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Hai solo un giorno a Hanoi e vuoi vivere il meglio della città senza correre da un luogo all’altro? La capitale del Vietnam è un concentrato di storia, cultura e vita autentica, capace di affascinare con i suoi contrasti tra strade affollate, templi tranquilli e quartieri antichi pieni di vita. In questa guida ti accompagnerò alla scoperta di cosa fare a Hanoi in una sola giornata, tra monumenti iconici, mercati tradizionali, passeggiate lungo il lago e spettacoli unici come le marionette sull’acqua, con consigli pratici per immergerti nella città come un vero locale e assaporare ogni dettaglio della sua energia vibrante.

 

Cosa fare ad Hanoi in una giornata. Itinerario completo tra storia, templi e vita locale

Una delle prime cose che colpisce chi visita Hanoi è il suo traffico caotico, un vero spettacolo urbano tutto da vivere. Le strade sono invase da motorini che sfrecciano in ogni direzione, spesso caricati di carichi incredibili che sfidano l’equilibrio e la logica: dalle casse di frutta ai mobili, fino a intere famiglie! Attraversare la strada a piedi può sembrare una sfida impossibile, e richiede un mix di coraggio e fiducia nel flusso costante dei veicoli. Ma sorprendentemente, tra clacson incessanti e manovre improvvise, il traffico scorre con una sorta di ordine caotico, e osservare questo balletto di motorini diventa quasi uno spettacolo in sé. È un’esperienza unica che racconta molto della vita quotidiana e della resilienza degli abitanti di Hanoi, e che lascia sempre un ricordo indelebile a chi si avventura tra le sue strade.

Complesso del Mausoleo di Ho Chi Minh, il cuore storico e politico di Hanoi

Il Vietnam è un Paese che porta impressa nella sua identità una storia complessa, fatta di resistenza, sacrificio e profondo senso di appartenenza. Per comprenderlo davvero, è impossibile non partire dalla figura di Ho Chi Minh, considerato il padre della nazione moderna vietnamita. Ovunque si viaggi nel Paese, il suo nome, il suo volto e il suo pensiero sono costantemente presenti, non come un’imposizione, ma come un riferimento collettivo condiviso.

Ho Chi Minh guidò il Vietnam attraverso uno dei periodi più delicati della sua storia: la lotta per l’indipendenza prima dal colonialismo francese e poi durante il lungo e doloroso conflitto con gli Stati Uniti. Per i vietnamiti non è solo un leader politico, ma un simbolo di unità, determinazione e sobrietà. È ricordato come un uomo semplice, vicino al popolo, che ha scelto di vivere in modo essenziale anche quando avrebbe potuto concedersi privilegi.

Cosa fare ad Hanoi in una giornata

Il rispetto simbolico verso Ho Chi Min

Questo rispetto profondo si percepisce in modo particolare nel Complesso del Mausoleo di Ho Chi Minh ad Hanoi, uno dei luoghi più solenni e sentiti del Paese. Qui ogni dettaglio è carico di significato, incluso un aspetto che spesso sorprende i visitatori occidentali. Il prato che circonda il mausoleo viene tagliato esclusivamente a mano, da impiegati statali appositamente incaricati.

Questa scelta non è casuale né legata a una questione estetica. Il prato viene curato manualmente per rispetto simbolico verso Ho Chi Minh e verso ciò che rappresenta. L’uso di macchinari rumorosi o invasivi sarebbe considerato poco appropriato in un luogo che incarna silenzio, disciplina e memoria. Tagliare l’erba a mano diventa così un gesto di devozione, quasi rituale, che riflette l’attenzione vietnamita per il significato dei luoghi e per la continuità delle tradizioni.

Cosa fare ad hanoi in una giornata

Camminando intorno al mausoleo, si percepisce un’atmosfera di grande rispetto. Famiglie, studenti, anziani e militari si muovono in silenzio, consapevoli di trovarsi davanti a una figura che ha segnato il destino del Paese. È uno di quei luoghi che aiutano davvero a capire il Vietnam, al di là delle guide turistiche, perché racconta non solo la storia ufficiale, ma il legame emotivo tra un popolo e il suo passato.

Ed è forse proprio questo che rende il Vietnam così affascinante, la capacità di custodire la memoria con gesti semplici, quotidiani, ma profondamente simbolici. Anche un prato, se osservato con attenzione e rispetto, racconta molto più di quanto sembri a prima vista.

La gratitudine collettiva verso Ho Chi Min del popolo Vietnamita

Osservare questi dettagli aiuta a comprendere perché Ho Chi Minh sia ancora oggi così venerato. Non è una venerazione costruita sulla distanza o sull’idealizzazione, ma su un senso profondo di gratitudine collettiva. Per molti vietnamiti rappresenta colui che ha restituito dignità al Paese, che ha insegnato il valore della pazienza, del lavoro silenzioso e del sacrificio personale come strumenti per costruire il bene comune. Anche dopo la sua morte, Ho Chi Minh continua a essere percepito come una guida morale, più che come un semplice personaggio storico. Non a caso, viene spesso chiamato affettuosamente “Zio Ho”, un appellativo che racchiude vicinanza, rispetto e affetto.

Il mausoleo di Ho Chi Min

All’interno del Mausoleo di Ho Chi Minh, nel cuore di Hanoi, si trova il corpo imbalsamato del leader vietnamita, custodito in una sala solenne e silenziosa. La visita è rapida ma intensa. Si procede in fila ordinata, senza fermarsi, attraversando la stanza centrale dove Ho Chi Minh riposa all’interno di una teca in vetro. Non sono ammessi fotografie, video né telefoni accesi, e viene richiesto un abbigliamento rispettoso, con spalle e ginocchia coperte.

L’accesso è gratuito ma rigorosamente regolamentato. Il mausoleo è aperto solo in determinati giorni e orari, generalmente al mattino, e chiude in occasione di eventi ufficiali o durante la manutenzione annuale. È necessario depositare zaini, borse grandi e dispositivi elettronici negli appositi armadietti prima di entrare. Il comportamento richiesto è estremamente composto. Si esige silenzio, rispetto e ordine sono parte integrante dell’esperienza.

Visitare il mausoleo non è solo un momento di osservazione, ma un vero rito civile che permette di comprendere il profondo legame tra il popolo vietnamita e la figura di Ho Chi Minh.

Il Palazzo Presidenziale

Accanto al Mausoleo si trova il Palazzo Presidenziale, un elegante edificio in stile coloniale francese, dipinto di un caratteristico giallo ocra. Sebbene non sia visitabile internamente, il palazzo è circondato da splendidi giardini curati, laghetti e alberi secolari. Passeggiare nei dintorni offre una pausa piacevole e un interessante contrasto tra architettura europea e contesto asiatico.

Cosa fare ad Hanoi in una giornataĐền Quán Thánh, uno dei templi più antichi e venerati della città

Una delle tappe imperdibili durante una giornata a Hanoi è il Đền Quán Thánh, uno dei templi più antichi e venerati della città. Situato all’incrocio tra Quan Thanh Street e Thanh Nien Street, a pochi passi dal pittoresco West Lake, questo tempio taoista fu fondato all’inizio dell’XI secolo durante il regno dell’imperatore Lý Thái Tổ, con l’obiettivo di proteggere il nord dell’antica capitale Thăng Long. Ancora oggi fa parte dei “Quattro Grandi Templi Guardiani” della città, simbolo di storia, cultura e spiritualità.

Varcando il grande portale del tempio, si viene accolti da un cortile tranquillo e ombroso, un vero rifugio dalla frenesia delle strade circostanti. Al centro del tempio principale si trova la maestosa statua in bronzo di Huyền Thiên Trấn Vũ, il dio tutelare del nord, alta quasi quattro metri e pesante oltre tre tonnellate, un capolavoro dell’arte vietnamita del XVII secolo. Passeggiando tra le colonne finemente scolpite e osservando i dettagli architettonici, è facile percepire la profondità della devozione che ha guidato la costruzione di questo luogo sacro.

Simbolo di salute, fortuna e protezione

Oggi il Đền Quán Thánh è molto amato sia dai locali sia dai viaggiatori. I residenti vi si recano soprattutto durante l’inizio dell’anno lunare o nei giorni di luna piena per pregare per salute, fortuna e protezione, mentre i visitatori apprezzano l’architettura tradizionale, la calma che si respira e la splendida vista verso il West Lake. La visita è semplice e veloce: il tempio è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:00, con orari estesi nei giorni del calendario lunare, e l’ingresso costa circa 10.000 VND, rendendolo perfetto da inserire anche in un itinerario di un giorno a Hanoi.

Una sosta al Đền Quán Thánh non è solo un momento di contemplazione, ma anche un’occasione per immergersi nella storia millenaria di Hanoi, osservare la spiritualità locale e ammirare un esempio straordinario di architettura tradizionale vietnamita. È una tappa che arricchisce il tuo itinerario con cultura, bellezza e autenticità, lasciando un ricordo indelebile del cuore storico e spirituale della città.

Cosa fare ad Hanoi in una giornataTempio della Letteratura. La prima università del Vietnam

Proseguendo l’itinerario si raggiunge il Tempio della Letteratura (Văn Miếu – Quốc Tử Giám), uno dei luoghi più affascinanti e simbolici di Hanoi. Fondato nel 1070 in onore di Confucio, questo complesso è considerato la prima università del Vietnam, centro di studio e formazione per le élite intellettuali del Paese per oltre sette secoli.

Il tempio è organizzato in cinque cortili successivi, separati da porte monumentali e immersi in un’atmosfera di grande armonia. Passeggiando tra giardini curati, laghetti, padiglioni in legno e tetti decorati, si incontrano le celebri stele in pietra poggiate su statue di tartarughe, simbolo di saggezza e longevità, che riportano i nomi degli studenti più meritevoli degli esami imperiali. Un dettaglio che racconta quanto lo studio e la conoscenza siano da sempre valori fondamentali nella cultura vietnamita.

Cosa fare ad Hanoi in una giornata

La tradizione del Tết

Il Tempio della Letteratura è anche uno dei luoghi più fotogenici della città, soprattutto nel periodo che precede il Tết, il Capodanno vietnamita. In queste settimane è facile incontrare ragazze e giovani studenti vestiti con l’áo dài, l’abito tradizionale vietnamita, intenti a realizzare servizi fotografici tra i cortili e i portici del tempio. È una tradizione molto sentita, che unisce celebrazione, buon auspicio e orgoglio culturale, e che si può osservare anche in altri luoghi iconici del Vietnam.

La visita al Tempio della Letteratura è rilassante e profondamente suggestiva, ideale per una pausa culturale lontano dal traffico e dal caos cittadino. È uno di quei luoghi che permettono di comprendere l’anima più riflessiva del Vietnam, fatta di rispetto per il sapere, per la storia e per le tradizioni che continuano a vivere nel presente.

Cosa fare ad Hanoi in una giornata

Assapora la cucina vietnamita

Passeggiando per le strade di Hanoi, fermarsi a gustare lo street food locale è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. La città è celebre per piatti iconici come il pho, una zuppa di noodles di riso servita con brodo chiaro ma intenso, preparato lentamente con ossa di manzo o pollo, arricchito da spezie aromatiche come cannella, anice stellato e chiodi di garofano, e accompagnato da erbe fresche, lime e peperoncino. Prova anche i Bánh Cuôn, gli involtini di riso al vapore, fatti con sfoglie di riso fermentato quasi trasparenti, ripieni di carne di maiale macinata e funghi môc nhī ( orecchie di legno ), e cotti al vapore.

Un’altro piatto tipico di Hanoi sono i Phõ Cuôn, involtini di pasta di riso fresca ripieni di manzo saltato con aglio, lattuga fresca, menta e coriandolo in abbondanza. Si mangiano freddi intinti nella salsa agrodolce. Prova poi il Phò Chiê Phông, composto da quadrati di pasta di riso fritto e gonfiato ricoperti da stufato di manzo saltato con verdure. Mangiare in una piccola trattoria o direttamente lungo i marciapiedi non significa solo assaporare piatti unici, ma anche osservare la vita quotidiana della città: i venditori ambulanti che preparano tutto al momento, i profumi che si mescolano nell’aria e l’energia frenetica di Hanoi rendono ogni pasto un’autentica immersione nella cultura locale.

 

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Giro in risciò nel Quartiere Antico delle 36 Strade

Nel pomeriggio, concediti un’immersione nel cuore pulsante di Hanoi con un giro in risciò nel famoso Quartiere Antico delle 36 Strade. Ogni via ha una storia! Un tempo ciascuna era dedicata a una specifica corporazione artigiana, e ancora oggi il quartiere conserva quell’atmosfera vibrante, trasformandosi in un labirinto di negozi, mercati colorati e bancarelle che offrono di tutto, dai tessuti tradizionali agli oggetti artigianali, dai cibi di strada alle spezie aromatiche. Salire sul risciò significa vivere la città da una prospettiva unica.

Lentamente, tra i rumori dei motorini e le chiacchiere dei venditori, puoi osservare la vita quotidiana di Hanoi, scorgere angoli nascosti e cogliere dettagli che sfuggirebbero a piedi o in auto. È un modo rilassato e autentico di sentire il ritmo della città, lasciandosi trasportare tra passato e presente in ogni curva e ogni vicolo.

Cosa fare ad Hanoi in una giornataLago della Spada Restituita (Hoan Kiem)

Il Lago Hoan Kiem, nel cuore di Hanoi, è uno dei luoghi più amati sia dai residenti che dai visitatori. Con le sue acque calme e il verde che lo circonda, è il posto ideale per una passeggiata rilassante, tra ponti eleganti, tempietti storici e caffè lungo le rive. Il lago non è solo un’oasi di tranquillità nel trambusto della città, ma anche un luogo intriso di storia e leggenda: secondo la tradizione, qui una tartaruga sacra restituì all’imperatore Le Loi una spada magica, da cui il nome “Lago della Spada Restituita”.

Passeggiando lungo il lungolago, è facile capire perché sia considerato il cuore pulsante di Hanoi: tra suoni della natura, incontri con gli abitanti che praticano Tai Chi al mattino e scorci pittoreschi, ogni passo racconta un pezzo della cultura e della storia della città.

Tempio di Ngoc Son

Al centro del Lago Hoan Kiem, il Tempio di Ngoc Son emerge come un’oasi di tranquillità e bellezza. Per raggiungerlo, si attraversa un elegante ponte rosso, le cui travi sembrano riflettersi sulle acque calme, creando un gioco di colori che cambia a seconda della luce del giorno. Una volta varcata la soglia del tempio, si percepisce subito l’atmosfera sacra: incensi, campanelle e offerte dei fedeli raccontano storie di devozione e tradizione. Il tempio è dedicato a figure storiche e divinità, tra cui il generale Trần Hưng Đạo e Confucio, simboli di coraggio, saggezza e cultura vietnamita.

Ogni dettaglio architettonico, dai tetti curvi alle intricate decorazioni in legno, trasmette l’eleganza della tradizione locale. Anche se la visita è breve, l’esperienza è intensa. Passeggiando tra le sale e affacciandosi sul lago, si respira l’energia del luogo e la sua magia, ideale per fotografie suggestive o semplicemente per un momento di contemplazione nel cuore pulsante di Hanoi.

Cosa fare ad hanoi in una giornataSpettacolo di marionette sull’acqua 

La giornata a Hanoi può concludersi in modo magico con uno dei simboli più autentici della cultura locale: lo spettacolo di marionette sull’acqua. Questa antica tradizione risale a secoli fa e nasce nei villaggi rurali del Vietnam settentrionale, dove i contadini usavano stagni e risaie allagate come palcoscenico naturale. Le marionette, manovrate abilmente da artisti nascosti dietro un paravento, sembrano danzare sull’acqua, dando vita a scene vivide e colorate che raccontano leggende popolari, miti e momenti di vita quotidiana.

Durante lo spettacolo, il pubblico può assistere a storie di draghi, tartarughe sacre, eroi leggendari e battaglie storiche, così come a scene di vita rurale con contadini che pescano, ragazzi che giocano e animali che animano i villaggi. La musica tradizionale, eseguita con strumenti vietnamiti come il dan bau o il trong co, accompagna ogni movimento delle marionette, creando un’atmosfera suggestiva e immersiva.

Partecipare a uno spettacolo di marionette sull’acqua significa non solo divertirsi, ma anche comprendere la profonda connessione tra arte, storia e vita quotidiana vietnamita. I colori vivaci delle marionette, i movimenti eleganti e la scenografia sull’acqua rendono l’esperienza fotografabile e memorabile, perfetta per chi vuole portare a casa un ricordo unico di Hanoi. È un modo affascinante per chiudere la giornata, lasciandosi trasportare dalla magia e dalla tradizione di questa città millenaria.

Train Street ad Hanoi

Uno degli angoli più iconici e affascinanti di Hanoi è senza dubbio la famosa Train Street, un tratto di ferrovia che si snoda tra case, caffè e negozietti nel cuore del Quartiere Antico, creando uno scenario unico al mondo. Qui non si tratta solo di vedere un treno passare, ma di vivere l’autentica energia della città. Sedersi in uno dei bar affacciati sui binari con un caffè ghiacciato, osservare la vita quotidiana dei residenti e dei venditori e poi sentire il rombo del treno che si avvicina mentre tutti si spostano con naturalezza. È un’esperienza che mescola adrenalina, cultura e curiosità in modo indimenticabile.

La Train Street non è un’unica strada, ma comprende diverse sezioni principali: la più famosa corre tra Phùng Hưng e Trần Phú, nel cuore del Quartiere Antico, mentre un’altra, più tranquilla e meno turistica, si estende lungo Lê Duẩn a sud. Entrambe offrono l’occasione di osservare la vita urbana vietnamita da un punto di vista davvero originale, con le case affacciate sui binari, i motorini parcheggiati ovunque e i caffè che sembrano sospesi tra la tradizione e la modernità.

Cosa fare ad hanoi in una giornataFai attenzione, il rischio è comunque alto

Per godersi l’esperienza in sicurezza, è utile sapere che i treni passano più volte al giorno.  Nella sezione di Phùng Hưng / Trần Phú i transiti principali sono di solito alle 06:00, 09:00, 11:20, 15:20, 17:30, 18:00, 19:00, 19:45, 20:30 e 21:00, mentre in quella di Lê Duẩn i momenti più suggestivi sono spesso intorno alle 15:30 e alle 19:30, ideali per fotografie spettacolari con la luce del pomeriggio o serale. Poiché gli orari possono variare, il consiglio è arrivare almeno 20‑30 minuti prima e chiedere conferma direttamente ai gestori dei caffè lungo i binari, che conoscono sempre gli aggiornamenti del giorno. Mantieni un comportamento corretto, ascoltando i consigli dei gestori dei locali su come sedersi e non muoversi durante il passaggio del treno. 

Negli ultimi anni, le autorità di Hanoi hanno imposto restrizioni per motivi di sicurezza, limitando i tour organizzati e regolando l’accesso nelle zone più frequentate. Inoltre, entro la fine del 2026 è previsto un intervento definitivo per fermare il passaggio dei treni passeggeri in alcune sezioni, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e riqualificare l’area. Nonostante questo, visitare la Train Street oggi resta un’esperienza memorabile e unica, dove storia, vita quotidiana e adrenalina urbana si intrecciano in un’atmosfera incredibilmente autentica.

Cosa fare ad Hanoi in una giornata

Visitare Hanoi in una sola giornata è un’esperienza intensa ma assolutamente possibile, se si segue un itinerario ben bilanciato tra storia, cultura, tradizioni e vita quotidiana. Grazie a un fam trip organizzato per Travel Blogger Italiane in collaborazione con Travel Sense Asia, tour operator specializzato in viaggi nel Sud-est asiatico, ho potuto scoprire la città in tutta la sua autenticità, dalle strade animate del Quartiere Antico delle 36 Strade, alle tranquille passeggiate lungo il Lago Hoan Kiem, fino alle meraviglie culturali come il Tempio di Ngoc Son e lo spettacolo di marionette sull’acqua, simbolo dell’arte tradizionale vietnamita.

Hanoi conquista con i suoi contrasti: il fascino dei mercati affollati, l’eleganza dei templi e dei ponti rossi, i sapori dello street food e l’energia contagiosa della città che non dorme mai. Anche con poco tempo a disposizione, la capitale del Vietnam sa lasciare un ricordo profondo e indelebile, capace di far venir voglia di tornare. Un giorno qui può trasformarsi in un viaggio nella storia, nella cultura e nei sapori di un Paese ricco di fascino, grazie a esperienze autentiche che solo un tour ben organizzato come quello proposto da Travel Sense Asia può garantire.

Organizzare un viaggio in Portogallo con tutta la famiglia può rivelarsi un’esperienza meravigliosa, soprattutto se la destinazione scelta è l’Algarve. Mare cristallino, scogliere imponenti, borghi pittoreschi e un clima ideale per vivere all’aperto rendono questa regione perfetta per grandi e piccoli. Quando ci si domanda cosa vedere in Algarve con i bambini, la risposta è un insieme di esperienze ricche, divertenti e perfette per stimolare la curiosità dei più piccoli.

L’Algarve si distingue per essere una zona semplice da esplorare anche con bambini piccoli: le distanze sono brevi, i servizi sono efficienti e le attrazioni, sia naturali sia culturali, sono sicure e facilmente accessibili. Questa combinazione rende la vacanza rilassante per i genitori e incredibilmente coinvolgente per i bambini.

Algarve on the road con i bambini

Spiagge meravigliose e acque tranquille

Le spiagge dell’Algarve sono forse la prima immagine che viene in mente quando si pensa a questa regione. Ampie distese di sabbia fine, acqua trasparente e fondali che degradano lentamente offrono un ambiente perfetto per far giocare i bambini in totale sicurezza. Una delle più incantevoli è Praia da Marinha, considerata tra le spiagge più belle d’Europa. Le sue scogliere dorate e gli archi naturali che si affacciano sull’oceano creano un paesaggio quasi fiabesco, ideale per foto, passeggiate e pomeriggi tranquilli in famiglia.

Altre spiagge particolarmente adatte ai bambini sono Praia da Falésia, con le sue alte pareti rosse, e Praia do Barril, raggiungibile con un caratteristico trenino che attraversa la Ria Formosa. L’esperienza del viaggio in trenino affascina sempre i più piccoli, rendendo l’arrivo alla spiaggia un momento da ricordare.

Algarve on the road con i bambini, guida completa per famiglie Grotte marine, grotta di Benagil e scogliere da esplorare

Un viaggio in Algarve non è completo senza un’escursione alle celebri grotte marine. Tra queste spicca la spettacolare Grotta di Benagil, una cavità naturale illuminata dall’alto attraverso un’apertura circolare che lascia filtrare la luce. Raggiungerla in barca è l’opzione più semplice e adatta ai bambini, che rimarranno stupiti dai colori dell’acqua e dalla magia di questo luogo unico al mondo.

Algarve on the road con i bambini, guida completa per famiglie Non lontano da Benagil si trova Ponta d’Altar, un promontorio scenografico che offre un punto panoramico sicuro e accessibile. Qui i bambini possono affacciarsi sulle scogliere, osservare l’oceano e magari scorgere qualche barca diretta alle grotte. La zona è perfetta per scattare foto e per spiegare ai più giovani come il vento e il mare abbiano modellato la roccia nel corso dei secoli.

Villaggi pittoreschi: Ferragudo e il fascino del Portogallo autentico

Tra le località più affascinanti da visitare con i bambini, Ferragudo merita sicuramente una tappa. Si tratta di un villaggio tranquillo e colorato, con casette bianche affacciate sul mare e un porticciolo perfetto per passeggiare senza fretta. La salita al Forte de São João do Arade è semplice e regala una vista spettacolare sul fiume Arade e su Portimão.

Ferragudo è un luogo ideale per far vivere ai bambini un momento lontano dalla confusione, tra vicoli fioriti, piccole piazze e spiagge tranquille dove poter fare una sosta rigenerante.

Natura e avventura: Ponta da Piedade, Ria Formosa e dintorni

Le famiglie che amano le escursioni troveranno in Algarve un territorio ricchissimo di avventure a misura di bambino. Le scogliere di Ponta da Piedade, nei pressi di Lagos, rappresentano uno dei panorami più suggestivi della regione. Le barche che navigano tra gli archi naturali e le grotte scolpite dall’oceano affascinano i più piccoli e offrono ai genitori un modo semplice e comodo per far scoprire loro un paesaggio mozzafiato.

Anche il Parco Naturale della Ria Formosa è una tappa imperdibile: un ecosistema protetto composto da lagune, dune e isolette che crea un ambiente perfetto per osservare uccelli, pesci e piante tipiche. Le passerelle rendono il percorso accessibile anche con passeggini, e i tour in barca permettono di avventurarsi nelle zone più remote senza fatica.

Parchi acquatici e giornate dedicate al divertimento

L’Algarve non è solo mare e natura: è anche divertimento puro. Tra i parchi tematici più amati dai bambini c’è senza dubbio Zoomarine, che combina attrazioni acquatiche, spazi educativi e spettacoli con animali marini. È il luogo perfetto per trascorrere un’intera giornata intrecciando divertimento e apprendimento.

Per i bambini più avventurosi, Slide & Splash offre scivoli di ogni tipo, piscine e aree dedicate ai più piccoli. Ogni famiglia trova un’attrazione adatta alla propria età e alla propria voglia di adrenalina.

Escursioni in barca e incontri con i delfini

Se si vuole regalare ai bambini un’esperienza indimenticabile, le escursioni per l’avvistamento dei delfini sono una delle attività più emozionanti da inserire nel proprio itinerario. Le coste dell’Algarve sono popolate da diverse specie di cetacei, e avvistarli nel loro ambiente naturale è un momento che entusiasma sempre i più piccoli. Le barche utilizzate sono sicure e adatte alle famiglie, e il viaggio è piacevole anche per chi non è abituato alla navigazione.

Una deviazione sorprendente: Cascais ed Estoril

Sebbene non facciano parte dell’Algarve, Cascais ed Estoril sono due tappe che molte famiglie scelgono di inserire nel proprio viaggio in Portogallo, soprattutto se l’itinerario comprende Lisbona. Entrambe affacciate sull’Oceano Atlantico, queste località offrono un’atmosfera elegante e rilassata, perfetta per una giornata di esplorazione con i bambini.

Cascais affascina con le sue spiagge cittadine, il porto turistico, le stradine colorate e il lungomare panoramico. Estoril, poco distante, è famosa per il suo grande parco pubblico e per la spiaggia ampia e tranquilla, ideale per una pausa rilassante in famiglia. Le due città sono facilmente raggiungibili tra loro e offrono servizi impeccabili, rendendole una piacevole aggiunta a un viaggio più lungo.

Viaggiare in Algarve on the road: perché conviene noleggiare un’auto

Se c’è un modo davvero perfetto per scoprire l’Algarve con i bambini, è senza dubbio viaggiare on the road. Questa regione del Portogallo è un susseguirsi di scogliere maestose, baie nascoste, piccoli borghi di pescatori e incredibili attrazioni naturali: tutto molto vicino… ma non sempre facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Per questo, noleggiare un’auto è la soluzione più comoda e pratica per muoversi in totale libertà. Le distanze sono contenute e in meno di un’ora puoi passare da una spiaggia selvaggia come Praia da Marinha a pittoreschi villaggi come Ferragudo, dalla zona delle grotte di Benagil al faro scenografico di Ponta d’Altar. Con un’auto è molto più semplice costruire un itinerario su misura, fare tutte le tappe che desideri e adattare i ritmi della giornata alle esigenze dei bambini senza stress.

Inoltre, molte delle attrazioni più suggestive dell’Algarve, come il sentiero panoramico sopra la grotta di Benagil, i punti panoramici sull’oceano o alcune calette più nascosti, si trovano in aree difficili da raggiungere senza un proprio mezzo. Noleggiare un’auto permette anche di esplorare con più efficienza località meno battute come Carvoeiro, Alvor o l’imponente area del Parque Natural da Ria Formosa, offrendo ai più piccoli esperienze autentiche e a contatto con la natura.

Viaggiare on the road significa anche poter scegliere i tempi giusti: fermarsi quando si vuole, godersi un tramonto sull’oceano, trovare un ristorante tipico appena scoperto lungo la strada o fare una sosta in una spiaggia tranquilla perfetta per un picnic. In Algarve, questa libertà fa davvero la differenza, specialmente in famiglia. Se stai programmando il tuo viaggio, includere il noleggio auto non è solo un plus: è il modo migliore per vivere la regione in modo facile, comodo e indimenticabile.

Pienza è un delizioso borgo della Val d’Orcia, facilmente raggiungibile da Siena, e vicinissimo a Montepulciano e Montalcino. Si trova letteralmente incastonato tra le romantiche colline toscane, quelle dei dipinti e delle famose cartoline. La sua strategica posizione, in cima al colle, regala ai viaggiatori panorami da mozzare il fiato su una della vallate italiane più conosciute al mondo. E’ una cittadina a misura d’uomo perché il centro storico è completamente chiuso al traffico, e permette quindi di passeggiare in tutta serenità. In questo articolo ti svelo cosa vedere con i bambini a Pienza, con una passeggiata di 1 giorno tra arte, storia e gastronomia.

Pienza, cosa vedere con i bambini.
Piazza Pio II ha una forma armonica che regala solennità a tutti gli edifici circostanti, costruiti in pietra di travertino.

Pienza nel Rinascimento. Il Palazzo Piccolomini.

Il borgo di Pienza è conosciuto come “città ideale” del Rinascimento. Cosa significa? Secondo tantissimi urbanisti del 1300 le città dovevano incarnare precisi criteri, sia filosofici che scientifici, nella loro conformazione. L’uomo era considerato il centro, intorno al quale dovevano essere realizzate strade, piazze e palazzi. Pienza è diventata città ideale grazie ai finanziamenti di Enea Piccolomini, divenuto poi papa Pio II. Il progetto, completato in soli tre anni e realizzato dall’architetto Bernardo, detto Il Rossellino, trasformò il piccolo borgo allora abbandonato a se stesso, in una città ideale, grazie alla costruzione di bellissimi palazzi e splendide strutture, come appunto la residenza papale, chiamata Palazzo Piccolomini. Proprio per questa peculiarità Pienza è stata inserita tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Pienza, cosa vedere con i bambini

Una volta entrati dalla porta principale della città è facile ritrovarsi in Piazza Pio II, che è il fulcro del borgo. Qui, tra gli edifici rinascimentali che ne determinano il perimetro, spicca il Duomo di Santa Maria Assunta. Accanto, il Palazzo Comunale che in origine era la residenza dei Priori, espone sulla facciata del portico i nobili stemmi dei Podestà. Nella stessa piazza, che è un vero concentrato di architettura rinascimentale, si trova anche il palazzo Vescovile, o Palazzo Borgia. Ospita al suo interno il Museo Diocesano, dove sono ben custoditi numerosi arredi sacri, arazzi e preziose sculture.

Visita Palazzo Piccolomini

Proprio accanto al Duomo, in posizione predominante su Piazza Pio II, si trova Palazzo Piccolomini. Al suo interno è possibile ammirare la mostra permanente che illustra tutta la struttura architettonica del palazzo e spiega passo passo la sua costruzione, dal progetto alla realizzazione. Vanta un meraviglioso giardino pensile, uno dei primi realizzati durante il periodo rinascimentale. Questo delizioso angolo verde ha una vista strepitosa su tutta la Val d’Orcia, e la bellissima fontana che ne abbellisce il centro è circondata da aiuole curate e perfette: un piccolo labirinto in cui perdersi nella quiete e nel silenzio. Puoi passeggiare con i bambini tra le siepi raccontando loro un pò di curiosità su Papa Pio II, e sulla sua caparbia nel ripotare a nuovo ( e perfetto) splendore un vecchio paesino abbandonato, fino a renderlo uno dei borghi più autentici d’Italia.

Pienza, cosa vedere con i bambini
Dal giardino interno di palazzo Piccolomini di Pienza è possibile avere una visuale perfetta su tutta la Val D’Orcia.

Assaggia il famoso pecorino di Pienza

Pienza è famosa anche per il suo pecorino, un formaggio che si trova in loco in diverse varianti, dal piccante allo stagionato, dal dolce al delicato. Passeggiando tra le stradine in pietra è facile imbattersi in piccoli negozietti tipici, che espongono questi profumatissimi formaggi su paglia o su botti di legno. Il formaggio di Pienza è talmente famoso, e potenzialmente necessario per il commercio, che gli abitanti del borgo hanno creato una vera e propria competizione ad esso dedicata, che va in scena proprio in Piazza Papa Pio II, nella prima settimana di settembre. Un vero e proprio palio in cui i partecipanti, divisi in contrade, devono far rotolare la forma di pecorino il più vicino possibile ad un fuso posto al centro della piazza.

Cosa mangiare a Pienza?

La gastronomia di Pienza è molto vasta, e ha radici antichissime. Si basa soprattutto su prodotti autoctoni, lavorati secondo standard qualitativi davvero molto alti. Sono tantissime infatti le eccellenze del territorio, e si tratta prevalentemente di materie prime prodotte a km zero. A Pienza ti consiglio di assaggiare i pici, nelle tante varianti proposte nelle osterie locali. Con il ragù di carne sono graditissimi anche dai bambini. Meritano un assaggio anche i crostini di milza e fegatini, magari accompagnati da un bel tagliere di salumi toscani e, ovviamente, formaggi di Pienza. Un buon vino rosso locale non può che dare un ulteriore tocco tipico al tuo pranzo.

Pienza, cosa vedere con i bambini
Il governo italiano ha proposto ai sardi enormi appezzamenti di terra in Toscana a prezzi vantaggiosi. Molti di loro si sono quindi trasferiti in regione con tanto di pecore, infondendo nella produzione di pecorino la loro rinomata abilità.

Pienza, cosa vedere con i bambini anche d’inverno

Passeggiando per i vicoletti di Pienza, soprattutto nel periodo autunnale o natalizio, si ha come l’impressione di essere stati catapultati in un dipinto rinascimentale. Nel suo insieme ordinato, è facile lasciarsi guidare dalla strada stessa, o farsi distrarre dalle piccole botteghe artigianali o alimentari. Tra sapori decisi e profumi intensi, Pienza incanta ogni tipologia di viaggiatore. La sua atmosfera tipicamente toscana, fatta di verdi paesaggi e rilassanti passeggiate nella tipicità del borgo, la rendono un piccolo gioiello, e una buona tappa per gli amanti del vino e del buon cibo.

 

 

 

 

 

 

 

 

San Diego è una città da tenere assolutamente in considerazione se ti trovi on the road sulle coste della California. E’ una meta di viaggio perfetta perchè racchiude l’essenza di più culture, trovandosi vicinissima al confine con il Messico, e vanta un clima privilegiato che ti permette di visitarla in ogni periodo dell’anno. In questo articolo ti parlo di 5 cose da fare a San Diego se hai poco tempo a disposizione per visitare la città, portandoti nei luoghi più belli e caratteristici della California.

5 cose da fare a San Diego

Passeggia a La Jolla

La Jolla è una delle zone più pittoresche di tutta la costa californiana. Le sue spiagge sono enormi, estendendosi su ben 14 chilometri di litorale, e numerose sono le strutture turistiche in cui soggiornare, altrettanto copiosi i ristoranti. Tanti sono anche i negozi, molti dei quali appartenenti a famosi brand dell’alta moda. Per la sua naturale bellezza La Jolla viene chiamata anche Jewel City, nome che deriva dallo spagnolo “joya” e significa “gioiello”.

La penisola de La Jolla è costeggiata non solo da spiagge stupende ma anche da grotte marine di rara bellezza, raggiungibili in canoa o in SUP. Numerose infatti sono le attività all’aperto e gli sport acquatici a cui potersi dedicare in queste zone. Trekking, snorkeling, golf, surf o kajak sono solo alcuni degli sport che puoi provare a praticare a La Jolla. Ti capiterà tra l’altro di dividere porzioni di spiaggia con i leoni marini. Sembrano docili ma fai attenzione..non amano essere disturbati quando prendono il sole!

5 cose da fare a San Diego, in California
Le spiagge de La Jolla sono le preferite dei leoni marini. Sono animali meravigliosi, abituati ormai alla presenza dell’uomo, ma per la loro possenza meglio evitare di stargli molto vicino. Un movimento brusco della coda può essere fatale, soprattutto per i bambini.

Torna indietro nel tempo nella Old town

Sapevi che San Diego è la più antica città della California? Nella Old Town è infatti avvenuto il primo insediamento umano sulla costa degli States. A prima vista ti può sembrare di entrare in un luna park ma ti assicuro che questo quartiere regala emozioni uniche, portandoti indietro nel tempo tar gastronomia e cultura. Qui trovi infatti le prime case edificate dello stato californiano, ristrutturate e trasformate in piccoli musei. Ogni edificio della Old Town racconta la storia delle sue radici, passando tra le varie colonizzazioni avvenute nel corso dei millenni. Sono edifici in stile ispanico o messicano, arredati con mobili d’epoca proprio per poter ricreare l’originale ambientazione e portare il visitatore in una dimensione passata ma non dimenticata. Passeggiando nel dedalo di viuzze della vecchia città puoi trovare diverse botteghe artigiane messicane e numerosi ristoranti tipici. Sono bellissimi da vedere perchè super colorati e sempre in fermento.

Ti consiglio una sosta a Casa Guadalajara, uno dei ristoranti più frequentati della Old Town. Si trova in un edificio molto caratteristico e ha la cucina a vista sulla strada. Puoi infatti veder preparare le tortillas al momento, con movimenti sapienti, veloci e precisi, dai cuochi del locale.

5 cose da fare a San Diego, in California
Passeggiare nella Old Town è una delle cose più folkloristiche da fare a San Diego. Vieni letteralmente avvolto da musica, colori e allegria!

Il buon cibo è uno dei motivi principali per cui i turisti e gli abitanti di San Diego si dirigono a Little Italy. La cucina mediterranea d’altronde è sempre molto apprezzata in ogni parte del mondo e anche qui i ristoranti italiani sono sempre affollatissimi. Questo non significa certo che tutti i locali abbiano piatti di buona qualità. Anzi, nella maggior parte dei casi, sono piccole trappole per turisti con menù “copia e incolla” e imitazioni pessime dei piatti italiani più famosi.

La tradizione culinaria di Little Italy ha però radici antichissime. Questa zona infatti è stata colonizzata da numerosi pescatori di tonni, divenendo così famosa per la pesca e per le conserve di questo pesce. Il quartiere si contraddistingue proprio per la sua tradizione rurale e peschereccia, che sfocia nei mercati rionali del sabato e del mercoledì. Piccole oasi dove comprare prodotti legati all’agricoltura, all’allevamento e alla pesca della zona in un’atmosfera che imita ( quasi ) alla perfezione quella dei piccoli borghi italiani.

Assaggia gli spaghetti meatballs

A Little Italy puoi provare ad assaggiare gli spaghetti meatballs, ossia gli spaghetti al sugo con le polpette. E’ un delizioso piatto della cucina meridionale italiana la cui ricetta è arrivata da queste parti assieme agli immigrati del sud Italia. Forse è l’unico piatto che anche gli americani riescono a preparare senza troppe difficoltà e senza stravolgerne il gusto a livelli esponenziali. Certo non sono come le polpette di casa, sia chiaro!

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Gaslamp quarter

Uno dei quartieri più pittoreschi di San Diego è il Gaslamp, il fulcro della vita sociale della città. Come puoi facilmente intuire il suo nome deriva dai vecchi lampioni a gas che tuttora trovi sui marciapiedi delle vie principali. Passa sotto l’enorme insegna ad arco che segna l’inizio del quartiere dei lampioni e lasciati trasportare dall’atmosfera eclettica di queste parti. A Gaslamp gli edifici in stile vittoriano si mischiano a grattacieli contemporanei, locali cool, alberghi e ristoranti chic creando un vero e proprio centro dedicato alla movida. Quello che un tempo risultava essere uno dei quartieri più malfamati della città di San Diego ora è diventato il più frequentato e affollato, dove divertirsi e fare shopping. Gaslamp è composto da circa quindici isolati e ha diverse strade e piazze. L’arteria principale è la 5th Avenue, dalla quale dipartono numerose traverse e dove si concentrano la maggior parte dei palazzi storici.

In Horton Plaza Park poi, che vanta uno splendida area verde, trovi una bellissima fontana che crea bellissimi giochi d’acqua intorno ad un piccolo tempio. 

Divertiti al Sea world

Non puoi andare via da San Diego senza aver fatto un salto al parco più famoso del mondo: il Sea World! E’ un posto magico dove puoi divertirti ad esplorare il mondo marino tra fantastici spettacoli e attrazioni acquatiche davvero avventurose, tra rapide e cascate adrenaliniche. Il punto di forza del Sea World rimangono però gli show, ricchi di scenografie spettacolari e di ospiti meravigliosi, come pinguini, squali, maestose orche e leoni marini. Rimarrai incantato dalle acrobazie dei delfini che, in perfetta sintonia con i loro istruttori, ti emozioneranno con la loro intelligenza. 

5 cose da fare a San Diego, viaggio on the road in California.
Le coreografie messe in scena dai delfini e dai loro istruttori lasciano chiunque a bocca aperta. Sono animali straordinari, empatici e molto curiosi. Il delfinario di San Diego è uno dei più grandi del mondo.

Perchè visitare San Diego

San Diego è una delle città più accoglienti della California, e forse anche la più tranquilla. Il traffico non è caotico come quello di Los Angeles e il clima è sempre mite, 356 giorni all’anno. In qualunque periodo decidi di visitare San Diego trovi ad aspettarti spiagge paradisiache, tantissime attività da fare e un’infinità di cose cose da vedere. E’ una città ideale da visitare anche con i bambini perchè tranquilla e ospitale. Inoltre dispone di tantissime aree verdi in cui passeggiare, come il Balboa Park, e vanta un a grande varietà di musei adatti anche ai più piccini. Merita una visita anche lo Zoo di San Diego, uno dei più grandi al mondo, che protegge in habitat personalizzati numerose specie in via di estinzione. 

 

Durante un viaggio on the road in California non può mancare una tappa a Beverly Hills. La collina più famosa del mondo fa parte della grande metropoli di Los Angeles ed è da sempre sinonimo di bellezza e di lusso sfrenato, nonchè ritrovo di moltissimi VIP. Tutte le star di Hollywood cominciarono a spostarsi in questa zona circa sessant’anni fa, rendendo un territorio sperduto e verdeggiante in un luogo super esclusivo. Meravigliose ville, indescrivibili per il tanto sfarzo con cui si affacciano lungo la strada della città, rendono questa contea un piccolo paradiso. In questo articolo trovi qualche consiglio utile su cosa vedere e su quali cose da fare gratis a Beverly Hills durante il tuo viaggio in California.

Cose da fare gratis a Beverly Hills

Come dimenticare Julia Roberts che gira nei griffati negozi di Rodeo Drive, scortata dal bellissimo Richard Gere? Pretty woman, il film che continua a far sognare intere generazioni, è stato girato proprio su queste strade, facendo conoscere al mondo intero non solo gli splendidi scorci di Beverly Hills, ma anche le manie e le debolezze dei ricchi, il loro modo di vivere in una determinata “casta”. E quante di noi poi hanno sognato ad occhi aperti agli inizi degli anni ’90, lasciandosi trasportare dalle coinvolgenti storie dei ragazzi di Beverly Hills 90210 o di Melrose Place!? E’ uno dei luoghi più bramati di sempre, che richiama ogni anno migliaia di turisti curiosi, speranzosi di incontrare qualche attore di fama mondiale che passeggia sui marciapiedi della città o di vedere i posti in cui sono stati girati i film più famosi del mondo.

Tuffati nel Triangolo di Platino

La contea di Beverly Hills, assieme a Bel Air e Holmby Hills, fa parte del cosiddetto Triangolo di Platino, l’area più ricca di Los Angeles. Come non notare infatti il lusso sfrenato, le ville pazzesche, i negozi chic e le automobili da sogno che si incrociano da queste parti. Ebbene si. La prima sensazione che si prova mettendo piede a Beverly Hills è di profondo disagio. Sembra quasi di essere fuori posto in short e infradito. Tutto è cosi curato, pulito, lustrato e luccicante che anche solo accendere una sigaretta sembra essere un offesa. Qui si vive nella perfezione. Si passeggia negli splendidi parchi o lungo i viali alberati, si mangia in ristoranti stellati e si fa shopping in boutique di grandi firme. Si ma un comune mortale cosa può fare a Beverly Hills?

Cose da fare gratis a Beverly Hills

Passeggia nella City Hall e nel Beverly Hills Civic Center

Si può partire con il vedere il simbolo della città, il City Hall. Il grande municipio costruito in stile ispanico nel 1932, collegato al Beverly Hills Civic Center con una serie di corridoi, splendidi archi, scale e balconi semichiusi. L’edificio fu progettato mixando lo stile spagnolo con un post moderno intriso di Art Decò. Venne completato solo nel 1990, e ora è uno dei primi posti, altamente instagrammabili, in cui fiondarsi una volta arrivati a Beverly Hills.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

Visita il Beverly Gardens Park e l’Electric Fountain

Un altro posto che è possibile visitare gratuitamente è il Beverly Gardens Park. E’ una delle mete più gettonate della città, per via della grande scritta “Beverly Hills” posta all’ingresso, facilmente visibile dalla strada.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

L’Electric Fountain invece si trova all’interno del Beverly Gardens Park, ed è singolare per via della colonna, alta sei metri, su cui svetta la statua rappresentante un membro di una tribù indiana inginocchiato in preghiera. Particolarmente suggestiva dopo il tramonto, quando viene illuminata da deliziose luci colorate.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

Raggiungi il Cienega Park

Se hai tempo a disposizione puoi approfittare per fare una passeggiata al Cienega Park. Qui, oltre a trovare postazioni per fare il barbecue e tavoli da pic-nic, puoi darti anche all’ attività fisica, avendo a disposizione diversi macchinari per il fitness. E’ un parco urbano amministrato dalla città di Beverly Hills e comprende ben tre campi da baseball, due campi da calcio, una pista da jogging, un parco giochi per i bambini e diversi campi da tennis. Insomma, qui non ci si annoia di certo.

Visita il Will Rogers Memorial Park

Prima di passare ai palazzi sontuosi e ai negozi di lusso, puoi fare un salto al Will Rogers Memorial Park, per due motivi fondamentali. Innanzitutto perchè è stato il primo parco pubblico della città, inaugurato nel 1915 e ribattezzato con il nome del sindaco onorario di Beverly Hills, l’attore Will Rogers. Il secondo motivo è che in questo bellissimo parco sono state girate la maggior parte delle scene della serie televisiva Beverly Hills 90210.

Cose fare gratis a Beverly Hills. Passeggia su Rodeo Drive

Rodeo Drive è la strada più famosa del mondo. Conosciuta per le sue boutique di lusso allineate lungo marciapiedi impeccabili, è uno dei posti più chic del pianeta. Brand rinomati come Chanel, Dior, Louis Vuitton hanno le loro fascinose boutique in questo quartiere. Basta guardare le vetrine per rendersi conto dell’altissimo tenore di vita che si tiene da queste parti. Alle grandi firme della moda è dedicato addirittura un marciapiede, in perfetto stile hollywoodiano: la Walk of style. Su questa parte di pavimentazione di Rodeo Drive si trovano infatti placche dorate con citazioni e firme dei leader del settore. Non solo stilisti, ma anche gioiellieri e personaggi simbolo di stile ed eleganza.

Entra nel Beverly Wilshire Hotel

Torniamo ora alla bellissima interpretazione di Julia Roberts in Pretty Woman. Al 9500 di Wilshire Boulevard si trova l’ingresso del famoso hotel in cui i due protagonisti della pellicola hanno girato la maggior parte delle scene. La Hall è accessibile a tutti, ed è possibile anche fare fotografie al suo interno.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

Cose fare gratis a Beverly Hills. Cerca le ville dei Vip

Non è facile avvistare vip nei propri giardini. Anzi. Le alte recinzioni e le folte siepi lasciano intravedere ben poco delle maestose ville del viale. Ci sono però diversi tour organizzati che portano alla scoperta delle dimore dei vip più famosi, ma noi ovviamente, mappa alla mano, ci siamo inerpicati da soli sul grande viale alberato costeggiato dalle imponenti ville di Beverly Hills. Salire la collina con la propria auto permette di avere maggiore tempo a disposizione rispetto ad una vista guidata, e più flessibilità nella scelta delle case da vedere. Può diventare inoltre un a specie di gioco. Basta munirsi dell’apposita mappa con gli indirizzi delle star di Hollywood e avviarsi alla ricerca dei numeri civici. L’importante è non sostare MAI fuori i cancelli delle celebrities. Ci sono pattuglie in continuo movimento pronte a multare i trasgressori.

Una delle case più belle e magiche del quartiere è senza dubbio la Spadena House, che sembra uscita da un libro di fiabe. Costruita nel 1921 da Harry Oliver, famoso decoratore di Hollywood, allo scopo di ospitare gli uffici degli studios di Irvin Williat, produttore di film muti. Abitata poi dalla famiglia Spadena, ne prese il nome. Venne rinnovata nel 2011 dopo anni di abbandono, e ora è possibile vederla in tutto il suo particolare splendore.

Dove mangiare a Beverly Hills?

A Beverly Hills non si muore certo di fame, ed è possibile mangiare bene anche spendendo poco. I ristoranti sono davvero tantissimi, concentrati per la maggior parte in Whilshire Boulevard o in Cienega Boulevard. A seconda di quanto puoi e vuoi spendere per un pasto nella città dei sogni, puoi scegliere tra cucina orientale, indiana, mediterranea o internazionale, ovviamente tutta di ottima qualità, data la clientela esigente della zona. Attenzione, c’è anche il più abbordabile Mc Donald.

Dove parcheggiare l’auto a Beverly Hills

Beverly Hills non è ben collegata dai mezzi pubblici. Non c’è metropolitana e gli autobus non entrano in pieno centro. Ma in fondo stiamo parlando di una delle città più lussuose del mondo, dove si preferisce girare con la propria auto di grossa cilindrata o dove più semplicemente ci si fa portare a spasso dall’autista. Il parcheggio a Beverly Hills è a pagamento sulla maggior parte del territorio per i comuni mortali. Se sei in città con la tua auto a noleggio dunque, puoi usufruire del parcheggio sotterraneo che si trova sulla Dayton Way, vicino al centro e video sorvegliato. Ci sono anche diversi parcheggi comunali, quasi sempre gratuiti, o che danno un ora in omaggio facendo pagare le restanti di sosta. Lascia l’auto sempre in zone consentite, perchè qui il parcheggio selvaggio non è tollerato. E fioccano multe.. anche molto salate. 

Montepulciano, borgo famosissimo soprattutto per il vino a cui dà il nome, si trovain una delle più belle zone della Toscana. Non lontana da Siena, e vicinissima anche alla bellissima cittadina di Pienza, Montepulciano è una cittadina intrigante e affascinante, in cui passeggiare perdendosi con lo sguardo tra le verdeggianti colline toscane. Tra oliveti secolari, splendidi vigneti e viali costeggiati da poetici cipressi, Montepulciano rapisce i viaggiatori con il suo fascino millenario.

Montepulciano

Cosa vedere nel centro storico

Una volta giunti a Montepulciano, bisogna attraversare la porta di Gracciano per accedere al caratteristico centro storico della città. Qui, tra maestosi palazzi rinascimentali di gran valore storico e architettonico, come Palazzo Avignonesi, è bello perdersi passeggiando con il naso all’insù, alla ricerca di iscrizioni etrusche e latine incise nelle facciate e lungo le strade. Il Corso principale di Montepulciano è un elegante via cinquecentesca, dove camminare tra splendidi palazzi nobiliari.

Su questa strada si incontra la famosa scalinata da cui affacciarsi per ammirare lo splendido panorama sottostante. Questa balaustra è uno degli scorci più instagrammati della Toscana, per via del meraviglioso scenario che offre allo sguardo. Nella piccola piazza adiacente si trova anche la Chiesa di Sant’Agostino, piccola e graziosa, che custodisce al suo interno opere preziose che vale la pena vedere.

Montepulciano, cosa vedere in 1 giorno
Passeggiare nel centro storico di Montepulciano è davvero un esperienza unica e rilassante.

Ammira la Torre di Pulcinella

In Piazza Michelozzo non passa inosservata la Torre di Pulcinella. La tipica maschera carnascialesca infatti fa bella mostra di se dalla cima della torre, dove batte l’ora su una campana della chiesa di Sant’Agostino. Pare che l’idea di portare un po di “Napoletanità” nel cuore di Montepulciano venne ad un vescovo di origini partenopee. Per anni l’orologio è stato caricato a mano, diventando solo ultimamente elettronico, ma rimane una delle cose più particolari da vedere in città. 

Passeggia in Piazza Grande a Montepulciano

Ritrovo soprattutto di local, piazza Grande è costeggiata da edifici prestigiosi, alcuni addirittura risalenti al trecento come Il Palazzo comunale e il Palazzo del Capitano del Popolo. Icona indiscussa di questa piazza è il meraviglioso Pozzo de Grifi e dei Leoni, che regala alla piazza un eleganza unica, con le sue riproduzioni perfettamente conservate. E ancora, a completare la meravigliosa storia di questa piazza, il Palazzo del Duomo. Costruito negli ultimi anni del 1500 e i primi del secolo successivo, custodisce al suo interno il Trittico dell’Assunzione di Taddeo di Bartolo e altre opere di gran valore artistico. 

Montepulciano, cosa vedere in 1 giorno
Piazza Grande è il fulcro di Montepulciano. Con i suoi edifici rinascimentali e medievali è un punto di ritrovo sia di local che di turisti.

Via Ricci, vino e arte nel cuore di Montepulciano

Centro nevralgico del commercio di Montepulciano, Via Ricci è la strada in cui si concentrano le più belle residenze rinascimentali e medievali della città. Qui si trovano anche il Museo Civico e la Pinacoteca, in cui sono raccolti più che altro dipinti ecclesiastici, e una collezione di terracotte smaltate appartenenti a Andrea della Robbia. Nella stessa strada è possibile visitare anche la Biblioteca comunale, che possiede ben 15.000 volumi tra antichi e moderni. Ma in Via Ricci troviamo anche una delle cantine sotterranee più suggestive del mondo, che conserva il Nobile vino di Montepulciano.

La cattedrale del vino. La Cantina Ricci

Sotto uno degli edifici rinascimentali della città di Montepulciano, il Palazzo dei Marchesi Ricci, si trova una cantina scavata nel tufo che cela al suo interno una storia millenaria. Si accede ad essa dall’ingresso del Palazzo, e percorrendo in discesa una scala monumentale si arriva nella sua parte centrale. Una vera e propria cattedrale sotterranea, con pilastri imponenti che sorreggono altrettanto imponenti arcate, e navate e volte meravigliose che lasciano a bocca aperta i visitatori. Questa cantina ha origine etrusche. Era infatti una grotta con un pozzo centrale che, secondo una leggenda, pare fosse legata ai culti bacchici. 

Il Vino Nobile di Montepulciano

Il Vino Nobile di Montepulciano è uno dei 3 vini italiani più famosi del mondo, secondo solo al Chianti e al Brunello di Montalcino, ed è il vino più antico d’Italia. E’ una DOCG e può essere ottenuto solo da uve coltivate nella zona di produzione prevista dal disciplinare, utilizzando uve di Sangiovese. Ha un periodo di maturazione in botte di almeno due anni. La Riserva invece prevede un periodo di maturazione di tre anni in botte e sei mesi di affinamento in bottiglia. Il Nobile deve avere come requisiti per la vendita caratteristiche organolettiche ben definite. Il sapore deve essere asciutto ed equilibrato, con sentore di legno e il colore rubino tendente al granato con l’invecchiamento. Il suo odore è inconfondibile: profumo intenso di fiori.

Montepulciano, cosa vedere in 1 giorno
Il vino Nobile di Montepulciano è una DOCG, ottenuta solo da uve San Gionvese.

Cosa mangiare a Montepulciano 

Il Vino Nobile di Montepulciano è abbinabile a piatti di carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati, anche molto strutturati. Sono molti i piatti della cucina tipica locale che si possono accompagnare a questa preziosa bevanda. Prosciutti e salumi, deliziosi crostini con i fegatelli ( i miei preferiti), ma anche pici al sugo di carne sono un ottimo “contorno” per questo vino dalle meravigliose proprietà organolettiche. Il vino nobile delizia il palato e l’olfatto anche solo accompagnando una schiacciata di pane fresco condita con olio delle terre toscane. Il dessert invece va assolutamente pucciato nel Vin Santo! Quindi via libera a cantucci, biscottini di mandorle e dolcetti da inzuppare in questo delizioso succo d’uva.

 

Se ti stai chiedendo dove mangiare sul Lago di Ledro per vivere un’esperienza gastronomica autentica, il Rifugio Il Faggio è una tappa obbligatoria. Immerso tra i boschi rigogliosi della Val di Concei, a pochi minuti dal lago, questo rifugio incarna tutto ciò che si può desiderare da una vera cucina trentina: ingredienti locali, sapori decisi, piatti genuini e un’accoglienza che profuma di casa.

Dove mangiare sul Lago di Ledro

Al Rifugio Il Faggio una cucina che racconta il territorio

Al Rifugio Il Faggio non trovi solo un menù, ma una vera narrazione gastronomica del Trentino. I piatti proposti sono realizzati con ingredienti freschi e del territorio, molti dei quali provenienti da produttori locali o a chilometro zero. Tra le specialità da non perdere ci sono i canederli fatti in casa, serviti in brodo o con burro fuso e salvia, la carne salada con fagioli borlotti e cipolla rossa, gli strangolapreti con burro e salvia e la polenta con formaggi di malga e funghi porcini, perfetta dopo una camminata nei boschi. Non mancano nemmeno i taglieri misti con salumi e formaggi locali, ideali anche per uno spuntino veloce o un pranzo informale all’aperto.

Dove mangiare sul Lago di Ledro. Sapori autentici al Rifugio Il FaggioIl menù segue la stagionalità, quindi potresti trovare proposte diverse a seconda del periodo dell’anno, sempre con un’attenzione particolare al gusto, alla tradizione e alla qualità.

Birre artigianali trentine: un sorso di montagna

Un altro motivo per fermarsi al Rifugio Il Faggio sul Lago di ledro è l’ottima selezione di birre artigianali locali. Il rifugio propone etichette trentine di piccoli birrifici indipendenti, perfette da abbinare ai piatti tipici della casa. Le birre ambrate, corpose e aromatiche si sposano alla perfezione con piatti di selvaggina o formaggi stagionati, mentre quelle più leggere e fruttate accompagnano bene i taglieri e le insalate estive. Il personale è sempre disponibile a consigliare l’abbinamento migliore, rendendo il pasto un’esperienza completa anche dal punto di vista del gusto.

Una location da cartolina, nel cuore del Trentino

Il Rifugio Il Faggio si trova nel cuore della Val Concei, a circa 1.100 metri di altitudine, circondato da fitti boschi di faggio che creano un’atmosfera rilassante e autentica. È il luogo perfetto per una pausa rigenerante dopo un’escursione nei dintorni, una giornata al lago o anche solo per godersi un pranzo all’aria aperta immersi nel verde. Durante la bella stagione si può mangiare nei tavoli all’esterno con vista sulla natura, mentre nelle giornate più fresche l’interno in legno, caldo e accogliente, offre un rifugio perfetto. Il rifugio è facilmente raggiungibile in auto o con una breve passeggiata, ed è adatto anche alle famiglie, grazie alla presenza di un’area giochi e ampi spazi esterni dove i bambini possono divertirsi in sicurezza.Dove mangiare sul Lago di Ledro. Sapori autentici al Rifugio Il FaggioDiscoverCars.com

Cosa fare nei dintorni del Rifugio Il Faggio

Oltre alla cucina, la zona del Rifugio Il Faggio offre molte opportunità per vivere la natura in modo attivo e rilassante. A pochi passi dal rifugio si trova il percorso sensoriale a piedi nudi della Fata Gavardina, un’esperienza divertente e rigenerante per adulti e bambini. Il sentiero, ideato per camminare scalzi su diversi tipi di terreno naturale come legno, pietra, corteccia e muschio, stimola i sensi e favorisce un contatto diretto con la natura. È un’attività perfetta da fare prima o dopo il pranzo al rifugio, magari accompagnata da una sosta nell’area picnic adiacente.

Nei dintorni si può esplorare la splendida Val di Concei, passeggiando lungo sentieri ombreggiati che conducono a piccoli ruscelli, malghe e punti panoramici, ideali anche per escursioni in famiglia o uscite in e-bike. A pochi minuti di auto si raggiunge facilmente il Lago di Ledro, dove ti aspettano spiagge balneabili, noleggio pedalò e canoe, percorsi ciclabili e il suggestivo Museo delle Palafitte, perfetto per unire natura e cultura.

Con la sua posizione strategica tra lago e montagna, il Rifugio Il Faggio rappresenta il punto di partenza (o di arrivo) ideale per una giornata completa all’insegna del relax, del buon cibo e della scoperta.

Finalmente l’estate esce di scena e le sue sfumature di azzurro lasciano prepotentemente il posto alle tonalità calde e aranciate dell’autunno. Una stagione forse malinconica per alcuni, fatta di giornate più corte e di temperature meno miti, ma per me uno dei periodi più belli dell’anno. I paesaggi cambiano drasticamente aspetto soprattutto nei colori, virando verso toni caldi come marrone, porpora e arancio. Questo è solo uno dei tanti motivi per viaggiare in autunno, soprattutto in Italia, e vedere città e borghi sotto una nuova luce, forse meno luminosa di quella estiva ma calda e accogliente come un abbraccio.

Viaggiare in autunno in Italia

L’autunno è una stagione perfetta per viaggiare in Italia. Le temperature permettono di spostarti in auto senza grandi sacrifici. Se ami inoltre le sagre di paese, il foliage e le escursioni nella natura prendi in considerazione questa stagione per organizzare un road trip con i fiocchi. Ti lascio una selezione di destinazioni da esplorare in autunno per una gita fuori porta o per un week end con tutta la famiglia alla scoperta dei territori italiani. 

Viaggiare in autunno. Esplora la Sicilia

In autunno la Sicilia orientale regala ancora temperature accessibili, nonchè paesaggi da togliere il fiato. Tra gastronomia locale, teste di moro ed edifici barocchi questa zona della regione si presta benissimo ad essere esplorata on the road anche in bassa stagione. Partendo da Taormina, località chic della costa, pianifica un itinerario in auto che ti porti fino alla Valle dei Templi di Agrigento, non tralasciando una sosta a Siracusa.

Raggiungi l’Isola di Ortigia

La meravigliosa Isola di Ortigia è una meta imperdibile se ti trovi in vacanza in Sicilia e in autunno regala il meglio di se lasciandoti passeggiare tra le sue viuzze ricche di storia e architettura millenaria. Lasciati assorbire dalla sua vita lenta e dai mercati rionali, fatti ammaliare dalle gente del posto e dai suoi magnifici monumenti. Una volta lasciato il centro storico dirigiti nella zona del porto e lasciati stregare da un’autentico tramonto sul mare, affacciandoti dalla punta estrema dell’isola.

Viaggiare in autunno in Italia.
L’autunno regala alla Sicilia temperature ancora calde da spiaggia. La regione si tinge di colori caldi, di sfumature aranciate, di feste e sagre di ogni genere che allietano anche i turisti più esigenti.

E se la meta fosse la Puglia?

Sei mai stato in Puglia in autunno? Questa regione splende di luce propria anche in bassa stagione regalandoti momenti di straordinario relax. Le spiagge sono ancora accessibili e rimangono tra le più belle d’Italia anche sotto il sole di fine settembre. I borghi e le città d’arte poi, senza il caos estivo, si lasciano ammirare sotto una luce migliore. La Puglia è una della regioni da vivere a 360 gradi in ogni mese dell’anno e la gente locale ha sempre un prezioso consiglio da regalare al turista curioso.

Gira nella Valle d’Itria

La Valle d’Itria si presta particolarmente ad esser esplorata in autunno soprattutto per gli incantevoli borghi che ingloba e per l’ottima gastronomia locale, fatta di prodotti d’eccellenza del territorio come l’olio d’oliva e il vino. Comincia la tua visita da Locorotondo e continua passando per Ostuni, la città bianca,oppure fermandoti a passeggiare tra i trulli di Alberobello. Se hai bambini puoi approfittare per fare una visita allo Zoo di Fasano, un bellissimo parco dove fare un safari tra animali provenienti da ogni parte del mondo. 

Viaggiare in autunno. Ammira i colori dell’Umbria

Un’altra regione ricca di storia, cultura e città d’arte dal valore inestimabile è sicuramente l’Umbria. Organizzati per fare un road trip nel “Polmone verde d’Italia” e per scoprire i tesori custoditi nei suoi antichi borghi. Tante sono anche le attività da poter svolgere all’aria aperta, come trekking erafting sui fiumi più limpidi d’Italia: il Nera e il Corno. Uno dei posti più belli da visitare con tutta la famiglia sono le Cascate delle Marmore. Puoi perderti nei sentieri immersi nella natura e affacciarti dai vari belvedere del parco per regalarti una vista pazzesca sulle cascate d’acqua cristallina.

La Valnerina

Da qui poi puoi raggiungere Assisi, la città di San Francesco, e continuare il tuo tour nella regione facendo tappa a Spoleto e a Foligno, città pregne di monumenti storici e artistici di grande valore. Non dimenticare di fare un salto in altri paesi della Valnerina, come Norcia, per assaggiare i prelibati prodotti locali tra i quali i salumi e le lenticchie. L’Umbria poi riesce a sorprendere anche con scorci misteriosi, quasi segreti. A tal proposito ti consiglio di raggiungere Le Mole di Narni e l’Antico Porto Romano di Stifone per concludere il tuo viaggio in Umbria con un tuffo nelle acque turchesi ( gelide!) del fiume Nera.

Viaggiare in autunno in Italia.
L’appellativo di “polmone verde d’Italia” descrive perfettamente la peculiarità paesaggistica dell’Umbria. È una delle regioni più adatte ad ammirare il foliage autunnale. E così, in questo periodo, alcuni angoli dell’Umbria sono in grado di lasciare a bocca aperta il visitatore.

Guida sulle strade panoramiche del Lazio

Il Lazio è una delle regioni più eclettiche d’Italia e riesce a regalare al viaggiatore variegati paesaggi di una bellezza disarmante. Dal verde intenso della macchia mediterranea al blu cobalto del mare della Riviera di Ulisse molte sono le località da poter visitare anche in autunno nei suoi territori. Imperdibile una visita nella capitale, Roma, per scoprirne la storia millenaria passeggiando tra i monumenti più importanti e famosi del mondo. Sulla costa poi le temperature rimangono abbastanza calde anche in tardo autunno, lasciandoti l’opportunità di fare un bagno rigenerante nel Mar Tirreno e asciugandoti al sole su uno dei tanti arenili della costa.

Non solo Roma

I borghi da visitare sono moltissimi. Regalati un soggiorno a Gaeta, la “Città delle cento chiese”, e poi guida fino a raggiungere la vicina Sperlonga alla scoperta del suo delizioso centro storico fatto di case imbiancate a calce e di piccole botteghe colorate. Punta poi il navigatore sulla maremma laziale, nella zone del viterbese. Qui, oltre a scoprire deliziosi borghi come Montalto di Castro, puoi regalarti una vacanza all’insegna del relax e della natura facendo una visita ai Piani degli Alpaca. L’allevamento di Alpaca più grande e bello d’Italia è il posto ideale per passare una giornata in allegria con tutta la famiglia. In quasi tutti i borghi del Lazio in autunno si celebrano feste e sagre dedicate ai prodotti tipici locali e le isole pontine, Ponza e Ventotene, fuori dalla calca estiva sono un vero incanto.

Viaggiare in autunno in Italia. La Toscana

Siamo nel cuore della penisola, nella meravigliosa Toscana, terra di arte, di cultura e di natura meravigliosa. Regione famosa in ogni parte del mondo per via dei suoi paesaggi tipici fatti di verdeggianti colline e di cipressi secolari, di antichi casali e di campi di girasole, la Toscana ti avvolge nella sua atmosfera suggestiva fin dal primo sguardo.

Esplora i borghi medievali

Da Arezzo a Siena, passando per i piccoli borghi di Pienza, Montepulciano e Grave in Chianti, in autunno l’aria si impregna di profumo di castagne, di mosto e di frutta lasciata ad essiccare al sole. Bellissimo anche il borgo medievale di Monteriggioni, dove passeggiare con i bambini alla scoperta di leggendarie gesta di conti e cavalieri. Le palette autunnali della Toscana sono un toccasana per la mente e la straordinaria varietà di prodotti tipici locali è un piacere per il palato. Dalla Val d’Orcia alla Val di Chiana, fino alla splendida zona della Maremma, l’autunno in Toscana si tinge di olio nuovo e vino DOC, regalandoti un’esperienza sensoriale unica. 

viaggiare on the road in italia in autunno
In Toscana ci sono ben 14 strade del vino, itinerari che attraversano territori a elevata produzione vinicola, caratterizzati da importanti attrazioni culturali, storiche e naturali. Le strade del vino consentono di visitare le più note cantine e conoscere i metodi di produzione del pregiato vino toscano e dell’olio extra vergine di oliva.

Vai in Campania per Halloween

Verace come poche la Campania ammalia il visitatore con la sua solare allegria, fatta di cose genuine e di persone dall’animo caldo. Dal mare ai territori collinari sono molte le località da poter visitare in autunno in questa regione. Oltre a Napoli, che rimane una delle città più invidiataci dal mondo per la sua regale bellezza, sono molti i borghi e le cittadine da poter vedere in modalità lenta lasciandoti trasportare dai profumi speciali che solo questa terra riesce a esprimere.

Gira nella Costiera Amalfitana

La Costiera Amalfitana ad esempio a fine settembre sprigiona una nuova energia e lontana dalla calca turistica estiva esplode in tutta la sua meravigliosa bellezza. Concediti una passeggiata tra le stradine dei piccoliborghi arroccati sul mare, come Vietri, Cetara o Amalfi, lasciandoti avvolgere dal profumo dei limoni e dall’odore della moka. Punta le isole più famose del mondo, Capri e Ischia,e regalati una mini vacanza da VIP con tanto di giro in barca. Lascia poi il mare per scoprire le meravigliose tonalità autunnali dell’entroterra e guida fino in Irpinia, terra di vini e di prodotti tipici. Una meravigliosa esperienza da fare con i bambini in Campania in autunno è una vista al Giardino delle zucche, il primo Pumpkin patch d’Italia dove giocare nei campi di zucche e intagliarle per la festa di Halloween. 

Viaggiare in autunno in Italia
In Costiera Amalfitana l’autunno è magico. Le temperature sono alte fino a fine ottobre e senza il caos estivo fare un bagno in una delle spiagge della costa è un’esperienza che gratifica i sensi.

Esplora le coste della Liguria

Se stai pensando di viaggiare in autunno in Italia non sottovalutare la Liguria, con i suoi borghi arroccati sulle colline e le spiagge di ciottoli. Da Levante a Ponente questa regione regala una vasta gamma di colori sia sulla costa che sui versanti montuosi. La Riviera di Ponente pullula di vigneti e oliveti. Dolce e malinconico è il profumo di sottobosco che si alza nelle zone collinari della regione, passeggiando tra funghi e muschio.

La Liguria abbraccia il Parco nazionale delle Cinque Terre e ben nove Parchi Regionali Naturali, tra i quali quello di Portofino. Deliziose sono le località balneari, come Santa Margherita Ligure e Rapallo, che in autunno sorprendono il turista con un’atmosfera rilassata.

Che ne pensi dei colori autunnali della Lombardia?

Protetta dalle imponenti vette alpine, resa verdeggiante dalla Pianura Padana e solcata da fiumi e laghi di grande importanza e bellezza la Lombardia è una delle mete più gettonate in autunno. Oltre alla grandi città, centri nevralgici dell’economia nazionale, questa regione è apprezzata soprattutto per la sua variegata offerta turistica. La zona del lago di Garda è una delle più gettonate in ogni stagione dell’anno, ma in autunno regala scenari di particolare bellezza.

I laghi e le montagne

Sirmione padroneggia sulle rive del lago di Garda e rimane una delle mete più frequentate della regione. Complice la sua bellezza e le numerose attività da poter praticare sia sulle sponde del lago che nell’entroterra il borgo di Sirmione vanta un’area archeologica di grande valore storico. Le Grotte di Catullo infatti sono uno dei posti più suggestivi e paesaggistici della zona.

Nelle immediate vicinanze poi puoi approfittare del relax delle Terme di Aquaria e rigenerare mente e corpo per affrontare al meglio il tuo viaggio on the road in questi territori. Numerosi sono i borghi da visitare sul Garda, tra i quali spiccano Lazise e Peschiera, cittadine dall’aria retrò in cui passeggiare in modalità lenta. Anche il Lago di Como regala splendide esperienze in autunno, quando i giardini delle ville signorili si tingono di arancio e ruggine e ammaliano i visitatori con il foliage. Raggiungi anche Lecco, Varenna o Bellano, città famosa per il suo Orrido, un canyon tra rocce a strapiombo da esplorare a piedi o su passerelle sospese nel vuoto.

Opta per il Veneto se ami scattare fotografie

Storia, fascino e architettura strepitosa fanno del Veneto una delle regioni più visitabili ed instagrammabili d’Italia durante l’autunno. Parti da una delle città più famose della regione, Venezia, e gira tra le sue calli e i suoi magnifici ponti alla scoperta degli angoli più caratteristici. Fai poi un salto a Verona, la città dell’amore per eccellenza, e seguendo le sue deliziose viuzze raggiungi l’Arena, uno dei monumenti più importanti d’Italia.

Passa da Borghetto sul Mincio, il borgo dei mulini, dove la vita scorre lenta come l’acqua che scorre dai suoi dolci ruscelli. Sempre nella zona del Veronese puoi fotografare il foliage nel parco Regionale della Lessinia, un prezioso gioiello incastonato tra le Dolomiti e tra i sentieri del Monte Baldo, dove i vigneti si tingono di tonalità rossastre creando un atmosfera davvero unica. Tra un’escursione e l’altra concediti il lusso di immergerti nelle acque sulfuree delle Terme di Aquardens, nella Valpolicella. Mentre ti rilassi nelle piscine all’aperto puoi goderti il panorama circostante che comincia a mutare i colori e i profumi, prendendo tutte le sfumature più caratteristiche dell’autunno. 

Viaggiare in autunno in Italia
Borghetto, con i suoi canali e i suoi bellissimi mulini ad acqua, è stata inserita tra i Borghi più belli d’Italia ed è incantevole anche in autunno, quando i cigni si spostano lenti nelle acque del fiume e nei boschi circostanti, tinti di arancio, cominciano a cadere le prime foglie creando un paesaggio quasi fiabesco.

Perchè viaggiare in autunno in Italia

La nostra meravigliosa penisola anche in autunno regala scenari meravigliosi e grandi emozioni. Ammorbidita dai colori caldi dell’autunno l’Italia è il posto ideale per viaggiare in questa stagione alla scoperta delle tipicità delle varie regioni. Mare, montagna, laghi, colline.. l’offerta turistica spazia tra tanti diversi territori e variegate esperienze di soggiorno.

Mai come in autunno viaggiare diventa vitale. L’aria che diviene frizzantina dopo il tramonto, le splendide palette autunnali di cui si tinge la natura, i paesaggi che mutano drasticamente colore e forma mettendosi a riposo per rifiorire ancora più floridi in primavera. Tutto è calmo, rilassato, avvolgente. Il momento ideale per rigenerarsi e riposarsi semplicemente guardando le foglie cadere leggere e respirando il profumo del sottobosco. 

 

Una delle regioni italiane più belle da visitare on the road è sicuramente l’Umbria, meta perfetta per le famiglie con i bambini. Puoi esplorare ogni suo territorio viaggiando con l’auto e fermandoti nei luoghi più pittoreschi, immergendoti nella sua natura rigogliosa e visitando le più belle città d’arte. Se stai pianificando una vacanza in questa regione in questo articolo ti consiglio 5 cose da fare in Umbria con i bambini.

5 cose da fare in Umbria con i bambini

Fai rafting sul fiume Corno

Per coinvolgere i bambini nel viaggio e dare una sferzata adrenalinica alla vacanza organizza una discesa in rafting sul Fiume Corno. E’ un’esperienza che coinvolge grandi e piccini, creando un momento di grande condivisione. Il gommone infatti ha bisogno di un gruppo coeso e sincronizzato per riuscire ad arrivare alla fine del percorso. Un modo alternativo per vedere luoghi inaccessibili via terra, come le gole dei fiumi, e per imparare un nuovo sport sfidando le correnti e le rapide. 

Rafting sul fiume Corno in Umbria con i bambini
Fare rafting sul fiume Corno in Umbria è stata un’esperienza davvero straordinaria, tra acque limpide e natura meravigliosa.

5 cose da fare in Umbria. Scopri le città d’arte

L’Umbria è anche una regione di grande interesse storico e vanta una quantità di borghi medievali davvero cospicua. Puoi visitare le città più famose, come Assisi e Perugia, ma ti consiglio di trovare del tempo per esplorare anche i borghi più piccoli. A Montefalco ad esempio puoi immergerti completamente nella gastronomia tipica locale, provando i prodotti tipici del territorio. Qui, oltre al buon cibo, si producono infatti olio e vino di grande qualità. Inserisci nel tuo itinerario anche Norcia, famosa soprattutto per la produzione di lenticchie e di salumi di grande prestigio. La fioritura delle lenticchie è uno degli eventi più aspettati da queste parti e regala paesaggi fiabeschi, pregni di tonalità delicate. Ai bambini piacerà senza ombra di dubbio anche Città della Pieve dove, seguendo i percorsi colorati, scopriranno sentieri paesaggistici, storici, monumentali o gastronomici. 

Passa una giornata alla Città della Domenica

Vicinissima a Perugia trovi la Città della Domenica. E’ un meraviglioso parco faunistico in cui passeggiare alla scoperta delle numerose specie protette che ospita. Qui trovi anche diverse attrazioni in cui divertirti, come il magico Bosco delle Favole e l’area del Far West, dove incontrare il Capo Indiano e fare tanti laboratori tematici. Passeggiando tra i sentieri della riserva trovi anche un bosco pullulante di alberi parlanti che ti incantano con le loro fantastiche storie. Inoltre al Parco della Domenica puoi regalarti una passeggiata a cavallo per poi fare un delizioso spuntino nelle diverse aree di ristoro sparse nei boschi. 

5 cose da fare in Umbria con i bambini
La Città della Domenica è il posto ideale per passare una giornata all’insegna della scoperta e del relax, con tutta la famiglia.

Vai ad ammirare la Cascata delle Marmore

Una delle più belle attività da fare con i bambini in Umbria è una visita alla Cascata delle Marmore, una delle cascate più alte d’Europa. Si trova nella Valnerina, a poca distanza da Spoleto, e si divide in tre salti spettacolari che si gettano con potenza nel fiume Nera, per defluire poi nel lago di Piediluco. Sono tanti i percorsi che puoi intraprendere nel parco e tanti i belvedere dai quali affacciarti per ammirare gli splendidi giochi d’acqua che crea la cascata durante la caduta. E’ il posto ideale per passare una giornata con la famiglia completamente immersi nella natura meravigliosa dell’Umbria, tra arcobaleni di tutte le grandezze e panorami da mozzare il fiato. 

Cerca il Porto Romano di Stifone e le Mole di Narni

In Umbria trovi uno dei più incantevoli specchi d’acqua di tutta Italia. La Mole di Narni è infatti un’oasi paradisiaca del fiume Nera, bellissima da vedere ma altrettanto pericolosa da frequentare. Qui infatti la balneazione è vietata a causa delle inondazioni che derivano dalla diga della vicina centrale idroelettrica. Ovviamente l’apertura delle paratie viene segnalata da una sirena di avvertimento. Ciò non toglie che puoi approfittare del tuo viaggio nella regione per visitare questo posto pazzesco, che vanta una particolare sfumatura turchese dell’acqua dovuta all’altissima concentrazione di minerali. 

Uno dei luoghi più segreti dell’Umbria è invece l’antico Porto Romano di Stifone, il borgo delle sorgenti. Difficile (ma non impossibile ) da localizzare, questo porto nascosto nella vegetazione della Valnerina è davvero un incanto. I resti del vecchio cantiere navale risalente al periodo romano sono ancora ben visibili sul fondo del fiume e, sommersi dalle acqua verde smeraldo del Nera, creano uno scenario quasi ultraterreno. 

5 cose da fare in Umbria con i bambini
Il Porto Romano di Stifone è un vero paradiso. L’acqua è gelida ma in estate, con le alte temperature, riesci a tuffarti per un bagno rigenerante.

Nonostante i divieti e le recinzioni è possibile arrivare ai resti del porto romano oltrepassando il borgo di Stifone. Anche qui la balneazione è vietata per via della diga ma, secondo gli abitanti del borgo, in questa zona viene aperta solo due volte l’anno e sempre dopo il segnale acustico di avviso. Il Porto Romano di Stifone è un posto per bambini temerari, non raggiungibile con passeggini e affini. L’acqua sfiora i 10° e le correnti sono molto forti. Nonostante tutto, e sotto la nostra supervisione, i bambini hanno fatto il bagno nelle sue acque e si sono divertiti moltissimo! 

 

 

Se stai organizzando un viaggio in Umbria, c’è una tappa che non può assolutamente mancare nel tuo itinerario: Spoleto. Città dal fascino unico, ricca di storia, arte e tradizioni, sa sorprendere i visitatori con il suo centro storico suggestivo, i monumenti che raccontano secoli di cultura e l’atmosfera autentica che solo l’Umbria sa regalare. In questa guida di Trevaligie.com troverai tutte le informazioni utili per vivere al meglio la tua esperienza a Spoleto. Cosa vedere, i luoghi più iconici, gli angoli meno conosciuti e qualche consiglio pratico per rendere il tuo viaggio comodo e indimenticabile. Preparati a passeggiare tra vicoli pittoreschi, scoprire scorci mozzafiato e lasciarti conquistare dalla magia di una città che rimane nel cuore di chi la visita.

Spoleto, cosa vedere

Dove parcheggiare in città?

Per iniziare al meglio la tua visita a Spoleto, ti consiglio di lasciare l’auto al parcheggio della Ponzianina, situato appena fuori la Porta di San Gregorio, a pochi passi dal cuore della città. Da qui avrai accesso immediato a uno dei servizi più comodi messi a disposizione dei visitatori: il moderno sistema di scale mobili, che ti condurrà senza fatica fino alla parte alta del centro storico.

Inaugurato nel 2010, questo imponente percorso meccanizzato è composto da ben otto tratti di scale mobili, sia in salita che in discesa, accompagnati da una scalinata fissa per chi preferisce affrontare il tragitto a piedi. A completare il percorso ci sono anche due ascensori panoramici, perfetti per raggiungere senza sforzo la Rocca Albornoziana, una delle attrazioni simbolo di Spoleto.

Ed è proprio lassù che ti consiglio di fermarti. Dalla Rocca infatti potrai ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia il centro storico, con i suoi tetti e campanili, e le verdi campagne umbre che si estendono tutt’intorno. Se riesci, sali nel tardo pomeriggio: il tramonto da questo punto è un’esperienza indimenticabile, capace di regalare colori e atmosfere che rimarranno impressi nella memoria del tuo viaggio.

Spoleto, umbria on the road, trevaligie

Raggiungi la Rocca Albornoziana 

La Rocca Albornoziana domina Spoleto dall’alto del Colle Sant’Elia, il punto più elevato della città. Questa imponente fortezza fu costruita nel XIV secolo su volere di Papa Innocenzo VI, che desiderava riaffermare il potere pontificio nelle terre dell’Italia centrale. A dirigere i lavori venne chiamato il cardinale spagnolo Egidio Albornoz, dal quale la Rocca ha ereditato il nome e gran parte della sua identità storica.

Nel corso dei secoli, la Rocca ha avuto molte vite: da residenza dei governatori pontifici a simbolo del potere ecclesiastico, fino a trasformarsi, all’inizio dell’Ottocento, in carcere. Fu proprio questo cambio di destinazione a segnare la perdita o l’abbandono di molti degli affreschi e delle decorazioni che ne abbellivano gli interni, lasciati purtroppo all’incuria del tempo. Oggi, nonostante queste ferite, la Rocca resta un luogo ricco di fascino e di storie da scoprire.

Visitare la Rocca Albornoziana è semplice. L’accesso è consentito tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00 con un biglietto dal costo di 7,50 €. Sono previste riduzioni per i giovani tra i 18 e i 25 anni, mentre l’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni. E se vuoi un motivo in più per salire fin quassù, ricorda che ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti: un’occasione perfetta per scoprire una delle testimonianze più suggestive della storia umbra.

Visita il Museo Nazionale del Ducato

All’interno della Rocca Albornoziana si trova il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, uno spazio espositivo che racconta la storia del territorio a partire dal IV secolo d.C. fino all’età rinascimentale. Attraverso reperti archeologici, opere d’arte e testimonianze storiche, il museo permette di ripercorrere le tappe fondamentali di un’area che, nel corso dei secoli, ha avuto un ruolo cruciale nella vita politica e culturale dell’Italia centrale. L’allestimento degli spazi è stato curato con grande attenzione. Ogni ambiente della Rocca è stato recuperato e valorizzato, cercando di rispettare al massimo i canoni architettonici originari e restituendo al visitatore la suggestione di un luogo carico di storia.

All’esterno, invece, la Rocca regala vedute spettacolari in ogni direzione. La sua posizione privilegiata, infatti, consente di abbracciare con lo sguardo i paesaggi verdi dell’Umbria, un mosaico di colline punteggiate da uliveti e vigneti, e allo stesso tempo di osservare dall’alto il borgo di Spoleto con i suoi tetti in cotto, i vicoli stretti e le scalinate che si intrecciano tra piazze animate e antiche mura. È un colpo d’occhio che incanta, unendo la bellezza della natura al fascino dell’urbanistica medievale.

Spoleto, cosa vedere in Umbria con i bambini

Spoleto, cosa vedere. Passeggia nel centro storico

Dopo aver ammirato i panorami mozzafiato dalle terrazze della Rocca, è tempo di scendere verso il centro storico di Spoleto. Al calar del sole la città si veste di un fascino tutto particolare: le ombre si allungano tra i vicoli, l’aria diventa quasi mistica e un’atmosfera intrigante avvolge ogni strada. Lasciati guidare dall’istinto, senza fretta, percorrendo i vicoli lastricati che raccontano secoli di storia e che a ogni angolo regalano scorci sorprendenti.

La sera, una brezza leggera accompagna il passo, mentre l’odore di piatti tipici comincia a diffondersi dalle trattorie e dai ristoranti del centro. È proprio in questo momento che, quasi senza accorgertene, ti ritroverai davanti al maestoso Ponte delle Torri, l’imponente acquedotto medievale che collega la Rocca Albornoziana al Monteluco. Con i suoi 82 metri di altezza e 230 metri di lunghezza, questa straordinaria opera di ingegneria del XIII secolo incanta per la sua imponenza e perfezione. La leggenda narra che fosse stato costruito anche come elemento difensivo, a protezione della città da saccheggi e invasioni.

Raggiungi Piazza del Mercato

Scendendo nuovamente verso il cuore della città, ti immergerai nell’atmosfera autentica di Spoleto, tra viuzze illuminate dai caratteristici lampioni in ferro battuto, archi medievali e piazzette brulicanti di vita. Qui troverai la vivace Piazza del Mercato, da sempre fulcro della socialità cittadina. A catturare subito lo sguardo è la scenografica Fontana dell’Orologio, risalente al XVIII secolo e dedicata alla potente famiglia Barberini: un monumento che racconta la storia della città con eleganza e solennità.

Da qui, lasciati guidare dai profumi che si diffondono tra le stradine acciottolate, come via dei Duchi e via Fontesecca, dove le attuali botteghe e negozi sorgono negli stessi spazi che un tempo ospitavano le antiche attività medievali. Camminando tra questi vicoli suggestivi, circondato da edifici di un’eleganza disarmante, piccoli ristoranti e botteghe artigiane, raggiungerai la Basilica di Sant’Eufemia. Questo raffinato esempio di architettura romanica, oggi sconsacrato, si trova all’interno del Palazzo Vescovile e rappresenta un vero gioiello nascosto di Spoleto. Oggi è utilizzato come sede di mostre ed eventi culturali, regalando ai visitatori la possibilità di ammirare la bellezza di un luogo carico di arte e storia.

Spoleto, cosa vedere. Viaggio on the road in Umbria

 Ammira il Duomo di Spoleto

Tra le tappe imperdibili di un itinerario a Spoleto c’è senza dubbio il Duomo di Santa Maria Assunta, conosciuto semplicemente come il Duomo di Spoleto. Questa splendida cattedrale, che domina l’omonima piazza con la sua facciata maestosa, è uno degli esempi più suggestivi di architettura romanica in Umbria, arricchito nei secoli da elementi gotici e rinascimentali.

La facciata è un vero capolavoro: sobria ma allo stesso tempo elegante, impreziosita da mosaici dorati che raffigurano Cristo tra la Vergine e San Giovanni, opere attribuite all’artista medievale Solsterno. L’interno, ampio e luminoso, custodisce tesori artistici di inestimabile valore, tra cui gli affreschi di Filippo Lippi, capolavori assoluti del Rinascimento italiano. Il ciclo pittorico che decora l’abside narra scene della vita della Vergine Maria ed è considerato uno dei più alti esempi di pittura rinascimentale in Umbria.

Passeggiare tra le navate del Duomo significa compiere un vero viaggio nella storia dell’arte, circondati da opere che spaziano dal romanico al barocco. Ogni dettaglio racconta secoli di fede e di devozione, mentre la pace che regna all’interno rende questo luogo perfetto per una sosta meditativa durante la visita alla città.

Piazza del Duomo è uno dei luoghi più iconici e fotografati di Spoleto: una cornice perfetta dove spesso si svolgono concerti ed eventi culturali, tra cui alcune celebri rappresentazioni del Festival dei Due Mondi, che da oltre 60 anni porta a Spoleto artisti da tutto il mondo.

Spoleto, cosa vedere con i bambini

Visitare Spoleto con i bambini è un’esperienza piacevole e sorprendente, capace di incantare grandi e piccoli. Il centro storico, completamente chiuso al traffico, rende la passeggiata sicura e rilassante, e i panorami che si aprono tra i vicoli sono talmente affascinanti da catturare l’attenzione anche dei più piccoli, stimolando la loro curiosità verso la storia e le leggende della città.

Un itinerario perfetto per le famiglie è quello che parte dal parcheggio vicino al percorso meccanizzato. In questo modo i bambini non si affaticano e, una volta arrivati sulla cima del Colle Sant’Elia, possono muoversi liberamente tra le stradine del borgo, esplorando senza fretta.

Già il tragitto stesso diventa parte dell’avventura. L’imponente sistema di scale mobili e ascensori che porta fino al centro storico è infatti una vera attrattiva per i più piccoli. I continui cambi di percorso, le fermate intermedie e i piazzali panoramici offrono non solo divertimento, ma anche splendidi punti di osservazione sulla città e sul paesaggio circostante.

L’Umbria, del resto, è conosciuta come il “Cuore Verde d’Italia”, e non a caso è una destinazione ideale per una vacanza in famiglia. Le dolci colline, i borghi medievali perfettamente conservati e l’atmosfera autentica regalano occasioni uniche per trascorrere del tempo insieme. Oltre a Spoleto, vale la pena inserire nel proprio itinerario tappe come Assisi, Montefalco e Orvieto, piccoli gioielli che tutto il mondo ci invidia e che sanno incantare adulti e bambini con la loro bellezza senza tempo.

Cosa mangiare a Spoleto?

Dopo il Giro della Rocca, dopo aver ammirato e fotografato la magnificenza del Ponte delle Torri, dopo aver girato per piazze e vicoli nel fascinoso centro storico di Spoleto, l’ideale è fermarsi in un caratteristico ristorantino per godersi le specialità locali. Non si può non assaggiare il tartufo nero, indiscusso protagonista della cucina spoletina. Ottimo sugli strangozzi, una pasta lunga a sezione rettangolare. La forma di questa pasta, fatta con farina di grano tenero, ricorda le stringhe di cuoio che venivano utilizzate come lacci delle scarpe.

Un altro piatto molto amato a Spoleto sono le braciole di castrato alla scottadito. Una specialità culinaria dal sapore delizioso, preparata spalmando sulle braciole una speciale salsa ottenuta dal grasso del prosciutto, arricchita con aromi quali rosmarino e maggiorana. Va da sé che devono essere mangiate ancora bollenti di brace. Non si può dichiarare concluso il pasto in quel di Spoleto, senza aver assaggiato una fetta di Crescionda, il dolce tipico della città. Preparata con latte, uova, zucchero, amaretti sbriciolati e cioccolata fondente, ti conquisterà con la sua consistenza morbida ed il gusto deciso e molto aromatico.

Dove dormire nelle vicinanze di Spoleto

Se cerchi un alloggio strategico per visitare Spoleto, il Valle Rosa Country House è una soluzione perfetta. Situata a pochi minuti dal centro, questa struttura offre camere spaziose e confortevoli, molte delle quali con una splendida vista sulle colline umbre e sulla città, regalando già al risveglio un’atmosfera autentica e rilassante.

Un punto a favore è la possibilità di portare con sé i propri animali domestici: sono infatti ammessi con un piccolo supplemento di 15,00 €, destinato alla sanificazione della stanza. Un dettaglio che rende la struttura particolarmente adatta anche a chi viaggia con la famiglia al completo.

Se da un lato la tranquillità della location, i parcheggi ampi e la vicinanza a Spoleto sono sicuramente punti di forza, dall’altro la colazione rappresenta l’aspetto che potrebbe essere migliorato. Attualmente piuttosto essenziale, con una prevalenza di croissant, guadagnerebbe molto con l’aggiunta di prodotti tipici locali e una scelta più varia. Un piccolo neo in un soggiorno che, nel complesso, si rivela piacevole e rigenerante.

Dopo una giornata trascorsa a passeggiare tra i vicoli del borgo e ad ammirare i suoi monumenti, rientrare al Valle Rosa significa concedersi una pausa di silenzio e relax nel cuore verde dell’Umbria.

Perchè visitare Spoleto

Spoleto non è solo una tappa da visitare, ma un’esperienza da vivere con tutti i sensi: il profumo dei piatti tipici che invade i vicoli, i panorami che si aprono improvvisi dietro ogni angolo, l’eco della sua storia che accompagna ogni passo. È una città che sorprende, che invita a rallentare per lasciarsi conquistare dai dettagli e che rimane nel cuore ben oltre il viaggio.

E allora, non ti resta che partire! Il Cuore Verde d’Italia ti aspetta con una città che sa fondere arte, natura e tradizione in un mix irresistibile. Spoleto non sarà solo una meta del tuo viaggio, ma una di quelle destinazioni che ti faranno venir voglia di tornare, ancora e ancora.

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