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La Sicilia è una destinazione straordinaria per chi viaggia con i più piccoli: mare cristallino, città ricche di storia, parchi archeologici, borghi affascinanti e tante esperienze coinvolgenti che uniscono divertimento e scoperta. In questo articolo ho selezionato con cura 5 posti da vedere in Sicilia con i bambini, perfetti per creare ricordi indimenticabili tra natura, cultura e relax.

Dalle spiagge dorate alle meraviglie storiche, passando per centri storici a misura di famiglia e attività all’aria aperta, troverai consigli pratici e spunti utili per organizzare al meglio il tuo itinerario. Se stai cercando ispirazione per la tua prossima vacanza, non perdere la mia guida completa sui 5 posti da vedere in Sicilia con i bambini: ti aiuterà a pianificare un viaggio equilibrato, divertente e adatto a tutte le età.

5 posti da vedere in Sicilia con i bambini

Passeggia sulle spiagge di Giardini Naxos

Se stai organizzando una vacanza in Sicilia con i bambini, Giardini Naxos è una scelta che mette d’accordo tutta la famiglia.

Questa località affacciata sul mare è una vera garanzia per chi viaggia con i più piccoli: spiagge sabbiose, fondali bassi e acqua cristallina rendono il bagno sicuro e piacevole anche per i bambini. I numerosi lidi attrezzati e gli hotel con spiaggia privata propongono servizi family-friendly, come aree gioco sulla sabbia, animazione e spazi relax pensati anche per i genitori.

A rendere ancora più comodo il soggiorno sono i tanti servizi a portata di mano: ristoranti, gelaterie, supermercati e passeggiate sul lungomare perfette anche con passeggini. Non mancano parchi gioco direttamente in spiaggia e zone ombreggiate dove rilassarsi mentre i bambini si divertono in sicurezza.

Il mio consiglio? Soggiornare a Giardini Naxos e visitare i dintorni in auto. Grazie alla sua posizione strategica, è un ottimo punto di partenza per esplorare alcune delle località più famose della costa orientale siciliana, senza rinunciare alla comodità di una base attrezzata e a misura di famiglia.

Visita Taormina

Elegante, panoramica e ricca di storia, Taormina è una tappa imperdibile durante una vacanza nella Sicilia orientale, anche e soprattutto se viaggi con i bambini.

Passeggiare nel suo centro storico è un’esperienza piacevole per tutta la famiglia: vicoli curati, scorci sul mare, piazze panoramiche e tante gelaterie dove concedersi una pausa golosa. Ma cosa vedere a Taormina con i bambini?

Per la felicità dei più piccoli, fai una sosta alla Villa Comunale, una piccola oasi verde nel cuore della città. Tra vialetti ombreggiati, panchine e giardini curati, è il luogo ideale per una pausa rilassante lontano dalla folla, dove i bambini possono muoversi in tranquillità e i genitori godersi uno dei panorami più belli della zona.

Tappa obbligata è poi il suggestivo Teatro greco di Taormina, uno dei siti archeologici più affascinanti d’Italia. Visitabile in un paio d’ore, è un luogo magico che unisce storia, poesia e panorami mozzafiato. Dalla scalinata e dalle diverse postazioni del teatro potrai ammirare la baia sottostante e, nelle giornate più limpide, persino il maestoso Etna sullo sfondo.

L’area archeologica è organizzata in modo coinvolgente anche per le famiglie. Sono infatti disponibili audioguide e spazi interattivi che permettono ai bambini di scoprire la storia del teatro e conoscere le gesta dei più celebri gladiatori dell’epoca in modo semplice e interessante.

Tra cultura, natura e panorami spettacolari, Taormina è una destinazione completa, perfetta per chi desidera alternare momenti di relax a esperienze educative e coinvolgenti durante una vacanza in Sicilia con i bambini.

5 posti da vedere in Sicilia con i bambini, Taormina
Taormina è una città piacevole da visitare con i bambini. le sue viuzze sono chiuse al traffico e pullulano di negozi, bar e gelaterie.

Raggiungi Isola Bella

Se stai trascorrendo una vacanza in Sicilia con i bambini, non puoi perdere una visita alla splendida Isola Bella, il celebre isolotto ai piedi di Taormina.

Facilmente raggiungibile in pochi minuti, Isola Bella è una delle mete più affascinanti della costa orientale siciliana. Le sue acque sono incredibilmente trasparenti e il fondale, prevalentemente roccioso, è perfetto per chi ama lo snorkeling. Porta con te maschera e pinne: qui potrai esplorare un piccolo paradiso marino, ricco di pesci e scorci suggestivi, un’esperienza coinvolgente anche per i ragazzi più grandi.

La spiaggia antistante offre diversi lidi attrezzati, ideali per trascorrere una giornata all’insegna del comfort e del relax, con servizi utili per le famiglie e punti ristoro a portata di mano.

Prendi la funivia panoramica

Per rendere la giornata ancora più speciale, a breve distanza dalla spiaggia puoi prendere la funivia panoramica che collega il mare al centro di Taormina: un tragitto veloce e suggestivo, con corse frequenti durante tutta la giornata.

Una volta arrivati in città, concedetevi una passeggiata nel caratteristico centro storico di Taormina, tra vicoli pittoreschi, piazze panoramiche, locali alla moda e boutique di brand internazionali. È la conclusione perfetta per una giornata tra mare, natura e bellezza siciliana.

Un’escursione semplice da organizzare, perfetta per chi soggiorna a Giardini Naxos e desidera scoprire alcune delle meraviglie più iconiche della Sicilia orientale.

5 posti da vedere in Sicilia con i bambini. Tuffati nel cuore di Ortigia

Tra le destinazioni imperdibili della Sicilia orientale, Siracusa conquista le famiglie con il suo mix perfetto di storia, mare e atmosfere autentiche. Elegante e ricca di testimonianze antiche, è una città che sa sorprendere grandi e bambini.

Il suo cuore pulsante è senza dubbio Ortigia, un piccolo gioiello collegato alla terraferma dal Ponte Umbertino. Appena lo attraversi, ti ritrovi immerso in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: vicoli in pietra chiara, piazze luminose, botteghe artigiane e un susseguirsi di siti archeologici e monumenti di straordinario valore.

Ortigia è un vero scrigno che custodisce perle preziose come la suggestiva Fonte Aretusa, legata a miti e leggende greche, e il magnifico Duomo di Siracusa, considerato uno degli edifici barocchi più affascinanti della regione, costruito inglobando un antico tempio greco.

Uno dei grandi vantaggi per chi visita Siracusa con i bambini è che Ortigia è quasi interamente chiusa al traffico. Questo la rende perfetta da esplorare a passo lento, in totale tranquillità, lasciando che i più piccoli osservino ogni dettaglio: balconi fioriti, profumi che arrivano dalle cucine dei ristoranti, il rumore del mare che accompagna la passeggiata.

E per rendere la visita ancora più dolce, concedetevi una pausa con una granita siciliana. Qui a Siracusa è davvero deliziosa e diventa il premio perfetto per una giornata tra cultura e meraviglia.

5 posti da vedere in Sicilia con i bambini, Siracusa
L’isola di Ortigia è un vero incanto, ricca di edifici storici pazzeschi e monumenti importanti, come il Duomo. Le piazze chiuse al traffico sono perfette per passeggiare con i bambini e per mangiare gelati e granite siciliane ai tavolini dei bar.

Scendi nel borgo dei pescatori di Santa Maria La Scala

A pochi minuti da Acireale si trova un piccolo gioiello affacciato sul mare: Santa Maria La Scala. Un borgo marinaro autentico, perfetto per chi desidera scoprire un angolo più intimo e meno turistico della Sicilia orientale, ideale anche per una pausa rilassante in famiglia.

Santa Maria La Scala è un luogo pittoresco, immerso in una tipica atmosfera siciliana fatta di barche colorate, profumo di salsedine e ritmi lenti. Le sue stradine sono sovrastate da eleganti palazzetti ottocenteschi che un tempo appartenevano alla borghesia siciliana, che qui si rifugiava durante le vacanze estive. Passeggiare tra questi scorci regala la sensazione di fare un tuffo nel passato.

La costa è caratterizzata da piccole spiagge di sassolini levigati dal mare, perfette per chi ama le calette raccolte e l’acqua limpida. Particolarmente suggestiva è la spiaggetta che si trova alla fine del lungomare: qui confluiscono le fresche acque provenienti da un antico mulino situato nella riserva naturale della Riserva Naturale Orientata La Timpa, creando un contrasto affascinante tra mare e sorgenti d’acqua dolce.

Il borgo ospita pochi ristoranti, ma proprio questa semplicità è il suo punto di forza. In ognuno puoi gustare eccellenti piatti a base di pesce freschissimo, spesso portato direttamente dai pescatori locali alle cucine. Un’esperienza autentica che valorizza i sapori del territorio.

Se stai esplorando la zona di Acireale e cerchi un luogo tranquillo, panoramico e genuino, Santa Maria La Scala è la tappa perfetta per rallentare e assaporare la vera anima marinara della Sicilia.

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Santa Maria la Scala è un piccolo borgo di pescatori vicino ad Acireale, rimasto fermo nel tempo. I ritmi sono scanditi dalla pesca e dalla cucina, a base di pesce freschissimo del mare antistante. Foto di Silvia Vinciguerra. 

Visita la Valle dei Templi

Se soggiorni a Giardini Naxos e vuoi organizzare un’escursione culturale indimenticabile, in circa due ore di auto puoi raggiungere uno dei siti archeologici più straordinari d’Italia: la Valle dei Templi, ad Agrigento.

Situata su una collina affacciata sul mare, sempre accarezzata dalla brezza marina e illuminata dal sole siciliano, la Valle dei Templi regala un colpo d’occhio unico. Il contesto naturale, tipico della macchia mediterranea, rende la visita ancora più suggestiva e coinvolgente anche per i bambini.

Uno degli aspetti più apprezzati dalle famiglie è la possibilità di organizzare un itinerario personalizzato, senza un percorso obbligato. Nel nostro caso, sono stati proprio i bambini a scegliere la direzione, passando con entusiasmo da un tempio all’altro, magari attratti da un dettaglio curioso o da una prospettiva panoramica.

Il parco archeologico comprende 12 templi, una grande necropoli – spesso amatissima dai più piccoli per il suo fascino misterioso – tre santuari e due maestose agorà che in passato ospitavano botteghe e aree sacre. È un vero viaggio nella storia della civiltà greca in Sicilia, raccontato attraverso monumenti imponenti e perfettamente integrati nel paesaggio.

Visitare la Valle dei Templi significa offrire a tutta la famiglia un’esperienza educativa ma dinamica, dove cultura e natura si fondono in modo armonioso. Non a caso, è considerata uno dei posti più belli da vedere in Sicilia con i bambini, perfetta per trasformare una giornata di visita in un’avventura tra storia millenaria e panorami mozzafiato.

5 Posti da vedere in Sicilia con i bambini, la Valle dei Templi di Agrigento.
La Valle dei Templi di Agrigento è un sito archeologico straordinario, ma richiede almeno un giorno intero per essere esplorato in ogni parte. I bambini sono liberi di scorazzare tra i monumenti, ma bisogna sempre portare rispetto per il posto che Si visita. Evita schiamazzi e lascia sempre pulito.

5 posti da vedere in Sicilia con i bambini. Consigli utili

Organizzare un viaggio in Sicilia con i bambini significa scegliere una destinazione completa, capace di unire mare cristallino, siti archeologici straordinari, borghi autentici e città ricche di storia in pochi chilometri. Da Taormina a Siracusa, passando per la suggestiva Valle dei Templi e i piccoli borghi marinari della costa orientale, l’isola offre esperienze adatte a ogni età e perfette per creare ricordi di famiglia autentici.

Se stai pianificando una Sicilia on the road con i bambini, il consiglio è di scegliere una o due basi strategiche e muoverti in auto: le distanze sono gestibili e questo ti permetterà di alternare giornate di mare, visite culturali e momenti di relax senza ritmi troppo serrati. La flessibilità è la vera chiave per godersi l’isola in famiglia, lasciando spazio anche all’improvvisazione e alle soste inattese.

Che stagione preferire?

Ogni stagione è adatta per visitare la Sicilia con i bambini. In primavera e in autunno le temperature miti rendono piacevoli le passeggiate nei parchi archeologici e nei centri storici, mentre l’estate è perfetta per vivere appieno il mare, organizzando le visite culturali nelle ore più fresche della giornata. Anche l’inverno può sorprendere, con giornate luminose, meno affollamento e un’atmosfera più autentica nei borghi e nelle città d’arte.

Per rendere il viaggio ancora più sereno è utile alternare attività culturali a momenti più leggeri, come una pausa gelato o una sosta in spiaggia, prevedere tappe non troppo lunghe, avere sempre con sé acqua e cappellini nelle stagioni calde e scegliere scarpe comode per grandi e piccoli.

La Sicilia è una terra che conquista in ogni periodo dell’anno e si presta perfettamente a essere scoperta in modalità itinerante. Con un pizzico di organizzazione e uno sguardo curioso, una vacanza in Sicilia con i bambini diventa un’esperienza ricca di emozioni, natura e cultura, capace di trasformarsi in un ricordo prezioso da custodire nel tempo.

Sei mai stato a Limone sul Garda? Si trova sulla sponda lombarda del lago, vicinissimo a Riva del Garda, gettonata meta della sponda trentina. La cittadina è famosa per la produzione di olio extravergine di oliva e per la longevità dei suoi abitanti, poco più di mille. Il paesaggio è caratterizzato dalle limonaie, deliziosi giardini disposti su terrazze ricchi di alberi di limoni. Se vuoi sapere cosa vedere a Limone sul Garda in 1 giorno in questo articolo trovi informazioni utili alla visita in città. 

Limone sul Garda, cosa vedere in 1 giorno

Anche se tutto lo fa pensare, il nome della città non è legato alla produzione di limoni, bensì alla sua posizione. A quanto pare il termine deriva da limen, che sta a significare “confine”, e si riferisce alla linea di separazione tra la parte bresciana e la parte trentina del lago di Garda. Fino al 1900 il borgo si chiamava Limone San Giovanni, prendendo solo dopo la denominazione di Limone sul Garda.

Passeggia nel centro storico

Parcheggia l’auto e inizia la tua visita a Limone sul Garda esplorando il centro storico. E’ ricco di vicoletti e angolini colorati, meravigliosamente fioriti, che regalano al visitatore momenti di pura allegria. Percorri le sue stradine costeggiate da casette in pietra e lasciati tentare dalle scalinate che incontri durante il percorso. Tutte portano a terrazzamenti che regalano vedute meravigliose sul borgo e sulla costa lacustre.

A Limone sul Garda ogni casa è impreziosita da balconi carichi di piante e fiori di ogni tipologia e colore. Le bouganvillee si arrampicano sulle facciate, donando sfumature violacee o rossastre al panorama, e aiuole colorate e curatissime si alternano a botteghe artigiane in cui comprare prodotti tipici del territorio, come l’olio d’oliva e il limoncello.

Limone sul garda, cosa vedere in 1 giorno
Limone sul Garda è una città “fiorita”. le aiuole e le fontane sono letteralmente piene di fiori variopinti e le piante del borgo sono curatissime.

Entra nella Chiesa di san Rocco

Nel cuore del centro storico di Limone trovi la Chiesa di San Rocco, un delizioso edificio costruito dai cittadini come pegno e dono per essere sopravvissuti alla peste del XVI. Grazie a dei lavori di ristrutturazione sono venuti alla luce degli affreschi originali del 1500, visibili anche sulle pareti della facciata esterna. Sulla parete in fondo all’abside c’è un bellissimo affresco che raffigura i santi Rocco e Sebastiano. L’edificio è di per se molto umile, con una piccola porta d’ingresso e una finestra a dar luce all’interno.

La Chiesa di San Rocco è su uno dei punti panoramici più belli del borgo. Dalla sua terrazza infatti puoi avere una vista straordinaria su buona parte del lago di Garda. La passeggiata che conduce fino alla chiesa poi è ricca di balconcini e scalinate fiorite ed è un ottimo posto in cui scattare allegre fotografie. 


Affacciati sul lungolago

Il lungolago di Limone sul Garda è costeggiato da deliziose casette che si specchiano nelle acque calme e turchesi del lago. Il porticciolo è punto di attracco non solo di piccole imbarcazioni private o a noleggio ma anche di battelli che mettono in comunicazione la cittadina con le altre località del lago, navigando da una sponda all’altra. Silenzio e tranquillità regnano sovrane, intervallate solo dallo scroscio dell’acqua e dal cinguettio dei numerosi passerotti in cerca di molliche. Qui trovi anche una colorata scritta della città vicino la quale scattare divertenti foto ricordo. Inoltre sul lungolago si concentrano bar e ristoranti in cui fare qualche sosta golosa e diversi negozi in cui fare shopping.

Limone sul garda, cosa vedere in 1 giorno
Limone sul Garda vanta degli scorci paesaggistici davvero interessanti. Limonaie si alternano a pareti rocciose, porticcioli a spiaggette assolate.

Limone sul Garda, cosa vedere in 1 giorno: visita le limonaie

Limone su Garda è famosa per le sue limonaie, terrazzamenti che costeggiano la montagna piantati a limoni. Sono giardini in cui si innalzano pilastri in pietra equidistanti tra loro che, in. inverno, reggono pertiche che proteggono gli alberi dal freddo. Puoi ammirarle passeggiando sul lungolago, ma il modo migliore per vederle è grazie ad una gita in barca. Dalla costa infatti puoi scorgere le infinite limonaie della città che si susseguono in un tripudio di colori e di profumi pazzeschi. 

Alcune limonaie sono diventate dei veri e propri musei, come la Limonaia del Castel, risalente al 1700. Ha visto susseguirsi alla sua guida diverse famiglie fino al 1995 quando diventa finalmente proprietà del comune di Limone sul Garda. Al suo interno trovi pannelli espositivi in cui è raccontata la storia del paese e puoi osservare tutti i tipi di agrumi che vengono coltivati in zona, dai mandarini ai pompelmi. 

Goditi le spiagge di Limone sul Garda

Se capiti a Limone sul Garda in estate o in primavera, puoi optare per un bagno rinfrescante nelle acque del lago. A Limone trovi diverse spiagge in cui poterti rilassare e prendere il sole, una delle quali è proprio al centro del paese. Si chiama Spiaggia Grostol ed è un’arenile di ghiaia con zone ombreggiate dal verde degli alberi, adatta soprattutto alle famiglie con bambini. Nelle vicinanze del parcheggio invece trovi Spiaggia Cola, fatta di sassolini e Fonte Torrente San Giovanni, la spiaggia perfetta per chi ama lo sport acquatico, come SUP e canoa.

Limone sul garda, cosa vedere in 1 giorno
Ci credi che questa foto è stata scattata a metà novembre? A Limone abbiamo trovato un bel clima caldo, senza venti.

Perché visitare Limone sul Garda

Visitare Limone sul Garda non significa semplicemente vedere un bel borgo affacciato sull’acqua, ma vivere un luogo che riesce a sorprendere con la sua atmosfera autentica, i colori intensi e un ritmo di vita lento e piacevole. Qui il lago incontra la montagna in un abbraccio scenografico, le limonaie raccontano una storia secolare e ogni vicolo profuma di vacanza e di Mediterraneo, anche se ci si trova nel cuore del nord Italia.

In poche ore si passa da una passeggiata tra casette colorate e porticcioli silenziosi a un’escursione panoramica tra sentieri sospesi sull’acqua, fino a una pausa rilassante sul lungolago, magari con un gelato o un aperitivo vista tramonto. È proprio questo equilibrio tra natura, storia e tranquillità a rendere Limone una meta così speciale. È la destinazione perfetta per chi cerca un luogo elegante ma non caotico, suggestivo ma accessibile, capace di lasciare un ricordo autentico del Lago di Garda.

Anche in una sola giornata, Limone riesce a trasmettere il meglio di sé: il profumo degli agrumi, il blu intenso del lago, le montagne che si riflettono nell’acqua e quell’atmosfera rilassata che fa venire voglia di restare ancora un po’.

Cosa vedere nei dintorni di Limone sul Garda

Se hai più tempo a disposizione, i dintorni offrono alcune delle attrazioni più belle e diverse tra loro del Lago di Garda, perfette per completare l’esperienza.

Cascate del Varone

A pochi chilometri da Riva del Garda, queste spettacolari cascate si trovano all’interno di un parco naturale dove passerelle e grotte permettono di osservare l’acqua che si getta con forza nella gola rocciosa. È una tappa fresca, suggestiva e adatta a tutte le età.

Sirmione

Uno dei borghi più famosi del lago, noto per il suo castello medievale sull’acqua e per le celebri Grotte di Catullo. Passeggiare tra le sue viuzze, affacciarsi sul lago e concedersi un gelato sul lungolago è un’esperienza imperdibile.

Desenzano del Garda

Più vivace e moderno, Desenzano è perfetto per chi cerca ristoranti, negozi e un’atmosfera animata. Il porto, il castello e le piazze sul lago lo rendono una meta ideale per una passeggiata serale.

Gardaland

Se viaggi con bambini o ami i parchi divertimento, Gardaland è una tappa obbligata. È il parco tematico più famoso d’Italia, con attrazioni per tutte le età, spettacoli e aree tematizzate che garantiscono una giornata di puro divertimento.

Limone sul Garda è una destinazione che unisce eleganza, natura e tradizione in un mix perfetto. Che sia una tappa di un itinerario sul lago o la meta principale del tuo viaggio, saprà conquistarti con la sua bellezza discreta e il suo fascino senza tempo. E con così tante meraviglie nei dintorni, sarà solo l’inizio di un’esperienza indimenticabile sul Lago di Garda.

Le rive del Lago di Garda sono piene di sorprese e vantano paesi di una bellezza unica, a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Non basterebbe un mese per scoprire tutte le meravigliose cittadine che si affacciano su queste acque trasparenti e profumate. Per visitare la zona del Garda puoi soggiornare in una delle tante strutture ricettive adatte ad ogni tipologia di viaggiatore. Che sia un week end romantico o una settimana in camper coni bambini hai solo l’imbarazzo della scelta e puoi optare per splendidi hotel extra lusso, b&b, campeggi attrezzatissimi e case vacanza.

Non ti resta solo che organizzare la tua vacanza all’insegna del divertimento o del relax, o cercare di coniugare entrambe le cose.

Lago di Garda con i bambini

Visita Sirmione

Uno dei paesi più belli che si affacciano sul lago di Garda è Sirmione. Perché visitarlo? Perché sembra una piccola bomboniera adagiata sulle rive del Garda ed è uno dei pochi paesi in cui si accede passando da un ponte levatoio.

Lago di Garda con i bambini. Sei borghi da non perdere.

Il centro storico è completamente chiuso al traffico, quindi è preferibile lasciare l’auto nell’area parcheggi Montebaldo, sul lungomare di Colombare. L’area di sosta che si trova sotto le mura è per lo più riservata ai residenti e ai dipendenti dei locali che si trovano nel centro storico. I parcheggi sono un po’ cari, ma comunque nella media del luogo.

Cosa puoi fare a Sirmione?

  1. Visita la Rocca Scaligera. Puoi girare intorno alle 4 Torri vedendo tutto il paesaggio circostante.E’ possibile visitare la rocca con i bambini, ma le scale sono un pò difficoltose da affrontare, poichè sono molto strette. Serve molta cautela sia nel salire che nello scendere. Con i bambini molto piccoli meglio portare una fascia. Anche tenerli in braccio non risulta facile.
  2. Passeggia fino alle grotte di Catullo. Si chiamano grotte ma in realtà sono i resti di una villa romana che, in passato, è stata molto imponente. Peccato che ne resti ben poco. La collocazione sulla collina permette di avere uno sguardo a 360 gradi sulle rive del Garda e sulle coste di gran parte del lago meridionale.
  3. Passa una serata alle terme di Aquaria. In questo parco termale organizzano i week end all’insegna del romanticismo e del relax. E’ possibile stare nelle piscine fino a mezzanotte, godendo dell’acqua sulfurea in una scenografia spettacolare. Dal tramonto in poi si accendono le luci soft delle piscine all’aperto, creando uno spettacolo unico. Possono entrare i bambini solo dopo aver compiuto i tre anni ed è obbligatorio l’uso dell’apposito pannolino. Sono molto rigidi verso i piccoli ospiti e si riservano il diritto di allontanare chi disturba. Lo sconsiglio se hai dei bambini al seguito, ma lo consiglio vivamente se siete in coppia o con figli grandi. Se non vuoi rinunciare ad un bagno nelle acque sulfuree, a venti minuti da Sirmone trovi invece  le terme di Aquardens, dove invece i bambini sono i benvenuti.
  4. Cammina nel centro storico. E’ la via principale della cittadina, dalla quale si diramano in entrambe le direzioni vicoli che portano sulle rive del lago. Gelaterie, bar e negozi movimentano la passeggiata. Siediti ad uno dei bar in Piazza Carducci e gustati uno spritz, che qui chiamano “pirlo”, e goditi il via vai dei turisti e dei battelli in lontananza.

Raggiungi Peschiera del Garda

Peschiera del Garda è un incantevole cittadina a est di Sirmione, molto curata e accogliente. Vanta molti locali in cui passare piacevoli momenti di relax. Si accede al centro storico passando su un incantevole ponte fiorito e subito ti accolgono stradine piene di negozi e locali.

La passeggiata è piuttosto breve, ordinata e tranquilla, e si snoda in diversi vicoli molto caratteristici. Ti consiglio quindi di andare nel pomeriggio, sia per la facilità di trovare parcheggio, che per goderti il tramonto sorseggiando un drink su una chiatta nel lago. Anche da qui partono battelli turistici dal porto che si trova fuori il centro storico.

Lago di Garda con i bambini, sei borghi da vedere
Peschiera del Garda è attraversata de bellissimi canali, ed è piacevole aspettare il tramonto sul molo, prendendo un aperitivo in uno dei tanti locali che costeggiano le banchine.

Aspetta il tramonto a Lazise

Lazise è un piccolo borgo fortificato chiuso da mura medievali. Nel centro storico spunta una splendida torre campanaria che si specchia nel lago. E’ una cittadina tranquilla, ricca di storia e cultura, elegante e ordinata, ideale per fare una passeggiata sulle rive del Lago di Garda con i bambini.

Lago di Garda con i bambini, sei borghi da vedere
Lazise ha uno splendido lungolago, brulicante di locali e di persone in ogni periodo dell’anno.

Cosa vedere a Lazise? 

  1. Il porticciolo. Entrando dalla porta principale trovi il porticciolo, dal quale si innalza la torre campanaria. Qui è possibile noleggiare piccole imbarcazioni per poter fare un giro sul lago. Da notare l’enorme l’edificio della Dogana Veneta, edificato ai tempi della dominazione della Repubblica di Venezia, che si trova proprio in questo porto.
  2. Il centro storico. Seguendo la bellissima pavimentazione a scacchi, dopo la splendida e ariosa piazza principale, si raggiunge il lungolago. Una passeggiata ampia accompagnata dai richiami dei cigni. Spesso ospita lungo queste sponde mercatini con prodotti regionali e oggetti artistici. Lungo i portici si affacciano case, bar, ristoranti e negozi che proseguono anche dentro i caratteristici vicoli.
  3. Il Castello di Lazise.  Costruito prima dell’anno 1000 a difesa delle incursioni degli Ungari, resta uno dei castelli gardesani meglio conservati. Sono ancora ben visibili sugli ingressi gli stemmi degli Scaligeri.
  4. Le Spiagge. Sono in parte sabbiose, e offrono ogni tipo di confort, e ampi spazi attrezzati. Diversi sono gli sport acquatici in cui potreste cimentarvi, dal wind surf alla canoa. La spiaggia La Quercia e la Spiaggia d’oro sono le più belle della zona.
  5. La Cozzeria. Un locale troppo cool, situato nella parte interna rispetto al lungolago. Ovviamente il piatto forte sono le cozze, cucinate in ogni modo possibile. Ma hanno piatti accessibili anche ai bambini. Ti consiglio di prenotare perché è sempre strapieno.
  6. Il tramonto. L’ora del tramonto è bellissima, il cielo si tinge di mille colori e regala luci bellissime. Siediti su una panchina e goditela
Lago di Garda con i bambini, sei borghi da vedere
Sul lungolago di Lazise puoi ammirare fantastici tramonti, resi romantici dai cigni selvatici.

Lago di Garda con i bambini. Sei mai stato a Valeggio sul Mincio?

Il Borghetto più romantico d’Italia si chiama Valeggio sul Mincio. E’ raggiungibile sia in macchina che tramite la pista ciclabile del fiume Mincio. Letteralmente adagiato sul fiume, il borgo è un esplosione di colori e fiori. Gli antichi mulini del 1400, restaurati in maniera eccelsa, oggi si sono convertiti in romantiche dimore. Altrettanto romantici i ristoranti e le terrazze basse dove è possibile fare colazione ammirando il corso dell’acqua.

Lago di Garda con i bambini, sei borghi da vedere
A valeggio sul Mincio puoi ammirare anche un meraviglioso foliage, tra i boschi che costeggiano il fiume.

L’atmosfera è davvero suggestiva. Il borgo è molto piccolo e una visita richiede mezza giornata, quindi per godere appieno dell’intrigante atmosfera ti consiglio di fermarti in uno dei bellissimi locali per un pasto o un aperitivo.

Lago di Garda con i bambini. Sei borghi da non perdere.

Cosa vedere a Valeggio

  1. Il Ponte Visconteo. Una diga fortificata, realizzata per difendere la città di Verona e costruita alla fine del 1300 da Gian Galeazzo Visconti. Maestoso e ricco di storia, il ponte è attraversato da vari corsi d’acqua e strade. Da qui si può ammirare la stupenda cittadina e fare bellissime foto.
  2. Il castello Scaligero. Un edificio che da lontano appare bellissimo ed affascinante, quasi da cartolina. Ci si arriva dopo dieci minuti di camminata circa, ed il percorso è tutto in salita. Non è tenuto bene come meriterebbe, ma la visita è comunque consigliabile. L’ingresso nel cortile è gratuito, per salire sulla torre si paga 2,00 €. I bambini entrano gratuitamente. Del castello rimane ben poco, tre torri restaurate recentemente. Ma la vista a 360° sul panorama circostante merita l’arrampicata.
  3. Assaggiare gli “agnolin”. Tortellini ripieni di carne fatti a mano. A loro è dedicata anche una festa, il “Nodo d’Amore”, che si tiene ogni secondo martedì di giugno.

Fai un salto a Salò

Il comune di Salò divenne famoso dopo la proclamazione della Repubblica di Salò, stato fantoccio fondato da Mussolini nel 1943. Paesaggisticamente offre scorci meravigliosi ed è il luogo ideale se vuoi passare un giornata in tutto relax immerso nella storia.

Cosa fare a Salò. Sul lago di Garda con i bambini

Passeggia sul lungolago Zanardelli. Punto di forza del paese, si distende lungo tutta la sponda del lago di Garda. Ben realizzato, pulito, ampio e ideale per camminare oppure per andare in bicicletta, soprattutto per i bambini. Fantastico soprattutto al tramonto, quando i turisti cominciano ad andare via e si possono vedere i bellissimi palazzi monumentali specchiarsi nelle acque del lago. Visita poi il Vittoriale degli Italiani. Una tappa che non può mancare per chi è appassionato di storia e di cultura. Il parco è sublime, con i sui monumenti e i suoi viali ombreggiati. La visita alla casa/museo di D’Annunzio poi è la ciliegina sulla torta. Eccentrica quanto il suo proprietario. Le guide sono molto preparate. Ti consiglio di vedere comunque il documentario che viene proposto nel testo, perché da una panoramica generale sulla struttura e può aiutare nell’orientamento.

Visita il MuSa e passeggia nel centro storico

Fai una visita al MuSa, il Museo di Salò, di recente costruzione, è stato inaugurato nel 2015 ed è una magnifica struttura in cui è possibile ammirare mostre e allestimenti sulla storia e l’identità della città. Inoltre ospita collezioni artistiche permanenti e mostre temporanee. Perditi inoltre nel centro storico. E’ in gran parte zona pedonale. Vi si accede da un lato tramite la Torre dell’Orologio, con il suo suo monumentale arco di passaggio, dall’altra tramite la Porta del Carmine. Uno degli edifici più importanti di Salò è il Palazzo della Magnifica Patria, che si affaccia anche sul lungolago e che è sede del Comune. Conserva sotto i suoi portici le lapidi di personaggi storici come Vittorio Emanuele, Mazzini e Garibaldi. Purtroppo non è visitabile all’interno.

Lago di Garda con i bambini. Sei borghi da non perdere.

Passeggia a Desenzano

A pochi chilometri da Sirmione si trova la città più grande tra quelle che costeggiano il Lago di Garda: Desenzano. E’ un po’ la capitale della movida, famosa soprattutto per i locali che si animano la sera. Ha inoltre delle bellissime spiagge, che ne fanno un centro turistico molto frequentato.

Cosa fare a Desenzano

  1. Visita il Castello. Di questa antica costruzione restano le mura, le torri ed il mastio d’ingresso, ma dai suoi bastioni si ha una vista spettacolare sul lago e sul paese sottostante.
  2. Passeggia nel centro. Si attraversano viuzze piene di fascino, purtroppo piene di negozio commerciali che rompono un po’ l’incanto del luogo. Concentrati sulle abitazioni tipiche e sulle caratteristiche osterie.
  3. Passa una giornata sulla spiaggia di Rivoltella. La spiaggia di piccoli sassi, facile da raggiungere anche con una bella passeggiata lungo il lago.
    Qui l’acqua è molto bassa e c’è una spiaggia attrezzata. Ideale quindi per i bambini.

Divertiti nei Parchi del Garda

Sul lago di Garda con i bambini è impossibile annoiarsi. C’è sempre qualcosa da fare e numerosi sono i parchi a tema adatti a tutta la famiglia. 

  1. Gardaland. Divertimento assicurato per tutta la famiglia. Attrazioni per grandi e piccini, soprattutto con la nuova area dedicata a Peppa Pig. Ristoranti a tema, spettacoli strepitosi e parate per tutta la famiglia.
  2. Parco natura viva. Situato a Bussolengo, un parco dove immergersi nella natura alla scoperta delle specie animali di tutto il mondo. Con area piccola-nic e piccolo parco giochi per bambini.
  3. Movieland. Spettacolari attrazioni e spettacoli ispirati al mondo di Hollywood. Bellissimo lo stunt show di Rambo.
  4. Caneva World. Un attrezzato acquasplash, con scivoli strabilianti, piccole attrazioni e diverse aree relax.

Perché scegliere il Lago di Garda con i bambini

Il Lago di Garda è uno di quei luoghi che riescono a mettere d’accordo tutti, senza sforzo. I bambini trovano parchi divertimento, spiagge dove giocare e sentieri facili da esplorare, mentre gli adulti possono godersi panorami rilassanti, borghi pittoreschi e una cucina che sa di vacanza. È una destinazione completa, dove ogni giornata può trasformarsi in un’esperienza diversa, tra natura, cultura e divertimento.

Ricordo ancora la prima volta che ho visto il lago al tramonto, con le luci dei paesi che iniziavano ad accendersi e i bambini che correvano sul lungolago con un gelato in mano. In quel momento ho capito perché il Garda è così amato dalle famiglie. Qui il tempo sembra rallentare, le distanze sono brevi e ogni angolo nasconde qualcosa di interessante da scoprire insieme.

Alla fine del viaggio, quello che resta non sono solo le foto, ma le sensazioni: la brezza del lago, le risate dei bambini sulle giostre, i tramonti dorati e le serate lente tra piazze illuminate. Ed è proprio questo equilibrio tra relax e divertimento che rende il Lago di Garda una delle destinazioni più adatte per viaggiare in famiglia, un posto dove tornare più volte, sapendo che ogni volta sarà speciale.

Riva del Garda è una splendida cittadina posta sulla costa trentina del lago, circondata da ripide e pittoresche scogliere che somigliano a fiordi. E’ considerata la “perla del lago di Garda” per i suoi fiabeschi paesaggi a metà tra lago e montagna in cui si alternano ulivi, limoneti, profumati oleandri, palme e alberi secolari. E’ sicuramente la meta ideale per le famiglie visto il suo centro storico completamente chiuso al traffico e ricco di viuzze costeggiate da negozi e ristoranti. Sono molte inoltre le attività outdoor che si possono fare su questo tratto di costa, anche con i bambini. 

Riva del Garda. Cosa vedere sulla sponda trentina del lago di Garda.
Riva del Garda regala paesaggi straordinari in ogni stagione, perchè unisce la calma del lago alla bellezza selvaggia delle montagne circostanti.

Riva del Garda. Cosa vedere

Che sia per una breve vacanza o per una gita di un giorno a Riva del Garda ci sono alcune cose da vedere assolutamente per conoscerne ed amarne le peculiarità. Quest’accogliente cittadina della riva trentina del Garda ha molto da offrire e incanta ogni tipologia di viaggiatore proprio per la sua natura versatile. Numerosi sono infatti i percorsi di trekking da intraprendere nei dintorni, tante le attività lacustri a cui poter prendere parte e la vita nel centro storico è sempre in fermento. Di seguito trovi una selezione di cosa vedere e cosa fare a Riva del Garda tra sport e relax.

Passeggia lungo le spiagge

Se capiti a Riva del Garda durante la stagione estiva puoi usufruire delle sue bellissime spiagge e dei tanti servizi che offrono i lidi adiacenti. Oltre a tuffarti nell’acqua del lago, che in questo tratto è davvero limpidissima, puoi praticare numerosi sport acquatici come vela, sup e canoa. In autunno poi i colori della natura di questa splendida cittadina regalano emozioni straordinarie. Gli alberi che costeggiano le spiagge si colorano di arancio intenso, alcuni virano addirittura al rosso, donando un’atmosfera davvero fiabesca al lungolago. Alle spiagge si alternano grandi e verdeggianti prati inglesi dove puoi sederti ad ammirare il foliage lasciandoti accarezzare dal vento fresco tipico della stagione. 

Riva del Garda. Cosa vedere sulla costa trentina del lago
Le spiagge di Riva del Garda costeggiano tutta la passeggiata e sono intervallate da splendidi prati inglesi. In autunno è piacevole sedersi sull’erba per ammirare il foliage.


Perditi nel centro storico

Il centro storico di Riva del Garda è davvero fascinoso, sempre pullulante di persone e con tanti negozi che si affacciano sulle piazze e sulle strade. Qui svetta fiera la Torre Apponale, simbolo della città, che sembra controllare dalla sua imponente altezza tutto il territorio circostante e scrutare paziente il via vai delle persone. Il centro storico, circondato come in un abbraccio dalle acque del lago di Garda, vanta edifici storici e facciate colorate che danno un tocco vivace a tutto il contesto. Guardando verso la parte interna, sulla montagna di fronte al porto, puoi scorgere un antico bastione di forma cilindrica. E’ la Rocchetta di Riva del Garda. Un tempo era un vero e proprio castello che, dalla sua posizione predominate rispetto al centro abitato, controllava possibili incursioni nemiche.

Riva del Garda. Cosa vedere nella perla trentina del lago.
La Torre Apponale è il simbolo di Riva del Garda e svetta in una delle sue piazze più belle e frequentate, sulla riva del lago.

Scatta foto in Piazza III Novembre

Il cuore pulsante di Riva del Garda è proprio Piazza III Novembre, centro civile ed economico della città. Qui trovi il Palazzo Pretorio e il Palazzo del Municipio, riconoscibili dalle bellissime facciate che sormontano caratteristici portici. Anticamente i portici di Piazza III Novembre ospitavano le botteghe artigiane e le fiere più importanti della città. Gli edifici della piazza incarnano perfettamente lo stile medievale del periodo di costruzione e sono davvero bellissimi da fotografare. 

DiscoverCars.com

Compra o “annusa” un libro antico da Studio Benacense

Passeggiando per le viuzze del centro storico ti capiterà di imbatterti in una preziosa libreria. Non esitare ed entra ad “annusare” i libri antichi dello Studio Bibliografico Benacense anche se non sei un’appassionato del genere. Qui riposano più di cinquemila volumi appartenenti ad ogni epoca e trattati di vari argomenti. Perfettamente incolonnati in scaffali di legno questi antichi volumi rilasciano nell’aria un’inebriante profumo di carta che ti trascina inesorabilmente in epoche passate e in atmosfere idilliache. Oltre ai testi storici puoi visionare anche cartoline e manifesti d’epoca, tutti perfettamente conservati. Una tappa irresistibile per gli amanti della lettura e della storiografia.

Riva del Garda, cosa vedere. Entra nella Rocca

Lascia i testi antichi, immergiti di nuovo nel centro storico e raggiungi la Rocca di Riva del Garda. Si adagia su una piccola isola artificiale ed è circondata dal lago e da piccole imbarcazioni colorate che in questo canale trovano riparo e ormeggio. Costruita nei primi anni del 1100 la sua funzione era strettamente difensiva e di controllo sull’area portuale, punto nevralgico degli scambi commerciali del Garda. Nel corso degli anni ha subito diverse ristrutturazioni perchè più volte distrutta in battaglie. Nel 1500 passa sotto il dominio degli Asburgo e diventa residenza vescovile. Nell’800 invece viene trasformata in caserma militare mentre oggi ospita il MAG, il Museo dell’Alto Garda.

Riva del Garda. cosa vedere sulla sponda trentina del lago.
La bellissima Rocca di Riva del Garda Si erge fiera nel centro cittadino affacciandosi sulla parte più bella del lago.

Fai un salto al MAG, il Museo dell’Alto Garda

Tra le mura medievali della Rocca di Riva spesso vengono svolte attività didattiche e laboratori, nonchè spettacoli ed eventi. Ospita il MAG, Museo dell’Alto Garda, dove sono esposte sezioni permanenti e mostre temporanee. Comprende una Pinacoteca dove sono conservati affreschi ottocenteschi e una bellissima sezione archeologica, dove sono conservati reperti appartenenti addirittura all’età del rame. Il percorso dedicato alla Storia di Riva del Garda ripercorre invece tutto il periodo storico della zona tra dominazioni straniere, conflitti mondiali e sviluppo socio-commerciale. Per gli appassionati di storia è una tappa fondamentale per capire il ruolo focale della città durante i vari insediamenti che si sono susseguiti negli anni. 

Fai un giro in battello sul lago

Un’esperienza da fare assolutamente, anche se il costo è più che permissivo, è una gita in battello sulle acque del lago. Al porto di Riva del Garda è possibile imbarcarsi per un tour giornaliero verso altri due borghi bellissimi della costa: Limone e Malcesine. Durante la traversata goditi il paesaggio circostante e lasciati cullare dal dolce movimento dell’acqua. Hai la possibilità di fare scalo nelle due cittadine e di visitarle per poi riprendere il battello che ti riporterà al punto di partenza.

Cosa fare a riva del Garda con i bambini
Una gita in battello lungo la costa del lago di Garda è un’esperienza bellissima da fare anche con i bambini, che si incanteranno dinanzi ai paesaggi fiabeschi che incontreranno durante la traversata, tra boschi e castelli a picco sul mare.

Riva del Garda, cosa vedere. Porta i bambini a Raptiland

Proprio di fronte alla Rocca di Riva si trova il Raptiland, un rettilario da visitare con i bambini. Al suo interno c’è uno spazio espositivo in cui ammirare le varie specie di rettili, dai cobra agli scorpioni, e conoscerne le le peculiarità. Inoltre al Raptiland puoi vedere alcune tra le più belle farfalle esistenti al mondo, come la farfalla foglia, e guardare da vicino il curioso insetto stecco e altri piccoli insetti.

Cosa vedere a Riva del Garda con i bambini
I bambini amanti dei rettili saranno felicissimi di esplorare il loro mondo al Raptiland.

Perchè fermarsi a Riva del Garda con i bambini

Riva del Garda è una città eclettica e sempre in fermento a prescindere dalle stagioni. E’ la cittadina più grande del Lago di Garda e, a seconda del tempo a disposizione, puoi scegliere di programmare la quantità di visite e attività da fare nel borgo o nei dintorni. Tra sentieri di trekking, sport acquatici, spiagge e gite in barca di certo non avrai tempo di annoiarti. Numerosi sono poi i playground che troverai sparsi nella città, soprattutto lungo le spiagge. Riva del Garda si è dimostrata una città a prova di bambino con tanti servizi disponibili per i più piccini e diverse attività da fare assieme a loro, tra musei, attività e percorsi in bici in tutta sicurezza. 

Riva del Garda. Cosa vedere sulla sponda trentina del Garda.
A Riva del Garda ci sono numerosi playground sparsi nei vari quartieri e lungo le spiagge.

 

 

Dicembre, con le sue giornate corte e il ritmo rallentato, è il momento ideale per progettare una fuga di primavera. Fuori soffia il vento freddo, ma con la mente si può già viaggiare verso paesaggi assolati, dove il profumo dell’erba appena tagliata si mescola alla salsedine del mare. Pianificare a dicembre una vacanza in Salento significa regalarsi l’attesa di una stagione in cui la campagna rifiorisce, i borghi si risvegliano dal silenzio invernale e le spiagge si concedono ancora a pochi fortunati. È l’occasione perfetta per scoprire il territorio al ritmo della vita lenta in Salento, alloggiando in masserie autentiche, gustando piatti preparati con ingredienti raccolti poche ore prima e vivendo esperienze che riportano al legame essenziale con la terra.

Una settimana di vita lenta in Salento tra masserie, mare e borghi

Sternatia e la campagna salentina

Il viaggio comincia nel cuore verde della Grecìa Salentina, tra ulivi secolari dalle chiome argentate e muretti a secco che disegnano geometrie senza tempo. La masseria scelta per il soggiorno non è un semplice alloggio: è un microcosmo dove ogni pietra racconta secoli di vita rurale.

La Masseria Chicco Rizzo, a pochi passi da Sternatia, custodisce il fascino degli edifici in pietra leccese e l’ombra fresca dei cortili interni. Qui il tempo sembra rallentare: un pranzo genuino a base di verdure dell’orto, pane cotto a legna e olio novello è l’introduzione perfetta alla vacanza. Il pomeriggio si trascorre tra passeggiate tra i filari di ulivi e momenti di quiete sotto un albero, ascoltando il fruscio delle foglie e il canto lontano di un gallo.

Esperienza agricola

La mattina in masseria ha un ritmo tutto suo. La colazione è un rito: miele dorato, marmellata di fichi, ricotta fresca e latte appena munto, accompagnati da pane ancora caldo. Dopo questo inizio lento e nutriente, si partecipa a un laboratorio di panificazione dove mani esperte insegnano a impastare friselle, focacce e pane di grano duro.

A maggio, i campi sono pieni di erbe spontanee: cicorie, rucola selvatica, finocchietto. Raccolte con cura, diventano il ripieno di torte rustiche o il condimento per un piatto di orecchiette. Il pomeriggio è dedicato a una pedalata tra stradine di campagna, costeggiate da fichi d’India e antichi pajare, fino a incontrare un vecchio pozzo o un uliveto che si apre all’improvviso come un giardino segreto.

Una settimana di vita lenta in Salento tra masserie, mare e borghiItinerario dei borghi

Il Salento interno è costellato di borghi in cui il tempo sembra essersi fermato. A Specchia, i vicoli lastricati conducono a piazze intime, dove le sedie di paglia fuori dalle porte raccontano di conversazioni al tramonto. Presicce-Acquarica sorprende con i suoi frantoi ipogei, testimonianza di un’economia agricola che per secoli ha scandito la vita comunitaria.

Melpignano, nota per la sua piazza e per i portici eleganti, a maggio è ancora avvolta in una quiete che invita a sedersi e osservare la vita scorrere lentamente. In ogni tappa, si fa una sosta golosa: olio extravergine appena spremuto, formaggi freschi di pecora, dolci di pasta di mandorla che profumano di limone e vaniglia.

Giornata di mare e pic-nic

Il mare primaverile è una promessa di estate, con acque trasparenti e calme e spiagge che si possono ancora vivere in silenzio. Si sceglie una caletta nascosta, dove la sabbia è fine e il rumore delle onde è l’unica colonna sonora. Il pranzo è un pic-nic preparato in masseria: pane fragrante, pomodori secchi, olive nere, formaggi freschi e un bicchiere di vino rosato. Dopo mangiato, ci si concede una passeggiata a piedi nudi sulla riva, raccogliendo conchiglie o semplicemente lasciando che il sole scaldi la pelle.

Otranto slow

Otranto è un incontro di storia e mare. Entrando dal porto, lo sguardo è catturato subito dalle mura e dalle torri aragonesi.

Nei vicoli del centro storico, le botteghe espongono ceramiche dipinte a mano e utensili di legno d’ulivo. La Cattedrale di Santa Maria Annunziata custodisce il famoso mosaico dell’Albero della Vita, una mappa simbolica che intreccia figure bibliche, animali fantastici e storie cavalleresche. 

l pranzo è un’esperienza sul porto, con piatti di mare che sanno di freschezza assoluta: polpo alla pignata, linguine ai ricci, seppie grigliate. La giornata si chiude con una passeggiata sul lungomare, respirando la brezza salata.

Una settimana di vita lenta in Salento tra masserie, mare e borghi

 

Cantine e frantoi

Il Salento è anche una terra di profumi e sapori intensi. Una giornata è dedicata a un tour enogastronomico tra cantine storiche e frantoi ipogei. Nelle cantine si cammina tra botti di rovere, ascoltando storie di vigneti tramandati di generazione in generazione.

Nei frantoi, scavati nella pietra, si immagina il lavoro di un tempo, quando le olive venivano spremute con macine di pietra e il fuoco scaldava gli ambienti. La degustazione di oli monovarietali – Ogliarola, Cellina di Nardò – è accompagnata da pane caldo e pomodori freschi. La sera, in masseria, una cena sotto un pergolato di viti celebra il raccolto e la condivisione.

Rientro con tappa al mercato

L’ultimo risveglio in Salento ha un sapore dolceamaro. Dopo una colazione lenta, si raggiunge un mercato contadino: i banchi sono un trionfo di taralli croccanti, friselle dorate, conserve di pomodoro, miele e bottiglie di olio extravergine. Ogni acquisto è un pezzo di vacanza da portare a casa, un modo per prolungare l’esperienza anche oltre il viaggio.

Viaggiare così significa ritrovare il proprio ritmo naturale, ascoltare il silenzio della campagna, sentire il mare senza fretta e lasciarsi sorprendere da gesti semplici: un saluto in un vicolo, il profumo del pane appena sfornato, il rumore delle onde al tramonto. A maggio, il Salento è un invito alla lentezza, un luogo dove ogni giorno è una scoperta e ogni incontro lascia un segno.

Boccadasse è uno di quei luoghi che sembrano sospesi nel tempo. Un piccolo borgo marinaro incastonato tra il mare e le case color pastello, capace di raccontare l’anima più autentica di Genova. Passeggiare a Boccadasse significa rallentare, ascoltare il rumore delle onde e lasciarsi guidare dall’atmosfera semplice e genuina che lo rende uno dei quartieri più amati e fotografati della città.

Boccadasse, cosa vedere nel borgo marinaro di Genova

La storia di Boccadasse e l’origine del suo nome

Il nome Boccadasse affonda le sue radici nella tradizione popolare. Secondo la versione più diffusa, deriverebbe dall’espressione dialettale “Bocca d’Asino”, un riferimento alla forma stretta e ricurva dell’insenatura su cui si affaccia il borgo. Questo angolo di Genova nasce come villaggio di pescatori già in epoca medievale e per secoli ha vissuto quasi isolato dal resto della città, mantenendo intatta la sua identità marinara. Ancora oggi, nonostante sia parte integrante di Genova, Boccadasse conserva un carattere indipendente e profondamente legato al mare.

Boccadasse, cosa vedere tra chiese, palazzi e scorci iconici

Boccadasse non è un luogo di grandi monumenti, ma di dettagli che conquistano. La Chiesa di Sant’Antonio di Padova, semplice e raccolta, si affaccia direttamente sul mare ed è il cuore spirituale del borgo. Intorno, le alte case colorate costruite una accanto all’altra raccontano storie di pescatori, famiglie e vita quotidiana. Ogni vicolo conduce a un punto panoramico, a una barca tirata in secca o a un angolo perfetto per una fotografia.

Boccadasse, cosa vedere. La spiaggia

La spiaggia di Boccadasse è fatta di ciottoli levigati e acque limpide. Non è una spiaggia attrezzata né mondana, ma proprio per questo riesce a mantenere un fascino autentico. È il luogo ideale per un bagno veloce nelle giornate estive, per sedersi al sole o per ammirare uno dei tramonti più suggestivi di Genova, quando il cielo si colora e il borgo sembra accendersi di nuove sfumature.

Boccadasse, cosa vedere nel borgo marinaro di GenovaCosa mangiare al volo

Uno dei piaceri più grandi di Boccadasse è il cibo semplice, da gustare passeggiando sul mare. Qui dominano i sapori della tradizione ligure: la focaccia genovese fragrante, la farinata di ceci appena sfornata, il fritto di pesce servito in modo informale e il gelato artigianale da assaporare seduti sul muretto della spiaggia. È una cucina veloce, ma ricca di gusto, perfetta per una pausa senza formalità.

Perché Boccadasse è diventata così famosa

Negli ultimi anni Boccadasse è diventata una vera icona, soprattutto sui social. La sua fama nasce dalla capacità di essere autentica e fotogenica allo stesso tempo. È facilmente raggiungibile dal centro di Genova, ma una volta arrivati sembra di trovarsi in un piccolo borgo fuori dal tempo. Questa combinazione la rende una meta irresistibile per chi cerca emozioni vere e immagini che restano impresse.

Boccadasse, cosa vedere nel borgo marinaro di GenovaCosa vedere nei dintorni di Boccadasse

Nei dintorni di Boccadasse il mare continua a essere protagonista. Corso Italia collega il borgo al resto della città con una piacevole passeggiata vista mare, mentre spostandosi di poco si arriva a Nervi, famosa per i suoi parchi e per la Passeggiata Anita Garibaldi, considerata uno dei lungomare più belli d’Italia. Anche il centro storico di Genova è facilmente raggiungibile e offre un patrimonio unico fatto di chiese, palazzi storici e caruggi. Per chi ha più tempo, località come Camogli rappresentano un’estensione naturale dell’esperienza ligure.

Quando visitare Boccadasse

Boccadasse è affascinante in ogni periodo dell’anno, ma la luce della primavera e le serate estive ne esaltano particolarmente i colori. Il momento migliore resta il tramonto, quando il borgo si riempie di silenzio e il mare diventa lo sfondo perfetto per chiudere la giornata.

Come raggiungere Boccadasse dal porto e dal centro di Genova

Raggiungere Boccadasse dal porto o dal centro di Genova è semplice e veloce, anche senza auto. Dal Porto Antico e dall’area dell’Acquario è possibile spostarsi facilmente con i mezzi pubblici utilizzando autobus diretti verso la zona di Albaro. Per chi arriva in crociera, una tip molto utile è sapere che il borgo si può raggiungere in poco tempo dal porto utilizzando i mezzi pubblici o un taxi, per poi completare l’ultimo tratto a piedi, evitando così traffico e zone più congestionate.

Le linee urbane collegano il centro città a Boccadasse in circa venti minuti, con fermate a breve distanza dal borgo, da cui si prosegue a piedi per pochi minuti fino al mare. Dal centro storico e da piazza De Ferrari il percorso è altrettanto comodo, rendendo Boccadasse una meta perfetta anche per una visita di poche ore.

In alternativa, il taxi rappresenta la soluzione più rapida e confortevole, soprattutto se si viaggia con bagagli o in orari serali: dal centro o dal porto il tragitto dura mediamente quindici minuti, traffico permettendo, e consente di arrivare direttamente all’ingresso del borgo senza cambi. Questa facilità di accesso è uno dei motivi per cui Boccadasse è una delle mete più amate da chi visita Genova per la prima volta.

Boccadasse, cosa vedere nel borgo marinaro di GenovaBoccadasse, un luogo da vivere

Boccadasse non è solo una meta turistica, ma un’esperienza che si vive con tutti i sensi, fatta di atmosfere intime, profumi di mare e scorci che restano impressi nella memoria. È un luogo dove il tempo sembra rallentare, tra il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia, il colore pastello delle case affacciate sull’acqua e le barche dei pescatori tirate a secco, come in un dipinto. Qui ogni dettaglio racconta una storia semplice e autentica, lontana dai percorsi più frenetici e dalle attrazioni costruite.

Boccadasse è il posto ideale per scoprire la Genova più vera, quella discreta e riservata, che non ha bisogno di stupire con grandi monumenti perché sa conquistare con la sua naturale eleganza e la sua semplicità. Passeggiare tra i vicoli, sedersi sul muretto a guardare il mare o fermarsi per un gelato artigianale diventa un piccolo rito, un momento di pausa che permette di entrare in sintonia con l’anima della città. È proprio questa autenticità, fatta di gesti quotidiani e bellezza spontanea, a rendere Boccadasse una tappa indimenticabile per chi vuole vivere Genova in modo più profondo e sincero.

 

Viaggiare in Italia è un sogno che diventa realtà. Roma, Firenze, Venezia, Napoli, Milano: città straordinarie che spesso si visitano in fretta, con itinerari serrati e giornate piene di tappe da spuntare. Ma c’è un altro modo di scoprire il Bel Paese, più autentico, più profondo e infinitamente più gratificante: lo Slow Travel.

Questa filosofia invita a fermarsi, a vivere ogni luogo senza correre, dedicando più giorni alla stessa destinazione. Perché un viaggio non è una gara, ma un’esperienza che merita tempo, calma e curiosità.

Slow travel in Italia

L’Italia non si esaurisce in una lista di monumenti da visitare. È fatta di atmosfere, tradizioni, persone e dettagli che si colgono solo se ci si concede il lusso di rallentare. Restare più a lungo nello stesso luogo significa avere il tempo di passeggiare nei vicoli meno battuti, di scoprire botteghe nascoste, di assaporare una trattoria frequentata solo dai locali.

Ogni città italiana ha un’anima che non si rivela subito. Firenze, ad esempio, non è solo gli Uffizi o il Duomo: è il quartiere di Santo Spirito con i suoi mercatini, è il profumo del pane appena sfornato al mattino, è una chiacchierata con un artigiano che lavora la pelle come si faceva un tempo. Tutto questo lo si perde se si corre da una città all’altra senza fermarsi abbastanza.

Slow travel in Italia. Come un soggiorno più lungo migliora il tuo viaggioI vantaggi di restare più giorni nello stesso luogo

Restare più a lungo nello stesso posto non significa soltanto avere più tempo a disposizione, ma vivere il viaggio in modo completamente diverso. È l’autenticità la prima vera conquista. Non ci si limita a osservare un luogo da visitatori distratti, ma ci si lascia avvolgere dalla vita quotidiana, mescolandosi con i residenti e cogliendo quelle sfumature che sfuggono a chi rimane solo di passaggio. Si entra nel ritmo del posto, e piano piano ci si sente parte integrante del tessuto locale.

Anche il benessere personale ne trae vantaggio. Ridurre gli spostamenti significa alleggerire lo stress e regalarsi giornate più serene, in cui c’è spazio per respirare e godere davvero del tempo libero. Le esperienze diventano più rilassate, i ricordi più nitidi, e persino le passeggiate assumono un sapore nuovo.

La scoperta, poi, assume una dimensione diversa. Con più giorni a disposizione si ha la libertà di andare oltre le attrazioni principali, di seguire l’istinto e lasciarsi sorprendere da un vicolo poco frequentato, da un piccolo negozio di quartiere o da un tramonto inaspettato. È la bellezza dell’improvvisazione, che spesso regala i momenti più memorabili.

Infine, restare più a lungo può anche rivelarsi una scelta più conveniente. Fermarsi nello stesso alloggio per diversi giorni permette di accedere a tariffe migliori e di ridurre le spese legate ai continui trasferimenti. In questo modo quindi si risparmia senza rinunciare al comfort, trasformando la vacanza in un’esperienza più ricca e al tempo stesso più sostenibile.

Dove soggiornare per vivere lo Slow Travel

Per abbracciare davvero lo Slow Travel in Italia serve anche la giusta sistemazione. Non basta una camera per dormire, ma servono spazi che accolgano e che facciano sentire a casa, soprattutto se si sceglie di rimanere più giorni.

Piattaforme come Cozycozy aiutano a trovare soluzioni perfette per soggiorni lunghi, dai piccoli appartamenti nel cuore delle città d’arte alle case vacanza immerse nella natura. Un alloggio confortevole diventa parte integrante del viaggio, un rifugio dove tornare ogni giorno e dove sentirsi parte del territorio.

Esempi di Slow Travel in Italia

Roma, ad esempio, non è solo la città dei grandi monumenti. Restare qualche giorno in più nella Capitale permette di andare oltre il Colosseo e San Pietro, per scoprire quartieri autentici come Testaccio o Garbatella, dove la vita quotidiana dei romani scorre lontana dalle folle di turisti. Passeggiare lungo il Tevere al tramonto, fermarsi a chiacchierare con i residenti nei mercati rionali e sedersi in una trattoria storica dove la carbonara ha il sapore della tradizione sono esperienze che trasformano la visita in un’immersione vera e propria nella cultura della città.

La Toscana, invece, rivela la sua bellezza più profonda quando ci si concede di rallentare. Scegliere un borgo come base, che sia San Gimignano con le sue torri medievali o Montepulciano con i suoi vigneti infiniti, significa avere il tempo di esplorare le campagne circostanti senza la frenesia di dover cambiare città ogni giorno. È il piacere di svegliarsi con la luce dorata sulle colline, di degustare un vino locale direttamente in cantina, di lasciarsi sorprendere da una piccola bottega artigiana scoperta per caso. Ogni giornata diventa un mosaico di esperienze che non hanno bisogno di fretta.Slow travel in Italia. Come un soggiorno più lungo migliora il tuo viaggio

E poi c’è la Sicilia, che non si lascia mai catturare del tutto se la si attraversa di corsa. Fermarsi per una settimana a Ortigia o a Cefalù significa respirare davvero la vita isolana. Puoi camminare tra le bancarelle di un mercato di pesce, lasciarti inebriare dai profumi delle spezie, ammirare un tramonto che incendia il mare e che sembra non finire mai. Qui il tempo scorre con un ritmo diverso, più lento e intenso, lo stesso che permette di assaporare fino in fondo le tradizioni culinarie e la calorosa ospitalità che solo la Sicilia sa offrire.

Perchè provare lo Slow Travel in Italia

Lo Slow Travel in Italia non è solo un modo diverso di viaggiare: è una filosofia che arricchisce, che trasforma una vacanza in un ricordo vivido e autentico. Restare più a lungo in un luogo significa regalarsi il tempo di viverlo davvero, senza fretta e senza ansia da “to do list”.

Perché i viaggi migliori non sono quelli in cui si vede “di più”, ma quelli in cui si vive più a fondo. La prossima volta che pianifichi un viaggio in Italia, prova a restare qualche giorno in più nello stesso posto! Ti accorgerai che ogni città, ogni borgo, ogni paesaggio ha una storia segreta da raccontarti.

L’Italia non è solo sinonimo di arte, storia e buona cucina. Nasconde anche un lato oscuro e affascinante fatto di leggende, castelli infestati e misteri irrisolti. Ogni regione ha le sue storie di fantasmi, apparizioni e fenomeni inspiegabili, tramandate di generazione in generazione. C’è chi si avventura in questi luoghi per curiosità, chi per passione verso il paranormale e chi, più semplicemente, per il brivido dell’ignoto. In questo viaggio tra i luoghi più infestati d’Italia, scopriremo castelli, ville e isole dove il passato sembra ancora vivo, e dove le emozioni si intrecciano con il mistero.

I luoghi più infestati d’Italia

 

Il Castello di Montebello e il fantasma di Azzurrina a Rimini

Il Castello di Montebello, in Emilia-Romagna, è una delle tappe più celebri per gli appassionati di leggende e paranormale. La storia di Azzurrina affonda le radici nel 1375: Guendalina Malatesta, una bambina albina dai riflessi azzurrini nei capelli, scomparve misteriosamente nei sotterranei del castello durante un temporale. Il suo corpo non fu mai ritrovato.

Da allora, ogni cinque anni, nel giorno del solstizio d’estate, molti visitatori e studiosi affermano di udire il rimbombo di una palla che rotola o i lamenti di una bambina. Le registrazioni audio effettuate nel corso degli anni mostrano suoni inspiegabili, tanto da attirare media e ricercatori del paranormale da tutto il mondo. Che sia una leggenda o un fenomeno autentico, la storia di Azzurrina continua a suggestionare, e anche un pò a commuovere.

I luoghi più infestati d'Italia. Misteri, leggende e apparizioni da brividiLa Villa De Vecchi, la “Casa Rossa” delle Alpi della Valsassina

Sulle montagne della Valsassina, non lontano da Lecco, si erge Villa De Vecchi, nota anche come la “Casa Rossa”. Costruita nel 1854 dal conte Felice De Vecchi, la dimora doveva essere un rifugio estivo elegante, ma divenne presto sinonimo di tragedia. Si racconta infatti che la moglie del conte fu trovata morta in circostanze misteriose e che la figlia scomparve senza lasciare traccia.

Dopo la morte del conte, la villa venne abbandonata e da allora è circondata da un’aura di maledizione. I pochi che osano avvicinarsi di notte riferiscono di voci femminili, luci che si accendono all’improvviso e melodie di pianoforte provenienti dall’interno, nonostante l’edificio sia privo di elettricità. La “Casa Rossa” è diventata un luogo di culto per chi cerca esperienze paranormali e un simbolo dell’occulto nel Nord Italia.

L’Ospedale Psichiatrico di Volterra e le urla del passato

Tra i luoghi più infestati d’Italia, l’ex manicomio di Volterra è forse quello che lascia l’impatto emotivo più forte. Attivo dal 1888 fino agli anni ’70, ospitava fino a 6.000 pazienti, molti dei quali subirono trattamenti durissimi e isolamento estremo. Oggi i padiglioni abbandonati sono invasi dalla vegetazione e dal silenzio, rotto solo da rumori inspiegabili.

Il caso più famoso è quello di N.O.F.4, pseudonimo di un paziente che incise migliaia di frasi sui muri con un chiodo, creando un’opera di arte e follia unica nel suo genere. Si dice che, nelle notti senza luna, le sue scritte sembrino brillare e che si possano udire passi e sussurri nei corridoi deserti. L’atmosfera del luogo è così intensa che anche molti fotografi e registi lo scelgono come location per documentari e film horror.

Il Castello di Fumone e la leggenda del piccolo Marzio, a Frosinone

Nel cuore del Lazio si trova il maestoso Castello di Fumone, un edificio medievale che domina la valle con le sue torri e i suoi segreti. La sua storia è segnata da eventi oscuri: qui fu imprigionato e morì papa Celestino V, colui che “fece il gran rifiuto” secondo Dante. Ma la leggenda più nota è quella del piccolo Marzio, un bambino murato vivo dalla sorella per gelosia, poiché temeva di perdere l’eredità familiare.

Ancora oggi, nella cosiddetta “stanza del bambino”, molti testimoni sostengono di percepire un freddo improvviso, giocattoli che si muovono da soli e risate infantili che si spengono nel nulla. Il castello ospita visite guidate dove è possibile esplorare le antiche prigioni e scoprire i segreti di una delle storie più tragiche e toccanti del Centro Italia.

Fumone, cosa vedere nel misterioso borgo della Ciociaria

Poveglia, l’isola dei morti di Venezia

Nella laguna di Venezia, nascosta tra il Lido e Malamocco, sorge Poveglia, un’isola avvolta da un’aura di mistero e paura. Durante il periodo della peste, veniva utilizzata come lazzaretto e luogo di quarantena, dove migliaia di persone morivano e venivano bruciate in fosse comuni. In epoca più recente, nel Novecento, l’isola ospitò un ospedale psichiatrico, dove secondo le dicerie un medico avrebbe compiuto esperimenti crudeli sui pazienti prima di impazzire lui stesso.

Oggi l’isola è interdetta al pubblico, ma i pescatori locali evitano persino di avvicinarsi, raccontando di voci, ombre e campane che suonano da sole. Poveglia è considerata uno dei luoghi più infestati non solo d’Italia, ma del mondo, tanto da essere soprannominata “l’inferno in mezzo alla laguna”.

Perchè visitare uno dei luoghi più infestati d’Italia

Che si tratti di leggende tramandate o di veri fenomeni paranormali, i luoghi più infestati d’Italia rappresentano un affascinante intreccio tra storia, mistero e folklore. Questi luoghi non solo raccontano le paure e le credenze del passato, ma offrono anche un modo diverso di esplorare il nostro patrimonio culturale.
Visitandoli con rispetto e curiosità, è possibile percepire quell’atmosfera sospesa che unisce il visibile all’invisibile. E chissà… forse anche tu, in uno di questi viaggi, potresti sentire un brivido lungo la schiena.

Hai mai visitato uno di questi luoghi infestati? Condividi la tua esperienza nei commenti. Le tue storie potrebbero aggiungere un nuovo capitolo a queste leggende senza tempo.

Savona, città costiera della Liguria,  offre ai visitatori una vasta gamma di attrazioni culturali e storiche, nonché uno scenario naturale davvero intrigante. La città inoltre è spesso tappa di navi da crociera, vista la grande area portuale e la sua posizione strategica. Le navi che arrivano in porto poi ti permettono di sbarcare in pieno centro, evitando di prendere transfer per poterti spostare. Se scegli dunque d fare un’escursione in città in questo articolo trovi consigli su cosa vedere a Savona, la città famosa per la produzione del Chinotto. 

Cosa vedere a Savona, la città del Chinotto
Al porto di Savona attraccano molte navi da crociera. raggiungere il centro storico è facilissimo e non hai bisogno di transfer. Basta una passeggiata a piedi di cinque minuti.

Savona, cosa vedere

Una volta lasciato alle tue spalle il Palacrociere puoi dirigerti immediatamente verso il centro storico della città. Si gira benissimo a piedi in un paio d’ore. Se capiti in città d’estate ti consiglio di portare con te costume e asciugamano. Puoi approfittare infatti delle spiagge cittadine. Sono le più famose della costa ligure, ideali per farti un bagno rigenerante. 

Rilassati sulle spiagge della città

Savona infatti ospita alcune delle spiagge più belle d’Italia. L’arenile più frequentato è sicuramente quello dei Bagni Lido. Si trova nel cuore della città e offre una vasta gamma di servizi, tra cui lettini, ombrelloni e comodi bar sulla spiaggia. Per un’esperienza più selvaggia puoi dirigerti invece verso la vicina spiaggia di Noli. E’ circondata da bellissime scogliere e acque cristalline, perfette per nuotare e fare snorkeling. Altre famose spiagge della zona includono Varigotti e Bergeggi, entrambe note per la loro straordinaria bellezza naturale e le loro acque limpide.

Savona. Esplora il centro storico della città

Una delle cose migliori da fare a Savona è esplorare il centro storico della città. Passeggia per le stradine e i vicoli, ammirandone la splendida architettura e l’atmosfera affascinante. Assicurati di visitare inoltre la Cattedrale di Nostra Signora Assunta, una splendida chiesa con una ricca storia che risale al XVI secolo. Al suo interno puoi ammirare gli affreschi della scuola genovese e savonese, nonchè il prezioso organo a canne voluto da Sisto IV.

Proprio accanto alla Cattedrale trovi la Cappella Sistina, anche questa voluta da Sisto IV e molto simile a quella sita in Roma. E’ possibile visitarla senza prenotazione, attenendosi agli orari indicati sul sito ufficiale: è aperta il sabato e la domenica a partire dalle 10:00 fino alle 12:30 e nel pomeriggio dalle 15:30 alle 17:30. 

Passeggia poi in piazza del Popolo, cuore pulsante di Savona, e approfitta dei tanti dehor situati fuori i locali per prendere un caffè. Dopo di chè dedica un pò del tuo tempo allo shopping. Numerosi sono infatti i brand di moda che costeggiano la strade del centro, colorando la passeggiata con vetrine accattivanti. 

Cosa vedere a Savona, la città del Chinotto
Il centro storico di Savona è sempre brulicante di persone, a tutte le ore del giorno. E’ piacevole fare una passeggiata tra i negozi e fermarsi per un caffè in uno dei tanti locali delle piazza principali.

Cosa vedere a Savona. Visita la fortezza e il museo del Priamar

La Fortezza del Priamar è un’attrazione da non perdere a Savona. Questa fortezza medievale ha una ricca storia che risale al 1500 e, nel corso dei secoli, ha cambiato spesso destinazione d’uso. E’ stata infatti sia prigione che caserma militare. Oggi invece ospita un museo e un centro culturale. Qui puoi conoscere no solo la storia della fortezza ma anche approfondire quella della città di Savona. Il museo ospita anche mostre di archeologia, arte e storia, nonché mostre temporanee durante tutto l’anno. Non perdere l’opportunità di salire in cima alla fortezza per una vista mozzafiato sulla città e sul mare.

Concediti la cucina e il vino locali

Nessun viaggio a Savona è completo senza una degustazione della cucina e del vino locali. La regione ligure è nota per i suoi frutti di mare freschi, il pesto e la focaccia. Assicurati di provare la specialità locale: la farinata. E’ una gustosa frittella di ceci da gustare calda. E non dimenticare di accompagnare il tuo pasto con un bicchiere dei famosi vini della regione, come il Vermentino o il Pigato. Molti ristoranti offrono posti a sedere all’aperto con vista mozzafiato sul mare, rendendo l’esperienza culinaria davvero indimenticabile.

Sapevi che Savona è la città del Chinotto?

Il Chinotto di Savona è un presidio Slow Food. Lo sapevi? Conosciuto anche come Citrus Myrtifolia il chinotto è un agrume proveniente dalla Cina. Le sue origini non sono ancora molto chiare ma ciò che sappiamo è che è stato importato in Italia nel 1500 da un navigatore savonese. L’uomo da il via alla coltivazione di quest’agrume nel territorio che va da Varazze a Finale Ligure. Per anni rimane un prodotto di nicchia, riservato per lo più alla nobiltà e all’alta borghesia.

A partire dal 1800 invece nasce la “Società cooperativa dei chinotti” che inizia a gestirne la coltivazione, la produzione e poi la vendita. Risale a quel periodo anche la prima industria di canditura, un metodo di conservazione di piante e frutti tramite l’immersione in sciroppo di zucchero. Nasce così la frutta candita ma si avvia in questo modo anche la produzione di sciroppi, di amari e di digestivi di cui il chinotto è spesso l’ingrediente di base. Ad oggi le piante di chinotto coltivate nel savonese sono davvero molto poche, motivo per cui Slow Food ne tutela la produzione e la conservazione.

Sorseggia il Chinotto di Besio

Il chinotto di Savona vanta una lunga lavorazione, quasi del tutto manuale. Sono poche le pasticcerie che ancora eseguono questo metodo di produzione. Una di queste è lo Stabilimento Besio di Savona, che dal 1880 si occupa di canditura e di sciroppi, soprattutto di prodotti a base di chinotto. La preparazione più famosa è quella della bevanda gassata che tutti conosciamo, servita per lo più come aperitivo.

E’ caratterizzata da un gusto leggermente amarognolo ma gradevole e dissetante. Da Besio, in Via S. Ambrogio 2, puoi assaggiare il vero sciroppo di chinotto, diluito come ai vecchi tempi con seltz. Prima di lasciare Savona devi assolutamente fare una tappa in questo piccolo ma fornitissimo bar. E’ un locale storico in cui puoi comprare anche altre specialità savonesi, quasi tutte a base di chinotto. 

Fai una gita di un giorno alle attrazioni vicine

Mentre Savona ha molto da offrire, ci sono anche molte attrazioni nelle vicinanze che vale la pena esplorare. A breve distanza in auto si trova l’affascinante città di Noli, nota per la sua architettura medievale e le bellissime spiagge. Un’altra destinazione popolare per gite di un giorno è la città di Genova, che ospita uno splendido centro storico, una cucina deliziosa e musei di fama mondiale. Se sei invece alla ricerca di avventure all’aria aperta, le vicine Alpi Liguri offrono sentieri escursionistici con viste mozzafiato sulla costa.

Roma è una città che non smette mai di stupire, ma a volte basta allontanarsi di pochi chilometri per scoprire un Lazio autentico, ricco di scorci naturali, di borghi pittoreschi e di sapori genuini. Se stai cercando ispirazione per una giornata alternativa, ecco 5 gite fuori porta da Roma perfette per rilassarti, esplorare o per ricaricare le energie, perfette sia per chi viaggia in auto, sia per chi preferisce il treno o la moto.

5 gite fuori porta da Roma

Nemi, il borgo delle fragole

A solio 30 chilometri da Roma, nel cuore dei Castelli Romani, trovi Nemi, un piccolo gioiello affacciato sull’omonimo lago. Il suo centro storico è un susseguirsi di vicoli fioriti, di botteghe artigiane e di affacci panoramici pazzeschi. Non perderti il Museo delle Navi romane, che racconta la storia delle imbarcazioni di Caligola ritrovare nelle acque del lago. Nemi inoltre è una tappa obbligata per assaggiare le celeberrime fragoline di bosco, simbolo del borgo e protagoniste di molte ricette dei ristoranti e delle pasticcerie locali.

Come arrivare: in auto tramite la via Appia o la via dei Laghi, a circa 45 minuti dal centro di Roma.

Tempo di visita: mezza giornata o una giornata intera, se vuoi includere una passeggiata intorno al lago o un pranzo in uno dei ristoranti tipici del borgo.

Frascati, tra ville, giardini e cascate

A soli 20 minuti di treno da Roma Termini trovi Frascati, una delle mete per gite fuori porta più amate dai romani. Conosciuta per i suoi vini bianchi e le famose fraschette, è il luogo ideale per un pranzo all’aperto accompagnato da prodotti tipici e un bicchiere di Frascati DOC

Da non perdere una visita a Villa Aldobrandini, con il suo giardino all’italiana e la vista panoramica su tutta la capitale. Passeggiare tra le vie del borgo poi regala scorci pittoreschi e un’atmosfera rilassata che sa di campagna e di storia antica. 

Come arrivare: in treno da Roma termini occorrono circa 25 minuti di viaggio, in auto puoi raggiungerla da via Tuscolana.

Tempo di visita: mezza giornata, ma considera un giorno intero se fermarti a pranzo in una delle famose fraschette.

Tivoli, tra ville e cascate monumentali

Tra le 5 gite fuori porta da Roma più iconiche c’è senza dubbio Tivoli, a circa 30 chilometri a est della Capitale. Qui si concentrano alcune delle meraviglie del Rinascimento italiano, come villa D’Este, con le sue scenografiche fontane, e Villa Adriana, residenza imperiale voluta dall’Imperatore Adriano. Se ami la natura poi, aggiungi una tappa al parco di Villa Gregoriana, un’oasi verde con cascate e sentieri immersi nel silenzio più assoluto. 

Come arrivare: in auto tramite via Tiburtina, con circa 40 minuti di viaggio, in treno da Roma Tiburtina. 

Tempo di visita: una giornata intera per godersi la passeggiata nelle ville con estrema calma.

5 gite fuori porta da RomaTolfa, l’artigianato locale e i paesaggi rurali

A circa 70 chilometri da Roma, immersa tra i monti della Tolfa, questa piccola località offre un tuffo nel Lazio più autentico. Famosa per la tradizione della lavorazione del cuoio, Tolfa affascina con il suo piccolo centro medievale e il prezioso panorama che dalla Rocca dei Frangipane spazia fino al mare. Fai una visita al Museo Civico Archeologico e una passeggiata tra le botteghe artigiane, dove il ritmo rallenta e si riscopre il piacere delle piccole cose. Tolfa è la meta perfetta per un week end slow, magari abbinata ad un’escursione nei vicini Monti della Tolfa.

Come arrivare: in auto tramite la via Aurelia o Civitavecchia, in 1 ora e mezza di viaggio. 

Tempo di visita: una giornata intera o un week end se vuoi rilassarti immerso nella natura del territorio. 

Bracciano, il castello che si specchia nell’acqua

Bracciano è un classico intramontabile per una gita fuori porta da Roma, dalla quale dista circa 50 chilometri. Il borgo è dominato dal maestoso Castelllo Orsini-Odescalchi, visitabile in ogni periodo dell’anno, e bagnato dal lago di Bracciano, che regala scorci romantici, perfetti per una passeggiata tranquilla o per un pranzo con vista. Se sei amante degli sport puoi noleggiare un kayak o un sup e fare una remata lungo la costa, oppure puoi rilassarti sulle spiagge di Trevignano Romano e di Anguillara Sabazia.

Come arrivare: in treno da Roma Ostiense, con 1 ora di viaggio, o in auto tramite la via Cassia.

Tempo di visita: Una giornata completa

Altre idee per gite fuori porta da Roma

Se hai tempo puoi spingerti anche fino a Calcata, il borgo degli artisti, sospeso su una rupe di tufo, o verso Civita di Bagnoregio, la famosa “città che muore”, per avere un’esperienza scenografica. Ami la natura? Puoi optare per una passeggiata suo Monti Simbruini o per un trekking sul lago di Martignano, entrambe mete perfette per passeggiate e pic nic lontano dal caos cittadino.

Scopri il Lazio a portata di “giornata”

Organizzare una gita fuori porta da Roma è facilissimo, basta un’ora di auto ( poco più!) per ritrovarsi tra laghi cristallini, colline fiorite e borghi intrisi di storia e magia. Ogni meta tra quelle selezionate offre un’occasione unica per respirare, rallentare e riconnettersi con la natura e con il territorio, permettendoti di riscoprire la bellezza autentica e genuina della regione. Scegli la tua prossima meta tra questa 5 gite fuori porta da Roma e lasciati sorprendere dal Lazio che non ti aspetti!

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