Gaeta, giustamente nominata la perla del Tirreno, vanta due bellissimi centri storici, diversi tra loro ma entrambi di uno splendore unico. Dal borgo dei pescatori, il budello gaetano fatto di vicoletti caratteristici e di piccole botteghe, puoi passeggiare sul lungomare panoramico fino ad arrivare a Gaeta Medievale, da tutti conosciuta come Gaeta “Vecchia”. Un insieme di stradine, scalinate, torri e campanili che sembra essersi fermato nel tempo.
Gaeta Medievale
Foto di Stefano Viola
La splendida passeggiata che porta a Gaeta Medievale è un incantevole punto paesaggistico da assaporare passo dopo passo. I colori accesi del mare fermo, il profilo della città che si specchia in esso, le barche con le loro vele candide che si nascondono dietro l’orizzontevanno a comporre una splendida tela, dipinta dalla natura meravigliosa e fatta di piccoli pezzi di storia antica. Percorrendo questo romantico lungomare si incontrano infatti, mano a mano, le bellezze storiche e culturali della città vecchia, partendo dalla porta Carlo III, un tempo unico punto di accesso alla città medievale, fino ad arrivare al cospetto del Castello Angioino Aragonese, che si erge fiero e maestoso sul punto più alto del borgo vecchio.
Le chiese più importanti di Gaeta Medievale
Non si può non rimanere ammaliati dal fascinoso contesto del quartiere medievale, in cui le chiese sono le vere protagoniste. Delle più antiche, come la Chiesa di Santa Lucia e la chiesa di Santa Caterina, non passa certo inosservato il Tempio di San Francesco. Domina sul centro storico con la sua struttura neogotica, riccamente decorata, preceduta da una monumentale scalinata che porta al sagrato. Qui, al centro del piazzale, si trova una preziosa statua raffigurante una donna con una grande croce tra le mani.
E’ una scultura di Luigi Persico, risalente al 1853 e rappresenta la Religione. il Tempio di San Francesco fu costruito verso la fine del 1200, grazie alle donazioni di Carlo II D’Angiò. Nella seconda metà del 1800 però fu radicalmente restaurato su commissione di Papa Pio IX e grazie ai finanziamenti di Ferdinando II delle Due Sicilie. La sua collocazione è altamente scenografica, perchè guarda sull’intero golfo sottostante.
Foto di Stefano Viola
La Chiesa della S.S.Annunziata e la Cappella d’oro
Nella parte bassa, proprio adiacente al lungomare, si erge in tutta la sua straordinaria bellezza la Chiesa della S.S. Annunziata. Fu in passato uno stabile ospedaliero, con annessa chiesa-corsia. Costruita nei primi anni del 1300 in stile gotico venne poi decorata circa trecento anni più tardi in modalità barocca su indicazioni di antichi artisti del marmo partenopei, i Lazzari. Fa parte del complesso della S.S.Annunziata anche la Cappella dell’Immacolata Concezione, più conosciuta come Cappella d’Oro. Un vero e proprio gioiello in stile barocco risalente al XIV secolo, con un ingresso indipendente su via dell’Annunziata. Al suo interno le rifiniture in oro zecchino del soffitto, che sovrastano opere d’arte di grande rilevanza storica e artistica, hanno fatto si che la piccola chiesa prendesse la denominazione di Grotta o Capella d’Oro.
Il Castello Angioino Aragonese
Percorrendo via Aragonese poi, si arriva allo splendido castello che si erge imponente su tutto il borgo medievale. Il Castello è composto da due edifici comunicanti costruiti in due momenti storici differenti. La parte più bassa è stata realizzata dai sovrani angioini, di cui porta il nome, mentre la parte più alta è detta “aragonese” perchè fatta costruire dai sovrani del Regno di Napoli. Grazie a Carlo V, che ne rafforzò la struttura, divenne una tra le più forti e munite opere di difesa militare d’Italia. Fino a qualche decennio fa è stato sede del famoso e temuto carcere militare di Gaeta, dove è stato per anni rinchiuso anche Herbert Kappler.
Gaeta Medievale. Il Duomo di Sant’Erasmo
Passeggiando nella parte finale del romantico lungomare Caboto, si incontra il fascinoso campanile del Duomo di Sant’Erasmo. Costruito tra il XII e il XIII secolo ha un altezza che raggiunge i 57 metri, mentre la sua base fu costruita con materiali provenienti dai monumenti romani della zona. La suggestiva scalinata centrale porta all’interno del duomo, ricco di affreschi, colonne e bassorilievi di grande pregio. Il campanile fu più volte danneggiato e prontamente restaurato, e rimane un tratto distintivo del paesaggio gaetano.
Foto di Stefano Viola
La Chiesa di San Giovanni a Mare
Continuando a passeggiare sul molo, nella parte finale del lungomare, si trova la bellissima e particolare Chiesa di San Giovanni a Mare. La cupola araba è una caratteristica di questo luogo di culto, che la rende diversa nella struttura dalle altre chiese di Gaeta Medievale. La particolarità di questa chiesa inoltre è il pavimento inclinato rispetto al piano dell’assemblea. Secondo la tradizione popolare la conformazione scoscesa della pavimentazione serviva per far defluire le acque del mare che abitualmente riuscivano ad entrare nella cappella durante i periodi di alta marea.
Foto di Stefano Viola
Perchè scegliere Gaeta come meta turistica
Gaeta Medievale è anche il centro della movida serale. Numerosi sono i locali trendy e i ristoranti sparsi nella zona che attirano un notevole flusso di persone, soprattutto di giovani. La nuovissima pista ciclabile, i verdeggianti giardini pubblici, la possibilità di affittare barche per un giro lungo la costa e la zona chiusa al traffico nei periodi estivi ne fanno un ottimo punto di riferimento anche per le famiglie con i bambini. Una meta deliziosa da esplorare in modalità lenta e consapevole.
Se non sai cosa fare a Città della Pieve con i bambini prova a seguire i percorsi colorati che ti trasportano in itinerari dedicati, tra gastronomia, architettura e affacci paesaggistici. Proprio grazie al percorso monumentale e museale, contrassegnato dal colore rosso, abbiamo scoperto la biblioteca comunale “Francesco Melosio”, ubicata in uno degli edifici storici della cittadina: Palazzo della Corgna. Città della Pieve infatti non è solo uno dei borghi medievali più belli dell’Umbria ma anche una meta perfetta per le famiglie con i bambini perchè, oltre ad avere una biblioteca fornitissima, il centro storico è chiuso al traffico e c’è sempre qualcosa da fare e da scoprire, grazie ai percorsi tematici da seguire.
Cosa fare a Città della Pieve
Entra nella biblioteca comunale
La sede della biblioteca comunale di Città della Pieve si trova al pian terreno del Palazzo della Corgna ed è divisa in due sezioni. C’è una parte contenente tomi e libri per lettori adulti ed un’area dedicata alle letture per bambini e ragazzi, dai 3 ai 14 anni. La biblioteca comunale di Città della Pieve ospita ben 48 mila volumi, una gran parte dei quali va a costituire il Fondo Antico, ossia una sezione che comprende testi e manoscritti molto datati. Il Fondo Antico purtroppo non è consultabile perchè chiuso al pubblico ma puoi girare tra gli scaffali e cercare il libro che fa per te, che tu sia adulto o bambino, e dedicare una mezz’ora della tua vacanza a Città della Pieve alla lettura di testi meravigliosi.
La biblioteca comunale di città della Pieve conserva numerosi testi, storici e moderni. Passeggiare tra gli scaffali ti porta indietro nel tempo.
Passeggia nella Sezione Adulti
Nella biblioteca di Città della Pieve i testi sono egregiamente divisi secondo la materia trattata e quindi facilmente rintracciabili. Nella Sezione Adulti trovi numerosi libri dedicati alla letteratura, all’arte, alla psicologia, ma anche al cinema e all’economia. Puoi muoverti tranquillamente tra gli scaffali e scegliere il testo che desideri consultare in pochi minuti oppure chiedere il prezioso aiuto della signora Roberta Patrizi, che cataloga pazientemente ogni libro contenuto nella biblioteca e conosce l’edificio come le sue tasche.
Roberta inoltre ti può accompagnare nella visita in biblioteca raccontandoti aneddoti relativi ai libri o alle esperienze che è possibile fare in loco. Da lei abbiamo saputo infatti che, nel 1978, la biblioteca ha avuto in dono più di 4,500 volumi appartenenti alla collezione personale dell’avvocato Osvaldo Fabietti.
Divertiti con i bambini nella sezione dedicata ai più piccoli
Durante la nostra visita alla biblioteca comunale di Città della Pieve abbiamo avuto modo di consultare insieme ai bambini diversi albi illustrati e alcuni libri di fiabe,grazie anche ai preziosi consigli della signora Roberta. E’ stato davvero piacevole passare del tempo tra gli scaffali e puntare l’attenzione su alcuni testi in particolare, attratti dai colori o dagli autori. Una volta selezionati i volumi i bambini hanno potuto consultarli in una delle postazioni dedicate ai visitatori dell’edificio.
Dai uno sguardo all’emeroteca
Sai cos’è un’emeroteca? E’ una sezione della biblioteca in cui sono raccolte e catalogate per data riviste, quotidiani e periodici. Una cosa da fare a Città della Pieve è proprio consultare giornali di epoche diverse o riviste di viaggio, come le vecchie collezioni del National Geographic.
Usufruisci dei servizi per i visitatori
Nella biblioteca di Città della Pieve puoi prendere in prestito qualsiasi testo, anche se non sei residente, e puoi tenerlo fino a 30 giorni. In sede invece puoi approfittare delle diverse postazioni di lettura, per puro svago o per effettuare ricerche mirate se ti trovi in città per lavoro. A tua disposizione c’è anche una rete wireless e due postazioni fisse per poterti connettere al computer.
Visitare le biblioteche in viaggio è sempre un’occasione di scoperta. Aprire un libro e leggere anche a casaccio un paio di righe è sempre piacevole e Si rivela spesso un’opportunità di crescita culturale, soprattutto per i più piccini.
Orari e informazioni utili alla visita
Trovi la biblioteca comunale “Francesco Melosio” presso Palazzo Corgna. Per informazioni e prenotazioni puoi chiamare il numero 0578/291405 oppure mandare una mail a biblioteca@cittadellapieve.org La biblioteca è aperta dal lunedì al sabato dalle 08:00 alle 13:00. In inverno l’apertura pomeridiana va dalle 15:30 alle 18:00 mentre in estate slitta alle 16:00 per chiudere alle 19:00.
Immerso nelle acque tranquille del Lago di Bracciano, Anguillara Sabazia è un borgo incantevole che unisce il fascino della storia antica con la bellezza naturale del Lazio. Ogni angolo di questo luogo offre una nuova scoperta, dai vicoli medievali ai panorami mozzafiato, dai monumenti storici alle attività all’aria aperta. E’ una destinazione che conquista il cuore di chi la visita, offrendo un’esperienza indimenticabile e unica. In questo articolo puoi scoprire Anguillara Sabazia, e cosa vedere nel borgo tra natura, storia e magia.
Anguillara Sabazia, cosa vedere tra storia, natura e magia
La storia di Anguillara Sabazia è lunga e affascinante, risalendo a tempi molto antichi. Le prime tracce di insediamenti umani nella zona risalgono all’età del bronzo, ma è con l’epoca romana che la regione inizia a svilupparsi significativamente. Durante il Medioevo, Anguillara diviene un importante centro strategico e militare, grazie alla sua posizione elevata e alla vicinanza al lago. Il nome “Anguillara” sembra derivare dalla forma allungata della penisola su cui sorge il borgo, simile a un’anguilla, mentre “Sabazia” è stato aggiunto nel 1872 per onorare l’antica appartenenza al territorio dei Sabini.
Entra nel centro storico
Il cuore di Anguillara Sabazia è il suo affascinante centro storico, un dedalo di vicoli acciottolati, case in pietra e piazzette nascoste. Passeggiare per queste stradine è come fare un tuffo nel passato, tra antiche chiese, palazzi nobiliari e scorci pittoreschi. Ogni angolo del borgo racconta una storia, dalle mura medievali ai resti di antiche fortificazioni.
Una delle principali attrazioni di Anguillara Sabazia è la Chiesa di San Francesco, un edificio religioso risalente al XIII secolo. La chiesa, con la sua facciata semplice e l’interno riccamente decorato, è un esempio perfetto dell’architettura medievale. Al suo interno, si possono ammirare affreschi e opere d’arte che testimoniano la devozione e la maestria degli artisti locali.
Passeggia sul Lungolago
Il lungolago di Anguillara è il luogo ideale per una passeggiata rilassante, godendo della vista sul lago e delle fresche brezze che soffiano dalle acque. La passeggiata è costellata di bar, ristoranti e gelaterie dove fermarsi per una pausa ristoratrice. I riflessi del sole sul lago e i colori del tramonto rendono questo luogo particolarmente suggestivo e romantico.
Anguillara Sabazia, cosa vedere. Visita il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”
Per chi è interessato alla storia locale, il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” è una tappa imperdibile. Il museo espone una vasta collezione di strumenti agricoli, oggetti di uso quotidiano e costumi tradizionali che raccontano la vita rurale di un tempo. La collezione di oggetti conservata nel museo è stata costruita nell’arco delgi anni grazie alle donazioni dei cittadini di Anguillara, che hanno offerto manufatti e attrezzi da lavoro relativi alle loro attività di pastorizia, agricoltura, pesca e artigianato, che raccontano perfettamente la vita sociale che un tempo si svolgeva in questa zona. Il Museo della Civiltà Contadina fa parte del Parco Naturale Regionale di Bracciano Martigiano ed è un viaggio affascinante nella storia e nelle tradizioni della comunità locale.
Info e orari: Il Museo è aperto, nel periodo invernale, il sabato e la domenica, dalle ore 10:00 alle ore 17:00. In estate invece dalle ore 10:00 alle ore 20:00. L’ingresso è gratuito. .
Anguillara Sabazia, cosa vedere. Rilassati sulle spiaggie del lago di Bracciano
Anguillara Sabazia è anche famosa per le sue spiagge sul Lago di Bracciano. Le acque limpide e tranquille del lago offrono un’opportunità perfetta per nuotare, fare kayak o semplicemente rilassarsi sulla riva. Le spiagge più popolari sono Spiaggia del Martignano e Spiaggia di Vigna di Valle, entrambe facilmente raggiungibili e ben attrezzate per i visitatori.
Dedicati alle attività outdoor
Per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta, Anguillara Sabazia offre numerose opportunità. I sentieri che circondano il lago sono ideali per escursioni a piedi o in bicicletta, permettendo di esplorare la flora e la fauna locali. Le colline circostanti offrono panorami mozzafiato e un contatto diretto con la natura incontaminata del Lazio.
Il Lago di Bracciano inoltre è perfetto per una vasta gamma di sport acquatici. I visitatori possono cimentarsi nel windsurf, nella vela, nel canottaggio e nel kayak, godendo delle acque tranquille e delle splendide viste sul lago. Per chi preferisce un’attività più rilassante, è possibile noleggiare una barca e fare una piacevole gita sul lago. Qui trovi anche il Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, un’oasi di biodiversità dove è possibile fare birdwatching e avvistare una varietà di specie animali. Puoi esplorare i sentieri del parco e scoprire la flora e la fauna locali, immergendosi nella tranquillità e nella bellezza della natura.
Lasciati coccolare dalla cucina locale
Anguillara è famosa per la Sagra del pesce, un evento culinario che si tiene ogni anno in città. Durante la sagra, vengono preparati e serviti piatti a base di pesce fresco del Lago di Bracciano, accompagnati da vini locali e musica dal vivo. È un’opportunità imperdibile per assaporare i sapori del lago e vivere un’esperienza autentica.
La cucina di Anguillara Sabazia è una parte fondamentale dell’esperienza di visita. Il borgo offre una vasta gamma di ristoranti, trattorie e caffè dove è possibile assaporare piatti tipici della tradizione culinaria laziale. Il pesce di lago qui è un grande protagonista della tavola. Tra i primi caratteristici ti consiglio di assaggiare l’anguilla alla cacciatora, la pasta al sugo di pesce di lago, il latterino fritto e il luccio fritto dorato.
Il Lazio poi è una regione vinicola con una lunga tradizione. I vini locali sono perfetti per accompagnare i piatti tipici e offrire un’esperienza culinaria completa. Tra i vini da provare ci sono il Frascati, il Cesanese del Piglio e l’Est! Est!! Est!!! di Montefiascone.
Anguillara Sabazia, come arrivare e dove dormire
Anguillara Sabazia è facilmente raggiungibile da Roma, sia in auto che in treno. La stazione ferroviaria di Anguillara è collegata alla capitale tramite la linea regionale FL3, che parte dalla stazione di Roma Ostiense. In auto, il borgo si trova a circa 30 chilometri da Roma, percorrendo la SS2 Via Cassia o la SS493 Via Braccianese.
Anguillara Sabazia offre diverse opzioni di alloggio, dai bed & breakfast agli agriturismi, dagli hotel ai campeggi. Per chi desidera un’esperienza autentica, è possibile soggiornare in una delle strutture storiche del borgo, godendo della calda ospitalità locale e della splendida vista sul lago.
Consigli utili alla visita
Il periodo migliore per visitare Anguillara Sabazia è la primavera o l’autunno, quando il clima è mite e le giornate sono soleggiate. In estate, il borgo si anima di turisti e le spiagge del lago diventano un luogo ideale per rilassarsi e godere delle acque fresche. Anche l’inverno ha il suo fascino, con le feste natalizie e l’atmosfera tranquilla del borgo.
Quando visiti Anguillara Sabazia, è consigliabile portare abbigliamento comodo e scarpe adatte per camminare, soprattutto se intendi esplorare i sentieri naturali. Non dimenticare la macchina fotografica per catturare imeravigliosi paesaggi e i momenti speciali della tua visita.
Anguillara sabazia, cosa vedere e perchè fermarsi sul Lago di Bracciano
Anguillara Sabazia è un luogo che incanta con la sua bellezza naturale, il suo fascino storico e la sua ricchezza culturale. Che tu sia un amante della storia, della natura, della cucina o semplicemente alla ricerca di un luogo dove rilassarti e godere di paesaggi mozzafiato, Anguillara Sabazia saprà conquistarti e regalarti momenti di pura magia. Ogni visita è un viaggio nel tempo e nello spazio, un’esperienza unica che lascia un’impronta indelebile nel cuore di chi la vive.
Ti invito a scoprire questo borgo straordinario e a lasciarti trasportare dalla sua atmosfera incantevole. Anguillara Sabazia ti aspetta, pronta a svelarti i suoi segreti e a offrirti un’accoglienza calorosa e autentica.
Il Lago di Bracciano, con le sue acque placide e i panorami mozzafiato, è uno dei gioielli nascosti del Lazio e si trova a soli 40 minuti di macchina da Roma. Ma c’è un altro tesoro che si erge maestoso sulle sue rive, un luogo dove la storia prende vita e la bellezza regna sovrana: il Castello Orsini Odescalchi. Questa imponente fortezza, con la sua architettura medievale e i suoi ricchi interni, è una destinazione imperdibile per chiunque desideri immergersi nel fascino di epoche lontane.
Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano
Il Castello Orsini Odescalchi non è solo una delle più grandi e meglio conservate dimore feudali d’Europa, ma è anche un luogo dove la storia e la leggenda si intrecciano. Costruito nel XV secolo dalla potente famiglia Orsini e successivamente acquisito dagli Odescalchi, il castello ha visto passare nelle sue sale papi, nobili e grandi personaggi della storia italiana. Camminare tra le sue mura è come fare un salto indietro nel tempo. Le torri imponenti, i merli che si stagliano contro il cielo e le sale affrescate raccontano storie di battaglie, intrighi e passioni amorose. Ogni pietra trasuda storia, ogni angolo nasconde un segreto.
Visitare il Castello Orsini Odescalchi è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Appena varcata la soglia, l’odore della pietra antica e del legno secolare ti avvolge, trasportandoti in un’altra epoca. Gli occhi sono rapiti dalla bellezza degli affreschi, dai dettagli architettonici e dai panorami mozzafiato sul lago che si possono ammirare dalle terrazze. Le sale del castello sono arredate con mobili d’epoca, armi antiche e arazzi preziosi, che raccontano la vita quotidiana di chi vi abitava. Ogni stanza ha una storia da raccontare, dalle camere da letto nobiliari agli imponenti saloni di rappresentanza.
Oltrepassa l’Arco di Paolo Giordano Orsini
La tua visita al Castello Orsini Odescalchi di Bracciano inizia varcando il maestoso arco di Paolo Giordano Orsini, che porta scolpito il suo nome sulla sommità. Paolo Giordano, figlio di Francesca Sforza, era nipote di Costanza Farnese e di papa Paolo III, Girolamo Orsini. Il suo carisma ha fatto si che diventasse uno dei più noti e affascinanti personaggi del Risorgimento Italiano. Egli stesso, sul portale d’ingresso, fece iscrivere una frase che potesse accogliere i visitatori del castello, parlando in prima persona. L’iscrizione latina dice:
Fui fondato da Napoleone Orsini, capitano della Chiesa. Difendo i buoni e respingo i colpevoli
Le origini del Castello risalgono infatti alla fine del 1400. I veri fondatori dello stabile erano effettivamente l’antenato di Napoleone e suo figlio Gentil Virginio.
Entra nel vivo della vita di corte
Lascia alle tue spalle il portale di ingresso e dirigiti nel cuore della vita di corte. Nel vestibolo sarai accolto da un orsa in pietra che sorregge uno stemma e una rosa. E’ il simbolo degli Orsini, creato avvalendosi dell’anagramma tra la parola orsa e la parola rosa. Gli Orsini inoltre si vantavano della loro discendenza da Ursus, un personaggio mistico allattato da un’orsa, così come Romolo e Remo vennero allattati da una lupa. Il tutto confluisce nello stemma della casata. Dal vestibolo, fulcro vitale del castello, si accede alle diverse stanze della dimora, alla Loggia, alle cucine e alla Torre Panoramica.
Castello Orsini Odescalchi di Bracciano
Raggiungi la Corte d’Onore
La corte si presenta come una piazza di cittadella, e domina lo spazio con le sue imponenti arcate, poste su due piani. La scalinata porta ai Piani Nobili del Palazzo, dove gli Orsini intrattenevano i visitatori. Qui si è svolto uno dei fatti più significativi dell’intera dinastia. Nella primavera del 1553 infatti, il Cardinale tutore di Paolo Giordano e l’ambasciatore di Cosimo de Medici, concludono la trattativa per un matrimonio, quello tra Paolo Giordano e Isabella de Medici, allora undicenni. Pochi anni più tardi i due ragazzi si unirono ufficialmente in un matrimonio puramente politico, ma sicuramente sfarzoso.
Dalle cucine del Castello, visitabili entrando nella porta adiacente all’antico pozzo della corte, numerose e opulente portate a base di cacciagione avranno senz’altro deliziato gli ospiti illustri delle nozze. Le cucine allora fungevano anche da macelleria, e puoi appurarlo personalmente ammirando il lavabo in pietra che trovi alla sinistra della grande stanza. Le cucine erano anche il fulcro della vita di servizio del castello e ancora oggi conservano gli originali camini, i tegami e le pentole di rame con lo stemma della famiglia Odescalchi e i trofei di caccia imbalsamati, posti su ogni parete della stanza.
Entra nella Sale del Piano Nobile
La Sala dei Cesari è una delle più grandi del Piano Nobile e oltre a preziosi busti dei più famosi imperatori romani, vanta grandi finestre da cui ammirare il lago sottostante. In questa sala, sotto lo sguardo vigile dei Dodici Cesari, gli ospiti del Castello partecipavano a tornei, giochi e balli in maschera. Proprio lungo il percorso di visita trovi la sala Orsini Medici, che ospita i ritratti di alcuni dei personaggi protagonisti della storia del Castello, come Cosimo de Medici e Paolo Giordano Orsini. Avanzando nel percorso invece, nella Sala della diplomazia, trovi ben quattro dipinti raffiguranti Nicola III Orsini, conte di Pitigliano.
Passeggia tra le stanze da letto
Nell’adiacente Sala del Fregio Orsini invece puoi ammirare un soffitto a cassettoni decorato da rose, speroni e monogrammi di famiglia, unico nel suo genere. Era anticamente la camera da letto di Isabella de Medici, dove sembra sia stata uccisa dal marito per vendicare i suoi numerosi tradimenti. Altra leggenda vuole che su questo maestoso letto a baldacchino Isabella ricevesse i suoi amanti, facendoli poi uccidere gettandoli in un pozzo. Sulla sinistra del grande letto trovi la scala a chiocciola che ti condurrà nella Sala del Letto Siciliano e poi nella Sala Gotica, appartenuta agli Odescalchi.
Dopo aver oltrepassato la Sala D’Ercole, dal soffitto raffigurante le 18 fatiche e dove, nel centro esatto, trovi un cavallo con figura in armatura da parata, dirigiti nella Sala di Felice della Rovere, figlia illegittima di Papa Giulio II. Su scelta del padre accettò di sposare Gian Giordano Orsini, erede di Bracciano, ma non rimase mai nei confini del territorio. Donna colta e astuta, incontrò personalmente Bramante, Leonardo da Vinci, Raffaello e Michelangelo. Riscattò inoltre il Castello di Palo innalzandosi a governatrice delle terre degli Orsini. Il trono che svetta in questa sala conferma il suo potere politico e amministrativo. Qui si trova anche una collezione di cassoni nuziali usati per il trasporto dei corredi.
Entra nella sala Armi Odescalchi
In quetsa maestosa sala, ben illuminata, trovi una parte della collezione di armi privata appartenuta agli Odescalchi. Le armi erano considerate dalla famiglia dei veri e propri gioielli, tanto da riprendere con fregi preziosi gli eroi della cultura clasisca e i paladini di Alessandro Magno, a cui gli Odescalchi appartenevano per discendenza. Alcune armi sembrano addirittura riprendere i drappeggi di stoffe eleganti, proprio ad enfatizzare la cura che la famiglia dedicava ad esse.
Passa dalla Rocca dei Vico e sali sulla Torre Panoramica
La Rocca dei Vico è un tratto dell’edificio preesistente, parzialmente in rovina. In origine era un castello medievale con funzione difensiva. Oltrepassando la Rocca e salendo i gradini che portano al camminamento delle mura ( al momento chiuso ), puoi raggiungere la Torre Panoramica. Qui lo sguardo viene rapito dal panorama circostante che si apre a 360 ° dal belvedere. Sotto di te il Lago di Bracciano, alla tua destra puoi ammirare il campanile della chiesa di Santo Stefano e l’antica via Clodia che porta a Roma.
Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano. Consigli utili per la visita
Il castello è aperto tutto l’anno, ma gli orari di visita possono variare. È consigliabile controllare il sito ufficiale per aggiornamenti sugli orari e sui giorni di apertura. Durante l’estate, il castello ospita eventi speciali e visite guidate notturne che offrono un’esperienza ancora più suggestiva. Le visite guidate sono altamente consigliate, poiché le guide esperte possono svelare dettagli affascinanti e aneddoti storici che arricchiscono l’esperienza. Inoltre, alcune parti del castello sono accessibili solo tramite visita guidata.
Non dimenticare di passeggiare nei giardini del castello. Ben curati e con una vista spettacolare sul Lago di Bracciano, offrono un luogo perfetto per rilassarsi e godere della tranquillità del paesaggio. Porta con te una borraccia e un cappellino, se hai intenzione di visitare il castello nel periodo estivo. Nei giardini, nella corte e negli altri spazi all’aperto può fare molto caldo.
Specialmente durante i periodi di alta stagione inoltre, è consigliabile prenotare i biglietti in anticipo per evitare lunghe code e garantirsi l’accesso immediato.
Orari e prezzi
L’Accesso al castello è in Via Giulio Volpi n.12, nel cuore del borgo di Bracciano. Il castello è aperto dal lunedì al venerdi, dalle 10:00 alle 17:00, in inverno. Il sabato, la domenica e i festivi l’apertura si protre fino alle 18:00. L’orario estivo invece è dalle 10:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì. mentre nei week end e nei giorni festivi la chiusura è prevista alle 19:00, con ultimo ingresso alle 18:00 ( la biglietteria chiude un’ora prima!)
Il costo del biglietto intero è di 10,00 €
Vuoi organizzare un matrimonio da sogno?
Il Castello Orsini-Odescalchi è anche una location molto ambita per eventi e matrimoni. La sua bellezza e il suo fascino senza tempo lo rendono il luogo perfetto per celebrare occasioni speciali. Immagina di pronunciare il tuo sì in una delle sale affrescate o nei giardini con vista sul lago: un’esperienza da fiaba che rimarrà impressa nella memoria per sempre.
Perchè visitare il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano
Dopo aver visitato il castello, una passeggiata lungo le rive del Lago di Bracciano è il modo perfetto per completare la giornata. Il borgo di Bracciano offre deliziosi ristoranti dove gustare la cucina locale e affascinanti stradine dove perdersi tra negozi di artigianato e gelaterie.
Il lago stesso è un’oasi di pace, ideale per una gita in barca o semplicemente per rilassarsi ammirando il panorama. Le acque cristalline riflettono il cielo e il castello, creando una visione da cartolina che rimarrà impressa nella mente di chiunque la contempli.
Il Castello Orsini Odescalchi di Bracciano non è solo una meraviglia architettonica, ma un luogo dove la storia prende vita e la bellezza regna sovrana. Ogni visita è un tuffo nel passato, un viaggio emozionante tra mura antiche e panorami mozzafiato. Che tu sia un appassionato di storia, un romantico sognatore o semplicemente in cerca di una fuga dalla quotidianità, questo castello saprà regalarti momenti indimenticabili.
Porterai con te non solo il ricordo di un luogo incantevole, ma anche la sensazione di aver vissuto un’esperienza magica, dove ogni pietra, ogni affresco e ogni scorcio raccontano una storia di bellezza e passione. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, permettendoti di vivere un sogno ad occhi aperti.
Se stai sognando una crociera nel Mediterraneo sei nel posto giusto! Questa guida completa ti aiuterà a scoprire gli itinerari più belli e le destinazioni più affascinanti della nave ammiraglia della flotta Costa Crociere. Puoi così organizzare una vacanza indimenticabile tra mare cristallino, città storiche e paesaggi mozzafiato. Preparati a navigare verso il sole e la bellezza del Mediterraneo con Costa Smeralda!
Crociera nel mediterraneo
Una crociera nel Mediterraneo è un’esperienza unica e indimenticabile. Potrai ammirare le bellezze di città storiche come Barcellona e Roma, immergerti nelle acque cristalline della Liguria e scoprire inoltre paesaggi mozzafiato come quelli delle isole Baleari e della costa Siciliana. A bordo della nave puoi poi godere di servizi di alta qualità, come ristoranti gourmet, trattamenti SPA e intrattenimento serale. Preparati a vivere una vacanza da sogno nel cuore del Mediterraneo!
Itinerari per gli amanti della cultura e della storia
Se sei appassionato di storia e cultura, non puoi perderti gli itinerari che includono le città più antiche e affascinanti del Mediterraneo. Molte crociere offrono escursioni guidate per approfondire la conoscenza delle destinazioni visitate. Se non sei mai stato a Roma puoi approfittare dello scalo di Costa Smeralda a Civitavecchia per visitare la città eterna, scegliendo tra diverse opportunità di escursioni. Puoi visitare i Fori Imperiali, il Colosseo e il Pantheon, nonchè la città sotterranea. Sotto Roma infatti trovi un mondo segreto in cui seguire il flusso delle acque che scorrono negli acquedotti costruiti migliaia di anni fa. Un escursione che ti permette, con guide qualificate, di scoprire i lati più nascosti della Capitale.
Non solo Roma. Esplora i borghi laziali.
Se vuoi invece conoscere altre destinazioni limitrofe puoi partecipare all’escursione Costa diretta a Civita di Bagnoregio, la “città che muore”. La sua suggestiva posizione, arroccata sulla cima di un’altura di tufo, riesce a incantare chiunque. Una meta per chi ama passeggiare a passo lento tra la magia degli antichi borghi italiani.
Uno dei borghi più caratteristici del Lazio è Civita di Bagnoregio, la famosa “città che muore”. pare sia destinata a scomparire per lo sgretolarsi continuo del costone di tufo sulla quale è arroccata.
Valuta anche la visita a Tarquinia, un vero e proprio gioiello dell’architettura etrusca. Il suo borgo è incastonato in antiche mura medievali che ti permettono di entrare a pieno ritmo nella sua storia millenaria.
Puoi anche optare per una passeggiata proprio a Civitavecchia, città ricca di tesori nascosti. Puoi iniziare la tua visita in autonomia dal Porto di Traiano. Qui trovi i più importanti monumenti di questa città, dalla storia fortemente legata al commercio nel Mediterraneo. Fai un salto al Forte Michelangelo e arriva alla Fontana del Vanvitelli, realizzata in travertino. Raffigura la testa di un vecchio fauno in bella mostra in un edicola, alla quale puoi accedere tramite degli scaloni curvilinei.
Da Genova ad Aix-en-Provence sulla scia dell’architettura barocca
Se vuoi conoscere i segreti più nascosti di Genova parti alla scoperta della sua architettura barocca con un escursione Costa. Puoi visitare i quartieri, le piazze, i chiostri e i giardini dell’antica nobiltà ligure, di solito chiusi al pubblico. Sai che anche la Cattedrale di Genova nasconde un prezioso segreto? Il cane scolpito sulla sua facciata è un vero eroe, realmente esistito. E’ riuscito a salvare la vita del suo padrone, l’architetto, durante un crollo e lui lo ha reso immortale scalpendolo nella roccia.
Da Marsiglia puoi invece raggiungere Aix-en-Provence, la fascinosa città delle fontane. Passeggiando nel suo centro storico puoi incontrare infatti tutte le fontane artistiche che hanno fatto la storia della città. Ammira i palazzi signorili e le piazze brulicanti di persone, poi entra nella famosa Cattedrale di San Salvatore, dai ricchi dettagli rinascimentali e barocchi. Una vera chicca per gli appassionati di storia e architettura.
Altrettanto incantevole e ricca di deliziosi dettagli barocchi è la Cattedrale di Palermo, che puoi raggiungere facilmente a piedi dal porto della città.
Hai bambini? Barcellona è sempre una buona scelta
Sei in crociera con la tua famiglia? Opta allora per un escursione dedicata ai bambini. Puoi farla a Barcellona, partendo a bordo di un pullman con animazione a bordo per i più piccini. Una volta arrivati al Barrio Gotico poi ti attende una missione da compiere assieme a tutta la famiglia. Dovete salvare la principessa dalle grinfie dei mitici draghi di Barcellona. Guidati da un team di esperti animatori dovrete risolvere quiz e indovinelli al fine di vincere un premio speciale…
Crociera nel Mediterraneo. Itinerari per gli amanti della natura e del mare
Se invece sei un amante della natura e del mare, ci sono molti itinerari che ti permettono di scoprire le bellezze naturali del Mediterraneo. Puoi visitare ad esempio le isole Baleari, le coste della Sicilia o la Costa Azzurra francese. Inoltre, molte crociere offrono attività come snorkeling, immersioni subacquee e escursioni in kayak per esplorare la fauna marina e le grotte nascoste lungo la costa. Una crociera nel Mediterraneo è anche un’esperienza unica per rilassarti e goderti la bellezza del mare e della natura.
Da Savona a Genova lungo la costa ligure
Una delle tappe più strategiche della nave Costa Smeralda è Savona. Oltre a goderti la città in autonomia puoi approfittare delle escursioni mattiniere verso Finalborgo o Albenga, oppure arrivare al Principato di Monaco per goderti la sua lussuosa atmosfera, tra casinò, mare e Formula 1. Se sei amante della natura puoi invece partecipare all’escursione guidata di Costa Crociere all’isola di Bergeggi. Puoi fare snorkeling nell’area protetta del mar Ligure e ammirarne grotte, coralli e poseidonie.
Non perderti inoltre una visita al famoso Porto Antico e all’Acquario di Genova,uno dei più grandi in Europa. Nelle sue 70 vasche protegge e tutela tantissime specie di animali, dai lamantini alle razze. Queste ultime puoi addirittura accarezzarle una volta arrivato nella vasca tattile. Un’emozione davvero speciale per grandi e piccini.
Parti da Marsiglia alla scoperta dell’entroterra francese
La tappa a Marsiglia invece di permette di raggiungere in escursione la Camargue. Puoi farlo con una guida specializzata a bordo di una Jeep. Un modo unico e coinvolgente di esplorare le oasi naturali di queste regione ricca di saline, abitata da fenicotteri rosa, cavalli e tori.
La Camargue è una delle più pittoresche regioni delle costa francese. Puoi passeggiare immerso nella natura tra fenicotteri rosa e cavalli selvaggi.
Un’altra zona imperdibile della Francia poi è la Provenza. Ci sono vari tour organizzati da Costa Crociere che ti portano nel cuore di questa regione. Puoi andare quindi alla scoperta dei suoi borghi più pittoreschi e dei suoi rinomati campi di lavanda. A Roussillon ad esempio puoi ammirare la valle delle Fate e le falesie dei Giganti percorrendo il suggestivo Sentiero dell’Ocra.
Crociera nel Mediterraneo. Scopri le spiagge di Palma de Mallorca e le coste della Sicilia occidentale
Se hai intenzione di vivere un’esperienza unica in quel di Palma de Mallorca prenota subito l’escursione dedicata alle Grotte del Drago. In questo antro marino puoi ascoltare le melodie classiche eseguite da una vera e propria orchestra galleggiante. Un’emozione pazzesca da vivere sull’isola più bella delle Baleari. A fine concerto poi non perderti la visita alla fabbrica di perle maiorchine.
Se decidi di scendere a Palermo invece prenota subito una gita a Mondello. Vanta una delle spiagge più belle della costa siciliana, incorniciata dalle cime del Monte Pellegrino. Le acque cristalline di questa baia hanno delle tonalità paradisiache che variano dal blu al turchese.
Crociera nel Mediterraneo
Escursioni per gli amanti della gastronomia e del vino
Se sei un appassionato di cibo e vino, con una crociera nel Mediterraneo hai la possibilità di assaggiare le prelibatezze locali e di scoprire i tesori enologici dei luoghi che visiti. Puoi visitare le cantine della Liguria, degustare i formaggi francesi, assaggiare i piatti della cucina siciliana e tanto altro ancora. Inoltre anche a bordo di Costa Smeralda puoi partecipare a lezioni di cucina e degustazioni guidate per approfondire la tua conoscenza della gastronomia mediterranea.
Degusta la cucina mediterranea durante le tue escursioni Costa
Carciofi alla giudia, spaghetti cacio e pepe, fiori di zucca fritti e supplì al telefono…sono solo alcune delle specialità che puoi trovare a Roma e dintorni. Non puoi visitare la città eterne senza averne assaggiato le sue più famose specialità culinarie.
E che dire dell’olio e del vino ligure? Puoi degustarli partecipando alle escursioni Costa che da Savona ti portano direttamente nei territori di produzione di queste delizie. Puoi visitare un vigneto, passeggiare tra i filari e nello stesso tempo assaggiare i piatti tipici locali. Panissa, pansoti e farinata sono solo alcuni dei più conosciuti della Liguria. Nei frantoi invece puoi assaggiare l’olio biologico prodotto con le olive taggiasche mentre ne scopri le tecniche di lavorazione, dal raccolto all’estrazione dell’olio.
Scendi a Barcellona? No perderti il famoso mercato coperto della Rambla, la Boqueria. Al suo interno puoi trovare e assaggiare tutti i prodotti tipici della Spagna, dalla paella ai bocadillo de calamares. Inoltre puoi fare incetta di spezie, caramelle, frutta secca e conserve.
Un altro mercato imperdibile per gli amanti della gastronomia tipica è Ballarò, a Palermo. Puoi scegliere di passeggiare tra le bancarelle dello street food siciliano in autonomia oppure affidandoti ad una guida esclusiva Costa Crociere. In entrambi i casi avrai modo di degustare i veri sapori del sud, racchiusi nei più famosi cibi di strada siciliani. Non perderti il cannolo, il pane ca meusa e la stigghiola!
A ballarò puoi degustare i piatti dello street food palermitano, come il pane ca meusa e pane e panelle.
Consigli per scegliere la crociera nel Mediterraneo perfetta per te
Quando si sceglie una crociera nel Mediterraneo, è importante considerare i propri interessi e preferenze. Se sei alla ricerca di relax e tranquillità, potresti optare per una crociera che si concentra sulle destinazioni più pittoresche e meno affollate. Se invece sei un appassionato di storia e cultura, potresti preferire un itinerario che ti porta a visitare le città più importanti d’Europa, come Atene, Roma e Barcellona. In ogni caso, assicurati di scegliere una compagnia di crociera affidabile e di fare inoltre attenzione alle recensioni degli altri viaggiatori prima di prenotare la tua vacanza.
Se hai intenzione di visitare tutti i luoghi in cui fa tappa la tua nave Costa nel Mediterraneo opta per il pacchetto My Exploration. In questo modo puoi fare 4 escursioni di mezza giornata ad un prezzo competitivo. Per attivare il pacchetto basta scegliere la tariffa Super All Inclusive in fase di prenotazione della tua crociera. In questo modo il tuo pacchetto My Exploration sarà incluso nel prezzo. Se invece hai già prenotato in autonomia puoi sempre aggiungere il pacchetto sull’App My Costa prima di imbarcarti e pagarlo comodamente a bordo. Inoltre puoi personalizzare My Exploration fino a 72 ore prima di partire.
Se stai pensando di fare un viaggio on the road nel centro Italia, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per organizzare al meglio la tua avventura. Scoprirai quali sono le migliori destinazioni da visitare e i luoghi da non perdere, con suggerimenti su come pianificare il tuo itinerario. Questa zona offre infatti una vasta gamma di luoghi da esplorare, tra cui città storiche, borghi medievali, paesaggi naturali e siti archeologici.
Viaggio on the road nel centro Italia
Una tappa imperdibile del tuo viaggio on the road nel centro Italia è sicuramente la città di Firenze, con i suoi capolavori artistici, ma anche Pisa è un’altra meta da tenere in considerazione. Se sei appassionato di storia invece, non puoi perderti certo la città di Roma. Altre attrazioni da visitare includono Siena, con la sua famosa Piazza del Campo, e la città di Perugia, con i suoi suggestivi vicoli medievali. Non tralasciare mete naturalistiche ricche di folklore e scorci naturalistici pittoreschi, come l’Aquila e il Parco nazionale del Gran Sasso. Assicurati di pianificare il tuo itinerario in modo da poter visitare tutte queste meraviglie durante la tua avventura su strada.
Comincia la tua avventura partendo da Pisa
Piazza dei Miracoli è uno dei luoghi più iconici di Pisa ed è una tappa imperdibile di un viaggio on the road nel centro Italia. Questo complesso monumentale include la famosa Torre di Pisa, con la sua caratteristica inclinazione, il maestoso Duomo, il Battistero e il Camposanto Monumentale. Ogni edificio ha una storia unica da raccontare e offre una vista mozzafiato sulla piazza. Assicurati di dedicare abbastanza tempo per esplorare questo affascinante complesso e ammirare l’architettura e l’arte che lo caratterizzano.
Il Duomo di Pisa è una magnifica cattedrale che si trova all’interno della Piazza dei Miracoli. La sua facciata è meravigliosa, con dettagli intricati e una combinazione di marmo bianco e colorato. Gli interni sono riccamente decorati con affreschi, sculture e opere d’arte che rappresentano la storia e la spiritualità di Pisa. Non perdere l’opportunità di salire sulla torre del campanile per goderti una vista panoramica della città e dei suoi dintorni.
Piazza dei Miracoli è facile da raggiungere e semplice da visitare, ed è il posto ideale in cui fermarsi qualche ora durante un viaggio on the road nel centro Italia. Non si trova nel centro storico, così come può sembrare, ma proprio fuori le mura e vicinissima all’uscita dell’autostrada.
Raggiungi Firenze, la culla del rinascimento
Uno dei luoghi più iconici da visitare a Firenze è la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Questa imponente cattedrale è un capolavoro dell’architettura gotica. Puoi inoltre salire sulla sua cupola per goderti un panorama pazzesco di Firenze. Non dimenticare di visitare anche il Battistero di San Giovanni e il Campanile di Giotto. Anch’essi si trovano in Piazza del Duomo.
Anche la Galleria degli Uffizi è una tappa obbligatoria durante una tua visita a Firenze. Questo museo ospita una vasta collezione di opere d’arte, tra cui capolavori di artisti come Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello. Potrai ammirare dipinti, sculture, affreschi e altre opere d’arte che rappresentano il Rinascimento italiano.
Uno dei simboli iconici della città è il Ponte Vecchio. Camminando lungo il ponte, potrai ammirare le vetrine delle botteghe e magari acquistare un pezzo unico di gioielleria. Inoltre, dal Ponte Vecchio si può godere di una splendida vista sul fiume e sui palazzi circostanti.
Anche la Basilica di Santa Croce è un’altra delle principali attrazioni di Firenze ed è una delle più grandi chiese francescane del mondo. Dopo averla visitata raggiungi Palazzo Pitti, un’imponente residenza storica situata nel cuore di Firenze, dimora di varie famiglie nobiliari che oggi ospita diversi musei e gallerie d’arte. Per visitare il centro storico di Firenze puoi lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi a pagamento che trovi nelle vicinanze, come quelli di Piazza Ghiberti o Piazza Beccaria.
Viaggio on the road nel centro Italia. Siena è sempre un’ottima idea
Il centro storico di Siena è una zona a traffico limitato e quindi è obbligatorio parcheggiare nelle zone esterne. Ci sono numerosi parcheggi vicini al centro storico che offrono tariffe giornaliere scontate. Lascia dunque la tua auto al sicuro e dirigiti verso Piazza del Campo, il cuore pulsante di Siena e una delle piazze più famose d’Italia.
È conosciuta per la sua forma a conchiglia e per essere il luogo in cui si svolge il celebre Palio di Siena, una tradizionale corsa di cavalli che si tiene due volte all’anno. Al centro della piazza si trova la Torre del Mangia, alta 88 metri, da cui si può godere di una vista panoramica mozzafiato sulla città. La piazza è circondata da edifici storici, caffè e ristoranti, ed è il luogo ideale per passeggiare, rilassarsi e ammirare l’architettura medievale. Poi visita il Duomo di Siena, considerato uno dei capolavori dell’architettura gotica italiana. La sua facciata esterna è imponente e riccamente decorata con sculture e mosaici. All’interno, si possono ammirare opere d’arte di famosi artisti come Michelangelo, Donatello e Bernini.
Il Palazzo Pubblico e Museo Civico è un altro importante punto di interesse a Siena. Questo palazzo storico è situato nella famosa Piazza del Campo ed è sede del governo della città fin dal Medioevo. All’interno del palazzo Si trova il Museo Civico, che ospita una vasta collezione di opere d’arte e affreschi. Non lasciare la città senza aver visto l’iconico Palazzo Salimbeni. E’ la sede storica del Monte dei Paschi di Siena, la più antica banca del mondo ancora in attività.
Tuffati nel cuore di Perugia
Per accedere al centro storico di Perugia ci sono diverse entrate, ma il modo più suggestivo per farlo è utilizzando le scale mobili. Sono un sistema di trasporto moderno e gratuito che ti permette di accedere in maniera veloce alla parte alta della città, in un contesto scenografico da togliere il fiato. Infatti le scale mobili ti portano nel cuore sotterraneo di Perugia, esattamente nella Rocca Paolina. Qui, oltre a perderti nelle meraviglie dei sotterranei dalle altissime volte, puoi assistere ad una video installazione immersiva della storia del borgo.
La Fontana Maggiore è una delle principali attrazioni di Perugia. Situata nella piazza principale della città questa fontana risale al XIII secolo ed è considerata un capolavoro dell’arte medievale. La fontana è composta da tre vasche sovrapposte, decorate con sculture e rilievi che rappresentano scene mitologiche e storiche.
Il Duomo di San Lorenzo è un’altra imperdibile attrazione di Perugia. Questa maestosa cattedrale risale al XIV secolo ed è considerata uno dei migliori esempi di architettura gotica in Italia. Visita inoltre il Palazzo dei Priori, un imponente edificio che risale al XIII secolo ed è considerato uno dei più antichi municipi d’Italia. All’interno del palazzo potrai ammirare affreschi, sculture e altre opere d’arte che rappresentano la storia e la cultura di Perugia. Inoltre, potrai salire sulla Torre del Palazzo dei Priori per godere di una vista a 360° sulla città.
Guida verso L’Aquila
Uno dei luoghi più iconici da visitare a L’Aquila è il Castello di Rocca Calascio. Situato nelle vicinanze della città, questo castello medievale offre una vista mozzafiato sulle montagne circostanti. Costruito nel X secolo, il Castello di Rocca Calascio è uno dei castelli più alti d’Europa e ha una storia affascinante da scoprire. È possibile esplorare le sue antiche mura, salire sulla torre di guardia e ammirare il panorama spettacolare.
Un’altra attrazione imperdibile a L’Aquila è la Fontana delle 99 Cannelle. Questa fontana storica è situata nel centro della città ed è un simbolo importante della sua storia e cultura. La fontana è composta da 99 piccole cannelle, ognuna delle quali rappresenta una delle antiche famiglie nobiliari dell’Aquila. Si dice che bere dall’acqua di una di queste cannelle porti fortuna.
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è una delle principali attrazioni naturali nei dintorni di L’Aquila. Situato nelle montagne dell’Appennino centrale, il parco offre paesaggi mozzafiato, flora e fauna uniche e numerose attività all’aria aperta. Puoi esplorare sentieri escursionistici, fare passeggiate a cavallo, praticare arrampicata su roccia o semplicemente goderti la bellezza della natura. Il parco è anche sede di diversi borghi pittoreschi, come Santo Stefano di Sessanio, famoso per le sue case in pietra e l’atmosfera medievale.
Viaggio on the road nel centro Italia.Concludi a Roma la tua avventura
Nel centro storico di Roma ci sono diverse opzioni di parcheggio a pagamento disponibili. Una delle opzioni più convenienti è il parcheggio sotterraneo presso il Colosseo, che offre un ampio spazio per le auto e una posizione centrale. Altre opzioni includono il parcheggio presso il Vaticano, che è comodo per visitare la Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani. È anche possibile trovare parcheggi a pagamento lungo le strade principali del centro storico, ma è importante prestare attenzione alle restrizioni di parcheggio e ai tempi di pagamento. Una volta trovata la sistemazione ideale per la tua auto dirigi verso il Colosseo, il monumento più famoso del mondo.
Questo antico anfiteatro è stato costruito nel I secolo d.C. ed è stato utilizzato per gli spettacoli dei gladiatori e altri eventi pubblici. La vista panoramica sulla città dal Colosseo è semplicemente mozzafiato e ti farà sentire come se fossi tornato indietro nel tempo.
Nel centro di Roma trovi anche l’iconica Fontana di Trevi. È famosa per la sua imponente cascata di acqua e per la sua straordinaria bellezza. Secondo la tradizione, se lanci una moneta nella fontana, tornerai di nuovo a Roma.
Raggiungi poi Piazza di Spagna, una delle piazze più famose del Lazio. È circondata da negozi di lusso, boutique e caffè alla moda. Al centro della piazza si trova la famosa Fontana della Barcaccia, una fontana a forma di barca che è diventata un simbolo della città. Dalla piazza, puoi anche salire le Scalinata di Trinità dei Monti, una scalinata monumentale che porta alla Chiesa di Trinità dei Monti.
Se ti trovi a Roma non puoi perderti certo una la Basilica di San Pietro. E’ un capolavoro dell’architettura rinascimentale e barocca e al suo interno si trovano opere d’arte di artisti famosi come Michelangelo, Bernini e Raffaello. Puoi inoltre visitare la cupola della basilica per goderti una vista panoramica sulla città.
I Musei Vaticani sono un’altra tappa obbligata per gli amanti dell’arte e della storia. Qui potrai ammirare una vasta collezione di opere d’arte, tra cui dipinti, sculture, arazzi e manoscritti antichi. La Cappella Sistina, con il suo celebre soffitto affrescato da Michelangelo, è sicuramente uno dei punti salienti dei Musei Vaticani. Potrai ammirare da vicino i dettagli e la maestosità di questo capolavoro artistico. Inoltre, i Musei Vaticani offrono anche la possibilità di visitare le Stanze di Raffaello, che ospitano affreschi realizzati dal famoso artista rinascimentale.
Perchè fare un viaggio on the road nel centro Italia
Il Centro Italia è rinomato, oltre che per le sue stupende città d’arte e per la sua natura incantevole, anche per la sua cucina tradizionale e i suoi vini pregiati. In Toscana ad esempio, puoi assaporare il famoso Chianti, mentre l’Umbria è conosciuta per il suo tartufo nero e le sue salsicce. Ogni regione offre specialità culinarie che rendono ogni pasto un’esperienza indimenticabile.
Lungo le strade secondarie poi, si trovano numerosi borghi medievali che sembrano usciti da una cartolina. Luoghi come San Gimignano, Volterra, Orvieto e Cortona offrono un tuffo nel passato con le loro strade acciottolate, le torri antiche e le mura fortificate.
Il Centro Italia è ricco inoltre di eventi culturali e tradizioni locali. Sagre, festival medievali, e rievocazioni storiche sono frequenti e offrono un’ottima occasione per immergersi nella cultura locale. Palio di Siena, Umbria Jazz, e la Giostra della Quintana sono solo alcuni esempi.
Il viaggio on the road permette di esplorare percorsi meno battuti e scoprire gemme nascoste. Puoi fermarti in agriturismi per degustare prodotti locali, fare escursioni in parchi naturali come i Monti Sibillini o il Parco Nazionale del Gran Sasso, e goderti il relax delle terme naturali, come quelle di Saturnia. Viaggiare in auto ti offre la massima flessibilità. Puoi creare il tuo itinerario, fermarti dove e quando vuoi, e scoprire posti che non avresti mai potuto raggiungere con i mezzi pubblici. Ogni deviazione può diventare un’avventura.
Nella pittoresca regione della Puglia, tra l’azzurro del Mare Adriatico e il verdeggiante entroterra, sorge il Parco Rurale di Monopoli. Questo angolo di paradiso, che si estende su una vasta area rurale, rappresenta una sintesi perfetta tra la ricca storia locale, l’incantevole paesaggio naturale e le tradizioni storiche e culturali. Il Parco Rurale di Monopoli ingloba una delle più antiche masserie pugliesi: Masseria Spina. E’ qui che hanno origine i primissimi insediamenti di civiltà rupestre della zona, nel periodo che va dal’ 800 a,C. al 1100 d.C. Scopriamo insieme questo pittoresco angolo di Puglia, dove il passato e il presente si fondono, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e indimenticabile.
Il Parco Rurale di Monopoli
Storia della Masseria Spina
Masseria Spina è una delle masserie più antiche e affascinanti della Puglia. Le sue origini risalgono al XVI secolo, quando fu costruita come fortificazione agricola a scopo di difesa dalle incursioni dei pirati saraceni. Nel corso dei secoli, la masseria si è evoluta da struttura difensiva a centro agricolo, diventando il fulcro della vita rurale locale. La masseria prende il nome dalla nobile famiglia Spina, che ha posseduto la struttura per molti anni e che ha contribuito a modellarne l’aspetto attuale.
La struttura di Masseria Spina è un tipico esempio dell’architettura rurale pugliese, caratterizzata da mura possenti, torri di avvistamento, ampi cortili e stanze arredate nello stile tipico della regione. Tra gli elementi più suggestivi vi è la cappella privata, che custodisce affreschi e opere d’arte di grande valore storico e artistico. La masseria è circondata da un vasto parco, un tempo utilizzato per l’agricoltura e l’allevamento, oggi trasformato in un luogo di scoperta e relax per i visitatori.
Un Parco Rurale tra natura e cultura
Il Parco Rurale di Monopoli, che si estende attorno alla Masseria Spina, è un’oasi di biodiversità e bellezza paesaggistica. Il parco è attraversato da sentieri che si snodano tra uliveti secolari, vigneti rigogliosi, campi di grano e macchia mediterranea, offrendo uno spettacolo naturale di rara bellezza. La flora e la fauna del parco sono particolarmente ricche e variegate, con specie autoctone che trovano qui il loro habitat ideale.
Una delle principali attrazioni del parco è l’antico uliveto, che ospita alberi plurisecolari dalle forme scultoree. Questi ulivi, alcuni dei quali risalenti a oltre mille anni fa, rappresentano un patrimonio inestimabile e testimoniano la lunga tradizione olivicola della regione. Passeggiando tra questi giganti verdi puoi percepire il legame profondo tra l’uomo e la terra, un rapporto che per secoli ha modellato il paesaggio e la cultura locale. Puoi anche vedere, durante il percorso, gli antichissimi insediamenti rupestri che raccontano la storia del popolo pugliese, nonchè le necropoli e la Chiesa Minore, che raccontano anch’esse un capitolo della storia della regione, relativo alle funzioni religiose e alle tradizioni funerarie del passato.
Il parco offre anche numerosi itinerari tematici che permettono di esplorare diversi aspetti della vita rurale pugliese. Tra questi, il percorso dell’olio d’oliva, che guida i visitatori alla scoperta dei segreti della produzione di uno degli oli più pregiati del mondo, e il percorso del vino, che invita a degustare i vini locali e a conoscere le tecniche di vinificazione tradizionali.
Attività e esperienze per tutti i gusti
Il Parco Rurale di Monopoli è un luogo ideale per chi cerca un’esperienza autentica e immersiva nella natura e nella cultura pugliese. Le attività proposte sono molteplici e adatte a tutti i gusti e le età. Gli amanti della natura possono partecipare a escursioni guidate, birdwatching, passeggiate a cavallo e tour in bicicletta, mentre chi è interessato alla cultura e alla storia può visitare la masseria, partecipare a laboratori didattici e assistere a spettacoli folkloristici.
Una delle esperienze più apprezzate è la visita alla masseria e ai suoi dintorni con una guida esperta. Durante il tour puoi scoprire i segreti della vita contadina, visitare gli antichi frantoi ipogei, ammirare i reperti archeologici e ascoltare storie e leggende che si tramandano di generazione in generazione. Per i più piccoli sono organizzati laboratori didattici che permettono di imparare giocando, come la raccolta delle olive, la pigiatura dell’uva e la preparazione di prodotti tipici.
Balli e degustazioni
Un’altra attività molto popolare è la degustazione dei prodotti locali. La Masseria Spina produce olio d’oliva, vino, formaggi, salumi e altre prelibatezze, che possono essere assaporate durante le degustazioni organizzate nel parco. Questi momenti conviviali permettono di apprezzare i sapori autentici della cucina pugliese e di conoscere inoltre le tecniche di produzione tradizionali, che rispettano l’ambiente e valorizzano le risorse del territorio.
Piene di magia sono le lezioni di pizzica a taranta, le danze tradizionali del territorio, che grazie al ritmo coinvolgente e ritmato trasportano chiunque in un vortice di musica e allegria. Degno di nota è anche l’Apiario del Parco Rurale di Monopoli, che oltre a produrre ottimo miele ha un ruolo fondamentale nella conservazione della biodiversità e nella promozione e divulgazione di pratiche agricole sostenibili.
Un centro di cultura e tradizioni
Il Parco Rurale di Monopoli presso Masseria Spina non è solo un luogo di bellezza naturale, ma anche un importante centro di cultura e tradizioni. Durante tutto l’anno vengono organizzati eventi e manifestazioni che celebrano la ricca eredità culturale della Puglia. Tra questi, le feste popolari, le sagre gastronomiche, i concerti di musica tradizionale e le rievocazioni storiche, che attirano visitatori da ogni parte del mondo.
Il parco ospita anche numerosi corsi e workshop dedicati alle arti e ai mestieri tradizionali. Tra questi, i corsi di cucina pugliese, che insegnano a preparare le ricette tipiche con ingredienti locali e di stagione, e i corsi di artigianato, che permettono di apprendere le tecniche di lavorazione della ceramica, del legno e della tessitura. Queste attività offrono un’opportunità unica di immergersi nella cultura locale e di portare a casa un pezzo di Puglia.
Il Parco Rurale di Monopoli. Un impegno per la sostenibilità
Il Parco Rurale di Monopoli è anche un esempio di turismo sostenibile e di rispetto per l’ambiente. La gestione del parco si basa su principi di sostenibilità e responsabilità, con l’obiettivo di preservare il patrimonio naturale e culturale per le future generazioni. Tra le iniziative messe in atto, vi sono l’uso di energie rinnovabili, la riduzione dei rifiuti, la valorizzazione delle risorse locali e la promozione di pratiche agricole ecocompatibili.
Un aspetto fondamentale della sostenibilità è la valorizzazione della biodiversità. Il parco è impegnato nella tutela delle specie autoctone e degli habitat naturali, attraverso progetti di conservazione e di ripristino ecologico. Tra questi, vi sono il recupero delle varietà di piante e di animali locali, la creazione di aree protette per la fauna selvatica e la promozione dell’agricoltura biologica. Queste iniziative contribuiscono a mantenere l’equilibrio ecologico e a garantire la qualità dell’ambiente.
Il parco promuove anche un turismo lento e consapevole, invitando i visitatori a scoprire il territorio in modo rispettoso e a vivere esperienze autentiche. Le attività proposte sono pensate per ridurre l’impatto ambientale e per favorire il contatto diretto con la natura e con la cultura locale. In questo modo, il Parco Rurale di Monopoli alla Masseria Spina si propone come un modello di sviluppo sostenibile e di valorizzazione del patrimonio rurale.
Perchè visitare il Parco Rurale di Monopoli
Il Parco Rurale di Monopoli alla Masseria Spina è un luogo unico, dove la storia, la natura e la cultura si intrecciano per offrire un’esperienza indimenticabile. Immerso nella bellezza del paesaggio pugliese, il parco è un invito a riscoprire i valori della tradizione, del rispetto per l’ambiente e della convivialità. Che siate amanti della natura, appassionati di storia o semplici curiosi, una visita al Parco Rurale di Monopoli vi permetterà di vivere un viaggio autentico e coinvolgente, alla scoperta di un territorio ricco di fascino e di sorprese.
In un mondo sempre più frenetico e globalizzato, il Parco Rurale di Monopoli rappresenta un rifugio di pace e di bellezza, dove il tempo sembra essersi fermato e dove è possibile ritrovare il contatto con la terra e con le proprie radici. Un luogo dove ogni visita diventa un viaggio nel passato, ma anche una scoperta del presente e una speranza per il futuro. Perché la vera ricchezza sta nella capacità di preservare e valorizzare ciò che abbiamo di più prezioso: la nostra storia, la nostra natura e la nostra cultura.
Ho sempre immaginato Goliarda Sapienza mentre passeggia sulla spiaggia di Fontania, sola nei suoi pensieri, cercando ispirazione dal mare cristallino e respirandone la brezza, con il suo cappello di paglia in mano. La vedo poi ritornare in paese, sedersi al tavolino del bar La Triestina, dove soleva spendere le sue mattinate. Il taccuino in una mano e nell’altra una penna bic per dar vita ai suoi personaggi.
Il fumo della sigaretta e l’aroma del caffè avvolgono i suoi pensieri in un turbinio di profumi intensi, immersa in quel frastuono di passanti. La ritrovo poi nella sua piccola abitazione, umile e disordinata, con i soffitti umidi e i lampadari opachi,nel cuore di Via dell’Indipendenza. Una palazzina dalle scalinate alte e i soffitti a volta, carte sparse ovunque, bauli traboccanti di riviste e quotidiani. Poca luce nel vicoletto abitato da gente semplice, umile come lei, persone che le ricordano l’infanzia nel quartiere popolare della Civita di Catania, dove è nata e cresciuta.
Goliarda Sapienza e il periodo gaetano
E’ a Gaeta, questa splendida cittadina della Riviera di Ulisse, che Goliarda Sapienza ha scritto il suo romanzo più famoso: “L’arte della gioia”. Un romanzo a dir poco scandaloso per il periodo in cui è uscito, finito nel 1976 ma pubblicato solo 18 anni più tardi. Una sorta di romanzo autobiografico in cui Goliarda traccia un ritratto arguto di se stessa e della società del tempo. Modesta, questo il nome della protagonista, è una “carusa tosta”, caparbia, che con la sua libertà di pensiero e di azione riesce ad entrare nelle grazie di una famiglia aristocratica, arrivando ad amministrarne il patrimonio. Passionale seduttrice, riesce ad incantare uomini e donne con il suo fascino, arriva a conoscere l’amore materno ma anche il dolore, e la condizione di donna scomoda alla società del tempo.
Ogni scorcio di Piazza Goliarda sapienza è stato decorato e realizzato grazie all’Associazione Abbelliamo Gaeta.
Gaeta rende omaggio alla scrittrice
Goliarda Sapienza è morta a Gaeta, città che per anni l’ha accolta e ispirata, il 30 agosto del 1996. E’ scomparsa tra i vicoletti così cari ai gaetani, dove ha passato gli anni più creativi della sua carriera. Ma ha lasciato in città una scia del suo passaggio, importante ma mai invadente. A Gaeta, scrivendo, ha reso eterno il suo personaggio consegnandolo alla storia con tutta la sua potenza e la sua sensualità. Si narra nel borgo che qualche giorno prima di morire abbia detto alla vicina: “Sai come sono fatta; è possibile che scompaia per un pò, per poi tornare all’improvviso”. E così è stato.
Piazza Goliarda Sapienza a Gaeta
Goliarda, dopo gli ultimi anni di vita passati in miseria pur di dedicarsi completamente alla sua creatura letteraria, ha avuto la sua postuma rivincita. Il suo libro è infatti pubblicato nel 1998 a cura del marito Angelo Pellegrino, e diventa in poco tempo un caso editoriale degno del patrimonio culturale italiano. Ora la città, grazie all’associazione Abbelliamo Gaeta, le ha intitolato una piazza, tra le più belle e colorate del borgo. Intima, accogliente, delicata e completamente dedicata alla letteratura e alla poesia.
Panchine a forma di libri aperti dove sedersi a leggere, o dove spesso si organizzano eventi culturali aperti a tutti, dove spicca la Parete della Poesia. Realizzata da alcuni liceali dell’Istituto Enrico Fermi, in collaborazione con l’Associazione Abbelliamo Gaeta e patrocinata dall’Assessorato all’Istruzione della Ciità di Gaeta, la parete ospita maioliche sulle quali sono riportate poesie che vedono protagonista la città. Brevi testi di autori locali, come Sandra Cervone e Claudio Carbone, ma anche internazionali, come Cervantes, fino ai classici Cicerone e D’Annunzio.
Sulla Parete della Poesia, in Piazza Goliarda sapienza a Gaeta, è possibile leggere brevi testi appartenenti a scrittori locali, italiani e internazionali, in cui viene citata la città di Gaeta
Finalmente la città di Gaeta rende omaggio in maniera egregia ad una delle donne più straordinarie del secolo scorso, creando un posto aggregativo e culturalmente disponibile a tutti, dedicato all’arte e alla cultura.
Piangendo ci incontrammo fra le barche gli occhi spalancati sul tramonto Piangendo ci abbracciammo in riva al mare sbiancato dalle nuvole incombenti.
Piangendo ci sedemmo sulla rena già fredda, ci scaldammo a quel dolore di lasciarsi nel pieno dei discorsi.
Mi stringevi le mani e la tua spalla nera ancora di sole traspariva nel bianco del vestito. Ti chinasti a baciarmi, la tua treccia mi ricadde nel grembo calda di sole.
Immerso tra le colline verdi dell’entroterra romagnolo trovi il ristorante Al Mastin Vecchio. Sorge nel suggestivo borgo di Verucchio, un luogo ricco di storia, cultura e tradizione culinaria. Con il suo ambiente accogliente e la sua cucina autentica, questo ristorante incarna l’essenza della gastronomia romagnola, offrendo un’esperienza culinaria indimenticabile ai suoi ospiti. Se stai cercando ristoranti a Verucchio in cui poter degustare piatti tipici della regione sapientemente preparati, non ti resta che prenotare un tavolo Al Mastin vecchio.
Ristoranti a Verucchio
Al Mastin vecchio. Una storia di passione e tradizione
E ’l mastin vecchio e ’l nuovo da Verrucchio che fecer di Montagna il mal governo là dove soglion fan d’i denti succhio (Inferno, Canto XXVII, 46-48)
Dante Alighieri, nell’ottava bolgia, parla con Guido di Montefeltro dei due mastini di Verrucchio. Sono il Malatesta II e il figlio, Malatestino, nativi di questo borgo romagnolo e divenuti in seguito signori di Rimini. I due nobili erano famosi per la loro crudeltà e per la grande voglia di emergere e realizzarsi. Li chiama Mastin vecchio e nuovo da Verucchio, nomi che sono rimati poi nella storia della città e dell’Italia intera.
Il ristorante “Al Mastin Vecchio“ rinnova quindi la memoria della famiglia dei Malatesta, della quale Mastino fu massimo esponente. Il figlio Paolo invece, passò alla storia soprattutto per la vicenda amorosa che lo legava alla bella Francesca. Per rivivere le storie di passione e le tradizioni passate non ti resta che oltrepassare la soglia di questo ristorante a Verucchio, immergendoti nella sua calda atmosfera fatta di mura in pietra, travi di legno e antiche grotte di tufo, ora custodi di preziosi vini d’annata.
Ristoranti a Verucchio. Degusta i piatti della regione
Al Mastin vecchio di Verucchio hai la grande opportunità di degustare piatti tipici preparati con prodotti selezionati del territorio. Il menù propone infatti ingredienti genuini, cambiando a seconda della stagionalità. Puoi trovare carni selezionate, taglieri gourmet, paste rigorosamente fatte in casa dal sapore autentico e genuino. Il tutto servito con particolare attenzione. Nel menù del Mastin vecchio trovi anche piatti dedicati ai vegetariani.
Cappellacci con ripieno di formaggio erborinato con salsa alle pere e vino Sangiovese
Il ristorante poi vanta una carta dei vini davvero notevole. Puoi quindi assaporare le pietanze proposte accostandole alle migliori etichette nazionali e estere. I sommelier hanno per te preziosi consigli sull’accostamento perfetto tra piatto scelto e vino d’annata. La cantina de Il Mastin Vecchio inoltre è visitabile, per cui non lasciarti scappare questa opportunità. Si trova proprio adiacente alla prima sala del ristorante e, scendendo alcuni gradini, puoi immergerti nelle grotte tufacee originali del 1300. Qui trovi diverse nicchie che ospitano più di 1500 bottiglie selezionate tra le migliori etichette vinicole.
Puoi quindi degustare in un ambiente storico di pregio i migliori vini provenienti da ogni regione d’Italia, con ampia scelta di vini Romagnoli. La caratteristica di questo locale è sicuramente la qualità, ben rapportata ai prezzi.
Strozzapreti ai grani antichi, ragù di manzo al coltello e mora romagnola.
Ristoranti a Verucchio. Goditi l’atmosfera accogliente e raffinata
L’atmosfera del ristorante Al Mastin Vecchio è accogliente e raffinata, con un’attenzione particolare ai dettagli che trasmette un senso di calore e familiarità ai suoi ospiti. Le sale del ristorante, arredate con gusto e sobrietà, creano un ambiente ideale per godersi una cena romantica, una riunione di famiglia o un pranzo tra amici.
Qui si pone la massima attenzione alla qualità e all’eccellenza dei piatti, utilizzando solo ingredienti freschi e di prima qualità provenienti da fornitori locali e selezionati. Gli chef del ristorante sono appassionati e competenti, e portano avanti con maestria e creatività la tradizione culinaria romagnola.
Sfere di babà al ru, cremoso al fondente e frutta secca sabbiata
Il Ristorante “Al Mastin Vecchio” di Verucchio è molto più di un semplice ristorante: è un luogo dove i sapori autentici dell’Emilia-Romagna prendono vita, celebrando la ricca tradizione culinaria della regione in un ambiente accogliente e autentico. Con il suo menu gustoso, la sua atmosfera familiare e il suo impegno per la qualità e l’autenticità, questo ristorante offre un’esperienza culinaria indimenticabile che conquista i palati e i cuori di chiunque lo visiti. Per chiunque desideri esplorare i veri sapori dell’Emilia-Romagna, il Ristorante “Al Mastin Vecchio” a Verucchio rappresenta una tappa imprescindibile nel proprio viaggio gastronomico.
Dove dormire a Verucchio
Se stai cercando un hotel per soggiornare durante la tua visita al Mastin Vecchio di Verucchio opta per l’Hotel Oste del Castello. Questo incantevole hotel si trova proprio ai piedi del Mastin Vecchio e offre camere arredate con gusto, un ristorante con cucina tradizionale e una vista spettacolare sul castello e sulla campagna circostante. Presso questa struttura puoi inoltre soggiornare in una torre medievale con SPA privata. Un’esperienza meravigliosa per coppie in cerca di relax e esperienze romantiche.
Assicurati di prenotare in anticipo, specialmente durante i periodi di alta stagione o durante eventi speciali, per garantire la disponibilità e ottenere le migliori tariffe. Buona visita al Mastin Vecchio di Verucchio!
Se ti trovi in viaggio sulla costa laziale pianifica una tappa a Gaeta, accogliente cittadina della Riviera di Ulisse.Spiagge assolate, mare cristallino e macchia mediterranea fanno di questo borgo un vero gioiello del Lazio, incastonato in una delle baie più belle dell’intera penisola. Ti aspetta la sua storia millenaria, la sua architettura preziosa, le tradizioni antiche e la deliziosa gastronomia locale. Se vuoi fare un vero viaggio esperenziale in questa cittadina, esplorando luoghi meno turistici, di seguito trovi consigli utili su cosa fare a Gaeta come un vero local.
Cosa fare a Gaeta come un vero local
Leggi un libro in Piazza Goliarda Sapienza
Inizia la tua passeggiata a Gaeta camminando nel vecchio borgo dei pescatori. Il budello gaetano regala scorci meravigliosi, tra vicoletti antichi e botteghe artigiane. Qui trovi Piazza Goliarda Sapienza, une delle zone più instagrammabili della città, intima, accogliente, coloratissima e totalmente dedicata alla letteratura e alla poesia. Siediti su una delle tante panchine a forma di libro e contempla la vita del borgo che scorre lenta, tra i panni stesi al sole ad asciugare e le massaie che si affrettano a fare la spesa.
Nel borgo dei pescatori a Gaeta trovi una piazza dedicata ai libri e alla cultura. Puoi sederti sulle panchine a forma di libro e leggere le poesie e i versi scritti sui muri ..
Cosa fare a Gaeta come un local. Ammira il tramonto dalla baia dei pescatori
Proseguendo fino alla fine di Via dell’Indipendenza arriva in una delle zone più antiche e caratteristiche della città di Gaeta. Qui i vicoletti diventano scalinate che da un lato si inerpicano verso l’alto, dall’altro scendono verso il mare. Seguendo il profumo della salsedine dirigiti verso il porto delle “paranze”, i tipici pescherecci del golfo. Questa è la zona in cui è racchiusa l’essenza della storia cittadina, fatta di pesca e di cibo fresco e verace. Cerca di arrivare qui al tramonto, quando i pescherecci tornano in porto con il loro bottino. Il volo dei gabbiani, le scie delle imbarcazioni sull’acqua, la vista spettacolare su Gaeta Medievale ( il quartiere antico della città ) e i raggi del sole che iniziano a ritirarsi dietro il promontorio rendono questo luogo altamente romantico.
Il porto delle paranze è una delle zone più pittoresche di Gaeta. Al tramonto poi diventa anche romantico… Credit @shttps://www.stefanoviola.net/
Scendi nei meandri di una montagna
Gaeta è famosa per la Montagna Spaccata, una fenditura del promontorio dalla storia mistica e suggestiva. Pare che la montagna si sia aperta in due nel momento in cui Cristo è morto sulla croce. La leggenda narra anche che un turco miscredente, poco dopo l’accaduto, abbia infilato la mano nella roccia perchè incredulo e che quest’ultima si sia sciolta attorno alle sue dita come burro caldo. Puoi trovare infatti la mano del turco lungo la scalinata che porta al belvedere della Montagna Spaccata, indicata da una targa che riporta le seguenti parole: “Un incredulo si rifiutò di credere a ciò che la tradizione riferisce, lo prova questa roccia rammollitasi al tocco delle sue dita”
Uno dei luoghi più mistici di Gaeta è la famosa Montagna Spaccata. La leggenda narra che la roccia si sia aperta in due nel momento in cui Cristo ha esalato l’ultimo respiro.
Affacciati dalle falesie a picco sul mare
Lascia ora questo particolarissimo sito storico e inizia la tua passeggiata sul Promontorio di Monte Orlando, tra falesie spettacolari ricoperte di folta macchia mediterranea. Le pareti rocciose, dai colori tenui, si specchiano elegantemente nel mare turchese del Golfo di Gaeta. La natura rigogliosa nasconde numerosi siti archeologici di rilevante interesse storico, come il Mausoleo di Lucio Munazio Planco, risalente al 22 a. C. Trovi inoltre sparse nel parco diverse postazioni belliche risalenti agli ultimi due conflitti mondiali.
Spiccano fra queste tre polveriere, anche se non tutte sono aperte al pubblico: la Carolina, la Ferdinando e la Trabacco. Numerosi sono poi i sentieri di trekking in cui camminare alla scoperta delle peculiarità della riserva regionale, tra vegetazione mediterranea e fantastici belvedere. La visita al Parco di Monte Orlando è una cosa da fare assolutamente a Gaeta, soprattutto con i bambini.
Una vista mozzafiato sulla falesia della Montagna Spaccata di Gaeta.
Cerca le cento chiese
Gaeta è stata nel corso dei secoli presidio papale e vescovile. Questo ha fatto si che venissero edificati numerosi luoghi di culto, molti dei quali ancora accessibili. Porzioni di chiese sono state assorbite nel tempo da palazzi o edifici successivamente eretti, altre invece sono state distrutte da bombardamenti durante la seconda guerra mondiale mentre molte sono purtroppo chiuse, in attesa di restauro. passeggiando sul lungomare ti capiterà di notare proprio sotto il promontorio di Monte Orlando la meravigliosa Cattedrale di San Francesco, dallo stile gotico, mentre proprio al di sotto di quest’ultima trovi il Complesso della S.S Annunziata. Custodisce al suo interno una cappella completamente ricoperta d’oro, ritiro spirituale di Papa Pio IX.
Assaggia i prodotti tipici locali
In ogni periodo dell’anno Gaeta riesce ad accogliere turisti e viaggiatori vogliosi di relax e curiosi di fare esperienze, anche sportive, in un contesto naturale idilliaco. Non lasciare la città senza assaggiare i suoi piatti tipici, eccellenze del territorio conosciute in tutto il mondo. Assaggia dunque la tiellain tutte le sue varianti, farcita con polpo o verdure. Prova poi la votapiatto, uno dei piatti che ti porta proprio nella tradizione culinaria gaetana. Questi piccoli calamari vengono scottati in padella e rigirati in un piatto come una frittata. Hanno un gusto davvero delizioso, morbida croccantezza da addentare vista mare.. Non dimenticare di provare anche le cozze del golfo, le alici salate e le olive nostrane.
Ti ho incuriosito con questo articolo? Non ti resta che fare un salto a Gaeta per vedere e assaggiare di persona le sue meraviglie.