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Viaggiare on the road

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Bretagna, terra di corsari, di spiagge battute dal vento sferzante dell’Atlantico, di fari maestosi e soprattutto di ottime specialità gastronomiche. Nota come Finistere, “fine della terra”, la Bretagna è un territorio da visitare assolutamente durante un road trip sulle coste della Francia. Una regione ricca di fascino e mistero, come testimoniano i numerosi siti di menhir, opera forse del popolo celtico. Ma anche una zona da “gustare”, per via delle sue tradizioni culinarie caratterizzate da piatti di terra e di mare dal sapore inconfondibile. Andiamo quindi a scoprire insieme cosa mangiare in Bretagna, in un viaggio tra i prodotti della gastronomia locale.

 

Cosa mangiare in Bretagna

I prodotti del mare

I plateaux des fruit del mer

Come già accennato la Bretagna francese vanta tradizioni antichissime, molte addirittura risalenti al periodo celtico. La pesca è tuttora una delle principali risorse economiche del territorio e nei ristoranti della costa è possibile trovare davvero pesce freschissimo e frutti di mare dal sapore tipico dell’oceano. Se decidi di onorare la tavola bretone devi assolutamente provare un Plateaux des fruit de mer, un delizioso piatto di crostacei e frutti di mare.

Le Huitres

In tutti i ristoranti dei borghi marinari, soprattutto in quelli che si affacciano direttamente sui porti o sugli allevamenti, puoi degustare freschissime huitre, le ostriche francesi. Ve ne sono di diverse tipologie e tutte con caratteristiche e sapori diversi. Le ostriche Belon ad esempio, più piccole e compatte, hanno un gusto leggermente dolciastro, mentre le ostriche degli allevamenti di Cancale hanno un profumo estasiante ed un gusto deciso. Spesso sono vendute come street food, in piccole bancarelle poste dinanzi gli allevamenti, aperte all’istante e servite alla buona in piatti di plastica o tovaglioli di carta.

Cosa mangiare in Bretagna francese Le ostriche della costa bretone hanno un gusto deciso, e un profumo meraviglioso. Vengono allevate nella baia di Saint Malò, precisamente a Cancale, piccolo borgo marinaro.

Le coquille Saint Jacques

Le coquille Saint Jacques sono la vera specialità della zona e le troverai nel menù di ogni ristorante o bistrot. Sono capesante, ma pescate nell’oceano hanno un sapore più rotondo rispetto a quelle allevate nel Mediterraneo e spesso le trovi bollite e servite in insalate, accompagnate da salse a base di yogurt o burro. Anche la versione gratinata è speciale e gustosa, soprattutto se accompagnata da una fetta di baguette croccante.

Cosa mangiare in Bretagna francese Le coquille Saint Jacques, le capesante francesi, vengono preparate per lo più bollite o stufate, e servite assieme ad intingoli a base di burro e spezie.

Cosa mangiare in Bretagna. Gli assiette de coquillage

Letteralmente tradotto in “vassoio di conchiglie”, l‘assiette breton prevede una grande selezione di prodotti marini, di ogni misura e sapore. Capesante, lumache di mare, crostacei, ostriche, granseole e gamberi sono serviti in grandi spelunche ghiacciate, su letti di alghe profumate e accompagnati solamente da ottimo burro e pane croccante. 

Le moules marinieres o frites

Una vasta sezione dei menù bretoni è dedicata alle cozze, preparate in ogni modo possibile. Con il pomodoro, gratinate, addirittura cotte nella panna, le cozze francesi sono assolutamente da assaggiare. Le mie preferite rimangono le moules a la marinieres, ossia un sautè delizioso di cozze saltate con scalogno, sfumate con vin bianco e fatte stufare nel burro. Sono servite nella tipica pentola bretone che prevede un grande coperchio in cui buttare i gusci. Deliziose anche le moules frites, cozze sfumate con vino e servite con tantissime patatine fritte. 

Le moules marinieres sono tra le cose da assaggiare assolutamente in Bretagna. Prodotto tipico della costa francese, le cozze vengono preparate in tutti i modi possibili. Le moules marinieres sono tra le cose da assaggiare assolutamente in Bretagna. Prodotto tipico della costa francese, le cozze vengono preparate in tutti i modi possibili.

Cosa mangiare in Bretagna

Le carni

L’agneau de pres salè

Gli allevamenti di carne in Bretagna seguono metodologie ben precise e gli animali sono lasciati liberi al pascolo. Questo fa si che le carni prendano un gusto particolare, sapido e gustoso. Famosi sono infatti gli agneau de pres salè, gli agnelli di pascolo salato, che mangiano l’erba salmastra della baia di Mont Saint Michel. La carne viene cucinate in tanti modi diversi, soprattutto in pierrade, ossia su pietre bollenti.

Cosa mangiare in Bretagna francese Il particolare sapore delle carni bretoni sta nel fatto che gli animali vengono allevati all’aria aperta, e cresciuti nei pascoli salmastri, come quelli della baia di Mont Saint Michel.

Il Kig Ha Farz

Simbolo assoluto della cucina bretone il Kig ha Farz è un piatto che prevede un mix di carni bollite per più di tre ore assieme a verdure e semolino bianco e nero. La particolarità di questa portata sta nel fatto che l’insieme di ingredienti viene cotto in una “manica” di tessuto e servito poi con una speciale salsa a base di burro e di ciccioli di maiale, chiamata lipic. La tradizione vuole che, dopo aver mangiato il Kig Ha Farz, si debba fare un pisolino di un paio d’ore!

Rillette e Andouille

Un altro piatto bretone da assaggiare è l’ Andouille, una salsiccia preparata con budella di maiale e affumicata nel legno di faggio, da assaggiare sia fredda che calda su fette di baguette tostate, spalmate con abbondante burro salato. Anche la Rilette va spalmata su pane e burro, ma la sua consistenza è lievemente diversa. E’ infatti facilmente spalmabile e può essere sia a base di carne, di maiale, pollo o oca, che a base di pesce, di solito salmone. Si trova anche in terrine da portare via come souvenir. 

Le crepes e le gallette

Dolce simbolo della Bretagna sono le crepes e le gallette. Spesso viene fatta confusione tra le due portate oppure si pensa erroneamente che siano la stessa cosa. Nulla di più sbagliato. Le crepes sono preparate in maniera semplice, con farina di frumento e farcite con creme e marmellate. La mia variante preferita rimane invece la crepe au sucre, una crepes calda cosparsa solo di croccante zucchero di canna. Le gallette invece sono preparate con grano saraceno, più corposo, e vengono preparate e farcite esclusivamente con prodotti salati.

Cosa mangiare in Bretagna francese Tra i dolci da mangiare in Bretagna consiglio vivamente le famose crepes. Semplici e genuine, farcite con creme deliziose o marmellate di frutta, sono uno dei dolci tipici della zona.

Cosa mangiare in Bretagna. Le bon bon au burre

Da comprare a quintali e da mangiare passeggiando nei borghi più belli della Bretagna, le bon bon au burre sono caramelle preparate con burro salato, spesso con aggiunta di noci, nocciole o mandorle tritate finemente. Sono tra le cosa da mangiare assolutamente in Bretagna e sono davvero gustose. Una volta assaggiate non si può più fare a meno di averle a portata di borsa! 

Il Far Breton

Il burro viene usati in quasi tutte le preparazioni bretoni e lo si trova anche in uno dei prodotti più caratteristici della regione: il Far Breton. E’ un delizioso dessert preparato con latte, uova, zucchero, farina e….burro in quantità! Spesso si trovano varianti con prugne e/o con uvetta, ed è consigliabile accompagnarlo con un bel bicchiere di Calvados!

Le Palets Breton

Burrosi quanto basta anche i famosi biscotti della Bretagna, preparati ancora secondo la ricetta tradizionale. Le Palets Breton sono preparate sia con burro normale che con burro salato. Dorate e spesse, sono particolarmente adatte per accompagnare un caffè o da mangiare a merenda. Si trovano in confezioni coloratissime e sono un ottima idea regalo.

Insomma vale la pena provare i prodotti tipici della Bretagna, per immergersi pienamente nelle tradizioni locali, fatte di cose semplici e genuine. Tradizioni culinarie che vengono portate avanti da millenni e che, nonostante il progresso, rimangono fedeli alla loro terra e agli usi e costumi locali. 

 

Segna la fine della leggendaria Route 66 ed è il vero simbolo della movida californiana. Il molo di Santa Monica è l’icona indiscussa di Los Angeles e rimane una delle attrazioni più visitate degli States. Impossibile non aggiungerlo come tappa di un viaggio on the road in California, impossibile non scattare una foto ricordo sotto il cartello famoso in tutto il mondo: The end of the Trail. Andiamo a conoscere questa accattivante zona della contea di Los Angeles, tra negozi strepitosi, attività da fare e boutique alla moda.

Il molo di Santa Monica in California

Iniziare dall’esplorare in lungo e in largo il famoso pier è un buon modo per conoscere Santa Monica, una delle mete californiane più frequentate da turisti e surfisti, ma anche da tantissimi local che ne hanno fatto un punto di riferimento della comunità.

Il molo di Santa Monica è uno dei più grandi d’America, e ha diverse entrate, parcheggi e addirittura un luna park che si affaccia sul mare. Una delle entrate è caratterizzata dal cartello blu del Santa Monica Yacht Harbor, risalente ai primi anni ’40. Fungeva allora da segnaletica per consentire alle imbarcazioni di attraccare al molo. Uno dei primi acquirenti di uno spazio per la barca a Santa Monica pare sia stato il famoso Charlie Chaplin.

Il Cartello che segna l'entrata del pier di Sant Monica risale agli anni '40, ed era la segnaletica del vecchio attracco delle imbarcazioni.
Il Cartello che segna l’entrata del pier di Sant Monica risale agli anni ’40, ed era la segnaletica del vecchio attracco delle imbarcazioni.

Passeggiare sul molo di Santa Monica

Oltrepassato l’arco vintage dello Yacht Harbor si entra nella vera atmosfera californiana. La grande piattaforma che si espande sull’oceano è un concentrato di adrenalina, di divertimento e di colori, ma riesce ad offrire anche romantici tramonti quando la luce del sole inizia a calare e la spiaggia si irradia di tiepidi raggi dorati. 

Il molo di Santa Monica ospita un vero e proprio parco divertimenti, adatto soprattutto alle famiglie con bambini. La famosa ruota panoramica che svetta sulla punta finale del pier è un vanto per la comunità, non solo perchè è ormai famosa in tutto il mondo, ma anche perchè, nonostante sia alimentata a pannelli solari, quando è illuminata è visibile da ogni punto della costa. 

La ruota panoramica di Santa Monica è diventata l'icona di tutta la California. E' alimentata a pannelli solari, e da il meglio di se quando viene illuminata la sera.
La ruota panoramica di Santa Monica è diventata l’icona di tutta la California. E’ alimentata a pannelli solari, e da il meglio di se quando viene illuminata la sera.

Le attrazioni del molo

Oltre alla bellissima ruota panoramica, sul molo è possibile cavalcare un colorato destriero su un carosello vintage, risalente agli anni ’20. La Santa Monica Merry Go Round è una classica giostra di cavalli che, nonostante l’età e piccole ristrutturazioni, ancora richiama orde di famiglie al suo cospetto, attratte dal suo fascino intramontabile. Ma su questa grande piattaforma adagiata sul mare è possibile fare un infinita serie di attività. Tanti sono i negozi, i bar, i deliziosi pub e i ristoranti che si susseguono lungo la passeggiata, ed è davvero impossibile annoiarsi da queste parti. 

L’Acquario del molo di Santa Monica

L’Heal the Bay Aquarium è un punto di interesse molto frequentato del molo di Santa Monica. E’ gestito dal Dipartimento delle spiagge e dei porti della contea di Los Angeles e si trova nella parte sottostante del pier, avvolto dalle acque dell’oceano Pacifico. Come tutti gli acquari è aperto al pubblico come centro per l’educazione marina e ambientale, e attrae ogni anno migliaia di visitatori. All’interno è possibile partecipare ad eventi dedicati alla conservazione delle specie marine, e aderire a programmi educativi e ad altre simpatiche attività. Un luogo perfetto per chi si trova in vacanza sulla costa californiana con i bambini. 

Bubba Gump Shrimp & Co.

Sul molo di Santa Monica è possibile anche mangiare i famosi gamberi di Forrest Gump. Al Bubba Guamp Shrimp & Co. infatti, ristorante ispirato proprio al famoso film con Tom Hanks, è possibile immergersi appieno nell’atmosfera della pellicola cinematografica, ed oltre a mangiare ottimi frutti di mare e gamberi preparati in ogni modo possibile, puoi scattare divertenti foto ricordo e comprare calamite e gadget del Bubba Gump!

Al Bubba Gump Shrimps & co. del molo di Santa Monica, oltre a provare gamberi cucinati in ogni modo possibile, ci sono tanti punti dove scattare curiose foto ricordo.
Al Bubba Gump Shrimp & co. del molo di Santa Monica, oltre a provare gamberi cucinati in ogni modo possibile, ci sono tanti punti dove scattare curiose foto ricordo.

The end of the Trail. La fine della Route 66

Dopo aver assaggiato i gamberi di Bubba Gump è ora di scattare qualche foto ad uno dei cartelli più famosi al mondo: Route 66, end of the Trail. Questo molo infatti è da sempre l’ultima fermata della Route 66, la celeberrima strada che da Chicago porta appunto a Santa Monica, dopo aver attraversato ben otto stati.

Arrivare al molo di Santa Monica dopo aver attraversato Nevada e California on the road è stata un emozione unica.
Arrivare al molo di Santa Monica dopo aver attraversato Nevada e California on the road è stata un emozione unica.

Perchè vedere il molo di Santa Monica

Oltre ad essere un luogo iconico della California, il molo di Santa Monica è anche il più antico della costa pacifica. Proprio questa sua particolare atmosfera, tra il retrò e il moderno, lo rende un luogo dal fascino unico ed inimitabile. Il continuo vocio dei passanti, le onde che si infrangono sulla spiaggia, i suoni che arrivano dalla sala giochi o dal luna park rendono questo posto un piccolo grande mondo, a tratti anche familiare, dove perdersi ad ammirare gli artisti di strada e il panorama mozzafiato che si apre da ogni lato. Prova ad ammirarlo di sera dalla spiaggia sottostante. Le luci che ne illuminano i contorni e che si specchiano nel mare lo rendono un luogo magico, quasi fatato, di quelli da vedere almeno una volta nella vita.

Tappa immancabile durante un viaggio on the road negli States, il molo di Santa Monica rimane un icona indiscussa della costa californiana. Ideale anche per famiglie con bambini.
Tappa immancabile durante un viaggio on the road negli States, il molo di Santa Monica rimane un icona indiscussa della costa californiana. Ideale anche per famiglie con bambini.

 

Durante il nostro viaggio on the road negli States abbiamo fatto diverse tappe non programmate, scoprendo quindi luoghi insoliti o poco battuti dai turisti. Vicino San Diego ad esempio, ci siamo fermati a Coronado, incuriositi dalla bellissima spiaggia che costeggiava la strada. E in questa meravigliosa baia abbiamo scoperto una delle strutture più famose d’America e del mondo, l’Hotel del Coronado, punto di riferimento storico della California.

L’Hotel del Coronado

L’Hotel del Coronado, noto anche come Hotel Del, è la seconda struttura in legno più grande degli Stati Uniti, in perfetto stile vittoriano. All’epoca della sua inaugurazione, nel 1888, era il resort di lusso più grande del mondo e, data la sua fama, ha attirato nel corso degli anni non solo politici, ma soprattutto personaggi dello spettacolo, come attori e cantanti. Tra le sue mura infatti sono stati girati alcuni film famosi, come “A qualcuno piace caldo” con Marylin Monroe.

Hotel del Coronado. Cosa vedere nei dintorni di San Diego.

Conosci la storia della sua costruzione?

Prima di ospitare questo enorme resort di lusso la baia di Coronado era una semplice laguna popolata da animali selvatici. Per poterlo costruire quindi, vi era necessariamente bisogno di manodopera e di molto legname. La zona di Coronado, deserta e completamente disabitata, non poteva garantire certo ne l’una ne l’altra.

Per portare avanti il progetto si è reso dunque necessario costruire innanzitutto dei laboratori in loco, come mulini per la piallatura del legno e fornaci in grado di produrre mattoni, cemento, ferro e ogni arnese utile alla costruzione del resort. Il legno, arrivato dal nord della California, viene dunque lavorato e modellato direttamente nella baia a seconda delle esigenze degli ingegneri. Per la manodopera inoltre i costruttori si sono avvalsi di immigrati, soprattutto cinesi di stanza a San Francisco e Oakland.

La pomposa inaugurazione dell’Hotel Del

Il grande Hotel del Coronado apre finalmente i battenti nel febbraio del 1888. All’inaugurazione, in pompa magna, prendono parte più di duemila persone. La struttura allora comprendeva grandissimi e strabilianti giardini, tra i quali spiccava un elegante giardino del tè in stile giapponese, una piscina olimpionica d’acqua salata, campi da tennis e uno yacht club.

Tra struzzi e battute di caccia

Ma gli ospiti potevano inoltre usufruire delle piste da bowling e delle sale da biliardo, nonchè passeggiare nell’allevamento di struzzi e dilettarsi in battute di caccia o di pesca d’altura. Insomma un vero e proprio resort dotato di ogni confort in grado di esaudire ogni desiderio e di togliere ogni capriccio ai suoi ospiti.

Hotel del Coronado. Il ritrovo di star e personaggi famosi degli anni venti

Dopo aver ospitato i più grandi presidenti degli Stati Uniti, tra i quali Harrison e Wilson, l’Hotel del Coronado negli anni venti viene preso d’assalto dalle star di Hollywood. Tra le sue mura soggiornano attori come Charlie Chaplin, Rudolph Valentino e Clarke Gable, nonchè Katharine Hepburn, icone del cinema mondiale di quel periodo. Questa forte e continua affluenza di personaggi famosi rende il resort uno dei posti più gettonati dall’alta borghesia e dal jet set internazionale. 

Riqualificazione e gestione dell’Hotel Del nel corso degli anni

Durante il secondo conflitto mondiale anche l’Hotel Del diventa alloggio e ospedale militare, ma non perde il suo splendore, che avviene invece a guerra terminata. Dopo varie acquisizioni, negli anni ’90 l’Hotel del Coronado passa alla Travellers, una grande compagnia di assicurazioni americana. Lo acquista poi la famiglia Blackstone, che ancora oggi ne è proprietaria. Nel 2017 la gestione dell’Hotel Del passa invece alla Hilton Hotels and Resorts, che inizia un lavoro di riqualificazione davvero importante, aggiungendo nuovi ingressi, nuove camere e diversi ristoranti.

L’Hotel del Coronado oggi

L’imponente Hotel Del si estende sulla penisola al largo della baia di San Diego, alla quale è collegato dal Coronado Bridge. E’ ancora uno dei resort più esclusivi del mondo, e tuttora ospita numerose star di fama mondiale e l’alta borghesia americana. Oltre ai meravigliosi giardini e ai ristoranti e bar di gran classe, l’Hotel Del dispone di numerose boutique e ospita addirittura atelier e gallerie d’arte. Esiste perfino un Club at The Del, per soli membri, che vanta una sezione separata di ville sulla spiaggia.

Perchè vedere l’Hotel Del

Una piccola grande città, visitabile anche da chi non alloggia nelle sue stanze. Passeggiare nei suoi patii con vista sulla spiaggia sottostante e sull’oceano è davvero un esperienza fantastica, quasi d’altri tempi. Al Coronado si respira un atmosfera unica, ovattata e magica, intrisa oggi come ieri di eleganza e di gran classe. 

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Durante il nostro viaggio on the road in California abbiamo scoperto l’Hotel del Coronado, nella baia di San Diego. Uno dei resort più grandi e più famosi del mondo, dall’inconfondibile stile vittoriano.

Curiosità

L’Hotel Del è rimasto chiuso solo una volta durante i suoi 132 anni di attività. Non è stata una guerra, ma la pandemia di Covid-19, a tenere serrate le sue porte. Dopo un breve periodo di chiusura forzata oggi il resort è di nuovo aperto al pubblico.

Soggiornare alll’Hotel Venetian di Las Vegas è davvero un’esperienza unica e sorprendente. E’ la copia perfetta della bellissima città italiana, con riproduzioni in scala dei luoghi più affascinanti della Serenissima. Il Venetian è in effetti una città vera e propria, e le sue dimensioni sono strabilianti. Basti pensare che si più addirittura affittare gondola e gondoliere, in abiti tipici, e fare un romantico giro dei canali con serenata di sottofondo. 

The Venetian a Las Vegas

Insomma, L’Hotel Venetian di Las Vegas è stato costruito proprio per lasciare le persone a bocca aperta.  Non solo un esperienza di soggiorno fine a se stessa, ma una vera e propria vacanza nella vacanza. Infatti Venezia è fedelmente riprodotta, e direi che supera quasi le bellezze dell’originale. E’ possibile passeggiare lungo il Canal Grande, e arrivare in Piazza San Marco per dedicarsi allo shopping più sfrenato, oppure sedersi ai tavolini all’aperto dei tanti ristoranti che si affacciano sulla piazza e assaggiare piatti di ogni nazionalità. La particolarità di questa piazza poi, accuratamente riprodotta, sta nel fatto di avere un tetto artificiale, dall’effetto incantevole. A qualsiasi ora del giorno e della notte, grazie a questa copertura, è come se fosse sempre mezzogiorno, lasciando il turista nell’eterna atmosfera veneziana da cartolina.

The Venetian, hotel a Las Vegas
L’Hotel Venetian di Las Vegas è davvero strepitoso, una cittè vera e propria in cui perdersi tra boutique e ristoranti, casinò e locali chic.

Lusso e capricci al Venetian

L’Hotel Venetian è senza dubbio uno dei resort più strepitosi di Las Vegas, e supera di gran lunga anche il Caesar Palace, che è sempre stato la punta di diamante della Strip. E’ un hotel a basso impatto ambientale, e vanta ben dieci piscine all’aperto, tra cui anche un’area adult only: la Tao Beach Beach pool. Inoltre a bordo vasche è possibile concedersi il lusso di prenotare un gazebo personale, una specie di zona VIP in cui togliersi ogni capriccio, tra cui cocktail e massaggi. Inoltre, per gli amanti del fitness è possibile accedere allo SPA Club, e usufruire in maniera gratuita di tutti i servizi dedicati al benessere, come le lezioni di Yoga, oppure sfogarsi sugli attrezzi super tecnologici delle palestre. 

I ristoranti dell’hotel Venetian a Las Vegas

E’ davvero impossibile riuscire a mangiare in tutti i ristoranti e bistrot presenti nel Venetian. L’offerta gastronomica è davvero ampia e sorprendente. E’ possibile infatti assaggiare ogni tipologia di piatto, locale, nazionale e intercontinentale. Tre sono i più importanti locali in cui assaporare cibo italiano, in tema con la location: il Matteo’s Ristorante, la Brera Osteria, il Canaletto e il Tintoretto. Ovviamente non mancano le pizzerie, ma non aspettarti la pizza italiana. Al Venetian c’è addirittura il ristorante di Buddy Valastro, il famoso pasticcere di Real Time. Da lui è possibile assaggiare piatti tipici italiani, tra cui la pizza, la pasta e i suoi famosi cannoli siciliani. 

The Venetian, hotel a Las Vegas Per mangiare al Venetian hai solo l’imbarazzo della scelta. I ristoranti sono tantissimi, e offrono ogni tipologia di cibo, dal messicano all’italiano, e ci sono anche due ristoranti stellati.

La movida notturna al Venetian

Siamo nel cuore della strip e in uno degli alberghi più stratosferici di Las Vegas. La sua atmosfera tipicamente italiana richiama orde di persone da ogni parte della città, anche e soprattutto per i locali notturni in cui scatenarsi a ballare e sorseggiare drink. Al Venetian ce ne sono ben sei, e tutti sono sempre affollatissimi. Il più caratteristico è senza dubbio il Tao, che vanta una bellissima terrazza esterna, che si affaccia direttamente sulle luci della Strip.

The Venetian, hotel a Las Vegas All’Hotel Venetian sono tanti i locali e i casinò in cui perdersi tra slot, musica dal vivo, spettacoli e drinks!

I Casinò

Se ti piace giocare Las Vegas è il posto che fa per te. Sono migliaia i casinò sparsi negli hotel della città, e hai solo l’imbarazzo della scelta. Al Venetian ne trovi due, e sono il trionfo dell’opulenza in fatto di stile. Enormi, lussuosi e frequentatissimi soprattutto per l’atmosfera italiana che si respira tra i tavoli da gioco e le slot. 

Le camere dell’Hotel Venetian a Las Vegas

Se dici Venetian dici lusso sfrenato. Le stanze non sono da meno, e si integrano perfettamente allo stile sontuoso della struttura. Le suite sono davvero strepitose, quasi degli appartamenti dotati di ogni confort. Un ampio letto king size si affaccia sull’enorme salotto, arricchito di preziosi tendaggi e soffici divani. Tutto è telecomandato, e nella stanza ci sono ben quattro televisori. Due solo nel lussuosissimo bagno, progettato per soddisfare contemporaneamente le esigenze di due persone.

The Venetian, hotel a Las Vegas Le suite dell’Hotel Venetian dispongono di king size bed, soffici e con fortevoli. Ideali per riposarsi dopo aver passato la notte nella movida della Strip.

I bagni 

Due wc, due lavandini in marmo rosato su cui troneggia un televisore, e una vasca da bagno pazzesca sopra la quale si trova il quarto schermo. Nella hall del bagno c’è anche un area dedicata alle signore, con specchio, luci e poltroncina dove dedicarsi al make up. Insomma il sogno di ogni donna. Il set di cortesia non ha nulla a che vedere con i classici omaggi a cui si è abituati. In bagno ad esempio, assieme a saponi e detergenti, trovi boccette di profumo, talco, creme di famosi brand e addirittura cioccolata italiana, da spiluccare durante la seduta di trucco. Gli asciugamani sono morbidissimi, e la stanza viene rifatta più volte al giorno. 

E ancora…

All’Hotel Venetian non smetti mai di stupirti, e non basta una settimana per visitarne ogni scorcio. Ovviamente se il tuo soggiorno a Las Vegas dura poco più di un week end, ti consiglio di visitare ogni hotel della strip molto sommariamente, altrimenti non riuscirai e vedere nulla di quanto la città ha da offrire. Il Venetian rimane per ora uno dei resort migliori direttamente sulla Strip, sicuramente il più elegante e pomposo, con dettagli di gran classe sia all’interno che all’esterno. Anche i Casinò sembrano essere meno affollati e maggiormente distinti, una scala più in alto rispetto agli altri. L’offerta degli shop è altissima e di gran qualità, così come la quantità di ristoranti in cui poter assaggiare specialità da tutto il mondo. Inoltre la struttura ospita il museo delle cere Madame Tussauds . Insomma l’hotel Venetian è una tappa imperdibile durante il tuo soggiorno a Las Vegas.

Newport Beach è un elegante cittadina della contea di Orange, vicino Los Angeles. E’ una piccola oasi paradisiaca, fatta di palazzine di gran classe con splendide vetrate proiettate sull’Oceano. Non è un luogo battuto da turisti, ma è imperdibile se si è on the road in California. Ideale per una passeggiata rigenerante e soprattutto sognante, dato che a Newport Beach sono state girate numerose serie televisive degli anni novanta e dei primi duemila, come The O.C. Quindi se come me ti sei emozionato con le storie di Marissa e Ryan e ti trovi da queste parti, ti consiglio di farci un salto.

Newport Beach. L'elegante cittadina dell'Orange County.
Newport Beach è un luogo davvero sorprendente, in cui Si mescolano diversi stili, soprattutto architettonici. Se da un lato le moderne ville la fanno da padrone, dall’altro ti incanterai dinanzi ai cottage storici, dallo stile coloniale.

Newport Beach

Newport beach non è molto grande, ed effettivamente oltre che ammirare le splendide ville sul lungomare e mangiare in qualche localino tipico, non c’è granchè da fare. Ma la sua atmosfera tranquilla, quasi retrò, è molto accattivante, e anche una semplice passeggiata diventa un esperienza unica nel suo genere.

Newport Beach. L'elegante cittadina dell'Orange County.
Newport Beach è il fiore all’occhiello di Orange County. Una cittadina lussuosa ma altrettanto accogliente, in cui passeggiare in modalità lenta, godendo del paesaggio circostante.

Passeggia sul lungomare di Newport Beach

Si capisce dalla quantità di surf shop che Newport è uno spot molto frequentato dai surfisti della zona. Ma quello che cattura subito lo sguardo del visitatore è senza dubbio la distesa di ville strepitose che si trovano sull’elegante stradina che costeggia la spiaggia. Passeggiando tra palme e lussuosi giardini si arriva alla penisola Balboa, dove il Pier, il molo dal quale si ha una vista meravigliosa sull’intera cittadina, accoglie in passeggiata turisti e gente del posto.

Il porto, cuore pulsante della città

La vita cittadina ruota attorno al porto, che si espande in due bacini differenti. Se da un lato trovi l’Upper Newport Bay, la riserva naturale per appassionati di birdwatching e sport all’aperto, dall’altra puoi tuffarti nella movida locale. A Lower Newport Bay infatti puoi divertirti tra locali cool e numerosi ristoranti, e puoi darti allo shopping più sfrenato. La qualità della vita a Newport Beach è molto alta, e lo si evince dagli splendidi yacht attraccati alle banchine. Non è dunque una località economica, ma vale la pena riempirsi gli occhi più che le borse trotterellando da Cannery Village a Balboa Island, i due quartieri più chic.

Perchè fermarti a Newport Beach

Ti consiglio una tappa a Newport Beach, se sei on the road in California, semplicemente perchè è una cittadina accogliente e molto instagrammabile. Il contrasto tra lussuose ville e boutique alla moda, e deliziosi cottage su spiagge di una bellezza disarmante è assolutamente intrigante. Sugli arenili si trovano diversi playground dedicati ai bambini, e se hai voglia di sgranchirti le gambe intorpidite dal viaggio in auto hai distese immense di prati in cui camminare o pedalare in libertà. Newport Beach racchiude tutta l’essenza della California, in formato pocket! Provare per credere.

Newport Beach. L'elegante cittadina dell'Orange County.
A Newport trovi un atmosfera rilassante, e le sue boutique, alternate a locali cool in cui Si concentra la movida della zona, sono un buon motivo per fermarsi.

 

 

 

Durante il nostro viaggio on the Road negli States abbiamo avuto modo di visitare i dintorni di Los Angeles e i suoi quartieri più famosi. Alcuni di questi sono vere e proprie città nella città, come Hollywood e Beverly Hills. Impossibile poi non fare tappa a Venice Beach, una delle zone più famose della contea, frequentata soprattutto da artisti bizzarri e amanti del fitness.

Venice Beach

Non è solo una spiaggia

Bisogna subito precisare che Venice Beach non è solo una spiaggia fighissima, ma è un grande quartiere che si espande in due zone ben definite: un’area residenziale, abitata soprattutto dagli artisti, e il famoso lungomare visto in tante serie tv o in diversi videoclip di cantanti famosi. A Venice si respira un’atmosfera davvero molto particolare, a tratti eccentrica, ma senza dubbio indimenticabile.

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles.
Veniche Beach è il quartiere più eclettico della contea di Los Angeles. Un mix di etnie e culture in cui immergersi, lasciandosi trasportare dall’atmosfera hippy che si respira.

Conosci la storia di Venice Beach?

Il nome Venice richiama ovviamente la nostra Venezia, e questo perchè l’architetto che ha avuto modo di progettare questo particolare quartiere si è ispirato alla Serenissima creando addirittura una rete di canali simile all’ originale. Ma anche se nel nome ricorda una delle città italiane più eleganti del mondo, possiamo affermare che Venice Beach ha uno stile decisamente diverso, anticonformista e molto hippy style. Gli edifici e i tantissimi murales presenti sulle facciate e in ogni angolo del quartiere hanno dato un allure molto bizzarro a questa piccola cittadina di mare.

Cosa vedere a Venice Beach

Si vede immediatamente che Venice è una zona multiculturale. Qui infatti si incontrano persone persone provenienti da ogni parte del mondo. Il suo lungomare è il più frequentato di tutta Los Angeles, ed è una meta assolutamente imperdibile se ci si trova in viaggio da queste parti.

Il Venice Beach Boardwalk

Lungo il Boardwalk, cos’ chiamano questo litorale, ci sono tantissimi negozi, molte trappole per turisti con cineserie varie, ma anche tanti locali in cui fermarsi a mangiare i piatti tipici del posto, o in cui fare un aperitivo vista oceano. Ma ti assicuro che rimarrai più incantato dalla massa di persone che si riversano su questa striscia di lungomare che sul resto, molte delle quali davvero strambe e curiose. Venice è infatti frequentata da molti artisti di strada, e tra questi abbiamo avuto modo di trovare anche un vero incantatore di serpenti! Che dire, dopo i cobra addomesticati ogni acrobata, giocoliere, mangiatore di fuoco o cosplayer sembra noioso da guardare. 

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles. A Venice Beach si trovano persone di ogni tipologia e cultura. Gli artisti di strada superano di gran lunga gli avventori. Sono tantissimi e creano un atmosfera davvero sopra le righe.

Vai a Muscle Beach

Venice è famosa anche per Muscle Beach, la spiaggia dotata di una gigantesca palestra all’aperto dove molti body builder fanno sfoggio dei loro muscoli. Ma su questa spiaggia trovi anche un bellissimo skate park e diverse aree gioco per i bambini. Ci sono inoltre spazi dedicati ad ogni tipo di sport, come il basket o il beach volley, e tutti gli sportivi sono davvero piacevoli da guardare in azione. La spiaggia è immensa e super attrezzata, ma il mare non è granchè. Troppe alghe gigantesche in cui rimanere intrappolati! 🙂

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles. La spiaggia di Venice Beach è davvero enorme, ed oltre a essere frequentata dagli amanti della tintarella, ospita numerose aree dedicate al fitness.

Passeggia nel Venice Canal Historic District

In Venice Canal Historic District è la famosa zona in cui il fondatore del quartiere, Abbot Kinney, fece realizzare una rete di canali simile a quella veneziana. E’ una zona residenziale, direi quasi lussuosa, dove tra palme e deliziosi edifici dall’elegante stile architettonico è possibile passeggiare e raggiungere i graziosi ponti posti in più punti del rione. 

Venice Beach, cosa vedere nella contea di Los Angeles. I canali di Venice Beach sono navigabili. Eè consentito il passaggio di piccole imbarcazioni, canoe e SUP.

Abbott Kinney Boulevard, la strada dello shopping

Dopo aver passeggiato sul lungomare e dopo aver attraversato i ponti dell’Historic District devi assolutamente fare un salto sulla Abbott Kinney Boulevard, la strada che onora il fondatore di Venice. E’ in lungo viale alberato, piacevole da esplorare, ed è il luogo perfetto per fare un pò di shopping. Inoltre è qui che si trovano i ristoranti più carini e gallerie d’arte, ed è il posto più frequentato dai VIP americani. Se hai fortuna potresti incontare uno dei tuoi attori preferiti proprio passeggiando su questo marciapiede. 

Perchè fermarsi a Venice Beach

Avrai senz’altro capito che Venice Beach non è solo una spiaggia da vedere al volo, ma è un luogo pazzesco in cui fermarti almeno per una giornata. E’ un posto eclettico, molto movimentato, e di certo in questo quartiere non è possibile trovare il tempo di annoiarsi. Stravagante, eccentrico, multirazziale e multiculturale, Venice Beach ti avvolge all’istante con la sua carica adrenalinica, in un vortice strambo, ai limiti della bizzaria. 

Una delle tappe più belle del nostro viaggio on the road negli States è stata Redondo Beach. Una cittadina costiera dalle mille sfaccettature, che vanta splendide spiagge di sabbia fine e straordinarie onde per gli amanti del surf. Sicuramente, se sei della mia generazione, avrai visto e sussultato insieme a Ryan e Marissa nella serie tv The O.C. Bene, sappi che Redondo Beach è stata una delle principali location del telefilm, anche se risulta ambientato a Newport. Su queste spiagge, sul molo e nei locali di Redondo sono state girate le scene più belle, romantiche ed emozionanti della serie tv. 

Redondo Beach

Redondo Beach sfoggia uno degli arenili più belli della costa di Hollywood. Il lungomare si estende per ben tre chilometri ed è qui che si concentra la vita cittadina, punto nevralgico per gli appassionati di sport e della vita all’aria aperta. Infatti è possibile praticare su questa vastissima spiaggia tantissime attività, dal beach volley al surf, dalla pesca alla passeggiata in bicicletta. Diverse sono le aree pic-nic attrezzate non solo con tavolini, ma anche con docce e servizi igienici gratuiti. Inoltre i bambini hanno a disposizione prati con aree gioco in cui divertirsi in tutta sicurezza. Insomma una vera pacchia anche per chi è in vacanza a Redondo Beach con la propria famiglia. 

Sali sul Pier di Redondo

Redondo Beach, viaggio on the road in californiaSe sei in vacanza a Redondo Beach o se sei in zona solo per una visita veloce, non puoi non andare a fare una passeggiata sul molo municipale. Qui si concentra la movida locale, per via dei suoi locali trendy con vista sull’oceano, circondati da boutique e negozi di ogni tipo. Al Pier di Redondo è possibile non solo affittare kayak, canoe o SUP per esplorare la costa circostante, ma vista la sua posizione strategica consente anche di osservare le balene in transito durante gli spostamenti stagionali.

Vai al mercato del pesce e da Captain Kidd

L’esperienza più caratteristica da fare a Redondo Beach, nella contea di Los Angeles, è una visita al mercato del pesce. Oltre a rimanere estasiati dalla qualità e dalla quantità di aragoste e frutti di mare freschi d’oceano come cozze, gamberi e granchi enormi, è possibile provare una delle più tipiche esperienze culinarie locali. Da Captain Kidd infatti il menù è a base di pescato del giorno, e puoi scegliere direttamente sul banco della pescheria quello che vuoi mangiare e come farlo cucinare. Oltre al lobster roll, a base di freschissima aragosta, è assolutamente da provare la clam chowder, una speciale zuppa di vongole e panna servita in una pagnotta di pane caldo. E’ sensazionale provare questi piatti sentendo il rumore dell’oceano e guardando lo skyline della città. 

Una delle cose da assaggiare assolutamente da Captain Kidds è il Lobster Roll. Un delizioso panino farcito con morbida e cremosa aragosta. Foto @https://hedonistshedonist.com/

Fai una cena gourmet al Kincaid’s

Redondo Beach, cosa vedere sulla costa di Los Angeles
Al Kinkaids puoi provarei prodotti tipici locali rivisitati in chiave gourmet.

Il Kincaid’s è una vera e proprio istituzione a Redondo Beach, e non è semplice riuscire a trovare un tavolo senza aver prenotato prima. L’atmosfera che si respira in questo locale è davvero magica. Dall’arredamento al cibo, passando alla sublime vista che si ha sull’oceano e sul pier di Redondo, il Kincaid’s sublima l’esperienza di soggiorno su questa costa meravigliosa. La terrazza del Kincaid’s permette di vivere un’esperienza super, con il rumore in sottofondo delle onde che si infrangono sulla spiaggia e i piatti gourmet che vengono preparati dagli chef del ristorante. Deliziosa la salsa di granchi e carciofi e le fettuccine Alfredo, preparate con bacon, asparagi, crema di aglio, parmigiano, e gamberoni grigliati. Assolutamente divine. 

Ti ho convinto a fare una tappa a Redondo Beach durante tuo prossimo viaggio negli States?

 

La Toscana ci ha regalato, durante i nostri viaggi on the road nei suoi territori, scenari bucolici meravigliosi. Ma questa regione, in cui sembra di essere continuamente immersi in pennellate di colore, ci ha mostrato anche il suo lato gastronomico, fatto di prodotti locali e di ottimi vini, eccellenze italiane nel mondo. Ti porto quindi in un viaggio delizioso, raccontandoti la Toscana attraverso i suoi piatti tipici, alla scoperta delle ricette tradizionali che l’hanno resa famosa in ogni continente.

 

Piatti tipici della Toscana

Verdeggianti colline, vigneti profumati, uliveti centenari e borghi medievali intrisi di storia rinascimentale. La Toscana ammalia chiunque con i suoi paesaggi campestri e con la sua cultura millenaria. Ma se dico Toscana dico anche eccellenze enogastronomiche, prodotti autoctoni e ricette tradizionali inimitabili, retaggio di usi e costumi antichi.

Il pane sciocco

Partiamo dunque dalla base. Parliamo del pane toscano. Il pane sciapo, o anche detto pane sciocco, è un prodotto unico nel suo genere, con specifici requisiti di preparazione e caratteristiche organolettiche particolari che lo rendono una DOP della regione. E’ un pane senza sale, e pare che questa sua peculiare insipidità derivi da una vecchia diatriba tra pisani e fiorentini relativa ai dazi sui rifornimenti di sale. Fatto sta che, nonostante la primaria privazione, la gente toscana ha saputo fare del pane sciocco una vera e propria chicca culinaria, accoppiandolo a pietanze succulente, pepate e/o piccanti, per bilanciare il suo (in-)sapore, creando così piatti dal gusto unico e inconfondibile. 

Il pane sciapo è alla base della cucina toscana e diventa ingrediente principale in diverse preparazioni, come i crostini.
Il pane sciapo è alla base della cucina toscana e diventa ingrediente principale in diverse preparazioni, come i crostini.

I crostini toscani

Sul pane sciapo quindi si riesce a spalmare ogni ben di Dio perchè, grazie all’ assenza di sale, regge benissimo il contrasto con le salse, i condimenti, i formaggi e i salumi toscani. In particolare i crostini neri sono tra i miei preferiti, ma so per certo che non tutti hanno il “fegato” per assaggiarli. Gli ingredienti fondamentali per creare questo patè sono infatti fegatini di pollo, acciughe e capperi… e si, in questo caso carne e pesce stanno divinamente bene insieme. Sono saporiti e gustosi, ottimi da abbinare ad un vino rosso fermo, come un Val d’Arno di sopra DOC Merlot riserva, una DOC della regione Toscana

La Pappa col pomodoro

Il pane sciapo è anche l’ingrediente portante di una delle zuppe toscane più famose nel mondo: la pappa col pomodoro. Arrivata sotto forma di canzone nelle restanti regioni italiane grazie alla voce Rita Pavone, la pappa al pomodoro ha pochissimi ingredienti, ma di ottima qualità. Fondamentale infatti è il pomodoro, che deve essere maturo e gustoso. Soffritto in olio e aglio quanto basta e con l’aggiunta di pane raffermo diventa una vera perla culinaria da assaggiare durante in viaggio in Toscana.

La pappa al pomodoro è uno dei piatti tipici della Toscana che più adoro. Se ne trovano di div erse varianti, ma la mia preferita rimane quella aretina.
La pappa al pomodoro è uno dei piatti tipici della Toscana che più adoro. Se ne trovano di div erse varianti, ma la mia preferita rimane quella aretina.

La Ribollita, regina dei piatti tipici della Toscana

Un’altra zuppa di questa straordinaria regione, assolutamente da assaggiare se ci si trova nella zona di Arezzo è la ribollita. E’ un piatto della tradizione contadina, e i suoi ingredienti infatti sono legati alla terra. Pane raffermo, verdure e cavolo nero sono i protagonisti di questo piatto, che prende il nome proprio dal fatto di essere “ribollito”, ossia riscaldato, per essere mangiato per più giorni consecutivi.

La ginestrata

Lasciamo da parte le zuppe della tradizione contadina e andiamo ad assaggiare la ginestrata, una zuppa leggermente più aristocratica, preparata nella zona del Chianti e della Val di Chiana. Cremosa, speziata e arricchita con latte e uova, la ginestrata viene preparata con brodo di pollo, zucchero, noce moscata e cannella, non certo ingredienti poveri ma alquanto pregiati. Infatti è rimasto un piatto da “grandi occasioni”, tra l’altro con note proprietà rinvigorenti e afrodisiache. In passato era addirittura servita ai novelli sposi dopo la “performance” della prima notte di nozze.

Le pappardelle. I piatti tipici della Toscana

Come non amare le pappardelle? Il piatto più famoso della cucina toscana è un formato di pasta all’uovo, e il suo nome pare che derivi dal termine pappare. E già il termine rende bene l’idea di quanto questa pasta sia una goduria per il palato, soprattutto quando è condita con il ragù di cinghiale, altra salsa caratteristica della tradizione culinaria toscana. Ovviamente bisogna trovare un ristorante in cui davvero vengono fatte a mano, e dove il sugo non sia di scatola, come spesso ormai accade. Rimane comunque un classico, e le più buone della mia vita le ho assaggiate da Casa Cecco, un piccolo ristorante a conduzione familiare ad Arezzo. 

Un piatto della tradizione toscana assolutamente da assaggiare durante un tour gastronomico nella regione: le pappardelle al ragù di cinghiale! Ma assicuratevi che sia tutto di produzione propria!
Un piatto della tradizione toscana assolutamente da assaggiare durante un tour gastronomico nella regione: le pappardelle al ragù di cinghiale! Ma assicuratevi che sia tutto di produzione della casa!

Il lampredotto

Un altro classico piatto toscano, da mangiare sporcandosi le dita di colatura, è il lampredotto. Servito spesso come street food in un panino artigianale è una specialità regionale da divorare a quattro palmenti. Viene preparato con lo stomaco del bovino, cotto e lavorato con salse e spezie fino a renderlo scioglievole come cioccolato e decisamente molto gustoso.

Molte persone storcono il naso dinanzi al lampredotto. Anche io non avevo il coraggio di assaggiarlo, ma una volta provato ....fai il bis! E'uno dei piatti tipici più famosi della Toscana.
Molte persone storcono il naso dinanzi al lampredotto. Anche io non avevo il coraggio di assaggiarlo, ma una volta provato ….fai il bis! E’uno dei piatti tipici più famosi della Toscana.

I pici. Piatti tipici della Toscana

I pici toscani sono un tipico formato di pasta fatta a mano, con una base di farina, acqua e sale. Il nome deriva da appicciare, che significa sostanzialmente lavorare a mano la pasta tirandola bene. Sono un piatto tipico della Val d’Orcia e della Val di Chiana e grazie alla loro consistenza si adattano facilmente a molteplici tipi di condimento. Da assaggiare assolutamente la variante con l’aglione, un antica varietà di aglio gigante che ne esalta il sapore.

Gli gnudi

Altra specialità casareccia sono gli gnudi senesi. Dei ravioli particolari, che adoro in particolar modo, senza alcuna pasta ad avvolgerli, e quindi nudi. Vengono preparati con spinaci o con bietine, borragine e ortica, bene amalgamate a ricotta e uova. Con questo cremoso impasto vengono create delle polpettine da servire con sugo di pomodoro, o saltate con burro e salvia. 

I dolci tipici della Toscana

Ovviamente, per questioni di spazio, ho presentato solo alcune delle leccornie che ho avuto modo di assaggiare in Toscana. ma non posso concludere l’articolo senza dedicare un piccolo spazio ai dolci caratteristici di questa regione. E quindi ti porto nella golosa Siena, la patria indiscussa dei ricciarelli. Preziosi biscotti, morbidi e profumati, preparati con mandorle, zucchero e albume, ricoperti da un sottilissimo velo di ostia. E come non menzionare i cantucci? Anche questi a base di mandorle, ma dalla consistenza molto più dura. Da sempre sposati e pucciati nel Vin Santo, sono una degna conclusione di un pasto a base di prodotti tipici toscani.

I dolci tipici di Siena sono i ricciarelli. Morbidi pasticcini alle mandorle da mangiare anche a merenda!
I dolci tipici di Siena sono i ricciarelli. Morbidi pasticcini alle mandorle da mangiare anche a merenda!

Il Castagnaccio

Se capiti in Toscana in autunno poi, dedica un assaggio al Castagnaccio, un classico dolce della tradizione preparato con la farina di castagne. Morbido e compatto, lo trovi spesso anche con l’aggiunta di pinoli e uvetta, e in base alla provenienza potresti trovare diversi nomignoli ad esso associati. Migliaccio, gheriglio o baldino sono solo alcuni di questi.

Ti ho convinto a visitare la Toscana?

 

 

 

 

 

 

Itri è un piccolo e meraviglioso borgo della provincia di Latina, vicinissimo alla città di Gaeta e alla bellissima Sperlonga. Le sue origini sono antichissime, e nel 300 a.C. divenne possedimento del Popolo Romano. Il nome Itri deriva infatti dal latino “iter”, che significa “strada” o “cammino”. 

Itri. Borgo medievale del Lazio

Il suggestivo borgo medievale di Itri si sviluppa attorno al prezioso Castello, risalente all’undicesimo secolo. Si trova nella parte più alta della città, della quale è divenuto simbolo, sulla collina detta “Sant’Angelo”. E’ una vera e propria fortezza medievale, danneggiata purtroppo dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Solo nel 1979, ceduto dalla provincia di Latina al comune di Itri, è diventato parte integrante della comunità locale e notevole punto di interesse della Regione. Usato oggi per eventi come matrimoni, spettacoli culturali o convegni, si mostra in tutta la sua rinnovata bellezza a chiunque voglia visitarlo. 

Il centro storico di Itri

Esplorato in diverse occasioni nel giorno dei Fuochi di San Giuseppe, la ormai famosa manifestazione itrana conosciuta in tutto il Lazio, il centro storico di Itri ci ha regalato momenti straordinari tra scorci magici e romantici e nei suoi angoli più caratteristici. Le viuzze che si intersecano alle antiche scalinate sembrano svelare i segreti del borgo passo dopo passo, lasciando apparire di volta in volta piccole chiese o edifici storici di gran valore architettonico, che lasciano a bocca aperta i viaggiatori curiosi. 

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Porta Mamurra

Porta Mamurra ad esempio, è uno di questi edifici dal fascino antico. E’ una delle porte principali della città, primitivo accesso al borgo medievale. Ai lati della porta è possibile vedere quattro bassorilievi raffiguranti il serpente e la testa di cane, che vengono riproposti anche nello stemma araldico della città di Itri. Sembra che siano opera dei Longobardi, e che risalgano dunque alla fine del 700. Interessanti anche le restanti porte della città, come Porta Ripa, nella parte bassa del paese. Costruita con blocchi di pietra calcarea, ancora conserva nella sua parte superiore i resti di una stradina usata dalle guardie che erano a difesa della città medievale.

La leggenda di Frà Diavolo

Una curiosa storia legata alla città di Itri riguarda un brigante chiamato Frà Diavolo. Vissuto tra il 1700 e gli inizi del 1800, Michele Pezza, in arte Frà Diavolo, è divenuto famoso nella zona per il suo operato in alcuni movimenti rivoluzionari. A dare a Michele questo soprannome fu il suo maestro, perchè il bambino era solito indossare durante l’orario scolastico un saio francescano a seguito di un voto fatto dalla madre per la sua salute vulnerabile. Per la sua vivacità e per via della sua vita dissoluta divenne per tutti Frà Diavolo. La sua lunga latitanza tra le montagne circostanti per sfuggire all’arresto dopo un omicidio, e la sua presa di posizione per difendere la sua terra dall’invasione dei Francesi ne hanno fatto un eroe popolare molto amato e acclamato. 

Il Museo del Brigantaggio di Itri

Per ripercorrere la storia di questo periodo storico del basso Lazio e per conoscere le gesta di Frà Diavolo è essenziale fare una visita al Museo del Brigantaggio. Al suo interno è possibile viaggiare nella storia, nei miti e nell’arte del territorio, ripercorrendo gli eventi in ordine cronologico e lasciandosi trasportare dagli avvenimenti che hanno determinato e contraddistinto la vita della cittadina durante il periodo del brigantaggio, analizzandone anche gli aspetti culturali.

Dove si trova il Museo del Brigantaggio

Corso Appio Claudio, 268 – 04020 ITRI (LT)
Tel. 0771 721061 | Fax 0771 721108
Pro Loco 0771 732207
Email: info@museobrigantaggio.it

Santuario della Madonna della Civita a Itri

La madonna della Civita è la patrona della città di Itri. Il santuario a lei dedicato si trova sul Monte Fusco, fuori dalle mura della città. Sembra che il Santuario sia sorto dopo che la statua della Madonna, smarrita in mare, venne ritrovata sul versante del Monte della Civita da un pastore sordomuto, il quale riacquistò immediatamente la parola e l’udito dopo aver avuto a che fare con l’icona miracolosa. Il Santuario è spesso raggiunto a piedi dai pellegrini, che arrivano da tutte le città limitrofe. All’interno del Santuario si trovano tantissimi ex voto, suddivisi in diversi stanzoni. Dal piazzale che circonda l’intero Santuario invece si ha una vista spettacolare sui Monti Aurunci, ed è possibile raggiungere con lo sguardo anche Monte Orlando a Gaeta e il Monte Circeo. 

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Eventi da non perdere a Itri.

L’infiorata

Un evento da non perdere se ci si trova nei pressi di Itri durante il giorno del Corpus Domini è senza dubbio l’Infiorata. Arrivata ormai alla 33esima edizione è una manifestazione colorata e profumata, in cui ammirare preziose opere d’arte completamente disegnate con i petali dei fiori. Quadri meravigliosi che ricoprono il manto stradale in diversi quartieri, regalando attimi di spensieratezza e stupore agli avventori. 

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I Fuochi di San Giuseppe

Una delle più famose e aspettate manifestazioni dell’anno è sicuramente quella dei Fuochi di San Giuseppe. Nella giornata dedicata alla Festa del Papà, Itri si accende di magici falò, intorno ai quali è possibile assaggiare prodotti tipici locali e divertirsi a ballare musica popolare insieme ai gruppi folkloristici della zona. 

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Notte di luci a Itri

Un evento dai toni romantici, caldo come un abbraccio e luminoso come un cielo stellato d’estate è invece la Notte di Luci a Itri. La notte del 5 Gennaio il centro storico di Itri si illumina di migliaia di candele, per uno spettacolo davvero unico nel suo genere. Scalinate, viuzze, balconi e piazze prendono vita, illuminando in maniera gentile il borgo medievale di Itri, per regalare a chiunque uno scenario poetico e pittoresco.

Sei mai stato a Rovereto? E’ un bellissimo borgo incastonato tra il lago di Garda e le Dolomiti trentine, bellissimo da girare anche solo in un giorno. Scelto come tappa per i suoi mercatini di Natale, i più belli del nord Italia, abbiamo invece scoperto un luogo meraviglioso, ricco di storia, arte e cultura, e ce ne siamo innamorati subito.

Cosa vedere a Rovereto

Cuore pulsante della cittadina di Rovereto è la piazza che ospita ogni anno, nel periodo natalizio, i bellissimi mercatini di Natale, fiore all’occhiello di tutta la zona. Ma su piazza Rosmini, il cui centro è occupato da una graziosa fontana che sprizza curiosi zampilli d’acqua, si affaccia anche il palazzo Del Ben-Conti d’Arco. Una struttura rinascimentale che vanta una loggia decorata niente meno che da August Sezanne. Fuori dai mercatini non viene meno l’atmosfera natalizia, che anzi abbraccia anche le viuzze che portano a via dei Portici, costeggiate da graziose botteghe artigiane e deliziosi negozietti dove acquistare piccoli souvenir.

Rovereto, cosa fare e cosa vedere in Trentino Alto Adige
Rovereto incanta i visitatori con il suo centro storico, accogliente e pittoresco, ricco di botteghe e di locali in cui rintanarsi a bere una cioccolata calda.

Visita il castello di Rovereto e il Museo storico italiano della guerra

Alla fine di via dei Portici si trova il castello di Rovereto, che dagli inizi del 1900 ospita il Museo Storico Italiano della Guerra, il più grande in Italia. All’interno è possibile vedere foto d’epoca, divise storiche, armi e manifesti bellici risalenti al 15-18. Una tappa immancabile per gli appassionati della storia d’Italia e soprattutto della Grande Guerra. Inoltre, dalle sue mura, si ha una bellissima visuale sulla città di Rovereto.

Rovereto e la Serenissima

Tornando nel centro città non si può non notare la Torre Civica, risalente al 1500. Costruita su una delle porte di accesso alla città, aperte sulle cinta muraria di protezione, è una tappa imperdibile se si è a passeggio a Rovereto. La vicina Chiesa di San Marco invece, con il vezzoso leone in bella mostra sulla facciata, ricorda ai viaggiatori che la città è stata per anni sotto il dominio della Serenissima, prima di passare all’impero austriaco, al quale poi è rimasta legata per circa tre secoli.

Visita il MART

Noi non siamo riusciti a visitare il MART, ma se ti trovi a Rovereto ti consiglio di farci un salto. E’ il Museo di Arte Moderna e Contemporanea più importante d’Europa, e al suo interno ospita spesso mostre tematiche d’eccezione. Custodisce inoltre circa 20.000 opere appartenenti ai più famosi movimenti artistici dello scorso secolo.

I mercatini di Natale di Rovereto

A Rovereto abbiamo trovato un’atmosfera natalizia da fiaba. Attorno al grande abete di Piazza Rosmini, che simboleggia l’unione tra i popoli, tantissime casette addobbate sono riuscite ad incantare noi e migliaia di visitatori. Gustosi prodotti locali, piccoli oggetti di artigianato tipico, meravigliose opere d’arte in legno e tanto altro ancora è quello che si può trovare ai mercatini di Natale di Rovereto. Bellissima poi la zona dedicata allo street food! Tra profumi meravigliosi, piatti tipici locali e deliziose birre artigianali, abbiamo pranzato in compagnia di sconosciuti accorsi da ogni parte d’Europa, ma è sembrato di essere a tavola con una grande famiglia. Vin brulè, strudel, crauti e wurstel, sono stati il collante della manifestazione, assieme alla calda accoglienza degli espositori. 

I Mercatini di Natale di Rovereto sono tra i più belli del Nord Italia, visitabili anche con i bambini al seguito.
I Mercatini di Natale di Rovereto sono tra i più belli del Nord Italia, visitabili anche con i bambini al seguito.

Rovereto per i bambini

Ma nella bellissima cittadina di Rovereto hanno pensato anche ai piccoli viaggiatori. Nel Villaggio di Babbo Natale è possibile partecipare a tanti laboratori creativi, grazie alla pazienza degli aiutanti elfi. Un occasione unica per scrivere la letterina a Santa Claus e per ascoltare le storie e le leggende che ruotano intorno alla sua figura.

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