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Viaggiare on the road

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Se dici Puglia dici sole, mare e cibo sublime. Se rimane infatti una delle regioni più gettonate d’Italia ci saranno dei buoni motivi. La Puglia accontenta ogni tipologia di viaggiatore, offrendo panorami pazzeschi, spiagge di una bellezza disarmante, mare trasparente e città con mille storie da raccontare. Non cercare mete esotiche che ti facciano sognare, ma organizza un viaggio on the road sulle coste pugliesi!  La Puglia è una delle più intriganti bellezze italiane e ti assicuro che non basterà una sola vacanza per conoscerne le meraviglie.

Puglia on the road, come organizzare il viaggio con i bambini
Scorci pugliesi

Puglia on the road, come organizzare il viaggio con i bambini

Se ancora non hai avuto modo di visitare le bellissime coste pugliesi e le più belle città della regione, in questo articolo ti do qualche dritta per organizzare il tuo viaggio on the road in Puglia, iniziando con il costruire un itinerario ad hoc per te e la tua famiglia. L’auto è assolutamente essenziale per muoversi nei territori della regione in totale libertà, e anche se deciderai di raggiungere la Puglia in aereo ti consiglio di affittare un auto in loco, per avere piena flessibilità sui tuoi spostamenti.

Scegli la zona in cui pernottare

Scegli una meta strategica in cui pernottare, a metà strada da ogni principale punto di interesse che hai scelto di visitare. Nel nostro itinerario ad esempio abbiamo selezionato le più belle città della costa adriatica, con una breve incursione giornaliera a Gallipoli, facendo un coast to coast. Abbiamo così scelto di dormire a Savelletri di Fasano, precisamente a Borgo Egnazia, uno degli hotel di charme più belli della regione. Puoi anche scegliere di dormire ogni notte in un posto nuovo, nessuno te lo vieta. Ma avrai più ricerche da fare sulle strutture ricettive e dovrai caricare e scaricare le valigie ogni giorno.

Scegli le tappe del tuo viaggio on the road in Puglia, facendo una bozza di itinerario

Ti consiglio di buttare giù una bozza di itinerario per il tuo viaggio in Puglia con un pò di anticipo. Seleziona i luoghi di tuo interesse, trovando almeno due alternative a cui dedicarti in caso di maltempo. Dedica inoltre almeno una giornata al divertimento dei tuoi bambini. Noi ad esempio, per spezzare un pò il viaggio, abbiamo scelto di fare un safari tra gli animali della foresta alla Zoo Di Savelletri di Fasano.

Puglia on the road, come organizzare il viaggio con i bambini
Lo Zoo di Fasano è una meta da inserire durante un viaggio in Puglia con i bambini.

Prepara la macchina

Per viaggiare on the road occorre che il tuo mezzo sia assolutamente perfetto sotto ogni punto di vista, onde evitare piacevoli esperienze. Fai controllare gomme, olio, freni. Tieni sempre nel portabagagli una cassa d’acqua, un plaid, qualche snack. Organizzati con dei giochi da fare in auto con i bambini, e lascia tablet e aggeggi simili a casa. Insegna loro a guardare fuori dal finestrino per non perdersi i continui cambi di panorama che vedranno strada facendo. Aggiorna il navigatore, che sarà il tuo braccio destro per tutta la vacanza.

Parti alla scoperta dei luoghi più belli. Puglia on the road

Ti lascio di seguito le tappe più belle del nostro viaggio on the road in Puglia, sperando che possa esserti d’aiuto nella programmazione del tuo itinerario.

Alberobello

Una delle città italiane più famose al mondo, dopo Venezia, è senz’altro Alberobello. La città dei trulli, le tipiche costruzioni bianche con il tetto a cono, sembra ferma nel tempo, immobile nel suo splendore. Una passeggiata tra queste casette tipiche non può mancare nel tuo viaggio on the road in Puglia.

Dove parcheggiare

PARCHEGGIO ALBEROBELLO CENTRO STORICO
Area di parcheggio
Via Monte S. Gabriele, 105
Puglia on the road, come organizzare il viaggio con i bambini
Alberobello, la città dei trulli, è una tappa immancabile durante un viaggio on the road in Puglia.

Otranto

Otranto si trova sulla punta più orientale della Puglia ed è una meta che assolutamente vale la pena vedere. Il caratteristico porto, la passeggiata stupenda che porta fino alle mura e poi continua fino al cospetto del Castello Aragonese sono un vero spettacolo, soprattutto al tramonto, quando le facciate delle case del borgo si lasciano scaldare dagli ultimi tiepidi raggi del sole.

Dove parcheggiare

Parcheggio Sant’Antonio
Area di parcheggio
Via Papa Giovanni Paolo II, 21
Puglia on the road, come organizzare il viaggio con i bambini
Otranto è una città suggestiva, ricca di storia e con un meraviglioso centro storico.

Puglia on the road. Ostuni

Un candido borgo arroccato sulla collina. Facciate imbiancate a calce e viuzze di ciottoli fanno di Ostuni una città magica, dove il tempo sembra fermarsi tra le botteghe colorate e il profumo dell’olio che si espande dai frantoi. 

Dove parcheggiare

Ostuni parcheggio
Parcheggio pubblico
Via Antonio Specchia, 43
Puglia on the road, come organizzare il viaggio con i bambini
Ostuni, la città bianca, è una meta che incuriosisce anche i bambini.

Monopoli

Una delle più belle città della Puglia, fatta di viuzze tranquille e suggestive, cinta da antichi bastioni e con una gastronomia locale davvero invidiabile. Il centro storico di Monopoli pullula di chiese. Su tutte, la Cattedrale di Maria della Santissima della Madia è uno degli edifici storici assolutamente da visitare. 

Dove parcheggiare

Parcheggio Comunale Gratuito
Parcheggio gratuito
Via Nazario Sauro, 14

Puglia on the road. Polignano a Mare

Famosa soprattutto per Lama Monachile, la suggestiva spiaggia incastonata tra due costoni di rocce, Polignano a Mare ha un incantevole centro storico, con angoli nascosti che offrono all’improvviso panorami idilliaci.

Dove parcheggiare

Parcheggio C2 ovest
Area di parcheggio
Via Conversano
333 801 1331
Puglia on the road, come organizzare il viaggio con i bambini
Lama Monachile è una delle spiagge più particolari della Puglia.

Gallipoli 

Una delle mete più gettonate del Salento, famosa per la movida serale e per le sue ampie spiagge di sabbia fine. Il centro storico è molto caratteristico, pieno di botteghe tipiche e locali cool. 

Dove parcheggiare

Area di parcheggio
Via Dante Alighieri, 21
Aperto 24 ore su 24
Puglia on the road, come organizzare il viaggio con i bambini
Gallipoli è famosa per la sua movida, ma ha bellissime spiagge in cui passare una piacevole giornata con i bambini.

Perchè andare in Puglia con i bambini

Un viaggio on the road in Puglia con i bambini è senza dubbio un esperienza ricca di novità e all’insegna della varietà. Dal mare alle escursioni nelle città storiche, passando anche dai percorsi naturalistici e alle attività didattiche come allo Zoo di Fasano, i bambini sono incuriositi e stimolati, rendendosi partecipi al viaggio. Per coinvolgerli e intrattenerli durante gli spostamenti in auto puoi abituarli a consultare mappe e cartine geografiche e incuriosirli sulla varietà dei panorami che mano a mano scorrono fuori dal finestrino. Una vacanza in Puglia è una vacanza completa, che regala emozioni uniche ad ogni membro della famiglia.

 

Quando si viaggia, soprattutto se si fanno lunghi spostamenti in auto, non si possono certo evitare i bagni delle stazioni di servizio o le toilette di aerei e treni. Meglio quindi organizzarsi in partenza, seguendo questi piccoli trucchi per usare i bagni pubblici in viaggio in tutta sicurezza.

Usare i bagni pubblici in viaggio

Non è semplice, soprattutto per le donne, usare correttamente i servizi pubblici. Vedo spesso persone che escono dallo zaino copriwater, salviette detergenti, disinfettanti per le maniglie. Il timore di entrare in contatto con germi e batteri a volte diventa una vera e propria limitazione per un viaggiatore. Non c’è bisogno, infatti, di svaligiare una parafarmacia per lasciare due gocce di pipì in un bagno pubblico. Basta usare qualche piccolo accorgimento già prima di partire!

Come usare i bagni pubblici in viaggio in tutta sicurezza

Metti vestiti comodi

Per gli spostamenti di viaggio cerca di mettere abiti comodi. Gonne lunghe, pantaloni rasoterra, scarpe con i tacchi e minigonne giro coscia non ti aiuteranno certo a semplificare le manovre nei bagni pubblici. Tutto quello che possa strisciare o strusciare sul pavimento va scartato, dando di gran lunga la precedenza a leggings, jeans o tute che, una volta calati, non tocchino ne il wc ne il pavimento. Opta inoltre per scarpe che al tuo ritorno possano essere lavate in lavatrice, tipo sneackers. Basta poco per sporcarsi, e una gonna di tulle fa fatica anche a passare dalla porta del bagno.

Come usare i bagni pubblici in viaggio. Lava bene le mani

Le mani vanno lavate sia prima che dopo aver usufruito dei servizi pubblici. Perchè prima? Le tue mani durante il viaggio hanno toccato maniglie, soldi e oggetti di ogni tipo, e dunque onde evitare infezioni pulendosi con la carta igienica, meglio dare prima una disinfettata. Una volta espletati i bisogni fisiologici è bene non solo lavare accuratamente le mani, ma anche passare una bella dose di disinfettante.

Attenzione a gestire la carta igienica dei bagni pubblici

Nei bagni pubblici, sebbene la carta igienica sia perfettamente inserita negli appositi dispenser, è soggetta ad accumulare batteri fecali e germi vari, data la poca areazione delle cabine. Sarebbe meglio utilizzare salviettine proprie ma, se non hai scottex a disposizione, ricorda ti togliere e gettare via la parte penzolante della carta igienica, quella che rimane fuori dal contenitore per intenderci. Oltre ad aver accumulato batteri, è stata toccata dalla persona che ha usufruito dei servizi prima di te.

Consigli utili per usare i bagni pubblici in viaggio

Non poggiare la borsa sul pavimento

Evita in tutti i modi di poggiare i tuoi oggetti personali sul pavimento o sulle mensole che potresti trovare nei bagni pubblici. Le piastrelle sono la parte più sporca e contaminata, assieme a lavandini e rubinetti. Appendi la borsa all’apposito gancio, e laddove mancasse, lasciala ad un amico all’esterno dei servizi o tienila addosso. Per questo è preferibile viaggiare sempre con uno zainetto piuttosto che con una borsa, che sia a tracolla o a mano.

Il wc non è tuo nemico

Non avere paura di sederti sul wc. Hai più probabilità di contaminarti con germi e batteri toccando le superfici circostanti. Puoi sempre prendere in considerazione i comodi copriwater usa e getta, oppure fare pipì restando in sospensione sopra la tavoletta. Ma non usare mai i piedi per salire sul water o per scaricare. Le suole delle scarpe sono veicolo di virus e batteri. Rispetta chi userà i servizi dopo di te e lascia il bagno così come vorresti trovarlo.

Impara a gestire il contatto con maniglie e lavandini dei bagni pubblici

Cerca di limitare il più possibile il contatto con le maniglie delle porte e con lavandini e rubinetti. Ma come, se è assolutamente necessario lavarsi le mani? Basta usare i dispenser e i rubinetti automatici. Spesso però non ci sono ne l’uno ne l’altro. E bene tenere sempre una confezione di amuchina in borsa, o in alternativa, delle salviette disinfettanti. Una volta lavate e asciugate le mani, anche se hai dovuto chiudere un rubinetto, puoi disinfettarle con questi dispositivi medici.

Consigli utili per usare i bagni pubblici in viaggio,

Portare i bambini a fare pipì nei bagni pubblici? Certo!

Se viaggi con i bambini è necessario adottare qualche precauzione in più. Per le mamme di maschietti, che possono fare pipì restando in piedi, il problema resta marginale. Basta fare bene la trafila “lavaggio mani – asciugatura – amuchina”. I problemi sorgono con le bambine. Anche per loro basta partire già da casa con abiti comodi, evitando gonne a balze, collant con fiochettini e ballerine bianche. Se il loro peso è ancora sostenibile basta sollevarle e sorreggerle, in modo da agevolare la fuoriuscita di pipì centrando il water.

Se sono signorine invece è bene munirsi di copriwater e\o insegnare loro già a casa a rimanere sospese sulla tavoletta. Oppure puoi comprare i magici coni per fare pipì in piedi, in cartoncino usa e getta. Io sono contraria ad ogni tipo di aiuto materiale e commerciale, perchè credo che un vero viaggiatore debba cominciare già da piccolo ad affrontare i piccoli grandi problemi della vita. Insegnare loro il modo più consono per usare la toilette pubblica credo rimanga uno dei migliori metodi di sempre.

Come portare i bambini a fare pipì nei bagni pubblici

Attenzione a non spaventare i bambini

I bagni pubblici non sono certo come i bagni di casa, ma cerca di evitare di trasmettere al bambino la fobia dello sporco e dei batteri. Piuttosto che darti un dispiacere imparerà a trattenere la pipì fino allo sfinimento, con conseguenze devastanti sull’apparato urinario e sulla psiche. Se ami viaggiare insegna al tuo bambino che il suo sistema immunitario sa gestire da solo ogni situazione di attacco esterno di batteri, e che con poche ma essenziali norme igieniche, come lavare sempre le mani, non avrà problemi a muoversi in ogni parte del mondo in totale autonomia.

 

 

 

Perché organizzare un viaggio on the road in Portogallo?? Tre sono i motivi principali che ti spingeranno a creare un primo itinerario per girare questa nazione con la tua auto. 

  1. Il clima mite anche agli inizi d’autunno. Soprattutto nel sud, sulle coste dell’Algarve, è sempre caldo e soleggiato. Ovviamente è soggetto alle correnti oceaniche, e la sera può fare freschetto.
  2. E’ uno dei paesi europei più economici.
  3. Non ci sono solo città storiche da visitare, ma anche luoghi selvaggi e meravigliosi, che vanno visti almeno una volta nella vita.

Il Portogallo ha spazi sconfinati, spesso non raggiunti dai mezzi pubblici. Viaggiare on the road in Portogallo rimane uno dei modi migliori per riuscire a vedere in totale autonomia e con le proprie tempistiche le mete prescelte. Detta così potrebbe sembrare un avventura stressante e molto impegnativa, invece i paesaggi e le città che si incontrano strada facendo sono talmente pazzeschi che riescono ad entusiasmare anche i bambini, spesso restii ai lunghi spostamenti in auto.

Viaggiare on the road in Portogallo

Parti in auto dall’Italia?

Per risparmiare qualche chilometro (1,500!) su strada puoi optare per prendere la nave Grimaldi Lines da Civitavecchia, per arrivare a Barcellona navigando di notte. Una volta sbarcato, con poco più di tre ore di guida, puoi fare una tappa nei paesi baschi. Dopo il relax francese con un unico giorno di viaggio puoi raggiungere Cascais, passando sulla E-80. Dovrai però percorrere quasi 900 chilometri nel deserto spagnolo e portoghese. Le autostrade sono simili a quelle italiane, anche nei pagamenti. Pochissime le zone di sosta che incontri lungo il tragitto.

Viaggiare on the road in portogallo
La capitale del Portogallo, Lisbona, è una meta ideale se Si cerca storia, cultura e architettura.

Prepara una lista di mete

Nel nostro primo viaggio on the road in Portogallo, ci siamo concentrati su Lisbona e sulla zona circostante. Avendo solo dieci giorni a disposizione era necessario valutare bene cosa vedere e cosa no. Siamo partiti come sempre dall’Italia in macchina, sbarcando a Barcellona dopo un giorno di navigazione. Ecco il nostro primo itinerario.

Il nostro secondo viaggio on the road in Portogallo invece si è concentrato solo sulla regione dell’Algarve, evitando giri turistici nelle città ma esplorando tutto il tratto di costa da Albufeira fino a Capo de Sao Vicente, includendo anche l’Andalusia. 

Consigli utili per viaggiare on the road in Portogallo 

Non ci sono indicazioni particolari per guidare in Portogallo. Vigono le stesse regole della comunità europea. Per i non residenti il nuovo codice della strada prevede il pagamento immediato delle multe. Lo stesso vale per le strutture sanitarie. I cittadini stranieri in vacanza possono accedere alle cure mediche necessarie previste dall’assistenza locale, se possessori della Tessera Sanitaria. Non ci sono inoltre vaccini obbligatori da fare. Porta sempre con te un adattatore per la corrente.

Per quanto riguarda la ristorazione, troverai spesso già pronti sui tavoli dei locali degli aperitivi di benvenuto: pane, olive, formaggio cremoso e patè. Non è gratuito come in Italia. Se non desideri l’addebito di questi stuzzichini chiedi al cameriere di ritirare il tutto, e non avrai sorprese sullo scontrino.

Viaggiare on the road in portogallo
Sintra, Palacio do Pena

Attenzione all’Algarve

Se il tuo itinerario di viaggio comprende la regione dell’Algarve, devi tener conto che l’autostrada A22 è a pedaggio. Ma attenzione: non incontrerai nessun casello lungo il percorso perchè il pagamento viene effettuato tramite sensori posizionati in prossimità delle uscite più importanti. Per evitare multe basta fermarsi in un qualunque ufficio postale della zona con il libretto dell’automobile e registrare la targa. L’importo del pedaggio viene scalato automaticamente dalla carta di credito. La registrazione va fatta possibilmente entro 24 ore dal primo transito in autostrada.

Gastronomia portoghese

Non puoi lasciare queste zone senza aver assaggiato le specialità gastronomiche locali. Non farti mancare il bacalau, in tutte le sue varianti, dalle polpette al baccalà alla bras, fritto con patate e uova. Gustosissimo invece il bacalhau com natas, a base di baccalà, patate, cipolla e besciamella arricchita con panna. La caldeirada, invece, molto più ricca e gustosa, è preparata con pesce spada o rombo, con vongole e calamari, pomodori, cipolle, peperoni e patate. Da accompagnare con una bottiglia ghiacciata di Vinho Verde (Vino bianco). Non andar via dal Portogallo senza assaggiare la Cataplana: de marisco, con crostacei e molluschi, de Amejoas, fatta con le vongole, o di Tamboril, con coda di rospo. E’ il piatto tipico per eccellenza.

Perchè fare un viaggio on the road in Portogallo

Per la bellezza paesaggistica il Portogallo è una delle nazione europee più belle e intriganti da visitare on the road. Arte, storia, cultura e gastronomia si fondono per regalare all’avventore emozioni uniche, che rimangono nella mente ma soprattutto nel cuore. Il Portogallo intriga e stupisce, e rapisce a tal punto i sensi che non si può lasciarlo senza pensare di ritornarci. I tramonti portoghesi poi, accompagnati da vinho verde e da colori strepitosi, fanno innamorare anche gli animi più restii. Che sia per un viaggio con la famiglia, per una coppia in fuga romantica, per un gruppo di amici in cerca di avventura, il Portogallo è sempre un ottima scelta.

Incastonata su uno dei pendii più suggestivi della costa laziale, Sperlonga strega chiunque sia anche solo di passaggio sulla Flacca, la statale panoramica della regione. Si erge fiera, candida come la neve, in una delle insenature più scenografiche della riviera, come a presidiare il mare cristallino e le bianche spiagge sottostanti. Ha un atmosfera eternamente vacanziera, fatta di case imbiancate a calce e peculiari scalinate, vicoletti arredati da geranei colorati e piccole botteghe artigianali. In questo articolo puoi scoprire Sperlonga e cosa vedere in uno dei borghi più belli d’Italia.

I borghi più belli d'Italia, Sperlonga, Lazio, trevaligie
Foto di Stefano Viola

Sperlonga, cosa vedere

Passeggia nel centro storico di Sperlonga

La piccola e accogliente città di Sperlonga ha un delizioso centro storico, sito nella parte alta del paese. Vicoletti e scalinate si alternano a candide facciate. Piccoli portoncini dai colori tenui si godono il via vai delle persone sotto deliziose finestre socchiuse, dalle quali, come a spiare anche lori i passanti, leggiadri tendaggi offrono i loro orli al vento tiepido di primavera. Piccoli locali, per lo più bar e pizzerie, regalano al centro storico un aplomb tipicamente mediterraneo.

I borghi più belli d'Italia, Sperlonga, Lazio, trevaligie

Tavolini in vimini riempiono le esclusive piazzette, dove di sera le luci soffuse creano una magica atmosfera. Negozietti tipici, minute botteghe d’arte, frutterie colorate e un alternarsi continuo di scalinate fanno di questo borgo un vero e proprio gioiello da scoprire pian piano. A tratti le scale divengono ora comode sedute dove riposarsi a sorseggiare un aperitivo, e ancora originali tavolini dove degustare taglieri di salumi e formaggi della zona, tra brezza di scirocco e musica di accompagnamento.

Scendendo verso le spiagge, non mancano scorci di rara bellezza e improvvisi balconcini dai quali ammirare lo splendido panorama del golfo. Piccoli angoli di paradiso che rendono la piccola cittadina di Sperlonga un piacevole luogo dove soggiornare, o anche solo passeggiare durante un incursione giornaliera.

Sperlonga, cosa vedere a Sperlonga, lazio, trevaligie
Foto di Stefano Viola

Scendi sulla “prima spiaggia”

Le enormi spiagge di sabbia fine e i fondali bassi e sabbiosi rendono Sperlonga meta ideale per famiglie con bambini, in cerca di sole caldo e meritato relax. L’arenile principale, quello a cui si accede dal centro del borgo, viene chiamato dagli abitanti la “Prima spiaggia”. Facilmente raggiungibile anche a piedi, è servita da ristoranti e contornata da graziosi alberghi, quindi in ottima posizione per chi non ha l’automobile a disposizione.

Raggiungi ora la “seconda spiaggia”

La “seconda spiaggia” invece, è quella che si dilunga dal porticciolo su cui svetta la Torre Truglia e si estende fino alla famosa Grotta di Tiberio. Molto frequentata soprattutto da giovani, in quanto animata da una vivace movida fino all’ora dell’aperitivo, si raggiunge anche dal centro storico, tramite le suggestive scalette che scendono fino all’accesso della spiaggia. Inoltre, la Spiaggia dell’Angolo, così è chiamato questo tratto di litorale, si può raggiungere anche in auto dalla statale Flacca, tramite una discesa che si trova vicinissima al Museo Archeologico Nazionale, usufruendo dei parcheggi spaziosi che si trovano in prossimità delle dune.

Spiagge di Sperlonga, vacanze nel Lazio, trevaligie

Sperlonga, cosa vedere. Arriva sulla spiaggia di Ponente

Sperlonga vanta anche una delle spiagge più lunghe e ampie della regione Lazio. Si estende fino al Lago Lungo, verso Terracina, ed è uno degli arenili più attrezzati per famiglie con bambini. Tutti i lidi dispongono di ristoranti, ombrelloni e aree giochi dedicate ai più piccoli. Canzatora e Salette poi, sono due arenili molto amati dagli abitanti di Sperlonga.

Cosa fare sulla spiaggia di Ponente

Su questa parte di costa è piacevole praticare sport acquatici, come canoa o paddleborad, per poi finire a pranzo in uno dei caratteristici ristorantini a conduzione familiare siti sulle caratteristiche dune di sabbia, tipiche della zona. Qui, approfittando della fresca ombra delle verande, è piacevole intrattenersi scambiando quattro chiacchiere dinanzi ad uno spaghetto alle vongole e ad un buon bicchiere di vino. La vista può spaziare sull’orizzonte fino a fermarsi sulla spettacolare baia del Circeo, regalando attimi di grande pace interiore. L’arenile è fiancheggiato da una lunga pista ciclabile, che permette di spostarsi in comodità non solo con la bicicletta, ma anche con i passeggini, una volta lasciata l’auto in uno dei vari parcheggi comunali.

Borghi più belli d'Italia, sperlonga, lazio, trevaligie
Foto di Stefano Viola

Sperlonga, cosa vedere. Visita il Museo Archeologico Nazionale e la Grotta di Tiberio

Tra salite e discese, scorci di rara bellezza e oasi di macchia mediterranea, Sperlonga è anche un incantevole borgo culturale. Tappa immancabile è senz’altro il famoso Museo Archeologico Nazionale, edificato per accogliere i grandiosi gruppi scultorei ritrovati alla fine degli anni cinquanta nella vicina Grotta di Tiberio. Quest’ultima, antica dimora dell’Imperatore Tiberio, è una delle più importanti testimonianze della passata vita romana sulle coste della regione. Numerosi sono i reperti, in gran parte scultorei, che facevano parte dell’apparato ornamentale della famosa villa, custoditi nel Museo Nazionale. La villa era anticamente costituita da diversi edifici disposti su terrazze rivolte, ovviamente, verso il bellissimo mar Tirreno. Restano ben visibili una serie di ampie vasche di acqua marina che precedono la cavità principale della grotta. 

Perchè fermarsi a Sperlonga

In un atmosfera tipicamente isolana, anche se un isola non è, Sperlonga accoglie ogni visitatore con un abbraccio, tiepido come solo il vento del sud sa essere. Stringe tra le sue braccia un clima sempre mite, meravigliose spiagge di sabbia fine, acque dai riverberi turchesi. Elegante, fine, lussureggiante nella sua semplicità, il borgo splende di una luce travolgente. Con i suoi candidi vicoli, le facciate rese vivaci dalle bouganvillee, le scalinate bianche che protendono verso il mare, Sperlonga sembra fermare il tempo. Una soave bolla di sapone in cui ritrovare serenità e abbandonarsi alla vita semplice, fatta di piccole cose. Mangiare un gelato su una panchina al sole, comprare verdura in un piccolo bazar, cenare su una terrazza sul mare a lume di candela. Un borgo autentico, che lascia scoprire da subito quale sia davvero la sua anima, la sua essenza. Da ammirare soprattutto al tramonto, quando i raggi del sole colorano i tetti del centro storico, creando uno scenario a dir poco fiabesco.

RingrazioStefano Viola Photography per le incantevoli foto.

Molto apprezzata sia in Italia che all’estero per il suo patrimonio artistico e culturale, particolarmente amata dai vacanzieri estivi per via delle sue spiagge meravigliose e del suo mare cristallino, apprezzata ultimamente anche in inverno dai numerosi turisti che arrivano per ammirare le magnifiche Luminarie d’artista, Gaeta racchiude un pò tutte le caratteristiche che si sperano di trovare in una destinazione turistica.La città ha molto da offrire, e molti produttori cinematografici nel corso degli anni hanno captato le sue potenzialità. Sempre più spesso infatti, Gaeta viene selezionata da registi di fama internazionale come set ideale per le loro riprese. Un boom avuto soprattutto nel corso dell’ultimo decennio, ma sono molte le pellicole che sono state girate tra le vie caratteristiche della città, usufruendo dei dettagli e dei panorami mozzafiato che solo Gaeta riesce ad offrire, anche nell’immediato dopoguerra. Che siano diventati film famosi o meno, vediamo quali sono i più importanti.

Gaeta nei film

Bluff, con Adriano Celentano e Corynne Clery

La notorietà di Gaeta nell’ambiente cinematografico parte già negli anni ’50, con il famoso film di Adriano Celentano: Bluff. Fu proprio grazie a questo film che Gaeta cominciò ad incuriosire gli italiani, grazie agli scorci catturati durante le riprese. Bluff fu infatti girato sul lungomare della città medievale, luogo di grande interesse paesaggistico e architettonico, trasformato per l’occasione in un quartiere della Costa Azzurra degli anni ’30. In quel periodo Gaeta ha avuto modo di ospitare un cast davvero d’eccezione. Insieme al molleggiato Celentano infatti, approdarono sul set del molo di Santa Maria anche Anthony Quinn e Corinne Clery.

Gaeta nei film: Tutti a casa di Luigi Comencini

Nel 1960 invece fu Luigi Comencini a scegliere la città di Gaeta per girare uno dei suoi film di maggiore successo. In Tutti a casa il regista descrisse la situazione italiana in seguito all’armistizio dell’otto settembre, tramite le esperienze dei soldati italiani completamente allo sbaraglio. Alcune delle scene più rappresentative del film furono girate nel borgo medievale di Gaeta, ancora prevalentemente devastato dai bombardamenti. Un grande Edoardo De Filippo accompagnato da un magistrale Alberto Sordi hanno recitato tra le macerie di Gaeta vecchia, in uno dei film con maggiore successo di critica di quegli anni.

Gaeta nei film
Foto @Roma.corriere

Gaeta alla Mostra del Cinema di Venezia

Un onore poi, per la città di Gaeta, approdare alla Mostra del Cinema di Venezia, sia grazie a Mario Martone, con il suo Capri-Revolution, sia grazie a L’amica geniale, la seguitissima serie televisiva di Saverio Costanzo. In entrambe le produzioni è possibile vedere gli scorci più deliziosi e accattivanti della città. In Capri Revolution, anche se ambientato nel Golfo di Napoli, è facilmente riconoscibile in alcune scene il mare della perla del Tirreno, in modo particolare nei pressi del Pozzo del Diavolo. Comparsa di grande spessore poi, è stata la Signora del Vento, il maestoso veliero storico che ha fatto base in città per diversi anni, prima di rimanere distrutto da una terribile mareggiata.

Ne L’amica geniale inoltre, Gaeta ha sostituito egregiamente quella che doveva essere Ischia in moltissime scene della serie. L’incantevole spiaggia delle Scissure per un breve periodo si è trasformata in un enorme set a cielo aperto, mostrando ai telespettatori la strabiliante bellezza del litorale laziale, delle sue acque limpide e trasparenti dai riflessi unici al mondo e delle sue coste frastagliate dai colori pastello.

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Screenshot della serie tv originale

Le recenti produzioni internazionali nella città di Gaeta

Come non parlare poi delle recentissime produzioni internazionali che si sono avvalse oltre che di cast stellari, anche delle scenografie naturali della città di Gaeta. Partiamo quindi dalla bellissima serie tv The New Pope, del premio Oscar Paolo Sorrentino. Una serie di altissimi livelli, seguita in tv da milioni di telespettatori, che ha fatto conoscere scorci inediti e meravigliosi della città ad un pubblico ampio e variegato, estasiato dalla bellezza delle scene girate sulle spiagge e in altri suggestivi luoghi di Gaeta.

Quest’estate invece, la città ha ospitato il cast di Bloodmoon, il prequel della famosa serie televisiva Games of Thrones. Nella magica cornice della Grotta del Turco è stata girata la scena iniziale della serie, con la bellissima Naomi Watts. Un lavoro davvero imponente, vista la difficoltà di poter girare in uno spazio tanto angusto quanto spettacolare, che ha portato però Gaeta nel jet set internazionale.

Gaeta nei film
Fonte foto http://magazine.wildside.it/

Gaeta come set cinematografico

Ma sono davvero molti i film nei quali compare la spettacolare città di Gaeta, con angoli da mozzare il fiato e splendidi scorci di rara bellezza. Grazie alla varietà delle ambientazioni, che passano dal mare cristallino ai verdeggianti parchi tipicamente mediterranei e grazie anche alla vastità del repertorio artistico, architettonico e archeologico, la città laziale si presta benissimo a divenire scenario diversificato anche in un unica pellicola. Di grande aiuto poi la facile reperibilità, in zona, di diversi mezzi d’epoca. Auto, camion, lambrette e antiche imbarcazioni tenute in perfette condizioni dai numerosi collezionisti del Golfo e prontamente date in uso per la realizzazione di scene vintage in diversi film girati a Gaeta.

Gaeta nei film, lazio,

Le recenti produzioni nazionali nella città di Gaeta

Uno di questi è  Brave ragazze, una storia avvincente ambientata proprio nella Gaeta dei primi anni ottanta. Una trama leggera e divertente, che vede quattro donne avverare i loro sogni nel cassetto rapinando banche della zona. La regia è della bravissima Michela Andreozzi, da sempre frequentatrice della città laziale. Tra le protagoniste della pellicola troviamo la grandissima Ambra Angiolini e la suadente Serena Rossi. Cast rinomato anche per Croce e delizia, di Simone Godano, che fa esplorare al telespettatore il centro storico della città tramite attori del calibro di Alessandro Gasmann, Jasmine Trinca e Fabrizio Bentivoglio.

Gaeta nei film,
Fonte foto https://www.comingsoon.it/

Nella magica atmosfera delle Luminarie d’artista invece, ha preso vita il film Compromessi sposi, con Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme. Una divertente pellicola che mette in mostra tutto il territorio gaetano, con inquadrature spettacolari sulla città, soffermandosi spesso sul panorama dell’intero golfo. Anche Pieraccioni e Alessandro Siani hanno scelto Gaeta per alcune riprese dei loro ultimi film. In entrambi le pellicole infatti, Il Professor Cenerentolo e Mister Felicità, è possibile scorgere perfettamente diversi luoghi del borgo medievale.

Gaeta nei film italiani e internazionali
Screen shoot tratto dal trainer ufficiale del film

Gaeta nei film. Saturno contro

Saint Tropez. Celebrità, club esclusivi, yacht di lusso. Cosa vedere in 1 giorno un questa città della Provenza, che evoca subito sfarzo e ricchezza? Saint Tropez è famosa per le sue spiagge di sabbia bianca e d’estate è letteralmente presa d’assalto dai VIP e da numerosi turisti, che scelgono questa zona proprio nella speranza di incontrare nei locali cool della città personaggi famosi, come attori e calciatori. Nonostante sia considerata la più mondana città francese, Saint-Tropez rimane una graziosa cittadella dai tetti con le tegole rosse, un elegante torre campanaria e un centro storico autentico, ricco di fascino.

Saint Tropez, cosa vedere

La città più chic della Provenza

Saint Tropez è una meta che assolutamente non può mancare durante un viaggio on the road nel sud della Francia. I periodi migliori per scoprire gli scorci più suggestivi della città sono la primavera o l’autunno, quando regnano la pace e la tranquillità. Le stradine caratteristiche sono meno affollate, così come i locali del porto, dove bisogna fare assolutamente una sosta per una colazione o un aperitivo al tramonto. Quando cala il sole i colori sfumano dal rosa all’arancio fino a diventare di un rosso caldo creando un’atmosfera d’altri tempi. Le barche dondolano calme nelle acque antistanti, accompagnate dal lento via vai delle persone che si godono gli ultimi raggi di sole.

Saint tropez, cosa vedere in 1 giorno

Passeggia nel famoso Porto di Saint Tropez

Ecco, per esplorare Saint Tropez nel migliore dei modi bisognerebbe iniziare proprio dal Porto. Inizialmente questa zona era un semplice e modesto villaggio di pescatori, i quali ormeggiavano le loro barche in questa darsena dopo lunghe giornate di navigazione. Ora non trovi più piccoli gozzi, ma magnifiche barche a vela e lussuosi yacht. E’ pero estremamente suggestivo passeggiare tra queste eleganti imbarcazioni e sedersi in uno dei tanti caffè che circondano il porto. Che sia per un croissant o per un Kir Royale, devi assolutamente goderti la brezza del Mediterraneo sul viso seduto in una delle deliziose verande di questi locali, anche se i prezzi sono leggermente alti.

Saint tropez, cosa vedere in 1 giorno

Visita Place des Lices e il mercato locale

Dopo esserti sganciato, a malincuore, dall’elegante atmosfera che si respira intorno al porto, puoi fare una visita al vivace mercato all’aperto di Place de Lices, dove tuffarti a capofitto sulle bancarelle colme di specialità locali. Qui si può fare scorta di ogni prodotto tipico della zona, dalle croccanti baguette ai corposi vini francesi. Inoltre formaggi, salumi, rinomate mostarde e profumate madeleines. E ancora mazzi di fiori allegramente abbinati, stoffe, profumi alla lavanda e piccoli oggetti di antiquariato. Questo grazioso mercato si svolge solamente in due giorni della settimana, il martedì e il sabato, ma la grande Place de Lices è meravigliosa anche senza le sue succulente bancarelle. I maestosi platani, nelle giornate soleggiate, proteggono le persone del posto che giocano allegramente a bocce sul suo selciato, una cara vecchia abitudine degli abitanti.

Saint tropez, cosa vedere in 1 giorno

saint Tropez, cosa vedere. Conosci il mito di Brigitte Bardot?

Una tappa da fare assolutamente in quel di Saint Tropez è senza ombra di dubbio la meravigliosa statua dedicata dalla città alla bellissima Brigitte Bardot. Fu proprio la meravigliosa attrice infatti a rendere famosa questa cittadina della Costa azzurra, con il film ambientato e girato proprio qui, tra le sue strade: Piace a troppi. La scultura in marmo, di una bellezza disarmante, si trova di fronte al Musèè de la Gendarmeri et du Cinèma, inaugurato nel 2016 in Place Blanqui.

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Cosa comprare a Saint Tropez

Le stradine del centro storico sono costellate da boutique di lusso e da negozietti dove trovare piccole chicche di stile. Ad esempio, non si può certo rinunciare alla tipica borsa di paglia che va tanto di moda sulla Costa Azzurra e ai mitici Tropeziennes, i sandali ultra piatti e super chic prodotti artigianalmente da Rondini.

Saint Tropez, cosa vedere in 1 giorno

Perchè visitare Saint Tropez

Uno delle esperienze da fare almeno una volta nella vita, è indubbiamente un viaggio on the road negli Stati Uniti. La California soprattutto, è un territorio che si presta benissimo a questo tipo di spostamento per via delle sue grandi strade facilmente percorribili e dei tantissimi punti di interesse in cui fermarsi man mano lungo il tragitto. Una volta atterrati a Los Angeles, basta affittare un’auto presso i tanti rivenditori che si trovano vicino all’Aereoporto e, cartina alla mano, partire per un entusiasmante avventura sulle coste più famose del mondo.

San Diego

San Diego è una città della California che merita almeno una sosta di due giorni. Una città solare e accogliente, dove il sole splende per la maggior parte dell’anno, e che ti avvolge subito in un atmosfera calda e rilassata. A San Diego si vive senza stress e si respira un aria distesa e tranquilla. Un modo di vivere davvero “slow” che ti ingloba all’istante, trasportandoti in una dimensione di pacata esplorazione del territorio, rispettando i ritmi dei local e della natura. San Diego è una città spensierata e raggiante, con una spiccata personalità.

San Diego, viaggio on the road in California, trevaligie

Come arrivare a San Diego in auto da Los Angeles

San Diego dista da Los Angeles circa 190 km. Più o meno un ora e mezza di viaggio senza soste lungo il tragitto. Non bisogna però sottovalutare il traffico cittadino, in entrata e in uscita, che a volte può allungare i tempi di percorrenza. Per questo vale la pena fare almeno un soggiorno di una notte, in modo da avere più tempo a disposizione per visitare la città, che ha molte zone da vedere, ma soprattutto da vivere. La strada più veloce, ma anche la più noiosa, è la I-5, l’autostrada che collega il Messico al Canada.

La strada panoramica

Ma se abbiamo scelto di fare un road trip in California, vale la pena percorrere la strada panoramica. Prendiamoci quindi tutto il tempo necessario per goderci lo spettacolo, seguendo la Pacific Coast Highway, che da Los Angeles porta fino a Laguna Beach. Da li poi, basterà fare un piccolo pezzo della I-5 per raggiungere la città di San Diego. Un viaggio on the road merita di essere vissuto in ogni dettaglio, dunque meglio prendersi una giornata da dedicare esclusivamente al percorso, lasciandosi incantare dai meravigliosi panorami della costa, assaporando, strada facendo, il lusso di Orange County e il fascino marinaro di Newport Beach.

San Diego, viaggio on the road in california itnerario

Cosa vedere a San Diego?

La Jolla

La Jolla è una delle contee più entusiasmanti di San Diego, dove spendere almeno una mezza giornata. Gettonata e rinomata località costiera, affollata soprattutto nel periodo estivo, è davvero un gioiello dell’Oceano Pacifico. Splendide spiagge, scogliere meravigliose dove incontrare curiosi uccelli marini, negozi, ristoranti e locali alla moda dove sorseggiare cocktails ad ogni ora del giorno e della notte. Costa famosa e raggiunta soprattutto per poter vedere da vicino le foche e i leoni marini che riposano beatamente sugli scogli, sulla spiaggia o tra le suggestive calette baciate dal sole.
La zona interna de La Jolla è la parte più chic, dove passeggiare nel verde, riparati dal sole dalle splendide palme californiane. Stupenda anche di sera, quando i fari illuminano le raffinate boutique e i ristoranti stilosi che costeggiano i viali.

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Old Town

Tornando alla città di  San Diego, una sosta obbligatoria va fatta alla Città Vecchia: l’Old town.  Viene considerato come il vero e proprio luogo di nascita della California, grazie ad un primo insediamento spagnolo avvenuto a meta del 1700. Le sue case in stile coloniale, la piazza centrale brulicante di colori e profumi, i diversi bazar e i negozietti di souvenir, intervallati da piccoli locali in cui mangiare prodotti tipici messicani, ne fanno un luogo davvero interessante, piacevole e allegro in cui passare un paio d’ore.

Coronado Island

Suggestiva, incantevole e armoniosa, l’isola di Coronado è un luogo esclusivo, con dimore eleganti e una grandissima spiaggia, considerata tra le più belle degli Stati Uniti. Proprio su questo arenile si trova il famoso Hotel Coronado, edificato nel 1800 in perfetto stile vittoriano che ne fa uno degli hotel più belli del mondo. Deve la sua fama, oltre che per la sua particolare architettura, ad un famoso film con Marylin Monroe. Infatti, proprio tra queste mura, furono girate diverse scene della pellicola “A qualcuno piace caldo”. Da allora è diventato un icona di stile ed eleganza, al pari dell’attrice che l’ha reso famoso.

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Questa è una delle zone dove più si respira un atmosfera vacanziera, in perfetto stile californiano. Passeggiare sulla riva al tramonto poi, con l’odore forte della salsedine che si espande prepotente tutto intorno, è davvero un esperienza incredibile e imperdibile, nonché molto molto romantica. Infatti molti matrimoni vengono celebrati proprio su questa spiaggia, dove . bastano davvero pochi addobbi per creare un evento unico. La natura fa il resto.

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Mission Bay

Una delle zone maggiormente frequentate dagli sportivi di tutto il mondo è Mission Bay. Il posto ideale in cui praticare ogni tipo di sport. Surf soprattutto, ma anche vela, pattinaggio, jogging e skateboard. Qui si trova anche il famoso Sea World, il più grande parco acquatico del continente, che ospita delfini, orche e leoni marini.

Pacific beach

Una delle spiagge più affollate di San Diego, paradiso dei surfisti, costeggiata da una lunga pista ciclabile dove si affacciano deliziose case colorate, molte delle quali vengono affittate ai turisti, e tantissimi bar dove fermarsi a ricaricare le batterie.

Pacific beach , San Diego, California on the road, trevaligie

Percorrere la costa in bici permette indubbiamente di vedere più cose in meno tempo, permettendo anche qualche sosta lungo il percorso nei locali che si affacciano sull’oceano. Con un pò di fortuna si riescono a vedere i delfini giocare al largo, o i pellicani che scendono in picchiata tra le onde per procurarsi cibo. Le spiagge sono in perfetto stile Baywatch, e come da telefilm, numerose sono le torrette e i lifeguard che controllano i bagnanti. E si, molti sono pure carini. 

Pacific beach , San Diego, California on the road, trevaligie

Il grande zoo di San Diego 

Anche se non amo particolarmente i luoghi in cui gli animali sono chiusi in recinti, devo ammettere che lo zoo di San Diego è una delle realtà più controllate e soprattutto spaziose che abbia mai visto. Si trova all’interno del Bilboa Park e riesce ad ospitare quasi quattro mila animali, tra cui alcune specie in via di estinzione come il Panda Gigante. Una passeggiata tra gli ecosistemi riprodotti all’interno dello zoo è molto educativa, e si possono addirittura aiutare a guardiani a lavare gli elefanti.

Little Italy

A dieci minuti dal centro, Little Italy, il quartiere italiano, è il vero cuore pulsante di San Diego. Con i suoi innumerevoli locali alla moda è una delle mete più gettonate dei turisti che arrivano in città, nonché zona frequentatissima dalla gioventù locale. Sulla via principale del quartiere svetta il cartello con la scritta Little Italy, e oltrepassarla significa tuffarsi in un atmosfera tutta tricolore. Canzoni napoletane, pizzerie e ristoranti rinomati dove mangiare pasta e prodotti tipici dello stivale, come la mozzarella di bufala, le lasagne e il limoncello, si alternano a piccoli negozi di souvenir. Ovviamente, in molti locali, soprattutto i più economici, i prodotti usati sono solo delle imitazioni, ben fatte, ma subito “sgamabili” da un italiano doc. Il quartiere è famoso anche per i suoi edifici in legno colorato, con le staccionate dipinte in bianco, rosso e verde, in onore della bandiera italiana. Little Italy è stato infatti uno dei primi insediamenti dei migranti, soprattutto siciliani o liguri, che arrivarono a San Diego in cerca di un pò di fortuna e di una vita migliore. 

Point Loma

Non si può lasciare la città senza aver scattato una foto allo skyline di San Diego. Per avere una panoramica perfetta Point Lomo è senza ombra di dubbio la postazione migliore. E’ la parte più occidentale della città, per lo più zona collinare, e ospita inoltre Il Cabrillo National Monument, eretto in onore del primo esploratore portoghese approdato in queste zone: Jaun Rodriguez Cabrillo.

San Diego skyline, California, trevaligie

Perchè vedere San Diego

La città di San Diego non è spesso inserita come tappa negli itinerari di viaggio on the road in California. Invece è una vera e propria perla, da ammirare con calma, immergendosi nel suo stile di vita rilassato e fuori dagli schemi. Il suo clima caldo, i quartieri storici, le sue grandi spiagge sull’Oceano e soprattutto l’apertura mentale dei suoi cittadini la rendono una città accogliente, materna, eclettica. San Diego rimane nel cuore di chi la vive.

Dove mangiare a Sirmione, il poetico borgo del Lago di Garda? La città offre una vastissima scelta di bar e gelaterie, nonchè di ristoranti di ogni tipologia, ubicati soprattutto nel centro storico. Diffida però del classico menù turistico, studiato soprattutto per gli stranieri che, in Italia, cercano lasagne e carbonara. Affidati invece alle deliziose creazioni gourmet del Ristorante Pizzeria Ciclone.

Dove mangiare a Sirmione

Ristorante Pizzeria Ciclone

Fuori la ressa turistica di Sirmione, a Lugana, il Ristorante Pizzeria Ciclone è stato per noi una piacevole scoperta. Suggeritoci da un amica del posto, e non poteva essere consiglio più gradito, ci siamo recati da Ciclone diverse volte. Che sia pranzo o cena, le proposte gastronomiche riescono a soddisfare ogni palato, dal più semplice al più esigente. La location inoltre è davvero deliziosa. Le sale spaziose, arredate in maniera essenziale e molto accogliente, richiamano un pò l’atmosfera di una cantina vinicola. Cassette di legno a formare eleganti armadi, mise en place genuina ma efficace. Un ambiente davvero intrigante, con una magnifica veranda che affaccia sulla splendida cornice del Lago di Garda.

Dove mangiare a Sirmione, ristorante Il Ciclone
Variazione di pesci di lago: luccio con polenta di Storo, persico croccante con finocchi e arancia, sarde con saor.

Dove mangiare a Sirmione. I piatti proposti al Ristorante Pizzeria Ciclone

I piatti proposti al ristorante pizzeria Ciclone si rifanno alla zona del gardesano, con contaminazioni derivanti da tutto il territorio italiano. Dalla mandorla di Noto al Bagoss di Bagolino, ogni ingrediente viene sapientemente preparato e impiattato a creare un piccolo capolavoro culinario. Se siete indecisi, vi consiglio di provare i menù degustazione. Sia di terra che di lago, i menù degustazione sono un ottima scelta se volete lasciarvi conquistare dai diversi sapori dei piatti senza appesantirvi troppo.

Dove mangiare a Sirmione, ristorante Il Ciclone
Variazione di pesci di lago: luccio con polenta di Storo, persico croccante con finocchi e arancia, sarde con saor.

Le pizze gourmet e le pizze al vapore

Una delle particolarità del Ciclone è proprio la pizza. Solo farina macinata a pietra, rigorosamente biologica, lasciata lievitare naturalmente. L’impasto che ne deriva infatti è sensazionale. Soffice ma croccante, dal sapore delicato. Inoltre è molto digeribile. Diverse sono le offerte proposte. Dalla pizza cotta al vapore, a quella preparata con farina di mais. Le pizze al Ciclone poi, vengono realizzate, così come le altre portate del menù, con presídi slow food.

Dove mangiare a Sirmione, ristorante Il Ciclone
OPS! HO INCONTRATO UN POLPO!
Crema di zucca, polpo scottato, polvere di olive leccino essiccate, lamponi

Curioistà. Cosa sono i presídi Slow food?

I presídi sono dei progetti di Slow Food che sostengono le piccole produzioni locali di qualità. Tutelano e salvaguardano territori, mestieri antichi e tecniche di lavorazione, razze autoctone e varietà di frutta e ortaggi che rischiano di scomparire.

Pizza al vapore, presidi slow food a il ciclone, lugana di Sirmione, trevaligie
Burrata Dop di Alberobello, pesto al basilico del Ciclone, pomodori fiaschetto di Torre Guaceto , olive Leccino

La carta dei dessert

Concludere un pasto con un buon dessert non capita molto spesso. Da Ciclone invece non siamo stati delusi fino all’ultimo. Deliziosi dolci, ben preparati e ben presentati, hanno chiuso la nostra cena in maniera divina.

Dove mangiare a Sirmione, ristorante Il Ciclone

Consiglio di provare assolutamente il mokamisù, un succulento tiramisù scomposto, servito assieme ad una vera moka, da cui far colare il caffè caldo sulla crema e i savoiardi. Particolare e gustoso. 

Mokamisu, ristorante ciclone Sirmione, trevaligie

Dove mangiare a Sirmione. Ristorante pizzeria Ciclone. La carta dei vini

Interessante anche la carta dei vini. Etichette selezionate, soprattutto regionali, con diverse cantine proposte. Consiglio vivamente l’assaggio di unLugana, vino DOC la cui produzione avviene solamente nella zona di Brescia e Verona. La sua denominazione arriva infatti dalla località omonima, dove tra l’altro si trova proprio il Ristorante Pizzeria Ciclone.

Perchè mangiare da Ciclone Ristorante Pizzeria

Fermarsi da Ciclone, a Lugana di Sirmione, è un ottima scelta se volete assaggiare piatti autoctoni preparati con ingredienti di altissima qualità. Le prelibatezze servite sono tra l’altro supportate da una grande cortesia del personale, sempre gentile e accogliente, pronto a soddisfare ogni richiesta del cliente. Un sorriso che ti accoglie all’ingresso vale più di ogni altra cosa, a volte. E qui di sorrisi ce ne sono in quantità. Grande cortesia anche verso i bambini, e soprattutto verso i nostri amici a quattro zampe, che qui sono più che benvenuti. Un ambiente tranquillo e familiare, sapori antichi e genuini. Un posto che ti rimane nel cuore.

Trovi Ciclone Ristorante Pizzeria a Lugana di Sirmione, a via Verona 29. Per info e prenotazioni potete chiamare il numero 030 9196177

Borgo di pescatori. Alcova di amanti. Paradiso di poeti e scrittori. Angolo delizioso baciato dal sole. Paese di mare. Profumo forte di salsedine. Spiagge di sassolini levigati dalle maree. Santa Maria la Scala è poesia, è respiro pulito, è passeggiata lieve. Ti porto nei suoi angoli più caratteristici con questo articolo. 

Santa Maria la Scala

A pochi minuti da Acireale, il piccolo borgo di Santa Maria la Scala è una chicca imperdibile se ti trovi in vacanza sulla costa ionica siciliana. Una deliziosa oasi caratterizzata da pochi ed eleganti palazzetti di fine ottocento, appartenuti un tempo alla borghesia dell’isola, che si innalzano lussureggianti sul lungomare fino alla piccola spiaggetta dei sassolini. È qui che si trova il vecchio mulino che, dal 1500, viene costantemente alimentato dalle acque che sgorgano dalle viscere della Timpa, una riserva naturale di grande rilevanza naturalistica.

Santa maria la scala, viaggio in Sicilia con i bambini
Foto di Silvia Vinciguerra

Arriva alla spiaggia dei sassolini

Il rivolo trasparente, ghiacciato e veloce nella sua discesa, leviga i piccoli sassi che vanno a formare una caletta accogliente e soleggiata. Le persone del luogo riescono abilmente a sdraiarsi sui sassi a prendere il sole.

Santa maria la scala, viaggio in Sicilia con i bambini

Ancora oggi, si possono osservare i vecchi pescatori che riparano pazienti le reti sul molo e le anziane tessitrici che ricamano sugli usci e sui balconi. Per le strade profumo di moka e di ragù. Dialetto siciliano. Gatti sdraiati al sole. Un borgo dove il tempo sembra essersi fermato. 

Santa maria la scala, viaggio in Sicilia con i bambini
Foto di Silvia Vinciguerra

La Grotta delle colombe a Santa Maria la Scala

Il borgo marinaro di Santa Maria La Scala è famoso, oltre che per le sue bellezze naturalistiche, per la Grotta delle Colombe che, secondo la leggenda, fu rifugio di Aci e Galatea, due giovani amanti il cui destino fu segnato dalla gelosia del dio Polifemo.

Conosci la leggenda di Aci e Galatea?

Si narra che Aci fosse un giovane pastore, figlio di Fauno, innamorato di una bellissima ninfa di nome Galatea. Sfortunatamente, anche Polifemo si invaghì della giovane Galatea e per averla avrebbe fatto di tutto. La bellissima ninfa continuava a rifiutare ogni tentativo da parte di Polifemo, così il ciclope per vendicarsi di ogni suo rifiuto, decise di uccidere il povero Aci. Un giorno, mentre Aci e Galatea si trovavano in riva al mare, Polifemo scagliò addosso al pastore un grosso scoglio. Aci morì così, lasciando Galatea nello sconforto, che pianse infinite lacrime per la perdita del suo amato. Gli dei dell’Olimpo e le ninfe ebbero pietà di lei, e trasformarono il sangue di Aci in un fiume, che ha la sua sorgente sull’Etna e confluisce proprio nella spiaggia in cui i due innamorati erano soliti incontrarsi. La particolarità di questo fiume è che in alcune zone si presenta proprio con un colore rossastro, tanto che viene chiamato U sangu di Jaci (il sangue di Aci).

Santa maria la scala, viaggio in Sicilia con i bambini
Foto di Silvia Vinciguerra

Dove mangiare a Santa Maria la Scala. Trattoria Scalo Grande

Uno dei ristoranti più suggestivi e deliziosamente tipici in cui ci siamo imbattuti durante il nostro road trip in Sicilia è indubbiamente la trattoria Scalo Grande, sulla parte alta del borgo. Una splendida terrazza baciata dal sole, circondata dal mare, dove mangiare ottimo pesce fresco sapientemente preparato secondo le ricette tipiche marinare. Abbondanti antipasti, crudi incredibilmente freschi. Inoltre prelibati primi piatti e pescato del giorno da aggiungere all’assaggio, semplicemente grigliato o al sale.

Questo è la trattoria Scalo Grande. Nessun imbroglio. Tutto a chilometro zero, come le verdure dei contorni. Atmosfera genuina, come il sapore dei piatti proposti da Carmelo, il proprietario, tutti a base di pesce freschissimo tirato su dal porto sottostante. E poi … pranzare con una splendida vista sul golfo, tra sentore di salsedine e vento caldo di scirocco, sorseggiare vino autoctono con il viso scaldato dal sole della Sicilia, non ha prezzo. 

 

Santa maria la scala, viaggio in Sicilia con i bambini

 

Ecco un nuovo articolo per la rubrica dedicata ai ristoranti che si trovano proprio fuori i caselli della A1 e delle altre autostrade italiane e/o estere. Un modo per provare specialità locali e prodotti tipici, non rallentando di molto il viaggio, e sfruttando i luoghi che si incontrano lungo l’itinerario prestabilito. Oggi ti porto a pranzo in Toscana, esattamente ad Arezzo, in un ristorante sulla A1, Casa Cecco, a pochi minuti dall’uscita per Arezzo.

Ristoranti sulla A1

Dove si trova Casa Cecco

Se stai viaggiando sull’Autostrada del Sole, e se ti trovi nella regione Toscana all’ora di pranzo o di cena, ti consiglio vivamente di evitare il solito panino preriscaldato e di fare una sosta ad un ristorante tipico che si trova proprio all’uscita di Arezzo, esattamente a Viciomaggio: Casa Cecco. Per raggiungere il Ristorante Casa Cecco basta prendere l’uscita per Arezzo e continuare sulla SP21. Bisogna poi svoltare in Via delle Mandriole, percorrere circa 500 mt e continuare su Via del Tribbio. Casa Cecco si trova proprio sulla sinistra e il grazioso e curatissimo casale non passa certo inosservato.

Come raggiungere ristorante casa cecco, ristoranti Arezzo, trevaligie

Ristorante Casa Cecco. Il Casale.

Immerso nel verde e circondato da splendidi ulivi, il casale di Casa Cecco spicca per la sua pietra grigia a vista, e soprattutto per la cura dei dettagli. Fiori, piante, piccole decorazioni in legno tipiche dei paesaggi toscani deliziano gli occhi, ancor prima che all’interno si possa deliziare il palato.

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L’interno è reso caldo dall’enorme camino in pietra, dove la brace è pronta per cuocere le sublimi carni toscane a fuoco lento. La gestione è familiare e i proprietari hanno un grande senso dell’accoglienza e dell’ospitalità. Ogni volta che ci fermiamo da Casa Cecco ci sentiamo a casa. Gli ambienti sono molto curati, oserei dire di un eleganza campestre. Anche se la sala non è molto grande, sembra di essere in un maniero di fine 800.

Ristoranti sulla A1, casa Cecco. Specialità toscane in tavola

La gestione del Ristorante Casa Cecco come già detto è familiare e la cucina è completamente regionale. Il menù è ricco, ma viene anche ampliato con qualche piatto del giorno.

Abbiamo provato diverse portate, dalle zuppe del giorno alle tagliatelle al ragù di Chianina, che è a dir poco strepitoso. Ma non saziarti solo di primi piatti. Le carni locali meritano assolutamente di essere assaggiate. Se ti trovi da Casa Cecco, non puoi non assaggiare la famosa fiorentina, accompagnandola con carciofi toscani o semplice verdura ripassata in padella. Particolare attenzione è da dedicare anche ai taglieri. Sia i formaggi che i salumi si sciolgono in bocca. L’accurata selezione delle materie prime fa si che sulla tua tavola si trovino solo prodotti di ottima qualità.

Se avanza spazio per un ulteriore assaggio, provate i crostini al vin santo con fegatini su pane sciocco toscano…

I dessert non sono da meno. Scegliere tra il panforte e le deliziose crostate con frolla, crema e frutta fresca, tutto fatto rigorosamente in casa, è stato davvero difficile.Casa cecco, ristoranti ad Arezzo, viaggio on the road, mangiare bene in viaggio, trevaligie

Ristoranti sulla A1, Casa Cecco. La cantina.

Ci troviamo nel cuore della Toscana, seppur vicini all’autostrada A1. La carta dei vini è davvero intrigante. Preziose bottiglie si alternano alle più conosciute etichette italiane e regionali. Che sia un filetto o una bistecca di Chianina al sangue, una tagliatella o un ragù strutturato, direi di puntare sui vini toscani, come un Chianti classico o un nobile di Montepulciano. 

Attenzione! Chi guida deve astenersi dal bere alcolici! 

Perché fermarsi da Ristorante Casa Cecco

Una sosta in Toscana fa sempre bene al cuore e ai polmoni. Rigenerarsi a tavola con prodotti di qualità eccelsa poi, non ha eguali. Il silenzio, la calda accoglienza, l’ambiente calmo e ovattato è di gran lunga preferibile al caos e ai ritmi sfrenati dell’Autogrill. Indubbiamente lo scontrino sarà più salato, ma rimettersi in viaggio dopo aver degustato le prelibatezze regionali della Toscana da una marcia in più alla vacanza. 

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