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Annalisa Spinosa

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Viaggiare è un’esperienza che arricchisce la vita, offrendo l’opportunità di esplorare nuovi luoghi, incontrare persone diverse e vivere avventure indimenticabili. Tuttavia, per molte persone con disabilità fisiche, viaggiare può rappresentare una sfida significativa a causa delle barriere architettoniche e della mancanza di infrastrutture adeguate. In questo articolo vedremo come viaggiare senza barriere architettoniche, valutando informazioni utili e suggerendo destinazioni adatte a chi non può camminare, affinché tutti possano godere di un’esperienza di viaggio inclusiva e accessibile.

Viaggiare senza barriere architettoniche

Prima di partire per un viaggio, è fondamentale fare una ricerca approfondita sulla destinazione scelta. Esplora le opzioni di trasporto, le strutture ricettive e le attrazioni turistiche accessibili. Esistono numerosi siti web e forum dedicati ai viaggiatori con disabilità che offrono recensioni e consigli utili. Inoltre, contattare direttamente gli operatori turistici e le strutture alberghiere può fornire informazioni dettagliate e aggiornate sulla loro accessibilità.

Viaggiare senza barriere architettonicheValuta bene la situazione dei trasporti

Il trasporto è un aspetto cruciale per un viaggio senza barriere. Assicurati di scegliere compagnie aeree, ferroviarie e di autobus che offrano servizi per persone con mobilità ridotta. Molti aeroporti e stazioni ferroviarie sono dotati di rampe, ascensori e servizi igienici accessibili. Inoltre, molte compagnie aeree offrono assistenza speciale per l’imbarco e lo sbarco.

Scegli un alloggio accessibile 

Scegliere un alloggio adeguato è essenziale per un viaggio confortevole. Cerca hotel, bed & breakfast e case vacanza che offrano camere accessibili con bagni attrezzati e rampe di accesso. Molti siti di prenotazione online permettono di filtrare le opzioni di alloggio per visualizzare solo quelle accessibili. Rimane comunque consigliabile contattare direttamente la struttura per confermare i dettagli e assicurarsi che le esigenze specifiche siano soddisfatte. Su bookingbility.com/ inoltre puoi prenotare in tempo reale strutture ricettive adatte a persone disabili e con esigenze speciali.

Pianifica gli itinerari

Quando si pianificano gli itinerari poi è importante considerare le distanze e il terreno. Opta per destinazioni con percorsi pianeggianti, che prevedano rampe e ascensori. Molte città turistiche offrono mappe e guide specifiche per le persone con disabilità, evidenziando le attrazioni e i percorsi accessibili.

Destinazioni accessibili in Italia

Roma ad esempio offre numerose attrazioni accessibili per i viaggiatori con disabilità. Il Colosseo, una delle meraviglie del mondo antico, è dotato di ascensori e rampe che permettono a tutti i visitatori di esplorare questo sito storico. Anche i Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro sono accessibili, con percorsi privi di barriere architettoniche e servizi dedicati.

Firenze è un’altra destinazione italiana che ha fatto notevoli progressi nell’accessibilità. Il Duomo di Firenze, con la sua imponente cupola, è accessibile grazie a rampe e ascensori. La Galleria degli Uffizi, uno dei musei d’arte più famosi al mondo, offre accesso facilitato e tour guidati per persone con disabilità.

Anche Venezia inoltre, pur essendo nota per i suoi tanti canali e i suoi innumerevoli ponti, ha fatto grandi sforzi per migliorare l’accessibilità. Molti vaporetti, i mezzi di trasporto pubblici acquatici, sono dotati di rampe e spazi per sedie a rotelle. Inoltre, numerosi ponti sono stati attrezzati con rampe o ascensori per facilitare il passaggio delle persona con disabilità. Piazza San Marco e la Basilica di San Marco sono accessibili, permettendo a tutti i visitatori di godere di queste meraviglie architettoniche.

Destinazioni accessibili in Europa

Barcellona è una città all’avanguardia in termini di accessibilità. La maggior parte delle attrazioni turistiche, come la Sagrada Familia, il Parco Güell e la Casa Batlló, sono accessibili e dotate di rampe e ascensori. Inoltre, il sistema di trasporto pubblico di Barcellona, inclusi metropolitana e autobus, è altamente accessibile, rendendo facile spostarsi in città.

Berlino è un altro esempio di capitale accessibile. E’ una città moderna, con una vasta gamma di attrazioni per tutti i visitatori. Il Reichstag, la Porta di Brandeburgo e il Museo di Pergamo sono tutti accessibili e offrono servizi dedicati. Il trasporto pubblico di Berlino è ben attrezzato per le persone con disabilità, con stazioni dotate di ascensori e treni con spazi riservati.

Anche la bella Amsterdam è nota per la sua accessibilità e l’attenzione ai dettagli per le persone con disabilità. I musei principali, come il Rijksmuseum e il Museo di Van Gogh, sono accessibili e offrono servizi per i visitatori con mobilità ridotta. Anche il sistema di trasporto pubblico, inclusi tram e autobus, è altamente accessibile.

Destinazioni accessibili nel mondo

New York City è una delle città più accessibili al mondo. Lo sapevi? Le principali attrazioni turistiche, come la Statua della Libertà, l’Empire State Building e il Museo di Storia Naturale, sono tutte a misura di perosna con ridotta mobilità. Il sistema di trasporto pubblico, inclusi metropolitana e autobus, offre numerose opzioni per le persone con disabilità, rendendo facile esplorare la città.

Sydney è una città che ha investito altrettanto nell’accessibilità. L’Opera House, il Sydney Harbour Bridge e il Taronga Zoo sono tutti accessibili e dotati di servizi per i visitatori con disabilità. Inoltre, le spiagge di Sydney, come Bondi Beach, offrono sedie a rotelle da spiaggia e passerelle per facilitare l’accesso al mare.

Viaggiare senza barriere architettonicheTokyo è una metropoli moderna e accessibile, con un’infrastruttura avanzata per le persone con disabilità. Le principali attrazioni, come la Tokyo Tower, il Tempio Senso-ji e il Museo Nazionale di Tokyo, sono tutte accessibili. Il sistema di trasporto pubblico, inclusi treni e metropolitane, è altamente accessibile, con ascensori e rampe in molte stazioni.

Viaggiare senza barriere architettoniche. Prova i tour guidati

Molte città offrono tour guidati accessibili, che permettono ai visitatori di esplorare le principali attrazioni senza preoccupazioni. Questi tour sono condotti da guide esperte che conoscono bene le esigenze dei viaggiatori con disabilità e sono in grado di adattare l’itinerario di conseguenza.

Numerosi parchi e riserve naturali in tutto il mondo offrono percorsi accessibili che permettono a tutti di godere della bellezza della natura. Ad esempio, il Parco Nazionale delle Cinque Terre in Italia ha percorsi accessibili che offrono viste spettacolari sul mare. Negli Stati Uniti invece il Parco Nazionale di Yosemite offre sentieri facilmente praticabili per le persone con ridotta mobilità che permettono di esplorare le meraviglie naturali del parco.

Opta per una crociera 

Le crociere sono un’opzione eccellente per i viaggiatori con disabilità, poiché molte navi da crociera sono progettate per essere completamente accessibili. Le cabine, i ristoranti, le piscine e le aree comuni sono attrezzate per accogliere persone con mobilità ridotta. Inoltre, molte crociere offrono escursioni a terra accessibili, permettendo ai passeggeri di esplorare le destinazioni portuali senza difficoltà.

Alcune cabine di Cosa Crociere ad esempio, sono progettate per offrire un comodo accesso a sedie a rotelle e deambulatori e garantire un’agevole manovrabilità. Il bagno ha tutti gli accorgimenti necessari, come barre di sostegno e doccia con sedile retrattile, lavabo e sedile della toilette installati nel rispetto delle misure regolamentate dalle normative vigenti.

Scarica le App per la mobilità

Esistono numerose app che possono facilitare i viaggi per le persone con disabilità. Ad esempio, l’app “Wheelmap” permette di trovare e recensire luoghi accessibili in tutto il mondo. “Be My Eyes” è un’app che collega le persone non vedenti o ipovedenti con volontari che offrono assistenza visiva attraverso una videochiamata.

Investire inoltre in dispositivi di mobilità adeguati può fare una grande differenza durante il viaggio. Sedie a rotelle pieghevoli, scooter elettrici portatili e deambulatori leggeri sono solo alcune delle opzioni disponibili che possono facilitare gli spostamenti.

Consigli utili

  • Consulta il medico: prima di partire, è importante consultare il proprio medico. Potrebbe essere necessario ottenere prescrizioni mediche, consigli su come gestire il dolore e suggerimenti su eventuali esercizi che possono aiutare durante il viaggio.
  • Pianifica itinerari accessibili: ricerca le destinazioni che offrono buone infrastrutture per persone con problemi di mobilità. Utilizza risorse online e contatta direttamente hotel e attrazioni per verificare l’accessibilità.
  • Assicurazione di viaggio: assicurati di avere una copertura assicurativa adeguata che includa l’assistenza medica e la copertura per eventuali emergenze legate alla tua condizione.

Viaggiare senza barriere architettoniche. E’ possibile?

Viaggiare senza barriere architettoniche è possibile e può essere un’esperienza straordinaria e arricchente per tutti. Con una pianificazione adeguata e l’uso di risorse e tecnologie moderne, le persone con disabilità possono esplorare il mondo e godere di tutte le meraviglie che ha da offrire.

Le destinazioni menzionate in questo articolo sono solo alcune delle molte opzioni accessibili disponibili in tutto il mondo. Che si tratti di città storiche, meraviglie naturali o avventure in crociera, ogni viaggio può essere adattato per soddisfare le esigenze di tutti. L’importante è ricordare che il mondo è pieno di bellezze da scoprire e che ogni viaggio, indipendentemente dalle barriere, è un’opportunità per crescere, imparare e vivere emozioni indimenticabili.

La Barca di San Pietro e Paolo è una delle tradizioni più affascinanti e misteriose delle comunità italiane, specialmente tra quelle situate lungo le coste e nei paesi con una forte vocazione marinara. Questa tradizione, che si celebra nella notte tra il 28 e il 29 giugno, rappresenta un potente simbolo di fede, speranza e connessione con la natura. In questo articolo, esploreremo la storia di questa antica usanza, alcune curiosità legate alla sua celebrazione e le tecniche per preparare la famosa barca.

La Barca di San Pietro e Paolo

Le origini della Barca di San Pietro e Paolo si perdono nella notte dei tempi, affondando le radici in antiche tradizioni pagane e successivamente cristianizzate. La celebrazione dei santi Pietro e Paolo, il 29 giugno, ha sempre avuto una grande importanza nella cultura italiana, data la rilevanza di questi due apostoli nella storia del cristianesimo. San Pietro, il primo papa e custode delle chiavi del Paradiso, e San Paolo, apostolo dei gentili, sono figure centrali della fede cristiana.

La Barca di San Pietro e Paolo può essere vista come un esempio di sincretismo religioso, dove antichi riti propiziatori legati al solstizio d’estate e alle divinità del mare si sono mescolati con le celebrazioni cristiane. In passato, queste pratiche erano legate ai cicli agricoli e alla pesca, momenti cruciali per la sopravvivenza delle comunità costiere e rurali.

 

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Scopri il significato simbolico

La barca è un potente simbolo nel cristianesimo e rappresenta la Chiesa che naviga attraverso le tempeste della vita, guidata dalla fede e dalla protezione divina. Nella tradizione della Barca di San Pietro e Paolo, questo simbolismo è ulteriormente arricchito dal legame con il mare e la pesca, attività vitali per molte comunità.

Il mare, con la sua vastità e e la sua imprevedibilità, rappresenta la vita stessa, piena di sfide e opportunità. La celebrazione della Barca di San Pietro e Paolo è un modo per chiedere protezione e benedizione per i naviganti e i pescatori, affinché possano affrontare le difficoltà con coraggio e trovare abbondanza e sicurezza.

Vivi la magia nella notte di San Pietro e Paolo

La celebrazione della Barca di San Pietro e Paolo avviene nella notte tra il 28 e il 29 giugno. È una notte carica di magia e mistero, in cui si crede che i due santi scendano dal cielo per benedire le acque e proteggere i fedeli. Le comunità si riuniscono per osservare il rituale, che varia leggermente da regione a regione ma conserva sempre il suo significato profondo.

La preparazione del rituale inizia con la raccolta dei materiali necessari per costruire la barca. Tradizionalmente, si utilizzano ingredienti semplici ma carichi di simbolismo: acqua, albume d’uovo e un contenitore di vetro. In alcune varianti, vengono aggiunti anche fiori e foglie, per arricchire ulteriormente il significato del rito.

Come preparare la Barca di San Pietro e Paolo

Materiali necessari

– Un bicchiere o un barattolo di vetro trasparente
– Acqua
– Albume d’uovo
– Fiori e foglie (opzionale)

Procedimento

1. La sera del 28 giugno, separa l’albume dal tuorlo di un uovo fresco. È importante utilizzare uova fresche per garantire la migliore riuscita del rituale.

2. Riempi il bicchiere o il barattolo di vetro con acqua fino a circa tre quarti della sua capacità.

3. Con attenzione, versa l’albume nell’acqua. Non mescolare; l’albume deve rimanere sospeso nell’acqua.

4. Porta il contenitore all’aperto, preferibilmente in un giardino o su un balcone, dove possa ricevere la rugiada notturna e, secondo la tradizione, la benedizione dei santi Pietro e Paolo. Lascia il contenitore all’aperto per tutta la notte.

5. La mattina del 29 giugno, osserva il contenuto del bicchiere. L’albume, coagulandosi nell’acqua, avrà formato delle strutture simili a vele di una barca. Queste strutture sono interpretate come un segno di buona fortuna e protezione per l’anno a venire.

 

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La Barca di San Pietro e Paolo. Curiosità e leggende

Si dice che la rugiada che cade nella notte tra il 28 e il 29 giugno abbia poteri magici e curativi, in quanto benedetta dai santi. Questa credenza si riflette nel fatto che il bicchiere con l’albume viene lasciato all’aperto per tutta la notte, per assorbire questa rugiada speciale.

Le forme che l’albume assume nell’acqua sono spesso oggetto di interpretazioni. Se le “vele” appaiono ben definite e alte, si crede che l’anno sarà fortunato e prospero. Se invece le forme sono indistinte o basse, può essere visto come un segno di avvertimento. Questo aspetto del rito aggiunge un elemento di divinazione, rendendo la celebrazione ancora più affascinante e coinvolgente.

La celebrazione della Barca di San Pietro e Paolo è un momento di grande unione per la comunità. Le famiglie e i vicini si riuniscono per preparare e osservare il rituale, condividendo storie e ricordi legati alla tradizione. Questo senso di comunità è particolarmente prezioso in un’epoca in cui la vita moderna tende spesso a isolare le persone.

Valorizza le tradizioni

Mantenere viva la tradizione della Barca di San Pietro e Paolo è un modo per valorizzare il patrimonio culturale locale. Ogni anno, la celebrazione diventa un’occasione per ricordare e onorare le radici storiche e spirituali della comunità, mantenendo vivi i legami con il passato.

In molte località, la celebrazione della Barca di San Pietro e Paolo ha anche un impatto positivo sul turismo. I visitatori sono attratti dalla possibilità di partecipare a un rituale antico e suggestivo, contribuendo così all’economia locale. Eventi e feste organizzati in concomitanza con la celebrazione offrono ulteriori opportunità di scoprire la cultura e le tradizioni del luogo.

La Barca di San Pietro e Paolo. Perchè conoscere la storia e perchè prepararla

La Barca di San Pietro e Paolo è una tradizione che racchiude in sé la bellezza e la profondità della cultura italiana. Questo rito, semplice ma carico di significato, rappresenta un potente legame tra la fede, la natura e la comunità. Preparare la barca e osservare le sue vele formarsi nell’acqua è un gesto che ci riporta a tempi antichi, quando il ritmo della vita era scandito dai cicli naturali e dalle credenze popolari.

In un mondo in cui le tradizioni rischiano di essere dimenticate, la celebrazione della Barca di San Pietro e Paolo ci offre un prezioso promemoria dell’importanza di preservare e tramandare il nostro patrimonio culturale. È un invito a rallentare, a ritrovare il contatto con la natura e con le radici spirituali della nostra comunità, e a celebrare la bellezza e la magia della vita.

Partecipare a questo rituale significa anche aprirsi a un’esperienza di condivisione e unione, in cui ogni persona può trovare un proprio spazio di riflessione e preghiera. Che le vele della barca di San Pietro e Paolo possano continuare a solcare le acque del tempo, portando con sé le speranze e i sogni di tutte le generazioni.

Gaeta, giustamente nominata la perla del Tirreno, vanta due bellissimi centri storici, diversi tra loro ma entrambi di uno splendore unico. Dal borgo dei pescatori, il budello gaetano fatto di vicoletti caratteristici e di piccole botteghe, puoi passeggiare sul lungomare panoramico fino ad arrivare a Gaeta Medievale, da tutti conosciuta come Gaeta “Vecchia”. Un insieme di stradine, scalinate, torri e campanili che sembra essersi fermato nel tempo.

Gaeta Medievale

Gaeta medievale, cosa vedere a Gaeta. lazio, trevaligie
Foto di Stefano Viola

La splendida passeggiata che porta a Gaeta Medievale è un incantevole punto paesaggistico da assaporare passo dopo passo. I colori accesi del mare fermo, il profilo della città che si specchia in esso, le barche con le loro vele candide che si nascondono dietro l’orizzonte vanno a comporre una splendida tela, dipinta dalla natura meravigliosa e fatta di piccoli pezzi di storia antica. Percorrendo questo romantico lungomare si incontrano infatti, mano a mano, le bellezze storiche e culturali della città vecchia, partendo dalla porta Carlo III, un tempo unico punto di accesso alla città medievale, fino ad arrivare al cospetto del Castello Angioino Aragonese, che si erge fiero e maestoso sul punto più alto del borgo vecchio.

Le chiese più importanti di Gaeta Medievale

Non si può non rimanere ammaliati dal fascinoso contesto del quartiere medievale, in cui le chiese sono le vere protagoniste. Delle più antiche, come la Chiesa di Santa Lucia e la chiesa di Santa Caterina, non passa certo inosservato il Tempio di San Francesco. Domina sul centro storico con la sua struttura neogotica, riccamente decorata, preceduta da una monumentale scalinata che porta al sagrato. Qui, al centro del piazzale, si trova una preziosa statua raffigurante una donna con una grande croce tra le mani.

E’ una scultura di Luigi Persico, risalente al 1853 e rappresenta la Religione. il Tempio di San Francesco fu costruito verso la fine del 1200, grazie alle donazioni di Carlo II D’Angiò. Nella seconda metà del 1800 però fu radicalmente restaurato su commissione di Papa Pio IX e grazie ai finanziamenti di Ferdinando II delle Due Sicilie. La sua collocazione è altamente scenografica, perchè guarda sull’intero golfo sottostante. 

Gaeta medievale, cosa vedere a Gaeta. lazio, trevaligie
Foto di Stefano Viola

La Chiesa della S.S.Annunziata e la Cappella d’oro

Nella parte bassa, proprio adiacente al lungomare, si erge in tutta la sua straordinaria bellezza la Chiesa della S.S. Annunziata. Fu in passato uno stabile ospedaliero, con annessa chiesa-corsia. Costruita nei primi anni del 1300 in stile gotico venne poi decorata circa trecento anni più tardi in modalità barocca su indicazioni di antichi artisti del marmo partenopei, i Lazzari. Fa parte del complesso della S.S.Annunziata anche la Cappella dell’Immacolata Concezione, più conosciuta come Cappella d’Oro. Un vero e proprio gioiello in stile barocco risalente al XIV secolo, con un ingresso indipendente su via dell’Annunziata. Al suo interno le rifiniture in oro zecchino del soffitto, che sovrastano opere d’arte di grande rilevanza storica e artistica, hanno fatto si che la piccola chiesa prendesse la denominazione di Grotta o Capella d’Oro.

Cosa vedere a Gaeta, la cappella d’oro, la chiesa dell’annunziata a Gaeta, trevaligie

Il Castello Angioino Aragonese

Percorrendo via Aragonese poi, si arriva allo splendido castello che si erge imponente su tutto il borgo medievale. Il Castello è composto da due edifici comunicanti costruiti in due momenti storici differenti. La parte più bassa è stata realizzata dai sovrani angioini, di cui porta il nome, mentre la parte più alta è detta “aragonese” perchè fatta costruire dai sovrani del Regno di Napoli. Grazie a Carlo V, che ne rafforzò la struttura, divenne una tra le più forti e munite opere di difesa militare d’Italia. Fino a qualche decennio fa è stato sede del famoso e temuto carcere militare di Gaeta, dove è stato per anni rinchiuso anche Herbert Kappler.

Gaeta Medievale. Il Duomo di Sant’Erasmo

Passeggiando nella parte finale del romantico lungomare Caboto, si incontra il fascinoso campanile del Duomo di Sant’Erasmo. Costruito tra il XII e il XIII secolo ha un altezza che raggiunge i 57 metri, mentre la sua base fu costruita con materiali provenienti dai monumenti romani della zona. La suggestiva scalinata centrale porta all’interno del duomo, ricco di affreschi, colonne e bassorilievi di grande pregio. Il campanile fu più volte danneggiato e prontamente restaurato, e rimane un tratto distintivo del paesaggio gaetano.

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Foto di Stefano Viola

La Chiesa di San Giovanni a Mare

Continuando a passeggiare sul molo, nella parte finale del lungomare, si trova la bellissima e particolare Chiesa di San Giovanni a Mare. La cupola araba è una caratteristica di questo luogo di culto, che la rende diversa nella struttura dalle altre chiese di Gaeta Medievale. La particolarità di questa chiesa inoltre è il pavimento inclinato rispetto al piano dell’assemblea. Secondo la tradizione popolare la conformazione scoscesa della pavimentazione serviva per far defluire le acque del mare che abitualmente riuscivano ad entrare nella cappella durante i periodi di alta marea.

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Foto di Stefano Viola

Perchè scegliere Gaeta come meta turistica

Gaeta Medievale è anche il centro della movida serale. Numerosi sono i locali trendy e i ristoranti sparsi nella zona  che attirano un notevole flusso di persone, soprattutto di giovani. La nuovissima pista ciclabile, i verdeggianti giardini pubblici, la possibilità di affittare barche per un giro lungo la costa e la zona chiusa al traffico nei periodi estivi ne fanno un ottimo punto di riferimento anche per le famiglie con i bambini. Una meta deliziosa da esplorare in modalità lenta e consapevole.

 

Se non sai cosa fare a Città della Pieve con i bambini prova a seguire i percorsi colorati che ti trasportano in itinerari dedicati, tra gastronomia, architettura e affacci paesaggistici. Proprio grazie al percorso monumentale e museale, contrassegnato dal colore rosso, abbiamo scoperto la biblioteca comunale “Francesco Melosio”, ubicata in uno degli edifici storici della cittadina: Palazzo della Corgna. Città della Pieve infatti non è solo uno dei borghi medievali più belli dell’Umbria ma anche una meta perfetta per le famiglie con i bambini perchè, oltre ad avere una biblioteca fornitissima, il centro storico è chiuso al traffico e c’è sempre qualcosa da fare e da scoprire, grazie ai percorsi tematici da seguire.

Cosa fare a Città della Pieve

Entra nella biblioteca comunale

La sede della biblioteca comunale di Città della Pieve si trova al pian terreno del Palazzo della Corgna ed è divisa in due sezioni. C’è una parte contenente tomi e libri per lettori adulti ed un’area dedicata alle letture per bambini e ragazzi, dai 3 ai 14 anni. La biblioteca comunale di Città della Pieve ospita ben 48 mila volumi, una gran parte dei quali va a costituire il Fondo Antico, ossia una sezione che comprende testi e manoscritti molto datati. Il Fondo Antico purtroppo non è consultabile perchè chiuso al pubblico ma puoi girare tra gli scaffali e cercare il libro che fa per te, che tu sia adulto o bambino, e dedicare una mezz’ora della tua vacanza a Città della Pieve alla lettura di testi meravigliosi. 

cosa fare a Città della Pieve con i bambini. Visita alla biblioteca comunale di Palazzo Corgna.
La biblioteca comunale di città della Pieve conserva numerosi testi, storici e moderni. Passeggiare tra gli scaffali ti porta indietro nel tempo.

Passeggia nella Sezione Adulti 

Nella biblioteca di Città della Pieve i testi sono egregiamente divisi secondo la materia trattata e quindi facilmente rintracciabili. Nella Sezione Adulti trovi numerosi libri dedicati alla letteratura, all’arte, alla psicologia, ma anche al cinema e all’economia. Puoi muoverti tranquillamente tra gli scaffali e scegliere il testo che desideri consultare in pochi minuti oppure chiedere il prezioso aiuto della signora Roberta Patrizi, che cataloga pazientemente ogni libro contenuto nella biblioteca e conosce l’edificio come le sue tasche. 

Roberta inoltre ti può accompagnare nella visita in biblioteca raccontandoti aneddoti relativi ai libri o alle esperienze che è possibile fare in loco. Da lei abbiamo saputo infatti che, nel 1978, la biblioteca ha avuto in dono più di 4,500 volumi appartenenti alla collezione personale dell’avvocato Osvaldo Fabietti. 

Divertiti con i bambini nella sezione dedicata ai più piccoli

Durante la nostra visita alla biblioteca comunale di Città della Pieve abbiamo avuto modo di consultare insieme ai bambini diversi albi illustrati e alcuni libri di fiabe, grazie anche ai preziosi consigli della signora Roberta. E’ stato davvero piacevole passare del tempo tra gli scaffali e puntare l’attenzione su alcuni testi in particolare, attratti dai colori o dagli autori. Una volta selezionati i volumi i bambini hanno potuto consultarli in una delle postazioni dedicate ai visitatori dell’edificio. 

Dai uno sguardo all’emeroteca

Sai cos’è un’emeroteca? E’ una sezione della biblioteca in cui sono raccolte e catalogate per data riviste, quotidiani e periodici. Una cosa da fare a Città della Pieve è proprio consultare giornali di epoche diverse o riviste di viaggio, come le vecchie collezioni del National Geographic. 

Usufruisci dei servizi per i visitatori

Nella biblioteca di Città della Pieve puoi prendere in prestito qualsiasi testo, anche se non sei residente, e puoi tenerlo fino a 30 giorni. In sede invece puoi approfittare delle diverse postazioni di lettura, per puro svago o per effettuare ricerche mirate se ti trovi in città per lavoro. A tua disposizione c’è anche una rete wireless e due postazioni fisse per poterti connettere al computer. 

cosa fare a Città della Pieve con i bambini. Visita alla biblioteca comunale di Palazzo Corgna.
Visitare le biblioteche in viaggio è sempre un’occasione di scoperta. Aprire un libro e leggere anche a casaccio un paio di righe è sempre piacevole e Si rivela spesso un’opportunità di crescita culturale, soprattutto per i più piccini.

Orari e informazioni utili alla visita

Trovi la biblioteca comunale “Francesco Melosio” presso Palazzo Corgna. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 0578/291405 oppure mandare una mail a biblioteca@cittadellapieve.org
La biblioteca è aperta dal lunedì al sabato dalle 08:00 alle 13:00. In inverno l’apertura pomeridiana va dalle 15:30 alle 18:00 mentre in estate slitta alle 16:00 per chiudere alle 19:00.

 

Sempre vista in spettacolari foto, in documentari, come set di famosi film ( tra cui Lawrence D’Arabia e Star Wars ), Plaza de Espana a Siviglia riesce ad incantare anche i più scettici viaggiatori. Un tripudio di arte, un mix di culture, sopraffino artigianato autoctono. Colorata, brillante sotto i raggi del sole, accogliente e calda come un abbraccio. Ti avvolge tra i suoi azulejos come una mamma apprensiva, ti stringe tra le sue braccia lasciando, al di fuori di esse, il caos della città.

Plaza de espana a Siviglia, cosa vedere

Plaza de Espana a Siviglia

Conosci la sua storia?

Plaza de España è stata costruita fra il 1914 e il 1928, in occasione dell’esposizione ibero-americana di Siviglia del 1929. E’ quindi una piazza di recente fattura e non ha secoli di storia alle spalle. L’architetto a cui si deve questa opera di straordinaria bellezza è Anibal González, anche se i lavori dal furono poi terminati dall’architetto Vicente Traver. E’ quest’ultimo, invece, ad inserire nella progettazione la splendida fontana che si trova al centro della piazza. Una volta terminata l’esposizione, la piazza sarebbe dovuta essere agglomerata dall’Università di Siviglia, ma il governo ne cambiò la destinazione d’uso, facendone la sede della Capitaneria Generale di Sevilla e del Museo Militare. Infatti, tuttora ci sono diversi uffici governativi ubicati nei palazzi che affacciano sulla grande piazza.

Plaza de espana a Siviglia, cosa vedere

Cosa vedere a Plaza de Espana a Siviglia

Plaza de Espana ha una forma semicircolare il cui diametro raggiunge 170 metri. Essendo stata creata per l’Esposizione ibero-americana che si doveva tenere nel 1929,  l’architetto la ideò con questa forma per rappresentare l’abbraccio della madre patria Spagna verso le sue antiche colonie. Il lato aperto guarda verso il fiume Guadalquivir e verso l’America. All’estremità della Piazza si trovano due bellissime torri, la Torre Norte e la Torre Sur, ricoperte da azulejos nei loro colori tipici. Plaza de Espana rimane unica nel suo genere proprio per la fusione di stili che la compongono. Mattoni, ceramiche, azulejos, si mescolano ad elementi rinascimentali e a tratti barocchi, per completarsi in dettagli moreschi.

Plaza de espana a Siviglia, cosa vedere

Passeggia nella piccola Venezia

La particolarità più suggestiva di plaza de Espana a Siviglia è la presenza di quattro ponti che solcano come piccoli arcobaleni il canale navigabile della piazza. Rappresentano, nella loro perfezione, i quattro regni storici di Spagna. Le 48 Province spagnole sono rappresentate invece da altrettanti medaglioni, affiancati da busti di personaggi illustri, e da altrettante panche decorate da preziose ceramiche decorate. Le province sono in ordine alfabetico, quindi queste preziose panchine in marmo decorato sono facili da trovare. Infatti, molti turisti spagnoli vanno subito alla ricerca dello stemma della propria provincia per potervi scattare una foto ricordo. 

La piazza è percorsa dunque da un canale navigabile lungo circa 500 metri. Questa particolarità ha fatto si che la Piazza venisse paragonata ad una ‘piccola Venezia’. Il canale è navigabile sia con barche a remi che con barchette a motore, che si possono noleggiare all’entrata della piazza, permettendo così ai turisti di godersi Plaza de Espana in navigazione.

Scatta foto nella piazza più instagrammabile d’Europa 

Plaza de Espana rimane una delle piazze più incantevoli e instagrammabili d’Europa. Ti incanta con le sue tonalità decise, con le sue piastrelle finemente e deliziosamente decorate, con il caldo ocra dei suoi mattoni. Ti rapisce i sensi, portandoti in una dimensione nuova, sprazzi di passato in angoli di futuro. Graziose barchette navigano sul canale ozioso che gira intorno alla piazza, acqua cheta spostata da forti remi di legno. Gioia negli occhi dei bambini, romanticismo allo stato puro per le coppiette in vacanza.

Plaza de Espana a Siviglia, cosa vedere in 1 giorno

Lo sguardo vaga deciso da una torre all’altra, scrutandone i dettagli, cercando di imprimere nelle mente anche i particolari meno rilevanti.

Perchè visitare Plaza de Espana

Se ti trovi a Siviglia in estate e il caldo diventa davvero insopportabile cerca ristoro sotto le fronde degli alberi del Parque de Maria Luisa, il polmone verde della città, in cui è stata edificata Plaza de Espana. Puoi trovare così pò di refrigerio tra un gelato e un artista di strada a distrarre qualche turista curioso con magici effetti sonori. Tutto scorre in maniera lenta. Il tempo, le persone. Ecco. Plaza de Espana è una sensazione, un emozione da vivere con calma. Non merita un giro distratto tra le sue mura dipinte, non merita uno scatto fatto a caso, da esibire su instagram per qualche pugno di like. Plaza de Espana va vissuta con le emozioni. Va capita, interpretata, va amata nella sua peculiarità.

Plaza de Espana a Siviglia, cosa vedere in 1 giorno

Orari e costi delle imbarcazioni

Plaza de Espana è sempre aperta e l’ingresso è gratuito. E’ stato deciso, solo recentemente, di chiudere l’accesso alle 22 e d’estate alle 24 per evitare atti vandalici notturni.

Noleggiare la barca a remi per navigare il canale costa 5 euro, mentre noleggiare la barca a motore costa 11 euro. Il noleggio è possibile dalle 10 alle 22 in estate e dalle 10 alle 20 in inverno.

Anima e cuore dell’Andalusia Siviglia incarna perfettamente lo stile di vita della regione. Un vero e proprio mood che avvolge il viaggiatore trasportandolo in un vortice di musica, cibo, vino e strepitosa movida. Elegante ed eccentrica Siviglia ammalia anche i più scettici, regalando momenti di straordinaria pienezza ed esperienze sensoriali davvero uniche. Ti porto in viaggio nel bellissimo capoluogo dell’Andalusia consigliandoti cosa vedere a Siviglia durante la tua vacanza in città.

Cosa vedere a Siviglia

Meta imperdibile di un viaggio on the road nella penisola iberica Siviglia accoglie ogni anno milioni di visitatori, attratti non solo dal clima sempre mite e dai bellissimi monumenti che la città custodisce, ma soprattutto dalla sua filosofia di vita. Un vero e proprio modo di godersi le giornate tra passeggiate, aperitivi, balli improvvisati in strada e siesta. Tutto si concentra intorno al fiume che passa nella città, il Guadalquivir. E l’unico porto fluviale della Spagna e divide in due zone Siviglia. D’estate la movida si sposta lungo le sue sponde dove è possibile godere di un aria più fresca, mentre in inverno è possibile rintanarsi nelle taverne tipiche che costeggiano il lungofiume, a gustare tapas e cerveza gelata. Siviglia è una città giovane e viva in ogni stagione e le bellezze da vedere sono davvero molte.

Raggiungi Triana, il quartiere delle ceramiche

Puoi partire proprio dalle sponde del Giadalquivir per esplorare Siviglia. In questa zona infatti antico e moderno si fondono lasciando trapelare la sua storia millenaria fatta di marinai e ceramisti. Numerose sono le botteghe in cui poter acquistare ceramiche realizzate a mano dagli esperti artigiani. Il quartiere poi pullula di bar e ristoranti e la sera diventa un palcoscenico a cielo aperto. Tra musica live e artisti di strada non c’è pericolo di annoiarsi.

A Triana si trova anche un famoso mercato dove è possibile acquistare prodotti tipici del territorio oppure degustare direttamente in loco i piatti caratteristici della gastronomia andalusa. Sotto al mercato si trovano i resti del Castello di San Jorge, sede dell’antico tribunale dell’inquisizione spagnola. 

Visita il Real Alcazar di Siviglia

Andiamo ora nel cuore della città di Siviglia, dove si concentrano gli edifici più straordinari di tutta l’Andalusia. Tra questi indubbiamente i Real Alcazar, patrimonio UNESCO, sono i più imponenti e suggestivi. I Palazzi Reali sono caratterizzati da una vivace mescolanza di stili e di colori derivanti dalla forte presenza araba e islamica nella zona durante le dominazioni passate. L’Alcazar è infatti una maestosa fortezza araba che custodisce al suo interno preziose sale e incantevoli giardini disposti su vari terrazzamenti. Gli spazi esterni sono adornati da una varietà incredibile di piante e alberi provenienti da ogni parte del mondo e sono abbelliti da fontane e gazebi. Ti consiglio di acquistare in anticipo Alcazar Siviglia biglietti perchè essendo uno dei monumenti più famosi della Spagna è sempre sold out. 

Cosa vedere a Siviglia
Uno dei palazzi più suggestivi e caratteristici di Siviglia è il Real Alcazar. Il Palazzo Reale resta uno dei migliori esempi di architettura mudéjar, stile sviluppatosi durante il regno cristiano della Spagna.

Sali sulla Giralda 

La Giralda è la famosa torre campanaria della Cattedrale di Siviglia. Dalla sua altezza di bel 96 metri domina tutto il centro storico e dalla sua cima è possibile vedere tutta la città dall’alto. Semplice ed elegante, qualità proprie ai suoi costruttori, gli Almohadi, famosi per essere nemici dello sfarzo, deve il suo nome alla statua che svetta sulla sua parte più alta, il Giraldillo: la Statua della Fede. Quest’ultima ha la particolarità di riuscire a girarsi in base alla direzione del vento. 

Visita la Cattedrale di Siviglia

La Cattedrale di Santa Maria di Siviglia risulta essere ancora oggi l’edificio cattolico più imponente e suggestivo del mondo. Gli esterni sono di una bellezza disarmante e di una raffinatezza unica. Il suo stile gotico è ingentilito da preziosi dettagli rinascimentali ed è impossibile rimanere indifferenti dinanzi alle sue facciate. Strepitosi sono anche gli interni, caratterizzati da cinque navate in stile gotico e da due cappelle di grande interesse storico e artistico: la Cappella Reale e la Cappella Maggiore.

Plaza de Espana. Cosa vedere a Siviglia

Costruita totalmente nel 1929 in occasione dell’Esposizione Ibero-Americana Plaza de Espana è un capolavoro architettonico che lascia senza fiato gli avventori. E’ incastonata perfettamente all’interno del Parque de Maria Luisa, un’area verde della città di particolare bellezza, e la sua forma semicircolare decorata da marmi preziosi e ceramiche colorate attira ogni anno milioni di turisti. La sua particolare conformazione sta a simboleggiare l’abbraccio della Spagna alle sue colonie e le 58 panchine presenti nella piazza rappresentano tutte le province spagnole. E’ una delle piazze più belle d’Europa, se non del mondo, ed è uno dei posti da vedere assolutamente se ti trovi in vacanza in Andalusia.

Cosa vedere a Siviglia. Viaggio on the road in Andalusia.
Plaza de Espana è indubbiamente una delle più belle piazze europee e proprio per la sua particolare bellezza è stata più volte scelta come location per famose pellicole cinematografiche.

Entra nella Casa di Pilato

Un’altro edificio di particolare interesse da vedere a Siviglia è la Casa di Pilato, un edificio rinascimentale fortemente ispirato alla vera casa di Ponzio Pilato a Gerusalemme. Opera su commissione di un devoto marchese, Don Fadrique, il quale si rese conto che la distanza della sua abitazione dalla chiesa più vicina era uguale alla distanza rilevata tra la residenza di Pilato e il luogo in cui Gesù venne crocifisso. Lungo il tratto da lui delineato fece installare le 14 fermate della Via Crucis, facendo coincidere la prima fermata sulla sua casa e l’ultima appunto sulla Casa di Pilato. L’edificio racchiude diverse tipologie stilistiche che vanno dal rinascimentale al fiammingo e custodisce al suo interno bellissime statue romane protette da pareti decorate in stile mudejar.

Perchè fermarsi a Siviglia durante un viaggio on the road in Andalusia

Siviglia è una città eclettica e sempre in fermento, a prescindere dalle stagioni. Le strade brulicano di persone anche in inverno, grazie anche alle temperature sempre miti di queste zone. Gli abitanti sono gioviali e accoglienti e la movida si concentra soprattutto nella zona del Barrio de Santa Cruz. Qui si trovano la maggior parte dei locali e delle discoteche della città.

La visita a Siviglia non si limita ad essere un’esplorazione del territorio fine a se stessa ma è un vero e proprio catapultarsi nello stile di vita locale in un turbinio di tapas, cerveza e flamenco. Numerosi inoltre sono gli artisti di strada, per lo più ballerini, che si protraggono fino a tarda notte nelle strade e nelle piazze della città coinvolgendo i passanti nel folklore locale e sfoggiando le loro capacità artistiche. Siviglia non è solo una città da visitare distrattamente per poter dire: ” ci sono stato”. E’ un luogo da vivere spiritualmente, a passo lento, lasciandoti trasportare dalle emozioni e dalle sensazioni che solo la Spagna più autentica riesce a trasmettere. 

 

 

 

 

Immerso nelle acque tranquille del Lago di Bracciano, Anguillara Sabazia è un borgo incantevole che unisce il fascino della storia antica con la bellezza naturale del Lazio. Ogni angolo di questo luogo offre una nuova scoperta, dai vicoli medievali ai panorami mozzafiato, dai monumenti storici alle attività all’aria aperta. E’ una destinazione che conquista il cuore di chi la visita, offrendo un’esperienza indimenticabile e unica. In questo articolo puoi scoprire Anguillara Sabazia, e cosa vedere nel borgo tra natura, storia e magia.

Anguillara Sabazia, cosa vedere tra storia, natura e magia

La storia di Anguillara Sabazia è lunga e affascinante, risalendo a tempi molto antichi. Le prime tracce di insediamenti umani nella zona risalgono all’età del bronzo, ma è con l’epoca romana che la regione inizia a svilupparsi significativamente. Durante il Medioevo, Anguillara diviene un importante centro strategico e militare, grazie alla sua posizione elevata e alla vicinanza al lago. Il nome “Anguillara” sembra derivare dalla forma allungata della penisola su cui sorge il borgo, simile a un’anguilla, mentre “Sabazia” è stato aggiunto nel 1872 per onorare l’antica appartenenza al territorio dei Sabini.

Entra nel centro storico

Il cuore di Anguillara Sabazia è il suo affascinante centro storico, un dedalo di vicoli acciottolati, case in pietra e piazzette nascoste. Passeggiare per queste stradine è come fare un tuffo nel passato, tra antiche chiese, palazzi nobiliari e scorci pittoreschi. Ogni angolo del borgo racconta una storia, dalle mura medievali ai resti di antiche fortificazioni.

Anguillara Sabazia, cosa vedere tra storia, natura e magiaUna delle principali attrazioni di Anguillara Sabazia è la Chiesa di San Francesco, un edificio religioso risalente al XIII secolo. La chiesa, con la sua facciata semplice e l’interno riccamente decorato, è un esempio perfetto dell’architettura medievale. Al suo interno, si possono ammirare affreschi e opere d’arte che testimoniano la devozione e la maestria degli artisti locali.

Passeggia sul Lungolago

Il lungolago di Anguillara è il luogo ideale per una passeggiata rilassante, godendo della vista sul lago e delle fresche brezze che soffiano dalle acque. La passeggiata è costellata di bar, ristoranti e gelaterie dove fermarsi per una pausa ristoratrice. I riflessi del sole sul lago e i colori del tramonto rendono questo luogo particolarmente suggestivo e romantico.

Anguillara Sabazia, cosa vedere tra storia, natura e magiaAnguillara Sabazia, cosa vedere. Visita il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”

Per chi è interessato alla storia locale, il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” è una tappa imperdibile. Il museo espone una vasta collezione di strumenti agricoli, oggetti di uso quotidiano e costumi tradizionali che raccontano la vita rurale di un tempo. La collezione di oggetti conservata nel museo è stata costruita nell’arco delgi anni grazie alle donazioni dei cittadini di Anguillara, che hanno offerto manufatti e attrezzi da lavoro relativi alle loro attività di pastorizia, agricoltura, pesca e artigianato, che raccontano perfettamente la vita sociale che un tempo si svolgeva in questa zona. Il Museo della Civiltà Contadina fa parte del Parco Naturale Regionale di Bracciano Martigiano ed è un viaggio affascinante nella storia e nelle tradizioni della comunità locale.

Info e orari: Il Museo è aperto, nel periodo invernale, il sabato e la domenica, dalle ore 10:00 alle ore 17:00. In estate invece dalle ore 10:00 alle ore 20:00. L’ingresso è gratuito.
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Anguillara Sabazia, cosa vedere. Rilassati sulle spiaggie del lago di Bracciano

Anguillara Sabazia è anche famosa per le sue spiagge sul Lago di Bracciano. Le acque limpide e tranquille del lago offrono un’opportunità perfetta per nuotare, fare kayak o semplicemente rilassarsi sulla riva. Le spiagge più popolari sono Spiaggia del Martignano e Spiaggia di Vigna di Valle, entrambe facilmente raggiungibili e ben attrezzate per i visitatori.

Dedicati alle attività outdoor

Per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta, Anguillara Sabazia offre numerose opportunità. I sentieri che circondano il lago sono ideali per escursioni a piedi o in bicicletta, permettendo di esplorare la flora e la fauna locali. Le colline circostanti offrono panorami mozzafiato e un contatto diretto con la natura incontaminata del Lazio.

Il Lago di Bracciano inoltre è perfetto per una vasta gamma di sport acquatici. I visitatori possono cimentarsi nel windsurf, nella vela, nel canottaggio e nel kayak, godendo delle acque tranquille e delle splendide viste sul lago. Per chi preferisce un’attività più rilassante, è possibile noleggiare una barca e fare una piacevole gita sul lago. Qui trovi anche il Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, un’oasi di biodiversità dove è possibile fare birdwatching e avvistare una varietà di specie animali. Puoi esplorare i sentieri del parco e scoprire la flora e la fauna locali, immergendosi nella tranquillità e nella bellezza della natura.

Lasciati coccolare dalla cucina locale

Anguillara è famosa per la Sagra del pesce, un evento culinario che si tiene ogni anno in città. Durante la sagra, vengono preparati e serviti piatti a base di pesce fresco del Lago di Bracciano, accompagnati da vini locali e musica dal vivo. È un’opportunità imperdibile per assaporare i sapori del lago e vivere un’esperienza autentica.

La cucina di Anguillara Sabazia è una parte fondamentale dell’esperienza di visita. Il borgo offre una vasta gamma di ristoranti, trattorie e caffè dove è possibile assaporare piatti tipici della tradizione culinaria laziale. Il pesce di lago qui è un grande protagonista della tavola. Tra i primi caratteristici ti consiglio di assaggiare l’anguilla alla cacciatora, la pasta al sugo di pesce di lago, il latterino fritto e il luccio fritto dorato.

Il Lazio poi è una regione vinicola con una lunga tradizione. I vini locali sono perfetti per accompagnare i piatti tipici e offrire un’esperienza culinaria completa. Tra i vini da provare ci sono il Frascati, il Cesanese del Piglio e l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone.

Anguillara Sabazia, cosa vedere tra storia, natura e magiaAnguillara Sabazia, come arrivare e dove dormire

Anguillara Sabazia è facilmente raggiungibile da Roma, sia in auto che in treno. La stazione ferroviaria di Anguillara è collegata alla capitale tramite la linea regionale FL3, che parte dalla stazione di Roma Ostiense. In auto, il borgo si trova a circa 30 chilometri da Roma, percorrendo la SS2 Via Cassia o la SS493 Via Braccianese.

Anguillara Sabazia offre diverse opzioni di alloggio, dai bed & breakfast agli agriturismi, dagli hotel ai campeggi. Per chi desidera un’esperienza autentica, è possibile soggiornare in una delle strutture storiche del borgo, godendo della calda ospitalità locale e della splendida vista sul lago.

Consigli utili alla visita

Il periodo migliore per visitare Anguillara Sabazia è la primavera o l’autunno, quando il clima è mite e le giornate sono soleggiate. In estate, il borgo si anima di turisti e le spiagge del lago diventano un luogo ideale per rilassarsi e godere delle acque fresche. Anche l’inverno ha il suo fascino, con le feste natalizie e l’atmosfera tranquilla del borgo.

Quando visiti Anguillara Sabazia, è consigliabile portare abbigliamento comodo e scarpe adatte per camminare, soprattutto se intendi esplorare i sentieri naturali. Non dimenticare la macchina fotografica per catturare imeravigliosi paesaggi e i momenti speciali della tua visita.

Anguillara sabazia, cosa vedere e perchè fermarsi sul Lago di Bracciano

Anguillara Sabazia è un luogo che incanta con la sua bellezza naturale, il suo fascino storico e la sua ricchezza culturale. Che tu sia un amante della storia, della natura, della cucina o semplicemente alla ricerca di un luogo dove rilassarti e godere di paesaggi mozzafiato, Anguillara Sabazia saprà conquistarti e regalarti momenti di pura magia. Ogni visita è un viaggio nel tempo e nello spazio, un’esperienza unica che lascia un’impronta indelebile nel cuore di chi la vive.

Ti invito a scoprire questo borgo straordinario e a lasciarti trasportare dalla sua atmosfera incantevole. Anguillara Sabazia ti aspetta, pronta a svelarti i suoi segreti e a offrirti un’accoglienza calorosa e autentica. 

Parlare di Benevento significa narrare non solo di storia e monumenti, ma anche di riti misteriosi e magici che le hanno dato il nome di “Città delle Streghe”. Questa leggenda, che ha radici antichissime, risale al periodo longobardo, quando ancora erano in voga riti pagani e alcune sacerdotesse venivano considerate streghe che uscivano durante la notte e scomparivano al sorgere del sole.

Benevento, cosa vedere e dove dormire

Ancora oggi la loro leggenda aleggia sulla città, dando il nome a un suo famoso liquore.Anche la fondazione di Benevento si perde nella leggenda e risale a Diomede che, vittima dell’infedeltà della moglie, lasciò la Grecia per venire in Italia dove fondò diverse città, fra cui, appunto, Benevento.

Benevento: una città ricca di storia e bellezza

Benevento, fondata nella terra dei Sanniti, dei Longobardi e dei Romani, è inizialmente conosciuta con il nome di Maleventum a causa della sconfitta subita da Romani a opera dei Sanniti. E’ una città interessante anche dal punto di vista enogastronomico, grazie alla sua preziosa produzione vinicola e alla sua ottima cucina. Offre inoltre anche numerosi spunti di visita, come l’arco di Traiano, un maestoso monumento celebrativo che si presenta in tutta la sua bellezza e che risale al 114 d.C.

Benevento, cosa vedere e dove dormire
L’arco di Traiano di Benevento è un arco celebrativo dedicato all’imperatore Traiano in occasione dell’apertura della via Traiana, una variante della via Appia che accorciava il cammino tra Roma e Brindisi.

Passeggia tra i monumenti

Degno di nota anche il Teatro Romano, risalente agli inizi del II secolo, costruito da Adriano e ampliato da Caracalla. A Benevento trovi anche il fascinoso Palazzo Paolo V, una struttura manieristica di grande rilevanza storica poichè è stata sede municipale sotto la dominazione pontificia. La sua costruzione risale al 1598 su commissione del pontefice Paolo Borghese, futuro Paolo V.

Fai un salto anche a Rocca dei Rettori che coniuga l’arte romana, sannitica e quella medievale in un’unica struttura. Interessante anche la chiesa di Santa Sofia, di origine longobarda e l’Hortus Conclusus, un museo a cielo aperto contenente pregevoli opere di artisti contemporanei.

Visita il Duomo e il Museo del Sannio

Importanti monumenti sono poi il Duomo di Benevento, intitolato a Santa Maria de Episcopio, che è stata la prima chiesa eretta in città. Purtroppo i bombardamenti del secondo conflitto mondiale ne hanno distrutto alcune testimonianze monumentali del VII secolo. 

Benevento, cosa vedere e dove dormire
Nel corso dei secoli è stato però ripetutamente rimaneggiato, in parte da interventi di riparazione di danni inferti da eventi sismici (1456, 1688, 1702), in parte da interventi di ampliamento (XII e XVII sec.) volti ad arricchire il complesso che, in ultimo, venne gravemente danneggiato dai bombardamenti angloamericani del 1943.

Visita anche il meraviglioso Museo del Sannio, che raccoglie tutta la storia di Benevento e provincia, partendo dalla preistoria fino ad arrivare all’età moderna. Si sviluppa in quattro sezioni: Archeologia, Medievalistica, Arte e Storia, di cui una parte si trova nello splendido chiostro di Santa Sofia. 

Tornando ai giorni nostri però troviamo una Benevento moderna, ricca di storia e molto predisposta all’accoglienza turistica. Questo grazie anche a strutture ricettive prestigiose che offrono innanzitutto qualità. Una possibilità per chi volesse una vacanza rilassante, con ogni comfort ed elegante, è rappresentata dalla scelta di un boutique Hotel a Benevento.

Boutique Hotel a Benevento

Soggiornare in una struttura del genere, infatti, assicura di ottenere un’ospitalità raffinata e confortevole, grazie a una sistemazione prestigiosa, unita ad un personale preparato e gentile. Le camere dal raffinato design offrono un soggiorno di comfort e relax e ogni loro dettaglio è stato elaborato per fornire la migliore esperienza possibile. L’ospite è coccolato fin dalla mattina, con una colazione ricca di prodotti locali.

Eleganti e dotati di grandi spazi e sale splendide i Boutique Hotel sono perfetti anche come location per matrimoni ed eventi. All’interno inoltre hanno spesso delle vere e proprie SPA con ogni tipo di servizio, dal bagno turco alla doccia emozionale, dalla sauna finlandese alla vasca idromassaggio interna e riscaldata. Non manca l’area massaggi e la zona fitness Technogym.

Spesso sono ubicati anche in posizione strategiche e perfette per poter girare e scoprire la città, come ad esempio, per l’appunto, la bellissima Benevento. 

 

 

Marbella è una delle città più movimentate della Costa del Sol ed è una delle località balneari più frequentate della Spagna. Famosa infatti per le sue grandissime spiaggia di sabbia fine dove confort e divertimento la fanno da padroni, Marbella riesce ad offrire esperienze e attività ad ogni tipologia di viaggiatore. E’ la meta ideale anche per le famiglie con bambini, visti i numerosi lidi e hotel attrezzati per tutte le esigenze dei più piccini e, al di la delle spiagge, riesce a catturare l’attenzione del turista anche con numerosi monumenti storici inseriti in un contesto architettonico e sociale degno di nota. Scopri quindi in questo articolo cosa vedere a Marbella in 1 giorno, tra movida sfrenata e momenti di grande relax.

 

 

Marbella, cosa vedere in 1 giorno

Marbella si trova a circa metà strada tra Malaga e lo stretto di Gibilterra ed è uno dei centri abitati più popolati dell’intera zona. Il suo centro storico pullula di casette bianche, le tipiche abitazioni andaluse imbiancate a calce, e non mancano scorci pittoreschi in cui scattare foto. Plaza de Los Naranjos è il cuore della città e prende il nome dai tanti alberi che circondano la grande fontana del XVI secolo che troneggia nel suo centro.

Marbella, cosa vedere in 1 giorno nella città andalusa
Marbella è la meta perfetta per le famiglie con bambini, sia per il centro storico chiuso al traffico che per le tante attività che si possono svolgere in spiaggia o sul lungomare.

Buttati nella Movida di Plaza de Los Naranjos

Numerosi sono i locali che costeggiano questa piazza, occupata per la maggior parte della sua estensione da tavolini e ombrelloni di bar e di ristoranti. Qui si concentra la vita sociale ed economica di Marbella ed è il posto in cui confluisce la maggior parte delle persone dopo il tramonto, per fare un aperitivo o cenare all’aperto a ritmo di flamenco.

 

 

Plaza de Los Naranjos è un concentrato di risate, di musica gitana e di profumo di spezie! Puoi percorrere i calienti vicoletti di Marbella avanti e indietro fino allo sfinimento, e non troverai mai le stesse persone, la stessa musica e gli stessi odori di quando sei passato in precedenza. Le temperature sono alte anche a fine ottobre ed è piacevole sedersi su uno sgabello a sorseggiare un bicchiere di vino tinto, lasciandoti incantare dal vociare delle comitive sparse nei locali, dal suono delle nacchere e dall’odore dei churros appena fritti. 

Marbella, cosa vedere in 1 giorno nella città andalusa
Dopo il tramonto il centro storico viene preso d’assalto dalle persone desiderose di svago. Numerosi sono i locali in cui fermarsi per un aperitivo o per una cena tipica.

Passeggia nel centro storico

Il centro storico di Marbella è delizioso da esplorare a piedi o in bici, anche in tarda sera. E’ caratterizzato da stradine strette e colorate, casette bianche con balconcini carichi di fiori, botteghe e ristoranti, piazzette piene di bar e negozietti. E’ un agglomerato di allegria, che sprizza prepotente da ogni scorcio. La sua atmosfera poi, vivace e cordiale, ti mette subito a tuo agio, guidandoti nei suoi angoli più belli alla scoperta delle sue peculiarità.

 

 

 

Poco distante da Plaza de Los Naranjos trovi uno dei monumenti più famosi della città, la chiesa di Nostra Signora dell’Incarnazione. Noti subito il maestoso edificio con la facciata imbiancata a calce, costruito tra il 1500 e il 1600. E’ la cattedrale di Marbella, meta di molto fedeli, e la sua particolarità sta nella posizione privilegiata di cui gode. La cattedrale infatti si affaccia su una deliziosa piazzetta ricca di piante profumate, dove puoi rilassarti sulle panchine all’ombra degli alberi scrutando il via vai della città.

Marbella, cosa vedere. Raggiungi Avenida del Mar

Lascia il centro storico e dirigiti verso la costa. Ti troverai su Avenida del mar, una grande piazza rettangolare, più moderna, che si affaccia sul lungomare e sul Puerto Deportivo de Marbella, il porto più antico della città. La piazza ospita meravigliose sculture di Salvador Dalì e di Eduardo Soriano e sfoggia nel centro una bellissima fontana a forma di piramide. Anche qui trovi numerosi locali in cui sorseggiare drink al tramonto e ristoranti in cui assaggiare i piatti tipici della tradizione andalusa. 

Marbella, cosa vedere. Affacciati dal lungomare

Dopo aver visitato il museo a cielo aperto di Avenida sul Mar dirigiti sul famoso lungomare di Marbella, il Paseo Maritimo. E’ lungo circa sette chilometri e arriva fino a Puerto Banus. E’ costeggiato da locali molto alla moda e da boutique di ogni tipologia ed è il luogo ideale per fare una passeggiata all’ombra delle palme, a piedi o in bicicletta.

Rimane una delle zone più frequentate di Marbella per via della sua anima vivace. Fino al tardo autunno i locali del lungomare sono pieni di persone, di musica live e di barman pronti a creare il cocktail più adatto a te. Inoltre sia sulla spiaggia che negli slarghi del marciapiede trovi diversi playground dove i bambini possono divertirsi su scivoli e castelli di plastica. Se sei fortunato e l’aria è rarefatta puoi scorgere all’orizzonte la costa africana e Gibilterra. 

Alla fine del lungomare trovi Puerto Banus, un delizioso porto turistico dove il lusso non si fa certo scrupoli. Locali cool e boutique di alta moda riempiono il quartiere, frequentato da molte celebrità nazionali e straniere. Qui trovi le discoteche più gettonate della Costa del Sol, come il Sinatra’s. Puerto Banus è la meta ideale se hai voglia di divertirti senza badare a spese.

Dove mangiare a Marbella

Se vuoi assaggiare i piatti tipici della Costa del Sol rimanendo nel centro storico di Marbella puoi chieder un tavolo presso El patio de Mariscal. L’ambiente all’interno è davvero molto accogliente, in stile moresco, e puoi scegliere di accomodarti anche in uno dei tavoli all’aperto, direttamente sul vicoletto. Qui puoi provare un’ottima paella de mariscos accompagnata da cerveza ghiacciata, osservando il via vai del centro. La vera chicca? La cuoca, che appare ogni tanto nel locale intonando bellissime canzoni! In molti locali trovi inoltre le tapas, piccoli spuntini variegati che possono diventare una vera e propria cena, dandoti la possibilità di assaggiare più portate a dimensioni ridotte. Spiedini di salumi e formaggi, calamari e pesce fritto, chorizo e verdure…sono solo alcune delle varianti di tapas che possono accompagnare il tuo aperitivo a Marbella. Non lesinare dunque nemmeno sui drink e assaggia la famosa sangria, i vini locali e le birre artigianali.  

Dove dormire nei dintorni di Marbella

Per il nostro soggiorno a Marbella abbiamo scelto un hotel a Puerto Banus, il Melia Marbella Banus. E’ una struttura in perfetto stile mediterraneo, con grandi piscine esterne, una vasca interna e camere davvero molto confortevoli. La struttura comprende un paio di ristoranti, di cui uno a buffet, e il cibo è preparato davvero in maniera eccelsa. Tutte le zone sono accessibili ai bambini, tranne una, riservata solamente agli adulti che desiderano stare nel più completo relax. Inoltre la posizione del Melia Marbella Banus permette in pochi minuti di raggiungere il centro di Puerto Banus a piedi. 

 

 

 

 

Il Lago di Bracciano, con le sue acque placide e i panorami mozzafiato, è uno dei gioielli nascosti del Lazio e si trova a soli 40 minuti di macchina da Roma. Ma c’è un altro tesoro che si erge maestoso sulle sue rive, un luogo dove la storia prende vita e la bellezza regna sovrana: il Castello Orsini Odescalchi. Questa imponente fortezza, con la sua architettura medievale e i suoi ricchi interni, è una destinazione imperdibile per chiunque desideri immergersi nel fascino di epoche lontane.

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano

Il Castello Orsini Odescalchi non è solo una delle più grandi e meglio conservate dimore feudali d’Europa, ma è anche un luogo dove la storia e la leggenda si intrecciano. Costruito nel XV secolo dalla potente famiglia Orsini e successivamente acquisito dagli Odescalchi, il castello ha visto passare nelle sue sale papi, nobili e grandi personaggi della storia italiana. Camminare tra le sue mura è come fare un salto indietro nel tempo. Le torri imponenti, i merli che si stagliano contro il cielo e le sale affrescate raccontano storie di battaglie, intrighi e passioni amorose. Ogni pietra trasuda storia, ogni angolo nasconde un segreto.

Visitare il Castello Orsini Odescalchi è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Appena varcata la soglia, l’odore della pietra antica e del legno secolare ti avvolge, trasportandoti in un’altra epoca. Gli occhi sono rapiti dalla bellezza degli affreschi, dai dettagli architettonici e dai panorami mozzafiato sul lago che si possono ammirare dalle terrazze. Le sale del castello sono arredate con mobili d’epoca, armi antiche e arazzi preziosi, che raccontano la vita quotidiana di chi vi abitava. Ogni stanza ha una storia da raccontare, dalle camere da letto nobiliari agli imponenti saloni di rappresentanza.

Oltrepassa l’Arco di Paolo Giordano Orsini

La tua visita al Castello Orsini Odescalchi di Bracciano inizia varcando il maestoso arco di Paolo Giordano Orsini, che porta scolpito il suo nome sulla sommità. Paolo Giordano, figlio di Francesca Sforza, era nipote di Costanza Farnese e di papa Paolo III, Girolamo Orsini. Il suo carisma ha fatto si che diventasse uno dei più noti e affascinanti personaggi del Risorgimento Italiano. Egli stesso, sul portale d’ingresso, fece iscrivere una frase che potesse accogliere i visitatori del castello, parlando in prima persona. L’iscrizione latina dice: 

Fui fondato da Napoleone Orsini, capitano della Chiesa. Difendo i buoni e respingo i colpevoli

Le origini del Castello risalgono infatti alla fine del 1400. I veri fondatori dello stabile erano effettivamente l’antenato di Napoleone e suo figlio Gentil Virginio.

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Guida alla visitaEntra nel vivo della vita di corte

Lascia alle tue spalle il portale di ingresso e dirigiti nel cuore della vita di corte. Nel vestibolo sarai accolto da un orsa in pietra che sorregge uno stemma e una rosa. E’ il simbolo degli Orsini, creato avvalendosi dell’anagramma tra la parola orsa e la parola rosa. Gli Orsini inoltre si vantavano della loro discendenza da Ursus, un personaggio mistico allattato da un’orsa, così come Romolo e Remo vennero allattati da una lupa. Il tutto confluisce nello stemma della casata. Dal vestibolo, fulcro vitale del castello, si accede alle diverse stanze della dimora, alla Loggia, alle cucine e alla Torre Panoramica. 

Castello Orsini Odescalchi di Bracciano

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Guida alla visitaRaggiungi la Corte d’Onore

La corte si presenta come una piazza di cittadella, e domina lo spazio con le sue imponenti arcate, poste su due piani. La scalinata porta ai Piani Nobili del Palazzo, dove gli Orsini intrattenevano i visitatori. Qui si è svolto uno dei fatti più significativi dell’intera dinastia. Nella primavera del 1553 infatti, il Cardinale tutore di Paolo Giordano e l’ambasciatore di Cosimo de Medici, concludono la trattativa per un matrimonio, quello tra Paolo Giordano e Isabella de Medici, allora undicenni. Pochi anni più tardi i due ragazzi si unirono ufficialmente in un matrimonio puramente politico, ma sicuramente sfarzoso.

Dalle cucine del Castello, visitabili entrando nella porta adiacente all’antico pozzo della corte, numerose e opulente portate a base di cacciagione avranno senz’altro deliziato gli ospiti illustri delle nozze. Le cucine allora fungevano anche da macelleria, e puoi appurarlo personalmente ammirando il lavabo in pietra che trovi alla sinistra della grande stanza. Le cucine erano anche il fulcro della vita di servizio del castello e ancora oggi conservano gli originali camini, i tegami e le pentole di rame con lo stemma della famiglia Odescalchi e i trofei di caccia imbalsamati, posti su ogni parete della stanza. 

Entra nella Sale del Piano Nobile

La Sala dei Cesari è una delle più grandi del Piano Nobile e oltre a preziosi busti dei più famosi imperatori romani, vanta grandi finestre da cui ammirare il lago sottostante. In questa sala, sotto lo sguardo vigile dei Dodici Cesari, gli ospiti del Castello partecipavano a tornei, giochi e balli in maschera. Proprio lungo il percorso di visita trovi la sala Orsini Medici, che ospita i ritratti di alcuni dei personaggi protagonisti della storia del Castello, come Cosimo de Medici e Paolo Giordano Orsini. Avanzando nel percorso invece, nella Sala della diplomazia, trovi ben quattro dipinti raffiguranti Nicola III Orsini, conte di Pitigliano.

Passeggia tra le stanze da letto

Nell’adiacente Sala del Fregio Orsini invece puoi ammirare un soffitto a cassettoni decorato da rose, speroni e monogrammi di famiglia, unico nel suo genere. Era anticamente la camera da letto di Isabella de Medici, dove sembra sia stata uccisa dal marito per vendicare i suoi numerosi tradimenti. Altra leggenda vuole che su questo maestoso letto a baldacchino Isabella ricevesse i suoi amanti, facendoli poi uccidere gettandoli in un pozzo. Sulla sinistra del grande letto trovi la scala a chiocciola che ti condurrà nella Sala del Letto Siciliano e poi nella Sala Gotica, appartenuta agli Odescalchi.

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Guida alla visitaDopo aver oltrepassato la Sala D’Ercole, dal soffitto raffigurante le 18 fatiche e dove, nel centro esatto, trovi un cavallo con figura in armatura da parata, dirigiti nella Sala di Felice della Rovere, figlia illegittima di Papa Giulio II. Su scelta del padre accettò di sposare Gian Giordano Orsini, erede di Bracciano, ma non rimase mai nei confini del territorio. Donna colta e astuta, incontrò personalmente Bramante, Leonardo da Vinci, Raffaello e Michelangelo. Riscattò inoltre il Castello di Palo innalzandosi a governatrice delle terre degli Orsini. Il trono che svetta in questa sala conferma il suo potere politico e amministrativo. Qui si trova anche una collezione di cassoni nuziali usati per il trasporto dei corredi.

Entra nella sala Armi Odescalchi

In quetsa maestosa sala, ben illuminata, trovi una parte della collezione di armi privata appartenuta agli Odescalchi. Le armi erano considerate dalla famiglia dei veri e propri gioielli, tanto da riprendere con fregi preziosi gli eroi della cultura clasisca e i paladini di Alessandro Magno, a cui gli Odescalchi appartenevano per discendenza. Alcune armi sembrano addirittura riprendere i drappeggi di stoffe eleganti, proprio ad enfatizzare la cura che la famiglia dedicava ad esse. 

Passa dalla Rocca dei Vico e sali sulla Torre Panoramica

La Rocca dei Vico è un tratto dell’edificio preesistente, parzialmente in rovina. In origine era un castello medievale con funzione difensiva. Oltrepassando la Rocca e salendo i gradini che portano al camminamento delle mura ( al momento chiuso ), puoi raggiungere la Torre Panoramica. Qui lo sguardo viene rapito dal panorama circostante che si apre a 360 ° dal belvedere. Sotto di te il Lago di Bracciano, alla tua destra puoi ammirare il campanile della chiesa di Santo Stefano e l’antica via Clodia che porta a Roma. 

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Guida alla visitaIl Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Consigli utili per la visita

Il castello è aperto tutto l’anno, ma gli orari di visita possono variare. È consigliabile controllare il sito ufficiale per aggiornamenti sugli orari e sui giorni di apertura. Durante l’estate, il castello ospita eventi speciali e visite guidate notturne che offrono un’esperienza ancora più suggestiva. Le visite guidate sono altamente consigliate, poiché le guide esperte possono svelare dettagli affascinanti e aneddoti storici che arricchiscono l’esperienza. Inoltre, alcune parti del castello sono accessibili solo tramite visita guidata.

Non dimenticare di passeggiare nei giardini del castello. Ben curati e con una vista spettacolare sul Lago di Bracciano, offrono un luogo perfetto per rilassarsi e godere della tranquillità del paesaggio. Porta con te una borraccia e un cappellino, se hai intenzione di visitare il castello nel periodo estivo. Nei giardini, nella corte e negli altri spazi all’aperto può fare molto caldo.

Specialmente durante i periodi di alta stagione inoltre, è consigliabile prenotare i biglietti in anticipo per evitare lunghe code e garantirsi l’accesso immediato. 

Orari e prezzi

L’Accesso al castello è in Via Giulio Volpi n.12, nel cuore del borgo di Bracciano. Il castello è aperto dal lunedì al venerdi, dalle 10:00 alle 17:00, in inverno. Il sabato, la domenica e i festivi l’apertura si protre fino alle 18:00. L’orario estivo invece è dalle 10:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì. mentre nei week end e nei giorni festivi la chiusura è prevista alle 19:00, con ultimo ingresso alle 18:00 ( la biglietteria chiude un’ora prima!) 
Il costo del biglietto intero è di 10,00 €

Vuoi organizzare un matrimonio da sogno?

Il Castello Orsini-Odescalchi è anche una location molto ambita per eventi e matrimoni. La sua bellezza e il suo fascino senza tempo lo rendono il luogo perfetto per celebrare occasioni speciali. Immagina di pronunciare il tuo sì in una delle sale affrescate o nei giardini con vista sul lago: un’esperienza da fiaba che rimarrà impressa nella memoria per sempre.

Perchè visitare il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano

Dopo aver visitato il castello, una passeggiata lungo le rive del Lago di Bracciano è il modo perfetto per completare la giornata. Il borgo di Bracciano offre deliziosi ristoranti dove gustare la cucina locale e affascinanti stradine dove perdersi tra negozi di artigianato e gelaterie.

Il lago stesso è un’oasi di pace, ideale per una gita in barca o semplicemente per rilassarsi ammirando il panorama. Le acque cristalline riflettono il cielo e il castello, creando una visione da cartolina che rimarrà impressa nella mente di chiunque la contempli.

Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano non è solo una meraviglia architettonica, ma un luogo dove la storia prende vita e la bellezza regna sovrana. Ogni visita è un tuffo nel passato, un viaggio emozionante tra mura antiche e panorami mozzafiato. Che tu sia un appassionato di storia, un romantico sognatore o semplicemente in cerca di una fuga dalla quotidianità, questo castello saprà regalarti momenti indimenticabili.

Porterai con te non solo il ricordo di un luogo incantevole, ma anche la sensazione di aver vissuto un’esperienza magica, dove ogni pietra, ogni affresco e ogni scorcio raccontano una storia di bellezza e passione. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, permettendoti di vivere un sogno ad occhi aperti.

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