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Uno dei borghi più caratteristici ed eleganti del lago di Garda è senza dubbio Sirmione. Si trova adagiata su una penisola del versante lombardo del lago, vicinissima all’elegante Peschiera e all’accogliente Lazise. La meta ideale per passare una vacanza dedicata al relax e all’avventura, vista la sua posizione strategica che la rende vicinissima ai più importanti punti di interesse del lago di Garda. Se hai intenzione di organizzare un viaggio sul lago con la famiglia ti do qualche dritta su cosa è possibile fare a Sirmione con i bambini.

Cosa fare a Sirmione con i bambini

Sirmione, come tutte le altre località del lago di Garda, è bellissima in ogni stagione. La sua posizione predominante sul lago e la sua vicinanza al Veneto e alla Lombardia ne fanno un punto strategico da tenere in considerazione per organizzare un itinerario on the road ricco di tappe super interessanti. 

Sali sulla torre del Castello Scaligero

Il Castello Scaligero di Sirmione svetta fiero sul lago di Garda e garantisce ai visitatori l’accesso al centro storico della cittadina tramite il vecchio ponte levatoio. Prima di immergerti nel cuore pulsante del borgo scatta foto alle facciate del castello che si specchiano sulle acque cristalline del lago. Visto dall’esterno il castello sembra un dipinto tanta è perfetta la sua collocazione. Non limitarti ad ammirarne i contorni imponenti ma entra con i bambini all’interno della rocca scaligera, alla scoperta delle leggende legate alla sua costruzione.

Cosa fare a Sirmione con i bambini
Dalla torre del Castello Scaligero di Sirmione puoi ammirare le mura merlate della rocca dall’alto e avere una visuale a 360 gradi del paesaggio circostante.

Non è semplicissimo arrampicarsi fino alle mura merlate visti i 146 gradini che le collegano al terrazzamento sottostante ma, con un pò di pazienza e organizzazione, puoi riuscire a salire fino alla cima anche con i bimbi molto piccoli. Le scale sono strette e poco agevoli. Aiuta quindi i bambini a salire tendendoli sempre per mano. Se sono molto piccoli porta con te un marsupio in cui tenerli protetti. Vale davvero la pena affacciarsi dalle mura per vedere il panorama circostante da una prospettiva decisamente meravigliosa. Dall’alto hai una splendida visuale non solo sulle parti laterali della rocca ma su tutta la costa del lago. Il costo del biglietto di ingresso è irrisorio e i bambini entrano gratuitamente.

Cosa fare a Sirmione con i bambini. Passeggia nel centro storico

Il castello Scaligero si trova proprio all’entrata del centro storico di Sirmione. L’elegante passeggiata, costeggiata da numerosi bar e botteghe, è molto rilassante per gli adulti e curiosa per i bambini, attratti soprattutto dalle numerose vetrine piene di gelati colorati. Il dedalo di viuzze si snoda dall’arteria principale collegando il centro al lungolago su entrambi i lati. Da una parte, oltre a trovare l’imbarco dei traghetti, è possibile ammirare il panorama circostante arrivando alla punta del molo d’attracco. Le numerose palafitte degli hotel della cittadina si affacciano sulle acque del lago con i loro tavoli eleganti e i lettini stesi al sole in attesa dei clienti. I bambini possono passeggiare tranquillamente perchè l’intero centro storico è chiuso al traffico. Inoltre le piazze sono frequentate da tante anatre e bianchissimi cigni, che spesso trovi a passeggiare tranquilli sui pontili e vicino i ristoranti.

Cosa fare a Sirmione con i bambini
Dai pontili del centro storico, dove attraccano i traghetti o partono i tour in motoscafo della penisola, puoi sbirciare i privee dei lussuosi alberghi di Sirmione.

Vai alla scoperta delle terme naturali

Dall’altro lato della penisola invece, raggiungibile sia dalla deviazione vicino al castello che dalle Grotte di Catullo, si scende sulla parte di lungolago più spoglia ma non certo meno interessante. Il marciapiede costeggia il lago fino a riportarti al punto di partenza, tra scorci di rara bellezza che comprendono fitti cespugli e spiagge di ghiaia finissima. Inoltre su questo tratto di lungolago trovi un punto in cui l’acqua termale spunta in superficie, lasciando nell’aria l’odore forte di zolfo. Lo noti subito perchè gli abitanti del centro storico hanno circondato lo sbocco con dei sassi creando una piccola piscia termale naturale, grande abbastanza per immergere i piedi. Anche solo l’odore è un toccasana per il corpo e per i polmoni, soprattutto per i bambini.

Cosa fare a Sirmione con i bambini
Passeggiando sul lungolago incontri anche la spiaggia dei Preti, che si trova proprio sotto la rocca scaligera.

Visita le Grotte di Catullo

In cima alla penisola di Sirmione trovi le Grotte di Catullo, un sito archeologico che custodisce i resti della lussuosa villa in cui visse Caio Valero Catullo. Il famoso poeta latino, vissuto tra l’87 e il 54 a.C., ha fatto edificare la sua pomposa dimora in questa parte del lago proprio per poter usufruire del clima mite e delle acque sulfuree di questa zona. Il sito è facilmente raggiungibile a piedi. All’entrata trovi il museo dedicato e la piantina del sito che ti da tutte le informazioni necessarie alla visita. Il parco che abbraccia i resti della villa è pieno di ulivi e cipressi e i bambini possono divertirsi a trovare tracce storiche interessanti come dei veri archeologi. Gioca con loro a cercare i bellissimi mosaici usati come pavimenti e i resti degli affreschi della villa ancora visibili in alcuni punti.

Cosa fare a Sirmione con i bambini? Fai un giro sul trenino!

Il trenino turistico è sempre una magica avventura per i bambini. Anche a Sirmione puoi spostarti in modo divertente alla scoperta degli angoli più beli della città a bordo di un simpatico trenino. Parte dalla fine di Via Vittorio Emanuele, che è la strada principale del centro storico, e arriva all’ingresso del sito archeologico delle Grotte di Catullo. Visitare un paese viaggiando su un simpatico trenino è sempre un’occasione di gioco e scoperta per i bambini, quindi approfittane. 

Porta i bambini ai Parchi del Garda

Nelle vicinanze di Sirmione sono ubicati i parchi divertimento più belli d’Italia. Puoi portare i bambini a Gardaland, il grande parco tematico di Castelnuovo, e vivere adrenaliniche avventure sulle attrazioni più scenografiche della penisola. Oppure puoi far vivere loro una simpatica esperienza portandoli a Movieland, il parco dedicato agli amanti del cinema. In estate poi puoi fare un tuffo con tutta la tua famiglia a Caneva World, il parco acquatico del Garda. Mentre se ami la natura puoi fare una splendida passeggiata al Parco Giardino Sigurtà o al Parco Natura Viva di Bussolengo

Cosa fare sul lago di Garda con i bambini
Passa una giornata in uno dei parchi del Garda. E’ una meravigliosa esperienza da vivere in famiglia all’insegna del divertimento.

Insomma una visita a Sirmione ti catapulta in un contesto non solo storico e culturale degno di nota ma ti permette di vivere meravigliose esperienze con tutta la famiglia. Un motivo in più per organizzare subito una vacanza all’insegna del relax e della scoperta sul lago di Garda.

 

 

Uno degli aspetti più “appetitosi” di un viaggio è proprio quello dedicato all’enogastronomia locale. Se ti trovi in vacanza sul lago di Garda ti consiglio di assaggiare i piatti e i vini tipici del territorio, frutto di tradizioni radicate e di passioni genuine. Le località che si affacciano sulle acque cristalline del lago sono molte ed ognuna riserva sorprese culinarie degne di nota. Se ti trovi a Bardolino, sulla sponda veneta, e non sai dove mangiare, ti consiglio di fare una tappa da Taverna da Memo. Un locale situato proprio nel centro storico della città dove trovare piatti tipici della zona preparati con prodotti di ottima qualità.

Dove mangiare a Bardolino. Taverna da Memo

Taverna da Memo si trova a due passi dal lungolago di Bardolino. Ha un bellissimo patio dove poter mangiare all’esterno, con posti riscaldati. E’ quindi ideale anche in inverno se desideri goderti il via vai delle persone provando i piatti della tradizione locale. Il locale all’interno è curato nei dettagli e tutto gira intorno al re del territorio, il vino Bardolino. L’eleganza del ristorante è fine e gradevole. La mis en place davvero molto ricercata. Tutto è semplicemente perfetto e molto curato. Il personale poi è accogliente e cortese, sempre pronto a soddisfare le richieste dei clienti. L’attenzione è costante ma mai invadente e questo è già un gran punto a favore. 

Dove mangiare a Bardolino. Taverna da Memo
Il locale interno è davvero molto fine e accogliente, arredato con stile omaggiando il re dei vini autoctoni: il Bardolino DOC.

Cosa devi assaggiare da Taverna di Memo

Il menù Di Taverna di Memo è su tablet ma è molto semplice e intuitivo da usare. L’offerta delle portate è ampia e comprende sia piatti di terra che di lago, ma anche di mare per i più pretenziosi. Trovandomi in una zona lacustre non potevo non assaggiare dei piatti della tradizione gardesana e quindi mi sono lasciata tentare da due assaggi di antipasto e un primo piatto che rispecchiavano le caratteristiche della cucina locale.

Prova il luccio alla Gardesana con trota in carpione e polenta delle valli del Chiese

Il luccio alla gardesana con trota in carpione infatti non ha deluso le aspettative. I due gusti, uno più intenso l’altro leggermente più delicato dei due pesci di lago, accompagnati da deliziose salsine e perfettamente cucinati, appagano al primo assaggio. Vengono accompagnati da polenta della valli del Chiese. Questa particolare polenta è preparata con farina gialla di Storo, frutto del grano marano. Questo caratteristico grano è coltivato rispettando i cicli naturali e poi macinato nel mulino di Storo, dal quale prende il nome. Si riconosce per il suo caratteristico colore ed è facilmente digeribile nonostante la sua consistenza rustica e il sapore ricco e deciso. 

Dove mangiare a Bardolino. Taverna da memo
Un’accostamento insolito ma molto particolare. Il gusto di questo antipasto a base di pesce di lago è sorprendente.

Assaggia la tartare di Black Angus italiano con salse, crostini al burro e sale Maldon

Dove mangiare a Bardolino. Taverna da Memo
Da Taverna di Memo anche i piatti di carne non deludono. La varietà del menù accontenta davvero ogni tipologia di cliente.

Goditi i bigoli di pasta fresca “Al Castello” alle sarde di lago con pane aromatizzato

Se vuoi immergerti nella tradizione gastronomica locale devi dare un’opportunità alle sarde di lago. Da Taverna di Memo vengono saltate con i bigoli freschi del pastificio Al Castello, una rinomata qualità di pasta del territorio, e conditi con pane fresco aromatizzato, tostato e ridotto in piccole briciole simili a pangrattato. Il sapore è molto deciso, intenso e aromatico.

Dove mangiare a Bardolino. Taverna da Memo
Oltre al sapore decisamente originale ogni portata del menù di Taverna da Memo è deliziosamente impiattata, dando appagamento non solo al palato ma anche alla vista.  

Dove trovi Taverna da Memo

Taverna da Memo si trova proprio nel centro pedonale di Bardolino, in Piazza Statuto 15, vicinissima ai maggiori punti di interesse della città. Oltre al bellissimo patio esterno ha ampi locali interni dove sono garantite le norme di sicurezza anti Covid-19. 

Per info e prenotazioni vista la pagina facebook o chiama al numero 045 511 8881

Anche quest’anno le Luminarie di Gaeta illuminano l’intero Golfo del basso Lazio con proiezioni e installazioni straordinarie. Un’incantevole passeggiata tra storia e letteratura grazie alle novità di questa edizione che rende omaggio al sommo poeta Dante Alighieri e ad altre meravigliose opere letterarie, come “Il piccolo principe” di Antoine De Saint Exupery.

Le Luminare di Gaeta.

Fai un giro intorno al mondo

Le installazioni luminose della VI edizione di “Favole di Luce”, in programma a Gaeta dal 30 ottobre fino al 16 gennaio 2022, sono un’occasione per fare un breve viaggio intorno al mondo e un tuffo nella sua storia letteraria. Puoi passare da Parigi per scattare una foto sotto la Tour Eiffel illuminata da mille luci colorate e poi fare un salto nell’antico Egitto per metterti in posa davanti all’enorme piramide dorata e alle sue eleganti sfingi. Puoi fare infine una visita nel fascinoso oriente e passeggiare nel corpo sinuoso del Drago Zu, arrivato direttamente dalla Cina per farsi fotografare.
luminarie di gaeta. Cosa vedere e cosa fare alle luminarie di gaeta.
Trovi la Tour Eiffel presso Villa delle Sirene a Gaeta.

Vai a spasso con Dante

Nel settecentenario della morte di Dante Alighieri Gaeta celebra il sommo poeta con proiezioni artistiche spettacolari, che illuminano i monumenti storici più belli del borgo, a partire da Porta Carlo III, in Gaeta Medievale, passando per gli antichi bastioni fino ad arrivare al Castello Angioino. Dal castello poi, dove è proiettato il volto di Dante, parte un raggio luminoso che collega la torre al cielo. La luce completa il percorso celebrativo del settecentenario unendo simbolicamente il sommo poeta al paradiso celeste, proprio nel cielo di Gaeta. Il potente proiettore emana questo fascio di luce ogni giorno, ma solo dalle 18:15 alle 20:15. Inoltre ogni sabato, dalle 16:30 alle 17:30 va in scena un percorso teatralizzato in giro per la città a cura dell’Associazione culturale “Iniziative e progetto”, con la direzione artistica di Gianni Donati, autore tra l’altro della sigla originale di Favole di luce. Durante la passeggiata, scortato da Dante, Beatrice e San Bernardo, puoi scoprire le proiezioni artistiche luminose che celebrano il Sommo Poeta ed esaltano la bellezza dei monumenti storici di Gaeta Medievale. L’appuntamento è alle 16:30 nei pressi di Porta Carlo III.

Nel budello gaetano sono tante le proiezioni da guardare e fotografare, dedicate soprattuto ai bambini. Partendo da Piazza Goliarda Sapienza, dove incontri lo Scoiattolo Pasticcione, percorri tutta Via dell’Indipendenza e raggiungi Piazza Mare all’Arco, dove trovi le bellissime luminarie dedicate al libro di Antoine De Saint Exupery, “Il piccolo principe”. Sulle facciate dei palazzi vengono proiettate le frasi più belle del libro e i colorati disegni dei personaggi di una delle storie più amate al mondo da adulti e bambini.  A Piazza Mazzoccolo puoi saltare nello strambo mondo delle meraviglie di Alice, lasciandoti incantare dalle luminarie dedicate alla favola di Lewis Carrol. Nella Piazza centrale poi, dove ogni week end va in scena lo spettacolo della Fontana di San Francesco, con giochi di luce, suoni e fontane danzanti, trovi le proiezioni di “Un acquario da sogno”. 

Goditi lo spettacolo della fontana danzante

Ogni week end nel cuore della città la Fontana di San Francesco regala mezz’ora di pura allegria con i suoi giochi di luce. Accompagnata dalle più belle canzoni italiane e internazionali la fontana danzante crea meravigliose coreografie con i suoi getti d’acqua. Il sabato poi, alle 18:30,  le incantevoli principesse Disney incantano gli avventori danzando attorno alla fontana in un turbinio di brillantini e luci colorate. I balletti sono a cura di Rita Spinosa, direttrice artistica della scuola di danza “Il centro del movimento”. Lo spettacolo si conclude con un esplosione di fuochi pirotecnici che illuminano il lungomare. 

Entra nel magico villaggio di Babbo Natale

La casa di Babbo Natale di Gaeta è una delle attrazioni natalizie più belle del Lazio. La minuziosa ricerca dei particolari, la cura de preziosi dettagli e l’armoniosa disposizione degli arredi rendono l’ atmosfera del villaggio magica e accogliente. Un’esperienza indimenticabile anche per gli adulti perchè una volta varcata la soglia della casa di Babbo Natale la magia prende il sopravvento su ogni altra cosa. Quindi almeno per un’ora caccia via i cattivi pensieri e lo stress accumulato durante la settimana e goditi ogni angolo del villaggio con spensieratezza.

La casa di Babbo Natale a Gaeta
Nel villaggio di babbo Natale è possibile incontrare tanti simpatici personaggi e fare laboratori artistici in tema con le festività.

Gira tra le stanze della glaciale dimora, gioca con gli elfi e fai una foto con Babbo Natale, ma non dimenticare di passare a salutare la Befana. Inoltre quest’anno è possibile fare bellissimi laboratori creativi e assistere a spettacoli teatrali o partecipare a piccoli eventi. Per prenotare il tuo posto puoi chiamare al numero 3286759101. Irma sarà felice di rispondere alle tue domande. Ma le sorprese quest’anno sono tantissime. Nel villaggio di Babbo Natale ogni week end puoi trovare una principessa Disney che si divertirà a fare foto e autografi ai tuoi bambini. 

Trovi il Villaggio di Babbo Natale in via Annunziata 7. Per entrare è necessario il Green Pass e la mascherina è obbligatoria.

Fai un giro sulla ruota panoramica a Gaeta Medievale

Se non temi l’altezza fai un giro sulla ruota panoramica di Gaeta Medievale. Un modo di vedere le meraviglie del Golfo da una nuova prospettiva. Inoltre dall’alto puoi ammirare le splendide Luminarie e goderti Favole di Luce in modo romantico e alternativo. 

Fai una sosta al Teatro dei burattini

Dopo aver passeggiato per la città in lungo e in largo torna al punto di partenza, nella grande Piazza del Comune. Qui trovi il Teatro dei Burattini dei Fratelli Mercurio, che da anni rallegra adulti e bambini con le divertenti storie di Pulcinella e i suoi amici. Una tappa immancabile perchè il primo spettacolo dei fratelli Mercurio a Gaeta andò in scena in questa piazza nel lontano 1959. Da allora la tradizione non si è mai fermata. Un motivo in più per regalarti un momento di serenità con la tua famiglia. 

Pattina sul ghiaccio

Hai mai pattinato su una pista ghiacciata in riva al mare? A Gaeta puoi! Nella piazza principale, proprio sotto al Palazzo Comunale, trovi la grande pista di pattinaggio su ghiaccio di Favole di luce. Una tappa da fare assolutamente se sei amante dei pattini e del movimento. La pista è sempre in fermento ed è vicinissima a tutti i punti di maggiore interesse. 

luminarie di Gaeta, edizione 2021/2022
Nella piazza del Palazzo Comunale trovi la bellissima pista di pattinaggio su ghiaccio e le casette di legno dei mercatini di Natale, in un’atmosfera magica. Foto di Pina Pantaleo.

Compra un souvenir ai Mercatini di Natale delle Luminarie di Gaeta

Non potevano certo mancare le casette di legno dei Mercatini di Natale in perfetto stile tirolese ma…in riva al mare! Tra gli stand finemente decorati trovi tanti prodotti tipici locali o souvenir realizzati a mano da sapienti artigiani del posto. Non puoi andar via da Favole di luce senza un ricordo della città di Gaeta o senza un’oggetto natalizio da esibire in casa durante le feste. Sono tanti gli espositori che trovi nella piazza centrale o sul lungomare, e molti di loro propongono tradizionali street food da gustare caldi durante la passeggiata, come la tiella di Gaeta. 

Luminarie di Gaeta. Cosa vedere e cosa fare
Ai Mercatini di Natale di Favole di Luce trovi tantissime idee regalo, per te e per gli amici. Allo stand di Impronte di Gaeta poi trovi anche tanti gadget per il tuo amico a quattro zampe!

Perchè visitare le Luminarie di Gaeta

Uno dei motivi per cui dovresti visitare le Luminarie di Gaeta è senza dubbio l’atmosfera fiabesca che si respira in ogni angolo della città. Quest’anno poi le installazioni luminose accontentano sia gli adulti che i bambini, viste le varie tematiche trattate. I più piccoli amano passeggiare ammirando, carichi di stupore, i disegni sulle facciate dei palazzi e hanno tante attrazioni a cui dedicarsi. E’ un occasione anche per visitare gli splendidi monumenti della città, sia nel borgo dei pescatori che nel quartiere medievale. Tante sono le cose da fare a Gaeta prima che le luci si accendano, tra shopping, storia e tradizioni locali. 

Orari e App

Le Luminarie di Gaeta sono gratuite e vengono accese tutti i giorni a partire dalle ore 16:30. Se vuoi rimanere aggiornato sui percorsi e sugli eventi scarica l’app ufficiale di Favole di Luce. La trovi sia in versione iOS che Andoid.

 

Bardolino si trova sul Lago di Garda, precisamente sulla sponda veneta e quindi molto vicina a Venezia e a Verona. E’ una delle più importanti e frequentate mete del lago e si trova ai piedi delle colline famose nel mondo per la coltura di importanti vigneti. Qui si produce infatti il rinomato vino rosso Bardolino e il Rosè Chiaretto e in ogni angolo della città si respira perennemente l’atmosfera della vendemmia. Ma la cittadina sul lago ha molto da offrire, sia paesaggisticamente che per quanto riguarda la storia locale. Bardolino, vista la sua peculiare conformazione, è una bellissima località da esplorare a passo lento anche con i bambini.

Bardolino

Segui i profumi del centro storico

La città di Bardolino si affaccia sulle rive del Garda con eleganza e compostezza. Il centro storico è molto caratteristico, una rete di viuzze che si intersecano tra loro e danno vita a piazze ariose ricche di locali e negozi. Sono molti i ristoranti che costeggiano le strade e la passeggiata è allietata da deliziosi profumi di piatti tipici o dall’aroma del caffè che si alza dai tanti bar che incontri lungo il percorso. Il centro storico è completamente chiuso al traffico e quindi l’ideale per le famiglie con bambini. La Chiesa di San Nicolò segue il via vai dei passanti di Piazza Matteotti ed è un pò il fulcro della vita sociale del borgo. La sua posizione privilegiata la rende tappa di turisti che, trovandosi di fronte l’enorme facciata non appena imboccata la piazza, accorrono curiosi al suo ingresso per scrutarne gli interni. Qui trovi anche i resti dell’antica torre merlata del castello Scaligero.
Bardolino sul lago di Garda, cosa vedere
La Chiesa di San Nicolò è uno dei luoghi di interesse religioso e culturale presenti nel Comune di Bardolino, nell’area turistica del Lago di Garda.

Passeggia sul lungolago

Bardolino vanta uno scenografico lungolago, impreziosito da piccoli porticcioli in cui trovano riparo barchette colorate. Il percorso comprende bellissime spiagge, sicuramente prese d’assalto durante la stagione estiva, e la nuovissima pista ciclopedonale che arriva fino a Lazise. Che sia a piedi o in bici i paesaggi che incontri costeggiando il lago sono davvero straordinari.

Bardolino sul lago di Garda, cosa vedere
I porticcioli di Bardolino sono davvero caratteristici e molto instagrammabili. I colori delle imbarcazioni danno allegria alla passeggiata.

Segui il Cammino di Bardolino sul lago di Garda

Se sei amante della natura e del buon vino prova a fare il Cammino di Bardolino. E’ un meraviglioso percorso ciclopedonale che dalle colline circostanti scende fino alle sponde del Lago di Garda attraversando i territori del veronese, dove si produce il Bardolino DOC. Il cammino prevede ben 18 percorsi differenti tra i quali scegliere. Coinvolgono sei comuni e circa sessanta aziende vinicole del territorio. Un’occasione unica e originale per scoprire la natura, la storia e l’enogastronomia locale.

Bardolino. Cosa vedere on the road sul lago di garda
Bardolino è una città molto sprint. Numerose sono le attività da fare con i bambini, tra canoa, sup, trekking e bicicletta. Hai solo l’imbarazzo della scelta.

Fai un giro sulla ruota panoramica di Bardolino sul Lago di Garda

Sul lungolago di Bardolino trovi la bellissima ruota panoramica della città sempre in movimento. Sia di giorno che di sera dall’alto della ruota puoi vedere lo straordinario paesaggio circostante da una prospettiva insolita. Dai suoi 30 metri di altezza è possibile scattare splendide foto o semplicemente godersi il panorama circostante. E’ aperta tutti i giorni dalle 10:00 a mezzanotte e due carrozze sono riservate agli amici a quattro zampe! 

Bardolino. Cosa vedere sul lago di Garda.
Se ti trovi a Bardolino fai un giro sulla ruota panoramica con i bambini. Un modo divertente di vedere la città e i dintorni dall’alto.

Degusta i piatti tipici accompagnandoli con il Bardolino

La cucina tipica del territorio prevede piatti a base di pesce di lago, come alici e anguilla. Prova il risotto con la tinca o gli spaghetti con le alici di lago, oppure la trota alla griglia. Questi piatti vanno rigorosamente accompagnati dal Bardolino DOC, il vino autoctono della zona. E’ il compagno ideale dei piatti tipici tradizionale del Garda ma si accosta perfettamente ai grandi classici della cucina italiana per il suo gusto versatile, fresco e fruttato.

 

Perchè fermarsi a Bardolino sul Lago di Garda

Bardolino è una delle cittadine del Lago Di Garda facilmente raggiungibili dall’autostrada e per questo è una delle mete più frequentate della zona, anche solo per una gita giornaliera. E’ vivibile in ogni stagione dell’anno e i paesaggi circostanti sono un continuo alternarsi di uliveti e vigneti. La sua particolare conformazione la rende adatta alle famiglie con i bambini perchè pianeggiante e chiusa al traffico. Una tappa imperdibile se ti trovi on the road sul Lago di Garda.

 

La città di Sabaudia si trova nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, a circa 14 chilometri dal borgo di San Felice Circeo e a meno di un’ora di macchina da Roma. E’ una delle cinque cittadine realizzate durante il periodo fascista con la bonifica dell’Agro Pontino e la sua conformazione urbana rappresenta egregiamente il razionalismo e la rigorosità di questo movimento politico. Gli spazi urbani sono infatti perfettamente strutturati a creare una rete di strade precisa e inquadrata. La natura che circonda Sabaudia invece è selvaggia e disordinata, di uno splendore tale da attirare ogni anno numerosi turisti sulle sue dune di sabbia fine e dorata. La peculiare trasparenza delle acque e le rinomate spiagge del litorale assicurano ogni anno la Bandiera Blu alla città. 

Sabaudia

Sabaudia nasce grazie ad un concorso bandito dall’Opera Nazionale Combattenti, l’ente che ha gestito i lavori di bonifica nella zona dell’Agro Pontino. Come già detto è stata pensata e progettata dagli architetti vincitori seguendo il classico rigore razionalista del Partito Fascista. Il centro storico della città ne rappresenta al meglio le caratteristiche.

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Cosa vedere a Sabaudia

Tra i monumenti da visitare a Sabaudia spicca senza dubbio la Chiesa della Santissima Annunziata, donata alla città negli anni ’30 dalla Regina Margherita di Savoia. Custodisce al suo interno una meravigliosa Cappella Reale e sul soffitto svetta lo stemma del casato. All’esterno presenta una facciata rivestita di lastre in pietra di travertino sulla quale è stato creato un mosaico che rappresenta l’Annunciazione, inserita però nel contesto socio culturale del periodo di costruzione della struttura legato alla bonifica.

Alle figure di Maria e dell’arcangelo Gabriele infatti si affiancano le figure di Mussolini e di Valentino Orsolini Cencelli, commissario dell’Opera Nazionale Combattenti, con il chiaro intento di celebrare l’opera di Bonifica.

Sulla destra della chiesa si innalza il Battistero, di forma cilindrica, mentre sulla sinistra è possibile ammirare la torre campanaria alta ben 47 metri. 

Accanto al Palazzo Comunale svetta la Torre Civica, alta 46 metri. E’ possibile visitarne gli interni che ospitano una mostra permanente del Maestro Lorenzo Indrimi con illustrazioni della Divina Commedia create con varie tecniche pittoriche. E’ inoltre possibile raggiungerne il terrazzo dal quale si gode una vista sulla città e sui territori circostanti. Dalla torre si diramano le strade e le piazze costeggiate da edifici costruiti in stile razionalista.

Il Palazzo delle Poste

Poco distante dalla Torre Civica, in Via Emanuele III, si trova il caratteristico e curioso Palazzo delle Poste. Spicca per il suo colore blu ed è l’edificio simbolo dell’architettura futurista della città. Le tessere azzurre, colore della casa Savoia, ricoprono la gran parte della struttura. Le facciate presentano inoltre grandi finestre incorniciate da marmo rosso che illuminano l’ampia sala interna. E’ stato realizzato nei primi anni 30 su progetto di Angelo Mazzoni, esponente di spicco della corrente futurista di Marinetti, e recentemente restaurato dall’Amministrazione Comunale di Sabaudia. 

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Cosa visitare nei dintorni di Sabaudia

Nei dintorni di Sabaudia è possibile visitare la Villa di Domiziano, un sito archeologico di grande interesse storico che si estende sulla penisola che arriva al lago di Sabaudia. Molto bella da fotografare è Torre Paola, una struttura di avvistamento posta su una caratteristica scogliera del Circeo a picco sul mare. Anche il Lago di Paola e il Lago di Fogliano sono assolutamente da visitare e rimangono i posti ideali per passeggiare nella natura anche con i bambini.

Una delle spiagge più famose del litorale laziale è indubbiamente quella di Anzio, vicino Roma. Su questo arenile di sabbia dorata e fine si concentrano angoli naturalistici e storici di rara bellezza e, protette dalle falesie levigate dal vento e dal mare, è possibile vedere le Grotte di Nerone, uno dei siti archeologici più importanti del Lazio. 

Le Grotte di Nerone di Anzio
Il parco archeologico delle Grotte di Nerone ha una vasta estensione e si dirama sul tratto di spiaggia che va dal faro fino alle falesie di Capo d’Anzio.

Le Grotte di Nerone di Anzio

Nel periodo imperiale Antium è stata la colonia più grande di Roma diventando subito meta esclusiva di villeggiatura della nobiltà romana e di numerosi politici che, approfittando della vicinanza alla Capitale, potevano godere in qualsiasi momento del clima mite della costa e delle sua refrigeranti acque cristalline.

La spiaggia di Anzio è caratterizzata dalla presenza delle Grotte di Nerone da più di duemila anni, situate sotto il promontorio di Capo d’Anzio. Comprendono due aree distinte ma attigue: il porto e la villa imperiale. L’area dei magazzini del porto, conosciute come Grotte di Nerone perchè da lui fatte edificare, è una costruzione in laterizio posta proprio sotto la rotonda belvedere su cui svetta il faro di Anzio. I ruderi della villa invece, anticamente estesa per ben 800 metri sulla spiaggia della città, lasciano immaginare quanto splendore si celasse nel periodo repubblicano e imperiale all’interno del palazzo. Le terrazze, i criptoportici e l’esedra avevano una privilegiata posizione a picco sul mare e gli interni custodivano preziose opere scultoree, tra le quali la famosa Fanciulla di Anzio.

La villa imperiale e le grotte do Nerone a Anzio
Il complesso architettonico della Villa imperiale e delle Grotte di Nerone Si estende per oltre 800 metri sulla spiaggia, a strapiombo sul mare.

Le Grotte di Nerone ad Anzio. I fasti del periodo repubblicano e imperiale

La costruzione della villa di Nerone, adagiata sull’arenile di Anzio, inizia nel II secolo a.C. Edificata seguendo un preciso schema simmetrico ancora ben visibile nel sito archeologico la villa presentava grandi stanze decorate con dettagli preziosi e pavimentate con eleganti mosaici. La struttura è voluta e usata per la prima volta da Augusto in epoca repubblicana, il quale la utilizza esclusivamente come dimora estiva. 

E’ con Nerone però che la villa di Anzio raggiunge il massimo prestigio ed è proprio per questo motivo che la dimora, nonostante sia stata costruita da un altro imperatore romano, da lui prende il nome. Grazie alla sua supervisione e alle sue manie di grandezza l’imperatore riesce a trasformare una ricca dimora in un vero e proprio palazzo imperiale. Fa costruire un complesso architettonico mai visto prima con un estensione vastissima e con edifici che, articolandosi su diversi livelli, arrivavano fino al mare. 

 

La villa imperiale e le grotte di Nerone ad Anzio
Del grande complesso della villa imperiale di Anzio si vedono attualmente solo resti di murature, di pavimentazioni a mosaico e delle terme e i criptoportici, affacciati sul mare.

L’ampliamento della villa imperiale

Sotto la supervisione di Nerone la villa è stata dunque ampliata a dismisura. L’imperatore fa costruire una serie di padiglioni affacciati sul mare, arricchendoli con meravigliose terrazze e rigogliosi giardini. Nel periodo di massimo splendore la villa imperiale ospita anche un impianto termale e diverse sale pensate per lo svolgimento di rappresentazioni teatrali e concerti. 

La famiglia imperiale di Domiziano e Adriano prende possesso della villa di Anzio dopo Nerone. Con loro subisce ulteriori ristrutturazioni, per di più estetiche, e viene dotata di una biblioteca, la diaeta. Per dare maggiore opulenza alla dimora vengono sistemate nelle stanze e negli atrii opere d’arte pittorica e meravigliose sculture marmoree. 

La villa imperiale e le grotte di Nerone di Anzio
Il sito archeologico della vIlla Imperiale di Nerone è perfettamente incastonato in una cornice naturale di straordinaria bellezza, tra falesie a picco sul mare.

Passeggiata nella storia 

Le famose Grotte di Nerone sono ancora ben visibili sotto al promontorio di Capo d’Anzio. A sud del faro invece è possibile vedere l’antico porto fatto costruire per portare provvigioni alla villa. Dell’intero complesso rimane in ottime condizioni il Calidarium e le bellissime pareti create con marmi disposti in stile geometrico. 

Dopo Settimio Severo la villa rimane completamente abbandonata e poi saccheggiata da Barbari e Saraceni. Più avanti nella storia Papa Innocenzo XII fa costruire un nuovo porto che aiuta la città a diventare un importante snodo commerciale. La costa di Anzio è famosa anche per un avvenimento storico di importanza mondiale. Il 22 gennaio del 1944 infatti questa spiaggia diventa teatro di una della più grandi azioni belliche del secondo conflitto mondiale: lo sbarco di Anzio. Le tracce dello sbarco e le postazioni dei militari sono ancora ben visibili negli spazi adiacenti alla villa romana di Nerone.

Questo rende la spiaggia di Anzio non solo una meta adatta al relax ma anche una destinazioni in cui perdersi nella grande storia italiana e nelle preziose risorse paesaggistiche della costa laziale. 

 

 

 

 

Il Lazio riserva tantissime sorprese, e vanta luoghi pittoreschi, quasi fiabeschi, che vanno al di la delle splendide spiagge e delle città d’arte. Ai piedi dei Monti Lepini ad esempio, vicino Sermoneta, c’è un bellissimo fiume dalle acque cristalline, che scorre lieve in una dolce e silenziosa vallata. Si chiama Cavata, e le sue acque sono talmente limpide e pulite che sono addirittura potabili. Non ci credi?

Escursione sul fiume Cavata in canoa e in SUP

Il fiume Cavata

Questo fiume dalle acque bevibili dai palmi delle mani si trova in uno dei territori più caratteristici del Lazio, vicinissimo alla città di Sermoneta e ai bellissimi Giardini di Ninfa. Nasce dai Monti Lepini, una delle catene montuose della regione, e confluisce lungo un letto immerso nella macchia mediterranea, tra boschi di pioppi e spumeggianti sorgenti. La sua peculiarità è la limpidezza dell’acqua, e navigandolo in SUP o in canoa è possibile vedere sul fondo le le verdissime alghe e gli scogli levigati dalla corrente. La temperatura dell’acqua è costante, sui 14°, ed è di natura sulfurea.

Escursione sul fiume Cavata in SUP e canoa

Un’escursione in SUP o in canoa sul Cavata, uno tra i fiumi più puliti d’Italia, è il modo migliore per rilassare mente e corpo e rigenerarsi stando a contatto con la natura meravigliosa. Ma è anche un buon modo per insegnare ai bambini a rispettare e ad apprezzare la natura, facendo loro vivere un avventura emozionante tra piccole cascate e animali curiosi, come gallinelle e fagiani. Lungo il tragitto infatti è possibile incontrare non solo piante e fiori spettacolari, ma anche e soprattutto piccoli animali, che spinti dalla curiosità si affacciano sul fiume e si lasciano fotografare! L’ambiente è talmente protetto e indisturbato che abbiamo incontrato anche diversi nidi di uccelli, posti addirittura su piccole isolette del fiume. Pagaiare poi tra libellule ( tantissime!) e farfalle svolazzanti non ha davvero prezzo. L’atmosfera è degna di un film di avventura. 

 

Il percorso del fiume

Siamo partiti dal pontile posto su un ramo principale del fiume, per arrivare al bivio più caratteristico del percorso, dove si ha una splendida visuale sulla città di Sermoneta, arroccata sulla collina a guardia del territorio sottostante. Qui un pioppo secolare sembra controllare le correnti, smistandole in due punti differenti.

Fiume Cavata escursione in SUP e canoa
Il percorso all’andata è piacevole e poco impegnativo. Lasciati trasportare dalla corrente e approfitta per fare foto al paesaggio. Il ritorno invece è impegnativo. Pagaiare contro corrente richiede un minimo di preparazione muscolare.

Scorci fiabeschi da esplorare con i bambini

La nostra guida, Gianluca Corea, ci ha scortato fino alla sorgente più grande del fiume, per poi farci vivere una meravigliosa esperienza all’interno di un bosco incantato, tra pioppi e fiori deliziosi. Qui l’acqua diventa di una trasparenza unica e sembra quasi di di scivolare su uno specchio. Sopra le nostre teste rigogliose chiome di alberi ci fanno ombra, per poi protendersi verso l’acqua, quasi a toccarla. Sul fondo invece pesciolini nuotano indisturbati tra le verdi alghe, e spuntano con la testolina fuori incuriositi dalle nostre voci. Un luogo che sembra uscito letteralmente da un libro di favole, dove sembra di veder spuntare da un momento all’altro graziose fatine e dispettosi folletti. Puoi immaginare la gioia che riempie gli occhi dei bambini.

 

Come organizzare una visita al fiume Cavata

Per navigare sulla acque cristalline del fiume Cavata hai bisogno di una guida o di un accompagnatore. Le correnti infatti possono essere molto forti in più punti, e gli scorci da visitare sono diversi e tutti imperdibili. Puoi scoprire il territorio grazie a Saverio e alla sua associazione sportiva, dove non solo puoi noleggiare le canoe e kayak, ma trovi personale qualificato che può supportarti durante l’escursione.

Ti consiglio un abbigliamento sportivo. Indossa se possibile il costume sotto i vestiti. Se la temperatura permette puoi approfittare per fare anche un bagno. Indossa un cappellino per il sole e abbonda di crema protettiva. Porta un cambio di abiti, necessario se dovessi bagnarti durante il tour, sia per te che per i tuoi bambini. Porta con te in canoa, in uno zaino impermeabile, acqua a volontà.

Il costo dell’escursione prevede il noleggio della canoa e dell’attrezzatura di sicurezza, una guida specializzata che ti accompagnerà nel percorso e un’assicurazione per gli infortuni.

Tutti possono praticare canoa nel fiume Cavata, anche i non esperti, ma il percorso in più punti può risultare impegnativo. Un minimo di predisposizione allo sport è richiesta. I bambini devono essere accompagnati da un adulto. 

Per informazioni e prenotazioni puoi telefonare a Saverio, al numero 3475839060

 

 

alla preziosa pista ciclabilePeschiera del Garda è uno dei borghi più romantici del territorio orientale del lago di Garda. E’ circondata da deliziosi canali, attraversati da caratteristici ponti fioriti e curati in ogni angolo. Le sue bellissime chiese, alternandosi a palazzi storici di enorme prestigio, ne fanno un luogo ideale da visitare a passo lento, tra fortificazioni antiche e caratteristici moli dove fermarsi a guardare le barche o a dar da mangiare ai cigni selvatici. 

Peschiera del Garda

Affacciata sulla sponda più intrigante del lago di Garda, la città lacustre di Peschiera è unica nel suo genere e ogni anno attira migliaia di turisti nel suo dedalo di suggestive viuzze. Si trova a pochi chilometri da Verona, e vicinissima ad altri deliziosi borghi del Garda, come Sirmione e Lazise. Data la sua ridotta estensione è facilmente visitabile anche in un unica giornata e con i bambini al seguito, poichè il centro storico è completamente chiuso al traffico e facilmente percorribile con i passeggini. 

Un po di storia da raccontare ai bambini

Pare che il primo insediamento umano di Peschiera del Garda risalga all’età del bronzo, ma è certo che nel 1500 a.C. questa zona fosse abitata dai Galli. Solo nel primo secolo a.C. diventa insediamento e possedimento dei Romani, che le danno il nome di Arilica. Da sempre importante e strategico snodo commerciale, nel periodo che va del 1300 al 1400 passa sotto le mani dei Visconti, dei Gonzaga e infine degli Sforza. Nel 1500 entra a far parte del famoso Quadrilatero, il sistema difensivo messo i pratica dagli austriaci, assieme a Verona, Mantova e Legnano. E’ ancora possibile visitare la sua fortezza, roccaforte di numerose battaglie. 

Cosa fare a Peschiera del Garda

Peschiera, da buon paese di lago, offre infinite possibilità di praticare sport acquatici, come barca a vela, canottaggio o windsurf. Ma grazie alla preziosa pista ciclabile che la collega alle città limitrofe, è anche il posto ideale per praticare ciclismo o lunghe passeggiate immersi nella sua natura meravigliosa. La pista ciclabile e pedonale infatti parte da Peschiera e arriva a Bardolino, alternando tratti di strada asfaltata a sterrati, e lungo i suoi 40 chilometri regala scenari pazzeschi, con viste mozzafiato sui borghi adiacenti. 

Peschiera del Garda, cosa vedere sul lago di Garda con i bambini
E’ facile imbattersi in oche e cigni che passeggiano nel centro storico di Peschiera del Garda. Sono abituati alle persone e i bambini Si divertiranno un mondo a dar loro del cibo.

Il suo clima, sempre mite, permette di stare all’aperto anche d’inverno e di esplorare serenamente le sue strade e le sue piazze, ricche di edifici storici degni di nota. Il porticciolo, uno dei posti più romantici del borgo, è cinto dalle mura veneziane, ed è piacevole sedersi sui gradini delle banchine per dar da mangiare alle papere o ai cigni, per poi fermarsi in uno dei tanti locali del centro a fare un aperitivo. 

Visita la piccola Venezia sul lago

Peschiera del Garda è una piccola Venezia, romantica e silenziosa, dipinta da bellissimi canali sormontati da ponti, che portano a loro volta su allegre piazzette intersecate a stradine caratteristiche. Il centro storico è racchiuso dalla maestosa cinta muraria d’epoca medievale, e donano alla cittadina una conformazione a forma pentagonale. Per queste caratteristiche Peschiera è stata inserita tra i patrimoni UNESCO. 

Peschiera del Garda, cosa vedere sul lago di Garda con i bambini

Raggiungi le spiagge di Peschiera del Garda

Se sei in vacanza a Peschiera con la famiglia non puoi perderti le sue spiagge, che sono tra le più belle del lago. Sia la spiaggia dei Cappuccini che dei Pioppi sono attrezzate con lettini e ombrelloni, bar e ristorante. L’unica differenza tra le due è che la prima è fatta di ghiaia e ciottolini, mentre ai Pioppi trovi sabbia fine. Anche fuori stagione i bambini possono divertirsi a lanciare sassi a fior di acqua o a fare castelli di sabbia. Inoltre se hai anche tu come noi un amico a quattro zampe, devi sapere che a Peschiera del Garda c’è una delle prime spiagge nate in Italia per accogliere i cani: Braccobaldo Bau Beach!

Cosa fare nei dintorni di pschiera del Garda

Peschiera del Garda si trova in posizione strategica, vicinissima a molti punti di interesse della zona e ai più famosi parchi divertimento del nord Italia. Tappa obbligata, con o senza bambini, è Gardaland, il più grande parco tematico italiano che vanta adrenaliniche attrazioni adatte ad ogni età, in meravigliose ambientazioni che vanno dal fantasy all’avventura. Adiacente al parco c’è il Sea Life, un mondo acquatico dove fare bellissimi percorsi educativi alla scoperta delle più importanti specie animali acquatiche, come meduse e leoni marini.

Peschiera del Garda, cosa vedere sul lago di Garda con i bambini
Vicinissimi a Peschiera del Garda ci sono i più famosi parchi tematici d’Italia, come Gardaland! Un vero paradiso del divertimento per adulti e piccini.

Se hai ancora voglia di divertirti con i bambini puoi fare un salto a Caneva World, che oltre ad essere un divertente acqua-park, racchiude nel suo circolo anche Movieland, The Hollywood park. Un posto immancabile se sei un appassionato cinefilo, perchè è possibile conoscere dal vivo i doppiatori di film e cartoni animati, oltre a poter partecipare a spettacoli sempre nuovi e coinvolgenti.

E se piove?

Se durante la tua vacanza a Peschiera del Garda dovessi trovare una giornata di maltempo, puoi sempre fare un tuffo nelle calde acqua di Aquardens, le Terme di Verona, che accolgono anche bambini con zone dedicate al gioco e all’intrattenimento. Se invece hai voglia di shopping, puoi passare la giornata al Centro Commerciale La Grande Mela, che tra tantissimi negozi ha anche a disposizione dei clienti un cinema e una pista da bowling!

 

 

La Riviera Ligure si presta benissimo per essere esplorata on the road, anche con i bambini al seguito. Da Levante a Ponente sono tante le cittadine in cui fermarsi e nelle quali fare splendide passeggiate sul mare o trekking nella natura. E a proposito di mare, oggi facciamo una passeggiata virtuale in una delle località balneari più famose e frequentate del Golfo del Tigullio: Santa Margherita Ligure.

Santa Margherita Ligure. Cosa vedere nel Golfo del Tigullio.
Incastonata in un promontorio di rara bellezza, Santa Margherita Ligure è da sempre una delle mete più frequentate delle Riviera.

Santa Margherita Ligure

Santa Margherita Ligure comincia a diventare una famosa meta turistica negli anni venti, grazie alla costante presenza di famosi artisti internazionali, che sceglievano la costa ligure per passare le proprie vacanze in Italia. Negli anni sessanta poi, grazie al suo fascino e alla fama derivante dal passato hollywodiano, diviene meta preferita di milanesi e lombardi, che ancora oggi la scelgono per la loro villeggiatura estiva.

Rimane infatti una delle mete più gettonate del Golfo del Tigullio, non solo perchè eclettica e accogliente, ma soprattutto perchè vicina ad altre località esclusive della Riviera Ligure, facilmente raggiungibili, come Portofino.

Cosa fare e cosa vedere in un giorno

Per entrare appieno nel tessuto del posto, immergiti nelle viuzze chic di Santa Margherita Ligure come farebbe un local. Sono tanti i negozi in cui fare shopping, o di cui ammirare le vetrine ben addobbate, ma sono anche molti i locali in cui sedersi per un aperitivo al sole, godendosi il via vai delle persone. La zona più animata rimane quella del porto, anche in bassa stagione. Le meravigliose barche ormeggiate alle banchine diventano un bel contorno di lusso, e si lasciano ammirare dai turisti curiosi mentre la risacca del Mar Ligure le culla dolcemente.

Santa Margherita Ligure. Cosa vedere nel Golfo del Tigullio.
La zone del porto rimane una delle più frequentate di Santa Margherita Ligure. La passeggiata è piacevole, soprattutto durante le belle giornate di sole.

Il Castello cinquecentesco

Proprio di fronte al porto si erge il castello di Santa Margherita, un maniero cinquecentesco dal quale è possibile avere una vista mozzafiato sull’intera baia. Più che un castello è un fortino, e il suo scopo era di difesa del territorio dalle incursioni piratesche. Più volte distrutto e più volte restaurato, dopo la prima guerra mondiale viene dedicato ai Caduti di Guerra, e ora ospita eventi e mostre temporanee.

Il convento dei frati cappuccini

Poco distante dal castello cinquecentesco è possibile scorgere il Convento dei frati cappuccini, con la sua originale facciata dipinta a strisce. L’edificio è sorto su un area donata alla confraternita dal doge della Repubblica di Genova, Giovanni Luca Chiavari, nei primi anni del 1600. Fino alla dominazione di Napoleone Bonaparte, la presenza dei frati cappuccini era un punto di riferimento per gli abitanti del borgo, ma dopo la conquista francese dei territori liguri l’intero complesso conventuale viene confiscato, con annessa soppressione dell’ordine religioso.

Solo dopo il passaggio al regno di Sardegna il convento viene riaperto, e la confraternita diventa un sostegno attivo per i religiosi e i sacerdoti in difficoltà. Ospita ancora al suo interno un crocifisso ligneo di scuola francese, raffigurante la Madonna in trono, risalente al 1600.

San Fruttuoso e la sua abbazia

Raggiungibile a piedi, tramite i sentieri del Monte di Portofino, o via mare grazie ai traghetti, l’abbazia di San Fruttuoso è uno dei luoghi imperdibili del Golfo del Tigullio. Il complesso risale all’anno 1000 d.C. e secondo la leggenda il luogo di edificazione dell’abbazia è stato sognato dal Vescovo Fruttuoso, morto sul rogo in Spagna, e successivamente costruita da alcuni monaci suoi seguaci, nel luogo da lui indicato. La baia di San Fruttuoso è anche conosciuta per il Cristo negli Abissi, una statua in bronzo posta sul fondale marino, visibile quando il mare è calmo e limpido. Una copia dell’opera originale è esposta anche all’interno della chiesa dell’Abbazia.

Secondo la leggenda il vescovo Fruttuoso sognò il posto in cui edificare la sua abbazia prima di morire. In seguito alcuni monaci suoi seguaci girarono in lungo e in largo le coste luguri alla ricerca del luogo indicato nel sogno, e una volta trovato cominciarono ad edificare l'edificio.
Secondo la leggenda il vescovo Fruttuoso sognò il posto in cui edificare la sua abbazia prima di morire. In seguito alcuni monaci suoi seguaci girarono in lungo e in largo le coste liguri alla ricerca del luogo indicato nel sogno, e una volta trovato cominciarono ad edificare l’edificio.

Villa Durazzo-Centurione

Il bellissimo polo museale di Villa Durazzo-Centurione comprende due dimore storiche nobiliari, circondate da un meraviglioso giardino all’italiana. Inizialmente appartenente alla famiglia del Doge Giovanni Luca Chiavari, in seguito al matrimonio della figlia con il marchese Durazzo passa alla famiglia di quest’ultimo. Sarà lui a ristrutturare completamente il casato fino al passaggio di proprietà in favore dei principi Centurione. Verso la fine del 1800 la residenza diventa un grand hotel, e ospita numerosi personaggi illustri del periodo. Nel 1973 invece diventa proprietà comunale, e sia la villa che il parco danno tuttora sede a manifestazioni culturali e congressi.

Il Parco Regionale di Portofino

Da Santa Margherita Ligure è possibile partire alla scoperta dei sentieri escursionistici del Parco Regionale di Portofino. Il parco preserva territori di straordinaria bellezza, fatti di paesaggi mozzafiato, flora meravigliosa e fauna selvaggia. Dal 1935 infatti, il parco tutela la bellezza del territorio ligure e il suo patrimonio storico, architettonico e archeologico. Con ben 80 km di sentieri da percorrere è uno dei parchi paesaggistici più belli d’Italia, e comprende diversi siti aperti al pubblico, come il Semaforo Vecchio, le Batterie, il mulino di Gassetta e l’eremo di Niasca.

 

Perchè fermarsi a Santa Margherita Ligure

Il Golfo del Tigullio è un area particolarmente interessante, caratterizzata da coste frastagliate e falesie di straordinaria bellezza. Santa Margherita Ligure è incastonata in questi territori pregiati, tra terra e mare, in un susseguirsi di paesaggi che rendono la visita un’esperienza indimenticabile.

 

Itri è un piccolo e meraviglioso borgo della provincia di Latina, vicinissimo alla città di Gaeta e alla bellissima Sperlonga. Le sue origini sono antichissime, e nel 300 a.C. divenne possedimento del Popolo Romano. Il nome Itri deriva infatti dal latino “iter”, che significa “strada” o “cammino”. 

Itri. Borgo medievale del Lazio

Il suggestivo borgo medievale di Itri si sviluppa attorno al prezioso Castello, risalente all’undicesimo secolo. Si trova nella parte più alta della città, della quale è divenuto simbolo, sulla collina detta “Sant’Angelo”. E’ una vera e propria fortezza medievale, danneggiata purtroppo dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Solo nel 1979, ceduto dalla provincia di Latina al comune di Itri, è diventato parte integrante della comunità locale e notevole punto di interesse della Regione. Usato oggi per eventi come matrimoni, spettacoli culturali o convegni, si mostra in tutta la sua rinnovata bellezza a chiunque voglia visitarlo. 

Il centro storico di Itri

Esplorato in diverse occasioni nel giorno dei Fuochi di San Giuseppe, la ormai famosa manifestazione itrana conosciuta in tutto il Lazio, il centro storico di Itri ci ha regalato momenti straordinari tra scorci magici e romantici e nei suoi angoli più caratteristici. Le viuzze che si intersecano alle antiche scalinate sembrano svelare i segreti del borgo passo dopo passo, lasciando apparire di volta in volta piccole chiese o edifici storici di gran valore architettonico, che lasciano a bocca aperta i viaggiatori curiosi. 

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Porta Mamurra

Porta Mamurra ad esempio, è uno di questi edifici dal fascino antico. E’ una delle porte principali della città, primitivo accesso al borgo medievale. Ai lati della porta è possibile vedere quattro bassorilievi raffiguranti il serpente e la testa di cane, che vengono riproposti anche nello stemma araldico della città di Itri. Sembra che siano opera dei Longobardi, e che risalgano dunque alla fine del 700. Interessanti anche le restanti porte della città, come Porta Ripa, nella parte bassa del paese. Costruita con blocchi di pietra calcarea, ancora conserva nella sua parte superiore i resti di una stradina usata dalle guardie che erano a difesa della città medievale.

La leggenda di Frà Diavolo

Una curiosa storia legata alla città di Itri riguarda un brigante chiamato Frà Diavolo. Vissuto tra il 1700 e gli inizi del 1800, Michele Pezza, in arte Frà Diavolo, è divenuto famoso nella zona per il suo operato in alcuni movimenti rivoluzionari. A dare a Michele questo soprannome fu il suo maestro, perchè il bambino era solito indossare durante l’orario scolastico un saio francescano a seguito di un voto fatto dalla madre per la sua salute vulnerabile. Per la sua vivacità e per via della sua vita dissoluta divenne per tutti Frà Diavolo. La sua lunga latitanza tra le montagne circostanti per sfuggire all’arresto dopo un omicidio, e la sua presa di posizione per difendere la sua terra dall’invasione dei Francesi ne hanno fatto un eroe popolare molto amato e acclamato. 

Il Museo del Brigantaggio di Itri

Per ripercorrere la storia di questo periodo storico del basso Lazio e per conoscere le gesta di Frà Diavolo è essenziale fare una visita al Museo del Brigantaggio. Al suo interno è possibile viaggiare nella storia, nei miti e nell’arte del territorio, ripercorrendo gli eventi in ordine cronologico e lasciandosi trasportare dagli avvenimenti che hanno determinato e contraddistinto la vita della cittadina durante il periodo del brigantaggio, analizzandone anche gli aspetti culturali.

Dove si trova il Museo del Brigantaggio

Corso Appio Claudio, 268 – 04020 ITRI (LT)
Tel. 0771 721061 | Fax 0771 721108
Pro Loco 0771 732207
Email: info@museobrigantaggio.it

Santuario della Madonna della Civita a Itri

La madonna della Civita è la patrona della città di Itri. Il santuario a lei dedicato si trova sul Monte Fusco, fuori dalle mura della città. Sembra che il Santuario sia sorto dopo che la statua della Madonna, smarrita in mare, venne ritrovata sul versante del Monte della Civita da un pastore sordomuto, il quale riacquistò immediatamente la parola e l’udito dopo aver avuto a che fare con l’icona miracolosa. Il Santuario è spesso raggiunto a piedi dai pellegrini, che arrivano da tutte le città limitrofe. All’interno del Santuario si trovano tantissimi ex voto, suddivisi in diversi stanzoni. Dal piazzale che circonda l’intero Santuario invece si ha una vista spettacolare sui Monti Aurunci, ed è possibile raggiungere con lo sguardo anche Monte Orlando a Gaeta e il Monte Circeo. 

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Eventi da non perdere a Itri.

L’infiorata

Un evento da non perdere se ci si trova nei pressi di Itri durante il giorno del Corpus Domini è senza dubbio l’Infiorata. Arrivata ormai alla 33esima edizione è una manifestazione colorata e profumata, in cui ammirare preziose opere d’arte completamente disegnate con i petali dei fiori. Quadri meravigliosi che ricoprono il manto stradale in diversi quartieri, regalando attimi di spensieratezza e stupore agli avventori. 

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I Fuochi di San Giuseppe

Una delle più famose e aspettate manifestazioni dell’anno è sicuramente quella dei Fuochi di San Giuseppe. Nella giornata dedicata alla Festa del Papà, Itri si accende di magici falò, intorno ai quali è possibile assaggiare prodotti tipici locali e divertirsi a ballare musica popolare insieme ai gruppi folkloristici della zona. 

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Notte di luci a Itri

Un evento dai toni romantici, caldo come un abbraccio e luminoso come un cielo stellato d’estate è invece la Notte di Luci a Itri. La notte del 5 Gennaio il centro storico di Itri si illumina di migliaia di candele, per uno spettacolo davvero unico nel suo genere. Scalinate, viuzze, balconi e piazze prendono vita, illuminando in maniera gentile il borgo medievale di Itri, per regalare a chiunque uno scenario poetico e pittoresco.

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