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Annalisa Spinosa

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Che ne dici di seguirmi in 5 città venete da visitare in treno? Cinque tappe culturali dove il treno ti accompagnerà in altrettante città del Veneto che non mi stuferò mai di visitare!

Ho sempre viaggiato con i mezzi pubblici e il treno è spesso stato il mio principale mezzo di trasporto nei miei viaggi. Quando è possibile, lasciare l’auto a casa è sempre un’ottima idea: servono solo un buon paio di scarpe comode e tanta curiosità.

Vicenza e Treviso sono due città dove tutto è raccolto nel centro: una giornata per visitare il centro e il museo che ti attira di più. Due giorni se vorrai conoscerle con calma.

Verona, Padova e Venezia offrono davvero tanti itinerari diversi tra loro. Il mio consiglio è quello di concentrarsi sulle tappe principali se è la prima volta oppure crearsi degli itinerari in base ai propri interessi se le conosci già.

5 città venete da visitare in treno 

1. Verona, la città dell’amore

Verona è conosciuta come la città dell’amore perché William Shakespeare ha ambientato una delle storie d’amore più struggente: Romeo e Giulietta e diverse sono le tappe scaligere per conoscerne la storia.

Forse non tutti sanno che il capoluogo scaligero ha ospitato Dante durante il suo esilio ed esattamente dal 1303 al 1304 e dal 1312 al 1318. Si racconta che, durante il secondo soggiorno veronese, abbia lavorato a diverse parti del Paradiso, la terza cantica della Divina Commedia.

Inoltre, lo sai che Verona è la seconda città dopo Roma ad avere ancora il più alto numero di siti romani ancora oggi? E’ conosciuta anche come la Piccola Roma ai piedi delle Alpi grazie all’importante ruolo ricoperto durante il periodo romano.5 città da visitare in treno in ItaliaTi propongo 10 diversi itinerari che ti permetteranno di scoprire la città e le sue tante sfaccettature! 

2. Vicenza e Andrea Palladio

Vicenza è conosciuta per essere la città del Palladio e del baccalà e tra le città venete forse è tra quelle meno considerate, visto la sua vicinanza a Verona, Padova e Venezia.

Tra i siti UNESCO collocati a Vicenza troviamo il Teatro Olimpico e la Basilica Paladiana, entrambi frutto del genio di Andrea Palladio. Un altro luogo che mi ha sorpreso e di cui mi sono innamorata sono le Gallerie d’Italia Palazzo Leoni Montanari: solo poter entrare in questo palazzo vale la visita, le mostre fanno il resto!

Visitare il centro storico di Vicenza non prende tanto tempo e consiglio di scegliere una bella giornata di primavera o autunno, quando le giornate non così afose come in estate e umide in inverno. Dalla stazione dei treni al centro il passo è breve: corso Palladio collega Campo Marzio a piazza Matteotti. Nel mezzo tutta la bellezza di una città che sfoggia un aspetto cinquecentesco.

5 città venete da visitare in treno Per un itinerario dettagliato sulle varie tappe da non perdere, ti consiglio di leggere il racconto delle mie diverse esperienze fatte. 

5 città venete da visitare in treno

3. Padova, la città dei tre senza

Iniziamo subito con una curiosità: perché Padova è chiamata “la città dei tre senza“? Il motivo è semplice:

  • c’è un cafè che in passato non aveva porte ed era sempre aperto. Sto parlando dello storico Caffè Pedrocchi: fermati ad assaggiare il suo caffè! 
  • Esiste un prato senza erba. Siamo a Prato della Valle, una piazza priva di erba ed è la piazza più grande d’Europa. 
  • E’ la città del santo senza nome e per i padovani è ovvio di chi stiamo parlando: Sant’Antonio, patrono della città e a lui è dedicata la bellissima basilica. 

Padova l’ho scoperta negli ultimi 10 anni e per chi cerca storia, cultura e arte, è il luogo perfetto da visitare. Cosa visitare nel capoluogo patavino?

  • L’università più antica del mondo occidentale, insieme a Bologna, e ogni giorno Palazzo Bo offre delle visite guidate a chi ne fosse interessato. 
  • Due siti UNESCO: l’Orto Botanico (il giardino più antico del mondo da sempre nella sua sede originale) e i cicli affrescati di Giotto. 
  • Street art a go go ed è proprio a Padova che è nata la mia passione a riguardo. 

E tanto altro: te lo racconto proponendo due itinerari nel suo centro storico.

5 città da visitare in treno in Italia4. Treviso, la città del tiramisù

Lo sapevi che Treviso è la città del tiramisù? Io no fino a quando non l’ho visitata la prima volta e pensare che il tiramisù è tra i miei dolci preferiti in assoluto! Treviso è chiamata anche la Venezia sulla terra ferma per via dei suoi canali o Urbs Picta, la Città Dipinta, dove i palazzi del centro sono caratterizzati da decorazioni e affreschi.

L’ho amata da subito, nonostante l’ho conosciuta in una umida giornata di gennaio e avvolta dalla nebbia. Ci sono ritornata in una calda estiva ed ho avuto la conferma: adoro questa città! Il suo centro storico lo potrai tranquillamente visitare in mezza giornata. Il pomeriggio lo puoi dedicare alla visita di un museo: Museo Civico Luigi Bailo, Museo di Santa Caterina oppure Museo Nazionale Collezione Salce.

Poi assaporala con calma: per quanto mi riguarda, è uno di quei luoghi in cui sono riuscita a rilassarmi lontano dal caos delle vicine Padova e Venezia.

Lo sai che Treviso è stata una delle finaliste candidate a Capitale Italiana della Cultura 2026? Se ti ho incuriosito, seguimi per un itinerario più dettagliato!

5 città venete da visitare in treno

5. Venezia e la sua laguna

E’ difficile per me consigliare cosa vedere a Venezia: è la città dalle mille storie, dove ognuno di noi può trovare quello che cerca. Se è la prima volta tocca i punti più iconici come il Ponte di Rialto e piazza San Marco e segui le calli più importanti.

Se il tuo soggiorno prevede almeno due giornate, acquista il biglietto dei traghetti e raggiungi Murano, Burano e se ami il Liberty e una Venezia un po’ diversa, raggiungi il Lido. Per gli amanti dell’arte è d’obbligo partecipare alla Biennale d’Arte o del Cinema.

Gli itinerari più particolari che ho seguito sono stati quelli alla ricerca dei giardini nascosti, perdermi alla Giudecca o immergermi nella storia dell’isola San Servolo e all’isola degli Armeni. Per uno spunto extra, ti lascio con le 10 curiosità da trovare in giro per la laguna! In bocca al lupo (io mi sono divertita molto a farlo).

Perché viaggiare in Veneto col treno?

Il Veneto è una di quelle regioni che non si fa mancare nulla: dalle montagne al mare; dalle città d’arte al trekking, passando per l’enogastronomia e i 9 siti inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Per gli amanti dell’arte e della cultura queste sono le tappe dalle quali iniziare: cinque città facilmente raggiungili col treno. Ed essendo città molto turistiche, lasciare a casa (o in hotel) l’auto è consigliabile per non rimanere imbottigliati nel traffico e nell’eterna ricerca di un parcheggio. Col treno si ha la possibilità di viaggiare senza stress e Verona, Vicenza, Padova, Treviso e Venezia sono collegate molto bene tra di loro.

Hai mai visitato una o più delle città di cui ti ho raccontato?

Guest post a cura di Katia Divina

Pienza è un delizioso borgo della Val d’Orcia, facilmente raggiungibile da Siena, e vicinissimo a Montepulciano e Montalcino. Si trova letteralmente incastonato tra le romantiche colline toscane, quelle dei dipinti e delle famose cartoline. La sua strategica posizione, in cima al colle, regala ai viaggiatori panorami da mozzare il fiato su una della vallate italiane più conosciute al mondo. E’ una cittadina a misura d’uomo perché il centro storico è completamente chiuso al traffico, e permette quindi di passeggiare in tutta serenità. In questo articolo ti svelo cosa vedere con i bambini a Pienza, con una passeggiata di 1 giorno tra arte, storia e gastronomia.

Pienza, cosa vedere con i bambini.
Piazza Pio II ha una forma armonica che regala solennità a tutti gli edifici circostanti, costruiti in pietra di travertino.

Pienza nel Rinascimento. Il Palazzo Piccolomini.

Il borgo di Pienza è conosciuto come “città ideale” del Rinascimento. Cosa significa? Secondo tantissimi urbanisti del 1300 le città dovevano incarnare precisi criteri, sia filosofici che scientifici, nella loro conformazione. L’uomo era considerato il centro, intorno al quale dovevano essere realizzate strade, piazze e palazzi. Pienza è diventata città ideale grazie ai finanziamenti di Enea Piccolomini, divenuto poi papa Pio II. Il progetto, completato in soli tre anni e realizzato dall’architetto Bernardo, detto Il Rossellino, trasformò il piccolo borgo allora abbandonato a se stesso, in una città ideale, grazie alla costruzione di bellissimi palazzi e splendide strutture, come appunto la residenza papale, chiamata Palazzo Piccolomini. Proprio per questa peculiarità Pienza è stata inserita tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Pienza, cosa vedere con i bambini

Una volta entrati dalla porta principale della città è facile ritrovarsi in Piazza Pio II, che è il fulcro del borgo. Qui, tra gli edifici rinascimentali che ne determinano il perimetro, spicca il Duomo di Santa Maria Assunta. Accanto, il Palazzo Comunale che in origine era la residenza dei Priori, espone sulla facciata del portico i nobili stemmi dei Podestà. Nella stessa piazza, che è un vero concentrato di architettura rinascimentale, si trova anche il palazzo Vescovile, o Palazzo Borgia. Ospita al suo interno il Museo Diocesano, dove sono ben custoditi numerosi arredi sacri, arazzi e preziose sculture.

Visita Palazzo Piccolomini

Proprio accanto al Duomo, in posizione predominante su Piazza Pio II, si trova Palazzo Piccolomini. Al suo interno è possibile ammirare la mostra permanente che illustra tutta la struttura architettonica del palazzo e spiega passo passo la sua costruzione, dal progetto alla realizzazione. Vanta un meraviglioso giardino pensile, uno dei primi realizzati durante il periodo rinascimentale. Questo delizioso angolo verde ha una vista strepitosa su tutta la Val d’Orcia, e la bellissima fontana che ne abbellisce il centro è circondata da aiuole curate e perfette: un piccolo labirinto in cui perdersi nella quiete e nel silenzio. Puoi passeggiare con i bambini tra le siepi raccontando loro un pò di curiosità su Papa Pio II, e sulla sua caparbia nel ripotare a nuovo ( e perfetto) splendore un vecchio paesino abbandonato, fino a renderlo uno dei borghi più autentici d’Italia.

Pienza, cosa vedere con i bambini
Dal giardino interno di palazzo Piccolomini di Pienza è possibile avere una visuale perfetta su tutta la Val D’Orcia.

Assaggia il famoso pecorino di Pienza

Pienza è famosa anche per il suo pecorino, un formaggio che si trova in loco in diverse varianti, dal piccante allo stagionato, dal dolce al delicato. Passeggiando tra le stradine in pietra è facile imbattersi in piccoli negozietti tipici, che espongono questi profumatissimi formaggi su paglia o su botti di legno. Il formaggio di Pienza è talmente famoso, e potenzialmente necessario per il commercio, che gli abitanti del borgo hanno creato una vera e propria competizione ad esso dedicata, che va in scena proprio in Piazza Papa Pio II, nella prima settimana di settembre. Un vero e proprio palio in cui i partecipanti, divisi in contrade, devono far rotolare la forma di pecorino il più vicino possibile ad un fuso posto al centro della piazza.

Cosa mangiare a Pienza?

La gastronomia di Pienza è molto vasta, e ha radici antichissime. Si basa soprattutto su prodotti autoctoni, lavorati secondo standard qualitativi davvero molto alti. Sono tantissime infatti le eccellenze del territorio, e si tratta prevalentemente di materie prime prodotte a km zero. A Pienza ti consiglio di assaggiare i pici, nelle tante varianti proposte nelle osterie locali. Con il ragù di carne sono graditissimi anche dai bambini. Meritano un assaggio anche i crostini di milza e fegatini, magari accompagnati da un bel tagliere di salumi toscani e, ovviamente, formaggi di Pienza. Un buon vino rosso locale non può che dare un ulteriore tocco tipico al tuo pranzo.

Pienza, cosa vedere con i bambini
Il governo italiano ha proposto ai sardi enormi appezzamenti di terra in Toscana a prezzi vantaggiosi. Molti di loro si sono quindi trasferiti in regione con tanto di pecore, infondendo nella produzione di pecorino la loro rinomata abilità.

Pienza, cosa vedere con i bambini anche d’inverno

Passeggiando per i vicoletti di Pienza, soprattutto nel periodo autunnale o natalizio, si ha come l’impressione di essere stati catapultati in un dipinto rinascimentale. Nel suo insieme ordinato, è facile lasciarsi guidare dalla strada stessa, o farsi distrarre dalle piccole botteghe artigianali o alimentari. Tra sapori decisi e profumi intensi, Pienza incanta ogni tipologia di viaggiatore. La sua atmosfera tipicamente toscana, fatta di verdi paesaggi e rilassanti passeggiate nella tipicità del borgo, la rendono un piccolo gioiello, e una buona tappa per gli amanti del vino e del buon cibo.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’autunno è la stagione ideale per prendersi una pausa e riscoprire il Lazio con calma, lontano dalle folle estive. I borghi medievali si colorano di tonalità calde, i laghi riflettono paesaggi mozzafiato e i parchi naturali si trasformano in scenari perfetti per passeggiate rigeneranti. Se hai a disposizione tre giorni, questo mini break autunnale nel Lazio ti permetterà di combinare natura, relax e cultura in un viaggio che ti sorprenderà.

Mini break autunnale nel Lazio

Giorno 1 – Lago di Bolsena e glamping sotto le stelle

Il tuo itinerario inizia dal Lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa, che in autunno regala panorami tranquilli e colori caldi. Dopo una passeggiata sul lungolago, puoi spostarti alla scoperta dei borghi circostanti. Bolsena conquista con il suo borgo medievale, le torri e la Rocca Monaldeschi. Poco distante, Montefiascone offre scorci suggestivi e la famosa vista sul lago dal belvedere della Rocca dei Papi, oltre a cantine dove assaggiare il vino Est! Est!! Est!!!. Valentano sorprende invece con le sue mura antiche, la piazza centrale e il fascino dei vicoli tranquilli, perfetti per passeggiare con calma. Infine, Viterbo, con il quartiere medievale di San Pellegrino, le piazze e il Palazzo dei Papi, chiude la giornata tra cultura e storia.

Mini-break-autunnale-nel-lazioPer la sera, puoi concederti un’esperienza unica con un soggiorno in glamping o in una bolla trasparente: ammirare il cielo stellato sul lago è un’emozione impareggiabile.

Consiglio pratico: i centri storici sono spesso ZTL, lascia l’auto nei parcheggi esterni e goditi la passeggiata tra i vicoli.

Cosa assaggiare: il coregone, pesce tipico del lago, servito alla griglia o in zuppa.

Giorno 2 – Viterbo e Bomarzo: tra terme e mostri di pietra

Il secondo giorno ti porta a Viterbo, la celebre Città dei Papi. Passeggiare nel quartiere medievale di San Pellegrino è come fare un salto indietro nel tempo. Il Palazzo dei Papi e le numerose chiese raccontano la grandezza di questa città storica.

Dopo concediti un po’ di relax nelle terme del Bullicame, sorgenti naturali amate anche da Dante. Se preferisci più comfort, ci sono stabilimenti termali moderni che offrono piscine e trattamenti benessere.

Nel pomeriggio, raggiungi il Parco dei Mostri di Bomarzo. Le sculture gigantesche e bizzarre che popolano questo luogo sembrano uscite da un libro di fiabe: draghi, elefanti e figure grottesche che sorprendono grandi e piccoli.

Consiglio pratico: porta scarpe comode, il parco è immerso in un bosco con salite e discese.

Cosa assaggiare: i piatti della tradizione viterbese, come l’acquacotta o la zuppa di legumi con olio extravergine locale.

Giorno 3 – Gaeta e il Parco Nazionale del Circeo: mare, storia e natura

Il terzo giorno del tuo mini break ti porta a Gaeta, uno dei borghi marini più affascinanti del Lazio, dove storia, cultura e panorami mozzafiato si fondono alla perfezione. La città vanta due centri storici distinti: quello medievale, caratterizzato da chiese antiche, piazze vivaci e scorci pittoreschi, e il budello dei pescatori, con le sue botteghe tipiche, la casette colorate e i vicoli che affacciano sul mare. Passeggiando tra le stradine del borgo, è impossibile non lasciarsi incantare dai dettagli delle case, dai balconi fioriti e dai colori del mare che si intravedono tra i palazzi.

Mini-break-autunnale-nel-lazioUn’attrazione imperdibile è la Montagna Spaccata, una parete rocciosa a picco sul mare che custodisce il Santuario della Santissima Trinità. La leggenda narra che un improvviso terremoto abbia diviso la montagna, creando la spettacolare fenditura che oggi si può ammirare da vicino. A due passi dalla Montagna Spaccata trovi poi la Grotta del Turco, con le sue formazioni naturali e la suggestiva posizione a picco sul mare, che aggiunge un tocco di mistero e avventura all’esperienza.

Dopo aver esplorato Gaeta, immergiti nella natura incontaminata del Parco Nazionale del Circeo, un’area protetta che si estende tra mare, pinete, dune e zone umide. Qui puoi percorrere sentieri pianeggianti tra la macchia mediterranea, osservare uccelli e animali selvatici, oppure rilassarti sulle spiagge tranquille del litorale. Il parco offre esperienze ideali per famiglie, con percorsi adatti anche ai bambini, aree picnic e la possibilità di scoprire l’ecosistema unico di questa parte del Lazio.

Dove parcheggiare: parcheggi a pagamento vicino ai centri storici di Gaeta, aree dedicate alla Montagna Spaccata, alla Grotta del Turco e ingressi del Parco del Circeo.

Cosa assaggiare: tiella gaetana, piatti di pesce fresco e dolci locali, serviti nelle trattorie a gestione familiare lungo le vie del borgo.

Consiglio pratico: i sentieri del parco hanno diversi livelli di difficoltà, scegli quelli pianeggianti se viaggi con i più piccoli.

Extra tip: un’alternativa insolita

Se hai qualche giorno in più a disposizione o vuoi aggiungere un tocco originale al tuo mini break, una fuga alle Isole Pontine è un’idea perfetta. Anche in autunno infatti Ponza regala panorami mozzafiato. Scogliere a picco sul mare, calette nascoste e borghi pittoreschi dove passeggiare senza la folla estiva. L’isola conserva un fascino autentico, tra vicoli colorati, ristorantini di pesce fresco e piccoli porticcioli che invitano a momenti di relax e regalano scorci perfetti per una fotografia.

Se invece preferisci restare in città, a Roma ci sono angoli meno battuti ma incredibilmente suggestivi. L’Isola Tiberina, nel cuore del Tevere, offre un’oasi di tranquillità con scorci insoliti sul fiume, mentre il quartiere del Velabro, tra archeologia e vicoli medievali, racconta storie antiche e curiosità spesso ignorate dai percorsi turistici classici. Qui puoi passeggiare senza fretta, scoprire dettagli architettonici nascosti e lasciarti sorprendere dai piccoli segreti di una città eterna.

In entrambi i casi, aggiungere queste tappe al tuo itinerario significa regalarsi un’esperienza unica, tra natura, storia e panorami indimenticabili, perfetta per chi cerca qualcosa di diverso e autentico rispetto ai percorsi più tradizionali.

Un mini break autunnale nel Lazio che rigenera

In soli tre giorni il Lazio sa offrire esperienze diversissime: la magia di un lago vulcanico, il fascino di borghi medievali, il benessere delle terme e la potenza della natura tra mare e monti. Un viaggio breve, ma intenso, che ti permette di rallentare e godere dei colori e dei sapori dell’autunno. Prepara scarpe comode, una giacca leggera e tanta curiosità. Il Lazio in questa stagione saprà accoglierti con paesaggi indimenticabili, tradizioni autentiche e quella calorosa ospitalità che rende ogni break speciale.

 

Preparare la valigia è un’arte. C’è chi la ama, pregustando già l’avventura che sta per vivere, e chi invece la vive come un piccolo incubo, con la paura costante di dimenticare qualcosa di fondamentale. La verità? Viaggiare bene parte proprio da qui: sapere cosa portare e cosa lasciare a casa. In questo articolo ti guiderò alla scoperta di tutti gli essenziali da mettere in valigia, con consigli pratici per diverse tipologie di viaggio, dal weekend fuori porta al lungo on the road, passando per le vacanze al mare o in montagna. Obiettivo: non appesantire il bagaglio, ma avere sempre con sé quello che davvero serve.

Gli essenziali da mettere in valigia

Perché è importante viaggiare leggeri

Portare con sé troppi oggetti significa più peso da trascinare, più stress ai controlli (se viaggi in aereo) e più tempo perso a cercare cose inutili. Una valigia leggera, invece, ti regala libertà: meno ingombri, più praticità e la certezza di avere a disposizione solo ciò che serve davvero. Inoltre imparare a selezionare gli essenziali da mettere in valigia significa anche ridurre il rischio di dimenticanze. Non si tratta di rinunciare al comfort, ma di organizzarsi in modo intelligente.

Gli essenziali da mettere in valigia: lista base universale

Ci sono alcuni oggetti che non possono mancare in nessun tipo di viaggio, indipendentemente dalla destinazione. Ecco quelli davvero indispensabili:

  • Documenti di viaggio: carta d’identità o passaporto, eventuali visti, patente e carte di imbarco.
  • Portafoglio smart: solo carte necessarie e un po’ di contanti nella valuta locale.
  • Smartphone e caricabatterie: meglio se con powerbank per le giornate intense.
  • Kit igienico essenziale: spazzolino, dentifricio, deodorante, sapone solido o bagnodoccia formato travel.
  • Medicinali di base: antidolorifico, cerotti, farmaci personali.
  • Cambio completo di abiti: comodo e versatile, pronto anche in caso di smarrimento del bagaglio.
  • Un paio di scarpe pratiche: camminare tanto è quasi sempre inevitabile in viaggio.

Questi elementi rappresentano lo zoccolo duro della valigia: tutto il resto varia in base alla meta e alla stagione.

Gli essenziali da mettere in valigia. PDf da scaricare.Abbigliamento: meno è meglio

Quando si tratta di vestiti, la regola d’oro è la versatilità. Porta capi che si possono abbinare tra loro, che non si stropicciano facilmente e che si adattano a diverse situazioni.

Un trucco utile è seguire il principio del 3-2-1:

  • 3 magliette
  • 2 pantaloni o gonne
  • 1 giacca leggera o felpa

Ovviamente da adattare alla durata del viaggio, ma l’idea è di non esagerare con i doppioni.

Non dimenticare:

  • intimo e calze (meglio in tessuti tecnici che si asciugano in fretta)
  • un capo elegante ma comodo per una cena o un’occasione speciale
  • un capo caldo anche d’estate (le serate possono essere fresche)

Viaggi al mare: cosa mettere in valigia

Se la tua meta è una località balneare, tra gli essenziali da mettere in valigia rientrano:

  • Costumi da bagno: almeno due, così da alternarli.
  • Crema solare e doposole: indispensabili per proteggere la pelle.
  • Ciabatte e telo mare in microfibra: leggero, pratico e ad asciugatura rapida.
  • Borsa impermeabile per tenere al sicuro telefono e documenti.
  • Pareo: comodo e versatile, diventa scialle, tovaglia da pic nic, lenzuolino per il freddo o telo per il cambio pannolino. 

Consiglio pratico: limita i vestiti eleganti, che rischiano di restare inutilizzati. Puntare su capi freschi, leggeri e facili da lavare è sempre la scelta migliore.

Viaggi in montagna: cosa non deve mancare

In montagna la valigia cambia completamente. Qui gli essenziali da mettere in valigia sono legati alla sicurezza e al comfort in condizioni climatiche variabili.

  • Scarponcini da trekking già rodati (mai nuovi di zecca).
  • Guscio impermeabile o k-way: anche d’estate, i temporali sono dietro l’angolo.
  • Pile o maglione caldo.
  • Zainetto leggero per le escursioni.
  • Borraccia riutilizzabile: comoda e sostenibile.

Meglio non esagerare con i cambi, ma scegliere tessuti tecnici che asciugano velocemente e mantengono il corpo asciutto.

Consigli pratici per viaggiare leggeri

Oltre a scegliere cosa mettere in valigia, è importante anche come organizzare lo spazio.

  • Arrotola i vestiti invece di piegarli: occupano meno spazio e si stropicciano di meno.
  • Usa i packing cubes (sacchetti organizzatori): perfetti per dividere i capi e trovarli subito.
  • Porta prodotti in formato travel o travasa shampoo e creme in contenitori piccoli.
  • Indossa i capi più pesanti durante il viaggio (giacca, scarpe più ingombranti).

Un ultimo trucco? Prepara la valigia, poi togli almeno un terzo di quello che hai messo. Nella maggior parte dei casi, non sentirai la mancanza di quegli oggetti.

Adattare la valigia al tipo di viaggio

Ogni viaggio ha le sue esigenze. Ecco qualche esempio di come adattare gli essenziali da mettere in valigia:

  • Weekend in città: zaino o trolley piccolo, outfit comodi ma curati, guida o app per muoversi.
  • On the road: documenti dell’auto, caricabatterie da auto, snack e borraccia sempre a portata di mano.
  • Viaggi lunghi: un piccolo kit di cucito o spilli di sicurezza può salvare la giornata.

Gli essenziali da mettere in valigia, pdf scaricabile

La leggerezza come stile di viaggio

Preparare la valigia non è solo una questione di organizzazione, ma un vero e proprio approccio al viaggio. Imparare a selezionare gli essenziali da mettere in valigia significa liberarsi dal superfluo e concentrarsi su ciò che conta davvero: le esperienze, i luoghi, le persone. Che tu stia partendo per un weekend, una vacanza al mare o un trekking in montagna, ricorda che non serve portarsi dietro mezza casa. Bastano pochi oggetti scelti con cura per vivere al meglio ogni avventura, senza il peso di un bagaglio ingombrante.

Dopotutto, viaggiare leggeri non è solo pratico: è un invito a scoprire il mondo con più libertà, apertura e curiosità.

San Diego è una città da tenere assolutamente in considerazione se ti trovi on the road sulle coste della California. E’ una meta di viaggio perfetta perchè racchiude l’essenza di più culture, trovandosi vicinissima al confine con il Messico, e vanta un clima privilegiato che ti permette di visitarla in ogni periodo dell’anno. In questo articolo ti parlo di 5 cose da fare a San Diego se hai poco tempo a disposizione per visitare la città, portandoti nei luoghi più belli e caratteristici della California.

5 cose da fare a San Diego

Passeggia a La Jolla

La Jolla è una delle zone più pittoresche di tutta la costa californiana. Le sue spiagge sono enormi, estendendosi su ben 14 chilometri di litorale, e numerose sono le strutture turistiche in cui soggiornare, altrettanto copiosi i ristoranti. Tanti sono anche i negozi, molti dei quali appartenenti a famosi brand dell’alta moda. Per la sua naturale bellezza La Jolla viene chiamata anche Jewel City, nome che deriva dallo spagnolo “joya” e significa “gioiello”.

La penisola de La Jolla è costeggiata non solo da spiagge stupende ma anche da grotte marine di rara bellezza, raggiungibili in canoa o in SUP. Numerose infatti sono le attività all’aperto e gli sport acquatici a cui potersi dedicare in queste zone. Trekking, snorkeling, golf, surf o kajak sono solo alcuni degli sport che puoi provare a praticare a La Jolla. Ti capiterà tra l’altro di dividere porzioni di spiaggia con i leoni marini. Sembrano docili ma fai attenzione..non amano essere disturbati quando prendono il sole!

5 cose da fare a San Diego, in California
Le spiagge de La Jolla sono le preferite dei leoni marini. Sono animali meravigliosi, abituati ormai alla presenza dell’uomo, ma per la loro possenza meglio evitare di stargli molto vicino. Un movimento brusco della coda può essere fatale, soprattutto per i bambini.

Torna indietro nel tempo nella Old town

Sapevi che San Diego è la più antica città della California? Nella Old Town è infatti avvenuto il primo insediamento umano sulla costa degli States. A prima vista ti può sembrare di entrare in un luna park ma ti assicuro che questo quartiere regala emozioni uniche, portandoti indietro nel tempo tar gastronomia e cultura. Qui trovi infatti le prime case edificate dello stato californiano, ristrutturate e trasformate in piccoli musei. Ogni edificio della Old Town racconta la storia delle sue radici, passando tra le varie colonizzazioni avvenute nel corso dei millenni. Sono edifici in stile ispanico o messicano, arredati con mobili d’epoca proprio per poter ricreare l’originale ambientazione e portare il visitatore in una dimensione passata ma non dimenticata. Passeggiando nel dedalo di viuzze della vecchia città puoi trovare diverse botteghe artigiane messicane e numerosi ristoranti tipici. Sono bellissimi da vedere perchè super colorati e sempre in fermento.

Ti consiglio una sosta a Casa Guadalajara, uno dei ristoranti più frequentati della Old Town. Si trova in un edificio molto caratteristico e ha la cucina a vista sulla strada. Puoi infatti veder preparare le tortillas al momento, con movimenti sapienti, veloci e precisi, dai cuochi del locale.

5 cose da fare a San Diego, in California
Passeggiare nella Old Town è una delle cose più folkloristiche da fare a San Diego. Vieni letteralmente avvolto da musica, colori e allegria!

Il buon cibo è uno dei motivi principali per cui i turisti e gli abitanti di San Diego si dirigono a Little Italy. La cucina mediterranea d’altronde è sempre molto apprezzata in ogni parte del mondo e anche qui i ristoranti italiani sono sempre affollatissimi. Questo non significa certo che tutti i locali abbiano piatti di buona qualità. Anzi, nella maggior parte dei casi, sono piccole trappole per turisti con menù “copia e incolla” e imitazioni pessime dei piatti italiani più famosi.

La tradizione culinaria di Little Italy ha però radici antichissime. Questa zona infatti è stata colonizzata da numerosi pescatori di tonni, divenendo così famosa per la pesca e per le conserve di questo pesce. Il quartiere si contraddistingue proprio per la sua tradizione rurale e peschereccia, che sfocia nei mercati rionali del sabato e del mercoledì. Piccole oasi dove comprare prodotti legati all’agricoltura, all’allevamento e alla pesca della zona in un’atmosfera che imita ( quasi ) alla perfezione quella dei piccoli borghi italiani.

Assaggia gli spaghetti meatballs

A Little Italy puoi provare ad assaggiare gli spaghetti meatballs, ossia gli spaghetti al sugo con le polpette. E’ un delizioso piatto della cucina meridionale italiana la cui ricetta è arrivata da queste parti assieme agli immigrati del sud Italia. Forse è l’unico piatto che anche gli americani riescono a preparare senza troppe difficoltà e senza stravolgerne il gusto a livelli esponenziali. Certo non sono come le polpette di casa, sia chiaro!

DiscoverCars.com

Gaslamp quarter

Uno dei quartieri più pittoreschi di San Diego è il Gaslamp, il fulcro della vita sociale della città. Come puoi facilmente intuire il suo nome deriva dai vecchi lampioni a gas che tuttora trovi sui marciapiedi delle vie principali. Passa sotto l’enorme insegna ad arco che segna l’inizio del quartiere dei lampioni e lasciati trasportare dall’atmosfera eclettica di queste parti. A Gaslamp gli edifici in stile vittoriano si mischiano a grattacieli contemporanei, locali cool, alberghi e ristoranti chic creando un vero e proprio centro dedicato alla movida. Quello che un tempo risultava essere uno dei quartieri più malfamati della città di San Diego ora è diventato il più frequentato e affollato, dove divertirsi e fare shopping. Gaslamp è composto da circa quindici isolati e ha diverse strade e piazze. L’arteria principale è la 5th Avenue, dalla quale dipartono numerose traverse e dove si concentrano la maggior parte dei palazzi storici.

In Horton Plaza Park poi, che vanta uno splendida area verde, trovi una bellissima fontana che crea bellissimi giochi d’acqua intorno ad un piccolo tempio. 

Divertiti al Sea world

Non puoi andare via da San Diego senza aver fatto un salto al parco più famoso del mondo: il Sea World! E’ un posto magico dove puoi divertirti ad esplorare il mondo marino tra fantastici spettacoli e attrazioni acquatiche davvero avventurose, tra rapide e cascate adrenaliniche. Il punto di forza del Sea World rimangono però gli show, ricchi di scenografie spettacolari e di ospiti meravigliosi, come pinguini, squali, maestose orche e leoni marini. Rimarrai incantato dalle acrobazie dei delfini che, in perfetta sintonia con i loro istruttori, ti emozioneranno con la loro intelligenza. 

5 cose da fare a San Diego, viaggio on the road in California.
Le coreografie messe in scena dai delfini e dai loro istruttori lasciano chiunque a bocca aperta. Sono animali straordinari, empatici e molto curiosi. Il delfinario di San Diego è uno dei più grandi del mondo.

Perchè visitare San Diego

San Diego è una delle città più accoglienti della California, e forse anche la più tranquilla. Il traffico non è caotico come quello di Los Angeles e il clima è sempre mite, 356 giorni all’anno. In qualunque periodo decidi di visitare San Diego trovi ad aspettarti spiagge paradisiache, tantissime attività da fare e un’infinità di cose cose da vedere. E’ una città ideale da visitare anche con i bambini perchè tranquilla e ospitale. Inoltre dispone di tantissime aree verdi in cui passeggiare, come il Balboa Park, e vanta un a grande varietà di musei adatti anche ai più piccini. Merita una visita anche lo Zoo di San Diego, uno dei più grandi al mondo, che protegge in habitat personalizzati numerose specie in via di estinzione. 

 

Durante un viaggio on the road in California non può mancare una tappa a Beverly Hills. La collina più famosa del mondo fa parte della grande metropoli di Los Angeles ed è da sempre sinonimo di bellezza e di lusso sfrenato, nonchè ritrovo di moltissimi VIP. Tutte le star di Hollywood cominciarono a spostarsi in questa zona circa sessant’anni fa, rendendo un territorio sperduto e verdeggiante in un luogo super esclusivo. Meravigliose ville, indescrivibili per il tanto sfarzo con cui si affacciano lungo la strada della città, rendono questa contea un piccolo paradiso. In questo articolo trovi qualche consiglio utile su cosa vedere e su quali cose da fare gratis a Beverly Hills durante il tuo viaggio in California.

Cose da fare gratis a Beverly Hills

Come dimenticare Julia Roberts che gira nei griffati negozi di Rodeo Drive, scortata dal bellissimo Richard Gere? Pretty woman, il film che continua a far sognare intere generazioni, è stato girato proprio su queste strade, facendo conoscere al mondo intero non solo gli splendidi scorci di Beverly Hills, ma anche le manie e le debolezze dei ricchi, il loro modo di vivere in una determinata “casta”. E quante di noi poi hanno sognato ad occhi aperti agli inizi degli anni ’90, lasciandosi trasportare dalle coinvolgenti storie dei ragazzi di Beverly Hills 90210 o di Melrose Place!? E’ uno dei luoghi più bramati di sempre, che richiama ogni anno migliaia di turisti curiosi, speranzosi di incontrare qualche attore di fama mondiale che passeggia sui marciapiedi della città o di vedere i posti in cui sono stati girati i film più famosi del mondo.

Tuffati nel Triangolo di Platino

La contea di Beverly Hills, assieme a Bel Air e Holmby Hills, fa parte del cosiddetto Triangolo di Platino, l’area più ricca di Los Angeles. Come non notare infatti il lusso sfrenato, le ville pazzesche, i negozi chic e le automobili da sogno che si incrociano da queste parti. Ebbene si. La prima sensazione che si prova mettendo piede a Beverly Hills è di profondo disagio. Sembra quasi di essere fuori posto in short e infradito. Tutto è cosi curato, pulito, lustrato e luccicante che anche solo accendere una sigaretta sembra essere un offesa. Qui si vive nella perfezione. Si passeggia negli splendidi parchi o lungo i viali alberati, si mangia in ristoranti stellati e si fa shopping in boutique di grandi firme. Si ma un comune mortale cosa può fare a Beverly Hills?

Cose da fare gratis a Beverly Hills

Passeggia nella City Hall e nel Beverly Hills Civic Center

Si può partire con il vedere il simbolo della città, il City Hall. Il grande municipio costruito in stile ispanico nel 1932, collegato al Beverly Hills Civic Center con una serie di corridoi, splendidi archi, scale e balconi semichiusi. L’edificio fu progettato mixando lo stile spagnolo con un post moderno intriso di Art Decò. Venne completato solo nel 1990, e ora è uno dei primi posti, altamente instagrammabili, in cui fiondarsi una volta arrivati a Beverly Hills.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

Visita il Beverly Gardens Park e l’Electric Fountain

Un altro posto che è possibile visitare gratuitamente è il Beverly Gardens Park. E’ una delle mete più gettonate della città, per via della grande scritta “Beverly Hills” posta all’ingresso, facilmente visibile dalla strada.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

L’Electric Fountain invece si trova all’interno del Beverly Gardens Park, ed è singolare per via della colonna, alta sei metri, su cui svetta la statua rappresentante un membro di una tribù indiana inginocchiato in preghiera. Particolarmente suggestiva dopo il tramonto, quando viene illuminata da deliziose luci colorate.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

Raggiungi il Cienega Park

Se hai tempo a disposizione puoi approfittare per fare una passeggiata al Cienega Park. Qui, oltre a trovare postazioni per fare il barbecue e tavoli da pic-nic, puoi darti anche all’ attività fisica, avendo a disposizione diversi macchinari per il fitness. E’ un parco urbano amministrato dalla città di Beverly Hills e comprende ben tre campi da baseball, due campi da calcio, una pista da jogging, un parco giochi per i bambini e diversi campi da tennis. Insomma, qui non ci si annoia di certo.

Visita il Will Rogers Memorial Park

Prima di passare ai palazzi sontuosi e ai negozi di lusso, puoi fare un salto al Will Rogers Memorial Park, per due motivi fondamentali. Innanzitutto perchè è stato il primo parco pubblico della città, inaugurato nel 1915 e ribattezzato con il nome del sindaco onorario di Beverly Hills, l’attore Will Rogers. Il secondo motivo è che in questo bellissimo parco sono state girate la maggior parte delle scene della serie televisiva Beverly Hills 90210.

Cose fare gratis a Beverly Hills. Passeggia su Rodeo Drive

Rodeo Drive è la strada più famosa del mondo. Conosciuta per le sue boutique di lusso allineate lungo marciapiedi impeccabili, è uno dei posti più chic del pianeta. Brand rinomati come Chanel, Dior, Louis Vuitton hanno le loro fascinose boutique in questo quartiere. Basta guardare le vetrine per rendersi conto dell’altissimo tenore di vita che si tiene da queste parti. Alle grandi firme della moda è dedicato addirittura un marciapiede, in perfetto stile hollywoodiano: la Walk of style. Su questa parte di pavimentazione di Rodeo Drive si trovano infatti placche dorate con citazioni e firme dei leader del settore. Non solo stilisti, ma anche gioiellieri e personaggi simbolo di stile ed eleganza.

Entra nel Beverly Wilshire Hotel

Torniamo ora alla bellissima interpretazione di Julia Roberts in Pretty Woman. Al 9500 di Wilshire Boulevard si trova l’ingresso del famoso hotel in cui i due protagonisti della pellicola hanno girato la maggior parte delle scene. La Hall è accessibile a tutti, ed è possibile anche fare fotografie al suo interno.

Cosa fare gratis a Beverly Hills

Cose fare gratis a Beverly Hills. Cerca le ville dei Vip

Non è facile avvistare vip nei propri giardini. Anzi. Le alte recinzioni e le folte siepi lasciano intravedere ben poco delle maestose ville del viale. Ci sono però diversi tour organizzati che portano alla scoperta delle dimore dei vip più famosi, ma noi ovviamente, mappa alla mano, ci siamo inerpicati da soli sul grande viale alberato costeggiato dalle imponenti ville di Beverly Hills. Salire la collina con la propria auto permette di avere maggiore tempo a disposizione rispetto ad una vista guidata, e più flessibilità nella scelta delle case da vedere. Può diventare inoltre un a specie di gioco. Basta munirsi dell’apposita mappa con gli indirizzi delle star di Hollywood e avviarsi alla ricerca dei numeri civici. L’importante è non sostare MAI fuori i cancelli delle celebrities. Ci sono pattuglie in continuo movimento pronte a multare i trasgressori.

Una delle case più belle e magiche del quartiere è senza dubbio la Spadena House, che sembra uscita da un libro di fiabe. Costruita nel 1921 da Harry Oliver, famoso decoratore di Hollywood, allo scopo di ospitare gli uffici degli studios di Irvin Williat, produttore di film muti. Abitata poi dalla famiglia Spadena, ne prese il nome. Venne rinnovata nel 2011 dopo anni di abbandono, e ora è possibile vederla in tutto il suo particolare splendore.

Dove mangiare a Beverly Hills?

A Beverly Hills non si muore certo di fame, ed è possibile mangiare bene anche spendendo poco. I ristoranti sono davvero tantissimi, concentrati per la maggior parte in Whilshire Boulevard o in Cienega Boulevard. A seconda di quanto puoi e vuoi spendere per un pasto nella città dei sogni, puoi scegliere tra cucina orientale, indiana, mediterranea o internazionale, ovviamente tutta di ottima qualità, data la clientela esigente della zona. Attenzione, c’è anche il più abbordabile Mc Donald.

Dove parcheggiare l’auto a Beverly Hills

Beverly Hills non è ben collegata dai mezzi pubblici. Non c’è metropolitana e gli autobus non entrano in pieno centro. Ma in fondo stiamo parlando di una delle città più lussuose del mondo, dove si preferisce girare con la propria auto di grossa cilindrata o dove più semplicemente ci si fa portare a spasso dall’autista. Il parcheggio a Beverly Hills è a pagamento sulla maggior parte del territorio per i comuni mortali. Se sei in città con la tua auto a noleggio dunque, puoi usufruire del parcheggio sotterraneo che si trova sulla Dayton Way, vicino al centro e video sorvegliato. Ci sono anche diversi parcheggi comunali, quasi sempre gratuiti, o che danno un ora in omaggio facendo pagare le restanti di sosta. Lascia l’auto sempre in zone consentite, perchè qui il parcheggio selvaggio non è tollerato. E fioccano multe.. anche molto salate. 

L’autunno è una stagione magica per viaggiare in famiglia. I colori caldi, i ritmi più lenti e l’aria frizzante regalano esperienze indimenticabili a grandi e piccini. Dopo l’estate affollata e i prezzi alti, questo è il momento ideale per scoprire borghi autentici, passeggiare tra boschi che si tingono di rosso e oro, partecipare a sagre tradizionali e vivere la natura in tutta la sua bellezza. Se stai cercando le mete autunnali italiane per famiglie, in Italia ci sono tantissime opportunità. Ecco qualche spunto utile per organizzare il prossimo viaggio senza stress.

Mete autunnali italiane per le famiglie in Italia

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Perché scegliere l’autunno per un viaggio con bambini

Viaggiare in autunno con i bambini è un’esperienza che regala numerosi vantaggi, spesso sottovalutati. Le destinazioni non sono affollate come nei mesi estivi, il che significa potersi muovere con più calma, senza lunghe code o attese, e vivere i luoghi con un ritmo più autentico. Anche i prezzi diventano più accessibili, sia per gli hotel che per le attività, permettendo di organizzare una vacanza completa senza sforare il budget. A rendere il tutto ancora più piacevole ci pensano le temperature miti: giornate fresche ma non fredde, perfette per passeggiate nei borghi, escursioni all’aperto e piccole avventure nella natura.

Ma l’autunno non è solo praticità: è soprattutto atmosfera. È la stagione delle sagre, delle feste di paese e dei profumi che cambiano, offrendo alle famiglie occasioni uniche per condividere momenti speciali. Per i bambini, ogni uscita diventa un’avventura. Raccogliere castagne, osservare gli animali nei boschi o semplicemente correre tra i tappeti di foglie dai mille colori è un modo semplice ma meraviglioso per avvicinarli alla natura. In questo periodo anche i gesti più quotidiani assumono un sapore magico, trasformando il viaggio in un ricordo che resta nel tempo.

Mete autunnali italiane per le famiglieMete autunnali italiane per famiglie

Trentino-Alto Adige

Il Trentino è da sempre una delle destinazioni più amate dalle famiglie, e in autunno mostra il suo volto più affascinante. I boschi si tingono di rosso, arancio e oro, creando paesaggi che sembrano usciti da una fiaba e perfetti per facili passeggiate. Anche chi viaggia con i più piccoli può godersi queste esperienze, grazie ai sentieri adatti ai passeggini da trekking e ai percorsi pianeggianti che si snodano tra vallate e prati.

Tra boschi, malghe e castelli

Lungo il cammino non mancano le malghe, vere e proprie oasi di gusto e ospitalità, dove fermarsi diventa un rito di famiglia: pane appena sfornato, formaggi profumati e dolci tradizionali trasformano ogni pausa in un momento di festa. Molte malghe hanno anche piccoli parchi giochi o spazi aperti dove i bambini possono correre e giocare in libertà, mentre i genitori si rilassano davanti a un panorama che toglie il fiato.

Ma l’autunno in Trentino non è solo natura. I castelli della regione, come Castel Tirolo o Castel Roncolo, accendono la fantasia dei più piccoli con storie di cavalieri, principesse e avventure senza tempo. In alcuni casi vengono organizzati laboratori e visite guidate pensate proprio per le famiglie, rendendo l’esperienza educativa e divertente allo stesso tempo.

Mete autunnali italiane per le famigliePer chi vuole arricchire il viaggio con attività diverse, ci sono i musei interattivi, come il MUSE di Trento, che con le sue sale dedicate alla scienza e alla natura coinvolge i bambini in modo creativo e stimolante. Oppure gli agriturismi con animali, perfetti per far vivere ai più piccoli il contatto diretto con mucche, caprette e cavalli, tra una passeggiata e una degustazione di prodotti genuini.

Il Trentino, insomma, in autunno è una vera e propria palestra di emozioni per tutta la famiglia: i bambini vivono avventure indimenticabili a contatto con la natura e con la storia, mentre i genitori possono godersi una vacanza fatta di panorami spettacolari, tradizioni autentiche e tanto relax.

Mete autunnali italiane per famiglie. Toscana 

La Toscana in autunno è una destinazione perfetta per le famiglie, dove arte, paesaggi e attività esperienziali si intrecciano in un itinerario ricco e coinvolgente. Le città principali come Firenze, Siena e Lucca offrono percorsi pedonali sicuri, piazze ampie dove i bambini possono correre e giocare liberamente, e una selezione di musei interattivi pensati proprio per i più piccoli, come il Museo Galileo a Firenze o il Museo della Scienza e della Tecnica di Siena, dove imparare divertendosi diventa naturale.

Borghi e colline a misura di famiglia

Ma la vera magia dell’autunno toscano si trova tra le dolci colline e i piccoli borghi. Passeggiate tra i vigneti dai colori caldi, escursioni in bicicletta lungo strade panoramiche e visite a borghi come San Gimignano o Volterra, ricchi di storia e leggende che catturano l’immaginazione dei bambini. Le sagre e i mercati autunnali arricchiscono ulteriormente l’esperienza. Assaggiare castagne, cachi, zucche e dolci tipici diventa un’occasione per insegnare ai più piccoli i sapori, i colori e le tradizioni locali.

Molti agriturismi e fattorie didattiche offrono laboratori pratici. I bambini possono mungere una mucca, preparare il pane o creare piccoli prodotti artigianali, vivendo così l’esperienza rurale in prima persona. Alcune strutture propongono anche percorsi di raccolta di frutta e verdura di stagione, cacce al tartufo o laboratori di cucina, trasformando ogni giorno in un’avventura educativa e divertente. In questo modo, la Toscana autunnale diventa non solo una festa per gli occhi, ma un vero viaggio sensoriale e culturale, che coinvolge tutta la famiglia e crea ricordi indelebili.

Mete autunnali italiane per le famiglieUmbria

L’Umbria in autunno si trasforma in una meta perfetta per le famiglie che vogliono unire cultura, natura e divertimento. I piccoli borghi come Assisi, Spello e Todi offrono vicoli tranquilli, piazze sicure e scorci pittoreschi dove i bambini possono muoversi liberamente, scoprendo angoli nascosti e assaporando l’atmosfera autentica della regione. I musei locali, molti dei quali con sezioni interattive dedicate ai più piccoli, permettono ai bambini di avvicinarsi alla storia, all’arte e alle tradizioni umbre attraverso giochi, laboratori e attività creative.

Tra natura e spiritualità

Ma l’autunno in Umbria non è solo cultura. La natura circostante regala infatti esperienze indimenticabili. Le passeggiate nei boschi diventano vere e proprie avventure sensoriali. Raccogliere castagne, osservare animali tra gli alberi e ascoltare i suoni della natura stimola la curiosità e l’immaginazione dei più piccoli. Per chi cerca un divertimento ancora più strutturato, La Città della Domenica, il grande parco tematico di Perugia, offre giochi, percorsi didattici e incontri con animali, trasformando una giornata all’aperto in una vera festa per tutta la famiglia.

Inoltre, numerosi agriturismi e fattorie didattiche propongono esperienze pratiche e coinvolgenti: laboratori di cucina, attività di artigianato, raccolta di frutta e verdura di stagione o semplicemente il contatto diretto con gli animali. Ogni esperienza diventa così concreta e stimolante, permettendo ai bambini di imparare divertendosi e ai genitori di godersi una vacanza autentica, immersi nella natura e nella tradizione umbra. L’autunno in Umbria, insomma, non è solo una stagione, ma è un’occasione per creare ricordi indelebili per tutta la famiglia.

Piemonte

Il Piemonte in autunno è una meta ideale per le famiglie, capace di unire paesaggi spettacolari, borghi affascinanti e attività divertenti per i più piccoli. Le colline del Monferrato, le Langhe e il Roero si tingono di colori caldi, offrendo percorsi panoramici perfetti per passeggiate e brevi escursioni adatte anche ai bambini. I piccoli borghi, come Barolo, Serralunga d’Alba o La Morra, regalano vicoli sicuri e scorci pittoreschi, dove i bambini possono esplorare e muoversi liberamente, mentre i genitori si godono le architetture storiche e le atmosfere autentiche.

Tra musei e parchi naturali

Il Piemonte offre anche numerosi musei pensati per le famiglie: il Museo del Giocattolo di Torino, il Museo Nazionale del Cinema e il Museo Egizio permettono ai bambini di imparare divertendosi grazie a laboratori interattivi e percorsi esperienziali. Per chi ama la natura e il divertimento all’aria aperta invece, parchi tematici come Zoom Torino o la Città dei Bambini e dei Ragazzi trasformano una giornata in un’avventura indimenticabile, tra animali, giochi educativi e laboratori creativi.

In autunno inoltre le sagre e le feste di paese completano l’esperienza: assaggiare castagne, nocciole, mele e dolci tipici diventa un’occasione per scoprire la cultura e i sapori locali. Numerosi agriturismi e fattorie didattiche propongono attività pratiche come la raccolta di frutta, la preparazione di dolci tradizionali o il contatto diretto con animali da fattoria, trasformando ogni esperienza in un momento educativo e divertente.

Il Piemonte, quindi, in autunno offre il mix perfetto tra natura, cultura e intrattenimento per i bambini, creando una vacanza che unisce scoperta, gioco e relax per tutta la famiglia, lasciando ricordi indelebili di un’esperienza autentica.

Puglia

La Puglia in autunno è una destinazione sorprendente per le famiglie, capace di combinare mare, borghi storici, natura e divertimento educativo per i più piccoli. I piccoli centri della Valle d’Itria, come Alberobello, Martina Franca, Ostuni e Cisternino, offrono vicoli pittoreschi e piazzette tranquille dove i bambini possono muoversi liberamente e scoprire scorci unici tra le case bianche e i trulli. Passeggiare tra i vicoli di questi borghi è come entrare in un piccolo mondo fiabesco, perfetto per stimolare la curiosità dei bambini e godersi la bellezza dei dettagli architettonici.

Tra musei e cooking class

La Puglia offre anche esperienze culturali e interattive. Musei come il Museo Archeologico Nazionale di Taranto o il Museo del Territorio a Ostuni permettono ai bambini di imparare la storia e le tradizioni locali attraverso percorsi interattivi, laboratori didattici e attività creative. Per chi ama la natura, le escursioni tra gli uliveti secolari, le campagne dorate e le riserve naturali come Torre Guaceto diventano vere avventure, dove osservare animali, raccogliere frutti di stagione e respirare aria pura diventa parte del gioco.

Un’esperienza che piace moltissimo anche ai bambini sono le cooking class: a Monopoli e a Ginosa, molte strutture e agriturismi propongono laboratori di cucina tradizionale, dove tutta la famiglia può imparare a preparare orecchiette, focacce e dolci locali, trasformando il pasto in un’attività educativa e divertente. Queste esperienze permettono ai bambini di scoprire ingredienti, tecniche di cucina e sapori autentici, vivendo la Puglia con tutti i sensi.

Tra agriturismi e masserie

Numerosi agriturismi e masserie didattiche completano l’offerta con attività pratiche come la raccolta di frutta, la lavorazione dell’olio o il contatto diretto con animali da fattoria. Le sagre e le feste locali arricchiscono ulteriormente il viaggio, regalando assaggi di dolci, frutta e piatti tipici e insegnando ai bambini la cultura gastronomica pugliese.

In autunno, quindi, la Puglia diventa una meta completa per le famiglie: natura, storia, cultura, gusto e attività pratiche si combinano per offrire esperienze indimenticabili, capaci di divertire i bambini e di regalare ai genitori momenti di relax e meraviglia tra borghi, mare e campagna.

 

Lazio

Il Lazio in autunno è una meta ideale per le famiglie che vogliono unire storia, cultura e divertimento all’aria aperta. Roma, con i suoi monumenti iconici e le piazze ampie, offre percorsi pedonali sicuri dove i bambini possono muoversi liberamente, alternando visite culturali a momenti di gioco. I musei interattivi, come il Museo Explora dei bambini, il Museo Nazionale Romano o il Planetario e Museo delle Illusioni di Roma, permettono ai più piccoli di imparare divertendosi attraverso percorsi ludici, laboratori e attività scientifiche.

Tra borghi e sagre

Ma il Lazio non è solo città storiche. Le aree naturali e i piccoli borghi della regione offrono esperienze imperdibili per le famiglie. Nelle zone dei Castelli Romani, ad esempio, passeggiare tra i boschi e i laghi regala scorci autunnali indimenticabili, perfetti per raccogliere castagne, osservare la fauna locale e godersi giornate all’aria aperta senza fretta. Borghi come Celleno o Sutri catturano l’immaginazione dei bambini con le loro stradine suggestive e i panorami mozzafiato.

Le attività pratiche non mancano. Molte fattorie didattiche e agriturismi, anche a due passi da Roma, organizzano laboratori di cucina, esperienze di raccolta di prodotti stagionali e percorsi immersivi tra animali, dove i bambini possono imparare divertendosi. Inoltre, parchi tematici e aree verdi come il Parco dei Mostri di Bomarzo offrono esperienze uniche, combinando natura, gioco e cultura in modo creativo e stimolante.

In autunno, il Lazio si conferma quindi una destinazione più che versatile per le famiglie. Città, natura e cultura si fondono con attività pratiche e musei interattivi, creando un mix perfetto di divertimento, apprendimento e momenti indimenticabili per grandi e piccoli.

Consigli pratici per un viaggio in famiglia in autunno

Quando viaggi in autunno con la famiglia, è importante prepararti con alcuni accorgimenti pratici per rendere l’esperienza più piacevole e senza stress. Porta con te abbigliamento a strati, così da essere pronto sia per le fresche temperature del mattino che per le giornate più miti e soleggiate. Le scarpe comode sono un vero must. Tra i vicoli dei borghi storici e i sentieri nei boschi, camminare diventa parte integrante della scoperta, e avere calzature adatte farà la differenza.

Scegli strutture family friendly che offrano spazi all’aperto, aree giochi per i bambini o camere ampie, così da garantire momenti di relax anche dopo una giornata intensa di visite ed escursioni. Programma poi le attività principali al mattino presto o nel tardo pomeriggio. In questo modo potrai goderti i luoghi più turistici senza la confusione delle ore di punta, vivendo ogni esperienza in modo più autentico e rilassato. Con qualche semplice accorgimento, il viaggio in autunno diventa non solo più comodo, ma anche più piacevole e memorabile per tutta la famiglia.

Mete autunnali italiane per le famiglie

Un viaggio in autunno con la famiglia va ben oltre la semplice vacanza. E’ infatti un’occasione per rallentare il ritmo frenetico, riscoprire il contatto con la natura e creare ricordi autentici insieme ai propri bambini. Che si tratti di una breve gita fuori porta o di un itinerario più lungo tra borghi, colline e città d’arte, l’Italia offre panorami mozzafiato, attività divertenti e quell’accoglienza calorosa che rende ogni esperienza speciale e memorabile.

Indossa scarpe comode, porta con te una giacca leggera e tanta curiosità, lasciandoti guidare dai colori e dai profumi dell’autunno. Ogni passeggiata, ogni laboratorio, ogni assaggio di prodotti locali diventa un momento prezioso da condividere, trasformando il viaggio in un’avventura educativa e gioiosa per grandi e piccoli. In autunno infatti le famiglie hanno la possibilità di vivere l’Italia in modo autentico, scoprendo angoli nascosti, storie affascinanti e sorrisi sinceri che rimarranno nel cuore per sempre.

 

Affacciato sulla sponda bresciana del Lago di Garda, Campione del Garda è un piccolo borgo che racchiude una grande storia. Un tempo centro industriale, oggi è una meta affascinante che sta vivendo una nuova vita, tra recupero architettonico, sport acquatici e turismo lento.

Campione del Garda

La storia del cotonificio di Campione del Garda

La trasformazione di Campione in comunità moderna risale ai primi del Novecento, quando l’imprenditore Giangiacomo Feltrinelli decise di fondare qui un cotonificio. Non si trattava solo di una fabbrica, ma di un vero e proprio villaggio operaio autosufficiente: abitazioni per i lavoratori, scuola, chiesa, spazi ricreativi.

Per decenni il cotonificio rappresentò il cuore pulsante del borgo, garantendo lavoro a centinaia di famiglie e plasmando l’identità sociale ed economica di Campione. Con la crisi del settore tessile e la chiusura dell’impianto, però, il paese entrò in una fase di abbandono e silenzio che sembrava non avere fine.

La rinascita del borgo

Negli ultimi anni, Campione sta conoscendo una nuova vitalità. Gli edifici industriali del passato sono oggi oggetto di progetti di recupero e valorizzazione, per preservare la memoria storica senza rinunciare a un futuro orientato all’accoglienza e al turismo.

Il borgo è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di sport e natura. Il vento che soffia costante sul Garda lo rende un luogo perfetto per la vela, il kitesurf e il windsurf, mentre la vicinanza con le montagne permette escursioni e attività all’aria aperta tutto l’anno.

Cosa fare a Campione del Garda

Nonostante le dimensioni ridotte, Campione del Garda sorprende per la varietà di esperienze che offre. È il luogo ideale per chi ama gli sport acquatici: il vento costante che soffia sul lago crea le condizioni perfette per praticare vela, windsurf e kitesurf, attività che trovano il loro centro nevralgico a Univela, una struttura moderna che ospita scuole specializzate, eventi e competizioni di livello internazionale. Qui si trova anche un ostello giovane e accogliente, pensato per chi desidera vivere da vicino la vita del lago e condividere la propria passione con altri viaggiatori.

Campione del Garda. Cosa fare e cosa vedereAlle spalle del borgo, invece, i sentieri che si arrampicano tra le montagne regalano scorci panoramici spettacolari, perfetti per gli amanti del trekking e delle passeggiate nella natura. Basta voltarsi verso il lago per scorgere, tra gli edifici dell’ex cotonificio, le tracce del passato industriale di Campione, che oggi convivono con la nuova vocazione turistica e sportiva del borgo. Passeggiare qui significa immergersi in un’atmosfera sospesa tra memoria e modernità, dove il silenzio delle stradine contrasta con l’energia delle vele spiegate sul blu del Garda.

Campione è anche un rifugio di pace, lontano dal turismo di massa che caratterizza altre località più note del lago. La sua dimensione raccolta regala un’autenticità rara, perfetta per chi cerca relax, natura e storia in un unico, piccolo ma prezioso angolo del Garda.

Campione del Garda oggi

Oggi Campione del Garda è il simbolo di una rinascita lenta ma costante, capace di coniugare passato e presente. Visitandolo si scopre non solo un luogo di sport e natura, ma anche un borgo che racconta una storia di comunità, lavoro e trasformazione.

Se cerchi un posto diverso dal solito sul Lago di Garda, lontano dalle folle ma ricco di fascino, Campione è una scelta perfetta: un piccolo gioiello in cui lasciarsi sorprendere.

Come arrivare a Campione del Garda

Campione del Garda si trova sulla sponda bresciana del lago, a metà strada tra Gargnano e Limone sul Garda.

  • In auto: si raggiunge percorrendo la Gardesana Occidentale (SS45bis), che regala anche panorami spettacolari sul lago. Il borgo dispone di parcheggi nei pressi dell’ingresso principale.
  • In autobus: diverse linee collegano Campione con Brescia, Riva del Garda e le principali località lacustri.
  • In battello: durante la stagione estiva è possibile arrivare anche via lago, grazie al servizio di navigazione del Garda.

Dove dormire a Campione e dintorni

Il borgo è molto piccolo, ma offre qualche struttura ricettiva, come l’ostello di Univela, soprattutto dedicate agli sportivi. In alternativa, si può scegliere di alloggiare nelle vicine Limone sul Garda o Gargnano, entrambe a pochi minuti di distanza e con un’ampia scelta di hotel, B&B e appartamenti.

Quando visitare Campione del Garda

Campione del Garda cambia volto con il passare delle stagioni e ognuna di esse regala sfumature diverse al borgo. In primavera il clima mite e i colori della natura che si risveglia creano l’atmosfera perfetta per passeggiate ed escursioni. I sentieri che si arrampicano sulle montagne circostanti si trasformano in percorsi suggestivi, circondati da fioriture e panorami che si aprono improvvisi sul blu del lago.

Campione del Garda. Cosa fare e cosa vedereCon l’arrivo dell’estate, Campione diventa invece un paradiso per gli sportivi. Il vento che soffia costante sul Garda rende queste acque ideali per la vela, il windsurf e il kitesurf, attività che richiamano appassionati da tutto il mondo. L’energia delle vele colorate sul lago, unite al via vai degli sportivi che animano Univela e il suo ostello, dona al borgo una vitalità contagiosa.

L’autunno porta con sé un ritmo più lento e rilassato. I boschi che circondano Campione si tingono di tonalità dorate e rossastre, regalando panorami romantici e passeggiate dal fascino particolare. È la stagione ideale per chi cerca quiete e desidera vivere il lago lontano dalla folla, godendo di una dimensione intima e autentica.

Infine, l’inverno restituisce a Campione un volto silenzioso e suggestivo. Le giornate si fanno più brevi, le montagne sembrano custodire il borgo in un abbraccio immobile e la calma che regna tra le sue stradine invita a rallentare. I servizi turistici sono ridotti, ma proprio per questo la visita assume un sapore speciale, come se si avesse l’intero lago tutto per sé.

Perché includere Campione nel tuo viaggio sul Garda

Campione del Garda non è soltanto una tappa insolita lungo le sponde del lago, ma un luogo che custodisce un pezzo importante della storia italiana. Il suo passato industriale, segnato dal grande cotonificio che per decenni ha dato vita e lavoro al borgo, convive oggi con la sua rinascita come meta turistica. Questa doppia anima lo rende speciale: da un lato racconta la fatica e la quotidianità di chi vi abitava, dall’altro si apre a un futuro fatto di sport, natura e accoglienza.

DiscoverCars.com

Chi sceglie di visitare Campione scopre un borgo autentico, lontano dai circuiti del turismo di massa che spesso caratterizzano il Lago di Garda. Passeggiare tra le sue stradine significa immergersi in un’atmosfera intima, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e ogni scorcio regala una sorpresa. Per gli amanti delle attività all’aria aperta, il borgo è una piccola palestra naturale. Il vento costante invita a solcare le acque con vele e tavole, mentre i sentieri che si arrampicano sulle montagne circostanti offrono panorami che lasciano senza fiato.

Ma Campione non è solo sport e paesaggi. È anche un luogo che arricchisce l’esperienza di viaggio con una storia affascinante, capace di intrecciare memoria e modernità. Ogni visita diventa così un’occasione per scoprire non soltanto la bellezza del lago, ma anche la resilienza di una comunità che ha saputo trasformare le difficoltà in nuove possibilità. È proprio questa unione di autenticità, natura e memoria che rende Campione una destinazione unica, capace di conquistare chiunque vi si fermi, anche solo per poche ore.

Campione del Garda è una piccola gemma del Lago di Garda, un borgo che ha saputo rialzarsi e che oggi invita i viaggiatori a viverlo tra natura, sport e memoria storica.

Montepulciano, borgo famosissimo soprattutto per il vino a cui dà il nome, si trovain una delle più belle zone della Toscana. Non lontana da Siena, e vicinissima anche alla bellissima cittadina di Pienza, Montepulciano è una cittadina intrigante e affascinante, in cui passeggiare perdendosi con lo sguardo tra le verdeggianti colline toscane. Tra oliveti secolari, splendidi vigneti e viali costeggiati da poetici cipressi, Montepulciano rapisce i viaggiatori con il suo fascino millenario.

Montepulciano

Cosa vedere nel centro storico

Una volta giunti a Montepulciano, bisogna attraversare la porta di Gracciano per accedere al caratteristico centro storico della città. Qui, tra maestosi palazzi rinascimentali di gran valore storico e architettonico, come Palazzo Avignonesi, è bello perdersi passeggiando con il naso all’insù, alla ricerca di iscrizioni etrusche e latine incise nelle facciate e lungo le strade. Il Corso principale di Montepulciano è un elegante via cinquecentesca, dove camminare tra splendidi palazzi nobiliari.

Su questa strada si incontra la famosa scalinata da cui affacciarsi per ammirare lo splendido panorama sottostante. Questa balaustra è uno degli scorci più instagrammati della Toscana, per via del meraviglioso scenario che offre allo sguardo. Nella piccola piazza adiacente si trova anche la Chiesa di Sant’Agostino, piccola e graziosa, che custodisce al suo interno opere preziose che vale la pena vedere.

Montepulciano, cosa vedere in 1 giorno
Passeggiare nel centro storico di Montepulciano è davvero un esperienza unica e rilassante.

Ammira la Torre di Pulcinella

In Piazza Michelozzo non passa inosservata la Torre di Pulcinella. La tipica maschera carnascialesca infatti fa bella mostra di se dalla cima della torre, dove batte l’ora su una campana della chiesa di Sant’Agostino. Pare che l’idea di portare un po di “Napoletanità” nel cuore di Montepulciano venne ad un vescovo di origini partenopee. Per anni l’orologio è stato caricato a mano, diventando solo ultimamente elettronico, ma rimane una delle cose più particolari da vedere in città. 

Passeggia in Piazza Grande a Montepulciano

Ritrovo soprattutto di local, piazza Grande è costeggiata da edifici prestigiosi, alcuni addirittura risalenti al trecento come Il Palazzo comunale e il Palazzo del Capitano del Popolo. Icona indiscussa di questa piazza è il meraviglioso Pozzo de Grifi e dei Leoni, che regala alla piazza un eleganza unica, con le sue riproduzioni perfettamente conservate. E ancora, a completare la meravigliosa storia di questa piazza, il Palazzo del Duomo. Costruito negli ultimi anni del 1500 e i primi del secolo successivo, custodisce al suo interno il Trittico dell’Assunzione di Taddeo di Bartolo e altre opere di gran valore artistico. 

Montepulciano, cosa vedere in 1 giorno
Piazza Grande è il fulcro di Montepulciano. Con i suoi edifici rinascimentali e medievali è un punto di ritrovo sia di local che di turisti.

Via Ricci, vino e arte nel cuore di Montepulciano

Centro nevralgico del commercio di Montepulciano, Via Ricci è la strada in cui si concentrano le più belle residenze rinascimentali e medievali della città. Qui si trovano anche il Museo Civico e la Pinacoteca, in cui sono raccolti più che altro dipinti ecclesiastici, e una collezione di terracotte smaltate appartenenti a Andrea della Robbia. Nella stessa strada è possibile visitare anche la Biblioteca comunale, che possiede ben 15.000 volumi tra antichi e moderni. Ma in Via Ricci troviamo anche una delle cantine sotterranee più suggestive del mondo, che conserva il Nobile vino di Montepulciano.

La cattedrale del vino. La Cantina Ricci

Sotto uno degli edifici rinascimentali della città di Montepulciano, il Palazzo dei Marchesi Ricci, si trova una cantina scavata nel tufo che cela al suo interno una storia millenaria. Si accede ad essa dall’ingresso del Palazzo, e percorrendo in discesa una scala monumentale si arriva nella sua parte centrale. Una vera e propria cattedrale sotterranea, con pilastri imponenti che sorreggono altrettanto imponenti arcate, e navate e volte meravigliose che lasciano a bocca aperta i visitatori. Questa cantina ha origine etrusche. Era infatti una grotta con un pozzo centrale che, secondo una leggenda, pare fosse legata ai culti bacchici. 

Il Vino Nobile di Montepulciano

Il Vino Nobile di Montepulciano è uno dei 3 vini italiani più famosi del mondo, secondo solo al Chianti e al Brunello di Montalcino, ed è il vino più antico d’Italia. E’ una DOCG e può essere ottenuto solo da uve coltivate nella zona di produzione prevista dal disciplinare, utilizzando uve di Sangiovese. Ha un periodo di maturazione in botte di almeno due anni. La Riserva invece prevede un periodo di maturazione di tre anni in botte e sei mesi di affinamento in bottiglia. Il Nobile deve avere come requisiti per la vendita caratteristiche organolettiche ben definite. Il sapore deve essere asciutto ed equilibrato, con sentore di legno e il colore rubino tendente al granato con l’invecchiamento. Il suo odore è inconfondibile: profumo intenso di fiori.

Montepulciano, cosa vedere in 1 giorno
Il vino Nobile di Montepulciano è una DOCG, ottenuta solo da uve San Gionvese.

Cosa mangiare a Montepulciano 

Il Vino Nobile di Montepulciano è abbinabile a piatti di carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati, anche molto strutturati. Sono molti i piatti della cucina tipica locale che si possono accompagnare a questa preziosa bevanda. Prosciutti e salumi, deliziosi crostini con i fegatelli ( i miei preferiti), ma anche pici al sugo di carne sono un ottimo “contorno” per questo vino dalle meravigliose proprietà organolettiche. Il vino nobile delizia il palato e l’olfatto anche solo accompagnando una schiacciata di pane fresco condita con olio delle terre toscane. Il dessert invece va assolutamente pucciato nel Vin Santo! Quindi via libera a cantucci, biscottini di mandorle e dolcetti da inzuppare in questo delizioso succo d’uva.

 

Colle Val d’Elsa è una splendida cittadina arroccata sulle colline del Chianti, a metà strada tra Siena e Firenze. Anticamente la cittadina era suddivisa in tre zone distinte: il Borgo di Santa Caterina, il Castello di Piticciano e il Piano. Ora invece si tende a distinguerla in soli due nuclei urbani: Colle Alta e Colle Bassa. Rimane uno dei borghi medievali più belli delle campagne senesi ed è la meta perfetta per chi ama la natura, la storia e soprattutto il silenzio. 

Colle Val d’Elsa, cosa vedere e cosa fare

Raggiungi Colle Bassa e il Museo del Cristallo

Ti consiglio di iniziare la vista a Colle Val d’Elsa partendo dalla parte bassa della città. E’ la zona più moderna e nei pressi di Piazza Arnolfo trovi il Museo del Cristallo. Questa cittadina infatti è famosa nel mondo proprio per la produzione di pregiati cristalli e nell’edificio è possibile scoprire storia e curiosità di questa antica tradizione. Sono numerosi i pezzi in vetro e cristallo, anche risalenti al periodo medievale, esposti nel Museo, il quale si trova in uno spazio sotterraneo anticamente occupato dalle fornaci delle vetrerie Schmidt. 

Colle Val d'Elsa, cosa vedere e cosa fare
Il borgo fortificato di Colle Val d’Elsa, chiamato Colle Alta, è uno scrigno di tesori medievali da esplorare con tutta la famiglia

 

 

Colle Val d’Elsa, cosa vedere e cosa fare. Sali dal Baluardo

Dopo aver visitato il Museo del Cristallo e fatto una passeggiata nella zona bassa, tra negozi e locali, sali nella parte alta passando nel tunnel scavato nella roccia che porta all’ascensore panoramico. E’ il modo più suggestivo per raggiungere il centro storico di Colle Val d’Elsa. L’impianto di risalita, chiamato “il Baluardo”, è stato inaugurato nel 2006 e permette di raggiungere comodamente la parte alta evitando la ripida salita che porta al centro storico. Il tunnel invece, scavato nel tufo e lungo circa 60 metri, è stato creato su un vecchio rifugio anti aereo risalente alla seconda guerra mondiale. 

La galleria sotterranea è inoltre un piccolo museo dove, nelle nicchie laterali, sono esposte opere di diversi artisti. L’ascensore panoramico è davvero pazzesco perchè si inerpica sulla collina in meno di 35 secondi permettendoti di vedere tutta la zona sottostante durante la salita dalle vetrate trasparenti. Si aprono subito alla vista le colline toscane e la parte bassa della città che sfuma nelle campagne circostanti. Da qui si arriva dunque nel centro storico di Colle Val d’Elsa dove puoi letteralmente passeggiare nel medioevo perdendoti in scorci di rara bellezza, tipici della zona.

Passeggia su Colle Alta

Colle Alta è la parte più antica della città e la Porta Nova anticamente ne era l’unica via d’accesso. La porta è inserita in un sistema di fortificazioni edificato in passato per difendere il borgo e il Castello del Colle. E’ costituito da due maestosi torrioni ingentiliti da decori architettonici e da bellissime merlature ed è protetta da un fossato. Passeggiando nel dedalo di viuzze caratteristiche di Colle Val d’Elsa, tra mura medievali e balconcini fioriti, si arriva alla Concattedrale dei Santi Alberto e Marziale. E’ il Duomo della cittadina e vanta all’esterno una facciata in stile neoclassico risalente al 1600.

Su Colle Alta si trova anche la famosa casa-torre di Arnolfo di Cambio, architetto e scultore nato proprio a Colle Val d’Elsa nel 1240. Nel centro storico sono diverse le case-torri che puoi incontrare durante la passeggiata, edifici tipici dell’antico nucleo fortificato della città. Colle Alta conserva vicoli lastricati in cotto e deliziosi angoli dal fascino antico che sembrano essere fermi nel tempo. 

Perchè fermarsi a Colle Val d’Elsa durante un viaggio on the road in Toscana

Meta perfetta per gli amanti del turismo lento e consapevole Colle Val d’Elsa, per i suoi richiami medievali e per gli splendidi scenari paesaggistici, è il luogo ideale per passare una giornata a contatto con la meravigliosa storia della regione. Una fermata in questo borgo è un’occasione di scoperta, relativa non solo all’architettura deliziosa ma anche alle preziose tradizioni, soprattutto culinarie. Colle Val d’Elsa per la sua conformazione e per le sue caratteristiche è una tappa ideale anche per famiglie con i bambini. Il centro storico è chiuso al traffico e le strade sono facilmente percorribili con passeggini o biciclette. Un luogo dove perdersi alla scoperta delle tipicità locali senza fretta, in modalità lenta. 

 

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