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Turismo lento

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Sei mai stato a Ginosa? E’ uno splendido paese della Puglia, situato in provincia di Taranto. La sua peculiare posizione, a 240 metri sopra il livello del mare, la rende una delle mete più pittoresche della regione. Si trova infatti incastonata nella Murgia tarantina, un’estesa porzione di territorio i cui confini sono indefiniti ma che si esendono tra la Puglia Centrale e la Basilicata orientale. Questa zona è caratterizzata da un altipiano carsico di origine tettonica e fa parte dal 2004 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Ginosa, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Ginosa, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Ginosa è una delle cittadine più antiche della Puglia e la sua fondazione sembra datarsi attorni al 1500 avanti Cristo. Alcune tracce archeologiche però fanno presagire la presenza nella zona di insediamenti umani molto più antichi, risalenti addirittura al Neolitico. Forte è stata la presenza del popolo ellenico negli antichi territori di Ginosa, il cui nome infatti deriva dalla parola greca Genusia, vecchio nome dell’odierna Cnosso, capitale di Creta.

Il susseguirsi di numerose denominazioni ha lasciato segni indelebili non solo nell’architettura della zona, ma anche nelle tradizioni e nei costumi che ancora oggi sono in uso tra la popolazione locale. Romani, Goti, Bizantini, Saraceni e Normanni hanno contribuito a costruire e fortificare la storia e le usanze di Ginosa. Questo susseguirsi di invasioni straniere, in tempi antichissimi, ha portato la gente del posto a cercare rifugio nelle grotte naturali scavate nel tufo della gravina. Ed è da queste grotte che comincia il mio racconto..

Visita la Gravina di Ginosa

Scendere nella Gravina di Ginosa è un’esperienza emozionante e selvaggia. Il piccolo canyon, scavato nella roccia calcarenitica delle acque pluviali, circonda in un abbraccio tutto il centro abitato di Ginosa. I colori caldi della roccia, il fruscio del vento tra le piante tipiche della Macchia Mediterranea, l’odore forte dei fichi d’India maturi e il profumo delle piante aromatiche ti rapiscono, quasi con violenza, e ti avvolgono in un vortice di folli emozioni sensoriali, a tratti ingovernabili.

Scendi nei rioni Rivolta e Casale

Sono due i villaggi rupestri di Ginosa, e si dividono in rioni: Rivolta e Casale. Entrambi i siti naturali sono una preziosa testimonianza delle antiche tecniche costruttive ma anche un’importante fonte di informazione riguardante la primissima pianificazione urbana di questi territori. L’esempio più esplicito sta nella disposizione degli ingressi delle grotte.

Sono infatti rivolti verso il sud, in modo da permettere al sole di riscaldare gli interni in inverno. Il complesso urbanistico comprende un insieme di case grotta e chiese rupestri scavate interamente nella roccia, disposte su cinque piani collegati tra loro da rudimentali scalinate. Ipogei, cisterne, piccole nicchie arcaiche, giardini primitivi e forni rurali erano condivisi non solo tra gli uomini, ma anche con gli animali. Dove le gravine raggiungono la più naturale compostezza puoi ammirare i resti delle chiese rupestri, piccoli santuari sospesi nel tempo e preziosi musei di arte antica.

Scruta i palinsesti nelle Chiese Rupestri

La gravina protegge numerosi gioielli arcaici. Tra le sue rocce, oltre alle case grotta, trovi infatti anche le chiese rupestri, piccole grotte ipogee dedicate al culto dei santi locali. Sono molte le chiese dislocate lungo tutta la Murgia ma se ti trovi a Ginosa puoi visitare la chiesa di Santa Sofia, una delle sante più venerate della zona. Guardando i palinsesti, gli antichi pannelli devozionali realizzati con colori naturali, puoi provare ad immaginare la bellezza della chiesa nel periodo del suo massimo splendore. Purtroppo le calamità naturali e gli agenti atmosferici ne hanno cancellato piccoli pezzi o ridotto la qualità dei colori. Le chiese rupestri restano comunque una grande testimonianza della devozione delle popolazioni che hanno abitato la Murgia Tarantina. 

Ammira la Chiesa Matrice di Ginosa

La Chiesa Matrice fa capo a tutte le altre chiese di Ginosa e la sua costruzione risale al 1554. E’ opera di un presidio militare francese dell’epoca, ed è dedicata ad uno dei santi più importanti della Francia: San Martino da Tours. La linea architettonica della Chiesa Matrice è caratterizzata da una predominanza dello stile gotico, al quale si affianca lo stile rinascimentale in auge in quel periodo in Puglia. 

Un rosone da luce alla navata principale. Sotto di esso la figura di San Martino guerriero sembra scrutare gli avventori. Nella navata centrale puoi ben vedere l’altare maggiore, il pulpito e l’organo, tutti elementi appartenenti al periodo settecentesco. Tra le altre cappelle spicca per bellezza e maestosità il Cappellone, la parte più antica delle Chiesa Matrice. Al suo interno sono custodite diverse tracce di palinsesti, nonchè una tela della Vergine che tiene in braccio il Bambino mentre mantiene nell’altra mano la corona del Rosario. Per la perfezione dei tratti e per la bellezza dei colori, resta uno dei dipinti più importanti dell’intera regione. La Madonna del Rosario è inoltre la Santa Patrona della città di Ginosa.

Ginosa, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

Ginosa. Passeggia nel borgo fantasma

Il piccolo borgo di Ginosa si arrampica sulla collina della Gravina, e appare al visitatore in tutta la sua aspra bellezza. Le casette di tufo e calcarenite si alternano ad antichi conventi e a vecchi palazzi nobiliari, tra i quali spicca per maestosità il Castello Normanno. Nato a scopo difensivo nell’anno Mille nella sua versione originale portava tre torri merlate, tra le quali passava un ponte levatoio. Sotto il dominio dei Doria invece alcuni elementi architettonici sono stati demoliti, trasformando il baluardo difensivo in un elegante palazzo nobiliare.

Passeggia sulla viuzza principale, che costeggia la gravina e i villaggi rupestri, e goditi il silenzio prorompente. Il vecchio borgo di Ginosa infatti è disabitato da anni poichè, a causa di una fortissima alluvione che ha devastato questi territori nel 2013, gli abitanti hanno dovuto lasciare le proprie case per prendere alloggio in residenze più sicure. L’eco del vento che si incanala nelle balaustre di pietra è l’unico suono che sentirai in questo tratto di strada.

Fai un’esperienza gastronomica da Casa Mama

Affacciato sulla gravina, con le sue porticine colorate e le tende mosse dal tiepido vento del sud, trovi Casa Mama: l’info point di Ginosa e di Ginosa Marina. Non è un semplice punto di informazioni ma una vera e propria casa, arredata con classe e ricca di dettagli tipici della regione, in cui a richiesta si tengono pranzi con prodotti tipici o Cooking Class. Isabella Bello, sua madre Rosa e suo figlio Francesco creano esperienze gastronomiche davvero pazzesche.

Puoi provare ad esempio a fare le orecchiette pugliesi secondo l’antica ricetta, impastando acqua e farina con le tue mani sotto lo sguardo attento della signora Rosa. Con maestria Rosa ti insegna a creare questi piccoli riccioli di pasta dorata facendoti seguire gli antichi movimenti delle massaie del posto. 

Ginosa, cosa vedere e cosa fare in 1 giorno

L’atmosfera rilassata, intima e accogliente di Casa Mama è incantevole. Il cibo fatto in casa, il profumo delle salse che ti solletica il naso, la vista pazzesca sulla Gravina di Ginosa e la passione di Isabella e della sua famiglia fanno di questo posto una tappa immancabile nella tua visita in Puglia. 

Visita l’Atelier dell’Inglese

Arriva poi in cima alla collina e raggiungi la città nuova. Qui, tra negozi di charme e vecchie botteghe artigiane, puoi passeggiare fino a raggiungere uno degli atelier più famosi d’Italia: L’Inglese. Angelo è un sarto di fama internazionale, originario di Ginosa, e ha vestito con le sue eleganti camicie Ministri, Principi e Reali di tutto il mondo. Una visita ai suoi laboratori per conoscere le varie fasi di produzioni dei suoi abiti è obbligatoria se ti trovi in quel di Ginosa. L’ arte sartoriale di Angelo l’Inglese è ormai nota in ogni parte del mondo e sono numerosi i personaggi illustri che fanno visita alla sua sartoria per poter comprare una sua creazione. 

Perchè visitare Ginosa

Ginosa è una perfetta fusione tra passato, presente e futuro. Le gravine risucchiano, tra ocra e verdone, il viaggiatore, che sprofonda in una dimensione fatta di storia antica, ingegneria arcaica e religiosità. Il vecchio borgo si staglia sulla collina come una bomboniera, baciato dal sole del giorno e battuto dal vento caldo di scirocco della sera. Il nuovo centro storico invece è un piccolo gioiello e si sviluppa in pianura, abbracciando tradizione e modernità. 

Prenotando esperienze presso Casa Mama inoltre puoi optare per diverse tipologie di visita. I local tour dell’Associazione sono pensati e strutturati per ogni tipologia di viaggiatore. Puoi spaziare tra Cooking Class, tour enogastronomici, passeggiate a cavallo e tante altre attività inclusive. Ogni attività esperenziale nasce dalla passione delle persone del posto per i propri territori, decisi a tramandare usi e costumi antichi non sottovalutando l’innovazione e modernità.

 

 

 

 

 

 

Sei alla ricerca di un’esperienza in “plain air” ma solo a sentire la parola “campeggio” ti viene la pelle d’oca? Allora sei nel posto giusto. C’è un perfetto compromesso tra scomodi sacchi a pelo e meravigliose nottate sotto le stelle e si chiama Glamping! Si tratta di una nuova tendenza di viaggio studiata proprio per chi ama la vita all’aria aperta, ma odia la scomodità delle normali tende da campeggio. Si può infatti definire come glam camping o camping di lusso perchè, nel pieno rispetto della natura circostante, riesci a fare un’esperienza di campeggio deluxe, con servizi che nulla hanno da invidiare alle strutture stellate.

Tende per glamping

Il termine Glamping deriva dalla fusione di due parole, Glamour e Camping. Viene utilizzato per la prima volta nel vicino 2005, in Inghilterra, e da allora ha preso piede prima in Europa, poi in tutto il mondo, diventando una vera e propria moda. Rimane al momento il miglior prodotto di soggiorno esperenziale.

Una glamping tent è infatti una vera e propria dimora, arredata con dettagli preziosi ispirati alla natura e spesso corredata da bagno, Jacuzzi esterna, morbidi letti e delicati tendaggi. 

Le diverse tipologie di Glamping

I Glamping si sono diffusi a macchia d’olio soprattutto in Italia dove, grazie alle floride zone naturalistiche della penisola, sono diventati un vero mood turistico. Puoi trovare sistemazioni in Glamping anche in deserti, nella jungla, nelle foreste e nei boschi. Una delle più apprezzate formulazioni per le famiglie è ad esempio la casa sull’albero. Chi non ha mai sognato di poter dormire in una deliziosa casetta nascosta tra le fronde di un albero secolare?Tende per glamping. Design e comfort nella Natura

Allo stesso modo una delle sistemazioni più richieste dalle famiglie in viaggio è la Tenda Safari, una caratteristica struttura in legno, con tetto spiovente, che richiama le abitazioni in uso nella Savana. Se poi vuoi provare un’esperienza di soggiorno romantica invece, puoi optare per gli Igloo. Sono grandi cupole trasparenti ispirate dalla forma delle tipiche abitazioni Inuit, dove puoi dormire praticamente ammirando il panorama circostante a 360°. 

 

Tende per Glamping. Si può fare questa esperienza in ogni stagione?

Assolutamente si! Se preferisci muoverti nelle stagioni di minore affluenza turistica, come il tardo autunno o l’inverno, puoi provare a pernottare in un lodge. Grazie al perfetto isolamento termico di queste strutture, pensate proprio per garantire il massimo del confort al viaggiatore, puoi godere della tua esperienza di Glamping in ogni momento dell’anno. In estate troverai giovamento dal fresco della struttura, immersa in una cornice naturale da favola, mentre in inverno potrai coccolarti al rientro dalle escursioni con il piacevole calore che avvolge l’interno del lodge.

Ogni tipologia di Glamping è infatti pensata per il piacere e per il benessere del cliente, per regalare una piacevole esperienza di relax non sottovalutando inoltre il piacere dell’avventura. 

Perché scegliere una vacanza Glamping?

Almeno una volta nella vita, che tu sia in coppia o in famiglia, dovresti provare a fare un’esperienza di Glamping. E’ la soluzione di soggiorno perfetta per trascorrere una vacanza a contatto con la natura, evitandoti le scomodità tipiche dei classici campeggi ma fornendoti il massimo del benessere. Puoi quindi dormire sotto le stelle, in un’atmosfera da sogno, usufruendo dei confort tipici di una dimora di Charme. 

 

 

 

 

Stai cercando delle terme nel Lazio? Sei nel posto giusto. Scopri in questo articolo i segreti delle migliori SPA del centro Italia, centri termali che ti faranno vivere esperienze indimenticabili di rigenerazione e rinnovamento.

Terme nel Lazio

Nel cuore del Lazio puoi avere l’opportunità di immergerti in spazi dedicati interamente al tuo benessere. Le migliori terme della regione offrono una vasta gamma di trattamenti e servizi per soddisfare ogni tua esigenza. Dalle acque termali alle saune, passando per i massaggi rigeneranti e i percorsi benessere, troverai tutto ciò che desideri per rilassarti completamente.

Le terme del Lazio ti permetteranno di vivere un’esperienza unica, in grado di rigenerare mente e corpo. Potrai infatti godere dell’atmosfera calda e avvolgente delle terme e lasciarti coccolare dalle mani esperte di operatori qualificati. Le proprietà curative delle acque termali ti aiuteranno a liberarti dello stress e delle tensioni accumulate durante l’anno. Se sei quindi alla ricerca di una fuga rilassante le terme nel Lazio sono la scelta perfetta.

Terme nel Lazio. I migliori impianti termali dedicati al benessere

Introduzione alla terapia termale

La terapia termale è una pratica millenaria che consiste nell’utilizzo di acqua termale e di altre risorse naturali per il benessere fisico e mentale. L’acqua termale è una fonte naturale di minerali e di oligoelementi che favoriscono la circolazione sanguigna, la depurazione dell’organismo e il rilassamento muscolare.

La terapia termale è in grado di alleviare lo stress e la tensione accumulata nel corpo, stimolare il sistema immunitario, migliorare l’elasticità della pelle e ridurre i dolori muscolari e articolari. Grazie alle proprietà curative dell’acqua termale e degli altri elementi naturali utilizzati nelle SPA, si può ottenere un effetto di rigenerazione completa del corpo.

Conosci i benefici della terapia termale?

I bagni termali offrono numerosi benefici per la salute e il benessere del corpo e della mente. Tra i principali vantaggi della terapia ci sono:

– Riduzione dello stress e della tensione muscolare

– Miglioramento della circolazione sanguigna

– Stimolazione del sistema immunitario

– Depurazione dell’organismo

– Miglioramento dell’elasticità della pelle

– Riduzione dei dolori muscolari e articolari

La terapia termale è quindi una pratica altamente efficace per favorire il benessere generale dell’organismo, sia dal punto di vista fisico che mentale.

Il Lazio: Un paradiso per gli amanti delle terme

Il Lazio è una regione ricca di risorse naturali e di tradizioni secolari legate alla cura del corpo e della mente. La presenza di sorgenti termali e di altri elementi naturali utilizzati nelle SPA hanno reso questa regione una delle mete preferite degli amanti del benessere.

Le terme di Viterbo, le SPA di Fiuggi, i bagni di Tivoli e le piscine termali di Roma sono solo alcune delle destinazioni più famose del Lazio. Ogni località offre un’esperienza unica di relax e rigenerazione, grazie alla presenza di strutture moderne e all’avanguardia e alla bellezza dei paesaggi circostanti.

Ecco alcune delle migliori località del Lazio dove poter vivere un’esperienza di rigenerazione completa.

Rilassati alle Terme di Viterbo

Le terme di Viterbo sono tra le più famose e antiche del Lazio e offrono numerosi servizi e trattamenti, tra cui bagni termali, massaggi, saune e percorsi benessere. Il bacino idrotermale della zona è costituito da diverse sorgenti sulfuree, che sgorgano a 40° per arrivare anche a temperature maggiori.

Conosciute già in epoca etrusca, queste terme hanno un florente sviluppo sotto i fasti della Roma antica, quando diventano meta di numerosi personaggi politici e benestanti dell’Impero Romano. Riprendono poi splendore nel Medioevo, quando diventano meta fissa del clero. Papa Niccolo V fa addirittura costruire un edificio proprio vicino le maggiori sorgenti termali della città, proprio per poter godere di ogni possibile beneficio in tutta comodità. Ecco perchè gli impianti termali di Viterbo sono conosciuti in tutta Italia come Terme dei Papi. 

Qui puoi provare l’antroterapia, ossia la cura che si pratica in ambiente termale sfruttando i vapori acquei che si sprigionano all’interno di cavità geologiche naturali. Famoso è anche il potere dei fanghi termali della zona, estratti da un bacino di origine vulcanica e usati per svariati trattamenti, sia curativi che estetici. 

Orari di apertura e prezzi Terme dei Papi 

Il centro termale è aperto tutto l’anno, festivi compresi, con orario continuato a partire dalle ore 9:00 fino alle 19:00. Il venerdì e il sabato la piscina monumentale è aperta dalle ore 9:00 fino all’una di notte. Sono disponibili spogliatoi, docce, bar e tavola calda. Porta da casa accappatoi, ciabatte, cuffie e tutto l’occorrente per i bagni termali.

Il prezzo giornaliero è di 18,00 € a persona, 8,00 € per i bambini da 2 a 12 anni. E’ possibile fare un ingresso di 3 ore a 12,00 € a persona. 

Terme nel Lazio. Visita l’oasi termale di Fiuggi

Fiuggi è una località termale situata ai piedi dei monti Ernici, famosa per le proprietà curative delle sue acque. Le SPA di Fiuggi offrono una vasta gamma di trattamenti e servizi per il benessere, tra cui bagni termali, massaggi, fangoterapia e percorsi rigeneranti. Gli impianti idrotermali, la Fonte di Bonifacio VIII e la Fonte Erticolana, sono famosi per le cure idropiniche e per l’imbottigliamento della nota acqua termale di Fiuggi. Le fonti sono ubicate in un parco naturale, in cui è possibile trovare diverse fontane di mescita dalle quali bere direttamente la preziosa acqua termale.

Presso le terme di Fiuggi puoi provare anche trattamenti dedicati al benessere e alla bellezza, grazie a massaggi, idromassaggi e trattamenti viso e corpo effettuati da operatori competenti. 

Orari di apertura e prezzi Terme di Fiuggi 

Dal lunedì al giovedì l’ingresso SPA è consentiro dalle ore 10:00 alle ore 20:00. La tariffa giornaliera è di 30,00 € a persona e nel prezzo è compreso accappatoio, telo e ciabattine.

Immergiti nelle Acque Albule ai Bagni di Tivoli

Tivoli è una città famosa per le sue antiche terme romane e per le piscine termali che si trovano nella zona circostante. Le SPA di Tivoli offrono numerosi servizi e trattamenti per il benessere, tra cui bagni termali, massaggi, saune e percorsi benessere. Le acque termali di Tivoli sono chiamate “Albule” fin dall’antichità per via del loro colore biancastro ( albula in latino significa “acqua di colore biancastro” ) dovuto a particolari gas che si formano sulla superficie delle piscine. Le acque Albule sono di tipo sulfureo, hanno una temperatura costante di 23°e un forte potere antibatterico naturale, dovuto alla presenza di zolfo. 

Le piscine esterne sono aperte solo durante l’estate mentra la SPA dei Bagni di Tivoli accoglie visitatori tutto l’anno. La piscina sulfurea interna è ricca di getti d’acqua preziosi per ogni zona del corpo, dalla cervicale alla pianta del piede. La SPA comprende un percorso Knaipp, sauna e bagno turco, docce aromatiche. Dispone inoltre di una sala relax in cui poter sorseggiare tisane drenanti e rilassanti. 

Orari di apertura e prezzi Bagni di Tivoli

Le piscine esterne dei Bagni di Tivoli aprono solo in estate mentre la SPA interna apre dal lunedì al venerdì, la domenica e i festivi, dalle 10:00 alle 17:00. Il sabato e i prefestivi rimane aperta fino alle 18:00. E’ chiusa il martedi. 

Il biglietto giornaliero è di 45,00 € nei giorni feriali, di 50,00 nei giorni festivi e prefestivi.

Terme nel Lazio. I migliori impianti termali dedicati al benessere

Terme nel Lazio. Goditi il lusso di QC Terme Roma

QC Terme Roma è una delle SPA più famose e lussuose del Lazio. Situata nei pressi dell’antica Via Appia, questa SPA offre numerosi servizi e trattamenti per il benessere, tra cui bagni termali, massaggi, saune e percorsi benessere. Tra gli elementi distintivi di QC Terme Roma ci sono la SPA notturna, la piscina panoramica e la sala del fuoco.

Lo stabilimento termale è stato progettato tenendo conto dell’antica filosofia dei Romani, i quali tenevano l’acqua in grande considerazione. Il percorso termale di QC Terme Roma si articola negli edifici storici passando tra meravigliosi sotterranei fino a raggiungere il parco esterno. 

Orari di apertura QC Terme Roma

Il parco termale è aperto tutti i giorno dalle 9:00 alle 23:00. Il venerdì e il sabato rimane aperto fino alle 24:00.

L’ingresso giornaliero parte da 68,00 €, senza limiti di permanenza mentre il serale costa 59,00 €, con entrata a partire dalle 17:00. Il pacchetto Relax sotto le stelle costa 44,00 € e l’ingresso è consentito alle 19:30.

Nel prezzo è compreso inoltre l’accesso al percorso benessere, telo, accappatoio, ciabatte e Aperiterme, l’esclusivo aperitivo serale.

 

Rigenera mente e corpo presso le Terme Vescine 

Il Lazio offre numerosi trattamenti spa per il benessere del corpo e della mente. Presso il Complesso Termale Vescine puoi provare le migliori terapie termali e beneficiare di tecnologie all’avanguardia approfittando della natura lussureggiante dei dintorni. Il complesso infatti sorge su una collina di Suio Terme, in provincia di Latina, abbracciato dalla flora mediterranea tipica di questi territori.

Presso le Terme Vescine puoi provare trattamenti di fangoterapia, balneoterapia e massoterapia. Inoltre le due piscine esterne, dalla rinomata architettura, contengono acque sulfuree ipertermali in cui rilassare i muscoli e lasciar andare le tensioni accumulate nel corso della settimana. Il percorso della piscina Smart prevede ben 37 idromassaggi e 16 cascate d’acqua, perfette per allentare i dolori cervicali. La piscina Relax invece è immersa nel verde e gode di una splendida vista panoramica sulle campagne circostanti 

Orari di apertura Terme vescine

Le piscine esterne aprono alle 9:00 e chiudono alle 19:00. L’ingresso giornaliero costa 20,00 € a persona, che sale a 22,00 € nel week end e nei festivi. Puoi optare anche per l’entrata di mezza giornata, dalle 14:30 alle 19:00, al costo do 15,00 € a persona. I bambini sotto i sei anni pagano 10,00 €. 

Consigli per organizzare un viaggio termale nel Lazio

Se stai pensando di organizzare un viaggio nel Lazio dedicato alle terme, ecco alcuni consigli utili per pianificare al meglio la tua esperienza di benessere:

– Scegli il periodo migliore per la tua vacanza SPA, considerando le temperature e la presenza di turisti nella zona.

– Scegli la SPA che meglio si adatta alle tue esigenze di salute e al tuo budget.

– Prenota i trattamenti con anticipo, per evitare di trovare tutte le sessioni occupate.

– Organizza il tuo itinerario in modo da poter visitare anche le attrazioni turistiche della zona circostante.

Il galateo delle terme: I comportamenti da tenere e quelli da non tenere

Nelle terme del Lazio, come in tutte le strutture del mondo, ci sono alcune regole di comportamento da rispettare. Ecco alcuni comportamenti giusti da tenere in considerazione:

– Mantenere il silenzio durante i trattamenti

– Indossare il costume da bagno nelle piscine termali

– Rispettare gli orari di apertura e di chiusura delle strutture

– Chiedere il permesso prima di utilizzare attrezzature o servizi aggiuntivi

Allo stesso tempo, ci sono alcuni comportamenti sbagliati, assolutamente da evitare:

– Fumare all’interno delle strutture

– Usare il cellulare o altri dispositivi elettronici durante i trattamenti

– Indossare gioielli o altri oggetti che potrebbero danneggiare le attrezzature

Rilassati e rigenerati nelle migliori terme del Lazio

Il Lazio è una regione ricca di risorse naturali e di tradizioni millenarie legate alla cura del corpo e della mente. Le terme del Lazio offrono una vasta gamma di trattamenti e servizi per il benessere, che ti permetteranno di rigenerare mente e corpo e di godere di un’esperienza indimenticabile di relax e benessere. Scegli la SPA giusta per le tue esigenze, rispetta l’etichetta e godeti l’esperienza rigenerante delle terme del Lazio.

Se sei alla ricerca del massimo relax e della cura del corpo, non puoi perderti le migliori 5 località termali in Italia. Conosciuta per la sua cultura del benessere e la sua lunga tradizione termale la nostra nazione vanta alcuni dei più esclusivi e lussuosi impianti termali del mondo. Da nord a sud ci sono infatti destinazioni incantevoli che offrono oasi di tranquillità e raffinatezza. Rilassati e goditi le acque termali curative, i massaggi rigeneranti e i trattamenti esclusivi offerti da queste famose strutture. Dai panorami spettacolari delle Dolomiti alle spiagge incontaminate della costa, questi centri benessere offrono esperienze indimenticabili in luoghi davvero paradisiaci. Scopri le terme in Italia più famose e rinomate con questo articolo. 

Terme in Italia

L’Italia è da lungo tempo sinonimo di benessere e cura del corpo. La cultura termale nel paese risale all’antica Roma, quando le terme erano soprattutto luoghi di incontro sociale e politico, nonchè mete preziose per la cura del corpo e della mente. Oggi, questa tradizione è stata trasformata in un’esperienza di lusso, con SPA moderne e sofisticate che offrono una vasta gamma di trattamenti e servizi.

I benefici di visitare una SPA sono numerosi. Oltre al relax e al riposo infatti queste strutture offrono una serie di trattamenti che favoriscono la guarigione da alcune malattie della pelle e dell’apparato respiratorio, la riduzione dello stress e il benessere generale. Le acque termali, ricche di minerali benefici per la pelle e il corpo, hanno proprietà terapeutiche comprovate. I massaggi e i trattamenti specifici aiutano a rilassare i muscoli e a liberare le tensioni accumulate.

Vantaggi della visita alle terme

La selezione delle migliori terme in Italia si basa su diversi criteri. Innanzitutto, l’ubicazione e l’atmosfera sono importanti. Gli impianti devono essere situati in luoghi incantevoli, circondati dalla natura o con viste spettacolari. L’architettura e il design degli spazi interni devono essere eleganti e raffinati, creando un’atmosfera di lusso e di straordinario relax.

Inoltre, la qualità dei trattamenti e dei servizi offerti è essenziale. Le migliori terme in Italia si distinguono per la professionalità del personale, la varietà dei trattamenti e la cura dei dettagli. Dalle piscine termali alle saune, dai massaggi alle terapie naturali, ogni aspetto dell’esperienza termale deve essere curato al massimo per garantire un benessere completo ai visitatori.

Infine, le recensioni e i premi ricevuti sono un indicatore importante della qualità delle SPA. Le migliori strutture in Italia sono spesso riconosciute a livello nazionale e internazionale per l’eccellenza dei loro servizi e trattamenti. Le recensioni positive da parte dei clienti soddisfatti sono un segno di affidabilità e qualità.

Conosci i migliori centri termali in Italia?

L’Italia dunque è ricchissima di impianti termali paradisiaci. Famose sono le Terme di Saturnia in Toscana e le acque calde e sulfuree del Bagno Vignoni in Val d’Orcia. Se vuoi vivere inoltre un’esperienza di lusso estremo, a Merano, in Trentino-Alto Adige, trovi uno degli impianti termali più intrigante della regione. Prenditi quindi una pausa dallo stress quotidiano e regalati una fuga termale indimenticabile in uno dei migliori 5 centri benessere in Italia. La tua mente e il tuo corpo ti ringrazieranno.

Rilassati nelle Terme di Saturnia

Le tradizioni termali italiane hanno una storia antica che risale all’epoca romana. Gli antichi romani consideravano le terme un luogo di rituale e cura del corpo, dove si dedicavano al benessere fisico e sociale. Questa tradizione si è mantenuta viva nel corso dei secoli e l’Italia è ora famosa per le sue terme e SPA di alta qualità. Uno dei luoghi più rinomati per le terme in Italia è la regione della Toscana. Qui le sorgenti termali naturali sono state utilizzate per scopi terapeutici fin dall’antichità.

Le meravigliose terme naturali di Saturnia potrebbero essere esattamente quello che stai cercando. Situate in una pittoresca zona della regione, Saturnia offre una serie di piscine termali naturali che ti invoglieranno a immergerti in un’esperienza unica. Queste piscine, alimentate da una sorgente termale sotterranea, ti consentiranno di immergerti in acque calde e curative, ricche di minerali benefici per il tuo corpo. Le proprietà terapeutiche delle acque termali di Saturnia sono state apprezzate sin dai tempi degli antichi Romani, che le ritenevano fonte di salute e benessere. Oggi, queste stesse acque accolgono visitatori da tutto il mondo, in cerca di relax e di un’esperienza di rigenerazione incontaminata. Oltre ai benefici per la salute, le terme di Saturnia offrono una posizione mozzafiato nel cuore della campagna toscana, circondata da colline ondulate e da campi di ulivi secolari. Goditi la magnifica vista mentre ti immergi in queste acque termali di fama mondiale. Viaggia nella tranquillità, concediti un trattamento benessere, rilassati e ricarica le tue energie alle terme di Saturnia, per un’esperienza che ti lascerà un ricordo indelebile.Terme in Italia. 5 località termali da non perdere

Tuffati nelle acque termali di Merano

Merano è una delle località termali più famose in Italia. Situata in Trentino-Alto Adige questa città è rinomata proprio per le sue acque termali curative e per l’atmosfera alpina in cui sono immerse. Le terme di Merano offrono una vasta gamma di trattamenti e servizi, come idroterapia, terapie con fango, saune e massaggi professionali. 

L’atmosfera delle terme di Merano è elegante e raffinata e riesce a combinare in maniere egregia la tradizione alpina alla cultura termale italiana. Diverse SPA termali sono situate anche in hotel di lusso e offrono una vista spettacolare sulle montagne circostanti. Una visita a Merano è un’esperienza di lusso e benessere da tenere seriamente in considerazione. 

E se la meta fosse il Lago di Garda?

Sirmione, sul Lago di Garda, è il luogo ideale per rigenerarsi e rilassarsi. Nel cuore della città sorge infatti una perla di benessere che non puoi permetterti di perdere. Aquaria di Sirmione è il rifugio perfetto per chi cerca una pausa rigenerante in un ambiente lussuoso e sereno. Immagina di immergerti in acque termali cristalline, circondato da una vista mozzafiato sul lago di Garda, mentre ti lasci coccolare dai trattamenti rilassanti e dai massaggi rigeneranti. Il segreto di questa SPA di fama internazionale risiede nella combinazione di antiche pratiche termali e tecnologie all’avanguardia.

L’ampia gamma di servizi offerti include bagni termali, sauna, bagno turco, massaggi, trattamenti per il viso e il corpo, tutti eseguiti da esperti terapisti. Che tu sia alla ricerca di un weekend di puro relax o di un percorso benessere completo, Aquaria di Sirmione saprà soddisfare tutte le tue esigenze. 

Terme in Italia. 5 località termali da non perdere

Hai bambini? Raggiugi Aquardens, in Valpolicella

Situato nel cuore della Valpolicella, Aquardens offre un’esperienza termale unica nel suo genere in un ambiente incantevole. Con le sue piscine termali, le splendide cascate, le misteriose grotte naturali e i massaggi rigeneranti, Aquardens ti offre la possibilità di rilassarti e rigenerarti completamente. Le piscine sono divise in diverse zone con temperature variabili, consentendoti di scegliere quella che meglio si adatta alle tue esigenze. Puoi immergerti nelle acque calde per rilassare i muscoli e ridurre lo stress, o nelle acque fredde per stimolare la circolazione e rinvigorire il corpo. Oltre alle piscine termali, Aquardens offre anche cascate, idromassaggi e percorsi Kneipp per un’esperienza SPA super completa. Puoi anche scoprire le grotte naturali, dove l’aria calda e umida favorisce la respirazione e il relax profondo. Aquardens Terme è davvero un paradiso del relax termale.

Presso Aquardens Terme puoi immergerti in ​​un’atmosfera di tranquillità e benessere, godendoti le piscine termali a diversa temperatura, i trattamenti termali personalizzati e la SPA medica. Con l’ampia gamma di servizi offerti, Aquardens è il luogo ideale per coloro che desiderano prendersi cura del proprio corpo e della propria mente. In più è la struttura termale perfetta per le famiglie con bambini. 

Bagnati nelle Terme di Fiuggi, nel Lazio

Situata nel suggestivo paesaggio delle montagne del Lazio, Fiuggi è rinomata per le sue acque termali curative, famose fin dall’antichità. Vanta ben due fonti naturali, la Fonte Bonifacio VIII e la Fonte Anticolana, che insieme formano uno dei complessi termali più grandi e più antichi d’Italia.

Immergiti nelle loro piscine termali, goditi un trattamento rigenerante o concediti un massaggio rilassante: qui troverai tutto ciò di cui hai bisogno per rigenerarti completamente. L’atmosfera calda e accogliente delle terme di Fiuggi ti farà dimenticare lo stress quotidiano e ti permetterà di immergerti completamente nel tuo personale viaggio di benessere.

Le acque termali di Fiuggi sono rinomate per le loro proprietà curative, soprattutto per il trattamento delle malattie renali e delle vie urinarie. I trattamenti termali offerti sono studiati appositamente per alleviare disturbi come la cistite, la calcolosi renale e l’ipertensione arteriosa. Scopri l’incantevole e rigenerante magia delle terme di Fiuggi e regalati una pausa dalla routine quotidiana per ritrovare l’equilibrio e la serenità.

Come scegliere le terme in Italia

Quando si tratta di scegliere le terme giuste per le proprie esigenze e preferenze, ci sono diversi fattori da considerare. Innanzitutto, la posizione è fondamentale. Se desideri una vista mozzafiato sul lago o sul mare, potresti optare per un impianto termale sulle rive del Lago di Garda. Al contrario, se preferisci un’atmosfera più rilassante e tranquilla, potresti optare per terme immerse nelle colline toscane.

Oltre alla posizione, è importante considerare i servizi offerti dalla SPA. Alcune offrono una vasta gamma di trattamenti, dalle tradizionali cure termali ai massaggi rilassanti e ai rituali di bellezza personalizzati. Altre invece potrebbero concentrarsi su un particolare tipo di trattamento, come le terapie ayurvediche o i trattamenti a base di oli essenziali. Scegli le terme in Italia che offrono i servizi che ti interessano di più per garantirti un’esperienza personalizzata e soddisfacente.

Una passeggiata nella storia, un tuffo nel passato, un viaggio nella memoria. Siamo a Gaeta, la “città delle cento chiese”. Imponenti e maestose, diroccate, sconsacrate o inglobate in palazzi storici, le numerose chiese della città sono un patrimonio artistico e culturale di grande rilevanza storica e architettonica, un vero e proprio museo a cielo aperto in cui passeggiare ammirandone le meraviglie.

Gaeta.La città delle cento chiese

Gaeta, città prediletta nei secoli da vescovi e papi, è stata baluardo del Cattolicesimo già a partire dall’anno Mille, diventando sede di preziosi luoghi di culto e dimora di notevoli esponenti della Chiesa Cattolica Romana. La “città delle cento chiese” conserva autentiche testimonianze del suo passato fortemente legato alla religiosità, con un numero consistente di santuari e cappelle che ancora oggi sono parte di un prestigioso patrimonio architettonico del basso Lazio. 

gaeta, cosa vedere nella città delle cento chiese
Le più imponenti tra le Cento chiese della città di Gaeta. La Cattedrale di San Francesco in alto, e il Santuario della SS. Annunziata. Foto di Alfredo Reale.

Alla scoperta delle cento chiese di Gaeta

Ma è possibile scovare e vedere tutte le cento chiese della città di Gaeta? Diciamo subito che il numero dei siti attualmente visitabili è nettamente minore al centinaio. Porzioni di chiese sono state assorbite nel corso dei millenni da palazzi o edifici successivamente eretti, altre invece sono state distrutte da bombardamenti bellici, molte sono chiuse, in attesa di restauro. 

Le chiese del quartiere medievale

Impossibile non notare immediatamente durante la nostra passeggiata, imponente e guardinga, la Cattedrale di San Francesco. Sovrasta il borgo medievale con le sue facciate gotiche, protetta da una maestosa scalinata e incorniciata dalla macchia mediterranea del Parco Regionale di Monte Orlando. Al di sotto, pregiato e solenne, il Santuario della SS. Annunziata si affaccia sul Golfo di Gaeta in tutta la sua magnificenza. Al suo interno custodisce un gioiello prezioso, la Cappella d’Oro, la cui storia è legata a papa Pio XI, che ne fu fondatore ed estimatore.

gaeta, cosa vedere nella città delle cento chiese
Il Campanile del Duomo di Gaeta Si alza imponente nel quartiere medievale. Foto di Alfredo Reale.

Il Duomo di Gaeta

Il campanile del Duomo definisce e tratteggia il panorama di Gaeta Medievale. Guarda, dai suoi 57 metri di altezza, l’orizzonte che si delinea dietro Punta Stendardo, e protegge il Duomo di Sant’Erasmo all’interno del quale sono custodite preziose opere d’arte e i corpi dei santi patroni della città, Erasmo e Marciano. A chiudere la passeggiate nella zona bassa c’è inoltre la piccola, ma suggestiva, chiesa di San Giovanni a Mare. Una delle chiese più caratteristiche del borgo medievale, sia per gli stili architettonici che la compongono sia per il peculiare pavimento realizzato in pendenza, per permettere alle acque che arrivavano in passato fin sull’altare di defluire durante i periodi di alta marea.

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La suggestiva chiesa di San Giovanni a Mare, a Gaeta Medievale. Foto di Alfredo Reale

Quattro passi nella storia

Tra viuzze, scalinate, giardini fioriti e scorci deliziosi andiamo all scoperta della chiesa di Santa Lucia, una delle più antiche di Gaeta, citata addirittura in una pergamena risalente al 976. Attualmente sconsacrata, è però sipario di incantevoli concerti o di eventi culturali. E poi incontriamo la Chiesa della Sorresca, nata per volere popolare e divenuta deposito della “sorra”, la pancia del tonno salata, dalla quale prende il nome.

E ancora la chiesa di San Domenico, a picco sul mare, e il piccolo monastero di Santa Caterina poco distante, ma anche la chiesa di San Michele Arcangelo, trasformata in Reclusorio Militare dopo l’Unita d’Italia. La fama invece precede la famosa Montagna Spaccata, che custodisce al suo interno il Santuario della SS. Trinità e la cappella di San Filippo Neri.

L'imponente facciata della Cattedrale di San Francesco domina l'intero Golfo di Gaeta dalla sua privilegiata posizione.
L’imponente facciata della Cattedrale di San Francesco domina l’intero Golfo di Gaeta dalla sua privilegiata posizione. Foto di Alfredo Reale.

Gaeta, la città delle Cento Chiese. Il borgo dei pescatori.

Una delle chiese più fascinose che caratterizzano il borgo di Gaeta è la chiesa di Santa Maria di Porto Salvo. Icona adorata dai cittadini del quartiere, a lei è dedicata una pittoresca e sentita processione in mare. All’interno della chiesa, detta anche degli Scalzi, sono inoltre conservate le statute dei santi medici Cosma e Damiano. Statue precedentemente protette nella piccola e caratteristica chiesa di San Cosma Vecchio, particolarmente cara agli abitanti, ma bombardata durante il secondo conflitto mondiale e mai più ricostruita. Un piccolo tesoro custodito nel borgo in attesa di restauro.

Sempre nel budello gaetano si trova la chiesa di San Giacomo, di più recente costruzione, sul tetto della quale è stata posata una statua bronzea della Madonna Immacolata del Sabbatani, alta circa quattro metri e pesante una tonnellata, che domina il lungomare. Ma sono ancora moltissime le chiese degne di nota sparse nei vari quartieri della città. 

gaeta, cosa vedere nella città delle cento chiese
Il maestoso Santuario della SS. Annunziata, affacciato sul Golfo di Gaeta. Foto di Alfredo Reale.

La cappelle mariane rurali

Nella zona rurale, in passato dimora di contadini e braccianti, numerose sono le cappelle votive sparse lungo le campagne e i sentieri. L’eremo della Catena è uno di questi. Sito al di sopra della spiaggia di Fontania, nel luogo dove la tradizione religiosa vuole che sia comparsa la Madonna con il bambino, con in mano una catena, simbolo del peccato da spezzare. Le cappelle votive sorte sui sentieri di campagna sono veri e propri luoghi dedicati al culto della Vergine Maria, alla quale la popolazione del borgo era molto devota e riconoscente. Chiamate Madonnelle per distinguerle delle Madonne di grandi dimensioni situate nelle chiese più importanti, ricoprono una importante funzione storica e culturale.

Un intreccio di vicoli, scale e piccole piazze. Portoni antichi e finestre fiorite, palazzi storici e viste mozzafiato che si aprono sulle vallate sottostanti. Questa è Capalbio, borgo medievale al confine tra Lazio e Toscana, che per la sua privilegiata posizione è chiamata “Balcone della Maremma”.

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale.
Nella piazza antistante l’entrata del centro storico di Capalbio svetta una statua dai luccichii particolari e dai colori accesi. Si chiama “Nanà Fontaine” ed è opera della nota scultrice franco-americana Niki De Saint Phalle, ossia colei che ha dato vita al meraviglioso Giardino dei Tarocchi in località Pescia Fiorentina, poco distante.

Capalbio. Il balcone della Maremma

Capalbio è un borgo che regala al visitatore panorami da togliere il fiato, visibili dalla cinta muraria che circonda la cittadina come in un abbraccio. Immersa nella splendida zona della Maremma tosco laziale racchiude le più straordinarie bellezze di entrambe le regioni che tocca. Il verde incantevole della Toscana incontra la macchia mediterranea e i profumi del Lazio, in un turbinio di emozioni e sapori che in questa zona riescono ad esprimere le note migliori.

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale.
La cinta muraria di Capalbio regala scenari meravigliosi, e da ogni lato del camminamento è possibile ammirare scorci di rara bellezza.

Passa sotto la Porta Senese

Giustamente chiamata Balcone della Maremma, Capalbio regala panoramici unici al viaggiatore, che passeggiando nel borgo e sulla cinta muraria viene travolto da improvvise ” finestre” che si aprono sui meravigliosi paesaggi della Toscana, tra vigneti e campi di girasole. Si accede al centro storico oltrepassando la maestosa Porta Senese, sormontata da una lapide risalente al 1400 dedicata al prezioso intervento dei senesi sulle mura. Gabriele D’annunzio tradusse l’iscrizione con le seguenti parole.

Sono Capalbio felice, difeso dal leone senese dal quale sono protetto, e da queste prime mura restaurate a proprie spese e dalla altre mura che circondano le prime, correndo gli anni millequattrocentoquattro oltre i quali il mondo aveva girato dieci anni e più volte due”

Capalbio. Cosa vedere nel centro storico.

Passeggia sulle mura merlate di Capalbio

Una volta raggiunte le mura merlate, dalle quali puoi avere una vista a 360° delle vallate sottostanti, seguine il percorso. Su un lato puoi ammirare piccoli scorci del centro storico dai piccoli balconi che incontri lungo la strada. Dall’altro lasciati incantare dai paesaggi toscani che si estendono fino all’orizzonte. Tetti rossi, facciate in pietra viva, campi di grano e colline verdeggianti rappresentano l’essenza stessa di queste zone. Costruita con pietre locali dal caratteristico color ocra la cinta muraria di Capalbio è costituita da due cerchie. Una cinta interna, più bassa, risalente al periodo medievale, ed una più alta fatta costruire più tardi, durante il Rinascimento. 

Capalbio. Viaggio on the road nella maremma tosco laziale con i bambini
Dalla cinta muraria di Capalbio è possibile avere una vista a 360° dei territori circostanti. Affacciandosi dalle mura merlate si scorge anche il borgo sottostante, con i suoi tetti rossi.

Sali sulla Torre Aldobrandesca

Anche dalla sommità della Torre Aldobrandesca è possibile avere una splendida vista sui dintorni di Capalbio. Situata infatti nel punto più alto del borgo è annessa lateralmente ad una dimora signorile, il Palazzo Colacchioni. Costruita nel corso del 1200 con funzione difensiva viene poi ampliata dalla famiglia Aldobrandeschi, e dopo una breve appartenenza agli Orsini, passa ai senesi nel 1400, diventando un avamposto della Repubblica di Siena. Al piano inferiore è situato l’ufficio informazioni e pagando un biglietto davvero irrisorio è possibile visitare gli interni della torre fino ad arrivare sulla sommità.

Salendo ai piani superiori si incontrano le stanze storiche della dimora, ancora finemente arredate con mobili d’epoca. Nell’enorme salotto sormontato da due splendidi camini in marmo e legno si trova un pianoforte molto famoso. E’ un Fortepiano Conrad Graf del 1823, usato dal grande Giacomo Puccini durante la sua breve permanenza nella città di Capalbio. 

La Torre aldobrandesca di capalbio
Gli interni della Torre Aldobrandesca di Capalbio proteggono tesori storici di rilevante importanza. Mobili e abiti d’epoca originali sono distribuiti nelle enormi stanze del palazzo, assieme al pianoforte che amava suonare Giacomo Puccini.

Arrampicandosi sull’ultimo tratto di scale, ripide e strette, si arriva sul belvedere della Torre Aldobrandesca. Da qui è possibile ammirare i dintorni di Capalbio nella loro pienezza. 

La costa laziale è ricca di isole meravigliose, immerse nelle acque turchesi del Mar Tirreno e ricoperte dalla rigogliosa macchia mediterranea. Profumi primordiali e colori paradisiaci che nulla hanno da invidiare alle più rinomate mete estere. Le isole pontine, e in particolare Ventotene e Palmarola, sono ancora oasi selvagge e preservano la loro peculiare bellezza, immutata nel corso dei millenni, donandola a piccole gocce ai visitatori curiosi. Oggi andiamo alla scoperta di Palmarola, che deve il suo nome alle piccole palme nane che prosperano selvatiche sull’isola, piccola perla mediterranea letteralmente scolpita nella roccia.

Palmarola

Palmarola si trova nell’arcipelago delle isole pontine, nel Lazio, ed è facilmente raggiungibile da Ponza tramite imbarcazioni private o noleggiate. E’ un’isola di origine vulcanica ed è la più pittoresca dal punto di vista naturalistico. Per la sua conformazione infatti, ricca di insenature, faraglioni, calette misteriose e grotte naturali scavate nella roccia, è una delle isole più suggestive e selvagge del Mediterraneo. 

Approda sulla spiaggia di sassolini

Per godere a pieno delle bellezze selvagge dell’isola, e soprattutto per non danneggiare l’ecosistema, bisogna arrivare sulle spiagge con una piccola imbarcazione a remi oppure a nuoto. L’arenile più bello è Cala del Porto, dove la sabbia grossolana è ricoperta da bellissimi ciottoli dalle tonalità chiare e sfumate. Gli stessi ciottoli che ricoprono completamente il fondale antistante la spiaggia, dando all’acqua, già di per se cristallina a livelli esponenziali, un riflesso tra il turchese e lo smeraldo. Sulla spiaggia trovi alcune costruzioni basse, dai colori tipicamente isolani. Sono due piccoli ristori e una deliziosa villetta privata, pare appartenente alle sorelle Fendi. 

Palmarola. Cosa vedere con i bambini sull'isola
La spiaggia di cala al Porto è molto selvaggia. Non ci sono lidi attrezzati ma puoi prendere un caffè o pranzare presso O’Francese, l’unico ristorante che trovi sull’isola.

Un’altalena in legno troneggia sulla spiaggia tra tronchi levigati dall’acqua e dal vento. Nulla ha da invidiare alle famose altalene delle isole tropicali. Prenditi un minuto per dondolare nella magica atmosfera di Palmarola con la brezza marina che ti sfiora il viso, lasciandoti accarezzare dai raggi del sole. 

Raggiungi le “case grotta” di Palmarola

Se poi alzi la testa ti rendi conto che la parete rocciosa di Cala al Porto è cosparsa di piccole porticine azzurre. Sono le case grotta, piccole abitazioni rurali scavate dai ponzesi nei primi anni del 1700 e usate come rifugio o dimora durante le battute di pesca. Le case grotta sono molto spartane e hanno pochissime comodità, ma soggiornare al loro interno credo sia un’esperienza da fare assolutamente. Sono incastonate nella parete rocciosa e si notano solo grazie alle finestre azzurre, quasi a volersi nascondere dagli occhi curiosi dei turisti di passaggio. 

Palmarola. Cosa vedere con i bambini sull'isola
Seguendo un piccolo sentiero frondoso, seminascosto tra i due locali della spiaggia, puoi raggiungere le “case grotta”, le tipiche abitazioni di Palmarola.

Visita la cappella di San Silverio

Cala del Porto è protetta lateralmente dal faraglione di San Silverio, che prende il nome da un famoso ecclesiastico esiliato sull’isola: Papa Silverio. In cima al faraglione puoi trovare, salendo su una gradinata scavata nella roccia, la cappella dedicata al santo. All’interno del piccolo edificio puoi notare la statua di San Silverio ( patrono di Ponza ) ed una lampada ad olio tenuta perennemente accesa dai devoti. Numerosi infatti sono i pellegrini che raggiungono la cappella per ottenere grazie dal santo. 

 

Fai snorkeling tra i faraglioni

Palmarola è un autentico paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee e dello snorkeling. Le meravigliose tonalità dell’acqua e la sua lucentezza riescono a far innamorare chiunque. Qui il mare è talmente pulito e cristallino che fauna e flora marina sono ben visibili e facilmente fotografabili con una GO-PRO. Una delle grotte più pittoresche da esplorare è senza dubbio la Cattedrale, una falesia che nella forma ricorda molto le linee gotiche delle chiese.

Palmarola. Cosa vedere con i bambini sull'isola
Una delle attività da fare assolutamente a Palmarola è lo snorkeling. I fondali, che risaltano grazie alla lucentezza dell’acqua, sono di una bellezza mozzafiato.

Se sei curioso e hai un minimo di preparazione puoi raggiungere il relitto della nave risalente al secondo conflitto mondiale, affondato in queste acque e qui rimasto. I fondali di queste zone sono davvero strabilianti e nuotando verrai immediatamente circondato da pesci curiosi e coloratissimi, alcuni dei quali sembrano guidarti verso gli scorci più straordinari dell’isola. 

Come raggiungere Palmarola

Puoi raggiungere facilmente Palmarola tramiteun’escursione organizzata partendo da Ponza. Ovviamente con questa opzione avrai meno libertà di movimento poichè, con i tour in barca, ci sono tappe già stabilite. Se preferisci gestire da solo la tua giornata tra i faraglioni e le grotte marine dell’isola ti consiglio di affittare una piccola imbarcazione o un gommone, in modo da poterti gestire il tempo e i posti in totale autonomia. Ricorda di portare con te maschera, pinne e boccaglio per poterti immergere alla scoperta dei meravigliosi fondali di Palmarola. Se hai bambini fai indossare loro scarpette da scogli, così potranno camminare senza fatica sulle spiagge di sassolini e fare tuffi dalle scogliere senza scivolare.

Perchè visitare Palmarola

A Palmarola la natura è una continua esplosione di colori e profumi, partendo dalla vegetazione terrestre fino a raggiungere gli ecosistemi marini. La scenografica falesia di Cala al Porto sembra essere tessuta da merlettaie esperte, donando con il suo orlo bronzato un tocco di eleganza alla selvaticità dell’isola.

Palmarola. Cosa vedere con i bambini sull'isola
La parete rocciosa che sovrasta Cala al Porto sembra essere ricamata. Gli orli bronzati delle rocce regalano un allure davvero particolare a questo tratto di costa.

I fondali e le grotte in questa zona dell’arcipelago sono di una bellezza paradisiaca e regalano scenari da mozzare il fiato. E’ il posto ideale se vuoi staccare dallo stress e dal caos cittadino, dove lasciarti cullare dalla risacca ascoltando solo il canto dei gabbiani, tanti, che volteggiano sull’isola. Puoi vivere Palmarola con pochissime cose addosso. Un costume, una maschera per le immersioni e il cuore aperto ad ogni singola emozione

 

 

 

 

 

 

Lo Slow Tourism è fare turismo lento. E’ un tipo di viaggio sostenibile e responsabile, in cui riscoprire luoghi imparando a rispettarne ogni angolo. Una vacanza slow mette in primo piano il benessere comune, della meta e della persona, in un connubio di sapori, respiri ed emozioni, mettendo in contatto l’io con la natura e il luogo che si va a visitare. La meta diventa ricchezza da salvaguardare e custodire, la valigia del viaggiatore si riempie di esperienze di valore inestimabile, diventa carica di storia, tradizioni e cultura locale. In questo articolo trovi qualche consiglio utile per fare una vacanza a Gaeta con i bambini in modalità “slow”.

Vacanza a Gaeta con i bambini

Gaeta è una graziosa località del basso Lazio, ricca di storia, pregna di cultura e piena di riserve naturali di una bellezza disarmante. Vanta due centri storici, poco distanti l’uno dall’altro, e molto diversi tra loro. Il Borgo di Elena, con i suoi vicoletti che affacciano sul mare e le botteghe artigiane, e Gaeta Medievale, il quartiere che custodisce i monumenti più importanti, dove si concentra la maggior parte della movida serale. La città di Gaeta si presta benissimo ad essere esplorata e vissuta con i bambini con lentezza, soprattutto fuori stagione. Le sue ampie spiagge, le piste ciclabili, la riserva naturale di Monte Orlando e le molte strutture ricettive ne fanno un’ottima città family friendly.

Vacanza a Gaeta con i bambini in modalità slow
La spiaggia di Fontania a Gaeta è una delle calette più belle della costa laziale.

Vai a mare in modalità lenta

Lascia a casa l’orologio. Saranno i raggi del sole ad indicarti l’ora una volta arrivato sulla spiaggia. Immergi i piedi nell’acqua cristallina, se possibile la mattina presto. Passeggia con l’acqua fino alle anche, per trarre tutti i benefici possibili, riattivare la circolazione e tonificare i muscoli. Arriva alle calette semi nascoste tra le rocce, facilmente raggiungibili dalla riva. Passeggia fina alle sorgenti di acqua fredda che si nascondono tra gli scogli frastagliati della costa. Respira a pieni polmoni, inala iodio in quantità e fatti accarezzare il viso dai raggi del sole. I bambini più grandi si divertiranno a nuotare, i più piccoli gradiranno essere cullati da un canotto. Divertiti a guardare con loro i granchietti che scavalcano gli scogli, i pesciolini che guizzano intono curiosi. Stenditi sul bagnasciuga con un buon libro tra le mani e lascia che i bambini creino sculture di sabbia. Castelli, fortezze, ponti levatoi, percorsi per le biglie. Manine dorate dal sole che impastano bellezza.

Vacanza a Gaeta con i bambini in modalità slow
La sabbia è una grande alleata per intrattenere i bambini… sculture, piste per le biglie, tornei di racchettoni. Sono tante le attività da fare in riva al mare insieme ai bambini.

Guarda l’orizzonte e gioca di fantasia. Raccogli conchiglie quando il sole comincia ad abbassarsi dietro la collina. Invita i bambini a farne dei souvenir da portare agli amici. Collane, ciondoli, quadri di conchiglie bianche o dorate, levigate dal mare. Riempi la borsa del ritorno di nuove amicizie, di dialetti, di sorrisi a sconosciuti. Ma non portare via sabbia, lascia i ciottoli li dove li hai ammirati, non far giocare i bambini con gli animaletti del mare. Rispetta l’ecosistema che vi ha ospitato.

Visita le spiagge family friendly

Le spiagge family friendly, per comodità e servizi che offrono, sono la Spiaggia di Serapo, l’arenile principale della città a due passi dal centro, e la spiaggia dell’Ariana, a 5 minuti di macchina da Gaeta. I vari stabilimenti balneari dei litorali offrono diversi servizi utili per le famiglie. Se la tua è una famiglia avventurosa e sempre pronta alla scoperta ti consiglio di provare a visitare la costa con il Paddleboard, esperienza fattibile anche con i bambini. Basta munirsi di appositi giubbotti di salvataggio. Se invece siete tutti un pò pigri, potete optare per un comodo pedalò e provare a vedere quanto è bella la costa vista dal mare. Gli stabilimenti offrono ogni confort possibile: dall’animazione per i bambini, ai ristoranti, alle sedute di fitness come Yoga e Pilates, fino ad arrivare agli aperitivi del tramonto, con musica live e freschi cocktails da gustare in completo relax mentre i raggi del sole si nascondono dietro le montagne.

Vai a spasso nella natura a passo lento

Dimenticati del cellulare. Bastano i tuoi polmoni e un paio di scarpe comode. Ti farà inoltre comodo uno zainetto dove tenere acqua in abbondanza, qualche snack e tanta voglia di esplorare. Si parte alla scoperta del Parco di Monte Orlando, nella Riviera di Ulisse.

Vacanza a Gaeta con i bambini in modalità slow
Il Parco regionale naturale di Monte Orlando è il polmone verde della città di Gaeta, da esplorar con calma in ogni stagione.

Ora sei su Monte Orlando. Ascolta il vento che si incanala tra i rami degli alberi, fermati sui belvedere che incontri durante il percorso e lasciati affascinare dalla città che si estende sotto di te. L’acqua trasparente che si infrange sulle falesie, i pescherecci che ritornano verso il porto con il loro bottino giornaliero, i gabbiani che con il loro canto li inseguono in cerca di cibo. Ci sono diverse scorciatoie che tagliano per i boschi, sconsigliate con bimbi molto piccoli e ovviamente per i passeggini, con i quali invece è possibile seguire tutto il percorso indicato dalle mappe dislocate nel parco senza grandi sacrifici.

Ovviamente il camminamento è tutto in salita, ma la strada è asfaltata e porta comunque fino alla sommità del monte, dove potrai rilassarti all’ombra del Mausoleo di Luco Munazio Planco. Qui c’è anche il vecchio faro della città di Gaeta, che tuttora è un importante punto di riferimento per tutte le navi in transito.

Respira e ammira ogni scorcio possibile

Concentrati sul respiro, sul verde degli alberi, sulle piante che incontri strada facendo. Felci, rovi, edere e asparagina. Arriva al percorso in cui praticare birdwatching. Ammira gli uccelli volteggiare durante le loro sedute di caccia, cerca di captare i versi dei rapaci notturni, di cui l’area faunistica è piena. Divertiti con i bambini a stanare toporagni e ghiri, lucertole o raganelle. Ma rispetta sempre i loro habitat, non portare via fiori o piante. Non lasciare cartacce inquinanti. Rispetta il silenzio della natura.

Vacanza a Gaeta con i bambini in modalità slow
Dai belvedere di Monte Orlando puoi ammirare la città di gaeta dall’alto, in una prospettiva davvero insolita.

Nella stagione estiva sono attive navette e diverse gite organizzate, nonché eventi tematici. Per tutti gli eventi in programma basta contattare la Proloco Gaeta per avere ogni informazione.

Vivi il borgo dei pescatori

Dimenticati dell’ auto. La città di Gaeta si gira a piedi. Perderti tra i vicoletti del vecchio borgo di pescatori. Alza lo sguardo sui panni stesi al sole, sui tetti maiolicati. Lasciati guidare dal profumo del ragù che scappa dalle cucine delle massaie, che si estende prepotente nel budello gaetano. Segui l’odore delletielle appena sfornate, dei cornetti caldi.

Vacanza a Gaeta con i bambini in modalità slow
Il porto delle paranze è la zona più pittoresca del borgo di Gaeta. Al tramonto regala scenari pazzeschi.

Aspetta e incuriosisciti

Aspetta il rientro delle paranze nel porto, ammira i gesti lenti e sicuri dei pescatori. Spulcia nelle cassette del pesce fresco, chiedi i nomi degli esemplari, ammirane i colori insieme ai bambini. Fermati a comprare frutta dalle vecchiette che ancora, fiere, vendono il loro raccolto all’imboccatura dei vicoletti. Frutta e verdure coltivata alla vecchia maniera. Saporita, perché la terra intrisa di salsedine la rende gustosa, piacevole delizia. Perditi nella storia del borgo, leggendo le iscrizioni e le targhe commemorative che trovi nei vicoli appena riportati al vecchio splendore. Compra prodotti artigianali nelle botteghe tipiche, cammina lievemente sui basoli centenari. Ascolta il dialetto, scruta la vita del borgo e prendine parte.

 

Vacanza slow a Gaeta: dove dormire 

Vicoletti suggestivi, portantini antichi, finestre cariche di panni stesi e profumati. Questo è il vecchio borgo di Gaeta. Perché quindi non soggiornare proprio nella parte più verace della città ed immergersi nella tradizione locale?

Prova la filosofica del turismo lento da Bed&Bike

Il centro storico, oltre ad essere completamente pedonale, è servito inoltre da negozi di quartiere e botteghe tipiche e le case vantano una vista vista stupenda su Gaeta Medievale. Da Bed&Bike è possibile soggiornare in modalità slow, abbracciando la filosofia del turismo lento e consapevole. E’ una struttura extra alberghiera ideale per famiglie con bambini e pet-friedly, sensibile al tema ecologico. Capsule biodegradabili per il caffè, kit cortesia biologici e convenzioni con ristoranti tipici di Gaeta lo rendono un piccolo gioiellino ideale per una vacanza completamente slow.

A disposizione degli ospiti, per tutto il periodo di permanenza, biciclette ad uso gratuito per girare il borgo e la città con lentezza, senza lo stress dei parcheggi. Location ottimale per una vacanza slow a Gaeta, tra benessere e natura, cultura e gastronomia.

Gaeta, vacanza slow con i bambini, trevaligie

Prepara una valigia minimale, lascia a casa i cattivi pensieri, disattiva la sveglia e lasciati influenzare solo dai ritmi della natura. Abbandonati alla lentezza. A Gaeta si può.

La Cattedrale di Palermo, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta, sorge proprio nel cuore della città. E’ uno splendido esempio di architettura normanna, con una ricca storia che risale al XII secolo. Questa cattedrale è un’attrazione da non perdere per chiunque visiti Palermo e la Sicilia stessa. Dai suoi intricati mosaici al suo imponente campanile, c’è molto da ammirare in questa chiesa di una bellezza disarmante. Esplora la storia e la bellezza della Cattedrale di Palermo in questa guida completa.

La Cattedrale di Palermo

Conosci la sua storia?

La Cattedrale di Palermo ha una storia ricca e affascinante che risale al XII secolo. Originariamente costruita come moschea durante la dominazione araba della Sicilia, è successivamente trasformata in chiesa cristiana dai Normanni. Nel corso dei secoli, la cattedrale subisce numerosi rifacimenti e aggiunte, fino a creare una miscela unica di stili architettonici. Il susseguirsi continuo di dominazioni straniere porta dunque l’edificio a continue modifiche che seguono lo stile e i canoni estetici dei nuovi conquistatori.

Nel 600 dopo Cristo ad esempio la chiesa è arricchita dal santuario dedicato alla Vergine Maria Assunta, edificato sui resti della basilica romana pre-esistente. Con l’arrivo dei saraceni invece la chiesa torna ad essere moschea, al fine di dare spazio e importanza al culto mussulmano sull’isola. Di questo periodo sono le colonne della navata centrale. 

Dopo l’anno Mille il potere e la guida della città passano di nuovo in mano normanna e la moschea torna ad essere luogo di culto cristiano. Vengono inoltre edificate in questo periodo le Tombe Imperiali, per dare degna sepoltura ai regnanti. Al loro interno sono conservati i resti di Federico II e della patrona della città di Palermo, Santa Rosalia. 

Oggi rappresenta una testimonianza del ricco patrimonio culturale della Sicilia ed è un’attrazione da non perdere per i visitatori di Palermo.

La Cattedrale di Palermo: guida completa alla visita

Scopri l’architettura e il design della Cattedrale di Palermo

La Cattedrale di Palermo è uno straordinario esempio di fusione di diversi stili architettonici. La moschea originaria fu costruita in stile arabo-normanno, caratterizzato dall’uso di fasce alternate di pietra rossa e bianca. Le aggiunte cristiane, compresa la navata e il transetto, sono state realizzate in stile gotico, con archi ogivali e volte a vela. Il periodo barocco ha visto invece l’aggiunta di decorazioni ornate, come le sculture in marmo e gli affreschi che impreziosiscono l’interno. L’esterno della cattedrale è altrettanto impressionante, con il suo imponente campanile e le intricate sculture. Una visita alla Cattedrale di Palermo è una festa per gli occhi e un viaggio nella storia dell’architettura siciliana.

Ammira gli interni

L’interno della Cattedrale di Palermo è uno scrigno di arte e decorazioni. La navata e il transetto sono adornati da splendidi affreschi, tra cui trovi le opere di Pietro Novelli e Giuseppe Velasquez. L’altare maggiore è un capolavoro dell’arte barocca, con i suoi intricati intagli e le decorazioni dorate. Il pavimento della navata centrale sfoggia una meridiana in marmo realizzata dall’astronomo Giuseppe Piazzi. L’opera è meravigliosamente intarsiata e rappresenta i segni zodiacali che, a seconda della stagione, sono irradiati e quindi illuminati dai raggi del sole che filtrano dalle vetrate.

La cattedrale custodisce, come già accennato, alcune importanti reliquie, tra cui il teschio di Santa Rosalia, patrona di Palermo. Al suo interno puoi ammirare inoltre le bellissime vetrate raffiguranti importanti scene della Bibbia e della vita dei santi. Una visita alla Cattedrale di Palermo è d’obbligo se sei un appassionato di arte e all’architettura.

Soffermati con lo sguardo sulla cupola

Dopo il terremoto che ha devastato quest’area della Sicilia, nel 1963, la Cattedrale è stata arricchita da una grande cupola. Col tempo questa cupola è diventata uno dei simboli iconici della città. Le sue arcate sorreggono un tamburo centrale sfruttando i grandi pilastri del presbiterio, che si trova in fondo alla navata centrale. Il tamburo è di forma cilindrica e vanta otto finestre, mentre il soffitto presenta volte a botte. Sulla cima della cupola è ben visibile una lanterna. Altre piccole lanterne sono incastonate in piccole cupolette, ben 16, che circondano la cupola centrale e che vanno a illuminare la altre cappelle laterali.

Suggerimenti per visitare la Cattedrale di Palermo

Per visitare la Cattedrale di Palermo è necessario vestirsi in modo appropriato. Si tratta di un importante sito religioso per cui ai visitatori è chiesto di vestirsi in modo rispettoso, magari coprendo le spalle e le ginocchia. Ti consiglio inoltre di arrivare la mattina presto per evitare la folla e per sfruttare la luce naturale che illumina l’interno della cattedrale per ammirarne i dettagli. Se sei un appassionato di arte e architettura ti consiglio di prenotare una visita guidata. In questo modo potrai apprezzare appieno la storia e il significato di questo straordinario edificio. Infine, non dimenticare di portare una macchina fotografica per catturare la bellezza degli intricati dettagli della cattedrale e delle sue straordinarie opere d’arte.

Orari e informazioni utili alla visita

La cattedrale di Palermo è visitabile tutto l’anno negli orari di apertura. Tuttavia, ti consiglio di organizzare il tuo viaggio tra in primavera o in autunno, quando le temperature sono ancora sopportabili.

La Cattedrale di Palermo è aperta dal Lunedì al Sabato, dalle ore 07:00 alle ore 19:00. La Domenica invece apre alle ore 08:00 per chiudere alle 13:00 per poi riaprire nel pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00.

L’accesso all’area di preghiera è gratuito, mentre il biglietto che comprende l’ingresso a tutte le aree restanti costa 10 euro. Ti consiglio comunque di rimanere sempre aggiornato sulle variazioni di prezzi e orari consultando il sito ufficiale di Palermo.

Cosa vedere vicino alla Cattedrale di Palermo

Mentre la Cattedrale è un‘attrazione da non perdere a Palermo, ci sono molti altri luoghi altrettanto interessanti che puoi esplorare nella zona circostante. A pochi passi si trova il Palazzo dei Normanni, uno splendido palazzo che risale al IX secolo. Puoi inoltre raggiungere  il vicino mercato di Ballarò, che offre uno sguardo vivace e colorato sulla vita locale. Qui puoi assaporare il vero street food siciliano. Se sei interessato alla storia e alla cultura locale invece, nelle vicinanze trovi il Museo Archeologico Regionale, che presenta un’affascinante collezione di reperti dell’antica Sicilia. 

Se stai pianificando un viaggio in Sicilia, non perderti questa guida completa su cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Scopri i monumenti storici, assapora la cucina locale e immergiti nella cultura siciliana. Palermo è una città ricca di storia, arte e tradizioni, e questa guida ti aiuterà a sfruttare al meglio il tuo tempo nella città.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.
Palermo è davvero una città ricca di luoghi unici. Se fai scalo in città con una crociera diventa essenziale individuare le migliori attrazioni da visitare, soprattutto in base ai tuoi interessi. Non hai bisogno di transfer poichè il porto è vicinissimo al centro storico, che raggiungi a piedi in meno di 5 minuti.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno

Visita la Cattedrale di Palermo

Le tue prime ore a Palermo dovresti dedicarle alla visita dei monumenti storici più importanti della città. Inizia la tua giornata al Teatro Massimo, uno dei teatri più grandi d’Europa. E’ famoso oltretutto per essere stato il set del film “Il Padrino III”. Poi dirigiti verso la Cattedrale di Palermo, un capolavoro dell’architettura normanna con influenze arabe e bizantine. 

La storia di questo edificio è abbastanza complessa. Nasce come basilica paleocristiana ma diventa moschea durante la dominazione araba dell’isola. Solo durante il periodo normanno torna ad essere chiesa cattolica. Nella seconda metà del ‘700 Carlo Borbone ne affida i lavori di restauro ad un suo architetto, Ferdinando Fuga, il quale dona alla cattedrale uno stile neo classico smorzando leggermente i toni gravi del gotico e del barocco. Toni che puoi ritrovare invece nell’abside e nel portale di ingresso e nella maestosa cupola della Cattedrale.

All’interno dell’edificio trovi anche le tombe reali, tra le quali puoi ammirare il sarcofago di Federico II e la tomba di Santa Rosalia, patrona di Palermo. Il mix eccessivo di stili architettonici può sembrare caotico all’inizio, creando spaesamento nel visitatore attento. Nell’insieme invece, dopo una dettagliata osservazione, traspare tutto lo splendore di questa mescolanza di stili.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Raggiungi il Palazzo dei Normanni

Il Palazzo dei Normanni è uno degli edifici più famosi della città di Palermo. Il perchè è presto detto. E’ stato edificato nel X secolo da emiri arabi, concepito per essere una robusta fortezza ma anche una elegante e raffinata dimora. Il gusto e la sontuosità della sua architettura ha dato dunque il via alla tendenza stilistica dell’arte Arabo-Normanna. Al suo interno puoi visitare la cappella Palatina e la Sala d’Ercole, quest’ultima così chiamata per via delle numerose rappresentazioni artistiche di Giuseppe Velasquez che rappresentano il famoso eroe mitologico. Incantevole anche la Sala del Duca e la Sala dei Vicerè, dove sono esposti numerosi ritratti di presidenti e luogotenenti del Regno delle due Sicilie. Il Palazzo dei Normanni ospita anche un Osservatorio Astronomico, situato nella Torre Pisana. Tutt’oggi è sede dell’Assemblea della Regione Sicilia. 

Punta il centro dei “Quattro canti della città”

Passeggiare nel centro storico di Palermo è pura poesia. Immergiti nell’atmosfera siciliana camminando su via Maqueda, la sua arteria principale. Durante il percorso ti troverai esattamente nel centro de “I quattro canti della città”. Chiamato anche Teatro del sole questo famoso incrocio, fulcro del centro storico di Palermo, ha una forma ottagonale e funge da punto di incontro tra i quattro quartieri principali dell’epoca in cui è stato realizzato. Parliamo degli inizi del 1600 e i cantoni allora avevano il nome di Kalsa, Loggia, Capo e Albergheria.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.

Le quattro facciate rappresentano i cantoni e sono decorate su più livelli. Ogni ornamento è sormontato da stemmi reali, senatori o vicerè. Puoi notare nella parte bassa di ogni facciata una fontana, ognuna a rappresentare un fiume che bagnava anticamente Palermo. Al di sopra delle fontane sono poste le figure allegoriche delle quattro stagioni, rappresentate da Venere, Eolo, Cerere e Bacco. Al di sopra di esse sono sistemate le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III. e Filippo IV, una per ogni cantone. Stessa cosa per le quattro sante della città. Trovi infatti nella parte più alta di ogni facciata l’effigie di Sant’Agata, di Santa Ninfa, di Sant’Oliva e di Santa Cristina. Tutte le patrone precedenti a Santa Rosalia.

A Palermo c’è una Piazza della Vergogna. Lo sapevi?

Poco distante da “I quattro canti della città” trovi Piazza Pretoria. E’ il punto centrale della città storica di Palermo ed è conosciuta come Piazza della Vergogna. Il motivo? Le statue che sovrastano la fontana centrale della piazza sono nude! Sono scolpite in marmo bianco, così come tutta la fontana che le ospita e sono opera di Francesco Camilliani. La fontana nasconde un’altro piccolo segreto. Non è stata infatti lavorata a Palermo, ma è stata realizzata a Firenze e poi acquistata dalla città siciliana nel 1554. 

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.

Rimane tuttora una delle fontane più suggestive d’Italia ed è composta da più anelli divisi da vasche d’acqua, sormontati da scalinate che fanno sia da ponti che da parapetti. Nel centro fa mostra di se un puttino che regge una cornucopia, simbolo di abbondanza. Divinità pagane, dei dell’Olimpo e teste di animali versano acqua nelle vasche con un ciclo continuo. La fontana è chiusa da una monumentale cancellata in ferro battuto che un pò ne limita la vista, opera di Giovanni Battista Basile. 

Piazza Pretoria è costeggiata sui lati da rinomati palazzi storici come la Chiesa di Santa Caterina e il Palazzo Senatorio, sede del comune. Qui trovi inoltre il Palazzo Bordonaro e Palazzo Bonocore. 

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Visita il Museo Archeologico Regionale

Dirigiti ora verso il Museo Archeologico Regionale. Qui puoi ammirare una vasta collezione di reperti archeologici pregni di storia siciliana, cha va dall’epoca preistorica fino all’epoca romana. Puoi vedere numerosi reperti risalenti al periodo punico, greco e bizantino. Degni di nota sono inoltre i manufatti appartenenti al popolo egizio e a quello etrusco. Nel Museo Archeologico Regionale è conservata anche la famosa Pietra di Palermo, un antico annale regale della civiltà egizia. Riporta sulle fiancate l’elenco dei faraoni partendo dalla prima dinastia fino ad arrivare alla quinta, l’elenco delle loro madri e addirittura il livello delle piene del Nilo raggiunto negli anni.

Un’altra chicca conservata all’interno del Museo Archeologico è la collezione dei tesori di Morgantina, città siciliana famosa per i suoi siti archeologici. Il prezioso tesoro comprende pezzi in argento risalenti al III secolo avanti Cristo, scoperti per puro caso nel 1978. 

Prova lo street food palermitano al mercato di Ballarò

Se ti trovi in visita a Palermo non puoi certo esimerti dall’assaggiare il suo famoso street food. Dirigiti quindi verso il mercato della Vucciria o a quello di Ballarò. Quest’ultimo è il più antico e il più importante della città e tra le sue bancarelle puoi assaporare la vera cucina palermitana, fatta di arancine, polpo verace e pane ca meusa. Una passeggiata tra i banconi pieni di primizie e delizie del mercato di Ballarò è un’esperienza culinaria davvero particolare. Per pochi euro puoi assaggiare tutti i più famosi manicaretti siciliani, immerso nell’atmosfera verace e gioviale della città. Oltre ai più famosi piatti isolani, come le già citate arancine di riso, prova quelli legati alla tradizione di Palermo, come la stigghiola. Non ti dirò di cosa si tratta nello specifico, ma ti consiglio di provare ad assaggiarla accompagnata da una bella birra ghiacciata.

Concludi il tuo tour culinario in città con l’altrettanto famosa brioche con la granita, con i cannoli ripieni di ricotta e cioccolato e con una bella cassata. 

Ammira Palazzo Politeama

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno? Palazzo Politeama, uno degli edifici più conosciuti e fotografati della città. Nato come anfiteatro e progettato a metà del 1800 da Giuseppe Damiani Almeyda, oggi è sede dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. L’edificio è in stile neoclassico e il suo ingresso è segnalato da un enorme arco trionfale sul quale svetta una quadriga che rappresenta il “Trionfo di Apollo ed Euterpe”. Ai due lati si ergono trionfali due statue di cavalli mentre la cupola di copertura, realizzata dalla fonderia Oretea, è realizzata in vetro e ferro, sempre su progetto di Almeyda. 

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno. Itinerario a piedi.

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno.Raggiungi la residenza della famiglia Florio

Se hai letto “I leoni di Sicilia” conoscerai senz’altro le gesta e i personaggi della famosa famiglia Florio, una delle più importanti della Sicilia. Ebbene a Palermo trovi una delle loro residenze, fatta creare da Antonio Florio nell’antica tonnara dell’Arenella, nota come “I Quattro Pizzi” per via delle sue quattro torri angolari. Lo stile della palazzina era per l’epoca talmente intrigante che la Zarina di Russia, durante il suo soggiorno a Palermo, se ne innamorò perdutamente e ne fece riprodurre una copia fedele a San Pietroburgo.

Perchè visitare Palermo

Palermo è una città dalla rara bellezza, che si affaccia sul mare e che è il risultato di mix di culture diverse. Ha radici greche e romane, infiltrazioni arabe e bizantine, contaminazioni barocche e profusioni liberty. I suoi monumenti, le residenze storiche, i giardini e i mercati abbracciano questa mescolanza di stili avvolgendo la città in un’atmosfera multietnica, rendendola unica nel suo genere. Palermo è una città adatta ad ogni tipologia di viaggiatore, grazie alla ricca offerta gastronomica, alla preziosa lista di monumenti storici da visitare e anche grazie al mare. Le bellezze paesaggistiche della costa sono infatti tra le più invidiate al mondo. 

Visitare Palermo in autonomia è pericoloso?

Come in tutte le grandi città il pericolo è dietro l’angolo. Anche a Palermo ti consiglio di avere qualche accortezza relativa alla tua sicurezza personale. Non sfoggiare gioielli vistosi, tieni il portafogli e gli oggetti costosi ( telefono, reflex) ben conservati all’interno di zaini e borse. Non allontanarti dai luoghi più iconici e dall’itinerario consigliato per il centro storico. Potresti trovarti in vicoletti malfamati, dove le intrusioni non sono gradite. Alcuni quartieri sono abbastanza turbolenti, soprattutto la sera, e quindi sconsigliati ai turisti solitari. Per il resto goditi la città come faresti in qualsiasi altra capitale europea, senza timore e soprattutto in totale relax. 

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