Archive

Digressione

Browsing

 

Se stai programmando un viaggio on the road in Francia non dimenticare di aggiungere nell’itinerario la bellissima città di Rennes. E’ il capoluogo della Bretagna ed è la culla di tesori meravigliosi risalenti a diversi periodi storici. Ti porto in passeggiata nei suoi luoghi più belli, tra mercati tipici e monumenti di grande valore storico e architettonico. 

Rennes. Il centro storico

Iniziamo il nostro viaggio partendo dal centro storico di Rennes. Qui puoi scoprire le sue deliziose case a graticcio con le facciate colorate. Pensa che ce ne sono ben 286! Qui puoi trovare non solo le stradine più caratteristiche (Chapitre, Psalette e Saint-Sauveur), ma anche la maggior parte dei monumenti più importanti di Rennes, come il municipio, il teatro e la cattedrale. Non mancano inoltre bar e ristoranti in cui fermarti ad assaggiare prodotti tipici locali. 

Rennes. cosa vedere nel centro storico della città.
Il centro storico di Rennes racchiude tutta l’essenza del capoluogo bretone, tra facciate colorate e suggestive viuzze.

Prosegui dunque verso la Cattedrale di Rennes. E’ stata ricostruita più volte e ora il suo il suo stile è molto classico. All’interno puoi ammirare le sue vetrate colorate, un altare romano, organi e diverse decorazioni e dipinti. Questo è un edificio molto importante per la Francia, in quanto è qui che sono avvenuti alcuni degli eventi chiave della storia della nazione.

La porta della città

Nel centro storico trovi anche la Porta Mordelaises, ovvero quello che un tempo era l’ingresso principale della città. Questa struttura, situata vicino la cattedrale, è caratterizzata da una grande porta utilizzata per il passaggio dei veicoli e da una porta più piccola adibita al passaggio pedonale. Ai lati possiede due suggestive torri. Una vera perla, uno dei pochissimi resti ancora in vita a Rennes.

Il mercato di Place del Lices

Se dovessi trovarti a Rennes di sabato mattina, non perderti il mercato di Place des Lices, il secondo mercato alimentare più grande di tutta la Francia. Ospita quasi trecento produttori locali che vendono frutta, verdura, pesce fresco, carne e formaggio. Un ottimo posto in cui acquistare cibo di qualità a prezzi convenienti. D’altronde anche il cibo fa parte dell’identità di una città.

Il Municipio e il Teatro dell’Opera

La Piazza del Municipio di Rennes è la piazza più bella della città e racchiude due importanti monumenti storici: il Municipio e il Teatro dell’Opera.

Per quanto riguarda il Municipio, il suo architetto decise di raggruppare tre monumenti in un unica struttura. Comprende infatti non solo il Municipio ma anche un tribunale giudiziario con la torre dell’orologio al centro. Questo raggruppamento crea un unico edificio a forma concava con un’architettura molto particolare. Il Municipio è aperto al pubblico.

Il teatro dell’Opera invece è situato proprio di fronte al Municipio. La sua forma arrotondata è stata progettata per adattarsi in modo perfetto alla forma curva dell’edificio, donando alla piazza una certa originalità.

Teatro dell'Opera di Rennes
Il Teatro dell’Opera di Rennes è stato costruito nel 1968 in uno stile contemporaneo ed è il più importante teatro della Francia.

Il Parlamento di Bretagna

Il Parlamento di Bretagna è uno dei simboli della nazione. Ospitala Corte d’Appello di Bretagna e la Corte d’Assise di Ille-et-Vilaine. Il Parlamento si può tranquillamente visitare, ma per farlo devi recarti presso l’Ufficio Informazioni Turistiche, in quanto le visite vengono organizzate da questo ente. La visita ti permetterà di ammirare la sala più famosa del Parlamento, la Grand Chambre.

Il Parco Thabor di Rennes

Il Parco Thabor è sicuramente il luogo ideale per rilassarsi ed uno dei posti da vedere assolutamente se ti trovi a Rennes. Questo parco riunisce un giardino francese, uno all’Inglese, una grotta e una cascata nonchè un giardino botanico con numerose specie di fiori e piante. In estate poi, il parco ospita diversi spettacoli di musica e di danza. Sono tante le attività che ogni anno offre questo meraviglioso polmone verde della città.

Cosa vedere a Rennes
Il Parco Thabor è situato sulla zona collinare di Rennes ed è il luogo perfetto per brevi escursioni e picnic, perchè permette di immergersi completamente nella natura pur rimanendo all’interno della città, di cui rappresenta il polmone verde.

Gli Champs Libres

Gli Champs Libres sono un famoso centro culturale della città. Qui trovi un sacco di cose da vedere e tante attività da svolgere. Il complesso comprende il museo di Bretagna, lo Science Center ed il suo planetario nonchè un’enorme libreria di sei piani che ospita anche alcune mostre temporanee. La struttura è stupenda ed è realizzata con facciate in vetro.

Il Museo delle Belle Arti

Il Museo delle Belle Arti è un’altro posto imperdibile se ti trovi a Rennes. Ospita al suo interno numerose opere d’arte di alto calibro di artisti quali Leonardo da Vinci, Rembrandt e Donatello. Le collezioni spaziano dalle arti egiziane alle contemporanee. 

Passeggiare sul fiume Vilaine di Rennes

Rennes è attraversata dal fiume Vilaine, ottimo punto da cui iniziare una splendida passeggiata per la città. Percorrendo la via François Mitterrand puoi raggiungere le banchine di La Vilaine, a piedi o in bici. Se continui a camminare verso sud invece puoi riuscire a raggiungere castelli e i mulini. Inoltre puoi fare tante attività sul fiume Vilaine, anche con i bambini, come la canoa. Beh, sicuramente un’esperienza da non perdere!

 

Guest post a cura di Hang Around The World

 

Viaggiare in auto è molto comodo ma non sempre possibile, e spesso per via delle grandi distanze è necessario affidarsi ai mezzi pubblici per spostarsi verso la meta scelta per le vacanze.

In questi casi può tornarti utile sapere come utilizzare i mezzi pubblici, in particolare il bus e il treno, per pianificare il tuo viaggio perfetto, risparmiando e divertendoti senza fare troppi sacrifici!

Bus o treno?

Scegliere il tipo di viaggio: itinerante oppure fisso

A causa della scelta privilegiata che fanno molte persone dell’aereo, a volte si sottovaluta il fatto che viaggiare può essere un’esperienza itinerante più che la mera visita di un luogo.

Nello specifico, chi viaggia in bus può optare per prenotare una vacanza che si dirami per più località, scoprendo i luoghi di interesse specifici di più città: in questo modo puoi visitare, per esempio, le località più belle di Roma, mentre il giorno dopo essere a Firenze!

Sebbene a molti questa possa sembrare una strategia mordi e fuggi che poco fa godere delle bellezze da osservare, dall’altro lato c’è il beneficio di non rischiare mai tempi morti, arrivando alla fine del percorso ad aver vissuto un’esperienza serrata, da poter raccontare agli amici.

Bus o treno? Viaggio con i mezzi pubblici.

Bus o treno? In viaggio con i mezzi pubblici

Accanto al bus c’è il treno che, seppur più veloce, il più delle volte arriva direttamente alla meta, senza fermate se non quelle di scalo per altri passeggeri. In questo caso è bene scegliere le migliori mete turistiche in base al numero di attività, in quanto il tuo soggiorno sarà fisso e la possibilità di spostarti prima della data di partenza non certa.

In ogni caso porta con te tutte le valigie di cui hai bisogno, non lesinando su vestiti di ricambio: a differenza dell’aereo, infatti, non hai stringenti regole sui bagagli a cui sottostare.

Un vantaggio del treno è quello per cui durante il viaggio si è molto più comodi che in autobus potendo contare su un numero di posti maggiore che difficilmente si riempiono in toto. Inoltre è un mezzo di trasporto evoluto grazie alla moderna TAV che mantiene comunque un aria pittoresca e romantica, quasi vintage.

Bus o treno? Viaggio con i mezzi pubblici.

Prenotare i biglietti molto prima

Qualunque sia il tuo viaggio, l’importante è una buona pianificazione dello stesso. In un certo senso, infatti, il 90% della riuscita di un viaggio dipende da una buona organizzazione, solo il 10% dalla compagnia e dagli imprevisti!

Scegli una località confacente ai tuo interessi, al periodo dell’anno più consono e al tuo gruppo di viaggio. Ad esempio, se tutti siete appassionati d’arte, potrebbe essere una buona idea scegliere località storiche con molti musei o monumenti. Gli amanti della montagna invece ameranno escursioni all’aria aperta in qualsiasi periodo dell’anno, meglio se in estate o primavera quando l’aria è frizzantina e la natura nel pieno del suo splendore!

Da ultimo, l’estate è solitamente marittima e le località sono tante: valuta comunque di visitare qualche isola con una storia dietro, come la Sicilia, per poter godere sia del mare che di altro!

Proteggi il tuo viaggio dagli imprevisti!

In ogni caso, l’importante è assicurare il proprio viaggio da ogni imprevisto; per questo motivo è una buona idea utilizzare la piattaforma di Omio per prenotare i biglietti.

Assumersi il compito di prenotare i biglietti del treno, infatti, non è cosa da poco. I siti internet delle compagnie sono molto confusi a volte e si rischia sempre di fare una gran confusione con nominativi, date, orari e quant’altro. Identico discorso vale per il bus, in quanto le compagnie sono molte e quasi sempre difficili da contattare online.

Rivolgersi a professionisti, dunque, mette al riparo da ogni rischio e scocciatura, liberando la mente da ogni pensiero fino al giorno della partenza. In questo modo il viaggio sarà sicuramente confortevole, senza rischi improvvisi di cancellazione o ritardo, che sono sempre dietro l’angolo.

Ricorda infatti che prima di tutto il viaggio deve essere un momento di riposo e non di stress. Per questo motivo, poni bene attenzione a chi ti affidi!

Se sei un vero book lover so per certo che non ti accontenti di riempire la tua libreria con best seller e grandi classici. Immagino che, come me, tu abbia la voglia e la necessita di condividere la tua passione per la lettura con chiunque incontri, e lo fai con gadget o piccoli oggetti ispirati ai tuoi autori del cuore. Se stai cercando una t-shirt originale che richiama i tuoi libri preferiti sei nel posto giusto. Ti presento infatti Post Scriptum, un nuovo modo di fare cultura…indossandola! 

Il Sole e la Cometa. Libreria indipendente di Gaeta.

Post Scriptum è un progetto di una libreria indipendente della città di Gaeta: Il Sole e la Cometa. Pietro Buttaro, il proprietario, ha investito tempo e risorse per far lavorare la sua piccola libreria anche durante i vari lockdown, creando un sito facilmente accessibile ai clienti con un pratico e-shop dal quale fare acquisti. Ha puntato inoltre sui social media per mantenere attiva e continua la sua relazione con i clienti. 

Questo continuo migliorarsi e proporsi con idee innovative ha conquistato in maniera immediata la fiducia dei lettori, che hanno potuto usufruire anche di una veloce consegna gratuita a domicilio dei testi ordinati presso Il Sole e la Cometa. 

Post Scriptum

Dopo aver aiutato tante persone a ricevere i libri desiderati durante le chiusure forzate, Pietro ha un’idea. Perchè non creare una linea di T-shirt per amanti della lettura!? In pochi mesi riesce quindi a progettare e realizzare una linea di prodotti che, ispirati ai libri più famosi del mondo, rappresentano le personalità di chi li indossa tenendo conto dei propri gusti. Ad ogni carattere dunque il suo aforisma, il suo autore e una grafica appropriata. Ecco che nasce quindi Post Scriptum: brand eco-sostenibile made in Gaeta!

La linea di prodotti Post Scriptum è dedicata ai veri book lover e sviluppata seguendo il criterio dell'ecosostenibilità anche nel packaging. Tutte le maglie sono avvolte in carta riciclata, e l'etichetta puoi usarla come segnalibro!
La linea di prodotti Post Scriptum è dedicata ai veri book lovers e sviluppata seguendo il criterio dell’ecosostenibilità anche nel packaging. Tutte le maglie sono avvolte in carta riciclata, e l’etichetta puoi usarla come segnalibro!

La mission di Post Scriptum

Post Scriptum è una linea di prodotti dedicati agli amanti dei libri, realizzata secondo il concetto RICICLO_RIUSO_RIDUCO, il movimento delle tre R a favore dell’ecosostenibilità. I tessuti provengono da coltivazioni sostenibili certificate GOTS e Fair Wear Fondation e sono certificati Vegan. Il cotone utilizzato è coltivato senza l’aiuto di fertilizzanti e pesticidi, dannosi per l’ambiente e per noi stessi, ed è fresco e morbidissimo.

Le t-shirt Post Scriptum sono state studiate seguendo le 16 personalità.
Le t-shirt Post Scriptum sono state studiate e progettate seguendo il test delle “16 personalità”, uno strumento utilizzato dai professionisti della psicologia con l’obiettivo di determinare il tipo di personalità di un individuo. Permette di mettere in evidenza le dominanti psicologiche del soggetto e quindi per capirne anche i gusti. Divertiti a fare il test prima di acquistare la tua maglietta!

Il packaging sostenibile

Post Scriptum è sostenibile anche nel Packaging. Infatti le t-shirt sono arrotolate in un foglio di carta riciclata e riciclabile, mentre le shopping bags vengono vendute senza confezione alcuna. Una scelta ecologica per ridurre ogni possibile scarto inquinante. Le targhette che trovi sulle magliette puoi usarle come segnalibro!

Post Scriptum racconta una storia..

…una storia che ti permette di condividere con chiunque incontri la tua passione per i libri. Ad un mese dal lancio di Post Scriptum sono ben undici i soggetti delle bags e delle t-shirt. Le stampe artigianali sono realizzate attraverso una filiera a km zero e rendono ogni maglietta unica, originale come te. Puoi scegliere tra diversi aforismi tratti dai grandi capolavori letterari e passeggiare letteralmente a braccetto con grandi autori di fama mondiale, come Edgar Allan Poe e Giacomo Leopardi. 

Post Scriptum è il brand "made in Gaeta" dedicato ai veri amanti della lettura. Al momento sono disponibili in 11 varianti, con aforismi di autori italiani e stranieri.
Post Scriptum è il brand “made in Gaeta” dedicato ai veri amanti della lettura. Al momento le t-shirt sono disponibili in 11 varianti, con aforismi di autori italiani e stranieri.

Puoi trovare la tua t-shirt ideale o la tua shopper sul sito www.ilsoleelacometa.it oppure recarti direttamente presso la libreria Il Sole e la Cometa, in via Indipendenza 49, a Gaeta, in provincia di Latina.

Scatta una foto con un prodotto della linea Post Scriptum, postala sui social taggando @ilsoleelacometa e @annalisa.spinosa_ usa gli hashtag dedicati #ilsoleelacometa #tshirtforreaders #gaetavventura. Diventerai protagonista delle nostre stories in evidenza!

Uno dei posti più stravaganti e affascinanti della maremma toscana è senza ombra di dubbio il famoso Giardino dei Tarocchi. E’ un estroso parco en plain air, situato in una frazione di Capalbio, Pescia Fiorentina, nella provincia di Grosseto.

Il Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi è la massima espressione artistica di Niki de Saint Phalle, una donna eclettica e creativa, pittrice, scultrice e regista di origini francesi. Con l’aiuto del marito riesce a realizzare, a partire dal 1979, questo luccicante giardino popolato di statue raffiguranti gli arcani maggiori dei tarocchi, palesemente ispirato a Parc Guell di Gaudì.

Il Giardino dei tarocchi. viaggio on the road nella maremma tosco laziale

I lavori per la realizzazione di questo spettacolare museo a cielo aperto sono durati parecchi anni. Terminato nel 1996, a autofinanziato dall’artista stessa con una spesa totale che si aggira attorno ai 10 miliardi di lire, apre al pubblico solo due anni più tardi, nel 1998. Qui mi trovo all’interno del Papa, struttura caratterizzata da colori sgargianti e maioliche specchiate.

Passeggia tra gli arcani maggiori

Per la creazione di queste imponenti statue l’artista Niki de Saint Phalle si è avvalsa di numerosi collaboratori, creando lei stessa le strutture portanti con installazioni metalliche rivestite di cemento. Le opere poi vengono decorate con maioliche di specchi, ceramiche colorate e mosaici meravigliosi. 

Il parco racchiude non solo le imponenti statue ma anche una florida vegetazione tra la quale cercare messaggi simbolici, addirittura esoterici, molti dei quali incisi sui sentieri. La porta d’ingresso è un apertura circolare intagliata in una muraglia di tufo creata da due importanti architetti italiani, Roberto Aureli e Mario Botta. La sua forma e la sua misura, che ricrea l’entrata di un tunnel, sottolineano il passaggio dal mondo reale quello onirico del Giardino dei Tarocchi. 

Ammira l’imponenza dell’Imperatore

I richiami del parco di Barcellona sono ben visibili soprattutto passeggiando tra le colonne maiolicate dell’Imperatore, la figura più complessa e intrigante del Giardino dei Tarocchi.

L’Imperatore è anche una delle prime figure architettoniche che rapiscono lo sguardo una volta arrivati nella grande piazza centrale del giardino. Da qui poi si diramano viuzze su ogni lato, dalle quali è possibile raggiungere ogni postazione degli arcani e delle statue minori. 

Esplorando il ventre dell’Imperatore, tra le sue colonne maiolicate di un’accecante bellezza, è possibile raggiungere la scalinata che porta alla terrazza panoramica del giardino.

Il giardino dei tarocchi, rappresentazione degli arcani maggiori

Questo tarocco rappresenta la figura maschile e la sua potenza, che trova espressione nel razzo rosso che si protende verso il cielo, chiaro riferimento alla virilità.

Passa dal Mago e dalla Papessa

Le due figure più impressionanti del parco, poste nel centro della piazza e incastrate l’una nell’altra, sono il Mago e la Papessa. Sono entrambe ricoperte di maioliche a specchio e la loro brillantezza crea un alone di luce tutt’intorno sotto il riflesso del sole. Il Mago ha sul volto un sorriso beffardo e sembra nascondere la mano dietro la sua testa, simbolo delle sua abilità di giocoliere. E’ la carta dell’intelligenza e dell’energia.

La Papessa invece è la carta dell’intuizione femminile, della logica e del ragionamento. Si trova sotto il Mago e dalla sua bocca sgorga l’acqua che riempie la fontana circolare della piazza. Riprende nella forma l’orco di Bomarzo, altro parco dal quale l’artista si è ispirata per dar vita alle sue statue. 

Giardino dei tarocchi, viaggio on the road con i bambini nella maremma tosco laziale

Il Mago sovrasta la Papessa, dando vita ad una scenografica fontana posta nel centro del Giardino dei tarocchi.

Imperatrice o Sfinge?

Sempre in posizione predominante rispetto alla piazza centrale si trova l’Imperatrice-Sfinge. Con le sue forme sinuose domina il parco nascondendo nel suo interno una vera e propria abitazione ricoperta completamente di specchi. Cucina, bagno, sala da pranzo e camera da letto rivestite di maioliche specchiate sono state per un periodo le stanze di Niki de Saint Phalle. Accecante ma di una bellezza davvero disarmante questa dimora rimane una delle più pittoresche creazioni del Giardino.

Sfida la Ruota della Fortuna

La Ruota della Fortuna è praticamente immersa nella piscina alimentata della Papessa ed è una struttura meccanica che permette all’acqua di fare il suo percorso. Simboleggia il ciclo vitale. 

La Torre di Babele, il Papa e il Sole

La Torre di Babele è uno dei simboli più importanti dei tarocchi e rappresenta la falsità, la superbia e la presunzione, che vengono inevitabilmente punite con il castigo. Lungo le sue pareti si trovano tantissime finestre di forme differenti ma non è possibile visitarne gli interni. E’ ricoperta totalmente di specchi e dalla sua cima fuoriesce una stramba struttura metallica, che dovrebbe rappresentare il fulmine divino che punisce l’arroganza. 

La statua del Sole fa da arco alla scalinata che porta alla parte superiore del giardino. E’ il tarocco della forza vitale e l’artista lo rappresenta tramite la figura di un uccello di fuoco, dalle piume colorate. Dal Sole si arriva al Papa, tarocco della saggezza spirituale, rappresentata da linee esili e sottili e da colori decisi. 

L’Impiccato e la Giustizia

Questa installazione è davvero particolare e si presenta come un albero, con un tronco dal quale si diramano teste di serpente dalle diverse decorazioni. Uno squarcio nel tronco permette di vederne gli interni, lasciando scoprire così la figura dell’Impiccato. Questo esile uomo di ferro a testa in giù suggerisce ai passanti di guardare il mondo da un’altra prospettiva. 

Il giardino dei tarocchi a Grosseto

Sebbene la carta dell’Impiccato descriva un supplizio, il giovane appeso viene raffigurato con un volto sereno. Uno dei significati simbolici associati a questo tarocco in cartomanzia è l’accettazione, l’armonia interiore e la capacità di trascendere le convenzioni e osservare il mondo da un punto di vista più spirituale.

La grande statua della Giustizia invece, rappresentata da una donna che sorregge tra i seni una bilancia, nasconde al suo interno un meccanismo progettato da Jean Tinguely, che con i suoi inquietanti particolari e il suo macabro cigolio rappresenta l’Ingiustizia. 

Il simbolismo dell’Eremita e della Stella

La Stella rappresenta il rinnovamento, e per questo motivo è rappresentata da una donna felice rivestita di specchi e di stelle colorate. E’ posta al centro di una deliziosa fontana che alimenta dalle brocche che tiene tra le braccia. L’eremita invece si trova nettamente in disparte rispetto agli altri tarocchi, ed è anche meno appariscente. La sua struttura infatti è molto semplice, e sembra quasi uno scarabocchio. 

il giardino dei tarocchi. Viaggio on the road in toscana

La stella è in contatto con la natura e la riflette in tutta la sua abbondanza. Sembra correre felice vero l’avvenire.

La Scelta e la Luna

La statua della Scelta o degli Innamorati rappresenta una coppia colorata che fa un dolce pic nic ed è bellissima da guardare e da fotografare. Mentre la carta della Luna, rappresentata da una luna d’argento sostenuta da un granchio rosso, simboleggia la vita interiore.

Il Gatto, l’Oracolo e il Profeta

Queste statue fanno parte delle sculture minori del parco ma sono altrettanto belle e suggestive. Il Gatto Ricardo è un omaggio al collega di Niki de Saint Phalle, Ricardo Menon. L’ Oracolo invece, a differenza della solarità del Gatto, sembra essere inespressivo e minaccioso. Sul suo corpo si arrampicano inquietanti serpenti. Il fantasma ricoperto di specchi invece è il Profeta. 

La Morte e il Diavolo

Su una base ricoperta di specchi troneggia la Morte, una sorridente figura che sembra cavalcare un cavallo. Ai suoi piedi persone e animali deceduti ne decretano il passaggio. Non potevo lasciare il Diavolo senza aver scattato una foto sotto la sua ala protettiva. Le sue lunghe corna e i suoi fianchi abbondanti ricordano che questo è il tarocco del sesso e dell’energia. Pare che l’artista avesse trovato difficoltà nel creare questa statua, lasciandosi intimidire da strane visioni. 

 

 

 

Il giardino dei tarocchi a grosseto

Il Diavolo nei tarocchi è simbolo di un forte turbamento che si è verificato nello scorrere tranquillo della vita. La persona viene invasa da forze istintive primordiali e ne diventa dipendente. Come un assetato, l’individuo agisce per il soddisfacimento e l’appagamento dei propri sensi.

Il Mondo e la Forza

Il Mondo simboleggia la realizzazione di un progetto e dunque il raggiungimento di un obiettivo. Questa statua infatti è abbastanza difficile da interpretare perchè comprende un meccanismo di ferro sul quale ruota un mondo che sorregge una donna. Anche la Forza è rappresentata da una donna, che tiene sotto controllo un drago dal corpo ricoperto di maioliche verde smeraldo. Rappresenta la dominazione dei demoni interiori. 

La Temperanza

Lascio per ultimo il tarocco della Temperanza, a mio parere il più emozionante del Giardino dei Tarocchi. E’ un piccolo igloo su cui svetta un angelo che sembra stia facendo bella mostra di sè.

Il giardino dei tarocchi a Grosseto

Il Tarocco della Temperanza simboleggia l’equilibrio, l’armonia, la giusta misura nelle cose. Ha inoltre un grande pregio, e cioè quello di diminuire l’influsso negativo delle carte vicine. Annuncia cambiamenti positivi, sia in amore che in ambito professionale, riequilibrio e riassetto delle finanze.

Racchiude al suo interno pareti rivestite di specchi che custodiscono un altare con le effigi di una Madonna Nera. Qui è possibile vedere anche diverse foto che ritraggono i colleghi e gli amici di Niki de Saint Phalle: Ricardo Menon e Jean Tinguely. La sua accecante bellezza e i tesori custoditi tra le sue mura ne fanno uno dei tarocchi più suggestivi del parco. 

Il giardino dei tarocchi con i bambini

La Temperanza racchiude al suo interno un’emozionante effigie di una Madonna nera. Circondata da specchi che emanano bagliori in ogni dove è una delle strutture più suggestive del parco. Per vedere gli interni bisogna rispettare la fila, e incanalarsi nel sentiero segnalato dal cartello.

Informazioni utili alla prenotazione

Il Giardino dei Tarocchi non è accessibile durante tutto l’anno ma è aperto dal 1 Aprile al 15 Ottobre. Inoltre è aperto solo in orario pomeridiano dalle 14.30 alle 19.30. Al momento è possibile accedere al Parco solo ed esclusivamente con prenotazione on line obbligatoria. In loco non è possibile fare biglietti. Questo per poter gestire in anticipo il flusso di persone e garantire una buona conservazione delle opere d’arte esposte. 

I biglietti sono validi esclusivamente per la data e la fascia oraria selezionata. L’accesso viene negato ai ritardatari o agli anticipatari. I biglietti non sono rimborsabili, nemmeno a causa di condizioni meteo avverse. In caso di pioggia il Giardino è regolarmente aperto. I cani possono entrare se tenuti al guinzaglio.

La durata media della visita presso il Giardino dei Tarocchi è di circa 1 ora e 30 minuti e il parcheggio antistante la struttura è gratuito per i visitatori.

 

Durante il nostro piccolo week end on the road tra le colline della maremma tosco laziale abbiamo esplorato borghi bellissimi, riempiendoci gli occhi di panorami pazzeschi. Tra le numerose strutture ricettive della zona abbiamo scelto di soggiornare ai Piani della Marina, un agriturismo nella provincia di Viterbo, vicino alla città di Tarquinia. Piani della Marina fa parte della tenuta dei Piani degli Alpaca, l’allevamento più grande d’Italia dove trascorrere momenti indimenticabili a contatto con questi animali curiosi. 

Piani della marina, dove dormire per visitare I piani degli alpaca
Immersa nella campagne del viterbese la tenuta Piani della Marina è il luogo ideale per ricaricare le energie, lontani dal caos cittadino, e per raggiungere a piedi l’allevamento dei Piani degli Alpaca

Piani della Marina

La tenuta Piani della Marina si trova nella zona più pittoresca della maremma tosco-laziale. E’ letteralmente immersa in paesaggi di rara bellezza tra meravigliosi prati di girasoli e profumati mandorleti. L’agriturismo è una vera e propria oasi naturale dove ricaricare le energie e concedersi rilassanti momenti a contatto con la natura. 

Piani della Marina, agriturismo a Tarquinia.
Sono diversi gli angoli dedicati al relax presso la tenuta Piani della Marina. Puoi approfittare dell’ombra degli alberi per poltrire, leggere o fare passeggiate.

Prati curatissimi, un solarium circondato da centenari uliveti e una piscina che vanta una strepitosa vista sulla vallata circostante ti danno il benvenuto, avvolgendoti con i colori tipici della maremma e con i profumi intensi di piante mediterranee, come ginestre, mirto e rosmarino.

Puoi alternare rilassanti passeggiate a momenti dedicati alla lettura, come abbiamo fatto noi, per poi cominciare ad esplorare i territori circostanti tra borghi medievali e giardini incantati.

L’agriturismo

Dotato di diversi appartamenti, l’agriturismo Piani della Marina è ideale per ogni tipologia di viaggiatore, dai single alle famiglie. Le casette sono molto accoglienti, ben arredate e rifinite nei dettagli. Ogni appartamento ha il suo ingresso privato, con bellissimi patii al piano terra o con splendidi balconi ai piani superiori. Tutti gli spazi all’aperto sono arredati con graziosi divanetti che creano preziosi angoli dedicati al relax. Ogni appartamento può ospitare dalle quattro alle dieci persone e tutti hanno una cucina attrezzata completa di microonde, un salotto con tv e caminetto. Tra gli spazi comuni attrezzati trovi, oltre ad un delizioso parco giochi per i bambini, diverse postazioni con barbecue e un grande forno a legna!

Piani della marina, dove dormire per visitare I piani degli alpaca
Ai Piani della Marina trovi un enorme prato dove i bambini possono correre e giocare.

Consigli utili al soggiorno

Il nostro appartamento “Erica”, dotato di ingresso indipendente a piano giardino, ha un bel soggiorno abitabile con camino. Due sono le stanze da letto, una matrimoniale con bagno proprio e una doppia. Il bagno in comune ha doccia, phon e lavatrice. La cucina, ben arredata e molto spaziosa invece, dispone di un forno a microonde, frigorifero ed è completa di piatti, pentole e caffettiera per la moka. Se non vuoi portare però il caffè da casa, puoi trovarlo nell’area ristoro che si trova di fronte la piscina. Ogni cialda ha un costo di 50,00 centesimi ed è possibile prendere anche snack e bibite fredde. Noi abbiamo portato l’essenziale per la colazione da casa, come polvere di caffè, latte a lunga conservazione e biscotti, ma la cucina non è completa di lavastoviglie, quindi abbiamo dovuto lavare tutto a mano. 

Ai Piani della Marina, a disposizione degli ospiti c'è una bellissima piscina dove rilassarsi e prendere il sole, che vanta una vista pazzesca sui territori circostanti.
Ai Piani della Marina, a disposizione degli ospiti c’è una bellissima piscina dove rilassarsi e prendere il sole, che vanta una vista pazzesca sui territori circostanti.

Servizi inclusi

Sono incluse nel servizio le utenze (acqua, gas, luce), la biancheria e l’aria condizionata. La pulizia però è settimanale. Avendo pernottato ai Piani della Marina solo due notti noi abbiamo potuto fare a meno delle pulizie e del ripasso della biancheria. Porta con te asciugamani in più, se ne hai bisogno, e teli per la piscina. 

Piani della Marina, agriturismo a Tarquinia
Puoi approfittare anche dell’idromassaggio, che Si trova a fianco alla piscina principale della tenuta.

Puoi comunque richiedere la pulizia giornaliera a 15,00 € e i teli per la piscina a 5,00 € al giorno. Stessa cosa per il cambio della biancheria. Puoi richiedere asciugamani puliti al costo di 5,00 € a persona.

Sono ben accetti gli animali domestici di piccola taglia, pagando un supplemento di 10,00 € a notte.

Le attività da fare nei dintorni dei Piani della Marina

Oltre a vedere il bellissimo allevamento dei Piani degli alpaca, nelle vicinanze della tenuta trovi pittoreschi borghi medievali, come Capalbio e Montalto di Castro. A soli venti minuti di auto poi, puoi raggiungere il bellissimo Giardino dei Tarocchi, meta imperdibile se ti trovi in zona. 

I piani degli alpaca. il meraviglioso parco della maremma tosco laziale, in provincia di Viterbo. Attività con i bambini da fare nel Lazio.
I piani degli alpaca. il meraviglioso parco della maremma tosco laziale, in provincia di Viterbo.

Puoi inoltre esplorare i territori circostanti in mountain bike o semplicemente lasciandoti trasportare in bellissime passeggiate tra la natura, guidato delle emozioni e dai profumi che solo questi territori riescono a dare. 

Contatti

La tenuta Piani della Marina si trova in  Località Pian d’ Arcione – 01016 Tarquinia (Viterbo)
Telefono: 0766.814 159
Cell: 373.50 80 029
E-mail: info@pianidellamarina.it

Il Lazio riserva tantissime sorprese, e vanta luoghi pittoreschi, quasi fiabeschi, che vanno al di la delle splendide spiagge e delle città d’arte. Ai piedi dei Monti Lepini ad esempio, vicino Sermoneta, c’è un bellissimo fiume dalle acque cristalline, che scorre lieve in una dolce e silenziosa vallata. Si chiama Cavata, e le sue acque sono talmente limpide e pulite che sono addirittura potabili. Non ci credi?

Escursione sul fiume Cavata in canoa e in SUP

Il fiume Cavata

Questo fiume dalle acque bevibili dai palmi delle mani si trova in uno dei territori più caratteristici del Lazio, vicinissimo alla città di Sermoneta e ai bellissimi Giardini di Ninfa. Nasce dai Monti Lepini, una delle catene montuose della regione, e confluisce lungo un letto immerso nella macchia mediterranea, tra boschi di pioppi e spumeggianti sorgenti. La sua peculiarità è la limpidezza dell’acqua, e navigandolo in SUP o in canoa è possibile vedere sul fondo le le verdissime alghe e gli scogli levigati dalla corrente. La temperatura dell’acqua è costante, sui 14°, ed è di natura sulfurea.

Escursione sul fiume Cavata in SUP e canoa

Un’escursione in SUP o in canoa sul Cavata, uno tra i fiumi più puliti d’Italia, è il modo migliore per rilassare mente e corpo e rigenerarsi stando a contatto con la natura meravigliosa. Ma è anche un buon modo per insegnare ai bambini a rispettare e ad apprezzare la natura, facendo loro vivere un avventura emozionante tra piccole cascate e animali curiosi, come gallinelle e fagiani. Lungo il tragitto infatti è possibile incontrare non solo piante e fiori spettacolari, ma anche e soprattutto piccoli animali, che spinti dalla curiosità si affacciano sul fiume e si lasciano fotografare! L’ambiente è talmente protetto e indisturbato che abbiamo incontrato anche diversi nidi di uccelli, posti addirittura su piccole isolette del fiume. Pagaiare poi tra libellule ( tantissime!) e farfalle svolazzanti non ha davvero prezzo. L’atmosfera è degna di un film di avventura. 

 

Il percorso del fiume

Siamo partiti dal pontile posto su un ramo principale del fiume, per arrivare al bivio più caratteristico del percorso, dove si ha una splendida visuale sulla città di Sermoneta, arroccata sulla collina a guardia del territorio sottostante. Qui un pioppo secolare sembra controllare le correnti, smistandole in due punti differenti.

Fiume Cavata escursione in SUP e canoa
Il percorso all’andata è piacevole e poco impegnativo. Lasciati trasportare dalla corrente e approfitta per fare foto al paesaggio. Il ritorno invece è impegnativo. Pagaiare contro corrente richiede un minimo di preparazione muscolare.

Scorci fiabeschi da esplorare con i bambini

La nostra guida, Gianluca Corea, ci ha scortato fino alla sorgente più grande del fiume, per poi farci vivere una meravigliosa esperienza all’interno di un bosco incantato, tra pioppi e fiori deliziosi. Qui l’acqua diventa di una trasparenza unica e sembra quasi di di scivolare su uno specchio. Sopra le nostre teste rigogliose chiome di alberi ci fanno ombra, per poi protendersi verso l’acqua, quasi a toccarla. Sul fondo invece pesciolini nuotano indisturbati tra le verdi alghe, e spuntano con la testolina fuori incuriositi dalle nostre voci. Un luogo che sembra uscito letteralmente da un libro di favole, dove sembra di veder spuntare da un momento all’altro graziose fatine e dispettosi folletti. Puoi immaginare la gioia che riempie gli occhi dei bambini.

 

Come organizzare una visita al fiume Cavata

Per navigare sulla acque cristalline del fiume Cavata hai bisogno di una guida o di un accompagnatore. Le correnti infatti possono essere molto forti in più punti, e gli scorci da visitare sono diversi e tutti imperdibili. Puoi scoprire il territorio grazie a Saverio e alla sua associazione sportiva, dove non solo puoi noleggiare le canoe e kayak, ma trovi personale qualificato che può supportarti durante l’escursione.

Ti consiglio un abbigliamento sportivo. Indossa se possibile il costume sotto i vestiti. Se la temperatura permette puoi approfittare per fare anche un bagno. Indossa un cappellino per il sole e abbonda di crema protettiva. Porta un cambio di abiti, necessario se dovessi bagnarti durante il tour, sia per te che per i tuoi bambini. Porta con te in canoa, in uno zaino impermeabile, acqua a volontà.

Il costo dell’escursione prevede il noleggio della canoa e dell’attrezzatura di sicurezza, una guida specializzata che ti accompagnerà nel percorso e un’assicurazione per gli infortuni.

Tutti possono praticare canoa nel fiume Cavata, anche i non esperti, ma il percorso in più punti può risultare impegnativo. Un minimo di predisposizione allo sport è richiesta. I bambini devono essere accompagnati da un adulto. 

Per informazioni e prenotazioni puoi telefonare a Saverio, al numero 3475839060

 

 

Un viaggio on the road in Andalusia ti permette non solo di esplorare territori di sconfinata bellezza, ma anche di immergerti nei sapori e nei profumi della gastronomia locale. Tra splendidi palazzi moreschi, piazze di rara bellezza ed edifici che sembrano usciti da un libro di fiabe l’Andalusia regala al viaggiatore un esperienza sensoriale unica al mondo, fatta non solo di arte, storia e cultura millenaria, ma anche di gusti intensi, contrastanti, aromatici e speziati, tipici della cucina locale. Ti porto dunque alla scoperta dei piatti caratteristici da mangiare in Andalusia, che racchiudono tutta l’essenza di questa terra fatta di tradizioni contadine e marinare, dove i sapori mediterranei si fondono alle tradizioni arabe, dando vita a pietanze dai sapori sorprendenti a dai profumi inebrianti. 

Cosa mangiare in Andalusia
Il modo migliore per conoscere un luogo, un territorio, è immergrsi nella sua cultura locale, fatta anche di piatti tipici. L’Andalusia è la regione spagnola dove Si possono assaggiare le più prelibate specialità della penisola

Cosa mangiare in Andalusia

Il Jamon Iberico e il Pata Negra

La particolarità dei piatti andalusi sta nel fatto che riescono a mixare perfettamente sia ingredienti di terra che di mare, dando vita a squisite prelibatezze. Protagonista indiscusso della regione è senza ombra di dubbio il Jamon, il prosciutto di maiale. Il Jamon Iberico è un prodotto doc dell’Andalusia, e viene prodotto solo da suini allevati in maniera estensiva. A differenza del serrano, molto più chiaro e facilmente reperibile anche in Italia, l’iberico è molto più scuro, e spesso sono ben visibili sulla superficie i peli scuri del maiale. Questa particolarità ha dato origine al famosissimo jamon Pata Negra, ovvero “zampa nera”, ricercatissimo e non certo economico.

Il Gazpacho

Il gazpacho è un’altro piatto che rappresenta la vera essenza della regione, perchè data la sua freschezza rigenera corpo e mente durante le giornate calde e afose, tipiche di queste zone. E’ una zuppa fredda il cui ingrediente principale è il pomodoro. A questo vengono minuziosamente aggiunti cetrioli, aglio, cipolla, olio d’oliva e aceto, sui quali si spolverizza pepe in abbondanza. Viene servito con pane caldo, ed è tra le cose da mangiare assolutamente in Andalusia.

Il Gazpachuelo

Uno dei modi migliori per vivere l’Andalusia a 360 gradi è cercare di integrarsi il più possibile alla vita locale. Solo in questo modo si riescono ad assaggiare piatti unici, impossibili da trovare nei ristoranti turistici. Il gazpachuelo è uno di questi. Tipico della zona di Malaga, è una zuppa a base di brodo di pesce, maionese, patate e pane tostato. E’ un piatto povero, poco conosciuto e pubblicizzato, preparato dai pescatori della zona costiera. Una fortuna riuscire ad assaggiarlo o trovarlo nei ristoranti. 

Il salmorejo

Il salmorejo è una zuppa fredda a base di pomodoro, aglio, aceto e pane duro, che non va però confusa con il gazpacho, del quale ha tutti gli ingredienti. La sua consistenza invece è simile a quella di un purè, ed è guarnita in superficie da spicchi di uova sode, pezzi di jamon serrano e olio. Anche il gusto è diverso da quello del gazpacho, perchè molto più delicato, e la sua cremosità lo rende decisamente un piatto piacevole e fresco. 

Cosa mangiare in Andalusia
Un piatto da assaggiare assolutamente in Andalusia è il salmorejo, la zuppa fredda di pomodoro arricchita con il jamon!

Le tapas andaluse

Altra imperdibile esperienza gastronomica da fare in Andalusia è degustare le tapas! Spesso le tapas accompagnano un aperitivo, in maniera gratuita, nei tanti locali della regione. Sono piccole porzioni di prodotti tipici locali, come sardine, chorizo o crocchette fritte, che vanno a sostituire il classico accompagnamento fatto di noccioline, olive e patatine per intenderci. 

Cosa mangiare in Andalusia
Ormai è possibile mangiare tapas ovunque nel mondo, ma la tapa andalusa non ha eguali. Gli ingredienti locali la rendono speciale, unica e gustosissima.

Sono preparate in varie misure, e quindi potrai trovare tapas a racion o a media racion. La tapa, come già detto, nasce come spuntino leggero, e per questo accompagna bevande all’ora dell’aperitivo in formato media racion, ossia piccolo. Se desideri invece fare un pasto completo con le tapas devi ordinare la racion, ossia il formato più grande. Due persone che preferiscono fare più assaggini ad esempio, possono condividere una racion e sperimentare più sapori. 

 

Cosa mangiare in Andalusia. Il Chorizo

Anche se non è un prodotto esclusivo dell’Andalusia, se ti trovi in viaggio in questa regione devi assaggiare comunque il Chorizo. E’ un particolare salame tipico della penisola iberica, molto sottile, a forma di U. La sua particolarità sta nel sapore fortemente speziato. Infatti l’impasto del chorizo prevede abbondante paprika, sia in versione dolce che piccante, e peperoncino. Pare che la sua primissima apparizione sia stata in Andalusia, servito come tapa, nei primi anni del 1600. Infatti è solo dopo la scoperta dell’America viene importata la paprika in Spagna come nuova straordinaria spezia, e usata per le più varie preparazioni.

Cosa mangiare in Andalusia
Il chorizo è un salame speziato che si trova in tutta la Spagna, ma pare che sia nato proprio in Andalusia, dopo la scoperta dell’America, grazie all’arrivo nella nazione della paprika.

Rabo de toro

Assaggiato in quel di Ronda, il rabo de toro è una specialità andalusa a base di carne, più precisamente di coda di toro. Questo delizioso stufato è uno dei piatti da provare assolutamente durante un viaggio in questa regione, perchè ne esprime appieno le fragranze e le tradizioni. Apprezzatissimo anche nella zona di Siviglia, il rabo de toro deve il suo sapore deciso sia al vino utilizzato durante la preparazione che alla cottura lenta, nonchè ovviamente alla carne di toro, molto saporita. 

Cosa mangiare in Andalusia
Dopo l’iniziale diffidenza verso questo piatto a base di coda di toro, sono rimasta piacevolmente stupita dal gusto intenso e dalla morbida consistenza della carne. Mi sono dovuta ricredere e chiedere il bis!

Tortilla de Sacromonte

La tortilla del Sacromonte è una specialità tipica di Granada, ed è uno dei piatti più caratteristici della cucina andalusa. Prende il nome dalla zona del Sacromonte, quartiere gitano della città, ed è una tortilla preparata con ripieno di interiora animali, con aggiunta di noci e legumi. E’ una frittata molto particolare, dal sapore deciso e dal profumo intenso, ed è uno dei piatti da mangiare assolutamente durante un viaggio in Andalusia.

Uova alla flamenca

Un tempo piatto molto popolare nella regione dell’Andalusia, le uova alla flamenca al giorno d’oggi sono molto difficili da trovare nei menù dei ristoranti, lasciate in disparte a favore di piatti sempre nuovi che attraggano i turisti. Invece se hai la fortuna di trovare un locale che usa ancora prepararle, ti consiglio di fermarti ad assaggiare questo delizioso piatto. Le uova vengono abilmente cotte in un tegame, e poi sistemate su un fondo di salsa al pomodoro, con l’aggiunta di piselli, prosciutto a tocchetti, peperoni, asparagi e chorizo! Ricorda nei colori e nella presentazione i volants degli abiti usati dalle ballerine di flamenco, e da questi prende il nome. 

Cosa mangiare in Andalusia. Gli Indalotes

Passiamo dunque alla parte dolce dell’Andalusia, andando a scoprire la storia degli indalotes. Sono dei dolcetti tipici di Almeria, considerati biscotti porta fortuna. Gli indalotes sono realizzati uno ad uno, a mano, in una pasticceria della città, Cruz y Garcia, che ne ha fatto un vero e proprio souvenir commestibile, da mangiare in loco o da portar a casa. Sono preparati con arance e mandorle autoctone, e prendono la loro forma dell’indalo, il magico simbolo trovato in una grotta naturale della zona, di origine preistorica. Secondo la leggenda l’indalo rappresenta un uomo che trattiene l’arcobaleno tra le mani, ed è stato adottato come simbolo ufficiale della provincia di Almeria. Gustato sottoforma di biscotto pare che porti salute e fortuna!

I churros con la cioccolata calda

Un’altra tradizione andalusa di tutto rispetto è la merenda o la colazione con i churros, accompagnati da cioccolata calda. L’impasto di queste morbide golosità è a base di farina, acqua e zucchero, e viene poi lavorato in una trafila per dargli la famosa forma a allungata zigrinata. Sarebbero anche leggeri, se non venissero fritti, cosparsi di zucchero e pucciati nella cioccolata bollente. 

Cosa mangiare in Andalusia
I churros sono veri e propri confort food, una coccola per il palato e per la mente. A merenda sono una vera chicca!

Non si può lasciare l’Andalusia senza aver provato i suoi piatti tipici. La gastronomia andalusa è un vero e proprio patrimonio nazionale, frutto di contaminazioni culturali che nel corso dei millenni hanno arricchito e “insaporito” questi territori. Se decidi di organizzare un viaggio in Andalusia lasciati travolgere anche e soprattutto dai sensi, in un turbinio di sapori e profumi che solo in questa terra riesci a trovare.

 

Il Costa Rica è un piccolo Paese dell’America Centrale dove la natura è rigogliosa e prorompente, quasi primitiva, e dove ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da scoprire. Grazie alla presenza di numerose foreste, di vulcani, del mare e dei laghi, questa terra vanta una grandissima varietà di specie di animali, come bradipi, scimmie, tucani, serpenti e molto altro. Qui il motto degli abitanti è “Pura Vida!” e la loro accoglienza calorosa. Daniela di Noi con le Valigie ti racconta il suo viaggio on the road in Costa Rica, dandoti preziosi consigli per organizzare la tua vacanza. 

Costa Rica on the road

Il modo migliore per visitare il Costa Rica è noleggiare un’auto e girare in autonomia tra le varie zone, alloggiando nei diversi lodge che si possono trovare il tutto il Paese. A volte i tragitti possono richiedere anche ore e le strade secondarie essere un po’ sconnesse, soprattutto nel periodo delle piogge. Il Costa Rica è un luogo perfetto per tutta la famiglia, sicuro e che incuriosirà anche i bambini. 

I territori del Costa Rica Si prestano benissimo ad essere esplorati on the road. E' una meta adatta a tutte le età, con esperienze entusiasmanti e accessibili anche ai più piccoli.
I territori del Costa Rica Si prestano benissimo ad essere esplorati on the road. E’ una meta adatta a tutte le età, con esperienze entusiasmanti e accessibili anche ai più piccoli. 

Cosa vedere in Costa Rica

Diverse possono essere le tappe di un viaggio in Costa Rica, da scegliere e suddividere in base al numero di giorni a disposizione.

Sulla costa atlantica si trovano le foreste del Tortuguero National Park, visitabili in barca, percorrendo i diversi corsi d’acqua che si insinuano tra la vegetazione. Qui è possibile avvistare animali come bradipi, iguane, scimmie, tucani, colibrì, caimani.

Non lontano dalla capitale San Josè si trova il Vulcano Poas, ancora attivo e fumante, la cui ultima eruzione risale al 2017. L’area è aperta ai visitatori ed è possibile raggiungere il grande cratere, uno spettacolo davvero emozionante.

Il Vulcano Poas si trova a circa 65 km dalla capitale del Costa Rica, San Josè. Si tratta di una delle zone più visitate del paese, sia per la sua bellezza, sia per la facilità di accesso.
Il Vulcano Poas si trova a circa 65 km dalla capitale del Costa Rica, San Josè. Si tratta di una delle zone più visitate del paese, sia per la sua bellezza, sia per la facilità di accesso.

Un altro vulcano da non perdere è l’Arenal, non più attivo. Qui non è possibile salire sulla montagna, ma ci sono diverse escursioni per scoprire la zona, la flora e la fauna del luogo. Inoltre nella zona sono sorti anche numerosi centri termali, grazie alle diverse sorgenti di acqua calda. Da non perdere un momento di relax e benessere in uno di questi luoghi.

Un bagno alle terme è una delle cose da fare assolutamente durante un viaggio on the road in Costa Rica, Ci sono molti impianti termali infatti, dove poter ricaricare le batterie e concedersi un pomeriggio di relax.
Un bagno alle terme è una delle cose da fare assolutamente durante un viaggio on the road in Costa Rica, Ci sono molti impianti termali infatti, dove poter ricaricare le batterie e concedersi un pomeriggio di relax.

Monteverde è invece famosa per i suoi ponti sospesi, le sue zip line e la Foresta Nebulosa, una foresta pluviale tropicale, caratterizzata da una cortina di nuvole a bassa quota, in genere a livello della chioma degli alberi. Diverse sono le esperienze che si possono fare in questa zona, sia diurne che notturne, per assaporare l’emozione di passeggiare nel buio della foresta, circondati dagli animali.

Poi c’è la zona di Manuel Antonio, sulla costa pacifica. Qui si trova il Manuel Antonio National Park, dimora di oltre 100 specie di mammiferi e 180 specie di uccelli. Non mancano poi lunghe e belle spiagge dove dedicarsi al relax e ai bagni in mare.

Costa Rica on the road. Organizza un tour con i ranger!

Un suggerimento importante che vogliamo dare a chi visita il Costa Rica è quello di approfittare il più possibile, per l’avvistamento degli animali, di tour guidati coi ranger competenti. Questa possibilità permette di vedere una quantità di animali decisamente superiore, che noi visitatori ci perderemmo senza l’aiuto di un occhio esperto che sa scovare anche la più piccola ranocchia che si mimetizza nel fitto della vegetazione. Inoltre le guide dispongono sempre di un cannocchiale ad alta risoluzione, per riuscire ad ammirare bene anche gli animali più piccoli e lontani, oltre a permettere di fare belle foto anche agli animali più lontani e anche con un semplice smartphone.

Sono tantissime le attività da fare con i bambini durante un viaggio on the road in Costa Rica. Daniela, assieme alla sua famiglia, ha provato l'adrenalinica passeggiata su un ponte tibetano!
Sono tantissime le attività da fare con i bambini durante un viaggio on the road in Costa Rica. Daniela, assieme alla sua famiglia, ha provato l’adrenalinica passeggiata su un ponte tibetano!

Insomma, il Costa Rica è sicuramente un luogo dove non ci si annoia, dove la natura regna sovrana e dove le esperienze emozionanti non mancano. Un luogo da visitare!

Una delle mete europee più caratteristiche da percorrere on the road è senza dubbio l’Andalusia. Una regione della Spagna caratterizzata dall’atmosfera eternamente vacanziera e da uno stile di vita lento e solare. Con un continuo susseguirsi di strepitosi paesaggi e di città intrise di storia, l’Andalusia racchiude la vera essenza della cultura spagnola, fatta di flamenco e cerveza, di dominazioni antiche e di architettura straordinaria. In questo articolo ti suggerisco come organizzare un viaggio on the road in Andalusia, in poche semplici mosse.

Andalusia on the road

Come organizzare il viaggio

Il nostro viaggio on the road ci ha permesso di esplorare in lungo e in largo la penisola iberica, spostandoci in tutta comodità tra Spagna e Portogallo, soffermandoci in Andalusia. Il tempo trascorso viaggiando, considerando che siamo partiti da Gaeta, nel Lazio, è stato su per giù di venti giorni. Solo l’imbarco a Civitavecchia ad esempio, approfittando della linea di traghetti della Grimaldi Lines, ci ha portato via due giorni, tra andata e ritorno. La nave infatti impiega 24 ore per concludere la tratta. Una volta sbarcati a Barcellona è iniziato il nostro viaggio alla scoperta delle peculiarità della penisola iberica, soffermandoci in una delle regioni spagnole più suggestive, l’Andalucia, per concludere la nostra trasferta sulle spiagge dell’Algarve.

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
L’Andalusia è la terra del flamenco. Troverai molti locali in cui vedere spettacoli di artisti e di ballerini, ma spesso le esibizioni vengono proposte soprattutto in strada e nelle piazze.

Le strade da percorrere in Andalusia

Non è necessario spendere una fortuna per visitare l’Andalusia, basta organizzare per tempo sia l’itinerario che le soste da fare. Viaggiando in auto è bene che tu conosca la differenza tra Autovia e Autopista, utile anche per calcolare i costi che dovrai sostenere per attraversare la regione. L’Autovia è una strada gratuita, tipo le nostre strade statali, mentre l’Autopista prevede caselli e pedaggi, ed è una vera e propria autostrada.

Spesso grazie all’Autopista risparmi tempo, ma usando le Autovie, soprattutto vicine alla costa, potrai esplorare in maniera verace e gratuita i territori che incontrerai durante il tragitto. Spesso l’Autovia si trasforma repentinamente in Autopista, quindi fai molta attenzione alla segnaletica stradale. Studia in anticipo le uscite per evitare i pedaggi. Ad esempio puoi immetterti sulla Carretera Nacional, che oltre ad essere gratuita è abbastanza scorrevole perchè, per gran parte, prevede due corsie di sorpasso.

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
I paesaggi dell’Andalusia riescono a travolgere il visitatore con la loro natura selvaggia, che si alterna elegantemente ai centri urbani fortemente influenzati dallo stile moresco.

Consigli utili per viaggiare on the road in Andalusia

L’Andalusia è la regione più tranquilla della Spagna, vivibile e accogliente, ideale anche e soprattutto per le famiglie con i bambini. Il clima è quasi sempre mite, ma se viaggi in estate è meglio approfittare dell’aria fresca delle prime ore del mattino per spostarti. E’ bene sempre tenere in auto comunque acqua fresca e qualche snack salutare, ma soprattutto tendine che proteggano dal sole diretto i bambini sul sedile posteriore. 

Tutte le strade andaluse hanno piazzole di sosta, ma non si incontrano molti punti di ristoro, dunque cerca di avere sempre in auto qualcosa da mangiare. 

I costi della benzina in Spagna sono simili a quelli dell’Italia, ma in Andalusia metano e GPL scarseggiano. Per fare rifornimento ad una macchina GPL avrai bisogno inoltre di un adattatore, che ti consiglio di acquistare prima della partenza. 

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
Le strade dell’Andalusia sono tutte facilmente percorribili, ma se hai tempo opta per le vie secondarie, che regalano paesaggi straordinari.

I tori dell’Andalusia

Lungo le strade dell’Andalusia ti capiterà di incontrare spesso i tori neri, le famose installazioni in acciao poste in cima alle alture della regione. Sono 22 per la precisione, e sono diventate negli anni il simbolo della Spagna. La prima di queste sagome è stata costruita negli anni ’50, ed era un cartellone pubblicitario di una nota marca di vino e brandy. Ma questa alternativa forma di pubblicità è piaciuta talmente tanto da diventare una vera e propria icona della nazione, una delle più riprodotte al mondo, che trovi anche su t-shirt, adesivi e calamite, ma anche sottoforma di peluche! Divertiti ad avvistarli e a fotografarli tutti durante il tragitto!

Come programmare i soggiorni

Quando siamo on the road non prenotiamo gli hotel dove fermarci con largo anticipo, proprio perchè con questo stile di viaggio possiamo fermarci dove e quando vogliamo, senza essere legati ad una prenotazione. Puoi utilizzare Booking. com per prenotare un letto anche all’ultimo minuto, e la maggior parte delle strutture hanno la cancellazione gratuita. Quindi se cambi idea e vuoi fermarti altrove non perdi la caparra. Sono tantissime le strutture in queste zone, e variano da strepitosi hotel dotati di ogni confort possibile a più umili b&b, ma sempre ricchi di fascino andaluso. Sta a te scegliere in base al budget a disposizione. 

 

Andalusia on the road, come organizzare il viaggio
Lasciati trasportare dalle sensazioni durante il tuo viaggio on the road in Andalusia, e fermati solo dove senti che il cuore inizia a palpitare. Lasciati travolgere dalla passione dei local per la vita lenta.

Andalusia on the road. Le tappe imperdibili

In Andalusia si concentra quasi tutto il bello della Spagna. Città meravigliose come Granada e Siviglia spalleggiano antichi borghi carichi di storia e architettura strepitosa, come Ronda. In ogni angolo si manifesta la preziosa cultura araba, che in eredità ha lasciato alla regione anche il nome. Infatti Andalusia deriva dall’arabo Al_andalus. Sono tantissimi gli esempi di architettura moresca sparsi in questi territori, come tante sono le tradizioni gastronomiche rimaste in auge dopo millenni passati dalle colonizzazioni orientali.

 

Spiagge meravigliose e movida, come quella di Marbella e Malaga, si alterano ai paesaggi selvaggi della Sierras, dove cariche di magia si ergono spavalde fortezze, retaggio di scorrerie e di dominazioni straniere. Tanti sono i parchi naturali della regione dove è possibile immergersi completamente nella natura rigogliosa, tante i locali dove ascoltare le dolci e sensuali note del flamenco e lasciarsi incantare dei movimenti fluidi e precisi dei ballerini. L’Andalusia è incanto travolgente, romanticismo e stupore. 

 

 

 

 

 

Viaggiando on the road sulle splendide coste laziali non puoi fare a meno di fermarti nell’incantevole cittadina di Sperlonga. Incastonata in una delle baie più caratteristiche del Tirreno, questo borgo dall’anima retrò, fatto di botteghe artigiane e di antiche leggende, avvolge il viaggiatore in un bianco abbraccio, candido come le facciate delle case che si affacciano sul mare cristallino. Borgo di miti e di eroi, la sua nomea lo porta ad essere, nell’arco di millenni, meta di esploratori e di corsari, di nobili e di predatori. Tutti incantati dalla bellezza estasiante e dalla vegetazione lussureggiante che avvolge da sempre questa rigogliosa zona della costa.

Vini dei Monti Cecubi

Il vino Caecubum

Ma perchè ti racconto di Sperlonga e delle sue colonizzazioni? Perchè pare che, assieme ad una flotta proveniente dalla Grecia, precisamente dalla cittadina di Amyclae, sia sbarcata sulle spiagge di questo delizioso borgo anche una radice di vite. E pare che una volta piantata questa radice sulle colline circostanti, rinfrescata dalla brezza marina e alimentata dal terreno calcareo tipico di questi territori, abbia dato vita ad uno dei vini più particolari del Lazio: il Vino Caecubum.

Vini dei Monti Cecubi, eccellenza del territorio laziale.
Il wine tour presso l’Azienda agricola dei Monti Cecubi inizia da Sperlonga, dove ci accoglie Irene Chinappi e ci guida in un percorso storico-culturale legato proprio alla nascita dei vigneti di uva serpe, l’uva del vinum caecubum.

Azienda Agricola Monti Cecubi

Poco lontano da Sperlonga, immersi nelle zona collinare che guarda il mare e che da quel mare trae beneficio, si trovano i vitigni dell’ Azienda Agricola Monti Cecubi. Grazie alla dedizione e alla passione che accumuna i proprietari di questi vigneti, l’antico vino Caecubum è tornato ad essere un’eccellenza del territorio, come fu ai tempi della Roma Imperiale. Sono infatti molte le testimonianze di scrittori e poeti latini che decantano la produzione di questo succo d’uva, esaltandone le caratteristiche organolettiche e collocandolo con estrema precisione nelle zone di produzione di Fondi, Itri e Sperlonga.

Vini dei Monti Cecubi, eccellenza del territorio laziale.
Sono molte le antiche testimonianze che inseriscono l’uva serpe nei territori che comprendono Fondi, Itri e Sperlonga.

Il Vino Caecubum torna dunque alla ribalta, perfezionato nel gusto e nella struttura. Grazie alla meticolosa preparazione e lavorazione dell’uva serpe, l’Azienda biologica Monti Cecubi ha riportato in auge questo prezioso vino, frutto di un territorio rigoglioso e fertile, inserito in sugherete e nella verdeggiante macchia mediterranea. E dall’aria del Mediterraneo questi acini vengono accarezzati, donando a questi vini sapori intensi, profumi freschi e unici. 

L’uva serpe

I vini prodotti con uva serpe hanno caratteristiche organolettiche intense, con note dolci e amare perfettamente equilibrate. Un vino che, come scrive Orazio in un celebre verso, tinget pavimentum superbo, ossia tinge il pavimento con macchie indelebili. Le origini di queste uve trovano un timido riscontro in alcuni testi del I secolo d.C. Più precisamente è Columella a menzionare questi vitigni chiamati Dracontion, che in greco significa serpente, abbinandoli ad un’antica civiltà che viveva sul litorale tra Fondi e Sperlonga: gli Amiclani. Tutto torna quindi, e leggenda e realtà si fondono sui colli itrani coltivati a uva serpe. 

Visita ai vigneti dei Monti Cecubi

Il nostro wine tour parte appunto dalla piazza centrale di Sperlonga, dove ci accoglie Irene, la preziosa guida delle cantine Monti Cecubi. La passione per la storia del territorio traspare da ogni suo respiro, e grazie a lei scopriamo miti e leggende millenarie legate al vino Caecubum, partendo proprio dal punto in cui questi vini pare siano arrivati su queste sponde. Dalla cittadina greca Amyclae arriviamo dunque a conoscere e degustare queste uve di antiche discendenze, esplorando i vigneti e le cantine dell’azienda agricola Monti Cecubi.

Vini dei Monti Cecubi, eccellenza del territorio laziale.
Iniziamo la passeggiata tra i vigneti di Monti Cecubi, e Irene ci descrive l’azienda e il suo modo di lavorare le uve, rigorosamente biologico.

Irene ci parla della mission aziendale e ci accompagna tra i filari di falanghina e di vermentino. Ci spiega come Monti Cecubi coltiva in maniera biologica le sue vigne e come nella produzione opti per una pressatura soffice degli acini e per una criomacerazione delle bucce. Per evitare scosse che potrebbero danneggiare la produzione, i vini vengono imbottigliati direttamente in azienda. 

Degustazione in azienda

Dopo averci fatto fare un meraviglioso viaggio sensoriale tra storia ed enologia Irene ci accompagna nel patio dell’Azienda Agricola Monti Cecubi, dove ha inizio la nostra degustazione eno-gastronomica. 

Vini dei Monti Cecubi, eccellenza del territorio laziale.
L’Azienda Agricola dei Monti Cecubi è una recente realtà della zona, ma la passione per la viticultura ne fa subito un eccellenza del territorio.

Amyclano, vermentino biologico IGT

Un viaggio che parte da terre lontane, per fermarsi tra queste colline rigogliose e verdeggianti, territori fertili per i nobili vini di Monte Cecubi. Apriamo la degustazione proprio con un Amyclano, un vermentino fermentato in acciaio e affinato in bottiglia, dal colore giallo paglierino e dal gusto intenso, con note persistenti di frutti esotici. Un vino versatile, da usare a tutto pasto, ma che sicuramente si esprime al meglio abbinato ad antipasti e piatti di pesce. 

Mamurra, abbuoto rosato biologico IGT

La nostra degustazione continua con un rosato, che esprime al meglio tutte le caratteristiche di questo antico vitigno locale. Porta il nome di una porta d’ingresso al centro storico di Itri, Porta Mamurra, che ha incise le due figure latine che rappresentano il lupo e il serpente. Mamurra deriva da uve abbuoto, provenienti dai vigneti itrani. Viene vinificato in bianco con breve macerazione delle bucce, fermentato in acciaio a temperatura controllata. Il colore rosa tenue racconta di note fruttate di ciliegia e petali di rosa e la sua versatilità lo rende un vino accostabile anche ad una buona pizza. Anche se credo che dia il massimo di se su crudi di mare, soprattutto gamberoni. 

Vinum Caecubum, rosso biologico IGT

Pane casareccio, patè di olive locali, salsiccia itrana e formaggio sardo ( ma prodotto a Itri da sapienti mani) fanno da contorno alla nostra ultima degustazione vinicola. Ci viene servito ora il Vinum Caecubum, un rosso delizioso, equilibrato e affinato in botte, prodotto con uve abbuoto, aglianico, montepulciano e serpe. Le bucce vengono macerate a freddo e la fermentazione alcolica avviene in acciao, a temperatura controllata, per poi essere affinato in barriques di rovere. Il suo colore rosso rubino intenso lascia presagire note aromatiche decise e ampie. Infatti il bouquet racchiude sentori di caffè e spezie, ma anche di ciliegia marasca e prugna. Ottimo su selvaggina e carni rosse, nonchè su formaggi stagionati e salumi, proprio come ci viene servito in azienda.

Dracontion, passito biologico IGT

In chiusura arriva il Dracontion, dal greco “serpente”, mitologica figura divenuta stemma della città di Itri e di Monti Cecubi. Viene prodotto facendo appassire su graticci per due mesi uve di fiano e di falanghina. La pressatura è soft e la fermentazione avviene in acciao, per poi affinare in barriques di acacia per circa due anni. Il suo colore ambrato è molto invitante, e al palato arrivano subito note fruttate e speziate. Ottimo sicuramente a fine pasto, per accompagnare frutta secca e dessert, ma anche su formaggi stagionati riesce a sorprendere. 

Curiosità

Le antiche popolazioni, durante le migrazioni da un paese all’altro, solevano portare al loro seguito le radici della loro civiltà. Queste potevano essere le principali piante coltivate nei territori di appartenenza, come grano e vite. Passeggiando per i sentieri dei Monti Cecubi infatti, è possibile vedere sugli usci dei ruderi e dei fabbricati che si incontrano lungo il tragitto, un tronco di vite centenaria. E’ la vite di uva serpe, che si usava piantare quando si cominciava a fabbricare un nuovo casolare, a protezione della dimora. Una tradizione che da millenni passa di generazione in generazione, a significare il devoto rispetto del popolo locale verso quest’uva preziosa. 

Grazie a Irene Chinappi dei meravigliosi racconti e dell’accoglienza nell’Azienda Agricola Monti Cecubi.

 

 

 

 

 

 

Pin It
Verificato da MonsterInsights