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Bardolino si trova sul Lago di Garda, precisamente sulla sponda veneta e quindi molto vicina a Venezia e a Verona. E’ una delle più importanti e frequentate mete del lago e si trova ai piedi delle colline famose nel mondo per la coltura di importanti vigneti. Qui si produce infatti il rinomato vino rosso Bardolino e il Rosè Chiaretto e in ogni angolo della città si respira perennemente l’atmosfera della vendemmia. Ma la cittadina sul lago ha molto da offrire, sia paesaggisticamente che per quanto riguarda la storia locale. Bardolino, vista la sua peculiare conformazione, è una bellissima località da esplorare a passo lento anche con i bambini.

Bardolino

Segui i profumi del centro storico

La città di Bardolino si affaccia sulle rive del Garda con eleganza e compostezza. Il centro storico è molto caratteristico, una rete di viuzze che si intersecano tra loro e danno vita a piazze ariose ricche di locali e negozi. Sono molti i ristoranti che costeggiano le strade e la passeggiata è allietata da deliziosi profumi di piatti tipici o dall’aroma del caffè che si alza dai tanti bar che incontri lungo il percorso. Il centro storico è completamente chiuso al traffico e quindi l’ideale per le famiglie con bambini. La Chiesa di San Nicolò segue il via vai dei passanti di Piazza Matteotti ed è un pò il fulcro della vita sociale del borgo. La sua posizione privilegiata la rende tappa di turisti che, trovandosi di fronte l’enorme facciata non appena imboccata la piazza, accorrono curiosi al suo ingresso per scrutarne gli interni. Qui trovi anche i resti dell’antica torre merlata del castello Scaligero.
Bardolino sul lago di Garda, cosa vedere
La Chiesa di San Nicolò è uno dei luoghi di interesse religioso e culturale presenti nel Comune di Bardolino, nell’area turistica del Lago di Garda.

Passeggia sul lungolago

Bardolino vanta uno scenografico lungolago, impreziosito da piccoli porticcioli in cui trovano riparo barchette colorate. Il percorso comprende bellissime spiagge, sicuramente prese d’assalto durante la stagione estiva, e la nuovissima pista ciclopedonale che arriva fino a Lazise. Che sia a piedi o in bici i paesaggi che incontri costeggiando il lago sono davvero straordinari.

Bardolino sul lago di Garda, cosa vedere
I porticcioli di Bardolino sono davvero caratteristici e molto instagrammabili. I colori delle imbarcazioni danno allegria alla passeggiata.

Segui il Cammino di Bardolino sul lago di Garda

Se sei amante della natura e del buon vino prova a fare il Cammino di Bardolino. E’ un meraviglioso percorso ciclopedonale che dalle colline circostanti scende fino alle sponde del Lago di Garda attraversando i territori del veronese, dove si produce il Bardolino DOC. Il cammino prevede ben 18 percorsi differenti tra i quali scegliere. Coinvolgono sei comuni e circa sessanta aziende vinicole del territorio. Un’occasione unica e originale per scoprire la natura, la storia e l’enogastronomia locale.

Bardolino. Cosa vedere on the road sul lago di garda
Bardolino è una città molto sprint. Numerose sono le attività da fare con i bambini, tra canoa, sup, trekking e bicicletta. Hai solo l’imbarazzo della scelta.

Fai un giro sulla ruota panoramica di Bardolino sul Lago di Garda

Sul lungolago di Bardolino trovi la bellissima ruota panoramica della città sempre in movimento. Sia di giorno che di sera dall’alto della ruota puoi vedere lo straordinario paesaggio circostante da una prospettiva insolita. Dai suoi 30 metri di altezza è possibile scattare splendide foto o semplicemente godersi il panorama circostante. E’ aperta tutti i giorni dalle 10:00 a mezzanotte e due carrozze sono riservate agli amici a quattro zampe! 

Bardolino. Cosa vedere sul lago di Garda.
Se ti trovi a Bardolino fai un giro sulla ruota panoramica con i bambini. Un modo divertente di vedere la città e i dintorni dall’alto.

Degusta i piatti tipici accompagnandoli con il Bardolino

La cucina tipica del territorio prevede piatti a base di pesce di lago, come alici e anguilla. Prova il risotto con la tinca o gli spaghetti con le alici di lago, oppure la trota alla griglia. Questi piatti vanno rigorosamente accompagnati dal Bardolino DOC, il vino autoctono della zona. E’ il compagno ideale dei piatti tipici tradizionale del Garda ma si accosta perfettamente ai grandi classici della cucina italiana per il suo gusto versatile, fresco e fruttato.

 

Perchè fermarsi a Bardolino sul Lago di Garda

Bardolino è una delle cittadine del Lago Di Garda facilmente raggiungibili dall’autostrada e per questo è una delle mete più frequentate della zona, anche solo per una gita giornaliera. E’ vivibile in ogni stagione dell’anno e i paesaggi circostanti sono un continuo alternarsi di uliveti e vigneti. La sua particolare conformazione la rende adatta alle famiglie con i bambini perchè pianeggiante e chiusa al traffico. Una tappa imperdibile se ti trovi on the road sul Lago di Garda.

 

La città di Sabaudia si trova nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, a circa 14 chilometri dal borgo di San Felice Circeo e a meno di un’ora di macchina da Roma. E’ una delle cinque cittadine realizzate durante il periodo fascista con la bonifica dell’Agro Pontino e la sua conformazione urbana rappresenta egregiamente il razionalismo e la rigorosità di questo movimento politico. Gli spazi urbani sono infatti perfettamente strutturati a creare una rete di strade precisa e inquadrata. La natura che circonda Sabaudia invece è selvaggia e disordinata, di uno splendore tale da attirare ogni anno numerosi turisti sulle sue dune di sabbia fine e dorata. La peculiare trasparenza delle acque e le rinomate spiagge del litorale assicurano ogni anno la Bandiera Blu alla città. 

Sabaudia

Sabaudia nasce grazie ad un concorso bandito dall’Opera Nazionale Combattenti, l’ente che ha gestito i lavori di bonifica nella zona dell’Agro Pontino. Come già detto è stata pensata e progettata dagli architetti vincitori seguendo il classico rigore razionalista del Partito Fascista. Il centro storico della città ne rappresenta al meglio le caratteristiche.

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Cosa vedere a Sabaudia

Tra i monumenti da visitare a Sabaudia spicca senza dubbio la Chiesa della Santissima Annunziata, donata alla città negli anni ’30 dalla Regina Margherita di Savoia. Custodisce al suo interno una meravigliosa Cappella Reale e sul soffitto svetta lo stemma del casato. All’esterno presenta una facciata rivestita di lastre in pietra di travertino sulla quale è stato creato un mosaico che rappresenta l’Annunciazione, inserita però nel contesto socio culturale del periodo di costruzione della struttura legato alla bonifica.

Alle figure di Maria e dell’arcangelo Gabriele infatti si affiancano le figure di Mussolini e di Valentino Orsolini Cencelli, commissario dell’Opera Nazionale Combattenti, con il chiaro intento di celebrare l’opera di Bonifica.

Sulla destra della chiesa si innalza il Battistero, di forma cilindrica, mentre sulla sinistra è possibile ammirare la torre campanaria alta ben 47 metri. 

Accanto al Palazzo Comunale svetta la Torre Civica, alta 46 metri. E’ possibile visitarne gli interni che ospitano una mostra permanente del Maestro Lorenzo Indrimi con illustrazioni della Divina Commedia create con varie tecniche pittoriche. E’ inoltre possibile raggiungerne il terrazzo dal quale si gode una vista sulla città e sui territori circostanti. Dalla torre si diramano le strade e le piazze costeggiate da edifici costruiti in stile razionalista.

Il Palazzo delle Poste

Poco distante dalla Torre Civica, in Via Emanuele III, si trova il caratteristico e curioso Palazzo delle Poste. Spicca per il suo colore blu ed è l’edificio simbolo dell’architettura futurista della città. Le tessere azzurre, colore della casa Savoia, ricoprono la gran parte della struttura. Le facciate presentano inoltre grandi finestre incorniciate da marmo rosso che illuminano l’ampia sala interna. E’ stato realizzato nei primi anni 30 su progetto di Angelo Mazzoni, esponente di spicco della corrente futurista di Marinetti, e recentemente restaurato dall’Amministrazione Comunale di Sabaudia. 

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Cosa visitare nei dintorni di Sabaudia

Nei dintorni di Sabaudia è possibile visitare la Villa di Domiziano, un sito archeologico di grande interesse storico che si estende sulla penisola che arriva al lago di Sabaudia. Molto bella da fotografare è Torre Paola, una struttura di avvistamento posta su una caratteristica scogliera del Circeo a picco sul mare. Anche il Lago di Paola e il Lago di Fogliano sono assolutamente da visitare e rimangono i posti ideali per passeggiare nella natura anche con i bambini.

Una delle spiagge più famose del litorale laziale è indubbiamente quella di Anzio, vicino Roma. Su questo arenile di sabbia dorata e fine si concentrano angoli naturalistici e storici di rara bellezza e, protette dalle falesie levigate dal vento e dal mare, è possibile vedere le Grotte di Nerone, uno dei siti archeologici più importanti del Lazio. 

Le Grotte di Nerone di Anzio
Il parco archeologico delle Grotte di Nerone ha una vasta estensione e si dirama sul tratto di spiaggia che va dal faro fino alle falesie di Capo d’Anzio.

Le Grotte di Nerone di Anzio

Nel periodo imperiale Antium è stata la colonia più grande di Roma diventando subito meta esclusiva di villeggiatura della nobiltà romana e di numerosi politici che, approfittando della vicinanza alla Capitale, potevano godere in qualsiasi momento del clima mite della costa e delle sua refrigeranti acque cristalline.

La spiaggia di Anzio è caratterizzata dalla presenza delle Grotte di Nerone da più di duemila anni, situate sotto il promontorio di Capo d’Anzio. Comprendono due aree distinte ma attigue: il porto e la villa imperiale. L’area dei magazzini del porto, conosciute come Grotte di Nerone perchè da lui fatte edificare, è una costruzione in laterizio posta proprio sotto la rotonda belvedere su cui svetta il faro di Anzio. I ruderi della villa invece, anticamente estesa per ben 800 metri sulla spiaggia della città, lasciano immaginare quanto splendore si celasse nel periodo repubblicano e imperiale all’interno del palazzo. Le terrazze, i criptoportici e l’esedra avevano una privilegiata posizione a picco sul mare e gli interni custodivano preziose opere scultoree, tra le quali la famosa Fanciulla di Anzio.

La villa imperiale e le grotte do Nerone a Anzio
Il complesso architettonico della Villa imperiale e delle Grotte di Nerone Si estende per oltre 800 metri sulla spiaggia, a strapiombo sul mare.

Le Grotte di Nerone ad Anzio. I fasti del periodo repubblicano e imperiale

La costruzione della villa di Nerone, adagiata sull’arenile di Anzio, inizia nel II secolo a.C. Edificata seguendo un preciso schema simmetrico ancora ben visibile nel sito archeologico la villa presentava grandi stanze decorate con dettagli preziosi e pavimentate con eleganti mosaici. La struttura è voluta e usata per la prima volta da Augusto in epoca repubblicana, il quale la utilizza esclusivamente come dimora estiva. 

E’ con Nerone però che la villa di Anzio raggiunge il massimo prestigio ed è proprio per questo motivo che la dimora, nonostante sia stata costruita da un altro imperatore romano, da lui prende il nome. Grazie alla sua supervisione e alle sue manie di grandezza l’imperatore riesce a trasformare una ricca dimora in un vero e proprio palazzo imperiale. Fa costruire un complesso architettonico mai visto prima con un estensione vastissima e con edifici che, articolandosi su diversi livelli, arrivavano fino al mare. 

 

La villa imperiale e le grotte di Nerone ad Anzio
Del grande complesso della villa imperiale di Anzio si vedono attualmente solo resti di murature, di pavimentazioni a mosaico e delle terme e i criptoportici, affacciati sul mare.

L’ampliamento della villa imperiale

Sotto la supervisione di Nerone la villa è stata dunque ampliata a dismisura. L’imperatore fa costruire una serie di padiglioni affacciati sul mare, arricchendoli con meravigliose terrazze e rigogliosi giardini. Nel periodo di massimo splendore la villa imperiale ospita anche un impianto termale e diverse sale pensate per lo svolgimento di rappresentazioni teatrali e concerti. 

La famiglia imperiale di Domiziano e Adriano prende possesso della villa di Anzio dopo Nerone. Con loro subisce ulteriori ristrutturazioni, per di più estetiche, e viene dotata di una biblioteca, la diaeta. Per dare maggiore opulenza alla dimora vengono sistemate nelle stanze e negli atrii opere d’arte pittorica e meravigliose sculture marmoree. 

La villa imperiale e le grotte di Nerone di Anzio
Il sito archeologico della vIlla Imperiale di Nerone è perfettamente incastonato in una cornice naturale di straordinaria bellezza, tra falesie a picco sul mare.

Passeggiata nella storia 

Le famose Grotte di Nerone sono ancora ben visibili sotto al promontorio di Capo d’Anzio. A sud del faro invece è possibile vedere l’antico porto fatto costruire per portare provvigioni alla villa. Dell’intero complesso rimane in ottime condizioni il Calidarium e le bellissime pareti create con marmi disposti in stile geometrico. 

Dopo Settimio Severo la villa rimane completamente abbandonata e poi saccheggiata da Barbari e Saraceni. Più avanti nella storia Papa Innocenzo XII fa costruire un nuovo porto che aiuta la città a diventare un importante snodo commerciale. La costa di Anzio è famosa anche per un avvenimento storico di importanza mondiale. Il 22 gennaio del 1944 infatti questa spiaggia diventa teatro di una della più grandi azioni belliche del secondo conflitto mondiale: lo sbarco di Anzio. Le tracce dello sbarco e le postazioni dei militari sono ancora ben visibili negli spazi adiacenti alla villa romana di Nerone.

Questo rende la spiaggia di Anzio non solo una meta adatta al relax ma anche una destinazioni in cui perdersi nella grande storia italiana e nelle preziose risorse paesaggistiche della costa laziale. 

 

 

 

 

Uno dei modi migliori per scoprire l’Umbria è indubbiamente organizzandoun’itinerario on the road che ti permetta di esplorarne i territori in totale libertà. Questa regione, famosa per la sua natura rigogliosa e per i suoi bellissimi borghi medievali, vanta anche una serie di eccellenze gastronomiche famose nel mondo come il celebre tartufo nero di Norcia. Vediamo quindi cosa mangiare in Umbria partendo alla scoperta dei piatti tipici regionali. 

Cosa mangiare in Umbria

In Umbria trovi tantissimi prodotti tipici locali, alcuni dei quali molto conosciuti come le lenticchie di Castelluccio di Norcia, famose tra l’altro per la bellissima fioritura che regalano in primavera. Norcia è anche uno dei più importanti centri nazionali in cui viene lavorato il maiale e qui inizia in tempi immemori la tradizione del norcino, che definisce per l’appunto l’esperto nella lavorazioni delle carni suine. In Umbria si producono anche la porchetta e i budellacci, salumi preparati con il budello grasso del maiale ed essiccati nel camino. Ma la regione vanta anche un ottimo olio extravergine di oliva, un DOP dalle note delicate e fruttate, e numerosi prodotti caseari come il pecorino umbro.

Piatti tipici di Perugia

Per il tuo tour gastronomico nella regione parti da Perugia, polo universitario e ormai patria del cioccolato, protagonista nel mese di ottobre dell’ Eurochocolat, una delle manifestazioni più golose della penisola. Il piatto tipico della città è l’avortolo, una pizza fritta preparata con farina, olio e sale che ben accompagna i salumi umbri. Si trova anche in versione dolce, dove il sale viene sostituito con lo zucchero. Una delle specialità tradizionali perugine sono gli gnocchi con il sugo d’oca. Una vera prelibatezza a base di gnocchi di patate fatti a mano e condimento di pomodoro, carne di oca e pecorino semi stagionato. Spesso questo sugo si trova a condimento anche degli stringhiozzi, un’altro tipo di pasta preparata a mano tipica della zona. 

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Non lasciare Perugia senza aver assaggiato la parmigiana di gobbi, un delizioso piatto unico a base di cardi. Dopo esser stati marinati in olio, limone e prezzemolo i cardi vengono stesi in teglia alternati a sugo di carne e parmigiano. I gobbi alle perugina sono un classico delle festività natalizie, ma si trovano in diversi ristoranti di Perugia anche nelle altre stagioni. 

Cosa mangiare in Umbria. I piatti tipici di Assisi

Lascia Perugia e tuffati nell’atmosfera medievale della città di San Francesco: la meravigliosa Assisi. Dopo aver passeggiato nel suo centro storico e visitato le sue chiese più belle regalati un momento di relax assaggiando la rocciata, il dolce tipico della città che ricorda molto il gusto dello strudel trentino. Il nome rocciata deriva dalla parola dialettale “roccia” che non sta ad indicare una pietra ma una forma tonda arrotolata, che è proprio quella data a questo dessert. Nell’impasto sottile e croccante della rocciata si inseriscono mele, noci e frutta secca e sulla superficie si passa una spennellata di Alchermes.

Se sei invece un amante della pasta assaggia gli umbricelli, un formato di pasta tirata a mano molto simile agli spaghetti, che ad Assisi viene condita con pancetta, sugo, maggiorana e pecorino grattugiato. Anche la torta al testo ha un suo perchè. Questo piatto ha lontanissime origini ed è conosciuto anche come crescia. E’ simile ad una piadina preparata con semplici ingredienti come farina, sale, acqua e bicarbonato. Nasce come un alternativa al pane ma si può anche farcire all’interno con verdure, salumi e formaggi. 

Foligno e la Valle Umbra

Altra località dove assaggiare piatti tipici del territorio è Foligno, incastonala nella splendida Valle Umbra. Qui puoi provare i famosi spaghetti con il rancetto, una specialità che trovi in quasi tutti i ristoranti della città. Questo primo piatto è preparato con ingredienti autoctoni, come il pecorino e la pancetta e, anche se a prima vista può sembrare un’amatriciana, ti assicuro che il gusto è molto diverso. A dargli un tocco fresco e molto gradito c’è la maggiorana.

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I piatti tipici di Narni e della provincia di Terni. Cosa mangiare in Umbria.

Se hai intenzione di fare un giro nella Valnerina e concederti anche qualche attività all’aria aperta, come il rafting, per ricaricare le energie fai il pieno brustengolo. Si tratta di un pane dolce a base di mais arricchito all’interno con sottilissime fette di mela e frutta secca. A cena poi prova i manfricoli, il classico piatto della tradizione di Narni. Sono spaghetti grossolani, rigorosamente fatti a mano, preparati con un impasto di acqua e farina di grano duro. Vengono impastati con l’acqua delle sorgenti di Stifone, il bellissimo borgo sul fiume Nera, perchè queste acque incontaminate danno un sapore molto particolare all’impasto. Solitamente li trovi conditi con semplice sugo di pomodoro o con l’accoppiata vincente di salsiccia e tartufo.

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Norcia, capoluogo culinario dell’Umbria

Norcia è una della città più suggestive della regione, apprezzata dai turisti non solo per i meravigliosi edifici storici e religiosi che custodisce tra le sue mura, ma soprattutto per i suoi prodotti tipici ormai famosi in tutto il mondo. Se sei un buongustaio aggiungi questa meta nel tuo itinerario in Umbria e non te ne pentirai. Le tradizioni gastronomiche della città sono davvero tante e molto intriganti e passeggiare nel borgo alla scoperta delle norcinerie è davvero un esperienza unica. Questi locali, frutto di una tradizione millenaria, sono destinati in maniera esclusiva alla lavorazione e poi alla vendita di carne suina. I profumi che si sprigionano tra le mura delle norcinerie sono indescrivibili. Tra gli insaccati più buoni c’è il prosciutto di Norcia, una delizia assoluta che non ha eguali in scioglievolezza e gusto.

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Devi necessariamente provare anche la pasta alla norcina, il piatto tipico della città che vede cipolla e salsiccia come protagonisti. Il condimento infatti prevede un sugo fatto con cipolla, aglio, salsiccia e ricotta fresca di pecora e alcune varianti prevedono l’aggiunta di pepe e tartufo nero locale. 

Spoleto. Cosa mangiare in Umbria.

Spoleto incanta il visitatore con i suoi edifici maestosi e la bellezza del centro storico. La sua cucina tipica è un ulteriore ragione per inserire questa città tra le tappe del tuo viaggio in Umbria. Tra i piatti tipici spoletini trovi gli strangozzi, una pasta stesa a mano e tagliata a sezioni rettangolari e irregolari. Sono molto spessi e per questo motivo si accompagnano in maniera divina a sughi corposi, come quello alla norcina. Se capiti da queste parti in primavera puoi trovare come piatto del giorno in molti ristoranti il risotto con gli strigoli. Si prepara con erbe campestri della zona, chiamate strigoli, e viene mantecato con abbondante parmigiano. 

Per dessert puoi optare per una fetta di crescionda, dolce tipico di Spoleto che ha origini nel lontano Medioevo. Viene preparata con amaretti e cioccolato fondente e la sua consistenza è morbida e leggera. Si prepara a strati creando un fondo di farina e amaretti, un ripieno di morbida cioccolata e colando altrettanto golosa cioccolata a ricoprirne la superficie. Ancora oggi è uno dei dolci più popolari della zona.

Orvieto e la cucina tradizionale. Cosa mangiare in Umbria.

La cucina orvietana ancora oggi prevede ricette dal sapore antico, tramandate di generazione in generazione. I piatti tipici locali vengono preparati con materie prime del territorio provenienti da allevamenti e terreni della zona. Il piatto che più racchiude l’essenza della gastronomia di Orvieto è la zuppa di ceci e castagne, un piatto di origini contadine dal sapore estasiante. I due ingredienti principali danno un sapore intenso e allo stesso tempo delicato al piatto e il suo profumo richiama la terra umbra come nessun altro piatto della regione. 

Altro piatto tipico di Orvieto sono le lumachelle, rustici salati e fragranti che in tempi antichi erano pranzo per i contadini nei campi. Una specie di street food d’altri tempi che con gli anni non ha perso valore ma anzi continua ad essere tramandato con straordinaria tenacia di generazione in generazione L’impasto delle lumachelle è a base di pane ma il ripieno varia a seconda della stagione. Sostanzialmente vengono preparate con strutto, prosciutto o pecorino, e arrotolate per dare ai panetti la forma arrotolata, simile a quella della chiocciola. 

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Perchè fare un viaggio alla scoperta dei prodotti gastronomici dell’Umbria

Un viaggio alla scoperta della gastronomia regionale permette di imparare e di scoprire tantissime cose riguardanti i territori visitati. Al di la della tradizione culinaria provare i piatti tipici locali ti permette di inserirti nel contesto sociale di una città, di apprezzarne le abitudini e di viverne la quotidianità fatta di gesti lenti e sapienti. 

La gastronomia umbra in special modo è fatta di piatti genuini frutto di tradizioni radicate che ruotano per lo più attorno ai due prodotti tipici del territorio: il tartufo e la carne di maiale. In ogni cittadina umbra è facile trovare ristoranti e taverne che preparano i piatti della tradizione. Perdersi nei profumi e nei sapori della zona è un’esperienza di viaggio da provare almeno una volta nella vita. 

 

 

Il Media Kit è una specie di curriculum vitae di un blogger o di un influencer e contiene tutti i dati relativi al sito o al profilo Instagram. E’ sostanzialmente una lettera di presentazione da allegare nelle proposte di collaborazione ad aziende e brand e deve descrivere il tuo “modus operandi” nonchè contenere più informazioni possibili, utili ad instaurare un rapporto di lavoro. Un media kit ben fatto è un ottimo biglietto da visita e soprattutto è sinonimo di professionalità.

Il Media Kit. A cosa serve.

Il Media Kit è uno strumento indispensabile per i blogger e deve contenere tutti i dati relativi agli insight del sito e una descrizione dello stesso. E’ uno strumento essenziale per presentare il tuo lavoro ai possibili collaboratori e i dati inseriti devono quindi essere reali e precisi. Inserisci una breve presentazione di te, del tuo lavoro e dell’argomento trattato sul blog. Specifica quali sono i tuoi obiettivi e soprattutto quali sono i punti di forza del tuo sito. Le aziende e le agenzie di PR hanno bisogno di sapere con chi avranno a che fare e soprattutto se il tuo blog è in target con i loro prodotti/servizi. 

Cosa scrivere nel Media Kit

Le informazioni da inserire in un media kit devono riassumere il tuo lavoro in pochi e incisivi punti fondamentali. Dovrai inserire quindi le tue informazioni di base, quali nome personale e professione. Poi puoi iniziare a presentare il blog inserendo il nome e il link, non dimenticando di apporre il tuo logo e una tua foto sulla pagina iniziale. Inserisci quindi i tuoi dati di contatto: e-mail, telefono etc.

 

Chi sono. Presentati e presenta il blog.

Inizia dunque facendo un breve riassunto della tua mission e del perchè hai deciso di aprire un blog. Spiega in maniera chiara quali sono i temi da te trattati e quali obiettivi ti poni. Aggiungi poi il pubblico di riferimento, tenendo conto anche dei dati di Analytics. E’ importante far capire subito a chi ti rivolgi, che tipo di tematiche tratti, a chi potrebbe essere d’aiuto il tuo sito. 

Inserisci le statistiche del tuo blog nel media kit

Una volta creata una presentazione ad hoc, stabilito gli obiettivi ed elencato il tuo pubblico di riferimento puoi iniziare a trascrivere le statistiche. Questa è una fase a cui fare molta attenzione, la più importante e quella che probabilmente ti porterà via più tempo. Devi infatti elencare l’andamento del tuo sito negli ultimi mesi e ti dovrai avvalere di uno strumento molto importante: Google Analyics. Devi studiare bene le metriche e inserirle nel tuo media kit, assicurandoti di fare rapporto sulle visite mensili del blog, sui visitatori unici, sulle pagine visionate e sui dati demografici degli utenti. Sono importanti anche i dati della frequenza di rimbalzo e delle principali sorgenti di traffico. Sono dati di valutazione fondamentali per le aziende che cercano collaboratori. Puoi fare uno screnshoot delle pagine di Analytics con i parametri di cui hai bisogno ed inserirli nelle pagine del media kit.

L’importanza dei social media

Altro passaggio fondamentale e non meno importante del precedente è la creazione di una pagina dedicata ai tuoi social media. Devi elencare i canali social sui quali sei presente e fornire i dati di ognuno di essi. Follower, engagment rate, interazioni e visite mensili. Questo per dimostrare che la tua presenza on line è molto forte e che sei in grado di poter influenzare i tuoi utenti stando al passo con i competitor di settore.

Nel media kit puoi anche inserire le tue collaborazioni passate e/o inserire i servizi che puoi offrire alle aziende che ti contattano. E’ molto importante che le informazioni inserite siano chiare e soprattutto che siano veritiere. Un PR infatti, dopo aver visionato il tuo media kit, andrà subito a confrontare i dati da te elencati sulle piattaforme che ha a disposizione, come Google Analytics o Seozoom. Inserisci anche informazioni riguardanti i vari eventi a cui hai partecipato in qualità di blogger e se hai ideato qualcosa di tuo non esitare ad aggiungerlo nel media kit. Io ad esempio ho progettato e messo in pratica un blog tour esperenziale nella mia città ed ho esposto il progetto nell’ultima pagina del mio media kit. 

 

Consigli utili per creare un media kit d’effetto

Un media kit utile ed accattivante deve essere di facile comprensione, semplice da consultare e completo di ogni informazione possibile sul tuo blog. Deve oltretutto essere sempre aggiornato in modo tale da fornire i dati reali relativi agli ultimi mesi di attività del sito. Per realizzarne uno che sia in tema con il tuo blog puoi usare Canva, una pratica applicazione che ha tantissimi template predefiniti. Una volta scelta la grafica che più si addice allo stile del tuo sito puoi cominciare a creare il tuo media kit inserendo tutte le informazioni che ti ho suggerito nei paragrafi precedenti. Salva il tuo media kit in PDF e tienilo sempre a portata di mano nei download o sul desktop. 

 

 

 

Se usi regolarmente Instagram per il tuo blog o per lavoro sicuramente sai quanto sia importante raggiungere la community con contenuti accattivanti e con stories coinvolgenti. Gli utenti dei social hanno bisogno di vedere sempre cose nuove ed elettrizzanti dalle quali, a volte, cercano anche di prendere spunto. Ma per creare post d’effetto, che rimangano impressi al visitatore e che lo portino a rispondere a domande o a sondaggi, hai bisogno di app che siano in grado di proporre soluzioni che catturino l’attenzione anche dell’utente più diffidente o critico. Esistono infatti diverse applicazioni, il più delle volte gratuite, che ti permettono di elaborare stories con foto, testi e musiche autentiche e che ti consentono di distinguerti per creatività e valore. Vediamo dunque quali sono le migliori app per creare stories coinvolgenti su Instagram.

Le migliori app per creare stories accattivanti su Instagram

Unfold

Unfold è una delle applicazioni più scaricate e usate degli ultimi anni soprattutto perchè è molto semplice da usare. Facile ed intuitiva è un app ricca di basi interessanti divise per categorie di interesse. La sua particolarità sta nel fatto che grazie ai template preimpostati è possibile creare stories d’effetto con il minimo sforzo. Dispone poi di semplici strumenti di grafica tra i quali poter scegliere i tipi di carattere da usare, i colori e la grandezza del testo. Una volta creata la tua storia personalizzata inoltre puoi pubblicarla direttamente dall’app con un clic e postarla su Instagram. Unfold è disponibile sia per IOS che per Android.

Canva. Le migliori app per creare stories su Instagram

Canva è una delle mie applicazione preferite e quella che uso più spesso perchè permette di creare in pochi minuti anche splendide tab per Pinterest. Puoi realizzare in poche semplici mosse grafiche, loghi, copertine e post per ogni tipo di social e credo sia uno strumento assolutamente essenziale per i Content Creator. Una volta selezionato il modello puoi modificarne testo e immagine, scegliendo tra milioni di contenuti, e personalizzare anche le tonalità dei colori dei vari template per adattarli alla foto che vuoi utilizzare. Canva è utile anche per creare cover e infografiche, biglietti da visita, inviti, poster e mediakit e al momento è una delle app più complete in circolazione.

InShot

InShot è un app dedicata agli amanti dei video montaggi e offre tutte le funzioni di base per poterli creare in pochissimi minuti da smartphone. Puoi infatti montare in tempi brevissimi un filmato completandolo con foto, musiche e testi. Puoi tagliarlo, eliminarne solo delle sezioni, aumentarne la velocità o aggiungere dei filtri.  Una volta completata la fase di editing puoi salvare il video nel formato che preferisci scegliendo tra varie risoluzioni e condividerlo direttamente sui social. La peculiarità di questa app sta nel fatto che ti permette di riadattare un vecchio video portandolo in formato verticale in modo tale da poterlo condividere correttamente nelle tue stories di Instagram. L’unico neo è che non è molto intuitiva come app e soprattutto all’inizio bisogna divertirsi ad esplorarne le funzioni, facendo qualche prova. 

 

 

Mojo. Le migliori app per creare stories su Instagram

Mojo è una delle migliori app per editare stories creative su Instagram perchè permette di aggiungere diverse modalità di animazione. L’app contiene infatti centinaia di modelli animati con cui puoi sbizzarrirti a creare contenuti personalizzati. Ti permette inoltre di ritagliare immagini e di aggiungere effetti, musica e testi alle tue stories, nonchè di modificarne la velocità di riproduzione. I template sono davvero molto carini e anche nella versione gratuita hai a disposizione una grande varietà di font. Mojo è un app di editing davvero molto funzionale e pratica. 

 

Hype type

Hype Type è un applicazione che ti permette di creare storie originali e professionali su Instagram grazie alla particolare funzione che ti lascia editare foto e video con testi in movimento. Puoi infatti inserire font animati sia su foto che su video digitando semplicemente la frase che hai scelto. Puoi scegliere per i tuoi testi tra diverse combinazioni di colori, di font e di grandezza e puoi persino aggiungere la musica che preferisci. Cerca però di usare testi brevi e di effetto perchè la scritta in movimento non permette di soffermarsi su frasi troppo lunghe ed elaborate. Hype Type non lavora su foto e video già esistenti in galleria ma devi crearli da zero utilizzando la fotocamera dell’app.

https://www.instagram.com/p/CDmb6xyAMkH/?utm_source=ig_web_copy_link

Qual’è l’app che fa al caso tuo?

Ti ho segnalato quelle che per me rimangono le migliori app per creare stories appetibili su Instagram, utilizzabili sia su Android che su IOS. Anche se all’inizio può sembrare una grande perdita di tempo ti assicuro che una storia editata bene porta maggiori azioni sul tuo profilo perchè incuriosisce gli utenti. Creando poi delle call to action mirate riuscirai anche ad aumentare l’Engagmente Rate, portando il tuo profilo ad un livello superiore. Ottimizzando le tue stories vedrai un incremento di azioni e visualizzazioni da parte della community in pochissimo tempo. 

Usi almeno una di queste app per creare i tuoi contenuti di Instagram?

La Valle del Tirino è uno dei luoghi più magici e suggestivi d’Italia. Tra natura meravigliosa, scorci fiabeschi e colori accesi è uno dei territori più preziosi dell’Abruzzo, tappa imperdibile se stai organizzando un viaggio on the road nella regione. Enormi distese di verde si alternano a fitti boschi dal profumo estasiante di muschio e fiori selvatici, il tutto illuminato dalle tonalità intense del fiume Tirino, turchese come pochi, ad ora uno dei flussi d’acqua più incontaminati della penisola. 

La Valle del Tirino

Cuore verde d’Abruzzo la Valle del Tirino abbraccia i comuni di Bussi, Capestrano e Ofena, compresi tra le due province di Pescara e L’Aquila. E’ incastonata nel Parco Nazionale del Gran Sasso e protetta dai Monti della Laga, circondata da rilievi ed alture di origine calcarea comeRocca Calascio e Castel del Monte.

La Valle del Tirino. Viaggio on the road in Abruzzo
Uno dei più suggestivi percorsi di trekking da intraprendere nella Valle del Tirino in Abruzzo parte da Santo Stefano di Sessanio e arriva a Rocca Calascio. Dall’altura si ha una bellissima visuale della Vallata a 360°.

Al di la delle bellezze naturali questa zona è da considerarsi anche uno scrigno di tesori storici e culturali non indifferenti. Un esempio è il Castello Piccolomini di Capestrano, che sorge nella parte più alta del borgo con la facciata che domina il centro abitato. E’ un edificio costruito sui resti di una fortificazione medievale e sfoggia lo stemma della famiglia Piccolomini, alla quale è stato donato verso la fine del 1400 da re Ferdinando. In questa zona inoltre è stato ritrovato il “Guerriero di Capestrano”, ormai divenuto simbolo dell’Abruzzo in Italia e nel mondo. E’ la statua di un re, Nevio Pompuledio, che era a guardia di un tumulo sepolcrale di una necropoli del territorio. La statua è esposta nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo, a Chieti.

Il fiume Tirino

Questa fiabesca vallata è attraversata da uno dei fiumi più belli della penisola, il Tirino, e da questo prende il nome. Il fiume è alimentato da tre sorgenti principali: il Lago, Capo d’Acqua e Presciano. Queste sorgenti hanno caratterizzato anche il nome del fiume, che deriva infatti dal greco “Tritano”, e cioè triplice sorgente. La temperature delle sue acque è costante nell’arco dell’anno ed è di circa 11°C. Scorre in tutta la sua straordinaria bellezza in un letto lungo circa 16 chilometri e va a tuffarsi, alla fine del suo viaggio, nel fiume Pescara.

La Valle del Tirino. Viaggio on the road in Abruzzo con i bambini
Il fiume Tirino regala spettacolari paesaggi intrisi di colori e di profumi unici nel loro genere. L’acqua del fiume è di una particolare tonalità cobalto, quasi irreale.

Flora e fauna del territorio

La vegetazione rigogliosa fa di questa zona una meta imperdibile durante un viaggio in Abruzzo. Il Tirino è costeggiato da salici cenerini, pioppi, piante di palude e siepi. Grazie alla disponibilità d’acqua la zona presenta una grande varietà di colture. Particolari sono gli orti che costeggiano il fiume, chiamati “cannavine” perchè alimentati da particolari sistemi di irrigazione composti da canali scavati nel terreno. Ricca è anche la vegetazione sommersa. Grazie alle acque trasparenti è possibile vedere nel letto del fiume enormi ciuffi di sedano d’acqua, pianta anticamente utilizzata come alimento principale delle comunità locali. 

La bassa temperatura dell’acqua e una ricca ossigenazione permettono alla trota fario e ai gamberi di fiume, entrambe specie autoctone, di popolare il Tirino. Numerosi sono poi gli uccelli che abitano la zona, approfittando dei numerosi alberi e canneti presenti lungo le sponde del fiume. E’ facile incontrare folaghe e gallinelle, mentre più difficile è avvistare gli aironi cenerini che nidificano sui salici secolari. Il tutto allietato e reso romantico dal continuo svolazzare di libellule multicolore che, illuminate dai raggi del sole, sembrano lasciare con il loro delicato volo piccole pagliuzze iridescenti nell’aria.

Cosa fare nella Valle del Tirino

Sono tantissime le attività da poter fare nella Valle del Tirino, in coppia o con la famiglia. Trekking, mountain bike e passeggiate a cavallo sono una valida opzione per vivere la magia di questi posti stando a stretto contatto con la natura. Per esplorare il fiume Tirino e perderti nelle sue meravigliose tonalità di azzurro ti consiglio invece di organizzare un’ escursione in canoa. Al Parco Equituristico Cavalcando la Valle del Tirino puoi trovare diverse attività da poter svolgere all’aria aperta alla scoperta dei territori circostanti. Mentre se desideri esplorare il fiume in canoa e scoprirne gli angoli più caratteristici puoi contattare l’ASD Natura Abruzzo. 

la Valle del Tirino. Viaggio on the road in Abruzzo.
Numerose sono le attività outdoor da fare con tutta la famiglia nella Valle del Tirino. Ci sono sentieri di trekking immersi nella natura ed è possibile fare splendide passeggiate a cavallo o in bicicletta. Sul fiume è possibile scendere in canoa e perdersi tra scorci fiabeschi dai colori incantevoli.

Perchè fermarsi nella Valle del Tirino

Durante la nostra esperienza di viaggio on the road in Umbria abbiamo spesso soggiornato in strutture ricettive tipiche del territorio, come agriturismi e casali di campagna. Una valida alternativa se cerchi l’autenticità della vita nostrana e la tranquillità di un posto immerso nella natura. Tra gli agriturismi a Norcia abbiamo scelto un delizioso casale dal carattere unico, recentemente ristrutturato, dove poter dormire nella quiete delle campagne umbre mangiando prodotti tipici del territorio sapientemente cucinati.

Infatti presso Il Casale degli amici a Norcia non solo abbiamo trovato una location dove poterci rilassare dopo le avventure outdoor provate nella Valnerina, ma abbiamo potuto soprattutto assaggiare i prodotti tipici del territorio nel meraviglioso ristorante del casale che vanta tra l’altro una strepitosa vista sulla vallata sottostante. 

Dove dormire a Norcia. Il casale degli Amici.
Il punto di forza de Il Casale degli Amici è proprio il fatto di poter godere della splendida vista panoramica da ogni parte della struttura.

Agriturismi a Norcia. Il Casale degli amici.

Il Casale degli amici è una struttura ricettiva immersa nella verdeggiante natura dell’Umbria, un’oasi di pace lontana dal caos dove potersi rilassare all’ombra degli alberi o assaggiare deliziosi manicaretti della cucina locale. Il casale è elegante e raffinato pur mantenendo il carattere rustico del classico agriturismo. L’accoglienza è molto calda e il personale gentile e premuroso verso gli ospiti. Gli spazi esterni sono tanti e tutti molto curati, con particolare attenzione verso i dettagli. Piacevole poi la compagnia dei tre cagnolini del podere, Timo, Pepe e Sally. I bambini si sono divertiti moltissimo a coccolarli e a seguirli in giro per la tenuta. Al Casale degli Amici ci sono anche due simpatici asinelli che si lasciano ammirare e accarezzare.

La piscina

A disposizione degli ospiti, oltre al parcheggio coperto, c’è una bellissima piscina in cui poter nuotare all’ombra degli alberi o dove prendere il sole ascoltando solo i suoni della natura. L’area dedicata al relax è provvista di ogni servizio, dai bagni alle docce calde.

Agriturismi a Norcia. Il Casale degli Amici.
Dopo aver esplorato i dintorni di Norcia è piacevole rientrare in struttura e fare un tuffo nella deliziosa piscina della struttura.

Le camere

Mobili in legno e pavimento in cotto, come da tradizione regionale, abbelliscono le stanze de Il Casale degli Amici. I soffitti hanno travi a vista e ogni stanza dispone di bagno privato, biancheria e set di cortesia. Nello specifico la camera che ci è stata assegnata, una standard, aveva forse bisogno di una sistemata in quanto due prese della corrente erano staccate dal muro e non funzionanti e dalla doccia fuoriusciva acqua. Situazione non proprio ideale se si viaggia con i bambini. Nel complesso, avendo usato la stanza solo per un notte, direi che è stata un’esperienza di soggiorno piacevole soprattutto per il silenzio che regnava fuori le finestre.

Agriturismi a Norcia. Il ristorante de Il Casale degli Amici.

Punta di diamante dell’agriturismo Il Casale degli Amici è senza ombra di dubbio il meraviglioso ristorante. Gli ambienti sono molto curati e ben arredati. L’attenzione al dettaglio non manca nemmeno sulla veranda panoramica, dove è possibile mangiare gustando deliziosi piatti tipici regionali con una vista mozzafiato sulle vallate della Valnerina. Ti consiglio di arrivarci al tramonto, quando il sole che si nasconde dietro le colline tinge con tonalità rosate prati e campagne circostanti. Il servizio è veloce e il personale molto attento alle richieste dei clienti. Le portate sono di una bontà unica e tutte ben presentate. Abbiamo potuto assaggiare deliziosi piatti a base di cinghiale, tartufo, capretto e carne bovina e nessuno di questi ci ha deluso. Porzioni abbondanti e cotture impeccabili. Nella mezza pensione, opzione che abbiamo scelto per il nostro soggiorno presso questa struttura, le bevande sono incluse. 

Anche la colazione viene servita in questa location. Ottimi i prodotti da forno e buoni i salumi, anche se sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio. Magari qualche dolce in più fatto in casa, frutta fresca di stagione e una maggiore attenzione agli intolleranti, presentando magari qualche snack senza glutine e senza lattosio. Tutto sommato è stata un’esperienza gradevole e soprattutto senza intoppi di ogni genere.

Perchè soggiornare presso Il Casale degli Amici

Da Il casale degli Amici è possibile raggiungere Norcia in auto in pochissimi minuti. A piedi invece si raggiunge la città in circa dieci minuti passeggiando su una strada campestre, ricca di molti scorci panoramici. Il ritorno è in salita e quindi forse sconsigliato con bimbi piccolissimi o con il passeggino. Inoltre il Casale è in posizione strategica per poter raggiungere in meno di un’ora altre località umbre, come Spoleto, Spello, Foligno o la vicinissima Castelluccio.

Dove mangiare a Norcia. Il casale degli Amici.
Presso Il casale degli Amici puoi avere un’esperienza di soggiorno indimenticabile, fatta di relax e di ottima gastronomia locale.

Al rientro in struttura puoi rilassarti in uno dei patii del casale e goderti il tramonto sorseggiando un buon bicchiere di vino locale, in attesa di poter gustare i piatti tipici proposti al ristorante. Il Casale degli Amici è il posto ideale per gli amanti della natura e del relax ma soprattutto per i buongustai. Una location da poter vivere a 360 gradi immersa nella natura della regione Umbria.

Trovi Il Casale degli Amici a Norcia, in via Vocabolo Cappuccini 157. Puoi contattare la struttura telefonicamente al numero 0039 0743 816811 oppure inviare una mail a info@ilcasaledegliamici.it

La Riviera di Ulisse abbraccia la verdeggiante macchia mediterranea affacciandosi sulle splendide acque del mar Tirreno. Vanta inoltre deliziosi borghi che godono di paesaggi pazzeschi e di atmosfere idilliache, come Sperlonga e Gaeta. Se ti trovi ad esplorare questi territori on the road non puoi certo tralasciare nessuno scorcio e se hai bisogno di ricaricare le energie in una dimora di charme, a contatto con la florida natura della zona, puoi soggiornare presso la Collina degli Ulivi, un b&b di design immerso tra le colline itrane. Il luogo ideale per le tue vacanze nel Lazio.

collina degli Ulivi. Dove dormire nel Lazio.
Nella meravigliosa cornice della macchia mediterranea Collina degli Ulivi, b&b di charme, regala straordinari momenti di relax.

Collina degli Ulivi, Charme b&b per le tue vacanze nel Lazio

Il b&b di charme e design Collina degli Ulivi si trova a Itri, in località Campanaro, a pochi chilometri da Sperlonga, Gaeta e dalle restanti cittadine della Riviera di Ulisse. Il centro storico di Itri poi, facilmente raggiungibile dalla struttura, ingloba uno splendido castello medievale da visitare assolutamente. Tra antiche scalinate e scorci di rara bellezza si raggiunge la sommità del borgo, da dove è possibile ammirare un panorama strepitoso su tutto il Golfo di Gaeta. 

Collina degli Ulivi. La struttura

Immersa tra i meravigliosi uliveti famosi in tutto il mondo, produttori della famosa oliva itrana, Collina degli Ulivi regala momenti di spensierato benessere in un oasi naturale incontaminata, lontana dal traffico e dal caos. Nasce per volere della famiglia Cupolino, che dal nulla crea una struttura che si adatta perfettamente all’ambiente in cui è costruita, in una delle vallate più caratteristiche delle colline di Itri.
L’attenzione al dettaglio, la calorosa accoglienza, la presenza costante dei proprietari sono solo alcuni dei motivi per i quali soggiornare presso questa deliziosa struttura per le tue vacanze nel Lazio.
Collina degli Ulivi. Dove dormire nel Lazio.
Collina degli Ulivi è il luogo ideale dove ritemprarsi, tra mare e montagna. L’elegante struttura dispone di una Villa e di un B&b di charme.

Le stanze di Collina degli Ulivi

Collina degli Ulivi comprende un b&b e un’incantevole Villa, che può essere chiesta anche come casa vacanze. Le stanze sono tutte arredate con gusto e non mancano preziosi dettagli di design. Per il nostro soggiorno di charme abbiamo scelto la Suite Panoramica della Villa, in grado di ospitare in maniera eccelsa due persone con un bambino. Il letto comodo, le deliziose finiture degli arredi e la meravigliosa terrazza privata panoramica rendono la permanenza perfetta, in un contesto idilliaco. L’attenzione al cliente e la meticolosa pulizia giornaliera poi sono il non plus ultra del soggiorno. 

 

Passeggiare tra gli ulivi e tuffarsi nella piscina di acqua salata

Durante il soggiorno presso Collina degli Ulivi puoi rilassarti leggendo un libro nel delizioso patio raccolto tra gli alberi secolari oppure rigenerarti nella piscina di acqua salata, fiore all’occhiello della struttura. La meravigliosa piscina a sfioro della Villa infatti regala momenti di straordinario benessere, dandoti la sensazione di essere sospeso nella vallata. Lo sguardo spazia dalle colline itrane fino al Golfo di Gaeta e nelle giornate limpide puoi addirittura vedere le isole pontine in lontananza. La peculiarità della piscina a sfioro di Collina degli Ulivi sta nell’assenza di cloro a favore dell’acqua salata. Tutt’intorno un prato curatissimo accoglie lettini e sdraio, per darti un esperienza di soggiorno indimenticabile. 

Collina degli Ulivi nel Lazio
L’incantevole piscina a sfioro di Collina degli Ulivi da la sensazione di essere sospesi nel vuoto e regala straordinari panorami, soprattutto al tramonto.

 

I servizi

I servizi di Collina degli Ulivi vanno bel oltre gli standard del classico b&b. Oltre al wifi e al parcheggio gratuito la struttura riesce a garantire il massimo del confort, come la colazione inclusa e la pulizia quotidiana. Tutte le stanze sono dotate di patio o di terrazzo in modo da regalare al cliente una vacanza all’insegna dell’aria aperta, lontano dallo smog. La piscina è sempre a disposizione dei clienti, come l’area attrezzata sul prato e i vari patii dei giardini.

Collina degli Ulivi, b&b di Charme nel Lazio
Ogni angolo del b&b Collina degli Ulivi è curato nei minimi particolari, con dettagli unici ed eleganti, in perfetta sintonia con l’ambiente circostante.

Perchè scegliere la Collina degli Ulivi per le tue vacanze nel Lazio

L’elegante B&B di charme Collina degli Ulivi sorge nella parte più bella della campagna laziale, a 15 minuti d’auto dalle località balneari di Sperlonga e Gaeta e quindi vicina a tutti i maggiori punti di interesse della zona. Tutte le stanze sono luminose e ben arredate, dando subito un immediato senso di benessere al visitatore. Consumare la colazione nelle verande degli appartamenti e delle suite è la parte più bella del soggiorno. Prodotti semplici e genuini danno il buongiorno mentre la natura circostante si risveglia lenta. Ideale soprattutto per una vacanza romantica, Collina degli Ulivi regala subito la bellissima sensazione di essere come a casa, ma viziati e coccolati.

Collina degli ulivi. Vacanze nel Lazio
Collina degli Ulivi regala un’esperienza di soggiorno straordinaria, tra natura, coccole e relax. Il luogo perfetto per ricaricare le energie durante il tuo viaggio nella Riviera di Ulisse.

Info e contatti

Collina degli Ulivi si trova a Itri, in località Campanaro, al n°50.Per ogni informazione puoi contattare Collina degli Ulivi via mail all’indirizzo info@collinadegliulivi.com

Se preferisci un contatto diretto ed immediato chiama ai numeri

+39 0771.72.71.94 | +39 334.92.12.300

 

Una delle esperienze da fare assolutamente con i bambini se ti trovi in vacanza nel basso Lazio è senza dubbio il soft-rafting sul fiume Gari. Un buon modo di trascorrere un paio di ore letteralmente immersi nella natura meravigliosa della zona di Cassino, in provincia di Frosinone, approcciandosi allo sport di squadra e imparando a rispettare la natura in tutte le sue forme. 

Il fiume Gari nel Lazio
Il fiume Gari nasce nel cuore di Cassino e scorre lieve nei confini naturali di Lazio e Campania, fino a congiungersi con il fiume Liri.

Soft Rafting. Cos’è?

Il rafting è uno sport di squadra in cui, muniti di gommone, casco e salvagente, si discende un fiume pagaiando tra le correnti più o meno forti. Il nome di questo sport acquatico deriva dal tipo di gommone che viene impiegato, che si chiama “raft” ed ha la particolarità di essere inaffondabile e autosvuotante. L’acqua dunque non riesce a stagnare al suo interno perchè defluisce da aperture poste sul fondo dello scafo. Grazie all’uso delle pagaie e alle indicazioni di una guida esperta, l’equipaggio a bordo governa il gommone durante il percorso di discesa. Il rafting prevede percorsi di diverse difficoltà, e si divide quindi in soft, power e super.

Rafting nel Lazio
Sul fiume Gari è possibile praticare diversi gradi di rafting, partendo dai percorsi più semplici per arrivare ai più impegnativi.

La prima opzione, più leggera, è ideale per il primo timido approccio a questo sport perchè prevede discese tranquille e un leggerissimo sforzo fisico. Ecco perchè è essenziale iniziare dal soft rafting per testare la capacità dei bambini a questo genere di avventura. Dopo di chè è possibile provare un percorso più impegnativo, cercando di discendere il fiume nei punti in cui la difficoltà e il tempo di percorrenza sono maggiori.

Il fiume Gari

Il fiume Gari nasce alle pendici di Montecassino e dopo un breve tratto sotterraneo sgorga in superficie all’interno della Villa Comunale della città di Cassino. Qui forma un delizioso laghetto e continua il suo percorso ricevendo acqua surgiva da diverse fonti. La sua portata infatti è dovuta soprattutto alle acque del fiume Rapido nonchè dalle sorgenti delle Terme Varroniane, che in esso si immettono lungo la discesa. Nel suo percorso poi si congiunge con il fiume Liri dando vita al più famoso fiume Garigliano, che scorre lungo i confini naturali di Lazio e Campania fino a sfociare nel Golfo di Gaeta, precisamente a Scauri di Minturno.

rafting con i bambini nel Lazio
Il fiume Gari regali scenari strepitosi lungo il percorso, ed incanta con i suoi colori naturali davvero meravigliosi.

Dove fare rafting nel Lazio. Adventurland Cassino

Muniti di pagaia, casco protettivo e giubbino di salvataggio abbiamo provato la nostra prima esperienza di rafting grazie a Sergio di Adventureland Cassino. Oltre a spiegarci in maniera minuziosa l’uso della pagaia durante il percorso, Sergio ci ha deliziati con i suoi racconti storici sui territori circostanti, raccontandoci anche molte curiosità sulla flora e sulla fauna della zona di Cassino. Il tempo di percorrenza del percorso di soft rafting è di circa un ora e mezza.

rafting sul Gari nel Lazio
Il percorso di soft rafting non è impegnativo ed è accessibile a chiunque. E’ ideale per i bambini perchè non prevede ripide discese.

La discesa è di facile gestione e lo sforzo fisico è davvero pochissimo. La corrente trascina il gommone lasciandoti anche il tempo di scattare qualche foto con il cellulare. Ovviamente se hai una go-pro riesci a fare anche video pazzeschi durante la discesa, senza dover lasciare mai la pagaia. Abbiamo percorso circa sei chilometri sul fiume Gari nel nostro gommone, ammirandone gli scorci meravigliosi e imparando quanto sia dannoso un impatto poco rispettoso dell’uomo verso l’ambiente che lo ospita. Infatti i fiumi come il Gari sono spesso usati come vere e proprie discariche da persone incivili, rovinando in maniera anche permanente il paesaggio naturale. Per fortuna i ragazzi di Adventureland Cassino sono molto attenti anche all’aspetto ambientale e tutelano le acque di questo splendido fiume non solo sensibilizzando gli avventori e le nuove generazioni al rispetto per il territorio ma anche partecipando attivamente ad opere di pulizia dei fondali.

Adventureland Cassino. Dove fare rafting nel Lazio.

Presso il centro sportivo Adventureland Cassino puoi passare una giornata all’insegna dello sport e del relax con tutta la famiglia. Oltre alle attività di rafting, canoa o SUP, sul fiume Gari puoi approfittare per fare altre attività, come le passeggiate naturalistiche in Mountain bike. Presso la struttura inoltre è possibile prenotare il campo di Paintball, il nuovissimo gioco di ruolo dove sconfiggere gli avversari sparando palline di gelatina ( biodegradabile), oppure giocare a basket o provare il tiro con l’arco. Il parco dispone anche di un bar e di un’area pic nic attrezzata con barbecue. Gli istruttori federali certificati F.I.C.K. ( Federazione Italiana Canoa Kayak) ed il personale di Adventureland sono sempre a disposizione per farti vivere esperienze outdoor in totale sicurezza.

rafting con i bambini nel Lazio
Il rafting è un’esperienza outdoor adrenalinica e coinvolgente, ideale per sviluppare l’attitudine agli sport di gruppo.

Perchè fare rafting con i bambini

Un’esperienza outdoor come il soft rafting aiuta i bambini ad acquisire coraggio e li rende partecipi di un lavoro di squadra, grazie al quale imparano a fidarsi degli altri membri dell’equipaggio. Lavorando in sincronia con un gruppo i bambini sviluppano abilità sociali e apprendono l’importanza dello sforzo individuale al fine di raggiungere un obiettivo comune. Imparano poi a rispettare l’ambiente circostante e a riconoscerne le potenzialità. 

 

 

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