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Viaggiare on the road

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San Diego è una città da tenere assolutamente in considerazione se ti trovi on the road sulle coste della California. E’ una meta di viaggio perfetta perchè racchiude l’essenza di più culture, trovandosi vicinissima al confine con il Messico, e vanta un clima privilegiato che ti permette di visitarla in ogni periodo dell’anno. In questo articolo ti parlo di 5 cose da fare a San Diego se hai poco tempo a disposizione per visitare la città, portandoti nei luoghi più belli e caratteristici della California.

5 cose da fare a San Diego

Passeggia a La Jolla

La Jolla è una delle zone più pittoresche di tutta la costa californiana. Le sue spiagge sono enormi, estendendosi su ben 14 chilometri di litorale, e numerose sono le strutture turistiche in cui soggiornare, altrettanto copiosi i ristoranti. Tanti sono anche i negozi, molti dei quali appartenenti a famosi brand dell’alta moda. Per la sua naturale bellezza La Jolla viene chiamata anche Jewel City, nome che deriva dallo spagnolo “joya” e significa “gioiello”.

La penisola de La Jolla è costeggiata non solo da spiagge stupende ma anche da grotte marine di rara bellezza, raggiungibili in canoa o in SUP. Numerose infatti sono le attività all’aperto e gli sport acquatici a cui potersi dedicare in queste zone. Trekking, snorkeling, golf, surf o kajak sono solo alcuni degli sport che puoi provare a praticare a La Jolla. Ti capiterà tra l’altro di dividere porzioni di spiaggia con i leoni marini. Sembrano docili ma fai attenzione..non amano essere disturbati quando prendono il sole!

5 cose da fare a San Diego, in California
Le spiagge de La Jolla sono le preferite dei leoni marini. Sono animali meravigliosi, abituati ormai alla presenza dell’uomo, ma per la loro possenza meglio evitare di stargli molto vicino. Un movimento brusco della coda può essere fatale, soprattutto per i bambini.

Torna indietro nel tempo nella Old town

Sapevi che San Diego è la più antica città della California? Nella Old Town è infatti avvenuto il primo insediamento umano sulla costa degli States. A prima vista ti può sembrare di entrare in un luna park ma ti assicuro che questo quartiere regala emozioni uniche, portandoti indietro nel tempo tar gastronomia e cultura. Qui trovi infatti le prime case edificate dello stato californiano, ristrutturate e trasformate in piccoli musei. Ogni edificio della Old Town racconta la storia delle sue radici, passando tra le varie colonizzazioni avvenute nel corso dei millenni. Sono edifici in stile ispanico o messicano, arredati con mobili d’epoca proprio per poter ricreare l’originale ambientazione e portare il visitatore in una dimensione passata ma non dimenticata. Passeggiando nel dedalo di viuzze della vecchia città puoi trovare diverse botteghe artigiane messicane e numerosi ristoranti tipici. Sono bellissimi da vedere perchè super colorati e sempre in fermento.

Ti consiglio una sosta a Casa Guadalajara, uno dei ristoranti più frequentati della Old Town. Si trova in un edificio molto caratteristico e ha la cucina a vista sulla strada. Puoi infatti veder preparare le tortillas al momento, con movimenti sapienti, veloci e precisi, dai cuochi del locale.

5 cose da fare a San Diego, in California
Passeggiare nella Old Town è una delle cose più folkloristiche da fare a San Diego. Vieni letteralmente avvolto da musica, colori e allegria!

Il buon cibo è uno dei motivi principali per cui i turisti e gli abitanti di San Diego si dirigono a Little Italy. La cucina mediterranea d’altronde è sempre molto apprezzata in ogni parte del mondo e anche qui i ristoranti italiani sono sempre affollatissimi. Questo non significa certo che tutti i locali abbiano piatti di buona qualità. Anzi, nella maggior parte dei casi, sono piccole trappole per turisti con menù “copia e incolla” e imitazioni pessime dei piatti italiani più famosi.

La tradizione culinaria di Little Italy ha però radici antichissime. Questa zona infatti è stata colonizzata da numerosi pescatori di tonni, divenendo così famosa per la pesca e per le conserve di questo pesce. Il quartiere si contraddistingue proprio per la sua tradizione rurale e peschereccia, che sfocia nei mercati rionali del sabato e del mercoledì. Piccole oasi dove comprare prodotti legati all’agricoltura, all’allevamento e alla pesca della zona in un’atmosfera che imita ( quasi ) alla perfezione quella dei piccoli borghi italiani.

Assaggia gli spaghetti meatballs

A Little Italy puoi provare ad assaggiare gli spaghetti meatballs, ossia gli spaghetti al sugo con le polpette. E’ un delizioso piatto della cucina meridionale italiana la cui ricetta è arrivata da queste parti assieme agli immigrati del sud Italia. Forse è l’unico piatto che anche gli americani riescono a preparare senza troppe difficoltà e senza stravolgerne il gusto a livelli esponenziali. Certo non sono come le polpette di casa, sia chiaro!

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Gaslamp quarter

Uno dei quartieri più pittoreschi di San Diego è il Gaslamp, il fulcro della vita sociale della città. Come puoi facilmente intuire il suo nome deriva dai vecchi lampioni a gas che tuttora trovi sui marciapiedi delle vie principali. Passa sotto l’enorme insegna ad arco che segna l’inizio del quartiere dei lampioni e lasciati trasportare dall’atmosfera eclettica di queste parti. A Gaslamp gli edifici in stile vittoriano si mischiano a grattacieli contemporanei, locali cool, alberghi e ristoranti chic creando un vero e proprio centro dedicato alla movida. Quello che un tempo risultava essere uno dei quartieri più malfamati della città di San Diego ora è diventato il più frequentato e affollato, dove divertirsi e fare shopping. Gaslamp è composto da circa quindici isolati e ha diverse strade e piazze. L’arteria principale è la 5th Avenue, dalla quale dipartono numerose traverse e dove si concentrano la maggior parte dei palazzi storici.

In Horton Plaza Park poi, che vanta uno splendida area verde, trovi una bellissima fontana che crea bellissimi giochi d’acqua intorno ad un piccolo tempio. 

Divertiti al Sea world

Non puoi andare via da San Diego senza aver fatto un salto al parco più famoso del mondo: il Sea World! E’ un posto magico dove puoi divertirti ad esplorare il mondo marino tra fantastici spettacoli e attrazioni acquatiche davvero avventurose, tra rapide e cascate adrenaliniche. Il punto di forza del Sea World rimangono però gli show, ricchi di scenografie spettacolari e di ospiti meravigliosi, come pinguini, squali, maestose orche e leoni marini. Rimarrai incantato dalle acrobazie dei delfini che, in perfetta sintonia con i loro istruttori, ti emozioneranno con la loro intelligenza. 

5 cose da fare a San Diego, viaggio on the road in California.
Le coreografie messe in scena dai delfini e dai loro istruttori lasciano chiunque a bocca aperta. Sono animali straordinari, empatici e molto curiosi. Il delfinario di San Diego è uno dei più grandi del mondo.

Perchè visitare San Diego

San Diego è una delle città più accoglienti della California, e forse anche la più tranquilla. Il traffico non è caotico come quello di Los Angeles e il clima è sempre mite, 356 giorni all’anno. In qualunque periodo decidi di visitare San Diego trovi ad aspettarti spiagge paradisiache, tantissime attività da fare e un’infinità di cose cose da vedere. E’ una città ideale da visitare anche con i bambini perchè tranquilla e ospitale. Inoltre dispone di tantissime aree verdi in cui passeggiare, come il Balboa Park, e vanta un a grande varietà di musei adatti anche ai più piccini. Merita una visita anche lo Zoo di San Diego, uno dei più grandi al mondo, che protegge in habitat personalizzati numerose specie in via di estinzione. 

 

Durante un viaggio on the road in California non può mancare una tappa a Beverly Hills. La collina più famosa del mondo fa parte della grande metropoli di Los Angeles ed è da sempre sinonimo di bellezza e di lusso sfrenato, nonchè ritrovo di moltissimi VIP. Tutte le star di Hollywood cominciarono a spostarsi in questa zona circa sessant’anni fa, rendendo un territorio sperduto e verdeggiante in un luogo super esclusivo. Meravigliose ville, indescrivibili per il tanto sfarzo con cui si affacciano lungo la strada della città, rendono questa contea un piccolo paradiso. In questo articolo trovi qualche consiglio utile su cosa vedere e su quali cose da fare gratis a Beverly Hills durante il tuo viaggio in California.

Cose da fare gratis a Beverly Hills

Come dimenticare Julia Roberts che gira nei griffati negozi di Rodeo Drive, scortata dal bellissimo Richard Gere? Pretty woman, il film che continua a far sognare intere generazioni, è stato girato proprio su queste strade, facendo conoscere al mondo intero non solo gli splendidi scorci di Beverly Hills, ma anche le manie e le debolezze dei ricchi, il loro modo di vivere in una determinata “casta”. E quante di noi poi hanno sognato ad occhi aperti agli inizi degli anni ’90, lasciandosi trasportare dalle coinvolgenti storie dei ragazzi di Beverly Hills 90210 o di Melrose Place!? E’ uno dei luoghi più bramati di sempre, che richiama ogni anno migliaia di turisti curiosi, speranzosi di incontrare qualche attore di fama mondiale che passeggia sui marciapiedi della città o di vedere i posti in cui sono stati girati i film più famosi del mondo.

Tuffati nel Triangolo di Platino

La contea di Beverly Hills, assieme a Bel Air e Holmby Hills, fa parte del cosiddetto Triangolo di Platino, l’area più ricca di Los Angeles. Come non notare infatti il lusso sfrenato, le ville pazzesche, i negozi chic e le automobili da sogno che si incrociano da queste parti. Ebbene si. La prima sensazione che si prova mettendo piede a Beverly Hills è di profondo disagio. Sembra quasi di essere fuori posto in short e infradito. Tutto è cosi curato, pulito, lustrato e luccicante che anche solo accendere una sigaretta sembra essere un offesa. Qui si vive nella perfezione. Si passeggia negli splendidi parchi o lungo i viali alberati, si mangia in ristoranti stellati e si fa shopping in boutique di grandi firme. Si ma un comune mortale cosa può fare a Beverly Hills?

Cose da fare gratis a Beverly Hills

Passeggia nella City Hall e nel Beverly Hills Civic Center

Si può partire con il vedere il simbolo della città, il City Hall. Il grande municipio costruito in stile ispanico nel 1932, collegato al Beverly Hills Civic Center con una serie di corridoi, splendidi archi, scale e balconi semichiusi. L’edificio fu progettato mixando lo stile spagnolo con un post moderno intriso di Art Decò. Venne completato solo nel 1990, e ora è uno dei primi posti, altamente instagrammabili, in cui fiondarsi una volta arrivati a Beverly Hills.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

Visita il Beverly Gardens Park e l’Electric Fountain

Un altro posto che è possibile visitare gratuitamente è il Beverly Gardens Park. E’ una delle mete più gettonate della città, per via della grande scritta “Beverly Hills” posta all’ingresso, facilmente visibile dalla strada.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

L’Electric Fountain invece si trova all’interno del Beverly Gardens Park, ed è singolare per via della colonna, alta sei metri, su cui svetta la statua rappresentante un membro di una tribù indiana inginocchiato in preghiera. Particolarmente suggestiva dopo il tramonto, quando viene illuminata da deliziose luci colorate.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

Raggiungi il Cienega Park

Se hai tempo a disposizione puoi approfittare per fare una passeggiata al Cienega Park. Qui, oltre a trovare postazioni per fare il barbecue e tavoli da pic-nic, puoi darti anche all’ attività fisica, avendo a disposizione diversi macchinari per il fitness. E’ un parco urbano amministrato dalla città di Beverly Hills e comprende ben tre campi da baseball, due campi da calcio, una pista da jogging, un parco giochi per i bambini e diversi campi da tennis. Insomma, qui non ci si annoia di certo.

Visita il Will Rogers Memorial Park

Prima di passare ai palazzi sontuosi e ai negozi di lusso, puoi fare un salto al Will Rogers Memorial Park, per due motivi fondamentali. Innanzitutto perchè è stato il primo parco pubblico della città, inaugurato nel 1915 e ribattezzato con il nome del sindaco onorario di Beverly Hills, l’attore Will Rogers. Il secondo motivo è che in questo bellissimo parco sono state girate la maggior parte delle scene della serie televisiva Beverly Hills 90210.

Cose fare gratis a Beverly Hills. Passeggia su Rodeo Drive

Rodeo Drive è la strada più famosa del mondo. Conosciuta per le sue boutique di lusso allineate lungo marciapiedi impeccabili, è uno dei posti più chic del pianeta. Brand rinomati come Chanel, Dior, Louis Vuitton hanno le loro fascinose boutique in questo quartiere. Basta guardare le vetrine per rendersi conto dell’altissimo tenore di vita che si tiene da queste parti. Alle grandi firme della moda è dedicato addirittura un marciapiede, in perfetto stile hollywoodiano: la Walk of style. Su questa parte di pavimentazione di Rodeo Drive si trovano infatti placche dorate con citazioni e firme dei leader del settore. Non solo stilisti, ma anche gioiellieri e personaggi simbolo di stile ed eleganza.

Entra nel Beverly Wilshire Hotel

Torniamo ora alla bellissima interpretazione di Julia Roberts in Pretty Woman. Al 9500 di Wilshire Boulevard si trova l’ingresso del famoso hotel in cui i due protagonisti della pellicola hanno girato la maggior parte delle scene. La Hall è accessibile a tutti, ed è possibile anche fare fotografie al suo interno.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

Cose fare gratis a Beverly Hills. Cerca le ville dei Vip

Non è facile avvistare vip nei propri giardini. Anzi. Le alte recinzioni e le folte siepi lasciano intravedere ben poco delle maestose ville del viale. Ci sono però diversi tour organizzati che portano alla scoperta delle dimore dei vip più famosi, ma noi ovviamente, mappa alla mano, ci siamo inerpicati da soli sul grande viale alberato costeggiato dalle imponenti ville di Beverly Hills. Salire la collina con la propria auto permette di avere maggiore tempo a disposizione rispetto ad una vista guidata, e più flessibilità nella scelta delle case da vedere. Può diventare inoltre un a specie di gioco. Basta munirsi dell’apposita mappa con gli indirizzi delle star di Hollywood e avviarsi alla ricerca dei numeri civici. L’importante è non sostare MAI fuori i cancelli delle celebrities. Ci sono pattuglie in continuo movimento pronte a multare i trasgressori.

Una delle case più belle e magiche del quartiere è senza dubbio la Spadena House, che sembra uscita da un libro di fiabe. Costruita nel 1921 da Harry Oliver, famoso decoratore di Hollywood, allo scopo di ospitare gli uffici degli studios di Irvin Williat, produttore di film muti. Abitata poi dalla famiglia Spadena, ne prese il nome. Venne rinnovata nel 2011 dopo anni di abbandono, e ora è possibile vederla in tutto il suo particolare splendore.

Dove mangiare a Beverly Hills?

A Beverly Hills non si muore certo di fame, ed è possibile mangiare bene anche spendendo poco. I ristoranti sono davvero tantissimi, concentrati per la maggior parte in Whilshire Boulevard o in Cienega Boulevard. A seconda di quanto puoi e vuoi spendere per un pasto nella città dei sogni, puoi scegliere tra cucina orientale, indiana, mediterranea o internazionale, ovviamente tutta di ottima qualità, data la clientela esigente della zona. Attenzione, c’è anche il più abbordabile Mc Donald.

Dove parcheggiare l’auto a Beverly Hills

Beverly Hills non è ben collegata dai mezzi pubblici. Non c’è metropolitana e gli autobus non entrano in pieno centro. Ma in fondo stiamo parlando di una delle città più lussuose del mondo, dove si preferisce girare con la propria auto di grossa cilindrata o dove più semplicemente ci si fa portare a spasso dall’autista. Il parcheggio a Beverly Hills è a pagamento sulla maggior parte del territorio per i comuni mortali. Se sei in città con la tua auto a noleggio dunque, puoi usufruire del parcheggio sotterraneo che si trova sulla Dayton Way, vicino al centro e video sorvegliato. Ci sono anche diversi parcheggi comunali, quasi sempre gratuiti, o che danno un ora in omaggio facendo pagare le restanti di sosta. Lascia l’auto sempre in zone consentite, perchè qui il parcheggio selvaggio non è tollerato. E fioccano multe.. anche molto salate. 

Montepulciano, borgo famosissimo soprattutto per il vino a cui dà il nome, si trovain una delle più belle zone della Toscana. Non lontana da Siena, e vicinissima anche alla bellissima cittadina di Pienza, Montepulciano è una cittadina intrigante e affascinante, in cui passeggiare perdendosi con lo sguardo tra le verdeggianti colline toscane. Tra oliveti secolari, splendidi vigneti e viali costeggiati da poetici cipressi, Montepulciano rapisce i viaggiatori con il suo fascino millenario.

Montepulciano

Cosa vedere nel centro storico

Una volta giunti a Montepulciano, bisogna attraversare la porta di Gracciano per accedere al caratteristico centro storico della città. Qui, tra maestosi palazzi rinascimentali di gran valore storico e architettonico, come Palazzo Avignonesi, è bello perdersi passeggiando con il naso all’insù, alla ricerca di iscrizioni etrusche e latine incise nelle facciate e lungo le strade. Il Corso principale di Montepulciano è un elegante via cinquecentesca, dove camminare tra splendidi palazzi nobiliari.

Su questa strada si incontra la famosa scalinata da cui affacciarsi per ammirare lo splendido panorama sottostante. Questa balaustra è uno degli scorci più instagrammati della Toscana, per via del meraviglioso scenario che offre allo sguardo. Nella piccola piazza adiacente si trova anche la Chiesa di Sant’Agostino, piccola e graziosa, che custodisce al suo interno opere preziose che vale la pena vedere.

Montepulciano, cosa vedere in 1 giorno
Passeggiare nel centro storico di Montepulciano è davvero un esperienza unica e rilassante.

Ammira la Torre di Pulcinella

In Piazza Michelozzo non passa inosservata la Torre di Pulcinella. La tipica maschera carnascialesca infatti fa bella mostra di se dalla cima della torre, dove batte l’ora su una campana della chiesa di Sant’Agostino. Pare che l’idea di portare un po di “Napoletanità” nel cuore di Montepulciano venne ad un vescovo di origini partenopee. Per anni l’orologio è stato caricato a mano, diventando solo ultimamente elettronico, ma rimane una delle cose più particolari da vedere in città. 

Passeggia in Piazza Grande a Montepulciano

Ritrovo soprattutto di local, piazza Grande è costeggiata da edifici prestigiosi, alcuni addirittura risalenti al trecento come Il Palazzo comunale e il Palazzo del Capitano del Popolo. Icona indiscussa di questa piazza è il meraviglioso Pozzo de Grifi e dei Leoni, che regala alla piazza un eleganza unica, con le sue riproduzioni perfettamente conservate. E ancora, a completare la meravigliosa storia di questa piazza, il Palazzo del Duomo. Costruito negli ultimi anni del 1500 e i primi del secolo successivo, custodisce al suo interno il Trittico dell’Assunzione di Taddeo di Bartolo e altre opere di gran valore artistico. 

Montepulciano, cosa vedere in 1 giorno
Piazza Grande è il fulcro di Montepulciano. Con i suoi edifici rinascimentali e medievali è un punto di ritrovo sia di local che di turisti.

Via Ricci, vino e arte nel cuore di Montepulciano

Centro nevralgico del commercio di Montepulciano, Via Ricci è la strada in cui si concentrano le più belle residenze rinascimentali e medievali della città. Qui si trovano anche il Museo Civico e la Pinacoteca, in cui sono raccolti più che altro dipinti ecclesiastici, e una collezione di terracotte smaltate appartenenti a Andrea della Robbia. Nella stessa strada è possibile visitare anche la Biblioteca comunale, che possiede ben 15.000 volumi tra antichi e moderni. Ma in Via Ricci troviamo anche una delle cantine sotterranee più suggestive del mondo, che conserva il Nobile vino di Montepulciano.

La cattedrale del vino. La Cantina Ricci

Sotto uno degli edifici rinascimentali della città di Montepulciano, il Palazzo dei Marchesi Ricci, si trova una cantina scavata nel tufo che cela al suo interno una storia millenaria. Si accede ad essa dall’ingresso del Palazzo, e percorrendo in discesa una scala monumentale si arriva nella sua parte centrale. Una vera e propria cattedrale sotterranea, con pilastri imponenti che sorreggono altrettanto imponenti arcate, e navate e volte meravigliose che lasciano a bocca aperta i visitatori. Questa cantina ha origine etrusche. Era infatti una grotta con un pozzo centrale che, secondo una leggenda, pare fosse legata ai culti bacchici. 

Il Vino Nobile di Montepulciano

Il Vino Nobile di Montepulciano è uno dei 3 vini italiani più famosi del mondo, secondo solo al Chianti e al Brunello di Montalcino, ed è il vino più antico d’Italia. E’ una DOCG e può essere ottenuto solo da uve coltivate nella zona di produzione prevista dal disciplinare, utilizzando uve di Sangiovese. Ha un periodo di maturazione in botte di almeno due anni. La Riserva invece prevede un periodo di maturazione di tre anni in botte e sei mesi di affinamento in bottiglia. Il Nobile deve avere come requisiti per la vendita caratteristiche organolettiche ben definite. Il sapore deve essere asciutto ed equilibrato, con sentore di legno e il colore rubino tendente al granato con l’invecchiamento. Il suo odore è inconfondibile: profumo intenso di fiori.


Montepulciano, cosa vedere in 1 giorno
Il vino Nobile di Montepulciano è una DOCG, ottenuta solo da uve San Gionvese.

Cosa mangiare a Montepulciano 

Il Vino Nobile di Montepulciano è abbinabile a piatti di carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati, anche molto strutturati. Sono molti i piatti della cucina tipica locale che si possono accompagnare a questa preziosa bevanda. Prosciutti e salumi, deliziosi crostini con i fegatelli ( i miei preferiti), ma anche pici al sugo di carne sono un ottimo “contorno” per questo vino dalle meravigliose proprietà organolettiche. Il vino nobile delizia il palato e l’olfatto anche solo accompagnando una schiacciata di pane fresco condita con olio delle terre toscane. Il dessert invece va assolutamente pucciato nel Vin Santo! Quindi via libera a cantucci, biscottini di mandorle e dolcetti da inzuppare in questo delizioso succo d’uva.

 

Se ti stai chiedendo dove mangiare sul Lago di Ledro per vivere un’esperienza gastronomica autentica, il Rifugio Il Faggio è una tappa obbligatoria. Immerso tra i boschi rigogliosi della Val di Concei, a pochi minuti dal lago, questo rifugio incarna tutto ciò che si può desiderare da una vera cucina trentina: ingredienti locali, sapori decisi, piatti genuini e un’accoglienza che profuma di casa.

Dove mangiare sul Lago di Ledro

Al Rifugio Il Faggio una cucina che racconta il territorio

Al Rifugio Il Faggio non trovi solo un menù, ma una vera narrazione gastronomica del Trentino. I piatti proposti sono realizzati con ingredienti freschi e del territorio, molti dei quali provenienti da produttori locali o a chilometro zero. Tra le specialità da non perdere ci sono i canederli fatti in casa, serviti in brodo o con burro fuso e salvia, la carne salada con fagioli borlotti e cipolla rossa, gli strangolapreti con burro e salvia e la polenta con formaggi di malga e funghi porcini, perfetta dopo una camminata nei boschi. Non mancano nemmeno i taglieri misti con salumi e formaggi locali, ideali anche per uno spuntino veloce o un pranzo informale all’aperto.

Dove mangiare sul Lago di Ledro. Sapori autentici al Rifugio Il FaggioIl menù segue la stagionalità, quindi potresti trovare proposte diverse a seconda del periodo dell’anno, sempre con un’attenzione particolare al gusto, alla tradizione e alla qualità.

Birre artigianali trentine: un sorso di montagna

Un altro motivo per fermarsi al Rifugio Il Faggio sul Lago di ledro è l’ottima selezione di birre artigianali locali. Il rifugio propone etichette trentine di piccoli birrifici indipendenti, perfette da abbinare ai piatti tipici della casa. Le birre ambrate, corpose e aromatiche si sposano alla perfezione con piatti di selvaggina o formaggi stagionati, mentre quelle più leggere e fruttate accompagnano bene i taglieri e le insalate estive. Il personale è sempre disponibile a consigliare l’abbinamento migliore, rendendo il pasto un’esperienza completa anche dal punto di vista del gusto.

Una location da cartolina, nel cuore del Trentino

Il Rifugio Il Faggio si trova nel cuore della Val Concei, a circa 1.100 metri di altitudine, circondato da fitti boschi di faggio che creano un’atmosfera rilassante e autentica. È il luogo perfetto per una pausa rigenerante dopo un’escursione nei dintorni, una giornata al lago o anche solo per godersi un pranzo all’aria aperta immersi nel verde. Durante la bella stagione si può mangiare nei tavoli all’esterno con vista sulla natura, mentre nelle giornate più fresche l’interno in legno, caldo e accogliente, offre un rifugio perfetto. Il rifugio è facilmente raggiungibile in auto o con una breve passeggiata, ed è adatto anche alle famiglie, grazie alla presenza di un’area giochi e ampi spazi esterni dove i bambini possono divertirsi in sicurezza.Dove mangiare sul Lago di Ledro. Sapori autentici al Rifugio Il FaggioDiscoverCars.com

Cosa fare nei dintorni del Rifugio Il Faggio

Oltre alla cucina, la zona del Rifugio Il Faggio offre molte opportunità per vivere la natura in modo attivo e rilassante. A pochi passi dal rifugio si trova il percorso sensoriale a piedi nudi della Fata Gavardina, un’esperienza divertente e rigenerante per adulti e bambini. Il sentiero, ideato per camminare scalzi su diversi tipi di terreno naturale come legno, pietra, corteccia e muschio, stimola i sensi e favorisce un contatto diretto con la natura. È un’attività perfetta da fare prima o dopo il pranzo al rifugio, magari accompagnata da una sosta nell’area picnic adiacente.

Nei dintorni si può esplorare la splendida Val di Concei, passeggiando lungo sentieri ombreggiati che conducono a piccoli ruscelli, malghe e punti panoramici, ideali anche per escursioni in famiglia o uscite in e-bike. A pochi minuti di auto si raggiunge facilmente il Lago di Ledro, dove ti aspettano spiagge balneabili, noleggio pedalò e canoe, percorsi ciclabili e il suggestivo Museo delle Palafitte, perfetto per unire natura e cultura.

Con la sua posizione strategica tra lago e montagna, il Rifugio Il Faggio rappresenta il punto di partenza (o di arrivo) ideale per una giornata completa all’insegna del relax, del buon cibo e della scoperta.

Finalmente l’estate esce di scena e le sue sfumature di azzurro lasciano prepotentemente il posto alle tonalità calde e aranciate dell’autunno. Una stagione forse malinconica per alcuni, fatta di giornate più corte e di temperature meno miti, ma per me uno dei periodi più belli dell’anno. I paesaggi cambiano drasticamente aspetto soprattutto nei colori, virando verso toni caldi come marrone, porpora e arancio. Questo è solo uno dei tanti motivi per viaggiare in autunno, soprattutto in Italia, e vedere città e borghi sotto una nuova luce, forse meno luminosa di quella estiva ma calda e accogliente come un abbraccio.

Viaggiare in autunno in Italia

L’autunno è una stagione perfetta per viaggiare in Italia. Le temperature permettono di spostarti in auto senza grandi sacrifici. Se ami inoltre le sagre di paese, il foliage e le escursioni nella natura prendi in considerazione questa stagione per organizzare un road trip con i fiocchi. Ti lascio una selezione di destinazioni da esplorare in autunno per una gita fuori porta o per un week end con tutta la famiglia alla scoperta dei territori italiani. 

Viaggiare in autunno. Esplora la Sicilia

In autunno la Sicilia orientale regala ancora temperature accessibili, nonchè paesaggi da togliere il fiato. Tra gastronomia locale, teste di moro ed edifici barocchi questa zona della regione si presta benissimo ad essere esplorata on the road anche in bassa stagione. Partendo da Taormina, località chic della costa, pianifica un itinerario in auto che ti porti fino alla Valle dei Templi di Agrigento, non tralasciando una sosta a Siracusa.

Raggiungi l’Isola di Ortigia

La meravigliosa Isola di Ortigia è una meta imperdibile se ti trovi in vacanza in Sicilia e in autunno regala il meglio di se lasciandoti passeggiare tra le sue viuzze ricche di storia e architettura millenaria. Lasciati assorbire dalla sua vita lenta e dai mercati rionali, fatti ammaliare dalle gente del posto e dai suoi magnifici monumenti. Una volta lasciato il centro storico dirigiti nella zona del porto e lasciati stregare da un’autentico tramonto sul mare, affacciandoti dalla punta estrema dell’isola.

Viaggiare in autunno in Italia.
L’autunno regala alla Sicilia temperature ancora calde da spiaggia. La regione si tinge di colori caldi, di sfumature aranciate, di feste e sagre di ogni genere che allietano anche i turisti più esigenti.

E se la meta fosse la Puglia?

Sei mai stato in Puglia in autunno? Questa regione splende di luce propria anche in bassa stagione regalandoti momenti di straordinario relax. Le spiagge sono ancora accessibili e rimangono tra le più belle d’Italia anche sotto il sole di fine settembre. I borghi e le città d’arte poi, senza il caos estivo, si lasciano ammirare sotto una luce migliore. La Puglia è una della regioni da vivere a 360 gradi in ogni mese dell’anno e la gente locale ha sempre un prezioso consiglio da regalare al turista curioso.

Gira nella Valle d’Itria

La Valle d’Itria si presta particolarmente ad esser esplorata in autunno soprattutto per gli incantevoli borghi che ingloba e per l’ottima gastronomia locale, fatta di prodotti d’eccellenza del territorio come l’olio d’oliva e il vino. Comincia la tua visita da Locorotondo e continua passando per Ostuni, la città bianca,oppure fermandoti a passeggiare tra i trulli di Alberobello. Se hai bambini puoi approfittare per fare una visita allo Zoo di Fasano, un bellissimo parco dove fare un safari tra animali provenienti da ogni parte del mondo. 

Viaggiare in autunno. Ammira i colori dell’Umbria

Un’altra regione ricca di storia, cultura e città d’arte dal valore inestimabile è sicuramente l’Umbria. Organizzati per fare un road trip nel “Polmone verde d’Italia” e per scoprire i tesori custoditi nei suoi antichi borghi. Tante sono anche le attività da poter svolgere all’aria aperta, come trekking erafting sui fiumi più limpidi d’Italia: il Nera e il Corno. Uno dei posti più belli da visitare con tutta la famiglia sono le Cascate delle Marmore. Puoi perderti nei sentieri immersi nella natura e affacciarti dai vari belvedere del parco per regalarti una vista pazzesca sulle cascate d’acqua cristallina.

La Valnerina

Da qui poi puoi raggiungere Assisi, la città di San Francesco, e continuare il tuo tour nella regione facendo tappa a Spoleto e a Foligno, città pregne di monumenti storici e artistici di grande valore. Non dimenticare di fare un salto in altri paesi della Valnerina, come Norcia, per assaggiare i prelibati prodotti locali tra i quali i salumi e le lenticchie. L’Umbria poi riesce a sorprendere anche con scorci misteriosi, quasi segreti. A tal proposito ti consiglio di raggiungere Le Mole di Narni e l’Antico Porto Romano di Stifone per concludere il tuo viaggio in Umbria con un tuffo nelle acque turchesi ( gelide!) del fiume Nera.

Viaggiare in autunno in Italia.
L’appellativo di “polmone verde d’Italia” descrive perfettamente la peculiarità paesaggistica dell’Umbria. È una delle regioni più adatte ad ammirare il foliage autunnale. E così, in questo periodo, alcuni angoli dell’Umbria sono in grado di lasciare a bocca aperta il visitatore.

Guida sulle strade panoramiche del Lazio

Il Lazio è una delle regioni più eclettiche d’Italia e riesce a regalare al viaggiatore variegati paesaggi di una bellezza disarmante. Dal verde intenso della macchia mediterranea al blu cobalto del mare della Riviera di Ulisse molte sono le località da poter visitare anche in autunno nei suoi territori. Imperdibile una visita nella capitale, Roma, per scoprirne la storia millenaria passeggiando tra i monumenti più importanti e famosi del mondo. Sulla costa poi le temperature rimangono abbastanza calde anche in tardo autunno, lasciandoti l’opportunità di fare un bagno rigenerante nel Mar Tirreno e asciugandoti al sole su uno dei tanti arenili della costa.

Non solo Roma

I borghi da visitare sono moltissimi. Regalati un soggiorno a Gaeta, la “Città delle cento chiese”, e poi guida fino a raggiungere la vicina Sperlonga alla scoperta del suo delizioso centro storico fatto di case imbiancate a calce e di piccole botteghe colorate. Punta poi il navigatore sulla maremma laziale, nella zone del viterbese. Qui, oltre a scoprire deliziosi borghi come Montalto di Castro, puoi regalarti una vacanza all’insegna del relax e della natura facendo una visita ai Piani degli Alpaca. L’allevamento di Alpaca più grande e bello d’Italia è il posto ideale per passare una giornata in allegria con tutta la famiglia. In quasi tutti i borghi del Lazio in autunno si celebrano feste e sagre dedicate ai prodotti tipici locali e le isole pontine, Ponza e Ventotene, fuori dalla calca estiva sono un vero incanto.

Viaggiare in autunno in Italia. La Toscana

Siamo nel cuore della penisola, nella meravigliosa Toscana, terra di arte, di cultura e di natura meravigliosa. Regione famosa in ogni parte del mondo per via dei suoi paesaggi tipici fatti di verdeggianti colline e di cipressi secolari, di antichi casali e di campi di girasole, la Toscana ti avvolge nella sua atmosfera suggestiva fin dal primo sguardo.


Esplora i borghi medievali

Da Arezzo a Siena, passando per i piccoli borghi di Pienza, Montepulciano e Grave in Chianti, in autunno l’aria si impregna di profumo di castagne, di mosto e di frutta lasciata ad essiccare al sole. Bellissimo anche il borgo medievale di Monteriggioni, dove passeggiare con i bambini alla scoperta di leggendarie gesta di conti e cavalieri. Le palette autunnali della Toscana sono un toccasana per la mente e la straordinaria varietà di prodotti tipici locali è un piacere per il palato. Dalla Val d’Orcia alla Val di Chiana, fino alla splendida zona della Maremma, l’autunno in Toscana si tinge di olio nuovo e vino DOC, regalandoti un’esperienza sensoriale unica. 

viaggiare on the road in italia in autunno
In Toscana ci sono ben 14 strade del vino, itinerari che attraversano territori a elevata produzione vinicola, caratterizzati da importanti attrazioni culturali, storiche e naturali. Le strade del vino consentono di visitare le più note cantine e conoscere i metodi di produzione del pregiato vino toscano e dell’olio extra vergine di oliva.

Vai in Campania per Halloween

Verace come poche la Campania ammalia il visitatore con la sua solare allegria, fatta di cose genuine e di persone dall’animo caldo. Dal mare ai territori collinari sono molte le località da poter visitare in autunno in questa regione. Oltre a Napoli, che rimane una delle città più invidiataci dal mondo per la sua regale bellezza, sono molti i borghi e le cittadine da poter vedere in modalità lenta lasciandoti trasportare dai profumi speciali che solo questa terra riesce a esprimere.

Gira nella Costiera Amalfitana

La Costiera Amalfitana ad esempio a fine settembre sprigiona una nuova energia e lontana dalla calca turistica estiva esplode in tutta la sua meravigliosa bellezza. Concediti una passeggiata tra le stradine dei piccoliborghi arroccati sul mare, come Vietri, Cetara o Amalfi, lasciandoti avvolgere dal profumo dei limoni e dall’odore della moka. Punta le isole più famose del mondo, Capri e Ischia,e regalati una mini vacanza da VIP con tanto di giro in barca. Lascia poi il mare per scoprire le meravigliose tonalità autunnali dell’entroterra e guida fino in Irpinia, terra di vini e di prodotti tipici. Una meravigliosa esperienza da fare con i bambini in Campania in autunno è una vista al Giardino delle zucche, il primo Pumpkin patch d’Italia dove giocare nei campi di zucche e intagliarle per la festa di Halloween. 

Viaggiare in autunno in Italia
In Costiera Amalfitana l’autunno è magico. Le temperature sono alte fino a fine ottobre e senza il caos estivo fare un bagno in una delle spiagge della costa è un’esperienza che gratifica i sensi.

Esplora le coste della Liguria

Se stai pensando di viaggiare in autunno in Italia non sottovalutare la Liguria, con i suoi borghi arroccati sulle colline e le spiagge di ciottoli. Da Levante a Ponente questa regione regala una vasta gamma di colori sia sulla costa che sui versanti montuosi. La Riviera di Ponente pullula di vigneti e oliveti. Dolce e malinconico è il profumo di sottobosco che si alza nelle zone collinari della regione, passeggiando tra funghi e muschio.

La Liguria abbraccia il Parco nazionale delle Cinque Terre e ben nove Parchi Regionali Naturali, tra i quali quello di Portofino. Deliziose sono le località balneari, come Santa Margherita Ligure e Rapallo, che in autunno sorprendono il turista con un’atmosfera rilassata.

Che ne pensi dei colori autunnali della Lombardia?

Protetta dalle imponenti vette alpine, resa verdeggiante dalla Pianura Padana e solcata da fiumi e laghi di grande importanza e bellezza la Lombardia è una delle mete più gettonate in autunno. Oltre alla grandi città, centri nevralgici dell’economia nazionale, questa regione è apprezzata soprattutto per la sua variegata offerta turistica. La zona del lago di Garda è una delle più gettonate in ogni stagione dell’anno, ma in autunno regala scenari di particolare bellezza.

I laghi e le montagne

Sirmione padroneggia sulle rive del lago di Garda e rimane una delle mete più frequentate della regione. Complice la sua bellezza e le numerose attività da poter praticare sia sulle sponde del lago che nell’entroterra il borgo di Sirmione vanta un’area archeologica di grande valore storico. Le Grotte di Catullo infatti sono uno dei posti più suggestivi e paesaggistici della zona.

Nelle immediate vicinanze poi puoi approfittare del relax delle Terme di Aquaria e rigenerare mente e corpo per affrontare al meglio il tuo viaggio on the road in questi territori. Numerosi sono i borghi da visitare sul Garda, tra i quali spiccano Lazise e Peschiera, cittadine dall’aria retrò in cui passeggiare in modalità lenta. Anche il Lago di Como regala splendide esperienze in autunno, quando i giardini delle ville signorili si tingono di arancio e ruggine e ammaliano i visitatori con il foliage. Raggiungi anche Lecco, Varenna o Bellano, città famosa per il suo Orrido, un canyon tra rocce a strapiombo da esplorare a piedi o su passerelle sospese nel vuoto.

Opta per il Veneto se ami scattare fotografie

Storia, fascino e architettura strepitosa fanno del Veneto una delle regioni più visitabili ed instagrammabili d’Italia durante l’autunno. Parti da una delle città più famose della regione, Venezia, e gira tra le sue calli e i suoi magnifici ponti alla scoperta degli angoli più caratteristici. Fai poi un salto a Verona, la città dell’amore per eccellenza, e seguendo le sue deliziose viuzze raggiungi l’Arena, uno dei monumenti più importanti d’Italia.

Passa da Borghetto sul Mincio, il borgo dei mulini, dove la vita scorre lenta come l’acqua che scorre dai suoi dolci ruscelli. Sempre nella zona del Veronese puoi fotografare il foliage nel parco Regionale della Lessinia, un prezioso gioiello incastonato tra le Dolomiti e tra i sentieri del Monte Baldo, dove i vigneti si tingono di tonalità rossastre creando un atmosfera davvero unica. Tra un’escursione e l’altra concediti il lusso di immergerti nelle acque sulfuree delle Terme di Aquardens, nella Valpolicella. Mentre ti rilassi nelle piscine all’aperto puoi goderti il panorama circostante che comincia a mutare i colori e i profumi, prendendo tutte le sfumature più caratteristiche dell’autunno. 

Viaggiare in autunno in Italia
Borghetto, con i suoi canali e i suoi bellissimi mulini ad acqua, è stata inserita tra i Borghi più belli d’Italia ed è incantevole anche in autunno, quando i cigni si spostano lenti nelle acque del fiume e nei boschi circostanti, tinti di arancio, cominciano a cadere le prime foglie creando un paesaggio quasi fiabesco.

Perchè viaggiare in autunno in Italia

La nostra meravigliosa penisola anche in autunno regala scenari meravigliosi e grandi emozioni. Ammorbidita dai colori caldi dell’autunno l’Italia è il posto ideale per viaggiare in questa stagione alla scoperta delle tipicità delle varie regioni. Mare, montagna, laghi, colline.. l’offerta turistica spazia tra tanti diversi territori e variegate esperienze di soggiorno.

Mai come in autunno viaggiare diventa vitale. L’aria che diviene frizzantina dopo il tramonto, le splendide palette autunnali di cui si tinge la natura, i paesaggi che mutano drasticamente colore e forma mettendosi a riposo per rifiorire ancora più floridi in primavera. Tutto è calmo, rilassato, avvolgente. Il momento ideale per rigenerarsi e riposarsi semplicemente guardando le foglie cadere leggere e respirando il profumo del sottobosco. 

 

Una delle regioni italiane più belle da visitare on the road è sicuramente l’Umbria, meta perfetta per le famiglie con i bambini. Puoi esplorare ogni suo territorio viaggiando con l’auto e fermandoti nei luoghi più pittoreschi, immergendoti nella sua natura rigogliosa e visitando le più belle città d’arte. Se stai pianificando una vacanza in questa regione in questo articolo ti consiglio 5 cose da fare in Umbria con i bambini.

5 cose da fare in Umbria con i bambini

Fai rafting sul fiume Corno

Per coinvolgere i bambini nel viaggio e dare una sferzata adrenalinica alla vacanza organizza una discesa in rafting sul Fiume Corno. E’ un’esperienza che coinvolge grandi e piccini, creando un momento di grande condivisione. Il gommone infatti ha bisogno di un gruppo coeso e sincronizzato per riuscire ad arrivare alla fine del percorso. Un modo alternativo per vedere luoghi inaccessibili via terra, come le gole dei fiumi, e per imparare un nuovo sport sfidando le correnti e le rapide. 

Rafting sul fiume Corno in Umbria con i bambini
Fare rafting sul fiume Corno in Umbria è stata un’esperienza davvero straordinaria, tra acque limpide e natura meravigliosa.

5 cose da fare in Umbria. Scopri le città d’arte

L’Umbria è anche una regione di grande interesse storico e vanta una quantità di borghi medievali davvero cospicua. Puoi visitare le città più famose, come Assisi e Perugia, ma ti consiglio di trovare del tempo per esplorare anche i borghi più piccoli. A Montefalco ad esempio puoi immergerti completamente nella gastronomia tipica locale, provando i prodotti tipici del territorio. Qui, oltre al buon cibo, si producono infatti olio e vino di grande qualità. Inserisci nel tuo itinerario anche Norcia, famosa soprattutto per la produzione di lenticchie e di salumi di grande prestigio. La fioritura delle lenticchie è uno degli eventi più aspettati da queste parti e regala paesaggi fiabeschi, pregni di tonalità delicate. Ai bambini piacerà senza ombra di dubbio anche Città della Pieve dove, seguendo i percorsi colorati, scopriranno sentieri paesaggistici, storici, monumentali o gastronomici. 

Passa una giornata alla Città della Domenica

Vicinissima a Perugia trovi la Città della Domenica. E’ un meraviglioso parco faunistico in cui passeggiare alla scoperta delle numerose specie protette che ospita. Qui trovi anche diverse attrazioni in cui divertirti, come il magico Bosco delle Favole e l’area del Far West, dove incontrare il Capo Indiano e fare tanti laboratori tematici. Passeggiando tra i sentieri della riserva trovi anche un bosco pullulante di alberi parlanti che ti incantano con le loro fantastiche storie. Inoltre al Parco della Domenica puoi regalarti una passeggiata a cavallo per poi fare un delizioso spuntino nelle diverse aree di ristoro sparse nei boschi. 

5 cose da fare in Umbria con i bambini
La Città della Domenica è il posto ideale per passare una giornata all’insegna della scoperta e del relax, con tutta la famiglia.

Vai ad ammirare la Cascata delle Marmore

Una delle più belle attività da fare con i bambini in Umbria è una visita alla Cascata delle Marmore, una delle cascate più alte d’Europa. Si trova nella Valnerina, a poca distanza da Spoleto, e si divide in tre salti spettacolari che si gettano con potenza nel fiume Nera, per defluire poi nel lago di Piediluco. Sono tanti i percorsi che puoi intraprendere nel parco e tanti i belvedere dai quali affacciarti per ammirare gli splendidi giochi d’acqua che crea la cascata durante la caduta. E’ il posto ideale per passare una giornata con la famiglia completamente immersi nella natura meravigliosa dell’Umbria, tra arcobaleni di tutte le grandezze e panorami da mozzare il fiato. 

Cerca il Porto Romano di Stifone e le Mole di Narni

In Umbria trovi uno dei più incantevoli specchi d’acqua di tutta Italia. La Mole di Narni è infatti un’oasi paradisiaca del fiume Nera, bellissima da vedere ma altrettanto pericolosa da frequentare. Qui infatti la balneazione è vietata a causa delle inondazioni che derivano dalla diga della vicina centrale idroelettrica. Ovviamente l’apertura delle paratie viene segnalata da una sirena di avvertimento. Ciò non toglie che puoi approfittare del tuo viaggio nella regione per visitare questo posto pazzesco, che vanta una particolare sfumatura turchese dell’acqua dovuta all’altissima concentrazione di minerali. 

Uno dei luoghi più segreti dell’Umbria è invece l’antico Porto Romano di Stifone, il borgo delle sorgenti. Difficile (ma non impossibile ) da localizzare, questo porto nascosto nella vegetazione della Valnerina è davvero un incanto. I resti del vecchio cantiere navale risalente al periodo romano sono ancora ben visibili sul fondo del fiume e, sommersi dalle acqua verde smeraldo del Nera, creano uno scenario quasi ultraterreno. 

5 cose da fare in Umbria con i bambini
Il Porto Romano di Stifone è un vero paradiso. L’acqua è gelida ma in estate, con le alte temperature, riesci a tuffarti per un bagno rigenerante.

Nonostante i divieti e le recinzioni è possibile arrivare ai resti del porto romano oltrepassando il borgo di Stifone. Anche qui la balneazione è vietata per via della diga ma, secondo gli abitanti del borgo, in questa zona viene aperta solo due volte l’anno e sempre dopo il segnale acustico di avviso. Il Porto Romano di Stifone è un posto per bambini temerari, non raggiungibile con passeggini e affini. L’acqua sfiora i 10° e le correnti sono molto forti. Nonostante tutto, e sotto la nostra supervisione, i bambini hanno fatto il bagno nelle sue acque e si sono divertiti moltissimo! 

 

 

Se stai organizzando un viaggio in Umbria, c’è una tappa che non può assolutamente mancare nel tuo itinerario: Spoleto. Città dal fascino unico, ricca di storia, arte e tradizioni, sa sorprendere i visitatori con il suo centro storico suggestivo, i monumenti che raccontano secoli di cultura e l’atmosfera autentica che solo l’Umbria sa regalare. In questa guida di Trevaligie.com troverai tutte le informazioni utili per vivere al meglio la tua esperienza a Spoleto. Cosa vedere, i luoghi più iconici, gli angoli meno conosciuti e qualche consiglio pratico per rendere il tuo viaggio comodo e indimenticabile. Preparati a passeggiare tra vicoli pittoreschi, scoprire scorci mozzafiato e lasciarti conquistare dalla magia di una città che rimane nel cuore di chi la visita.

Spoleto, cosa vedere

Dove parcheggiare in città?

Per iniziare al meglio la tua visita a Spoleto, ti consiglio di lasciare l’auto al parcheggio della Ponzianina, situato appena fuori la Porta di San Gregorio, a pochi passi dal cuore della città. Da qui avrai accesso immediato a uno dei servizi più comodi messi a disposizione dei visitatori: il moderno sistema di scale mobili, che ti condurrà senza fatica fino alla parte alta del centro storico.

Inaugurato nel 2010, questo imponente percorso meccanizzato è composto da ben otto tratti di scale mobili, sia in salita che in discesa, accompagnati da una scalinata fissa per chi preferisce affrontare il tragitto a piedi. A completare il percorso ci sono anche due ascensori panoramici, perfetti per raggiungere senza sforzo la Rocca Albornoziana, una delle attrazioni simbolo di Spoleto.

Ed è proprio lassù che ti consiglio di fermarti. Dalla Rocca infatti potrai ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia il centro storico, con i suoi tetti e campanili, e le verdi campagne umbre che si estendono tutt’intorno. Se riesci, sali nel tardo pomeriggio: il tramonto da questo punto è un’esperienza indimenticabile, capace di regalare colori e atmosfere che rimarranno impressi nella memoria del tuo viaggio.

Spoleto, umbria on the road, trevaligie

Raggiungi la Rocca Albornoziana 

La Rocca Albornoziana domina Spoleto dall’alto del Colle Sant’Elia, il punto più elevato della città. Questa imponente fortezza fu costruita nel XIV secolo su volere di Papa Innocenzo VI, che desiderava riaffermare il potere pontificio nelle terre dell’Italia centrale. A dirigere i lavori venne chiamato il cardinale spagnolo Egidio Albornoz, dal quale la Rocca ha ereditato il nome e gran parte della sua identità storica.

Nel corso dei secoli, la Rocca ha avuto molte vite: da residenza dei governatori pontifici a simbolo del potere ecclesiastico, fino a trasformarsi, all’inizio dell’Ottocento, in carcere. Fu proprio questo cambio di destinazione a segnare la perdita o l’abbandono di molti degli affreschi e delle decorazioni che ne abbellivano gli interni, lasciati purtroppo all’incuria del tempo. Oggi, nonostante queste ferite, la Rocca resta un luogo ricco di fascino e di storie da scoprire.

Visitare la Rocca Albornoziana è semplice. L’accesso è consentito tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00 con un biglietto dal costo di 7,50 €. Sono previste riduzioni per i giovani tra i 18 e i 25 anni, mentre l’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni. E se vuoi un motivo in più per salire fin quassù, ricorda che ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti: un’occasione perfetta per scoprire una delle testimonianze più suggestive della storia umbra.

Visita il Museo Nazionale del Ducato

All’interno della Rocca Albornoziana si trova il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, uno spazio espositivo che racconta la storia del territorio a partire dal IV secolo d.C. fino all’età rinascimentale. Attraverso reperti archeologici, opere d’arte e testimonianze storiche, il museo permette di ripercorrere le tappe fondamentali di un’area che, nel corso dei secoli, ha avuto un ruolo cruciale nella vita politica e culturale dell’Italia centrale. L’allestimento degli spazi è stato curato con grande attenzione. Ogni ambiente della Rocca è stato recuperato e valorizzato, cercando di rispettare al massimo i canoni architettonici originari e restituendo al visitatore la suggestione di un luogo carico di storia.

All’esterno, invece, la Rocca regala vedute spettacolari in ogni direzione. La sua posizione privilegiata, infatti, consente di abbracciare con lo sguardo i paesaggi verdi dell’Umbria, un mosaico di colline punteggiate da uliveti e vigneti, e allo stesso tempo di osservare dall’alto il borgo di Spoleto con i suoi tetti in cotto, i vicoli stretti e le scalinate che si intrecciano tra piazze animate e antiche mura. È un colpo d’occhio che incanta, unendo la bellezza della natura al fascino dell’urbanistica medievale.

Spoleto, cosa vedere in Umbria con i bambini

Spoleto, cosa vedere. Passeggia nel centro storico

Dopo aver ammirato i panorami mozzafiato dalle terrazze della Rocca, è tempo di scendere verso il centro storico di Spoleto. Al calar del sole la città si veste di un fascino tutto particolare: le ombre si allungano tra i vicoli, l’aria diventa quasi mistica e un’atmosfera intrigante avvolge ogni strada. Lasciati guidare dall’istinto, senza fretta, percorrendo i vicoli lastricati che raccontano secoli di storia e che a ogni angolo regalano scorci sorprendenti.

La sera, una brezza leggera accompagna il passo, mentre l’odore di piatti tipici comincia a diffondersi dalle trattorie e dai ristoranti del centro. È proprio in questo momento che, quasi senza accorgertene, ti ritroverai davanti al maestoso Ponte delle Torri, l’imponente acquedotto medievale che collega la Rocca Albornoziana al Monteluco. Con i suoi 82 metri di altezza e 230 metri di lunghezza, questa straordinaria opera di ingegneria del XIII secolo incanta per la sua imponenza e perfezione. La leggenda narra che fosse stato costruito anche come elemento difensivo, a protezione della città da saccheggi e invasioni.

Raggiungi Piazza del Mercato

Scendendo nuovamente verso il cuore della città, ti immergerai nell’atmosfera autentica di Spoleto, tra viuzze illuminate dai caratteristici lampioni in ferro battuto, archi medievali e piazzette brulicanti di vita. Qui troverai la vivace Piazza del Mercato, da sempre fulcro della socialità cittadina. A catturare subito lo sguardo è la scenografica Fontana dell’Orologio, risalente al XVIII secolo e dedicata alla potente famiglia Barberini: un monumento che racconta la storia della città con eleganza e solennità.

Da qui, lasciati guidare dai profumi che si diffondono tra le stradine acciottolate, come via dei Duchi e via Fontesecca, dove le attuali botteghe e negozi sorgono negli stessi spazi che un tempo ospitavano le antiche attività medievali. Camminando tra questi vicoli suggestivi, circondato da edifici di un’eleganza disarmante, piccoli ristoranti e botteghe artigiane, raggiungerai la Basilica di Sant’Eufemia. Questo raffinato esempio di architettura romanica, oggi sconsacrato, si trova all’interno del Palazzo Vescovile e rappresenta un vero gioiello nascosto di Spoleto. Oggi è utilizzato come sede di mostre ed eventi culturali, regalando ai visitatori la possibilità di ammirare la bellezza di un luogo carico di arte e storia.

Spoleto, cosa vedere. Viaggio on the road in Umbria

 Ammira il Duomo di Spoleto

Tra le tappe imperdibili di un itinerario a Spoleto c’è senza dubbio il Duomo di Santa Maria Assunta, conosciuto semplicemente come il Duomo di Spoleto. Questa splendida cattedrale, che domina l’omonima piazza con la sua facciata maestosa, è uno degli esempi più suggestivi di architettura romanica in Umbria, arricchito nei secoli da elementi gotici e rinascimentali.

La facciata è un vero capolavoro: sobria ma allo stesso tempo elegante, impreziosita da mosaici dorati che raffigurano Cristo tra la Vergine e San Giovanni, opere attribuite all’artista medievale Solsterno. L’interno, ampio e luminoso, custodisce tesori artistici di inestimabile valore, tra cui gli affreschi di Filippo Lippi, capolavori assoluti del Rinascimento italiano. Il ciclo pittorico che decora l’abside narra scene della vita della Vergine Maria ed è considerato uno dei più alti esempi di pittura rinascimentale in Umbria.

Passeggiare tra le navate del Duomo significa compiere un vero viaggio nella storia dell’arte, circondati da opere che spaziano dal romanico al barocco. Ogni dettaglio racconta secoli di fede e di devozione, mentre la pace che regna all’interno rende questo luogo perfetto per una sosta meditativa durante la visita alla città.

Piazza del Duomo è uno dei luoghi più iconici e fotografati di Spoleto: una cornice perfetta dove spesso si svolgono concerti ed eventi culturali, tra cui alcune celebri rappresentazioni del Festival dei Due Mondi, che da oltre 60 anni porta a Spoleto artisti da tutto il mondo.

Spoleto, cosa vedere con i bambini

Visitare Spoleto con i bambini è un’esperienza piacevole e sorprendente, capace di incantare grandi e piccoli. Il centro storico, completamente chiuso al traffico, rende la passeggiata sicura e rilassante, e i panorami che si aprono tra i vicoli sono talmente affascinanti da catturare l’attenzione anche dei più piccoli, stimolando la loro curiosità verso la storia e le leggende della città.

Un itinerario perfetto per le famiglie è quello che parte dal parcheggio vicino al percorso meccanizzato. In questo modo i bambini non si affaticano e, una volta arrivati sulla cima del Colle Sant’Elia, possono muoversi liberamente tra le stradine del borgo, esplorando senza fretta.

Già il tragitto stesso diventa parte dell’avventura. L’imponente sistema di scale mobili e ascensori che porta fino al centro storico è infatti una vera attrattiva per i più piccoli. I continui cambi di percorso, le fermate intermedie e i piazzali panoramici offrono non solo divertimento, ma anche splendidi punti di osservazione sulla città e sul paesaggio circostante.

L’Umbria, del resto, è conosciuta come il “Cuore Verde d’Italia”, e non a caso è una destinazione ideale per una vacanza in famiglia. Le dolci colline, i borghi medievali perfettamente conservati e l’atmosfera autentica regalano occasioni uniche per trascorrere del tempo insieme. Oltre a Spoleto, vale la pena inserire nel proprio itinerario tappe come Assisi, Montefalco e Orvieto, piccoli gioielli che tutto il mondo ci invidia e che sanno incantare adulti e bambini con la loro bellezza senza tempo.

Cosa mangiare a Spoleto?

Dopo il Giro della Rocca, dopo aver ammirato e fotografato la magnificenza del Ponte delle Torri, dopo aver girato per piazze e vicoli nel fascinoso centro storico di Spoleto, l’ideale è fermarsi in un caratteristico ristorantino per godersi le specialità locali. Non si può non assaggiare il tartufo nero, indiscusso protagonista della cucina spoletina. Ottimo sugli strangozzi, una pasta lunga a sezione rettangolare. La forma di questa pasta, fatta con farina di grano tenero, ricorda le stringhe di cuoio che venivano utilizzate come lacci delle scarpe.

Un altro piatto molto amato a Spoleto sono le braciole di castrato alla scottadito. Una specialità culinaria dal sapore delizioso, preparata spalmando sulle braciole una speciale salsa ottenuta dal grasso del prosciutto, arricchita con aromi quali rosmarino e maggiorana. Va da sé che devono essere mangiate ancora bollenti di brace. Non si può dichiarare concluso il pasto in quel di Spoleto, senza aver assaggiato una fetta di Crescionda, il dolce tipico della città. Preparata con latte, uova, zucchero, amaretti sbriciolati e cioccolata fondente, ti conquisterà con la sua consistenza morbida ed il gusto deciso e molto aromatico.

Dove dormire nelle vicinanze di Spoleto

Se cerchi un alloggio strategico per visitare Spoleto, il Valle Rosa Country House è una soluzione perfetta. Situata a pochi minuti dal centro, questa struttura offre camere spaziose e confortevoli, molte delle quali con una splendida vista sulle colline umbre e sulla città, regalando già al risveglio un’atmosfera autentica e rilassante.

Un punto a favore è la possibilità di portare con sé i propri animali domestici: sono infatti ammessi con un piccolo supplemento di 15,00 €, destinato alla sanificazione della stanza. Un dettaglio che rende la struttura particolarmente adatta anche a chi viaggia con la famiglia al completo.

Se da un lato la tranquillità della location, i parcheggi ampi e la vicinanza a Spoleto sono sicuramente punti di forza, dall’altro la colazione rappresenta l’aspetto che potrebbe essere migliorato. Attualmente piuttosto essenziale, con una prevalenza di croissant, guadagnerebbe molto con l’aggiunta di prodotti tipici locali e una scelta più varia. Un piccolo neo in un soggiorno che, nel complesso, si rivela piacevole e rigenerante.

Dopo una giornata trascorsa a passeggiare tra i vicoli del borgo e ad ammirare i suoi monumenti, rientrare al Valle Rosa significa concedersi una pausa di silenzio e relax nel cuore verde dell’Umbria.

Perchè visitare Spoleto

Spoleto non è solo una tappa da visitare, ma un’esperienza da vivere con tutti i sensi: il profumo dei piatti tipici che invade i vicoli, i panorami che si aprono improvvisi dietro ogni angolo, l’eco della sua storia che accompagna ogni passo. È una città che sorprende, che invita a rallentare per lasciarsi conquistare dai dettagli e che rimane nel cuore ben oltre il viaggio.

E allora, non ti resta che partire! Il Cuore Verde d’Italia ti aspetta con una città che sa fondere arte, natura e tradizione in un mix irresistibile. Spoleto non sarà solo una meta del tuo viaggio, ma una di quelle destinazioni che ti faranno venir voglia di tornare, ancora e ancora.

Ci sono luoghi che sembrano usciti da una cartolina, e il Lago di Ledro è proprio uno di questi. Nascosto tra le montagne del Trentino, a pochi minuti dal più conosciuto Lago di Garda, custodisce un’anima autentica e intima che conquista chiunque lo visiti. È il posto perfetto per chi cerca un angolo di pace lontano dal caos, ma senza rinunciare a esperienze uniche e a panorami mozzafiato. In questo articolo puoi scoprire le peculiarità del Lago di Ledro, cosa vedere e cosa fare in questa zona strepitosa del Garda Trentino. 

Lago di Ledro, cosa vedere e cosa fare

Immagina di svegliarti con il profumo dei boschi, camminare lungo sentieri che si aprono su scorci turchesi, fermarti su una spiaggia erbosa per un tuffo rigenerante e chiudere la giornata davanti a un piatto tipico in un rifugio di montagna. Al Lago di Ledro ogni momento diventa speciale, che tu scelga di rilassarti, di metterti alla prova con un trekking panoramico o di scoprire la sua storia millenaria custodita tra palafitte e borghi.

Visitare il Lago di Ledro significa lasciarsi sorprendere: da chi viaggia in coppia in cerca di romanticismo, alle famiglie che vogliono attività all’aria aperta, fino agli escursionisti alla ricerca di nuove sfide. Questo piccolo gioiello del Trentino ha davvero qualcosa da offrire a tutti.

Cosa fare al Lago di Ledro

Il Lago di Ledro è un invito a vivere la natura con leggerezza, seguendo i propri ritmi. In estate le sue acque limpide diventano un abbraccio fresco e rigenerante. Puoi tuffarti e nuotare, lasciandoti avvolgere dal silenzio interrotto solo dal fruscio degli alberi e dal canto degli uccelli. Se preferisci osservare il lago da una prospettiva diversa, sali su un pedalò o pagaia dolcemente in kayak, scivolando sulla superficie turchese come se stessi accarezzando uno specchio.

Gli amanti del vento, invece, troveranno qui un piccolo paradiso per il windsurf, grazie alle correnti costanti che rendono il lago dinamico e vivo. Ma non serve sempre inseguire l’adrenalina. A volte basta una semplice passeggiata lungo le rive, magari a piedi nudi sull’erba, per riscoprire la bellezza delle cose semplici. E se porti con te un cestino da picnic, i prati che circondano il lago si trasformeranno nella cornice perfetta per un pranzo all’aperto, con i monti che vegliano silenziosi tutt’intorno.

Lago di Ledro, cosa vedere e cosa fare . Visita il Museo delle Palafitte

Tra le meraviglie che rendono unico il Lago di Ledro, spicca il Museo delle Palafitte di Molina di Ledro, dichiarato patrimonio UNESCO. Qui il tempo sembra davvero fermarsi. Tra resti archeologici e ricostruzioni fedeli potrai immaginare la vita delle popolazioni preistoriche che abitarono queste sponde migliaia di anni fa, con le loro case sospese sull’acqua e i ritmi scanditi dalla natura. È come aprire una finestra sul passato e guardare il lago con gli stessi occhi di chi lo ha amato per primo.

Passeggiare poi nel borgo di Molina di Ledro, con le sue case di pietra, i balconi fioriti e le stradine strette che si intrecciano in silenzio, ti regalerà la sensazione di essere entrato in un piccolo scrigno custodito con cura. Ogni angolo racconta una storia, ogni dettaglio ha il sapore della tradizione.

E quando il cammino ti riporterà di nuovo verso il lago, non potrai fare a meno di fermarti. Le sue piccole spiagge erbose, lambite da acque trasparenti, sono un invito irresistibile a sedersi, respirare profondamente e lasciarsi semplicemente incantare dalla quiete di questo luogo che sa di autenticità.

Lago di Ledro, cosa vedere e cosa fareLago di Ledro, cosa vedere e cosa fare. I sentieri di Trekking.

Il territorio che circonda il Lago di Ledro è un vero paradiso per chi ama camminare. I sentieri si intrecciano tra boschi profumati di resina, prati in fiore e panorami che si aprono all’improvviso, regalando emozioni difficili da dimenticare. Ogni percorso ha un carattere diverso, e sceglierne uno significa decidere quale sfumatura del lago vuoi scoprire quel giorno.

Uno dei cammini più suggestivi è quello che porta a Bocca di Saval: la salita richiede un po’ di impegno, ma la ricompensa è straordinaria. Da lassù la vista si spalanca su tutta la valle e il lago appare come una gemma incastonata tra le montagne. È uno di quei panorami che ti rimangono dentro e che ti fanno capire perché vale la pena percorrere ogni passo.

Se invece cerchi qualcosa di più tranquillo, il sentiero che porta alla Madonnina di Besta è l’ideale. Breve, panoramico e accessibile a tutti, ti regala scorci poetici sul lago e la sensazione di trovarti sospeso tra acqua e cielo. Perfetto per chi vuole un assaggio di montagna senza troppo sforzo, ma con tutta la magia che solo il Trentino sa offrire.

E poi c’è il classico Giro del Lago di Ledro, un itinerario che abbraccia l’intero specchio d’acqua. Camminando lungo questo percorso facile e piacevole, passerai da spiagge tranquille a tratti ombreggiati dal bosco, da piccoli paesi a radure erbose che sembrano fatte apposta per fermarsi e respirare a pieni polmoni. È il modo migliore per vivere il lago a 360°, lasciandoti sorprendere ad ogni passo da prospettive nuove e dettagli nascosti.

Fai il Percorso sensoriale a piedi nudi della fata Gavardina

Se cerchi un’esperienza rigenerante a contatto con la natura, il Percorso sensoriale a piedi nudi della Fata Gavardina, nei pressi del Lago di Ledro, è una tappa originale e benefica da non perdere. Immerso nel verde, in località Barcesino, vicino a Bezzecca, questo sentiero invita a camminare scalzi su materiali naturali come legno, ciottoli, cortecce, fieno e acqua, stimolando i sensi e favorendo il benessere psicofisico.

È una proposta perfetta non solo per gli adulti, ma anche per i bambini, che possono divertirsi e sperimentare sensazioni nuove in totale sicurezza. Il percorso è breve, pianeggiante e facilmente accessibile, ideale per un’attività all’aria aperta in famiglia. Inoltre, la camminata a piedi nudi può essere un toccasana anche per chi soffre di artrosi o coxoartrosi, poiché aiuta a migliorare la propriocezione, l’equilibrio e la microcircolazione.

Per raggiungerlo, basta seguire le indicazioni per Gavazzo e poi per Barcesino, dove è disponibile un piccolo parcheggio gratuito. L’accesso è libero e consigliato durante la bella stagione, quando il contatto con il suolo risulta particolarmente piacevole.

Lago di Ledro, cosa vedere e cosa fareCome vestirti per il trekking al Lago di Ledro

Quando si parte per il Lago di Ledro, c’è una regola d’oro da tenere sempre a mente: in montagna ci si veste a strati. Le giornate possono iniziare con un sole caldo e luminoso, trasformarsi in poche ore con un vento fresco che scende dai monti, e chiudersi con un’aria frizzante che invita a coprirsi. Per questo è bene avere sempre con sé capi leggeri e pratici da combinare: una t-shirt traspirante, un pile che scalda senza appesantire, una giacca a vento per ripararsi da piogge improvvise o dalle brezze serali.

Le scarpe da trekking sono fondamentali. Scegli un modello comodo, con una buona presa, che ti accompagni senza fatica sui sentieri sterrati e nei tratti un po’ più ripidi. Camminare al Lago di Ledro è un piacere, ma lo è ancora di più quando i piedi sono al sicuro e ben sostenuti.

E non dimenticare un piccolo extra che farà la differenza: costume e asciugamano. Dopo una camminata, concedersi un tuffo nelle acque fresche e cristalline del lago è una ricompensa che rigenera corpo e spirito. Immagina il piacere di immergerti nell’acqua limpida con le montagne intorno a farti da cornice. Sarà uno dei ricordi più belli da portare a casa insieme alle fotografie.

Dove mangiare al Lago di Ledro

Per chiudere in bellezza una giornata tra natura e passeggiate, non c’è niente di meglio che fermarsi al Rifugio al Faggio. Qui potrai gustare piatti tipici trentini preparati con ingredienti locali, in un’atmosfera accogliente che sa di montagna e tradizione. Dai canederli alla polenta con funghi o selvaggina, ogni portata è un inno ai sapori genuini del territorio.

Lago di Ledro, cosa vedere e cosa fareCome raggiungere il Lago di Ledro

Arrivare al Lago di Ledro è già parte dell’esperienza. Il viaggio verso questo angolo nascosto del Trentino ti accompagna tra curve dolci, vallate verdi e scorci che ti fanno venir voglia di fermarti a ogni tornante. Se viaggi in auto, il punto di riferimento più vicino è Riva del Garda, da cui il lago dista appena una ventina di minuti. La strada che sale verso la Valle di Ledro è panoramica e suggestiva. Attraverserai gallerie scavate nella roccia e potrai scorgere dall’alto il blu profondo del Garda che pian piano lascia spazio al verde più intimo del Ledro.

Se preferisci muoverti con i mezzi pubblici puoi contare sui collegamenti in autobus da Riva del Garda, con corse frequenti che ti porteranno direttamente sulle sponde del lago. E se ami viaggiare in bicicletta, la ciclabile che unisce il Garda al Ledro è una piccola avventura da vivere. un percorso che alterna tratti ombreggiati a panorami mozzafiato, perfetto per chi vuole trasformare lo spostamento in un’esperienza di viaggio.

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In qualunque modo tu scelga di arrivare, il Lago di Ledro saprà accoglierti con la sua atmosfera raccolta e autentica, facendoti dimenticare in un attimo la frenesia del mondo da cui arrivi.

Perchè visitare il Lago di Ledro?

Il Lago di Ledro è uno di quei tesori che sembrano custoditi gelosamente dal Trentino, un luogo che non tutti conoscono ma che conquista chiunque lo scopra. Qui la natura si intreccia con la storia millenaria, lo sport si alterna a momenti di puro relax e il buon cibo diventa l’ingrediente che completa l’esperienza, lasciandoti nel cuore un ricordo che profuma di autenticità.

Camminando lungo i suoi sentieri o affacciandoti dalle piccole spiagge, sentirai quella sensazione rara di equilibrio: il silenzio interrotto solo dal fruscio del vento tra gli alberi, il ritmo lento dell’acqua che accarezza la riva, lo sguardo che si perde verso le montagne. È un lago che non ti chiede nulla, se non di fermarti un attimo e viverlo.

Se ami il trekking, troverai percorsi che ti sfidano e panorami che ti ripagano di ogni passo. Se cerchi pace, potrai stenderti sull’erba o sederti a guardare il tramonto che tinge l’acqua di rosa e d’oro. E se sei curioso di assaporare la cucina locale, i rifugi e le trattorie della valle ti faranno sentire come a casa, con piatti semplici ma ricchi di tradizione.

Il Lago di Ledro è così. Non importa chi sei o cosa cerchi, troverà sempre il modo di regalarti un momento indimenticabile. E una volta che ci sei stato, ti accorgerai che una parte di te rimarrà per sempre lì, tra i suoi boschi e le sue acque turchesi.

 

Un’aura di mistero avvolge Rocca Calascio sin dal primo sguardo, come se il tempo qui scorresse con un ritmo diverso rispetto al resto del mondo. Il sole, spesso filtrato da leggere velature di nuvole, crea giochi di luce e ombre che rendono ancora più suggestiva la sua silhouette imponente. Intorno, il vento che scende impetuoso dalle montagne circostanti porta con sé profumi d’erba selvatica e il suono lontano della natura, regalando a chi si ferma un senso di quiete e di sospensione.

L’atmosfera è quasi irreale: ovattata, intima e al tempo stesso solenne, come se ogni pietra della rocca fosse testimone silenziosa di storie mai raccontate. Camminando lungo i sentieri che conducono fin quassù, si ha la sensazione di varcare una soglia invisibile, lasciandosi alle spalle la modernità per entrare in un luogo che appartiene alla leggenda. Rocca Calascio sembra custodire gelosamente i suoi segreti, come un antico guardiano che osserva discreto chi arriva fin lassù, spinto dalla curiosità o dal desiderio di bellezza.

E quando finalmente si raggiunge la vetta e lo sguardo si apre sull’immensità del paesaggio abruzzese, si capisce perché questo luogo sia stato scelto nei secoli come rifugio, roccaforte e, più tardi, come scenografia naturale per grandi produzioni cinematografiche. È un incontro che lascia senza parole e che resta impresso nel cuore, perché a Rocca Calascio non si arriva per caso: si arriva per vivere un’esperienza che sa di magia e di eternità.

Rocca Calascio. Cosa vedere in Abruzzo
Rocca Calascio è tra i luoghi più suggestivi dell’Abruzzo: dall’alto domina la vallata di Navelli e quella del Tirino, regalando una veduta privilegiata sulla meraviglia naturale del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

Rocca Calascio

Costruita a 1.400 metri di altitudine, immersa nello straordinario scenario del massiccio del Gran Sasso e a pochi passi dall’altopiano di Campo Imperatore, Rocca Calascio domina il paesaggio circostante con la sua imponenza e il suo fascino senza tempo. In origine concepita come torre di avvistamento fortificata, aveva lo scopo di controllare i percorsi montani e garantire la difesa del territorio. Col passare dei secoli si è trasformata in una vera e propria rocca, diventando punto di riferimento strategico e rifugio sicuro per le popolazioni locali.

Ai piedi della fortezza si estendeva l’antico borgo di Calascio, un piccolo paese che, a causa delle difficili condizioni di vita in altura, venne progressivamente abbandonato, fino a trasformarsi in un suggestivo villaggio fantasma. Per anni le sue case di pietra, le viuzze lastricate e gli edifici storici sono rimasti silenziosi testimoni di un passato lontano, regalando ai pochi visitatori che si avventuravano fin quassù un’atmosfera sospesa e quasi irreale.

Negli ultimi decenni, però, il borgo ha conosciuto una nuova vita. Grazie a interventi accurati di restauro e messa in sicurezza, molte delle antiche dimore sono state recuperate e restituite alla loro bellezza originaria. Oggi, passeggiando tra i vicoli, è possibile ritrovare l’anima autentica di un borgo medievale, arricchita da nuove opportunità: alcune case ospitano deliziosi ristoranti che valorizzano i sapori dell’Abruzzo, altre sono state trasformate in suggestivi alloggi, dove trascorrere una notte significa vivere un’esperienza unica, sospesa tra storia e natura.

Visitare Rocca Calascio e il suo borgo non significa solo ammirare una delle fortificazioni più alte d’Italia, ma anche immergersi in un luogo che ha saputo rinascere, mantenendo intatto il suo fascino e aprendosi al mondo con un’accoglienza che profuma di autenticità.

Tra panorami meravigliosi e rovine medievali

Rocca Calascio esercita un fascino profondo e quasi magnetico, capace di catturare l’anima di chiunque la raggiunga. Gran parte del suo mistero deriva dalla posizione privilegiata in cui sorge: un balcone naturale sospeso a 1.400 metri, dove le pietre del castello sembrano respirare la stessa aria rarefatta e limpida delle vette del Gran Sasso. Qui il tempo sembra rallentare, la modernità resta alle spalle e ad avvolgere il visitatore è una calma solenne, densa di suggestioni. È come se le antiche mura trasudassero storie millenarie, sussurrando memorie di epoche lontane.

L’accesso alla rocca conserva ancora una delle sue caratteristiche più affascinanti: il ponte levatoio, che conduce direttamente ai torrioni principali. Attraversarlo è un’esperienza che va ben oltre la curiosità architettonica. Significa compiere un vero salto nel passato. Passo dopo passo sembra quasi di sentire l’eco di soldati di guardia pronti a difendere il castello, il vociare della gente semplice radunata nelle osterie, le melodie dei balli popolari che riecheggiavano nelle notti di festa o, ancora, il clangore delle armi durante le battaglie. Ogni pietra, ogni rovina, custodisce ricordi invisibili che si insinuano nella pelle e fanno rivivere frammenti di vita medievale.

E poi c’è il panorama..Uno spettacolo che lascia senza fiato. Dal camminamento delle mura lo sguardo si apre a perdita d’occhio su montagne imponenti, vallate verdeggianti, campi coltivati e praterie infinite, fino a scivolare dolcemente sui piccoli borghi che punteggiano il paesaggio sottostante, adagiati come gioielli al sole. È una visione che regala un senso di libertà immenso, un contatto diretto con la natura e con l’essenza più autentica di questi luoghi.

Visitare Rocca Calascio significa vivere un’esperienza che non si limita alla semplice scoperta storica o paesaggistica, ma che tocca corde più profonde: è un incontro con la bellezza, con la memoria e con un fascino che, una volta provato, difficilmente si dimentica.

Il castello più alto d’Europa

Immersa in un contesto naturale incontaminato e circondata da paesaggi mozzafiato, Rocca Calascio regala al visitatore un’esperienza che va oltre la semplice visita turistica. Situata a un’altitudine che la rende il castello più alto d’Europa, questa fortezza affascina e sorprende, avvolgendo chi vi si avvicina in una spirale di mistero e magia. L’atmosfera che si respira tra le sue torri diroccate e le mura color ocra è unica: sembra quasi di trovarsi in un luogo sospeso tra realtà e leggenda, un set naturale che trasporta immediatamente in epoche lontane.

Non sorprende, quindi, che proprio per la sua straordinaria bellezza Rocca Calascio sia stata scelta più volte come location cinematografica. La sua conformazione, il carattere pittoresco e il fascino medievale la rendono perfetta per ambientare storie intrise di suggestione, passione e mistero. Il pubblico internazionale la conosce soprattutto grazie a uno dei film fantasy più celebri e romantici di sempre, Ladyhawke, che ha contribuito a consacrarne l’immagine iconica e a diffonderne il mito ben oltre i confini abruzzesi. Ma non è certo l’unico esempio. Anche pellicole di grande rilievo come Il nome della rosa hanno trovato in questo luogo lo scenario ideale per dare vita a intrecci narrativi intensi e indimenticabili.

Camminando tra i resti della rocca, è impossibile non rivivere l’incanto di quelle scene cinematografiche, percependo come il confine tra realtà e finzione qui si assottigli fino quasi a svanire. Rocca Calascio non è solo un sito storico da ammirare, ma un luogo capace di evocare emozioni, di accendere la fantasia e di trasportare chi la visita dentro una favola senza tempo.

Rocca Calascio. Cosa vedere in Abruzzo
Con i suoi 1460 metri di altitudine sopra al livello del mare, Rocca Calascio è una delle rocche più alte del nostro Paese.

Rocca Calascio. Il castello di Ladyhawke

Ladyhawke, indimenticabile capolavoro del 1985 diretto da Richard Donner, continua ancora oggi a incantare intere generazioni di spettatori. Con un cast d’eccezione che vede Michelle Pfeiffer nei panni della splendida Isabeau d’Anjou, Rutger Hauer in quelli del coraggioso Navarre e Matthew Broderick come l’arguto Philippe detto “Il Topo”, il film rappresenta una delle storie d’amore più struggenti e affascinanti mai portate sul grande schermo. Le straordinarie riprese in esterna, realizzate in un’epoca in cui la tecnologia non offriva certo le comodità di oggi, restituiscono un’atmosfera autentica e intensa, che amplifica la forza e la magia del racconto.

Al centro della trama si intrecciano amore, mistero e sortilegi. La maledizione scagliata da un vescovo crudele, divorato dalla gelosia, condanna Isabeau a trasformarsi in un falco durante il giorno e Navarre in un lupo nero durante la notte. Due anime inseparabili, legate da un sentimento profondo e indistruttibile, costrette a vivere sempre vicine, ma senza mai potersi sfiorare nelle sembianze umane. L’unico istante in cui riescono a incontrarsi è quello magico e struggente che accompagna l’alba e il tramonto: un attimo sospeso che racchiude tutta la poesia della loro storia.

Location di un film intramontabile

E proprio Rocca Calascio, con la sua imponenza e il suo fascino senza tempo, è stata scelta come una delle location principali di questo film intramontabile. Le torri diroccate, il silenzio della montagna, i panorami sconfinati e la luce mutevole del Gran Sasso hanno offerto lo scenario perfetto per dare vita a un mondo di sortilegi e leggende. Qui, tra mura antiche e paesaggi mozzafiato, i protagonisti hanno preso forma, intrecciando la loro vicenda con l’atmosfera autentica e misteriosa della rocca.

È grazie anche a questo legame che Rocca Calascio ha acquisito fama internazionale, diventando un luogo capace di attirare non solo appassionati di storia e natura, ma anche cinefili da ogni parte del mondo. Visitandola, è impossibile non lasciarsi suggestionare e immaginare Navarre e Isabeau tra le sue mura, sospesi tra realtà e leggenda, proprio come sul grande schermo.

I posti delle riprese

Sebbene Ladyhawke sia ambientato in Francia, la sua magia prende vita interamente in Italia, tra paesaggi che sembrano usciti da un sogno e borghi che ancora oggi conservano intatto il loro fascino medievale. Le riprese si sono svolte tra le province di Cremona e Parma, ma è soprattutto nel cuore selvaggio e suggestivo del Parco Nazionale del Gran Sasso che la storia ha trovato il suo scenario più autentico. Campo Imperatore, con i suoi altipiani sconfinati e la luce che muta continuamente, regala quell’atmosfera sospesa e irreale che ha reso il film un vero cult.

Rocca Calascio, in particolare, è diventata un personaggio essa stessa, non solo una cornice. Qui vive infatti il monaco Imperius, interpretato magistralmente da Leo McKern, figura ambivalente che prima, ubriaco, tradisce i due amanti rivelando al vescovo la loro relazione, e poi cerca di redimersi, accompagnandoli nel percorso che li condurrà a sciogliere la terribile maledizione. Le sue mura diroccate e i torrioni sospesi tra cielo e monti ospitano alcune delle sequenze più indimenticabili del film: scene che mescolano adrenalina, ansia e romanticismo, restituendo al pubblico emozioni difficili da dimenticare.

I borghi abruzzesi del film

Ma non è solo Rocca Calascio a brillare nel film. I borghi medievali di Torrechiara, Castell’Arquato e Soncino appaiono in tutto il loro splendore, trasportando lo spettatore in un Medioevo fatto di castelli, leggende e intrighi. E poi c’è Castel del Monte, con la sua imponente veduta che nel film diventa la città fortificata dominata dal vescovo crudele, luogo oscuro e potente dove il male sembra prendere forma.

Un mosaico di location straordinarie che, mescolandosi alla storia d’amore di Navarre e Isabeau, hanno contribuito a rendere Ladyhawke un’opera immortale. E visitare oggi Rocca Calascio o gli altri luoghi del film significa non solo ammirare paesaggi di incredibile bellezza, ma anche immergersi in quell’atmosfera sospesa tra mito e realtà che il cinema ha saputo imprimere per sempre nella memoria collettiva.

Rocca calascio. Viaggio on the road in Abruzzo
Il sentiero che porta a Rocca Calascio è sterrato e polveroso. Dal parcheggio si accede al borgo vecchio di Calascio e dopo una passeggiata di venti minuti si arriva al meraviglioso castello.

La Chiesa della madonna della Pietà

Poco distante dalle mura possenti di Rocca Calascio, quasi come un gioiello custodito tra i sentieri polverosi della montagna, si erge la chiesa della Madonna della Pietà. La sua presenza è discreta eppure imponente, come se fosse lì da sempre ad accogliere il viaggiatore e a guidarlo nel cammino verso la rocca. La tradizione racconta che fu costruita nei primi anni del Seicento dagli abitanti del borgo, in segno di ringraziamento per la vittoria ottenuta contro una banda di briganti che infestava la zona. Un atto di devozione e gratitudine che ancora oggi si percepisce nelle pietre bianche della sua facciata, scolpite dal vento e dalla storia.

Ciò che rende la Madonna della Pietà davvero speciale è la sua posizione. Isolata dal resto delle rovine, sembra custodire un silenzio tutto suo, interrotto soltanto dal fruscio dell’erba alta e dal canto del vento che scende dalle cime. La piccola chiesa si affaccia su un punto panoramico che lascia senza fiato: da qui lo sguardo si perde tra i profili maestosi del Gran Sasso, le vallate infinite e i borghi che riposano placidi più in basso.

Con la sua forma ottagonale e le linee semplici, ma al tempo stesso eleganti, appare come una sentinella fiera ed elegante che veglia sul territorio. Non è raro vedere fotografi, viaggiatori e curiosi fermarsi qui, catturati dalla sua atmosfera sospesa e dal contrasto tra la candida pietra e il blu intenso del cielo abruzzese. Non c’è dubbio: la chiesa della Madonna della Pietà regala uno degli scorci più suggestivi e indimenticabili di tutta l’area di Calascio, capace di trasformare una semplice visita in un momento di pura meraviglia.

Rocca Calascio. Cosa vedere in Abruzzo
La chiesa di Santa Maria della Pietà Si trova nella posizione più panoramica d’Abruzzo. Si erge solitaria sulla montagna, dominando la vallata sottostante e le catene montuose circostanti.

Come raggiungere Rocca Calascio e consigli per la visita

Rocca Calascio non è soltanto una meta affascinante, ma anche un piccolo viaggio nel viaggio. Raggiungerla in auto significa arrampicarsi lungo una strada di montagna fatta di tornanti e curve, che a ogni svolta regalano scorci sempre più spettacolari sul paesaggio abruzzese. Campi dorati, vallate che si aprono all’improvviso e il profilo maestoso del Gran Sasso accompagnano il percorso, trasformando il tragitto stesso in una parte indimenticabile dell’esperienza. Bisogna però tenere presente che la strada è stretta e piuttosto tortuosa: per chi soffre di mal d’auto può risultare impegnativa, perciò è bene procedere a velocità moderata, lasciandosi cullare dai panorami che si svelano uno dopo l’altro.

Una volta arrivati al paese di Calascio, si hanno due possibilità. La prima è lasciare l’auto nel parcheggio a valle e imboccare un sentiero sterrato che, in circa venti minuti di cammino in salita, porta fino alla rocca. È un percorso suggestivo, adatto a chi ama il trekking e vuole godere appieno dell’atmosfera naturale e selvaggia che circonda il borgo. L’alternativa, più comoda soprattutto per chi viaggia con bambini piccoli o ha meno tempo a disposizione, è sfruttare il parcheggio che si trova subito sotto l’antico borgo medievale. Da lì, una piacevole passeggiata tra le viuzze lastricate e le case in pietra conduce fino alle mura della rocca, regalando la sensazione di entrare in punta di piedi dentro un luogo fuori dal tempo.

Rocca Calascio accoglie i suoi visitatori senza barriere. L’ingresso è gratuito e questo rende ancora più speciale la possibilità di ammirare da vicino una delle fortificazioni più alte e affascinanti d’Europa. Passeggiare tra i suoi torrioni, attraversare i resti delle mura e godere della vista che si apre a perdita d’occhio è un’esperienza che vale ogni curva affrontata lungo la strada. Qui, dove il silenzio incontra la storia e il vento sembra raccontare leggende dimenticate, ogni visita diventa un ricordo che resta impresso a lungo.

 

Rocca Calascio. Cosa vedere in Abruzzo
Il sentiero per raggiungere Rocca Calascio è sterrato. Hai bisogno dunque di scarpe ed abbigliamento adatto. Se hai bisogno di fare foto per instagram portati un cambio da usare in loco!

Consigli utili alla visita di Rocca Calascio

Il percorso verso Rocca Calascio richiede un po’ di energia, ma ne vale assolutamente la pena. La strada è tutta in salita, con numerose scalinate e tratti ripidi che possono risultare impegnativi, quindi è sconsigliata se si viaggia con passeggini o bambini molto piccoli.

Il sentiero che conduce alla rocca è sterrato e, soprattutto nei periodi di pioggia, può diventare scivoloso: per questo è fondamentale indossare scarpe comode e ben aderenti.

Durante la stagione estiva, il sole batte senza tregua sulle pietre e sul terreno, poiché il percorso non offre quasi zone d’ombra dove fermarsi a riposare. Una borraccia d’acqua fresca e un cappello diventano quindi compagni indispensabili di questa avventura, così come una crema solare per proteggersi dai raggi diretti.

D’inverno, l’esperienza cambia completamente: l’altitudine di Rocca Calascio rende l’aria molto fredda, spesso tagliente, e il vento soffia deciso tra le torri e le rovine. In questa stagione è indispensabile indossare abbigliamento caldo e a strati, guanti e cappello per godersi la visita senza soffrire il freddo. Nonostante le difficoltà stagionali, il fascino della rocca innevata o illuminata dai primi raggi del sole rimane unico e indimenticabile, regalando scorci mozzafiato e un’atmosfera davvero magica.

 

 

Provare il vero senso di libertà è senza dubbio uno dei motivi principali che ti spinge a pianificare un viaggio on the road. Nessun altra tipologia di spostamento ti darà mai la stessa sensazione di emancipazione e di indipendenza che ti può dare il viaggio su strada. Ma non è l’unico motivo per cui, ameno una volta nella vita, dovresti lasciarti tentare da un esperienza del genere, organizzando il viaggio on the road che ti cambierà la vita.

Come un viaggio on the road può cambiare la tua vita, trevaligie

Come un viaggio on the road può cambiare la tua vita

Sei padrone del tuo tempo

Viaggiando on the road nessuno può decidere per te. Non ci sono intermediari che ti propongono pacchetti vantaggiosi tantomeno scadenze di soggiorno che limitano il tuo tempo di permanenza in un luogo. Non hai impegni fissi, orari scanditi, menù turistici di mezza pensione da consumare frettolosamente in vista della chiusura della cucina. Viaggiando on the road sei tu che decidi cosa fare del tuo tempo, se affidarti allo street food locale consumando un piatto tipico sotto le stelle della sera o se fare colazione su una zattera in mare aperto. Inoltre decidi tu quanto tempo rimanere in un luogo, a seconda di quello che vuoi o non vuoi inserire nella tua esperienza di viaggio in quel determinato territorio.

Esci dalla zona di confort

Un vero viaggio on the road necessita dello spirito di adattamento necessario a gestire spostamenti, soste e itinerari. Lascia dunque le abitudini a casa, e se dovesse capitare di cenare alle tre di notte perchè lungo il percorso non hai trovato zone di ristoro ..ben venga! Questa è la vera essenza del viaggio on the road. La routine non è necessaria, bisogna lasciarsi trasportare dagli eventi e non fare programmi a lungo termine. Puoi cambiare destinazione in ogni momento, basandoti sulle condizioni meteo, sul traffico o sulle preferenze personali. E se un posto non è di tuo gradimento nessuno può trattenerti. Rimettiti in macchina verso una nuova meta più emozionante e suggestiva, adatta al tuo stile di viaggio.

Come un viaggio on the road può cambiare la tua vita, trevaligie

Sei padrone del tuo spazio

Niente sedili condivisi con sconosciuti poco avvezzi alla socialità, niente sale d’attesa brulicanti di persone irrequiete, nessuna corsa per accaparrarsi il posto migliore per garantirsi una traversata serena. Viaggiando on the road sei completamente indipendente e padrone del tuo spazio. Sei libero di caricare l’auto ( o la moto! ) come e quanto ti pare, tra valigie e beni di prima necessità. Non dovrai centellinare il beauty case, e sei libero di abbassare il sedile per un riposino quando, ma soprattutto, DOVE VUOI! Lungo una spiaggia solitaria o su una falesia del nord Europa, ogni posto è quello giusto per fare una sosta rigenerante immersi nella natura più selvaggia.

Impari a gestire gli imprevisti

Fuori dalla tua zona di confort avrai anche delle sfide giornaliere da affrontare. Può capitare di bucare una gomma in una zona desertica o di sbagliare più volte strada. Impara a gestire le paure e gli imprevisti affidandoti innanzitutto alle persone del luogo in cui ti trovi, chiedendo aiuto o consigli utili a risolvere il tuo problema. Li fuori c’è un mondo fatto di persone sempre pronte ad aiutare il prossimo, devi solo imparare a fidarti degli sconosciuti con la giusta dose di cautela. Viaggiare on the road significa anche affrontare difficoltà nuove ma riuscire a superarle ti fa capire quanto tu stia vivendo davvero la tua esperienza in totale autonomia.

Puoi scoprire posti insoliti, lontani dalla ressa turistica

Viaggiando in auto su strade locali, costiere o di montagna, capirai quanto bello possa essere il susseguirsi continuo di paesaggi che ti passano davanti gli occhi. Ogni curva uno scorcio di mondo nuovo, ogni tornante una sorpresa, sulla tua rotta un esplosione di novità. Anche se ti capiterà di fare file per vedere i monumenti più importanti del paese che stai visitando ricorda che sei libero e autonomo, e che fuori le mura delle città, anche le più turistiche, ci sono quartieri suggestivi e sconosciuti in cui perdersi e dintorni poco battuti in cui trovare scorci insoliti e misteriosi.

Come un viaggio on the road può cambiare la tua vita, trevaligie

 

Sei pronto per cambiare il tuo modo di vedere la vita?

E’ vero. Spesso un viaggio on the road può essere impegnativo, ma dipende anche dal tuo modo di porti dinanzi alle novità o alle difficoltà che potresti incontrare. Impara dagli errori e cerca di essere sempre positivo e propositivo. L’autonomia acquisita in un esperienza del genere non farà altro che aumentare la stima che hai della tua persona e di chi ti sta affianco, ricordandoti sempre che per vivere devi innanzitutto fidarti di te stesso, delle tue capacità e soprattutto delle tue sensazioni. Un viaggio on the road ti farà riscoprire il contatto con il mondo esterno, ricompensandoti con orizzonti sempre nuovi e sorprendenti in cui perderti, di albe e tramonti che porterai nel cuore per tutta la vita.

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