di Torino? La cappella dove è custodito il sudario in cui si presuppone sia avvolto il corpo di Cristo è stata danneggiata gravemente da un incendio nel 1997. Ora la reliquia si trova dietro l’altare maggiore del Duomo, dopo essere stata salvata dalle fiamme, ed è conservata in posizione orizzontale in una teca a tenuta stagna. Viene esposta al pubblico raramente, e quando accade viene spostata in un’altra teca.

Il Duomo di Torino, dedicato al patrono della città San Giovanni Battista, è un edificio barocco opera di Guarino Guarini. E’ stato edificato agli inizi del 1400 per volere del Cardinale della Rovere e la sua facciata in marmo bianco esibisce tre portali decorati da eleganti rilievi. Il bianco della facciata è in contrasto con i mattoni rossi della torre campanaria. 

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00

Costo del biglietto: entrata gratuita

Prendi l’ascensore panoramico della Mole Antonelliana

Simbolo indiscusso della città di Torino la Mole Antonelliana è un’imponente costruzione edificata nella metà del 1800 su un progetto di Alessandro Antonelli, dal quale ovviamente prende il nome. La sua funzione iniziale era religiosa, essendo stata creata come tempio israelitico. Qualche decennio più tardi invece viene ceduta al comune di Torino che ne ha subito fatto un monumento dedicato a Vittorio Emanuele II Re d’Italia. 

Alta 167 metri la Mole Antonelliana è sormontata da una cupola cuspidata che sfoggia su una guglia una stella a cinque punte, che è andata a sostituire la statua del genio alato posata a fine ‘800 per la sua inaugurazione. Per avere una vista a 360° della città prova a prendere l’ascensore panoramico. Ti porta a 85 metri di altezza, nel Tempietto, e ti permette di ammirare il circondario anche durante la salita grazie alle sue vetrate trasparenti. All’interno della Mole Antonelliana trovi il Museo del Cinema. Qui sono conservate le collezioni relative ai manifesti, alle macchine e all’archeologia del cinema italiano.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00. Chiude il martedì.

Costo del biglietto: 11.00 €

Entra nel Museo della RAI

Poco distante dalla Mole Antonelliana trovi il Museo della radio e della televisione RAI. L’entrata è gratuita e puoi fare un percorso esperenziale in cui cimentarti con i mestieri della tv, come il cameramen o il regista. E’ un delizioso percorso da fare soprattutto con i bambini, divertente ed istruttivo. Al suo interno trovi diverse ambientazioni degli studi redio-televisivi, con cimeli storici legati al mondo della tv. Puoi divertirti a fare il conduttore radiofonico, parlando in un vero microfono degli anni 30, oppure cimentarti al bancone della regia, divertendoti a mixare audio e video. Puoi controllare sullo schermo le inquadrature delle telecamere e gestire la messa in onda! 

torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
Il Museo della Rai è bellissimo da esplorare con la famiglia. Tra luci dei set e macchine d’epoca puoi provare a diventare per qualche ora conduttore radio-televisivo.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30. Chiuso il martedì.

Costo del biglietto: ingresso gratuito.

Immergiti nella storia millenaria del Museo Egizio

Il Museo Egizio è una delle attrazioni più famose d’Italia e la più visitata di Torino. E’ un area museale enorme, dedicata all’arte e alla cultura della civiltà egizia, inaugurata nel 1826 per volere del re di Sardegna Carlo Felice. Acquistando una prima collezione di opere dal console di Francia in Egitto, Bernardino Drovetti, ha dato inizio alla storia del Museo Egizio, uno dei più ricchi e autorevoli musei egiziani al mondo. La raccolta museale vanta al momento più di 30.000 pezzi, tra sarcofagi, statue, gioielli e mummie.

Qui è conservata la statua di Ramesse II e le tombe, perfettamente tenute, di Kha e Merit. Durante il percorso puoi addirittura entrare nell’originale Tempio rupestre di Thutmosi, prelevato da Assuan e ricomposto in loco. Uno spettacolo emozionante anche per i più piccini, appassionati del mondo egizio. 

Torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
Il Museo Egizio di Torino è il più importante al mondo, dopo quello del Cairo. E’ un privilegio enorme poterlo visitare se sei in visita in città.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 18:30. Lunedì apertura solo di mattina, dalle 9:00 alle 14:00.

Costo del biglietto: 15 €

Vai a conoscere la Dottoressa delle bambole

A Torino, in via Barbaroux 7, trovi la Dottoressa delle Bambole. Passando per questa stradina del centro storico non puoi non rimanere affascinato da questo piccolo ospedaletto per bambole, orsetti di peluche e giocattoli rotti. La Dottoressa Greta accoglie, coccola e ripara i piccoli amici dei bambini, quelli insostituibili, che spesso hanno un grande valore affettivo. A lei puoi affidare giochi di ogni misura e materiale e nella sua bottega puoi ammirare inoltre la sua collezione personale di bambole. Un posto magico per i bambini, che impareranno ad apprezzare i propri giocattoli prendendosene sicuramente più cura. 

Torino, cosa vedere in 1 week end con i bambini
La Dottoressa delle Bambole di Torino pratica sui suoi assistiti anche il Kintsugi . E’ un lavoro di restauro che evidenzia ed impreziosisce le fratture di un oggetto rotto. Rompendosi, un oggetto può quindi diventare ancora più pregiato grazie a quest’arte che vuole sottolineare che le cicatrici e le ferite possono trasformare un oggetto in qualcosa di unico.

Torino, cosa vedere. Passeggia nel Parco del Valentino

Lascia ora il centro storico e dirigiti al parco del Valentino, altro luogo iconico di Torino. Oggi il castello che si erge nel cuore dei suoi giardini è sede della Facoltà di Architettura del Politecnico ma in passato è stato la regale dimora della regina Maria Cristina di Francia. All’interno del parco del Valentino puoi passeggiare in un autentico Borgo Medievale, una fedele riproduzione di un villaggio del 1400 con case e botteghe dell’epoca. E’ stato costruito per rappresentare il patrimonio storico-artisctico del Piemonte durante l’Esposizione Generale Italiana Internazionale del 1884 e da allora, invece di essere demolito, è divenuto un luogo di forte interesse culturale che attrae giornalmente centinaia di turisti.

Orari di apertura: il Castello apre solo il sabato, con due visite guidate gratuite. Una alle 10:30 e una alle 11:30, alle quali è possibile unirsi solo tramite prenotazione. Il Borgo Medievale è sempre aperto e l’ingresso è libero.

Perchè visitare Torino con i bambini

La città di Torino vanta un patrimonio storico, artistico e culturale degno di nota. Uno scrigno carico di preziosi gioielli, tra Residenze Reali, musei e dimore storiche. Torino però è anche una città giovane, fatta e vissuta da giovani. Intere zone sono diventate punti di incontro della movida, come ad esempio il quartiere chiamato Quadrilatero Romano. Si trova nel centro storico e racchiude non solo gallerie d’arte e negozi ma soprattutto bar e ristoranti in cui spendere il tempo, aperti tra l’altro fino a tarda notte.

Torino è una città ricca, elegante e moderna allo stesso tempo, ampiamente attrezzata per ospitare il grande flusso turistico di eventi, fiere e convegni internazionali. Non bisogna poi dimenticare che la grande industria italiana si è sviluppata proprio in questi territori, apportando non poco benessere alla popolazione locale. Il lusso traspare dai tanti brand di alta moda che si affacciano sulle strade e le piazze della città, come Chanel e Gucci, o nei tanti locali che espongono i prodotti di qualità delle aziende locali, come Lavazza e Martini & Rossi. Anche la FIAT è nata a Torino, partendo nel 1899 con un piccolo investimento e diventando una delle più famose e produttive industrie automobilistiche del mondo.

Per i tifosi del calcio poi a Torino c’è uno degli stadi museo più belli d’Italia, l’Allianz Juventus Stadium, uno degli impianti tecnologici più avanzati del settore. Una visita a Torino è un viaggio a 360° nella storia non solo del Piemonte ma di tutta la penisola italiana, ricca di eccellenze in ogni campo, dallo sport alla cultura. 

 

Ischia è la più grande delle isole del Golfo di Napoli ed è perfetta in ogni stagione. E’ molto grande, quindi è suddivisa in ben sei comuni. Tra i più grandi e popolosi c’è il comune di Forio, dove trovi alcuni dei monumenti più importanti dell’isola e nel quale si concentrano le spiagge più belle della costa. Forio di Ischia è uno dei comuni più semplici da esplorare con i bambini poichè si gira facilmente a piedi o con i mezzi pubblici. 

Forio di Ischia con i bambini

Forio di Ischia è il posto ideale per passare qualche giorno in relax con la famiglia. Trovi tutto quello che occorre per un soggiorno all’insegna del relax e del divertimento, senza tralasciare la cultura e la gastronomia. Da queste parti infatti il cibo è ottimo, ci sono diversi monumenti storici che vale la pena visitare e trovi bellissime spiagge di sabbia fine con il fondale marino basso. Trovi poi nella zona di Citara i giardini termali che, anche se con qualche limitazione rivolta ai bambini, sono il non plus ultra della vacanza sull’isola.

Prendi il sole sulla spiaggia di Chiaia

La spiaggia di Chiaia si trova vicinissima al centro abitato, adiacente al porto turistico. Ha sabbia fine e dorata ed è libera, ma se preferisci avere le comodità di un lido qui ne trovi diversi tra cui scegliere. Il fondale è basso e sabbioso quindi perfetto per le famiglie con i bambini. E’ protetta da scogliere che puoi divertirti a raggiungere a nuoto, armandoti di maschera e pinne per poterne esplorare il sottofondo marino.

Passeggia nei giardini La Mortella

Se ami passeggiare nella natura Forio è il posto che fa per te. Puoi fare un trekking leggero con i bambini nel Giardino La Mortella, in località Zaro. Il Giardino nasce nel 1958 grazie a un’idea di Lady Susana Walton, una signora argentina amante delle piante tropicali. Avendo a disposizione un terreno nel rione chiamato Le Mortelle, nome derivante dai cespugli di mirto che crescevano spontanei tra le rocce del posto, ha pensato di creare uno spazio dedicato alla natura con l’intento di incentivare la conoscenza della musica, visto che il marito era un famoso compositore inglese. Al suo interno infatti vengono organizzati eventi e concerti in un contesto naturale armonico e profumato. Avvalendosi quindi di un famoso paesaggista, Russell Page, ha dato il via alla realizzazione di uno dei più bei giardini privati d’Europa. 

Il Giardino La Mortella è aperto al pubblico da Aprile fino ad Ottobre. Il biglietto di ingresso costa 12,00 €. Per i ragazzi dai 12 ai 18 anni il biglietto costa 10,00 €, 8,00 € per i bambini dai 6 agli 8 anni. L’ingresso è gratuito per i minori di 5 anni. 

Puoi raggiungere il Giardino La Mortella a piedi o servendoti del bus pubblico partendo dal centro abitato, in pochi minuti. E’ collegato al centro dalle linee 1 e 2 dell’autobus e il biglietto per una corsa costa 1,60 € a persona.

Raggiungi la Chiesa del Soccorso

La Chiesa del Soccorso è l’icona per eccellenza del comune di Forio. Troneggia sul centro storico adagiandosi su una falesia a picco sul mare. Il suo bianco candido è enfatizzato dal blu del mare e dall’azzurro del cielo ed emana, forse proprio per la sua posizione privilegiata e in parte per la sue elegante fattura, un fascino indescrivibile. E’ stata edificata sulla vetta del promontorio proprio per favorire i marinai dell’isola, i quali avevano così modo di vederla da lontana ed avere sempre un punto di riferimento a terra per il ritorno. Infatti all’interno della chiesa trovi diversi ex voto di pescatori e delle loro famiglie, lasciati come segni di ringraziamento per aver avuto la salvezza in mare durante le tempeste e le avversità.

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
La Chiesa del Soccorso è ben visibile dalla spiaggia di Chiaia e dal porto, vista la sua posizione privilegiata. E’ posta sulla cima del promontorio ed è uno dei punti paesaggistici più belli di Forio.

Nelle vicinanze della Chiesa del Soccorso trovi il Torrione di Forio, un altro luogo molto caro agli ischitani. Nel corso dei secoli infatti questa roccaforte è stata fondamentale per avvistare i nemici in arrivo dal mare. Al suo interno trovi oggi un piccolo museo comunale e una deliziosa galleria d’arte. 

Forio di Ischia con i bambini. Fai l’aperitivo in padella

Forio è uno dei comuni più caratteristici di Ischia e permette di fare piacevoli passeggiate nelle sue viuzze storiche, che si alternano a piazzette brulicanti di persone e di negozietti in cui fare shopping. Dopo aver girato nel centro storico a caccia di souvenir siediti al Gran Caffè Giordano e ordina un aperitivo in padella. Si, in questo locale puoi accompagnare i tuoi drink con un gustoso aperitivo ricco di prodotti tipici locali servito proprio in una padella. Un’idea simpatica anche per i bambini che possono assaggiare i salumi, i formaggi locali, il casatiello e i famosi taralli “nzugna e pepe”, deliziosi taralli preparati con la sugna e ricchi di mandorle croccanti.

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
Non perderti l’aperitivo in padella se ti trovi nel centro storico di Forio. E’ un’idea simpatica che piace molto anche ai bambini.

Assaggia la “zingara”

A Forio puoi anche assaggiare la “zingara”, un panino tipicamente ischitano preparato con il pane cafone prodotto sull’isola. Pare che la zingara sia stata creata da due ragazzi, proprietari di un pub, e che il nome assegnatole non si riferisca a nessun episodio in particolare. Semplicemente hanno scelto per questo delizioso panino un nome semplice, breve e nostrano, che ben si sposa con le caratteristiche del prodotto. Tra due fette di pane cafone hanno inserito un velo di maionese, mozzarella di bufala campana, prosciutto crudo e pomodoro. Fatto tostare il pane da entrambe le parti ecco che la zingara è pronta per essere morsa e gustata in tutta la sua bontà. E’ ottima sia per un pranzo veloce che per una merenda genuina e i bambini ne andranno sicuramente matti!

Fai le terme nei Giardini Poseidon. A Forio di Ischia con i bambini

Frequentate già dagli antichi romani, i quali amavano concedersi vacanze lussuose e rilassanti, le acque termali di Ischia sono tuttora famose nel mondo soprattutto per le loro scenografiche location. Immerse nella verdeggiante macchia mediterranea e pullulanti di piscine e percorsi dedicati al benessere queste oasi del welness sono una meta assolutamente da visitare se ti trovi a Ischia. A Forio trovi i Giardini Poseidon, un parco termale dove puoi rigenerare corpo e spirito tra passeggiate nel verde, saune, bagni e trattamenti termali. Sorgono e si sviluppano sulla baia di Citara in un contesto naturale degno di nota. Vantano ben 20 piscine di acqua termale che va dai 16 ai 40 gradi, un centro benessere, tre punti di ristoro e una bellissima spiaggia privata. 

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
Oltre alle venti vasche termali ai Giardini Poseidon trovi anche una bellissima piscina olimpionica dove poterti allenare. In questa piscina è consentito l’accesso anche ai bambini.

Non sono adatte ai bambini, i quali hanno però a disposizione tre piscine di acqua di mare riscaldate a 30 gradi ( anche se penalizzate dall’ombra della montagna sovrastante ). Hanno inoltre accesso alla spiaggia e possono usufruire di lettini e ombrelloni, purchè non dislocati nelle zone termali. Basta alternarsi alla custodia dei bambini per potersi godere il parco e le sue piscine curative. Noi riusciamo a fare tutti i percorsi prendendoci, ad ogni cambio, almeno 40 minuti a testa.

I prezzi dei biglietti variano a seconda del periodo di alta o bassa stagione. È prevista una cauzione di € 5 per il braccialetto-pass d’ingresso, che ti verrà restituita all’uscita. Non è prevista la prenotazione.

Puoi raggiungere i Giardini Poseidon dal centro di Forio prendendo il bus di linea numero 2.

Sfrutta le terme libere della Baia di Sorgeto

Puoi anche approfittare delle terme della Baia di Sorgeto, dove l’acqua calda termale si mescola naturalmente a quella del mare creando una piscina thalasso gratuita. Vista la sua temperatura elevata l’acqua è accessibile anche in inverno. La Baia di Sorgeto è una caletta circondata da costoni rocciosi e non è semplice da raggiungere. Per arrivare sulla spiaggia bisogna scendere ben 250 gradini, e risalirli al ritorno, quindi sconsigliata ai bambini molto piccoli. Inoltre non c’è sabbia ma solo scogli su cui poggiarsi a prendere il sole dopo l’immersione termale. 

Puoi raggiungere la baia in autobus con le linee 1 o 23, che partono dal centro cittadino. L’autobus però ti lascia ad un chilometro di distanza dalle scalette, il resto del percorso devi farlo a piedi. Porta con te le scarpette da scoglio, acqua da bere e cappellini. Nella baia trovi un piccolo ristoro, con servizio di bar, servizi igienici e cabine per poterti cambiare. 

Come arrivare a Forio di Ischia e come spostarti

Puoi arrivare direttamente a Forio Porto con l’aliscafo partendo da Napoli o da Pozzuoli. La traversata dura mezz’ora più o meno ma i collegamenti sono più frequenti in estate che in inverno. Sugli aliscafi Alilauro e Caremar puoi imbarcare anche la tua auto, che ti consiglio di portare con te se hai intenzione di vedere anche altri comuni dell’isola. Se invece preferisci spostarti con i mezzi pubblici puoi avere gli orari delle corse scannerizzando il codice QR che trovi ad ogni fermata del bus. I biglietti degli autobus invece puoi acquistarli nei tabacchi o in alcuni supermercati al costo di 1,60 €. Puoi fare il biglietto anche a bordo ma con una maggiorazione di 0,50 € a ticket. 

Forio di Ischia con i bambini. 7 cose da fare insieme sull'isola.
A Forio di Ischia trovi anche tramonti spettacolari. Non perdertene nemmeno uno perchè i colori che trovi sull’isola sono davvero spettacolari.

 

Se stai pianificando un viaggio on the road in Austria non puoi certo perderti la sua capitale, Vienna, una delle città più romantiche d’Europa. La sua bellezza incanta ogni visitatore e le sue molteplici sfaccettature riescono ad avvolgerti in un’atmosfera antica, quasi ferma nel tempo, dove musica e dolcezza riempiono le ore facendole volare. Non basterebbe una settimana per scoprire le meraviglie di questa eclettica città ma in questo articolo puoi trovare consigli su cosa vedere a Vienna in 2 giorni, con un itinerario dettagliato da percorrere a piedi o in metro.

Cose da vedere a Vienna in 2 giorni

Passeggia nel Castello di Schönbrunn e nei suoi magnifici giardini

Uno dei primi posti che dovresti visitare una volta arrivato a Vienna è il Castello di Schönbrunn, icona della nazione austriaca. La reggia dei sovrani d’Asburgo non ha nulla da invidiare a quella di Versailles, superandola nei fasti e negli eleganti arredi. In questa maestosa dimora hanno vissuto Franz e Sissi, la principessa più famosa del mondo. Puoi passeggiare nelle sfarzose stanze che un tempo appartenevano ai sovrani austriaci e scoprirne gli usi e le abitudini giornaliere. La Principessa Sissi ad esempio aveva una sala dedicata al fitness, con tanti attrezzi con cui si allenava costantemente. Lo sapevi?

La visita completa del palazzo richiede sicuramente una giornata intera ma avendo poco tempo a disposizione puoi optare per il tour breve del palazzo, che porta nelle sale principali del castello e ha accesso ai meravigliosi giardini della tenuta reale. 

Fermata Metro: U4, fermata di Schönbrunn

Tram: 10, 60 fermata di Schönbrunn

 

Cosa vedere a Vienna in 2 giorni
La serra delle palme nel parco del castello di Schönbrunn è la struttura più grande di questo tipo esistente in Europa. Ospita numerose piante mediterranee, tropicali e subtropicali.

Annusa i libri nella Biblioteca Nazionale Austriaca

La Biblioteca Nazionale Austriaca è un vero paradiso per i lettori e a quanto si dice sembra che sia stata fonte di ispirazione per i creatori del film Disney La bella e la bestia per via delle sue meravigliose gallerie decorate da statue, affreschi e marmi di gran pregio. E’ una delle più belle biblioteche d’Europa e ospita circa 4,000 volumi dal valore inestimabile, raccolti su maestose librerie costruite di profumato legno di castagno. Si trova in centro città e per visitarla basta un’oretta. 

Fermata Metro: Herrengasse, linea U3 | Stephansplatz, linee U1 e U3.

cosa vedere a Vienna in 2 giorni
Il Salone di Gala, il cuore della Biblioteca Nazionale, è una delle sale di biblioteca più belle al mondo. Si tratta della più grande biblioteca barocca d’Europa.

Cose da vedere a Vienna in 2 giorni. Ammira l’Opera di Vienna

Una volta lasciata la Biblioteca Nazionale ti basterà attraversare la strada per arrivare all’Opera di Vienna, il palazzo della compagnia d’opera più famosa al mondo. La visita è solo guidata e durante il percorso puoi esplorare la hall, con la sua scalinata centrale, e l’auditorium, che ha una capienza di 2,800 persone. Inoltre durante la passeggiata puoi ammirare l’elegante sala da the, tanto cara all’Imperatore Francesco Giuseppe. Nel biglietto di ingresso, che non è certo economico, è compresa la Visita al Museo dell’Opera. 

Fermata Metro: Karlsplatz, linee U1 e U2. | Tram: Wien Oper, linee 1, 2, 62 e D.

Affacciati dal Belvedere Superiore e il Bacio di Klimt

Il secondo giorno svegliati di buon ora e approfitta delle prime luci del mattino per visitare uno dei palazzi più belli di Vienna: il Castello del Belvedere. Questa dimora storica, voluta da Eugenio di Savoia, è stata edificata 1700 ed è tuttora uno degli edifici più rappresentativi del barocco austriaco. Il complesso è formato da due grandi edifici separati da meravigliosi giardini alla francese: il Belvedere Superiore e il Belvedere Inferiore. Il Belvedere Superiore custodisce un’importante collezione d’arte ed è in questa struttura che si trova uno dei quadri più famosi del mondo: Il bacio di Gustav Klimt. Per visitare il Belvedere Inferiore occorre un biglietto a parte, ma se hai poco tempo a disposizione ti consiglio di lasciare gli edifici e di continuare la tua visita nel centro storico di Vienna. 

Fermata Metro: Linea U1 fermata Südtirolerplatz e poi i tram (18/0) fino a Südbahnhof.

Cosa vedere a Vienna in 2 giorni
Il Belvedere superiore non è solo un capolavoro del barocco, ma anche la sede di famose opere d’arte, tra cui il celebre “Bacio” di Gustav Klimt. Sono inoltre esposte molte opere di Schiele e Kokoschka.

Cosa vedere a Vienna in 2 giorni. Visita il Duomo di santo Stefano

Il cuore pulsante del centro storico viennese è Stephanplatz. Qui trovi il Duomo di Santo Stefano, uno degli edifici religiosi più importanti e maestosi della città. La chiesa è sormontata da una meravigliosa torre in stile gotico, alta ben 137 metri. Una scala a chiocciola ( sconsigliata ai claustrofobici ) porta fino al belvedere della torre da dove, se il tempo è bello, è possibile ammirare tutta Vienna dall’alto.

Altrettanto stupefacenti sono gli interni della cattedrale che vantano stili architettonici di diverse epoche storiche. Nelle navate e nelle cappelle laterali si alternano stili gotici e barocchi, in un tripudio di stucchi, marmi e affreschi meravigliosi. Le mura della cattedrale custodiscono inoltre le spoglie dei membri della famiglia reale degli Asburgo ed è proprio in questa chiesa che è stato celebrato il funerale di Mozart.

Fermata Metro: Stephansplatz, linee U1 e U3.

Tuffati nel centro storico

Dal Duomo di Santo Stefano puoi raggiungere a piedi la casa di Mozart, in Domgasse 5. Puoi fare un giro veloce nell’edificio, che ha mantenuto negli anni arredi e struttura originale, e poi fare una passeggiata nell’Innere Stadt, il famoso centro storico di Vienna dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per la sua straordinaria bellezza. Le sue viuzze sono piene di locali, ristoranti e pasticcerie dove poter assaggiare le deliziose proposte dolciarie della città, dalla Sacher Torte alle famose Palle di Mozart, morbide palline di marzapane al pistacchio ricoperte di gustosa crema al gianduia con una croccante copertura finale di cioccolato fondente. Nel periodo natalizio il centro storico si riempie di mercatini che inondano le strade di luci e profumi rendendo l’atmosfera ancora più magica e fiabesca. 

Fai un salto all’Hofburg

Sempre a piedi puoi raggiungere il palazzo imperiale di Vienna, l’Hofburg. Sede politica dell’Impero Asburgico nel corso dei secoli oggi ospita la residenza del presidente dell’Austria. Il complesso racchiude numerosi edifici che ospitano altrettanto numerosi musei, tra i quali ti consiglio di visitare quello dedicato alla Principessa Sissi. 

cosa vedere a Vienna in 2 giorni
Il palazzo imperiale viennese, la Hofburg è considerato uno dei più grandi complessi residenziali al mondo. Le parti più antiche risalgono al XIII secolo.

Visita il MuseumsQuartier

I musei di Vienna sono davvero moltissimi ed è impossibile visitarli tutti con solo due giorni a disposizione. Puoi però fare un salto al MuseumsQuartier , uno dei poli museali e culturali più importanti dell’intera nazione. Ti consiglio di fare una visita veloce al Leopold Museum perchè custodisce una collezione di opere di Schiele, che credo valga la pena vedere.

Divertiti al Prater, il parco divertimenti di Vienna

Per concludere il tuo secondo giorno a Vienna puoi optare per il Prater, il quartiere dedicato al divertimento. Di sera è illuminato dai mille colori delle giostre e inebriato dai profumi dello street food. Non puoi lasciare Vienna senza aver fatto un giro sulla ruota panoramica Riesenrad, alta 65 metri e costruita nel lontano 1887! L’ingresso al Prater è gratuito ma sono a pagamento le singole attrazioni.

Fermata Metro: Praterstern U1 e U2

Perchè visitare Vienna

Uno dei principali motivi per fermarsi a Vienna è sicuramente la sua atmosfera romantica, tranquilla e rilassante. Puoi immergerti nella sua storia millenaria e ammirare la sua architettura grandiosa, assaggiare i suoi deliziosi dolci e sentire la melodiosa musica di Mozart, ammirare l’arte straordinaria di grandi pittori europei e perderti nelle viuzze pittoresche del centro storico camminando sempre con il naso all’insù, in tutta sicurezza. E’ la città ideale da visitare con i bambini per via delle sue tante attrazioni, che vanno dai musei archeologi a quelli storici o scientifici, e finiscono con l’allegria del Prater, in un turbinio di luci e musiche. 

 

 

Polignano a Mare è un delizioso borgo pugliese che si affaccia sulle acque turchesi del Mar Adriatico. La sua straordinaria posizione a strapiombo sul mare, le grotte marine e il poetico centro storico caratterizzano questa cittadina rendendola appetibile in ogni periodo dell’anno. Scopriamo insieme cosa vedere a Polignano a Mare durante un viaggio on the road sulla costa pugliese.

Polignano a Mare. Cosa vedere

Cerca le poesie nel centro storico

La cittadina di Polignano a Mare vanta una parte più moderna nettamente in contrasto con la veracità del centro storico. Il nucleo antico del borgo si distingue per le sue casette imbiancate a calce e per i suoi affacci diretti dalla scogliera sulla quale il paese si poggia in maniera discreta ed elegante. Il centro storico di Polignano è un delizioso intreccio di viuzze e scalinate, intervallate da logge, giardini fioriti e terrazzi che lasciano spaziare la vista sulla bellissima costa sottostante. Alla preziosa bellezza del contesto architettonico e naturale si aggiunge una vena poetica che ha dello straordinario. In ogni angolo del borgo puoi trovare infatti versi di incantevoli poesie.

Cosa vedere a Polignano a Mare con i bambini
Il centro storico di Polignano a Mare è chiuso al traffico e quindi ideale per le famiglie con i bambini. Divertiti con i tuoi figlia cercare le poesie del Flaneur. Puoi fotografarle o trascriverle su un taccuino per tenerne ricordo.

Sono frutto di un autore di origini baresi, un certo “Guido il Flaneur”, che ora sembra essere parte integrante della comunità locale. Grazie al minuzioso lavoro di questo artista puoi leggere versi e poesie mentre passeggi beatamente nel centro storico. Trovi le sue parole sui muri delle abitazioni e sulle scalinate e non puoi fare altro che lasciarti condurre dai versi in questo labirinto di stradine dal fascino antico. Per accedere al centro storico devi passare sotto l’Arco Marchesale, chiamato anche Porta Grande. Divide la parte nuova da quella vecchia e faceva parte di un’antica cinta muraria del 1500. 

Ammira la Torre dell’Orologio

Nella piazza principale del centro storico di Polignano a Mare trovi il famoso Palazzo dell’Orologio, un tempo sede universitaria. La torre portava sulla facciata un orologio solare poi sostituito da un orologio con sistema a funi che, ancora oggi, viene caricato manualmente dalla proprietaria dell’edificio. Al di sopra dell’orologio puoi vedere la statua di San Vito, il santo patrono del borgo di Polignano.

Cosa vedere a Polignano a Mare. Visita Lama Monachile

Lama Monachile è lo scorcio fotografico più famoso della Puglia. E’ la spiaggia di Polignano a Mare, dai local chiamata Cala Porto. E’ incastonata in una spettacolare insenatura della costa, tra due poderose falesie a strapiombo sul mare ed è sempre affollatissima, soprattutto in alta stagione. Anticamente era un punto di approdo che accoglieva le merci in arrivo dall’Oriente e dirette a fornire l’Impero Romano durante il periodo di Traiano. Puoi avere una bellissima visuale di Lama Monachile affacciandoti dal ponte borbonico che la sovrasta. 

Polignano a Mare. Cosa vedere in Puglia con i bambini.
Lama Monachile è una delle spiagge italiane più famose nel mondo per via della sua caratteristica conformazione. La piccola spiaggia si trova tra due falesie rocciose di straordinaria bellezza.

Esplora le grotte marine di Polignano a Mare

La natura selvaggia e rigogliosa di questo tratto di costa è un’altro motivo per visitare Polignano a Mare. Tra le cose da vedere in questa zona infatti ci sono le magnifiche grotte marine naturali, formatesi nel corso degli anni con l’erosione del mare e del vento. Ce ne sono circa 70 lungo questo tratto di costa e per riuscire a vederle è necessario affittare un imbarcazione o partecipare ai tanti tour in barca disponibili in loco. Tra tutte ti consiglio di vedere la Grotta Azzurra e la Grotta Palazzese, famosa per dare ospitalità ad uno dei più lussuosi ristoranti della penisola. 

Vai a salutare Domenico Modugno

Polignano a Mare è la città natale di Domenico Modugno, famoso cantautore italiano. Pare che proprio il colore acceso del mare di questa costa abbia ispirato la sua canzone più popolare, “Nel blu dipinto di blu”. Gli abitanti di Polignano, per ringraziarlo e per onorare il suo lavoro, hanno dedicato a Modugno una statua in bronzo alta tre metri. La puoi facilmente trovare passeggiando sul lungomare della cittadina. Proprio alle spalle di questa statua commemorativa trovi una scalinata che porta alla terrazza panoramica dalla quale è possibile avere una bellissima visuale su Polignano a Mare e su Lama Monachile. Forse luno degli scorci più instagrammabili della Puglia.

Perchè fermarsi a Polignano a Mare

La sua straordinaria posizione sulla costa adriatica e il suo fascinoso centro storico fanno di Polignano a Mare una meta imperdibile durante un viaggio on the road nei territori pugliesi. Vicinissima a molti altri punti di interesse della regione, come Alberobello, Polignano incanta il viaggiatore con i suoi colori naturali e con la sua tranquilla atmosfera marinara. Una città poetica e romantica, ma altrettanto vivace ed eclettica, capace di regalare emozioni uniche con i suoi meravigliosi paesaggi naturalistici e gli scorci poetici del centro storico.

 

 

Sei mai stato a Frascati? Si trova a pochi chilometri da Roma, precisamente nell’area del Parco dei Castelli Romani. E’ una delle cittadine più frequentate dei Colli Albani vista la sua vicinanza alla Capitale ed è quindi molto gettonata dai romani, soprattutto nei week end. Se ti trovi on the road nel Lazio e stai cercando borghi affascinanti dove passeggiare inserisci Frascati nel tuo itinerario di viaggio. Ci sono molte cose da fare e da vedere in questa località situata ai piedi del Monte Tuscolo, ricca di edifici storici di grande rilevanza e di un centro storico sempre in fermento. 

Frascati. Cosa vedere

Vai in cerca delle Ville Tuscolane

Una delle cose da fare appena arrivati a Frascati è quella di andare in cerca delle bellissime Ville Tuscolane, ben 12, situate in diversi punti del territorio. Queste dimore di epoca rinascimentale erano destinate al soggiorno estivo della corte pontificia. Sono dunque palazzi signorili edificati dai più grandi architetti del periodo e arricchite da preziosi decori da altrettanto famosi artisti e pittori.

Conosci Villa Aldobrandini?

La prima Villa Tuscolana che incontri non appena arrivato a Frascati è Villa Aldobrandini, situata sul Colle Tuscolano, proprio all’ingresso della città. La maestosa dimora è tuttora di proprietà della famiglia Aldobrandini quindi non è visitabile. Dovrai accontentarti di ammirare le sue imponenti forme dall’esterno. Vista la sua privilegiata posizione è anche chiamata Villa Belvedere, poichè dall’edificio è possibile vedere persino la vicina Roma. Gli interni sono arredati in stile cinquecentesco e nelle stanze, disposte su quattro piani, abbondano opere d’arte e dipinti preziosi. Tra questi si trovano alcuni affreschi del Cavalier D’Arpino, famoso maestro di Caravaggio. I giardini sono davvero enormi e arrivano fino al centro di Frascati. Qui trovi infatti il maestoso cancello d’entrata al parco, che non passa certo inosservato.

Frascati, cosa vedere e cosa fare in città
Il grande cancello di ingresso di Villa Aldobrandini non passa certo inosservato. E’ ben visibile all’entrata della città e lascia intravedere una parte dei giardini e la famosa villa posta alla sommità della collina.

Frascati, cosa vedere. Le Scuderie Aldobrandine

Sempre di proprietà della famiglia Aldobrandini sono le Scuderie, un grande esempio di ingegneria seicentesca ristrutturate recentemente dall’architetto Fuksas. Seppur non abbiano mantenuto la destinazione d’uso iniziale oggi sono un polo museale degno di nota e ospitano una mostra archeologica permanente ed eventi culturali. Al primo piano inoltre è stato realizzato un grande auditorium dove si tengono concerti, eventi culturali e rappresentazioni teatrali.

Vai alla scoperta di Villa Torlonia

Immersa nel parco comunale di Frascati trovi Villa Torlonia. Tra le sue mura il drammaturgo Annibal Caro ha terminato uno dei suoi lavori più importanti: la traduzione dell’Eneide. Dopo la sua morte la proprietà della dimora passa al cardinale Tolomeo Galli e in seguito a Scipione Borghese, il quale riesce a portare a termine ingenti lavori di restauro. Trovi Villa Torlonia poco fuori il centro storico di Frascati. La riconosci dalle rampe di scale che portano ad una fontana su cui troneggiano un aquila e un mascherone, simbolo della famiglia Conti. Il parco che circonda la villa è ricco di piante, di sentieri alberati e di numerose fontane zampillanti. 

Frascati, cosa vedere nella città del vino Tusculum
Le Ville Tuscolane di Frascati sono ben dodici. Divertiti a cercarle tutte. Alcune Si trovano però fuori il perimetro del centro storico. Divertiti a cercarle tutte.

Cerca Villa Falconieri e Villa Tuscolana

Villa Falconieri è la dimora più antica di Frascati. E’ stata edificata a metà del 1500 ed è divenuta residenza degli Sforza qualche secolo più tardi. Contesa da diverse famiglie nobiliari per la sua straordinaria bellezza è stata poi donata all’imperatore di Prussia Guglielmo II. Dopo un importante restauro oggi la villa è aperta al pubblico ed è sede dell’Accademia Vivarium Novum, un centro per gli studi delle lingue classiche. Villa Falconieri ha ospitato anche le riprese di una fiction per la TV molto famosa, Elisa di Rivombrosa, andata in onda nel 2005. Anche la costruzione di Villa Tuscolana risale al 1500, voluta dal Cardinale Alessandro Rufini. Nel corso dei secoli ha visto cambiare numerosi proprietari fino a quando, nel 1966, passa dalle mani di Elisabetta Aldobrandini all’ordine dei salesiani, che ne sono tuttora i proprietari. 

Entra nella Cattedrale di San Pietro

Situata proprio nel centro storico di Frascati la Cattedrale di San Pietro è stata commissionata da Clemente VIII Aldobrandini. La preziosa facciata in stile barocco, dai colori caldi e decisi, è arricchita da un altorilievo raffigurante Gesù che rimprovera San Pietro, opera di Bernardino Cametti. Oltrepassa il portone centrale e ammirane gli interni, sobri ma eleganti. Conserva tra le sue mura un crocifisso in bronzo che ne contiene un altro in legno, dono di Papa Pio IV al Cardinale Stuart, le cui spoglie sono ancora conservate nella Cattedrale. 

Visita il Palazzo Vescovile di Frascati

Il Palazzo Vescovile è la sede della Diocesi Tuscolana ed è stato edificato sulla rocca dove si è sviluppato il primo nucleo abitativo di Frascati. Fortemente voluto da Papa Pio II Piccolomini questo edificio conserva l’aspetto di un castello medievale ed è impreziosito da torri, due delle quali ben visibili dalla facciata principale. Palazzo Vescovile è attualmente visitabile in maniera parziale. L’ingresso è gratuito ed è uno degli edifici che vale la pena vedere a Frascati. 

Passeggia nel centro storico come un local

Il centro storico di Frascati è il fulcro della vita sociale cittadina. Qui si concentrano i locali più carini, i bar e i negozi. Dalla piazza principale si snodano diverse viuzze, alcune delle quali ti portano al belvedere che da sulla vallata sottostante. Passeggia nel piccolo labirinto di stradine e goditi la serenità del borgo prendendo un caffè in uno dei tanti dehor sparsi nel centro storico. Se arrivi a Frascati nel pomeriggio puoi approfittare per fare un aperitivo e goderti il tramonto, ammirando i tetti e le facciate che si tingono di rosa con gli ultimi caldi raggi del sole. 

Perchè fermarti a Frascati, la città del Vino Tusculum

Il centro storico di Frascati racconta la storia del posto con le sue chiese secolari e le Ville Tuscolane ne amplificano il fascino. La passeggiata prevede scorci di particolare bellezza e panorami da mozzare il fiato. Oltre alle bellezze paesaggistiche e architettoniche la città offre una selezione di prodotti enogastronomici di grande qualità. Il Frascati DOC ad esempio, anticamente chiamato “il vino dei Papi”, è un eccellenza laziale ed è prodotto esclusivamente con uve locali. Il suo sapore persistente, il colore giallo paglierino, le note minerali tipiche di questo uvaggio per secoli hanno trovato consenso non solo nella popolazione locale ma anche nei centri abitati circostanti, fino a divenire famoso in ogni parte della penisola. Un bicchiere di Frascati DOC ben si accompagna ad un panino con la porchetta, altro prodotto tipico della zona dei Castelli Romani.

Frascati, cosa vedere sui Castelli Romani
Aggiungi un tramonto, la lieve brezza del ponentino e l’atmosfera caratteristica che si respira in centro città o lungo i belvedere e non ti sarà facile salutare Frascati.

 

Granada è una delle più belle località dell’Andalusia, fascinosa e accogliente. La sua peculiare conformazione, il clima sempre mite, la gente calorosa e i suoi preziosi monumenti la rendono una città dalle mille sfaccettature, ideale da girare a piedi alla scoperta degli scorci più caratteristici. Se stai pianificando un viaggio on the road in Spagna ti consiglio di inserire questa tappa nel tuo itinerario, dandoti qualche consiglio su cosa vedere a Granada durante la tua permanenza in città. 

Cosa vedere a Granada

Granada è una meta giovane, eclettica e dinamica. Numerosi sono infatti gli universitari che la animano, soprattutto di sera, riversandosi nelle piazze e nei locali della movida. E’ una città che avvolge ogni visitatore con un ampio abbraccio, trasportandolo nella tipica atmosfera del folklore gitano. 

Passeggia nell’Albayzin

Uno dei quartieri più seducenti di Granada è senza ombra di dubbio l’Albayzin. Fondato dai mori e divenuto Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, deve il suo nome dalla parola Bayyasin, che significa letteralmente “abitanti di Baeza”. Si trova sulla collina posta di fronte all’Alhambra e nei secoli è sempre stata una zona frequentata da persone benestanti. A testimonianza delle sua particolare ricchezza rimangono numerose ville e strabilianti palazzi nobiliari che si affacciano sul dedalo di viuzze del quartiere, tra casette intonacate a calce e giardini fioriti. La Chiesa di San Salvador rimane il monumento più importante dell’Albayzin. E’ stata costruita in stile mudejar e vanta un’accattivante belvedere dal quale puoi avere una vista unica su tutta la fortezza dell’Alhambra. 

Ammira la Cattedrale

A proposito di monumenti di straordinaria beltà ti consiglio di arrivare dinanzi alla meravigliosa facciata della Cattedrale, la chiesa più bella di Granada. Rimarrai senza dubbio estasiato dalla perfezione dei dettagli e dalla vivacità dei colori di questo edificio, considerato tuttora uno dei più importanti esempi di stile rinascimentale della Spagna. La facciata principale è stata perfezionata nel 1700 da Alonso Cano, che l’ha plasmata fino a renderla un capolavoro dell’arte barocca. Accanto alla Cattedrale è possibile visitare la Capilla Real, la piccola cappella che custodisce non solo le reliquie reali ma anche una rara collezione di opere d’arte appartenuta alla regina Isabella. 

Cammina tra tessuti e spezie nell’Alcaiceria

Se vuoi perderti tra tessuti e spezie come in un souk fai un salto all’Alcaiceira, l’antico mercato arabo di Granada. In origine in questo quartiere si produceva e vendeva la seta ed era un dedalo di viuzze comprese tra Plaza Nueva e Plaza Bib-Rambla. Oggi è rimasta solo la parte dove si concentrano i bazar, Calle Alcaiceria, dove è possibile comprare oggetti deliziosi e dai particolari orientali. Se sei in cerca di un souvenir che ti porti con la memoria in questo mercato compra una delle famose terracotte di Fajalauza o qualche oggetto di legno intarsiato. Bellissime sono anche le lampade colorate in stile arabo che illuminano le soffitte di tutti i bazar. E’ una delle zone più caratteristiche della città ma anche la più turistica. Le stradine sono sempre molto affollate.

granada, cosa vedere in Andalusia
Nei bazar che affollano l’Alcaiceria trovi tantissimi souvenir. Molte sono cineserie ma se cerchi bene puoi trovare deliziosi oggetti artigianali tipici della cultura moresca o andalusa.

Entra nel Corral del Carbon

Il Corral del Carbon è uno dei tanti gioielli di Granada. Era la zona in cui si svolgeva la fiera del grano e risale addirittura al 1300, periodo in cui la città era sotto il controllo del sultano moresco Yusuf I. Questo luogo era il cuore pulsante del borgo, un punto d’incontro tra commercianti e acquirenti che si scambiavano merci e si intrattenevano a passare qualche ora tra chiacchiere e cerveza. Dopo la conquista cattolica di Granada il grano viene sostituito dal carbone, ragion per cui oggigiorno è ancora chiamato Corrala del Carbon, Casa del carbone. Oggi l’edificio ospita diverse associazioni culturali e negozi di artigianato. La parte più caratteristica è il cortile, dove troneggia un antico bevitoio per gli animali. 

Granada, cosa vedere in Andalusia
Il Corral de Carbon è uno dei posti più pittoreschi di Granada e la sua origine risale ai primi anni del 1300, ad opera dei mori.

Fatti trasportare dalla musica gitana al Sacromonte

Sole e musica gitana fanno del quartiere Sacromonte una delle mete più apprezzate di Granada. E’ stato fondato da rom e gitani che qui hanno costruito le proprie abitazioni in maniera spartana e che oggi invece portano su questa collina milioni di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Il nome Sacromonte deriva dal ritrovamento dei resti di San Cecilio, il santo patrono della città, avvenuto in una delle grotte che caratterizzano questa montagna. Qui trovi la vera essenza andalusa, fatta di flamenco e folklore. Gli spettacoli di danza più belli vengono proprio organizzati all’interno di queste grotte rupestri e se di giorno puoi godere del sole e della vista che da Sacromonte hai sulla città di Granada, di sera devi lasciarti trasportare dalla caliente atmosfera andalusa che solo in questa zona puoi trovare.

cosa vedere a granada, in Andalusia
Uno dei rioni più legati al folklore gitano è il Sacromonte, patria del flamenco.

Raggiungi El Banuelo, l’antico bagno arabo

Uno dei punti di interesse più affascinati di Granada è El Banuelo, il bagno arabo. E’ uno dei più antichi stabilimenti termali dell’Andalusia ed era il luogo più importante e frequentato dalla comunità moresca. Era un luogo di pulizia ma anche il cuore delle relazioni sociali del periodo e ad oggi è possibile ancora ammirarne le stanze, riccamente decorate da preziosi archi e pilastri in marmo. I fori a forma di stella sul soffitto non sono puramente decorativi ma consentono allo stabilimento termale di ricevere luce e aria dall’esterno. Trovi i bagni arabi lungo il fiume Darro, sul lato opposto a quello dell’Alhambra.

Perditi nell’Alhambra

Simbolo indiscusso della città di Granada è l’Alhambra, uno dei monumenti spagnoli più famosi nel mondo. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO l’Alhambra era in origine una cittadella militare, negli anni impreziosita da palazzi, cortili, meravigliose fontane e rigogliosi giardini. Conosciuta anche come Fortezza Rossa, per via dei colori delle mura esterne, è collocata su una collina visibile da gran parte della città e custodisce al suo interno i magnifici Palazzi Nasridi e i giardini del Generalife.

Granada, cosa vedere nella perla dell'Andalusia
Non puoi lasciare Granada senza aver esplorato la Fortezza Rossa. L’Alhambra racchiude infatti i più preziosi monumenti dell’intera nazione.

Perchè vedere Granada

Granada è una delle città più eclettiche e coinvolgenti dell’Andalusia, resa tale dall’influenza delle numerose popolazioni che nel corso degli anni si sono susseguite al suo comando. Arabi, ebrei e cattolici hanno lasciato tracce della propria cultura, impregnando strade, edifici e giardini di profumi, decori e colori unici al mondo. La città poi, grazie all’influenza dei venti tiepidi del Mediterraneo, gode di un clima mite per la maggior parte dell’anno. E’ la meta ideale per chi vuole lasciarsi travolgere dalle emozioni e portare a casa ricordi di viaggio unici e straordinari. 

 

 

Se stai pianificando un viaggio on the road sulla costa oceanica francese e vuoi fermarti per qualche giorno a dormire a Biarritz, devi sapere che ci sono diverse zone della città da tenere in considerazione per cercare un hotel che soddisfi le tue esigenze.

Biarritz è infatti un elegante città di mare situata nel Golfo di Biscaglia che attira ogni tipologia di viaggiatore, soprattutto per via del suo clima mite tutto l’anno, Le bellissime onde oceaniche che si creano nel golfo portano a Biarritz numerosi surfisti da ogni parte del mondo, creando un turismo di nicchia diverso da quello che puoi trovare in centro città, più riservato e raffinato. 

Dove dormire a Biarritz

Atlanthal Hotel & Thalasso per le famiglie con bambini

Se stai cercando un luogo dove ritemprare corpo e mente, lontano dal caos e vicinissimo alla spiaggia, ti consiglio di soggiornare in uno degli hotel più belli e rilassanti della zona, l’Hotel Atlanthal. Si trova nella vicinissima cittadina di Anglet, su una delle spiagge più grandi e suggestive della costa basca: Plage des Cavaliers. La sua posizione privilegiata, a due passi dal mare e da alcune delle più belle attrazioni della zona, lo rende un hotel adatto anche alle famiglie con bambini e non solo alle coppie in cerca di relax. Tutte le camere sono dotate di servizi come TV a schermo piatto, aria condizionata e mini-bar e puoi approfittare della connessione Wi-Fi gratuita offerta dall’hotel.

Il Ristorante Le Golfo Stream

A rendere ancora più straordinario il tuo soggiorno all’Hotel Atlanthal è la bellissima vista sull’oceano che puoi avere non solo dal balcone della tua stanza ma da ogni locale della struttura, come la sala da pranzo e la piscina. Per i tuoi pasti puoi prenotare un tavolo al Le Golfo Stream, il rinomato ristorante dell’Hotel, e provare i piatti tipici della cucina tradizionale in un contesto scenografico e accogliente. Puoi infatti pranzare o cenare sulla deliziosa terrazza dal tetto di vetro e continuare a godere del paesaggio circostante fino a tarda sera. 

Il ristorante La Bodega

Se invece preferisci un’ambiente informale ma comunque con una straordinaria vista sul mare prenota un tavolo a La bodega, E’ un bar birreria dove puoi assaggiare numerosi cocktails per accompagnare insalatone, carne o pesce a la plancha. Spesso trovi anche dell’ottima musica dal vivo, con canti e melodie basche.

La piscina talasso Laguna

Il punto di forza dell’Hotel Atlanthal è la meravigliosa piscina di acqua di mare riscaldata a 33° collegata ad un ulteriore vasca esterna. Puoi rilassarti nelle sue acque terapeutiche nuotando controcorrente o lasciandoti massaggiare dai lettini a micro bolle con i loro getti energizzanti. In più puoi usufruire delle saune e dell’hammam, nonchè di un fornitissimo centro fitness. 

Dove dormire a Biarritz. Hotel Atlanthal talasso
Un buon motivo per scegliere l’Hotel Atlanthal di Anglet è la deliziosa piscina coperta in cui ritemprare corpo e spirito. Il posto ideale in cui rintanarsi soprattutto nei giorni di pioggia. Credit @https://www.atlanthal.com/fr/

Perchè scegliere l’Hotel Atlanthal

L’Hotel Atlanthal ha una posizione privilegiata con discesa sulla spiaggia, tra l’altro attrezzata per ogni tipo di sport. E’ il luogo ideale se cerchi relax ma allo stesso tempo attività da poter svolgere anche assieme ai bambini perchè vicinissimo ai più importanti punti di interesse di Biarritz e Anglet. Nelle immediate vicinanze della struttura trovi il Parc Ecologique Izadia, facilmente raggiungibile a piedi.

Dove dormire a Biarritz. Hotel de L’Ocean per le coppie

In piazza Sainte Eugenie, la più bella e romantica di Biarritz, trovi l’Hotel de L’Ocean, una struttura deliziosa posta in posizione privilegiata rispetto alla Grande Plage. La piazza sovrasta infatti sia l’arenile che il vecchio porto dei pescatori e dall’hotel è facilmente raggiungibile ogni attrazione della città. Ti trovi esattamente nel cuore del centro storico di Biarritz, a pochi passi dai luoghi più pittoreschi della cittadina. Da qui puoi facilmente muoverti a piedi e sei vicinissimo ai tanti negozi tipici e a numerosi bistrot e ristoranti del più raffinato quartiere della città.

Le camere dell’Hotel Ocean

L’hotel de L’Ocean rispecchia in pieno l’anima marinaresca di Biarritz. Le stanze conservano l’originale atmosfera dell’albergo ma solo alcune di esse hanno la straordinaria vista sull’oceano. Quindi al momento della prenotazione chiedi espressamente di avere una stanza con balcone panoramico. 

Ristorante de L’Ocean

Proprio affacciato su piazza Sainte Eugenie c’è il caratteristico ristorante in stile marinaresco dell’Hotel de L’Ocean. Dispone di una graziosa terrazza con vista sul centro storico e sul mare. Qui viene servita anche la colazione ( a pagamento) ed è possibile richiedere sia la mezza pensione che la pensione completa. Sia a pranzo che a cena hai la possibilità di assaggiare i manicaretti dello chef in un atmosfera esclusiva e rilassata, con piatti tradizionali della costa basca e soprattutto con prodotti freschi locali. 

Dove dormire a Biarritz. Hotel de L'Ocean
La soluzione perfetta per le coppie e per gli amanti delle passeggiate è sicuramente l’Hotel de L’Ocean. La sua posizione in pieno centro lo rende pratico e comodo, vicino ad ogni punto di interesse di Biarritz. Credit @https://www.biarritz-hotel-ocean.com/en/

Perchè scegliere l’Hotel de L’Ocean

Grazie alla speciale ubicazione nel centro storico e in una delle piazze più belle di Biarritz l’Hotel de L’Ocean è la location perfetta per chi vuole esplorare la città a piedi. Un location romantica ma al tempo stesso pratica, facilmente raggiungibile da ogni punto di interesse della cittadina. Il parcheggio è adiacente alla struttura e gli animali sono ben accetti. La location ideale se cerchi relax e charme senza rinunciare alla praticità. 

Dove dormire a Biarritz. Résidence Mer & Golf Eugénie per i giovani

L’opzione migliore per un pubblico più giovanile è senza dubbio un residence. Il Mer et Golf Eugenie si trova a soli tre minuti di auto dal centro di Biarritz e ha una grande piscina all’aperto incastonata in un giardino con vista sulla splendida spiaggia di Marbella. La struttura dispone di monolocali e appartamenti affacciati sull’oceano arredati in modo abbastanza spartano ma molto funzionali. Tutti hanno Tv, servizi privati e balcone. Il Residence si trova vicinissimo alla Citè dell’Ocean e a numerosi ristoranti e shop della zona. Se arrivi a Biarritz in auto, il Residence ha un parcheggio privato di cui puoi usufruire e mette a disposizione dei clienti la connessione Wi-Fi. 

Le camere del Residence Mer & Golf

Tutti gli appartamenti del Residence Mer & Gof Eugenie dispongono di una pratica cucina accessoriata in cui trovi un microonde, la lavastoviglie, il bollitore elettrico ed un tostapane, nonchè una macchina per il caffè. Tutte hanno un comodo divano e il balcone con vista sul mare. Alcune sistemazioni però dispongono di letto a castello quindi informati bene prima di prenotare la tua stanza. La biancheria è inclusa ma la pulizia della stanza non è giornaliera. Puoi però richiedere in reception dei kit aggiuntivi riguardanti pulizia e ulteriore biancheria. Presso il residence Mer & Golf è disponibile una colazione da asporto in camera.

Il Residence Mer & Golf Eugenie è la soluzione ideale per un pubblico più giovanile, vista la sua posizione privilegiata sulla spiaggia di Marbella e vicina ai locali della movida basca. @https://www.meretgolf.com/en.html

Perchè scegliere il residence Mer & Golf Eugenie

Questo residence rappresenta la soluzione migliore se si viaggia in compagnia di amici vista la vicinanza alla spiaggia e ai principali punti di interesse della città di Biarritz. Proprio vicino la struttura c’è la fermata della navetta gratuita che collega il Residence al centro città. Le camere sono spartane e non consigliabili per le famiglie con bambini anche se la struttura dispone di culle e servizi per i più piccoli. L’atmosfera è rilassata, facilmente condivisibile da un target più giovanile.

 

Vuoi viaggiare on the road in Francia? Prima di metterti alla guida ci sono alcune cose che dovresti sapere per organizzare un road trip sereno e sicuro sul territorio francese. Le norme nazionali infatti sono diverse da quelle italiane sia per quanto riguarda la viabilità, sia riguardo l’equipaggiamento di bordo. 

Viaggiare on the road in Francia

On the road in Francia. Cosa devi sapere prima di metterti in viaggio.

Cosa devi sapere sugli alloggi

In Francia le tariffe degli hotel sono quasi sempre più basse nei week-end, al contrario dell’Italia, ma la colazione non è quasi mai inclusa. Si paga sempre a parte e non costa meno di 15- 20,00 Euro a persona. Per i francesi è il pasto principale e amano farla abbondante. Gli animali sono ammessi ovunque. In Francia il voltaggio della corrente è 230V e per utilizzare anche solo il caricabatterie del cellulare occorre un’adattatore. Portane con te più di uno. 

Consigli utili per l’assistenza

Assicurati di avere con te le carte d’identità tue e dei bambini o il passaporto e porta le tessere sanitarie. In caso di necessità puoi esibirle ed avere assistenza gratuita dal Servizio Sanitario locale. Nel caso in cui ti venga chiesto un pagamento ricordati che puoi chiedere il rimborso all’ente predisposto. 

Impara a distinguere le strade francesi

 In Francia esistono diversi tipi di strade interurbane e dovresti conoscerle per evitare inutili pedaggi o varianti che ti facciano solo allungare il percorso. 

  • Autoroutes (A): sono strade a multicorsie a scorrimento veloce nelle quali si paga un pedaggio. Per queste strade non si prende il ticket in ingresso ma trovi barriere ogni tot chilometri nelle quali viene chiesto il pagamento di un pedaggio forfettario. Il Telepass italiano non viene accettato quindi tieni sempre a portata di mano monete o carta di credito.
  • Routes Nationales (N, RN): strade statali
  • Routes Départementales (D): strade regionali
  • Routes Communales (C, V): Stradine di campagna 

Se hai pianificato un itinerario on the road molto lungo però dovrai per forza muoverti in autostrada, soprattutto se hai poco tempo a disposizione. Il sistema autostradale francese è molto diverso da quello italiano ma soprattutto..è perfettamente funzionante. 

Le autostrade francesi 

Al contrario dell’Italia le autostrade sono indicate con segnali a sfondo blu, mentre tutte le altre strade hanno segnali a sfondo verde. Sulle strade a doppia carreggiata il limite è 110 km/h mentre in autostrada si può viaggiare fino a un massimo di 130 km/h , che scendono a 110 km/h in caso di condizioni meteo avverse. Osserva scrupolosamente le norme perché per i trasgressori c’è il ritiro immediato della patente. Sono raccomandate le luci di posizione accese anche di giorno e diventano obbligatorie in condizioni di scarsa visibilità. Dovrai abituarti a fermarti spesso ai caselli autostradali, che su alcune tratte sono molto ravvicinati.

On the road in Francia. Cosa devi sapere prima di metterti in viaggio.

Spesso i pedaggi si pagano addirittura in anticipo perchè sono a quota fissa. Tieni sempre a portata di mano monete o banconote di piccolo taglio, come le 5,00 €, oppure paga comodamente con il bancomat attivando il servizio contactless in modo tale da non perdere tempo ad inserire ogni volta il pin. 

Attento al cellulare!

In Francia vi sono norme restrittive e più severe rispetto a quelle italiane per quanto riguarda l’uso di smartphone al volante, severamente vietato anche con auricolare. La legge francese vieta di tenere in mano il cellulare e, in caso di infrazione, scatta una sanzione di 135 euro di multa e la decurtazione di 3 punti dalla patente.

Cosa devi avere in auto

Per guidare in Francia è necessaria la patente, la carta di circolazione e il certificato di assicurazione. A partire dal 1° luglio 2012  bisogna avere a bordo del veicolo un etilometro. Si possono facilmente reperire in farmacia o su Amazon. Un kit da 10 pezzi è in vendita a circa 6,00€. Non sono obbligatori né l’estintore né la valigetta del pronto soccorso mentre è consigliato avere in macchina delle lampadine di ricambio per i fari. Come in Italia, a bordo del veicolo è obbligatorio avere un gilet catarifrangente e un triangolo di segnalazione.

Sicurezza: come gestire bambini e animali

Le cinture di sicurezza vanno indossate obbligatoriamente su tutti i sedili, anteriori e posteriori. I bambini minori di 10 anni non possono viaggiare sul sedile anteriore a meno che i sedili posteriori siano già occupati da altri minori di 10 anni. Se il bambino viene fatto sedere davanti non può essere posizionato in modo contrario al senso di marcia se in auto è presente l’airbag, anche se quest’ultimo è stato disattivato. I bambini fino a 8-9 kg devono sedere su un apposito seggiolino, mentre quelli da 15 kg fino a 10 anni possono usare l’alzatina con le cinture di sicurezza. Se viaggi con un cane a bordo devi munirti di un certificato di buona salute e di un certificato di vaccinazione antirabbica. Il microchip o il tatuaggio sono obbligatori.

On the road in Francia. Cosa devi sapere prima di metterti in viaggio.

Piccola guida ai segnali stradali francesi

Sui cartelli autostradali trovi diversi messaggi di segnalazione. Ti lascio i più frequenti anche se sono tutti molto intuitivi. Aiutati con il traduttore se sei in difficoltà. Io ad esempio, durante il primo road trip in Francia, credevo che Rappel significasse Rallentare!

 Danger: Prioritè à Droite = precedenza a destra
• Vouz n’avez pas la priorité = non avete la precedenza 
Cèdez le passage = dare precedenza
 Toutes Directions or Autres Directions = Tutte le direzioni
Passage protégé = strada con precedenza
Péage = pedaggio
Rappel = promemoria, attenzione
Sortie = uscita

Viaggiare on the road in Francia. Piazzole di sosta e Autogrill

La Francia si presta benissimo ai viaggi su strada. L’asfalto è ben tenuto ovunque e le piazzole di sosta sono molto diverse da quelle italiane. Sono vere e proprie zone verdi, ampie, ben tenute, con aree pic-nic attrezzate con panchine e piccoli giochi per i bambini. In alcune piazzole abbiamo trovato anche attrezzi per il fitness. Sono sempre disponibili in ogni area dei bagni pubblici che vengono puliti più volte al giorno. Lo stesso vale per gli Autogrill.

Sono ben lontani da quelli a cui siamo abituati nel nostro paese e in quasi tutti i ristori trovi le macchinette self service da cui puoi erogare, oltre ai soliti caffè e cioccolate calde, anche zuppe calde di verdure! Le bibite e i panini li trovi già confezionati nei banchi frigo. Raramente troverai dei banconi dove bere caffè espresso, ma a disposizione dei viaggiatori ci sono bagni sempre ben puliti, docce e baby room attrezzate.

Attiva il Crit’Air, il bollino ambientale francese

Dal 2017 la Francia ha introdotto un ulteriore misura a tutela dell’ambiente e dell’atmosfera. Ogni conducente deve apporre un bollino sul veicolo per poter circolare liberamente nelle zone “ambientali” della nazione. Sempre più spesso infatti le città attivano zone ambientali temporanee con divieti di circolazione. Inoltre la limitazione della circolazione può essere stabilita in base ai picchi giornalieri di inquinamento.

Il bollino è disponibile in sei colori e distingue i veicoli vecchi da quelli nuovi delle classi EURO da 0 a 6. Se stai dunque organizzando un viaggio on the road in Francia ti consiglio di aggiornarti spesso sull’evolversi del regolamento nazionale. Il costo del bollino è più che accessibile e quindi sarebbe opportuno acquistarlo in anticipo onde evitare spiacevoli inconvenienti durante il viaggio, nonchè multe salate. 

Lo stato attuale e quotidiano dei diritti di accesso alle zone ambientali in Francia e in molti altri paesi europei può essere visualizzato in tempo reale – così come anteprima del giorno successivo – nella app di Green-Zones gratuita.

Link utili per il tuo viaggio on the road in Francia

Informazioni autostrada:

Informazioni ufficiali:

    • Informazioni stradali: www.route.equipement.gouv.fr
    • Dipartimento Sicurezza Stradale: www.securiteroutiere.gouv.fr

Non mi resta che augurarti bon vojage!

 

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